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Macerata 20 Gennaio ☛ 5 Febbraio 2012

sciuscia

a cura della redazione

XXIII Ediz.

Ci verranno a trovare

Nada e Fausto Mesolella, the NIRO, FRANCESCO Baccini con Armando Corsi Con la partecipazione di Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro


venerdì 20 gennaio Alessandro D’Orazi

(Roma)

Lettera 22

(Recanati)

Cantautore dallo spirito allegro e provocatorio, ha guidato per oltre 10 anni il gruppo tributo a Rino Gaetano Ciao Rino realizzando oltre 500 concerti in tutta Italia. Ha composto e cantato diverse sigle televisive, è autore di colonne sonore. Tra i tanti interessi Alessandro nutre anche una passione fortissima per il mondo della letteratura per ragazzi tanto da realizzare insieme al poeta e filastrocchiere M.Maiucchi due libri/cd per bambini.

“Scrivo canzoni “d’amore” di “protesta” di “concetto” di “pazienza” di “perizia” di “getto” e “diletto”. Mi diverte giocare con le rime e le note, inventare filastrocche e storie, quelle che vivo e che vedo ogni giorno anche dal finestrino della mia seicento rossa”.

I Lettera 22 nascono nell’estate del 2010 dal convergere di due nuclei di musicisti, Arianna e Gianluca, Francesco e Luca. Nel Gennaio 2011, i quattro entrano in studio e danno il via ai lavori per il loro album d’esordio: Contorno Occhi esce il 7 Novembre 2011, preceduto dal video del primo singolo estratto, Calibro 23. I Lettera 22 sono attualmente impegnati nella promozione del loro progetto con date live nel territorio nazionale.

“Lettera 22 è il varco per una realtà altra, formato canzone, della quale l’ascoltatore stesso è Inventore, nel senso etimologico di colui che giunge ad una meta. Una meta, la nostra musica, che vorrebbe contornare chi vi si ritrova fino a farlo sentire parte dello scenario, raccontato anche lui, allo stesso tempo reale ed immaginario”.

sabato 21 gennaio Banda Fratelli

La Banda Fratelli gioca con la materia della canzone d’autore, strizzando l’occhio a Gaber e Caputo, a Buscaglione e Carosone e con un velo d’inconfondibile ironia ed uno stile a volte volutamente “retrò”. Andrea Bertolotti, Matteo Bonavi, Carlo Banchio ed Enrico Gallo raccontano storie divertenti, romantiche o malinconiche. Può cambiare la forma, ma lo scopo è sempre lo stesso: emozionare lo spettatore, dello spettacolo protagonista e mai comparsa.

(Torino)

“La Banda Fratelli, nel suo nome, ha tutto quello che serve: banda, perché siamo veri mascalzoni; fratelli, perché è sempre come stare in famiglia. Il risultato è divertimento puro, sopra e sotto il palco, in studio di registrazione, in sala prove. Più ci divertiamo, più si diverte chi ci ascolta, chi ci vede, chi ci conosce”.

Marrasdonno

Il duo nasce nel 2010 a Bologna dal casuale incontro nello stesso luogo di lavoro (precario) di un ingegnere e di un sociologo con lo stesso comune obiettivo: cercare disperatamente di non fare l’ingegnere e di non fare il sociologo. Lontani da casa, ma confortati dalla grande passione per la canzone d’autore e per la musica in generale, decidono di provare a rivisitare le proprie canzoni e riproporle in formazione acustica.

(Bologna)

“DO le brevi per la stampa, RE-citando più stringato, MI dirà Musicultura, FA un po’ pena il condensato?, SOL ci manca qualche frase, LA si chiede al figlio o al nonno, SI arrovella questo gruppo,  DO il suo nome? MarrasDonno!”.

domenica 22 gennaio Giulia Daici

(Udine) Giulia Daici è una cantautrice friulana che nel corso degli anni si fa notare in diversi prestigiosi festival italiani e si esibisce in manifestazioni di rilievo. Dopo aver pubblicato nel 2007 l’Ep Attimi, nel 2011 pubblica il suo primo album ufficiale dal titolo E poi vivere. Oltre alla promozione del suo lavoro discografico, Giulia continua a svolgere intensa attività creativa e attività promozionale di tutto il suo progetto musicale e artistico.

“In ognuno di noi c’è un istante in cui sentiamo che “qualcosa” ci sta “tirando” facendoci intravedere la giusta direzione da seguire per fare del nostro groviglio uno splendido gomitolo. E così un giorno percepii che qualcosa stava iniziando a dipanare la mia matassa e scelsi di Vivere”.

Pietro Spanò

(Palermo) Laureato in pianoforte, nel 2001 pubblica il singolo L’incubo dell’ultima luna, le cui sonorità hanno modo di essere apprezzate anche da Franco Battiato. Nel 2007, dopo alcuni anni di sperimentazione musicale, pubblica l’album Vittime di sottofondo. Nel mese di Settembre 2011 esce, ancora una volta come autoproduzione, Il terribile suono del silenzio.

“Lo schema della classica trilogia italiota “sole-cuore-amore” mi sembrava riduttivo per esprimere i vortici di emozioni che mi portavo dentro, ciò che volevo raccontare. Così ho deciso di lasciare lo spazio migliore alla canzone intesa come forma d’arte e non come motivetto di sottofondo”.


Margherita Pirri

(Milano)

Roberta Di Mario

(Parma)

Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma si avvicina alla tastiera in bianco e nero all’età di 5 anni, respira musica da sempre e da sempre il piano rappresenta l’elemento portante e predominante di ogni sua creazione artistica. Inizia giovanissima l’attività concertistica ma ben presto si avvicina al teatro ed al musical. Dopo poco l’urgenza è di “raccontare” anche attraverso le parole…così nasce la canzone.

Cantautrice e compositrice, arrangia e compone le sue canzoni con testi in italiano, inglese, francese e tedesco. La sua, è inizialmente una formazione classica, studia canto lirico, pianoforte per 12 anni e successivamente chitarra acustica. Vincitrice del II Premio al recente Biella Festival 2011, dal 2009 al 2010 è finalista a prestigiosi Premi. Oltre all’attività di cantautrice compone musiche originali per documentari, cortometraggi e spot tv.

L’Orage

“Sono attratta da tutto ciò che sembra irraggiungibile e intoccabile come la luna che tanto mi affascina, la musica per me è una seconda pelle, ed è una pelle che non ho scelto, è stata lei ad inseguirmi. Non mi dà pace ed è la mia ossessione più dolce, è come una pioggia estiva che arriva leggera e diventa temporale, la sua dolcezza mi placa e mi fa ricordare il mare che tanto mi piace stare a guardare”.

