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RAPPORTO ANNUALE 2015 ESERCIZIO XXI


INDICE

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Messaggio del direttore

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Identità

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Identità e missione Governance e assetto istituzionale Portatori di interesse

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Patrimonio e risorse

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Il patrimonio del Museo Risorse economiche

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Le attività del museo

23 28 37 44 46

Conservazione Ricerca Didattica per le scuole Formazione Servizi culturali

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Eventi

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Gli eventi del Museo

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Comunicazione

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Promozione e comunicazione

56

Visitatori e fruitori

57 60

Visitatori e fruitori Questionario di valutazione

70

Obiettivi 2016

71

Obiettivi 2016


A cura di Antonietta di Fabrizio, Alessia Fazio, Francesca Monza Fotografie: Donatella Del Pizzo, Luciano Lullo ŠMuseo Universitario di Chieti

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MESSAGGIO DEL DIRETTORE

Se i musei sono, per loro natura, istituzioni socialmente responsabili, in quanto custodiscono il patrimonio comune e lo rendono leggibile, è solo in tempi recenti che si è rafforzata la convinzione che la responsabilità sociale del museo debba superare i confini convenzionali e trovare nuove forme di applicazione. Tale aspirazione è il frutto di una sempre più intensa ricerca sul proprio operare ed è questa la ragione d’essere delle relazioni che presentiamo annualmente. Per svolgere al meglio il nostro lavoro abbiamo bisogno di monitorare il lavoro svolto e studiare le strategie più adeguate per garantire un’operatività secondo standard di qualità elevati. Gli ultimi anni hanno visto questo Museo crescere come una struttura sempre più in relazione con il proprio territorio, capace di incontrare i bisogni della propria comunità. «Senza valore sociale il museo è nulla» - affermava il museologo americano Stephen Weil, teorico del museo inteso come “impresa sociale”. Per Weil «i musei devono esistere per qualcuno, non per qualcosa»; ovvero, anche quei musei che producono risultati significativi dal punto di vista scientifico, se agiscono soltanto nell’ambito di una ristretta comunità accademica o sempre per le stesse fasce di pubblico, in pratica svolgono un lavoro incompleto, poiché il museo che intende avere un ruolo più democratico nell’ambito della società, «attira una folla eterogenea, ha una programmazione varia e opera su diversi livelli, è socialmente responsabile, coinvolge il pubblico, lo fa partecipare, si basa sul dialogo, non ha paura del dibattito, della polemica, delle opinioni, ma anzi le sollecita. Nel 2015 si è avuto un nuovo incremento nell’aspetto patrimoniale del Museo, grazie a cospicue e considerevoli donazioni quali le opere d’arte del Dott. Alfredo Paglione e la collezione malacologia del Dott. Giuseppe Colamonaco che incrementano notevolmente il patrimonio del nostro Ateneo. Inoltre, le attività svolte durante l’anno permettono di sottolineare

alcune peculiarità. Anzitutto, sul piano del numero dei fruitori, si osserva una sostanziale tenuta che ha avuto una ricaduta economica più incoraggiante: gli incassi del Museo, sia per la vendita di biglietti d’ingresso che per l’erogazione di servizi aggiuntivi, ha superato di una non trascurabile percentuale quelli dell’anno precedente (+12,49%), un dato oltremodo significativo se contestualizzato nel quadro della crisi economica generale e locale. Inoltre, è davvero molto interessante e meritevole di considerazione il numero dei biglietti gratuiti (erogati per scuole dell’Infanzia, studenti universitari dell’Università “G. d’Annunzio”, insegnanti accompagnatori, esenzione per età, partecipanti ad eventi, scuole convenzionate) la cui percentuale di variazione rispetto all’anno precedente è del +79,34%. Il Bilancio di quest’anno si presenta in una veste nuova, con una struttura più ricca di informazioni e di dati. Sono state ampliate le aeree di reportistica, che l’anno prossimo saranno integrate con nuovi indicatori ai fini di valutare sempre meglio il “valore” del Museo e avere uno strumento sempre più efficace di lavoro e di comunicazione. La ricognizione fatta per la stesura del presente bilancio ha fornito al nostro Museo una visione consapevole delle proprie potenzialità: ha dimostrato che se si investe in cultura, la cultura restituisce alla società molto di più di qualsiasi investimento finanziario, perché contribuisce a uno sviluppo sostenibile, civile e consapevole delle comunità. Il perseguire la politica, o meglio la filosofia, della qualità si è dimostrata una scelta vincente nel mettere a punto buone prassi e nell’offrire un servizio di qualità all’utenza. I risultati ottenuti sono stati raggiunti grazie alla competente e appassionata operatività di quanti si dedicano a questa struttura: il mio ringraziamento va, dunque, ai nostri donatori, allo staff museale, agli operatori amministrativi, al Consiglio del Museo e il Comitato Scientifico per le attività svolte con competenza e professionalità, a cui questa relazione annuale vuole restituire parte del merito.

Prof. Luigi Capasso Direttore del Museo universitario di Chieti


IDENTITÀ

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IDENTITÀ E MISSIONE IDENTITÀ II Museo Universitario di Chieti è un organismo culturale dell’Università G. D’Annunzio di Chieti–Pescara, aperto al pubblico; è dotato di strutture, servizi, laboratori, impianti e personale specializzato. Pur avendo una storia recente, conserva un ricco patrimonio formato da una raccolta di oltre 19.000 record in continua evoluzione. Ha oggi sede nel Palazzo Arnaldo Mussolini (Ex Enal) in piazza Trento e Trieste. Nel corso di vent’anni il Museo ha raccolto - tramite convenzioni, prestiti temporanei illimitati, donazioni e lasciti – una collezione che abbraccia diverse branche del sapere: dalla paleontologia, alla storia della medicina, all’antropologia, alle scienze naturali, all’arte. L’ampliarsi delle sue collezioni ha determinato modifiche d’indirizzo e ha contribuito a rendere più chiara la sua “vocazione”. Il Museo nato come Museo delle Scienze Biomediche dal 2010 ha modificato il nome e il regolamento In Museo Universitario, per meglio adempiere alla “terza missione” d’Ateneo.

MISSIONE “Il Museo […] ha lo scopo di costituire e valorizzare il proprio patrimonio storico scientifico e naturalistico, con le seguenti finalità principali: 1) conservazione 2) studio 3) ricerca 4) promozione e diffusione culturale”. (Regolamento sulla composizione, l’organizzazione e il funzionamento del Museo Universitario, artt. 2.1; 2.2) In particolare, il Museo si propone di raggiungere i seguenti scopi: » Raccogliere, conservare, catalogare ed esporre le cose, le collezioni, le opere e i documenti che contribuiscono a testimoniare la storia dell’Ateneo “G. d’Annunzio” e quella delle altre Istituzioni culturali del territorio, con speciale riferimento alla Medicina, all’Antropologia, alla Storia Naturale, alla Storia delle Scienze esatte, all’Archeologia e alla Storia antica, alla Paleontologia. » Concorrere all'educazione, alla formazione e alle ricerche storiche e scientifiche sul territorio al fine anche di stimolare le cosiddette “vocazioni scientifiche”, cioè incrementare la sensibilità, specialmente giovanile, verso le tematiche della scienza e della ricerca per favorire l’avvio dei giovani all’istruzione universitaria, compiendo un’azione di preorientamento tesa ad aumentare le iscrizioni ai corsi di laurea attivi presso l’Ateneo di riferimento. » Essere un laboratorio scientifico che gli Istituti scolastici, almeno regionali, di ogni ordine e grado possono condividere fra loro per il miglioramento della didattica delle scienze. » Promuovere e realizzare studi, ricerche, convegni, mostre ed altre iniziative aventi per oggetto la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio posseduto e dei temi correlati. » Contribuire alla formazione e al perfezionamento del personale specializzato in conservazione, museologia e museografia, ed erogare formazione universitaria a soggetti esterni attraverso appositi corsi svolti nell’ambito di collaborazioni inter- dipartimentali. 6


» Favorire e promuovere scambi culturali con altri musei italiani e stranieri, università, istituzioni e centri di ricerca, specialmente nel campo della medicina, della storia, dell'archeologia, delle scienze esatte e delle scienze naturali, con speciale riferimento alle realtà locali. » Cooperare con le altre istituzioni culturali per lo sviluppo socio-culturale del territorio. » Sviluppare e produrre attività di ricerca specifiche nel campo della valorizzazione, documentazione e conservazione del patrimonio culturale, anche attraverso la partecipazione a progetti di ricerca locali, nazionali e internazionali. » Produrre risultati scientifici nei settori disciplinari di competenza, mediante pubblicazioni scientifiche e mediante la registrazione di brevetti. » Accogliere e promuovere la presenza di studenti universitari per lo svolgimento di tirocini, di formazione o di ricerca, sia nell’ambito dei corsi di laurea sia in quello dei dottorati di ricerca. » Promuovere, attraverso borse di studio, dottorati di ricerca, borse post-dottorato, assegni di ricerca, la formazione di giovani laureati in discipline inerenti le tematiche del Museo che svolgano la loro attività sulle cose, sulle collezioni o sui documenti posseduti dal Museo e sulle tematiche correlate. Perseguendo tutti questi obiettivi, il Museo è uno degli organismi universitari in cui meglio si adempie alla Terza Missione di Ateneo, promuovendo e diffondendo i saperi universitari con ricadute sul territorio e la comunità di riferimento.

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GOVERNANCE E ASSETTO ISTITUZIONALE II Museo universitario, il cui primo nucleo è stato aperto al pubblico nel 1994, è stato ufficialmente istituito il 22 dicembre 1997 mediante un’apposita convenzione stipulata fra l’Ateneo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (regolato dal disposto di cui all’articolo 59 dello Statuto d’Ateneo pubblicato sulla G.U. n. 71 del 24.03.2012). È un organismo dell’Università, strutturato come centro universitario autonomo in conformità ai principi di legge e a quelli dettati dallo Statuto dell’Ateneo. L’Università dota il Museo delle risorse umane e finanziarie necessarie al suo funzionamento e al suo sviluppo. È dotato di autonomia gestionale per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. Nell'ambito degli indirizzi generali approvati dall'Amministrazione dell’Ateneo, il Museo organizza direttamente la gestione dei propri servizi con una programmazione annuale di attività ispirate alle finalità istituzionali.

IL GRUPPO DI LAVORO Direttore Luigi Capasso

Grafica e redazione dei “Quaderni del Museo” Maria Del Cimmuto

Amministrazione Fabiano Di Muzio Paola Frani

Consiglio del Museo Giovanni Brancaccio Fausta Mantini Isabella Raffi Sara Santoro Costantino Tiziano Zuccarini

Conservatore Antonietta Di Fabrizio Ricerca e restauro Jacopo Cilli Ruggero D’Anastasio Francesca Monza Paul Nibaruta Joan Badal Viciano Tecnici della fruizione museale Maria Del Cimmuto Mariangela Sciubba Progetti didattici Alessia Fazio Ludo-didattica Assunta Paolucci Comunicazione Francesca Monza Biblioteca Alessandro Rapinese Redazione del Journal of Paleopathology Antonietta Di Fabrizio Alessia Fazio Joan Badal Viciano

Comitato tecnico-scientifico Aurelio Bigi Nicoletta Di Francesco Gabriele Di Marco Luciano Di Tizio Nicolantonio D’Orazio Enrica Gentili Antonio Marano Stefano Maugeri Luigi Meneghini Oliva Menozzi Enrico Miccadei Gian Gabriele Ori Carlo Peretto Pietro Picozzi Sandro Ranellucci Maria Cristina Ricciardi Liborio Stuppia Paola Tollis Polisena Vittorini Fotografia e documentazione Donatella Del Pizzo Luciano Lullo Custodia e Accoglienza Cooperativa “Biblos”

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I PORTATORI DI INTERESSE Sono numerosi i gruppi portatori di interesse in un Museo Universitario come quello di Chieti, realtà che si distingue per la sua sede, collocata al centro di Chieti, i suoi spazi multifunzionali, fulcro di numerose attività, e la sua specifica collezione che non trova altre corrispondenze nel territorio. I principali portatori di interesse verso il museo sono: L’Università di Chieti, l’ente a cui appartiene il Museo, che attraverso i fondi di funzionamento ordinario dell’Università e l’assegnazione di personale ne consente l’attività. Molte sono le aspettative nei confronti del Museo, in particolare per il fondamentale contributo che può dare in termine di svolgimento della Terza Missione Universitaria. Gli studenti universitari, a cui il Museo può fornire una formazione specifica e qualificata, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di applicazione pratica delle loro conoscenze in settori quali l’Antropologia Fisica, la conservazione dei Beni Culturali, la Storia della Medicina le scienze geologiche. Il mondo della Scuola, in particolari gli studenti della scuola dell’obbligo, a cui il museo attraverso una sempre maggior offerta di iniziative, è in grado di proporre progetti, esperienze e attività didattiche che si integrano nei Piani dell’Offerta Formativa. Inoltre, le Scuole del territorio e gli istituti di formazione -come il seminario vescovile, il Liceo G. B Vico e il Liceo I. Gonzaga sono portatori di interesse anche in qualità di donatori delle loro collezioni e interessati alla loro conservazione e successiva fruizione pubblica.

