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VIAGGI NEL MONDO DELLA MUTUALITÀ

PERIODICO DELLA SOCIETÀ NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO CESARE POZZO

ANNO XLI (240) N. 4 - OTTOBRE 2019

A SCUOLA DI MUTUALITÀ Al via l’edizione per l’anno scolastico 2019-2020 CONSEGNA SUSSIDI ALLO STUDIO Il calendario delle cerimonie programmate in tutte le regioni

PREVENZIONE OVVERO IL DIRITTO-DOVERE ALLA SALUTE Intervista al presidente della Lega Italiana contro i Tumori sezione di Napoli PER I TUOI RAGAZZI CONTA SU DI NOI! Iscrivi tuo figlio, riceverai un anno gratuito di Salute Più per la tua famiglia


le nostre sedi ☎ telefono ☎ telefono FS  orari

di apertura al pubblico

SEDE NAZIONALE

20124 MILANO Via S. Gregorio, 48 0266726.1 Fax 0266726313  da lunedì a giovedì 9-13/13.30-17 venerdì 9-13/13.30-15

www.mutuacesarepozzo.org

ABRUZZO

65124 PESCARA Via Grotta del Cavallone, 11 0854212152 Fax 0854226442  lunedì e giovedì 14-17.30 martedì e mercoledì 9-13 venerdì 9-12.30

66034 LANCIANO (CH) Viale Cappuccini, 32/B c/o CNA 3280925092  giovedì 16.30-18.30

67039 SULMONA (AQ) Via Alessandro Volta, 2b c/o Dlf 086431191 Fax 086431191 970834367  giovedì 16-18

☎ ☎

66054 VASTO (CH) Via Bengasi c/o CNA 087369000 330919330 Fax 0873370357  giovedì 16.30-18.30

☎ ☎

BASILICATA

85100 POTENZA Viale Unicef c/o Centro Comm. Galassia 097158791 Fax 097158914  lunedì 9-13/14-17 martedì 14-17 giovedì e venerdì 9-13/13.30-14

75100 MATERA Via Nazionale c/o Stazione Fal Villalongo  martedì e giovedì 9-11

CALABRIA

89127 REGGIO CALABRIA Via Caprera, 8 0965331960 Fax 0965814305  lunedì, martedì e giovedì 9-12/14-17 mercoledì 14-17 venerdì 9-12

88100 CATANZARO Via Monsignor Armando Fares, 83  mercoledì 9.30-12 87100 COSENZA Via Giacomo Mancini, 343 098432925 3409169938 Fax 0266726568  martedì, mercoledì e venerdì 9.30-12

☎ ☎

CAMPANIA

80142 NAPOLI Via Enrico Cosenz, 13 081261568 Fax 081289535  da lunedì a venerdì 9-13 lunedì e mercoledì 13.30-17

82100 BENEVENTO Via Mariano Russo, 26 082450398  martedì e venerdì 9-13

81100 CASERTA Via Verdi, 23 c/o Dlf 0823356646 3349699669  mercoledì 9-11

☎ ☎

80057 SANT’ANTONIO ABATE (NA) Zona Stabiese Via Stabia, 170 3351398209  martedì 16-18 venerdì 10-12

84123 SALERNO Via Giovanni Santoro, 12 e Fax 089250740  lunedì 16-18 giovedì 11-13

EMILIA ROMAGNA

40121 BOLOGNA Via Boldrini, 18/2 0516390850 Fax 0516393659  lunedì 9-13/14-16 da martedì a venerdì 9-12

29100 PIACENZA Via Musso, 5 c/o la Casa delle Associazioni 0516390850  1° e 3° martedì di ogni mese 10-11.30

ottobre

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42100 REGGIO EMILIA Piazzale Europa, 1 Stazione autocorriere sala attesa S.E.T.A. fronte Stazione di Reggio Emilia 0516390850  3° martedì di ogni mese solo su appuntamento

47900 RIMINI Via Roma, 70 0541703400  martedì 9.30-12 giovedì 15.30-17.30

FRIULI VENEZIA GIULIA

34133 TRIESTE Via Giustiniano, 8 040367811 Fax 0403726001  lunedì 15-18.30 martedì, mercoledì e venerdì 9-12.30 giovedì 15-18.30

33052 CERVIGNANO DEL FRIULI (UD) Stazione di Cervignano Aquileia Grado c/o sede Fast ConfsalCesarePozzo primo binario direzione Venezia Per appuntamenti: 3386037553  2° e 4° sabato del mese 10-12

34074 MONFALCONE Via Re Teodorico, 1 c/o Dlf 3450824594  lunedì 11-12 giovedì 17-18

33170 PORDENONE Via San Francesco, 1/c c/o l’Isola di Itaca 040367811 Fax 0403726001  1° e 3° lunedì di ogni mese 15-17

Viale Grigoletti, 72/E c/o Consorzio Coop. Sociale Leonardo 0434378725  2° e 4° lunedì di ogni mese 14.30-16.30

33100 UDINE Viale XXIII Marzo, 26 c/o Dlf 0432522131 (chiedere dell’interno 207)  lunedì 15-17 mercoledì e venerdì 10-12

LAZIO

00184 ROMA Via Cavour, 47 0647886742 064815887 Fax 0647886743  da lunedì a giovedì 9-13/13.30-17

☎ ☎

03043 CASSINO (FR) c/o Dopolavoro ferroviario (adiacente alla stazione ferroviaria)  2° e 4° giovedì di ogni mese 10-12 00053 CIVITAVECCHIA Viale Baccelli, 204 c/o Dlf 0766506442  2° mercoledì e 3° martedì di ogni mese 15-17 Vedi gli orari provvisori riportati a pag. 22

03100 FROSINONE (FR) Via Fontana Del Melo, snc c/o Azienda Cotral 3397128891  su appuntamento

00189 GROTTAROSSA (RM) c/o rimessa ATAC Grottarossa 3382451593  mercoledì 9-12

03039 SORA (FR) c/o Azienda Cotral 3316128880  su appuntamento

01100 VITERBO Via Trento, 1 c/o Dlf 0761342750  martedì e venerdì 9.30-11.30

LIGURIA

16122 GENOVA Via E. De Amicis, 6/2 0105702787 Fax 0105452134  lunedì, mercoledì e venerdì 9-12.30 martedì e giovedì 14-17

17031 ALBENGA Stazione Fs - c/o Dlf 0182541996 821361  giovedì 16-18

☎ ☎

19100 LA SPEZIA Via F.lli Rosselli, 8 c/o Sms Unione Fraterna 0187778481  martedì 16.30-18

17100 SAVONA Piazza delle Nazioni, 7/R 019807865  martedì 16.30-18.30 venerdì 10-12

16043 SESTRI LEVANTE Via Eraldo Fico, 55 c/o Punto incontro Coop 018543206  mercoledì 9.30-11.30

18039 VENTIMIGLIA Piazza Cesare Battisti, 23 c/o Dlf 3450849106  mercoledì 9.30-11.30

LOMBARDIA

20127 MILANO Via Venini, 1 0266726410 Fax 0266726414  lunedì, martedì e giovedì 9-12.30/13.30-17 mercoledì 9-12.30 venerdì 9-12.30/13.30-15

24126 BERGAMO Piazza Marconi, 12 stazione Fs c/o Dlf 0266726410 Fax 0266726414  lunedì 15-17

25122 BRESCIA Via Solferino, 6/D 0266726419 Fax 0299371059  lunedì e mercoledì 10-12.30/13-15

22100 COMO Via Carloni c/o Staz. Borghi F.N.M. 3468837420  lunedì e mercoledì 15-17

26100 CREMONA Via Della Vecchia Dogana, 4 c/o Anmic 0372450681 Fax 0372800364  martedì e giovedì 10-12

21013 GALLARATE Via Beccaria, 3 c/o Dlf 0331771627 841328428  giovedì 15.30-17.30

☎ ☎

27100 PAVIA (PV) Piazzale della Stazione c/o la stazione FS adiacente a Metropark 0266726410 fax 0266726414  lunedì 10-12

23100 SONDRIO Via Lavizzari, 4 c/o Soc. Operaja Sondrio 3477123733 Fax 0266726414  lunedì 16-18


Pe r iod ico del ion ale utu di m c o so cor Cesare Pozzo

VIAGGI NEL MONDO DELLA MUTUALITÀ

Il nostro impegno in Europa e nel sociale

Invecchiamento sostenibile e protezione dell'autosufficienza

di Armando Messineo

di Placido Putzolu

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Ascoltare i giovani e le donne per guardare al futuro di Francesco Di Palma pagina

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Conoscere la storia per condividere i valori di Andrea Tiberti pagina

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MUTUA E

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Educare gli studenti alla solidarietà e alla prevenzione

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N I T À

di Francesco Di Palma pagina

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Futuro positivo per le mutue Una speranza per il “Dopo di noi”

a cura di Rosalba Lasorella

di Leonardo Cordone

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sommario

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VERSO LA MU TUA DEL FUTURO

R A C E E E R C R S I

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Prevenzione ovvero il diritto-dovere alla salute Rassegna stampa de “Il Sole 24 Ore”

a cura di Leonardo Cordone

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Il modello mutualistico per il rilancio dell’Europa di Leonardo Cordone pagina

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La Bacheca pagina

Calendario delle cerimonie dei Sussidi allo Studio pagina

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La Piazza pagina

Un’idea che non si ferma

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di Giuliano Girotto

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T C P O

R A C E E E R C R S I

Il nostro impegno in Europa e nel sociale di Armando Messineo

U n evento di grande interesse si è svolto a maggio scorso a Milano: la nona edizione della “Giornata Nazionale della Mutualità” della Fimiv dedicata alla costruzione dell’Europa sociale di domani e al fenomeno della “Longevità e non autosufficienza”. L’opinione condivisa è che il modello mutualistico e una politica basata sulla solidarietà reale e sostanziale sono le possibili soluzioni per dare risposte alle difficoltà create dall’attuale crisi economico-sociale e per dare anche nuovo impulso all’Europa, purtroppo da tempo fortemente divisa dagli interessi nazionali, e per il rilancio dei valori che hanno ispirato la sua costituzione e per l’affermazione dei diritti sociali in tutto il continente. Sul tema “Longevità e non autosufficienza” siamo convinti, invece, che la soluzione di tali problematiche è da ricercare puntando alle sinergie che si producono coltivando le relazioni sui territori e costruendo insieme con le realtà associative e cooperative del Terzo settore percorsi concreti di solidarietà mutualistica. A tal proposito siamo convinti che occorre costruire anche in Italia un nuovo welfare, dove alle mutue come la nostra, agli enti del Terzo settore, alle reti, alle comunità venga riconosciuto, valorizzato ed esteso il loro ruolo di sussidiarietà allo Stato in ambito socio-sanitario, per contrastare le diseguaglianze e favorire l’inclusione e la coesione sociale dei cittadini soprattutto di quelli più deboli. Noi della CesarePozzo, in questa prospettiva, facciamo già la nostra parte e siamo pronti per dare un nostro ulteriore contributo e avere un ruolo ancora più forte nell’economia sociale, nella società civile e fare rete con tutti coloro che hanno a cuore gli “svantaggiati”. Da tempo siamo impegnati in questo percorso: abbiamo creato ponti e sviluppato relazioni nei territori non solo con le associazioni del Terzo settore, ma anche con le istituzioni pubbliche e private, con le aziende sanitarie, con le università, con le associazioni di categoria. Ne sono un esempio concreto e ne parliamo in questo giornale: il nostro progetto per l’inclusione sociale di persone con autismo a Palermo per dare una speranza sul “Dopo di noi” alle famiglie con figli autistici; la “Giornata della Mutualità: Università e Prevenzione” tenutasi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II “per favorire tra i giovani studenti, da un lato, la conoscenza del mutuo soccorso e delle sue attuali problematiche e, dall’altro, per attuare una campagna di prevenzione e di sensibilizzazione medica, in collaborazione con la sezione di Napoli della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, rivolta agli studenti universitari della stessa Università Federico II”; la nostra adesione alla seconda edizione de “Il Treno della Salute” un’iniziativa dell’Ong “Medici con l’Africa Cuamm”, nata da un’idea del “Gruppo Ferrovieri con l’Africa”, che è stata realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e la Direzione regionale veneta di Trenitalia. Tra le iniziative riguardanti i giovani ricordo che, continua con successo l’attuazione in tutt’Italia del progetto “A scuola di Mutualità”, che anche per l’anno scolastico 2019-2020 viene riproposto ai docenti e agli studenti di tutte le regioni italiane per la divulgazione della storia e dei valori del mutuo soccorso e della solidarietà. La nostra attenzione verso i soggetti più deboli, che abbiamo dimostrato di avere con i nostri progetti di utilità sociale già avviati in tutta Italia, andrà ancora “oltre” con iniziative a favore del “Dopo di noi”, dell’housing sociale, del lavoro per i disabili, della prevenzione della salute, del diritto a usufruire senza discriminazioni dell’assistenza sanitaria sia per chi non può permettersi di curarsi e sia per chi vive situazioni di svantaggio personale e fisico. La forza della CesarePozzo è quella di guardare sempre “oltre”, di essere flessibile e aperta ad ogni novità ed opportunità, mantenendo la coerenza di base della nostra missione e dando risposte concrete ai soci e ai cittadini. Il radicamento nel territorio, nel mondo del lavoro, nelle comunità locali e nella società civile, e la capacità di fare rete sono poi il valore aggiunto per lo svolgimento delle nostre attività. VIAGGI NEL MONDO D E L L A M U T UA L I TÀ

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Periodico della Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo aderente alla Fimiv (Federazione italiana mutualità integrativa volontaria) e alla Lega nazionale cooperative e mutue

Giornale fondato da Giuseppe De Lorenzo Direzione Redazione Amministrazione 20124 Milano Via San Gregorio, 48 Tel. 02/66726.1 Fax 02/66726313 email: iltreno@mutuacesarepozzo.it

Registrazione del Tribunale di Milano al n. 159 del 13 aprile 1979 Direttore editoriale Armando Messineo Direttore responsabile Leonardo Cordone

Segretaria di redazione Mara Albertini Impaginazione Impression s.r.l. Concorezzo (MB)

Stampa Ciscra S.p.A. Via Belvedere, 42 Arcore (MB)


