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a cura di Paolo Marsico

L’ennesima prova del nove è alle porte. Il Napoli di Mazzarri, alla vigilia delle s�ide con Lazio, Manchester City e Juventus, è chiamato a confermare ancora una volta, la propria forza, il proprio carattere, le proprie ambizioni. La prossima giornata di campionato vedrà gli azzurri opposti ai biancocelesti dell’ex mister Edy Reia, squadra cinica ed organizzata, con prospettive d’alta classi�ica ed una rocambolesca rimonta subita al San Paolo lo scorso aprile da vendicare. Quel Napoli correva disinvolto verso il traguardo champions, ed in un assolato pomeriggio primaverile, travolse la Lazio senza arrendersi allo svantaggio iniziale, forte di un gruppo deciso a lasciare il segno in ogni s�ida, e di un Cavani, in occasione del 4-3 �inale, travestito da centometrista, con pallonetto �inale a Muslera. Oggi tutto è capovolto, la Lazio rincorre le prime posizioni, mentre il Napoli si appresta a conoscere il proprio futuro, protagonista in campionato o cenerentola in champions league ? o magari entrambe le cose. La seconda tappa della settimana della verità partenopea vedrà il Napoli affrontare il Manchester City di Mancini e Balotelli, gara decisiva per le sorti di quello che è considerato il più dif�icile girone dell’intera competizione internazionale. Il City arriverà al San Paolo per confermare i progressi visti nell’ultima giornata europea contro il Villareal, il Napoli, dopo la magica serata di Monaco, sfortunata ma comunque rivelatrice della grande forza del gruppo di Mazzarri. Contro il Manchester City gli azzurri si giocheranno probabilmente l’opportunità di continuare il percorso nell’Europa calcistica che conta, oltre che la possibilità di natura puramente materialistica di continuare ad arrotondare il proprio bilancio con gli altissimi introiti che la partecipazione alla competizione offre. A chiudere il ciclo terribile di �ine novembre il recupero di campionato sempre al San Paolo contro la Juventus. L’incontro ormai celebre, rinviato per maltempo lo scorso 6 novembre. Una juve arrabbiata, non si sa bene per cosa, carica, di cosa non si sa bene, arriverà al San Paolo agguerrita e spietata (nelle torinesi intenzioni), a “lavare con il sangue” l’affronto partenopeo, identi�icato nel rinvio della partita qualche settimana fa. A proposito di vittimismo insensato, scalpore, tenerezza, pietà, questi i sentimenti manifestatisi nella maggior parte degli sportivi dopo aver appreso della richiesta da parte della Juventus di un risarcimento ultramilionario alla Lega Calcio, per tutto quanto scaturito dalla vicenda Calciopoli. In qualsiasi altro paese del mondo, una squadra di calcio, coinvolta in uno scandalo simile a quello che ha coinvolto la Juventus, immagino avrebbe preferito mettere una pietra sul passato ed evitare ogni tipo di riferimento ad una vicenda che de�inire vergognosa sarebbe poco. Ed invece, cosa fa la “cara vecchia signora” ? chiede un risarcimento danni. W l’Italia..

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in breve

Intervista a G. Zola

Zuniga diventato papà Juan Camilo Zuniga è diventato papà. E’ nata Sofia, la primogenita dell’esterno azzurro e della signora Maria Angelica. Adesso il colombiano raggiungerà la sua nazionale e disputerà il derby con l’Argentina di Fernandez e Lavezzi martedì. In Svizzera, invece, Gokhan Inler ha fatto da testimonial alla nuova maglia che indosserà la formazione rossocrociata. L’occasione è stata propizia per tornare sul rinvio di NapoliJuve: “La notte della vigilia mi sono svegliato di soprassalto per la pioggia, non mi era mai capitato. Avremmo anche potuto giocare, ma la sicurezza viene prima di tutto. L’infortunio che ho provocato a Schweinsteiger? Sono andato sul pallone, ci siamo scontrati in un duello aereo e poi mi sono accorto che era rimasto a terra. Non volevo fargli male. Bastian ha reagito in maniera fantastica, gli faccio i miei più vivi complimenti”. E oltre alla piccola Zuniga è in arrivo un altro bebé: Walter Gargano ha annunciato: “Io e mia moglie aspettiamo il secondo figlio. E’ una grande gioia che voglio condividere con tutti. Personalmente vorrei restare a lungo a Napoli, qui è nato il mio primogenito, vivo con mia moglie Micaela che è il mio angelo e ci sentiamo napoletani. Mi piacerebbe crescere e vincere col Napoli e spero un giorno di poter festeggiare in questa splendida città”.