I visitatori del museo e delle mostre e i frequentatori degli eventi a cui si possono assimilare anche i turisti, sia pure per ora in numero minore. 9


La comunità dei cittadini, che comprende non solo i fruitori di cultura in senso tradizionale, ma tutte le categorie del territorio – bambini, giovani, anziani, famiglie – su cui potranno esserci le ricadute positive di un ente che aumenta l’offerta culturale del territorio, che salvaguarda la storia della scienza e della cultura locale e che amplifica positivamente la presenza dell’Ateneo e delle competenze universitarie. Le molte Associazioni culturali, prevalentemente del territorio, che hanno stretto rapporti di collaborazione, con cui c’è un continuo dialogo e una disponibilità nell’organizzare insieme attività di carattere culturale. Tra queste ricordiamo: UniTre, WWF, Associazione Noi del Vico; Rotary Club; Diritti Diretti; Associazione O.D.P. Ass. Fairy Consort; Cenacolo della Musica. Le Istituzioni come il Comune di Chieti, la Provincia, la Regione, la Soprintendenza dei Beni Culturali e il Ministero dei Beni Culturali, con cui c’è un continuo e proficuo legame, in parte codificato da protocolli di intesa o accordi. I fornitori del Museo, tra cui la Cooperativa Leonardo, essenziale per le competenze del suo personale ai fini dell’organizzazione, dello svolgimento dell’attività di ricerca, didattica e di comunicazione e la Cooperativa Byblos, che grazie ai suoi operatori competenti ed efficienti consente l’ampia apertura e la custodia del Museo. Il personale dipendente in cui sono compresi i ricercatori, gli assegnisti di ricerca, il personale amministrativo del Dipartimento, i colleghi dell’Area Informatica, i docenti e i ricercatori di vari ambiti disciplinari che collaborano a vario titolo alle attività del Museo e ne rendono possibili i risultati. I ricercatori e gli studiosi di altri atenei, sia italiani sia stranieri, che al museo trovano materiali, strumenti e competenze che permettono loro di svolgere la propria attività di studio. I collezionisti privati che hanno donato le loro raccolte e che sono interessati alla loro corretta fruizione e valorizzazione pubblica. Le Associazioni di settore di cui il museo fa parte sia come istituzione sia come personale quali l’ICOM (International Council of Museum; l’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici); l’Associazione Antropologica Italiana; la Società Italiana di Storia della Medicina.

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PATRIMONIO E RISORSE

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IL PATRIMONIO DEL MUSEO LE COLLEZIONI Attualmente il Museo universitario di Chieti possiede un totale di 19.590 reperti, appartenenti ai seguenti ambiti: » » » » » »

collezioni naturalistiche collezioni paleontologiche collezione antropologica strumentaria scientifica collezione artistica collezione numismatica

Il museo, nato in concomitanza con la progettazione del “Parco Tecnologico Regionale”, nasce come Museo specializzato dedicato alle Scienze Biomediche, trovando la sua prima sede in Palazzo De Pasquale. Il suo primo obiettivo fu quello di essere di supporto agli insegnamenti medici e antropologici: le collezioni erano composte da materiali paleontologici, antropologici e storici legati alla storia della medicina e del popolamento concessi – per la maggior parte – in prestito temporaneo illimitato dalla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, grazie ad una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali. Fino al 2003 la collezione del museo era composta da circa 1.000 reperti antropologici.

Il museo universitario Con il tempo fu evidente come il tema limitasse le potenzialità dell’Istituzione e come, soprattutto, vi fosse da parte del territorio un riconoscimento per l’attività di ricerca e di divulgazione svolta. Il Museo in pochi anni era diventato il referente naturale sia delle istituzioni formative del territorio che chiedevano una collaborazione per la conservazione del patrimonio tecnicoscientifico storico sia di collezionisti privati desiderosi di rendere fruibile alla collettività l’attività di raccolta di una vita. A partire dal 2006, e in modo ufficiale dal 2010, il museo cominciò ad accogliere le richieste di donazioni di collezioni di discipline diverse, non solo biomediche, che determinarono così un netto cambio di indirizzo che trovò la sua espressione nella modifica del nome in Museo Universitario (con conseguente modifica di statuto e regolamento), trovando la sua nuova vocazione nella terza missione d’Ateneo. Nel corso di vent’anni, il Museo ha raccolto tramite convenzioni, prestiti temporanei illimitati, acquisti, donazioni una collezione che abbraccia diverse branche del sapere: dalla paleontologia, alla storia della medicina, all’antropologia, alle scienze naturali, all’arte (cfr. Inventario a p. 16)

La prima collezione privata: la collezione Antonucci La prima collezione privata numerosa a portare materiale naturalistico al museo è stata quella del docente Adriano Antonucci di 2951 pezzi che comprendeva una serie di reperti preistorici, una collezione di sabbie, reperti paleontologici del sito di Palena, rocce e minerali e una collezione malacologica, che aprì le porte al nuovo indirizzo museale con apertura alle scienze naturali, donata nel 2006.

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Le collezioni scolastiche storico-scientifiche In particolare negli ultimi cinque anni, diverse istituzioni formative del territorio - come il Liceo Classico “G. B. Vico”, fondato nel 1640 dagli Scolopi, il liceo “Isabella Gonzaga” e il Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” - hanno trasferito al museo il loro patrimonio storico-scientifico (dal XVII al XX secolo) costituito da strumentari scientifici, campioni naturalistici, preparati anatomici e libri. La collezione del Liceo Vico è composta da animali tassidermizzati, minerali, rocce e diversi strumenti di laboratorio, tra cui la pregevole Sfera armillare in legno e carta (seconda metà del XVIII secolo) o la bussola in radica e noce della prima metà del Seicento. La collezione del Liceo Gonzaga ha arricchito il museo di erbari, campioni naturalistici, campioni mineralogici e modelli anatomici. Ultima arrivata, nel 2013, ma importante per tipologia di reperti e quantità è la donazione della collezione del seminario regionale che amplia con 6.275 pezzi la collezione scientifica.

Le collezioni private Il museo ha attirato anche diverse donazioni come quelle dei coniugi Helen e Paul Critchely – che hanno donato un intero ambulatorio medico ricco di attrezzature del primo Novecento; le collezioni di Flavio Bacchia, di Cucurullo e di Luigi Capasso, direttore del Museo, la collezione di tartarughe artistiche, una collezione di dipinti di Aligi Sassu, entrambe donate da Alfredo Paglione e l’ultima – recentemente inventariata – di Giuseppe Colamonaco.

2015_La collezione malacologica Il Museo universitario ha arricchito il suo patrimonio anche mediante la raccolta malacologica mediterranea di Giuseppe Colamonaco, ricevuta in donazione Il 12 marzo 2015 dalla vedova Anna Maria Pesce. Giuseppe Colamonaco, medico di base, sin da giovane scopre la passione per la malacologia e con costante e rinnovata passione raccoglie personalmente un’enorme quantità di materiale malacologico, soprattutto lungo le coste del basso Adriatico e del Mar Ionio. La collezione viene da lui accresciuta con materiale raccolto da altri ricercatori e/o acquistato nel corso degli anni. L’alto rigore scientifico con cui gli esemplari sono stati selezionati ne fanno un compendio di assoluto valore. È composta di oltre 4.400 esemplari per un totale di 777 specie tra bivalvi, scafopodi, gasteropodi, cefalopodi e poliplacofori. Attualmente ne sono stati inventariati 2.528. La raccolta Colamonaco si caratterizza, infatti, per il grandissimo numero di esemplari in perfette condizioni e dalle dimensioni fuori dal comune: al suo interno si riscontrano 20 esemplari di dimensioni eccezionali, che hanno conseguito la qualifica di record mondiali. Il 13 giugno 2015 (in corso) è stata aperta al pubblico l’esposizione Un malacologo a lavoro, che ha permesso la fruizione pubblica della nuova collezione

2015_La collezione d’arte contemporanea Del 2015 è la donazione del gallerista milanese Alfredo Paglione (di cui il Museo già possedeva la collezione di tartarughe artistiche e di dipinti di Aligi Sassu) composta da 436 opere. Per il museo quindi si aprirà – se sarà in grado di trovare una sede adeguata – una nuova avventura, che apre le sue porte alle arti figurative e che offrirà alla città di Chieti un luogo per le arti contemporanee.

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A partire dal 2006, Il Museo ha visto una crescita costante delle sue collezioni, che aumentano non solo numericamente, ma anche di valore scientifico e patrimoniale (cfr. pag.18). Si possono notare nel 2006 l’ingresso della collezione Antonucci; nel 2010 l’acquisizione della Collezione del Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti; nel 2012 la Collezione dell’Istituto Magistrale “I. Gonzaga” di Chieti e la collezione di tartarughe artistiche e opere di Aligi Sassu donate da Alfredo Paglione; nel 2013 la Donazione del Pontificio Seminario Regionale abruzzesemolisano “San Pio X” di Chieti e nel 2015 l’ingresso della collezione malacologica Colamonaco e della collezione d’arte Paglione.

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L’accrescimento della collezione museale nel corso degli anni è avvenuto inizialmente tramite acquisizioni e prestiti – in particolare dalla Soprintendenza della Regione Abruzzo e successivamente – a partire dal 2006 tramite donazioni (cfr. pag.14). Da un’analisi delle modalità di acquisizione emerge che il 94,45% dei beni del museo sono il risultato di donazioni, il 3,96% proviene da prestiti temporanei, l1,54% dei materiali – in particolare diorami, modelli e copie – sono stati acquistati, lo 0,05% è costituito infine da reperti già di proprietà dell’ Università di Chieti – Pescara.

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Inventario dei beni culturali e valore patrimoniale NUMERO INVENTARIO

REPERTO

ANNO DI ACQUISIZIONE

VALORE

1-724

Reperti in convenzione con MIBAC

2001

€ 3.140.968,63

725-999

Reperti acquistati dall’Amministrazione Centrale UDA 2001-2005 e Museo universitario e MIBAC Collezione osteologica umana (c/o Palazzo De Pa2002 squale-Chieti)

€ 681.691,87 € 130.000.000,00

1000-3950

Donazione Antonucci

2006

€ 80.950,00

3951-3999

Donazione Acquariofili

2010

€ 3.951,00

4000-5637

Collezione Liceo Classico “G.B. Vico”-Chieti

2010

€ 783.820,00

5638 - 5652

Reperti fluorescenti donati da Flavio Bacchia

2012

€ 700,00

5653-5661

Reperti donati dal Prof. Franco Cuccurullo

2012

€ 2.600,00

5662-5668

Crani comprati alla Nuova Didattica

2012

€ 1.838,00

5669 - 5672

Fossili vari donati dal prof. Capasso

2012

€ 3.043,00

5673-5680

Microscopi dismessi UDA

2009

€ 11.700,00

5681-5687 e 5712

Reperti presenti nella sezione “Popolamento umano in Abruzzo”

2006

€ 370.000,00

5688

Diorama “Fonte d’Amore”, Sulmona

2011

€ 30.000,00

5689

Diorama “S. Anna”, Teramo

2011

€ 30.000,00

5713-5731

Coralli donati dalla Dott.ssa Di Tota

2011

€ 2.000,00

5732-5735

Mummie dell’Aquila

2012

€ 30.000,00

5736

Sepoltura di Spoltore

2012

€ 300.000,00

5737

Testa mummificata – Bambino di Celano

2012

€ 5.000,00

5738-6933

Collezione Istituto Magistrale “I. Gonzaga”- Chieti

2012

€ 235.470,00

6934-6950

Reperti in esposizione

6951-8034

Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley

2011

€ 133.080,00

8035-8336

“Tartarughe” - Donazione Paglione

2012

€ 1.500.000,00

8337-8436

Collezione “Aligi Sassu”

2012

€ 132.000,00

8436 -8442

Opere d’arte

2013-2014

€ 3.500,00

8443-14.716 14717 14718-14844 14845-15042 15043-15533 15534-15748 15749-16221 16222-16341

Donazione del Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” di Chieti Donazione del Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” di Chieti Macchina da scrivere Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Strumenti Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Informazioni farmaci + bibliografia celere Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Immagini Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Tavole Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Documenti amministrativi Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley 120 Tesserini sanitari del comune di Farindola

€ 34.631,44

€ 4.000.000 2014

€ 200,00

2014

€ 750

2014

€ 994

2014

€ 3.080,00

2014

€ 1.691,00

2014

€ 800,00

2014

€ 360

16


16342-16376 16377

16378 16379-16578 16579-16596 16597-16609 16610-16616 16617 16618-16621 16622 16623 16624 16625 16626 16627

Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley 35 Radiografie Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Fascicolo dattiloscritto di medicina Appunti del Prof. Bisceglie Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Registro copia ricette della ex farmacia "Antonio Sgandurra" Donazione Vincenzo Grilli Immagini Donazione Vincenzo Grilli Tavole Donazione Vincenzo Grilli Pubblicazioni varie di case farmaceutiche Donazione Alessandro Bisaccioni 7 Strumenti Donazione Teresio Cocco Strumento Donazione Luigi Capasso 4 Coproliti Vetrino di Homo di Piltdown Fattura Homo floresiensis diorama Fattura Zoic Quadro con donna Burundese Mummia del Similaum Fattura Zoic Calco di Ciro Scipionxsamniticus Fattura Zoic Donazione Luigi Capasso Tentacolo di seppia (calco e controcalco)

2014

€ 105,00

2014

€ 50.00

2014

€ 1.000,00

2014

€ 1.497,00

2014

€ 210,00

2014

€ 198,00

2014

€ 1.070

2014

€ 1.500,00

2014

€ 50,00

2014

€ 112,00

2014

€ 9.500,00

2014

€ 100,00

2014

€ 14.000,00

2014

€ 400,00

2014

€ 80,00

16628-19154

Collezione Colamonaco

2015

€ 9.904,00

19155-19.590

Collezione d’arte di Alfredo Paglione

2015

€ 5.345.000,00

TOTALE

€ 17.083.103,37

Inventario del materiale bibliografico NUMERO INVENTARIO

REPERTO

1-5.126

Fondo librario Capasso

2009

€ 88.977,02

5.127-6.335

Fondo librario Sgandurra

2012

€ 11.890,00

Fondo librario Russo

2014

€ 9.590,32

7.937 – 8.050 Fondo librario Grilli

2014

€ 3.096,00

6.914 – 7.972 Fondo librario Di Tizio

2014

€ 4.774,60

8.051 – 8.092 Fondo librario Bisaccioni

2014

€ 949,45

6.907 – 6.913 Fondo Ferro

2014

€ 154,00

5.127 – 5.820; 9.036 9.142

2014 Fondo librario biblioteca

9.035

Fondo librario Testa

2015

6.347-6.906

Fondo librario Seminario “S. Pio X” 568 libri + 35 riviste (in fase di inventariazione)

2015

9143-9412

Fondo librario biblioteca

2015

8.903-9.034

TOTALE

ANNI

VALORE

€ 4.161,70 € 200,00 € 15.000,00 19.948,40 € 158.741,49

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Il valore patrimoniale delle collezioni Il patrimonio del museo è in continuo aumento, compiendo così una delle mission del museo. Il patrimonio oltre a essere inventariato è stato interamente valutato e valorizzato anche ai fini assicurativi. Fino al 2012 il patrimonio aveva un valore di 7mil 605.599 mila euro. Alla fine del 2015 il valore è di 17 mil 083 mila euro. Negli ultimi 3 anni il patrimonio è stato incrementato di + 9 milioni 449.661 mila euro pari al + 124,25% rispetto agli 11 anni precedenti. I dati ci confermano come i collezionisti ritengano il Museo un luogo in grado di valorizzare i propri beni, e quindi un luogo consono a cui donare le collezioni - raccolte con passione e investimento di tempo e patrimonio - al fine di farne godere l’intera collettività.