“Quello che so per certo è che guardandomi indietro sorrido per la tanta strada percorsa da sola che mi ha portato fino a qui e tutto quello che è stato è coerente con la mia persona e la complicità della mia musica, coincide con le mie scelte, con i miei sogni e desideri”.

Corimè

(Aosta)

(Brescia)

Il Rock delle Montagne proposto da L’ORAGE è una miscela che, pur affondando le proprie radici da un lato nella storia della canzone d’autore italiana e francese e dall’altro nella musica tradizionale delle Alpi occidentali, risulta fresca e innovativa. Il repertorio della band è caratterizzato dalle liriche non-ortodosse di Visconti e dalla varietà di suoni prodotta dall’estro musicale dei fratelli Boniface che in due suonano 8 strumenti.

“L’ORAGE è un gruppo musicale, una scoperta, una sfida sfacciata al sistema discografico, una musica che sembra venire da lontano, una festa, una scommessa, un gruppo di amici, un viaggio in territori non definibili con classificazioni di genere”.

I fratelli Roberto e Maurizio Giannone, siciliani di origine, musicisti precoci e curiosi, dopo un viaggio attraverso l’Europa alla scoperta del mondo musicale che li circonda, tornati in Italia danno vita al progetto Corimè. Un esperimento particolarmente ispirato e arricchito dall’esperienza umana e professionale raccolta negli anni. Questo nuovo progetto ha già dato ai Corimè la possibilità di salire su palchi importanti.

Marta Argenio

(Caserta)

Erica Boschiero

“Nei nostri vibra l’emozione di una scrittura sincera, forte e sensibile, che percorre vari aspetti dell’animo umano. L’impulso iniziale è spesso dato dalla ricerca sonora, caratteristica che insieme all’aspetto compositivo e al frequente utilizzo di percussioni etniche e moderne rende la nostra musica ricercata e singolare”.

(Treviso)

Cantautrice, bassista, compositrice. Studia chitarra classica, musicoterapia e teatro. Studia basso elettrico. Si trasferisce a Londra. Nel 2000 torna in Italia e registra basso e cori nell’album di Alessio Bonomo. Nel 2003 fonda la band The Actions con la quale apre i concerti di R.E.M., Green Day, Garbage, Vasco Rossi, Elio e Le Storie Tese, Almamegretta… Ora si sta dedicando al suo album da solista in lingua italiana.

“Ho sempre cercato di combattere la superficialità, l’artefatto, l’artificiale; viviamo in un torpore globale, l’attenzione si posa su futilità, i comportamenti sono omologati in sovrastrutture psicosociali da cui fuggo continuamente……. essere se stessi oggi è un traguardo”.

Cantautrice e cantastorie veneta, ha vinto prestigiosi premi e ha in attivo alcune compilation e un disco da solista dal titolo Dietro ogni crepa di muro. Si è esibita in diretta su radio nazionali e locali. Ha tenuto concerti in Islanda, Norvegia, Germania, Estonia, Lettonia, Bielorussia e Kazakhstan. Ad ottobre 2011, grazie all’Associazione Ambasciatori in Musica, ha portato all’Istituto Italiano di Cultura a Colonia il progetto Sottosopra – spettacolo per un’Italia Unita.

“Sono innamorata, di bellezza e nostalgia. E quando mi stupisco, mi commuovo, mi arrabbio, mi sento piccola, mi innamoro, quando c’è una storia da raccontare, non riesco a non scrivere una canzone, per condividere ciò che provo con chi la potrà ascoltare”.


GilL&Co

Unavantaluna (Roma)

(Catania)

Gill&Co è un esperimento di laboratorio in una boutique di cosmetici, un deposito di pianole tra i riverberi della campagna. Come dire, c’è uno tra di noi che congela cellule, uno che vende unguenti, un altro che colleziona tasti, un altro ancora che nel tempo libero zappa gli alberi d’arancio e di melograno e quello che da’ il nome alla società, e che tiene il diario di bordo, che poi sono le canzoni, divorando moleskine.

“Come una applicazione nuova che svela il suono delle parole, riciclando libri e sentimenti, questo è Gill&Co. Nel nome c’è già il virus della contestazione: potremmo essere una azienda quotata in borsa che vende canzoni vere, o una associazione segreta, una società di rating...”.

Emanuele Tozzi (Lanciano/New York)

Ensemble di musicisti uniti dalle comuni origini siciliane e dalla passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Sin dalla nascita del gruppo, sono forti la necessità di unire il passato con il presente e il desiderio di ricercare un possibile equilibrio fra tradizione ed innovazione musicale. Scelte strutturali, le partecipazioni in sala d’incisione di noti musicisti stranieri, le continue collaborazioni con artisti di varie estrazioni si confermano valide.

“Il nostro nome proviene dal primo verso di un gioco antico: “Unu avant’a Luna, due il bue…”. Evoca la strada ma anche la solitudine poetica delle notti in cui ti capita che la sola compagna che hai è la luna”.

Cristian Grassilli (Bologna) Ha scritto le prime canzoni a 15 anni, età in cui ha iniziato a suonare pianoforte e chitarra. Nel 2007 ha autoprodotto il suo primo CD Io promo. Con l’amico cantautore Gaspare Palmieri ha prodotto e scritto un disco-libro dal titolo La psicantria, manuale di psicopatologia cantata che contiene canzoni sul disagio psichico, con la prefazione di Francesco Guccini. Ha terminato il suo secondo CD che si intitolerà Crac, si gira!.

Compositore pianista e film-maker è nato a Lanciano. Studi classici e poi si perfeziona presso la scuola civica di jazz di Milano. Dopo la laurea in giurisprudenza, trasferitosi negli Stati Uniti, nel 2008 si esibisce davanti all’ex Presidente U.S.A. Clinton. Nel 2009 il suo primo film. Scrive per Micheil Kleitman, Linda. Oggi vive a New York ed oltre a esibirsi come cantautore nei teatri e locali newyorkesi, compone e arrangia composizioni e realizza documentari e cortometraggi.

“Con la mia musica cerco la voglia di esplorare di curiosare, di vibrare, tentando di far trionfare l’immaginazione che ci rende liberi fino in fondo. Nella mia musica c’è la mia malinconia, la tenerezza, la sensualità, la mia speranza, l’ironia, il sogno, la follia e la mia voglia di amare che non può morire mai”.

Koralira (Reggio Calabria)

“La mia storia musicale è nata dal liscio che mio nonno ballava alle feste dell’Unità, da mia mamma che cantava in cucina melodie senza testi, da mia nonna che amava le dediche alla radio e infine da mio padre che comprava, solo per venderli, pianoforti dell’ottocento scordati”.

