Page 1

Il Museo ,Papirolo@ico

del Centro di Studi

Pa pi rolog ici

dell'Università del Salento

La faccia/a del Museo Papirologico

' idea di realizzare un Museo Papirolo­ gico nell'Università di Lecce è stata promossa dal Centro di Studi Papiro 10­ gici dell' Ateneo salentino nell'àmbito del Piano Coordinato delle Università di Catania e di Lecce (IN 21), con le finalità di conservare e re­ staurare il materiale papiraceo della Collezione dello stesso Centro di Studi e di valorizzarlo e renderlo largamente fruibile attraverso l'uso di tecnologie informatiche e telematiche. Il Museo, istituzione didattiCa e scientifica che ha in Europa l'unico parallelo nel Papyrus Museum della Biblioteca Nazionale di Vienna, è stato inaugurato, nel giugno.2ù07 ed è diretto dal Prof. iMario Cap~sso, Direttore dè' Centro. Nel Muse,o, si!uato al pianb terreI:\o , del palazzo

L


"0/

Le vetrine nrr 3 e 4 sono dedicate esclusi­ vamente ai papiri greci, demotici, copti, iera­ tici della collezione PUL (Papyri Universitatis Lupiensis). I materiali, per lo più frammentari, ma spesso caratterizzati da un discreto quo­ ziente di testo e di leggibilità, provengono da collezioni private europee e sono stati acqui­ stati dal Centro di Studi Papirologici in sei lotti Ira il 1990 ed il 2006 presso antiquari tedeschi, ~glesi ed italiani.

settecentesco all' interno del Complesso "Stu­ dium 2000", in via di Valesio, sono state siste­ mate le raccolte di papiri greci , demotici, ieratici, copti e geroglifici e gli altri materiali scritti posseduti dal Centro di Studi PapirologicL La struttura si articola in un vestibolo e 3 sale: di esse una custodisce gli oggetti in espo­ sizione, una ospita la Biblioteca di Egittologia e di Papirologia "Luca Trombi" (donata dal Cavo' Luca Trombi, sponsor della Missione Archeo­ logica del Centro di Studi Papirologici a So­ knopaiou Nesos) ed una gli uffici amministrativi del Museo. A destra della sala espositiva è una stanza blindata ed opportunamente climatizzata, in cui sono conservati, in armadi ignifughi, i pa­ piri non esposti della Collezione leccese. Nel vestibolo sono collocati un modello della celebre Stele di Rosetta (il cui originale è conservato al British Musewn, Londra) con relativo pannello esplicativo, un pannello dedicato alla Char/a Bor­ giana, il papiro la cui edizione nel 1188 segnò la nascita della Papirologia ed una riproduzione del­ l'altrettanto conosciuto scriba del Cairo (il cui ori­ ginale è custodito presso il Museo Egizio del Cairo). Nella sala espositiva sono disposte 4 vetrine in cui i materiali sono organizzati tematicamente. Nella vetrina nr I (Scrittu ra è lettura uel mondo antico) sono esposte ricostruzioni mo­ derne di una serie di materiali ed oggetti varia­ mente connessi con le pratiche di scrittura e di lettura nell'antichità, quali: alcuni pigmenti di origine minerale e vegetale utilizzati per la pro­ duzione di inchiostri colorati; un martelletto ligneo usato nella fabbricazione del foglio di papiro; un set di calami; un contenitore cilindrico in legno (capsa) con vari rotoli papiracei; alcuni umbi/ici di tipo lungo; un codex ligneo; un rotolo papiraceo carbonizzato; vari fascicoli di pergamena ricavata da pelle di vitello, agnello e capretto.

\

/I vestibolo del Museo paPirologi\ .

La vetrina nr 2 (Supporti scrittori d,,'crsi dal papiro) contiene oggetti antichi su cui sono de­ lineati dei testi o decorazioni di varia provenienzll. e datati ad un lasso di tempo compreso tra il XI;\' sec. a.c. ed il V sec. d.C. Si tratta di materiali et~­ rogenei, tra i quali vanno ricordati almeno: dn ostra/wn in calcare con alcune linee di scrittura ieratica facenti parte dell' opera letteraria La Sa­ tira dei Mestieri (Deir el-Medina, XIX-XX Di­ nastia, 1301-1010 a.c. ca.); due frammenti di lino colorato provenienti da un involucro in car­ tongesso (IV sec. a.C. ca.), ratTtguranti il dio Anubi con la piuma della dea Maat tra le zampe e sormontato da un testo geroglifico relativo alla protezione dei defunti da parte di Iside ed Osi­ ride; un pettorale di mummia di epoca tolemaica; una tavoletta votiva in faì"ence verde con la stessa iscrizione geroglifica incisa su ciascuno dei due lati; una tavoletta scrittoria lignea, probabilmente appartenuta ad uno scolaro (Egitto, IV-V sec. d.C.), recante su ciascuno dei due lati alcune linee in scrittura copta: testi biblici sul lato A ed un elenco di nomi sacri sul lato B.