Il patrimonio del Museo negli ultimi 15 anni ANNO

INCREMENTO IN EURO

2001

€ 3.147.099,09

2002 20032004 2005

€ 130.000,00

2006

€ 450.950,00

2007

€ 2.012,00

2008

€ 20.000,00

2009

€ 157.567,34

2010

€ 812.112,04

2011

€ 196.045,45

2012

€ 2.014.047,90

2013

€ 4.018.795,26

2014

€ 75.961,87

2015

€ 5.354.904

TOTALE

€ 3.500,00 € 672.265,42

€ 17.083.260

TOTALE PATRIMONIO AL 2012 € 7.605.599,00

AUMENTO DI INCREMENTO TRIENNIO 2013-2015 = + € 9.449.661,00

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Incremento delle acquisizioni in euro per anno. Incremento complessivo del valore delle collezioni

BENE MUSEALE Beni culturali

ANNO DI ACQUISIZIONE vedi tabella A

VALORE € 17.083.103,37

Materiale bibliografico Mobili, arredi e macchine ufficio; mobili in convenzione con MIBAC Strumenti e attrezzature

vedi tabella B

€ 158.741,49

2001

€ 16.092,54

2001

€ 1.288,57

Strumenti e attrezzature in convenzione con MIBAC

2001

€ 50.000,00

Strumenti e attrezzature donati da Fondazione Carichieti

2009

€ 44.000,00

Nuovo allestimento

2014-2015

€ 7.216,30

Strumenti e attrezzature

2014-2015

€ 28.669,01

TOTALE

€ 17.389.111,28

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RISORSE ECONOMICHE Ogni anno, in sede di approvazione del bilancio di previsione, l’Università assegna il fondo di funzionamento ordinario necessario al funzionamento e allo sviluppo del Museo. A tale scopo, il Consiglio del Museo, costituito come previsto dall'articolo 59 dello Statuto d’Ateneo e dall’articolo 17 del presente Regolamento, presenta all’Amministrazione centrale il programma annuale delle attività istituzionali previste e ne indica la loro copertura economica. Costituiscono altresì entrate economiche del Museo universitario le seguenti fonti: » corrispettivi dei servizi aggiuntivi e delle attività didattiche accessorie (visite guidate, laboratori didattici, “compleanno al Museo”, “ludoteche notturne”) » percentuali sulla vendita di cose e di beni » corrispettivi dei servizi in convenzione » percentuali per attività svolte in conto terzi » canone di locazione dell’Auditorium del Museo » corrispettivi per copie di schede di catalogo, di libri e di documenti della Biblioteca » canoni di prestito delle cose inventariate » lasciti contributi e donazioni da parte di enti pubblici e privati e di persone fisiche. Tutte le suddette entrate relative all'attività del Museo, come pure i lasciti, i contributi e le donazioni, sono versate all’Ateneo, che dovrà reinvestirle in beni, servizi e prestazioni d’opera diretti a conservare e a migliorare la funzionalità dello stesso Museo o a incrementarne il patrimonio.

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LE ATTIVITÀ DEL MUSEO

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RICERCA CONSERVAZIONE E ESPOSIZIONE Il Museo nello svolgimento dei propri compiti assicura la conservazione, l’ordinamento, l’esposizione e lo studio la conoscenza e la fruizione pubblica delle sue collezioni. Il museo nelle sue sale, rinnovate dall’allestimento nel 2014, espone 3.904 beni divisi nelle seguenti sezioni: • • • • • • • • • • •

Le origini e l'evoluzione della vita Le origini dell'uomo Storia delle Malattie Uomini, Orsi e Malattie Mummie: un archivio biologico Storia del popolamento umano in Abruzzo Etnomedicina Raccolta Antonucci Tartarughe tra arte e scienza La collezione zoologica Il cammino della microscopia

Orari di apertura Il Museo universitario di Chieti, tra i pochissimi musei universitari italiani, osserva un orario di apertura in tutti i giorni della settimana che permette un’ampia fruibilità da parte del pubblico. Orario Invernale (da ottobre a maggio) Lunedì – domenica 9.00 – 20.00 Orario estivo (giugno – settembre) Lunedi – sabato 9.00 – 20.00 Domenica 10.00 – 22.00

L’ESPOSIZIONE PERMANENTE Piano Terra All'ingresso del Museo, ad accogliere il pubblico, c’è un Allosauro (dinosauro carnivoro) di circa 8,5 metri di lunghezza risalente al Giurassico superiore (135 milioni di anni fa), il cui scheletro originale è stato ritrovato a San Juan Co., Utah (USA). Inoltre, sono esposte uova di dinosauro, un fossile originale di Pterosauro (rettile volante del giurassico datato da 195 a 135 milioni di anni fa ritrovato in Germania). Il percorso si apre con la sezione Le origini e l’evoluzione della vita in cui il visitatore viene condotto attraverso un percorso espositivo che riassume le principali fasi dell'evoluzione degli organismi viventi sulla Terra. Le caratteristiche ambientali, geologiche, faunistiche e zoologiche di ogni periodo geologico sono illustrate attraverso pannelli espositivi e fossili originali provenienti da varie regioni del mondo. Il percorso inizia con un audiovisivo della durata di circa 11 minuti nel quale viene illustrata la fase più antica della Storia della Terra e i meccanismi attraverso i quali ha avuto origine la vita.

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Una piccola sezione iniziale illustra, con materiali e pannelli, la natura dei fossili che continua con un percorso tra le tappe principali dell'evoluzione della vita sul nostro pianeta, con l’esposizione di fossili marini, acquatici e aerei. Nella sezione sulle origini dell'uomo è delineato il percorso dell'evoluzione umana attraverso l'esposizione di riproduzioni dei più importanti reperti fossili di ominidi, con diorami e ricostruzioni dei nostri più antichi antenati. La sezione sulle malattie dell'orso preistorico illustra la contemporanea evoluzione e scomparsa dell'Homo sapiens neanderthalensis e dell'Ursus spelaeus, anche grazie all'intervento di malattie che sono documentate attraverso i resti ossei fossili originali. Viene presentato anche il confronto fra l'orso delle caverne (estintosi per malattie) e l'orso marsicano attuale. La sezione sulla storia delle malattie comprende anche un’esposizione di reperti, organizzati in modo sistematico, testimoni della paleopatologia umana e animale. Una piccola sezione tratta la terapia del dolore attraverso i secoli, con particolare riguardo alla trapanazione del cranio: una procedura chirurgica tipica dell'antichità preistorica. La sezione del Museo del Seminario Vescovile Regionale espone i pezzi più significativi della collezione acquisita nel 2013 del Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” di 6.275 pezzi composta da: una collezione di animali tassidermizzati e in liquido, preparati anatomici, rocce, fossili, un erbario settecentesco, un insieme di materiali etnografici e un intero laboratorio di chimica. La sezione dedicata al Gabinetto Medico Sgandurra espone la collezione dei coniugi Helen e Paul Critchely (2011-2014) che possedevano l’intero ambulatorio medico con le attrezzature del primo Novecento.

Primo Piano La sezione Mummie un archivio biologico è allestita con materiali originali: quattro mummie umane dal Forte Borbonico dell'Aquila, quattro mummie infantili di Casentino (AQ) e una mummia infantile di Celano. Sono anche presenti riproduzioni di due esempi di crioconservazione, quali un cucciolo di mammuth (Elephans sp.) proveniente dalla Siberia, e oggi conservato presso il Museo Paleontologico di San Pietroburgo, e una scultura che riproduce le fattezze della famosa mummia della Val Senales "Ötzi".

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La sezione Storia del Popolamento Umano in Abruzzo documenta tramite importanti resti antropologici l’evoluzione umana in Abruzzo attraverso le fasi principali: dalla preistoria, alle popolazioni italiche, alle popolazioni della “romanizzazione” fino alle popolazioni medievali. La sezione di Etnomedicina si propone di presentare la scienza che studia le medicine della tradizioni dei popoli lontani nel tempo e nello spazio e che si occupa di procedimenti preventivi, igineici e curativi sia magico –religiosi sia empirici; questi ultimi impiegnado principi provenienti dai tre regni della natura, identificando la mineraloterapia, la fitoterapia e la zooterapia. La collezione di Adriano Antonucci, ordinario di Istologia ed Embriologia generale nella Facoltà di Medicina e Chirurgia per più di quarant'anni, raccoglie reperti zoologici, botanici, mineralogici e paleontologici che formano un eccezionale patrimonio naturalistico per la nostra Regione.

Piano Interrato La Collezione zoologica, esposta nella grande sala dell'auditorium del Museo, consiste in un'ampia raccolta di piante e animali conservati con vari metodi (in formalina, essiccati o tassidermizzati) e comprende prevalentemente esemplari raccolti e preparati localmente nella seconda metà dell'Ottocento. Essa è il frutto di una serie di donazioni e di lasciti ricevuti da enti pubblici, come il Liceo "G.B. Vico" di Chieti, e da privati, ma anche di preparazioni eseguite nei laboratori dello stesso Museo. Attualmente è visibile da parte del pubblico solo un'ampia selezione di animali vertebrati rappresentati soprattutto da pesci, uccelli e mammiferi, tutti recentemente restaurati. La parte di collezione oggi esposta contiene esemplari rari o anche specie estinte, tutte provenienti dal territorio di Chieti o, comunque, dalla Regione Abruzzo quali il grande esemplare di Aquila chrysaetos (aquila reale), la cui etichetta ottocentesca ricorda come l'esemplare sia stato catturato nel centro storico della città di Chieti, o ancora lo splendido esemplare di Felis silvestris (gatto selvatico) - sottospecie oggi non più esistente nel nostro territorio - proveniente dalla provincia di Chieti.

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Tartarughe tra Arte e Storia Inaugurata l’11 maggio del 2013 la nuova sezione espositiva dedicata alla collezione di tartarughe di Teresita Olivares Paglione espone 301 oggetti legati al tema delle tartarughe, per la maggior parte opere di artisti contemporanei: Sassu, Guttuso, Cascella, Fontana e oggetti etnografici raccolti in varie parti del mondo. La sezione il Cammino della microscopia espone la collezione di microscopi dell’Università “G.D’Annunzio” e permette di ripercorrere la storia di questo straordinario strumento di ottica dai microscopi semplici e composti al microscopio interferenziale, al microscopio elettronico allo Scanning Tunnel Microscope in grado di fornire le immagini tridimensionali.

DEPOSITI Il museo conserva i beni culturali non esposti in due depositi organizzati e in un magazzino: un deposito e un magazzino sono interni alla sede e uno è esterno. I depositi organizzati interni conservano materiali naturalistici, strumentazione scientifica, opere d’arte, materiali didattici, che pur non essendo esposti al pubblico, sono fruibili su richiesta per finalità scientifiche di ricerca. I materiali conservano una parte importante del patrimonio museale, che è fondamentale per gli studiosi in occasione di attività di confronto, ricerca e verifica, per lo svolgimento delle attività didattiche e per l’organizzazione di mostre temporanee. Il deposito esterno ha sede in Palazzo De Pasquale a Chieti e in esso vi è allocata una parte della collezione scheletrica umana antica, una fra le più ricche d’Italia, composta da oltre 2000 scheletri umani di varie epoche, provenienti da molte necropoli arcaiche, abruzzesi e italiane di epoca pre-romana, romana e medievale. La collezione è un vero e proprio archivio biologico, a cui studiosi italiani e stranieri accedono ai fini di studio e ricerca. La collezione osteologica, inoltre, è abitualmente consultata da studenti universitari e dai ricercatori per tesi di laurea e lavori sperimentali in ambito antropologico e archeologico. Dal 2001 a oggi il deposito ha visto l’ingresso di 2322 individui, 755 dei quali provenienti da Sacca di Goito (MN), Monte Saraceno, Zanica e Povegliano.

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CATALOGAZIONE: PROGETTO RETE DEI MUSEI Il Museo sta partecipando al progetto MIUR L. 6/2000 “Le tecnologie informatiche e le nuove realtà per la conoscenza, il networking e la valorizzazione del patrimonio culturale scientifico: il ruolo della rete dei Musei Universitari”, approvato nel marzo 2013, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il catalogo e la Documentazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il progetto si articola in step principali: 1. attività di catalogazione che coinvolge 49 musei; 28 collezioni e 3 orti botanici/erbari della rete museale per la quale sono stati attivati 14 poli catalografici per le Università; 2. la creazione di una rete tra i Musei universitari aderenti per la messa in rete del patrimonio Universale Scientifico Italiano. La catalogazione prevede l’utilizzo dei Sistema Informativo del catalogo su web SIGECWEB dello stesso Istituto Centrale del catalogo per la realizzazione di schede catalografiche che, dopo un’accurata verifica scientifica, verranno pubblicate all’interno del Catalogo Nazionale del patrimonio Culturale.

NOME MUSEO/COLLEZIONE

TIPOLOGIE DI BENI CATALOGATI

SCHEDE

TOTALE SCHEDE

Museo Universitario: sezione di Scienza e Tecnologia:

Patrimonio scientifico e tecnologico

741 PST

741

Museo Universitario: sezione di Zoologia

Beni naturalistici- Zoologia

433 BNZ

433

Museo Universitario: sezione Botanica

Beni naturalistici- Botanica

826 BNB

826 2000

L’attività di catalogazione, attualmente in corso, prevede la sua conclusione nel corso del 2016.

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RICERCA Il Museo svolge un'intensa attività di ricerca in molti campi inerenti l’antropologia del vivente, l’archeologia, la zoologia, la botanica, la strumentaria scientifica e la museologia. Il museo è dotato di una adeguata dotazione laboratoristica e logistica per lo svolgimento delle attività di ricerca.

PROGETTI DI RICERCA Campagna di scavo antropologico nella Valle dei Nobili (Luxor, Egitto) in collaborazione con il CONICET – National Scientific and Technical Research Council (Argentina), la Universidad de Buenos Aires (Argentina) e il Nationales Zentrum für Restaurierung Genehmigung di Köln (Germania).

