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GERMANIA Spari prima della messa del Papa a Erfurt: arrestato uno squilibrato

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 89 Domenica 25 settembre 2011 0,80 Euro

BANANA Su Intanto in viale Trento il primo episodio di “Balle spaziali”

LIBRI La “democrazia” di Putin con lo sguardo della Sardegna Jacopo Basanisi a pagina 21

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SPORT

G8 Scandalo La Maddalena processo per tutta la cricca

Cagliari Conti da record e l’Udinese si può battere n Al Sant’Elia arriva la capolista, il tecnico Ficcadenti ordina: «Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Palermo» Saba, Salis alle pagine 16-17

CRONACHE

Comune Convegni, siti e spazi pubblici alla Blu Pegaso n Tutti gli affari della cooperativa con il Municipio, tra soldi incassati e affidamenti bloccati: 80mila euro per due convegni. Enrico Fresu a pagina 12

Mobile Hashish e coca, maxi sequestro corriere in cella n Un siciliano è stato fermato a San Michele dagli uomini guidati da Leo Testa: nel camion aveva 100 chili di droga. Manuel Scordo a pagina 13

Associazione per delinquere e corruzione nella gestione degli appalti per i grandi eventi, dal G8 sardo ai Mondiali di nuoto a Roma: rinviati a giudizio 18 dei 19 imputati. A processo anche l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il capo

della struttura di missione per il summit alla Maddalena, Angelo Balducci e l’imprenditore Diego Anemone. Le opere nell’arcipelago costituivano una torta da 330 milioni di euro ma, dopo il terremoto, il vertice dei grandi della Terra fu spostato

in Abruzzo, lasciando solo cantieri a metà in Sardegna. Prima udienza nel 2012, l’ex sottosegretario: non si fa giustizia. Marcello Zasso alle pagine 2-3

INPS L’isola dei falsi invalidi un boom di pensioni revocate n Secondo il ministero del Welfare la Sardegna è la regione italiana nella quale è stato sospeso il maggior numero di pensioni di invalidità. Nel corso del 2010 gli accertamenti sanitari e le visite mediche effettuate dagli ispettori ministeriali hanno portato alla revoca del 21,8 per cento dei vitalizi. Il direttore del comitato provinciale

dell’Inps di Cagliari però smentisce categoricamente i dati del ministero: «Mai visto un falso invalido nei nostri uffici, quelle pensioni sono soltanto sospese: non vuol dire che sono state revocate». Vincenzo Garofalo a pagina 7

DESIGN LA SETTIMANA DELLA GRAFICA OMAGGIA SINÒPICO

a pagina 20


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

ALLA SBARRA

PERUGIA Ecco la lista degli imputati n Tra i 22 imputati iniziali, oltre ai nomi più importanti di Bertolaso, Anemone, Della Giovampaola, De Santis e Balducci c’erano anche quelli di tre che hanno patteggiato (l'architetto Angelo Zampolini 11 mesi , Achille Toro e il figlio Camillo 8 e 6 mesi di reclusione) e dell’ex senatore Francesco Covello, che ieri è stato prosciolto. Gli altri 18 imputati che ierin sono stati rinviati a giudizio sono: Simone

Rossetti (collaboratore di Anemone), Emmanuel Giuseppe Messina e Edgardo Azzopardi (accusati di aver rivelato, con l'ex magistrato Achille Toro, notizie riservate sulle indagini), Daniele Anemone (fratello e collaboratore dell'imprenditore Diego), Stefano Gazzani (collaboratore di Diego Anemone), Claudio Rinaldi (funzionario pubblico incaricato della gestione dei Grandi eventi), Pierfrance-

sco Murino (imprenditore), Ezio Maria Gruttadauria (imprenditore), Regina de Fatima Profeta (accusata di aver reclutato donne per serate a sfondo sessuale), Marco Piunti (sottoufficiale Guardia di finanza), Maria Pia Forleo (funzionario pubblico incaricato della gestione dei Grandi eventi), Alida Lucci (collaboratrice di Anemone) e Bruno Ciolfi (imprenditore).

G8 SARDO La cricca va a processo diciotto rinvii a giudizio n A tre anni di distanza torna sulla ruota della Maddalena il numero 23. In quel giorno di aprile del 2009 Berlusconi annunciò lo spostamento del G8 all’Aquila e nella stessa data del 2012 la cricca sarà processata a Perugia. Quella che ha rappresentato una maledizione per l’arcipelago gallurese potrebbe diventare il giorno della vendetta. Ieri il gup del Tribunale di Perugia Claudia Matteini ha rinviato a giudizio 18 persone, tra cui Guido Bertolaso, Angelo Balducci, Diego Anemone, Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola. La cricca al completo. «Prendo atto della decisione del gup. I miei legali mi dicono che la prima udienza del processo sarà a fine aprile del 2012, cioè fra sette mesi - ha commentato a caldo l’ex sottosegretario Bertolaso - il che significa che dovrò attendere anni per avere quella giustizia che oggi mi è stata negata». L’INCOMPIUTA MADDALENINA Nel 2009 La Maddalena era un cantiere. In fretta e furia si stava ristrutturando l’isola per ospitare il raduno dei Grandi della Terra. Ma il 6 aprile ci fu il terremoto che devastò l’Abruzzo e le attenzioni del Governo si spostarono verso il centro Italia. Tanto che il 23 aprile il Consiglio dei ministri si riunì a L’Aquila per dare un segnale di vicinanza alla popolazione abruzzese e al termine della riunione arrivò l’annuncio a sorpresa (anche se ventilato, tra mille polemiche, nei giorni precedenti): addio all’arcipelago di Garibaldi e sforzi dirottati sulle macerie. La super-squadra che aveva rivoltato La Maddalena, senza rimetterla in ordine, veniva dirottata su una nuova emergenza. Su una nuova opportunità di lavoro garantita dal «sistema gelatinoso» in cui si muoveva una «cricca di banditi». Questi sono i termini utilizzati del gip di Firenze Rosario Lupo, citando le parole usate dagli indagati nelle intercettazioni, nell’ordinanza di custodia cautelare del 10 febbraio 2010 che fece finire in carcere il costruttore Diego Anemone, l’ex provveditore alle Opere pubbliche Angelo Balducci, il suo successore Fabio De Santis e il funzionario Mauro Della Giovampaola. L’INCHIESTA DI FIRENZE L’inchiesta, partita da un’altra indagine della Procura fiorentina sulla costruzione della Scuola marescialli di Firenze aveva portato alla luce la «cricca». Per i quattro l'accusa era stata di corruzione continuata in concorso. Nel mirino dei giudici erano finiti gli interventi per il G8 fantasma della Maddalena, la ristrutturazione del Foro Italico di Roma per i Mondiali di nuoto e il completamento dell'aeroporto Sant’Egidio di Perugia in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Secondo il gip, l’imprenditore Diego Anemone riuscì a corrompere diversi funzionari pubblici, facendo compiere loro atti contrari ai doveri d'ufficio connes-

le tappe 2009

Mentre La Maddalena è un cantiere aperto il 23 aprile il Governo decide di trasferire il G8 in Abruzzo e i lavori vengono sospesi.

2010

Per l’inchiesta sulla cricca e i Grandi eventi il 10 febbraio finiscono in carcere Angelo Balducci, Diego Anemone, Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola

2011

Ieri il gup di Perugia ha rinviato a giudizio 18 persone delle 222 coinvolte nell’inchiesta: tre hanno patteggiato e una è stata prosciolta.

2012

Il 23 aprile prossimo a Perugia comincerà il processo alla cricca che avrebbe gestito appalti e soldi pubblici senza nessun controllo.

si all’affidamento e alla gestione degli appalti per i “Grandi eventi”. L'opera di convincimento, sempre secondo le carte dell’inchiesta, avveniva grazie alle “utilità”, che comprendevano l'uso di cellulari e di auto, arredi per la casa ma anche il pagamento di prestazioni sessuali. IL PASSAGGIO A PERUGIA A un certo punto delle indagini emerse il coinvolgimento di Achille Toro, ex procuratore aggiunto di Roma, e a quel punto la competenza del caso passò alla Procura di Perugia. Lì i pm chiesero e ottennero una nuova misura cautelare per Anemone, Balducci, De Santis e Della Giovampaola: il provvedimento del 27 febbraio confermò quanto sancito a Firenze. Il perno di tutto il giro d’affari, secondo le accuse, è il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, la struttura cosiddetta

L‘ACCUSA Una rete di imprese e funzionari pubblici in grado di eseguire costosi appalti pubblici senza alcun controllo “della Ferratella” (di cui facevano parte Balducci, De Santis e Della Giovanpaola). I magistrati ritengono che le prove dell’illecita aggiudicazione degli appalti alle imprese di Anemone siano nelle numerose intercettazioni eseguite, nei file trovati all'interno dei computer sequestrati e nei tanti documenti acquisiti. Poco dopo nell’inchiesta entrò anche l’ex capo della Potezione civile Guido Bertolaso che, secondo gli inquirenti, avrebbe favorito il costruttore Anemone in cambio di soldi e favori sessuali, gli ormai celebri massaggi al Salaria sport village di Roma. Sempre Anemone sarebbe dietro il caso dell’appartamento in uso dal ministro Sca-

LE IMMAGINI In senso orario: i lavori alla Maddalena, la cricca a tavola; l’ormai ex sottosegretario Bertolaso quando era a capo della Protezione Civile

jola che si era dovuto dimettere dal Governo. Il 26 gennaio 2011 l'inchiesta di Perugia viene chiusa per 22 indagati. Il 5 maggio la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 19 persone e 11 società. Non ci sono i tre che hanno chiesto di patteggiare: l'architetto Angelo Zampolini (11 mesi con pena sospesa per il reato riqualificato da riciclaggio in favoreggiamento), l’ex procuratore Achille Toro e il figlio Camillo (8 e 6 mesi di reclusione, con pena sospesa, per rivelazione di segreto d'ufficio). Nei giorni scorsi, i pm Sottani e Tavarnesi hanno riconfermato il quadro accusatorio ribadendo le richieste di processo per i 19 indagati, parlando di «compravendita illecita della discrezionalità amministrativa» da parte di funzionari pubblici in favore di Anemone, definito il «golden boy» dell'imprenditoria. E ieri il gup ha prosciolto l’ex senatore Francesco Covello e rinviato a giudizio gli altri 18 imputati.


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

APRILE ’09 Da Roma

il primo schiaffone e il terremoto sposta il summit all’Aquila n Era il 23 aprile di due anni fa e introno alle 10.30 Berlusconi dava la notizia che trasformava in un fantasma il G8 alla Maddalena (previsto dall’8 al 10 aluglio). «Il summit si farà all’Aquila - aveva sentenziato il premier - per portare i grandi del Mondo nella terra flagellata dal terremoto». Il governatore Cappellacci trasecola, il sindaco della capitale dell’Arcipelago, Angelo Comiti, si infuria mentre l’Isola si interroga su ciò che ne sarà delle opere previste a contorno del vertice con Obama (Usa), Medvedev (Russia), Sarkozy (Francia), Brown (Inghilterra), Merkel (Germania), Aso (Giappone) e Harper (Canada). La rassicurazione sui cantieri da 330 milioni di euro arriva direttamente sul telefono di Ugo Cappellacci (eletto governatore a metà febbraio 2009), dalla viva voce del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che assicura: tutti i progetti saranno completati. Alla Maddalena, nell’ex compound degli americani trasformato in uffici, per i due capi della “struttura di missione” di Palazzo Chigi, Mauro Della Giovampaola e Francesco Piermarini (il nipote di Guido Bertolaso) cala il gelo. I due plenipotenziari per i lavori alla Maddalena, dopo un anno di corsa contro il tempo devono arrendersi agli eventi post terremoto e alla volontà di Berlusconi che vuole il vertice nella caserma di Coppito in Abruzzo. Ma per loro il terremoto arriva nove mesi dopo (il 10 febbraio 2010) quando scattano gli arresti per Balducci e per funzionari e dirigenti della Ferra-

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CAPPELLACCI Il presidente della giunta era in sella da due mesi quando è arrivato lo stop al G8 in Sardegna

MARCEGAGLIA L’unica struttura attiva è l’ex Arsenale, ceduto in gestione alla Mita a prezzo di saldo

tella. Dopo le migliaia di pagine di intercettazioni telefoniche e il brulicare di ordinanze di custodia cautelare, per tutta l’Italia saranno soltanto “la cricca”. La rete di boiardi di Stato e imprenditori che senza controlli, né gare, gestivano la torta degli appalti lungo tutto lo Stivale, isole comprese. In quella della Maddalena il sogno del G8 era incomiciato il 21 settembre del 2007, quando l’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, decretò che i grandi della terra avrebbero dovuto incontrarsi nella perla dell’Arcipelago. A marzo dell’anno successivo l’avvio dei lavori, tra le proteste degli impenditori sardi, esclusi dagli appalti milionari assegnati da Balducci e Bertolaso. Qualche briciola, per la verità, arriva dal subappalto ma la sostanza è quella che poi emergerà dalla Procura di Perugia. Resta l’occasione persa per riconvertire in chiave turistica l’isola che ospitava le basi degli americani. La Maddalena, oggi, rimpiange i militari a stelle strisce e l’indotto che manteneva in vita un po’ di terziario e qualche servizio, ma soprattutto guarda le incompiute lasciate dal G8 in fuga all’Aquila. L’ex Arsenale trasformato in albergo è finto alla Mita resort, la società della presidente degli industriali Emma Marcegaglia, a prezzo di saldo e tra mille polemiche. L’ex ospedale militare, invece, costato 75 milioni, non trova nessuno disposto a gestirlo. La strada Sassari-Olbia, invece, è ancora la strada delle croci. Schiaffi in faccia e pugni allo stomaco.

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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

OPINIONI GENITORI TOSTI

LA RECITAZIONE, TERAPIA D’URTO PER I DISABILI di MARISA MELIS

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oi genitori “attenti” di ragazzi disabili, siamo sempre alla ricerca di qualcosa che possa creare interesse nei nostri figli, ma allo stesso tempo li diverta e li arricchisca cognitivamente. Negli anni ho fatto vivere alla mia ragazza tantissime esperienze con dei risultati sorprendenti, nello sport, ma è stato anche interessante inserirla in laboratori teatrali e, pur essendo lei unica disabile in un gruppo di normodotati, ho trovato positive queste esperienze. Mi piace parlarne perché sia un incentivo per spronare altri genitori e far vivere ai loro figli questo tipo di “lavoro”. Il teatro aiuta i nostri figli disabili a rompere il muro invisibile che li separa dagli altri, aiuta a vincere la timidezza, recitando riescono a superare le emozioni e provando in gruppo, un po’ sbagliando e ridendo riescono a inserirsi in mezzo agli altri coetanei. Capisco benissimo che la riuscita del loro lavoro dipende da tanti contributi: prima di tutto il nostro costante incentivo a incoraggiarli sempre e comunque, la pazienza di bravi insegnanti-attori che riescono a farli recitare seguendo i loro tempi pur lavorando, insieme con gli altri. I due lavori teatrali nascevano da un finanziamento che faceva parte di una nostra delibera regionale per combattere la dispersione scolastica e per la disabilità, erano dei progetti fatti negli anni passati in una scuola media di Quartu. Progetti positivi che servono ai nostri figli svantaggiati. Noto con piacere, leggendo sugli organi d’informazione che la recitazione si sta diffondendo come terapia per venire in aiuto a questi ragazzi. Anni fa ho assistito a uno spettacolo alla ex-Vetreria dove disabili recitavano con altre persone normo e devo dire di aver assistito a un bello spettacolo dove il filo conduttore era la forte emozione. Bellissime iniziative che hanno bisogno di essere ancor più incentivate, speriamo che ci siano altre delibere regionali per quanto riguarda i ragazzi in età scolare, che vadano in questa direzione. Invece per gli altri lavori teatrali è interessante la partecipazione di tutti, provate ad acquistare un biglietto ed assistete ad uno spettacolo, anche se gli attori non sono vostri parenti. Partecipate perché veramente questi spettacoli meritano.

il semaforo

l NICHI VENDOLA

Sel(o) dice lui «Di certo non auspico che non ci sia Berlusconi come candidato del centrodestra» ha detto Vendola a Mentana che lo intervistava. Ma lì Chicco non ha resistito. E come suo solito, la battuta gli è scappata: «Ti piace vincere facile?». Bom xibom xibom bombom...

l ROBERTO FORMIGONI

Presidente “in itinere” Roberto Formigoni non sta più nella pelle: non vede l’ora di correre alle primarie Pdl convinto, ovviamente, di stravincerle. Così ieri ha detto, perentorio: «Primarie entro gennaio, ed elezioni del 2012». Sì, e magari vorrebbe pure fare il premier, signor Formigoni?

l VITTORIO FELTRI

Il signor “metodo Boffo” Forse Vittorione Feltri ha scordato quell’informativa pubblicata dal Giornale tempo fa sull’allora direttore di Avvenire. Fatto sta che ieri Feltri ha aspramente criticato la lista dei politici omofobigay lamentandosi della “dittatura del sesso” e definendo l’outing “una cattiveria”. In-Feltri-to.

