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Muzi Kult

pag. 76 Eman "...Amen ! "

bimestrale anno 5° | n° 27

MAMA MARJAS L'Emozione in Black

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Nobraino in Highlights

Muzi Glam per Erri

Premio Musica contro le mafie 7^ Edizione


MUZI KULT anno 05 n° 27

Direttore Editoriale: Gennaro de Rosa Produzione: MUZI KULT Editore: Edizioni Emmekappa Responsabile grafico: Salvatore Greco

OSPITI: MAMA MARJAS L’amore viscerale per il ritmo, l’africa che scorre nelle vene e una voce calda, bassa. Per questa nuova intervista abbiamo avuto come ospite Mama Marjas, giovane pugliese innamorata perdutamente della musica. Ci ha fatto conoscere un po’ della sua vita, il suo pensiero sulla società e l’amore per il reggae.

Capo-Redattore: Monica Reale

EMAN Redazione: Monica Reale, Paolo Fulciniti, Marianna Chiarelli, Gennaro de Rosa Hanno Collaborato a questo numero: Monica Reale, Miriam Caruso, Debora Borgese, Salvatore Greco, Fabio Nirta, Antonella De Cesare, Ghibli, Claudia Palermo, Gennaro de Rosa, Victor Solaris, Loredana Ciliberto, Max Sannella, Simone Arminio, Vladimir Costabile, Luisa Marini, Lo Staff di ‘Musica contro le mafie’ (Mary Chiarello) Concessionaria Esclusiva per la Pubblicità: OnMagPromotion onmagpromotion@gmail.com Pubblicato su www.issuu.com

Un’intervista forte come un pugno tra i sentimenti di Emanuele Aceto in arte Eman. Nei suoi pezzi c’è tanto della generazione odierna, delle difficoltà dei giovani calabresi nel percorrere la propria strada e dei sentimenti che spesso non vengono ascoltati. Lo ha incontrato per noi Miriam Caruso.

NOBRAINO Luna piena su un mare calmissimo. Uno scenario romantico ed estivo a far da sfondo al coloratissimo concerto dei Nobraino e all’intervista in Highlights realizzata dall nostra Claudia Palermo.

ERRI Erri c’è sempre stato ma non riusciva a trovare la sua strada. O forse, e più semplicemente, non era il momento.
L’alter ego di Carlo Natoli però, una volta inquadrata la traiettoria, l’ha centrata in pieno: ha sfiorato la Targa Tenco 2016 come migliore opera prima. Gli fa la radiografia su Muzi Glam la nostra Borgese.

Distribuito gratuitamente © 2012 - Tutti i diritti riservati

PAOLO VIVALDI Continua il nostro cammino tra musica e immagini, con una intervista ad un personaggio davvero speciale, Paolo Vivaldi, tra i principali autori italiani di musica per immagini. Parla della sua Musica e dei film con Loredana Ciliberto in “Suoni Pindarici”.

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LE RUBRICHE DI

Promo Highlights Artists Artists 8-27

28-45

34-49

Live

66-93

EDITORIALE ...................................................... 6 LE RUBRICHE DI MUZI KULT

Camere a Sud - “Gli anni del Boh!” di Simone Arminio ................................................... 8 Muzi Fieber di Fabio Nirta ..................................... 10 Onde Social di Antonella De Cesare ........................ 12 Muzi Glam: Erri di Debora Borgese ....................... 12 Suoni Pindarici “La Musica e il percorso eclettico di Paolo Vivaldi” di Loredana Ciliberto ............................................... 16 Chiamatemi Max... di Max Sannella ...................... 18 Rosso Fisso [Criticare, Apprezzare, Recensire] di Vladimir Costabile .. 20 La Musica è Lavoro: “Siae - finalmente il ‘Borderò digitale” di Victor Solaris .............................. 22 Greatest Eats di Mad Simon ................................. 24

SPECIALE “Musica contro le mafie”

Premio “Musica contro le mafie” 7^ Edizione .. 30 Il Bando ........................................................... 32 Le Giurie .......................................................... 34 I Premi ............................................................. 36 Le Fasi Finali ................................................... 38 La Premiazione................................................. 40 Iscriviti ............................................................. 42 Io Sostengo ...................................................... 32

MAMA MARJAS

“L’Emozione in Black” pag. 68

MUZI KULT “PHONE CHARTS” .................... 46 PROMO ARTISTS

Gianluca Corrao ............................................... 48 Peluqueria Hernandez .................................... 49 Davide Berardi ................................................ 50 Rapsodismurina .............................................. 51 Noah ................................................................ 52 Aisha ................................................................ 53 L’Artista del Mese: Rames .............................. 56 Meet’n’Radio ..................................................... 58 Meet’n’TV .......................................................... 62

HIGHLIGHTS ARTISTS

Mama Marjas ................................................... 68 Eman ............................................................... 76 Nobraino ............................................................. 82 Cagliostro ........................................................... 86 Malinsky ............................................................ 90

EMAN

in Highlights pag. 76

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L’EDITORIALE

di Gennaro de Rosa

L’Estate sta finendo o è finita, sta di fatto che dal 15 settembre anche le scuole hanno iniziato a riaprire i battenti. E’ importante avere vacanze lunghe per la costruzione di un tempo e di un vivere altro rispetto agli impegni quotidiani e scolastici. Nel corso dell’estate si costruiscono nuove routine e si fanno utili esperienze (a seconda dell’età) e può risultare doloroso tornare alla quotidianità del resto dell’anno. Proprio per questo motivo, questo numero arriva sui vostri monitor così in ritardo. I nostri collaboratori erano arpionati con tutte le forze ad una estate che non volevano abbandonare, a dire il vero anche noi della redazione non avevamo tutta questa voglia di abbandonarla. Sapevamo che questo numero, di per sè, avrebbe rappresentato e rappresenta per noi l’inizio di una nuova stagione invernale…e ve lo diciamo con tutto il cuore…rivogliamo l’estate !! Come recitava il “poeta”: è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai. L’Ansia da rientro, il dovere di rispettare orari precisi, appuntamenti, scadenze e quant’altro richiede un lavoro psicologico notevole, ed ormai è chiaro che noi su questo fronte siamo messi maluccio. Molti psicologi consigliano di cominciare con un recupero graduale di ritmi veglia-sonno propri dell’inverno ancor prima che l’inverno cominci. Può essere utile, dicono, avere l’accortezza di preparare i materiali di lavoro prima. In pratica ci consigliano di cominciare pian piano ad aprire una cartella, una email…per riprendere l’abitudine… Rientriamo con un numero orfano delle recensioni; abbiamo una casella di posta completamente invasa dalle vostre richieste e non appena abbiamo aperto siamo stati inondati da ansia e stress e abbiamo deciso di saltare un giro e raddoppiare nel prossimo numero…e voi lo sapete siamo uomini di parola. Vi lasciamo alla lettura augurandovi un rientro, pacato, delicato, soft per darvi la possibilità di riabituarvi a noi senza ansie e stress…perchè noi vi vogliamo bene e seguiamo i consigli degli psicologi. Muzi Kult n° 27 si presenta ricco di interviste interessantissime e nuove scoperte fatte dal nostro staff in giro per l’Italia per tutta l’estate… Dateci dentro e condividete, viralizzate…!! Buona Lettura e Ben Rientrati !!!

è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai.

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CAMEREASUD di Simone Arminio

Una finestra aperta, magari sul mare. Le tende che volano, attirate dal vento. Il luogo, comprensibilmente, è a Sud, e ciò influisce non poco sulla musica. Da quando l’ho capito faccio sempre lo stesso esperimento: giudico un disco solo dopo almeno due ascolti. La prima volta mi direziono a nord. Fermo e concentrato, a finestre chiuse. La seconda volta guardo a Sud. L’attenzione tutta rivolta agli errori, la finestra aperta, a volte reale, altre immaginaria, ma quasi sempre orientata a Sud.

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GLI ANNI DEL BOH “Il grande Boh!” era il titolo di un libro di Jovanotti (1997, Feltrinelli). Un reportage di viaggio alla Chatwin, dall’Africa e dalla Patagonia, che l’artista aveva intrapreso nel periodo in cui stava componendo l’Albero, uscito quello stesso anno. Sembra un’era geologica fa, e in effetti lo è. Il Duemila non era ancora arrivato, l’incubo del Millenium Bag neppure e i Litfiba non si erano ancora neppure separati. Quel titolo aveva scopi e significati differenti, eppure torna utile oggi per descrivere la musica in cui siamo immersi. La ruota, questo è il punto, è girata ancora. Non avevamo fatto in tempo ad abituarci ai nuovi cantautori, quella della Leva degli Anni Zero, che quel decennio è passato e di quella schiera numerosissima, oggi, restano solo i più solidi: Brunori Sas, forse Dente, Colapesce e chi altri? Le mode musicali sono cicliche, lo diceva qualche anno fa Claudio Lolli, parlando proprio degli Anni Zero: “Prima di noi cantanti impegnati degli anni ‘70 - teorizzava l’autore degli Zingari felici - la musica era solo amore e struggimento. Poi siamo arrivati noi, Guccini, De Gregori, De Andrè, io, e abbiamo riempito i testi di canzoni di rabbia politica e temi forti. Non poteva durare. I cantori del disimpegno, infatti, negli anni ‘80 ci hanno ucciso: le fragole di Luca Carboni, le bollicine di Vasco, le Donne di Zucchero...” Il ragionamento di Lolli non finiva certo lì: i cicli hanno continuato ad alternarsi, come le stagioni. Negli anni Novanta i tempi erano maturi, e l’impegno è tornato, ma da politico in senso stretto si è fatto sociale: erano gli anni dei 99 Posse, di Jovanotti del ‘Mio nome è mai più’ e di molti altri. Chi si ricorda? Pubblicare un disco in cui non ci fosse almeno una canzone sociale era praticamente un suicidio. E poi? Ancora giù: gli anni Zero ci hanno parlato di storie d’amore travagliate, di quadri situazionisti, descrizioni di un attimo, estati a Guardia Piemontese. Ecco, siamo già negli anni Dieci, e di cantautori non si vede traccia. La ruota dovrebbe essere già girata da un pezzo, e invece siamo fermi. E’ il grande boh: quali sono i temi della musica di questi anni? Boh. E’ tornato l’impegno? Non pare. Quale genere sta spopolando? Il rap? Non vale, quello è un fenomeno anticlico, c’è sempre stato. La musica popolare? Si è rarefatta, è svanita, non c’è più, con buona compagnia dei tanti, straordinari festival estivi che l’hanno accompagnata. Ora, calmi: questo discorso potrà autodistruggersi tra un anno o due, quando l’identità degli anni Dieci, che magari oggi è in nuce e non vediamo ancora, si sarà finalmente mostrata. Ma resta un dubbio, ed è atroce: e se fossero veramente degli anni Boh? Una stagione di rendite e mezze misure, o peggio ancora di obbrobri, come i capelli cotonati degli anni ‘80. Il futuro prossimo ci smentisca. Ma se non lo fa, non potremmo non pensare alle colpe della televisione e dei suoi talent. Di queste decine di cantanti senza cognome che ogni anno vengono sputati nel mondo discografico, bruciandosi in pochi mesi come le comete, ma vendendo migliaia di copie e monopolizzando le radio e le nostre teste. Sarà l’epoca delle ugole d’oro: quelli che non scrivono un brano manco a morire, ma sanno cantartelo toccando ottave che l’essere umano non sapeva di avere. L’epoca dei fenomeni da baraccone, del guarda come sono bravo. Consoliamoci: quanti ce ne sono stati di questa guisa nei favolosi anni ‘60? Un sottobosco di cantanti senza cognome o con il nome d’arte, di cui da sempre rimane una sola canzone. Normale ma, a voler essere pignoli: quella gente lì era il contorno di giganti che - in Italia e all’estero - hanno cambiato la storia della musica. E questi qui? Se nessuno si sveglia, faranno da contorno al grande Boh!


CONSIGLI CHIARA DELLO IACOVO Appena sveglia (Rusty Records, 2016) Da quel brano a Sanremo sono passati molti mesi. Il disco, ora, può essere ascoltato con più calma. Non è certo un capolavoro. Ma è godevole. Ce ne fossero!

Voto

6,5 NIK WEST Say something (Spectra Music, 2016) E il sesto giorno Dio creò il basso. Poi, non pago, decise di metterlo in mano a una donna. E che musicista! Flea dei Red Hot, che di bassi se ne intende, la adora. Steven Tyler degli Aerosmith l’ha definita la Jimi Hendrix donna. Assurdità. Ma ad ascoltarla viene da dargli ragione.

Voto

8

ARTÙ Tutto passa (Leave Music, 2016) Una vecchia auto in copertina e dei gran brani scanzonati, ma con una carica che non è indifferente. Roma impera, i ritmi incalzano. I testi sono dei discorsi, visionari il giusto. L’ascolto scivola liscio. Perché no?

Voto

7

GERARDO TANGO Una donna (Autoprodotto, 2016) Un pazzo visionario, con dei testi ricercati che neppure Battiato, e un videoclip che è un piccolo corto. Forse non avrà mercato, negli anni del grande Boh, ma la ricerca musicale e la sperimentazione ci sono tutte. Ci fossero ancora i talent scout tenterebbero di coltivarlo.

Voto

7,5 IACAMPO Palafitta (Urtovox, 2015) Un disco dell’anno scorso, riportato in auge dal Premio Tenco. Un cantautore, delle trombe rarefatte, chitarre classiche, frasi che sono cartoline, voci sofrapposte e corde materiali. Messa una stellina sopra: da ascoltare con attenzione.

Voto

7

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Muzi FIEBER di Fabio Nirta

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Larry Tiger and David Woods (a.k.a. Tiger & Woods) sono in pista di decollo per il loro secondo disco. Che dietro il dinamico duo si nasconda l’arte e la classe di Marco Passarani poco importa, Tiger & Woods sono sinonimo di classe, il loro è vero marchio italiano nel mondo. “”RockmeLoveme” è il singolo che anticipa l’uscita di “On the green again”, prevista per novembre. L’hype si crea da solo in questi casi, orecchie tese e pronti a tutto, soprattutto alle danze.

2

TIGER & WOODS - ROCKMELOVEME https://soundcloud.com/runningback/tiger-woods-rockmeloveme-stream

“Here Comes The Lo-Fi Don” di Ioshi è un lavoro di 11 tracce prodotte da Paolo Baldini che suonano e respirano dub. Travel “l’ho riarrangiata mentre andavo a trovare i miei parenti in Australia. (…) Comunque, un mese tra onde e canguri mi hanno fatto capire che mancava ancora qualcosa e quel qualcosa era un basso che funzionasse, quindi per tornare alle collaborazioni, chiesi a un amico, Ankubu, di Ghost.City Collective di Pordenone, un collettivo in cui milito assieme anche a Sonambient, se gli andava di buttare giù una linea di synth bass, dato che i suoi suoni su quelle frequenze mi piacciono molto. E niente… ecco Travel, batterie one drop old school con lo sguardo rivolto in avanti”.

IOSHI -TRAVEL https://soundcloud.com/ioshimusic

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Indian Wells debutta su Boiler Room ed è già di per se una notizia. Uno degli artisti italiani di elettronica intelligente più attenzionati al mondo è tornato in ranking con un colpo da novello McEnroe. Impossibile non amarlo, per questioni musicali e affinità elettive, per cuore e cervello, per la sostanza e il pop finemente disegnato dalle sue composizioni strumentali. Imperdibile quanto una finale di Wimbledon.

INDIAN WELLS - RACQUETS https://www.youtube.com/watch?v=rB0Vf1asZLI

5

Secondo singolo nel brevissimo per gli M+A. Dopo il primo da caldo tropicale, con musicisti internazionali di eccezione, arriva Forever More (Sugar), con tanto di video self made che la band presenta così: “Cercavamo qualcosa che potesse raffigurare l’idea della canzone, che non ha storia ma visioni. Abbiamo lavorato principalmente pensandolo come una composizione di immagini piuttosto che un girato unico con una storia, quasi fosse un magazine, una copertina o una pubblicità. Le grafiche sono il trucco e il contorno per creare altre apparenze e altre fantasie, come guidare una moto senza inserire la chiave e farla partire”.

M+A FOREVER MORE https://www.youtube.com/watch?v=i-uk9iIdSV0

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4

Punch è il video dell’estate del fortunato esordio dei Parkwave, ‘Better Than This’ uscito per l’etichetta americana Friends Records (già label di Future Island, Natural Velvet). Un ritorno alle chitarre ed ai ritmi dei primi anni 2000, una necessità di colore, voglie di ‘r’n’r e di sorrisi agrodolci. Un pugno di canzoni buone per il fegato, contro il logorio della vita moderna, con uno sguardo di giusta sfiducia verso la quotidianità.

PARKWAVE - PUNCH https://www.youtube.com/watch?v=uglxF0zB7kQ

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Hands è l’epa d’esordio di MAKAI, moniker di Dario Tatoli, musicista e produttore. Prodotto insieme a Matilde Davoli, Hands è un disco di musica elettronica che unisce sonorità nordiche e un songwriting intimista e mediterraneo. Hands è anche il singolo, la title track ed è il singolo della lontananza e dell’abbandono, ha un video stupendo. Metereopaticamente perfetto per settembre, ideale per viaggi lunghi in macchina o treno.

MAKAI - HANDS https://www.youtube.com/watch?v=h4m


Sarebbe bello parlarvi delle vacanze, del sole e del mare, ma mi limiterò a dire che qualcuno deve pur farvi divertire, tra festival e performance e che questo sporco lavoro… mi è costata l’ennesima estate. Prima che un click ci seppelisca, tra un leak di video hard e testate italiane pronte a rilanciare notizie spazzatura, per voi dieci brani di altrettanti artisti italiani che faranno felice il vostro stereo. E come diceva Aiazzone, provare per credere.

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Alessandro Donin, in arte Nularse (ossia “rannuvolarsi” nel dialetto chioggiotto di provenienza) è la novità assoluta della mia estate. Physical Law (Fresh Yo!) è un lavoro fresco e maturo al contempo, piacevolissima sorpresa per un esordio assolutamente sopra le righe. L’effetto che regala in occasione della prima pioggia è assolutamente rigenerante. In conclusione: happy when it rains.

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June è l’EP di debutto di Eego, alias di Antonio Castellano. «Elettronica che sposa la forma canzone della pop music, tensioni compositive a cui seguono distensioni e aperture verso ambientazioni cosmiche, voci che passano dall’essere in primo piano a diventare echi lontani e quasi impercettibili che giocano con ritmi più serrati». La voce di Arua regala classe e slancio al disco ed al live del progetto, che mi sento di consigliare caldamente, ancora più del disco.

