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BARLETTA Crolla una palazzina, muoiono quattro donne. Estratte vive otto persone

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 98 Martedì 4 ottobre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Tolto il gol a Ribeiro i rossoblù si godono il 2° posto

IL GLOBETROTTER Ecco Ivan Pili giramondo sardo con l’organetto

Fabio Salis e Virginia Saba alle pagine 16-17

Roberto Mura a pagina 22

L’ALLARME Febbre del Nilo aumentano i malati sospetti n Analisi negative nei laboratori del San Giovanni di Dio per due pazienti. Dal Santissima Trinità spediti all’Istituto superiore della Sanità i prelievi su altri tre casi, un morto e due ricoverati in Rianimazione, uno in condizioni molto critiche. Tutti i pazienti arrivano dall’Oristanese, nell’Isola vengono monitorati altri casi di febbri anomale. Scatta anche l’allerta sulle trasfusioni.

L’assessore regionale alla Sanità De Francisci: «Niente allarmismi, situazione sotto controllo. Ma attenti alle zanzare». L’esperto: il contagio parte dai fenicotteri e da altri uccelli migratori. Marcello Zasso alle pagine 2-3

PROCESSO MEREDITH .

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CRONACHE

Regione I super premi di produzione per i dirigenti n Oltre due milioni di euro all’anno (su un totale di 14 del monte retribuzioni) per 134 dirigenti assunti dalla Regione. «Ecco dove si spreca davvero». Francesca Ortalli a pagina 6

La sforbiciata Arriva il taglio all’indennità di Cappellacci n Il governatore rinuncia allo stipendio da presidente della Regione. In Consiglio intanto arriva la “dieta” Lombardo. Francesca Zoccheddu a pagina 7

Assolti Amanda e Raffaele, urla in piazza: «Vergogna» Ribaltata clamorosamente la sentenza di primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher a Perugia: Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti per non aver commesso il fatto. Gli ex fidanzati sono

stati immediatamente scarcerati dopo quattro anni di detenzione. L’americana condannata solo per le calunnie nei confronti di Patrick Lumumba. La piazza contesta la sentenza al grido

di “Vergogna, vergogna”. I familiari della ragazza: «Adesso fatela uscire da questo incubo». a pagina 9

TUTTESTORIE DA OGGI TORNA LA LETTERATURA PER RAGAZZI a pagina 20

Siotto Cancelli chiusi e niente chiavi salta la lezione n Il bidello che doveva aprire non si presenta, il preside manda i mille ragazzi a casa. Grida di gioia in viale Trento. Monica Magro a pagina 13

Manovre L’Inps trasloca sette proposte per la sede n L’immobiliarista ed editore dell’Unione Sarda Sergio Zuncheddu propone la redazione del Terrapieno e locali a Santa Gilla. Maddalena Brunetti a pagina 12


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COL FIATO SOSPESO LE ORIGINI LA SCOPERTA DEL WEST NILE VIRUS IN UGANDA NEL 1937, NEL 1998 ARRIVA IN ITALIA

NELL’ISOLA MOBILITATI TUTTI GLI OSPEDALI SARDI ANALISI IN CORSO ANCHE AL SAN GIOVANNI DI DIO

n Il virus è stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1937. Una donna fu infettata nel nord ovest dello stato africano, in una zona separata dal resto del Paese dal Nilo Bianco: da lì prese il nome di West Nile virus. Nel 1998 il virus è arrivato per la prima volta in Italia, infettando i cavalli. Dieci anni dopo per la prima volta ha raggiunto gli uomini e ci sono stati i primi decessi, continuati gli anni successivi. Tanto che da allora l’Istituto superiore della Sanità considera la febbbre del Nilo una malattia endemica, praticamente il virus ormai risiede anche inn Italia. Toscana e Veneto (in particolare le province di Venezia e Treviso) sono le zone con maggiore incidenza.

n A Roma c’è un’apposita unità che si occupa delle analisi per trovare tracce del virus nei pazienti sospetti. Dal reparto Infettivi del Santissima Trinità sono stati spediti i prelievi di tre pazienti, tra domani e dopo i risultati. I prelievi di altri due pazienti, nel frattempo, sono sotto osservazione al Laboratorio analisi del San Giovanni di Dio.

FEBBRE DEL NILO C’è una morte sospetta controlli su altri pazienti di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n «In Sardegna non è mai stato accertato un caso di infezione da virus del Nilo». Sandro Piga, direttore del reparto Malattie infettive del Santissima Trinità, parte dalle certezze. Ma ci sono tre casi sospetti che sta seguendo in prima persona. Altri due al San Giovanni di Dio e pazienti sotto controllo negli ospedali di Oristano e Nuoro. Tutte persone della provincai di Oristano. Piga sta seguendo tre casi: uno morto la settimana scorsa e altri due ricoverati in Rianimazione (uno a Is Mirrionis e l’altro al Santa Barbara di Iglesias), per cui si aspetta l’esito degli esami. «Abbiamo spedito questa mattina (ieri, ndr.) i prelievi di siero, liquor e urine dei tre pazienti all’Istituto superiore della Sanità di Roma - spiega Piga - i risultati arriveranno mercoledì o giovedì al massimo». LA MORTE SOSPETTA Il primo paziente, 73 anni di Milis, ha avuto febbre alta dal mercoledì di due settimane fa, lunedì scorso all’alba è arrivato all’ospedale di Is Mirrionis ed è morto intorno alle 13. «Aveva sintomi influenzali, ed era diabetico sconpensato con problemi al cuore. Dall’autopsia sono emerse anche complicanze di tipo polmonare». Il dottor Piga non teme che si tratti della febbre del Nilo, anche se i requisiti ci sono praticamente tutti: «I soggetti più a rischio sono quelli con cardiopatie, diabete, malattie croniche debilitanti, sottoposti a chemioterapia o con Hiv». Ma solo il controllo della presenza di anticorpi nel sangue, in corso a Roma, potrà appurare un eventuale infezione dal West Nile virus. IL PAZIENTE PIÙ GIOVANE Nel reparto di Rianimazione di Is Mirrionis lotta tra la vita e la morte un 34enne di San Vero Milis. Gli è stata riscontrata una «meningite linfocitaria con complicanza encefalica». La meningite di forma batterica colpisce le meningi e raramente può raggiungere l’encefalo mentre gli effetti del virus del Nilo agiscono su entrambi i fronti. «È un giovane sano e robusto, che non presenta patologie di nessun tipo - spiega Goffredo Angioni, l’immunologo che lo ha accolto - domenica scorsa è stato ricoverato a Oristano con febbre molto alta, lunedì a metà mattina è arrivato qui in reparto. Era spaventato ma cosciente, tanto che si è messo da solo a letto per il ricovero. Ma dopo poco la situazione è degenerata all’improvviso con un arresto cardiaco ed è stato subito trasferito in Rianimazione». Le sue condizioni sono definite «gravissime» dai medici. Anche i suoi prelievi sono sotto esame a Roma. «Ma il risultato, per questo caso, non fugherà tutti i dubbi - spiega Sandro Piga - perché i prelievi sul

numeri 1998

In Toscana, Palude di Fucecchio, arriva per la prima volta in Italia il virus e colpisce i primi cavalli

2008

I primi casi accertati di pazienti contagiati in Italia sono stati in Emilia Romagna e Veneto.

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I prelievi, fatti su altrettanti pazienti dell’Oristanese, che sono sotto esame all’Istituto superiore della Sanità di Roma.

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I pazienti sotto esame al Laboratorio di analisi del San Giovanni di Dio, i primi esiti sono risultati negativi. giovane sono stati fatti presto rispetto ai tempi in cui si manifestano gli anticorpi e anche un risultato negativo degli esami non escluderebbe un contagio del virus». IL RICOVERO A IGLESIAS Anche il terzo paziente con sospetto contagio arriva dall’Oristanese, è un 76enne di Marrubiu ricoverato a Iglesias. «Lui è affetto da una meningite forse di natura virale - spiega il direttore del reparto Infettivi - anche i suoi prelievi sono stati spediti a Roma. Consideriamo fondamentale l’esito di questo esame per verificare se c’è stato il contagio del virus sugli uomini nell’Isola». Nella Capitale c’è un’apposita struttura per il monitoraggio e il controllo dei casi di febbre del Nilo, Cagliari si sta attrezzando. Nel laboratorio analisi del San Giovanni di Dio sono in corso gli accertamenti sui prelievi fatti ad altri pazienti, sempre dell’Oristanese. I pri-

SOTTO ESAME I casi sotto monitoraggio sono tutti della provincia di Oristano: Milis, San Vero Milis e Marrubiu mi esiti nel Laboratorio diretto da Ferdinando Coghe sono stati negativi e riguardano un esame che verifica la presenza del virus da tempo, mentre è in corso un altro esame per verificare l’eventuale presenza negli ultimi sette giorni. Ma altri casi sospetti sono negli ospedali di Oristano e Nuoro. E si tratta sempre di pazienti in arrivo dall’Oristanese, dove la presenza del virus è stata accertata dalle infezioni sui cavalli. Sull’uomo non esiste ancora un caso provato in Sardegna. «Si tratta di un’infezione asintomatica, è possibile essere stati contagiati senza neanche accorgersene oppure

L’INFEZIONE Nelle foto di Davide Lenza, il reparto Infettivi di Is Mirrionis, i fenicotteri (che possono portare il virus, come gli altri uccelli migratori) e i cavalli (che vengono facilmente infettati dalle punture di zanzara).

averla subita come una normale influenza - spiega il direttore del reparto Malattie infettive del Santisima Trinità - in Italia il contagio degli uomini si manifesta dal 2008 quando ci sono stati 60 casi con 6 decessi tra Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Nel 2009 i casi accertati sono stati circa 30 e il numero di vittime è stato lo stesso dell’anno prima». Se per i cavalli esiste una profilassi per evitare il contagio, non esiste una terapia per gli esseri umani contagiati. Se si viene punti da una zanzara che ha punto un animale infetto, non un cavallo o un altro uomo ma un uccello, i tempi di incubazione vanno da 2 giorni a due settimane. «In meno dell’1% dei casi la malattia si manifesta come una malattia neuro-invasiva (solitamente encefalite, meningoencefalite o paralisi flaccida) che può avere decorso fatale», precisa la Direzione generale della prevenzione del ministero della Salute.


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TRASFUSIONI Verifiche sulle donazioni n Scatta l’allerta per le trasfusioni di sangue. Le regole sono fissate dal decreto del ministero della Salute del 3 marzo 2005 sui “Protocolli per l'accertamento della idoneità” del donatore di sangue e di emocomponenti”. Per quanto riguarda la febbre del Nilo (West Nile virus) scatta l’esclusione temporanea dalle donazioni per 28 giorni per chi è stato in una zona «con casi di malattia nell'uomo nell'anno in corso nei

la storia

LA ZANZARA CULEX È il tipo di zanzara che, più delle altre specie, è in grado di trasmettere il virus del West Nile. Se punge un volatile che ha il virus è in grado di contagiare un mammifero come l’uomo.

I RISCHI DI VENEZIA La provincia veneziana e quella di Treviso sono tra le zone con più casi appurati di persone infette in Italia. Il resto dei contagi avviene in alcune zone della Toscana, dove il virus era apparso per la prima volta.

GLI ESAMI SUL SANGUE Chi torna da zone dove il virus è presente non può donare sangue per 28 giorni. Perché oltre la puntura di zanzara le altre possibilità di contagio sono con trasfusione di sangue, donazione d’organi o da madre incinta al feto.

periodi di endemia, 28 giorni dopo la risoluzione dei sintomi in casi in cui il donatore abbia contratto un’infezione Wnv». Il 22 agosto scorso il Cns (il Centro nazionale sangue, un centro del ministero della Salute) ha aggiornata la mappa delle zone in cui ci sono stati «casi confermati di malattia neuro invasiva umana» estendendo la sospesnione di 28 giorni per i donatori che hanno soggiornato in Albania, Israele e

Ungheria. Il 19 settembre è arrivata una nuova comunicazione e la sospensione di 28 giorni ha coinvolto i donatori che hanno soggiornato in Turchia e in Macedonia. In Italia le zone con casi accertati di persone infettate sono in Toscana e in Veneto. Sul sito dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) è disponibile la mappa delle zone interessate dal virus.

Sanità L’assessore:

«Niente allarmismi» Zanzare e fenicotteri veicoli dell’infezione n «Sulla Febbre del Nilo occorre evitare psicosi e di confondere banali sintomi influenzali con una malattia che colpirebbe percentuali irrisorie della popolazione». L’assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci prova a frenare la psicosi. «La situazione è assolutamente sotto controllo e l’attenzione è massima. Con l’Unità di crisi siamo in comunicazione costante con tutte le Aziende sanitarie locali e in questo momento ogni allarmismo sono ingiustificati». Tutti i casi sospetti riguardano la zona di Oristano, dove è stata appurata la presenza del virus sui cavalli. L‘INSETTO CHE INFETTA Il contagio avviene con la puntura delle zanzare, principalmente quelle di tipo Culex che succhiano discrete quantità di sangue e si spostano molto. Ma non è possibile che gli insetti portino il virus da un mammifero all’altro: se la zanzara punge un cavallo infetto non è in grado di contagiare l’uomo. Sono gli uccelli la reale fonte di preoccupazione, soprattutto quelli migratori. «Corvidi, piccioni e, vista la zona in cui si sta diffondendo il virus, anche i fenicotteri - spiega il direttore del reparto Infettivi di Is Mirrionis Sandro Piga perché la zona lacustre dell’Oristanese come quella del Cagliaritano, sono tappe delle migrazioni e in quel contesto le zanzare possono pungere uccelli infetti prima di pungere i mammiferi come l’uomo». Perché sono gli uccelli il vero “pericolo”. «Uomini, cavalli e mammiferi in generale sono un cosiddetto serbatoio cieco, anche in caso di presenza del virus nel sangue la zanzara non è in grado di succhiare una quantità tale da creare rischi agli altri animali spiega il medico del Santissima Tri-

info

L’ASSESSORE ALLA SANITÀ Simona De Francisci invita a evitare la psicosi e utilizzare i classici rimedi contro le zanzare: «Utilizzare barriere attive (ad esempio repellenti) e passive (zanzariere agli infissi) e adoperare accorgimenti ambientali, come eliminare l'acqua stagnante (ad esempio svuotando i sottovasi)».

nità - invece i volatili sono un serbatoio amplificato, da lì si può diffondere il virus. Sempre attraverso un vettore come la zanzara». Per evitare rischi di contagio, in pratica, la strada da seguire è quella di evitare la puntura di zanzara, che abbondano in questo periodo. I CLASSICI RIMEDI «L’unica difesa per prevenire la malattia è utilizzare barriere attive (ad esempio repellenti) e passive (zanzariere agli infissi) - consiglia l’assessore alla Sanità Simona De Francisci - e adoperare accorgimenti ambientali, come eliminare l'acqua stagnante (ad esempio svuotando i sottovasi)». I classici rimedi per evitare i fastidiosi pruriti potrebbero rivelarsi dei salvavita. «I periodi più a rischio sono giugno-luglio e settembre-ottobre - spiega Piga - da novembre in poi i margini di rischio sono minimi, anche se temperature troppo miti possono allungare la stagione delle zanzare». Oltre la puntura di zanzara il virus può essere trasmesso attraverso le trasfusioni di sangue (nel caso in cui il donatore sia stato contagiato, senza aver magari manifestato sintomi), i trapianti d’organo e la trasmissione maternofetale per donne incinte che abbiano contratto la febbre del Nilo. Tra domani e dopodomani arriveranno da Roma gli esiti degli esami sui tre casi esaminati dal reparto Malattie infettive della Asl8. Solo gli accertamenti sul paziente morto di Milis e sui due ricoverati di Marrubiu e San Vero Milis potranno fugare i dubbi. Le autorità sanitarie, giustamente, consigliano prudenza per evitare l’ennesina psicosi da influenza dopo le recenti forme di aviaria e Influenza A. M.Z.


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OPINIONI L’ITALIA SPACCATA

NEL BELPAESE ORA È UN TUTTI CONTRO TUTTI di PAOLO MADRON

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on c'è più niente che tiene, oramai in Italia è un tutti contro tutti che spacca istituzioni, partiti, correnti di partiti, organizzazioni sindacali, persino Confindustria, ovvero l'emblema di quel mondo imprenditoriale magari litigioso al suo interno ma sempre refrattario a dividersi in pubblico. L'addio della Fiat è la prova più clamorosa, non foss'altro che si tratta della prima industria privata del Paese. Ma anche l'appello di Diego Della Valle contro i politici è un altro duro colpo alla credibilità di un'organizzazione che ha sempre fatto della rappresentanza unitaria un punto d'orgoglio. In questo fiorire di contrapposizioni gli industriali non sono soli. Sempre sul manifesto del patron della Tod's, il Pd è riuscito a esprimere tre posizioni diverse, per non parlare in precedenza delle divisioni sulla raccolta firme per cancellare il Porcellum o l'abolizione delle Province. Nel Pdl, profittando dell'evanescenza del capo, è rissa permanente tra le varie anime su tutto lo scibile in campo, dalla manovra finanziaria alle primarie per eleggere un fantomatico successore del premier. Oramai è un partito talmente diviso che persino Berlusconi medita lo strappo clamoroso coltivando con un pugno di irriducibili l'idea di fondarne un altro, lasciando molti degli attuali adepti al loro destino. Ed è lite continua anche nella Lega, dove all'ombra di un Bossi sempre più decrepito e sotto schiaffo del Cav, maroniani e fedeli del Senatùr se le suonano di santa ragione. Insomma, la frantumazione post ideologica è arrivata alle estreme conseguenze. È il trionfo del singolo interesse, della mera sopravvivenza individuale. E se un tempo il denaro poteva essere il collante degli interessi di gruppi organizzati sotto una stessa bandiera, oggi la sua scarsità costringe anche al loro interno a una dura lotta per non restare esclusi. Allo stesso modo, nel mondo del lavoro il sindacato tutela il posto fisso anche se ciò comporta l'indiscriminato aumento del precariato. E i capitalisti combattono contro i capitalisti in una darwiniana lotta per scacciare con nuovi assetti di potere lo spettro del default. Lo Stato, infine, cerca di far fronte (non riuscendovi) al proprio indebitamento riducendo sin quasi azzerandolo- il margine del welfare sociale. Così arricchisce i già ricchi, e spinge verso la soglia di povertà quel ceto medio che ne incarnava l'ossatura.

il semaforo

C’ERAVAMO TANTO AMATI .DI ESTIQAATSI

l GIULIANO PISAPIA

Sindaco Sel al sol «Non abbiamo mai avuto nessuno screzio io e Pisapia, noi non abbiamo mai interrotto i rapporti, ci siamo sempre sentiti». Lo ha affermato Nichi Vendola. E in un istante, torna in mente quell’«ascolta di più e parla di meno», pronunciato mesi fa dal sindaco di Milano. E il dubbio aleggia.

l ROBERTO FORMIGONI

Lombardo «Sono un uomo del Pdl al cento per cento - ha ribadito Formigoni Ma sono preoccupato. Mi spinge l’amore per il mio partito e per i valori che incarna: non voglio sia travolto dalla situazione di difficoltà in cui ci troviamo». Sincero. Ma non troppo.

l NITTO PALMA

Ministro in guerra Bisogna «aggiornare la normativa disciplinare per arginare le dichiarazioni alla stampa dei magistrati». Parola di Nitto Palma. E il fatto che lo abbia detto lui, titolare della Giustizia, è un tantino preoccupante. Perché significa che la guerra al ministero è iniziata. Si salvi chi può.

