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SENATO Via alla quarta Manovra, il governo chiede la fiducia. Opposizioni sulle barricate

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QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 71 Mercoledì 7 settembre 2011 0,80 Euro

EUROPEI Pazzini entra e segna e l’Italia è già qualificata

LIBRI La voglia matta di raccontare I cronisti scrivono i romanzi

Virginia Saba a pagina 17

L’EDITORIALE

La grande crisi della politica che va avanti con gli sprechi

Francesca Fradelloni a pagina 20

SCIOPERO L’Isola in piazza paralizzati uffici e aeroporto CRONACHE

Anfiteatro Subito i lavori per smontare palco e platea

di Vito Biolchini

C’

è qualcosa che sconcerta ancor più di questa crisi: è il modo con cui viene affrontata dai politici di centrodestra che stanno al governo nazionale e regionale. Dicono una cosa e ne fanno un’altra, indecisi a tutto. Provvedimenti che oggi vengono presentati come risolutivi, domani accantonati senza tante spiegazioni e dopodomani ripresi con enfasi come se niente fosse: poche idee, ma confuse. Anche la lotta agli sprechi regala episodi di imbarazzante pressappochismo. A livello nazionale ci si accanisce con nonchalance sui piccoli comuni, sulle province e su tutte le istituzioni democratiche che consentono ai cittadini di essere rappresentati, come se ci fosse una correlazione tra la crisi economica e, ad esempio, il numero dei parlamentari: niente di più falso. A livello locale, invece, tutto continua come se niente fosse. A fronte di roboanti dichiarazioni, la giunta Cappellacci non sembra brillare per oculatezza, talvolta senza alcun rispetto né per le famiglie né per le imprese che la crisi la stanno vivendo. Certo, cambiare i berretti al personale femminile del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale costerà solo poche decine di migliaia di euro. Ma era una spesa necessaria? Per l’assessore all’ambiente Oppi, sì. Ed era una spesa necessaria stanziare 100 mila euro per lo stand della Regione Sardegna al Meeting di Comunione e Liberazione? Per l’assessore al Bilancio La Spisa, assolutamente sì. Peccato che poi nello stand ci fossero delle povere ragazze romagnole che nulla sapevano della nostra isola e si limitavano a dare due depliant ai passanti. Ed era necessario stanziare 200 mila euro per costruire la sede della Carta di Zuri, l’organizzazione che si prefigge di combattere la povertà in Sardegna? Non si poteva chiedere al comune di Ghilarza (o ad un altro della zona) di cedere gratuitamente una sede, magari uno di quei bei palazzi storici abbandonati da anni? No: 200 mila euro per costruire una palazzina. Uno spreco. E le stesse associazioni che si riconoscono nella Carta dovrebbero fare una riflessione sull’opportunità di utilizzare questi soldi per una semplice sede, anziché destinarli veramente a misure contro la povertà. Oggi su questo giornale troverete poi raccontata la storia dei milioni di euro stanziati per fornire i sordomuti sardi degli smartphone: una spesa spropositata, in tempi come questi. Certo, ieri la Commissione Autonomia ha stabilito di proporre la riduzione a cinquanta del numero dei consiglieri regionali. Tutti si prendono il merito della decisione. Senza dire però che il governo di consiglieri regionali ne avrebbe lasciati appena trenta. E intanto gli sprechi e le spese senza senso continuano. E farlo notare non serve a nulla. vitobiolchini.wordpress.com

n Intesa tra Comune e Soprintendenza per definire il primo intervento. Per togliere la legnaia e restaurare il monumento si dovrà aspettare l’esito del concorso internazionale di idee. Marcello Zasso a pagina 12

Pubblicità Ira della Chiesa per l’ironia sulla Madonna Tremila persone a Cagliari e oltre ventimila in tutta l’Isola sono scese in piazza, nel giorno dello sciopero generale della Cgil, per dire no ai tagli e alle misure imposte dalla Manovra Tremonti e chiedere sviluppo e lavoro. Aeroporti bloccati, con venti voli cancellati solo a Elmas,

trasporto pubblico locale al capolinea e uffici pubblici a singhiozzo per l’intera giornata. A Roma la Camusso attacca Cisl e Uil: «E voi quando scenderete in piazza?».