Gianfranco Zola, ex fuoriclasse del Napoli ed ora allenatore, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napolirilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da TuttoNapoli.net: “Il Napoli sta facendo molto bene. Chiaramente sono contento di questo per il mio passato. Anche se credo che tutto il campionato si giovi dello stato di salute degli azzurri. Il City? Mancini ha dato un tocco di mentalità italiana alla squadra, curando, con molto scrupolo, la fase difensiva. E la difesa, a conti fatti, ha sempre una notevole importanza nella vittoria di un campionato. La Champions stressa? A me è capitato col Chelsea, è stato molto faticoso perché quando giochi in campionato non puoi non pensare all’impegno successivo di coppa. Allenare il Napoli? Certo che mi piacerebbe, anche se Mazzarri sta facendo benissimo. Napoli ha rappresentato molto per me e per la mia famiglia. Intanto sono contento che le cose stiano andando bene sia per l’allenatore che per De Laurentiis. Il calcio di oggi? E’ molto cambiato rispetto al passato, anche in Inghilterra. Girano troppi interessi attorno al pallone anche se, al di là della Manica, una cultura sportiva di un certo spessore permane. Il Cagliari? Mi sono ripromesso di non parlare di Cellino e del Cagliari, non so cosa dire, non capisco le motivazioni sottese a questo gran numero di cambiamenti. Posso solo dire con certezza che un allenatore ha bisogno di tempo per pianificare il proprio lavoro. L’esempio di Ferguson a Manchester la dice lunga. All’inizio non vinse nulla ma poi, dopo qualche anno, iniziò la sua cavalcata trionfale. I calciatori di oggi? In genere sono delle brave persone, chi esce fuori dalle righe costituisce una minoranza. Ci tengo a sottolineare questa cosa. Allenare in Italia? Si ho avuto qualche richiesta ma ho scelto di rimanere in Inghilterra anche per studiare un po’. Lo scudetto a Napoli? Non solo me lo auguro ma credo sarebbe un bene per tutto il calcio italiano. Lo dico col cuore”.

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report match// MONDO NAPOLI

MONDO NAPOLI // report match

12A GIORNATA

19 Novembre 2011 Ore 20.45

STADIO SAN PAOLO

PROBABILI FORMAZIONI Arbitro: Rizzoli di Bologna

NAPOLI (3-4-2-1)

LAZIO (4-3-1-2)

All: Mazzarri Squali�icati: Santana Indisponibili: Britos, Donadel A disp.: Rosati, Fernandez, Zuniga, Gargano, Mascara, Pandev, Lucarelli

De Sanctis

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Campagnaro

Dzemaili

Cannavaro

Dossena

Aronica

Hamsik

Lavezzi

Maggio

Inler

Cavani

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Napoli vs Lazio è probabilmente il match più importante della 12° giornata di serie A. Nel Napoli Gargano è tornato tra i disponibili dopo l’infortunio, ma dovrebbe rientrare solo dalla panchina, questa volta Mazzarri non sembra voler applicare il turn-over prima della delicata sfida di Champions League contro il MANCHESTER CITY. Il NAPOLI che si affiderà al trio delle meraviglie Hamsik, Lavezzi e Cavani, impegnato quest’ ultimo Martedì, nella vittoriosa amichevole dell’ URUGUAY all’ Olimpico contro gli azzurri di Cesare Prendelli.

La LAZIO schiererà come al solito Cissè ma, Miroslav Klose dovrebbe saltare la sfida del San Paolo con il Napoli. L’attaccante della Lazio non ha disputato l’allenamento pomeridiano per una forte contusione subita con la Germania.  Domani sono previsti gli esami del caso, ma è difficile in questo momento ipotizzare una sua presenza in campo. Edy Reja dovrà fare a meno anche di Andrè Dias al centro della difesa, mentre Biava dovrebbe alla fine recuperare anche se sta svolgendo lavoro differenziato e far coppia con Diakitè.

