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. IT La prima non-rivista che sceglie il meglio della musica in circolazione - www.musicletter.it - Anno V - Update N. 65

INTERVISTE A

MUSICA ALELA DIANE, THE MUSIC LOVERS, SMALL JACKETS, LA BIEN QUERIDA, ANATHALLO, ANDREW BIRD, BALMORHEA, WENDY O. WILLIAMS, THE BIRDS, GENIUS/GZA, BLACK FLAG, FASTER PUSSYCAT, PRINCE DOUGLAS, OTIS TAYLOR, THE GORIES, RAY CHARLES, KEITH EMERSON, ELVIS PRESLEY, VAN MORRISON FILM FRAMMENTI DI CINEMA RIMOSSO SPECIALE TERREMOTO LA SEQUENZA SISMICA AQUILANA DELL APRILE 2009.


musicletter.it chi siamo Lu ca D Am br osio Domenico De Gasperis Nicola Guerra Jori Cherubin i Massimo Bernardi Marco Archilletti Manuel Fiorelli Pier Angelo Cantù Pasquale Boffoli Franco Dimauro Gianluca Lamberti Nicola Pice Gianluigi Pala mone Daniele Briganti Domenico Marcelli Costanza Savio Michele Camillò

«Credo che l opinione pubblica possa

Marco Tudisco

cambiare. »

Claudia De Luca Alessandro Busi

Micheal Stipe

Costanza Savio Massimo Megale Antonio Anigello Valerio Granieri Stefano Sciortino Luigi Lozzi Gaia Menchicchi Ilario La Rosa

musicletter.it webmaster / progetto grafico Lu ca D Am br osio

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musicletter.it copertina update n. 6 5 / 2009 - 0 6 - 0 6 BACHI DA PIETRA | photo by GIOVANNI SUCCI

photo by GAIA MENCHICCHI

ML 0 2


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update n. 65

sommario

MUSICA | SPECIALE INTERVISTE 0 4 BACHI DA PIETRA by Antonio Anigello 0 8 OMARA PORTUONDO by Luigi Lozzi RADIO | SPECIALE INTERVISTA 11 MATTEO CACCIA by Jori Cherubini SPECIALE TERREMOTO 15 LA SEQUENZA SISMICA AQUI LAN A D ELL APRI LE 2009

by Ilario La Rosa

MUSICA | RECENSIONI 23 ALELA DIANE To Be Still (2009 ) by Marco Archilletti 24 THE MUSIC LOVERS Masculine Feminine (2009) by Nicola Pice 25 RAY CHARLES Genius: Ultimate Collection (2009 ) by Luigi Lozzi 26 SMALL JACKETS Cheap Tequila ( 2009 ) by Costanza Savio 27 LA BIEN QUERIDA Romancero ( 2009 ) by Nicola Pice 28 ELVIS PRESLEY I Believe: The Gospel Masters ( 2009) by Luigi Lozzi 29 ANDREW BIRD Noble Beast (2009 ) by Luca D Am brosio 30 BALMORHEA Rivers Arms ( 2008 ) by Valerio Granieri 31 OTIS TAYLOR Double V ( 2004 ) by Luigi Lozzi 32 BIRDS Th e Colle ct or s Gu ide t o Ra r e Br it ish Bir ds ( 1999) by Franco Dimauro 33 GENIUS/GZA Liquid Swords ( 1995) by Domenico De Gasperis 34 THE GORIES I Know You Fine , Bu t H ow You D oin (1990) by Franco Dimauro 36 FASTER PUSSYCAT S.T. ( 1987) by Costanza Savio 37 WENDY O. WILLIAMS Kommander of Kaos ( 1986) by Manuel Fiorelli 38 BLACK FLAG Damaged ( 1981) by Antonio Anigello 39 KEITH EMERSON Inferno ( 1980) by Manuel Fiorelli 40 PRINCE DOUGLAS Dub Roots ( 1980) by Luca D Am brosio MUSICA | DVD 41 VAN MORRISON Live In London

( 2009 ) by Luigi Lozzi

MUSICA | LIVE REVIEW 42 ANATHALLO Roma, Bebo Do Samba

( 11.05 .2009) by Marco Tudisco

ALTRI PERCORSI | FRAMMENTI DI CINEMA RIMOSSO | QUINTA PARTE 43 NIGHT OF THE LIVING DEAD George A. Romero ( 196 8 ) by Nicola Pice 44 ROSEM ARY S BABY Roman Polanski ( 196 8 ) by Nicola Pice 45 TEOREMA Pier Paolo Pasolini (196 8 ) by Nicola Pice

© ML 2005-2009 BY L UCA D AMBROSI O ML non ha scopi di lucro, il suo unico obiettivo è la diffusione della buona musica www.musicletter.it non contiene informazioni aggiornate con cadenza periodica regolare, non può quindi essere considerato "giornale" o "periodico" ai sensi della legge 65/ 01. Non esiste un editore e il webmaster non è responsabile di quanto scritto, pubblicato e contenuto nel sito e in ciascun pdf (vedi privacy e note legali su www.muscletter.it)

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update n. 65

speciale intervista

B A CH I D A P I E T R A Intervista © 2009 di

Antonio Anigello I l t erzo bellissim o album dei Bachi Da Piet ra ( Tarlo Terzo) è st at o uno dei dischi

it aliani

più

apprezzat i

dalla

crit ica nel 2008. Approfit t iam o della disponibilit à

del

Succi

Madrigali

( ex

front m an

Giovanni

Magri) ,

per

un int ervist a che m et t e in luce una realt à che, per m ot ivi sinceram ent e non com prensibili da m ent e ( rocket t ara) um ana, per t roppo t em po è rim ast a nella penom bra della scena rock della nostra penisola.

Da Tor na r e N e lla Te r r a a Ta r lo Te r zo sono pa ssa t i qu a t t r o a n n i, da Pr im a ve r a D e l Sangue a Pe r La Sca la N e l Sola io la vost r a m u sica ha pr e so sfu m a t u r e , se possibile , più nere, r im a n e n do com u nqu e t r a suda nt i un blue s not t u r n o e t u t t a lt r o ch e be n e volo. La t e la è l im m a gin e de ll a r t ist a ? Com e sono na t e le ca nzon i di Tarlo terzo? Per i Bachi Da Pietra la tela è quella del ragno. I brani di Tarlo Terzo, come tutti gli altri, sono nati com e le ragnat ele negli angoli m eno accessibili: t ram ando nell om bra.

Tr ova t e inva r ia t o l in t e r e sse ch e vi cir con da ? Tu t t e le m a ggior i t e st a t e gior na list ich e m u sica li ha n no e sa lt a t o Tarlo Terzo; cosa lo r e nde così spe cia le , se condo voi, da l r e st o delle vostre produzioni? A furia di bat t ere su un chiodo prim a o poi qualcosa lo ot t ieni in qualunque am bit o e la gent e che scrive si accorge che esist i: per un proget t o com e il nost ro il t em po fisiologico in I t alia, essendo noi it aliani, è di circa un decennio. Noi siam o circa a m et à st rada. Vedi gli Zu a esem pio: esist ono e suonano da alm eno quindici anni credo. Se fossero st at i un gruppo st raniero il m erit at issim o successo, che finalmente stanno ottenendo oggi in Italia, lo avrebbero avuto al più tardi sei, sette anni fa. Fossero st at i am ericani l avrebbero avut o al prim o album .

È u n lim it e e sse r e it a lia n i e ca n t a r e it a lia no in u n ge n e r e m u sica le così poco it a lia no (nel senso più pop del termine)? Apro una parent esi. Non vorrei sem brasse il solit o Albert o Sordi di ... se nascevo nel Cansassit y m am y . Fat t o st a che funziona così: t ra connazionali non sei nessuno in quant o it aliano, a m eno che tu non faccia pop, cantautorato o pop- rock a uso e consumo del circuito nazionale. ML 04


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speciale intervista: bachi da pietra Per l est ero non sei nessuno in quant o it aliano, a m eno che t u non faccia house m usic oppure elet t ronica d avanguardia esopocent rica sovrapposizione

ult rasperim ent ale del

concet t o

degli

isot opi

con

visione

heideggeriano ist rionici

elevat i

di al

front espizio accadem ico dell oblit erazione m et afisica del cosm o a sincopi. Poco m ale. Se per una decina d anni anni riesci a esist ere e a produrre m usica con la st essa seriet à che ci m et t erest i se fossi in punt o di m ort e e avessi gli occhi del m ondo addosso, allora è possibile che, alm eno in pat ria, prim a o poi si com inci a parlare di quello che fai. Ma da lì ad avere le copert ine dei giornali di m usica passerà alm eno un alt ro lust ro; per noi Blow Up nel m aggio del 2005 è st at o un fulm ine a ciel sereno e a t ut t oggi com e vedi, e per m olt o t em po ancora, non accenna m inim am ent e a piovere. Quindi non parlerei di esalt azione di Tarlo Terzo, com e dici t u. Ma poi francam ent e non è che debbano esserci riconoscim ent i per forza, t ant o più che ci rendiam o cont o di non essere appet ibili in quant o difficilm ent e cat alogabili. Una m erce la vendi se le m et t i sopra un et ichet t a chiara. Neanche noi sappiam o dire che t ipo di m usica siam o quando ce lo chiedono, ... e allora come vuoi che vada. A quarant anni sarei davvero un bell idiot a a recrim inare at t enzione propinando quello che faccio. Bast a non pensarci e andare drit t i per la nost ra st rada fino a dove port a. Se sopravvivi abbast anza a lungo ce la fai, prim a o poi, probabilm ent e; se no am en. Del rest o non sappiam o am m iccare più di così. Magari avrem o glor ia post um a quant a ne vuoi. Vent i, vent icinque anni dopo, quando sarem o m ort i e sepolt i e quello che avevam o da dire l avrem o det t o m ent re nessuno ascolt ava, t ut t i andranno pazzi per noi. Retrospet t ive, t ribut i, rim piant i. È così che funziona in I t alia, se sei it aliano. I n quest o paese abbiamo seri problemi con il presente, su tutti i fronti.

E con il vostro presente avete problemi? Noi non abbiam o problem i con il nost ro present e, lo facciam o. Anzi sì, ripensandoci un problem a ce l abbiam o: non abbiam o un capit ale sufficient e da spendere nella prom ozione di quello che produciam o.

Anche coalizzandoci ( noi,

Wallace Records,

Bronson

Produzioni...)

le nost re

m icrorisorse vit ali se ne vanno t ut t e in produzione. Per la prom ozione ( che sarebbe l inizio e non la fine) non rimane niente.

I l soun d de i Ba ch i D a Pie t r a è sca r no, a n or e ssico m a a llo st e sso t e m po a vvolge n t e . Basso, t im pa no, r u lla n t e e pia t t o m a n on se m br a m a n ca r e a lt r o, da cosa de r iva qu e st a scelta? È quello che passa il convento, ragazzo. Ce lo facciamo bastare e non è poi così male.

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speciale intervista: bachi da pietra I n se de live r icr e a t e u n a t m osfe r a pa lpa bilm e nt e bila n cia t a

tra

un a

t e n sion e

dolor osa m e n t e

spa sm odica e u n a qu ie t e n ot t u r n a . Qua le a m bie nt a le

vi

si

a ddice

di

più ?

D ove

a bit o pu ò

maggiormente essere assimilata la vostra musica? La nost ra m usica può essere assim ilat a ovunque, m a richiede un at t eggiam ent o da part e di chi la viene a sent ire che sem brerebbe del t ut t o scont at o e invece non sem pre lo è: richiederebbe l ascolt o. A noi non piace alzare la voce. Per m ot ivi puram ent e fisici, se una part e del pubblico parlot t a e si fa i cazzi suoi, un alt ra part e del pubblico non sent e il concert o. Approfit t o di quest o spazio gent ilm ent e a m ia disposizione: vorrei invit are t ut t i quelli che vengono ai nost ri concert i cont rovoglia o cost ret t i da qualcuno, a ribellarsi, a rim anere a casa o andare alla bocciofila con m olt o vant aggio per t ut t i. Ci sono luoghi di aggregazione m igliori dove fest eggiare com pleanni o fare bisboccia con bibit e colorat e che non siano i concert i dei Bachi Da Piet ra. Se non vi va di uscire passat e una serat a a casa, danno un sacco di ot t im i program m i su Sky. Non lo dico per noi m anovali ( suonerem m o anche in m ezzo a una rot at oria nel t raffico) m a per quelli che magari hanno fatto chilometri e vorrebbero ascoltare il concerto. Siete molto gentili, grazie.

Una de lle ca n zon i più d im pa t t o di Tarlo Terzo è l in izia le Se r vo. D i cosa pa r la ? Ascoltala. Parla di quello.

Tr a Giova n n i Su cci ( M a dr iga li M a gr i) e Br u n o D or e lla ( OVO, Ron in ,W olfa ngo) com è nata la fusione in Bachi Da Pietra? Vi sentite affini musicalmente? Anime differenti nello stesso corpo? Con Bruno l affinit à è t ot ale, condividiam o pregi e difet t i, t ut t o riesce facile e nat urale, sia sul piano m usicale che sul piano um ano. St ando alla m usica lui è di un energia e di una poliedricit à incredibile: t ut t i i suoi proget t i sono diversi, t ut t i sono ai m assim i livelli e lui è t alm ent e um ile che non lo diresti. Fate mente locale. Trovatemene un altro di cui si possa dire le stesse cose.

Quali gruppi contemporanei vi portereste volentieri in tour? Perché? Un bel gruppo di squinzie. Perché sono allegre.

I t e st i sono poe sie , in m olt i c è u n con t inu o se n so di m a le sse r e , di colpa ( m i vie ne in m e n t e la be llissim a Apr ile D .C.) . Giova n ni Su cci ( voce , pa r ole e m u sica de i Ba ch i) è u n uomo così tormentato? Giovanni Succi è un uom o. Nell accezione di appart enere al genere umano.

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speciale intervista: bachi da pietra Se voi foste degli scrittori, chi sareste? Quale libro vi racconta? Un libro di Jean- Henri Fabre.

Su Bruno (batteria) ci metto la mano sul fuoco ma Giova n n i

è

a ffin e

ad

a lcun e

pr oduzion i

de lla

N e u r ot r e cor ds de i r e divivi N e u r osis? Qu a li sono stati (o sono tuttora) i vostri punti di partenza? Le vost r e influ e n ze più m a r ca t e ? I n som m a , ch i vi h a dato lo stimolo ad abbracciare chitarra e batteria? Entrambi veniam o dal m et al prim i anni Ot t ant a, più o m eno im bast ardit o di punk, at t raverso due sent ieri adolescenziali diversi. Da ragazzini, Bruno aveva una passione per i prim i U2. I o per i Kiss e gli AC/ DC. Ma essendo lui più giovane di m e di cinque o sei anni, i Neurosis saranno stati più materia sua; io non ci sono arrivato, mi sono fermato ai primi tre dischi dei Venom e degli Slayer, poi ho m ollat o il m et allo e sono passat o ad alt ro. A diciot t o anni ho scopert o Tom Wait s e ha cam biat o il m io rapport o con la m usica. Ascolt o ancora oggi em ozionandom i quest i gruppi che ho cit at o, e a volt e ne sorrido e sorrido di m e; aggiungerei i vecchi Black Sabbat h e i Mot orhead ( font e inesauribile di spirit o R N R) e t oglierei ad esem pio gli I ron Maiden, che all epoca m i piacevano t ant o, oggi non li reggo più. All epoca ( anni Ot t ant a) non mi piacevano i Velvet Underground, oggi (... oggi si fa per dire) li ritengo basilari.

Oltre al tour dei Bachi Da Pietra, che sarà di voi in questo 2009? Abbiamo appena registrato una nuova canzone che dovrebbe andare su uno split 7 condiviso con i Massim o Volum e. Spero il proget t o vada in port o. Ci t errem m o m olt o. Per il rest o st iam o lavorando al prossimo album.

Scegliete una frase delle vostre canzoni, una che più di altre vi rappresenta. Semplice. Se una frase non ci rappresenta non finisce nelle nostre canzoni.

BACHI DA PIETRA: www.myspace.com/bachidapietra Foto Giovanni Succi (pag. 04) e Antonio Anigello (pag. 05, 06 e 07). Intervista di Antono Anigello www.musicletter.it

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speciale intervista

OM ARA PORT U ON D O Intervista © 2008 di

Luigi Lozzi I n occasione di una serie di concert i che Om ara

Port uondo,

la

cant ant e

cubana

grande pubblico grazie a

Club ,

ha

int ervist arla

t enut o

per

in

la

scopert a

dal

Buena Vist a Social

I t alia,

nost ra

siam o

fanzine.

riuscit i

a

Ecco

il

resoconto.