T C P O

R A C E E E R C R S I

Invecchiamento sostenibile e protezione dell’autosufficienza I l tema, di stringente attualità, è già stato trattato nel corso dell'Assemblea generale dell'Associazione internazionale della mutualità, tenutasi a Roma a fine novembre 2017, che ha messo a confronto le organizzazioni mutualistiche di tutto il mondo rispetto ai temi della sanità integrativa, dell’accesso alle cure ed ai farmaci, delle emergenze crescenti del welfare, quali quelle collegate all’invecchiamento della popolazione. Il panel organizzato dalla Fimiv nella seconda parte della “Giornata Nazionale della Mutualità”, cui ha partecipato il presidente della CesarePozzo, Armando Messineo, è stato specificatamente dedicato all’invecchiamento sostenibile, alle azioni della mutualità e alle possibili sinergie con altri soggetti dell’economia sociale, anche attraverso la collaborazione sinergica con i soggetti erogatori di servizi in convenzione (volontariato, diverse espressioni del Terzo settore) ed in particolare la cooperazione sociale. I dati, del 2018, collocano l’Italia tra i paesi dell’Unione europea con la maggiore percentuale di over 65 anni e over 80 anni rispetto al totale della popolazione. Inoltre la speranza di vita è data in aumento per i prossimi 50 anni. La speranza di vita over 65 in Italia cresce, ma crescono anche le limitazioni nelle attività. I bisogni legati all’invecchiamento hanno generato un mercato “Longevità e non autosufficienza” di beni e servizi, la cosiddetta “silver economy”, che vedono ai primi posti la è stato il focus tematico affrontato salute, cibi e bevande e attività ricreative e culturali. Si è stimato che in Italia nella “Giornata Nazionale della Mutualità”, il valore aggiunto della “silver economy”, considerando solo i settori per essa tenutasi a Milano il 4 maggio scorso più rilevanti, ammonti a oltre 43 miliardi di euro. In questo contesto si colloca il vasto potenziale di crescita del welfare complementare e della sanità integrativa che nel modello mutualistico, solidale, inclusivo, democratico e non lucrativo, può trovare risposte sostenibili ed efficaci. Sulla connessione tra sostenibilità e sinergie possibili siamo tutti invitati a riflettere su come i mutamenti ambientali dovuti allo spopolamento dei paesi e alla congestione delle aree urbane incidano pesantemente sull’economia delle famiglie e come per far fronte ai bisogni di assistenza sia necessario invece ripartire proprio dalle persone e dalle comunità. Le società di mutuo soccorso sanitarie italiane sono impegnate nel traguardare la nuova e complessa frontiera della non-autosufficienza, che rappresenta per le famiglie uno dei carichi più onerosi e problematici. I piani messi in atto dalle società di mutuo soccorso sono molteplici, e riguardano l’assistenza infermieristica, l’assistenza alla persona, trattamenti fisioterapici e riabilitativi, l’aiuto personale nello svolgimento delle attività quotidiane, il trasporto e l’accompagnamento presso strutture sanitarie. La collaborazione attivata sui territori con reti di fornitori di servizi, in prevalenza costituite da cooperative sociali, consente di assicurare risposte personalizzate alle famiglie. In questa ottica, le società di mutuo soccorso, in collaborazione con gli enti del Terzo settore ed in particolare con la cooperazione sociale, sono al centro di un nuovo sistema integrato di assistenza sanitaria, di prevenzione e di educazione.

di Placido Putzolu, presidente della Federazione della Mutualità Fimiv

N. 4 – Ottobre 2019 (240) Tiratura 47.600 copie Chiuso in redazione Il 19 settembre 2019

Hanno collaborato: Mara Albertini Francesco Di Palma Federico De Palo Giuliano Girotto Rosalba Lasorella Stefano Maggi Andrea Tiberti

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La responsabilità sui contenuti dei testi firmati è lasciata agli autori

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VERSO LA MU TUA DEL FUTURO

PRESENTATI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE I RISULTATI DELL’INDAGINE STATISTICA SUI BISOGNI E SUGLI INTERESSI DELLE NUOVE GENERAZIONI E DELL’UNIVERSO FEMMINILE

Ascoltare i giovani e le donne per guardare al futuro “ Non far percepire la CesarePozzo come un’entità superiore o lontana, ma un’entità fatta di persone che lavorano per aiutare altre persone” questa è la frase che più delle altre ha la forza di racchiudere in poche parole quello che è emerso dall’indagine statistiLo studio a campione è stato realizzato ca svolta congiuntamente dal dal Coordinamento Giovani e dal Coordinamento Giovani, comCoordinamento Donne della CesarePozzo posto da Francesco Di Palma, nel corso delle ultime manifestazioni Florinda Guarnera e Andrea per la consegna dei sussidi allo studio Tiberti, e dal Coordinamento Donne, formato da Dina Defeudis, Mirella Fava e Carlotta F. Lissi, in occasione delle ultime manifestazioni per la consegna dei sussidi allo studio. I dati, presentati in una corposa relazione finale nell’ultima Assemblea Nazionale tenutasi a Vibo Valentia, sono stati raccolti grazie alla somministrazione di questionari anonimi ai giovani e alle donne che, a vario titolo, hanno partecipato alle cerimonie di premiazione tenutesi nelle diverse regioni d’Italia tra novembre e dicembre 2018. L’indagine di rilievo nazionale ha interessato complessivamente 902 persone di cui 734 donne e 465 giovani under 35, e sebbene quasi l’intero campione abbia dichiarato di essere familiare dell’associato, i dati raccolti ci hanno comunque fornito interessanti chiavi di lettura di come la CesarePozzo sia percepita all’esterno e quali potrebbero essere le iniziative da intraprendere

di Francesco Di Palma

Francesco Di Palma, Andrea Tiberti, Florinda Guarnera, Carlotta F. Lissi, Dina Defeudis, Mirella Fava ottobre

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per avvicinare i giovani e le donne al mondo mutualistico. Obiettivo dichiarato dell’indagine era, pertanto, quello di reperire maggiori informazioni sui bisogni e gli interessi delle nuove generazioni e del mondo femminile, affinché la CesarePozzo si ponesse nelle giuste condizioni per adottare soluzioni ed iniziative idonee a garantire una maggiore diffusione dei valori mutualistici tra i giovani e le donne, ma anche un concreto ricambio generazionale dei soci nella società di mutuo soccorso. Sintetizzando al massimo l’analisi dei dati raccolti, senza alcuna pretesa di esaustività, possiamo sicuramente affermare che ancora oggi la conoscenza dei valori mutualistici avviene grazie al passaparola in famiglia. Elemento che ci conforta è l’affermare che il rapporto umano e la fiducia restano elementi saldi nella comunità di mutualisti. Ciò nonostante, non si può tralasciare che oltre un terzo del campione ha associato la CesarePozzo ad una compagnia assicurativa con scopi di lucro piuttosto che una società di mutuo soccorso. Responso che deve necessariamente far riflettere sulla scarsa capacità di comunicare all’esterno le peculiarità che contraddistinguono la CesarePozzo dagli altri operatori economici, comprese le sue prestazioni, che risultano tra l’altro ancora poco conosciute dal campione oggetto di indagine. Questa rappresenta, probabilmente, una criticità che deve essere affrontata con azioni mirate, perché se non si conoscono i sussidi, non si conoscono i propri diritti e si fatica a beneficiare a pieno dei vantaggi offerti dalla CesarePozzo e a comprendere l’importanza di contribuire al sistema della solidarietà mutualistica indipendentemente dal verificarsi dell’evento sussidiabile. Inoltre, la maggioranza degli intervistati ritiene che per far conoscere meglio la CesarePozzo bisogna potenziare la comunicazione tramite i social, mentre circa un quinto degli intervistati è certo che la partecipazione e l’organizzazione di eventi culturali possa essere utile ad interagire con i giovani e con le donne. Si confermano, invece, contrariamente all’immaginario comune, l’importanza dei canali tradizionali e con essi la divulgazione tramite il


VERSO LA MU TUA DEL FUTURO

Per conoscere tutte le condizioni dell’iniziativa contatta il servizio di assistenza Infocenter (02/667261 – infocenter@mutuacesarepozzo.it) oppure la sede della CesarePozzo a Te più vicina.

giornale sociale Il Treno, all’interno del quale le iniziative verso le nuove generazioni e le donne riescono a trovare ampio spazio editoriale. In merito ai servizi che la CesarePozzo dovrebbe essere in grado di offrire ai più giovani e alle donne, peculiare è stata la richiesta del campione interpellato di sviluppare servizi e forme di assistenza rivolte ai familiari disabili, anteponendo all’assistenza personale, quella verso le fasce più deboli. Come pure proporre campagne di prevenzione nei luoghi frequentati da giovani e dalle donne, oppure l’apertura verso servizi non strettamente legati alla sfera sanitaria, ad esempio convenzioni con palestre, centri fisioterapici e centri sportivi di vario genere. Per di più, sia gli under 35 sia le donne intervistate, hanno mostrato il loro interesse ad una corretta alimentazione ed un’attenzione particolare al settore nutrizionale e dietologico, probabilmente a causa della diffusione e della conoscenza

di patologie inerenti l’alimentazione. Non sembrerebbe causale, infatti, il suggerimento offerto dal campione, di promuovere sul territorio campagne informative sui corretti stili di vita. Le ultime sei domande del questionario, formulate su tematiche prettamente femminili, sono state dedicate alle sole donne oggetto dell’indagine. Dalle risposte traspare, fortunatamente, che la maggior parte delle intervistate si sottopone ciclicamente a screening preventivi. Prevenzione, che il campione ritiene opportuno venga effettuata prima della maggiore età e addirittura direttamente nelle scuole dove è ancora possibile incoraggiare i ragazzi ad assumere comportamenti corretti per la propria salute. Sensibilizzare i giovani in età scolastica sembrerebbe essere, infatti, la strada giusta per tentare di favorire la conoscenza e la diffusione dei valori di mutualità, solidarietà ed reciproco aiuto che sono stati e continuano ad essere i fondamenti delle attività di una società di mutuo soccorso come la CesarePozzo. Concludendo, l’attività di raccolta dei dati su un campione discretamente significativo, anche se differenziato per regione di appartenenza, ha comunque consentito di comprendere che il rapporto umano e diretto con le persone, rappresenta, ancora oggi, il miglior metodo per avvicinare le persone alla CesarePozzo. Condizione che la Mutua sta provando a perseguire mediante lo sviluppo di nuovi interessanti iniziative, anche grazie al supporto dei due Coordinamenti della CesarePozzo.

PROVENIENZA GEOGRAFICA DEL CAMPIONE OGGETTO DELLA RILEVAZIONE STATISTICA Regione ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI V.G. LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTINO A.A. UMBRIA VENETO TOTALE

18-24 23 1 5 24 13 4 18 0 9 4 5 13 7 6 48 19 3 8 21 231

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over 60

Questionari

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9 2 3 11 3 5 5 1 4 10 2 2 5 0 9 2 1 6 5 85

26 3 8 8 10 6 10 8 1 7 3 14 7 0 30 9 3 22 21 196

25 2 6 16 10 7 16 2 0 8 11 8 6 4 19 19 2 10 16 187

7 1 1 0 6 1 4 7 0 1 3 1 0 1 4 4 2 8 3 54

103 12 27 84 47 26 62 24 20 35 25 50 27 16 134 64 17 54 75 902 ottobre

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VERSO LA MU TUA DEL FUTURO

L’ESPERIENZA DEGLI INCONTRI CON GLI STUDENTI PER IL PROGETTO “A SCUOLA DI MUTUALITÀ” RACCONTATA DA UN MUTUALISTA

Conoscere la storia per condividere i valori G li incontri iniziano sempre con la mia solita domanda agli studenti: “Cosa è una società di mutuo soccorso?”. Le risposte dei ragazzi sono le più disparate, frutto di un scarsa riflessione sul significato delle parole. Di conseguenza la parola mutuo viene associata alle banche e soccorso al servizio d’emergenza del 118. Menomale che a dipanare il tutto interviene in soccorso il dizionario, tomo, stranamente, di difficile reperibilità attualmente all’interno delle scuole. Una volta compreso il significato delle parole e che si parla L’iniziativa punta a far conoscere di una società di persone che e diffondere i valori della mutualità si aiutano vicendevolmente la e della solidarietà tra i giovani studenti lezione può iniziare. delle scuole primarie e secondarie Questo è il primo approccio di tutt’Italia di “A scuola di Mutualità”, progetto didattico che Fondazione Cesare Pozzo e la Mutua sasa nitaria Cesare Pozzo portano negli istituti tutt’Itascolastici di tutt’Ita lia. Il progetto con connell’esposisiste nell’esposi zione agli studenti dell’impor tanza storica ed attuale del movimento mutualistico che, con una storia di 171 anni alle arrispalle, è arri vato forte dei suoi valori fino ai giorni nostri. Il tutto, infatti, Pineroinizia a Pinero lo nel lontano 1848 dove, a dell’eseguito dell’e manazione dello Statuto 7 187 Albertino che dal permetteva il associaziodiritto di associazio

ualità t u m i d A scuo la

di Andrea Tiberti

ziativa lit à” ini a di Mu tua tualit à, e “A scu ol lla mu pro mu ov valor i de e Po zz o a nz a de i sar o. oc Ce sce e ipr no di strett az ion to rec ire la co ra og gi à. La Fo nd e de ll’ aiu pe r fav or no an co e difficolt lid ar iet à pe ns ata ccor so so fro nte all de lla so mu tuo so tad ini di cit i cie tà di so de le ne ocento, niz za zio Ott ga ll’ tor ne au Nate ia di in mater r att ualit à tto : me nti pe Il pro ge i e do cu mater ial do ce nti or so. tuo so cc rn isce ai ontri tà di mu Po zz o fo inc cie e r so pe sar e i Ce te all az ion e oi esp ert i de di ca ion e i su • La Fo nd du e lez ion a di spo siz str utt ur are o me tte sare Po zz lle tti vo. az ion e Ce sintes i co di to. o e • La Fo nd en ela bo rat 30 ap ril fo nd im entro il di ap pro ng ono un e Po zz o sar e pre di spo Ce olt e inv ssi co Fo nd az ion a di o all • Le cla i stu rsi di no inv iat re pe rco bo rat i so o. a so ste ne ere nti. • Gl i ela ino ltre, sco las tic ist itu ti ad im pegn a de ll’ an no li si o ag zz ti sare Po à iscrit difficolt az ion e Ce rti co lar i La Fo nd zi co n pa pe r rag az no 201 24 Mila gori o 48 it Via S. Gre esar epo zzo. ca@ mut uac 7 - bibl iote zzo. org 026 672 638 ione cesa repo www .fon daz

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ne purché pacifica, nacque la prima Società di Mutuo Soccorso italiana. Dal quel momento il movimento mutualistico, sulla scia dell’unificazione italiana, si diffuse velocemente in tutta la penisola, segnando per diversi aspetti la storia del nostro Paese. Peccato che i libri di storia non ne facciano quasi cenno e quindi ecco la necessità di creare un progetto didattico che rinvigorisca e riporti in auge tali argomenti. Il ruolo del movimento mutualistico è stato di vitale importanza nel Risorgimento e, più in generale, per la storia del nostro paese rappresentando una vera e propria “storia romantica”. Questo perché raffigura la risposta solidale, fraterna e democratica di uomini e donne che, nella seconda metà dell’800, per sopravvivere e vivere dignitosamente fecero proprio il sentimento mutualistico, già presente in altre nazioni europee, e lo trasformarono nelle società di mutuo soccorso. Ieri, come oggi, ogni socio facente parte della Società versava una quota associativa che andava a costituire un fondo dal quale, seguendo apposito regolamento, potevano attingere i soci in difficoltà. Lo stesso fondo era utile anche ad istituire servizi che potessero essere utili a tutti i soci (medico sociale, maestro, ecc…). Lo scopo era quello di risolvere insieme i problemi legati alla salute, ai frequenti infortuni sul lavoro, alla sostenibilità economica della famiglia e all’istruzione. Desta infatti sempre molto scalpore il raccontare ai bambini e ai ragazzi il fatto che i loro coetanei dell’epoca, invece di studiare, lavorassero nei campi o nelle industrie con grossi rischi per la loro incolumità e salute. Questo serve a fare loro comprendere quanto sia importante studiare ed avere un ricco bagaglio culturale utile allo sviluppo di un pensiero critico ed a comprendere e ricercare il proprio ruolo all’interno della società. A tale proposito le società di mutuo soccorso oltre ad organizzare corsi serali per alfabetizzazione o utili per imparare un mestiere, premiavano i figli dei soci più bravi e meritevoli permettendo loro di proseguire gli studi. Più di un secolo è passato e la nostra società continua a credere in questo principio premiando, ancora adesso


VERSO LA MU TUA DEL FUTURO

con sussidi allo studio i soci e i loro familiari che portano a termine, con successo ed ottimi voti, i vari cicli scolastici. Altra peculiarità, molto simbolica, emersa durante le lezioni, riguarda la forbice temporale che divide il 1848, nascita del movimento mutualistico italiano, e il 1948, entrata in vigore della Costituzione italiana. Un secolo in cui l’Italia, un passo alla volta, ha modificato il suo ordinamento fino a diventare a tutti gli effetti una repubblica disciplinata da una Carta costituzionale, frutto di un articolato ed attento processo di redazione, nella quale possiamo scorgere i principi di democrazia, uguaglianza, fraternità e dignità dell’uomo che si possono riscontrare già nei primi statuti delle società di mutuo soccorso. Quest’ultima riflessione potrebbe bastare da sola a far capire l’importanza del progetto “A scuola di Mutualità” che prevede per le scuole partecipanti un contributo di 500 euro da utilizzare per progetti didattici, che migliorino l’offerta formativa, e a sostegno degli studenti con particolari difficoltà. Ogni classe, partecipante all’iniziativa di diffusione della cultura mutualistica, al termine del percorso didattico è chiamata a realizzare un elaborato che rispecchi quanto siano stati recepiti i concetti

esposti. Infine i migliori tre elaborati a livello nazionale vengono premiati con un ulteriore premio di 500 euro. Quanto scritto oltre a spiegare l’importante ruolo sociale rappresentato dal progetto “A scuola di Mutualità” deve far riflettere voi lettori che credete nei principi mutualistici, spronandovi a parlarne con chi vi circonda perché il mutuo soccorso è una storia romantica ma sempre attuale, fondata sulla sussidiarietà, principio cardine della nostra costituzione.