Direttore di Lettera43.it

Travaglio lascia Grillo e prende randellate Secondo i maligni i due fatti sono concatenati: Grillo attacca il Fatto Quotidiano, e Passaparola, la rubrica di Marco Travaglio sul blog del comico, chiude. Sarà vero? «Tutte c...ate!» ha ululato il giornalista nel tentativo di minimizzare la consecutio. «È stata solo di una scelta di logistica spinta da stress»: troppo pesante, spiega infatti, la settimanale spola tra Roma (dov’è la redazione del

Fatto) e Torino (casa sua, da dove ogni domenica faceva la diretta in streaming per Grillo). Ma le spiegazioni arrivano tardive. E in men che non si dica, i commenti al vetriolo dei lettori si sprecano: «Travaglio se ne va? Amen è ora di dare una rinfrescata»; «ci scommetterei che il post contro Padellaro c’entri qualcosa» e via così, un tripudio di randellate. Una domenica... Travagliata.

L’AMBIENTE SVENDUTO DALLO “SVILUPPISMO” di Francesco Casula

I

l filosofo Eraclito di Efeso, gran teorico del “panta rei” (tutto scorre), ovvero dell’incessante fluire e divenire delle cose, nella sua concezione relativistica, salvava un unico valore, considerato assoluto, stabile e perenne: l’ambiente. A più di duemila e cinquecento anni di distanza, l’intuizione del filosofo greco non pare abbia il consenso, in Sardegna, degli ultimi epigoni dello “sviluppismo”, ancora disposti a barattare l’ambiente con un po’ di occupazione e di crescita economica, peraltro momentanee e incerte, e di sviluppo, peraltro illusorio ed effimero. Non capendo, fra l’altro, che devastando la natura, dissestando e consumando il territorio, si distruggono, nel tempo, molti più posti di lavoro di quanti non se ne creino. Per non parlare, dei danni profondi agli ecosistemi e alla salute della popolazione. Comunque, nonostante inquinamento, brutture e devastazioni ambientali, sfregi profondi al paesaggio e all’ecosistema, la Sardegna, fortunatamente, non è ancora pre-

cipitata del tutto nell’inferno industrialista, tutto giocato sullo sfruttamento spietato della natura, del territorio, delle materie prime e delle risorse naturali, teso esclusivamente a produrre merci finalizzate alla realizzazione di un profitto e di un consumo immediato. L’ambiente - pur profondamente manomesso - rimane ancora la nostra risorsa più pregiata, il “valore”

di Silvia Zingaropoli

segnatamente nelle coste, per milioni e milioni dimetri cubi. Occorre essere consapevoli che l’ambiente è una risorsa, limitata e irriproducibile. Di qui la necessità di difenderlo con le unghie e con i denti e di conservarlo, valorizzandolo e non semplicemente sfruttandolo e divorandolo. Esso è l’habitat la cui qualità non è un lusso ma la necessità stessa per

Devastando la natura si distruggono nel tempo molti più posti di lavoro di quanti non se ne riescano a creare primario che rischiamo però di sbranare se andassero avanti progetti come i 25 campi da golf o la modifica del Ppr. In cui non è in ballo “Il cambiamento degli infissi della nostra casa” o la “chiusura di una veranda”: come Cappellacci e la sua Giunta, in una pubblicità ingannevole, annunciano. Bensì ulteriori e massicce colate di cemento,

IL PERSONAGGIO . Arturo “ti-trituro” infilza Bersani e poi... se ne va

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sopravvivere. Ed il territorio deve essere certo utilizzato anche come supporto di attività turistiche, economiche e produttive ma nel rigoroso rispetto e della salvaguardia del nostro complesso sistema di identità ambientali, paesaggistiche, geografiche, etno-storiche, culturali e linguistiche. truncare.myblog.it

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Ne sa una più del diavolo, lui. Sguardo da furetto, sarcasmo al fulmicotone e veleno concentrato in un metro e poco più, Arturo Parisi, sassarese d’adozione e italiano per vocazione, cavalca il tripudio referendario. E per non farsi mancare niente chiede pure le dimissioni di Pigi Bersani, reo di aver preso le distanze dall’anti-porcellum per poi, in un secondo tempo, mettere sigaro e cappello sulla valanga di firme inaspettatamente (ma solo per lui) piovute sui banchetti. Parisi dunque “lascia agli atti la richiesta di dimissioni del segretario, contenuta - si legge in quella parte del discorso che non ha letto alla direzione per mancanza di tempo”: dunque Arturo infilza Pigi e se ne va. Tipico. Piuttosto moscia a dir la

verità, la pronta replica del segretario: «C’è chi vuole azzoppare il partito». E se 1+1 fa 2, Pigi da Bettola è convinto che senza di lui il Pd sia zoppo. L’importante è crederci. Detto questo torniamo ad Arturo, anche detto Arturoti-trituro. “Prodiano” da capo a piedi («ma non glielo dire sennò si arrabbia» disse un giorno il portavoce), «scheggia impazzita» del centrosinistra (parola di Francesco Cossiga) l’ex ministro dell’Interno è più reattivo di una molla. E se di professione è guastatore, per hobby fa il disturbatore (di segretari): da manuale gli antichi duelli ingaggiati col Veltroni del Yes we can. Insomma, se c’è il sole o tira vento, Parisi Arturo balla da solo. Sempre, comunque e per partito preso.

PRODIANO Arturo Parisi

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COSE DI SARDEGNA

INDIPENDENTISTI DI GOVERNO E NON DI LOTTA

notizie inutili COPERTINE DA VIP RIHANNA ALLA MARILYN BIONDA SU VOGUE UK

intanto in viale trento...

A spasso nel tempo

di MARIO GARZIA

L’

indipendentismo sardo viene spesso paragonato a un fiume carsico che di tanto in tanto riaffiora in superficie, per poi scomparire nel sottosuolo così come è apparso. In questo tratto di storia il fiume è alla luce del sole, ma a dispetto della sua crescente portata, rischia di tornare a breve nelle viscere della terra, a meno di una repentina e definitiva deviazione del suo corso. Da compiere attraverso un rinnovamento dei movimenti indipendentisti tradizionali che, da qui alle prossime elezioni regionali, li renda politicamente credibili agli occhi di un’ampia fetta di opinione pubblica. Rinnovamento che richiede la democratizzazione delle loro organizzazioni; l’azzeramento del leaderismo; l’archiviazione di un linguaggio obsoleto che ceda il passo ad una comunicazione moderna, rivolta anche ai ceti medi urbani non necessariamente indipendentisti; l’abbandono di atteggiamenti puristi e settari e di alcune forme di nazionalismo ottocentesco e di posizioni antagoniste, ideologiche, conservatrici e di chiusura nei confronti di forze politiche “italiane” e autonomiste. Invece, mentre a livello globale tramonta l’era del sogno politico e fa capolino quella del nuovo realismo, i movimenti indipendentisti sardi si attardano alla ricerca di un’unità che, anche concretizzandosi, risulterebbe inefficace senza il rinnovamento. Le ultime elezioni comunali cagliaritane sono lì a dimostrarlo. Capiamoci, i movimenti indipendentisti tradizionali fin qui hanno svolto un’opera meritoria, sia dal punto di vista della partecipazione attiva, che del dibattito politico, ma in questa fase storica il modello movimentista è superato. È giunto il momento di abbandonare l’indipendentismo di lotta e abbracciare quello di governo, inteso come l’assunzione di responsabilità nel compiere una scelta di campo che comporti alleanze politiche, programmatiche e elettorali, finalizzate a ricoprire incarichi e a contribuire alla determinazione di scelte politiche all’interno di una maggioranza di governo composita. Alle elezioni del 2009 i movimenti indipendentisti declinarono l’invito di alleanze per il timore di perdere la verginità politica, ma la Storia richiede prestazioni alla sua altezza, tali da non potersi permettere di andare a quell’appuntamento senza il coraggio di concedersi. www.cagliarifornia.eu

n Da una superstar ci si può aspettare davvero di tutto e Rihanna è sicuramente una celebrità da cui attendersi l’imprevedibile. Dopo averla vista durante le riprese del suo ultimo video con i capelli rosso fuoco, ora appare bionda, sexy e un po’ imbronciata come Marilyn Monroe, sulla copertina del mese di novembre di “Vogue U.K.”.

WINEHOUSE MEMORIES REG TRAVISS: IO E AMY STAVAMO PER SPOSARCI n Amy Winehouse e il regista Reg Traviss stavano pianificando il loro matrimonio. A riverlarlo è proprio Reg. A quanto riporta il sito dedicato alle celebrities “Perezhilton.com”, Traviss ha dichiarato che, prima della prematura scomparsa della cantante, lui ed Amy stavano valutando seriamente di sposarsi.

A SPASSO A MILANO NINA MORIC-GRANATA COPPIA INOSSIDABILE

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n È una passione iniziata recentemente, ma pare molto intensa quella tra la modella croata Nina Moric e il nuovo fidanzato Pasquale Granata. Già avvistati insieme questa estate, le foto non lasciano dubbi, la relazione c’è ed ben avviata. Ieri erano insieme per le vie della moda di Milano, dove passeggiano anche Belen e Corona.

IL BEATLE DI SCORSESE IL DOCUFILM SU GEORGE FA COMMUOVERE PAUL n Sir Paul McCartney ha trovato “molto emozionante” il nuovo documentario sul suo compagno di band George Harrison. Il chitarrista dei Beatles è stato ritratto da Martin Scorsese in un video documentario di quattro ore intitolato “Vivere nel mondo materiale”.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

notizie incredibili IN PENNSYLVANIA A SAN FRANCISCO ORSO ENTRA IN CASA SI SCEGLIE IL SINDACO E GRAFFIA UNA COPPIA DA POLITICHE PER CANI

NEW YORK STORIES L’ISOLETTA DI ROCCIA VENDUTA A 16OMILA $

Un orso è entrato in un’abitazione di Oliver Township, in Pennsylvania, ferendo a morsi e graffi la coppia che vi abitava. Il cane della famiglia ha visto il grosso animale ed è entrato in casa abbaiando, seguito dall’orso che ha aggredito l’uomo. La moglie ha poi cercato di cacciarlo, rimanendo a sua volta ferita. La coppia è stata portata all’ospedale di Harrisburg, capitale statale, ma al momento la condizione dei due non è nota. Oliver Township si trova nella contea rurale di Perry, a circa 30 chilometri a nordovest di Harrisburg, nel centro della Pennsylvania.

Appena due acri e mezzo di roccia con la bassa marea, parecchi meno con l’alta, abitata solo da uccelli e piccoli animali marini. La minuscola e deserta isola newyorkese di Rat Island è stata battuta ieri all’asta per 160mila dollari. Il venditore Ozzie Crisalli ha detto di non avere idea dell’uso che l’acquirente intenda fare dell’isoletta. Ma il nuovo proprietario, anche se non potrà viverci, potrebbe farne un rifugio in cui staccare dalla città. Dal centro dell’isoletta si ha infatti una vista di mare a 360 gradi. Durante un’epidemia di tifo nell’800 fu usata come ghetto per una quarantina di malati.

Il prossimo sindaco di San Francisco potrebbe dipendere dalle politiche nei confronti dei cani. Nella città californiana ci sono più quattrozampe che bambini (150mila contro 108mila, secondo il censimento 2010) e i loro proprietari vogliono usare la forza che deriva dal loro numero. Vogliono farlo con un Comitato politico con cui promuovere i propri interessi e quelli dei loro amici a quattro zampe. Per questo hanno organizzato un forum, il DogPac, cui sabato hanno partecipato sette dei 16 candidati a sindaco. I cittadini li hanno bersagliati di domande per capire chi votare l’8 novembre.


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I COSTI DELL’ENTE

REGIONE

Gli stipendi milionari dei dirigenti n Quattordici milioni e mezzo di euro: è quello che spende la Regione per pagare i 134 dirigenti che figurano nella sua pianta organica, divisi tra assessorati, enti e presidenza della giunta. Per la precisione, nel 2010 dalle casse di via Roma sono usciti 14.541.673,93 euro solo per le retribuzioni dei dirigenti degli uffici: 6,4 milioni per la fissa, ai quali vanno poi sommati i 5 milioni per l’anzianità dei singoli, il milione per altri compensi e addirittura 2 milioni di retribuzione di risultato per il lavoro svolto nel 2009. Una cifra astronomica, in particolare se si considera il momento di crisi che attraversa l’isola. I dati sono quelli forniti dall’Ufficio del Personale dopo la richiesta arrivata dai capigruppo in Consiglio regionale di alcuni partiti, tra cui Adriano Salis dell’Italia dei Valori e Luciano Uras di Sel. Calcolatrice alla mano, ognuno dei 134 dirigenti costa alla comunità circa 108.519 euro all’anno. Una cifra ben superiore a quella che spetterebbe loro sulla base del contratto di lavoro nazionale, che oscilla tra i 35 e i 40mila euro. Ma grazie a scatti di anzianità, premi di produzione e altri emolumenti, c’è anche chi arriva a guadagnare più di 170mila euro all’anno. IL LUNGO ELENCO Per scoprirlo, basta scorrere nomi e cifre segnati nella lista dei 134 dirigenti. Mario Graziano Nudda, ad esempio, direttore dell’Ente Foreste e vecchio dirigente regionale, grazie al totale di “retribuzione di posizione” (l’anzianità), di quella “di risultato” (una sorta di premio di produzione) e di altri emolumenti dati per lo più da consulenze o collaudi (sempre in seno all’amministrazione regionale) pagati a parte, ha una retribuzione annua che partendo da una base di 54.329,79 euro, ai quali si sommano i 37.718,94 di anzianità, i 21.306,84 di premio di risultato e i 59.362,90 di emolumenti vari, arriva a 172.718 euro. Ma il suo stipendio, che è il più alto di tutta la macchina amministrativa regionale, non è l’unico da capogiro: così per dire, i primi dieci in classifica (escluso pro-

LA LISTA Sono 134 i manager pubblici pagati da viale Trento: nel 2010 hanno ricevuto in totale oltre 14 milioni di euro

numeri 134

Il totale dei dirigenti che alla fine del 2010 figuravano nella pianta organica della Regione.

14

I milioni di euro che costituiscono il totale del monte retribuzioni dei dirigenti in servizio negli uffici regionali.

172

Le migliaia di euro che ha ricevuto lo scorso anno il dirigente più pagato dell’intera macchina amministrativa regionale.

IN CONSIGLIO «COMMISSIONE D’INCHIESTA SULL’EFFICIENZA» n Una Regione che spende 14 milioni di euro solo per pagare i propri dirigenti dovrebbe funzionare alla perfezione. E invece evidentemente le cose non vanno esattamente come ci si immagina: tanto che il Consiglio regionale ha aperto un’inchiesta per capire quante e quali delle leggi regionali, che dovrebbero essere applicate proprio dai dirigenti, vengono disattese. Luciano Uras, presidente della “Commissione sulla mancata applicazione delle leggi regionali”, lo ha denunciato, e alla sua denuncia si è accostata anche quella del capogruppo dell’Idv Salis: «La maggior parte

prio Nudda) guadagnano nel complesso 1,7 milioni di euro ogni dodici mesi. Dietro al direttore dell’Ente Foreste, a costituire questo tesoretto, c’è Michela Mancuso, d.g. della Direzione Generale dell’assessorato del Turismo, che nel 2010 ha portato a casa 172.300 euro. Scorrendo questa “top ten” allargata, c’è poi l’ex prefetto di Cagliari Efisio Orrù, che ricopre il ruolo di direttore dell’Autorità Ambientale Regionale: ruolo per il quale percepisce uno stipendio di 159.028 euro all’anno. Di poco inferiore a quello di Mariano Mariani: ex commissario straordinario del Comune di Olbia (sulla cui nomina la magistratura cagliaritana sta cercando di far luce), ex direttore generale dell’Osservatorio Economico e oggi dirigente nell’ufficio di presidenza, lo scorso anno ha percepito

dei provvedimenti legislativi addottati dall’esecutivo regionale che sostengono il sistema economico e le politiche per il lavoro resta inapplicata», ha detto Uras. La Commissione, spiega ancora l’esponente di Sel, ha comunque chiesto una verifica per scoprire «la coerenza tra i costi della macchina burocratica e gli obiettivi raggiunti». Come dire anche che «il potere si è spostato dalla politica alla burocrazia». L’unica che in tempi di tagli e di polemiche fortissime per i costi esorbitanti della Regione continua a spendere e spandere senza battere ciglio.

