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GOVERNO Respinta la sfiducia: il ministro Romano è salvo. Berlusconi: mi sfogherò in tv a pagina 10

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 93 Giovedì 29 settembre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Ficcadenti non fa turnover Di Francesco cambia sempre il Lecce

DESIGN Le opere di Carolina Melis alla settimana dedicata alla grafica

Virginia Saba e Fabio Salis a pagina 17

CRONACHE

Regione Sabato in Aula giro di poltrone: seduta a rischio

Massimiliano Messina a pagina 20

RIFIUTI Differenziata scarsa 4 milioni di multa al Comune n Il livello di raccolta differenziata dei rifiuti del capoluogo, nonostante la tariffa per lo smaltimento più alta d’Italia, è ancora al 34%. Per questo dal 2004 la Regione ha ripetutamente “multato” il Comune, colpevole di non aver mai rispettato le percentuali di raccolta previste dal piano dei rifiuti: le penalità che l’amministrazione civica dovrebbe versare ammontano a oltre quattro milioni

di euro. Ma a questi andranno aggiunti anche gli interessi: Palazzo Bacaredda non ha mai pagato nemmeno un euro. L’assessore ai Servizi Tecnologici: «Prendiamo atto, ma ora andiamo avanti col nuovo bando e con il porta a porta». Vincenzo Garofalo e Giacomo Bassi alle pagine 2-3

LO SCONTRO .

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n Il Consiglio si dovrebbe riunire sabato per la seduta obbligatoria e nominare i presidenti di commissione: ma la guerra nel Pdl mette a rischio il numero legale. Antonio Moro a pagina 6

Keller Nella vertenza arrivano vagoni di scorie nocive n Per il Psd’Az, nello scalo di Porto Torres lavori per far arrivare vagoni di rifiuti: «Dicono siano per la Keller, che è in agonia». Francesca Zoccheddu a pagina 7

Università Nuovo Statuto, troppe divisioni e il voto slitta n I nodi restano gli equilibri interni e la presenza degli amministrativi nel Cd, manca l’accordo e il rettore rinvia il voto. a pagina 12

Lavoro Talenti “beffati” fondi per tirocini solo agli over 30 n I dieci milioni di euro stanziati dalla Regione non potranno essere “sfruttati” dai neolaureati più giovani. Monica Magro a pagina 13

Alluvione di Capoterra, è polemica sulla ricostruzione Il deputato Mauro Pili lancia un siluro alla Giunta Cappellacci con un’interrogazione al ministro dell’Interno sul post-alluvione a Capoterra: «A tre anni esatti da quell’evento che cau-

sò la morte di quattro persone e distrusse un intero territorio, ancora nulla è stato fatto». Immediata, e stizzita, la replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Angela Nonnis: «Falso, fondi già

stanziati e a fine anno sarà pronto l’appalto per la ricostruzione del ponte di Poggio dei Pini». Lorenzo Manunza a pagina 8

DE MICHELE ELEONORA D’ARBOREA VISTA DA UNA CRONISTA

a pagina 22


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GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

RIFIUTI SALATI L’INIZIATIVA IL BUS È UN “ECOCENTRO MOBILE” TOUR IN TUTTI I QUARTIERI DEL CAPOLUOGO n Qualcuno forse lo avrà già incontrato, e d’altronde un qualcosa di simile era stato sperimentato anche dall’assessore Raffaele Angius, giovane titolare dei Servizi Tecnologici nella prima giunta guidata da Emilio Floris: l’ecocentro mobile del Comune di Cagliari sta già girando per i quartieri della città per spiegare ai cittadini in che modo deve essere fatta la raccolta differenziata dei rifiuti. Nei giorni scorsi il pullmino (nel caso di Angiuns era un camper) ha sostato in piazza del Carmine per mostrare i diversi cassonetti, le modalità di conferimento dei rifiuti e ha anche spiegato qual è la “vita” del rifiuto una volta gettato via. Una campagna di sensibilizzazione che andrà avanti ancora per settimane.

AL COMUNE FINO AD AGOSTO PALAZZO BACAREDDA BUTTAVA TUTTA LA SPAZZATURA NEI SACCHI NERI

VIA ROMA Differenzia

n È stato uno dei primi “atti”, quantunque informale, di Massimo Zedda non appena insediatosi a Palazzo Bacaredda: istituire la raccolta differenziata. Fino ad agosto dello scorso anno, negli uffici del palazzo civico tutti i rifiuti finivano nel sacco nero, senza alcuna distinzione. Da agosto, invece, sono comparsi nei corridoi e nelle stanze i contenitori colorati.

DIFFERENZIATA Quattro milioni di multe ma Cagliari non paga n Ha la tariffa rifiuti più alta d’Italia, la raccolta differenziata inchiodata al 34 per cento, e un debito di 4 milioni di euro (interessi esclusi) con la Regione per le penalità mai pagate da sette anni a oggi: con queste premesse Cagliari guadagna di diritto la maglia nera nella gestione dei rifiuti in Sardegna. I dati sono allarmanti per i cagliaritani, soprattutto davanti ai tagli dei trasferimenti statali che spingeranno l’amministrazione comunale a cercare altrove nuovi introiti capaci di tenere in salute il bilancio. I guai, e i debiti, del capoluogo derivano dalla mancata attivazione della raccolta porta a porta dei rifiuti. Senza questo servizio essenziale, la percentuale di raccolta differenziata non riesce a raggiungere i limiti minimi imposti dalla Regione (nel 2009 e 2010 il limite era del 50 per cento, per il 2011 è del 60). Una mancanza che fa scattare in automatico il meccanismo delle penalità, previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. Multe che si riversano direttamente sulle spalle dei cittadini, costretti a sobbarcarsi il costo di una Tarsu sempre più alta. Il problema delle penalità sulla raccolta differenziata dei rifiuti non riguarda solo Cagliari, ma in Sardegna, è un tarlo che affligge molti grandi centri come Sassari, Olbia, Alghero. La differenza con Cagliari è però sostanziale: gli altri Comuni fanno mea culpa e pagano le multe per non avere raggiunto gli obiettivi stabiliti dalla Regione; nel capoluogo, l’amministrazione ha deciso di impugnare i provvedimenti sanzio-

numeri 266

Su 377 Comuni in Sardegna 266 sono virtuosi per quanto riguarda la raccolta differenziata.

60%

Entro il 2011 la raccolta differenziata dei rifiuti dovrà raggiungere la soglia del 60 per cento.

42,5%

La media regionale della differenziata secondo i dati dell’Arpas.

VIRTUOSI Ussassai al top tper il rispetto dei parametri imposti dal piano. Grandi centri, buon risultato a Quartu

MAGLIA NERA Nel capoluogo la raccolta differenziata non va oltre la soglia del 34 per cento. Sanzioni dalla Regione natori e rivolgersi al Tar, lamentando una presunta illegittimità del meccanismo premi-penali adottato dalla Regione. I 4 milioni di multe accumulati in anni di cattiva gestione della raccolta dei rifiuti, sono puntualmente iscritti a bilancio, ma congelati in virtù del ricorso presentato dal Comune: non vengono spesi per pagare le penalità regionali, ma non possono essere toccati per nessun altro scopo. In questo modo la Tarsu che i residenti di Cagliari pagano per il servizio di Igiene urbana, ha raggiunto cifre record, facendo del capoluogo sardo la città con la tariffa rifiuti più alta d’Italia. Secondo una recente indagine di Confartigianato su servizi e bollette, una famiglia media che abita in un appartamento di 80 metri quadrati, a Cagliari paga 245 euro l’anno di Tarsu, contro una media nazionale di 233 euro. I debiti del capoluogo non incidono solamente sul portafogli dei suoi abitanti, ma anche sulle casse dei Comuni sardi virtuosi. I soldi delle multe servono infatti per pagare le premialità alle amministrazioni che raggiungono i limiti di raccolta differenziata stabiliti dalla Regione. I dati dell’assessorato all’Ambiente riferiti al 2009 (l’analisi del 2010 non è stata ancora pubblicata) certificano che in Sardegna la raccolta differenziata per quell’anno si è attestata al 42,5 per cento (nel 2008 era 34,7 per cento), pari a oltre 355 mila tonnellate. Un dato positivo, ma lontano dalla soglia del 50 per cento stabilita dal Decereto legislativo 152/2006 e dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296. Un

obiettivo che a livello provinciale, sarebbe raggiunto da tre province su otto: Medio Campidano (oltre il 60 per cento), Oristano (58,7 per cento), e Ogliastra (53,6 per cento). Fanalino di coda è Olbia Tempio, seguita dalla provincia di Sassari e Carbonia-Iglesias. Per la raccolta del 2009, la Regione ha comminato ben 13 milioni di euro di penalità ai Comuni che non hanno rispettato il target minimo, e ha erogato 7 milioni e 700 mila euro alle Amministrazioni cosiddette virtuose, che sono state 266 su 377. Fra queste Selargius (61 per cento), Sestu (50 per cento), Capoterra (66 per cento), Assemini (60), Monserrato (60), Oristano (56,8 per cento). Ma l’esempio è Quartu Sant’Elena: la terza città della Sardegna (70 mila abitanti) ha ampiamente superato la soglia del 50 per cento, smentendo il teorema che nei grandi centri sia impossibile realizzare con successo la raccolta differenziata porta a porta. Mettendo in pratica questo servizio, Quartu è passato in un anno dal 36 al 57,8 per cento di raccolta differenziata. Un traguardo che gli è valso il riconoscimento di una premialità, che ha reinvestito nel servizio di raccolta: con i soldi del premio il Comune è riuscito ad attivare per il periodo estivo un turno in più nel ritiro dell’umido. La palma di Comune sardo riciclone per il 2009 è andata a Ussassai (centro dell’Ogliastra con 632 abitanti), dove la raccolta differenziata ha raggiunto la cifra record dell’88 per cento. Fra i Comuni di fascia media (per abitanti), spicca Sennori con il 70,74 per cento di raccolta differenziata, seguito da Villasor e Ittiri entrambi intorno al 67 per cento. Seguono Serramanna, Serrenti e Samassi, mentre poco sotto il 65 per cento troviamo Gonnosfanadiga, Ossi, Arbus e San Gavino. Vincenzo Garofalo

VILLA DEVOTO Pioggia di finanziamenti per l’ambiente

L’ASSESSORE Giorgio Oppi ha la delega all’Ambiente

n Quaranta milioni di euro per migliorare l’infrastrutturazione per la gestione dei rifiuti urbani, per lo sviluppo della raccolta differenziata e per la realizzazione di nuovi ecocentri destinati a consentire il conferimento dei rifiuti porta a porta. Nel corso dell’ultima riunione di Giunta a Villa Devoto e su proposta dell’assessore all’Ambiente Giorgio Oppi, sono stati approvati diversi stanziamenti che consentiranno a vari Comuni e aree dell’Isola di ottimizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Innanzitutto, fanno sapere dall’assessorato di viale Trieste, «è stata completata la dotazione finanziaria pari a 22 milioni di euro necessaria per la ristrutturazione del termovalorizzatore

di Macomer, nonché sono stati destinati ulteriori 11,2 milioni per l’ampliamento delle discariche di servizio di Arborea (2 milioni), Carbonia (2,5 milioni), Iglesias (2,5 milioni), Ozieri (2,7 milioni) e Villacidro (1,5 milioni)». Oltre ciò la Giunta ha stanziato 4 milioni per mantenere in vigore il meccanismo di premialità-penalità per i Comuni della Sardegna per il 2011, che consentirà di abbattere le tariffe di

GIUNTA L’esecutivo regionale ha approvato una serie di sovvenzioni per i Comuni. Finanziati nuovi ecocentri

conferimento per quelli virtuosi e quindi premiare gli sforzi compiuti dai cittadini con uno sconto, nel caso si raggiunga il 60% del totale, del 10% o del 30% a seconda della destinazione del conferimento. «Infine, è stata prevista la realizzazione di nuovi ecocentri. In particolare, sono stati attribuiti 150 mila euro ciascuno ai Comuni con oltre 25 mila abitanti (Cagliari, Assemini, Quartu Sant’Elena, Selargius, Carbonia, Iglesias, Nuoro, Oristano, Olbia, Alghero e Sassari) e 70 mila euro ad altre cinque amministrazioni. Il finanziamento dei nuovi ecocentri consentirà di migliorare le raccolte porta a porta e quindi l’incremento della percentuale di raccolta differenziata nel territorio regionale».


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GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

L’ASSESSORE «Il porta a porta partirà nel 2012» n Un’altra gatta da pelare, come se non ce ne fossero abbastanza. I quattro milioni di euro complessivi che il Comune dovrà pagare per le multe che gli sono state comminate dalla Regione per non aver rispettato i livelli percentuali di raccolta differenziata l’assessore ai Servizi tecnologici Pierluigi Leo non se li aspettava. Anche perché adesso, nei suoi uffici, c’era altro a cui pensare: il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, che scade a fine dicembre e che costa qualcosa come 24 milioni di euro all’anno. LA RACCOLTA PORTA A PORTA «Il bando che l’assessorato sta predisponendo, e che deve essere approvato da Giunta, commissione e Consiglio comunale - spiega Leo - dovrà intervenire non solo sui costi del servizio ma anche sulla sua qualità: oggi siamo al 34% di raccolta differenziata, dobbiamo arrivare al 70%. Una percentuale che si può raggiungere solo con il porta a porta». Ecco quindi che quei quattro milioni di euro potevano essere ben spesi anche per questo: «I calcoli sono stati fatti dalla Regione, appena riusciremo a riprendere in mano tutto vedremo come comportarci: d’altronde - osserva ancora Leo - il sistema di premialità e penalizzazioni previsto è abbastanza chiaro». Se superi certe soglie di differenziata (stabilite dal piano regionale dei rifiuti), ricevi un bonus sotto forma di sconto sul prezzo del conferimento, che viene pagato con le multe pagate dai Comuni non virtuosi. Come Cagliari, che dovrebbe

info

PIERLUIGI LEO L’attuale assessore è stato direttore generale della Regione sotto la presidenza Palomba.

GIANNI GIAGONI Ex assessore ai Servizi tecnologici della giunta comunale guidata da Emilio Floris

avere un tasso di differenziata del 60% sul totale dei rifiuti prodotti ma che nonostante ciò non ha mai pagato un centesimo: «Certo che non lo abbiamo mai fatto: contestavamo quel provvedimento sia nel merito, quindi nel meccanismo di sconti e penali, sia nelle modalità di pagamento della sanzione». Gianni Giagoni, che è il predecessore di Leo, è stato assessore ai Servizi tecnologici della Giunta guidata da Emilio Floris. Quella che ha impugnato i provvedimenti della Regione davanti al Tar: «La situazione dalla quale partivamo era disastrosa - prosegue -: Cagliari differenziava solo il 6% del totale della spazzatura e l’abbiamo portata in un quinquennio ai livelli attuali. Quei quattro milioni sarebbero stati un ulteriore rallentamento di questo processo di allineamento ai parametri». Quelli che oggi deve raggiungere Leo, il quale ha il compito di predisporre un servizio che deve portare, entro la fine del prossimo anno, a una percentuale di differenziata doppia rispetto a quella attuale. «Il 70% indicato dal piano regionale dei rifiuti - puntualizza l’attuale assessore ai Servizi tecnologici - dovrà essere il nostro obiettivo, compatibilmente con i costi del nuovo appalto e considerando i tagli ai fondi dei Comuni effettuati dal Governo». I tempi per riscrivere il servizio di raccolta dei rifiuti sono stretti, i margini di manovra altrettanto: ma dietro l’angolo ci sono altre multe. E altre gatte da pelare. Giacomo Bassi


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OPINIONI OZIERI E DINTORNI

UN PREMIO PER LA LIMBA E PER I SARDI di FRANCESCO CASULA

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l 25 settembre scorso al Teatro civico di Ozieri sono stati premiati i vincitori della 52° Edizione del premio letterario in limba più prestigioso e più antico dell’Isola, in seguito alla scelta della Giuria, presieduta da Nicola Tanda, Professore emerito di Letteratura e Filologia Sarda dell’Università di Sassari. Per la sezione poesia ha vinto Teresa Piredda Paoloni di Escolca. Il Premio nasce ad Ozieri nel 1956, per opera di Tonino Ledda che matura l’idea di fondare il Premio grazie all’amicizia Angelo Dettori, con il poeta Cicitu Masala e con il linguista Antonio Sanna; ma anche grazie alla spinta innovatrice della rivista letteraria S’Ischiglia che, tra il 1949 al 1957, dichiara guerra alle nenie georgiche trite e ritrite, pubblicando le prime poesie in lingua sarda non rimate e le prime poesie in italiano di poeti sardi. I collaboratori della rivista sono personaggi di spicco nel panorama culturale dell’epoca: fra gli altri Pietro Casu – autore di un pregevolissimo Vocabolario sardo e traduttore della Divina Commedia in Sardo - e lo stesso Tonino Ledda. Sarà determinante, ai fini della crescita e del successo del Premio l’ingresso graduale in giuria e l’alternarsi di spiccate personalità del mondo letterario e intellettuale sardo, tra cui Cicito Masala, Manlio Brigaglia, Antonio Sanna. Ancor più determinante, anche ai fini della visibilità del Premio, saranno i vincitori tra i quali vanno ricordati Pedru Mura Benvenuto Lobina, Aquilino Cannas. Ma qual è il ruolo e la funzione del Premio? Lo spiegano due esperti, l’attuale segretario dell’Ozieri Antonio Canalis e Gian Gabriele Cau: «Il proposito del Premio Ozieri è stato quello di riaffermare la funzione de sa Limba nella società sarda e di rafforzarne la circolazione letteraria, svolgendo un ruolo che oggi possiamo correttamente collocare in una prospettiva storica. Intorno all’“Ozieri” si svolsero dibattiti e si coagulò una sempre più diffusa consapevolezza dei temi centrali – non solo, quindi, linguistici e letterari – della cosiddetta “questione sarda”. In un quadro in cui la Sardegna scontava le conseguenze della sua perifericità e della sua marginalizzazione, il Premio operò come costante richiamo alle ragioni della specificità isolana, attraverso un uso “politico” dell’attività poetica, quale momento di riflessione sugli atavici problemi della Sardegna».