“A SCUOLA DI MUTUALITÀ”: AL VIA L’EDIZIONE PER L’ANNO SCOLASTICO 2019-2020 Il progetto “A scuola di Mutualità”, nato nel 2015 a cura della Mutua sanitaria Cesare Pozzo e affidata nel frattempo, alla Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità, viene riproposto anche per l’anno scolastico 2019-2020 ai docenti e agli studenti di tutte le regioni italiane. L’iniziativa punta a far conoscere e diffondere i valori della mutualità e della solidarietà tra i giovani studenti delle scuole primarie di secondo grado. “A scuola di Mutualità” mira anche a sostenere le scuole che vi aderiscono con forme di aiuto finalizzate a facilitare i percorsi di studio degli studenti che si trovano in stato di disagio economico e/o sociale. Il valore della Mutualità, affermatosi in Italia nell'Ottocento, continua a essere il fondamento delle attuali società di mutuo soccorso ed è ancora in grado di fare fronte ai bisogni e di dare risposte alle difficoltà che incontrano i cittadini nel campo della sanità. La Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità ha redatto alcuni materiali didattici e promuove il progetto. La Fondazione è a disposizione di insegnanti e dirigenti scolastici che vogliano portare “A scuola di Mutualità” nei propri istituti. A tal fine Federico De Palo ha curato una specifica pubblicazione intitolata “Storia e cultura del mutuo soccorso” che in premessa riporta una breve illu-

strazione di Stefano Maggi, che riportiamo a seguire integralmente, sulla nascita del mutuo soccorso e delle ragioni della sua affermazione nella società italiana rivolta ai destinatari del progetto “A scuola di Mutualità” che è stato confermato anche per l’anno scolastico 20192020: “Cari colleghi e colleghe insegnanti, cari studenti e studentesse, questa storia racconta il mondo dei bisnonni, dei trisnonni e dei nostri antenati vissuti oltre un secolo fa, tra il 1800 e l’inizio del 1900. I nostri antenati cercarono continuamente una protezione contro gli imprevisti e le minacce della vita, quali la malattia, la disoccupazione, l’invalidità, la vecchiaia. All’epoca non c’erano le pensioni, non c’era il servizio sanitario per tutti, non c’erano aiuti statali per chi aveva bisogno di un sostegno

a causa di malattia o infortunio. Non rimaneva che creare un salvadanaio comune fra i colleghi di lavoro o fra abitanti di uno stesso paese o di uno stesso rione nelle città, in modo da dare un soccorso a chi era ammalato o infortunato e non poteva perciò andare a lavoro per guadagnare il necessario per vivere. Con il mutuo soccorso trovava applicazione il terzo principio della rivoluzione francese, la “fraternité”, che veniva dopo la “liberté” e “l’égalité”. Si trattava di un tema importante, quello della fratellanza e della solidarietà reciproca. Le società di mutuo soccorso nacquero da questo principio e dalla necessità di un aiuto reciproco fra operai, artigiani, contadini. Era il contrario della tradizionale beneficenza, nella quale i ceti abbienti si occupavano dei poveri, facendo loro opere di bene. In questo caso ci si organizzava da soli per soccorrersi in caso di bisogno. Nel XXI secolo questi principi sono ancora importanti, perché il supporto dello Stato e degli enti locali in casi di malattia e infortunio si sta riducendo e dalla memoria del passato possiamo trovare un rimedio importante per il futuro delle famiglie”. Stefano Maggi Presidente della Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità Docente di Storia contemporanea all’Università di Siena

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PROMOSSO DALLA CESAREPOZZO A PALERMO UN “PROGETTO DI INDIPENDENZA” PER PERSONE CON AUTISMO

Una speranza per il “Dopo di noi” A vviato a Palermo“Il progetto della CesarePozzo per l’inclusione sociale di persone con autismo dell’Asp Palermo”, iniziativa promossa dalla Mutua che ha l’obiettivo prioritario di realizzare il trattamento di un gruppo di giovani adulti autistici, attraverso un’esperienza di convivenza in comune, al fine di fare raggiungere loro un buon grado di indipendenza ed autonomia dalle famiglie e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta di un progetto pilota triennale di inclusione sociale e Si tratta di un progetto pilota triennale lavorativa, il primo ad essere di inclusione sociale e lavorativa avviato nel territorio dell’Asp di un gruppo di giovani adulti con autismo di Palermo, di un gruppo di che offre loro la possibilità giovani adulti con autismo di avere un’esperienza autonoma che offre loro la possibilità di abitazione e convivenza di avere un’esperienza auin un appartamento autogestito tonoma di abitazione e convivenza in un appartamento autogestito con l’obiettivo dell’acquisizione delle competenze e dei propri limiti e delle potenzialità con il coinvolgimento delle famiglie, dei servizi pubblici, dei referenti clinici, di un tutor, e con il monitoraggio continuo di un esperto che valuterà gli aspetti organizzativi, affettivo-relazionali e di gruppo. Il progetto di inclusione sociale per persone con autismo della CesarePozzo, che coinvolge anche l’Azienda sanitaria provinciale (Asp), l’associazione ParlAutismo Onlus, e in prospettiva, la ConfCommercio e l’Università di Palermo, è stato presentato il 29 giugno nel corso di un convegno, organizzato dalla regione Sicilia della Mutua, che si è tenuto a Palermo presso l’Assemblea Regionale Siciliana (Ars). Alla presentazione sono intervenuti: Gianfranco Miccichè, presidente dell’Ars; Daniela Faraoni, direttore generale Asp Palermo; Giovanna Gambino, referente del Centro Autismo dell’Asp Palermo; Antonella Di Leonardo, psicologa del Dipartimento Salute Mentale dell’Asp Palermo; Ornella Giambalvo, dell’Università di Palermo; Rosi Pennino, presidente di ParlAutismo Onlus; Maria Gabriella Guzzo, consulente ABA, Giuseppe Auteri, giovane con autismo ad alto funzionamento. I lavori sono stati coordinati da

di Leonardo Cordone

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Pino Porrello, direttore Uoc di Neuropsichiatria Infantile di Palermo e le conclusioni sono state tratte da Armando Messineo, presidente della CesarePozzo. Il progetto della CesarePozzo è il risultato della sinergia progettuale e dei diversi contributi di vari enti e associazioni: l’Asp Palermo per il coordinamento e il “know how immobile”; la CesarePozzo per il parziale sostegno finanziario secondo i tempi e i modi previsti nel progetto e per la difesa dei diritti delle fasce di cittadini svantaggiate; la ConfCommercio di Palermo per l’orientamento al lavoro, la formazione e “l’empowerment”; l’associazione ParlAutismo Onlus per le famiglie con figli autistici. Ed è proprio Rosi Pennino, presidente di ParlAutismo Onlus, ad esprimere in modo più incisivo, nel suo intervento al convegno all’Ars, la soddisfazione per l’avvio del progetto della CesarePozzo. Intervenendo a nome delle famiglie delle persone con autismo Rosi Pennino ha affrontato i vari aspetti e le problematiche relative all’assistenza delle famiglie e dei loro figli autistici. Quindi ha rilevato l’importanza dell’iniziativa della Mutua sanitaria Cesare Pozzo, fatta subito propria dall’Asp di Palermo che adesso “sperimenta l’idea di cambiare la modalità con cui bisogna realizzare l’autonomia dei figli autistici che vivono nelle famiglie con il dramma del “Dopo di noi” dando loro la speranza di potere riuscire un giorno a vivere da soli. Ciò grazie al fatto che negli ultimi dieci anni è cambiata la cultura nel modo di vedere l’autismo, che è mutata anche grazie al contributo di straordinari professionisti sia del mondo del volontariato sociale e sia della sanità pubblica”. Quindi Rosi Pennino si è soffermata sulla legge sul “Dopo di noi”, lamentandosi delle difficoltà di applicazione della legge 112 del 2016, affermando che “l’avvio di questo progetto pilota rappresenta un concreto primo passo verso una possibile soluzione del “Dopo di noi” che è il problema più drammatico che le famiglie con figli autistici devono affrontare. Infine Rosi Pennino ha ricordato le battaglie vinte e i riconoscimenti ricevuti in quest’ultimi anni a livello re-


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gionale sull’autismo e, come associazione ParlAutismo Onlus, i contatti presi con il presidente Gianfranco Miccichè per portare all’Assemblea Regionale Siciliana uno strumento normativo unico che sostenga, per tutti i cicli della vita, le persone autistiche e le loro famiglie in un percorso di inclusione sociale che possa garantire sicurezze ai genitori sul “Dopo di noi”. Grande disponibilità in tal senso è stata subito offerta dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che, intervenendo a sua volta al convegno, ha affermato: “Il progetto di inclusione sociale dei ragazzi autistici della CesarePozzo è un tentativo serio e coraggioso cui credono in molti dai dirigenti ai medici dell’Asp di Palermo, dalle famiglie delle persone con autismo alle associazioni di settore. Un progetto che dovrà durare anche oltre i 3 anni previsti. Per questo motivo sottoporrò al Consiglio di Presidenza dell’Ars la proposta di offrire per l’attuazione di tale iniziativa la possibilità di utilizzare un appartamento di proprietà dell’Ars nella città di Palermo. Per premiare l’impegno eroico dei genitori dei ragazzi autistici mi impegnerò altresì per l’approvazione di una legge regionale che possa concretamente dare una mano e solidarietà a tutti coloro che vivono

IL PROGETTO IN SINTESI

Ecco una sintesi del progetto della CesarePozzo di inclusione sociale per persone con autismo curata della dottoressa Antonella Di Leonardo, psicologa del Dipartimento Salute Mentale (Dsm) Asp di Palermo: • Soggetti coinvolti: Asp Palermo, Mutua sanitaria Cesare Pozzo, ConfCommercio Palermo. • Un progetto integrato: Il Gruppo di convivenza. L’azione nell’area dell’abitare autonomo si confiAntonella gura come un’azione pilota, mai sperimentata, ad Di Leonardo oggi, sul territorio dell’Asp di Palermo. Alla fine del triennio previsto la sostenibilità dell’azione resta garantita dall’inserimento delle persone nel mondo del lavoro, dal finanziamento proveniente da altre risorse finanziarie (L. 112/2016 “Dopo di noi”), dalla compartecipazione delle famiglie. • Beneficiari: 4 soggetti con disturbo di spettro dell’autismo, in carico ai servizi del Dsm dell’Asp di Palermo, con situazioni familiari problematiche e sufficientemente autonomi da poter affrontare l’esperienza del gruppo di convivenza. • Famiglie: i ragazzi continueranno ad avere rapporti con le famiglie secondo i tempi ed i modi che saranno previsti nei singoli progetti terapeutici individualizzati. Le famiglie compartecipano al progetto, sostenendo finanziariamente i ragazzi nel pagamento delle utenze e nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità. • Tempi: si prevede che l’azione si snodi sull’arco temporale di un triennio. Il primo anno viene dedicato all’organizzazione della casa e a sostenere i percorsi di adattamento e di vita autonoma individuali e di gruppo. Perciò la presenza del tutor e dell’operatore domestico viene estesa soltanto al primo anno. • Operatori coinvolti: i servizi pubblici, oltre al referente clinico che ha in carico la persona, dovranno individuare per ogni beneficiario un “case manager”. • Un “tutor” si occuperà di supervisionare la modalità organizzativa del gruppo, mentre un operatore domestico si occuperà di trasmettere al gruppo di ragazzi le competenze relative al management casalingo. • Un esperto in supporto fra pari assicurerà il monitoraggio continuo degli aspetti organizzativi, affettivo-relazionali e gruppali più in generale e relativamente agli stessi provvederà ad aggiornare il “tutor”.

situazioni di disagio a causa della salute dei propri figli”. Ha concluso la presentazione del progetto per l’inclusione sociale per persone con autismo, Armando Messineo, presidente della CesarePozzo, il quale ha ricordato che “nella mission della Mutua non vi è solo l’assistenza sanitaria integrativa per i soci, ma anche la partecipazione a progetti di utilità sociale destinati a soggetti di fasce sociali deboli e di categorie di cittadini affetti da gravi patologie come già fatto dalla CesarePozzo in altre città e regioni italiane. In considerazione anche delle richieste dei nostri associati - ha proseguito Messineo - abbiamo promosso e sostenuto finanziariamente, anche se parzialmente, un progetto che abbiamo elaborato e condiviso con le istituzioni pubbliche, con medici specialisti, con esperti del settore e con le famiglie con figli autistici. Seguirò con attenzione questi tre anni di sperimentazione e verificherò periodicamente i risultati che man mano saranno conseguiti. L’auspicio è che questo progetto sperimentale possa diventare il primo modello in grado di aprire una strada per il futuro dei giovani autistici e dare speranza sul “Dopo di noi” alle famiglie, in modo tale da poterlo esportare anche in altre parti d’Italia”.

