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. IT La prima non-rivista che sceglie il meglio della musica in circolazione - www.musicletter.it - Anno V - Update N. 61

INTERVISTE UMBERTO SANTINO, MoRkObOt BEST OF 2008 I MIGLIORI 25 ALBUM DI ML MUSICA UNSANE, BUGO, DANZIG, ANTONY AND THE JOHNSONS, CAPOSSELA, THE FELICE BROTHERS, A SHORT APNEA, MoRkObOt, MEGAPUSS, BRIDES OF DESTRUCTION, FATHER MURPHY, ELETTRONOIR, LOS PEYOTES, MADRUGADA, THE THREE JOHNS, JOSEPH ARTHUR, BLACK MOUNTAIN, THE VERY BEST, OMARA PORTUONDO, ERIC B. & RAKIM, THE STOOGES, PLASTIC DINOSAUR, ABLAYE CISSOKO & VOLKER GOETZE, ELEVENTH DREAM DAY, BEATRICE ANTOLINI, HELLDORADO, VV.AA (A TRIBUTE TO THE CURE), ARVE HENRIKSEN FILM FRAMMENTI DI CINEMA RIMOSSO.


musicletter.it chi siamo Lu ca D Am br osio Domenico De Gasperis Nicola Guerra Jori Cherubin i Massimo Bernardi Marco Archilletti Manuel Fiorelli Pier Angelo CantÚ Pasquale Boffoli Franco Dimauro Gianluca Lamberti Luigi Farina Luca Mezzone Daniele Briganti Domenico Marcelli Costanza Savio Michele Camillò Luca Rea Claudia De Luca Fedr a Grillotti Alessandro Busi Gianfranco Alessi Massimo Megale Antonio Anigello Valerio Granieri Stefano Sciortino Luigi Lozzi Gaia Menchicchi Andrea Dusio

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musicletter.it copertina update n. 6 1 / 2009 - 01- 28 Cove r CD | 26 canzoni per Peppino I m past at o ( Am or e Non Ne Avrem o) | 2008, I l Manifest o CD ML 0 2


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u pdate n. 61

sommario

MUSICA | BEST OF 2008 04 I MIGLIORI 25 ALBUM

by ML

MUSICA | SPECIALE INTERVISTA 0 5 UMBERTO SANTINO by Antonio Anigello & Nicola Guerra 12 MoRkObOt by Antonio Anigello MUSICA | RECENSIONI 1 5 ANTONY AND THE JOHNSONS The Crying Ligh t (2009 ) by Claudia De Luca 1 6 AA.VV. Just Like Heaven: A Tribute to The Cure (2009 ) by Claudia De Luca 1 7 VI NICIO CAPOSSELA Da Solo (2008 ) by Franco Dimauro 1 8 - ELETTRONOIR - Non un passo indietro ( 2008 ) by Valerio Granieri 1 9 THE FELICE BROTHERS S.T. ( 2 008) by Luca D Am brosio 20 ARVE HENRIKSEN Cartography ( 2008) by Andrea Dusio 21 ABLAYE CISSOKO & VOLKER GOETZE Sira ( 2008) by Luigi Lozzi 22 THE VERY BEST Mixtape ( 2008) by Jori Cherubini 2 3 MADRUGADA S.T. ( 2008) by Massimo Bernardi 2 4 BLACK MOUNTAIN In The Mountain ( 2008) by Alessandro Busi 2 5 MEGAPUSS Surfing (2008) by Nicola Guerra 2 6 MoRkObOt Morto (2008) by Antonio Anigello 2 7 LOS PEYOTES Introducting Los Peyotes (2008) by Costanza Savio 2 8 FATH ER MURPHY ...and He Told Us To Turn To The Sun (2008) by Nicola Guerra 29 BEATRICE ANTOLINI Big Saloon (2006 ) by Massimo Bernardi & Gaia Menchicchi 31 HELLDORADO The Ballad of Nora Lee (2005 ) by Luigi Lozzi 32 UNSANE Blood Run (2005 ) by Antonio Anigello 33 BRIDES OF DESTRUCTION Here Come the Brides (2004 ) by Manuel Fiorelli 34 OMARA PORTUONDO Flor de Amor (2004 ) by Luigi Lozzi 3 5 PLASTIC DINOSAUR Pre History (2003 ) by Luca D Am brosio 36 JOSEPH ARTHUR Re de m pt ion s Son (2002 ) by Luca D Am brosio 3 7 A SHORT APNEA Illu ogod ellat hragedia (2000 ) by Franco Dimauro 3 8 DANZIG III: How the Gods Kill ( 1992) by Manuel Fiorelli 3 9 ELEVENTH DREAM DAY Prairie School Freakout ( 1988) by Luca D Am brosio 40 ERIC B. & RAKIM Paid In Full ( 1987) by Domenico De Gasperis 41 THE THREE JOHNS The World By Storm ( 1986) by Franco Dimauro 4 2 THE STOOGES Funhouse ( 1970) by Valerio Granieri MUSICA | LIVE REVIEW 43 BUGO Firenze, Viper Theater

( 12- 12- 2008) by Costanza Savio

ALTRI PERCORSI | CINEMA 44 FRAMMENTI DI CINEMA RIMOSSO Parte Prima by Nicola Pice 46 THE CAMERAMAN Edward Sedgwick | Buster Keaton ( 1928) 4 8 FREAKS Tod Browning ( 1938) by Nicola Pice 4 9 THE SNAKE PIT Anatole Litvak (194 8 ) by Nicola Pice

by Nicola Pice

© ML 2005-2009 BY L UCA D AMBROSI O ML non ha scopi di lucro, il suo unico obiettivo è la diffusione della buona musica www.musicletter.it non contiene informazioni aggiornate con cadenza periodica regolare, non può quindi essere considerato "giornale" o "periodico" ai sensi della legge 62/01. Non esiste un editore e il webmaster non è responsabile di quanto scritto, pubblicato e contenuto nel sito e in ciascun pdf (vedi privacy e note legali su www.muscletter.it)

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best of 2008

BEST OF 2008 I migliori 25 album (scelti dai lettori, dagli amici giornalisti e dai collaboratori di ML) Š 2009 a cura di

ML | www.musicletter.it/Pagine/bestalbums.htm

R.E.M.

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speciale intervista

UM BERTO SAN TI N O Intervista © 2009 di

Antonio Anigello & Nicola Guerra L uscit a discografica della raccolt a

26 canzoni per Peppino

I m past at o , poesie di Giuseppe I m past at o t rasform at e in splendide canzoni da num erosi art ist i della scena rock it aliana, ha dat o st im olo, alla redazione di MusicLet t er, di int ervist are

il

fondat ore

del

Cent ro

Siciliano

di

Documentazione, int it olat a a Peppino, nella persona del fondat ore Um bert o Sant ino che, con est rem a disponibilit à e passione, ci ha dedicat o un po

del suo t em po per una

frut t uosa e int eressant issim a chiacchierat a Vor r e m m o ch e , più ge n t e possibile , conosce sse qu e st a r e a lt à ch e da a n n i com ba t t e la m a fia a t t r a ve r so la cu lt u r a . Qu a n do è n a t o il Ce n t r o e com e si è svilu ppa t o? I l Cent ro siciliano di docum ent azione è nat o nel 1977 con il convegno Port ella della Ginest ra: una st rage per il cent rism o e da allora ci siam o im pegnat i in prim o luogo per cost ruire una st rut t ura ( una bibliot eca, un em erot eca, una raccolt a di docum ent i) , necessaria per avviare le nost re at t ivit à sul t erreno della ricerca e della docum ent azione. Nel 1978 è st at o ucciso Peppino e ci siam o t rovat i subit o accant o ai fam iliari e ai com pagni di m ilit anza per sm ant ellare la m ont at ura che lo voleva t errorist a e suicida e chiedere giust izia, con pubblicazioni ed espost i alla magistratura. Questa è una battaglia che possiamo dire di aver vinto, anche se con ritardo. Siamo riuscit i a salvare la m em oria di Peppino, ricost ruendo la sua at t ivit à ( dal bollet t ino del Cent ro 10 anni di lot t a cont ro la m afia pubblicat o un m ese dopo il suo assassinio, alla st oria di vit a della m adre Felicia, pubblicat a nel volum e La m afia in casa m ia, che fece riaprire l inchiest a, agli scrit t i raccolt i nel libro Lunga è la notte) . Siam o riuscit i a far condannare il capom afia Badalam ent i e il suo vice com e m andant i del delit t o e abbiam o ot t enut o che si facesse luce sul depist aggio delle indagini, operat o da rappresent ant i delle forze dell ordine e della m agist rat ura, con la relazione della Commissione parlamentare antimafia approvata nel 2000 e che abbiamo fatto pubblicare nel volume: Anat om ia di un depist aggio. Sul piano della ricerca abbiam o pubblicat o parecchi volum i. Qualche t it olo: La violenza program m at a sugli om icidi a Palermo, Gabbie vuot e sui processi, L im presa m afiosa, Diet ro la droga, La borghesia m afiosa, La dem ocrazia bloccat a,La m afia interpretata, Dalla m afia alle m afie, L alleanza e il com prom esso, St oria del m ovim ent o ant im afia, Donne, m afia e ant im afia, A scuola di ant im afia, Mafie e globalizzazione,. Breve st oria della m afia e dell ant im afia. Lavoriam o nelle scuole dai prim i anni 80, siam o st at i im pegnat i nel m ovim ent o per la pace e sost eniam o le iniziat ive sul t errit orio, dal m ovim ent o ant iracket alle lot t e dei senzacasa che anche per la nost ra collaborazione sono riuscit i ad ot t enere l assegnazione di case confiscate ai mafiosi.

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speciale intervista: umberto santino A t r e n t a nn i da lla m or t e di Pe ppino, com e si pone il Ce n t r o n e i con fr on t i de i giova n i siciliani? I l Cent ro si rivolge ai giovani, soprat t ut t o agli st udent i, m a in part icolare ai docent i e agli operat ori sociali offrendo m at eriali per le varie at t ivit à ant im afia. Siam o st at i t ra i pochissim i che hanno sost enut o Libero Grassi quando si è oppost o alle richiest e degli est orsori e abbiam o sost enut o i prom ot ori di Addiopizzo. I l nost ro lavoro m ira a produrre st rum ent i di conoscenza indispensabili per un lavoro ant im afia che non sia episodico e sloganist ico. I n quest a prospet t iva aiut iam o i giovani, non solo siciliani, che preparano la t esi di laurea o vogliono approfondire aspetti del fenomeno mafioso. Qu a n t o, i giova n i de gli a nn i ze r o, sono int e r e ssa t i a ll a r gom e nt o M a fia e qu a n t o u n film o un disco può farsi promotore della causa? Negli ult im i anni è cresciut o l int eresse m a ancora c è m olt o da fare perché non ci si lim it i alla let t ura di un libro di successo o alla visione di un film o all ascolt o di un disco. Cert am ent e il cinema e la musica possono cont ribuire a st im olare l int eresse m a il problem a di fondo è cost ruire una conoscenza adeguat a delle m afie e dell ant im afia e cont ribuire all elaborazione di un proget t o credibile di liberazione. N oi ci occupia m o pr incipa lm e n t e di m u sica e qu indi pe n sia m o ch e e ssa sia la ch ia ve pe r u n ir e i popoli, pe r com ba t t e r e la viole nza , le gu e r r e e a n che la M a fia . I l n ost r o è u n pe n sie r o ut opico, pe r ch é le pe r son e non si fe r m a no più a d a scolt a r e i ve r i m e ssa ggi la n cia t i da ch i ha voce pe r fa r lo. Voi, com e ce n t r o di lot t a con t r o u no de i m a li più gr ossi in I t a lia , in t u t t i que st i a n n i, qu a n t e pe r son e a ve t e st im ola t o? Con cr e t a m e n t e , la vost r a voce , qua nt a ge n t e ha r a ggiu n t o e com e l h a r ide st a t a ? È difficile quant ificare. Abbiam o svolt o cent inaia di incont ri nelle scuole di t ut t a l I t alia, abbiam o prom osso m anifest azioni a cui hanno part ecipat o m igliaia di persone m a i risult at i non sono im m ediat i, soprat t ut t o se si t iene cont o che a noi int eressa soprat t ut t o suscit are un im pegno cont inuat ivo che si concret a nella form azione di com it at i, cent ri, associazioni. Dopo il grande successo del film I cent o passi si sono cost it uit e associazioni, sezioni di part it o int it olat e a Peppino, m a spesso senza cont at t i con il Cent ro e quindi non sappiam o quali at t ivit à svolgano, se il riferim ent o sia al Peppino reale o all icona cinem at ografica. La cosa che e m e r ge n e lla st or ia de scr it t a da i ce n t o pa ssi è ch e a Pe ppin o pot r e bbe r o a ffia n ca r si t a n t e a lt r e fa cce , n om i e st or ie di m olt e a lt r e vit t im e de lla cr im in a lit à sicilia na ( e n on) , scon ce r t a n t e è il se n so d im pot e n za de lla ge n t e m a sopr a t t ut t o il sile n zio, om e r t à com e u n ica r ispost a a lla vit a qu ot idia na e a u n a nor m a lit à ch e di n or m a le non h a pr opr io n ie n t e . Qua n t o l e se m pio di Pe ppino e di t u t t e le a lt r e vit t im e de lla M a fia è a n cor a vivo n e lla m e m or ia , qu a lcosa è da vve r o ca m bia t o o h a solo m u t a t o aspetto e forma? L ant im afia non è fat t a solt ant o di im pegni individuali m a soprat t ut t o di m ovim ent i che hanno coinvolt o, con le lot t e cont adine, dai Fasci siciliani della fine dell Ot t ocent o agli anni 50 del secolo scorso, cent inaia di m igliaia di persone. E la nost ra at t ivit à è m irat a soprat t ut t o a sot t olineare la necessità di un impegno corale e di un progetto in grado di affrontare il fenomeno mafioso in tutti i suoi aspet t i, soprat t ut t o nel suo sist em a di rapport i, dall econom ia alla polit ica, alla vit a quotidiana. I l lim it e m aggiore di gran part e della let t erat ura, del cinem a e in genere dalla produzione ant im afia , è present are la lot t a cont ro la m afia com e un im pegno eroico e solit ario, fat alm ent e dest inat o alla sconfit t a. Peppino operava dent ro un gruppo che svolgeva at t ivit à m olt eplici, dall anim azione cult urale all im pegno polit ico. I l film ha cert am ent e cont ribuit o a farlo conoscere a un pubblico m olt o più am pio di quello che abbiam o pot ut o raggiungere noi m a bisogna vedere quant i sono realm ent e int eressat i ad approfondire la conoscenza del suo ruolo e più in generale della lotta contro la mafia. ML 0 6


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speciale intervista: umberto santino N e lla vost r a lun ga vit a , il Ce n t r o Sicilia no di D ocu m e nt a zion e Giu se ppe I m pa st a t o h a m a i a vu t o in t im ida zion i o è st a t o ost a cola t o n e llo svolgim e n t o de lle sue fun zion i in for m a t ive e culturali? Ricordare può far paura? Abbiam o corso dei pericoli per la vicenda di Peppino, con le denunce punt uali e docum ent at e sui m afiosi che lo hanno ucciso. Per il rest o, a part e una cit azione giudiziaria per un m io libro, l ost acolo m aggiore è venut o dall im possibilit à di accedere a font i finanziarie pubbliche per la mancanza di una regolazione. Non abbiam o volut o accet t are le logiche corrent i, fondat e su rapport i personali e sulla concessione di favori; abbiam o chiest o una legge regionale che fissi dei crit eri ogget t ivi per l erogazione di fondi pubblici m a finora quest a è una battaglia perduta. Il vost r o Ce n t r o è a u t ofina nzia t o pe r ch é con t e st a le pr a t ich e clie n t e la r i di e r oga zion e de l de n a r o pubblico . Pe r ch é la le gge su l con t r ollo r e gion a le di fondi pe r qu e st o t ipo di a ssocia zion i non è m a i st a t a a ppr ova t a ? Qu a n t i soci a ve t e e com e si fa pe r dive n t a r lo? Qua li son o i va n t a ggi n e l pr e n de r e pa r t e a u n a ssocia zion e de l ge ne r e ? Gli alt ri cent ri e le alt re associazioni hanno accet t at o una logica personalist ica e client elare e hanno isolat o il Cent ro nella sua richiest a di una regolazione adeguat a. Nel 1999 era st at a approvat a una legge regionale che accoglieva alcune nost re richiest e m a non è st at a at t uat a e sono st at e riprist inat e le leggine ad personam o ad associationem. I soci del Cent ro siam o una decina, poi ci sono gli am ici sparsi per il m ondo. Per divent are soci bisogna part ecipare alle at t ivit à, per divent are am ici bisogna essere int eressat i al nost ro lavoro e dare una m ano per organizzare iniziative per fare conoscere il nostro lavoro: incontri, presentazione di libri, di mostre ecc. Vant aggi? Non m i pare la parola adat t a. Chi vuole lavorare con noi è spint o da una m ot ivazione cult urale ed et ica, fa una scelt a di cam po, non va in cerca di privilegi di nessun genere o di vet rine. Offriam o uno spazio di docum ent azione e di ricerca, indicazioni per un im pegno nel sociale, che va vissut o con coerenza, e t ut t o quest o può dare senso alla vit a di ciascuno, ci sono risultati ma non mancano amarezze e delusioni. Quali attività sono in atto o sono state svolte dal Centro nel 2008? Nel t rent ennale dell assassinio di Peppino abbiam o organizzat o il Forum sociale ant im afia, che facciam o dal 2002, che quest anno ha vist o una part ecipazione m aggiore, e una nazionale con m igliaia di part ecipant i, che si riallacciava alla m anifest azione del 1979, la prim a m anifest azione nazionale cont ro la m afia organizzat a nel prim o anniversario dell assassinio di Peppino. Abbiam o lavorat o con le scuole per cost ruire un it inerario didat t ico che dovrebbe far part e del Mem orialelaborat orio della lot t a alla m afia che proponiam o da t em po. Pensiam o a una st rut t ura polivalent e, che sia percorso st orico, bibliot eca, cinet eca, spazio per incont ri, luogo di una proget t azione comune. Con l agenda dell ant im afia abbiam o offert o un quadro sint et ico delle m afie e delle lot t e cont ro di esse e realizzat o uno st rum ent o che coniuga m em oria st orica e im pegni quot idiani. L agenda 2009 è dedicat a al ruolo delle donne nelle lot t e cont ro le m afie e per la dem ocrazia, dalle donne im pegnat e nella Resist enza ant ifascist a alle giornalist e uccise per il loro im pegno di inform azione cont rocorrent e, alle m adri argent ine, alle prot agonist e del m ovim ent o di liberazione da condizioni di emarginazione e discriminazione ancora attuali.