Ricerca paleoantropologica sull’origine del linguaggio articolato in collaborazione con l‘Institute for Biodiversity, Science and Sustainability e la California Academy of Sciences (USA); il Dept. of Cell & Developmental Biology dello University College London (GB); il Computational Biomechanics Research Group, la School of Biological, Earth and Environmental Sciences e la University of New South Wales (Australia); il Multidisciplinary Laboratory e l’“Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics di Trieste.

Caratteristiche antropometriche e somatotipo negli sportivi di diverse disciplineNell’ambito del Corso di Laurea in Scienze Motorie si svolge la ricerca – coordinata dal dott. Ruggero D’Anastasio – sui profili antropometrici che caratterizzano gli sportivi di diverse categorie. Il primo risultato che sarà pubblicato nel 2016 riguarda la ricerca condotta sulle giocatrici di Pallavolo (serie B2, C, D).

Progetto MIUR L.6/2000per la formazione della prima rete dei Musei Universitari italiani “Le tecnologie informatiche e le nuove realtà per la conoscenza, il networking e la valorizzazione del patrimonio culturale scientifico: il ruolo della rete dei musei universitari” (anno 2013-2016). Il progetto ha come finalità la ricognizione sistematica delle testimonianze storiche delle scienze e delle tecniche conservate nel Paese mediante la messa in rete delle collezioni storico-scientifiche recentemente acquisite, nonché delle risorse bibliografiche e documentali per le ricerche di storia delle scienze e delle tecniche.

Progetto MIUR L.6/2000 “La biodiversità dalla rete al territorio e dal territorio alla rete dei musei”. Nell'ambito della Rete dei Musei realizzata, le università e in particolare i musei universitari con i patrimoni naturalistici musealizzati, catalogati ed esposti secondo i canoni sviluppati nell'arco dei secoli dalla storia della scienza, possono diventare un importante osservatorio del territorio circostante, offrendo formazione ad alto livello e creando connessioni con il patrimonio locale.

Progetto MIUR L.6/2000 “I Musei Universitari per l’orientamento scolastico” Sempre nell’ambito della Rete dei Musei, il Museo parteciperà allo svolgimento dell’“Accordo di programma “I Musei Universitari per l’orientamento scolastico”. La rete museale universitaria vuole contribuire a nuove forme di orientamento a partire dal museo non solo come struttura culturale, ma anche didattica e sociale per realizzare un supporto privilegiato per la scuola orientando sin dal livello scolastico verso le discipline di scelta.

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Il museo ospita dottorandi e assegnisti che svolgono presso la sua struttura progetti di ricerca:

Ricerca di Antropologia dentaria (SSD Bio 08) Ph.D Joan Viciano – assegnista di ricerca dal 2013. Tutor: prof. Ruggero D’Anastasio

Valutazione e implementazione della didattica e della comunicazione della Storia delle Scienze (SSD Med.02) Ph.D Francesca Monza – assegnista di ricerca da giugno 2015. Tutor: prof. Luigi Capasso.

Analisi dello stato di salute delle antiche popolazioni abruzzesi attraverso lo studio delle lesioni scheletriche (SSD Bio. 08) Dott. Jacopo Cilli, nell’ambito del dottorato in Storia, patrimonio culturale e lingue dell’area Euromediterranea, XXXI ciclo. Da novembre 2015. Tutor: prof. Luigi Capasso.

I LABORATORI Osteologia Il laboratorio di osteologia è il luogo in cui si effettua lo studio macroscopico e antropometrico dei resti umani antichi, generalmente provenienti da scavi archeologici o da procedure giudiziarie. Il laboratorio dispone di scheletri di pesci, anfibi, rettili, uccelli e di moltissimi mammiferi che servono come archivio consultivo di osteologia comparata.

Micromorfologia ossea Il laboratorio di micromorfologia ossea è dedicato allo studio dell'istologia dell'osso antico e possiede linee di trattamento sia dell'osso totale sia dell'osso decalcificato. Tramite un’apposita convenzione con una struttura esterna, è attiva anche una linea di ricerca di micromorfologia mediante microscopia elettronica a scansione e di microanalisi elementare.

Microanalisi chimica elementare Il Museo universitario è dotato di un proprio laboratorio di microanalisi chimica elementare dotato di uno spettrofotometro a raggi X integrato con un riflettometro a raggi infrarossi. Questa strumentazione, avanzata e sofisticata, consente di eseguire l’analisi della composizione elementare di materiali di qualsiasi genere e origine, anche senza necessità di campionamento. Funzionante anche in aria libera, in assenza di vuoto, la strumentazione posseduta dal Museo universitario è in grado di eseguire questo genere di analisi chimiche anche su oggetti preziosi, dai quali sarebbe dannoso estrarre campioni. La strumentazione, anche se voluminosa, è trasportabile e quindi rende utilizzabile anche sul campo, cioè fuori dal laboratorio, nelle sale del Museo come fuori dal Museo stesso.

LE MISSIONI ALL’ESTERO Il Museo collabora al progetto di ricerca internazionale Comparative histomorphometrical and biomechanical analysis of hyoid bones in modern and fossil Hominins: possible implications for the origin of the human capability for speech, relativo allo studio delle capacità vocali degli Australopiteci, al quale partecipano l’University College di Londra, il Max Planck Istitute di Lipsia, l’University of New England, New South Wales, Australia ed Elettra-Sincrotrone Trieste S.C.p.A., Trieste.

Missione “Egitto” 28


Periodo: 3 febbraio – 23 febbraio 2015 Area di scavo: Tombe 187 e 362 del Complesso Funerario Monumentale di Neferhotep, nella Necropoli dei Nobili (area funeraria di Khokha) – nel cuore della Necropoli Tebana (Luxor, Egitto). Partner della missione: » Team di Egittologi dell’Università di Buenos Aires (Argentina), del CONICET-CNR di Tucumàn (Argentina) e della Sezione Egittologica del Museo Archeologico di Rio de Janeiro (Brasile). Direzione: Prof.ssa V. Pereyra dell’Università di Buenos Aires, Argentina. » Team di Archeologi dell’Università di Chieti. Direzione: D.ssa O. Menozzi dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara. » Team di Antropologi del Museo universitario, Università di Chieti. Direzione: Dr. Ruggero D’Anastasio del Museo universitario, Università degli Studi “G. D’Annunzio”, ChietiPescara. » Mapping team dei graffiti: équipe francese. Direzione: Prof.ssa V. Pereyra dell’Università di Buenos Aires, Argentina. » Team per il restauro a laser delle pitture a fondo oro. Direzione N. Verbeek, Atelier für Restaurierung und Konservierung (Köln, Germania).

Missione Libano: Il Museo nel 2013, in seguito al contratto di prestazione d’opera in conto terzi, ha restaurato e musealizzato la mummia dell’eroe libanese Youseef Bey Karam. Nel 2015 era prevista una missione di controllo del gruppo di ricerca del museo in Libano per verificarne lo stato di conservazione e per rilevare i dati dell’ambiente confinato. La missione è però stata rinviata a data da destinarsi a causa dell’instabile situazione politica internazionale.

BREVETTI L’attività scientifica del Museo ha portato il gruppo di ricerca di Antropologia a sviluppare due brevetti di proprietà dell’Ateneo, mostrando – in un’ottica di Terza Missione - la capacità di gestione intellettuale dell’istituzione e di tutela della proprietà intellettuale.

Shrine with an inert and stable closed microclimate, particularly for the definitive preservation of mummified organic remains, and related preservation method Brevetto europeo N° 11156807.72103/26.04.2011 Anno di pubblicazione: 2011 - rinnovato nel 2015 Inventori: Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio. Il brevetto riguarda un metodo di conservazione dei corpi mummificati e, più in generale, dei resti organici disidratati, mediante la realizzazione di un ambiente confinato, a tenuta stagna, con atmosfera controllata, caratterizzata da ridotta umidità relativa e bassa pressione parziale di ossigeno. L’atmosfera può essere arricchita con sostanze antibiotiche in forma gassosa.

Method of absolute dating of bone finds Brevetto europeo N° 12157634.2 1234 /01.03.2011 Anno di pubblicazione: 2011. Inventori: Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio. Il brevetto presenta un nuovo metodo di datazione assoluta dei reperti ossei, basato sulla lettura dell’emissione di autofluorescenza dell’osso. L’osso, dotato di autofluorescenza, emette luce alla lunghezza d’onda del verde e del rosso. L’intensità della luce emesse è inversamente proporzionale alla datazione del reperto: più antico è il campione, minore sarà l’intensità della luce emessa. 29


PERIZIE Il Gruppo di Ricerca del Museo Universitario ha eseguito nel 2015 due importanti perizie per la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia e per la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, in due casi d’identificazione umana nell’ambito medico-legale. A Brescia, la perizia ha permesso importanti comparazioni fisionomiche e antropometriche fra un soggetto ritratto in una fotografia scattata in occasione delle indagini della “Strage di Piazza della Loggia” e l’individuo sospetto indagato, permettendo così un giudizio sull’eventuale identità. A Vasto, il Museo è stato coinvolto nella ricognizione di un cadavere parzialmente scheletrizzato, rispondendo ai quesiti sulle eventuali cause della morte del soggetto e riferendo sugli aspetti inerenti alla tanatologia del cadavere come: l’accertamento dell’epoca della morte; la corrispondenza tra gli ambienti con i quali la persona ebbe rapporto nell’ultima parte della sua vita; lo scenario della morte e il luogo di rinvenimento del cadavere.

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PUBBLICAZIONI Articoli scientifici » Capasso L., D’Anastasio R., Guarnieri S., Viciano J., Mariggiò M. “Bone natural autofluorescence and confocal laser scanning microscopy: preliminary results of a novel dating method to distinguish between forensic and ancient human skeletal remains”. Forensic Science International (in stampa), 2015. » Monza F., Licata M., Anatomical Preparations in museums: a special category of Cultural Heritage in museums”, Medicina nei Secoli, Arte e Scienza; 27/2: 617 – 30, 2015. » Viciano J., D’Anastasio R., Capasso L. “Odontometric sex estimation on three populations of the Iron Age from Abruzzo region (central-southern Italy)”. Archives of Oral Biology 60: 100-115, 2015. » Viciano J., D’Anastasio R., Capasso L. “Timing of maxillofacial-oral injuries in an individual of the ancient city of Herculaneum (79 AD, Naples, Italy): a case report”. Dental Traumatology 31: 215-227, 2015. » Viciano J., De Luca S., López-Lázaro S., Botella D., Diéguez-Ramírez J.P. “A probable case of gigantism/acromegaly in skeletal remains from the Jewish necropolis of “Ronda Sur” (Lucena, Córdoba, Spain; VIII-XII centuries CE)”. Anthropologischer Anzeiger 72: 6787, 2015. » Viciano J., Urbani V., D’Anastasio R. “Congenital anatomical variant of the clavicle”. Anatomical Record (in stampa), 2015. » Viciano J., D’Anastasio R., D’Ovidio C., Costantini S., Carnevale A., Capasso L. “Estimation of date of death through wound healing of an extraction socket: a case report”. International Journal of Legal Medicine (in stampa), 2015. » Schmidt C.W., Oakley E., D’Anastasio R., Brower R., Remy A., Viciano J. “Herculaneum”. In: Schmidt C.W., Symes S.A. (ed.) The analysis of burned human remains, seconda edizione. Academic Press, San Diego. pp. 149-161, 2015. » Capasso L., D’Anastasio R., Mancini L., Tuniz C., Frayer D.W. 2016. “New evaluation of the Castel di Guido ‘hyoid’”. Journal of Anthropological Sciences. 94: 1-6. » Scioletti M., Scioletti D., Ferrara A., Dettori S., Stefani D., Carboni R., Floris R., D’Anastasio R., Viciano J. “Correlated variation between dental and cranial measurements: a classic anthropometric contribution to study skull allometry”. Dental Anthropology (in revisione).

Libri e parti di libri » D’Anastasio R. “Cause della variabilità anatomica e funzionale”. In: Capasso L. (ed.) Trattato di Antropologia. SEU, Roma 2015. » D’Anastasio R. “Variabilità delle popolazioni umane attuali”. In: Capasso L. (ed.) Trattato di Antropologia. SEU, Roma 2015. » D’Anastasio R. “Entesopatie e sindesmopatie”. In: Capasso L. (ed.) Trattato di Antropologia. SEU, Roma 2015. » D’Anastasio R. “Aspetti popolazionistici della variabilità sincronica e diacronica di breve periodo”. In: Capasso L. (ed.) Trattato di Antropologia. SEU, Roma 2015. 31


» D’Anastasio R. “Variabilità diacronica (cenni di origini dell’uomo e dei principali aspetti evolutivi bio-culturali”. In: Capasso L. (ed.) Trattato di Antropologia. SEU, Roma 2015.

Atti » Bedosti N., Landini W., D’Anastasio R. “The bony mass increase in a small Cyprinodontidae from a new messinian deposit: Monte Tondo (Ravenna, Italy); paleoecological implications”. Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Serie A (in stampa). » D’Anastasio R., Cilli J., Petti R., Viciano J. “Paleoepidemiology of tuberculosis in Italy”. XIII Spanish Paleopathology Association Meeting. Écija (Sevilla, Spagna), 1-4 ottobre 2015. Atti del Convegno; Journal of Paleopathology (suppl.) 25: 22.

