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. IT La prima non-rivista che sceglie il meglio della musica in circolazione - www.musicletter.it - Anno II - Update N. 46

MUSICA

Folco Or se lli, Negazione, Air, Gor illa , I ggy a n d t h e St ooge s,

Pikes in Panic, Pertur bazione, Ulan Bator, Pipettes. ALTRI PERCORSI: LIBRI

Pamela Des Barres

Š ML 2007 - FREE

Ve r de n a , N ick Ca ve , Pon ys, Lyr ics Bor n , Wilco, Ca t Pow e r ,


musicletter.it chi siamo Luca D Am br osio Domenico De Gasperis Nicola Guerra Jori Cherubini Massimo Bernardi Marco Archilletti Manuel Fiorelli Pier Angelo CantĂš Pasquale Boffoli

Hey, non capisci? La m usica non è alt ro che provare emozioni e divertirsi!

Gianluca Lamberti Luigi Farina Luca Mezzone

Janis Joplin

Riccardo Di Vito Daniele Briganti Massimo Del Papa Lorenzo Marcelli Franco Dimauro Domenico Marcelli Massimo Imbrosciano

musicletter.it webmaster / progetto grafico Lu ca D Am br osio

musicletter.it informazioni e contatti www.musicletter.it redazione@musicletter.it

musicletter.it copertina update n. 46 / 2007- 0 5 - 24 Silvia M . - Fr a n ce sca L. - I r e n e S. Marta S. ( foto di Marcello Iannotta) Locat ion: Shout s St udio ( Mor olo, Fr ) ML 2


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update n. 46

sommario

Recensioni 4

WILCO Sky Blue Sky

5

AIR Pocket Symphony

6

FOLCO ORSELLI MilanoBabilonia

7

VERDENA Requiem

8

NICK CAVE The Abattoir Blues Tour

(2007) by Domenico De Gasperis ( 2007 ) by Jori Cherubini ( 2007) by Franco Dimauro

( 2007) by Nicola Guerra ( 2007) by Pasquale Boffoli

10 PERTURBAZIONE Pianissimo Fortissimo 1 1 ULAN BATOR Ulaanbataar 1 2 GORILLA Rock Our Souls

( 2007) by Jori Cherubini

( 2007) by Pasquale Boffoli

( 2007) by Nicola Guerra

1 3 THE PONYS Turn The Lights On

( 2007) by Nicola Guerra

1 4 PIKES IN PANIC Righ t Or W r on g, Th e y r e St ill Th e Ca pt a in s 1 5 LYRICS BORN Later That Da y 1 6 NEGAZIONE 100%

( 2007) by Franco Dimauro

( 2003) by Luca D Am br osio

( 1990) by Manuel Fiorelli

1 7 IGGY AND THE STOOGES Raw Power

( 1973) by Marco Archilletti

Live Review 18 THE PIPETTES Firenze, Viper Theater 19 CAT POWER Roma, Piper Club

( 28.04 .2007) by Luca D Am brosio

( 08.0 5 .2007) by Marco Archilletti

Altri Percorsi / Libri 2 0 PAMELA DES BARRES Sto con la band

(2007 ) by Nicola Guerra

© ML 2005-2007 BY L UCA D AMBROSI O ML non ha scopi di lucro, il suo unico obiettivo è la diffusione della buona musica www.musicletter.it non contiene informazioni aggiornate con cadenza periodica regolare, non può quindi essere considerato "giornale" o "periodico" ai sensi della legge 62/01

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recensioni

ARTIST:

WILCO

TITLE:

Sky Blue Sky

LABEL:

Nonesuch

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.wilcoworld.net

MLVOTE: 8 /10 Da diversi anni i Wilco sono il m io gruppo preferit o, e nonost ant e quest o non ero assolut am ent e inform at o circa l im m inent e uscit a del loro ult im o disco. L ascolt o im provviso di Sk y Blue Sk y ha rappresent at o per il sot t oscrit t o una sorpresa e allo st esso t em po un regalo m eraviglioso, così com e accade t ra due persone che si am ano: una delle due inaspet t at am ent e dona qualcosa all alt ra che a sua volt a ne rim ane prim a st upit a e poi est asiat a, giacché quello ricevut o era proprio il regalo che sognava da qualche t em po. Non ero assolut am ent e st anco dei suoni elet t ronici e dist urbat i present i in Ya n k e e H ot e l Foxtrot e A Gh ost I s Bor n , due indiscut ibili capolavori che avevano rinnovat o m a non azzerat o il country- rock della band, m a ult im am ent e, e sem pre più spesso, t ornavo a riascolt are dischi com e Be in g The r e e Summerteeth se non addirit t ura i vecchi lavori degli Un cle Tupe lo. Quest o inaspettato ritorno a casa provocherà, t ra i fan e addet t i al set t ore tout- court am pi dibat t it i, ognuno con la sua chiave di let t ura: ci sarà chi griderà ad un involuzione e chi afferm erà che sono finalm ent e t ornat i a fare vera m usica, abbandonando il falso m odernism o dei due precedent i dischi. Per quant o m i riguarda Sk y Blu e Sky è un opera piena di canzoni ispirat e che crescono sem pre di più ad ogni ascolt o, quando arrivo alla fine della dodicesim a t raccia prem o di nuovo play sul let t ore, fino ad un m inim o di t re ascolti giornalieri, proprio com e una m edicina indispensabile. Apre le danze Et her Way con una m elodia irresist ibile e at t acchina seguit a da You Are My Face che part e lent a per poi crescere di rit m o con delle im provvise svisat e chit arrist iche. Per descrivere Impossibile Germ any bast a una sola parola: capolavoro. La t it le t rack ci t rasport a in quelle at m osfere count ry che t i fanno sognare ad occhi apert i laddove con Side Wit h t he Seeds credi nell im m ort alit à di Joh n Le n n on. Mi ferm o qui nel com m ent o delle t racce, diversam ent e avrei dovut o scom odare gran part e dei grandi nom i del rock classico e sarei dovut o andare a caccia d agget t ivi che francam ent e avrebbero st ancat o il sot t oscrit t o e chi legge. Bast a ripet ere che l ult im a fat ica dei Wilco è una im perdibile raccolt a di canzoni che riport a alla m ent e Robbie Robe r t son, Bob D yla n e soprattutto l album bianco dei Beatles, colorat a da una chit arra jazz al servizio della più grande rock band del pianeta. Attenzione! Un uso prolungato potrebbe provocare una forte dipendenza. Domenico De Gasperis

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ARTIST: AIR TITLE:

Pocket Symphony

LABEL:

Emi / Virgin

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.pocket- symphony.com

MLVOTE: 7 /10 Un disco destinato a dividere. Il duo- dico transalpino con Pocket Symphony ha deciso di battere nuove strade e intraprendere un percorso già, in piccola parte, anticipato con il precedente album ( Ta lk ie W a lk ie del 2004) . Si t rat t a di un lavoro - consent it em i il t erm ine m escola con m aest ria ricet t e sonore che

odorano

m arcopoliano

che

di vecchio cont inent e e fragrant i eurit m ie

d orient e. Ma non preoccupat evi perché il lavoro non ( s) cade nel pacchiano neanche per un ist ant e. Tut t alt ro. Le m elodie qui present i producono un

m osaico sonoro

dalle t int e sobrie,

lum inose e am m aliant i. Più st rum ent i e m eno gingilli digit ali rispet t o al passat o. L inseparabile coppia si m uove con est rem a disinvolt ura t ra pop e brevi rim andi j azz senza m ai dim ent icare l am brosia elet t ronica. Jb D u n ck e l e N icola s Godin ( t it olari del prest igioso m archio Air) - ben consapevoli che un album - capolavoro com e M oon Sa fa r i si fabbrica una sola volt a nella vit a im prim ono in quest a occasione uno st ile different e m a non dist ant e da quel fascino. Tra gli ospit i d onore im possibile non cit are N e il H a m m on dei D ivine Com e dy o, l ex Pulp, Ja r vis Cock e r ( splendidi i passaggi vocali in One Hell Of A Part y) che - in aggiunt a alla produzione rem idiana dell onnipresent e N ige l Goldr ich - danno m an fort e al fine di im bast ire un opera che, ne siam o cert i, non rest erà orfana. Le canzoni: Som ewhere Bet ween Waking and Sleeping sembra benedet t a da Robe r t W ya t t ; Redhead Girl riport a la m ent e in t errit ori m et afisici cari ai Cocteau Twins di Victorialand; Once Upon A Tim e, per cont o di una m arcet t a lim pida e vibrant e d archet t i, sprigiona un rom ant icism o sgranat o ed essenziale; Mer Du Japon incalza invece t ram e armoniche con piroette che sguazzano nelle acque del Sol Levante, mentre Napalm Love abbonda di incant evoli det t agli. A voler essere int ellet t ualm ent e onest i, e finanche un po necessario am m et t ere che non t ut t e le dodici

sinfonie t ascabili

pignoli, è

spiccano per genialit à ( Lost

Message e Left Bank). Quisquilie che non intaccano la bellezza di Pocket Symphony. Jori Cherubini

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ARTIST: FOLCO ORSELLI TITLE:

MilanoBabilonia

LABEL:

LifeGate

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.folcoorselli.it

MLVOTE: 7,5/10 MilanoBabilonia è il disco che segna la m at urit à art ist ica di Folco Orselli, l et ilico bohem ien m ilanese che gli avvent ori dei club del Nord I t alia già ben conoscono da qualche anno. Un disco enorm e, vorace, st raboccant e. L Apocalisse secondo Folco. Ma qui il t ono profet ico lascia il post o a quello non m eno inquiet ant e della cronaca m et ropolit ana. I l prim o sigillo è rappresent at o da La Fine Del Mondo ed ecco la prim a Best ia liberarsi da ogni cat ena e azzannarci diret t am ent e al volt o, scura e rapace, pront a a divorare t ut t o. C è una visione babelica e bast arda che esce, grassa, da t ut t o il disco: blues, rock, m usica sudam ericana e t ant a m erda funky. Suoni gonfi e carnosi, frut t o della crescit a m usicale di Folco m a anche delle esperienze m at urat e dai m usicist i della sua band. I l debit o verso

cert a

scuola cant aut orale rim ane ( m i riferisco a gent e com e

Capossela , Villotti o Marra, NdLYS), ma ora si percepisce chiaro com e si t rat t i più di un affinità elet t iva, di un

com une sent ire , di una sensibilit à parit et ica e om ogenea che non di una

em ulazione di form ule o di una elaborazione di st ereot ipi. MilanoBabilonia è l accesso al m ondo adult o e adult erat o. E c è quest a presa di coscienza, quest o abbandono alla deriva verso cui il nost ro m ondo- Babilonia ci st a naufragando, che rende il t ut t o ancora più m adido di rabbia e cinico disincant o. I l m ondo finisce. Troia brucia. I l Num ero della Best ia è st at o rivelat o. L Himalaya si scioglie e presto lo berremo imbottigliato da qualche m ult inazionale dell Est. E in tutto questo schianto di umanità travolta, le facce scorrono ancora cariche di sorrisi di circostanza, frasi fatte, unghie laccate. È una pioggia glitter che si m ischia a quella acida, l orchestra del Titanic che suona fino alla fine. Ed è un idea che MilanoBabilonia rende con una perfezione che solo pochi dischi hanno finora conosciuto. Franco Dimauro

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ARTIST: VERDENA TITLE:

Requiem

LABEL:

Black Out / Universal

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.verdena.com

MLVOTE: 8 /10 Correva l anno 1999 e m i t rovavo in un locale della bergam asca a sorseggiare m oj it o ( i t em pi passano m a i vizi rest ano) e di front e a m e avevo Luca e Albe r t o Fe r r a r i, rispet t ivam ent e bat t eria e voce/ chit arra del t erzet t o chiam at o Verdena. Erano i t em pi del fort unat o esordio, con Valvonauta, singolo in heavy rot at ion su MTV, che im perversava ovunque. Anche nel locale, il D.J., accort osi della presenza dei frat elli sulla bocca di t ut t i, fece part ire proprio Valvonauta, e la faccia di Luca cam biò espressione, un disagio prese il sopravvent o e m inacciò, in m odo sconsolat o, di prendere a schiaffi il disc j ockey. Sorrisi a Luca e capii che il loro successo non aveva seguit o nessuna logica com m erciale, e che da lì a pochi anni si sarebbero pot ut i perdere oppure avrebbero pot ut o divent are grandi. La m aledizione di Luca, in quel m odo che solo noi t im idi riusciam o a int erpret are, m i fece capire che sarei t ornat o a parlare di loro. Uscì Solo Un Gr a n de Sa sso (2001) e le influenze si fecero più varie, con innest i di pianofort e e visioni oniriche, un m agm a fluido che ancora oggi, riascolt ando, m i provoca piacere. I l Su icidio D e i Samurai ( 2004) si st accò dal passat o per assecondare la vena creat iva dei ragazzi, con brani t ra i più belli della loro breve carriera ( quant e volt e avrò ascolt at o Luna, non ve lo saprei dire) e con l innest o delle t ast iere che dal vivo rendevano il suono ancora più pieno e denso. Dopo t re anni da quello che pot eva essere considerat o un punt o alt issim o della loro discografia, arriva nei negozi Requiem, quart o lavoro prodot t o da loro e M a u r o Pa ga n i purt roppo non ant icipat o da quei deliziosi EP che ci avevano abit uat o bene, fra cover e brani im provvisat i, m a t ant è; possiam o di cert o gongolarci con quest e nuove quindici com posizioni che denot ano quant o il suono della band attinga da diverse font i m a rim anga com unque personale e dot at o di spunt i creat ivi difficilm ent e rint racciabili in chi gode di una visibilit à cosi espost a. Se ne sbat t ono, con la consapevolezza dei fort i e l innocenza dei folli e aprono il disco con l int ro Hendrixano Mart y I n The Sky per poi t uffarsi a capofit t o nella ferocia di Don Callist o e nel crescendo em ot ivo della bizzarra ( non solo per titolo e testo) Non Prendere L Acme, Eugenio. Ma la sorpresa arriva quando l at t acco sghem bo di Angie ci raggela per poesia e dolcezza, una ballat a acust ica che chiam a Beatles e risponde Verdena nel m odo non lineare di t rat t are i t est i. Lo st oner che poi st oner non è degli at t uali Q.O.T.S.A. con Isacco Nucleare e Canos, due brani di impronta internazionale che hanno il pregio di non scim m iot t are nessuno e le im m ersioni lisergiche in un hard rock anni 70 di I l Gulliver, con i suoi 11 m inut i abbondant i fra linee m elodiche e totale abbandono al sem plice piacere di suonare. C è ancora spazio per il rock n roll st ile Le d Ze ppe lin di Muori Delay, la ballat a acust ica Harvestiana di Trovam i Un Modo Semplice Per Uscirne e brani che alt ernano m elodia e riff granit ici com e la classica ( in st ile Verdena, diciam o) I l Caos Strisciante. Chiude la lunghissim a suit e di Sot t o La Prescrizione Del Dot t . Huxley, e ci si rit rova com e se avessimo abbandonato il m ondo. I n quest o im m aginifico luogo di attualissimo rock i t re ragazzacci st anno get t ando un segnale fort e: non vogliam o apparire m a essere. E così la m ia provincia, quella di Bergam o, così dim ent icat a, ha una sua scena che vede in vet t a quest i splendidi e t im idi ragazzi e sot t o di loro m usicist i che vivono per il rock n roll com e i Fiub, El Th u le , Lana, Hogwash, Hodge, Thee Jones Bones, tORQUEMADA e tanti altri ancora. Nicola Guerra

ML 7


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ARTIST: NICK CAVE TITLE:

The Abattoir Blues Tour

LABEL:

Mute

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.nickcaveandthebadseeds.com

MLVOTE: 8 /10 I l doppio album Aba t t oir Blu e s/ Th e Lyr e Of Or phe us ha rappresent at o un ennesim o fulgido t assello dell it er art ist ico dell aust raliano N ick Ca ve , abilissim o nel rinnovare ed alt ernare la t em pra espressiva, gli arrangiam ent i dei suoi fidi Ba d Se e ds at t raverso i quali le sue liriche sem pre int ense e vissut e prendono corpo ed afflat o em ot ivo. I l t ut t o rim anendo sem pre fedele a se st esso. I n t al senso le com posizioni ed il m ood di Abat t oir Blues ( Nat ure Boy, Hiding All Away, There She Goes My Beaut iful World et c..) risult avano decisam ent e più adrenaliniche ed accat t ivant i delle opere che l hanno precedut o, The Boa t m a n s Ca ll, No More Shall We Part ed in part e Nocturama, vot at i ad abbandoni classicheggiant i lirici ed int roversi, non esat t am ent e radio- friendly. La virat a era vigorosa, in virt ù di enfat ici e vit ali um ori e cori gospel ed un songwriting fluido ed eclet t ico, pot ent e nei suoi frequent i st rappi m a anche secco e m aculat o di onirici m om ent i radio- friendly ( Baby You Turn Me On, Breat hless) . I l cofanet t o, The Aba t t oir Blu e s Tou r , com prendent e nella versione deluxe due cd e due dvd fot ografa nit idam ent e quest o ennesim o m om ent o di grazia di Cave & The Bad Seeds! I brani si rivelano com pat ibilissim i alla dim ensione live che ce ne rest it uisce am plificat i ed enfat izzat i dram m at icit à ed eclet t ism o originari. La m acchina Bad Seeds poi, già m essa a punt o m irabilm ent e da t em po, ha acquisit o negli ult im i anni ult eriore pat hos e pot enza d ensem ble grazie al visionario archet t o di Warren Ellis ed alle t ast iere crom at iche di Ja m e s Joh n st on ( organ) e Conw a y Sa va ge ( piano) . I due cd live del cofanet t o , regist rat i in varie locat ions europee nel corso del 2004 sono una vera full immersion nelle infuocat e perform ances del m at eriale di Aba t t oir Blu e s, corroborat e da caldi cori che danno int ensi connot at i gospel e spirit ual a brani com e There She Goes My Beaut iful World, Carry Me, Easy Money, Hiding All Away, Let The Bells Ring e la delicat a O Children. Ugual t rat t am ent o è riservat o a brani st orici com e Red Right Hand, Deanna, God s I n A House, Lay Me Low. Stagger Lee (murder ballad per eccellenza!) vive una tensione spasmodica di pieni e di vuoti con picchi sublim i e dram m at ici. I due dvd sono l esat t a t rasposizione visiva di quant o t rapela dall ascolt o dei due cd; l eccit azione t rasm essa dal consist ent e ensem ble Bad Seeds e da m em bri della London Com m unit y Gospel Choir nel prim o dvd regist rat o alla Brixt on Academ y di Londra nel novem bre 2004 è davvero st upefacent e e Cave appare carism at ico com e sem pre m ent re dirige discret am ent e m a nervosam ent e il t ut t o. I suoi m ovim ent i sul palco non sono più scom post i e schizoidi com e nella scellerat a giovinezza dei t urbolent i gigs dei Birt hday Part y. Ora sono più elegant i e cont rollat i m a l ascendent e della sua debordant e personalit à sull audience rim ane enorm e. Quat t ordici brani, t ra cui le im pet uose Supernaturally e Get Ready For Love, la commovente Easy Money ( una roba da fart i il cuore a fet t ine! ) la t esa e nevrot ica Hiding All Away, il blues m ist ico Messiah Ward, il gospel lam ent oso A Lyre Of Orpheus, olt re t ut t i i brani sunnominati.

