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MALTEMPO Roma messa in ginocchio da un nubifragio, trasporti in tilt e una vittima a pagina 10

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 115 Venerdì 21 ottobre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Nenè non vuole mancare «Con il Napoli è una gara speciale»

DOCU-FILM Precario e “indignato” Pietro Mereu globetrotter per lavoro

Gabriele Lippi e Fabio Salis alle pagine 18-19

Francesca Cardia a pagina 21

CRONACHE

Piano casa Senza norme anti Ppr si vota per la proroga n In Consiglio regionale giornata di trattative tra maggioranza e opposizione sul nuovo “Piano casa”: oggi, dopo lo stralcio delle norme anti-Ppr, il voto. Francesca Zoccheddu a pagina 8

Caso Saatchi «Gara truccata ma il reato non fu di Soru» n Depositate le motivazioni dell’assoluzione dell’ex governatore per la pubblicità: «Non ci fu vantaggio economico». n Dopo settimane di assedio, Gheddafi catturato e ucciso dagli insorti nella sua Sirte. Si nascondeva in una buca. L’urlo ai ribelli: «Non mi sparate». Ma è giallo sulla sua morte. Il Cnt smentisce: non è stata un’esecuzione, è morto in un conflitto a fuo-

co. È festa in tutto il Paese. Il Raìs sarà sepolto in una località segreta. Ucciso anche il figlio Moutassem mentre dell’altro figlio, Saif, non si conosce la sorte. Attesa la proclamazione ufficiale della liberazione della Libia. La Nato conferma: la fine della

missione ora è più vicina. Berlusconi: sic transit gloria mundi. Il presidente Usa Obama: «Libici, avete vinto la vostra rivoluzione». alle pagine 2-3

REGIONE Stadio, hotel e negozi sì al progetto di Cellino a Elmas La giunta regionale dà il via libera al progetto per la realizzazione del nuovo stadio di Cellino a Elmas: insieme con la struttura sportiva, autorizzazioni anche per un centro commerciale e altre strutture ricettive: non sarà necessaria la valutazione di impatto ambientale. Ma sull’intera operazione pendono ancora i vin-

coli sull’area imposti dall’Enac, che vuole l’ampliamento dell’aeroporto. Ieri la riunione del Cda dell’ente guidato da Riggio ha imposto nuove norme e analizzato il piano della Sogaer.

Comune Stop agli affitti, uffici pubblici via dai privati n Ok della Giunta al trasloco da palazzo Doglio e da altri spazi che costano un milione di euro: sfruttare gli edifici del Comune.

Enrico Fresu alle pagine 6-7

WEEKEND I MIGLIORI APPUNTAMENTI SEGNALATI DA CRASTULO.IT a pagina 17

Ikebana alla fioreria Regina Margherita.

Maddalena Brunetti a pagina 9

Atmosfera orientale in fioreria. Oggi presentiamo la nostra esposizione di Ikebana, l’arte giapponese di composizione floreale. Dalle 18.00 saremo felici di averti nostro ospite. Accompagnerà l’evento una degustazione di Sushi e Prosecco.

Marcello Zasso a pagina 12

Poetto Gazebo e ruderi il degrado della spiaggia n Non solo il vecchio Marino, dalla Bussola a S’Arena: viaggio tra le strutture abbandonate nella spiaggia dei centomila.

E un’azienda Viale Regina Margherita 75 Cagliari - Tel. 070 680 201 Orario continuato • Aperto la domenica mattina

Michele Salis a pagina 13


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VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011

ULTIMO ATTO

LA FINE Gheddafi ucciso a Sirte La Libia ora è liberata n Muammar Gheddafi è stato ucciso ieri mattina, nelle stesse ore in cui i nuovi leader della Libia annunciavano la presa di Sirte, città natale del Colonnello e ultimo bastione di resistenza dei “lealisti”. La notizia viene confermata dal primo ministro del Consiglio nazionale di transizione libico, Mahmoud Jibril. Che commenta: «Aspettavamo da tempo questo momento». E proclama: «È tempo di dare vita a una nuova Libia unita, un popolo e un futuro». Il Colonnello stava cercando di fuggire all’alba quando il suo convoglio è stato attaccato da aerei Nato. Ferito in uno scontro a fuoco con i miliziani del Cnt, Gheddafi sarebbe poi spirato. Il suo cadavere è stato caricato sul tetto di un veicolo e portato nella moschea di Misurata. Intorno, una vasta folla gridava: «Il sangue dei martiri non è stato versato invano». L’emittente rivela che il Colonnello sarà sepolto in un luogo segreto, sempre a Misurata. LE ULTIME ORE DEL TIRANNO Difficile ricostruire con esattezza le ultime ore di Gheddafi. Secondo quanto riferisce il Cnt, la morte del raìs sarebbe avvenuta in seguito alle ferite riportate durante la cattura. Al Jazira, citando sue fonti, specifica che il raìs è stato ucciso durante una sparatoria. Secondo un medico che ha potuto vedere il cadavere, il Colonnello sarebbe morto in seguito alle ferite letali riportate alla testa e al petto. Diverse le versioni sugli ultimi istanti di vita del Colonnello. Il corrispondente della Bbc da Sirte, riferisce di aver parlato con un ribelle, ventenne, che dice di aver scovato Gheddafi e che ora mostra al mondo la pistola d’oro che avrebbe sottratto all’ex rais. Il giovane racconta che Gheddafi era nascosto in una buca nel centro di Sirte e che l’ex leader libico lo ha supplicato: «Non sparare, non sparare!». Il ragazzo stesso ha rivelato all’Afp il suo nome: Mohamed Lahuain Shabane. Ma gli ultimi minuti del raìs sono destinati ad ammantarsi di un alone di leggenda. Troppe versioni diverse, alcune delle quali discordanti. Uno dei responsabili militari del Cnt, Abdel Majid Mlegta, ha riferito che Gheddafi è «stato colpito in testa», ha parlato di «un fuoco intenso contro il suo gruppo» e poi della morte come conseguenza di questo scontro a fuoco. Nessuna esecuzione in una buca. «Gheddafi è morto poco prima di arrivare in ospedale», ha detto in serata il primo ministro del Cnt Mahmud Jibril che ha riferito che il raìs era «vivo quando è stato caricato sul pick-up, aveva solo una ferita a un braccio». Confermata invece la cattura all’alba e il ferimento a entrambe le gambe mentre cercava di fuggire in un convoglio attaccato da caccia francesi della Nato. A poche ore dalla notizia della morte di Gheddafi, una foto del volto insanguinato del leader è stata diffusa dall’agenzia France Presse, firmata da Philippe Desmazes. Farà il giro del mondo. In seguito la tv araba al Jazira ha mostrato le immagini de-

info FINE DELLA MISSIONE La Nato si avvia a dichiarare «compiuta» la sua missione in Libia. Dopo la morte di Gheddafi e la conquista di Sirte, per il segretario generale della Nato Rasmussen il momento di dichiarare concluse le operazione «è molto più vicino». La decisione sarà oggi sul tavolo del Consiglio Atlantico e dopo le parole di Rasmussen e quelle di Obama («la missione della Nato in Libia finirà presto») in molti scommettono sull’annuncio della fine di “Unified Protector”.

gli ultimi momenti di Muammar Gheddafi, poco prima e dopo la sua morte. Catturato dagli insorti Gheddafi viene trascinato verso un pickup e fatto sdraiare sul cofano. Il raìs appare spaventato, è ferito al volto, ma tenta di parlare. È scalzo e ha la camicia sbottonata e i capelli arruffati. In una seconda serie di immagini, Gheddafi è già cadavere e viene trascinato dai ribelli lungo una strada. Si vede il corpo mezzo nudo, cui viene strappata la maglia. Il volto è rosso di sangue e ha un foro di proiettile su un lato della testa. Accanto al volto di Gheddafi ci sono le gambe di un combattente del Consiglio nazionale transitorio in uniforme. I FAMILIARI Anche Moutassem, uno dei figli di Gheddafi, è stato ucciso a Sirte, mentre cercava di resistere agli uomini che lo avevano catturato. Secondo il Cnt sarà sepolto nello stesso luogo nascosto di Gheddafi. In serata, si rincorrono voci che anche Saif alIslam, l’altro figlio del Colonnello sia stato ucciso. Poi il Consiglio nazionale di transizione chiarisce che non ci sono informazioni sulla sua sorte, «non si sa è stato ucciso o catturato». Con la presa di Sirte, anche due alti dignitari dell’ex regime sono stati catturati: il potente capo dei servizi

segreti dell’ex regime Abdallah Senoussi e il ministro dell’Istruzione dell’ex regime Ahmed Ibrahim e uno dei consiglieri di Mutassim Gheddafi. FESTA A SIRTE E NEL PAESE Sul fronte di guerra, «Sirte è stata liberata». La fine di Gheddafi segna anche la caduta dell’ultima roccaforte dei “lealisti”. Le forze militari del Cnt hanno annunciato di aver conquistato le ultime posizioni tenute dai pro-Gheddafi. «Non ci sono più forze di Gheddafi», ha detto il colonnello Yunus Al Abdali. «Stiamo dando la caccia ai suoi combattenti che stanno cercando di fuggire». Manca ancora la conferma ufficiale. Ma le piazze libiche, la gente della rivoluzione, in realtà non aspetta. Basta una voce e la festa, la gioia si sfoga prepotente, nell’ex roccaforte del raìs ma non solo. Scene già viste, ogni volta che veniva liberata una città, spari in aria e grida in strada. Scene di giubilo, di caroselli, del suono ininterrotto di clacson a Tripoli e in altre città della Libia. Questa volta, la morte del decennale dittatore, non può fare eccezione. E il governo chiude lo spazio aereo sul Paese, proprio a causa dei numerosi spari di armi leggere e di colpi di artiglieria sparati in aria in segno di festa.

LA STORIA LA PRIMA FOTO DEL COLONNELLO FERITO n L'agenzia Afp è stata la prima ad avere una foto del volto di Muammar Gheddafi insanguinato grazie ad un suo fotografo che coprendo la liberazione di Sirte è riuscito a scattare un fermo immagine di un video girato con un telefonino al momento della cattura del rais. Philippe Desmazes, autore dello scatto, ha raccontato come sia riuscito a ottenere quell'immagine: «Stavo coprendo la caduta di Sirte quando ho sentito dei colpi di arma da fuoco un po’ più a ovest rispetto a dove mi trovavo. Alcuni ribelli ci hanno spiegato che uomini di Gheddafi aveva tentato di scappare. Allora ho chiesto di portarmi sul posto. Lì mi hanno mostrato dei grandi cilindri di cemento nei quali mi hanno detto che era nascosto Gheddafi prima della cattura. Un po’ più avanti ho visto dei combattenti in cerchio intorno ad un telefonino. Ho avuto fortuna, sono stato l'unico a notarli. Il proprietario del telefono mi ha mostrato il video della cattura che era stata filmata pochi minuti prima e grazie ai ribelli che mi hanno fatto ombra col corpo sono riuscito a scattare».

REAZIONI Obama: chiuso un capitolo doloroso

IL PRESIDENTE USA Barack Obama

n La morte di Muammar Gheddafi è accolta in tutto il mondo con un misto di sollievo per la fine del conflito e di speranza per il futuro democratico del popolo libico. «Si chiude una drammatica pagina in Libia. C’è solo da augurarsi che si costruisca un Paese nuovo, libero e unito», dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Lapidario e classicheggiante Berlusconi: «Sic transit gloria mundi». Secondo quanto riferito da alcuni presenti. Il premier avrebbe aggiunto: «Ora la guerra è finita». La cattura del leader libico Gheddafi è una «bella notizia», dice il leader del Cremlino Dmitri Medvedev durante una conferenza stampa congiunta con il premier olandese. «Segna la fine di un’era

di dispotismo e repressione della quale il popolo libico ha sofferto troppo a lungo», dicono all’unisono i vertici Ue, il presidente della Commissione José Manuel Barroso ed il presidente permanente del Consiglio Herman Van Rompuy. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton afferma invece che la morte del raìs non porterà alla fine dei combattimenti in Libia. L’uscita di scena di Gheddafi, dice il ministro de-

DAL MONDO Napolitano: si chiude pagina drammatica. Berlusconi: sic transit gloria mundi. Bossi: via i clandestini

gli Esteri Frattini, «sarebbe una grande vittoria del popolo libico, la Libia sarebbe definitivamente liberata, si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni democratiche». «Ora bisogna mandare i clandestini libici a casa», non perde l’occasione il leader della Lega Nord, Umberto Bossi. «Si apre una nuova pagina si apre per il popolo libico, quella della riconciliazione nell'unità e nella libertà», si legge in un comunicato dell’Eliseo. Mentre per il presidente Usa Barack «è la fine di un doloroso capitolo» in Libia. «Avete vinto la vostra rivoluzione, ora avete una grande responsabilità», così si è espresso Obama dal Giardino delle rose rivolgendosi al popolo libico.


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IL PERSONAGGIO Dal golpe del ‘69 alla resa i 42 anni di potere del Raìs n Fuori dagli schemi, con un carattere autoritario e violento, innamorato della sua immagine e di quella Libia del quale aveva preso il comando nemmeno trentenne, il Colonnello Muammar Gheddafi è stato il più longevo tra i leader arabi. Quarantadue anni al potere, quarantadue anni da protagonista: discusso, ambiguo, altalenante nelle alleanze, il dittatore libico è stato molto odiato dai leder del mondo occidentale ma anche molto amato. Da chi tendeva verso una terza via alternativa al socialismo sovietico e all’imperialismo statunitense, da chi cercava un esempio rivoluzionario da seguire, da chi invece aveva solo bisogno di un partner commerciale a cui tributare onori e far firmare contratti.

info

PROTAGONISTA DI UN’EPOCA Il Colonnello Gheddafi è stato tra i protagonisti indiscussi dell’ultimo secolo

in sardegna

AL POTERE DAL SETTEMBRE ‘69 Un odio, o un amore, cominciato appunto oltre quarant’anni fa, quando (era il primo settembre del 1969), il 27enne Gheddafi rovesciò con un colpo di Stato re Idris. Da allora l’autoproclamatosi Colonnello è ufficialmente la “Guida della grande rivoluzione della Grande Jamahiriya araba libica popolare e socialista”, una formula da lui creata per indicare un «governo governato dalle masse». Definizione coniata nel “Libro verde” da lui stesso scritto e che, in LA LAUREA CONTESTATA ALL’ATENEO DI SASSARI Nel maggio del 2009 la facoltà di Giurisprudenza si Sassari decise di conferire la laurea honoris causa al leader libico. C’era già l’approvazione del Consiglio di facoltà, ma le proteste e le raccolte di firme fecero saltare il progetto. Il mese dopo, in visita a Roma, Gheddafi parlò alla Sapienza e fu duramente contestato dagli studenti dell’Onda.

uno Stato senza Costituzione, era diventata la Carta suprema del Paese. Ultimo figlio di una famiglia di Beduini, Gheddafi (che naque proprio a Sirte, la città nella quale si era nascosto dopo la caduta del regime), è cresciuto con il mito del presidente egiziano Gamal Abdel Nasser e il suo sogno è sempre stato quello di promuovere l'unità araba. Entrato nell'Accademia militare di Bengasi nel 1963, Gheddafi organizza giovanissimo un movimento segreto per rovesciare la monarchia libica filo-occidentale. Dopo la laurea, nel 1965 va in Gran Bretagna per seguire un corso al collegio dell'esercito britannico e rientra in patria nel 1966 come ufficiale. Tre anni dopo, appunto, il colpo di Stato che lo porterà ad essere, come egli stesso si dichiarava, il “Leader della Rivoluzione”. Di quella rivoluzione che aveva fatto del “Libro verde”, nel quale è racchiusa la dottrina politica del Colonnello e in cui vengono descritti gli ideali dello stato islamico-socialista, il suo testo supremo e che aveva come obiettivo quello di coniugare il panarabismo con la socialdemocrazia. Un percorso sul fronte interno fatto di nazionalizzazioni (quelle delle compagnie petrolifere straniere cominciarono già all’indomani della presa del potere) e di espulsione degli occidenta-

LA COSTA DI MOUTASSEM IN AFFARI CON MARTA È Marta Marzotto che, amica del padre, si è sempre coccolata i figli durante le loro turbolente vacanze in Costa Smeralda. Assieme Moutassem, il più esuberante degli eredi del leader libico, aveva un grande progetto per realizzare un’altra Costa Smerlada lungo le coste libiche, ma l’idea non è mai andata in porto.

li dal Paese, e sul fronte estero di aperto anti-americanismo e antiisraelismo. Un mix esplosivo per l’Occidente che infatti a metà degli anni Ottanta, precisamente nel 1986, decide di dichiarargli guerra, con il bombardamento del suo bunker da parte delle forze Nato guidate dagli Usa. Gheddafi riuscirà a salvarsi da quel raid (grazie a una telefonata che gli fece Bettino Craxi per avvisarlo del pericolo), non riuscirono invece a sopravvivere - due anni dopo - i 259 passeggeri che il 21 dicembre del 1988 sedevano sul volo Pan Am 103 fatto esplodere, nei cieli sopra la cittadina scozzese di Lockerbie, da due attentatori libici, che il Colonnello si rifiuterà di consegnare alle autorità internazionali fino al 1999. Il resto è storia recente: il cambio di rotta della politica estera di Gheddafi, che condanna l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, e un’altra serie di atti d’apertura verso l’Occidente, fanno ravvicinare la Libia prima con gli Stati Uniti e successivamente con l’Italia. Che in Gheddafi trova, soprattutto per volontà del premier Silvio Berlusconi, che in più occasioni lo riceve a Roma con i massimi onori militari, un partner economico strategico. Del quale ieri il mondo si è liberato.

NEL 2009 L’INVITO DI BERLUSCONI «VENGA AL G8 ALLA MADDALENA» «Formulo ufficialmente l’invito a Gheddafi, nelle vesti di presidente dell’Unione africana, a venire per la prima volta in Italia nell’occasione del G8 alla Maddalena», così disse il premier in Libia.