il semaforo

l FAUSTO BERTINOTTI

Sinistro doc «La sinistra, che non ha saputo dire di “no” alla manovra del governo» rischia di diventare un «ente inutile». Parola di Fausto Bertinotti, che ha poi ribadito: «Aver accettato di discuterne i contenuti, quand'anche per criticarli, ha fatto della sinistra un desaparecido, un ente pressoché inutile».

l FABIO GARAGNANI

L’anti-25aprile (Pdl) La giornata della Resistenza è di nuovo sotto attacco. Il governo ha infatti accolto l'ordine del giorno del Pdl Garagnani per sostituire la festa del 25 aprile, con quella del 18 aprile: quel giorno del 1948 la Dc vinse le prime elezioni. E qualsiasi commento a questo punto è superfluo.

l SAVERIO ROMANO

Ministro con fiducia (di chi?) Mentre si discute la mozione di sfiducia nei suoi confronti, Saverio Romano siede ai banchi del governo. Ma le sedie intorno a lui sono vuote. Solo alla fine del tavolo siedono Fitto e Carfagna, ma a tre sedie di distanza. Almeno pro forma le distanze le hanno prese. Non abbastanza, però.

truncare.myblog.it

BANKITALIA DIVENTA MERCE DI SCAMBIO di Paolo Madron

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on è un bello spettacolo che anche la Banca d'Italia sia finita nel tritacarne delle faide all'interno della maggioranza. Si pensava che una delle istituzioni italiane che gode di maggior prestigio e credibilità ne potesse venir risparmiata. Invece niente. La battaglia per il nome del nuovo governatore infuria, e nei palazzi del potere è tutto un frenetico andirivieni di incontri per cercare sponde alle proprie candidature: Giulio Tremonti che va da Silvio Berlusconi, poi da Umberto Bossi, poi da Giorgio Napolitano. Draghi, in partenza per Francoforte, che va d'urgenza a palazzo Chigi, e il leader della Lega che scende in campo con una dichiarazione che, anche se siamo abituati alle sue uscite, lascia allibiti: «Preferisco Vittorio Grilli, perché è di Milano». Questo la dice lunga sul livello del dibattito, sul fatto che uno dei partiti perno dell'attuale maggioranza nella sua oramai inarrestabile deriva ha pensato bene di dare della provenienza geografica un criterio di selezione della classe dirigente. Al di là delle preferenze, perché entrambi i papabili, Fabrizio Saccomanni e Vittorio Grilli, fortemente voluto dal ministro dell'Economia, godono di ottima reputazione, è il metodo che rischia di guastare tutto. E insieme ad esso la tempistica.

Rimettere in discussione la successione a Mario Draghi - c'era un'ampia convergenza su Saccomanni, il candidato interno - a un mese dal suo insediamento alla guida della Bce non è per lui un buon viatico d'esordio sulla scena internazionale. Ma quel che più scandalizza è il sospetto, nelle ultime ore diventato una certezza, che l'accantonamento di Saccomanni sia il frutto della pace armata siglata tra Berlusconi e Tremonti, quest'ultimo supportato

Non è bello che anche la Banca d'Italia ora sia finita nel tritacarne delle faide all'interno della maggioranza dal Carroccio, che sui temi bancari (vista la vicenda Credieuronord e certi abboccamenti con il presidente della Popolare di Milano), non sembra essere il più accreditato a mettere becco. Quindi l'esito sarebbe frutto di un compromesso squisitamente politico, cosa che grida scandalo per un'istituzione che della sua autonomia dalla politica ha fatto un vanto. E una Banca d'Italia in balia dei diktat dei partiti e non super partes vuol dire mettere una pesante ipoteca su tutto il sistema bancario,

IL PERSONAGGIO . Pioggia di “buu!” per Mr Altero, l’exaennepidielle di Silvia Zingaropoli

che di qui ai prossimi mesi sarà chiamato a massicce ricapitalizzazioni, tali in alcuni casi da cambiarne radicalmente gli assetti. E se Bankitalia ha sin qui svolto il ruolo di cane da guardia del mondo creditizio, difendendolo dagli appetiti; se ha saputo tenere a bada le Fondazioni separando la loro natura politica dal ruolo di azionisti; e se infine ha obbligato le banche ad adottare una struttura patrimoniale congrua a difendere i risparmiatori dai pericoli della crisi in atto, lo si

deve al rigore con cui via Nazionale si è sin qui mossa. Vittorio Grilli, l'attuale direttore generale del Tesoro, è uomo di grande levatura. Ma gli farebbe torto accettare una nomina che derivasse da un accordo di scambio all'interno della maggioranza. Bankitalia nella sua storia ha sempre fatto anche della forma un suo punto d'orgoglio. Derogare adesso significherebbe una esiziale perdita d'identità e di autorevolezza. Direttore di Lettera43.it (www.lettera43.it)

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n «Basta! Vergogna!». Un coro di buu! si è levato contro il ministro Matteoli che, placido, teneva la sua orazione di fronte alla platea. Ma lui, Altero di nome e di fatto, un sospiro e... via, come se niente fosse. Il curioso sta nel fatto che, non era la solita “marmaglia di bolscevichi” a contestare un esponente del governo. Bensì un nutrito gruppo di facoltosi palazzinari. È la crisi, bellezza. Democratica quando vuole, spinge financo i privilegiati a gridare sfinimento. Se ne deduce che al fondo non c’è mai fine. Ma tanto, se piove o tira vento, giammai si scompone Altero Matteoli, classe 1940, già sindaco di Orbetello e oggi ministro delle Infrastrutture. Reduce da un turbolento passato “fu” Msi, poi An e og-

gi, in base a ragionato calcolo, Pdl (perché di ideali non si mangia), Matteoli fila dritto per la sua strada. Ha le spalle larghe, lui. Tanto larghe, che il suo nome si annovera tra i miracolati della “non autorizzazione a procedere”. Tanto larghe da non mettere mai una parola fuori posto. O quasi. Perché è un politico navigato, lui. Anche se ormai, deve sentirsi un tantino solo. Così solo che a difenderlo, ci ha pensato solo l’amico Alemanno, compagno di avventure e di sventure: «I contestatori erano solo cinque!» ha provato a minimizzare il sindaco. Già, “ solo cinque”, proprio come loro, gli ex aenne pidielle. Parte la musica. Una lacrima. Eppoi, la sviolinata: perché «quando c’era Lui, queste cose non succedevano...».

ALTERATO Il ministro Matteoli

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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TEMPI CUPI

ADINOLFI VA VIA E IL PD (FORSE) PRENDE FORMA

notizie inutili ELISABETTA BOCCIATA LA CANALIS ELIMINATA A “BALLA CON LE STAR”

intanto in viale trento...

Dove andremo a finire...

di ADA SANTI

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ranquilla Finocchiaro, voi restate lì, immobili, neutrali... anzi, neutrini: così magari vi sparano al governo senza che ve ne accorgiate». Il colpo di genio è del solito Maurizio Crozza, che da Ballarò fa polpette anche del Piddì. Fatto sta che per il Partito democratico non è affatto un bel quarto d’ora. Anzi, diciamo un bel quarto... di secolo. E ora ci si mette pure Mario Adinolfi, che alza la voce e sbatte la porta. E lo fa con tanto di letterina al fulmicotone indirizzata al segretario Pierluigi Bersani. Di seguito, il “sunto” della missiva: «Un Pd così non è una speranza per il paese. Spero che tu te ne renda conto, che tu possa rinunciare all'idea di candidarti premier». Pds no grazie, preferisco i cattolici di Renzi. Beccati questa, arrivederci e grazie. Vabbé, Adinolfi non è una perdita incolmabile per il partito. Ma l’ennesima fuoriuscita, tutti via al motto “scendiamo dalla nave prima che affondi”, non è affatto un buon segno. O forse lo è. Anzi, a pensarci bene è fisiologico che il Pd, dopo una vita di tentennamenti e pietosi corteggiamenti ai centristi dell’Udc, si scrolli degli accessori non compatibili con la nuova linea. Perché diciamolo, finalmente il Pd ha deciso che lavoro farà da grande. Ergo, perde i “pezzi”. Suvvia, diamo una lettura positiva all’uscita di Adinolfi e dei cattolici che verranno dopo di lui: è solo una delle scosse d’assestamento dopo l’impatto tra placche (tradotto, le “placche” sono Bersani, Vendola e Di Pietro). Quanto durerà l’idillio, non si sa. L’importante è che il segretario del Piddì abbia fatto una scelta, in base al postulato che in fondo in fondo la sinistra è il suo mestiere. Per lo meno, questo, è un inizio.

n Elisabetta Canalis ha fatto il suo ultimo ballo a “Dancing with the stars”, la versione Usa di “Ballando con le stelle”. La soubrette italiana, nota oltreoceano come ex fidanzata di George Clooney, ieri è stata eliminata dalla gara televisiva di ballo, nonostante lunedì avesse ottenuto in puntata il suo terzo posto in classifica.

ARGENTO PER SEMPRE ASIA SI FA CANCELLARE L’ANGELO TATUATO n «Sto facendo cancellare il mio angelo; “per sempre” sono meglio i diamanti dei tatuaggi!». Il celebre angelo colorato disegnato sul ventre di Asia Argento, imitato negli anni da moltissimi teenager, sta per scomparire. «Per interpretare moltissimi ruoli ero costretta ad arrivare sul set alle 5 del mattino per coprirlo».

SUPERMARIO C’È BALOTELLI A SPASSO FA IL FICO CON LA FICO FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n Mario Balotelli e Raffaella Fico non si nascondono più. Beccati insieme a passeggiare per le vie di Milano, il calciatore e la riccioluta showgirl sono apparsi rilassati insieme, a conferma che la loro storia continua benissimo. Mai per mano, ma sempre uno di fianco all’altra, vestiti entrambi casual.

DRAMMA BRANGELINA I BUCHI ALLE ORECCHIE DELLE FIGLIE DI PITT n Angelina Jolie e Brad Pitt volevano fare i buchi alle orecchie alle figlie Zahara, di 6 anni e Shiloh, 5, due dei loro 6 figli. La famiglia si trova a Londra. Shiloh, la più piccola, si è però rifiutata all’ultimo minuto, quando ha visto piangere la sorella maggiore a causa del dolore.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

notizie incredibili MESSICO E NUVOLE SACERDOTE BENEDICE CON PISTOLA AD ACQUA

ANIMALI E FUNERALI PRONTO SOCCORSO ADDIO ALLA DIVA HEIDI PER SALVARE LA TIGRE OPOSSUM STRABICO SERVE UNA MANICURE

Un sacerdote cattolico in un piccolo paese messicano è ricorso a metodi non convenzionali per denunciare le violenze fra i cartelli della droga. Durante la messa della domenica, padre Juan Ramon Hernandez ha compiuto il rito della benedizione con una pistola giocattolo riempita con l’acqua santa e ha benedetto i parrocchiani stupefatti. Mentre i bambini seduti nelle prime file ridacchiavano, padre Hernandez ha esortato la comunità «a pregare per cambiare con tutti i nostri cuori il male causato dai proiettili delle gang che uccidono gente ogni giorno».

Una tigre della Manciuria di nome Cheng Cheng, ospite del Nanyang Zoo, nel centro della Cina nella provincia di Henan, ha avuto bisogno di cure urgenti prima che fosse troppo tardi: i suoi artigli sono cresciuti troppo rigirandosi all’interno delle zampe, causandole ferite e infezioni. Questo perché non vivendo allo stato brado non può affilare le unghie come vuole e quindi non può accorciarle naturalmente. La manicure dunque è stata indispensabile per la vita di Cheng Cheng. Per aiutarla veterinari dello zoo hanno dovuto narcotizzarla e legarla già il giorno prima dell’operazione.

Heidi, l’opossum strabico diventato star dello zoo di Lipsia, in Germania, è morta. Aveva tre anni e mezzo. I suoi guardiani hanno deciso di sopprimerla dopo aver provato per settimane, senza successo, a curarla per l’artrite e altri sintomi dell’età avanzata.Heidi aveva raccolto ammiratori da tutto il mondo.


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INCARICHI E NOMINE

SEDUTA A RISCHIO

Commissioni al giro di valzer n Metà Legislatura al giro di boa e consueto giro di valzer per le commissioni consilari. Il primo ottobre l’appuntamento è doppio: seduta obbligatoria e riunione in Aula per la nomina dell’ufficio di presidenza. A seguire la convocazione dei parlamentini del Consiglio per l’elezione degli otto presidenti. Ma l’appuntamento è a rischio. Il presidente della giunta Ugo Cappellacci è impegnato all’estero e nelle ultime ore è in atto l’ennesimo braccio di ferro all’interno del Pdl. Far mancare il numero legale e rinviare così seduta e convocazione delle commissioni è la mossa dei fedelissimi del governatore. Le pressioni sul gruppo si fanno di ora in ora più insistenti. Il forcing attraversa l’intera coalizione del centrodestra che tra oggi e domani dovrà chiudere l’accordo di maggioranza per i presidenti di fine mandato. Definire l’intesa senza la presenza del capo della coalizione potrebbe creare più di un problema, soprattutto nei giorni in cui il gruppo consiliare del Pdl è strattonato tra partito e governatore. Le fibrillazioni interne a tutti gli schieramenti sono il contorno che fa aumentare l’incertezza sulla garanzia del numero dei presenti in Aula, in un giorno tra l’altro insolito per i lavori consiliari: il sabato. LE COMMISSIONI Le presidenze degli otto parlamentini di via Roma sono così ripartite: quattro al Pdl, una a testa per Udc, Riformatori, Psd’Az e Fli. Gli unici che sembrano riconfermati, al momento, sono due: Paolo Terzo Sanna (Pdl) in quinta commissione (Agricoltura) e Matteo Sanna all’Urbanistica (quarta). L’arrocco probabile è tra Riformatori e Pdl che scambierebbero Cultura e Industria. Attilio Dedoni lascerebbe la Cultura (ottava) a Carlo Sanjust (Pdl) mentre Alberto Randazzo farebbe posto all’altro fantoliano, Pietrino Fois, che andrebbe a presiedere la sesta. Una soluzione che non dispiacerebbe a Cappellacci e che rafforzerebbe Mariolino Floris, vicino al gruppo cagliaritano di Sanjust e Dada Floris (figlia dell’ex sindaco Emilio Floris). La sostituzione di Dedoni sarebbe, invece, indolore considerato che i Riformatori oristanesi sono rappresentati in giunta con l’ex primo cittadino, Angela Nonnis. L’altra presidenza in gioco è quella alle Politiche comunitarie, che ha a capo Silvestro Ladu (Pdl). L’esponente nuorese ha il posto in Senato nella poltrona lasciata libera a Palazzo Madama da Piergiorgio Massidda, approdato all’Autorità portuale cagliaritana. Nel gruppo dei consiglieri Pdl vicini a Cappellacci scalpitano Edoardo Tocco e Giorgio Locci ma anche Alberto Randazzo potrebbe provare la zampata. La Seconda com-

numeri 41

I consiglieri che devono essere presenti in Aula perché la seduta sia valida (ma in caso di congedo il numero si abbassa)

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le commissioni permanenti del Consiglio regionale, tutte devono rinnovare i presidenti a metà legislatura

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i presidenti di commissione del Pdl, uno a testa per Udc, Riformatori, Psd’Az e Fli

missione potrebbe anche andare allo Scudocrociato, se Giorgio Oppi dovesse cedere la presidenza della Sanità, attualmente assegnata al decano del Consiglio, Felicetto Contu. Lo scambio, con credito politico dell’Udc, e vantaggio immediato per il Pdl, avverrebbe soltanto per agevolare l’insediamento di un “uomo” del governatore e la sorpresa potrebbe essere proprio l’elezione dell’onorevole di Sant’Antioco, Giorgio Locci, che risulta tra i consiglieri più determinati nel dare sostegno alla linea Cappellacci. Le altre due commissioni, la prima (Autonomia) e la terza (Bilancio e programmazione) sono in bilico tra Pdl e Psd’Az. Pietro Pittalis(attuale presidente in prima) po-

BLITZ Assente il governatore, i consiglieri a lui più vicini lavorano per far saltare la riunione obbligata per Statuto trebbe scontare l’accelerata sul disegno di legge che riduce a 50 i consiglieri regionali e traslocare al Bilancio, scambiando il posto con il sardista Paolo Maninchedda. L’operazione resta però ancora in alto mare, così come è in campo l’ipotesi che Pietro Pittalis decida di scalare il gruppo del Pdl soffiando la carica di capogruppo a Mario Diana, da tempo in asse con la presidente del Consiglio, Claudia

MAGGIORANZA IN CONSIGLIO In primo piano Randazzo e Tocco (Pdl); Felicetto Contu (Udc) e in piedi, Pietrino Fois Riformatori

Lombardo. La presidente, prima della convocazione delle riunioni delle otto commissioni per l’elezione dei nuovi presidenti, deve procedere con la votazione in Aula dei nuovi componenti l’ufficio di presidenza (Vice, Questori e segretari). Un calendario di rito e nell’occasione del primo ottobre obbligato dallo Statuto. Ma sulla seduta che segna la discesa verso la fine della Legislatura, c’è l’ombra delle assenze e del mancato numero legale. Nel caso ciò accada sarebbe un segnale politico inequivocabile e che segnerebbe un punto a favore del presidente Cappellacci e un punto di non ritorno nei rapporti di forza tra Giunta e Consiglio. Antonio Moro

PRESIDENZA AL VOTO PER 2 VICE 3 QUESTORI n Nella seduta del Consiglio, prevista per il primo ottobre, l’Aula dovrà eleggere due vice presidenti (uno di maggioranza e uno per l’opposizione); tre questori e un segretario. Quattro segretari saranno indicati dai gruppi che non riulteranno rappresentati nell’ufficio guidato da Claudia Lombardo. Per la vicepresidenza della maggioranza si va verso la conferma di Michele Cossa (Riformatori) mentre la poltrona in quota al Pd (attualmente occupata da Giuseppe Luigi Cucca) dovrebbe finire ad un esponente dell’area che fa riferimento a Paolo Fadda. In corsa Franco Sabatini e Giuseppe Cuccu ma a sorpresa potrebbe spuntare Gian Valerio Sanna, dopo che i democratici hanno raggiunto l’intesa per la riconferma di Mario Bruno come capogruppo Pd. Tra i questori è probabile l’incarico bis per Tore Amadu (Pdl) che lascerebbe a bocca asciutta Eugenio Murgioni (area Cappellacci). Nell’Udc possibile avvicendamento tra Andrea Bianchereddu e Nello Cappai che lascerebbe l’incarico di segretario al compagno di partito Sergio Obinu.

