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RELAZIONE 1 GENNAIO - 31DICEMBRE ESERCIZIO XXIII

2017


INDICE Messaggio del direttore

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Identità

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Identità e missione Governance e assetto istituzionale Portatori di interesse

7 9 10

Patrimonio e risorse

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Patrimonio del museo Risorse economiche

13 20

Le attività del museo

222

Conservazione Ricerca Didattica per le scuole Formazione Servizi culturali

23 24 30 34 36

Eventi

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Gli eventi del museo

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Comunicazione

41

Promozione e comunicazione

42

Visitatori e fruitori

44

Visitatori e fruitori

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Obiettivi 2018

48

Obiettivi 2018

49

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A cura di Antonietta Di Fabrizio, Alessia Fazio Š Museo Universitario di Chieti 3


MESSAGGIO DEL DIRETTORE

Questo mio commento introduttivo, che consuetamente apre il “rapporto sulle attività istituzionali svolte nell’anno precedente”, anche per il 2017 fa riferimento ad una annualità per così dire “parziale”; infatti, le attività svolte dal Museo universitario sino a tutto l’agosto 2017 sono state organizzate e messe in atto da quanti avevano ricevuto dalle Autorità Accademiche quei compiti e quelle responsabilità. Le attività sulle quali, tuttavia, sono qui chiamato a dare un commento, sebbene ristrette al piccolo lasso di tempo compreso fra il settembre ed il dicembre 2017, restituiscono, comunque, informazioni utili tanto a chi deve d’ora in avanti gestire la struttura quanto agli operatori interni quanto, infine, ai fruitori. Notiamo anzitutto la cospicua flessione del numero dei fruitori; con poco più di 3.700 visitatori il 2017 ha fatto registrare il minimo storico di questo parametro. Certamente la riduzione tanto importante del numero dei visitatori è un aspetto cruciale della salute del nostro Museo che assume, tuttavia, una valenza ancora maggiore quando essa venga valutata accanto all’altro dato in netta flessione: quello delle donazioni. Nessuna donazione è stata acquisita al Museo universitario nel corso del 2017. Queste due semplici informazioni dimostrano che il Museo universitario sta cessando di svolgere la sua funzione istituzionale che è quella di attrarre l’interesse sia dei fruitori che dei benefattori. La crisi dei portatori di

interesse che ruotano attorno alla realtà museale è tanto importante e radicale da lasciare supporre che, senza un repentino cambiamento di rotta, la funzione del Museo si estinguerà rapidamente. Tuttavia, i primi dati in tal senso sembrano confortanti e dimostrano che la tendenza sta invertendosi. Possiamo a tal proposito rimarcare come il numero dei visitatori nel primo trimestre del 2018 è stato quasi uguale al numero totale dei visitatori dell’intero 2017. Anche le donazioni hanno iniziato a fluire nuovamente e la fiducia dei nostri mecenati si è riaccesa. Questi segnali, che saranno riportati nel “rapporto annuale” dell’anno 2018, non sono effetti casuali, ma il frutto di una serie di iniziative che il Museo ha assunto già dal settembre 2017. Valga per tutti l’esempio della riattivazione del corso intensivo di ludodidattica per insegnanti che il Museo ha organizzato con la collaborazione del Dr. Di Pietro proprio nella prima settimana del settembre 2017. Queste attività di sensibilizzazione degli insegnanti sono esattamente quelle che conducono a far riprendere al nostro Museo il ruolo di strumento didattico nelle mani degli insegnati, soprattutto delle scuole medie, tanto primarie che secondarie. Ed a tal proposito giova anche ricordare come siano state attivate nuovamente, nello scorcio del passato anno, nuove convenzioni didattiche con istituti comprensivi territoriali ed è stato riavviato quello strumento di potente connessione fra Università e Scuole secondarie che è rappresentato dal Progetto “Alternanza Scuola/Lavoro” nel Museo universitario è tornato ad essere attore principale e fattivo. Tutte queste attività frenetiche, tese a riportare il Museo universitario con rapidità alle originarie funzioni, sono state rese possibili soprattutto dalla competente ed appassionata collaborazione del Consiglio del Museo che ha lavorato alacremente e con grande fiducia nel futuro, anche fra le numerose difficoltà, specialmente


amministrative, che si erano accumulate ed aggiunte a quelle già note. E’ per queste regioni, per vedere con positiva fiducia il progresso futuro della nostra istituzione, che ringrazio tutti i collaboratori del Museo, dal personale di custodia ai tecnici della fruizione fino ai ricercatori ed ai docenti, ai colleghi del Comitato Scientifico, essendo certo che nei prossimi anni saremo, assieme, di offrire ai nostri fruitori un Museo sempre piÚ ampio, articolato e piacevole.

Prof. Luigi Capasso Direttore del Museo universitario Chieti, 11 aprile 2018

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IDENTITÀ

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IDENTITÀ E MISSIONE IDENTITÀ II Museo Universitario di Chieti è un organismo culturale dell’Università G. D’Annunzio di Chieti – Pescara, aperto al pubblico; è dotato di strutture, servizi, laboratori, impianti e personale specializzato. Pur avendo una storia recente, conserva un ricco patrimonio formato da una raccolta di oltre 19.500 record in continua evoluzione. Ha oggi sede nel Palazzo Arnaldo Mussolini (Ex Enal) ha sede in piazza Trento e Trieste. Nel corso di vent’anni il Museo ha raccolto - tramite convenzioni, prestiti temporanei illimitati, donazioni e lasciti – una collezione che abbraccia diverse branche del sapere: dalla paleontologia, alla storia della medicina, all’antropologia, alle scienze naturali, all’arte. L’ampliarsi delle sue collezioni ha determinato modifiche d’indirizzo e ha contribuito a rendere più chiara la sua “vocazione”. Il Museo nato come Museo delle Scienze Biomediche dal 2010 ha modificato il nome e il regolamento In Museo Universitario, per meglio adempiere alla “terza missione” d’ateneo.

MISSIONE “Il Museo […] ha lo scopo di costituire e valorizzare il proprio patrimonio storico scientifico e naturalistico, con le seguenti finalità principali: 1) 2) 3) 4)

conservazione studio, ricerca promozione e diffusione culturale”.

(da Regolamento sulla composizione, l’organizzazione e il funzionamento del Museo Universitario, artt. 2.1; 2.2) In particolare, il Museo si propone di raggiungere i seguenti scopi:  Raccogliere, conservare, catalogare ed esporre le cose, le collezioni, le opere e i documenti che contribuiscono a testimoniare la storia dell’Ateneo “G. d’Annunzio” e quella delle altre Istituzioni culturali del territorio, con speciale riferimento alla Medicina, all’Antropologia, alla Storia Naturale, alla Storia delle Scienze esatte, all’Archeologia e alla Storia antica, alla Paleontologia.  Concorrere all'educazione, alla formazione e alle ricerche storiche e scientifiche sul territorio al fine anche di stimolare le cosiddette “vocazioni scientifiche”, cioè incrementare la sensibilità, specialmente giovanile, verso le tematiche della scienza e della ricerca per favorire l’avvio dei giovani all’istruzione universitaria, compiendo un’azione di pre-orientamento tesa ad aumentare le iscrizioni ai corsi di laurea attivi presso l’Ateneo di riferimento.  Essere un laboratorio scientifico che gli Istituti scolastici, almeno regionali, di ogni ordine e grado possono condividere fra loro per il miglioramento della didattica delle scienze.  Promuovere e realizzare studi, ricerche, convegni, mostre ed altre iniziative aventi per oggetto la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio posseduto e dei temi correlati. 7


 Contribuire alla formazione e al perfezionamento del personale specializzato in conservazione, museologia e museografia, ed erogare formazione universitaria a soggetti esterni attraverso appositi corsi svolti nell’ambito di collaborazioni interdipartimentali.  Favorire e promuovere scambi culturali con altri musei italiani e stranieri, università, istituzioni e centri di ricerca, specialmente nel campo della medicina, della storia, dell'archeologia, delle scienze esatte e delle scienze naturali, con speciale riferimento alle realtà locali.  Cooperare con le altre istituzioni culturali per lo sviluppo socio-culturale del territorio.  Sviluppare e produrre attività di ricerca specifiche nel campo della valorizzazione, documentazione e conservazione del patrimonio culturale, anche attraverso la partecipazione a progetti di ricerca locali, nazionali e internazionali.  Produrre risultati scientifici nei settori disciplinari di competenza, mediante pubblicazioni scientifiche e mediante la registrazione di brevetti.  Accogliere e promuovere la presenza di studenti universitari per lo svolgimento di tirocini, di formazione o di ricerca, sia nell’ambito dei corsi di laurea sia in quello dei dottorati di ricerca.  Promuovere, attraverso borse di studio, dottorati di ricerca, borse post-dottorato, assegni di ricerca, la formazione di giovani laureati in discipline inerenti le tematiche del Museo che svolgano la loro attività sulle cose, sulle collezioni o sui documenti posseduti dal Museo e sulle tematiche correlate. Perseguendo tutti questi obiettivi il Museo è uno degli organismi universitari, in cui meglio si adempie alla “Terza Missione” di Ateneo, promuovendo e diffondendo i saperi universitari con ricadute sul territorio e la comunità di riferimento.

