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Anno III n. 6 - Giugno 2009 - spedizione A. P. Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 - Filiale di Macerata - Taxe Perçue - PERIODICO EDITO DA MULTIRADIO Autor. Trib. di Macerata n.466/07 del 23 Aprile 2007 - Direttore Responsabile: Roberto Scorcella - Progetto grafico: K-Brush Tolentino - Stampa: Tipografia San Giuseppe

È ARRIVATA L’ESTATE MA QUELLA TOLENTINATE ANCORA NO

distributore indipendente Via Roma, 168 MACERATA

Tel. 0733.30363 mobile 329.3522417 annaorazi@tiscali.it

anno III n°6 - giugno 2009

DAVID PASSINI: UN MANAGER, UN UOMO Scomparso uno dei simboli della grande industria tolentinate

di Roberto Scorcella Arrivati a metà giugno, ancora nulla è dato sapere su quella che sarà (o almeno dovrebbe essere) l'Estate Tolentinate 2009. Al momento in cui andiamo in stampa, non è stata ancora fissata neanche la data di quello che negli ultimi due anni era stato un evento che aveva richiamato tanta gente in centro: la "notte bianca". Chissà se quest'anno sarà ripetuta... Ma quello che preoccupa è che a giugno inoltrato non si sia ancora parlato di manifestazioni utili a far trascorrere le torride serate estive ai tolentinati che, stavolta più che mai vista la crisi, si troveranno a trascorrere l'estate in città senza avere la possibilità di fare le vacanze fuori. L'unica voce raccolta riguarda la possibilità di avere a Tolentino una data del tour estivo di Antonello Venditti, anche se sarebbe comunque l'ennesima iniziativa organizzata dai privati. Vogliamo essere fiduciosi e sperare che nei prossimi giorni venga diramato un cartellone dell'Estate Tolentinate 2009 capace di attrarre l'interesse dei cittadini senza costringerli ogni sera a lasciare Tolentino per approdare a Caldarola, a Belforte o a Sarnano. Non vogliamo credere che l'Estate Tolentinate sarà limitata alla Biennale dell'Umorismo. Non possiamo credere che tutte le possibilità economiche del Comune vengano assorbite da una manifestazione d'elite che certo non potrebbe riempire l'estate dei nostri concittadini. E non crediamo possa essere una questione di bilancio. Far divertire per qualche sera i tolentinati con un po' di musica per ballare o uno spettacolo per farsi quattro risate non costerebbe molto. Sicuramente costerebbe molto di meno di arredi futuristici e mostre per pochi intimi. UZIONE DISTRIB

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Non abbiamo fatto in tempo. Un'intervista a David Passini era nell'agenda di Press News per una delle copertine dei prossimi mesi. Invece, dopo aver a lungo combattuto una tremenda malattia, Passini è morto il 23 maggio scorso nella sua casa di Ancona, dove si era trasferito da diversi anni. Abbiamo, però, ritenuto doveroso un ricordo sulle pagine del nostro periodico perchè David Passini è stato un imprenditore, un manager che ha legato indissolubilmente il suo nome agli anni migliori della Nazareno Gabrielli, anni in cui, al contrario dei giorni nostri, tutta la città è cresciuta in maniera esponenziale. Aveva 73 anni ed era rimasto a capo della Gabrielli fino al 1999, quando, a seguito di una crisi, l'aveva ceduta alla holding di Angelo Corona, che l'aveva inglobata nella Pineider. Laureato in giurisprudenza e grande appassionato di auto, è cresciuto come manager con dieci anni di esperienza alla Conceria del Chienti. Dal 1970 ha guidato le sorti dell'azienda fondata agli inizi del secolo dall'uomo che le ha dato

il nome. Passini ha avuto il merito di distinguere l'azienda quando il pellettiero aveva cominciato a essere un qualcosa di non più unico. L'idea fu quella di introdurre il design in ogni prodotto e buttarsi a capofitto in una politica di marchio con una netta predilezione verso il settore femminile. Insomma l'accessorio. L'idea funzionò quasi subito tanto che nacque una società ad hoc per la commercializzazione degli oggetti non prodotti ma disegnati, la Nazareno Gabrielli diffusion. A Passini, però, si accese un'altra lampadina. È più facile vendere accessori se si ha anche una linea di abbigliamento. Così l'azienda, dopo aver creato un marchio Nazareno Gabrielli Moda e aver cominciato a produrre in proprio capi d'abbigliamento, ebbe qualche difficoltà e fu costretta a vendere tutto per poi riacquistare attraverso un'operazione di ingegneria finanziaria. Era l' ottobre del 1983 e il sogno del pret a porter se ne andò insieme a una fabbrica di Rovereto dove si producevano jeans, ceduta per la cifra simbolica di una lira a una società di Trieste.

Poco dopo furono venduti i negozi di via Montenapoleone a Milano, via Condotti a Roma e quelli di Napoli, Bologna e Genova. Gli anni dal 1988 al 1999 sono cruciali per la Nazareno Gabrielli e David Passini. In qualità di amministratore delegato unico, compra (tramite un prestito bancario) un pacchetto di azioni, liquidando gli altri soci. Passa così ad unico proprietario e può scegliere, investire, programmare a mani libere. Ma questa mossa spregiudicata quanto coraggiosa finisce per alimentare il rischio di un debito bancario a lungo termine. L'operazione è definita tecnicamente "leverage buy out" e i suoi effetti si avranno a medio termine sull'intera strategia. Gli anni Novanta vedono l'Azienda sfiorare un fatturato di 130 miliardi con circa 600 dipendenti. Dal 1992 Passini diventa unico proprietario dell'impresa. Poi la cessione al gruppo Pineider e il successivo, inesorabile declino con diversi passaggi di mano e la separazione fra il settore agenda (NG Diaries) e quello pelletteria (Pelletterie 1907) che detiene la titolarità del marchio.

multiradio@multiradio.it


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WAL TOUSH parte da Tolentino un nuovo brand nel settore della bellezza