Carmine Torchia (Milano)

Koralira nasce nel 2008 e in 4 anni vincono Folkontest, Folkest e LaMarca Euro Folk. Nel 2011 sono ospiti di importanti festival in Italia e all’estero. Nel 2010 il brano Nero rientra in Terre di Musica compilation prodotta da AreaSanremo/ MEI. Con Si chiamava Gesù ottengono il Premio Miglior Testo/Arrangiamento al Ricordando De Andrè di Vibo Valentia.

Nato nel 1977 a Catanzaro, cresciuto a Sersale, vive a Milano. Incontrando musicisti ha fatto l’apertura dei loro concerti. Ad alcune rassegne è piaciuto il suo materiale e così ha ricevuto dei premi. Mi pagano per guardare il cielo, il suo primo album, è uscito per Castorone Edizioni Musicali, promosso nel viaggio-tournèe Piazze d’Italia (sulle tracce di de Chirico) fatto in solitaria e durato quattro mesi, diventato poi un libro, un cortometraggio e uno spettacolo teatrale.

“Koralira nasce dal desiderio di accogliere una pluralità di sguardi che il singolo individuo da solo non può percepire, e che per questo, ogni volta si trova immersa tra idee e pensieri a volte assolutamente contrastanti tra loro ma proprio per questo vive”.

“Scrivo musica e canzoni per performance teatrali e d’arte contemporanea; mi dedico all’architettura, alla pittura e, quando ho la fortuna sfacciata di incontrare musicisti faccio l’apertura dei loro concerti. È in preparazione il secondo album. Tuttavia non passerò alla storia come un cantautore, bensì come il più grande aforista di tutti i tempi”.


venerdì 27 gennaio Vite a consumo (Roma)

Alessandra Machella (Macerata)

L’obiettivo della band è quello di promuovere questa stessa musica in una realtà dove il tempo d’esposizione all’arte non può e non deve superare i quattro minuti. Durante le proprie performance live, arricchiscono lo show con video installazioni, immagini, video e spot, tutti rigorosamente “recuperati” dall’inesauribile universo digitale offerto da internet. Con loro sul palco anche un intero corpo di ballo.

Appassionata di musica fin da bambina, inizia a prendere lezioni di canto e chitarra all’età di 16 anni. Attualmente prosegue studi privati di chitarra e pianoforte. Si diploma nell’agosto 2011 al CET di Mogol, Università della musica Pop per cantautori. Da oltre 10 anni si esibisce in serate dal vivo, calcando palchi in tutta Italia con le più diverse formazioni musicali.

“Raccontata dalle parole, addolcita dalla musica, rafforzata dalle immagini, Vite a Consumo è la storia di un’ossessione. E’ la voglia di trovare un senso al caos, di creare l’ordine nel marasma, di legare insieme storie, persone ed idee che s’intrecciano senza sosta e senza un apparentemente motivo”.

“Scrivo canzoni pop, e con questo non le sminuisco. Il pop è ovunque, le note sono nell’aria. Io mi limito a respirarle, insieme all’aria, e a trasformarle in canzoni credibili, che raccontano storie che tutti noi viviamo, come esseri umani dotati di un cuore”.

sabato 28 gennaio U’ Papun (Bari)

Enrico Farnedi (Cesena – FC)

Il progetto propone uno spettacolo di musica e teatro che va dal cantautorato alla musica etnica, dal folk al funk, dal jazz alla tradizione popolare, tutto miscelato ad un sound rock e moderno. Maschere e fantocci, brutalità e dolcezza, dramma e ironia, producono l’esplosivo spettacolo degli U’Papun, l’uomo nero nel vernacolo barese. Con il loro disco d’esordio Fiori Innocenti, la band gioca con note e parole raccontando spaccati di vita reali e surreali.

Autore di buona parte degli arrangiamenti, il polistrumentista cesenate di formazione jazz da 13 anni presta voce e tromba al gruppo swing, con cui ha girato i festival di mezza Europa. Nel 2006 l’incontro con l’ukulele segna l’inizio di una nuova fase creativa; la piccola pulce hawaiana, insieme a tanti altri strumenti, diventa protagonista del suo primo disco solista: Ho lasciato tutto acceso, che Farnedi suona e registra da solo nella cantina di casa sua.

“L’arte per noi è pensiero, stimolo, divertimento, inganno. Con questo presupposto portiamo avanti da anni un progetto variegato dove la musica e le parole viaggiano di pari passo, dove si compone nella totale libertà vestendo sempre abiti diversi. Scegliamo di essere poetici e metaforici ma anche maledettamente ironici e diretti”.

“Le mie canzoni sono nate in una cantina zeppa di strumenti musicali, mettendo insieme tromba, ukulele, basso, percussioni, giocattoli, tegami e scatoloni. Sono canzoni piccole. Parlano di attacchi di panico, della mia pigrizia e paura di viaggiare, di bastardoni a pelo lungo, di cucina casalinga e del fatto che non ho risposte ma ho molte domande”.

domenica 29 gennaio Mutante (Lecce)

Legramandi (Milano)

Il progetto nasce dall’incontro di due autori vogliosi di dar vita ad un sound nuovo, sperimentale, frubile e costruttivo nei messaggi trasmessi attraverso i testi....Per il “mutante” nulla è impossibile. Attraverso la musica, questo progetto si prefigge l’obiettivo di spronare alla forza, di cacciarla fuori, di utilizzare tutte le armi che si hanno a dispozione e che effettivamente esistono in ognuno di noi.

Nata a Milano, mostra fin da piccola una natura eclettica appassionandosi anche alla pittura, al teatro e alla scrittura. Nata come semplice interprete, negli anni sente la necessità di mettersi in gioco totalmente iniziando a scrivere musica e testi dei propri brani. A settembre l’incontro con Bungaro da cui nasce un nuovo progetto a metà tra Francia e Italia, dalle sonorità minimal- elettroniche.

“MUTANTE...per esprimere la condicio sine qua non attraverso la quale l’individuo può trovare la forza per sfruttare al massimo la sua capacità di adattamento, per superare gli ostacoli imprevedibili ed inevitabili che si incontrano nel percorso…”.

“Niente è reversibile su questa terra eppure, con lo sguardo all’orizzonte, siamo così piccoli...Ed è lì che nasce la ricerca un inferno di rose, un tempo d’acqua, la mia diversità e la nostra sconfinata uguaglianza”.


