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Vini e Sapori Latina Sky Wine. A maggio la rassegna di vini condita da cultura e... novità Si registrano già molte adesioni di espositori e produttori all'evento viticolo ed enologico del capoluogo pontino. Latina Sky Wine aprirà le porte al pubblico da sabato 12 a lunedì 14 maggio 2012 a Latina presso la Torre Pontina. La manifestazione promossa dall'Assessorato alle Politiche del Turismo del Comune di Latina ed organizzata dall'Associazione Culturale Best Events, sarà un percorso articolato attraverso le diverse provenienze geografiche di uno dei prodotti naturali più longevi della storia dell'uomo. Il vino racconterà infatti storie, profumi e tradizioni con partenza dall'agro pontino, un successivo sguardo rivolto alla regione lazio, per poi terminare nel resto d'Italia e nel mondo. L'avventura enogastronomica del pubblico fornito di personalizzata tracolla e calice da degustazione, sarà allietata da un servizio catering che approvvigionerà i banchi d'assaggio (curato dall'Associazione R2). La manifestazione si svilupperà al piano terra in uno spazio espositivo di circa 400 mq con possibilità di effettuare apposite visite guidate in cima ad uno dei cinque edifici più alti d'Italia. I visitatori avranno un punto d'osservazione d'eccezione, la terrazza sull'Agro Pontino. Dal grattacielo di recente costruzione, il panorama mozzafiato della città e della pianura è visibile infatti nella sua interezza. L'Unione Astrofili Italiani (UAI) fornirà sul tetto dell'agro pontino indicazioni e suggerimenti per meglio comprendere la piacevole attività di osservazione del cielo. Durante il percorso, i sommelier FISAR di Latina provvederanno ad illustrare sapientemente le l'arte del degustare attraverso consigli ed informazioni per il miglior apprezzamento delle qualità dei vini in rassegna. A corredo della passeggiata del gusto, stand culturali e di approfondimento sul territorio della Provincia di Latina e sulla viticoltura. Lo scrittore e critico enogastronomico Mauro Maccario presenterà nell'occasione il suo libro "Vini latini e dell'Agro Pontino" che affianca il magnifico paesaggio nostrano al prodotto enologico delle nostre terre. Le realtà produttive dell'enogastronomia della provincia, descritte in stretta sinergia con le risorse artistiche e ambientali del territorio. Un libro che è anche un viatico, un'introduzione alla neonata "Strada del vino di Latina" che si estende a tutto il territorio provinciale e che costituisce uno dei percorsi enologici più lunghi ed articolati d'Italia. Sabato 12 e domenica 13 maggio (orario: 10.30 - 21.30) la manifestazione sarà aperta al pubblico, mentre è da segnalare il workshop della mattina di lunedì 14 maggio (orario: 09.30 - 14.30) riservato agli operatori di settore per contatti e confronti tra le aziende espositrici e le ditte invitate. Il condimento culturale non termina qui. Le pareti dei locali ospiteranno le opere di artisti che impreziosiranno l'esposizione (mostra curata dal gruppo Artistico La Mimosa), mentre le dolci note di un pianoforte si mescoleranno al piacere della degustazione dei vini in rassegna. Ospiti di rilievo ed ambasciate estere con sede in Roma attese per un evento teso a promuovere la cultura delle nostre terre e piacevoli gemellaggi del gusto nel mondo del vino. Il servizio d'ordine sarà curato dalla Guardia Nazionale Ambientale di Cisterna. Informazioni, aggiornamenti e dettagli organizzativi sul sito web: www.latinaskywine.com.

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Alimentare la memoria: Assomensana spiega la dieta migliore

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19/03/2012


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Meno calorie, più ricordi. Più cibo salutare, meno oblio. Assomensana spiega la dieta migliore per aumentare la funzione cognitiva, in vista della Settimana di Prevenzione per la Memoria, dal 19 al 24 marzo. L'allarme è stato lanciato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): "mangiare troppo indebolisce la capacità di ricordare!". Alla vigilia della Settimana di Prevenzione per la Memoria, in programma in tutta l'Italia dal 19 al 24 marzo p.v. e ideata da ASSOMENSANA, ente non profit di neuropsicologi, la notizia diventa quanto mai "scottante". Così il problema della perdita mnemonica legata a un'alimentazione scorretta viene ripreso dall'Associazione che, durante i sette giorni dedicati a questa facoltà cerebrale, offrirà anche consigli dietetici per rinforzarla. In proposito, interviene il dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana: «La relazione tra eccesso di calorie e decadimento cognitivo, di cui parla l'OMS, può essere definita un "epifenomeno", inteso come un segnale che non è il fenomeno in sé ma lo rappresenta. In pratica, il deterioramento delle funzioni mentali, osservato nelle persone che consumano più cibo, è determinato non tanto dalla presenza delle calorie extra, ma dal tipo di alimentazione che gli individui assumono e che determina un surplus di energia». In effetti, secondo i dati dell'OMS, chi ogni giorno introduce tra le 2100 e le 6000 calorie si espone a molti rischi, come diabete e patologie cardiovascolari, correlati a cibi poco salutari, tra cui fritti e dolci. Di conseguenza, anche la memoria risente della scarsità di nutrienti benefici e dell'abbondanza di sostanze potenzialmente nocive. «Il meccanismo del deterioramento causato da un eccesso di calorie può essere ricondotto a due ordini di motivi», chiarisce lo specialista, «L'organismo deve impiegare tempo e risorse per consentire lo svolgimento di tutte le funzioni nei vari distretti del corpo. Ma far funzionare tutti gli organi dell'apparato digerente, il sistema nervoso centrale e periferico, la muscolatura, i sistemi cardiovascolare, endocrino e immunitario, oltre che controllare che tutto avvenga con una precisione infinitesimale, richiede un dispendio davvero impressionante di energie. Se uno di questi sistemi è costretto a un "superlavoro", come ad esempio attività fisica intensa e continuata, combattere le infezioni oppure digerire e metabolizzare i cibi, allora tale impegno richiede risorse che vengono per forza sottratte ad altre attività biochimiche, fisiologiche e anche cognitive. A riprova, chi non si è sentito assonnato o spossato dopo un lauto pranzo e non aveva le forze per compiere altre attività? Se la condizione si protrae a lungo, i sistemi trascurati vanno incontro ad un precoce logorio o addirittura ad atrofia, perdendo inesorabilmente smalto ed efficienza. Perciò dedicarsi oltre il dovuto al mangiare impegna troppo il sistema digerente a scapito degli altri, perché nega il sufficiente apporto di sangue e ossigeno ad esempio alle aree cerebrali e alla loro espressione cognitiva». Per rallentare il decadimento della memoria, la stessa OMS consiglia a tutti, in particolare a chi si avvicina alla fase senile della vita, di ridurre le calorie quotidiane e di modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti ma troppo grassi e preferendo quelli vegetali; osserva il neuropsicologo: «Di solito i soggetti che assumono più calorie del necessario sono anche coloro che mangiano più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, sostanze notoriamente dannose per l'equilibrio fisico e mentale. Questo tipo di alimentazione nuoce sia dal punto di vista del metabolismo sia per la scarsa qualità dei nutrienti che fornisce all'organismo. I grassi di una dieta ipercalorica sono prevalentemente di origine animale o provengono da lavorazioni industriali (e quindi sono trans e idrogenati) e finiscono nel rivestimento delle cellule cerebrali, boicottandone il regolare funzionamento: per paragone, è come se i nostri vestiti fossero di bassa fattura per cui il corpo si muoverebbe con difficoltà e sofferenza. Anche l'eccesso di zuccheri incide sulla circolazione sanguigna e rallenta e limita l'irrorazione di molte aree cerebrali, ipotecandone la normale attività e limitando l'espressione delle funzioni cognitive». Nemmeno i più giovani sarebbero esenti dagli influssi negativi di una cattiva alimentazione sulla memoria che può perdere colpi a qualunque età. Non solo: «Alle complicanze dovute ad una dieta ipercalorica sulle funzioni mnesiche, si aggiunge anche un aggravio per quelle di attenzione e concentrazione, ragionamento e fluidità di pensiero. Insomma, quando mangiamo troppo il nostro cervello si ossida e le nostre attività mentali non sono più brillanti come vorremmo», avverte il dottor Iannoccari. Come correre ai ripari? Intanto prenotando il check-up neuropsicologico personale presso uno degli oltre 150 specialisti, tra cui psicologi, neurologi e geriatri, che dal 19 al 24 marzo sottoporranno gli interessati a test specifici e forniranno indicazioni su misura per migliorare la memoria con uno stile di vita sano, una dieta adeguata ed esercizi di Ginnastica Mentale® mirati. Ma Assomensana non propone solo la Settimana di Prevenzione per la Memoria: il gruppo di esperti ha in corso anche MENTATHLON® (www.mentathlon.it), competizione a suon di quiz e test tra "cervelli" che si svolge online e su Facebook e che, a maggio, incoronerà dal vivo a Rimini Wellness i campioni di ogni età.

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Domani e martedì il Ministro Catania a Bruxelles per discutere di pesca e riforma della Pac Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sarà a Bruxelles domani lunedì 19 marzo e martedì 20 marzo per partecipare a una sessione di lavori del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Ue. Nel corso della giornata di domani verranno affrontate le tematiche relative alla riforma della Politica comune per la pesca (PCP). Il Ministro Catania terrà, inoltre, un incontro con il Commissario europeo per l'Agricoltura, Dacian Ciolos, per discutere delle problematiche legate all'ortofrutta. Nel pomeriggio è previsto un incontro con i giornalisti. Al centro dei lavori di martedì ci sarà il tema della semplificazione nell'ambito della riforma della Politica agricola comune (PAC), mentre un secondo punto di discussione sarà il Partenariato europeo per l'innovazione in agricoltura.

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Made in Italy, Coldiretti: nel 2011 venduto all'estero più cibo che auto. Record di 30 miliardi di euro Nonostante la crisi non si rinuncia al Made in Italy sulle tavole mondiali che anzi raggiunge nel 2011 il massimo storico oltrepassando per la prima volta quota 30 miliardi nelle esportazioni (+8 per cento) superiore alla voce autovetture, rimorchi e semirimorchi ferma a 25 miliardi. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base degli andamenti registrati dall'Istat

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19/03/2012


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nel commercio estero agroalimentare lo scorso anno, dalla quale si evidenziano peraltro numerose curiosità come la crescita boom del 19 per cento nell'export della birra italiana in Gran Bretagna o del 20 per cento del formaggio in Francia. Le performance positive registrate sui mercati internazionali dal settore piu rappresentativo dell'economia reale dimostra che il Paese puo' tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l'identita', la cultura e il cibo" ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "l'agroalimentare e una leva competitiva formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo". A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori piu tradizionali del Made in Italy come i formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i piu esportati con una crescita del 21 per cento ma anche il vino (+12 per cento), l' olio di oliva (+9 per cento), la pasta (+8 per cento), i prodotti da forno (+7 per cento) e di salumeria (+7 per cento). Se il comparto piu' dinamico - continua la Coldiretti - è quello dei formaggi e latticini, che nel complesso fanno segnare un successo del +15 per cento per l'aumento delle vendite all'estero dovuto, oltre che al grana padano e parmigiano reggiano (+21 per cento), anche al gorgonzola + 13 per cento e al pecorino, in ripresa con l'8 per cento dopo una difficile crisi. Stabile - precisa la Coldiretti - il comparto frutticolo, dovuta soprattutto alle mele (+22 per cento) che hanno controbilanciato il forte calo delle esportazioni di frutta estiva e agrumi mentre fortemente negative sono state le esportazioni di ortaggi (- 8 per cento), colpite ingiustamente anche dalla psicosi ingiustificata generata dal batterio killer. Tra i principali Paesi di destinazione dell'agroalimentare tricolore si sono verificati aumenti in valore verso la Germania (+5 per cento), la Francia (+9 per cento) e il Regno unito (+3 per cento), con un incremento medio nella Unione Europea del 6 per cento. Crescono pero' a ritmi molto più sostenuti - conclude la Coldiretti - le richieste nei Paesi extraeuropei (+15 per cento), tra i quali spicca soprattutto il ruolo degli Stati Uniti (+10 per cento) ma va segnalato anche il boom del vino italiano in Cina con una crescita del 65 per cento.

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Cinque Ori e un Argento per Priscilla Occhipinti della Nannoni Grappe La sua foto ricorda quelle, celebri, dei plurimedagliati campioni olimpionici Mark Spitz, Michael Phelps e Carl Lewis; o meglio, trattandosi di una donna, quelle altrettanto celebri di Nadia Comaneci. Stiamo parlando di Priscilla Occhipinti, distillatore presso la Nannoni Grappe di Aratrice di Civitella Paganico (GR), che al recentissimo "World Spirits Award & Festival 2012" - GAST di Klagenfurt (Austria) ha conseguito un risultato clamoroso. I sei distillati presentati al concorso internazionale da Priscilla sono stati infatti tutti premiati, ottenendo cinque medaglie oro, di cui una doppio oro, e una medaglia d'argento. Negli anni, prestigiose aziende vitivinicole di ogni parte d'Italia hanno avuto premi e riconoscimenti alle grappe che Priscilla ha distillato per loro; questa volta ha voluto presentare i suoi prodotti direttamente, cinque a nome Nannoni e una distillata per Ornellaia: grappa premiata con la doppia medaglia d'oro. La felicità della giovane distillatrice è alle stelle. Un successo così importante premia il suo lavoro e il suo amore per questa difficile e faticosa attività. Se è vero che la distillazione per lei, che distilla solo vinaccia freschissima, dura solo due mesi, è altrettanto vero che gestire una azienda pur piccola ma così importante, i cui prodotti si trovano in tutto il mondo, è sempre più impegnativo sia per il crescente successo sia per la purtroppo altrettanto crescente burocrazia . Le fatiche e le difficoltà non riescono a demoralizzare l'entusiasmo di questa artigiana d'eccellenza, che festeggia quest'anno la sua quindicesima campagna di distillazione; anzi queste gratificazioni corroborano l'impegno e la incentivano alla costante ricerca del meglio. Giovanissima (frequentava ancora il Liceo Classico), con la preziosa guida del suo maestro Gioacchino Nannoni intraprese questa attività che la ha sempre più coinvolta e stimolata. Il "mestiere" non solo impone di essere caldaista, saldatore, autista di camion, analista e tante altre incombenze "fisiche", ma richiede capacità sensoriale e intuizione per operare al meglio tra alchimia e magia dell'impianto; qualità e sensazioni che non si imparano a scuola, e sono le sole doti che riescono a trasformare un artigiano in artista. L'accurata distillazione e la natura artigianale dell'impianto fanno sì che le vinacce cedano alla grappa gli aromi, i sapori e quella complessità all'assaggio tali da evocare al degustatore i profumi e l'atmosfera dei territori da dove provengono, diventando un concentrato di ricordi ed emozioni - caratteristica, questa, di ogni prodotto fatto con arte e amore. Le grappe Nannoni sono distribuite in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz).

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Il Prosecco tarocco spopola in Brasile Il Prosecco tarocco spopola in Brasile. Battistella: 'Ministro Catania, cosa pensa di fare per tutelare i produttori italiani?'. Conegliano. "In Brasile spopola il prosecco tarocco. Nel 2011, noi della Battistella, abbiamo per primi denunciato quanto stava accadendo oltreoceano con il 'prosecco Garibaldi'; sono passati 9 mesi e ora sono in commercio numerose nuove etichette di finto prosecco brasiliano (si vedano nella fotografia in allegato alla mail le bottiglie che ci siamo fatti mandare da Rio de Jeneiro), si parla di milioni di bottiglie, con tanto di 'fascetta di garanzia' rilasciata dal Ministero brasiliano. Ministro Catania, cosa pensa di fare per tutelare i produttori italiani di vero Prosecco Dop?". All'appello partecipano Fausto Arrighi, direttore de 'La Guida Michelin' e Karen Casagrande, Sommelier dell'anno 2010. Così, in una lettera aperta inviata al Ministro delle politiche agricole Mario Catania, gli imprenditori veneti Battistella, produttori di vero Prosecco italiano, lanciano al Governo Monti un appello in difesa del celebre perlage veneto e di tutto l'Atlante nazionale dei prodotti tipici, ambasciatori del Made in Italy troppe volte copiati e malamente imitati. "E' scandaloso. Non è la prima volta che qualche scaltro imprenditore straniero si comporta da 'ladro di etichette': il 'Prisecco' in Germania è una realtà, come sono una realtà i finti prosecco in Nuova Zelanda o in Australia. È la prima

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19/03/2012


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volta, però, che il fenomeno assume livelli tanto allarmanti: sembra che in Brasile si producano decine e decine di milioni di finto Prosecco, dinamica che, in modo del tutto sleale, fa concorrenza al vero Prosecco italiano Dop continua Mirco Battistella, dell'omonima azienda Trevigiana produttrice di vero Prosecco certificato". "Se anche questa nuova denuncia passerà in sordina, e i policy maker continueranno a fare orecchie da mercante, ci vedremo costretti a organizzare una 'gettata di prosecco tarocco giù per il tombino' a Verona, la prossima settimana a Vinitaly, nella speranza che si posino, su questa tanto delicata quanto importante questione, i riflettori dell'opinione pubblica, concludono dalla Battistella, nella missiva inoltrata al Ministro del dicastero di Via Venti Settembre 20, lettera pubblicata anche su www.proseccobattistella.com".

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Coldiretti: la dieta mediterranea Made in Italy vale 200 miliardi e fa bene alla salute I prodotti della dieta mediterranea Made in Italy valgono 200 miliardi che gli italiani e gli stranieri hanno speso per acquistare pasta, olio, vino conserve di pomodoro e frutta e verdura italiana in un anno nel mondo, spinti anche dalle importanti conferme scientifiche che vengono sulle sue proprietà benefiche. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente i risultati dello studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea), appena pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases, condotto da ricercatori spagnoli dell'universita' di Barcellona che evidenziano come i "cibi mediterranei" ricchi di antiossidanti riducano il rischio di deficit cognitivo e di malattie come l'Alzheimer, segnalato dai geriatri della Societa' Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG). Anche grazie alle molte proprietà la dieta mediterranea - ricorda la Coldiretti - è stata iscritta come patrimonio immateriale dell'umanità dell'Unesco che ha sottolineato però che non è solo cibo ma un vero e proprio stile di vita. Una risorsa per l'Italia che - precisa la Coldiretti - è il primo produttore mondiale di pasta, mentre nell'olio e nel vino occupa la piazza d'onore, pur essendo il primo esportatore. Ma l'Italia è anche il primo produttore europeo di frutta e ortaggi, oltre che il primo a livello mondiale di kiwi, uva, carciofi, il secondo per pesche e nettarine, carrube, nocciole, il terzo con cavolfiori e broccoli, pere, il quarto su lattuga e cicoria, mandorle, ciliegie, castagne. Una bene da difendere per l'economia, l'ambiente e la salute con gli italiani anziani che grazie alla dieta mediterranea hanno una speranza di vita alla nascita tra le piu' alte al mondo con una media 78,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Pane, pasta, pesce, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si sono dimostrati - precisa la Coldiretti - un elisir di lunga vita per gli italiani. Ma il futuro è preoccupante per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate da parte delle giovani generazioni. Ben il 34 per cento dei piccoli cittadini italiani di 8 e 9 anni è lontano dal peso forma: oltre un milione e' sovrappeso (22,1 per cento del totale) e 400mila (11,1 per cento) sono obesi, secondo il monitoraggio effettuato dal progetto "Okkio alla salute". Dall'indagine - conclude la Coldiretti - e' emerso che il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e che il 48 per cento assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate.