CONSIGLIO

SANITÀ

n La commissione Autonomia del Consiglio regionale ha dato il via libera alla sforbiciata sul numero degli eletti, che passeranno dagli attuali ottanta a cinquanta. Il presidente della Giunta Cappellacci: «È un chiaro segno della volontà di cambiamento». E poi formalizza il ricorso alla Consulta contro il patto di stabilità della Manovra. Intanto l’Urbanistica approva il terzo “piano casa”: è polemica.

n Nelle Asl della Sardegna è scattata la corsa all’iPhone e al Blackberry. L’assessorato alla Sanità, contravvenendo alle indicazioni ministeriali, autorizza la fornitura degli smartphone al posto dell’ausilio ad hoc per i sordomuti. Il rimborso è di 799,98 euro per ciascun apparecchio e la spesa complessiva potrebbe superare i due milioni di euro.

Francesca Zoccheddu a pagina 6

Antonio Moro a pagina 7

n Un cartellone pubblicitario scatena le reazioni della Curia. Don Pala: «Inutile rivolgersi a Zedda, ha tolto il crocifisso e promesso una moschea».

Michele Salis alle pagine 2-3 Lazzaro Cadelano a pagina 14

Sì al taglio degli eletti La Regione compra «In Aula 50 poltrone» il telefonino ai sordi

Sassari Fiamme gialle all’Università per i contratti n Sequestrati i documenti per il concorso finanziato dalla Regione per il rientro dei cervelli nell’Isola. I fondi a chi già lavora in Ateneo. E scatta l’inchiesta. Vincenzo Garofalo a pagina 8

MONTE CLARO VIA AL FESTIVAL DI TEATRO CONTEMPORANEO

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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

L’ISOLA IN PIAZZA L’APPELLO MARIO MEDDE: «SERVE UN NUOVO FRONTE UNITARIO» CONTRO LA CRISI ECONOMICA, LA CISL ORA TENDE UNA MANO n «Un vasto fronte comune unitario è indispensabile per promuovere un cambiamento positivo delle condizioni di vita e di lavoro dei sardi». È l’invito lanciato alla vigilia della manifestazione di ieri, da Mario Medde segretario sarda della Cisl, sindacato che non ha preso parte alla mobilitazione promossa dalla Cgil. Nel suo appello, il segretario regionale del sindacato cattolico Medde ha lanciato alle altre forze sociali isolane: l’obiettivo è quello di

affrontare la crisi e garantire maggiori opportunità ai giovani e alle famiglie. «È necessaria» aveva dichiarato Medde alla vigilia della mobilitazione organizzata dalla Cgil, «la costruzione di un comune denominatore che, in tempi così difficili nel mondo e in Europa, eviti alla Sardegna una lunga fase di recessione economica e sociale». Una fase che prosegue da troppo tempo e per la quale non arrivano risposte adeguate.