Frei

(Bagno di Romagna – FC)

Lavora come cantante e performer con Aidoru Associazione. Il 7 novembre 2011 esce il suo primo disco solista: Sulle tracce della volpe, prodotto e mixato da Loris Ceroni. Master a cura di Mike Marsh presso The Exchange Studios, London, Arrangiato da Dario Giovannini (John De Leo, Mariangela Gualtieri, Aidoru). Musiche e testi di Frei.

“Sono nato dalla musica leggera, sono stato cresciuto dal cantautorato, e con il pop mi sono sposato. Ma ogni tanto gli faccio le corna con il rock’n roll inglese e con il new folk americano, sia separatamente che in triangolo”.

Aguirre (Roma)

Il progetto Aguirre nasce a Roma nel 2005 dall’iniziativa di Giordano De Luca. Il progetto procede a singhiozzi, finché nel 2010 Giordano conosce il compositore/produttore Stefano Switala. Nei nove mesi passati ad arrangiare e registrare gli undici brani dell’album, prende forma una raffinata miscela di rock, pop, psichedelia e cantautorato italiano dai testi graffianti e surreali.

“Gli AGUIRRE, nascono attorno alla realizzazione di un disco. Oggetto desueto, oggi per molti vecchio, superato, ma che si pone come unica possibile testimonianza materiale e tangibile dell’opera di uno o più artisti, realizzato all’insegna della varietà, dell’esplorazione stilistica, attraverso un netto rifiuto verso incasellamenti “di genere” imbriglianti e limitanti”.

giovedì 2 febbraio Luigi Mariano (Roma, Galatone – LE)

Family Portrait (Macerata)

Cantautore salentino, romano d’adozione dal ‘92, suona dal vivo in giro per l’Italia (e scrive canzoni) da molti anni, alternando con disinvoltura canzoni ironiche, introspettive e d’impegno civile. Il suo primo CD ufficiale, Asincrono (2010), ha ottenuto entusiastiche recensioni da parte di riviste musicali e testate nazionali. Ospite varie volte di persona negli studi di RADIORAI le sue canzoni sono andate in onda anche su Radio1 su RaiNews24.

Il progetto nasce a Macerata nei primi mesi del 2008, e si sviluppa dall’idea di contaminare diverse tipologie di strumenti e suggestioni in una veste musicale comunque popolare, pur nella sua raffinatezza dal sapore quasi retrò. La band si muove infatti su accostamenti di impianti sonori molto variegati, con contaminazioni tra elettronica, pop e classica.

“è stato bello, un giorno di vent’anni fa, scoprire di colpo, davanti a un pianoforte e una chitarra, che ciò che mi rappresentava di più era scrivere canzoni. Ora mi riconosco: nel mio bisogno di dare emozioni attraverso pochi minuti di canzone e di riceverne a iosa dall’incontro quotidiano con gli altri. Ora sono io”.

“Ci piace che le note e gli strumenti si intreccino tra di loro, in una dimensione quasi onirica, in un percorso intimo, familiare. Per farlo siamo partiti dalla canzone d’autore italiana, e l’abbiamo contaminata con sonorità elettroniche e classiche”.

venerdì 3 febbraio Rashomon (Modena)

Lorenzo Tozzi (Chieti, Perugia)

I Rashomon sono Kheyre Walamaghe, Simone Galassi e Matteo Fiorini. Una Band che da vita a un sound rozzo, in grado di pescare al contempo da diversi generi come il Blues, il Grunge, l’Hip Hop ma che mai prescinde dai caratteri compositivi di una scrittura più propriamente cantautorale. Parallelamente all’attività live i Rashomon partecipano a prestigiosi festival musicali. Il 25 Novembre 2011 è uscito Andrà tutto bene, il loro primo disco.

Avvocato dal 2006, musicista da sempre, è cantante, autore e compositore di canzoni e collabora da diversi anni con il M° Maurizio Fabrizio. Ha scritto e diretto docu-fiction e cortometraggi sociali vincitori di premi nazionali e internazionali. Da alcuni anni scrive con passione anche canzoni per bambini. Ha pubblicato con le edizioni Curci, Paoline, Fanucci, Erickson e Gallucci. Nato in Abruzzo, oggi vive in Umbria .

“Siamo tre uomini innamorati. Ci siamo costruiti una musica capace di farci piangere e sanguinare sul palco. Ogni persona che piange e sanguina con noi ai piedi del palco rappresenta una sorta di fenomeno mistico, una prova non razionale della meraviglia dell’uomo”.

“Mi commuove tutto ciò che sfiora il cuore senza rumore, mi commuove la verità delle cose e delle persone.. Mi sento in sintonia con il mondo dei bambini, come uno di loro e non vorrei mai perdere la capacità di stupirmi di fronte al miracolo della vita”.


Maddai (Torino)

Francesca Lombardi (Caserta)

La “schizzata e coloratissima” musica degli MADDAI nasce nel 2004: quattro colori, quattro strumenti e il pop. Con la loro musica dipingono “un paesaggio con colori sgargianti ma sintetici tipici di fine anni ‘70 inizio anni ‘80”. Nel 2009 vincono diverse manifestazioni musicali ed esce il primo video del loro singolo Borsa. Nel 2010 suonano al Palaisozaki aprendo la manifestazione Performing e partecipano al festival Letterario Collisioni Sonore a Novello (CN).

Si avvicina alla musica con lo studio del pianoforte all’età di 11 anni e consegue il diploma di solfeggio presso il conservatorio di Latina. All’età di 16 anni nascono i primi testi e le prime composizioni. Il suo bagaglio di esperienze si arricchisce con la partecipazione ad eventi di carattere locale e di carattere nazionale. Attualmente è impegnata nella realizzazione del suo primo album di brani inediti di cui è autrice e compositrice.

“Oggi sembra di vivere in un medioevo sociale, culturale e artistico. Ci sentiamo in dovere di parlare di quello che ci circonda, di coinvolgere e di provocare per ragionare e impegnarci a credere che forse un giorno qualche cosa cambierà”.

Caterina Tancredi (Castigano – AP)

“Il suono ha in sé la capacità di accelerare la parola, favorendo una comunicazione più veloce con chi ascolta. Il mio obiettivo è riuscire a comunicare in modo sempre più diretto ciò che sento e ciò che penso, liberando la mia capacità di emozionarmi e di emozionare.”.

Vincenzo Scruci (Bologna) Cantautore lucano, studia pianoforte, si appassiona alla musica d’autore italiana e comincia a proporla piano e voce nei suoi concerti. Bologna diventa l’atelier creativo per la sue canzoni e il luogo che consacra la sua carriera di musicista professionista. Riprende la musica dei grandi cantautori formando lo Skruci Trio e, con la contaminazione jazz di nuovi musicisti, comincia a proporre i suoi brani.