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speciale intervista: umberto santino Tr a gli e ve n t i or ga n izza t i da l Ce n t r o a lcu n i h a n no coinvolto a lt r e na zion i e u r ope e ; com e vie n e r e ce pit o l a r gom e n t o da pe r son e ch e non vivon o il pr oble m a sulla pr opr ia pe lle ? Che feedback avete avuto dagli eventi? Assiem e al CI SS ( Cooperazione int ernazionale Sud- Sud) e ad alt re Organizzazioni non governat ive abbiam o svolt o una ricerca che abbiam o pubblicat o nel 1993 nel volum e in quat t ro lingue Diet ro la droga, abbiam o fat t o part e di st rut t ure com e l OGD (Observat oire Géopolit ique des Drogues) e l ENCOD ( Eurpean Ngo s Council on Drug) form at e dalle ONG europee im pegnat e sui problemi della droga e della tossicodipendenza, ma per mancanza di fondi sono ent rat e in crisi. I l volum e Diet ro la droga si rivolgeva in part icolare a st udent i delle scuole m edie superiori e dell Universit à e agli operat ori sociali già in qualche m odo int eressat i a quest i problem i. I l t em a delle m afie com unque viene sem pre più recepit o com e un problem a che non è solo m eridionale, it aliano o lat ino- americano. Molt i orm ai sanno perfet t am ent e che diet ro i grandi t raffici, di droghe, di arm i, di esseri um ani, ci sono le mafie, vecchie e nuove. Qu a l è st a t o il vost r o r u olo n e lla r e a lizza zione de l CD , pr odot t o da l M a n ife st o, 2 6 canzoni per Peppino I m pa st a t o ? Abbiam o pubblicat o le poesie di Peppino da cui Gandolfo Schim m ent i, una bella figura di contadino- militante- poeta- cant aut ore, con cui abbiam o un ot t im o rapport o da decenni, ha t rat t o i testi delle canzoni e abbiamo seguito, con Giuseppe Fontanella dei 24 Grana, che è stato il regista di t ut t a l operazione, il percorso che ha port at o alla realizzazione del CD. Su sua richiest a ho scritto il testo Le parole e i canti, la present azione in versi in cui ricost ruisco l at t ivit à di Peppino e la nost ra. Abbiam o part ecipat o a un iniziat iva di present azione in Sicilia e a un incont ro nell am bit o del MEI ( Meet ing delle Et ichet t e I ndipendent i) di Faenza del novem bre scorso, in occasione dell assegnazione di un prem io al CD. Mi auguro che ci siano alt re iniziative. Lo St a t o e le ist it uzion i ha nn o a vu t o e / o h a n no colpe ? Ch i vuole ur la r e con t r o i sopr u si de i m a fiosi è da vve r o t u t e la t o? L om e r t à , di cu i pa r la va m o pr im a , è sicu r a m e nt e la con se gu e nza de ll in ce r t e zza e de lla pa u r a de lla br a va ge n t e m a c è da vve r o l in t e n zion e di debellarla? Bisogna part ire da un analisi adeguat a del fenom eno m afioso. Nella nost ra analisi non c è solo l associazione crim inale, che in Sicilia coinvolge alcune m igliaia di persone, in gran part e arrest at e e condannat e, c è un sistema di rapport i che dà vit a a un blocco sociale t ransclassist a, che va dagli st rat i più alt i a quelli più bassi della popolazione, al cui int erno il ruolo di com ando è svolt o da sogget t i illegali, i capim afia, e legali: professionist i, im prendit ori, am m inist rat ori, polit ici, rappresent ant i delle ist it uzioni, quella che chiam o borghesia m afiosa. Quindi il rapport o con set t ori delle ist it uzioni è cost it ut ivo del fenom eno m afioso. E finché non si spezza quest o legam e la mafia continuerà ad esserci. Un altro problema di fondo è il consenso di cui gode la mafia per le convenienze offert e dall accum ulazione illegale, sia nelle aree periferiche dove l econom ia legale è debole, sia nelle aree cent rali dove il capit ale illegale viene riciclat o e invest it o. Non bisogna sopravvalut are il problem a della paura che non può non esserci, dat o che i m afiosi m inacciano e ricorrono alla violenza, m a è più grave il consenso. L om ert à è più figlia del consenso che della paura. E in una societ à dem ocrat ica, anche con una dem ocrazia inadeguat a, lo St at o, il pot ere ist it uzionale, è il frut t o del vot o dei cit t adini. Finché si vot erà per uom ini sot t o processo o condannat i per m afia, com è accadut o anche nelle ult im e elezioni polit iche, non si pot rà dire che lo St at o non fa il suo dovere . ML 0 8


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speciale intervista: umberto santino Qu a lch e gior no fa , du r a n t e la t r a sm issione di u n pr ogr a m m a t e le visivo su lla Sicilia e m e n t r e , i cr on ist i di t u r no in t e r vist a va no de i r a ga zzi su ll om icidio di u n gior na list a pe r ope r a de lla m a fia , è st a t a r ipe t u t a più volt e u n a fr a se se è st a t o a m m a zza t o, qu a lcosa di m a le de ve a ve r la fa t t a . Tr ovia m o il con ce t t o in sé t r e m e n da m e n t e sconsola n t e e viole n t o ne i r igu a r di di pe r son e ch e , in ve ce , con il lor o e se m pio dovr e bbe r o e sse r e m ode llo posit ivo, un o st u pr o n e i r igua r di de lle fa m iglie de lle vit t im e ch e si r it r ova no poi a d a ve r e a ch e fa r e , olt r e ch e con il dolor e , a n ch e con un a ve r gogna im post a , m a ga r i da gli st e ssi ca r n e fici. È un esempio isolato o è una prassi vigente in casi come questi? Rit orniam o al problem a del consenso, che cont inua ad essere am pio e diffuso, nonost ant e i t ent at ivi di ribellione che, rispet t o alle lot t e cont adine, sono ancora m inorit ari. Per m olt i giovani dei quart ieri più degradat i di Palerm o o di Napoli, senza lavoro e senza prospet t ive, le m afie sono un canale di m obilit à, una form a di socializzazione, una st rada alla realizzazione di un ruolo di successo, anche se la m ort e è diet ro l angolo. N oi r it e n ia m o che la m a ggior pa u r a de lla M a fia sia il diffon de r si de lla cu lt u r a a m a cch ia d olio ma oggi pe r ch é in I t a lia è im possibile che ciò a cca da ? I l problem a non è solo la cult ura, il quadro è più com plesso, va dall econom ia alla polit ica, alla vit a d ogni giorno. Bisogna cost ruire una societ à in cui ognuno abbia la possibilit à di realizzarsi senza bisogno di ricorrere a prat iche illegali. Purt roppo nella realt à at t uale, locale e globale, sono più le spint e verso l illegalit à che quello verso una legalit à condivisa.I l discorso non vale solo per l I t alia. I processi di globalizzazione hanno un fort e pot ere crim inogeno, alm eno per due aspet t i: la globalizzazione è un superm ercat o di iperconsum o per poco più del 20 per cent o della popolazione m ondiale e una fabbrica di em arginazione per t ut t o il rest o. L aum ent o degli squilibri t errit oriali e dei divari sociali spinge verso l illegalit à. I processi di finanziarizzazione dell econom ia, con il prevalere del capit alism o speculat ivo, rende sem pre più difficile la dist inzione tra capitale legale e illegale. Come si può vedere il problema è molto più complesso di come possa apparire se ci si limita a guardare le mafie come un fenomeno soltanto criminale. I l vost r o Ce n t r o, a t t r a ve r so un a m a ssiccia con t r o in for m a zion e , h a sve la t o pa r t icola r i im por t a n t i pe r il pr oce sso ch e h a por t a t o a ll e r ga st olo Ga e t a n o Ba da la m e n t i ne l 2 0 0 2 . Te m po, fa t ica , de pist a ggi non h a n no fe r m a t o la voglia de lla ve r it à di ve n ir e a ga lla . Con t r o ch i a ve t e lot t a t o? Pe r ché è così difficile , in I t a lia , se n t ir si pr ot e t t i da llo St a t o? Pe r ch é c è a n cor a ge n t e ch e fin ge di non sa pe r e ch e la lot t a è in t e r n a a l sist e m a ch e dovrebbe difenderci? Abbiam o lot t at o non solo cont ro i m afiosi m a pure cont ro rappresent ant i delle forze dell ordine e della m agist rat ura che hanno depist at o le indagini. E la st am pa, t olt e pochissim e eccezioni, com e il Quot idiano dei lavorat ori e Lot t a cont inua che ben prest o chiusero le pubblicazioni, non ci ha aiut at o. Per anni il Cent ro è st at o isolat o, perché abbiam o deciso di int it olarlo a un personaggio che per tanti era un terrorista. Per il resto non posso che ribadire quanto dicevo prima: la mafia è una com ponent e del m odello di accum ulazione e del sist em a di pot ere. E lo St at o ha lot t at o l ala m ilit are della m afia solo com e rispost a allo st raripare della violenza m afiosa, quando essa ha colpit o diret t am ent e rappresent ant i delle ist it uzioni. Tut t a la legislazione ant im afia del nost ro Paese è dom inat a dall ot t ica dell em ergenza: la legge ant im afia del 1982 è venut a dieci giorni dopo l assassinio di Dalla Chiesa, con alm eno 150 anni di rit ardo rispet t o alla realt à, le alt re leggi sono venut e dopo le st ragi in cui sono m ort i Falcone e Borsellino e il rapport o m afia e polit ica continua ad essere considerato come un fatto normale, ineluttabile. ML 0 9


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speciale intervista: umberto santino N e l 2 0 0 1 il Ce n t r o e a lt r e a ssocia zion i a e sso colle ga t e h a n no la ncia t o un a ppe llo pe r ot t e n e r e m a ggior libe r t à di st a m pa ne lla lot t a a lla M a fia . Sia m o n e l 2 0 0 9 e lo sce n a r io ch e ci si pr e se n t a è a dir poco in qu ie t a nt e . D a dove bisogna pa r t ir e pe r t or na r e a u na libe r a infor m a zione ch e n on solo t u t e li il cit t a din o m a ch e gli dia la possibilit à di a t t inge r e da più fonti cercando la verità attraverso il confronto? L appello è venut o dopo vicende giudiziarie che hanno coinvolt o m e, per il libro L alleanza e il com prom esso, e un polit ologo dell Universit à di Palerm o, Claudio Riolo, per un art icolo su una rivist a. Abbiam o lanciat o una sot t oscrizione per coprire le spese giudiziarie e propost o che le cause per diffam azione a m ezzo st am pa vengano affidat e a un giurì d onore e vengano abolit e le sanzioni pecuniarie. Purt roppo quest e propost e sono rim ast e inascolt at e. Recent em ent e la Cort e europea per i dirit t i dell uom o ha condannat o lo St at o it aliano perché non ha consent it o a Riolo, condannat o anche in Cassazione, di esercit are la libert à di crit ica ( io ho preferit o non andare in Cassazione per sfiducia nella giust izia it aliana) , m a ancora oggi chi scrive di m afia rischia di essere cit at o in giudizio, civilm ent e o penalm ent e, e di andare incont ro a condanne che prevedono risarcim ent i m onet ari, com e se l onore fosse un genere da superm ercat o. Chi vuole conoscere m eglio quest i t em i, e avere maggiori informazioni sul nostro lavoro, può visitare il nostro sito: www.centroimpastato.it. Foto (per gentile concessione di Umberto Santino e www.centroimpastato.it)

RI FLESSI ON I D I SERGI O

SERI O

M AGLI ETTA, AD RI AN O ( LOW FI ) E RI CCARD O SI N I GALLI A

Ci sem brava bello concludere quest a int ervist a a Um bert o Sant ino con delle considerazioni di alcuni degli artisti che hanno partecipato attivamente alla messa in musica delle poesie di Peppino come Sergio Serio Magliet t a dei Bisca, Adriano dei Low fi e Riccardo Sinigallia. BISCA | Profumo di maggio Peppino I m past at o incarna un condensat o delle m igliori qualit à dei m igliori figli del Sud. Curiosit à um ana e int ellet t uale, sensibilit à, int elligenza, generosit à, senso della giust izia e coraggio. Tant o coraggio! Una di quelle splendide eccezioni che la nost ra t erra sa produrre. Com pit o della m usica popolare è anche quello di t rasform are quest i esem pi in senso com une, in coscienza condivisa. Impresa non facile in un periodo dove la scrittura della storia è troppo spesso affidat a a int eressat i figuri dell ufficio m arket ing o ad apologet i dell orrore che scam biano l esposizione m ediat ica per spessore e il pot ere per giust izia. I m presa non facile perché Peppino I m past at o m uore nel 78 ed ent ra quindi in quel cono d om bra che la rim ozione generale degli anni 70 ha generat o. I m presa difficile, ancora, perché la vicenda um ana di Peppino ci parla di passione e la passione è una cat egoria del t ut t o assent e nei nost ri at t uali virt uali orizzont i. Impresa difficile... e forse per questo ancora più meritevole del nostro tentativo. LOW FI | Compagno Per noi, che siam o del sud, la figura di Peppino I m past at o ha sicuram ent e un valore part icolare. Purt roppo ci siam o avvicinat i a lui solo grazie al film .. iniziat ive com e quest e com pilat ion non possono far alt ro che diffondere ancora di più la sua st oria. Parteciparvi è st at a un'esperienza unica. Siam o st at i inserit i grazie a Giuseppe Font anella ( 24 Grana / Oct opus records) : lui ha avut o l'incarico dal Cent ro di docum ent azione Peppino I m past at o di cont at t are art ist i nazionali da coinvolgere nel progetto, Giuseppe ci ha dato la possibilità di lavorare a un pezzo, così lo abbiamo arrangiat o e regist rat o; il risult at o finale ha soddisfat t o t ut t i e nat a così la nost ra versione di Com pagno . ML 10


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speciale intervista: umberto santino RICCARDO SINIGALLIA | Esenin Un giorno Peppe, chit arrist a e aut ore dei 24 grana, m i parla di un proget t o già quasi com plet at o in cui m olt i art ist i erano st at i coinvolt i per adat t are m usiche ed int erpret azioni ai versi scrit t i in giovent ù da Giuseppe I m past at o Così m i propone di m usicare e cant are una poesia che è rim ast a fuori dalle scelt e di t ut t i quelli che avevano già aderit o Non so dico io Non conosco bene la st oria di I m past at o E qualcuno che è li m i suggerisce di vedere i cent o passi . Molt i sanno che i film quasi m ai dicono t ut t o o quant om eno spesso raccont ano - com e capit a anche in certi considerati capolavori biografici - solo alcune cose e a volte molto liberamente... Ricevo dopo poco la poesia via m ail, faccio fat ica a com prenderla veram ent e anche perché c è una part e in siciliano Si int it ola Esenin . Chissà che vuol dire penso io C è anche in allegat o alla m ail una versione già suonat a e cant at a da Gandolfo Schim m ent i det t o Moffo e una sua band da cui la m ia at t uale versione ha preso devo am m et t ere più di uno spunt o. La sera st essa vado a noleggiare in videot eca e vedo i cent o passi . Qualunque sia la relazione t ra il film e la vit a di Peppino I m past at o provo una fort e em ozione, così decido di int raprendere il viaggio e accetto. Chiamo Peppe dei 24 e gli chiedo gentilmente di mettermi in contatto con qualcuno che potesse spiegarmi meglio il testo. Peppe è entusiasta e mi racconta di aver conosciuto alcuni compagni di Impastato che avevano m ilit at o e condiviso con lui e con il frat ello le lot t e polit iche e di vit a e che in quest i anni si sono dedicat i alla t ut ela e alla giust a valut azione del suo nom e e del ricordo della sua at t ivit à e che sono ovviam ent e part e int egrant e del proget t o. Mi m et t e in cont at t o proprio con Moffo che aveva conosciut o Peppino a 16 anni, ai t em pi del PSI UP, il part it o socialist a it aliano di unità proletaria, mi sembra telefonicamente una persona concreta. Riesco così a farm i un idea più com plet a del t est o dedicat o a un poet a russo dell inizio del secolo che non conoscevo e che in qualche m odo aveva colpit o Peppino I m past at o. Ma la canzone prende solo spunt o da Esenin e probabilm ent e da una sua reale o im m aginat a visit a in Sicilia, per parlare e descrivere in una specie di sot t int esa com plicit à esist enziale l am bient e con il quale un ragazzo dalla personalit à fort e e ribelle doveva confront arsi ai t em pi in cui lot t ava e scriveva. Alm eno quest a è st at a la m ia ardit a int erpret azione. Mi colpisce la descrizione del quart iere di Zisa di Palerm o, di cent inaia di giovani in silenzio , in una cit t à com plice della not t e che la avvolge, cont rappost a a un t iepido sole d aut unno m edit erraneo che giocava coi cerbiat t i e di cui nessuno com e è scrit t o nel finale della canzone pot è dire ad Aleksandrovic Sergej Esenin . E com e solo chi ha dim est ichezza con le suggest ioni di chi vive pienam ent e il proprio t em po e la capacit à di esprim erle - aggiungo io avrebbe potuto fare. Sono molto contento di aver partecipato.

Umberto Santino | Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato: www.centroimpastato.it Foto (per gentile concessione di Umberto Santino e www.centroimpastato.it) Rifle ssion i di Se r gio Se r io M a glie t t a , Adr ia n o de i Low Fi e Ricca r do Sin iga llia . Intervista di Antonio Anigello e Nicola Guerra www.musicletter.it

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speciale

MoRkObOt Intervista © 2009 di

Antonio Anigello Fort i dell uscit a del loro t erzo album , pubblicat o solo pochi m esi fa per l et ichet t a Supernat uralcat dal t it olo non rassicurant e Mort o , i MoRKObOt, t rio com post o dai folli Lin, Len e Lan, dedit i a un incrocio

t ra

l indust rial,

im provvisazione,

si

m et al,

present ano

am bient

e

let t ori

di

ai

Musiclet t er t ra un im pegno int ergalat t ico e l alt ro e, con sim pat ia, ci parlano della loro m usica ( il Get al! ?! ) , dei proget t i fut uri e di una insana passione per Scialpi e Pupo

Pa r t ia m o da u na dom a n da se m plice se m plice : cosa ha por t a t o i MoRKObOt da a M or t o ? Sost a nzia lm e n t e qua l è l'e voluzion e t r a un a lbum e l'altro?

