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Scuola Primaria di Nole

PRIMARIA NEWS Quadrimestrale di informazione e intrattenimento

NUOVE ESPERIENZE ED EMOZIONI

Anno I - Numero 2 Giovedì 11 giugno 2009

Piccoli giornalisti nuovamente all’opera Cari Lettori, tacolo di Natale. gli alunni del secondo Fra le varie attività ciclo della Scuola Primascolastiche molto ria di Nole sono tornatempo è stato dedicati ! to allo sport: nuoto, Grazie ai vostri positivi mini-basket, minicommenti e al vostro volley, atletica. Tutti sostegno siamo stati siamo diventati grandi incoraggiati a continuaatleti! re il nostro impegnativo In questo numero vi lavoro di giornalisti. parleremo anche di Con questo nuovo numealcune uscite didattiro del giornalino scolache, le attività più stico desideriamo racamate dagli scolari, contarvi le più interesche rendono le giorsanti esperienze vissute nate scolastiche menel corso del secondo no pesanti e più diverquadrimestre. tenti. I ragazzi di quinta ci salutano, In questi ultimi mesi Ricordiamo che potreil prossimo anno frequenteranno nella nostra scuola sono la prima media te sfogliare on line e In bocca al lupo ! intervenuti esperti, scaricare il nostro associazioni, volontari che intraprendere con loro un giornalino dal sito web hanno collaborato con noi e cammino di conoscenza e a- dell’Istituto Comprensivo: con i nostri insegnanti per micizia. www.nole-scuole.it. approfondire alcune materie Si sono inaugurate mostre e Buona lettura di studio e per favorire negli aperti nuovi laboratori. e Buone vacanze ! allievi l’apprendimento di Alcuni di noi sono addirittura nuovi argomenti. Gli alunni diventati “attori”, parteciLa Redazione sono stati entusiasti di in- pando alla trasmissione telecontrare nuove persone e di visiva Trebisonda e allo spet-

I VERI CAVALIERI DEL NOSTRO TEMPO Da alcuni anni numerose persone offrono al nostro istituto il loro tempo e le loro competenze a puro titolo di amicizia. Molti sono pensionati, spesso ex insegnanti, ma ci sono anche genitori, liberi professionisti, artigiani ed ex allievi. Grazie al loro contributo riusciamo a gestire nel migliore dei modi numerosi progetti ed attività a favore degli allievi della nostra scuola: i laboratori di

I volontari sono i veri cavalieri della nostra epoca, perchè regalano a chi ne ha bisogno la cosa più preziosa di cui dispongono: il loro tempo

lettura, cucina, falegnameria, giardinaggio e danze tradizionali; il doposcuola e l'intervento individualizzato per molti alunni, compresi gli stranieri giunti di recente a Nole; la gestione del com-

plesso sistema informatico di cui la scuola è dotata e tanto altro ancora. I volontari che si occupano dei ragazzi sono una inestimabile risorsa, poiché offrono un positivo modello di partecipazione e danno alle nuove generazioni la forza di volerci provare e la speranza di potercela fare. Un grazie speciale a tutti i nostri preziosi amici! Le Insegnanti

Sommario: Attualità

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Solidarietà

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Sicurezza

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Ambiente

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Cucina

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Spettacolo

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Ricorrenze

Pag. 11

Laboratori

Pag. 12

Cultura

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Storia

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Letture

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Sport

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Giochi

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Buonumore

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Primaria News

ATTUALITÀ

Lo sciame sismico continua a spaventare il paese

L’AQUILA, RIPRENDI A VOLARE ! C’è paura nelle tendopoli, ma soccorritori e volontari portano speranza Il “din don” della campanella si è sentito in tutta Italia. Il 27 aprile ’09 in Abruzzo più di cento bambini e ragazzi come noi sono tornati sui banchi di scuola! Nonostante siano ospitati all’interno di piccoli container, gli alunni sono stati felici di riprendere le lezioni perché in questo modo hanno potuto tornare alla “normalità” e ritrovare compagni ed insegnanti. L’unico momento triste è stato quando, durante l’appello, alcuni allievi non hanno risposto, perchè non c’erano più. Il 6 aprile ’09 si è verificata la prima scossa. Tra i terremotati quasi 300 i morti e molti di più gli sfollati che adesso vivono in tenda. Il terremoto ha pro-

vocato varie lesioni a tutti gli edifici, anche a quelli non crollati. I soccorsi sono arrivati da tutta l’Italia e dall’Europa. Anche il Canavese ha mandato molti aiuti come l’Associazione Radio Emergenza “Base Sierra” e i dottori volontari dell’ospedale di Lanzo Torinese. Nell’ultimo millennio otto milioni di persone sulla Terra sono morte a causa di terremoti, maremoti e pestilenze connesse. Ma perchè questa tragedia? Il giornalista e geologo Mario Tozzi ne “La Stampa” dell’8 aprile dice che gli uomini non muoiono a causa del terremoto, ma per il crollo delle abitazioni da

loro costruite. Secondo lui la colpa di questa tragedia è degli abitanti, dei comuni e delle imprese che hanno costruito con materiali scadenti e su terreni instabili. Tutto il Governo e i magistrati hanno dubbi e stanno indagando. Il 45% del nostro territorio è a rischio e su questo vive il 40% della popolazione; non tutte le abitazioni di queste zone sono pronte a sopportare terremoti forti senza presentare lesioni di rilievo. La situazione poi si aggrava se andiamo a controllare tutte le case, perché sono molte quelle abusive, quelle in aree a rischio, quelle che hanno muri maestri intaccati o sopraelevati. In Italia circa 300 su 800 comuni sono a rischio sismico: la zona tra Messina

e Reggio Calabria è quella a più alto pericolo sismico. Guido Bertolaso, capo della protezione civile, ha detto che per l’inverno 2009 la maggior parte delle case dell’Abruzzo sarà ricostruita e le persone torneranno a vivere dignitosamente. I parlamentari e il Papa si sono recati a L’Aquila per incoraggiare gli sfollati e portare loro aiuto e speranza. Noi allievi dell’Istituto Comprensivo di Nole desideriamo manifestare tutta la nostra solidarietà alla gente d’Abruzzo e dire ai nostri coetanei, che vivono in quella martoriata terra, che gli siamo vicini e gli vogliamo bene. Classi V

Progetto Solidarietà “L’Istituto Comprensivo di Nole per l’Abruzzo” Per aiutare l’Amministrazione Comunale di BARISCIANO (AQ) a ricostruire gli edifici della Scuola Primaria e della Scuola Media, la Commissione Solidarietà dell’I.C. di Nole ha organizzato una raccolta fondi nei tre ordini di scuola: una piantina di geranio in cambio di un piccolo contributo di € 3,50. Dalla vendita dei fiori presso la scuola primaria di Nole si sono ricavati € 718,00. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato!


Anno I - Numero 2

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SOLIDARIETÀ

BASE SIERRA - NOLE T UT TI ALL EGRAM ENTE CON L E MANI IN PASTA !

Lezione dei Volontari della Protezione Civile agli alunni della Scuola Primaria Lunedì 16 febbraio 2009 alcuni volontari della Protezione Civile di Nole hanno incontrato gli alunni delle classi quinte della scuola primaria per spiegare loro in che cosa consiste la loro attività. Gli allievi hanno imparato che la Protezione Civile è l’insieme di persone e di mezzi che intervengono in modo ordinato per soccorrere il prossimo e per difendere l’ambiente che ci circonda dai danni provocati durante un’emergenza. I volontari hanno spiegato che i rischi per l’ambiente e per l’uomo si possono dividere in: RISCHI NATURALI (terremoti, alluvioni, siccità, valanghe, eruzioni vulcaniche, cicloni e tornado, maremoti e tsunami) e RISCHI ANTROPICI (incendi boschivi, disboscamento, cattivo sfruttamento del suolo, inquinamento chimico, batteriologico, nucleare e industriale).

in caso di necessità. Indispensabili, durante le grandi calamità, sono le associazioni che si occupano delle comunicazioni radio quando vengono a mancare i normali mezzi di comunicazione.

Volontari della Base Sierra

colpite da calamità a condizioni di vita normale: prestare soccorso per Pozzo tradizionale inquinato salvare vite umane, trovare ricoveri per chi ha perso la propria casa, distribuire cibo e vestiti, ripristinare vie e mezzi di comunicazione. Gli Organi della Protezione Civile sono: i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, il Corpo Forestale dello Stato, il Servizio Sanitario Nazionale, i Servizi Tecnici Nazionali, la Croce Rossa, la Polizia e le Forze Armate. Molto importanti per la Protezione Civile sono i Volontari, uomini e donne che intervengono gratuitamente

I rischi naturali sono influenzati dal clima, dal tipo di territorio e dalle forze naturali che l’uomo può prevedere, ma difficilmente modificare.

I volontari della Protezione Civile hanno ribadito le regole di comportamento da tenersi a scuola in caso di terremoto o incendio. Queste indicazioni non sono una novità per gli alunni dell’ I.C. di Nole poiché sono stati bene istruiti dai loro insegnanti e durante l’anno scolastico effettuano spesso prove d’evacuazione.