L'AUTISMO

Rivolgiamo tre domande alla dottoressa Giovanna Gambino, referente del Centro Autismo dell’Asp di Palermo, per conoscere alcune nozioni di base sull’autismo. Che cosa è l’autismo? L'autismo è un disturbo del neurosviluppo che colpisce minori al disotto dei 3 anni di vita, ma determina deficit sociali prioritariamente e deficit di autonomie personali a seconda della traiettoria individuale e delGiovanna lo specifico profilo funzionale individuale. Il decorso Gambino accompagna tutta la vita con caratteristiche evolutive individuali del core sintomatologico rispetto alla sua espressività nelle diverse fasce di vita. Come si manifesta? Le maggiori preoccupazioni genitoriali che costituiscono principali motivi di invio al servizio specialistico sono: il bimbo non risponde al richiamo, sembra sordo, non parla o se parla utilizza scarsamente il linguaggio verbale per la comunicazione ed interazione sociale, deficitario l’uso di gesti compensativi, il bimbo mostra interessi e giochi ripetitivi e stereotipati e o attività motoria non volontaria e poco controllabile, spesso a carico delle mani, che interferisce con le attività necessarie a garantire gli apprendimenti curriculari per cui contribuiscono ad accentuare i deficit, in quanto dirottano l’attenzione su altro, lo sguardo è scarsamente modulato nelle interazioni sociali possibili verso l'interlocutore. Il gioco è spesso solitario e ripetitivo. Prevale l’interesse su oggetti piuttosto che sulle persone. Talvolta vi sono specifici interessi sensoriali che rendono ancora più problematica l’attenzione condivisa sostenuta. Tutti questi sintomi nel tempo si modificano nella espressività e a seconda del trattamento riabilitativo e abilitativo e del patrimonio neurobiologico individuale, si organizzano in una traiettoria individuale e pervengono a diversi gradi di deficit o di autonomie, dando luogo allo Spettro di Autismi. Come si cura? Non esiste una terapia farmacologica specifica per la “cura” dell’autismo né una ricetta terapeutica riabilitativa unica per tutti i profili. Il progetto riabilitativo abilitativo si costruisce per ogni momento evolutivo, per ogni fascia di età, sulla persona che cresce a seconda delle caratteristiche individuali.

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lavoratori dipendenti o liberi professionisti, per chi è in età pensionabile, i caregiver o per i figli: ogni condizione sociale o lavorativa personale necessita di una tutela specifica. Il socio, a fronte del versamento di una quota associativa contenuta e detraibile, riceve un aiuto concreto per cure sanitarie, prevenzione e altre tipologie di imprevisti. Per rispondere ai bisogni dei soci in una società che cambia, CesarePozzo ha di recente introdotto importanti novità nei propri piani sanitari, quali, a solo titolo esemplificativo, il supporto nelle visite odontoiatriche, nella chirurgia ambulatoriale, nei cicli di terapie in caso di infortunio o a seguito di intervento chirurgico, nella diaria per il ricovero in pronto soccorso, nelle visite medico-sportive o negli interventi chirurgici per neonati. Come esempio, fra le tante combinazioni possibili di forme di assistenza base e aggiuntive, con 40 euro mensili (Tutela Globale + Salute Più) è possibile associarsi e usufruire di un tutela sanitaria completa per sé e per tutto il nucleo familiare. CesarePozzo risponde ai bisogni dei cittadini e delle imprese in linea con le ultime disposizioni normative italiane ed europee e, alle tutele offerte ai cittadini, affianca soluzioni appositamente studiate per le aziende tramite accordi collettivi, forme di assistenza dedicate, costituzione di fondi sanitari integrativi o gestione di quelli previsti dai contratti di categoria. Nello specifico, i fondi sanitari rappresentano un grande contenitore in cui le aziende convogliano risorse e dal quale, nel momento del bisogno, i lavoratori attingono, chiedendo rimborsi o sussidi per spese mediche. I fondi sanitari inoltre, sono organismi senza fini di lucro. Tolte le spese di gestione, i contributi versati servono al pagamento dei sussidi sanitari e socio-sanitari. A CesarePozzo si rivolgono sia le aziende che applicano contratti collettivi che prevedono l’obbligo del versamento, sia quelle che intendono usare la sanità integrativa come strumento di welfare aziendale per fidelizzare i propri collaboratori. Nell’ambito dei servizi ad aziende e lavoratori, CesarePozzo ha anche costituito Welf@reIN, un’impresa sociale che opera nel settore del welfare aziendale offrendo consulenza alle aziende e ai lavoratori per un uso consapevole ed etico dell’importo messo a disposizione con il welfare aziendale e promuove la costituzione di un piano di welfare, condividendolo con le organizzazioni sindacali e le imprese. La storica mutua offre inoltre alle mutue meno strutturate la possibilità di associarsi a CesarePozzo attraverso accordi di mutualità mediata, per offrire anche ai loro soci

a Mutua sanitaria Cesa-

Piani sanitari dedicati alla cooperazione sociale

importanti tutele sanitarie e socio-sanitarie permettendo quindi di far crescere l’intero movimento mutualistico che, come sottolinea Messineo, “se non cresce, si esaurisce”. Tra gli altri riconoscimenti ricevuti, la Mutua sanitaria Cesare Pozzo nel 2018 ha vinto il premio “Migliori in Italia - Campioni del servizio - 2018/2019”, rilasciato dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza: un premio ricevuto partendo dalla testimonianza e soddisfazione degli utenti finali.

Pozzo

Armando Messineo, Presidente Nazionale Mutua sanitaria Cesare

Ferdinando Matera, Direttore Generale SNMS Cesare Pozzo

Mutue e cooperative: un rapporto consolidato

arantire l’universalità delle cure a tutti i cittadini, integrare il Servizio Sanitario Nazionale e offrire ai soci e ai loro familiari le migliori soluzioni possibili per il benessere in ambito sanitario, sociale e professionale. Sono questi gli obiettivi della Mutua sanitaria Cesare Pozzo che dal 1877 opera nel campo della mutualità assistendo i suoi soci e interpretando e rispondendo alle nuove esigenze della società. “È necessario mantenere saldi i valori delle origini, oggi più che mai attuali, e tornare al senso di comunità in una società ormai troppo individualistica”- afferma il Presidente nazionale di CesarePozzo, Armando Messineo. “La mission delle società di mutuo soccorso - aggiunge Ferdinando Matera, direttore generale di CesarePozzo - è quella della solidarietà mutualistica fra i soci: l’antica metafora del salvadanaio comune da cui attingere al momento del bisogno rappresenta ancora adeguatamente il nostro mondo”. Per questo CesarePozzo offre ai soci forme di assistenza appositamente studiate per

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Nuovi servizi per rispondere ai bisogni della società CREDITS: MANFREDO PAVESI NEGRI

CesarePozzo: una mutua al passo con i tempi

Il Sole 24 Ore Venerdì 30 Agosto 2019

ta aperta e dell’assenza del recesso unilaterale, che il direttore generale di CesarePozzo, Ferdinando Matera, spiega così: “Al momento dell’iscrizione non viene effettuata alcuna anamnesi e non viene richiesta la cartella clinica. Dopo tre anni di iscrizione, inoltre, CesarePozzo riconosce anche eventi collegati a patologie pregresse. La facoltà di recesso unilaterale da parte delle mutue non è prevista: ciò significa che il socio non può essere escluso in caso di aggravamento del suo stato di salute”. Il rapporto associativo tra socio e mutua è libero e volontario e la partecipazione alla vita sociale ruota intorno alla centralità dell’associato. La governance di tipo democratico prevede che i soci, partecipando alle assemblee, eleggano i propri amministratori secondo il principio di “una testa, un voto”, indipendentemente cioè dalle quote associative sottoscritte da ciascuno. A ulteriore garanzia dei soci, le mutue sono infine vigilate, con revisione biennale, dal Ministero dello Sviluppo Economico direttamente o, se vi aderiscono, da associazioni nazionali di rappresentanza quale, per esempio, la Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue.

a mutua che fa bene il suo lavoro si prende cura dei propri soci. Noi stiamo cercando di andare oltre - afferma Armando Messineo, Presidente nazionale di CesarePozzo - Vogliamo ascoltare le esigenze e i problemi V dei più deboli e delle patologie più diverse”. È su questo principio che la Mutua sanitaria Cesare Pozzo ha di recente stipulato accordi di utilità sociale con Aism (Associazione Italiana

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del Dragon Boat: un’imbarcazione di origine orientale che, richiedendo un movimento ritmico e ciclico della pagaiata, costituisce una sorta di linfodrenaggio naturale favorendo la prevenzione del linfedema, al contrario degli schemi tradizionali che raccomandano invece un limitato uso del braccio dopo l’intervento. CesarePozzo ha anche finanziato l’acquisto di Dragon Boat da impiegare per la riabilitazione

Tanti accordi a beneficio dei cittadini e dei territori

CesarePozzo per il sociale

utua sanitaria Cesare Pozzo è una a Mutua comunità di persone in grado di aiutarsi vicendevolmente nel momento del bisogno. Cos’è esattamente una mutua sanitaria, dunque? Quali i valori, i principi, gli scopi e le regole? Le mutue sono enti del Terzo settore regolate da una propria legge di riferimento (L. 3818/1886, aggiornata nel 2012) e dal Codice del Terzo settore; si fondano sui principi della solidarietà e dell’aiuto reciproco e, perseguendo finalità di interesse generale, svolgono attività di rilevanza sanitaria e socio-sanitaria, a favore dei soci e dei loro familiari. Le mutue non svolgono attività commerciale e operano senza fini di lucro. Non essendoci azionisti da remunerare, è garantita solidità economica e prospettive di sviluppo. Come sottolinea il presidente nazionale di CesarePozzo Armando Messineo, “le società di mutuo soccorso praticano i principi della partecipazione democratica e dell’assenza di lucro: il margine mutualistico, cioè l’avanzo di gestione, non può essere distribuito, ma viene accantonato a riserva per offrire migliori prestazioni ai soci negli esercizi futuri”. Altri principi cardine sono quelli della por-

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Società di Mutuo Soccorso: una guida per conoscerle meglio

Speciale CESARE POZZO - Realtà italiana d’eccellenza

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INFORMAZIONE PROMOZIONALE

Riproduciamo per gentile concessione del giornale “Il Sole 24 Ore” la sotto riportata pagina 15 pubblicata il 30 agosto 2019. (Fonte e copyright: “Il Sole 24 Ore”).

CREDITS: MANFREDO PAVESI NEGRI


ampia. Tale piano sanitario è inoltre vantaggiosamente estendibile ai familiari. Tutti i piani sanitari per la cooperazione sociale sono stati infine migliorati di recente con l’aumento di alcuni rimborsi e l’introduzione di nuove prestazioni rimborsabili. Il successo di questo rapporto con la cooperazione socia-

ualche dato concreto consente di conoscere meglio questa importante realtà italiana, al servizio dei soci e della collettività. La Mutua sanitaria Cesare Pozzo conta, al 30 giugno 2019, circa 149.000 soci. Le tutele sono estese all’intero nucleo familiare del socio, per cui le persone assistite sono ben 400.000. Disaggregando il dato sulla composizione della base sociale, scopriamo che 62.733 sono soci ordinari ad adesione volontaria, 2.473 sono soci ordinari provenienti da accordi collettivi, mentre 84.119 derivano dalla istituzione e gestione dei fondi sanitari integrativi di origine aziendale. Per il 64% si tratta di soci maschi e per il 34% di socie femmine. CesarePozzo nell’anno 2018 ha liquidato sussidi per ben 18,7 milioni di euro, dei quali il 33% destinato ai familiari. Analizzando gli aiuti economici di cui hanno beneficiato soci e familiari

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nello stesso anno risulta che per il 36% si trattava di analisi, diagnostica e visite specialistiche, per il 27% di ricoveri e interventi chirurgici, per il 14% di sussidi socio-economici, per il 12% di odontoiatria, mentre il restante 11% riguardava voci quali lenti, protesi, maternità, terapie, sussidi allo studio, tutela legale e altre categorie di sussidi meno frequenti. Più di 200 persone fra dipendenti, collaboratori, responsabili regionali e dirigenti nazionali, distribuite nella sede nazionale di Milano, in 19 sedi regionali e in circa 70 presidi e sportelli solidali in tutta Italia, collaborano per garantire ai soci il miglior servizio. Soci e familiari possono fare affidamento su una rete di circa 3.300 centri e strutture sanitarie convenzionate, presenti su tutto il territorio nazionale, a cui accedere con tempi di attesa brevi e con tariffe agevolate.

I soci in crescita certificano il successo della solidarietà

I numeri di CesarePozzo

recuperare eventuali periodi pregressi scoperti. La Mutua ha anche approntato un’ulteriore forma di assistenza dedicata che, con una quota a carico del lavoratore di 5 Euro mensili deducibili fiscalmente che si aggiungono al contributo della cooperativa, garantisce una tutela sanitaria più le è testimoniato dai numeri: sono più di 500 le cooperative sociali che hanno attivato un accordo mutualistico con CesarePozzo, per un totale di circa 40.000 soci, a cui si aggiungono 3.000 familiari. Con la cooperazione sociale CesarePozzo ha poi sviluppato virtuose sinergie. In varie province italiane sono infatti presenti poliambulatori gestiti da cooperative sociali e imprese cooperative, a cui possono accedere tutti i soci di CesarePozzo. Gli aderenti ai fondi sanitari della cooperazione sociale e i loro familiari possono usufruire con ulteriori particolari vantaggi dei servizi erogati da queste strutture.

post operatoria in diverse città italiane. Il Parkinson e l’Alzheimer sono altre due importanti patologie a cui CesarePozzo dedica particolare attenzione. Dall’organizzazione di un convegno a Benevento che ha promosso l’importanza della prevenzione in campo neurologico, alla creazione nella stessa città di un albo riservato alle assistenti familiari per i malati di Parkinson e Alzheimer, al fine di istituzionalizzare tale ruolo e sostenerlo, qualificandolo con corsi di lingua, corsi di cucina, momenti di aula e autoformazione. “Il diritto universale alla salute e la tutela del malato sono al centro delle nostre azioni - continua Messineo - Per questo stiamo investendo sempre di più in progetti di utilità sociale”. Da questo principio fondante nasce anche l’alleanza CesarePozzo-Aism: un progetto pilota e unico in Italia che per la prima volta estende una tutela sanitaria alle persone con sclerosi multipla finora escluse da forme complementari e integrative di tutela della salute che di prassi richiedono un’anamnesi al momento della sottoscrizione escludendo patologie gravi. Questo accordo ha l’obiettivo di rimuovere una causa di esclusione e diseguaglianza, permettendo anche ai soci Aism con sclerosi multipla e ai loro familiari caregiver di accedere a un prodotto di tutela sanitaria integrativa pensato a partire dai bisogni legati alla patologia.

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Giulio Rapetti, Mogol, il grande autore della musica italiana è uno dei 149 mila soci della Mutua sanitaria Cesar Cesare Pozzo. Pozzo. L’autore, che non ha bisogno di particolari presentazioni e il cui nome è indissolubilmente legato a Lucio Battisti, ha incontrato CesarePozzo attraverso la Società italiana degli autori ed editori. Nel 2016 infatti, la Mutua e Siae, di cui Mogol è poi diventato presidente nel 2018, hanno sottoscritto una convenzione che offre agli iscritti e ai mandatari Siae la possibilità di sottoscrivere piani di assistenza sanitaria integrativa a condizioni vantaggiose: a seconda delle esigenze, possono scegliere fra quattro piani sanitari, estendibili anche ai familiari. La Siae è una società di gestione collettiva del diritto d’autore: gli autori e gli editori che detengono i diritti economici sulle loro opere possono affidarne la tutela a Siae che raccoglie le somme spettanti agli associati e le distribuisce a ciascuno di essi. Mogol ha ricordato che “gli autori rappresentano una categoria Mogol che non dispone di un welfare adeguato, né tantomeno di tutele previdenziali e sanitarie dedicate”. Per questa ragione, Siae ha voluto fornire un supporto ai propri associati offrendo loro, attraverso CesarePozzo, l’accesso a una copertura sanitaria a condizioni agevolate. Lo stesso Mogol ha usufruito con soddisfazione dei servizi della Mutua sanitaria: “Ho aderito con entusiasmo - ha dichiarato - a un piano sanitario previsto dall’accordo tra SIAE e CesarePozzo, verificando personalmente l’eccellenza dei servizi offerti in occasione di un recente e delicato intervento chirurgico a cui mi sono dovuto sottoporre. Non posso che essere soddisfatto delle prestazioni offerte, della rapidità e dell’efficienza mostrata, anche in condizioni di estrema emergenza”.