Poster » Cilli J., Viciano J., D’Anastasio R., D’Ovidio C., Capasso L. “Stima della data della morte attraverso il rimodellamento alveolare: a case report”. XXI Congresso dell’Associazione Antropologica Italiana. Bologna/Ravenna, 3-5 settembre 2015. » Milivojevic A., Viciano J., D’Anastasio R. “Caratteristiche antropometriche e somatotipo in giocatrici di pallavolo di differenti categorie”. XXI Congresso Associazione Antropologica Italiana, Bologna/Ravenna 3-5 settembre 2015. » Monza F., “Un approccio multidisciplinare alla gestione dei resti umani nei musei”, XXI Congresso dell’Associazione Antropologica Italiana. Bologna/Ravenna, 3-5 settembre 2015. » Viciano J., Cilli J., Nibaruta P., Licata M., Paolucci A., D’Anastasio R. “Torrecuso (Benevento): studio preliminare di una popolazione seicentesca”. XXI Congresso dell’Associazione Antropologica Italiana. Bologna/Ravenna, 3-5 settembre 2015. » Del Cimmuto M., Fazio A., Di Fabrizio A., Sciubba M., Paolucci A., Monza F. “L’esposizione delle mummie al Museo universitario di Chieti: una scelta consapevole”. XXI Congresso dell’Associazione Antropologica Italiana. Bologna/Ravenna, 3-5 settembre 2015. » D’Anastasio R., Cilli J., Petti R., Viciano J. “Paleoepidemiology of tuberculosis in Italy”. XIII Spanish Paleopathology Association Meeting. Écija (Sevilla, Spagna), 1-4 ottobre 2015 » Viciano J., D’Anastasio R., D’Ovidio C., Capasso L. “Estimación de la fecha de la muerte a través de la remodelación alveolar: estudio de un caso”. XI Congresso dell’Associazione Latinoamericana di Antropologia Forense. Montevideo (Uruguay), 1923 ottobre 2015. » Viciano J., D’Anastasio R., D’Ovidio C., Capasso L. “Estimación de la fecha de la muerte a través de la remodelación alveolar: estudio de un caso”. VII Congresso dell’Associazione Spagnola di Antropologia e Odontologia Forense. Toledo (Spagna), 6-7 novembre 2015. » López-Lázaro S., Viciano J., Pérez Á., Alemán I., Botella M. “Análisis del dimorfismo sexual de la epífisis distal del húmero mediante morfometría geométrica”. VII Congresso dell’Associazione Spagnola di Antropologia e Odontologia Forense. Toledo (Spagna), 6-7 novembre 2015.

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» D’Anastasio R., Tammaro F., Di Fabrizio A., Paolucci A., Cilli J., Viciano J., Nibaruta P., Capasso L. “Dalla conoscenza alla conservazione: il recupero di antiche coltivazioni”. XXV Convegno ANMS. Torino, 11-13 novembre 2015. » Monza F., Di Fabrizio A., Rapinese A., Capasso L. “La collezione universitaria di Chieti: da raccolta biomedica a memoria culturale del territorio”. XXV Convegno ANMS. Torino, 11-13 novembre 2015. » Fazio A., Di Fabrizio A., Iacovozzi M., Paolucci A., Del Cimmuto M., Sciubba M., Capasso L. “Piccoli naturalisti in erba”. XXV Convegno ANMS. Torino, 11-13 novembre 2015.

COMUNICAZIONI A CONGRESSI » Oakley E., Brower R., Schmidt C.W., D’Anastasio R., Viciano J. “Thermal changes in the people of Herculaneum”. LXXXIV Convegno dell’Associazione Americana di Antropologia Fisica. St. Louis (USA), 25-28 marzo 2015. » D’Anastasio R., Viciano J., Cilli J., Sciubba M., Capasso L. “Resti umani del complesso funerario di Neferhotep (XVIII-XIX Dinastia, Valle dei Nobili, Luxor, Egitto)”. XXI Congresso dell’Associazione Antropologica Italiana. Bologna/Ravenna, 3-5 settembre 2015. » Capasso L., Fenianos F., Sciubba M., Azizi T., Di Fabrizio A., Nibaruta P., Rapinese A., D’Anastasio R. “La mummia di Youssef Bey Karam (1823-1889), eroe nazionale libanese: antropologia e conservazione”. XXI Congresso Associazione Antropologica Italiana, Bologna/Ravenna 3-5 settembre 2015. » D’Anastasio R., Viciano J., Cilli J., Sciubba M., Capasso L. “I resti umani del complesso funerario di Neferhotep (XVIII-XIX Dinastia, Valle dei Nobili, Luxor, Egitto)”. XXI Congresso Associazione Antropologica Italiana, Bologna/Ravenna 3-5 settembre 2015. » Capasso L., Di Fabrizio A., Del Cimmuto M., Fazio A., Paolucci A., Cilli J., Sciubba M. “Orientation in the University museum “G. d’Annunzio” of Chieti – Pescara”. Convegno internazionale “University Museum for life-long guidance to the scientific method and culture. Modena, 6-7 novembre 2015. » Di Fabrizio A., Fazio A., Rapinese A. “I materiali grafici per la didattica medica del Museo universitario di Chieti”. Giornate di Museologia Medica. Associazione Italiana Storia della Medicina, Siena, 6-7 novembre 2015.

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JOURNAL OF PALEOPATHOLOGY: IL NUOVO PROGETTO EDITORIALE

Il Museo Universitario è sede della redazione di una delle più importanti riviste internazionali scientifiche di antropologia: il Journal of Paleopathology. La rivista, più antica del settore, nata nel 1987, con la direzione di Luigi Capasso, è promossa dall’Associazione Antropologica Abruzzese e sostenuta dall’Institute of Bioarcheology del British Museum, Londra. La rivista si rivolge ad antropologi, archeologi, storici della medicina e studiosi dell’osteologia antica umana e animale. Negli ultimi anni la rivista non era riuscita a mantenere la stessa intensità di pubblicazione, in particolare nel periodo 2010-2014. Dal 2015, grazie all’impegno del dott. Joan Viciano, il Journal è stato oggetto di un rilancio e di una rinnovata attività editoriale che ha riguardato da un lato il restyling grafico, dall’altro una nuova pianificazione editoriale, con nuove modalità di relazione con autori e studiosi. A queste azioni è stato affiancato l’uso del web e dei social media per la promozione e diffusione. Il progetto nel 2015 si è articolato nelle seguenti fasi di sviluppo: » Istituzione di un nuovo editorial board, composto da studiosi di fama internazionale: Gino Fornaciari, University of Pisa, Italy; Scott S. Legge, Macalester College, USA; Assumpció Malgosa, Autonomous University of Barcelona, Spain; Friedrich W. Rösing, Ulm University, Germany; Christopher W. Schmidt, University of Indianapolis, USA; Ana Maria Silva, University of Coimbra, Portugal; Vera Tiesler, Autonomous University of Yucatan, Mexico. » Organizzazione di una redazione attiva e attenta a tutti gli aspetti: dalla pubblicazione alla promozione. » Restyling della rivista dal punto di vista grafico esterno (lettering/logo/layout copertina) e interno con una nuova impaginazione e una nuova organizzazione dei contenuti. » Creazione del sito web: http://www.jpaleopathol.com. Il sito permette una nuova visibilità internazionale alla rivista. Gli autori trovano sul sito le norme editoriali, le indicazioni di carattere scientifico, possono seguire tutte le fasi di revisione dell’articolo, dal primo invio alla fase di revisione di bozza, fino alla stampa. Sul sito inoltre è possibile consul34


tare liberamente on line tutti i numeri dopo 24 mesi dalla pubblicazione. I numeri più recenti sono invece a pagamento. » Apertura dei profili social “Journal of Paleopathology” Facebook e Twitter “Jpaleopathol”, che permettono un’ampia diffusione della rivista e dei suoi contenuti a livello internazionale rivolgendosi a un pubblico a target. » La rivista è stata stampata in 300 copie e diffusa in 30 paesi del Mondo tramite acquisto, scambi e accordi. La redazione mantiene inoltre i contatti con istituzioni e studiosi tramite una mailing list internazionale di oltre 1000 indirizzi. » Il numero 25/2015 del Journal ha visto la pubblicazione di due volumi di cui uno monografico degli abstract del Convegno della Associazione Spagnola di Paleopatologia (Sevilla, 2015). » Il numero del 2016, tornerà all’uscita originale con cadenza quadrimestrale. » La rinnovata periodicità del Journal, supportata dalla sua storica attività scientifica ha permesso di attivare le procedure per ottenere l’Impact Factor e l’indicizzazione sui principali cataloghi: PubMed; Scopus; Thomson; WorldCat.

I QUADERNI DEL MUSEO Dal 2011, con la pubblicazione del volume “Adriano Antonucci. Un naturalista “ottocentesco” dei nostri giorni” è nata la collana dei QUADERNI del Museo universitario, pubblicazioni dedicate all’approfondimento delle collezioni del Museo universitario. Una collana di monografie a tema sulle singole sezioni o sulle collezioni, rivolte a un pubblico più ristretto di specialisti e appassionati che per conoscenza personale o per ricerca vogliano approfondire le proprie conoscenze su quanto sperimentato in museo. Fanno parte della collana dei QUADERNI: 1. Adriano Antonucci. Un naturalista “ottocentesco” dei nostri giorni”, Chieti, 2011 2. Tartarughe tra arte e scienza. La collezione Teresita Olivares Paglione, Chieti 2012. 3. Aligi Sassu. L’immagine della parola: 100 opere grafiche originali dal 1967 al 1992, Chieti 2014. 4. Vent’anni di Museo universitario a Chieti, Chieti, 2014.

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DIDATTICA PER LE SCUOLE Il Museo per la tipologia di collezioni e per i temi e le modalità di esposizioni adottate ha una vocazione particolare per l’attività didattica rivolta verso le scuole, che porta avanti da diversi anni. Grazie ad un attivo gruppo di operatori didattici museali interni – Antonietta Di Fabrizio, Mariangela Sciubba, Assunta Paolucci, Maria del Cimmuto, Alessia Fazio, Elisabetta Prantil, Jacopo Cilli– è in grado di offrire un’ampia gamma di proposte didattiche, dai percorsi di visita, ai laboratori. Nel corso del 2015 il Museo è stato visitato da 184 scolaresche di 168 scuole per un totale di 3.463 alunni. Tutti le scolaresche hanno scelto la visita con percorsi didattici. I percorsi didattici tra cui le scuole possono scegliere sono due: » Percorso “Origini della vita” » Percorso “Origini dell’uomo” Ai percorsi didattici è possibile – e consigliato – affiancare un’attività laboratoriale, che può essere scelta tra 30 proposte differenti. Questa soluzione riscuote apprezzamento dalle scuole e dai ragazzi, unendo a un percorso di visita con racconto “frontale” una parte che li vede attivi nell’apprendere nuove conoscenze, tramite l’attività pratica. Alcune classi hanno svolto anche più di un laboratorio didattico nella stessa giornata. I servizi didattici forniti alle scuole primarie e secondarie sono stati 7.278. Ingressi SCUOLE Scuola dell'Infanzia

15

Scuola Primaria

111

Scuola Secondaria di 1° grado

20

Scuola Secondaria di 2° grado

22 168

CLASSI Scuola dell’Infanzia

19

Scuola Primaria

114

Scuola Secondaria Inferiore

26

Scuola Secondaria Superiore

25 184

STUDENTI PER TIPOLOGIA SCUOLE Scuola dell'Infanzia

416

Scuola Primaria

2.191

Scuola Secondaria di 1° grado

373

Scuola Secondaria di 2° grado

483

TOTALE

3.463

36


Totale servizi educativi erogati nel 2015 Percorsi didattici

3.055

Laboratori

4.223 7.278

Percorso 1 Origini della vita Percorso 2 Origini dell’uomo Percorso integrato 1+2

SCUOLE

CLASSI

ALUNNI

DURATA VISITA

59

64

1.033

1h

55

61

1.072

1h

49

53

950

2h

163

178

3.055

Numero di classi per tipologia di scuola

Affluenza delle classi suddivisa per mese

Numero di alunni per percorso didattico

37


Laboratori didattici LABORATORI

ALUNNI

Una giornata con Lucy Artigiani della preistoria: pasticci di argilla Chi scava… Scova il fossile Piccoli investigatori

443

Artisti primitivi Chi scava scova… L’uomo Antropologia archeologica Gioielli preistorici

353

I misteri del vetrino

154

Professione botanico Le origini della vita: il DNA All’interno della cellula Alla scoperta del corpo umano Fossili: tracce del passato Detective al museo Tartarughe tra arte e scienza Dalla preistoria ai nostri giorni Tesoro verde

123

I mille volti della terra

45

Pianeta Terra

45

Segni d’acqua La scienza in museo: esperimenti in libertà Otzi: l’uomo di ghiaccio Alla scoperta degli antenati dell’uomo Di che gruppo sei?

45

Nel giardino di Mendel

36

Ivo, bambino primitivo Suolo e sottosuolo la vita in un terrario Passaggio di carica

36

I minerali

26

TOTALE

417 395 387

322 287 204

121 106 96 94 87 73 60 50

42 41 36 36

32 31

4.223

Come si evince dalle tabelle, le proposte didattiche più richieste riguardano i temi di Antropologia e di Paleontologia, che le scuole trattano nel programma scolastico nel corso del terzo anno della Primaria. 38


Numero di alunni per laboratorio didattico

Confronto tra ingressi e servizi didattici erogati alle scuole primarie e secondarie nel 2015 e nel 2014 2015

2014

Ingressi

3.463

3.504

Percorsi didattici

3.055

3.264

Laboratori

4.223

4.357

Totale servizi didattici

7.278

7.621

Il museo ha subito una leggera flessione degli ingressi delle scuole (non significativa) che si può imputare a una minore disponibilità di fondi per le uscite didattiche. La flessione di ingressi delle scuole è stata però compensata dall’aumento di visitatori e di famiglie (cfr. pag.21)

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PROGETTI DIDATTICI I progetti didattici del Museo si pongono l’obiettivo di sviluppare negli studenti l’attitudine alla ricerca e all’approfondimento, accompagnandoli alla scoperta di saperi inediti (extracurricolari) di natura metacognitiva e fantacognitiva. Il progetto didattico è il simbolo del fare-ricerca, nel nome e nel segno della trasversalità delle conoscenze e dell’interdisciplinarità curricolare. I progetti possono essere di diversa tipologie e durata: possono durare pochi giorni oppure svilupparsi in diverse annualità. La maggior parte dei progetti a lunga scadenza sono frutto di convenzioni tra gli istituti scolastici e il Museo. L’attenzione del Museo si focalizza quindi su un costante e fertile rapporto con le scuole, che trova la sua realizzazione in progetti didattici a breve o lunga scadenza che affiancano la normale offerta didattica del Museo.