Signor a Por t u ondo, qu a n t o for t e è in le i il se n t im e nt o di a m ba scia t r ice cu lt u r a le de l su o popolo nell'esibirsi dinanzi alle platee di tutto il mondo? È una cosa che m i riem pie di orgoglio pot er rappresent are il m io paese nel m ondo t rasm et t endo la bellezza della nost ra cult ura. Mi rende m olt o felice vedere la rispost a del pubblico nei concert i e l am ore che provano per il nost ro paese.

Ci può r a ccon t a r e com e ha vissu t o i lungh i a n n i de ll'e m ba r go e con om ico di cu i è st a t a vit t im a Cuba n e gli u lt im i de ce nn i e che ha im pe dit o a lla m u sica de l suo pa e se d'e sse r e conosciuta meglio in tutto il mondo? Preferisco parlare di m usica e di art e che degli accadim ent i polit ici di un paese. Credo che la m usica sia sem pre st at a lì e se adesso si conosce di più la nost ra m usica in giro per il m ondo è perché adesso si ut ilizzano di più il m arket ing e la pubblicit à. Nel m io caso io non ho m ai sm esso di viaggiare e lavorare ovunque nel mondo.

I l su o pe nu lt im o a lbu m , " Flor D e Am or " , m e scola va m a gist r a lm e n t e a t m osfe r e la t in e con u na pa r t icola r e a t t e nzion e a gli a r r a ngia m e nt i di u n 'e poca pa ssa t a . Cosa può dir ci r igua r do qu e st a m e r a viglia sonor a ? E n on cr e de che possa cost it u ir e il t r a t t o dist int ivo di una nuova, magnifica affermazione internazionale del sound cubano? Flor de Am or ebbe la sua epoca e fu un disco m eraviglioso e fu st upendo regist rarlo e present arlo in t ournee m ondiale. Adesso però sono im m ersa nel m io nuovo disco, Gracias , che com m em ora i miei 60 anni di carriera artistica e penso sia il disco più personale che abbia mai realizzato.

ML 08


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speciale intervista: omara portuondo Abbiam o

scelt o

le

canzoni

più

int im e per m e m ent re per la sua realizzazione ho int rapreso delle collaborazioni m eravigliose e ho al m io fianco dei m usicist i incredibili. Sono

cert a

piacerà

che

m olt o

e

quest o che

disco pot ret e

scoprire un Om ara probabilm ent e sconosciuta.

Alla lu ce de lle a t m osfe r e che si r e spir a no in " Flor de Am or " le chiedo: cosa accomuna la musica di Cuba alla musica brasiliana? Hanno m olt e cose in com une. Le origini sono le st esse, sono gli st essi schiavi neri che part irono dall Africa alla volt a del Brasile e di Cuba! Ogni volt a che viaggio in Brasile m i sent o com e a Cuba e devo rendere grazie perché ho avuto la possibilità di fare cose meravigliose con questo paese. Il m io disco precedent e con Maria Bet hania è st at a una grande esperienza e abbiam o at t raversat o t ut t o il Basile ricevendo t ant o am ore dalla gent e. Flor de Am or venne prodot t o da Ale Siqueira che è una delle giovani prom esse brasiliane nella produzione. I l m io nuovo disco Gracias è st at o prodot t o nuovam ent e da Ale in collaborazione con il m io diret t ore m usicale e chit arrista Swami JR anche lui brasiliano. Poi ho avut o la fort una di pot er cant are Gracias insiem e a Chico Buarque, persona che ammiro profondamente.

Ci racconta qualcosa della magia dei mitici Studi EGREM? Lì dent ro si respira l aria delle m igliaia e m igliaia di regist razioni che sono st at e realizzat e in t ut t i quest i anni. I m m agini quant i m agnifici m usicist i cubani sono passat i da lì. All Egrem perdura la magia di tutti questi musicisti.

Quanto è importante la sua voce nel dare anima alla musica cubana? La m usica cubana ha la sua propria anim a perché la nost ra cult ura è ricca e piena di sfum at ure. Nelle m ie int erpret azioni m et t o t ut t a m e st essa con m olt a um ilt à e m i auguro che il pubblico percepisca i sentimenti che cerco di trasmettere.

N e i suoi u lt im i via ggi in gir o pe r il m on do h a in con t r a t o ge n e r i m usica li e a r t ist i che h a sentito particolarmente vicini a lei? Com e dicevo il Brasile è un buon esem pio anche se m i è capit at o di apprezzare la cult ura e la musica di un infinità di paesi soprattutto in Sud America, Africa o in Spagna. Le nostre radici sono influenzate da molte culture e questo è qualcosa di meraviglioso.

ML 09


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speciale intervista: omara portuondo Pu ò da r ci il su o pe r sona le r icor do di quegli sple n didi com pa gn i d'a vve n t u r a de l Bu on a Vist a Socia l Club ch e sono scom pa r si ( Rube n Gon za le s, Com pa y Segundo, Ibrahim Ferrer)? Loro sono st at e delle persone eccezionali e dei m usicist i che sono passat i alla st oria in m odo

davvero

m erit at o.

Non

li

dimenticherò m ai. Ruben era una persona adorabile, aveva un bellissim o carat t ere e rideva sempre ed era un musicista incredibile con una formazione musicale che non ho conosciuto in nessun alt ro pianist a, forse solt ant o Bebo Valdes è paragonabile a com e suonava Ruben. I brahim era una persona piena di sent im ent i, con un cuore grande pieno di am ore per t ut t i e Compay era uno a cui piaceva molto scherzare e che sapeva godersi la vita.

Quali sono i suoi progetti futuri? Cont inuo a prom uovere in giro per il m ondo il m io nuovo album , Gracias . Lo abbiam o regist rat o lo scorso anno a Cuba con la m ia com pagnia

Mont uno

e hanno collaborat o alla realizzazione

m usicist i incredibili quali sono Avishai Cohen, Robert o Fonseca, Andres Coayo, Cachait o López, Chucho Valdes, Trilok Gurt u, e m olt i alt ri. Quest o è un proget t o assai speciale per m e. I l disco è uscit o dopo circa cinque anni dall ult im a volt a che ho inciso un album , Flor de Am or . I n quest a occasione celebro i m iei 60 anni di carriera art ist ica ed è uno dei m ot ivi alla base della realizzazione di Gracias . Durant e quest i 60 anni di carriera ci sono st at e m olt e canzoni che per diversi m ot ivi m i hanno lasciat o un segno e che ho volut o riport are.

Yo vi

del m agnifico

com posit ore Frances Henri Salvador è un brano che cant o in spagnolo e che per m e parla della nost ra isola,

Adios Felicidad

di Ela O´ Farrill e che ha un t est o che m i em oziona m olt o e una

m usica m olt o int ensa com e sono io,

O que será di Chico Buarque che cant iam o in duo, Chico

Buarque è per m e il poet a del Brasile, Gracias che dà il t it olo al disco e che l ha com post a per m e il m eraviglioso com posit ore Jorge Drexler,

Cachit a

che cant o con m ia nipot e Rossio, cosa

quest a che volevo fare da m olt o t em po, Nuest ro gran am or

di m io figlio Ariel Jim enez

parlarvi per ore di quest o bel disco e delle eccezionali collaborazioni che ho avut o

potrei

. credo che il

repertorio vi emozionerà molto e per me è il disco più personale e speciale di tutti.

Se ñor a Por t uon do, e n con clu sion de e st a e n t r e vist a qu ie r o m a n da r le m i

sa ludo

pe r sona l y m i t r a sm it ir le m i se n t im ie n t o de pr ofun da a dm ir a cion y gr a t it u d por su t a le n t o y su t r a ba j o. Escu ch a r

Flor de Am or , un o de m is discos pr e fe r idos de sie m pr e ,

me ha propiciado emociones unicas e irripetibles. Gracias. La ringrazio di cuore per le sue parole e spero che possa gust are allo st esso m odo o di più con il nuovo disco. Le porgo i miei più sinceri desideri. OMARA PORTUONDO: www.myspace.com/omaraportuondo | Foto per gentile concessione di Egea Records Intervista di Luigi Lozzi | www.musicletter.it ML 10


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speciale intervista

M A T T E O CA CCI A La forza di ricostruirsi. Intervista

© 2009 di

Jori Cherubini Quest o Caccia.

program m a

è

Am nèsia,

io

sono

Mat t eo

Sono nat o il 24 luglio del 1975, ho t rent at ré

anni e vivo

a Milano. L 8 set t em bre di un anno fa

sono st at o colpit o da un am nesia ret rograda globale, prat icam ent e la m ia m em oria si è cancellat a. Lo so che può sem brare una st oria incredibile, m a è la m ia ed è vera, giuro è vera. È iniziat a l 8 set t em bre di un anno fa, da quel giorno, per m e, ogni volt a è la prim a volt a . Con quest e parole Mat t eo Caccia inizia t ut t i i giorni il raccont o della sua nuova vit a. I l program m a scrit t o insiem e ad Alessandro Genovesi e t rasm esso da Radio2 - coniuga sapient em ent e la quot idiana del m ondo

riscopert a

con ot t im a m usica ( da Nina

Sim one a M.I .A. passando per Bonnie

Prince

Billy,

Johnny Cash, Pulp, Massive At t ack, Neut ral Milk Hot el e, insomma, tutta la musica che piace a noi). Insieme ad Alessandro Matteo ha scritto anche un libro che vi consigliam o caldam ent e di leggere, uscit o un m ese fa ( Mondadori, pp 240, euro 16)

e int it olat o,

neanche a dirlo, Am nèsia. Lo abbiam o sent it o al t elefono ed è salt at a fuori un int ervist a sincera, incredibile. Buona lettura!

Cosa è t e cn ica m e n t e u n a m n e sia r e t r ogr a da globa le ? Allora, t ecnicam ent e è una form a di am nesia che cancella una part e di ricordi che viene ident ificat a com e m em oria episodica. La m em oria si divide in t re part i. La m em oria fisica, che è quella che t i perm et t e di ricordare, ad esem pio, com e si fa ad andare in biciclet t a. Poi c è la m em oria sem ant ica che t i ricorda che

quest o ogget t o è una sedia e quest o bicchiere è un

bicchiere , sai che cos è. Poi c è la m em oria episodica che è quella che t i perm et t e di ricordare t ut t e le cose che sono accadut e nella t ua vit a. L am nesia ret rograda globale da quando t i accade, da lì a diet ro, t i cancella t ut t e le cose legat e alla m em oria episodica: le cose che t i sono successe nella tua vita.

Com e è n a t a l ide a di fare della tua esperienza un programma radiofonico? Lavoravo per Radio2 già prim a e quindi la quest ione è venut a abbast anza da sé. È st at a una richiest a da part e della ret e, quella di t enere un diario che raccont asse la scopert a del m ondo da parte di un uomo che prova tutto per la prima volta.

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speciale intervista: matteo caccia N on ost a nt e i t r a um i le ga t i a lla pe r dit a d ide n t it à , la t ua st or ia r a ccoglie

dive r si

e le m e n t i

posit ivi, com e la r iscope r t a de lle cose e qu in di de llo st upor e . Ti invidiano in molti? In moltissimi. Sono tantissime le mail che m i dicono che loro vorrebbero perdere la m em oria e liberarsi di un fardello, proprio perché sost engono che la m em oria sia una zavorra. A m olt i

di

quest i

chiedo

per

quale

m ot ivo non pot et e finire una st oria che voi non riuscite a finire o lasciare un lavoro? Per quale motivo, semplicemente, non vi mettete nelle condizioni per farlo? Molt i rispondono per paura. Perché, di fat t o, liberarsi del passat o significa liberarsi sì del fardello, m a anche liberarsi di quello che poi fa sì che noi siam o in quel modo, oggi, in questo momento.

Qu a li son o a post e r ior i le cose ch e più t i st u piscono de lla

t ua vit a pr e ce de n t e ? Ti ci

riconosci? Guarda io credo che, si perda la m em oria oppure no, che ci si ricordi t ut t o oppure no, ci siano delle cose che t i rim angono at t accat e addosso. Per cui, ad esem pio, ci sono delle em ozioni, delle sensazioni che credo ognuno di noi ha dent ro e che anche se non se le ricorda, vengono sollecitate e t irat e fuori. Un esem pio t ipico è la sit uazione di sofferenza legat a a una st oria che finisce. Tut t i l hanno provat a nella propria vit a, una o più volt e. Quella roba lì t u già la conosci anche se non t e la ricordi o anche se sono passat i anni da quando l hai provat a l ult im a volt a. Perché, in un m odo o in un alt ro, ce l hai nella pancia o sot t o la pelle, non so dove sia, per cui quella roba lì ce l hai. Anche se non t e la ricordi il m odo in cui sei fat t o rim ane dent ro di t e, rimane nella tua struttura, nel tuo organismo.

N e l libr o ci sono de lle pa r t i m olt o dive r t e n t i, qua si t r a gicom ich e . Com e l a ppost a m e n t o a Elisa be t t a Ca n a lis fin it o con u n pu gn o in fa ccia o la por t in a ia de l t uo pa la zzo ch e t i pe r se gu it a . H a i più vist o la Ca na lis? M a sopr a t t u t t o, ha i scope r t o pe r ch é la por t in a ia piange ogni volta che ti vede? Cosa vuole da te? Cosa ti vuole dire? (Ride, Ndr) Allora, non ho m ai vist o la Canalis ( purt roppo) e lei non m i ha m ai chiam at o. Però sono pront o a rispondere al t elefono se lei dovesse farlo, sono pront o a perdonarla! Poi, non ancora capit o perché la port inaia piangesse m a, credo che in realt à ognuno abbia le proprie frust razioni, probabilm ent e lei ne ha diverse e vede in quest a persona che non ha più il passat o qualcosa che la riguarda e che quindi la fa esplodere in lacrim e. Poi lei in realt à è un personaggio anche molto divertente. Però credo sia una cosa sua, forse non lo voglio neanche sapere, guarda. ML 12


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update n. 65

speciale intervista: matteo caccia I e r i ha i invit a t o Pa cifico a lla t ua t r a sm ission e , qua lch e t e m po fa Bu go. Am n è sia olt r e a e sse r e u n pr ogr a m m a incentrate su lla t ua st or ia , h a il r a r o pr e gio di pr opor r e se m pr e de ll ot t im a m u sica . È da qu e st o binom io ch e nasce il culto? Sì, io credo che gli elem ent i sia proprio la scelt a m usicale. Per cui m olt o va anche al regist a Tiziano Bonini, col quale ripeschiam o le m usiche, le scegliam o di volt a in volt a. E anche al raccont o che va in onda t ut t i i giorni, per cui cerca di rivalut are poi la banalit à della vit a quot idiana at t raverso la riscoperta di tutte le piccole cose.

Il

tuo

libr o

è

m olt o

scor r e vole

e

a ppa ssion a n t e .

Immagino che stia avendo un buon riscontro. Pensi di scriverne altri? Guarda, quest o non lo so. Ci t engo però a precisart i che il libro è scrit t o da m e e da Alessandro Genovesi, che è l aut ore con cui scrivo anche il program m a, quindi il m erit o va diviso t ra m e e lui. Det t o quest o... boh, vediam o com e va quest o poi vediam o. Fino a sei m esi fa non im m aginavo di scrivere un libro e fino a set t e m esi fa non im m aginavo di fare un program m a che veniva definit o di cult o, per cui non posso im m aginare quello che accadrà nei m esi che vengono. Però è una figata, questo è poco ma sicuro.

C è u na pun t a t a st u pe n da in cui r ile ggi Oblom ov

ch e è a n che il nom e de lla t ua ba r ca ,

o barco (vedi libro). Quali sono i tre libri più belli che hai letto post- amnesia? I l Giovane Holden, Oblom ov e un libro che si chiam a Naufrago Volont ario che è la st oria di un m edico che negli anni 50 decide di fare naufragio volont ariam ent e nell At lant ico per dim ost rare che con la forza di volont à, bevendo acqua di m are e m angiando planct on, l uom o può sopravvivere.

Qu e st o libr o lo h a i le t t o pr im a o dopo a ve r fa t t o il via ggio n e l M e dit e r r a n e o in ba r ca a vela (vedi libro)? ( Ride, Ndr)

dopo, dopo.

Si dice che al matrimonio non si invitano mai ex o amanti. Però hai fatto da testimone al matrimonio di Eva, la tua ex. Perché? Perché m e l ha chiesto e... c è un grande fraint endim ent o su Eva. Eva non è st at a la m ia fidanzat a e non c è st at a una st oria t ra di noi. Credo sia uno dei rari esem pi di ot t im a am icizia t ra un uom o e una donna..

Però nel libro si percepisce il contrario. Sembra che qualcosa ci sia stato Se qualcosa c è st at o lei non m e l ha detto e io preferisco non saperlo (ride, ndr).