I rischi antropici sono causati da comportamenti scorretti dell’uomo che spesso inquina l’acqua, l’aria e la terra con sostanze tossiche. I protagonisti della Protezione Civile hanno il compito di riportare le zone

I cinque volontari che sono intervenuti presso la scuola elementare sono tutti operatori radio e fanno parte dell’Associazione Radio Emergenza di Nole, Base Sierra. Questa associazione è stata fondata nel 1992 da dieci giovani che hanno unito la passione per la radio comunicazione al desiderio di aiutare il prossimo. Nel 1997 il gruppo viene riconosciuto come Organizzazione di Volontariato dal Dipartimento della Protezione Civile di Roma. Dall’anno 2000 i trenta operatori e le molte attività svolte permettono a Base Sierra di diventare un punto di riferimento per la Protezione Civile locale. Nel 2002 l’Associazione entra a far parte del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Torino.

Classi V Operatore radio nella centrale

COME COMPORTARSI IN CASO DI ... TERREMOTO

INCENDIO

• Mantieni la calma.

• Mantieni la calma.

• Non correre fuori dall’aula.

• Se l’incendio è all’interno dell’aula esci subito chiudendo la porta. • Resta in classe e riparati sotto il banco, l’arco della porta o vicino ai muri portanti. • Se l’incendio è fuori dall’aula e il fumo impedisce l’uscita, chiudi bene la porta e sigilla le fessure con in• Allontanati da finestre, porte e armadi che cadendo dumenti o abiti. potrebbero ferirti. • Se sei nei corridoi o sulle scale entra nella classe più vicina. • Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandona l’edificio in fila sicura per arrivare alla zona di raccolta.

• Apri le finestre e chiedi soccorso.

• Se il fumo non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).


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SOLIDARIETÀ

Primaria News

VOLONTARI SENZA FRONTIERE Viaggio in Nepal per aiutare le popolazioni bisognose Venerdì 23 gennaio due rappresentanti dell’Associazione Volontari senza Frontiere, Grazia Beva e Marta Viano, hanno incontrato gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di Nole, per presentare loro le varie iniziative di solidarietà di cui si stanno occupando. VOLONTARI SENZA FRONTIERE è un’associazione No Profit fondata nel 2000 da un gruppo di volontari di Nole Canavese e dell’area torinese per portare un minimo di sviluppo in alcune zone del Terzo Mondo. Gli interventi dei volontari si svolgono, per ora, principalmente in Nepal, terra martoriata tra guerriglia e povertà. Le volontarie hanno raccontato ai bambini il loro avventuroso viaggio in

Casa fatta di legno, paglia e fango

Nepal, attraverso strade piene di fango e buche, tuttoché alcuni tratti hanno dovuto percorrerli in motocicletta, perché le automobili non potevano passare.

divertono ugualmente giocando tra loro a rincorrersi, prendersi e nascondersi. A volte però si inoltrano nella foresta, dove ci sono animali pericolosi come il serpente cobra e spesso vengono morsi e muoiono.

Tanti bambini in una piccola aula

Tutti sono assistiti dignitosamente per ogni necessità: vestiario, cibo, materiale scolastico, cure mediche. A Tikapur la popolazione è molto povera, perché il lavoro scarseggia. Gli uomini guadagnano meno di un dollaro al giorno, spaccando pietre tutto il tempo. La gente si nutre quasi esclusivamente di riso e curry e vive in case fatte di legno, paglia e fango, che durante la stagione delle piogge spesso vengono distrutte. Spesso i piedi dei nepalesi si deformano a causa dell’umidità e del fatto che non indossano calzature. I mezzi di trasporto più usati sono le biciclette e le motociclette. Ci sono scuole pubbliche e scuole private e gli alunni indossano tutti una divisa. In piccole aule ci possono stare anche più di 40 bambini. I bambini possiedono pochissimi giocattoli di legno (dadi, trottole), ma si

Il villaggio dove si sono recate è Tikapur, situato nella zona sud-ovest del Paese, dove i volontari hanno insediato, nel 2001, una Scuola Orfanotrofio, in un grande edificio da loro acquistato e ristrutturato. La Scuola è frequentata da circa 150 bambini, dai 4 ai 12 anni. Trenta bambini, orfani, vivono sempre nella Scuola, mentre gli altri, alla sera, tornano nelle loro case.

Le città del Nepal sono piene di scimmie, capre e mucche, che circolano liberamente nelle strade in mezzo agli uomini, i quali le rispettano perché le considerano sacre. Nonostante la povertà, i nepalesi sono molto ospitali e accolgono gli ospiti con collane e corone di fiori. I bambini

Pompa per attingere acqua potabile

sono incuriositi dagli stranieri per il colore della loro pelle e per gli strani oggetti che portano con sé, come le macchine fotografiche. Con il denaro ricavato dal Progetto Solidarietà sono stati costruiti 15 pozzi con potenti pompe per attingere acqua potabile dalle profondità del terreno. Senza questi pozzi la popolazione dovrebbe percorrere molti chilometri a piedi per trovare dell’acqua potabile. Le volontarie hanno invitato gli allievi a continuare a sostenere il Progetto Solidarietà, perché a Tikapur c’è ancora tanto bisogno del nostro aiuto. Classi V

Bambini nepalesi a tavola


Anno I - Numero 2

SICUREZZA

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EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA Lezione di Educazione Stradale con il Capo della Polizia Municipale Nel mese di marzo le classi quarte, nell'ambito del progetto di Educazione alla sicurezza, hanno partecipato ad una lezione sulla sicurezza stradale, svolta dal Capo della Polizia Municipale del Comune di Nole, Signor Adamo Vincenzo. Dopo aver parlato della vita dei vigili, delle loro mansioni e soprattutto dei loro controlli sulle strade, attraverso i cosiddetti “posti di blocco”, sono state proiettate delle diapositive. La prima rappresentava la via di una città. Il vigile ha fatto notare che esistono due tipi di segnali stradali: quelli orizzontali che servono ai pedoni e quelli verticali che servono ai veicoli. Molti sono stati gli interventi dei giovani alunni, interessati ad approfondire la conoscenza della segnaletica o a raccontare esperienze personali. Ogni ragazzo ha ricevuto un foglio con i vari segnali stradali analizzati nella lezione interattiva con il vigile. Si è più volte ricordato

L’albero della precedenza

quanto sia importante rispettare le regole del Codice della Strada per evitare incidenti. Sulla lavagna è stato disegnato “l'albero della precedenza” e il signor Adamo ha spiegato che il vigile prevale su tutti gli altri tipi di segnaletica; infatti è come se spegnesse i semafori e coprisse i cartelli dell'incrocio: i conducenti ed i pedoni devono fare solo quello che le sue segnalazioni manuali dicono!

PEDALARE È ... Nona edizione della giornata “Pedalare è ...” svoltasi il 29 maggio, a conclusione del percorso formativo di Educazione Stradale seguito dagli alunni delle classi quarte delle scuole primarie di Nole e Villanova.

Quando non c'è il vigile sono le luci del semaforo a dire chi passa prima; in mancanza del semaforo “parlano” i cartelli di STOP e DARE PRECEDENZA. I veicoli devono sempre dare la precedenza a chi proviene da destra. Nella terza diapositiva si è ragionato su come ci si deve comportare prima di attraversare le strisce pedonali: si guarda prima a sinistra e poi a destra e, se non sopraggiungono veicoli,

si attraversa. La quarta diapositiva era una specie di verifica. Era rappresentato un pullman da cui scendevano gruppi di bambini: un gruppo usciva da dietro il pullman (risposta A), mentre l'altro usciva dalla parte anteriore rispetto al pullman (risposta B); gli alunni hanno dovuto dire quale era il comportamento corretto. Per fortuna, senza nessun dubbio, tutti hanno affermato che la risposta esatta è la A. Infine è stato proiettato un cartone animato, che racconta la storia di un ragazzo il quale ha ricevuto in regalo dai suoi genitori per il compleanno uno sc oot er . All’inizio rispetta tutte le regole della strada, poi comincia a trasgredirle e un vigile gli sequestra lo scooter per 30 giorni. Al termine della lezione gli alunni hanno promesso di ricordare sempre e mettere in pratica ogni giorno gli insegnamenti del capo dei vigili urbani. Classi IV


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AMBIENTE

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AGRITURISMO: “L’APE MAYA” Il meraviglioso mondo delle api Venerdì 8 maggio ’09 gli allievi delle classi terze della Scuola Primaria di Nole si sono recati a Bibiana, vicino a Pinerolo (CN), per approfondire lo studio dell’ape. L’agriturismo “L’Ape Maya” è situato in collina, circondato da campi coltivati, prati verdeggianti pieni di fiori colorati e tanti alberi. I proprietari hanno accolto la scolaresca gentilmente, offrendo, per merenda, pane e miele, cioccolata calda e the. L’apicoltrice Mary ha spiegato ai bambini tante cose interessanti. Ha mostrato un favo, contenuto in una grande teca con pareti di vetro per poter osservare meglio le api, e ha fatto notare che le cellette sono tutte regolari, a forma esagonale. Gli scolari hanno imparato che le api non nascono così come le vediamo, ma subiscono una metamorfosi: da uovo a larva, a ninfa ed infine diventano un insetto perfetto.

copricapo e l’affumicatore che usa per non essere punta quando deve togliere il favo dall’arnia.