M ost r o

Lin - Quando abbiam o iniziat o a com porre MoRt O ci siam o resi sem plicem ent e cont o di non aver voglia di trovare una chiusura ai brani, non riuscivamo a fermarci e così, dopo esserci ritrovati con più o m eno 20 m inut i di Get al, abbiam o deciso che non ci sarem m o ferm at i affat t o e abbiam o proseguit o fino allo sfinim ent o dei nost ri ( e vost ri) t est icoli. Alla fine è st at a l indolenza a port arci a quest a non scelt a e t em o che proseguirem o sem pre più in quest a direzione. N e l pa n or a m a it a lia no sie t e u n po una mosca bianca, pochi i termini di paragone, ma se si gua r da olt r e il con fine de lla n ost r a pove r a pe n isola ... a qua li gr u ppi vi se n t it e più affini nelle sonorità e nello spirito? Lin - Dì la verit à, hai det t o m osca bianca e non pecora nera perché t i st im oliam o pensieri fecali, vero?! Eh?! Ci sono t ant i gruppi it aliani a cui ci sent iam o affini nello spirit o e nelle sonorit à, ad esempio Scialpi nel periodo 83/86 (probabilmente quello di massimo splendore). Se poi dobbiamo guardare olt re i confini della penisola, beh ci sarebbe proprio da sbizzarrirsi m a al m om ent o la digest ione di un t erribile risot t o al radicchio m ant ecat o con gorgonzola e provola m i im pedisce di pescare nell archivio m nem onico i più significat ivi, quindi cit erò solo Spike Jones. Chi è MoRKObOt? Lin, Lan - MoRkObOt è il nost ro signore e il nost ro t ort urat ore, un ent it à che sfugge alle cat alogazioni biologiche e alle più elem ent ari leggi della fisica applicat a. E un concet t o che va olt re la scienza al quale cerchiam o un avvicinam ent o m ediant e elaborat i esperim ent i scient ifici all int erno della nost ra Fort ezza della Scienza ( scusat e le cont inue ripet izioni della parola scienza , m a è un concet t o al quale t eniam o m olt o) . Egli è il com posit ore e l arrangiat ore delle m usiche eseguit e da Lin, Lan e Len. Quest o è ciò che ci è dat o sapere, di più non possiam o dire. Per ora. (E non provare a fare la solita faccia incredula quando ti raccontiamo queste cose).

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speciale intervista: morkobot

M or t o è il se condo a lbum da t o a lle st a m pe da ll'e t ich e t t a de gli Ufom a m m u t ( Supe r n a t u r a l Ca t ) , io sin ce r a m e n t e t r ovo voi e i pie m on t e si ide a li pe r u na possibile j a m cosm ica . Com e è n a t o l'incontro e l'amore? Lin - Effet t ivam ent e un paio di j am cosm iche le abbiam o fat t e nella sala prove degli Ufom am m ut e ci siam o anche divert it i parecchio, poi non se ne è fat t o più nient e per ora. Ci siam o conosciut i a Rom a, loro ci han fat t o suonare a un expo di Malleus al Circolo degli Art ist i, probabilm ent e perché im piet osit i dal nost ro prim o album . I n seguit o, dopo aver ingerit o ingent i quant it à di bevande analcoliche, abbiam o lim onat o per t ut t a la sera e siamo rimasti amici ancora oggi. All'interno della scena musicale italiana stanno nascendo nuove band validissime (come i vost r i com pa gn i di e t ich e t t a Le n t o) . Ave t e de i gr u ppi da consiglia r e a i le t t or i di Musicletter? Lin, Lan - Sicuram ent e Vanessa Van Bast en, R.U.N.I ., Ufom am m ut , Lent o, Taras Bul ba, Rosolina Mar, Uochi Toki, Zu, OvO e molti altri che non possiamo nominare per via del conflitto di interessi. Ora non dobbiam o far alt ro che sperare che i nom i in quest ione st iano leggendo quest a int ervist a in m odo che, quando li rincont rerem o ( se m ai vorranno rincont rarci) , pot ranno sdebit arsi offrendoci galloni e galloni di estratt o di luppolo o di dist illat o di succo d uva. M or t o è l'a lbum più difficile e com ple sso de lla vost r a discogr a fia . N on a ve t e pa u r a di r isu lt a r e t r oppo ost ici? A t r a t t i sie t e più vicin i a lla con ce zion e m u sica le di M e r zbow ch e a quella di un gruppo rock... Lin, Lan - Probabilm ent e i fan di Pupo non apprezzeranno a pieno il nost ro disco, m a siam o dispost i a perdere quest a piccola fet t a di m ercat o al fine di realizzare il nost ro ego e per non perdere il rispet t o di noi st essi. Crediam o che sia un grave errore et ico il t ent are di edulcorare la propria m usica per risult are m eno ost ici . A m eno che il fruit ore di t ale opera non abbia da offrirci soldi e donne in quant it à ( e dat o che quest o non è ancora successo e probabilm ent e non succederà) t ant o vale proseguire per la nost ra discut ibile st rada dissem inat a di realism o, fast idio, sofferenza, nefandezza e consequenzialità. I m m e de sim a t e vi in u n n e gozia n t e mettereste i tre vinili dei MoRKObOt?

di

disch i,

in

ch e

r e pa r t o

Lin - Beh, m i t roverei cost ret t o a creare il repart o Get al, t ra i dischi dei Metallica e quelli di Mango. Purtroppo i vinili di Scialpi sono ormai introvabili e dovremo quindi rinunciare a questo incredibile accostamento. E or a dove vole t e a r r iva r e ? Qua li sono i vost r i pia n i pe r il fu t ur o pr ossim o e pe r que llo remoto? Lin, Lan - L idea di base è quella di organizzare un t our europeo per fine m arzo ( in m odo da t occare le principali cit t à europee al fine di assaporare t ut t e le t ent azioni che le cit t à possono offrire perché, si sa, le cit t à son t ent acolari) e nel frat t em po si cont inua a scrivere m at eriale per quello che sarà il prossim o t erribile capit olo della saga. Con m olt a probabilit à sarà una bilogia. I t em i t rat t at i saranno det t at i dal t ast o T9 di un com unissim o t elefono cellulare, sarà quindi un concept sulle nuove tecnologie, tratteremo quindi temi differenti rispetto al passato. Lin - Poi vorrei anche rifare gli infissi di casa m ia perché fan davvero cacare, ent ra un sacco di freddo e spendo m olt i più soldi in riscaldam ent o di quel che dovrei, lo farò present e al proprietario!

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speciale intervista: morkobot

Come nascono, in sala prove, i vostri pezzi? Lin - Non abbiam o una sala prove, i nost ri pezzi nascono all int erno della Fortezza della Scienza. I m provvisiam o, ci regist riam o, riascolt iam o, selezioniam o il m at eriale e poi ce lo dim ent ichiam o. Da quest a frust razione siam o cost ret t i a crearne di nuovo in fret t a e furia, di solit o è m at eriale decisam ent e più scadent e di quello che ci siam o dim ent icat i. Per non cont inuare all infinit o in quest o vort ice ogni t ant o siam o cost ret t i a regist rare, chiam iam o Fabio Magist rali e gli proponiam o dei giorni in cui regist rare. Solit am ent e Fabio invent a sem pre scuse per evit arci, febbri, otturazioni marcite, orchite, ma alla fine riusciamo a convincerlo che questa volta non sarà com e le volt e precedent i e lo freghiam o! I n genere si rende poi irreperibile ai nost ri t elefoni per i due anni successivi all uscit a dell album . Ma orm ai sappiam o bene dove scovarlo. I l vost r o im m a gin a r io è de cisa m e n t e fa nt a scie nt ifico, sie t e de i fa n de l ge n e r e o m i sbaglio? Lin, Lan - La verit à è che siam o t roppo poco cost ant i per appassionarci a qualcosa o dire che siamo dei fans di quel qualcosa. Si può comunque dire che tanti dei film che ci piacciono sono film di fantascienza. Lan ad esempio ha visto tutti i primi tre Guerre Stellari, la scena preferita di Lin di Vieni avant i cret ino è quella con il Dot t or Thom as e Len una volt a ha let t o un libro che in copertina aveva il disegno di un pianeta sconosciuto. Ch iu de t e con u na fr a se a e ffe t t o qu e st a in t e r vist a , dim ost r a t e a i le t t or i di M u sicle t t e r che i MoRKObOt sono anche un gruppo colto e di un certo livello... Lin - AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Len - Che cazzo ridi?! Prima la barzelletta bisogna raccontarla. Lan - La sai la barzelletta tridimensionale?! Eh?! Eh?! Te la raccontiamo?

MoRkObOt: www.myspace.com/morkobot Foto by Gabriele Andreoli Intervista di Antonio Anigello www.musicletter.it

ML 14


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musica

ARTIST: ANTONY AND THE JOHNSONS TITLE:

The Crying Lighy

LABEL:

Secretly Canadian

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.antonyandthejohnsons.com

MLVOTE: 8 / 10 Che An t ony H e garty abbia una voce d angelo non è solo un m odo di dire. La sua dichiarat a om osessualit à e il suo passat o da drag queen rendono il suo cant o pura m elodia, scevra da qualunque connot azione sessuale: una voce fuori dal t em po che cesella em ozioni incant evoli nei nost ri cuori, un t im bro inconfondibile, da brividi. È inevit abile perciò che un rapim ent o m ist ico e sensuale mi imprigioni all ascolt o del t erzo album di Ant ony and the Johnsons: The Crying Light. I n uscit a a gennaio 2009, a quat t ro anni di dist anza dallo st raordinario successo del secondo lavoro I Am A Bir d N ow, che ha rivelat o Ant ony al grande pubblico, quest ult im a release ha infat t i un t aglio decisam ent e più spirit uale dei due album precedent i, e si sviluppa at t orno a t em i universali: le nost re origini, l evoluzione del nost ro pianet a, i rapport i m adre- figlio, la percezione di far part e di un universo, la capacit à di essere se st essi

L album si apre con Her eyes are

underneat h t he ground, delicat a int ro t ut t a giocat a sugli scam bi fra la voce di Ant ony e il cont rappunt o del pianofort e. A seguire la più m ovim ent at a Epilepsy is dancing e la vibrant e Kiss m y Nam e. Un brano dopo l alt ro, la voce di Ant ony è t alm ent e piena, avvolgent e, em ozionant e che non è necessario m olt o di più che l accom pagnam ent o di un pianoforte e di un t appet o d archi a sost enere una st rut t ura m elodica carica di suggest ioni. I nfat t i nonost ant e gli arrangiam ent i così misurati, il mondo sonoro che si crea è ricchissimo e pieno di grazia. Il risultato è un album che ci t rasport a in una dim ensione sconosciut a, in un m ondo di fiaba in cont rapposizione al nost ro, quello reale, m alt rat t at o e t rascurat o da uom ini che si uccidono fra loro senza pensare alle conseguenze delle loro azioni, un m ondo in evoluzione di cui t ut t i noi facciam o part e e di cui dovremmo preoccuparci maggiormente. Nel suo ruolo di artista Antony prova ad aprirci gli occhi e nella splendida e com m ovent e Anot her World cant a:

I need anot her place Will t here be peace I

need another world This one's nearly gone riuscendo a disegnare con la sua musica uno scenario diverso e m eraviglioso, un paradiso t errest re che, a dispet t o dei luoghi com uni, non è m ai st at o così eccitante! Claudia De Luca

ML 15


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ARTIST: AA.VV. TITLE: LABEL:

Just Like Heaven: A Tribute to The Cure American Laundromat

RELEASE: 2009 WEBSITE:

www.alr- music.com/curetribute/mediapage.php

MLVOTE: 8 / 10 Per la Am erican Laundrom at Records esce in quest o inizio di 2009 una fant ast ica sorpresa per tut t i i fan dei Cure. Una selezione di 16 fra i brani più belli della band rivisit at i in chiave cont em poranea e personalissim a da alcuni degli art ist i più significat ivi della scena indie: The W e ddin g Pr e se n t , Ta n ya D one lly, Th e Br u n e t t e s, Gr a n d D u ch y, D e a n & Br it t a , The Submarines, Th e Rose buds, Joy Zippe r , Elk Cit y e alt ri ancora. La Am erican Laundrom at non è nuova a quest e operazioni avendo già rilasciat o nel 2008 un t ribut o a N e il Youn g. Ora ci riprova con i Cure, band di culto per tutti quelli che musicalmente si sono formati negli anni 80. I Cure hanno fat t o un pezzo di st oria della m usica ed è inevit abile che t ant i t it oli che avrem m o volut o vedere nella t racklist sono rim ast i fuori m a è significat ivo il fat t o che nella scalet t a, a part e High non ci sono brani successivi a Disintegration, l album che ha segnat o il punt o di svolt a nella loro carriera e il loro successivo declino. I n apert ura Just Like Heaven, la t it le t rack della raccolt a, int erpret at a da Joy Zippe r , not o duo indie pop newyorkese. Ed è subit o un t uffo al cuore: le allegre schit arrat e ci fanno im m ediat am ent e ripiom bare indiet ro negli anni rivivendo com e in un flashback le em ozioni che i Cure erano in grado di regalarci. Ma è solo l inizio. A seguire The Lovecat s il cui rit m o sincopat o è ult eriorm ent e sot t olineat o dagli scam bi vocali ( e dalle fusa) fra Ta n ya D on e lly e Br ia n Su lliva n ( D yla n I n Th e M ovie s) in un int erpret azione quasi da m usical. E poi t ut t i i pezzi più belli e indim ent icabili dei Cure: Lovesong, I n Bet ween Days in chiave rock californiano e la sognant e Friday I m in Love int erpret at a da D e a n & Br it t a (ex Galaxy 500, ex Luna). Alcuni brani m ant engono la loro riconoscibilit à m ent re alt ri sono radicalm ent e t rasform at i e sono sicuram ent e quelli più int eressant i. St upenda per esem pio Jum ping som eone else s t rain che divent a un cupissim o brano post - rock con influenze shoegaze o la Close to me degli Elk City cantata in modo ipnotico da Renée LoBue o ancora Let s go t o bed, m ascherat a da pezzo dance synt h pop anni 80 per cui M a r k Alm ond pot rebbe m orire d invidia. Catch, int erpret at a dalla splendida voce di Sa r a Lov dei Devics si scioglie in una bossanova sensuale finché non si arriva a un irriconoscibile 10: 15 Sat urday Night int erpret at a da The Poems. I n chiusura not evole anche A st range day rivisit at a dalla nuova form azione Grand Duchy ovvero Violet Clark e il marito Black Francis ex frontman dei Pixies, ulteriore conferma che la classe non è acqua! A part e l em ozione di riascolt are brani di t ant i anni fa, la cosa più eccit ant e di quest a raccolt a è scoprire che, in qualunque m odo siano st at i int erpret at i, i pezzi dei Cure a dist anza di 20 anni sono riuscit i a conservare int at t i il loro valore e la loro bellezza. Un album imperdibile per chiunque ami la buona musica! Claudia De Luca

ML 16


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ARTIST: VINICIO CAPOSSELA TITLE:

Da Solo

LABEL:

Warner

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.viniciocapossela.it

MLVOTE: 9 / 10 D a Solo, la locuzione, è presa dal t est o di Una giornat a perfet t a, l unico m om ent o del disco riservat o alla spensierat ezza vera, al piacere di vivere le piccole cose com e se fossero le cose più importanti del mondo. Una gioia che sa di cose lontane, come le canzoni di Vic Damone, l acqua di Colonia e il caffè Tubino. Una felicit à che bast a a se st essa. Per il rest o, Vinicio non è affat t o da solo in quest o suo set t im o album in st udio. Per nient e. È circondat o da m usicist i, coreografi, creat ure circensi e im m aginifiche, sant i, soldat i, anim e dannat e, st rum ent i fant ast ici e carillon. Perché quando si m uove Capossela, si m uove un m ondo int ero. È lui il vero, unico Fellini della m usica m oderna. Con un occhio nel passat o e le braccia prot ese verso un fut uro fant ast ico e t eat rale, carico di pioggia di coriandoli e aerom obili, alberi della cuccagna e pent oloni di bronzo e popolat o da funam boli da circo equest re e da gigant i con le lacrim e t at uat e com e degli enorm i, t rist issim i Pierrot m uscolosi e da calzini spaiat i. D a Solo è un disco narrat ivo , com e ogni album di Vinicio. Un disco carico di parole e di am bient azioni, è una m essinscena allegorica delle nost re vit e e dei sogni della nost ra infanzia. D am ore ( Parla piano) e di guerra ( Let t ere di soldat i, capace di trasmettere il gelo della trincea fin dentro i nostri polmoni), di solitudine (Il paradiso dei calzini, Orfani ora) e di fede ( Sant e Nicola, Non cè e disaccordo nel cielo) , t rasport andoci dall universo polveroso di Joh n Fa nt e di cui è int riso Vet ri appannat i d Am erica a quello di Le e M a st e r s ( La faccia della t erra). È un disco che t i chiede del t em po per pot ert i am bient are, non abbonda di salot t i e lam pade colorat e m a di t respoli sghem bi e lum i arrugginit i. Chiede l um ilt à della dedizione che non è alt ro che l am ore puro. Chiede il dono grat uit o del proprio t em po e del proprio cuore senza nessuna pret esa di rest it uzione o cont raccam bio, senza nessun alt ra esigenza che non sia accogliere il frut t o rubicondo di quella donazione, di quell apert ura t ot ale. Ed è allora che Da capo si schiude in t ut t o il suo st ruggim ent o, che apre i sipari al proprio melodramma. I l caldo delle vecchie m ilonghe e delle vecchie rum be caposseliane è del t ut t o evaporat o lasciando quest o freddo appena appena at t enuat o dal t epore dei ricordi. Perm ane l am ore per le arie di inizio secolo che già furono di Canzoni a m anovella e cert a iconografia ecum enica celebrat a su Ovunque Proteggi. Ma qui t ut t o pare m eno universale e m eno fat ale, tutto pare risolversi in una dimensione intima, a celebrazione e a difesa delle proprie memorie. Un disco dove accant o a st rum ent i enorm i ( il Might y Wurlit zer di Ca m e r on Ca r pe n t e r che sovrast a I l gigant e e il m ago, l orchest ra m ariachi dei Calexico su La faccia della t erra) convivono quelli che Vinicio st esso chiam a st rum ent i inconsist ent i com e il t oy piano di Pa sca l Com e la de che caratterizza I l paradiso dei calzini, il bat t it o cardiaco che conferisce a Let t ere di soldat i quella caducit à t ut t a ungarettiana che la rende così fragile, il crist allarm onio di Gia n fr a n co Gr isi sulla conclusiva Non c è disaccordo nel cielo. I nt im o eppure, com e sem pre, paradossalm ent e universale, Da solo conferma Capossela com e l unico vero scenografo della canzone italiana. Franco Dimauro

ML 17


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ARTIST: - ELETTRONOIR TITLE: LABEL:

Non un passo indietro - Elettronoir -

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.elettronoir.it

MLVOTE: 9 / 10 Canzone d Aut ore ( m aiuscola apposit a, ovvio) . I ndipendenza. Cinem a. Fut uro. È in quest o quadrilat ero che, più o m eno, si può t ent are di incasellare la m usica degli Elettronoir. Senza riuscirci, ovvio. Tant i i rim andi, t ant e le suggest ioni, st upefacent i i risult at i. O forse, st upefacent i solo per chi non ha avut o la fort una di im bat t ersi in Dal front e dei colpevoli, passo d inizio di quest a splendida band rom ana e capit olo prim o di una t rilogia ( Tut t a colpa vostra, peccato non poterne parlare diffusamente, visto lo spazio) che parla di rapine, pistole, passione, dolore, fughe, t orm ent i, e di cui Non un passo indiet ro è il secondo, splendido, inquiet o passaggio. Gli alt ri, i pochi ( purt roppo) elet t i, sanno già cosa aspet t arsi. Non un passo indiet ro: Dal front e dei colpevoli al cubo: di t ut t o, di più. La canzone d Aut ore è ancora più d aut ore, raffinat a, ricca: ariose st rut t ure di pianofort e, st raziant i ballat e, vocals appassionat e ( m aschili e fem m inili) . Diciam o Tenco? Diciam o De Andrè? Perché è di quest o che parliam o. Linee di basso cupe, ossessive, ( new wave?) inquiet ant i. Elet t roniche più ricche, raffinat e ( scuola Warp, o anche Labrador) , fram m ent i di bat t it i di m inim a vit a cibernet ica di quest e m et ropoli urlant i, sem pre più grandi e sem pre m eno vive.

