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SANTORO Il ritorno in tv non sarà Senza rete, lo show si chiamerà “Comizi d’amore”

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

a pagina 9

Anno I Numero 76 Lunedì 12 settembre 2011 0,80 Euro

11 SETTEMBRE Il giorno del dolore gli Usa piangono le loro vittime

AMMANITI Finalista al “Dessì” «Dalla letteratura al cinema» Francesca Fradelloni a pagina 21

a pagina 8

REGIONE Il nuovo Ppr è pronto il partito di Cappellacci quasi n Dopo le due pagine di pubblicità pro-cemento pagate dalla Regione, arrivano le prime conferme sulle intenzioni della Giunta regionale: entro poche settimane il testo del nuovo Piano paesaggistico regionale, che dovrebbe mandare in pensione quello voluto da Renato Soru, arriverà in commissione e poi diventerà operativo. Nel frattempo la

campagna di comunicazione affidata da Cappellacci a Gavino Sanna andrà avanti. L’obiettivo del governatore è quello di lanciare il suo partito personale che punta dritto alla riconferma in Regione. Giacomo Bassi e Antonio Moro alle pagine 2-3

IL DEBUTTO Conti-El Kabir magico Cagliari all’Olimpico

CRONACHE

Comune Ticket turistico gli albergatori frenano Zedda n Il ticket ai turisti frutterebbe alle casse del Comune oltre 1,4 milioni di euro all’anno ma gli operatori frenano la proposta del sindaco: «È molto rischiosa». Vincenzo Garofalo a pagina 6

Decoro urbano Palazzi a pezzi e impalcature nel centro città n Il primo cittadino ha annunciato un giro di vite contro il degrado dei palazzi dei quartieri storici. La mappa dei ruderi. Francesca Ortalli a pagina 10

Il Cagliari espugna l’Olimpico dopo 43 anni con un 2-1 siglato dal solito Conti, che fa registrare il suo quinto centro contro la Roma, e dall’esordiente El Kabir, autore di una rasoiata al 93’. Allo scadere accorcia De Rossi su una punizione di

Totti respinta da Agazzi. Ribeiro titolare, Ibarbo entra nel secondo tempo e prova qualche giocata che promette bene. Ficcadenti: «Bene nel primo tempo, ma c’era troppo caldo. Nella ripresa abbiamo sofferto e sfruttato le prime occasioni». Nella

gara delle 12.30 la Juventus ha battezzato lo stadio travolgendo il Parma 4-1, mentre nel posticipo il Palermo ha rimontato e sconfitto l’Inter 4-3. Saba, Salis, Lippi e Zasso alle pagine 14-16

SERIE D IL PROGETTO SANT’ELIA PERDE IN CASA CON IL BUDONI a pagina 17

Abbanoa Gli interventi? «Solo in caso di alto rischio» n La società di gestione della rete idrica: «Tubi rotti? Li ripariamo solo se mettono in pericolo palazzi o la vita delle persone». Lazzaro Cadelano a pagina 11

Costa Rei

Il gommone scoppia in mare una ferita grave n Una cagliaritana di 28 anni rischia la paralisi dopo che il gommone su cui era è scoppiato. Altri cinque feriti più lievi. Manuel Scordo a pagina 12


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LA SVOLTA

SPOT E ora il web si scatena n Non solo Facebook. Le due pagine di pubblicità pagate dalla Regione Sardegna per spiegare i motivi per cui vuole cambiare il piano paesaggistico regionale, sono diventate il nuovo fenonemeno della Rete. Sono infatti decine gli utenti dei socialnetwork che hanno usato la griglia ideata da Gavino Sanna per porre alla Regione quesiti simili a quello che la Giunta regionale ha posto ai sardi (fornendo anche una risposta quanto-

meno sgrammaticata). C’è chi chiede a Cappellacci “perché l’hai fatto?” e risponde, “perché c’è grossa crisi”; chi si domanda se le due pagine sono state pubblicate anche sulla Gazzetta dello Sport per rispettare le quote rosa (come indicato dal Tar), e c’è pure chi, sempre su Facebook, si interroga laconico: “Ma abbiamo davvero toccato il fondo?”. La risposta, nella migliore tradizione sarda, se la dà da solo: “Zitto e scava”.

URBANISTICA Quasi pronto il nuovo Ppr «Il sì prima dell’inverno» n Un’altra picconata: non la prima, nemmeno l’ultima. Forse, comunque, quella che spiana definitivamente la strada all’archiviazione del Ppr, il Piano Paesaggistico Regionale L’attività della Giunta Cappellacci per lo smantellamento pezzo per pezzo dello strumento di pianificazione territoriale voluto dall’allora presidente sardo Renato Soru e firmato dal suo assessore all’Urbanistica Gianvalerio Sanna, è cominciata da un pezzo: con deroghe più o meno velate a leggi e dispositivi di altra natura, con attacchi più o meno mirati a singole parti del Piano, con ricorsi più o meno fondati presentati al tribunale amministrativo regionale. E la pubblicazione delle due pagine di comunicazione istituzionale preparate dal guru della pubblicità Gavino Sanna su commissione della presidenza della Giunta regionale non sono che un ulteriore tassello di un attacco in piena regola al piano di tutela del territorio regionale. Un attacco cominciato in campagna elettorale, proseguito nelle commissioni consiliari (prima fra tutte, chiaramente, quella Urbanistica) e che potrebbe arrivare a compimento, con lo stravolgimento dell’attuale impianto normativo e con l’approvazione del nuovo testo, entro la fine dell’autunno. Stravolgimento di cui la doppia paginata comparsa sull’Unione Sarda e sulla Nuova Sardegna di sabato (la prima di una campagna più lunga, costata circa 140mila euro e pagata con i soldi della collettività) nella quale si spiegano i motivi supposti delle necessarie modifiche, è solo l’annuncio. Più o meno ufficiale. LA COMMISSIONE SI PREPARA Un annuncio che trova conferma, però, nelle parole del presidente della commissione Urbanistica del Consiglio Regionale. Matteo Sanna, eletto nelle file del Pdl e passato in Futuro e Libertà (il partito di Gianfranco Fini), spiega infatti quali sono i prossimi passaggi dell’iter di modifica del Piano Paesaggistico Regionale, e soprattutto chi ci sta lavorando e quali sono i tempi previsti per una sua approvazione: «Il Ppr è un atto amministrativo la cui formulazione spetta alla giunta regionale - dice il consigliere gallurese -: quindi anche le sue modifiche devono essere preparate dall’esecutivo». Non tanto e non solo dall’assessore all’Urbanistica Nicola Rassu, che prima dell’ottobre dello scorso anno non si era mai occupato prima di urbanistica e pianificazione del territorio, quanto proprio dalla presidenza della Regione: Cappellacci e i suoi uomini più fidati, insomma. Tra i quali potrebbe esserci anche il predecessore di Rassu, quel Gabriele Asunis (prima entrato e poi uscito dall’inchiesta sulla P3 e sull’eolico) che oggi lavora come dirigente proprio negli uffici della presidenza della Giunta. Gli stessi, sia detto per inciso, che hanno pensato, progettato, affidato a Sanna e pagato

numeri 140

Le migliaia di euro spese dalla Regione per la campagna di comunicazione preparata da Gavino Sanna in favore dell’attività politica del centrodestra.

2007

La data di approvazione del piano paesaggistico regionale voluto dalla Giunta Soru per tutelare il territorio sardo.

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I chilometri dalle coste entro i quali non si può intervenire con nuove costruzioni: è l’aspetto più contestato e più controverso del testo.

profumatamente le due pagine di pubblicità contro il Piano paesaggistico di Soru e del centrosinistra: «Una volta che la Giunta avrà preparato il nuovo testo - spiega ancora Matteo Sanna - questo dovrà essere inviato alla commissione Urbanistica per un parere di legittimità e conformità e poi tornerà nuovamente all’esecutivo per il via libera definitivo, necessario quindi all’adozione del piano». Un via libera che sempre secondo il consigliere di Fli potrebbe arrivare in tempi strettissimi, «già prima dell’inverno». Che, tradotto, vuol dire: che il nuovo piano è già pronto, almeno nelle sue linee guida princiapli; che nelle prossime settimane potrebbe essere licenziato dalla Giunta; che arriverà all’esame della commissione entro l’autunno e che potrebbe mandare in pensione il vecchio testo già prima della fine dell’anno. Con buona pace degli ambientalisti e di coloro i quali (il cen-

L’ANNUNCIO La Giunta ha già preparato le linee guida del nuovo piano. Sanna (Fli): «A breve il testo in commissione» trosinistra, con l’ex Governatore Soru in primis) hanno voluto e sostenuto la “Salvacoste”, e con somma gioia per i costruttori. LE DEROGHE NELLE LEGGI Che peraltro nelle ultime settimane avevano già fatto segnare alcuni punti a loro favore. Come quello legato alla legge sul turismo golfistico, ad esempio, che permette (permetterà, se approvata) in deroga al Ppr la realizzazione di campi da golf sulle coste e l’aumento delle cubature per gli alberghi; o come quello, importantissimo perché delinea già alcuni dei temi nodali del prossimo piano di governo del territorio, legato alla ter-

IN AULA L’assessore all’Urbanistica Nicola Rassu e l’ex presidente della Giunta Renato Soru

za proroga del “Piano Casa” regionale. Quest’ultima, licenziata dalla commissione Urbanistica nei giorni scorsi, prevede infatti la possibilità di costruire fabbricati da destinare alle abitazioni anche sui terreni agricoli con una superficie inferiore a un ettaro e l’esenzione del parere di conformità al Ppr per gli interventi di lottizzazione già realizzati per almeno il 70 per cento. Come dire, sempre per usare le parole di Sanna, che quelle inserite in questi due testi di legge sono «un assaggio di quelle che saranno le modifiche al Piano Paesaggistico regionale che la Giunta ha già preparato e che si auspica possa approvare immediatamente per rispondere a quegli impegni che la coalizione di centrodestra aveva preso in campagna elettorale». La tutela del territorio così come è stata fino a ora , insomma, è pronta per andare in pensione. Giacomo Bassi


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RETROSCENA Il partito di Cappellacci tra sondaggi e manager milioni blindato nel capitolo della pubblicità istituzionale, nella disponibilità pressoché esclusiva di Cappellacci, se manda in bestia il centrosinistra, certo non fa dormire sonni tranquilli al centrodestra. È benzina sul fuoco delle polemiche ma prima di tutto è carburante buono per far correre il “Cappellacci pensiero”. Riparlare alla pancia del centrodestra sardo ripartendo dai vincoli del Piano paesaggistico di Soru e Gianvalerio Sanna, dà l’idea dell’accelerata impressa dal governatore.

n Mancava soltanto il ritorno del pubblicitario. È arrivato. Non gratis, ovviamente. La squadra di Cappellacci, con la penna più che la matita di Gavino Sanna, è al completo. O quasi. La squadra, per intendersi, non è la giunta. O meglio non è soltanto quel pezzo di esecutivo che ha nel governatore il primo riferimento. È qualcosa di diverso e che assomiglia sempre più ad un vero e proprio partito. Non soltanto perché ufficialmente Cappellacci non ne ha più uno dallo scorso luglio, quando ha restituito ad Angelino Alfano la tessera del Pdl, ma perché la rete del governatore è tale da configuarsi come un “partito personale”. Una risposta secca al movimento di Mauro Pili ma anche di più. La ricollocazione nel Pdl non è in agenda e tra Manovra e vertici, la visita nell’Isola dell’ex Guardasigilli resta soltanto nella bacheca degli annunci. In ogni caso la riconciliazione tra le diverse anime del Pdl sardo è giudicata un’impresa al limite dell’impossibile anche per l’incoronato di Atreju nella suc-

cessione di Berlusconi a Palazzo Chigi. Così il progetto di Cappellacci è già alla fase due: dall’antipartito alla riaffermazione della democrazia diretta. LA STRATEGIA E IL REFERENDUM La dinamica è quella nota ed è quella che i consulenti che disegnano la strategia della comunicazione al presidente hanno imboccato senza tenetennamenti. Il partito Pdl non è più luogo di mediazione e l’accelerata verso le forme della democrazia diretta è la conseguenza. La politica referendaria è il contorno non secondario. Uno schema da Italia anni ‘90, rimodulato sulla Sardegna del 2011. Non è un caso la mescola sempre più composita del Partito dei sardi (in embrione) con i banchetti anti-porcellum (in azione). Tutte situazioni che vedono la partecipazione attiva e il sostegno del presidente della giunta. IL TESORETTO DI CAPPELLACCI Per queste ragioni, il tesoretto da otto

COALIZIONE VERTICE DEL CENTRODESTRA n È in programma per questo pomeriggio un nuovo vertice della maggioranza del centrodestra in Regione. Convocato dal presidente della giunta, Ugo Cappellacci, i segretari e i capigruppo di Pdl, Udc, Riformatori e Psd’Az faranno il punto della situazione politica, in vista degli appuntamenti che attendono la Sardegna con la piena ripresa delle attività consiliari. Non è esclusa una valutazione sulle nomine e gli enti.

GOVERNATORE SENZA PDL Il presidente della giunta Cappellacci, lo scorso luglio, ha restituito la tessera del Pdl al segretario nazionale Alfano

ARRIVANO I SONDAGGI L’entourage di Cappellacci ha avuto modo di fare il tagliando alla svolta, che non è solo nella comunicazione, con una serie di sondaggi. Il dato che emerge è una cosa di questo genere: il “partito di Cappellacci” alleato del centrodestra giocherebbe la partita con il candidato del centrosinistra, con la conseguenza che Cappellacci in corsa solitaria, sarebbe determinante per far tornare un governatore di centrosinistra a Villa Devoto. Con questa misura del consenso si calano le prime iniziative sui territori. GLI UOMINI DEL PRESIDENTE Andrea Prato ha messo in moto da Sassari l’associazione trasversale “i Pratici” e praticamente sta arando tutta l’area che negli ultimi appuntamenti elettorali era in fuga dal Pdl. Stefano Tunis, direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro, è l’altro riferimento per le amministrazioni locali. In presidenza agisce invesce lo staff dei consulenti, l’ultimo arrivato (ma è tra i più ascoltati) è l’avvocato nuorese Natale Ditel che con l’ex assessore all’Urbanistica, Gabriele Asunis, e il già commissario comunale ad Olbia, Mariano Mariani, completa la prima linea degli “uomini del presidente”. Il presidente della Sfirs, Tonino Tilocca, e il neo amministratore delegato Insar, Antonello Melis, sono a capo della task force “interventista” per gli stati di crisi e i rapporti con manager, industria e imprenditoria. In giunta c’è il fidato assessore al Turismo, Luigi Crisponi, ed è forte il collegamento con Simona De Francisci e Alessandra Zedda. In Consiglio comunale a Cagliari si conta sull’apporto di Stefano Schirru e il dialogo è fitto col capogruppo Pdl Giuseppe Farris. Quarantenni in rotta con le antiche appartenenze è il target. La caccia è aperta. Così suggeriscono gli strateghi che vogliono Cappellacci a capo del Pdl sminuzzato o capo del suo partito personale. Antonio Moro


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OPINIONI GENITORI TOSTI

AI MALATI DI SLA PIÙ CERTEZZE E NON MIRACOLI di MARISA MELIS

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ulla stampa locale leggo l’ennesimo articolo di disperazione che parla di viaggi della speranza a cui si aggrappano malati di Sla. Sappiamo tutti quanto questa malattia sia aggressiva e non dia via di scampo e allora il passaparola su internet per “cure miracolose” diventa per queste persone e per i loro familiari l’unica ancora di salvezza. In Thailandia, precisamente a Bangkok, ormai, si rivolgono questi malati che fanno il trapianto di cellule staminali. Sappiamo che in questi paesi i medici lavorano con schemi “isolati”, non partecipano ai congressi in giro per il mondo, sono completamente blindati e queste cure non hanno l’approvazione del mondo medico mondiale, seguono un iter sconosciuto. Certi tipi di terapie possono far nascere altri problemi, per questo si deve conoscere a quali tipi di sperimentazioni vengono sottoposti i pazienti. Consideriamo poi che per queste “cure” chiedono cifre astronomiche (veramente fare da cavie dovrebbe portare ad essere invece pagati per provarle). Dunque i nostri malati di Sla ma anche di Sclerosi Multipla, Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative, provano e vanno alla ricerca di soldi per “cercare di curarsi”, si vendono case, proprietà e si intraprendono raccolte fondi. Assurdo. Per la Sla In Italia la Commissione di fase I dell’Istituto Superiore Sanità ha autorizzato la sperimentazione per il trapianto di cellule staminali cerebrali umane, già da marzo scorso, ad un ospedale di Terni/Umbria. La prima sperimentazione dovrebbe durare un anno, già 5000 malati hanno chiesto di essere sottoposti a trapianto, logicamente verranno sottoposti ad una ferrea selezione. Ma il tutto non può partire perché il Comitato Etico Regione Umbria (Ceas) non ha dato la sua autorizzazione a procedere, c’era l’intoppo della copertura assicurativa che è stato superato, poi le ultime notizie parlavano di decisioni importantissime che sarebbero state comunicate l’8 di agosto scorso. È passato un mese, e su internet non si sono trovati ulteriori aggiornamenti. Sappiamo che passeranno anni per le varie sperimentazioni, quelle fatte con la somministrazione di certi farmaci non hanno dato risultati positivi. Tanti pazienti non hanno il tempo necessario per sperare, allora provano a cercare altrove. La nostra Nazione deve garantire o provare almeno a proporre cure per questi nostri conterranei, ma in tempi ragionevoli. I malati di Sla ecc. non possono aspettare.

il semaforo

l GAVINO SANNA

Pubblicitario di Porto Torres Dopo una vita scandita da slogan mirabolanti (“Dove c’è Barilla c’è casa”, “Meglio Soru”, la “Sardegna torna a sorridere” per Cappellacci), si inventa due pagine di pubblicità istituzionale (?) commissionate dalla Regione che mettono in subbuglio la politica sarda. Un inno al cemento? Lui intanto passa alla cassa.

l PAOLO CASU

Consigliere comunale Psd’Az Sarà meno creativo di Gavino Sanna, ma anche lui ne inventa una al giorno. Dopo aver proposto di trasformare via Roma in via del Popolo sardo, chiede - al grido di “moralizziamo l’attività politica” - di far uscire i consiglieri comunali dagli enti partecipati. Lodevole proposta, convinca tutti i partiti in cui ha militato.

l LUIS ENRIQUE

Mister della Rometta Il Cagliari ingarbuglia le idee alla Roma e crea qualche scompiglio anche nel cervello del tecnico spagnolo: Luis dice una cosa («i risultati non arrivano»), Enrique un’altra («io vedo cose che mi piacciono moltissimo»). Bravo, mister due pappine, anche noi ieri abbiamo visto cose che ci sono piaciute moltissimo...