COSTA SMERALDA Le scorribande dei figli in mezzo ai vip

PORTO CERVO ”Che Guevara”, il primo yacht di Saadi Gheddafi, in banchina

n Nonostante i buoni rapporti con il premier Berlusconi e la vicinanza geografica non ci sono mai state visite ufficiali di Muammar Gheddafi in Sardegna. Il leader libico è stato vicino all’approdo nell’Isola nel 2009 quando Berlusconi lo invitò al G8 di Maddalena, ma saltò il raduno dei potenti e sfumò il viaggio in Sardegna. In compenso i suoi rampolli sono ospiti fissi dei sardi perché dagli anni Novanta in poi hanno frequentato la Costa Smeralda, senza mai passare inosservati. Seif, Aisha, Moutassem e Saadi sono spesso stati nell’Isola e se i primi due hanno trascorso vancanze di basso profilo, gli altri si sono sem-

pre fatti notare. Il dottore e il calciatore hanno animato (e, talvolta, sconbussolato) varie nottate dei vip in vacanza nel regno dorato di Porto Cervo. Saadi trascorse una lunga vacanza con il suo yacht Che Guevara (soddisfatto, ha avuito anche il Che Guevara II) ormeggiato in banchina dove l’ex calciatore del Perugia concludeva le sue costose serate con il suo gruppo di amici, serate

STRAVIZI Risse, paparazzi, conti da capogiro e Ferrari: Saadi e Moutassem di casa alle feste di Porto Cervo

movimentate anche da scorribande a bordo della sua Ferrari. E le nottate erano accompagnate anche da risse e sceneggiate non tipiche per gli ambienti lussuosi della Costa Smeralda. Risse e sceneggiate che si sono ripetute ancora più volte anche con protagonista il fratello Moutassam. Vacanze di ultralusso in compagnia di lunghi codazzi di donne, serate da nababbi che facevano ombra anche agli stravizi dei più quotati vip che frequentano la Costa Smeralda. Ogni visita di Moutassem è stata accompagnata da paparazzi e serate al centro dell’attenzione nell’esclusivo Pepero Club di Porto Cervo.


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OPINIONI MOVIDÌ

LE IDEE GIOVANI E QUEL BISOGNO DI FORMAZIONE di FRANCESCO CONGIU

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ualche giorno fa, un gran numero di aspiranti imprenditrici hanno inviato la loro domanda per partecipare ad un bando regionale per la creazione di nuove imprese in Sardegna. Un paio di amiche mi hanno chiesto di dare loro una mano per presentare al meglio la loro idea d'impresa, un aiuto "veloce" per fare in modo che potessero superare la prima fase. Mi hanno spiegato, con enorme entusiasmo, la loro idea, di quanto e di come avrebbe potuto migliorare la loro vita (lavorativa) e quella degli altri (servizi offerti) e che per loro rappresentava, forse, l'ultima possibilità. Ho analizzato i loro progetti imprenditoriali e, con rinnovato stupore, ho riscontrato immediatamente una totale mancanza di fattibilità dal punto di vista economico finanziario... Insomma delle idee buone, dal punto di vista etico/concettuale, ma senza gambe per sostenersi. Dopo delle analisi incrociate e soprattutto un attento ragionamento e il conseguente convincimento sul fatto che un'idea da sola non basti per essere realizzabile, sono riuscite tutte a produrre i dati mancanti, rivedere certe ipotesi e a spedire con speranza le loro domande. Ho maturato l'idea che ci sia un estremo e disperato bisogno di una formazione pratica e culturale per rendere concrete e realizzabili le tante idee che circolano intorno a noi. La nostra piccola economia ha per troppo tempo trascurato la buona "cultura del fare": è necessaria ed indispensabile una formazione specifica, fatta soprattutto di vita d'impresa, che inizi possibilmente dalla più tenera età. Questo e altri argomenti sono trattati nei video digitando su internet http://www.youtube.com /user/moviditube oppure puntando il QR Code in basso con il vostro smartphone o iPhone.

il semaforo

l LUIGI NIERI

Consigliere Sel (Lazio) Nieri dice: «Alemanno ora chiede la calamità naturale per un semplice temporale. Ma il pericolo più grande per Roma è proprio Alemanno». Esilarante anche la Bianchi, Pd: « I temporali a Roma con la giunta Alemanno sono calamità naturali, stavolta addirittura paragonabili a un terremoto». Gianni e il giovedì horribilis.

l MAURIZIO GASPARRI

Latinista Pidielle Anna Finocchiaro scivola sull’ablativo, e Gasparri le dà «zero in latino». «Usque tandem abutere patientiam nostram» anziché «patientia nostra», è stato l’errore della Piddì. Gasparri il maestrino ha prontamente replicato: è la «Finocchiaro ad abusare della pazienza dei latinisti».

l MARIO BORGHEZIO

Leghista “oltre” «La fine di Gheddafi, è indubbiamente una fine gloriosa» ha detto Borghezio. «Un grande leader un vero rivoluzionario» «Onore, al templare di Allah». Si è fatto prendere un tantino la mano il leghista: e pensare che proprio lui è sempre stato contrario agli ossequi al Raìs.

facebook.com/movibook www.movidi.it

CON LA FINE DEL RAÌS ORA SI VOLTA PAGINA di Pietro Folena

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a morte di Muammar Gheddafi segna la conclusione, con un evento tragico, amplificato dallo show televisivo, della rivoluzione libica. La nostra cultura ci fa inorridire di fronte ad ogni morte violenta. E, come ha chiesto Marco Pannella, sarà necessario che le nuove autorità libiche che devono costruire una vera democrazia, e non un nuovo regime fatto di vendette e brutalità, accertino e chiariscano come è morto Gheddafi. Ma rimane il fatto che un popolo a cui nessuno, nel febbraio scorso, dava più credito di tanto, e grazie al sostegno dell’Onu e della Nato, ha liberato la propria patria da uno dei regimi più brutali e sanguinari del pianeta. Gheddafi aveva preso il potere, 42 anni fa, in piena epoca di nazionalismo arabo, sull’onda della lezione egiziana di Nasser. Il colonnello e i suoi compagni sembrava inizialmente dovessero dar vita a un originale socialismo arabo, in piena epoca di terzomondismo e di non allineati, rispetto ai grandi blocchi politico-militari, Usa e Urss, che allora dominavano il mondo. Quel colpo di Stato spazzava via un regime corrotto e dominato dal colonialismo occidentale. Ma, rapidamente, Gheddafi ha imboccato un’altra strada. Il libretto verde, la fusione di Islam e di vaghe tematiche sociali, il sostegno a gruppi terroristici, la rottura con molti compagni della prima ora, hanno rapidamente trasformato la Libia in una feroce dittatura familiare, in cui Gheddafi, i suoi congiunti e la cerchia dei fedeli han-

no rapidamente accumulato grandi ricchezze personali, fomentato le divisioni tribali e mantenuto la società libica in una condizione di paura e di passività. È per questo che è straordinario come la rivolta di Bengasi, promossa da giovani blogger e internauti, sull’onda degli eventi della Tunisia, senza armi e senza organizzazione, schiacciata all’inizio nel sangue dalle milizie del dittatore, abbia avuto la forza di trasformarsi in pochi mesi in un movimento di popolo im-

È finita l’epoca del relativismo etico, della doppia morale nei confronti dei dittatori da parte dell'Occidente menso e vincente. Non c’è stato odio tribale -se non nella città natale del colonnello, Sirte, che è stata anche la città della sua morte, e che in una sua parte ha difeso fino a quando è stato possibile il regime - e non c’è stata divisione politica o religiosa che abbia potuto spegnere la miccia accesa da quei giovani. Ora la costruzione della pace e della democrazia sarà un’impresa ancora più difficile. Non solo perché non ci saranno i caccia della Nato, ma perché ora questo popolo giovane deve saper dimostrare al mondo di avere un’altra idea del diritto e del rispetto della dignità umana di quelli che ha combattuto. Le notizie di Amnesty

IL PERSONAGGIO . Monsieur Sarkò papà ritardatario per convenienza di Silvia Zingaropoli

International sui soprusi contro i prigionieri gheddafiani inquietano, e ora il Cnt dovrà dimostrare che si intende cambiare pagina. Per l’Europa e per l’Italia si apre un’opportunità straordinaria. Non per fare affari col petrolio e col gas o col saccheggio del territorio della Libia. Ma per aiutare il processo democratico. Se la Libia, e poi l’Egitto e la Tunisia e, chissà quando la Siria che sta subendo una repressione feroce, diventeranno democrazie mature,

l’Europa sarà più forte, il Mediterraneo tornerà ad essere un’entità politica coesa, e l’Italia, in particolare, esalterà la sua vocazione geografica e culturale. È finita l’epoca del relativismo etico, della doppia morale nei confronti dei dittatori, in cui il Governo Berlusconi si è distinto, che ha contrassegnato la realpolitik di tanta parte dell’Occidente. Si può intervenire in modo diverso, e l’Onu in Libia ha finalmente, dopo tante débacles, ottenuto un risultato emblematico. Ora si gira pagina, e ai ragazzi della Libia dobbiamo dire grazie per la lezione che hanno dato al mondo intero. www.pietrofolena.net

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Vabbé che lui è monsieur le président. Però arrivare il giorno dopo, alla clinica dove mon petit Carlà Brunì ha dato alla luce la loro bimba, non è stata proprio una botta di stile. Parbleu. Per molto meno, le donne chiedono il divorzio, lo sapeva monsieur le président ? Ma le chiacchiere stanno a zero: è nata Dalia. Pardon, Giulia. Oppure Julie alla francese. Ma anche Youlia, all’ungherese. Boh. Sì ma... onomastica a parte, ora che accade? Ora accade che tutti stanno lì a chiedersi se la lieta novella gioverà, oppure no, alla stella ormai fioca di monsieur le président. Perché maggio 2012 si avvicina e le elezioni in Francia pure. Fatto sta che, a quanto si vocifera, il ritardo del papà in clinica potrebbe essere una mossa

tutta studiata. Impegnato in un delicatissimo vertice con la Merkel, il fatto che Sarkò abbia scelto il dovere al piacere... beh, fatevi due calcoli. Ussignur ma quanto cinismo: neanche i Kennedy avrebbero ordito cotanto diabolico piano. E se consideriamo che alle scorse elezioni monsieur le président aveva sfoggiato un’altra moglie, per poi repentinamente mollarla a “Eliseo conquistato” per quella fotomodella “di origini” italiane (fin troppo rinnegate)... oggi l’atteggiamento di Sarkò appare ancor più calcolato. Del resto gli errori del passato sono segnati sul taccuino. E monsieur le président non può più sgarrare. Si è già giocato il bonus. Solo un altro, irrilevante, scivolone e... adieu Élysée .

PAPÀ NICOLAS Sarkozy

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COSE SARDE

NUOVE SICCITÀ E IL RITORNO AI TEMI ANTICHI

notizie inutili

LA GIORNATA POLITICA .DI ESTIQAATSI

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COSTO: 2,5 MLN $ REGGISENO DI DIAMANTI PER LA BELLA MIRANDA

di AGRICOLA

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ieci anni di piogge abbondanti ci hanno abituato male. Bacini pieni e una Sardegna che in certe zone sembra la Svizzera; coperta di verde e lussureggiante di vegetazione, con gli alberi che nei parchi cittadini e nei boschi hanno raddoppiato la massa vegetale. Come succede ai prodighi avevamo dimenticato gli anni nei quali si paventava il rischio di desertificazione, quando 500 mm in dodici mesi sembravano un regalo del Cielo. Avevamo rimosso le statistiche che documentano cicli di quattro anni di secca alternati a quattro anni di precipitazioni appena sufficienti. Anni con le sorgenti che non partono, le pecore che non figliano e i raccolti bruciati a febbraio. La mancanza d’acqua diventava mancanza di pane, in Sardegna. Il 1812, tramandato dalla memoria come l’anno della fame, si è replicato molte volte nel tempo. Adesso sono cinque mesi che non piove e ci siamo risvegliati. Riprendiamo discorsi che sembravano dimenticati. L’esigenza di collegare tra loro i vari laghi artificiali, di educare l’utenza a risparmiare la più preziosa delle risorse e, soprattutto, di mettere mano a una rete colabrodo che disperde per strada molto di più di quanto viene utilizzato. Bene, riprendiamo pure questi argomenti, educhiamo il cittadino sprecone ma soprattutto imponiamo regole ai grandi utilizzatori: all’industria che deve attrezzarsi per impiegare acque riciclate e all’agricoltura che ha ancora nostalgia dei tempi in cui pagava l’irrigazione a ettaro e non a consumo. L’allarme lanciato da questo autunno siccitoso colloca il problema idrico in cima alla lista delle infrastrutture da realizzare. Poniamo mano alla rete di distribuzione e sforziamoci, per una volta, a fare le cose per bene, senza raccontare più balle: anni fa si diede per realizzato il collegamento tra i bacini e adesso si scopre che non era vero. Soprattutto non facciamo cose di cui potremmo pentirci, come - per esempio – i 25 campi da golf. Il manto erboso, il green, necessario a questa pratica sportiva beve acqua nella stessa misura del granoturco o della bietola da zucchero: qualcosa come cinquemila metri cubi per ettaro. È serio fare proposte simili in una regione dove la siccità è un rischio sempre incombente?

n È stata la sfavillante Miranda Kerr a presentare il nuovo “gioiello” firmato Victoria Secret’s: un reggiseno di 142 carati di diamanti bianchi e gialli con 3400 gemme incastonate a mano da London Jewellers che ha richiesto circa 500 ore di lavoro. Il suo valore? 2,5 milioni di dollari.

LE PRIGIONI DI LOHAN LA LINDSEY RILASCIATA MA PAGA LA CAUZIONE n Lindsay Lohan potrebbe scontare l’ultima parte della sua condanna dietro le sbarre. Il giudice ha revocato la libertà vigilata all’attrice che si era allontanata dalla comunità femminile. Dopo il pagamento della cauzione di 100mila dollari è stata rilasciata dal Palazzo di Giustizia.

KATE TUTTACURVE WINSLET È “TITANIC” NON VUOLE DIMAGRIRE

n Kate Winslet si rifiuta di dimagrire. L’attrice, ascesa tra le celebrità hollywoodiane grazie al film “Titanic”, non è minimamente interessata a impegnarsi in una dieta. Al contrario, la “tutta curve” Kate preferisce incoraggiare le giovani donne ad avere un corpo sano, senza costrizioni alimentari e senza emulare la magrezza delle top model.

LIBRO DELLA KEATON IO, ANNIE E... WOODY DIANE RACCONTA ALLEN n «Uscire con Woody Allen è come essere in un film di Woody Allen». Così Diane Keaton scrive nel suo libro di memorie, in uscita il mese prossimo. Lo sa bene Diane che è stata la compagna di Woody Allen sullo schermo come nella vita. L’attrice premio Oscar ha recitato in alcuni dei migliori film di Allen e ha vinto un Oscar per “Io e Annie”.

Tra “vaffa” e omofobi D’Alema vola basso «Ma vaff...!». Paolo Ferrero (foto 1) a Matrix ha perso le staffe e all’udir le parole-choc di Sallusti («Hanno fatto bene a sparare a Carlo Giuliani), gli è partito un vaffa. Alla foto 2 quel Marco Polledri che bisbiglia all’orecchio di Mantovano, ieri è stato protagonista di una rissa sfiorata alla Camera nata da un qui pro quo: il leghista infatti avrebbe confuso il termine “omofobo” (con cui veniva

definito via Twitter dal Pd Ferrari) con “omosessuale”. Da lì, la bagarre: «Io non sono malato!». Alla foto 3 Giuliano Ferrara che ieri ha esordito sul Foglio con un confuso manifesto salva-premier. O affossa-premier. Infine alla foto 4 D’Alema mette in scena uno dei suoi celebri “pfiu pfiu”. Forse aveva appena saputo di esser indagato nell’ambito dell’indagine sugli appalti Enac.

notizie incredibili L’IDIOTA DEL GIORNO NUOVI INDIGNATI MANGIA LE SALVIETTE UNA DONNA E TRE CANI CONTRO L’ETILOMETRO «OCCUPY THE TUNDRA»

COSE D’ALASKA IL PICCOLO ORSO NERO RIFUGIATO IN NEGOZIO

Un 28enne di Alba, nel cuneese, è stato sorpreso dai carabinieri, alla guida della propria auto e in evidente stato ebrezza. L’uomo è stato raggiunto dai militari dopo un breve inseguimento e dopo essersi riempito la bocca di salviette umidificate profumate, sperando di sfuggire al controllo dell’etilometro. Ai carabinieri il 28enne ha riferito che, dopo aver bevuto un po’ troppo, alla vista della pattuglia non si era fermato per guadagnare tempo e mettere in bocca i fazzoletti, sperando che il profumo potesse far abbassare il tasso alcolemico, risultato poi dell’1,9%.

Un cucciolo di orso nero, orfano, perso e spaventato, per nascondersi è entrato in un negozio di Ketchikan, in Alaska. I proprietari hanno chiamato i servizi di emergenza, che hanno però capito male la razza dell’animale: sono arrivati sul posto con una rete pensando di dover catturare un uccello (bird), invece di un orso (bear). Alla fine, dopo che il cucciolo aveva devastato gran parte del negozio, un cliente è riuscito a portarlo sino all’uscio sul retro, da cui è potuto tornare nei boschi. Le autorità ritengono si tratti di un orfano, perché la madre non era nei paraggi.

