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l’ editoriale

Stati d’animo contrastanti, continuano ad accompagnare i tifosi azzurri dopo ogni gara, almeno da un mese a questa parte. Che siano magnifiche vittorie, ingiuste sconfitte o blandi pareggi, non c’è prestazione dei ragazzi di Mazzarri che non trascini dietro di se dubbi, riflessioni ed anche consistenti momenti di rabbia. Alcuni elementi appaiono ad ogni partita sempre più fuori forma, l’andamento tattico della squadra è orma noto e annientato a cura di Paolo Marsico da ogni avversario, le scelte del mister, continuano ad essere incomprensibili per i più. Al termine di ogni giornata di campionato, appare sempre più improbabile alla stragrande maggioranza dei sostenitori partenopei un scalata della squadra, fino alle prime tre posizioni in classifica. La piazza è scontenta, c’è poco da fare, in pochi tengono realmente conto di quanto di buono è stato comunque fatto dall’inizio della stagione. Aver conquistato meritatamente l’accesso agli ottavi di Champions League, ed essere arrivati alla semifinale di Coppa Italia, non è cosa da poco. Il fatto è che, più delle sconfitte, più delle pessime prestazioni, (a volte anche in serie, basti pensare alle gare contro il Cesena, in Coppa Italia ed in campionato, giocate allo stesso modo nonostante nella prima gara si fosse percepito quanto i romagnoli avessero presero le misure alla squadra di Mazzarri), a pesare, a volte, sia la consapevolezza di avvertire dentro di se, i primi segnali di un contrasto crescente con le scelte dell’allenatore. Perché il tifoso, è anche questo, sostiene sempre la squadra, in ogni momento e situazione, fingendo, a volte, anche di comprendere ogni tipo di scelta da parte del mister, perché consapevole del fatto che ogni decisione è presa per il bene della squadra. Questo chiaramente fino a quando le cose girano per il verso giusto. Alle prime difficoltà, ed in questo caso siamo tranquillamente alle seconde, alle terze ed alle quarte, l’animo del tifoso comincia a vacillare, e sempre più forte, prende forma il contrasto interiore con le scelte dell’allenatore. Tutto questo per dire cosa..? Per dire che non bisogna affatto sottovalutare quanto fatto finora dagli azzurri, ed anche che bisogna avere pazienza in certi casi, specialmente quando le cause di prestazioni deludenti, sembrano essere chiare. Ma anche per dire che a volte, maggiore chiarezza, riguardo le scelte, le intenzioni, i traguardi da raggiungere, da parte dell’allenatore, non guasterebbe. Aprirsi realmente nei confronti dei tifosi, in un momento difficile, non può che dar vita ad un contesto generale più sereno e tranquillo, svuotato da lotte interiori, e fasulli attestati di stima.

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MONDO NAPOLI // SERIE A 21a GIORNATA NAPOLI 0 - 0 CESENA (01.02.12)

NAPOLI - CESENA CONTINUA IL PERIODO NERO! cura di Ciro Galante

Ennesima serata amara per il pubblico si Fuorigrotta, che nonostante il gelo è accorso ancora una volta a a sostenere la squadra. Quella con il Cesena doveva essere una gara da vincere ad ogni costo, ma il San Paolo questa stagione sembra maledetto. Arrigoni schiera i suoi con un 3-5-2 speculare al Napoli. Mazzarri schiera Dzemaili trequartista per far rifiatare Hamsik e ripropone Inler in mediana a far coppia con l’ insostituibile Gargano. In difesa Britos viene riconfermato e fa reparto insieme a Aronica e Campagnaro. Il Napoli parte bene, schiacciando subito il Cesena che però si difende con tutti gli effettivi rendendo la vita dura a Cavani e Pandev. Il macedone è particolarmente ispirato e sfiora il gol di poco con un bel sinistro incrociato. Il Cesena nel primo tempo non tira mai in porta, il Napoli fa un enorme mole di gioco ma si perde nell’ ultimo passaggio e non riesce a concretizzare quanto di buono costruito. Nella ripresa 4