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Olio: premiati i migliori oli extravergine del Lazio 'Orii del Lazio - Capolavori del gusto': XIX edizione del concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio. Cerimonia di premiazione. Sabato 17 marzo 2012 - Si è svolta oggi a Roma, presso il Tempio di Adriano, la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori di "Orii del Lazio - Capolavori del gusto", XIX Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva. Il Concorso è promosso da Unioncamere Lazio, l'unione delle cinque Camere di Commercio del Lazio che, nel quadro delle iniziative promozionali a sostegno del settore agricolo, rivolge la massima attenzione alla filiera olivicola attraverso una serie di iniziative a supporto delle imprese del settore. I lavori sono stati introdotti e moderati da Pietro Abate, Segretario generale di Unioncamere Lazio che ha sottolineato l'importanza registrata dal Concorso regionale in questi ultimi anni come alto momento di valorizzazione delle produzioni olivicole laziali. Sono intervenuti Vincenzo Regnini, Vice Presidente Unioncamere Lazio con Delega alle Politiche Agricole, e Vitangelo Tizzano, Componente di Giunta della Camera di Commercio di Roma in rappresentanza del Settore agricolo. Hanno, inoltre, preso parte ai lavori i rappresentanti delle Associazioni di categoria di settore (CIA, Coldiretti, Confagricoltura) Quest'anno il concorso regionale per i migliori oli extravergine d'oliva ha fatto registrare la partecipazione di 83 Aziende per un totale di 96 etichette, con una equa ripartizione tra le province titolari di dop considerate le 21 imprese della provincia di Roma, le 26 imprese di Viterbo seguita da Rieti con 16 imprese partecipanti. Latina, che ha fatto registrare la partecipazione di 12 imprese, e infine Frosinone che concorre per la sezione extravergine gareggiando con 8 imprese. Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 4 denominazioni regionali: DOP Sabina, DOP Canino, DOP Tuscia e la DOP Colline Pontine. Le categorie si articolano, secondo le caratteristiche del prodotto, in fruttato intenso, medio e leggero. Per ciascuna categoria, vengono premiati i primi due oli classificati mentre (a giudizio insindacabile della Commissione di assaggio) viene riconosciuta una menzione speciale agli oli immediatamente successivi ai primi in graduatoria, che hanno fatto registrare un punteggio elevato in sede di valutazione. In occasione della cerimonia di premiazione, sono stati inoltre attribuiti i seguenti premi: - Miglior olio biologico, ottenuto cioè da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l'uso di prodotti chimici di sintesi. - Miglior olio monovarietale (ottenuto da un'unica varietà di oliva). - Miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli. migliore confezione, con l'obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta,

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19/03/2012


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debbono avere non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza nello schema di valutazione è stata infatti attribuita alla completezza e trasparenza delle informazioni riportate, sia per la parte obbligatoria, sia per le informazioni facoltative. Infine, nel corso della cerimonia di premiazione sono stati assegnati il premio speciale in ricordo di Tonino Zelinotti, storico capo panel del Concorso, assegnato al miglior tecnico degustatore della Commissione di Assaggio del Concorso e, anche quest'anno, il premio della critica, assegnato da uno speciale gruppo di assaggio costituito da importanti nomi del giornalismo di settore che si è riunito nei giorni scorsi presso il Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali e ha degustato, alla cieca, gli oli presenti alla finale, decretando quello a loro giudizio migliore. Una simpatica parentesi che si aggiunge all'importante lavoro svolto dal panel ufficiale che, ovviamente sempre in degustazione cieca, ha svolto il difficile compito di valutare le etichette in gara. La Commissione esaminatrice, che ha selezionato i vincitori attraverso specifiche sessioni di assaggio, è composta da degustatori professionisti individuati tra l'altro, in base all'anzianità di iscrizione nell'Albo ufficiale degli assaggiatori ed all'esperienza specifica di sedute di assaggio degli oli regionali. I lavori del panel si svolgono presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma che è l'unico organismo autorizzato su base regionale, ad effettuare analisi chimico-fisiche ufficiali sui prodotti che rivendicano una denominazione di origine controllata o protetta, registrata in ambito comunitario (come gli oli DOP). Gli 8 oli che hanno fatto registrare il punteggio organolettico più alto in assoluto, indipendentemente dalla categoria di fruttato, partecipano alla finale del concorso nazionale "Ercole Olivario". Pur mantenendo l'originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale, il Concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio, nel corso degli anni, ha assunto prestigio e visibilità proprie. Esso costituisce, infatti, un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso il consumo di oli extravergine di oliva di qualità del territorio. Per favorire la conoscenza delle eccellenze regionali da parte del grande pubblico, successivamente alla cerimonia di premiazione, a partire dalle 16.00 e fino alle 18.30, presso il Tempio di Adriano, sono stati allestiti dei banchi di degustazione presso i quali esperti assaggiatori hanno guidato il pubblico in un percorso fatto di profumi e sapori. Un evento nell'evento che rientra perfettamente nelle linee guida tracciate da Unioncamere Lazio e volte alla promozione delle eccellenze agroalimentari del paniere enogastronomico laziale. Ma Orii del Lazio guarda con attenzione anche al mondo della ristorazione, necessario veicolo per la promozione e divulgazione dei prodotti di qualità. E lo fa 'replicando' l'iniziativa indirizzata ai titolari di ristoranti specializzati nella cucina tradizionale sperimentata con successo in occasione della passata edizione in 10 ristoranti del centro storico di Roma. Anche quest'anno i ristoranti aderenti, riceveranno una fornitura degli oli primi classificati nelle rispettive categorie, in un'apposita latta da 0,25 personalizzata con il logo del Concorso. Ancora, dal 28 al 29 aprile p.v. appuntamento all'Auditorium Parco della Musica per "Olio in piazza" un ulteriore momento di promozione e presentazione degli oli vincitori del Concorso. L'organizzazione tecnica del Concorso viene, come consuetudine ormai da diversi anni, curata da ARM - Azienda Romana Mercati, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma deputata allo sviluppo del settore agroalimentare.

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Olio biologico, il sardo "S. Andrìa" rivince il Premio Biol Tutti i verdetti del concorso internazionale per i migliori extravergini ecocompatibili, che ha visto gareggiare 310 oli in gara da 18 Paesi. Puglia sugli allori: secondo il De Carlo, terzo il Marcinase (ex aequo col siciliano Frantoi Cutrera), BiolPack al 'Pantaleo' e Biolkids all'andriese 'Eccelso'. Chiusa con la proclamazione dei vincitori la kermesse da giovedì ha visto Andria epicentro dell'olivicoltura internazionale biologica. ANDRIA - L'olio l'extravergine sardo "S. Andrìa" dell'Oleificio Sandro Chisu di Orosei (Nuoro) vince per il secondo anno consecutivo il Premio Biol: lo sancisce il principale verdetto della kermesse internazionale riservata ai migliori oli bio, che da ormai 17 anni assegna in Puglia i più importanti riconoscimenti mondiali del settore. Il "S. Andrìa" è risultato il migliore assoluto dell'annata 2012 tra gli oltre 310 oli in gara giunti da 18 Paesi, per una copertura pressoché completa dell'olivicoltura internazionale. Puglia sugli allori, poi, con ben quattro premi: secondo posto per il "De Carlo - monovarietale coratina" di Bitritto, e terzo con il molfettese "Marcinase - Olio di Maria" di Gregorio Minervini, in ex aequo con il siciliano "Primo" dei Frantoi Cutrera di Ragusa. E sempre pugliesi i vincitori sia del BiolKids, l'"Eccelso" dell'andriese Agrolio sia del BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e consumo), il fasanese "Pantaleo", con i suoi materiali ricilcabili e l suo tris di etichette da colorare e spedire per una mostra online (premio speciale per l'innovazione della bottiglia allo spagnolo "Cartijo de Suerte Alta"). Restando agli oli esteri, da segnalare tra i primi dieci il portoghese "Risca Grande" e lo spagnolo "Rincon de la Subbetica". L'elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e delle menzioni sarà presto online su www.premiobiol.it. La proclamazione dei vincitori è avvenuta oggi nell'Oratorio Salesiano al termine dei lavori del BiolKids, progetto dell'Acu in cui un mini panel di alunni delle scuole primarie, dopo specifici seminari di preparazione, ha affiancato i giurati internazionali per proclamare l'olio più piacevole per i giovani palati. "La giuria - ha dichiarato il coordinatore del Biol Nino Paparella - ha rilevato l'alta qualità dei settanta oli giunti all'ultima scrematura finale, con distacchi minimi tra loro. Alla costante crescita dei prodotti italiani è corrisposta l'alta qualità anche degli oli esteri: dalla Spagna al Portogallo, fino alla sorprendente Slovenia". La cerimonia di consegna dei premi si terrà il 26 marzo alle ore 16 in Camera di Commercio di Bari, in occasione del convegno inaugurale della "Settimana del bio in Puglia". Tutti i partecipanti saranno pubblicati sul tradizionale Catalogo del Biol, poi presentato alle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna. Si chiude dunque la kermesse organizzata dal CiBi, che tra sessioni della giuria internazionale, forum su olio bio e mercato, mostra degli oli di coratina bio con degustazioni e desk dei produttori, esposizione di tutti gli oli in gara e mostra sull'olio d'oliva in età romana (a cura del Gal "Le Città di Castel del Monte"), per tre giorni ha reso Andria epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico. Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con Regione Puglia, Città di Andria, Camera di Commercio di Bari, Icea Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Associazione BiolItalia, Gal "Le Città di Castel del Monte", Consorzio Puglia Natura.

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Caldo, Coldiretti: marzo bollente a nordest (+4,2° c) è già siccità Il termometro ha raggiunto massime superiori di ben 4,2 gradi rispetto alla media che per effetto della mancanza di precipitazioni ha già fatto scattare l'allarme siccità nel nordest, con il pericolo incendi nei boschi e difficoltà per le semine nelle campagne dove si attende con ansia l'arrivo della pioggia. E' quanto emerge dal un monitoraggio della Coldiretti sulla temperatura massima nella prima decade di marzo che in Italia è stata superiore di 1,6 gradi alla media sulla base dei dati relativi agli scarti dalla media climatica della temperatura massima giornaliera nella prima decade di marzo del CraCma. L'insolito caldo del mese di marzo è stato segnato anche - sottolinea la Coldiretti - dalle basse precipitazioni che nel nordest sono state inferiori addirittura dell'86 per cento rispetto alla media mentre in Italia il calo, pur consistente, è stato del 67 per cento rispetto alla media geografica degli scarti dal clima (1971- 2000). L'allarme siccità addirittura prima dell'arrivo della primavera - precisa la Coldiretti - è stato provocato da un inverno con precipitazioni praticamente dimezzate nel nord con l' abbassamento del livello di fiumi e laghi e la riduzione delle scorte idriche nei terreni. La carenza idrica è resa evidente - precisa la Coldiretti - dalla magra straordinaria della gran parte dei corsi d'acqua al nord dove i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono circa 30 centimetri al di sotto del livello medio del periodo. Una situazione che - sottolinea la Coldiretti - ha importanti effetti sul piano ambientale con il divamparsi dei primi incendi come nel Vicentino dove sull'Altopiano di Asiago le fiamme hanno divorato uno dei boschi piu belli mentre nel lago di Centro Cadore si sta verificando una moria eccezionale di pesci. In difficoltà ci sono i campi agricoli con i terreni induriti dalla siccità che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine, ma a preoccupare - conclude la Coldiretti - è anche la disponibilità idrica per l'irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da frutto favorita dal caldo.

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Enoteca Italiana al 46° Vinitaly: dal Vino della Pace alle "eccellenze di marmo" Presso la Sala A - Centro Servizi Brà (Pad. 8/9), corsi per tutelare i prodotti italiani Dop e Igp e conoscere le nuove regole introdotte dalla recente OCM vino e ben 13 le aziende che, da nord a sud, faranno da contorno al grande stand dell'Ente vini per presentare le loro perle enologiche. Info e prenotazione 0577 - 228811, info@enoteca-italiana.it. Dal 25 al 28 marzo a Verona (Pad 8 stand b16) una selezione di oltre 50 vini rappresentativi di tutte le regioni italiane, proiezione dei 4 finalisti del concorso Vino e Giovani, e tanto altro ancora. Uno dei pilastri più preziosi dell'enologia italiana, Enoteca Italiana, l'ente nazionale vini, anche per questa 46°edizione del Vinitaly (25 - 28 marzo), nonostante la crisi globale, proporrà degustazioni tematiche all'insegna della qualità e dell'eccellenza, rivolte a tutti gli operatori del settore ed enoappassionati. Non solo presso lo storico Wine bar (Pad 8 stand b16) oltre 50 prodotti tutti da degustare e scoprire, ma anche tante novità originali: come i vini imbottigliati proprio in una cava di marmo, quello di Carrara, un corso per tutelare i prodotti italiani Dop e Igp e conoscere le nuove regole introdotte dalla recente OCM vino e persino un vino simbolo di Pace e solidarietà. E ben 13 le aziende associate delle regioni italiane che con i loro box faranno da contorno al grande stand dell'Ente vini per presentare, in tutta comodità, le loro perle enologiche. Queste le novità che Enoteca Italiana presenta all'appuntamento di Verona con l'enologia italiana presso la Sala A Centro Servizi Brà (Pad. 8/9), "Il Salotto dei Vini" che l'Ente Vini dispone durante i giorni della fiera per promuovere le grandi produzioni del nostro Paese. Il primo appuntamento è previsto domenica 25 marzo alle 12 con la tavola rotonda dal titolo "Lo sviluppo passa dalla formazione - ENOT propone una nuova figura professionale per rendere più competitivo e professionale il settore Hospitaly Vino e ... non solo" a cura di enoT. Lunedì 26 marzo via al corso sulla Tutela dei prodotti DOP E IGP. Conoscere le regole e le opportunità. Alle 10 si presenterà la prima parte dal titolo "Le nuove regole sulla protezione dei vini DOP e IGP. Gli obblighi inerenti la certificazione. Il piano dei controlli dei vini DOP". La seconda parte invece si terrà martedì 27 marzo sempre alle 10: "Le nuove regole sulla etichettatura dei vini. Le novità introdotte dal D.LGS. 61/2010: la classificazione dei vini e l'utilizzo delle menzioni tradizionali". I corsi di formazione, saranno rivolti agli operatori del settore e ai vitivicolatori ed affronteranno alcuni degli argomenti di maggiore attualità, come le nuove regole sulla protezione dei vini DOP e IGP, gli obblighi legati alla certificazione dei vini alla luce del nuovo decreto sullo schema di Piano e saranno tenuti da Luca Pollini, collaboratore tecnico dell'Enoteca Italiana ed esperto di legislazione vitivinicola. Alle 15 di lunedì 26 marzo, il Consorzio Agrario Provinciale di Siena presenterà il Vino di Pace. L'iniziativa dal titolo "La vendemmia nella Vigna della Pace con i ragazzi di Rondine" vedrà protagonista, un IGT toscano, nato dalle vendemmie effettuate congiuntamente da giovani provenienti da paesi in conflitto: del Caucaso, dei Balcani, del Medio Oriente, dall'Africa Sub Sahariana e dal Sud Est Asiatico e per questo è un simbolo concreto di pace. Martedì 27 marzo due le novità previste nel "Salotto dei Vini": la nuova Doc maremmana e i "Vini di marmo". Le eccellenze del territorio grossetano hanno nuovo marchio di qualità: la nuova Doc - nata dalla trasformazione dell'Igt Maremma Toscana - sarà presentata alle 11.30. Alle 15,30 in alto i bicchieri per "Il vino di marmo", dalla Cava di Breccia Capraia al bicchiere. Cava Capraia (bianco), Vino di Marmo (bianco) e Illuminato (rosso) le 'eccellenze al marmo' del produttore Pier Paolo Lorieri che verranno presentate dall'abilità del sommelier informatico Andrea Gori. Tre prodotti che si trovano in una cava trasformata in cantina e scavata nel celeberrimo marmo delle Apuane. Ma le iniziative di Enoteca Italiana non si fermano solo al Salotto dei Vini. Presso lo stand istituzionale (Pad 8 stand b16), inoltre, sarà possibile assaggiare ogni giorno dal 25 al 28 marzo, presso il Wine Bar, una selezione di oltre 50 vini rappresentativi di tutte le regioni italiane. All'interno dello stand infine sarà proiettato i video dei 4 finalisti del concorso Vino e Giovani "Reason Wine: idee per bere con gusto!". Oltre alle proiezioni, la campagna di educazione alimentare e comunicazione per le nuove generazioni di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, avrà un proprio corner dove sarà possibile ricevere gratuitamente i nuovi, colorati gadget realizzati con le idee vincenti dell'ultima edizione del concorso: cartoline, sottobicchieri e accattivanti blocchetti notes.

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Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, è necessario però prenotare le degustazioni. Per informazione e prenotazione è possibile contattare la segreteria dell'Enoteca Italiana al numero 0577/228811 fino a venerdì 23 marzo, mandare una e-mail all'indirizzo info@enoteca-italiana.it oppure in fiera ci si può rivolgere direttamente allo direttamente allo stand (Pad 8 stand b16).

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Veronafiere: Vinitaly 2012 Parafrasando o quasi una vecchia canzone di Francesco Guccini, un altro anno è andato e la sua musica ha finito: e noi siamo di nuovo qui a parlare di Vinitaly. Tranquilli, non vi annoieremo con le solite statistiche e con le solite dichiarazioni roboanti su spazi espositivi pieni all'inverosimile, aziende in crescita del tot percento, visitatori in aumento, operatori esteri in arrivo da tutto l'orbe terracqueo. Tutte cose vere, per carità, ma anche tutte cose che conoscete benissimo. No, stavolta vorremmo richiamare la vostra attenzione su poche cose. Poche cose, tre per la precisione, che ci stanno più a cuore. Come avrebbe detto Steve Jobs, tre cose, tutto qui, niente di eccezionale: solo tre cose... Punto primo, e si tratta di una novità. Forse la novità principale di quest'anno: Vinitaly cambia la data e cambia la cadenza settimanale. La fiera veronese tradizionalmente si svolgeva all'inizio di aprile, con apertura il giovedì e chiusura il lunedì della settimana successiva. Dall'edizione 2012 si parte domenica 25 marzo e si arriva mercoledì 28 marzo. in sintesi: manifestazione più corta di un giorno; non più a inizio aprile ma a fine marzo; non più giovedì - lunedì ma domenica - mercoledì. Non siamo indovini, ma azzardiamo una previsione. Per i visitatori italiani (che, non dimentichiamolo, sono il 70% del totale) potrebbe trattarsi di un peggioramento. Fino all'anno scorso infatti il taglio del nastro al giovedì consentiva un avvio "dolce" della rassegna, con il pubblico professionale che poteva concentrarsi, e in larga parte lo faceva, nei primi due giorni; lasciando poi il fine settimana all'afflusso e alla legittima curiosità di un pubblico più grande e meno specializzato. Quest'anno Vinitaly apre i battenti di domenica, e la partenza è quindi necessariamente bruciante e promiscua: tutti insieme appassionatamente, cioè, addetti ai lavori, dilettanti allo sbaraglio e semplici beoni. Con prevedibili, maggiori ingorghi nei padiglioni, e in sovrappiù con un giorno in meno a disposizione (4 anziché 5). Il tutto, lo avrete capito, ci lascia molto perplessi. Dal Vinitaly la vedono diversamente: il cambiamento è stato pensato per favorire l'accesso degli operatori professionali internazionali, che avranno più giorni di rassegna (dicono proprio così a Verona, più giorni: come questo sia possibile quando i giorni calano da 5 a 4 non è dato saperlo) per incontrare le aziende espositrici. In buona sostanza, sull'esempio di altri saloni esteri, si è preferito partire nel fine settimana. Qualche amico e collega, da noi interpellato, ha commentato che l'edizione 2012 avrebbe potuto essere un'edizione "di prova", salvo poi fare marcia indietro se i fatti non avessero dato ragione agli organizzatori. Ma gli organizzatori sono partiti in quarta, decisi come pompieri, avendo in mente le abitudini di visita degli stranieri. Anche se siamo in Italia. E questo introduce il nostro secondo punto. Vinitaly, corre l'obbligo di sottolinearlo, pensa soprattutto ai mercati esteri. Che c'è di male, direte voi, se il colosso delle fiere veronesi issa orgoglioso la bandiera tricolore sul mondo del vino? Niente di male, naturalmente, anzi è magnifico se viene promossa sempre più a livello internazionale la produzione italiana, vero punto di eccellenza del nostro settore agroalimentare. Ma questo non deve far dimenticare il mercato interno, che bene o male rappresenta ancora il primo polmone delle aziende vitivinicole del nostro Paese. Un mercato, quello interno, che negli anni è stato flagellato da campagne antialcoliche scriteriate e suicide, è stato annichilito e intimidito dalla legislazione sulle patenti a punti, ed è stato infine massacrato dalla crisi economica generale. Con il risultato che i consumi domestici sono precipitati rapidissimamente, nell'indifferenza generale. Volete una prova? Andatevi a prendere le dichiarazioni dei responsabili di Vinitaly, del loro ufficio stampa, dei loro reparti marketing e promozioni, per non parlare di tutta la stampa di settore in coro: tutti quanti a osannare le magnifiche sorti e progressive dei mercati esteri, nessuno o quasi a occuparsi dei consumi italiani. E sì che siamo da millenni il Paese del vino, il Paese che non solo fa ma anche beve vino. O dovremmo forse dire: beveva? Il nostro terzo punto, a chiusura di queste considerazioni di commento, vuole però essere improntato all'ottimismo. Vinitaly, con i suoi numeri da primato, resta comunque una realtà incrollabile; anzi, si rafforza sempre più. 4.200 espositori, 156.000 visitatori, di cui 48.000 stranieri da oltre 110 Paesi. Quest'anno viene inaugurato anche lo spazio dedicato ai vini biologici e biodinamici. Una dimostrazione impressionante di forza e di vitalità economica. E un' eccezione rimarchevole nel panorama fieristico nazionale. Forse non tutti sanno infatti che le fiere sono ormai un settore in declino strutturale, come le acciaierie, i cementifici e gli zuccherifici nei decenni scorsi. Un settore che ha subito e subisce la concorrenza silenziosa e terribile delle nuove tecnologie (internet in testa), che rendono sempre meno conveniente spender tempo e denaro per visitare una rassegna espositiva. Nonostante ciò, e nonostante tutto, Vinitaly resta un pilastro imprescindibile, e rappresenta a sua volta - a dispetto delle sue tante pecche - un ulteriore punto di eccellenza del sistema Italia. Teniamocelo stretto, dunque, anche se per un verso o per l'altro può farci venire qualche mal di pancia. Abbiamo aperto con Guccini e vogliamo chiudere con Dalla. Diceva il piccolo grande Lucio: la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione, e tutti quanti stiamo già aspettando. Confidiamo che il nuovo anno del vino, che il Vinitaly 2012 andrà a suggellare, porti a tutti gli operatori, grandi e piccoli, di massa o di nicchia, italiani o stranieri, un segnale di speranza. Di cui tutti abbiamo veramente bisogno.

di Piero Valdiserra.

