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Non aviva ditto a Montalbano di seguirla, priciso 'nti-fico come la sira di Fiacca. E il commissario sinni restò al tavolino. Po', doppo 'na decina di minuti, la vitti che tornava. Prima d'acchianari la scala si rimise le scarpi. Quanno s'assittò davanti a lui, Montalbano ebbe la 'mpressioni che l'azzurro dell'occhi di Rachele era tanticchia cchiti sbrilluccicante del normale. Rachele lo tallo e gli sorridi. E allura capitò che dall'occhio mancino della fìmmina na lagrima, che era restata suspisa a mezzo, le colò su-pra la guancia. 181 «Mi dev'essere entrato un granello di sabbia» disse Rachele dicenno un'evidente farfantaria. Il cammareri si ripresentò come un incubo. «I signori hanno scelto?». «Che avete?» spiò Montalbano. «Abbiamo frittura di pesce, pesce alla griglia, pe-scespada come lo volete voi, triglie alla livornese... ». «Vorrei solo un'insalatina» disse Rachele. E rivolta al commissario: «Scusami, ma non ce la faccio». «Figurati. Anch'io prendo un'insalatina. Però...». «Però?» fici il cammareri. «Mettici dentro anche olive verdi e nere, sedani, carote, capperi e tutto quello che passa per la testa al cuoco». «Anch'io la voglio così» dichiarò Rachele. «Desiderano un'altra bottiglia?». C'era restata 'na quantità bastevole per altri dù bicchieri, uno a testa. «Per me basta» disse lei. Montalbano fici 'nzinga di no e il cammareri sinni anno, forsi tanticchia sdilluso per l'ordinazione scarsa. «Scusami per poco fa» disse Rachele. «Mi sono alzata e me ne sono andata senza dirti niente. Però.. insomma, non volevo mettermi a piangere davanti a te». Montalbano non raprì vucca. «A volte, ma purtroppo assai raramente, mi capita» continuò lei. ,. «Perché dici purtroppo?». i-, « Sai, Salvo, è molto difficile che io pianga pei un di182 spiacere o per un dolore. Tutto rimane dentro di me. Sono fatta così». «In commissariato ti ho vista piangere». «Quella è stata la seconda o terza volta in vita mia. Invece, pensa che strano, mi viene un pianto incontrollabile in certi momenti di... felicità, no, è una parola troppo grossa, meglio dire quando mi sento una gran calma dentro, tutti i nodi sciolti, tutte le... Basta, non voglio annoiarti con la descrizione dei miei stati d'animo». Macari stavolta Montalbano non disse nenti. Ma si stava addimannanno quante Rachele diverse c'erano in Rachele. Quella che aviva accanosciuta la prima volta al commissariato era 'na fìmmina intelligenti, razionale, ironica, controUatissima; quella con la quali aviva avuto a chiffari a Fiacca era 'na fìmmina che lucidamente aviva ottenuto quello che voliva e nello stisso tempo capace di scatinarisi in un attimo pirdenno ogni lucidità, ogni controllo; quella che ora aviva davanti era inveci 'na fìmmina vulnerabile che gii aviva ditto, senza dirglielo apertamente, quanto era 'nfelici, quanto erano ra- ri per lei i momenti di serenità, di paci con se stessa. Ma d'altra parte, che ne sapiva lui delle fìmmine? Madamina, il catalogo è questo, ed è un catalogo ben misero: 'na relazione prima di Livia, Livia, la picciot-ta ventenne della quali non voliva fari cchiù il nome e Rachele. E Ingrid ? Ma Ingrid era 'na facenna a parte, nel loro rapporto, la linea di demarcazione tra l'amicizia e qua-lichi cosa di diverso era veramente sottile assà assà. 183

Ebook ita la pista di sabbia  
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