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GOVERNANCE E ASSETTO ISTITUZIONALE II Museo universitario, il cui primo nucleo è stato aperto al pubblico nel 1994, è stato ufficialmente istituito il 22 dicembre 1997 mediante un’apposita convenzione stipulata fra l’Ateneo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (regolato dal disposto di cui all’articolo 59 dello Statuto d’Ateneo pubblicato sulla G.U. n. 71 del 24.03.2012). È un organismo dell’Università, strutturato come centro universitario autonomo in conformità ai principi di legge e a quelli dettati dallo Statuto dell’Ateneo. L’Università dota il Museo delle risorse umane e finanziarie necessarie al suo funzionamento e al suo sviluppo. È dotato di autonomia gestionale per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. Nell'ambito degli indirizzi generali approvati dall'Amministrazione dell’Ateneo, il Museo organizza direttamente la gestione dei propri servizi con una programmazione annuale di attività ispirate alle finalità istituzionali.

IL GRUPPO DI LAVORO da SETTEMBRE 2017 a Dicembre 2017 Direttore Luigi Capasso Amministrazione Patrizia D’Alessandro Annarita Massari Conservatore Antonietta Di Fabrizio Ricerca e restauro Jacopo Cilli Ruggero D’Anastasio Francesca Monza Paul Nibaruta Joan Badal Viciano Tecnico della fruizione museale Maria Del Cimmuto Progetti didattici Alessia Fazio Ludo-didattica Assunta Paolucci Biblioteca Alessandro Rapinese Redazione del Journal of Paleopathology Antonietta Di Fabrizio Alessia Fazio Joan Badal Viciano

Consiglio del Museo Por. Mario Luigi Rainone Prof.ssa Isabella Raffi Prof. Enrico Miccadei Dott.ssa Fausta Mantini Dott. Alessio Peca Comitato tecnico-scientifico Aurelio Bigi Nicoletta Di Francesco Gabriele Di Marco Luciano Di Tizio Nicolantonio D’Orazio Enrica Gentili Antonio Marano Stefano Maugeri Luigi Meneghini Oliva Menozzi Enrico Miccadei Gian Gabriele Ori Carlo Peretto Pietro Picozzi Sandro Ranellucci Maria Cristina Ricciardi Liborio Stuppia Paola Tollis Polisena Vittorini Custodia e Accoglienza Cooperativa “Biblos”

Grafica e redazione dei “Quaderni del Museo” Maria Del Cimmuto

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I PORTATORI DI INTERESSE Sono numerosi i gruppi portatori di interesse in un Museo Universitario come quello di Chieti, realtà che si distingue per la sua sede, collocata al centro di Chieti, i suoi spazi multifunzionali, fulcro di numerose attività, e la sua specifica collezione che non trova altre corrispondenze nel territorio. I principali portatori di interesse verso il museo sono: L’Università di Chieti, l’ente a cui appartiene il Museo, che attraverso i fondi di dipartimento e l’assegnazione di personale ne consente l’attività. Molte sono le aspettative nei confronti del Museo, in particolare per il fondamentale contributo che può dare in termine di svolgimento della Terza Missione Universitaria. Gli studenti universitari, a cui il Museo può fornire una formazione specifica e qualificata, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di applicazione pratica delle loro conoscenze in settori quali l’Antropologia Fisica, la conservazione dei Beni Culturali, la Storia della Medicina le scienze geologiche. Il mondo della Scuola, in particolari gli studenti della scuola dell’obbligo, a cui il museo attraverso una sempre maggior offerta di iniziative, è in grado di proporre progetti, esperienze e attività didattiche che si integrano nei Piani dell’Offerta Formativa. Inoltre, le Scuole del territorio e gli istituti di formazione come il seminario vescovile, sono portatori di interesse anche in qualità di donatori delle loro collezioni e interessati alla loro conservazione e successiva fruizione pubblica.

I visitatori del museo e delle mostre e i frequentatori degli eventi a cui si possono assimilare anche i turisti, sia pure per ora in numero minore. La comunità dei cittadini, che comprende non solo i fruitori di cultura in senso tradizionale, ma tutte le categorie del territorio – bambini, giovani, anziani, famiglie – su cui potranno esserci le 10


ricadute positive di un ente che aumenta l’offerta culturale del territorio, che salvaguarda la storia della scienza e della cultura locale e che amplifica positivamente la presenza dell’Ateneo e delle competenze universitarie. Le molte Associazioni culturali, prevalentemente del territorio, che hanno stretto rapporti di collaborazione, con cui c’è un continuo dialogo e una disponibilità nell’organizzare insieme attività di carattere culturale. Tra queste ricordiamo: UniTre, WWF, Associazione Noi del Vico; Rotary Club; Diritti Diretti; Associazione O.D.P. Ass. Fairy Consort; Cenacolo della Musica. Le Istituzioni come il Comune di Chieti, la Provincia, la Regione, la Soprintendenza dei Beni Culturali e il Ministero dei Beni Culturali, con cui c’è un continuo e proficuo legame, in parte codificato da protocolli di intesa o accordi. I fornitori del Museo tra cui in particolare la Cooperativa Biblos, che grazie ai suoi operatori competenti ed efficienti consente l’ampia apertura e la custodia del Museo e la Cooperativa Leonardo, essenziale per le competenze del suo personale ai fini dell’organizzazione, dello svolgimento dell’attività didattica e di comunicazione. Il personale dipendente in cui sono compresi i ricercatori, gli assegnisti di ricerca, il personale amministrativo del Dipartimento, i colleghi dell’Area Informatica, i docenti e i ricercatori di vari ambiti disciplinari che collaborano a vario titolo alle attività del Museo e ne rendono possibili i risultati. I ricercatori e gli studiosi di altri atenei, sia italiani sia stranieri, che al museo trovano materiali, strumenti e competenze che gli permettono di svolgere la loro attività di studio. I collezionisti privati che hanno donato le loro raccolte e che sono interessati alla loro corretta fruizione e valorizzazione pubblica. Le Associazioni di settore di cui il museo fa parte sia come istituzione sia come personale quali l’ICOM (International Council of Museum; l’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici); l’Associazione Antropologica Italiana; la Società Italiana di Storia della Medicina.

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PATRIMONIO E RISORSE

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IL PATRIMONIO DEL MUSEO LE COLLEZIONI Attualmente il Museo universitario di Chieti possiede un totale di 19.590 reperti, appartenenti ai seguenti ambiti:       

collezioni naturalistiche collezioni paleontologiche collezione antropologica strumentaria scientifica collezione artistica collezione numismatica collezione d’Arte.

Il museo, nato in concomitanza con la progettazione del “Parco Tecnologico Regionale”, nasce come Museo specializzato dedicato alle Scienze Biomediche, trovando la sua prima sede in Palazzo De Pasquale. Il suo primo obiettivo fu quello di essere di supporto agli insegnamenti medici e antropologici: le collezioni erano composte da materiali paleontologici, antropologici e storici legati alla storia della medicina e del popolamento concessi – per la maggior parte – in prestito temporaneo illimitato dalla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, grazie ad una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali. Fino al 2003 la collezione del museo era composta da circa 1.000 reperti antropologici.

Il museo universitario Con il tempo fu evidente come il tema limitasse le potenzialità dell’Istituzione e come, soprattutto, vi fosse da parte del territorio un riconoscimento per l’attività di ricerca e di divulgazione svolta. Il Museo in pochi anni era diventato il referente naturale sia delle istituzioni formative del territorio che chiedevano una collaborazione per la conservazione del patrimonio tecnico-scientifico storico sia di collezionisti privati desiderosi di rendere fruibile alla collettività l’attività di raccolta di una vita. A partire dal 2006, e in modo ufficiale dal 2010, il museo cominciò ad accogliere le richieste di donazioni di collezioni di discipline diverse, non solo biomediche, che determinarono così un netto cambio di indirizzo che trovò la sua espressione nella modifica del nome in Museo Universitario (con conseguente modifica di statuto e regolamento), trovando la sua nuova vocazione nella terza missione d’Ateneo. Nel corso di vent’anni, il Museo ha raccolto tramite convenzioni, prestiti temporanei illimitati, acquisti, donazioni una collezione che abbraccia diverse branche del sapere: dalla paleontologia, alla storia della medicina, all’antropologia, alle scienze naturali, all’arte.

2017. Acquisizioni in attesa di inventariazione. Nel corso dell’anno il Museo universitario ha arricchito il suo patrimonio anche mediante l’acquisto di alcuni reperti e a donazioni ricevute da strutture pubbliche quali l’Istituto Magistrale “I.Gonzaga “di Chieti. Diversi privati, inoltre, hanno scelto la sede del Museo per la conservazione e la valorizzazione di collezioni in proprio possesso. Nella tabella seguente è riportato il numero dei reperti acquisti ed in attesa di inventariazione, catalogazione e stima del valore patrimoniale:

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NOME DELLA COLLEZIONE

NUMERO DEI REPERTI

Collezione Istituto Magistrale “I. Gonzaga”- Chieti (strumenti scientifici, armadi e prodotti chimici antichi)

circa 230

Donazione Prof. Pier Enrico Gallenga “Antica collezione oculistica” Donazione Dott. Vicentini Filandro (strumenti antichi e carteggio antico) Donazione del Dipartimento di merceologia del Prof. Giacci (23 strumenti e 4 animali in formalina) Reperti acquistati dal Museo universitario (ambra fossile +2 pesci) TOTALE

circa 130 circa 130 circa 30 3 circa 523

A partire dal 2006 Il Museo ha visto una crescita costante delle sue collezioni, che aumentano non solo numericamente, ma anche di valore scientifico e patrimoniale.