Lezione all’aperto

Teca contenente un favo

Favo

Nel pomeriggio l’apicoltrice li ha accompagnati a fare una lunga passeggiata per le piccole e strette strade di collina che salgono e scendono. Per fortuna, vicino ad una vecchia scuola elementare, hanno trovato una fontana, con la cui acqua fresca hanno potuto dissetarsi. Durante la passeggiata, si sono fermati in un prato vicino ad un laghetto per riposare e giocare. Mary ha mostrato ai bambini i fiori preferiti dalle api e alcuni hanno succhiato, come fanno gli insetti, il nettare dei fiori di trifoglio. È stata una stupenda giornata, piena di allegria, di scoperte, di emozioni e di giochi; gli allievi si sono divertiti molto e hanno imparato tantissime cose interessanti. Al ritorno erano tutti stanchissimi, ma felici di aver vissuto una giornata all’aria aperta insieme ai compagni e alle maestre.

I maschi, chiamati fuchi, sono pochi, poiché servono solo all’accoppiamento. Ogni anno l’ape regina, dopo aver compiuto il volo nuziale, caccia via i fuchi. L’ape regina si distingue dalle api operaie perché ha il corpo allungato. Quando nasce una nuova regina, la vecchia se ne va via con mezzo sciame. L’apicoltrice ha mostrato la tuta, il

Mary con la cera d’api crea delle simpaticissime candele a forma di fiore, luna, sole, volpe, gufo, ecc. All’ora di pranzo gli alunni si sono seduti attorno ai tavoli di legno per gustare una squisita pizza offerta dai proprietari dell’agriturismo; poi hanno giocato un po’ e scattato molte fotografie.

Tra le tantissime api i bambini hanno potuto riconoscere l’ape regina grazie ad un puntino rosso sull’addome con il quale l’apicoltrice l’ha segnata. In ogni favo vi è una sola regina che vive circa 4/5 anni. Essa è circondata, nutrita, scaldata e protetta da migliaia di api operaie che lavorano sempre e conducono una vita difficile e breve rispetto all’ape regina.

I bambini hanno anche potuto osservare, in funzione, i macchinari con cui si estrae il miele dai favi.

Classi III Ape regina (segnata di rosso) attorniata dalle operaie


Anno I - Numero 2

AMBIENTE

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RACCONIGI: “CENTRO CICOGNE E ANATIDI” L'Associazione Centro Cicogne e Apaglia e rami. Le cicogne sono esclunatidi di Racconigi opera nel campo sivamente carnivore: si alimentano naturalistico al fine di proteggere soprattutto di insetti, lombrichi, l'avifauna e gli habitat naturali, sia topi, arvicole, rane e bisce. attraverso la salvaguardia di specie Nel Centro esiste anche l'ospedale rare o minacciate di estinzione, sia degli uccelli: grandi, anzi enormi gabattraverso l'attività di divulgazione bie ospitano i “malati” che, dopo esdidattica e di sensibilizzazione dei sere stati curati da bravi veterinari, visitatori. vengono rimessi in libertà. I ragazzi delle classi quarte, a fine Le meraviglie non sono finite qui marzo, hanno visitato il Centro che si perché il parco offre la possibilità di trova immerso nella campagna cuneeammirare variopinte specie di anatise, sulla rotta migratoria delle cicodi: anatre, oche, cigni di tutte le gne specie, e di effettuare il birdwaTutti sono concordi nel tching, cioè l'osservazione ritenere che l'esperienza delle specie protette senza Avete sempre sognato sia stata piacevole e molessere visti. É necessario, di vedere le cicogne? to istruttiva. per chi vuole praticare queMolti di loro hanno dichiasto sport, evitare qualsiasi Vi piacerebbe immergervi in un luogo quasi irreale rato di voler tornare con i popolato solo da uccelli? rumore, muovendosi con propri genitori ad immerattenzione. Amate i colori sgargianti del piumaggio degli anatidi? gersi nella pace dell'oasi Racconigi offre anche la Non avete mai visto un ospedale di uccelli? naturalistica. possibilità di immergersi Il periodo per l'uscita è Non avete mai praticato il birdwatching? nella storia della dinastia stato scelto appositamensabauda con una capatina al Allora . . . vi possiamo consigliare te per osservare le cicocastello, dove, oltre alle una gita che vi entusiasmerà! gne, dopo il rientro dai lussuose sale e stanze dei paesi caldi, all'opera nella padroni di casa, si possono costruzione dei voluminosi ammirare gli appartamenti nidi. gratori volteggiare nell'azzurro cielo delle balie e le organizzatissime cuGli alunni a naso in su hanno ammira- cuneese e depositare nei nidi, cocine. to i maestosi ed eleganti uccelli mi- struiti nei punti più alti delle case, Castello di Racconigi

Anatra dal bernoccolo

Cigno Germano reale

Anatra Mandarina Classi IV


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AMBIENTE

IL SITO PALEONTOLOGICO DELLA FORESTA FOSSILE Passeggiata nel bosco e dintorni sino al torrente Stura Mercoledi 22 aprile, in una del sentiero e nel sottobocalda giornata primaverile, sco. le classi IV A e IV B si soGiunti poco distanti dal torno recate al torrente Stura rente Stura, si sentiva il ruper visitare il sito paleonmore dell’acqua e lo sbattere tologico della “Foresta fosdelle onde contro le rocce. sile”. Lo scuolabus si è diEra ora di fare una sosta e il retto verso la frazione San gruppo, dopo tanto osservaVito e, lasciate alle spalle re, si è concesso una pausa le ultime case, ha scaricato per consumare la merenda e all’inizio del bosco il grupriposare. petto di cinquanta allegri e A gruppi i bambini sono stati curiosi ragazzi, accompachiamati dall'esperta ad osgnati dalle insegnanti e da servare da vicino i resti della due esperti. Foresta fossile. SfortunataSbocco vallivo del fiume Stura presso Grange di Nole Elena, la guida, li ha fatti mente i ceppi della Foresta dividere in gruppi e ha erano completamente somconsegnato loro la “carta d’identità” mersi dall’acqua della Stura: si intradi alcune piante che dovevano trovavedeva un solo ceppo sott’acqua. Si ... ED ECCO LA STURA sono potuti osservare i tronchi caduti lateralmente e schiacciati dal peso dei Largo il letto detriti che li avevano ricoperti. grande la portata Accanto ai tronchi fossili c’era l’argilla di tre milioni di anni fa che ha perdel torrente messo la loro conservazione. urlante ed interessante. L’argilla, che si sbriciola facilmente, è ricca di pezzi di radici fossilizzate e L’acqua scrosciante

Gli scolari ascoltano la guida

re e una mappa del percorso che avrebbero seguito. I ragazzi entusiasti si sono impegnati nella ricerca di ogni singolo vegetale. Hanno così ricevuto notizie e imparato curiosità su alberi, arbusti, erbe e fiori: l’eutrofia, la pervinca, l’edera, le felci, i rovi, il nocciolo, il biancospino, l’acacia, l’ontano nero, il pioppo, la quercia.

I bambini raccolgono i rifiuti trovati lungo i sentieri

conserva un segreto: noi bambini chiassosi curiosi e stupiti oggi contempliamo. Un solo albero ha creato problemi perché nessuno riusciva ad individuarlo: il Glyptostrobus europeo; solo arrivati nel sito paleontologico i ragazzi avrebbero capito il motivo. In mezzo a tanta bellezza, l’uomo ci ha messo lo zampino: qui e là c’erano numerosi rifiuti. CHE BRUTTO SPETTACOLO! Alcuni bambini, muniti di guanti e sacco dell’immondizia, hanno raccolto i rifiuti trovati ai lati

Resti fossili di un tronco di Glyptostrobus europeo

un pezzo spaccato ha mostrato l’impronta di una foglia fossile appartenuta agli alberi che vivevano in quella zona, in mezzo ad una palude, tre milioni di anni fa: il Glyptostrobus europeo! Gli alunni sono ritornati a scuola stanchi, ma contenti e soddisfatti per le nuove scoperte fatte durante quella giornata! Classi IV


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CUCINA

TUTTI ALLEGRAMENTE CON LE MANI IN PASTA ! Inaugurazione del laboratorio di cucina presso la Scuola Primaria di Nole Lunedì 27 aprile è stato inaugurato il nuovo laboratorio di cucina della Scuola Primaria di Nole. Il laboratorio è stato allestito in un’aula del secondo piano del plesso “Padre Picco” di Via XXIV Maggio. Il locale non è molto grande, ma gradevole ed accogliente. I muri sono stati ritinteggiati e, per rendere l’ambiente più allegro, sono stati dipinti due fascioni di colore giallo e lilla. Il laboratorio è attrezzato con tutto l’occorrente: un piano cottura elettrico con forno, un frigorifero, un lavello con i pedali per l’acqua calda e fredda, due grandi tavoli, degli armadietti e dei pensili. Le maestre hanno riempito gli armadi con piatti, posate, bicchieri, ciotole, telie, pentole, padelle, coperchi. Nella dispensa sono stati posti tutti gli ingredienti principali per cucinare: farina, zucchero, sale, latte, marmellata, cioccolato fondente, ecc.