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Crisi, Coldiretti: raddoppia la spesa di gruppo negli ultimi 3 anni Spinti dal caro benzina e dalla crisi sono raddoppiati negli ultimi 3 anni i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti dalla quale emerge che sono oltre 800 i gruppi di acquisto solidale (Gas) strutturati presenti lungo tutto il territorio nazionale anche se una

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maggiore concentrazione si segnala in Lombardia, Toscana, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Accanto a queste realtà che dispongono di una vera e propria struttura organizzativa, si contano - sottolinea la Coldiretti - decine di migliaia di iniziative spontanee che "nascono" e "muoiono" in continuazione nei palazzi, nei posti di lavoro, nei centri sportivi e ricreativi sulla base di semplici accordi verbali. Si tratta di una tendenza che avvicina il produttore al consumatore che, soprattutto nelle città, sta contagiando gli italiani che - continua la Coldiretti - intendono così garantirsi un volume di acquisto sufficiente ad ottimizzare i costi di trasporto e ad accedere a piu' vantaggiosi canali distributivi: dai mercati all'ingrosso a quelli degli agricoltori di campagna amica, fino direttamente nelle aziende. I mercati generali all'ingrosso, che in determinate occasioni della settimana sono aperti al pubblico, vendono i prodotti in cassette che vengono poi divise tra i partecipanti al gruppo. Un crescente numero di gruppi di acquisto nasce in realtà con l'obiettivo di approvvigionarsi direttamente nei mercati, nelle botteghe o nei punti vendita degli agricoltori di Campagna Amica per assicurarsi - sottolinea la Coldiretti l'origine, la genuinità dei prodotti che si portano in tavola. Una rete di vendita diretta sul territorio della quale fanno oramai parte 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 878 mercati, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica. Ogni Gas ha propri criteri per selezionare i fornitori, individuare i modi di consegna, stabilire con il produttore un prezzo equo e scegliere cosa acquistare privilegiando la stagionalità, il biologico, il sostegno alle cooperative sociali, la riduzione degli imballaggi, le dimensioni del produttore o infine la vicinanza territoriale (chilometro zero). Le modalità di acquisto variano notevolmente e vanno dalla consegna a domicilio, alla prenotazione via internet fino "all'adozione" in gruppo di interi animali o piante da frutto. Anche gli accordi del gruppo di acquisto con l'azienda sono differenti e possono prevedere - sostiene la Coldiretti - la consegna settimanale del prodotto (ad esempio una cassetta di frutta e verdura di stagione) oppure la formulazione di specifici ordini per telefono o attraverso internet ma anche tramite abbonamento con l'offerta di prodotti a scadenze fisse e pagamento anticipato. Le modalità maggiormente diffuse sono la distribuzione di cassette di ortofrutta a cadenza settimanale o bisettimanale e la vendita di pacchi di carne. Il funzionamento del gruppo d'acquisto - riferisce la Coldiretti - è molto semplice, di solito i partecipanti al gruppo definiscono una lista di prodotti che vogliono acquistare e stabiliscono una cifra base uguale per tutti. Successivamente, in base a questa lista le diverse "famiglie" compilano un ordine di gruppo che viene trasmesso al produttore e al momento della consegna dei prodotti che di solito vengono recapitati ad un unico membro del gruppo che poi provvederà a smistarli si effettua il pagamento. Spesso - conclude la Coldiretti - i gruppi si organizzano anche per andare a trovare i loro produttori e colgono l'occasione per avere informazioni non solo sui prodotti in campo ma anche sulle tecniche di coltivazione utilizzate.

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I vini Campanacci al Vinitaly 2012 Dopo l'appuntamento milanese all'Urban Center per i festeggiamenti dei 100 anni di Milano Marittima, i vini Campanacci sono pronti per una nuova trasferta. Dal 25 al 28 marzo, infatti, i vini dell'azienda faentina saranno in fiera a Verona alla 46° edizione del Vinitaly, il più importante evento internazionale dedicato al mondo del vino. Nel banco d'assaggio organizzato dal Consorzio Vini di Romagna (Padiglione 1 Emilia Romagna, stand C6) saranno quindi in degustazione il Merello Doc 2010 (Sangiovese di Romagna) e l'Ebiònd Igt 2010 (Albana di Romagna secco). Info: www.campanacci.com.

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Ogm, Coldiretti: bando in Francia rafforza scelta Italia "No Biotech" La scelta del governo francese di mantenere il bando sul mais biotech Mon810 per proteggere l'ambiente, nonostante la revoca proposta dal Consiglio di Stato d'oltralpe, rafforza la scelta dell'Italia di mantenere il proprio territorio libero da Ogm e dovrebbe far riflettere anche il Ministro Corrado Clini che si è esercitato in inutili polemiche. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione del ministro dell' Agricoltura francese, Bruno le Maire di mettere al bando "a titolo precauzionale" del mais Ogm, il MON 810 prodotto dalla statunitense Monsanto, dopo che lo scorso novembre il Consiglio di Stato d'oltralpe aveva revocato il divieto di seminare il mais Ogm della Monsanto adottato dal governo. Le scelte di Italia e Francia non sono certamente isolate in Europa dove - sottolinea la Coldiretti - sono coltivati con organismi geneticamente modificati (Ogm) appena 114.290 ettari di terreno, pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie agricola totale europea che è di 160 milioni di ettari, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell'"International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications" (ISAAA) che evidenziano che le superfici sono rimaste praticamente stabili negli ultimi cinque anni nonostante le pesanti pressioni delle multinazionali sui poteri "salvifici" del biotech. Inoltre - continua la Coldiretti - su un totale di 27 paesi europEi sono solo 8 quelli dove si coltivano gli Ogm: in 6 è stato è coltivato mais biotech (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca) e in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca) patata "amflora" da seme. La contrarietà delle Istituzioni della stragrande maggioranza dei paesi Europei e degli agricoltori è dovuta - sottolinea la Coldiretti - all'atteggiamento contrario dei cittadini europei, come dimostra l'ultimo sondaggio Eurobaromestro dal quale emerge che una netta maggioranza del 61 per cento, in aumento rispetto al 57 per cento del 2005, è molto contraria ai cibi geneticamente modificati. Tale percentuale è piu' alta in Italia dove il 71 per cento degli Italiani ritiene che i cibi biotech siano meno salutari di quelli tradizionali secondo monitoraggio effettato dalle indagini Coldiretti/Swg. Il fatto che la percentuale sia rimasta sostanzialmente stabile nel tempo dimostra che - continua la Coldiretti - si tratta di un convincimento fortemente radicato nella popolazione. "Una agricoltura che guarda al mercato deve rispondere ai bisogni dei cittadini che chiedono di consumare alimenti sani, senza modificazioni genetiche, in un ambiente non contaminato", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio marini nel sottolineare che "il successo del cibo italiano sta proprio nell'aver investito nella distintività e nel legame con

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il territorio che sono tutto il contrario della omologazione promossa dal biotech.

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Presentazione della "Enciclopedia del vino" di Luca Gardini presso l'"Enoteca N'Ombra de Vin" a Milano Lunedì 19 marzo 2012 alle ore 18.30 presso l''Enoteca N'Ombra de Vin' in Via San Marco, 2 a Milano. Introduce Mario Sconcerti. In libreria dal 20 marzo - pp. 1016 - Euro 35,00. Un nuovo punto di riferimento per gli amanti del vino, realizzato dal miglior sommelier del mondo. Un testo per tutti coloro che amano il vino, realizzato grazie alle competenze del miglior sommelier del mondo, Luca Gardini, e di un team di esperti coordinati da Andrea Grignaffini, giornalista e docente di enogastronomia. Obiettivo del progetto: creare un nuovo punto di riferimento per gli appassionati di vino, permettendo loro di individuare le più interessanti produzioni vinicole di tutto il mondo. Qualcosa di completamente diverso dalle guide attualmente in commercio. Gli autori hanno selezionato le etichette di maggior interesse, superando vecchi canoni e gerarchie e creando un'opera divisa in sezioni: storia del vino, viticoltura, enologia, enografia (geografia del vino), oltre a un approfondimento sulla degustazione e sull'abbinamento cibo-vino. Completano il volume una selezione dei 3000 migliori vini al mondo, i 100 produttori che hanno fatto la storia del vino e le 100 migliori etichette, selezionate a fronte delle degustazioni delle ultime quattro annate in commercio per ognuna di esse. Sommelier professionista dal 2003, Luca Gardini ha lavorato presso l'Enoteca Pinchiorri di Firenze (*** Michelin) e ha collaborato per oltre sei anni con lo chef stellato (**Michelin) Carlo Cracco. Nell'ottobre 2010 è stato eletto miglior sommelier del mondo.

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Consegnati i Premi Ferrari: al Sole 24 Ore il Titolo dell'Anno e all'Espresso la Copertina dell'Anno Il Sole 24 Ore e L'Espresso si aggiudicano la quinta edizione dei Premi Ferrari 'Titolo e Copertina dell'Anno', indetti dalla cantina trentina per valorizzare la creatività di quotidiani e periodici. A entrambe le redazioni andranno 1.000 bottiglie di Ferrari. Il Sole ha vinto con "FATE PRESTO", titolo scelto dai giurati con questa motivazione: "Due parole a caratteri cubitali, riprese dal Mattino di Napoli all'indomani del terremoto dell'Irpinia, per fare capire la drammaticità della situazione nella quale, il 10 novembre 2011, versava l'Italia. Votato, per la prima volta, all'unanimità, è un titolo che è entrato nella storia e che è stato citato da molti dei grandi quotidiani del mondo". L'Espresso ha invece conquistato il premio Ferrari con la copertina "Re Giorgio", dedicata al Presidente Napolitano, con la seguente motivazione: "Una copertina profetica. Apparsa nel luglio 2011, quando nessuno immaginava la svolta Monti, dipingeva il ruolo di interprete della moral suasion che il presidente della Repubblica sembrava voler assumere e che poi, in effetti, assunse". La proclamazione è avvenuta la sera di giovedì 15 marzo alla Triennale di Milano, nel corso di un talk show condotto da Camila Raznovich, di fronte a una platea ricca di grandi nomi del giornalismo, della cultura e dell'imprenditoria. A premiare i vincitori, Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore, e Bruno Manfellotto, direttore dell'Espresso, sono stati Camilla Lunelli, neo presidente del premio Ferrari, e Matteo Lunelli, presidente della casa trentina. Quest'ultimo ha annunciato un terzo premio giornalistico, che si affiancherà ai due esistenti a partire dall'edizione del 2013: il Premio Ferrari "L'arte di vivere italiana", riservato ai giornali stranieri che valorizzeranno in chiave originale il made in Italy e lo stile di vita italiano.

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Da lunedì il Ministro Catania a Bruxelles per discutere di pesca e riforma della Pac Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sarà a Bruxelles il 19 e 20 marzo per partecipare a una sessione di lavori del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Ue. Nel corso della prima giornata verranno affrontate le tematiche relative alla riforma della Politica comune per la pesca (PCP). Il Ministro Catania terrà, inoltre, un incontro con il Commissario europeo per l'Agricoltura, Dacian Ciolos, per discutere delle problematiche legate all'ortofrutta. Nel pomeriggio è previsto un incontro con i giornalisti. Al centro dei lavori della seconda giornata ci sarà il tema della semplificazione nell'ambito della riforma della Politica agricola comune (PAC), mentre un secondo punto di discussione sarà il Partenariato europeo per l'innovazione in agricoltura.

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Selezionati 19 vini d'eccellenza per il "1° Concorso Enologico Istituti Agrari d'Italia" Si è concluso oggi il '1° Concorso Enologico Istituti Agrari d'Italia' indetto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dal Ministero dell'Istru-zione dell'Università e della

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Ricerca. L'evento, che si è tenuto presso il Mipaaf, è stato realizzato con la collaborazio-ne dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani (Assoenologi) e abilitato al rila-scio di distinzioni. Il Concorso, riservato solo ai vini a denominazione di origine e a indicazione geografica tipica e ai vini spumanti prodotti unicamente dagli Istituti di Istru-zione tecnica nel settore tecnologico con indirizzo agrario agroalimentare e agroindustriale, si è proposto di evidenziare le migliori produzioni sensibiliz-zando gli Istituti verso sempre maggiori livelli qualitativi. I campioni sono pervenuti e stati catalogati dall'Associazione Enologi Enotecnici Italiani e sono stati valutati con il metodo "Union Internationale des Oenolo-gues". La cerimonia di apertura e di presentazione dell'evento si è svolta giovedì 15 marzo nella sala Cavour del Ministero delle politiche agricole, in cui il dottor Raimondo Murano, Direttore Generale per l'Istruzione e Formazione Tecnica Superiore del Miur, e il dottor Stefano Vaccari, Direttore Generale Servizi Ammi-nistrativi del Mipaaf, hanno presentato il concorso illustrandone le finalità. Le operazioni di selezione si sono quindi svolte giovedì 15 e venerdì 16 marzo nella Sala Ministri del Ministero delle politiche agricole, dove le commissioni di valutazione, composte ognuna da tre qualificati enologi e da due giornalisti specializzati del settore vitivinicolo, hanno valutato 52 campioni presentati da 25 Istituti in rappresentanza di 15 regioni italiane. Ogni vino è stato analizzato da due commissioni differenti. Il risultato finale di ogni campione è stato calcolato dopo aver eliminato la sche-da con il punteggio più alto e quella con il punteggio più basso, attraverso la media aritmetica delle 8 schede rimanenti. Diciannove vini sui cinquantadue presentati hanno superato il punteggio di 80 centesimi, ottenendo la qualificazione di "ottimo" e, pertanto, si sono fregiati del riconoscimento di qualità stabilito dal regolamento del Concorso. I vini selezionati sono elencati nell'allegato. Presidente delle commissioni di valutazione è stato il direttore generale di As-soenologi, nonché presidente del Comitato nazionale vini del Dicastero dell'agricoltura, Giuseppe Martelli. I commissari hanno compilato, complessivamente, 520 schede di valutazione, attribuendo 7.330 giudizi parziali. Le premiazioni dei vini vincitori si svolgeranno in occasione del 46° Vinitaly, che si terrà a Verona a partire da domenica 25 marzo.

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Veronafiere-Vinitaly 2012: Vinitaly e Ais insieme per raccontare le grandi "Grandi Biografie del Vino Italiano" L'associazione Italiana Sommelier a Vinitaly 2012, da domenica 25 a mercoledì 28 marzo. Gaja, Tenuta dell'Ornellaia e Florio. È il tris d'assi di cui Vinitaly e Ais hanno deciso di raccontare l'eccellenza, ripercorrendone la storia con le degustazioni delle 'Grandi Biografie del Vino Italiano'. A Vinitaly continua la collaborazione con Ais, presente a questa 46^ edizione con oltre 200 sommelier, impegnati tra stand ed eventi. Lunedì 26 marzo, alla manifestazione ne sono attesi oltre 3.500 nella tradizionale giornata a loro dedicata. Verona, 16 marzo 2012. Storie di uomini e territori che hanno reso celebre il vino italiano: tre prestigiose cantine raccontate attraverso la degustazione di annate significative. Protagoniste Gaja, Tenuta dell'Ornellaia e Florio. Come narratore Ais, l'Associazione Italiana Sommelier, che ha realizzato insieme a Vinitaly l'appuntamento con le "Grandi Biografie del Vino Italiano", quest'anno al più importante Salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati, alla Fiera di Verona da domenica 25 al mercoledì 28 marzo. L'evento, ospitato al Palaexpo, si svolge nell'arco di tre giornate. Si comincia lunedì 26 marzo alle ore 10.30 con Gaja: a guidare le degustazioni di sei annate che spaziano dal 1989 al 2007, il presidente nazionale di Ais, Antonello Maietta, insieme a Ivano Antonini, Miglior sommelier d'Italia 2008. Si prosegue martedì 27 marzo, alle ore 17, con una verticale di sei vini della Tenuta dell'Ornellaia: oltre a Maietta, Luca Martini, Miglior sommelier d'Italia 2009. La conclusione mercoledì 28 marzo, sempre alle ore 17; questa volta a presentare la storia di Florio attraverso sette etichette anche il presidente dell'Ais Sicilia, Camillo Privitera. Continua quindi la collaborazione tra Vinitaly e Ais, presente all'edizione 2012 con più di 200 sommelier impegnati tra gli stand degli espositori e in numerose iniziative come "I Tre bicchieri 2012" del Gambero Rosso, "Taste Italy by Doctor Wine", "Tasting Ex..Press", Trendy oggi, Big domani", "'80, '90 e 2000: Trent'anni di Amarone d'Arte", senza dimenticare "Di padre in figlio: il passaggio generazionale nelle grandi famiglie del vino", "Vinitaly for you", il dopo salone serale al Palazzo della Gran Guardia e "Ristorante e Self service d'Autore". Altri 3.500 sommelier sono poi attesi lunedì 26 marzo, nella tradizionale giornata che Vinitaly riserva loro. L'Ais è presente durante tutta la manifestazione con un proprio stand nel padiglione 7 e con un'area lounge esclusiva riservata agli associati nel padiglione 9.

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Coldiretti: stop al falso Pecorino di Stato, Simest cede quote Lactitalia 'E' un grande risultato della nostra mobilitazione l'annuncio della cessione da parte della finanziaria del Ministero dello Sviluppo economico, Simest, delle quote di partecipazione in Lactitalia, la società che produce in Romania i formaggi pecorino e caciotta che fanno concorrenza alle produzioni del vero Made in Italy'. Sono le parole del Presidente di Coldiretti Modena, Maurizio Gianaroli, nel ricordare che si è conclusa positivamente la battaglia della Coldiretti a tutela dell'agroalimentare italiano e che ha visto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, anche una massiccia presenza di agricoltori modenesi. "Ringraziamo la Provincia, la Camera di Commercio, le numerose amministrazioni comunali, Federconsumatori e i consorzi di tutela che ci hanno sostenuto - continua Gianaroli - e che hanno adottato delibere con le quali si denunciava che le operazioni di sostegno dell'Italian sounding, da parte della Simest, determinano danni gravi in quanto bloccano ogni potenzialità di crescita delle imprese italiane a causa della "saturazione"del mercato con prodotti che richiamano qualità italiane senza essere di origine nazionale, impedendo ai consumatori di effettuare una corretta comparazione sulla base della diversa qualità e convenienza con prodotti autentici del Made in Italy".

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Lactitalia attraverso un comunicato emesso al termine della manifestazione della Coldiretti ha annunciato che, "Simest ha portato a conclusione la procedura di partecipazione alla societa', dalla quale e' uscita con la cessione delle quote" dando "piena adesione al rafforzamento del contrasto all'italian sounding e alla diffusione del made in Italy, cosi come indicato da una recente direttiva del Ministero dello sviluppo economico". "Simest ha prontamente recepito la direttiva in materia agroalimentare emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede la revoca di partecipazioni deliberate, qualora le imprese pongano in essere pratiche commerciali in grado di indurre in errore i consumatori, anche nei mercati esteri, circa l'origine italiana dei prodotti commercializzati, sia attraverso elementi specifici dei prodotti stessi che del relativo packaging". "Una vicenda incredibile si è chiusa positivamente ma ci chiediamo - sottolinea il Presidente di Coldiretti Modena - in quali altre occasioni ci sia stata una cattiva utilizzazione delle risorse pubbliche come questa senza che nessuno se ne occupasse o intervenisse." Per questo ora l'impegno del Governo e del Parlamento - sostiene Coldiretti - deve essere rivolto a vietare per legge il finanziamento pubblico di prodotti realizzati all'estero che imitano il vero Made in Italy. Occorre avere la forza di distinguere la vera internazionalizzazione da quelle forme di delocalizzazione aggravate dall'uso improprio del "marchio Italia" che danneggiano il Paese facendo perdere occupazione e svilendo il valore del Made in Italy, costruito con sacrifici da generazioni di imprenditori.

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Lavoro, Coldiretti: no riforma voucher a tavolo senza agricoltura E' un grave errore proporre una riforma del lavoro accessorio che modifica il regime dei buoni lavoro (voucher) senza ascoltare il parere dei rappresentanti del settore agricolo dove sono nati e si sono affermati con circa il 25 per cento del totale degli utilizzi. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che è già incomprensibile il motivo per cui l'agricoltura che occupa 1,2 milioni di persone non sia stata invitata al tavolo, ma diventa inaccettabile il fatto che vi si discutano proposte che danneggiano pesantemente il settore. Le "linee di intervento sulla disciplina delle tipologie contrattuali" sembrano prevedere - rileva la Coldiretti - la corresponsione di un voucher su base oraria nonchè una restrizione delle attuali casistiche che ridurrebbero notevolmente le opportunità per il settore agricolo. Il documento - conclude la Coldiretti - contiene anche un possibile intervento restrittivo nei confronti dei rapporti di lavoro a tempo determinato che rappresentano il 90 per cento di quelli agricoli. Lo strumento dei voucher - ricorda la Coldiretti - è stato introdotto per la prima volta in occasione della vendemmia 2008 (agosto) e poi esteso ad altre figure di lavoratori ed altre attività, anche se i maggiori utilizzatori restano i lavoratori agricoli.