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Inventario dei beni culturali e valore patrimoniale (tabella A) NUMERO INVENTARIO 1-724 725-733

REPERTO Reperti in convenzione con MIBAC Reperti acquistati dall’Amministrazione Centrale UDA

734-760

Fossili vari donati dal prof. Capasso

761 - 807

Collezione Ferri (n. 47 reperti acquistati dall’Amministrazione Centrale UDA non tutti hanno il N. INV. UDA)

808

Cisti da echinococco

809 -810

Reperti acquistati dal Museo universitario Donazione Prof. Renato Mariani Costantini, Flavio BacchiaReperti acquistati dal Ministero per il Museo universitario

811 - 815 816 817 -818

Donazione procura della Repubblica di Savona

819 - 821

Reperti acquistati dal Museo universitario Reperti acquistati dal Ministero per il Museo universitario Donazione Capasso, F. Becchia, A. Tadini Osso ioide Reperti acquistati dal Museo universitario Donazione ”La nuova didattica” Reperti acquistati dal Museo universitario Donazioni Capasso, Scattarella , Museo di Storia Naturale di Trieste, Mariani Costantini, Macchiarelli, Pasqualone,

822 - 828 829 – 833 834 835 - 846 847 – 848 849 850 – 876 877 – 879 880 881 882 - 902 903 904 - 909 910 – 913

ANNO DI ACQUISIZI ONE 2001 20012005 20012005

VALORE € 3.140.968,63

20012005 20012005 1999 20012005 20012005 20012005 1999 1999

2011

€ 681.691,87 totale dei reperti dal N. 725 al N. 999

1999 20012005

20012005 2001Donazione Capasso 2005 2001Reperti di Homo sapiens 2005 Donazioni Capasso, Di Tizio, Mariani Costantini, 2001Pasqualone 2005 Reperti acquistati dal Ministero per il Museo 2001universitario 2005 2001Reperti di Homo sapiens 2005 2001Reperti acquistati dal Museo universitario 2005 Reperti di Homo sapiens

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914

Donazione del Pastificio Del Verde

915 – 919

Reperti acquistati dal Museo universitario

920

Donazione Capasso

921

Donazione della Cassa di Risparmio di Chieti

922

Reperti acquistati dal Ministero per il Museo universitario

923

Reperti di Homo sapiens

924

Reperti in convenzione con MIBAC

6942 - 6950 6951-8034 8035-8336 8337-8435

Reperti acquistati dal Museo universitario (n. 75 reperti non tutti hanno il N. INV. UDA) Collezione osteologica umana Donazione del Prof. Adriano Antonucci Donazione del Prof. Adriano Antonucci Donazione Associazione Acquariofili - Chieti Collezione Liceo Classico “G.B. Vico”- Chieti Reperti fluorescenti donati da Flavio Bacchia Reperti donati dal Prof. Franco Cuccurullo Crani comprati alla Nuova Didattica Fossili vari donati dal prof. Capasso Microscopi dismessi UDA Reperti presenti nella sezione “Popolamento umano in Abruzzo” Reperti acquistati dal Ministero per il Museo universitario Coralli donati dalla Dott.ssa Di Tota Mummie dell’Aquila Sepoltura di Spoltore Testa mummificata – Bambino di Celano Collezione Istituto Magistrale “I. Gonzaga”Chieti Reperti acquistati dal Museo universitario Reperti acquistati dal Dipartimento di medicina e Scienze dell’Invecchiamento Donazione Capasso Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley “Tartarughe” - Donazione Paglione Collezione “Aligi Sassu”

8436 -8442

Opere d’arte

925 - 999 S1 – S2258 1000-2589 2590 - 3950 3951-3999 4000-5637 5638 - 5652 5653-5661 5662-5668 5669 - 5672 5673-5680 5681-5687 e 5712 5688 -5689 5713-5731 5732-5735 5736 5737 5738-6933 6934-6940 6941

20012005 20012005 20012005 20012005 2007 2001 2005 2001 2005 2001 2005 2002 2006 2006 2010 2010 2012 2012 2012 2012 2009

€ 130.000,00 € 80.950,00 € 3.951,00 € 783.820,00 € 700,00 € 2.600,00 € 1.838,00 € 3.043,00 € 11.700,00

2006

€ 370.000,00

2011

€ 60.000,00

2011 2012 2012 2012

€ 2.000,00 € 30.000,00 € 300.000,00 € 5.000,00

2012

€ 235.470,00

€ 34.631,44 2011 2012 2012 20132014

€ 133.080,00 € 1.500.000,00 € 150.000,00 € 3.500,00 16


8443-14716 14717 1471814844 1484515042 1504315533 1553415748 1574916221 1622216341 1634216376 16377 16378 1637916578 1657916596 1659716609 1661016616 16617 1661816621 16622 16623 16624 16625 16626 16627 1662819154

Donazione del Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” di Chieti Donazione del Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” di Chieti Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Strumenti Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Informazioni farmaci + bibliografia celere Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Immagini Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Tavole Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Sgandurra - Documenti amministrativi Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley 120 Tesserini sanitari del comune di Farindola Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley 35 Radiografie Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Fascicolo dattiloscritto di medicina Appunti del Prof. Bisceglie Donazione dei coniugi Helen e Paul Critchley Registro copia ricette dell’ex farmacia "Antonio Sgandurra" Donazione Vincenzo Grilli Immagini Donazione Vincenzo Grilli Tavole Donazione Vincenzo Grilli Pubblicazioni varie di case farmaceutiche Donazione Alessandro Bisaccioni 7 Strumenti Donazione Teresio Cocco Strumento Donazione Luigi Capasso 4 Coproliti Vetrino di Homo di Piltdown Fattura Homo floresiensis diorama Fattura Zoic Quadro con donna Burundese Mummia del Similaum Fattura Zoic Calco di Ciro Scipionxsamniticus Fattura Zoic Donazione Luigi Capasso Tentacolo di seppia (calco e controcalco) Collezione Colamonaco

2014

€ 1.198.034,00

2014

€ 200,00

2014

€ 750,00

2014

€ 994,00

2014

€ 3.080,00

2014

€ 1.691,00

2014

€ 800,00

2014

€ 360,00

2014

€ 105,00

2014

€ 50, 00

2014

€ 1.000,00

2014

€ 1.497,00

2014

€ 210,00

2014

€ 198,00

2014

€ 1.070,00

2014

€ 1.500,00

2014

€ 50,00

2014

€ 112,00

2014

€ 9.500,00

2014

€ 100,00

2014

€ 14.000,00

2014

€ 400,00

2014

€ 80,00

2015

€ 9.904,00 17


1915519.590

Collezione d’arte di Alfredo Paglione

2015

€ 5.345.000,00 € 14.255.578,94

N.B: Sono in attesa di valutazione circa 523 reperti acquisiti fino al mese di luglio 2016, tra donazioni, prestiti ed acquisti.

Inventario del materiale bibliografico (tabella B) NUMERO INVENTARIO

1-5126 5.127-6.335 8.903-9.034 7.937-8.050 6.914-7.972 8.051-8.092 6.907-6.913 5.127-5.820; 9.036-9.142 9.035 6.347-6.906 9.143-9.412 TOTALE

ANNI

REPERTO

Fondo librario Capasso Fondo librario Sgandurra Fondo librario Russo Fondo librario Grilli Fondo librario Di Tizio Fondo librario Bisaccioni Fondo Ferro Fondo librario biblioteca Fondo librario Testa Fondo librario Seminario “San Pio X” 568libri+35 riviste (in fase di inventariazione) Fondo librario biblioteca

VALORE

2009 2012 2014 2014 2014 2014 2014 2014

€ 88.977,02 € 11.890,00 € 9.590,32 € 3.096,00 € 4.774,60 € 949,45 € 154,00

2015 2015

200,00

€ 4.161,70

15.000,00 2015

19.948,00 € 158.741,49

N.B: Sono in attesa di valutazione circa 145 libri/riviste acquisiti fino al mese di luglio 2016, come da tabella seguente.

NUOVE ACQUISIZIONI Nel corso del 2016 è stata espressa la volontà da un privato, il Sig. Alessandro Bisaccioni di donare n. 15 libri molto antichi alla struttura museale. Inoltre, sono state acquisite le seguenti collezioni: NOME DELLA COLLEZIONE ACQUISITA

NUMERO DEI libri/riviste

ANNO DI ACQUISIZIONE

Fondo librario biblioteca tra libri e riviste

63

2017

Fondo librario Vicentini (libri antichi) 52 Fondo librario Giuseppe Colamonaco (libri e 30 riviste) Fondo librario biblioteca tra libri e riviste 63 TOTALE 208

2016 2015 2016

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Il valore patrimoniale delle collezioni Il patrimonio del museo è in continuo aumento, compiendo così una delle mission del museo. Il patrimonio oltre a essere inventariato è stato interamente valutato e valorizzato anche ai fini assicurativi. Fino al 2012 il patrimonio aveva un valore di 7mil 605.599 mila euro. Alla fine del 2015 il valore è di 13 mil 845 mila euro : valore destinato ad aumentare in quanto sono in attesa di valutazione circa 523 reperti acquisiti fino al mese di luglio 2016, tra donazioni, prestiti ed acquisti e 145 libri/ riviste). BENE MUSEALE