I bambini delle classi quarte sono stati i primi ad utilizzare il laboratorio di cucina. La IV A, con l’aiuto di nonna Gelsomina, ha cucinato dei deliziosi STRUFFOLI (dolce tipico della tradizione napoletana). La IV B

invece voleva preparare, con nonno Giorgio, delle crostatine di mele, ma qualcosa non ha funzionato: l’impasto anziché essere morbido e compatto si sbriciolava facilmente. Forse i piccoli cuochi avevano scaldato troppo l’impasto, maneggiandolo un po’ tutti. Hanno così dovuto cambiare idea e con la pasta hanno fatto dei bellissimi e buonissimi biscotti di tante forme diverse. Anche i piccoli allievi di seconda e di terza si sono cimentati nell’arte culinaria e con l’aiuto di nonna Anna e mamma Stefania hanno preparato delle sfiziose pizzette farcite, dei salatini e dei deliziosi dolci: plum cake, cantucci e biscotti alla lavanda. Tutte la classi che utilizzeranno il laboratorio scriveranno su un quadernetto le ricette dei piatti cucinati, in modo da creare, anno dopo anno, una ricca raccolta di buone ricette alla portata di tutti. Classi IV

STRUFFOLI Ingredienti (per 10 persone circa): • Farina 600 gr • Uova 4 + 1 tuorlo • Zucchero 2 cucchiai • Lievito 1 bustina • Burro 80 gr • Limoncello o rhum 1 bicchierino • Scorza di mezzo limone grattugiata • Sale un pizzico • Olio per friggere • Miele 400 gr • Granelle di zucchero colorate

Procedimento: Mescolate il lievito con la farina. Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorzetta del limone, un bicchierino di rhum e un po’ di sale. Ottenuta un’amalgama omogenea, dategli la forma di una palla e fatela riposare mezz'ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato. Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso. Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Fate liquefare il miele a bagnomaria e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Prendete quindi il piatto da portata e disponete gli struffoli in modo da formare una montagnola. Poi, a miele ancora caldo, prendete le granelle di zucchero e spargetele sugli struffoli in modo da ottenere un effetto esteticamente gradevole.


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SPETTACOLO

Primaria News

Una giornata da protagonisti

A TREBISONDA SU RAI 3 Attori per un giorno in una trasmissione televisiva per ragazzi Sabato 13 dicembre 2008, gli alunni faceva ridere con le sue battute stradelle classi V A e V B della Scuola vaganti. Nella puntata del 24 dicemPrimaria di Nole si sono recati presbre gli apprendisti “tonti” di James so lo studio Rai di Torino, in Via VerTont, i tontini (Nicola ed Alessandro), di, per partecipare alla trasmissione dovevano imitarlo, facendo divertire intitolata “Trebisonda”. Trebisonda gli spettatori. è il contenitore della TV dei ragazzi Né Marialessia né Nicolò sono riusciti di Rai Tre. É una vera e propria ludoad aprire la T-Room, stanza con pareti teca televisiva rivolta agli "under bianche su cui si può dipingere con I conduttori di TREBISONDA 14", dove divertirsi, dialogare, gapennelli e colori, perché la stanza era reggiare, informarsi, impegnata a fare i regali di tra laboratori, rubriNatale. che, ospiti, musica dal Nel gioco del Ridoppiaggio, vivo, giochi e quiz che dove bisogna parlare al vedono coinvolti i raposto degli attori, Andrea gazzi in studio (i Tha doppiato Totò e MauriBoys e le T-Girls), e a zio Peppino. I due ragazzi cui partecipano anche i si sono divertiti tantissimo ragazzi a casa. nella sala prove e hanno Il programma è condotto da Manolo fatto divertire tantissimo T-Girls e T-Boys Martini e Isabella "Isa" Arrigoni, anche i loro compagni con la loro perassieme a Elena Castagnoli e Stefano cuni ragazzi hanno giocato al “Vero o formance. Simmaco. Va in onda dal lunedì al Falso”: 5 maschi contro 5 femmine Chiara e Andrea hanno interpretato venerdì dalle 15:15 alle 17:00. dovevano rispondere se le afferma- Lucina e Lucino, gli apprendisti del I ragazzi della Scuola Primaria di zioni di cultura generale del condut- mago Luciò. Luciò è proprio un gran Nole hanno partecipato alla registra- tore erano vere o false. mago e l’ha dimostrato facendo una zione di due puntate della trasmis- James Tont, interpretato da Fabri- magia di illusionismo. sione: una andata in onda il 24 di- zio Fontana, è stato il personaggio Un’altra prova è stata la sfida alla cembre 2008 e l’altra il 2 gennaio più divertente di tutte e due le pun- Prof. Adriana, dove quattro compagni 2009. tate, perché era molto simpatico e hanno interrogato la maestra che non L’assistente di studio, ne ha indovinata neanche prima che iniziasse la una! Come punizione ha trasmissione, ha raccodovuto cantare una volta la mandato ai ragazzi di sigla di TREBISONDA in applaudire e urlare ogni stile rap. volta che entrava o uChe strazio!!! sciva un personaggio o La scenetta del Maestro quando un compagno Clemente Prevalente, ha vinceva la sfida. Alla divertito molto i ragazzi, fine tutti avevano un perché il maestro era un Il maestro Clemente Prevalente e la sua classe gran mal di gola a forza po’ pazzerello: diceva e facedi strillare! va cose strane. Entrambe le puntate sono iniziate Alisea, Lorenzo, Davide, Luca e Mariacon il gioco delle palline, a cui hanno lessia sono stati impegnati ai PC nella partecipato tutti. Il gioco consiste lettura delle e-mail dei telespettatori, nel mettere più palline possibili sulla Elena poi rispondeva in diretta. bilancia della propria squadra, vince È stata una giornata molto bella, ma il gruppo che con le proprie palline stancante. Gli alunni si sono resi conraggiunge il peso maggiore. Hanno tro di quante prove bisogna fare prisempre vinto i T-boys (solo perché ma di mandare in onda una trasmissioerano più numerosi!) ne televisiva! La Maestra Adriana in stile rap Nella trasmissione del 2 gennaio alClassi V


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RICORRENZE

NOTE DI NATALE AL NOLE FORUM Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Nole si esibiscono in canti e recite Nole, 18 dicembre 2008. Finalmente il momento fatidico è arrivato! I ragazzi delle classi quinte sono pronti ad esibirsi in canti celebri della tradizione natalizia. La preparazione è stata lunga e impegnativa; gli alunni hanno fatto numerose prove, in aula, con le insegnanti di musica e inglese, e presso la scuola secondaria con i compagni delle medie. Dirige, con un occhio di riguardo per gli emozionatissimi alunni di Alunni, diretti dal Professor Vincenzo quinta, il professor Vincenzo impegnati nei canti natalizi Beria. Alle ore 17:00 ha inizio lo spettacolo. La sala è gremita di genitori, sereno Natale a tutti gli intervenuti. nonni e “simpatizzanti”. Il Dirigente L’emozione è tanta, ma dopo i primi Scolastico, Pietro Maruca, fa gli canti, grazie ai generosi applausi, il onori di casa e dà il via alla bella fe- batticuore passa. sta, complimentandosi per l’impegno Il pubblico apprezza. di alunni e insegnanti e augurando un I flash delle macchine fotografiche

sembrano stelline; l’atmosfera è calda e magica. I ragazzi delle medie hanno recitato alcune scenette con l’obiettivo di far riflettere sul vero significato del Natale. In particolare una recita, tratta da un racconto di Italo Calvino, voleva far pensare ai poveri che faticano ad arrivare a fine mese e non hanno Beria, neppure i soldi per comprare le cose necessarie. C’è stata poi una feroce critica alla corsa pazza verso le compere inutili. Speriamo che i canti di pace e fratellanza e le recite “impegnate” servano a tutti per diventare più buoni ed altruisti. Classi V

LA FESTA PIÙ ALLEGRA DELL’ANNO Tutti in maschera per festeggiare il Carnevale Venerdì 20 febbraio 2009 è stata una giornata diversa dalle altre per gli alunni della Scuola Primaria di Nole, perché hanno festeggiato il Carnevale a scuola. Dopo l’intervallo delle 10:30, tutti gli alunni si sono improvvisamente trasformati. Nei corridoi e nelle aule si incontravano sceriffi, spagnole, diavoli, pagliacci, fate, streghe, damigelle, principesse, re, Superman, Batman, Dragon Ball, Gormiti … Tra le varie maschere c’erano anche una Biancaneve, una Cleopatra e un Asterix. La classe III B si è trasformata in un ospedale: gli alunni e le maestre si sono travestiti da dottori, infermieri e malati. Giravano per la scuola a fare iniezioni e analisi a tutti. Le alunne della classe III A hanno messo in scena un bellissimo spettacolo dal titolo: “La Bella Addormentata nel bosco”. La preparazione è stata lunga e difficile perché le bam-

Classe III A in maschera

Travestimento della classe III B

bine potevano fare le prove solo negli intervalli. Però sono state bravissime perché hanno preparato tutto da sole, senza l’aiuto delle maestre. Per il prossimo anno scolastico hanno già in programma un nuovo spettacolo dal titolo “Biancaneve e i sette nani” a cui parteciperanno anche i “maschi” che questa volta si sono limitati a fare da spettatori. Nel pomeriggio gli alunni delle classi terze sono scesi in palestra per esibirsi in allegre danze occitane. Anche gli allievi più grandi, delle classi IV e V, nel pomeriggio hanno festeggiato il Carnevale, travestendosi e improvvisando delle divertenti scenette. Per gli alunni è stata una fantastica giornata, piena di allegria e divertimento. Tutti stanno già aspettando il prossimo Carnevale! Classi III