Sin da bambina esprime le proprie inclinazioni artistiche attraverso la danza, il canto, le arti figurative e la scrittura di poesie e racconti. A quindici anni compone la sua prima canzone, e da lì non tornerà più indietro. Dapprima in inglese, poi nella sua lingua madre. Arrangia e produce autonomamente la sua musica, un mix esplosivo di poesia, ironia e surrealismo, dalle sonorità pop-soul.

“Sono un cantautore che attraverso piccole ma condivisibili storie racconta il Paese che vive. Storie che ho vissuto, persone che ho conosciuto e scritto, descritto e immagazzinato dentro di me. Scrivere canzoni è l’unico modo per sentirsi liberi e comunicare agli altri questa libertà”.

“Catecatù è la bambina nascosta dentro di me. Assopita e sommersa da aspettative altrui, presunti ruoli e convenzioni. Si affaccia ogni volta che tocco un pianoforte, che prendo un respiro profondo, che chiudo la porta e faccio rimbalzare i pensieri nella testa e nella stanza”.

Anonima Straccioni (Senigallia – AN)

Lubjan (Padova)

La scelta di voler perpetuare uno stereotipo come quello di volersi addentrare nell’emisfero “musica”, passando da quella porta che molti oggi chiamano Hip-Hop, è la piccola o media velleità che l’Anonima Straccioni cerca di portarsi appresso. Esseri umani trasformano la ritmica di una batteria, perché trasformata dal suono di una bocca che riesce ad emularla. O l’intervento del didjeridoo, che porta all’orecchio dell’ascoltatore rumori paragonabili ad uno strumento come può essere il sintetizzatore.

Cantautrice british folk-rock di origine veneta, autrice e compositrice di raffinato stile, Lubjan dimostra con canzoni delicate, profonde, intense, intime ed accattivanti, di aver incorporato influenze tra le più diverse della musica contemporanea e di averne estrapolato quel filo rosso che unisce l’attualità alle radici della musica pop, quella capace di esprimere sensazioni vere, poetiche, nelle quali identificarsi.


“Le immagini strappate di volti rigorosamente anonimi hanno dato l’input per far sì che aldilà della memoria fotografica questo intento venga riversato musicalmente nelle note che accompagnano la struttura dei testi e delle composizioni, con la speranza che, nonostante i comuni canoni di energia rinnovabile, possa essere concepita come tale anche il nostro sguardo”.

“Vivere di musica non è semplice ma mi conserva giovane nello spirito e sempre fedele a me stessa, riempie quei vuoti che spesso nella vita ho incontrato. Credo questa esperienza sia un regalo di Dio per farmi sentire meno sola e capace di donare qualcosa di me agli altri”.


Enni (Siena)

Roberto Scippa (Roma) Suona la chitarra, scrive testi e canta dall’età di quattordici anni, influenzato dalla canzone d’autore italiana e dalla scena folk-rock internazionale. Le sonorità del suo progetto musicale sono acustiche con arrangiamenti essenziali; una vena poetica minimalista lega tutte le canzoni per arrivare direttamente al centro “puro e crudo” delle emozioni e dei concetti espressi.

Cecilia Quadrenni, in arte Enni, scrive canzoni dall’età di 15 anni. Dal classico all’elettronico, dal rock all’acustico i suoi brani si fondono in un pop dal sapore internazionale con suggestioni etniche e celtiche: un sound raffinato ma al tempo stesso fruibile e diretto. Nel 2009 esce il singolo Esco Nuda e il video viene messo in rotazione da tv musicali. Di lì a poco si fa notare anche al pubblico internazionale.

Rebis

“Scrivo canzoni per dare una direzione ed uno spazio personale al mio mondo interiore, sperando che la mia voce possa riconsegnare, attraverso la melodia, le emozioni che vivo e che trattengo. Non amo parlare di me e tutto quello che c’è da sapere si può trovare nei miei brani”.

“Comunicare con la musica, la voce, il corpo, le parole vissute: questo più di ogni altra cosa mi fa sentire libero e mi fa gioire di essere vivo; comunicare è uno stato dell’essere! Le mie canzoni sono la mia cura, la mia strada preferita per risvegliare i sensi, il cervello e ciò che di più profondo è in me”.

Matteo Castellano (Torino)

(Genova)

Inizia a dedicarsi alla musica nel 1997 folgorato dal genio di Juan Luis Guerra. Scrive da subito molte canzoni ma soprattutto suona la chitarra in svariate band. Lasciato il lavoro di fonico inizia la sua attività live come cantautore e nel giro di qualche anno conquista palchi. Sviluppa uno stile che va oltre il cantautore tradizionale e include elementi
teatrali e cabarettistici.

Voce, corde, fiati e percussioni danno vita ad una canzone d’autore contaminata da sonorità mediterranee e ritmiche brasiliane. Le lingue s’intrecciano in un alternarsi di italiano, arabo e francese per una musica dal forte impatto emotivo. I Rebis nascono dall’unione degli intenti artistici della cantautrice e arabista Alessandra Ravizza e del chitarrista Andrea Megliola. Nel 2011 l’uscita del loro primo cd: Naufragati nel deserto.

“Questo è ciò che la musica è per noi, questo è ciò che vorremmo fosse la nostra musica: casa per tutti i nomadi del nostro tempo, casa per questo popolo immenso al quale ci sentiamo di appartenere”.

Bebbo Gentile (Messina) Sergio Gentile aka Bebbo, messinese, 30enne, cantautore, parafrasando un aforisma di Michelangelo, costruisce le sue canzoni tirandole fuori da un pezzo di legno, toglie i suoni e le parole soverchie creando un’armonia ed infine mette ironia e un po’ di voce. Le sue canzoni raccontano storie di personaggi affetti dalle loro paure e complessi, con attenzione alla società moderna e alle sue contraddizioni. Il suo sound folk si arricchisce di colori jazz grazie all’incontro con Alessandro Nobile al contrabbasso e Domenico Ammendola al clarinetto. “La musica, questa magica combinazione di suoni, così perfetta nella sua espressione, mi risvegliò dal torpore di anni distratti, regalandomi prospettive nuove. Creare musica, aggiungendo parole, la libertà di muovermi in infinite colorazioni, apparentemente racchiuse in schemi dettati da regole matematiche”.

“Un mondo di zitelle in attesa, innamorati lunghi, che continuano a sognare davanti ai due di picche, aspiranti suicidi che rimandano costantemente, arlecchini morti di sonno, condannati alla festa continua. Un mondo tenero e terribile dal quale Matteo sembra uscire con le sue canzoni e le sue performances che rivelano significati sociali inaspettati”.