ANNO DI ACQUISIZIONE

VALORE

Beni culturali

vedi tabella A

€ 14.255.578,94

Materiale bibliografico Mobili, arredi e macchine ufficio; mobili in convenzione con MIBAC

vedi tabella B

€ 158.741,49

2001

€ 16.092,54

Strumenti e attrezzature

2001

€ 1.288,57

Strumenti e attrezzature in convenzione con MIBAC

2001

€ 50.000,00

Strumenti e attrezzature donati da Fondazione Carichieti

2009

€ 44.000,00

Nuovo allestimento

2014-2015

€ 7.216,30

Strumenti e attrezzature

2014-2015

€ 28.669,01

€ 14.561.589,85

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RISORSE ECONOMICHE Ogni anno, in sede di approvazione del bilancio di previsione, l’Università assegna il fondo di funzionamento ordinario necessario al funzionamento e allo sviluppo del Museo. A tale scopo, il Consiglio del Museo, costituito come previsto dall'articolo 59 dello Statuto d’Ateneo e dall’articolo 17 del presente Regolamento, presenta all’Amministrazione centrale il programma annuale delle attività istituzionali previste e ne indica la loro copertura economica. Costituiscono altresì entrate economiche del Museo universitario le seguenti fonti:  corrispettivi dei servizi aggiuntivi e delle attività didattiche accessorie (visite guidate, laboratori didattici, “compleanno al Museo”, “ludoteche notturne”)  percentuali sulla vendita di cose e di beni  corrispettivi dei servizi in convenzione  percentuali per attività svolte in conto terzi  canone di locazione dell’Auditorium del Museo  corrispettivi per copie di schede di catalogo, di libri e di documenti della Biblioteca  canoni di prestito delle cose inventariate  lasciti contributi e donazioni da parte di enti pubblici e privati e di persone fisiche. Tutte le suddette entrate relative all'attività del Museo, come pure i lasciti, i contributi e le donazioni, sono versate all’Ateneo, che dovrà essere reinvestirle in beni, servizi e prestazioni d’opera diretti a conservare e a migliorare la funzionalità dello stesso Museo o a incrementarne il patrimonio.

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LE ATTIVITÀ DEL MUSEO

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CONSERVAZIONE I DEPOSITI Il museo conserva i beni culturali non esposti in tre depositi organizzati: due interni alla sede e uno esterno. I depositi organizzati interni conservano materiali naturalistici, strumentazione scientifica, opere d’arte, materiali didattici, che pur non essendo esposti al pubblico, sono fruibili su richiesta per finalità scientifiche di ricerca. I materiali conservano una parte importante del patrimonio museale, che è fondamentale per gli studiosi in occasione di attività di confronto, ricerca e verifica, per lo svolgimento delle attività didattiche e per l’organizzazione di mostre temporanee. Il deposito esterno ha sede in Palazzo De Pasquale a Chieti e in esso vi è allocata una parte della collezione scheletrica umana antica, una fra le più ricche d’Italia, composta da oltre 2000 scheletri umani di varie epoche, provenienti da molte necropoli arcaiche, abruzzesi e italiane di epoca pre-romana, romana e medievale. La collezione è un vero e proprio archivio biologico, a cui studiosi italiani e stranieri accedono ai fini di studio e ricerca. La collezione osteologica, inoltre, è abitualmente consultata da studenti universitari e dai ricercatori per tesi di laurea e lavori sperimentali in ambito antropologico e archeologico. Dal 2001 a oggi il deposito ha visto l’ingresso di 2322 individui, 755 dei quali provenienti da Sacca di Goito (MN), Monte Saraceno, Zanica e Povegliano.

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RICERCA Il Museo svolge un'intensa attività di ricerca in molti campi inerenti all’antropologia del vivente e all'archeologia. Tutte le attività si svolgono presso la sede della Sezione di Antropologia, la quale si avvale di una adeguata dotazione laboratoristica e logistica.

PROGETTI DI RICERCA Il museo ospita dottorandi e assegnisti che svolgono presso la sua struttura progetti di ricerca: Ricerca di Antropologia dentaria (SSD Bio 08) Ph. D Joan Viciano (dal 2013) - Assegnista di ricerca Tutor: prof. Ruggero D’Anastasio Valutazione e implementazione della didattica e della comunicazione della Storia delle Scienze (SSD Med.02). Ph.D. Francesca Monza – assegnista di ricerca da giugno 2015. Tutor: prof. Luigi Capasso. Analisi dello stato di salute delle antiche popolazioni abruzzesi attraverso lo studio delle lesioni scheletriche (SSD Bio. 08) Dott. Jacopo Cilli nell’ambito del dottorato in Storia, patrimonio culturale e lingue dell’area Euromediterranea, XXXI ciclo. Da novembre 2015. Tutor: prof. Luigi Capasso.

PROGETTI FINANZIATI DAL MIUR-LEGGE 6/2000 1. I musei universitari per l’orientamento scolastico Un nuovo progetto è stato finanziato dal MIUR nel 2016 con il quale si vuole contribuire a promuovere nuove forme di orientamento mediante la Rete dei Musei, costituitasi con il precedente progetto. Con il presente progetto i musei auspicano di divenire un supporto privilegiato per la scuola aiutando gli studenti ad orientare consapevolmente le proprie scelte scolastiche/lavorative.  Data di inizio del progetto: agosto 2016  Data di conclusione: agosto 2018 Obiettivo principale del Progetto è la creazione di percorsi educativi volti a promuovere l’orientamento al metodo e alla cultura scientifica. I Musei Universitari, coordinandosi in rete, sperimentano nuovi percorsi educativi combinando l’approccio dell’educazione scolastica di impronta generalista con quella universitaria, altamente specialistica, sperimentale e tecnicamente avanzata (www.pomui.unimore.it).

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Le collezioni dei Musei Universitari testimoniano lo sviluppo storico delle ricerche scientifiche: attraverso il loro studio è possibile ricostruire lo sviluppo storico di molteplici discipline e trasmettere la complessità dell’approccio scientifico. Considerando la formazione e la conservazione delle collezioni scientifiche come archivi di conoscenza costruiti durante i secoli i Musei Universitari organizzano percorsi educativi coordinati, laboratori, attività sperimentali e stages che prendono l’avvio dall’affascinante contesto dei musei dedicati a tre temi generali: biodiversità e agrobiodiversità, colore (in natura, nell’arte, nella fisica), tempo (evoluzione, fossili). I nuovi percorsi educativi sono rivolti agli studenti delle scuole superiori (in particolare quelli degli ultimi due anni) per orientarli verso specifici percorsi di studi e/o professioni (Lisbon EuropeanCouncil 23-24 March 2000: http://www.europarl.europa.eu/summits/lis1_en.htm) e aiutarli a “sviluppare la loro identità, a prendere decisioni sulla loro vita personale e professionale” come evidenziato dalle “Linee Guida nazionali per l’orientamento permanente” (http://www.istruzione.it/orientamento/) e si estendono anche a quelli delle terze classi per l’organizzazione di stages per i percorsi di alternanza scuola-lavoro, la metodologia didattica di recente introdotta dal MIUR. Tali percorsi prevedono il coinvolgimento di dirigenti e insegnanti delle scuole superiori e di genitori e famiglie degli studenti. Attori fondamentali sono i mediatori culturali, cioè giovani professionisti che realizzano e gestiscono le attività del progetto e ai quali i docenti universitari e i curatori/responsabili dei Musei Universitari forniscono una formazione speciale con esperienze specifiche nei Musei. STATO DELL’ARTE a) Nel 2017 sono stati ideati dei percorsi educativi sulle tematiche specifiche del tempo,fossili, strumentaria scientifica, arte ed agro biodiversità; b) abbiamo organizzato una giornata di formazione per docenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado nel mese di settembre i quali ci hanno successivamente contattato richiedendoci di poter svolgere attività didattiche in Museo.

I LABORATORI Osteologia Il laboratorio di osteologia è il luogo in cui si effettua lo studio macroscopico e antropometrico dei resti umani antichi, generalmente provenienti da scavi archeologici o da procedure giudiziarie. Il laboratorio dispone di scheletri di pesci, anfibi, rettili, uccelli e di moltissimi mammiferi che servono come archivio consultivo di osteologia comparata.

Micromorfologia ossea Il laboratorio di micromorfologia ossea è dedicato allo studio dell'istologia dell'osso antico e possiede linee di trattamento sia dell'osso totale sia dell'osso decalcificato. Tramite un’apposita convenzione con una struttura esterna, è attiva anche una linea di ricerca di micromorfologia mediante microscopia elettronica a scansione e di microanalisi elementare.

Microanalisi chimica elementare Il Museo universitario è dotato di un proprio laboratorio di microanalisi chimica elementare dotato di uno spettrofotometro a raggi X integrato con un riflettometro a raggi infrarossi. Questa strumentazione, avanzata e sofisticata, consente di eseguire l’analisi della composizione elementare di materiali di qualsiasi genere e origine, anche senza necessità di campionamento. Funzionante anche in aria libera, in assenza di vuoto, la strumentazione posseduta dal Museo universitario è in grado di eseguire questo genere di analisi chimiche anche su oggetti preziosi, dai quali sarebbe dannoso estrarre campioni. La strumentazione, 25


anche se voluminosa, è trasportabile e quindi rende utilizzabile anche sul campo, cioè fuori dal laboratorio, nelle sale del Museo come fuori dal Museo stesso.

LE MISSIONI ALL’ESTERO Il Museo collabora al progetto di ricerca internazionale Comparative histomorphometrical and biomechanical analysis of hyoid bones in modern and fossil Hominins: possible implications for the origin of the human capability for speech, relativo allo studio delle capacità vocali degli Australopiteci, al quale partecipano l’University College di Londra, il Max Planck Istitute di Lipsia, l’University of New England, New South Wales, Australia ed Elettra-Sincrotrone Trieste S.C.p.A., Trieste.  FORMAZIONE TEORICA E PRATICA, RICERCA, E INSEGNAMENTO C/O Temuco (Cile). Per il personale del Museo: soggiorno di formazione teorica e pratica, ricerca, e insegnamento nel Laboratorio di Perizie in Odontoiatria Forense della Facoltà di Odontoiatria dell’Università de La Frontera, Temuco (Cile). Dal 19 giugno al 7 luglio 2017.