ISOLANI D’EUROPA Cappellacci è il nuovo presidente n Il governatore Ugo Cappellacci è stato eletto presidente della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime. «La condizione di insularità e le questioni ad essa legate sono comuni a più di 15 milioni di cittadini europei. Dopo anni di battaglie e i primi riconoscimenti - ha dichiarato il presidente della Regione sarda - l’obiettivo condiviso deve essere quello di rappresentarne al meglio le istanze, le aspettative e le preoccupazioni vissute quotidianamente dagli isolani d’Europa affinchè conquistino lo spazio che meritano nelle politiche comunitarie». «Con la sua forte tradizione autonomistica, la Sardegna - ha aggiunto Cappellacci ha sempre creduto e crede fortemen-

te nella rilevanza dei temi della insularità. Da molto tempo la Commissione per le Isole è impegnata nel sostenere le posizioni per il riconoscimento effettivo delle specialità e nella ricerca di soluzioni innovative per rafforzare le reti di cooperazione e di scambio. L’introduzione di coesione territoriale con il Trattato di Lisbona del 2009, apre nuove prospettive anche per le Isole: la Commissione - sot-

L’INCARICO Il governatore a capo delle regioni periferiche e marittime. Presto l’incontro col commissario Almunia

tolinea il governatore - si propone di tradurle in termini concreti. Occorre intervenire - spiega - per controbilanciare gli svantaggi derivanti dall’insularità con opportuni interventi strutturali finanziari». Secondo Cappellacci «data la grave situazione attraversata dai Paesi europei, servono anche urgenti misure straordinarie, anche di tipo transitorio, per accompagnare fuori dalla crisi i territori che soffrono svantaggi permanenti e rilanciare la crescita, tra questi l’introduzione di strumenti di fiscalità di sviluppo». A breve il governatore vedrà il commissario europeo per la concorrenza, Joaquin Almunia, per affrontare la questione spinosa degli aiuti di Stato.


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FERITE APERTE

LA VERTENZA KELLER

Vagoni cavallo di Troia per scorie SANITÀ

«Considerato che non ci sono carri per la Keller da movimentare, viene il ragionevole dubbio che ci sia un altro progetto, ed una società già individuata, per portare in Sardegna rifiuti pericolosi, da smaltire nell'Isola». Giacomo Sanna (Psd’Az)

CONSIGLIO Inquietanti scenari durante il dibattito sulla mozione sull’azienda. Sanna: «I lavori a Porto Torres favoriranno solo il trasporto di rifiuti». Oggi in Aula torna il taglio dei consiglieri n La Keller utilizzata come cavallo di Troia per portare in Sardegna rifiuti pericolosi? Il sospetto è del capogruppo del Psd'Az, Giacomo Sanna, che ieri ha denunciato in Consiglio regionale un disegno che arriva da lontano. Per l'esponente sardista il progetto di realizzazione di un dente di attracco a Porto Torres, programmato dalla Regione e per il quale è prevista la spesa di un milione, ufficialmente servirebbe per spostare vagoni destinati alla Keller (per la manutenzione) o alla Penisola (realizzati dall'azienda di Villacidro). In realtà, secondo Sanna, «considerato che non ci sono carri per la Keller da movimentare, viene il ragionevole dubbio che ci sia un altro progetto, ed una società già individuata, per portare in Sardegna rifiuti pericolosi, da smaltire nell'Isola». Sanna ha spiegato che sta «raccogliendo informazioni e si sta procurando documenti», ma «è importante parlarne subito così che non se ne faccia più niente. Per ora c'è il progetto e

la spesa, ci si può ancora fermare». Quanto al destino dell’azienda di Villacidro, ieri il Consiglio ha approvato un ordine del giorno unitario, che impegna la Giunta a chiedere al governo nazionale di attivare entro due settimane un tavolo di accordo «che miri ad una azione coordinata sui trasporti e sulle azioni di sviluppo economico», così da far ripartire l'attività della Keller, inguaiata dalla revoca da parte di Trenitalia di una commessa da 25 milioni e soprattutto dalla richiesta di una penale di altri 10. La Keller, è il parere unanime, gode di ottima salute. Proprio ieri – ha annunciato in aula l'assessore all'Industria, Alessandra Zedda – si è aggiudicata un appalto in Nord Africa da ottanta milioni. «C'è stato un tentativo da parte di Trenitalia di spazzar via la Keller – ha detto ancora – ma la valenza dell'azienda è riscontrabile ovunque». Il Consiglio ha inoltre dato mandato all'esecutivo di «sostenere iniziative per la revisione degli accordi finanziari e commer-

I SOSPETTI Secondo il Psd’az dietro l’intervento previsto sulle banchine di Porto Torres potrebbero esserci altri fini, non legati all’industria.

ciali tra Trenitalia e Keller e azioni per la realizzazione delle commesse già programmate per il rinnovo del materiale rotabile previsto per la rete regionale». Quindi, si acceleri con la realizzazione dei sei locomotori degli otto che rientrano nella commessa spagnola dei treni veloci ad assetto variabile comprati dalla Regione, insieme alle sedici carrozze passeggeri. A disposizione ci sono già oltre 16 milioni, ne occorrono altri 24. Ieri il Consiglio ha anche rapidamente archiviato – per ora – la pratica “pubblicità istituzionale”, bocciando la mozione del centrosinistra. Neanche il voto segreto chiesto dal capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, ha creato difficoltà alla maggioranza, anche se i numeri, 28 favorevoli e 36 contrari, confermano un centrodestra non compatto sull'utilizzo che la Giunta fa dei soldi per la pubblicità istituzionale. Oggi si riprende dalla leggina sulla riduzione del numero dei consiglieri regionali: la parola ai capigruppo, per la chiusura della discussione generale, poi il passaggio in commissione Autonomia per l'esame degli emendamenti, che si annunciano numerosi. Francesca Zoccheddu

«Proprio ieri si è aggiudicata un appalto in Nord Africa da ottanta milioni. C'è stato un tentativo da parte di Trenitalia di spazzar via la Keller ma la valenza dell'azienda è riscontrabile ovunque». Alessandra Zedda Assessore all’Industria

Primo incontro tra i sindacati e la De Francisci n L’assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci ha incontrato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Tra i temi affrontati: piano per le liste d’attesa, piano di riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera, riduzione della spesa farmaceutica e un programma per le politiche sociali. Un tavolo preliminare per discutere della situazione socio sanitaria della Sardegna. Che, almeno a giudicare dai numeri, non gode di buona salute. Intanto il deficit: un enorme buco nero che assorbe circa 280 milioni dell’intero bilancio regionale. E poi la mannaia calata da parte dell’esecutivo nazionale. Le cifre parlano chiaro. Il servizio sanitario pubblico ha chiuso i cordoni della borsa: ha assegnato appena 23 milioni contro gli oltre 120 dello scorso anno. A questo si aggiungono gli oltre 40 milioni di euro falciati alle politiche sociali. La situazione è comunque critica, la Sardegna in tema di sanità non è una regione virtuosa. Spiega Marinora De Biase della Cgil, presente al vertice di ieri mattina: «Siamo molto preoccupati, soprattutto per i tagli: pesano sulla situazione disastrosa del deficit, salito a vette vertiginose nel triennio in cui doveva avvenire il risanamento. Diamo atto all’assessore di aver inaugurato un percorso nuovo convocando i sindacati, ma aspettiamo proposte concrete che per il momento non ci sono. De Francisci ha assicurato che nonostante la situazione difficile preserverà l’esistente, dando più centralità al territorio. Siamo del parere che la spesa sanitaria va riqualificata, non tagliata». Dello stesso avviso anche Francesca Ticca, segretario generale della Uil, seduta al tavolo di ieri mattina: «Vista la situazione difficile bisogna colpire soprattutto dove ci sono gli sprechi. Le risorse sono poche e vanno gestite bene. Tra i temi affrontati anche la riorganizzazione della rete ospedaliera. È chiaro che la strada deve essere incentivare di più l’assistenza domiciliare rispetto ai ricoveri che costano almeno 800 euro al giorno. È necessario andare ad incidere sui punti dove il servizio è carente». Per la De Francisci quello di ieri «è solo il primo di una serie di incontri che terremo mensilmente, perché solo con un lavoro comune e con la collaborazione reciproca potremo migliorare i servizi sanitari». Francesca Ortalli


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IL PONTE SOSPESO

CAPOTERRA ABBANDONATA Lavori mai iniziati dopo l’alluvione Pili attacca la Regione: basta ritardi n Tra meno di un mese sarà il terzo anniversario dell’alluvione di Capoterra. Un inferno d’acqua e fango che il 22 ottobre del 2008 travolse e uccise Antonello Porcu, la suocera Licia Zucca, Speranza Sollai e Anna Rita Lepori, sommersa mentre era a bordo della sua auto sulla statale 195. «Quattro morti, danni per decine di milioni di euro, un territorio perennemente a rischio e soprattutto tre anni di ritardi e lavori mai iniziati», denuncia il deputato Mauro Pili, che ieri ha presentato sull’argomento un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno. Un gesto tutto politico per accendere i riflettori su una situazione «inaccettabile, al limite del paradosso, su cui il Governo - ha detto Pili - dovrebbe far intervenire subito la protezione civile nazionale». Una presa di posizione che chiama in causa direttamente la Regione, ma viene rispedita al mittente dall’assessore ai Lavori pubblici, Angela Nonnis, che parla invece di «atti concreti» messi in campo dalla Giunta Cappellacci e sottolinea come «oggi, a meno di un anno dal decreto firmato dall’ex assessore ai Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu, si è pronti all’appalto della prima tranche dei lavori». «RINVII SENZA FINE» Pili, che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo nella zona dell’alluvione insieme alle famiglie più colpite, sostiene invece che a tre anni dal disatro la situazione è ferma ai blocchi di partenza. «I lavori di risanamento e sistemazione idraulica del rio San Girolamo-Masone Ollastu e gli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate a Poggio dei Pini e altre frazioni di Capoterra hanno accumulato gravissimi ritardi - ha accusato il deputato pidiellino - e così dopo tanto tempo quei territori, a cui il piano di assetto idrogeologico assegna il rischio massimo per l’incolumità delle persone, risultano ancora in pericolo». Oggetto delle critiche di Pili, è so-

«Lavori mai iniziati, progettazioni e autorizzazioni da rifare da capo, soldi stanziati ma inutilizzati. Tutto ciò è semplicemente inaccettabile».

la storia

di Lorenzo Manunza

NUBIFRAGIO SU CAGLIARI MUOIONO IN CINQUE Nell’alluvione del 22 ottobre 2008 persero la vita 5 persone: Antonello Porcu e la suocera Licia Zucca, travolti in auto dall’onda di piena del Rio San Girolamo, Anna Rita Lepori, sommersa mentre era a bordo della sua auto sulla statale 195, Speranza Sollai, annegata nel seminterrato della sua casa a San Girolamo e Mariano Spiga, un agricoltore colpito mentre cercava di guadare un torrente a Sestu.

PRIMO LOTTO DI OPERE PRONTI 11 MILIONI L’importo del primo lotto dei lavori su Capoterra che, assieme alla progettazione definitiva ed esecutiva saranno affidati in seguito a gara pubblica, è di 11,3 milioni di euro. Lo ha reso noto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angela Nonnis. Complessivamente, le risorse disponibili per portare a termine tutti e quattro i lotti dei lavori arrivano quasi a quota 50 milioni euro. LA POLEMICA È scontro politico sulla ricostruzione dei luoghi colpiti dal nubifragio del 2008

Mauro Pili, deputato Pdl

«Pronti con l’appalto della prima tranche di opere. Le norme sulla valutazione di impatto ambientale non sono derogabili neppure sotto la gestione commissariale». Angela Nonnis, assessore regionale ai Lavori pubblici

IL DEPUTATO «Viale Trento continua a prendere tempo mentre le popolazioni restano in condizioni di pericolo» prattutto la delibera di Giunta dello scorso 18 agosto con cui, sostiene l’ex presidente della Regione, «è stato deciso di sottoporre a un’ulteriore procedura di Valutazione di impatto ambientale l’intervento San Girolamo-Masone Ollastu», anche in seguito a una serie di rilievi critici avanzati dal Savi, il Servizio per la sosteniblità ambientale, la valutazione e i sistemi informativi. Una scelta che, dice Pili, «provoca non

poco sconcerto per la contraddittorietà tra le affermazioni relative ai rischi per l’incolumità dellle persone, come rilevato dallo stesso assessorato regionale ai Lavori pubblici, e i continui rinvii a cui per l’ennesima volta si va incontro», anche a causa «dell’inconsistenza progettuale e dell’inesistente azione di coordinamento tra i vari uffici regionali». LA REPLICA DELL’ASSESSORE La risposta di Angela Nonnis non si è fatta attendere. «Sull’alluvione di Capoterra la Giunta Cappellacci ha realizzato solo atti concreti - ha chiarito in una nota l’assessore ai Lavori pubblici -. L’appalto della prima tranche di opere è pronto e sono stati

info

VISITA SUL CAMPO Il deputato del Pdl ha fatto un sopralluogo a Capoterra con le famiglie colpite dall’alluvione

L’ASSESSORE Nonnis: «Dalla Giunta Cappellacci solo atti concreti. Aggiudicati i lavori per il ponte di Poggio dei Pini» aggiudicati i lavori, che saranno consegnati a fine 2011, per la ricostruzione del ponte distrutto a Poggio dei Pini. Le norme sulla valutazione di impatto ambientale non sono derogabili neppure sotto la gestione commissariale. Piuttosto, - ha concluso la Nonnis - potrebbe essere utile un intervento del Parlamento per snellire le leggi nazionali e così accorciare l’iter di approvazione di progetti urgenti come quelli per Capoterra».