EEGO - MASK https://soundcloud.com/eegomusic/01-mask-m-v2?in=eegomusic/sets/june-ep NULARSE - OH SONG https://www.youtube.com/watch?v=GllLGzm2H0U

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Funk Rimini nasce come collettivo e si trasforma in band nel 2015, poliedrico riassunto di tutte le loro esperienze. Future funk, nu soul, hip hop e broken beat, suoni allineati alle correnti Brainfeeder, che prendono forma attraverso synth d’annata, batterie elettroniche, basso, chitarra e una vocalità originale. In breve, una delle migliori band funk da party intelligente dello stivale.

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Elettronica morbida, intrecci, slanci ritmici e sensualità a corte: “DRUNK YOGA VELVET CLUB” dei TACDMY è probabilmente il disco italiano che più ha sorpreso. Nelle intenzioni della band:“A chiudere il cerchio e a far ulteriormente prevalere il lato più onirico su quello della forma canzone è la scelta di condensare il lavoro quasi fosse un “ash” capace di catturare immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore e mantenerla viva per un lasso di tempo inferiore rispetto alla classica durata di un full-length”. Imperdibile.

FUNK RIMINI - CONVERSATION https://freshyolabel.bandcamp.com/track/conversation

THE ACADEMY (TACDMY) - (It’s) ALWAYS LIKE. https://www.youtube.com/watch?v=YshZ1AmAKgs

L’estate è anche il momento delle lontananze, delle conoscenze e delle chat infinite. Torna sempre comodo allora mettere in playlist “Come Back” de Il cielo di Bagdad, secondo singolo del nuovo album “No Bad Days”, il cui video, realizzato completamente con le emoji racconta una storia d’amore e le sue necessarie complicazioni.

Di certo il video dell’estate, “Glue” anticipa l’attesissimo ep dei Mulai in arrivo ad ottobre. “”Realizzato da Studio Frames, “Glue” è incentrato sul continuo spostamento tra l’interno e l’esterno di una scansione 3D. La profonda differenza tra interno ed esterno è anche la tematica del brano che descrive un momento di indecisione ed ansia causato dalla incapacità di comprendere qualcuno nel suo profondo”. Ipnotico.

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IL CIELO DI BAGDAD - COMEBACK https://www.youtube.com/watch?v=jEcYxIzmLMc

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MULAI - GLUE https://www.youtube.com/watch?v=O168SbCQOM4

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( ONDESOCIAL ( ( di Antonella De Cesare

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# RAPHAEL GUALAZZI L’ESTATE DI JOHN WAYNE

# LP - LOST ON YOU X-ENERGY

SUGAR MUSIC

# Il ritorno di un jazzista che sa ascoltare il mondo musicale che lo circonda e che, senza snaturarsi troppo, propone il suo pop estivo. Per curiosità… nei primi 36 secondi potreste scambiarlo per un brano di Battiato?

# Tra tutti i brani passati a ripetizione dell’estate questo ancora lo ascolto volentieri. Sarà per la musica, un po’ triste un po’ allegra, forse per l’arrangiamento, o perché, come piace a me, è una melodia che racconta e astrae! # https://www.facebook.com/iamLP/

# https://www.facebook.com/Raphael.Gualazzi/

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#4 # SELTON - VOGLIA DI INFINITO

# EX OTAGO - I GIOVANI D’OGGI

GODZILLAMARKET

GARRINCHA DISCHI

#Uno stile tormentone per affrontare in maniera leggera un tema attuale: il gap generazionale, con tanto di denunce sparse. Molto carini i momenti arrangianti in stile anni 80! I giovani d’oggi Valgono!!

# Canzoncina spensierata da spiaggia, che sa di quelle cose che incontri per caso! Allegra e sognante come quella voglia d’infinito che infondo un po’ tutti desideriamo!

# https://www.facebook.com/exotago/

# https://www.facebook.com/seltonmusic/

#5 # SAMUELE PROTO IMPRONTA SUL CEMENTO # La chitarra che accompagna i pensieri di un momento che si traducono in parole. A farlo, una calda voce maschile che non si perde in inutili acuti ma si mantiene semplice e confidenziale. Quasi quasi rimetto play! # https://www.facebook.com/samuproto/

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Avete sentito cosa c’è di nuovo nei meandri delle classifiche radio? Io qualcosina si ed è più forte di me, devo commentare! Così nasce “Onda Social”! Come in un tweet, le sensazioni di un brano in 140 caratteri, e immancabili faccine! Fidarsi è bene, Ascoltare è meglio!

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#7 # CALCUTTA - OROSCOPO feat. Takagi & Ketra

# TRESOR - NEVER LET ME GO ULTRA MUSIC

BOMBA DISCHI

# E fu così che nelle classifiche italiane arrivò un po’ di sud africa. Certo ci siamo abituati a queste sonorità caraibiche, ma Tresor aggiunge il suo sapore tropicale. Mi piacerebbe ascoltarne una versione in Swahili!

# Nonostante il titolo, non aspettatevi consigli su amore, salute e lavoro. Quasi una raccolta di ricordi, immagini, situazioni e per vederle non basta un unico ascolto. Sappiate però che poi il ritornello rimane… “Tutta la notte”!

# https://www.facebook.com/tresor.official1/

# https://www.facebook.com/calcuttapaginadi/

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# SHORTY feat EL BONI VAZILANDO

# EDITORS - FORGIVENESS SPIN-GO!

D:VISION

# Ma questa non era una canzone di qualche anno fa, sempre “danzereccia”? Ebbene si, di Oreja! Fedele all’originale ma con quel qualcosa di latino ed estivo in più! Vacilando = Have a good time!

# E finalmente un brano con una melodia diversa da quelli in classifica! Un po’ di sano rock britannico. “Stripping your soul back, be forever young”!

# https://www.facebook.com/Shorty-deejay-809107875832566/

# https://www.facebook.com/editorsmusic/

# LUCIO BATTISTI IL MIO CANTO LIBERO

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NUMERO UNO

# Anche se le battaglie legali non sono finite, lui torna in radio! Non ha certo bisogno di recensioni, ma non potevo resistere all’occasione di inserire un suo brano, trovato al 95° posto dell’AirPlay e ascoltato spesso. Il suo canto torna libero! # https://www.facebook.com/luciobattisti.fanpage/

#ONDESOCIAL


MUZI GLAM di Debora Borgese

Cos’è la Musica dovremmo saperlo tutti anche se, a volte, ci capita di ascoltare qualcosa o qualcuno che ci fa, quantomeno, venire il dubbio…che sia così. Ma in questa rubrica vogliamo darlo per scontato: “Tutti Sappiamo cos’è la Musica!” (ed anche con la “M” maiuscola). Il Glamour, ahinoi, invece non è così diffuso e di mostruosità al suo riguardo ci capita di vederne tante e, come si suol dire, “L’occhio vuole la sua parte”…e la vuole anche buona; eleganza, sensualità, seduzione…e soprattutto “fascino” gli ingredienti fondamentali di questa rubrica. “Muzi Glam” unisce ciò che tutti pensiamo di sapere cos’è con ciò che tutti dovremmo sapere cos’è. Vi avvisiamo, in questa rubrica “l’abito fa il monaco”…e anche “la monaca”.

ERRI “DENTRO LA STESSA TEMPESTA”. Erri c’è sempre stato ma non riusciva a trovare la sua strada. O forse, e più semplicemente, non era il momento. L’alter ego di Carlo Natoli però, una volta inquadrata la traiettoria, l’ha centrata in pieno: ha sfiorato la Targa Tenco 2016 come migliore opera prima. Ma cosa sono questi premi se non lustrini che lasciano il tempo che trovano?

“Dentro la stessa tempesta”, un concept album da ascoltare tutto d’un fiato per essere compreso. Magari, conoscendo i lavori precedenti di Natoli. È un viaggio tanto introverso quanto criptico che raggiunge l’apice estetico proprio nei passaggi dove versi e musica diventano necessariamente complementari per essere compresi: questione di sensibilità.

Panta rei, soprattutto per gli “Imperturbabili” tra le strade di Palermo. Il video musicale per la regia di Alessandro De Filippo suggestiona nel susseguirsi di incontri e di passeggiate in solitaria in Vucciria, mercato di anime e carne dove con 4 spicci si può ricomprare un cuore da regalare a Natale.

Ho sempre avuto un debole per Carlo Natoli. Ma da oggi, lo ammetto: preferisco Erri.

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SUONI PINDARICI Da Claudio Amendola a Claudio Caligari. Continua il nostro cammino tra musica e immagini, con una intervista ad un personaggio davvero speciale, Paolo Vivaldi, tra i principali autori italiani di musica per immagini. Diplomato presso il conservatorio di Santa Cecilia a Roma, Paolo Vivaldi scrive colonne sonore per il cinema, la televisione e il teatro, delle quali cura personalmente la direzione orchestrale. Per la televisione ricordiamo, tra le altre musiche da lui composte, quelle per: “De Gasperi” ed “Einstein” per la regia di Liliana Cavani; “Rino Gaetano” di Marco Turco con Claudio Santamaria; “David Copperfield” di Ambrogio Lo Giudice; “Olivetti, la forza di un sogno” di Michele Soavi; “K2. La montagna degli italiani” di Robert Dornhelm; “Barabba” di Roger Young; “Edda Ciano e il Comunista” e “Gli anni spezzati” di Graziano Diana; “La leggenda del bandito e del campione” e “Luisa Spagnoli” di Lodovico Gasparini; “Pietro Mennea. La freccia del Sud” e “Boris Giuliano” di Ricky Tognazzi. Per il cinema, Vivaldi è autore delle musiche per il film di prossima uscita “Il permesso” di Claudio Amendola. Ricordiamo poi quelle per: “Ghost Son” di Lamberto Bava; “Salvatore questa è la vita” e “La bella società” di Gian Paolo Cugno; “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani e “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, per le quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Tante anche le musiche composte per il teatro: “Una tragedia reale” per la regia di Giuseppe Patroni Griffi; “Zio Vania” di Sergio Fantoni, “Shakespeare Re di Napoli” di Ruggero Cappuccio; “Tre sorelle” di Cechov, con la regia di Maurizio Panici; “L’avaro” di Moliére con Lello Arena e la regia di Claudio di Palma. Tra le sue ultime, fortunate collaborazioni, la colonna sonora dello spettacolo “Il canto delle sirene”, prodotto dal Teatro Stabile di Catania e interpretato da Luigi Lo Cascio. Nel 2014 Paolo Vivaldi ha diretto la “Independence Orchestra” nel concerto evento “Orvieto4Ever”, al fianco di Kevin Costner & Modern West e di Kacey Musgraves, vincitrice di due Grammy Awards. Vivaldi è stato candidato come miglior musicista ai David di Do-

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Ph. Pasqualino Caparello

La musica e il percorso eclettico di Paolo Vivaldi

di Loredana Ciliberto


natello 2016 sempre per l’ultimo film di Caligari, “Non essere cattivo”. Ha vinto, tra gli altri premi: il “Premio Cinema 2016” all’interno del festival Moda Movie; il premio “Sonora - Musica per l’immagine” nel 2007, 2008, 2010, 2011, 2012 e 2014; per due volte il premio “Colonnesonore.net”, nel 2012 per il film “Maternity Blues” e nel 2016 per “Non essere cattivo”, oltre che nella categoria “Miglior Musicista Italiano dell’anno”. Gli abbiamo fatto qualche domanda per cercare di carpire qualche segreto del suo successo. Quando (e perché) hai deciso che la tua vita sarebbe stata la musica? C’è stato un momento preciso? Una folgorazione? Oppure si è trattato di un percorso più lento? È iniziato tutto quando frequentavo le elementari a Firenze e iniziai a studiare il flauto dolce. Il docente disse a mio padre che ero molto portato per la musica e a quel punto passai a studiare il flauto traverso. Dopodiché, altra cosa importante è stato il fatto che mio padre faceva l’attore, e quando andavo a vedere gli spettacoli suoi la cosa che mi appassionava di più erano le musiche. E a quel punto ho cominciato, già delle medie, a comporre delle cose e a fare piccole esibizioni.

Suoni e immagini, musicisti e registi, quale dei due binomi è più difficile mettere insieme? Registi e musicisti. Certo. Non c’è dubbio. Spesso i registi purtroppo non sono molto preparati musicalmente e non riescono a trasferirti le loro idee in maniera tecnica, e poi la musica è solitamente l’ultima cosa di cui si occupano e diventa una sorta di ultima spiaggia. E lì spesso diventa difficile capirsi.

Musica leggera e musica classica, sperimentazione e fiction da prima serata, teatro e cinema. In quale di questi mondi la tua, sempre più eclettica, vena compositiva si trova più a suo agio? In fondo tutte e tre: cinema, televisione e teatro, ma forse la musica dal vivo. Sì, suonare dal vivo con gli attori è il contesto che preferisco. E lo faccio ormai da tanti tanti anni.

Hai un metodo per la composizione delle tue colonne sonore? Generalmente componi le musiche avendo già visto il girato? O avendo letto la sceneggiatura? Oppure componi parallelamente? Di solito avviene in parallelo. Una volta si faceva tutto in maniera più lenta e ragionata. Si scriveva sulla sceneggiatura. Si sviluppava la pellicola, che poi montavano, i tempi erano più dilatati. Da quando è arrivato l’Avid, il digitale, è tutto più veloce, c’è meno riflessione, c’è meno tempo e forse c’è anche meno magia. Una volta c’era la magia che scrivevi il pezzo, poi lo mettevi in moviola, lo sentivi prima in mono... Era un’emozione diversa. Ora è tutto già pronto. Cosa che da una parte è un vantaggio, ma forse toglie un po’ di artigianalità al lavoro.

Ti capita di andare ai concerti di musicisti che non conosci? Hai avuto qualche folgorazione in questo senso negli ultimi tempi? Sì, mi capita spesso di andare ai concerti, anche perché vedo tutti quelli dell’Accademia di Santa Cecilia e spesso trovo interessanti solisti che non conosco. Il mio principale interesse rimane comunque la musica classica del Novecento: Malher, Stravinskij e soprattutto Ravel, che è il mio autore preferito.

C’è qualche musicista col quale, in assoluto, ti piacerebbe collaborare? Eh sì, mi piacerebbe tantissimo lavorare con Thomas Newman o Hans Zimmer. Anche se per me il più grande in assoluto al momento è Sakamoto. La sua ultima colonna sonora, “The Revenant”, realizzata insieme ad Alva Noto, è straordinaria. Come autore lo sento molto vicino al mio modo di comporre. Ho ritrovato delle composizioni di quando ho cominciato a scrivere e ho notato delle assonanze, anche se allora io non lo conoscevo. C’è molto Novecento nella sua musica e i riferimenti spesso sono simili (Ravel, Debussy). Per me lui è senza dubbio il numero uno dei contemporanei.


CHIAMATEMI...

MAX

a cura di Max Sannella

“L’intera gamma della pittura, scrittura, musica, film è lì perchè voi la usiate…!”

LE3CORDE

EMILIANO MAZZONI

NA?!

PROFONDO BLU

New Model Label

Private Stanze

Prismatico talento made in Puglia. Le3corde con l’esordio NA?! portano una ventata di pop mediterraneo di livello, un cantautorato ondulato di pathos e classe, tracce che sanno di amore, mare, passione e tanto altro. Una voce che riporta una lontanissima Gerardina Trovato ed un insieme di suoni che fanno riflettere e pensare, ma anche una fusione di stili in cui non potevano certo mancare profumi e aromi intimi sui quali il trio gioca con stupefacente maestria la propria arte incantatoria. Manna per etere FM (bella la rilettura di Ma che freddo fa di Nada), il disco scorre agevolmente, tiene compagnia e colma di bello ore e ore con ottime vibrazioni, tra le tante il ritmo carretero Di sana e robusta costituzione, il flavour latineggiante Signor Buonasperanza e lo swing retrò di Autunno. Disco da cercare.

18 Muzi Kult

Delicato nell’oscurità e prodotto da Luca A.Rossi (Ustmamò), Profondo Blu, terza puntata cantautorale di Emiliano Mazzoni è un disco umorale e lieve nel passo, racconta e svisa storie tra De Andrè e il “crooneraggio” solitario dei poeti loner, ballate e tinte crepuscolari per piccole strette d’anima, per grandi abbracci di spirito. L’autore modenese crea immagini e sfocati sistemi di luce poi li stira in questa dozzina di brani come un infuso poetico inafferrabile, un flusso di bellezza senza pari che esce dal disco e inonda l’ascolto. Un pianoforte di base e poco altro ad accompagnare con dolcezza malinconica tutta l’essenzialità che cova nelle parole mai nascoste. L’arte che avrai e Tutti eran da qualche parte come rappresentanza di un gioiello underground.

(W.Burroughs)

NON

LUCA BURGIO E MAISON

SANCTA SANCTORUM

VIZI, PECCATI E DEBOLEZZE

I Dischi Del Minollo/Garage

New Model Label

Monolitico di sostanza e nebbioso nell’espressione, Sancta Sanctorum – secondo disco per i fiorentini NoN – avanza in avanti con il sound all’indietro, in quei 80s scarni, esistenziali, angosciati e No Future, un disco color topo di nove inediti e una rilettura ultra dark di un pezzo del famoso Trio Lescano Come l’ombra che sguazza stupendamente negli acquitrini waveing pesi, di quelli tracciati da intrighi di sinth, ritmi robotici, liriche nude e scoppi di elettricità improvvisa. CSI, Sisters of Mercy, Cure per approssimazione, ma poi echi, larsen, delay, colori emaciati e accenti della Leeds malata a fare da controparte ad un ascolto distorto e gattonato, un percorso sonoro di confini mai segnati che si allungano e restringono come un mantice di fatalità rappresa. La band non delude, illumina nel buio, guida l’orecchio su strutture immaginifiche; tra le tante il violoncello violaceo di Tutto il mondo sotto un sasso, un Lindo Ferretti imbizzarrito di baritonale Ancora resto e il tratto cosmico ossessivo di Sostanza dove l’artista Luca Barachetti mette penna e voce. Grandeur!