BREVETTI L’attività scientifica del Museo ha portato il gruppo di ricerca di Antropologia a sviluppare due brevetti di proprietà dell’Ateneo, mostrando – in un’ottica di Terza Missione - la capacità di gestione intellettuale dell’istituzione e di tutela della proprietà intellettuale. Shrine with an inert and stable closed microclimate, particularly for the definitive preservation of mummified organic remains, and related preservation method Brevetto europeo N° 11156807.72103/26.04.2011 Anno di pubblicazione: 2011 Inventori: Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio. Il brevetto riguarda un metodo di conservazione dei corpi mummificati e, più in generale, dei resti organici disidratati, mediante la realizzazione di un ambiente confinato, a tenuta stagna, con atmosfera controllata, caratterizzata da ridotta umidità relativa e bassa pressione parziale di ossigeno. L’atmosfera può essere arricchita con sostanze antibiotiche in forma gassosa. Method of absolute dating of bone finds Brevetto europeo N° 12157634.2 1234 /01.03.2011 Anno di pubblicazione: 2011. Inventori: Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio. Il brevetto presenta un nuovo metodo di datazione assoluta dei reperti ossei, basato sulla lettura dell’emissione di autofluorescenza dell’osso. L’osso, dotato di autofluorescenza, emette luce alla lunghezza d’onda del verde e del rosso. L’intensità della luce emesse è inversamente proporzionale alla datazione del reperto: più antico è il campione, minore sarà l’intensità della luce emessa. PUBBLICAZIONI Articoli scientifici  Viciano J, López–Lázaro S, Pérez–Fernández A, Amores–Ampuero A, D’Anastasio R, Jiménez–Triguero JM. (2017) Scheuermann’s disease in a juvenile male from the late Roman necropolis of Torrenueva (3rd–4th century CE, Granada, Spain). International Journal of Paleopathology 18: 26–37.

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 Viciano J, Tanga C. (2017) Ecuaciones predictivas del tamaño del canino a partir de las dimensiones de premolares y molares: aplicación en la estimación del sexo sobre restos esqueléticos. Ciencias Morfológicas 19: 9–20.  Cilli J., D’Anastasio R.A historical case of an ameloblastoma, from southern Italy International Journal of Paleopathology 16 (2017) 22–26  Viciano J, Urbani V, D’Anastasio R. (2017) Congenital anatomical variant of the clavicle. Anatomical Record 300: 1401–1408.  Viciano J, D’Anastasio R, D’Ovidio C, Costantini S, Carnevale A, Capasso L. (2017) Estimation of date of death though wound healing of an extraction socket: a case report. Forensic Science International 275: e6–e11.  Capasso L, D’Anastasio R, Guarnieri D, Viciano J, Mariggiò M. (2017) Bone natural autofluorescence and confocal laser scanning microscopy: preliminary results of a novel useful tool to distinguish between forensic and ancient human skeletal remains. Forensic Science International 272: 87–96.  Licata M., Monza F., Ethical Issue in Anthropological and paleopathological Research experiences, Acta Biomedica, 2017, vol. 88, N. 3: 315 – 318.  F. Monza, P. Badino, M. Licata, Johann Gottlieb Walter (1734-1818) and the technical preparation of bones in an anatomical cabinet in the late eighteenth and nineteenth century, Acta Medica Historica Adriatica 2017, 15 (2), pp. 253 – 260.  F. Monza, L. Capasso, A. Di Fabrizio, A. Rapinese, A. Fazio, Le stampe propagandistiche farmaceutiche per i medici nella collezione del Museo Universitario di Chieti (19401960), Giornate di Museologia Medica 2017, 10 – 11 novembre 2017, Atti, Cuec editrice, 2017, pp. 61-66.  F. Monza, R. Ciliberti, M. Licata, Museum and human remains. Ethical Issues in curating and displaying human remains, International Journal of Heritage Studies (in corso di pubblicazione).  R. Ciliberti, F. Monza, M.Licata, The trial of the skull studied by the founder of Criminal Anthropology: the war of the Lombroso Museum, Journal of Forensic and Legal Medicine (in corso di pubblicazione).  F. Monza, The Florentine anatomical wax models in the collection of Antonio Scarpa in L'Erma di Bretschneider", Atti del Convegno (in corso di pubblicazione).  Monza F., Bodies for Science. The display of human statues for educational purposes. Atti di Scientiae, Disciplines of knowing in the early modern world in L'Erma di Bretschneider" (in corso di pubblicazione).

COMUNICAZIONI A CONVEGNI  López–Lázaro S, Viciano J, Applicazione delle dimensioni tradizionali su modelli 3D virtuali: analisi della loro replicabilità. IX Riunione Scientifica dell’Associazione Spagnola di Antropologia e Odontoiatria Forense e IX Riunione della Società di Odontoiatria Forense Iberoamericana. Campus Santa María de La Rábida (Huelva, Spagna), 19–20 ottobre 2017.  López–Lázaro S, Viciano J, Soto-Álvarez C, Fonseca G, Applicabilità di diversi metodi odontometrici per la stima del sesso nella popolazione cilena. IX Riunione Scientifica dell’Associazione Spagnola di Antropologia e Odontoiatria Forense e IX Riunione della Società di Odontoiatria Forense Iberoamericana. Campus Santa María de La Rábida (Huelva, Spagna), 19–20 ottobre 2017.  López–Lázaro S, Viciano J, Analisi della replicabilità delle dimensioni dentarie tradizionali in modelli 3D virtuali. Congresso Iberoamericano di Scienze Forensi 2017. Santiago di Cile (Cile), 11–12 luglio 2017.  Soto–Álvarez C, Fonseca GM, Viciano J, López–Lázaro S, Dimorfismo sessuale odontometrico con applicazione forense in popolazioni del Sudamerica: una revisione della letteratura. Congresso Iberoamericano di Scienze Forensi 2017. Santiago di Cile 27


(Cile), 11–12 luglio 2017.  Scioletti M, Scioletti D, Dettori S, Stefano D, Viciano J, Correlations among new dental and cranial measurements. II Wilma Simões European Institute Scientific Meeting. Lisbona (Portogallo), 15–17 giugno 2017.  Monza F., The Florentine anatomical wax models in the collection of Antonio Scarpa, comunicazione al Convegno Internazionale: International Congress on Wax Modelling 2017, London, 1-3 september 2017. www.waxmodellinglondon2017.com  Il contributo degli studi anatomici alla ricerca sull’origine del linguaggio articolato D’Anastasio R., Cilli J., Viciano J. XXII Congresso dell’associazione Antropologica Italiana, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Villa Mondragone (Monteporzio Catone, Roma), 6-8 settembre 2017  Cilli J., D’Anastasio R. Le entesopatie del tendine d’Achille nella popolazione sannitica di Opi – Val Fondillo (VII-VI secolo BCE; Abruzzo) XXII Congresso dell’associazione Antropologica Italiana, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Villa Mondragone (Monteporzio Catone, Roma), 6-8 settembre 2017  Viciano J., D'Anastasio R., Capasso L. Microsomia emifacciale (spettro oculo-auriculovertebrale) in un individuo del sito archeologico di Teramo Sant'Anna (VII-XII CE, Teramo, Italia) XXII Congresso dell’associazione Antropologica Italiana, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Villa Mondragone (Monteporzio Catone, Roma), 6-8 settembre 2017.  F. Monza, A. Di Fabrizio, A. Fazio, M. Del Cimmuto, La mappa degli Stakeholder: uno strumento fondamentale per la definizione delle strategie. Comunicazione e presentazione del Poster al XXVII Congresso dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, Genova 25-27 ottobre 2017.  Partecipazione alla Tavola Rotonda, ANMS Genova  F. Monza, L. Capasso, A. Di Fabrizio, A. Rapinese, A. Fazio, Le stampe propagandistiche farmaceutiche per i medici nella collezione del Museo Universitario di Chieti (19401960), comunicazione alle Giornate di Museologia Scientifica, Cagliari 2017.

ALTRE ATTIVITÀ » Partecipazione del Personale del museo all’analisi di un processo di identificazione umana di interesse giudiziario, su incarico della Procura della Repubblica di Lanciano (Proc. N. 372/2017 R.G.N.R. Mod. 21). » Partecipazione del personale del Museo alla campagna di esumazione di una fossa della Guerra Civile spagnola, promossa dalla Coordinadora Provincial por la Recuperación de la Memoria Histórica de Burgos (Spagna). Eseguita sotto la direzione della Dott.ssa Sandra Ortega Pascual, dal 13 al 16 aprile 2017.

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JOURNAL OF PALEOPATHOLOGY: IL NUOVO PROGETTO EDITORIALE.