Adriano Iurissevich (Venezia) Attore e regista, in Italia, Europa, Israele. Insegna in università e scuole europee, fonda l’Accademia Teatrale Veneta. Specialista di Commedia dell’Arte e di teatro contemporaneo, traduce, rappresenta e pubblica testi di Jose Sanchis Sinisterra, Sergi Belbel e Juan Mayorga. Musicista, cabaret musicale, da solo e in duo con Giovanni Santi. Tournée in Italia e diverse apparizioni televisive.

“Un giorno incontro questa frase di George Eliott “It is never too late to be what you might have been”. E così mi rimetto a comporre, e così incontro musicisti, artisti, poeti del suono e dell’immagine, amici che mi accompagnano con entusiasmo, a 60 anni, in questa meravigliosa e inaspettata avventura”.


sabato 4 febbraio Bal Musette Motel (Roma)

Grazia Cinquetti

(Parma)

Grazia compone testo e musica dei suoi brani, suona piano e chitarra. Ha studiato teatro presso il Dams di Roma, dove si è laureata con una tesi sul mimo moderno. Musica e teatro sono due passioni fortemente integrate e radicate in lei. I suoi brani sono stati trasmessi su radio locali e nazionali. Nel 2011 la sua canzone Diamanti grezzi è parte della colonna sonora di un documentario sul mondo giovanile.

La band nata nel 2008 si esibisce attivamente a Roma e in tutta Italia e compone anche diverse colonne sonore per audiovisivi e spettacoli teatrali. I Bal Musette Motel dichiarano orgogliosamente di suonanare il “Trift”, ovvero un non-genere di loro invenzione che miscela cantautorato, folk-rock e musiche da film. La musica dei Bal Musette Motel nasce dall’amore per il teatrocanzone, per cinema italiano degli anni ’60 e per la poesia e la letteratura beat.

“La musica è un grido, che spezza la monotonia, l’ovvio, la blanda esistenza di chi non ha voglia di niente, per colorare la vita. La musica è viaggiare e riportare quello che abbiamo visto, i volti, le paure, le persone, le sofferenze, e ancora i sogni”.

“L’essere ossessionati da un’idea, da una rima o da una melodia che scalciano, gridano e ti tormentano fino a che non vengono trasformate in canzone, assomiglia molto allo scoprirsi improvvisamente innamorati: è un qualcosa che può ridurti in fin di vita o riempirti di un’energia nuova e misteriosa, magica e potente”.

domenica 5 febbraio MARIJI (Rovigo)

Emiro (Napoli) Inizia da piccola, per gioco, lo studio del pianoforte. L’ambito classico è fondamentale per la sua formazione. Negli anni si fa spazio l’esigenza di varcare i confini accademici e di mescolare il classico col moderno. Inizia a preferire l’approccio compositivo in ambito vocale e strumentale, appassionandosi nel contempo alla scrittura dei propri testi. Ne nasce un progetto di “pop rivisitato”, commistione tra cantautoriato, elettronica, newwave, alla ricerca di un sound europeo-nordico. “Sostengo la controinformazione, quella di spessore e supportata da valide argomentazioni; metto creatività e pensiero positivo ovunque sia possibile; mi piace confrontarmi con persone genuine e non mi vergogno di dire che spesso provo disprezzo per la gente seduta e omologata; adoro la natura, gli animali e penso che Gaia (la Terra) abbia in serbo un bel piano per noi”.

Emiro, nome d’arte dietro cui si cela il giovane napoletano Rosario Acunto. Lavora e collabora con artisti della scena napoletana e non. Debutta con l’album Song trent’anne. Un lavoro genuino arricchito da partecipazioni. Riceve la targa del MEI e Disco Days nel 2010 come rappresentante della nuova ondata di artisti indipendenti. Il brano scetamme’o rione per più di 1 mese resta nella top ten della classifica degli indipendenti Italiani di Radio indie music like.

Nino Bruni (Milano)

NaElia (Roma)

I suoi brani sono a metà strada fra la canzone d’autore e quella popolare, nascono chitarra - voce per essere poi “vestiti” con piano, fisarmonica, tromba, mandolino, percussioni, digressioni di musica classica, cori d’opera…Nino ha suonato in tanti gruppi musicali nell’underground milanese. Scrivendo canzoni ogni giorno, si dice che ormai “stia pieno di inediti” e che abbia così deciso di fare del proprio meglio per far conoscere le sue canzoni.

All’età di tredici anni prende le valigie e si trasferisce nella capitale per coltivare la sua passione per l’arte. Coltiva il teatro, la musica e si diploma presso l’Accademia Nazionale di Danza come danzatrice contemporanea. Nel tempo libero, il tempo “sacro”, investe la sua creatività componendo, usando la voce e “il filo delle parole e della musica” per arrivare a tessere, e infine, a collezionare le canzoni che faranno parte del suo primo disco La coerenza del Camaleonte, attualmente in lavorazione.

“Nino ama l’ironia, le melodie semplici ma non banali, la musica popolare, la lingua italiana e tante altre cose. Crede che la musica faccia bene un po’ a tutti, a chi la fa e a chi l’ascolta. Nino in fondo è da sempre un sognatore!”.

“Se la notte porta consiglio...urge restare svegli. Una sincera imperfezione plasmata dai i tempi, la musica come una birra artigianale. La fermentazione, la temperatura...le bollicine, tanti piccoli particolari per farne il sapore. Non alla ricerca dell’ottava nota e nemmeno della “soluzione” ma più di un’ intima cronaca dei nostri giorni”.

“Penso che la musica sia la forma di linguaggio più vicina al pensiero, quello più incosciente. È per questo che con essa puoi far “sentire” e comunicare quello che non si media e non si dice nel linguaggio comune. Penso che i cantautori veri siano stati quelli che sono stati capaci di “coniare” nuovi concetti, nuovi significati, nuovi sensi comuni”.