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FESTE

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RICORRENZE

LABORATORIO DI DANZE TRADIZIONALI POPOLARI Gli alunni delle classi seconde, terze e quinte della Scuola Primaria di Nole, a settimane alterne, frequentano il laboratorio di danze tradizionali popolari. Le attività si svolgono in palestra o, tempo permettendo, nel campetto di minibasket della scuola elementare “Pertini”. L’insegnante si chiama Aldo; è un maestro in pensione che dedica il suo tempo alla scuola, per condividere con insegnanti ed allievi le sue conoscenze in tema di danze. Ai bambini piace molto Aldo perché è sempre allegro, gentile e molto paziente, anche con gli allievi un po’ troppo “spiritosi”. Spiega quello che si deve fare in modo semplice e chiaro, incoraggiando continuamente gli alunni. Sovente le danze si svolgono a coppie, perché originariamente erano balli di “conoscenza”, cioè servivano

ai ragazzi e alle ragazze per incontrarsi e conoscersi meglio. Questi balli sono diversi da quelli a cui siamo abituati oggigiorno e ci raccontano qualcosa del passato. Di solito la lezione si svolge così: i

bambini si dispongono in circolo, alternati maschi e femmine, oppure su due file, maschi e femmine gli uni di fronte agli altri, e provano le danze, prima senza musica, per ripassare i passi, poi con la musica. Adesso che sono alla fine dell’anno scolastico, i bambini sono diventati molto bravi e hanno organizzato per il 5 giugno una festa con i genitori per ballare tutti insieme. Intervistando gli alunni, tutti ci hanno detto che a loro piace molto ballare: il ballo li diverte e li fa sentire felici. Anche alcuni maschi, che inizialmente pensavano alle danze come a qualcosa di unicamente femminile, hanno cambiato idea, si impegnano moltissimo e sono diventati ottimi ballerini! W IL BALLO! Classi III

SPAZIO MULTIMEDIALE - ANICETO BELLO Inaugurato il percorso multimediale dedicato al Professore Aniceto Bello Il 18 aprile presso la scuola media di Nole si è tenuta una manifestazione in ricordo del Professor Aniceto Bello. Erano presenti insegnanti, autorità, rappresentanti delle associazioni locali e la famiglia del professore. Nella prima parte dell’incontro il Preside ed alcuni insegnanti dell’Istituto Comprensivo hanno ripercorso il lungo cammino che ha portato all’introduzione e all’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie nelle scuole di Nole. È stato predisposto nei locali della scuola media uno spazio multimediale che comprende la biblioteca e il laboratorio informatico. In collegamento tra i due è stata allestita una mostra che illustra come le scuole di questo istituto abbiano iniziato a far uso del personal computer. Nella mostra erano esposti alcuni vecchi elaboratori, utilizzati dalle scuole di Nole a partire dagli anni 80: Commodore, Atari, 326, ecc. Alcuni di questi computer sono ancora funzionanti ed erano accesi per per-

mettere ai visitatori di provare come funzionavano. Nelle bacheche c’erano mouse di diverse forme, dischetti di varie dimensioni e addirittura vecchi

abachi. Sui vari PC del laboratorio di informatica era possibile visionare gli ipertesti, le presentazioni e i video creati dagli alunni dell’Istituto in questi ultimi anni, grazie al Progetto

Informatica. Su alcuni tavoli erano esposti gli elaborati cartacei e digitali creati dagli allievi dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria): giornalini scolastici, libricini e dispense su vari argomenti, Cd Rom contenenti gli ipertesti degli alunni della Scuola Primaria. I bambini della Scuola dell’Infanzia hanno contribuito con dei bellissimi cartelloni colorati contenenti i loro disegni, creati con Paint, e delle schede riguardanti il computer. Lo spazio multimediale è stato intitolato al professor Aniceto Bello, perché il suo impegno professionale è stato rappresentativo del percorso che ha portato ad affiancare i nuovi sistemi tecnologici alle tradizionali forme di conservazione della cultura. Questo spazio ci aiuterà a ricordare l’esempio di una persona che per dare ancora più valore alla memoria ha saputo accettare le nuove sfide. Classi V


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CULTURA

UN GIORNO NELLA “CASA DELL’INSEGNAMENTO” Lunedì 9/2/2009 i ragazzi delle classi quarte della Scuola Primaria di Nole e Villanova hanno partecipato ad una lezione tenuta in classe da un'egittologa, grazie alla quale hanno scoperto particolari interessanti sull’affascinante civiltà egizia. Ecco il loro racconto. Quando si parla di civiltà egizia subito si pensa alle maestose piramidi, ai potenti faraoni, alle mummie ... noi invece abbiamo voluto conoscere qualcosa in più sulla scrittura: i geroglifici. Gli Egizi inizialmente usavano la scrittura per scopi sacri. Il dio della scrittura era Thot; veniva rappresentato con la testa di un ibis, il corpo da uomo e teneva sempre in mano una tavoletta e dei pennelli per scrivere. Era considerato lo scriba degli dei e gli Egizi lo ritenevano l’inventore dei segni. L'insegnamento aveva lo scopo di preparare la classe dei futuri scribi. Per i bambini la scuola iniziava a cinque/sei anni e durava molto tempo. Si imparava a leggere e a scrivere, copiando dei modelli e trascrivendo elenchi di parole, che erano da imparare a memoria e diventavano man mano più lunghi e difficili. Il maestro era molto severo e picchiava gli alun-

Il dio della scrittura,Thot ni poco diligenti sulla schiena perchè si pensava che lì risiedessero le orecchie. Per scrivere gli Egizi usavano il papiro, ma non si imparava a scrivere su questo materiale pregiato. Si usava dapprima l’ostakon, parola greca che significa “coccio”, cioè un pezzo di terracotta ottenuto da un vaso rotto, che era disponibile ovunque e non costava nulla. Gli Egizi scrivevano con pennelli fatti di giunchi legati insieme, a cui mor-

dicchiavano la punta per renderli più morbidi; unico guaio era che si rompevano facilmente! Venivano messi nel “portapenne”, astucci lunghi e stretti, con le pastiglie di colore e i vasetti per l’acqua. I colori più usati erano il rosso e il nero. Il rosso si produceva grazie a una terra chiamata ocra rossa, il nero era prodotto dal carbone. I pennellini si intingevano nell’acqua e si passavano poi nel colore solido, proprio come si fa con i nostri acquerelli! Se il colore non si diluiva bene con l’acqua si aggiungeva del grasso di animale per far aderir e meglio l’inchiostro al foglio. La scrittura degli Egizi era ordinata e bella da vedere: i geroglifici venivano combinati in base alla dimensione e per disporli armoniosamente ci si serviva di una griglia ideale formata da quadrati. Al termine della parola, venivano messi i determinativi: ideogrammi che non si leggevano, ma servivano per far comprendere meglio la parola. Per capire se si doveva leggere da sinistra a destra o viceversa bisognava guardare l’orientamento dei segni che raffiguravano esseri viventi: se guardavano a sinistra si iniziava da sinistra, altrimenti da destra. Classi IV

CREARE UN PAPIRO EGIZIO Gli alunni di quinta ci hanno insegnato a produrre un finto papiro egizio; il lavoro ci è piaciuto molto e i risultati sono stati molto soddisfacenti. Vorremmo quindi “tramandare” questa tecnica anche ad altri.

Procedimento • Mescolare in una bacinella acqua, colla vinavil e caffè in polvere (l’effetto antichizzato varierà a seconda della quantità di caffè usato); • immergere le garze nel liquido preparato; • scolarle leggermente e disporle sul cartoncino prima in un senso e poi nell’altro (farle anche fuoriuscire un pochino dal cartone per ottenere l’effetto sfilacciato del papiro); • lasciare asciugare il cartoncino; • sul cartoncino con le garze asciutte disegnare un soggetto egizio a scelta; • colorare il disegno con pennarelli o tempera o colori acrilici. Abbiamo esposto i nostri lavori tutti insieme, ci sembra così di essere dentro ad una antica piramide. Classi IV


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CULTURA

PROGETTO ARCHÈ: VITA AL TEMPO DEI CESARI La Torino Romana e il Museo di Antichità Le maestre delle classi quinte hanno organizzato diverse attività per approfondire con i loro allievi lo studio della civiltà romana: hanno invitato un’esperta archeologa ed hanno organizzato una visita alla Torino Romana. Intervento dell’archeologa L’archeologa Anna, dell’Associazione Archè, è intervenuta due volte in classe. Nel primo incontro, con l’ausilio di belle diapositive, ha tenuto una lezione sui seguenti temi: le strade, il lavoro e il tempo libero (teatro e terme). Poi ha proposto agli allievi due interessanti attività: la realizzazione di un mosaico romano e alcune ricerche, che i ragazzi hanno svolto divisi in gruppi. I temi delle ricerche sono stati: l’arte romana, la morte e le sepolture, la religione, il teatro. Visita alla Torino Romana Gli allievi hanno poi approfondito ulteriormente l’argomento, visitando Torino, dove si trovano ancora molti resti della civiltà Romana, come le Porte Palatine e il teatro. Le Porte Palatine sono state edificate tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C., periodo a cui risale la fondazione di Augusta Taurinorum. Le Porte sono costituite da due torri a sedici lati e da un corpo centrale di mattoni rossi, ma solo