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Tutti in campo con "Mangio locale e penso universale". Il valore del Made in Italy si impara a scuola Dare la possibilità agli alunni delle scuole di Bergamo di conoscere l'agricoltura locale non solo sui banchi di scuola ma direttamente 'in campo'. E' uno degli obiettivi del progetto "Mangio locale, penso universale" promosso dal Comune di Bergamo, Sercar, Bergamo Servizi e Coldiretti di Bergamo che proprio per questo prevede delle uscite delle classi in alcune fattorie didattiche. Seguendo l'esempio di Michelle Obama impegnata a promuovere personalmente il consumo di cibi sani e locali, per sottolineare l'importanza dell'iniziativa anche Danilo Minuti Assessore all'Istruzione, Politiche giovanili, Sport e Tempo Libero del Comune di Bergamo, Alberto Brivio presidente della Coldiretti di Bergamo, Marco Carrara dell'azienda Sercar e Stefano Rovetta, presidente di Bergamo Servizi Pubblici Martedì 20 marzo p.v. alle ore 11,00 presso la Fattoria Didattica "la Fattoria del Betel", Via Pizzo Camino, Chiuduno (BG) parteciperanno insieme agli alunni della terza A, B e C della Scuola Elementare Pascoli di Bergamo ai laboratori per la produzione della marmellata, del pane e del formaggio, alla mungitura delle caprette e al tour di conoscenza degli animali della fattoria. Il progetto "Mangio locale e penso universale" si propone di avvicinare il mondo della scuola a quello dell'agricoltura con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini più giovani sui valori del benessere, della sana alimentazione, della tutela ambientale, della scoperta del territorio come luogo di appartenenza e di identità, coinvolgendo anche gli insegnanti e le famiglie. L'iniziativa vuole inoltre favorire la conoscenza del territorio e al tempo stesso stimolare una riflessione nelle classi sull'appuntamento dell'Expo 2015 che ha per tema "Nutrire il Pianeta: Energia per la vita".

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Vini. La Cupertinum presenta "Cupertinum Doc. Il cuore del Negroamaro" A Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, una delle interviste esclusive di 'Cupertinum Doc. Il cuore del Negroamaro', dedicato a terroir, vini e paesaggio, che verrà presentato al Vinitaly. Un anno è passato dalla pubblicazione del Corriere del Viticoltore, che raccoglieva le voci, riflessioni e memorie dei soci conferitori della Cupertinum, Cantina sociale di Copertino, uno strumento di dialogo e proposta che ha avuto un ottimo successo. Quest'anno la Cupertinum si presenta al Vinitaly con Cupertinum DOC, Il cuore del Negroamaro, dando voce a esperti, critici e intellettuali che si interrogano sul vino, sull'importanza del territorio e sulla nozione di territorio in senso più ampio. Il segno dei tempi. Siamo obbligati a ripensare all'agricoltura e alla vitivinicoltura in termini nuovi, creando collegamenti e nuove proposte, che partono dal territorio che viviamo e arrivano lontano. Sono tre gli interventi di importanti intellettuali: Antonio Prete, filosofo, Raffaele Nigro, scrittore, Giuliano Sangiorgi,

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autore e cantante dei Negramaro, e copertinese doc! Sono sei gli interventi dei critici enoici: Duccio Armenio (SlowWine), Gigi Brozzoni (Veronelli), Francesco Falcone (Enogea), Pierluigi Gorgoni (Espresso), Francesco Muci (SlowWine), Franco Maria Ricci (DuemilaVini/AIS). Inoltre: un'intervista a Giuseppe Pizzolante leuzzi, enologo della Cupertinum, e gli articoli: "La Copertino cosmica di Carmelo Bene", "Dalla Cupertinum land alla Silicon Valley". Insomma, molte invitanti curiosità. Il tema centrale di "Cupertinum Doc. Il cuore del Negroamaro": un nuovo concetto di terroir. Il nuovo concetto di paesaggio non è più legato al pittoresco romantico settecentesco. Paesaggio è oggi relazione tra natura, storia, memoria, agricoltura, economia, è ricerca di una nuova alleanza che renda possibile la valorizzazione del territorio senza dissipazione delle sue risorse. Non è un caso che siano stati due intellettuali come Andrea Zanzotto, grande poeta da poco scomparso, e Alberto Asor Rosa, critico e storico della letteratura, a intuire l'importanza di questa nuova alleanza, contribuendo alla nascita di un movimento composito e ricco (si veda www.salviamoilpaesaggio.it). Le connessioni tra il concetto di terroir e quello (nuovo) di paesaggio sono molteplici. Terroir è un termine enoico francese, "privo di un preciso corrispettivo italiano, che indica l'insieme dei fattori ambientali (clima, terreno, paesaggio) che interagiscono con la vite nel determinare le caratteristiche del vino. Nel concetto di terroir rientrano anche la specificità e l'unicità delle persone delle tradizioni del luogo. La nozione di terroir riassume quindi in modo sintetico ed efficace le condizioni genetico-ambientali e umane che sono alla base della produzione di un vino che sappia offrire soprattutto caratteristiche di naturalità e originalità". Parole di Attilio Scienza, agronomo, docente e ricercatore di gran fama. La nozione di paesaggio, proprio per l'interesse alle relazioni olistiche con tutto ciò che lo costituisce, ricalca a sua volta la pratica della zonazione viticola. Cos'è la zonazione, ascoltiamo ancora le parole di Scienza: "La zonazione è lo studio dei rapporti che si instaurano tra i vitigni coltivati, le caratteristiche ambientali, l'azione dell'uomo, mirante a valutare le potenzialità produttive e qualitative dei diversi ecosistemi viticoli, attraverso schemi di interpretazione innovativi. La zonazione riunisce i due punti cardine delle produzioni enologiche, vitigno e territorio, in un unico concetto: quello di interazione vitigno x ambiente. Questo concetto, introdotto dalla zonazione, ha rappresentato la vera e propria rivoluzione culturale che ha portato a concepire il vigneto non più come una serie di elementi disgiunti da studiare e gestire in maniera distinta, ma come sistema di fattori armoniosamente integrati tra loro e concorrenti al risultato finale: il vino". Se cambiamo i termini, sostituendo "vino" con "qualità della vita", "vitigni" con "esseri viventi"... si otterrà qualcosa che non è molto lontano dal manifesto programmatico dei sostenitori del nuovo concetto di paesaggio. Passare dalla mappa alla faccia e viceversa. Uno dei progetti della Cupertinum per il 2012 è creare una mappa della DOC Copertino, per dare un volto al territorio, per contribuire alla valorizzazione del nuovo concetto di paesaggio, partendo dal terroir e dal vino. Ogni volto racconta paesaggi, i paesaggi raccontano molteplici volti. Affinché un giorno si possa dire di ogni luogo ciò che scrisse Zanzotto: "Esistono davvero certi luoghi, anzi, certe concrezioni o arcipelaghi di luoghi in cui, per quanto ci si addentri, e per quanto li si pensi e ripensi, o li si colga tutti insieme come in un plastico fissato da una prospettiva dall'alto, mai si riuscirebbe a precisarne una vera "mappa", a fissarvi itinerari. La voglia che tali luoghi insinuano è quella di introiettarli quasi fisicamente, tanto sono vibranti di vitalità intrecciate e dense". Cupertinum Vi aspetta per farvi assaggiare in anteprima le nuove annate dei soui grandi vini e omaggiarvi del suo Cupertinum Doc > Area B5, Padiglione 10, Vinitaly, Verona, 25-28 marzo. CUPERTINUM, Cantina Sociale Cooperativa di Copertino: Via Martiri del Risorgimento 6, Copertino (Le), Tel+fax 0832.947031 - www.cupertinum.it - cantinacopertino@libero.it.

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Istat, Cia: vola il "made in Italy" agroalimentare all'estero. Dopo un 2011 positivo, anche gennaio si apre con un +6,6% La Cia commenta i dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica: vino, pasta e formaggi grana sempre più apprezzati sui mercati stranieri. Vanno male solo i prodotti freschi come gli ortaggi, complice il clima assolutamente instabile. All'estero spaghetti, mozzarella, vini e spumanti non passano mai di moda. Il "made in Italy" agroalimentare piace sempre di più, soprattutto oltreoceano, con gli americani che guidano la classifica dei "fan" più accaniti. I dati dell'export ne sono la conferma: solo a gennaio, il capitolo alimentari e bevande ha fatto segnare un incremento annuo del 6,6 per cento fuori dai confini nazionali. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i numeri sul commercio estero diffusi oggi dall'Istat. Un buon inizio d'anno, insomma, che segue un 2011 molto positivo -sottolinea la Cia- in cui le esportazioni agroalimentari italiane hanno registrato una crescita in valore dell'8,5 per cento. Un successo trainato soprattutto dalle performance del vino (più 12 per cento) e di formaggi e latticini (più 16 per cento). In particolare, a "tirare" di più sui mercati stranieri sono stati Grana padano e Parmigiano reggiano (più 22 per cento) e Gorgonzola (più 14 per cento). Ma sono volate in alto anche le esportazioni di pasta (più 7,4 per cento), seguite da quelle di olio d'oliva e prodotti da forno e salumeria (più 7 per cento). Prodotti di qualità eccezionale -continua la Cia- che hanno spopolato sia in Ue, dove l'export è cresciuto mediamente in un anno del 6,7 per cento, sia nei Paesi extraeuropei (più 13,5 per cento), tra i quali spicca il ruolo da protagonista degli Stati Uniti, dove c'è stato un incremento dell'11 per cento. Si tratta di un risultato molto importante, che conferma l'apporto essenziale della domanda estera a sostegno del comparto agricolo e alimentare -osserva la Cia- in una fase molto "nera" per i consumi interni, che nel 2011 sono calati del 2 per cento. Ma è un risultato notevole anche perché compensa il calo altrettanto brusco delle esportazioni di prodotti agricoli freschi, che a gennaio hanno perso per strada l'11,4 per cento tendenziale (complice il maltempo e il blocco dei tir), ma che anche nel 2011 non hanno brillato. L'anno scorso, infatti, il comparto frutticolo se l'è cavata con un moderato più 2,4 per cento -conclude la Cia- mentre è precipitato giù del 9,6 per cento l'export degli ortaggi freschi. Un crollo a cui ha contribuito negativamente sia il clima altalenate sia l'allarme "batterio killer", che ha bruciato per oltre un mese le spedizioni italiane con un danno di oltre mezzo miliardo di euro al settore agricolo nazionale.

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Il mercato di Campagna Amica organizza la mostra-mercato del prodotto tipico DegustaNOCI Una due giorni all'insegna di sport, salute e sicurezza alimentare. Il mercato di campagna Amica animerà la centralissima Piazza Garibaldi, a Noci, il 17 e 18 marzo prossimi, con una simpatica, gustosa e colorata mostra-mercato del prodotto tipico pugliese, la 'DegustaNOCI'. Saranno oltre 40 le imprese agroalimentari pugliesi che, ospiti in suggestivi gazebo in legno, esporranno ed offriranno in degustazione ai cittadini-consumatori e a tutti i partecipanti gli ori agroalimentari della Puglia, in occasione dell'evento 'SpaccaNoci', gara podistica inserita nel Campionato regionale Corripuglia, giunta alla quindicesima edizione. Le imprese agricole della Coldiretti di Puglia sono sempre più itineranti sul territorio, per incontrare il maggior numero di consumatori e sensibilizzare circa i delicati temi della salute e della sicurezza alimentare, della qualità e dell'origine degli alimenti. Ricco il paniere di prodotti, dalla verdura fresca ai sottoli, dalla frutta ai formaggi e al latte, dall'olio extravergine di oliva al vino, dal pane ai dolci e al miele. In uno spazio adiacente alla Piazza sarà allestito il 'RistorOro di Campagna Amica', dove le imprenditrici agricole della Coldiretti prepareranno succulenti piatti della tradizione pugliese, realizzati con prodotti agricoli rigorosamente a KM0, offerti a prezzi più che 'appetibili'. L'idea dei Mercati di Campagna Amica nasce dalla esigenza di far incontrare i produttori ed i consumatori in un mercato senza alcuna intermediazione, al fine di ottenere il contenimento dei prezzi e creare maggiore potere di acquisto per i consumatori che grazie alla vendita diretta hanno garanzia della sicurezza sull'origine, della qualità e del prezzo. I prodotti più acquistati sono le insalate, le carote e i pomodorini da utilizzare in casa o fuori e cominciano a diffondersi le vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all'uso senza doversi "sporcare le mani" e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. L'aumento del consumo di prodotti pronti all'uso riflette i cambiamenti in atto nella struttura stessa delle famiglie e nelle abitudini, dovute al maggior numero di donne lavoratrici e alla crescita del numero dei single. La scelta della produzione pugliese di stagione è anche giustificata dai primati conquistati sul piano della salubrità e della sicurezza alimentare, tanto che secondo i risultati delle analisi del rapporto 'Mangia+Sicuro', il 100% dei campioni analizzati in Puglia è risultato assolutamente regolare. "E' un risultato importante che ci conforta - commenta il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - sull'alto livello di sicurezza alimentare che la nostra agricoltura offre ai consumatori. E' l'impegno principe che un'agricoltura rigenerata intende assicurare ai consumatori, per cui la qualità insieme al legame con il territorio devono essere gli elementi distintivi per accrescere la competitività dell'impresa agricola italiana sul mercato globalizzato. Diventano, quindi, strategici i controlli che gli enti locali devono implementare in maniera sempre più stringente e non a campione sia rispetto ai parametri di qualità che rispetto alla trasparenza e all'indicazione in etichetta dell'origine dei prodotti agroalimentari, come per l'ortofrutta, per cui i cartellini recanti la provenienza territoriale, ancora oggi, sono più unici che rari". Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai consumatori pugliesi di acquistare frutta, verdura e altri prodotti della dieta mediterranea, considerati indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. I risultati di un'indagine promossa dal Ministero della Salute indicano, infatti, che all'età di 9 anni in città campione della Puglia il 23,9% dei bambini è in sovrappeso ed il 13,6% è obeso, confermando la più elevata prevalenza di obesità nelle regioni del sud. Fra i bambini obesi in età prescolare, dal 26 al 41% è obeso da adulto, e fra i bambini in età scolare tale percentuale sale al 69%. Nell'insieme, il rischio per i bambini obesi di divenirlo da adulti varia tra 2 e 6,5 volte rispetto ai bambini non obesi. La percentuale di rischio sale al 83% per gli adolescenti obesi.

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Agricoltura. Sei un innovativo giovane imprenditore? Partecipa agli Oscar Green. La creatività pistoiese non può mancare C'è tempo fino al 30 marzo per iscriversi alla VI° edizione di Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che esalta l'originalità, l'innovazione, la sostenibilità, la passione, le idee, la ricerca, la diversificazione ed i progetti di filiera delle imprese agricole italiane. Il premio è patrocinato dalla Presidenza della Repubblica. Possono partecipare gli imprenditori agricoli under 40 anni che hanno sviluppato un'idea innovativa. Iscriversi è facile, basta andare sul sito www.oscargreen.it, e scegliere la categoria a cui partecipare: Stile e cultura d'impresa, Non solo agricoltura, Esportare il territorio, Ideando, Campagna Amica e In -filiera (per quest'ultima categoria il limite d'età per iscriversi non c'è). Nelle precedenti 5 edizioni ben due aziende della provincia hanno vinto l'Oscar Green nazionale: il vivaio Attilio Sonnoli di Pescia e l'Oasi agrituristica Baugiano di Quarrata. Hanno ottenuto gli Oscar regionali della Toscana il Calesse, società agricola-agriturismo di Quarrata, e la Giorgio Tesi vivai di Pistoia. Nell'edizione 2011, la Romiti e Giusti di Agliana, azienda vivaistica che scolpisce le piante, oltre ad aver vinto l'Oscar regionale, è stata tra le finaliste (qui il link: http://www.oscargreen.it/dotnetnuke/VivaiRomitieGiustiGiovanniRomiti.aspx). Il vivaio pistoiese è stato una delle 77 le imprese toscane che hanno partecipato all'edizione Oscar Green dell'anno scorso. "In provincia di Pistoia sempre più giovani apprezzano l'agricoltura -commenta Fabio Pellegrini, delegato provinciale di Giovani Impresa-. La tendenza è in corso da molto tempo, e un impulso decisivo si deve alla Regione Toscana, che ha iniziato a finanziare le nuove imprese condotte da giovani a partire dal 2008. Solo come Coldiretti abbiamo dato supporto ad oltre 100 imprese nascenti". Prospettive lavorative, finanziamenti, reddito ma non solo. "L'agricoltura dei giorni nostri offre molte occasioni per esprimere la propria creatività. Oscar Green vuole premiare l'innovatività, la creatività che genera sviluppo e reddito".

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19/03/2012


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La natura scatta in avanti, i Consorzi di difesa giocano d'anticipo Apre in anticipo la campagna assicurativa per prevenire danni da siccità e gelate su fiori e gemme degli alberi da frutta. Verona, 15 marzo 2012. La primavera e la natura scattano in anticipo. I Consorzi Codive e Codipa giocano in difesa invitando gli agricoltori ad assicurarsi al più presto. Sono già a rischio da siccità e gelate i delicati boccioli e gemme di albicocchi, ciliegi e peschi. In anticipo di almeno un mese, i Consorzi di difesa veronesi, per primi nel Veneto, aprono la campagna assicurativa. "Siamo operativi con trenta giorni di anticipo sul calendario tradizionale - spiega Luca Faccioni, Presidente del Consorzio Difesa Veronese (Codive) - per garantire alle aziende agricole la possibilità di assicurarsi anche contro gli scherzi che il tempo fa ad inizio primavera. E' in questo periodo, di inizio vegetazione e di fioritura che la piante rischiano di più. Ogni fiore perso, è un frutto non raccolto. Ricordo che lo Stato e l'Unione Europea non risarciscono danni alle colture non assicurate. Per questo erogano contributi pubblici che vanno parzialmente a coprire il costo dell'assicurazione". Nel 2011 sono state oltre 4800 le aziende agricole che si sono affidate a Codive e il Codipa, Consorzio di difesa Produzioni agricole, per l'assicurazione di coltivazioni, allevamenti, serre, strutture e reti anti-grandine. Prodotti e fattori produttivi per un valore complessivo di 381,4 milioni di euro, il 18,2% in più rispetto al 2010. "Nonostante la crisi, le aziende hanno investito di più per tulare il proprio reddito - aggiunge Gianni Tassini, Presidente del Codipa - , considerato anche che negoziamo condizioni sempre più convenienti. Quest'anno abbiamo concordato una riduzione media dei premi di almeno il 5%. Da segnalare la particolare attenzione degli imprenditori per le strutture: per serre e reti antigrandine il valore assicurato è aumentato del 25,9% a 28,4 milioni di euro". Naturalmente, per alcuni comparti dove la remunerazione dell'attività è minore per lo sfortunato andamento dei prezzi, come nel caso dei cereali, il valore assicurato è diminuito del 13,8%. Nel caso del vino, invece, il valore assicurato è aumentato ancora, del 4,1% arrivando a sfiorare i 112 milioni di euro. SI tratta della prima coltura assicurata a testimonianza della vocazione della provincia per le colture di pregio. Nella classifica delle colture più assicurate, seguono poi la frutta con 70 milioni di valore assicurato, in aumento del 6% rispetto al 2010 e il tabacco con 67,2 milioni. Terza voce, il mais e le oleaginose, cioè soia e colza anch'esse in forte aumento, un 27,5%: 38,3 milioni di valore assicurato rispetto ai 30 del 2010. Vento, grandine, siccità, freddo danneggiano le coltivazioni, ma meno dello Stato che deve ai consorzi 9 milioni di euro. Novee milioni che andrebbero ad alleggerire di interessi passivi i bilanci dei consorzi, pesando meno sulle tasche degli oltre 4800 soci di Codive e Codipa. Se lo Stato rimborsasse i contributi arretrati relativi al 2009, 2010 e 2011, i Consorzi avrebbero maggiori risorse per sperimentare nuove formule assicurative che coprano i danni tuttora non ancora coperti dai prodotti sul mercato. Criticità particolari, come le malattie delle piante o i danni da animali selvatici.

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Le Marche al Vinitaly 2012 con 105 espositori, 200 vini e la nuova Docg Offida Pecorino Una terrazza per degustazioni 'live' non stop di oltre 200 vini. Una nuova Docg - il Pecorino di Offida, caratteristico del Piceno - per rilanciare una varietà che aveva rischiato di scomparire dal territorio. Percorsi sensoriali sul pianeta vino, con assaggi di Verdicchio, Vernaccia di Serrapetrona, vini biologici e autoctoni. La Regione Marche si presenta al Vinitaly (Veronafiere, 25-28 marzo, pad 7) con 105 aziende (fra consorzi, cantine e produttori), uno spazio espositivo che prevede il raddoppio di superficie della terrazza e importanti novità, forte di un crescente riconoscimento internazionale: l'export dei vini marchigiani ha infatti segnato nel 2011 un +8% circa sull'anno precedente, superando i 44 milioni di euro di fatturato (pari a circa il doppio di quanti ne fattura il Verdicchio, uno dei vini simbolo della regione). A trainare la crescita, non solo il terzo vino bianco più esportato al mondo - 14 milioni di bottiglie prodotte (pari al 78% della produzione regionale a denominazione) e 22 milioni di euro di fatturato nel 2011 (+2% sul 2010) - ma anche la riscoperta di vitigni autoctoni. Dall'anteprima di un'indagine condotta da SymphonyIri Group per Vinitaly infatti, a fronte di una diminuzione dei consumi sul mercato interno, il Pecorino delle Marche si guadagna la palma di "emergente", cioè col maggior tasso di crescita (+26,5%, secondo solamente al Pignoletto dell'Emilia, che mette a segno un +29,6%). E proprio il Pecorino di Offida Docg è una delle novità Vinitaly 2012 targata Marche: nella fase di lancio saranno 17.300 le bottiglie commercializzate ma la produzione arriverà presto a 400.000 bottiglie l'anno, per un valore di 2 milioni di euro. Il vino prodotto dall'uva "appetibile alle pecore al pascolo", come pubblicato in uno studio del 1873, ha modificato molto il palinsesto produttivo dell'area del Piceno, oggi trainata dai bianchi Pecorino e Passerina. E va ad arricchire un panorama enologico che oggi conta 15 Doc, 5 Docg (tra cui i Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, il primo nome di vino comparso nella più antica etichetta italiana) e l'Igt Marche. Una ricchezza tutta da scoprire anche attraverso i profili sensoriali delle Denominazioni, il nuovo vademecum realizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini: una carta d'identità per scoprire caratteristiche organolettiche e i profondi legami di ogni vino con il proprio territorio di origine. Le Doc Marche: Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio, I Terreni di Sanseverino, Lacrima di Morro d'Alba, Pergola, Rosso Conero, Rosso Piceno, San Ginesio, Serrapetrona, Terre di Offida, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica) Le Docg Marche: Conero, Offida, Vernaccia di Serrapetrona, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva,Verdicchio di Matelica Riserva.