All: Reja Squali�icati: nessuno Indisponibili: Mauri A disp.: Bizzarri, Diakitè, Stankevicius, Cana, Gonzalez, Sculli, Rocchi

Marchetti

Ledesma

Konko

Biava

Lulic

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Hernanes

Dias

Radu

Klose

Brocchi

Cisse

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SERIE A//MONDO NAPOLI

Walter Mazzarri

E naPoli – laZio Edy Reja

dy Reja ritorna al San Paolo dopo la rocambolesca partita dello scorso anno, quando, il Napoli, a fatica,vinse 4-3. Certo c’era un Super Cavani che risolveva da solo le partite ma, ai punti meritava più la squadra partenopea. Reja all’entrata dagli spogliatoi fu osannato dalle curve perchè il goriziano è stato non solo il più longevo degli allenatori che si sono accomodati sulla panchina napoletana ma è stato l’uomo che da gennaio 2005 (subentrato a Ventura) ha ribaltato una classifica pessima “trasformandola” in una posizione decente, conquistando i play-off persi con gli Irpini nelle due sfide d’andata e ritorno. Ma fu un anno strano: il Napoli costruì la squadra in due settimane visto il fallimento. Nel secondo anno, a Pasqua, fu promossa e l’anno successivo centrò la A insieme a Juve e Genoa.La sua carriera napoletana s’interrompe bruscamente il 10 marzo 2009. Quest’uomo, un galantuomo non solo ha regalato la A a tutti i tifosi napoletani, affossati in C, ma per mano ha portato il Ciuccio prima all’intertoto e poi ai preliminari di coppa giocati col Benfica, che ancora lascia l’amaro in bocca! Mazzarri è osannato dal popolo azzurro: europa league, champions league, ma il superlavoro lo ha svolto Reja e il suo vice Viviani: anche il suo 3-5-2 che tanto fu criticato poichè diveniva spesso 5-3-2, ci manca. Ho letto che nel 2011 Reja ha fatto addirittura più punti di Mazzarri. Ma ricordiamoci che mai come quest’anno Reja ha uno squadrone, come l’ebbe in B col Napoli. L’anno scorso con una squadra da piazzamento europeo, raggiunto poi, è arrivato 4°. Ma, per differenza reti, non centrò l’obiettivo Champions. Il vecchio saggio e lo scalatore di Udine ora sono insieme a pedalare in europa league. Speriamo che sabato sera sia una buona partita,sperando che il Napoli vinca. E che Reja venga osannato dalle curve. Le sue curve. Antonio Ammendola

iparte il campionato dopo la sosta per le nazionali, al San Paolo arriva la Lazio capolista dell’ amico Reja. Per il Napoli si tratta già di una partita decisiva, bisogna recuperare punti in campionato per non perdere il treno che porta allo scudetto o ad un piazzamento Champions. Mazzarri ha capito l’ importanza della partita e stavolta opterà per la formazione tipo, anche se dietro l’ angolo ci sarà il crocevia Manchester che deciderà le sorti degli azzurri in Europa. La Lazio si presenterà nel catino di Fuorigrotta con la

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“La prova

R

a cura di Ciro Galante

del nove

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fierezza di chi è primo in classifica ma forse senza il suo pezzo più pregiato. Miro Klose ha accusato una contusione al ginocchio ed è in dubbio la sua partenza per Napoli. Reja avrà comunque a disposizione una squadra altamente competitiva. L’ anno scorso la partita finì con un rocambolesco 4 a 3 dopo una rimonta mozzafiato iniziata con un gol di Dossena e compiutasi con una straordinaria tripletta del matador Cavani. L’ attaccante uruguayano con un pallonetto delizioso allo scadere stese il connazionale Muslera in un

San Paolo adrenalinico. Il Napoli dovrà stare molto attento, la Lazio è una squadra cinica e ricca di talenti che possono mettere in seria difficoltà la squadra azzurra. Determinante sarà l’ approccio alla gara e la condizione fisica in vista anche dello spareggio Champions di martedì sera conto il Manchester al San Paolo. I bookmakers pagano la vittoria dei partenopei a 2.10, il pareggio a 3.20 e una vittoria degli aquilotti a 3.50. La giocata consigliata per questa partita è Over 2,5 pagato a 2.05.