Associazione Genitori Tosti

STOP ALLE ILLUSIONI: SILVIO C’È, FINO AL 2013 di Paolo Madron

L

a Lega non farà cadere il governo, né ora né più avanti. Il sospetto è diventato certezza dopo il voto sull’arresto di Milanese, con tanto di coté simbolico del Cavaliere che porge un’amorevole carezza alla testa ingrigita di Bossi come si farebbe con un anziano parente servizievole e un po’ rimbambito. Per Saverio Romano, ministro in odore di mafia e prossimo a presentarsi al giudizio del Parlamento, sfangarla sarà dunque una passeggiata. Per inciso, il declino del Senatùr è tristemente imbarazzante se si pensa al capopopolo che fu. Però i suoi se lo tengono caro, un po’ perché non hanno gli attributi per metterlo in naftalina e mostrarlo come una reliquia una volta l’anno a Pontida. Un po’ perché sono consapevoli di essere anche loro all’ultima stagione, troppo compromessi con le malefatte politiche del capo per pensare di passare in una nuova come se nulla fosse. Così, secondo la linea successoria annunciata, cadranno rassegnati nelle mani del Trota, per il quale il papà, ancorché bollito, prepara una luminosa carriera tutta in discesa. Il Pirellone, dove oggi Renzo siede, è solo la prima tappa. Che si consolino, in fondo poteva loro capitare di finire sotto il giogo dell’altra prole, Riccardo o Eridanio Sirio. Berlusconi, perciò, ha buon gioco nel dirsi tranquillo. La fronda interna, quei sette voti del Pdl mancati all’appello nella conta su Marco Milanese, sono ampiamente compensati dall’indefesso sostegno dei Responsabili, che gli consentono un ampio mar-

gine di sicurezza. In questo modo può gestire le fibrillazioni interne, nella fattispecie il dissenso palese con Tremonti che però non arriva mai alla rottura. Qualche mal di pancia dei compagni della prima ora alla Martino su una manovra poco liberale e molto vessatoria. I mugugni di Scajola, in cerca di una nuova casa politica (sperando che non gliela comprino a sua insaputa). E persino il disagio del mondo del lavoro, che può far leva sulla complicità di Bonanni e di una

Sì, lo so, aberrante, impensabile, inaudito continuare in questo modo Ma rassegniamoci. Il Cav non cadrà Cisl sempre più sindacato bianco. Perciò è il caso di mettersela via. Salvo cataclismi dell’ultim’ora, improbabili ravvedimenti o colpi di mano dell’alleato leghista, salvo l’impennata del differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi che ci avvicini pericolosamente alla Grecia, questo governo arriverà indisturbato alla scadenza naturale del 2013. Sì, lo so, aberrante, impensabile, inaudito continuare così. Però bisogna rassegnarsi. Berlusconi non cadrà per mano delle procure, se tutto quello che è emerso su di lui sinora non è riuscito nell’intento. Oramai l’opinione pubblica si è assuefatta, e l’uso iperbolico che delle sue prestazioni fa il Cavalie-

IL PERSONAGGIO . “Maristunnel” e quei neutrini fermi in coda di Silvia Zingaropoli

re («me ne sono fatte otto…») depotenzia altri eventuali scandali a venire. Non cadrà nemmeno per mano dei ceti produttivi, con buona pace di Emma Marcegaglia. Non cadrà sotto i colpi della protesta sociale, perché in questi anni il premier ha tollerato e incentivato il formarsi di una economia sommersa che ha garantito enormi ricchezze in nero di cui molti direttamente o indirettamente beneficiano. Non cadrà, infine, sotto la spinta di un’alternativa forte. E qui,

oltre al danno, la beffa. Berlusconi sembra riuscito a depotenziare anche la parte del Paese che gli si è sempre opposta, enfatizzando impietosamente la mancanza di referenti credibili e favorendone la frammentazione. Se ci si pensa bene gli antagonisti del Cav, che oggi sono schiacciante maggioranza all’interno del Paese, non sono adeguatamente rappresentati. Se devono scegliere un leader che ne incarni le istanze, non scelgono il meglio bensì il meno peggio. Ma siccome la speranza è ultima a morire, restano ancora 15 mesi per trovarlo. Direttore Lettera43.it (www.lettera43.it)

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Mariastella Gelmini non voleva sfigurare di fronte alla grande scoperta dei neutrini-più-veloci-della-luce. E così i suoi “illuminati” collaboratori l’hanno accontentata, confezionando ad hoc un comunicato pirotecnico: “Alla costruzione del tunnel tra il Cern e i laboratori del Gran Sasso l’Italia ha contribuito con 45 milioni di euro”. Sì ma, quale tunnel? Guardiamo la mappa dei tunnel. Tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso, un tunnel non c’è. Perbacco. Che si tratti di un cunicolo supersegreto? O sarà una delle grandi opere che svolazzano nella testa del Cavaliere? C’è però un terzo interrogativo, che viaggia a velocità neutrina: che fine avranno fatto i 45 milionaus versati da Maristunnel? Il Buco Nero

fischietta. O è colpa di Pisapia, suggerisce un genio online. No, fermi, è arrivato il comunicato ufficiale: Maristunnel si riferiva al tunnel dei protoni. Ah, ecco. In effetti un tunnel di protoni c’è, spiegano gli esperti, ma parte dal Cern ed è lungo solo 1 km. Parole che pesan come macigni e la Rete va in subbuglio. Così, più veloce della luce nasce pure la pagina Facebook “Il tunnel della Gelmini”. Sottotitolo: “730 km di ignoranza”. E lì, c’è un’ultima notizia: “Ritrovato Gheddafi: era nel tunnel Gelmini”. Da Twitter, un avviso agli automobilisti: “Code di neutrini in ingresso al Gran Sasso”. Poco dopo, la ferale precisazione: “Code causa incidente: 3 neutrini coinvolti, uno è grave”. E la mamma ancora piange.

MARIASTAR La Gelmini

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

notizie inutili W LA MODESTIA ELTON FA ROCKETMAN FILM SULLA SUA VITA

n Elton John farà un film sulla sua vita. La star della musica produrrà con il compagno David Furnish il film dal titolo provvisorio “Rocketman”, come il precedente successo musicale di Elton, insieme a loro anche il produttore Steve Hamilton Shaw.

CHESSADDAFFA’... DOLCENERA SENZA VELI IN B/N SU PLAYBOY n Dolcenera posa senza veli per la rivista Playboy. La cantante, al secolo Emanuela Trane, è da poco uscita con un nuovo album “Evoluzione della specie”, e con probabilità per pubblicizzare il nuovo singolo “L’amore è un gioco”, posa nuda in un servizio in bianco e nero per nulla volgare.

VERSO LA CORONA IL PRINCIPE WILLIAM: RE? NON SON PRONTO

n Il principe William di Inghilterra non si sente pronto a fare il re. In un’intervista esclusiva all’autore Robert Hardman per il suo nuovo libro intitolato “Our Queen” che verrà pubblicato a puntate sul Daily mail, è proprio William a parlare della nonna. Nella prima parte di questa serie, il principe William racconta che Sua maestà la regina «è prima di tutto mia nonna».

notizie incredibili BRAVATA EMILIANA «PEZZI DI SATELLITE IN CAMPAGNA» DENUNCIA PRONTA

intanto in viale trento...

Balle spaziali - 1

Rischiano grosso i burloni che l’altra notte hanno ricostruito, in un podere agricolo della frazione Fogliano di Reggio Emilia, la caduta di frammenti del satellite Nasa Uars. Intorno alle 23 al 112 è arrivata la segnalazione da parte di un cittadino che, notando del fuoco un un podere di via Casello Veneri a Reggio Emilia, si era avvicinato notando dei rottami in ferro infuocati. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno capito che si trattava di uno scherzo. I carabinieri di Reggio Emilia ora sono sulle loro tracce: gli autori dello scherzo sono chiamati a rispondere del reato di procurato allarme.

COPPIA IN CELLA FILMAVA INCONTRI CON UOMINI SPOSATI E POI LI RICATTAVA Cercava uomini sposati e con un buon lavoro, poi fingeva di innamorarsi e cercare una relazione extraconiugale. Gli incontri però venivano fotografati e filmati e il malacapitato veniva ricattato con la minaccia di mostrare le prove della “tresca” alla moglie. Avevano pensato a tutto una donna di 48anni e il suo compagno, un camionista di 51 anni. La coppia di conviventi, assillata da problemi economici, aveva appena iniziato questa attività per “arrotondare” quando i carabinieri di Greco Milanese li hanno individuati e arrestati in flagranza per estorsione. Il primo ad essere “agganciato“’ un ex amante della donna.

MITI E MITOMANI PAM ANDERSON È FAN DI QUEEN ELIZABETH n Pamela Anderson è una grande fan della regina Elisabetta ed è certa che se mai si conoscessero andrebbero d’accordo. E anche con i membri più anziani della sua famiglia. «Sono una fan della regina, la mia famiglia ed io guardiamo ogni anni il discorso della 85enne sul trono d’Inghilterra. Penso che andrebbe d’accordissimo con la mia prozia Vie che ha 86 anni».

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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

RIFORME DIFFICILI

TAGLI La riduzione degli eletti sbarca anche al Senato LA PROPOSTA Presentato da Francesco Sanna (Pd) un ddl per ridurre a 49, più il presidente, gli onorevoli in consiglio regionale E nell’aula di via Roma il testo in discussione rischia di arenarsi

CISL PER MEDDE È TEMPO DI DECIDERE «SUBITO L’ASSEMBLEA COSTITUENTE» n Una nuova Assemblea costituente per aprire finalmente la stagione delle riforme e far uscire la Sardegna dall’isolamento economico e politico nel quale è caduta. L’appello arriva dalla Cisl regionale, che con un documento firmato dal segretario generale Mario Medde chiede di “riformare le istituzioni, per garantire loro maggiore efficienza ed efficacia, e contribuire così a cambiare la politica sarda”. Una discontinuità che per la Cisl è necessario mettere in campo attraverso la più ampia “partecipazione popolare e rivedendo la Carta Statutaria, l’organizzazione della Regione e degli enti locali e la legge elettorale”. Per questo Medde propone una riflessione in sei punti che finisca con l’acquisizione della consapevolezza che è necessario un cambio di rotta e anche un diverso rapporto con lo Stato centrale: “L’Assemblea Costituente del Popolo Sardo è una opportunità eccezionale in più direzioni: per la politica, per la società e anche per ridare credibilità a una democrazia dove le rappresentanze sono indispensabili”.

n Affossata, o quasi, in Consiglio regionale, la riduzione del numero degli eletti nell’Assemblea sarda arriva direttamente in Senato. Francesco Sanna, Antonello Cabras e Giampiero Scanu, senatori del Partito Democratico, hanno preparato e presentato una proposta di legge costituzionale che mira a riformare lo statuto sardo attraverso la diminuzione dei consiglieri. IL TESTO DEI DEMOCRATICI Che non sarebbero più ottanta come è attualmente ma 49, più il presidente eletto che sarebbe dunque il cinquantesimo: in sostanza, un consigliere regionale ogni 35mila cittadini. Nessun premio di maggioranza, che farebbe (così come ha fatto in passato) cambiare al rialzo continuamente il numero dei seggi, obbligo di misure a favore della parità di genere e la possibilità di sta-

bilire delle riserve di rappresentanza per zone della Sardegna che rischierebbero di perdere i propri eletti. «L’attacco del Governo alle regioni autonome, sia sul versante finanziario, sia sul versante della autonomia istituzionale - ha spiegato Francesco Sanna, che oltre a essere il primo firmatario ha anche pubblicato online la proposta di legge - va respinto con una difesa non formale della specialità, ma dimostrando che non devono venircelo a dire Calderoli e Tremonti come cambiare le nostre istituzioni. È importante che tutti i soggetti interessati (Parlamento e Consiglio regionale) assumano l’iniziativa di riforme per modernizzare il sistema istituzionale e dare risposte all’altezza delle sfide poste dalla crisi economica». Prima tra tutte, appunto quella riduzione delle spese della politica, che passa anche at-

«Con il disegno di legge proponiamo una lettura aggiornata del rapporto tra demografia, territorio e rappresentanza politica nella Sardegna di oggi». Francesco Sanna, senatore Pd

AMBIENTE Sul Ppr non si fermano le polemiche

CRITICO Luciano Uras (Sel)

n Le polemiche sulle modifiche al Piano paesaggistico regionale non si fermano. E non solo per l’ennesima pubblicazione delle “Domande&Risposte”, il testo pubblicitario che è apparso anche ieri sull’Unione Sarda e sulla Nuova Sardegna e con la quale la giunta spiega i motivi per cui ha deciso di stravolgere lo strumento di pianificazione urbanistica dell’Isola, ma anche per i contenuti stessi di quel piano. Il capogruppo di Sel in consiglio regionale, Luciano Uras, ha chiesto infatti al presidente della commissione Urbanistica di convocare il governatore Cappellacci per chiedergli conto delle modifiche al Piano, che sarebbero avvenute «al buio delle stanze degli uffici» e senza

un’opportuna conoscenza del testo da parte dell’Assemblea e degli stessi assessori. Critiche alle quali ha risposto il portavoce di Cappellacci, Alessandro Serra. “La Giunta regionale ha avviato la modifica del piano paesaggistico regionale (Ppr), con un provvedimento di oltre mille pagine, corredato di 700 tavole. Non ci sono stanze poco illuminate”, assicura il portavoce del presidente, che prose-

BOTTA E RISPOSTA Uras (Sel) contro le modifiche: «Fatte in segreto». Da Cappellacci la replica: tutto alla luce del sole

gue: “La Giunta è un organo collegiale. La revisione non un colpo di mano dell’esecutivo, ma un atto previsto dalla legge e dal Codice del Paesaggio. Il lavoro è frutto di un grande processo di partecipazione, che ha coinvolto gli enti locali, le associazioni e i cittadini. Insomma, è stata riaccesa la luce in quelle stanze che per troppi anni sono rimaste buie”. E poi attacca, Serra: «La revisione porrà fine alle note contraddizioni di un certo “ambientalismo con la betoniera” che, all'insegna del motto “i cementificatori sono sempre gli altri” alterna dichiarazioni di principio oltranziste a vistose e malcelate eccezioni. Saranno, infatti, varate norme uguali per tutti”.

traverso una diminuzione del numero dei consiglieri regionali: il testo della proposta di legge presentata la scorsa settimana in via Roma e di cui si continuerà a discutere ancora da martedì, e che come quello di Sanna prevede una riduzione a cinquanta onorevoli, è stato “silurato” in maniera quasi unanime per la mancanza di una contestuale proposta di modifica della legge elettorale, che riveda quozienti e modalità di rappresentatività dei territori. Ecco quindi ora la formulazione di Sanna: «Al di là del tema scontato della riduzione dei costi delle istituzioni - precisa il senatore Democratico - con il disegno di legge proponiamo una lettura aggiornata del rapporto tra demografia, territorio e rappresentanza politica nella Sardegna di oggi. Se si procederà con i dovuti approfondimenti ma senza manovre dilatorie, la disposizione sulla composizione del Consiglio Regionale potrebbe divenire efficace per le elezioni del 2014, e potrebbe sin d’ora offrire al Consiglio stesso la cornice per una nuova legge elettorale e la fissazione di criteri rigorosi di incompatibilità ed ineleggibilità dei consiglieri». MODIFICHE APERTE A TUTTI Il disegno di legge costituzionale preparato dai tre senatori, e che è stato pubblicato ieri nel sito web di Sanna, è però anche un esperimento di democrazia partecipativa: «Con un esperimento di consultazione aperta - spiegano ancora gli esponenti del Partito Democratico sia la relazione sia il testo, che verranno discussi nei prossimi giorni dal Forum istituzioni del PD sardo presieduto dal costituzionalista Gianmario Demuro, sono offerti alla critica e alla proposta di chi vorrà discuterne i contenuti sulla rete». Le proposte di modifica saranno prese in considerazione da Sanna, Cabras e Scanu, in dialogo con chi se ne fa portavoce, per modificare il disegno di legge nei prossimi 15/20 giorni. F. Ze.


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CACCIA AI FURBI

FALSI INVALIDI

L’Isola delle pensioni revocate n Saranno i controlli serrati imposti dal ministero, sarà la severità delle commissioni mediche delle Asl, o i passi da gigante della medicina: lo scorso anno la Sardegna ha fatto registrare il record di pensioni di invalidità revocate. Secondo una nota che il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha inviato al capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, in riposta a due interrogazioni presentate dal parlamentare del Carroccio in materia di falsi invalidi, nel 2010 nell’Isola sono state revocate il 21,8 per cento delle pensioni si invalidità. In pratica un invalido su cinque, fra quelli che sono stati chiamati a controllo dalle commissioni di medici delle Asl, ha dovuto dire addio all’assegno dello Stato. Numeri che collocano la Sardegna in cima alla classifica nazionale dei “falsi invalidi”, anche se la definizione non piace né alle associazioni né all’Inps locale. I DATI DEL MINISTERO La sforbiciata delle pensioni di invalidità per la Sardegna non è una novità. Come scritto nella nota ministeriale, nel 2010 il fuoco incrociato di Asl e Inps ha cancellato 1109 nomi dalla lista degli invalidi civili sardi con diritto di pensione. Sono il 21,8 per cento delle persone chiamate a verifica. Nel 2009 gli assegni revocati erano stati addirittura di più, 1915, ma la percentuale sulle persone controllate era più bassa, e si fermava al 19 per cento. A livello nazionale, nel 2010 la percentuale di non conformità, su circa 100mila controlli è stata del 10,2 per cento con 9 mila e 801 revoche totali. Una media dimezzata rispetto alla Sardegna. Nella graduatoria delle revoche, l'Isola è seguita da Umbria (20,4 per cento, con 415 revoche), Campania (21 per cento, con 3 mila e 325 revoche) e Molise (19,1 per cento, con 77 pensioni cancellate). Molto più elevati i numeri relativi al 2009, con ben 21 mila 282 pensioni revocate su circa 200 mila controlli effettuati. Proprio il gran numero di verifiche fatte due anni fa, secondo la nota del ministero avrebbe funzionato da deterrente per scoraggiare i falsi invalidi: nel 2010 infatti, le richieste per ottenere la pensione di invalidità, sono state 371 mila 872 in meno rispetto all’anno precedente. Per vedere se la lotta ai falsi invalidi è continuata con buoni risultati anche nel corso del 2011 bisognerà aspettare ancora qualche mese, quando Asl e Inps concluderanno le 200mila verifiche preventivate per quest’anno, in un clima di caccia ai truffatori, ma soprattutto di taglio drastico delle spese per l’assistenza sociale. Per il direttore del Comitato provin-

numeri 22%

Nel corso del 2010 le verifiche di Asl e Inps sulle pensioni di invalidità dei sardi hanno portato alla revoca del 21,8 per cento degli assegni già riconosciuti.

1109

I casi di “falsa invalidità” scovati in Sardegna lo scorso anno sono stati oltre mille.

