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Intervista a…

Cecilia Bartoli

I n te r v i sta a C e c i l i a B a r to l i

La voce della passione

l’estraneità immergersi la sfida la corrente riguardare incuriosire riportare in vita

del calibro di Simon Rattle, dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. La Germania le piace molto, ma ha ammesso di avere ancora qualche difficoltà a cantare in tedesco, non tanto per la lingua, che conosce (vive gran parte dell’anno in Svizzera), ma per una certa estraneità nei confronti del “sentire” tedesco. Per cantare bene non basta capire le parole, bisogna “sentirle” e per farlo bisogna immergersi completamente nella cultura che esse esprimono. Cecilia Bartoli si trova adesso di fronte a un’altra sfida, un omaggio alla corrente musicale che più ama, il Barocco. Il suo ultimo tour porta in scena musiche già interpretate da Maria Malibran, la cantante del XIX secolo nota per il temperamento e l’intensità drammatica.

Cecilia Bartoli ist Mezzosopranistin mit Geist und Seele und weithin bekannt als Rossini - und Mozartinterpretin. Ihre neueste Leidenschaft gilt Maria Malibran, der großen Operndiva des 19. Jahrhunderts. Testo

N

› Mara Zatti

ata a Roma nel 1966, contro il volere dei genitori avvia a 13 anni una luminosa carriera da ballerina di flamenco”… La biografia di Cecilia Bartoli, figlia d’arte del tenore Angelo Bartoli e della soprano Silvana Bazzoni, avrebbe potuto iniziare così e noi avremmo perso l’opportunità di ascoltare una delle voci più vivaci e particolari del nostro tempo. Cecilia la passione per il flamenco la ricorda ancora, una danza sensuale che la faceva sentire tutt’uno con il proprio corpo e da cui ha imparato a muoversi nello spazio e a gestirlo, ad avere il controllo assoluto dell’equilibrio e del respiro, qualità indispensabili sul palcoscenico anche per una cantante. Scopre la lirica a 16 anni insieme alla madre, che da allora in poi la prepara e ne segue i progressi. Il mondo del teatro fa parte della sua vita fin da bambina. I primi ricordi risalgono a una rappresentazione dell’Aida in cui piramidi, colonne, leoni di cartone ed elefanti enormi formano un mondo fantastico in cui perdersi e giocare, mentre la 26

musica fa da sottofondo fatato. Non tutto però rimane gioco e leggerezza: una bella voce, un bel timbro non bastano, se non sono sostenuti da lavoro duro e concentrazione. Cecilia affronta lo studio con la stessa decisione e lo stesso amore dimostrati nella danza e a 17 anni si trasferisce a Roma per studiare tecnica del canto, pianoforte e tromba all’Accademia di Santa Cecilia. Debutta a 19 anni come Rosina nel Barbiere di Siviglia di Rossini. Interpreta poi vari ruoli, soprattutto da opere di Rossini e Mozart (è Fiorilla il volere essere figlia d’arte l’opportunità particolare sensuale l’equilibrio il respiro indispensabile il palcoscenico la lirica da allora in poi fin da bambina risalire a la colonna il sottofondo fatato

Willen Künstlerblut haben Gelegenheit besondersinnlich Gleichgewicht Atem unentbehrlich Bühne Oper seitdem seit ihrer Kindheit zurückgehen auf Säule Hintergrund verzaubert

nel Turco in Italia e Dorabella in Così fan tutte). Colpiscono il pubblico soprattutto la sua presenza scenica e la sua voce carismatica. La crescente popolarità le permette di mettersi alla prova in ruoli meno conosciuti e di portare in scena arie d’opera quasi dimenticate di Rossini, Paisiello, Händel e Haydn. I maggiori successi arrivano però dalla “riscoperta” di arie d’opera di Vivaldi, Gluck e Salieri. Famosa ormai in tutto il mondo, è molto apprezzata in Germania, dove si è esibita più volte, con direttori d’orchestra essere sostenuto affrontare lo studio la decisione dimostrare trasferirsi la tromba interpretare l’opera colpire la presenza scenica portare in scena apprezzato esibirsi più volte il direttore d’orchestra

getragen werden hier: sich widmen Studium Entschlossenheit zeigen ziehen Trompete spielen hier: Oper hier: tief beeindrucken Bühnenpräsenz auf die Bühne bringen geschätzt auftreten öfter Dirigent

Dicembre 2007 ____ ADESSO

Fremdheit eintauchen Herausforderung Strömung, hier: Musikstil hier: sich drehen um neugierig machen wieder zum Leben erwecken

Cecilia Bartoli (41 anni), una delle maggiori interpreti di musica lirica con una grande passione per il flamenco.

