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Sim one lam mar do

INTRODUZIONE di NICOLA DAVIDE ANGERAME


Sim one lam mar do

“Ad Adriana, Lino, Felix e Raffy... e al loro grande amore”

www.lammardo.it


TESTI CRITICI: Nicola Davide Angerame - Elena Saccardi FOTO COPERTINA: Stefano Galeotti FOTO OPERE: Foto Ottica Pietrese - Pietra Ligure (sv) PROGETTO GRAFICO: Paolo Bortolotti - www.paolobortolotti.it STAMPA: Consorzio Artigiano Castel Gavone - Tipografia Litografia

QUESTO CATALOGO APPOGGIA FIND THE CURE

www.findthecure.it


Nicola Davide Angerame

Uno dei modi possibili d’interpretare la storia della pittura è credere ch’essa sia un prodotto esteriore dell’interiorità del genio. Attraverso i loro dipinti, che dall’antichità mettono in scena santi, madonne, martiri, re e regine, battute di caccia, paesaggi o nature morte, gli artisti mostrano da sempre un personale modo d’intendere la vita e la morte, dando corpo ad alcune emozioni di base che noi conosciamo e riconosciamo nelle intensità di un quadro. La pittura è quindi espressione di quanto all’artista “accade” di vivere e comprendere. Nella pittura di Simone Lammardo, l’accadere è quasi sospeso, non si tratta di un fatto straordinario accertabile secondo le leggi dei sensi. Per questo giovane artista che sceglie di vivere in un buon ritiro ligure, su di una collina e con il mare di fronte, l’accadere è rappresentato da un’idea visiva, da un’emozione sopita o da sensazioni fugaci e ossessive che richiedono una pratica riflessiva, fredda, della pittura. L’ultima serie dedicata all’infanzia dimostra come per Lammardo la pittura sia un esercizio di rimemorazione condizionato fortemente da un processo intellettuale, quasi concettuale, dove l’adulto incontra l’infante e ne subisce il fascino restando lontano dal desiderio d’immedesimazione, estraneo alla volontà pascoliana di essere “fanciullino” o di sentire e dipingere come tale. Potendo ormai ritrarre il mondo puerile attraverso un controllo distaccato, Lammardo tenta un recupero dell’età dell’innocenza, e di una sua certa visionarietà, attraverso diverse tecniche e serie di lavori che giungono alla pittura, dopo un lungo lavoro con la “pittoscultura”, tra giochi infantili e circuiti interni di apparecchi elettronici frutto della nostra civiltà della comunicazione. L’ultima serie di dipinti lascia intravedere note originali, per stile e iconografia, che determinano un’estetica fredda, manierista e concettuale, dove la forza emotiva e narrativa delle scene viene attutita al fine di esaltare il messaggio critico. L’uso dei grigi per l’incarnato trasforma i pargoli ritratti in presenze esangui, quasi fantasmi o statue. Sono bambini di un tempo passato, di fotografie in bianco e nero. Il colore appare negli oggetti e nei vestiti, spesso usati per evidenziare gli elementi simbolici presenti nella scena, dai quali scaturiscono le intenzioni critiche o ironiche del pittore. In questo mondo sospeso fatto di brevi scenette pensanti c’è spazio per il mistero, il paradosso, la paura, la violenza, l’affetto, la solitudine, l’ironia. Forse anche l’amore, come dimostra l’opera intitolata Il matrimonio. Ma si tratta d’amore acerbo, di un incontro tra due curiosità chiuso nella castità di pose classicheggianti, quasi affettate e inusuali per l’età. Il gioco di atmosfere assorte crea lo spazio visivo, sfrutta l’assenza di contesto come elemento antinarrativo, lasciando che l’mmagine sia il più possibile mentale e stimoli uno sguardo riflessivo nello spettatore. Il nocciolo della questione è però sfuggente. Lammardo crea una campionatura di scene mentali universali, ma si lascia libero di usare la pittura secondo tecnicismi tradizionali che mantengono il proprio effetto. Nel dipinto Riflessione, ad esempio, il tema visivo della bimba in contemplazione alla finestra (una delle esperienze basilari dell’infanzia di ciascuno di noi) diventa occasione per mostrare un gioco di virtuosismi vermeeriani, di riflessi e trasparenze. Ogni dipinto sembra vivere di vita propria, avere un’autonomia concettuale, ma tutti appartengono alla medesima riflessione. Un altro capitolo è dedicato alla vita adulta, con scene simboliche legate ai conflitti contemporanei o a quello “scontro di civiltà” che sembra sottenderle. Mettendo a confronto i due mondi, quello dell’infanzia sembra funzionare come uno specchio che riflette, anticipando, quel plesso di sensazioni primarie che ritroviamo poi nel mondo adulto. Forse, è in questo parallelismo di fondo che si può scorgere il dato essenziale di una pittura che funziona come un processo di meditazione che sembra teso a far emergere in maniera evidente l’inquietudine della domanda; si tratta di uno stato emotivo-intellettuale che non si focalizza su di un singolo tema, ma interroga le immagini del mondo esteriore così come quelle del mondo interiore nella consapevolezza che la pittura e l’arte in generale non sono una risposta ma una felice presa di tempo per organizzare meglio una strategia di difesa rispetto alla violenza, anche visiva, con cui il mondo contemporaneo ci aggredisce, e rispetto al quale Lammardo sembra giocare in difesa. Prendendosi il gusto della rivincita grazie alla pratica meditativa di una pittura analitica che non rinuncia a mostrare, sottilmente, il proprio punto di vista, a volte poetico, altre volte più ironico.

