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Aloe Vera (Aloe vera L.)

Classificazione e Aspetti Botanici Fam. Aloeaceae

L'Aloe vera è una pianta monocotiledone originaria dei paesi mediterranei della costa africana ma oggi la si ritrova in diverse parti del mondo in cui si trovano le condizioni ottimali per la sua crescita. Predilige climi essenzialmente tropicali e subtropicali e ama terreni ben drenati con una granulometria grossa come i terreni ghiaiosi e sabbiosi che evitano un ristagno d'acqua che può essere dannoso per la salute delle sue radici. Questa interessantissima pianta medicinale fu originariamente classificata all'interno della famiglia delle Liliaceae e successivamente spostata nel 1982 dal botanico olandese Tom Reynolds nella famiglia delle Aloaceae Storia Il termine Aloe deriva probabilmente dalla parola araba ALLOEH, Siriano ALWAI, ed ebraico HALAL. In tutte queste lingue ha lo stesso significato di "brillante sostanza amara" 1. Altri fanno risalire il suo nome alla parola greca , -ó che significa "sale" proprio per il suo sapore amaro che ricorda quello dell'acqua marina. Le proprietà curative dell'aloe sono conosciute dall'uomo da millenni. Il riferimento più antico all'uso medicamentoso della pianta di Aloe si ritrova in un antico papiro egizio che viene fatto risalire al regno del faraone Amenhotep e che fu rinvenuto dall'archeologo tedesco George Ebers (1837 - 1898) da cui ha preso il nome di papiro Ebers. Si tratta di un antico trattato medico in cui sono elencate diversi cosmetici e droghe tra cui anche l'Aloe. In esso si possono leggere 12 differenti preparazioni per l'Aloe vera. Ma il riferimento più antico all'Aloe vera come medicamento ci viene da una tavoletta cuneiforme risalente al 2.100 a. C. ritrovata a Nippur. Nell'antico mondo mesopotamico l'Aloe veniva usata per la cura dei problemi digestivi. Altri antichi riferimenti alle proprietà medicamentose di questa pianta ci vengono da autori classici. Ne parla il medico greco Dioscoride nella sua opera "De materia medica" decantandone le sue numerose proprietà benefiche. Queste proprietà saranno poi riprese da Plinio il Vecchio nella sua "Storia Naturale". Ne parla anche Ippocrate nelle sue opere. Costituenti Principali All'interno della foglia dell'Aloe vera ci sono 75 diversi costituenti, divisi in 8 distinte categorie. Nel prendere in considerazione i principi attivi dell'Aloe vera dobbiamo subito fare una distinzione tra quelli contenuti nella parte linfatica della scorza verde e quelli che si ritrovano nel gel parenchimatico. Nella linfa si ritrovano diversi antrachinoni, tradizionalmente conosciuti per la loro proprietà lassativa. Il costituente principale e più noto è l'Aloina, che si presenta nella forma A e B e che venne scoperta nel 1851 da T&H Smith di Edimburgo. Descritto da Smith come tonico capace di regolare i processi di digestione e capace di esercitare una particolare influenza sul fegato. A dosi maggiori l'Aloina è però un forte lassativo. Dal punto di vista chimico si tratta di un glicoside antrachinonico di colore giallo-marrone e amaro presente in molte specie del genere Aloe.

1 Peter Atherton. " The Essential Aloe Vera". Mill Enterprises, 1997


Altri antrachinoni sono l'antracene, l'antranolo, l'acido letico, l'emodina, l'aloe emodina (che è la parte agliconica dell'aloe emodina), l'acido crisofanico e l'estere dell'acido cinnamomico e il resistannolo. La loro presenza all'interno di un drink all'aloe si riconosce per la colorazione giallognola dello stesso e il sapore amaro della bevanda. L'aloina in alte concentrazioni è tossica per i fibroblasti in quanto uccidono queste cellule nel derma e ritardano la guarigione diminuendo la produzione di fibra. La foglia di Aloe è ricchissima di importanti minerali tra cui il calcio, il magnesio, potassio, il ferro lo zinco, il rame, il cromo e di trenta vitamine. Le vitamine presenti nel gel sono, la Vitamina B1, la B6, la B2, la B12, la Colina, la Vitamina C, l'Acido Folico, il Beta Carotene e la Niacina o Vitamina PP. Nei prodotti commerciali vi è un aggiunta di vitamina C ed E facente parte del processo di stabilizzazione del prodotto. Nel gel è possibile trovare anche parecchi enzimi. I più importanti sono la Perossidasi, la Catalasi, l'Amilasi, la Carbossipeptidasi, la cellulasi e la fosfatasi alcalina. Questi enzimi aiutano la demolizione del cibo e perciò favoriscono la digestione. Il gel dell'Aloe è ricco sia di zuccheri monosaccaridi come il glucosio e il fruttosio che di polisaccaridi. I polisaccaridi presenti nel gel d'aloe sono dei glucomannani, dove le molecole di mannosio sono legate a molecole di glucosio. Durante la digestione la maggior parte degli zuccheri vengono scissi dagli enzimi ma queste lunghe catene di glucomannani sono assorbite intere da certe linee cellulari del tratto digestivo attraverso un processo di pinecitosi che permette loro di entrare nel flusso sanguigno senza subire delle modificazioni.

Proprietà Antinfiammatoria Il gel d'Aloe ha una forte azione antinfiammatoria. Proprietà protettrice delle mucose. Le mucillagini dell'aloe hanno un'azione protettiva su cute e mucose infiammate o lese. Queste mucillagini si stratificano sulle ferite e sulle mucose infiammate proteggendole da ulteriori insulti causati da farmaci, sostanze irritanti o microrganismi. Le mucillagini in generale possono abbassare i livelli ematici di colesterolo e ridurre l'assorbimento intestinale degli zuccheri.

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