Accordo CesarePozzo-Siae: parla Mogol

Sclerosi Multipla), Lilt (Lega italiana per la lotta contro i Tumori), promuove l’adozione di misure per la tutela delle patologie più gravi e degenerative e sta sostenendo un progetto finalizzato all’inclusione sociale di persone con autismo. Quest’ultimo, azione pilota dell’Asp di Palermo, è il frutto del lavoro sinergico tra la Mutua sanitaria Cesare Pozzo, l’Asp e l’associazione di famiglie ParlAutismo Onlus e investe principalmente sull’abitare autonomo: un gruppo di soggetti con disturbo autistico vivono un’esperienza di convivenza pur continuando a mantenere rapporti con la famiglia secondo tempi e modi previsti dal progetto. Il tutto, monitorato continuamente da utenti esperti che valutano gli spazi organizzativi, affettivo-relazionali e gruppali. L’accordo che CesarePozzo ha stipulato con Lilt invece, oltre a consentire ai soci di avere accesso, con un tariffario dedicato, alle prestazioni di prevenzione oncologica negli ambulatori delle sezioni provinciali Lilt che hanno aderito, ha anche permesso l’organizzazione di diversi incontri volti alla divulgazione dell’importanza della prevenzione. Tra questi, quello organizzato all’Università Federico II di Napoli dedicato alla prevenzione tra i giovani e il convegno organizzato nella città di Foggia dedicato al tumore al seno e alle ultime novità in campo riabilitativo come la disciplina

CREDITS: LUCIE JANSCH

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re Pozzo, in virtù della comunanza dei valori con il movimento cooperativo, delle storiche relazioni fra società di mutuo soccorso e cooperative e della sua adesione alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue, ha instaurato una speciale relazione con la cooperazione sociale. CesarePozzo ha infatti realizzato e gestisce fondi sanitari integrativi con accordi ad essa dedicati. La vicinanza fra le due realtà ha permesso che l’elaborazione dei piani sanitari per i cooperatori sociali venisse condivisa per rispondere al meglio ai bisogni del settore. L’obbligo contrattuale previsto dal contratto della cooperazione sociale prevede che le cooperative sociali provvedano alla sanità integrativa con un contributo a carico dell’azienda di 60 euro all’anno per lavoratore. CesarePozzo ha quindi studiato un apposito fondo sanitario per rispondere a tale obbligo, oltre ad aver predisposto uno speciale fondo sanitario di 5 Euro al mese per lavoratore, in aggiunta al fondo sanitario base, riservato alle cooperative sociali che volessero

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PROMOSSA DALLA CESAREPOZZO A NAPOLI LA “GIORNATA DELLA MUTUALITÀ: UNIVERSITÀ E PREVENZIONE”

Educare gli studenti alla solidarietà e alla prevenzione D oppio obiettivo del convegno denominato la “Giornata della Mutualità: Università e Prevenzione” svoltosi il 10 maggio scorso presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, organizzato dal Consiglio regionale della Campania e dal Coordinamento Giovani della CesarePozzo per favorire tra i giovani studenti, da un lato, la conoscenza del mutuo soccorso e delle sue attuali problematiche e, dall’altro, per attuare una campagna di prevenzione e di sensibilizzazione medica, in collaborazione con la sezione di Napoli della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, rivolta agli studenti universitari. Nel corso della manifestaPer i giovani studenti dell’Università zione, moderata dal giornalista Federico II realizzata dal Coordinamento e divulgatore scientifico AlesGiovani della Mutua in collaborazione con la sandro Cecchi Paone, dopo il LILT una campagna di prevenzione gratuita saluto iniziale di Rosalba Lasorella, presidente regionale Campania della CesarePozzo e quello di Alberto Jannuzzelli, presidente della Società Umanitaria, sono intervenuti, sul tema del “Terzo settore e Mutualità”, Marco Musella, professore di Economia Politica e Armando Vittoria, professore di Scienze Politiche entrambi dell’Università Federico II; mentre sull’iniziativa “Prevenzione e screening per gli universitari” sono intervenuti Francesco Di Palma, responsabile del Coordinamento Giovani della CesarePozzo, Adolfo D’Errico Gallipoli, presidente della Lega Italiana contro i Tumori (LILT) Sezione di Napoli e Rosaria Boscaino, psicoterapeuta della LILT e consigliere regionale della Società Italiana di Psiconcologia (SIPO) Campania. Le conclusioni sono state tenute da Francesco Paolo Loconsole vice presidente nazionale della CesarePozzo. Tutti i relatori, esperti nel loro cam-

di Francesco Di Palma

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po professionale, hanno dato il loro contributo per sensibilizzare, responsabilizzare ed educare una generazione di giovani che generalmente si mostra disinteressata alla prevenzione sanitaria e alle buone pratiche di solidarietà che possono essere messe in atto anche con l’aiuto di importanti realtà mutualistiche come la CesarePozzo, che ha promosso questa iniziativa per diffondere la cultura della mutualità e della prevenzione e l’importanza di tenere sani stili di vita tra gli studenti dell’Università Federico II di Napoli. A conclusione dei lavori i partecipanti al convegno sono stati ricevuti dal rettore professore Gaetano Manfredi dell’Università Federico II che si è complimentato con gli organizzatori della CesarePozzo, per l’iniziativa di informazione sulla realtà mutualistica italiana e della campagna di prevenzione della salute, che hanno voluto rivolgere agli studenti dell’ateneo napoletano. Ogni giorno in Italia si diagnosticano circa 1.000 nuovi casi di cancro ed ogni anno in questo Paese si verificano 165.000 morti per patologie tumorali. E sebbene ci sono progressi nel campo medico, il dato più preoccupante è rappresentato dall’abbassamento dell’età di comparsa dei tumori: il 35% dei casi riguarda, infatti, persone di età compresa tra i 25 e i 50 anni e circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Per il professore Adolfo D’Errico Gallipoli, presidente LILT Sezione di Napoli, basterebbe poco per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro. Studi medici hanno dimostrato, infatti, che adottando corretti stili di vita e svolgendo con regolarità attività fisica è possibile ridurre, senza troppi sforzi, il pericolo di ammalarsi di cancro. Ciò nonostante, i giovani continuano ad adottare comportamenti scorretti e dannosi per la propria salute e per quella degli altri. Questo deve indurci a pensare che la prevenzione oncologica deve cominciare proprio dai giovani: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Il seme della prevenzione deve, quindi, nascere già nelle scuole, affinché i ragazzi capiscano fin da subito l’importanza di cogliere la malattia nella fase iniziale del suo sviluppo e non quando si sono manifestati già i primi sintomi. In tale ottica concreto è l’impegno della dottoressa Rosaria Boscaino, psicoterapeuta della LILT e consigliere regionale della SIPO, nel sostenere e


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svolgere iniziative di prevenzione del tabagismo e promozione della salute tra i giovani. Nessun’altra sostanza legale è così pericolosa o così potente da creare dipendenza come quella originata dall’eroina e dalla cocaina. Il fumo è dannoso ad ogni età, ma il rischio di sviluppare una malattia ad esso correlata è strettamente dipendente dalla data di inizio dell’abitudine: una persona che inizia a fumare in età adolescenziale, ad esempio, ha una probabilità di ammalarsi di tumore più alta rispetto ad un’altra che inizia più tardi. Secondo l’OMS i soggetti che iniziano a fumare in giovane età e continuano a farlo regolarmente hanno il 50% di probabilità di morire proprio a causa del tabacco. Il fumo, sia attivo che involontario, rappresenta, dunque, un importante problema di sanità pubblica che non può essere sottovalutato, ma va affrontato anche grazie al sostegno psicologico di operatori specializzati e campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani. Ed è proprio in questa ottica che le scuole, le università e qualunque altro luogo frequentato da ragazzi potrebbero essere considerati i luoghi ideali per promuovere una migliore cultura del benessere e contrastare in modo efficace l’avvio di pericolose abitudini tra i giovani, provando contestualmente a spiegare loro cosa sia l’aiuto reciproco e come esso può essere espresso mediante il mutuo soccorso. Con questo intento la CesarePozzo, grazie ad appositi voucher distribuiti al termine del convegno, ha dato la possibilità agli studenti universitari di aderire gratuitamente alle visite specialistiche di

controllo svolte direttamente dai medici della LILT sezione Napoli presso l’ambulatorio cittadino in via Santa Teresa degli Scalzi. Il programma di prevenzione conclusosi nel mese di giugno, ha visto la partecipazione di molti giovani ai quali il Coordinamento Giovani ha rivolto l’invito a provare direttamente cosa significa far parte di una società di mutuo soccorso come la CesarePozzo in un’epoca storica dove il welfare nazionale sta lentamente e progressivamente arretrando, indebolendo ancora di più le fasce più deboli del Paese tra cui i giovani che, schiacciati dalle precarie condizioni lavorative e dalle incertezze delle loro retribuzioni, stanno perdendo la sicurezza di un futuro migliore rispetto a quello vissuto dai loro genitori, con la naturale conseguenza che una parte della popolazione sta volontariamente tralasciando la tutela della propria salute e quella dei propri cari perché considerata troppo onerosa rispetto alle proprie possibilità economiche. Ed è alla luce di queste considerazioni che si ritiene che le iniziative di promozione della salute vanno considerate non come semplice strumento di disciplina e di informazione da svolgere ciclicamente nei territori, ma come vera occasione per provare ad allargare i propri orizzonti e le proprie relazioni esterne, come in questo caso con l’Università Federico II e la LILT, per il conseguimento di un comune obiettivo: ampliare la tutela della salute anche mediante sistemi di integrazione sanitaria di tipo mutualistico laddove lo Stato non è in grado di dare risposte concrete.

FUTURO POSITIVO PER LE MUTUE a cura di Rosalba Lasorella

Marco Musella

Alla “Giornata della Mutualità” di Napoli è intervenuto anche Marco Musella, professore ordinario di Economia Politica e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli. Il professore Musella ha coordinato e coordina progetti nel campo delle politiche sociali e iniziative di ricerca nell’ambito dell’economia sociale e del settore non profit. Con l’economista Marco Musella approfondiamo alcuni aspetti sul legame tra il Terzo settore e la mutualità.

Professore Musella, la recente approvazione del codice del Terzo settore ha messo insieme organizzazioni con radici ed estrazioni diverse. Quali sono secondo Lei le basi su cui si fonda il Terzo settore? Il Terzo settore si fonda sulla reciprocità più che sulla gratuità. La gratuità viene spesso intesa come un movimento unilaterale che va dal donatore a colui che riceve il dono, in un’ottica di altruismo puro, come dicono gli economisti; la reciprocità viene intesa, invece, come un movimento bilaterale o multilaterale di doni che si intrecciano coinvolgendo due o, ancor più spesso, più persone, come sostengono oggi anche gli economisti “sociali”. É questo secondo, il principio di reciprocità, che delinea il quadro di valori che contribuisce ad ispirare il comportamento umano e che va posto alla base di quel Terzo settore che, certo, non è né Stato, né mercato – né obbedienza al “self-interest”, né al comando del “Principe” – ma originato, appunto, dalla reciprocità: da un altruismo debole che fa del dono lo strumento per la costruzione di comunità solidali. E più corretto, cioè, considerare l’altruismo debole la vera radice del Terzo settore. Ed è ben chiaro che così facendo non si ritorna al mercato perché gli esseri umani hanno bisogno di

costruire relazione anche al di fuori della logica del mercato, dello scambio impersonale di equivalenti. In questo contesto il mutualismo come si colloca? Il mutualismo è l’espressione massima della reciprocità. Esso, come si legge nei dizionari e nelle definizioni dei testi che ne parlano, è “una relazione tra oggetti, azioni e persone finalizzato ad uno o più benefici reciproci.” Il mutualismo presuppone la disponibilità a donare, ma all’interno di circuiti nei quali al dono elargito corrisponde (o corrisponderà) il dono ricevuto. Perciò, dovunque nella nostra società c’è contemporaneamente un bisogno non appagato e ci sono, da qualche altra parte, risorse attuali per soddisfarlo, vi è spesso uno spazio per la mutualità, per la costruzione di comportamenti, regole e istituzioni, alternative allo scambio capitalistico, ispirate alla reciprocità, anche intertemporale e intergenerazionale. Si pensi ai servizi di welfare come alla salute, all’educazione come al credito, per citare solo alcuni ambiti dove è evidente che, oggi più di ieri, coesistono in capo a persone diverse bisogni insoddisfatti e risorse inutilizzate che possono essere trasformate in strumenti per soddisfarli con un beneficio reciproco che si protrae nel tempo. Come vede il futuro delle mutue in Italia? La riforma del Terzo settore rilancia il mutualismo che negli ultimi decenni era, forse, rimasto un po’ in ombra rispetto all’associazionismo di promozione sociale, al volontariato organizzato e alla cooperazione sociale. Il Decreto legislativo 112 del 2017, il cosiddetto codice del Terzo settore, consente di guardare in modo positivo al futuro delle mutue: in esso sembrano indicati strumenti utili a valorizzare a pieno le esperienze esistenti, circa 500 ne sono state contate ad oggi, di consolidarle nella loro capacità di raccogliere risorse e rispondere a bisogni e di farne nascere di nuove. Come sempre è nelle mani dei cittadini, e delle organizzazioni che nascono dal loro impegno e ingegno, attivare processi realizzazione di ciò che non bisogna sempre aspettarsi dallo Stato e dagli altri enti pubblici.