Vizi, Peccati e Debolezze official di Luca Burgio e Maison Pigalle sembra inciso nel fondo di un bicchiere di vino che ha preso di aceto, discho che profuma di storie, coltelli, bagasce ai confini della notte e che da subito da quella confidenzialità canaglia di vita vissuta tra il losco e passionalità da bettola. Tracce swingate, zingare, jazz e nebbie nicotiniche letterarie, ma principalmente lo sguardo gattone della strada come maestra di vita e di amore, e tutto in nove tracce sbracate di personaggi e aliti viziosi. Disco da sognatori e delinquenti su cui l’artista siciliano e la sua band riversano tutto il lucore manouche di chi vive tra il bordo e l’ombra. Tra le tante il fiato di Faber in La rondine e l’inverno e la verve anni Quaranta Un bicchiere fra di noi, che invitano a divorare tutto il resto.


“Chiamatemi…Max” è la nuova rubrica di recensioni di dischi del panorama indipendente a cura del giornalista e Critico Musicale, Massimo Sannella. Max nella sua vita ha ascoltato milioni di dischi e ha scritto migliaia di recensioni per decine di testate italiane. Vive nella musica e per la musica; la passione per i suoni, i sogni e i segni lasciati dalle opere delle quali scrive, rende le recensioni di Max Sannella un modo unico per ‘impaginare gli sforzi di chi dai sistemi sonori e dalle alchimie delle parole vuol tirar fuori il ritmo vitale dell’anima’. Nel 1965 viene pubblicato un disco dal titolo “Call me Burroughs” ne è l’autore William S. Burroughs, tutti i brani provenivano da letture dei suoi romanzi Naked Lunch, The Soft Machine, Nova Express. I romanzi di Burroughs hanno influenzato generazioni intere di musicisti, scrittori, pittori, registi e quant’altro… hanno influenzato noi. Il parallelo e l’omaggio a Burroughs lo abbiamo trovato nelle parole di un altro grande maestro della Beat Generation : Jack Kerouac «Ci vorrebbe una notte intera a raccontare del vecchio Bull Lee; per ora, diciamo soltanto che era un maestro, e si può affermare che aveva tutti i diritti di insegnare perché aveva passato tutta la sua vita ad imparare». Così Jack Kerouac presenta William Seward Burroughs, nelle pagine di “On the Road” (una pietra miliare della letteratura ‘interplanetaria’)…così noi vogliamo presentare: Max Sannella.

LEGENDA SIMBOLI

ADORE

LOVE

ENJOY

LIKE

DISLIKE

HATE

7 TRAINING DAYS

YOUR NOISY NEIGHBORS

DISPERATO CIRCO MUSICALE

FABRIZIO CONSOLI

STOP THE BOMBING

THE GOLDEN CONSPIRACY

SUPER BOMBA

10

Azzurra Music

iCompany

VDSS Records

Almendra Music

Grandi i 7 Training Days, e Stop The Bombing (terzo album) lo dimostra ampiamente, sia per la musica sia per l’innato “impegno” messo tra le parole, visioni e riflessioni che puntellano le liriche, nove tracciati di indie rock ibrido ben messi e molto caldi che danno una profondità d’animo non indifferente, dunque non solo rock ma un fuoco stilistico di ballate carezzevoli e blitz elettrici con garbo.

Meddi voce, Emanuele a manipolare chitarre, loops e gingilli vari. Sono i palermitani Your Noisy Neighbors, duo elettropunk qui con The Golden Conspiracy, nove sballi, tra tempie dilatate e fragori industrial alla Prodigy/Aphex Twin con contorni sulfurei Mansoniani J.H., Straight to the corner, tracce che innescate bombardano di bassi voluminosi e ritmi epilettici qualsiasi cosa si muova attorno.

Tra le paternità girano certi REM Lightway, White lies, Editors Hurtgame ma tutto in maniera lieve, la band riesce a stare a distanza basilare per non cadere nel gioco e gode di una impalpabile intensità emotiva che insiste per tutta la tracklist, una vera panacea di sfumature estetiche che se con Fuzz in your head ci si esalta, con i vortici prog di Red ocean/Blue ocean ci si incanta.

Un rave party da portare dietro ovunque si voglia, un modo di esplorare la psiche d’ascolto con dosi massicce di effetti e campionamenti che fanno di questo lavoro un potente antidoto alla noia e una ancor più potente carica d’assalto per annoiati seriali. Disco vorace, senza vuoti, compromessi, tutto è triturato tra sound selvaggi e strobo light accecanti. Due esempi, i controtempi di Call to action (Feat. N’Hash) e lo shuffle 80s di Fake idols. Alta tensione!

Come farsi venire il fiatone solo ascoltando? Ci pensano loro i Disperato Circo Musicale con questa loro Super Bomba che deflagra in undici brani ad alta tensione ritmica, tracce che sbomballano muscoli e stereo tra balkan, rock, reggae, ska e tutto l’armamentario per saltare tra ricordi di Bandabardò, Ska P, Manonegra e tutto il cucuzzaro dell’enfasi “contro”. Energia, libertà e nomadismi ideologico/metafisico ciondolano tra la tracklist, un movimento caliente e pensante che rimette in moto la voglia d’insieme, lotta e “stravacca mento” sognando lidi di gioia e rivoluzione dietro l’angolo come nell’intero globo. Certo ad ogni ascolto questo disco mette una carica solare a mille, una combustione atmosferica che fa ballare il sangue e scaldare l’animo a presa rapida. Provate con il frenetico correre de La chiavada, con i tropici di periferia Mama che luna o lo sculettamento di La rumba de la galina, poi ci darete ragione!

E’ sangue misto quello che scorre nell’arte chansonnier metropolitana di Fabrizio Consoli, melanconie, aromi coloniali e vecchi tele color seppia in un crogiuolo di parole ed estetiche che sanno di Est, jazz, tanghi e lontane terre di Sudamerica, dieci tracce agroamare che stimolano ricordi e nebbie interiori sempre sul filo emozionale. Ispirato ai 10 comandamenti, 10 è come una giostra solitaria che vortica tra ieri e oggi, un sussulto ondulato di storie e immaginazioni che prende l’ascolto come alla lettura di un libro insaziabile, uno specchio di note e parole in cui tuffarsi a capofitto, a corpo morto. Dieci tracce che parlano la lingua del mondo inteso come frullatore di anime e civiltà. In questo stupendo gioco sonoro – tra le molte – il jazzly di L’innocenza di Giuda e l’armonica sbavata di Il maestro.

Muzi Kult 19


di Vladimir Costabile

ROSSOFISSO CRITICARE – APPREZZARE – RECENSIRE

“Parliamo di musica e balliamo d’architettura”

Sarà che la vecchiaia oramai avanza, sarà che ho sempre meno pazienza, ma rimanere bloccato nel traffico con il motore che borbotta mi snerva. Prima riuscivo ad ascoltare dischi, mandare email, fare telefonate ma ora, rimanere bloccato con la macchina a folle nel traffico, mi incattivisce. Provo ad aprire i vari social e mi affisso con l’ultimo argomento in voga e a leggere le opinioni di chi nemmeno mi saluta per strada. C’è chi è pro, quelli chi contro, quelli che se la prendono con quelli pro e quelli contro, quelli che dicono l’ovvio su quelli contro. Oramai il teatrino è sempre lo stesso, il bello dell’internet! Il ricordo lontano del rumore del modem che faceva la telefonata lo associo continuamente al rumore dell’accensione del motore. La marmitta ha un rumore strano, accendo la musica e non ci penso. Il traffico non scorre, sono passati oltre 20 minuti e ho fatto solo tre metri, la spia rossa della benza lampeggia. Sono anni oramai che non mi sfogo sull’internet, quei bellissimi post da 1000 battute dove me la prendo con tutti, un bel post liberatorio. La gente nemmeno lo legge ma il lice diventa d’obbligo. Il tipo dietro di me suona all’impazzata, è stanco, sono le 9:00 e noi siamo da mezz’ora chiusi in 100 metri. Se spegnessimo tutti la macchina e facessimo una partitina a calcio tedesco? La città mi snerva, il traffico mi snerva, la signora che fuma nella macchina accanto mi snerva, il padre che se la prende con la figlia mi snerva. La città è cattiva, non risparmia, non c’è la strada che piace a me, vagare per tanti chilometri sempre uguali, cambiano solo i paesaggi. La città è estrema, devi sopravvivere, belve contro belve, vince il più forte e il più debole diventa un caso sull’internet e rimane schiacciato. Voglio ritrovare i miei spazi, voglio i miei tempi, mi innervosisco come in questo cazzo di traffico maledetto da cui non riesco ad uscire. La spia è rossa da troppo, se rimango ora senza benzina sono nei guai!

PICCIOTTO Storyborderline Mandibola/Irma Records

CALAVERA Funerali alle Hawaii

QLOWSKI Ep

ATOME PRIMITIF Quipu

Autoprodotto

For Art’s Sake Production

Libellula Music

Storyborderline è un progetto ambizioso e ben VOTO: confezionato. Il beat suona bene e non per forza Rap. Scintille di mordernariato sonoro si uniscono a liriche ben scritte e confezionate in un grande concept dedicato alle storie di alcuni personaggi e al grande intreccio che l’autore è riuscito a creare. Interessante gli innesti sonori e il cambio dei beat che in qualche modo riescono a identificare i personaggi e a creare nella loro storia e la giusta colonna sonora. Unico dubbio, senza cartella stampa, forse il progetto rischia di non arrivare. Consigliato a chi haKult voglia di fermar20 Muzi si ad ascoltare ogni singola parola.

La calavera è un’immagine a VOTO: me tanto cara e incuriosito dal nome ho ascoltato questo disco aspettandomi tutt’altro. Il disco è confezionato con maestria e forse con un pizzico di coraggio che non guasta mai. Valerio ha trovato la giusta formula, forse già ben consolidata ma comunque convincente. Buono il lavoro sulle voci che riescono a fondersi bene con le atmosfere dilatate delle armonie.

Quando il LoFi ha alla base delle melodie VOTO: interessanti ed è sintomo di un’espressione artistica e non nasconde carenze economiche o mode passeggere è fortemente evocativo e d’impatto. L’esordio dei Qlowski è un ottimo inizio. La sincerità che arriva è la loro arma migliore. Aspettiamo il loro primo LP con ansia.

Atmosfere dilatate ed echi Trip Hop, un EP che VOTO: mi riporta indietro a fine degli anni ‘90 in cui da essere musicalmente affamato andavo alla ricerca di band che riuscissero a fare da colonna sonora ai miei tramonti. Un disco crepuscolare a metà tra Bristol e l’Alt Folk, voce soave ma prodotta bene, suoni costruiti nella migliore tradizione downtempo. Un ottimo ritorno ad un passato recente.


::: IL DISCO CONSIGLIATO :::

DAFT PUNK - Random Acces Memory è un disco caldo e d’altri tempi, ogni suono ha una storia. è intriso di anni ‘70. Tutto l’immaginario di un’era racchiuso in un disco. All’inzio era folle pensare che un disco del genere fosse uscito dalle mani dei Daft Punk e invece, mi sono ricreduto al terzo ascolto. Tecnicamente è un disco da studiare a scuola, ogni cosa al suo posto, ogni cosa ha il suo perché, niente a caso, niente! Scivola tra episodi disco e ballate di elettronica analogica. Arpeggiatori che riportano le lancette indietro, l’uso sapiente di computer e mani lo rende magico. Un disco che suona basso perché ha in dono la dinamica, i suoni trovano il loro spazio e la forza di un respiro si espande forte e potente. Un disco importante e fuori moda da renderlo unico e speciale. Ascoltatelo con calma, prendetevi il vostro tempo, spegnete l’internet e assaporatelo.

BAR PONDEROSO Bar Ponderoso UNO

VUOI INVIARE IL TUO DISCO DA RECENSIRE a “ROSSO FISSO” ? Invia il tuo disco in streaming o in altro modo da concordare via email a: rossofisso.muzikult@gmail.com

NICO ROYALE Ghetto Stradivari

FUNK RIMINI Funk Rimini

Trumen Records

Fresh Yo!

Sounday

Formula oramai demodè di duo VOTO: fuori dalle righe con chitarrone dal sapore stoner. Il duo potrebbe fare di più, magari modificando l’approccio troppo oramai ascoltato di gruppo alternative/indie/etc etc. A tratti ricordano una vecchia band che amavo i Bludinvidia con la differenza che i suoni di quest’ultimi erano realmente fuori moda. Alcune volte le soluzioni musicali che il duo deve adottare non arrivano e risultano pesanti e fuori luogo.

TROUBLE VS GLUE This Age No=fi

Nico torna con un nuovo disco, super dancehalVOTO: laro, suoni vintage riveduti e corretti per l’occasione (per gli amanti del genere riconosceranno i riferimenti alle produzioni storiche come la Sleng Teng per citarne una). Un grande singer che ha ben chiaro come scrivere una buona tune. Il terreno rimane quello del reggae italiano ma fatto con stile buone vibrazioni. Ben tornato Nico Royale.

Il Funk è vivo e vegeto e vive in riviera! Da colVOTO: lettivo a produttori il passo è breve. Da bravi conoscitori della dance floor il quintetto monta insieme tutti gli elementi che rendono un disco in un PornoFu(n) ckinEP. Ogni colpo un morto, il future funk vive ed è nelle vostre orecchie. Assolutamente entusiasta da come Funk Rimini riesce a mescolare tutto il bello degli anni 70, dei party a bordo piscina e dei suoni rimodernati per l’occasione. Bomba!

Un disco in cui si osa e la new VOTO: wave riprende forma. Post punk decadente e e nichilismo sonoro. Un lavoro interessante che fa evincere l’esperienza del duo Romano. Tanta strada fatta e amore per i criticatissimi ‘80 generano un’ode alla tastiera Casio che diventa strumento pretesto per quest’ottimo secondo discografico, dal sound storto e a mio avviso eccezionalmente attraente!

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VICTOR SOLARIS nome d’arte di Vittorio Di Menno Di Bucchianico, 67 anni, musicista professionista fin dalla giovane età. Da circa venti anni dedica gran parte della propria esistenza al sociale, per la soluzione del noto caos legislativo che mortifica il comparto degli artisti dello spettacolo. Nel 2012 ha fondato SOS MUSICISTI, associazione nazionale di categoria unica nel suo genere, il cui nome dice tutto. E’ autore del MANIFESTO DEI MUSICISTI, in evidenza sul sito www.sosmusicisti.it e di se ama ripetere: “sono un musicista fortunato: sono un pensionato Enpals… Dio esiste!”.

victor.solaris@alice.it

22 Muzi Kult

La Rubrica di Muzi Kult che si occupa, grazie ad esperti e operatori del mondo della musica e della cultura, dei risvolti tecnici, burocratici e del lavoro nel campo della musica.


SIAE. FINALMENTE OPERATIVO IL BORDERO’ DIGITALE, MA CI SONO ANCORA DIFFICOLTÀ DA SUPERARE.

Dal 1° luglio è disponibile il servizio on line denominato MioBorderò ed è anche previsto che con esso saranno gradualmente eliminati le inique “ripartizioni a campionamento”. A tal proposito la Siae ha ufficialmente comunicato che tutti borderò digitali in eventi pubblici saranno ripartiti in analitico. Al momento sono esclusi i trattenimenti privati (banchetti, ecc.). La giustificazione è che in passato ci sono stati eccessi di borderò compilati in maniera fraudolenta (fin quasi all’80%) e non c’è modo di effettuare le verifiche perché gli ispettori non possono entrare “in segreto” in ambienti riservati a feste private. Dalla nuova direzione della Sezione Musica ci è stato garantito che l’analitico nei “banchetti” sarà reintrodotto non appena sarà trovata una soluzione a questo problema. Personalmente sono convinto che, seppur in via transitoria, un sistema per escludere dall’analitico solo i borderò “in odore di scorrettezza” ci potrebbe essere da subito. Sarebbe sufficiente elaborare un algoritmo che individui quei borderò che si discostano eccessivamente dai repertori standard, ed escludere solo quelli dalla ripartizione analitica. Qualcuno dirà: “ma quali sarebbero i repertori standard ?” … Facciamo un semplice ragionamento all’incontrario. In effetti ci sono territori dove vanno forte tipologie musicali di carattere locale (neomelodico napoletano, pizzica salentina, liscio di tipo romagnolo, ecc), brani che potrebbero arrivare a coprire anche lametà del tempo di un banchetto, ma potete star certi che la restante metà dei repertori nei “matrimoni” è costituito da brani conosciuti al grande pubblico. In accordo con le associazioni di categoria (Acep e Sos Musicisti, ad esempio) resterebbe solo da stabilire la percentuale di scostamento dallo standard. In attesa che in Siae riescano a trovare la soluzione definitiva, questo sistema sarebbe molto meno penalizzante dell’attuale eliminazione totale dalla ripartizione. Due grandi vantaggi immediati: 1. IL SISTEMA PREVEDE UN MOTORE DI RICERCA che consente di individuare i titolari del diritto (compositori e autori dei testi) anche se non sono noti, ma si conosce solo l’interprete principale. Ad esempio: la celeberrima I WILL SURVIVE … chi è il compositore? … Boh ?!? Ora la “finestra” riporterà anche il nome di Gloria Gaynor, pur non essendo lei la titolare dei diritti d’autore. … Era ora !!! Da qualche parte ho letto che la arcinota concorrente Soundreef, già da subito (2014) si era dotata del sistema digitale. Come mai in Siae c’è stato tanto ritardo? Non entro nel merito delle passate gestioni notoriamente abituate ad agire “alla moviola”, ma bisogna considerare che La Siae gestisce quasi 45 milioni di “titoli”. Quelli italiani e quelli di quasi 150 società “consorelle” di altrettante nazioni con le quali è convenzionata. Ora se consideriamo che l’inserimento dei dati è manuale, il recente ritardo appare comprensibile. 2. LE PLAYLIST Il nuovo sistema prevede che il compilatore possa “salvare” in anticipo una o più PlayList del proprio repertorio. Quindi all’atto di compilare il borderò, basterà “richiamare” la PlayList e “spuntare” i brani eseguiti. Un paio di minuti e addio anche alla tortura di dover compilare il cartaceo a fine serata, con la stanchezza addosso e l’ansia di dover ricaricare la strumentazione. Il borderò digitale può essere compilato con tranquillità in un secondo momento. Per ora non c’è scadenza, ma suggeriamo di farlo quanto prima, altrimenti c’è il rischio di non ricor-