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MONDO NAPOLI // il punto sul campionato

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Sport e tecnologia //MONDO NAPOLI

Ecco il San Paolo del futuro l cuore di Napoli non sono gli stretti vicoli del centro storico o la grande Piazza del Plebiscito. Il vero cuore della città è l’ erba vellutata dello stadio San Paolo. Costruito nel

1959 venne battezzato come “Stadio del Sole” solo dopo a cura di Ciro Galante

qualche anno prese il nominativo di San Paolo per via di una vecchia leggenda secondo la quale il santo avrebbe raggiunto l’ Italia sbarcando nella zona di Fuorigrotta. Nel 1990 l’ impianto venne ristrutturato in occasione dei mondiali con la costruzione di un secondo anello sotto il piano stradale e la copertura. In quel periodo iniziano i primi problemi; la struttura che doveva sostenere la copertura impiantata direttamente nel terreno trasferisce vibrazioni in tutta la zona adiacente l’ impianto provocando numerosi danni alle abitazioni. L’ estate scorsa con la nuova giunta Comunale sono stati stanziati 250mila euro per la messa a norma dello stadio in occasione della partecipazione del Napoli alla Champions League. Il presidente azzurro De Laurentiis ha da sempre espresso il desiderio di impossessarsi a titolo unico dell’ impianto di Fuorigrotta senza però mai riuscirci, lo stesso presidente ha dato il via a numerosi progetti che vedono la realizzazione del nuovo impianto nella zona est di Napoli. Si è valutata l’ ipotesi di

Sport e tecnologia a servizio della città

il sindaco De Margistris. Si punta ad una completa

propri salottini all’ interno dello stadio dove assistere

ristrutturazione del San Paolo insieme a tutta l’ area

alle partite in tutta comodità. L’ illuminazione sarà

circostante all’ impianto così come vuole la grande

completamente con tecnologia Led il tutto corredato

maggioranza dei tifosi. Il modello al quale ci si ispira

con la costruzione di nuove strutture alberghiere

è l’ imponente Allianz Arena di Monaco o l’ Emirates

e una fitta rete di infrastrutture per migliorare l’

Stadium di Londra. Lo stadio non dovrà più essere

affluenza in quello che sarà un luogo di ritrovo per tutti

vissuto solo la domenica ma tutta la settimana

i napoletani. Occorrerà una cifra che si aggira intorno

con la costruzione di centri commerciali, ristoranti

agli 80milioni di euro; la maggior parte dei fondi

e cinema. L’ edificazione di un impianto del genere

per la realizzazione del nuovo San Paolo potranno

gioverebbe enormemente all’ economia locale oltre

provenire dall’ assegnazione all’ Italia dei campionati

ad un salto di qualità sotto il profilo dell’ immagine

Europei del 2016. Il luogo di gioie e sofferenze per

europea di Napoli. Il Comune ha fatto sapere che c’

tutti i tifosi partenopei, lo stadio che ha visto giocare

è l’ intesa con la società azzurra, entro dicembre sarà

il più forte calciatore di tutti i tempi, lo stadio che ha

presentato il progetto definitivo. I principali interventi

visto di tutto, dai due scudetti alla Coppa Uefa fino

previsti sono la realizzazione di una nuova copertura

al fallimento della vecchia società e alla rinascita

con impianto fotovoltaico integrato in modo da

del Napoli diventerà il fiore all’ occhiello della città.

rendere autosufficiente la struttura; l’ eliminazione

Un gioiello di tecnologia ed eleganza inserito in un

della pista d’ atletica e il completo rifacimento dell’

contesto di sviluppo economico e sociale. Adesso

anello inferiore per garantire una maggiore visibilità.

non ci resta che aspettare...

