Cremashop Novembre 2025 P1

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È QUESTIONE DI SGUARDO L’educazione

QUELLO DEL LICEO LINGUISTICO QUADRIENNALE SHAKESPEARE È BUONO, INCORAGGIANTE E RIVOLTO ALLA CRESCITA DEI RAGAZZI, UNA SFIDA DOPO L’ALTRA. VENITE A CONOSCERLO ALL’OPEN DAY!

Testo ALESSANDRA DEPAOLI SCOTTI ∙ Foto GIAMPAOLO ABBONDIO

Let this promise in me start è il motto 2025/26 del Liceo Shakespeare. Già, perché in ogni ragazzo c’è una promessa che deve solo mettersi in moto. In prima linea per favorire questo start-process ci sono gli insegnanti del noto linguistico quadriennale di Crema, pronti a fare la differenza portando ogni giorno in classe, oltre

alla qualità della didattica, uno sguardo educativo che mira a rilanciare il valore di ogni singolo ragazzo. L’attenzione alla materia, alle lingue, le tante attività proposte sono la base di partenza, ma quando la Vice Preside Benedetta Fraccia, nell’Assemblea di inizio anno con i genitori, ha chiesto loro quali fossero i desiderata per i loro ragazzi, le risposte sono state univoche

BENEDETTA FRACCIA, LA VICE PRESIDE DEL LICEO.

e sorprendenti. C’è chi desidera che i ragazzi, sentendosi guardati, possano scoprire la propria umanità; chi auspica che possano non aver paura nelle difficoltà, che possano avere il coraggio, che possano porre domande su ciò che vivono; chi cita Van Gogh concentrandosi non su cieli stellati e girasoli, ma sul dipinto di un sottobosco, banale ma splendido per chi si sofferma a guardarlo e si augura che possa crescere negli studenti lo stesso senso di meraviglia, perché è grazie ad essa che avviene l’incontro con il mondo reale; e ancora, chi propone un parallelismo tra studenti e insegnanti da una parte e Dante e Virgilio dall’altra: Dante è timoroso all’inizio del suo viaggio nell’Inferno, teme di non averne le capacità (Ma io, perché venirvi? o chi ’l concede? Io non Enea, io non Paulo sono; me degno a ciò né io né altri ’l crede) per scegliere di fidarsi di Virgilio

RETTE

SU MISURA

DOTE SCUOLA E BORSA DI STUDIO SU BASE ISEE

con il celebre verso Allor si mosse, e io li tenni dietro

Un’altra metafora azzeccata per esprimere il sentire dei docenti del Liceo Shakespeare per i loro ragazzi è una citazione dal libro La Generazione Ansiosa di J. Haidt: il tentativo di ricreare un sistema ecologico chiuso artificiale e autosufficiente, Biosfera 2, non funziona perché mancava un elemento fondamentale: il vento, capace di metterli alla prova, di rafforzarli, di far loro affondare le radici per crescere sani e forti. Insegnanti come il vento, come Virgilio, come Van Gogh, pronti ad aiutare gli studenti a mettersi in gioco e a cogliere la meraviglia di fronte al valore della realtà nel suo complesso, compresi limiti e aspetti scontati. Questo è il Liceo Shakespeare.

Perchè lo Shakespeare?

Il liceo propone un percorso quadriennale allineato agli standard europei, ideato per studenti dinamici e orientati al futuro. La didattica è ripensata in chiave innovativa, con metodologie attive e interdisciplinari. Sono in corso sperimentazioni di attività modulari tra discipline. Lo studente ha la possibilità di personalizzare il proprio curricolo aderendo a corsi a sua scelta proposti da docenti ed esperti, per sviluppare competenze trasversali, linguistiche, storico-sociali, argomentative e logico-matematiche. Tre lingue, attività laboratoriali CLIL, potenziamento STEM completano il curriculum in uscita dei nostri studenti.

Via del Macello, 26 Tel. 0373 256000

segreteria.crema@fondazionefidesetratio.it www.fondazionefidesetratio.it

DOVE SI TROVA

L’artigianalità IN UN MORSO

Da 19 anni, La Piada celebra ogni stagione con gusto: quest’autunno, la protagonista si chiama Nebbia

Più comodo di così!

