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«Sì. Aveva risposto che era troppo affezionato a quel cavallo». «Di che era malato?». ; 186 «Di arterite virale, sono delle lesioni alle pareti delle arterie». «Insomma, è come se i ladri, entrati in un autosalone di lusso, avessero rubato una macchina costosissi-0ia e una cinquecento scassata». «Suppergiù è così». «La malattia è infettiva?». «Beh, sì. E infatti, durante il ritorno a Montelusa, mi sono risentita con Sciscì. Ma come ? Me l'hai detto tu che avresti volentieri ospitato il mio cavallo e me lo vai a mettere accanto ad uno malato?», «Le altre volte dove l'avevi tenuto?». «A Fiacca, dal barone Piscopo». «E Lo Duca come si è difeso?». «M'ha detto che la malattia del suo cavallo non era più in fase infettiva. Anche se ormai, date le circostanze, era una cosa assolutamente inutile, aggiunse, potevo telefonare al veterinario che avrebbe sicuramente confermato». «Però stava morendo». «Già». «Allora a che scopo rubarlo ?». «Per questo ho voluto vederti. Me lo sono chiesta e sono arrivata a una conclusione che contraddice quella che Sciscì ti ha detto a Fiacca». \ «Cioè?». «Che volevano rubare e ammazzare solo il mio cavallo, ma essendo Rudy quasi identico a Super, non hanno capito quale era il mio e se li sono portati via tutti e due. Volevano che Sciscì fosse sputtanato e così è avvenuto». Era un'ipotesi che in commissariato avivano già fatta. 187 «Hai letto il giornale di ieri?» continuò Rachele. «No». «Nel "Corriere dell'Isola" si dava grande spazio al furto dei due cavalli. I giornalisti ignorano però che il mio è stato ammazzato». «Come l'avranno saputo?». «Ma a Fiacca tutti m'hanno visto montare un cavallo non mio! E qualcuno avrà fatto delle domande. Super era un cavallo che aveva vinto molte corse importanti, era conosciutissimo nel mondo dell'ippica». «Sempre montato da te?». Rachele arridi a modo so. ! «Magari!». , Po' si fermò e spiò: .'' < «Levami una curiosità: hai mai assistito a una vera corsa, a un concorso ippico?». «Quella di Fiacca è stata la prima volta». «Il calcio ti appassiona?». «Quando gioca la nazionale, guardo qualche partita. Ma preferisco vedere le gare di Formula 1, forse perché non ho mai saputo guidare bene una macchina». «Ma Ingrid m'ha detto che nuoti tanto!». «Sì, ma non per sport». Si finero di viviri il whisky. «Lo Duca si è informato alla questura di Montelusa a che punto è l'indagine?». «Sì. Gli hanno risposto che non ci sono novità. E temo che non ce ne saranno». «Non è detto. Vuoi un altro whisky?». «No, grazie». 188 «Che vuoi fare?». «Se non ti dispiace, vorrei tornare a casa». «T'è venuto sonno?». «No. Ma ho voglia di mettermi a letto e coccolarmi a lungo i momenti di questa serata». Al posteggio del bar di Marinella, all'atto di salutarsi, a tutti e dù vinni naturale abbrazzarisi e vasarisi. «Ti tratterrai ancora?». «Almeno altri tre giorni. Domani ti telefono per un saluto. Vuoi?». «Sì». 189

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