Ogni anno il panorama creativo di Musicultura presenta delle interessanti novità sull’universo della musica popolare. In questa nuova edizione salta subito agli occhi un ritorno molto gradito, quello della presenza femminile. La nuova cantautrice non è soltanto assistita da una buona e sensibile ispirazione poetica ma dimostra anche di essere un’esperta conoscitrice delle linee melodiche, delle armonizzazioni e a volte anche degli arrangiamenti. Alle Audizioni live di questa XXIII edizione potremmo godere di tutto questo oltre che di gruppi che spaziano dal rock al rap e di cantautori che riescono ancora ad emozionare raccontandoci le gioie e le tristezze della loro vita. Per sollevarci poi l’animo, in questo periodo non bellissimo, abbiamo pensato di spettacolarizzare ancor più la fase delle Audizioni Live invitando alcuni amici famosi che ci verranno a trovare rendendo ancor più emozionanti le nostre serate in Filarmonica. PIERO CESANELLI

Direttore Artistico Musicultura

CON LE AUDIZIONI ARRIVANO ANCHE I PRIMI OSPITI

Nada, Francesco Baccini, Fausto Mesolella, The Niro, Armando Corsi

Incontreranno il pubblico e si esibiranno al Teatro della Filarmonica Un teatro coi fiocchi, quello della Società Filarmonica di Macerata, artisti da tutta Italia, ospiti di quelli che hanno cose da dire, libero accesso a tutti gli appassionati della buona nuova musica: ecco elencati gli ingredienti base delle dieci giornate di Audizioni Live di Musicultura. Come ogni anno è questo il primo passo dell’articolato percorso che culminerà il 15, 16, 17 giugno all’Arena Sferisterio con la proclamazione del vincitore assoluto del concorso. Tra le oltre mille canzoni esaminate, sono 48 gli artisti selezionati. Si esibiranno nell’arco di tre fine settimana davanti alla commissione d’ascolto di Musicultura, di cui oltre al direttore artistico Piero Cesanelli e al vicepresidente Ezio Nannipieri fanno parte il critico musicale Stefano Bonagura, il compositore Marco Maestri, il professore di Filosofia del linguaggio dell’Università di Macerata e compositore Marcello La Matina e il professore dell’Università di Camerino Piero Angeli. Accanto a loro opereranno con ruolo consultivo le due giurie composte dagli studenti universitari degli Atenei di Camerino e di Macerata. Sedici saranno al termine i finalisti che accederanno alla fase successiva. Chi sono i quarantotto selezionati? Diversi per backgroud ed inclinazioni musicali, provenienza geografica, età, sono tutti accomunati dal fatto di essere autori di ciò che interpretano e dal farlo in modo sincero, credibile. Tanti i gruppi, la quota rosa è in crescita, il più giovane ha vent’anni, il più navigato 60 (ma chi l’ha detto che la bravura e le buone idee sono una questione di anagrafe?). Un po’di amici verranno il sabato a far visita a Musicultura, un drappello di artisti-artigiani della musica e della canzone che tengono alta la bandiera di un certo modo di intendere un “mestiere”: Francesco Baccini, accompagnato da Armando Corsi, The Niro, Nada e Fausto Mesolella. Gli ospiti si esibiranno la sera in teatro; nel pomeriggio, alle 18, incontreranno il pubblico nella sala conferenze della Filarmonica, introdotti e intervistati da Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro di Radio 1 Rai.

sabato

21

gennaio

FRANCESCO Baccini con Armando

Corsi

sabato

28

sabato

4

febbraio

gennaio

the NIRO

Nada e Fausto Mesolella

ore 18:00 Sala Conferenze della Filarmonica gli ospiti incontreranno il pubblico


GIURIA, REDAZIONE SCIUSCIà E LABORATORIO CONTRORA I tanti volti della collaborazione tra Musicultura e le università Inizia una nuova edizione di Musicultura e riparte la collaborazione con le Università di Camerino e di Macerata. Gli studenti dei due atenei sono infatti protagonisti attivi del Festival in veste di redattori, giurati o, da quest’anno per la prima volta, di collaboratori al progetto “laboratorio Controra”. Come membri della giuria affiancheranno la commissione d’ascolto di Musicultura durante la selezione della Audizioni Live, verranno più avanti coinvolti nella scelta dei due vincitori di Radio 1 Rai e assegneranno il Premio per il Miglior Testo nel corso delle serate finali allo Sferisterio di Macerata. Come redattori di Sciuscià, alla pari di intrepidi reporter, documenteranno con interviste, resoconti e blog tutte le fasi del concorso, vivendo in prima linea le dinamiche del giornalismo e del mondo dello spettacolo. E infine come collaboratori del nuovo “laboratorio Controra” potranno seguire da vicino le tante iniziative (concerti, presentazioni di libri, reading, recitals, focus, dibattiti…) che animeranno il centro maceratese nella settimana dall’11 al 17 giugno. Tanti di loro negli anni si sono rivelati preziosi collaboratori, l’esperienza sul campo vissuta a Musicultura li ha aiutati a delineare meglio le proprie aspirazioni professionali e non di rado a individuare canali di accesso per l’inserimento nel mondo del lavoro:

a livello umano, proprio perché si ha l’opportunità di confrontarsi apertamente con i membri della giuria di Musicultura” Mariangela Pupillo (Giuria 2011)

Altrettanti sono ansiosi di mettersi alla prova in questa nuova avventura: “Ripongo in Musicultura la speranza di una rinnovata centralità della cultura in generale, al di sopra dei saperi specialistici cui anche le Università sono indirizzate. La cultura ha bisogno di noi, quanto noi abbiamo bisogno d’essa. Importanti aspettative in Musicultura, tutto l’impegno per renderle realtà”. Camilla Domenella (Redazione 2012)

“E’ la prima volta che partecipo a Musicultura e non so cosa mi aspetterà. So soltanto che è una vetrina importante per chi fa canzoni d’autore e che la musica mi fa star bene. Mi piace fare esperienze nuove, conoscere brani che non ho mai ascoltato e sono proprio curioso di ascoltare quello che gli artisti ci proporranno. Spero solo di poter dare il mio piccolo contributo, il più oggettivo possibile, alla scelta dei 16 finalisti.” Gian Marco Trenna (Giuria 2012) “Credo che la giuria degli studenti sia proprio questo: una voce forse meno esperta ma ‘fresca’, un orecchio più vergine e talvol-

ta meno pretenzioso. La schietta semplicità di chi, eccezioni a parte, la musica l’ha sempre ascoltata nel suo insieme, lasciando da parte i tecnicismi”. Camilla Basili (Giuria 2012)

“Si lavora tanto a Musicultura, si dorme poco, si suda, si corre, ma ci si diverte da morire. Si trovano amici e si conoscono futuri colleghi con cui sviluppare nuovi progetti. E’ come una matrioska: Musicultura è la bambolina più grande, ma all’interno contiene altre esperienze, frutto di quello che hai imparato e delle persone che hai incontrato”. Veronica Antinucci (Redazione sciuscià 2011) “A Musicultura il ruolo delle giurie universitarie è tenuto in considerazione, siamo chiamati a votare già nella prima fase, quella delle audizioni live. E’ una esperienza di grande crescita sia a livello professionale, poiché conosci proposte musicali nuove, che

Le Audizioni Live in diretta su Radio Rum

special su Radio Unicam

L’Università di Macerata sarà presente alle Audizioni Live anche con la sua radio, Radio Rum. Claudio Ricci, Veronica Antinucci e Francesca Masciale, coordinati da Marco Loprete, racconteranno “live” le serate, realizzando interviste con gli artisti in gara e gli ospiti. Il tutto sarà ascoltabile sul sito www.unimc.it/rum nella sezione “Ascolta live”. Eventuali interviste registrate saranno poi caricate e rese disponibili in podcast.