Si pensa anche all’ istallazione di 82 Skybox, veri è

costruire uno stadio nell’ area delle ex raffinerie di Ponticelli. Altri sopralluoghi sono stati fatti a Scampia e Bagnoli. Con l’ insediamento della nuova giunta comunale si è aperto un tavolo tecnico tra SSC Napoli nella persona di De Laurentiis e il Comune con l’ assessore allo sport Pina Tommasielli e 10

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MONDO NAPOLI // giovani talenti crescono

Insigne

a cura di Luigi Tramontano

C

i sono due Napoli,quello che importa giovani talenti e li fa crescere in casa come Hamsik Lavezzi e Gargano,e quello che invece i talenti li fa crescere lontano dal capoluogo campano, li dove si fanno le cosidette “ ossa “ e immagazzinado esperienza e tranquillità . Quello che gioca e vince al San Paolo, e quello che fa innamorare altrove come Lorenzo Insigne e Nicolao Dumitru. Due storie diverse le loro uno “ scugnizzo “ figlio di Napoli cresciuto prima a tirare calci nei campetti di periferia e poi nelle giovanili della sua squadra del cuore,l’atro figlio del mondo nato in Svezia da padre rumeno e madre brasiliana, cresciuto nel nord Italia nelle giovanili dell’Empoli. Uno piccolo, rapido funambolico, dal carattere ribelle che quasi gli devi sparare per fermarlo, dal fisico minuto ma capace di farti male in qualsiasi momento come solo un grande sa fare, capace di ammattire le difese da solo, con furbate e giocate di classe che spezzano in due partite destinate al pareggio...L’Altro più fisicato, preciso, puntuale, dal linguaggio fino e dalla faccia pulita, che in campo lo noti solo quando sul tabbellino dei marcatori vedi il suo nome, per poi girare gli occhi sul manto erboso e vederlo esultare. Lorenzo e Nicolao, i talenti del Napoli del futuro, ragazzotti di belle speranze che per il momento si divertono in cadetteria rispettivamente a Pescara e Empoli, ma che in fondo al cuore sperano verso Giugno in una telefonata del Ds Bigon che dice loro <... ti aspettiamo in ritiro...quest’anno puntiamo anche

su di te...>. Lorenzo e Nicolao hanno già debbutato con il Napoli, ma è troppa la concorrenza di gente come Cavani, Lavezzi, Hamsik e Pandev, ma loro non si sono persi d’animo e hanno messo nella loro valigia ricca di vestiti,accessorri anche la voglia di fare bene e magari ritornare...ma stavolta da protagonisti e non di passaggio. A Lorenzo già lo chiamano “ Magnifico “ a Pescara, troppi gli assist, dribling, e i gol per non farsi notare, alla corte di Zeman Insigne e diventato un vero giocatore, sfogiando tutto il suo repertorio. In un anno quasi e mezzo il folletto di FrattaMaggiore ha siglato 26 reti in 45 partite tra Foggia (C 1) e Pescara (B), mettendo ben 33 volte il compagno in gol. Numeri che fanno riflettere anche il ct della Nazionale Under 21 Ferrara che alla prima partita già gli consegna le chiavi della squadra infatti in 2 gare ufficiali Insigne ha confezionato 2 gol e un assist. Anche una piccola sbafatura però, che lo costringerà a saltare 2 partite, un piccolo fallo di reazione da terra a seguito a un torto subito, fallo di frustrazione ma anche pecca che a 21 anni si può pagare. Dumitru invece è tutt’altro giocatore, più statico, più d’aria di rigore, bravo anche di testa. Dopo un anno di crescita a Napoli, dove ha collezzionato in scampoli di partita 9 gare, senza segnare, viene dirottato a Empoli. Dove trova più spazio e in 11 partite finora ha timbrato due volte il cartellino, con tante buone gare fatte. Anche per lui c’è stato il debutto nell’Under 21 di Ferrara, con 7 apparizioni e 2 gol fatti, uno su punizione. Insomma piccoli fenomeni crescono, si fanno le ossa per poi tornare...ma stavolta per restare da protagonisti !!!