Quando la 52enne Diane McEachern dell’Alaska è venuta a conoscenza delle proteste del movimento Occupy Wall Street a New York ha deciso di voler partecipare. Una scelta non semplice, però, vista la lontananza e l’isolamento dell’Alaska rispetto al cuore delle proteste che stanno infiammando gli Usa. “Io come posso unirmi?” ha pensato Diane, e la risposta è presto arrivata. La donna è uscita di casa accompagnata dai suoi tre cani e si è recata nella vicina tundra. Lì si è fatta fotografare con un cartello che recitava: Occupy the Tundra (Occupiamo la tundra).


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LA GRANDE PARTITA

VIA LIBERA Stadio, albergo e negozi sì al progetto di Cellino REGIONE La Giunta approva i lavori a Elmas e non sottopone l’intervento alla valutazione di impatto ambientale. Previsto un impianto sportivo, hotel e centri commerciali. Ecco i dettagli di Enrico Fresu enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

n Il progetto per lo stadio di Elmas va avanti senza passare dalla Via, la valutazione di impatto ambientale. Ma non ci sono solo campo e tribune. Nel progetto da 45 milioni di euro, cifra che il Cagliari Calcio è pronto a investire, ci sono anche un albergo, spazi commerciali, parcheggi e un parco. La decisione è della Regione che ieri, su proposta dell’assessore all’Ambiente Giorgio Oppi, ha approvato la delibera così “titolata”: “Realizzazione di un nuovo stadio di calcio e di strutture complementari e connesse, nonché cessione gratuita al Comune di Elmas di aree di valenza storico archeologica da destinarsi a nuovo parco pubblico”. I dettagli sono contenuti nel documento approvato e nell’accordo si programma firmato da Comune e società rossoblù. I NUMERI DELL’INTERVENTO L’area interessata dall’intervento è estesa 306.941 metri quadrati. Le volumetrie previste superano i 133mila metri cubi. Lo stadio, con 23200 spettatori, ne occuperà appena un terzo, ossia 37.562. Poco meno

è previsto per l’albergo, 33.114, mentre per gli edifici commerciali sono previsti 26.177 metri cubi. Quasi 37mila sono destinati invece ad “attività di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande, nonché a centro benessere ed esercizi commerciali di vicinato”. Massimo Cellino quindi, sui terreni di Santa Caterina, vuole creare un gigantesco polo sportivo, ma non solo. Tanto che anche i parcheggi sono suddivisi: 471 per auto e 746 per motocicli sono definiti genericamente “a uso pubblico”, ma ci sono anche quelli riservati all’albergo e alle strutture commerciali, 633 stalli per auto e 149 per motocicli. E anche altri 1174 per auto, 114 stalli per moto e 50 stalli per autobus: questi sono riservati allo stadio. La Giunta, oltre a imporre delle prescrizioni per la tutela dell’ambiente anche durante i lavori, prescrive di dare priorità alla realizzazione delle strade di accesso, con un ponte sulla ferrovia Cagliari-Decimo e una nuova strada extraurbana nella zona nord. C’è poi il parco, zona che la delibera descrive così: “Un’ampia area di verde pubblico, con un intervento di riqualificazione che interessa l'intera area archeologica di Santa Caterina,

numeri 45

I milioni di investimento necessari per realizzare l’intervento del Cagliari Calcio.

23.200 Gli spettatori che ospiterà il nuovo stadio.

33.114 I metri cubi previsti per l’albergo.

26.177 I metri cubi previsti per le attività commerciali.

36.752 La cubatura riservata all’edificio ricreativo.

attraverso la realizzazione di nuovo parco attrezzato, contemplando, altresì, la realizzazione di percorsi pedonali, piste ciclabili, percorsi per jogging”. LE CARATTERISTICHE “Il progetto mira a realizzare una struttura con un obiettivo: potenziare in maniera permanente l’offerta turistico ricettiva deella zona aeroportuale con una struttura ad elevato livello di comfort”: questo prevede la proposta di accordo di programma tra Elmas e Cagliari calcio stilata a giugno. Scende nei dettagli. Fino alle caratteristiche delle rifiniture dell’hotel, su quattro livelli, che dovrebbe nascere accanto allo stadio. Con camere col “soleggiamento garantito tutto l’anno”, pavimentazioni interne da realizzare con lastre di granito locale e pareti lisce rasate con pittura a smalto opaco. GLI ALTRI EDIFICI Analitica è anche la descrizione degli altri edifici, tre medie strutture di vendita (per oltre cinquemila metri quadrati di superficie totale) con uffici e un altro dedicato allo svago e intrattenimento, con impianto per il bowling interno. Dovrebbero essere costruiti tutti lungo l’asse stradale. Anche in questo caso sono descritte in maniera analitica la scelta dei materiali e l’accessibilità dalle varie zone dell’area interessata dal pro-

getto. L’accordo di programma parla anche del parco e dell’area arcehologica di Santa Caterina, che saranno valorizzati con piante e percorsi pedonali e di jogging. LA RIUNIONE DELLA GIUNTA La delibera della Giunta parla anche delle intenzioni dell’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, di utilizzare parte dei terreni sui quali dovrebbe sorgere il complesso di Cellino. Ma decide di dare seguito all’accordo di programma e rimandare a eventuali valutazioni successive la compatibilità tra i due interventi. L’esecutivo guidato da Ugo Cappellacci ha dato il via libera. Nella delibera non è prevista la partecipazione ed il parere in fase di consultazione sul provvedimento dell’assessorato dei Trasporti. Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, aveva annunciato, nella sua recente visita a Elmas: «Non permetteremo mai che uno stadio sorga a due passi dall’aeroporto, è una questione di sicurezza. Se le procedure andranno avanti non escludo di dovermi rivolgere alla Procura della Repubblica».

IL PIANO In alto a sinistra il progetto dello stadio e delle strutture “connesse” accanto alla pista. Sopra, il presidente del Cagliari Massimo Cellino.

SANT’ELIA Dopo la dismissione restano i dubbi sul futuro n Il Cagliari ha in concessione il Sant’Elia fino al 2013. Se Cellino riuscirà a oltrepassare i confini comunali, portando i rossoblù a Elmas, il Comune dovrà decidere che farne. Il sindaco Massimo Zedda ne ha parlato anche nelle sue dichiarazioni programmatiche in consiglio comunale: «Vorremmo fare dello stadio un centro polivalente», ha detto in Municipio, «aperto a tutti gli sport, capace di garantire la massima fruibilità per la cittadinanza anche come sede per ospitare grandi eventi di spettacolo. Deve essere garantito l’accesso il più ampio e diffuso possibile a chi a tutti i livelli pratica attività sportiva». Nessuno ha parlato però di soldi per la ristrutturazione. Intenzioni, quelle di Zedda, manife-

state a una condizione, ossia «nel caso in cui si aprissero altre possibilità per il Cagliari calcio». Il dubbio resta sempre, anche se Cellino ha dichiarato, a più riprese, che la realizzazione del nuovo stadio sarebbe l’impresa più importante della sua vita. Il patron è stato quasi costretto a dover scegliere Elmas. Il suo rapporto con l’ex sindaco Emilio Floris ha vissuto di alti e bassi, proprio a causa della diffi-

COMUNE Zedda lo vorrebbe aprire a tutti gli sport e usarlo come arena spettacoli ma deve essere ristrutturato

coltà di trovare un accordo sul Sant’Elia. Ripetuti incontri, strappi e tentativi di mediazione dei pontieri di turno non sono bastati a convincere il presidente a rimanere a Cagliari. Il Comune ha preparato anche una gara internazionale per la ricostruzione del Sant’Elia, alla quale avrebbe partecipato per ovvie ragioni solo il Cagliari calcio. Ma anche questo tentativo è andato a vuoto. La telenovela è andata avant per anni e il Cagliari sembra pronto e emigrare, Enac permettendo. I dubbi sul futuro del Sant’Elia restano, anche se rimane in piedi la tesi di Gigi Riva secono cui il Cagliari continuerà a giocarci per sempre e l’opzione Elmas non sarebbe mai stata percorribile. E.F.


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LA BATTAGLIA Il rischio di nuovi vincoli Enac pronto allo scontro n Ieri non c’era solo la riunione della giunta regionale. Al lavoro anche il consiglio di amministrazione dell’Enac, l’ente che gestisce tutto ciò che è legato all’aviazione civile. Vito Riggio, che ne è il presidente, è il più grande nemico dello stadio di Cellino. E ieri ha fatto un altro passo per ostacolare il buon fine del progetto di Santa Caterina: il cda, si legge in una nota, «ha adottato una serie di nuovi regolamenti e ha aggiornato alcuni aspetti della normativa precedentemente adottata» sulla sicurezza. In particolare, l’ente «ha avviato in prima lettura l'analisi del contratto di programma con la Sogaer, società di gestione dell'Aeroporto di Cagliari». La Sogaer è la società di gestione dello scalo e ha messo gli occhi sui terreni di Cellino: è lì che vuole realizzare l’ampliamento dell’aeroporto. E, attraverso l’Enac, ha posto il veto sul nuovo stadio e su tutto ciò che si porta dietro. La motivazione della contrarietà è stata dichiarata più volte: ne va della sicurezza dei voli e di tutte le persone che dovrebbero assistere alle partite. L’impianto del Cagliari calcio sorgerebe troppo vicino alla pista, che succederebbe in caso di incidente aereo? Cellino ha sempre rifiutato questa obiezione, tanto da portare il progetto all’attenzione di Villa Devoto. Ma il rischio dello stop si fa sempre più concreto. Le compe-

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VITO RIGGIO Il presidente dell’Enac va avanti con le procedure per l’allargamento dell’aeroporto sui terreni di proprietà di Cellino. Con il Cda studia nuovi vincoli per favorire la Sogaer, società di gestione dello scalo.

tenze sulla sicurezza dell’aeroporto sono dell’Enac e le norme che regolano il settore sono rigorose. LE NORME DEL SETTORE Nei corridoi romani se ne parla da tempo e indiscrezioni erano trapelate anche in occasione dell’ultima visita di Riggio a Cagliari: il cda dell’ente sarebbe intenzionato a introdurre un nuovo vincolo, che impedirebbe la realizzazione di costruzioni che non siano di pertinenza dell’aeroporto nel raggio di un chilometro dal centro della pista. Lo stadio, se questa ipotesi diventasse realtà, non rispetterebbe il parametro e sarebbe una brutta gatta da pelare per Cellino. Dalla Sogaer ieri non è arrivato alcun chiarimento sui punti trattati dal Cda della Capitale. C’è poi il codice della navigazione, all’articolo 707, che determina “le zone soggette a limitazioni”. Per la sicurezza della navigazione aerea, c’è scritto, “l’Enac individua le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative agli ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali vincoli per la stessa». Che tradotto significa: se l’ente decide che lo stadio non si può fare, e inizia un vero braccio di ferro a colpi di norme e decreti, le possibilità che la spunti il privato sono minime. Difficilmente

l’Enac tornerà indietro sulle sue decisioni. Quella per l’ampliamento dell’aeroporto, all’ordine del giorno ieri, è una procedura che viene da lontano. Il 10 agosto scorso su La Stampa di Torino, è comparso un avviso pubblico: l’Enac rendeva noto che davanti al ministero dell’Ambiente pendeva una richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di allargamento. Un piano che sfonderebbe i confini dei terreni di proprietà di Cellino pr la realizzazione di un “piazzale per aeromobili di aviazione generale e aree di sosta per gli autoveicoli degli operatori e utenti aeroportuali”. Si annuncia poi la riorganizzazione delle strutture ex militari e la ristrutturazione di parte delle costruzioni presenti. Eventuali osservazioni e istanze sarebbero dovute arrivare, in forma scritta, entro sessanta giorni. Ma sul tavolo del ministero non sarebbe arrivato niente in tempo utile e il termine è scaduto. Quella della Sogaer, in accordo con l’Enac, è un’operazione non da poco. Come quella di Cellino, col suo stadio e tutto il resto. Gli interessi in campo sono grossi, difficilmente le parti in causa arretreranno di un centimetro dalle loro posizioni senza avere la sicurezza di non perdere un grosso affare. E.F.


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IN REGIONE NOMINE IN GIUNTA

Murino (Psd’Az) all’Ente foreste Usai (Udc) all’Izs

Piano casa Mediazione nella notte

oggi in Aula si vota per la proroga CONSIGLIO Stralciate le norme anti-Ppr la palla passa alle opposizioni. Alle 10 nuovo round per il varo della legge n Si conoscerà probabilmente solo questa mattina il futuro prossimo del “Piano casa 3”. Se avrà un iter rapidissimo per la proroga della scadenza delle autorizzazioni e concessioni o se si trascinerà fino forse ai primi di novembre, in un lento ed estenuante braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione. Fino ad arrivare comunque alla sua approvazione, ma in tempi decisamente troppo lunghi per permettere di “salvare” interventi già avviati o in qualche modo ripartiti dopo lo stop imposto dal Piano paesaggistico regionale. Al tentativo di mediazione si è arrivati ieri sera dopo una mattinata nella quale, nonostante si sia proceduto stranamente senza interruzioni, si è riusciti a votare - e bocciare - un pugno di emendamenti soppressivi, alcuni del lungo elenco presentato dai consiglieri del Pd. «Abbiamo fatto i calcoli – ha minacciato il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana – se siete interessati al confronto questo non può avvenire sul testo così come è. Rischiamo di andare oltre il 10 novembre perché interverremo sempre». E quando nel pomeriggio si è prospettato lo stesso copione, è arrivato il primo segnale di apertura di una trattativa. Lavori sospesi, quindi, rapida consultazione nella maggioranza, presenti anche

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GIAMPAOLO DIANA Il capogruppo Pd ha calcolato lavori fino al 10 novembre senza l’intesa

esponenti della Giunta e, dopo il placet del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, la proposta di mediazione è stata consegnata al centrosinistra. I PUNTI DELLA MEDIAZIONE Primo punto, fondamentale, l'approvazione immediata della proroga. Secondo punto: il rinvio della discussione a martedì con l'impegno di stralciare le parti più contestate dai banchi del centrosinistra, quelle riguardanti le costruzioni sulle coste, le volumetrie per situazioni di abusivismo, le norme che aggirano il Piano paesaggistico regionale. La palla è quindi passata nel campo dell’opposizione, che ha chiesto tempo per esaminare la proposta e trovare una strategia unitaria. Alla richiesta di altro tempo da parte del centrosinistra, la ripresa dei lavori, inizialmente prevista per le 22, è slittata a questa mattina alle 10, mentre è proseguito il confronto notturno tra Pd, Idv e consiglieri del gruppo Misto.

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CLAUDIA LOMBARDO La presidente del Consiglio ha aggiornato l’Aula per oggi alle 10

IL PD TRA FALCHI E COLOMBE Soprattutto nel Partito democratico si confrontano coloro i quali non vogliono in alcun modo trattare con la maggioranza, in particolare sui temi urbanistici, e quelli che ritengono di dover portare a casa un risultato (lo stralcio delle norme che rappresentano l’ennesimo assalto al Ppr. Le assenze dell'ex presidente della Regione, Renato Soru, e dell'esponente di Sel, Luciano Uras, hanno convinto a

non tornare subito in aula prima di una verifica interna. C’è chi non crede che la maggioranza, una volta ottenuta la proroga del Piano casa, mantenga l'impegno di eliminare le norme più smaccatamente anti-Ppr, chi ritiene si debba comunque non penalizzare chi sul Piano casa ha creduto e investito, e chi vuole marcare ulteriormente le differenze con il centrodestra, anche a costo di stare in aula fino a metà novembre. Gli interventi di ieri, peraltro, sono stati di rifiuto totale del testo portato in aula dalla commissione Urbanistica e non sono servite le rassicurazioni dell'assessore Nicola Rassu per creare un clima di collaborazione. Si è passati dall’accusa di voler «creare favelas, imponendo deroghe alle più elementari norme edilizie e urbanistiche, comprese alcune igienico-sanitarie» di Valerio Meloni (Pd) alla considerazione che la legge «rischia di creare dei mostri non gestibili e di mettere in grossa difficoltà le amministrazioni comunali alle prese con il cambiamento dei criteri urbanistici», fatta da Gavino Manca (Pd). Meno nette le posizioni quando si è trattato di disciplinare gli incrementi volumetrici nei centri storici, lasciando ai comuni la decisione. Dalla necessità di approfondire questo aspetto si è colta la palla al balzo per chiedere una sospensione e arrivare a una sintesi. Se poi la notte abbia o meno portato consiglio, sarà il Consiglio a dirlo stamattina, alla ripresa dei lavori. Francesca Zoccheddu

Bilancio Confermato il taglio da 800 milioni

L’ASSESSORE Giorgio La Spisa (Pdl)

n Bilancio più magro per la Regione Sardegna. Come da previsioni il taglio nei conti dell’assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa, è pari a 800 milioni di euro in meno rispetto all’annualità precedente. La manovra finanziaria 2012, nella bozza che la Giunta sta presentando in questi giorni alle parti sociali ed economiche, prevede un totale di bilancio di 8,2 miliardi di euro, le spese cosiddette obbligatorie ammontano ad oltre 5,9 milioni di euro, dei quali ben 3,390 milioni imputati alla spesa sanitaria, 1,187 per cofinanziamenti alla programmazione comunitaria, fondo unico enti locali, universtità, continuità territoriale, società partecipate, Abbanoa, Galsi e fondo non

autosufficienza. Mentre 1,327 milioni di euro è la quota per il funzionamento della macchina amministrativa. Le risorse effettivamente “manovrabili” sono 953 milioni, di cui una parte già impegnata con la manovra e il collegato del 2011. Nel quadro delle risorse rientrano 6,8 miliardi di entrate regionali (incrementate di circa 80 milioni rispetto al 2011), 481 milioni di assegnazioni

CONTI Nella bozza presentata alle parti sociali ribadita la sforbiciata e iscritte le somme virtuali della vertenza entrate

statali e 800 milioni di entrate a copertura del disavanzo. Le previsioni d’entrata, secondo le impostazioni della Giunta, sono formulate ancora una volta sulla base del nuovo articolo 8 detto Statuto sardo, quello che regola la quota di compartecipazione delle entrate nei rapporti tra Stato e Regione, prima ancora dell’approvazione delle norme di attuazione, approvate dalla commissione paritetica, ma non ancora arrivate in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Per il terzo anno consecutivo, il risanamento del bilancio avviene senza il ricorso ad un nuovo indebitamento. Riguardo al patto di stabilità, il plafond di pagamenti è stimato poco sopra i 3 miliardi di euro.

n Giro di nomine nella seduta della giunta regionale. L’avvocato ogliastrino Giorgio Murino (Psd’Az) è il nuovo presidente dell’Ente Foreste, sostituisce il compianto Bobo Farina. La nomina deliberata dall’esecutivo, su proposta dell’assessore dell’Ambiente, Giorgio Oppi, di concerto col presidente Ugo Cappellacci, restituisce la guida all’ente in quota ai sardisti e sul quale pendeva un impegno del presidente Cappellacci con il partito dei Riformatori, oltreché le mire dei consiglieri di Fli. I fantoliani puntavano sull’incarico riparatore per Bastianino Sannittu, che lo scorso agosto ha lasciato la poltrona dei Lavori Pubblici a favore dell’attuale assessore Angela Nonnis. L’altra nomina della Giunta è in quota Udc. L’ex assessore all’Agricolura, Antonello Usai, è da ieri il nuovo direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna. Usai prende il posto di Antonello Ghiani che, dopo le dimissione della Nonnis da sindaco di Oristano, era stato nominato dalla Regione commissario in Comune. Antonello Usai, già presidente del Parco di Porto Conte (Alghero) lascia vacante la poltrona da direttore dell’agenzia regionale per i programmi in agricoltura (Laore).