Piccoli naturalisti in erba A cominciare dall’A.S. 2013-2014 il Museo universitario di Chieti ha collaborato con insegnanti e alunni della classe Prima C della Scuola Primaria “Largo Wojtyla" di Sambuceto (CH) per la realizzazione del Progetto “Tartarughe e testuggini tra arte e scienza”. Dato il profondo entusiasmo e i risultati conseguiti con successo, si è deciso di operare, all’insegna della continuità, continuando la proficua collaborazione istituita tra la scuola e il Museo anche per l’A.S. 2014-2015. Il nuovo percorso, che ha coinvolto una classe di 22 bambini, è stato incentrato sulla figura e l’attività del naturalista: i bambini hanno indossato i panni di piccoli naturalisti e hanno iniziato a osservare e analizzare con occhio scientifico alcune piante e alcuni animali. Il Museo universitario di Chieti possiede un’interessante collezione botanica, costituita da erbari ottocenteschi che illustrano la flora locale caratteristica della collina di Chieti e in generale dell’Abruzzo. Molte delle piante appartengono a specie oggi molto rare o estinte nella regione. Una serie di legni, di modelli anatomici e di campioni di frutti e di funghi completano questa straordinaria e unica raccolta. Di grande rilievo è anche la collezione zoologica, che consiste in una ricca raccolta di animali, prevalentemente tassidermizzati o conservati in formalina, che rappresentano tutte le principali classi viventi: pesci, rettili, anfibi, uccelli e mammiferi. Il progetto proposto ha voluto avvicinare gli studenti alle collezioni museali in maniera attiva e coinvolgente, affinché le insegnanti potessero continuare a fare del museo uno strumento didattico abituale. Infatti, Il museo può essere un luogo di apprendimento privilegiato, dove poter fare esperienza dei reperti con il supporto di personale specializzato. Fondamentale, infatti, è l'opera di mediazione dell'operatore didattico, che non si propone solamente di spiegare o raccontare, ma guida gli alunni a trarre autonomamente informazioni e riflessioni dai reperti analizzati. Al termine del percorso, ogni alunno ha realizzato un libretto con le proprie scoperte e un piccolo erbario. La documentazione del lavoro svolto è stata presentata anche a scuola attraverso l’esposizione di un terrario, dell’erbario di classe e una mostra di semi.

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ATTIVITÀ LUDO-DIDATTICHE Ludoteca notturna Il Museo è stato tra i primi in Italia a organizzare le “Notti al Museo”. La ludoteca notturna offre agli alunni della scuola primaria la possibilità di diventare giovani esploratori per una notte, accompagnati da personale qualificato e di dormire all’interno del museo all’ombra dell’Allosauro. Nel 2015 sono state organizzate due ludoteche notturne – in data 8 maggio e 5 giugno – a cui hanno partecipato 77 bambini. LUDOTECA NOTTURNA

PARTECIPANTI

2

77

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Compleanno al Museo Per i bambini, dal 2013, è possibile festeggiare il compleanno all’interno del museo. È una proposta che permette alle famiglie di offrire un’esperienza insolita, divertente e formativa ai propri figli e ai loro amici, all’insegna del piacere della scoperta, seguiti da educatori qualificati. I compleanni ottengono ogni anno maggior successo. Nel 2015 hanno visto un incremento del + 20,31%. La fascia di età interessata a festeggiare il compleanno al Museo è quella dai 4 ai 10 anni (scuola dell’infanzia – 4° anno della primaria), con una prevalenza di bambini della scuola primaria (in particolare del 2° e 3° anno) che rappresentano l’89% del totale (69 bambini su 77). Il museo propone i seguenti compleanni a tema: » » » » »

Inseguendo Dino Inseguendo Homo Il mare racconta Tra orsi e mammuth dell’era glaciale Tartarughe

Numero di compleanni al Museo 2013

2014

2015

30

64

77

% VARIAZIONE 2014-2015 20,31%

TEMA

QUANTI LO HANNO SCELTO

Inseguendo Dino

26

Inseguendo Homo

17

Tra orsi e mammuth dell’era glaciale

13

Il mare racconta

10

Tartarughe

7

Gli animali del bosco

4

TOTALE

77

ETÀ DEL FESTEGGIATO

NUMERO DI BAMBINI

4

3

INFANZIA

5

5

INFANZIA

6

10

PRIMARIA

7

26

PRIMARIA

8

16

PRIMARIA

9

14

PRIMARIA

10

3

PRIMARIA

TOTALE INFANZIA 8

TOTALE PRIMARIA 69

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FORMAZIONE I CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI Il Museo universitario propone agli insegnanti incontri formativi impostati secondo i principi dell’educazione attiva, dove i partecipanti sono invitati a sperimentare in prima persona attività e giochi scientifici, a confrontarsi su cosa significa “fare scienze” con i bambini e i ragazzi di oggi e a riflettere sul metodo scientifico. Gli incontri di formazione sono pratici: i partecipanti sperimentano attività e giochi che possono essere riproposti ai bambini e ai ragazzi. Le attività sono coordinate da specialisti del settore. Nel 2015 è stato organizzato l’incontro pratico-riflessivo, giunto ormai alla quarta edizione e articolato nelle due giornate

7 settembre 2015 - Giocando con la geologia in collaborazione con Enrico Miccadei.

8 settembre 2015 - Giocare, pensare, comunicare le scienze in collaborazione con Antonio Di Pietro, pedagogista ludico. Agli incontri hanno partecipato 150 insegnanti provenienti da scuole di ogni ordine e grado della Regione.

TIROCINI PER STUDENTI Il Museo ha offerto l’opportunità ad alcuni studenti di svolgere un tirocinio di formazione presso la propria struttura mediante:

Attività di collaborazione studentesca presso le strutture di Ateneo, art. n. 11 , 29-03-2012, n. 68 studenti aderenti: n. 4 totale ore svolte: 200

Progetto Speciale Multi asse V°- Area di intervento “Talenti per l’Archeologia”, Corso Tecnico coordinatore degli scavi studenti aderenti: n. 2 totale ore svolte: 400

Progetto Speciale Multi asse V°- Area di intervento “Talenti per l’Archeologia”, Percorso formativo “Manutenzione e gestione siti e musei archeologici” studenti aderenti: n. 1 totale ore svolte: 600

Progetto Speciale Multi asse V°- Area di intervento “Talenti per l’Archeologia”, Percorso formativo “Recupero, restauro e conservazione beni e siti” studenti aderenti: n. 1 totale ore svolto: 500

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Servizi erogati agli studenti universitari Il Museo ha un importante ruolo anche nell’affiancamento alla didattica universitaria tramite lezioni pratiche e attività laboratoriali, che diventano un’utile integrazione alle lezioni frontali in diverse aree scientifiche: Beni culturali, Beni archeologici e artistici, Medicina e Chirurgia, Scienze delle Attività Motorie e Sportive; Odontoiatria e protesi dentaria, Scienze geologiche. Nel 2015, 1.368 studenti universitari hanno effettuato attività laboratoriali, attività integrativa dei rispettivi corsi di laurea. Il Museo è quindi parte integrante dei servizi di didattica e formazione dell’Ateneo, per questo motivo gli studenti universitari hanno diritto all’ingresso gratuito.

CORSO DI LAUREA Beni culturali Beni archeologici e storico-artistici

TOTALE 496

Medicina e Chirurgia

540

Scienze delle attività motorie e sportive

152

Odontoiatria e protesi dentaria

130

Scienze geologiche

50

Totale

1.368

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SERVIZI CULTURALI BIBLIOTECA Il museo possiede una Biblioteca aperta al pubblico negli stessi orari di apertura del museo. Fa parte del sistema bibliotecario. È frequentata prevalentemente da studenti universitari e da studiosi. Il fondo librario del Museo universitario è in continuo aumento. Oltre alle acquisizioni ordinarie, necessarie per studi e aggiornamenti, il numero delle pubblicazioni è aumentato grazie alla donazione di testi di scienze naturali, fisica e chimica (18401950) da parte del Seminario Regionale. Il fondo è composto da 9.400 titoli tra libri, riviste, estratti di riviste, tesi di laurea e di dottorato. Il valore economico a fine 2015 è stimato in 158.741,49 €, ma è destinato ad aumentare perché a tale cifra va sommato anche il valore delle 35 riviste del Fondo Librario Seminario “S. Pio X” ancora in fase di valutazione. Orario di apertura: mercoledì e venerdì 9.30 -13.00

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AUDITORIUM Il museo al suo interno ospita un Auditorium dotato di 102 posti a sedere, che ospita concerti, eventi, spettacoli, convegni, lezioni e corsi di aggiornamento. Su richiesta può essere affittata alle realtà che la richiedano. Lungo le sue pareti è possibile ammirare una parte della ricca collezione naturalistica del Museo. L’accessibilità è garantita da un doppio accesso: sia dalla platea, sia dal palco. La sala è attrezzata di una dotazione tecnica audio e video: videoproiettore, schermo motorizzato, lettore DVD e BLU-RAY, microfoni sul tavolo relatori, radiomicrofoni. La sala ha un’origine particolare: costruita nel 1932 nel seminterrato del Palazzo Arnaldo Mussolini inseguito, divenne la sede del cinema teatro Garden Cine che rimase attivo fino al 30 giugno 1980 quando fu chiuso perché non più rispondente alle norme di sicurezza e antincendio. Da quel momento il seminterrato fu abbandonato. Nel 1995 il Comune e lo I.A.R.E.S. riconsegnarono i locali alla Regione che si occupò di effettuare lavori di restauro e riqualificazione funzionale dell’edificio. L'intervento consistette nello svuotamento totale dell'edificio mantenendo inalterate le sole strutture perimetrali e di copertura e nella realizzazione di una nuova struttura, dimensionata per sopportare i carichi imposti dalla vigente normativa, completamente indipendente da quella preesistente e rispondente a tutte le normative di sicurezza. L’Auditorium è oggi una sala molto importante per le attività del Museo.

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EVENTI

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GLI EVENTI DEL MUSEO Il Museo ogni anno organizza – durante tutto l’arco dell’anno - molti eventi presso la sua sede, sia strettamente legati ai temi delle collezioni museali, sia di più ampio respiro quali presentazioni di libri, concerti e concorsi in collaborazione con le organizzazioni del territorio. Gli eventi spesso hanno luogo presso l’Auditorium. Questo permette che il Museo venga percepito come un luogo aperto alla cittadinanza e parte integrante dell’attività della comunità.

6 gennaio Festa dell’Epifania organizzata in collaborazione con il C.R.A.D. dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti

27 gennaio: Giornata della Memoria 2015. Per non dimenticare organizzata in collaborazione con il Centro Famiglia “Crescere insieme” e UNITRE

6-7 febbraio Cultura e turismo. Accessibilità, Comunicazione e Orientamento organizzato in collaborazione con la onlus Diritti Diretti

12 febbraio Darwin Day 2015 organizzato in collaborazione con il WWF Chieti, SHI Sezione Abruzzo Molise, Liceo scientifico "F. Masci" di Chieti

15 febbraio Concerto con il Maestro Nikita Fitenko organizzato in collaborazione con il “Cenacolo della Musica - International School”

26 febbraio Attenti al lupo organizzato in collaborazione con il WWF Chieti, il Parco Nazionale della Majella e con il Convitto “G.B. Vico”

2-4 febbraio V Seminario di Egittologia organizzato in collaborazione con DiSPUTer UniCh

14 marzo Centocinquanta anni di carità a Chieti - Attualità del messaggio vincenziano oggi come ieri organizzato in collaborazione con l’Associazione “Noi del G.B. Vico” di Chieti

17 aprile Venerdì 17. Giornata antisuperstizione: scienza vs magia organizzato in collaborazione con CICAP e WWF

27 marzo Eremi Urbani. Per una storia dell’architettura agostiniana in Abruzzo organizzato in collaborazione con Commissione Cultura Ordine degli Architetti PPC della provincia di Chieti

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24 aprile E cambia passo il tempo. Poesie su L’Aquila evento organizzato in collaborazione con l’Associazione “Noi del G.B. Vico” di Chieti

16 maggio Notte dei musei 2015 – Scopri l’Abruzzo con l’orso ed il lupo evento internazionale collegato a la “Nuit européenee des Musées” organizzato su iniziativa del Ministero della cultura e ella comunicazione francese.

4 giugno “Stu Matremonie… s’ha da fa” organizzato in collaborazione con l’UNITRE

6 giugno Dalla contemplazione dell’Infinito alla immersione cosmica della Ginestra nei Canti di Giacomo Leopardi organizzato in collaborazione con l’Associazione “Noi del G.B. Vico” di Chieti

13 giugno Un malacologo a lavoro Inaugurazione della mostra temporanea a cura del Museo universitario (13 giugno 2015 – 2016).