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Commercio Estero, Confagricoltura: "Gennaio deludente per l'export agricolo, penalizzato da neve e scelte di Bruxelles" 'Scendono le esportazioni italiane a gennaio rispetto a dicembre (-2,5%), con risultati particolarmente deludenti per i prodotti agricoli, in marcata flessione (-11,4%)'.

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19/03/2012


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Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati Istat diffusi oggi sul commercio estero. "I problemi connessi prima allo sciopero dei Tir, poi all'eccezionale ondata di maltempo - pone in evidenza Confagricoltura - hanno penalizzato notevolmente le produzioni agricole italiane che, negli ultimi anni, invece avevano avuto quasi sempre performance migliori rispetto all'export complessivo nazionale". "L'agricoltura - prosegue Confagricoltura - è in grandissima difficoltà, non riesce a preservare le sue quote di mercato ed è sempre più debole sul fronte delle importazioni, anche per scelte miopi come quella del recente accordo bilaterale dell'Unione europea con il Marocco". "Occorre - ad avviso di Confagricoltura - rafforzare la capacità delle imprese di esportare e di investire all'estero, razionalizzando le risorse, con dotazioni finanziarie sufficienti, stabilendo priorità di azioni e creando strumenti normativi che le sostengano direttamente".

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Vino, il Consorzio Asti Docg protagonista anche quest'anno, al 46° Vinitaly 'Le bollicine Docg più brindate al mondo' e l'augurio 'alla salute' declinato, oltre che in italiano, in sei lingue diverse, comprese quelle russa, giapponese e cinese. Sono gli slogan "gridati" sulla facciata del nuovo stand, una struttura da quasi 600 metri quadrati, quartier generale del Consorzio per la Tutela dell'Asti docg e del Moscato d'asti docg, protagonista anche quest'anno, al 46° Vinitaly in calendario dal 25 al 28 marzo a Verona. E nell"80° anniversario di fondazione del Consorzio, costituitosi nel 1932, ecco che questi slogan sottolineano la vocazione "glocal", cioè insieme locale e globale, dell'Asti docg e del Moscato d'Asti docg, vini che si producono in Piemonte, ma che sono conosciuti, apprezzati e venduti in tutto nel mondo. Del resto l'area espositiva al Vinitaly (padiglione 7B, stand E 2-3 e D 2-3) è stata realizzata come un percorso virtuale che conduce dalla vite al calice in modo da permettere al visitatore di conoscere ogni aspetto delle tradizioni e delle innovazioni che hanno fatto di questi due vini le bollicine docg italiane più famose al mondo. La progettazione, come nel 2011 quando il Consorzio presentò un sorprendente stand polisensoriale dedicato al rapporto tra vino e cinque sensi, è stata affidata all'architetto astigiano Andrea Capellino che spiega: «È corretto pensare al nuovo stand del Consorzio dell'Asti come l'interno di una collina del moscato intesa come scrigno che racchiude un mondo inimitabile e unico nel suo genere, fatto di tradizioni e tecnologia, di storia e innovazione, di passato che serve a consolidare il presente e il futuro». L'idea del designer è stata quella di creare una sorta di macchina del tempo che, attraverso aree multimedia, immagini evocative, touchscreen, testimonianze e reportage fotografici, sia in grado di trasportare il visitatore indietro e avanti nel tempo, «Tenendo la bussola su un itinerario - annota Capellino - dove vecchio e nuovo non sono contrapposti, ma facce diverse che compongono un unico insieme, il quadro unitario di una filiera del moscato che mantiene la sua base nelle radici della vite affondate nella terra delle colline astigiane, alessandrine e cuneesi, e che ha il suo vertice nei calici colmi di Asti docg e di Moscato d'Asti docg simboli delle celebrazioni dei momenti più belli e significativi della vita, dovunque nel mondo». Le attività del Consorzio dell'Asti al Vinitaly non si fermeranno alla pura presenza dell'area espositiva. Dice il presidente Paolo Ricagno: «Tra i compiti istituzionali dell'ente, oltre alla tutela, c'è quello della promozione e valorizzazione della denominazione Asti. La vetrina del Vinitaly di Verona è un'occasione preziosa, non solo per far conoscere l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg, ma anche per consolidare quel primato che ha portato questi due vini a vendere nel 2011 oltre 107 milioni di bottiglie nel mondo». Aggiunge il direttore del Consorzio di Tutela, Giorgio Bosticco: «Il Vinitaly è una importante finestra sul mondo enologico che serve anche per sentire umori e individuare prospettive commerciali e di consumo. Il salone scaligero è un'antenna che raccoglie segnali utili per le aziende del comparto della denominazione Asti docg. In questo senso, con la sua partecipazione, il Consorzio non solo afferma la presenza di un settore che resta strategico per l'economia piemontese e italiana e per il Made in Italy, ma analizza e rilancia i dati e le informazioni che arrivano da questa grande kermesse vinicola». E tra le iniziative e gli eventi che vedranno come location proprio lo stand consortile da segnalare i seminari e le "pillole" sull'Asti condotte dall'enologo Lorenzo Tablino. Seminari e "pillole" che verteranno sulle tradizioni, tecniche e curiosità enologiche legate alle bollicine dolci piemontesi docg, si svolgeranno da domenica 25 a mercoledì 28, con tre appuntamenti giornalieri secondo questo calendario: domenica 25 alle 11,30 - 13,30 - 16,30; lunedì 26 alle 11,30 13.30 - 15,30; martedì 27 alle 11,30 - 13,30 - 15,00; e mercoledì 28, ultimo giorno del Vinitaly, alle 11,00 - 13,00 14,30. Inoltre nello stand dell'Asti, per tutta la durata del salone veronese, funzionerà il punto degustazione con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg utilizzati nella preparazione di cocktails o proposti in purezza in abbinamento alle specialità dolci e salate della zona classica di produzione. I dati dell'Asti: Anno di costituzione del Consorzio di Tutela: 1932. Area di produzione del vitigno moscato bianco docg: 9.700 ettari. Territorio: 52 Comuni tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Anno di riconoscimento della docg: 1993. Produzione 2011: 107 milioni di bottiglie (+15% vs 2010) 82 milioni di Asti docg (+13% vs 2010), 25 milioni di Moscato d'Asti docg (+25% vs 2010). Mercati: 85% export, 15% Italia.

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Vinarius. Il mondo 'vecchio' e il mondo 'nuovo' dell'enogastronomia si incontrano, tra pareri discordanti la formula vincente è una: bisogna fare tutti sistema e partire dal basso Successo a Siena, presso la villa Garden Hotel, per l'iniziativa promossa da Vinarius. L'evento sarà on line su www.vinarius.it domani sabato 17 marzo dalle ore 10. Il gotha della tavola Made in Italy oggi a 'Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno'. A Siena, oggi sì è parlato di enogastronomia. Gualtiero Marchesi (chef), Paolo Lopriore (chef), Giorgio Grai (enologo), Arianna Occhipinti (produttrice), Giuseppe Vajra (produttore), Cesare Pillon (giornalista), Marco Bolasco (giornalista) i grandi nomi che tra "Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno", nelle splendide sale settecentesche della villa Garden Hotel Siena, si sono confrontati sui temi

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della tradizione e innovazione del nostro Made in Italy. "L'aspetto più interessante è che avendo parlando di un patrimonio così ricco come l'enogastronomia italiana, il problema è senza dubbio di tipo culturale. - dichiara Stefano Caffarri, responsabile del sito www.cucchiaio.it e autore del blog Appunti Digòla e che ha, abilmente, moderato l'appuntamento - A chi si devono delegare i problemi per rimuovere alcuni ostacoli nella cultura dell'enogastronomica? A nessuno, bisogna farlo tutti dal basso, ogni giorno con la consapevolezza del consumo, cioè capire cosa si ha in tavola e cosa si sta mangiando. Naturalmente oggi non potevano che esserci pareri discordanti tra le varie generazioni presenti ma è dai contrasti che nascono idee". "'Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno' si è rilevato come ci aspettavamo - conclude Francesco Bonfio, presidente di Vinarius - cioè una chiacchierata di alto livello che ha abbracciato molti campi grazie alla sapienza degli intervenuti. Quindi noi di Vinarius siamo contenti. Interessante è stato avere qui Gualtiero Marchesi, indiscutibilmente lo chef italiano che ha segnato in modo più incisivo gli ultimi quarant'anni della ristorazione italiana, e il suo contraltare Paolo Lopriore, suo allievo, che è uno degli chef italiani d'avanguardia". Da sottolineare anche il successo della diretta on-line che ha consentito ad un pubblico molto vasto di seguire l'appuntamento in diretta streaming su www.vinarius.it. Alcuni di loro hanno persino inviato delle domande, una dimostrazione che il mondo dell'enogastronomia appassiona tanti. L'evento "'Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno' promosso dall'Associazione Enoteche Italiane Vinarius sarà on line su www.vinarius.it domani sabato 17 marzo dalle ore 10.

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In difesa della sovranità alimentare: stop all'accaparramento dell'acqua In occasione del Forum Alternativo dell'Acqua che si sta svolgendo a Marsiglia (Francia) dal 14 al 17 marzo 2012 La Via Campesina (LVC) è presente con una importante delegazione proveniente da tutto il mondo. Non è solo l'Europa ad essere rappresentata per mezzo del Coordinamento Europeo de La Via Campesina (ECVC), ma anche l'Africa (Mali e Madagascar), l'Asia (Indonesia e Bangladesh), l'America centrale e latina (Messico e Brasile) con la presenza del coordinamento internazionale. Diverse le occasioni confronto tra gli oltre 2000 partecipanti con l'obiettivo di scambiare buone pratiche ed esperienze tra comunità locali e movimenti globali. Per La Via Campesina l'acqua è un bene comune a uso e beneficio di tutti gli esseri viventi e deve essere gestita in maniera democratica, pubblica, a livello locale in una logica di sostenibilità. È necessario che il diritto "dell'acqua" e il diritto "all'acqua" venga rispettato nella prospettiva della sovranità alimentare. Il diritto dell'acqua prevede il rispetto del ciclo vitale della risorsa e la preservazione della sua integrità. Il diritto dell'acqua è una prerogativa per garantire il diritto di accesso all'acqua. Unire la lotta per il diritto all'accesso alla terra, alle sementi, alla biodiversità e all'acqua è imprescindibile; infatti il fenomeno del land grabbing è strettamente connesso con il fenomeno dell'accaparramento dell'acqua e delle sementi da parte delle multinazionali. Il land grabbing ha seriamente compromesso il flusso delle acque sotterranee e superficiali favorendo l'accaparramento delle sorgenti. "Siamo contro la privatizzazione e la mercificazione dell'acqua come della terra, delle sementi e dei saperi locali e ci opponiamo fermamente alle imponenti opere di sfruttamento della risorsa idrica come le centrali idroelettriche che non prendono in considerazione i bisogni e che violano la sovranità delle comunità locali" sono le parole di Abdullah Aysu rappresentate del sindacato turco Çiftçi-sen membro de La Via Campesina. "Siamo in netta opposizione poi al modello di agricoltura industriale sostenuto dalle istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, FMI, OMC), dal Consiglio Mondiale dell'Acqua, dalle grandi corporazioni internazionali e dalla maggioranza dei governi nazionali" afferma Jacques Pasquier de la Confederation Paysanne. "Siamo qui per difendere un modello di agricoltura sostenibile capace di garantire la sovranità alimentare delle comunità locali e di difendere e preservare in questa logica la risorsa acqua - afferma Andrea Ferrante (AIAB) per il comitato di coordinamento di ECVC - gli innumerevoli esempi di gestione pubblica e partecipata dell'acqua, a livello europeo e mondiale, che si sono incontrati e raccontati in questi giorni a Marsiglia, ne sono la dimostrazione. È necessario proseguire la mobilitazione a livello internazionale, agendo però sui decisori politici a livello europeo influendo sulla revisione della Direttiva Quadro sull'Acqua, e poi nazionale a partire dal rispetto del voto referendario dello scorso giugno in Italia". Il forum si concluderà domani 17 marzo con una grande manifestazione nel centro della città denunciando l'illegittimità del Forum Mondiale dell'Acqua che si sta svolgendo in questa settimana sempre a Marsiglia. In Defense of Food Sovereignty: Stop Water Grabbing.

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Cantina Tollo: al Vinitaly 2012 note di puro piacere In occasione della Fiera di Verona, Cantina Tollo presenta il nuovo ROSSO 409 Abruzzo Dop e la partnership con PescaraJazz, primo festival del Jazz italiano che dal 1969 ha visto esibirsi grandi artisti internazionali. Lunedì 26 marzo, ore 13.30 - Pad 11 stand G2. Cantina Tollo sostiene la cultura e stringe una forte alleanza con il PescaraJazz Festival. La presentazione ufficiale avverrà a Vinitaly, dove l'azienda presenterà anche il nuovo ROSSO 409, uno dei primi vini rossi abruzzesi a fregiarsi della nuova Doc regionale Abruzzo. ROSSO 409 è un vino pensato per il consumatore moderno, che vuole ritrovare anche nei vini rossi piacevolezza e bevibilità associate ad un'alta qualità. Non a caso, per il nome è stato scelto un numero, 409, indicativo dell'altitudine media dei vigneti di collina selezionati per realizzarlo. Questo vino, interprete della storia del territorio d'Abruzzo, a Vinitaly si potrà degustare sulle note musicali del PescaraJazz Festival. L'attenzione di Cantina Tollo verso il territorio, che di anno in anno ha fatto conoscere al grande pubblico alcuni aspetti della cultura regionale, come i "trabocchi" gli "Eremi", da quest'anno si concretizza con la partnership con il PescaraJazz Festival, anch'esso forte espressione del territorio abruzzese. La sinergia tra Cantina Tollo e il Pescarajazz Festival sarà presentata nell'ambito della conferenza stampa che si terrà il giorno 26 marzo alle 13.30 presso il Pad. 11 stand G2. In questa occasione interverranno Tonino Verna, presidente di Cantina Tollo, e Lucio Fumo, presidente di PescaraJazz Festival che, in modo conviviale e all'insegna della

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piacevolezza, racconteranno come è nata questa partnership e come proseguirà nei a mesi venire. L'incontro si concluderà sulle note della musica jazz, che accompagnerà la degustazione del nuovo ROSSO 409. Il PescaraJazz Festival - Nato nel 1969, PescaraJazz è stato il primo festival del Jazz italiano, inteso come grande momento estivo di aggregazione per appassionati di tutte le età. Una kermesse all'aperto di grande respiro internazionale che da subito ha attirato i più grandi jazzisti statunitensi: Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Oscar Peterson, Charlie Mingus per citare alcuni tra gli artisti più famosi che sono saliti sul palco del PescaraJazz. Oggi PescaraJazz è alla sua 40° edizione con un programma speciale che ampia i suoi confini e che vedrà al suo al suo fianco Cantina Tollo in tutto il proprio percorso, che va dagli eventi di Chicago del prossimo aprile fino alla chiusura del festival il 3 agosto, ma proseguirà anche in autunno con una novità: il PescaraJazz Ensamble, un tour nelle principali città Italiane del gruppo di 40 jazzisti legati al Festival, Le note d'Abruzzo vi aspettano dunque al Vinitaly (Pad 11 stand G2).

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Partesa Emilia Romagna: Open Wine a Imola Casetta Partesa - Via Enrico de Nicola, 8 - Imola (BO). 19 marzo 2012 - dalle ore 14.00 alle ore 19.30. Lunedì 19 marzo dalle ore 14.00 alle 19.30, presso la Casetta Partesa di Imola (BO), Partesa Emilia Romagna ospiterà l'evento Open Wine. L'appuntamento, che riunisce una trentina di produttori, prevede una serie di degustazioni di vini di qualità riservata ai ristoratori della zona. Gli specialisti di Partesa per il Vino insieme a sommelier professionisti, accompagneranno oltre 200 clienti in un percorso d'eccellenza in cui verranno degustate importanti etichette di cui Partesa ha l'esclusiva locale e nazionale; tra questi anche vini premiati con i Tre Bicchieri dalla Guida Gambero Rosso edizione 2012. Una vetrina prestigiosa per far dialogare la migliore produzione locale e nazionale con tutto il mondo dell'horeca. I clienti che parteciperanno potranno usufruire degli sconti riservati da Partesa a coloro che effettueranno ordini durante l'evento. Ma non è tutto. Gli Open Wine rappresentano vere occasioni di dialogo e di confronto sul prodotto, durante le quali vengono suggerite le giuste temperature di servizio, i metodi di conservazione, gli abbinamenti vino-cibo e le forme più adatte dei calici, fino alla corretta formulazione di una carta dei vini. Le cantine di Open Wine Partesa 2012: LOCALI: Albine Canali, Arnaldo Caprai, Balia di Zola, Cantine Viticoltori Imolesi, Capraia, Castelvetro, Cinti Floriano, Corte Manzini, Costa Binelli, Damilano, Donnafugata, Erste & Neue, Ferrucci, Follador, Giannelli de Maris, Icario, Il Pratello, La Poderosa, La Ratta, Le Marchesine, Le Rocche Malatestiane, Maison Anselmet, Martinez, Paternoster, Poderi dal Nespoli, Poggio dei Gorleri, Spadafora, Tenuta di Fessina, Terenzi, Torraccia del Piantavigna, Torre a Cona, Villa. NAZIONALI: A-Mano, Agriverde, Bessererhof, Ca' del Baio, Ca' Rugate, Ca' Viola, Cantina dei Monaci Castello di San Sano, De Falco Vini, Dorigati, Gianni Doglia, I Diari, Le Ragnaie, Marcalberto, Merotto Spumanti, Methius, Monchiero Carbone, Poggio Graffetta, Poggio Maestrino e Spiaggiole, Pradio, Rocca del Principe, Roeno, Ronco dei Tassi, Scubla, Sopralerighe, Sella & Mosca, Umani Ronchi, Zardetto Spumanti.

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Marche - Emirati Arabi Uniti: relazioni ad alta energia S.A. Sheick Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Primo Ministro e Vice Presidente EAU, Governatore di Dubai, pronto a selezionare le più importanti aziende emiratine, in particolare nel settore energetico, per creare sinergie con l'Italia. Queste parteciperanno a Marche Endurance Lifestyle, in programma dal 14 al 17 giugno. Le aziende emiratine si preparano a venire in Italia per l'evento Marche Endurance Lifestyle. E' stato annunciato oggi nell'ambito dell'incontro tra S.A. Sheick Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Primo Ministro, Vice Presidente EAU e Governatore di Dubai, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, Sultan Bin Saeed Al Mansouri, Ministro dell'Economia degli EAU, Saeed Al Tayer, CEO e Chairman di Meydan e Gianluca Laliscia, Ceo di Sisteaeventi. Il Primo ministro Al Maktoum, infatti, ha delegato il Ministro dell'Economia degli EAU di selezionare le più importanti imprese emiratine, con un focus particolare nel settore energetico, al fine di trovare nuove opportunità di business con le PMI italiane. "Marche Endurance Lifestyle 2012", infatti, evento che si svolgerà sulla Riviera del Conero dal 14 al 17 giugno, vedrà il cavallo come trait d'union di affari, relazioni internazionali e sport. Due saranno i momenti economici in programma: il forum economico bilaterale e gli incontri business to business, dedicati allo scambio fra domanda e offerta di imprese italiane ed emiratine. La selezione delle imprese inizierà già i prossimi giorni. Grande interesse è stato dimostrato inoltre S.A. Sheick Mohammed Bin Rashid Al Maktoum per la competizione sportiva di endurance, detta la disciplina degli sceicchi, vera e propria maratona a cavallo che si terrà il 16 e 17 giugno nel Parco del Conero. Grande appassionato della specialità equestre dell'Endurance, S.A. Sheick Al Maktoum ha voluto conoscere ogni dettaglio del percorso e del Conero. Si è dimostrato a tal punto interessato al percorso di gara, da chiedere una variazione del tracciato che arriverà quindi a 160 Km rispetto ai 120 iniziali. S.A. Sheick Al Maktoum si è detto felice di poter prendere parte alla manifestazione, dimostrando un particolare apprezzamento per le caratteristiche del territorio marchigiano. "Il Primo ministro Sheick Al Maktoum- ha detto Spacca al termine dell'incontro - vuole conoscere più da vicino una regione che già sostiene proficui rapporti istituzionali ed economici con gli Emirati Arabi Uniti. Le aspettative da parte delle autorità degli Eau per l'evento di giugno sono molto alte, ma siamo certi che le Marche sapranno tirar fuori le doti necessarie per lo sviluppo turistico del nostro territorio. Questo evento sarà una vera e propria sfida alla nostra comunità, che vuole svolgere progressivamente un ruolo di primo piano nelle dinamiche del turismo internazionale e quindi in questa occasione dovrà dimostrare il suo valore". L'incontro con S.A. Sheick Al Maktoum è stato il momento finale della missione del presidente Spacca a Dubai,

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missione che si chiude con un bilancio più che positivo. "Abbiamo consolidato le basi - dice il presidente - per rendere l'evento di giugno un'occasione straordinaria di marketing territoriale e di rafforzamento delle relazioni economiche tra la nostra regione e gli Emirati Arabi Uniti".