Associazione Genitori Tosti

SPOT PRESIDENZIALE E REGIONE BANCOMAT di Roberto Capelli

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he fosse un abile venditore già lo si sapeva, ma a tutto c’è un limite”. Lo sottolinea il capogruppo dell’Udc, Roberto Capelli, commentando la nuova trovata pubblicitaria del presidente della Regione, Renato Soru che con una pagina a pagamento, pubblicata oggi sull’Unione Sarda, ha voluto, in maniera puramente demagogica, “informarci” sui doveri di un bravo cittadino secondo l’articolo 2 della Costituzione. Pura demagogia a pagamento pagata dalla Regione. Non è certo la prima volta che Soru utilizza soldi pubblici per farsi pubblicità. Vedi non ultimo, il giornalino “Novas”, pura comunicazione di regime, che in questi giorni viene consegnato gratuitamente nelle cassette postali dei cittadini”. È questo il testo di un comunicato a mia firma del 9 maggio del 2008. Oggi, come ieri, il Presidente della Giunta regionale continua a considerare i fondi del bilancio regionale un bancomat personale. È così che con i soldi pubblici decide di avviare un lifting mediatico, con l’ausilio di una società specializzata anch’essa pagata dagli stessi fondi, per ricostruire una immagine sbiadita e impolverata di un governatore, di una giunta e di una maggioranza allo sbando. D’improvviso scopriamo un Cappellacci strenuo difensore dei diritti dei sardi, determinato autonomista, nemico giurato del Governo “amico”, pronto a stracciare la tessera del Pdl che lo ha portato all’apice degli incarichi politici e istituzionali, senza mai prendere un voto personale. Tra

gli altri l’obiettivo di far dimenticare che il centro destra ha vinto le elezioni garantendo l’immediata modifica del Ppr di Soru con le sue eccessive restrizioni e le troppe discrezionalità ma in realtà niente è stato fatto. La soluzione: acquistiamo due pagine sul “nostro” giornale quotidiano (anzi no, anche sull’altro della “concorrenza” se no il regalo è troppo evidente) e confondiamo un po’ le idee al popolo usando anche un tono poetico. Si sa, i sardi si inteneriscono facilmente. A

Oggi come ieri la pubblicità pagata con i fondi regionali serve soltanto alla campagna elettorale del governatore questo punto mi sovviene una considerazione: buffoni! Avrei accettato, se pur a denti stretti, una comunicazione di metà legislatura, anche a pagamento, per illustrare le leggi di riforma, di sviluppo, di contenimento della spesa, sulla trasparenza, sulla meritocrazia, per l’istruzione, per il lavoro, per le imprese, per i giovani, per il welfare, esitate in questi 30 mesi dal governo regionale. Ma sarebbe stata una pagina bianca! In anni di drammatica crisi in cui la politica deve perseguire azioni e atteggiamenti di sobrietà, cosa fa il nostro presidente? Chiede e ottiene, difendendolo strenuamente fino a minacciare le dimissioni, l’aumento dei fondi a sua disposizione sul capi-

IL PERSONAGGIO . Più Cl che Pdl il bravo ragazzo balla con Lupi di Silvia Zingaropoli

tolo/bancomat della pubblicità istituzionale: 7.447.000 di euro nel 2009 per arrivare nel 2010 di 8.700.00 euro. Solo nella finanziaria 2011, a voto segreto, l’aula approva - forse in risposta a qualche incarico negato - due miei emendamenti (già presentati e rigettati dalla maggioranza nelle finanziarie 2008 e 2009) che riducono a 3.865.000 euro i capitoli/bancomat (proposta iniziale della giunta di circa 9.000.000), prontamente reintegrati nel collegato alla finanziaria. Ma cosa

sono i capitoli/bancomat della pubblicità istituzionale, a cui si aggiunge quello destinato a “Sardegna Promozione” con oltre venti milioni di euro a disposizione? Sono gli strumenti per assolvere con soldi pubblici al pagamento di cambiali elettorali private. Tra le delibere si trovano decine di azioni di bassa clientela camuffate da azioni di vitale importanza per far conoscere la Sardegna nel mondo. Le ricadute sono state entusiasmanti… molto vicine a zero! Sia chiaro, la responsabilità non è solo del presidente della giunta, ma anche, di chi continua a sostenerlo usufruendo del bancomat all’abbisogna. Consigliere regionale Api

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Maurizio Lupi. Lupi Maurizio. Chi è? Che fa? Con chi sta? Boh. Di sicuro sta con Cielle. Un po’ meno col Pidielle. Sempre, rigorosamente, assolutamente, irreprensibile Maurizio Lupi punta in alto. Ma non lo dà a vedere. Faccia da bravo ragazzo (cinquantenne), il vicepresidente Lupi potrebbe essere “l’avvocato del piano di sopra, quello cortese, quello che saluta, quello che non sporca, non urla e non dice parolacce”. Ma quant’è bravo Lupi, ma quant’è buono Lupi, ma quant’è furbo Lupi. E così, zitto zitto, quatto quatto, da un po’ di tempo a questa parte il suo nome spunta sempre, se si parla di “posti buoni”. Fateci caso. E prima la segreteria del Pdl. Niente: Alfano. Eppoi il ministero della Giusti-

zia. Niente: Palma. Eppoi la reggenza del partito lombardo, per non parlare della presidenza della Regione: una battaglia all’ultimo ciellino. Con un Lupi che tenta “il sorpasso a sinistra con rastrellamento di voti cattolici” e un Formigoni a ruota libera che ingrana la quinta ad occhi bendati. Democristiano doc, ciellino dop, Maurizio Enzo Lupi è sulla cresta dell’onda, nel pezzo che conta, sulla bocca di tutti. Padrino di Magdi Allam, tra un talk show e una battuta al tiggì, Lupi c’è. Ma non si nota, perché cammina sempre in punta di piedi. Come un giaguaro. Come un lupo. Lupi. In attesa del momento giusto e confidando nel “sacro” malcontento sulla testa del Cavaliere. Zitto zitto. Quatto quatto.

COMUNIONE E AZIONE Lupi

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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FISCO PER FIASCO

IL TOMBALE È USCITO DALLA TOMBA

notizie inutili

LA FOTO .DI ESTIQAATSI

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BAYWATCH ANDERSON PAMELA L’ESPLOSIVA SCUOTE IL BIG BROTHER

di ADA SANTI

D

all’estate appena passata, tra manovre, ripensamenti e pasticci vari, abbiam capito una cosa: della politica non c’è mica da fidarsi. E le “promesse da marinaio” valgono di certo molto di più di qualsiasi “promessa da politicante”. Dovete sapere innanzitutto che le categorie di “promessa da politicante” son tre. La prima è la “promessa da politicante in campagna elettorale”: e questa è quasi scontato che non vada a buon fine. Proclami del tipo “meno tasse” o “più lavoro” ormai fan ridere i polli. La seconda categoria di “promessa da politicante”, abbraccia la vita dell’onorevole, dalla sua elezione alla scadenza del mandato, dalla sua elezione alla scadenza del mandato, dalla sua elezione.... e via così. Se il politicante in questione è in maggioranza, lo specchietto delle allodole è in genere “tutto va bene e tutto andrà ancora meglio”. Se invece il politicante è in minoranza, lo slogan è “tutto va male, ma se li mandiamo a casa andrà meglio”. Vabbé. Poi ci sono le “promesse sulla carta”: una di queste può essere il cambio in corsa delle regole pensionistiche. E così accade che uno lavori tutta la vita per poi ritrovarsi, in vecchiaia, co’ ‘na scarpa e ‘na ciavatta. A proposito di false onorevoli promesse del terzo tipo, può anche accadere che, come da accordi Stato-Cittadino, uno paghi un condono e, dopo dieci anni, tale antico condono equivalga ad un’autodenuncia penale. E così va a finire che chi si è voluto mettere in regola pagando lo “scontato”, viene perseguito; mentre chi ha perseverato nell’evasione, decidendo di non aderire al condono, la fa franca, rimanendo nell’ombra e andando in prescrizione. Pace e bene. Quanto detto, non è un’iperbole. Ed è accaduto proprio quest’estate, nel corso dell’ultima, tempestosa manovra. Oggetto: recupero dei condonati Iva 2002. Motivazioni: siccome l’Iva è un’imposta europea, il condono Iva del 2002 non poteva esser fatto dallo Stato italiano. Ergo “abbiamo scherzato”. E così, entro il 31 dicembre 2012, le 939.041 persone che credevano di aver saldato il proprio conto con Pantalone, potrebbero essere raggiunte da accertamenti del Fisco con relativo avviso: “toc, toc, il tombale del 2002 non vale più: prego versare cifra integrale con relative maggiorazioni”. L’Iva condonata, sarà dunque recuperata. La promessa è carta straccia. Un grande botto per molti. Il tombale è uscito dalla tomba.

n L’esplosiva Pamela Anderson è ufficialmente entrata a far parte del Grande Fratello britannico. Con altri 14 coinquilini, l’ex bagnina di Baywatch dovrà condividere tutte le abitudini e tutti gli spazi tranne uno. La bionda 44enne ha chiesto di avere una stanza da letto tutta per sé.

FUTILITÀ DA BECKHAM VICTORIA E LA FIGLIA SONO ICONE DI STILE n Mamma sì, ma pur sempre con stile. È questo lo spirito con cui la Posh Spice Victoria Beckham ha deciso di affrontare la quarta maternità, quella della piccola Harper Seven. A New York per la settimana della moda, la 37enne è stata sorpresa a passeggio con la piccolina tra le braccia e stivali con tacco 14 ai piedi.

LA VOGLIA MATTA PER BEYONCÉ INCINTA BANANE COL KETCHUP

n La bellissima e sempre in forma Beyoncé è incinta e deve fare i conti con le voglie più strane. A far letteralmente impazzire l’ex Destiny’s child sarebbero biscotti al cacao, cetriolini, gelato al cocco con salsa al peperoncino e banane affondate nel ketchup.

CANTA&CINGUETTA AVRIL LAVIGNE TWITTA IN PERFETTO ITALIANO n «Sto mangiando con le mie amiche a Milano». A raccontarlo, in italiano, al popolo di Twitter è Avril Lavigne, in questi giorni in tour in Italia. Naturalmente le risposte piene di entusiasmo su Twitter non si sono fatte attendere. “Avril sei dolcissima” le rispondono sul social network, “Il tuo italiano è migliorato!” si complimentano. L’adrenalina per il concerto di Milano, almeno in rete, è già salita alle stelle.

A bello, cor cucchiaio se semo pijati Roma Pugno chiuso, cappellino scozzese, lupetto d’ordinanza e cucchiaione in mano, un irriducibile tifoso di Francesco Totti resta lì, impietrito sugli spalti, paralizzato dall’uno-due di Conti (ne vale dieci) ed El Kabir, a osservare sconsolato la disfatta della Maggica. Il suo idolo, er Pupone, finito nella gabbia dei giocatori rossoblù, ha fatto poco o niente. Qualche guizzo e

molti sprazzi di calcio indisponente. Si sa, per Totti l’umore non dev’essere dei migliori. E il dualismo con il nuovo tecnico Luis Enrique sta facendo precipitare nel caos la squadra giallorossa. Già, e a noi che ce frega? Giusto, per ora godiamoci questi tre punti benedetti. E da domani anche Totti può tornare a divertire i suoi tifosi.

notizie incredibili LA GRECIA E LA CRISI FURBIZIE ROMANE ONOREVOLI, TAGLIATO NASCONDEVA DROGA UN MESE DI STIPENDIO DENTRO I CASSONETTI

MEGLIO DI LOST L’AEREO SI SCHIANTA SI SALVA CON L’URINA

Il governo di Atene ha deciso di tagliare una mensilità dello stipendio dei politici eletti localmente e a livello nazionale, provvedimento preso per cercare di arginare la rabbia popolare dopo l’imposizione di nuove misure d’austerità. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, precisando che tutti, dal capo di Stato ai ministri, perderanno un mese di stipendio. «La tassa e le riforme - ha detto Venizelos - sono sufficienti per farcela, ma ciò dipenderà anche dalla risposta della società greca».

Un uomo scampato a uno schianto aereo in Bolivia è riuscito a sopravvivere per 62 ore dopo l’incidente mangiando insetti, bevendo la sua urina e disegnando sul terreno una freccia con il suo stesso sangue per indicare ai soccorritori il posto in cui si trovava. «Ho usato quello che ho imparato dai Boy Scout», ha detto Minor Vidal al giornale boliviano La Razon. Vidal, 36 anni, viaggiava a bordo di un volo Aerocon da Santa Cruz, nella Bolivia dell’est, a Trinidad quando l’aereo è caduto martedì notte nel Rio delle Amazzoni.

Usava i cassonetti dell’immondizia a Centocelle, nella periferia di Roma, come deposito per la droga, ma gli agenti del commissariato Viminale lo ha notato e bloccato con 7 panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 700 grammi. È stato così arrestato un marocchino di 30 anni. Nei giorni scorsi, gli agenti erano stati attratti dallo strano comportamento di alcuni maghrebini, uno dei quali entrava in un palazzo e ne usciva con in mano una busta e la metteva accanto ai cassonetti, in attesa del cliente. Gli agenti lo hanno bloccato e arrestato.


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IDEE E RISPOSTE

LA PROPOSTA Il ticket turistico vale 1,4 milioni ma gli albergatori frenano Zedda numeri 16

Nella città di Cagliari sono in attività 16 strutture alberghiere e 150 bed and breakfast. Non è chiaro se anche su questi ultimi ricadrebbe la tassa di scopo ipotizzata da Zedda.

le posizioni

n Un milione e 400 mila euro. Tanto frutterebbe al Comune di Cagliari il ticket turistico che il sindaco, Massimo Zedda, ha ipotizzato di applicare negli hotel della città per sopperire al taglio dei trasferimenti statali decisi dalla manovra finanziaria del Governo nazionale. Una soluzione che fa storcere la bocca agli albergatori: «La tassa di soggiorno l’abbiamo già combattuta a livello nazionale, e in linea generale non possiamo che bocciarla anche per quanto riguarda Cagliari», dichiara il presidente della Federalberghi Sud Sardegna, Mauro Murgia, nonché titolare del Caesar's Hotel di Cagliari. «Ma in questo momento non siamo in allarme. Abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco e non le riteniamo una minaccia. Confidiamo nel fatto che prima di mettere in pratica una misura di tale portata, l’amministrazione comunale sicuramente vorrà incontrare gli operatori del settore e sentire il loro parere». Davanti a quella che Zedda ha definito una misura da extrema ratio, «una tassa di scopo da 1 euro o da 50 centesimi a stella per pernottamento», la paura degli albergatori è che i turisti scappino: «Un ticket di questo tipo sarebbe controproducente per il sistema turistico locale, e farebbe calare i flussi turistici, sopratutto quelli internazionali», spiega Murgia. «In questi ultimi anni le strutture turistiche cagliaritane hanno retto l’impatto della crisi proprio grazie all’afflusso di visitarori provenienti dai paesi stranieri, e arrivati in Sardegna con i voili low cost», continua. «Inserire un costo aggiuntivo nelle prenotazioni, farebbe cambiare meta a gran parte dei turisti diretti nell’Isola». Dati alla mano, Murgia fa anche un rapido calcolo della somma che il Comune incaserebbe con l’applicazione del ticket turistico: «A Cagliari città ci sono sedici strutture alberghiere, per un’offerta di oltre 2mila posti letto», spiega. «Nel corso del 2010 abbiamo registrato 230 mila arrivi per un totale di 467 mila presenze, ossia pernottamenti». Considerando una media di tre stelle per gli hotel, il calcolo è semplice: la tassa di scopo varrebbe 1 milione e 400 mila euro l’anno. «mi rendo conto che

IL COMUNE PENSA A UNA TASSA DI SCOPO DA 1 EURO Gli hotel di Cagliari potrebbero dover applicare un ticket di 1 euro a stella per ogni pernottamento. Per il momento è solo una dichiarazione di intenti, un’ipotesi che il sindaco, Massimo Zedda, ha detto di prendere in considerazione solamente se, a conti fatti, il Comune non dovesse trovare nessun’altra soluzione per sopravvivere al taglio dei trasferimenti statali.

FEDERALBERGHI TEME LA FUGA DEGLI STRANIERI Mauro Murgia, presidente provinciale degli albergatori cagliaritani, manda un messaggio al sindaco: «Noi contrari a una tassa turistica ma disposti al dialogo con il Comune» spiega, e lancia l’allarme, «il turismo low cost ci ha salvati dalla crisi in questi ultimi anni, ma se viene introdotto un nuovo ticket, gli arrivi degli stranieri sarannno i primi a calare. Preferiranno altre mete». TUVIXEDDU Legambiente getta acqua sul fuoco: «Nessuna imposizione, ma l’area va tutelata».

2000

Gli hotel di Cagliari sono in grado di offrire poco più di duemila posti letto.

467

I dati della Federalberghi Sud Sardegna dicono che nel 2010 Cagliari ha registrato 230 mila arrivi, per un totale di 467mila pernottamenti.