ALLA CAMERA

«Stop Equitalia» sessanta firme per la legge Pili n Il deputato Pdl, Mauro Pili, è il primo firmatario della proposta di legge (sottoscritta da altri 60 parlamentari) per mettere un freno ad Equitalia. «Fermare il disastro economico finanziario di centinaia di migliaia di imprese sull’orlo del fallimento, ripristinare regole corrette per la riscossione, cancellare tutte le norme che hanno consentito a Equitalia di vessare e perseguitare indebitamente il cittadino contribuente» sono questi gli obiettivi dell’iniziativa promossa alla Camera dall’ex presidente della giunta regionale. «L’adesione alla proposta di legge - dichiara Mauro Pili - la dice lunga sulla gravissima situazione che riguarda il sistema nazionale delle imprese e della riscossione». Il disegno di legge è articolato in tre punti, riduzione dell’aggio a favore di Equitalia da 9 al 2%, la cancellazione di tutti gli oneri accessori che in alcuni casi arrivano a raddoppiare il capitale iniziale, e una moratoria senza oneri per un anno, secondo la situazione economica del territorio e delle imprese. Per Pili significa: «Pagare il giusto e abrogare l’indebito guadagno della riscossione».

PDL LA SPISA INCALZA «SUBITO I CONGRESSI» n L’assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, interviene nel dibattito interno al Pdl e sprona il partito per dare l’accelerata per i congressi. «Per essere pronti alle prossime sfide - incalza - è necessario eleggere tra novembre e dicembre i segretari provinciali e quelli cittadini». «Chi oggi affaccia l’idea di un rinvio dei congressi non fa certamente gli interessi di coloro che credono ancora nella funzione positiva di un partito dei moderati in Italia e - conclude il vice presidente della giunta Cappellacci - il Pdl ha non solo la necessità ma anche il dovere di riprendere ad agitare le acque della politica.


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SOLDI&TRIBUNALE

PROCESSO SAATCHI

«Non fu Soru a truccare la gara» TRIBUNALE

«Si ravvisa, la violazione dell’articolo 57 del codice degli appalti ma non essendo emersa la prova dell’ingiustizia del vantaggio patrimoniale, Renato Soru deve essere assolto dal delitto di abuso di ufficio perché il fatto non sussiste».

LA SENTENZA Ecco le motivazioni dell’assoluzione dell’ex presidente della Regione per i reati nell’appalto di assegnazione della pubblicità istituzionale e per “Sardegna fatti bella” n Lo scorso aprile Renato Soru, ex presidente della Regione, venne assolto dalle accuse di abuso d’ufficio e turbativa d’asta per l’assegnazione diretta della campagna pubblicitaria “Sardegna fatti bella” alla Saatchi&Saatchi e per la gara da 56 milioni, per la pubblicità istituzionale, vinta dalla stessa agenzia pubblicitaria ma poi revocata in autotutela dalla Regione. Ieri sono state depositate le motivazioni della sentenza: 205 pagine in cui viene spiegato il perché di quella decisione. Stando a quanto scritto dai giudici “Sardegna fatti bella” venne assegnata a Saatchi direttamente dall’ex governatore. L’urgenza dichiarata dalla delibera di giunta firmata da Soru e Dettori, però, non era tale da giustificare un’assegnazione diretta. “Si ravvisa, quindi, anche la violazione dell’articolo 57 del codice degli appalti”. Si sarebbe dovuto procedere con una gara pubblica ma dall’assegnazione diretta la Saatchi non ottenne un guadagno ingiusto e “non essendo emersa la pro-

va dell’ingiustizia del vantaggio patrimoniale, Renato Soru deve essere assolto dal delitto di abuso di ufficio perché il fatto non sussiste”. In premessa i giudici, rifacendosi alla Cassazione, hanno anche evidenziato che “quando - pur giungendo alla violazione di legge – l’agente persegua in via principale un interesse pubblico legittimamente affidatogli dall’ordinamento, rispetto al quale il vantaggio del privato appare come conseguenza accessoria del suo operato, deve escludersi l’esistenza del reato” e “nel caso di specie, è indiscutibile che la campagna pubblicitaria “Sardegna Fatti Bella” rispondesse ad un interesse pubblico affidato all’agente, nella sua veste di presidente della Regione, ed alla Giunta da lui presieduta, avendo ad oggetto la sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti nel territorio, di sicura valenza pubblica”. Diverso il discorso per la gara da 56 milioni vinta da Saatchi che aveva portato alla sbarra, con

RENATO SORU L’ex governatore lo scorso aprile era stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio.

l’accusa di turbativa d’asta, Soru assieme a Fabrizio Caprara – direttore generale dell’agenzia, e i fratelli Marco e Sergio Benoni. Imputati che per i giudici nulla fecero per indirizzare la gara. L’assegnazione venne truccata ma non da loro. “L’impianto accusatorio avrebbe dovuto fornire prova appagante del preventivo accordo, rilevante negli specifici termini di cui si è detto, oltre che delle condotte fraudolente materialmente ascritte al Dettori ed agli altri componenti della commissione. Ritiene invece il Collegio che ciò non sia avvenuto”. “La prova offerta, appare adeguata e sufficiente a comprovare le condotte fraudolente rispettivamente ascritte al Dettori, agli altri componenti della commissione e (limitatamente ai falsi) al suo segretario, separatamente giudicati, mentre non altrettanto può dirsi riguardo all’apporto concorsuale degli odierni imputati”. Fulvio Dettori, ex direttore generale della Regione, venne condannato con rito abbreviato a due anni per falso, peculato, abuso d'ufficio, turbativa d'asta e rivelazione di segreti d'ufficio. Condannati, ma solo falso e rivelazione di segreti d'ufficio, i tre componenti della commissione. Maddalena Brunetti

«L’impianto accusatorio avrebbe dovuto fornire prova appagante del preventivo accordo, rilevante negli specifici termini di cui si è detto, oltre che delle condotte fraudolente materialmente ascritte al Dettori ed agli altri componenti della commissione. Ritiene invece il Collegio che ciò non sia avvenuto».

“Caso Fideuram” prima udienza in Corte d’appello n Ha preso il via ieri il processo in Corte d’Apello a Cagliari per il “caso Fideuram” che in primo grado aveva registrato la condanna dell’ex assessore regionale all’Industria, Andrea Pirastru e dieci tra politici e dirigenti di enti regionali. Il sostituto procuratore generale Valerio Cicalò ha trattato le posizioni dell’ex assessore regionale Pirastu, condannato a otto anni con l’accusa di associazione a delinquere, corruzione, peculato, riciclaggio e falso. La nuova udienza è stata rinviata a martedì 25 ottobre, quando l’accusa formulerà le richieste. Non compare tra gli imputati, perchè uscita di scena col patteggiamento, la promotrice finanziaria Gabriella Ranno, attorno alla quale ruota l’intera vicenda. Erano regolarmente in aula, invece, gli altri imputati: oltre ad Andrea Pirastu; l'allora commissario di Isola Carlo Boni (condannato a sette anni); l’ex assessore regionale dei Trasporti Marco Carboni (otto anni); l’ex commissario dell’Emsa Franco Martucci (quattro anni); l’ex presidente dell’Arst Giorgio Asunis (sei anni e otto mesi); l’imprenditore Francesco Soldati (quattro anni) e Antonio Medardi, ex presidente CoopFin (cinque anni e sei mesi). Alla sbarra anche Francesco Masia, già presidente dell’Arst, che in primo grado ha ricevuto una condanna a cinque anni, Gonario Gianoglio (Coofin, condannato a quattro anni) e Adriano Confalone (cinque anni). Martedì dovrebbe chiudere la discussione il sostituto procuratore generale, a seguire parleranno gli avvocati delle difese.


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CONTINENTI

BANKITALIA NOMINA A SORPRESA VISCO GOVERNATORE

sarebbe passionale, forse legato ad una vecchia relazione che l’uomo, 35enne, professore di matematica a Spiazzo, avrebbe avuto a Vigevano con una collega. La gelosia avrebbe mosso la mano di Ina Celma. Si tratta di accertare cosa abbia fatto scoppiare la gelosia omicida.

SPAGNA ETA, ADDIO ALLE ARMI «E ORA DIALOGHIAMO»

n Frenetica giornata di incontri, vertice a Palazzo Chigi e poi Berlusconi e Letta salgono al Quirinale. Alla fine la scelta cade sul vice del direttore generale Saccomanni. Ignazio Visco, attualmente uno dei vicedirettori generali, Sarà il nuovo governatore di Bankitalia. Questa l’indicazione che il premier Silvio Berlusconi darà al Consiglio superiore della Banca d'Italia. «Una scelta valida». Così autorevoli fonti del Consiglio Superiore di Bankitalia commentano la designazione. Fonti che precisano comunque che il Consiglio «non può esprimersi ufficialmente prima di aver visto la lettera del presidente del Consiglio». Bersani: «Bene, ma male l’indecisione del premier».

BORSE TONFO PIAZZA AFFARI LO SPREAD VOLA A 400 n Giornata in profondo rosso per Piazza Affari con il Ftse Mib che lascia sul terreno il 3,78% a 15.677 punti e il Ftse All Share il 3,06% a 16.515 punti. Una seduta contraddistinta anche dal fatto che lo spread tra Btp e Bund è schizzato a 400 punti base col rendimento al 6,01%, toccando massimi dal 5 agosto scorso. Nella bufera sono finiti i bancari che hanno anche subito una raffica di sospensioni.La decisa corrente di vendite piega Finmeccanica (-4,03%), FonSai (-3,86%), Telecom (-3,8%), Exor (-3,7%), Fiat Industrial (-3,3%). Lo spread btp-bund schizza a 400 punti base col rendimento al 6,01%, ai massimi dal 5 agosto scorso.

n L’Eta ha annunciato in un comunicato pubblicato sul sito del giornale basco Gara di avere deciso la «cessazione definitiva della sua azione armata» e ha lanciato un «appello ai governi di Spagna e Francia per aprire un processo di dialogo diretto». Nel comunicato Eta definisce «storica» questa sua decisione, che «traduce il suo impegno chiaro, fermo e definitivo» per la cessazione della «attività armata».

OPERAZIONE ANTI-PKK LE TRUPPE DI ANKARA ENTRANO IN IRAQ

Nubifragio Roma va in tilt, un morto n Un forte nubifragio ha paralizzato Roma, creando “fiumi d’acqua” per le strade. Un uomo, immigrato cingalese, è morto annegato in un seminterrato, sotto tre metri di acqua. Nella Capitale sono stati molti i disagi per i cittadini:

arrestati presenti fuori Regina Coeli sono scoppiati a piangere. «Si è trattato di un’azione concertata che ha strumentalmente utilizzato la pacifica manifestazione per attentare ai beni ed ostacolare la pubblica difesa». Lo scrive il gip Elvira Tamburelli nelle ordinanze di convalida degli arresti e di applicazione di misura cautelare per i giovani accusati degli scontri avvenuti a Roma.

GUERRIGLIA A ROMA NOVE RESTANO IN CELLA SARAH SCAZZI GIP: AZIONE CONCERTATA DISPOSTO SUL DNA INCIDENTE PROBATORIO n Nove manifestanti arrestati sabato a Roma durante gli scontri resteranno in carcere, per due imposti gli arresti domiciliari mentre uno torna libero. È quanto deciso dal gip del tribunale di Roma dopo oltre sei ore di camera di consiglio. Appresa la notizia dai legali, i numerosi parenti degli

n Sono durate ore le requisitorie dei pm di Taranto davanti al giudice dell’udienza preliminare per l’omicidio di Sarah Scazzi. Secondo l’accusa ad uccidere la quindicenne sarebbero state la cugina, Sabrina Misseri, e la mamma di quest’ultima, Cosima Serrano. Lo

gli automobilisti sono rimasti bloccati in allagamenti e pantani, i cittadini che usano i mezzi pubblici hanno avuto non poche difficoltà. Gli autobus infatti hanno rallentato le corse a causa degli allagamenti, la metropolitana è sta-

zio, Michele Misseri, autoaccusatosi dell’omicidio, è invece imputato di occultamento di cadavere. In udienza Sabrina e Cosima hanno preso appunti. Il gup ha affidato l’incarico a un perito di Roma per l’incidente probatorio sul Dna.

CRAC AIAZZONE OLTRE 2000 CREDITORI 51 MILIONI DI PASSIVO n Oltre duemila creditori e 51 mln di euro di passivo accertato: sono i numeri del gruppo Panmedia, società torinese proprietaria del marchio dei mobilifici Aiazzone, emersi nell’udienza che si è svolta ieri davanti al Giudice fallimentare Vittoria Nosengo. Dei 2.090 creditori che si sono iscritti al fallimento della società verranno privilegiati, nella restituzione di quanto dovuto, i 630

ta chiusa. Disagi perfino al traffico aereo: lo stesso presidente della Repubblica, in partenza per Pisa, è rimasto bloccato. Il sindaco Alemanno ha annunciato che chiederà lo stato di calamità naturale.

dipendenti e, a seguire, fornitori e artigiani che hanno lavorato per la società. Per ultimi i clienti. Quelli che hanno acquistato i mobili tramite una finanziaria, però, potranno rivalersi su quest’ultima

APPALTI ENAC VOLI SU AEREI LOW COST D’ALEMA È INDAGATO n L’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, è indagato dalla procura di Roma nell’ambito di uno dei capitoli di indagine relativi agli appalti Enac. Il suo coinvolgimento sarebbe legato ad alcuni voli su aerei della low cost Rotkopf Aviation, società coinvolta dall'inchiesta. D’Alema sarebbe indagato in relazione a cinque passaggi aerei ricevuti, a lui offerti in occasione di viaggi di lavoro, dai titolari della Rotkopf Aviation, Viscardo e Ric-

cardo Paganelli. L’esponente del Pd avrebbe usufruito di voli a bordo della Cessna della Rotkopf in occasione di alcuni viaggi tra Roma, Bari e Lamezia Terme nell’estate e nell’autunno dello scorso anno. L’attuale presidente del Copasir ha ammesso di avere volato con la Rotkopf e di aver accettato i passaggi aerei a lui offerti a titolo di cortesia.

TRENTO INSEGNANTE SGOZZATO FERMATA LA FIDANZATA n Da ieri mattina è in stato di fermo all’ospedale Santa Chiara di Trento Ina Celma, 32enne moldava di cittadinanza romena, fortemente sospettata di aver ucciso a coltellate il convivente Marco Chiapparoli. La moldava sarebbe stata interrogata dal sostituto procuratore Licia Scagliarini. Il movente

n L’attesa operazione di terra delle forze armate turche contro il Pkk nel nord dell’Iraq è cominciata. Le truppe sono entrate in territorio iracheno in cinque punti, mobilitando 22 unità. L’operazione di terra, preannunciata da settimane, era finora stata rinviata da Ankara nella speranza che Baghdad intervenisse con propri mezzi per impedire che i terroristi del Pkk colpissero la Turchia partendo dal suo territorio.

GRECIA SCONTRI IN STRADA MORTO MANIFESTANTE

n Un manifestante greco è morto. Si tratta di un uomo di 53 anni rimasto coinvolto negli scontri che hanno visto opposti i componenti del servizio d’ordine del partito comunista e i giovani incappuciati e sarebbe morto per infarto. Sono già oltre una quarantina i feriti negli scontri avvenuti ieri in piazza Syntagma durante le manifestazioni di protesta, tuttora in corso, contro le ultime misure di austerity del governo greco.


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Poetto Degrado e abbandono sulla spiaggia degli ecomostri

Capoterra Resta un mistero il crollo del ponte a Pauliara

Coni Comitati provinciali in rivolta contro Petrucci

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Comune Uno stop allo spreco degli affitti di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Il Comune abbandona palazzo Doglio e riscopre gli immobili pubblici. Una scelta voluta dal sindaco che porterà nelle casse un milione di euro, che non saranno più sprecati per affitti ma a disposizione del Comune. Se i soldi non ci sono, bisogna procurarseli, ma prima di vendere i gioielli di famiglia si può smettere di pagare qualcosa che si può avere a costo zero. Per gestire meglio le risorse ieri la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo proposta dal sindaco per la «cessazione delle locazioni passive». PIÙ DI UN MILIONE IN CASSA La stima è di circa un milione e 100mila euro, di cui la metà arriverà dalla dismissione di palazzo Doglio. Ma i fondi saranno realmente disponibili al termine del trasferimento degli uffici in stabili di proprietà del Comune. Palazzo Doglio è il grande edificio tra via Logudoro, vico Logudoro e via Nuoro, che prima ospitava la Prefettura e nell’ultima campagna elettorale per le Regionali del 2009 ha accolto tra le sue mura il quartier generale dell’allora candidato del Pdl Ugo Cappellacci. L’anno scorso

numeri 1

Il milione che il Comune potrà risparmiare una volta ultimati dismissioni e trasferimenti.