Mazzarri sostituisce Inler per dare spazio ad Hamsik, lo slovacco ci mette il cuore ma è quasi impossibile superare il muro difensivo bianconero. Alla scarsa lucidità si aggiunge anche la sfortuna, Cavani centra il palo ad un passo dalla linea bianca. Con gli innesti di Vargas e Zuniga il Napoli è a completa trazione anteriore lasciando il fianco a qualche contropiede del Cesena che non si concretizza. A dieci minuti dal termine è ancora Cavani ad avere la palla buona per il vantaggio ma uno strepitoso Antonioli nega il gol, sulla respinta è ancora Cavani a toccare il pallone ma Comotto salva appena prima della riga bianca. Il 40enne portiere bianconero si ripete poco dopo su una volè di Pandev indirizzata all’ angolino. Vargas fa vedere alcuni scorci della sua classe con un paio di tocchi e per poco non va in gol con colpo di testa. A due minuti dallo scadere il Napoli va in gol con una triangolazione tra Pandev e Maggio all’ interno dell’ area ma Banti in collaborazione

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I NUMERI AZZURRI

a cura di Mario Improta

con l’ assistente annulla per un fuorigioco che non c’ è. Non è l’ unica decisione dubbia del fischietto livornese; per tutta la durata della gara usa un metro di giudizio impari per le due squadre e non vede un fallo di mano poco fuori l’ area di rigore del Cesena. Il San Paolo va su tutte le furie come Mazzarri e la società. Senza errori arbitrali in Napoli avrebbe 5 o 6 punti in più. A fine gara il pubblico di Fuorigrotta fischia immeritatamente gli azzurri. La partita è stata giocata ad una porta sola, il Cesena ha pensato solo a difendersi schierandosi dietro la linea della palla per tutti i novanta minuti. Il Napoli, come sempre ha avuto le sue occasioni, ma questo è un periodo in cui gira tutto male per gli azzurri. Delle dirette concorrenti hanno vinto solo l’ Udinese e la Lazio, il terzo posto dista undici punti ed è sempre più un miraggio anche se basterebbero solo tre vittorie per riacciuffare il gruppo di testa anche se il calendario inizia a farsi ostico, a partire da domenica pomeriggio contro il Milan a San Siro. Il Napoli ci ha abituati a grandi imprese, che sia domenica la volta buona per la rinascita?

Incontro numero 21 tra Napoli e Cesena e 3° pareggio. Gli altri score 18 successi Napoli e 0 del Cesena con 37 gol del Napoli e 6 del Cesena in Campionato e Coppa Italia. Primo pareggio matuto a reti inviolate, gli altri due precedenti erano finiti 2-2 e 1-1. Questo è il pareggio n. 177 maturato per 0-0 in casa da parte del Napoli. Il terzo in questa stagione dopo quelli con Fiorentina e Lazio. Per quanto riguarda i giocatori: 197 presenza per Hamsik (164 in campionato agganciato Careca), 116 presenza per De Sanctis (che supera Garella fermo a 115, 97 in campionato ad una lunghezza da Giovanni Galli fermo a 98), 136 presenze per Maggio (supera Bagni fermo a 135, 110 in campionato, una in più di Otttavio Bianchi fermo a 109).

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IL PUNTO DELLA SERIE A

IL PUNTO DELLA SERIE A Milan ko con la Lazio , pari-show tra Inter e Palermo.Ok Udinese e Chievo, male la Roma , pareggia ancora il Napoli

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’ stato un turno infrasettimanale caratterizzato dal freddo e dalla neve che hanno causato il rinvio di quattro partite (ParmaJuventus, Bologna-Fiorentina, Siena- Catania e Atalanta-Genoa),ma che probabilmente è stato fondamentale proprio per una delle squadre che non è scesa in campo, cioè la capolista Juve, che prende atto con soddisfazione della sconfitta del Milan all’Olimpico contro la Lazio , resta prima e ora avendo una partita in più da giocare ha la possibilità di allungare a +4 . Rossoneri meno brillanti rispetto alle ultime uscite e una Lazio tonica ne approfitta e colpisce con Hernanes e Rocchi per il 2-0 finale.