143.668 euro. Seicento in più di Giovanni Antonio Carta (143.082 euro) che oltre ad essere direttore generale della Direzione Generale degli Enti Locali è stato pure commissario straordinario della Louis Vuitton Trophy a La Maddalena. Nessun incarico commissariale, invece, per il dirigente che occupa la quinta posizione dei più pagati della Regione: Roberto Neroni, potente direttore generale dell’assessorato ai Trasporti, che con i suoi 135.265 euro precede di poco meno di settecento euro

I RECORD La busta paga più pesante è del capo dell’Ente Foreste. Il braccio destro del governatore in coda al gruppo

GLI UFFICI Da viale Trento, sede degli uffici della presidenza della giunta regionale a via Roma: i 134 dirigenti sono sparsi per numerose sedi

Giuseppe Manca, direttore dell’Organizzazione del Personale, che tra retribuzione fissa, premio di anzianità e di risultato ogni anno si porta a casa 134.568 euro. Alfonso Orefice, referente regionale della Rete rurale nazionale, ha in busta paga 132.858 euro all’anno, Edorado Balzarini d.g. dei Lavori Pubblici ne ha invece 131 mila e rotti, mentre sono quasi ex aequo Sergio Virgilio Cocciu (direttore generale dell’Industria) e Gabriella Massidda. Per il direttore generale dell’Ufficio della Presidenza, braccio destro di Cappellacci, una retribuzione annuale “solo”, si fa per dire, di 128.879 euro. Chiusa la top ten allargata dei più pagati, e scorrendo ancora la lista degli stipendi dei dirigenti, saltano agli occhi sia quelli di Delfo Poddighe, capo della Forestale nell’Isola fresco di pensionamento, sia di Giorgio Cicalò, al vertice regionale della Protezione Civile. I due alti dirigenti, a cui è stato dato il compito di proteggere la Sardegna dagli incendi, guadagnano rispettivamente 130.070 e 103.460 euro. Oltre duecentomila euro per gestire un servizio di antincendio che ogni estate dimostra grandi carenze sul fronte della lotta contro il fuoco. E dire che invece, a leggere le tabelle, sembrerebbe che la Regione funzioni perfettamente, visto che lo scorso anno ai dirigenti sonos tati corrisposti premi di produzione che in totale arrivano a due milioni (che significa oltre 15mila euro ciascuno). Ma non di soli stipendi monstre e premi è fatta la lista delle retribuzioni dei dirigenti regionali: a spulciare tutti i nomi (compresi quelli di chi è andato in pensione ma percepisce ancora qualcosa) si scoprono così alcune curiosità. C’è ad esempio Lucio Pani, ex direttore del servizio Tutela del paesaggio condannato in appello a sei anni per la vicenda delle licenze edilizie facili e che lo scorso anno ha guadagnato 76.250 euro (di cui oltre otto come premio di produzione), c’è Gabriele Asunis, ex assessore all’Urbanistica, uscito indenne dall’affare dell’eolico (per lui però solo 45.317 euro), Luisa Anna Marras, attuale assessore ai Lavori Pubblici a Cagliari (stipendio annuo di 119.991 euro), e Salvatorica Addis, ex assessore all’Industria, passata a dirigere le Politiche sociali, cooperazione e sicurezza sociale. Nel 2010 ha guadagnato 103.688 euro Francesca Ortalli


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QUANTO CI COSTI

MENO SOLDI PER TUTTI

Cappellacci taglia, l’Aula ci prova n Cancellazione dei vitalizi, riduzione in percentuale di tutte le indennità, non solo quelle aggiuntive, e dei fondi per il funzionamento dei gruppi consiliari. Su questi punti si basa la proposta presentata dalla presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, ai capigruppo nella riunione del 12 settembre scorso, proposta blindata dalla presidente che ha chiesto riservatezza fino al pronunciamento dei gruppi e alla costituzione del nuovo Ufficio di presidenza. La percentuale di riduzione sarà stabilita secondo le indicazioni che arriveranno nella prossima riunione, così come non è escluso che per quanto riguarda le indennità di carica, l’ufficio di presidenza ne sancisca da subito l'abrogazione. Sposa la linea indicata dalla presidete Luciano Uras, alla guida del gruppo Misto ma che prende posizione come gruppo di Sinistra ecologia e libertà. «Il Consiglio regionale –scrive Uras in una lettera inviata alla presidente Lombardo - deve essere difeso senza alcun indugio dalle mortificazione che subisce ad opera degli esecutivi e delle burocrazie che disattendono le leggi legittimamente approvate e in vigore». Per Sel si deve ridurre le indennità consiliari, ridurre o sopprimere «ogni contributo pubblico residuo a favore della costituzione di assicurazioni previdenziali del consiglieri regionali e gestire in modo centralizzato le risorse destinate al funzionamento dei gruppi». Ma la dieta, secondo Uras, non deve riguardare solo il Consiglio, ma tutte le spese sostenute per l’intero sistema pubblico. Boccia invece come “troppo blanda” la proposta della presidenza il capogruppo dell'Italia dei Valori, Adriano Salis, che questa mattina presenterà alla stampa gli interventi che il partito di Di Pietro ritiene indispensabili: «L’Idv – spiega – è per la cancellazione delle indennità aggiuntive, dell'indennità da consigliere e per una drastica riduzione dei benefit, oltre ovviamente all' abrogazione dei vitalizi». Non ha atteso le decisioni dell'ufficio di presidenza il neo vicepresidente del Consiglio, Mario Bruno (Pd) che ancora prima di essere eletto, sabato scorso, ha annunciato che rinuncia all'indennità aggiuntiva.

numeri 5

mila euro circa è l’indennità di carica del presidente della Regione

12

sono gli assessori della Giunta guidata da Cappellacci

80

i consiglieri regionali che siedono nell’Aula di via Roma

la soluzione ai mali della Sardegna, ma intende essere un contributo da parte di chi con la propria coscienza sente la responsabilità del ruolo». «L’auspicio - ha concluso Cappellacci - è che anche da segnali di questo tipo possa nascere uno spirito comune, di grande coesione che ci spinga a rimboccarci le maniche tutti insieme e aiutare questa nostra terra». L’appello non solo cade nel vuoto, anzi, rimbalza con un carico di polemiche nel campo dell’opposizione. «Ogni legislatore - tuona Roberto Capelli (Api) dovrebbe sapere che non esiste l’istituto della rinuncia all’indennità, ma che si possono (devono) fare le leggi che abrogano tali privilegi aggiuntivi». «In tal modo - conclude il consi-

SFORBICIATE Il governatore rinuncia all’indennità da presidente e in Consiglio arriva la “dieta” Lombardo gliere centrista - si evitano sparate strumentali e demagogiche». Non si fa attendere la bordata della consigliera del Pd, Francesca Barracciu: «Ancora una volta ci troviamo di fronte all'ennesima sparata demagogica, misera propaganda pari alla restituzione della tessera di partito». «Se pensa che con questo nuovo espediente - conclude la vice segretaria dei democratici - possa recupera-

LA REGIONE AL BIVIO In Consiglio regionale si annuncia il taglio dei vitalizi, delle indennità e dei fondi destinati ai gruppi consiliari

re, se mai ne ha avuta una, un minimo di credibilità, si sbaglia». I messaggi arrivano chiari e forti fino in Scandinavia e la controreplica di Cappellacci è immediata. Prima a Capelli: «Spiace che un gesto di coscienza abbia urtato in maniera così traumatica e imprevedibile la sensibilità dell’ononerole Capelli ma su questa ed altre questioni ogni disputa è superflua». Poi alla Barracciu: «Sfuggono i motivi per cui la restituzione della tessera del mio partito e la personale rinuncia all'indennità scatenino tanta veemenza nelle parole dell'onorevole Barracciu, ma ricordo che non siamo stati eletti per scrivere una nuova antologia dell'insulto». Francesca Zoccheddu

REAZIONI L’ANNUNCIO SCATENA LA BARRACCIU n La comunicazione del presidente della giunta sulla rinuncia ai circa cinquemila euro che gli spettano come indennità di carica, scatena l’opposizione e in particolare la vice segratria regionale del Partito democratico, Francesca Barracciu: «La sua indennità è ben poca cosa di fronte alle decine di milioni di euro che Cappellacci spende alle spalle dei cittadini per decine e decine di viaggi istituzionali con al seguito un nutrito staff e di cui non è dato conoscere i benefici, auto blu usate anche per incontri di partito, propaganda sui giornali, consulenti di ogni genere e specie, doppi incarichi retribuiti per i suoi fedelissimi, prebende e compensi per società varie comprese quelle che gli hanno curato la campagna elettorale, cene e pranzi luculliani a Villa Devoto». In confronto le critiche dure mosse da Capelli (Api) e Federico Palomba (Idv) sembrano carezze. Per il deputato dipietrista quella del governatore «è solo un intento nobile ma solitario». «Da un presidente della Giunta regionale e capo di una coalizione è lecito aspettarsi che la conduca unitariamente a soluzioni collettive» sentenzia l’ex presidente della Regione.

CAPPELLACCI SENZA INDENNITÀ Così come, dalla Svezia, anche il presidente della Regione ieri ha fatto sapere che farà a meno dell'indennità di carica (circa 5000 euro al mese). «In un momento difficile, come quello per il Paese la nostra Isola – ha dichiarato Ugo Cappellacci - è importante dare un segnale forte, concreto, significativo per dire che la politica vive fianco a fianco con i cittadini, non sopra di essi o sulle loro spalle». «La rinuncia all’indennità - ha precisato il governatore - non rappresenta

Tirrenia Attesa la notifica dell’indagine dell’Unione Europea

IL MINISTRO Altero Matteoli ha condotto le trattative per la cessione di Tirrenia

n È attesa per oggi la notifica al governo italiano dell’apertura dell’inchiesta del commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, sulla cessione della Tirrenia alla Compagnia italiana di navigazione. La società degli armatori privati: Vincenzo Onorato, Gianluigi Aponte e Manuel Grimaldi. Almunia sospetta che le modalità della vendita alla Cin possano aver scoraggiato altri potenziali acquirenti e abbassato il prezzo di conclusione della trattativa. Terminata il 26 luglio scorso con la firma del contratto che ha segnato il passaggio di navi, rotte e convenzione da 72 milioni di euro ai padroni di Moby, Gnv-Snav e Grimaldi. Compagnie al centro dell’inchiesta dell’autorità

per la concorrenza italiana che deve accertare se negli aumenti tariffari dei primi sei mesi dell’anno in corso, vi sia stato un cartello ai danni della Sardegna. L’ultima iniziativa del commissario europeo rischia di allungare i tempi di conclusione dell’affare da 380 milioni di euro che ha visto la Regione sarda esclusa dalla nuova Tirrenia. Perché il passaggio sia definito occorre, infatti, il pro-

IN PARLAMENTO I senatori del Pd chiedono di conoscere tutte le comunicazioni tra nuova Tirrenia, governo e Ue

nunciamento dell’Authority europea e la giunta regionale ha presentato, circa venti giorni fa, un ricorso comunitario perché siano valutati i rischi per la concorrenza nei mari sardi. Intanto, ieri, come annunciato, il caso Tirrenia, è ritornato all’attenzione del Parlamento italiano. I senatori sardi del Pd Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gian Piero Scanu hanno presentato un’interrogazione, con risposta in Commissione Trasporti, ai ministri dei Trasporti Altero Matteoli e delle Politiche comunitarie, Anna Maria Bernini, con la quale chiedono “di conoscere il contenuto di tutte le interlocuzioni del governo e della società Tirrenia spa con la Commissione europea.


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MANIFESTO

L

SARDEGNA “ALLEANZA PER L’ITALIA”

a Sardegna sta vivendo la notte più lunga e più buia della sua storia autonomistica. La seconda Repubblica ha letteralmente cancellato il sistema dei partiti tradizionali, sostituendolo con una miriade di “partiti leggeri” più simile ad una rete territoriale di agenzie per il controllo del voto che a luoghi di dibattito e di progettualità sociale. Le linee dell’azione politica, ormai, nascono nei salotti delle oligarchie dominanti, per essere diffuse e difese attraverso la stampa controllata e le trasmissioni di intrattenimento politico mirate all’indottrinamento delle masse. L’attenzione dell’opinione pubblica si misura oggi con l’audience televisiva, il consenso alla linea politica con i sondaggi quotidiani. Una legge elettorale vergognosa consente ai padroni dei simboli di partito di scegliere i parlamentari da eleggere in funzione della loro capacità di obbedienza, e non della loro potenzialità di elaborazione politica o del loro senso dello Stato.

Inserzione a pagamento a cura del Gruppo Misto del Consiglio Regionale della Sardegna

POLITICO

La grave crisi economica internazionale mette in discussione la tenuta del nostro patto sociale. Il deficit di valori morali fa crescere l’allarme sulla tenuta etica della nostra società. È giunto il momento di fare appello alle migliori energie della nostra terra, allo slancio e alla responsabilità dei nostri giovani, al coraggio delle donne e degli uomini liberi, all’orgoglio di un Popolo che nonostante tutto ha sempre vinto le sue sfide con la Storia. Bisogna profondere ogni sforzo per promuovere il valore etico dell’impegno pubblico come servizio alla Comunità. Bisogna ridiventare artefici del nostro futuro e riportare la Sardegna sul cammino della crescita sociale, civile ed economica. È necessario salvaguardare il futuro delle nuove generazioni dando priorità assoluta alla messa a punto di nuove strategie del lavoro e dell’impresa, valorizzando l’istruzione e la formazione e privilegiando la meritocrazia. Bisogna rivedere la gestione della sanità, tenendo ben presente dei problemi di un territorio vasto e scarsamente popolato. Occorre superare la marginalizzazione e lo spopolamento delle zone interne della nostra Isola, mantenere il presidio del territorio e salvaguardare un immenso patrimonio ambientale che va certo preservato da ogni speculazione ma anche utilizzato con intelligenza per lo sviluppo sostenibile dell’industria turistica e per il benessere delle nostre popolazioni. Se è vero che le città e i loro hinterland devono sostenere il peso dei grandi servizi di interesse generale (scuola, università, ospedali, uffici pubblici, sistemi produttivi e quant’altro) è altrettanto vero che la maggiore ricchezza potenziale della nostra

terra è il patrimonio ambientale delle zone interne. Occorre dunque cambiare metodo. Per tutte queste ragioni Alleanza per l’Italia propone al Popolo Sardo il suo progetto, e chiede a tutti coloro che vorranno condividerlo di farsi parte attiva per costruire insieme un percorso di radicale cambiamento, che sia espressione definita e consapevole della sovranità popolare.

LE NOSTRE PROPOSTE

L’istituzione di un’Assemblea Costituente, eletta direttamente dal Popolo, che abbia il compito di riscrivere lo Statuto Speciale della Sardegna. L’approvazione di una nuova legge elettorale che preveda, contestualmente alla riduzione del numero dei consiglieri regionali, l’abrogazione del listino regionale e quella del collegio unico per l’utilizzazione dei resti e il mantenimento degli 8 collegi elettorali. La nuova legge dovrà favorire la rappresentanza dei generi, rafforzare le incompatibilità, le ineleggibilità e conterrà formule di garanzia della stabilità di governo e provvedimenti “antiribaltone”. Gli Assessorati regionali saranno ridotti fino ad un massimo di 8. La riorganizzazione della macchina regionale e la revisione dei suoi costi di funzionamento, con l’abrogazione delle indennità di carica riservate ai ruoli istituzionali del Consiglio regionale. Le commissioni consiliari passeranno da 8 a 6 e diminuiranno i componenti degli uffici di gabinetto degli Assessorati. Verranno abrogati gli Enti inutili e razionalizzati quelli rimanenti, accorpandone funzioni e compiti per quanto possibile. Verrà gradualmente ridotta, fino all’ azzeramento, ogni forma di contribuzione regionale ad organismi e associazioni politiche o sindacali. L’abrogazione di tutte le Province, se troverà infine compimento nella modifica della costituzione, renderà necessario adoperarsi affinché il recupero delle competenze e delle funzioni ad esse attualmente delegate non generi un nuovo centralismo regionale. Sarebbe comunque indispensabile il rafforzamento delle Unioni dei Comuni e l’evenienza renderebbe più comprensibile la riduzione del 20% del numero dei Consiglieri e degli Assessori comunali. In campo legislativo godranno di corsia preferenziale: a) La semplificazione della macchina burocraticoamministrativa pubblica attraverso il rafforzamento dell’autocertificazione e delle procedure di trasparenza, incrementando i sistemi di controllo sulla legittimità degli atti, sul rispetto delle normative e sull’utilizzo dei fondi pubblici.

b) La piena attuazione della continuità territoriale per il trasporto di persone e di merci, da e per la nostra regione, a totale carico dello stato italiano e della comunità europea, con un piano di infrastrutturazione del territorio compartecipato dalla Regione Sardegna. c) Il rilancio del PIL con una serie di provvedimenti finalizzati al rafforzamento del sistema complessivo della produzione, con particolare attenzione al settore turistico, commerciale e industriale, tra i quali una fiscalità di vantaggio per le imprese fino al raggiungimento delle condizioni di parità infrastrutturale con il resto del territorio nazionale. d) L’impostazione e l’attuazione di politiche del lavoro che eliminino il precariato perpetuo nella pubblica amministrazione e regolamentino severamente le modalità di ingresso nei suoi ruoli, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, attraverso sistemi concorsuali o selettivi che garantiscano la massima trasparenza e la meritocratizia. e) L’adeguato incremento dei fondi destinati alla ricerca e all’Università, stabilendo regole più rigide per la presentazione e la pubblicazione delle necessarie rendicontazioni da parte dei soggetti beneficiari. f) L’elaborazione di una riforma agraria che rimedi ai mali storici della nostra agricoltura e che la renda compatibile con lo scenario di produzione del nostro tempo. Saranno incentivate le iniziative di accorpamento dei piccoli fondi e premiate quelle di riordino catastale. Ci rendiamo conto che le nostre proposte, sinteticamente esposte, non sono e non possono essere esaustive di tutte le problematiche che affliggono la nostra società, ma certo rappresentano le priorità del nostro impegno politico nel ruolo che gli elettori ci vorranno assegnare. Siamo anche consapevoli che alcune di esse non incontreranno il favore di tutti, ma il nostro obiettivo è quello di contenere la politica nella sua insostituibile funzione di elaborazione dell’azione di governo in linea con l’interesse generale. Alleanza per l’Italia, che insieme a UDC, FLI ed MPA, è parte integrante del progetto politico del “Terzo Polo” per la costruzione in Italia di una casa comune dei moderati, rivolge un caloroso invito ed un sincero appello a tutte le forze politiche sarde autenticamente democratiche e sinceramente autonomistiche, per lavorare insieme ad un progetto di società che non sia fondato sul rancore sociale né sulla difesa ad oltranza delle posizioni acquisite, ma che sia invece più aperto ai problemi di un mondo che cambia velocemente e che ha bisogno di generosità, di solidarietà, e soprattutto di attenzione per le ragioni degli altri.

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ASSOLTI A PERUGIA

PROCESSO MEREDITH

Amanda e Raffaele sono liberi n Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dalla Corte d’assise d’appello di Perugia dall’accusa di aver ucciso nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher. I due in primo grado erano stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione. Saranno scarcerati tra breve, dopo 4 anni di detenzione. La Knox è stata condannata a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumunba ma tornerà in libertà perché la pena è stata già scontata. Il presidente della Corte, Claudio Pratillo Hellmann ha letto la sentenza: il giudice aveva chiesto, prima di entrare in camera di consiglio, di evitare «fazioni» e «tifo da stadio». Amanda e Sollecito sono stati assolti con formula piena per non aver commesso il fatto dall’accusa di aver ucciso nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher e da quella di violenza sessuale. E sono stati assolti perché il fatto non sussiste dall'accusa di simulazione di reato. In primo grado erano stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione. I due hanno lasciato il carcere dopo 4 anni di detenzione. La sentenza dopo oltre dieci ore di camera di consiglio. Amanda, già tesissima all’inizio della lettura della sentenza, è scoppiata in lacrime. Alla lettura della sentenza l’aula è esplosa in un boato. Amanda ha abbracciato la sorella, presente in aula con gli altri familiari. Grande la gioia anche di Raffaele. IL RISVEGLIO DA UN INCUBO Entrambi si svegliano da un incubo durato 1.448 giorni. In mattinata in aula c’erano state le dichiarazioni dei due imputati. La studentessa americana si era appellata alla Corte in italiano: «In quella casa sarei morta anche io». La famiglia di Meredith Kercher, nel corso di una conferenza stampa, non ha nascosto la sua delusione: «Cerchiamo la verità. Perdonare? Quasi impossibile». La folla che attendeva nella piazza antistante il Palazzo di giustizia ha accolto la sentenza urlando: «Vergogna, vergogna», «Buuuu», «Datela a noi Amanda». Fuori dal tribunale c’erano circa mille persone. Qualcuno gridava «venduti» e «bastardi». Fischi per i difensori degli imputati. Le forze di polizia hanno cercato di delimitare la zona completamente presa d’assalto dai cittadini. Dai pulmini delle tv americane sono arrivate invece urla di giubilo. Ci sono stati spintoni tra amici di Sollecito ed alcuni giovani del posto sulla piazza. «Siamo contenti, felici, perché è questa la verità, la verità che aspettavamo», ha commentato la senten-

«Quello che abbiamo sofferto ci ha cambiato per sempre ma nonostante questo, spero che molti abbiano aperto gli occhi e comincino a considerare che non si gioca con la vita delle persone come si fa nelle competizioni sportive. Le perizie sono arrivate con enorme ritardo. Questo chiedere e richiedere ciò che era sempre stato nostro diritto, nel frattempo ha devastato le nostre famiglie e ha gettato via quattro lunghi anni delle nostre vite». Raffaele Sollecito

za l’avvocato Maria Del Grosso, uno dei difensori di Amanda Knox. «Siamo grati che finalmente questo incubo sia finito, lei ha sofferto per tre anni per un crimine che non ha commesso». A parlare è la sorella di Amanda che ha poi ringraziato gli avvocati «che l’hanno difesa in maniera geniale e le hanno voluto bene». Si è poi anche detta grata «per il sostegno avuto da tutto il mondo». Ora la famiglia Knox chiede di avere privacy per dare il tempo ad Amanda di «uscire da questo incubo». Una gioia che prova anche la famiglia Sollecito. «Lasciatemi riprendere... Sì, lasciatemi riprendere, mi devo riprendere». Sono le prime parole pronunciate dal padre di Raffaele

LA SENTENZA Formula piena: non hanno commesso il fatto, hanno già lasciato il carcere La folla in piazza: «Vergogna» davanti ai giornalisti subito dopo la lettura della sentenza. E poi: «La corte mi ha restituito mio figlio. Sono immensamente contento di questa sentenza, finalmente è stata fatta luce e dato fondamento a tutto quello che abbiamo cercato di dimostrare in primo grado. Raffaele non ha nulla a che vedere con la morte di quella ragazza che resta comunque nel nostro cuore». «Avrei voluto par-

IN LIBERTÀ Sollecito è rientrato con il cellulare della polizia penitenziaria dopo le 23 nel carcere di Terni per gli adempimenti prima della scarcerazione.

lare con i familiari di Meredith - ha aggiunto - a loro hanno tolto una figlia in modo crudele terribile, ma a me oggi hanno restituito mio figlio. Ora finalmente mi permetto di piangere». Uno dei difensori di Raffaele, Luca Maori, ha riferito che il giovane pensava di svenire prima della sentenza. «Al momento della sentenza ci siamo abbracciati - ha detto il legale - Raffale Piangeva. Prima della sentenza stava per svenire». Giulia Bongiorno, senza dubbio l’avvocato più celebre del team di Sollecito non rivela le prossime mosse né anticipa possibili richieste di risarcimento: «Abbiamo vissuto questi anni senza progetti a lunga scadenza, ora valuteremo nuovi progetti».