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I mesi che saranno necessari per trasferire altrove gli uffici del Comune presenti dentro palazzo Doglio.

l’edificio (uno dei 188 palazzi storici di Cagliari inseriti nel Puc) è finito alla ribalta nazionale perché, secondo indiscrezioni, il proprietario Sergio Porcedda nei suoi travagliati mesi alla presidenza del Bologna calcio avrebbe avuto intenzione di vendere il palazzo per sanare i conti dei felsinei. Ma l’operazione non andò in porto, palazzo Doglio restò nelle sue mani a differenza del Bologna, che fu penalizzato di tre punti a causa dei mancati pagamenti. Nell’edificio con vista su piazza San Cosimo il Comune ha trasferito alcuni suoi uffici, che adesso saranno trasferiti altrove: quelli della Statistica saranno sistemati nei palazzi di via Sonnino, mentre il servizio Appalti avrà la sua nuova casa nelle stanze di via Sauro. Secondo la proposta del sindaco, approvata dalla Giunta, l’Avvocatura del Comune sarà trasferita negli uffici delle Politiche giovanili in via Dante, dove resterà solo il Centro giovani perché gli

GIUNTA Dimissioni decise per evitare di pagare i canoni ai privati: previsti risparmi per oltre un milione all’anno

TORRE DELL’ELEFANTE LAVORI DI RESTAURO n La Torre dell’Elefante, uno dei simboli della città, ha bisogno di cure. Gli ultimi interventi di manutenzione sono stati realizzati l’anno scorso, ma non sono stati sufficienti e presto ci sarà una gara d’appalto per un nuovo intervento. Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras la Giunta ieri ha approvato un progetto preliminare per predisporre la gara d’appalto. Tra le opere che si sono rese necessarie c’è la sistemazione della pavimentazione di legno e di alcune travi, la Torre resterà chiusa al pubblico per la durata dei lavori perché la parte oggetto d’intervento è proprio quella interna, ma l’obiettivo dichiarato ieri dall’esecutivo del sindaco Zedda è di ultimare le opere per rendere accessibile ai turisti la Torre per l’estate prossima. La Giunta ha approvato un’altra richiesta dell’assessore Marras che riguarda il cimitero di San Michele, saranno stanziati 60mila euro per la messa a punto dei serizi igienici e degli ingressi.

LA SCELTA È stata una proposta del sindaco, approvata dalla Giunta, quella di smettere di pagare affitti per gli uffici comunali e sfruttare spazi che sono già a disposizione del Comune.

altri uffici riservati alle Politiche giovanili saranno trasferiti alla Mediateca di via Pola. Sempre in via Dante, nel palazzo dove c’è la Coin, verranno sistemati gli uffici delle Politiche comunitarie che lasceranno gli spazi attualmente occupati nell’ex distilleria di Pirri. Perché il Comune abbandoni completamente palazzo Doglio ci vorrà un anno, secondo le previsioni dell’esecutivo Zedda. Le operazioni di dismissione e trasferimento, fanno sapere dalla Giunta, sarà gestita da un gruppo di lavoro composto da dirigenti del Comune. Se per dodici mesi andrà avanti la dismissione del palazzo storico, nei semi mesi successivi sarà ultimato l’abbandono delle locazioni con il trasferimento degli altri uffici comunali in affitto da privati, come per esempio il Centro servizi per il lavoro di via Calamattia. A quel punto il Comune si troverà in tasca un milione di euro da spendere in modo più produttivo.

TRASLOCHI Addio a Palazzo Doglio. Trasferimento previsto per assessorati alle politiche comunitarie e giovanili

La proposta Una legge per il sostegno ai padri separati

POLITICHE SOCIALI Una proposta di legge per sostenere i padri separati

n Sono i nuovi poveri: e il loro identikit è anomalo: sono uomini, giovani, spesso con un lavoro, ma non riescono ad arrivare alla fine del mese, o a pagarsi un appartamento. I padri separati hanno cominciato a bussare anche alle porte della politica, oltre che a quelle della Caritas. E dopo che il Comune di Cagliari ha trovato per alcuni di loro delle sistemazioni provvisorie, adesso anche il Consiglio regionale pensa a una legge che dia a queste persone un sostegno, non solo economico. L’idea di preparare una proposta di legge in materia è venuta alla consigliera del Pd Francesca Barracciu, prima firmataria di un testo che, se diventerà legge, garantirà ai padri sepa-

rati aiuti monetari ma anche psicologici e materiali, come quello alla casa. Il provvedimento prevede infatti che la Regione possa finanziare progetti presentati dai Comuni o da associazioni riconosciute per l’apertura di case di accoglienza temporanea, costituendo un fondo per erogare prestiti sino a 15.000 euro con tasso zero o agevolato per far fronte alle spese, anche quelle legali, nel periodo im-

VIA ROMA La Barracciu e il Pd presentano una proposta in Consiglio regionale per dare aiuti economici e psicologici

mediatamente successivo alla separazione dei coniugi. Per il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, in Sardegna oltre il 90% dei casi colpisce l’uomo: che per rispettare l’obbligo di garantire una condizione di vita dignitosa alla ex moglie e ai figli si vede costretto a lasciare l’abitazione e a versare gran parte dello stipendio con conseguenze drammatiche». Francesca Barracciu, parlando di emergenza sociale, ha sottolineato che, mediamente, «un ex coniuge con un reddito mensile di 1.300-1.500 euro, tolte le spese per il mantenimento, si trova con una disponibilità finanziaria ridotta a 350 euro. In tanti sono così costretti a rivolgersi alla Caritas e alle associazioni di volontariato».


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CAGLIARI

Sanità Aperta la Banca del sangue cordonale n «Questo è un giorno importante per la sanità di tutta la Sardegna. La Banca del sangue cordonale è una struttura di cui la nostra Isola aveva bisogno da tempo, per offrire nuove speranze di vita e di cura a tutti i sardi che necessitano di un trapian-

to e allo stesso tempo per dare loro la possibilità di poter donare senza più costosi viaggi in Italia o in altri Paesi». Sono le parole del presidente della Regione, Ugo Cappellacci e dell'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci, che ieri matti-

na, insieme al direttore generale del Brotzu, Antonio Garau, dell'Asl 8 Emilio Simeone e il responsabile della banca Marino Argiolas hanno inaugurato la Banca del sangue cordonale. L’unità operativa, che si trova nell’ospedale Binaghi ed è gestito

dall’Azienda ospedaliera Brotzu, è il primo dell’Isola ed è il diciannovesimo in Italia. La Banca ha il compito di prelevare e conservare le cellule staminali emopoietiche raccolte nei punti nascita accreditati dell’Isola.

Poetto Viaggio tra ruderi e progetti falliti LITORALE Non solo il vecchio Marino: ecco il lungomare dell’abbandono, tra gazebo a pezzi e il rudere della Bussola n Larghe chiazze di sabbia bianca in mezzo all'arena scura. Dove sorgevano i baretti abbattuti si è conservata la grana fine che prima del ripascimento ricopriva tutto il litorale del Poetto. Uno strano contrasto a sottolineare che qualcosa si muove per la spiaggia dei cagliaritani. Gran parte dei chioschi sono andati giù e verranno sostituiti da strutture in legno. È un primo passo, ma il percorso per la valorizzazione dell'arenile è ancora lungo. Sono tanti i punti critici ancora sotto gli occhi di cittadini e turisti. L'ex sindaco Floris aveva più volte sottolineato l'importanza del Poetto per Cagliari, che poteva diventare il «fiore all'occhiello della città». Per questo nel 2009 aveva stanziato 12 milioni di euro per la pedonalizzazione del litorale a ridosso della spiaggia da Marina Piccola fino alla sesta fermata e per la costruzione di piazzette e aree verdi. Tutto, però, è rimasto sulla carta, così come non è andata

info

GAZEBO Nella parte quartese della spiaggia restano in piedi dei vecchi gazebo che nessuno utilizza e S’Arena, che nessuno compra.

Cagliari - Via Calamattia 2 Tel.070.5505.500

RUDERE Lo stabilimento la Bussola aspetta da anni la rinascita

avanti neppure l'idea di creare una pista ciclabile sul tratto cagliaritano, da congiungere a quella già presente a Quartu. Ma ciò che è davvero difficile da spiegare ad un turista, più del perché progetti su piazze e passeggiate siano bloccati, sono le condizioni in cui versano strutture come l'ex Marino e la ''Bussola''. L’ospedale, costruito tra gli anni trenta e quaran-

Carbonia - Flumentepido Tel.0781.6099.1

info LA BUSSOLA Il recupero dello storico locale è bloccato dalla burocrazia

RICCARDO GUANTINI

ta sul progetto dell'architetto Ubaldo Badas, e l'annesso pronto soccorso, sono in stato di completo abbandono da decenni. Per la riqualificazione si era arrivati fino all'aggiudicazione dell'appalto che avrebbe trasformato l'ex ospedale in un polo turistico-sanitario. Il progetto, tra le lungaggini burocratiche e i no della soprintendenza, si è arenato nel 2008. Dopo

Oristano - Via Cagliari 67 Tel.0783.3130.1

l'incontro di fine luglio tra l'assessore regionale all'urbanistica Nicola Rassu, e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la situazione potrebbe essere vicina a sbloccarsi ma, come ha dichiarato lo stesso Rassu, «per superare l'attuale condizione di degrado in cui versa l'ospedale, è necessaria un'accelerazione del processo di recupero di tutta l’area». Per quanto riguarda la Bussola, lo storico locale è stato dato in concessione alla ''Duemila servizi'' ben otto anni fa. Da allora a causa della burocrazia e di alcune irregolarità precedenti non sanate, non è stato possibile muovere neppure uno spillo. A marzo la vicenda sembrava vicina alla conclusione e che il cantiere potesse finalmente aprire. Ma lo stato dello stabile è rimasto lo stesso. I due mostri più ingombranti, comunque, non sono soli. Sul litorale ci sono altre strutture in stato di abbandono, dai gazebo in legno vicino al lido del Carabiniere, a ''S'Arena'' il centro polifunzionale che nessuno sembra volere, per il quale il prezzo, nella seconda asta fallimentare che chiuderà il 4 novembre, è sceso da 360 a 280 mila euro. Michele Salis redazione@sardegnaquotidiano.it

Cagliari - Via Po 8/10 Tel.070.290083-4


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CAGLIARI CERIMONIA CORPO MILITARE CROCE ROSSA DOMANI GIURANO UFFICIALI E MILITARI

PIRRI SPACCIAVA VICINO AL BESTA IN MANETTE FINISCE UNO STUDENTE

IS MIRRIONIS DANNEGGIA LE AUTOMOBILI E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: ARRESTATO

n Il corpo militare della Croce rossa si prepara ad accogliere 12 nuovi ufficiali: medici, commissari, chimico farmacisti e 25 militari e graduati di truppa. La cerimonia di giuramento si terrà domani, alle 10,30, al terminal crociere del Molo Ichnusa. Saranno presenti, oltre all'Ispettore nazionale, Maggiore Generale Lupini e al comandante del XIV Centro di Mobilitazione Sardegna, capitano Piredda, le autorità politiche regionali e locali.

n È stato bloccato dai carabinieri mentre spaccia una dose di marijuana a un 19enne. In manette è finito M.M., 18 anni, studente. Il giovane è stato fermato dai carabinieri di Pirri in via Cabras, nelle vicinanze dell’istituto tecnico commerciale “Besta”. I carabinieri hanno perquisito sia il giovane che la sua abitazione recuperando altri 17 grammi di droga e materiale per confezionare le dosi.

n Ubriaco, cerca di danneggiare le auto in sosta e quelle in transito, poi aggredisce i poliziotti. In manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale è finito R.A, 25 anni. Il giovane, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato bloccato dagli agenti della squadra volante mentre tentava di danneggiare le auto parcheggiate vicino all’ospedale Santissima Trinità. Il 25enne ha anche aggredito i poliziotti che tentavano di calmarlo.

Coni «Non siamo noi la casta da tagliare» LA DECISONE Petrucci annuncia la cancellazione dei Consigli provinciali dei comitati. Il presidente di Cagliari Marcello pronto a combattere: «Vogliono vanificare il lavoro fatto in questi anni» n Entro il 2013 i consigli provinciali del Coni sono destinati a sparire: il provvedimento è già in atto e il presidente nazionale Gianni Petrucci non farà retromarcia. «Ma il rammarico è ancora maggiore per la modalità con cui è stata data la notizia - ha attaccato il presidente del Coni di Cagliari Francesco Marcello - poiché l’informazione è giunta tramite la stampa, in maniera intempestiva rispetto alle azioni istituzionali e poco rispettosa delle figure elette a seguito di regolari assemblee». La notizia ha spiazzato tutte le cariche territoriali a Cinque Cerchi, ma è soprattutto in Sardegna che la decisione ha creato agitazione perché lo scontro nell’isola è addirittura doppio: «Nel resto d’Italia, le sezioni provinciali e regionali fanno fronte comune contro questa sorta di autoriforma che lede la dignità delle persone, noi non possiamo neanche contare sul nostro presidente perché Gianfranco Fara è a favore del taglio ha attaccato duramente Marcello che

avverte - noi proseguiremo in questa battaglia anche da soli. Si vuole vanificare il lavoro di questi anni, giustificando con un risparmio economico l’annullamento di equilibri e di grande crescita sportiva e sociale». Il Coni ha intenzione di accentrare tutto a livello regionale, ma il risparmio non si otterrebbe così: «La riduzione delle spese è esigua rispetto al taglio previsto dal governo e il costo dei dipendenti rimane a carico dell’Ente e quindi dello Stato», ha incalzato Marcello. Anche Gian Luigi Montalbano, presidente provinciale di Sassari, chiamato a una consulta d’urgenza ieri sera a Ozieri ha spiegato le ragioni della contestazione: «Il Coni provinciale di Milano ha gestito le attività con tre milioni di euro, ma solo uno versato dal Coni nazionale, gli altri due frutto dei rapporti con gli Enti locali». Ed è questa una delle più grandi sconfitte che l’azzeramento delle sedi provinciali può portare: «Anni di collaborazioni, di sviluppo nelle zone

IL PRESIDENTE Giovanni Petrucci, responsabile nazionale del Coni

• CAGLIARI - Via Calamattia, 2/A - Tel.070.5505350 • ORISTANO - Via Cagliari, 67 - Tel.0783.31301

più interne, ma soprattutto la perdita di una sede fisica che ci costringerà a chiedere alloggio in una stanza per le riunioni», ha ribadito Marcello. E il presidente del Coni di Cagliari rigetta l’accusa più grande: «Non siamo una casta che sperpera i fondi pubblici». Gianfranco Fara però ha sottolineato il lavoro dei Coni provinciali: «Nessuno ha usato il termine casta, e sarebbe inappropriato visto che sappiamo bene che i dirigenti sportivi sono tutti volontar». Quindi il numero uno del Coni Sardegna ha spezzato una lancia per la riforma: «Porterà un risparmio di 30 milioni di euro e comunque tutelerà i lavoratori, che conserveranno i loro posti nelle delegazioni, così come i dirigenti potranno continuare nel loro prezioso compito verso lo sport». Invece la convinzione è che ci sarà un accentramento e le delegazioni avranno un solo rappresentante, e Marcello dichiara che «è in corso una destrutturazione del sistema sportivo, ma siamo pronti a valutare e contribuire alla formulazione di un percorso di riforma nel rispetto delle istituzioni e delle persone che hanno operato in questi anni. Ma manca un interlocutore con cui discutere». Lazzaro Cadelano

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CAGLIARI VIA CINQUINI ROGO NELL’ EX SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE VIGILI DEL FUOCO DOMANO L’INCENDIO IN MENO DI UN’ORA n È sicuramente di natura dolosa l'incendio scoppiato ieri sera in via Cinquini. Nel mirino è finita l'ex sede della Circoscrizione. Il rogo, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto effettuata dagli agenti della squadra volante e dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, è di-

LA BATTAGLIA .

.

vampato intorno alle 18. Le fiamme si sono velocemente propagate all'interno dello stabile trovando terreno fertile nel materiale e nella sporcizia che si trovava all'interno. Uno dei residenti ha fatto scattare l'allarme.Il rogo è stato domato in un’ora dai vigili del fuoco.

I comitati Rioni popolari

«Venite solo per i voti» SAN MICHELE Incontro tra i residenti e l’assessore ai Lavori Pubblici Marras, contestate le condizioni delle case e il degrado dei quartieri. Accuse per l’ex assessore al Patrimonio Chessa n Il quartiere di Is Mirrionis è una polveriera pronta a esplodere. I residenti sono sul piede di guerra. E non le mandano a dire all’assessore comunale ai lavori Pubblici Luisa Anna Marras ed al consigliere dell’Udc, vicepresidente della commissione Lavori pubblici (ed ex assessore) Gianni Chessa durante l’assemblea di ieri sera nella chiesa di via Sulcis. Perché vent’anni d’abbandono non si possono più sopportare. Lo spiega Silvio Pinna, leader del Comitato di San Michele: «Qui ci trattano come cittadini di serie B. I politici vengono qui solo per rosicchiare i nostri voti, come topi. Non ne prenderanno più neanche uno». Pinna in prima fila nella battaglia per vedere il quartiere riqualificato ha creato una sorta di rete di volontariato che aiuta gli an-

ziani. Al suo fianco c’è Jessica Saba 25 anni, che si fa in quattro per dare una mano ai più vecchi con il censimento: «Non ce la fanno ad arrivare fino al Caf», dice. Non solo, insieme hanno convinto un supermercato a dare tessere sconto del 10 o 15 per cento. Ne hanno ottenuto 50, tutte già distribuite, «perché qui la povertà si tocca con mano». Sabato andranno ad aggiustare il corridoio della signora Giuseppa Loi, 91 anni, disabile in carrozzina. Perché nella sua casa in via Carmia l’impresa mandata dal Comune è intervenuta ma racconta suo figlio, Sandro Cocco, «nel bagno la carrozzina non ci passa e nel corridoio c’è ancora la parete scrostata dall’umido». Poco prima delle diciotto poi va a fuoco anche l’ex circoscrizione di via Cinquini.