L'azienda Wal Toush nasce negli anni Sessanta da un'idea del papà dell'attuale titolare, Massimo Feliziani, che iniziò un rapporto di distribuzione all'ingrosso di diversi marchi per parrucchieri. Il nome della ditta non ha un vero e proprio significato se non la combinazione di diverse aziende commercializzate negli anni Sessanta. "Tutto questo è durato fino all'inserimento in azienda mio e di mia sorella. Abbiamo sentito altre esigenze, ovvero non rimanere confinati nella distribuzione di prodotti all'ingrosso ma creare un polo che distribuisca servizi legati strettamente anche alla formazione" spiega Massimo Feliziani. Questa è stata l'arma vincente di Wal Toush. Tecnicamente l'azienda lavora su due settori: l'estetica e gli acconciatori servendo a 360 gradi entrambi i segmenti. Wal Toush pone come suo raggio d'azione il mondo del benessere e della bellezza, offre servizi qualificati e prodotti dai marchi prestigiosi, innovative linee di trattamenti ed un ricco assortimento di minuteria, una vasta gamma di attrezzature ed apparecchiature tecnologiche, proposte di arredamento, studio e progettazione per soluzioni personalizzate nella realizzazione di interni. La formazione è specificamente indirizzata a professioni-

sti: titolari di saloni di acconciatura o di centri estetici. La vecchia sede di Tolentino con i suoi 400 metri quadrati è stata punto di riferimento fino al 2006. L'esigenza di creare l'attuale struttura di 1500 metri quadrati a Belforte è nata per creare le sale formative, ma soprattutto per poter stoccare il materiale da distribuire. La nuova sede, infatti, è dotata di sale polivalenti destinate all'organizzazione ed alla gestione di eventi e di manifestazioni; aule didattiche, sale di estetica e di acconciatura supportano i corsi e gli stages. Le aree espositive sono dedicate agli arredamenti, alle attrezzature ed ai macchinari, alla minuteria ed alla vasta gamma di prodotti per l'estetica e per l'acconciatura La grande novità è il nuovo brand che Wal Toush sta creando. "Si tratta di un brand che sarà indirizzato sia al mercato nazionale che ai mercati esteri. Interesserà sia il settore dell'estetica che quello degli acconciatori. Sicuramente sarà fortemente indirizzato su una linea naturale perchè la clientela negli ultimi anni sta richiedendo fortemente questa tipologia di prodotto. Attualmente nella nuova sede l'azienda occupa quattro dipendenti oltre alla forza vendita di otto agenti, mentre nel punto vendita di Tolentino sono

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occupati altri due dipendenti. Malgrado la crisi economica internazionale Wal Toush è cresciuta anche nel 2008: l'arma vincente è erogare servizi e prodotti di alto livello. E con la realizzazione del nuovo brand i margini di crescita, anche occupazionale, sembrano essere davvero tanti.


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IO CITTADINO

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QUALE FUTURO PER LA NOSTRA CITTÀ Gentile redazione di Multiradio Press News; sono una ragazza di 25 anni nata a Tolentino e fino a poco tempo fa fiera di esserlo. Come tutti più o meno ho la mia routine e mi destreggio tra lavoro, casa, bambini e divertimenti. Ogni giorno si scopre che la nostra città un tempo fiera dei suoi successi sta letteralmente morendo e lo dimostrate anche voi con il vostro periodico. Anche io alle ultime elezioni ho dato il mio voto all'attuale amministrazione comunale ma mi rendo conto che ci siamo sbagliati purtroppo. Basta farsi un giro per le nostre strade e si vede un proliferare di erbacce, siepi trabordanti, ciuffi di erba un tempo graziose aiuole, e giardini dove i nostri bambini giocano simili a giungle selvagge. Per non parlare del centro storico oramai abbandonato a se stesso e ai suoi abitanti, quei tanto rinomati sanpietrini diventati armi per chiunque ci cammini, parcheggi sempre più simili a miraggi almeno per chi paga le multe, e negozi sempre meno incentivati. L'argomento casa è diventato pressoché impronunciabile non tanto per la crisi globale ma tanto per i prezzi saliti senza controllo, cooperative che avrebbero dovuto aiutare i giovani, rivelandosi trappole sempre più dispendiose, e poi ci lamentiamo di quei ragazzi che scelgono le cittadine limitrofe per i loro nidi. Divertimenti per giovani sempre più inesistenti costretti nei fine settimana a percorrere km anche solo per divertirsi in una discoteca aumentando sempre di più il rischio di incidenti per la stanchezza e la perdita della patente con queste nuove leggi di mesi e mesi. Vogliamo toccare il tanto spinoso argomento località le Grazie una volta lucente punto turistico, ora disastro ambientale ed economico, ricordo un articolo di giornale di qualche tempo fa in cui erano stati spesi soldi per riqualificare la zona adiacente alla vecchia piscina centinaia di migliaia di euro spesi per due panchine ed un capanno che dovrebbero servire agli studenti per ammirare le specie di animali presenti, come si fa a portare dei bambini e ragazzi in quel preludio di sporco erbacce ed immondizia che è diventato ora. Ultima grande dimostrazione di inefficienza e quella specie di mostro che stanno facendo costruire al parco Isola d'Istria, il teatro Vaccaj distrutto e il rincorrersi di responsabilità. Purtroppo ci sarebbero tantissime cose ancora da dire negative ma ahimè non me ne vengono in mente delle positive. Ed è per questo motivo che vi scrivo e che vi chiedo cosa possiamo fare per poter migliorare la nostra città i nostri figli cresceranno in una città piena di rotatorie e marciapiedi sempre più grandi? Certo che visto e considerato le ultime elezioni comunali i risultati possono che non essere questi l'attuale amministrazione è quella che è, l'opposizione se aveva qualche piccola speranza la uccisa con presentare un candidato del genere, immagine non proprio limpida di attaccamento al partito ed ideali. Dobbiamo aspettare altre elezioni e sorbettarci due candidati di turno oppure siamo noi cittadini che possiamo già fare qualcosa. Un punto di incontro lo abbiamo già attraverso queste pagine… Grazie e cordiali saluti!!!

MA A TOLENTINO SI FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI? Gentile redazione di Multiradio press-news, Martedì 12 maggio 2009 alle ore 8 circa del mattino mi sono imbattuta in una scena che mi ha davvero colpito e che mi ha fatto sorgere alcune domande. Il martedì si sa è giorno di mercato a Tolentino e quindi al mattino c'è più fermento del solito e soprattutto più traffico. Ero in fila lungo la via quando poco più avanti di dove mi trovavo vedo il camion che raccoglie i rifiuti fermo che stava appunto caricando immondizia. Fino a qui non ci sarebbe niente di strano se non fosse per il fatto che era martedì e in questo giorno secondo il calendario stabilito che tutti noi cittadini ben conosciamo (o dovremmo in teoria ormai conoscere) non vengono ritirati nè i sacchetti del multimateriale nè quelli della carta ne tanto meno quelli dei rifiuti solidi urbani. E qui è sorta la prima domanda. Poi dato che ero ferma in fila ho osservato gli operatori e con grande stupore ho visto che hanno caricato i sacchetti dei rifiuti solidi urbani insieme a quelli dell'umido sullo stesso camion e qui è sorta spontanea la seconda domanda. Passi pure che era il giorno sbagliato ma come mai i sacchetti dell'umido con quelli dell'rsu? Mi sbaglio io oppure a Tolentino si fa la raccolta differenziata porta a porta?Mah! ...e pensare che secondo gli "esperti" la raccolta differenziata ha raggiunto percentuali molto soddisfacenti che vengono fieramente sbandierate a destra e a manca... grazie alla redazione di Multiradio press-news che fa informazione e da voce ai cittadini di Tolentino F. F.