ML 13


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speciale intervista: matteo caccia Ma lo ha letto il libro? Guarda, Eva non so nem m eno se esiste veramente... (ride, ndr)

Com e t e la spie gh i qu e st a st or ia de ll a m n e sia . Pe r ch ĂŠ pr opr io a te? Allora io credo che ci siano form e diverse di crisi d ident it Ă . Ci sono crisi che arrivano a vent anni, alt re a t rent a, alt ri ce ne hanno a quarant a, alcuni sem plicem ent e st anno m ale e se la fan passare, alcuni m ollano il lavoro e aprono un agrit urism o in Um bria, alcuni cam biano fidanzat a, si sposano con un alt ra donna o decidono di rim anere da soli e ad alcuni, m agari, sem plicem ent e viene da dim ent icare quello che si era per provare a ricost ruire una vit a nuova. Alcuni invece fingono di avere un am nesia per provare a ricost ruirsi da capo; sai, vale un po t ut t o.

Credi in Dio? No.

MATTEO CACCIA: http://www.radio.rai.it/radio2/amnesia/ Foto per gentile concessione di RAI Radio 2 Intervista di Jori Cherubini www.musicletter.it

ML 1 4


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speciale terremoto

S P E CI A L E T E R R E M O T O La se qu e n za sism ica a qu ila n a de ll a pr ile 2 0 0 9 © 2009 di

Ilario La Rosa La sism icit à n e ll a r e a a ppenninica, una convivenza obbligata. Alle 3.32, ora it aliana, del 6 Aprile 2009, buona

part e

degli

abit ant i

dell I t alia

cent rale, com preso lo scrivent e, è st at a svegliat a

dalla

più

fort e

scossa

di

t errem ot o che abbia coinvolt o il t errit orio it aliano negli ult im i 12 anni circa. L event o not t urno,

nel

cogliere

di

sorpresa

la

popolazione, ha am plificat o ult eriorm ent e la percezione, nell im m aginario collet t ivo, ONNA photo by Federico Mantova

del

sism a

int eso

com e

calam it à

im provvisa e ineludibile e, soprat t ut t o, nel considerarlo un fast idioso int ruso che si ripropone a int ervalli ciclici, nello scorrere quot idiano della nost ra esist enza. Purt roppo, la realt à è l esat t o cont rario di quant o det t o finora; l at t ivit à sism ica, nell area it aliana, e in part icolare in quella appenninica, è una presenza cost ant e da lungo t em po, alm eno alcuni m ilioni di anni, e rappresent a uno dei principali st rum ent i t ram it e il quale si esplica la form azione del paesaggio in cui viviam o. Pert ant o, la nost ra specie, vero piccolo int ruso, può solo cercare di adat t arsi a una condizione preesist ent e e realizzare le proprie infrast rut t ure nel m iglior

m odo possibile,

plasm andole in funzione della gravit à degli event i nat urali previst i in un det erm inat o sit o. Una definizione, pret t am ent e t ecnica, dell origine della sism icit à dell area it aliana può essere riassunt a com e l esplicarsi della convergenza ed int erazione tra la litosfera africana ed europea, complicata dalla presenza di alcune m icroplacche com e il blocco sardo- corso e il set t ore adriat ico, coinvolt i nella deform azione secondo vet t ori- m ovim ent o diversi da quelli dom inant i, orient at i N- S . Più semplicement e, il cont inent e africano nella sua spint a verso N, t ende a scont rarsi con quello europeo, m a nel m edit erraneo, la presenza di st rut t ure m inori e della cont em poranea apert ura del m ar Tirreno, indirizzano localm ent e t ale scont ro lungo una diret t rice SW- NE, spingendo la penisola it aliana verso i Balcani, con genesi di t errem ot i di varia t ipologia, t ra cui quello che ha coinvolt o la provincia aquilana pochi giorni fa. Nel seguit o dell art icolo verrà descrit t o quant o è accadut o in Abruzzo negli ult im i m esi, cercando di sint et izzare nel m odo più sem plice possibile gli event i, spiegando i t erm ini t ecnico- scient ifici, purt roppo inevit abili, ogni volt a che verranno ut ilizzat i nel corso della t rat t azione. A t al proposit o, il paragrafo successivo verrà com plet am ent e dedicat o alla descrizione dei m et odi di m isura dell int ensit à dei t errem ot i, allo scopo di chiarire alcune am biguit à riguardo il significat o delle diverse scale di m isura, non sem pre ut ilizzat e nella maniera corretta nel lessico quotidiano per descrivere un evento sismico.

ML 15


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speciale terremoto: la se qu e n za a qu ila na de ll a pr ile 2 0 0 9

I metodi di misura del terremoto

magnitudo

effetti sisma

Richter meno di 3.5

3.5- 5.4

Generalmente

non

Nel definire l ent it à di un t errem ot o esist ono

sentita,

ma

m et odologie,

sost anzialm ent e

diverse t ra loro: le scale di

registrata. Spesso

due

sent it a,

ma

raramente

quelle

di

I nt ensit à

m olt o

Magnit udo

m acrosism ica ;

e nel

proseguo del paragrafo verranno descrit t e le

causa dei danni.

carat t erist iche principali che definiscono t ali Al m assim o lievi danni a solidi sotto 6.0

6.1- 6.9

7.0 - 7.9

edifici

maggiore

non

in

c.a.

edificat i

in

piccole regioni.

Scala di magnitudo

Può arrivare a essere dist rut t iva in

Il

aree

m agnit udine o livello) si definisce com e

di

quasi

100

km ,

t erm ine

Magnit udo

( det t a

anche il

attraversando anche zone abitate.

rapport o

Terrem ot o m aggiore. Causa seri

esam inando e una grandezza cam pione a

danni su grandi aree.

essa

t ra

la

grandezza

om ogenea,

m isurat o

che

su

si

st a

base

causare

logaritmica . I n sost anza, si t rat t a di una

seri danni su vaste aree di svariate

scala di misura, a prescindere dalla grandezza

centinaia km.

m isurat a, in cui ogni unit à superiore equivale

Grande

8o

metodi di misura.

edifici. Causa danni m aggiori su

t errem ot o.

Può

a dieci volt e l unit à inferiore. Basandosi su Ta be lla 1

D e scr iz ion e in dica t iva de gli e ffe t t i pe r ce pit i a

quest a definizione, le scale di m agnit udo non

dive r se m a gn it u do; t r a t t a n dosi di u n a sca la ba sa t a su r e gist r a z ion i st r u m e n t a li, gli e ffe t t i in dot t i va n n o in t e si

hanno lim it i inferiori e superiori, essendo in

com e se m plice da t o st a t ist ico ba sa t o su osse r va z ion i

presenza

dirette.

sot t om ult ipli

sem plicem ent e di

una

di

unit à

m ult ipli

e

st andard.

In

sism ologia, la scala di m agnit udo più not a al pubblico è cert am ent e la Magnit udo locale o Richt er, ident ificat a con la sigla ML, in cui il suffisso L indica appunt o la parola locale . Si t rat t a, com è not o, di una m isura ogget t iva del t errem ot o, perché è riferit a a una regist razione st rum ent ale, ovvero allo spost am ent o m assim o della t raccia del pennino di un sism ografo st andard, nello specifico il sism ografo a t orsione Wood- Anderson. Charles Richt er, in collaborazione con Beno Gutemberg, entrambi ricercatori del California Institute of Technology, sviluppò la scala omonima nel 1935, concepit a inizialm ent e per essere valida solo per l area della California. I n base a quant o riferit o in precedenza riguardo la m agnit udo, un t errem ot o di m agnit udo Richt er pari a 3, avrà pert ant o generat o uno spost am ent o m assim o, nella t raccia del pennino, 10 volt e m aggiore rispet t o a uno di m agnit udo 2. I n realt à, la Magnit udo Richt er present a alcuni problem i legat i principalm ent e al cosiddet t o

effet t o di sat urazione , a causa del quale, al crescere della

m agnit udo, m isure di t errem ot i di diversa ent it à forniscono uguali ripost e nella regist razione strumentale. Proprio per ovviare a t ale problem a, nel corso degli anni è st at a definit a una m isura che m eglio rappresent a l intensità di un terremoto, denominata momento sismico.

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speciale terremoto: la se qu e n za a qu ila na de ll a pr ile 2 0 0 9 Tale grandezza è ut ilizzat a dai sism ologi per m isurare la quant it à di energia rilasciat a da una t errem ot o e la sua espressione è definit a dall equazione M0 =

Au, dove:

= modulo di taglio delle rocce interessate dalla rottura A = area di rottura lungo la faglia responsabile del sisma u = spostamento lungo il piano di faglia

Senza ent rare nei det t agli della t rat t azione scient ifica, che esula dagli scopi dell art icolo, è sufficient e sot t olineare com e nella definizione del m om ent o sism ico siano present i t ut t i gli aspet t i che carat t erizzano il t errem ot o, ovvero quant o è st at a am pia la superficie di rot t ura, di quant o si è m obilizzat o il piano di faglia e quale resist enza ha fornit o la roccia alla rot t ura st essa; nel com plesso il Mom ent o sism ico è quindi diret t am ent e correlat o all ent it à delle forze generat rici del terremoto ed è una misura assoluta della sua energia, valida in qualsiasi contesto geologico. Dalla m isura del m om ent o sism ico è derivat a la scala di m agnit udo del m om ent o sism ico , indicat a dal t erm ine Mw , dove il pedice w indica il lavoro m eccanico; quest a unit à di m isura è diret t am ent e proporzionale al valore del m om ent o sism ico ed è quella più usat a dai sism ologi che, ha part ire dal 1979, quando fu propost a dal sism ologo Hiro Kanam ori, viene ut ilizzat a in luogo della Magnit udo Richt er. A differenza di quest ult im a infat t i, la Magnit udo Mom ent o viene calcolat a at t raverso un t rat t am ent o num erico di t ut t o il segnale sism ico, ovvero di t ut t o il t racciat o della scossa sism ica e pert ant o è m eglio rappresent at iva dell event o st esso, in quant o prende in considerazione l int ensit à e la durat a del t errem ot o. Analogam ent e alla Magnit udo Richt er, anche la Magnit udo Mom ent o Mw non ha un lim it e inferiore o superiore, dovendo sem plicem ent e definire una quantità di energia.

Scala di Intensità Macrosismica A differenza della misura della magnitudo del sisma, le scale di intensità macrosismica rilevano gli effet t i indot t i nel paesaggio e nelle infrast rut t ure ant ropiche present i in superficie dal t errem ot o; in sost anza rilevano quindi i danni causat i dalla scossa sism ica m a non hanno alcuna correlazione st rum ent ale con l energia rilasciat a dal t errem ot o. Ad esem pio, un t errem ot o avvenut o in area desert ica, per quant o fort e, pot rà non avere effet t i m isurabili secondo i crit eri di m isura della scala di int ensit à m acrosism ica. La scala di int ensit à m acrosism ica più not a è la scala Mercalli o, nello specifico, le alt re scale da essa derivat e. Nella concezione iniziale di Giuseppe Mercalli, t ale scala era suddivisa in 10 gradi di danneggiam ent o e t raeva origine da un alt ra scala, la Rossi Forel, sem pre com post a da 10 gradi. Successivam ent e, i gradi di danneggiam ent o furono port at i a 12 dall it aliano Adolfo Cancani e dal t edesco August Heinrich- Sieberg e, pert ant o, prese il nom e di scala Mercalli- Cancani- Sieberg ( MCS) , anche se nell ut ilizzo com une viene nom inat o solo il prim o dei t re ricercat ori. Nel corso degli anni anche quest a scala fu perfezionat a dallo st esso Charles Richt er ed è at t ualm ent e not a com e scala Mercalli Modificat a ( MM) , che rappresent a quella che generalmente viene utilizzata in Italia nel definire i danni causati da un terremoto.

ML 17


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grado

scossa

I

strumentale

II

leggerissima

III

leggera

descrizione non avvertita avvertita solo da poche persone in quiete, gli oggetti sospesi esilmente possono oscillare avvertita notevolmente da persone al chiuso, specie ai piani alti degli edifici; automobili ferme possono oscillare lievemente avvertita da molti all'interno di un edificio in ore diurne, all'aperto da

IV

mediocre

pochi; di notte alcuni vengono destati; automobili ferme oscillano notevolmente

V

forte

VI

molto forte

avvertita praticamente da tutti, molti destati nel sonno; crepe nei rivestimenti, oggetti rovesciati; a volte scuotimento di alberi e pali avvertita da tutti, moltispaventati corrono all'aperto; spostamento di mobili pesanti, caduta di intonaco e danni ai comignoli; danni lievi tutti fuggono all'aperto; danni trascurabili a edifici di buona

VII

fortissima

progettazione e costruzione, da lievi a moderati per strutture ordinarie ben costruite; avvertito da persone alla guida di automobili danni lievi a strutture antisismiche; crolli parziali in edifici ordinari;

VIII

rovinosa

caduta di ciminiere, monumenti, colonne; ribaltamento di mobili pesanti; variazioni dell'acqua dei pozzi danni a strutture antisismiche; perdita di verticalitĂ a strutture portanti

IX

disastrosa

ben progettate; edifici spostati rispetto alle fondazioni; fessurazione del suolo; rottura di cavi sotterranei distruzione della maggior parte delle strutture in muratura; notevole

X

disastrosissima fessurazione del suolo; rotaie piegate; frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii poche strutture in muratura rimangono in piedi; distruzione di ponti;

XI

catastrofica

ampie fessure nel terreno; condutture sotterranee fuori uso; sprofondamenti e slittamenti del terreno in suoli molli

XII

Tabella 1

grande catastrofe

danneggiamento totale; onde sulla superfice del suolo; distorsione delle linee di vista e di livello; oggetti lanciati in aria

Descrizione classica degli effetti percepiti a diversi gradi della scala Mercalli Modificata (MM).

derico Mantova

ML 18


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La sequenza sismica a qu ila na de ll a prile 2009 magnitudo Richter

energia joule

grado Mercalli

L at t ivit à sism ica nel t errit orio aquilano è iniziat a nel gennaio 2009; a part ire da t ale m ese infat t i, gli

< 3.5

< 1.6 E+7

I

3.5

1.6 E+7

II

ripet ut e

4.2

7.5 E+8

III

( generalm ent e non superiore a m agnit udo Richt er

4.5

4 E+9

IV

ML 2,5) andando a definire quindi uno sciam e

4.8

2.1 E+10

V

sism ico, in quest a fase prat icam ent e non avvert it o

5.4

5.7 E+11

VI

6.1

2.8 E+13

VII

6.5

2.5 E+14

VIII

con una scossa di ML 4,0, quest a volt a avvert it a

6.9

2.3 E+15

IX

dist int am ent e in t ut t o l aquilano. A t ali event i è

7.3

2.1 E+16

X

seguita una fase di quiescenza, con un allentamento

8.1

> 1.7 E+18

XI

della frequenza e dell int ensit à delle scosse fino

> 8.1

.

XII

st rum ent i hanno regist rat o una serie di scosse e

frequent i

di

bassa

m agnit udo

dalla popolazione. Con la fine di Marzo, t ale at t ivit à ha subìt o un int ensificazione,

in

part icolare per

quant o riguarda l int ensit à delle scosse, culm inando

all event o del 6 Aprile, carat t erizzat o da ML 5,8, che ha generat o la quasi t ot alit à dei danni di t ut t a la

Tabella 2

Con fr on t o in dica t ivo t r a la sca la di m a gn it u do

Rich t e r e la M e r ca lli M odifica t a ; si t r a t t a di u n a se m plice convenzione in quanto le due scale non sono direttamente comparabili.

derico Mantova

sequenza

sism ica.

Dopo

la

scossa

principale

( mainshock) nei giorni seguenti si sono verificate una serie di scosse, a volt e erroneam ent e definit e assest am ent o

di

m a che in realt à rappresent ano una

vera e propria prosecuzione della sequenza sism ica ( aftershocks) ; si t rat t a di quat t ro scosse di m agnit udo superiore a 4,5, t ra cui quella più fort e di m agnit udo 5,3 avvenut a il 7 aprile alle 17: 47. Per quest ult im a scossa la localizzazione dell epicent ro, pochi km a SE della principale, lascia supporre che si t rat t i di un est ensione lat erale del m edesim o piano di faglia, m ent re la collocazione delle rim anent i scosse, sit uat a alcuni km a N della cit t à de L Aquila, evidenzia una possibile m obilizzazione di alt re strutture di faglia maggiormente addossate al massiccio del Gran Sasso.