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Torna a vincere l’Udinese che in casa batte 2-1 un Lecce reduce dalla grande vittoria di domenica contro l’Inter. Il neo acquisto Pazienza porta in vantaggio i friulani, raggiunti poi dall’ex Di Michele, mentre è del solito bomber Di Natale il gol della vittoria. Spettacolo a San Siro dove Inter e Palermo pareggiano 4-4 su un campo innevato ed ai limiti della praticabilità . Apre le marcature Mantovani per i rosanero prima dello show di Milito e Miccoli autori rispettivamente di quattro e tre reti. Dopo il gol del difensore pareggia il bomber argentino. A inizio ripresa è Miccoli a portare in vantaggio i siciliani, poi raggiunti e sorpassati dalla doppietta

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a cura di Giovanni Savastano

del Principe . Ma è ancora il Romario del Salento a pareggiare i conti prima del poker di Milito e del nuovo pareggio del numero 10 rosanero per un 4-4 pirotecnico. Brutta sconfitta della Roma che in casa della bestia nera Cagliari perde 4-2 . Vantaggio sardo con Thiago Ribeiro, pareggio e momentaneo 1-2 giallorosso con Juan e Borini. Pinilla porta il match sul 2-2 realizzando il primo gol in maglia rossoblÚ prima che nella ripresa , nonostante gli assalti romanisti, ancora Thiago Ribeiro ed Ekdal fissino il punteggio sul 4-2. Ancora un mezzo passo falso anche per il Napoli che al

San Paolo non va oltre lo 0-0 di partenza contro il Cesena. Azzurri sfortunati ( palo di Cavani ) e che recriminano per un gol annullato a Pandev nel finale, ma che comunque non hanno fornito una prestazione sufficiente per scardinare il muro di un Cesena ben organizzato. Tre punti importanti per il Chievo che batte 2-1 in trasferta il Novara del neotecnico Mondonico che ha superato i suoi problemi di salute ed è tornato su una panchina di Serie A. Doppio vantaggio veronese con Pellissier nella prima frazione e Thereau , mentre per i piemontesi accorcia le distanze l’ex napoletano Mascara .

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a cura di Enzo Acanfora

Febbraio è il mese della musica Se volessi trovare un titolo di una canzone per la squadra di Mazzarri sarebbe molto facile.

ANDAMENTO LENTO.

Proprio così. Dopo l’ esplosione avuta in Champions e il raggiungimento della semifinale nella TIM CUP i ragazzi del padron De Laurentiis sembrano aver tirato il freno a mano. In campionato non riescono ad avere quella lucidità di inizio campionato. Le cause sono molteplici. Secondo gli ottantamila allenatori di Napoli un mercato mediocre e lo stillicidio delle partite infrasettimanali sono le concause di questo andamento lento. Ma perché con le grandi il Napoli sfoggia prestazioni esemplari ? Personalmente penso che la squadra e soprattutto la società oggi non sono così mature, esperte, per poter affrontare

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un campionato difficile come quello della serie “A” a certi livelli. Molti confondono la scorsa stagione con la realtà. Il campionato precedente ha visto la Juventus, l’ Inter, la Roma non rispettare i ruoli delle 7 sorelle e, un Napoli avvenente e fortunato che ha rosicato loro molti punti. In Napoli oggi è una provinciale, una provinciale di Lusso se mi passate il termine e la conferma sta proprio nel fatto che con le piccole non gioca con l’agonismo giusto, quasi come se volesse snobbare l’avversario. Domenica c’è il Milan, e allora è il momento di dimostrare i muscoli. Con un Lavezzi al rientro e con lo spirito giusto vogliamo vedere la squadra di inizio torneo. Vogliamo vedere il Napoli battere una grande. Eppure il ricordo non è poi così lontano.

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a cura di Antonio Ammendola

Cuore di mediano L’altro giorno, in una trasmissione radiofonica è intervenuto l’ex mediano azzurro Salvatore Bagni , guerriero del primo scudetto partenopeo. Scopritore di talenti, opinionista, cronista delle partite della nazionale sulla rai, ha analizzato il momento azzurro poco roseo. Bagni non rinnega l’attaccamento ai colori azzurri, “mi piacerebbe vedere il Napoli sempre in alto alla classifica e giocare bene ma non è sempre possibile”. Ai rumours sulla chiamata di De Laurentiis, il patron azzurro, dice: “io ed il presidente abbiamo un rapporto splendido e di amicizia, un feeling incredibile e poi da talent scout, Taider non è la mia unica scoperta, mi rivedo in lui perchè quando va in campo non ha paura di nessuno. Bagni non si sbilancia sull’argomento Vargas, non mi piace andare contro le idee altrui però neanche il Barcellona fa giocare ragazzi giovani, la mia idea è che visto che ci sono tanti ragazzi di grande valore varrebbe la pena di farli giocare, il Napoli però è ancora in Champions League ed ha bisogno di calciatori già pronti. L’obiettivo di Bagni rimane sempre quello di avere