Alla La Piada puoi pagare come preferisci: contanti, carte, Satispay o ticket restaurant anche a domicilio. In più, sono su Just Eat e consegnano ovunque: a casa, a scuola o in ufficio. A Crema, il servizio costa 1 €, mentre nei paesi vicini 5 € (ordine minimo 25 €).

ll nome evoca le atmosfere sospese della nostra pianura, ma è anche quello della nuova, golosissima piadina stagionale firmata La Piada Nebbia. Dentro, un incontro di sapori che profuma d’autunno: pancetta croccante, taleggio cremoso, vellutata di zucca e un filo d’olio al tartufo bianco. Un equilibrio perfetto tra comfort food e creatività, proprio come nella filosofia che da 19 anni guida questa storica piadineria artigianale di via Cresmiero. A conferma del suo successo, basti pensare che qui se ne preparano oltre 300 al giorno: un dato che racconta, meglio di qualunque slogan, quanto La Piada sia diventata un punto di riferimento cittadino, non solo la prima piadineria aperta in città ma anche un laboratorio di

gusto e autenticità. Niente catene, nessuna scorciatoia industriale: tutto nasce da mani esperte e da una selezione accurata delle materie prime, sempre fresche e cucinate al momento. Gli impasti, rigorosamente fatti in casa, spaziano dal classico con strutto all’integrale, fino alla versione alla curcuma con olio d’oliva. Tre declinazioni di una stessa idea di qualità, che fa della semplicità la sua cifra distintiva. Il menu è un viaggio di gusto e di ironia. I nomi delle piadine - spesso buffi, a volte enigmatici - nascono da aneddoti, amicizie o ricordi personali del titolare, Fabio. Dietro ogni farcitura si nasconde un sorriso, un episodio, un pezzetto di quotidianità condivisa con i clienti, che qui si sentono a casa. A rendere La Piada un indirizzo imperdibile è la sua professionalità gentile: attenzione al dettaglio, ritmo artigianale e una simpatia contagiosa che trasforma ogni sosta in un momento di convivialità sincera. Diciannove anni dopo la prima piadina, La Piada continua a essere una certezza: un luogo dove la tradizione incontra la creatività, e dove la nebbia, quella vera, può anche restare fuori dalla porta.

DOVE SI TROVA

Via Cresmiero, 5 Tel. / 331 4007437 www.piadacrema.it Piada Piadineria piada_crema

Testo ALESSANDRA BARBAZZA • Foto LUDOVICA BORIANI

LA NOSTRA DISPENSA

In negozio c’è anche uno spazio pensato per chi ama completare la propria spesa con prodotti di qualità. Qui si trovano pasta artigianale, sughi, tonno sott’olio, bottarga, colatura di alici, ma anche vini selezionati e champagne. Insomma, tutto l’occorrente per fare un figurone con i propri ospiti!

IN FOTO, A SINISTRA

IL TITOLARE STEFANO CON ALESSANDRO.

lIl gusto del MARE

OGNI GIORNO

Pesce fresco, cucina autentica e una dispensa gourmet: benvenuti alla Pescheria da Ste

Testo ALESSANDRA BARBAZZA

n molte famiglie la domanda è già nell’aria: “Dobbiamo pensare al menu di Natale?”. E, diciamolo, su tante tavole italiane il pesce non mancherà di certo. A dare una mano, e qualche ispirazione, ci pensa Stefano, titolare della Pescheria da Ste, una vera istituzione per gli amanti del mare e della buona cucina. Con alle spalle vent’anni di esperienza nel mondo ittico, Stefano porta ogni giorno il meglio del mare direttamente sui banchi della sua pescheria. Il segreto? Una selezione rigorosa e quotidiana di pesce freschissimo proveniente dal Mercato Ittico di Milano, considerato il più importante e fornito d’Italia. Le sue proposte arrivano principalmente dal Mar Mediterraneo, garanzia di qualità, gusto e tracciabilità. Qui, però, non si trova solo pesce da cucinare. Ci sono anche le cruditè, protagoniste di “barche” scenografiche, ovvero, composizioni pronte da servire, perfette per stupire gli ospiti durante le feste. E per chi preferisce gustare

piatti pronti senza rinunciare alla qualità, c’è l’angolo dei cucinati Qui entra in scena la chef Luana che, ogni giorno, con il pesce che arriva, prepara antipasti, primi, secondi e fritti. Le sue ricette cambiano in base alla stagionalità e alla disponibilità del mercato, ma hanno sempre un denominatore comune: profumo di mare e tanto gusto.