IL LEGALE «ORA VUOLE SOLO TORNARE A CASA» n L’unico desiderio di Amanda Knox è quello di tornare al più presto a casa, a Seattle, negli Stati Uniti. Ma la ragazza, che ora è libera, dovrà affrontare qualche problema burocratico. Il suo passaporto è scaduto mentre era in carcere. «La giustizia ha trionfato - dice l’avvocato Carlo Dalla Vedova, uno dei legali di Amanda - I suoi genitori sono quattro anni che aspettavano questa sentenza. Cosa mi hanno detto? Finalmente riportiamo Amanda a casa». Alla domanda su quando Amanda riacquisterà la libertà, l’avvocato ha risposto: «Appena espleteremo le pratiche, quindi a brevissimo. «Ama l’Italia, è venuta qui per questo, tornerà. Ma ora vuole andare a casa», aggiunge. Le possibili mete della giovane americana sono Seattle, la sua città, o la Germania dove vive una sua ziaNon è una vittoria ma la correzione di un errore», ha detto poi Della Vedova alla Bbc. «Il giudice ha corretto un errore. Non dobbiamo dimenticare che Meredith era amica di Amanda. C’è stato un errore e il nostro sistema ci ha permesso di correggerlo», ha precisato il legale della giovane americana.


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IL CROLLO

BARLETTA Giù palazzina, una strage 4 morti sotto le macerie LA TRAGEDIA L’edificio di tre piani in cui abitavano quattro famiglie è franato su un laboratorio. Una delle vitime aveva 14 anni. I residenti: «Da tempo si sentivano gli scricchiolii»

PRECEDENTI TUTTA LA SERIE DI CEDIMENTI NEL 1959 UN’ALTRA TRAGEDIA: 59 MORTI n Il crollo della palazzina avvenuto ieri a Barletta non è la prima tragedia di questo genere che colpisce la cittadina pugliese. Il 16 settembre del 1959 crollò un altro stabile e i morti furono 59. Il crollo fu causato da sopraelevazioni abusive. In Puglia altri crolli hanno causato numerose vittime: l’11 novembre del 1999 a Foggia crollò un palazzo di sei piani per il cedimento delle fondamenta e il bilancio fu molto grave: 67 vittime. Qualche anno dopo, sempre a Foggia, il 20 novembre, crollò un altro edificio, in via delle Frasche, nel borgo Croci. Morirono otto persone ed altrettante rimasero ferite. I funerali delle otto vittime furono celebrati il 23 novembre nella cattedrale di Foggia, la stessa chiesa dove solo pochi giorni prima, l’11 novembre, era stato celebrato il triste anniversario dell'altro crollo, quello di viale Giotto. Riferendosi alla tragedia di ieri il sindaco di Barletta, Nicola Maffei, ha detto: «È una tragedia devastante. Indescrivibile lo stato d’animo personale ed il dolore di tutta la comunità barlettana. Sono vicino alle famiglie delle vittime, spero si riescano a trarre presto in salvo i dispersi. Sono costantemente in contatto coi soccorritori».

n A mani nude, pietra dopo pietra, inseguendo i flebili segnali di vita provenienti da tonnellate di macerie. Un’operazione di soccorso surreale, d'altri tempi, nel centro di Barletta. Una lotta contro il tempo per cercare di salvare le operaie di un piccolo maglificio rimaste intrappolate dopo che un vecchio edificio in demolizione, e che qualcuno aveva già segnalato alle autorità per la sua potenziale pericolosità, ha fatto da detonatore probabilmente causando il crollo di una palazzina a tre piani. Il bilancio della tragedia poteva essere più grave se nell’edificio crollato ci fossero stati tutti i residenti. Era mezzogiorno e nella palazzina c’era solo una donna all’ultimo piano. È in stato interessante e se l’é cavata con poche escoriazioni e molta paura. È stata fortunata perché la sua casa è stata solo parzialmente interessata dal crollo. Le vittime, quando all’appello manca solo il recu-

pero di un’operaia, sono quattro. Una è la figlia quattordicenne dei proprietari del laboratorio tessile. Il riconoscimento, ha detto in serata il prefetto di Barletta, Carlo Sessa, non è stato ancora fatto ma vicino al corpo - che è stato trasportato all'obitorio del Policlinico di Bari - è stato trovato il suo zaino. I nomi delle altre tre operaie morte (una è deceduta qualche minuto dopo essere stata estratta viva e sottoposta a numerose pratiche respiratorie) non sono stati diffusi. E questo ha alimentato l’angoscia dei familiari che per tutto il giorno sono stati tenuti lontano dalla zona delle operazioni di soccorso. Miglior sorte ha avuto una loro collega. Mariella Fasanella, prima di essere trasportata in ospedale, è stata sentita da uno speleologo che le ha chiesto alcune informazioni sui luoghi per poter meglio mirare le ricerche. Un tentativo certosino perché dall’anfratto creatosi nel crollo, e nel

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L’unica vittima, almeno per ora, Maria Cinquepalmi, 14 anni, era uscita prima da scuola.

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Sotto le macerie ancora 4 persone. È una corsa contro il tempo: l’ossigeno scarseggia.

quale erano rimaste le operaie, arrivavano deboli lamenti per guidare la mano prudente dei vigili del fuoco. Venerdì scorso i proprietari della palazzina avevano fatto richiesta ai Vigili urbani di un sopralluogo, ritenendo che l’edificio mostrasse cedimenti nella staticità. I tecnici del Comune e i vigili del fuoco nella stessa giornata, poche ore dopo la presentazione della richiesta da parte dei proprietari, avevano fatto il sopralluogo comunicando poi agli interessati che era necessaria una verifica tecnica più approfondita e una messa in sicurezza dell’immobile le cui operazioni, sempre secondo quanto si è appreso, sarebbero dovute avvenire ieri. È possibile commentano i residenti della zona che a favorire il crollo possa essere stato un intervento di scavo compiuto al di sotto del piano stradale, al centro fra la palazzina messa in sicurezza e quella che è crollata. Esisteva il rudere di una vecchia palazzina, in parte demolita un anno fa e proprio venerdì erano riprese le operazioni per distruggere definitivamente l’edificio. La Procura di Trani ha avviato un’inchiesta penale.


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CONTINENTI

CONFINDUSTRIA MARCHIONNE ATTACCA «BASTA, FIAT LASCIA»

segreto noto, che Lafontaine voglia tornare in parlamento», ha confermato una fonte interna al partito.

USA PROTESTA INDIGNADOS ARRESTI A BROOKLYN n Oltre 700 manifestanti del movimento “Occupy Wall Street” (gli “indignados” americani) sono stati arrestati a New York per aver bloccato per alcune ore il ponte di Brooklyn. I disordini sono cominciati quando i manifestanti hanno cominciato a marciare lungo la carreggiata del ponte, abbandonando i marciapiedi laterali, bloccando così il traffico. La polizia ha ammonito ripetutamente i manifestanti a rimanere sui marciapiedi, ma invano, ed è stata costretta ad intervenire.

n «La firma dell’accordo interconfederale del 21 settembre ha fortemente ridimensionato le aspettative sull’efficacia dell’articolo 8. Si rischia quindi di snaturare l’impianto previsto dalla nuova legge e di limitare fortemente la flessibilità gestionale». È per questo Fiat lascia Confindustria, dal primo gennaio 2012. La conferma è arrivata alla presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, con una lettera firmata dallAd di Fiat, Sergio Marchionne che scrive: «Ti confermo che, come preannunciato nella lettera del 30 giugno scorso, Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012».

CASO BONSU PESTAGGIO E INSULTI CONDANNATI I VIGILI n Pugno di ferro in tribunale contro i vigili urbani che a Parma tre anni fa, durante un’operazione antidroga del nucleo di sicurezza della municipale, aggredirono un ragazzo di colore, Emmanuel Bonsu, scambiandolo per il palo di un pusher, pestandolo. Bonsu stava andando a scuola quando venne placcato e colpito dai vigili senza motivo: una volta in caserma venne anche minacciato e insultato con epiteti razzisti. Agli otto agenti della polizia municipale imputati nel processo di primo grado sono state comminate pene per oltre 39 anni complessivi.

MAFIA PENTITO RIZZA: ALFANO NEL MIRINO DI RIINA JR n Il progetto di un attentato nei confronti dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, attuale segretario del Pdl, sarebbe stato rivelato - secondo quanto si è appreso - dal collaboratore di giustizia Luigi Rizza, che ne ha attribuito l’input al figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore, scarcerato domenica. Sulla circostanza stanno indagando gli inquirenti di Catania ai quali Rizza avrebbe riferito dell’esistenza di un messaggio, per uccidere Alfano

PREMIO BEFFA SI AGGIUDICA IL NOBEL MA ERA GIÀ MORTO

Ruby Per il premier il processo continua n Il direttore del tg4 Emilio Fede, Nicole Minetti, consigliere regionale, e Lele Mora, agente dei vip, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione in relazione ai presunti festini ad Arcore, sono stati rinviati a giudi-

a causa dell’inasprimento del 41 bis, che gli sarebbe stato consegnato in carcere, a Padova, nel 2009, dal figlio di Riina, Giuseppe Salvatore, e da Umberto Bellocco. Le dichiarazioni di Rizza risalirebbero all’aprile scorso.

zio nell’ambito del processo Ruby. La prima udienza del processo per Fede, Minetti e Mora è stata fissata per il 21 novembre davanti alla quinta sezione penale del tribunale di Milano. Parallelamente, la richiesta presentata dai di-

1.000 piedi di altezza, sopra Firenze. Il pilota ha invertito la rotta e si è riposizionato con un solo motore funzionante sul corridoio di ingresso per l’aeroporto fiorentino, quindi ha manovrato verso la pista di Peretola. Il volo è durato in tutto 11 minuti.

FIRENZE ATTERRAGGIO A RISCHIO TORINO DEVE PROSTITUIRSI PAURA A PERETOLA PER CURARE IL FIGLIO n Atterraggio d’emergenza a Firenze per un aereo Atr 72 rientrato in aeroporto subito dopo il decollo per lo spegnimento del motore sinistro. L’aereo era diretto a Monaco di Baviera con 59 passeggeri. Attivata la procedura d’emergenza, il pilota è riuscito a far scendere l’aereo correttamente. Il guasto c’è stato in fase di decollo. Il pilota ha invertito la rotta. L’Atr ha avuto il guasto mentre era ancora in fase di decollo, a

n Era costretta a prostituirsi per curare il figlio di due anni affetto da una grave patologia respiratoria. La sua storia è venuta alla luce in un’operazione dei carabinieri nella zona di Pinerolo (Torino). Quattro le persone arrestate. La donna, proveniente da un villaggio della Romania come altre sei individuate nell'operazione, era arrivata in Piemonte illusa dall'organizzazione che le aveva

fensori di Silvio Berlusconi, unico imputato per il caso Ruby, di sospendere il processo fino al prossimo 15 febbraio in attesa della decisione della Consulta sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, è stata respinta.

promesso un lavoro onesto. Aveva portato con sé anche il bimbo,ricoverato in un ospedale della zona.

laborazione dei familiari di Melania e dei responsabili della distribuzione di divise ed equipaggiamento all’interno della reparto militare dove Parolisi lavorava come istruttore.

n Il biologo Raph Steiman, premiato ieri con il Nobel per la Medicina, è morto. Steinman non ha fatto in tempo a sapere di avere vinto il Nobel per pochi giorni. La sua morte, annuncia ieri la Rockefeller University, è infatti avvenuta il 30 settembre scorso a causa di un cancro al pancreas contro il quale stava lottando da 4 anni. Era riuscito a resistere alla malattia grazie a una terapia che egli stesso aveva messo a punto, basata sulle cellule dendritiche, le sentinelle del sistema immunitario per cui ha avuto il Nobel.

DELITTO MELANIA UN FAGOTTO D’ABITI RITROVATO NEL BOSCO GERMANIA BELGIO n Nuovi elementi nelle inda- LAFONTAINE RITORNA gini per l’omicidio di Melania GLI IMPIEGATI FUMANO? SULLA SCENA POLITICA Rea. Secondo il settimanale ALLORA PAGHERANNO “Oggi” che sul suo sito pubbli- n Oskar Lafontaine - l’ex coca la notizia ancora avvolta nel riserbo, potrebbero portare a una svolta. Da indiscrezioni circolate alla Procura di Teramo i carabinieri avrebbero trovato un fagotto di abiti, probabilmente militari, abbandonati da mesi, con alcune macchie giudicate interessanti. Il ritrovamento è avvenuto non lontano dal bosco delle Casermette, dove Melania Rea è stata uccisa il 18 aprile scorso. I magistrati avrebbero chiesto la col-

presidente del partito tedesco della sinistra radicale Die Linke, già ex ministro delle Finanze socialdemocratico dell’allora cancelliere, Gerhard Schroeder - sarebbe pronto a tornare politicamente attivo a livello nazionale per la Linke. Lo rivela un’indiscrezione pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui Lafontaine avrebbe intenzione di ricandidarsi per le elezioni parlamentari del 2013. «È un

n Per i 18.000 impiegati pubblici della Vallonia, la parte francese del Belgio, è scattato un nuovo obbligo: timbrare il cartellino ogni volta che si entra ed esce dall’ufficio per scendere in strada a fumare. I sindacati sostengono che l’obbligo di timbrare il cartellino ad ogni entrata ed uscita di fatto provoca o un taglio del salario o un prolungamento dell’orario di lavoro dell’impiegato fumatore.


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Viale Trento Nessuno ha le chiavi al Siotto salta il giorno di scuola

Treviso Rapinavano i portapizze arrestata una banda di cagliaritani

Prostitute Romeno gestiva il giro tra Cagliari e Palermo

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Il trasloco Uffici Inps

nuova sede offresi da Santa Gilla alla città finanziaria GRANDI MANOVRE L’istituto di previdenza lascia gli immobili delle vie Grandi e Giudicati. Zuncheddu offre la redazione del giornale e i palazzi vista laguna. In campo altri cinque spazi n L’Inps è pronto a traslocare e cerca casa. Per ospitare la nuova sede, dopo un trasloco che non dovrebbe avere tempi lunghi, si sono candidati in sette. Gli uffici di via dei Giudicati e di via Grandi verranno accorpati in un’unica struttura. Per trovare l’edificio più adatto a diventare la casa dell’istituto di previdenza sociale è stato indetto un bando dalla direzione regionale – pubblicato a giugno su Corriere della Sera e due quotidiani sardi – che cerca un alloggio in affitto. La struttura dovrà essere di almeno 3mila metri quadri, dovrà avere una posizione centrale in città ed essere accessibile a tutti i cittadini. Sono sette i possibili indirizzi, tanti quante le offerte arrivate. L’Inps dunque potrebbe trasferirsi a Santa Gilla, in una delle torri bianco-verdi dell’imprenditore Sergio Zuncheddu che candida come sede anche il cubo di marmo al Terrapieno, attuale redazione de L’Unione Sarda, di cui è editore. L’edificio potrebbe liberarsi presto: è dato per imminente il trasferimento

del quotidiano con i suoi giornalisti, proprio in uno dei palazzoni con vista sulla laguna. Ma ci sono altri aspiranti locatari. Anche l’amministrazione postale ha presentato un’offerta: in lizza ci sono i due piani superiori dell’edificio di piazza del Carmine o un palazzo in viale Trieste. Si è proposto anche l’attuale proprietario dell’ex istituto Biochimico sardo di viale Cimitero, in via di ultimazione, e il ministero delle Finanze, che schiera alcuni edifici dell’ex cittadella di via Vesalio, nei cui corridoi la parola trasloco è associata alle polemiche. Per sapere dove in futuro si dovrà andare per pratiche e pensioni bisognerà aspettare martedì prossimo, quando il comitato regionale dell’Inps si esprimerà sulle offerte arrivate e vagliate la scorsa settimana dalla commissione di congruità. Quello dell’11 sarà solo un parere sulla centralità della sede indicata tra le offerte migliori. Presa la decisone però si dovrà attendere l’approvazione definitiva da Roma, che – dopo aver ricevuto tutta la documentazio-

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GLI ADERENTI AL BANDO Oltre agli immobili del costruttore e editore Sergio Zuncheddu ci sono anche, tra le altre, le offerte delle Poste (piazza del Carmine), l’ex Biochimico (viale Cimitero), Cittadella Finanziaria (via Vesalio). Il primo verdetto l’11 ottobre.

ne - darà il via libera alla firma sui contratti di locazione. Il tempo previsto per questi passaggi burocratici è di almeno due mesi. L’accorpamento delle due sedi è stato deciso per garantire migliore efficienza e funzionalità agli uffici dell’Inps, il cui lavoro era reso difficile dal continuo spostamento tra i due indirizzi a cui i dipendenti sono costr8etti ogni giorno. Risolto questo problema, però, ne andrà affrontato subito un altro. Perché se l’edificio di

via dei Giudicati è in affitto (e costa attorno ai 450mila euro all’anno), quello di via Grandi è di proprietà dell’Inps. L’istituto dovrà quindi decidere il futuro dello spazio e per non lasciarlo inutilizzato non potrà che venderlo o darlo in affitto. Al momento non c’è ancora un progetto per ma, a quanto sembra, pare che la questione sia uno dei punti all’ordine del giorno della riunione dell’11 ottobre. Maddalena Brunetti

LA SEDE CENTRALE L’Inps vuole lasciare via Grandi e via dei Giudicati e cerca uffici di 3000 metri quadri.