Tappezzata di siringhe è diventata casa dei tossici, un altro simbolo del degrado che attanaglia il quartiere. «Uno spazio buttato che potrebbe essere recuperato», dice Jessica mentre osserva l’incendio. Replica pronto l’Udc Chessa: «Su quei terreni c’è in contenzioso tra comune ed Area, si sta risolvendo nel frattempo non si può fare niente». Ma a Silvio e Jessica il non si può fare niente non basta più. Attaccano Chessa ricordandogli le tante promesse elettorali mai mantenute, e lui risponde con una mozione fresca da depositare in consiglio. La Marras alla fine incassa gli applausi: «Non vi voglio dire bugie dice - tre le cose da fare: riqualificare, costruire nuove case e buttare giù quello che non si può recuperare. Sul piatto ci sono 750mila euro, occorre intervenire insieme ai privati. Subito possiamo creare un ufficio apposito per raccogliere le segnalazioni sugli interventi più urgenti, faremo una battaglia per avere più fondi». Francesca Ortalli

Studenti disabili, niente sostegno il Tar fa “assumere” gli insegnanti n Hanno vinto la loro battaglia e spianato la strada ai tanti nelle loro stesse condizioni. Quattro famiglie cagliaritane che avevano presentato ricorso al Tar contro la mancata nomina degli insegnanti di sostegno per i propri figli disabili si sono sentite dare ragione dal Tribunale amministrativo regionale, che ha ridato loro l’assistenza in classe. La decisione è stata presa ieri mattina dai giudici di piazza del Carmine ai quali, assistiti dagli avvocati Giuseppe e Giulia Andreozzi, si erano rivolti i genitori di quattro ragazzi con disabilità (di cui uno iscritto alle superiori, due alle medie e uno alle elementari) che avevano presentato ricorso contro il ministero dell’Istruzione, che per ragioni economi-

che ha ridotto i fondi per gli insegnanti di sostegno. La prima sezione del Tar, accogliendo in via cautelativa il ricorso delle famiglie, ha ordinato l’integrazione delle ore di sostegno attraverso l’assunzione di ulteriori insegnanti, sulla base dei principi sanciti dalla Costituzione e dall’art. 12 della legge 104/1992, che attribuisce al disabile il diritto soggettivo all’educazione e all’istruzione. «Grazie all’attività informativa e di assistenza alle famiglie svolta dall’Associazione Bambini Cerebrolesi - ha commentato Francesca Palmas, vicepresidente della Consulta provinciale della disabilità - anche quest’anno viene garantito il diritto all’istruzione dei bambini con disabilità».


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Via Po Colpo al Ristorante del Mare, un arresto n Si appropriano della casa del ristorante e fuggono, ma le testimonianze li inchiodano. Gli agenti della squadra volante sono riusciti a identificare e arrestare uno degli autori del furto messo a segno, mercoledì pomeriggio, all’interno del “Risto-

rante del mare” al numero 3 di via Po. Le manette sono scattate ai polsi di S.F, 20 anni. Attualmente ricercato il complice sulla cui testa pende l’accusa di furto aggravato in concorso. I due, mercoledì alle 14, si sono appropriati del registratore di cassa del ri-

DENUNCIATI .

storante, che conteneva poco più di 200 euro, fuggendo in sella a un ciclomotore Piaggio azzurro. Le descrizioni fornite dai testimoni hanno consentito agli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Gianfranco Murgia, di individuare

.

gli autori del furto. Il ciclomotore è stato infatti recuperato e sequestrato in via Bosco Cappuccio a Is Mirrionis, mentre a bordo di un’auto, una Volvo intestata al 20enne arrestato, è stata trovata la cassa appena prelevata nel ristorante.

Capoterra Un mistero

le cause del crollo del ponte a Pauliara IL VERTICE Ieri una riunione tecnica al Genio civile non è riuscita a far luce sui motivi del cedimento strutturale

Gli specialisti della truffa dello specchietto bloccati dalla polizia lungo la Statale 387 n La truffa dello specchietto a Cagliari sembra non funzionare più , lo sanno bene i due catanesi, zio e nipote, rispettivamente di 43 e 18 anni, denunciati dagli agenti della Volante mercoledì. A far cadere nella rete i due truffa-

tori è stata la segnalazione di un automobilista in transito lungo la Statale 387 che ha chiamato il 113: «Ho visto una Megane con due uomini a bordo tentare la truffa dello specchietto”. La polizia è riuscita a rintracciali e denunciarli.

n Il cedimento del ponte in costruzione a Pauliara resta un mistero. Ieri mattina nella sede del Genio civile di Cagliari si è svolto un vertice con la Regione e i tecnici dell’impresa di costruzioni che si è aggiudicata i lavori. La riunione, richiesta dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, almeno per il momento non è servita per fare chiarezza sull’incidente. Rimangono oscure le cause della flessione delle strutture avvenuta domenica notte, che potrebbe rendere inutili i lavori fatti fino a questo momento nel cantiere di Pauliara, a Poggio dei Pini. Senza cono-

info DOMANI CORTEO Una manifestazione per non dimenticare e per chiedere interventi urgenti. Domani, a tre anni esatti dal disastro, gli abitanti sfileranno a Poggio dei Pini

scere i motivi del cedimento, impossibile anche solo ipotizzare gli interventi da realizzare per rimediare al collasso strutturale. «Soltanto al termine di tutte le perizie si potrà stabilire per quale ragione la struttura del ponte abbia ceduto», spiega l’assessore Nonnis. L’incontro, coordinato dal responsabile del procedimento, Rodolfo Contù, è stato chiuso aggiornando la riunione e decidendo per lo svolgimento di necessarie verifiche sul posto. Tempi lunghi, criticati aspramente dagli abitanti della zona: «Sono passati tre anni e nulla è stato risolto», dice, Carlo Carcangiu, presidente del comitato “Solidarietà e pari dignità per Capoterra”. «Ai problemi che ci ha lasciato l’alluvione se ne aggiungono altri dovuti al rifiuto dei politici di turno di assumersi le proprie responsabilità di amministratori».


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CAGLIARI BY NIGHT

RITUAL

DISCOTECHE E DISCOPUB

n Questa sera nel club di Castello dj set e cucina si fondono per una cena fuori dagli schemi: lo chef Claudio Ara pensa al cibo mentre Fabrizio Minozzi curerà l'aspetto musicale

INVIDIA

n Domani notte inaugura ufficialmente la discoteca di via dei Carroz, tre sale e otto dj faranno da cornice a una serata che promette numeri da record (vi consigliamo di arrivare presto)

THEREMIN n Nel cocktail bar del corso Vittorio Emanuele selezioni musicali funk e finger food

FBI CLUB n Questa notte ritorna la serata Golpe nel discoclub di Quartu (la disco antidisco); un concentrato di sonorit rock e atmosfere fuori dagli schemi danno vita ad un party assolutamente anticonvenzionale, domani notte si cambia genere con un piccantissimo party Burlesque che vedr in consolle i Dj Simonluca, Fabrizio Leoni e Gianmarco Pisano

THE CUBE n Stanotte ritorna il Puccini Party, la formula sar quella dell'easy drink arricchita dalle selezioni musicali commerciali ed hip hop dei Dj Apa, Jfk e Giordi; domani notte invece sonorit house ed elettro a cura degli staff Get Low & Dv_sion

NEW KING GEORGE n Continuano i festeggiamenti per l'oktoberfest: per tutto il weekend offerte sulla birra e karaoke

KING GEORGE REVOLUTION LIVE A MONTECLARO Per salutare l'inizio dell'anno accademico, questa notte concerto nei parcheggi di Monteclaro

Musica Nuovo anno nel segno del rock

MOVIDA n Il locale di viale Trieste propone domani notte il Crastulo & Cineworld party, verranno regalati tantissimi biglietti per il cinema, omaggi vari ed il tutto sarà condito da musica commerciale, house e hip hop selezionata dai Dj Tixi, Prax, Lisini e Ricci (pubbliche relazione a cura della Gold Fashion)

ZERO n Domani notte nella discoteca di via Calamattia party pirata con ospite il sosia di Jack Sparrow; per quanto riguarda la musica troveremo un preserata fatto di salsa, bachata e cubaton a cura del Dj Pupy per poi continuare con le hit commerciali e revival dei Dj Prefumo & Massesi

MOVIDA n Domenica notte nel locale di viale Trieste si canta con il karaoke

CONCERTI ROCK IN MONTECLARO

K LAB n Questa notte party salsa, bachata e reggaeton nel club di viale Trieste, domani si cambia completamente genere con la serata dalle sonorit elettroniche selezionate dai Dj C_sky, A. Loche e Mr. Bizz, ospite della serata il Dj Alessio Mereu il tutto curato dagli staff Nightsounds & Oasi lab

n Sabato notte tiene banco il karaoke di Salvatore Garau

Bentornati nella rubrica degli appuntamenti del weekend curata dallo staff di Crastulo.it. Ci apprestiamo ad entrare in un weekend assolutamente caldo e veramente carico di grandi concerti gratuiti in giro per

la città oltre, naturalmente, alle tanto attese inaugurazione delle discoteche invernali ed un pizzico di party a tema, ma senza tanti indugi ecco cosa vi attende oggi e domani nel capoluogo.

n Per salutare l'inizio dell'anno accademico, questa notte concerto nei parcheggi di Monteclaro. Si esibiranno i B:due, Lobokassam, Thank U for Smoking, The Blatters ed i Calendario G.s; Seguir il dj set (ingresso gratuito)

ROCK & BEER STUDIO 12 (EX GO FISH) n Questa notte nella disco di via Venturi approda il progetto milanese Milk freshmusic, selezioni musicali elettroniche di grande qualit a cura del Dj tedesco Oliver Koletzki supportato da M. Spedicati, domani invece inaugura ufficialmente la stagione regolare con dj set, animazione infuocata (nel vero senso della parola) drag queen e performer per un party per nulla scontato

SESTO SENSO n Il locale di belvedere propone questa notte dalle 23 un preserata reggaeton curato da Roly e a seguire le hit commerciali dei Dj Fabrizio Leoni, E. Cabua e M. Calabrò; sabato

notte, la serata è affidata alle selezioni musicali house e commerciali dei Dj Lisini, Prax e Ricci (2 sale, ingresso gratuito)

DELIRIUM PARTY VOLUME 2 n Il tennis club di Margine Rosso ospita domani notte il party universitario curato dalla Aegee, la formula sar quella dell'easy drink e le selezioni musicali saranno a cura del Dj Prax

ORUS n Questa notte nel locale di viale Trieste inaugura la serata del venerdì destinata ad un pubblico modaiolo con le selezioni musicali a cura di Cabua

& Valex C; domani notte si replica con la serata fashion per eccellenza curata dallo staff di Gianni Boy il tutto arricchito musicalmente dai Dj Sandro Murru e Cesare Monni

LOCALI PUB KARAOKE EMPIRE CAFÈ

stello con cocktail e dj set curati da Foxi & Enri

PEEK-A-BOO n Stasera nel locale di San Benedetto serata modaiola curata dai Vanity Club; domani con lo staff Rendez Vous, domenica “Su le mani” con A. Piraz & M. Fanzecco

DONEGAL

n Nel locale modaiolo del corso, questa notte dj set di Alberto Lisini & G.m. Pisano per proseguire domani notte con un Mojito party e la musica dei Dj Simonluca, M. Aste & Jfk

n Questa notte nell'irish pub di via Caprera inaugura ufficialmente la serata del venerdì curata dallo staff One Club; sabato musica dal vivo, domenica lo storico karaoke

GRETA'S

HANCOCK

n Inaugura questo weekend il caratteristico locale in Ca-

n Sabato notte soul e funky selezionato da Diaz

n Stanotte e domani al parco sportivo di Quartucciu il primo festival delle tribute band animato dai Rocket Queens, Riff Raff, Township Rebellion e Virgin Killer (ingresso gratuito per due notti rock dalle sonorità anni 80 e 90)

7 VIZI n L'elegante locale di via Mameli ospita questa notte il revival dei Non Soul Funky (a seguire dj set a cura di Fabrizio Mereu); domani notte la calda voce di Riccardo Melis ci terrà compagnia con un concerto soul & blues

OLD SQUARE n Nell’Irish pub del Corso tiene banco questa notte la serata Idioteque, un progetto che racchiude musica dal vivo, dj set, degli Slim Fit


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SPORT TORINO STADIO JUVE, IPOTESI DI REATO LA PREFETTURA: «È AGIBILE, SI GIOCA»

DEL PIERO AL PADOVA? UNA BATTUTA PER ORA ALEX RESTA IN SILENZIO

INTER RANIERI FESTEGGIA COSÌ I 60 ANNI: «SERENO PER LA VITTORIA IN CHAMPIONS»

n Nella serata di ieri in prefettura è stata confermata la solidità strutturale dell'impianto, che resta agibile. L'ipotesi teorica di reato, formulata dalla Procura di Torino, è di "crollo colposo" a causa di una presunta fornitura di acciaio non conforme alle normative. Il club bianconero sarebbe parte lesa. I reati ipotizzati sono tre: il «delitto colposo di danno» in relazione al «crollo di costruzioni», il falso ideologico e la frode in commercio.

n La sintesi perfetta è di un tifoso che ieri ha portato a Vinovo uno striscione: Ale=Juve. Il campione bianconero (37 anni) ha scelto anche ieri la strada del silenzio. «Al Padova? Magari! ma era solo una battuta», ha detto il direttore sportivo del Padova. «È un giocatore di una classe particolare, quella delle bandiere. Lui, Maldini, Baresi: non vestono altre maglie nella stessa nazione».

n Per Claudio Ranieri i 60anni sono un punto di ripartenza. «Sono convinto che questa è una formazione che darà del filo da torcere a tutti». Quello che ha festeggiato «è un compleanno sereno perché la vittoria a Lille è stata molto importante per l'autostima dei ragazzi, per la Champions, e adesso dobbiamo continuare su questa falsariga. Anche se ci aspetta una partita molto difficile contro il Chievo: lo sappiamo, è gente che lotta, corre, chiude e riparte».

Nenè si prenota

GLI AVVERSARI

«Con il Napoli una gara speciale e spero ci sia il pienone» IL BRASILIANO Apre il giro dello stadio dei bambini: «Stare in panchina dà fastidio però sono pronto e se penso al gol non segno mai. Preferisco avere il trequartista ma si gioca con tre punte e va bene. Incontrai Ribeiro nel 2006, sapevo ci avrebbe dato una mano» di Gabriele Lippi n Nella palestra comunale di via Porrino ci sono 250 bambini dellascuola elementare di Villasor. Una marea festante e urlante pronta adaccogliere con affetto Anderson Miguel da Silva, o più semplicemente Nené. “Lo stadio dei bambini” ricomincia dal centravanti brasiliano, ancora a secco di gol in stagione, ma senza farne un dramma. «L'anno scorso ho segnato dopo essere andato in una scuola, ma ora devo stare tranquillo, perché se continuo a pensare che ancora non ho segnato va a finire che il gol non arriverà mai». In panchina da due partite consecutive, ma anche questo non sembra turbarlo troppo: «Certo, un po' di fastidio c'è sempre, ma il mio dovere è lavorare bene in settimana, allenarmi duramente, farmi trovare pronto. Adesso sta giocando Larrivey al mio posto, è un bravissimo ragazzo e un buon giocatore». Ha belle parole per tutti i compagni, in particolare per il connazionale Thiago Ribeiro: «Ci ho giocato contro nel 2006, e conoscevo il suo potenziale. Sapevo che avrebbe dato un contributo importante al Cagliari». Il cambio di modulo forse non è proprio quello che sperava, ma comunque lo accetta: «Io preferivo giocare con il trequartista e le due punte, ma se l'allenatore vuole che giochiamo a tre punte io devo stare preparato e fare il mio». Ruolo diverso, stesse scarpe: «Quando gioco porto ancora tre numeri in meno della reale misura del mio piede, non ho cambiato abitudini». Scarpette che metterà anche domenica per affrontare il Napoli: «Per i tifosi è una partita speciale, ma per noi tutte le partite lo sono». Davanti ai bambini delle elementari Nené si sbottona e si scioglie un po', regala qualche sorriso, «Perché mi piace

numeri 14

I gol realizzati con la maglia del Cagliari, è alla terza stagione in rossoblù

2009

L’anno (giugno) in cui il brasiliano è arrivato al Cagliari, è stato capocannoniere in Portogallo (20 gol)

vedere i bambini felici», e si lascia andare a qualche confessione in più. «Quando non segno o quando perdo mi arrabbio moltissimo. Torno a casa e non riesco a dormire, mi addormento alle 5 del mattino». Non che le vittorie e i gol lo aiutino a distrarsi più di tanto: «Se vinco sono contento, certo, ma comunque quando torno a casa ripenso ai miei errori, per cercare di non commetterli di nuovo». I bambini vogliono sapere cosa fa quando scende in campo e come si sente quando comincia a giocare. «Ascolto la musica che mi piace - racconta - la musica di Dio, e questo mi rende tranquillo. Quando inizio a giocare invece mi sento realizzato, capisco che il mio sogno di bambino è diventato realtà e non posso che esserne felice». Così come a Cagliari, città che lo ha accolto tre estati fa dal Portogallo e che ora sente un po' sua: «Al Nacional avevo fatto un gran campionato e Cellino mi ha dato questa grande opportunità. Qui sto bene e se il presidente mi chiamasse per il rinnovo firmerei senza tentennamenti». Nella sua testa c'è solo il rossoblù, nel futuro maanche nel passato, tanto che quando gli chiedono quale sia stata la sua ex squadra lui risponde secco «Cagliari». Un lapsus freudiano chepiù che la volontà di andare via può nascondere il piacere dirimanere. Per la partita contro il Napoli Nené chiama a raccolta il pubblico: «È il nostro dodicesimo uomo e vedere lo stadio pieno ci dà fiducia perché significa che stiamo facendo bene». Il terzo posto in classifica è lì a testimoniarlo e il Napoli è l'avversario giusto per completare l'opera con il pienone.