Cinem at ism o,

m art ellant e,

soundt rackism o

non

m olle,

lieve,

disim pegnat o,

viceversa

inquiet o,

urbano . I l risult at o è un disco bellissim o, bellissim o, bellissim o: con i piedi ben

piant at i nelle radici della canzone it aliana e io lì, fisso verso l ignot o. I nt rodot t o dall at m osferica Cruel, chiuso dagli st ruggent i t it oli di coda di Lomo, l album vive di grandi com posizioni e di grandi cont rast i t ra songs ariose in cui elect ronic beat s piut t ost o lavorat i e un basso hookiano det t ano il rit m o a roboant i rondò di pianofort e e alle vocals passionali di M a r co Pa n t ost i ( Qui non si m uore, Berliner, La ballat a della violenza) ; st ruggent i ballat e com e dei M a t ia Ba za r sintetici e riprocessati da un pc in avaria, infet t at o dal disagio del t erzo m illennio che m et t ono in splendida evidenza la voce, assolut am ent e m eravigliosa, di Gior gia Collor idi ( Medea, Bikini inferno, Blu) ; in m ezzo st anno cose st raordinarie com e la t it le t rack, soundt rack ( st avolt a per davvero) di un Pie r Pa olo Pa solin i che recit a e spezza le vene dei polsi ( gem ella della I l dovere di reprim ere del prim o disco, che fu analogo t rat t am ent o per Gia n M a r ia Volont è ) e una ballat a infinit a ( un

classico ?) com e Am ore dim ent ica/ piet à raccoglie. Com e non segnalare inolt re, in

t repidant e at t esa della im m inent e st am pa fisica , la possibilit à di download dal sit o della band con event uale, successiva, concessione di obolo

a sot t oscrizione ? Uno dei dischi it aliani ( in

senso stretto) più belli, ricchi, compiuti degli ultimi anni. Capolavoro. Valerio Granieri

ML 18


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ARTIST: THE FELICE BROTHERS TITLE: LABEL:

S.T. Love Team Records

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.thefelicebrothers.com

MLVOTE: 8 / 10 Tre frat elli

- I a n, Simone e Ja m e s Fe lice - della periferia di New York che vivono la st rada

suonando in ogni angolo di m et ropolit ana, facendo i lavori più disparat i e salt ando com e dei perfetti hobos di t reno in t reno. Un cont inuo peregrinare che li port a dapprim a all incont ro con Christmas, abile giocat ore di dadi che si unisce alla band, e successivam ent e a un cont rat t o discografico con la Loose Records con la quale

dopo aver aut oprodot t o Th r ou gh Th e se Re ins

and Gone del 2006 - realizzano nel 2007 il prim o vero album d esordio int it olat o Tonight At The Arizona. Passa solt ant o un anno ed ecco, però, che i Frat elli Felice st ringono un nuovo accordo discografico, quest a volt a con l encom iabile Team Love Records, con cui realizzano quest o nuovo e om onim o lavoro che, seppure ricalcando involont ariam ent e t im briche vocali e sonorit à che ricordano esplicit am ent e Bob D yla n e la Band, ci ent usiasm a e ci t ravolge em ot ivam ent e com e pochi dischi hanno saput o fare nel corso dell anno appena t rascorso. Con brani che sem brano uscit i diret t am ent e da Blon de On Blon de e con passaggi che ent rano drit t i nel cuore quali Little Ann, Goddam n You, Jim , Saint St ephen's End e Murder By Mist let oe, quest a seconda m eraviglia della formazione yankee passa in rassegna tutta la tradizione folk rock americana. Un disco che ci accarezza e ci ubriaca d em ozioni prim a con la baldanzosa Frankie's Gun! , che serba il ricordo degli st raordinari e m ai dim ent icat i Pogues, e poi con il count ry- west ern di Whiskey in My Whiskey e Take This Bread che, olt ret ut t o, si colora di dixieland. Helen Fry, Great est Show On Earth e Wonderful Life sono suggelli assolut i che si im brat t ano di blues e che racchiudono lo spirit o di W oody Gut h r ie e che fanno di quest a seconda fat ica dei Fe lice Br others una delle m igliori uscit e del 2008. E non è cert am ent e colpa di I a n Fe lice se la sua voce ricorda un illust re personaggio della st oria del rock originario di Dulut h, nat o nel 1941, e che all anagrafe è registrato come Robert Allen Zimmerman. Lu ca D Ambrosio

ML 19


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ARTIST: ARVE HENRIKSEN TITLE: LABEL:

Cartography ECM

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.arvehenriksen.no

MLVOTE: 8 / 10 Quando pensiam o al suono norvegese, i riferim ent i obbligat i si sit uano nei t errit ori sonori di band come Kin gs of Conve n ie n ce , Royksopp o Motorpsycho. I n realt à esist e una cifra st ilist ica legat a in m aniera più aut o- evident e alle dilat azioni sensoriali e spaziali del Grande Nord. Si t rat t a della scena j azz che ha in N ils Se t t e r M olva e r , Eivind Aa r se t e Ar ve H e n r ik se n i propri at t ori più sensibili nella cont am inazione con i linguaggi dell elet t ronica, della m usica et nica e del post rock. Cartography, nuovo lavoro del t rom bet t ist a Ar ve H e n r ik se n, pubblicat o dalla sem inale ECM, la label t edesca che si pone all int ersezione st ilist ica t ra m usica cont em poranea e j azz sperim ent ale, lungi dall essere in qualche m odo cat alogabile, pot rà piacere a chi ha frequent at o i suoni di Joh n H a sse ll o di H olge r Czuk a y, ed è una sort a di radicalizzione in chiave etno/ambientale dei lavori più riusciti del già citato e più conosciuto NP Molvaer. Con l ausilio dei sam ple evocat ivi di Ja n Ba ng, Arve t rat t eggia scabri paesaggi di solit udine int eriore, piegando il suo t im bro st rum ent ale, int riso di una vocalit à narcolet t ica, alla capacit à di dialogare con figure arm oniche di sapore esplicit am ent e et nico, ed int eragendo in un am bit o d esplorazione lim inale al silenzio, con la chitarra sensibilissima di Aarset, col basso scultoreo di Lars Danielsson, con cori di voci fem m inili m essi sot t ot raccia. D a vid Sylvia n com pare nell album , recit ando due t est i m edit at ivi che idealm ent e aprono e chiudono un lavoro rarefat t o e not t urno, che sem bra esplicit am ent e st accare la spina dalla dim ensione della cont em poraneit à, per abit are le st anze più laterali del tempo. Andrea Dusio

ML 20


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ARTIST: ABLAYE CISSOKO & VOLKER GOETZE TITLE: LABEL:

Sira ObliqSound | Family Affair

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.obliqsound.com

MLVOTE: 8 / 10 Abla ye Cissok o è cant ant e e virt uoso st rum ent ist a della kora olt re che deposit ario e divulgat ore della t radizione orale del suo paese, il Senegal, una delle vent i più povere nazioni al m ondo; Volker Goetze è un trombettista jazz di origine tedesca, ma di stanza a New York, dove ha avuto m odo di collaborare con figure di prim o piano della scena ( N a na Va scon ce los, Cr a ig H a ndy e Le n n y Pick e t t ) . La m usica, nel t rascendere localizzazioni geografiche e crossover di genere, nel cont inuo abbat t ere gli st eccat i t ra le diverse cult ure propone sem pre più di frequent e, nell universalit à del linguaggio, incroci che un t em po sarebbero apparsi im proponibili. Può accadere, insom m a, che un griot com e Cissoko possa incrociare la sua st rada con un j azzist a come Goetze senza che nulla appaia peregrino. Ent ram bi sono com posit ori che hanno un orecchio rivolt o al fut uro ed uno at t ent o al passat o. L album della loro collaborazione, Sira - che si può t radurre con sirenet t a , è il nome della piccola figlia di Ablaye - , è un esempio illuminante di quant o prim a afferm at o. I l j azzist a, let t eralm ent e rapit o dalla m usica africana, ha avut o la sensibilit à di m et t ere la sua t rom ba con discrezione e senza pronunciam ent i arzigogolat i al servizio dell alt ro che, olt re alle evocat ive m elodie della kora, ha m esso in luce la m aest osa profondit à em ozionale del suo vocalism o ( si ascolt i Sakhadougou e Mansanni Cisse per convincersene) . Cissoko ci ha t enut o ad afferm are che la collaborazione ( session di regist razioni effet t uat e in Senegal con i soli due prot agonist i al proscenio) ha prodot t o

m usica vibrant e e

m ist eriosa . Una piccola scint illa che ha provocat o calore al cuore e sensazioni deliziose del t ut t o inaspet t at e. Affascinant e, vibrant e, pressoché perfetta - nessun agget t ivo o superlat ive è abusat o in quest a occasione - , alla fin fine è la m usica a parlare da sola grazie alla purezza del suono. Test im onia della predisposizione m ent ale e cult urale di due art ist i e del reciproco rispet t o quali musicisti. Faro è un pezzo dall incedere decisam ent e bluesy ( la lezione di Ali Fa r k a Tour è e Ry Cooder è st at a del t ut t o assim ilat a) ; t re sono brani t radizionali dell Africa occident ale ( Gorgorlou vive dei t oni caldi della t rom ba) e alt ri sono st at i prevalent em ent e com post i da Ablaye, m a l elegant e Bamaya è opera di Goetze ed è st at o ispirat o da una danza del Ghana; sull incipit sospeso e delicat o della t rom ba, Cissoko disegna un accat t ivant e t em a in assolo dalla m agnifica progressione ritmica. Luigi Lozzi

ML 21


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ARTIST: THE VERY BEST TITLE:

Mixtape

LABEL:

Ghettopop Records

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.myspace.com/theverybestmyspace

MLVOTE: 8 ,5/ 10 L'album di cui ci accingiam o a parlare è im port ant e alm eno per due buone ragioni. Prim o, la m usica ivi cont enut a: varie cover ot t im am ent e rim escolat e. Si spazia dai Beatles ( Birthday) ai Va m pir e W e e k e nd ( Kwassa Kwassa) , da M ich a e l Ja ck son ( Will You Be There) a cant i tradizionali dell'Africa dell'est (Kada Manja). Un sound complessivo che parte dal Continente Nero, Malawi per la precisione, per abbracciare una pseudo- dance indoeuropea di recent e generazione, e m olt o alt ro. Beat est et icam ent e affiliat o ai dischi di M.I.A. ( non a caso vengono ripresi e st ravolt i due brani da KALA: Boyz e Paper Planes dove la prim a m ant iene il t it olo originale m ent re la seconda divent a Tengazako e per poco non riesce nell'im presa di m igliorare la versione dell'Art ist a indiana. I n realt à si sprecano gli st ili: Salota è un incest o t ra hip- hop old- school, ragga- dub alla Asia n D u b Founda t ion , e at om i di radici del Malawi: goduria auricolare. I n Chikondi fa capolino il Re Le one e la cant ilena si fa m elodia ancest rale. Am m aliant e Cape Cod Kwassa Kwassa: ballo di t am buri ipnot ici per un viaggio ai confini del t em po e dell'anim a ( nera) . I nsom m a i Ve r y Be st riescono nella quadrat ura del cerchio sfuggit a per poco e di recent e alla coppia Am a dou & M a r ia m con W e lcom e To M a li: anche qui si present a una ricca convergenza t ra radici e nuove cont am inazioni. Tornando ai nost ri, ecco gli art efici: Esa u M w a m w a ya a t riangolare con i londinesi Radioclit. Per sapere com e sono ent rat i in cont at t o, e soprat t ut t o per scaricarvi Mixtape vi rim ando alla pagina web di cui sot t o. Scaricarvi? Avet e let t o bene. Eccoci dunque al secondo m ot ivo d'int eresse. I l m et odo di diffusione del prodot t o: esclusivam ent e tramite Myspace. Si parlò di rivoluzione copernicana quando, circa un anno fa, I n Ra in bow s dei Radiohead venne, per così dire, offert o in ret e. I Th e Ve r y Be st vanno addirit t ura olt re. Regalano l'intero Mixtape e scavalcando a piè pari ogni logica conosciut a e ret ribut iva di m ercat o discografico. La nost ra speranza è che, com e che vada l'esperim ent o, l'album venga st am pat o e m andat o nei negozi. E non solam ent e in virt ù di una copert ina che più " savariana" non si può; non

solt ant o

per

il

cont enut o

capace

di

rendere

sim pat ico

un

t erm ine

abusat o

com e

" globalizzazione" ; m a per il non t rascurabile fat t o che noi nost algici - e badat e, chi scrive ha da poco superat o i 25 - non ci piegherem o m ai alle nuove logiche che fanno rim a con m p3 o file sharing.

Ok,

sm et t o

i

panni

da

m oralizzat ore

del

cazzo.

Andat e

in

pace:

www.myspace.com/theverybestmyspace. Jori Cherubini

ML 22


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ARTIST: MADRUGADA TITLE: LABEL:

S.T. Ams

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.madrugada.net

MLVOTE: 8 / 10 Norvegesi, i Madrugada hanno all'at t ivo un bel po' di album , realizzat i in m eno di un decennio, dischi editi e riediti in differenti momenti, a volte con differenti titoli e tracklisting differenziate. Un percorso frast agliat o li ha vist i firm are per diverse et ichet t e e m aj ors, cosa che non ha cert o giovat o alla loro popolarit à. Tut t avia sin dall inizio ( siam o nel '99) at t irano su di loro l'at t enzione dei m edia int ernazionali, cosa che li rende appet ibili anche all'est erno della Scandinavia e gli cost ruisce un cult o di fans persist ent e un pò in t ut t o il m ondo. La ricet t a, in effet t i, non è insolit a: la voce di Sive r t H oye m è profonda, bella e a t rat t i inquiet ant e e si m uove perfet t am ent e in un quadro di suoni che, dal new rock iniziale, si è via via spost at o verso un più m at uro e robust o rock oscuro dalle m at rici sicure, seppur non facilm ent e definibili. Giunt i a un punt o di non rit orno dopo il com unque apprezzabile Th e D e e p End, arrivat o qualche t em po dopo l'eccellent e Grit del 2002, agli scandinavi serviva una st erzat a d orgoglio per non scivolare in un anonim at o che sem bra il forzat o dest ino per m olt e band

alt ernat ive che non hanno avut o nat ali col pedigree

( leggi St at es o Gran Bret agna) . Non sem bra un caso, infat t i, che il disco in quest ione non abbia un t it olo: è difat t i un nuovo inizio, dove il post punk fuori t em po m assim o ( m a affascinant e) di part enza si m ischia di nuovo, com e nelle m igliori pagine di Grit, a un rock scarnificat o, oscuro e bluesy, raffinat am ent e grezzo. Prova ne è la t raccia d'avvio, Whatever happened t o you, che scuote con le sue partizioni di chitarre grosse e romantiche. La vicinanza ideale con Cave, Cash e t ut t i gli storytellers con voce da brividi fa da sfondo a t ut t o l'album m a la forza di Madrugada è soprattutto l'anima che risuona potente nelle songs, quella malcelata disperazione profusa a piene m ani, un senso di solit udine lont ana e la forza dei brani ( le seguent i The Hour Of The Wolf e Look away Lucifer, t ant o per) . Chi li ha vist i dal vivo ( spesso nella penisola) ne ha t rat t o l'im m agine di una band rigorosa, lucida e appassionat a, che perde m an m ano per st rada l'im piant o new rock che li port ava ad ( ot t im e) live version dei Joy D ivision verso

t int e oscure e fort i, in cui c'è

spazio per m elodie che sem brano provenire da i m eandri scevri di luce dei sixt ies per m ischiarsi con una let t erat ura sonora fat t a di st orie soffert e, st rappi int eriori, cuori ricucit i con dolore. È il caso di Honey bee e di What 's on your m ind, dove se anche il fant asm a di N ick Ca ve si fa quasi im pressionant e ( New wom an new m an) è la bont à del cost rut t o a rendere facilm ent e credibile un gruppo di canzoni che spiccano comunque per bellezza (What's on your mind). Ci sono almeno tre o quat t ro ot t im i album firm at i da Madrugada. Per scoprirli t ut t i non è peccat o iniziare con quest o. A chi scrive sembra uno dei migliori. Massimo Bernardi ML 23