30 luglio Concerto di chitarra classica degli Allievi delle Master Classes del Cenacolo della Musica International School organizzato in collaborazione con il Cenacolo della Musica International School

6 agosto Il Violino Virtuoso - Allievi delle Master Classes del Cenacolo della Musica International School organizzato in collaborazione con il Cenacolo della Musica International School

13 agosto Concerto pianistico dei partecipanti al 2nd International Piano Festival in Italy organizzato in collaborazione con il Cenacolo della Musica International School

20 e 27 agosto, 3 e 10 settembre Festival Pianistico "International Prize Winners" organizzato in collaborazione con il Cenacolo della Musica International School

17 settembre Concerto di Gala degli artisti del Cenacolo della Musica International School organizzato in collaborazione con il Cenacolo della Musica International School

23 settembre Crisi economica: causa e conseguenze organizzato in collaborazione con il Rotary Club – Chieti e con l'Associazione "Noi del G.B. Vico" di Chieti

7 ottobre Tempus Flepp organizzato in collaborazione con DiSPuTer, Flepp, Ud’A

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30 ottobre Le stanze della memoria organizzato in collaborazione con l’Associazione “Noi del G.B Vico” di Chieti

19 novembre Inaugurazione Anno Accademico 2015-2016 UNITRE organizzato in collaborazione con UNITRE

20 novembre Presentazione calendario 2015-2016 AS.A.D.A. organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici degli animali-Onlus

22 novembre Canti e danze dell’Abruzzo organizzato in collaborazione con l’Associazione “Noi del G.B. Vico”. di Chieti

29 novembre Ieri, Oggi, Sempre, l'Orfana proiezione della versione restaurata del film di Maria Lucia Colombo

7 dicembre L’umanizzazione nella cura del dolore convegno realizzato in collaborazione con il Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo, ASL 2 Abruzzo, Agenzia sanitaria regionale

16 dicembre presentazione del libro "Educazione all'Amore, commento al Cantico dei Cantici" di Don Ennio Innocenti in collaborazione con la Sacra Fraternitas Aurigarum Roma e l'Associazione O.D.P. Onlus Chieti

17 dicembre esibizione del Gruppo Folkloristico Teatino in "Armonie d'Abruzzo dell'anima e del cuore", canti natalizi e canti popolari organizzato in collaborazione con l'Associazione "Noi del G.B. Vico" di Chieti

19 dicembre Premio Eccellenza organizzato in collaborazione con il Rotary Club Chieti

21 dicembre Concerto della memoria per il dottor Sandro Angeloni organizzato in collaborazione con l'Associazione "Noi del G.B. Vico" di Chieti

29 dicembre Musica e… XVI edizione della Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Fairy Consort

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COMUNICAZIONE

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COMUNICAZIONE E PROMOZIONE Il Museo comunica i suoi contenuti e svolge la sua mission nel momento in cui allestisce, espone e di conseguenza interpreta i suoi materiali. Comunica anche nel momento in cui svolge attività didattica e quando pubblica in ambito scientifico. Per poter svolgere a pieno il suo ruolo sociale deve però anche pianificare le azioni di comunicazione e promozione all’esterno, che diano visibilità alla sua identità e alle sue azioni verso il pubblico di riferimento. La promozione delle attività del Museo nel 2015 ha utilizzato alcuni strumenti:

SITO WEB: WWW.MUSEO.UNICH.IT Il sito, realizzato nel 2009, è il luogo dove è possibile trovare tutte le informazioni sull’attività museale, le mostre temporanee, le attività di ricerca, gli eventi in corso. È possibile inoltre scaricare i materiali di orientamento e approfondimento sull’attività didattica per le scuole. Il sito è continuamente aggiornato e arricchito di contenuti dal tecnico della fruizione museale Maria Del Cimmuto. Il sito attuale presenta una criticità poiché non è stato sviluppato in un’ottica responsive: ha quindi problemi di visualizzazione sui diversi device (Tablet e Smartphone). I dati statistici nazionali mostrano che la navigazione, e la fruizione dei siti legati a cultura/svago/tempo libero si sta sempre più spostando verso Tablet e Smartphone. Anche le analisi dei fruitori del sito d’Ateneo confermano al rialzo questo dato (70% utenti da altri device). Nonostante quindi le buone performance relative al numero di visitatori sul sito e al suo posizionamento sui motori di ricerca, si ritiene ormai necessario realizzarlo ex novo.

Obiettivo 2016 Si prevede quindi per il 2016 la progettazione di un nuovo sito responsive da realizzarsi in collaborazione con CINECA, che abbia un layout coordinato con quello di tutti i Dipartimenti dell’Ateneo. Per il nuovo sito si mostrerà particolare attenzione alla realizzazione dei contenuti (Content Management) in un’ottica SEO.

SOCIAL NETWORK Facebook Il museo ha aperto nel 2011 la pagina Facebook “Museo Universitario di Chieti”. FB è il social network più seguito in Italia e nel mondo, con 25 milioni di utenti attivi al mese solo in Italia nel corso del 2015. Attualmente la pagina ha superato i 1.000 Fan con un discreto grado di engagement (coinvolgimento). Il 56% degli utenti della pagina è compreso nella fascia di età 25-44 anni. Il 17% nella fascia 18 - 24 anni; il 16% è tra i 45 e i 54 anni ; l’8% è invece nella fascia superiore ai 54 anni. Gli utenti che seguono costantemente la pagina sono al 98% italiani, di cui il 70% abruzzesi, dato che conferma il forte legame con il territorio e che trova riscontro nei dati emersi dai questionari di valutazione somministrati agli utenti (cfr. p.56).

YouTube Il Museo ha dal 2010 un Canale You tube dedicato: “Museo.unich.it”, su cui sono stati caricati 16 video che hanno avuto in totale 66.113 visualizzazioni. Nel 2015 contava 26 iscritti e le visualizzazioni sono state 8.571.

Issuu Il Museo ha anche attivato, dal 2010, un profilo Issuu “Museo Universitario di Chieti”. Issu è un social che permette di caricare i documenti digitali (portfoli/libri/riviste/giornali/ cataloghi/brochure/quaderni /articoli) con una visualizzazione user friendly e particolarmente realistica. Le pubblicazioni possono essere condivise dagli utenti. 52


Il museo ha caricato attualmente 26 pubblicazioni, che in questo modo sono fruibili e scaricabili dal pubblico tra cui: i quaderni del Museo; le brochure dell’offerta didattica; I quaderni didattici operativi. Sono stati caricati anche volumi antichi e documenti di proprietà del Museo che per problemi di conservazione non possono essere esposti, ma che in questo modo sono stati resi fruibili al pubblico. Le pubblicazioni caricate su ISUU sono state lette 4.893 volte. I testi più letti sono: » Il catalogo della mostra su Aligi Sassu “Aligi SAssu, immagine della parola: cento opere grafiche originali dal 1977 al 1992” (III quaderno, 2014) con 640 lettori. » La brochure delle Proposte didattiche per la scuola primaria (2015) – 538 lettori » Il Quaderno dei vent’anni (2014) con 201 lettori. Su ISUU, in un’ottica di trasparenza, il Museo ha caricato tutti i rapporti annuali del Museo dal 2006 al 2014.

NEWSLETTER Il museo invia in occasione degli eventi speciali una newsletter a un indirizzario di oltre 1300 contatti, tra cui i docenti universitari, insegnanti delle scuole, giornalisti, associazioni, istituzioni, pubblico del museo. Obiettivo 2016: si prevede l’attivazione di una newsletter con cadenza mensile per aggiornare sulle attività del museo e di implementare la possibilità di iscrizione tramite il sito.

RELAZIONI CON I MEDIA Il Museo invia, in occasione di momenti speciali ed eventi, comunicazioni alla stampa locale sia tradizionale sia on line. I giornalisti locali sono attenti alla sua proposta culturale e seguono le iniziative museali. Nel 2015 si segnalano in particolare le numerose uscite in occasione della donazione della collezione d’Arte di Alfredo Paglione al Museo. Tra queste: l’uscita d’agenzia ANSA; gli articoli de Il Centro; Chieti Today; Abruzzo 24ore; e i servizi di TGR Abruzzo e Rai News24.

MATERIALI A STAMPA Il museo stampa ogni anno diversi materiali al fine di promuovere e diffondere le sue attività. Nel 2015 ha stampato: La brochure istituzionale di presentazione in italiano e in inglese (n. 3000 copie a stampa) Tre brochure “Proposte didattiche 2015-2016” (2.000 copie a stampa cad. 6.000 totali). I materiali citati sono distribuiti sia presso la biglietteria del museo, sia presso le scuole, le strutture ricettive e di accoglienza del territorio. La guida con il percorso museale: stampata in minimo 6.000 copie è una pubblicazione bilingue italiano/inglese, che viene distribuita dal personale della biglietteria del Museo ai visitatori per agevolarli nel percorso. Divisa per piani fornisce tutte le informazioni pratiche utili, aiutando a orientarsi nelle varie sezioni. Locandine: In occasione di eventi speciali il museo realizza, stampa e distribuisce locandine e materiale promozionale per una maggiore e capillare diffusione degli eventi sul territorio.

PIANO DI COMUNICAZIONE 2016 È in corso da settembre 2015 – nell’ambito del progetto di ricerca “Valutazione e implementazione della didattica e della comunicazione della Storia delle Scienze” (pag. 26) – la valutazione di tutti gli aspetti della comunicazione del museo. Alla ricerca si è in parte attinto per la realizzazione del presente rapporto.

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Nel corso del 2016 sarà quindi redatto un nuovo piano di comunicazione che permetterà la studiare una strategia per il prossimo triennio, al fine di rendere ancora piÚ efficace la comunicazione del museo verso i diversi portatori d’interesse.

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VISITATORI E FRUITORI

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VISITATORI E FRUITORI Il museo vede una costante presenza di utenti, con diverse tipologie di visitatori in base ai mesi. Complessivamente il museo ha avuto, nel 2015, 13.490 utenti. Di cui 3.363 scuole (25% del totale) con una particolare affluenza nei mesi di marzo aprile e maggio. I visitatori e turisti sono 3.590 ( 26,6%) mentre nel mese di agosto aumentano in modo rilevante i turisti (896 su 1178). Importante la presenza in occasione dei compleanni con 1.233 utenti (9% del totale).

INTERI

GRATUITI

RIDOTTI SCUOLE

COMPLEANNI

LUDOTECHE

TOTALE MENSILE

GENNAIO

229

128

223

157

-

737

FEBBRAIO

217

745

250

183

-

1.395

MARZO

259

522

869

178

-

1.828

APRILE

356

678

955

115

-

2.104

MAGGIO

254

535

527

118

52

1.468

GIUGNO

227

436

128

85

49

925

LUGLIO

332

203

-

46

-

581

AGOSTO

896

282

-

-

-

1.178

SETTEMBRE

224

246

39

11

-

520

OTTOBRE

236

354

152

153

-

895

NOVEMBRE

153

713

147

143

-

1.156

DICEMBRE

207

362

72

44

-

685

TOTALE

3.590

5.204

3.362

1.233

101

13.490

Ingressi al Museo

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Ingressi al Museo per tipologia

Riepilogo ingressi al Museo Interi

3.590

Gratuiti

5.204

Scuole

3.362

Compleanni

1.233

Ludoteche

101

Totale

13.490

Numero compleanni

77

Numero ludoteche

2

Biglietti gratuiti Scuole dell’Infanzia

416

Insegnanti accompagnatori Studenti dell’Università “G. d’Annunzio” Esenzione per età

488

Partecipanti ad eventi

1.881

Scuole convenzionate

296

Persone con disabilità

39

Totale

5.204

692 1.392

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Indice di attrattività Dividendo il numero delle scuole ospitate dal Museo per la somma dei chilometri percorsi per arrivare dalle loro sedi fino a Chieti, si è ottenuta una media di 35,20 km. Questo numero indica la media dei chilometri che ogni scolaresca – e dunque ogni scolaro – ha percorso per raggiungere il Museo.

Media delle ore spese Trasferta Visita

2 3

Provenienza geografica delle 184 classi che hanno usufruito dei servizi del Museo

2015 – Quadro sinottico dei fruitori NUMERO COMPLESSIVO VISITATORI E FRUITORI Visitatori

8.794

Fruitori di attività ludo didattiche

1.233

Studenti

3.362

TOTALE VISITATORI

13.389

Totale scuole

168

Totale classi scolastiche

184

Totale servizi erogati alle scuole

10.741

Numero complessivo di eventi

46

Totale compleanni

77

Totale ludoteche

2

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QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE Dal mese di febbraio 2012, il Museo universitario di Chieti ha predisposto un questionario di valutazione diversificato per tipologia di utente: visitatore, insegnante, alunno. L’obiettivo è monitorare, comprendere e ottimizzare tutti gli aspetti dell’esperienza in museo. Essere in grado di analizzare la propria realtà è il primo passo verso azioni di qualità. Il passo seguente è fatto di scelte e opere che, giorno dopo giorno, tendono a migliorare la qualità dell’offerta della struttura museale. La valutazione è l’atto finale che non può identificarsi con la sola rilevazione e il controllo di dati e risultati. Per offrire un servizio di qualità deve seguire un’attenta riflessione sulle modalità peculiari dell’azione intrapresa con l’analisi del processo attivato, dei prodotti e dei servizi realizzati e dei risultati ottenuti. Nel Museo universitario la valutazione diventa il punto di partenza: interrogandosi sulla ricaduta delle azioni intraprese, verificando e valutando l’attività educativa promossa dal museo, si agisce su una nuova fase di progettazione e sulla scelta delle procedure e degli strumenti didattici. Conoscere il pubblico effettivo e potenziale, in termini sia quantitativi sia qualitativi, è uno degli strumenti necessari per impostare e promuovere un’offerta museale consapevole, efficace ed efficiente. La valutazione è un valido strumento attraverso cui “dialogare” con il proprio pubblico. Di seguito i dati aggiornati, emersi dall’analisi di questionari somministrati ad alcuni visitatori, insegnanti e alunni che hanno effettuato una visita guidata con o senza laboratorio presso il Museo universitario di Chieti dal mese di febbraio 2012 al mese di dicembre 2015.