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INTERVISTA AD ADOLFO D’ERRICO GALLIPOLI, PRESIDENTE DELLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI SEZIONE DI NAPOLI

Prevenzione ovvero il diritto-dovere alla salute a cura di Leonardo Cordone

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“ Prevenzione e screening per gli studenti universitari” è stato il tema affrontato dal professore Adolfo D’Errico Gallipoli nel corso della “Giornata della Mutualità: Università e Prevenzione” organizzata dalla CesarePozzo il 10 maggio scorso presso l’università degli studi Federico II di Napoli. Il professore Adolfo D’Errico Gallipoli è stato direttore del Dipartimento di Radiologia, Radioterapia e Medicina Nucleare dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “Fondazione Giovanni Pascale” e attualmente riveste la carica di Presidente della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori ( LILT), sezione di Napoli. Con il professore Adolfo D’Errico Gallipoli affrontiamo alcuni aspetti della prevenzione medica. Professore D’Errico Gallipoli, che cosa si intende per prevenzione medica della salute? “La prevenzione medica non è altro che l’insieme delle regole di base da osservare per stare in salute. Quindi sana alimentazione, niente fumo, poco alcol, poco sale e zuccheri, bere acqua e costante attività fisica. Da osservare anche perché come esiste il diritto alla salute c’è evidentemente anche un dovere alla salute”. Quali sono i vantaggi individuali e sociali della prevenzione? “Tra quelli individuali c’è senz’altro la conquista di un migliore benessere psico-fisico. Dal punto di vista sociale, la prevenzione o comunque la diagnosi precoce consentono terapie a più basso impatto, minori tempi di degenza e quindi anche meno tempo sottratto agli affetti e al lavoro”. Perché è importante la diagnosi precoce delle malattie oncologiche? “Con l’anticipazione diagnostica, grazie a strumenti tecnologicamente sempre più avanzati, è possibile rilevare in fase preclinica eventuali patologie oncologiche. Ed è ampiamente dimostrato che i risultati delle successive attività terapeutiche sono nettamente migliori nella quasi totalità dei casi. Per contro esiste una minima percentuale di neoplasie che pur essendo molto piccole risultano particolarmente aggressive”. Quali sono le diverse classificazioni della prevenzione oncologica? “La prevenzione primaria riguarda quelle attività che impediscono l’insorgere di eventuali patologie. Ad esempio i vaccini o uno stile alimentare corretto, che prevengono sia le malattie cardiovascolari che oncologiche. Basti pensare che la stessa obesità o il sovrappeso creano problematiche serie quali il diabete o la sindrome metabolica che influiscono sull’insorgenza del tumore. Anche in oncologia esi-

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stono i vaccini come ad esempio quello per prevenire il tumore alla cervice uterina, altri sono in fase di studio. La prevenzione secondaria attiene invece alle attività di anticipazione diagnostica e quindi il ricorso alla mammografia, al pap test o agli esami ematici specifici. La terziaria interessa i soggetti che hanno avuto una neoplasia e vengono presi in cura con terapie di natura psicologica, con la terapia riabilitativa e con controlli periodici”. Quali controlli si raccomandano di fare ai giovani, agli adulti e agli anziani? “Per i giovani non è previsto nessuno screening. Semmai è possibile consigliare qualche esame del sangue ed in particolare della glicemia per verificare l’eventuale presenza del diabete giovanile ed il controllo saltuario della pressione arteriosa. Ai giovani consiglierei piuttosto di usare sempre il casco, la cintura di sicurezza, di non fumare e di non fare abuso di alcool. Per capirci, ci sono più morti tra i giovani per incidenti stradali che per malattia. È comunque utilissimo insegnare alle donne l’autopalpazione del seno e agli uomini quella dei testicoli perché anche se l’autopalpazione non “leva il medico di torno”, si impara a conoscere meglio il proprio corpo. Dai 40 anni in poi vengono invece consigliati alcuni esami di prevenzione che riguardano le patologie oncologiche più frequenti. Negli uomini alla prostata e ai polmoni, nelle donne alla mammella, all’utero ed anche ai polmoni, visto che le donne fumano quanto e più degli uomini. Per entrambi i sessi, dai 50 anni in su è opportuna la prevenzione del tumore al colon”. Come affermare la cultura della prevenzione nella società italiana ed in particolare tra i giovani? “Buona e costante informazione, presenza attiva delle istituzioni, delle società scientifiche e del volontariato che, devo dire, è già abbastanza presente nelle scuole. Noi della LILT Napoli ad esempio, con il Comune di Napoli e la Regione Campania siamo protagonisti del “Progetto Quadrifoglio” sia nelle scuole elementari che medie per diffondere la cultura della sana alimentazione e del contrasto al fumo. Pensi che non è raro trovare bambini di quarta o quinta elementare che fumano o che comunque abbiano già provato a fumare”. Quali sono le attività di prevenzione e con quali modalità vengono svolte dalla LILT? “Tutte le sezioni della LILT italiane si dedicano alla prevenzione clinica con possibilità di espletare indagini con convenzioni ad hoc presso alcuni centri per l’espletamento di esami diagnostico-strumentali”.


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CERIMONIE per la CONSEGNA dei SUSSIDI allo STUDIO anno 2019 ABRUZZO Pescara 22 dicembre - ore 9.30 Cinema Teatro “Massimo” via Caduta del Forte, 15

Avellino 21 dicembre - ore 10 Centro Sociale “Samantha Della Porta” via Morelli e Silvati, 9

MOLISE Campobasso 21 dicembre - ore 17 Sala Consiliare del Comune piazza Vittorio Emanuele, 29

Agrigento 15 dicembre - ore 10.30 Biblioteca “Cantieri Culturali” ex Chiesa del Purgatorio Aragona (AG)

BASILICATA Matera 15 dicembre - ore 9.30 Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” via Lazzazera, snc

EMILIA ROMAGNA Bologna 8 dicembre - ore 14.30 Hotel Europa via Boldrini, 11

PIEMONTE VALLE D’AOSTA Torino 1 dicembre - ore 9.30 Aula Magna Cavallerizza Università degli Studi di Torino via Verdi, 9

Caltanissetta/Enna 20 dicembre - ore 18.30 “Società cattolica Maria SS. della Catena” via Redentore, 16 Caltanissetta

PUGLIA Foggia 5 dicembre - ore 16 Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” via S. Alfonso de’ Liguori, 72

Palermo 21 dicembre - ore 17.30 Hotel Astoria Palace via Montepellegrino, 62

CALABRIA Catanzaro 6 dicembre - ore 16.30 sede della CesarePozzo adiacente ai locali della lega Coop. via Monsignor Armando Fares, 83 Cosenza 13 dicembre - ore 16.30 Centro Congressi Deposito Ferrovie della Calabria Reggio Calabria 20 dicembre - ore 16.30 Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Nosside Pythagoras via Salita Aeroporto, snc CAMPANIA Salerno 1 dicembre - ore 10 Dopolavoro Ferroviario via Dalmazia, 14 Benevento 7 dicembre - ore 15.30 Piccolo Teatro Libertà via Santa Colomba, 2 (nei pressi del Comando dei Vigili Urbani) Napoli 14 dicembre - ore 15.30 Circolo Nautico Posillipo via Posillipo, 5

FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste 14 dicembre - ore 16 Aula Magna del Liceo “Dante Alighieri” via Giustiniano, 3 LAZIO Roma 14 dicembre - ore 16 Auditorium San Domenico via Casilina, 235 LIGURIA Genova 14 dicembre - ore 15 Università degli Studi via Balbi, 5 Savona 21 dicembre - ore 10 Punto soci Coop - Centro commerciale “Il Gabbiano” corso A. Ricci, 203 LOMBARDIA Milano 1 dicembre - ore 15 Salone Liberty “Il Treno” via San Gregorio, 48 MARCHE Ancona 15 dicembre - ore 9.30 Ex sala Consiliare del Comune largo XXIV Maggio, 1

Trapani 22 dicembre - ore 16.30 Terminal Bus piazza Giovanni XXIII, snc

Brindisi 12 dicembre - ore 16 Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” TOSCANA via Appia, 356 (Parco Cesare Braico) Firenze 1 dicembre - ore 10 Bari Circolo Il Giglio 16 dicembre - ore 16 via Jacopo da Diacceto, 3/B Istituto Comprensivo “Eleonora Duse” TRENTINO ALTO ADIGE via San Girolamo, 38 Bolzano 1 dicembre - ore 14.30 SARDEGNA Kolpinghaus sala grande Barumini (VS) via Kolping, 3 29 dicembre - ore 10.30 Centro Giovanni Lilliu UMBRIA viale Su Nuraxi, snc Foligno 14 dicembre - ore 15.30 SICILIA Sala Rossa di Palazzo Trinci Messina piazza della Repubblica, snc 7 dicembre - ore 17 Palazzo Zanca VENETO Salone delle Bandiere del Comune Marghera (VE) 15 dicembre - ore 9.30 Catania/Siracusa/Ragusa Teatro Aurora 15 dicembre - ore 10 via Gelain, 9 Hotel Sheraton via Antonello Da Messina, 45 Aci Castello (CT)

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RADDOPPIO DEL SUSSIDIO ALLO STUDIO Il Consiglio di amministrazione della CesarePozzo ha deciso di raddoppiare anche quest’anno il valore del sussidio ai figli dei soci, diplomati o laureati, che saranno premiati, secondo quando previsto dai “Bandi dei Sussidi allo Studio 2018/2019”, a dicembre 2019 e che si assoceranno alla CesarePozzo nel periodo compreso fra il 1° gennaio e il 30 settembre 2020. Per ulteriori informazioni contattare le sedi territoriali di riferimento.

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CONFERMATO IL SUCCESSO ANCHE DELLA EDIZIONE 2019 DE “IL TRENO DELLA SALUTE”

Un’idea che non si ferma “ Conoscere, prevenire, star bene, solidarietà, la salute un diritto per tutti” sono le parole chiave della edizione 2019 de “Il Treno della Salute” che per 21 giorni ha sostato in nove stazioni del Veneto per parlare di prevenzione e solidarietà alle famiglie, ai lavoratori, agli studenti e ai viaggiatori. Il treno, partito il 2 maggio da Venezia Santa Lucia, ha concluso il suo viaggio a Vicenza dopo aver fatto tappa a Padova, Rovigo, Bassano del Grappa, Treviso, Belluno, Portogruaro e Verona. “Il Treno della Salute” è un’iniziativa dell’Ong “MediVerificate le potenzialità generate ci con l’Africa Cuamm”, nata dal progetto per una sua eventuale da un’idea del “Gruppo Feresportazione fuori dalla regione Veneto, rovieri con l’Africa”, che la “Il Treno della Salute” potrebbe diventare CesarePozzo sostiene e ha una iniziativa nazionale sostenuto fin dalla sua prima edizione, che è stata realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e la Direzione regionale di Trenitalia del Veneto. Questo particolare progetto si caratterizza per il fatto che mette insieme, a favore dei cittadini, sia adulti che bambini, per mezzo del treno, diverse iniziative di educazione alla prevenzione della salute, di informazione sanitaria e di solidarietà coinvolgendo imprese, istituzioni e associazioni. Il Consiglio regionale della CesarePozzo Veneto e i suoi collaboratori, come già nel 2017, hanno fatto propria l’iniziativa dei soci appartenenti al “Gruppo Fer-

di Giuliano Girotto

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rovieri con l’Africa” di riproporre per il 2019 il progetto “Il Treno della Salute”, inserendolo nel loro piano di attività. Nicola Samà, Elio Zanni e Gino Mina, soci collaboratori della CesarePozzo di Vicenza e coordinatori dei “Ferrovieri con l’Africa”, hanno curato il piano di supporto e di presenziamento nelle stazioni dove il treno ha sostato. Cerimonia del taglio del nastro di partenza de “Il Treno della Salute” il 2 maggio al binario 14 della stazione di Venezia S. Lucia con la partecipazione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, del vicesindaco di Venezia, dei consiglieri della Regione Veneto, dei rappresentanti locali dell’ULSS, dei rappresentanti di Trenitalia e RFI, di Armando Messineo, presidente nazionale della CesarePozzo, e del presidente nazionale del Dopolavoro Ferroviario. L’assessore Elisa De Berti nel suo intervento, ha ribadito l’importanza di questa iniziativa che fa un connubio tra la salute, la sanità e i trasporti assolutamente originale e produttiva, mentre Tiziano Baggio, direttore regionale di Trenitalia, ha affermato: “In questi momenti, con iniziative come questa si sottolinea e si mette in risalto il concetto di trasporto ferroviario inteso come fornitore di servizio pubblico che va inteso come una comunità che si organizza per fornire servizi di base per tutti i cittadini, finalizzato per stare meglio tutti insieme. Con questa iniziativa si uniscono due concetti fondamentali: il diritto alla mobilità e quello alla salute, due diritti che insieme danno dignità alle persone”. Giuliano Girotto, consigliere di amministrazione e responsabile della Macro Area Nord Est della CesarePozzo, ha affermato: «Noi della mutua sanitaria Cesare Pozzo siamo un tutt’uno con il “Gruppo Ferrovieri con l’Africa”. Quando ci hanno proposto questa idea, abbiamo senza indugi aderito e ancora una volta li abbiamo sostenuti, perché i loro progetti sono anche i nostri: prevenzione, solidarietà, aiutare gli ultimi, valgono non solo in Africa ma anche qui in Veneto; essere vicini agli ultimi che non possono accedere ai servizi sanitari, sono valori in cui noi crediamo fortemente. Da parte sua il pre-


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I NUMERI DE “IL TRENO DELLA SALUTE” 2019 • 1.394: sono stati gli adulti sottoposti allo screening sanitario offerto dai volontari di “Medici con l’Africa Cuamm”; • 467: sono stati i bambini partecipanti alle attività del laboratorio su alimentazione e attività motoria; • 195: sono stati i volontari di “Medici con l’Africa Cuamm”; • 166: sono stati gli operatori messi a disposizione dalle ULSS del Veneto; • Personale ferroviario impegnato: 8 di RFI e 15 di Trenitalia; • 45: sono stati i volontari del Trasporto regionale Veneto (Trenitalia); • 16: sono stati i collaboratori della CesarePozzo Veneto impegnati nell’iniziativa.

UN CONVOGLIO POLIFUNZIONALE “Il Treno della Salute”, un convoglio davvero “speciale”, ma allo stesso tempo uno dei tanti treni ferroviari del trasporto pubblico locale che, ogni giorno, studenti, lavoratori e turisti usano per i loro spostamenti. Questo convoglio è stato messo a disposizione dalla Direzione regionale di Trenitalia Veneto per supportare il progetto del “Gruppo Ferrovieri con l’Africa”, composto da un locomotore e cinque vagoni appositamente trasformati per l’occasione per ricavare, al loro interno: la sala di attesa e di registrazione dei visitatori; gli ambulatori medici dove effettuare gli screening sanitari e le sale per tenere brevi corsi di formazione alle scolaresche coinvolte. Nei diversi ambulatori i visitatori adulti hanno avuto l’opportunità di eseguire: la misurazione del peso, dell’altezza e dell’indice di massa corporea; del controllo della pressione, del colesterolo e della glicemia; l’elettrocardiogramma; la valutazione dello stile di vita. Inoltre sono stati effettuati consulenze nutrizionali e interventi di primo livello per il trattamento del tabagismo. Il tutto accompagnato da consigli utili del personale medico volontario di “Medici con l’Africa Cuamm” e dei medici specialisti messi a disposizione dalle ULSS di riferimento delle province di ogni stazione dove il treno ha sostato. Per gli studenti della scuola primaria i collaboratori del “Cuamm” hanno tenuto, nelle carrozze appositamente trasformate in laboratori didattici, lezioni sulla corretta alimentazione e sull’importanza dell’attività motoria. I visitatori hanno avuto modo, altresì, di vedere uno speciale focus sul concreto impegno sul campo dei “Medici con l’Africa Cuamm”, realizzato con un insieme di pannelli grafici, video e altre immagini, che hanno illustrato il lavoro svolto dai volontari del “Cuamm” in Sierra Leone dove sono attivi diversi progetti in collaborazione con la Regione Veneto e tra questi anche l’iniziativa “Prima le mamme e i bambini”, un progetto che come Mutua sanitaria Cesare Pozzo abbiamo contribuito a fare partire sostenendo l’idea dei nostri soci veneti appartenenti al “Gruppo Ferrovieri con l’Africa” . G.G.