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ARTIST: BLACK MOUNTAIN TITLE: LABEL:

In The Mountain Jagjaguwar

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.blackmountainarmy.com

MLVOTE: 8 / 10 Se vuoi il fut uro, prepara il passat o . I nizio così, facendo il verso all ant ico det t o rom ano se vuoi la pace, prepara la guerra, a parlare dell ult im o disco dei Bla ck M ou n t a in I n Th e Fu t ur e , un album che m et t e in prat ica proprio quest o principio. La band canadese, infat t i, riesce a proporre un disco ben suonat o, m ai banale e assolut am ent e m oderno, seppure sem pre con un occhio al passato. Sono chiari i riferim ent i. Dai Le d Ze ppe lin , fin dall apert ura Storm y High, ai Jefferson Airplane; dai Bla ck Sa bba t h a Pa t t i Sm it h, che è m aest ra in Queens Will Play. Quest i, però, si m escolano sapient em ent e con sonorit à di inizio anni Novant a, com e accade nel finale rum oroso e soundgardeniano di Bright Light s, oppure nel brano di chiusura, Night Walks, dove viene recuperat a l anim a più int im ist a di PJ H a r ve y. Se Angels, un singolo di quelli dei quali vorrest i il 45 giri da consum are, può richiam are le ballat e di N e il Youn g, in Evil Ways sem bra rit ornare l anim a calda e live dei Doors di Manzarek, m escolat a con passaggi dai vaghi richiam i ai contemporanei W h it e St r ipe s. Ecco, quindi, cosa si può t rovare in I n Th e Fu t u r e dei Black Mountain, un disco che, ponendo chiare le sue basi st oriche, m a senza esserne m ai schiacciat o, si cost ruisce com e uno ziggurat verso chi ascolt a: solido e t eso verso l alt o. Alessandro Busi

ML 24


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ARTIST: MEGAPUSS TITLE: LABEL:

Surfing Ada | Vapor

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.myspace.com/megapuss

MLVOTE: 7 ,5/ 10 Diavolo di un Devendra. Lo lasci solo un at t im o, e lui chiam a a sé una banda di debosciat i per regist rare un disco sot t o il nom e assurdo Megapuss. Lui, sì, D e ve n dr a Ba n ha r t , m enest rello freak con un innata passione per il folk di stampo hippy, autore di dischi bellissimi come Nino Rojo (2004), Rej ocing The Hand ( 2004) e il colorat o Sm okey Rolls Down Thunder Canyon ( 2007) . Accant o a lui, in quest o nuovo viaggio m usicale t roviam o Fa br izio M or e t t i ( bat t erist a degli Stokes), Gr e g Rogove ( Priestbird e Ta r a n t ola A.D .) e N oa h Ge or ge son ( produt t ore di Banhart e di Joa n na N e w som ) . A cont i fat t i, quant o si discost a quest o nuovo proget t o dai lavori solist i del giovane t alent o di Houston? Poco nei prim i ascolt i. Molt o quando il disco inizia a insinuarsi sot t opelle. Giocoso e libero da schem i, vivace, scanzonat o, sognant e con una grande predisposizione a im m ergersi nel periodo sessant ot t ino della Summe r of Love . La grossa differenza st a proprio nell im post azione dei pezzi; più delineat i, più conclusi eppure dot at i di quell at t eggiam ent o free che da anni cont raddist ingue il nost ro sim pat ico eroe. Dalla rilassat a Crop Circle Jerk 94, al m ant ra da fam iglia felice st ile Ak r on Fa m ily di To t he Love Wit hin, passando per un Santana sm anioso di dire t ut t o in m eno di due m inut i in Adam & St eve ( m a la chit arra wah wah è di un pezzo di George Michael, incredibile vero?) , fino al folk am niot ico di Surfing, la dolce ninna nanna Chicken Titz e la pianistica e strappalacrime Sayuilita. Only for fans? No, only for people! Free! Libere di sognare. Nicola Guerra

ML 25


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ARTIST: MoRkObOt TITLE:

Morto

LABEL:

Supernaturalcat

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.myspace.com/morkobot

MLVOTE: 8,5/ 10 ed ecco a voi il rit orno dei t re m essaggeri Lin, Lan e Len che, divincolat i dalla m at assa di rum ore m et allico di MoRkObOt e Mostro, si m at erializzano nella loro form a ancest rale e m et afisica, ant icipat i dal m onolit o nero del nuovo disco Morto. Lo st oner lunat ico e

ignorant e

( t erm ine che rubo proprio dalle parole scam biat e, a un concert o dei MoRkObOt, con uno dei t re araldi spaziali) del prim o album e la t em pest a iperdim ensionale del secondo t rovano la degna chiusura ( della t rilogia iniziale s int ende) con quello che è un buco nero nel cosm o della m usica pesant e ( e pensant e) it aliana. Che poi, a dire il vero, di gran respiro it aliana non è. Morto ha le carte in regola per spalancare le porte dei palchi di tutta Europa al trio di Lodi (omologo della città lom barda m a sit uat a anni luce dalla t erra) . L album è com post o di t re t racce prive di nom e che si est endono ben olt re la propria durat a, creando un ent it à unica e indivisibile, am m aliant e e ipnot izzant e. A t rat t i Lin, Lan e Len fanno annegare in fluidi sonori così densi e psichedelici che, t ravolt i dalla piena, la m usica, che sem bra basat a sull im provvisazione a 360° , si avvicina al free j azz, ricreando m ura sonore che st upiscono per durezza m a che esalt ano per em ot ivit à e scelt e st ilist iche. Se, per l inizio del lat o A di Morto, m i vengono alla m ent e più riferim ent i indust rial noise scuola Ant- zen alla Hypnoskull o le depravazioni t ecnologiche del giapponese Merzbow, con le note iniziali del lato B ci si alterna tra bassi vagamente Les Claypooldiani e una batteria che si conferm a com e cuore pulsant e del m ost ro MoRkObOt. La chiusura della t erza t raccia lascia senza respiro, diciot t o m inut i di caos assolut am ent e ( NON) cont rollat o, si t ira il fiat o con sussurri sgraziat am ent e am bient , che m et t ono però a riposo una carcassa orm ai m art oriat a da cesoie. Capolavoro per capolavoro è l edizione ( lim it at a e num erat a m anualm ent e a 500 copie) del vinile 180 gr. m agnificam ent e illust rat a dai t alent uosi Malleus, con copert ina apribile e CD annesso, che rende ancora più inevit abile l acquist o di uno degli album più belli del 2008. Antonio Anigello

ML 26


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ARTIST: LOS PEYOTES TITLE: LABEL:

Introducting Los Peyotes Dirty Water Records

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.myspace.com/peyotes

MLVOTE: 7,5/ 10 I Peyotes sono un gruppo argent ino di garage relat ivam ent e punk, in verit à m olt o sixt ies. Nat i nel 1996 circa dopo una pluriennale esperienza live ( hanno suonat o com e spalla ai New York Dolls) e svariat i vinili ( ! ) approdano al debut t o ufficiale con Cavernicola! il loro secondo album , un cd esplosivo nel quale le rem inescenze sixt ies e le m olt eplici influenze garage ( Th e Son ics, The Se e ds, Qu e st ions & M ist e r ia n s su t ut t i...) servono da base alla det onazione di colt i st rum ent i vint age, am plificat ori dist ort i, suoni fuzz, organi st ram palat i e i t am buri del grande Pa blo

Ba m Ba m

Pe yot e ( prat icam ent e un sosia argent ino di Bugo...) . Cinque giovani

peruviani- argent ini brut t i ( com e si addice ad ogni vero buon gruppo t roglodit a ) selvaggi m a non cat t ivi: la loro m usica

prim it iva

dopo aver rivit alizzat o la scena garage rock dell int ero Sud

Am erica è approdat a ( grazie a num erosi

fest ival in Spagna e Nord Europa com e il Funtastic

Dracula o il Prim it ive Festival in Olanda) anche dalle nost re part i. Ho avut o l occasione di vedere un loro concert o a Rom a al delizioso Micca Club e benché non fossi m ai st at a una seguace del garage punk cont em poraneo e m en che m ai della psichedelia, il loro show m i ha definit ivam ent e convert it o al genere prim it ivo inducendom i lent am ent e ad ascolt are gruppi sixit ies del passat o nonché i loro at t uali nipot ini. Dal vivo non si risparm iano, t ut t i i pezzi del cd vengono bat t ut i let t eralm ent e com e una clava sul legno e sulla piet ra, urlat i com e da un giaguaro ubriaco in un com pulsivo part y di t roglodit i! I l pubblico viene im m ediat am ent e coinvolt o fin dall ululat o iniziale dello sgraziat o cant ant e David,avvolt o dalle sonorit à dell organo del t ravolgent e Vict or La Pantera. Brani com e El Hum o The Hace Mal t i cat apult ano in una spirale di rit m o frenet ico, proiet t andot i in un m ondo prim ordiale in cui t ut t o non è calligrafico, non è sforzat o ( nonost ant e si senta chiaramente la lezione sixit ies) bensì viene diret t am ent e dal cuore prim it ivo del rock n roll.

Costanza Savio

ML 27


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ARTIST: FATH ER MURPHY TITLE:

...and He Told Us To Turn To The Sun

LABEL:

Boring Machine

RELEASE: 2008 WEBSITE:

www.myspace.com/fathermurphy

MLVOTE: 7 ,5/ 10 Non faret e cert o fat ica a individuarm i cam uffat o da m onaca in adorazione nella splendida copert ina del nuovo disco dei t revigiani Fa t h e r M u r ph y, edit o dall et ichet t a it aliana Boring Machines che esce a più di t re anni di dist anza dal precedent e ( eccet t o i num erosi EP e collaborazioni varie) Six M u sicia ns Ge t t in g Un k n ow n ( 2005) . E non perché sia un fanat ico religioso,

ma

perché

ho

sem pre

t rovat o

la

propost a

m usicale

del

reverendo

Freddie

( accom pagnat o da Ch ia r a Le e e Vica r Vit t or io D e m a r in ) un oasi felice e un proget t o am bizioso ad am pio respiro int ernazionale. I l laborat orio m usicale Madcap Collect ive è un luogo m agico al riparo da sguardi indiscret i, capace di

concedersi t em pi lunghi e di part orire un concept

sull eresia religiosa. Rispet t o al passat o il nuovo disco ...a n d H e Told Us To Tu r n To The Sun ( regist rat o nella chiesa di San Crisost om o) è orient at o verso sonorit à più

m ist iche , scure e

sicuram ent e m eno indie. Una processione sonora dove pare di rivivere in t em pi m edioevali, con scarsa illum inazione e dove la speranza fa capolino solo at t raverso piccoli bagliori di candele. Concetto chiaro? I m m agino di no. E allora perdet evi nei vicoli sinist ri di Hide Yourself in t he Woods, nella solennit à m aest osa e allo st esso t em po low - fi di Go Sinist er o nell incedere bizzarro di lit anie spezzat e da organi e bicchieri nella conclusiva I n Their Graves. Ancora non vi è chiaro? Abbiate fede, fratelli e sorelle. Vedrete una luce. Fioca ma piena di talento. Nicola Guerra

ML 28


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ARTIST: BEATRICE ANTOLINI TITLE: LABEL:

Big Saloon Madcap Collective

RELEASE: 2006 WEBSITE:

www.myspace.com/beatriceantolini

MLVOTE: 7 / 10 C'è una carat t erist ica, in Be a t r ice An t olin i, che la rende desiderabile alle orecchie di chi ascolt a la m usica rock senza part icolari classificazioni o sot t oindirizzi di genere, quelli che non fanno necessariamente riferimento a uno o a pochi dei mille frammenti in cui essa si è disintegrata negli anni. Non la sua bellezza, dunque, com unque cert ificat a anch'essa, che cert am ent e soddisfa alt r i sensi, bensì l'originalit à t alvolt a bizzarra e non irreggim ent abile che cont raddist ingue la sua musica e il suo esordio su cd, Big Saloon. Il disco non è nuovissimo, nel senso che, come tutte le cose belle e un po' ost iche da approcciare ( e dunque, alla fine dell'apprendist at o, più belle ancora) , ci ha m esso un po' ad arrivare ad un pubblico che, num ericam ent e, si possa definire t ale

m a t ant 'è. Spesso, dicono, è m eglio arrivare m et t endoci un t em po forse eccessivo, m a

arrivare. E lei, credo, sia in qualche m odo giunt a al fine. I l pubblico, non m e ne vogliano gli ascolt at ori rock, spesso pecca nel disint eressarsi subit o di quegli art ist i che rifuggono dalla riconoscibilit à, anche da quella

indie

o

alt ernat iva . Non succede solo ai pigri ascolt at ori del

m ainst ream odierno, cui la m ancanza di ricerca e crit ica nella m usica fa solo da eco a una vit a sciat t a e program m at a da alt ri, quelli t ut t o som m at o non ci int eressano

m anca anche a coloro

che frequent ano i rock club, i fest ival alt ernat ivi, che leggono st am pa specializzat a. Che si peccano dunque d'esser

alt ri . Le grazie di Beat rice, in quest o caso, hanno reso il suo pubblico

un po' più indulgent e, hanno forse levigat o quella innat urale propensione a credere che una donna rock non possa raccont are, in definit iva, nient e di part icolarm ent e nuovo

buon per lei,

perché poi, grat t at a via l'im m agine, ecco infat t i una perform er che sul palco sa il fat t o suo, suona con gentilezza e violenza le sue tastiere, aggredisce e poi blandisce il microfono, guida una truppa capace di assecondarne gli um ori volit ivi che spezzano i rit m i e dilat ano le at m osfere ( Br e a d a n d Puppets è, in quest o senso, m agist rale) , in qualche m odo violent ando l'idea di quel che puoi at t endert i di lì a pochissim o, con un fare risolut o e scopri che la nuova st rada int rapresa forse è anche più int eressant e di quella lasciat a. Alla fine quest i cont inui cam bi di rot t a riescono a cat t urare in un ragnat ela soffice, int rigant e anche quel pubblico da anni abit uat o e assuefat t o al dej a vu alt ernat ive. Dice Gaia Menchicchi: di Be a t r ice An t olin i avevo sent it o parlare da t em po, da gente davvero entusiasta. Se devo essere sincera ero rim ast a un po delusa dall ascolt o di Big Saloon e ovviam ent e sono arrivat a al Cir colo de gli Ar t ist i di Rom a con il m io bel bagaglio di pregiudizi. Non m i dispiace dover am m et t ere che m i ero sbagliat a. Cert o, la Ant olini non fa m usica orecchiabile né facilm ent e cant icchiabile m a nel m om ent o esat t o in cui sbuca sul palco non puoi far alt ro che rim anerne ipnot izzat o... e lei at t acca con il suo delirio m usicale, t i prende per m ano e t i accom pagna in quest o m ondo un po surreale in cui è davvero bello perdersi... una regina dark che non ammicca mai, con la voce da bimba, concentratissima sulla sua musica. ML 29


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musica: beatrice antolini Per m e è inevit abile t ornare con la m ent e alle at m osfere dei film di Tim Bur t on , perché il t ipo di m ondo in cui finisci è un po quello, un m ondo in cui l errore più grande che puoi fare è dare qualcosa per scont at o. Così fa lei, il t em po per annoiarsi non c è, i rit m i cont inuano a cam biare e richiam ano la t ua at t enzione, non perm et t ono dist razioni, la sensazione predom inant e è quella di spiazzam ent o. Difat t i, quando sem bra che il pezzo si sia st abilizzat o su un cert o t ipo di sonorit à, di m elodia, ecco che in un at t im o sei già da un alt ra part e, senza nem m eno rendert ene conto... Si passa dai suoni più cupi e onirici, a quelli più allegri, quasi fosse un west ern... il concert o dura poco più di un ora, m a esci soddisfat t o; credo che la Ant olini raccont i una st oria dalla t ram a che non lascia spazio alle vie di mezzo... puoi decidere di seguirla come si fosse il Bianconiglio oppure, beh, se non sei capace di sognare è m eglio lasciar perdere dopo poche pagine. Sarebbe un peccat o, aggiunge il recensore, giacché i m ondi con i quali Beat rice int erloquisce sono un concent rat o ( volut am ent e) non am algam at o, dunque sufficient em ent e spigoloso, di quant o di meglio il rock ci ha proposto negli anni, dove persino certi incipit un po' vaudeville e un po' sixties ( M on st e r M u n ch ) si t ingono di noir, di film horror di serie b m a am at issim i da una cert a sot t ocult ura ( si dice così, no?) e in poche decine di secondi incrociano, in un gioco quasi infinit o, la new wave che fu, la psichedelia acida che fu, quel cert o darkism o non esasperat o, persino il Brecht del periodo am ericano in cert i m om ent i di lit ania cabaret t ist ica. Poi elet t ronica present e e non invadent e, accenni di m usica m essicana vist a da un border lont anissim o, t ant o rock di indefinibile fat t ura ( non li conoscono che in pochi m a i francesi Vialka bat t ono le st esse st rade o, per m eglio dire, la st essa m et odologia) . È ricco l'im m aginario di Be a t r ice An t olin i e, com e spesso succede quando la m at eria da affront are è t ant a, forse la pecca di Big Sa loon è quella di esasperare i t oni e i cam bi e di rim irarsi un po' nello specchio delle sorprese, ogni t ant o perdendo forse di vista il costrutto principale della canzone, quasi fosse più importante sorprendere che non assest are il colpo giust o. Ma è davvero un peccat o veniale, t rat t andosi di un disco d'esordio, perché c'è una forza che non sem pre alberga in art ist i possibilm ent e di riferim ent o ( Jennifer Gentle, non a caso M a r co Fa solo qui suona, olt re che a dividere vit a sent im ent ale proprio con Beat rice, com e dire davvero un proficuo scam bio art ist ico) . Pur t ut t avia, in realt à, il disco cresce ascolt o dopo ascolt o, pur se la capacit à di acchiappare l'int eresse che la t ruppa di space- psychocowboy rockers sviscera nel live m et t e un po' in secondo piano la ( cert a) bont à delle t racce regist rat e. Una volt a, negli anni 70, si diceva che quest o fosse un bene e tutti lì a cercare i dischi live. Voi fat e di m eglio, prendet evi il disco m a cercat ela dal vivo, non sarà difficile che capit i dalle vost re part i, vist o che la voce si st a spargendo e t ut t i la vogliono. A quel punt o lei sarà vost ra, solo vostra. E, speriamo, di qualche altra decina di migliaia di persone.