IL NAPOLI A FUMETTI �� E�z� Ca��rt�n�

“ENZO CASERTANO È UN ATTORE DI CINEMA, TEATRO E TELEVISIONE, I SUOI FUMETTI SUL NAPOLI, NATI PER GIOCO, RISCUOTONO MOLTO SUCCESSO SUL WEB. DA QUEST’ANNO IN ESCLUSIVA I SUOI LAVORI SONO SU NAPOLI STYLELIFE.

ENZO CASERTANO

Dumitru

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IL PERSONAGGIO // Paolo Cannavaro

PAOLO CANNAVARO La storia calcistica del nostro capitano: Cannavaro percorre l’intera trafila delle giovanili del Napoli, e nella stagione 1998-1999 entra nell’orbita della prima squadra, dove fa il suo esordio a Verona contro l’Hellas, all’età di 17 anni. Nella successiva annata, dopo aver svolto l’intero pre-campionato con gli azzurri, nell’ultimo giorno di mercato si trasferisce al Parma che lo acquista insieme al portiere De Lucia per ben 2 miliardi e mezzo di lire, nonostante i due non avessero ancora un contratto da professionista. In Emilia raggiunge il fratello Fabio, ormai leader dei gialloblu e della Nazionale Italiana e fa il suo esordio in Serie A sostituendo proprio quest’ultimo durante un Parma-Lecce il 14 maggio 2000. Dopo il primo anno a Parma, il calciatore viene mandato in prestito all’Hellas Verona, e con la maglia scaligera totalizzerà 24 presenze ed il suo primo gol in Serie A a Milano contro il Milan proprio come fece suo fratello 8 anni prima. La storia si ripete. L’anno successivo torna a Parma dove trascorre altre due stagioni piuttosto altalenanti e con molta panchina poco considerato dall’allenatore Cesare Prandelli. Nella stagione 2004-05 però crederà in lui il nuovo mister Pietro Carmignani che lo promuove titolare. A fine stagione firma un contratto quinquennale che lo lega di nuovo alla squadra della sua città, il Napoli. Nel 2007 è tra gli artefici della promozione del Napoli in Serie A e va a formare con Domizzi e Maldonado una difesa che a fine campionato sarà la meno battuta. Nella Coppa Italia 2006-07 segna un gol in rovesciata alla Juventus a pochi secondi dalla fine, un apoteosi che permette al Napoli di raggiungere i calci di rigore e successivamente di vincere la partita. Nella stagione 2007-08 gioca in Serie A con il Napoli, a volte indossando la fascia da capitano, collezionando 34 presenze. Nella stagione successiva, 2008-2009, viene

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a cura di Enzo Acanfora

confermato al centro della difesa partenopea. Nel 2009-2010 diventa il capitano della squadra partenopea. In questa stagione raggiunge la piena maturità calcistica e si impone come uno dei migliori difensori del torneo. Il 28 marzo 2010 mette a segno il primo gol in Serie A con la maglia azzurra, siglando il gol della vittoria contro il Catania al San Paolo. Comincia la stagione 2010-2011 realizzando il suo secondo gol in Serie A, contro il Bari al San Paolo nella partita pareggiata 2-2. Il 17 febbraio 2011 rinnova il contratto con il Napoli fino al 2015. Il 14 settembre 2011 esordisce nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City, terminata 1-1. Il resto è il presente. Paolo il nostro capitano è ancora il lizza per il superamento del turno alla Champions con la maglia della sua città, con la squadra del cuore e in fondo non ha lasciato mai la speranza di poter far parte di quella nazionale italiana che fino ad oggi non l’ ha considerato. FORZA CAPITANO LA TUA NAZIONALE E’ IL NAPOLI.