IL PROGETTO L’idea contro i tagli del governo: un euro per ogni pernottamento moltiplicato per le stelle sarebbe una cifra importante, ma il Comune potrebbe trovare altre strade per recuperare quei soldi». Come esempio Murgia cita le grandi manifestazioni: «vengono organizzati grossi eventi che hanno una ricaduta di presenze molto limitata nel tempo, e quindi a livello turistico non si ottiene un gran risultato dal punto di vista economico. Ecco, per queste manifestazioni si spende molto, e si ottiene una magra ricaduta». Un’altra ricetta

che Federlaberghi suggerisce all’amministrazione, è quella di far emergere il sommerso nel sistema turistico: «In questo senso il Comune si è già mosso, e può ottenere molto regolamentando un settore dove purtroppo esistono troppe strutture che lavorano al limite dell’abusivismo, e che quindi non pagano le tasse». TUVIXEDDU Anche le dichiarazioni rilasciate dal sindaco sul futuro di Tuvixeddu, «deciderò io, non mi farò dettare la linea dagli ambientalisti», hanno provocato reazioni: «Non vogliamo dettare la linea a nessuno», specifica Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente Sardegna, «intendiamo solo confron-

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L’AFFONDO DEL SINDACO «Su Tuvixeddu chiudiamo la questione, non mi faccio dettare l’agenda da nessuno».

TUVIXEDDU Gli ambientalisti rispondono al sindaco: non vogliamo dettare la linea, vorremmo solo un confronto tarci con l’amministrazione. Esistono tante associazioni, credo che il messaggio del sindaco fosse indirizzato ad altri». Lapidaria Maria Antonietta Mongiu, archeologa ed ex assessore regionale alla Cultura: «Le linee al sindaco le detta la legge e l’etica. Per Tuvixeddu ci sono solo due richieste, prima di tutto attuare la sentenza del Consiglio di Stato e quindi acquisire l’area per tutelarla». Vincenzo Garofalo


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L’ANNIVERSARIO

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L’America piange le sue vittime

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dieci anni dagli attentati dell’11 settembre tutta l’America si è stretta intorno a Ground Zero. Barack Obama e George W. Bush si sono ritrovati per la prima volta insieme a celebrare l’anniversario più doloroso della storia contemporanea degli Stati Uniti, a pochi mesi dall’uccisione di Osama Bin Laden. Uno al fianco dell’altro, entrambi con la mano sul cuore nel momento dell’inno nazionale. E, nonostante la minaccia attendibile di nuovi imminenti attacchi di al Qaida, la paura ha lasciato spazio alla grande commozione. E alla voglia di voltare pagina, con lo stesso Ground Zero che rinasce e si trasforma nel Nuovo World Trade Center. Sul luogo dove una volta sorgevano le Twin Towers - già da giorni blindatissimo, con un enorme dispiegamento di poliziotti e cecchini pronti ad intervenire - migliaia i familiari delle vittime che erano già lì fin dalle primissime ore del mattino. Quando ancora su Manhattan il cielo era azzurro come quella tragica mattina di dieci anni fa. Ma incollato alla Tv, per seguire la diretta della cerimonia, c’era l’intero Paese. Come milioni di persone in tutto il mondo. LA CERIMONIA Semplice, senza discorsi ufficiali, il rito è stato scandito da interminabili minuti di silenzio. Uno per ciascuno dei tragici fatti che hanno reso il ricordo di quella giornata indelebile: dalla collisione del primo aereo contro la Torre nord del World Trade Center alle 8,46 del mattino, al secondo contro la Torre sud alle 9,03; dal volo 77 della United Airlines che si schiantò contro il lato sud del Pentagono alle 9,59, al crollo della Torre sud alle 9,59; dall’aereo che doveva colpire Capitol Hill e che per l’eroi-

tacco, sia per le guerre in Afghanistan e in Iraq che ne sono seguite. Per lui ci sono stati addirittura applausi. Per Obama no. Ma l’11 settembre non è solo Ground Zero. Il presidente americano, infatti, non ha aspettato la fine della cerimonia per partire subito alla volta di Shanksville, in Pennsylvania, dove al grido “Usa, Usa” lo hanno accolto migliaia di persone, riunite sul campo dove precipitò il volo 33 della United Airlines con 44 persone a bordo. Ultima tappa Washington, alla cerimonia davanti al lato sud del Pentagono dove morirono 189 persone, 125 tra militari e civili e 64 passeggeri del volo 77 dell’American Airlines. In serata l’unico discorso ufficiale del presidente, al Kennedy Center. Davanti alla Saint Paul Chapel, a due passi da Ground Zero il dolore ha ceduto il passo alla protesta. Oltre 200 le persone si sono urlando “Vogliamo la verità”. Ce l’hanno soprattutto con George W. Bush. Sui cartelli si legge la loro rabbia verso l’ex presidente: “Il regime Bush è la causa dell’11/9”. Da Ground Zero, nell’atmosfera solenne del giorno del ricordo, rimbalza in italiano la voce di una delle tante mamme che 10 anni fa persero i loro figli. È la voce di Dorotes Angilletta, una tra le tante persone che si sono succedute nel leggere i nomi di tutti quelli che in quell’attentato persero la vita. Dall’Italia è giunto il mesaggio del presidente Napolitano: «La tragedia dell’11 settembre ha unito americani e non americani «nel segno nel segno del medesimo dolore e di una condivisa determinazione». Berlusconi ha scritto per l’occasione una lettera al presidente Obama, «per rinnovargli i sentimenti di vicinanza, amicizia, solidarietà e riconoscenza dell'Italia nei confronti del popolo degli Stati Uniti».

GROUND ZERO Bush e Obama per la prima volta insieme sul luogo della tragedia. Ma la gente applaude solo il primo

IL LUTTO Migliaia di persone alla commemorazione. Per il presidente altre due tappe in Pennsylvania e al Pentagono

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BLOOMBERG CITA IL POETA Introducendo il minuto di silenzio Bloomberg ha citato il poeta Donne: «Non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».

smo dei suoi passeggeri precipitò in Pennsylvania alle 10,03, al collasso della seconda delle Torri Gemelle alle 10,28. Alla fine si contarono a Ground Zero 2.753 morti, esclusi i dirottatori. Oltre 2.600 furono le vittime del World Trade Center, ma solo 1.629 sono quelle finora identificate, con tantissimi resti recuperati tra le ceneri che restano senza un nome. Nella cerimonia di ieri stati letti i 2.983 nomi, quelli di tutte le vittime dell’11 settembre più i 6 delle persone uccise al WTC nell’attentato del 1993. Il momento più toccante è stato proprio quello della lettura dei nomi delle vit-

time da parte dei familiari, col presidente Obama - sempre al fianco di Bush - che si è detto «particolarmente commosso», soprattutto dai bambini chiamati sul palco, figli o nipoti di chi l’11 settembre 2001 perse la vita. Visibilmente emozionate anche la First Lady Michele Obama, l’ex presidente George W. Bush e soprattutto la moglie di quest’ultimo, Laura, più volte inquadrata mentre si asciugava le lacrime. Per la coppia Bush la giornata di ieri rappresenta una sorta di riabilitazione, dopo le tante polemiche che hanno travolto l’ex presidente, sia per non aver saputo evitare l’at-

«La sicurezza di tutti rimane fondamentale. Ma dobbiamo anche guardare avanti e rafforzare quella solidarietà internazionale e multilaterale che ci ha sostenuto dieci anni fa. Dobbiamo tutti confermare un impegno comune per un mondo più sicuro, aperto e pacifico» Giorgio Napolitano

NEW YORK Alcuni momenti della commemorazione per il decennale dell’undici settembre. Qu sopra Obama con la moglie Michelle, G.W. Bush con la moglie Laura


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CONTINENTI

MANOVRA IL PREMIER: IL GOVERNO HA SALVATO L’ITALIA

n «Su di me infinite falsità». E poi la manovra del governo è stata «più equa possibile» e in ogni caso «ha salvato l’Italia». Il premier Silvio Berlusconi torna a difendere il decreto di agosto che «ha posto le premesse perché l’Italia raggiunga il pareggio di bilancio entro il 2013», una realtà raggiunta l’ultima volta nel 1876. «Manovra degna di Fregoli», attacca da Mirabello il presidente della Camera Gianfranco Fini. «Siamo alla fine di un regno», decreta il leader di Fli riferendosi al berlusconismo. Oggi intanto approda alla Camera per il passaggio definitivo la manovra. Il governo dovrebbe riuscire a incassare tra mercoledì e giovedì il probabile voto di fiducia e il sì definitivo al decreto

FESTA PDL STRIGLIATA DI ALFANO: FUORI CHI NON CI STA n Una vera e propria strigliata, perché è il momento di smetterla con le liti interne e pensare al «nuovo inizio», partendo da merito e ideali. Arriva dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, che dal palco della festa di Atreju, dice che quello che serve è «il partito dei militanti», con «la fede e la voglia di combattere». E chi «non ci crede» si faccia da parte, si metta «a bordo campo» e «faccia giocare chi ha voglia di vincere la partita». Alfano pensa a primarie per tutte le cariche del partito. Salvo, al momento, per la premiership di cui si discuterà tra la fine del 2012 e linizio del 2013.

ANCONA IL PAPA SUL LAVORO: STOP AL PRECARIATO n «La difficoltà di trovare un lavoro stabile stende un velo di incertezza sull’avvenire». Benedetto XVI, poco prima di lasciare Ancona, ha fotografato con queste parole la sua preoccupazione per l’attuale situazione occupazionale. Il Papa ha espresso esplicitamente la sua solidarietà a 500 giovani coppie di fidanzati perché

probabilmente ha riformulato l’accusa tenendo conto del fatto che le due ragazze erano consenzienti. La vittima, Paola C. originaria di Lecce, è morta strangolata dalla corda. L’altra giovane, Federica F. una romana che lavora come usciere, è ricoverata all'ospedale Sant'Andrea. Mulè, quando si è reso conto di tutto, ha tentato di tagliare la fune cercando di salvare l'altra ragazza e poi ha chiamato l'ambulanza. Domani Mulè verrà ascoltato dal Gip a Regina Coeli, dove è detenuto, per l'interrogatorio di garanzia.

FRANCIA IL RITORNO DI CECILIA «HO APERTO UN BLOG»

Tv Santoro torna con “Comizi d’amore” n «Il nuovo programma non si chiamerà “Senza Rete” ma “Comizi d’amore». Lo ha detto Michele Santoro alla festa de “Il Fatto Quotidiano”, spiegando che alla base del progetto ci sarà un’associazione chiamata “Servizio pubblico”, che «si im-

«questa condizione contribuisce a rimandare l’assunzione di decisioni definitive, e incide in modo negativo sulla crescita della società, che non riesce a valorizzare appieno la ricchezza di energie, di competenze e di creatività della vostra generazione».

TANGENTI PENATI CONTRATTACCA: RICOSTRUZIONI FALSE n «A proposito della vicenda Serravalle continuano le ricostruzioni parziali e false,da parte dei miei accusatori. All’interno di queste ricostruzioni ci sarebbero riunioni convocate nell'aprile del 2005 per stabilire il sovraprezzo delle quote azionarie acquistate dalla Provincia di Milano. Di queste riunioni non ho mai saputo e non so nulla, anche perchè in quei giorni era ancora

pegnerà a dire no a qualsiasi censura». «Se voi ci darete 10 euro - ha proseguito “Servizio pubblico”, con l’aiuto di imprenditori come Sandro Parenzo, Etabeta e con l’aiuto del Fatto, manderà in onda Comizi d’amore». Il giornalista ha accen-

lontana anche la sola ipotesti di acquisto delle azioni». È quanto si legge in una nota di Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano.

TRENTO TROPPA PLAYSTATION BIMBO RICOVERATO n Il collo completamente bloccato, in una posizione innaturale e dolorosa, tanto da correre al Pronto soccorso per un’iniezione contro la contrattura: tutto per le troppe ore passate alla playstation. È accaduto a un bambino di 8 anni, finito all’ospedale di Arco, in Trentino, dove i medici hanno spiegato alla madre che la colpa era proprio nell’eccessivo tempo trascorso in tensione con un videogioco. E non era un semplice torcicollo, ma una forte e dolorosa contrattura. Solo un’iniezione gli ha per-

nato anche del piano economico. «Faremo 25 puntate, non ho ancora deciso il giorno e l’orario, mi piacerebbe andare contro Vespa». Ogni puntata costa 250 mila euro, confermata la squadra di Annozero, meno Formigli, passato a La7.

messo di riprendersi. Resta il fatto che in ospedale hanno sottolineato come non sia un caso isolato e aumentino anche i casi di bambini che arrivano coi polsi bloccati o almeno molto doloranti.

DRAMMA A SABAUDIA SI TOGLIE LA VITA SU TOMBA DEL PADRE n Si è intrufolata nel cimitero durante l’orario di chiusura, poi ha salutato per l’ultima volta la lapide del padre morto a gennaio e si è data fuoco. Ieri mattina la tragica scoperta della madre, che da sabato sera era alla ricerca della figlia che non aveva fatto ritorno a casa dopo un pomeriggio con le amiche. Il suo corpo carbonizzato giaceva accanto alla tomba del marito. «Non ci siamo accorti di nulla - spiega la custode del cimitero, che ha

un'abitazione a due passi dal cimitero -, perchè il fatto è avvenuto in un punto troppo distante da casa nostra». La tragedia ha sconvolto la città di Sabaudia, dove la famiglia della giovane, 35 anni, è molto conosciuta.

GIOCO EROTICO FATALE L’INGEGNERE DAL GIP «ERANO CONSENZIENTI» n La Procura di Roma ha mitigato l’accusa per Soter Mulè, l'ingegnere romano di 42 anni che sabato è stato arrestato dalla polizia dopo la morte di una studentessa di 23 anni legata con una corda assieme ad un'altra ragazza 24enne, ora in gravi condizioni, con la tecnica erotica giapponese dello Shibari. Mulè in un primo momento era accusato di omicidio volontario con dolo eventuale ma la Procura di Roma

n L’ex moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Cecilia, si riaffaccia nel mondo della politica francese, aprendo un blog sul sito di informazione online Jolpress, creato da suo fratello Christian. «La crisi che il mondo si trova ad affrontare non può lasciarmi senza reazioni», racconta al settimanale Journal du Dimanche Cecilia, che oggi vive a New York ed è sposata con il pubblicitario Richard Attias. Sprezzante la reazione di Sarkozy: «Apri un blog come Anne Sinclair?».

LIBIA ORA È IMMINENTE L’ATTACCO SU SIRTE

n È imminente l'attacco verso Sirte, ultimo bastione dei fedeli di Muammar Gheddafi, da parte dei ribelli di Misurata. Sull’autostrada costiera fra Misurata e Sirte sfrecciano pickup armati carichi di ribelli. L’assalto dopo il via libera del presidente del Consiglio di transizione Mustafa Abdul Jalil. Intanto, scaduto l’ultimatum concesso dai ribelli libici alle truppe di Muammar Gheddafi, è scattata la battaglia anche per il controllo di Bani Walid. Ancora nessuna traccia del rais. Ma si allunga la lista dei Paesi pronti ad ospitarlo: la Guinea-Bissau, per bocca di un suo ministro, ha fatto sapere che accoglierebbe Muammar Gheddafi «a braccia aperte» nel suo Paese, se il rais lo volesse.


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Il disservizio Abbanoa a rilento Valledoria Giocatori del Carbonia Costa rei Il gommone interventi solo in emergenza ricoverati per intossicazione esplode, ragazza ferita a pagina 11

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Centro Palazzi a pezzi

e facciate intubate cartoline per turisti nel cuore della città L’ABBANDONO Il sindaco ha annunciato in consiglio comunale un’ordinanza che impone il recupero ai proprietari. Dal corso fino a Castello: una mappa degli edifici da rimettere in sesto n Il sindaco lo ha detto in consiglio comunale la settimana scorsa: «Prepareremo un piano per obbligare, magari con delle ordinanze, i proprietari degli edifici a risanare gli immobili e eliminare le transenne». Una risposta a un’interrogazione. Edo ecco quali sono questi edifici decadenti, quelli su cui intervenire. Il caso più eclatante è l’edificio all’angolo tra piazza Yenne e l’inizio del corso Vittorio Emanuele. Nessuno si ricorda più da quanto tempo è transennato. Colpisce però Claudio Izzo e famiglia, milanesi in tour domenicale per le strade di Cagliari: «È incredibile che un palazzo sia abbandonato così vicino ad una piazza così bella. Non ho un grande amore per Cagliari, è la seconda volta che arrivo ma non mi ha mai colpito particolarmente. Vedere poi ste’ robe non fa una bella impressione. Non ne faccio una questione di nord e sud, trovo per esempio molto affascinanti Palermo e Catania». Pochi passi più avanti, sempre nel corso, si arriva al-

l’incrocio con via Portoscalas. Strada stretta, sulla carta molto pittoresca, ma viene sfregiata da uno stabile che sta cadendo a pezzi. Il retro si trova proprio nel Corso, la facciata transennata alla bell’e meglio è di fronte al ristorante “La Terra di Mezzo”. E non va meglio, sempre a Stampace, in via sant’Efisio al numero civico 65. Qui c’è un altro edificio, non è circondato da tubi e tubicini ma certo non gode di buona salute. Vetri a pezzi e stato di totale abbandono. Altra coppia di turisti questa volta toscani, Fiesole, per la precisione. Sono Martina Ceterini e Lorenzo Nicolosi: «Da noi una roba del genere non potrebbe mai esistere, è vietato per legge lasciare le cose in questo stato, i proprietari sono obbligati a tenere lo stabile in maniera decorosa. Altrimenti pagano delle multe salatissime, c’è in ballo anche la sicurezza delle persone». Salendo di quota, e superando le mura di Castello, la situazione non cambia. In via dei Genovesi, numero 31 c’è lo storico Pa-

«Da noi una roba del genere non potrebbe mai esistere, è vietato per legge lasciare le cose in questo stato, i proprietari sono obbligati a tenere lo stabile in maniera decorosa. Altrimenti pagano delle multe salatissime, c’è in ballo anche la sicurezza delle persone». Lorenzo Nicolosi (Fiesole)

lazza Aymerich. Sventrato dalle bombe del ’43 è diventato una discarica a cielo aperto. Qui niente transenne, portoni chiusi da assi di legno, tenuti insieme per miracolo. Dentro, una specie di foresta cresciuta non si sa come e immondizia di vario tipo. Il tentativo di recupero è stato bloccato. Poco più avanti, all’angolo con il portico Vivaldi Pasqua, un altro edificio pericolante. Una parte è stata completamente ti-

rata giù durante la guerra. Quello che resta è in via La Marmora e viene usato come parcheggio semi abusivo per le auto. Stefania Rovere abita proprio lì, non è sarda e dice: «Il degrado è ormai dappertutto. È assurdo che si vedano queste cose in un quartiere che potrebbe essere un gioiello e che invece è abbandonato a se stesso». Francesca Ortalli

GLI EDIFICI I simboli del degrado in piazza Yenne e in via dei Genovesi: palazzi abbandonati da anni e interventi bloccati

redazione@sardegnaquotidiano.it

Calcio «I presidenti delle società paghino per la sicurezza»

SANT’ELIA Il Coisp chiede interventi di messa in sicurezza per le curve

n «Le società calcistiche devono pagare per i costi che le forze dell'ordine devono sostenere per garantire la sicurezza durante le partite». È la posizione del sindacato di polizia Coisp che, a campionato appena iniziato, evidenzia tutti i problemi, chiedendo ai presidenti delle società di farsi carico delle spese. L'appello, lanciato dal sindacato a livello nazionale, è stato rinnovato anche dal segretario generale provinciale del Coisp di Cagliari, Giuseppe Pilichi che lo ha rigirato al presidente Cellino: «Prima di tutto occorre precisare che a Cagliari la situazione è diversa – ha sottolineato il segretario provinciale del Coisp - il lavoro svolto dai colleghi della Digos nel corso

del tempo è stato eccellente, e la situazione del tifo è sotto controllo. Noi comunque intendiamo affiancarci alla presa di posizione nazionale. È giusto che le società calcistiche si facciano carico delle spese». La posizione del segretario provinciale è in linea con quella nazionale: «Anche questa stagione calcistica riproporrà il problema della violenza sistematica ed organizzata dentro e

POLEMICA Lettera aperta del sindacato di polizia Coisp Il segretario: «Anche Cellino si faccia carico delle spese»

fuori gli stadi – scrive il Coisp in una lettera aperta - Il prezzo sociale di questa degenerazione non si limita più ai danneggiamenti ma sta diventando un costo in vite umane: negli anni non si contano più i feriti tra le Forze di Polizia ed i cittadini. Dovete pagare per chi garantisce la vostra sicurezza e per chi rimane ferito a causa di ciò, non solo, come crediamo fermamente a titolo risarcitorio, ma anche e soprattutto per aumentare il livello di sicurezza delle Forze di Polizia, dovete pagare per le auto, per i mezzi di trasporto, per i gas lacrimogeni che vengono sparati nei piazzali degli stadi, per gli scudi, per i caschi e per le protezioni individuali».