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La Maison G.H. Mumm si conferma Champagne Ufficiale del Campionato di F1 Per una vittoria in grande stile G.H. Mumm taglia anche quest'anno il traguardo della Formula 1. La Maison si conferma Champagne Ufficiale del Campionato di F1. G.H. Mumm annuncia il rinnovo della partnership internazionale con Beta Prima Limited, in qualità di Champagne Ufficiale del Campionato di Formula 1, uno degli eventi sportivi più seguiti nel mondo, con oltre 2 miliardi di spettatori televisivi. Riconosciuta a livello mondiale come icona e simbolo dello Champagne, la prestigiosa Jéroboam Brut Cordon Rouge G.H. Mumm festeggia da oltre dieci anni i campioni del Gran Premio sui gradini più alti del podio. "Siamo lieti di continuare questa collaborazione con la Formula 1: dal 2000 condividiamo gli stessi valori di eccellenza, performance e sfida e abbiamo la possibilità di godere di ottima visibilità e prestigio in tutto il mondo". commenta Lionel Breton, Presidente e CEO di Martell, Mumm e Perrier-Jouët, Maison di Cognac e Champagne del Gruppo Pernod Ricard. Da quasi due secoli G.H. Mumm Cordon Rouge è al centro di ogni celebrazione. Oggi è lo champagne che si addice ad ogni trionfo o successo raggiunto e accoglie sul podio i più grandi campioni per omaggiare il momento della vittoria. Con il suo illustre passato, la Jéroboam, bottiglia icona della Maison adornata dal celebre Cordon Rouge, nastro rosso della Legione d'Onore, è diventata negli ultimi anni fortemente riconoscibile. Commentando gli eccellenti risultati della partnership, Bernie Ecclestone, Direttore Esecutivo della F1, afferma: "Siamo felici che la collaborazione con G.H. Mumm accompagni la Formula 1 ormai da più di dieci anni". All'interno della partnership G.H. Mumm svilupperà una campagna di attivazione globale che includerà nel corso di tutta la stagione programmi ad hoc, organizzati dai partner e dalle squadre nelle aree Paddock, per far vivere ai propri ospiti l'emozione del Gran Premio.

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Il Weekend del Cupcake. Appuntamento a Milano, Bologna e Rimini da Rinaldini Il dolce più trendy dell'anno è protagonista per un intero weekend nei locali e nei corner Rinaldini in Italia, con l'evento 'Cupcake à porter'. Rimini, 15 marzo 2012 - Un eccezionale appuntamento gustoso per tutti gli appassionati dei Cupcake, dolcissimi e coloratissimi dolci, che aprono la porta a un mondo fatato e allegro. Il pasticcere Roberto Rinaldini, maestro Ampi e autore di fantastiche torte design, offre alla sua clientela l'opportunità per un intero fine settimana di gustare e apprezzare questi dolci di tradizione americana oggi molto apprezzati anche da noi. Nei suoi negozi, due a Rimini, uno a Bologna e nel corner presente a la Rinascente di Milano Piazza Duomo, il 23, 24 e 25 marzo, si potranno assaggiare Cupcake di tutti i gusti e di tutti i colori, in preparazione alla Pasqua ormai imminente. L'evento "Cupcake à porter" è un invito ad avvicinarsi a dolci che non sono solo una moda, ma anche una gioia per il palato, apprezzando nuovi gusti, decorazioni e profumi di un dolce adatto a ogni momento della giornata. "Cupcake à porter" si svolge nei seguenti punti vendita Rinaldini: Rivabella di Rimini - Via Coletti, 131; Rimini - Piazza Mazzini, 32; Bologna - Via Altabella, 19/c; Milano - corner la Rinascente Piazza Duomo, 7° piano. Roberto Rinaldini, riminese, pasticcere membro dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, è oggi una conferma per il mondo della pasticceria, vincitore di molti premi a livello nazionale e internazionale e proprietario di quattro negozi sul mercato italiano. Tra i riconoscimenti ottenuti la vittoria alla World Cup Ice Cream nel 2006 e, nel 2008, la vittoria allo stesso premio come allenatore della squadra vincente. Per maggiori informazioni: www.rinaldinipastry.com.

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Percorso di formazione che l'APIMAI di Macerata, Associazione Territoriale di UNIMA, ha dedicato ai propri associati Formare per innovare. L'APIMAI Macerata, Associazione territoriale di UNIMA, punta sulla formazione dei propri associati attraverso un importante calendario di iniziative ed un accordo con Syngenta. Le imprese di meccanizzazione agricola, come le altre categorie del settore primario, stanno attraversando un momento di difficoltà economica. Questa particolare congiuntura obbliga le aziende a ripensare il proprio sistema organizzativo e produttivo per contenere al massimo i costi che non possono più essere sostenuti. Per aiutare le imprese di meccanizzazione agricola in questa evoluzione, l'APIMAI (Associazione Provinciale Imprese di Meccanizzazione Agricola e Industriale) di Macerata ha organizzato due importanti incontri di formazione e aggiornamento di carattere tecnico-economico. I due appuntamenti hanno visto la presenza di oltre 100 contoterzisti delle province di Macerata, Ancona e Fermo. Il primo incontro del 20 gennaio ha avuto un'impronta di carattere tecnico agronomico, dove, insieme ad esperti del settore e a due importanti multinazionali come Bayer Crop-Science e Pioneer Sementi si sono valutati quali siano le colture e le varietà più adeguate per il territorio marchigiano. "Sono pienamente convinto che l'aggiornamento costante, anche dal punto di vista tecnico-scientifico, permette agli Agromeccanici di posizionarsi nella catena agricola come figure sempre più preparate e pronte a rispondere in modo

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efficiente alle richieste dell'agricoltore" ha commentato il Presidente Nazionale UNIMA Aproniano Tassinari a proposito delle attività portate avanti dalla locale Associazione territoriale di UNIMA. "La nostra APIMAI associa circa 200 imprese agromeccaniche, che per circa il 50% sono anche Aziende agricole di medie/grandi dimensioni- afferma il Presidente APIMAI Silvano Ramadori - Il continuo aggiornamento attraverso una formazione mirata è una delle strade per innovare la nostra categoria. Grazie alla partnership con le multinazionali del settore e al supporto di esperti tecnici, siamo riusciti a fornire ai nostri soci un'opportunità di crescita importante. Questa esperienza permette inoltre di rafforzare una nuova iniziativa che alcune imprese hanno avviato in questo anno: il pacchetto integrale. Consiste nel fornire all'agricoltore un servizio "all inclusive", dove l'impresa agromeccanica, per conto dell'agricoltore, acquista le sementi, prepara i terreni, semina e raccoglie." Il tema del secondo appuntamento, organizzato il 24 febbraio, era "Come migliorare la redditività di un'agricoltura sostenibile" dove, in collaborazione con Syngenta Crop Protection, si sono affrontati i temi dell'agricoltura sostenibile in vista delle nuove proposte di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che vede buona parte dei finanziamenti legati al greening. In questo appuntamento Apimai e Syngenta hanno annunciato una nuova collaborazione. "Syngenta crede fermamente che il settore degli agromeccanici svolgerà un ruolo chiave nel campo della sostenibilità ambientale. sostiene Franco Fabbri, Esperto sostenibilità di Syngenta - Per questo motivo Syngenta avvierà con l'APIMAI di Macerata, un percorso di aggiornamento periodico in tema di sicurezza del personale e di sostenibilità ambientale rivolto agli iscritti all'Associazione". La qualificazione crescente dell'imprenditore agromeccanico rappresenta uno dei motivi per cui UNIMA a livello nazionale in accordo con CEETTAR l'associazione Europea, stanno portando avanti il riconoscimento legislativo di questa figura, per troppo tempo considerata ai margini della filiera agricola.

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Codice denominazioni d'origine dei vini 2011 Il volume raccoglie tutte le disposizioni comunitarie e nazionali sulle denominazioni di origine dei vini e i disciplinari di produzione dei vini Docg, Doc e Igt. Dopo tre anni dalla precedente pubblicazione del Codice denominazioni d'origine dei vini l'Unione Italiana Vini, nel novembre scorso, ha dato alle stampe la nona edizione di 1.920 pagine, comprendente il testo dei regg. Ue n. 1234/07, 607/09 e il D.Lgs n. 61 dell'8 aprile 2010 e i relativi decreti applicativi, unitamente alla vigente normativa comunitaria e nazionale in materia, comprese anche le circolari inedite, per consentire una più completa informazione. Il mondo delle denominazioni di origine dei vini costituisce la punta di diamante del settore ed è in continua crescita quantitativa come testimoniano i dati produttivi degli ultimi anni che hanno raggiunto i 15 milioni di ettolitri annui per le DOP e sfiorano la stessa cifra anche per le IGP con una percentuale complessiva superiore al 60% sull'intera produzione italiana. In totale sono riportati 521 disciplinari, suddivisi tra denominazioni di origine controllate e garantite (73), denominazioni di origine controllate (330) e indicazioni geografiche tipiche (118). Il volume riporta i disciplinari di produzione dei vini Doc e Docg con le recenti modifiche, unitamente ad una sintesi aggiornata dei dati statistici (superficie vigneti, produzione di uva e di vino, ecc.) Completano il volume i testi di tutti i disciplinari di produzione dei vini a indicazione geografica tipica con gli ultimi aggiornamenti. Novità di questa edizione sono le statistiche produttive dei vini IGT che descrivono questo importante comparto con dati statistici completi, spesso poco conosciuti dagli operatori professionali. Il Codice denominazioni di origine dei vini è il risultato di uno sforzo editoriale compiuto dall'Unione Italiana Vini per offrire uno strumento indispensabile in ogni azienda vitivinicola tenuta a conoscere le disposizioni che governano la complessa materia delle denominazioni di origine dei vini. Il volume è composto di 5 capitoli, di cui i primi tre sono dedicati ai disciplinari di produzione (vini Docg, Doc e Igt). La normativa comunitaria per i vini DOP e IGP è riportata nel quarto capitolo. I testi del decreto legislativo n. 61 e deI decreto di attuazione, insieme alle disposizioni nazionali in vigore, sono raggruppati nel quinto capitolo.

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Vino, Istituto Grandi Marchi: "Masters of Wine" per la prima volta in Italia. A Firenze tre giorni di alta formazione internazionale Sold out e lista di attesa per la prima edizione italiana dei Masters of Wine che si terranno a Tignanello, in provincia di Firenze, dal 18 al 20 marzo prossimi. La tre giorni di formazione per aspiranti Masters of wine italiani arriva, così, per la prima volta nel nostro Paese registrando il tutto esaurito. Il corso internazionale è frutto della collaborazione tra l'Institute of Masters of wine (IMW), l'istituzione londinese (313 membri selezionati in tutto il mondo) che da più di cinquant'anni si occupa di formare i più qualificati e influenti esperti internazionali di vino, e l'Istituto Grandi Marchi, l'associazione che riunisce le 19 cantine simbolo dell'enologia tricolore nel mondo, dal 2009 unica compagine italiana major supporter dell'autorevole organizzazione inglese. Il corso, la cui organizzazione è curata dalla IEM, prevede una full immersion di 8 sessioni di lavoro guidate da Masters of wine. Obiettivo: consentire ai giovani che già operano nel settore di seguire il percorso di studio, il più rigoroso al mondo, utile all'acquisizione del titolo di Master of wine, di cui l'Italia, secondo Paese produttore di vino a livello mondiale, è ad oggi sprovvista. Per Piero Antinori, presidente dell'Istituto Grandi Marchi: "Un'adesione così massiccia alla tre giorni di corso dell'IMW è la conferma che possiamo colmare una lacuna, sia formativa che di rappresentanza, che si protrae oramai da tempo. Grazie a questa iniziativa di alta formazione possiamo puntare ad avere un ruolo maggiore negli ambienti internazionali strategici per il settore vinicolo del nostro Paese che esprime un fatturato di circa 10 miliardi l'anno, di cui oltre 4 provenienti dall'export. Visto il successo della prima edizione del corso per Master of wine e la conseguente lista d'attesa, l'organizzatore ha annunciato la programmazione di un ulteriori ore appuntamento formativo per il prossimo autunno.

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Istituto del vino Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D'Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

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Cia Liguria: il 21 marzo la presentazione della Giornata dell'Agriturismo Mercoledì prossimo 21 marzo, alle ore 12.00, presso la Sala delle Grida - Palazzo della Borsa di Genova (via XX Settembre 44) la Confederazione italiana agricoltori della Liguria e l'Associazione Turismo Verde presenteranno agli organi di informazione il programma e l'attività della Giornata nazionale dell'Agriturismo che si svolgerà domenica 25 marzo. La presentazione avverrà alla presenza delle oltre 25 aziende agrituristiche che nel pomeriggio, presso la stessa sede, accoglieranno i cittadini illustrando loro l'offerta agrituristica per l'intera stagione. Alla conferenza stampa saranno presenti: Giuseppe Gandin, presidente nazionale di Turismo Verde, Matteo Antonelli, presidente regionale di Turismo Verde, Ivano Moscamora, presidente della Cia Liguria. Al termine dell'incontro ci sarà un aperitivo con prodotti delle aziende agrituristiche.

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Cia di Lecce: costituita l'Associazione apistica Salentina E' stata costituita, su iniziativa della Cia di Lecce, l'Associazione apistica Salentina rivolta al miglioramento dell'apicoltura e alla valorizzazione dei prodotti da queste derivati. "L'Associazione -ha dichiarato il presidente provinciale della Cia Giulio Sparascio- ha per scopo la tutela, la valorizzazione delle produzioni apistiche, la realizzazione di tutte le iniziative che possano contribuire al miglioramento dell'apicoltura e alla valorizzazione dei prodotti da queste derivati, la commercializzazione delle stesse, in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e la programmazione agricola nazionale e regionale". "L'Associazione -ha aggiunto Luciano Erroi, dirigente provinciale della Cia e presidente della nuova Associazione apistica- si propone di ovviare, attraverso l'organizzazione dei produttori, alle carenze strutturali in materia di offerta e commercializzazione delle produzioni apistiche e di favorire la partecipazione dei produttori stessi alla programmazione agricola. Si vuole, inoltre, promuovere l'incremento e il perfezionamento dell'apicoltura, svolgendo opera tra gli apicoltori per l'applicazione e la diffusione dei moderni sistemi di allevamento delle api, per la lotta contro le malattie delle api e le cause avverse, alla formazione di addetti specializzati (allevatori, tecnici esperti apistici, assaggiatori, ecc.). Si vuole, infine, contribuire alla divulgazione del valore dell'apicoltura anche ai fini del suo impiego nella moderna apicoltura, quale strumento indispensabile per il miglioramento quantitativo e qualitativo della produzione agricola, attraverso l'azione impollinatrice delle api".

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Coldiretti il cuore della terra Coldiretti il cuore della terra: è la nuova trasmissione di Coldiretti Piacenza in onda ogni domenica alle ore 13.30 su Telelibertà. Da un'iniziativa di Coldiretti Piacenza nasce un nuovo programma televisivo dedicato al territorio nel senso più ampio del significato. "Con questo titolo: Coldiretti il cuore della terra, sottolinea il presidente Luigi Bisi abbiamo voluto esprimere quello che davvero la nostra Organizzazione rappresenta: ambiente, agricoltura, turismo, cibo, economia, insomma un'iniziativa per rendere davvero il territorio protagonista. Insomma il cuore della nostra vita". Così a partire dal 18 marzo ogni domenica alle 13.30 scopriremo il meglio della nostra provincia. Le vallate, le ricette e le aziende agricole saranno i primi attori di questo interessante spazio televisivo che ci permetterà di visitare gli angoli più nascosti e suggestivi del nostro territorio, scoprendo allo stesso tempo le produzioni locali. Un viaggio all'interno dei prodotti piacentini. Un viaggio all'interno dell'agricoltura e del cibo. "Siamo molto orgogliosi, prosegue Bisi, di avere al nostro fianco in questo percorso le principali strutture economiche del territorio. La trasmissione, infatti, avrà tra i propri partner il Consorzio Agrario Provinciale, il Consorzio di Bonifica, l'Associazione Piacentina Latte e il Consorzio Interregionale Ortofrutticoli". "Anche attraverso questa trasmissione, commentano i presidenti delle strutture coinvolte, intendiamo affermare la centralità del settore agroalimentare quale una delle poche leve competitive di cui il Paese dispone per ricominciare a crescere." "La comunicazione, conclude Bisi è di certo uno strumento fondamentale per lo sviluppo e la crescita della società e più che mai in questo periodo "di crisi" l'economia ha un assoluto bisogno di far circolare le informazioni in modo chiaro, e vero; proprio per questo i protagonisti della trasmissione saranno i territori con la loro economia reale, quell'economia rappresentata dall'agricoltura e dagli imprenditori che con passione e professionalità nell'agricoltura e nell'ambiente ci mettono la faccia".

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Internazionali di Cucina Artistica. Il podio è tutto per Girolamo Brescia Ennesima conferma per Girolamo Brescia, uno dei migliori Chef al mondo nell'arte dell'intaglio artistico ai Campionati Internazionali di Cucina svoltisi a Marina di Carrara dal 4 al 7 marzo 2012. "Gino" ha ideato e creato in diretta una moltitudine di vere e proprie opere d'arte totalmente inedite, confermandosi ancora una volta Campione assoluto, titolo che va ad aggiungersi al suo ricchissimo medagliere conquistato nella sua esperienza trentennale di competizioni a livello mondiale. Straordinari i risultati di quest'anno: 6 medaglie d'oro e il trofeo di Campione d'Italia 2012 nella categoria Cucina Artistica dove si è aggiudicato anche il secondo e il terzo posto per i migliori punteggi ottenuti. Gino è uno degli Chef dell'Ass. Cuochi Padova e Terme Euganee più illustri e preparati e senz'altro il campione più blasonato del fortunato Team che ogni anno concorre agli Internazionali di Cucina. Nato a Bisceglie (BA), classe '46, residente a Padova, Campione europeo Assoluto e campione del mondo nel 1966 nell'Arte dell'Intaglio e "cucina fredda" con PECK di Milano. Chef artistico gruppo "Aliani" Spe-Ga negli anni '70. Autore di varie aperture gastronomiche nelle province lombarde, venete, friulane. Trent'anni dedicati all'attività culinaria in proprio, ristorante "Al Ceppo" di Padova., Chef artistico pluri-medagliato nel Team Intagliatori Veneto - FIC (squadra più premiata al mondo).e Team Manager dell'Associazione Cuochi Terme Euganee e Padova.

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Stappa da Eat's Milano i vini Conte Collalto e vinci un weekend alla corte del Prosecco Superiore Uno splendido weekend per due persone immersi nella storia del Prosecco Superiore al Castello di S. Salvatore ospiti della Principessa Isabella Collalto de Croÿ in persona. Un viaggio confezionato su misura, in occasione della manifestazione "Vino in Villa", Festival internazionale del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, in programma proprio all'interno delle mura del Castello di S. Salvatore, storica proprietà della famiglia Collalto, che comprende una visita ai vigneti e alla cantina dell'azienda e che inizierà a inebriare i suoi protagonisti già a Milano, quando inizieranno a sorseggiare le prelibate bollicine ghiacciate del Prosecco Superiore e ad essere introdotti alla sua storia. Un'esperienza mozzafiato che Collalto, in collaborazione con Eat's, ha deciso di regalare ai clienti del food store milanese per condividere con essi tutto il fascino di questo spumante. Per partecipare al concorso "Weekend alla corte del Prosecco Superiore", sarà sufficiente ordinare un calice di Prosecco Conte Collalto al Gallery bar o al Risrorante di Eat's Milano oppure acquistare una bottiglia di vino Conte Collalto nella cantina di Eat's all'interno di Excelsior in Galleria del Corso dal 1° al 29 aprile 2012. Per ogni calice e per ogni bottiglia si riceverà un coupon da compilare con i propri dati e imbucare nell'apposito contenitore. Il 3 maggio, nella sede della storica cantina Conte Collalto a Susegana (Treviso), saranno estratti i 3 coupon vincitori che daranno diritto a 6 fortunati di vivere un'indimenticabile esperienza di immersione nel mondo del prosecco in occasione di Vino in Villa (19 e 20 maggio 2012). "Non si riesce a capire completamente il nostro vino - spiega la Principessa Isabella Collalto de Croÿ - se non si conosce il territorio di cui è espressione. Offriamo quindi con piacere l'occasione ai clienti di Eat's di visitare la nostra cantina e i nostri vigneti, con la scenografia dello splendido Castello di S. Salvatore, da sempre protagonista della storia della nostra azienda e della mia famiglia. I vini Conte Collalto sono indissolubilmente legati alla storia di questa terra. E' anche per questo che siamo strenui sostenitori della tutela e salvaguardia dei vitigni autoctoni, non solo il celeberrimo Prosecco ma anche il Verdiso, il Wildbacher, il Colli di Conegliano Rosso e gli Incroci Manzoni". Il programma del weekend comprende, oltre alla visita guidata ai vigneti e alla cantina di Conte Collalto con relativa degustazione dei vini, l'ingresso alla manifestazione enologica "Vino in Villa" che si tiene all'interno del Castello di S. Salvatore a Susegana, una visita guidata al "museo dell'Uomo" di Susegana, che espone collezioni di antichi attrezzi e oggetti d'uso comune oggi scomparsi, un pranzo succulento al ristorante "Casa Coste", affacciati sulle vigne con lo sfondo del Castello e uno al ristorante "Al Monastero" immerso tra i colli di Conegliano. Sarà inoltre possibile visitare la casa madre Eat's di Conegliano, dove è prevista una cena al risto-bistrò. Nel pacchetto sono inclusi anche i viaggi di andata e ritorno da Milano e il pernottamento in albergo. La cantina Conte Collalto, nota per essere la più antica e ampia proprietà vitivinicola della Provincia di Treviso (150 ettari di vigneto di cui 60 nell'area del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG), ha sempre voluto conservare nel suo portafoglio prodotti, oltre al celebre Prosecco, anche quei vitigni autoctoni che fanno ugualmente parte della storia del territorio ma che non ne condividono la fama, come ad esempio l'Incrocio Manzoni, il Verdiso e il Wildbacher La cantina, che ha sede a Susegana (Treviso) produce anche eccellenti interpretazioni di vitigni internazionali (Pinot Grigio, Chardonnay, Merlot e Cabernet) e delle cuvée frutto di sapienti assemblaggi del migliore raccolto di ogni singola vendemmia. Alla produzione di vino Conte Collalto affianca anche quella di un Passito, di una Grappa e di un Olio Extra Vergine di Oliva, prodotto dai secolari olivi di proprietà sulle colline intorno al Castello di San Salvatore. La famiglia Collalto è protagonista della storia della Marca Trevigiana fin dal lontano 958 d.C. quando Berengario II, Re d'Italia, affidò al genero, Conte Rambaldo I, illustre antenato della famiglia Collalto, la Contea di Lovadina con prati, pascoli, boschi e vigneti. Erede di questa tradizione, è titolare della storica azienda agricola e della cantina dal 1999 la Principessa Isabella Collalto de Croÿ, figlia primogenita del Principe Manfredo di Collalto e della Principessa Maria de la Trinidad di CollaltoCastillo y Moreno.