Anche la radio dell’Università di Camerino (radio.unicam.it) realizzerà uno special sulle Audizioni Live di Musicultura con le cronache e le interviste agli artisti, raccolte durante le serate alla Filarmonica di Macerata, dagli studenti che in questa XXIII edizione del Festival faranno parte della redazione e della giuria di Musicultura: Mariangela Pupillo, Donatella Rapuano, Silvia de Maio, Antonio Ciavarella.


SISME OFFRE EFFICIENZA TECNICA UN CANALE PER LA DIFFUSIONE DEGLI EVENTI LIVE DI MUSICULTURA E PREMIA LA MIGLIOR PERFOMANCE Agli artisti che confluiranno al teatro della Filarmonica per le Audizioni Live Musicultura offre non solo la serietà e l’attenzione artistica di sempre ma anche un palco allestito ad hoc, un service audio luci di prima qualità e una strumentazione di grande prestigio. Tutto questo grazie al supporto tecnico della SISME, l’azienda di Osimo guidata da Claudio Bugari, leader nazionale Andrea Guerranti, responsabile tecnicno della Sisme nell’importazione e distribuzione di strumenti musicali e apparecchiature audio. Sarà sempre la Sisme a mettere a disposizione un premio – un microfono Shure SM57 serigrafato con la scritta Musicultura 2012 – per la migliore perfomance. Al termine di ogni serata la commissione d’ascolto segnalerà l’artista che si è distinto per l’interpretazione più coinvolgente e accattivante. Un ulteriore riconoscimento per aver raggiunto la prestigiosa fase delle Audizioni Live, anche se non necessariamente una promozione alla fase successiva.

Tra le novità dell’edizione 2012 c’è la collaborazione con il network di WEB TV, youitaly.tv, firmato Albagest, che aprirà un canale tematico televisivo dedicato completamente a Musicultura. Il canale, www.musicultura.tv permetterà la diffusione degli eventi live di Musicultura, a cominciare dalle Audizioni, che tutti potranno seguire da ogni luogo anche tramite tablet. smartphone, iPad, iPhone…

ALBAGEST 10 anni di storia. Professionalità, esperienza e creatività. Albagest nasce per essere partner affidabile e garantire la qualità e la sicurezza della performance tecnica, un punto di riferimento operativo su tutto il territorio nazionale. Un processo creativo per l’ideazione, la produzione e post produzione di video aziendali, videoclip musicali, spot pubblicitari, format televisivi o programmi pilota. Albagest è WebTv, grazie all’innovativa piattaforma VIDEOSHARE 2.0, che dà vita ad un vero canale televisivo online personalizzato e Streaming live di eventi. Grazie a VIDEOSHARE Studio Mobile, rivoluzionario sistema trasportabile che permette la ripresa live di ogni tipo di evento e manifestazione.

M U S I C U LT U R A 2 0 1 2 : L E FA S I P R I N C I PA L I Le Audizioni Live inaugurano la XXIII edizione di Musicultura che culminerà nelle tre serate finali all’Arena Sferisterio di Macerata, il 15, 16, 17 giugno 2012 20 gennaio - 5 febbraio: Audizioni Live Il Teatro della Società Filarmonica ospita le performance live di circa 50 concorrenti scelti dalla commissione d’ascolto di Musicultura dopo l’ascolto di oltre mille proposte. Al ritmo di cinque o sei proposte per volta, ciascuno dei concorrenti selezionati potrà presentare il proprio mondo espressivo attraverso più di una canzone. Solo 16 verranno proclamati finalisti del concorso e potranno vedere il loro brani pubblicati nel cd compilation di Musicultura. 2 marzo: proclamazione dei sedici finalisti I 16 finalisti scelti al termine delle Audizioni Live vengono presentati in una serata – concerto al Teatro Persiani di Recanati. L’esibizione live dei finalisti verrà accompagnata dalla performance di un ospite d’eccezione. Aprile – Maggio: selezione 8 vincitori del concorso I brani dei 16 finalisti verranno programmati da Radio 1 Rai e sottoposti al vaglio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questa edizione è così composto: Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Maurizio Maggiani, Curzio Maltese, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce. Gli 8 vincitori verranno scelti in base alle preferenze espresse dai radioascoltatori (2) e dal Comitato Artistico (6). Giugno: presentazione degli 8 vincitori Gli 8 vincitori vengono ufficialmente presentati a Roma nel corso di una conferenza stampa presso la sede Rai di via Asiago. Lo stesso giorno gli artisti vincitori saranno protagonisti di un concerto in diretta su Radio 1 Rai. 11 - 17 giugno: La Controra Concerti live, presentazioni di libri, reading poetici, performance teatrali, laboratori sensoriali trasformano la città di Macerata in un fucina di creatività ed intrattenimento. Tutti gli appassionati potranno assistere gratuitamente a perfomance artistiche di protagonisti autorevoli della musica e della cultura italiana ed internazionale. 15, 16, 17 giugno: Serate finali L’Arena Sferisterio di Macerata ospita le tre serate conclusive del festival in cui le perfomance di grandi personaggi della musica e della poesia si alterneranno a quelle degli 8 vincitori del concorso in lizza per il titolo di vincitore assoluto. In palio i 20.000,00 euro del premio UBI Banca Popolare d’Ancona. Agosto – Ottobre: il nuovo bando di concorso Con la pubblicazione del bando di concorso 2013, entra in cantiere l’edizione successiva del festival, la ventitreesima.

Sciuscià · Musicultura Festival News

Musicultura Festival ha il sostegno di UBI – Banca Popolare di Ancona (project partner), Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Regione Marche, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Macerata, Fondazione Carima

Editore Associazione Musicultura Direttore Responsabile Giuliano Rossetti Redazione Federica Menghini

Partner Culturali Università degli Studi di Camerino e Università degli Studi di Macerata Media Partner Radio Uno Rai

Progetto grafico, impaginazione Alberto Brandi www.3ab.it Si ringraziano:

DUE CIGNI Ristorante e FOTOSTUDIOPRINT

Stampa Simboli · Recanati (MC)

Sciuscià Audizioni Live 2012  

Sciuscià l’organo di informazione di Musicultura Gli studenti dell'Università di Camerino e di Macerata documentano gli avvenimenti salienti...