Municipio In Aula valzer di dirigenti e dimissioni di Artizzu

IGNAZIO ARTIZZU Abbandono dell’aula al grido di “Viva l’Italia, viva Cagliari”

n Una seduta el conisglio comunale all’insegna dei cambi della guardia quella di ieri in consiglio comunale. In Aula è arrivato l’annuncio delle dimissioni dell’ex candidato sindaco di Fli Ignazio Artizzu, che lascia il posto al primo dei non eletti, Gennaro Fuoco. Artizzu si dedicherà solo all’altro palazzo di via Roma, il consiglio regionale: il discorso di commiatio di ieri si è concluso con un accorato “Via l’Italia, viva la sardegna, viva Cagliari”, città dalla quale, sostiene, sarebbe nata l’Italia. Fuoco, che gli subentra, aveva incassato poco più di 190 voti. Storicamente di destra, il neo consigliere comunale, aveva dichiarato che esserlo sigbnifica «essere onesti, leali, con forte senso di appartenenza a

valori primari (Nazione, famiglia). In consiglio è stato anche annunciato un valzer di dirigenti. Riccardo Castrignano, attualmente al servizio Cantieri, andrà a dirigere anche il settore dell’edilizia privata. Da quegli uffici di via Sauro, al centro di infuocate polemiche per la paralisi delle pratiche urbanistiche (da sbloccare ci sono anche domande di condono dell’85), va via Clara Pala, che andrà a oc-

CONSIGLIO Il consigliere di Fli lascia, entra Fuoco. Spostati i vertici di alcuni uffici, Pala e Solina cambiano settore

cuparsi dei Servizi Tecnologici, prendendo il posto di Michele Casula, pronto per la pensione. All’edilizia pubblica rimane Mario Mossa. Mentre è stato spostato dalle Politiche Comunitarie Gerolamo Solina: al suo posto il capo di Gabinetto del sindaco Francesco Cicero. Per il resto la seduta è andata liscia tra interrogazioni e mozioni. Discussa, e poi ritirata per approfondimenti, quella presentata da Paolo Casu (Psd’Az) e Gianni Chessa (Udc) sul destino del San Giovanni di Dio. Si è parlato anche della chiesetta aragonese, che era stata concessa all’associazione I Sardi e finita nella bufera dopo il tentativo di cederla a Cresia di Paolo Fadda.


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CAGLIARI

San Michele Bonelli: rione abbandonato n È stato accolto da un enorme striscione verde di benvenuto alto venti metri e cucito a mano dalle donne del quartiere, affisso alla facciata principale del palazzone all'angolo tra le vie La Somme e Podgora, il presidente della Federazione nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Il leader ha incontrato, davanti a più

di 200 persone, i rappresentanti dei quartieri popolari riuniti nel Comitato Spontaneo di San Michele, che ormai ogni giorno denunciano l’abbandono in cui si trovano tutti gli immobili comunali del quartiere. «È un rione che ha bisogno di tutto», ha sostenuto il leader nazionale del partito del Sole che ride,

«dall'assistenza agli interventi sociali, non è una questione di mattone. Questo quartiere per il Comune sembra non esistere. È necessario», ha concluso Bonelli, «che si creino spazi verdi e punti di aggregazione, continueremo a sostenere questa gente». E.P.

DISAGI ALLA MARINA

Un’ora di blackout dai commercianti le accuse all’Enel n Blackout ieri mattina in una vasta zona del quartiere Marina. Dalle undici fino all’una meno un quarto niente corrente in via Napoli, fino all’incrocio con via Sardegna, una parte di via Cavour e in alcuni tratti di via Sicilia. Il risultato: una ventina i negozi chiusi e commercianti imbufaliti contro l’Enel che minacciano di passare alle vie legali. La società in una nota “si scusa per il disagio” e ammette che “alle 11:08 un guasto della durata di 6 minuti ha interessato una linea in media tensione” provocando “a cascata un danno più persistente che ha interessato la cabina di una zona del quartiere”. Precisano poi che “la prima chiamata di segnalazione è arrivata alle 11,40, dopo circa trenta minuti di black out”. Intanto le attività commerciali ieri mattina sono rimaste ferme. Un grosso danno: la città era invasa dai croceristi sbarcati dalle due navi Horizon ed Eclipse. Il più inferocito è Camillo Girau, proprietario della lavanderia self service di via Sicilia: «Il danno è notevole, dovremmo chiedere conto all’Enel», dice, «non è la prima volta che succede. Il problema dura da anni, i tecnici dicono che c’è una linea difettosa ma non fanno nulla per risolverlo». Nicola Ghiana, proprietario della Lamarì, bar con annesso internet point in via Napoli ha perso molti clienti: «Non posso fare neanche un caffè», spiega, «ma la vera tragedia è soprattutto per i computer, tutti spenti. Una mattinata buttata via», conclude sconsolato. Antonello Murgia, negozio di abbigliamento in vico Barcellona dice: «Peccato perché ci sono anche molti turisti, non possiamo fare nulla, solo aspettare che si risolva». In piazza Savoia il blackout ha funzionato a macchia di leopardo: fornelli spenti al ristorante Manamanà mentre era tutto a posto al bar Savoia. Antonello Serpi, artigiano con negozio di manufatti etnici in via Napoli commenta: «Non è accettabile che il black out duri per più di un’ora bloccando tutte le attività». Ma a lamentarsi sono anche i residenti. Come la signora Maria Teresa Zucca: «Spero che la roba che ho nel frigorifero non vada a male». F.O.

«Alle 11:08 un guasto della durata di 6 minuti ha interessato una linea in media tensione provocando a cascata un danno più persistente che ha interessato la cabina di una zona del quartiere». Da una nota dell’Enel

«Non è la prima volta che succede. Il problema dura da anni, i tecnici dicono che c’è una linea difettosa ma non fanno nulla per risolverlo» Camillo Girau, proprietario di lavanderia

CANCELLI SBARRATI Nessuno aveva le chiavi, niente lezione al liceo classico Siotto

ROBERTO PILI/FC

Siotto Non ci sono le chiavi

”libertà” per mille studenti VIALE TRENTO L’unico bidello in servizio che poteva aprire i cancelli perde il treno, il dirigente scolastico manda tutti a casa I ragazzi esultano, il dipendente si difende: non ho responsabilità n La motivazione ufficiale, arrivata direttamente dalla vicepreside, è questa: il bidello che avrebbe dovuto aprire i cancelli della scuola e disinserire il sistema di allarme ha perso il treno che dal suo paese lo avrebbe dovuto portare in città, e a causa dello sciopero dei mezzi pubblici non ha potuto prendere nemmeno il successivo, così non è riuscito ad arrivare. Risultato: al Siotto ieri non si è fatta lezione, il migliaio di studenti del liceo classico di viale Trento che si sono presentati ai cancelli hanno esultato: niente interrogazioni, niente prove scritte. Solo una libera uscita che nessuno aveva messo nel conto. I problemi sono sorti nella primissima mattina. A possedere le chiavi erano tre persone, due non erano in

turno. Un’altra, un bidello di Pabillonis, ha perso il treno: imopssibile aprire i lucchetti e disinserire il sistema di allarme attaccato sabato sera. Intorno alle 8 sono arrivati in zona i primi studenti, la campanella sarebbe dovuta suonare di lì a poco. Poi motorini, auto dei ragazzi e dei docenti: tutti fuori, come il preside, Antonio Loddo e la vice, Maria Pia Massetti. Quest’ultima per qualche minuto ha tenuto col fiato sospeso i ragazzi. ha recuperato un mazzo di chiavi ma, dopo averle provate, si è dovuta arrendere: «Sono quelle vecchie», ha spiegato. Tentativo fallito. Così il dirigente scolastico, non avendo la possibilità di far entrare i ragazzi, ammassati sulla strada in un orario di intenso passaggio di auto, ha dato l’annun-

info

DI NUOVO IN CRONACA L’ultima volta che sui giornali si è parlato dei cancelli del Siotto è stata quando Stefano Farci, studente bocciato alla maturità, vi si era incatenato per protesta.

cio che ha fatto esplodere il grido di felicità tra i mille ragazzi: «Tutti a casa». Un rompete le righe che da nessuno è stato accolto con dispiacere. Per stamattina, c’è da scommetterci, difficilmente si ripeterà l’intoppo. Anche se c’è chi con questa ricostruzione, fornita in mattinata, non concorda. Ed è il bidello che per il disguido dei treni non si sarebbe presentato al lavoro in tempo. Bruno Pisano, che da oltre dieci anni lavora all’istituto di viale Trento spiega: «Non ho perso nessun treno, avevo solo un problema. Ho cercato in tutti i modi di avvisare la scuola ma non c’è stato verso di mettermi in contatto con qualcuno. La segreteria amministrativa», continua, «che entra in servizio alle 7,30 era sguarnita e così non ho potuto avvertirli della mia assenza». Le chiavi allora? «Non ero l’unico ad averle, sabato ho chiuso io la scuola ma non è solo mio compito riaprirla, ci sono altri due mazzi». Monica Magro


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CAGLIARI CONTROLLI TROVATA AL VOLANTE UBRIACA PERDE LA PATENTE E PURE LA MERCEDES

QUARTU TENTANO DI RUBARE UN’AUTO MA VENGONO BLOCCATI DAI MILITARI

EDILI RINNOVATE LE CARICHE DELL’ANCE DE PASCALE RICONFERMATO PRESIDENTE

n Aveva bevuto così tanto da avere nel sangue un asso di alcol quattro volte superiore rispetto a quanto consentito dalla legge, ma nonostante questo era alla guida di un'auto. Una donna di 44 anni è stata denunciata dai carabinieri della Compagnia di Quartu per guida in stato di ebbrezza. Le è stata ritirata la patente e le stata confiscata l'automobile. Nel corso dei controlli è stato denunciato un altro automobilista per lo stesso reato.

n Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre tentavano di rubare un’auto. In manette con l’accusa di tentato furto aggravato è finito L.M., 19 anni, residente a Quartu. Denunciato in stato di libertà un 15enne. I due sono stati bloccati dai carabinieri domenica intorno alle 6 mentre cercavano di rubare la Fiat Panda, di un pensionato di 72 anni, che era parcheggiata in via Germania a Quartu.

n Rinnovate le cariche dell’Ance Sardegna. Ieri è stato riconfermato alla presidenza Maurizio De Pascale. Al termine delle votazioni il consiglio direttivo dell’Ance ha incontrato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Angela Nonnis.«Un confronto di idee produttivo - ha sottolineato De Pascale - che può tradursi in concrete e proficue occasioni di collaborazione. È il momento di rimbocarsi le maniche per uscire dalla crisi».

CARABINIERI

Armato di pistola rapina porta pizze e finisce in cella n «Lo stipendio come operaio metalmeccanico non mi bastava per mantenere mia moglie e i miei tre figli». È questa la ragione che avrebbe spinto Ivan Fenu, 26 anni, nato e residente a Cagliari, in via Col del Rosso, ma domiciliato da circa un anno a Conegliano, in provincia di Treviso, a mettere a segno rapine ai pony-pizza e in una tabaccheria. Il cagliaritano è stato arrestato. Denunciati in stato di libertà un 26enne di Assemini, sempre domiciliato nel trevigiano e un domenicano di 29 anni. Il cagliaritano, secondo quanto accertato dai carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto, coordinati dal capitano Giancarlo Carraro, sarebbe responsabile di due rapine ai danni di due pony- pizza e una in una tabaccheria messe a segno tra il 27 e il 30 settembre. Ai colpi avrebbero preso parte anche i due complici. La prima rapina è stata messa a segno il 27 settembre alle 21 a Conegliano. I malviventi avrebbero ordinato cinque pizze al telefono, fornendo il nome di una persona deceduta e un indirizzo ben preciso. Ma a quel numero civico, un pony pizza 17enne avrebbe trovato ad attenderlo tre banditi. Due avevano il volto coperto da passamontagna e uno travisato da foulard. I rapinatori hanno minacciato con una pistola il 17enne facendosi consegnare tutto il denaro che aveva nelle tasche, 180 euro, e le pizze. Il 30 settembre la banda sarebbe entrata nuovamente in azione. Nel mirino in questa occasione è finita una tabaccheria a San Giacomo di Veglia vicino Conegliano, ma proprio questo colpo che frutta solo 300 euro, incastra il cagliaritano e i complici: una persona segna il numero dell’auto usata per la fuga. Una “Fiat Croma” intestata proprio a Ivana Fenu. I carabinieri fanno subito scattare le ricerche, intanto i banditi tornano nuovamente a colpire. Chiamano un’altra pizzeria con consegna a domicilia e ordinano altre cinque pizze. Anche in questo caso all’appuntamento il “pony pizza”, un 21enne marocchino, trova i banditi che lo obbligano a consegnare 290 euro e le pizze. Ma ormai i carabinieri erano sulle tracce della banda. Domenica mattina i militari dell’Arma sono andati a casa del cagliaritano dove hanno trovato i passamontagna e la pistola giocattolo usata per i colpi. Ma.Sc.

VIALE ELMAS Una delle strade della prostituzione cagliaritana

DAVIDE LENZA/FC

Polizia Sfruttava sei prostitute

manette al bar per un romeno SQUADRA MOBILE Preso un quarantenne, era ricercato da aprile Scoperto un giro di lucciole che da Palermo si sposta a Roma e poi a Cagliari. Denunciata una ragazza residente a Is Mirrionis n Un latitante ricercato e una giovane donna denunciata. È il bilancio dell’attività svolta dalla polizia negli ultimi giorni per contrastare il fenomeno della prostituzione. Un fenomeno che gli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Leo Testa, mantengono costantemente sotto osservazione. Proprio nell’ambito dell’ampia attività di controllo rientrano le due distinte operazioni che hanno portato all’arresto di un cittadino rumeno S.U., 40 anni e alla denuncia di una 22enne rumena. Il 40enne era ricercato dall’aprile scorso quando nei suoi confronti e in quelli di altre 17 persone scattarono altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal Gip di Palermo, per sfruttamento della prostituzione. Il rumeno, insieme agli altri 17, avrebbe sfruttato sei gio-

vani connazionali, obbligandole ogni sera a prostituirsi e poi a consegnare il denaro guadagnato. Il rumeno sarebbe però riuscito a sfuggire alla cattura spostandosi in diverse regioni d’Italia, da Palermo a Roma, poi a Genova e infine a Cagliari. Un percorso ben preciso, lo stesso percorso fatto dalle prostitute che ciclicamente cambiano città per soddisfare la clientela. Il rumeno avrebbe gestito il giro di lucciole a Palermo, ma gli investigatori non escludono la possibilità che avesse già esteso la sua attività anche a Cagliari. Alcune delle persone finite in manette con le ordinanze di Palermo, infatti, erano già tenute sotto osservazione anche dalla squadra mobile di Cagliari proprio per reati legati allo sfruttamento della prostituzione. Potrebbe esserci quindi un collegamento tra la Sicilia

e la Sardegna, passando per la Capitale. Il rumeno è stato arrestato domenica mentre era tranquillamente seduto in un bar insieme a due giovani rumene, nel centro commerciale di Santa Gilla. È accusata di induzione alla prostituzione la 22enne rumena denunciata dai poliziotti giovedì scorso. La giovane donna, secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile, avrebbe contattato una connazionale, offrendole lavoro a Cagliari come accompagnatrice e come prostituta. Le avrebbe organizzato il viaggio in pullman dalla Romania all’Italia. Ma all’arrivo ad attendere la giovane c’erano anche gli agenti della squadra mobile. Appena la ragazza è salita a bordo dell’auto della 22enne le hanno bloccate. L’abitazione a Is Mirrionis in cui la rumena, incinta di sei mesi, vive con il suo compagno un cagliaritano è stata perquisita. Secondo i poliziotti l’appartamento sarebbe stato utilizzato come centrale per lo smistamento delle prostitute. Ma.Sc.

L’ANALISI IN AUMENTO ANCHE LE NIGERIANE

n Il fenomeno della prostituzione in città è tenuto costantemente sotto osservazione dagli specialisti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Leo Testa. Secondo l’analisi della polizia in città si prostituiscono al massimo 60-70 ragazze che poi ciclicamente vengono spostate in altre città. Si tratta in particolare di giovani rumene o comunque dell’Est, anche se negli ultimi mesi starebbe aumentando anche il numero delle prostitute nigeriane.

Nuovo carcere Una schiarita nelle vertenza sugli stipendi

IL CARCERE IN COSTRUZIONE Torna il sereno tra azienda e sindacati

n Vertice in tarda serata negli uffici della Opere Pubbliche Spa con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Il sit-in di protesta cominciato ieri potrebbe concludersi già oggi: la decisione passa ai lavoratori. Stipendi non pagati e licenziamenti sarebbero le motivazioni che hanno portato i dipendenti della società che ha in appalto la realizzazione del nuovo carcere di Uta a incrociare le braccia ieri mattina dalle 7,30, ma il polverone starebbe già per sparire dopo l’incontro che ha portato attorno a un tavolo sindacati e dirigenti. L’obiettivo: ristabilire quel clima di tranquillità che è sempre intercorso tra azienda e dipendenti. Alessandro Gariazzo, amministratore di Opere Pubbliche ha ritenuto l’incontro «ne-

cessario, per fare in modo che entrambe le parti spiegassero le proprie posizioni, non sulla stampa, ma di persona». Gianni Olla, segretario provinciale della Uil, che ha partecipato alla conferenza con Luca Cozza della Cisl e Chicco Cordeddu della Cgil ha spiegato al termine della riunione che «siamo fiduciosi, ma adesso la decisione spetta ai lavoratori. Riferiremo gli accordi che i sindacati e i vertici dell’a-

LA PROTESTA Opere Pubbliche al tavolo con i rappresentanti dei dipendenti. Oggi la parola agli operai del cantiere

zienda hanno preso, che credo riporteranno il clima di tranquillità che c’è sempre stato». Se per la società i presupposti non sono mai mancati - «Abbiamo sempre pagato gli stipendi e stiamo provvedendo ai pagamenti solo in questo caso ritardati da problemi tecnici» aveva sottolineato Gariazzo per Olla le basi sono arrivate dopo il vertice: «È una tregua armata ma siamo fiduciosi che gli accordi delle parti possano portare a un riavvicinamento». E la Uil assolve la società circa i licenziamenti: «Alla Opere Pubbliche va riconosciuto di non essere mai venuta meno in questi anni agli impegni e va dato atto, semmai, di aver tenuto lavoratori anche oltre i termini». Lazzaro Cadelano


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DALL’ISOLA NUORO TRAVOLTO DAL SUO TRATTORE MUORE UN AGRICOLTORE DI 78 ANNI

LANUSEI SEQUESTRANO L’IMPIEGATO MA IL COLPO ALLE POSTE FALLISCE

OLBIA SI TRAVESTONO DA CACCIATORI E TROVANO LA PIANTAGIONE DI CANNABIS

n Un agricoltore è morto ieri mattina in Ogliastra travolto dal trattore che stava guidando. Romano Perino, di 78 anni, di Lotzorai, è deceduto subito dopo l’arrivo degli operatori del 118 chiamati dai vicini di terreno. L’uomo, poco dopo le 11, stava lavorando in campagna quando il mezzo lo ha travolto senza lasciargli scampo. È stato allertato anche l’elisoccorso di Alghero ma l’intervento non è servito a salvargli la vita.

n Armati di mitra sequestrano un dipendente delle poste e si appropriano del suo furgone e rapinano l’ufficio postale. Ma gli uomini della vigilanza e la polizia li scoprono e li inseguono, facendo loro abbandonare ostaggio e refurtiva. L’episodio è avvenuto ieri in Ogliastra. Nel mirino è finito l’ufficio postale di Lanusei. Il sequestro del furgone e dell’impiegato è invece avvenuto a Ilbon.

n Oltre 13 chili di cannabis essicati e 216 piante, alte anche 4 metri, sono stati sequestrati a Olbia in località Monte Pinu. Arrestati dai carabinieri un 58enne e un 38enne, mentre erano intenti a coltivare la cannabis. I militari dell’Arma travestiti da cacciatori hanno prima circoscritto la piantagione, nascosta fra alcune vigne. Poi le perquisizioni successive hanno consentito di trovare oltre 13 chili di sostanza in essiccazione.