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Vinitaly 2012, Coldiretti: è record vino marchigiano con export a 45,7 milioni Il vino marchigiano supera quota 45 milioni di euro e fa segnare uno storico record in vista del Vinitaly. A darne notizia è la Coldiretti Marche sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio

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19/03/2012


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estero. Nel 2011 il nostro vino ha raggiunto la cifra di 45.705.000 euro, il 10 per cento in più rispetto a un 2010 in cui aveva già oltrepassato la quota "psicologica" dei 40 milioni euro. In pratica le esportazioni vitivinicole rappresentano un sesto dell'intero settore agroalimentare regionale, oltre che la voce più importante. Una vetrina del territorio regionale sui mercati di tutto il mondo, con le aziende nostrane che si preparano ora all'appuntamento del Vinitaly. Ma, sottolinea Coldiretti Marche, crescono anche le esperienze di vendita diretta al consumatore, con il 30 per cento dei Punti di Campagna Amica che hanno puntato proprio sul vino. Il boom del made in Marche segue un altro record, stavolta nazionale: quello registrato dalle esportazioni di vino italiano nel mondo che hanno superato per la prima volta l'importo di 4 miliardi di euro. Ma il vino rappresenta anche un volano occupazionale. Secondo una ricerca presentata da Coldiretti al Vinitaly, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall'industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie, ecc.

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Moreno e Marachella Gruppo insieme per la ristorazione d'eccellenza a Torino L'accordo prevede lo sviluppo del ristorante di Torino e dei servizi di catering. Moreno e Marachella Gruppo hanno stretto un accordo di collaborazione per lo sviluppo del Ristorante Moreno di Corso Unione Sovietica 244 a Torino (tel. 011.3179657) e delle attività collegate, come "Moreno per Spazio", il locale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e Moreno Catering. Moreno, l'inventore della "Smarrita", chef apprezzato da appassionati gourmet, più volte premiato con la stella Michelin, propone nel ristorante che porta il suo nome piatti che lo hanno reso celebre nel mondo: gusci di noce con fonduta e foglie di tartufo, crostino con ovetto nascosto insalatine e Melizza, Miscelle di Fassone, filetto di sanato al Castelmagno. Piatti senza paura, perché Moreno osa con cognizione di causa, conoscendo tecnica e materie prime, nobilitando con estro la tradizione più autentica e popolare della cucina italiana, in particolare toscana e piemontese. Moreno lavora con genialità e passione, e accoglie i clienti come ospiti in una casa per accompagnarli alla scoperta di sapori genuini perché "per apprezzare veramente il cibo è necessario capire l'essenza di un gambo di sedano". Moreno è anche catering di altissimo livello, sia per eventi internazionali che per cerimonie private, perché non esistono barriere per accedere alla cucina di Moreno, se non la disponibilità a lasciarsi guidare da un affascinante poeta della ristorazione. Il Marachella Gruppo gestisce in Piemonte alberghi e ristoranti di qualità accomunati dalla formula "cibi, luoghi, ricerca"; in provincia di Cuneo l'offerta è concentrata nelle Langhe (Monastero di Cherasco, Antico Borgo Monchiero, Golf Relais Monforte) e sulle montagne di Limone Piemonte (Chalet Morel e Baita 2000), mentre a Torino il Gruppo gestisce i locali Pautasso nel Quadrilatero romano e, a Pinerolo, l'Hotel Barrage, il Ristorante Le Siepi e il Ristorante Mimosa. www.marachellagruppo.it.

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Il sindaco di Quiliano promuove il suo comune con un doc l'albicocca di Valleggia Ferrando, sindaco chef per il lancio del Semifreddo all'albicocca di Valleggia su salsa al pernambucco, con focaccia al passito 'Oro di Aleramo' delle cantine Sartori. Ferrando, sindaco chef per il lancio del Semifreddo all'albicocca di Valleggia su salsa al pernambucco , con focaccia al passito "Oro di Aleramo" delle cantine Sartori. A conclusione del III Memorial Bartolomeo Marchiano, che ha visto competere le Pro Loco del Ponente Savonese per i piatti della memoria, in collaborazione con il presidio Slow Food "Albicocca di Valleggia", il team alunni della III B cucina dell'Istituto Alberghiero F. Maria Giancardi, coordinato dalla professoressa Katiuscia Giuria, ha ideato il semifreddo all'albicocca su salsa al pernambucco, con focaccia al passito "Oro di Aleramo" delle cantine Sartori. A presentare in anteprima alle telecamere di www.telegusto.it. by tgevents.it, il primo cittadino di Quiliano, prof. Alberto Ferrando, docente di matematica e "chef per un giorno" per rimarcare il sostegno dell'amministrazione alla valorizzazione dei prodotti locali e per riaffermare il ruolo centrale dei presidi Slow Food per la salvaguardia e la tutela delle tipicità. Come sottolinea il sindaco: "A sostegno della piena valorizzazione di questo prodotto, sono stati recentemente intrapresi due distinti percorsi: uno finalizzato all'ottenimento dell'IGP (Identificazione Geografica Protetta) in collaborazione con le Cooperative "Le Riunite" e Ortofrutticola di Valleggia e un secondo, non meno importante, in collaborazione con la locale Condotta dello Slow Food per la promozione della cucina legata al prodotto". Proprio dal presidio Slow Food dell'Albicocca di Valleggia nasce l'idea di questa ricetta presentata con il passito "Oro di Aleramo" delle cantine Sartori che suggella l'unione di due eccellenze del territorio, come sottolinea Bianca Sartori. Il Memorial Bartolomeo Marchiano è coordinato dai docenti Franco Laureri, Monica Barbera, Michela Calandruccio e Paolo Madonia, ha il patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Savona e Slow Food, ed è svolto in collaborazione con Conad, Frantoio Armato, Tonietta Carni, e Azienda Fortuna.

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Premio Biol, domani BiolKids e proclamazione di tutti i vincitori

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Chiude domattina ad Andria la kermesse internazionale sui migliori oli biologici al mondo. Prima spazio ai baby-giurati del BiolKids, poi la proclamazione dei vincitori fra i 310 extravergini in gara da 18 Paesi. ANDRIA - Saranno i bambini a chiudere, domattina ad Andria, la XVII edizione del Premio Biol, l'evento internazionale che sta ponendo a confronto i migliori oli extravergini biologici dei vari continenti. Dalle 9.30 alle 13 all'Oratorio Salesiani spazio al BiolKids: "La giuria dei ragazzi incontra la Giuria Internazionale"; interverranno il sindaco di Andria e presidente del Gal "Le Città di Castel del Monte" Nicola Giorgino e l'assessore comunale alle Attività produttive, Benedetto Miscioscia. Il Biolkids è un'iniziativa varata da alcuni anni dall'Acu Puglia, quest'anno in collaborazione, oltre che col Premio Biol, anche col Cibi e il Gal "Le Città di Castel del Monte", coinvolgendo alcune scuole primarie del territorio. Dunque, una giuria di bambini delle quinte classi che, dopo una serie di incontri formativi - sulla conoscenza dell'olio e dell'olivicoltura, della sua storia sul territorio, con esercitazioni di assaggio per riconoscere le caratteristiche organolettiche - forma un "mini panel" destinato ad affiancare domattina la giuria internazionale, per individuare l'olio più appetibile per i giovani palati. Il tutto al termine di un percorso scolastico ad hoc mirato all'educazione del gusto e di una responsabile consapevolezza nella scelta di un alimento essenziale nella dieta. Quest'anno sono state coinvolte le classi 5A, 5B, 5C e 5D del I Circolo Oberdan di Andria e del I Circolo Cifarelli di Corato. I bambini non inseriti nella minigiuria visiteranno in mattinata l'azienda Gal "Ai Pilieri di Bagnoli" (a Corato, alle pendici di Castel del Monte) per un educational biotour. Tutti gli alunni - 130 circa - si riuniranno poi ai piccoli giurati all'Oratorio andriese - con allestimenti ecocompatibili curati dal designer Alfio Cangiani - per la proclamazione degli oli vincitori del XVII Biol (prevista alle ore 12,30). Il Premio Biol (www.premiobiol.it; info@premiobiol.it) è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con Regione Puglia, Città di Andria, Camera di Commercio di Bari, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Associazione BiolItalia, Gal "Le Città di Castel del Monte", Consorzio Puglia Natura. Anche quest'anno la giuria internazionale assegnerà vari riconoscimenti fra i 310 oli in gara da 18 Paesi: a cominciare dal "Premio Biol", al migliore extravergine bio dell'annata, passando per il "BiolPack" al miglior packaging, arrivando a vari riconoscimenti territoriali e tematici come appunto il BiolKids. La cerimonia di consegna dei premi si terrà il 26 marzo in Camera di Commercio di Bari, in occasione del convegno inaugurale della "Settimana del bio in Puglia". Da ieri - giovedì - ad Andria si stanno dunque susseguendo gli appuntamenti della manifestazione organizzata dal CiBiConsorzio Italiano per il Biologico: dalle sessioni di assaggio da parte della giuria internazionale, alla mostra al Chiostro San Francesco Elaion-Oleum-Olio. Coltura e cultura dell'olio di oliva in età romana, a cura del Gal "Le Città di Castel del Monte"; dal convegno di oggi su "Olio biologico e mercato" (coordinato dal giornalista specializzato Luigi Caricato) con un focus sulla coratina bio, all'annessa esposizione degli oli di coratina, con degustazioni e desk dei produttori, alla mostra generale degli oli in concorso.

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L'Oĉelot di Marco Scolaris protagonista a Vinitaly Vent'anni di produzione di un vino friulano di altri tempi. Un vecchio vitigno autoctono friulano, l'Oĉelot di Marco Scolaris, sarà protagonista - a Vinitaly - di una degustazione verticale per celebrare vent'anni di produzione dedicata, proponendo l'assaggio delle annate 1992, 1995, 1999 e 2003, caratterizzate rispettivamente da 1000, 1500, 150 e 2000 bottiglie prodotte. Marco Scolaris guiderà la degustazione verticale dell’Oĉelot al Padiglione 6, stand C7 (blocco interno Friuli c2.4) lunedì 26 marzo. Memoria secolare della vita dei campi friulana – racconta Marco Scolaris, produttore orgoglioso della propria storia e, al tempo stesso, orientato al futuro – l’Oĉelot, per le sue caratteristiche, dissetava e sfamava, fornendo l’energia necessaria per il duro lavoro della terra. Un vino di altri tempi, che si presenta ancora oggi intensamente colorato di un rosso granato con sfumature rubino, di gran corpo, ampio ed etereo, ricco di sentori speziati, con una spiccata attitudine a un lunghissimo invecchiamento. Questo prezioso vino – afferma Scolaris – riposa e si evolve in barriques di Rovere di Slavonia da 225 litri. Al termine della fermentazione alcolica (che lo porta a una gradazione del 14,5%), supera una degustazione "selettiva", durante la quale si elimina il prodotto che non presenta la migliore qualità e si individua il "nocciolo" dell’assemblaggio. Viene poi ridistribuito tra le barriques rimaste dopo l'eliminazione di quelle più vecchie. Il monitoraggio del vino si compie regolarmente ogni 6/8 mesi, con continui assemblaggi, fino ad arrivare dopo quasi 6 anni a quello definitivo. Filtrato e imbottigliato, rimane in cantina altri sei mesi prima di essere commercializzato. L’Oĉelot (IGT Friuli Venezia Giulia) ben racchiude la storia e la passione per la viticultura di Marco Scolaris, che ha saputo fondere la tradizione familiare con le nuove tecnologie e con un'attenzione continua a ogni dettaglio: dai vitigni alla cantina, ricercando la perfezione in ogni bottiglia. L'azienda di Marco Scolaris è stata fra le prime a vinificare e commercializzare vini bianchi e rossi tipici del Collio, una piccola area del Friuli-Venezia Giulia che si estende a Ovest di Gorizia, rinomata per l'alta qualità dei suoi vitigni dalla freschezza eccezionale e dall'attitudine all'invecchiamento. Scolaris Vini ha una lunga storia e una solida tradizione, iniziata nel 1924 a San Lorenzo Isontino (GO) grazie al nonno di Marco, Giovanni Scolaris, che costruì la prima piccola cantina e iniziò a distribuire il vino prodotto in botti, con un carro trainato dai cavalli. Oggi Scolaris Vini è un'azienda innovativa, orgogliosa della propria storia, radicata nella contemporaneità, orientata al futuro. Proprio l'amore per la terra e per la viticultura, e una particolare attenzione nel produrre uve che mantengano la tradizionale impronta del Collio, si rinvengono in tutti i vini Marco Scolaris bianchi e rossi, frutto di un’accurata scelta delle uve nei vigneti DOC Collio, e nei vini "cru", ottenuti da uve particolarmente selezionate in vigneti dedicati, con lavorazioni di tipo agronomico ed enologico estremamente curate per produzioni limitate.

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Vinitaly 2012, apre il ristorante "Gusto Veneto" Dal 25 al 28 marzo p.v., presso la Cittadella della Gastronomia (area esterna Pad. 5), menù completo a 25 euro con i prodotti di qualità delle Strade dei Vini e dei Sapori del Veneto.

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19/03/2012


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Città d'arte, mare, montagna, terme, laghi e parchi: sono tanti i motivi per cui il Veneto è la prima regione turistica d'Italia ma tra questi, figurano anche le prelibatezze enogastronomiche offerte del territorio. Una bella opportunità di averne un assaggio arriva dalla Strada del vino Soave che, insieme alle Strade dei Vini e dei Sapori venete, apre le porte del ristorante "Gusto Veneto" in occasione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che si svolgerà a Veronafiere dal 25 al 28 marzo 2012. Menù di qualità a 25 euro. L'oasi di sapori delle Strade venete sarà allestita presso la Cittadella della Gastronomia, ubicata nell'area esterna al Padiglione 5. Ogni giorno di fiera, il ristorante "Gusto Veneto" proporrà un menù completo con antipasto, due primi, dolci e vini (2 bicchieri a scelta tra le venti Doc venete), con la possibilità di degustare a fine pasto anche i vini bianchi passiti. Il tutto a 25 euro, acqua e caffè compresi. Visto il numero imponente di visitatori della fiera, per non trascorrere ore in fila è consigliabile la prenotazione al numero 334.9124246. A tavola con prodotti Dop, Igt e vini Doc. Tutte sfiziose e invitanti le pietanze che saranno proposte, in alternanza, nei quattro giorni di fiera. Antipasti: Radicchio tardivo di Treviso Igp con scaglie di Monte Veronese Dop, Insalata di Lusia Igp con quadrucci di pane tostato e prosciutto Veneto Dop, il tutto condito con olio extravergine di oliva Veneto Valpolicella Dop ed ancora, polenta di riso con Sopressa Vicentina Dop servita con scaglie di Monte Veronese Dop e poi con giardiniera croccante. Primi piatti: a base di riso Vialone Nano Veronese Igp i risotti serviti, da quello alle erbette del Montello mantecato con Montasio Dop, al risotto all'isolana, il risotto veronese per eccellenza a base di carne di vitello e maiale, dal risotto al basilico mantecato con formaggio Monte Veronese Dop al risotto con delizie di Caorle "Fasolari, Cozze e Vongole" sino al risotto con asparagi di Verona, tutti seguiti da un buon assaggio di grana Padano Dop. Dolci: perfetti da intingere nel vini bianchi dolci la Reciotina e il Brasadelo, tutti da gustare il dolce al radicchio e quelli senza glutine al riso. Le Strade in fiera. A fare gli onori di casa saranno ben 11 Strade venete: Strada del vino Soave, Strada del vino Arcole, Strada dei vini del Piave, Strada dei vini Doc Lison Pramaggiore, Strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc, Strada del vino Lessini Durello, Strada del Riso Vialone Nano Veronese Igp, Strada del vino Montello e Colli Asolani, Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, Strada del vino e dei prodotti tipici Terradeiforti con la collaborazione di Riseria Ferron, Enaip Veneto ed Export Verona in the World.

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"Perrier Rose" rende omaggio a tutte le mamme con un pensiero unico e speciale Mixology by Perrier dedica un cocktail elegante e suggestivo per fare gli auguri alla mamma in maniera originale. Amore è, prima di tutto, creatività: ecco perché i più intraprendenti potranno dar sfogo alla fantasia, uscendo dai classici stereotipi floreali, con un omaggio diverso dal solito. "Perrier Rose", il nuovo drink creato da "Mixology by Perrier", è la "prova d'amore" che non ci si aspetta, un'occasione per dire "ti voglio bene" in maniera frizzante e cool, per tutte le mamme che amano essere stupite con un "cadeau" privilegiato. Un pensiero particolare ed esclusivo, un modo inedito e coinvolgente per dimostrare l'immenso affetto che si prova nei confronti della persona più importante nella di vita di chiunque: la mamma. "Mixology by Perrier" torna a stupire con i suoi cocktail spumeggianti e colorati, creati non solo per essere gustati, ma ancor prima ammirati in tutto la loro ricercatezza ed eleganza, e che portano con sé l'ingrediente chic per eccellenza, lo champagne delle acque minerali legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: l' acqua Perrier, una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Dall'unione di Perrier, premium drink dal perlage esclusivo, e Monin alla rosa, mix di note floreali con elementi speziati, nasce "Perrier Rose", drink suggestivo e di classe, dal gusto aromatico per un tocco di profumo femminile e una nota di fondo che appagherà con dolcezza il palato, e lo stuzzicherà grazie all'aggiunta delle frizzanti bollicine di Perrier. Non solo gusto ma anche infinita bellezza nel nuovo cocktail "Perrier Rose". La rosa, simbolo per eccellenza di amore, ammirazione, bellezza e perfezione, nel caratteristico drink di Perrier si adagia, sinuosa e leggera, all'interno del bicchiere navigando dolcemente tra le note gustose dello sciroppo Monin. I suoi petali si lasciano travolgere dalla ventata di freschezza delle bollicine di Perrier, liberandosi in un profumo e sapore inconfondibile: un prezioso e irripetibile momento d'amore da vivere in compagnia della mamma. I drink "Mixology by Perrier", analcolici o leggermente alcolici, hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i lounge bar di Parigi, New York e Seul. Creatore è Laurent Greco, Patron della "Liquid Chef" di Parigi, guru della mixologia d'avanguardia e conosciuto in tutto il mondo per ingegno e professionalità che ha messo la sua arte a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali. Da sempre Perrier è considerata lo champagne delle acque minerali. Protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, moderna ed edonista, l'acqua Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un'alternativa all'alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all'aperto d'estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, l'acqua Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

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Valcalepio: un territorio tutto da scoprire anche a Vinitaly Il Vinitaly 2012 del Consorzio Tutela Valcalepio si preannuncia ricco di sorprese con aziende piccole, medie e grandi presenti una o più giornate, Mille Sapori Tipici di Bergamo e ottimi vini del territorio. Il Consorzio Tutela Valcalepio non poteva mancare al 46° Salone del Vino e dei Distillati di Verona a rappresentare l'enologia bergamasca. La Piazza Valcalepio sarà allestiti negli spazi B7-C7 del Pala Expo Lombardia e riunirà 20 soci, alcuni presenti per tutte le quattro giornate della manifestazione, altre presenti solo per una giornata. Ecco l'elenco delle aziende del Consorzio Tutela Valcalepio che parteciperanno al Vinitaly: Cà del Manet; Cantina