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AREA NAPOLI // CHAMPIONS LEAGUE

CHAMPIONS LEAGUE // AREA NAPOLI

22 Novembre 2011 Ore 20.45

STADIO SAN PAOLO

NAPOLI ((3-4-2-1)

PROBABILI FORMAZIONI Arbitro: Jonas Eriksson (Svezia). Assistenti: Nilsson e Klasenius. Quarto uomo: Strombergsson

MANCHESTER CITY (4-3-1-2)

All: Mazzarri A disp.: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Dossena, Santana, Mascara, Pandev

De Sanctis

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Campagnaro

Gargano

Zuniga

Cannavaro

Lavezzi

Aronica

Hamsik

Maggio

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Inler

Cavani

All: Mancini A disp.: Pantilimon, Zabaleta, Kolarov, De Jong, Johnson, Nasri, Dzeko

Hart

Richards

Yaya Tourè

Kompany

Milner

Lescott

Silva

Clichy

Tevez

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Barry

Aguero

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AREA NAPOLI // CHAMPIONS LEAGUE

a cura di Luciano Romano

la Partita dElla VErita’ NAPOLI-MANCHESTER CITY : AVANTI TUTTA PER LA QUALIFICAZIONE!

NAPOLI – L’ entusiasmo è alle stelle tra i tifosi napoletani che attendono con ansia la prossima partita di Champions league, che vedrà ospite al S. Paolo i citizens di Roberto Mancini. Mazzarri :“Penso solo alla sfida casalinga di sabato contro la Lazio”. Le sue sono dichiarazione forzate, tendenti alla concentrazione dei suoi uomini verso la prossima di campionato. Ma la Champions è sempre la Champions. Sappiamo tutti che il suo pensiero è rivolto all’incontro di Martedì 22 Novembre : il match veritiero di questa prima metà stagione. Gli azzurri dovranno dimostrare la maturità acquisita durante questi anni di transizione. Da tempo sogniamo di essere protagonisti anche in Europa .Una volta che ci siamo dobbiamo giocarcela fino all’ultimo, armati di grinta e coraggio. Come abbiamo sempre fatto nelle occasioni importanti. Ricordiamo che il club partenopeo ha dimostrato di potere tutto in questi anni : vittorie al 90°, risultati inaspettati e rimonte incredibili…ora siamo quasi giunti al match che condizionerà il girone in tutto e per tutto: vietato sbagliare. La sconfitta significherebbe fallimento, almeno per quest’anno, sul palcoscenico europeo : è anche vero che la dea bendata non è

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stata dalla nostra parte durante i sorteggi dei gironi, rendendoci concorrenti di squadre ricche di fuoriclasse ed esperte a livello internazionale. Ma a noi i fuoriclasse non mancano, quindi perché essere pessimisti? LAVEZZI,CAVANI O HAMSIK AL CITY? - Lo stesso Manchester City è interessato ai tre tenori partenopei . La conferma arriva dalle parole rilasciate a Radio CRC dal capo degli osservatori della società inglese Carlo Cancellieri: “Posso solo confermare che siamo interessati ad Hamsik, Cavani e Lavezzi. Ma credo che questo possa fare solo piacere ai tifosi della squadra partenopea”. Cancellieri ha poi precisato: “Penso che il Napoli essendo una squadra in crescita non sia disposta a cedere i suoi migliori calciatori. Uno dei segreti del Napoli è la grande compattezza del gruppo, rafforzata dal carattere di Walter Mazzarri.” E’ intervenuto durante la trasmissione Radio Gol anche Fausto Salsano, ex calciatore della Sampdoria ed attuale collaboratore di Roberto Mancini al Manchester City : “Da domenica gli azzurri dovranno pensare alla sfida di Champions League. Al San Paolo sarà uno scontro importante anche per noi, si capiranno gli equilibri del girone e probabilmente chi passerà il turno. Entrambe