darsi i titoli eseguiti. TOLLERANZA DI ERRORE E’ utile sapere che c’è una tolleranza di errore del 20%. Il che significa che, se ogni cinque brani se ne sbaglia uno, in caso di verifiche (registrazioni segrete) non ci sono sanzioni. Cosa diversa è il caso di compilazione volutamente scorretta, (cioè “scrivere pezzi non eseguiti” a vantaggio delle proprie tasche o di amici compiacenti): le sanzioni sono molto più alte che nel passato, e c’è anche il rischio di denuncia penale per “appropriazione indebita”. IL “COLLO DI BOTTIGLIA” DEL SISTEMA. E’ difficile da credere, ma il primo responsabile della errata compilazione del borderò non è il musicista, ma l’organizzatore. Questo è il motivo per cui, ai sensi dell’art 51 del decreto attuativo della legge sul diritto d’autore (norma del ’42 citata anche nelle avvertenze del cartaceo) il sistema prevede che il borderò digitale, una volta compilato, prima di partire definitivamente per Roma, torni dall’organizzatore che lo deve vidimare. … In verità si tratta di un semplice clik, ma vediamo cosa c’è dietro. Vi riporto di seguito il testo del succitato art. 51. Chi dirige l’esecuzione di opere musicali di qualsiasi genere deve compilare, prima dell’esecuzione o immediatamente dopo, il programma di tutte le opere effettivamente eseguite e consegnarlo all’Ufficio incaricato della riscossione del diritto. Mi chiedo! … Se chi “deve” riconsegnare in Siae il borderò viene indicato come DIRETTORE DELL’ESECUZIONE è evidente che non stiamo parlando del musicista! Come mai questo paradosso? C’è solo una risposta, nel ’42 gli spettacoli musicali erano molto diversi da oggi. … Lirica? Spettacoli di rivista? Cafè Chantant? Balere di una volta dove non si andava oltre una trentina di brani? … E alle feste patronali suonava la banda, non le band e tantomeno le RockStar! Evidentemente, all’epoca, era l’organizzatore (probabilmente anche in accordo coi musicisti) che stabiliva il PROGRAMMA. Personalmente (50 anni di mestiere) mi sembra persino di ricordare che nelle “avvertenze” sui primi borderò che compilavo negli anni ‘60 c’era scritto che il documento andava esposto addirittura fuori del locale. … Evidentemente aveva anche un doppio uso … era un po’ come il menù esposto fuori dai ristoranti. Se ti aggrada entri, se non ti piace: rinunci. Ma a parte questo dettaglio che oggi sembra una facezia, il grave è che, a tanti anni dalla stesura della legge (1942), il responsabile della errata compilazione sia ancora l’organizzatore. Per maggiore chiarezza: vero è che i borderò falsificati procurano sanzioni pesanti per il firmatario, ma solo se si tratta di un autore iscritto alla Siae. Stiamo parlando cioè del regolamento tra Siae e iscritti. Se il firmatario non è iscritto, la sanzione va all’organizzatore. … Ma potrebbe mai un organizzatore mettersi di fianco alla band e annotare uno per uno i brani che esegue per poi poter “controllare” la correttezza del borderò ?!? E’ decisamente roba da non credere e sarebbe bene che in Siae finalmente si attivassero per risolvere questo problema a livello legislativo. Sono fortemente preoccupato se questa questione creasse ulteriore astio tra i piccoli esercenti i quali già sono perennemente incavolati per le tariffe eccessive. Il borderò digitale, una volta compilato, deve andare immediatamente alla Siae per una veloce e corretta ripartizione dei diritti!

Muzi Kult 23


© GHIBLI


IN CUCINA CON…

MAD SIMON MAD SIMON, è un cantautore rap/reggae/soul e compositore di musiche per spettacoli teatrali, membro dal 2006 del gruppo musicale KALAFRO con in quale ha pubblicato 2 album. L’ultimo suo lavoro solista, uscito nel 2015, s’intitola Love Addiction, un Ep di 6 tracce in acustico. Artista sostenitore del progetto “Musica contro le mafie” ha tenuto diversi laboratori nelle scuole a contrasto della criminalità organizzata.


di Mad Simons

Greatest Eats

Prosegue, risultando ancora tra le rubriche più seguite dai lettori di Muzi Kult, “Greatest Eats”; lo spazio nel quale invitiamo artisti e operatori del mondo musicale italiano a mettersi dietro i fornelli. In Questo numero uno Chef d’eccezione con ricetta “tematica” da non perdere per nulla al mondo. Nella cucina di Greatest Eats in questo numero c’è Mad Simons! Buon Appetito

“Torta all’arancia” alla MAD SIMON Ingredienti • 3 Uova • 100/150 g di Zucchero (a seconda di quanto si vuole dolce) • 200 g di Farina 00 • 2/3 Arance (dipende da quanto siano grandi e succose) • 10 g di Lievito in polvere per dolci • 80 g di Burro (per gli amanti delle diete, sostituibile col l’olio di oliva)

Motivazione della scelta L’arancia, frutto caratteristico della mia terra, tanto pregiato quanto comune, oggi rappresenta molto di più. È simbolo di lotta, di viaggio, di sacrificio e voglia di riscatto: di sconfitta da parte di tutti. Il suo succo è sangue nelle mani della ‘ndrangheta e degli indifferenti, sudore e lacrime sui volti degli sfruttati dimenticati tra i ghetti di Rosarno. Questa ricetta è uno dei ricordi puri e semplici di mia madre, tenace combattente.

• Zucchero a velo

in cuffia “Dear Africa” – Blitz The Ambassador ft. Les Nubians https://youtu.be/_YRxJdHLnEQ

“I wish” – Stevie Wonder https://youtu.be/hYKYka-PNt0


Preparazione In un pentolino, a fuoco lento, sciogliamo il burro e lasciamo raffreddare. In una ciotola a parte, prendiamo i 3 tuorli delle uova e li mescoliamo con lo zucchero, successivamente aggiungiamo il burro (o l’olio) e continuiamo a mescolare. Grattugiamo la scorza delle 2 arance, poi dividiamole a metà e spremiamo il succo (servono circa 200g, se non sono abbastanza succose spremiamone 3), filtriamo attraverso un colino per evitare residui e versiamo nell’impasto. Setacciamo la farina e il lievito e amalgamiamo il tutto con una frusta o una planetaria. Quando l’impasto sarà omogeneo versiamolo in una tortiera (o uno stampo) di 24cm di diametro, precedentemente imburrata o ricoperta di carta forno, e inforniamo in forno preriscaldato a 180° statico per circa 30-40 minuti. A cottura ultimata lasciate raffreddare e servite su un piatto da portata dopo aver spolverato con zucchero a velo la superficie. Buon appetito!

in cuffia “Potato Chips” - Slim Gaillard and His Baker’s Dozen

“Citrosodina” – Sergio Caputo

“Dr. Jazz e Mr. Funk” – Ladri di Biciclette

https://youtu.be/NFpztcGHAog

https://youtu.be/CoXuisXfxzg

https://youtu.be/7eSI1viAuBE

...Ora possiamo mangiare È un piatto che puoi portare e mangiare dappertutto! Io lo consiglio come merenda a metà pomeriggio, in un sabato di fine estate o primavera, in relax su un prato con un libro, un po’ di musica e la giusta compagnia.

in cuffia “Must B the Music” - De la soul https://youtu.be/R6Fy7cToNyA

“Miracle Worker” - Superheavy https://youtu.be/MTF7T1Nw5OU

“Life is better with you” - Michael Franti https://youtu.be/1XEOVl875d0

Vini consigliati • Moscato di Saracena (presidio Slowfood) • Greco di Bianco (DOC)


SPECIALE 16

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IL BANDO

L’Associazione “Musica contro le mafie” presenta la 7^ Edizione del Premio Nazionale “Musica contro le mafie”.

Il Premio Nazionale assegna a musicisti di ogni età, senza differenza di genere musicale un importante riconoscimento all’impegno sociale, alla consapevolezza e alla cittadinanza attiva e responsabile. “La Musica è Armonia, e armonia significa accordo. Armonia è quando da una relazione di parti scaturisce qualcosa di diverso e di comune, qualcosa in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità…questo è il senso profondo di “Musica contro le mafie” (Luigi Ciotti) “Musica contro le mafie” , ideato e sviluppato dall’associazione omonima, sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”), con la partnership di Mk Records, Siae, Acep, Unemia, Casa Sanremo, Club Tenco, Gruppo Eventi, I-Company, Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato, Banca Etica, Narcomafie, MuziKult, On Mag Promotion, Regione Calabria - PROGETTO PRESENTATO A VALERE SUL PIANO D’AZIONE e COESIONE EVENTI CULTURALI 2016

IL BANDO Musicisti di ogni genere ed età possono partecipare al premio nazionale che premia composizioni originali create a sostegno della cultura della legalità, dell’impegno e della responsabilità. La Musica può essere un’arma non violenta ed efficace per la sensibilizzazione e diffusione di messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza, dall’apatia e dalla rassegnazione. Obiettivo: Premiare artisti che diffondano messaggi POSITIVI: la musica come linguaggio universale capace di creare e generare “Bellezza” unendo forma e contenuto. Premiare artisti e gruppi che, con la forza dirompente della loro musica, tengano viva la Memoria per trasformarla in strumento di impegno, di lotta, di cittadinanza “attiva, critica e consapevole” Premiare artisti che con la loro musica contribuiscano a diffondere un modello culturale da contrapporre a quello mafioso. Premiare brani che abbiano contenuti a favore della Memoria, Denuncia, Giustizia Sociale, Resistenza e Libertà. Premiare brani che mettano al centro la “speranza nel futuro nel segno del Noi e del fare insieme”

A chi è Destinato ? Il concorso è totalmente GRATUITO ed è rivolto a musicisti di qualsiasi età e genere musicale che abbiano nei loro brani affrontato tematiche vicine a quelle contenute nella voce “Obiettivo”. Il brano proposto, con testo in qualsiasi lingua, deve essere Originale (per originale si intendono brani che non siano cover, cioè rivisitazioni di brani di altri autori/compositori) e inviato in formato videoclip (per videoclip si intende qualsiasi contenuto caricabile su Youtube) seguendo le indicazioni che troverete sul portale del “Premio”. I brani potranno essere EDITI ed INEDITI (Segnalandolo nell’apposito spazio) Potranno partecipare NUOVAMENTE tutti i brani presentati negli anni precedenti MAI arrivati alle FASI FINALI. Possono concorrere anche brani strumentali che abbiano un video o chiari riferimenti strumentali riconducibili alle indicazioni contenute alla voce “Obiettivo” Gli artisti devono avere compiuto 18 anni alla data di scadenza del bando. Per le bandKult è sufficiente che almeno un (1) componente abbia compiuto la maggiore età alla stessa data e che sia lui il referente. 32 Muzi


REGOLE e SPECIFICHE: - Per Videoclip si intende una qualsiasi consecutio di immagini ferme o in movimento. Il Videoclip può essere una semplice immagine fissa, una gallery fotografica o un vero videoclip. - Il valore artistico e tecnico del videoclip avrà comunque una rilevanza ai fini del voto delle giurie per quanto, comunque, sarà il brano ad essere preso maggiormente in esame. - Il link del Videoclip, precedentemente caricato su Youtube, dovrà essere inserito nell’apposito spazio del form di registrazione.

I VOTI, LE SELEZIONI e le GIURIE : - I Brani/videoclip saranno votati da 3 differenti giurie: Giuria “Facebook-iana” - Giuria Studentesca - Giuria “Responsabile” (vedi link specifico nel menu in home page) -> La Giuria ‘Facebookiana’ potrà votare tutti i brani dal 7 Novembre 2016 fino al 6 Novembre 2016 (alle 12:00) Il 28 Novembre 2016 sarà resa pubblica la Classifica Parziale Voti “Facebookiana” -> La Giuria ‘Studentesca’ voterà i brani dalla chiusura delle iscrizioni fino al 30 Novembre 2016 La Votazione della giuria studentesca sarà resa pubblica insieme alla Classifica Totale il 2 Dicembre 201 -> La Giuria ‘Responsabile’ voterà i brani dalla chiusura delle iscrizioni fino al 30 Novembre 2016 La Votazione della giuria “Responsabile” sarà resa pubblica insieme alla Classifica Totale il 2 Dicembre 2016 LA CLASSIFICA TOTALE sarà stilata sulla base di un rapporto matematico (che sarà reso pubblico) tra le percentuali di influenza delle varie Giurie

UPLOAD dei “Video” - I videoclip devono essere caricati secondo istruzioni sul Portale Ufficiale : “Musica contro le mafie 7^ Edizione”. - I videoclip caricati saranno “esposti al pubblico” dalla data di caricamento fino al 1 Dicembre 2016..

PER PARTECIPARE: a) Compilare, in tutte le sue parti, il MODULO ON LINE seguendo le istruzioni sul portale ufficiale “Premio Musica contro le mafie 7^ Edizione” b) Caricare il FILE VIDEO inserendo il Link Youtube del brano con il quale si intende partecipare nell’apposito spazio”. c) scrivere un breve testo informativo (max 140 caratteri) e inserire il testo del brano che appariranno nella “scheda artista”. (Importante) d) In caso di problemi con l’ iscrizione scrivere all’email: premio7@musicacontrolemafie.it

SCADENZA ISCRIZIONI: 6 Novembre 2016 (escluso)* *(fino alle 23:59 del 5 Novembre 2016)

* Le Spese di vitto e alloggio per le 2 Finali sono a carico dell’organizzazione, le spese di viaggio per raggiungerle a carico dei partecipanti. * Le Spese di viaggio, vitto e alloggio per raggiungere e fermarsi nelle località delle premiazioni sono totalmente a carico dei partecipanti (salvo diverse indicazioni del premio ricevuto)

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Media

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LE GIURIE

GIURIA “FACEBOOKIANA” La giuria Facebookiana sarà rappresentata da tutti coloro i quali decideranno di votare i brani in gara sul portale del “Premio Musica contro le mafie 7^ Edizione”. I fans, sostenitori, amici e ammiratori potranno votare mettendo un “like” sulla “scheda artista”. La giuria “popolare/web” avrà 20 Giorni di tempo per poter esprimere il proprio voto, nelle date specificate in bando La giuria “facebookiana” avrà una influenza nel voto finale pari al 20%.

GIURIA STUDENTESCA La Giuria Studentesca sarà rappresentata da una rete di scuole condivise da Libera (Associazioni nomi e numeri contro le mafie) sul territorio Italiano. Gli alunni delle classi saranno dotati di una scheda sulla quale esprimeranno le loro preferenze. La Giuria Studentesca avrà una influenza pari al 35% nel voto finale.

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GIURIA “RESPONSABILE” La giuria “responsabile” sarà composta da giornalisti/critici musicali, esponenti di associazioni, scrittori, operatori del mondo musicale italiano. La giuria “responsabile” avrà al suo interno rappresentanti di: Club Tenco, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Casa Sanremo, Gruppo Eventi, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Acep, Unemia, Narcomafie, Muzi Kult, Musica contro le mafie, Artisti, Giornalisti e Critici Musicali. La giuria sarà resa pubblica pochi giorni prima della chiusura del bando ed avrà una influenza pari al 45% nel voto finale.

LE GIURIE delle FASE FINALI Saranno 2 le giurie che valuteranno i brani in esibizione : • Giuria Studentesca Votante “in Sala” - Composta da tutti gli studenti spettatori • Giuria Responsabile “in Sala” - Composta da partner, giornalisti, critici, operatori

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I PREMI

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Premio “Musica contro le mafie” 7^ EDIZIONE DUE VINCITORI Borsa di “Produzione” di € 1.000,00 (mille/00)* Saranno Premiati e si esibiranno tra il 5 e l’ 11 Febbraio in una speciale giornata con

a Roma

Si esibiranno tra il 5 e l’11 Febbraio 2016 a presso Sanremo (IM) nella settimana del Festival della Canzone Italiana Sarà consegnato loro il “Premio Musica contro le mafie” (opera realizzata dal M°Orafo Michele Affidato) Saranno i nuovi testimonial di “Musica contro le mafie”

(http://www.musicacontrolemafie.it/artisti-contro-le-mafie/ | http://www.musicacontrolemafie.it/artisti-contro-le-mafie/io-sostengo/)

inoltre: I 2 vincitori alloggeranno e saranno ospiti nel Roof di ‘Casa Sanremo’ (la sera della premiazione) [L’ospitalità per gli artisti è un premio offerto da Casa Sanremo e GE Eventi]

Saranno Assegnate 2 Menzioni Speciali

Menzione Speciale su Segnalazione del Club Tenco

Mvsm Menzione Speciale su segnalazione dell’ Associazione 36 Muzi Kult

Premio “GIOVANI AUTORI” – SIAE:

Targa “Giovani Autori” assegnata e consegnata da Siae presso “Casa Sanremo” Borsa di “Studio” o “Produzione” del valore di € 500,00 (cinquecento/00)* [Ad (uno) Artista tra tutti i partecipanti al premio 7^ edizione]


PREMIO “TESTO in CON-TESTO” (Inedito) Sarà assegnata una speciale menzione/targa anche al miglior testo inedito, al testo più centrato e comunicativamente più in linea con l’obiettivo del Premio Musica contro le mafie. Il Miglior Testo sarà quindi insignito di un premio speciale e sarà pubblicato ed edito dall’Associazione Musica contro le mafie in collaborazione e con il supporto della label

PREMI SPECIALI dei PARTNER Premio “MUZI KULT”

PREMIO I-Company I-Company, società che gestisce la direzione artistica del 1° Maggio di Roma Assegna come premio speciale l’entrata diretta tra gli 80 Finalisti nel contest 1mnext (Il contest che porta gli artisti sul palco del Concertone di Roma) e inoltre la partecipazione/ospitata ad uno degli eventi del circuito I-Event (http://www.i-company.it/index.php/ ievent) [Ad (uno) Artista scelto tra tutti i partecipanti da I-Company]

La Rivista Musicale “online” indipendente mette in palio Intervista Speciale in Highlights con richiamo in copertina nel primo numero utile [Ad 1 (uno) Artista scelto da “Muzi Kult” tra i 10 Finalisti]

Premio “MK LIVE” Partecipazione per una band scelta tra i partecipanti un ad un festival/ evento della rete MkLive (AlterAzioni Festival / BeAlternative Festival / PlayBoCS ecc..) [Ad 1 (uno) Artista scelto da “MK Live” tra i 10 Finalisti]

on MAG PROMOTION

Borsa di “Studio” o “Produzione” *

Premio MEET’n’RADIO e MEET’n’TV

A supporto delle attività discografiche dell’autore/artista vincitore

“On Mag Promotion”, Ufficio Stampa ufficiale del premio, mette in palio 2 (due) promo Radio con il servizio ‘Meet’n’Radio’ e 2 (due) promo Video con il servizio ‘Meet’n’TV’.