un ruolo nella società partenopea, senza creare problemi a Fassone e a Bigon, ma non non c’è niente di concreto, Bagni si promuove sono bravo nel cercare talenti che costano poco ma che possono diventare grandi calciatori e aggiunge, non ci sono giovani promesse dietro ai grandissimi giocatori che sono a Napoli, il Napoli ha la possibilità di vincere la Coppa Italia ed assicurarsi un posto in Europa League, difficilmente riusciranno ad occupare i primissimi posti, sono però allo stesso tempo convinto che gli azzurri, passeranno il turno di Champions League. La stagione azzurra non è fallimentare la stagione no, ma questo primo mese del 2012 è stato catastrofico, nel mercato invernale l’unico acquisto importante, (l’altro lasciamolo perdere) è stato Vargas, preso a Gennaio per non perderlo nella bagarre estiva si è visto poco, ma questo Cuore di Mediano forse gia’ se lo aspettava, il fenomeno Cileno al momento e’ ingiudicabile.

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MONDO NAPOLI// SERIE A 22a GIORNATA MILAN - NAPOLI (05.02.2012)

...i numeri azzurri di MILAN-NAPOLI

a cura di Mario Improta

1930 - 31

I MATCH DI FEBBRAIO 06/02/1938

Milan

Napoli

3

1

Buscaglia (r)

Boffi 2 (M), Arnoni (M) (r),

22/02/1942 11/02/1951

Milano Milan

Napoli Napoli

3 2

1 1

Fabbro Amadei (r)

28/02/1954

Milan

Napoli

3

2

Ciccarelli (2)

08/02/1959

Milan

Napoli

6

1

Liedholm (aut)

19/02/1967

Milan

Napoli

1

0

*

Cappello 2 (M), Boffi (M). Autorete Gramaglia, Santagostino (M) Nordahl (M), Liedholm (M)(r), Beraldo (M). Gricco 2 (M), Altafini 2 (M), Danova (M), Bean (M) Rivera.

04/02/1968 07/02/1982 11/02/1990 27/02/2011

Milan Milan Milan Milan

Napoli Napoli Napoli Napoli

2 1 3 3

1 1 0 0

Barison Guidetti (r) * *

Rivera (M), Prati (M). Antonelli (M) Massaro, Maldini, Van basten Ibrahimovic rig, Boateng, Pato

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1945 - 46

1956 - 57

Sarà il 74 incontro tra le due compagini (disputati 72 al Meazza e 1 in campo neutro a Verona). Il bilancio parla di 32 vittorie Milan , 21 pareggi, 12 vittorie del Napoli con 66 reti fatte e 119 reti subite in campionato, 1 vittoria del Napoli, 3 pareggi (1 in campo neutro) e 4 sconfitte in Coppa Italia con 7 reti fatte e 12 subite che portano il bilancio totale a 36 vittorie Milan, 24 pareggi e 13 sconfitte con 73 reti Napoli e 131 Milan. L’ultima vittoria del Napoli in campionato risale alla stagione 1985/86 con il risultato di 1-2 frutto delle reti di Giordano e Maradona e di Di Bartolomei per il Milan. Delle 13 vittorie partenopee 4 volte sono maturate con il risultato di 0-1, 2 volte con i risultati di 1-2, 2-3 e 0-2 ed 1 volta con i risultati di 3-5 e 0-3 L’ultimo pareggio e del 21/3/2010 finì 1-1 con reti di Campagnaro e Inzaghi. I 24 pareggi sono maturati 9 volte con il risultato di 0-0 7 volte con il risultato di 1-1 e 5 volte con il risultato di 2-2. L’ultima vittoria milanista e del 21 febbraio dello corso anno finì 3-0. Le 36 vittorie del Milan sono maturate 6 volte con il risultato di 3-0, 3-1, 2-1 e 1-0, 3 volte con il risultato di 4-1, 2 volte con il risultato di 3-2e 2-0 e 1 volta con il risultato di 5-0, 4-0, 5-1, 6-1. 4-2, 5-2 I precedenti disputati nel mese di febbraio sono 10 e vedono uno score di 9 vittorie del Milan ed 1 pareggio.