Figura 1

Distribuzione degli epicentri delle principali scosse della sequenza sismica aquilana; in rosso è segnalata la

scossa del 6 aprile, i valori sono tutti in Magnitudo Momento (Mw )

fonte INGV.

derico Mantova ML 19


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update n. 65

speciale terremoto: la se qu e n za a qu ila na de ll a pr ile 2 0 0 9 Cerchiam o ora di descrivere nel det t aglio le caratteristiche della scossa principale del 6 aprile, al fine di com prendere perché abbia causat o danni così ingent i e soprat t ut t o i m ot ivi della localizzazione degli effet t i più evident i all int erno della conca aquilana. Per com prendere la t ipologia di un t errem ot o è necessario

innanzit ut t o

individuare

la

geom et ria e la localizzazione del piano di faglia che l ha generat o. I nfat t i, il piano di faglia è il luogo fisico dove la roccia si

SAN GREGORIO photo by Federico Mantova

rom pe in seguit o alle t ensioni accum ulat e nel corso degli anni e dove successivam ent e si verifica lo scorrim ent o reciproco dei due lem bi, orm ai separat i, di crost a t errest re; generalm ent e la rot t ura part e da una piccola area nella crost a t errest re, definit a ipocent ro, che per com odit à di rappresent azione viene raffigurat a com e un punt o, ed aum ent a di est ensione per t ut t a la durat a della scossa sism ica, in proporzione all int ensit à del sism a st esso. La proiezione in superficie dell ipocent ro viene definit a epicent ro ed è il punt o che com unem ent e viene preso com e riferim ent o dagli organi d inform azione per localizzare il t errem ot o.

Nel caso della scossa del 6

Aprile, l ipocent ro è collocat o ad 8- 9 km di profondit à, che rappresent a un valore t ipologico abbast anza com une per la sism icit à appenninica. La faglia responsabile del sism a è di t ipo diret t o o dist ensivo , com e sem pre accade per i più fort i t errem ot i dell area appenninica. Per descrivere

la

geom et ria

di

una

faglia

diret t a

possiam o

ut ilizzare

una

rappresent azione

t ridim ensionale della regione appenninica abruzzese ot t enut a at t raverso i dat i sat ellit ari del sist em a COSMO Skym ed ( fig. 2) ; in effet t i, le t ecniche di rilevazione sat ellit are dei m ovim ent i della crost a t errest re rappresent ano un im port ant e, e relat ivam ent e recent e, cont ribut o alla com prensione degli effet t i indot t i nel t errit orio da event i sism ici. Com binando le im m agini di più sat ellit i in orbit a inviat e giornalm ent e è possibile infat t i ricost ruire, con un approssim azione cent im et rica, la geom et ria del suolo di una det erm inat a regione prim a e dopo un event o sism ico. Le elaborazioni di t ali im m agini effet t uat e dai t ecnici di ASI ( Agenzia Spaziale I t aliana) e Telespazio, in collaborazione con alt re st rut t ure t ra cui I NGV ( I st it ut o Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), hanno consentito di giungere ad una rappresentazione piuttosto precisa della faglia generat rice della scossa del 6 aprile. Nella figura 2 è visibile una raffigurazione t ridim ensionale di una vast a area dell I t alia Cent rale, in cui è riconoscibile al cent ro la piana de L Aquila, m ent re in alt o, leggerm ent e a dest ra, è present e il Massiccio del Gran Sasso; il piano inclinat o che im m erge verso il basso, all int erno della crost a t errest re, è la ricost ruzione della faglia che ha generat o la scossa della not t e del 6 aprile. Dall im m agine è visibile com e il piano sia inclinat o in direzione del Mar Tirreno ( im m ersione verso SW) e giunga ad int ersecare la superficie in corrispondenza del set t ore set t ent rionale della piana, ai piedi dei prim i cont raffort i del Gran Sasso, nei pressi dell abit at o di Paganica ( proprio in virt ù di t ale collocazione la discont inuit à t et t onica in esam e è st at a denom inat a

faglia di Paganica

ed era già conosciut a in let t erat ura ancora prim a che si

verificasse il sisma). ML 20


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speciale terremoto: la sequenza aqu ila na de ll a pr ile 2 0 0 9 La dinam ica del m ovim ent o del piano di faglia ora descrit t o prevede che il lem bo collocat o a SW, ovvero t ut t o il volum e di roccia post o al di sot t o della piana aquilana, com presa la part e sulla cui vert icale è collocat a la cit t à de L Aquila, sia scivolat a verso il basso, scorrendo lungo il piano ed esplicando in

t al

m odo

secondo

un

il

classico

m eccanism o

m ovim ent o da

faglia

diretta, molto com une in Appennino. Tut t o il set t ore collocat o a NE, verso il Figura 2

stereogramma dell area appenninica colpita dal terremoto con in

evidenza il piano di faglia responsabile della scossa sismica del 6 Aprile

m assiccio del Gran Sasso, viceversa è

(Mw 6,3); in violaceo sono rappresentati gli spostamenti dei due lembi del

rim ast o

piano di faglia in profondità, mentre in rosso l area maggiormente interessata dagli abbassamenti del terreno in superficie - fonte ASI, elaborazioni INGV.

sost anzialm ent e

im m obile,

proprio in quant o generalm ent e, presenza

di

una

faglia

in

diret t a

( t errem ot o con m eccanism o focale dist ensivo) , il set t ore che si m uove m aggiorm ent e è il cosiddet t o t et t o del piano di faglia, corrispondent e alla faccia del piano che guarda verso l alt o e che nel nost ro caso coincide con t ut t a l area della piana dove è collocat o il capoluogo. I concet t i ora espost i sono di fondam ent ale im port anza per com prendere la dist ribuzione dei danni nella scossa del 6 aprile; infatti, tutta la zona colorata di rosso nella figura, in cui è compresa al città de L Aquila, è quella che in seguit o alla scossa ha subit o le sollecit azioni di m aggior ent it à, rispet t o ad alt ri luoghi, apparent em ent e vicini all epicent ro, che non hanno pat it o le dist ruzioni di alcuni com uni della piana; è il caso ad esem pio, dell area del Gran Sasso, m enzionat a in precedenza, m ent re dalla part e oppost a, verso sud, è il caso l alt opiano delle Rocche ( Rocca di Mezzo, Rocca di Cam bio) , set t ore m olt o vicino all epicent ro, m a lont ano dai volum i di roccia in cui si è esplicat o il m ovim ent o del piano di faglia. I dat i sat ellit ari indicano, com e ent it à dei m ovim ent i, uno scorrim ent o lungo il piano di faglia di circa 90 cm in profondit à e com e ripercussione superficiale un abbassam ent o m assim o di circa 25 cm per il set t ore della piana com presa all int erno del perim et ro delim it at o dagli abit at i de L Aquila, Paganica e Fossa ( fig. 3) . La cit t à di Onna in t al senso, è collocat a proprio al cent ro dell area ora descrit t a e non a caso è st at a prat icam ent e rasa al suolo. Si può quindi individuare, in t erm ini prat ici, un epicent ro degli spost am ent i del t erreno, che coincide con m olt a accurat ezza con i cent ri abit at i m aggiorm ent e danneggiat i dal sism a; la figura 3 rappresent a una planim et ria dove sono riport at e le curve di uguale abbassam ent o del t erreno

fringes

( frange) , ricost ruit e appunt o dai dat i sat ellit ari successivam ent e t rat t at i, che

evidenziano m olt o bene la corrispondenza t ra le rilevazioni sat ellit ari e l area m aggiorm ent e colpita dal sisma.

ML 21


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speciale terremoto: la se qu e n za a qu ila na de ll a pr ile 2 0 0 9

Figura 3

Distribuzione delle curve di isoabbassamento del terreno (fringes) nella piana aquilana; all interno del triangolo delimitato

dagli abitati de L Aquila, Paganica e Fossa gli abbassamenti in superficie presentano valori massimi di circa 25 cm, in particolare nell allineamento compreso L aquila e Fossa.

Occorre sem pre ricordare com unque, com e, anche in corrispondenza dei set t ori epicent rali, un t errem ot o di quest a m agnit udo non avrebbe dovut o causare serie ripercussioni su edifici cost ruit i con crit eri ant isism ici; ancora una volt a quindi, la causa dei danni rilevat i su edifici st orici ( in part e com prensibili) m a anche e soprat t ut t o su edifici di m oderna concezione ( ospedale, Casa dello St udent e, Universit Ă ) , sono da im put are a proget t i errat i in part enza o ad una loro errat a attuazione nella edificazione e messa in opera.

ML 22


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ARTIST: ALELA DIANE TITLE:

To Be Still

LABEL:

Rough Trade

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/aleladiane

MLVOTE: 9 / 10 Chi pensava che Ale la D ia ne ( nom e proprio di persona, quindi nelle enciclopedie del rock e sugli scaffali dei negozi andrà sist em at a alla let t era A, non alla D com e pensavo fino all'alt ro giorno; di cognom e fa Menig) avrebbe rischiat o di ripet ere la form ula st raordinariam ent e efficace del debutto The Pir a t e 's Gospe l si è im bat t ut o in una seconda rivelazione, forse più im port ant e. Se il talento folgorant e della giovane californiana era parso quasi irrit ant e per aver dissem inat o t ant a grazia in un'opera prim a realizzat a con pochi m ezzi e sconosciut a ai più, la m at urit à del secondo album To Be St ill non sacrifica nulla in t erm ini di pat hos m a aggiunge t ant issim o nei suoni e nella variet à dei det t agli. Le ballat e di Ale la D ia n e sono fiabesche e insiem e st ruggent i, le parole scorrono

senza

sussult i

forzat ure,

sem pre

aggraziat e

e

rot onde.

La

sua

è

una

California inedit a, dove com pare inat t esa la neve. I suoi sono cant i di fant asm i, di fughe e di abbandoni affront at i con il m alinconico sorriso di chi prim a o poi t ornerà a casa. I nut ile sofferm arsi sui singoli t it oli, sarebbe solt ant o un'infinit a list a di elogi. Pot rei lim it arm i a dichiararm i innam orat o di To Be St ill, di Every Pat h e di Tat t ed Lace. I n Am erica si parla t ant o di alt ernat ive count ry m a la verit à è che un'artista di quest o livello ha un valore universale che t rascende le et ichet t e. Bast a avvicinarsi al dvd allegat o all'album nel quale Alela, insiem e al padre m usicist a, disegna sul palco del parigino Olym pia le t ram e del suo già im m ort ale percorso, per capirne la grandezza. Bast erà farsi t rovare in prim a fila a un suo concert o per avere la certezza che il mito può avere anche ventisei anni. Marco Archilletti

ML 23


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ARTIST: THE MUSIC LOVERS TITLE:

Masculine Feminine

LABEL:

Sleeping Star

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/themusiclovers

MLVOTE: 9 / 10 Matthew

Edw a r ds

scrive

brani

pop

nel

significat o

classico

del

t erm ine:

con

ut ilizzo,

preponderant e, cioè, della m elodia e di t em pi m usicali pari. Le sue com posizioni, però, non rincorrono la fruibilit à im m ediat a o il refrain cat chy. I n alcuni casi, al cont rario, egli t ende a discost arsi dal form at o canzone im piegando t oni different i in crescendo o m alinconie m onodiche senza rinunciare, com unque, alla grazia di uno st ile carat t erizzat o dall'int reccio di una voce crist allina e di sonorit à delicat e. L'analisi di Masculine Femminine, il t erzo disco dei Th e M u sic Lovers pot rebbe essere circoscrit t a t ut t a nella raffinat a cifra st ilist ica del suo leader che si contrappone ad una scrit t ura che rim anda a un universo personale cost it uit o da sogni infrant i, am ori sem i- clandest ini dall'incert o fut uro, m arginalit à vissut e t ra gli St at i Unit i e l'Europa ( il gruppo giunt o alla sua t erza prova è nat o a San Francisco... ma Edwards è di Birm ingham ) . In realtà quello che ci st upisce dell'opera è la st raordinaria qualit à della scrit t ura m usicale e il suo essere " com pedio" del m eglio della indie- pop- m usic dagli anni '80 in poi. Al di là dell'evident e som iglianza della voce di Edwards a quella di Morrissey ( e del t ribut o che la band dedica agli Smiths in A girl from space) , i M u sic Love r s ( nom en om en) riecheggiano con i loro brani i m aest ri di un indim ent icat o e indim ent icabile passat o: Pr e fa b Spr ou t , Pulp, Sparks, The GoBetweens... senza dim ent icarsi dei Beatles - i più grandi di t ut t i - in A word from your fashion editor o dei Ve lve t Unde r gr oun d in Epilogue: t he land of t he beaut iful girls. I n t aluni passaggi, inolt re, il gruppo sperim ent a e giochicchia con il j azz ( alla m aniera dei bianchi, però,). Pensiam o all at t it udine soul di un brano come Coburn and Robards. Un disco di lum inosa bellezza pop, dunque, che, lungi dall'essere ret rò com e qualcuno penserebbe guardando i nobili m odelli ispirat ori, suona com e un classico senza t em po: degnissim o accom pagnam ent o dei m om ent i più felici o m eno liet i della nost ra vit a. Menzione part icolare alla splendida copert ina cit azione di un fram m ent o del capolavoro godardiano - che è anche t it le t rack - a sot t olineare im plicit am ent e la vocazione rom ant icam ent e inquiet a del disco. " Am ore, am ore... nel cuore dell'uom o è la solit udine. E sul volt o della m ia nuda fem m inilit à si riflet t e il t uo volt o. E il m io am ore è nel m are, nei sogni. E ci t roviam o l'uno di front e all'alt ro con la m ort e.." Le st ruggent i, carezzevoli scherm aglie am orose t ra Jean- Pie r r e Lé a u d e Ch a n t a l Goya pot rebbero essere la degnissim a chiosa (o il senso ultimo: fate voi!) di questo pop elegante. Nicola Pice

ML 24


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ARTIST: RAY CHARLES TITLE:

Genius: Ultimate Collection

LABEL:

Concord | Universal

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.raycharles.com

MLVOTE: 9 / 10 Risult a davvero difficile im m aginare che la carriera e il peso specifico di un art ist a della valenza di Ra y

Th e Ge n iu s

Ch a r le s possano essere sint et izzat i nei vent uno brani che com pongo quest a

antologia che vuole porsi ambiziosamente come Th e Ult im a t e Colle ct ion . Però l aspet t o posit ivo pot rebbe essere, olt re al lavoro di rim ast erizzazione audio com piut o, quello di m et t ere un prim o, conciso e significat ivo palet t o al corpo com plessivo della sua opera a beneficio di chi non lo conosce

beh, bisogna pur sem pre fare i cont i, in un am pio excursus t em porale che supera il

m ezzo secolo, con nuove generazioni di appassionat i a digiuno degli elem ent i cost it ut ivi del rock, del soul e del blues - , lasciando poi ai più curiosi la possibilit à di approfondire la conoscenza. Dico subit o per inciso che chi volesse im m ergersi nella m at eria pot rebbe t rovare giovam ent o dalla visione del film

Ray ( diret t o da Ta ylor H a ck for d e int erpret at o da Ja m ie Fox x , prem iat o con

l Oscar per la sua m agist rale im m edesim azione con l art ist a) di cui proporrem o prossimamente scheda del DVD a part e ( N.d.R.) . Un aspet t o invece che pot rebbe essere sot t ovalut at o da chi lam ent a la pubblicazione dell ennesim a raccolt a di Ray è che essa abbraccia gli anni cruciali della sua carriera ( dal 55 all inizio dei Set t ant a) , part endo dai giorni della At lant ic Records e passando per quelli della ABC- Param ount ( grazie al favoloso cont rat t o che egli, prim o t ra t ut t i gli art ist i di colore, era riuscit o a st rappare all indust ria discografica e che fece gridare al t radim ent o nei confront i dell et ichet t a di Ahm et Ert egun, l At lant ic, che l aveva scopert o e valorizzat o) . Dist ribuit i in ordine non cronologico ( e quest a è una scelt a int eressant e perché ci consegna l art e di Ray senza alcun riferim ent o t em porale) t roviam o t ra gli alt ri quat t ro # 1 R&B hit s, che ci rim andano ai 50 I Got A Woman, A Fool For You, Drown In My Own Tears e l inarrivabile What'd I Say (part 1). Poi l acclam at a Hit t he Road, Jack, una versione live di Halleluj ah I Love Her So ( st ranam ent e al posto di quella in studio), due straordinari successi country, I Can't Stop Loving You e Take These Chains From My Heart ( il prim o dei quali est rapolat o dall album Modern Sounds I n Count ry and Western Music; sì perché Charles ha declinato anche il country), e ancora l im m ort ale Georgia On My Mind, una m agnifica versione di Yesterday dei Be a t le s, Unchain My Heart (la ricorderete nella versione di Joe Cock e r ) più alt ri brani m eno conosciut i dalla m assa ( St icks and St ones, Hide Nor Hair e Let's Go Get Stoned) m a che egualm ent e sono st at i grandi successi di vendit a nei 60.