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19/03/2012


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Sociale Bergamasca s.a.; Cascina Del Bosco - Lorenzo Bonaldi s.r.l.; Castello degli Angeli; Celinate s.a.s.; Il Calepino; Il Cipresso; La Collina; La Rovere; La Tordela; Le Mojole; Locatelli Caffi; Lurani Cernuschi; Magri Eligio; Medolago Albani; Pecis Angelo; Tallarini; Tosca; Villa Domizia - 4R s.r.l.; Vignaioli Bergamaschi. Come anticipato, il Consorzio Tutela Valcalepio ha deciso di coinvolgere anche i soci più piccoli, anima e cuore della Valcalepio, e ha pensato di dedicare loro uno spazio all'interno della Piazza: ogni giorno, una o più di queste aziende potranno partecipare al Vinitaly della Valcalepio con un proprio spazio, appositamente dedicato a 'Un giorno a Vinitaly'. Ecco il calendario delle presenze per 'Un Giorno a Vinitaly': Cà del Manèt - Lunedì 26 marzo 2012; Le Mojole - Lunedì 26 marzo 2012; Tosca - Martedì 27 marzo 2012; Castello degli Angeli - Mercoledì 28 marzo 2012; Lurani Cernuschi Mercoledì 28 marzo 2012. Il Presidente Rota e i soci del Consorzio hanno scelto di fare della differenza una ricchezza e di dare il giusto rilievo alla fondamentale importanza dell'azione unita e coesa di tutte le realtà interne al Consorzio. 'L'unione fa la forza' dichiara Rota, 'Unione anche nella differenza (di dimensione aziendale, di produzione e di idee, a volte), ecco perché si è scelta la forma della piazza, lo spazio del dibattito e dello scambio per eccellenza: per dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che all'interno del Consorzio c'è spazio per tutti, grandi e piccoli, e per tutte le idee e le opinioni, purchè portate avanti con convinzione e serietà e fondate su basi reali. La piazza come simbolo di unione e collaborazione tra forze simili ma uniche e differenti allo stesso tempo: dal piccolo produttore, al distributore alla cantina sociale, alla media azienda. Insomma la piazza come luogo di incontro, confronto e, a volte, scontro (costruttivo però). Accedendo al Pala Expo i visitatori saranno accolti da due banchi d'assaggio: il primo dedicato ai Valcalepio Doc, ai Terre del Colleoni Doc e ai Bergamasca Igt dei soci del Consorzio Tutela Valcalepio (presenti in fiera e non ); il secondo, gestito da Vignaioli Bergamaschi, vedrà l'esposizione e l'assaggio dei vini vincitori di medaglie durante la settima edizione del Concorso Enologico Internazionale 'Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme'( di cui otto vini bergamaschi). Già rese note le date dell'8° edizione del prestigioso Concorso, che avrà luogo dal 18 al 20 ottobre 2012. Il Consorzio Tutela Valcalepio opera attivamente alla promozione del territorio e dei suoi prodotti e per questo non poteva non sposare l'iniziativa del marchio camerale dei Ristoranti dei Mille Sapori. Da questa unione di intenti nasce 'Mille Sapori di Bergamo a Vinitaly': nelle giornate di lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 marzo 2012 dalle 12.00 alle 14.00 sei ristoratori aderenti alla guida dei Mille Sapori di Bergamo presenteranno al pubblico piatti della tradizione bergamasca. Ecco il calendario dei ristoranti che parteciperanno a 'Al Vinitaly con i Mille Sapori di Bergamo': Da Mimmo - Lunedì 26 marzo 2012; Antico Ristorante del Moro - Lunedì 26 marzo 2012; Da Frosio - Martedì 27 marzo 2012; Il Posta Martedì 27 marzo 2012; Roof Garden Excelsior S. Marco - Mercoledì 28 marzo 2012; Trattoria Visconti - Mercoledì 28 marzo 2012. Con queste iniziative il Consorzio punta a rafforzare la propria immagine di unione di produttori coesa il cui obiettivo primario è la promozione del territorio dal quale il Valcalepio Doc (come l'Igt Bergamasca e il Terre del Colleoni Doc) è prodotto in tutte le sue sfaccettature e tipicità. Perché, come ama ripetere il Presidente Rota, il Valore di un territorio si vede dalla sua produzione e in Valcalepio non dobbiamo temere confronti. Consorzio Tutela Valcalepio: Via Bergamo, 10 24060 S. Paolo d'Argon (BG). press@valcalepio.org - www.valcalepio.org - 035-953957.

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Ogm, Coldiretti: Clini affossa pasta dopo San Marzano e Nero d'Avola Con le sue considerazioni superficiali e scorrette il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini vuole affossare anche la pasta dopo aver colpito il basilico ligure, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano e la Cipolla Rossa di Tropea e la vite nero d'Avola che non mancheranno di subire gravi danni economici sul mercato dalle sue dichiarazioni. E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare le considerazioni del ministro dell'Ambiente Corrado Clini su Twitter che si rivolge ad un suo follower e parla di Ogm dicendo "'Le racconto il caso del grano duro italiano: la famosa varieta' Creso delle migliori paste italiane e' il primo Ogm italiano". Da un Ministro tecnico - conclude Marini - ci si attenderebbe maggiore rigore scientifico e soprattutto attenzione sull'impatto di certe dichiarazioni su un sistema produttivo cosi' importante per la crescita del Paese in un momento di crisi.

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Made in Italy, Coldiretti: bene stop quote Stato in pecorino rumeno Marini: 'Finalmente ha vinto il buonsenso con cessione quote Simest in Lactitalia'. Finalmente ha vinto il buonsenso. E' un grande risultato della nostra mobilitazione l'annuncio della cessione da parte della finanziaria del Ministero dello Sviluppo economico Simest delle quote di partecipazione in Lactitalia, la società che produce in Romania i formaggi pecorino e caciotta che fanno concorrenza alle produzioni del vero Made in Italy. E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel ricordare che si è conclusa positivamente la battaglia della Coldiretti, delle associazioni dei consumatori e di 2215 i comuni, 12 regioni, 26 province, 41 Camere di Commercio e 119 tra Comunità Montane, Consorzi di Tutela e altri enti come Unioncamere, che hanno adottato delibere con le quali si denunciava che le operazioni di sostegno dell'Italian sounding, da parte della Simest, determinano danni gravi in quanto bloccano ogni potenzialità di crescita delle imprese italiane a causa della "saturazione" del mercato con prodotti che richiamano qualità italiane senza essere di origine nazionale, impedendo ai consumatori di effettuare una corretta comparazione sulla base della diversa qualità e convenienza con prodotti autentici del Made in Italy". Una vicenda incredibile si è chiusa positivamente ma ci chiediamo - ha precisato Marini - in quali altre occasioni ci sia stata una cattiva utilizzazione delle risorse pubbliche come questa senza che nessuno se ne occupasse o intervenisse. Per questo ora l'impegno del Governo e del Parlamento - ha affermato Marini - deve essere rivolto a vietare per legge il finanziamento pubblico di prodotti realizzati all'estero che imitano il vero Made in Italy.

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19/03/2012


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Occorre - ha concluso Marini - avere la forza di distinguere la vera internazionalizzazione da quelle forme di delocalizzazione aggravate dall'uso improprio del "marchio Italia" che danneggiano il Paese facendo perdere occupazione e svilendo il valore del Made in Italy, costruito con sacrifici da generazioni di imprenditori. Per quanto riguarda la questione della societa' Lactitalia attraverso un comunicato emesso al termine della manifestazione della Coldiretti in piazza Montecitorio è stato annunciato che, "Simest ha portato a conclusione la procedura di partecipazione alla societa', dalla quale e' uscita con la cessione delle quote" dando "piena adesione al rafforzamento del contrasto all'italian sounding e alla diffusione del made in Italy, cosi come indicato da una recente direttiva del Ministero dello sviluppo economico". "Simest ha prontamente recepito la direttiva in materia agroalimentare emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede la revoca di partecipazioni deliberate, qualora le imprese pongano in essere pratiche commerciali in grado di indurre in errore i consumatori, anche nei mercati esteri, circa l'origine italiana dei prodotti commercializzati, sia attraverso elementi specifici dei prodotti stessi che del relativo packaging".

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Quote Latte: Agea chiarisce i dubbi di ASPROLAT I dati a cui ASPROLAT fa riferimento sono dato riferiti al quantitativo di latte consegnato 'rettificato' in base al tenore di materia grassa. I dati indicati da Agea sono relativi al quantitativo consegnato non rettificato come da tabelle rese disponibili sul SIAN. Con riferimento al comunicato stampa dell'Associazione Produttori Latte Piemonte divulgato da Agra press, si rappresenta l'assoluta coincidenza dei dati indicati nel comunicato dell'Agea con quelli pubblicati sul SIAN. Infatti, i dati riportati dall'ASPROLAT sono relativi al quantitativo consegnato "rettificato" in base al tenore di materia grassa, mentre quelli indicati dall'Agea sono relativi al quantitativo consegnato non rettificato, entrambi resi disponibili sul SIAN. Nel precedente comunicato di questa Agenzia era stato specificato che "Il dato esatto della produzione (inclusa la rettifica in base al tenore di materia grassa) e del quantitativo nazionale di riferimento sarà disponibile soltanto a campagna terminata, quando saranno registrate, da parte delle amministrazioni regionali, tutte le movimentazioni della quota (e del tenore di materia grassa di riferimento) e le istanze di mobilità presentate dai produttori per la campagna in corso." Infatti, mentre il quantitativo consegnato è un dato assoluto, cioè non suscettibile di variazione - a meno di accertamenti regionali o dichiarazioni tardive, il quantitativo "rettificato" è un dato ricalcolato ogni mese per l'intera campagna. Il calcolo del quantitativo rettificato si basa su tre diverse informazioni: il quantitativo consegnato, il tenore di materia grassa di periodo e il tenore di materia grassa di riferimento. Il tenore di periodo viene calcolato come media dei tenori dichiarati mensilmente, e quindi il suo valore è ricalcolato ogni mese e varia in funzione delle nuove analisi registrate. Il tenore di riferimento, invece, può variare ogni mese in funzione delle mobilità di quota (tra vendite dirette e consegne) e degli affitti di quota registrati nel SIAN dalle amministrazioni regionali. Pertanto si è ritenuto preferibile considerare il dato caratterizzato da maggiore stabilità, ma risulta comunque corretto anche considerare il dato sul quantitativo rettificato purché si tenga conto della sua maggior variabilità. Si ribadisce, altresì, la completa disponibilità e l'assoluta affidabilità dei dati pubblicati.

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Puglia: grande successo della manifestazione della Coldiretti a Montecitorio Dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera è arrivato lo stop all'utilizzo di soldi italiani per produrre cibo 'Made in Italy' all'estero. Ora tocca all'IMU. Grande successo della manifestazione in Piazza Montecitorio a Roma organizzata dall'alleanza per il Made in Italy, promossa dalla Coldiretti, insieme alle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti, ai cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, a partire dai Sindaci con i loro gonfaloni. Dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera è arrivato lo stop all'utilizzo di soldi italiani dopo il caso denunciato dalla Coldiretti della produzione di caciotta e pecorino rumeni da parte della Lactitalia, società partecipata dalla finanziaria del Ministero Simest, che sono venduti nel mondo e fanno concorrenza a quelli realizzati dai produttori italiani, minando la credibilità del marchio Italia. A darne notizia nel corso della manifestazione a Roma dell'alleanza per il Made in Italy è stato il Presidente Nazionale della Coldiretti, Sergio Marini, che ha letto ai manifestanti la lettera inviatagli dal titolare del dicastero dello Sviluppo economico, nella quale Passera fa presente che ha emanato una specifica direttiva Simest che, sotto pena di revoca dell'agevolazione, vieta il sostegno ad iniziative che configurano il finanziamento oltre modo dannoso dell'"Italian Sounding". Dalla Puglia hanno partecipato all'iniziativa raggiungendo la Piazza i Gonfaloni di Castellana, Conversano, Noci, Putignano, San Pancrazio, Ascoli Satriano, Candela, Deliceto, Avetrana, Ginosa, Laterza, Palagianello. "La manifestazione odierna - ha dichiarato il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni - è stata solo la prima di numerose iniziative dalle molteplici sfaccettature che svilupperanno nelle prossime settimane. Siamo assolutamente contrari al mancato divieto per legge del finanziamento pubblico di prodotti agroalimentare realizzati all'estero che imitano il vero Made in Italy, veri e propri casi di italain sounding a spese dei contribuenti italiani, ci battiamo contro le sperequazioni determinate dall"IMU in agricoltura che colpisce duramente chi la terra la usa per vivere rispetto a chi la dispone per divertirsi o speculare, fino ai ritardi accumulati sull'applicazione della legge nazionale sull'etichettatura per fare sapere agli italiani quello che mangiano" Migliaia di manifestanti, cappelli, bandiere e foulard della Coldiretti, cartelli riportanti gli slogan "Con i soldi dello Stato si licenza in Italia e si assume in Romania", con "l'IMU gli italiani finanziano il pecorino rumeno" e anche "No agli Ogm che uccidono il Made in Italy". "Ora dobbiamo portare a casa il risultato sul fronte IMU. L'istituzione dell'imposta municipale introdotta dal Decreto Salva Italia - ha precisato il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - anticipata in via sperimentale per il 2012, colpisce per la prima volta anche i fabbricati rurali e i fabbricati ad uso strumentale (stalle, magazzini, ricoveri

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19/03/2012


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per attrezzi, fienili etc..) che in precedenza erano esclusi dalla tassazione ICI, sostituita con l'IMU. Di fronte a questo scenario, le aziende agricole risultano fortemente colpite da questa nuova imposizione". Sono già 58 i Comuni che hanno approvato l'ordine del giorno, proposto dalla Coldiretti in Puglia, contro il finanziamento di falsi prodotti 'made in Italy' realizzati all'estero con finanziamenti pubblici, quali Monopoli, Putignano, Gioia del Colle, Noci, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Turi, Conversano, Poggiorsini, Canosa di Puglia, Minervino, Margherita di Savoia, Fasano, San Pancrazio, Alberona, Ascoli Satriano, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio, Castelluccio Val.re, Celle San Vito, Deliceto, Lesina, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Orta Nova, Pietramontecorvino, Poggio Imperiale, Rocchetta Sant'Antonio, Rodi Garganico, Rosero Valfortore, San Giovanni Rotondo, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Stornarella, Torremaggiore, Zapponeta, Acquarica del Capo, Carmiano, Gagliano del Capo, Lequile, Maglie, Melissano, Nardò, Nociglia, Ortelle, Otranto, Salice Salentino, Salve, Squinzano, Vernole, Avetrana, Ginosa, Massafra, Palagianello, Laterza, Carosino, Sava, San Marzano, e 4 Camere di Commercio di Bari, Brindisi, Foggia e Lecce e il Consiglio regionale della Puglia, primok assieme al Veneto ad approvare l'ordine del giorno.

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Partnership tra Bnl e Confagricoltura: un miliardo di euro a favore delle imprese agricole La Banca dedica all'accordo una piattaforma di soluzioni, servizi e prodotti per rispondere alle esigenze finanziarie delle aziende, ma anche dei singoli agricoltori. Roma, 15 marzo 2012. BNL Gruppo BNP PARIBAS e Confagricoltura insieme in una partnership, finalizzata ad accompagnare le imprese del settore agricolo nella realizzazione dei propri progetti di consolidamento e sviluppo: si tratta di uno dei più importanti accordi, stipulati a livello nazionale, tra una banca e la più rappresentativa organizzazione delle imprese agricole italiane. BNL mette a disposizione un plafond di 1 miliardo di euro per tutte le aziende associate alle 19 Federazioni regionali, alle 95 sedi provinciali e ai centinaia di presidi comunali, attraverso i quali Confagricoltura opera in Italia. L'accordo è stato siglato dall'Amministratore Delegato di BNL, Fabio Gallia, e per Confagricoltura, dal Presidente, Mario Guidi. All'incontro è intervenuto, inoltre, il Presidente di BNL, Luigi Abete. «Siamo lieti di siglare oggi questo accordo - ha dichiarato Fabio Gallia - per l'importanza che il settore dell'agricoltura riveste per il nostro Paese. Grazie a questa partnership, riteniamo di offrire il nostro contributo sia per le esigenze correnti delle imprese, sia per gli investimenti necessari per un ulteriore rafforzamento del comparto, anche sui mercati internazionali». Con questa iniziativa, BNL e Confagricoltura puntano, infatti, a favorire il miglioramento della capacità produttiva, dell'efficienza e della competitività delle imprese agricole, supportandole negli investimenti per immobilizzazioni sia materiali sia immateriali, nel mantenimento degli equilibri finanziari e nelle esigenze di finanziamento, anche grazie ad un iter dedicato di accesso al credito. Nel dettaglio, la Banca dedica una piattaforma di offerta ampia e strutturata per rispondere a bisogni di finanziamenti a breve termine, in vista di programmi di investimento connessi al ciclo produttivo; mutui agrari a medio-lungo termine, per effettuare opere di miglioramento; mutui agrari di ripianamento delle passività onerose; leasing immobiliare e strumentale; finanziamenti connessi all'acquisto e alla realizzazione di impianti fotovoltaici o destinati all'attività di import-export delle aziende agricole. L'intesa prevede, inoltre, un'offerta, a condizioni dedicate, anche alle persone fisiche, siano essi titolari o dipendenti delle aziende agricole associate a Confagricoltura. «L'accordo appena siglato - ha sottolineato il Presidente di Confagricoltura Guidi - è un importante e concreto messaggio di apertura a favore del mondo agricolo. La possibilità per un imprenditore di poter contare sulla partnership di un importante gruppo bancario e della propria organizzazione professionale significa anche avere garanzie per superare situazioni contingenti collegate alle problematicità di trovare delle risposte adeguate in termini di finanziamenti, in un momento estremamente complesso del Paese».

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Vinitaly 2012, le novità Bisol: outSTANDing Venissa e Eliseo, trofeo parigino Dal 25 al 28 marzo, Bisol presenterà presso lo storico stand del Gruppo Grandi Vini a Vinitaly (Padiglione 7, Stand E7/E8) Eliseo Bisol Talento Metodo Classico e Jeio Valdobbiadene Brut, entrambi recentissimi oro alle Vinalies Internationales. In particolare, la 18esima edizione del prestigioso concorso parigino - organizzato dalla Union des Oenologues de France - ha eletto fra i quasi 4000 vini presenti Eliseo Bisol Cuvée del Fondatore 2002 miglior vino assoluto della categoria Spumanti, ottenendo anche l'ambito Trophée Vinalies Internationales. Il Garnéi Valdobbiadene Prosecco Superiore si è aggiudicato la medaglia d'argento: grandi soddisfazioni per eccellenti spumanti, che potrete degustare al nostro stand. Dopo oltre 10 anni di ricerca in vigna e in cantina, Bisol svelerà Venissa, il Simbolo d'Oro della Venezia Nativa ed una delle più attese novità del panorama enologico internazionale. "Un vino bianco unico da un terroir altrettanto unico al mondo e con una storia eccezionale, quella di Venezia e del suo mare" commenta Gianluca Bisol. La Famiglia Bisol, forte di secoli di esperienza e tradizione vitivinicoli nel Prosecco e sul Cartizze, ha recuperato l'antica Tenuta Venissa di Mazzorbo Burano, nel cuore della Laguna. Nella storica vigna murata - di proprietà del Comune di Venezia - che circonda il Campanile trecentesco della Tenuta, Bisol ha piantato la Dorona, vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV Secolo. Questo risultato è il coronamento di un difficile lavoro di ricerca sui vitigni autoctoni veneziani, iniziato nel 2002: Dorona, l'uva d'oro amata dai dogi veneziani e un tempo diffusa in Laguna, rischiava di scomparire. Sono così disponibili le prime 4880 bottiglie, 88 Magnum, 88 Jeroboam di Venissa, già in larga parte prenotate tramite la vendita en primeur. Venissa è un vino bianco unico, da collezione, grazie alla supervisione di un bianchista e un rossista d'eccezione: Desiderio Bisol, innovativo ed autorevole enologo, e Roberto Cipresso, esperto di terroir di fama internazionale. Venissa omaggia tre tradizioni di Venezia: il vino, l'oro ed il vetro. Come spiega Gianluca Bisol "nell'ideazione di Giovanni Moretti l'etichetta è stata sostituita da una foglia d'oro zecchino battuta dall'attuale discendente dell'antica famiglia Berta Battiloro. L'applicazione è stata eseguita a mano e la bottiglia messa poi a ricottura nei forni della vetreria Carlo Moretti a Murano". Venissa ospita un raffinato Ristorante, sei

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19/03/2012


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camere ed un parco con frutteti ed orti dedicati alla coltivazione di specialità veneziane ed una peschiera con tipici pesci lagunari. Sarà possibile degustare in esclusiva Venissa nel corso degli eventi "outSTANDing" - solo su prenotazione, massimo 35 persone - che avranno luogo domenica 25 e martedì 27 marzo alle ore 17.00 e alle ore 20.00 presso il Ristorante Teodorico Re. Gianluca e Desiderio Bisol con Roberto Cipresso guideranno questo tasting emozionale: si assaporerà un assaggio della storia di Venezia davanti alla vista mozzafiato dell'antico Teatro Romano. Per informazioni e prenotazioni: mailing@bisol.it - t +39 0423 904 737 - 331 266 44 81.

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