LO SCIOPERO In ventimila con la Cgil per dire no alla Manovra n «Cambiare si può, e si deve». Ieri mattina oltre tremila lavoratori di tutti i settori produttivi dell’Isola sono scesi in piazza a Cagliari sotto le bandiere della Cgil per protestare contro le misure economiche varate del governo Berlusconi. In tutta la Sardegna, il sindacato ha contato circa 20mila partecipanti ai cortei contro la finanziaria che si sono svolti in tutti i capoluoghi di provincia. Negli slogan più frequenti, le proteste contro la possibilità di licenziamenti facili e la richiesta di maggiore equità nei sacrifici. IL RADUNO IN PIAZZA GARIBALDI La manifestazione cagliaritana è iniziata con il raduno delle 9 in piazza Garibaldi. Dopo poco più di mezz’ora, il corteo si è mosso imboccando via Sonnino. In testa i pensionati. «Non siamo stanchi di lottare, siamo qua per il futuro dei nostri figli» dice Eugenio Plano, ex camionista di 73 anni. «Noi siamo stati fortunati, io ho iniziato a lavorare a 14 anni», conferma Angela Atzeri, 66 anni, in pensione da 11, «ora bisogna battersi per il lavoro, ma anche per le pensioni e l’assistenza. Dobbiamo farci sentire: questo governo non ascolta i lavoratori». Con le scuole ancora chiuse e gli studenti a casa, l’età media di chi partecipa al corteo è alta. Per trovare i volti più giovani bisogna attendere i ricercatori del Crs4. «Il corteo rispecchia l’attuale stuazione del sistema sindacale», sostengono Gianluigi Caddeo, 33 anni e Marco Agus, 36, «purtroppo la maggior parte dei giovani o sono poco interessati, o sono precari senza tutele che non possono scioperare». «Quì dovrebbero esserci soprattutto quelli che il lavoro non ce l’hanno, anche più di chi è precario» sostiene Mauro Uda, 32 anni, che dietro lo striscione dei lavoratori delle comunicazioni e dei call center quasi in coda al corteo. «Noi siamo qui anche per loro - continua Uda -. Per combattere mi-

numeri 20.000 I lavoratori che hanno sfilato nelle otto piazze dei capoluoghi isolani secondo la Cgil.

3000

I partecipanti alla manifestazione a Cagliari mentre altrettanti sono scesi in piazza a Sassari

70

La percentuale delle astensioni dal lavoro registrata nell’isola dal sindacato. La punta è stata del 74% in provincia di Sassari.

sure come l’articolo otto della manovra che semplifica i licenziamenti». «La finanziaria è un attacco diretto contro lo statuto dei lavoratori che ci colpisce tutti e mira a toglierci potere contrattuale», conferma Sofia Pinna, 34 anni, da otto a Sky. Tra i pensionati in testa e i giovani in coda, nel corteo di ieri mattina le diverse facce del lavoro in Sardegna: dai lavoratori Unilever, a quelli dell’azienda suinicola di Isili, la fluorsid di Macchiareddu, e tutte le altre categorie. «È una manovra che scarica i costi su lavoratori e pensionati. Cosa c’entra con la crisi toccare l’articolo 18?» si chiede Francesco Carboni, 49 anni. «Serve più equità», dice Cinzia Sciò, 48 anni, insegnante elementare, «la scuola, poi, subisce i tagli del governo da tre anni. L’istruzione è un diritto costituzionale». «Riduzione della tredicesima, l’articolo otto della manovra: se dovessi elencare i motivi per i quali sono in piazza staremmo qua delle ore» scherza Daniela Aru, 52 anni, da 14 precaria della scuola. Hanno aderito al corteo Cgil, tra gli altri anche il comitato dei lavoratori dello spettacoloe delle arti sceniche Cosas e la confederazione sindacale sarda. «La Sardegna sta chiudendo e questa manovra non dà nulla all’Isola. Condividia-

mo appieno le ragioni dello sciopero», spiega il segretario generale Giacomo Meloni. Il corteo arriva in piazza del Carmine attorno alle undici e un quarto. Accanto ai lavoratori c’erano alcuni esponenti del centrosinistra cittadino e il sindaco Massimo Zedda. Dal palco parlano delegati e lavoratori, poi si tirano le somme della giornata. «L’adesione è stata superiore alle aspettative: è segnalata attorno all’80% per le aziende sindacalizzate», segnala Mariano Carboni coordinatore regionale della Fiom, «questa è l’imponente reazione all’articolo otto che tenta di introdurre sotto mentite spoglie la libertà di licenziamento». «I 20mila scesi in piazza, rinunciando al salario, sono la risposta a chi ha chiesto perché la Cgil ha proclamato lo sciopero». Spiega il segretario regionale Enzo Costa, in polemica contro gli altri sindacati che hanno deciso di non scendere in piazza. «Perché stare zitti quando gli altri parlano di te, del tuo salario e del tuo futuro? Questa manovra presentata come “indispensabile” è già stata cambiata tre volte, da pochi chiusi in una stanza. C’è un deficit di democrazia in questo Paese. Dobbiamo ripartire dai bisogni della gente». Michele Salis