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GOVERNO ALLA PROVA

MONTECITORIO

Romano salvo, sfiducia respinta n Salvo. La Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata da Idv e Pd nei confronti di Saverio Romano, ministro dell’Agricoltura. Hanno votato sì alla mozione 294 deputati, mentre i no sono stati 315. Contro la sfiducia le forze di maggioranza: Pdl, Lega e Popolo e territorio (Responsabili). A favore l'opposizione: Pd, Idv e Terzo polo (Udc, Fli e Api). I sei deputati radicali non hanno preso parte alla votazione. E proprio sul loro comportamento il Pd apre il “processo”: oggi, nel direttivo del gruppo, valuterà l'espulsione. «È stato un comportamento incomprensibile e intollerabile», afferma il capogruppo Dario Franceschini. La mozione era stata presentata dopo che i magistrati di Palermo hanno chiesto il rinvio a giudizio del ministro per concorso in associazione mafiosa. Con il voto la maggioranza supera l’ennesimo test sulla sua tenuta dopo le tensioni e le incrinature sul caso Milanese. Quella di ieri è stata una seduta tesa, con Romano che vota contro la sfiducia a se stesso e Silvio Berlusconi accompagnato da fischi e ululati dell’opposizione. Dopo il voto, il premier si è intrattenuto con alcuni parlamentari Pdl. Il presidente del Consiglio, conversando con dei parlamentari del Pdl nel corso del voto sulla sfiducia a Romano, è tornato a parlare delle inchieste a suo carico, ribadendo di sentirsi perseguitato. Il premier si è detto intenzionato ad andare in televisione per parlare agli italiani. Berlusconi avrebbe detto che se fino a ora non è andato in tv è perché lo hanno frenato i suoi legali. «Gli avvocati mi hanno consigliato fino adesso di stare tranquillo e non fare dichiarazioni sull’argomento», avrebbe detto il premier per poi aggiungere rivolto ad alcuni deputati: immaginate quanta voglia ho di dire quello che penso veramente e prima o poi un giorno lo farò. LO SFOGO DI BERLUSCONI La soddisfazione per il no alla sfiducia nei confronti di Romano alla Camera non è quindi bastata ad addolcire l’umore del Cavaliere. Il Cavaliere, riferiscono, è molto amareggiato per il balletto delle Procure di questi giorni e l’accanimento giudiziario contro la sua persona. C’è un clima che non mi piace, vogliono farmi fuori, ma finché ho la maggioranza in Parlameno non vado da nessuna parte, avrebbe detto, stanco degli attacchi arrivati da più parti in questi giorni. E ancora: «Ci vuole una commissione d’inchiesta sul comportamento dei magistrati». «In un momento così difficile per l’Occidente, per l’Europa e per l’Italia mi piacerebbe che si mettessero da parte i contrasti e gli scontri e si lavorasse tutti insieme per rilanciare l’economia e per portare l’Italia fuori da questa crisi», aveva detto poco prima

«Sono un perseguitato avrebbe detto nel mirino della magistratura solo per fini politici. C’è una gara delle Procure contro di me, prima mi vogliono come testimone, ora come indagato. Non ce la faccio più, uno di questi giorni vado in tv ed esplodo. Ci vuole una commissione d’inchiesta sul comportamento dei magistrati». Silvio Berlusconi Berlusconi al Tg5. «Quello che un tempo era l’ordine giudiziario ormai ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte», ha detto Romano in Aula, definendo «odiosa» la mozione di sfiducia. «Può un provvedimento giudiziario istruttorio, quale che sia, incidere sulla tenuta di un governo senza che di quel provvedimento nessuno debba rispondere?», ha continuato. Romano ha poi lamentato di essere stato tenuto «per anni sulla graticola» da un organo, la magistratura «che non ha nessuna responsabilità». «Io e i miei familiari fino alla settima generazione siamo incensurati», ha affermato ancora il ministro. L’opposizione insorge. «Chi le darà la fiducia divente-

IN AULA Niente dimissioni per il ministro. È bagarre. Scoppia il caso radicali. Il premier: pronto a sfogarmi in tv» rà complice morale dei suoi comportamenti». Il leader dell’Idv si rivolge così a Romano, nella Aula della Camera, dopo aver ricordato che il ministro è stato rinviato a giudizio per reati mafiosi. «In questo momento abbiamo due fotografie: da una parte esiste un Paese formale, dove c’è un governo pieno di soggetti politici che intendono rovinare la credibilità dell’Italia e delle istituzioni. Dall’altra

IL VOTO Hanno votato sì alla mozione 294 deputati, i no sono stati 315. Contro la sfiducia Pdl, Lega e i Responsabili. A favore Pd, Idv e Terzo polo.

parte, abbiamo un Paese reale, con una disperazione sociale tale da diventare rivolta sociale. E la responsabilità di tutto questo è di questo governo», aveva già detto Di Pietro. «Fiducia a Romano è attentato alla Costituzione». «Oggi - scrive poi Di Pietro sulla sua pagina Facebook - con il voto sulla sfiducia al ministro, Saverio Romano, nell’aula della Camera, si prospetta un attentato alla Costituzione e allo Stato di diritto». «C’è una sensazione di distacco enorme» tra il Parlamento «e il Paese» e c’è la «sensazione che la maggioranza non capisca che questa immagine del palazzo arroccato a difesa dei suoi privilegi rischia di creare una frattura insanabile», ha affermato Massimo D'Alema.

IL SIT-IN IL POPOLO VIOLA TORNA IN PIAZZA n Sit-in e “catena umana” del Popolo Viola davanti a Montecitorio in difesa del parlamento in occasione del voto della Camera sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano. Il gruppo di manifestanti, una trentina, contemporaneamente all’avvio della seduta dedicata a Romano, dopo essersi presi per mano, formando una catena, hanno esposto cartelli con su scritto: “Ieri Milanese, oggi Romano. Superlavoro per i servi di Berlusconi” e “Romano e Milanese, Bossi unisce il Paese”. E poi ancora: “Napolitano Salvi l’Italia”, “Italiani ostaggio del Parlamento”. La manifestazione è stata organizzata “per segnalare ai deputati che dovranno prendere posizione che la sovranità appartiene al popolo ed è solo in nome del popolo che si amministra lo Stato”. Accese discussioni e qualche momento di tensione in serata tra i manifestanti a piazza Montecitorio. Il gruppo di precari, che ha un suo presidio di fronte alla Camera e da settimane fa lo sciopero della fame, ha accusato gli esponenti del popolo Viola di avere una matrice politica.


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CONTINENTI

Tv Il malore di Baudo: ora sto bene n «Sto bene, è stato solo uno sbalzo di pressione». Tranquillizza tutti Pippo Baudo dopo il malore che lo ha colpito nella serata di martedì. Lo storico presentatore della tv italiana si è sottoposto ieri ad alcuni accertamenti nell’ospedale romano di Sant’Andrea, ma già oggi potrebbe essere dimesso. Auguri di pronta guari-

MELANIA SOPRALLUOGO NEL BOSCO PER I MAGISTRATI DI TERAMO n I magistrati del pool teramano che indaga sul delitto di Melania Rea, uccisa a coltellate a Ripe di Civitella (Teramo) in aprile, hanno effettuato ieri mattina un altro sopralluogo nel bosco del delitto. Lo scopo è di verificare l’esistenza di un percorso più diretto e meno frequentato che possa essere stato utilizzato dall’autore del depistaggio, tornato sul posto per infierire sul corpo della vittima. Per l’omicidio è in carcere il marito, il caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi.

MILANO ”GONFIAVANO” LE MULTE IN MANETTE TUTTI I VIGILI n L’intero corpo di polizia locale di Arconate, in provincia di Milano è stato arrestato con l’accusa di aver intascato 25mila euro da verbali “truccati”. In manette sono finiti il capo della polizia del paese lombardo e due agenti. I tre, che sono l’intero personale del comando, sono accusati di associazione per delinquere, falso e peculato. Le indagini riguardano circa cento multe staccate nel periodo tra settembre del 2009 e aprile del 2010. Agli automobilisti fermati per le violazioni più gravi al codice della strada, veniva irrogata la sanzione, in media tra i 200 e i 400

gione sono arrivati da tutto il mondo dello spettacolo. Fiorello, che sta organizzando il suo nuovo show e ha intenzione di coinvolgere Baudo, ha affidato a Twitter i suoi auguri e ha dichiarato: «Ho visto Pippo due sere fa e ci ho parlato almeno un’ora. Era molto amareggiato per il trattamento che gli ha riservato la Rai».

euro. I vigili poi trattenevano la patente del malcapitato per costringerlo ad andare a pagare in contanti al comando della polizia. Dopo di che, a fine mese, veniva versata nelle casse comunali una cifra minore di quella riscossa. Il resto veniva intascato.

PROCESSO MEREDITH AMMESSA LA DIRETTA TV PER LA SENTENZA D’APPELLO

n Verrà trasmessa in diretta Tv la sentenza del processo d’appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. La decisione è stata presa, ha detto il presidente della corte Claudio Pratillo Helllmann, «a seguito delle numerose richieste pervenute» da parte dei alcuni dei principali network mondiali, compresa la Cnn. Intanto il padre di Raffaele Sollecito ha riferito che suo figlio è “fiducioso” rispetto all’esito positivo del processo. «Raffaele ha sostenuto uno scritto per un esame universitario», ha detto ieri Francesco Sollecito uscendo dal carcere di Terni dove è rinchiuso il figlio, «riguardo al processo confidiamo nella

corte, ma preferiamo vivere alla giornata». Il verdetto in diretta tv verrà emesso tra sabato e lunedì.

ROMA SOSTITUZIONE DEL 25 APRILE L’ANPI IN RIVOLTA: DELIRANTE n Sostituire il 25 aprile, festa della liberazione, con un’altra data storica del dopoguerra: il 18 aprile del 1948, giorno delle prime elezioni politiche vinte dalla Dc guidata da Alcide De Gasperi. La proposta del parlamentare Pdl, Fabio Garagnani è stata accolta ieri dal governo “come raccomandazione”. Insorge l’opposizione: carta straccia. L’Anpi: peggio che sputare sulla bandiera.

CRISI MERKEL: BENE LA GRECIA È SULLA BUONA STRADA n «La Grecia è sulla buona strada». Il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha ricevuto a Berlino il premier Papandreu, dimostra di apprezzare il piano di privatizzazioni e le riforme previste dal governo di Atene. In un discorso di fronte agli industriali tedeschi, la Merkel ha ribadito che gli aiuti alla Grecia sono dati “in amicizia e senza alcun ostruzionismo” ma che ritiene sbagliata “l’idea che la crescita debba avvenire con altri debiti”. Il cancelliere sostiene che in Europa serve più solidarietà.

Libia «Il rais è protetto dai Tuareg» n Muammar Gheddafi si nasconde nella zona di Gadames, al confine tra la Libia e l’Algeria protetto dai Tuareg. Ad affermarlo Hisham Buhagiar, rappresentante del Consiglio nazionale di transizione e coordinatore della caccia al dittatore. Buhagiar, ha dichiarato all’agenzia Reuters che «i tuareg, stanno aiutando il rais. Ritieniamo che si trovi nell’area di Gadames», nel sud della Libia. Sempre secondo fonti ufficiali del Cnt, il figlio di Gheddafi Saif al Islam, si nasconderebbe invece a Bani Walid, mentre suo fratello Mutassim a Sirte. Nei giorni scorsi Muhammar Gheddafi aveva

GHEDDAFI Per il Consiglio nazionale di transizione il dittatore sarebbe nascosto al confine sud con l’Algeria dichiarato di non aver nessuna intenzione di fuggire, ma di aver intenzione di aspettare fino al martirio «assieme al suo popolo». La tribù degli “uomini blu”, durante i mesi della rivolta è stata nel mirino sia delle forze lealiste che dei ribelli, tanto che migliaia di loro sono stati costretti ad abbandonare

il territorio libico affrontando lunghe e difficili traversate nel deserto verso l’Algeria o il Niger, paesi da loro ritenuti più sicuri. I Tuareg, hanno sempre avuto stretti legami con il rais da quando, negli anni settanta, hanno occupato i territori del sud della Libia attirati dall’industria petrolifera in grado di offrire lavoro stabile e ben pagato. Durante la rivoluzione, l’organizzazione umanitaria Human right watch è dovuta intervenire a difesa degli “uomini blu” e di tanti stranieri dalla pelle scura, arrestati sistematicamente dai ribelli, perché considerati vicini al regime del colonnello.


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Occupazione Beffa dei tirocini per i giovani laureati modello

Tribunale Nel processo Solvi chiamato un pm come testimone

Via Roma Stop al parcheggio, sotto accusa la consulenza

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I NODI Sul tappeto gli equilibri in Senato accademico e un posto in Cda per il personale Il Magnifico rinvia il Senato n Un quarto d’ora, peraltro scarso. Tanto è bastato a Giovanni Melis per dire che no, il nuovo Statuto dell’ateneo non è pronto e quindi non lo si può discutere né votare. Il Senato accademico e il Consiglio d’amministrazione erano stati convocati ieri mattina nell’aula magna del Rettorato proprio per dare il via libera definitivo alla “carta” che governerà l’università cittadina nei prossimi anni. Il Magnifico, invece, prendendo la parola ha subito gelato tutti. «Non siamo pronti per votare il testo - ha avvertito -. Dobbiamo ancora approfondire e discutere per allargare il consenso sulle nostre proposte. Vorrei che superassimo la logica dello scontro e ci avvicinassimo il più possibile all’unanimità». Morale: alle 9.15 la seduta si è aperta e alle 9.30 si è chiusa, con l’impegno a ritrovarsi per il voto definitivo giovedì prossimo, alle 16 in punto. EQUILIBRI POLITICI IN SENATO Due, tra tutti, i nodi da sciogliere in sette giorni: gli equilibri politici nel Senato accademico e la rappresentanza del personale amministrativo nel Cda. Sul piano politico, le spine sono legate alla riforma Gelmini, che è atterrata sull’ateneo cagliaritano dando grande peso ai dipartimenti di ricerca, raggruppati per aree scientifiche omogenee (diritto, economia, medicina), e riducendo da undici a sei le facoltà: una rivoluzione che ha scombinato equilibri costruiti faticosamente in tanti anni. Le facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche, tanto per fare un esempio, con il nuovo statuto, diventeranno un’unica grande facoltà e in Senato non esprimeranno più tre presidi (su undici) ma un solo direttore di dipartimento (su sei). Una perdita secca di potere nell’unico organismo che dà l’indirizzo strategico all’ateneo. «La riforma Gelmini è pessima, il rischio di scombinare tutto c’è, però prima di criticare il Rettore bisogna aspettare di vedere come intende calare la riforma sul territorio - dice con cautela la preside di Scienze politiche Paola Piras -. Il problema dell’equilibrio tra le varie anime dell’università esiste, ma si può risolvere valutando bene soprattutto il peso delle diverse facoltà per garantire all’ateneo uno sviluppo armonico». Chi pensa di risolvere tutto aggiungendo un posto a tavola

«Non siamo ancora pronti per votare il nuovo Statuto. Dobbiamo ancora approfondire e discutere per trovare il consenso. Vorrei che ci avvicinassimo il più possibile all’unanimità». Giovanni Melis, rettore dell’Università

«Il problema dell’equilibrio tra le varie anime dell’Università nel Senato accademico esiste, ma si può risolvere. Diamo tempo al Rettore». Paola Piras, preside di Scienze politiche

VIA UNIVERSITÀ Acque agitate al Senato accademico

ROBERTO PILI

Università Stop allo statuto

niente accordo, salta il voto in Senato, però, secondo il preside di Medicina, Mario Piga, si sbaglia. «Si era parlato di 12, poi di 18 o addirittura di 24 membri, ma bisogna evitare il rischio dell’assemblearismo -avverte il preside -. Altrimenti non si fanno gli interessi dell’ateneo ma soltanto di pochi». UN POSTO NEL CDA C’è poi il nodo del personale tecnicoamministrativo che ieri mattina ha fatto un blitz in Rettorato (dopo un’assemblea in Clinica Aresu) per far sentire la propria voce e forse non

si aspettava di trovare l’aula vuota dopo la seduta lampo. «Siamo una forza gentile ma pur sempre una forza e vogliamo sedere nei luoghi dove si prendono le decisioni - ha detto Giuseppe Putzolu, della Rappresentanza sindacale unitaria -. Il Cda è uno di quei luoghi e noi dobbiamo esserci eleggendo un nostro rappresentante». «Il Cda non ha membri eletti ma nominati dal Senato da cui può essere sfiduciato», gli ha risposto Melis, che incontrando i dipendenti ha rivendicato di aver dato «maggiore peso agli amministrativi nella ele-

zione del Rettore e una rappresentanza sicura in tutti gli altri organi». Almeno su questo fronte, comunque, l’accordo sembra a portata di mano con l’inserimento (nero su bianco) di un amministrativo nei 4 componenti del Cda «appartenenti al personale di ruolo in servizio nell’ateneo» nominato dal Senato. Più lontano, invece, appare il tanto citato equilibrio nella composizione politica del Senato. L’impressione diffusa, in questo caso, è che i sette giorni supplementari al Rettore servirano proprio tutti. Lorenzo Manunza

IN RETTORATO La riunione del Senato accademico e del Cda si è risolta in un nulla di fatto

Tribunale Comportamento antisindacale, Ctm condannato n Permessi non concessi al segretario provinciale del sindacato Ugl, arriva la condanna per il Consorzio trasporti e mobilità. Il Tribunale accogliendo il ricorso presentato dalla segreteria provinciale Ugl di Cagliari ha condannato “per condotta antisindacale la società Ctm”.

LA SENTENZA Il Ctm sconfitto nel giudizio contro l’Ugl

LA STORIA In particolare la vicenda che ha portato alla decisione del giudice ruota attorno ai permessi non concessi dal Consorzio trasporti e mobilità al segretario provinciale di categoria dell’Ugl, Giampaolo Murgia. Il ricorso era stato presentato proprio dal sindacato attraverso l’avvocato Monica Cui, mentre il Consorzio trasporti e

mobilità è stato rappresentato dall’avvocato Giorgio Porrias. Ieri mattina è stata depositata la sentenza che intima l’azienda del trasporto pubblico cittadino a cessare l’atteggiamento antisindacale. Il giudice ha anche condannato la società a rifondere le spese processuali pari a 2.813 euro. La notizia della condanna è stata appresa con soddisfazione da Adriano Cabigiosu, segretario re-

LA VICENDA Avevano negato i permessi al segretario dell’Ugl La società dovrà pagare 3000 euro di spese processuali

gionale dell’Ugl Trasporti: «L’azienda - spiega il sindacalista - pur avendo stipulato un contratto di secondo livello, negava sistematicamente i permessi sindacali ai nostri dirigenti motivando il rifiuto con “esigenze tecnico-organizzative”. Il giudice del lavoro Maria Luisa Scarpa ha ritenuto infondate le motivazioni addotte dall’azienda per giustificare il proprio comportamento, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 30 dello Statuto dei lavoratori». Pienamente soddisfatto anche il segretario regionale dell’Ugl Sandro Pilleri: «Finalmente - ha commentato il segretario - cadono grazie al Tribunale anche le ultime barriere che limitavano la nostra attività sindacale».