[Ad 1 (uno) Autore/ Artista scelto da “Acep” e “Unemia” tra i 10 Finalisti]

Premio “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” Presenza, Esibizione e Ospitalità a Cinisi (PA) in occasione del “39° Anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato” (nella settimana del 9 Maggio 2017)

[A 4 (quattro) Artisti scelti da On Mag Promotion tra i 10 Finalisti] * Le borse di “Studio” o “Produzione” saranno versate ai vincitori a fronte di una spesa intestata a “Musica contro le mafie” di Studio Registrazione, Ufficio Stampa, Servizi di promozione e produzione, Master di studio, Scuole di musica o canto… ecc. Le modalità e i tempi di consegna (pena la decadenza del premio) saranno stabiliti insindacabilmente dall’Associazione “Musica contro le mafie”. La destinazione sarà invece definita di comune accordo tra il coordinamento dell’associazione e il vincitore.

[Ad (uno) Artista tra tutti i partecipanti al premio 7^ edizione]

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LE FASI FINALI

“5 GIORNI di “Musica contro le mafie” Saranno selezionati 10 Artisti/Band che avranno raggiunto il maggior numero di voti in una classifica unica (senza alcuna divisione territoriale) I 10 Finalisti saranno divisi nelle date delle due finali in base al punteggio raggiunto e a ragioni tecniche dell’organizzazione Le 2 finali si terranno a Cosenza presso il Teatro Morelli all’interno di una 5 giorni di concerti, spettacoli, incontri, seminari, showcase in una sorta di villaggio di “Musica contro le mafie”.

FINALE 10 Finalisti si ESIBIRANNO nelle FINALI del 16 e 17/12/2016 al

TEATRO MORELLI di COSENZA (Via Lungo Busento Oberdan, 37)

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Le fasi finali della manifestazione, nella 7^ edizione, per la prima volta saranno concentrate in unico luogo al fine di permettere un’attenzione mediatica concentrata e presente sul posto per la durata completa dell’evento. Saranno 5 giorni di eventi, concerti, seminari, incontri e show case I finalisti si troveranno catapultati in un vero e proprio Villaggio “Musica contro le mafie” La Mappa del Premio nella città indica i luoghi che saranno i protagonisti dell’intero evento. Saranno coinvolte, associazioni, promoter, istituzioni, scuole e movimenti culturali della città.

IMPORTANTE: -) Le Spese di vitto e alloggio per le 2 Finali sono a carico dell’organizzazione, le spese di viaggio per raggiungerle a carico dei partecipanti. -) Le Spese di viaggio, vitto e alloggio per raggiungere e fermarsi nelle località delle premiazioni sono totalmente a carico dei partecipanti (salvo diverse indicazioni del premio ricevuto)

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LA PREMIAZIONE


CASA SANREMO

I 2 Vincitori del Premio si esibiranno presso “CASA SANREMO” - Palafiori di Sanremo (IM) Casa Sanremo è l’area Ospitalità realizzata dal Consorzio Gruppo Eventi in occasione del Festival della Canzone Italiana. Uno spazio interamente dedicato al mondo della musica ed ai suoi protagonisti. Casa Sanremo non è solo il posto ideale in cui artisti, musicisti, giornalisti ed addetti ai lavori del mondo dello spettacolo trovano il giusto ambiente per parlare del Festival, ma anche un luogo dove nascono naturalmente Jam session e show case, dove l’ospitalità si respira nell’aria e il buon cibo ed il buon bere la fanno da padroni. La prima apparizione di Casa Sanremo risale al Festival del 2008, quando al terzo livello del Palafiori di Sanremo andò ad occupare uno spazio di circa 350 mq. Fin dalla sua prima edizione, Casa Sanremo è divenuta un importante appuntamento del mondo festivaliero, nonché una meta gradita per tutti suoi prestigiosi ospiti.

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IO SOSTENGO

MUSICA CONTRO LE MAFIE Continuano le Adesioni di Nuovi Artisti al Progetto “Musica contro le mafie” Qui alcuni degli artisti che fino ad oggi abbiamo incontrato sul nostro cammino, amici che fanno già parte del gruppo di artisti di “Musica contro le mafie” e altri nuovi amici. Se vuoi conoscere tutti gli artisti di “Musica contro le mafie” clicca su : www.musicacontrolemafie.it

Levante

Roy Paci

Daniele Sanzone

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Fiorella Mannoia


Après La Classe Colapesce

Matteo (Kutso)

Lorenzo Kruger (NoBraino)

Cristiano Godano (Marlene Kuntz)

Samuel

(Subsonica - Motel Connection)

Paolo Rossi

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MuziKult Phone Chart

muzikultphonechart.altervista.org

RITORNIAMO IL

25

OTTOBRE

Le Classifiche dalla Cabina !! ...dall’indice 46 Muzi Kult


J-AX & FEDEZ Vorrei ma non posto

1

1

(S.M.Entertainment)

(S.M.Entertainment) - regia: Mauro Russo

ELISA No Hero

2

2

(Sugar)

3

(Musica Posse)

4

CLE-

MARCO MENGONI Parole in circolo

5

(S.M.Entertainment)

6

7

CLEMENTINO Quando sono Lontano (U.M Italia)

FRANCESCO GABBANI Amen (BMG)

8

DANIELE SILVESTRI Quali Alibi (S.M.Entertainment)

9

SALMO FT.V.KWALITY & T.BARKER Il Messia (S.M.Entertainment)

10

FRANCESCA MICHIELIN Nessun grado di separazione

(S.M. Entertainment) - regia: Giacomo Triglia

TIROMANCINO Piccoli Miracoli

(S.M.Entertainment)

TOP TEN VIDEO CHART

TOP TEN SINGLES CHART

(S.M.Entertainment)

5

ROCCO HUNT Wake up

(S.M.Entertainment) - regia: Alberto Salvucci

ROCCO HUNT Wake up

4

SALMO FT.V.KWALITY & T.BARKER Il Messia (S.M.Entertainment) - regia: Alberto Salvucci

99 POSSE Combat Reggae

3

J-AX E FEDEZ Vorrei ma non posto

ELISA No Hero

(Sugar) - regia: Alessandra Alfieri

6

FEDEZ & MIKA Beautiful Disaster

(W.M.Italy) - regia: Mauro Russo

7

DANIELE SILVESTRI Quali Alibi

(S.M. Entertainment) - regia: Fernando Luceri

8

ALESSIO BERNABEI Noi siamo infinito

(W.M.Italy) - regia: Mauro Russo

9

MARCO MENGONI Parole in circolo

(S.M.Entertainment) - regia: Antonio Usbergo & Niccolò Celaia

10

CLEMENTINO Quando sono lontano

(U.M. Italia) - regia: Mauro Russo

CLICCA E GUARDA LA CLASSIFICA COMPLETA PARAMETRI per le Classifiche : La presenza in classifica viene definita dalle segnalazioni dei “Muzi Kult Friends” che si dividono in : ‘TV Friends’ (direttori artistici, conduttori di Tv e web tv italiane) che segnalano una Playlist di 5 videoclip ognuno. ‘Radio Friends’ (speaker, dj, conduttori di Radio e Web Radio Italiane) che segnalano una playlist di 10 singoli ognuno. ‘Muzi Kult Friends’ (giornalisti, critici musicali, operatori del settore) che segnalano 2 playlist: una di 5 videoclip e una di 10 singoli. (Tutt i ‘Friends’ cambiano ogni 2 mesi e segnalano le loro preferenze ogni 15 giorni) In base a queste segnalazioni vengono stilati due elenchi di artisti per i videoclip e per i singoli. La presenza in più playlist dei Friends è il parametro di maggior influenza. (50% dell’influenza) La presenza in una playlist assegna un valore che va da 10 (dieci) del 1° (primo posto) a 1 (uno) del 10° (decimo posto) per i singoli e a 5 (cinque) del 1° (primo posto) a 1 (uno) del 5° (quinto posto) per i videoclip. Parametro importante inoltre per la classifica video e singoli sono le visualizzazioni ‘Youtube’ (35% dell’influenza) e la presenza in altre classifiche (Mtv, Deejay ecc) (15% dell’influenza)

MuziKult Friends - likes SIMONE ARMINIO Giornalista, critico musicale, scrittore, operatore culturale Cronista presso Il Resto del Carlino, Già vicedirettore di Pop-On e redattore con il quotidiano Terra

LOREDANA CILIBERTO Coord.ass “Fata Morgana” Curatore di eventi Musicali (More, Suoni Pindarici…) Eventi cinematografici (Corti di Memoria, Moda Movie…)

CLICCA E GUARDA LA CLASSIFICA COMPLETA

LEGENDA: in salita

in discesa

Radio Friends - likes

new entry

stabile

rientrato

I Singoli preferiti dai nostri amici delle Radio

ALESSANDRO ROVINALTI

ANDREA MANTELLI Autore del libro+cd ‘Un Passo di Bachata’ (Ed. Zona) Curatore dello spazio ‘Laboratorio One – Spazio ai Talenti Emergenti’

Dj e speaker radiofonico Radio Fly Web (Bologna)

RADIO NA.SO.NE.

ENZO SPRECACENERE

Redazione

Condutttore e Fondatore Studio 1 Abruzzo

Radio Napoli Sound Neapolis

ALESSANDRA MARGIOTTA Critico musicale, Giornalista fondatrice del sito “Music In Black” Scrive per il periodico “Spagine”

TV Friends - likes

I Videoclip preferiti dai nostri amici delle TV

VALTER CIRILLO REDAZIONE MUZIKULT

TELE CLIP (Ch52)

Giornalista – Direttore Responsabile Antenna Sud Pop TV

(Redazione)

LA WEB TV.Com

TELE BO

(Redazione)

(Redazione)

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GIANLUCA CORRAO

Promo Artists Gianluca Corrao artista di Genova ha sempre avuto la passione per la musica sin da piccolo partecipando all’età di 8 anni ad uno zecchino d’oro della sua città. Da ragazzo muove i primi passi nella musica nei Karaoke di vari locali di Genova e della riviera ligure. Nel 2012 esce il suo primo singolo “Desy” e nel dicembre 2012 il suo primo album “La verità”. Il secondo disco esce a fine 2013 e si intitola “Come una stella” distribuito poi successivamente dalla Edel in Feltrinelli e Mondadori. Nel maggio 2015 esce il suo terzo disco che ha da subito un ‘ottimo riscontro (distribuito Self in tutti i negozi di dischi e prodotto dalla Smilax Publishing). Ad aprile 2016 nasce un nuovo progetto con “Amanti d’estate” singolo di successo sia nelle radio che nelle vendite; in top 20 in classifica iTunes.

Guarda il video “Amanti d’Estate” di GIANLUCA CORRAO su youtube: https://youtu.be/yoo9liUaEqQ

GIANLUCA CORRAO on Facebook: https://www.facebook.com/corraogianluca/

GIANLUCA CORRAO Official Site: http://www.gianlucacorrao.com

AMANTI D’ESTATE Dall’ 11 Aprile in tutte le radio italiane il nuovo singolo di Gianluca Corrao «Amanti d’estate», una canzone che parla di una donna, di un’ amante, di un ricordo. Una storia complicata, che non si cancella col tempo e che continua nonostante storie e vite diverse ”amanti d’estate così come noi, due storie sospese, due ore per poi tornare ancora amanti”. A metà giugno pubblicato anche il video-clip con la partecipazione di Laura Drzewicka del Gf9 in anteprima su tgcom Gianluca Corrao artista di Genova, si presenta al pubblico dopo il discreto successo dell’ album «#TRE», il suo terzo disco “#TRE” distribuito Self dalla Smilax Publishing. Undici brani che parlano d’amore per il proprio figlio, del suo migliore amico e da canzoni d’impegno su tematiche sociali.

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PELUQUERIA HERNANDEZ

Promo Artists

Peluqueria Hernandez nasce nel 2004 da un’idea di Mauro Marchesi, fumettista di fama internazionale e chitarrista mancino, nell’esigenza di sonorizzare le vicende a fumetti del suo personaggio Hollywood Bau. Con tre album all’attivo («Peluqueria Hernandez», «Amaresque» e «Mamboo»), vari singoli digitali, remix, un film musicale (omonimo) di cui sono protagonisti, una colonna sonora - «Time to Kill», un pulp-sex-

Guarda il video “Solo” di PELUQUERIA HERNANDEZ su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Z4enbNSwZT0

Ascolta il brano “Solo” di PELUQUERIA HERNANDEZ su soundcloud:

https://soundcloud.com/kutmusic/peluqueria-hernandez-solo-version-especial-en-espanol

Acquista l’album “Mamboo” su Amazon:

https://www.amazon.it/Mamboo-Peluqueria-Hernandez/dp/ B01CUJ56U2/

PELUQUERIA HERNANDEZ on Facebook:

https://www.facebook.com/Peluqueria-Hernandez-49640420431/

ploitation del regista americano Brian Williams - ed un singolo in vinile uscito per il Record Store Day del 2013, la band propone «un sound desertico padano, capace di mescolare la balera coi mariachi». La formazione include: Roberto Lanciai (sax); Mauro Marchesi (ch); Luca Pighi (Prc); Juri Romeo (bs); Gigi Sabelli (bt); Joyello Triolo (ch, tron, vc); Roberto Zantedeschi (tr).

KUT MUSIC Label on Facebook: https://www.facebook.com/Kutmusic/

PELUQUERIA HERNANDEZ Official Site: http://www.joyello.net/peluqueria/

SOLO Sotto una copertina realizzata - come sempre - da Mauro Marchesi, arriva il digital single «Solo» - la cui versione originale italiana appare nel terzo album della Peluqueria Hernandez, «Mamboo», uscito sempre su Kutmusic. Il brano, scritto da Mauro Marchesi e Joyello Triolo, viene ricantato in spagnolo, con un nuovo testo di Carmen Martinez Santos. E’ presente anche un «lato B»: una cover live di “Aquí Como Allá“, composta dal cubano Arsenio Rodriguez e in tempi più recenti riproposta da Marc Ribot.

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DAVIDE BERARDI

Promo Artists Inizia a cantare e suonare la chitarra a 15 anni da autodidatta. Dopo i primi anni di live in cui porta in giro i suoi brani inediti, nel 2008 registra «Cantinaria», album d’esordio come cantautore. Nello stesso anno lavora a teatro in “Mondo G”, un omaggio al grande attore italiano e cantante Giorgio Gaber e dal 2009 a oggi in “Io provo a volare!”, un omaggio al grande «mister Volare», Domenico Modugno della Compagnia Berardi Casolari con la quale si è esibito in Bolivia, Francia, Slovenia, Argentina, Serbia e nei più importanti teatri d’Italia. Nel 2011 lavora al progetto Appia Ensemble con un album live «Balla Ancora» e tre tour in Italia, Grecia e Olanda. L’anno seguente pubblica «Chi si accontenta muore», disco sostenuto da

Guarda il video “Indescrivibile” di DAVIDE BERARDI su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=eM3CBBB23qo

Ascolta il brano “La Cura” di DAVIDE BERARDI su soundcloud:

https://soundcloud.com/davideberardi/08-la-cura/s-kTAUZ

DAVIDE BERARDI on Facebook:

http://www.facebook.com/davideberardiofficial

DAVIDE BERARDI Label on Twitter: http://twitter.com/daber85

Puglia Sounds, con importanti featuring di Eugenio Bennato, Mario Rosini, Camillo Pace, Roy Paci, Antonello D’Urso e Vince Pàstano. Nel 2014 ha vinto il la targa per il Miglior Testo alla sesta edizione del Premio Bruno Lauzi con il brano “Indescrivibile” che ha di fatto sancito l’inizio dei lavori per il nuovo album «Fuochi e Fate», uscito nel giugno del 2016, in coproduzione con la Coop. Soc. Eridano di Brindisi ed oltre centoventi sostenitori su Musicraiser. Nello stesso anno partecipa al disco «Un[folk]ettable two» del pianista jazz Nico Morelli e si diploma in Canto Jazz presso il Conservatorio «G. Paisiello» di Taranto. Tra le recenti esperienze Davide Berardi è stato finalista della 13a edizione de L’artista che non c’era (classificatosi al secondo posto) ed è stato premiato alla 22a edizione Festival degli Autori di Sanremo con il Miglior arrangiamento e Miglior interpretazione del brano “Giochi d’acqua” scritta a 4 mani con Emanuele Raganato.

INDESCRIVIBILE «Indescrivibile è un omaggio al tempo che cambia... cambia le situazioni cambia le persone... anche quando non siamo pronti ai cambiamenti. È bello però scoprire dopo mesi o anni quel cambiamento dove ci ha portato» l’ho scritta un po’ di anni fa e quando mi è ricapitata fra le mani è stato appunto indescrivibile il cambiamento che vedevo dentro e intorno a me. «La cura» invece l’ho scelta per ringraziare tutti i musicisti e gli amici che si sono «presi cura» di me e di questo progetto in questi anni. Alcuni di loro adesso sono mamme, papà e giustamente si prenderanno cura di persone molto più importanti ed io ho iniziato una nuova avventura trasferendomi dalla Puglia a Milano. Questo non cambierà i nostri rapporti.

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RAPSOdiSMURINA

Promo Artists I RAPSOdiSMURINA sono il frutto impazzito dell’unione fra la voce narrante, nonché compositore e bassista Walter Smurina, con i musicisti “rabdomanti” Daniele Fallarino (chitarre) e Federico Eugenio Nespola (batteria e percussioni). Il progetto dà vita ad un concentrato di rock alternativo (o come usano dire loro alternato) del tutto originale, passionale e raffinato, con liriche potenti ma complesse, non facilmente intuibili al primo ascolto. A fine 2011 è uscito il loro primo concept album, per conto dell’etichetta indipendente Edta suoni, “Circostanze Estrose” per il quale già da anni girano in live club e locali di tutta Italia, e non solo.

Guarda il video “SciRock” di RAPSODISMURINA su youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=jTuWcOqnStA

Ascolta RAPSODISMURINA su soundcloud: https://soundcloud.com/rapsodismurina

RAPSODISMURINA on Facebook:

https://www.facebook.com/Rapsodismurina/

RAPSODISMURINA on Bandcamp:

https://rapsodismurina.bandcamp.com/releases

RAPSODISMURINA label:

https://www.edtaproject.com/rapsodismurina.html

OCTOPUS, il controllo d’elementi Mancano poche settimane all’uscita del loro secondo lavoro, intitolato: Oktopus il controllo d’elementi. Il nuovo album, registrato e mixato interamente a Roma, allo Studiosette Recording Factory, è soprattutto imperniato sulla perfezione del numero 12, come appunto il numero dei brani ivi contenuti, numero spesso ricorrente in natura, nella musica, nei gesti quotidiani, nelle armonie dell’universo. RAPSOdiSMURINA si presentano con un progetto versatile e completo, denso di contenuti e di sonorità non soltanto ascrivibili all’universo post grunge.