ML 8


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update n. 46

recensioni

I l secondo dvd, regist rat o all Ham m ersm ith Apollo di Londra nel giugno 2003 contiene sette brani ant ecedent i ad Abat t oir Blues, a com inciare da Wonderful Life, lent a e pianist ica, perform ance com m ovent e, e l epica Bring I t On, un accat t ivant e duet t o con il connazionale Ch r is Ba ile y ( Saint s ) am ico di bagordi dalla giovent ù, ent ram bi t rat t i da Nocturama; e poi a rit roso una stupenda scaletta di ballate affascinanti e senza tempo, alcune raramente presenti nei loro shows. Nobody s Baby Now ( da Le t Love I n ), Christ ina The Ast onishing ( H e n r y s D r e a m ) e Watching Alice ( Te n de r Pr a y) , due brani dalle m elodie oniriche e sot t ilm ent e psichedeliche eseguit e con concentrazione quasi mistica, il pubblico con il fiato sospeso. Conclude la performance Wild World, risalent e addirit t ura all ep Bad Seeds; part e dolent e e raccolt a, per st raripare nel finale: Cave si alza dal pianofort e ed esplode in uno dei sui t ipici im pagabili at t acchi ist erici che m andano il pubblico in delirio com e ai t em pi dei Bir t h da y Pa r t y. Com plet ano il secondo dvd cinque video promozionali m olt o diversi t ra loro. Del t ut t o schizzat o quello del lungo e dist urbat o Baby I m On Fire, divert ent e e delicat o il cart oon di Breathless sino a quello Trash- issim o di Bring I t On, st racolm o di sculet t am ent i e pose equivoche di ballerine di colore, di cui ci viene regalat o anche il com plesso e soffert o m aking of. I nfine un docum ent ario sulla realizzazione in st udio a Parigi di Abat t oir Blues, con int ervist e a N ick La u n a y ( il produt t ore) e N ick Ca ve , che ribadisce il suo am ore per le songs regist rat e in un clim a di est rem a creat ivit à, la diversit à t ra l incisivit à del m at eriale di Aba t t oir Blu e s e la m aggiore persuasione di The Lyr e Of Or phe u s ed infine la sost anza pop ( conscio che non pot rà piacere a t ut t i) delle nuove songs del doppio lavoro che, dice st anno lì, com e in fondo ad un aut obus ad osservare com plici e com piaciut e quelle vecchie! Pasquale Boffoli

ML 9


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ARTIST: PERTURBAZIONE TITLE:

Pianissimo Fortissimo

LABEL:

Emi

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.perturbazione.com

MLVOTE: 7/10 I l cam bio di et ichet t a, dalla Mescal alla Em i, ha conseguit o al gruppo piem ont ese un different e, ma non troppo, biglietto da visita. I suoni caratterizzanti gli ultimi due lavori (In Circolo del 2002 e Ca nzon i Allo Spe cch io del 2005) , che in alcuni t rat t i pot evano sem brare naif, qui appaiono levigat i ed essenziali. Un perim et ro più rist ret t o int orno alle m elodie, e al t em po st esso un m aggiore equilibrio t ra gli elem ent i, induce a rit enere Pia n issim o For t issim o l album più quadrat o dei nost ri. I t est i - bollat i, da alcuni velocipedi dell era m p3, com e adolescenziali incarnano uno spessore sent im ent ale che m agari non t rasport a al t roppo ot t im ism o, com e si evince, ad esem pio, da Braut igam ( Giorni Che Finiscono) :

E se dico buongiorno m a rim ango nel

let t o. E se cerco un vest it o m a un vest it o non c è. E se penso al m at t ino cosa fare la sera. E se sono da solo vorrei com pagnia, e se sono fra t ant i vorrei com pagnia

, m a raccont ano st orie di

rara poesia, capaci di st upire in m aniera quasi cat art ica. Se esist e un pericolo, per Tommaso Cerasuolo e com pagni, è quello di cedere alle m oine di chi, per lucrosi scopi, li vorrebbe più affini ai non- gust i m usicali delle m asse. Ma la cadut a nel banale, in quest o caso, è st at a abilm ent e allont anat a. Da part e nost ra - felici di avere t ra le m ani un album in grado di legart i allo st ereo per int eri pom eriggi - non possiam o che consigliare, a t ut t i gli am ant i del ( buon) pop, l ascolto di questo gioiello di malinconia. Lieve, elegante e assolutamente piacevole. Jori Cherubini

ML 1 0


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ARTIST: ULAN BATOR TITLE:

Ulaanba taar

LABEL:

Jestrai / RuminanCe

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.ulanbator- archive.com

MLVOTE: 7/10 Ricordo che quando nel 2003 uscì il pop- oriented N ou ve l Air prodot t o da Robin Gu t h r ie suonò per i fans della prim a ora del t rio francese guidat o da Amau r y Ca m buza t quasi un abiura di quelle sonorit à post- rock urt icant i che li avevano carat t erizzat i sin dai loro esordi e che avevano t rovat o pot ent e sublim azione in quell Ego- Echo m agist ralm ent e prodot t o da M ich a e l Gir a , d inizio m illennio ( 2000) che ancor oggi, post o nella part e cent rale della loro carriera, si pone com e apice della loro m at urit à- creat ivit à art ist ica. Rode o M a ssa cr e nel 2005 rim et t erà in discussione le sonorit à oniriche e rarefat t e di Nouvel Air, det t o t ra noi per nulla disprezzabili, una svolta in cui Cam buzat credeva m olt o, com e dichiarava in un int ervist a che m i concesse allora. Rode o M a ssa cr e riaprirà i bat t ent i di un sound dalla fort e carica im plosiva, resa incondizionat a ad un quot idiano int ernazionale orm ai sconvolgent e ed aut odist ruttivo. Così m i affabulava Am aury in una seconda int ervist a rilasciat am i nel 2005. Quest a recent issim a uscit a dell it aliana Jestrai/Ruminance, Ulaanbaatar/ Th e Fr e n ch Re d W a r r ior s, Ula n Ba t or Ar ch ive Volum e 1 ( si spera di una nut rit a serie! ) 1993- 1 9 9 8 , A Se le ct ion Of Un r e le a se d W or k s, farà quindi sicuram ent e la gioia dei fans della prim a ora di cui sopra, perché è st at a prodot t a e diret t a da Am a u r y Ca m buza t e dallo st raordinario st orico bassist a Olivier Manchion, andando a selezionare dagli archivi della band quasi set t ant a m inut i di dem o, st udio live, rem ix e live risalent i al loro periodo più sperim ent ale e spigoloso, t ra il 93 ed il 98, quando lo st udio degli Ulan Bat or era La Guillot ine , all int erno di una grot t a di t ufo nei pressi di Parigi: prim e carism at iche e noise versioni e rem ix di brani com e Ursula Minor ( con il sax free di Quentin Rollet), Céphalopode, D- Press T.V, Aut om ne, Apt 18- A, Cat at onia poi confluit i nei loro prim i lavori regist rat i a La Guillot ine, Ula n Ba t or , 2 D e gr e e s, Ur sula M inor , Vé gé t a le , o live cont urbant i com e Bleu Èlectrique, Brille (Cosenza), Lum iè r e Bla nch e / Sche e st u m (al Bloom di Mezzago, Mi) , Melodicart ( Olym pic, Nant es) , sino al prim issim o dem o Tengri del 1993, docum ent o dal sapore indust rial, quando Am aury e Olivier erano Kha n D uo. Con Franck Lantignac alla batteria un anno dopo sarebbero diventati la formazione storica degli Ulan Bator che ascolt iam o nei 20 brani di Ulaanbaatar, uno st raordinario cam pionario- archivio di t racce cupe e corrosive, crudeli e sferragliant i, affascinant e esist enzialist ica rivisit azione francese del kraut rock più int ransigent e, alchem icam ent e alt erat a da m et alliche innovat ive ist anze post - rock ed indust rial! Una fort e com ponent e onirico- int rospet t iva farà parlare della loro m usica la st am pa specializzat a int ernazionale com e colonne sonore per film che non esist ono . La loro propensione europeist ica li port a a collaborare dal 96 in poi con uno dei più em blem at ici gruppi t edeschi di krautrock sperimentale, Faust ( sono con loro in t our anche m ent re scrivo) , a far da support o agli italiani C.S.I. nel 1997, a pubblicare in Italia grazie al Consorzio Produttori Indipendenti i loro prim i t re album , a collaborare con m usicist i it aliani com e M a t t e o D a n e se , M a ssim o Ga t t e l, M a n ue l Fa bbr o. I n prat ica da t em po sono orm ai una band it alo- francese. Sino a cadere at t ualm ent e t ra le braccia accoglient i di una delle più at t ive e prest igiose et ichet t e indie it aliane, la bergam asca Jest rai. Ulaanbaatar è im perdibile docum ent o dell inquiet ant e- primordialeavanguardistica verginità sonica di una delle band europee più influenti degli ultimi 15 anni. Pasquale Boffoli

ML 11


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ARTIST: GORILLA TITLE:

Rock Our Souls

LABEL:

Go Down

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.gorilla- world.co.uk

MLVOTE: 7/10 Johnny Gorilla è un personaggio st rano e dannat am ent e m alat o di rock n roll; lo capisci subit o quando sul palco inizia a rot eare il braccio sulla chit arra elet t rica em ulando spudorat am ent e Pete Townsend e poi si abbandona in lancinant i riff sdraiat o sul pavim ent o. Dai t am buri lo guarda divertito Billy Gorilla , bat t erist a dalla faccia/ sm orfia sim ile a D a ve Gr ohl che non disdegna di pestare duro sulle pelli. Chiude questo inusuale terzetto inglese un angelo biondo chiamato Sarah Jane, che accarezza il basso in m aniera eccit ant e. Quest o è quello che ho vist o nella present azione del nuovo disco dei Gorilla, m a quello che ho sent it o è ancora più esalt ant e. Rock Ou r Sou ls, t erzo lavoro e prim o per la Go Down Records, è una incendiaria m iscela di hard rock anni 70, con influenze Bla ck Sa bba t h ( Sand è un pezzo doom lent o che t i t rascina in un finale esplosivo) , cavalcat e selvagge alla Motorhead ( Bludd Sucker è urlat a, urlat a e ancora urlat a, gioia dei t im pani) e favoloso rock n roll in odore di Plant/ Page/ Bonham/ Jones.

Nick, rock n

fucking roll m otherfucker è ciò che m i ha allegram ent e scarabocchiat o sul m io cd Billy faccia di gomma Gorilla; io ho alzat o pollice, indice e m ignolo e ho annuit o brindando al rock che sa t ant o di strade polverose. Strade, per nostra fortuna, ancora tutte da percorrere. Nicola Guerra

ML 1 2


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ARTIST: THE PONYS TITLE:

Turn The Lights Out

LABEL:

Matador

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.theponys.com

MLVOTE: 7/10 Di quest i t em pi essere inserit i nel filone dei gruppi che riesum ano con st ile una cert a new wave pot rebbe essere una buona st rada per ot t enere visibilit à. E invece, dopo il successo del precedente Ce le br a t ion Ca st le dat at o 2005, dove le influenze anni 80 non m ancavano di cert o, gli americani Ponys st erzano il loro percorso e ci consegnano un t erzo bellissim o disco che salut a appunt o gli anni Ot t ant a, accarezzando i Novant a e soffrendo della nevrosi dei nost ri Duem ila. Det t a così suona forse un po irriverent e e poco classificabile, m a Tu r n Th e Light s Ou t è proprio un disco che m iscela st ili e generi senza cadere nel banale e senza per forza assecondare una scena cont em poranea. I l gruppo di Chicago abbandona St e ve Albin i e l et ichet t a I n t he Red ( dit em i se non è prova di carat t ere quest a) affidando la produzione a John Agnello e partorendo brani di una profondit à int rinseca e seducent e. I giri di basso dell iniziale Double Vision, la dolcezza visionaria e psichedelica, eppure lineare, di Sm all Talk, il pop griffat o New York di 1209 Seminary oppure le scariche di giovent ù sonica della irrequiet a ed elet t rica Poser Psychot ic sono solo alcune delle perle che ci regala la voce post punk di Je r e d Gu m m e r e , sensibile int erpret e dei Television che furono. E alla fatidica domanda Si esce vivi dagli anni 80? la nostra risposta, dopo avere ascolt at o quest o disco, è sicuram ent e afferm at iva. Sem pre che il passat o sia t rat t at o, come da questi ragazzi, con i guanti di velluto. Nicola Guerra

ML 1 3


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ARTIST: PIKES IN PANIC TITLE:

Right Or W r ong, The y r e St ill The Ca pt a ins

LABEL:

Gr a ve digge r s

RELEASE: 2007 WEBSITE:

www.pikesinpanic.com

MLVOTE: 8 /10 Ricordo ancora l at t esa per l album di debut t o dei senesi Pik e s in Pa n ic. Era il 1987 e la febbre neogarage era alt issim a. L at t esa int orno ad ogni nuovo disco della scena era st rem ant e, spasm odica. Si aspet t avano conferm e m ent re ci si int errogava su chi avrebbe t radit o le aspet t at ive spost ando il proprio t iro verso alt ri bersagli. Per i Pikes non fu da m eno. Avevano m esso fuori un 45 st repit oso, uno dei piÚ belli di quella st agione e ora li si at t endeva al varco. I bollet t ini che giungevano da Siena a noi cavem en ragusani che allora col com bo di Via Perfet t i avevam o un canale privilegiat o ( un paio di am ici che condividevano con loro passioni quot idiane, uno dei quali divenut o un po il loro fot oreport er ufficiale) ci aggiornavano sui progressi del disco. Suoni che si st avano indurendo , spost andosi verso cert e derive punk o elaborando alt re influenze. Ce n era abbast anza da voler t ast are con m ano, il prim a possibile. Quando finalm ent e Keep I t Cool And Dry arrivò fu una delusione. At t enzione, parlo di epoche primitive che voi non avete conosciuto, oh gente che naviga la Rete con costanza e fiuto da lupi di m are . Ere in cui il prim o ascolt o lo facevi col disco ancora in m ano, im m ergendot i nella copertina e assaporando il m om ent o in cui avrest i est rat t o quell anello di vinile e avrest i sent it o i suoi scoppiet t ii brillare sot t o la t ua punt ina Shure. La cover di quell album era t erribile. Nessun riferim ent o est et ico ai sixties. L unico appiglio che t i rest ava era quell am pli Vox in bella m ost ra sul ret ro. Forse rim aneva qualche speranza. I l disco invece, era una bom ba. Non era un disco di garage punk canonico, m a i Pikes non erano m ai st at i una band di garage punk in classico 66st yle. I Pikes erano spirit at i figli del punk e del beat . E Keep I t Cool And Dry era una roccia. Nessun cedim ent o, nessuna crepa. 12 brani di beat m oderno, dinam ico anello di congiunzione t ra il suono chicano dei Mysterians di Question Mark e quello veloce e bianchissimo dei Ramones. L unica cosa che i Pikes avevano del t ut t o perdut o era invece quella evanescenza psichedelica sognant e e acida che sull EP aveva generat o la ninnananna allucinogena di Mat hilda Mot her: un cam po che i nost ri, spost ando poi ult eriorm ent e il loro int eresse verso il R n B, avrebbero del t ut t o lasciat o incolt o e che solo anni dopo Luca Losi avrebbe rielaborat o egregiam ent e con i suoi Ghost rider su pezzi com e Cops & Robbers o Spin ( un inedit o dei Love, a t ut t i gli effet t i, NdLYS) . Cosa che ancora oggi non riesco a perdonar loro. Quest o doppio assem blat o dalla Gravedigger s ristampa per la prima volta in digitale tutto il materiale della band toscana: album, EP e inedito su Eight ies Colours # 2 olt re ad un disco di luridissim e, st repit ant i regist razioni live dove a fianco ai loro classici fanno bella m ost ra una lunga serie di covers ( Tamrons, D ow n line r s Se ct , Tree, Sonics, Cou n t Five ) e di inedit i che è davvero un peccat o non abbiano avut o la gloria della pubblicazione. Un suono bast ardissim o, feroce e spiet at o, che azzannava il garage punk e se lo trascinava in lungo e in largo fino a ridurlo a brandelli. Tributate loro il rispetto che merita(va)no. Franco Dimauro

ML 14


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ARTIST: LYRICS BORN TITLE:

La t e r Th a t D a y

LABEL:

Quannum Projects

RELEASE: 2003 WEBSITE:

www.lyricsborn.com

MLVOTE: 7/10 Tom Shim u r a - alias Lyrics Born - ha part ecipat o a num erosi proget t i riconducibili all'hip hop indipendent e della Bay Area di San Francisco. Nel 1992 form a i Latyrx con un cert o Lateef Daumont e, in seguit o, ent ra a far part e del collet t ivo SoleSides, un'encom iabile crew dalle evident i propensioni sperim ent ali com post a da produt t ori, b- boy, writ ers, rapper e dj t ra cui Dj Shadow, Ch ie f Xce l, Gift of Ga b e Ju r a ssic Five . Trascorsi set t e anni, dopo aver cam biat o nom e in Quannum e creat o una nuova et ichet t a discografica ( Quannum Proj ect s), la gang californiana dà alle stampe Spectrum (1999), un disco che prosegue nella ricerca di nuove forme stilistiche e dal quale Shimura (giapponese trapiantato in California) attinge linfa e sostentamento per la realizzazione della sua prim a fat ica da solist a int it olat a La t e r Th a t D a y

Un lavoro che

affonda le proprie radici nell'Old School Rap di Gr a n dm a st e r Fla sh , Suga r h ill Ga ng e Kurtis Blow e che, in alcuni passaggi, sembra conservare i tepori vocali di Joe Tex e Bill With ers. Una m ist ura di funk- soul in salsa elettronica, elet t rizzant e e pieno di buoni spunt i che t i accarezza fin dalle prim e bat t ut e vellut at e di Rise And Shine, brano dalle fat t ezze reggae- dub sospint o dalla calda voce di Joyo Velarde presente in quasi tutti gli angoli dell'album e che, in Love Me So Bad, divent a anche coaut rice di t est i e m usica. Alt ri fram m ent i dai t essut i giam aicani sono The Last Trumpet, nenia ricopert a da brevi rim andi spirituals, e One Session, incalzant e e fonda cant ilena dalle inclinazioni raggamuffin dove il basso di Tom Gu e r r e r o si cinge di incursioni digit ali. Uno st illicidio d'int erludi ( Dream Sequence, U Ass Bank, I nt erlude e Nightro) , rit m iche penet rant i ( Before And Aft er) e aperture funkydeliche ( Callin' Out , St op Com plaining, Do That There) che a volte divent ano sem pre più avvolgent i ed ent usiasm ant i; è il caso di Hot t Bizness che racchiude un inebriante refrain da club dance fine '70. Piacevole e svagant e quant o bast a, La t e r Th a t Day

si prest a per una scorribanda est iva lungo le cost e di una qualsiasi localit à di m are. Oh

yeah gherappa! Lu ca D Am br osio

ML 1 5


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ARTIST: NEGAZIONE TITLE:

100%

LABEL:

We Bite

RELEASE: 1990 WEBSITE:

www.negazione.com

MLVOTE: 7 ,5/10 Nel corso degli anni m i sono im bat t ut o in un num ero indefinit o di recensioni e/ o biografie che contenevano il tipico passaggio è ingiust o che quest a band/ art ist a abbia raccolt o solo una piccola part e rispet t o a quant o sem inat o , spesso è capit at o di scriverlo anche a m e m a st avolt a risparm ierò il let t ore e non m i dilungherò su quest o aspet t o perché i Negazione, a dist anza di quindici anni dal loro scioglimento ufficiale, hanno una storia alle spalle che continua a parlare per loro! Quella t orinese nat a nel 1983 è st at a la band di Gu ido

Za zzo

Sa ssola , Robe r t o

Ta x

Farano, M a r co M a t hie u e di una decina di bat t erist i che si sono avvicendat i al drum kit in alt ret t ant i anni di at t ivit à ( anche se va specificat o che il prim o di quest i, Or la ndo Fu r ioso, è st at o fondat ore della band insiem e a Tax) . Negazione è un concet t o che va ben al di là dello st ilem a hardcore punk; è spirit o ed at t it udine orgogliosam ent e professat i con furore agonist ico, con la m edesim a int ensit à sia che si t rat t asse del palco del glorioso CBGB s di New York che delle t ravi del vecchio Leoncavallo o di un qualsiasi alt ro locale o cent ro sociale d Europa, un discorso coerent em ent e ant icom m erciale che è valso m erit at o rispet t o e st im a ben olt re i pat ri confini. Regist rat o all indom ani di un t our am ericano di olt re quarant a dat e in com pagnia degli st orici D.O.A., 100% è st at o il cant o del cigno ( discograficam ent e parlando) della band alm eno fino alla pubblicazione ( nel 2002) della splendida raccolt a Tu t t i Pa zzi. La furia hardcore degli esordi, seppur discret am ent e arginat a da una cert a ricerca m elodica, sferza in lungo e largo i solchi dell album e schegge com e l opener Back To My Friends, Fall Apart ( An Tear I t Down) e I t s Hard non fanno alt ro che rinnovare il m essaggio diret t o e senza fronzoli della band. I m id t em po di Welcom e ( To My World) e Get Away sfiorano aspet t i quasi t ipicam ent e m et al e la loro presenza nel bill del Monst ers of Rock del 1991 ( di support o agli headliner AC/DC) davant i ad olt re 40.000 persone può essere piut t ost o significat iva in quest o senso. I l buon Je ff Pe llin o si da un gran daffare dietro le pelli, tanto nelle parti veloci quanto in quelle più marcate e sorprende non poco il fat t o che a olt re di dieci anni da 100% t ut t a l I t alia radiodipendent e si sarebbe t rovat a a cant icchiare il suo t orm ent one I o e La Mia Signorina m a quest a è davvero un alt ra st oria. A recitare la parte del leone svettano a mio parere i due brani cantati in lingua madre, vale a dire la sostenuta Parole e soprat t ut t o l ent usiasm ant e e incendiaria Brucia Di Vita a pieno t it olo inno e m anifest o degli ult im i Negazione e del loro 100% , ult im o capit olo di una st oria com unque immortale, alla faccia dei dati di vendita e del music business! Manuel Fiorelli

ML 16


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ARTIST: IGGY AND THE STOOGES TITLE:

Raw Power

LABEL:

Columbia

RELEASE: 1973 WEBSITE:

www.iggypop.com

MLVOTE: 7,5/10 Fu un punt o di non rit orno più che uno spartiacque, Ra w Pow e r . I n quel m om ent o, da quel m om ent o, gli Stooges sm isero di rappresent are l'avanguardia, da allora in poi I ggy sarebbe rim ast o sem plicem ent e, seppure in m odo grandioso, un dio del rock'n'roll. Fu il cant o del cigno, l'ult im o t assello di un'epopea senza alleat i chiam at a prot o punk. Ogni scena che si rispet t i cont iene nel proprio calderone svariat i gruppi e art ist i affini per m ent alit à e per st ile. Gli St ooges invece sm isero di brillare quando la scena punk non era ancora nat a. Erano avant i a t ut t i, erano dist ort i, dist urbant i, selvaggi, m alsani. Se i Rollin g St one s erano ( e sono) m agnifiche put t ane, i ragazzi provenient i dal Michigan erano dei veri e propri sovversivi. Ra w Pow e r , se t re indizi fanno una prova, è la degna conclusione di una t rilogia del rum ore che è pura leggenda. Sem bra squadrat o, devast at o, sbagliat o, in realt à è un disco che fa della m alat t ia una virt ù, del desiderio una regola. I nizia e finisce con la chit arra che non vuole saperne di sem brare st abile e coerent e; in m ezzo, un m anifest o ineguagliat o di anarchia e di st rafot t ent e illum inazione. I n una parola, punk. Marco Archilletti

ML 17


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live review

ARTIST: THE PIPETTES LOCATION: Firenze, Viper Theater DATE: 28- 0 4 - 2007 WEBSITE:

www.pipettes.uk.com

Divert ono ed ent usiasm ano le Pipettes sul palco del confort evole Viper Theater di Firenze at t raverso una buona oret t a di concert o in cui sciorinano t ut t e le com posizioni del loro gradevolissim o album d esordio. Com e da copione le t re ragazze di Bright on ancheggiano, sorridono e salut ano m ent re cant ano piacevoli canzoncine d est razione soul- pop (vocale) accom pagnat e da una form azione com plet am ent e al m aschile. Nonost ant e i t acchi alt i e i vest it ini attillati, le fanciulle im provvisano agili e am m iccant i ballet t i scam biandosi cont inuam ent e di post o e t rasport ando il pubblico, num eroso e sost anzialm ent e di giovane et à, sulle m elodie ret rò e in st ile Mot own di Why Did You St ay, Judy, Tell Me What You Want , Why e Because I t 's Not Love ( But it 's St ill a Feeling) . I nsom m a, gli spet t at ori part ecipano com piaciut i alla perform ance di Becki, Gwenno e Rosay ( nella fot o) che con i loro abiti a pois sem brano uscit e diret t am ent e dalla serie t elevisiva Happy Days o dal nost algico Am erican Graffit i . Pull Shapes, I Love You, ABC, One Night St and, I t Hurt s To See You Dance So Well e Sex, t ant o per cit arne alcuni, sono brani che non perdono d im pat t o grazie anche alla com plicit à di un locale dall acust ica eccellent e. Per alcuni frequent at ori del giro indie- qualcosa il sound propost o dalla form azione inglese non è alt ro che l ennesim o fenom eno revivalist ico e di casset t a, m a a noi le Pipet t es piacciono tantissimo, non solo per l inequivocabile grazia che le cont raddist ingue, soprat t ut t o per quella inconsuet a carica espressiva che anche dal vivo riescono a t rasm et t ere. Non sbagliano un colpo, quindi. Cant ano bene e senza st rafare. E a vedere quelle giovani donne così dem odé abbiam o l im pressione di aver fat t o un salt o nel passato, anche se poi saranno le note conclusive di We Are The Pipettes (brano dagli effetti garage) a destarci da questo breve sogno fatto di coretti sixties e attacchi ryt hm n soul. Term inat o il concert o abbiam o giust o il t em po di salut are e scam biare due chiacchiere con la simpatica Becki. Il suo splendido sorriso ci accompagnerà per tutto il viaggio di ritorno. We are rockers! Lu ca D Am br osio

