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Un’altra prova grande di miseria ci era data dalla condizione finanziaria della maggior parte dei Comuni trentini, e dall’ammontare del debito dei Comuni, che si aggirava sui 24 milioni di Cor. con la proporzione di 60 Cor. per abitante! A questo possiamo anche aggiungere il debito ipotecario del Trentino che era di circa 270 milioni di Cor. e cioè una media di 40 mila Cor. per anno. Ognuno comprende come tutti questi debiti fossero l’indice più persuasivo di cattive condizioni economiche; e tanto più lo era perché lo scarso sviluppo industriale, faceva pesare quasi esclusivamente il debito sulla proprietà fondiaria! E qui, non è forse inopportuno ricordare che il Trentino nonostante lo stato di cose sovraesposto, era dissanguato, dalle tasse che pagava nelle seguenti proporzioni: al Governo austriaco: 3.295.100 cor. alla Prov. Tirolese: 2.498.200 cor. ai rispettivi Comuni: 5.357.000 cor. in totale cioè pagava: 11.150.300 cor. ai quali aggiungendo altre piccole tasse esistenti, ne segue che ogni cittadino dava in media un contributo annuo di tasse di Cor. 30! Credo non abbisogni – dopo detto ciò – lo spiegare ed il dimostrare come la beneficenza avesse nel nostro paese, un grande valore e un vastissimo campo di attività. E questo era riconosciuto, sicché la beneficenza veniva praticata in larga forma e con criteri moderni. 1. Dallo Stato, in minima parte, concorrendo al fondo Pellagra! 2. Dalla Provincia, sussidiando: il manicomio di Pergine; l’Istituto di educazione di Sant’Illario; l’Orfanotrofio femminile di Mattarello; l’Istituto P. V. per sordomuti di Trento; la Pia Unione di Provvidenza di Trento; la lega della Provvidenza per la Gioventù; il Pellagrosario di Rovereto; l’Istituto della Provvidenza di Arco; le case di maternità di Trento ed altri minori istituti! 3. Dai Comuni, a mezzo delle Congregazioni di carità o direttamente con il fondo poveri; le locande sanitarie; le refezioni; gli orfanotrofi; gli asili; i ricoveri; gli ospedali ecc. 4. Da Istituti privati cittadini. Vediamo ora di esaminare ciascuna di queste quattro forme di beneficenza accennando alla loro opera. IL FONDO PELLAGRA, destinato al Trentino e che doveva servire nella lotta contro l’infierire della malattia nelle classi povere, era costituito da contributi annuali del Governo e della Provincia; il contributo governativo; oscil-

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07/03/2006, 14.32

Per una storia d'Italia del 1943: la cronaca di Roberto Suster e altri scritti  

Il giornalismo al tempo del fascismo. Il diario di Roberto Suster, trentino di nascita e direttore dell’agenzia ufficiale del Regime, la Ste...

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