IN CAMPIONATO 21/12/1930

Milan

Napoli

2

3

09/10/1932

Milan

Napoli

0

3

29/04/1934 10/05/1936 16/06/1946

Milan Milan Milan

Napoli Napoli Napoli

0 0 2

2 1 3

07/10/1956

Milan

Napoli

3

5

27/01/1963 22/01/1978 01/04/1979 25/11/1979 01/04/1984 13/04/1986

Milan Milan Milan Milan Milan Milan

Napoli Napoli Napoli Napoli Napoli Napoli

0 0 0 1 0 1

1 1 1 2 2 2

Innocenti, Vojak, Tansini Benatti Vojak A. (r) Sallustro A. A TAVOLINO Venditto Lushta, Di Costanzo, Busani Posio Pesaola (2) Vinicio (2) Corelli Savoldi (r) Majo Filippi, Marino R De Rosa, Dal Fiume Giordano, Maradona

Santagostino 2 * * * Rosellini, Annovazzi Schiaffino (M)(r), Schiaffino (M), Galli (M). * * * Autorete Ferrario * Di Bartolomei (M).

COPPA ITALIA 09/06/1976 Milan

Napoli

0

2

Savoldi, Boccolini

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MONDO NAPOLI// SERIE A 22a GIORNATA MILAN - NAPOLI (05.02.2012)

ANTEPRIMA

MILAN - NAPOLI a cura di Antonio Baduin

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Dopo giorni di discussioni finalmente è deciso Milan - Napoli si gioca alle ore 15 di domenica 5 febbraio. Precisamente il provvedimento della Lega per ovviare ai problemi legati al maltempo presenti nella richiesta ufficiale dell’amministratore delegato rossonero Galliani, appoggiato da De Laurentiis, al presidente della Lega di A, Maurizio Beretta ,ha portato alla decisione secondo la quale tutte le gare di serie A saranno disputate nella giornata di domenica alle ore 15. Poco da fare, neve e condizioni climatiche proibitive non fermeranno uno degli scontri più amati di sempre dai tifosi azzurri. Una sfida che ricorda i grandi duelli degli anni ‘80 tra Maradona e Van Basten. Un vero e proprio vanto del calcio italiano nel mondo. Gli interpreti sono cambiati e molti non si possono paragonare a leggende di quel calibro ma la gara al San Siro ha sempre un fascino unico. I rossoneri reduci dalla quarta sconfitta in campionato, subita fuori casa contro la Lazio, sono agguerriti e non vogliono perdere ulteriori punti della capolista Juve. D’altra parte il Milan sta affrontando un periodo nero per quanto riguarda gli infortuni soprattutto a centrocampo e,almeno per quel che concerne quest’anno, non riesce ad esprimersi al meglio nei confronti con le grandi perdendo scontri importanti, come contro i bianconeri e i nerazzurri. Fattore inverso per il Napoli che con le grandi riesce ad esprimersi al meglio, anche se in casa rossonera gli azzurri non trovano il successo dal lontano ’86, archiviando dal ritorno nel massimo campionato un sole pareggio e tutte sconfitte. Si parla solo di crisi degli azzurri in campionato e non c’è migliore occasione per i partenopei di sfatare l’ennesimo tabù e portare ai propri tifosi una nuova dose di gioia e fiducia in questa squadra sperando che vengano superati i problemi in difesa e che ci sia il ritorno a grandi prestazioni per alcuni gioiellini degli azzurri.

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IL PERSONAGGIO// Antonio ROSATI