Luigi Lozzi

ML 25


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ARTIST: SMALL JACKETS TITLE:

Cheap Tequila

LABEL:

Go Down Records

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/smalljackets

MLVOTE: 8 / 10 Finalm ent e una band it alica che sa il fat t o suo e fa le cose ( rock) com e si deve: Sm a ll Ja ck e t s provenienza rom agnola, cuore sout hern rock am ericano, im pat t o live da gruppo m ainst ream e fuckin at t it udine da chi il rock n roll sem bra avercelo nell anim a. Det t a così pot rebbe sem brare sufficient e per indurre all ascolt o del disco in quest ione o per far t rot t are piccole schiere di odierni m et allari ai loro st repit osi concert i m a vorrei prim a spendere qualche parola anche sul loro ult im o cd. Ch e a p Te qu ila ( Joh n ny W int e r docet ... com e anche la Tequila a buon m ercat o...) è il loro t erzo lavoro, regist rat o in Svezia e prodot t o da Ch ips K ( Hellacopters, Bona vide , Millencolin, Sat or ) vede anche la presenza di W a lt La ft y ( cant ant e dei Silvertide) nel brano per loro composto We got a problem t raccia 5 del disco nella quale egli st esso cant a. Non è la m ia preferit a, è un pezzo discret o però t rovo più originali le com posizioni dei

ragazzi : Long way

home e Listen to the Rock a esem pio. I l gust o ret rò dat o dalle evident issim e influenze hard rock ( AC/DC, Rollin g St on e s, Hellacopters, Lyn yr d Sk yn yr d e perché no Le d Ze ppe lin) è in realt à una leggera t ram a quadret t at a sulla quale viene cost ruit o un pot ent e

wall of sound

di

sano rock n roll che risult a cont em poraneo grazie alla freschezza com posit iva delle song e alla bravura esecut iva. Gli Sm a ll Ja ck e t s at t ingono ovviam ent e al rock classico m a non sono vecchi rocker im bolsit i né pischelli pret enziosi, sono qui e ora: un gruppo fresco che segue il suo percorso creat ivo e quest o nel rock n roll è fondam ent ale. Da Ch e a p Te qu ila t ut t o quest o traspare bene ma la loro miscela esplosiva si gode appieno nei concerti dal vivo (vedi recensione). I l gruppo si form a nel 2000 dall incont ro fra il bat t erist a D a n n y Sa vanas e il cant ant e/ chit arrist a Lu Silver (già cantante della garage rock band Thee Hairy Faires) a cui si aggiunge il chitarrista Eddy Cu r r e n t che port a un t occo di fant asia st ilist ica in più ( sue m olt e delle canzoni anche in questo album), negli anni si evolve costantemente: dal primo album Play At High Level si passa nel m arzo 2004 al secondo W a lk ing t h e Boogie in collaborazione con com ponent i degli Hellacopters con i quali hanno diviso il palco così com e con varie band di rilievo ( N e w Yor k Dolls, Motorhead, The Lor ds of Alt a m on t , Bla ck Re be l M ot or cycle solo per cit arne alcune) . Quest o nuovo album è una conferm a delle loro spiccat e capacit à, un barlum e rock n roll con ispirazioni funky- boogie ( si ascolt i Let m e be your m an e We are boozers) . L unica ballata presente Goodbye Angel non m i convince ed è l unico appunt o che m i sent o di fare a un gruppo di bravi m usicist i hard rock che accendono la sacra fiam m a del rock n roll sudist a e st radaiolo anche in chi com e la sot t oscrit t a non è specificat am ent e un am ant e del genere. Per i rocchet t ari, la Cheap Tequila è sicuram ent e da com prare e consum are t ut t a d un fiat o! Everybody listen to the music, listen to the rock! Costanza Savio ML 26


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ARTIST: LA BIEN QUERIDA TITLE:

Romancero

LABEL:

Elefant Records

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/labienquerida

MLVOTE: 8 / 10 La forza st raordinaria della m usica risiede nella sua capacit à ( unica) di st upirci, di t ravolgerci col suo flusso sonoro, di abbat t ere le pret est uose barriere pseudo- int ellet t uali del nost ro cinism o. Quando ci sem bra di aver ascolt at o t ut t o l ascolt abile, sono sufficient i ( persino) banali accordi di chit arra e una voce dolcissim a a scuot ere le sclerot izzat e cert ezze della nost ra presunzione ( a pat t o, però, di fare lo sforzo di at t ingere al serbat oio di un sensibilit à che t roppe volt e viene m essa in discussione in quest epoca) . È quant o succede dinnanzi a Romancero gruppo spagnolo La Bien Querida

debut t o del

probabilm ent e la più bella novit à dell indie pop di un annat a

per cert i versi sorprendent em ent e ricca di dischi davvero buoni. La forza della sem plicit à, la volont à di arrivare dirit t i al cuore dell ascolt at ore senza t ant i art ifici: la ricet t a di una band che coincide con la scelt a st ilist ica di coniugare l elegia t alvolt a m alinconicam ent e cupa t alvolt a t im idam ent e speranzosa delle liriche della vocalist ( e chit arra acust ica) An a Fe r ná nde zVillaverde con il dolce m inim alism o di m elodie accat t ivant i. L effet t o d insiem e è d una bellezza così int ensa e d un rom ant icism o così esasperat o che ci sem bra d essere sem pre sul punt o di un collasso emozionale senza ritorno. Il disco è attraversato da un senso costante del transeunte che è al cont em po nost algia del passat o, inquiet udine del present e e incert ezza su un fut uro nebuloso e font e di un angoscia che solo la fiducia nell am ore ( vagheggiat o in ogni brano) può placare. Un disco che oscilla, dunque, fra desideri insoddisfat t i e aspirazioni ad un equilibrio sent im ent ale sempre e comunque precario. Molto evidente sembra che La Bien Querida tragga ispirazione dai conterranei La Bu e na Vida nella definizione di un pop che non dim ent ica le m at rici folk spagnole ( il flam enco) cont am inandosi con la m usica araba. La personalit à di quest o gruppo, però, che annovera al suo int erno raffinat issim i m usicist i, risiede nella capacit à di sapersi em ancipare dagli inevit abili confront i arrangiando i brani in m aniera et erogenea ora con sonorit à di evident e m at rice

cam erist ica

ora m ovim ent ando il t em po d esecuzione con at m osfere che richiam ano

danze esot iche lont anissim e e orient aleggiant i. Un esordio quello de La

Bien Querida

affascinant e per la sua at ipicit à che unisce il crepuscolo delle cert ezze sent im ent ali al disperat o t ent at ivo di ricreare un m ondo in cui ci sia sem pre più spazio per la com piut a realizzazione dell am ore. Nicola Pice

ML 27


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ARTIST: ELVIS PRESLEY TITLE:

I Believe: The Gospel Masters [Box 4 CD]

LABEL:

RCA | Legacy | Sony Music

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.elvis.com

MLVOTE: 8 / 10 Elvis Pr e sle y non è st at o solo l archet ipo del rock n roll; egli nella sua carriera ha t occat o ( e influito su) almeno altri due generi fondamentali delle radici m usicali dell americana: il country e il gospel. Riguardo quest ult im o è risaput o quant o Elvis sia st at o profondam ent e influenzat o dalla sua fede e quant o egli abbia credut o in ognuna delle parole cant at e nelle sue canzoni a carat t ere religioso. Pot rà apparire persino sorprendent e, per chi guarda all art ist a con una cert a casualit à, il sapere che i t re Gram m y Awards conquist at i in carriera non sono scat urit i dal suo rivoluzionario approccio con il rock m a provengono t ut t i ( ed Elvis ha m ost rat o sem pre di esserne più che orgoglioso) dalle sue regist razioni di brani per il sacro cant o in chiesa. Una prat ica che egli aveva colt ivat o fin dall infanzia

con la benedizione della m adre Gladys che adorava quest o genere -

nell Assembly of God Church a Tupelo, la sua cit t à nat ale sit uat a in una zona rurale del Mississippi, e ha cont inuat o a far part e int egrant e della sua esist enza e delle sue perform ance pubbliche e private. Qui ci sono già elementi sufficienti (tra i tanti a disposizione) ad avvalorare la t esi secondo cui il rock abbia una m at rice sost anzialm ent e black e che l indust ria bianca se ne sia appropriat o indebit am ent e. I nizialm ent e Elvis era prat icam ent e rapit o dai cori religiosi che ascolt ava in chiesa da piccolissim o, poi più grandicello, prendeva part e at t iva al cant o, al fianco della com unit à nera del suo paese d origine e più t ardi di Mem phis, dove la sua fam iglia si trasferiva quando lui aveva 13 anni. A diciotto anni addirittura faceva un provino per entrare a far parte del quart et t o dei Bla ck w ood Br ot he r s m a, con suo som m o disappunt o, veniva scart at o con un perent orio

non è in grado di cant are! . All epoca in cui, in seguit o, il suo repert orio di

cant ant e era ancora lim it at o, in più di un occasione egli provava a int erpret are una versione a cappella dello st andard Am azing Grace. Uno dei brani che Elvis ha int erpret at o durant e le celebr i Sun Sessions negli studi di Sam Phillips è (There'll Be) Peace In The Valley (For Me), un gospel di Th om a s D or se y. Nel

54 ( in ot t obre) faceva la conoscenza con il gruppo vocale dei

Jordanaires esprimendo tutta la sua ammirazione per la loro bravura e augurandosi che il giorno in cui egli fosse divenut o fam oso avrebbe proprio volut o collaborare con una form azione con le st esse carat t erist iche. Cosa che punt ualm ent e si sarebbe realizzat a quasi due anni dopo, nel giugno 56, quando i Jordanaires debut t avano quale gruppo d accom pagnam ent o nelle esibizioni di Elvis Presley; sarebbe rim ast o al suo fianco per i successivi 12 anni. È solo l inizio di una st oria che sarebbe t roppo lungo raccont are. Aiut a in t al senso quest o pregevole cofanet t o che raccoglie organicam ent e t ut t o il m at eriale al riguardo che il cant ant e ha inciso nella sua carriera una memoria storica da non dissipare assolutamente - opportunamente rimasterizzato e arricchito da bonus t rack cost it uite da regist razioni privat e ed esibizioni dal vivo, più esaust ive not e nelle pagine int erne dell elegant e box. Luigi Lozzi

ML 2 8


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ARTIST: ANDREW BIRD TITLE:

Noble Beast

LABEL:

Fat Possum | Bella Union

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/andrewbird

MLVOTE: 7 ,5/ 10 Cert am ent e non st iam o qui a gridare al m iracolo m a senza dubbio N oble Be a st dello statunitense An dr e w Bir d si rivela - m algrado le perplessit à iniziali dovut e a un ascolt o del t ut t o superficiale - una fat ica part icolarm ent e piacevole che non possiam o fare a m eno di segnalare. Regist rat o principalm ent e al Beech House di Nashville, l ult im o lavoro del cant ant e ( violinista, chit arrist a ) originario di Chicago ci offre in dono uno splendido quadret t o di m usica folk pop che analizza con perspicace lirism o il segret o della nat ura e la com plessit à dell uom o: segno t angibile e inconfut abile di una m at urit à art ist ica e alt resì let t eraria. Tra approcci count ry ( o m eglio ancora folk) , fischiet t ii di ret aggio m orriconiano ( su t ut t e Masterswarm) e barlum i di pop barocco che pot rebbero ricordare qualcosa di Bu r t Ba cha r a ch ( si ascolt ino per esem pio Oh No, Souverian e On Ho!), ecco, quindi, farsi st rada un opera dal carat t ere popolare e dall approccio facile capace t ut t avia di cust odire quella raffinat ezza, quel pudore e quell int ensit à che solt ant o un orecchio at t ent o e pazient e è in grado di carpire: dalle profondit à bucoliche di Natural Disast er alle agili ricercatezze di Not a robot , but a ghost ; episodi che non ci lasciano affat t o indifferent i com e, per esem pio, le straordinarie Anonanim al, Fit z and t he Dizzyspells, The Privat eers e la vezzeggiant e Effigy in cui la bella voce di Andrew Bird fa il paio con quella alt ret t ant o affascinant e di Kelly Hogan. Ma ciò che più ci colpisce di quest o disco è l abilit à di un personaggio in grado di m uoversi con originalit à in quegli am bient i m usicali t ant o cari ai prim i Radiohead, a Devendra Banhart e a Ed H a r cou r t (senza dover scom odare ogni volt a il solit o e im m enso Je ff Bu ck le y): sensazioni che non fanno altro che aumentare la nostra considerazione verso un artista che, in fin dei cont i, non è proprio l ultimo arrivat o ( le sue prim e com posizioni risalgono infat t i al 1996, alcune delle quali sot t o il nom e di Andr e w Bir d's Bow l Of Fir e ) . Di N oble Be a st è previst a, inolt re, anche un edizione deluxe in t irat ura lim it at a, con un art work different e e un CD bonus (intitolato Use le ss Cr e a t u r e s) cont enent e nove t racce st rum ent ali in cui part ecipano il m usicist a e com posit ore j azz Todd Sick a foose e il bat t erist a dei Wilco ( Gle n n Kot ch e ) . Com unque, nell at t esa del vero e proprio prodigio, non possiamo che accont ent arci di quest a nobile creat ura part orit a dalla fervida m ent e di An dr e w Bir d, anche nella versione sem plicem ent e st andard appena recensit a. L unica precauzione però è quella di ascolt are l album con calm a e con particolare attenzione, per non correre il rischio di cestinarlo dopo il primo ascolto. Lu ca D Am br osio

ML 2 9


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ARTIST: BALMORHEA TITLE:

Rivers Arms

LABEL:

Western Vynil

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.balmorheamusic.com

MLVOTE: 8 / 10 Definiam o adeguat am ent e la nozione di

fuori dal t em po , nel senso esat t o in cui verrà int esa

parlando di quest o splendido disco: la bolla in cui vive, respira e com pone quest o duo st at unit ense è, infat t i, l essenza st essa dello sganciam ent o dallo spazio e dal t em po, dalla quot idianit à, dal cont orno. Non c è la m inim a t raccia di qualcosa che riconduca a i nost ri anni in quest o album , carat t erist ica che induce il m eraviglioso e leopardiano naufragare dolce dat o dall ascolt o m a che, nel cont em po, sarà la sua condanna. I l pubblico indie soffre di m al di contemporaneit à, m al di t rend, ossessione da hype, è inut ile nasconderselo, com e e più di cert i alt ri ascolt at ori che abit ualm ent e disprezza. E così quest o album , t esoro prezioso, splendida pepit a nascost a in quest i anni di sovrapproduzione m usicale, rischia di passare inosservat o ai più. Grave, t ragico errore. Fuori dal t em po, dicevam o: un album che pot rebbe essere st at o com post o in un anno qualsiasi t ra il 1966 e oggi, fat t o di poche cose, t ut t e m eravigliose, lievi, m isurat e. Chit arre acust iche delicat am ent e pizzicat e, m adrigalesche, cant erburiane, così sot t ilm ent e folk, di quel folk pieno di brum a e d Albione. Un pianofort e errat ico, rom ant ico, quasi neoclassico, narrat ivo, che anim a di saliscendi em ozionali quest i quat t ordici, preziosi brani, con pennellat e sempre dolcem ent e m alinconiche m a m ai t ragiche, quasi che il m ale possa essere esorcizzat o dalla grazia nel descriverlo. Pochissim i archi, a im preziosire, ogni t ant o. Un aria a m et à t ra Fa ir por t Conve n t ion e Ra ch e l s, con quel generale, st ralunat o approccio indie/ post rock che ricorda t ant o Chicago, i Ga st r de l Sol e i Tortoise. Tut t a roba che, ahinoi, non occupa più le prim e pagine delle rivist e indie- hype, ret rocessa, dim ent icat a, t rit urat a dalla ruot a dent at a dell ult im o t rend, della quale aveva a suo t em po usufruit o per una not oriet à effim era. Quest o non aiut a i Balmorhea, che decidono di com plicarsi la vit a ult eriorm ent e e scelgono di risciacquare nell Arno di cert o folk prim ale il loro linguaggio fuori dal t em po, condannandosi a m ort e ( com m erciale) cert a. Poco m ale, la m usica è qui, alla fine. Ed è t alm ent e bella da perdercisi. Naufragate. Valerio Granieri

ML 3 0


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ARTIST: OTIS TAYLOR TITLE:

Double V

LABEL:

Telarc | Egea

RELEASE: 2004 WEBSITE:

www.otistaylor.com

MLVOTE: 8 / 10 I l blues è ant ico e im m ut abile, eppure m odernissim o se chi lo suona ci m et t e t ut t a la passione e l abilit à di cui è capace. I vecchi eroi sono quasi tutti scomparsi e una nuova generazione, che si è form at a con la lezione dei grandi m aest ri ( Joh n Le e H ook e r , M uddy W a t e r s, H ow lin W olf, Albe r t King, Big Joe W illia m s, Sonn y Boy W illia m son ) , ne st a operando il ricam bio. Otis Taylor, da Chicago, classe 1948, è una delle figure em ergent i dell odierno panoram a blues; da diverso t em po, negli am bient i che cont ano, si parla di lui con grande rispet t o. I n capo a pochi anni ha sfornato album di eccellente qualità, tra i quali spicca questo Double V del 2004 che è un solido, vibrant e e sanguigno lavoro, calat o nella grande t radizione del genere - per il reit erarsi cont inuo degli accordi e per la nat ura circolare del cant o -

eppure non convenzionale

nell approccio: una st rut t ura ipnot ica del suono e un occhio at t ent o alla rit m ica ( t ribale) africana al punt o che si può guardare a Taylor com e a un innovat ore. E va sot t olineat o che Taylor scavalca a piè pari la regola che prevede il pedaggio dell esecuzione di cover st andard ed è aut ore di t ut t i i brani che int erpret a. Taylor, et ichet t at o com e Whit e African , ha una voce che ricorda quella di Richie Havens, il suono della sua chitarra è carismatico, tagliente, profondamente black m a i pezzi sono corredat i da un t rat t o m elodico ( ascolt are l iniziale Please Com e Hom e Before t he Rain) o da t em i aut obiografici ( Mam a's Selling Heroin) , m a senza alcuna concessione all easylist ening. L alt ro aspet t o innovat ivo è offert o dall uso di st rum ent i com e banj o, m andolini, chit arre acust iche e, addirit t ura, violoncelli, che donano al prodot t o un vago sapore post m oderno. I nciso come il precedente Truth is Not Fiction per la Telarc, credetemi, vi conquisterà!