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CAGLIARI SANT’AVENDRACE DOMANI PROCESSIONE DIVIETI PER LE AUTO LUNGO IL CORTEO

PROVINCIA OGGI RIPRESA DEI LAVORI AGGIORNAMENTI DEL PROGETTO PLUS

COMUNE ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ DAL 30 SETTEMBRE SUAP INCOMPETENTE

Per consentire lo svolgimento di una processione organizzata dalla parrocchia di Sant’Avendrace domani la circolazione dei veicoli sarà fermata durante il passaggio del corteo lungo questo percorso: via Volturno, via Isonzo, via Santa Gilla, piazza Trento, viale Sant’Avendrace, via Po, via Tevere, via Ticino, via Piave, via Volturno. Le interruzioni del traffico sono previste nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 19.30.

n Riprenderanno oggi nell'ex cappella (via Giudice Guglielmo), i lavori del consiglio provinciale. All'ordine del giorno un riconoscimento di debito fuori bilancio e l'approvazione dell'aggiornamento della programmazione 2011 di diversi ambiti Plus: area Ovest, Quartu Sant'Elena, Trexenta, PLUS 21, Sarrabus Gerrei e Sarcidano- Barbagia di Seulo. A inizio seduta, spazio alle interrogazioni.

n A far data dal 30 settembre lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune non sarà più competente al ricevimento delle istanze in accertamento di conformità: il decreto del Presidente della Repubblica del 7 settembre 2010, numero 160 ha abrogato il Decreto del 20 ottobre 1998, n.447. Il Comune comunica che è necessario presentare le istanze agli uffici del Servizio Edilizia Privata in Via Nazario Sauro.

Abbanoa Interventi solo in caso di pericolo che produce un qualunque materiale non arrivasse a produrre neanche il 50 per cento del bene che deve garantire. In questo caso si chiama fallimento, Abbanoa ha fallito». La divisione per settori in base alle priorità, categorizzando alcuni distretti in zone di serie A, B e C, è inaccettabile e anche la giustificazione è assurda: «Hanno disatteso degli accordi, dei contratti, per essere più precisi», incalza il presidente dell’Adoc, «Continuano a sbandierare le loro capacità e dicono di soddisfare le esigenze ma è il contrario, non fanno altro che disattendere gli accordi». Per Frau l’assioma è semplice: «Non hanno soldi? Se ne vadano e lascino il compito a chi ne ha le capacità». Ma c’è anche un altro aspetto, che va a ledere anche il rapporto tra la società e i consumatori: «Sono riusciti e erodere anche quella poca fiducia che i sardi avevano. Dopo queste affermazioni, di percentuali di intervento, di zone con maggiore o minore precedenza possono solo vergognarsi. Come può continuare a stare al suo posto una società che ammette che non svolgerà il 70 per cento del compito che ha?». Lazzaro Cadelano

I DISSERVIZI La direttiva per le squadre: assistenza immediata solo se a rischio ci sono persone o uno stabile che può crollare Altrimenti si attendono settimane. L’Adoc: società da cancellare n Abbanoa ha finito i soldi, o meglio: ne ha pochi e li usa con il contagocce. La società ha reso noto, dopo che era stato chiesto il perché dei numerosi interventi in ritardo, a volte anche di un mese, o addirittura la mancata riparazione, che «gli interventi di riparazione sono stati ridotti al 30 per cento». Tradotto: su dieci guasti solo tre saranno aggiustati. E con quale criterio? «Ogni distretto, e quindi anche quello di Cagliari, hanno l’obbligo di autorizzare gli interventi immediati soltanto in determinate situazioni: quando ci sono rischi concreti per l’incolumità delle persone o per la stabilità degli edifici, oppure quando rimane senz’acqua un condominio o un quartiere». Il Corso Vittorio Emanuele, per citare una delle strade più colpite da guasti e perdite, non rientra nelle zone cui spetta la precedenza. Ma quale sia questa mappa, questa scala gerarchica, non è dato saperlo.Tra sabato e ieri un grande guasto ha paralizzato viale Sant’Avendrace: i

vigili del fuoco sono intervenuti subito grazie alla chiamata di un passante che ha notato la grossa perdita d’acqua dovuta alla rottura di un tombino. Più tardi sono arrivati i tecnici di Abbanoa che hanno transennato la zona. Secondo Giuliano Frau, presidente dell’Adoc, la divisione è invece molto semplice: «Intervengono nei casi in cui sono suscettibili di denuncia». La difesa da parte di Abbanoa è che «nel 2010 sono stati spesi circa 47 milioni di euro e che ora ci sono notevoli difficoltà di budget». Ma per i consumatori la giustificazione non è valida: «Devono andarsene», attacca senza riserve il rappresentante dei consumatori, «Se non sono in grado devono lasciar perdere e non far stare i cittadini nel disagio». Ma ciò che ha fatto più infuriare Frau è stata la percentuale degli interventi: «Si dovrebbero vergognare. È ignobile dire che una società fornisce meno della metà delle prestazioni che dovrebbe garantire. Come se un’azienda

VIALE SANT’AVENDRACE Ruspe al lavoro su una gigantesca perdita

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CAGLIARI

Carabinieri Giovane aggredito e rapinato n Stava parlando al telefono quando si è visto puntare alla gola un coltello e una voce gli ha ordinato di consegnare il cellulare. Protagonista sfortunato dell'episodio, avvenuto sabato sera in viale Bonaria, un 19enne di Sestu. Il giovane si trovava nelle vicinanze della Banca di credito Sardo. Sta-

Incidente Esplode

va passeggiando, parlando al telefono, quando ha visto fermarsi accanto a lui uno scooter di colore scuro con due persone in sella. I due avevano il volto coperto dai caschi. Il passeggero è sceso dallo scooter e senza che il giovane avesse nemmeno il tempo di parlare, gli ha puntato alla gola un

coltello a serramanico. “Dammi il telefonino o ti faccio male”, avrebbe detto il malvivente. Il 19enne ha subito consegnato il cellulare, un Samsung del valore di 90 euro. Preso il telefonino, i due malviventi si sono allontanati in direzione di via Roma prima dell’arrivo dei carabinieri.

RIENTRO DIFFICILE .

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un gommone feriti in quattro ragazza grave

COSTA REI Ragazza cagliaritana rischia la paralisi. Stava per lasciare insieme agli altri tre amici lo “Sporting Yacht Club” di villa Rei quando è scoppiato il lato sinistro dell’imbarcazione di Manuel Scordo n Una giovane ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Marino e altre tre persone lievemente ferite. È il bilancio dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio a Costa Rei, all’interno dello “Sporting Yacht club”, in località villa Rei. Un gommone, proprio mentre si apprestava a lasciare la costa, è esploso catapultando in mare le quattro persone che si trovavano a bordo. Enrica Aresu, una 28enne di Cagliari a causa del violento colpo di frusta e forse a causa dell’impatto con l’acqua è rimasta gravemente ferita. La giovane è stata trasportata d’urgenza dal 118 all’ospedale Marino dove si trova adesso ricoverata con un grave trauma alla schiena: rischia la paralisi. Lievemente feriti anche Marco Floris, 32 anni residente a Cagliari; Alessio D’Antuono, 28 anni di Quartucciu e Daniele Orrù, 36 anni sempre di Cagliari, proprietario dello “Sporting Yacht Club”. LA DINAMICA L’incidente, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto effettuata dai carabinieri della Compagnia di San Vito intervenuti sul posto insieme alla Capitaneria di porto e al 118, è avvenuto poco dopo le 16. Il gommone, lungo 8 metri, si trovava ancora nella corsia e si apprestava a lasciare la costa. Al timone, secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, ci sarebbe stato il proprietario dello “Sporting Yacht Club”, accanto a lui il 32enne, il 28enne e la la giovane di Cagliari. A bordo sarebbero dovuti salire anche il bagnino, un 51enne e un’altra ragazza di 31 anni, residente a Londra ma avrebbero avuto il tem-

po solo di avvicinarsi. Mentre si trovavano accanto al gommone, pronti a salire, sarebbe avvenuto l’incidente. Per cause non ancora accertate è esplosa la parte sinistra del gommone, un “botto” improvviso. I quattro che si trovavano a bordo sono stati catapultati violentemente in mare. Un volo di alcuni metri e poi l’impatto con l’acqua. I quattro sono stati subito soccorsi dal bagnino e dalle altre persone che si trovavano sulla costa. A villa Rei, in pochi minuti, sono arrivate le ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti in ospedale. Le condizioni della 28enne sono apparse subito gravi, i medici avrebbero riscontrato gravi traumi alla schiena. La prognosi è di novanta giorni, ma gli specialisti non escludono che il trauma abbia provocato lesioni permanenti, fino ad arrivare alla paralisi. Solo le successive analisi stabiliranno ogni cosa. Poco dopo l’incidente allo “Sporting Yacht Club” sono arrivati i carabinieri della Compagnia di San Vito, i colleghi della stazione di Costa Rei e la Capitaneria di porto. I militari dell’Arma si sono subito messi al lavoro nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’episodio. Sarebbero state raccolte le dichiarazioni di alcuni testimoni che avrebbero raccontato le varie fasi dell’incidente, dal momento in cui i quattro si trovavano sul gommone, al momento dell’improvvisa esplosione. Le testimonianze saranno certamente utili per ricostruire ogni cosa, come saranno utili gli accertamenti che i militari dell’Arma potrebbero eseguire sul gommone danneggiato. L’imbarcazione, infatti, è stata sequestrata per le successive verifiche.

Un tamponamento paralizza il traffico n Traffico in tilt per quasi tre ore sulla Litoranea e lungo la nuova 125 a causa di un tamponamento. L’incidente, secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia stradale, è avvenuto alle 19.30. A quell’ora lungo

la nuova 125 all’altezza delle due gallerie su un viadotto si erano già formati dei piccoli rallentamenti. Un automobilista non si è accorto che la vettura che lo precedeva si era fermata, tamponandola. Il primo im-

patto ha innescato altri due tamponamenti. Nel giro di pochi minuti sulla 125 si è formato un serpentone di vetture a causa delle auto danneggiate. E le auto sono rimaste incolonnate anche dentro le gallerie.

L’INTERVENTO POLSTRADA E ANAS AL LAVORO n Il traffico lungo la nuova strada Statale 125, ieri sera, è quasi rimasto bloccato, solo il tempestivo intervento degli agenti della polizia stradale ha evitato la totale paralisi della viabilità. Due pattuglie della Polstrada, già alle 19,40 avevano raggiunto la zona dell’incidente. Due agenti si sono messi al lavoro per ricostruire la dinamica del tamponamento, (in cui una persona è rimasta lievemente ferita ed è stata trasportata in ospedale in ambulanza), mentre altri due poliziotti si sono messi al lavoro per far scorrere il traffico. Un intervento non facile che li ha visti impegnati fino alle 22. Sul posto, dopo circa un’ora, sono arrivati i tecnici dell’Anas che hanno cercato di risistemare la carreggiata.

Poetto Danneggia le vetrate e tenta di bruciare “Il Nilo” n Esce dall’ospedale e in preda a un raptus danneggia uno dei chioschi del Poetto, frantumando le vetrate e tentando di incendiarlo. Un gesto senza un’apparente ragione terminato con l’arrivo dei carabinieri. In manette con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio è finito C.P., 59 anni, nato a Mandas e residente a Monserrato. L’episodio, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto effettuata dai carabinieri della Compagnia di Cagliari, intervenuti sul posto, è avvenuto intorno alle 7. Nel mirino è finito “Il Nilo” , mandate in frantumi tutte le vetrate del chiosco e annerita lievemente la tenda. Il 59enne appena uscito dall’ospedale Marino con un braccio ingessato,

senza un’apparente ragione, si sarebbe diretto immediatamente verso il chiosco. Una volta arrivato sul posto, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, avrebbe prima tentato di incendiare la tenda, ma le fiamme si sarebbero spente. Poi si sarebbe scagliato contro le vetrate mandandole in frantumi. Vicino al chiosco, nonostante l’orario, c’erano alcuni residenti e persone che stavano già

L’INTERVENTO I carabinieri arrivati sul posto hanno arrestato un uomo di 59 anni appena uscito dal Marino

recandosi in spiaggia. Vendendo quanto stava accadendo, uno dei loro ha fatto scattare l’allarme. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivate le pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Cagliari. I militari hanno subito immobilizzato il 59enne, che era in stato confusionale, e lo hanno arrestato con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio. «Non so proprio le ragioni di tale gesto – ha sottolineato il titolare del chiosco Il Nilo – non me lo riesco a spiegare. Ha frantumato ben nove vetrate, i danni sono ingenti. Ha anche provato a incendiare il chiosco, bruciando la tenda, ma è di materiale ignifugo, quindi le fiamme si sono spente da sole». Ma.Sc.


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DALL’ISOLA

Selargius Si rinnova il rito degli sposi incatenati n Con gli sposi in catene e la cerimonia in sardo-campidanese è stata celebrata nella chiesa di Selargius la tradizionale Coja antiga (matrimonio antico). Ricca di suggestione e di segni etnico-antropologici dell’Isola che richiamano rappresentanti folk da tutta

la Sardegna ed attirano turisti, fedeli e curiosi. Migliaia di persone sono giunte nel centro storico della cittadina alle porte di Cagliari per la nuova edizione del Matrimonio Selargino. Circa 2.000 figuranti in costume sardo, di 40 gruppi folcloristici, hanno animato

le strade. Il rito religioso (con la catena tenuta dalla sposa e ancorata al mignolo della mano destra dello sposo) si ripete sempre uguale: l’unica novità sono gli sposi. Quest’anno sono stati Maria Vittoria Perseu, di 33 anni, e Efisio Sulis, di 30. Lei è impiegata in un

call-center, mentre lo sposo lavora nel settore edile. I due, oltre al legame affettivo, sono uniti anche dall’amore per le tradizioni popolari sarde. Presenti alla cerimonia, inoltre, i consueti sposi ospiti: per questa edizione sono giunti dalla Romania e dagli Usa.

L’intossicazione

Il match finisce con 11 ricoveri VALLEDORIA Sospesa la partita di Eccellenza contro il Carbonia: nove giocatori della squadra ospite e due dirigenti finiscono in ospedale. Forse per colpa di una crostata andata a male n La partita di calcio del campionato di Eccellenza Valledoria-Carbonia, è finita in ospedale. Non per rissa, ma per intossicazione alimentare. Nove calciatori e due dirigenti del Carbonia sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale alla fine del primo tempo. Dolori alla pancia, vomito e un improvviso senso di debolezza hanno decimato la squadra non consentendole di concludere la partita. Al campo sono arrivate numerose ambulanze che hanno trasportato i calciatori al pronto soccorso: sette all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e quattro al Paolo Dettori di Tempio Pausania. I primi accerta-

menti dei medici hanno confermato un’intossicazione alimentare. Il sospetto è che a far star male i giocatori del Carbonia sia stato il pranzo consumato poche ore prima in un ristorante di Valledoria, nella pineta di San Pietro a mare: per tutti pasta in bianco, prosciutto crudo, formaggio grana e una crostata portata direttamente da Carbonia. La gara è stata sospesa dopo quarantacinque minuti, ma già prima del fischio d’inizio un paio di ragazzi si erano rifiutati di entrare iun campo proprio perché accusavano sintomi di malessere. Poi, nei primi venti minuti di gioco, l’allenatore del Carbonia era stato

SASSARI Gli intossicati divisi tra l’ospedale turritano e quello di Tempio

costretto a effettuare tutte e tre le sostituzioni a disposizione perché i suoi ragazzi non si reggevano in piedi e vomitavano in campo. Nell’intervallo d’accordo con il direttore di gara e con i dirigenti del Valledoria, la partita è stata sospesa e i tesserati del Carbonia sono stati accompagnati all’ospedale. Al Santissima Annunziata di Sassari, i medici inzialmente avevano predisposto il ricovero per tre dei sette ragazzi finiti al pronto soccorso. Poi, a fine serata visto che la situazione era notevolemente migliorata, tutti sono stati dimessi, con l’impegno di recarsi immediatamente in clinica, non appena arrivati a Carbonia. Stesso discorso per i ragazzi che sono stati visitati all’ospedale di Tempio. A fine serata il gruppo si è riunito ed è potuto rientrare a casa sull’autobus a disposizione della società. Le analisi sui campioni di sangue prelevati all’ospedale potranno chiarire di che tipo di intossicazione abbiano sofferto i calciatori. L’alimento principale indiziato resta il prosciutto crudo: «È da escludere la crostata, quattro dei ragazzi che sono stati male non la hanno mangiata», spiega l’allenatore del Carbonia Graziano Mannu, che al termine della giornata, ringrazia il Valledoria: «I dirgenti e la squadra ci hanno assistito in ogni modo, non ci hanno mai lasciati soli». Vincenzo Garofalo


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SPORT

Impresa dopo 43 anni Cagliari, la presa di Roma firmata da Conti e El Kabir Curiosità

LA GARA Il capitano sfrutta l’errore di Angel e segna l’1-0 al 67’, l’espulsione del difensore dà ancora più fiducia ai rossoblù: il marocchino entra nel finale e raddoppia, inutile gol di De Rossi di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

QUATTRO ESORDIENTI IN SERIE A EL KABIR TIMBRA IL CARTELLINO Thiago Ribeiro, Ibarbo, El Kabir e Rui Sampaio hanno esordito in A. El Kabir a segno esulta da incredulo con pollice e indice che girano accanto alle tempie. Come dire: «Ma sono diventato matto?» Poi occhi chiusi e braccia al cielo.