200

I controlli previsti nel 2011 sulle pensioni di invalidità sono 200 mila in tutta Italia. Altrettante saranno le verifiche nel 2012.

ciale Inps di Cagliari, Piero Vargiu, i dati rilasciati dal ministero del Lavoro e Politiche sociali, non significano affatto che le pensioni revocate combacino con i falsi invalidi: «Non esistono falsi invalidi», commenta, «almeno non qua in Sardegna. Mai incontrato uno nei nostri uffici. Le pensioni non sono revocate, ma non confermate, è un concetto diverso», spiega. «Se una persona percepisce la pensione di invalidità, significa che quel diritto le è stato riconosciuto dopo che le sue condizioni fisiche sono state verificate da una commissione di controllo della Asl, composta da medici». Per avere diritto all’assegno di 256 euro e 67 centesimi mensili (con tanto di tredicesi-

LA CLASSIFICA La Sardegna è la prima regione d’Italia per il numero di assegni di invalidità non confermati ma), la commissione medica deve riconoscere alla persona che ne fa richiesta un’invalidità del 74 per cento. Sotto quella soglia nessuna pensione, e nessuna indennità di accompagnamento (487,39 euro al mese per i minori di 18 anni e i maggiori di 65). «Spesso succede che le persone non si presentino a visita e quindi in assenza di una verifica delle condizioni di invalidità, la pensione non

VERIFICHE Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato una campagna di controlli a tappeto per stanare i furbi e risparmiare sull’assistenza

viene confermata», continua Vargiu. «In altri casi le condizioni di salute delle persone inabili migliorano e l’invalidità riconosciuta non arriva alla soglia del 74 per cento». Quindi per il direttore dell’Inps di Cagliari, almeno per la Sardegna quello dei falsi invalidi è un falso problema: «I veri problemi sono altri. Asl e Inps hanno organici sottodimensionati, che non consentono agli uffici di dare risposte in tempi rapidi agli utenti. Pensate che per legge la risposta a una richiesta di pensione d’invalidità dovrebbe essere data entro 120 giorni. Bene, noi qua impieghiamo dai sei ai nove mesi, in media, e non certo per colpa nostra». Vincenzo Garofalo

I DISABILI DATI FALSATI DA CONTROLLI TROPPO RIGIDI n Per chi vive giorno per giorno l’invalidità, i dati del Ministero sono uno schiaffo in pieno viso. «Si continua a parlare di falsi invalidi senza conoscere il problema», commenta Marisa Melis, funzionario dell’Ufficio disabilità della Uil di Cagliari. «Per avere la pensione è necessario che la Commissione medica riconosca un’invalidità del 74 per cento. Ma se a una persona disabile viene riconosciuto il 73 per cento di inabilità, significa forse che quella persona è fisicamente abile? No, significa che è un invalido senza pensione». E poi ci sono i disservizi: «I tempi delle risposte», sono insostenibili. Un bambino per avere riconosciuta la Legge 104 e il sostegno a scuola dve aspettare anche un anno», e i casi tragici: «Un anno fa, a ottobre, un ragazzo colpito da tumore è stato convocato per la verifica. La visita gli è stata fatta a gennaio, ma nel frattempo si era aggravato, gli avevano asportato un rene, quindi gli hanno chiesto ulteriore documentazione. Nel frattempo la pensione è stata sospesa e lui aspetta ancora una risposta».


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PASSAGGIO A NORDEST

OLBIA Nizziland non esiste più il Pdl ribolle nella roccaforte L’ANALISI Era il “frigorifero dei voti” del partito di Berlusconi ma aumentano i dissidenti e le critiche per l’ex sindaco. L’addio di Pizzadili, passato al gruppo del Psd’Az in Consiglio comunale

M

a non era l’Eden del berlusconismo? Non era la “Nizziland” tranquilla e obbediente, che garantiva un frigorifero di voti sicuri al “partito del Presidente”? La Gallura, insomma, quasi come dependance di Villa Certosa, seguendo l’immaginario un po’ presbite di alcuni politologi locali. Il Nord est storica roccaforte e zoccolo duro del centro-destra isolano. Che le cose non stessero esattamente in questo modo, lo si era già intuito dalla primavera scorsa. Il 15 maggio, le elezioni comunali anticipate avevano visto, a sorpresa, la vittoria del sindaco uscente Gianni Giovannelli, contro il deputato e coordinatore regionale del Pdl Settimo Nizzi. 53 per cento contro 43 per cento: lo stacco a favore di Giovannelli, eletto per la terza volta primo cittadino. Strappata la tessera del Popolo delle Libertà in aperto scontro con Nizzi, Giovannelli si era presentato sostenuto da una coalizione arcobaleno: un fronte variegato che andava dal Fli al Pd, passando per i dissidenti Udc e l’Italia dei Valori. Una battuta d’arresto molto forte per il centrodestra “storico”, appoggiato da Riformatori, Psd’az e dall’Udc “ufficiale”. IL RIPOSIZIONAMENTO Da allora, lentamente, le posizioni sono cambiate anche a Olbia e dintorni. C’era già stata a suo tempo, è vero, la fuoriuscita del consigliere regionale Matteo Sanna, stregato dalle sirene finiane di Futuro e Libertà, ma nessuno prevedeva che l’esodo sarebbe continuato. Qualche giorno fa, invece, è uscito sbattendo la porta Tonino Pizzadili, già esponente di punta di Forza Italia, commissario del partito e poi presidente del consiglio comunale, oltrechè per 5 anni capogruppo. Nell’attuale consiglio, Pizzadili risulta iscritto al gruppo sardista: «Non voglio commentare, non ho niente da dire adesso- aggiunge il dissidente- Già da tempo avevo chiarito la mia disapprovazio-

ne per la gestione del Pdl locale». Uno strappo bello e buono, secondo alcuni addirittura già in fieri prima dell’ ultima sconfitta. Secondo altri, solo un mal di pancia destinato a rientrare: «Non credo si tratti di un addio definitivo- spiega il presidente della Provincia, il senatore pdl Fedele Sanciu - Pizzadili ha sempre rappresentato per noi una risorsa, nessuno mette in discussione il suo valore. È vero piuttosto che il Pdl gallurese e sardo in generale attraversa una fase di riorganizzazione. Ma sono certo che nella nuova fase anche l’ex capogruppo troverà i suoi spazi». Diplomatico, Sanciu. Del resto, nello scacchiere gallurese la Provincia è uno degli enti rimasto ancora in mano al centrodestra. Insieme al Cipnes. Presieduto sempre da Nizzi.

«Quello di Pizzadili? Non è un addio definitivo. È vero piuttosto che il Pdl gallurese e sardo in generale attraversa una fase di nuova organizzazione. Ma sono certo che nella nuova fase anche l'ex capogruppo troverà i suoi spazi». Fedele Sanciu

CRITICHE DAL FRONTE GALLURA Critiche, dopo la scoppola dello scorso 15 maggio, per dirigenza certo ce ne sono state. È vero che a Olbia

centro il Pdl ha mantenuto il 30 per cento di consensi, rimanendo il primo partito. Ma ai leader si rimprovera una gestione accentratrice, poco aperta alle richieste dei giovani e dei simpatizzanti. Una sorta di “autocrazia”, che alla lunga ha finito per stancare anche i pazienti e moderati galluresi. Mentre la disoccupazione , non solo giovanile, ha raggiunto numeri preoccupanti e la grande mole di opere pubbliche ha certo cambiato l’estetica della città, ma senza portare denaro nelle tasche degli olbiesi. La Gallura moderata lamenta, perché no, anche la perdita di un assessorato regionale, dopo la sostituzione di Sebastiano Sannitu ai Lavori Pubblici. Voglia di contare di più, anche e soprattutto a Cagliari, per una città che si considera, a torto o a ragione, la capitale economica del “Capo di Sopra”. Le critiche al Pdl non sono arrivate direttamente: niente assemblee di autoconvocati, niente sezioni occupate o contestazioni aperte. Piuttosto, è stato il web ad ospitare confronti piuttosto duri. C’è chi accusa il coordinatore regionale di immobilismo, chi pensa alla rinascita di “una destra autentica”, chi strizza l’occhio alla Democrazia

«Auspico per Olbia la creazione di un nuovo gruppo dirigente, dalle solide radici culturali. Servono nuove forme di coinvolgimento dei giovani e di quanti si riconoscono negli ideali liberali e moderati». Antonio Appeddu

ROBA DA STADIO I CALCI SI DANNO ANCHE IN TRIBUNA TRA PITTA E GIOVANNELLI E POI SI SCOPRE CHE LA PISTOLA FUMANTE ERA SOLO LA PIPA DEL SINDACO

Dal calcio ai calci, dal match sul campo a quello sulle tribune. Avete presente il film “Il presidente del Borgorosso football club”? In quel caso, Alberto Sordi, nel ruolo di un incerto presidente di club romagnolo, veniva menato dai tifosi per il suo scarso impegno calcistico. Nella realtà, succede (talvolta) di peggio. Il presidente del Tavolara calcio, Giovanni Antonio Pitta ha tentato di picchiare il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, domenica scorsa nelle tribune dello stadio Bruno Nespoli. Tutto è successo dopo il match Olbia-Tavolara, conclusosi a favore dell'Olbia per 3-0. Pitta si è diretto furibon-

do verso la tribuna dove era seduto il sindaco, urlando e minacciando sfracelli. Accusava il primo cittadino di “aver svenduto l'Olbia ai russi” e di “aver rovinato la squadra”. Giovannelli ha risposto per le rime. Sembrava finita lì. A seguire, invece, a sorpresa, lunedì sera Pitta, assistito dai suoi avvocati, ha detto: «Giovannelli ha anche minacciato con una pistola che portava nascosta nella giacca . Ho visto la fondina». I poliziotti presenti al match, a dire il vero, hanno anche perquisito gli abiti del primo cittadino. L'unica arma "contundente" ritrovata, è stata però una pipa.

Cristiana di Rotondi, (che ha ottenuto una buona affermazione in Comune), chi ha contribuito per protesta alla vittoria di Giovannelli. Portando magari i voti (o addirittura le candidature) alla lista civica che lo sosteneva. Chi, infine, la mette sullo spirituale e pensa allo scudo della Chiesa come “bastione anticomunista”: ecco dunque l’apertura di una sede locale di “Alleanza Cattolica”. Le strade sono tante: quel che è certo è che la “Nizziland” una e compatta dietro il leader non sarà forse più la stessa. «Abbiamo collezionato una serie lunga di errori- aggiunge Marzio Altana, già vicesindaco, oggi consigliere comunale Pdl- L’assurdo è che l’anima della città è rimasta moderata, a tratti persino conservatrice. È stata la lontananza dalla gente a causare la sconfitta della scorsa primavera. Da parte mia, ho proposto che le riunioni del gruppo consiliare siano aperte a tutti i simpatizzanti». IL FRONTE MODERATO Un fronte composito e a tratti ancora confuso, insomma, quello dei moderati in Gallura che non deve dimenticare gli apporti dei Riformatori e di una parte dell’Udc. Fronte che, forse ,verrà allo scoperto con la stagione politica 2012 e, in prospettiva, alle prossime elezioni regionali. Intanto, la giunta Giovannelli appare sempre più inclinata verso il Pd, mentre deve raggiungere un difficile collante fra le varie anime che la compongono. A destra si discute, magari sull’onda della gestione del segretario Angelino Alfano: «Auspico per Olbia la creazione di un nuovo gruppo dirigente, dalle solide radici culturaliaggiunge Antonio Appeddu, esponente storico del centro destra cittadino, una lunga militanza democristiana- Servono nuove forme di coinvolgimento dei giovani e di quanti si riconoscono negli ideali liberali e moderati». L’ultima riflessione in controtendenza è quella del consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu: «Non bisogna confondere gli strappi dei singoli con tutto il partito. Nel complesso, a Olbia il Pdl ha tenuto e continua a tenere». Ernesto Massimetti redazione@sardegnaquotidiano.it


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GERMANIA

ERFURT Spari vicino alla messa paura per Benedetto XVI IL TERZO GIORNO Poche ore prima della celebrazione, uno squilibrato ha esploso alcuni colpi vicino alla piazza del Duomo L’uomo è stato arrestato. Il Papa ha proseguito verso Friburgo

I PRECEDENTI TUTTE LE SITUAZIONI IN CUI IL PONTEFICE È STATO A RISCHIO n Gli spari a Erfurt richiama alla memoria i casi in cui papa Ratzinger è stato al centro di situazioni “a rischio”. 24 dicembre 2008 - Mentre celebrava la messa in San Pietro, una donna tenta di scavalcare la transenna di protezione per cercare di raggiungere il Papa. 24 dicembre 2008 - L’anno dopo accade un fatto del tutto analogo: protagonista la stessa donna bloccata l’anno prima. Mentre entra in basilica il Papa viene spintonato, cade per terra, senza conseguenze, e si rialza per celebrare la messa. 6 giugno 2007 - Un giovane squilibrato tedesco riesce con un “tuffo” a superare le transenne e ad arrivare a un metro dal Papa, prima di essere bloccato. 12 settembre 2006 - A Ratisbona, in Germania, un ragazzo tenta di superare la «security» per avvicinarsi a Benedetto XVI che sta celebrando una messa all’aperto, ma viene bloccato. 9 luglio 2006 - A Valencia, in Spagna, una persona rompe gli argini sul percorso della “papamobile” per cercare di raggiungere a piedi Benedetto XVI. 25 gennaio 2006 - A Roma, nella basilica di san Paolo, gli uomini della gendarmeria bloccano un giovane che ha scavalcato le transenne tentando di raggiungere Benedetto.

n La messa è proseguita come se niente fosse. Almeno così Benedetto XVI ha dato a vedere. Eppure ci sono stati momenti di tensione ieri a Erfurt dove il Papa ha celebrato la messa. Poche ore prima dell’appuntamento religioso, un uomo ha sparato dalla finestra di un palazzo con una pistola ad aria compressa. È scattata ovviamente una febbrile caccia all’uomo, fino alla cattura. E alla certezza degli inquirenti che l’episodio non avesse «nulla a che fare col Papa». Per qualche ora si è di nuovo materializzato l’incubo che aleggia sugli eventi pubblici dei “grandi”della Terra: l’ipotesi di un attentato. Un epilogo tutto sommato veloce ha consentito però a Benedetto XVI di proseguire la sua giornata come se nulla fosse accaduto. Nessuno è rimasto ferito, hanno sottolineato le stesse fonti, negando quanto affermato in un primo momento, quando si era parlato di un addetto alla sicurezza colpito.

Dopo la messa a Erfurt, il Papa ha proseguito la visita pastorale andando a Friburgo dove non verranno rafforzate le misure di sicurezza. «Al Santo padre non è stato neppure riferito l’espisodio», ha sminuito il portavoce del Vaticano Padre Lombardi, raccontando di aver rinviato il rapporto. Gli sarà stato detto qualcosa, forse, a colazione. E la polizia locale ha garantito che «responsabile ed accaduto nulla hanno a che fare col Papa». La dinamica dell’incidente è stata chiarita a metà mattinata da un funzionario delle forze dell’ordine della Turingia. Un trentenne incensurato, originario di Erfurt, residente però a Berlino, ha sparato dei colpi da una finestra di un appartamento all’ultimo piano di un palazzo, nei pressi del “Moritzhof”, dove si trova un grosso centro commerciale, «a diverse centinaia di metri» dalla zona dell’altare. Il giovane ha preso di mira due agenti a un posto di blocco

info IL PANICO ATTENTATO Un trentenne incensurato, originario di Erfurt, residente però a Berlino, ha sparato dei colpi da una finestra di un appartamento all’ultimo piano di un palazzo. L’uomo, probabilmente uno squilibrato, è stato arrestato.

istituito per la celebrazione: 4 colpi di un’arma ad aria compressa arrivati dall’alto. Il bersaglio viene mancato, una donna però, collaboratrice del servizio di sicurezza, ha avvertito una «sorta di puntura» al gamba, stando al racconto della polizia, individuando accanto un proiettile (cosiddetto “diabolo”) tipico delle armi ad aria compressa. Gli inquirenti - che non hanno definito l’orario dell’episodio, «fra le 7 e le 8 del mattino» -, hanno avviato immediatamente le indagini. Cercando innanzitutto di capire da dove provenissero i proiettili. Individuato l’appartamento, nessuno ha risposto quando gli agenti hanno bussato alla porta: il 30enne si era rinchiuso dentro. Quindi la polizia ha forzato l’ingresso. E ha fermato l’uomo. Lui, incensurato - probabilmente uno squilibrato - ha negato la sua responsabilità. Ma nell’appartamento, di cui non era inquilino, sono state trovati un fucile e una pistola ad aria compressa. Il livello di sicurezza del viaggio del Papa - già blindato, essendo ritenuto Ratzinger uno dei 5 uomini più esposti del pianeta - «non è stato alzato». L’uomo è accusato di lesioni personali.


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CONTINENTI

CASO TARANTINI BERLUSCONI E LAVITOLA IN VIDEO A PANAMA

militare, dietro al nuovo attacco sembrano esserci «Hamas e altre organizzazioni terroristiche», che, a quanto pare, «si accingono ad agire nell’immediato futuro».

LIBIA GLI “INSORTI” A SIRTE FRA I CIVILI È UN ESODO n Continua l’esodo dei civili da Sirte, città natale di Muammar Gheddafi, da dove ieri almeno 2.000 persone si sono allontanate registrandosi a un posto di controllo. Ogni giorno ormai sono decine le famiglie che se ne vanno, di fronte alla prospettiva della conquista della città (130mila abitanti) da parte degli insorti. «Ci sono continui bombardamenti, anche della Nato. I lealisti piazzano armi pesanti vicino alle case e noi siamo bersagli».

n Un video del governo di Panama ritrae Silvio Berlusconi, in visita ufficiale nella Repubblica centroamericana il 29 giugno 2010, mentre scende dall’aereo presidenziale insieme a Valter Lavitola, l’editore de “L’Avanti!” per cui è stato chiesto l’arresto nell’ambito dell’inchiesta di Bari sulle escort. La notizia è stata pubblicata ieri da Il Fatto, che mostra anche alcuni fotogrammi del video con il presidente del Consiglio e Lavitola prima sulla scaletta dell’aereo di Stato e poi durante una conferenza stampa. Le immagini, disponibili su Youtube, sono targate www.presidencia.gob.pa .

AFGHANISTAN I TRE MILITARI MORTI OGGI RIENTRANO I CORPI n Rientreranno oggi in Italia le salme dei tre militari morti ieri in Afghanistan: il tenente Riccardo Bucci, il caporal maggiore scelto Mario Frasca ed il caporal maggiore Massimo Di Legge. L’aereo atterrerà a Pratica di Mare (Roma). I feretri raggiungeranno poi i luoghi di residenza delle famiglie delle vittime, dove domani si svolgeranno i funerali solenni.