L’INIZIATIVA «ARROSCIUSU» IN PIAZZA SAN COSIMO n Cagliari come Madrid. Anche nel capoluogo, in piazza san Cosimo, stamattina sono spuntate una decina di tende, montate da una quarantina di “indignados” isolani. L’iniziativa, organizzata dall’Usb, Unione sindacati di Base, e dell'Orsa in occasione dello sciopero indetto dai Cobas contro la manovra, è ispirata alle manifestazioni di piazza dei giovani spagnoli. «Un’iniziativa lo stesso giorno della Cgil, ma non con la Cgil», ha dichiarato Enrico Rubiu del coordinamento Usb. «La situazione in cui ci troviamo oggi si è creata anche per colpa dei sindacati confederali che hanno firmato patti scellerati con la Confindustria e hanno creato tutti i presupposti per lo sfascio dei diritti dei lavoratori, che non saranno più tutelati». Il presidio degli “Arrosciusu”, cioè indignati in lingua sarda, è rimasto in piazza San Cosimo fino alle 15.

Roma E la Camusso va all’attacco degli altri sindacati

IL CORTEO Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso

n La Cgil è scesa in piazza ieri in cento città contro la manovra: «Abbattiamo il muro della crisi», recitava lo striscione in testa al corteo di Roma. Per lo sciopero disagi soprattutto nei trasporti: metro ferme a Roma, voli cancellati negli aeroporti, treni a rischio. Secondo la Cgil l’adesione dei lavoratori è stata del 60%. «Manovra incivile e irresponsabile», dice Susanna Camusso, che chiede al governo di cancellare la norma che facilita i licenziamenti. Non se ne parla, replica il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Manifestazioni in 100 piazze italiane, nella Capitale, oltre al corteo della Cgil, si è tenuta anche una manifestazione dell'Usb, che ha sfilato fino a piazza Navona. Il corteo Cgil, partito

da piazza dei Cinquecento, è aperto dai taxi e colorato di bandiere rosse del sindacato. Tanti gli esponenti politici al corteo, aperto dal segretario generale Cgil Susanna Camusso: ci sono il segretario Pd, Pierluigi Bersani, il leader dell’Idv, Di Pietro, di Sel, Vendola, e il presidente nazionale dei Verdi, Bonelli. «È uno sciopero contro una manovra assolutamente ingiusta e, come è sempre più evidente in queste ore, to-

LA RABBIA Manifestazioni in 100 città, Camusso: il Paese è sull’orlo dell’abisso. Sfida a Cisl e Uil: quando anche voi?

talmente irresponsabile - spiega Camusso -. Quando si è sull’orlo dell’abisso bisogna fare un passo indietro». «Abbiamo proposto - continua - una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perché pensiamo che bisogna intervenire rapidamente ma se si fa il passo sbagliato si entra nell’abisso. Questo governo se ne deve andare perché fa male al Paese». L’altro bersaglio è l’articolo 8. «Bisogna cancellare una norma che è ingiusta», dice la Camusso, altrimenti «intraprenderemo tutte le iniziative possibili». Poi respinge le accuse di uno sciopero «irresponsabile» o «demenziale»: «Mi sembra che il segretario generale della Cisl sia sull’orlo di una crisi di nervi».