Il Museo Universitario è sede della redazione di una delle più importanti riviste internazionali scientifiche di antropologia: il Journal of Paleopathology. La rivista, più antica del settore, nata nel 1987, con la direzione di Luigi Capasso, è promossa dall’Associazione Antropologica Abruzzese e sostenuta dalla Fondazione Carichieti e dall’Institute of Bioarcheology del British Museum, Londra. La rivista si rivolge ad antropologi, archeologi, storici della medicina e studiosi dell’osteologia antica umana e animale. Negli ultimi anni la rivista non era riuscita a mantenere la stessa intensità di pubblicazione in particolare nel periodo 2010-2014. Dal 2015, grazie all’impegno del dott. Joan Viciano, il Journal è stato oggetto di un rilancio e di una rinnovata attività editoriale che ha riguardato da un lato il restyling grafico, dall’altro una nuova pianificazione editoriale, con nuove modalità di relazione con autori e studiosi. A queste azioni è stato affiancato l’uso del web e dei social media per la promozione e diffusione. La rivista è stata stampata in 300 copie e diffusa in 30 paesi del Mondo tramite acquisto, scambi e accordi. La redazione mantiene inoltre i contatti con istituzioni e studiosi tramite una mailing list internazionale di oltre 1000 indirizzi. La rinnovata periodicità del Journal, supportata dalla sua storica attività scientifica ha permesso di attivare le procedure per ottenere l’Impact Factor e l’indicizzazione sui principali cataloghi: PubMed; Scopus; Thomson; WorldCat.

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DIDATTICA PER LE SCUOLE Il Museo per la tipologia di collezioni e per i temi e le modalità di esposizioni adottate ha una vocazione particolare per l’attività verso le scuole, che porta avanti da diversi anni. Da gennaio 2017 a luglio 2017, inoltre, non è stata effettuata alcuna attività didattica e ludodidattica per l’allontanamento del personale addetto, reintegrato il 1 agosto 2017. Nell’anno 2017 si sono avuti in totale 1.008 ingressi da parte degli studenti delle scuole: - 590 ingressi sono stati registrati dal mese di gennaio al mese di luglio. Gli studenti non hanno potuto fruire di alcuna attività didattica (le quali erano state sospese); - gli altri 418 ingressi sono stati registrati dal mese di settembre a dicembre; gli studenti hanno potuto fruire sia dei percorsi di visita guidata che dei laboratori. In questo periodo le scolaresche sono state 37, provenienti da 22 scuole (per un totale, quindi, di 418 alunni). Tutte queste scolaresche hanno svolto la visita con percorsi didattici di visita guidata. I percorsi didattici offerti sono quattro: 1) Percorso Origini della vita 2) Percorso Origini dell’uomo 3)Percorso All’insegna della storia naturale 4)Percorso di Storia della scienza Ai percorsi didattici è possibile – e consigliato – affiancare un’attività laboratoriale, che può essere scelta tra 30 proposte differenti. Questa soluzione riscuote apprezzamento dalle scuole e dai ragazzi, unendo ad un percorso di visita con racconto “frontale” una parte che li vede attivi nell’apprendere nuove conoscenze. I servizi didattici forniti alle scuole primarie e secondarie sono stati 1.306 Ingressi SCUOLE Scuola dell'Infanzia

2

Scuola Primaria

10

Scuola Secondaria di 1° grado

0

Scuola Secondaria di 2° grado

10 22

CLASSI Scuola dell’Infanzia

2

Scuola Primaria

15

Scuola Secondaria Inferiore

0

Scuola Secondaria Superiore

20 37

STUDENTI PER TIPOLOGIA SCUOLE Scuola dell'Infanzia

32

Scuola Primaria

162

Scuola Secondaria di 1° grado

0

Scuola Secondaria di 2° grado

224

TOTALE

418 30


Totale servizi educativi erogati Percorsi didattici

695

Laboratori

611 1.306

Percorso 1 Origini della vita Percorso 2 Origini dell’uomo Percorso integrato 1+2 Percorso 3 Storia della scienza Percorso 4 All’insegna della storia naturale

SCUOLE

CLASSI

ALUNNI

DURATA VISITA

8

11

236

1h

18

22

398

1h

/

/

/

/

3

3

/

/

/

/

61

29

36

695

Numero di classi per tipologia di scuola

1h

Affluenza delle classi suddivisa per mese

Numero di alunni per percorso didattico

31


Laboratori didattici LABORATORI

ALUNNI

Antropologia archeologica

157

I misteri del vetrino

157

Chi scava‌ Scova il fossile

75

Le origini della vita: il DNA

51

Una giornata con Lucy

46

All’interno della cellula

37

Detective al museo

32

La luce e gli strumenti ottici

29

La scienza a colori

15

Meteorologi con la testa tra le nuvole

12

TOTALE

611

Come si evince dalle tabelle, le proposte didattiche piĂš richieste riguardano i temi di antropologia, biologia e paleontologia. Numero di alunni per laboratorio didattico

Confronto tra ingressi e servizi didattici erogati alle scuole primarie e secondarie nel 2016 e nel 2017. 2016

2017

Ingressi

2.905

418

Percorsi didattici

2.802

695

Laboratori

3.438

611

Totale servizi didattici

9.145

1.724

Il museo ha avuto una pesantissima diminuzione del -81,1% nei servizi didatti erogati alle scuole. 32


PROGETTI DIDATTICI I progetti didattici del Museo si pongono l’obiettivo di sviluppare negli studenti l’attitudine alla ricerca e all’approfondimento, accompagnandoli alla scoperta di saperi inediti (extracurricolari) di natura metacognitiva e fantacognitiva. Il progetto didattico è il simbolo del fare-ricerca, nel nome e nel segno della trasversalità delle conoscenze e dell’interdisciplinarità curricolare. I progetti possono essere di diversa tipologie e durata: possono durare pochi giorni oppure svilupparsi in diverse annualità. La maggior parte dei progetti a lunga scadenza sono frutto di convenzioni tra gli istituti scolastici e il Museo. L’attenzione del Museo si focalizza quindi su un costante e fertile rapporto con le scuole, che trova la sua realizzazione in progetti didattici a breve o lunga scadenza che affiancano la normale offerta didattica del Museo. Nel corso del 2017 non è stato svolto nessun progetto didattico.

ATTIVITÀ LUDO-DIDATTICHE Ludoteca notturna Il Museo è stato tra i primi in Italia a organizzare le “Notti al Museo”. La ludoteca notturna offre agli alunni della scuola primaria la possibilità di diventare giovani esploratori per una notte, accompagnati da personale qualificato e di dormire all’interno del museo all’ombra dell’Allosauro. Nel 2017 non è stata svolta alcuna ludoteca notturna.

Compleanno al Museo Per i bambini, dal 2013, è possibile festeggiare il compleanno all’interno del museo. È una proposta che permette alle famiglie di offrire un’esperienza insolita, divertente e formativa ai propri figli e ai loro amici, all’insegna del piacere della scoperta, seguiti da educatori qualificati. Il museo propone i seguenti compleanni a tema: _Inseguendo Dino _Inseguendo Homo _Il mare racconta _Tra orsi e mammuth dell’era glaciale _Tartarughe L’attività ludo didattica è stata sospesa d gennaio 2017 a luglio 2017 ed è stata ripresa da agosto 2017.

Inseguendo Dino

QUANTI LO HANNO SCELTO 4

ETÀ DEL FESTEGGIATO 8, 8,9,7

Inseguendo Homo

/

/

/

Tra orsi e mammuth dell’era glaciale

/

/

/

Il mare racconta

2

7,9

29+23

Tartarughe

/

/

/

Gli animali del bosco

1

6

24

TOTALE

7

TEMA

NUMERO DI BAMBINI 20+20+24+15

155

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FORMAZIONE I CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI Il Museo universitario propone agli insegnanti incontri formativi impostati secondo i principi dell’educazione attiva, dove i partecipanti sono invitati a sperimentare in prima persona attività e giochi scientifici, a confrontarsi su cosa significa “fare scienze” con i bambini e i ragazzi di oggi e a riflettere sul metodo scientifico. Gli incontri di formazione sono pratici: i partecipanti sperimentano attività e giochi che possono essere riproposti ai bambini e ai ragazzi. Le attività sono coordinate da specialisti del settore. Il 9 settembre 2017 è stata organizzata la sesta edizione dell’incontro pratico-riflessivo.

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TIROCINI PER STUDENTI Il Museo ha offerto l’opportunità ad alcuni studenti di svolgere un tirocinio di formazione presso la propria struttura. Nel 2016-2017 è stata svolta:  n. 1 Attività di collaborazione studentesca presso le strutture di Ateneo, art. n. 11 , 2903-2012, n. 68 studenti aderenti: n. 1 totale ore svolte: 200

Servizi erogati agli studenti universitari Il Museo ha un importante ruolo anche nell’affiancamento alla didattica universitaria tramite lezioni pratiche e attività laboratoriali, che diventano un’utile integrazione alle lezioni frontali in diverse aree scientifiche: Beni culturali, Beni archeologici e artistici, Medicina e Chirurgia, Scienze delle Attività Motorie e Sportive; Odontoiatria e protesi dentaria, Scienze geologiche. Nel 2016 da gennaio a luglio, 331 studenti universitari hanno effettuato attività laboratoriali, attività integrativa dei rispettivi corsi di laurea. Il Museo è parte integrante dei servizi di didattica e formazione dell’Ateneo, gli studenti hanno quindi diritto all’ingresso gratuito.