TRUFFA A TARANTO PENSIONE DELLA MADRE CHE È MORTA 22 ANNI FA n Ha incassato per 22 anni la pensione della madre morta: 891 euro al mese. Per questo una casalinga di 60 anni di Taranto è stata denunciata dai carabinieri con l’accusa di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Dal 1989, anno della morte della madre, la donna ha percepito illegalmente 235.000 euro.

ROMA PAUSA AL BANCOMAT AUTISTA BUS SOSPESO n È stato sospeso e rischia il licenziamento l’autista di Roma Tpl, società che si occupa del trasporto pubblico nelle periferie di Roma, che il 7 settembre ha fermato il bus 775

CREMLINO 2012 MEDVEDEV CON PUTIN «SIA PRESIDENTE»

Meredith Il pm: meritano l’ergastolo n La condanna all’ergastolo di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox perché ritenuti responsabili dell'omicidio di Meredith Kercher è stata chiesta dai pg al termine della loro requisitoria nel processo d’appello che si sta svolgendo

per prelevare soldi da un bancomat. L’episodio è stato filmato da un lettore del Il Messaggero.it e repubblica.it: l’autista, dopo essersi fermato in doppia fila in via Casetta Mattei, si è recato al bancomat dall’altra parte della strada. Lì ha aspettato, secondo il testimone, una decina di minuti prima di prelevare.

a Perugia. I magistrati dell’accusa hanno anche chiesto, in alternativa, alla Corte di secondo grado una perizia su una traccia genetica sul coltello. In primo grado la Knox e Sollecito sono stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione

caso, la sfera sessuale, il reato ipotizzato. Gli inquirenti hanno incaricato la polizia postale di risalire ai responsabili della divulgazione dei dati.

CONTRADA LA CORTE D’APPELLO CHIEDE LA REVISIONE

n La Corte dappello di Caltanissetta ha ammesso la reviOMOSESSUALITÀ sione del processo in cui Bruno Contrada è stato condannato a LISTA DI GAY SUL WEB 10 anni di reclusione per conLA PROCURA INDAGA corso esterno all’associazione n La Procura di Roma ha mafiosa. La sentenza è divenaperto un fascicolo, per il mo- tata esecutiva, con provvedimento contro ignoti, sulla vi- mento della Cassazione, il 10 cenda della lista di dieci politi- maggio del 2007. Frastornato» ci indicati da un blog come da una notizia che «sembrava presunti gay, da un lato, ed in- impossibile», ma «pessimista» tegerrimi difensori del rigore per la storia della sua vicenda dei costumi, dall’altro. Illecito giudiziaria, anche se «la spetrattamento dei dati sensibili ranza è l’ultima a morire». So(articolo 167 del codice della no le valutazioni «a caldo» di privacy) attinenti, in questo Bruno Contrada. Alla base del

che stanno scontando in carcere. Entrambi si proclamano innocenti. La procura generale ha chiesto il riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi e l’esclusione delle attenuanti generiche ai due imputati.

«lungo calvario giudiziario» di Contrada , c’è stata un «crudele complotto ordito da menti diaboliche e criminali». Ne è convinto Giuseppe Lipera, legale dell’ex funzionario del Sisde.

DENUNCIATO FILMAVA PARTI INTIME CON CAMERA NASCOSTA n Riprendeva le parti intime di ignare donne, grazie a una telecamera nascosta in un borsello. L’uomo è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Questura di Massa Carrara. Il maniaco, 35enne, è accusato di molestia o disturbo alle persone e di interferenze illecite nella vita privata. I clienti di un noto centro commerciale cittadino hanno notato aggirarsi fra le corsie del supermercato un uomo che, con atteggiamento sospetto, si avvi-

cinava a persone di sesso femminile indossanti la gonna facendo oscillare in basso un borsello con la zip aperta. Bloccato da un cliente, il 35enne ha negato di essere intento a commettere qualcosa di illecito e ha provato a divincolarsi. La polizia ha accertato, dopo averlo bloccato, che l’uomo, all’interno del borsello aveva occultato una piccola videocamera allo scopo di riprendere le parti intime delle donne.

TERRORISMO ABU MAZEN ALL’ONU ISRAELE HA PIÙ PAURA n Israele ha elevato le misure di sicurezza lungo il confine con l’Egitto, nel timore che sia imminente un attentato terroristico analogo a quello condotto il mese scorso a nord di Eilat da un commando giunto dal Sinai. Secondo il portavoce

n Formalmente ha lasciato il Cremlino per 4 anni ma sta per riprenderselo e per restarci: l’attuale premier ed ex presidente Vladimir Putin si candiderà alle prossime elezioni presidenziali di marzo 2012. Una soluzione politica scontata, annunciata con notevole anticipo rispetto ai tempi di Mosca. E questa volta, grazie alla riforma costituzionale, il mandato di Putin non sarà di quattro ma di sei anni, con la possibilità di ricandidarsi anche nel 2018. All’invito dell’attuale capo di stato russo, Dmitri Medvedev, che gli chiedeva di correre il prossimo marzo ha risposto: «Sì, è un enorme onore».

TURCHIA FUMO IN DIMINUZIONE IL DETTO È OBSOLETO n Il tasso di abbandono del fumo in Turchia è più alto che in qualsiasi altro paese del mondo: lo ha sostenuto il ministro della Salute, Seraceddin Com, confermando una tendenza in corso da anni che sta rendendo sempre più obsoleto e vuoto il detto «fumare come un turco», coniato nel XVII secolo.


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Il sequestro Cento chili di hashish Amarcord Outlet e palazzi nuovi nascosti sul camion tra gli ulivi dove sorgevano i vecchi cinema

L’aggressione Vigile picchiato per un casco

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AFFIDAMENTI In gestione tre spazi pubblici, aveva il sito visitcagliari.it, per 80mila euro organizzava anche convegni n Blu Pegaso, una coop e tanti affari che rischiano di saltare per colpa del nuovo regime imposto dal Comune sugli spazi culturali. «Faremo rispettare le regole», ha detto l’assessore Enrica Puggioni, «gli affidamenti avverranno attraverso bandi trasparenti». E non con concessioni dirette. I primi spazi a subire la rivoluzione sono vari: Palazzo di città, Galleria dello Sperone e Passeggiata coperta (sotto il Bastione) sono tra quelli sui quali pende l’immediata eseguibilità della delibera della giunta comunale di giovedì scorso. Sono tutti in mano alla cooperativa Blu Pegaso, società che aveva sede in via Roma (nel palazzo sulle cui facciate sventolano le bandiere del Pdl) e da qualche tempo trasferita nel Palazzo di Città, a Castello, di fronte alla cattedrale. Il primo luglio il Comune ha stanziato, in favore della coop, oltre seimila euro per “la gestione e apertura al pubblico dell’Antico Palazzo di Città”. E non era il primo finanziamento in favore di Gianrico Cappai (presidente) e soci, che si sono messi insieme sotto il nome di Blu Pegaso il 23 luglio 2003. Da allora, dentro e fuori le mura della città vecchia hanno potuto lavorare, e molto, a stretto contatto con il Municipio. Un’attività, quella della Blu Pegaso, che ha provato a sfondare i confini del settore culturale, per spingersi fino alla Protezione civile. È tra la coop e il Comune che è stato firmato uno schema di contratto “per il servizio di organizzazione di eventi tesi alla sensibilizzazione e divulgazione delle problematiche della protezione civile presso la cittadinanza”. L’affidamento del servizio risale al 28 dicembre 2007 (tra Natale e Capodanno) ma lo schema di contratto viene approvato solo il 3 maggio del 2011, oltre 1200 giorni dopo, ma 10 prima delle elezioni. In questo lasso di tempo Pirri e altri quartieri sono finiti sott’acqua più di qualche volta. Così l’assessorato ai Servizi tecnologici del Riformatore Gianni Giagoni promuove le iniziative. Cosa dovesse fare la Blu Pegaso è scritto nell’allegato alla determina che approva il preventivo di spesa: oltre 80mila euro (Iva inclusa) per organizzare due convegni (da 27.118 euro l’uno) e due esercitazioni, come l’evacuazione “di un plesso scolastico per allarme incendio”. La fase

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numeri 80760

Gli euro previsti da un contratto tra Comune e Blu Pegaso per organizzare due convegni e due piccoli eventi destinati a pubblicizzare le iniziative di protezione civile del Comune. Lo stanziamento è stato bloccato.

154000 Gli euro previsti per la realizzazione di un sito di promozione turistica di Cagliari. Il Comune ha revocato l’appalto per inadempienza della coop.

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I siti comunali gestiti dalla Blu Pegaso: Galleria Umberto I, galleria dello Sperone e Palazzo di città. Gli affidamenti, come per altre strutture, sono stati revocati.

LA GALLERIA UMBERTO I La passeggiata coperta sarà chiusa per effettuare un intervento di lavori pubblici

Comune Blu Pegaso vola alto

ecco tutti gli affari della coop pre-congressuale per ognuno dei primi due “eventi”, secondo preventivo, tra spese di segreteria, brochure, hostess e manifesti costa poco meno di 24mila euro. Il Comune adesso questi soldi ha deciso di non spenderli: il contratto, col cambio di amministrazione, è stato stoppato dagli stessi uffici che avevano dato il via libera. Altro assessorato (quello al Turismo), ma stesso assessore (Gianni Giagoni), stessa cooperativa (Blu Pegaso), quando si tratta di affidare il servizio di promozione turistica online di Cagliari. La modalità è diversa: il 7 ago-

sto 2008 gli uffici del Turismo invitano le coop di tipo B (che nascono per creare posti di lavoro per particolari categorie di persone) a fare un’offerta per creare e gestire un sito di promozione della città. Su nove, la spunta la società di Cappai: un lavoro da 154mila euro più Iva. La firma del contratto arriva in ritardo, il 24 maggio 2010. Capitolo chiuso? No: a febbraio 2011 è lo stesso assessorato di Giagoni a decidere di rescindere l’accordo, per gravi inadempienze dell’affidataria. Il costoso sito visitcagliari.it, insomma, non funziona come dovrebbe.

Nessun errore, invece, nella gestione della Passeggiata coperta (dove sono state organizzate feste private a pagamento, una delle quali bloccate dalla Questura per mancanza di autorizzazioni), Galleria dello sperone e Palazzo di città. Per oguna delle strutture dal Municipio sono usciti, finora, più di seimila euro al mese. Dentro si servono vino, caffè e altro. I proventi vanno alla Blu Pegaso. O andavano, il colpo di spunga del Comune potrebbe stravolgere tutto. Enrico Fresu

PASSEGGIATA La Galleria Umberto I ha ospitato matrimoni di personaggi noti in cità e feste private: lo spazio è stato ceduto a pagamento.

enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

Monte Urpinu Cresia: rivitalizziamo la chiesetta aragonese

L’INCONTRO Paolo Fadda durante un incontro dell’associazione

DAVIDE LENZA/FC

n Tra i due litiganti, il terzo ci va di mezzo. Questa in sostanza il messaggio che l’associazione “Cresia” affida a una lettera aperta. A causa delle frizioni tra Comune e associazione “I Sardi” sulla gestione della chiesetta Aragonese, è saltata la messa che don Mario Cugusi doveva celebrare ieri. Il piccolo tempio di monte Urpinu è finito al centro di una querelle tra l’assessorato alla Cultura e l’associazione “I sardi”, a cui era stata affidata per una serie di attività. L’assessore Enrica Puggioni ha dunque chiesto a don Cugusi, che con l’associazione Cresia si è iscritto a “I Sardi”, di non celebrare messa. La questione non è di poco conto: quando don Cugusi venne trasferito dalla parrocchia di Sant’Eula-

lia ci fu una sorta di sollevazione popolare per farlo rimanere. Sullo sfondo una serie di contrasti con la diocesi guidata da Giuseppe Mani, tanto che i paramenti sacri non preservarono il vescovo da un’aperta contestazione che lo costrinse a una fuga precipitosa. La messa di ieri torna a far parlare di don Cugusi e l’associazione a cui fa capo precisa che c’è «un braccio di ferro fra terzi di cui noi di Cresia

LA QUERELLE L’associazione incastrata nella lite tra I Sardi e Municipio: «Aspettiamo il via libera alla proposta»

siamo del tutto estranei», scrive Paolo Fadda, tra i promotori dell’associazione, in una lettera pubblicata sul sito di Cresia, «Ma questa estraneità non ci impedisce di ribadire che il nostro intendimento era, e rimane, solo quello di voler rivitalizzare, con la cultura, un sito della nostra memoria di cagliaritani, dalla grande bellezza naturalistica e storica». E poi: «Se questo è tradire qualcosa di burocratico può anche essere, ma ritengo che l’intelligenza ed il buon senso – che non dovrebbero mancare al sindaco ed alla sua Giunta – possano essere sufficienti per superare l’incongruità formale (se è tale) di un controverso passaggio e, quindi, di poter dare via libera alla nostra proposta».


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

CAGLIARI

Via Ospedale Ricercatore ferma un ladro n «Sono un ricercatore, sto lavorando in un ufficio del Palazzo delle Scienze, in via Ospedale, sento dei rumori, ci deve essere un ladro». È la telefonata arrivata all’alba di ieri alla polizia da parte di un giovane ricercatore universitario. Chiamata che ha consentito agli agenti della squadra volante di arrestare

un 36enne per tentato furto. L’episodio è avvenuto alle 2.35. La polizia, ricevuta la telefonata del ricercatore, ha subito inviato sul posto una volante. Gli agenti entrati nella facoltà, grazie alle chiavi lanciate dalla finestra dallo stesso ricercatore, hanno subito notato alcuni computer ammassati al pian terreno.

Dopo qualche minuto hanno visto il 36enne fuggire all’esterno e lo hanno bloccato. Lui ha cercato di giustificarsi: «Sono entrato perché dovevo andare in bagno», versione poi confermata dalla fidanzata, ma è stato ugualmente arrestato. Era entrato sfondando il vetro di una finestra, rimanendo ferito.

Polizia Carico di droga trovato tra gli ulivi L’ARRESTO La Mobile ferma il camion di un messinese Scoperti 100 chili di hashish e 500 grammi di cocaina n Dovevano servire a eludere i controlli quelle 150 piante di olivo da vendere in Sardegna, ma non hanno fatto altro che insospettire ancor di più gli specialisti della squadra mobile. E dentro quel camion arrivato dalla Sicilia gli agenti hanno trovato cento chili di hashish e 500 grammi di cocaina. In manette con l’accusa di trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti è finito S.A.C., 44 anni autotrasportatore e imprenditore agricolo di Terme Vigliatore nel messinese. IL SEQUESTRO L’arresto del siciliano è scattato venerdì a mezzogiorno. Gli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Leo Testa, nelle ultime settimane hanno rafforzato i controlli mirati a frenare lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Sotto i riflettori ci sono Is Mirrionis e San Michele, quartieri dove in più occasioni sono stati acciuffati spacciatori. Proprio in

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Sono quasi 101 i chilogrammi di hashish sequestrati dagli agenti della squadra Mobile.

506

Sono poco meno di 506 i grammi di cocaina che i poliziotti hanno recuperato a bordo del camion.

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Sono gli anni del messinese arrestato dalla Mobile.

IL SEQUESTRO Operazione della squadra mobile, coordinata dal dirigente Leo Testa

questa ottica, venerdì, gli agenti della Quinta Sezione Antidroga si trovavano a San Michele. Stavano effettuando un dettagliato controllo della zona del cimitero e di altre strade in cui erano stati segnalati episodi di spaccio, quando hanno notato il camion “Fiat Iveco” che transitava nella zona. Il mezzo sarebbe stato visto più volte percorrere le vie di San Michele, co-

info FORNITORE La Mobile sta cercando fornitore e acquirente della droga.

ROBERTO PILI/FC

me se stesse cercando qualcuno, poi ha imboccato via Monferrato. Il mezzo si sarebbe accostato sulla destra, fermandosi lungo la stradina sterrata, meta abituale di tossicodipendenti. I poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo. Hanno chiesto all’autista documenti e informazioni sul carico: «Vengo dalla Sicilia, trasporto piante di olivo, sto cercando un ac-

quirente», avrebbe detto. Gli agenti, dopo aver dato un’occhiata al carico e vedendo che solo una parte del cassone era pieno di piante, si sono insospettiti. I loro dubbi sono aumentati nel momento in cui hanno cercato di capire cosa aveva spinto il commerciante siciliano a raggiungere la Sardegna con un carico così esiguo. Il 44enne sembrava nervoso, non riusciva a dare risposte credibili, gli agenti hanno chiesto l’intervento di altri colleghi per effettuare una perquisizione del mezzo. Ormai con le spalle al muro, il messinese ha confessato di trasportare 100 chili di hashish, segnalando anche il punto in cui era nascosta la droga, tra il tettuccio e lo spoiler del camion. Probabilmente sperava che i poliziotti si accontentassero solo dell’hashish, senza perquisire dettagliatamente il mezzo. Ma gli uomini della Quinta Sezione della Mobile hanno passato palmo a palmo il “Fiat Iveco” e oltre ai quasi 101 chili e di hashish hanno recuperato anche due dischi di cocaina purissima del peso di quasi 506 grammi. Il siciliano è stato arrestato, la droga e il camion sono stati sequestrati. Manuel Scordo


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CAGLIARI IL BLITZ LA POLIZIA MUNICIPALE SEQUESTRA UN CAMION DI RAME n Operazione dei vigili urbani all’interno del campo nomadi lungo la 554. Venerdì sera gli agenti della polizia municipale hanno sequestrato un camion con sei quintali di rame.

CARABINIERI RUBA COSMETICI PER 150 EURO AL SUPER PAN

POLIZIA RAGAZZA CHIAMA IL 113 «UN UOMO MI HA PALPEGGIATA»

n Aveva appena rubato cosmetici e generi alimentari per 150 euro nel supermercato, ma fuori ad attenderla ha trovato i carabinieri. In manette Z.P., 37 anni di Elmas. La donna è stata arrestata dai militari della Stazione di Pirri, venerdì sera, dopo aver messo a segno il furto all’interno del supermercato Super Pan di via Calamattia.

n Un uomo vestito di scuro mi ha palpeggiata». È la segnalazione fatta da una 24enne venerdì al 113. La giovane era in via Newton. Quando la polizia è arrivata sul posto il palpeggiatore non c’era.

QUARTU IN TASCA CON LA DROGA UN 18ENNE FINISCE IN MANETTE n Nelle tasche nascondeva sei grammi di hashish e dieci di marijuana. Un 18enne incensurato è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Quartu. Il giovane è stato bloccato venerdì sera in via Della Musica durante un’ampia attività di controllo del territorio portata a termine dagli agenti del Commissariato.