Luigi Lozzi

ML 3 1


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update n. 65

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ARTIST: BIRDS TITLE:

The Colle ct or s Gu ide t o Ra r e Br it ish Bir ds

LABEL:

Deram

RELEASE: 1999 WEBSITE: MLVOTE: 8,5 / 10 Uccellacci e uccellini. I l cielo degli anni Sessant a era affollat o di volat ili di ogni sort a e m isura. Talm ent e t ant i che i Birds londinesi ( quelli cioè di cui vi parlo) ebbero non pochi problem i di ident it à . Nat i infat t i nel 63 com e Thunderbirds, avrebbero dovut o cam biare im m ediat am ent e nom e in un più anonim o Birds dopo l exploit dei Thunderbirds di Ch r is Fa r low e . Purtroppo per loro a poco sarebbe servito visto che l arrivo degli am ericani Byrds e dei legali della Columbia avrebbe avuto la meglio, in termini di popolarità e beghe legali, sui più sfortunati volatili britannici creando scom piglio t ra i fan e di fat t o sabot ando le vendit e del loro secondo singolo. Del t ut t o inutile del resto l escamotage di mutare il nome in Birds Birds per quello che sarebbe diventato il loro ult im o 45 giri: le ali dei Birds sarebbero volat e ancora per poco, senza avere il t em po di realizzare quello che si avevano t ut t e le ragioni per pensare sarebbe pot ut o divent are uno dei debut- album più incendiari del beat inglese. Sicuram ent e più di quello dei Beatles. Forse addirit t ura superiore a quelli di Kinks e Rollin g St one s. Ma quello che nei fat t i rest a t ut t o il pat rim onio m usicale dei Birds è raccolt o qui, in quest a collezione della Deram che int egra la storica These Birds are dangerous uscit a su vinile per la Edsel con il singolo per la React ion, alcune dem o e inedit i del biennio 66/ 67 e la st orica That s all I need che i Birds eseguirono sul set di The Deadly Bees, oscuro B- Movie di Freddie Francis datato 1967. Il suono dei primi Birds è impregnato di musica black, soprattutto quella di casa Motown, ma suonata con una ferocia pari solo a quella degli Who. Un suono che abit a dent ro una cam era d eco che esaspera e am plifica i pochi m a lacerant i accordi della chit arra di Ron n ie W ood ( già, proprio quel Ronnie Wood) e dell arm onica blues che dom ina brani com e You re on m y m ind, You don t love m e o Next in line. Tut t o assolut am ent e assordant e, se siet e t ra quelli che ascolt ano ancora i dischi in un im piant o audio che non siano le casse da filodiffusione che il vostro negoziante vi ha spacciato per speakers da personal computer. È un R n B sfacciato e prepotente, pronto a offendere che farà da archetipo sot t erraneo per m olt e band a venire, dai Motorhead che proprio alla versione dei Birds si ispireranno per la loro cover di Leavin Here ( che nessuno, nem m eno i Who erano riuscit i a proporre in m odo così selvaggio ed erot ico, Nd LYS) ai Tell- Ta le H e a r t s.

Com e prendersi un

calcio in culo da un pachiderma e non averne abbastanza. Sbagliato se pensate che potete farne a meno. Sbagliato continuare a farlo comunque. Franco Dimauro

ML 32


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ARTIST: GENIUS/GZA TITLE:

Liquid Swords

LABEL:

Geffen

RELEASE: 1995 WEBSITE:

www.myspace.com/gza

MLVOTE: 9 / 10 Nel 1993 esce il m em orabile En t e r Th e W u - Ta n g ( 3 6 Ch a m be r s) esordio della saga Wu- Tang Clan che rivoluziona la storia della musica black influenzando in modo significativo tutta la cultura hip hop degli anni Novant a. Due anni dopo Genius/GZA dà alle st am pe la perla t ra le perle dei dischi solist i degli appart enent i al Clan ( m erit ano di essere alm eno m ensionat i: Tical di Method Man, On ly Bu ilt 4 Cu ba n Linx di Raekwon e Re t ur n t o t h e 3 6 Cha m be r s di Ol' Dirty Bastard) , quel Liquid Swords di cui intendo occuparmi in queste poche battute. Tra la leggenda dei m onaci Shaolin, il buddismo, le art i m arziali e il gioco degli scacchi il rapper GZA support at o dalle fenom enali basi di RZA disegna t redici irripet ibili t racce che lasciano senza fiat o. Le spade liquide

cont inuano il discorso ( hardcore rap) iniziat o con Ent er t he wu- tang e per quant o m i

riguarda riescono pure a perfezionarlo. Ga r y Gr ice ( Genius/GZA) m isura le sue rim e in m odo m agist rale e nel descrivere i m ali del m ondo fa cont inui riferim ent i alla filosofia Shaolin e di converso all art e m arziale del Kung Fu che noi abbiam o im parat o a conoscere con i film anni Set t ant a di Br u ce Le e . Robe r t D iggs ( RZA) com e producer crea delle sonorit à di una bellezza indicibile, i beat sono incisivi, succulent i, elegant i e ricchi di sfum at ure: ogni ult eriore ascolt o svela nuovi t esori. Quest o disco com e t ut t e le alt re produzioni Wu- Ta n g Cla n ha t ra l alt ro il m erit o di riport are a New York l at t enzione della m igliore com unit à Hip- Hop che per qualche periodo si era insidiat a a Los Angeles e dint orni. Le at m osfere cupe e not t urne di Liqu id Sw or ds non provocano m ai claust rofobia; le parole dell MC sost enut e da un groove irresist ibile sem brano quasi sul punt o di sfondare ogni ost acolo: una forza adrenalinica t enut a cost ant em ent e sot t o cont rollo. È assolut am ent e inut ile com m ent are le singole canzoni, ogni t raccia è un capolavoro a part ire dalla title track fino alla conclusiva Basic I nst ruct ions Before Leaving Eart h. A t al proposit o t rovo m olt o int eressant e riport are alm eno una delle t ant e ist ruzioni di base prim a di lasciare la Terra

che The Genius im part isce: Siam o collegat i ad aghi e qualcuno st a iniet t ando il m ale /

Quindi st udiat e e siat e saggi in quest i giorni di oscurit à. Considerando le pochissime cose hip hop veramente pregevoli uscite in questi ultimi anni consiglio caldamente a chi non conoscesse ancora Liqu id Sw or ds di recuperarlo al più prest o. A quat t ordici anni dalla sua pubblicazione ancora spacca!

Domenico De Gasperis

ML 3 3


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ARTIST: THE GORIES TITLE:

I Know You Fine, But How You Doin

LABEL:

New Rose

RELEASE: 1990 WEBSITE:

www.myspace.com/thegories

MLVOTE: 8 / 10 Disperat o Erot ico St om p. Quando i Gories com inciano a get t are scom piglio nella loro Det roit è il crepuscolo degli anni Ot t ant a. I l garage punk ha ucciso se st esso indurendo il proprio suono, i caschet t i e gli zazzeroni hanno lasciat o il post o a capelli sem pre più lunghi e scom pigliat i, la dist orsione gracchiant e dei Vox AC30 era st at a rim piazzat a da quella sat ura e com pressa dei Marshall. I sant ini di Standells e Cou n t Five lasciano il post o alle icone di MC5, Fla m in Groovies, N e w Yor k D olls e alle st im m at e di I ggy Pop. È la nascit a del prot o- grunge. I M ir a cle W or k e r s ne sono i profet i, anche se nessuno ne riconoscerà m ai il valore st orico. L int uizione di M ick Collin s è fant ast ica e banale: il nuovo prim it ivism o deve t ornare ancora più indiet ro, alle radici del rock n roll. E deve essere così elem ent are da risult are offensivo. L idea è di reclut are due perdigiorno che non hanno m ai m esso m ano su uno st rum ent o e di farli pest are com e dei flint st ones a un t orneo di deadball. La nuova purificazione passa da qui. È un gioco di cavie um ane. Gent e cost ret t a a suonare il blues com e se fosse l unica cosa che esist esse al m ondo. Due chit arre di seconda m ano, uno st rim inzit o kit di pellam e, una voce nasale e dist urbant e com e quella dei vecchi lagnosi bluesm en del delt a. Tut t o il nuovo garage degli anni Novant a si fonderà su quest a ricet t a di base. Lo st razio blues- punk sarà la lordura che si cont rapporrà alle peripezie funky m et al degli anni Novant a così com e il neogarage aveva scelt o di opporsi al synt hpop del decennio precedent e. Le fosse da set acciare non sono più quelle delle piccole band collegiali degli anni Sessant a m a quelle di uom ini del blues uccisi dalla cirrosi epat ica o im piccat i ai ram i rinsecchit i della disperazione, nelle piant agioni di cot one del sud. O uccisi a colpi di pist ola m ent re palpavano il culo sbagliat o al m ercat o di spezie della cit t à. I k n ow you fin e , bu t h ow you doin , il secondo album della band uscit o per la New Rose nel 1990, rappresent a la sum m a del Gories- pensiero e ridisegna i confini del genere. Al banco regia st a seduto Ale x Ch ilt on e lo spirit o che si respira è lo st esso di Songs t he Lord t aught us dei Cramps e Behind t he m agnolia curt ain dei Pa n t h e r Bu r n s. St esso approccio anarchico e prim ordiale al rock n roll. Un suono ossuto, rinsecchito, osteoporoso. Rumore e approssimazione sono le nuove regole. I l virt uosism o st a a zero. L at t acco di Hey! Hey! We re The Gories è program m at ico: t am buri asciut t i e un diddley- boogie chitarristico che a un m inut o esat t o si infila in una carcassa di assolo rum oroso e im preciso per non uscirne più m ent re t re dem ent i fanno il verso ai Monkees. You make it move, a ruota, è invece una Gloria all ult im o st adio di rachit ism o. Det roit breakdown è una visione della giungla di Det roit . Margaret accelera leggerm ent e il passo, m a in realt à nient e cam bia, a part e un lagnoso st ridere di arm onica che si insinua in quest a foresta diddleyana.

ML 34


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musica: the gories

Quando ent ra Stranded, con quel fraseggio figlio di Lin k W r a y che si chiude su un riff asciut t o e marziale, si rest a t ram ort it i. È t ut t o il garage punk più prim it ivo ( i Gruesomes, i Primates, i W ylde M a m m ot h s) che riem erge nella sua forza ist int iva. Goin t o t he river è un esercizio di maximum r n b neolitico, Early in t he m ornin è un rattrappito blues di Louis Jordan, Thunderbird ESQ una Boom Boom t roglodit a, Nitroglycerine un alt ro violent o assalt o garage ult rariverberat o com e ai t em pi di Go Baby Go! , Let your daddy ride un Joh n Le e H ook e r d annata, Six Cold Feet un ect oplasm a blues che si m uove fiaccam ent e sullo sfrut t at issim o giro di You don t love m e di W illie Cobbs ( uno st andard R n B ripreso negli anni da un m ucchio di gent e, Allm a n Br ot h e r s com presi, NdLYS) , Queenie un feroce st om p del quale la successiva rist am pa su Crypt risult a sorprendent em ent e evirato, I m sm ashed è invece un vecchio num ero orchest rale di Mose Allison com plet am ent e det urpat o, Ghostrider la t rasposizione elet t rica delle bordat e elet t roniche del suono Suicide. Eversione e ossessione. Ripet it ivit à oscena e m aniacale. Chick- in un esercizio sui libri delle medie di Link Wray e Cramps di preludio all ultima botta del disco ovvero la bellissima danza voodoo punk di View from here degna della Lupit a Scream s dei Gu n Clu b che pare m essa lì per fart i venir voglia di rigirare il disco. I Gories sono t ornat i in giro a fare l unico lavoro che sanno fare e per rovinarvi lo spet t acolo di qualche fest ival est ivo, st avolt a in com pagnia degli Oblivians. Così, se pensavat e com e dei fessi che Pit chfork avesse del t ut t o disint egrat o il rock n roll e avet e credut o a quella m inchiat a secondo cui la cosa più cool del m ondo sia oggi suonare sedut i al desk della propria cam eret t a m ent re vi preparat e un t oast al prosciut t o in at t esa che lo scaldasonno riscaldi i peluche che ingom brano il vost ro let t ino, com inciat e a preoccuparvi. Gli uom ini erano prim at i, e Darwin sarebbe orgoglioso di loro.

Forse un po m eno di An t ony a n d

The Johnsons.

Franco Dimauro

ML 35


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musica

ARTIST: FASTER PUSSYCAT TITLE:

S.T.

LABEL:

Elektra | Asylum Records

RELEASE: 1987 WEBSITE: www.fasterpussycat.com MLVOTE: 9,5/ 10 I Fa st e r Pu ssyca t " prim a m aniera" non erano un gruppo t ant o originale in sé o com e genere m usicale m a lo furono senz'altro se li rapportiamo contestualizzati all'epoca in cui uscirono. L'album è del 1987: un epoca in cui dominava quella che io chiamo l'ondata pallosa" dell'hard rock. Era un periodo nel quale le band (e ce ne erano t ant e! ) erano conform i, pat et icam ent e incanalat e nei due filoni heavy m et al classico e/ o heavy rock- pop ( si pensi al caso lim it e degli Europe!). Nel clim a di m elassa heavy con parvenza rock i Faster Pussycat port arono una t em pest a di freschezza; essi virarono decisam ent e verso il glam , lo sleaze, il rock'n roll st radaiolo più sporco e im m ediat o. Operazione all'epoca per nulla scont at a, furono t ra i prim i a ( ri) t irare fuori l'approccio glam rock t ant o da esser e per cert i versi considerat i epocali. Nel loro prim o album non si lim it arono a " rispolverare" le influenze glam m a crearono un proprio sound part icolare che piacque istantaneamente. Le chit arre di m at rice st radaiola, la voce st ridula di Ta im e D ow n e , l'esplosione di rit m o m e li fece prediligere t ant o da correre a com prarm i i dischi ( fino al secondo che già non aveva l'im pulso creativo del prim o) . Ricordo anche che, nonost ant e le discret e vendit e dell'album , il grande bat t age pubblicit ario ( l'Elekt ra Records era pur sem pre una divisione della Warner) con video curat i e conseguent e eco int ernazionale, i Fa st e r Pu ssyca t non erano così " accet t at i" dal pubblico dei m et allari degli anni '80 / prim i '90. Avevam o sì quest a im m agine pat inat a ( sebbene all'epoca non com plet am ent e st ereot ipat a) con capelli t int i cot onat i, ben lavat i e pet t inat i e vest it i da paggi glam rock ( Gu ns N Roses, L.A. Gu n s) come nel m iglior im m aginario hard rock, ma la loro m usica non era una posa. La m usica dei prim i Faster Pussycat spaccava, senza essere laboriosa o boriosa: era una m iscela rinfrescant e nella calura affollat a e asfissiant e del panoram a dei prim issim i anni '90. Fa st e r Pu ssyca t inizia con Don t change t hat song, Bat hroom wall prosegue con il riff st radaiolo e in un crescendo di rock'n'roll " em ot ions" , passando dalla m elodia di No room for em ot ion ( ! ) , si arriva alla fant ast ica Babylon ( Pu- pu- pu- pu- pussycat! Shut up! ) arricchit a da schit arrat e dist ort e degne dei migliori N e w Yor k D olls. Nel "lat o b" cavalcano le varie puledrine indomite Smash alley, Cuty has no heart, Ship rolls in e Bottle in front of men tutte canzoni, a mio parere, da considerare hit singles. Nel m usic business fine '80 / inizio '90 abit at o da m iriadi di gruppi e gruppet t i hard rock, heavy o quant 'alt ro, il disco Fa st e r Pu ssyca t spicca nel m ucchio per avere finalm ent e una vena glam - rock'n roll che invece di copiare sviluppa e det ona

un suono originale fat t o di raffinat e

at t inenze ai N e w Yor k D olls e a t ut t o l'ant ecedent e repert orio glam e hard rock. Dispiace solo const at ar e che quest a vena di invent iva non esist a più, i Fa st e r Pu ssyca t furono una m et eora che esaurì la sua portata già nel secondo album, molto più "calmo" del primo, sebbene contenente alcune buone composizioni. I loro recent i o non recent i disguidi non possono com unque sm inuire la genuinit à di quest o prim o prodot t o, la cui int at t a freschezza è t ale che anche a dist anza di anni non puoi esim ert i da cant icchiare e ancheggiare quando per caso lo metti sul piatto.