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CAGLIARI POLIZIA SORPRESO A SPACCIARE COCA IN VIA ORTIGARA, GIOVANE IN MANETTE

VIA DANTE PROTESTA PER GLI ALBERI SIT-IN PER SALVARE LE JACARANDE

QUARTU AI DOMICILIARI PER UNA RAPINA EVADE E VIENE ARRESTATO DAGLI AGENTI

n È stato sorpreso dagli agenti della volante poco dopo aver spacciato della droga. In manette è finito L.T., 20 anni, sequestrati quasi 4 grammi di cocaina e otto grammi e mezzo di marijuana. Il giovane è stato bloccato dalla polizia martedì sera alle 21.30 in via Ortigara. Il 20enne, vista la “pantera” della Volante ha cercato di disfarsi di dieci bustine di cellophane con all’interno cocaina. Ma è stato bloccato. In casa nascondeva altra droga.

n «Ma queste cose non le facevano quelli della Giunta precedente?», è uno dei cartelli esposti ieri tra via Dante e piazza San Benedetto dove sono in corso i lavori per ripristinare la storica rotatoria al centro della piazza. Ma l’intervento prevede lo spostamento di alcuni alberi e ieri mattina c’è stata una nuova protesta, i manifestanti hanno parlato con l’assessore alla viabilità Mauro Coni.

n Era evaso dagli arresti domiciliari dove era rinchiuso per rapina, ma martedì gli agenti del Commissariato di Quartu sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo. Le manette sono scatatte ai polsi di un 41enne. L’uomo, alcune settimane fa, era stato arrestato per rapina. Il giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari in una comunità terapeutica, ma alcuni giorni fa il 41enne è fuggito.

Lavoro Laureati modello, beffa sui tirocini OCCUPAZIONE La Regione ha stanziato dieci milioni di euro per buoni d’inserimento in aziende. Tra i requisiti è richiesta un’età superiore ai 30 anni: esclusi i dottori non fuoricorso n Chi più tardi si laurea più incassa. È il motto sembra essere seguito dalla Regione quando si tratta di stabilire i criteri di distribuzione dei fondi per i tirocini formaivi. Una delibera della Giunta stanzia 10 milioni di euro per avviare dei tirocini formativi in aziende private: con un buono di 3000 euro si paga il tirocinio di 3200 persone, circa 500 euro al mese, per ognuno, per 32 ore settimanali. Il periodo di formazione potrà durare sei mesi ed è destinato a chi non beneficia di ammortizzatori sociali. Dunque perfetto per un giovane laureato. Peccato che i diplomati devono aver compiuto 26 anni, mentre i laureati, devono aver compiuto almeno 30 anni, a prescindere dal livello di laurea che possiedono. «Mi chiedo con che criterio lavori la Regione», si è chiesta Emanuela Porceddu, 26 anni, laureata sei mesi fa in storia e società con 110 e lode. Alla ricerca di un'occupazione, come molti suoi coetanei. «Facendo una ricerca, sono incappata in “Sardegna tiroci-

ni”. Anche se la parola tirocinio non mi piace molto, dato che ritengo che sia un modo per trovare soprattutto giovani da retribuire in maniera quasi misera, pur di mettermi qualcosa in tasca anche pochi soldi e per molte ore di lavoro, ho pensato che valesse la pena almeno leggere l'avviso», ha raccontato la neolaureata cagliaritana. «Ho capito che si trattava di un finanziamento da parte della Regione per attivare tirocini a favore di disoccupati sardi, ho consultato la vetrina dove le aziende hanno pubblicato le loro offerte, e ho risposto ad alcune». Dopo pochi giorni la Porceddu è stata contattata da un'azienda per un colloquio. Fin qui tutto bene. Ma sorge un problema: risulta troppo giovane e troppo formata, per questo non può iniziare il suo tirocinio. In effetti, la clausola è quella relativa al limite di età. Una ragazza come Emanuela, se avesse conseguito solo un diploma, non avrebbe avuto alcun tipo di problema, ma è laureata, e troppo “pre-

IL CRITERIO La Regione dà i buoni per i tirocini solo agli ultratrentenni

sto”. Eppure, lo stesso presidente della Regione Ugo Cappellacci, aveva specificato che «Giovani, formazione e lavoro sono i pilastri su cui stiamo articolando il programma di governo della Giunta». «Ho pensato addirittura a un'errore di battitura», dice l'aspirante tirocinante, «Ho deciso di andare all'Agenzia Regionale per il Lavoro e ho fatto presente che quella clausola del bando avrebbe avvantaggiato un laureato tardivo su un laureato in corso. Non mi hanno saputo dare una risposta, se non che forse sono decisioni politiche prese per coprire le aree lasciate scoperte dal Pip. Poi ammettono che anche loro sono rimasti un po' perplessi e che probabilmente ci saranno dei cambiamenti, e che da qui a sabato può succedere di tutto». Infatti sabato alle 10 del mattino, le aziende dovranno presentare la registrazione il più velocemente possibile perché lo stanziamento della Regione verrà dato alle aziende più veloci, poco conta la serietà o altri requisiti. E a una giovane laureata come Porceddu, viene in mente che «i bandi che recentemente sono stati pubblicati fanno pensare che si voglia in tutti i modi favorire qualcuno». Monica Magro


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CAGLIARI

Elmas Pensionato in aereo con la pistola n Nella valigia che voleva imbarcare nella stiva dell’aereo diretto a Cagliari, accanto agli indumenti aveva nascosto una pistola. Protagonista della vicenda un pensionato di 74 anni che gli agenti hanno denunciato. L’anziano ieri mattina è arrivato all’aeroporto Marco Polo di Venezia per prendere un aereo diretto

a Elmas. Ha fatto tranquillamente il check-in poi con il bagaglio a mano si è presentato all’imbarco. È riuscito a salire a bordo dell’aereo, mentre gli uomini della sicurezza imbarcavano il bagaglio in stiva. Proprio in quel momento sarebbe stata ispeziona la valigia e la pistola con tanto di munizioni è saltata fuori.

L’anziano è stato subito sbarcato dall’aereo e consegnato alla polizia. Il pensionato si è giustificato dicendo che l’arma era per difesa personale. La pistola non era mai stata denunciata e l’anziano non aveva il porto d’armi. Inoltre in casa il pensionato nascodeva numerose armi da guerra.

L’EVENTO

La solidarietà arriva di corsa con la maratona n Cagliari si allaccia le scarpe e indossa la pettorina. Domenica scatterà infatti la seconda edizione della “Maratona della Solidarietà”, che accoglierà sotto la sua ala protettrice anche la corsa non competitiva (6 chilometri) e il Campionato Italiano di Mezza Maratona per Disabili, oltre a varie iniziative per i piccolissimi atleti. È già grande la soddisfazione degli organizzatori dell’Ups Solidarietà, Cultura e Sport Onlus, per essere riusciti a replicare un evento di tali proporzioni in una città affamata di atletica ma purtroppo storicamente problematica dal punto di vista organizzativo. “La Maratona della Solidarietà” rappresenta l’ideale connubio tra sport e tematiche socio-culturali, tra la passione dei tantissimi amanti della corsa a quella di tutte le forze socio-culturali che scenderanno in campo per la buona riuscita della manifestazione. Tante le iniziative distribuite nell’intero weekend, con esibizioni di ballo, concerti, incontri di calcio, convegni e animazione per i più piccoli, gran parte dei quali organizzati al Parco di Monte Claro. Il percorso della maratona coinvolgerà non solo il capoluogo, ma tutti i comuni dell’hinterland, da Monserrato e Selargius, da Quartucciu a Quartu Sant’Elena, passando per le arterie principali e cercando sempre di arrecare il minor disagio possibile agli automobilisti, con l’aiuto e la supervisione delle forze della polizia municipale. La partenza sarà in via Roma fronte Municipio, e il percorso, che si snoderà per le vie principali dei cinque comuni (via Dante, piazza Giovanni a Cagliari, via Cabras e via Portobotte a Monserrato, via delle Serre a Quartucciu, Viale Colombo a Quartu per poi passare dal Lungomare del Poetto), porterà gli atleti a concludere la gara allo Stadio dell’Atletica “Riccardo Santoru” (ex Coni). Il ricco montepremi, diviso per categorie in modo da premiare anche i migliori atleti sardi, vedrà tra i pretendenti atleti di livello internazionale e i migliori specialisti isolani della specialità. Ci sono insomma tutti gli ingredienti per una manifestazione dai ricchi contenuti sportivi e sociali. F.C.

DURO SCONTRO L’opposizione chiede al sindaco perché si è rivolto a un avvocato esterno per la mediazione con la ditta appaltatrice dei lavori che non si faranno

Il parcheggio Consulenza a Roma

il Pdl attacca: un atto illegittimo VIA ROMA Blocco del silos sotterraneo, il Comune ha affidato a uno studio esterno l’incarico di trattare con la società, critica l’opposizione: gravi violazioni. La replica: è tutto in regola di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Sotterrare il progetto del parcheggio interrato di via Roma non è facile. Il Comune ha deciso di affidarsi a uno studio legale romano per trattare con la ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori, perché la nuova Giunta è contraria all’intervento. Ma questa mossa scatena la maggioranza che l’ha voluto, l’attuale opposizione. «In quella determinazione ci sono profili di illegittimità gravissimi, macroscopici e molteplici», attacca Giuseppe Farris, capogruppo Pdl in Comune. Con Anselmo Piras, Maurizio Porcelli e Stefano Schirru l’ex assessore al Personale attacca il sindaco per la scelta di rivolgersi a un legale esterno. Il 22 settembre è stata firmata dal direttore generale del Co-

mune una determinazione che comunicava di affidare allo Studio legale “Leone & Associati” «il servizio di assistenza e affiancamento all’Amministrazione» per trattare con l’impresa che avrebbe dovuto realizzare il parcheggio ed evitare una battaglia legale. Secondo Farris si tratta però di una decisione illegittima. «Per affidare una collaborazione esterna è necessaria una decisione della Giunta, che il 25 agosto ha deliberato di avvalersi di un “servizio legale di assistenza” e non di un conferimento di incarico all’esterno». Ma ci sono altri aspetti che hanno scatenato le reazioni del gruppo Pdl. «Per rivolgersi a un legale esterno ci vuole la certificazione del dirigente del servizio Avvocatura che lì non sono in grado di far fronte al fabbisogno - continua Giuseppe Farris - inoltre per l’affida-

mento diretto si precisa che la spesa è inferiore ai 20mila euro, ma secondo i nostri calcoli raggiunge i 25mila». Un quarto neo evidenziato dai quattro consiglieri del Pdl è quello del carattere d’urgenza della decisione. «Ci siamo occupati del caso in Consiglio già tre mesi fa, quindi ora non c’era nessuna urgenza per ricorrere all’affidamento diretto». I consiglieri Pdl hanno fatto riferimento alle dichiarazioni programmatiche annunciate dal sindaco il giorno prima. «Zedda nel suo lungo discorso ha parlato di non mortificare il personale del Comune e ha annunciato che faranno poco ricorso alle consulenze esterne - ha ricordato Anselmo Piras - considerato che l’Avvocatura del Comune ha vinto l’80 per cento delle cause non c’era nessun motivo di rivolgersi all’esterno. Sembra di essere tornati ai tempi di Soru, che non faceva lavorare gli avvocati della Regione». Maurizio Porcelli parla di una «grossa grana per la giunta Zedda. Il cambiamento che ha annunciato cominicia già a svanire». Stefano Schir-

ru contesta l’abbandono del progetto di via Roma: «Zedda dice solo no a tutto, negando il parcheggio interrato di via Roma riporta la città indietro di vent’anni». Ma negli uffici del Municipio ostentano sicurezza per la delibera adottata dalla Direzione generale. Perché non si tratta di un affidamento all’esterno di una causa legale vera e propria, ma solo di un supporto per la trattativa di mediazione con la ditta appaltatrice per evitare di finire in Tribunale, coi costi che questo comporterebbe. Una decisione che rientrerebbe nelle competenze della Direzione generale. E se non si dovesse trovare l’accordo l’Avvocatura del Comune avrebbe già dato disponibilità per occuparsi del caso, anche in collaborazione con lo studio romano. Negli uffici di via Roma sostengono, inoltre, che se il Comune fosse andato avanti col progetto avrebbe corso seri rischi per i tanti aspetti, tecnici ed economici, che non sarebbero stati studiati a dovere in precedenza.

Campo nomadi «Spettava al Comune portare via i rifiuti»

STATALE 554 IL campo nomadi sommerso dai rifiuti

n «La pulizia del campo nomadi non può dipendere da noi». Alesssandro Cocco, presidente dell’associazione “I Sardi” replica alle accuse mosse dai consiglieri comunali Paolo Casu e Gianni Chessa. I due esponenti di Psd’az e Udc hanno sostenuto che, a fronte di 70mila euro spesi in un anno dal Comune per pagare l’associazione, i volontari non si sarebbero occupati della pulizia di un campo che è in condizioni drammatiche. «Loro sanno benissimo che non è di nostra competenza, spetta al Comune e agli altri enti coinvolti - spiega Cocco - noi abbiamo offerto un servizio di guardiania, di mediazione culturale e di piccole manutenzioni: non abbiamo di certo i mezzi per occu-

parci di un intervento imponente come la bonifica del campo». Che, secondo il presidente de I Sardi, andrebbe chiuso. «Sono anni che i rifiuti organici vengono ritirati in modo sporadico - aggiunge - fino a pochi giorni fa c’era un cumulo di spazzatura alto 4 metri e lungo 30, perché non è mai stata portata via dal Comune nonostante l’avessimo chiesto più volte, ci sono indampienze da parte

LA BONIFICA L’associazione “I Sardi” risponde alle accuse: per anni nessuno è andato a recuperare tutta la spazzatura

di tutti. E mi riferisco alla maggioranza di cui uno dei due consiglieri faceva parte, solo che prima nessuno diceva niente...». Cocco afferma che i costi per la gestione del campo sono titanici, ma che in pratica non servono. «Noi abbiamo preso una media di 45mila euro all’anno per 5 anni - conclude - ma da quando è stato realizzato il campo sono stati spesi quasi 3 milioni: con una cifra del genere si costruiscono case nuove da affittare. Al Comune di Bologna hanno chiuso il campo, affittando case alle famiglie. Così si abbattono i costi e si risolve il problema perché quel posto è invivibile, nonostante i tanti sforzi». M.Z.


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CAGLIARI

Incidenti Tre feriti, chiusa anche la 554 n Tre persone ferite e la Statale 554 chiusa al traffico. È il bilancio degli incidenti avvenuti ieri a Cagliari e Quartu. Il più grave si è verificato alle 11.30 lungo la 554. Coinvolto uno scooter “Yamaha T-Max” con in sella un 38enne e una “Mazda 2”. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipa-

Tribunale Solvi,

sta a cui, però, si è opposto il pm Danilo Tronci. Le difese sono convinte che sentendo il pm si possano chiarire alcune discrasie emerse dall’esame di testimoni e imputati. Il processo cerca di fare luce una vicenda complessa e clamorosa fatta di droga sparita dal deposito dell’Arma e rivenduta attraverso la rete degli spacciatori di Is Mirrionis. Ma non solo: in aula è finita l’operazione che avrebbe dovuto inchiodare dei trafficanti spagnoli e i loro appoggi e che invece finì in un nulla di fatto. Proprio durante questo intervento i due imputati avrebbero sottratto del denaro da un pacco destinato all’acquisto di una partita di stupefacente. Maddalena Brunetti

trasportato al Marino, dove si trova adesso ricoverato in prognosi riservata. Gli altri due incidenti si sono verificati in via Liguria a Quatrtu, dove una ragazza di 16 anni è caduta dal suo scooter dopo essersi scontrata con un’auto e in via Colombo dove un uomo di 57 anni è stato travolto da un’auto.

TRUFFA

L’ex proprietario del Varadero finisce a processo

la difesa chiama come testimone il pm De Angelis n Battute finali con scintille per il processo contro l’ex capo dell’antidroga dei carabinieri Umberto Solvi e il suo braccio destro Luigi Cecere. Ieri le difese - l’avvocato Rita Dedola per Solvi e gli avvocati Mario Canessa e Francesco Iovino per Cecere - hanno chiesto di poter sentire Paolo De Angelis, il magistrato che coordinò l’operazione Biancaneve durante la quale, stando alle accuse, i due avrebbero fatto sparire 70mila euro destinati ad acquistare una partita di cocaina in Spagna. I militari devono rispondere, assieme ad altre otto persone, di traffico di droga e associazione per delinquere. Il prossimo 13 ottobre la corte, presieduta da Mauro Grandesso, deciderà se accogliere o meno la richie-

le di Monserrato il centauro avrebbe tamponato l’auto all’altezza del chilometro 6, finendo a terra. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto del 118 e di una pattuglia della polizia municipale. I vigili urbani hanno chiuso la 554, deviando il traffico all’altezza del cimitero di Monserrato. Il 38enne è stato

IL PALAZZO DI GIUSTIZIA

n I gestori del Planet Varadero, il locale di viale Trieste oggi chiuso, nel 2009 avrebbero presentato un falso certificato di agibilità per ottenere l’annullamento di un provvedimento di sospensione che li aveva costretti a chiudere, oltre a essergli costato una multa da 1.500 euro. Un documento non autentico in cui sarebbe stata accertata la posizione regolare di due lavoratori del locale. L’espediente, riuscito in un primo momento, avrebbe garantito un ingiusto profitto ai danni del ministero del lavoro e delle Politiche sociali. Per questo, il prossimo 24 gennaio, Ieva Danelaviciute, lituana di 25 anni, e suo marito Salvatore Zedda, 50 anni, (difesi dall’avvocato Francesco Paolo Micozzi) dovranno difendersi dalle accuse di truffa e falso davanti al giudice monocratico del tribunale. Contro di loro anche una perizia disposta dal pm Giangiacomo Pilia, titolare delle indagini. Durante il processo verranno ascoltati gli ispettori del lavoro che eseguirono il sopralluogo nel locale. M.B.


