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Paestum, un mondo senza fine

Portfolio Luigi Annunziata


Paestum un mondo senza fine


Al centro della parte meridionale della piana del Sele si trova l’antica città di Poseidonia (poi Paestum), edificata su una bassa terrazza di travertino lambita in antico su tre lati dalle acque del fiume Salso (o Capofiume). Rinvenimenti di strumenti di selce nella zona dove poi sorsero i grandi templi, provano che il luogo fu abitato dalla più remota età della pietra (Paleolitico). Tracce di uno stanziamento più recente, di periodo Neolitico ed Eneolitico (II millennio) furono messe in luce nel 1960 nei pressi del Tempio di Cerere. Ma le testimoniante più significative di quest’epoca remota vengono dalla vicina contrada del Gaudo, circa un Km a nord della città e risalgono all’età Eneolitica (prima metà del II millennio a.C.). si tratta di alcune tombe a volta, scavate nella roccia, che contenevano gli scheletri di più individui, forse i componenti di un medesimo gruppo familiare, accompagnati da vasi d’impasto, armi e utensili in selce o metallo, testimonianza della presenza nella piana di Paestum come in altre zone dell’Italia Meridionale di genti provenienti dall’aria Egeo –anatolica. Poco si conosce delle epoche successive, anche se labili tracce dall’area della città e dalle sue immediate vicinanze provano che il sito non fu mai completamente disabitato, anzi per due secoli che precedettero la fondazione della colonia greca sono sufficientemente documentati, almeno a livello materiale, rapporti con le comunità di cultura villanoviana della riva destra del Sele, che avevano in Pontecagnano il loro centro principale. È nel corso del VI sec. a.C. che la città comincerà a prender forma, dandosi un primo assetto e ad impadronirsi del territorio circostante, fin dall’inizio destinato prevalentemente alle attività agricole, fonte della sua grande ricchezza.

Oltre alle prime abitazioni, vengono realizzati alcuni edifici monumentali nei santuari urbani, come il sacello di cui restano le fondazioni a sud del tempio di Cerere ed il thesaurus arcaico alla foce del Sele, dal quale proviene l’eccezionale decorazione scultorea esposta in Museo. A testimonianza dell’importanza che la città aveva acquistato ci restano due preziosi documenti. Il primo è una tabella bronzea rinvenuta nel thesaurus dei Sibariti ad Olimpia, da cui apprendiamo che Poseidonia fa da garante all’allenaza stipulata tra la sua madrepatria e il non meglio noto popolo dei Serdaioi. Il secondo è un passo dello storico greco Erodoto, in cui è proprio un cittadino poseidoniate che indirizza i Focei, scampati alla battaglia di Alalia (540 a.C.), nella terra degli Entri per fondarvi la città di Velia. Nell’ultimo quarto di questo secolo l’importanza e la floridezza economica raggiunta da Poseidonia si traducono in un’inattesa attività architettonica che in città porta alla realizzazione dei grandi edifici templari (Basilica, Athenaion) e ad una precisa organizzazione urbanistica dei tracciati stradali e, nel territorio nel grande santuario di Foce Sele, alla creazione del tempio maggiore di Hera. A quest’epoca si può far risalire anche la prima sistemazione dell’agora, la piazza centro della vita civile, grazie alla scoperta del sacello.heroon, che erisale agli anni 520-510 a.C. e ne definisce il margine occidentale. Dopo la caduta di Sibari, avvenuta ad opera dei crotoniani, si creano una serie di nuovi equilibri politici ed economici nell’ambito della Magna Grecia e, forse, in questo periodo, degli esuli sibariti si rifugiano a Poseidonia.


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Paestum dettaglio colonne di origine romana

Š luigi annunziata


ESTERNO OUTDOOR


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Paestum

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dettaglio colonne di origine romana

dettaglio gradini del tempio di Nettuno

Š Luigi Annunziata

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Paestum facciata oves del tempio di Nettuno

Š Luigi Annunziata


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Paestum

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Paestum dettaglio di colonna

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Paestum

Š Luigi Annunziata


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Paestum facciata ovest del tempio di Nettuno

Š Luigi Annunziata


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Paestum primo piano del resto di una colonna con panoramica della basilica

Š Luigi Annunziata


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Paestum resti di colonna

Š Luigi Annunziata


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Paestum panoramica dei resti della città

© Luigi Annunziata


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Paestum dettaglio della colonna della basilica

Š Luigi Annunziata


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Paestum resti di un colonnato

Š luigi annunziata


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Paestum

Š luigi annunziata


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Paestum

Š Luigi Annunziata


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Paestum

Š Luigi Annunziata


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Paestum veduta dal basso di una colonna del tempio di Nettuno

Š Luigi Annunziata


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Paestum veduta dal basso della parte superiore della colonna del tempio di Nettuno

Š Luigi Annunziata


INTERNO INDOOR


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Paestum crateri pestani e figure rosse

Š Luigi Annunziata


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Paestum

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Corredo di una tomba maschile lucana

Dettaglio di corredo di tomba maschile lucana

© Luigi Annunziata

© Luigi Annunziata


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Paestum Dettaglio di crateri pestani a figure rosse.

Š Luigi Annunziata


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Paestum

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© Luigi Annunziata

© Luigi Annunziata


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Paestum

Š luigi annunziata


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Paestum Particolare di un busto fittile da una delle stipi del santuario meridionale. Š Luigi Annunziata


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Paestum Ciotola-attingitoio .

Š Luigi Annunziata


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Paestum Particolare di uno scodellone d’impasto.

© Luigi Annunziata


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Paestum Necropoli eneolitica del Gaudo: particolare di alcuni corredi vascolari.

Š Luigi Annunziata


Paestum, un mondo senza fine  

Reportage fotografico con progettazione e stampa del catalogo realizzato presso il parco di Paestum Catalogo stampato in digitale Formato 27...