ASTORI TRA I MIGLIORI IN CAMPO PISANO REGALA UN BEL RITORNO Davide Astori conferma di essere tra i migliori centrali italiani. Colpisce la sua sicurezza e la maturità contro attaccanti di lusso come quelli romani. Ma c’è anche il ritorno di Pisano, che fa piacere ai tifosi rossoblù: è la sua terza gara nel 2011.

CAMBIA LA LEGGE ALL’OLIMPICO SI PERDEVA DA SETTE GARE Il Cagliari perdeva all’Olimpico da sette gare. L’ultima vittoria in campionato risaliva al 3 aprile 2011 (col Genoa). Un successo all’esordio mancava dall’epoca Giampaolo: quattro stagioni fa 2-0 col Napoli.

n Conti ed El Kabir hippie (e pure hippy urrà), hanno mangiato la Roma “blowin in the wind”, persa nel vento. I due gol riportano al ‘68 rossoblù, quando a battere i giallorossi erano stati Riva e Brugnera. Ieri è finita 2-1 (e giallorossi in 12 dal 23’ del st) e Ficcadenti neanche immagina ciò che ha combinato: «Il Cagliari non vince a Roma da 43 anni? Non lo sapevo...». Che la partita sia piaciuta o meno (non è stata effettivamente uno spettacolo), di sicuro è storia. Come storico è stato Conti ieri: i duelli con Totti li ha vinti tutti. Ed El Kabir, che ha tirato con la stessa freddezza con la quale avrebbe segnato al Poggibonsi. Tutto si è deciso al 67’ e al 92’, poi allo scadere De Rossi ha approfittato di una respinta di Agazzi per alleggerire il colpo. Se restano la “ruleta” di Ibarbo giocherellone, la fisicità di Nenè, l’orgoglio di Cossu e Conti, la maturità di Astori e Pisano, per il resto il Cagliari è stato abbastanza timido, ha pressato solo per i primi 30’, è rimasto corto nella fase difensiva ma non

si distendeva bene in quella offensiva, e ha usato quasi nulla le sovrapposizioni. Intanto preparatevi a quei completini blu, innanzitutto, perché li ha voluti il presidente in persona e “portano bene”. Ficcadenti, come preannunciato, schiera Ribeiro esterno destro del tridente con Nenè (centrale) e Cossu a sinistra. A centrocampo e difesa i soliti: Biondini, Conti e Nainggolan; Pisano, Canini, Astori e Agostini. Dall’altra il tirdente con Bojan, Osvaldo e Totti vertice, che da subito sale alto a prendere palla e cercare l’1-2 e il tiro centrale. Primi minuti intensi poi il caldo rallenta tutti. La prima occasione è di Nenè che al 12’ prova un diagonale di destro che finisce un metro dal palo. Poi un missile di Josè Angel dai 30 metri che Agazzi respinge coi pugni. Cinque minuti dopo al portiere rossoblù tocca anche fermare il destro di Pjanic, e la diagonale di Osvaldo. Al 43’ Thiago Ribeiro dal vertice dell’area tira fuori un destro dei suoi verso l’incrocio che Stekelenburg ferma con difficoltà. Palla in angolo e a prendere la traversa è Biondini, che tocca moltissimi palloni e taglia spesso dentro l’a-

rea. Rossoblù vicinissimi al gol. SECONDO TEMPO Al 51’ entra Ibarbo per Ribeiro (stanchissimo) e al 57’ Borriello (che sfiora il gol al 62’ agganciando il cross di Totti). Il colombiano pressa, prova le due giocate, guadagna punizioni e tiene impegnati tre difensori alla volta. Ma al 67’ arriva il gol di Conti: cross di Agostini, Jose Angel sbaglia il rinvio e il capitano realizza il suo quinto gol contro la Roma. Festeggia togliendosi la maglia e viene ammonito. Un minuto dopo l’espulsione severa - di Jose Angel per un fallo su Biondini. Astori si immola sul tiro di Osvaldo e Agazzi para in bagher una punizione centrale di Totti. All’80 gol annullato di Heinze per fuorigioco. Totti continua a tirare punizioni, Cossu ripropone il tiro centrale. Ibarbo, che rinuncia due volte alla conclusione, è invece bravo a trovare sulla fascia Nenè, ma nessuno segue l’azione e si ritrova 1 contro 4. All’’85 è il momento di “Mou” El Kabir, subito protagonista in una ripartenza. Trova il 2-0 al 92’ con una rasoiata. Ringrazia l’amico Nainggolan che lo ha servito tutto solo. A 96’ altra punizione di Totti: a Nainggolan non riesce il tacco e fa fallo. Agazzi non trattiene e De Rossi punisce. Ma l’arbitro fischia, giallorossi con le mani in testa, rossoblù in festa per l’impresa.

IL TABELLINO GARA

ROMA CAGLIARI

1 2

RETI 22' st Conti, 48' st El Kabir, 51' st De Rossi ROMA (4-3-3) Stekelenburg 5; Rosi 5.5 (29' st Gago sv), Heinze 5.5, Burdisso 5.5, Josè Angel 4.5; De Rossi 6, Perrotta 6, Pjanic 5.5; Osvaldo 5.5 (35' st Borini sv), Totti 6.5, Bojan 5.5 (12' st Borriello 5). Allenatore Luis Enrique 5. (18 Curci, 77 Cassetti, 11 Taddei, 30 Simplicio) CAGLIARI (4-3-3) Agazzi 6; Pisano 6,5, Astori 7, Canini 6, Agostini 6,5; Biondini 6 (47' st Sampaio sv), Conti 7, Nainggolan 6,5; Thiago Ribeiro 6 (5' st Ibarbo 6,5), Nenè 6, Cossu 6,5 (40 st El Kabir 6,5). Allenatore All.: Ficcadenti 6. 25 Avramov, 3 Ariaudo, 20 Ekdal, 24 Perico). ARBITRO Gava di Conegliano 6. NOTE Espulso al 23' st Josè Angel. Ammoniti Conti, Nenè, El Kabir, Nainggolan. Angoli: 5-4 per la Roma Recupero: 0' + 4' .

Pagelle Cossu instancabile, Ibarbo convince

AGAZZI E AGOSTINI

LAPRESSE

n Agazzi 6: ben piazzato ma non trattiene le bordate (vedi gol di De Rossi), miracolo su Borriello, reattivo nelle uscite basse, allarme rosso coi piedi. n Pisano 6,5: sbaglia un passaggio in orizzontale e rimedia, ottime e puntuali le chiusure su Osvaldo e De Rossi, tra i migliori dietro. Recuperato. n Canini 6:spesso costretto ai rilanci lunghi, non emerge ma non sprofonda. Galleggia. n Astori 7: Elegante e decisivo quando rimpalla i tiri a botta sicura di Totti e Osvaldo. Perché Prandelli lo manda in tribuna? Imperiale. n Agostini 6,5: soffre più l’impeto di Rosi che la tecnica di Bojan, suo il cross per il gol di Conti. Puntuale. n Biondini 6: perde qualche palla di

troppo e non affonda, un quasi gol (traversa). Di sacrificio su Angel. n Sampaio sv: solo 3’ ma vede dal vivo due gol, benvenuto in serie A. n Conti 7: un muro davanti alla difesa, un falco in area di rigore, torna sempre nel luogo del delitto. n Nainggolan 6,5: mezzo punto inpiù per l’assist a El Kabir, distratto quando regala la punizione dell’1-2. n Ribeiro 6: si muove con logica, tac-

I ROSSOBLÙ Per il colombiano giravolte e colpi di tacco, Biondini prende una traversa, Ribeiro entra già nei meccanismi

co brasiliano in una chiusura in difesa, spara un siluro all’incrocio parato da Stek. Thiago c’è. n dal 5’ st Ibarbo 6,5: dribbling, accelerazioni, giravolte e colpi di tacco, quando vedrà la porta il colombiano sarà un fenomeno. Giocherellone. n Nenè 6: fa a sportellate con Heinze e Burdisso, più utile con sponde e ripiegamenti, un solo tiro in porta. n Cossu 6,5: instancabile nel pressing, trova anche la forza per qualche spunto interessante e tre buone conclusioni. Il gol verrà. n dal 40’ st El Kabir 6,5: vai Mou! Entra e si infila in ogni corridoio di destra, trova quello giusto e trafigge il connazionale Stekelenburg. F.S.


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QUINTO GOL

Ancora il Capitano «Soltanto il destino non è mica voluto» di Gabriele Lippi

DANIELE CONTI Ha realizzato il gol numero cinque contro la Roma. Asfissiante la sua marcatura su Totti

Ficcadenti «Una vittoria sofferta ma l’abbiamo costruita» IL TECNICO «Nel 1° tempo ce la siamo giocata di più ma c'era molto caldo, era difficile tenere 90’ allo stesso ritmo»

info

di Gabriele Lippi n Non fa una piega Massimo Ficcadenti a fine partita. Come se vincere all'Olimpico per il Cagliari fosse ordinaria amministrazione, come se non fosse vero che in casa della Roma si era fatto bottino pieno solo due volte, l'ultima delle quali 43 anni fa. «Era ora che il Cagliari vincesse di nuovo a Roma, è la legge dei grandi numeri. È andata bene a me». Vola basso, con la capacità di riconoscere meriti e demeriti della sua squadra. MEGLIO AL PRIMO TEMPO Un primo tempo ottimo, una ripressa così così, al di là dei tre punti portati a casa. «Per i primi 45 minuti ce la siamo giocata sotto tutti i profili. Abbiamo sofferto molto di più nei primi 20 del secondo». Perché la Roma ha cominciato a prendere fiducia nei propri mezzi, il caldo ha iniziato a farsi sentire e tenere ritmi elevati per novanta minuti. «Eppure i ragazzi sono stati bravi a gestire anche le situazioni più difficili e a dosare le energie in un momento di calo fisico, e a sfruttare la prima occasione creata nella ripresa». FERMARE ESTERNI E DE ROSSI Intelligenti e cinici, ma anche disposti al sacrificio, perché per andare a giocare a Roma con un 4-3-3 tutti devono fornire copertura.

MASSIMO FICCADENTI L’anno scorso fermò la Roma col Cesena ma per 0-0. Ieri è tornato a casa con la vittoria per 2-1

«Avevamo preparato la gara in modo di inaridire le loro fonti di gioco, De Rossi e gli esterni. L'abbiamo fatto benissimo nel primo tempo e nella seconda metà della ripresa, con Nené e Cossu che hanno fatto un gran lavoro in copertura e pressing». Il Cagliari è già squadra e questo è dovuto anche al lavoro di una società che ha mantenuto l'ossatura di un gruppo unito e valido. Dieci titolari su undici all'Olimpico erano rossoblù di lungo corso, contro una Roma nuovissima e rivoluzionata in tutti i suoi livelli: sul campo, in panchina e nei quadri societari. «Noi abbiamo tanti giocatori che giocano insieme da tempo e questo ci ha favorito, specialmente a me che sono arrivato da poco. La Roma ha cambiato tanto, ma ha fatto comunque una buona partita e dimostrato una buona condizione fisica». BIONDINI SU ANGEL LA SVOLTA Integralista del 4-3-3 sì, ma fino a un certo punto: «Siamo partiti con gli esterni larghi, ma quando sei in difficoltà devi giocare dietro la linea della palla con tutti gli uomini che puoi. Siamo passati a un 4-4-1-1 con Biondini in marcatura su José Angel, e quella è stata la svolta della partita». Perché quando affronti una squadra come la Roma devi mettere in conto di poter soffrire e di doverti difendere, e devi contrastare un possesso palla e una tecnica superiore. «Ci siamo opposti nella maniera migliore al loro modo di giocare. Gli abbiamo pressati e la Roma è andata in difficoltà. Rubavamo palla nella loro metà campo per avere più spazi in avanti, perché loro spingono con i terzini e difendono in

due». LA SCELTA DI RIBEIRO Il ballottaggio per il terzo posto d'attacco Ficcadenti l'ha deciso in favore di Thiago Ribeiro: «Ho scelto lui perché è un giocatore offensivo di esperienza, anche se è arrivato da noi da 15 giorni e ha una condizione precaria. Ma è un giocatore di qualità ed ero convinto fosse più pronto degli altri a giocare una partita di questo genere. El Kabir aveva 20 minuti di autonomia perché si è allenato poco in settimana». IBARBO HA QUALITÀ Una buona impressione l'ha fatta anche il colombiano Ibarbo, in campo per 40 minuti e autore di una prova di qualità e quantità: «È a Cagliari da un mese, è arrivato da un altro campionato, e sotto il profilo tattico deve migliorare. Ma quando è entrato ha fatto vedere anche le qualità che ha, specialmente negli spazi. Dinamismo, velocità e un buon controllo di palla». Nessun caso Cossu, poi. La sua posizione di esterno sinistro non sembra costituire un problema. «Cossu gioca come giocava qualche anno fa. Lui conosce benissimo il Cagliari e le caratteristiche dei suoi compagni. Abbiamo una prima punta come Nené che ama comunque partire da lontano, due seconde punte come El Kabir e Ribeiro, e Cossu è il giocatore che ha più libertà di movimento. Si cerca gli spazi ed è prezioso anche in fase di non possesso perché fa un buon lavoro difensivo». Tutto bene dunque, anche perché, quando si vince, cambiare è molto più semplice.

D

aniele Conti, si sfila la maglia di dosso e la mostra ai tifosi. I gol segnati in carriera alla Roma adesso sono cinque, come il numero che porta sulle spalle, quattro nelle ultime quattro stagioni, e la tradizione è salva. «Bestia nera? Sì mi piace, ma non è che lo faccia apposta. È il destino», se poi serve per trovare tre bellissimi punti in trasferta all'Olimpico, dove il Cagliari non vinciva da 43 anni, tanto meglio. «I fischi? Non c'è problema, mi scivolano addosso. Avevamo una gran voglia di scendere in campo e dare tutto per la maglia che indossiamo, e penso si sia visto». Quella maglia lui non se l'è mai tolta, e non ha alcuna intenzione di farlo, «A Cagliari sto benissimo, sono lì da tanti anni e ci tengo particolarmente». Non ci sono rimpianti per le occasioni sfumate in carriera, né nostalgia della Roma. «Son convinto di aver avuto dalla carriera quel che meritavo, se non sono arrivato in una grande squadra evidentemente doveva andare così, e sono contento della scelta che ho fatto». Come quando a 20 anni decisa di lasciare la sua città e la sua famiglia per staccarsi di dosso l'etichetta di “figlio di Bruno”. «Il cognome di mio padre era troppo pesante a Roma, sarebbe stato difficilissimo per me dimostrare il mio valore in quell'ambiente». E Bruno cosa dirà stavolta? «Di solito preferisco sentirlo una settimana dopo la partita». Meglio lasciar placare le acque, e che il papà torni a prevalere sul tifoso.

GLI AVVERSARI

Luis Enrique «Il rosso a Angel? È stato esagerato»

LUIS ENRIQUE «Angel fino a quel momento aveva giocato una grande partita. Il pubblico ci ha sostenuto»

P

rimo tempo giocato alla pari con il Cagliari, secondo in cui abbiamo fatto più possesso palla ma non siamo riusciti a concretizzare le occasioni». L'analisi della partita di Luis Enrique colpisce per brevità, efficacia e onestà. Non recrimina eccessivamente per l'espulsione di José Angel, «per me non era cartellino rosso» si limita a dire riluttante, ma ammette il fallo di frustrazione del suo giocatore: «Un errore che non si deve compiere, ma fino a quel momento aveva giocato una grande partita». Il dispiacere più grande riguarda il non essere riusciti a regalare ai tifosi la vittoria che aspettavano: «Ci hanno sempre sostenuto e siamo usciti dal campo tra gli applausi». Anche i giocatori hanno fatto tutto quello che poteva secondo l'allenatore asturiano: «Ce l'hanno messa tutta e ci hanno provato fino alla fine. Anche in 10». E quando gli chiedono di Totti è lui a fare una domanda ai giornalisti: «Ha giocato bene secondo voi?». Dallo studio di Sky, Massimo Mauro gli risponde: «Insomma, può fare molto di più». Lui sorride a metà e commenta: «Lo so, lo so, lo conosco molto bene». Resta comunque ottimista, anche perché la società non gli mette fretta: «Non mi hanno posto alcun obiettivo minimo. Hanno puntato su un allenatore molto giovane, inesperto, e pure un po' bruttino». Certo, si poteva cominciare meglio, e lo sa anche Daniele Rossi: «Con Luis Enrique le cose vanno bene, lui ci tiene, non è affatto distaccato. Abbiamo un'identità precisa, ora dobbiamo renderla vincente». G.L.