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SPORT ZANETTI RECORD DI 727 PRESENZE MORATTI: «È ANCORA IL FUTURO»

INTER DISTORSIONE PER PAZZINI CONTRO IL NAPOLI FORSE NON C’È

n Ieri serata per Zanetti per il record assoluto di 727 presenze. Moratti: «Fa la differenza in campo e come uomo. A 38 anni è il futuro dell'Inter, non dirigente ma in campo perchè giocherà ancora tanto».

n Giampaolo Pazzini è in forte dubbio per la sfida dell'Inter contro il Napoli a San Siro in programma sabato sera. L'attaccante nerazzurro, infortunatosi nel corso del primo tempo del match di Champions League contro il Cska, è stato sottoposto dal professor Franco Combi agli esami strumentali che hanno evidenziato una distorsione alla caviglia.

FIORENTINA LA DIGOS INDAGA MINACCIATO MONTOLIVO SU FB n La Digos di Firenze sta indagando su una serie di minacce rivolte su Facebook al calciatore della Fiorentina Riccardo Montolivo, che ha rifiutato il rinnovo con la Fiorentina.

MAN CITY TEVEZ SMENTISCE TUTTO MANCINI: SI È RIFIUTATO DI GIOCARE n Carlos Tevez ha smentito di essersi rifiutato di entrare nella partita che il Manchester City ha perso 2-0 contro il Bayern Monaco. «Vorrei chiedere scusa ai tifosi». La polemica si è accesa quando Mancini voleva far entrare Tevez, e lui si sarebbe rifiutato di scaldarsi. «Sono molto deluso. Si è rifiutato di giocare. Per me sta fuori», ha detto Mancini.

FICCADENTI, NO AL TURNOVER

Prove di resistenza stessi titolari e cambi già scritti di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n La dura prova dei rossoblù. Resistere, finché ce n’è. Perché per ora Massimo Ficcadenti, a differenza di molti suoi colleghi, da Mazzarri ad Allegri, ma anche lo stesso Conte e Luis Enrique che hanno cambiato titolari, moduli, volati in cielo e tornati sulla terra, non ha pescato dalla panchina alcun titolare. La formazione è sacra scrittura, settimana dopo settimana. Sempre uguale. Nessun turnover neanche giocando tre gare in sette giorni. Qualche assaggio di cedimento c’è stato con Francesco Pisano e Radja Nainggolan. Due botte contro Palermo e Udinese e l’ipotesi di un cambio nella gara succesiva. Ma niente da fare. Il difensore non si è tirato indietro e anche il centrocampista non ha intenzione di farsi fuori per la prossima partita contro il Lecce. Perico ed Ekdal aspettano. Anche Rui Sampaio, finora visto pochissimi sull’erbetta, deve avere molta pazienza per realizzare il sogno italiano. Per ora non c’è spazio per lui. I vantaggi del “nulla cambia” sono evidenti. Gli automatismi funzionano che è una meraviglia e così non si corrono rischi. Soprattutto a inizio gara quando gli equilibri sono fondamentali. In realtà un mini turnover Ficcadenti lo sta facendo. In attacco e ad ogni gara. Ibarbo e Larrivey dal secondo tempo danno fiato ai titolari, da Nenè a Thiago Ribeiro allo stesso Cossu. Devono giocare, vuoi perché sono degli investimenti, vuoi perché se lo meritano. In attesa sia di nuovo disponibile El Kabir resta pressoché difficilissimo ci siano cambi in corso gara nel reparto difensivo e di centrocampo. Questo significa che alcuni rossoblù dovranno resistere più di tutti. E che altri dovranno avere molta pazienza. Compreso Ekdal che non è abituato a fare troppe panchine. Resistere e restitere. Fin quando ce n’è. Il campionato è lungo e ci sarà spazio per tutti ma anche la gestione delle risorse tra qualche giornata sarà un tema importante.

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I rossoblù su 11 titolari che hanno giocato interamente le quattro gare disputate finora

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L’unico cambio in difesa fatto da Ficcadenti dopo l’infortunio di Pisano nella gara contro il Palermo

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I cambi fatti finora a centrocampo: Nainggolan sostituito da Ekdal e Biondini con Rui Sampaio, entrato on campo solo nella gara contro la Roma

MASSIMO FICCADENTI Il tecnico rossoblù si prepara alla sfida contro il Lecce

Cagliari Il Lecce trasformista

occasione ghiotta di vittoria GLI AVVERSARI Un successo e tre ko, i pugliesi sempre sconfitti in casa. Il tecnico Di Francesco varia modulo e interpreti, cerca il possesso palla ma l’attacco è sterile. I rossoblù possono approfittarne di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Una vittoria e tre sconfitte. Tre gol fatti e sette subiti. Totale, terz’ultimo posto. Questo è il Lecce di Eusebio Di Francesco, 42enne dal bel passato di calciatore (scudetto alla Roma nel 2001 e 12 presenze in Nazionale con Maldini e Zoff) al debutto in serie A dopo una fulminea carriera da tecnico che passa dall’esonero al Lanciano (2008-09) alla promozione in serie B col Pescara lo scorso campionato sostituendo Cuccureddu. Due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sei gol fatti e cinque subiti. Totale, secondo posto. Questo è il Cagliari di Massimo Ficcadenti, di due

anni più “anziano” del collega ma una carriera da tecnico iniziata molto prima (Fiorenzuola 2001/02) e una serie A andata male prima con la Reggina (2007) e poi benissimo col Cesena (l’anno scorso). Ha agguantato i rossoblù in corsa facendone in breve tempo una delle rivelazioni del campionato. Guardi i numeri, il morale degli avversari e la giornata e ti vien da pensare: questa è l’occasione giusta per vincere e volare sempre più in alto. Il Cagliari sa bene che il Lecce è alla sua portata ma solo sulla carta: i menù sono una cosa, quello che mangi, a volte, è ben altro. Le insidie sono tante, si gioca in trasferta, i giallorossi sono reduci dal 3-0 di Siena e vincere al “Via del Mare” non è mai faci-

info

EUSEBIO DI FRANCESCO Ex centrocampista della Roma, in panchina l’esperienza col Lanciano (esonero) e la promozione in B col Pescara

Canini «Qui da 7 stagioni, non l’avrei mai detto»

MICHELE CANINI

n Se l’azzurro è lontano e risale alle giovanili, quando al Cagliari già giocava in serie A, Michele Canini ancora ci pensa. Forse se non fosse stato per l’infortunio al ginocchio a quest’ora chissà dove sarebbe. Di certo è uno dei protagonisti della difesa rossoblù. A Cagliari non pensava di restarci così a lungo, ma alla fine è diventato una pedina molto importante. E pensa già alla gara col Lecce reduce dal 3-0 contro il Siena: «A Lecce sarà dura. Dopo il risultato negativo della scorsa settimana vorranno riscattarsi. Ma anche noi non siamo da meno. La posizione di classifica attuale ci gratifica e spero che il Lecce continui a portarmi bene, visto che lo

scorso anno contro di loro ho segnato il mio primo gol in Serie A al Sant'Elia» Da dove partire? Ripetere la partita fatta domenica. Ci conosciamo da tanto, molti di noi ormai da anni giocano a memoria. I nuovi si stanno inserendo bene, il nostro segreto penso, è il gruppo». Astori in Nazionale, Canini?

IL LECCE «Sarà una gara dura, vorranno riscattarsi dopo la sconfitta per 3-0 col Siena. Ma noi siamo un bel gruppo»

Certo che ci penso. È il sogno di chiunque faccia questo lavoro. Avevo iniziato bene, venivo convocato per tutte le Nazionali fino a quella Under 21. Quando sono arrivato a Cagliari avevo appena disputato il Mondiale Under 20, poi qualche infortunio e il non giocare mi hanno allontanato dal giro». Sette stagioni col Cagliari Arrivai a Cagliari in Serie A nel 2005-2006, dalla Sambenedettese. Ricordo perfettamente il mio primo giorno qui, l'emozione per il doppio salto di categoria e le speranze. Sono felicissimo di essere qui, anche se devo confessare che quando sono arrivato non credevo di restare così a lungo.

le anche se i blitz in Puglia di Udinese e Atalanta direbbero il contrario. IL LECCE CAMBIA SEMPRE Non c’è due senza tre? Forse sì, ma solo se verranno applicati quei concetti già visti a Roma, col Novara, nel secondo tempo di Palermo e contro l’Udinese: equilibrio, compattezza, concentrazione e pericolosità in area avversaria. Il Lecce tiene molto palla, costruisce tanto ma finalizza troppo. Concede spazi e spesso si fa infilare nei primi minuti. Di Francesco cambia molto mentre Ficcadenti è l’unico ad aver presentato lo stesso undici iniziale per quattro partite. Il tecnico del Lecce è alla ricerca di certezze ed equilibrio ma sembra vari modulo e uomini in base agli avversari. L’Udinese l’ha fulminato con in campo il 4-3-3, a Bologna ha vinto 20 col 4-2-3-1, con l’Atalanta l’ha aggiutsato in un 4-3-1-2 per tornare al 4-2-3-1 a Siena. La costante è tanto possesso palla ma sterile.

PRIMAVERA RUZITTU IL PORTIERE CHE SEGNA n «Ormai la partita era quasi terminata, abbiamo guadagnato un calcio d'angolo e ci siamo gettati tutti in avanti, io compreso. Tanto non c'era più nulla da difendere. Ha battuto il corner Burrai, Usai ha toccato di testa, la palla è finita verso la mia direzione: ho controllato col petto e in mezza rovesciata all'altezza dell'area piccola l'ho colpita al volo, sul primo palo». Così il portiere Marco Ruzittu descrive la sua prodezza, che è valsa il pareggio sul campo dell'Empoli al 3' minuto di recupero. Felicissimo Festa: «Negli ultimi minuti speravo ci concedessero, ho inserito Usai proprio per sfruttare le sue doti in acrobazia. Ma non avrei mai creduto che segnasse Ruzittu».


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SPORT CHAMPIONS IL CHELSEA FA 1-1 A VALENCIA CINQUINA DEL BARÇA COL BATE BORISOV

EUROPA LEAGUE OGGI SPORTING-LAZIO L’UDINESE ALLE 19 COL CELTIC SENZA TOTÒ

n Gruppo E: Bayer Leverkusen (3)-Genk (1) 2-0, Valencia (2)-Chelsea (4) 1-1. n Gruppo F: Arsenal (4)-Olympiacos (0) 2-1, Marsiglia (6)-Borussia Dortmund (1) 3-0. n Gruppo G: Zenit San Pietroburgo (3)-Porto (3) 3-1, Shakhtar Donetsk (1)-Apoel Nicosia (4) 1-1. n Gruppo H: Bate Borisov (1)-Barcellona (4) 0-5, Milan (4)-Viktoria Plzen (1) 2-0.

n L'Udinese sfida il Celtic alle 19. Guidolin non avrà di Di Natale e Torje. «Conosciamo il valore dell'avversario e le difficoltà di giocare al Celtic Park, ma confidiamo di fare una buona gara», ha detto il tecnico. La Lazio è pronta per l'inedita sfida con lo Sporting Lisbona (ore 21 arbitra il belga Serge Gumienny). Reja è indeciso se impiegare Klose dall'inizio, chedue giorni fa ha accusato un fastidio muscolare. Chi giocherà di sicuro sarà Rocchi.

INTER-NAPOLI .CAVANI KO

.

Champions Milan a 2000

Ibra-Cassano, è Viktoria GRUPPO H La squadra di Allegri batte i cechi con i gol dello svedese su rigore e di Fantantonio che regala la rete n° duemila dell’era Berlusconi. Rossoneri capolista col Barça a quattro punti

MILAN VIKTORIA PLZEN

2 0

RETI nel st 8' Ibrahimovic (rig); 21' Cassano. MILAN (4-3-1-2) Abbiati 6.5; Abate 6.5 (42' st De Sciglio sv), Nesta 6, Thiago Silva 6.5, Antonini 6 (33' st Taiwo sv); Nocerino 5.5, Van Bommel 6.5, Seedorf 6.5 (26' st Aquilani 6); Emanuelson 5.5; Ibrahimovic 7.5, Cassano 6.5. Allenatore Allegri 7. (Amelia, Yepes, Bonera, Ganz) VIKTORIA PLZEN (4-3-1-2) M.Cech 6.5; Rajtoral 5.5, Cisovsky 5, Bystron 5.5, Limbersky 6; Jiracek 6, Horvath 5.5; Pilar 6, Kolar 6 (46' st Darida sv), Petrzela 5.5; Bakos 6 (22' st Duris 5.5). Allenatore Vrba5.5. (Pavlik, Reznik, Sevinsky, Fillo, Darida, Trapp). ARBITRO Meyer (Germania) 5.5. NOTE Ammoniti: Cisovsky, Petrzela e Horvath per gioco falloso e Cech per comportamento non regolamentare.

n Dopo il pareggio contro il Barcellona (2-2) il Milan torna in Champions con una vittoria e ora conduce la classifica del girone a quota 4 proprio con la squadra di Pep Guardiola. Contro il Victoria Plzen sono andati a segno Ibrahimovic su rigore e Cassano, sicuramente i migliori in campo. In particolare il fantasista barese ha realizzato il gol numero 2.000 dei rossoneri nell'era della presidenza Berlusconi. Il Milan contro il Victoria parte aggressivo e va da subito in pressing sulla trequarti avversaria. Al 5' il portiere ceco salva sul un tiro di Cassano servito da un assist di Ibrahimovic che alla fine metterà il suo zampino in ogni azione d’attacco. Al 10' ancora Cassano mentre dopo 20 minuti il Viktoria arriva al tiro dentro l'area di Abbiati. Al 30' sono

ancora i cechi pericolosi con un tiro dalla distanza di poco fuori valutato male da Abbiati. Dopo due minuti Ibra impegna il portiere ceco e al 39' il Victoria che sciupa un'occasione clamorosa. Il primo tempo finisce 00 le emzoioni arrivano nella ripresa, ancora una volta con Ibrahimovic. Dopo 7 minuti l'arbitro fischia un rigore per il Milan. Batte Ibrahimovic e il gol va in vantaggio. Lo svedese, con un’azione di mano, a provocare il rigore per i rossoneri. Il Viktoria accusa la botta, nessuna reazione. Cosi' al 13' Cassano sfiora il raddoppio. Ma immediatamente dopo i cechi si rifanno rivedere dalle parti di Abbiati pericolosamente. Al 64' pero' arriva il raddoppio rossonero. Con un pallonetto di Cassano su assist di Ibra. 2 a 0. Adesso il Milan addormenta la partita. All'82' i cechi sfiorano il gol. Duris non inquadra la porta sul finale, il Milan rischia un po’ ma poi Casano rischia ancora la doppietta ma viene stoppato da Cech. Finisce, un Milan a 2000 gol.

Il Matador salta la gara a San Siro De Laurentiis: «Sogno la Coppa» n La vittoria col Villareal fa sognare Napoli. L’unico neo della serata l'infortunio di Edinson Cavani. Uscito zoppicante dal San Paolo ieri i referti medici hanno diagnosticato per lui una distorsione tra il primo e secondo grado alla caviglia destra che non gli consentirà di essere disponibile per la sfida contro i nerazzurri di sabato sera a Milano. «Ci sono altre gare da giocare ma possiamo pensare a superare il turno. Del resto - ha detto De Laurentiis - quando Galliani disse “A noi la Champions e al Napoli lo scudetto” ho sempre replicato che la Champions interessa anche a noi, pur ringraziandolo. Noi abbiamo bisogno di recuperare nel ranking internazionale parecchie posizioni ha ripreso il massimo dirigente partenopeo -. I rossoneri hanno vinto negli ultimi venti anni di tutto e di più, ora speriamo possa toccare a noi, perchè vogliamo attestarci in situazioni di internazionalizzazione vera».


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SPORT GIUDICE SPORTIVO FLORIS (PORTO TORRES) SQUALIFICATO PER DUE GIORNATE

COPPA ITALIA AI QUARTI ASSEMINESE SAMASSI, SANT'ANTIOCO E LANUSEI

SERIE D IL SELARGIUS SABATO A MARINO DOMENICA C’È SALERNO-ARZACHENA

n Due giornate di squalifica per il centrocampista Mattia Floris (Portotorres). L’ex del Tortolì salterà le gare dei rossoblù contro di domenica contro il Cynthia (assente Ramdane squalificato un turno) e a Civitavecchia. Squalificato per 2 gare Luca Pannozzo (Anziolavinio) che salterà la sfida tra due giornate contro l’Arzachena. 1 gara e Rocco D´Auria (Pomigliano), Emanuele Balsamo (Cynthia).

n Si sono giocate le gare di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia: Arbus-Samassi 0-4 (and 0-1) con reti di Piludu (doppietta, foto), Trogu e Tronu. Ferrini Cagliari-Sant’Antioco 0-2 (1-5). Sant’Elena-Asseminese 1-3 (2-2), gli ospiti a segno con Flumini (2) e Mocci. Cardedu-Lanusei 5-2 (1-4): Doneddu (r) Sonis, Boi, Dessì e Dessena per i padroni di casa, ospiti in gol con Cristiano Lai e Patteri.

n Il Selargius giocherà in anticipo sabato sul campo del Marino. Le altre gare della 5ª giornata:Anzio-Bacoli, Boville-M.rotondo, Budoni-Astrea, Fidene-Sant’Elia, Palestrina-Sora, Pomigliano-Civitavecchia, P.Torres-Cynthia, Salerno-Arzachena. n Classifica: Monterotondo 10; Boville, Budoni, Salerno 8; Selargius, Sora 7; Marino, P.Torres 6; Anziolavinio, Arzachena 5; Civitavecchia, Fidene, Pomigliano 4; Astrea 3; Bacoli, Cynthia, Palestrina 2, Prog.Sant’Elia 1.