INSEGNANTI ALUNNI VISIATORI

questionari 2015 204 201 96

questionari i 2014 176 334 568

Questionari 2013 92 232 483

Questionario per gli insegnanti I dati raccolti mostrano che su 472 intervistati il 39% aveva già visitato il museo e il 98% ripeterà l’esperienza effettuata. Dall’esame delle risposte aperte si evidenzia come gli insegnanti abbiano espresso emozioni positive, quali per esempio la curiosità e l’interesse per i percorsi offerti. Ne consegue che l’esperienza globale della visita sia risultata complessivamente positiva. Questionario per gli alunni Al questionario somministrato a 767 alunni, il 96% ha risposto positivamente alla domanda che indagava il grado di soddisfazione della visita. L’indice di gradimento è ancora più elevato per l’attività laboratoriale svolta con il 99% delle preferenze. Questi dati indicano come gli utenti (insegnati e alunni) percepiscano il museo come struttura accessibile, propria, aperta alla consultazione e, quindi, un luogo da visitare più volte: Un Museo della Scienza non può proporre solo di “guardare” degli oggetti o esemplari naturali o di “osservare” la riproduzione di un fenomeno naturale, ma deve fornire al pubblico gli strumenti per comprendere il contesto in cui l’oggetto è stato inventato, l’esemplare raccolto, il fenomeno osservato per la prima volta: in questo modo potrà essere comunicata la straordinarietà dell’invenzione, lo stupore della scoperta. La Scienza è cultura, non un in-

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sieme di nozioni tecniche, non un prontuario di formule. È comprensione del passato e aggiornamento sul presente e l’immediato futuro… Nei musei esistono possibilità diverse di comunicazione, si può imparare attraverso l’interazione con le collezioni, attraverso l’esplorazione pratica, la sperimentazione, stimolando la curiosità e l’immaginazione, le facoltà sensoriali oltre quelle cognitive. Cambi & Gattini, 2007

L’analisi del contesto, l’individuazione dei destinatari e delle risorse sono finalizzate a identificare meglio gli obiettivi, i tempi e le strategie per comunicare al meglio il messaggio scientifico e culturale del museo, in base al target di pubblico, in questo caso le scuole. Lo stato d’animo provocato dall’ammirazione è, infatti, uno degli elementi che rendono la visita museale un’esperienza speciale (Bettleheim, 1997). Il successo di un processo didattico si basa sull’equilibrio fra la meraviglia, l’opportunità di riuscire a stupirsi e obiettivi educativi chiari e ben progettati. Dal punto di vista dell’educazione museale è importante cercare tale equilibrio all’interno dell’offerta didattica. A tal proposito è interessante citare alcune delle frasi scritte da bambini e insegnanti sul nostro Guest Book, il libro a cui i visitatori affidano i loro commenti spontanei. Queste frasi documentano le emozioni stimolate dalla visita e consentono di raccogliere giudizi sull’esperienza e sui servizi che il museo offre e fanno emergere quanto sia importante il ruolo della meraviglia: Ø Il vostro museo di dinosauri e altri animali è meraviglioso e forse un giorno tornerò a vederlo, come voto della visita gli dò dieci” Ø È stata una visita molto interessante. Mi ha colpito di più un po’ tutto Ø Come insegnate voi... capiscono anche le mura! Ø Mi è piaciuto molto, anche se l’ho visto già tante volte! Ø Bella la struttura e l’allestimento, interessanti i laboratori (gli insegnanti e alunni della III A e B della Scuola Primaria di Ripatransone) Ø Come ogni anno eccoci qui al Museo di Chieti. I bambini ne vanno matti

I commenti sembrano quindi confermare che: Emozionare, stupire, far riflettere, far ragionare, motivare. Il visitatore dovrebbe cambiare. Dovrebbe entrare in museo in un certo stato e uscire in un altro, almeno un po’ diverso. Poiché il termine ”imparare” non rende effettivamente conto della particolarità dell’esperienza museale, è attorno all’idea di “cambiamento” che si concentrano interessanti discussioni Merzagora & Rodari, 2007

Altro elemento molto interessante, emerso dai questionari, è che insegnanti e alunni apprezzano e desiderano svolgere soprattutto laboratori di manipolazione; la metodologia alla base dei laboratori citati nelle risposte aperte (“Professione botanico”, “Chi scava… scova”, “Piccoli investigatori scoprono la Preistoria”…) è quella che più si avvicina all’attivismo pedagogico, al presupposto del “fare per capire” più a fondo, affiancandosi alla scuola nel perseguire il potenziamento delle grammatiche visive. È interessante notare come anche nei confronti del mondo della scuola cresca nei musei l’esigenza di superare i confini di una tradizionale educazione scientifica, per favorire un coinvolgimento più ampio nelle relazioni tra scienze e società Merzagora & Rodari, 2007)

La ricerca di qualità è un percorso senza fine e assumerla come obiettivo professionale significa innanzitutto coltivare un atteggiamento di apertura verso la ricerca stessa e la sperimentazione. Noi continueremo a valutare i nostri servizi per orientare a progettare al meglio la nostra azione educativa.

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QUESTIONARIO PER GLI INSEGNANTI

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ASPETTI APPREZZATI DEL MUSEO Esposizione dei reperti

95%

Cortesia del personale

95%

Pannellistica e didascalie

92%

Spazio e comfort per l’attività didattica

90%

Bookshop

40%

ASPETTI APPREZZATI DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE Linguaggio utilizzato

87%

Capacità comunicativa dell’operatore

85%

Temi affrontati

87%

Laboratori didattici

82%

Modalità di prenotazione

70%

MOTIVI INDIVIDUATI PER L’UTILITÀ DELLE VISITE/LABORATORI MUSEALI Ambiente stimolante

96%

Potenziamento della motivazione all’apprendimento dei ragazzi

89%

Possibilità di affrontare temi extra-curricolari

75%

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QUESTIONARIO PER GLI ALUNNI LIVELLO DI GRADIMENTO GENERALE È rimasto meravigliato dalle cose viste

72%

È piaciuto

98%

Domanda aperta: Cosa ti è piaciuto di più? Dall’analisi delle risposte aperte alla domanda “Cosa ti è piaciuto di più?” gli alunni si sono dimostrati entusiasti: Ø Ø Ø Ø

della ricostruzione di un Allosaurus fragilis posto all’ingresso del museo della riproduzione di un orso delle caverne dei reperti sui dinosauri (impronte, uova, coprolite, ecc.) dei laboratori svolti, per esempio: • • •

“Professione botanico” (estrazione della clorofilla) “Chi scava… Scova” (simulazione di uno scavo paleontologico con estrazione e riconoscimento di fossili) “Piccoli investigatori scoprono la Preistoria” (ricerca delle ragioni dell’estinzione dei dinosauri attraverso una caccia al tesoro in museo)

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Questionario per i visitatori Nell’indagine sul pubblico dei visitatori il questionario ha voluto indagare alcuni aspetti: innanzitutto profilare il visitatore: età, sesso e titolo di studio. Dai dati emerge che il 38% ha una laurea o un titolo post laurea. Il 47% ha un diploma di scuola superiore. Solo il 15% ha la licenzia media o elementare. Il 40% ha tra i 41 e i 50 anni. Mentre i dati sul sesso no risultano significativi. La provenienza del visitatore può fornire una prima utile indicazione per segmentare il pubblico attuale e individuare potenziali target. Il nostro Museo è situato in un luogo non ad altissima presenza turistica; nonostante ciò, dai dati dei questionari emerge che i nostri contenuti possano essere d’interesse anche per un’utenza non locale: dalla ricerca emerge che l’incidenza dei visitatori proveniente da fuori provincia è molto soddisfacente (40%); quella invece, dei visitatori stranieri o provenienti da fuori regione è minore (25%). Questi dati ci suggeriscono di ipotizzare una maggiore attività di marketing, rivolta anche fuori dal territorio, in particolare nel periodo delle festività. Il questionario inoltre ha indagato come il visitatore sia venuto a conoscenza del Museo. Il 18% tramite il passaparola (amici e parenti); il 22% conosceva già il museo, ma un 41% ne è venuto a conoscenza per caso. Un dato rilevante, poiché ne evidenzia la casualità. Tale percentuale fa riflettere, perché da un lato evidenzia l’ottima posizione centrale e di passaggio in cui si trova il Museo, che quindi sollecita un potenziale fruitore a entrare in museo, ma anche denota un aspetto negativo. Poiché mancava nei nostri visitatori una determinazione nel visitare il museo. Queste valutazioni ci indirizzano quindi da un lato a potenziare la segnaletica e i mezzi di orientamento geografico esterni al museo; dall’altro ci confermano nella volontà di potenziare le zioni di promozione e di marketing. Il questionario indagava infine il comportamento tenuto dal visitatore durante l’esperienza di visita (ad es. se visita da solo o in gruppo, se è la prima volta che lo visita, quando visita, quanto dura la visita, se il tempo a disposizione è stato sufficiente). Questo tipo di informazioni può essere molto utile per modulare le attività di comunicazione e promozione e per valutare l’efficacia dei servizi attivati. Può inoltre servire per individuare segmenti su cui impostare azioni mirate di marketing. I risultati della ricerca fanno emergere come il visitatore entri in museo molto spesso con i figli (39%). L’80% visita il museo per la prima volta e svolge il percorso liberamente senza visita guidata (96%). La durata media della permanenza è di circa 1 ora. In generale il pubblico è stato soddisfatto della visita (90%) e ha apprezzato i materiali esposti e la cortesia del personale. Questi dati sono la base su cui il personale del museo sta ragionando per offrire un percorso sempre più coinvolgente, con la possibilità di nuovi servizi da offrire alle diverse tipologie di visitatori.

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QUESTIONARIO PER I VISITATORI Titolo di studio

Età

Sesso

Professione

Provenienza

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Come è venuto a conoscenza del Museo?

Con chi è venuto al Museo?

Aveva già visitato il Museo?

Ha effettuato la visita:

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Quanto è durata la sua visita al Museo?

Come giudica la visita rispetto al tempo che aveva previsto di impiegare?

Per quale motivo ha scelto di visitare il nostro Museo?

Complessivamente ritiene che la visita a questo Museo:

In che misura la visita l’ha stimolata ad approfondire le sue conoscenze?

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In generale, è soddisfatto della visita?

Del museo ha apprezzato:

Rispetto alle sue esigenze di tipo informativo, durante la visita di cosa ha sentito maggiormente bisogno?

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OBIETTIVI 2016

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OBIETTIVI 2016 Nel corso del 2016, il Museo intende proseguire con la stessa passione e professionalità l’attività corrente, ponendosi alcuni obiettivi strategici specifici: » » » » » » » » » »

Ottimizzare alcuni aspetti gestionali Completare l’attività di catalogazione Sigec “Musei in Rete” Creazione della Rete dei musei universitari Conseguire gli obiettivi del Progetto Orientamento. Attivare il Progetto Biodiversità Attivare la Summer School Presentare un nuovo piano di comunicazione e promozione. Rifare il sito web in ottica responsive. Pubblicare nuovi volumi di carattere scientifico divulgativo sulle collezioni del Museo. Individuare nuovi indicatori per la redazione di un nuovo Rapporto Annuale in un’ottica di “Accountability Report”/Bilancio Sociale.

2016: PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ Gestione Si prevede di realizzare un’attività specifica di controllo di gestione relativa agli aspetti di biglietteria, reportistica e gestione amministrativa al fine di comprendere se è possibile migliorare i processi per recuperare ore/uomo da destinare ad altre attività, migliorando le performance del museo e ottimizzando i costi di gestione.

La Rete dei Musei: progetto di catalogazione e creazione della Rete Musei Universitari Nel 2016 si porterà a termine il progetto che prevede lo svolgimento dell’accordo di programma MIUR Legge 6/2000 “Le tecnologie informatiche e le nuove realtà per la conoscenza, il networking e la valorizzazione del patrimonio culturale scientifico: il ruolo della rete dei Musei Universitari”. Entro l’anno si concluderà la catalogazione dei 2.000 beni individuati che saranno catalogati con le schede dell’ICCD su Sigec (Istituto Centrale per il catalogo e la Documentazione) e verrà creato il portale dei Musei Universitari aderenti al Progetto (http://www.pomui.unimore.it/site/home.html).

La Rete dei Musei: orientamento al metodo e alla cultura scientifica Sempre nell’ambito della Rete dei Musei, il Museo parteciperà allo svolgimento dell’“Accordo di programma “I Musei Universitari per l’orientamento scolastico”. Tra i problemi del nostro sistema formativo in particolare universitario c’è quello della elevata percentuale di abbandoni assolutamente non accettabile per un paese come il nostro. Le Università da alcuni anni stanno cercando di contribuire alla riduzione di tale percentuale istituendo servizi di orientamento finalizzati alla conoscenza e informazione da parte dei giovani degli aspetti tecnici, scientifici, culturali e di mercato di ciascun curriculum di studi. La rete museale universitaria vuole contribuire a nuove forme di orientamento a partire dal museo non solo come struttura culturale, ma anche didattica e sociale per realizzare un supporto privilegiato per la scuola orientando sin dal livello scolastico verso le discipline di scelta.

La Rete dei Musei: biodiversità dalla rete al territorio e dal territorio alla rete dei musei Si dovrà dare avvio alle attività dell’Accordo di programma “La biodiversità dalla rete al territorio e dal territorio alla rete dei musei”. 70


La biodiversità, intesa come varietà di forme di vita, di contesti ambientali e paesaggistici, rappresenta un punto di connessione fondamentale fra l'idea di living heritage e il patrimonio musealizzato, catalogato ed esposto secondo i canoni sviluppati nell'arco dei secoli dalla storia della scienza. In quanto patrimonio vivo e fruito dalle popolazioni di un territorio, la biodiversità è soggetta alle variabili di una relazione fra l'uomo e la natura che contestualmente sviluppa modalità relazionali diverse. L'importanza di considerare il patrimonio ambientale quale bene comune e di tutelarlo ricercando il coinvolgimento delle comunità locali è alla base delle strategie europee e nazionali per la difesa della diversità biologica (a partire dal 1998*), che ha ormai superato la classica polarità duale tra decisori pubblici ed esperti/operatori. Le comunità locali e i diversi attori presenti sul territorio (associazioni, enti culturali e di tutela ambientale, reti di valorizzazione economica) sono ormai protagonisti di un sistema territoriale che dev'essere sostenuto e, laddove carente, potenziato ed eventualmente costruito. Il confronto fra i diversi poli di questo sistema è in grado di attivare diversi flussi, che circolino nell'ambito di reti territoriali con obbiettivi durevoli. Nell'ambito di queste reti, le università e in particolare i musei universitari possono diventare un importante osservatorio del territorio circostante, offrendo formazione ad alto livello e creando connessioni con il patrimonio locale.

Pubblicazioni scientifiche e divulgative Il museo intende svolgere la sua attività di comunicazione scientifica con la pubblicazione di nuovi volumi nella collana “Quaderni del Museo”. È prevista la pubblicazione di: » quinto Quaderno del Museo: “Catalogo della Collezione Primatologica”. » sesto Quaderno del Museo: “Catalogo della Collezione di strumenti di ottica” Si intende anche realizzare la nuova Guida del Museo, aggiornata sulle nuove collezioni e modalità di allestimento.

Comunicazione e promozione È in corso la valutazione del posizionamento del Museo e del suo “brand”, inteso come rapporto psicologico di relazioni il museo ha instaurato con i suoi portatori di interesse. A seguire, nel corso del 2016, si progetterà un Piano di Comunicazione che potrà avere un’applicazione su base triennale. Il Piano di Comunicazione dovrà prevedere: » Nuovo sito web responsive » Potenziamento della rete social media

Rapporto Sociale 2016 Il museo intende procedere nella linea intrapresa quest’anno di rinnovo della reportistica annuale che andrà in due direzioni: da un lato un nuovo progetto grafico, dall’altro la ricerca di ulteriori indicatori che permetteranno di valutare in modo sempre più puntuale le sue performance e il “valore” che il Museo produce: dal punto di vista sociale, culturale, patrimoniale e di engagement, di coinvolgimento dei suoi portatori di interesse.

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Profile for Museo Universitario di Chieti

Rapporto annuale 2015 del Museo universitario di Chieti  

Relazione annuale 2015

Rapporto annuale 2015 del Museo universitario di Chieti  

Relazione annuale 2015

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