Antonio Rosati nasce a Tivoli il 26 giugno del ’83, con la passione del portiere fin da bambino, per il suo fisico possente, realizza il sogno della sua vita. Inizia nella Lodigiani, nel campionato di C2 2001 ma poi passa al Lecce, nelle giovanili. Nel 2002-2003 vince lo scudetto primavera , ripetendosi l’ anno successivo. Nella stagione 2004-2005 continua a militare nella primavera dei giallorossi e colleziona una presenza in prima squadra il 13 febbraio 2005 in Lecce - Chievo 3-0 debutto in Serie A. Nella stagione 2005-2006 si trasferisce in prestito alla Sanbenedettese, con cui disputa 8 partite in Serie C1 prima di tornare al Lecce e scendere in campo in Messina - Lecce 2-1. Nella stagione 2006 diventa il portiere titolare della prima squadra ed è in quel campionato che gli occhi degli osservatori lo puntano. Giovane di belle speranze e di tecnica sopraffina. Nella stagione 2009-2010, di nuovo in serie B, diventa definitivamente titolare, confermandosi anche nella stagione successiva in massima serie nella quale disputa tutte le 38 partite del torneo. Il 30 giugno 2011 è il giorno che cambierà la vita calcistica del giovane portierone. Viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli, con cui firma un contratto quadriennale. In una intervista ad una televisione napoletana dice: “ho coronato il sogno della mia vita professionale, giocare con un club come il Napoli è il massimo” e “fare il secondo a De Sanctis non può che farmi migliorare” Già in quei momenti il giovane portiere si dimostrò molto maturo e quella sua umiltà è proprio la sua arma vincente. Esordisce in partite ufficiali con la maglia del Napoli il 12 gennaio 2012 nell’ottavo di finale di Coppa Italia Napoli - Cesena 2-1, ma sicuramente non sarà la sua ultima apparizione in questo torneo. Antonio sa il fatto suo ed esemplare il suo comportamento agli allenamenti. Il suo motto è farsi trovare pronto alla chiamata di Mazzarri, senza destabilizzare il suo rapporto con il suo maestro Morgan.

Giocare con il NAPO 14

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a cura di Paolo Marsico

e io parlo...di calci

Settimana di passione in serie A, due giornate di campionato, in poco meno di quattro giorni, hanno esaltato, lambito e sconquassato gli animi molti calciatori, allenatori e presidenti della massima serie. Gioia sfrenata e senilità precoce, dominano il dopo partita di Genoa - Napoli, 3-2, del Presidente Preziosi. Frasi al veleno,rabbia e felicità per la vittoria, caratterizzano le dichiarazioni del patron rossoblù, imbestialitosi dopo i sei gol subiti al San Paolo nella gara di andata, e deciso a fare un belletto in campo nel caso la sua squadra avesse vinto per 4-0. E pensare che Preziosi, nemmeno potrebbe vederle le partite, ma è l’Italia diamine. Solita Juve, in campo a Torino contro l’Udinese, dopo una gara equilibratissima, i bianconeri conquistano la vittoria grazie ad un guizzo di mani, e grazie anche ad una speciale immunità posseduta da Chiellini, che gli permette di compiere ogni tipo di scorrettezza, sotto il naso dell’arbitro senza incappare in alcuna sanzione. Milan in crisi a Roma contro la Lazio. Senza alcuna spiegazione non viene assegnato ai rossoneri, un calcio di rigore per fallo quasi netto di un calciatore laziale. Abituati ormai ad avere almeno quattro calci di rigore al mese i rossoneri sono caduti in una crisi psicologica, che ha successivamente causato il calo di tensione e la conseguente sconfitta per 2-0 contro i biancazzurri di Edy Reja.

Il disegno è di Pietro Serra e Filippo Martinez tratto da «Il terzo uomo»

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IL NAPOLI A FUMETTI �� E�z� Ca��rt�n�

ENZO CASERTANO

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MONDO NAPOLI// SERIE A - INCHIESTA

a cura di Ciro Galante

CARO BIGLIETTI? IN EUROPA E’ NELLA NORMA 18

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Tutti aspettavano con ansia la messa in vendita dei biglietti per assistere all’ ottavo di finale di Champions League tra Napoli e Chelsea ma in molti sono rimasti sbalorditi alla lettura dei prezzi per ogni singolo tagliando. Si va dai 30 Euro in Curva ai 250 Euro per la Tribuna d’ Onore. Il prezzo per assistere la partita dai Distinti è di 100 Euro (80 Euro il ridotto U16 e Donne). In un tempo di crisi come quello che stiamo attraversando, ben pochi potranno permettersi di sborsare queste cifre per assistere ad una partita di calcio. E’ risaputo poi degli enormi problemi del San Paolo, dalle lunghe file per l’ accesso allo stadio ai parcheggiatori abusivi, senza parlare dei servizi igienici inesistenti. In Italia non ci sono precedenti ma in Europa il prezzo dei tagliandi per le fasi finali della competizione regina rientra quasi nella media (la differenza è di 10 Euro). Sui vari forum, siti internet e soprattutto tra le strade è forte l’ amarezza. E’ partita addirittura una raccolta firme che in raggiungimento dei quorum (5.000 firme) verrà inviata al Codacons. Su Facebook è stata aperta la pagina “Napoli – Chelsea: diserta lo stadio” che in poche ore ha già raggiunto un buon numero di utenti. Nonostante le vibranti proteste di alcuni tifosi, nel primo giorno di prelazione