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NEWS UN CONCORSO “ANONIMO” Gentile redazione di Multiradio Press News, innanzitutto voglio farvi i complimenti per il vostro periodico che ci da la possibilità di poter far sentire la nostra voce a noi poveri cittadini che molto spesso non abbiamo possibilità di appello in nessuna scelta riguardante la nostra città. Nel numero di maggio ho letto l'articolo in cui si elogia il centro delle terme di santa lucia senza nulla togliere al personale che vi lavora e alla struttura in se per se vorrei illuminarvi su di un episodio successo qualche settimana fa. Passeggiando per Tolentino noto qualche sporadico manifesto riguardo un bando di concorso per un corso di formazione come addetto alle cure termali. Incuriosita mi reco presso l'Assm per avere qualche informazione decido di provarci e cosi mi iscrivo e mi consegnano la documentazione generale per la preparazione alla prova. Ho circa tre settimane per studiare il tutto e presentarmi il giorno 8 maggio al test per la selezione. Per dieci posti disponibili siamo in più di 100,veniamo divisi in due gruppi, e veniamo divisi tra l'entrata e l'uscita cosi che il secondo gruppo non si consigli con chi gia ha fatto il test. Arriva il mio turno veniamo fatti sedere e ci consegnano delle buste bianche grandi e buste classiche da lettera gialle con dei fogliettini tutti timbrati, penne uguali per tutte e dispense ritirate per non copiare, dentro di me penso forse sarà l'eccezione riguardo alla leggenda che si tramanda sui concorsi pubblici dove chi ha più amicizie importanti riesce perché dico almeno in questo caso soltanto chi ha veramente studiato potrà rispondere a queste 15 domande, ma questa tranquillità viene subito interrotta quando ci dicono che dobbiamo mettere nome e cognome e chiuderlo nella busta gialla, ci consegnano i test e ci dicono di non metter alcun segno sui fogli altrimenti verrà annullato. Quindi lascio immaginare…. test a cui rispondere con delle crocette, tutte penne uguali e assolutamente anonimo!!! All'uscita un mormorio generale per la perdita di tempo a cui ci siamo sottoposti, ma non mi abbatto resto speranzosa per il risultato. Arriva lunedì mattina risalgo agli uffici della segreteria Assm e vi è un foglio appeso con i dieci nomi e cognomi dei presunti vincitori e niente altro. Allora mi chiedo perché non mettere anche il punteggio di questi presunti vincitori e dei vinti, ma cosa più importante chi ci assicura che queste dieci persone abbiano raggiunto il massimo del punteggio con un test “anonimo”? Si sa Tolentino resterà in fondo sempre un paese e nei meandri dei paesi si mormora e ufficiosamente si parla del fatto di favoritismi riguardo a familiari di chi già lavora al centro. I favoritismi ci saranno sempre e nessuno potrà mai combatterli fino in fondo ma mi rendo conto di quanto sia frustrante oggi non solo per questo episodio ma soprattutto per chi dedica anni e anni allo studio e poi partecipa a questi presunti concorsi e non vede mai aprirsi quella porta solo perché magari non ha importanti amicizie a cui appoggiarsi. Ho una bambina di 19 mesi e un domani forse toccherà anche a lei subire il peso di questo mondo sempre più ingiusto e a noi genitori non resta che la parte della consolazione e dell'impotenza… Vi ringrazio in anticipo per la possibilità anche solo di averlo raccontato. Cordiali saluti!!!

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ALIMENTARI GRATIS PER LA GIUNTA COMUNALE Qualche mese fa, in questo stesso periodico, fu pubblicata con tanto di foto la situazione di una via del centro storico (vicolo Padovani) mettendo in risalto il degrado in cui versava. Ora che siamo in primavera inoltrata è rimasta tale e quale anzi, è peggiorata. Però ora ci sono dei vantaggi per la nostra Amm.ne Comunale, in questi tempi di crisi globale se il Sig. Sindaco Ruffini e i suoi collaboratori volessero fare la spesa di verdure varie possono venire a raccogliere quello che vogliono, “C'E' ANCHE LA CICORIA” ( o in dialetto, rugni). Naturalmente è tutto gratis, offre la casa (anzi le case degli abitanti). Congratulazioni! Un grazie particolare ancora una volta a Multiradio e Press News e...chissà forse con il tempo si potesse informare anche gli organi di stampa Nazionali e non solo...grazie ancora per la vostra imparzialità che avete dimostrato fino adesso. firmato... un residente amareggiato del centro storico.


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RIUSCIRÀ TOLENTINO A REGGERE UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE? dubbi sulla costruzione di una nuova struttura in zona Pace L'argomento di cui maggiormente si discute nelle ultime settimane riguarda senza dubbio la realizzazione di un nuovo centro commerciale inserito all'interno del piano Pace zona C3 comparto C1. Esiste, infatti, un progetto, che è in fase esecutiva, per la realizzazione di diversi edifici adibiti alla vendita e comunque a terziario avanzato per una superficie complessiva di 12.252,57 metri quadrati. Questo progetto prevede la realizzazione di diversi corpi di fabbrica con superficie coperta pari a 16.410,00 metri quadrati oltre alla realizzazione di aree per i parcheggi pari a 13.500,39 metri quadrati per un totale di quasi mille posti auto. Secondo la Confcommercio "si tratterebbe di una grande struttura di vendita, mascherata da piccolo centro commerciale, per eludere il blocco della Regione degli esercizi di questo tipo con l'unione di sei blocchi di superfici di vendita che singolarmente non superano di misura i 2500 metri quadrati ma complessivamente arrivano a ben 12252 metri quadrati". Se tutto ciò verrà attuato, e al momento non c'è motivo di dubitarne, darà un colpo di grazia al piccolo commercio tolentinate già asfittico e gravato dalla crisi economica generale e quindi ne

sarebbe la condanna a morte. Potrebbe, il nostro tessuto socio-economico riuscire a reggere un nuovo centro commerciale? Sicuramente no, visto che un centro commerciale già esiste, insieme a numerosi altri punti vendita sparsi in tutto il territorio comunale. Come accade da troppi anni, Tolentino è territorio di conquista da parte del colonizzatore di turno che viene a “depredare” i nostri territori, questa volta in nome del consumismo e del miraggio dell'economicità degli acquisti. Noi, purtroppo, immaginiamo cosa causerà l'apertura di questo nuovo centro commerciale. Disoccupazione: tanti piccoli esercizi commerciali chiuderanno a fronte di poche assunzioni a livello locale Desertificazione dei centri storici: inevitabile chiusura degli esercizi commerciali tradizionali Impoverimento: gli investitori vengono da fuori e gli introiti del centro commerciale verranno sottratti dalla ricchezza della nostra città. Sul nostro territorio provinciale sono più che sufficienti gli insediamenti di grande distribuzione già esistenti. Quante famiglie tolentinati dovranno ancora varcare la soglia della povertà per colpa di una politica improvvida che non sa o

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non vuol pensare ai veri interessi della città? Anche in questo caso, il tempo per ripensarci ci sarebbe, ma occorre una volontà forte che in questo momento non sembra esserci.