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NOAH

Promo Artists Tullio Cesario, ora NOAH, abbandona la musica suonata troppo presto, per riabbracciarla appena gli si presenta un’esigenza espressiva. Perché la musica serve anche a liberarsi, senza vergogna e senza censura. Per citare #ChuckPalahniuk “Quello di cui ho bisogno è una nuova storia su chi sono. Quello di cui ho bisogno è di fare una cazzata così grande da non riuscire a salvarmi” «Mi suona ancora la musica delle tue parole/ che depuravano la bile degli avanzi ricordati/ appiccando luce nei miei anni senza sole/ ma restano attimi secondi andati / con il mare all’orizzonte... canzoni, forse.

Guarda il video “Il Complesso di Elettra” di NOAH su youtube: https://youtu.be/eSIBRhvEKKI

Ascolta “Il Complesso di Elettra” di NOAH su soundcloud:

https://m.soundcloud.com/tullio-cesario/il-complesso-di-elettra-1

NOAH on Facebook:

https://www.facebook.com/progettonoah/

IL COMPLESSO DI ELETTRA Il disco uscirà nel mese di ottobre, preceduto dal singolo «il complesso di Elettra». È una canzone liberatoria, una storia vera e non astratta. Una canzone che parla della libertà di vivere completamente, senza freni comuni, consapevoli e coscienti di sbagliare. Una libertà che deve essere riconosciuta anche alla donna. Anche se è la propria donna.

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AISHA

Promo Artists Aisha nasce a Rimini e cresce in giro per il mondo, rientra in Italia nel 2013, rappresentando a pieno il concetto di melting pot, l’espressione che si usa per indicare l’amalgama di elementi diversi, etnici e religiosi, all’interno di una societa’. Il suo nome di battesimo e’ Tamara Medici, nel 2011 Tamara Medici diventa Aysha Shaik sposando un indiano, musulmano. Nell’anno ‘99-2000 nasce «Rispondigli», il suo primo LP in lingua italiana, , scritto in onore del fratello disabile, rimasto su una sedia a rotelle. La ricordiamo in diverse produzioni passate come sponsor della sua citta’ natale, testimonial di macumba fitness ecc.. Cambia ad oggi il naming, grazie alla risposta dei suoi fan che da sempre la chiamano semplicemente «Aisha». L’artista collabora attualmente con diverse produzioni importanti, i suoi brani sono fuori a livello nazionale, nelle storiche compilation di HitMania.

Guarda il video “Kali” di AISHA su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=jfOgHGJ8zVI

Ascolta “Kali” di AISHA su soundcloud: https://soundcloud.com/aishashaik/kali

AISHA on Facebook:

https://www.facebook.com/AishaShaikMusic

KALI Con Aisha nasce una nuova dimensione, dove si respira, da questo anno, una nuova atmosfera dal sapore elektro, aperta dal singolo «Kali», prodotto dal Top Dj Matteo Sala. Il brano è in tutte le edicole d’italia su Hit Parade Dance, dal 29 luglio 2016 sotto il timone dello storico marchio Hit Mania che promuove il binomio Shaik/Sala e che li vedra’ di nuovo protagonisti nella prossima «Hit Mania Special» di ottobre 2016 con il brano «Borderline». Matteo Sala collabora attualmente diverse radio come M2o, Maurizio Gubellini, Luca Peruzzi, Luca Antolini e tanti altri. Seguite Aisha e Matteo sui social, presto tante novità. Non perdetevi le simpatiche interviste in radio, sarete sempre anticipatamente informati.

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MKLIVECONCERTI

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L’ARTISTA DEL MESE

RAMES RAMES on Facebook: www.facebook.com/playrames

RAMES on Soundcloud: www.soundcloud.com/playrames

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Ancora spazio in ogni numero per gli artisti Indipendenti…. Un nuovo interessantissimo artista selezionato dalla redazione di «Muzi Kult» tra decine di proposte. Conosceremo la sua musica, l’attività che ha in ‘highlights’ in questo momento, e scambieremo con lei due chiacchiere. Come sempre, vi daremo la possibilità di conoscere da vicino realtà emergenti ed emerse, alternative e interessanti del panorama indipendente italiano e del suo vastissimo ‘undergound’ fatto di musica di qualità.


L’ARTISTA DEL MESE “L’hip hop non è stata una scelta… è stata una cosa che è arrivata e non è più andata via” (RAMES)

DUE CHIACCHIERE CON RAMES Qual’è il tuo rapporto con l’hip hop, un genere “estremo” e allo stesso tempo abbastanza complicato da proporre nella nostra nazione? L’hip hop non è stata una scelta… è stata una cosa che è arrivata e non è più andata via. Non saprei bene come spiegare infatti è uno di quei temi che non tratto mai neanche nei testi. Per quanto la difficoltà nel proporlo dipende cosa si intende, una delle mie fortune è quella di essere apprezzato anche da coloro che il rap non lo conoscono, e addirittura neanche lo amano. E questa non è una cosa voluta, quindi secondo me non è una cosa così difficile… Quali sono le persone con cui collabori attualmente ? Oltre a scrivere le “rime”, ti occupi di altri aspetti della produzione?

Rames non é soltanto un rapper,bensì una webcam puntata sulla realtà: il suo focus riprende le situazioni più salienti del contesto in cui vive. La musica di Rames è adatta a chi si sente spento e alla ricerca di una carica di energia.

Non ho mai avuto collaboratori fissi sopratutto negli ultimi anni e penso che non sia nemmeno facile trovarli..ho iniziato diversi progetti tuttora in cantiere con diverse persone, la maggior parte sono andati a buon fine altri sono col punto di domanda e altri ancora sono falliti prima ancora di cominciare. Ma tutto questo fa parte del gioco. Nel mondo della musica non c’è solo la musica sopratutto quando ti occupi di un progetto dalla A alla Z. Io mi occupo anche di trovare le migliori soluzioni per promuovere i progetti di monitorare i loro percorsi e grazie alle statistiche di capire se i brani anno raggiunto il propio obbiettivo oppure no.

Ballabile, piena di ritmo giusto per coronare le serate e allo stesso tempo meditativo e rilassante. Astrazione e melodia, ricercatezza nelle metriche e grande interpretazione testuale caratterizzano lo stile personale dell’artista. Ascoltando i suoi brani, emergono esperienze di vita quotidiana in cui tutti ci possiamo riconoscere mescolando la fredda realtà, la leggerezza dell’esser giovani, il pessimismo e al tempo stesso l’entusiasmo per le proprie passioni con ritmiche coinvolgenti ed accattivanti. (Luigi Caon, poeta indipendente) Alessio,in arte Rames nasce a Chieri (TO) nel 1986 e si scopre fin da piccolo appassionato di musica. Dal 2002 ad oggi, produce indipendentemente diversi album e singoli ottenendo ottimi riscontri da parte della critica. Attualmente sta lavorando a diversi progetti che lo porteranno a rimettersi in gioco… la sfida lanciata da Rames è di affrontare i temi più cupi con positività. C’é la farà?...

“NON DARTI MAI UNO STOP!” Non fermarsi, andare sempre avanti ,credere in se stessi e nei propri obbiettivi è la chiave del brano di Alessio. Presto verrà pubblicato il primo remix ufficiale di “Non darti mai uno stop”,brano già pubblicato nel precedente album e ora rivisitato. Sulla pagina Soundcloud di Playrames si può trovare la versione originale. E’ una delle tracce più interessanti che propone al pubblico ma anche a se stesso.

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MK

Oltre 600 i singoli diffusi da «MEET’n’RADIO» in un anno. E’ un servizio di Delivery di Singoli alle Radio del Circuito attraverso una eterogenea Compilation. On Mag Promotion realizza ogni mese una compilation digitale selezionando proposte provenienti da tutto il mondo indipendente. La Compilation digitale viene inviata a tutte le Radio e web-Radio legate al Circuito radiofonico «Meet’n’Radio» rinsaldato e rafforzato dal lavoro dell’uff. Stampa, ideatore delle iniziative di promozione «Meet’n’Radio» e «Meet’n’TV» . Oltre 400 le Radio e oltre 500 le Web-Radio che ricevono la Compilation Digitale di «Meet’n’Radio» ogni mese. Tantissime le Radio che continuano a trasmettere le nostre proposte e che hanno portato e continuano a portare gli artisti da noi promossi in tante delle classifiche radiofoniche indipendenti. I brani continuano ad arrivare anche all’estero: Argentina, Germania, Stati Uniti, Perù, Uk, Mexico, Colombia, Uruguay, Paraguay, grazie alla collaborazione delle radio vicine al circuito Meet’n’Radio e di On Mag Promotion.
 Oltre a tutto ciò, è già di per se esclusivo essere selezionati fra i Brani del Mese.

www.onmagpromotion.com/meet.html

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1. GERARDO BALESTRIERI – DIMMELO (G.Balestrieri) – Interbeat - Ed. Interbeat 2. CAGLIOSTRO – ROSA BIANCA (Cagliostro) – Bandbackers - Ed. Bandbackers 3. DAVIDE BERARDI – LA CURA (Cover. F.Battiato/M.Sgalambro) – Cooperativa Eridano srl 4. GIANLUCA CORRAO – AMANTI D’ESTATE (Mignogna/Germanelli) – Smilax Publishing 5. ARTISTI x MILANO – EXPLORA MILANO (A.Bevilacqua) - Autoprodotto 6. PLAYRAMES – NON DARTI MAI UNO STOP (A.Strada) - Autoprodotto 7. MALINSKY – FALLING DOWN (M.Kacprzak/M.Malinski/J.Koncewicz/M.Kacprzak) – Maqueta Records 8. BLÙMIA – DREAMING (A.Buccolero/C.Meleleo) – Autoprodotto 9. AISHA vs MATTEO SALA – KALI (T.Medici/M.Sala/M.Fiore) – Hit Mania Corporate 10. TEARS OF BLOOD – DROWN (D.Cecchetto/A.Guarneri) – Autoprodotto – Ed. Le Parc Music 11. FITZCATALDO – I WON’T BE WATCHIN’ (S.Radaelli/C.Rei/L.Galbiati) – Autoprodotto - Ed. Le Parc Music 12. WHAT A FUNK ?! – KINGS OF FUNK (G.Guldoni/L.G.Pretorius/S.Bassoli) – IndieBox Music – Ed. Le Parc Music 13. RAPSOdiSMURINA – SCIROCK (RapsodisMurina) - Edta Suoni 14. SUPERLARA – SEMPLICE (Chacondar) – Oblique Fields 15. NOAH – IL COMPLESSO DI ELETTRA (T.Cesario) – Autoprodotto 16. PELUQUERIA HERNANDEZ – SOLO (M.Marchesi) – Kutmusic 17. MAURIZIO MECENERO – SPIRITUAL SUNRISE (M.Mecenero) – Autoprodotto 18. MASSIMO SORGENTE – MARONNA MIA AIUTAME (M.Sorgente) - Autoprodotto 19. PROJECT-TO - I–HOPE (R.Mazza) – A21 Productions/Machiavelli Records – Ed. Machiavelli Records MEET’n’RADIO - n° 5 (CINQUE) del 2016 (CORRADO MANTONI) http://www.onmagpromotion.com/meet_cinque16.html

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MEET’N’RADIO

gli artisti scelti dalla redazione ...vi segnaliamo inoltre 4 artisti selezionati dalla redazione tra quelli presenti nella Compilation «n° 5 - CINQUE del 2016» e «CORRADO MANTONI»

TEARS OF BLOOD I Tears of Blood sono una band alternative metal con base a Treviso. “Drown” è il titolo del loro nuovo singolo, anticipazione di “A new way of life”, opera prima della formazione veneta, in uscita il prossimo 14 ottobre. Individuando i loro riferimenti musicali in band come Trivium, Bullet for my Valentine o Five finger death punch, i ToB, propongono un sound di forte impatto, ruvido e graffiante. L’alternanza di riff granitici e melodie accattivanti, l’alchimia tra i componenti della band, suoni potenti e aggressivi, linee melodiche estremamente pulite e curate, costituiscono la base delle loro nuove composizioni.

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GERARDO BALESTRIERI Gerardo Balestrieri è nato a Remscheid l’11 giugno del ‘71, attualmente vive a Venezia. Cantautore apolide, polistrumentista e interprete ha pubblicato 5 albums. Numerosi riconoscimenti nell’ arco di questi anni e collaborazioni discografiche Tre presenze alla rassegna della canzone d’ autore ( gli album son risultati secondo disco dell’ anno ai Premi Tenco 2007 - 2009 e 2013 ) Concerti in tutta Europa e un lungo tour in California, collaborazioni con Daniele Sepe, Bebo Storti ecc. Ha inciso un album con Moshem Namjoo il più importante cantautore iraniano, scritto ed eseguito dal vivo le musiche per Arturo Brachetti il famoso trasformista. Autore della colonna sonora e attore per film di animazione “ Bianco “ di Radmila Gordic, arrangia e interpreta Cafè Chantant 1915-18 e Shakespeare ‘n’blues, spettacoli diretti da Roberta Reeder Esegue e scrive in parte le musiche applicate ai film muti Nosferatu e Assunta Spina. Autore delle musiche e fisarmonicista nel “Teatro degli oggetti “ di Fulvio Abbate Testi sfumati e maturi, voce dinoccolata e scura Gerardo Balestrieri ama giocare con le parole senza perder di vista il ritmo e la danza...

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MEET’N’RADIO gli artisti scelti dalla redazione

ALEX BEVILACQUA Milanese, liceo classico, laurea in Legge. Inizia a appassionarsi di musica ai tempi del liceo, imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. All’inizio di maggio, sotto la denominazione di Artisti x Milano viene rilasciato il singolo EXPLORA MILANO, un brano indie-elettropop dedicato alla città attorno alla quale gravitano i quattro cantautori riuniti nel collettivo costituitosi per l’occasione (Amelie, lo stesso AleX Bevilacqua - autore della song-, Enrico Ballardini, Stefano Ardenghi). Arrangiamenti di AleX e Amelie, che cura la produzione artistica del progetto.

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FITZCATALDO I Fitzcataldo, formazione di casa a Milano, con già un disco all’attivo «Fitzcataldo & The Trivettes» (2014), tornano con un nuovo album omonimo “Fitzcataldo”, in uscita il 28 ottobre 2016 in vinile e in digitale. “I won’t be watchin’” è il singolo che anticipa la release del nuovo lavoro. Un brano evocativo e malinconico che segna il rinnovato corso stilistico intrapreso dalla band, che si presenta con un suono più maturo e più attuale. Un brano intenso e carico di suggestioni che non mancherà di sorprendere l’ascoltatore.

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TV «Meet’n’TV» nasce, come «Meet’n’Radio (il tuo singolo in tutte le Radio del circuito «Meet’n’Radio») da un’idea dell’Uff. Stampa On Mag Promotion. Meet’n’TV nasce per venire incontro alle esigenze di coloro i quali vogliono veicolare e diffondere le loro opere senza costi onerosi. «Meet» sott’intende l’incontro di una serie di realtà musicali differenti che si ritrovano insieme per approdare «on/in TV». In ogni numero gli artisti di Meet’n’TV avranno un accompagnatore d’eccezione. Per oltre un anno siamo stati in compagnia degli ospiti della storica trasmissione «Il Musichiere» per passare poi ai «pupazzi» più famosi della storia della Tv. Leggendo la parola «Meet’n’TV», noi italiani non possiamo fare a meno di notare l’assonanza con le parole «Miti in TV». Ed è per questo motivo che abbiamo pensato che personaggi, reali e di fantasia, mitici della TV avrebbero fatto da accompagnatori degli artisti. Un Mito della TV che vi farà idealmente da «garante» e vi fa incontrare (Meet) le TV locali Italiane e le web Tv. Tutti gli artisti di «Meet’n’TV» in ogni numero si presenteranno alle TV locali e web Italiane presentati da Mitici personaggi della TV. La Nuova Serie di Meet’n’TV è partita con uno dei «personaggi d’invenzione» o «pupazzi» più rappresentativi della Musica in TV: il «SUPER TELEGATTONE». Proseguita poi con «Musichieretto, Provolino, Four, Five, Uan e ora Pompeo e Carlotta».

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1. CAGLIOSTRO – ROSA BIANCA regia Giovanni Grandoni 2. NOAH – IL COMPLESSO DI ELETTRA regia Tullio Cesario & Matteo Leuterio 3. MALINSKY – FALLING DOWN regia Prod. 9Liter Filmy 4. GIANLUCA CORRAO – AMANTI D’ESTATE regia Simone Gazzola 5. DAVIDE BERARDI – INDESCRIVIBILE regia Vito Marinelli 6. RAPSOdiSMURINA – SCIROCK regia Sergio Musmeci 7. BLÙMIA – DREAMING regia Pierfrancesco Marinelli 8. MASSIMO SORGENTE – MARONNA MIA AIUTAME regia Raffaele Sprovieri 9. MAURIZIO MECENERO – SPIRITUAL SUNRISE regia Mug Production 10. PELUQUERIA HERNANDEZ – SOLO regia Peluqueria Hernandez 11. AISHA vs MATTEO SALA – ‘KALI regia Max Padovani 12. GERARDO BALESTRIERI – DIMMELO regia Gerardo Balestrieri

MEET’n’TV - n°2 (Due) Anno III (Gigi Sabani) http://www.onmagpromotion.com/meettv_due2anno3.html

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In ogni numero di Muzi Kult, nello spazio di Meet’n’Tv - la prima ed unica Video-Compilation di Musica Indipendente Italiana, diamo uno spazio a due artisti scelti dalla redazione tra quelli inseriti nelle ultime due videocompilation.

BLUMIA

“DREAMING” https://www.youtube.com/watch?v=bg2F6N5RvOQ

“DREAMING”

Blùmia, duo frizzante Pugliese, tutto Elektro/Ambient & Soul, formato da Azzurra Buccoliero e Cristiano Meleleo, due ragazzi che da anni, non respirano altro che musica. Da un lato, lei, con la mente Soul e l’ anima Blues, con una voce eterea e ruggente allo stesso tempo, un Sax tagliente e con la voglia di tradurre le sue parole in emozioni. Dall’altro, lui, Alternative nel cuore, Elektro nel sangue, con la voglia di modulare tutto ciò che si ascolta. No, “Blùmia” non è solo un’ identità, bensì una necessità, quella di creare un futuro senza distruggerne il passato, mescolare due anime, una blues, soul, rock, l’altra elettronica, acida, talvolta eterea, per smuovere, cullando le menti. Ad Ottobre 2016 debuttano con il loro primo EP autoprodotto ed il primo videoclip del singolo, firmato “Mork Video”! Segue un corposo tour di promozione in giro per l’Italia e non solo, ovunque ci possano essere orecchie pronte ad emozionarsi!