agli abbonati sono stati già venduti quasi 6mila tagliandi a dimostrazione che non c’ è prezzo che tenga all’ amore sviscerato per i colori azzurri. La questione biglietti si fa scottante a anche a Milano. La società di Via Turati da sempre ha affidato la vendita dei taglianti alle banche affiliate con dei metodi quantomeno discutibili. Oltre al prezzo relativamente alto, ogni tifoso rossonero può accaparrarsi fino a quattro biglietti presentando anche solo una copia della carta Cuore Rossonero. Questa metodologia favorisce il fenomeno del bagarinaggio, anche perché sui tagliandi il nome dell’ acquirente viene stampato su un adesivo e poi incollato sui tickets. Solo la Germania è l’ unica “isola felice”, un posto in tribuna all’ Allianz Arena costa poco più di 150 Euro. In Inghilterra con il cambio Euro – Sterlina il prezzo dei tagliandi per alcuni settori sono di gran lunga maggiori rispetto agli altri. Napoli – Chelsea è già entrata nella storia con il prezzo più alto mai registrato per assistere ad un evento al San Paolo. Il record d’ incassi stabilito contro il Bayern è pronto a sgretolarsi: con poco più della metà degli spettatori di Napoli – Bayern si andrebbe ad eguagliare l’ incasso del match che si aggira sui 2milioni.

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MONDO NAPOLI// SERIE A - INCHIESTA

a cura di Antonio Baduin

Calcio

sotto la neve Questa settimana non si è fatto altro che parlare di neve,temperature proibitive e di tutti i disagi provocati e non fa eccezione di certo il mondo calcistico. Discussioni su discussioni partendo dallo scontro tra Parma e Juve rinviato a causa della neve e del gelo che imperversano nel Nord Italia e non solo ,proseguendo il giorno successivo con i rinvii riguardanti Bologna - Fiorentina, Siena - Catania e Atalanta – Genoa per gli stessi motivi, ovvero campi impraticabili, problemi di ordine pubblico e soprattutto l’incolumità degli spettatori che va sempre garantita. Da qui sono partite dichiarazioni importanti da parte di molti esperti del settore che riguardano per lo più sempre i soliti temi: partendo dall’accusa verso gli stadi di essere vecchi e obsoleti, come citato dalla dirigenza della Juve attraverso Marotta che può farsi vanto insieme al club che rappresenta di essere forse gli unici in Italia capaci di venire incontro e risolvere i problemi che si stanno vedendo in giro, sino ad arrivare compilazione diversa del calendario aggiungendo partite in periodi estivi anticipando il campionato. È questo il punto fondamentale del discorso di De Sanctis, consigliere dell’Associazione Italiana Calciatori ed estremo difensore degli azzurri che dopo la fine di Napoli - Cesena attacca la Lega di Serie A per le accuse rivolte ai giocatori riguardanti i rinvii. Il nostro Morgan difende la categoria sostenendo la volontà dei calciatori di giocare qualche partita in più ad agosto per evitare situazioni simili e attacca la lega che preferisce difendere le coppe 20

‘Marmellata’ e ‘Cioccolata’,anonime se non inutili, che servono solo per far fare soldi alle società. Infatti il numero uno azzurro sostiene la necessità di far partecipare l’AIC nella stesura dei calendari proprio per dare una svolta positiva in maniera decisa. Così la pensa anche lo presidente dell’AIC Damiano Tommasi. Inoltre sempre secondo l’ex centrocampista della Roma va salvaguardata anche la qualità dello spettacolo e degli atleti, vittime di infortuni soprattutto nei periodi freddi. Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc, sostiene invece una soluzione alternativa ovvero una sosta più lunga che permetterebbe di giocare d’inverno quelle amichevoli che si perderebbero ad agosto per l’anticipo del campionato. A difendere la lega ci pensa il presidente Maurizio Beretta che invece di parlare si possibili formulazioni diverse per la serie a sente la necessita di adottare nuove tecnologie a tutti gli stadi dimenticando quanto possa essere improbabile metterlo in atto, visto che se ne parla da tempo senza risultati. C’è poco da fare tutti parlano ma non si arriva ad una soluzione definitiva e si può solo cercare di stabilire nel migliore dei modi con una certa obbiettività i più convenienti parametri per far giocare le partite e per non far venir meno quello che il calcio in fondo è: uno spettacolo per i tifosi. Proprio per questo si è deciso di far giocare tutte le partite di questa domenica alle 15 ad eccezione dello scontro di Genoa - Lazio fissato per le 12.30, infondo lo spettacolo le devono mandare avanti.