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In colla borazione A. ULSS con 1 A. ULSS Dolomiti 2 A. ULSS Marca Trevigiana 3 A. ULSS Serenissima 4 A. ULSS Veneto Orien tale 5 A. ULSS Polesana 6 A. ULSS Euganea 7 Pedemont A. ULSS ana 8 A. ULSS Berica 9 Scaligera

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io va 3—5 maggio Rovigo 6—7 ma ggio Bassan o Treviso 8—9 maggio 10—12 ma Belluno ggio 13 Portogr —14 maggio uaro 15 —1 Verona P.N. 17— 6 maggio Vicenza 19 magg io 20—22 maggio

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sidente nazionale della CesarePozzo Armando Messineo ha evidenziato i risultati positivi conseguiti con questa iniziativa nata dalla collaborazione tra il mondo delle imprese, le istituzioni pubbliche, le scuole e le associazioni per favorire la salute, la conoscenza, la fratellanza non solo tra cittadini della stessa regione, ma anche per alleviare le sofferenze di una popolazione di un altro continente. Infine, Nicola Samà, presidente del “Gruppo Ferrovieri con l’Africa” ha ricordato che l’associazione “ha avuto la semplice intuizione di mettere il contenitore, che è il treno, un contenitore dove ciascuno può inserire le sue idee e così uniti si può davvero cambiare il mondo e la realtà che ci circonda”. Molto partecipato da autorità e da personalità l’evento conclusivo de “Il Treno della Salute” che si è tenuto il 20 maggio presso la rimessa della stazione ferroviaria di Vicenza con la presenza di: Luca Coletto, sottosegretario di Stato alla Salute; Elisa De Berti, assessore regionale ai Trasporti; Roberto Ciambetti e Stefano Fracasso rispettivamente presidente del consiglio e

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Partners NOKIMED: Mutuo Socc/ Sanmarco orso Cesare Pozzo / Associazio Informatica/ Soluzioni ne DLF/ Allestimen Targetdue/ ti e Arred i/ Gima / UISP Spor Dimensiontpertutti/ e 20/

Caritas del Vene Ordine Dei Medi to/ ci di Pado Rovigo, va, Belluno, Verona, Vicenza, Venezia, TrivenetoTreviso/ Gruppo Cuore/ Alcuni

Medici con l’Afri via San ca Cuam Franc m 35121 Pado esco, 126 va tel. 049 8751 cuamm@c 279 www.med uamm.org iciconlafri ca.org

consigliere regionale RdV; Don Dante Carraro, direttore di “Medici con l'Africa Cuamm”; Maria A. Giaconia, direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia; Tiziano Baggio, direttore regionale Trenitalia Veneto; Nicola Samà, Gianni Mina ed Elio Zanni del “Gruppo Ferrovieri con l’Africa”; Armando Messineo, presidente nazionale della CesarePozzo; Giuliano Girotto, consigliere di amministrazione della CesarePozzo; Don Enrico Pajarin, direttore della Caritas di Vicenza; Ivan Danchielli, consigliere comunale di Vicenza. Tutti intorno ad un tavolo hanno dibattuto e portato il loro personale punto di vista sul ruolo e sul valore della prevenzione sanitaria, mettendo così l’accento sul tema inerente il diritto alla salute, valorizzando il ruolo del servizio sanitario nazionale; contestualmente è stato messo in risalto il ruolo del volontariato, della solidarietà e dei servizi di integrazione sanitaria che sono indispensabili anche nei territori sottosviluppati. Infine, gli ulteriori risultati positivi ottenuti da “Il Treno della Salute” Veneto 2019 hanno portato ad un incontro, svoltosi il 24 maggio scorso, tra l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono e l’assessore regionale Elisa De Berti, i rappresentanti del “Gruppo Ferrovieri con l’Africa” e di “Medici con l’Africa Cuamm” per “verificare le potenzialità generate da “Il Treno della Salute” per una sua eventuale esportazione fuori dalla regione Veneto” e cioè per diventare un progetto nazionale. L’iniziativa del “Treno della Salute” ha ricevuto l’apprezzamento da parte dell’AD Orazio Iacono il quale ha anticipato che avrebbe portato tale proposta all’attenzione dei vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato. ottobre

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DEDICATA ALLA COSTRUZIONE DELL’EUROPA SOCIALE LA “GIORNATA NAZIONALE DELLA MUTUALITÀ” DELLA FIMIV

Il modello mutualistico per il rilancio dell’Europa “ Costruiamo insieme l'Europa sociale di domani”, è stato il tema della nona edizione della “Giornata Nazionale della Mutualità” che si tenuta a Milano, presso la sede della Società Umanitaria, il 4 maggio scorso, organizzata dalla Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria (Fimiv) in collaborazione con la Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità e la Fondazione delle società di mutuo soccorso del Piemonte e l’egida dell’Associazione Internazionale della Mutualità (Aim) e con il patrocinio della Regione Lombardia. Dopo i saluti di Alberto Iannuzelli, di Sebastiano Solano, di Pierfrancesco Maran, di Dario Sanarico, di Attilio Dadda “Longevità e non autosufficienza” è e di Michele Odorizzi, i lavori stato invece il focus tematico che è stato sono proseguiti in due distinaffrontato nella seconda parte della Giornata te parti. Nella prima parte si è parlato del “Manifesto della Mutualità sull’Europa Sociale”, un’iniziativa che è partita dalla Federazione Nazionale della Mutualità Francese, in occasione delle elezioni parlamentari europee 2019, e che è stata subito condivisa dall’Associazione internazionale della mutualità (Aim) e dalla Fimiv (relatori: Valerio Ceffa, Chiristian Zahn, Luc Roger, Stefano Maggi, Patrizia Toia). “Longevità e non autosufficienza” è stato invece il focus tematico che è stato affrontato nella seconda parte della Giornata (partecipanti: Loredana Vergassola, Michaela Camilleri, Massimo Piermattei, Eleonora Vanni, Armando Messineo). È stato Placido Putzolu, presidente della Fimiv, ad illustrare il contenuto e gli obiettivi del Manifesto che “mette al centro dell’attenzione dei parlamentari e dei cittadini europei le tematiche della salute, del welfare, della protezione sociale, dell’invecchiamento della popolazione e quindi l’esigenza di adottare politiche europee in grado di assicurare servizi di cura e di assistenza per tutti i cittadini. L’auspicio del Manifesto – ha aggiunto Putzolu – è quello che i cittadini di tutti gli Stati membri si mobilitino per rivitalizzare le idee alla base dell’Unione Europea, ponendo al centro dei dibattiti politici nazionali il tema della protezione sociale, nella convinzione che il modello mutualistico può fornire risposte alla crisi economica, sociale e democratica che affligge l’Europa”. È proprio il contributo all’Europa che può venire dal modello mutualistico che ha focalizzato nel suo intervento Christian Zahn, presidente 20 dell’Aim: “Noi, come organizzazioni mutualisti-

di Leonardo Cordone

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che abbiamo una grande esperienza di collaborazione e impegno solidale: l’Europa ha molto da imparare da un sistema sanitario basato sulla solidarietà e sul bene comune. Quindi Zahn ha chiesto che l’Unione Europea riconosca, finalmente, le specificità delle organizzazioni mutualistiche e delle altre imprese attive nell’economia sociale e ha aggiunto: “Queste organizzazioni ed imprese non hanno certo bisogno di un trattamento speciale, ma di condizioni quadro eque, per poter sfruttare appieno i loro vantaggi sociali e socioeconomici, in condizioni di concorrenza con le organizzazioni imprenditoriali orientate al profitto”. Armando Messineo, presidente CesarePozzo e vice presidente della Fimiv è intervenuto sul tema dello “Invecchiamento sostenibile e protezione dell’autosufficienza”, dicendosi convinto che la soluzione di tali problematiche è da ricercare puntando alle sinergie che si producono coltivando le relazioni sui territori e costruendo insieme con le realtà associative e cooperative del Terzo settore percorsi concreti di solidarietà mutualistica. “Per una popolazione che invecchia – ha affermato Messineo - l’assistenza domiciliare è fondamentale, ma va strutturata a misura della persona e dei suoi bisogni fisici e morali. Perché di una cosa sono certo: mutualità è anche accompagnare l'anziano a fare la spesa, non solo provvedere alla sua medicalizzazione. Per questo è necessario lavorare in collaborazione con le altre realtà del Terzo settore”. Ha concluso i lavori Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop, il quale ha sottolineato l’importanza di aver dedicato la “Giornata della Mutualità” all’Europa sociale, giusta, solidale ed inclusiva in un momento storico in cui, nel nostro paese, gli attacchi al Terzo settore si susseguono senza sosta. Quindi Lusetti ha evidenziato l’importanza della convergenza delle azioni di diversi soggetti per la protezione sociale ricordando a proposito che “il sistema cooperativo ha di recente pensato di dare vita a un’Area di welfare capace di riunire in una sola realtà, quegli attori che operano secondo i valori della mutualità e della solidarietà, particolarmente dedicata all’invecchiamento attivo fino alla cura della non autosufficienza, che faccia delle persone e delle comunità il perno attorno al quale costruire una società più attenta al rispetto dell’essere umano e dell’ambiente, più capace di proteggere i più fragili e di soddisfare i bisogni primari, primo fra tutti la salute”.


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ADDIO A LAERTE RUGGERI diviene mutualista attivo e nell’anno 1960 entra a far L’11 agosto 2019 si è spento Laerte Ruggeri, insigne parte del Consiglio di amministrazione, ricoprendo mutualista che per tanti anni ha rivestito importanti dal 1969 la carica di vice presidente fino al 1986, cariche sociali nazionali e partecipato alla costruzione anno in cui si dimette. Insieme al presidente Gabriele della storia della CesarePozzo. Nato nel 1928 in proFerri, il consigliere di amministrazione Laerte Ruggeri vincia di Reggio Emilia da genitori contadini, diplomato partecipa fattivamente al percorso di trasformazione all’Istituto tecnico per Periti elettrotecnici, si distingue e rinnovamento che porta la Mutua del Personale di durante la guerra come componente della 76° brigata Macchina a diventare la Mutua aperta a tutti i lavoSAP “Angelo Zanti”, svolgendo varie attività di supporratori del settore dei trasporti. Nel corso degli anni to alla lotta contro i fascisti e i nazisti. Ruggeri fa parte di varie Commissioni nazionali della Nel 1948 viene assunto dalle Ferrovie dello Stato CesarePozzo, tra cui la Commissione modifica al recome aiuto macchinista a Bologna, lavorando prima Laerte Ruggeri golamento, la Commissione sussidi straordinari, la come fuochista sulle locomotive a vapore e poi con Commissione stampa e comunicazione. Nella sua vita Laerte non i locomotori elettrici, dopo una pausa per il servizio militare dal ha mai smesso di studiare, imparare e impegnarsi; negli ultimi quale si congeda con il grado di Tenente. Nel 1958, come Capo anni si era dedicato principalmente alle attività di segreteria del deposito, si trasferisce a Milano e fino alla sua messa in quieCircolo Ferrovieri di Milano e alla partecipazione in maniera attiva scenza nel 1988, riveste la qualifica di Capo settore macchina e nell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e in famiglia è di responsabile del Deposito locomotive di Milano Greco. Per il stato marito, padre e nonno sempre presente. Alla moglie Franca, suo notevole impegno sul lavoro, Laerte viene nominato Cavaai figli Marco e Fabrizio e ai familiari vanno le più sentite condoliere al Merito della Repubblica Italiana il 2 giugno 1982. Laerte Ruggeri si iscrive alla Mutua nel 1951 e facendo propri i principi glianze da parte del Consiglio di amministrazione, del Direttore ispiratori di solidarietà e di aiuto reciproco della CesarePozzo, ne generale e dei dipendenti della Mutua. I.T.

UN DEFIBRILLATORE A FOGGIA PER LE SCUOLE Festa di studenti, genitori e docenti per la consegna del defibrillatore della Mutua sanitaria Cesare Pozzo all’Istituto comprensivo (Ic) Dante Alighieri di Foggia costituito da undici plessi/scuole. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “A scuola di Mutualità” che ha visto la collaborazione tra la CesarePozzo, i dirigenti scolastici e i docenti per la diffusione tra gli studenti del Dante Alighieri della storia e dei valori del mutuo soccorso e della solidarietà. La consegna dell’apparecchiatura di primo soccorso, da parte di Paolo Loconsole e di Dina Defeudis, rispettivamente vice presidente nazionale e responsabile del Coordinamento Donne della CesarePozzo, all’Istituto comprensivo foggiano è avvenuta il 5 giugno nel corso di una manifestazione che ha visto la presentazione da parte degli studenti degli elaborati finali previsti da “A scuola di Mutualità” e l’esibizione di ragazzi

al pianoforte in un’ampia cornice di familiari. Gli elaborati presentati dagli studenti hanno dimostrato come il messaggio che abbiamo lanciato loro con “A scuola di Mutualità” abbia colto nel segno. Il nuovo defibrillatore, invece, non servirà solo per garantire la sicurezza nella scuola, ma sarà a disposizione anche degli abitanti del “territorio” in quanto strumento di primo soccorso utile, in caso di necessità, a salvare vite umane. “CesarePozzo conferma la sua generosità e il suo essere vicino alle esigenze delle persone - ha affermato Dina De Feudis -. Questo progetto va ad avvalorare lo scopo della Mutua: garantire da oltre 140 anni il benessere di lavoratori, famiglie e imprese”. “Questo dono all’Ic di Foggia ha spiegato Paolo Loconsole - rappresenta non solo un sostegno concreto per la sicurezza degli studenti e dei docenti, ma anche un segno tangibile di solidarietà che da

142 anni la CesarePozzo pratica. Questa iniziativa dimostra ancora una volta il nostro impegno per i progetti di utilità sociale che da qualche anno stiamo realizzando in tutta Italia. La presenza oggi dei familiari degli studenti ci consente anche di comunicare con diversi cittadini ai quali fare arrivare direttamente il nostro messaggio sui valori della solidarietà e dell’aiuto reciproco. Siamo molto contenti altresì - ha aggiunto Loconsole - che il defibrillatore possa essere usato a vantaggio non solo del personale scolastico e degli studenti, ma anche di tutta la popolazione del territorio”. Leonardo Cordone

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SMS PROFESSIONI SCEGLIE LA CESAREPOZZO CesarePozzo è da anni impegnata a sostenere la mutualità italiana, anche attraverso il meccanismo della mutualità mediata che permette alle mutue grandi e strutturate di aiutare a crescere le mutue più piccole o giovani. Per questo CesarePozzo ha dato un fondamentale contributo alla nascita della SMS Professioni, una mutua sanitaria costituitasi nel 2018 ad opera di alcuni Marcello Guadalupi esponenti dei maggiori ordini professionali milanesi, con lo specifico intento di sensibilizzare e organizzare il mutuo soccorso tra i professionisti. SMS Professioni si rivolge a tutti i professionisti e il suo sviluppo avviene attraverso gli ordini professionali presenti sul territorio nazionale che sensibilizzano e promuovono i suoi progetti, a vantaggio di tutti gli iscritti e con finalità di autoaiuto. Come spiega il presidente Marcello Guadalupi, “l’idea di potersi aiutare a vicenda è entusia-

smante. Ci avvicina e ci aiuta nelle relazioni, in un momento storico in cui la competizione e la prevaricazione rischiano di farci isolare sempre di più”. Marcello Guadalupi sottolinea come la riscoperta della mutualità da parte dei professionisti, categoria considerata sempre autosufficiente, “esalti la figura della società di mutuo soccorso, rendendola quasi una scoperta innovativa, utile al soddisfacimento di tanti bisogni primari”. Infine, è molto importante il ruolo e la funzione che il presidente Guadalupi riconosce alla CesarePozzo e al suo presidente Armando Messineo: “CesarePozzo è stata fondamentale nell’avvio di questo progetto. La storia, la struttura organizzativa e l’entusiasmo del presidente Armando Messineo ci hanno contagiati e convinti a intraprendere questa strada che fin dai primi momenti ci ha coinvolti totalmente. Avere alle spalle, in mutualità mediata, CesarePozzo – conclude Guadalupi - ci assicura stabilità, organizzazione, strutture già convenzionate e collaudate da tempo, utili a programmare e organizzare progetti di lunga durata e sicuro successo”. Federico De Palo