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SPORT CHAMPIONS

le altre gare

Barcellona-Milan Allegri indeciso: Pato o Cassano? n Il campionato è appena cominciato, ma il Milan ha già la testa altrove. Domani sera comincia anche la Champion’s League e la stagione europea dei rossoneri parte al massimo: il Milan deve affrontare il Barcellona al Camp Nou. Nell’ultimo turno di campionato i campioni d’Europa e quelli d’talia hanno ottenuto lo stesso risultato, ma in modo diametralmente opposto. Il Milan è andato sotto di due reti contro la Lazio ma Ibrahimovic e Cassano hanno raggiunto il 2-2. I catalani, invece, dopo pochi minuti erano già sul 2-0 (lasciando in panchina Villa, Iniesta, Mascherano, Abidal, Puyol e Messi, che è entrato nel finale ed è stato ammonito per simulazione), ma nella ripresa sono stati raggiunti dalla Real Sociedad. In quella gara il Barcellona ha perso il nuovo acquisto Alexis Sanchez, l’ex udinese si è infortunato e salterà la sfida contro i rossoneri. In casa milanista Allegri ha un dubbio sull’attacco. Intoccabile Zlatan Ibrahimovic, sembra arrivato il momento di Pato. Ma la prestazione di Cassano di venerdì costringe il tecnico rossonero a una scelta dolorosa tra i due che, in ogni caso, potrebbe portare rimpianti e critiche se qualcosa dovesse andare storto. Nell’allenamento di ieri Massimo Allegri si è concentrato sul lavoro tattico, la squadra era al completo tranne Robinho, Inzaghi, Mexes e Gattuso. Contro i blaugrana Allegri schiererà il solito 4-3-1-2, in difesa ci saranno Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta, i tre del centrocampo saranno Ambrosini, Van Bommel e Seedorf, Boateng sarà dietro le punte che saranno l’ex Ibrahimovic e Pato, che è in vantaggio rispetto a Cassano. Il Barcellona dovrebbe accoglierli con Victor Valdes, Dani Alves, Mascherano, Piquè, Abidal, Xavi, Busquets, Iniesta, Villa, Messi e Fabregas.

CLASSIFICA SONO SEI LE SQUADRE IN TESTA n La 2ª giornata: Milan-Lazio 2-2, Cesena-Napoli 1-3, Juventus-Parma 41, Catania-Siena 0-0; Chievo-Novara 2-2; Fiorentina-Bologna 2-0; GenoaAtalanta 2-2; Lecce-Udinese 0-2; Roma-Cagliari 1-2, Palermo-Inter 4-3. n La classifica: Juventus, Napoli, Cagliari, Fiorentina, Udinese e Palermo 3 punti; Milan, Lazio, Genoa, Novara, Chievo, Catania e Siena 1 punto; Inter, Roma, Cesena, Lecce, Bologna e Parma 0; Atalanta -5. n Prossimo turno (17-18/09): Cagliari-Novara (sab h 18), Inter-Roma (sab h 20.45), Atalanta-Palermo (dom h 12.30), Bologna-Lecce, Catania-Cesena, Lazio-Genoa, Parma-Chievo, Siena-Juventus, Udinese-Fiorentina, Napoli-Milan (h 20.45).

DEL PIERO Buona prestazione del capitano bianconero, al 20’ della ripresa ha lasciato il posto a Vidal

Juve Battesimo col poker

Pirlo illumina lo stadium INAUGURAZIONE Nella gara delle 12.30 nel nuovo campo vanno a segno Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio. Al novantesimo fallo di De Ceglie su Giovinco, espulsione e gol su rigore dell’ex

JUVENTUS PARMA

4 1

RETI 16' pt Lichtsteiner; 13' st Pepe, 28’ st Vidal, 37’ st Marchisio, 45’ st Giovinco. JUVENTUS (4-2-4) Buffon 6, Lichtsteiner 7, Barzagli 6.5, Chiellini 6, De Ceglie 6, Pirlo 8, Marchisio 7, Pepe 7 (36' st Krasic sv), Del Piero 6,5 (20’ st Vidal 7), Matri 6 (11’ st Vucinic sv), Giaccherini 6. Allenatore Conte 7 (Storari, Bonucci, Elia, Toni) PARMA (4-4-2) Mirante 6, Zaccardo 5, Paletta 5, Lucarelloi 5, Rubin 5, Valiani 6, Galloppa 6, Morrone 5,5, Modesto 5 (17’ st Biabiany 6), Giovinco 6, Pellè 4,5 (18’ st Floccari 6). Allenatore Colomba 5 (Pavarini, Felstcher, Blasi, Ze Eduardo, Crespo) ARBITRO Celi di Campobasso 5,5 NOTE Ammonito Giaccherini. Espulso De Ceglie. Angoli: 4-1 per la Juventus Recupero: 0 e 3' Spettatori: 40.000

n La Juventus non delude le aspettative e comincia il campionato travolgendo il Parma. Non potevano chiedere di meglio i 40mila tifosi accorsi alle12.30 per festeggiare il nuovo Juventus Stadium: spettacolo e tanti gol. «È stato un esordio importante. Abbiamo visto tante belle cose, ma non dobbiamo illudere nessuno: stia-

mo costruendo» dice un Conte soddisfatto, che cerca di smorzare gli entusiasmi. Anche perché un Parma stordito ha recitato da comparsa nello spettacolo bianconero diretto magistralmente da Pirlo. Quattro reti, più una annullata e un palo, assieme a un gol subito su rigore, sono l’ottimo bilancio dei bianconeri alla prima partita diretta dal nuovo allenatore Antonio Conte. La Juve entra in campo compatta e motivata e dopo un quarto d’ora sblocca risultato. Al 16’ Andrea Pirlo sulla trequarti viene servito da Lichtsteiner, difende la palla e la restituisce in modo delizioso in piena area, il nuovo acquisto svizzero aggira Mirante con uno stop di destro e insacca di sinistro. È il vero battesimo che fa esplodere lo Juventus Stadium. Poi arriva una buona occasione per Matri respinta dal portiere gialloblù, l’ex cagliaritano poco dopo segna di testa ma la rete viene annullata per un inesistente fuorigioco e le squadre vanno al riposo sull’1-0. «Alla fine del primo tempo non ero contento. Mi aspetto che l'intero sistema entri in forma. Ci è stato annullato un gol regolare e non ci è stato concesso un rigore evidente», ha raccontato Conte dopo il fischio finale. A inizio ripresa

è Matri che, servito da un ottimo lancio di Del Piero, colpisce il palo interno alla sinistra di Mirante. Al 13’ il numero 10 bianconero si avvicina al limite dell’area, finta il tiro e serve Pepe sulla destra che con una rasoiata regala il raddoppio alla Juve. Al 20’ della ripresa esce Del Piero ed esordisce il cileno Arturo Vidal che, 8 minuti dopo, stoppa di petto al limite e segna il 3-0 in acrobazia. Il Parma non è sceso in campo e subisce le iniziative bianconere illuminate da un Pirlo in gran giornata. È proprio l’ex milanista al 37’ a servire una palla meravigliosa in area su cui si avventa Marchisio che con un pregevole pallonetto al volo di destro (che ricorda il celebre 3-2 di Del Piero alla Fiorentina del ‘94) chiude definitivamente l’incontro. Al novantesimo De Ceglie stende uno spento Giovinco da ultimo uomo e viene premiato da Celi col cartellino rosso. La pulce atomica insacca spiazzando Buffon, ma per Conte arriva il primo problema della stagione, perché per la trasferta di Siena dovrà mettere mano alla difesa. «C'è tanto da lavorare, ma sono contento per l'atteggiamento della squadra in fase offensiva e difensiva - ha detto l’ex numero 8 bianconero - mi ha dato molto fastidio concedere alla fine il rigore che ci è costato anche un'espulsione». E ringrazia la festa dei 40mila: «Abbiamo giocato in 12 per merito del pubblico». M.Z.

Posticipo Il Palermo si Mangia l’Inter a cena PALERMO INTER

4 3

RETI 33' pt Milito; 3' st Miccoli, 6' Milito (rigore), Hernandez, 41' Miccoli, 43' Pinilla, 47' Forlan. PALERMO (4-4-2): Tzorvas 6; E. Pisano 6.5, Silvestre 6, Migliaccio 7, Balzaretti 6.5; E. Alvarez 6, Barreto 6.5, Della Rocca 5.5 (1' st Acquah 5.5), Ilicic 5 (24' st Bertolo sv); Miccoli 8, Hernandez 6.5 (Pinilla 7). Allenatore Devis Mangia 7 (Benussi, Mantovani, Cetto, Zahavi). INTER (3-4-3) Julio Cesar 7; Lucio 6, Samuel 5.5, J. Zanetti 6.5; Jonathan 6.5, Stankovic 6, Cambiasso 6 (26' st R. Alvarez sv), Nagatomo 5 (17' st Obi 6); Zarate 5 (34' pt Sneijder 6), Milito 6.5, Forlan 6. Allenatore Gianpiero Gasperini 5 (Orlandoni, Ranocchia, Castaignos, Pazzini). ARBITRO Brighi di Cesena NOTE Ammoniti: Samuel, Zanetti, Acquah, Julio Cesar

CATANIA SIENA

0 0

CHIEVO NOVARA

2 2

RETI CATANIA (4-3-3) Andujar 6, Potenza 5, Bellusci 6, Spolli 6, Capuano 5, Biagianti 5, Almiron 5 (24' st Sciacca 6), Ricchiuti 5.5 (34' st Lodi sv), Lanzafame 5 (14' st Catellani 5.5), Maxi Lopez 5, Gomez 5.5. Allenatore Montella 5 (Campagnolo, Alvarez, Marchese, Bergessio) SIENA (4-4-2) Brkic 6, Vitiello 6, Rossettini 6, Terzi 6, Del Grosso 5.5, Mannini 5.5, Gazzi 6 (26' st Bolzoni sv), D'Agostino 6 (17' st Vergassola 6), Brienza 6, Calaiò 5.5, Gonzalez 5.5 (8' st Angelo 6). Allenatore Sannino 6 (Pegolo, Pesoli, Rossi, Larrondo). ARBITRO Banti di Livorno 6 NOTE Ammoniti Lanzafame, Biagianti, Rossettini, Terzi e Gonzalez. Angoli: 4-4. Recupero: 2' e 5'. Spettatori: 4.095 paganti, 9.128 abbonati.

n Spettacolare posticipo al Renzo Barbera. Il Palermo guidato da Devis Mangia ha battuto l’Inter di Gasperini 4-3 al termine di una partita tiratissima e densa di emozioni per entrambe le tifoserie. Parte nel migliore dei modi l’avventura per il tecnico arrivato in Sicilia dopo l’esonero a sorpresa di Pioli il 31 agosto. Comincia invece con un pesante ko l’avventura del nuovo allenatore dell’Inter Giampiero Gasperini. Sono i nerazzurri a trovare per primi la rete col ritorno al gol di Diego Milito che al 33’ porta l’Inter sull’1-0, risultato che resiste fino all’intervallo. Nella ripresa comincia un’altra partita, il Palermo parte con vigore. Al 3’ il nuovo entrato Acquah lancia Miccoli che

stoppa bene e spiazza Julio Cesar. Neanche il tempo di esultare che l’Inter si butta in avanti e in tre minuti si riporta in vantaggio: al 6’ Silvestre tira giù Samuel in aria e Brighi fischia il rigore, sul dischetto va Milito che realizza la sua doppietta. ma il Palermo non molla e al 9’ confeziona una bella azione, tutta di prima, con Ilicic in posizione centrale che serve Miccoli sulla sinistra, l’ex ju-

LA SORPRESA Milito manda sotto i rosanero per due volte, ma nel finale parte la rimonta. Forlan segna ma è già tardi

ventino passa a Hernandez che insacca facilmente. Le due squadre si affrontano a viso aperto, il Palermo fa il gioco per un po’ poi appare stanco e lascia il pallino del gioco ai nerazzurri. Dopo che tre partite di questa giornata sono terminate 2-2, anche il posticipo sembrava andare nella stessa direzione. Ma la partita a un certo punto si è accesa di nuovo. Al 41’ una potentissima punizione di Miccoli fa esplodere il Barbera: il sorpasso è fatto. L’Inter prova a riprendersi, ma è Pinilla due minuti dopo a trovare la rete da fuori con Julio Cesar immobile. Sembra tutto finito, ma Forlan trova il tempo per il suo primo gol in Italia. Poi l’arbitro dà avvio alla festa palermitana.

RETI 5' pt Pellissier, 24' pt Thereau, 26' pt Marianini, 40' st Paci. CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino 6, Sardo 4, Morero 5.5, Cesar 6, Jokic 6, Vacek 6, Rigoni 6.5, Hetemaj 6, Sammarco 6 (20' st Cruzado 6), Thereau 6.5 (25' st Moscardelli 4), Pellissier 6.5 (31' st Frey s.v.). Allenatore Di Carlo 5 (Puggioni, Andreolli, Bradley, Paloschi) NOVARA (4-3-1-2) Ujkant 5,5, Morganella 6, Paci 6,5, Ludi 6, Gemiti 6, Marianini 6,5, Porcari 5,5, Pesce 6 (25' st Mazzarani 6), Pinardi 6, Meggiorini s.v. (11' pt Morimoto 6), Granoche 5,5 (14' st Jeda 6,5). Allenatore Tesser 6.5 (Fontana, Lisozzo, Della Fiore, Radovanovic) ARBITRO Peruzzo di Schio 6 NOTE Ammoniti Morero e Mazzarani. Espulso Sardo. Angoli: 5-0 per il Novara. Recupero: 3' e 4'. Spettatori: 14.062, di cui paganti 3.408

FIORENTINA BOLOGNA

2 0

RETI 20' pt Gilardino; 2' st Cerci FIORENTINA (4-3-3) Boruc 6, Cassani 6.5, Gamberini 6.5 (21' st Nastasic 6), Natali 6.5, Pasqual 6.5, Behrami 6.5 (29' st Kharja sv), Montolivo 6.5, Lazzari 6.5, Cerci 7, Gilardino 7 (35' st Silva sv), Jovetic 6.5. Allenatore Mihajlovic 7 (Neto, De Silvestri, Munari, Romulo) BOLOGNA (4-3-2-1) Gillet 6, Pulzetti 5.5, Portanova 5, Loria 5, Raggi 5, Perez 5.5 (22' st Morleo 5), Mudingayi 6, Krhin 5.5, Diamanti 6.5, Kone 5.5 (1' st Paponi 5.5), Di Vaio 5 (29' st Acquafresca sv). Allenatore Bisoli 5 (Agliardi, Antonsson, Casarini, Gimenez) ARBITRO Guida di Torre Annunziata 5.5 NOTE Ammoniti Portanova e Lazzari Angoli: 12-1 per la Fiorentina. Recupero: 0 e 4'. Spettatori: 20.040, di cui 8736 paganti.

GENOA ATALANTA

2 2

RETI 6' pt Veloso, 8' e 42' pt Moralez, 9' st Mesto GENOA (4-4-2) Frey 6.5, Mesto 6, Bovo 5.5, Kaladze 6.5, Antonelli 5.5, Rossi 5.5 (33' st Birsa), Veloso 6.5, Kucka 5, Constant 6 (18' st Seymour 6.5); Pratto 5 (18' st Caracciolo 6), Palacio 7. Allenatore Malesani 6 (Lupatelli, Granqvist, Jorquera, Moretti) ATALANTA (4-4-1-1) Consigli 6.5, Masiello, 6 Capelli 5.5 (31' st Bellini sv), Lucchini 5, Peluso 6, Schelotto 6.5, Cigarini 6 (20' st Carmona sv), Padoin 6, Bonaventura 6.5, Moralez 7 (39' st Gabbiadini sv); Denis 6.5. Allenatore Colantuono 6 (Frezzolini, Raimondi, Marilungo, Tiribocchi) ARBITRO Rizzoli di Bologna 6 NOTE Ammoniti Bovo, Capelli, Palacio, Padoin e Lucchini. Espulso Birsa. Angoli: 7-2 per il Genoa. Recupero: 2' e 4'.Spettatori: 19.917

L ECC E UDINESE

0 2

RETI 2' pt Basta, 16' pt Di Natale LECCE (4-3-3) Julio Sergio 5, Tomovic 5.5, Esposito 4.5, Ferrario 4.5, Mesbah 6, Giacomazzi 5.5, Giandonato 5 (6' st Bertolacci 5.5), Obodo 5.5, Cuadrado 6 (31' st Piatti sv), Corvia 5.5 (19' st Ofere 5.5), Di Michele 6. Allenatore Di Francesco 5 (Petrachi, Brivio, Grossmuller, Falcone) UDINESE (4-3-2-1) Handanovic 6, Ekstrand 6, Danilo 6, Domizzi 6, Basta 6.5, Pinzi, Badu 6, Asamoah 6, Pasquale 6 (44' st Neuton sv), Torje 6 (23' st Abdi sv), Di Natale 7 (31' st Barreto sv). Allenatore Guidolin 6.5 (Padelli, Sissoko, Doubai, Pereyra) ARBITRO Damato di Barletta 6.5 NOTE Ammoniti Giacomazzi, Ekstrand e Mesbah Angoli: 8-5 per il Lecce. Recupero: 3' e 3'. Spettatori: 8.500


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LUNEDÌ 12 SETTEMBRE 2011

SPORT SERIE D IL SELARGIUS RESTA AL COMANDO SOLTANTO CON MONTEROTONDO E SORA

SERIE D TRAFITTA DALLE’EX HASA L’ARZACHENA PERDE COL BOVILLE

IL TABELLINO STERI, ESORDIO DALL’INIZIO NUVOLI ESCE PER INFORTUNIO DOPO 25’

n La 2ª giornata: Arzachena-Boville 0-1, Bacoli-Astrea 00, Marino-Salerno 1-1, Civitavecchia-Cynthia 1-1, Sora-Pomigliano 1-0, Monterotondo-Fidene 2-1, Palestrina-Anziolavinio 0-1, Sant’Elia-Budoni 1-2, Selargius-P.Torres 5-1. n La classifica: Selargius, Monterotondo, Sora 6 punti; Boville, Budoni, Marino, Salerno, 4; Anziolavinio, Porto Torres, 3; Astrea, Bacoli, Civitavecchia, 2; Arzachena, Cynthia 1; Fidene, Palestrina, Pomigliano, Sant’Elia 0.

n Brutto tonfo casalingo dell’Arzachena contro il Boville che sbanca il Biagio Birina grazie ad una rete dell’ex Hasa in apertura di ripresa. Assenti Emiliano Melis e Angeleddu, esordio di Steri dal 1’. Hasa segna nel primo tempo ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Dopo lo 0-1 si svegliano gli smeraldini trascinati da Mastinu, Bonacquisti e Porcu, nel finale, sfiorano il pari

n Arzachena: Onesti, Pitta, P. Pinna, Di Prisco, Porcu, L. Pinna, Federico Melis (20’st Spano), Steri, Figos (1’st Mastinu), Nuvoli (25’ Bonacquisti), Cappai. All. Perra. n Boville: Stancapiano, Carfora, Fetola (22’st Sordilli), Gennari, Frioni, Matrisciano, Iozzi, Petitti (20’st Luffarelli), Malardo, Baglione (14’st La Montagna), Hasa. All. Perilli. n Arbitro: Lombardi di Brescia. n Reti: 4’st Hasa.