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Proteste e proposte di dirigenti e calciatori www.napolistylelife.it

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IL FORUM

cura di Ubaldo Porrino

Un allenatore normale

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Il Mazzarri attuale e’ un po’ l’allenatore normale che tutti noi conoscevamo prima della sua avventura partenopea; quello lamentoso, saccente e permaloso che aveva fatto storcere il naso a non pochi tifosi quando fu chiamato alla guida di una barca che faceva acqua da tutte le parti. I casi, le fortune ed i meriti lo hanno pero’ ben presto trasformato, sempre agli occhi dei tifosi, in un santone, un intoccabile, uno di quelli di cui si deve solo parlare bene. Personalmente, come mi e’ spesso capitato di scrivere anche nel nostro forum sin dai tempi non sospetti, non ho mai particolarmente subito il fascino del buon Walter, che ho sempre cercato di valutare con obiettività, senza lasciarmi prendere dai facili entusiasmi. Alla fine, purtroppo, la verità viene a galla ed il nostro mister sta palesando tante lacune e tanti difetti che solo i successi ed i risultati avevano velatamente celato. Senza entrare troppo nel merito di faccende tecniche, che lascio volentieri agli addetti ai lavori, quello che lascia perplesso il tifoso medio e’ l’atteggiamento del mister, cui forse i risultato dello scorso anno hanno dato alla testa. Criticarlo sembra essere un peccato di lesa maestà in quanto ritiene di non sbagliare mai, in un delirio di onnipotenza, del quale anche noi tifosi siamo responsabili. Le recenti uscite, concomitanti con i pessimi risultato della squadra in campionato, lasciano a tratti sgomenti. Da favoriti per lo scudetto siamo divenuti la settima forza del torneo in quanto, pur avendo l’allenatore più pagato della serie A, abbiamo un monte ingaggi basso. 22

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Questa sortita, poco elegante sia nei confronti dei giocatori che nei confronti della società, dovrebbe far riflettere coloro che ancora sembrano volergli perdonare tutto, o quasi. In settimana, nell’ambito di una intervista rilasciata al sito FIFA.com, ha addirittura asserito di essere l’innovatore del calcio italiano. A questo punto occorre porre e porci una domanda: siamo al cospetto di un farneticante oppure noi tifosi non avevamo capito che il tanto criticato Reja fosse il vero innovatore? Secondo me la prima ipotesi e’ quella più realistica in quanto il Mazzarri che ha fatto benissimo a Napoli non ha comunque innovato nulla. Giocavamo prima e giochiamo adesso con il 3-5-2, con i pregi ed i difetti di questo modulo. Adesso come allora, pur potendolo fare in casi di necessita, abbiamo un allenatore che si ostina ciecamente a non cambiare mai idea; adesso come allora ci stiamo stancando delle ottuse scelte della guida tecnica. Per me Mazzarri e’ un ottimo allenatore, ma non il migliore, e penso, nonostante tutto, che il Napoli debba andare avanti con lui. Ma chiedo al mister di non prendere in giro i tifosi, di non raccontare fandonie, di ammettere i propri errori frutto di scelte sbagliate, senza cercare scuse fantasiose. Abbiamo bisogno di un allenatore umile, che capisca e che si faccia capire, che comprenda le nostre aspirazioni, gioie e delusioni, che si impegni a capire e correggere i suoi errori anziché pensare solo al modo di giustificarli al pubblico. Credo che il Napoli, la società, la squadra, la città ed i tifosi tutti siano ancora con Mazzarri. Ma la fiducia incondizionata di inizio stagione si sta trasformando in una fiducia a tempo.

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