VIA ROMA

Fermato in moto insulta e picchia due vigili urbani n Aggrediti, insultati e picchiati, mentre contestano a quel giovane una lunga lista di infrazioni al codice della strada. Si è concluso con un arresto e con due vigili urbani medicati in ospedale il controllo effettuato ieri mattina dalla polizia municipale in via Roma. Le manette sono scattate ai polsi di S.S., 26 anni residente a Quartucciu. Il giovane, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni volontarie, in mattinata si è presentato davanti al giudice per il processo per direttissima. L’arresto è stato convalidato, l’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il 26enne è tornato in libertà. Nei suoi confronti è scattato l’obbligo di dimora nel comune di Quartuccio in attesa del processo che sarà celebrato il prossimo 5 ottobre. Il 26enne è stato arrestato intorno alle 8.30. Stava transitando in sella a una motocicletta contromano in via Roma. Inoltre non indossava il casco. Due agenti della polizia municipale che si trovavano in zona, lo hanno visto decidendo di fermarlo. Già appena sceso dal mezzo a due ruote il giovane avrebbe avuto un atteggiamento aggressivo nei confronti degli agenti della polizia municipale. Si sarebbe rivolto a loro con frasi ingiuriose e minacciose. Il 26enne si sarebbe ancor più innervosito quando i vigili urbani hanno iniziato a elencargli le varie contestazioni. Il 26enne guidava senza patente, perché non l’aveva mai conseguita, la motocicletta era sprovvista di copertura assicurativa, non indossava il casco e aveva percorso via Roma contromano. Una lunga lista di contestazioni che avrebbero mandato su tutte le furie il giovane che dalle parole sarebbe passato velocemente ai fati. Si sarebbe scagliato contro i due agenti, aggredendoli e colpendoli ripetutamente. Sarebbe scoppiata una violenta colluttazione terminata con l’arresto del 26enne e con il trasporto in ospedale dei due uomini della polizia municipale. I vigili urbani, secondo i medici, dovrebbero cavarsela uno in tre e l’altro in sette giorni. La moto del 26enne è stata sequestrata. Ma.Sc.

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Sono i giorni di prognosi stabiliti dai medici per le ferite riportate dai due vigili urbani durante l’aggressione.

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Sono gli anni del giovane arrestato dagli agenti della polizia municipale.

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Ottobre sarà celebrato il processo per il giovane di 26 anni. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

PENSIONATI Gli ultra sessantacinquenni sono in crescita ma nel capoluogo mancano le strutture di aggregazione

Anziani In città sono 36mila

«Ma per loro servizi scarsi» LO STUDIO Nel capoluogo l’indice di vecchiaia è in aumento. L’assessore comunale Orrù critica la casa di riposo a Terramaini: «Triste e sembra un ospedale, bisogna migliorare l’accoglienza» n Cagliari città degli anziani. O quantomeno città con molti anziani: secondo gli ultimi dati sono infatti oltre 36mila gli over 65 residenti nel capoluogo e l’indice di vecchiaia è in continuo aumento. Ma nonostante l’età media sia in crescita e i tassi di natalità non migliorino, «le strutture e i servizi che la città mette a disposizione non sono adeguati per un “futuro di vecchi”: mancano centri diurni, residenze sanitarie assistite, luoghi dove incontrarsi», ha detto Lidia Roversi, segretaria della Spi Cgil nel corso del dibattito “Gli anziani e la città di Cagliari”, organizzato al Parco di Monte Claro. «La manovra finanziaria varata dal Governo taglierà ai cittadini di Cagliari 141 euro pro capite - ha aggiunto la segretaria

del sindacato dei pensionati - così diminuiranno anche le risorse da investire per l’assistenza sociale». Secondo un'indagine effettuata dall'assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari, in città sono 21 le residenze dedicate agli anziani, ma non mancano - anche in questo caso - le criticità. Molte infatti non ricevono gli anziani non autosufficienti e spesso le rette richieste per l’accoglienza sono eccessivamente alte, e di contro è troppo basso il livello di reddito richiesto dal Comune per ricevere un’integrazione da parte dell’amministrazione: «Il nostro territorio non può accogliere nuove strutture - ha spiegato Angela Quaquero, assessore provinciale alle Politiche sociali - perciò aspettiamo

info IL TAGLIO DI 141 EURO La manovra, ha detto il segretario della Spi Cgil Lidia Roversi, taglia 141 euro a ciascun cagliaritano: soldi che sarebbero potuti servire per politiche sociali.

che qualcuno ci proponga di fare un esperimento come ad esempio un condominio per anziani, ovviamente dove è necessaria l'autonomia. Potrebbe essere un modo per contrastare la solitudine e permettere loro di socializzare». Secondo Susanna Orrù, assessore comunale alle Politiche sociali, «gli anziani sono il nostro patrimonio e dobbiamo capire come valorizzarlo. La casa di Terramaini è come un’ospedale, è triste, e gli anziani mi sembrano abbandonati a loro stessi - ha detto l'assessore Orrù -. Per valorizzarla è necessario fare attività nello spazio verde che offre la struttura, si possono organizzare delle visite guidate con le scolaresche, i nonni hanno molte cose da raccontare ai giovani e molte abilità da trasmettere. Una parte del giardino si può utilizzare per fare degli orti urbani, dove quelli autosufficienti possono lavorare insieme ai giovani». Monica Magro

Guardia costiera Pesca illegale, sequestrate nasse e reti n Cinquanta nasse sequestrate, 600metri di reti finite sotto chiave e sanzioni amministrative per duemila euro. È il bilancio dell’attività di controllo della costa cagliaritana condotta durante tutta la giornata di ieri dai militari della Capitaneria di porto.

LE PATTUGLIE Al lavoro le motovedette della Capitaneria

IL PATTUGLIAMENTO In particolare l’operazione della Guardia costiera era mirata a frenare ogni forma di pesca illegale. Proprio per questa ragione gli specialisti hanno concentrato la loro attenzione nelle zone particolarmente battute dai pescatori “fuori legge”. Già dalle prime ore dell’alba tre mezzi navali della Capitaneria hanno pat-

tugliato e passato al setaccio il tratto di mare compreso tra Capo Sant’Elia e Punta Zavorra nel comune di Sarroch. Durante il controllo nelle acque davanti al porticciolo di Sant’Elia, nelle prime ore di attività, gli uomini della Guardia costiera hanno prima “avvistato” e poi sequestrato 50 nasse, utilizzate per pescare illegalmente. Poche ore dopo in località Giorgino i militari della Capitaneria

I CONTROLLI Operazione della Capitaneria di porto, multe di duemila euro per i proprietari delle attrezzature

di porto hanno messo sotto chiave oltre seicento metri di reti utilizzate, con buona probabilità, per la pesca a strascico. I proprietari delle nasse e delle reti sono stati identificati e nei loro confronti sono scattate sanzioni amministrative per duemila euro. Proprio nella fase delle contestazioni “a terra” la Capitaneria di porto ha richiesto l’intervento del personale di un’altra motovedetta. L’operazione di controllo secondo quanto affermano dalla Capitaneria di porto «rientrano nel quadro di una programmazione del reparto operativo della Guardia costiera teso a scoraggiare la pesca illegale all’interno del golfo di Cagliari e a tutelare la risorsa ittica».


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

CAGLIARI

Businco L’ente foreste pulisce il giardino n Verrà sistemata l’area verde dell’ospedale oncologico Businco. La giunta regionale, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, ha approvato una delibera che autorizza l’Ente Foreste a impegnare una parte del personale nei lavori di sistemazione dell’area. Il lavoro delle

maestranze dell’Ente permetterà di sistemare e rendere fruibile al pubblico lo spazio verde attualmente in parziale disuso. L’attività autorizzata dalla Giunta rientra in un accordo di collaborazione con la Asl. La Giunta, sempre su proposta dell’assessore Oppi ha approvato anche la delibera che

autorizza l’Ente Foreste all’utilizzo del personale e dei mezzi per collaborare con i Comuni che faranno parte della costituenda Rete regionale dei parchi urbani, nell’esecuzione degli interventi di selvicoltura urbana previsti nel programma ''Progetto parchi urbani”.

Cinema Le vecchie sale? Negozi e market AMARCORD I multiplex adesso sono quattro. Ma ecco cosa sorge dove c’erano gli schermi storici della città: Nuovo Odeon, Ariston, Nuovo Cine, Alfieri. Dal commercio al giudice di pace n Cagliari città dei multisala. L'apertura dell'Uci di via Santa Gilla, di dieci giorni fa, porta a quattro il numero dei multiplex presenti sul territorio comunale o nell'hinterland immediato, aggiungendosi a Cineworld, Cinecity e The Space. E le sale storiche che fine hanno fatto? L'elegante Capitol di via Roma, il primo a installare il sistema Dolby, è stato trasformato prima in una sala bingo, per poi essere inglobato nella casa dello studente. Il Nuovo Olimpia, pochi metri più in là, sopravvive nell'insegna e nello schermo in fondo alla parete, ma all'interno è soltanto un enorme negozio di abbigliamento. Sorte analoga a quella del Quattro Fontane di via Alagon, divenuto un piccolo centro commerciale. Passeggiando per via Garibaldi si possono ancora vedere le serrande abbassate di quello che fu il Nuovo Odeon, ingresso sulla piccola via Orlando, mille posti a sedere e l'ultimo blockbuster sempre in cartello. Lì i cagliaritani hanno visto affondare il Titanic

e affogare Leonardo Di Caprio sotto lo sguardo triste e gelato di una già bravissima Kate Winslet. Ora è chiuso, ancora in attesa di destinazione, da riciclare in qualcosa di sconosciuto. In via Grazia Deledda l'Ariston e il Fiamma, il secondo costruito sotto al primo in una sorta di scantinato con le colonne di marmo a coprire la visuale ai posti più sfortunati e le scomodissime sedie di legno, sono diventati un condominio e la sede del Giudice di Pace, dopo aver provato a resistere cambiando il nome del Fiamma in Ariston 2. Niente da fare, perché se due sale sono meglio di una, dodici sono molto meglio di due. Il Nuovo Cine di via Caboni è ora un supermercato, hanno chiuso i battenti anche il Corallo di piazza Michelangelo e il Nuovo Astoria di via Col di Lana (a due passi dall'ultimo multisala), resi celebri, così come il gigantesco e maestoso Due Palme dell'ex Manifattura Tabacchi, più dalla loro agonia, fatta di una programmazione a luci rosse se non ros-

UNA SALA L’interno di una multisala

sissime, che da un passato a volte glorioso, altre fatto di seconde visioni a prezzo ridotto. L'ultimo a cedere è stato l'Alfieri, chiuso l'estate scorsa dopo decenni di teatro e cinema gentilmente offerto alla città. Verrà abbattuto per fare spazio a dei nuovi palazzi, e con le sue mura cadranno i ricordi di un'epoca in cui il film lo si sceglieva prima di uscire di casa, e non direttamente al cinema. Un'epoca di sale, piccole o grandi, ma sempre solitarie, in cui si poteva vedere un film e solo un film per settimane. Chiuse, vendute, trasformate, prossime alla demolizione, ma dimenticate no. Anche Facebook lancia l'allarme con il gruppo “Ho nostalgia dei vecchi cinema di Cagliari”, 102 membri iscritti che non vogliono piegarsi alla legge del mercato. Sopravvivono e stringono i denti i cinema d'essai: il Greenwich di via Sassari, lo Spazio Odissea di viale Trieste, l'Alkestis di via Loru, Villa Muscas in via Sant'Alenixedda. Piccoli luoghi di cultura che restano in vita grazie alla programmazione di pellicole in lingua originale o di film snobbati dal circuito commerciale. Veri e propri capolavori su cui i giganti ancora non hanno messo le mani. Per ora. Gabriele Lippi


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SPORT CLASSIFICA PARMA-ROMA IN POSTICIPO ALL’ORA DI PRANZO C’È CHIEVO-GENOA

ANCELOTTI «AMO IL CALCIO INGLESE ANDRÒ A VEDERE REAL E MAN CITY»

n La 5ª giornata (h 15): Bologna-Inter 1-3, Milan-Cesena 1-0, Napoli-Fiorentina 0-0, Chievo-Genoa (h 12.30), Atalanta-Novara, Cagliari-Udinese, Catania-Juventus, Lazio-Palermo, Siena-Lecce, Parma-Roma (h 20.45). n Classifica dopo 3 giornate: Genoa, Juventus, Udinese, Napoli, Fiorentina 7; Cagliari, Palermo, 6; Milan 5; Catania, Chievo, Inter, Lazio, Novara 4; Lecce, Parma 3; Roma, Siena 2; Atalanta (-6), Bologna 1; Cesena 0.

n Carlo Ancelotti è pronto a tornare in panchina, possibilmente in Premier League. «Andrò a vedere gli allenamenti di Manchester United e Real Madrid. Non ho mai detto di voler prendere un anno sabbatico. Ho detto che non mi sarebbe dispiaciuto stare un anno fuori. Se trovassi la soluzione giusta, la squadra giusta, ne sarei felice». L'ideale? «Amo Londra, l'Inghilterra, il calcio inglese».

Udinese da battere Cagliari, fatti due Conti e può essere festa doppia SANT’ELIA I rossoblù vogliono vincere contro i friulani mentre il capitano agguanta il record di Brugnera con 328 presenze di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Fra Ficcadenti come Fra Cristoforo, chiama Toto Di Natale “l’innominabile”. Sa che è la guida delle anime dell’Udinese, che segna da 5 gare di fila con tutti i piedi e in tutti i modi. Amen. Ma da parte sua il Cagliari ha, oltre alle “confessioni” ficcadentiane, ovvero una mole di appunti su avversari e “cose da non fare, vedi Palermo”, l’entusiasmo di riniziare dagli ultimi 45 minuti di buon calcio (il secondo tempo in Sicilia) e un evento da festeggiare. CONTI RAGGIUNGE BRUGNERA Volendo anche Daniele Conti potrebbe essere l’innominabile di turno, perché gol ne ha fatti quasi tre (uno l’ha toccato Larrivey) e soprattutto oggi eguaglia il più rossoblù di tutti i tempi, Mario Brugnera, con 328 presenze. Una per ogni partita vissuta tra gol, ammonizioni e tanto tanto amore, perché anche i gialli alla fine ti piombano addosso quando ci tieni troppo. Il capitano è pronto alle emozioni, ci ha pensato su quando in settimana si è trovato a meditare solo in casa: «Verranno i brividi». E se volesse festeggiare un giorno con una bella Coppetta, una vittoria oggi con l’Udinese prima in classifica, sarebbe il degno finale di questa storica giornata.

numeri 328

Le presenze di Daniele Conti con la maglia del Cagliari, compresa quella di questo pomeriggio quando superando Brugnera diventa il più rossoblù di tutti

4-0

timana si fanno sentire, benché si dica che il campionato è appena cominciato. Ma pensare al turnover è azzardato, Ficcadenti professa compattezza e non ama stravolgere gli equilibri. C’è spazio solo per un cambio al massimo. Perico per Pisano, Larrivey per Nenè? O forse Ibarbo per Thiago Ribeiro? I due brasiliani hanno macinato chilometri, e il secondo soprattutto, prima di fare gli straordinari a Cagliari, era fermo quasi due mesi. Ibarbo sarebbe l’alternativa possibile, considerato che è un’esterno che ama galoppare in fascia, ideale per contrastare i primi scatti di Armero e far allargare Domizzi il centrale di sinistra della difesa a tre di Guidolin. E una prova da titolare, anche se da carta da buttare sul tavolo in corso già funziona alla

grande, la meriterebbe. EQUILIBRIO E PRESSING ALTO Ma Ficcadenti, ora più che mai vuole equilibrio, nei giudizi della critica e nella prestazioni. Non bisogna esaltarsi per le vittorie (tre, compresa la Coppa Italia) né deprimersi per le sconfitte (una). Gli alti e bassi rallentano la crescita. Ed ecco perché il tecnico rossoblù vuole cancellare i primi 45’ del Barbera e ripartire dal secondo tempo fatto di possesso palla, pressing e pericolosità costante. Contro un’Udinese compatta e di qualità, anche senza Zapata, Inler e Sanchez, il Cagliari dovrà mantenere grande concentrazione, alte motivazioni e voglia di far risultato. Perché è consapevole d’essere cresciuto e di avere altrettante qualità.

Così era finito l’ultimo appuntamento tra Cagliari e Udinese nella scorsa stagione

CAGLIARI (4-3-3) 1 Agazzi; 14 Pisano, 21 Canini, 13 Astori, 31 Agostini; 4 Nainggolan, 5 Conti, 8 Biondini; 7 Cossu; 18 Nenè, 19 Thiago Ribeiro.

n Moustapha El Kabir, l’attaccante rossoblù classe 1988 arrivato questa estate a Cagliari, è stato convocato con la nazionale del Marocco per la prima volta. Il marocchino è tra i convocati per la partita in casa del 9 ottobre contro la Tanzania. E dire che in quel paesino africano in cui è nato, Targuist, ha trascorso solo i primi venti giorni di vita. Però Moustapha El Kabir di olandese ha davvero poco, se non lingua e abitudini che l’hanno avvicinato all’amico compagno del Cagliari Nainggolan. E l’aveva detto sin dall’inizio: «In che nazionale vorrei giocare? Marocco, senza dubbi. Spero un giorno arrivi la convocazione». Era il primo giugno, ancora i tifosi rossoblù non l’avevano visto all’opera se non nei video su You Tube. La convocazione tanto desiderata è arrivata dopo poche manciate di

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Il gol segnati dal Cagliari in queste prime tre gare di campionato

minuti in una squadra di serie A. E dopo quel bel gol contro la Roma all’Olimpico col numero dieci rossoblù. Impossibile per il ct del Marocco Eric Gerets non convocarlo. Con El Kabir sono tre im marocchini militanti nel campionato italiano convocati dal ct del Marocco; all'attaccante si aggiungono infatti il difensore dell'Udinese Benatia e il centrocampista della Fiorentina Kharja. El Kabir, da parte sua, vorrebbe seguire le gesta dell’eroe del calcio marocchino, Mustapha Hadji (classe 1971), vincitore del Pallone d'oro africano nel 1998 come Eto’o e Drogba. L’attaccante del Cagliari ora è a riposo per un problema muscolare, ma per la gara del 9 potrebbe essere a disposizione. Nella scorsa stagione ha militano nel Mjällby (33 presenze e 15 gol).