ÂNDERSON MIGUEL DA SILVA Nenè il 12 dicembre del 2010 realizzò la sua prima tripletta in A col Catania al Sant'Elia (finì 3-0)

Berlusconi «Con Seedorf e Pato non ce n’è»

PATO Il Milan aspetta il suo rientro

n Dopo la vittoria in Champions contro il Bate Borisov (2-0) e quella in campionato col Palermo (3-0), il Milan guarda al futuro con entusiasmo su entrambi i fronti. Se fino a poco tempo fa era in caduta libera a causa dei tanti infortuni, ora in Champions l’obiettivo è il primato con il Barcellona. Anche anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è fatto travolgere dal virus: «Visto ieri che bel Milan? Quando torneranno anche Seedorf e Pato non ce ne sarà più per nessuno». Anche l’amministratore delegato del Adriano Galliani ha commentato il risveglio dei rossoneri: «Abbiamo avuto molti infortunati, ma con l'organico al completo pos-

siamo essere competitivi sia in Champions che rimontare in campionato. Stiamo crescendo e con questi giocatori possiamo fare bene, abbiamo una rosa tra le migliori d'Europa». AQUILANI E NOCERINO Alberto Aquilani, che contro il Bate ha cercato ripetutamente il gol: «Stiamo facendo bene. Giovedì se-

MILAN Il presidente: «Ora arriviamo primi col Barcellona». Galliani: «Abbiamo una delle rose migliori di Europa»

ra dovevamo vincere per mettere al sicuro la qualificazione e giocarci il primo posto con il Barcellona: è questa la mentalità che ci insegna il Milan». Anche Antonio Nocerino, nuovo arrivato nella banda rossonera è entusiasta del momento positivo e ha già capito la lezione partita dall’alto: «Vogliamo giocarci il primo posto: ci teniamo a far bene e tutto si deciderà contro il Barcellona nella sfida di ritorno a Milano. Paragoni con Ringhio Gattuso? Lo ammiro tantissimo perché stiamo parlando di un grandissimo campione che ha vinto tutto, ma fare paragoni è azzardato: mi fa piacere essere accostato a lui, ma io ho iniziato adesso».

De Sanctis: «Un po’ di rivalità fa bene al calcio» n Continuare a fare punti cominciando dal match di ritorno contro il Monaco, qualificarsi per gli ottavi e consolidare il secondo posto in classifica: è il desiderio espresso ieri dal portiere del Napoli, Morgan De Sanctis, tra i protagonisti dell'incontro casalingo di Champions League, martedì scorso, contro il Bayern. «A Napoli sto vivendo un momento magico e lo dedico a questa splendida città», ha detto il numero uno azzurro. Che domani sarà di scena al Sant'Elia. «Sarà una partita molto sentita soprattutto da parte loro - ha detto il portiere del Napoli - a Cagliari ci aspettano sempre con grande attenzione per alcuni episodi accaduti anni fa in uno spareggio salvezza al San Paolo tra Cagliari e Piacenza. Ma una sana rivalità fa sempre bene al calcio», ha proseguito il portiere che da molti è stato definito il “quarto tenore” dell'undici azzurro. Che torna a parlare soprattutto della gara di Champions giocata giovedì. «Quella contro il Bayern Monaco - ha aggiunto De Sanctis - è stata una partita dura e tirata. Sapevamo che di fronte avevamo una delle squadre più attrezzate d'Europa ed in campo hanno dimostrato di essere fortissimi». «Lo svantaggio immediato avrebbe davvero potuto tramortirci, invece abbiamo risposto benissimo. Abbiamo reagito e la partita è stata viva. Siamo riusciti a pareggiare con quella volata di Maggio e successivamente abbiamo tenuto benissimo la forza d'urto dei tedeschi. Siamo riusciti a conquistare un punto importante anche grazie all'atmosfera unica che ha creato il san Paolo. I tifosi ci hanno spinto a dare oltre il massimo». Per De Sanctis la classifica del girone di Champions è aperta ad ogni soluzione: «Anche il Villarreal può rientrare battendo il City - ha sottolineano - ci sono tre giornate ancora e tutto può accadere. Comunque, il nostro desiderio è quello di consolidare il secondo posto e qualificarci per gli ottavi. Vogliamo continuare a fare punti a cominciare da Monaco». Il rigore parato? «Avevo tanta adrenalina in corpo e mi sono un pò arrabbiato con l'arbitro di linea, ma sono stato felice perchè questa parata è servita a darci un punto importante».

IBRA «STO BENISSIMO HO ANCORA VOGLIA» n «Vi sembra che io abbia mal di pancia? Ho sempre voglia di giocare. Hanno scritto tante cose su di me, molto però è stato inventato», ha detto Ibrahimovic. Mi avevano chiesto la differenza tra quando avevo 20 anni e oggi, che ne ho 30. Prima il calcio era tutto per me, ora ho anche altre cose, i miei figli, la famiglia. Ho un contratto, sono un professionista e sono molto contendo di giocare qui. Voglio restare fino al termine del mio contratto. Qui mi hanno aiutato molto, mi hanno ridato il sorriso, con i compagni mi diverto molto». Il match? «Questa vittoria serviva sia per la squadra che per me. Avevo una grande carica perché qualcuno ha messo in dubbio la mia professionalità».


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SPORT CAPITAN ZANETTI «LE CRITICHE? NORMALE L’INTER HA VINTO TANTO, CI ASPETTAVANO»

EUROPA LEAGUE L’UDINESE È SUPER HA BATTUTO L’ATLETICO MADRID 2-0

ECCELLENZA DOMANI ANTICIPANO IN DUE CARBONIA-MURAVERA E OLBIA-S.TEODORO

n Javier Zanetti non si tira mai indietro se c'è da spingere l'Inter sia in campo che fuori: «Le critiche? È normale vinciamo da sette anni e non aspettavano altro che il primo momento di difficoltà per criticarci. Fa parte del calcio. Noi non guardiamo la classifica in questo momento, pensiamo partita dopo partita». Il capitano nerazzurro è l'uomo dei record dell'Inter: «Il prossimo record? Non so quale rimane, penso solo a essere utile».

n Ieri l’Udinese ha sconfitto 2-0 l'Atletico Madrid nel girone L valido per l’Europa League. I friulani si sono imposti grazie ai gol nella ripresa di Benatia (43', foto) e Floro Flores (48'). La vittoria proietta la squadra di Guidolin al primo posto del girone con 7 punti. L'Atletico Madrid resta fermo a quota 4 punti al secondo posto.

n Sono due gli anticipi di domani (ore 16) del campionato di Eccellenza: Carbonia-Muravera e Olbia-San Teodoro (al Caocci). I minerari, a quota 6, sono alla ricerca del sorpasso contro il Muravera, due punti sopra, e con 4 sconfitte di fila. Nel derby gallurese i bianchi di Cerbone provano a riscattare la sconfitta di Alghero col Fertilia. Sempre in Eccellenza, ma per la Coppa Italia, la gara Valledoria-Torres del 26 si giocherà alle 16.

TENNIS A1

Il Tc Cagliari vola a Trento Lecca: «È dura»

PARMA-GOL La rete dell’ex rossoblù Massimo Gobbi al San Paolo dopo un perfetto inserimento da dietro su colpo di tacco di Floccari

LAPRESSE

Tattica Per cucinare gli azzurri

ecco il Cagliari alla parmigiana AL SAN PAOLO Gli emiliani di Colomba hanno vinto togliendo spazi a Lavezzi e Cavani, e ripartenze a Maggio e Dossena, poi hanno colpito con gli inserimenti di Gobbi e Modesto. Servirà corsa e applicazione di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Appuntamento con la storia, come quel 27 gennaio 2008. Domenica al Sant’Elia l’invitato è lo stesso, quel Napoli che, per il Cagliari, è diventato l’avversario principale di ogni stagione. Con o senza traguardi da raggiungere, l’obiettivo è lo stesso: battere gli azzurri. Quasi quattro anni fa i rossoblù vinsero 2-1, in rimonta, nei minuti di recupero: prima Matri e poi Conti, che invertirono l’inerzia di una squadra in picchiata verso la serie B. Da lì in poi si sollevò un’onda lunga che i rossoblù di Ballardini cavalcarono fino alla salvezza festeggiata con due gare d’anticipo. “Vide 'o mare quant'è bello”. Da capo Sant’Elia domenica potrebbe vedersi un nuovo orizzonte fatto di altre piacevoli sof-

ferenze, quelle che conducono Oltralpe. Il Cagliari delle prime sei giornate ha preparato il passaporto, attende il visto da chi l’Europa la vive già da protagonista. Il Napoli arriva dalla magica serata di Champions contro il Bayern, San Paolo ribollente e incasso record di 2,5 milioni (l’importo del riscatto di Ariaudo). Non sarà facile, mai lo è stato con la squadra di Mazzarri a maggior ragione ora che frequenta l’elite del calcio: Barcellona, Manchester, Bayern. Si direbbe, non c’è confronto, ma. Un ma c’è, forse più d’uno. Perché quest’anno il Napoli ha perso a Verona col Chievo e, nemmeno, una settimana fa ci ha lasciato le penne al San Paolo contro il Parma. Come? IL PARMA L’HA BATTUTO Il Parma giocava in trasferta, il Cagliari è in casa. Differenza minima,

tanto sarà il Napoli a fare la gara, per caratura di squadra e per scelta di Ficcadenti che non vorrà dare campo a quei magnifici contropiedisti. Gli emiliani hanno proposto un 4-4-1-1 con tre linee di difesa: la prima con Floccari che pressava in orizzontale i tre centrali Campagnaro, Cannavaro e Aronica, aiutato da Giovinco che gli ha sempre girato intorno; la seconda con i centrali di centrocampo Morrone e Jadid a soffocare le fonti Inler e Gargano; la terza con le catene di fascia, a destra Zaccardo e Biabiany ad imbrigliare Dossena e Hamsik o Lavezzi, a sinistra Gobbi e Modesto a bloccare la corsa di Maggio e gli spunti di Lavezzi o Hamsik ma, soprattutto, a far molto male visto che saranno loro a decidere l’incontro. Il Napoli si sa, è irresistibile quando riparte veloce sfruttando gli spazi, ne sanno qualcosa Manchester City (corsa sfrenata di Maggio, palla a Cavani e gol), Milan (coast to coast di Gargano per la rete di Cavani) e Inter (la diagonale di Maggio del rigorebeffa con espulsione di Obi e il gol

Volley Pasquali: «Ko che fa bene» n Una sconfitta agrodolce per il Cagliari Pallavolo all’esordio nel campionato di B1: amara per l’opportunità persa, dopo essere andati due volte in vantaggio e aver perso al tie break, dolce perché l’avversaria è una seria candidata alla promozione e il Cagliari non ha certo sfigurato sul piano del gioco e del carattere. Questo è il report che si evidenzia dalle parole del coach Adrian Pasquali, al secondo anno sulla panchina rossoblu: «Quella contro il Correggio è stata una partita combattuta, dispiace per il risultato ma l’approccio al campionato è stato sicuramente positivo, contro una squadra che lotterà per la promozione insieme a Bergamo e Brescia. La sconfitta ci spronerà a fare meglio, abbiamo di-

mostrato che possiamo giocare una buona pallavolo». Gli obiettivi stagionali? Tutti da scoprire: «Il ruolo che avremo in questo campionato, che mi sembra livellato verso l’alto, dipenderà esclusivamente da noi. Abbiamo un ottimo mix tra giocatori esperti e giovani che hanno tanta voglia di emergere – spiega il coach - e sono convinto che daranno un ottimo apporto». Anche in virtù dell’infortunio del centra-

SERIE B1 Il tecnico: «Il ruolo che avremo in questo campionato, che mi sembra livellato verso l’alto, dipende soltanto da noi»

le Stangoni, una brutta tegola, data la caratura del centrale rossoblu: «Lo stop di Sandro sicuramente ci penalizza, è un giocatore d’esperienza che sarà molto importante per noi al suo rientro. Fortunatamente finora è stato degnamente sostituito dal giovane Molinari, arrivato in questa stagione». Un occhio va anche alle altre compagini isolane, tenute in ottima considerazione dal coach Pasquali: «Le formazioni storiche come Olbia e Sant’Antioco hanno rinnovato il sestetto con molti giovani di livello, avranno ampi margini di miglioramento e penso potranno fare molto bene. L’Iglesias è una neopromossa, ha iniziato col piede giusto e spero continui così». Filippo Congiu

dello stesso esterno), tutte squadre votate ad imporre il gioco e a scoprirsi, il Cagliari non dovrà mai farlo senza però rinunciare a ripartire. Dovrà, cioè, rubare il copione al Napoli ed approfittare dei buchi che la difesa a tre partenopea lascia. Spesso nella zona di Campagnaro, il centro destra, lasciato al suo destino da Maggio. L’argentino a volte stringe troppo al centro e sguarnisce la zona (gol di Kroos del Bayern) oppure si fa sorprendere dall’inserimento da dietro (Gobbi). È lì che il Cagliari dovrà far male, costringere il Napoli a difendere con duelli larghi. La punta centrale, più Nenè che Larrivey, deve tagliare sul centrale di difesa (Cannavaro) e restituire palla a chi taglia dentro l’area (Cossu o Ribeiro, il massimo se fosse un interno di centrocampo). Tutto crolla se dall’altra parte Lavezzi inventa un numero (tacco sul gol di Mascara), se Cavani fa partire missili imprendibili, se Hamsik dovesse tagliare in due la difesa rossoblù, per non parlare degli inserimenti di Maggio o le sassate di Inler.

n Sarà a Trento che il Tennis Club Cagliari proverà a conquistare i primi punti per la salvezza nella serie A1 di tennis. Dopo il battesimo di fuoco contro i campioni d’Italia dell’Aniene, che ha superato il team di Andrea Lecca per 4-2, sarà l’Ata Battisti l’ostacolo per la squadra sarda nella seconda giornata. Il team però non sembra, almeno sulla carta, offrire troppe speranze al Tc Cagliari, che deve affrontare un calendario in salita. L’Ata Battisti si affida a Olivier Rochus, all’ex davisman Galvani, Stoppini, Azzaro, Ghedin e Gotti, tutti specialisti sulla superficie veloce della struttura indoor di Trento. «Ci aspetta un’altra sfida difficile - ha ammesso capitan Lecca - Non proibitiva come contro l’Aniene, ma comunque dura. Molto dipende dalla presenza del loro straniero, Rochus, di un altro pianeta, che nel caso farebbe scalare i loro singolaristi e sarebbe complicato strappare un punto». Ma è proprio la sconfitta contro Cipolla, Bolelli e compagni che lascia fiducioso il capitano del Tc Cagliari: «Shukin ha sfoderato una grande prestazione e se gioca così è difficile per chiunque batterlo». E il neo arrivato Trevisan, con tutto il suo genio e la sua sregolatezza «può fare molto di più di quello che ha fatto vedere nella prima giornata», parola di Stefano Mocci. L’anima sarda della squadra è convinto che Trevisan possa sfoderare tutta la sua forza: «Il problema è soprattutto mentale, ha perso certi match in cui era in vantaggio e ora capita una sorta di paura e frustrazione in certi momenti. Ma il suo talento è indubbio e avrà la meglio, magari in un match contro pronostico come quello di domenica. Non conta età o classifica ma la capacità di adattarsi a una superficie rapidissima». Lazzaro Cadelano

ANDREA LECCA

RUGBY IL CAPOTERRA IN TRASFERTA A MILANO PER DIFENDERE IL PRIMATO E SFATARE IL TABÙ

LA GARA COL CATANIA

n Il Capoterra si prepara ad affrontare l’Asr Rugby Milano, vecchia conoscenza dei campionati disputati in serie B. Un campo difficile quello del Giuriati, un terreno dove la squadra di Queirolo non è quasi mai riuscita ad imporre il proprio gioco. Due squadre che si sono affrontate diverse volte negli ultimi anni con un bilancio di parità tra sconfitte e vittorie. L’allenatore giallo rosso, come ogni settimana, non si sbilancia sulla formazione, dovrà prima verificare la condizione fisiche di alcuni giocatori, rimasti lievemente infortunati durante la partita col Catania. Capoterra partirà per la trasferta di Milano per difendere il primato in classifica.