ML 18


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live review

ARTIST: CAT POWER LOCATION: Roma, Piper Club DATE: 0 8 - 0 5 - 2007 WEBSITE:

www.catpowerthegreatest.com

Dopo circa t rent a m inut i di concert o, capisco t ut t o: part e un rit o voodoo, Judah Bauer dipinge la musica

del

diavolo

e

i

fant asm i ( finalm ent e

esorcizzat i)

sm et t ono

di

t ort urare Chan

Marshall, oggi sorridente e brillante. Urbino è lontana, vedere una band poderosa (con Jim White dei Dirt y Three alla bat t eria) colm are i vuot i e le paure della cant ant e è la prom essa di un grande spettacolo. La più grande cant ant e soul del m ondo, così viene present at a a un cert o punt o, ha t ut t i gli occhi addosso m a l'incant o collet t ivo che colpisce il Piper non può che conferm are la promessa. Canta lontano dal microfono, si muove in modo buffo e delizioso, ogni tanto si defila, si accom oda ai bordi del palco t ant o c'è la band che si prende la scena. È un concert o di antico blues suonat o da giovani bianchi, m a è soprat t ut t o la rinascit a di una clam orosa fabbrica di emozioni, l'unica che può reggere una competizione con Jeff Tweedy quanto a brividi procurati a noi com uni m ort ali. Mai così bella, m ai così illum inat a: sem bra sem pre sul punt o di sm arrirsi, sem bra che st ia invent ando sul m om ent o, invece è pienam ent e dent ro il suono, im peccabile ( a part e un paio di canzoni chiuse a casaccio) nei t em pi e nei t oni. Se ne va con un m azzo di fiori, circondat a dal rum ore assordant e di un'aut ent ica ovazione. I n quel m om ent o non vorrei essere in nessun altro posto del mondo... Marco Archilletti

ML 19


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altri percorsi: libri

PAMELA DES BARRES Sto con la band Confessioni di una groupie

Castelvecchi, 2007

di Nicola Guerra

St o con la ba nd è la t est im onianza diret t a del m odo int enso di vivere il rock & roll alla fine degli anni 60 e 70, quando la musica veniva consumata in maniera totale e appassionata. L am ore per la m usica rock e per le rock st ar hanno fat t o dell aut rice Pamela D e s Ba r r e s una delle groupie più fam ose di quel ricchissim o periodo cult urale e m usicale, che in quest o libro aut obiografico si raccont a senza inibizioni e ci svela aneddot i divert ent i riguardant i la vit a on t he road di t ut t i i m usicist i che ancora oggi prendiam o ad esem pio quando rimembriamo quei favolosi anni di Sex Drugs And Rock & Roll. Pa m e la An n M ille r , poi divenut a D e s Ba r r e s in seguit o al m at rim onio con M ich e a l D e s Ba r r e s, leader dei Silverhead, è inizialm ent e una adolescent e che arde d am ore per le fot ografie appese nella sua cam eret t a, icone raffigurant i i Beatles e quel Paul McCartn ey che accese i suoi sensi in giovane et à, e di lì a poco divent erà una donna che negli anni d oro dell am ore libero, si dedicò anim a e corpo ( qualcuno potrebbe sottolineare corpo, m a leggendo il libro si capisce quant a passione avesse quest a donna per la m usica) ai m usicist i che invasero i locali della cit t à degli angeli e della cost a californiana. Le iniziali am icizie con Frank Zappa e Capt a in Be e fhe a r t sfociarono nella creazione delle GTO s, band al fem m inile che realizzò un album alla cort e di Zappa e si concluse per Pam ela in part ecipazioni cinem at ografiche m inori m a significat ive ( 2 0 0 M ot e ls dello st esso Zappa) . I n m ezzo a quest a folle vit a ancora da sperim ent are, passarono illust ri personaggi che poggiarono i loro corpi e le loro labbra su quel grazioso ed esile corpo desiderosi di nut rirsi di sesso e ispirazione; una m usa dedit a alla m usica che ebbe l onore di int rat t enersi con il Re Lucert ola Jim Morrison nei prim i back st age dei Doors, si concesse a N oe l Re dding, bassist a della Jim i H e n dr ix Experience ed ebbe una travolgente storia d am ore con Mr. Jimmy Page dei Led Zeppelin, che in mezzo alle loro notti di sesso la illuminava con brani inediti che da li a poco avrebbero rivoluzionato il modo di suonare la chit arra nel rock. Le st orie raccont at e parlano di am ore, sesso e am icizia; la cam icia ricam at a a m ano regalat a all am ico dall anim o t rist e, l angelo count ry Gr a m Pa r son s, gli eccit ant i incont ri con un giovane e selvaggio M ick Ja gge r , il prendersi cura dei figli del m aest ro Frank, la piccola Moon e l adorabile D w e e zil Za ppa , il rifiut o all invit o del Re Elvis Pr e sle y fino alla folle st oria d am ore e droga con il m at t o Ke it h M oon ( sem pre sia lodat o) . Tut t o finì quando le m ort i di Hendrix, Morrison e Ja n is Joplin colpirono quel m ondo incant at o obbligando i prot agonist i al risveglio immediato. A noi rim ane uno spaccat o di vit a che ci fa com prendere quant o sia st at o importante t ut t o il cont orno socio- cult urale che ha favorit o lo sviluppo di m usica ancora oggi fantastica. Un libro da leggere a t ut t o volum e . Grazie Pamela.

ML 2 0


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