Ps La recensione fa riferim ent o anche al concert o che Beat rice Ant olini ha t enut o presso il Circolo degli Ar t ist i, Roma, il 12 dicembre 2008.

Massimo Bernardi & Gaia Menchicchi

ML 30


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ARTIST: HELLDORADO TITLE: LABEL:

The Ballad of Nora Lee Glitterhouse | Venus

RELEASE: 2005 WEBSITE:

www.helldorado.no

MLVOTE: 8 / 10 Norvegia, regione nel cuore della provincia degli St at i Unit i d Am erica;

se non proprio

geograficam ent e quest a è un afferm azione valida se si guarda ad alcuni cont enut i m usicali che provengono da quella t erra e che così perent oriam ent e si saldano con cert i fenom eni cult urali del pianet a am ericano. Terzo album ( dopo il m ini- album Lost H ighw a y e D ir e ct or s Cu t ) per gli em ergent i norvegesi Helldorado ( un nom e che è t ut t o un program m a) , e fin dal t it olo scelt o, Th e Ba lla d Of N or a Le e , sono evident i le coordinat e in cui il quart et t o vuole calarsi. Sem brano essersi nut rit i da sem pre di let t erat ura pulp, di Tarantino e fr a t e lli Coe n , di N ick Ca ve e Johnny Ca sh , di Lynch e del Wenders am ericano, di Robyn H it chcock e Le on a r d Coh e n , del nostro Morricone, di noir, alt - count ry, echi got ici e border m exican song, t ant i sono gli elem ent i che si com binano, e t ale è la forza delle suggest ioni che si sprigiona dalla loro m usica da consegnarsi com e ideale colonna sonora di qualche film . Quello che è indist inguibile, m a si prest a bene al gioco delle part i, è se il loro sound evochi desolat e lande innevat e o l alt ret t ant o desolat o desert o bruciat o dal sole. Noi propendiam o per ent ram be le cose; ed aggiungiam o: non ci sono ruffianeria, il verbo è deciso, personale, aut orevole, le chit arre subit o incisive fin dall iniziale titletrack. I nsiem e dal 2001 in quel di St avanger, il gruppo ha ben im pressionat o con il m ini- album d esordio ( Lost H ighw a y) e col successivo, D ir e ct or s Cu t , conquist andosi il consenso della crit ica di casa, ora con quest o nuovo disco spicca il volo alla ricerca della m erit at a consacrazione fuori dai confini nazionali, nonost ant e abbiano già all at t ivo t re t our europei ed uno zoccolo duro di fan sparsi per il vecchio cont inent e. D alt ra part e un et ichet t a leader del set t ore com e la Glitterhouse, fa le cose per bene e non farà certo mancare a Dog S. Vagle & Co. il suo sostegno.

Luigi Lozzi

ML 31


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ARTIST: UNSANE TITLE: LABEL:

Blood run Relapse

RELEASE: 2005 WEBSITE:

www.myspace.com/unsane

MLVOTE: 8 ,5/ 10 Gli Unsane sono t ra i gruppi che più hanno descrit t o in m odo soffert o e realist ico i m alesseri nascost i nella Grande Mela degli anni Novant a, t ra le poche band di m usica est rem a che, nonost ant e una m ilit anza orm ai più che vent ennale, sono sem pre riuscit i a produrre dischi duri e violent i senza perdere la freschezza degli esordi. La com briccola di Ch r is Spe n ce r brut alizza, con il suo noise rock a ritmi inquieti e freddamente industriali che tanto si avvicina a vecchie glorie del passat o com e i ( m ai t roppo rim piant i) Jesus Lizard, delle chit arre sanguinosam ent e blues. Blood Run è il quint o album della serie, seguit o del m onolit ico Occupat ional hazard dat at o 1998 e riparte da quello che sem brava un addio m a che fort unat am ent e si è t rasform at o in un nuovo inizio, vero t ram polino di lancio nell olim po del rum ore bianco. Un suono sim ile al bip di una segret eria t elefonica apre Backslide, nient e di m eglio che nuot are nel cat ram e, la voce sem pre allo spasim o di Spencer non regala neanche un at t im o di sollievo, sem pre più vicina a una richiest a agonizzant e d aiut o provenient e da un vicolo buio. I t est i vanno di pari passo con le m usiche e le orecchie t rovano la quiet e solo t ra la fine di un pezzo e l inizio del successivo, Release ha dei serrat issim i im pet i hardcore, lam iere e carne, sudore e sangue. Killing t im e si propone com e un ant hem da palco, vagam ent e sim ile ai suoni m arziali dei Fe t ish 6 9 epoca Purge, m ent re Got it down e Make t hem prey ci riport ano alla m ent e le m igliori produzioni Amphetamine Reptile, gente come Cows, Helmet o Today is the day. La m at assa d acciaio si dissolve nella lasciva Hammered out, com e degli H igh on fir e addorm ent at i ( o m eglio m orent i) , fort issim a l im pront a dei Bla ck fla g epoca 84/ 85 m ent re un t reno in corsa è appunt o D train, forse la canzone più bella m ai scrit t a dal t rio. Chit arre che ricordano il più fam oso fratello Jon Spencer sono m anipolat e e st ravolt e da cont inui feedback e percussioni ossessive ( Recovery) figlie del m igliore rock alt ernat ivo am ericano anni Ot t ant a, m i piace pensare che Ku r t Coba in (epoca Bleach), sat uro di eroina e frust razioni, probabilm ent e avrebbe pot ut o suonare una j am con gli Unsane, magari nelle conclusive Latch e Dead weight. Dei veri capiscuola.

Antonio Anigello

ML 32


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ARTIST: BRIDES OF DESTRUCTION TITLE:

Here Come The Brides

LABEL:

Sanctuary Records

RELEASE: 2004 WEBSITE:

www.myspace.com/bridesofdestruction

MLVOTE: 7 / 10 Dovevano chiam arsi Cockstar o Motordog m a grazie all int uizione di un am ico hanno finit o per divent are Le Spose della Dist ruzione . Diet ro quest a curiosa denom inazione si celano due t ra le figure più im port ant i e carism at iche della scena sleaze/ st reet anni Ot t ant a, veri e propri t ot em sacri della Los Angeles glam rock: N ik k i Six x , bassist a e leader dei M ot le y Cr u e ( che di quel movimento sono tuttora i dominatori incontrastati) e il chitarrista Tracii Guns, membro fondatore dei Gu n s N Rose s e mastermind dei L.A.Gu n s. A t ant a e blasonata carne al fuoco, si sono unit i il bat t erist a Scot t Cooga n, in sost it uzione del defezionario Kr is Koh ls e il cant ant e London LeGrand ( prat icam ent e un esordient e se paragonat o ai suoi com pagni) per dar vit a a Here Com e t h e Br ide s, disco di debut t o del 2004, realizzat o a due anni di dist anza dalla prim a form a em brionale del proget t o B.O.D. Fat t a salva quest a doverosa int roduzione, non bisogna scavare m olt o per individuare dist int am ent e chiare influenze di Crue e Guns nelle sonorit à di quest o lavoro; così com e nel DNA dei rispet t ivi gruppi m adre, anche i Brides risultano decisamente poco inclini a t oni cerim oniosi e m aniere eleganti, di conseguenza, su uno st ile affilat o e m art ellant e calzano a pennello liriche irriverent i e provocat orie, com unque proprie di quel m ovim ent o glam ottantiano sfront at o e indisponent e all eccesso. Si schiaccia il t ast o play e la dinam it arda Shut t he fuck up fila via che è una bellezza; il suo hard n roll incalzant e e coinvolgent e non concede at t im i di t regua e quando sfum a in favore della successiva e alt ret t ant o robust a I don t care è m eglio non sperare che la t ensione cali per t irare il fiat o poiché si rim arrebbe delusi. A dire il vero non di perenne corsa forsennat a si t rat t a dal m om ent o che episodi com e I got a gun e soprat t ut t o la ballad di chiusura, Only get so far, si dim ost rano di più am pio respiro m a è innegabile che hard rock, elet t ricit à e vigore siano la spina dorsale di t ut t o il disco. A cont i fat t i, H e r e Com e t h e Brides non è il capolavoro che i nom i che lo hanno com post o lascerebbero supporre, Sixx e Guns sono com posit ori brillant i e prolifici m a hanno cert am ent e creat o di m eglio nell am bit o delle rispet t ive band di appart enenza, t ut t avia quest album rest a sem pre una salut are dose di buon rock, sufficient em ent e alcuna

brut t o, sporco e cat t ivo , di cui se ne fruisce e beneficia senza fat ica

Non saranno le più belle al m ondo m a quant o sono deliziosam ent e arcigne quest e

sposine! Manuel Fiorelli

ML 33


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ARTIST: OMARA PORTUONDO TITLE: LABEL:

Flor de Amor World Circuit | IRD

RELEASE: 2004 WEBSITE:

www.worldcircuit.co.uk

MLVOTE: 9 / 10 La Passione è vit a! Sì, è la passione per le cose che facciam o a farci sent ire vivi, a fornirci il propellent e per superare i m om ent i difficili e perm et t erci di m ost rare al

rest o del m ondo

gli

aspet t i più genuini della nost ra personalit à. Qualche volt a capit a che ci appassioniam o a un disco o a un film ; non perché quest i debbano necessariam ent e avere qualit à indiscusse, m a più sem plicem ent e perché, più di alt ri, sono la cart ina t ornasole di un qualcosa che alligna nel nost ro spirit o e che rit eniam o possa

descriverci . E divent a grande il piacere di t rasm et t ere ad alt ri

quest a nost ra passione convint i che riusciam o in quest o m odo a farci capire m eglio dalle persone a cui t eniam o. Una delle m ie

Passioni

assolut e ( e uno dei m iei

dischi della vit a ) è quest o

delizioso album di Om a r a Por t uon do. Flor de Am or è un disco che em ana m agia e dolcissim e suggest ioni da ogni suo solco. È m agnifico ed em ozionant e. Om ara ha la st at ura delle più grandi int erpret i in circolazione e c è solo da ram m aricarsi che per così t ant i anni cant are in coppia con Com pa y Se gu n do nel Bu e n a Vist a Socia l Clu b

prim a di rit rovarsi a la sua voce abbia

soffert o dell em bargo am ericano e la si sia negat a alle plat ee int ernazionali. Una carriera iniziat a nell am at a Cuba fin dal 1952 ( aveva 22 anni) , in un quart et t o vocale, poi dal 59 com e solist a. Flor de Am or è ancor m igliore della grande rent rée della cant ant e nel 2000 ( Bu e na Vist a Socia l Club Pr e se n t s Om a r a ) per la World Circuit . Chiudet e gli occhi e lasciat evi cullare dalle atmosfere che i 14 brani

selezionat i personalm ent e da N ick Gold, aut ent ico deus- ex- machina

del proget t o di recupero e divulgazione della m usica cubana

suggeriscono. Vi sent iret e

im m ediat am ent e t rasport at i indiet ro nel t em po di qualche decennio e vi sem brerà di t rovarvi in uno di quei locali nel cuore dell Avana dove t ut t o quest o era ordinaria quotidianità: canzoni d am ore ( let t ere

a essere più precisi) , bolero, canzoni della Trova Cubana e della m usica

campesina, estratte dal più classico (e per molti versi inedit o) repert orio dell isola. E se è vero che il vocalism o di Om ara è caldo e splendido, è alt resì vero che un cont ribut o decisivo alla riuscit a del proget t o l ha dat o l accurat o lavoro di produzione e di arrangiam ent o. È st at o regist rat o nei leggendari EGREM Studios con uno straordinario cast di musicisti (Papi Oviedo, Manuel Galbán, Ca cha ít o Lópe z e Ca r los Em ilio e Jor ge Chicoy degli Irakene; alcuni brasiliani, m a sarebbe lungo cit arli t ut t i) a support o che ha garant it o la raffinat a ricchezza del suono che rappresent a il primo tesoro di questo disco. A chiudere Casa Calor scritto per lei dal grande Carlinhos Brown. Luigi Lozzi

ML 34


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ARTIST: PLASTIC DINOSAUR TITLE: LABEL:

Pre History Dinopasm

RELEASE: 2003 WEBSITE: MLVOTE: 6,5/ 10 Prim a uscit a discografica per i Pla st ic D inosa u r di D a n O'Gr a dy e per la Dinoplasm , piccola et ichet t a aust raliana di cui at t ualm ent e non si hanno più t racce neanche sul web ( il sit o di riferim ent o della label è da qualche t em po inat t ivo) . Pubblicato nel 2003 e dist ribuit o in I t alia l anno successivo dalla Link Records, Pr e H ist or y cont iene un num ero sufficient e di passaggi electro- glitch t ali da st im olare anche l'int eresse dell'ascolt at ore più avvedut o e com pet ent e. Incent rat o su st rut t ure int eram ent e st rum ent ali e part izioni m elodiche piut t ost o schelet riche, l'album , pur non raggiungendo vet t e di assolut o piacere, non lascia t rapelare alcun segno di debolezza, anzi. Fit t o di int uizioni e di brani dai nuclei fervidi e pulsant i, l'esordio dei Plastic Dinosaur fa sfoggio di limpide evoluzioni digitali che, tra il familiare e l'inconsueto, si incettano di abili e repent ine sincronicit à rit m iche: dal fint o at t acco rap di Dr Lee passando per l'et no- age di Eidolon, fino a raggiungere gli st repit i ossessivi di Anim at ronic Fluids a cui fanno eco gli sviluppi abulici di Ire e i loop dance di Gruiu e Haemoclav. Un lavoro largamente sperimentale e screziato, un po' ovunque, da sot t ili allusioni alla M ou se On M a r s. Con T- Shirt e Kidui, invece, affiora il ricordo di Cornelius, m a è solt ant o una vaga rem iniscenza che si dissolve nei gorghi siderali di Max e nello spleen cosm ico di Black Snow. I n definit iva: un rispet t abile esordio. Sussultante, cerebrale e, naturalmente (pardon, artificialmente), fuori dagli schemi. Lu ca D Am br osio

ML 35


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ARTIST: JOSEPH ARTHUR TITLE:

Re de m pt ion s Son

LABEL:

Real World Records

RELEASE: 2002 WEBSITE:

www.myspace.com/josepharthur

MLVOTE: 7 / 10 Nel m arasm a m usicale d oggigiorno, fit t o di nuove e repent ine uscit e discografiche che il più delle volt e rendono spasm odici i nost ri ascolt i, capit a sem pre più spesso che alcuni dischi, così particolarm ent e piacevoli, durino giust o il t em po di una breve st agione m usicale per poi essere dim ent icat i in un angolo recondit o dei nost ri scaffali. È il caso di Re de m pt ion s Son , terzo album in st udio del m usicist a am ericano Jose ph Ar t h u r , lasciat o in dispart e per un lungo periodo e ripescat o casualm ent e in occasione della solit a riorganizzazione di fine anno. Scopert o da Peter Gabriel attraverso la sua Real World Records, l art ist a st at unit ense ( originario di Akron, Ohio, m a t rasferit osi da diverso t em po a Brooklyn, New York) , dopo alcuni EP e due full- length, rilascia quest o lunghissim o CD cont enent e, appunt o, ben 73 m inut i di vibrant e pop- rock d aut ore. Sedici onest e canzoni che si m uovono t ra Be ck e Je ff Bu ck le y, capaci di corrom pere cuore e cervello attraverso le atmosfere folk di Honey And The Moon, le pieghe soul di Could Be In Jail e i riverberi etnici e psichedelici di National Of Slaves. Un lavoro che coniuga fragilità elettroacustiche (Termite Song) , m ot ivi ruffiani ( Sept em ber Baby) e m iscugli di rum ore e m elodia ( Permission) senza m ai perdere, t ut t avia, quell equilibrio fat t o di int ensit à e rom ant icism o rint racciabile nella dolce m a rockeggiante Blue Lips e in Favorit e Girl, t alm ent e int im a da sem brare scolpit a nell anim a. Una fat ica, leggera e m alinconica, suggellat a da t racce com e I nnocent World, passaggio che sembra sospeso tra i Radiohead e Neil Young, e Buy A Bag che, invece, dà l im pressione di riecheggiare qualcosa di Prince. Segnaliam o, infine, You Are The Dark, nenia dalle t int e count ry, e la ballat a conclusiva You've Been Loved. Dopo Big Cit y Se cr e t s del 1997 e Com e To W h e r e I m Fr om del 1999, Re de m pt ion s Son è un alt ro lavoro pieno d energia che, nonost ant e la durat a eccessiva, non scade mai nella mediocrità. Lu ca D Am br osio

ML 36


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ARTIST: A SHORT APNEA TITLE: LABEL:

Illu ogod ellat hragedia Warner | Beware!