simone lammardo

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“L’OSTAGGIO”

80X80 cm. Olio su tela

simone lammardo

06


“RIFLETTENDO”

60X60 cm. Acrilico su tela

simone lammardo

07


“ti mangio tutto�

80X80 cm. Acrilico su tela

simone lammardo

08


“FRUTTAR PENSIERI”

150X120 cm. Olio su tela

simone lammardo

09


“cina dripping”

“children u.s.a”

50X70 cm. Olio su tela

50X70 cm. Olio su tela

simone lammardo

10


“il presagio�

60X60 cm. Olio su tela

simone lammardo

11


“il MATRIMONIO”

70X50 cm. Olio su tela

simone lammardo

12


“OLTRE”

70X50 cm. Olio su tela

simone lammardo

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“SOLO IN DUE”

60X60 cm. Olio su tela

simone lammardo

14


“NA’ LACRIMA LUCENTE”

80X80 cm. Olio su tela

simone lammardo

15


“NEL DUBBIO”

100X100 cm. Olio su tela

simone lammardo

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“LEI riflette”

100X100 cm. Olio su tela

simone lammardo

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“L’ABBANDONO”

120X120 cm. Olio su tela

simone lammardo

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“anima�

70X50 cm. Olio su tela

simone lammardo

19


“LA vestizione”

70X50 cm. Olio su tela

simone lammardo

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pitto scu ltu ra

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Elena Saccardi

SULLA VIA DEL PETROLIO

…difficile dire ancor’oggi quali siano stati i morti e quanti i sopravvissuti… ma è una vecchia storia e vale la pena d’essere raccontata. Parliamo di un paese lontano, parliamo di morte e crocifissione. La vita che scorreva tranquilla, un vecchio coniglio rosa ne scandiva il passare, e così è rimasto: pietrificato osservando il ticchettare del tempo, senza possibilità di ritorno. Una sposa felice, davanti al suo banchetto di nozze…macabro avanzo di una vita perfetta. Perché è successo questo?...le solite banalità, questioni di potere, mentalità che cambia, i ricchi sempre più ricchi e via discorrendo? Ebbene si, nemmeno ora si va più lontano. Il tiranno Menosì Om’ Lamard, cenava con coniglio alla ligure, e spiedini d’essere. Fuggitivi e ribelli incementati, appesi, legati ed infine trafitti. Due innamorati al chiaro di luna, il loro progetto di vita è ora appeso nella piazza principale. Come è usuale, la popolazione reagì con paura e sdegno, ma nulla fu possibile contro un potere sì grande: si cercò quindi di trovare diletto in cose futili e non censurabili ma di grande ingegno: ed è questo che ora rimane. L’ingegno.

simone lammardo

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“le vie del petrolio�

80X122 cm. Acrilico su tela

simone lammardo

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“action italy�

70X120 cm. Acrilico su tela - trittico - 2006

simone lammardo

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“giudizio sommario�

30X30x8 cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

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“inchiodato�

25x25x10cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

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“spiedino�

25x25x10cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

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“coniglio alla ligure�

23x23x6cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

28


“il fuggitivo”

25x25x10cm. Tecnica mista con smalti su tavola

25x25x10cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

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“il tempo scorre”


“siamo conigli�

25X25x10 cm. Tecnica mista con smalti su tavola

simone lammardo

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Finito di stampare: nel mese di ottobre 2007

simone lammardo


Sim one lam mar do


Simone Lammardo