ECCELLENZA

SERIE D

n Con la 3ª giornata di Coppa Italia di Eccellenza ecco i primi verdetti: si sono qualificate in semifinale le prime dei sei triangolari: . Gir A: Tavolara-San Teodoro 1-0 (riposava Olbia). I biancoverdi di Tatti vincono anche la seconda gara, decide capitan Usai. Classifica: Tavolara 6, San Teodoro 1, Olbia 1. Gir B: Castelsardo-Valledoria 0-0 (riposava Calangianus). Ai castellanesi serviva solo la vittoria e Cherchi su rigore aveva illuso, poi il gol del giovane Milia (‘93) manda avanti i valligiani di Raineri. Classifica: Valledoria 4, Castelsardo 2, Calangianus 1. Gir C: Fertilia-Torres 0-1 (riposava Alghero). I sassaresi battono anche i giuliani e sono in semifinale. L’ex mister Giorico gioisce grazie alla stupenda punizione di Manzini (altro ex) all’incrocio a fine primo tempo. Classifica: Torres 6, Fertilia 1, Alghero 1. Gir D: Taloro-Villacidro 0-0 (riposava Sanluri). I gavoesi non rischiano e passano. Mister Cirinà fa esordire i due ‘94 Brundu e Cusinu (poi anche Putzolu) e non vanno oltre lo 0-0 contro i campidanesi. Classifica: Taloro 4, Sanluri 3, Villacidro 1. Gir E: Castiadas-Nuorese 4-0 (riposava Muravera). I sarrabesi avanti di gran carriera, due gol per tempo (Sirigu e Argiolas nel primo, ancora Argiolas e Maccioni nel secondo) valgono la vittoria-sorpasso contro i barbaricini. Classifica: Castiadas 4, Nuorese 3, Muravera 1. Gir F: Carbonia-Pula 0-2 (riposava Atl Elmas).Ai biancorossi lo spareggio, decide una doppietta di Floris (il primo su presa errata del portiere, il secondo su assist di Mannai), fuori i minerari. Classifica: Pula 3, Carbonia 3, Atl Elmas 0. I triangolari di semifinale: le sei qualificate verranno accoppiate in due gironi, il primo con Tavolara, Valledoria e Torres, il secondo con Taloro, Castiadas e Pula Così nella 1ª giornata: Olbia-Tavolara 0-1; Torres-Alghero 2-1; Sanluri-Taloro 1-2; Muravera-Castiadas 0-0; Atl Elmas-Carbonia 0-2; Calangianus-Castelsardo 1-1. Così nela 2ª giornata:San Teodoro–Olbia 2-2; Valledoria–Calangianus 2-0; Alghero–Fertilia 0-0; Villacidro–Sanluri 0-1; Nuorese–Muravera 1-0; Pula–Atl Elmas 4-2. F.S.

n Un punto in tre partite e un allenatore già cambiato. Il Progetto Sant’Elia si ritrova così all’ultimo posto ma non si dispera e crede sempre più nel nuovo tecnico Rosario Affuso che ha esordito con un ko in casa contro il Pomigliano e ha chiesto alcuni aggiustamenti alla rosa. Il diesse Roberto Ibba conferma le trattative in corso: «Tra oggi e domani arriveranno un difensore (si parla di Giuseppe Serao, classe 1988, ex Manfredonia, Avellino e Rimini, ndr) e un centrocampista con esperienza nella massima serie». Il tecnico Affuso ha chiesto di potenziare anche la batteria dei fuoriquota verrà rinforzata Sì, prenderemo un ‘94 e un ‘93 per arrivare ad un rosa di 22 massimo 23 elementi contrariamente a quando si legge spesso che siamo in 40. Chi parla così non frequenta il nostro campo. Un’aggiustata al mercato perché? Mah, ci siamo accorti che il campionato è più difficile di quanto pensassimo e il presidente continua a portare avanti un progetto serio con tanti sacrifici fatti prima e ora ancor di più. Siete preoccupati per la squadra? Assolutamente no. Il nuovo tecnico Affuso conosce molto bene la categoria, ha chiesto di colmare alcune lacune e resta convinto che la rosa sia diginitosa per fare un buon campionato. Avvertite un clima contrario attorno al vostro progetto? Cresce l’invidia in chi non è rientrato nei nostri piani e, quando va male, si trasforma in veleno. Prima soffrivano dei nostri successi e ora godono. F.S.

Torres, Tavolara Castiadas e Pula avanti in Coppa

Sant’Elia ai ripari Il diesse Ibba: «Presto rinforzi»

GIANLUCA SIAZZU Il 36enne di Torpè è ancora uno dei migliori attaccanti sardi

Olbia Il cecchino Siazzu

«Vivo per fare il gol» ECCELLENZA Il bomber di Torpè capocannoniere con 8 reti in 6 gare: «Non nasco campione, il merito è della squadra. Bella la doppietta nel derby col Tavolara. Chi vince? La Torres, così dicono. Vedremo...» di Eleonora Fava n Giocare con la maglia dell’Olbia era il piccolo sogno di un bambino nato a Torpè nel 1975. Il piccolo Gianluca Siazzu andava la domenica a tifare i bianchi, sognando che un giorno potesse stare al posto di uno di quegli eroi. La prima volta fu nel 9697 in C2 (6 gol), poi dal 2000 al 2003 (due anni in D e uno in C2, 24 gol). Ora, di nuovo il suo nome tiene alto l’onore di una piazza grande e ambiziosa come Olbia. Primo nella classifica marcatori con 8 reti in 6 gare, e i galluresi di Cerbone in testa con la Torres. “Tutto si trasforma” diceva Eraclito. Fino all’anno scorso Siazzu era il gioiellino in pietra verde del Tavolara di patron Pitta, ora è diventato uno dei suoi peggior rivali: doppietta nel derby, perché ex o no il cecchino

di Torpè non risparmia nessuno. Otto gol e tante belle prestazioni. Chi ringraziamo? Non nasco campione, segno tanto ma il merito è della squadra. Finalizzo il lavoro dei compagni, bello quando tutto gira bene. Quanto è importante segnare? Vivo per fare gol. Mettere la palla dentro è un momento indescrivibile, sempre una forte emozione. Preferisco giocare male ma fare gol Attaccante perché? Segnare è bellissimo e io mi diverto. A quanti gol arrivare? Mai metter limiti alla provvidenza, non voglio guardare i numeri, gioco ogni domenica come fosse la prima. A chi vanno le dediche nei gol? Alla mia famiglia, per me è la cosa più importante. Gioco sereno perché ho sempre loro accanto a me.

Russo Sanna: «Pedro? Un animale» n Davide Sanna, guardia della Russo con le caviglie scricchiolanti. «Una mi fa dannare ad ogni inizio stagione, ed eccoci anche stavolta. Domenica ho giocato zoppo, inguardabile». Ed è arrivata la prima sconfitta in quel campionato che ora chiamano Divisione Nazionale. «Sai quando alla fine ti mettono tre bombe di fila e segna proprio lui, quello che non ha fatto niente tutta la gara? Ecco». Punteggio 77-71

SANNA L’anno scorso a Calasetta

LA GUARDIA «Spero la caviglia guarisca presto. Siamo una buona squadra, Sassaro va forte. Il derby sarà bellissimo»

col San Giovanni Valdarno. «Ma siamo una buona squadra». Aspettando il derby di gennaio contro l’Olympia. «Forti anche loro. Gli porterei via...ma sì tutti perché siamo amici. Uno? Raselli». Ma quella gara riempirà gli spalti. «Come quando giocai Esperia-Russo, bellissimo». Sanna torna nella squadra del presidente Cordeddu dopo un anno a Calasetta. «L’unica squadra vicino a casa che mi ha cercato», scherza. In mano a Marco Sassaro che l’ha sempre apprezzato per la grinta. «Fa piacere mi abbia voluto. Ci fa andare forte». Giocherà col miracolo Pedrazzini, over 40. «È un animale in campo e ha più entusiasmo di tutti!». Senti che parla. Aspettando che quelle caviglie non facciano più capricci.

La rete più importante quest’anno La doppietta al derby, venivamo dalla sconfitta con la Torres e dovevamo testare di che pasta siamo fatti Perché Pitta ce l’ha tanto con lei? Non ha digerito che lo lasciassi, ha fatto di tutto per tenermi ma non stavo più bene al Tavolara, abbiamo un’idea sul calcio troppo diversa. Diversa perché? Il calcio non si fa con i soldi. Giocare con Olbia è stato il sogno da bambino, non ci ho pensato due volte. Tu e il 4-2-3-1 di mister Cerbone Non sono uno da colpo di testa in area, sono vecchietto ma questo modulo mi dà tanto spazio per giocare La forza della squadra? Undici menti che pensano e agiscono allo stesso modo, la nostra identità. Ora la sfida con Tribuna, a 7 reti Più che lui temo la squadra. Il Castelsardo vorrà fare risultati. Favorita al campionato? La Torres visto che loro stessi sbandierano che vinceranno. Staremo a vedere. Ma sono sicuro che noi potremo dire la nostra.

BASKET L’OLIMPIA SCONFITTA, MANCA DÀ CARICA «SIAMO PIÙ FORTI DELLA SCORSA STAGIONE» n Una sconfitta all’esordio stagionale non è certo il modo migliore per iniziare un anno da probabile protagonista per l’Olimpia. Nonostante ciò rimangono inalterate le ambizioni della società cagliaritana, raccontate da Federico Manca, uno dei veterani dei biancoverdi: «Il nostro obbiettivo è senza dubbio quello di migliorare il risultato della scorsa stagione (semifinale nei playoff promozione), la squadra è stata rinforzata con giocatori di esperienza come Soro e Peretti, atleti che hanno calcato parquet di alto livello, e con giovani come Spampinato e Chessa che possono garantire rotazioni di qualità nonostante la loro giovane età». Uno stimolo in più sarà il derby

cittadino con la Russo, retrocessa nella scorsa stagione dal campionato di B2: «La Russo giocherà per vincere il campionato. È una squadra esperta, con un roster consolidato e abituato a giocare in categorie superiori. Il loro passo falso nella prima gara può essere fisiologico, la serie C è una realtà in cui magari si devono ancora calare, ma saranno sicuramente protagonisti in campionato». Sconfitta all’esordio che ha accomunato le tre compagini sarde, prima tra tutte proprio l’Olimpia: «Sulla carta una gara abbordabile – spiega Manca, quinta stagione biancoverde -, è stata una giornata storta, abbiamo faticato contro la zona». F.C.


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CULTURA

DESIGN Creazioni in bilico tra tradizione e innovazione: Carolina Melis

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ma la danza Carolina Melis, e la musica, e da lì è partita. Cagliaritana, per metà danese, designer, illustratrice, regista di film di animazione, vive e lavora a Londra. Le sue opere non a caso si ispirano a maestri come Pina Bausch, Kandinsky, Bach. Sono illustrazioni o video “danzati” e danzanti, dove la musica da ritmo e cadenza. Nelle sue creazioni c’è una grammatica dei segni e un movimento dallo stile unico, il gioco con la variazione continua di forme e colori. C’è sempre una storia nei lavori della Melis, un intreccio istintivo e preordinato allo stesso tempo, che si tratti di un disegno per un tappeto, un manifesto, una cartolina, uno spot pubblicitario, un video: ad essere rappresentato è il ciclo della vita. Tutto questo salta all’occhio visitando la sua mostra, e dopo aver visto i suoi video, al Teatro Civico di Castello a Cagliari (fino al 7 ottobre, 10 – 13; 17 – 20), esposizione allestita per la Settimana internazionale della grafica Aiap Design Per. Stampe ispirate alla tradizione sarda, trame pensate per tessuti e tappeti, e altre che discendono dalla cultura fiabesca scandinava: cavallini, uccellini, alberi stilizzati, disegni e figure geometriche, utilizzo creativo del colore, campiture sul rosso, azzurro e nero. DALLA DANZA ALLA GRAFICA Ha un curriculum di tutto rispetto la grafica cagliaritana. Quando si è trasferita in Inghilterra si è dedicata interamente all’arte. La danza: «Avevo una mia compagnia. Mi occupavo anche dei poster, delle locandine, che alla fine erano diventati più belli degli spettacoli. Così ho deciso cosa avrei fatto». Ha studiato animazione e illustrazione, lavorato con Mtv Europe e nel 2004 è entrata a far parte della casa di produzione Nexus come regista. Negli ultimi anni ha realizzato spot tv per clienti importanti, Prada, Bbc, Sony, video musicali e cortometraggi per Discovery Channel. Eppure, «mi reputo designer e non artista», sottolinea la Melis. «Mi piace la distribuzione di massa, non sopporto le situazioni di nicchia, gli artisti concettuali, amo il pubblico, la folla». Il colosso Ikea ha acquistato alcuni suoi lavori per stampare delle cartoline, che verranno distribuite in tutti i negozi della catena. Durante l’inaugurazione della mostra è stato proiettato il cortometraggio “Le fiamme di Nule”, prodotto dall’Isre, che racconta, in un bianco e nero dove si combinano alla perfezione grafica e animazione, la storia, o meglio, la fiaba di tre tessitrici. «Sono capitata per caso a Nule, ho visto le tessitrici al lavoro e mi hanno parlato di un concorso di tappeti. Sono tornata a Londra e ho scritto la sceneggiatura del cortometraggio». A Londra lavora nel campo della pubblicità. «Ora sono un po’ stanca di quei tempi stretti – dice la Melis - vorrei lavorare a dei progetti diversi, un lungometraggio per esempio». Auguri. Intanto ieri giornata ricca al Design Per. Nell’Aula magna della facoltà di Architettura ha tenuto banco il convegno “Reti digitali e identità culturali”, particolarmente atteso per la pre-

info

FINO AL 7 OTTOBRE La mostra di Melis è al Civico (fino al 7 ottobre), per la Settimana internazionale della grafica Aiap Design Per.

vista presenza di Nichi Grauso e l’ex governatore Renato Soru. Ma l’imprenditore e il patron di Tiscali alla fine non hanno preso parte al dibattito, che ha coinvolto la platea con gli interventi dei relatori fra potenzialità della rete e i rischi legati all’omologazione dell’identità culturale. Nel pomeriggio altri due focus. “La trama. Comunicare i beni culturali”, che ha visto, fra gli altri, la partecipazione di Cristiana Collu, direttrice del MAN di Nuoro. Mezzi di comunicazione come mezzi di “trasporto” intesi come passione il senso del suo intervento. «La grafica – ha inoltre detto la Collu - costruisce l’immagine che definisce l’identità del luogo, del museo, e ne sostanzia anche i contenuti». Stefano Asili, designer, ha illustrato invece il progetto grafico studiato per il Museo del Carbone di Carbonia. Design e situazioni di emergenza. Se ne è parlato nella conversazione “I Nodi. I territori e l’emergenza”. Fabrizio M. Rossi, graphic designer, ha raccontato l’esperienza del terremoto in Abruzzo, le iniziative organizzate dall’Aiap per supportare i progettisti grafici aquilani, impegnati nel concorso di idee per la ricostruzione della città: il design può contribuire a ridisegnare un territorio. Massimiliano Messina

FOCUS Carolina Melis illustratrice, regista di film di animazione, vive e lavora a Londra. Viene dalla danza, le sue opere non a caso si ispirano a maestri come Pina Bausch, Kandinsky, Bach.

AGENDA Gli oggetti, gli orditi, mostre e dibattiti

IL DIBATTITO Reti digitali e identità

n Aiap Design Per giornata numero tre. E ancora un piatto ricco di pietanze, fra convegni, dibattiti, incontri, seminari, mostre. Alle 10 (nell’Aula Magna della facoltà di Architettura) riflettori puntati sul convegno “Gli oggetti”. Qualificato il parterre dei relatori: Paolo Piquereddu, direttore dell’ISRE (Istituto Superiore Etnografico della Sardegna) e i designer Annalisa Cocco, Roberta Morittu, Tommaso Lussu. Modera l’incontro Alberto Soi, dell’Aiap Sardegna. Dalle 10 alle 17 proseguono intanto gli workshop condotti da designer di levatura internazionale (facoltà di Architettura): l’israeliano Oded Ezer per la tipografia, il tedesco Sascha Lobe per l’editoria e i francesi Élise Muchir e Franklin De-

sclouds (studio Des Signes) per i musei. Alle 15 (Aula Magna) si ritorna sul tema “La Trama. Comunicare i beni culturali”. Questa volta a parlarne Barbara Cadeddu ( della Facoltà di Architettura di Cagliari), Giuseppe Basile (Art director Domus), Silvano Tagliagambe (epistemologo, consulente della Regione Sardegna). Coordina il seminario Andrea Mameli. Alle 17,30 si cambia location. Nella sede dell’IED

PROGRAMMA Terza giornata ricca di eventi: si parte alle 10 ad Architettura, poi si passa allo IED e si torna a Castello

(Istituto Europeo del Design), a villa Satta in viale Trento 39, si dibatte su “L’Ordito. Unità d’Italia” con Andrea Rauch (graphic designer, Rauch Design & signage), Pierpaolo Peduccio (professore al Politecnico di Torino), Emilio Renzi (Politecnico di Milano). Coordina Daniele Baroni, architetto, esperto di storia del design. Sempre all’IED, alle 20, vernissage della mostra “Twonou”. Sedici anni dopo la prima edizione (si intitolava “Nou”), una mostra/censimento degli operatori della comunicazione visiva in Sardegna (grafici, pubblicitari, fotografi, illustratori). L’esposizione sarà visitabile fino al 14 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito. Ma. Me.