ADESSO ____ Dicembre 2007

ADESSO: Il suo ultimo progetto riguarda “Maria Malibran”. Cosa L’ha incuriosita di questa straordinaria interprete e perché ha deciso di farla conoscere al grande pubblico? Cecilia Bartoli: Maria Malibran è stata l’artista femminile più famosa del XIX secolo. Se fosse vissuta ai giorni nostri, sarebbe diventata sicuramente una star di Hollywood! Sebbene ancora oggi sia un mito, si sa molto poco di lei. Ho cominciato quindi a interessarmi alla sua vita e alla sua arte. Ho capito così che sarebbe stato meraviglioso riportare in vita qualcosa di lei per il suo 27


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Cecilia Bartoli al Festival di Lucerna (2003), in cui ha cantato, tra gli altri, brani di Mozart e Rossini.

duecentesimo “compleanno”, nel 2008. Quanto si sente simile a Maria? Ci sono alcuni aspetti delle nostre vite che sono molto simili: entrambe abbiamo genitori cantanti che sono stati anche i nostri insegnanti. Abbiamo debuttato entrambe da ragazzine interpretando Rosina nel Barbiere di Siviglia di Rossini. La nostra carriera è cominciata in America… Anche le nostre voci potrebbero avere delle similitudini, che derivano semplicemente dal fatto che siamo entrambe voci da mezzosoprano. Per quanto riguarda il resto, siamo completamente diverse: Maria Malibran sapeva dipingere, cavalcare, ricamare, era una donna di società. Però non sapeva ballare. Questo lo saprei fare meglio io! Siamo abituati a star che sembrano irraggiungibili, arroganti. Lei è molto spontanea e sembra non avere paura dipingere cavalcare ricamare la donna di società irraggiungibile il rapporto condividere il compositore commuovere l’addetta ai lavori

© apa/dpa

gradire il diritto le vendite pl. dimostrare valido

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malen reiten sticken Dame der Gesellschaft unerreichbar Beziehung teilen Komponist ergreifen hier: Frau vom Fach hier: gutheißen Recht Verkaufszahlen beweisen gut

di esporsi. Qual è il suo rapporto con il pubblico? Sa, noi cantiamo per il pubblico e non c’è niente di più bello che condividere le proprie esperienze con altre persone. Mi fa molto piacere e mi dà una grande soddisfazione vedere che quanto hanno fatto i grandi compositori – e che mi commuove così tanto – ha lo stesso effetto anche sul pubblico. Da addetta ai lavori, cosa pensa dell’opera lirica che, con Luciano Pavarotti, da musica per pochi appassionati è diventata fenomeno di massa? Ha gradito i duetti del grande Maestro con le star del pop e del rock? Credo che ogni opera abbia il diritto di esistere in quanto tale e progetti come quello dei Tre tenori sono stati fantastici. La mia carriera si è sviluppata però in modo totalmente diverso e la mia priorità continua a essere quella di fedele a se stesso arricchire la prospettiva la fatica essere affezionato a qc. di solito agile la scelta andare stretto l’attaccamento emotivo il ricordo d’infanzia le quinte pl. la massima guidare

sich selbst treu bereichern Blickwinkel mühevolle Arbeit an etw. hängen gewöhnlich lebendig, lebhaft Entschluss einengen emotionale Verbundenheit Kindheitserinnerung Kulissen Maxime leiten

far conoscere al grande pubblico un repertorio meno noto. Le vendite del mio CD dimostrano che anche questo percorso è valido. Credo profondamente che la cosa fondamentale sia rimanere fedeli a se stessi. Tra i personaggi che ha interpretato ce n’è uno che l’ha arricchita interiormente più degli altri, che le ha lasciato qualcosa di sé? Ogni ruolo che si interpreta lascia qualcosa dentro di te, in special modo i capolavori di Mozart e Da Ponte. Un’esperienza che mi ha arricchito molto e ispirato è stato poter interpretare negli anni i tre ruoli femminili (Fiordiligi, Dorabella e Despina, n.d.r.) di Così fan tutte: è un’opera che ti permette di vedere il mondo da tante prospettive, attraverso gli occhi dei diversi personaggi, delle diverse esperienze ed età. Quanto conta il talento e quanto invece lo studio, il duro lavoro? Beh, non si va da nessuna parte senza talento. Però lavorare duro è essenziale. Qualcuno direbbe che il 10 % è talento e il 90 % fatica… A quale ruolo è più affezionata? Di solito a quello cui sto lavorando, ma sicuramente sempre ai personaggi di Mozart, anche al Don Giovanni… Tre aggettivi per definire la sua voce? Flessibile, agile, di timbro scuro: un mezzosoprano! Lei vive in Svizzera, perché questa scelta? Il Belpaese le andava stretto? Perché mi sono esibita lì per molti anni e continuo a tornarci e perché, dopo un po’, ho sviluppato un sorta di attaccamento emotivo a questo paese e ai suoi abitanti… Torno comunque in Italia tutte le volte che posso. È il mio paese! Un bel ricordo d’infanzia… Gli elefanti e i ballerini nelle quinte dell’Aida a Caracalla… Una massima che l’ha guidata nella vita... Fare musica significa: avere un qualcosa da dire e da dare. A S C O LTA L’A R I A ! Ascolta su ADESSO Audio l’aria Voi che sapete, da Le Nozze di Figaro, interpretata da Cecilia Bartoli.

Dicembre 2007 ____ ADESSO


Cecilia Bartoli  

La famosa mezzo soprano, nota soprattutto per le sue interpretazioni di Rossini e Mozart, ci racconta la sua passione per la musica. Cecilia...

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