Costanza Savio

ML 36


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musica

ARTIST: WENDY O. WILLIAMS TITLE:

Kommander of Kaos

LABEL:

Sledgehammer

RELEASE: 1986 WEBSITE:

www.plasmatics.com

MLVOTE: 6,5/ 10 Di W e n dy Or le a n W illia m s è st at o scrit t o e det t o di t ut t o e di peggio, dalla cont roversa e a dir poco chiassosa carriera coi Plasmatics ai lavori com e solist a, passando per le collaborazioni illust ri ( Lemmy Kilm ist e r e Ge n e Sim m ons) , esplicit e apparizioni in pellicole hardcore ( Candy goe s t o H ollyw ood del 1979) risse, arrest i, fino ai suoi leggendari show incendiari

I nsomma, i

m olt eplici folli episodi di una vit a vissut a per quarant ot t o anni sul filo del rasoio, alm eno fino al giorno in cui decise di m et t ervi la parola fine, rivolgendo cont ro se st essa la canna di un fucile ( 6 aprile 1998) . Kom m a n de r Of Ka os è il suo secondo lavoro ufficiale, un dardo sporco, rauco, port at ore di efficacissim a at t it udine punk n roll, rinvigorit o da un m ood m olt o m ot orheadiano, in cui il ruggit o graffiant e, avvelenat o e sgraziat o della William s funge da perfet t o com plem ent o. Quest o inafferrabile spirit o libero non ha m ai lesinat o nell estrinsecare una spiccat a propensione per l ut ilizzo on st age di t rapani, at t rezzi di carpent eria e m ot oseghe ost ent ando al t em po st esso una prorom pent e sessualit à e, se vogliam o, sesso e m aniere fort i sono i t em i sui quali si sost iene l im piant o lirico del disco. La scalet t a è im perniat a int orno a pochi m a ben delineat i ingredient i: energia, sudore e

m azzolat e , bast i ascolt are le varie Pedal t o t he m et al, Goin

wild, una

massiccia Ain t none of your business ( regist rat a live) o la cover di Jailbait dei Motorhead resa in m aniera piut t ost o fedele rispet t o all originale. Qui non si parla cert am ent e di capolavoro né lo st esso si dist ingue per ricercat ezza sonora o part icolare cura degli arrangiam ent i ( se così fosse ci sarebbe di che sorprendersi) , siam o invece di front e a una m inacciosa dichiarazione d int ent i in perfetto W.O.W st yle. Nient e fronzoli, zero chiacchiere; im pat t o rude, furore punk e ardore rock rendono micidiali questi solchi infuocati, una proposta lontana da ogni edulcorata mezza misura, il palcoscenico perfet t o per le irriverent i provocazioni di Wendy. Com e m olt i lavori dell epoca, Kommander Of Kaos non supera i trentacinque minuti di durata, sufficienti comunque a stabilire a chiare let t ere e una volt a per t ut t e, qualora ce ne fosse bisogno, chi veram ent e sia m ai st at a la più t ost a e ineguagliat a bad girl del rock n roll. Manuel Fiorelli

ML 37


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ARTIST: BLACK FLAG TITLE:

Damaged

LABEL:

SST Records

RELEASE: 1981 WEBSITE:

www.sstsuperstore.com

MLVOTE: 10/10 I Bla ck Fla g sono una leggenda, punt o e bast a. Nat i dalla m ent e del chit arrist a Gr e g Ginn nel 1976, passarono con il cam biare quat t ro cant ant i prim a di arrivare al LP di debut t o Damaged del 1981 con l ex gelat aio H e n r y Rollin s al m icrofono. La diat riba è sem pre la st essa, per m olt i quest album definisce la m ort e dei prim i veri Black Flag, quelli con l ugola di un cert o Keith Morris ( poi fondat ore dei m it ici Cir cle Jerks) o con quella dell ex bat t erist a dei Re d cr oss Ron Reyes ( pseudonim o di bat t aglia Ch a vo Pe de r a st ) o, infine, con quella dello st orico chit arrist a D e z Ca de n a , con cui sono st at i scrit t i t ut t i i prim i pezzi andat i alle st am pe sot t o form a di quarant acinque giri ( in seguit o rist am pat i, sem pre dalla SST di Gr e g Gin n , com e Th e Fir st Fou r Years nel 1983) . Nonost ant e io sia com unque t ot alm ent e innam orat o di pezzi com e Nervous breakdown, Jealous again, Louie Louie e ( soprat t ut t o) White minority, rim ango dell idea che H e n r y Rollin s ( all anagrafe H e n r y Ga r fie ld) , con il suo sguardo severo e un carism a fort issim o, è l elem ent o che ha perm esso alla band di Los Angeles il raggiungim ent o della perfezione. Proprio Hollywood, che non accet t ò di buon grado le prim e esibizioni live del com bo, fu la prim a cat alizzat rice della rabbia generat a dai pezzi dei Flag; Damaged ne racchiude sicuram ent e l apice, anche creat ivo. H e n r y Rollin s ( che in quest o prim o album non ha la pat ernit à dei t est i) alla voce, Dez Cadena e Gr e g Ginn alle chitarre, Ch a r le s D uk ow sk i (pseudonimo bukowskiano di Ga r y M c D a n ie l) al basso e la bat t eria del disert ore colom biano Robo m et t ono firm a sul t rent at ré giri hardcore definit ivo, apice di un genere e di un pensiero che non ha m ai più saput o t rovare m essaggeri di pari livello. Nelle quindici schegge sonore t roviam o i m aggiori ant hem del gruppo: Rise above, canzone propaganda del Bla ck Flag pensiero e inno alla ribellione, ne è l int ro seguit a dalla disperat a Six pack e dalla rabbia di Police story ( This fucking cit y is run by pigs t hey t ake t he right s away from all t he kids underst and we re fight ing a war we can t win. They hat e us, we hat e t hem , we can t win). C è il cazzeggio in TV party, unica pausa tra una What I see che urla I want t o live I wish I was dead e le crude e nichilist iche Thirst y and m iserable e Depression ( la m ia preferit a) in salsa Germs. La grandezza della band è st at a sapersi elevare dalla m at assa di gruppi punk e hardcore di quegli anni anche grazie alle sue sfum at ure più t ipicam ent e m et al e un approccio sem pre int egralist a, present i in m odo not evolm ent e più m assiccio dal successivo album My W ar in poi. Qui i pream boli sono nella conclusiva Dam aged I , dove i Bla ck Flag iniziano a m anipolare una form a m usicale più com plessa che si sporca con le cont am inazioni hard rock di quegli anni, soprat t ut t o a nom e Bla ck Sabbath ( era Dio), generando una sort a di progressive- heavy rock anche m arcat am ent e st rum ent ale e che svilupperanno fino alla fine della loro carriera nel 1986 ( bast i pensare al m ini LP Th e Pr oce ss of W e e ding Ou t del 1985) . Dam aged by you / Dam aged by m e / I m confused. I o ne sono cert o, Damaged è t ra gli album più im port ant i della st oria del rock cont ro , preso com e Bibbia da m igliaia di rockers e punk, senza la quale bands com e Melvins and Co. probabilm ent e non sarebbero esistite come le conosciamo (e amiamo). We are t ired of your abuse t ry and st op us it s no use. Antonio Anigello ML 38


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ARTIST: KEITH EMERSON TITLE:

Inferno

LABEL:

Cinevox Records

RELEASE: 1980 WEBSITE:

www.keithemerson.com

MLVOTE: 8 / 10 L opera probabilm ent e più visionaria di D a r io Ar ge n t o, le sue t re m adri diaboliche, un libro m aledet t o e un com m ent o m usicale di grande spessore. Quest o film era st at o concepit o fin dal principio con l idea di un accom pagnam ent o diverso da quello divenut o orm ai celebre dei Goblin, m eno fort e e ossessivo, ragion per cui il m aest ro del brivido it aliano si sarebbe avvalso del t ast ierist a brit annico, di est razione progressive rock, Ke it h Em e r son. Lungi da m e t ut t avia affront are una disam ina art ist ica della pellicola ( m eno che m ai adesso che in squadra abbiam o l ot t im o Nicola Pice), mi riservo piuttosto di puntare i riflettori sulla sua colonna sonora, una rete a m aglie st ret t e nella quale sono rim ast o piacevolm ent e im brigliat o fin dall orm ai rem ot o prim o ascolt o. Sorprendent em ent e, quest a soundt rack avrebbe all epoca ot t enut o responsi poco om ogenei; se è vero che part e della crit ica evidenziò com e quest opera uscisse sconfit t a dall arduo confront o coi precedent i capolavori dei Goblin ( Profondo Rosso e Suspiria) , non si può non rim arcare quant o siano avvolgent i l at m osfera volubile e profonda delle t ram e sonore, il fascino t et ro m a irresist ibile, il susseguirsi im provviso di um ori, luci e om bre e, più in generale, la felice connessione t ra le im m agini e il sonoro. Provat e a chiudere gli occhi m ent re dalle casse fuoriescono le spirali m agnet iche di Rose s descent int o t he cellar, Sarah in t he library vault s, A cat at t ic at t ack e avvert iret e cert am ent e un senso di st rana inquiet udine m a al t em po st esso seducente e ipnotica. Le com posizioni di Emerson crescono, si sviluppano, assum ono m olt eplici fisionom ie e si arricchiscono con gli im ponent i arrangiam ent i orchest rali diret t i da Godfrey Salmon. Colpiscono le different i rilet t ure dell aria Va, pensiero t rat t a dal Nabucodonosor di Verdi che più volt e, sebbene m odificat a, st ravolt a m a sem pre riconoscibile, carat t erizza alcune part it ure. La t ensione che si respira lungo t ut t o l ascolt o si anim a anche di scosse im provvise com e la got ica e solenne The library e l incalzant e Mat er Tenebrarum , uno degli episodi più not i ed elet t rici del lot t o. La versione est esa ripubblicat a dalla Cinevox nel 2000 cont iene un brano inedito, I nferno ( out t akes suit e) , una t raccia di dieci m inut i che riarrangia i t em i della scalet t a originale

I o, nel frat t em po, Inferno lo rivedrei anche adesso. Manuel Fiorelli

ML 39


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ARTIST: PRINCE DOUGLAS TITLE:

Dub Roots

LABEL:

W a ck ie s | Basic Channel

RELEASE: 1980 | 2005 WEBSITE:

www.basicchannel.com

MLVOTE: 9 / 10 A dist anza di qualche anno da quel t im ido approccio crit ico in cui il sot t oscrit t o recensiva quella m eraviglia senza t em po di Linton Kw e si John son intitolata Ba ss Cu lt u r e , eccom i qui a parlare nuovam ent e di un'alt ra eccellent e opera dub collocabile quest a volt a in quel sot t ogenere reggae chiamato dancehall. D u b Root s - quest o è il t it olo del disco in quest ione - è uno degli album più em ozionant i e t rascinant i che possa esserm i capit at o di ascolt are in quest i ult im i anni e m olt o probabilm ent e, considerat e le pochissim e inform azioni rinvenut e a riguardo, anche uno dei lavori più bist rat t at i e sot t ovalut at i dell universo m usicale giam aicano. Pubblicat o originariamente nel 1980 e rist am pat o nel 2005, il disco vede la luce subit o dopo che D ou gla s Le vy ( ingegnere e produttore che per l occasione decide di firmarsi Prince Douglas) ha modo di ascoltare un nastro di Sly a nd Robbie con alcune loro versioni dei successi di Joe Gibbs (1948- 2005) . I l t em po, quindi, di m et t ere insiem e alcuni validi m usicist i com e Je r r y Joh nson , Clive Plu m m e r , Joe Issacs e Jerry Hitster, ed ecco che il capolavoro prende immediatamente forma attraverso ritmi in levare e splendide m anipolazioni. Molt i dei riddim e dei brani elaborat i da Pr in ce D ou gla s com e per esempio March Down Babylon Dub (con Bullwackie al m icrofono in vest e di Chosen Brothers) , Tongue Shall Tell Dub ( con la voce di W a yn e Ja r r e t t ) e Sunshine Dub sono, infatti, rit agli e rim aneggiam ent i di t racce quali Handswort h Revolut ion degli St e e l Pu lse , Every Tongue Shall Tell di An dy H or a ce e Sunshine People di Be r e s H a m m ond. I nt enso e vibrant e com e solt ant o i grandi album sanno esserlo, D u b Root s è una piacevole riscopert a il cui m erit o si deve innanzit ut t o alla Wackie s ( di cui lo st esso Levy fece part e del proget t o iniziale assiem e a Lloyd Bullwackie

Barnes e Ja h Upt on ) e alla t edesca Basic Channel, m a anche a quei let t ori e a

quegli am ici che più volt e m i hanno sollecit at o a t rat t are un genere m olt o spesso dim ent icat o anche da quest a non- rivist a. Piet ra m iliare della scena dub- reggae, se ne consiglia un ascolt o part icolarm ent e d est at e, al calar del sole e m agari dist esi su una com oda am aca. Essenziale quanto il battito del cuore. God bless you, Prince Douglas! Lu ca D Am br osio

ML 40


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update n. 65

musica: dvd

ARTIST: VAN MORRISON TITLE:

Live In London [ DVD]

LABEL:

MP | Giucar

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.vanmorrison.com

MLVOTE: 8 / 10 C è una qualit à precipua nella carriera di V a n

The M a n

M or r ison che, al di là di t ut t e le

considerazioni che possono essere fatte sulla sua musica, illum ina d im m enso la sua art e ed è che in quarant anni di carriera solist a

Astral Weeks, un autentica perla del 68

, e quasi cinquanta

da m usicist a ( l esplosione nel 64 con l hit Gloria con i Them, ma era on t he road già da qualche anno) l irascibile irlandese di Belfast ha saput o m ant enere un livello qualit at ivam ent e alt o e cost ant e di appassionat a presenza sulla scena m usicale, con alt i e bassi cert am ent e, senza m ai deludere però i suoi est im at ori da individuare t ra pubblico e crit ica. Mi viene da definire una splendida consuet udine il rapport o che chi lo am a - e io t ra cost oro - ha int rat t enuto con questo st raordinario art ist a nel corso degli anni, album dopo album , anche se consegna ( t alvolt a) alle st am pe con im pressionant e regolarit à ( e scadenza annuale) , dischi splendidam ent e uguali a se st essi. I l vecchio leone ha la qualit à per soddisfare con rara m aest ria il gust o di quant i lo seguono con affet t o da anni anche quando, fondam ent alm ent e, la m usica che propone non present a alcun aspet t o innovat ivo. Quest o perché incarna a m eraviglia il prot ot ipo del perfet t o bluesm an del nuovo m illennio, punt o di riferim ent o per generazioni di nuovi art ist i, ed è in quest o che la sua m usica non ha dat a di scadenza e nem m eno bisogno di essere veicolat a, un m ant ra nel suo reit erarsi, m ai delude e procura sem pre st raordinarie vibrazioni a chi l ascolt a. Ne è riprova quest o m agnifico dvd regist rat o dal vivo durant e un concert o t enut o al St . Luke s di Londra il 10 febbraio 2008, assecondat o da uno st uolo di m usicist i di prim ordine ( spicca la presenza com e special guest dell am ico Ge or ge Fa m e ) . Erano i t em pi che precedevano ( di un paio di m esi) la pubblicazione del suo nuovo disco Keep It Simple e molti dei brani in scaletta (oltre 59 in t ut t o) vi fanno parte ma non è quest o quello che im port a; per il groove persuasivo dei giri arm onici, per il t im bro inconfondibile della voce che fa leva su uno st ile errat ico, per la sapient e m iscela di blues, soul, j azz, gospel, count ry ed echi celt ici, per le rarefat t e at m osfere, per il suono di quel sax che Van The Man , da Belfast , spesso im braccia per dare un anim a ai suoi pezzi

e vost ro

ideale sot t ofondo quando volet e far em ergere la part e più m ist icheggiant e del vost ro anim o - il tutto rende bene la magia che si sprigiona a ogni perform ance dell art ist a. Luigi Lozzi