RELEASE: 2000 WEBSITE: MLVOTE: 7 / 10 Ben venut in ell uogod ellat hragedia. I lm on dorot ola, suo nandoso rdocom eun bid oned is cor iein dus triali. Ag oniad evas thante, de li rioa lluci nan tesot to lap olver ede leste lle, co meteche in cia m pan onell alo rofollecor sa, gua rdr ailsdiv elt i, luo gode llam e m oria, o pa coin crespars ide inerv i, a sfa lt ich esib uca no. Duba lgido, lem uc ched iMea t isMur derin fet t at edal m or bopaz zo, iver m idiTh ecat er pi llarch ebru ca nom e rda. Nu oviE difi cicheC rollano. R adarsch eint er cet t anofr eque nzes pur ie: c' èvi t asuM art e, eno nè p eggi od el lanos t ra. E ugeneches alt as ull Int erst el larOv erdrive. I lWhi t eAl bum sp urga t odio gn inot a, dop piovinil ecar icosolo dim es sa ggisub lim i nali. I Godspe ed Yo uBla ckEm per or! Cac ciat i acal ciincu loda lpalc o. Lam usic a diA Sano ncam pi ona: spe rona. Disl essi ca, sim uovein dia gon ale, ve loc e- in- ava nt ipende nt e- v ers o- dest ra. Ein ques t afol lecor sat ra sc inaco nseb rande llidim em o rie. ArieI t alia ne, co rettid amod ernari atop op, na strima gn etici, loo psrit m ici, cam pan ed a rad unocat tolic o- pa esa no, p ade llo nim et a llici. Sisbr iciola, t ra cim a, s isno daesian noda. Em ut aan im a. Sis qu arcia. No nm os t rade nt i, m a ca rie. To ssesecc a. C anc rena. L uni capsich ede liaat t ua bilea ll al ba d elnuov osec ol o. Sut uravision ari adiu nm on dospa c cat ot r al ab om i nioindu st rial- tecn ologi co eilrig urgit odel lacos cien zaambie ntali sta. ps Recensione dest rut t urat a che rende om aggio al t it olo dell album . Franco Dimauro

ML 37


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ARTIST: DANZIG TITLE: LABEL:

III: How the Gods Kill Def American

RELEASE: 1992 WEBSITE:

www.danzig- verotik.com

MLVOTE: 8,5/ 10 Maledetto Danzig! Dovrei st roncarlo per le t ant e dat e in I t alia che ha disert at o o per i dischi indecorosi pubblicat i dalla m et à degli anni novant a in poi e invece m i rit rovo a parlare di un passat o diabolicam ent e aut orevole, di cui quest o lavoro rappresent a con ogni probabilit à l apice com posit ivo. Se il sorprendent e album om onim o del 1988 e il più che posit ivo Lucifuge ( 1990) avevano dim ost rat o a chiare let t ere quale e quant a fosse st at a la farina del sacco di Glenn Danzig nell econom ia dell im port anza sem inale delle sue precedent i esperienze art ist iche, quest o H ow t he Gods Kill cent ra in pieno l obiet t ivo di sublim are uno st ile vincent e e di rim polparlo con una durezza sonora se possibile ancora più affine al consuet o, sulfureo e apocalit t ico concept lirico. L illust razione st essa di copert ina ( M e ist e r un d M a r ge r it h a del celebre H.R.Giger) sembra voler sim boleggiare le t ant e anim e inquiet e che com pongono quest opera in cui sonorit à m arcat am ent e hard, cadenzat e e m assicce rinvigoriscono ult eriorm ent e una form ula orm ai m eno incline al m ood blueseggiant e dei due dischi precedent i e ancor m eno all indole e al furore della leggenda horror punk, Th e M isfit s, che Gle nn D anzig st esso aveva creat o. La line- up è quella dei t em pi m igliori: Joh n Ch r ist alla chit arra, Ee r ie Von al basso, Chuck Biscu it s alle percussioni e ult im o m a non ult im o, quel diavolo di Rick Ru bin in regia, com plice det erm inant e dell ident it à sonora della band. H ow t h e Gods Kill è un viaggio at t raverso inferi invero assai seducent i, popolat i da sferzat e im periose che si alt ernano a m om ent i suggest ivi, et erei m a m ai t roppo indulgent i; dalle urla e dall incedere di Godless alle at m osfere ipnot iche di Anything, Sistinas e della t it le t rack, passando per il riffone di Dirt y black sum m er e il passo cadenzat o e solido di Do you wear t he m ark e When t he dying calls, non c è t em po per annoiarsi, non c è calo di t ensione o ispirazione né alcuna possibilit à di fuga da una ragnat ela che sem bra st ringersi addosso, canzone dopo canzone. Quest i solchi sono incredibilm ent e anim at i da un fascino oscuro e m orboso che non accenna a dim inuire m algrado l incedere dei lust ri; di front e a un prodot t o del genere non si può rest are indifferent i, indipendent em ent e dalle et ichet t e, dalle definizioni e dagli at t est at i che la st am pa di set t ore non ha m ai sm esso di at t ribuirgli

Maledetto Danzig, in

cinquanta minuti hai racchiuso mirabilmente una splendida, sporca estate buia!

Manuel Fiorelli

ML 3 8


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update n. 61

musica

ARTIST: ELEVENTH DREAM DAY TITLE: LABEL:

Prairie School Freakout Amoeba

RELEASE: 1988 WEBSITE:

www.myspace.com/eleventdreamday

MLVOTE: 7,5/ 10 Acquist at o per pura casualit à in un epoca cont raddist int a solt ant o da rivist e m usicali e da qualche buon program m a radiofonico not t urno ( st iam o parlando degli anni Ot t ant a) , Pr a ir ie Sch ool Freakout degli Eleventh D r e a m D ay fu una piacevole rivelazione soprat t ut t o per chi, non soddisfat t o di band im prescindibili quali R.E.M., H ü sk e r D ü , D r e a m Syndica t e e Son ic You t h, cont inuava a scavare in quel fert ile subst rat o rock cosiddet t o underground . Form at isi agli inizi degli anni 80 grazie al sodalizio t ra Rick Rizzo ( voce e chit arra) e Ja n e t Be ve r idge Be a n ( bat t eria e voce) , la form azione di Chicago realizzò, con l ingresso del chit arrist a Ba ir d Figi e del bassista D ou gla s M cCom bs ( già nei Tortoise) , il suo prim o lavoro sulla lunga dist anza che seguiva l om onim o EP d esordio dat at o 1987. Correva l anno 1988 e Pr a ir ie Sch ool Fr e a k ou t , regist rat o l anno precedent e a Lousiville ( Kent ucky) in appena sei ore, rappresent ò un buon viat ico per chi in quel periodo st ava aspet t ando qualcosa di nuovo ed esplosivo. Gli Ele ve n t h Dream Day riuscirono infat t i ad ant icipare, seppure in m aniera em pirica e confusa, quell esigenza di t rasform azione che da qualche t em po si avvert iva nell aria e che, alcuni anni dopo, sarebbe culminata alla perfezione ( e alt rove) nel post punk m elodico e rum orist a ( leggasi grunge) di Nevermind dei Nirvana del 1991. Ne venne fuori un album

a bassa fedelt à e dalle sonorit à

decisam ent e corrosive capaci di m et t ere insiem e il Paisley Underground con l hardcore punk, il folk rock con la psichedelia, il noise con il garage. Dieci brani di una classicit à t rasversale che fecero incont rare N e il Youn g & Cr a zy H or se con i Television e i Gu n Clu b con i Dream Syndicate. Un alt ernarsi di voci, di chit arre dist ort e e di passaggi rit m ici, sem plici e a t rat t i di am pio respiro, che t rovarono gli episodi m igliori nella bruciant e apert ura di Wat ching The Candles Burn e nella sequela com post a da Tarantula, Am ong The Pines, Through My Mought e Beach Miner ( quattro tracce da ascolt are t ut t e d un fiat o) . Un disco minore per chi, oggi com e allora, non hai mai smesso di rovistare nel sottosuolo della musica rock.

ps La versione rim ast erizzat a del 2003 vede l aggiunt a dell EP Wayne, sem pre del 1988, e di un cd rom contenente alcune tracce video.

Lu ca D Am br osio

ML 39


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update n. 61

musica

ARTIST: ERIC B. & RAKIM TITLE: LABEL:

Paid In Full 4 th & Brodway

RELEASE: 1987 WEBSITE: MLVOTE: 9 / 10 I l duo hip hop Er ic B. & Ra k im ( at t ivo dal 1985 al 1992) ha rappresent at o la perfet t a sim biosi tra DJ e MC. Secondo il parere di t ant i la m igliore che st oria della m usica rap ricordi. Eric B. ( all anagrafe Eric Barrier) nat ivo della zona di Elm hurst , sit uat a nel cuore del dist ret t o di Queens a New York, inizia giovanissim o a fare il dj per la WBLS, una delle prim e st azioni radiofoniche hip hop nat e nella Grande Mela. Rakim ( alias William Griffin) nasce a Wyandanch, nella periferia di Long I sland a New york e fin dalla t enera et à respira in am bit o fam iliare la cult ura della black m usic ( sua zia era la grande cant ant e Rhyt hm n Blues Ru t h Br ow n , 1928- 2006) . Com incia a rappare in et à adolescenziale e a 16 anni abbraccia la religione m usulm ana cam biando il suo nom e in Ra k im Alla h. Nell anno 1985 inizia il sodalizio art ist ico t ra i due sot t o la ragione sociale Eric B. & Rakim; il prim o album ( nel 1986 esce il singolo cont enent e Eric B. I s President e My Melody) viene pubblicat o nel 1987: l epocale Pa id I n Full. Anno indim ent icabile per l hip hop il 1987 che vede l uscit a di alt ri due st orici esordi: Yo! Bum Rush The Show dei Pu blic Ene m y e Criminal Minded dei Boogie D ow n Pr odu ct ion s. La peculiarit à di Paid I n Full rispet t o agli alt r i due debut t i risiede nel fat t o che l opera prim a di Eric B. & Rakim è la pura essenza dell hip hop: scarno, raffinat o e t ecnicam ent e perfet t o con una m agist rale capacit à dell m c Rakim nel saper recit are le rim e. Apre il disco I Ain t No Joke con una base asciut t a e t endenzialm ent e funk creat a dal producer Eric B. che fa da support o allo st raordinario flow di Rakim . Eric B. I s on t he Cut è il prim o dei t re st rum ent ali cont enut i nel disco ed è un assaggio di sperim ent azioni sonore che faranno scuola negli anni a venire. Con My Melody arriva la prim a t raccia capolavoro: ipnot ica, elegant e, ossessiva e con un fascino che seduce im m ediat am ent e l ascolt at ore. Dai clam orosi e sem inali cam pionam ent i di M r . D yn a m it e in I Know you Got Soul passando per la j azzat a Move t he Crowd si giunge alla t it le track Paid in Full: m agnet ica e soave, con beat m orbidi e caldi. Tornano gli esperimenti sonori nella strumentale Chinese Arithmetic dove è palese la citazione dei Kraft werk m ent re i sei m inut i di Eric B. I s President sono un gioiello di equilibrio m usicale: la canzone scorre in

m odo cont rollat o e quasi indolent e m a allo st esso t em po si rivela

m eravigliosam ent e com unicat iva. I n sost anza Pa id in Fu ll è un capolavoro dell et à dell oro dell hip hop ( com e il successivo Follow The Leader uscit o nel 1988) , un lavoro innovat ivo che indicherà la st rada a t ant i m usicist i rap del periodo e a quelli che verranno in seguit o, un punt o di riferimento insostituibile per la cultura black. Domenico De Gasperis

ML 40


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update n. 61

musica

ARTIST: THE THREE JOHNS TITLE: LABEL:

The World By Storm Abstract

RELEASE: 198 6 WEBSITE:

www.threejohns.f- snet.com

MLVOTE: 7 / 10 Se c è st at o un disegno divino diet ro l epoca t hatcheriana, quest o è sicuram ent e st at o quello di dare uno scossone alla scena m usicale inglese e di far produrre il più grande e m ot ivat o quant it at ivo di dischi m em orabili anim at i dalla furia cont ro il

regim e

del Prim o Minist ro. Così

anche Jon La n gfor d, t rasfuga dai Mekons dove aveva fat t o palest ra nei t apis- roulant del punk politicizzato, finì con l avere il dent e avvelenat o una volt a assodat o che il secondo m andat o della Dam a di Ferro era cosa fat t a. Jon non sapeva che ce ne sarebbe st at o un t erzo e che gli sarebbe t occat o scendere in piazza per prot est are cont ro la poll t ax. I Th r e e John s dunque: Jon Langford, John H ya t t e John Br e n na n erano i

t re John . E poi c era Hugo, la loro drum -

m achine. Un gioco m esso su per t irare parolacce ai pot ent i dell epoca e finit o per divent are l ossessione post - punk più frequent e per m olt i, m e com preso. Post- punk suonat o dent ro un panzer. Accom unat i ai Ga n g of Fou r dalla m edesim a provenienza ( Leeds) , in realt à i Gang of Three ( com e vennero ribat t ezzat i da Robe r t Ch r ist ga u sulla sua guida alla m usica degli anni Ot t ant a, NdLYS) avevano poco da spart ire con le schegge funkoidi della band di Entartainment pur condividendo una passione analoga per cert i t agli aguzzi e cert e st ort ure insolit e t ipiche dei Fall. Quando il passo si fa m arziale e apocalit t ico la m acchina da guerra funziona al m eglio. È il caso di Sold down t he river ( che sfiora i raid elet t rici dei That Pe t r ol Em ot ion) , del com bat - rock fum ant e di At om Drum Bop, dell epica da fine del m ondo di The world by st orm t ra m ine che esplodono e raffiche di m it ra, m a anche delle lucide denunce di King Car ( dove affiora un glam rock st raordinariam ent e vicino a quello dei Bauhaus m eno t et ri) e Dem on Drink e dei grappoli di rum ori di Coals t o Newcast le che sem brano pendere dal pergolat o di m ost ri dei Night ingales. Le cose sem brano incepparsi quando il suono si fa m eno nevrot ico com e nella ballad The ship t hat died of sham e o i banali m id- t em po di Torches of Libert y e Johnny, t he perfect son conferendo al disco, riascolt at o vent i e passa anni dopo, un sapore m eno barricadero di com e ci era sem brat o allora. Ma il piccolo genio dei Three Johns resta indiscutibile. Franco Dimauro

ML 41


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update n. 61

musica

ARTIST: THE STOOGES TITLE: LABEL:

Funhouse Elektra

RELEASE: 1970 WEBSITE:

www. iggypop.com

MLVOTE: 10/ 10 Trist e l abbrivio a quest a recensione: Ron Ashe t on, chit arrist a degli Stooges, è m ort o di infart o il giorno dell Epifania di quest o nuovo anno. Ricordarlo, ora, glissando su una recent e reunion forse im provvida, è riascolt are le indelebili t racce della sua t errorist ica sei corde, che sul secondo album Funhouse ha avuto forse la sua sanguinante vetta espressiva. La Summer of Love è finita, anche idealm ent e: da New York i Ve lve t Unde r gr oun d hanno già im presso il loro m archio di paranoia urbana sul rock, che non è più innocent e, psichedelico, candida esposizione t een. Arrivano alt re droghe, feedback, il clangore del sogno che finisce in m iseria. Quat t ro giovani t eppist i di Det roit hanno appena inciso un fant ast ico disco, con la produzione di Joh n Ca le : una terroristica deiezione urbana, una raccolta di dolce, tossica violenza. Si chiamano Stooges e sono capit anat i da colui che im parerem o a chiam are I ggy Pop. Confront at evi con lo sguardo vuot o dei quat t ro nel ret rocopert ina: vale più di m ille descrizioni, recensioni, parole. Ma il m eglio deve ancora venire: è l eroina la luce, la coscienza alt erat a che li m et t e in cont at t o m edianico col lat o oscuro di un m ondo, che progredisce veloce e dim ent ica m olt o in fret t a cose e persone. La paranoia urbana diviene schizofrenia, puro t errore, follia free nel secondo Funhouse, uno dei quat t ro, cinque dischi definit ivi di t ut t a la m usica, uno di quelli essenziali per capire le evoluzioni fut ure del rock. Paradossalm ent e, più im port ant e per il significat o di disfacim ent o, violenza, fine di ogni ut opia che assum e, piut t ost o che per la form a m usicale, m ai eguagliat a da alcuno. Assordant e, il passo d inizio: scansioni rit m iche com e scudisciat e, quelle del riff di Down on t he street; vizio e lussuria, in quello, pluriclonat o, di Loose; folle paranoia, eccesso, sat urazione di wat t nell inim it abile di T.V. Eye. Decadenza, neon sem ispent i, t ossici barcollant i in vicoli m alfam at i in cui si consum a sesso da quat t ro soldi nell andat ura caracollant e del neverending blues di Dirt. A quest o punt o la m et am orfosi: irrom pe, nel finale t errem ot ant e dell inno 1970, il sax free di St e ve M cKa y, e il risult at o è squassant e, em ot ivam ent e parlando: l im pat t o del rock si alt era, si sgrana, arriva a com prendere m usiche alt re , m ut a in una furia sconvolt a, assassina, che t ut t o t ravolge, che t rascina sull orlo di un barat ro privo di speranza. Abisso in cui get t ano, senza possibilit à di rit orno, le successive Funhouse e L.A. Blues: la prim a, disart icolat a e sconvolt a deiezione urbana, ruggit o disperat o, furioso, a un passo dal caos, di cavalieri dell apocalisse che hanno vist o il Male e non hanno fat t o più rit orno. La seconda, l ingresso t rionfale in t errit ori free dove la com pet enza professorale degli adept i della m usica colt a viene st uprat a da follia, droga, t errore e raccapriccio per la decade che verrà. Qui, m iei cari, risiede il punt o di non rit orno dell Occident e. Vist o lo st at o delle cose, un passo obbligat orio. Valerio Granieri ML 42


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update n. 50

live review

ARTIST: BUGO LOCATION:

Firenze, Viper Theater

DATE: 12- 12- 2008 WEBSITE:

www.bugo- net.it

Per chi non conosce il nom e Bugo, esso corrisponde a un eclet t ico cant aut ore ult rat rent enne provenient e da Trecat e Novarese, un paesino alle port e di Milano. Non che quest o significhi al momento particolarm ent e qualcosa, per com e è fat t a la sua art e m usicale potrebbe provenire da Mart e o da qualunque spazio int ergalat t ico . Bugo propone, orm ai da anni, un part icolarissim o repert orio di canzoni in it aliano che, dopo una lunga e sfaccet t at a gavet t a nei club underground della Penisola, pure grazie a fort unat e anche se brevi apparizioni t elevisive, lo ha port at o a farsi conoscere a un

pubblico sem pre più am pio. Conoscendo il suo passat o nel circuit o indie e

ricordando le sue com posizioni acust iche e rock, m i sono recat a al concert o piut t ost o prevenut a circa la cosiddet t a " svolt a elet t ronica" sbandierat a col lancio del suo ult im o lavoro chiam at o Contatti. Mi sbagliavo! Dopo il concert o e dopo aver ascolt at o l'album , si può apprezzare il percorso evolutivo di un art ist a che, soprat t ut t o in quest i t em pi dove anche in cam po m usicale chiunque si adagia su poche diret t ive " di successo" seguendo cliché st abilit i e digerit i, non ha paura di sperim ent are, anche quando quest o significa incanalare il suo eclet t ism o in un binario creat ivo inedit o. Bugo è un innovat ore com e sem pre non solo nella sost anza m a adesso anche nella form a: la cit azione elet t ronica è in realt à un sem plice escam out age per far esplodere le not e, il richiam o new wave e techno solo uno specchiet t o per le allodole per ribadire la poet ica delle sue com posizioni. Al Viper Theatre, Bugo sale sul palco è già dall int roduzione si capisce che fa sul serio: ent ra dalla piccola scenografia a pannelli argent o da fondo palco, agguant a la chit arra e at t acca in sint onia col gruppo di m usicist i professionist i " perfet t am ent e in orbit a" agghindati com e fighet t i " spaziali" . Giù di chit arra e giù di sintetizzatore! Le t ast iere si caricano con Nel giro giust o e Gel fino ad am plificarsi a dism isura in La m ano m ia, a m io giudizio il pezzo port ant e del concert o, ripreso anche nel finale. Un set favoloso, canzoni che si susseguono a ritmo incalzante, vecchi successi degli album precedenti come Casalingo, Io mi rompo i coglioni, I l sint et izzat ore st ravolt i da una raffinata e felice im pront a elet t ronica. Non ci sono concessioni alla t radizione, anche i pezzi " lent i" sono ( si dice così " nel giro giust o?) rim ast erizzat i

carichi di

inventiva. Bugo ist rione cant a e suona senza sost a se non per qualche st ralunat o serm one alla Celentano ( di cui

esegue in concert o anche una

" giovane" e m eno giovane

sgangherat a cover) : dom ande al pubblico

sull'amore...l'am ore a Firenze... Silenzio in sala, il pubblico colpit o...