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APPELLO DISPERATO PER CIPOLLINA Lu Spì Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti!

Ciao Pè Ciao Renà Oh Pè, me sa tanto che ce duvrìa esse

Cipollina è una collie di circa 7 anni ospite del canile. Rifugio Monti Azzurri di Tolentino. Colpita da ernia degenerativa gravissima è ormai paralizzata dalla vita in giù e si sta riempiendo di piaghe da decubito. Non resta che sopprimerla… o in alternativa sottoporla a un delicato e costoso intervento presso la Clinica Veterinaria Universitaria di Camerino. Non possiamo lasciarla morire di dolore ! Cipollina è ancora vivace, affettuosa e con un ottimo appetito !

AIUTATECI A RACCOGLIERE I SOLDI NECESSARI PER PAGARE INTERVENTO, DEGENZA E FISIOTERAPIA.

l'eleziò...

Dopo l'abbandono e anni di vita in canile…offriamole la possibilità di salvarsi. E soprattutto, impegnamoci tutti per trovarle finalmente il calore e le comodità di una casa. Successivamente all'intervento Cipollina non potrà assolutamente tornare alla vita disagiata del canile: la sua condizione fisica degenererebbe inesorabilmente fino a doverla comunque sopprimere !!!

Berlusconi inquisitu che se deve

Chiunque volesse aiutarci, (anche con pochi Euro !) può farlo su:

Perchè Renà? Perchè la tilivisiò non fà che parlà de dimette e fasse processà come al solito quanno che c'è l'eleziò! Qui a Tulintì li scupì rpulisce mejo che mai, le strade vene 'gghiustate come pure li marciapiedi, li tardi rpuliti e 'commedati, li politici che te 'ncontra te saluta cò certe scappellate... mentre che fino a quarche ghiornu fà non te guardava manco sulla faccia

c/c 997 intestato a Luciani Roberto presso BNL Agenzia Tolentino Iban IT74K0100569200000000000997 Causale: Aiutiamo Cipollina (verranno rilasciate ricevute) Chi volesse visitarla o ricevere info: Claudia 392 15 83 161

Scì, adè vero. Eppù non se parla più de lu chioscu a lu parcu e da tanti problemi che scotta li cervelli de chi comanna Che ce voli fa, Pè. Cuscì adè la vita adesso. Sperimo solo che possa cambià!

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE VORRANNO AIUTARCI !

Ciao Pè Ciao Renà


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“IN FONDO AL NERO” Bianchini cala il tris! In attesa del film tratto dal primo episodio, Fabrizio Bianchini chiude la trilogia. Dopo “La banda del grano” e “Fuochi a mezzanotte”, ecco infatti “In fondo al nero”. La vicenda riparte laddove finisce “La banda del grano”, con Andrea e Jenny sulla soglia dei cinquant'anni. Abbiamo incontrato l'autore per una breve intervista. La prima cosa che vogliamo sapere è, naturalmente, come è nato questo romanzo. Sentivo l'esigenza di raccontare Andrea adulto, di far vedere cosa era stato dei sogni e delle aspirazioni di quel ragazzino che tanti lettori hanno amato nei primi due capitoli. Così ho iniziato, per la prima volta senza un'impalcatura ma con in testa solo l'inizio e il finale che poi ho deciso di cambiare all'ultimo momento. Sono partito improvvisando giorno per giorno finché a un certo punto, dopo circa un mese, la storia si è delineata davanti ai miei occhi e da quel momento ho potuto finalmente seguire una traccia. La sensazione che mi ha accompagnato fino a oggi è quella di aver raggiunto l'apice delle mie attuali capacità. Per me “In fondo al nero” è superiore a qualsiasi altra cosa abbia scritto, sia come stile che intensità narrativa; ma certo l'autore è l'ultimo a poter esprimere un giudizio sulle proprie opere. Il parere che conta sarà quello del pubblico. Perché questo titolo? Andrea ha fallito tutte le sue aspettative e si dibatte

nel pozzo nero della depressione. Il ritorno di Jenny, però, insieme a tanti problemi porterà anche uno spiraglio di luce. Il romanzo ci mostrerà se Andrea saprà approfittarne o meno. Quindi si tratta di una storia d'amore, stavolta hai abbandonato la strada del thriller... No, l'elemento thriller è sempre presente: infatti Andrea e Jenny affronteranno un'avventura incredibile e dovranno lottare per la loro vita. Ma vengono trattati anche temi importanti: l'amore, appunto, quello che può arrivare quando meno te l'aspetti, qualche passo prima dell'inizio del sentiero che porta alla vecchiaia; la depressione; la solitudine e la difficoltà a rapportarsi in un mondo sempre meno a misura d'uomo; la fatica di vivere quando quello in cui credevi non si è realizzato; la nostalgia dell'età spensierata dell'infanzia. La copertina porta una firma importante. Sì, è stata realizzato da Massimo Carnevale, attualmente uno dei migliori disegnatori italiani e una vera e propria star fra gli amanti del fumetto. Massimo è stato eccezionale nel cogliere lo spirito del romanzo, raffigurando da par suo il mostro della depressione. Vorrei anche segnalare che la prefazione è stata scritta da Damiano Bruè, lo sceneggiatore de “La banda del grano”: sono sicuro che tempo pochi anni e sentiremo parlare molto di lui.

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Tu e Damiano potreste diventare una sorta di Battisti-Mogol del cinema? Magari! A parte gli scherzi, fra noi malgrado la differenza d'età c'è una grande intesa, e Damiano molto presto inizierà a lavorare alla sceneggiatura di “Fuochi a mezzanotte”. Staremo a vedere quello che ci riserverà il futuro. Appunto, il futuro. Stai scrivendo altro? Per il momento sono fermo ai box. C'è qualche idea, ma ancora confusa. Spero di riuscire a sbloccarmi il prima possibile, perché mi sento davvero vivo solo quando scrivo.


La ristrutturazione della casa LA SCELTA DEI MATERIALI La scelta dei materiali è una scelta di dettaglio e necessita spesso della visita a molti showroom (quello dei sanitari, quello dei rivestimenti, quello delle porte ecc.) per dar modo di visionare e sperimentare i materiali prima del loro montaggio. Spesso le forniture vengono fatte presso imprese diverse e questo complica la tempistica del cantiere che deve essere programmata in modo preciso in modo tale che ci sia sempre disponibile il materiale necessario alla prosecuzione dei lavori. Operate tutte queste scelte si tratta di decidere a chi affidare i lavori e dove comprare i materiali. In primo luogo è necessario acquisire dei preventivi per valutarne la congruenza in modo da essere messi nella condizione di operare delle scelte oculate.