DOPOGARA

SELARGIUS

Pani: «Episodio sfortunato, assenze pesanti» n Dopo l’amara sconfitta in casa Pani cerca di spiegare cosa non è andato: «Eravamo in vantaggio e stavamo giocando bene, poi è arrivata l’espulsione di Sedda e perdere un difensore ci ha affondato moltissimo visto che gli altri fuoriquota come Di Laura e Boi sono infortunati. Ho dovuto far giocare Sequi terzino, ed è un ruolo che non ha mai fatto. Anche Cordeddu si è sacrificato in difesa, non è il suo ruolo ma non avevo nessun’altra scelta. Tutti hanno cercato di fare il meglio ma c’è sempre quell’errore individuale di troppo, l’episodio sfortunato per cui ci puniscono. In ogni caso non posso rimproverare Sequi per il suo errore e ne Cordeddu che sulla ripartenza di Sias non ha fatto fallo e abbiamo preso contropiede, perché giocavano in un ruolo per loro sconosciuto. Dobbiamo solo continuare a lavorare e riavere la squadra completa recuperando Boi, Di Laura e Farrugia che sono fondamentali». Anche Di Leo nonostante la sua grande prestazione e dopo aver parato l’impossibile commenta la gara con rammarico: «Potrei esser ben contento della mia partita ma quando si perde e la propria prestazione non è coronata dal risultato positivo di tutta la squadra non si ha nessuna soddisfazione. Il mio rammarico è per la sfortuna che abbiamo avuto visto che siamo partiti molto bene e siamo crollati dopo venti minuti per l’espulsione di Sedda che ci ha messo in grossa difficoltà. Dopo ci sta subire ma per la mole di gioco prodotta da noi e da loro ci starebbe stato anche un pareggio. Sequi non ha colpa, è un giovane che si è sacrificato in un ruolo che non era il suo. Siamo rallentati dai continui infortuni e assenze pesanti. Ora ci sta girando anche un po’ male, continueremo a lottare e correggeremo i nostri errori». Dall’altra parte il Budoni è ben contento di avere in tasca altri tre punti: «Per noi sono punti importantissimi –dice Meloni- dobbiamo cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile. Sono contento di aver segnato. Abbiamo dimostrato di essere una bella squadra, un gruppo unito che non si è mai abbattuto e dopo che Pau ha sbagliato il rigore del pareggio abbiamo continuato a giocare al massimo. Sias è stato grande, in questa categoria lui non ci fa nulla». El. F.

Caboni e Sarritzu, i gemelli del gol «L’uno per l’altro»

SANT’ELIA-BUDONI 1-2 Dopo il successo in Coppa Italia i galluresi vincono anche in campionato

Serie D Sant’Elia al palo

il derby è del Budoni LA GARA Dessì regala subito il vantaggio poi al 19’ l’espulsione di Sedda. I padroni di casa resistono con Frongia e Chessa ma al 44’ arriva il pareggio con Meloni, Lepore chiude la contesa al 62’

PROGETTO SANT’ELIA BUDONI

1 2

RETI 13’ Dessì (rig), 44’ Meloni, 62’ Lepore PROGETTO SANT’ELIA (4-4-2) Di Leo, Ianniciello (74' Lugas), Chessa, Sedda, Frongia, Cordeddu, Cotza (60' Atzori), Dessì, Sequi, Festa, Atomei. Allenatore Massimiliano Pani (Rassu, Loi, Di Paolo, Serreli, Argiolas) BUDONI (4-2-3-1) Capello, Monaco, Farris, Ezeadi (61’ Lepore), Palazzo, Nnmani, Vardeu (57’ Sandu), Gavioli, Pu, Sias (80’ Secchi), Meloni. Allenatore Giuseppe Bacciu (Picca, Sirigu, Loddo, Fronteddu) ARBITRO Giuseppe De Luca di Ercolano NOTE Espulso Sedda. Ammoniti Chessa, Ianniciello, Frongia, Pau, Gavioli, Ezeadi, Nnamani.

n Esordio in casa non troppo fortunato per il Progetto Sant’Elia che dopo l’1-0 di Dessì su rigore, trascorsi appena venti minuti, si ritrova a giocare in inferiorità numerica per l’espulsione

di Sedda. Pani schiera Di Leo in porta, dietro Ianniciello, Chessa, Sedda e Frongia. A centrocampo Cordeddu, Cotza, Dessì e Sequi. Davanti Festa e Atomei. Il Budoni inizia col 4-2-3-1. In porta Capello, in difesa Monaco, Ezeadi, Farris, Palazzo. Davanti a loro Vardeu e Nnamani. Sulla tre quarti Gavioli, Pau e Sias. Meloni davanti. Inizia bene il Sant’Elia, la difesa è attenta e fa buone ripartenze. All’11’ l’arbitro punisce il fallo di mano in area di Nnmani e assegna calcio di rigore. Segna Dessì e il Sant’Elia va in vantaggio. Al 19’ espulso il difensore Sedda, Pani è costretto a far retrocedere Cordeddu in difesa e fa giocare Sequi terzino mentre il Budoni cerca di approfittare della superiorità numerica. Bacciu cerca gli inserimenti esterni e di dare più ampiezza al gioco; davanti il tridente Pau, Sias e Meloni, a centrocampo Nnmani, Vardeu e Gavioli. Frongia e Chessa soffrono ma provano a tene-

re chiusa la difesa spazzando via palle pericolose. Di Leo fa miracoli: al 39’ respinge i tiri di Sias e Verdeu, al 42’ mischia in area e para ancora su Sias e Meloni. Al 44’ il tiro in diagonale di Meloni segna il pareggio. Finisce il primo tempo e a far sorridere i tifosi del Sant’Elia dopo la rete subita è il sorteggio della vacanza premio tra gli abbonati del Sant’Elia. Il Signor Scarpa è il primo vincitore dell’anno. Alla ripresa Atomei carica la squadra sfiorando la rete con un colpo di testa schiacciato sull’angolino, Capello blocca ma resta il dubbio che la palla abbia rimbalzato oltre la linea. Al 60’ Pau solo davanti alla porta tira raso centrale ma Di Leo ci arriva. Al 62’ entra Atzori per Cotza e dall’altra Lepore per Ezeadi. Cambio fortunato, il Budoni riparte in contropiede e Lepore dopo la respinta su Pau spedisce la palla portando il Budoni in vantaggio. Ianniciello da spazio a Lugas ma il Sant’Elia soffre e subisce il gioco avversario. Sias si fa male e al posto suo entra Secchi. Chessa fa l’ultimo tentativo di testa ma Capello para. Lepore colpisce la traversa poi l’arbitro fischia la fine. Eleonora Fava

Eccellenza Taloro-Calangianus, primato per due

GIANLUCA SIAZZU Ieri doppietta

n Il Taloro rischia di andare in testacoda ma conserva la vetta seppur in condominio con il Calangianus. I gavoesi si fanno imporre lo 0-0 dall’ultima della classe, primo pari dopo tre vittorie, e ora dividono la poltrona con i galluresi di Mamia che rispettano il pronostico vincendo a Nuoro 2-0 grazie a un gol per tempo di Casu e l’ex Ledda. Accorciano dalla vetta le due favorte del torneo, Torres e Olbia. I sassaresi di Giorico maramaldeggiano a Elmas infiliggendo una cinquina con cinque marcatori diversi: Pazzola, Piras, Tedde, Sanna e Falchi. Inutili le due reti dell’Atletico sempre più in difficoltà. I galluresi di Cerbone regolano il Muravera grazie al solito Siazzu. Il bomber di Torpè mette a segno una

doppietta: nel primo tempo artiglia la verticalizzazione di Budroni e infila di sinistro Zanda, nella ripresa mette a segno un penalty procurato da Mulas. Risalgono con imponenza le due catalane. L’Alghero sbanca Sanluri in rimonta con una magica tripletta nella ripresa di Serra che supera Cinus con una conclusione ravvicinata, al termine di un contropiede e con un tiro all’incrocio. L’illusione dei campidanesi

LE GARE Il Villacidro manda in testa anche la squadra di Mamia, dietro le due sorprese si fanno sotto le favorite Torres e Olbi

firmata Pancotto di testa al primo tempo. La giovane Fertilia regola il Pula sul piano del ritmo e con due belle reti nei primi 45’di Zuccolilli (al volo in allungo) e Puddu (sinistro rasoterra). Prima vittoria dell’imbattuto San Teodoro che supera un coriaceo Castelsardo: viola avanti con Falchi, ripresa dalla punizione di Tribuna. Nella ripresa i colpi di testa di Alessandro Cadau e Valenti, poi Budroni è il matchwinner dopo l’espulsione del castellanese Cutolo. Sfugge ancora la vittoria al Tavolara: Castiadas in vantaggio con Dessena, poi l’uno-due dei verdi con Carboni e Di Pasquale, il pari è di Bruno. Sospesa la gara a Valledoria, intossicati dieci giocatori del Carbonia. F.S.

n Sono la forza in più di questo Selargius primo in classifica dopo aver espugnato il “Gobbato” di Pomigliano, e affondato sabato la corazzata Porto Torres di Michele Fini con una “manita” (5-1) sul groppone. I gemelli del gol dei granata sono Luca Caboni e Stefano Sarritzu, tre reti a testa in questo campionato, due sabato nell’anticipo e una a Pomigliano per l’attaccante ex Castiadas, tutte nell’ultimo match invece per la giovane punta classe ’92. Sono loro la faccia felice del gruppo guidato da Vincenzo Fadda. «Tutti ci davano per perdenti – esordisce Caboni – e, pure questa volta, siamo riusciti a smentirli. Rimaniamo però con i piedi per terra, siamo solo all’inizio del campionato». E sull’intesa col compagno di reparto: «Il nostro affiatamento in campo è evidente. Col Porto Torres poi, siamo riusciti ad andare tutti e due a segno e realizzare i rispettivi assist l’uno per i gol dell’altro». Un’intesa che cresce anche con la squadra, che «è giovane ma unita, supportata da uno staff importante e da un mister che crede in noi». Il prossimo impegno si chiama Salerno, altra corazzata che però insegue: «Intanto andiamo a giocarci questa partita con sei punti in classifica, il resto si vedrà…». In Campania non ci sarà però Sarritzu, espulso per doppia ammonizione: «Mi dispiace non esserci - dice il 19enne autore di una tripletta - Il primo giallo è stato un mio errore, non dovevo togliermi la maglietta dopo aver segnato (foto), ma volevo festeggiare il gol. Nel secondo invece l’arbitro è stato troppo fiscale, non sono caduto in area con l’intento di simulare. Abbiamo giocato una bellissima gara, entrando subito in partita e facendo vedere belle azioni in attacco. D’altronde con Luca (Caboni, ndr) è tutto più facile e là davanti ci troviamo molto bene». Silvia Dell’Orto

CLASSIFICA ALGHERO 3° L’ATLETICO È ULTIMO n La 4ª giornata: Atl Elmas-Torres 25, Castiadas-Tavolara 2-2, Fertilia-Pula 2-0, Nuorese-Calangianus 0-2, Olbia-Muravera 2-0, San Teodoro-Castelsardo 3-2, Sanluri-Alghero 1945 13, Taloro-Villacidro 0-0, ValledoriaCarbonia sospesa al 45’ sull’1-0. n Classifica: Taloro, Calangianus 10; Olbia, Torres 9; Alghero, Fertilia 7; Castiadas, Sanluri, S.Teodoro 6; Castels., Muravera 5; Pula 4; Tavolara 3; Carbonia* 2; Atl Elmas, Nuorese, Valledoria*, Villacidro 1. *una gara in meno. n Prossimo turno (18/09): AlgheroTaloro, Calangianus-Castiadas, Carbonia-Sanluri, Castelsardo-Nuorese, Muravera-Atl Elmas, Pula-San Teodoro, Tavolara-Olbia, Torres-Valledoria, Villacidro-Fertilia,


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LUNEDÌ 12 SETTEMBRE 2011

SPORT CICLISMO LA VUELTA ALLO SPAGNOLO COBO SAGAN VINCE L’ULTIMA TAPPA, BENNATI 2°

VOLLEY EUROPEI BIS CON LA FINLANDIA OGGI GLI AZZURRI CONTRO LA FRANCIA

n Lo spagnolo Juan Jose Cobo, della Geox, ha vinto la Vuelta di Spagna 2011. L'ultima tappa, un circuito di 95 chilometri a Madrid, è stata conquistata in volata dallo slovacco Peter Sagan (Liquigas) che ha battuto gli italiani Daniele Bennati (Leopard), vincitore della tappa di sabato, e Alessandro Petacchi. In classifica generale Vincenzo Nibali, vincitore nel 2010, chiude al 7° posto a 4’31 dal vincitore.

n L’Italia del volley si ripete anche nella seconda giornata degli Europei battendo 3-0 (25-23, 27-25, 25-21) la Finlandia. Gli azzurri di Mauro Berruto, dopo aver lasciato un set al Belgio nella vittoria per 3-1 all’esordio, non lascia scampo ai finnici pur soffrendo in tutt’e tre i set. Nel primo rimonta dopo un disastroso avvio (9-16) mentre il secondo lo porta al termine solo al 27esimo punto. La sfida di oggi con la Francia vale il 1° posto.

RUGBY .AUSTRALIA-ITALIA 32-6 .

F1 Vettel re di Monza

Alonso sale sul podio CLASSIFICHE MASSA 6° «COLPA DI WEBBER» n Massa spiega così il ° posto: «Era una gara che poteva finire in modo diverso, ero in lotta con quelli davanti ma non è stato possibile a causa del contatto con Mark Webber, ho perso 15 secondi. Sulla Rossa nel 2012? Finché non siamo alla prima gara del prossimo anno non dirò niente» Ordine d'arrivo: 1. Vettel (Ger/Red Bull-Renault), in 1h20'46.172 2. Button (Gbr/McLaren-Mercedes) a 9.590 3. Alonso (Spa/Ferrari) 16.909 4. Hamilton (Gbr/McLaren-Mercedes) 17.417 5. Schumacher (Ger/Mercedes) 32.677 6. Massa (Bra/Ferrari) 42.993 7. Alguersuari (Spa/Toro Rosso) 1 giro 8. Di Resta (Sco/Force India-Mercedes) 1 giro 9. Senna (Bra/Lotus-Renault) 1 giro 10. Buemi (Sui/Toro Rosso) 1 giro Classifica mondiale: 1. Vettel (Ger) 284 2. Alonso (Spa) 172 3. Button (Gbr) 167 4. Webber (Aus) 167 5. Hamilton (Gbr) 158 6. Massa (Bra) 82.

GP D’ITALIA Il ferrarista fa una grandissima partenza e passa al comando, poi è strapotere dell’iridato della Red Bull. Secondo Button con la McLaren, Hamilton 4° precede Schumi e Massa n Chi se non Sebastian Vettel. È sempre lui, quello che giovanissimo trionfò sotto la pioggia a Monza nel 2008, a dettare legge nel Gran Premio d'Italia. E a nulla è valsa la super partenza della Ferrari di Alonso che ha combattuto fino alla fine per portare a Maranello l'ultimo gradino del podio, inchinandosi alla McLaren di Button che, dopo la sosta n.2 e con un po’ di prestazione in più, non lascia scampo allo spagnolo (sulla bandiera a scacchi rischia il sorpasso di Hamilton). L'ennesima vittoria della stagione targata Red Bull porta il campione del mondo, ad un passo dal bis iridato. Al 5° giro è già al comando.Michael Schumacher, davanti al suo ex pubblico, ha dato il meglio di sé, partendo alla grande e tenendo dietro per un bel pezzo entrambe le McLaren in stato di grazia

con Button 2° e Hamilton 4°, con una serie di sorpassi e controsorpassi all'ultima staccata fino alla prima sosta ai box. Il 7 volte campione del mondo chiude 5° davanti all'ex compagno ai tempi della Ferrari Massa. DOPOGARA DI VETTEL E ALONSO «Questo è il podio più bello de mondo, l'unica cosa che avrebbero potuto rendere questo momento migliore sarebbe stato indossare una tuta rossa». Con queste parole festeggia Sebastian Vette. Una partenza «fantastica» e gli ultimi giri da brivido. Alonso tira un sospiro di sollievo: «la McLaren di Hamilton era molto vicina, se ci fossero stati altri due o tre giri la Ferrari avrebbe perso il podio. Comunque il pubblico di Monza ci ha regalato grandi emozioni»

Sconfitta onorevole ai Mondiali Il ct Mallett: «Bella Italia per 40’» n Quaranta minuti da incorniciare per l'Italia, che cede il passo all'Australia nella prima giornata della Pool C dei Mondiali di Rugby ma, nonostante un 32-6 forse troppo pesante per quanto mostrato dalla squadra di Nick Mallett, può guardare con fiducia ai prossimi impegni iridati. Il ct Mallett è soddisfatto: «Bella prestazione della squadra nel primo tempo, abbiamo messo gli australiani sotto pressione, difeso bene attorno alle ruck ed efficacemente al largo. Purtroppo nel primo quarto del secondo tempo abbiamo commesso qualche errore ma credo sia anche giusto dare merito ai nostri avversari: difendere contro di loro è sempre molto difficile, quando prendono il vantaggio in attacco fermarli è veramente molto complicato».