Nurri Anziano spara contro un ragazzo LA RICOSTRUZIONE Esasperato dopo un tentativo di furto e una rapina con pestaggio decide di vendicarsi. Un 69enne ha ferito con un colpo di pistola alla gola un 24enne: è grave al Marino n Era esasperato, viveva nel terrore di subire un altro furto, di essere aggredito e picchiato a sangue da qualche malvivente, da qualcuno che voleva impossessarsi delle sue armi. È riuscito a individuare chi, secondo lui, lo aveva preso di mira, quel gruppo di giovani compaesani, li ha affrontati in strada e senza pensarci due volte ne ha centrato uno con un colpo di pistola alla gola. Palmerino Mereu, 69 anni, un pensionato di Nurri è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio: ha ferito con un colpo di pistola un manovale di 24 anni. Il giovane si trova adesso ricoverato all’ospedale Marino, le sue condizioni sono gravi, i medici si sono riservati la prognosi. L’episodio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Nurri e da quelli della Stazione di Orroli e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Isili, coordinati dal capitano Michele Cappa, è avvenuto nella tarda mattinata di ieri in pieno centro a Nurri. Il pensionato si trovava in casa, dove vi-

ve da solo. Poco prima di mezzogiorno sarebbe uscito con in tasca la sua pistola calibro 6.35, dirigendosi verso il centro del paese. Avrebbe incontrato in strada tre giovani con i quali ha iniziato a litigare. I MOTIVI All’origine della discussione, secondo quanto accertato dai militari, ci sarebbero stati i due episodi criminali di cui era stato vittima l’anziano: a gennaio qualcuno si era introdotto nella sua abitazione rubando la cassaforte che conteneva i fucili. Il furto andò male, i ladri lasciarono “il forziere” ancora pieno in un casolare disabitato, poco distante da luogo del furto, dove fu recuperato dai carabinieri e restituito. A marzo il pensionato era stato nuovamente preso di mira. Due banditi lo avevano aggredito davanti alla porta di casa, picchiandolo selvaggiamente, ma non riuscirono a entrare nell’abitazione e rubargli le armi. L’anziano, urlando,

L’INTERVENTO L’anziano è stato arrestato dai carabinieri

riuscì a far avvicinare un passante e i rapinatori fuggirono. Secondo il 69enne i tre giovani sarebbero stati i responsabili sia del furto che della rapina, proprio per questa ragione li avrebbe affrontati in strada. Ma la discussione è degenerata. Dopo uno scambio di insulti, il pensionato ha preso dalla tasca la pistola che aveva portato con se, sparando. Il proiettile ha centrato alla gola il giovane che è finito a terra, in una pozza di sangue. L’anziano si è allontanato, tornando a casa. Il manovale è stato soccorso e trasportato prima nella caserma dei carabinieri, poi con un’ambulanza è stato trasferito all’ospedale di Isili. I medici, viste le gravi condizioni in cui versava, hanno poi deciso lo spostamento al Marino, dove si trova adesso ricoverato. I carabinieri hanno rintracciato il pensionato nella sua abitazione a Nurri. Il 69enne ha confessato di aver sparato, consegnando spontaneamente la pistola usata per ferire il 24enne, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. I carabinieri hanno avviato le indagini nel tentativo di verificare i sospetti dell’anziano che lo avrebbero spinto a voler dare una lezione ai tre giovani. Ma.Sc.


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SPORT IBRAHIMOVIC FESTA DEI 30 ANNI ROVINATA «IO VECCHIO MA VOGLIO VINCERE ANCORA»

GIUDICE SPORTIVO PER RANIERI E OBI NIENTE STANGATA: STOP DI 1 TURNO

n «Sto cominciando a invecchiare... Il tempo è passato velocemente. Una volta che smetterò di giocare, comincerò a godermi la vita. Quando mi fermerò? Non lo so, ma andrò avanti ancora per un po, anche se non credo per molto». Zlatan Ibrahimovic ieri ha compiuto 30 anni (è nato il 3/10/1981 a Malmoe in Svezia) e traccia un primo bilancio della sua carriera che, a suo giudizio «è stata assolutamente positiva, e con pochi rimpianti».

n Una giornata di squalifica per Ranieri e Obi, 10mila euro di ammenda per Cordoba e Milito, 8mila all'Inter. Queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo il match contestato contro il Napoli. Niente stangata dunque per i nerazzurri. Fermati per un turno anche Balzaretti (Palermo), Boateng (Milan) e Perez (Bologna). Tra le società, 5mila euro di multa alla Fiorentina.

Cagliari secondo Due settimane di ribalta mai così in alto dal 1970 DIECI PUNTI I rossoblù si godono il 2° posto che, dopo 5 gare, non si vedeva dai tempi dello scudetto. C’è la sosta poi Siena e Napoli di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Bjork canta “shh, shh”. Questo secondo posto andrebbe contemplato in silenzio ma due settimane sono troppe per fare un film muto. Ha ragione Nainggolan, perché non pensare a grandi obiettivi? Scottati da scorse esperienze, sembra valere solo l’esame del presente. Il presente dice che era dal 1970-71, proprio quello con lo scudetto al petto, che il Cagliari non era secondo dopo 5 giornate: allora 3 vittorie e 2 pareggi; oggi 3 vittorie, 1 sconfitta e 1 pareggio. Ma che succede? Ci si chiede. Possibile che alla sesta giornata sia già successo tutto questo? Ovvero vincere all’Olimpico contro la Roma dopo 43 anni, sbancare il Via del Mare di Lecce dopo 17 anni, far spegnere a Conti 329 candeline da onnipresente in rossoblù per un record che durava 29 anni? Proprio impossibile dare retta a Bjork davanti a uno spettacolo di questo tipo. Anche perché il Cagliari, 2° ci resterà per 15 giorni. LA SOSTA FA RESPIRARE La sosta per la Nazionale spezza il ritmo vincente e quella magia che si sta creando attorno alla squadra? I tifosi vorrebbero già incontrare il Siena domani, applaudire un’altra vittoria e salire ancora più su. Ma per adesso sembra più che altro l’occasione per far rifiatare una squadra titolare che ha ruotato poco e niente con un turno infrasettimale di mezzo. Un’occasione in più anche per lavorare. Che ci si creda o meno Ficcadenti ha avuto un mese e mezzo per creare tutto questo. Ad esempio per far capire che il Cagliari è superiore alle sue dirette concorrenti. Lecce e Novara sono sembrate qualche gradino sotto. Con Roma e Udinese ha giocato alla pari, così pure col Palermo nonostante il momento di smarrimento iniziale. Se c’è bisogno di ulteriori test non resta che aspettare il 16 ottobre, quando al Sant’Elia arriverrà il Siena. Squadra andata male a Palermo ma che meritava di battere la Roma e ha comunque sconfitto per 3-0 lo stesso Lecce. Poi un’altra gara in casa, quasi un’occasione imperdibile per il Cagliari che potrebbe approfittare del Sant’Elia nel giro di 8 giorni per continuare la marcia vincente. Arriva il Napoli, che tre giorni prima avrà comunque lottato in Champions contro il Bayern in una gara decisiva. Ma la domanda che i più si fanno è: come ci è finito il Cagliari lassù? Con una squadra che si conosce a memoria, come ha voluto spiegare Ficcadenti e con l’innesto di un giocatore come Ribeiro che sembra il più scafato della serie A. Il secondo aspetto è che il tecnico rosso-

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I punti in classifica del Cagliari al secondo posto con Palermo e Napoli, a un punto dalla vetta della Juventus e dell’Udinese

70-71

In quella stagione il Cagliari di Riva vinse 3 gare e fece 2 pareggi nelle prime 5 giornate di serie A

blù legge benissimo le partite . ALLARGARSI E STRINGERE «Ho chiesto a Cossu e Ribeiro di giocare larghi per aprire la difesa del Lecce». Ecco, i gol sono arrivati così. Sull’1-0 Cossu dalla fascia sinistra fa partire il cross per Ribeiro che stringe verso il centro partendo dalla destra. Biondini sul 2-0 si è inserito felicemente in area dopo che Cossu ha utilizzato la discesa di Agostini che ha crossato nel momento in cui Ribeiro, da posizione larga, tagliava al centro nello spazio lasciato libero da Larrivey. E a guardare la Juventus vincente col Milan sembra essere il gioco del momento. L’unica punta Vucinic veniva supportata in attacco dagli inserimenti di Marchisio e Vidal pungenti come spine. Poi allar-

garsi e stringere. Il segreto del Cagliari è il dinamismo. «Posso contare su giocatori molto rapidi che riescono a scavalcare la difesa», ha detto Ficcadenti. Che ha amato la prova di domenica di Larrivey («si è fatto trovare pronto») perché accorciava verso il portatore di palla e poi dava profondità. Ma soprattutto se si vince si cambia strategia. La squadra si chiude e prova le ripartenze. Ficcadenti potrà specializzare Ibarbo («ancora bisogna trovargli un ruolo definitivo»). Da evitare? I brividi in difesa. Di Michele del Lecce è sfuggito a Canini dentro l’area, in un’altra occasione stava approfittando di un’uscita tardiva di Astori su Piatti. Dettagli da esaminare, come anche il recupero di El Kabir. La sosta fa bene. Si può lavorare con un gran sorriso.

THIAGO RIBEIRO Il gol a Lecce trasformato in autogol

GIOIE ROSSOBLÙ PRIMA RETE IN B PER MARCO SAU 6° GOL PER COCCO, SEGNA GALLON E IL TREVISO VA

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n Provaci ancora Sau. Suona quasi come un film di Woody Allen, ma è la storia di un ragazzo di Sorgono. Marco Sau (foto) segna la sua prima rete in serie B con la Juve Stabia con un tocco sotto di destro dopo un bellissimo stop a seguire con il petto. Sarebbe stato il secondo se due anni fa l'arbitro non avesse fischiato la fine di Ancona-Ablinoleffe proprio mentre il pallone calciato da Sau entrava in rete. Sabato la Juve Stabia, sotto 1-0 al Granillo (gol dell’ex rossoblù Missiroli), pareggia e vince, e mister Braglia si coccola il suo attaccante: «Sono entusiasta di allenare Marco Sau». Andrea Cocco, alla sua seconda stagione all'Albinoleffe, ha messo a segno 6 gol nelle prime 7 partite, trasformando il rigore del 52 nel folle tentativo di rimonta dei bergamaschi contro il Pescara. Ad una sola lunghezza da Tavano in classifica marcatori, ha già battuto il

Le vittorie del Cagliari in 5 giornate, contro Roma, Novara e Lecce, un pareggio (Udiense) e e una sconfitta (Palermo)

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I punti realizzati dal Cagliari fuori casa contro Roma e Lecce

suo record di marcature in serie B. Niente gol per Daniele Ragatzu, in campo nel secondo tempo di Gubbio-Verona 1-1, ma autore di uno splendido assist di tacco che Ciofani per poco non trasforma in gol. Nel week-end dei rossoblù in giro per l'Italia c'è spazio per lo spettacolare gol di Mattia Gallon, che entra in campo sullo 0-0, cambia la partita e segna di tacco la seconda rete del Treviso (Seconda Divisione) alla Valenzana. Peccato per il gol annullato a Giorico, avrebbero potuto festeggiare in due. Marco Mancosu, dopo il gol della settimana scorsa nel 3-1 contro lo Spezia, partecipa alla seconda vittoria di fila del Siracusa. In casa del Salò a segnare è un altro sardo, il difensore centrale Davide Moi, ex capitano della Primavera. Lui non è più tornato alla base, gli altri possono ancora farcela. G.L.

Italia Prandelli: «Balotelli, mettimi in crisi...»

CESARE PRANDELLI Ct azzurro

n Con la sosta torna l’ltalia di Prandelli. «Venerdì a Belgrado contro la Serbia sarà come la prima di un Europeo: per questo ho deciso di non cambiare molto, e di dare continuità al mio progetto». Certo, per il futuro c'è un'apertura a Osvaldo, un occhio di riguardo a centrocampisti di fascia come Schelotto, Cerci e Pepe. Per ora, ci sono solo i ritorni di Barzagli e Cigarini. E l'unico a poter sconvolgere i piani, è Balotelli. «Sarei felice se mi mettesse in difficoltà: ma non voglio mettergli troppe pressioni, se ne cerca già tante da solo - le parole di Prandelli, che a settembre aveva scosso il ragazzo in una chiacchierata anti-apatia - Lo vedo più sereno». Lo spazio al City, i gol, l'assenza di balotellate: basterà a farne

una certezza più che una promessa? «Lui con Cassano? È una possibilità, vedremo». Un impedimento che lo ha già costretto a rinunciare al progetto iniziale del tridente e alla sua abitudine al centravanti di peso; e ora gli impedisce di provare una difesa a tre, anche solo con il nuovo De Rossi in supporto della coppia centrale. «Cannavaro e Campagnaro stanno facendo molto bene col Napoli, ma la difesa a 3

IL CT AZZURRO «Con la Serbia è come la prima di un Europeo non voglio cambiare». E segue Cerci, Schelotto e Osvaldo

ha altri movimenti: io ho trovato le mie certezze, e ho poco tempo per moduli alternativi. Semmai, vedremo qualcosa di nuovo a centrocampo». Le novità del campionato? La voglia di «creare gioco di tante squadre». Un Marchisio sul punto di «scollinare» e diventare un grande - ma sempre nel centrocampo a quattro finora disegnato - un Giovinco che si candida a essere «l'italiano più interessante dell'anno». Piccoli aggiustamenti alla formula potrebbero venire dalla stagione di Schelotto, Cerci e Pepe, «gli esterni che ci mancano: ma non bastano due o tre partite. Proverò qualcosa nelle amichevoli». Infine, Osvaldo. «L'ho avuto da giovane alla Fiorentina: è l'attaccante moderno».


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Thiago Ribeiro Il gol diventa un’autorete e Conti resta il cannoniere MOVIOLA C’è il tocco del leccese Brivio e anche la Lega di A toglie la segnatura al brasiliano, a quota 2 reti c’è soltanto il capitano

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di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Minuto 10, Agostini serve Cossu lungo sulla sinistra, controllo della palla e piroetta del rossoblù su Oddo, cross immediato col destro in mezzo all'area, si avventano Thiago Ribeiro e Brivio e la palla finisce in rete. Il brasiliano del Cagliari esulta, il terzino del Lecce si dispera. Chi l'ha toccata? Probabilmente tutt'e due. Ma chi per ultimo? E lì tv e carta stampata si sono divise per tante ore. LA LEGA ASSEGNA IL GOL La prima immagine ha ingannato tutti, la seconda pure, tanto che la Lega di serie A, nel report dell'incontro di domenica, scrive: 10' Thiago Ribeiro (C). Nel dopogara l'attaccante rossoblù lasciava aperto il contenzioso: «Non so se sia gol o autogol, sono arrivato prima sul pallone, credo che che poi l'abbia toccato anche il difensore ma non so di chi sia stato l'ultimo tocco, penso di aver tirato io per ultimo». Perciò El Diablo ci cre-

DANIELE CONTI Il capitano dei rossoblù resta il cannoniere della squadra con 2 gol, segnati alla Roma e Palermo

deva in quella seconda marcatura dopo cinque partite. L’AUTOGOL PER TUTTI La moviola, però, fotogramma per fotogramma poi ha aiutato a chiarire il mistero, e la sentenza è quella dell’autorete. E, così, ventiquattr'ore dopo, anche la Lega si allinea e spunta la rettifica: 10' (a) Brivio (L). Una decisione che ne cambia altre a catena e che “sconvolge” il popolo del fantacalcio: niente gol e si abbassa il voto di Thiago Ribeiro; di conseguenza, sparisce pure l'assist di Cossu. Lo scorso campionato in InterCagliari fu fanta-assegnato a Ranocchia il gol sul tiro di Kharja, mentre per la Lega l'autore fu il marocchino. Gira e rigira, ci rimette l'ex bomber del Cruzeiro. Che resta a quota 1 gol, quello segnato al Novara, e Conti resta il cannoniere dei rossoblù con 2 reti, quelle segnate alla Roma e al Palermo. Al brasiliano tocca la maledizione che colpì per ben due volte Acquafresca: nel 2008 Bobo fu privato del gol segnato al Genoa, decisivo il tocco di spalla del portiere ligure Rubino dopo che la palla aveva toccato la traversa; l'anno scorso, fu ritenuta determinante la deviazione del difensore laziale Dias. Due gol che non entreranno mai nel bottino di Acquafresca così come quello al Lecce non verrà mai conteggiato nello sco-

re italiano di Thiago Ribeiro al quale non potranno però mai togliere le belle prestazioni fin qui fornite. FICCADENTI CONQUISTATO El Diablo ha convinto Ficcadenti sin dal primo allenamento. L'ha schierato titolare a Roma nonostante un viaggio lampo in Brasile (per il transfer) che l'aveva allontanato da Assemini nella settimana che portava all'esordio. La condizione del 25enne di Pontes Gestal non era al top ma all’Olimpico ha mostrato subito intelligenza tattica, tanta mobilità, dribbling stretto e un gran tiro. Il portiere giallorosso Stekelenburg gli ha tolto il missile destinato all'incrocio, la settimana dopo ha fatto subito centro col Novara, di testa. A Palermo ha iniziato a prendere la mira e un suo tiro d’esterno collo ha scheggiato la traversa. In queste prime tre gare Ficcadenti lo ha tenuto in campo sempre per un'ora circa, con l'Udinese invece è rimasto in campo 90' ingaggiando un duello con Handanovic: il bombardiere brasiliano caricava e lanciava mine da tutte le posizioni, l'estremo difensore friulano ci metteva spesso la manona. A Lecce ha provocato il tocco di Brivio e ha permesso a Biondini di raddoppiare. Ora acquisirà ancor più gamba e col Siena si riprenderà quel gol rimasto suo per ventiquattr’ore.