Nella vetrina nr 3 (papiri greci) sono espo­ sti 11 papiri greci, tutti di epoca tolemaica, provenienti da cartonnage. Si tratta di docu­ menti, per lo più inediti, riguardanti la vita quotidiana di piccole comunità egizie: conti, liste di beni materiali, mutui, lettere, compra­ vendite relativi al periodo in cui l'Egitto era governato dai Tolemei (IW"-30 a.C .). Partico­ larmente interessanti quei papiri la cui forma riproduce le parti del corpo della mummia che essi ricoprivano nel sarcofago antropoide per la cui fabbricazione erano stati utilizzati.


La vetrina nr 4 (.Papiri ieratici, demotici, greci e copti) presenta 4 papiri copti, databili ai secoli VI-VIII d.C., 4 papiri ieratici, che co­ prono un arco di tempo assai ampio - Vlll sec. a.C.-III sec. d.C. - I papiro demotico proba­ bilmente di epoca tolemaica e 3 papiri greci, databili ai secoli III a.c.-V d.C. Di particolare interesse due papiri ieratici, appartenenti ve­ rosimilmente ad un medesimo Libro dei Morti di Epoca Egiziana Tarda (712-332 a.c.) ed i 4 frammenti copti, contenenti una ricevuta di una misura di vino, due lettere private e la parte finale di un accordo legale. Alle pareti della sala espositiva Il palUlelli esplicativi, corredati di un ampio apparato ico­ nografico, illustrano al visitatore alcune tema­ tiche legate in vario modo al papiro ed alla papirologia: la pianta di papiro nell'antichità: uso e diffusione geografica; la fabbricazione del foglio di papiro; tipologie librarie nell'an­ tichità; la Papirologia; Papiri Letterari e Papiri Documentari; Papiri Ercolanesi; gli strumenti dello scriba; le attività del Centro di Studi Pa­ pirologici. Di tutti i materiali antichi custoditi o espo­ sti nel Museo Papirologico sono disponibili immagini digitali e degli oggetti della vetrina nr 2 sono stati realizzati anche dei modelli tri­ dimensionali. Recentemente il Museo si è arricchito di una quinta vetrina, collocata nella Biblioteca di Egittologia e di Papirologia e contenente nuove acquisizioni papiracee ed una colle­ zione di vasellame antico di provenienza egizia. L'ultimo acquisto in ordine di tempo è rappresentato da un gruppo di frammenti tratti dal capitolo 125 del Libro dei Morti in scrittura geroglifica, risalenti al Nuovo Regno (1400-1200 a.C.)

AZ

-CIcJl •

La postazione per lo leI/uta dei papiri nei Laboratorio di Lettura e Restauro

Alle spalle del Museo si trova il Laboratorio di Lettura e Restauro dei papiri. Esso è dotato di una postazione per l'analisi ottica, costituita da due telecamere CCD (una in bianco e nero ed una a colori) collegate ad un computer con ad~guata scheda video per l'acquisizione delle urunagilll del papiri, che vengono visualizzate sul monitor del computer e quindi elaborate con appositi pro­ grammi di fotografia. Per l'acquisizione di porzioni più vaste della superficie papiracea si utilizza uno scan­ ner professionale ad altissima definizione col­ legato a telecamere e computer. Una vasta serie di filtri consente l'ampliamento dello spettro d'azione·delktelecamere CCD - dallo spettro del visibile a quello dell'infrarosso - e permette la lettura anche di parti di testo co­ perte da gesso e quindi non distinguibili ad oc­ chio nudo. Alle telecamere è collegato anche uno stereo microscopio, che agevola la lettura di frammenti di piccole dimensioni e dalla su­ perficie particolarmente sfibrata.

Natascia Pe/lé l'cr informuzioni : '01. 0832.294606 - 0832.294457 ~wlllflil:

lIIario.cllpil SO@}II11i.m ll!II/t).il


Il Museo Papirologico del Centro di Studi Papirologici dell'Università del Salento  

Pieghevole informativo

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you