Torino - Porte Palatine

Ottaviano Augusto e Giulio Cesare

quest'ultimo è opera autentica degli architetti romani. Il corpo centrale si può suddividere in tre livelli: uno inferiore, formato da quattro archi, e due superiori con numerose aperture. Gli archi esterni, quelli più bassi, erano le porte riservate ai pedoni, mentre gli archi interni, più alti ed ampi, consentivano il passaggio dei carri. Le porte venivano serrate con le “cateratte”, una specie di saracinesche di ferro, per controllare il transito e difendere la città dagli

attacchi dei nemici. Nel 1996, davanti alle torri, sono state poste due statue di imperatori romani: Caio Giulio Cesare a destra e Ottaviano a sinistra. I resti del teatro romano si trovano in Via XX Settembre. Il teatro è composto da quattro zone: SCENA, fondale in muratura sul palcoscenico; PALCOSCENICO, piano in legno per gli attori; CAVEA, gradinata in marmo per gli spettatori; ORCHESTRA, piazzale a semicerchio per il coro. A Torino esiste ancora il tracciato delle antiche strade romane: il decumano massimo, che coincide con Via Garibaldi, e il cardine massimo che coincide con Via Porta Palatina. Museo di Antichità Il museo è stato fatto costruire dai Savoia e raccoglie reperti Romani esposti in ordine cronologico. Vi sono oggetti di uso quotidiano (vasi, piatti, pettini, monete, gioielli, vasi dipinti, tappeti, pitture, mosaici) e oggetti religiosi (divinità e animali sacri). Si trovano anche molte lapidi di pietra, di legno e di metallo con sopra il ritratto del defunto e l’immagine della dea Medusa; questa doveva scoraggiare i tombaroli dal rubare le ricchezze poste nelle tombe. Classi V

OPUS VERMICULATUM Come realizzare un mosaico

Procedimento: 1.

Disegnare su un foglio un quadrato di almeno 10 cm di lato.

2. Fissare un foglio di plastica adesiva trasparente con la parte adesiva rivolta verso l’alto sul foglio da disegno. 3. Disporre le tesserine colorate con la parte ruvida verso l’alto a formare un disegno all’interno del quadrato. 4. Spalmare un lieve strato di colla Vinavil su una base di legno con bordi rialzati. 5. Mettere la base sulle tesserine e capovolgere il tutto. 6. Premere per far aderire le tessere alla base. 7. Staccare delicatamente il foglio di plastica trasparente. 8. Stendere lo stucco con una piccola spatola su tutta la superficie. Alcuni mosaici realizzati dagli alunni

9. Passare una spugna umida per togliere lo stucco in eccedenza. 10. Lasciare asciugare per qualche giorno.


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STORIA

SHOAH, TRAGEDIA EUROPEA DEL XX SECOLO La Giornata della Memoria: un momento importante per informarsi, riflettere, ricordare Nole 27 gennaio 2009. Shoah, olocausto, eccidio, sterminio, annientamento … sono parole che parlano di morte, di stragi, di ingiustizie. Parole che si trovano in tanti articoli, testi, poesie e immagini che in questi giorni compaiono sui giornali. Ma che cos’è la Shoah? Su La Stampa del 27/01/09 il giornalista Arrigo Levi scrive che la Shoah non ricorda una tragedia ebraica, ma la più grave tragedia europea del XX secolo. Oggi la Shoah non riguarda tanto gli Ebrei, ma i nazisti che li hanno uccisi. Dunque è un problema di tutti e anche a scuola dobbiamo impegnarci a capire la storia dell’olocausto. Le persecuzioni degli Ebrei furono

Bambini rinchiusi in un campo di concentramento nazista

condotte in Germania dal dittatore Hitler a partire dal 1933 e in Italia dal dittatore Mussolini che nel 1938 fece emanare le “leggi razziali”. Ini-

zialmente gli Ebrei vennero isolati nei ghetti e in seguito nei lager per “la soluzione finale”. Al termine della Seconda Guerra Mondiale si registrarono circa sei milioni di morti nei campi di concentramento. I documenti fotografici, pubblicati sui quotidiani, sono agghiaccianti: mostrano un braccio marchiato e un cumulo di corpi morti. La lettura di alcune pagine del diario di Anna Frank e della poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi ci permette di capire che la condizione dei prigionieri era disumana. Uomini, donne e bambini resi schiavi e trattati come oggetti, senza identità, senza capelli, senza abiti propri, umiliati e privati di ogni diritto. Considerate se questi sono uomini? Classi V

LIBERTÀ DI OGGI, SACRIFICI DI IERI Celebrazione del XXV Aprile a Nole “La libertà di cui godiamo oggi è costata molte vite, per questo la dobbiamo difendere” sottolinea Giuliano Ravalli, presidente dell’ANPI locale. La banda musicale, le autorità, i rappresentanti di tutte le associazioni e, naturalmente, i ragazzi della Scuola Secondaria e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di Nole si sono dati appuntamento alle ore 9:00, sul piazzale antistante gli edifici delle scuole elementari, per partecipare la consueta manifestazione del XXV Aprile. Le note della banda hanno guidato il corteo che si è snodato lungo le vie del paese, facendo tappa presso le lapidi che ricordano i caduti della Guerra di Liberazione e nel Parco della Rimembranza, dove sono stati commemorati i caduti delle due Grandi Guerre.

LA SCATOLA DEI COLORI Ho una scatola di colori in cui ogni colore esprime una sua felicità; ho una scatola di colori caldi, freddi e allegri. Non ho il rosso per le ferite e il sangue, non ho il nero per un bambino orfano, non ho il bianco per il volto di chi è morto, non ho il giallo per le sabbie che bruciano. Ho l’arancione per la voglia di vivere, ho del verde per germogli e foglie, ho il blu per il cielo terso, ho il rosa per i sogni e il riposo. Mi sono seduta e ho disegnato la Pace.

Tali Shurek

Il signor Ravalli ha sottolineato l’importante ruolo delle donne durante la Resistenza, si pensa che siano morte ben 10.000 donne partigiane. I ragazzi della Scuola Secondaria si sono esibiti in canti tradizionali e hanno letto alcuni testi scritti da partigiani. Gli alunni della classe V C hanno recitato a memoria due poesie: “La pace” di Li Tien Min e “Il canto dei partigiani caduti”, mentre i bambini della V A hanno letto la poesia: “La pace e la guerra”. La classe V B ha chiuso la manifestazione con una poesia animata, dal titolo: “La Scatola di Colori per la Pace”, che invita a riflettere sul tema della Pace, negando la violenza e in generale la guerra, perchè alla fine di un conflitto si scopre che non ci sono mai né vincitori né vinti, ma solo distruzione e disperazione. Classi V


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LIBRI

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RACCONTI

LIBRI CHE PASSIONE! Questa sezione del nostro giornalino è dedicata ai lettori. A noi piace tantissimo leggere, soprattutto in compagnia, in classe, con le nostre maestre e in questa pagina vi parleremo dei nostri libri preferiti, di quelli coinvolgenti e divertenti. Inoltre in ogni numero troverete un racconto inventato da noi, speriamo vi piaccia. Buona lettura!

TITOLO: Storia di Iqbal

TRAMA:

AUTORE: Francesco D’Adamo

Nato nel 1982, già a cinque anni cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù, dopo che il padre l’aveva venduto perchè doveva saldare un debito. Iqbal fu costretto a lavorare incatenato a un telaio per circa dodici ore al giorno, al salario di una rupia al giorno, l'equivalente di tre centesimi di euro attuali. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, che lo puniva gettandolo in una sorta di pozzo nero quasi senza aria, che Iqbal chiamava "la tomba". Un giorno del 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica-prigione e partecipò, insieme ad altri bambini, a una manifestazione del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato. Di qui ebbe inizio la sua lotta contro la schiavitù.

GENERE: Romanzo di denuncia CASA EDITRICE: Salani - Narrativa ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2001 NUMERO DI PAGINE: 160 PREZZO: Circa € 9,40 COMMENTO: La storia di IQBAL ha toccato la sensibilità di ognuno di noi. É una storia vera che ci ha fatto commuovere, ma a tratti anche divertire. Ci ha fatto riflettere, ma soprattutto ci ha permesso di capire cosa significhi combattere per la LIBERTÀ. Non vogliamo aggiungere altro, consigliamo la lettura a tutti, bambini e adulti.

“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite” (Iqbal M.)

TITOLO: Matilde

TRAMA:

AUTORE: Dahl Roald

Matilde ha imparato a leggere a tre anni e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Intelligentissima, usa la sua intelligenza per aiutare le persone a cui vuole bene, specialmente la sua maestra, la signorina Dolcemiele, controllata dalla perfida zia Spezzindue, la preside della scuola. La direttrice Spezzindue per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico. L'intelligenza della bambina non riesce a stare tutta chiusa nel suo cervello, perciò viene fuori, attribuendo un potere a Matilde, un potere che userà con saggezza e ...

GENERE: Narrativa per ragazzi CASA EDITRICE: Salani - Istrici d’oro ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2005 NUMERO DI PAGINE: 220 PREZZO: Circa € 12,00 COMMENTO: Sicuramente molti hanno già visto il film, ma vi assicuriamo che il libro è ancora più bello. Vi entusiasmerà certamente di più, perchè ci sono delle scene e dei particolari che non compaiono nel film ed il testo è molto più descrittivo. Leggetelo!

“L'intelligenza e la cultura sono, forse, le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria”

Classi IV


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LIBRI

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RACCONTI

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ANNO EUROPEO DELLA CREATIVITÀ! Con questo racconto gli alunni della classe IV A hanno partecipato al concorso dell’Anno Europeo della Creatività dal titolo: “Alla scoperta della lingua italiana: impariamo insieme a scrivere in italiano”, bandito dalla Direzione generale dell’Ufficio Scolastico del Piemonte e dal Distretto 2030 del Rotary International.