Guidolin «Questa sarà la gara più difficile»

PANCHINA 25 Avramov, 24 Perico, 3 Ariaudo, 20 Ekdal, 30 Rui Sampaio, 9 Larrivey, 23 Ibarbo Allenatore Massimo Ficcadenti

UDINESE (3-5-1-1) FORMAZIONE 1 Handanovic; 17 Benatia, 5 Danilo, 11 Domizzi; 3 Isla, 7 Badu, 66 Pinzi, 20 Asamoah, 27 Armero; 25 Torje; 1 Di Natale. PANCHINA 12 Padelli, 24 Ekstrand, 13 Neuton, 8 Basta, 31 Fabbrini, Pareyra. Allenatore Francesco Guidolin Arbitro Andrea De Marco di Chiavari Orario 15 in diretta tv su Sky

ENRICOLOCCI

EL KABIR IL CT DEL MAROCCO CHIAMA MOUSTAPHA IL 9 OTTOBRE L’ESORDIO CONTRO LA TANZANIA

SCATTA L’ORA DI IBARBO? Mago Guidolin sta sfidando l’occulto. Ha fatto funzionare questo 3-5-11 con un solo gol subito e cinque realizzati . Il Cagliari potrebbe rispolverare il tridente per aprire gli spazi. Ma chi giocherà? Tre gare in una set-

FORMAZIONE

DANIELE CONTI Il Capitano vorrebbe far festa

FRANCESCO GUIDOLIN

n «Questa per me è la partita più difficile». Alla vigilia della trasferta a Cagliari, il tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, non si nasconde. E dice chiaramente quello che pensa. Dopo i numerosi impegni affrontati finora, con gare disputate ogni 3 giorni, la fatica comincia a farsi sentire, con tutte le conseguenze del caso. «Non ci possiamo permettere il lusso di sentire la stanchezza, ma questa per me è la partita più difficile - spiega - dal punto di vista psicologico e della forza del nostro avversario. Cominciano a sentirsi le partite sulle gambe, a San Siro abbiamo speso molto». Guidolin, insomma, non vuol sentire parlare ancora di una squadra smaliziata. «Spero sia

vero che questa squadra ha qualcosa di importante, mi auguro lo potremo dire nel prosieguo. Per ora c'è fiducia nel gruppo e il quello che io posso dare al gruppo». E chiede alla squadra «personalità, coraggio e attenzione». «Il Cagliari in pratica ha i nostri punti. È una squadra partita bene, che negli ultimi anni ha sempre fatto bene e ha un telaio consolidato - dice dei prossimi avversari -. Ficca-

SUI ROSSOBLÙ Il tecnico dei friulani: «Ficcadenti li fa giocare bene. Squadra pericolosa forte, esperta e di qualità»

denti fa giocare bene la squadra, la rende pericolosa per tutti. È una squadra forte, esperta, robusta e di qualità». Leggero problema al ginocchio di Abdì. In attacco disponibili solo Fabbrini, Di Natale e Torje. «Di Natale sta dimostrando la sua professionalità, il suo attaccamento e il suo senso del dovere». Torje, già soprannominato il Messi della Romania. «Ha bisogno di tempo e di non subire pressioni. È sveglio ma non comprende ancora bene la lingua. Deve migliorare la forma fisica e potremo allenarlo bene solo quando c'è di mezzo la coppa. Si deve adattare a un ruolo nuovo e al calcio italiano. Ci vuole calma e pazienza», ha concluso il tecnico dell'Udinese.


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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

Ficcadenti «Ora dobbiamo ripartire dalla ripresa di Palermo» IL TECNICO «Compattezza, attenzione ed equilibrio, solo così metteremo in difficoltà l’Udinese. Stiamo attenti a Di Natale» n Continuità di gioco e risultati. Massimo Ficcadenti vuole ripartire dal secondo tempo di Palermo, solo così il suo Cagliari potrà mettere in difficoltà l'Udinese, avversario di grande qualità e perciò da affrontare con determinazione ed equilibrio. Il tecnico rossoblù puntualizza alcune cose con il collega rosanero Devis Mangia, esalta quello friulano Francesco Guidolin e rende i giusti meriti a Daniele Conti, recordman del Cagliari, e Totò Di Natale, campione infinito dei bianconeri. Quel gol a freddo di Zahavi. Il gol dopo 20 secondi hanno condizionato i 20 minuti successivi, da quando gioco e faccio l'allenatore capita una volta su cento, abbiamo subito il colpo che può condizionare psicologicamente e a livello tattico, poi abbiamo concesso anche il secondo gol, e questo non deve capitare. La metamorfosi della ripresa. Il possesso palla del primo tempo è stato sterile eravamo più sulla nostra trequarti, mentre nella ripresa è stato fatto al limite della loro area di rigore e questo ha cambiato le cose. Loro non

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MASSIMO FICCADENTI «La rivincita dello 0-4? Non guardo al passato ora conta vincere per il nostro lavoro attuale»

riuscivano a uscire fuori, essendo a 30 metri dalla loro porta eravamo pericolosi. Bisogna continuare a giocare anche nelle difficoltà, voglio equilibrio e dobbiamo trovarlo in fretta La reazione prima e dopo il 3-0 Mi è piaciuta la reazione nel secondo tempo, come siamo partiti creando due o tre occasioni importanti, il portiere è stato bravissimo e non ci ha permesso di accorciare altrimenti la partita sarebbe finita in maniera diversa. Anche dopo il 3-0 la squadra ha cercato di recuperare, questa è la cosa importante. Ripartiamo da lì, così le difficoltà le creeremo pure all'Udinese. Anche il Cagliari ha qualità. La squadra deve avere la consapevolezza di avere delle qualità altrimenti avremo sempre alti e bassi. Se non si ha continuità nel gioco e nei risultati la crescita viene sempre rallentata perché ci si esalta e si deprime. I colleghi Mangia e Guidolin. Le tv esaltano subito gli allenatori alla prima vittoria. Mangia dice che il Palermo ha sofferto solo negli ultimi10’, mi sembra che non sia vero. Io vedo i dati, abbiamo fatto 14 tiri, 70% di possesso palla in generale, 80% nel secondo tempo. In Italia ha ragione solo chi vince. Guidolin ha fatto un lavoro straordinario andando ai preliminari di Champions dopo un avvio difficile, ha dato il suo contributo visto che con altri allenatori la stessa squadra si è

trovata in zone calde della classifica. Conti record e Di Natale campione. Daniele, raggiungendo il record, credo che sia uno stimolo per far bene, una cosa positiva può solo aiutare la squadra non danneggiarla. Meno si parla di Di Natale e meglio è, lui è uno degli ultimi campioncini che in Italia abbiamo. Col Milan ha fatto gol e creato tre o quattro occasioni importanti, quando accende la luce è pericoloso. L’Udinese avversario pericoloso. Squadra compatta, di grande qualità e velocità, Di Natale dà grande profondità. La loro forza è che ripartono in tanti, bisogna stare attenti quando si attacca a non perdere equilibrio e copertura difensiva. Dovremo affrontarla con grande determinazione, il risultato arriva da prestazioni importanti. La politica societaria dei due club. Sono due società sane e snelle che guardano bene al bilancio, con presidenti sempre presenti anche in sede di mercato. L'Udinese ha ottenuto più risultati creando le sue fortune con giocatori stranieri, il Cagliari ha uno zoccolo duro di italiani e sardi e ha cercato come prima cosa di rimanere in A. La posizione di Nenè e Ribeiro. A volte giochiamo col trequartista o con i due attaccanti, non devono dare punti di riferimento. Nenè deve liberarsi a livello mentale della preoccupazione del gol, poi arriverà. Fabio Salis

Milan e Napoli L’Inter vince Max ci pensa Seedorf E con Ranieri Mazzarri, solo un pari c’è la riscossa GLI ANTICIPI Contro il Cesena prima vittoria per Allegri. La Fiorentina imbriglia gli azzurri a secco dopo il ko col Chievo n Nei due anticipi di ieri il Milan troca i tre punti e sale a quota cinque in classifica, con un Cesena ancorato a secco di punti. La Fiorentina ferma il Napoli di Mazzarri che comunque mette da parte un punto importante. I viola per ora hanno raggiunto il Napoli a quota sette. Milan-Cesena 1-0. Dopo l’Inter può sorridere anche il Milan di Massimiliano Allegri, che, a San Siro, ha battuto il Cesena per 1-0, grazie ad un gol in avvio di gara di Clarence Seedorf. In attacco il tecnico, che ha dovuto far fronte ai diversi infortuni che da tempo affliggono il Milan, si è affidato alla coppia Cassano-El Sharaawy. Giampaolo, col suo Cesena ancora a quota zero, ha schierato un più coperto 4-4-1-1 con Candreva a sostegno dell’unica punta Mutu. Il vantaggio arriva con l’olandese al 5 con una conclusione dalla distanza che sorprende Ravaglia. Il Cesena però, non si intimorisce e sfiora il pari prima con un tacco di Comotto, poi con un ispirato Candreva. I rossoneri con Emanuelson e Cassano cercano le conclusioni, sfortunate. Nella ripresa 47 El Sharaawy

spara su Ravaglia, poi ci prova al 64 Cassano. Giampaolo attende una reazione dalla propria squadra che non arriva. Il Milan continua a tenere il pallino del gioco, sfiorando ancora una volta il vantaggio con Cassano. Napoli-Fiorentina 0-0. È finita 0 a 0 al San Paolo tra Napoli e Fiorentina. Nel primo tempo ha giocato meglio la Fiorentina, negli ultimi 30 minuti è stato invece il Napoli a tentare il tutto e per tutto per portare a casa la vittoria davanti al pubblico di casa. Ma alla fine il pareggio è meritato anche se gli azzurri lamentano un fallo di mani in area non sanzionato col rigore dall'arbitro Valeri. Sta di fatto che il turnover deciso da Mazzarri col Chievo ieri ha avuto un suo perché: ai titolari mandati in campo ieri mancava quel guizzo atletico che li aveva caratterizzati nelle scorse gare da protagonisti. De Sanctis protagonista della serata: il portiere partenopeo ha negato il gol prima a Montolivo poi a Natali . Devastante Cerci sulla destra. Il Napoli risponde con Cavani ma il suo diagonale esce di poco. Nella ripresa Napoli molto piu' aggressivo e Boruc salva il risultato su Inler (15') e Aronica (17'). I partenopei protestano per un una sospetta mano in area di Pasqual. Solo nel finale si rivede la Fiorentina con un paio di contropiedi ma il risultato non cambia. Finisce 0-0.

MILAN CESENA

1 0

RETI 5 Seedorf MILAN (4-3-1-2) Abbiati 6.5; Abate 6, Thiago Silva 7, Yepes 6, Taiwo 5.5 (7' st Zambrotta 6); Nocerino 6.5, Van Bommel 6, Emanuelson 5.5; Seedorf 7.5; Cassano 6.5 (37' st Inzaghi sv), El Shaarawy 6 (21' st Aquilani 6). Allenatore Massimiliano Allegri 6.5 (1 Amelia, 13 Nesta, 57 Valoti, 56 Ganz) CESENA (4-3-3) Ravaglia 5.5; Comotto 6, Von Bergen 5.5, Rodriguez 6, Rossi 5 (34' st Colucci 6); Parolo 5, Guana 5.5, Martinho 5.5; Martinez 5.5 (1' st Ghezzal 6), Mutu 5.5, Candreva 6.5 (1' st Eder 6.5). Allenatore Marco Giampaolo 6 (27 Calderoni, 6 Lauro, 77 Ceccarelli, 70 Bogdani). ARBITRO Giannoccaro di Lecce 5. NOTE: AMMONITI Guana, Taiwo, Yepes, Seedorf

NAPOLI FIORENTINA

0 0

RETI NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis 7, Campagnaro 6,5, Cannavaro 6, Fideleff 5 (8' st Aronica 6), Zuniga 6, Inler 6, Gargano 6, Dossena 5,5 (27' st Pandev sv), Hamsik 5,5, Lavezzi 5,5 (36' st Santana sv), Cavani 6. Allenatore Walter Mazzarri 6 (83 Rosati, 21 Fernandez, 9 Mascara, 32 Chavez) FIORENTINA (4-3-3) Boruc 6, Cassani 6,5, Gamberini 6, Natali 6, Pasqual 6, Munari 5,5 (33' st Kharja sv), Behrami 5,5, Montolivo 6 (41' st Lazzari sv), Cerci 7, Jovetic 6,5, Vargas 5,5 (23' st Romulo sv). Allenatore Mihajlovic 6,5 (89 Neto, 31 Nastasic, 29 De Silvestri, 10 Silva) ARBITRO Valeri di Roma 6 NOTE: AMMONITI Inler, Vargas, Behrami, Montolivo, Hamsik

n Se una rondine non fa primavera, figuriamoci una sola partita sulla panchina dell'Inter. Ad ogni modo, in attesa di più corpose verifiche con il Cska in Champions League e con il Napoli in casa - Claudio Ranieri bagna il suo debutto contro il Bologna con una bel 3-1 al Dall'Ara, rimpolpa l'anemica classifica nerazzurra e tiene fede al suo soprannome di “aggiustatore”. Una stretta ai bulloni in difesa, tornata a quattro - Chivu e Nagatomo sulle fasce, Samuel e Lucio centrali ; una cerniera di centrocampo con Obi, Cambiasso, Zanetti e il giovane Coutinho a galleggiare tra le linee con licenza di modificare a piacimento lo schema di gioco passando dal 4-4-2 in fase difensiva ad un 4-3-1-2 sui ribaltamenti di fronte; e, davanti, la coppia ForlanPazzini. E proprio il ragazzo che segna una valanga di gol e piace tanto a Massimo Moratti, quello che Gasperini lasciava a lungo in panchina, corre a perdifiato, svaria su tutto il fronte d'attacco e incrocia sistematicamente con il “puntero” uruguaiano, lasciando senza riferimenti la retroguardia rossoblù. Non a caso, dopo un'occasione sprecata da Samuel a tu per tu con Gillet su liscio di Portanova e un palo da fuori area colpito da Forlan, è l'ex sampdoriano a timbrare il vantaggio interista con una saetta, appena deviata dal portiere avversario, su pregevole combinazione Forlan-Cambiasso. Poi l’Inter incassa la rete del pareggio, su rigore

di Diamanti, poi annullata dal penalty di Milito, appena entrato e bravo a procurarsi rigore per fallo da ultimo uomo di Morleo. «Era importante partire con il piede giusto, i ragazzi hanno bisogno di trovare la via della vittoria e dell'autostima - ha detto Ranieri a fine gara - il primo tempo è stato positivo, siamo stati molto pratici e anche molto belli in alcune circostanze con Coutinho. Nel secondo tempo (i rossoblù) hanno cominciato a spingere ed ho cercato la quadratura della squadra. Pazzini e Milito possono coesistere. È un buon gruppo, è sano, sono campioni - aggiunge Ranieri - chi ha conosciuto il dolce non riesce ad abituarsi all'amaro».

BOLOGNA INTER

1 3

RETI 39' pt Pazzini, 21' st Diamanti (rig.), 36' st Milito (rig.), 42' st Lucio. BOLOGNA (4-2-3-1) Gillet 6 (25' st Agliardi 6), Casarini 6, Portanova 5, Antonsson 5,5, Morleo 4,5, Mudingayi 5,5, Perez 6, Diamanti 6.5, Ramirez 6,5 (34' st Krhin sv), Kone 5,5, Di Vaio 5,5 (19' st Acquafresca 5,5). Allenatore Pierpaolo Bisoli 6 (51 Loria, 19 Vitale, 13 Pulzetti, 35 Paponi) INTER (4-3-1-2) Julio Cesar 6,5, Nagatomo 6, Lucio 6,5, Samuel 5,5, Chivu 6, Obi 6 (19' st Muntari 6), Cambiasso 6, Zanetti 6, Coutinho 5,5 (11' st Jonathan 5,5), Pazzini 7, Forlan 6 (30' st Milito 6,5). Allenatore Claudio Ranieri 6,5 (12 Castellazzi, 11 Alvarez, 28 Zarate, Castaignos) ARBITRO Tagliavento di Terni 6,5 NOTE: ESPULSO MORLEO. Ammoniti Coutinho, Perez, Krhin.


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SPORT PROMOZIONE A-B OGGI LA 2ª GIORNATA SAMASSI E TEMPIO IN CERCA DEL BIS

CICLISMO BRONZINI FA BIS MONDIALE «VOGLIAMO I GUADAGNI DEI MASCHI»

F1 VETTEL IN POLE POSITION A SINGAPORE ALONSO 5°: «A UN DECIMO DAL 3° POSTO»

n Girone A: Fulgor (0)-Asseminese (3), La Palma (1)-Lanusei (3), P.Corallo (1)-Arbus (0), Quartu 2000 (3)-Barisardo (3) 0-1, Samassi (3)-Ferrini (0), Sant’Antioco (3)-Tortolì (1), Sant’Elena (1)-Cardedu (0), Serramanna (3)-Siliqua (1) 2 - 1. n Girone B: Codrongianos (1)-Fonni (0), Corrasi (0)-Ozierese (3), F.Olbia 05 (4)-Ilva (4) 2-2, Ghilarza (0)-Dorgalese (3), Olmedo (0)-Latte Dolce (3), Posada (6)-Abbasanta (0) 2-0, Tempio (3)-Porto Rotondo (0), Usinese (0)-Borore (1).

n Giorgia Bronzini, 28 anni, ha bissato il successo di Geelong 2010. Ieri a Copenaghen ha vinto l’oro battendo allo sprint l'olandese Marianne Vos e la tedesca Ina Teutenberg dopo 140 chilometri. Un successo di squadra per le azzurre guidate da Salvoldi, il c.t. d'oro da 108 medaglie. «La Federazione ci ha aumentato il premio, ma gli sponsor no. È ora che anche le donne guadagnino come i maschi».

n Sebastian Vettel (Red Bull) ha conquistato la pole position del Gp di Singapore girando in 1'44’’381, 2° il compagno di squadra Webber. In seconda fila le due McLaren di Button e Hamilton, poi le Ferrari di Alonso e Massa. «La qualifica è andata molto bene - ha detto Alonso - Ho fatto il miglior giro di tutto il campionato nel Q3, ad un decimo dalla terza posizione, vediamo se il degrado delle gomme sarà alto come in tutto il weekend».