Lo strumento che permette di svolgere questa attività, in modo da essere tutelati e da ricevere il trattamento giusto da parte dei fornitoti è il capitolato d’appalto. Il capitolato d’appalto è un documento che il professionista redige e che poi viene sottoposto alle imprese e/o aziende, in modo tale che possa essere attribuito un prezzo a ogni lavoro e materiale. È una descrizione dei lavori molto dettagliata dove si esplicitano le lavorazioni che devono essere effettuate, si descrive con quale ciclo, con quali materiali e in quale quantità. Anche per la ristrutturazione di un piccolo appartamento, il capitolato è solitamente un documento di molte pagine, di difficile comprensione ai non addetti ai lavori (a causa dell’ostica terminologia tecnica). Un buon capitolato

è la garanzia di un attento controllo delle forniture e dei costi. Questo documento viene dato alle imprese e/o alle aziende che dovranno attribuire un prezzo per ogni voce. Se tutti hanno ricevuto la stessa descrizione dettagliata del lavoro, avremo la garanzia che a prezzi diversi corrisponda la stessa lavorazione. Completato il lavoro di redazione del capitolato delle opere, tutto è deciso e si può passare alla fase della gara di appalto ossia alla valutazione comparativa dei preventivi ottenuti dalle varie imprese per scegliere quella che meglio risponde alle nostre esigenze.


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TOLENTI(BLASO)NATI NEWS

IL RIPOSO DEI GUERRIERI "MALO MORI QUAM FŒDARI"

Prosegue con i Mauruzi, raccontati dal loro grande Niccolò, la nostra cavalcata nei secoli possenti e drammatici in cui l'Italia fu campo di battaglia per eserciti della più varia provenienza. Tra guerra e politica, anche Tolentino vi ebbe parte non piccola, quali che fossero i potenti o prepotenti di turno. Le diede e le prese, ma senza mai tirarsi indietro. Parola di Capitan Niccolò, soldato e uomo d’onore. Caro Capitano, ci siamo interrotti sui due episodi che confermano l'attaccamento di Francesco Filelfo e tuo a Tolentino, mai venuto meno malgrado le vostre alte frequentazioni. Vogliamo precisare? Filelfo, che aveva di me (come io per lui) grandissima stima, scrisse nel 1438 a Francesco Sforza una lettera per chiedergli clemenza nei confronti della nostra città, ch’egli aveva minacciato di punire severamente per esserglisi ribellata l'ennesima volta e aver osato resistergli. Cortigiano? Forse. Patriota sicuramente. E il tuo intervento, in cosa consisté? Ancora una volta, Tolentino mi aveva chiesto aiuto mentre era assediata dal solito Sforza. Ma Firenze mi negò il permesso che avevo invocato con tutte le mie forze. Poi l'accordo tra Sforza e Varano scongiurò il peggio. Sforza e Varano, sempre col fiato sul collo di Tolentino e della Marca. La città si era opposta più tenacemente delle altre al Signore di Milano, in difesa delle sue libertà civili. Vero. Con lo Sforza, tra me e i miei figli, è stato un prendersi e lasciarsi, un continuo passar di campo. Ma anche i Varano, che gli tenevano bordone, si piazzarono a Tolentino da padroni e tiranni. Uno di loro, Berardo, venne ammazzato dai tolentinati sotto le mura, durante uno dei numerosi assedi. Un bel fattaccio! Non lo piansero in molti, anzi. Il punto in cui aveva fatto quella degna fine venne ironicamente chiamato "la passeggiata di Berardo". Ma ora il cammino è sicuro, in quel tratto tra Porta Marina e Porta del Ponte. Almeno credo. Però con quei signori si chiuse la partita. Ne era valsa la pena. E con Sforza? Non vissi abbastanza a lungo per vederli fuori dai piedi, ma Tolentino dovette sopportare ancora per pochi anni quel tiranno. Parliamo per un poco del tuo mestiere, Capitano. Le tue qualità di condottiero? In parte simili a quelle dei migliori: infaticabile, audace, accortissimo, astuto. Sempre a cavallo tutta la vita: amavo la guerra per sé stessa, lo ammetto. Ero bravo nella guerriglia, nelle scorrerie, nei piani a sorpresa. Funzionò sempre. O quasi.

Certo non quel brutto giorno a Castelbolognese, il 28 agosto del 1434. Fu la mia fine. I Visconti mi fecero prigioniero, ma durante un trasferimento mi precipitarono in un burrone. Vendetta premeditata. Solita storia del prigioniero che tenta di fuggire? Più o meno. Firenze mi rese onori funebri degni di un Principe, per i meriti guadagnati al suo servizio. A Santa Maria del Fiore la mia tomba è tra i grandi, con un dipinto di Andrea del Castagno che mi raffigura superbamente. Come i tuoi colleghi condottieri, pur tra mille battaglie, andirivieni da un Signore all'altro, hai trovato perfino il tempo di far figli, magari. Certamente. Non ne ho sparsi ovunque come Colleoni, ma anch'io ho tirato su una bella schiatta di guerrieri. Parlo di Giovanni, Baldo (o Balduino) e Cristoforo. Anche loro di scorza dura? Eccome! Baldo cominciò giovanissimo e fu al mio