CORSO DI LAUREA

TOTALE

Beni culturali

237

Beni archeologici e storico-artistici Medicina e Chirurgia

421

Scienze delle attività motorie e sportive 600 Odontoiatria e protesi dentaria Scienze geologiche 1.251 Totale

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SERVIZI CULTURALI BIBLIOTECA Il museo possiede una Biblioteca aperta al pubblico negli stessi orari di apertura del museo. Fa parte del sistema bibliotecario. E’ frequentata prevalentemente da studenti universitari e da studiosi. Il fondo librario del Museo universitario è in continuo aumento. Oltre alle acquisizioni ordinarie, necessarie per studi e aggiornamenti, il numero delle pubblicazioni è aumentato grazie alla donazione di testi di scienze naturali, fisica e chimica (1840-1950) da parte del Seminario Regionale. Il fondo è composto da 5.600 titoli tra libri, riviste, estratti di riviste, tesi di laurea e di dottorato. La biblioteca raccoglie volumi prevalentemente legati a: TEMI Il valore economico a fine 2015 è stimato in 138.593,09 €, ma è destinato ad aumentare perché a tale cifra va sommato anche il valore del Fondo librario Seminario “S. Pio X” e delle opere acquisite nel corso del 2016 – 145 tra librie riviste – ancora in fase di inventariazione e valutazione.

Materiale bibliografico del Museo acquisito nel 2016 in attesa di inventariazione NOME DELLA COLLEZIONE ACQUISITA

NUMERO DEI libri/riviste

ANNO DI ACQUISIZIONE

Fondo librario biblioteca tra libri e riviste

63

2017

Fondo librario Vicentini (libri antichi) 52 Fondo librario Giuseppe Colamonaco (libri e 30 riviste) Fondo librario biblioteca tra libri e riviste 63 TOTALE 208

2016 2015 2016

AUDITORIUM Il museo al suo interno ospita un Auditorium dotato di 102 posti a sedere, che ospita concerti, eventi, spettacoli, convegni, lezioni e corsi di aggiornamento. Su richiesta può essere affittata alla realtà che la richiedano. Lungo le sue pareti è possibile ammirare una parte della ricca collezione naturalistica del Museo. L’accessibilità è garantita da un doppio accesso: sia dalla platea, sia dal palco. La sala è attrezzata di una dotazione tecnica audio e video: videoproiettore, schermo motorizzato, lettore DVD e BLU-RAY, microfoni sul tavolo relatori, radiomicrofoni. La sala ha un’origine particolare: costruita nel 1932 nel seminterrato del Palazzo Arnaldo Mussolini in seguito, divenne la sede del cinema-teatro Garden Cinema che rimase attivo fino al 30 giugno 1980 quando fu chiuso perché non più rispondente alle norme di sicurezza e antincendio. Da quel momento il seminterrato fu abbandonato. 36


Nel 1995 il Comune e lo I.A.R.E.S. riconsegnarono i locali alla Regione che si occupò di effettuare lavori di restauro e riqualificazione funzionale dell’edificio. L’intervento consistente nello svuotamento totale dell’edificio mantenendo inalterate le sole strutture perimetrali e di copertura e nella realizzazione di una nuova struttura, dimensionata per sopportare i carichi imposti dalla vigente normativa, completamente indipendente da quella preesistente e rispondente a tutte le normative di sicurezza. L’Auditorium è oggi una sala molto importante per l e attività del Museo.

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EVENTI

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GLI EVENTI DEL MUSEO Il Museo ogni anno organizza – durante tutto l’arco dell’anno - molti eventi presso la sua sede, sia strettamente legati ai temi delle collezioni museali, sia di più ampio respiro quali presentazioni di libri, concerti e concorsi in collaborazione con le organizzazioni del territorio. Gli eventi spesso hanno luogo presso l’Auditorium e, fino a luglio 2016, sono sempre stati gratuiti. Questo permette che il Museo venga percepito come un luogo aperto alla cittadinanza e parte integrante dell’attività della comunità.  29 settembre: Una sosta al Museo per La notte dei ricercatori Grande successo per “Una sosta al Museo per La Notte europea dei ricercatori” La scommessa è stata vinta. “Una sosta al Museo per La Notte europea dei ricercatori”, organizzata dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, presso il Museo Universitario di Chieti ha riscosso un notevole successo. Sono stati registrati oltre trecento visitatori nelle ore di apertura straordinaria dedicata all’evento e, tra di essi, oltre 250 giovani e giovanissimi hanno animato i vari laboratori previsti nel programma della serata.

 16 novembre 2017: Inaugurazione Anno accademico 2017-2018, evento organizzato in collaborazione con UNITRE.  17 novembre: conferenza “metamorfosi urbane” tenuta dal prof. Fusero, evento organizzato in collaborazione con il comitato Cittadino pe la salvaguardia e rilancio della città di Chieti.

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 22 novembre: presentazione del libro Rotary Club Chieti, evento organizzato in collaborazione con Rotary Club Chieti.  6 dicembre: incontro artistico musicale organizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico “F. Masci” di Chieti.  12-13-14 dicembre: Convegno Internazionale di studi su Ovidio, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Ateneo 2G.d’Annuzio”.  15 dicembre: incontro organizzato per il progetto ARTITUDE, in collaborazione con Liceo “G.B. Vico di Chieti”.  18 dicembre: cerimonia di consegna del premio Asinio Pollione, organizzata in collaborazione con il Liceo “G.B. Vico di Chieti”.

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COMUNICAZIONE

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PROMOZIONE E COMUNICAZIONE La promozione delle attività del Museo avviene prevalentemente attraverso alcuni strumenti: SITO WEB: WWW.MUSEO.UNICH.IT Il sito, realizzato nel 2009, è il luogo dove è possibile trovare tutte le informazioni sull’attività museale, le mostre temporanee, le attività di ricerca, gli eventi in corso. E’ possibile, inoltre, scaricare i materiali di orientamento e approfondimento sull’attività didattica per le scuole. Nel corso del 2016, è stato progettato un nuovo sito realizzato in collaborazione con CINECA, con un layout coordinato con quello di tutti i Dipartimenti dell’Ateneo. Il nuovo sito mostra particolare attenzione alla realizzazione dei contenuti (Content Management) in un’ottica SEO e deve essere continuamente aggiornato e arricchito di contenuti. SOCIAL NETWORK Facebook Il museo ha aperto nel 2011 la pagina Facebook “Museo Universitario di Chieti”. FB è il social network più seguito in Italia e nel mondo, con 25 milioni di utenti attivi al mese solo in Italia nel corso del 2016. Attualmente la pagina ha superato i 1.302 Fan con un discreto grado di engagement (coinvolgimento). Il 66% degli utenti della pagina sono donne; il 34% invece uomini. Il 59% è compreso nella fascia di età 25-44 anni. Il 11% nella fascia 18 - 24 anni; il 15% è tra i 45 e i 54 anni ; il 13% è, invece, nella fascia superiore ai 54 anni. Gli utenti che seguono costantemente la pagina sono al 98% italiani, di cui il 70% abruzzesi, dato che conferma il forte legame con il territorio e che trova riscontro nei dati emersi dai questionari di valutazione somministrati agli utenti. You Tube Il Museo ha dal 2010 un Canale You tube dedicato: “Museo.unich.it”, su cui sono stati caricati 18 video che hanno avuto in totale 87.394 visualizzazioni. Issuu - Digital Publishing Platform‎ Il Museo ha anche attivato, dal 2010, un profilo Issuu “Museo Universitario di Chieti”. Issuu è un social che permette di caricare i documenti digitali (portfoli/libri/riviste/giornali/ cataloghi/brochure/quaderni /articoli) con una visualizzazione “user friendly” e particolarmente realistica. Le pubblicazioni possono essere condivise dagli utenti. Il museo ha caricato attualmente 35 pubblicazioni, che in questo modo sono fruibili e scaricabili dal pubblico tra cui: i quaderni del Museo; le brochure e dell’offerta didattica; I quaderni didattici operativi. Sono stati caricati anche volumi antichi e documenti di proprietà del Museo che per problemi di conservazione non possono essere esposti, ma che in questo modo sono stati resi fruibili al pubblico. Le pubblicazioni caricate su ISUU sono state lette 8.699 volte. I testi più letti sono: Il catalogo della mostra su Aligi Sassu “Aligi Sassu, immagine della parola: cento opere grafiche originali dal 1977 al 1992” (III quaderno, 2014) con 1.512 lettori La brochure delle Proposte didattiche per la scuola primaria (2015) – 810 lettori Il Quaderno dei vent’anni (2014) con 442 lettori. Su ISUU in un’ottica di trasparenza, il Museo ha caricato tutti i rapporti annuali del Museo dal 2006 al 2015.

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NEWSLETTER Il museo invia in occasione degli eventi speciali una newsletter a un indirizzario di oltre 1400 contatti, tra cui i docenti universitari, insegnanti delle scuole, giornalisti, associazioni, istituzioni, pubblico del museo. RELAZIONI CON I MEDIA Il Museo invia, in occasione di momenti speciali ed eventi, comunicazioni alla stampa locale sia tradizionale sia on line. I giornalisti locali sono attenti alla sua proposta culturale e seguono le iniziative museali. Nel 2015 si segnalano in particolare le numerose uscite in occasione della donazione della collezione d’Arte di Alfredo Paglione al Museo. Tra queste: l’uscita d’agenzia ANSA; gli articoli de Il Centro; Chieti Today; Abruzzo 24ore; e i servizi di TGR Abruzzo e Rai News24. MATERIALI A STAMPA Il museo stampa ogni anno stampa diversi materiali al fine di promuovere e diffondere le sue attività, distribuiti sia presso la biglietteria del museo, sia presso le scuole, le strutture ricettive e di accoglienza del territorio: - la brochure istituzionale di presentazione in italiano e in inglese, stampata - Tre brochure “ Proposte didattiche - la guida con il percorso museale, pubblicazione bilingue italiano/inglese, distribuita ai visitatori per agevolarli nel percorso. - locandine: In occasione di eventi speciali il museo realizza, stampa e distribuisce locandine e materiale promozionale per una maggiore e capillare diffusione degli eventi sul territorio.