ECCELLENZA

ALTRE SARDE DERBY ARZACHENA-P.TORRES

L’Olbia alla prova del Calangianus Torres a Sanluri n Due test probanti per la coppia regina dell’Eccellenza Olbia e Torres. I bianchi di Cerbone sono reduci dal magico tris calato nel derby col Tavolara e ricevono il Calangianus, staccato di un punto e unica imbattuta del girone insieme con il Castiadas. Sfida tra bomber dal passato tra i professionisti come Siazzu e Casu. Per i sassaresi di Giorico una trasferta difficile quanto quella che fu a Castiadas (unico ko), il Sanluri guarda caso è un’altra neoretrocessa dalla serie D e si è rinforzato con gli acquisti di Cotza e Capretta. Chi spera di scalare posizioni e accorciare dalla vetta è l’Alghero che domenica scorsa ha imparato a vincere anche al Mariotti. Il bis è pronto contro il Villacidro, ultima della classe, che schiera l’ex di turno Alessio Cossu. Gara spettacolo tra San Teodoro e Fertilia, squadre dal gol facile. I viola cercano il riscatto dopo il primo ko stagionale, i giuliani sono reduci dal poker di Villacidro. Anche il Taloro ha conosciuto la prima sconfitta (ad Alghero) dopo aver pensato di vincere. A Gavoi arriva il Carbonia che in casa ha perso per sfortuna 5 punti. Si attende un’accelerata dalle sarreabesi. Il Muravera rischia molto a Valledoria, ora ultimo ma che sta cercando con forza il primo acuto stagionale. Il Castiadas ospita un brutto cliente come il Castelsardo del capocannoniere Tribuna e chiede al nuovo acquisto Argiolas di ripetere l’exploit dell’esordio di Calangianus quando con una doppietta ha evitato il ko. In Nuorese-Pula il pronostico pende tutto per gli ospiti di Fadda, squadra esperta e di qualità. I giovani barbaricini di Scanu galvanizzati però dal cambio di proprietà con l’ingresso di Paolo Frogheri al posto del dimissionario presidente Tino Cuccuru. Atletico e Tavolara in cerca della prima vittoria, sulla carta l’organico degli olbiesi nettamente superiore. A Elmas Tatti farà a meno degli squalificati Usai, Pischedda e Soro. LA 6ª GIORNATA, OGGI ALLE 16 Alghero (10)-Villacidro (1), Atletico Elmas (1)-Tavolara (3), Castiadas (7)Castelsardo (8), Nuorese (1)-Pula (7), Olbia (12)-Calangianus (11), San Teodoro (6)-Fertilia (10), Sanluri (9)-Torres (12), Taloro (10)-Carbonia (2), Valledoria (1)-Muravera (8). F.S.

ROSARIO AFFUSO L’ex tecnico del Porto Torres oggi fa il debutto in panchina col Sant’Elia

ROBERTO PILI

Serie D Battesimo Affuso

Il Sant’Elia deve vincere OGGI ALLE 14.30 Il neotecnico dei cagliaritani all’esordio di fuoco: «Il Pomigliano ha un organico importante e si è rinforzato, possiamo batterli con una grande prova di forza». Squalificati Chessa e Atomei di Eleonora Fava n Strappa un punto ad AnzioLavino, esonera il tecnico Pani e affida il comando della panchina biancoblù a Rosario Affuso, ex tecnico del Porto Torres, che oggi farà il suo esordio in casa contro il Pomigliano, anticipato alle 14,30. Il Progetto Sant’Elia spera così in una svolta per risalire una classifica sfortunata: un punto, due sconfitte. Anche ad Anzio, l’arbitro e i suoi cartellini rossi per Chessa e Atomei stavano per compromettere il risultato, ma con grande determinazione, Dessì e compagni, hanno tenuto fino all’ultimo. La stessa determinazione che il nuovo tecnico del Sant’Elia chiede ai suoi ragazzi. «Dobbiamo dare una grande prova di forza e carattere – commenta Affuso – con il Pomigliano sarà una gara dura. La pri-

ma cosa che ho notato in questa squadra è la grossa applicazione, l’impegno e l’abnegazione che mettono negli allenamenti. Tutti questi sono requisiti importanti, compensano il budget e un organico inferiore rispetto a quello del Pomigliano, che ambisce al salto di categoria». STESSI PUNTI DEL POMIGLIANO Un avversario tenace e preparato ma che in classifica si ritrova nella stessa situazione del Sant’Elia. E quando si è ultimi con un punto solo, è sempre guerra. «Oltre ad essersi rinforzati con Cipolla e Auricchio – continua il tecnico campano – il Pomigliano ha un organico importante. L’anno scorso è arrivato secondo, da un paio di anni che tenta di vincere. Quest’anno ha iniziato male, verrà a Cagliari con la brama di vincere. Noi abbiamo alte

n Se il Progetto Sant’Elia vuole la sferzata con l’arrivo di mister Affuso, il Selargius (6 punti) riceve (14.30) l’Anziolavinio (4) e vuole riscattare il ko di Salerno. «Sono una squadra tosta - dice il tecnico granata Fadda (foto) - che in settimana ha cambiato allenatore, prendendo Bianchi ex Villacidrese». Il Budoni (4) vuole restare imbattuto (14.30) in casa dell’ostico Bacoli (2). Ad Arzachena (2) è derby (14.30) contro il Porto Torres (6) già battuto 2-1 in Coppa. Gli smeraldini cercano la prima vittoria. La altre gare della 4ª giornata: Civitavecchia (3)-Boville (7), Cynthia (1)Astrea (2), Sora (6)-Salerno (7), Monterotondo (9)-Marino (5), Palestrina (1)-Fidene (3).

PROMOZIONE ANTICIPI: 3 VITTORIE E 1 PAREGGIO

possibilità di fare punti ma dobbiamo dare una grande prova di forza, mettendoci tutto l’impegno possibile». SOLITE ASSENZE PESANTI A rallentare i piani di recupero del Progetto sono, come sempre, alcune assenze pesanti. Ora è il turno di Chessa e Atomei, squalificati, che dovranno scontare il primo tre giornate, il secondo una. Farrugia sembra aver migliorato la sua condizione fisica e l’amichevole di giovedì gli ha permesso di metter su nelle gambe un po’ di minutaggio. Sedda dopo una distorsione in allenamento è alle prese con un problema alla caviglia, ancora troppo gonfia. Di Laura sarà disponibile dalla settimana prossima. «L’assenza di Chessa pesa – dice ancora il tecnico – mi fa ridisegnare la squadra. Non escludo l’utilizzo di Farrugia nella seconda frazione, in settimana si è mosso bene. Le carenza più grande che abbiamo è sul versante fuoriquota ‘93, ho solo Boi e andremmo al più presto sul mercato. Come ‘92 ho ottime scelte».

n Quattro gli anticipi della 2ª giornata di Promozione. Nel girone A il Barisardo vince in trasferta a Quartu grazie al perfetto diagonale di Arialdo Angioni nel secondo tempo. Il 2000 di Atzei (foto) ha colpito un palo con Picciau nel primo tempo fallito il pareggio con Cappai, Concas e Madau. Il Serramanna ha battuto 2-1 il Siliqua andando prima in vantaggio grazie all'autogol di Corda, nella ripresa gli ospiti hanno pareggiato con Alberti mentre Ibba su rigore ha segnato il gol-partita. Nel girone B la matricola Posada, capolista a punteggio pieno, regola l’Abbasanta con reti del capitano Contu e del bomber Raspitzu, finisce in parità 2-2 F.Olbia 05-Ilva.

Basket Al Siena il “Città di Cagliari”

L’ALTRA GARA L’OLYMPIAKOS BATTE IL PARTIZAN FINISCE 82-64 CON PELEKANOS TOP SCORER

n Una grande Dinamo tiene testa a Siena per tre quarti e mezzo, ma alla fine cede per 64-54. L'avvio è dominato da due giocatori agli antipodi per centimetri e maglia indossata. Keith Benson si presenta con 9 punti, 4 rimbalzi e 1 stoppata, decisamente meglio di quanto mostrato contro il Partizan. Dall'altra parte Mc Calebb dimostra che non basta un passaporto macedone a renderti meno americano, e mette a referto 9 punti e 1 assist. In vantaggio al primo mini-break ci va comunque la Dinamo, che chiude il parziale sul 1615. Qualche difficoltà in più Sassari la trova con Pinton in panchina, perché Travis è ancora fermo per un affaticamento muscolare e Drake non è certo un play-maker, e sembra in difficoltà

n L’Olympiakos vince la finalina del “Città di Cagliari” battendo in scioltezza il Partizan e regalando sprazzi di ottimo basket alla platea cagliaritana. La squadra serba è lontana parente di quella vista nella semifinale contro Sassari, l’intensità difensiva è alta e le soluzioni in attacco rapide ed efficaci. Ottimo l’impatto del solito Radulijca, che ingaggia una personale sfida con il gigante greco Papadopoulos, e di Milosavljevic, autori di 6 punti a testa, mentre i greci rispondono con le bombe di Pelekanos e Katsivelis e chiudono il quarto in vantaggio 1918. L’Olympiakos prova a strappare nella seconda frazione stringendo le maglie della difesa e aumentando

anche in fase realizzativa. Non sembra essere giornata nemmeno per Siena che con Kaukenas, Andersen e Carraretto compie errori che non sono da Mens Sana. I primi 15 minuti regalano una tale abbondanza di padelle che neanche Giorgio Mastrota. A invertire la tendenza ci pensano Metreveli e Pinton per Sassari, Kaukenas e Lavrinovic per Siena. Una bellissima schiacciata di Hosley non impedisce ai

LA FINALE La Dinamo cede ai campioni d’Italia 54-64. Buona prova di Benson e Hosley. Per la Mens Sana super Aradori

toscani di andare al riposo avanti sul 30-28. I canestri di Kaukenas e Aradori e la uomo a tutto campo di Pianigiani scavano un piccolo solco nel terzo quarto, ma la Dinamo, seppure in affanno, ha il grande merito di non mollare, e resta in partita grazie a Drake Diener, Quinton Hosley e a due liberi di Jack Devecchi. Il premio per i ragazzi di Sacchetti è potersela giocare fino all'ultimo coi campioni d'Italia, iniziando l'ultimo quarto sotto 45-47. Ma un grande Aradori (16 punti), trascina Siena alla vittoria del torneo con Mc Calebb (13) e Kaukenas (11). Per la Dinamo i meritati applausi e le belle prove di Benson (13 punti, 10 rimbalzi, 1 stoppata) e Hosley (13 punti, 3 assist). Gabriele Lippi

il ritmo offensivo grazie anche all’inserimento di diversi titolari rimasti inizialmente in panchina. Il primo tempo si chiude sul 38-30 per gli ellenici. Nella ripresa il coach dell’Olympiakos rispolvera il play titolare Spanoulis, tenuto a riposo per tuta la prima frazione. Sale in cattedra Hines, che porta peso e punti importanti che permettono ai rossi di allungare ulteriormente il divario. Il Partizan dopo un avvio positivo fatica a reggere il ritmo e sprofonda fino al 64-50 di fine terzo quarto. L’ultima frazione è una passerella per i greci, che regalano spettacolo. Finisce 82-64, con Pelekanos top scorer della gara con 16 punti. F.C.


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CULTURA

DESIGN

Tra le linee essenziali di Sinòpico

I

l suo stile secco e schematico è attuale nonostante i suoi lavori risalgano agli anni Venti. Le linee essenziali, ma assolutamente espressive e riconoscibili, gli hanno dato lo spunto per scegliere il suo pseudonimo. Sinòpico, di derivazione dal greco, sta per "sintetizzare e rigar dritto". Pochi sanno chi è Raoul Chareun, in arte Primo Sinòpico, illustratore e caricaturista sardo, al centro di una delle mostre di Design Per, la settimana internazionale della grafica di scena a Cagliari da martedì fino a sabato prossimi. Una figura poco conosciuta, un artista difficile con uno stile assolutamente personale dove i soggetti sono ridotti a immagini essenziali, le linee sono sottili e la colorazione ridotta a due o tre elementi. «Più che una mostra, quella che l’Aiap Design Per 2011 dedica a Primo Sinòpico è un invito alla scoperta di un artista così complesso e unico», spiega Alessandro Cortes, grafico sardo, docente allo Ied, Istituto europeo del design di Cagliari, che ha allestito l’esposizione. «Da diversi anni si cerca di organizzare una personale a lui dedicata, ma è veramente difficile reperire materiale, le sue opere sono sparse in tutta Italia e i collezionisti ne sono molto gelosi. Abbiamo raccolto il materiale da varie pubblicazioni e li abbiamo ristampati senza snaturare l’opera originale». Hanno ripreso copertine di riviste e gli annunci pubblicitari degli anni Venti, quelli della Cordial e del Bitter Campari del 1928 e le caricature, per le quali aveva «una mano felicissima», qualcosa l’hanno ricevuta da Heinz Waibl e dalla Illisso. Per la Campari illustrò interamente il quarto Cantastorie, e lavorò anche per altre industrie dell’epoca. Con tre sole tinte il bianco, il nero e il grigio, oppure l'azzurro, il verdino e il rosso, inventò un nuovo tipo di cartellone pubblicitario, caratterizzato da ampi e profondi spazi dove si muovono omini filiformi e disarticolati. L’esposizione è un modo per portare l’arte di Sinòpico oltre gli steccati degli addetti ai lavori e dei collezionisti. NEMO PROPHETA IN PATRIA In tutti i libri di grafica più importanti c’è sempre uno spazio per l’illustratore cagliaritano. Ma nella sua Isola non ha mai trovato il giusto riconoscimento. Raoul Chareun, in arte Primo Sinòpico, nasce a Cagliari il 16 dicembre del 1889. Trascorre l’infanzia a Sanluri, dove il padre, avvocato, è funzionario delle poste. A Sanluri fonda la quaterna dei Sinopici, associazione di amanti del vino e della buona tavola. Nasce così il suo famoso pseudonimo. A Cagliari frequenta il Convitto Nazionale, dove conosce e stringe amicizia con Luigi Caldanzano. Nel 1909 si trasferisce con la famiglia a Padova, lascia l’università di Cagliari per frequentare il corso di scienze fisiche e matematiche della facoltà d’ingegneria patavina, senza però conseguire la laurea. A Padova inizia a collaborare con diverse riviste satiriche come illustratore e caricaturista. Poi si trasferisce a Milano. Nel 1917, dopo la Mostra Sarda, organizzata dal sassarese Giuseppe Biasi al Caffè Cova, viene scoperto dalla critica. Inizia un’intensa e importante attività lavorativa e collabora con numerose riviste. Tra gli anni Venti e Quaranta partecipa alle più importanti mostre ed esposizioni vincendo nel 1925 un Grand Prix all’Esposizione Internazionale delle

L’ESPOSIZIONE La settimana internazionale della grafica dedica una mostra al grande illustratore cagliaritano

info

TRAME, FILI E TESSUTI Aiap Design Per 2011 sarà di scena in città da martedì a sabato prossimi e si strutturerà su un tema centrale delle “Trame e tessuti”.

Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi. Nel 1926 entra a far parte del gruppo del Novecento, su invito di Margherita Sarfatti, e partecipa alla prima mostra alla Permanente di Milano. Negli stessi anni le più importanti industrie italiane gli commissionano annunci e manifesti. Nel 1946 illustra "Le avventure di Pinocchio" nell’edizione edita dalla casa editrice milanese Cenobio. Muore a Milano il 5 luglio 1949. L'esposizione dedicata a Primo Sinòpico sarà di scena al Teatro Comunale in via Mario De Candia, da martedì alle 19 e potrà essere visitata fino al 7 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L'ingresso è gratuito. Oltre a quella dedicata all’illustratore e caricaturista cagliaritano, l’Aiap Design Per ha messo in campo altre sei mostre: Thomas Ashby al Palazzo Viceregio; On the road. Bob Noorda il grafico del viaggio alla Facoltà di Architettura, Aula crociere, in via Santa Croce 59; Carolina Melis al Teatro Comunale in via De Candia; Twonou, all’Ied di villa Satta, in viale Trento 39; Giovanni Pintori al Ghetto di via Santa Croce 18 e tramiteSud in piazzetta Savoia. Francesca Cardia

STILE UNICO Autoritratto e disegni per le antiche campagne Campari, in uno stile inconfondibile, ma sempre attuale

SENTIERI

CHIA I mille segreti della Torre

P

romuovere la conoscenza delle fortificazione difensive del territorio e scoprirne i segreti più reconditi, le modalità di costruzione e di utilizzo. È l’obiettivo di“Le porte di pietra sul mare” in programma oggi alla Torre di Chia. L’appuntamento è promosso dall’agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito del progetto europeo “For_Access – Accessibilità sostenibile e gestione comune delle fortificazioni difensive”, il progetto sostenuto e finan-

ziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2007/2013. Il progetto, iniziato nel febbraio 2010, vede coinvolte quattro Regioni che si affacciano sul Mediterraneo: Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica. In concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio apriranno contemporaneamente i battenti le fortezze e torri costiere coinvolte nel progetto: la Torre di Chia (Domus de Maria – CA) la Torre del Coltellazzo (Pula - CA), la Torre di Longosardo (S.Teresa di Gallura –

L’INIZIATIVA La visita guidata prenderà il via alle 10 e partirà dalla base del colle in cui si trovano gli scavi di Bithia OT), la Fortezza di Montalfonso (Castelnuovo Garfagnana – LU), la Torre di Collelungo (Grosseto), la Fortezza di Firmafede (Sarzana – SP), la Cittadelle de Corte (Corsica). Si tratta di iniziative gratuite e aperte a tutti (in particolare a famiglie e

bambini) articolate tra visite, laboratori didattici, spuntini e merende. Il programma prevede l’apertura della Torre dalle 10 sino alle 12.30 e dalle 15 alle 17; la visita avverrà partendo dalla base del colle in cui si trovano gli scavi di Bithia, una delle città cartaginesi più importanti della Sardegna. Sarà possibile intraprendere il sentiero che condurrà alla Torre di Chia attraverso le rovine che constano in resti di abitazioni, una cisterna, due cinte murarie, delle quali una di età tardo-punica sino a giungere alla Torre di Chia per ammirarne la sua struttura. A tutti i partecipanti verrà offerta una degustazione a base di prodotti tipici locali.