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di Enzo Calcaterra

fianco in cento scontri. II mio Balduino! Finì ammazzato nel sonno da un sicario. Quanto a Cristoforo, eliminò con le sue mani nientemeno che Fortebraccio, nel 1435. Anche lui si batté per impedire che Sforza prendesse Tolentino. Ebbe una bella carriera e si coprì di gloria. Indubbiamente bravi con le armi, voi Mauruzi. E con il potere, mai avuto a che fare? Scherzi? Intanto nobili DOC. Poi a Tolentino siamo stati presenti in pianta stabile per secoli, dal I418. Avevamo il privilegio del primo seggio dopo il Magistrato, nelle chiese come nei pubblici consigli. Consiglieri municipali?! A dirlo oggi sembra poca cosa. Ma a quel tempo valeva il "non si muove foglia..." ... Che un Mauruzi non voglia! Insomma, siete stati o no i Signori di Tolentino? Fai tu, dato che gli storici non si sono ancora messi d'accordo. Ma non dimenticare i feudi, i privilegi, gli imparentamenti combinati in Italia e mezza Europa. Qualche esempio? Apri gli orecchi. Con gli Sforza, i Savoia, gli Estensi, i Medici. Ma anche coi re di Polonia, Danimarca, Francia e la Casa d'Austria. E a Tolentino? Coi Rutiloni e gli Ozeri, per citarne qualcuno. Inoltre a Milano, Fabriano, Urbino, Osimo, Ascoli, Matelica, Camerino abbiamo messo rami e radici. Una foresta, direi! Ma fermiamoci qui o il lettore ci molla anzitempo. Non siamo ancora arrivati alla fine del viaggio, per quanto riguarda la vostra casata. Limitandoci al ramo tolentinate, l'ultimo della famiglia (si chiamava, guarda caso, Niccolò) morì nel 1630. La sua vedova, una Rutiloni, passò il nostro palazzo all'illustre casata dei Benadduci. Ma almeno la piazza antistante ha conservato il mio nome. Ci sono altri punti della città che portano tracce dei Mauruzi, nevvero? Sempre più faticoso individuarli, in un centro storico che perde pezzi ogni anno. Ma puoi provare in Via Ozeri o in Piazza Madama. Ammira lo splendido portale della facciata di San Nicola, opera del fiorentino Nanni di Bartolo. Ci ho messo i soldi di famiglia, ma soprattutto il cuore per la mia città. A proposito di cuore. Prima la città nel tuo cuore, poi il cuore per la città. Nel vero senso della parola. Custodito per secoli in una teca di piombo nel forziere delle reliquie di San Nicola, nel 1955 venne posto in una nicchia all’ingresso del Cappellone. Tracce di noi Mauruzi sono disseminate un po' ovunque nella Basilica. Basta cercarle. Ma forse oggi avete altro per la testa. Viviamo tempi difficili, mio Capitano. Violenti, cinici. Soprattutto confusi. A volte stentiamo a fare confronti tra i vostri problemi e i nostri... Alle corte: adesso siete in guerra o in pace? Direi mezzo e mezzo. La verità è che non ci capiamo un granché. Per questo ci affidiamo a professionisti. Come ai miei tempi, dunque? Ma noi li chiamiamo... "soldati di pace"! ??!! (2 - fine)


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GIORNATA DEL MERITO PREMIATI GLI STUDENTI DEL “FILELFO” Si è svolta nell'Aula Magna dell'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo" la "Giornata del Merito" nel corso della quale sono stati premiati gli studenti che hanno ottenuto i risultati migliori lo scorso anno scolastico. Alla cerimonia di premiazione, quale "eccellenza" della città sono stati invitati a partecipare gli assessori Alessandro Bruni e Luigi Bontempi, il presidente del Consiglio di istituto Giovanni Bonelli e per Multiradio Press News l'editore, Oriana Forconi, e il direttore Roberto Scorcella. Questo l'elenco degli studenti premiati Pagella d’Oro 1° CLASSIFICATI BUONO DI € 300.00 1 MARZIONI CATERINA - ITC 2 DEL DOTTO ILARIA - Scientifico 3 DOMIZI MARZIA - ITC 2° CLASSIFICATI BUONO DI € 20.00 1 CETORETTA VALERIA - Scientifico 2 GENTILOZZI RACHELE - ITC 3 SPADONI ELISA - Classico 3° CLASSIFICATI BUONO DI € 20.00 1 CAMPETELLA LUCIA - Scientifico 2 CORVINI ANNALISA - Classico 3 LEONANGELI SILVIA - ITC GARE SPORTIVE NUOTO CLASSIFICATO BUONO DI € 15.00 1 CASTIGLIONE LUCA - Scientifico GARE SPORTIVE CAMPESTRE CLASSIFICATO BUONO DI € 15.00 1 LUCARINI SERENA - Scientifico

OLIMPIADI DI FISICA CLASSIFICATO BUONO DI € 15.00 1 CIPOLLETTA EDOARDO - Scientifico GIOCHI D’AUTUNNO 1° CLASSIFICATI BUONO DI € 15.00 1 PAPARONI LORENZO 2 CICILIANI ENRICO 3 SCIAMANNA IRENE 4 CAMPETELLA MARCO GIOCHI DI ANACLETO CLASSIFICATO BUONO DI € 15.00 1 ARINGOLI ANDREA OLIMPIADI DI FISICA • Pillon Emanuele • Ciciliani Enrico

NUOTO • Orizi Ilaria • Pucciarelli Alice • Ronconi Sofia • Falchi Giulia • Bartolacci Elena • Ruggeri Laura • Piergentili Luca • Valli Alessandro • Cellocco Edoardo • Maccari Michele STAFFETTA • Rossi Marco • Serini Saverio SCI (provinciale) • Natali Benedetta • Rogani Greta • Becci Francesca • Tasso Alfredo • Valentini Diego • Rocco Matteo • Scisciani Lorenzo

ATLETICA LEGGERA • Bettucci Ilaria • Francucci Silvia • Caporaletti Valentina • Paparoni Lorenzo

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I NOSTRI FIGLI

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IL PIAGERE DI LEGGERE di Luciana Zengarini

Leggere è divertente e stimolante e, non dimentichiamolo, istruttivo! A mio parere quest'ultimo è il carattere più importante di una buona lettura: chiudere un libro e dire di essersi “divertiti”, di essere stati stimolati a riflettere su alcune affermazioni dell'autore, ma soprattutto di aver ricavato “quel qualcosa” in più per il nostro bagaglio culturale. Oggi purtroppo si legge molto poco e in alcune case i libri dalla copertina “elegante”, se così vogliamo definirla, sono solamente sulla libreria per bellezza, per sfoggiare una cultura che non c'è. Infatti la cultura non si deve mostrare agli altri, ma deve crescere con noi, deve aiutare il nostro “IO” ad emergere, deve formare la nostra personalità per poterci appropriare delle diverse realtà in cui viviamo con consapevolezza e senso di responsabilità.

Leggendo a volte ci si rende conto di non conoscere alcune cose e spesso si fanno valutazioni che, anche se provvisorie, ci rendono critici e più riflessivi. Letture dunque che danno anche risposte o le suggeriscono ai tanti problemi del nostro tempo, del nostro rapporto con la realtà che non è sempre così come la vorremmo. Oggi purtroppo la cultura è cultura di massa, che si caratterizza, grazie all'influenza dei media, per l'acriticità delle posizioni, dovuta alla mancanza di elaborazione personale, per le conoscenze ridotte a livello di slogans, per la genericità dei dati culturali: TUTTI PARLANO DI TUTTO, senza conoscere i problemi. Troviamo una quantità di nozioni, ma il tutto va a scapito della qualità ,ma soprattutto rimangono sterili conoscenze, che non intervengono a far “CRESCERE” l'individuo. Educare a leggere è importante per la vita di un bambino, con un buon libro si stimola la sua FANTASIA, la sua CREATIVITÀ, il suo pensiero positivo e lo si fa crescere culturalmente. Sin da piccoli leggiamo ai nostri figli favole e fiabe, essi, crescendo, prenderanno l'abitudine di leggerle da soli. Facciamoli sognare con le