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VISITATORI E FRUITORI

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VISITATORI E FRUITORI

INTERI

GRATUITI

RIDOTTI SCUOLE

COMPLEANNI

LUDOTECHE

TOTALE MENSILE

GENNAIO

49

39

/

/

/

88

FEBBRAIO

49

39

12

/

/

100

MARZO

75

82

186

/

/

343

APRILE

109

107

144

/

/

360

MAGGIO

64

110

179

/

/

353

GIUGNO

104

112

69

/

/

285

LUGLIO

216

106

/

/

/

322

AGOSTO

258

103

/

/

/

361

SETTEMBRE

95

328

13

26

/

462

OTTOBRE

102

126

74

45

/

347

NOVEMBRE

44

131

236

42

/

453

DICEMBRE

23

78

95

42

/

238

TOTALE

1.188

1.361

1.008

155

/

3.712

Ingressi al Museo

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Ingressi al Museo per tipologia

Riepilogo ingressi al Museo Interi

1.188

Gratuiti

1.361

Scuole

1.008

Compleanni

155

Ludoteche

/

Totale

3.712

Numero compleanni

7

Numero ludoteche

/

Biglietti gratuiti Dipendenti Ud’A Insegnanti accompagnatori Studenti dell’Università “G. d’Annunzio” Esenzione per età

16

Partecipanti ad eventi

489

Persone con disabilità

20

Scuola dell’Infanzia

32

Totale

1.361

171 166 467

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INDICE DI ATTRATTIVITÀ Dividendo il numero delle scuole ospitate dal Museo per la somma dei chilometri percorsi per arrivare dalle loro sedi fino a Chieti, si è ottenuta una media di 22 km. Questo numero indica la media dei chilometri che ogni scolaresca – e dunque ogni scolaro – ha percorso per raggiungere il Museo. Media delle ore spese Trasferta Visita

2 3

Provenienza geografica delle 37 classi che hanno usufruito dei servizi del Museo

2017 – Quadro sinottico dei fruitori NUMERO COMPLESSIVO VISITATORI E FRUITORI Visitatori

695

Fruitori di attività ludo didattiche

155

Studenti TOTALE VISITATORI

418

Totale scuole

22

Totale classi scolastiche

37

Totale servizi erogati alle scuole

1.724

Numero complessivo di eventi

2

Totale compleanni

7

Totale ludoteche

/

1.268

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Obiettivi 2018

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Obiettivi 2018 Nel corso del 2018 il Museo intende proseguire con la stessa passione e professionalità l’attività corrente, ponendosi alcuni obiettivi strategici specifici:    

Ottimizzare alcuni aspetti gestionali Conseguire gli obiettivi del Progetto Orientamento Presentare un nuovo piano di comunicazione e promozione Pubblicare nuovi volumi di carattere scientifico divulgativo sulle collezioni del Museo.

2018: PROGRAMMAZIONE ATTIVITA’ La Rete dei Musei: Orientamento al metodo e alla cultura scientifica. Sempre nell’ambito della Rete dei Musei, il Museo sta parteciperà allo svolgimento dell’“Accordo di programma “I Musei Universitari per l’orientamento scolastico”. Tra i problemi del nostro sistema formativo in particolare universitario c’è quello della elevata percentuale di abbandoni assolutamente non accettabile per un paese come il nostro. Le Università da alcuni anni stanno cercando di contribuire alla riduzione di tale percentuale istituendo servizi di orientamento finalizzati alla conoscenza e informazione da parte dei giovani degli aspetti tecnici, scientifici, culturali e di mercato di ciascun curriculum di studi. La rete museale universitaria vuole contribuire a nuove forme di orientamento a partire dal museo non solo come struttura culturale, ma anche didattica e sociale per realizzare un supporto privilegiato per la scuola orientando sin dal livello scolastico verso le discipline di scelta. Entro agosto 2018 saranno messi in rete n. 5 percorsi di orientamento e n. 3 progetti di Alternanza Scuola-Lavoro realizzati in Museo: PERCORSI DI ORIENTAMENTO 1. AGROBIODIVERSITA': L’Agrobiodiversità abruzzese: tra tradizione e tutela 2.COLORE NELL’ARTE: Il Colore nell’arte contemporanea della Collezione Teresita Olivares Paglione 3.COLORE NELLA FISICA: Antichi strumenti per lo studio della luce e dei fenomeni ad essa connessi 4.TEMPO, EVOLUZIONE DELL’UOMO: Eravamo fatti così: le tappe dell’evoluzione dell’uomo 5.GEOLOGIA E FOSSILI: Tracce dal passato PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 1. AGROBIODIVERSITA': Fare per conoscere, conoscere per conservare 2.COLORE NELL’ARTE: Forme e colori dell’arte contemporanea 3.STRUMENTARIA SCIENTIFICA: Scuola, museo e territorio: sapere per fare, fare per essere Inventariazione e catalogazione del materiale ricevuto in donazione dal Liceo Scientifico F. Masci Tipologia di materiale Materiale di chimica Formalinizzati, semi, modelli anatomici Minerali e fossili Materiali di Fisica Pellicole Materiale bibliografico TOTALE

numero 743 554 447 103 73 In fase di inventariazione 1.920 49


Realizzazione dell’allestimento del Gabinetto odontoiatrico del Dott. David Sgandurra Nel 2011 il Museo universitario ha ricevuto in donazione dai coniugi Helen e Paul Critchley diverse strumentazioni mediche e riviste sanitarie dell’inizio degli anni ’50, appartenenti al Dott. David Sgandurra (1914-1994) di cui avevano acquistato la casa con l’ambulatorio medico completo. Questo materiale consente la divulgazione della conoscenza di reperti che attestano l’influenza dei medici nello sviluppo delle Scienze Bio-Mediche. Affinché gi strumenti del gabinetto del Dott. Sgandurra possano essere valorizzati e fruiti dai visitatori, il Museo ha in progetto la ricostruzione del suo studio nel percorso espositivo museale. Nell’allestimento, gli oggetti i visitatori potranno trovare una dettagliata documentazione dell’arte chirurgica ed odontoiatrica, nonché farmaceutica del passato. Pubblicazioni scientifiche e divulgative. Il museo intende svolgere la sua attività di comunicazione scientifica con la pubblicazione di nuovi volumi nella collana “Quaderni del Museo” E ‘ prevista la pubblicazione di:  quinto Quaderno del Museo: Catalogo sulla Collezione Malacologica del dott. Giuseppe Colamonaco  sesto Quaderno del Museo: “Catalogo della Collezione di strumenti di ottica”  settimo Quaderno del Museo: “Catalogo sul Gabinetto odontoiatrico del Dott. David Sgandurra”  ottavo Quaderno del Museo: “Catalogo della Collezione Primatologica”.  Si intende anche realizzare la nuova Guida del Museo, aggiornata sulle nuove collezioni e modalità di allestimento. Comunicazione e promozione Si prevede di concludere la valutazione del posizionamento del Museo e del suo “Brand”, inteso come rapporto psicologico di relazioni il museo ha instaurato con i suoi portatori di interesse. Si presenterà quindi, nel corso del 2018, un Piano di Comunicazione che potrà avere un’applicazione su base triennale. Certamente il Piano di Comunicazione prevederà:  Nuovo sito web Responsive  Potenziamento della rete social media Ricognizione sulla situazione dell’archivio fotografico Inoltre, dovrà essere effettuata una ricognizione sulla situazione dell’archivio fotografico del Museo, poiché non tutti i beni culturali già catalogati sono corredati di fotografia. Devono, poi, essere realizzate le fotografie dei reperti (nuove acquisizioni) da catalogare.

PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO CON LE SCUOLE La LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 , Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (15G00122) (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015) ha reso dal 2015 obbligatoria l’Alternanza Scuola-Lavoro da parte degli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle Scuole Secondarie di II grado. Le richieste di collaborazione a Progetti di Alternanza ci sono pervenute da diverse scuole,  Liceo “Gonzaga” –Chieti (5 classi)  Liceo classico G. B. Vico – Chieti (4 classi)  Liceo scientifico “G. Galilei”- Pescara (1 classe) Con alcune di queste scuola abbiamo già lavorato in precedenza e i loro Dirigenti hanno manifestato il vivo desiderio di far continuare ai loro studenti il percorso già intrapreso vedendone gli ottimi risultati. 50


PROGETTI DIDATTICI Le insegnati della Scuola Primaria “Dragonara”- San Giovanni Teatino (CH) hanno chiesto al Museo universitario di essere loro partner per due progetti didattici: -“Piccoli naturalisti in erba” -“Fossili e dinosauri”. Si vuole, così, offrire agli alunni la possibilità di acquisire conoscenze, competenze e capacità all’interno di un ambiente di apprendimento innovativo in cui scuola e museo collaborano attivamente per valorizzare la pluralità degli approcci al sapere nella consapevolezza dell'unità della conoscenza, attraverso un iter di ricerca, dall'ipotesi alla verifica, tra problematizzazione, sperimentazione, costruzione del sapere e riflessione, in un lavoro squisitamente interdisciplinare.

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Profile for Museo Universitario di Chieti

Rapporto annuale 2017 del Museo universitario di Chieti  

Relazione annuale 2017

Rapporto annuale 2017 del Museo universitario di Chieti  

Relazione annuale 2017

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