la Love boat dell'audience a picco nel m are not t urno... I l concert o finisce con Casalingo e la reprise di La m ano m ia, salut i e fot o nei cam erini. Chi è veram ent e Bugo? Difficile t rovare una definizione solt ant o, non ci sono con lui t roppe m ezze m isure: lo si am a o lo si disprezza m a qualora si com prendano appieno le sue liriche rest a la piacevole sensazione di non essersi sbagliati: Bugo c è e ci fa , non si sa dove porta, un genio in continua crescita. Costanza Savio ML 43


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update n. 61

altri percorsi: cinema

FRAMMENTI DI CINEMA RIMOSSO I marginali(zzati). Memorie di film (semi)dimenticati. PARTE PRIMA © 2009 di

Nicola Pice " Voglio

e sse r e

sor pr e so

da l

film

com e

lo

spettatore..." (David Lynch) Mi chiedo sem pre più spesso se t u, cinem a, com e t 'ho int eso e conosciut o, abbia un fut uro e, soprat t ut t o, quale t ipo di fut uro... Dove sei decim a m usa, t u che hai saput o incarnare in m aniera sublim e il sogno ut opico di un rinnovat o " gesam t kunst werk" , capace di creare un m et alinguaggio, anche popolare, capace di propiziare a sua volt a la nascit a di nuovi linguaggi? Di cert o, le t ecnologie digit ali - che indiscut ibilm ent e hanno

elevat o

le

t ue

pot enzialit à

-

ti

hanno

t rasform at o in una creat ura " nuova" con la quale si può int eragire e che ciascuno di noi può m anipolare rendendot i di volt a in volt a " alt ro" . I l t em po della t ua m et am orfosi cert am ent e non è ancora concluso, giacché, acquist at a una dim ensione virt uale, oggi viri decisam ent e verso gli orizzont i della m ult im edialit à, qualsiasi cosa quest o significhi. Sei nat o dal connubio t ra fot ografia ed elet t ricit à e, pert ant o, il t uo è un dest ino st ret t am ent e legat o allo sviluppo t ecnologico....una st oria fat t a di st ep: dal bianco e nero al sonoro ( con le sue relat ive apparecchiat ure acust iche) , dal colore agli scherm i panoram ici - cinem ascope, vist avision, panavision, cineram a - t ut t i abbandonat i e superat i - fino ad arrivare all'HD digit ale che t i ha cam biat o, probabilm ent e anche in m eglio, m a definit ivam ent e. Oggi una pellicola può essere scansionat a con una definizione così elevata che le immagini acquisite possono essere ritoccate fotogramma per fotogramma e, ancora di più, è possibile disegnare o anim are sogget t i e sfondi m ai esist it i nella realt à, rest it uendoli con la st essa alt issim a definizione sulla pellicola che pot rà successivam ent e essere sviluppat a, st am pat a, m ont at a. Probabilm ent e solo fra qualche t em po ( ?) sarem o in grado di capire la port at a della rivoluzione ( t ecnologica)

in at t o... Una riflessione ( sem i- seria)

sul cinem a,

comunque, non può prescindere da un'analisi sulla situazione generale della comunicazione, visiva e non. Se il cinem a può essere ancora considerat o uno degli st rum ent i più efficaci nella rappresent azione

della

realt à,

deve

cost ant em ent e

confront arsi

con

alt ri

st rum ent i

di

comunicazione, instaurando con essi un rapporto dialettico, non soltanto limitato alla sfera tecnica ed est et ica m a anche t occando in pari m isura i cont enut i della t rasm issione visiva e verbale. Sicuram ent e uno degli aspet t i più rilevant i di quest o st at o di cose è la nascit a di pubblici diversi che annullano quello che un t em po veniva chiam at o " pubblico cinem at ografico" così che la produzione di un film viene orient at a a seconda del pubblico a cui è dest inat o: film per chi consum a uno spet t acolo in sala com e se fosse un prodot t o qualsiasi, com e se andasse in un iperm ercat o qualsiasi o ad un qualsiasi event o, film che probabilm ent e non saranno m ai dist ribuit i, dest inat i ai circuit i alt ernat ivi dei piccoli fest ival ( non parlo delle kerm esse faraoniche) per quella st ret t a cerchia di st rani anim ali degli addet t i ai lavori ( che t erm ine orrendo) , dvd- film per l'enorme mercato "home". ML 44


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update n. 61

altri percorsi: cinema I o, dinosauro del secolo scorso, che ha sem pre pensat o che il cinem a, in quant o incant o, st upefazione, creazione, riflessione, rim anga a t ut t i gli effet t i la m anifest azione dello spirit o um ano che abbia più di t ut t o segnat o la cont em poraneit à, non riesco a st are al passo, m i sent o travolt o dalla new wave t ecnologica e avvert o t ut t a l'inadeguat ezza dei m iei schem i int erpret at ivi, superat i perchè prigionieri di un'idea rom ant ica e inevit abilm ent e " vecchia" di cinem a. Pensare il/ al cinem a e fare cinem a, cioè fare com unicazione, ha un senso oppure è sem pre più un'operazione di archeologia della com unicazione, at t eso che la com unicazione aut ent ica non c'è più tout court, nella misura in cui la società della comunicazione hic et nunc ha annullato qualsiasi processo autentico cognitivo==>formativo, perfettamente inutile, d'altronde, quando si è immersi nel flusso inint errot t o di im m agini, di not izie com e siam o im m ersi oggi. I l cinem a in quant o com unicazione com plessa " alt a" ed " alt ra" è forse anche inadeguat o, quando t ravolt o anch'esso dal flusso velocissim o ed indist int o delle im m agini che ci scorrono davant i, cortocircuito dell'esistenza... e, se fare cinem a- com unicazione, è un lavoro archeologico, parlare del cinem a oggi - e colt ivare la m em oria di ciò che fu, è vano, ridondant e, aut oreferenziale, un vezzo filologico da rincoglionit i, m a anche un disperat o at t o d'am ore nei confront i di ciò che ha segnat o la t ua esist enza, cam biandola... ? I o credo nell'assolut a im port anza e valore della m em oria int esa com e m ezzo di t rasm issione cult urale e rit engo, in ult im a analisi, che sia ciò che di m eglio si possa fare per il bene st esso della cosa ( cinem a) am at a... e quest o nat uralm ent e varrebbe per qualsiasi alt ra m anifest azione " art ist ica" del pensiero um ano. Da qui nasce l'idea di ricordare ed illust rare, parlandoci su, quei film che, nei lim it i del m io giudizio, e dunque a t ort o o a ragione, hanno lasciat o un segno m a che sono st at i quasi dim ent icat i se non proprio rim ossi. Non necessariam ent e capolavori m a spesso anche t ali. Definizione t ra l'alt ro im pegnat iva quando non propriam ent e vaga per la sua quasi im possibile ogget t ivit à. Per lo più film st ravagant i, t alvolt a disprezzat i

o

t rascurat i,

sperim ent ali

( non

sem pre) ,

eccessivi,

che

hanno

affront at o

alt ernat ivam ent e t em at iche " alt e" o " basse" , in qualche occasione anche sfiorat i dal successo popolare, m arginali, discont inui, colpit i dalla censura, invisibili perchè espulsi dal circuit o dell'audio- visivo di m assa, in qualche circost anza volut am ent e scom odi o irrit ant i. Cert am ent e al di fuori della nozione del " bello" che è - da sem pre - cent rale in ogni classificazione dei prodot t i cosiddet t i art ist ici, però, cont rassegnat i da qualit à part icolari o anom ale, da sapienza t ecnica o da un'int rinseca t endenza all'em arginazione. Film - Event o? A loro m odo, forse m a difficilm ent e classificabili... in ogni caso da m e classificat i cronologicam ent e per voi collaborat ori e let t ori di quest a rivist a che non vuole essere " luogo com une" m a com une luogo di approfondim ent o, com unicazione e scam bio di idee, suggerim ent i ed em ozioni. A voi, dunque, con l'unico approssimativo criterio della mia immaginazione.

ML 45


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update n. 61

framme nti di cinema rimosso: prima parte

THE CAMERAMAN

Un film di Buster Keaton Regia di Edward Sedgwick | Buster Keaton

Metro- Goldwyn- Mayer 1928 (USA)

di Nicola Pice

Siam o nel 1928. La gram m at ica del cinem a inizia a essere già codificat a. Nell anno vedranno la luce st raordinari capolavori:

I l circo di Charlie Chaplin, La passione di Giovanna d Arco di C.T.

Dreyer, Sinfonia nuziale di Erich Von St roheim , I l vaso di Pandora di G.W.Pabst , I l vent o di Vict or Sj ost rom . Bust er Keat on, prot agonist a delle celebri pant om im e conosciut e col nom e di comiche, non ha molti motivi per essere soddisfatto. Causa difficoltà finanziarie è stato costretto a cedere i suoi st udi di posa alla Met ro- Goldwin- Mayer che gli ha affidat o il com pit o di produrre, girare ( m a non sarà m ai accredit at o com e regist a) ed int erpret are un film com ico. Keat on, però, non ha cedut o la sua libert à creat iva. Anzi. I nsiem e al regist a Edward Sedgwick e allo sceneggiat ore Richard Schayer decide di realizzare un film incent rat o sulle disavvent ure di un cineam at ore past iccione che, deciso a farsi assum ere dalla Met ro st essa, s im bat t erà durant e il t ragit t o a Chinat own in una scim m iet t a con cui sarà coinvolt o in vicende paradossali e grazie alla quale non solo realizzerà il suo desiderio m a soprat t ut t o conquist erà la donna am at a. Keat on, in realt à, non ha alcuna int enzione di fare un film com ico o m eglio non solo com ico. La successione incongrua delle gags rappresent at e

l idea st essa di un film che ruot a int orno ad una scim m ia

che prende possesso di una m acchina da presa

delineano i cont orni di una sat ira acida sulla

fut ilit à del cinem a offert a spudorat am ent e a chi il cinem a st esso lo produce. E nel cont rast o st rident e t ra il non- sense della vicenda narrat a e la seriet à dell analisi keat oniana si cont rappone la

norm alit à

del cinem a realist ico e pedest re ( così pedest re che lo può fare una scim m ia

qualsiasi) allo sperim ent alism o sfrenat o, avvent uroso ed incoscient e delle riprese effet t uat e dal cam eram an

in anarchica libert à: inquadrat ure capovolt e e sfocat e, m ovim ent i casuali di

m acchina, caot iche dissolvenze. Keat on prende spiet at am ent e in giro i crit ici supponent i che lo avevano

t rat t at o con supponenza dim ost rando non solo inclinazioni ast rat t ist e m a anche una

profonda conoscenza del linguaggio cinem at ografico e la consapevolezza delle possibilit à e dei lim it i che gli sono propri ( o gli erano propri in quel m om ent o st orico) . Ne viene fuori un film deliberat am ent e assurdo m a

a suo m odo

sublim e che m erit erebbe dopo t ant i anni d essere

t irat o fuori dall oblio in cui sem bra precipit at o. Se non alt ro per risarcire la m em oria di Keat on che era cosciente, tuttavia, della sua marginalità sim boleggiat a proprio dal finale di quest opera. Dopo aver firm at o il cont rat t o con la Met ro, infat t i, esce dagli st udios e t rova una folla acclam ant e. Per un at t im o sem bra felice

s accorge subit o, però, che non applaudono lui m a Lindbergh. ML 4 6


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framme nti di cinema rimosso: prima parte

FREAKS

Un film di Tod Browning Regia di Tod Browning

Metro- Goldwyn- Mayer 1932 (USA)

di Nicola Pice

Questo film con ogni probabilità rimarrà unico nella storia del cinema. The Elepahant Man di David Lynch, uscit o m olt o più t ardi ( 1980) è a esso parzialm ent e assim ilabile m a non ha la st essa forza dirom pent e. I l produt t ore della Met ro- Goldwin- Mayer ( ancora?! ) Thalberg nel t ent at ivo di cont rast are il successo ot t enut o dalla rivale Universal con Frankenst ein affida a Tod Browing il com pit o di realizzare un film che ne superi il raccapriccio horrorifico. I l regist a, fino a quel m om ent o aut ore fort unat o e popolare, confeziona un noir anom alo am bient at o in un circo francese che annovera fra i suoi art ist i creat ure deform i. L int reccio narrat ivo, peralt ro non part icolarm ent e originale - una cont rast at a st oria d am ore fra il nano Hans, il clown Phroso, il lot t at ore Ercole, la t rapezist a Cleopat ra e la bella Venus sullo sfondo d una feroce lot t a per il possesso d una ricca eredit à - passa in secondo piano rispet t o alla violenza brut ale delle im m agini. Freaks , infat t i, t enendo fede al proprio t it olo, è una sum m a enciclopedica dell orrore. Tant o più dura e at roce perché m et t e in scena la t ragedia della diversit à. E un film così int ollerabile allo sguardo per la quasi oscena esibizione di t ant i

m ost ri

insiem e che ingenera

nello spet t at ore un sent im ent o di riget t o psico- fisico. Quest o ne spiega il clam oroso insuccesso presso un pubblico che, per effet t o del passaparola, disert ò in m assa le proiezioni scagliandosi, per di più, cont ro il suo aut ore. Eppure si t rat t a di un film che, a dispet t o delle im m agini rappresent at e, m ant iene un at t eggiam ent o pudico e rispet t oso della

diversit à . Browning fa

recit are esseri aut ent icam ent e deform i - nani, gem elle siam esi, donne senza braccia e gam be, m ongoloidi, erm afrodit i, esseri dalle sem bianze anim alesche - e li t rat t a com e individui norm ali, inserendoli in una st oria m elodram m at ica... m a di assolut a norm alit à. L effet t o è, al cont em po, com m ovent e, em ozionant e, raccapricciant e. L aut ore con quest a operazione, polit icam ent e scorret t a in

un epoca dove non

esist eva ancora il

polit icam ent e corret t o ,

effet t ua un

capovolgim ent o di prospettiva t ot ale: i m ost ri sono buoni e innocent i e i norm ali, al cont rario, abit ualm ent e aguzzini che li sfrut t ano per biechi int eressi m onet ari, int rinsecam ent e m alvagi. Un vert iginoso collasso del senso che, a post eriori, suona com e una specie di riparazione dei t ort i... onest a e inat t esa. Nat uralm ent e il perbenism o della societ à am ericana, l im m at urit à cult urale di quegli anni ed il fallim ent o com m erciale del film pose fine alla carriera di Brow ning che rim ase bollat o com e aut ore m aledet t o. Ne gli giovò una riabilit azione successiva. Ancora oggi Freaks è sinonim o di proibit o, di aut ent icam ent e est rem o . Pochissim e proiezioni e passaggi t elevisivi: è un buco nera nella coscienza, un autentico rimosso della cinematografia. ML 48


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framme nti di cinema rimosso: prima parte

THE SNAKE PIT

Un film di Anatole Litvak Regia di Anatole Litvak

Metro- Goldwyn- Mayer 194 8 (USA)

di Nicola Pice

La fossa dei serpent i è il prim o film della st oria del cinem a che affronta a viso aperto il problema della m alat t ia m ent ale e - anche se sono t rascorsi più di cinquant 'anni da allora - l'opera realizzat a dal sensibilissim o Anat ole Lit vak conserva il suo valore di docum ent o

e la sua forza

dram m at ica soprat t ut t o grazie all int erpret azione m olt o int ensa della m agnifica Olivia de Havilland. Questo... ben al di là della validit à scient ifica con cui vengono descrit t e le pat ologie psichiche.

Lit vak non ha paura di t urbarci e m et t e in scena, senza alcun t ent at ivo di giudizio,

t ut t e le t erapie possibili a disposizione della m edicina ( di allora) . Le t ribolazioni psichiat riche della scrit t rice Virginia vengono descrit t e con rit m o incalzant e. Pochi giorni dopo il m at rim onio am nesie frequent issim e

causa

viene ricoverat a in un ist it ut o dov'è sot t opost a a m olt i elet t roshock,

all'ipnosi e ad un ciclo di psicot erapia. La guarigione è solo apparent e e dopo la dim issione ospedaliera piom ba di nuovo nella follia. I l fallim ent o dell'idrot erapia det erm ina il ricovero nel vecchio ist it ut o in cui il dot t or Kirk che l'aveva già curat a farà em ergere dram m at icam ent e non solo i sensi di colpa che la t orm ent avano m a anche la gelosia che da piccola aveva nut rit o per il nuovo figlio della m adre. Le sue condizioni sem brano precipit are in crisi gravissim e d'ist eria a t al punt o che viene int ernat a nel t erribile repart o chiam at o

fossa dei serpent i

dove si t rovano i

malati irrecuperabili. La pazienza quasi am orevole di Kirk scaverà ancora nel ricordo di un padre severo che non le aveva m ai m ost rat o am ore e la guarirà anche dal t ransfert con il quale Virginia s'era innam orat a di lui. I l film è da un punt o di vist a squisit am ent e narrat ivo perfet t o, dal rit m o incalzant e eppure analit icam ent e dist eso che ha il pregio della chiarezza perché non preordina alcuna scelt a e si concent ra sulla sofferenza della pazient e evit ando la facile t rappola del m elodram m a lacrim evole. Per quest o m ot ivo l'opera crea più d'un dist urbo e, soprat t ut t o la descrizione del repart o- ghet t o, precipit a lo spet t at ore in una pozza d'angoscia. I l realism o sensibile m a pur sem pre realism o

non edulcorat o non giovò alla diffusione popolare del film e

gli inevit abili scandali im pedirono un'analisi im parziale su un dram m a m at uro che affront a con forte impatto emotivo un tema raro e delicato.

ML 49


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