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avventure di animali immaginari, umanizzati, che non hanno caratteri tanto complessi perché devono simboleggiare il comportamento degli uomini, i loro vizi e le loro virtù, che vogliono condannare o consigliare. Facciamoli immedesimare nel principe temerario o nella fata dai capelli turchini, essi voleranno con la fantasia, trasformando ciò che nella vita di bimbetto vorrebbero cambiare. L'esperienza che ho fatto quest'anno con i miei alunni, è stata davvero stimolante: leggendo tante storie i bambini hanno messo a nudo sé stessi, immedesimandosi in situazioni a loro più vicine: “Anch'io, maestra, ho avuto paura come l'aquilotto quando...”. “Pure io mi sono sentito tanto felice di avere una matita... “ “Quando sono stato male come Clemente il serpente... “ e così via. Essi hanno potuto riflettere giocando e li ho visti tanto interessati a leggere, a vivere quelle storie come se fossero le loro. Con la favola hanno sognato ad occhi aperti e sono stati avidi di conoscere tanti personaggi. Essi hanno appreso vocaboli nuovi, arricchendo il lessico. Ogni racconto aveva la sua morale e metteva in evidenza i valori fondamentali con i quali crescere serenamente nel rispetto dell'altro. I bambini imparano sempre a costruire le “PROPRIE FAVOLE”! In esse mettono se stessi, la realtà che li circonda e i propri sogni. Qualche volta “sogniamo” con loro, farà bene anche a noi!


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SMETTIAMOLA di fare le vittime e rimbocchiamoci le maniche grandi che frequentano senza troppi problemi bar e pub, dove vanno alacremente ad ubriacarsi, arzilli e vispi fino a notte inoltrata. Scusate la domanda ma: dove sono i genitori? Dove sono quelle normali e sane proibizioni che dovrebbero essere imposte sino a una certa età? Io, a dodici, tredici anni, non mi sarei nemmeno permessa di chiedere a mia madre e mio padre di uscire da sola in tarda serata, per andare dove? Al pub con gli amici! Se lo avessi fatto probabilmente sarei finita in collegio, o comunque sono certa che avrei subito una solenne lavata di capo; anche se devo ammettere che non ho mai sentito nemmeno la necessità di avanzare una richiesta del genere, né io, né i restanti ragazzi e ragazze della mia generazione, perlomeno. Che i tempi siano cambiati è dunque tristemente evidente, anche qui a Tolentino. Infatti è ormai chiaro che non importa più dove si vive, a meno che non parliamo di un villaggio mormone, la situazione sembra essere una costante. Scusate di nuovo ma, di chi è la colpa? Non certo del ragazzo, che fa semplicemente

quello che vuole fare, perché sente, grazie agli istruttivi messaggi della nostra società, che è la cosa migliore, più fashion; no, il ragazzo, benché abbia la sua abbondante fetta di responsabilità, non è il principale colpevole, la parte migliore della torta va ai genitori. Non si può infatti pretendere che un bambino abbia la maturità e la responsabilità di pensare effettivamente al suo futuro e a quello che è giusto o meno. I paletti sono sempre stati e sempre dovranno essere messi: è l'unica maniera che abbiamo per maturare. Arrivati ad una certa età e consapevolezza, la nostra sfida sarà infatti quella di buttare giù questi stessi paletti per crearne dei nuovi che siano nostri. Quindi signori, adulti, genitori: SVEGLIA!! Non lasciate i vostri figli alla deriva, smettetela di dare la colpa alla società, ai tempi moderni che proprio non capite o alle vuote istituzioni, perché nella vostra famiglia siete voi che decidete, non certo un insulso alito di vento.

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di Ilaria Del Dotto

Non è mio intento apparire pedante e soprattutto annoiarvi, tuttavia a grande richiesta sono pronta a proporvi un tema sentito da molte persone, tra le quali io stessa: le nuove babygenerazioni (se così vogliamo chiamarle). È assurdo che una ragazza della mia età debba già sentirsi distante dalle generazioni più giovani della sua, eppure è palesemente così. Abitudini e comportamenti “ai miei tempi” impensabili, oggi fanno semplicemente parte della normalità. Ragazzini di nove, dieci, undici anni, che a guisa di moderni e “ganzi” capi-banda minacciano e pestano i compagni più deboli; sempre gli stessi bambini (perché in altro modo non sono in grado di definirli) che vanno in giro urlando a squarcia gola “Evviva il Che!” oppure “Grande il Duce!” senza tuttavia conoscere un emerito niente di questi personaggi, utilizzati come mere scuse per usare violenza; o ancora ragazzi appena più

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UNA SCUOLA CHE CRESCE a colloquio con il professor Silvio Minnetti dirigente scolastico Istituto di Istruzione Superiore "F.Filelfo" Classi a rischio per la riforma della scuola, ma anche segnali positivi per un istituto che cresce. "Il Liceo Scientifico ha tre corsi ed è in crescita numerica. Come istituto abbiamo 735 iscritti, in aumento negli ultimi anni. Le nubi sono presenti particolarmente per il taglio delle classi dovuto alla razionalizzazione che il Ministero sta portando avanti. Ho segnalato questo problema perchè Tolentino è una città baricentrica rispetto alla provincia, ma ho segnalato anche che laddove c'è una proliferazione di indirizzi specialistici quelle scuole, specie nei centri montani, dovranno fare una scelta. Dovranno scegliere quale indirizzo portare avanti con numeri ragionevoli, altrimenti i sacrifici andrebbero a gravare su Tolentino, Macerata e Civitanova in maniera insopportabile". Crede che Tolentino sia particolarmente penalizzata rispetto ad altri centri? "In questo momento, per la disponibilità che c'è stata da parte dell'Ufficio Scolastico Provinciale, direi di no. C'è un dialogo aperto e si confida di evitare soprattutto l'accorpamento di una quarta classe del Liceo Classico che porterebbe gravi disagi". Tolentino è ancora baricentrico rispetto ai Comuni più piccoli del circondario? “Per quanto riguarda il Liceo Scientifico raccogliamo di più al contrario del Classico e dell'Itc. Per il Classico probabilmente perchè si tratta di una scuola che esige una vocazione specifica, data la complessità dell'impegno. Per l'Itc c'è un problema di rilancio dovuto anche al rinnovo del corpo docente e a un nuovo piano di studi che è venuto dal Ministero. C'è però da notare la scarsa iscrizione da qualche scuola media della città verso il nostro

istituto tecnico. Le famiglie preferiscono istituti tecnici non di Tolentino. Questo è legittimo e dovuto se corrisponde a un'effettiva vocazione. Noi abbiamo un problema di comunicazione con le famiglie e di informazione. Ad esempio, posso dire che tutti i ragionieri dell'Itc di Tolentino hanno trovato lavoro e basta sfogliare i giornali per vedere come la figura del ragioniere viene ancora richiesta". Da cosa dipende questa mancanza di comunicazione? "Intanto c'è un problema di riorganizzazione del nostro servizio di orientamento. Stiamo stabilendo un rapporto diretto fra i nostri responsabili dell'orientamento e quelli delle scuole medie e abbiamo deciso di fare un orientamento corretto attraverso l'apertura dei nostri laboratori non solo all'ultimo momento ma anche alle seconde medie in modo che il ragazzo possa maturare, conoscendo anche la nostra scuola, una scelta più consapevole. Altre realtà non di Tolentino godono di un sostegno da parte dell'Amministrazione Comunale o di altri soggetti in termini economici più consistente che consente di fare informazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa, cosa che noi fino ad oggi non abbiamo potuto fare e che io personalmente ho richiesto all'Amministrazione Comunale di Tolentino per fare una campagna di informazione che vada oltre i confini comunali". Una razionalizzazione dei trasporti provinciali potrebbe essere utile? "Sicuramente. C'è tutto un bacino di utenza che riguarda San Ginesio, Urbisaglia, Colmurano e Treia che potrebbe essere raggiunto se solo avessimo dei collegamenti ragionevoli. Ho preso