Il Bosco Magico In una giornata estiva Ilia, un bambino rumeno, arriva in una bella cittadina italiana. È tranquillo, vicino a lui c’è la sua mamma; per ora non capisce molto bene quello che dicono le persone che incontra, ma non se ne preoccupa, è sicuro di imparare prima o poi anche lui l’italiano. Purtroppo Ilia deve di nuovo spostarsi per andare in un altro paese. Apre il suo solito zaino, vi infila la sua cartellina dei ricordi nella quale aggiunge nuove foto, nuovi nomi. Si trova al limitare di un bosco e, con qualche incertezza, vi entra. Il bosco è fitto, perlopiù buio, alcuni raggi di sole filtrano tra i rami intricati. Si sentono gli uccelli cinguettare, il frusciare delle foglie mosse dal vento, l’acqua di un ruscello che scorre in lontananza. Ilia, nel bosco, vede una volpe che, di scatto gli attraversa la strada; sente il verso di un gufo e il rumore di zoccoli di cinghiali sulle foglie secche. Il bambino prosegue per un bel tratto, ma ad un certo punto si imbatte in un muro di rovi che gli impedisce di andare avanti; qualche istante dopo, Ilia sente un frusciare di foglie provenire da dietro un cespuglio, ma, che sorpresa! Trova … un bambino! Il bambino misterioso timidamente lo saluta; Ilia risponde per errore in rumeno: “Pa!…Hem…Ciao!” Il bambino gli chiede come si chiama e lui risponde: “Io mi chiamo Ilia, e tu?” “Io mi chiamo Yasin” risponde il bambino. Ilia gli chiede da dove viene, e Yasin risponde: “Io sono nato in Italia, ma i miei genitori sono marocchini. E tu da dove vieni?” “Io vengo dalla Romania”. ”Sei appena arrivato?” gli domanda Yasin, incredulo di non averlo mai visto, sbirciando tra le foglie del cespuglio. Ilia risponde: “Sono in questo bosco da poco, prima ero in un’altra città”. I due diventano subito molto amici. Un giorno Yasin sta passeggiando con Ilia quando cade in un crepaccio oscuro. Ilia cerca di tirarlo fuori, ma non ci riesce perché il crepaccio è troppo profondo ed un albero, dietro di lui, continuamente lo prende a calci con le radici per farlo cadere nella fossa. Ad un certo punto, quando anche gli ultimi sforzi sembrano risultare vani, tutti i ventidue alberi della foresta vengono in soccorso di Ilia, offrendogli le radici che il ragazzo usa come corde per salvare il suo amico e per imbrigliare quell’albero dispettoso. Gli alberi avevano aspettato un bel po’ prima di intervenire perché avevano paura che quel ragazzo fosse un taglialegna. Alla fine tutti tirano un sospiro di sollievo, Yasin è salvo. Ilia ringrazia gli alberi per aver salvato il suo amico e in quella giornata tutto il bosco risuona di canti festosi. Ilia e Yasin, siccome festeggiano fino a tardi decidono di accamparsi per la notte. Il giorno dopo, quando aprono gli occhi, vedono che il bosco è avvolto da un incendio, subito si affrettano ad andare al ruscello per prendere dell’acqua e arrivano appena in tempo per spegnerlo. Tutti gli alberi ringraziano e dicono ai bambini che nel bosco saranno sempre i benvenuti. Ilia e Yasin decidono di costruire una casa vicino al bosco, così potranno andare a trovare gli alberi tutti i giorni. Ad un certo punto gli alberi della foresta si trasformano in bambini, ai loro piedi trovano un braccialetto con su scritto: “Bambini sempre–kid’s forever” e, dopo averlo indossato, si mettono chi a danzare, chi a fare le giravolte, chi le capriole. Anche il bambino dispettoso partecipa alla festa e invita gli amici ad uscire dal bosco per concludere la giornata con un bel bagno in mare. Mentre tutti stanno per uscire, dal centro del bosco si sente echeggiare la voce della maestra che esclama forte ma scherzosa: ”Volete mica sfuggire all’interrogazione?!” e un bambino le risponde: “Sì, maestra! È suonata la campanella, è ora di andare tutti in spiaggia a leggere il libro dell’amicizia”. Note: Bosco: il bosco rappresenta la classe in cui i bambini si trasferiscono. Cinghiale, volpe, gufo: situazioni che possono intimorire. Muro di rovi - Crepaccio oscuro: molte sono le difficoltà che devono affrontare per integrarsi. Albero dispettoso: gesti di intolleranza. Incendio: liti fra bambini. Taglialegna: la prima visione che si ha di uno straniero spesso è negativa, così è anche per gli alberi di questa storia. Classi IV Mare: spazio aperto. Libro dell’amicizia: l’amicizia va al di là delle differenze di sesso, razza, religione.


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SPORT

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GIOCHI SPORTIVI

Gare tra simpatia e nuove amicizie Venerdì 22 maggio gli alunni di quinta elementare si sono recati alla scuola media per partecipare alle gare di atletica, nell’ambito del Progetto di Continuità tra scuola primaria e secondaria. Arrivati sulla pista, si sono guardati intorno per ambientarsi e poi ... via! È partita la competizione. La prima prova è stata il getto della palla, ossia il lancio di una palla dal peso di 1 Kg, portata al petto con le mani e poi spinta con forza. I giovani atleti erano divisi in due categorie: maschile e femminile. Il terreno di gara era delimitato da un metro estendibile con cui si misurava la lunghezza del lancio. Questa gara, con grande orgoglio, l’ha vinta Andrea Lucia, un alunno della VB, lanciando la palla a una distanza di 8 metri. Per la categoria femminile ha vinto Marialessia Tritta, alunna della VB, scagliando la palla a 7,40 metri. I piccoli atleti, sempre con voglia di vincere, si sono poi spostati sulla

pista per la corsa. I ragazzi sono stati suddivisi in gruppi da quattro, perché la pista ha solo quattro corsie. Uno dopo l’altro i gruppi hanno disputato la gara di velocità sui 60 metri. Si sono classificati per le semifinali maschili: Giorgio Aimone, Nicola Debernardi, Luca Nereo (classe VA) e Andrea Lucia (classe VB). Le semifinali femminili se le sono aggiudicate Aurora Leli (classe VA), Alexia Carriera, Michelle Sorrentino e Marialessia Tritta (classe VB). Il tifo non è mancato e ha sostenuto tutti i concorrenti. Vincitori assoluti, con un tempo ottimo, sono risultati alla fine Andrea Lucia (9:26 sec.) e Marialessia Tritta (9:58 sec). L’ultima gara disputata è stata il salto in lungo, una specialità in cui gli atleti, dopo una rincorsa, saltano e

I vincitori della gara del lancio della palla e di velocità

cercano di arrivare il più lontano possibile nella buca riempita di sabbia. È un salto in estensione difficile da realizzare! Campioni assoluti sono risultati: Cristian Butera e Marialessia Tritta, con un salto rispettivamente di metri 3,40 e 3,35. Naturalmente i ragazzi della secondaria si sono esibiti nelle stesse competizioni; unica variante è stato il getto del peso. Anche le maestre hanno tentato il getto della palla fuori programma e, per potenza del tiro, si è distinta la maestra di educazione fisica, Tiziana Di Valentin; del resto non c’era da dubitarne, con tutte le prove di lancio del peso che fa! La specialità della maestra Ivana Tibaldi invece è “il lancio della bottiglia”, disciplina in cui le insegnanti prendono le bottiglie sui banchi e senza girarsi le tirano nel cestino, chi fa canestro vince! Classi V

I vincitori della gara di salto in lungo


Anno I - Numero 2

Pagina 19

GIOCHI

I VIDEOGIOCHI PIÙ AMATI DAI RAGAZZI Tre giochi per PlayStation, Nintendo DS e PC a confronto

Harry Potter e il calice di fuoco

Spider – Man

SIMS 2 Pets

Riuscirai a padroneggiare le arti magiche?

Morso da un ragno geneticamente modificato, lo studente liceale Peter Parker acquisisce improvvisamente capacità sovrannaturali, fra cui il senso di ragno, le abilità di lanciare ragnatele e di arrampicarsi sui muri.

Con The Sims 2 Pets ora i Sims potranno godere della compagnia di dolci animali. Dai dolci cuccioli da coccolare ad animali adulti e giocherelloni. The Sims 2 Pets ti permetterà di aggiungere un morbido amico alle vite dei tuoi Sims! Avrai la possibilità di scegliere la tua razza preferita oppure puoi crearne una nuova come vuoi tu! Con una infinità di caratteristiche e di possibilità non sarà difficile trovare l’animale giusto per i tuoi Sims! Come nella vita reale, i tuoi animali avranno bisogno di attenzioni e cure. Potrai insegnare al tuo cucciolo giochi divertenti e dargli tutto l’affetto di cui ha bisogno. Un gatto trascurato è portato a graffiare e potrebbe lasciarti dei segni indelebili sul divano del salotto; non è cosa saggia lasciare un cane incustodito vicino ad una aiuola di fiori. Devi ricordarti che i tuoi futuri animali, proprio come i tuoi Sims, hanno una mente loro, quindi aspettati l’inaspettato!