Lo strano campionato Barzagli va piano: per dire Milan e Inter disastrose «Presto che siamo favoriti» Moratti: «Di malumore» JUVENTUS

IL CASO Sull’arbitro Rocchi: «So che non può essere ricusato». Intanto l’Udinese sogna, il Novara segna più di tutti n Il disastro milanese, in classifica in campo e ora anche arricchito di polemiche. Moratti sull’arbitro Rocchi ieri ha dichiarato: «Malumore per una gara falsata, ma non porto rancore». L’Inter ha quattro punti, il Milan cinque. Questa è la realtà dei due club milanesi mentre il Sud si diverte. A parte l’Udinese, Napoli, Palermo, Cagliari sognano. Allegri che qualche settimana fa aveva allontanato la parola “crisi” è a -6 dalla vetta. I campioni d'Italia non partivano così male da 21 anni. Una vittoria, due pareggi e due sconfitte Se la sponda rossonera piange, quella nerazzurra non se la passa certo meglio. L'Inter, che ha 4 punti in classifica, con uno score di 1 vittoria (3-1 a Bologna), 1 pareggio (00 interno contro la Roma) e 3 sconfitte (3-4 a Palermo, 1-3 a Novara e 0-3 in casa contro il Napoli), un inizio così brutto non si vedeva da 28 anni. MORATTI E ROCCHI Ma se Moratti due giorni fa non voleva più per la stagione l’arbitro Rocchi colpevole di aver concesso al Napoli un rigore inesistente e regalato gratuite ammonizioni con espulsione di Obi e Ranieri, il presidente dell’Inter sa bene che «non esiste la ricusazio-

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STEFANO BRASCHI «Non mi aspetto nessuna telefonata dall’Inter. Nessuno può parlare con me, ci sono i canali istituzionali».

MASSIMO MORATTI «La ricusazione di un arbitro? Lo so anche io che non esiste. Faranno ciò che riusciranno a fare».

ne di un arbitro, faranno quello che riusciranno a fare, ci vuole buon senso, penso che lo sapranno usare». Moratti ha poi preferito non aggiungere altro. «Se mi aspetto una telefonata dall'Inter? Non mi aspetto nessuna telefonata. Non è possibile, nessuno può parlare con me, ci sono i canali istituzionali. Ma i dirigenti dell'Inter sono persone corrette e sanno che ci sono le regole, è problema che non esiste». Questa è stata invece la risposta di Stefano Braschi, designatore degli arbitri di Serie A, dopo le lamentele del club nerazzurro. Ma c’è anche chi ipotizza che gli errori “anti-Inter” siano legati alla vicenda relativa allo scudetto 2006. Il presidente Moratti replica: «Non credo, spero proprio di no. Sarebbe una cosa infantile come reazione, no, non penso proprio. L'anno scorso abbiamo visto un campionato che, pur essendo stato vinto dal Milan, alla fine mi ha portato a dire che gli arbitri fossero stati veramente bravi. Spero alla fine di questa stagione di poter dire la stessa cosa. Non voglio minimamente andare a fare ragionamenti di quel tipo. Non ci sono i presupposti per il momento di pensare una cosa del genere», dice ancora il numero 1 della società. Moratti si aspetta un deferimento per le dichiarazioni rilasciate subito dopo il match? «Può darsi, non lo so». JUVE AL COMANDO E intanto ben tornata alla Juventus:

l'ultima volta era stata in testa dopo 5 giornate nel 2009/10, quando con 13 punti condivideva il primato con l'Inter. l’Udinese comanda sia la graduatoria della difesa più solida del torneo, sia la classifica generale con 11 punti, al pari della Juventus. L'ultima volta che i friulani erano stati in testa risaliva alla stagione 2000/01. Anche l'altro spicchio di Piemonte, il neopromosso Novara, può vantare un record: con 10 reti ha il miglior attacco del campionato, di cui 6 segnate negli ultimi 5 minuti di gara. Nessuno ha fatto meglio della squadra di Tesser nei rush finali di partita. DAL BIANCONERO AL SUD Dietro alle due battistrada Juve Udinese, a quota 10 punti ci sono tre club meridionali: Napoli, Palermo e Cagliari, di cui le ultime due hanno cambiato allenatore ad agosto. Tutti reduci da un successo, con gli azzurri che sono tornati a vincere in casa dell'Inter dopo 17 anni, i rosanero che ha vinto la terza gara in altrettante partite al “Barbera” in questo campionato ed il Cagliari che mai era partito così bene nella serie A dei 3 punti a vittoria. Due squadre emiliano-romagnole invece chiudono la classifica di serie A: Cesena e Bologna, le uniche senza vittoria in questo campionato e con 1 solo punto conquistato per entrambe. I rossoblù non erano mai partiti così male nella propria storia in serie A.

MATTEO BARZAGLI «Conte ha un grande carisma, ci sta trasmettendo la sua mentalità e il suo spirito Juve».

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entornata, Vecchia Signora. Da ct azzurro, Cesare Prandelli è soddisfatto del ritorno Juve «perchè ha una base di giocatori italiani», ma da osservatore l'ex centrocampista Juve è ancora più esplicito. «Conte ha vissuto da capitano gli anni meravigliosi, e ora ha riportato quello spirito: ovvero partire dalla prima giornata per vincere lo scudetto - ha detto dal ritiro azzurro Prandelli - Non lo dicono, ma l'obiettivo è quello. Ha riportato un'alchimia magica, ieri contro il Milan ho visto gran ritmo». Anche il difensore bianconero Barzagli si gode il primato: «La Juve sta facendo bene, ha imboccato la strada giusta, ma siamo ancora in costruzione, è presto per dire che siamo i favoriti per lo scudetto». Il difensore è anche tornato in Nazionale dopo tre anni, uno dei protagonisti della squadra bianconera che attualmente, insieme all'Udinese, guida la classifica. «Conte ha un grande carisma, ci sta trasmettendo la sua mentalità e il suo spirito Juve - ha continuato il difensore bianconero - la vittoria di ieri sul Milan è stata importante, ma continuo a ritenere i rossoneri e l'Inter protagonisti di questa stagione insieme al Napoli e alla Roma. Insomma, ci sarà da lottare anche se noi ci siamo». Sul suo ritorno in Azzurro: «non ho mai pensato che la Nazionale fosse un capitolo chiuso ha spiegato l'ex campione del mondo nel 2006 - però, ormai avevo smesso di pensarci. Ovvio che essere qui mi dà un'emozione incredibile».


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SPORT BASKET BRYANT-VIRTUS, ORE DECISIVE SABATINI: «SIAMO MOLTO FIDUCIOSI»

CALENDARIO ESORDIO DINAMO A SASSARI DOMENICA PROSSIMA CONTRO IL CASALE

n L'ostacolo più grosso tra Kobe Bryant e la Virtus Bologna è l'esito delle trattative tra giocatori e proprietari negli Usa per evitare il lockout Nba. Lo ha fatto capire Claudio Sabatini, presidente dei bianconeri: «Noi siamo molto fiduciosi». In caso di fumata nera oltre oceano, per giocare la prima partita contro Roma, Bryant dovrebbe essere tesserato entro venerdì: «Ma se anche fosse disponibile per la seconda, ne saremmo felici».

n Varato il calendario di serie A di basket a 17 squadre. Domenica 9/10 la Dinamo riceve Casale. Poi i sassaresi di Sacchetti incontrano in ordine Cantù (fuori), Cremona (f), Milano (c), Avellino (f), riposano (13/11), Roma (c), Teramo (c), Bologna (f), Varese (c), Treviso (f), Montegranaro (f), Pesaro (c), Biella (f), Siena (c), Venezia (f), Caserta (c). Ultima d’andata l’11 gennaio, la fine il 2 maggio.

Serie D Scossa Garau:

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Selargius nervoso a Marino ko evitabile 4

I punti del Selargius conquistati in 5 giornate

di Silvia Dell’Orto n È uno dei veterani in casa Selargius, anche se la carta d’identità recita 1988. Una vita da terzino poi, con l’arrivo di mister Vincenzo Fadda, all’occasione anche centrale perché «uno come lui è nato per giocare a calcio e può farlo ovunque. E poi io lo vedo bene al centro». Non ha battuto ciglio Giacomo Garau, ma si è dato da fare guidando i suoi con qualità, tecnica e senso della posizione. Domenica non è bastato, perché a Marino il suo Selargius ha perso 2-1. C’è rammarico per il risultato? Sì, perché la partita si stava mettendo nel verso giusto. Alla fine però ci siamo fatti prendere un po’ dal nervosismo, l’arbitro poi non è stato impeccabile e, pur provando a pareggiare in 10, non ce l’abbiamo fatta. Una sconfitta che non rispecchia l’andamento della gara. Nel primo quarto d’ora eravamo distratti, non c’eravamo con la testa. Poi, piano piano, siamo entrati in partita e, grazie al gol di Caboni, abbiamo preso fiducia e abbiamo iniziato a giocare. Loro puntavano sui lanci lunghi, noi invece abbiamo giocato più palla a terra. Nel secondo tempo però siamo un po’ calati. Cosa vi manca per trovare continuità di risultati? C’è bisogno che tutti gli undici che giocano siano superconcentrati. Non siamo una squadra che si può permettere di scendere in campo in dieci

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GIACOMO GARAU Il difensore granata è stato espulso nel 2-1 di Marino: «L’arbitro non ricordava fossi già ammonito»

perché uno di noi non ha la testa. Per portare a casa il risultato tutti devono dare il massimo. E finire le gare sempre con l’uomo in meno non aiuta... Dobbiamo essere più bravi: spesso capita di andare a giocare in campi difficili che, per il tifo e la pressione che c’è intorno, sono duri anche per gli arbitri. Noi non dobbiamo farci condizionare dalle decisioni dei direttori di gara, io per primo. Col Marino, sul finale, non ci sei riuscito. Perché? Ho dovuto spendere il primo giallo perché stavano andando in porta. Poi è arrivato anche il secondo perché stavano perdendo tempo per battere una punizione. L’ho fatto notare all’arbitro, lui si è innervosito ed ha sventolato il secondo non ricordandosi che fossi già ammonito. Intanto ha esordito in difesa Giorgio Piras. Come è andato? Bene, per noi è un giocatore fondamentale che, appena entrato, si è fatto subito sentire. È importante averlo tra noi perché è un centrale difensivo di esperienza e qualità. Se alla prossima in casa partirà titolare saremo certamente in buone mani. Proverà, con i tuoi compagni, ad arginare gli attacchi del Fidene. In casa ci servono punti, cercando di non perderne come abbiamo fatto contro l’Anzio. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze e affidarci ai nostri uomini in avanti, che sono molto bravi, senza distrarci.

Le espulsioni dei granata nelle prime 5 giornate: Mancosu a Pomigliano, Sarritzu col Porto Torres, Puddu a Salerno e Garau a Marino, tutte per doppia ammonizione

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Il punto conquistato dal Selargius nelle ultime tre partite dopo esser partita con due vittorie consecutive

PROMOZIONE A VOLA IL SANT’ANTIOCO PORTO CORALLO: VIANI 7 GOL IN 3 GARE

PROMOZIONE B NATIVI LANCIA IL TEMPIO RASPITZU SALVA POSADA MA NON LA VETTA

n Sant’Antioco a punteggio pieno. I lagunari 4-2 col S.Elena con un secondo tempo sprint. Dietro un quartetto: quaterna Samassi (2 Piludu e 2 Trogu) a Siliqua; doppio Viani (7 gol in tutto) per il Porto Corallo ad Assemini; tris del Barisardo (Magrini, Mameli e Todde) con la Ferrini e La Palma (Sarigu, 2 Farci) a Cardedu. Lanusei ko col Serramanna (2 Cocco), tris Tortolì (2 Cocco, Ruggiu) con la Fulgor. Pari tra Arbus (Tomasi) e Quartu 2000 (Bardi). CLASSIFICA: S.Antioco 9, Barisardo, La Palma, P.Corallo, Samassi 7, Asseminese, Serramanna 6, Q.2000, Tortolì 4, Cardedu, Lanusei 3, Arbus, Ferrini, S.Elena, Siliqua 1, Fulgor 0.

n Il Posada si stacca. Prove di forza per Tempio e Latte Dolce. I galletti ringraziano Nativi (gol al 91’) nel 3-2 a Fonni. I sassaresi allungano con Delizos e Usai dopo l’1-1 ad Ozieri. Il Posada (Raspitzu) si salva a Borore ma cede la vetta e viene raggiunto da Ilva (Satta e Canu), vincente 2-1 con la Corrasi, e Dorgalese (Lai, Cadoni e Cesari all’Olmedo). Degortes (94’) salva l’Olbia 05 ad Abbasanta, doppio 3-1 in P.Rotondo-Ghilarza e Usinese-Codrongianos. CLASSIFICA: Latte Dolce, Tempio 9, Dorgalese, Ilva, Posada 7, Usinese 6, F.Olbia 05 5, Codrongianos, Ozierese 4, P.Rotondo 3, Borore 2, Abbasanta, Corrasi, Ghilarza 1, Fonni, Olmedo 0.

Eccellenza Il turno delle rimonte 7ª GIORNATA Olbia e San Teodoro ribaltano la gara, l’Alghero acciuffa il pari in 5’. Mamia: «Per il Calangianus tre punti salvezza»

TORE MAMIA Il suo Calangianus è 2°

n Primo allungo stagionale delle favorite del torneo. Torres e Olbia raggiungono il massimo vantaggio stagionale (4 punti su Alghero, Calangianus e Fertilia)) in una settima giornate caratterizzata dalle rimonte. Se ai sassaresi è bastato il gol di Tedde dopo 1’ per piegare il Taloro al Vanni Sanna, i galluresi hanno sudato freddo per 27’, ossia fino al pari di La Rosa dopo il vantaggio del Castelsardo con Valenti, poi Nardo completa l’opera. Anche il San

Teodoro se l’è vista brutta. A Villacidro è stato un tempo sotto (gol di Uda), nella ripresa il ribaltone è firmato da Cadau e Falchi. Non è una vittoria ma il 2-2 dell’Alghero a Carbonia gli si avvicina: i catalani di Calvia hanno strappato un punto con due gol (Serra e Stocchino) negli ultimi 5’ di gara. Quasi rimonta per la Nuorese che, sotto 3-0 col Fertilia, segna solo due reti. Argiolas rimedia per il Castiadas a Pula (gol di Porceddu), così come Levrini all’89’ salva il Tavolara in casa col Valledoria (Ferreira). Il Calangianus batte bene (3-1) l’Atletico ed è secondo. «Sono punti salvezza - dice mister Mamia (foto) - qui si vola basso, non possiamo permetterci di sognare». F.S.


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CULTURA

LIBRI Visioni, racconti e pianeti segreti arriva Tuttestorie L’EVENTO Il Festival di Letteratura per ragazzi sarà di scena da oggi all’11 ottobre a Carbonia, Cagliari, Gonnesa, Isili, Mogoro, Oliena, Posada, Quartu. Nel capoluogo si parte giovedì all’Exma’ di Francesca Cardia

S

egreti da tenere nascosti e segreti da rivelare. Giardini segreti, diari segreti, dialoghi con giocattoli e amici immaginari, le fantasticherie eroiche occulte, i nascondigli nelle case o nei cortili in cui celare se stessi o i propri tesori, le clandestinità, le identità segrete. I segreti dei libri incontreranno quelli dei loro lettori, scambiandosi la forza, la sorpresa, il conforto e il senso del leggere nella sesta edizione del Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi “Non dirlo a nessuno! Racconti, visioni e libri che svelano segreti” che da oggi fino all’11 ottobre inonderà di parole, immagini e magia Cagliari (ExMà, Mediateca del Mediterraneo e Ospedale Microcitemico dal 6 al 9 ottobre), le biblioteche di Carbonia (dal 4 all’8 ottobre), Gonnesa (6 e 7 ottobre), Mogoro (4/5 e10/11 ottobre), Oliena (6/7/8 ottobre), Quartu Sant’Elena (5/7/8 ottobre), il Parco Asusa di Isili (4/5/6 ottobre), l’Istituto Comprensivo di Posada (6/7 e 10 ottobre). Fra gli ospiti moltissime novità e alcuni nomi eccellenti dell’editoria per l’infanzia. L’illustratrice francese Rébecca Dautremer, nota al grande pubblico per il meraviglioso libro “Principesse dimenticate e sconosciute”, presenterà al pubblico cagliaritano il nuovo “Alice nel paese

delle meraviglie” (in uscita a settembre per Rizzoli) affiancata dall’editor Beatrice Masini e dal critico d’arte Maura Picciau e sarà all’ExMà con la mostra “Il Diario Segreto di Pollicino”, per la prima volta in Italia nell’allestimento interattivo curato per il festival dal Teatro Lirico di Cagliari: 104 illustrazioni, 2 libri gioco, gli stivali delle sette leghe, il Sentiero di Pollicino (gioco ideato dall’associazione Librìforas) e tanti ambienti ispirati alle tavole della Dautremer. Dalla Francia arrivano anche Tai-marc Le Thanh, autore di diverse storie illustrate dalla moglie, Rébecca Dautremer e Bernard Friot, per anni responsabile del “Bureau du livre de jeunesse” a Francoforte, vincitore del Premio Andersen 2009 con “Il Mio Mondo A Testa In Giu”. In Sardegna per la prima volta l’illustratore Mauri Kunnas, l'autore finlandese per bambini di maggior successo, il tedesco Ingo Siegner, con le storie del Draghetto Sputafuoco e la scrittrice svedese Asa Lind, che presenterà le avventure di Zackarina e del suo amico Lupo Sabbioso con la narrazione di Pino Costalunga, attore e regista del Glossateatro di Vicenza. Una folta schiera di autori italiani animerà il festival: Massimo Carlotto, a confronto con i ragazzi più grandi sui segreti de “Il Fuggiasco” e con i piccoli su “Il mistero del bisonte scomparso”; Beatrice Masini, autrice di “Bambini nel bosco”, primo e unico

info

IN CITTÀ 165 INCONTRI In città sono previsti 165 appuntamenti: 73 incontri con le scuole e 92 aperti al pubblico.

FAVOLE&CO L’illustratrice francese Rébecca Dautremer presenterà il nuovo “Alice nel paese delle meraviglie”, il tedesco Ingo Siegner le storie del Draghetto Sputafuoco

libro per ragazzi finalista al Premio Strega e vincitore del premio Liber 2010; Lia Levi, scrittrice e giornalista, incontrerà i bambini di Cagliari e Quartu; Pierdomenico Baccalario, autore della nota serie di Ulysses Moore e del nuovissimo “Spacciatore di fumetti”; Guido Sgardoli, finalista al Premio Andersen 2011 con lo splendido romanzo “The frozen boy”; Andrea Bouchard, vincitore del Premio Biblioteche di Roma con il libro “Acqua dolce”, da cui è stato tratto uno spettacolo che presenterà al festival con l’attrice Mersia Valente; Michela Marzano, filosofa e scrittrice, presenterà il suo ultimo libro “Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere”. Fra gli altri scrittori ospiti Paola Capriolo, Erminia Dell’Oro, Giovanni Del Ponte, Chiara Carminati, Gianfranco Liori, Alberto Melis, Conchita Tironi e Mariella Marras. In programma diversi laboratori di illustrazione con Emanuela Bussolati, Lucia Scuderi (a Cagliari e a Mogoro), Francesca Chessa, Pia Valentinis e Eva Rasano. Un quartetto tutto al femminile introdurrà i bambini di Cagliari, Carbonia, Gonnesa e Oliena ai misteri dei numeri e della scienza: Anna Cerasoli la più nota divulgatrice della matematica fra bambini e ragazzi; Paola Catapano, giornalista scientifica, specialista della divulgazione delle scienze “dure”; Annalisa Bugini, divulgatrice scientifica del gruppo Tecnoscienza; Annalisa Strada, creatrice dei laboratori scientifici di Mastino Macchiavelli. Per la prima volta al festival il maestro italiano del libro pop up, Massimo Missiroli, ingegnere della carta che spiegherà come trasformare i fogli di cartoncino in castelli, animali e mondi fantastici. Otto giorni di incontri, laboratori e spettacoli, mostre, giochi, narrazioni e progetti speciali con oltre 270 appuntamenti rivolti a un pubblico dai 0 ai 18 anni e lettori curiosi di ogni età (programma su www.tuttestorie.it). Otto giorni dedicati al segreto che i bambini delle scuole e delle biblioteche sarde e lombarde descrivono così: “Il segreto dorme nell’ombelico”, “mangia le parole”, “vive in una casa vicino al mare”, “Il segreto si mangia la lingua”. A Cagliari l’inaugurazione è prevista giovedì all’Exma’ alle 17 con “Boccaccia mia stai zitta!”. Il pubblico di piccoli e grandi è invitato a partecipare portando con sé un segreto, scritto su un foglietto da appendere all’Albero dei Segreti. Il programma adulti del Babbo Parking di Cagliari ospiterà anche tre incontri serali nella Piazza Blablà dell’ExMà.