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CULTURA

IL LIBRO

La Russia “democratica” di Putin

D

emocrazia guidata, upravlyaemaya demokratsia in russo. Riforme mirate per mettere sotto controllo ogni aspetto della vita politica, per evitare sorprese alle elezioni. Francesca Mereu racconta l’ultimo decennio della situazione politica russa in L’amico Putin: l’invenzione della dittatura democratica, uscito questa estate per Aliberti editore. Una raccolta di articoli ed interviste ottenute durante gli anni di permanenza a Mosca, per illustrare l’ascesa al potere da parte del premier russo. Francesca Mereu è nata ad Irgoli, in provincia di Nuoro. Dopo essersi laureata in lingue ha vinto una borsa di studio ed è partita per Mosca. Nonostante il freddo, si è innamorata subito della città e ci è rimasta moltissimi anni. È stata corrispondente dalla Russia per le Nazioni Unite e per alcune radio americane, per poi passare alla carta stampata. I suoi articoli sono stati pubblicati su Moscow Times, Herald Tribune e New York Times, oltre ad alcune testate italiane come L’Unità o Panorama. Oggi si trova in Germania, ma il legame con Mosca rimane forte. La Mereu ha la cittadinanza russa e laggiù l’aspetta la sua famiglia, che ritroverà presto. «A dicembre si voterà per il rinnovo del parlamento, mentre a marzo», spiega la giornalista, «ci saranno le Elezioni di Putin. La gente le chiama così perché tutti sanno che verrà rieletto, tutti si preparano per altri dodici anni di presidenza». Il libro raccoglie soprattutto interviste ottenute durante gli oltre dieci anni di lavoro da

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DODICI ANNI A MOSCA Francesca Mereu è nata ad Irgoli, in provincia di Nuoro. Dopo essersi laureata in lingue ha vinto una borsa di studio ed è partita per Mosca.

cronista, muovendosi in un ambiente particolarmente pericoloso. L’autrice racconta che «non è stato semplice. Ho incontrato molti agenti segreti. È complesso ottenere informazioni da persone abituate ad un ambiente pieno di cospirazioni. Il difficile è conquistare la loro fiducia, ci sono voluti anni per far fruttare questi contatti». Alcuni episodi sono particolarmente inquietanti. «A volte avevo paura – precisa Mereu – fissavamo un appuntamento alla stazione della metropolitana loro mi portavano ad un bar, poi al momento di ripartire controllavano che non ci fosse niente e nessuno sotto la macchina». Il rapporto con le fonti è particolarmente problematico in Russia. La giornalista ricorda che «anche mentre scrivevo avevo paura di aver male interpretato alcuni dettagli o alcune dichiarazioni, se dopo la pubblicazione del mio articolo nessuno veniva a protestare tiravo un sospiro di sollievo». L’ultimo capitolo del libro è dedicato all’amicizia tra Putin e Berlusconi, o più esattamente alle lezioni di democrazia che Putin ha dato al nostro premier, ma anche agli altri europei. «In Russia» spiega l’autrice, «il Presidente riceve tante pressioni dai clan che lo hanno aiutato e che ha aiutato. È obbligato a ricandidarsi, non può più tirarsi indietro. In più di dieci anni di regno», conclude la giornalista, «l’ex presidente e ora potente premier Putin ha messo tutti i poteri sotto il suo controllo. I media non hanno smesso di chiamarlo con il suo vecchio appellativo». Jacopo Basanisi

L’AUTRICE Francesca Mereu è nata a Irgoli. Dopo la laurea in lingue si è stabilita a Mosca, dove risiede

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DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011

CULTURA

FUKUSHIMA Se la creatività della Sardegna si mobilita per il Giappone

L

a scossa era stata come una bomba lanciata sulla normalità. Un colpo di 9 gradi a 130chilometri nel Pacifico. Tramorti e dispersi 22.900 persone, uno tsunami con onde alte più di dieci metrie soprattutto i danni alla centrale nucleare di Fukushima a lasciaredeserto. «Tragedie personali, individuali e collettive, economiche esentimentali, questo è stato il terremoto che ha colpito la regione del Tohoku,in Giappone», racconta Erika Rossi dell’azienda di Tokyo, ETalentbank. «La tragedia che ha colpito questa regione lo scorso 11 marzo ha rappresentato solo l’inizio di un susseguirsi di altre tragedie. Serviva un progetto di solidarietà per le vittime del terremoto e dello tsunami, era necessario per accompagnare il lento processo di ricostruzione portato avanti da anziani, giovani, ragazzi e ragazze rimasti orfani, padre e madri. Serviva un’azione pertrovare la forza». Per questo A Wor(l)d for Japan: il mondo per il Giappone, una parola per il Giappone, nato durante i primi mesi di quest’anno grazie a un’azienda di comunicazione di Tokyo, la E-Talentbank (http://www.e-talentbank.co.jp/). Azienda che ha scelto, per rappresentare l’Italia, due associazioni sarde: “Nihon Bunka” e “Shibuya”. E-Talentbankha ideato “A Wor(l)d for Japan”: far mandare da tutte le comunità giapponesi nel mondo un breve messaggio di solidarietà ai sopravvissuti. NihonBunka di Giorgia Zedda e Federica Onnis, è una realtà molto attiva da anni nell’organizzazione di corsi di lingua e incontri sugli usi e costumi giapponesi, Shibuya si occupa di comunicazione e ha sede a Cagliari, è formata da un gruppo di giovani che spaziano dal cinema alla pubblicità, dal web al design. Nihon Bunka e Shibuya, insieme hanno realizzato un corto (http://www.youtube.com/watch?v=_tb1n_g1wb4&feature=related), di 1 minuto in italiano e in giapponese coinvolgendo 2 ragazze giapponesi sposate con 2 sardi e 2 bambini: un italiano e un giapponese. I CREATORI DEL VIDEO Le musiche sono state realizzate da Gionata Mirai, chitarrista del Teatro degli Orrori. Laura Congiu, illustratrice professionista, ha creato il disegno. Il filmato è stato mandato in Giappone ai primi di agosto. Stampato in Dvd, è stato consegnato intorno alla prima metà di settembre insieme ai viveri e agli aiuti ai sopravvissuti di Onagawa, Minami Sanriku, Sendai, Gensetsuma. L’obiettivo è quello di inviarlo a tutti i centri in cui sono rifugiate le vittime dell’11marzo 2011. «Il filmato ha avuto un notevole successo, l’Etb l'hainserito in homepage nel suo sito in inglese e ha aperto le porte a futurecollaborazioni tra Etb e Shibuya. Avere l’opportunità di partecipare ad unprogetto internazionale di questa portata con Etb è stato molto emozionante,oltre che un onore», racconta Giorgia Zedda. «Federica Onnis ed io ci siamo messe subito in moto per ideare il messaggio che volevamo mandare e YukikoTasaki e Hikaru Ikeda hanno collaborato con vero piacere. È stato determi-

info

SOLIDARIETÀ PER VITTIME “Nihon Bunka” e “Shibuya”, due associazioni sarde, scelte per realizzare un video di solidarietà per i sopravvissuti.

nante l’intervento di Enrico Ciccu, che con il team di Shibuya ha trasformato lanostra idea in un lavoro professionale, fresco e originale. Siamo entusiaste emolto soddisfatte del risultato finale e molto colpite dalla creatività inarrestabile dei ragazzi di Shibuya, a cui guarderemo sicuramente come puntodi riferimento per qualsiasi altro progetto ci si dovesse presentare infuturo». E della creatività parla Enrico Ciccu: «Come rappresentare visivamente il messaggio di speranza e coraggio ideato da Giorgia e Federica è stata lasfida più interessante. Dopo aver girato le ragazze in studio abbiamo scelto Idue bambini, Joshua e Sen, un italiano e un giapponese, che avrebbero rappresentato il Giappone e l’Italia uniti nella ricostruzione. Grazie alladisponibilità dell'Exmà abbiamo girato su un enorme cartoncino bianco, il tutto è poi stato compositato su un'illustrazione di Laura Congiu. Dopodiché, Gionata Mirai ha lavorato su una versione beta del video trovando immediatamente lacifra stilistica con un pezzo musicale che si sposa perfettamente alle immagini. La soddisfazione di essere stati chiamati a realizzare questo piccolo contributo è stata la ricompensa più grande». Francesca Fradelloni

L’INIZIATIVA A Wor(l)d for Japan: il mondo per il Giappone, nato durante i primi mesi di quest’anno grazie alla E-Talentbank. Per rappresentare l’Italia sono state scelte due associazioni sarde

CONVEGNO Lo sguardo pesante delle rifugiate

LA MOSTRA Foto di Antonio Marcello

n Un momento per fermarsi e pensare a chi ha dovuto abbandonare il proprio paese a causa di guerre e persecuzioni. Il gruppo Italia 128 Cagliari di Amnesty International organizza oggi l’incontro dal titolo Punto di fuga: La città vista attraverso gli occhi delle donne rifugiate. Il dibattito prenderà il via alle 18 nella Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro. Prima del convegno sarà presentata la mostra fotografica Roma vista dalla prospettiva di chi chiede asilo, aperta al pubblico fino alle 21. Parteciperanno all’evento l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari Angela Quaquero, Lorena Marceddu e Tiziana Fresu per Amnesty International, la giornalista Ilaria Biancacci e Zahra Hassant, rifu-

giata. Saranno coinvolti nel dibattito esperti, donne rifugiate a Cagliari e associazioni che, a vario titolo, si occupano nel territorio di rifugiati. «L’Europa, Italia compresa, è venuta meno al dovere di aiutare migliaia di rifugiati, per lo più africani», denuncia Tiziana Fresu, «e non sta adottando nessun protocollo di accoglienza e protezione di migranti e richiedenti asilo. La metà di questi rifugiati sono donne esposte

MONTE CLARO Dibattito alle 18. Poi la mostra fotografica “Roma vista dalla prospettiva di chi chiede asilo”

a pericoli maggiori degli uomini», continua, «una volta lasciato il loro paese, rischiano un futuro di abusi e vessazioni. Tutti i governi hanno la responsabilità di far rispettare il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 1 della dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali». Il progetto fotografico, ideato con il supporto artistico dei fotografi di Shoot4Change, è il risultato dell’impegno delle rifugiate ospiti nel centro di accoglienza “La casa di Giorgia”. Il progetto è stato ideato e promosso dalla Liberi Nantes A.S.D., un’associazione nata per promuovere e diffondere l'attività ricreativa nelle comunità dei migranti. J.B.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 La pelle che abito Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.45-20.15-22.30

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 4

Niente da dichiarare? Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 5

Carnage

Sala 6

Crazy, Stupid, Love Ore 18.00-20.00

Sala 6

Il debito

Ore 18.45-20.45-22.40

Ore 20.00 Sala 7

I Puffi

Sala 8

Contagion

Ore 17.30-20.15-22.30 Ore 20.15-22.30 Super 8 Ore 17.30-22.30 Sala 9 Sala 9

Cose dell’altro mondo Ore 18.15 Kung Fu Panda 2 Ore 16.50

Sala 9

Terraferma Ore 20.30

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 La pelle che abito Ore 17.00-19.15-21.30 Sala 2

Terraferma Ore 17.00-19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Carnage Ore 17.00-19.00-21.30 Sala Truf. Niente da dichiarare? Ore 17.00-19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Super 8 Ore 17.20-19.50-22.30 Sala 2 La pelle che abito Ore 16.50-19.30-22.10 Sala 3 Carnage Ore 17.50-20.00-22.00 Sala 4 Kung Fu Panda 2 Ore 17.10 Sala 4 The Eagle Ore 19.20-21.50 Sala 5 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.50-19.10-21.30 Sala 6

Sala 12

Sala 8

Crazy, Stupid, Love Ore 19.35-22.15

Sala 8

I Puffi 3D

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 I Puffi 3D Ore 18.00-21.00

h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Il ragazzo con la bicicletta Ore 18.00-19.45-21.30

Sala 8

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 7

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Riposo

I Puffi Ore 16.40-19.00-21.20

le trame

Ore 17.15 Sala 9

Ma come fa a far tutto? Ore 17.45-19.55-22.05

Sala 10

Mozzarella Stories Ore 17.35-20.05-22.25

Sala 11

Contagion

Sala 12

Box Office - Il film dei film Ore 16.55-19.15-21.35

Sala 13

Niente da dichiarare? Ore 16.35-19.15-21.45

Ore 17.15-19.35-21.55

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Ma come fa a far tutto? Ore 15.30-17.50-20.10-22.20 Sala 2 Sala 3 Sala 4

Crazy, Stupid, Love Ore 14.50-17.20-20.00-22.40 Super 8 Ore 14.50-17.30-20.10-22.50 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 15.00-17.30-20.00-22.30

La pelle che abito Ore 17.50-20.10-22.30

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Carnage Ore 18.30-20.30-22.30 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Contagion Ore 18.15-20.20-22.40

Carnage Ore 15.40-17.40-19.50-22.10

Sala 6

I Puffi 3D Ore 15.20-17.50-20.20-22.50

Sala 2

Crazy, Stupid, Love Ore 18.00-20.20-22.40

Sala 7

Box Office 3D - Il film dei film Ore 19.50-22.40

Sala 3

I Puffi 3D

Sala 7

I Puffi

Sala 4

Carnage

Sala 8

La pelle che abito Ore 15.00-17.35-20.10-22.45

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Niente da dichiarare? Ore 17.55-20.10-22.30 Sala 2 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.15-19.30-21.45 Sala 3 Super 8 Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 Carnage Ore 16.30-18.20-22.30 Sala 4 Crazy, Stupid, Love Ore 20.10 Sala 5 I Puffi Ore 16.20-18.20-20.25-22.30 Sala 6 I Puffi 3D Ore 17.15-19.20-21.30 Sala 7 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.20-18.20-20.20-22.30 Sala 8 Ma come fa a far tutto? Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 9 Box Office 3D - Il film dei film Ore 16.20-18.20-20.20-22.30 Sala 10 Contagion Ore 20.20 Sala 10 Il debito Ore 18.00-22.30 Sala 11 Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.20 Sala 11 The Eagle Ore 20.15-22.30

ILMETEO

Ore 18.15-20.20-22.40 Ore 18.15-20.20-22.40 Sala 5

Ma come fa a far tutto? Ore 18.15-20.20-22.40

Sala 6

Niente da dichiarare? Ore 18.15-20.20-22.40

Sala 7

La pelle che abito Ore 18.00-20.20-22.40

Sala 8

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.15-20.20-22.40

GUSPINI CINETEATRO MURGIA ❆ho Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-19.00

SAMASSI ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 19.00-21.00

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Box Office 3D - Il film dei film Ore 16.20-18.30-20.40 Sala 1

Niente da dichiarare? Ore 16.00-18.20-20.40-22.50 Carnage Ore 21.00

Sala 6

Sala 5

Ore 14.50-17.20

Sala 5

SASSARI

Crazy, Stupid, Love Ore 22.45

Sala 2

I Puffi Ore 16.00-18.10-20.30-22.40

Sala 3

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 16.10-18.20-20.40-22.50

Sala 4

La pelle che abito Ore 16.00-18.15-20.30-22.45

Sala 6

Super 8 Ore 16.00-18.15-22.45

TORTOLI’

MA COME FA A FAR TUTTO? Genere Commedia Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Douglas McGrath Con Sarah Jessica Parker Trama Kate, madre affettuosa di due bambini e sposata con Richard, un brillante architetto, che lei adora, é anche una donna in carriera nel mondo della finanza. Riesce a tenere in equilibrio tutti gli ambiti della sua vita, circondata dallo stupore di amici e parenti. Quando, però, le viene proposta una promozione, le cose iniziano a complicarsi...

LA PELLE CHE ABITO Genere Drammatico Anno 2011 Durata 120 minuti Regia Pedro Almodóvar Con A. Banderas, E. Anaya Trama Dopo aver perso la moglie, morta carbonizzata in un incidente d'auto, il chirurgo estetico Robert Legard si dedica ad un unica missione: creare una nuova pelle umana, più resistente e più “protettiva”. Per raggiungere il proprio obiettivo, il medico ha bisogno di qualcuno che lo aiuti e di qualcuno che gli procuri il “materiale umano”, insomma una cavia...

L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE Genere Fantascienza Anno 2011 Durata 105 minuti Regia Rupert Wyatt Con James Franco, John Lithgow Trama Caesar è una scimmia superiore alle altre: è stato, infatti, educato da Will Rodman, impegnato a condurre esperimenti per trovare una cura all'Alzheimer, che lo ha cresciuto cercando di potenziarne al massimo le capacità. Quando, però, Caesar viene separato dal suo educatore, forte delle proprie doti, mette insieme un esercito rivoluzionario di scimmie...

NIENTE DA DICHIARARE? Genere Commedia Anno 2010 Durata 108 minuti Regia Dany Boon Con Benoît Poelvoorde, Dany Boon Trama Nasce la Comunità Europea, cadono le barriere tra i vari paesi: è il 1993. Due agenti della dogana di Corquain, in Francia e di Koorkin, in Belgio, si ritrovano da un giorno all'altro senza posto. L'agente belga, Ruben, francofobo , decide di fondare in autonomia una squadra di pattugliamento sperimentale. Il suo partner, in questa missione, però, sarà proprio l'odiato Mathias, che innamorato della sorella di Ruben, accetterà persino la sua xenofobia...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 I Puffi Ore 17.15-19.30 Sala 2

L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.30-21.30

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

I Puffi

Sala 2

Questa storia qua

Ore 17.00-19.30 Ore 22.00

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 I Puffi 3D Ore 17.30-19.30-21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

La pelle che abito Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Crazy, Stupid, Love

Sala 3

I Puffi

Sala 4

Carnage

Ore 22.15 Ore 18.00-20.00 Ore 18.20-20.10-22.00

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 L’alba del pianeta delle scimmie Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

La pelle che abito Ore 17.50-20.15-22.25

Sala 3

Ma come fa a far tutto? Ore 18.10-20.15-22.25

Sala 4

I Puffi 3D

Sala 5

Box Office 3D - Il film dei film Ore 20.20-22.35

Sala 5

I Puffi

Sala 6

Crazy, Stupid, Love

Sala 6

Super 8

Ore 18.00-20.15-22.30

Ore 18.10 Ore 20.10 Ore 18.00 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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