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“Dreaming”: una cavalcata Elektro all’ anima soul, c’è tutta l’essenza del proibito e di come sia necessario capire l’altro. Ovvero, quella voglia, dell’ essere umano, di correre dietro i suoi desideri nascosti, fino a quel momento trattenuti dalla paura che lo condiziona e che, il più delle volte, si scontra con le critiche, figlie di questa società odierna, basata sul terrore del prossimo e l’ odio del “diverso”.

facebook.com/Blumiaband/


MEET’N’TV i due ARTISTI scelti dalla Redazione

MASSIMO SORGENTE “MARONNA MIA AIUTAME”

https://www.youtube.com/watch?v=DHYVNcyTtcU

“MARONNA MIA AIUTAME”

Massimo Sorgente, detto anche Max! Sposato felicemente e quattro figlie bellissime. Dice di se: “Cosa potrei desiderare di più dalla vita? Sono appassionato, anzi “fissato” direbbe mia moglie, per la musica e ho iniziato a masticarla in tenera età. Suono, spesso male, la chitarra e scrivo canzoni da sempre. A gennaio 2016 ho pubblicato il mio primo, e forse anche ultimo, album dal titolo “Come ero come sono”. Nelle mie intenzioni rappresenta una sintesi del percorso musicale intrapreso dagli anni di adolescenza ad oggi”

“Maronna mia aiutame”, presenta un padre di famiglia alle prese con la crisi economica odierna. In un contesto già proibitivo viene licenziato e la sua situazione, se possibile, peggiora ulteriormente. Allora in totale assenza di aiuti terreni e sociali, non gli resta che affidarsi ad un intervento dall’alto. Da qui il leitmotiv del brano “Maronna mia aiutame”

facebook.com/massimosorgentecantautore

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HIGHLIGHTS

ARTISTS

In ogni numero, la redazione di Muzi Kult, dedicherà ad artisti del mondo Indipendente Italiano, monografie, pagine dedicate con notizie sulle loro attività, articoli, interviste, recensioni e tanto altro. La sezione “Highlights Artists” mette”Sotto i Riflettori” le attività degli artisti provenienti dal mondo della musica italiana di ogni tipo.

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di Miriam Caruso

MUZI KULT: Chi è Mama Marjas?

L’amore viscerale per il ritmo, l’africa che scorre nelle vene e una voce calda, bassa. Per questa nuova intervista abbiamo avuto come ospite Mama Marjas, giovane pugliese innamorata perdutamente della musica. Ci ha fatto conoscere un po’ della sua vita, il suo pensiero sulla società e l’amore per il reggae. L’essere libera di comunicare, con un’etichetta indipendente, ci lascia il piacere di conoscerla a 360°, scoprendo in un pezzo della sua anima in ogni nuovo brano. Buona lettura!

Mama Marjas: Mama Marjas è una ragazzina che è cresciuta con la musica e che ama la musica profondamente, ama l’emozione che dà la musica. Dal mio ultimo disco, Mama, si nota questa mi apertura rispetto ai generi musicali. Chi mi conosce davvero sa che sono un divoratrice di musica. Ho studiato violino in conservatorio, quindi amo anche la classica. Col violino facevo inoltre la fricchettona, suonando il folk in giro con gli artisti di strada. Amo la musica a 360°, amo quella che mi arriva come emozione. Mama Marjas è una pazza che rincorre l’emozione della musica. MUZI KULT: Hai iniziato il tuo percorso musicale assieme ai tuoi genitori, esibendoti in matrimoni e feste. Quando e perché hai deciso di prendere una strada tutta tua in un genere ovviamente opposto? Mama Marjas: All’inizio non ci pensavo, ma con la crisi che c’è stata nel 2001/02, l’avvento dell’euro e dei Dj è andato un po’ tutto quanto sceman-

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do. Ho lavorato nella band dei miei genitori dai 6 ai 19 anni, retribuita per ciò che facevo, finché non mi sono ritrovata a non suonare più con i miei perché ai matrimoni preferivano il Dj invece di pagare sei persone per suonare. Mi sono così ritrovata senza un lavoro. Nei pub non mi prendevano a lavorare perché avevo i dreadlock e gli orecchini. Ho lottato con mia madre che mi chiedeva di tagliare i dread e di andare a trovare un lavoro normale e invece di ascoltarla ho pensato che con questa voce bassa potessi fare ciò che faccio oggi. All’inizio non avevo idea che avrei potuto cantare. Ho suonato sin dai 13/14 anni la batteria e il basso in un gruppo con amici, imparando così a sentire il reggae. All’inizio i miei amici mi chiedevano di cantare, ma ero diffidente. Pian piano mi sono resa conto che cantavo senza difficoltà i pezzi maschili anziché quelli femminili. Ho scoperto il ragamuffin e il bashment e mi son detta che questa poteva essere la mia strada. La fase ritmica non mi mancava, la voce bassa anche e ho dato così valore al mio peggior difetto. Da piccola mi sfottevano tutti, avevo la voce da maschio ed ero in carne con 40 chili in più rispetto ad oggi. Ero quella simpatica con tanti amici che prendeva in giro i professori. Poi sono dimagrita e ho trovato la mia strada, è stata un po’ una rivincita, anzi più che rivincita un risolvere un problema al tempo di lavoro. Un giorno in particolare mi trovai in Salento con un’amica che mi consigliava di cantare, prima ancora che arrivasse questa sorta di cultura di fare freestyle con il sound, metti il riddim e canta. Davanti a noi una fila di ragazzi, tutti maschi, che attendevano di andare a cantare, e la mia amica che mi incitava a provare. Mi sono convinta e sono scappata a fare la fila senza pensare. Si era creata altra fila dietro di me, altri ragazzi. E’ arrivato il mio turno, ho cantato cose inventate a freestyle, cose che mi venivano spontanee. E’ finita che la gente, impazzita, si chiedeva chi fossi: non mi conosceva nessuno. Lì mi sono resa conto che questa poteva essere la mia strada grazie anche alla mia caratteristica, appunto la voce. Mi sono girata e mi sono accorta che i ragazzi che erano in fila per il freestyle non c’erano più. Mi son detta insomma “vuoi vedere che è una bella arma?”.

quello è ciò che piace alla gente è facile, fai sempre la stessa cosa e piaci comunque, non rischi e vai avanti. Io sono una che nella vita ha trattato dalla musica classica al folk, l’hard rock e così via, quindi non riesco a fare sempre la stessa cosa. Persino i miei dj set, fino a qualche tempo fa, cambiavano ogni anno, eppure eravamo pur sempre un Dj e una cantante. Amo sentirmi viva musicalmente, non mi va di appesantirmi. Con Mama ho voluto fare il disco che la gente non si aspettava. Mi è uscito di fare una cosa diversa e le persone hanno iniziato a capirla solo dopo un bel po’ di mesi dall’uscita del disco e alcune date del tour, con la conferma che non sono cambiata. Ho iniziato a 19 anni, adesso ne ho 30 quindi ci sta un’evoluzione. La gente grida al venduto e al commerciale ad artisti che non se lo meritano proprio, poi quelli commerciali sembrano invece i numeri uno. Io e don Ciccio andiamo avanti ed essendo indipendenti con la Love University Records cerchiamo di fare ciò che possiamo, rimanendo a Taranto per non cadere nel ricatto degli ultimi anni di trasferirsi a Milano a far musica. Io sto bene e scrivo dove un kilo di pane lo pago poco, piuttosto che scrivere in un posto dove spendo dei soldi esorbitanti in affitto e faccio una vita pessima. Se faccio una vita di m***a una canzone bella non la scriverò mai, quindi preferisco stare giù anche se è faticoso. Viviamo in un periodo in cui la percezione della musica è cambiata, è cambiato molto il modo della gente di stare sotto il palco. Prima il pubblico era molto più coinvolto, andava molto più infondo alle cose. Adesso la gente va a una serata, indipendentemente dalla musica che c’è, perché ci vanno tutti e magari la birra costa di poco. Si da sempre meno importanza alla musica vera e propria. Poi da quando fanno tutti i cantanti e tutti i dj c’è una svalutazione della qualità della musica stessa. La gente è così bombardata di musica che non riesce a capire quale sia la bella e quale la cattiva. Comunque vado avanti e vedo cosa succede, i miei veri fan che mi seguono sin dal primo momento e che amano i miei testi e le mie canzoni, hanno assolutamente capito e amato questo disco anche perché è tutta farina del mio sacco. Per le persone che

MUZI KULT: Mama, il tuo ultimo album. Molta sperimentazione e tematiche strettamente sociali. Ad un anno dalla sua uscita qual è stato l’impatto con il tuo pubblico? Mama Marjas: L’impatto è stato molto difficile perché, triste da dire, l’Italia è un paese ignorante che si chiude nei generi, molta gente li vuole addirittura “ghettizzare”. Ho fatto questo disco in questo modo perché semplicemente me la sono sentita. Ho installato Logic sul computer e ho iniziato a giocare con la musica. Dopo tre dischi reggae, dei quali il terzo prodotto da Adrian Sherwood e suonato da musicisti come la Roots Radics Band, ho pensato di poter mettere il reggae un po’ da parte per sperimentare qualcosa. Molta gente l’ha presa come un mio abbandono del reggae, quando io continuo a seguire la musica che viene dalla Giamaica, il soul, il blues fino ad arrivare anche all’elettronica, si contaminano molto col reggae. Solo che il problema dell’Italia è che se una roba innovativa la fanno gli stranieri va bene, se la fanno gli italiani è una cosa strana. L’hanno presa un po’ male quelle persone che mi vorrebbero uguale al mio primo disco di dieci anni fa però, per come la vedo io, un artista che fa sempre le stesse fa pensare a un percorso di convenienza. Se sai che

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mi seguono è stato un sentire l’anima di Marja in ogni pezzo. Ci sono parti di me spezzettate in tutte le canzoni. MUZI KULT: Parliamo di “La Gente” e “Poco a Poco” e l’impatto sociale sulla tua amata Puglia. Mama Marjas: “La gente” è stato un pezzo che ho scritto perché negli ultimi anni ho davvero tanto avvertito il cambiamento sociale, di come la gente sta sotto il palco, di come la gente utilizza la musica, di come la gente parla. Ormai non c’è più morale. Con questa affermazione può sembrare che voglio fare la vecchia, ma la penso così: non c’è più morale ed educazione. Un minimo di dignità e coerenza. Ormai si va in giro con il concetto che più sei strano e più sei figo, più sei disinibita e più sei forte. Siamo in preda al materialismo e a tutti questi sentimenti negativi che non vanno a braccetto con lo stile di vita della reggae music, al one love. Stile che, nonostante io non abbia più i dreadlock in testa, seguo tutti i giorni della mia vita, in tutte le ore della mia giornata, anche se nell’ultimo disco non ho fatto reggae music. E’ proprio questo il problema della gente, la mentalità di pensare che sei quello che appari, sei quello che metti su un disco. Invece la persona è tanto altro oltre al proprio disco o quello che può mettere in una foto. Ma ormai le foto sono più importanti dell’essere. Per questo motivo ho usato la figura della Santa Muerte nel video, essendo la Madonna di noi poveri peccatori e dannati, della gente normale che è fatta di difetti e tentazioni, ella risulta sconcertata da ciò che accade. Quel pezzo mi piace tantissimo, è prodotto dalla Voodoo Rebel , una crew fantastica di Firenze che si occupa di musica elettronica in giro per il mondo. Anche “Poco poco” è stata prodotta da lui, che è un italo portoricano. Questo pezzo è un po’ figlio de La gente per il suo contenuto sociale. La gente è ormai convinta che con i soldi possa comprare qualsiasi cosa, anche lo stile. In Giamaica stessa, come in altri posti, si sta creando un cambiamento negativo e materialista. Non perché io apprezzi il reggae devo apprezzare tutto ciò che accade là. Anche in Giamaica il reggae e la mentalità del reggae stanno calando per colpa dei soldi. Poco a poco rappresenta un modo per denunciare questa tendenza. D’altronde io sono una che va al mercato della Salinella a Taranto, la mattina alle 8, e trovo i vestiti e le chicche che la gente non penserebbe mai che possano essere prese al mercato. E’ una questione di stile e di personalità, i soldi non comprano ciò che sei.

subito l’idea. Mi è piaciuta poi l’idea di capovolgere il significato della canzone di Morandi. Nella società moderna gli uomini non corteggiano più la donna, sono diventati quelli che si fanno corteggiare. Nella versione originale il protagonista implora la ragazza di concedergli anche 5 minuti per stare con lei. Mi sono quindi divertita a portare questa situazione nella realtà dei giorni nostri, capovolgendone il senso e creando un pezzo che piace davvero a tanta. E’ proprio vero che la prima melodia che ti viene, quando ascolti una musica, è quella giusta.

MUZI KULT: L’amore per l’africa è ben presente nella tua musica. Ci parli del tuo rapporto con la “Negritudine”? Mama Marjas: Il mio amore per l’Africa proviene da quando ero piccola, ci sono cresciuta. Anche la conformazione della mia mascella e la bocca sono come gli africani, per questo motivo ho la voce così. Sin da piccola mi facevo le treccine da sola e mi abbronzavo molto, tanto che alle bancarelle delle mie amiche senegalesi chiedevano a me i prezzi della merce. Poi ero grassottella e mi vestivo pure come loro, con abiti larghi, il turbante, i dreadlock. Da lì è nato il soprannome “mama”, sono Mama da prima di tutto perché ero visibilmente una “mama” africana. Sin da piccola sono stata affascinata dalla batteria, durante le prove col gruppo di mio padre mi sedevo di fianco al batterista a osservarlo. Poi ho imparato a suonarla e a usare le percussioni. Mi piace tantissimo il ritmo, non riesco a stare ferma. Ho avuto molta fortuna a crescere in una famiglia di musicisti, con una zia bassista amate del funk che mi faceva ascoltare la bella musica. La mia negritudine negli anni è cresciuta sempre di più, mi piace tanto l’attitudine degli africani, la cultura e la musica. Ammiro la loro società matriarcale, la mamma è importante e tutti confidano in lei. Poi sorridono sempre, anche se sono pieni di problemi. A noi bianchi non manca niente e stiamo sempre inca**ati. Noi del sud abbiamo, inoltre, molte tradizioni simili a quelle africane, legate alla magia e ai rituali che tramandiamo da generazioni.

MUZI KULT: Due artisti che ti vengono in mente pensando alla musica e a cui ti ispiri? Mama Marjas: E’ difficile, ne ho così tanti! Potrei nominare Erykah Badu e Stevie Wonder

MUZI KULT: Nel tuo album è contenuta anche una cover di Gianni Morandi, Mare? So che è nata per caso.

MUZI KULT: Cosa ci dobbiamo aspettare da Mama Marjas in futuro?

Mama Marjas: Vero, è nata per caso. Massimo Minato, ovvero Mina il batterista dei DotVibes, mi aveva mandato un po’ di riddim per la sua compilation Stronger Than Ever, dove ho partecipato con Sista Tahnee mia carissima amica e collega. Appena ho ascoltato l’attuale riddim di mare, ho iniziato a cantarci sopra la strofa del pezzo di Morandi. Il giro di basso ci cadeva preciso. Era da molto che pensavo ad un bel pezzo da riarrangiare ed è arrivato senza pensarci. Ho chiesto consiglio a Don Ciccio che ha approvato

Mama Marjas: Dopo questo tour mi metterò a scrivere un disco come lo vuole la gente, così riappacifico con tutti i fan che mi hanno odiata quest’inverno. Farò un disco dove mi diverto, ennesimo con la Love University Records, indipendente. Tornerò inoltre, come ogni novembre, a fare la Carmen al Teatro Olimpico con l’orchestra di piazza Vittorio, che per me è fantastica. Dopo Curre curre guagliò, fare la rivisitazione della Carmen di Bizet è un’esperienza bellissima.

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di Miriam Caruso

Un’intervista forte come un pugno tra i sentimenti di Emanuele Aceto in arte Eman. Nei suoi pezzi c’è tanto della generazione odierna, delle difficoltà dei giovani calabresi nel percorrere la propria strada e dei sentimenti che spesso non vengono ascoltati. Un viaggio in dieci domande che vi farà conoscere meglio il mondo di Eman.

Quattro Chiacchiere con EMAN MUZI KULT: Chi è Eman? Eman: Eman è la voglia di comunicare, di dire alcune cose, che è racchiusa dentro Emanuele; senza strade precostruite, senza filtri e soprattutto senza maschera: il pubblico si accorge se fingi e sono convinto che l’unico modo per creare un rapporto biunivoco con la gente sia essere veri. MUZI KULT: Quando e in che modo hai mosso i tuoi primi passi nel mondo della musica? Eman: La musica c’è sempre stata; quando ero molto piccolo canticchiavo melodie con le parole che “incontravo” e imparavo giorno

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per giorno. Nel proseguio della mia vita ho imparato da autodidatta a suonare la chitarra e ho iniziato a scrivere i primi brani; da lì la fondazione dei primi gruppi durante l’adolescenza. Eman è un risultato evolutivo di questa continua crescita. MUZI KULT: La Calabria, così bella, piena di talenti e poche possibilità. Quanto è difficile per un calabrese divulgare la propria musica? Eman: La Calabria è un luogo quasi vergine dal punto di vista musicale: ci sono tanti talenti mal supportati o volutamente tenuti nascosti per non si sa quale arcano motivo. Mi chiedi quanto è difficile? Tanto. Tantissimo. Ma non impossibile. I calabresi hanno bisogno di avere voce in capitolo, ma bisogna lavorare duro per farsi accettare. Ci dovrebbe essere molta più attenzione nei confronti della Calabria: un posto difficile, ma di una “bellezza artistica” per certi versi incontaminata, che potrebbe offrire spunti assolutamente nuovi per tutto il panorama nazionale. I calabresi si sono adattati a tirar fuori il “pane” da pendii franabili e territori inospitali, imparando ad amare un luogo che li ha sempre messi a dura prova. Siamo sempre stati indicati come mafiosi e quant’altro, ma la realtà è ben diversa: in Calabria si fa resistenza da tempi immemori, abbiamo tanto da insegnare e da dire, ci si deve solo dare la possibilità e le opportunità.