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CULTURA

PRESENTAZIONE

Una favola per adulti a lieto fine

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na madre stanca di solitudine e un figlio che a due anni non parla né cammina. Il vicino, padre di un bambino senza amici, scopre la bellezza di una donna fragile e ironica, sotto un balcone innaffiato di luna. Lei immagina e attende la fine dei suoi giorni, così poi suo figlio potrà crescere in una famiglia sana. Lui, invece, teme ogni malanno e aspetta da un momento all’altro che la morte arrivi e se lo porti via, magari dopo una partita a scacchi. È un racconto malinconico, ironico e sensuale, “Il vicino” di Milena Agus. Un testo arricchito dalle immagini poetiche di Giorgio Podda, un libro illustrato, ma non per bambini, che inaugura la collana di racconti brevi illustrati “Passi di formica”, favole per adulti, della casa editrice cagliaritana Tiligù che verrà presentato oggi alle 19 in Piazza Repubblica Libri da Marco Pignotti, docente di Storia contemporanea dell’Università di Cagliari. Quaranta pagine (12 euro) dove la scrittice tratteggia due personaggi malinconici e accomunati dalla solitudine, con la Cagliari di Castello sullo sfondo. Un racconto nato per esorcizzare e risolvere i suoi problemi, come tutti quelli della Agus. «Nasce come nascono tutti i miei libri: sembra una cosa strana, ma quando metto i personaggi su carta e il racconto prende la sua strada, riesce a districare i fili della matassa». “Il vicino”

info

PRIMO PASSO DI FORMICA Il racconto inaugura la collana di racconti brevi illustrati “Passi di formica”, favole per adulti, della casa editrice cagliaritana Tiligù.

è nato come un racconto del Corriere della sera, un libretto nero uscito solo un giorno. Così, la Agus insieme alla casa editrice Tiligù hanno deciso di ridargli vita sotto forma di parole e immagini. «È la storia di due solitudini che si incontrano», spiega l’autrice, «un uomo, il vicino, e una donna, accomunati da due difficili situazioni famigliari: lei ha un figlio che non parla né cammina, lui uno che tutti tengono lontano perché troppo “esuberante”. Sono due persone sole». Una storia malinconica, ma allo stesso tempo allegra, che si snoda fra le vie di Castello e San Saturnino, in Terrapieno. «In questa storia, come ne “La contessa di ricotta” Cagliari c’è tanto», continua Milena Agus. «È un racconto molto cagliaritano». E il lieto fine? «Sarà un colpo di scena, per chiudere in bellezza». Il volumetto è il primo libro della collana di brevi racconti illustrati della casa editrice Tiligù “Passi di formica” e sarà seguito da “Nascosto al giorno”, la traduzione di clandestino, di Ettore Cannas. “Il vicino” è già uscito in Francia, dove ha venduto quarantamila copie e in Germania. Milena Agus è nata a Genova ma vive e lavora a Cagliari. Ha già pubblicato “La contessa di ricotta”, “Mentre dorme il pescecane” (2005), “Mal di pietre” (2006), “Perché scrivere” (2007) e “Ali di babbo” (2008) con la casa editrice Nottetempo. È tradotta in diciotto lingue. Fr.C.

L’AUTRICE La scrittrice Milena Agus


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CULTURA

IVAN PILI Quell’organetto ”globetrotter” che dà lustro a un’intera isola

S

onetu” in spalla e valigia “a tragu”, un giovane musicista sardo gira senza posa per i festival del mondo. Solo quest’anno, per farla breve, è stato in Spagna, Bulgaria, Svizzera, Stati Uniti, Inghilterra, Cipro. E il suo ‘tour’ lo porterà presto nella terra dei canguri e in Norvegia. Roba da far concorrenza ai Rolling Stones. Tra un volo e l’altro, questo campidanese ha messo su una vera “prenda” per il ballo sardo. Si chiama Novas Nodas il nuovo disco di Ivan Pili, musicista asseminese classe 1976 noto oltre i confini isolani per essere stato, a diciotto anni, campione mondiale di organetto e, da ultimo, per i suoi lavori con la celtic band dei “Keltaloth”. Il disco, prodotto da Michele Palmas, verrà presentato domenica alle 18 alla Scuola Civica di Cagliari, in via Venezia 23. Nove canzoni per cinquanta minuti di musica. Numeri che però, da soli, non spiegano in maniera esaustiva la grande mole di lavoro dietro al disco: risultato di una ricerca lunga sedici mesi, nei paesi sardi e in giro per il mondo (tanto per cambiare): Argentina, Brasile, Spagna, Belgio, Olanda, Finlandia. Ivan si è catapultato a casa de is disterraus, per riportare alla luce i balli antichi suonati con l’organetto dai nonni che avevano lasciato la Sardegna. Cinquantaquattro ore di materiale d’archivio, filtrate e rimaneggiate dal suo estro. Il tutto vagliato da Ottavio Nieddu, curatore del disco. Temi sempre freschi e leggeri all’ascolto, ma complessi allo stesso tempo. «Perché questo lavoro non vuole essere una presentazione di musica tradizionale in costume sardo. Tutt’altro», chiarisce Ivan. «Un rischio che poteva correre solo uno come me, che non teme di lavorare di fantasia. Col mondo del folklore ho chiuso da tempo, e perciò non ho nulla da perdere e non sono soggetto a lamentele». MIX DI TRADZIONE E MODERNO Novas nodas è una rivisitazione dei nostri balli in chiave moderna. Senza tralasciare le esperienze dell’est e del nord Europa: «Non è giusto ghettizzare la musica sarda, una cosa capace di contaminarsi quotidianamente. In più, le sonate “tipiche” e perciò stereotipate, alla lunga stufano. In Novas Nodas ci sono balli molto più antichi di quelli che si sentono in piazza, messi via per un discorso commerciale. Oggi chi accompagna i gruppi folk non gode di nessuna libertà». Nel disco mancano le launeddas, compagne quotidiane del ballo sardo suonato con l’organetto, c’è però il canto a tenore, per trovare nuove vie. «Antonio Putzu del tenore Uliana è voce solista in un ballo magico intitolato “Su Durdurinu”. In “Vardeina” abbiamo collaborato col tenore Murales di Orgosolo. “Priorisedda” è una sonata in trio con Lorenzo Chessa e Peppino Bande, e propone un messaggio di unione, perché da noi, magari per un eccesso di protagonismo, suonare insieme non è facile. Invece, tre organettisti insieme possono pro-

info

NOVAS NODAS DI IVAN PILI L’organettista Ivan Pili, classe 1966, domenica alle 18 alla Scuola Civica di Musica presenta il suo nuovo disco “Novas Nodas”.

durre lavori meravigliosi, con sezione ritmica, controcanto e linea melodica, elementi tipici della musica occidentale». In Novas nodas Campidano e Barbagia si incontrano, per sfatare il falso mito che vede la terra di Ospitone chiusa nei nuoi confini magari in nome di una purezza che rasenta la mummificazione - e c’è la certificazione dell’etnocoreuta di fama nazionale Pino Gala. L’album è ottimo per l’ascoltatore casuale, ma anche per lo studioso e il docente di musica. Un utile punto di riferimento per le nuove leve dell’organetto. La novità vera del disco è rappresentata dal dinamismo delle sonate. Non temi tradizionali ripetuti all’infinito, ma salti e giochi, capriole e giravolte, voli e atterraggi. La distribuzione di Novas Nodas, in uscita per S’Ard Music - Jazz in Sardegna, è affidata a Egea, che promuoverà l’opera in tutto il mondo. «Non vogliamo che questo disco muoia in Sardegna. Porteremo i suoni del ballo sardo in posti dove non si sono mai sentiti», dice Ivan. Che guarda già al domani: «In Novas Nodas abbiamo inserito solo nove brani. Si tratta infatti della prima parte di un lavoro più ampio, che verrà presto esteso ai balli tradizionali dei singoli paesi». Roberto Mura

IL MUSICISTA Ivan Pili gira il mondo con la sua musica: di recente è stato in Spagna, Bulgaria, Svizzera, Stati Uniti, Inghilterra, Cipro. E il suo ‘tour’ lo porterà in Australia e in Norvegia

QUARTUCCIU Il cinema indipendente Maya

CIAK Oggi parte la rassegna

n Cinema indipendente a go go, oggi e fino al 9 ottobre al via alla Domus Art in Quartucciu il film festival dedicato al cinema indipendente, una fucina di nuovi talenti della cinematografia, con anteprime, documentari inediti e film, organizzato da MAYA Inc soc. Coop. Arl. Dopo il successo di pubblico degli anni precedenti, la Cooperativa Maya ha deciso di proseguire i suoi programmi proprio su questo tipo di produzioni, che hanno poche possibilità di essere diffuse al grande pubblico. In rassegna lungometraggi, documentari e cortometraggi di giovani registi. Tra i principali film, spiccano alcuni titoli che hanno raccolto recenti consensi in prestigiosi festival. Il direttore artistico della rassegna è Michael

Margotta, regista, insegnante, attore e scrittore, membro a vita dell’Actor's Studio di New York e di Los Angeles, fondatore e direttore artistico dell'Actor’s Center di Roma. Ha insegnato al Lee Strasberg Institute di New York, alla New York Film Academy e all’American Academy of Dramatic Arts. Discepolo di Lee Strasberg all’Actor’s Studio di New York, dopo trent’anni di carriera come attore e regista, ha ela-

IL FESTIVAL Da oggi e sino al 9 ottobre alla Domus Art la vetrina per i nuovi talenti della cinepresa

borato e approfondito una propria didattica che ha come base il lavoro di Stanislavskij e il metodo di Strasberg. Attore nominato per l’Emmy, è oggi un insegnante internazionalmente riconosciuto per i suoi corsi di preparazione per l'attore e per l’innovativo lavoro sull'analisi del testo. Finanziato dal ministero per i Beni culturali fino all’anno scorso, nonostante quest’anno i fondi ministeriali per il cinema siano stati tagliati drasticamente, il Festival conferma, la sua volontà di andare avanti e di estendere l’invito alla partecipazione alla maggior parte di persone, l’ingresso, infatti, è gratuito. Il festival vuole essere lo spazio da cui far emergere nuovi talenti artistici. Per info: www.mayafilmfestival.it.


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MARTEDÌ 4 OTTOBRE 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 5

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

h Sala 6

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 The Conspirator

le trame Sala 8

I Puffi 3D

Sala 9

Box Office 3D - Il film dei film Ore 18.20-22.30

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 I Puffi Ore 17.15-19.30

Sala 9

Drive

Sala 1

La pelle che abito

Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

Ore 16.40-19.00-21.20

❆h Sala 7

Drive

Sala 8

Crazy, Stupid, Love

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Rassegna Historia de Mujeres Ore 19.00 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Drive Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

A Dangerous Method Ore 18.45-20.40-22.40

Sala 2

Carnage Ore 18.50-22.40

Sala 8

I Puffi 3D Ore 17.15-19.45

Sala 10

Ma come fa a far tutto? Ore 17.55-20.05-22.15

Sala 12

Sex and Zen 3D Ore 17.20-19.00-20.40-22.30

Sala 11

La pelle che abito Ore 16.55-19.35-22.15

Sala 12

Blood Story Ore 17.25-19.55-22.25

Sala 13

Niente da dichiarare? Ore 16.55-19.25-21.55

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 La pelle che abito Ore 17.35-20.10-22.45

Kung Fu Panda 2

Sala 5

Sex and Zen 3D Ore 19.00-22.40

Sala 3

Sala 6

La pelle che abito Ore 17.30-20.00-22.30

Ma come fa a far tutto? Ore 22.10

Sala 4

Blood Story

Sala 4

I Puffi 3D

Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 3

Carnage

Ore 22.50 Ore 17.40-20.10 Sala 5

Super 8

Sala 8

Niente da dichiarare? Ore 16.50-20.40

Sala 6

Blood Story

I Puffi

Sala 6

I Puffi 3D

Sala 7

Drive

Ore 18.30-21.30 Ore 17.30-20.10

Terraferma Ore 19.15-21.30

Ore 22.50 Ore 17.50-20.20-22.40 Sala 8

Baciato dalla fortuna Ore 17.50-20.30-22.45

SESTU

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. A Dangerous Method Ore 19.15-21.30

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 I Puffi Ore 17.30-19.40

Sala Truf. Carnage

Sala 1

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.45

Sala 2

Baciato dalla fortuna Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.20

Sala 3

Super 8

Ore 19.00-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Box Office - Il film dei film Ore 17.00-21.50 Sala 1

Super 8 Ore 19.20

Sala 2

Baciato dalla fortuna Ore 17.30-19.50-22.10

Sala 3

Carnage

Ore 20.15-22.30 Sala 4 Sala 4

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 I Puffi 3D Ore 16.40-18.30-20.20 Sala 1

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo

SAMASSI ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.00

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Baciato dalla fortuna Ore 18.30-20.40-22.40 Sala 2

Blood Story Ore 18.20-20.40-22.50

Crazy, Stupid, Love Ore 18.10-22.20

Sala 4

Sex and Zen 3D

I Puffi 3D Ore 16.20-18.20-20.25-22.30

Sala 5

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 6

Drive

Ore 18.10-20.30-22.40

Sala 6

Blood Story Ore 17.50-20.10-22.30

Drive

Sala 7

Drive

ILMETEO

Ore 18.30

La pelle che abito

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.40-20.00-22.20 Ore 21.30

Super 8

Sala 4

Contagion

Sala 5

▲ho

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 21.30

Carnage

Sala 4

Sala 5

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

I Puffi

Sala 3

Ore 17.30

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Ore 16.20-20.30 Ore 20.00-22.00

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Opera Lirica Ore 20.00

Sala 1

Ma come fa a far tutto? Ore 17.00-20.40

Ore 17.30-20.15-22.30

SASSARI

ALGHERO Ore 17.40-19.50

Sala 8

Sala 2

Niente da dichiarare? Ore 20.15 Ma come fa a far tutto? Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 5

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 La pelle che abito Ore 19.15-21.30

Sala 10 Sala 11

Baciato dalla fortuna Ore 17.45-20.15-22.30

Sala 9

La pelle che abito Ore 17.55-22.30

Sex and Zen 3D Ore 16.30-18.25-20.25-22.25

Sala 4

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 10

Sala 9

Blood Story Ore 17.30-20.00-22.30

Ore 16.50

Ore 16.20-20.15

Ore 22.05

Sala 3

Sala 7

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.20-20.20-22.30-1820

Ore 17.40-20.10-22.30 Ore 21.30

TORTOLI’

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.50-19.10

Ore 17.30-19.35-21.40

Ore 18.15 Ore 21.00-22.50

Ore 18.30-20.40-22.45

Ore 21.15

BLOOD STORY Genere Horror Anno 2010 Durata 115 minuti Regia Matt Reeves Con Chloe Moretz Trama I protagonisti sono due dodicenni: Owen, timido e senza amici, ed Abby, una ragazzina, dall'apparenza molto dolce, che si è trasferita da poco nella casa di fianco a quella di lui. Con lei, il solitario Owen inizia ad aprirsi, coltivando un rapporto sincero d'amicizia. Ben presto, però, si rende conto che Abby è diversa dagli altri. Lei ha bisogno di nutrirsi di sangue...

DRIVE Genere Azione Anno 2011 Durata 95 minuti Regia Nicolas Winding Refn Con Ryan Gosling, Bryan Cranston Trama Driver è un mago della guida, meccanico, ma anche Stuntman a Hollywood. Di notte mette le proprie doti automobilistiche al servizio della malavita, facendo da autista durante alcune rapine. La vita di Driver viene sconvolta dall'arrivo di una nuova vicina di casa, Irene, una giovane donna con il marito, Standard, in carcere e un figlio, Benicio...

SEX AND ZEN 3D Genere Drammatico Anno 2011 Durata 129 minuti Regia Cristopher Sun Lap Key Con Saori Hara, Vonnie Lui Trama Studioso della dinastia Ming, Wei è profondamente convinto che nella vita ogni uomo debba aspirare a soddisfare i propri desideri e appetiti sessuali. Quando s'imbatte nella fascinosa Tie , figlia di un sacerdote taoista, crede di aver trovato l'amore. Una passione travolgente, infatti, s'impadronisce dei due. La loro vita sessuale, però, non va di pari passo con l'amore e a letto Tie è incapace di soddisfare le voglie di Wei...

BACIATO DALLA FORTUNA Genere Commedia Anno 2011 Durata 97 minuti Regia Paolo Costella Con V. Salemme, A. Argento Trama Gaetano fa il vigile urbano a Parma e sta con la bella ed esuberante Betty, che lo induce a mantenere un tenore di vita al disopra delle sue tasche. Lui intende sposarla, lei vuole invece svignarsela con il bel comandante Grandoni. Inoltre, il vigile ha anche un'ex moglie, che esige gli alimenti, e le rate del mutuo. Assillato dai debiti e dai problemi di cuore, Gaetano non smette di giocare sempre gli stessi numeri al Superenalotto...

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Carnage Ore 20.00-22.30 Sala 1

I Puffi

Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.00-19.30

Sala 2

Questa storia qua

Ore 17.30

Ore 22.00

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.00-22.00

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

Carnage

Sala 2

I Puffi

Ore 22.00 Ore 18.00-20.00 Sala 3

Drive

Sala 4

La pelle che abito Ore 18.00-20.15-22.30

Ore 18.10-20.20-22.30

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-21.30

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Drive Ore 18.10-20.20-22.35 Sala 2

Blood Story Ore 17.50-20.10-22.30

Sala 3

Sex and Zen 3D Ore 18.20-20.25-22.35

Sala 4

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 5

I Puffi 3D

Sala 6

La pelle che abito Ore 17.50-20.10

Sala 6

Ma come fa a far tutto? Ore 22.30

Ore 18.00-20.15-22.25

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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MARTEDÌ 4 OTTOBRE 2011

È da 30 anni che non abbiamo paura dei sacrifici per raggiungere i nostri obbiettivi attraverso ricerca e sviluppo. Studiamo le diverse fasce di età per le loro esigenze presenti e future. Non abbiamo paura di continuare a investire per assicurare un futuro migliore anche alle prossime generazioni. INDUSTRIA GRAFICA

GRAFICHE

GHIANI

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