NOTIZIE DALLE SEDI DATE E ORARI DI APERTURA Civitavecchia: per i soli mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019, lo Sportello solidale presso il Deposito ferroviario di viale Baccelli, 204, sarà aperto nei seguenti giorni e orari: mercoledì 9 ottobre e martedì 15 ottobre dalle 15 alle 17; mercoledì 13 novembre e martedì 19

novembre dalle 15 alle 17; lunedì 2 dicembre dalle 10 alle 12; venerdì 13 dicembre dalle 15 alle 17. NUOVO PRESIDIO Salerno: il nuovo presidio è sito in via Giovanni Santoro, 12 . È aperto il lunedì dalle 16 alle 18 e il giovedì dalle 11

alle 13 e il numero di telefono e fax è 089250740. TRASFERIMENTO Catanzaro: la sede di via Mario Greco non è più attiva. Si è trasferita in via Monsignor Armando Fares, 83 ed è aperta il mercoledì dalle 9.30 alle 12.

a cura di Mara Albertini

NASCITE È nata Noemi. Auguri per il lieto evento dal Consiglio di amministrazione, dal Direttore generale e dalle colleghe e dai colleghi della CesarePozzo alla mamma Alice Padovani, dipendente della sede nazionale, al papà Ettore Guercio e alla piccola Chloe. Fiocco rosa in casa Turrisi per la nascita di Giada. Felicitazioni vivissime dal Cr Sicilia e dal Presidio territoriale di Messina alla mamma Mirella Spadaro, dipendente della CesarePozzo, al papà Francesco e ai nonni nostri soci. Mamma Giusi Spitaleri e papà Fabio Chiarion, dipendenti della sede nazionale della CesarePozzo, e il fratellino Leo annunciano lieti la nascita di Andrea. Felicitazioni per il lieto evento dal Consiglio di amministrazione, dal Direttore generale e dalle colleghe e colleghi della Mutua. È nata Elisa Maria. Auguri e felicitazioni alla mamma Serena, al fratellino Angelo e al papà Giovanni Battista Scalici da parte dal Cr Sicilia. È arrivata Cecilia. Felicitazioni per il lieto evento dal Consiglio di amministrazione, dal Direttore ottobre

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generale e dalle colleghe e dai colleghi della CesarePozzo alla mamma Annalisa Turco, dipendente della sede nazionale, al papà Matteo e al piccolo Leonardo. ALLORI Il Consiglio di amministrazione, il Direttore generale e le colleghe e i colleghi della CesarePozzo si congratulano con il neo dottore Alessio Pagliarulo, figlio di Anna Simonutti, dipendente della sede nazionale, per aver conseguito presso l’Università degli Studi di Milano la laurea in Filosofia con votazione 110 e lode. Il papà Salvatore, la mamma Graziella e il Cr Sicilia si congratulano con la neo dottoressa Chiara Feminò per aver conseguito presso l’Università degli Studi di Palermo la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche con votazione di 110 e lode e le augurano una brillante carriera. Presso il Politecnico di Bari si è laureata in Ingegneria Civile con votazione 110 e lode Myriam Conte. Congratulazioni alla neo dottoressa e auguri per un meraviglioso futuro dal papà Aurelio, dalla mamma Emilia e dal Cr Puglia e Basilicata.

PER NON DIMENTICARE Il Consiglio di amministrazione, il Direttore generale e i colleghi della CesarePozzo sono vicini al dolore della mamma Giovanna Lodin, dipendente della sede nazionale, del papà Fabrizio e della sorella Giulia per la prematura scomparsa di Luca Pulcrano e rinnovano le più sentite condoglianze. Il Cr Puglia e Basilicata, le dipendenti delle sedi di Bari e Potenza e i soci collaboratori porgono le più sentite condoglianze a Rocco D’Aloia per lungo tempo consigliere regionale, per la perdita dell’amata moglie Chiara. È venuto improvvisamente a mancare all’affetto dei suoi cari Luigi Turco.Il Cr Piemonte e Valle d’Aosta, le dipendenti regionali ed i collaboratori tutti nell’essere vicini alla famiglia lo ricordano per la dedizione nei confronti della Società e per l’attività che, per molti anni, ha prestato presso lo Sportello solidale di Novara e rinnovano ai familiari le più sentite condoglianze. Il Cr Sicilia si associa al dolore dei familiari per l’improvvisa scomparsa di Fabio Lo Grande, valido e stimato collaboratore della Mutua.

Ci ha lasciato prematuramente il socio Enrico Scanu, capotreno di Trenitalia ad Olbia. Assunto nelle Ferrovie dello Stato nel 1985 con qualifica di macchinista si era subito iscritto alla CesarePozzo. Enrico si era particolarmente distinto per la lucidità e la professionalità dimostrate in occasione dello svio del treno, sul quale era in servizio, durante l’alluvione che ha colpito Olbia nel 2013 e per il suo impegno nella vita sociale. A tutti coloro che lo hanno conosciuto rimarrà indelebile il ricordo del suo contagioso sorriso. Il Cr Sardegna, i collaboratori, i soci della Mutua e i colleghi ferrovieri si associano al dolore dei familiari.

in quiescenza. Il Cr Toscana, i collaboratori dello Sportello Solidale di Arezzo e gli ex colleghi di lavoro esprimono le più condoglianze alla moglie Giovanna Giustini, ai tre figli ed ai parenti.

È venuta a mancare Marisa, mamma di Luca e Paolo Marcantoni. Il Cr Toscana, lo Sportello solidale di Arezzo e i colleghi porgono, abbracciandoli fraternamente, le più sentite condoglianze.

È mancato all’età di 72 anni il socio Gianni Ursini. Ferroviere impegnato nel sindacato, Ursini è stato anche un prezioso collaboratore della CesarePozzo del Friuli Venezia Giulia rivestendo per lunghi anni l’incarico di corrispondente regionale del giornale sociale “Il Treno” e in ambito regionale quello di “segretario verbalizzante” delle riunioni e delle assemblee regionali. Nel ricordarlo con affetto e stima la redazione de Il Treno, il Cr Friuli Venezia Giulia e le dipendenti partecipano commossi a questo triste evento. Anche se Gianni è andato via, resterà sempre nei nostri cuori.

Il Cr Emilia Romagna e il personale dipendente della sede regionale, porgono ai familiari le più sentite condoglianze alla socia Daniela Vancini per la scomparsa del caro papà. È mancato all’affetto dei suoi cari il socio Eros Ceccarelli, conosciuto e stimato dai ferrovieri di Arezzo, città ove ha prestato servizio come macchinista prima della messa

Ci ha lasciato prematuramente il socio Mirko Citti, macchinista Trenitalia-Cargo dell’Impianto di Chiusi. Il Cr Toscana, i collaboratori degli Sportelli Solidali di Chiusi ed Arezzo, unitamente ai colleghi di lavoro dai quali era molto stimato, partecipano al profondo dolore dei genitori, del fratello Roberto, della sorella Susanna nostra socia e dei parenti e rinnovano le più sentite condoglianze.

Tutte le segnalazioni per la rubrica “La Piazza” e i “Ringraziamenti” devono essere sottoscritti dal socio o da un familiare avente diritto e inviati alla sede regionale di competenza che, dopo le verifiche del caso, curerà il successivo inoltro alla redazione de Il Treno.


60125 ANCONA Via G. Marconi, 227 07143437 Fax 0712149015  lunedì e giovedì 15-18 martedì, mercoledì e venerdì 8.30-12.30

60019 SENIGALLIA Via Bonopera, 55 3333446461  giovedì 16.30-18.30

MOLISE

86100 CAMPOBASSO Via Garibaldi, 67/69 0874482004 Fax 0874494098  da lunedì a venerdì 8.30-13 martedì e giovedì 15-16.30

PIEMONTE VALLE D’AOSTA

10128 TORINO Via Sacchi, 2 bis 011545651 Fax 0115189449  lunedì, martedì e giovedì 9-12.30/14.30-17 venerdì 9-12.30

28845 DOMODOSSOLA (VB) Piazza Matteotti, 20 3348475377 3387504467  martedì 10-13 gli altri giorni su appuntamento telefonico

74100 TARANTO Via Lago di Como, 9 c/o Comitato UNICEF 3397012878  martedì e giovedì 16-18 venerdì 9.30-12

98123 MESSINA Via La Farina, isol. 278 090770119 Fax 0266726636  lunedì e venerdì 9-13 mercoledì 11-12.30/ 14-17

28100 NOVARA Corso Trieste, 6/A 0321612583  martedì e venerdì 9.30-11.30

SARDEGNA

91100 TRAPANI Piazza Ciaccio Montalto c/o Autostazione Ast Stazione Fs 092323222 3200131500  lunedì, mercoledì e venerdì 10-12

☎ ☎

10043 ORBASSANO Via Giolitti, 6 3381927025  martedì 16-18

PUGLIA

70122 BARI Via Beata Elia di San Clemente, 223 0805243662 0805730206 Fax 0805211661  lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9-13 mercoledì 15-17

☎ ☎

70051 BARLETTA Via Monfalcone, 62 0883534139  martedì e giovedì 10-12

15121 ALESSANDRIA Viale Brigata Ravenna, 8 c/o Dlf 0131252079 3497229033  lunedì 17.30-19 venerdì 9-10.30

72100 BRINDISI Via San Giovanni Bosco, 6/A 3387369045  martedì e mercoledì 17-19 giovedì 10-12

11100 AOSTA Via Xavier de Maistre, 36 c/o Il Focolare Congregazione Suore San Giuseppe 3756242945 3200462242 3475469064  martedì 9-12 giovedì 15-18

71121 FOGGIA Via Campanile, 11 0266726558 Fax 0266726559  martedì, mercoledì e giovedì 10-12.30 mercoledì 15.30-17.30

28041 ARONA Via Largo Duca di Aosta, 1 c/o Dlf e Fax 0322240270 3395073994  martedì e venerdì 10-12

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12100 CUNEO Via XXIV Maggio c/o Dlf 0171690458 3202842935  martedì e venerdì 10-12

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73013 GALATINA (LE) Via Michele La Porta, 8 bis c/o Caaf Cgil 3332423085  giovedì 17-18 73100 LECCE Via Delle Anime, 16/A 0832244865  mercoledì e venerdì 10-12 giovedì 16-18

07100 SASSARI Corso Vico, 2 079236394 Fax 0792010241  lunedì, martedì e giovedì 9-12 mercoledì 15-18 venerdì solo su appuntamento

09100 CAGLIARI Via Mameli, 47 e Fax 070658418  lunedì 15-18 da martedì a giovedì 9-12 venerdì solo su appuntamento

09013 CARBONIA Via Roma c/o Craal Arst ex Fms  martedì e venerdì 9-12 07026 OLBIA Via Salvatore Fera, 3/A 07891840854  lunedì e venerdì 16-18

SICILIA

90133 PALERMO Via Torino, 27/D 0916167012 Fax 0916177524  da lunedì a giovedì 9-12.30/15-17 venerdì 9-12.30

92021 ARAGONA (AG) Via Giacco Calleja, 14 Su appuntamento 3450814320

93100 CALTANISSETTA Piazza Roma, 28 3683746676 Fax 0934554850  martedì e giovedì 10-12

95131 CATANIA Via Pietro Mascagni, 45/B (a fianco della sede INPS) 095530113  lunedì e mercoledì 9-12 martedì 9-13 giovedì 14-17

☎ ☎

TOSCANA

50123 FIRENZE Via degli Orti Oricellari, 34 055211806 Fax 055296981  lunedì e mercoledì 9-12.45/14-17.45 martedì, giovedì e venerdì 9-12.45

52100 AREZZO Piazza della Repubblica, 2c c/o Dlf 0575401054  lunedì 10.30-12.30 mercoledì 16-18

57023 CECINA

☎ 3403458061 53043 CHIUSI Piazza Dante Interno stazione FS 3466318128  venerdì 9-11

57021 LIVORNO

☎ 3403458061

55100 LUCCA Viale Camillo Benso Cavour, 123 c/o Dlf 0583999923 3477663120  giovedì 16-17.30

☎ ☎

54100 MASSA CARRARA 3288699905 solo su appuntamento

56100 PISA c/o Binario 1 stazione Pisa Centrale lato tronco Ovest 0583999923 3477663120  martedì 9.30-12

☎ ☎

51100 PISTOIA Piazza Dante Alighieri, 1 c/o Dlf 057322637  martedì 16.30-18.30

TRENTINO ALTO ADIGE

39100 BOLZANO Piazza Verdi, 15 int. 4 0471300189 Fax 0471309589  lunedì 13.30-17.30 da martedì a venerdì 9-12

39012 MERANO SINIGO Via Nazionale Sinigo, 59 c/o Memc 3472303868  mercoledì 16-18

38100 TRENTO Via Andrea Pozzo, 4 c/o Atrio Stazione Autocorriere 0461233437  lunedì e venerdì 9-12 mercoledì 14.30-17

UMBRIA

06034 FOLIGNO Via Nazario Sauro, 4/B 0742342086 Fax 0742349043  lunedì 15.30-18.30 mercoledì e giovedì 9-12

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VENETO

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☎ telefono ☎ telefono FS  orari

di apertura al pubblico

35100 PADOVA Via Jacopo D’Avanzo, 4 c/o Dlf e Fax 0498763815  lunedì e mercoledì 9-13

31100 TREVISO Piazzale Duca d’Aosta presso CRA ACTT (edificio biglietteria ACTT c/o Bar 1° piano) 041926751 Fax 0415387659  secondo martedì di ogni mese 8-11

37138 VERONA Via Adriano Cristofoli, 35 3889357771 3346734663  lunedì 8.30-12.30 martedì 14-18

☎ ☎

36100 VICENZA Viale Venezia, 14/B Stazione Fs c/o Sala Rsu 3400766881 su appuntamento

53100 SIENA Piazzale F.lli Rosselli, 17 3492629275  lunedì 15.30-17.30

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bale o l G a l te Tu

Tutela Professionale

Protegge il socio da inconvenienti legati allo svolgimento della propria attività lavorativa.

Garantisce tutele sanitarie per cure e prevenzione dedicate all’intero nucleo familiare e sostegno economico per particolari momenti della vita personale e lavorativa.

Salute Più

Integra e aumenta le tutele sanitarie per il socio e tutto il nucleo familiare.

Salute Single

Integra e aumenta le tutele sanitarie previste per il socio.

Partner

Estende le tutele sanitarie previste in Tutela Globale al coniuge.

Prima Tutela

Garantisce tutele sanitarie all’intero nucleo familiare in particolare agli anziani e ai lavoratori a basso reddito.

Tutela Inidoneità

Per il socio o il proprio coniuge o convivente iscritto in Tutela Globale, che debba sottoporsi a visite periodiche di idoneità alla mansione.

Tutela Figli

Estende le tutele sanitarie previste in Tutela Globale ai figli dei soci tra 25 e 35 anni.

Una galassia di tutele

Per saperne di più:

www.mutuacesarepozzo.it infocenter@mutuacesarepozzo.it

Messaggio con finalità divulgative. Prima della sottoscrizione leggere attentamente i Regolamenti delle forme di assistenza ed i relativi allegati

IL TRENO

Periodico della Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo- 20124 Milano - Via San Gregorio 48 - registrazione del tribunale di Milano al n. 159 del 13.4.1979

In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

Pagina a cura dell’Ufficio Comunicazione CesarePozzo

Tutela Globale

a Tutela m i Pr

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Il Treno 4_2019_web  

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