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CULTURA

CONVENTION Pasitos, bachata e sabor latino un’isola in “salsa” L’EVENTO Tra workshop e feste fino all’alba, da lunedì prossimo al 9 ottobre il popolo dei salseros si ritroverà a Santa Margherita di Pula per sette giorni all’insegna di ballo, sensualità e allegria

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ascono “da la calle” i ritmi sensuali e le movenze appasionate che trasudano calore, emozione e allegria. Il marchio di fabbrica è impresso dall’America Latina, dalle isole “calienti” dove si respira ancora Africa. Un richiamo forte e antico che risuona da Cuba e Porto Rico, che questa volta chiamerà a raccolta tutti i salseros della Sardegna e non solo che per una settimana potranno respirare atmosfere Caraibiche. Si terrà al al Flamingo Resort a Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari, da lunedì prossimo fino a domenica 9 ottobre, la terza edizione del “Sardinia in Salsa”, sette giorni di party e più di 45 workshop di danza latino americana in una delle location più suggestive del Mediterraneo. Per ballerini provetti e princi-

pianti assoluti, una serie di sessioni dedicate all’approfondimento dei uno dei balli più in voga del momento con i migliori insegnanti provenienti da tutto il mondo. Ci sarà Judith Benitez, campionessa tedesca di salsa nel 2004 insieme a Juan Ortiz, gli spagnoli Celia Roghel e Mariano Solano che formano il duo “Mambo en clave” e Antonio Mora, gli italiani “Mambo dancers” e le quattordici scatenate ballerine di "SalsAttractive", e ancora Mauro Tomatis, Manuela Serra e i “Tropical gem”. Spazio alle lezioni e al divertimento con escursioni e feste fino a notte fonda sull’onda della musica latino americana. Una musica giovane, nata a Cuba tra le fine del 1800 e gli inizi del 1900 come evoluzione del Son in seguito alla fusione con rumba, conga, ed esportata nei primi decenni del Novecento nel “barrio” latino di New

LE LEZIONI Sono oltre 45 le sessioni di lezione con professionisti della salsa italiani e stranieri

York, il quartiere spagnolo della Grande Mela popolato soprattutto da cubani e portoricani, da una miscela di ritmi latini, africani, jazz e blues. Per questo si dice che “la salsa è nata da madre cubana e padre portoricano”. Dalla musica al ballo il passo è stato breve con la nascita di due scuole, quella cubana e quella portoricana, più tecnica e impostata quest’ultima, più libera quella dell’Havana, che esaltata al massimo l’espressività del corpo. Per informazioni su “Sardinia in Salsa” chiamare dal lunedì al venerdì (dalle 14 alle 17.30) il numero di cellulare 39 331.7819875 oppure inviare una mail all’indirizzo: info@sardiniainsalsa.com.


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CULTURA

DE MICHELE

«La mia Eleonora, così moderna» di Michele Salis

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leonora. Un nome che in Sardegna basta a evocare una figura di donna forte. Che poi è un riferimento immediato alla giudicessa di Arborea, figura indelebile nella storia dell’Isola. Tanti hanno tentato di raccontarne la vita. L’ultima prova è quella di una cronista: «Ho accettato con entusiasmo la proposta della mia casa editrice», dice Stefania De Michele, autrice de “L’arcano minore. Eleonora d’Arborea tra mito e realtà”, (Ethos editore, pp. 206, euro 15), «quella della giudicessa è una figura che mi ha affascinato subito ed ispirato». E deve averla affascinato tanto da entrare dentro l’anima, la forza, i dubbi, le debolezze di Eleonora. Ed è così che è nata la vittoria del premio Fiuggi-storia “Opera prima”, promosso dal Centro Nazionale di Scienze Storiche “Piero Melograni” e dalla “Biblioteca della Shoah” di Trivigliano, in collaborazione con il Comune di Fiuggi. Il riconoscimento è stato consegnato alla De Michele qualche giorno fa nella città laziale. “L’arcano minore”, inoltre, si è piazzato tra i finalisti della sezione “romanzo storico” del concorso letterario, insieme a big come Stefano Zecchi, Folco Quilici, Daniela Dowan e Valeria Montaldi. «Per me è stata un’enorme soddisfazione», dice l’autrice, «davvero, non non me l’aspettavo, anche perché come scrittrice di romanzi sono un’autodidatta». Così, per affrontare la sua prima fatica letteraria, la De Michele ha scelto di usare lo stile giornalistico, quello che conosce meglio. «Il ritmo e i cambi di piano frequenti del linguaggio televisivo», spiega, «mi hanno aiutato a sviluppare la narrazione e a renderla più viva. Pensavo sempre a dare subito la “notizia” in testa e lasciare i dettagli al resto del testo». L’idea di base era rendere il libro più scorrevole e fluido possibile. E visti i risultati, pare ci sia riuscita. UN SIMBOLO AL FEMMINILE Eleonora d’Arborea è un simbolo per tutte le sarde. Forse per questo la giudicessa, vissuta nel trecento, vista da una giornalista dei giorni nostri rimane, nelle parole della De Michele, «l’archetipo della donna forte, è madre e moglie, ma anche statista, un personaggio eclettico e sempre attuale: tutte vorremmo essere come lei». Ma addentrarsi nelle vicende legate a Eleonora non è stato un compito facile. Le testimonianze giunte fino a noi sono poche e la De Michele ha dovuto fare un lungo e minuzioso lavoro sulle fonti. «Anche in questo caso mi ha aiutato il mestiere. Ho fatto una ricerca da cronista - racconta l’autrice -. L’indagine è partita dai saggi storici, proseguita con la lettura di tanti testi scritti sull’argomento, su tutti quello di Bianca Pitzorno, “Vita di Eleonora d’Arborea” che ho divorato tutto d’un fiato, e conclusa con la consultazione di documenti originali dell’epoca in archivio». Una volta raccolto tutto il materiale, non rimaneva che decidere la forma da dare al racconto. «Ho scelto il romanzo storico - spiega la De Michele - perché volevo scrivere di storia

IL LIBRO La grande giudicessa vissuta nel Trecento è ancora un simbolo. L’autrice: «Tutte vorremmo essere come lei»

info

UN ARCANO MINORE Il libro di Stefania De Michele “Un arcano minore. Eleonora d’Arborea tra mito e realtà” (ed. Ethos, pp. 206, euro 15) è stato premiato a Fiuggi.

in maniera accattivante, senza tradire i fatti ma evitando di esporli in maniera accademica». L’obiettivo dichiarato della neo-romanziera è far avvicinare le persone ad Eleonora, tentando di umanizzare la figura descritta sui libri di storia. «Anche se è difficile entrare nella testa di una donna del Trecento - spiega l’autrice dell’ “Ultimo arcano” - ho cercando di immaginare i suoi sentimenti e i suoi pensieri, anche prendendo spunto dagli scarni episodi della sua vita giunti sino a noi». Una scelta gradita ai giudici del concorso di Fiuggi, che hanno deciso di premiarla. Il premio, ora dice la De Michele, oltre alla soddisfazione è anche un grande incoraggiamento a proseguire nella carriera di scrittrice. Nessun nuovo progetto nel cassetto, però. «Ho molti impegni tra il lavoro, la famiglia e lo sport che ho deciso di riprendere (l’ex cestista della nazionale giocherà quest’anno in serie B) - conclude -, ma scrivere mi piace e credo di poter trovare il tempo. Vorrei fare qualcosa di diverso, però, anche perché ripetersi è sempre la cosa più difficile».

LA VITTORIA Ha conquistato il premio Fiuggi-Storia categoria “opera prima”, ma Stefania De Michele, volto del tg di Sardegna Uno, era tra i finalisti anche della sezione “romanzo Storico”

LA PRESENTAZIONE

LIRICA Madama Butterfly per tutti

U

n bel dì vedremo, canta Ciociosan, la geisha sedotta e abbandonata dal tenente americano Pinkerton in una delle più celebri arie della Madama Butterfly. Venerdì alle 19, l’opera di Giacomo Puccini, che andrà in scena a partire da venerdì 7 ottobre al Teatro Lirico di Cagliari, verrà presentata nel foyer di platea dalla musicologa Myriam Quaquero. Durante l’incontro con il pubblico si parlerà della storia del celebre melodramma andato in scena per la prima volta nel 1904 alla Scala di Milano. Un ca-

polavoro che racconta il dramma di una giovane Geisha che si innamora di un tenente americano ma viene abbandonata. Un dolore che la porterà al suicidio. L’opera di Puccini è incentrata sulla figura di Ciociosan, dela quale segue lo sviluppo interiore. Dall’ingenuità dell’inizio al crescere della sofferenza interiore che porterà la protagonista a compiere l’atto più estremo. Gli altri personaggi si muovono attorno alla sofferenza interiore della protagonista, la musica segue l’evolversi della storia. Siamo davanti al dramma psicologi-

AL TEATRO La musicologa Myriam Quaquero venerdì nel foyer di platea parlerà della storia dell’opera di Puccini co di una donna all’ombra della quale si muovono tutti gli altri personaggi, l’ancella Suzuki con delicata partecipazione, le pallide figure di Pinkerton e Sharpless e le macchiette di Goro e Yamadori. Attento all’atmosfera esotica del dramma, Puccini ri-

corse a ritmi e motivi giapponesi liberamente reinventati, nel massimo sforzo di ricostruzione ambientale di quell’estremo Oriente che, alla fine dell’Ottocento, aveva sostituito, nella moda letteraria e teatrale, le turcherie in voga nel Settecento ed in età rossiniana. L'ingresso alla presentazione è libero. Il celeberrimo melodramma andrà in scena venerdì 7 ottobre alle 20.30 (turno A), nell’ambito della Stagione lirica e di balletto 2011 del Teatro Lirico. Seguiranno le repliche sabato 8 ottobre alle 19 (turno G), lunedì 10 ottobre alle 20.30 (turno F), mercoledì 12 ottobre alle 20.30 (turno B), venerdì 14 ottobre alle 20.30 (turno C), domenica 16 ottobre alle 17 (turno D).


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GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 La pelle che abito Ore 18.30-21.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.30-21.30

Sala 4

Niente da dichiarare? Ore 18.30-21.00

Sala 5

Carnage Ore 19.30-21.30

Sala 6

Crazy, Stupid, Love Ore 21.30

Sala 6

Il debito

Sala 7

I Puffi

Ore 18.30

Sala 8

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 8

Crazy, Stupid, Love Ore 19.35-22.15

Sala 8

I Puffi 3D

Sala 9

Ma come fa a far tutto? Ore 17.45-19.55-22.05

Sala 10

Mozzarella Stories Ore 17.35-20.05-22.25

Sala 11

Contagion

Ore 17.15

Ore 17.15-19.35-21.55 Sala 12 Sala 13

Box Office - Il film dei film Ore 16.55-19.15-21.35 Niente da dichiarare? Ore 16.35-19.15-21.45

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Ma come fa a far tutto? Ore 17.50-20.10-22.20 Sala 2 Sala 3

Crazy, Stupid, Love Ore 17.20-20.00-22.40 Super 8 Ore 17.30-20.10-22.50

Sala 4

Sala 5

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30 Carnage

Sala 6

I Puffi 3D

Ore 18.30-21.00

Sala 7

Box Office 3D - Il film dei film Ore 19.50-22.40

Contagion

Ore 17.50-20.20-22.50

Sala 9

Cose dell’altro mondo Ore 19.30

Sala 9

Kung Fu Panda 2

Ore 21.00

Ore 17.30 Terraferma Ore 18.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 La pelle che abito Ore 19.15-21.30

Sala 7

I Puffi Ore 17.20

Sala 8

La pelle che abito Ore 17.35-20.10-22.45

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Niente da dichiarare? Ore 17.55-20.10-22.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.15-19.30-21.45

Sala 3

Super 8

Terraferma Ore 19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Carnage Ore 19.00-21.30

Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4

Carnage Ore 16.30-18.20-22.30

Sala Truf. Niente da dichiarare? Ore 19.15-21.30

Sala 4

Crazy, Stupid, Love

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Super 8 Ore 17.20-19.50-22.30

Sala 5

I Puffi Ore 16.20-18.20-20.25-22.30

Sala 6

I Puffi 3D

Sala 2

La pelle che abito Ore 16.50-19.30-22.10

Sala 3

Carnage

Sala 5

The Eagle

Sala 12

Ore 20.10

Ore 17.15-19.20-21.30

Sala 3

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.20-20.40-22.50

Ore 20.15-22.30

Sala 4

La pelle che abito Ore 17.50-20.10-22.30

La pelle che abito Ore 18.15-20.30-22.45

Sala 5

Niente da dichiarare? Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 6

Carnage

Sala 6

Super 8

SASSARI MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Riposo TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

OZIERI TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

TORRALBA CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Contagion Ore 20.15-22.30 Sala 2 Crazy, Stupid, Love Ore 20.00-22.30 Sala 3

I Puffi 3D Ore 19.15-21.30

Sala 4

Carnage

Sala 5

Ma come fa a far tutto? Ore 20.15-22.30

Sala 6

Niente da dichiarare? Ore 20.15-22.30

Sala 7

La pelle che abito Ore 20.00-22.30

Sala 8

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 20.15-22.30

Ore 20.30-22.30

GUSPINI CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

SAMASSI ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Riposo

▲h

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.20-18.20-20.20-22.30

Sala 8

Ma come fa a far tutto? Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 9

Box Office 3D - Il film dei film Ore 16.20-18.20-20.20-22.30

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Box Office 3D - Il film dei film Ore 18.30-20.40

Ore 19.20-21.50

Sala 10

Contagion

Sala 1

Crazy, Stupid, Love

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.50-19.10-21.30

Sala 10

Il debito

Sala 2

I Puffi

Kung Fu Panda 2 Ore 17.10

Sala 4

Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.20

Sala 11

Sala 7

Ore 17.50-20.00-22.00 Sala 4

Sala 11 Ore 16.40-19.00-21.20

Ore 17.40-19.50-22.10

Super 8

Sala 2

I Puffi

Sala 7

Ore 17.00-19.15-21.30

Sala 8

Sala 9

Sala 6 h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Il ragazzo con la bicicletta Ore 21.30

le trame

The Eagle

NUORO

Ore 20.20

ILMETEO

Ore 18.00-22.30

Ore 22.45 Ore 18.10-20.30-22.40

LA PELLE CHE ABITO Genere Drammatico Anno 2011 Durata 120 minuti Regia Pedro Almodóvar Con A. Banderas, E. Anaya Trama Dopo aver perso la moglie, morta carbonizzata in un incidente d'auto, il chirurgo estetico Robert Legard si dedica ad un unica missione: creare una nuova pelle umana, più resistente e più “protettiva”. Per raggiungere il proprio obiettivo, il medico ha bisogno di qualcuno che lo aiuti e di qualcuno che gli procuri il “materiale umano”, insomma una cavia...

L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE Genere Fantascienza Anno 2011 Durata 105 minuti Regia Rupert Wyatt Con James Franco, John Lithgow Trama Caesar è una scimmia superiore alle altre: è stato, infatti, educato da Will Rodman, impegnato a condurre esperimenti per trovare una cura all'Alzheimer, che lo ha cresciuto cercando di potenziarne al massimo le capacità. Quando, però, Caesar viene separato dal suo educatore, forte delle proprie doti, mette insieme un esercito rivoluzionario di scimmie...

MA COME FA A FAR TUTTO?

Ore 21.00 Ore 18.15-22.45

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Riposo

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Riposo

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 I Puffi 3D Ore 17.30-19.30-21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3

Crazy, Stupid, Love

Sala 3

I Puffi

Sala 4

Carnage

Ore 22.15 Ore 18.00-20.00 Ore 18.20-20.10-22.00

GHILARZA

Genere Commedia Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Douglas McGrath Con Sarah Jessica Parker Trama Kate, madre affettuosa di due bambini e sposata con Richard, un brillante architetto, che lei adora, é anche una donna in carriera nel mondo della finanza. Riesce a tenere in equilibrio tutti gli ambiti della sua vita, circondata dallo stupore di amici e parenti. Quando, però, le viene proposta una promozione, le cose iniziano a complicarsi...

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Riposo

NIENTE DA DICHIARARE? Genere Commedia Anno 2010 Durata 108 minuti Regia Dany Boon Con Benoît Poelvoorde, Dany Boon Trama Nasce la Comunità Europea, cadono le barriere tra i vari paesi: è il 1993. Due agenti della dogana di Corquain, in Francia e di Koorkin, in Belgio, si ritrovano da un giorno all'altro senza posto. L'agente belga, Ruben, francofobo , decide di fondare in autonomia una squadra di pattugliamento sperimentale. Il suo partner, in questa missione, però, sarà proprio l'odiato Mathias, che innamorato della sorella di Ruben, accetterà persino la sua xenofobia...

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

La pelle che abito Ore 17.50-20.15-22.25

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.10-20.15-22.25

Sala 4

I Puffi 3D

Sala 5

Box Office 3D - Il film dei film Ore 20.20-22.35

Sala 5

I Puffi

Sala 6

Crazy, Stupid, Love

Sala 6

Super 8

Ore 18.00-20.15-22.30

Ore 18.10 Ore 20.10 Ore 18.00 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

sardegnaquotidiano_20110929  

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