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le squadre si esprimeranno al meglio e l’impianto di Fuorigrotta sarà la sede di un grande match”. “Il Napoli è una squadra molto forte, con calciatori importanti e per questo da rispettare. Verremo al San Paolo a giocare la nostra partita, nonostante il calore del pubblico che proverà a spingere gli azzurri al successo. In ogni caso abbiamo a disposizione due risultati su tre, anche un pareggio non sarebbe male per noi. Tuttavia dovremo prestare attenzione a tanti calciatori azzurri, non solo agli attaccanti. Sicuramente chi non riuscirà a qualificarsi agli ottavi non avrà nulla da rimproverarsi”. Da queste parole si deduce che i citizens temono il team partenopeo, perché sanno “la banda di Mazzarri” ci metterà l’anima per ottenere la vittoria. ANALISI TATTICA - Il City, come abbiamo visto all’andata, è una squadra molto compatta, con un’alta percentuale di passaggi realizzati, un’ attacco formidabile e una difesa di ferro : per limitare la spinta offensiva avversaria sarà fondamentale il ruolo di Christian Maggio. Allo stesso tempo dovrà sfruttare la sua corsa e cercare Cavani nell’area, ma dovrà anche (opportunamente) fare il quarto difensore : il tridente inglese sarà (molto probabilmente) composto da Aguero, Silva e Balotelli , con Dzeko in ballottaggio con l’italiano. L’arsenale offensivo colpisce ad ogni partita di Premier, affondando ogni avversario: quindi i nostri ragazzi dovranno dare il massimo per arginare la straripante energia della squadra di Mancini. Inler e Gargano avranno lo scomodo compito di stoppare Yayà Tourè, uno dei centrompisti più in forma insieme a Barry ( reduce da un’ottima prova con la nazionale inglese, suo il gol vittoria). Lavezzi dovrà portare a spasso due o tre uomini del centrocampo e della difesa avversaria, in modo da liberare uno dei suoi compagni : potrà essere il problema maggiore dei due centrali, alti e meno agili di lui. Non dimentichiamo “il gioiellino azzuro” , Marek Hamsik, che da un momento all’altro potrebbe tirare fuori dal cappello magico uno dei suoi numeri da maestro. Preziosissimo per fornire assist al Matador o per approfittare degli svarioni avversari

nell’area. Campagnaro, Cannavaro e Aronica avranno molto da fare. Soprattutto gestire bene i palloni e creare le ripartenze per cui tutti ci temono. Di certo non sarà una giornata facile per le due difese : entrambe sono squadre che basano il gioco sulla velocità. Potrebbe essere una gara che verrà decisa da una giocata o da un episodio. CASO BALOTELLI - La tensione sarà altissima : chissà se Balotelli in questa ardua gara cercherà di stuzzicare i suoi avversari, se cercherà lo scontro fisico oppure si comporterà da giocatore maturo . Mancini ha sempre creduto in lui, fin da quando esordì con la maglia dell’Inter . Probabilmente saranno i difensori napoletano ( vedi Aronica) a tentare di innervosirlo. Dalle ultime dichiarazioni deduciamo però il suo affetto verso la città di Napoli, i suoi tifosi ed il Napoli. SuperMario rispetta “i Napoletani” e difficilmente cercherà di mettersi in mostra negativamente per comportamento scorretto ; la posta in gioco è alta, quindi non è mai detta l’ultima parola. OCCHIO AD AGUERO - Ricordiamo la partita di andata: il Napoli era vulnerabile ai movimenti offensivi di Aguero, particolarmente a quelli larghi. I centrali azzurri non avevano particolari problemi ad andargli incontro uscendo dalla linea difensiva (la difesa a 3 dava il vantaggio di un uomo in più contro l’attacco formato dal Kun e Dzeko), ma nel momento in cui Nasri e Silva entravano in area, Aguero ha fatto saltare gli schemi. Ha creato la maggiore occasioni del City (traversa di Touré) e ha comunque causato le ammonizioni di due difensori nei suoi movimenti verso sinistra. LAVEZZI ARMA VINCENTE – Il Napoli deve puntare tutto sul Pocho : dribbling, scatti poderosi e assist a non finire rappresentano il repertorio dell’argentino. Le vittorie azzurre sono frutto della sua fantasia e della sua rapidità. I centrali del City sono spesso in difficoltà nel dover ricoprire ampie linee di campo : il numero 22 azzurro potrà sfruttare ampie sezioni di campo, solo se i terzini avversari avanzeranno. In caso contrario Mancini opterà per un insolito catenaccio ( schema alquanto improbabile per la formazione ospite,data la potenza d’attacco). Lo stadio S.Paolo sarà gremito di tifosi azzurri. I tifosi partenopei sono speciali, i giocatori lo sanno. Faranno sacrifici impensabili pur di aggiudicarsi un biglietto. Cantano fino al 90° e spingono i loro beniamini a dare tutto. Il 12° uomo in campo. Vanno premiati. E allora Napoli noi tutti in coro ti chiediamo : facci sognare!

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