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CULTURA

DOCU-FILM Tra precariato e “indignazione” un globetrotter a caccia di lavoro

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n Italia anche il futuro non ha futuro. Lo sanno i giovani precari e lo stuolo di "indignati" che hanno invaso Roma per una manifestazione saltata alle cronache per i motivi sbagliati. Lo sa bene Pietro Mereu, 38 anni, originario di Lanusei. Un mestiere ce l'ha Pietro, il lavoro, quello no. Così ha deciso di andarlo a cercare. Partendo dall'Isola è sbarcato nel Continente, per un percorso che l'ha portato al Sud e al Nord della Penisola, fino a quel Settentrione produttivo che un tempo era il motore del Paese e ora non è più la terra promessa per nessuno. Il viaggio di Pietro è diventato un documentario dal titolo “Disoccupato in affitto”, pellicola che sarà proiettata oggi, alle 20 alla Società umanitaria - Cineteca sarda, in viale Trieste 126 a Cagliari. Il documentario di 75 minuti, interamente autoprodotto, è stato realizzato nell'estate 2010 a Roma, Firenze, Lecce, Cagliari, Genova, Bologna, Verona, Napoli, Milano, la refgia è di Luca Merloni, le musiche del romano The Niro. Una pellicola nata come una provocazione, che segue passo dopo passo il viaggio di un disoccupato che per trovare lavoro gira per nove città d’Italia portando un cartello addosso con scritto “disoccupato in affitto”. Un’insolita inchiesta sul mondo del lavoro, un’ironica provocazione, una coraggiosa sfida con se stessi. Un uomo-sandwich che suscita tra la gente sorrisi ma anche amare riflessioni sull’attuale situazione del nostro Paese. L’IDEA-PROVOCAZIONE L’idea è nata da un bisogno di esprimere una condizione di difficoltà in un documentario di vita reale e si è trasformato poi in una più generale provocazione dell’idea della disoccupazione oggi. Mereu è uno con una solida gavetta alle spalle. Una gavetta di anni trascorsi lontano dalla Sardegna. Ha vissuto otto anni a Milano e tre a Roma, lavorando in televisione, nel settore della produzione produzione, come consulente e autore per Magnolia, la Barter e T9. Poi le esperienze in teatro, e i “Tv Diari” su All Music, e sempre ad All Music ha lavorato come autore per la trasmissione Modeland condotta da Jonathan Kashanian. Ma la sua esperienza più formativa è stata sicuramente quella per la trasmissione “Markette” di Piero Chiambretti per 2 anni, in produzione prima, come autore di battute poi. «Il documentario è stata un’esperienza molto forte», spiega Pietro Mereu, «andare in giro con un cartello con su scritto “disoccupato in affitto” è stato pesante. In una società dove conta solo l’apparenza, spiattellare al mondo che sei uno “sfigato”, anche se solo per un’inchiesta, è stata dura». In realtà Pietro non si sente sfigato e rifugge dalla cappa di negatività così diffusa in Italia, dove la parola crisi è abusata. «Grazie a questo do-

info

PROIEZIONE OGGI ALLE 20 Oggi alle 20 il documentario “Disoccupato in affitto” sarà proiettato nei locali della Cineteca sarda, in viale Trieste 126.

cumentario ho scoperto un’Italia diversa. Ho scoperto che i genovesi non sono tirchi, sono gli unici che mi hanno offerto da bere e che i napoletani hanno una capacità inventiva formidabile. La creatività sarà l’unica cosa che ci salverà in futuro ed è stata anche il motore di questa inchiesta a tappe in giro per l’Italia». La pellicola è stata completamente autofinanziata, le musiche sono state cedute gratuitamente dall’autore The Niro. Girato in quaranta giorni, con oltre 700 interviste, il docu-film è già stato presentato ufficialmente al Rome Indipendent film festival. «Abbiamo finito di girare nell’estate 2010, il montaggio è terminato all’inizio del 2011», spiega il regista Luca Merloni. «Il film è nato giorno per giorno e città dopo città è nata un’inchiesta insolita su disoccupazione e lavoro». Alla fine Pietro Mereu ha trovato tanta solidarietà dalle persone che ha incontrato nel suo viaggio speciale. «In molti davanti al cartello sono rimasti interdetti. La disoccupazione è il male che sta affliggendo la società di questo secolo. Come diceva Saramago nei suoi quaderni, la disoccupazione è come il genocidio». Francesca Cardia

NESSUN FINANZIAMENTO Il documentario di 75 minuti, interamente autoprodotto, è stato realizzato nell'estate 2010 a Roma, Firenze, Lecce, Cagliari, Genova, Bologna, Verona, Napoli, Milano

CAGLIARI Tutte le richieste della Consulta

L’ASSESSORE Enrica Puggioni

n Una rivoluzione delle politiche culturali nella città di Cagliari. Creazione di posti di lavoro e autogestione degli spazi, da destinare ai progetti più meritevoli con bandi pubblici all’insegna della trasparenza. E’ quello che chiede la costituenda Consulta degli operatori della cultura e dello spettacolo, un pool di associazioni e professionisti del settore che, promotore il Centro Man Ray con il presidente Stefano Grassi e lo storico dell’arte Efisio Carbone, si è già riunito in assemblea per discutere i contenuti del manifesto ispiratore delle linee che l’organismo intende seguire. A discuterne operatori nelle arti visive e performative, cinema, danza, letteratura, musica, teatro. La Consulta ha l’obiettivo dichiarato

di dialogare con le istituzioni per avere un ruolo attivo nella programmazione delle attività culturali e nella gestione e riqualificazione degli spazi pubblici. «Il momento è propizio», ha detto Stefano Gassi, «perché in città la nuova giunta Zedda ha mostrato la volontà di aprirsi al confronto con il mondo dell’associazionismo». Un distinguo, non quello amatoriale ma quello che può contare su professionalità e compe-

LA RIVOLUZIONE Il pool di associazioni del settore vuole la creazione di posti di lavoro e l’autogestione degli spazi

tenza. E’ stato detto che il Comune (l’assessore alla Cultura Enrica Puggioni e la presidente di commissione Francesca Ghirra) ha accolto positivamente il progetto. I promotori della Consulta non sono teneri con le modalità di gestione dei centri comunali d’arte finora attuate. La stilettata è diretta al Consorzio Camu’ e alla precedente giunta comunale. «Una gestione fallimentare, senza un progetto culturale chiaro, senza investire adeguatamente nella formazione degli addetti», hanno sottolineato. Prossimo round domenica all’Exma’ per il forum Laboratorio 5, esperti, associazioni, consorzi a confronto, tutti insieme, appassionatamente. Ma. Me.


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OPEN MIC

I tuoi primi 20 minuti di celebrità

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antanti e musicisti alla ricerca di un palcoscenico dove esibirsi, solo per il gusto di farlo. C’è posto per tutti all’Open Mic. Basta prenotarsi durante la serata ed aspettare il proprio turno. «Abbiamo iniziato tre anni fa, un primo esperimento al Covo Art Café» spiega Antonio “Tony” Pirina, ideatore dell’iniziativa insieme al figlio Alessio «e poi abbiamo rispolverato la cosa al Metzcal. Ci avevano chiamato per la direzione artistica del locale, abbiamo pensato perché no, proviamo anche questo». Alessio spiega come funziona: «l’evento è nato negli Usa, poi si è diffuso nel resto del mondo. A Cagliari abbiamo due serate. Il martedì al Metzcal c’è l’Electric Open Mic. Il tempo massimo per ogni intervento è di una ventina di minuti. Venerdì allo Zalu’s Club invece» continua «abbiamo l’Acoustic Open Mic. La formula è la stessa, ma il contesto è più intimo». Lo scopo è passare una serata divertente tra amici. Queste situazioni sono ottime per conoscersi e per conoscere qualche pezzo grosso che passa nel locale, non proprio per caso. «Capita spesso che ci vengano a trovare artisti di grande livello. Suonano fuori dall’isola ma quando sono a Cagliari vengono a salutare qualcuno degli organizzatori e poi rimangono a giocare» racconta Tony. «Loro capiscono lo spirito dell’iniziativa e si mettono in gioco, divertendosi anche con ragazzi alle prime armi». Nel corso di queste serate si

info

ZALU’S CLUB E METZCAL L’evento è nato negli Usa. I musicisti si prenotano a inizio serata. Gli interventi durano 20 minuti. Due serate: martedì al Metzcal Venerdì allo Zalu’s Club.

formano nuovi progetti musicali. Nuove band o semplicemente partecipazioni come guest star in formazioni già consolidate. Tony precisa che «non si tratta di una jam session. Spesso in quelle occasioni si crea una grande competizione e quindi diventa una gara a chi fa la nota più alta o a chi fa l’assolo più veloce. Noi vogliamo solo rilassarci». Ma il pubblico non può rilassarsi troppo o rischia di essere portato sul palco. «A volte», spiega Alessio, «vediamo passare qualche ospite e facciamo in modo che salga a cantare o suonare. Lo spirito dell’iniziativa è tale che nessuno si tira indietro e si divertono tutti». Proprio la vocazione spontanea delle serate complica la vita agli organizzatori, che devono elaborare una scaletta in corso d’opera e sono obbligati ad improvvisare. Alessio dice che «bello dell’Open Mic è che non ci si nasconde dietro il proprio stile, si sperimentano molte contaminazioni». La voce si è sparsa e, guardando con attenzione, è possibile scorgere tra il pubblico qualche gestore di altri locali, venuto ad osservare i gruppi emergenti. Una sorta di provino dal vivo, in vista di un futuro ingaggio. « Quando sono all’Open Mic mi sembra di non essere a Cagliari», conclude Tony «il contesto ricorda più quei piccoli locali americani di una volta. Qui abbiamo l’opportunità di ascoltare ottima musica gratis, mentre quando arriva un musicista semi sconosciuto dall’estero bisogna pagare tantissimo». Jacopo Basanisi

STAND-UP L’evento è nato negli Usa, c’è una serata martedì al Metzcal e una venerdì allo Zalu’s Club


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VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Mozzarella Stories

Sala 8 h

Sala 8 Sala 9

❆h Sala 10 Ore 21.30

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Disoccupato in affitto Ore 20.00 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Melancholia Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Bar Sport Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 2 I Puffi Ore 16.45 Sala 3 Matrimonio a Parigi Ore 18.45-20.40-22.40 Sala 4 Paranormal Activity 3 Ore 18.50-20.45-22.40 Sala 5 Cowboys & Aliens Ore 18.00-22.30 Sala 5 Maga Martina 2 Ore 16.50-18.45 Sala 6 I tre Moschettieri Ore 20.00 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 17.30-22.30 Sala 7 A Dangerous Method Ore 20.40-22.40 Sala 7 Arrietty Ore 17.00 Sala 7 Ex: amici come prima Ore 16.45-20.30 Sala 8 This Must Be the Place Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 9 Amici di letto Ore 17.30-20.00-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Una separazione Ore 19.15-21.30 Sala 2 Melancholia Ore 18.45-21.00 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. This Must Be the Place Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Tomboy Ore 17.00-19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Arrietty Ore 18.00 Sala 1 Ex: amici come prima Ore 20.10-22.30 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.00-19.40-22.20 Sala 3 Ex: amici come prima Ore 16.50-19.05-21.20 Sala 4 Un poliziotto da happy hour Ore 17.30-19.40-21.50 Sala 5 Abduction Ore 19.30-22.00 Sala 5 I Puffi Ore 16.40 Sala 6 Matrimonio a Parigi Ore 17.50-20.00-22.10 Sala 7 Bar Sport Ore 17.50-20.10-22.30

Sala 10 Sala 11 Sala 12 Sala 13

Final Destination 5 3D Ore 20.15-22.25 I Puffi Ore 17.55 I tre Moschettieri 3D Ore 16.35-19.05-21.35 Maga Martina 2 Ore 17.05-19.15 Matrimonio a Parigi Ore 21.25 Super Ore 17.25-19.45-22.05 Amici di letto Ore 16.55-19.25-21.55 I tre Moschettieri Ore 17.15-19.45-22.15

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 This Must Be the Place Ore 17.20-19.50-22.20 Sala 2 Maga Martina 2 Ore 18.00 Sala 2 Super Ore 20.10-22.20 Sala 3 Amici di letto Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 4 Matrimonio a Parigi Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 5 Paranormal Activity 3 Ore 16.50-18.50-20.50-22.50 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 17.30-20.10-22.50 Sala 7 Cowboys & Aliens Ore 17.20-20.00-22.30 Sala 8 Bar Sport Ore 17.50-20.20-22.40

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Super Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.30-20.00-22.20 Sala 3 Bar Sport Ore 16.20-18.30-20.30-22.30 Sala 4 Ex: amici come prima Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 5 I tre Moschettieri Ore 16.20-18.40-21.00 Sala 6 Final Destination 5 3D Ore 20.30-22.30 Sala 6 I Puffi 3D Ore 16.20-18.25 Sala 7 Matrimonio a Parigi Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 8 Arrietty Ore 17.20 Sala 8 Matrimonio a Parigi Ore 19.30-21.30 Sala 9 I tre Moschettieri 3D Ore 22.20 Sala 9 Maga Martina 2 Ore 16.30-18.30-20.30 Sala 10 Amici di letto Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 11 Abduction Ore 16.20-18.25-20.30-22.35 Sala 11 I tre Moschettieri 3D Ore 22.20 Sala 12 Un poliziotto da happy hour Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Paranormal Activity 3 Ore 18.00-21.00

ILMETEO

le trame Sala 4

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 18.30-20.30-22.30 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Concerto

ALGHERO

Sala 6 Ore 20.30 ❆▲h

Ore 18.30 Ex: amici come prima Ore 21.30

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 I tre Moschettieri 3D Ore 18.10-20.20-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Abduction Ore 22.40 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.15 Sala 2 Arrietty Ore 18.15 Sala 2 Bar Sport Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 2 Ex: amici come prima Ore 20.20 Sala 3 Cowboys & Aliens Ore 20.20-22.40 Sala 4 Amici di letto Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 5 I tre Moschettieri Ore 20.20 Sala 5 I tre Moschettieri 3D Ore 18.00-22.40 Sala 6 This Must Be the Place Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 7 Matrimonio a Parigi Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 8 Paranormal Activity 3 Ore 18.15-20.20-22.40

GUSPINI

CINETEATRO MURGIA ❆ho Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 I Puffi Ore 16.30-19.00

LUNAMATRONA

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Sala 1

▲ho

Ore 19.00 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.00

SAMASSI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 I tre Moschettieri 3D

NUORO

Sala 5

▲ho

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 A Dangerous Method Sala 1

Amici di letto Ore 18.30-20.40-22.45 Ex: amici come prima Ore 20.30-22.40 Maga Martina 2 Ore 18.15 I tre Moschettieri 3D Ore 18.20-20.30-22.50

Sala 5

▲h

Ore 21.00

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Cowboys & Aliens Ore 22.45 Sala 1 This Must Be the Place Ore 18.15-20.30 Sala 2 Paranormal Activity 3 Ore 18.30-21.00-22.50 Sala 3 Matrimonio a Parigi Ore 18.20-20.40-22.40

MAGA MARTINA 2 Genere Avventura Anno 2011 Durata 90 minuti Regia Harald Sicheritz Con Alina Freund Trama In questo sequel , la giovane Martina è ormai una supermaga che, con l'aiuto del piccolo e buffo draghetto Ettore, ha saputo vincere il terribile mago Gemonio. La lotta contro il male, però, non può dirsi terminata e la maghetta è chiamata a risolvere la situazione nel regno di Mandolam. A chiedere il suo aiuto è stato il Gran Visir Guliman. Martina, però, si accorgerà presto che la lealtà è un pregio di pochi...

MATRIMONIO A PARIGI Genere Commedia Anno 2011 Durata 110 minuti Regia Claudio Risi Con Massimo Boldi, Biagio Izzo Trama Un industriale lombardo, Lorenzo, abituato (a causa della moglie...) ad evadere il fisco in tutte le maniere, durante una vacanza in Francia per far visita al figlio Mirko, s'imbatte in Gennaro, un finanziere napoletano ligio al rispetto della legge. Nello stesso albergo, la casualità vuole che Mirko s'innamori di Natalina, la figlia di Gennaro. Lorenzo, così, dovrà scegliere tra la felicità del figlio e i suoi soldi...

SUPER Genere Azione Anno 2010 Durata 96 minuti Regia James Gunn Con Rainn Wilson, Ellen Page Trama Frank è un uomo ordinario, sposato e innamorato di Sarah. Lei, però, decide di lasciarlo per un altro, Jacques, un subdolo spacciatore. La vita dell'amata comincia così a condirsi di droga, degrado e lascivia. Tutto ciò per Frank, fervente e bigotto baciapile, è intollerabile. Decide, dunque, di trasformarsi in un supereroe: The Crimson Bolt. Senza superpoteri, ma con un costume, ingaggia una lotta contro il crimine, aiutato da una ragazza sociopatica, Libby...

PARANORMAL ACTIVITY 3 Genere Horror Anno 2011 Durata 84 minuti Regia A. Schulman, H. Joost Con Logan Lerman, Milla Jovovich Trama Terzo capitolo della saga horror in stile amatoriale. Si tratta in realtà di un prequel dei due film precedenti ed è ambientato alla fine degli anni '80. Il film scava nel terrificante passato delle protagoniste, catturando l'infanzia dannata di Katie e di Kristie e le prime aggressioni dello spirito maligno...

TORTOLI’

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 19.15-21.30 Sala 2 I tre Moschettieri Ore 21.45 Sala 2 I tre Moschettieri 3D Ore 19.45

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Cowboys & Aliens Ore 22.30 Sala 1 Paranormal Activity 3 Ore 17.30-20.00 Sala 2 This Must Be the Place Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 17.30-19.30-21.30

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Bar Sport Ore 18.15-20.15-22.15 Sala 2 This Must Be the Place Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 I tre Moschettieri 3D Ore 18.00-20.10-22.20 Sala 4 Cowboys & Aliens Ore 18.00-20.15-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 I Puffi Ore 18.30-21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Matrimonio a Parigi Ore 18.10-20.15-22.30 Sala 2 Bar Sport Ore 18.05-20.10-22.25 Sala 3 Paranormal Activity 3 Ore 18.15-20.25-22.35 Sala 4 Amici di letto Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 Cowboys & Aliens Ore 17.55 Sala 5 Ex: amici come prima Ore 20.20-22.25 Sala 6 I Puffi 3D Ore 17.50 Sala 6 I tre Moschettieri 3D Ore 20.10-22.30 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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VENERDÌ 21 OTTOBRE 2011

“Piccoli

spazi

richiedono

grandi

idee.” Gary Chang. Architetto, Hong Kong.

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