LUNEDÌ 12 SETTEMBRE 2011

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CULTURA

LETTERATURA Ammaniti star dal premio Dessì alle visioni cinematografiche

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i vorrebbe uno spietato manuale di sopravvivenza per difendersi dalla mediocrità culturale. Quella dei critici, dei premi letterari che spuntano come funghi e dei romanzi che invadono le librerie. Bisognerebbe dimenticarsi per un momento dei finti casi letterari, delle dispute mediatiche, delle discussioni tra scrittori, tra scrittori e lettori. Lasciare da parte alcune definizioni (dall’New Italian Epic al noir mediterraneo). Non servirsi più di “basso sublime” e “profondità di superficie”, come hanno scritto Ferroni, Onofri, La Porta, Berardinelli nel piccolo volume uscito una manciata di anni fa sugli scrittori alla moda visti dai critici. Lobby mediatiche si danno battaglia, fingono rivalità inesistenti e di nascosto si mettono d’accordo per non pestarsi mai i piedi. Troppi personaggi di cartapesta, vecchi cliché e autoassoluzioni di trame che vorrebbero essere tutte diverse e invece sono tutte uguali. Lui, Niccolò Ammaniti, di questo mondo di star dello scaffale, è uno dei protagonisti. Osannato, spesso in vetta alle classifiche di vendita, ma anche oggetto di feroci critiche e alle volte sul banco dei cattivi. Dopo la sua partecipazione (tempo fa) al Festival di Gavoi, l’Isola diventa di nuovo protagonista del suo percorso. Lo scrittore di “Branchie” e “Io non ho paura” è, questa volta, finalista con “Io e te” per la narrativa al Premio Dessì di Villacidro. Premi ovunque, concorsi letterari, la guerra dei festival. Troppe vetrine? Non le chiamerei proprio vetrine, ma opportunità. I premi sono utili a chi si deve far conoscere, i festival per far circolare le idee e i concorsi per misurarsi con il mercato. Sono tutti elementi di una stessa scatola: la letteratura, appunto. Sono i suoi spazi, le sue modalità, il suo mondo, non ci trovo nulla di strano. Si sprecano tante energie, tanti soldi, tante risorse e tempo per cose futili che anche un ennesimo evento, legato al mondo della cultura, non è mai troppo. Come si trova una storia? Ci può essere un posto, un luogo che ti rimane nella memoria e decidi di ambientare una storia. Oppure ci può essere un sentimento che ti interessa, come la gelosia. Insomma anche dei concetti astratti. Per me sono comunque i paesaggi a dettare le regole del racconto. A proposito di luoghi, dall’integralista sardo di “Branchie” alla candidatura al Premio Dessì. Che idea ha della Sardegna? Di un luogo imperscrutabile, capace di nascondere bene la sua essenza. Le capita spesso che i lettori diano interpretazioni a lei estranee dei suoi romanzi? Direi che è una consuetudine, mi capita sempre. E’ il bello della letteratura, ognuno varca cancelli inaspettati. Scopre strade inattese e non immaginate, si ritrova a gestire materiali non suoi e si può concedere di volare alto, fantasticare. Spesso sono visioni

info

IL PRIMO ROMANZO Nato a Roma nel 1966. Il suo primo romanzo è ”Branchie!”, pubblicato dalla casa editrice Ediesse.

molto interessanti, a cui io non avevo mai pensato. Mi divertono. Però, le interpretazioni psicologiche mi lasciano abbastanza freddo, quelle antropologiche invece spesso mi portano lontano, mi fanno fare viaggi avventurosi, celare angoli lasciati nascosti. Insomma è questa la sostanza della narrativa. Questa la più grande differenza con il cinema. tra le pagine la testa compie sperimentazioni. Anche “Io e te” sarà un film, girato da Bernardo Bertolucci, secondo lei perché i suoi libri sono così cinematografici? Non lo so, non c’è una ricetta. Credo che nei miei libri ci sia una componente visiva molto marcata. I registi, fondamentalmente, vengono rapiti dalle mie proiezioni. E’ chiaro è sempre un’operazione di tradimento. Sono anche convinto che alla fine quando si tradisce è meglio farlo veramente. “Io e te”, come lo definirebbe: libro impegnativo o di quelli da mangiare in treno? Mi fanno molto ridere quelli che accusano gli autori di fare libri commerciali. Se ci fossero delle tecniche precise penso che si metterebbe a scrivere un libro di successo anche lei, non trova? Francesca Fradelloni

FINALISTA Niccolò Ammaniti è fra i sei finalisti per la sezione narrativa del Premio Dessì con “Io e te”. Dal romanzo sarà tratta una versione cinematografica diretta da Bertolucci.

PINOCCHIO DANCE Quel mondo di burattini

PINOCCHIO DANCE A Selargius

n Ai tempi del digitale e del 3D, dei videogiochi e di internet, sopravvive ancora il sapore di antico. È quel mondo fatto di fili, di voci emesse da un unico doppiatore, narratore onnisciente e protagonista al contempo delle storie in cui è anche il regista. Daniele Conti giostra pupazzi e marionette da 15 anni, da quando per caso ha visto dei vecchi giocattoli: «Lavoravo come animatore in un centro sociale, ma i bambini con cui avevo a che fare non si accendevano per il pallone da calcio o per i cartoni animati». Allora una prova, per gioco. Due mani, due burattini, una storia. La storia della Pinocchio Dance comincia così e arriva a diventare Festivalbur collezionando sette edizioni consecutive sui palchi

allestiti a Selargius che ha sempre ospitato la rassegna vedendola nascere e crescere. Ritorna anche quest’anno da oggi al 19 settembre con l’intento di bissare il trionfo della scorsa stagione “quando abbiamo totalizzato 7000 spettatori” sottolinea Daniele. Che di anni ne ha 35 e negli ultimi 20 è stato voce e anima dei pupazzi. «In Sardegna non c’è una scuola, sono andato all’estero per imparare quest’arte, pe-

LA RASSEGNA Si comincia oggi dal Parco della Pace, alle 17,30 con la compagnia Theandric, in scena Armonia

rò il pubblico c’è sempre». Anche in tempi di Playstation: «I burattini possono parlare con i bimbi, i cartoni no», ironizza Daniele. Tutta una questione di fascino, che sfida il tempo, anche se non può competere con il potere della Tv e dei pc. E a Selargius il successo è garantito, tant’è che ha spinto la compagnia e il Comune ad ampliare l’offerta, passando dai 15 ai 26 show con burattinai brasiliani, argentini, spagnoli, tedeschi, inglesi, francesi, cileni e iraniani. Biglietto a soli 3 euro (4 sabato e domenica). Si comincia oggi dal Parco della Pace, alle 17,30 con la compagnia Theandric, in scena Armonia. Aperte le iscrizioni per i laboratori. Per iscrizioni: 3286116901. Lazzaro Cadelano


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CULTURA

SARDEGNA 2.0

E le aziende si incontrano in Rete

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ino all’anno scorso, chi si occupava di innovazione tecnologica in Sardegna poteva incontrare altre realtà nate sull’isola soltanto all’estero. «A Marzo al CeBIT di Hannover ho avuto modo di conoscere moltissime aziende di cui non avevo mai sentito parlare nonostante abbiano sedi vicino alla nostra», racconta Marcello Orizi, cofondatore di Prossima Isola. «Bisogna andare fino ad Hannover per incontrare aziende sarde? Non siamo in grado di conoscere il nostro vicino?». Così Marcello ha contattato Daniele Idini, Francesco Pintus e Antonio Puggioni per formare Sardegna 2.0. Un network degli operatori del settore ispirato al modello della Silicon Valley americana, «dove si respirano collaborazione, idee ed innovazione», sostiene Orizi. La rete degli innovatori si sviluppa inizialmente su Internet, attraverso i canali ormai divenuti convenzionali: un sito internet in cui raccogliere le idee e molta attività sui social network, in particolare Facebook e Linkedin. In queste sedi Sardegna 2.0 ha cominciato a ipotizzare soluzioni per lo sviluppo dell’ambiente tecnologico nell’isola. «Lo sviluppo territoriale si basa su capacità, conoscenze e competenze, non su singole idee», spiega Orizi «perché si possono commettere errori su un singolo prodotto, mentre gli altri possono risultare perfetti». Questo gruppo virtuale ha presto percepito l’esigenza di realizzare incontri. Lo stile scelto è quello del barcamp, tavoli di discussione apparentemente informali, ma foca-

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INNOVAZIONE TECNOLOGICA Marcello Orizi, Daniele Idini, Francesco Pintus e Antonio Puggioni sono i creatori di Sardegna 2.0, il network per innovatori ispirato alla Silicon Valley.

lizzati sui problemi reali delle aziende partecipanti. «Abbiamo organizzato il primo evento ad aprile a Tramatza, in provincia di Oristano –chiarisce il “fondatore” – un convegno nato in rete in cui tutti si sono offerti di dare una mano: ufficio stampa, community manager, media relation». Circa 80 imprenditori si sono finalmente incontrati per conoscersi e lavorare. Personalità provenienti da diversi campi, dalle banche al turismo alla ristorazione, hanno intavolato discussioni a tema sull’innovazione in Sardegna. Orizi precisa che «il fine degli incontri è quello che abbiamo già raggiunto, la creazione di una rete di persone che si incontrano per mettersi in gioco, creare qualcosa e magari scrollarsi di dosso gli stereotipi sui sardi». Il secondo evento è stato commissionato da Sardegna Ricerche. Si tratta di Turismart, che si è tenuto a luglio alla Città dell’Impresa di Pirri. «La promozione è iniziata soltanto dieci giorni prima», raccontano i fondatori di Sardegna 2.0, «ma la manifestazione è andata benissimo e, anzi, abbiamo dovuto rifiutare alcune richieste di partecipazione per via dell’affollamento. Eppure richiedevamo un discorso ed una presentazione da preparare in poco tempo». In futuro sono previsti altri eventi, ma l’organizzazione si scontra con la disponibilità di tempo dei propri membri. Oziri spiega che «Sardegna 2.0 è un’attività secondaria per tutti, richiede tempo e denaro. Prima vengono le nostre attività principali, senza le quali non avremmo modo di progettare gli incontri». Jacopo Basanisi

IL NETWORK La rete è su Internet, ma ci sono stati anche incontri, come questo a Tramatza ad aprile


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Il ventaglio segreto Ore 21.00 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 La fine e’ il mio inizio

Sala 6

Solo per vendetta Ore 17.20-19.50-22.10

Sala 7

Super 8

Sala 8

Box Office 3D - Il film dei film Ore 17.15-19.35-21.55

Ore 17.30-20.00-22.30

h

❆h

Sala 9

Lanterna Verde 3D Ore 17.25-19.55-22.25

Sala 10

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 22.05

Ore 21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

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CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Contagion Ore 17.45-20.15-22.30 Sala 2

Super 8 Ore 17.30-20.00-22.30

le trame

Sala 10

Kung Fu Panda 2 Ore 17.45-19.55

Sala 11

Cose dell’altro mondo Ore 19.25-21.45

Sala 11

I pinguini di Mister Popper Ore 17.05

Sala 12

Box Office - Il film dei film Ore 17.45-20.00

Sala 12

Professione Assassino Ore 22.15

Sala 13

Kung Fu Panda 2 Ore 16.55-19.15-21.25

Box Office 3D - Il film dei film Ore 20.15-22.30

Sala 3

Solo per vendetta

Sala 4

Tutta colpa della musica Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 5

Kung Fu Panda 2 Ore 16.45-18.40-20.45

Sala 2

Sala 5

Lanterna Verde 3D Ore 17.30-22.40

Lanterna Verde 3D Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.15-20.40-22.40

Cose dell’altro mondo Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 4

Questa storia qua Ore 17.30-19.10-20.50-22.30

Cose dell’altro mondo Ore 17.00-20.40-22.40

Sala 5

Kung Fu Panda 2

Sala 8

Questa storia qua Ore 19.00-22.30

Sala 5

Solo per vendetta Ore 20.00-22.10

Sala 8

Terraferma

Sala 6

Contagion Ore 18.10-20.20-22.30

Ore 22.40

Sala 6

Sala 7

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

I pinguini di Mister Popper Ore 16.45

Sala 7

Kung Fu Panda 2 3D Ore 16.50-18.45-20.40

Sala 8

Box Office 3D - Il film dei film Ore 16.20-18.20-20.20-22.30

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Terraferma Ore 19.15-21.30

Sala 9

Super 8

Sala 9

Sala 2

L’ultimo terrestre Ore 19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Cose dell’altro mondo Ore 19.15-21.30 Sala Truf. This is England Ore 19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 17.30-19.40-21.50 Sala 2

Terraferma Ore 17.00-19.20-21.40

Sala 3

Questa storia qua Ore 18.00-20.10-22.20

Sala 4

Super 8

Sala 5

Contagion Ore 17.20-19.40-22.00

Ore 16.30-19.00-21.30

Sala 1

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Super 8 Ore 19.00-21.45

TORRALBA CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Super 8 Ore 18.10-20.20-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 I pinguini di Mister Popper Ore 20.15 Sala 1

Questa storia qua Ore 21.00-22.30

Sala 2

Cose dell’altro mondo Ore 22.30

Sala 2

Kung Fu Panda 2

Super 8 Ore 17.50-20.10-22.30

Ore 16.50-19.10-21.30 Sala 10

Tutta colpa della musica Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 11

Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.30-21.30

Sala 12

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Chiuso

▲ho

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Super 8 Ore 18.00-21.00 TEATRO VERDI ▲ho Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Terraferma Ore 18.30-20.30-22.30

ILMETEO

Ore 19.15 Sala 3

Solo per vendetta Ore 20.15-22.30

Sala 4

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 20.30-22.30

Sala 5

Kung Fu Panda 2 3D

Sala 5

Lanterna Verde 3D

Ore 20.30 Ore 22.30 Sala 6

Super 8

Sala 7

Contagion

Sala 8

Box Office 3D - Il film dei film Ore 20.15-22.30

Ore 20.15-22.30

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

LUNAMATRONA TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Chiusura Estiva

▲ho

SAMASSI ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Chiusura Estiva

▲h

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Questa storia qua Ore 18.20-21.00-22.50 Sala 2

TORTOLI’

Le amiche della sposa Ore 21.30

Ore 20.00-22.30 Ore 18.00

Ore 18.45-20.45 Sala 9

CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

SESTU

Sala 3

DORGALI

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 I pinguini di Mister Popper Ore 18.30

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Contagion Ore 18.20-20.40-22.45

Sala 4

Lanterna Verde 3D Ore 22.50

Sala 4

Solo per vendetta Ore 18.15-20.40

Sala 5

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.45-22.45

Sala 6

Super 8 Ore 18.15-20.30-22.45

TUTTA COLPA DELLA MUSICA Genere Commedia Anno 2011 Durata 98 minuti Regia Ricky Tognazzi Con Ricky Tognazzi, Marco Messeri Trama Giuseppe ha 50 anni, è sposato con Grazia, testimone di Geova e che da anni non lo degna di alcun sentimento, e ha una figlia, Chiara, anche lei presa dalla religione, con la quale non ha un gran rapporto. Poi c'è Napoleone, l'amico di una vita, quello che lo incita a lasciarsi alle spalle il grigiore della sua casa. Quando finalmente Giuseppe si lascia convincere, la vita inizia nuovamente a prendere colore...

L’ULTIMO TERRESTRE Genere Fantascienza Anno 2011 Durata 100 minuti Regia Gianni Pacinotti Con G. Spinelli, A. Bellato Trama Nel contesto di un paese afflitto dalla crisi economica, grigio per il disincanto e teatro dell'imminente arrivo degli extraterrestri, vive Luca Bertacci. Barista in una sala bingo, abbandonato dalla madre da piccolo, la sua quotidianità è scandita dal lavoro e dai pranzi con il padre e connotata da sentimenti di diffidenza verso tutti e da un amore segreto per la sua vicina di casa. L'arrivo degli alieni gli “cambiarà la vita” ...

SUPER 8 Genere Fantascienza Anno 2011 Durata 112 minuti Regia J.J. Abrams Con Kyle Chandler, Elle Fanning Trama Ohio, estate del 1979. Durante le riprese di un film in super 8, una comitiva di amici si ritrova ad essere spettatrice di un terribile incidente ferroviario. L'evento innesca una serie di strane sparizioni in città, accompagnate dagli atteggiamenti omertosi del deputato locale. Il sospetto che l'incidente sia qualcosa di più terrificante, appare ben presto sempre più fondato...

CONTAGION Genere Thriller Anno 2011 Durata 105 minuti Regia Steven Soderbergh Con Matt Damon, Gwyneth Paltrow Trama Un virus letale si sta diffondendo sul pianeta. Mentre il panico s'impossessa delle persone, la comunità mondiale dei medici è impegnata in una dura battaglia contro il tempo per tentare di isolare il virus e trovare le cure. Anche la speranza, però, lascia pian piano il posto alla angoscia dinanzi alla gravità crescente della situazione...

Sala 2

Le amiche della sposa Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.30 Sala 1

Lanterna Verde

Sala 2

Super 8

Ore 22.00 Ore 20.00-22.30

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Box Office 3D - Il film dei film Ore 18.00-20.00-22.00

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Contagion Ore 18.40-20.40-22.40 Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 18.40-20.40-22.30

Sala 3

Super 8

Sala 4

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 22.30

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30

Ore 18.30-20.35-22.40

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Contagion Ore 18.15-20.20-22.35 Sala 2

Super 8

Sala 3

Box Office 3D - Il film dei film Ore 18.10-20.20-22.30

Sala 4

Questa storia qua Ore 18.30-20.30-22.35

Sala 5

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 22.30

Sala 5

Horror Movie

Sala 5

Solo per vendetta

Ore 18.00-20.15-22.30

Ore 18.10 Ore 20.10 Sala 6

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.15-20.15

Sala 6

Lanterna Verde 3D Ore 22.30

LEGENDA

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Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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LUNEDÌ 12 SETTEMBRE 2011

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sardegnaquotidiano_20110912