DOVE SI TROVA

Piazza Garibaldi, 18/A

Tel. 0373 222010

Cel. 351 7743760

shop@pescheriadaste.it www.pescheriadaste.it Pescheria da Ste

SOTTO, LA CHEF LUANA.

TRA SPERIMENTAZIONE

e radici locali

IL THE BEER DISTRICT, DI RIPALTA CREMASCA, SALUTA

L’AUTUNNO CON UNA NUOVA STOUT E LA BIONDA FRESH HOP:

DUE BIRRE TUTTE DA SCOPRIRE E DEGUSTARE DIRETTAMENTE NELLA “TAPROOM” ANNESSA AL BIRRIFICIO ARTIGIANALE

Testo ALESSANDRA BARBAZZA • Foto LUDOVICA BORIANI

La ricetta del successo?

Essere sempre fedeli a sé stessi. Al The Beer District di Ripalta Cremasca, artigianalità e sperimentazione convivono come malto e luppolo nel bicchiere perfetto. È questa l’anima del birrificio cremasco guidato da Matteo Forgione, che continua a sorprendere con birre capaci di evolversi senza mai perdere identità. Alle sempre presenti IPA, Amber Ale, Scotch Ale, Blanche, Session IPA, Brut IPA e American Pale Ale, si aggiungono ora due novità

tutte da bere e scoprire. La prima è la nuova Stout, completamente rinnovata nella ricetta: cinque gradi alcolici, più bevibile, meno amara e con un corpo setoso che conquista. La spillatura a carboazoto la rende una coccola cremosa, con una schiuma compatta e vellutata come nelle migliori stout britanniche. Una chicca per intenditori? Matteo ha deciso di riservare alcuni litri per un affinamento in botti di rovere con albicocche, da cui nascerà una versione in edizione limitata. Ma le novità non finiscono qui: arriva

anche la Fresh Hop, una bionda da cinque gradi, erbacea, giovane, fresca, realizzata con fiori di luppolo appena colti. Perfetta da gustare nella taproom, magari insieme a uno dei burger che hanno fatto innamorare i cremaschi. E parlando proprio della proposta food, qui, l’autunno riporta in scena un grande ritorno: lo Smashing Pumpkins. Pane bun soffice, manzo da 150 grammi, taleggio cremoso, zucca al forno con aromi, friarielli (o cime di rapa) e un tocco di senape a chiudere il VUOI AVERE

cerchio dei sapori. Un panino che è pura poesia autunnale. Al The Beer District ogni stagione diventa un pretesto per sperimentare, ma sempre con radici ben piantate nel territorio cremasco. Ogni birra racconta una storia, ogni ricetta è un invito a fermarsi e gustare. Perché qui la birra non si beve soltanto: si vive, tra passione, convivialità e quel pizzico di follia artigianale che rende il birrificio una realtà autentica, riconoscibile e irresistibilmente locale. Una tappa perfetta per un aperitivo, una rimpatriata tra amici o una cena aziendale.

DA SEGNARE IN AGENDA!

SABATO 22 NOVEMBRE ORE 21

live music con il duo Broken Brakes - un viaggio tra rock & blues dal sound irresistibile.

Tour degustazione

Per chi vuole scoprire da vicino il mondo del The Beer District, c’è un’esperienza da non perdere: la visita guidata al laboratorio con degustazione di quattro birre artigianali abbinate a proposte food

Il birrificio mette a disposizione spillatori e fusti a noleggio per aziende e privati.

DOVE SI TROVA

Ripalta Cremasca

Via Vittorio Veneto, 1P Tel. 339 5748608

thebeerdistrict@gmail.com www.thebeerdistrict.it / The Beer District

ZUCCA

a go go !

Ci mettiamo ai fornelli con il nostro food blogger preferito, L’Orso in Cucina, per esplorare tre modi creativi di utilizzare il prodotto autunnale più arancione che ci sia!