ML 41


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update n. 65

live review

ARTIST: ANATHALLO LOCATION:

Roma, Bebo Do Samba

DATE: 11- 0 5 - 2009 WEBSITE:

www.myspace.com/anathallo

photo by www.anathallo.com

e puntualmente mi sono perso! Napoletano trapiantato nella capitale, diretto a San Lorenzo per il concert o degli Anathallo al Beba Do Sam ba, per la prim a volt a m i sono avvent urat o da solo senza un navigat ore indigeno . Eppure ci sarò andat o m igliaia di volt e, m a la verit à è che quando indosso i panni del passeggero la st rada non esist e e l at t enzione viene rapit a punt ualmente da un pensiero, sem pre lo st esso: finale dei m ondiali di calcio cross dalla dest ra io, sospeso a m ezz aria, spalle alla port a sforbiciat a nel set il port iere è vint o, bat t ut o vengo port at o in t rionfo la m ia faccia sui francobolli il t ut t o ovviam ent e al rallent at ore. I n realt à al concert o ci sarei dovut o andare con un am ico, il fant om at ico M ist e r B: uom o davvero bizzarro , frequent at ore di m acchine soviet iche che qualcosina di m usica la sa e che per la prim a volt a m i ha parlato di questo straordinario gruppo indie americano originario del Michigan. Ma poi è venuto m eno, non ricordo bene se ferm at o dalla febbre o da un m et eorit e che lo ha sorpreso nudo al cent ro della sua cucina Così alla fine sono andat o da solo, e nonost ant e la m ia assolut a m ancanza di senso dell orient am ent o, inspiegabilm ent e t rovo il quart iere, il locale e anche un alt ro am ico con cui dividere birre e m usica. C è poca gent e, e nonost ant e più di un ora d at t esa ( in cui m at uro la consapevolezza che non t roverò m ai la st rada di casa ) rim aniam o in pochi, pochissim i fort unat i. Gli Anathallo sem brano set t e nerds, giovani m arziani vest it i di st ralunat a norm alit à e quando si m at erializzano sul palco, fin dalle prim e not e capisci che c è qualcosa di speciale nella loro m usica, una carica em ot iva avvolgent e che accom pagna ogni pezzo. Sull ennesim o sorso di birra part ono i prim i arpeggi di chit arra, appena sussurrat i, su cui si inseriscono m elodie che vanno da un vago gust o sixteen ad alt re assolut am ent e m oderne e m ai banali. Questi ragazzi cantano tutti, e cantano tutti dannatamente bene, facendo della dimensione corale un elem ent o im prescindibile della loro m usica, fat t a di linee vocali che si m olt iplicano, si inseguono, senza m ai lim it arsi al sem plice cont rappunt o. I l polist rum ent ism o del gruppo ( se avessero a disposizione uno st et oscopio, suonerebbero anche quello ) favorisce sicuram ent e quest o aspet t o, m et t endo in luce una capacit à di arrangiam ent o assolut am ent e orchest rale che afferra e rapisce. E in questo abbraccio tutto si confonde: le voci, nei cori, si fanno strumento con i loro rit m i sincopat i; i fiat i ( t rom ba e t rom bone) det t ano la linea m elodica; le percussioni incalzant i di t am buri e t im pani, dopo im provvisi crescendo, si t uffano nel silenzio, prim a di divent are voce in un rit m at o bat t ere di m ani. Sarà per quest o che, in quasi t ut t e le canzoni, è present e il suono di un m inuscolo xilofono che t raduce nel m odo m igliore, a ogni colpo, quest a psichedelica nat ura percussiva e m elodica. Così, quando ogni pezzo finisce, l effet t o è sem pre lo st esso: t re/ quat t ro secondi di silenzio gli angoli della bocca che si allargano in un sorriso applauso che t raduce una gioiosa euforia: un clim ax em ot ivo sim ile a quelli inseguit i dai carat t erist ici crescendo di m olt e loro canzoni. Su t ut t e la splendida Th e Rive r t rat t a dal loro ult im o album Ca n opy Glow ( 2008) , m a anche l em blem at ica Kasa no hone (da Floa t ing W or ld del 2006) che pot rebbe rappresent are una sort a di m anifest o della poet ica m usicale dei ragazzi del Michigan ( forse non a caso viene propost a t ra i bis dopo l ennesim o one m ore! gridat o dal pubblico ) . Quando la m usica finisce, rest a il silenzio nel locale, eppure si ha la sensazione che anche quello faccia ancora part e del concert o Gli Anathallo sono raccolti davanti a un tavolino e vendono i loro CD. Mi avvicino sorridendo e li com pro t ut t i, m ent re loro si st upiscono e m i st upisco anch io ( cosa avrò da sorridere? Ho speso t ut t o, sono senza soldi e siam o solo all inizio del m ese ) . Poi m i dirigo verso la m acchina e, all im provviso, m i ricordo che non conosco assolut am ent e la st rada del rit orno, m a la cosa non m i spavent a. Per qualche st rano m ot ivo, nut ro la precisa convinzione di pot er guidare anche a occhi chiusi. La st rada di casa non si smarrisce mai, in qualche modo si rit rova sem pre anche se stasera passa per il Michigan. Marco Tudisco ML 42


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update n. 65

framme nti di cinema rimosso: quinta parte

NIGHT OF THE LIVING DEAD

Un film di George A. Romero Regia di George A. Romero

K. Hardman 1968 (USA)

R. Streiner | The Walter Reade Organization

di Nicola Pice

L'im pat t o che ha nella st oria dell'horror La not t e dei m ort i vivent i , esordio regist ico di George A. Rom ero, è paragonabile solo a quello che ha avut o qualche anno prim a

Psyco

di Alfred

Hit chcock nell'am bit o del t hriller: rivoluzionario. Con la collaborazione di un gruppo di cineast i di Pit t sburgh l'aut ore im bast isce una st oria che innova com plet am ent e non solo l'iconografia zom bist ica t radizionale, int rodot t a nel 1932 da Vict or Halperin con Whit e Zom bie , m a il senso st esso del fare un cinem a di t errore/ orrore che abbandona definit ivam ent e l'est et ica

got ica

e

intraprende la strada di un realismo semi- documentaristico ancor più cupo e angoscioso. Un'opera che riesce a t esaurizzare la scarsit à di m ezzi produt t ivi a disposizione per scuot ere un'opinione pubblica già t urbat a dalla guerra del Viet nam che dal 1964 coinvolgeva sem pre più l'Am erica. Un film piccolo

a ben vedere

girat o nel bianco e nero dei 16 m m , recit at o da at t ori non

professionist i ( t ranne qualche eccezione) che in m aniera m agist rale, però, divent a l'archet ipo delle paure generazionali e/ o inconsce di un'int era collet t ivit à. L'at t ribuzione della causa che det erm ina il risuscit are dei defunt i e il loro successivo im pulso cannibalesco nei confront i degli esseri um ani a una nube radioat t iva provocat a dalla ricadut a di una sonda spaziale di incert a ( aliena?) provenienza esem plifica il sent im ent o d'allarm e diffuso alla fine degli anni sessant a nei confront i degli effet t i delle radiazioni at om iche. La m inaccia alla sopravvivenza st essa del genere um ano per la prim a volt a non viene dall'est erno

com e già nei film

classici di fant ascienza

bensì dagli uom ini st essi, resuscit at i non in prospet t iva t eleologicam ent e e crist ianam ent e salvifica, m a per rom pere un t abù ancest rale ( il cannibalism o) . I m ort i- vivent i che ciondolano cat at onici con le gam be rigide, condannat i a soddifare una pulsione disgust osa, sem brano la spiet at a m et afora della recondit a quant o inevit abile im placabilit à della violenza dei rapport i sociali in una sort a di post - m oderna, m eccanicist icam ent e hobbesiana, re- int erpret azione di una realt à all'insegna dell'

hom o hom ini lupus . La st raniant e, sgranat a fot ografia che sfrut t a la spet t rale

luce nat urale, i dialoghi e la m usica che rim bom bano com e se fossero st at i regist rat i in un am bient e vuot o, la t raballant e m acchina da presa fet icist icam ent e diret t a sulle m ani graffiat e, mozzate e mangiate sono i segni di uno sperimentalismo che fa di questo film il battistrada di una lunga serie di horror gore e che nel sarcasm o beffardo del finale - in cui l'unico sopravvissut o viene scambiato per uno zombie e ucciso da un gruppo di volontari guidato da un ottuso sceriffo si risolve in una denuncia cont ro il cinism o e l'int olleranza prat icat a dai rappresent ant i del pot ere nei confront i di chi appaia alt ro in una variazione prospet t ica che sposa l'ot t ica dei m ort i vivent i cacciatori alimentando l'angoscia dello spettatore. ML 43


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framme nti di cinema rimosso: quarta parte

ROSEM ARY S BABY

Un film di Roman Polanski Regia di Roman Polanski

W. Castle R. Evans | Paramount Pictures 1968 (USA)

di Nicola Pice

Cul- de- sac , orso d oro al Fest ival di Berlino nel 1966, ha m ost rat o al m ondo la pienezza del genio beckettianam ent e surrealist a di Rom an Polanski consolidandone la fam a di aut ore nella pienezza dei propri m ezzi espressivi. I l divertissement del successivo Per favore non m orderm i sul collo giocat o t ut t o sul filo di un gust o per il favolism o un po m acabro t ipicam ent e mitteleuropeo - ha cost it uit o, pert ant o, una parent esi parodist ica e divert it a ancorchè di successo in un percorso art ist ico che si dipana t ra lo sperim ent alism o e l inquietudine esist enziale. L approdo hollywoodiano del regist a, che m olt i ritengono pericolosa resa alle leggi cult urali dello st ar syst em e, più in generale, alla societ à capit alist ica, viene affront at o, però, in maniera più che brillante da Polanski che vince la sfida di fare un film che riesca a far breccia fra il pubblico pur essendo indubit abilm ent e segnat o da un part icolarissim o st ile d aut ore. La m at eria narrat iva fornit agli è Nast ro rosso a New York di I ra Levin, popolare rom anzo di genere demoniaco, che Polanski decide di t rat t are con un realism o descrit t ivo che rifugga da soluzioni sensazionalist iche e da effet t i speciali di m aniera per concent rarsi sulle paure ( vere, sognat e o solo im m aginat e? I l dubbio rim ane anche dopo la fine del film ) della giovane e fresca sposina Rosem ary alle prese con una gravidanza la cui pat ernit à è at t ribuibile al Diavolo in persona ( m agist rale la visionariet à con cui l aut ore rappresent a l incubo in cui viene possedut a e il successivo risveglio quando le viene im pedit o di vedere il figlio appena nat o) . L int era vicenda, i personaggi ( un cast d at t ori eccellent i) , gli am bient i, gli ogget t i persino acquist ano un senso ambiguamente duplice che li inserisce in una rete di collegamenti inspiegabili: da un quadro a una cravat t a a una bevanda disgust osa, ogni cosa rim anda ad un senso/ non- senso m ist erioso e/ o banale. Polanski affida ast ut am ent e la rappresent azione narrat iva al punt o di vist a sogget t ivo di Rosemary con il risultato che appare impossibile stabilire con certezza se l esist enza della set t a, la m aledizione sat anica lanciat a sul figlio e la nascit a del bam bino siano fat t i reali oppure se siano il risult at o del delirio paranoide di una donna fort em ent e condizionat a da un educazione cat t olica che intuiamo dal film ne ha condizionato la distorta crescita psicologica ed umana. La tensione insopport abile, dunque, nasce nello spet t at ore non t ant o o non solo dalla presunt a orrorificit à dem oniaca della vicenda m a anche dal dubbio che il disagio che ha im pedit o lo sviluppo di una vit a soddisfacent e a Rosem ary, l incapacit à di affront are i propri conflit t i int eriori e le proprie ansie ( il desiderio di un figlio che s int reccia con la paura della responsabilit à che ciò com port a) abbiano det erm inat o l insorgere di angosciant i nevrast enie fobiche e ist eriche. I l dubbio, quindi, che il vero orrore sia la ( m et afora della) follia um ana che fa capolino quando il senso st esso dell esist ere con il suo carico di paure e affanni divent a incom prensibile e irriducibile per la limitatezza dei nostri sensi. ML 44


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framme nti di cinema rimosso: quarta parte

TEOREMA

Un film di Pier Paolo Pasolini Regia di Pier Paolo Pasolini

Franco Rossellini e Manolo Bolognini per Aetos Film 1968 (Italia)

di Nicola Pice

L int ellet t uale più radicale e radicalm ent e cont rocorrent e del 900 in I t alia è st at o Pier Paolo Pasolini. Nel pieno dell at m osfera della cont est azione sessant ot t ina rinuncia alla pot ent e evocazione della polit ica nel m om ent o st esso in cui, al cont rario, chiunque si occupa delle m odalit à st esse con cui essa organizza la societ à e decide i dest ini degli esseri um ani. L analisi m arxiana o gram sciana sull om ologazione delle m asse e sullo spiet at o m odello neo- capit alist ico è momentaneam ent e accant onat a in favore di una sim bologia m it ologica m ut uat a dalle t ram e delle t ragedie classiche. A Pasolini sem bra int eressare dopo il neorealism o degli esordi e il sem i documentarismo di certe opere solo in apparenza minori - un cinema che potrebbe essere definito prim ordiale: la riproduzione pura della realt à, delle figure um ane, dei paesaggi. L evident e influenza della saggist ica di Durkheim induce l aut ore friulano a indagare il sot t eso sim bolico che è alla base della m agia e della religione per cogliere la m isura dello st ravolgim ent o ant ropologico, delle dissacrazioni e delle profanazioni morali della società industriale, borghese e consumistica. Il m it o, dunque, è l incarnazione del cosiddet t o sent im ent o um ano del sacro che la dis- mutazione sociale nelle sue infinit e m anifest azioni t ende a rim uovere, a seppellire nella presunt o razionalism o della m odernit à. Teorem a è la bizzarra rappresent azione del t em a inaudit o del sacro: l'incapacità della borghesia moderna di percepirne la presenza l archet ipo - di assorbirlo e di viverlo. L Ospit e che ne è la sua rappresent azione scende sulla t erra per m et t ere in crisi le cert ezze di una singolare fam iglia borghese quasi si t rat t asse di un gioco m ort ale: passa t ut t o il t em po a leggere l opera om nia di Rim baud e fa l am ore con t ut t i i m em bri della fam iglia st essa ( Pasolini int roduce per la prim a volt a il t em a dell eros fondam ent ale nelle opere successive com e chiave int erpret at iva della realt à, esalt andone in quest o cont est o la nat urale dirompenza). Una volt a allont anat osi, le conseguenze del suo passaggio saranno sconvolgent i per il dest ino dei com ponent i del gruppo: il figlio Piet ro si rivelerà un pit t ore senza idee, la figlia Odet t a divent erà un ist erica, la m adre Lucia una ninfom ane, la dom est ica Em ilia ( la più pura e popolare) nel desiderio di donarsi agli alt ri accet t erà l annullam ent o del sé facendosi sot t errare viva, Paolo, il capofam iglia, il vero borghese, spogliandosi let t eralm ent e di t ut t o, vagherà nudo nel desert o senza più nem m eno la sua ident it à. La scena finale che Pasolini ci m ost ra - con un m ont aggio alternato alle vicende di Emilia - deflagra sulle note del Requiem mozartiano con un urlo disperato del prot agonist a che è la t ragica esem plificazione della consapevolezza del proprio non- essere, della vacuit à dello pseudo- razionalismo - su cui la borghesia ha fondat o le sue fort une a discapit o della sacralit à e della prim it iva innocenza - dell aridit à m orale e dell inelut t abile dest ino di dolore. I l Teorem a pasoliniano è così dimostrato. ML 45


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