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contatti con la Provincia che sta studiando un piano dei trasporti. Non si capisce perchè gli studenti di Urbisaglia o Pollenza devono andare a far scoppiare, anche in senso fisico, Macerata quando qui abbiamo avuto una sede che può accogliere ancora tanti studenti. È un problema di scelta politica: basterebbe far arrivare un pullman alle 8.15 da Urbisaglia piuttosto che alle 8.45. Speriamo di poter concretizzare presto". A questa nuova struttura manca però ancora la palestra... “È una questione che dura da trent'anni e che è in dirittura d'arrivo se la buona volontà e la concezione del bene comune prevarranno. Esiste allo stato attuale una bozza che l'Amministrazione Provinciale ha consegnato al vescovo per realizzare la palestra nell'ex campo dell'oratorio. Si tratta di una struttura non invasiva, rimovibile nel tempo e consentirebbe a noi di fare 64 ore di educazione fisica al mattino e anche al pomeriggio. La Provincia è disponibile a costruire anche su due terzi di proprietà della Diocesi e avremmo una palestra a portata di mano. Spero che il buon senso prevalga e che tutti remino nella stessa direzione perchè altrimenti bisognerà trovare un'ipotesi alternativa il prima possibile".


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PIAZZA TOGLIATTI E VIALE MATTEOTTI IL DEGRADO AVANZA Lo scorso numero ci siamo occupati del degrado di Palazzo Europa, dove la situazione non accenna a migliorare. Stavolta focalizziamo la nostra attenzione su altre due zone della nostra città, tanto importanti quanto apparentemente abbandonate: piazza Togliatti e viale Matteotti. In piazza Togliatti c'è da augurarsi solo che non piova se la si vuole transitare in macchina o a piedi. Nell'area dove insistono almeno cinque-sei esercizi commerciali importanti, nei giorni di pioggia camminare è impossibile. Si formano delle enormi pozze di acqua che rendono estremamente difficile poter raggiungere i negozi, salvo rischiare di trovarsi l'acqua fino alle caviglie. Questa situazione si protrae da diversi anni e malgrado le numerose segnalazioni che sono state fatte, nessuno ha mai cercato di trovare una soluzione per mettere fine a un disagio che penalizza sia chi in piazza Togliatti ci lavora sia chi invece è semplicemente un cliente o vorrebbe trascorrerci un po' di tempo. Lo stesso discorso vale per viale Matteotti. Percorrerlo con l'auto equivale a mettere in

pericolo le sospensioni per le enormi buche che Interventi capillari e risolutivi non possono essere costellano il percorso. Camminarci a piedi non è ulteriormente rimandati. invece il massimo della sicurezza. Anche in questo caso, i marciapiedi risultano dissestati in più punti e in caso di pioggia è bene dotarsi di un bel paio di stivali da pesca. Che, però, potrebbero non essere sufficienti in quanto se contemporaneamente transita una macchina evitare un vero e proprio bagno è praticamente impossibile. Forse è inutile ricordare che una sola buca della strada, oltre ad un senso di inciviltà che trasmette, è essa stessa fonte inesauribile di incidenti e non soltanto per pedoni e motociclisti ma anche per automobilisti spesso costretti a vere e proprie gesta eroiche per evitarla con la conseguenza di generare, sovente a seguito di una sola manovra, tutte le premesse per un incidente stradale. C'è poi uno stato di pressapochismo soprattutto in concomitanza con il “tappare” qua e là la disomogeneità del manto stradale o le buche vere e proprie con interventi tampone che non risolvono nulla se non la pura e vera emergenza e che palesano molto spesso la loro fragilità.

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È QUASI ESTATE MA LA NOSTRA SCUOLA NON CHIUDERÀ! Anche nell'estate 2009 l'Istituto Comprensivo Grandi di Tolentino darà vita al progetto “SCUOLA APERTA”: si tratta di un'iniziativa che coinvolge e impegna i ragazzi al fine di realizzare un potenziamento di competenze espressive ed operative. La proposta che l'Istituto Grandi ha lanciato per tre settimane, dal 23 giugno al 10 luglio, coglie le aspettative delle famiglie, interessate ad offrire ai propri figli l'opportunità di trascorrere un periodo di esperienze laboratoriali divertenti ed istruttive. Oltre allo “star bene” l'iniziativa si propone, attraverso attività coinvolgenti, di favorire lo sviluppo relazionale e di sollecitare le capacità psicofisiche e la creatività che possono valorizzare l'autostima e l'autonomia di ciascuno. I ragazzi saranno i protagonisti di attività animate da personale esperto nella comunicazione attraverso il linguaggio corporeo, nella danza e nella musicoterapia; verranno proposti anche dei

laboratori di cucina e di orto-giardino biologico. Sarà impegnata anche la Ludoteca del Riuso di Tolentino, con originali attività manipolative in uno spazio per la costruzione del giocattolo. Si prevede anche la costruzione di una piccola serra che completerà questa offerta di educazione globale, per permettere ai ragazzi di svolgere attività operative di facile applicazione nella vita quotidiana oltre a fornire un valido supporto nell'orientamento verso studi professionali. Anche questo, non ultimo, è stato uno dei motivi per cui si è avuta subito l'adesione del Comune di Tolentino e la collaborazione nonché il contributo dell'Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Marche. A coordinare le attività ci saranno la Prof.ssa Caterina Francioni e il maestro Maurizio Bruè. La realizzazione di tutto il progetto è stata possibile grazie ad un continuo lavoro di gruppo abilmente monitorato e coordinato dal dirigente scolastico prof.ssa Lauretta Corridoni.

PER I VOSTRI CONSIGLI, SUGGERIMENTI, PROPOSTE, LAMENTELE E QUALSIASI COSA VI VENGA IN MENTE CONTATTATECI A:

Multiradio - casella postale 143 - Tolentino Tel. 0733.960241 - multiradio@multiradio.it


MPN aprile 2009