MUZI KULT: Hai firmato un contratto con Sony Music Italia. Cos’è cambiato con il disco Amen? Eman: Nulla, veramente nulla. Ho soltanto cominciato a dipingere un quadro più grande. MUZI KULT: Il tuo sound è molto particolare, rinnovandosi di pezzo in pezzo nonostante mantenga la tua identità. Ce ne parli? Eman: Io sono onnivoro: ascolto tutto e ho ascoltato di tutto. Il mio sound è figlio dei tempi e come tale è un melting pot di un po’ di cose: ti ho detto del mio bisogno di comunicare... beh, il sound è comunicazione ed io voglio arrivare a più gente possibile.

MUZI KULT: Ci racconti del processo creativo dietro ai tuoi pezzi? Eman: Ascolto la musica e immagino: cosa vorresti sentire? La musica mi parla ed io l’ascolto. Trovato l’argomento cerco la melodia e poi le parole. Le parole hanno una loro musicalità e io non ho mai un testo scritto, ho solo concetti ben chiari. Trovato l’accostamento inizia il lavoro di scrittura. MUZI KULT: Amen, contenuta nell’album omonimo, è un pezzo molto forte che porta in sé uno spaccato della generazione di oggi. Ci racconti com’è nata? Eman: Venivo da uno di quei periodi che definirei “cupi”. Una serie di accadimenti avevano messo a dura prova l’integrità morale, etica, fisica e mentale. Osservavo la mia vita e la mia generazione: quella della laurea a tutti i costi, del futuro roseo e “promesso” e poi servito bigio e incerto; ci hanno fatto sognare per poi svegliarci e dirci che avevamo sprecato il tempo, che era già troppo tardi ed eravamo ormai dei vecchi di 30 anni. Ho iniziato a scavare per capirmi e accettarmi. Nel processo di risalita ho capito che tutti si fanno le stesse domande, che io non ero così diverso dalle facce che incrociavo lungo la strada... che le cadute e le paure sono fisiologiche e che bisogna imparare da esse, ma soprattutto che la Vita e Vivere richiedono e meritano uno sforzo massimo. Una mattina SKG mi ha inviato la strumentale di Amen... ho pianto, sono salito in macchina e sono arrivato in studio: 1h e Amen era lì.

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MUZI KULT: Con quale artista italiano ti piacerebbe collaborare per un lavoro futuro? Eman: De Gregori, Salmo, Manuel Agnelli sono i primi che mi vengono in mente. MUZI KULT: Il tour è partito dalla tua Catanzaro con ben due sold out. Cosa provi quando stai sul palco e senti che il messaggio che vuoi dare tramite le tue canzoni arriva al tuo pubblico? Eman: Mi sento vivo. Sembrerà un’assurdità, quasi scontata nella forma, ma il senso è tutto qui, nella semplicità: mi sento Vivo. MUZI KULT: Cosa ci possiamo aspettare da Eman al termine di questo tour? Eman: Un mio caro amico un giorno mi disse: la canzone più bella è quella che non hai mai scritto... Ho cominciato il nuovo album: aspettatevi tanto.

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ph. Andrea Domeniconi


NOBRAINO Muzi Kult 83


di Claudia Palermo

16 Agosto. San Leone. Oceanomare. 23:00. Luna piena su un mare calmissimo. Uno scenario romantico ed estivo a far da sfondo al coloratissimo concerto dei Nobraino. Più che un concerto lo definirei un vero e proprio spettacolo teatrale, non privo di colpi di scena, e, chi conosce il gruppo, sa bene di non poter aspettarsi inibizioni. Un esempio fra tanti, la “fuga” in mare di Kruger, durante la fine dello spettacolo, rigorosamente vestito e microfonato, quasi a voler continuare la serata nel freddo mare agrigentino, illuminato, non solo dalla luna, ma anche dai numerosi flash del pubblico pronto ad immortalare la scena. Non li avevo mai ascoltati dal vivo, li ho trovati coinvolgenti. Ho apprezzato il fatto che ogni brano fosse anticipato da una piccola premessa. Era più facile, in questo modo, calarsi nelle atmosfere delle canzoni, mai prive di spessore. I Nobraino, non a caso, sin dagli esordi, intraprendono una strada strettamente personale, in particolare grazie alla loro abilità di raccontare delle storie. Ogni brano ha una sua storia, un’ambientazione, dei personaggi. Forse ci si lascia trasportare più facilmente a un concerto, ma basta chiudere gli occhi per vedere apparire davanti a sé i personaggi descritti abilmente da Kruger e dalla sua voce teatrale. Ma, protagonisti indiscussi di queste storie, sono i sentimenti, e i personaggi finiscono per diventare strumento che dà vita e forma ad essi. I sentimenti umani sono raccontati non solo nel loro fascino, ma, soprattutto, nella loro morbosità,

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e con un’attenta e niente affatto casuale astensione dal giudizio. Kruger entra nell’intimità dei suoi personaggi, in maniera a volte persino violenta, regalando però loro spessore, e senza mai privarli della dignità. A fine concerto ho avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con lo stesso Kruger che, anche subito dopo una lunga e movimentata esibizione, non ha detto no alle foto e alle domande, più o meno indiscrete, dei curiosi come me. Da questa chiacchierata è emerso che sono un gruppo molto legato all’ambiente siciliano: “un bel ritorno in un posto che è sempre presente nel nostro immaginario.” I loro concerti in Sicilia sono affiancati dalla spensieratezza della vacanza. Cercano sempre di migliorare le loro esibizioni basandosi sulle esperienze dei concerti precedenti. La loro teatralità, dunque, non è frutto di uno studio, ma di una spontaneità che diventa sempre più sicura e definita palcoscenico dopo palcoscenico. Alla domanda sull’ultimo album non ha esitato a rispondere che è sicuramente il migliore perché è stato lui stesso a curare la direzione artistica. Ci aspettiamo, a maggior ragione, un gran bel lavoro, già promettente dal singolo Vertigini, da cui è stato annunciato, e dal nome dell’album stesso, 3460608524, un numero telefonico funzionante che concretizza un contatto diretto tra i Nobraino e il loro pubblico, sicuramente entusiasta di questa imprevedibile e insolita scelta!


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CAGLIOSTRO Muzi Kult 87


Quattro Chiacchiere con CAGLIOSTRO MUZI KULT: Ciao Cagliostro, da quando fai musica e da dove nasce il tuo nome? Cagliostro: Ciao, a 16 anni è iniziata la mia esperienza musicale in un gruppo grunge della mia città, poi qualche incidente di percorso, ma sono tornato sempre sulla strada della musica fino ad oggi. Il mio nome d’arte è semplicemente il cognome di mia madre, ma allo stesso tempo richiama un personaggio che mi ha sempre affascinato: il conte Alessandro di Cagliostro, avventuriero, alchimista, esoterista, condannato dalla chiesa per eresia, sulla cui storia ci sono molti misteri e dal quale sono nati molti altri personaggi, come il Cagliostro di Lupin, oppure Cagliostro, il gatto stregone di Dylan Dog... MUZI KULT: Se qualcuno ti chiedesse di presentare la tua attività e di presentarti come artista cosa diresti ?

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Cagliostro: Direi che attualmente il mio è un progetto folk-cantautorale italiano, ma sono in continua ricerca e la mia musica si evolve insieme a me. Sono aperto a molti generi, dal rock al jazz, all’elettronica e oltre ad amare la musica, adoro ogni altra forma d’arte. Ho fatto qualcosa in teatro e credo che lo farò ancora. Mi piacciono anche le arti visive/figurative e ogni tanto mi diletto con piccole sculture d’argilla. MUZI KULT: Hai un rapporto importante con “la strada” ? Che relazione può esserci tra la vita “on the road” e la realizzazione di un disco in studio. Cagliostro: Sì. L’arte nasce sulla strada, sopratutto la musica o il teatro. La strada per me è stata ed è la prima maestra: a volte è molto dura, ma sicuramente ti insegna molto. Il disco in studio, secondo me, dovrebbe raccogliere un po’ le esperienze e le idee che si sono accumulate durante un certo periodo di tempo. Prima di entrare in studio, penso che per me sia stata fondamentale, tra le altre, anche l’esperienza che ho fatto come artista di strada. MUZI KULT: “Il Sandalo” è metafora di qualcosa di importante nella tua vita, vuoi spiegarcelo ?


Cagliostro: Sì. Il sandalo per me è la metafora del cammino. La strada che mi ha portato qui, oggi, è stata abbastanza tortuosa e difficile e ho ancora molto da camminare. Non ci si ferma mai, quindi è importante partire e andare bene attrezzati. Sono partito con il sandalo...non so ancora nel futuro di cosa sarà vestito il mio cammino e non vedo l’ora di scoprirlo!

ziarti per permetterti di incidere un disco, ma diventano tuoi investitori: i “backers”, così si chiamano gli investitori, promuovendoti sui social tramite la piattaforma, ti aiutano durante tutta la fase di lancio e di promozione del progetto. In cambio, ricevono una percentuale degli utili provenienti dalle edizioni, ma anche dalle vendite, dai cachet e dal merchandising. E’ qualcosa di totalmente nuovo, che potenzialmente potrebbe aprire scenari inediti nel mercato musicale. Ho voluto scommeterci su e oggi posso dire di essere stato il primo artista ad aver chiuso con successo una MUZI KULT: campagna di royalty crowdfunding di questo tipo. Vedremo cosa ci L’uscita del tuo disco è stata anticipata da un singolo e da un vi- riserverà il futuro! deoclip molto particolare realizzato “al contrario”, è una scelta stilistica casuale oppure racchiude un significato differente ? MUZI KULT: Cagliostro: Dove è possibile ascoltarti e acquistare la tua musica ? Sì, il videoclip è uscito l’8 settembre in esclusiva per SentireAscoltare. Cagliostro: Apparentemente il video sembrerebbe non c’entrare nulla con il Sicuramente il posto migliore per ascoltarmi è ai miei concerti dal testo della canzone, ma in realtà si parla della stessa cosa. Di- vivo! Ma se volete ascoltarmi sul pc, sull’i-phone o in macchina, ciamo che è una specie di metafora visiva del pezzo. Il cammina- il 30 settembre il disco uscirà ufficialmente, distribuito da Goore al contrario significa, in questo caso, rivivere il passato. Di so- dfellas, su tutte le piattaforme di streaming on demand (Spotify, lito quando tendo sempre a rivivere il passato, invece di vivermi Deezer, Itunes, ecc...), nelle librerie Feltrinelli e in tutti i negozi il presente, finisco solo. “La solitudine, bastarda, senza affetto, di dischi. Ovviamente sarà possibile averlo sia a pagamento (per mi conta i passi nella vita che è passata”: quella solitudine simile chi vuole sostenere la mia arte), sia scaricandolo liberamente. Vi all’isolamento, che mi porta a vivere situazioni negative, a stare aggiungo qualche link: male, che è completamente diversa dalla solitudine “sana” che http://www.youtube.com/user/frastilo ricerco quando ho necessità di stare con me stesso, di ritrovarmi https://francescostilocagliostro.bandcamp.com e di creare. Solo verso la fine del video il protagonista si trova https://soundcloud.com/francescostilocagliostro completamente solo e si mette a disegnare la rosa bianca. Subito dopo, quando si corica, il tempo ritorna nel verso giusto, nel presente, e lui ritrova anche l’amore che aveva perso all’inizio MUZI KULT: del videoclip. E’ qualcosa che viene da sè ritrovare l’amore nel Ti chiediamo un saluto particolare per i lettori di Muzi Kult; solisenso più ampio del termine quando si vive il presente. tamente, chiedo una rima realizzata appositamente… Mi rendo conto che non è immediato capirlo, ma mi piace anche che ognuno, guardando il videoclip, si inventi una propria storia, Cagliostro: Lettori di Muzi Kult, un saluto speciale da Cagliostro, si faccia una propria idea. con l’augurio che il tempo della musica e dell’arte torni nostro! MUZI KULT: Come definiresti la tua musica e le tue opere ? riesci a inquadrarti in un genere musicale ? Cagliostro: Come ti dicevo prima sono in continuo cambiamento, perché mi piace conoscere, ricercare e sperimentare. Quello che senti oggi sarà molto diverso da quello che sentirai nei prossimi dischi, se sarò bravo a rappresentarmi. Questo progetto, indubbiamente, è molto legato al cantautorato classico italiano, che ormai è morto e sepolto, che ci piaccia o no. So che è un rischio partire con cose così di nicchia, magari anche un po’ difficili e poco commerciali, ma non ho voluto scendere a compromessi. I pezzi di quest’album anche avendo un filo conduttore musicale, sono molto diversi fra loro. Però se vuoi una definizione per la critica, puoi dire loro che è “musica d’autore/folk mediterraneo-latino”. MUZI KULT: Hai realizzato il tuo disco grazie ad un crowd funding differente, vuoi parlarcene ? Cagliostro: Sì, l’ho realizzato grazie a Bandbackers che oggi è un’etichetta discografica community based che finanzia i progetti musicali tramite una piattaforma di “royalty crowdfunding”. In pratica la gente che vuole sostenere il tuo progetto, non si limita a finan-

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Quattro Chiacchiere con MALINSKY MUZI KULT: Ciao Malinsky, da quando fai musica e da dove nasce il tuo nome ? Malinsky: In realtà, penso che la musica fosse già presente nel mio cuore quando sono venuto al mondo. Sono stato sempre stato attratto dalle attività creative, ma a livello professionale faccio musica da due anni, da quando il mio singolo di debutto è stato pubblicato. Poi mi sono preso una pausa di riflessione per capire quali obiettivi perseguire nella mia vita e, naturalmente, quale direzione dovesse prendere la mia musica. MUZI KULT: Se qualcuno ti chiedesse di presentare la tua attività e di presentarti come artista cosa diresti ? Malinsky: Giovane, imprevedibile, sorprendente. Questi tre aggettivi descrivono efficacemente la mia musica e anche me.

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MUZI KULT: Con il singolo “Falling Down” ti affacci sul mercato discografico italiano, lo hai scritto pensando alla nuova utenza ? Malinsky: Sì, ma anche con il mio precedente progetto ‘’ Venya ‘’ avevo suscitato qualche interesse all’estero. Per esempio il mio singolo “Uwolnij Sen’’ (Libera il tuo sogno)’ è arrivatoin Cina e il video è stato trasmesso da una delle principali stazioni televisive del paese. Uno dei produttori della Maqueta Records mi ha poi scoperto su internet e abbiamo discusso insieme in merito ad una collaborazione: da quel momento non ho avuto dubbi che sarebbe stata la mia occasione per far conoscere la mia musica anche al di fuori del mio paese. MUZI KULT: Quali sono le differenze tra fare musica in Italia e nel tuo paese ? Mi riferisco agli approcci, ai rapporti con i colleghi e al mondo del live. Malinsky: Credo che mercato della musica in Polonia non differisca molto da quello degli altri paesi. Ènecessario possedere un “qualcosa’’ in più che non sia solamente una buona canzone, perché a nessuno interessano artisti senza carisma. Credo che in fondo dentro la mia anima io abbia un temperamento italiano, tutti me lo ripetono, ed è per questo che mi sento proteso verso il vostro


MUZI KULT: Ti chiediamo un saluto particolare per i lettori di Muzi Kult; soliNaturalmente è necessario anche un buon produttore, non uno tamente, chiediamo una rima realizzata appositamente… ma nel di quelli che pensano solo al profitto, perché quando un perso- tuo caso mi piacerebbe moltissimo che lo facessi nella tua lingua na del genere decide di aver recuperato denaro a sufficienza, madre. smette di lavorare con te per abbandonarti al tuo destino. Malinsky: Kochani, mam nadzieje, ze w niedalekiej przyszlosci zobaczymy sie na koncertach we Wloszech, pozdrawiam goraca wszystkich MUZI KULT: Questo singolo anticipa l’uscita di un disco, a quando l’uscita ? czytelnikow Muzi Kult I zapraszam dosluchania mojego nowego singla ‘’Falling down’’. Buziaki, glownie dla dziewczyn! :) Malinsky: In realtà pubblicare un album al giorno d’oggi non è sempre così “Carissimi, nutro la speranza di incontrarci nei mie concerti in Itaproduttivo da quello che posso osservare. Abbiamo progetti per lia, invio i miei saluti sinceri a tutti i lettori di Muzi Kult e li invito ad il futuro, ma voglio tenere un po’ di riserbo in merito. Al momen- ascoltare il mio nuovissimo singolo “Falling Down” Baci, in modo to stiamo programmando di rilasciare questo singolo e avviare particolare alle ragazze!” la promozione in Italia e - per la versione polacca - in Polonia. Per un prossimo futuro stiamo anche pensando ad un duetto con alcune popstar, ma per ora si tratta solamente di progetti non ben definiti. Vedremo come andrà perché un giorno si può essere famosi e ilgiorno dopo qualcuno può rovinare la tua vita. pubblico.

MUZI KULT: Come definiresti la tua musica e le tue opere ? riesci a inquadrarti in un genere musicale ? Malinsky: Non ho mai voluto restare ingabbiato in un genere. Mi piace sperimentare. Ho canzoni pop, canzoni, elettro o addirittura rock. Il mio nuovo singolo è una ballata electro / pop con suoni di rottura, il testo è come sempre basato su quello che sento, sulla esperienza di vita mia o di chi mi sta vicino quindi tutto è sincero, non sono un “prodotto industriale”. MUZI KULT: Leggo sul comunicato stampa di lancio che con ‘Falling Down’ sei approdato ad una connotazione stilistica più matura…in cosa è avvenuto il cambiamento e quanto ti senti cambiato rispetto alle produzioni precedenti. Malinsky: Sicuramente sono cresciuto. Non sono più il ragazzo che pensa solo a quale festa andare o con chi dormire - c’è stato un periodo della mia vita nel quale ero totalmente sfrenato e non pensavo in modo maturo alla mia vita. Le esperienze mi hanno cambiatomolto. Ora apprezzo ogni singolo giorno della mia vita, i rapporti con la mia famiglia, i miei amici e i miei collaboratori. In questi anni inoltre ho avuto modo di lavorare con molti produttori diversi, e ciò ha contribuito a formare la mia visione personale del mondo dello spettacolo e della musica. MUZI KULT: Dove è possibile ascoltarti e acquistare la tua musica ? Malinsky: Su YouTube potete trovare il mio nuovo videoclip “Fallin Down”, e potete trovare il singolo in tutti gli store digitali mondiali. La mia label italiana è la Maqueta Records che nel proprio roster ha artisti come l’ex t.A.T.u. Lena Katina, la cantante ed attrice Noemi Smorra del musical “I Promessi Sposi” e il cantautore Fernando Alba.

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