Panini soffici alla

zucca

INGREDIENTI

(PER CIRCA 13 PANINI)

IMPASTO:

• 650 g di farina (tipo 1 o 0)

• 230 g di zucca cotta e ridotta in purea

• 40 ml di olio extravergine d’oliva

• 1 uovo grande + 1 tuorlo

• 8 g di lievito di birra fresco

• 13 g di sale

• 1 cucchiaino di miele (facoltativo)

• (Facoltativo) un pizzico di noce moscata o scorza d’arancia grattugiata

TANGZHONG (WATER ROUX):

• 55 g di farina

• 200 ml di acqua

FINITURA:

• 1 tuorlo + 1 cucchiaio di latte

• Semi misti (zucca, sesamo, lino) q.b.

PROCEDIMENTO

Per il Tangzhong, in un pentolino mescola acqua e farina, cuoci a fuoco medio fino a ottenere una crema densa. Lascia raffreddare. Per l’impasto, in planetaria o a mano, unisci farina, Tangzhong freddo, purea di zucca, olio e lievito. Impasta, poi aggiungi uovo e tuorlo. Aggiungi il sale. Una volta formato l’impasto, incorpora il sale e lavora finché sarà liscio, elastico e si stacca dalle pareti. Trasferisci l’impasto in una ciotola unta, copri e lascia lievitare fino al raddoppio (2 ore circa) o in frigo 8-12 ore per più aroma. Dividi l’impasto in 13 pezzi da circa 90 g. Forma palline lisce e adagiale su teglia con carta forno. Copri e lascia lievitare fino a raddoppio (60-90 minuti). Spennella infine con tuorlo e latte, aggiungi semi a piacere e cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per 25-30 minuti. Lascia intiepidire su una griglia e servi subito.

ALEX LI CALZI, ALIAS L'ORSO IN CUCINA

Caponata di zucca

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

PER LA VELLUTATA DI ZUCCA:

• 600 g di polpa di zucca (butternut o delica)

• 200 ml di brodo vegetale

• 1 cucchiaino di polvere di cipolla rossa

• 1 rametto di rosmarino

• 50 ml di olio extravergine d’oliva

• Paprika affumicata q.b.

• Sale e pepe q.b.

PER LA CREMA DI ROBIOLA:

• 300 g di robiola

• 250 ml di panna fresca da montare

• 2–3 cucchiaini di polvere di funghi porcini

PER LA GUARNIZIONE:

• Speck a fiammiferi croccante

• Semi di zucca tostati

PROCEDIMENTO

Taglia la zucca a cubetti. In una casseruola porta a bollore il brodo vegetale con polvere di cipolla rossa e un rametto di rosmarino. Aggiungi la zucca e lascia cuocere fino a quando sarà morbida. Elimina il rosmarino e frulla la zucca con parte del brodo di cottura fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Regola di sale, pepe e un pizzico di paprika affumicata. Monta leggermente la panna ben fredda, incorporala alla robiola e aggiungi la polvere di funghi porcini per donare cremosità e un profumo intenso. In una padella antiaderente fai rosolare lo speck fino a renderlo croccante. Tosta i semi di zucca. Infine assembla: versa la vellutata di zucca calda in tazze da cappuccino, completa con la crema di robiola (usando una sac-àpoche per l’effetto cappuccino) e decora con speck croccante e semi di zucca tostati.

Cappuccino salato alla zucca

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

• 800 g di zucca pulita

• 2 coste di sedano

• 2 cucchiai di olive verdi denocciolate

• 1 cucchiaio di pinoli

• 1 cucchiaio di uvetta

• 1 mazzetto di basilico fresco

• Olio extravergine d’oliva q.b.

• Sale e pepe q.b.

• 1 cucchiaio di aceto di vino bianco

• 1 cucchiaino di zucchero

PROCEDIMENTO

Taglia la zucca a cubetti regolari, eliminando la buccia e i semi. Cuoci il sedano. Lava le coste, tagliale a pezzetti e sbollentale in acqua leggermente salata per 2-3 minuti. Scolale e tienile da parte. Passa alla zucca: in una padella capiente scalda un filo d’olio extravergine d’oliva e aggiungi i cubetti di zucca. Cuoci a fuoco medio finché diventa morbida ma ancora compatta. Unisci gli altri ingredienti. Aggiungi in padella il sedano, le olive verdi, i pinoli tostati e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e ben strizzata. Aggiungi l’agrodolce versando l’aceto di vino bianco e aggiungendo lo zucchero. Mescola bene e lascia evaporare per 1-2 minuti. Aggiusta di sale e pepe, spegni il fuoco e aggiungi le foglie di basilico fresco spezzettate.

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