Rivivi l’emozionante trama del film tratto dal quarto libro della saga Herry Potter, giocando nei panni di Harry, Ron ed Hermione, in un’avventura mozzafiato, ricca di azione e magia. Unisci la tua magia a quella dei tuoi amici, giocando con loro per dare vita a incantesimi e fatture sempre più potenti. Pratica le arti magiche. Esplora il mondo di Hogwarts per trovare nuovi modi di usare le tue magie e scoprire nuovi incantesimi. Prendi parte al torneo TREMAGHI, affrontando il letale Ungaro Spinato, le gelide profondità del lago oscuro e un labirinto stregato.

Giudizio (da 1 a 5):

☺ ☺ ☺ ☺ ☺

Assumi il ruolo di Peter, cercando di controllare i suoi nuovi poteri e diventando Spider – Man. Ma attento, i criminali della città non saranno felici dell’arrivo di un nuovo eroe sulla scena. Difendi la città dagli artigli del male con tecniche di combattimento completamente nuove e acrobazie aeree vertiginose. Attraversa gli scenari straordinari del film, esplorando enormi ambientazioni cittadine con libertà di azione senza precedenti. Combatti contro i temibili avversari del mondo, fra cui Shocker, l’Avvoltoio, e Gobelin, il folletto verde.

Giudizio (da 1 a 5):

☺ ☺ ☺

Giudizio (da 1 a 5):

☺ ☺ ☺ ☺ Classi V


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Primaria News

GIOCHI

GIOCO DI INGLESE

16

NUMBERS AND COLOURS: Calcola e colora

18

13

13

14

eight

+ five

= .............................. = purple

six

+ four

= .............................. = fuchsia

10

eleven

+ seven = .............................. = yellow

twelve

+ four

= .............................. = green

ten

+ nine

= .............................. = light blue

seven

+ eight

= .............................. = pink

thirteen

- five

= .............................. = blu

twenty

- three = .............................. = red

fifteen

- one

= .............................. = orange

fourteen

- two

= .............................. = brown

sixteen

- five

= .............................. = grey

seventeen - eight

I

14

12

18 16

18

16

18 18

14

16

11

17

19

18

8

12

8

17

!

13

PRA

13

E

Frase: (5, 5, 2, 5) _______________________________

SIN

COL

Frase: (5, 7) ______________________

L’AN

19

18

= .............................. = black

S BU E I R R T S NO

A

15

18

14 10

9 18

16

16

18

HA

DI

X

LE

Frase: (7, 2, 5) ____________________

X

Frase: (1, 6, 2, 5, 2, 3) ___________________________________________________

GA

LL

Frase: (8, 3, 4) ___________________________________________________


Anno I - Numero 2

Pagina 21

GIOCHI

GIOCHI MATEMATICI TRIANGOLO DEL 20 Scrivi nei palloncini i numeri che mancano scegliendoli tra questi:

7 20

La somma dei tre numeri su ogni lato del triangolo deve sempre essere 20.

10

LA GIRANDOLA MATEMATICA Disponi dentro i cerchi le cifre da 1 a 9, senza mai ripeterle, in modo tale che le quattro terne diano sempre la stessa somma.

8

LA PIRAMIDE

3 1

Inserisci i numeri mancanti nella piramide in modo tale che quello sopra sia sempre la somma dei due che stanno sotto.

3

CRUCIVERBA MATEMATICO a

b

c

e

d

f

g

h

i

l

ORIZZONTALI a. La somma di 125 e 32. e. Il doppio della terza parte di 132.030. g. La metĂ di 1200 diminuita di 18. h. Il quoziente di 2.128 e 7. i. Il prodotto di 70 e 8 diviso per 10. l. La differenza fra il prodotto di 80 e 4 e il prodotto di 40 e 7. VERTICALI a. La quarta parte del prodotto di 80 e 9. b. Il quoziente di 232 e 4. c. La differenza tra 17.000 e 9.950. d. Il triplo di 134. f. Il prodotto di 568 e 5 aumentato di 4. h. Il doppio di 18.


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Primaria News

GIOCHI

SOLUZIONI CRUCIVERBA MATEMATICO pag 21

5

4

6

4

0

3

2

8

5

0

2

0

0

8

8

7

5

1

CRUCIVERBA a BARCA dell’ultima pagina M

0

A

I D

A G

I

M

O S

D

S

N O

C

R

E U

E

C

N C

O

U

L

E O

T

U O

L

L

A U

3

3 4

7

O U

V

A T

N

E N

N

A

R

T O

O M

E N A

U

S

O N

O

N I

C

A

Q

4

C

O G

1 4

V

D A

O

E P

A

A

N C

V

O M

E

1

C

T A

2

I R

LA PIRAMIDE MATEMATICA pag 21

I

A

S E L

T S

O

E

O O

P

O

P

8

M

I

O

A

15

L

TRIANGOLO DEL 20 pag. 21

4 6

7

20 9

1

10

Oppure

GIRANDOLA pag. 21

NUMBERS AND COLOUR di pag. 20 eight

+ five

= thirteen

= viola

six

+ four

= ten

= fucsia

eleven

+ seven

= eighteen

= giallo

twelve

+ four

= sixteen

= verde

ten

+ nine

= nineteen

= azzurro

seven

+ eight

= fifteen

= rosa

thirteen

- five

= eight

twenty

- three

= seventeen = rosso

fifteen

- one

= fourteen

= arancione

fourteen

- two

= twelve

= marrone

sixteen

- five

= eleven

= grigio

= nine

= nero

seventeen - eight

3 7

2

10

4

1

9

= blu

Oppure 9 2

5

12 12

1

8

6

12 12

REBUS pag. 20

4

7

Oppure

20 6

15

8

3

7

15

5 15

9 1

6

15

3

Frase: (5, 5, 2, 5): PRATO PIENO DI FIORI 6

4

Frase: (7, 2, 5): COLLANA DI PERLE

7

18

Frase: (5, 7): AMICI SINCERI 4

2

18

Frase: (8, 3, 4): NAVIGARE SUL LAGO

18

5 Frase: (1, 6, 2, 5, 2, 3): L’ANGELO HA PERSO LE ALI

18

9

1

8


Anno I - Numero 2

BUONUMORE

Pagina 23

Ridiamoci su ...

“Chi aggiusta le scarpe?” chiede Maria. “Il calzolaio” risponde Luigi. “No, quello vende le calze!” ribatte seria Marta.

Irene scrive sul quaderno: “L’allevatore ha portato i cavalli in carrozzeria (scuderia)”.

Alla domanda: “Come si chiamano il moltiplicando e il moltiplicatore?”, Asia risponde: “Benefattori (fattori)!”. Piero dice: “La moglie di Gianduia si chiama Gianduiotta”. Un compagno lo corregge: “No, il suo nome è Giacomina (Giacometta)!”

Durante una lezione di storia sugli uomini primitivi, Luca alza la mano e chiede alla maestra: “Ai tuoi tempi esisteva già il fuoco?”

La maestra chiede a Daria: “Cosa è la mulattiera?” – L’alunna risponde: “La mulattiera è una signora che porta il latte”.

“Kevin, che cosa è la cruna?” “Quella del leone! (criniera)”.

ni Diseg ri o di Vale a cura IV A classe

La maestra interroga Igor: “Gli Etruschi come chiamavano le città dei morti?” – L’allievo risponde: “Negropoli o Nepropoli (Necropoli)”.

La maestra chiede: “Com’è composto il Parlamento Italiano? Andrea risponde: “La Camera del Senato e quella delle Debuttanti (Deputati)”.


PRIMARIA NEWS Quadrimestrale di informazione e intrattenimento Scuola Primaria di Nole

Il nostro giornalino lo puoi leggere anche on line sul sito www.nole-scuole.it

Via Genova, 7 - Via XXIV Maggio, 44 Tel.: 011 9295862 - Fax: 011 5369169 E-mail: elementare.nole@nole-scuole.it 1

2

3

4 5

6

7 8

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16

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26 27

28

29

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31 33

Orizzontali 2. 3. 5. 7. 8. 11. 12. 13. 14. 18. 20. 23. 25. 26. 27. 28. 29. 30.

Né tuo né suo. Con le sue penne si fanno i piumini. Come poi. Prima donna. Mammifero onnivoro che grugnisce. Ha la cruna. L’unità di misura è il chilogrammo. Ci tramonta il sole. Lo è questo. Cresce nel vigneto. Insieme di note. Elementare o media. Il primo numero. La prima metà dell’anno. Il padre del padre. Ha il cuore come simbolo. Tessuto estivo. Li hanno sia il dito che il topo.

32 34

31. 32. 33. 34.

Il doppio del 25 orizzontale. Il 31 orizzontale più 1. Neppure una volta. Le barche a motore ne hanno una.

Verticali 1. 4. 6. 9. 10. 11. 15. 16. 17. 19. 20. 21. 22. 24.

Non è un grosso lampo, ma un frutto di bosco. L’uomo del 7 orizzontale. Come dopo. Produce il miele. All’opposto del 13 orizzontale. Nel mare è salata. Movimento del mare. Piace al cane. Primo giorno della settimana senza accento. Scrivono i libri. La più piccola è da un centesimo. Donne che hanno fatto miracoli. Quello d’Italia è di Mameli. Si accende con l’interruttore.

PRIMARIA NEWS2  

Quadrimestrale di informazione ed intrattenimento

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