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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

REFERENDUM IL COMITATO “ANTI-PORCELLUM” A CACCIA DELLE FIRME BANCHETTI PER IL SOSTEGNO ORGANIZZATI DA CAGLIARI A SASSARI n Banchetti alla partenza del corteo in piazza Garibaldi, in piazza Gramsci e in piazza del Carmine, dove si è chiusa la manifestazione organizzata dalla Cgil per la chiusura dello sciopero generale. Il comitato che raccoglie le firme contro la legge elettorale non ha perso l’occasione e in poche ore ha raccolto centinaia di firme. Alla fine della giornata di ieri, ha

spiegato uno dei promotori dell’iniziativa, Simone Spiga, il totale delle firme raccolte dall’inizio della sottoscrizione è arrivato a quota 4.200 adesioni. E quest’oggi, ha fatto sapere Massimo Fantola, i banchetti per le firme i sposteranno a Carbonia, dove il presidente della Provincia Tore Cherchi sottoscriverà la richiesta di referendum abrogativo.

I DISAGI Voli cancellati, caos treni e negli uffici code e attese n Uffici pubblici chiusi, Poste a singhiozzo, treni, bus e aerei fermi al capolinea o mai decollati dagli aeroporti di ricovero. La giornata di ieri è stata una giornata di passione per tutti quanti avessero necessità di ottenere certificati, effettuare pagamenti, spostarsi in città o viaggiare. Secondo i dati forniti dalla Cgil, l’adesione nell’Isola allo sciopero generale ha sfiorato il 70 per cento, con picchi anche più alti in alcune imoprese del territorio. Ma percentuali a parte, le conseguenze dell’astensione dal lavoro sono state sentite in tutta la regione: sistema dei trasporti paralizzato, banche e uffici postali a mezzo servizio, servizi locali bloccati.

la giornata

IL CAOS NEI TRASPORTI La situazione più difficile comunque l’hanno vissuta quanti si sono dovuti muovere da Cagliari o arrivare nel capoluogo isolano. Al Ctm, l’azienda di trasporto pubblico cittadina, l’adesione dei lavoratori allo sciopero (al quale hanno partecipato, insieme con i dipendenti iscritti alla Cgil anche quelli del Css e dei Cobas) «è stato - spiega il direttore, Ezio Castagna - intorno al 55 per cento: ma appunto ha coinvolto diverse sigle sindacali». Pochi autobus lungo l’intera rete cittadiCANCELLAZIONI E RITARDI L’AEROPORTO IN TILT Una ventina di voli cancellati tra decolli e atterraggi e altrettanti ritardati: all’aeroporto di Elmas si è vissuta un’altra giornata di passione dopo il fine settimana di caos a causa del controesodo e dello show delle Frecce Tricolori. Lo sciopero generale ha paralizzato per l’intera giornata lo scalo e il trasporto aereo da e per la Sardegna.

info ADESIONE OLTRE IL 55% È di oltre il 55 per cento l’adesione dei lavoratori del Ctm allo sciopero

na, dunque, poche corse della metropolitana leggera e molte informazioni invece sulle paline alle fermate, sulle quali sono apparsi gli orari di inizio e fine della mobilitazione. Che ha colpito anche il sistema ferroviario regionale (sono stati decine i convogli ritardati o soppressi a causa dell’assenza dei lavoratori in servizio) e quello del trasporto su gomma: e infatti anche i bus dell’Arst, sia quelli in arrivo sia quelli in partenza dal capolinea di piazza Matteotti hanno fatto registrare ritardi e cancellazioni. Ma il settore più colpito continua a essere quello aereo: a Elmas è stata vissuta un’ennesima giornata di passione dopo il fine settimana fatto di tutto esaurito sui voli diretti in continenti e ritardi. I passeggeri che avrebbero dovuto lasciare il capoluogo sui voli Ryanair e EasyJet hanno trascorso l’intera giornata in aeroporto in attesa di un aereo che non è mai arrivato: a fine giornata, sommando anche alcuni voli di Alitalia e Meridiana, le cancellazioni sono state diciannove, e almeno una decina i ritardi, di cui alcuni molto consistenti. Ma se ai viaggiatori delle compagnie low cost è andata male, forse la giornata è stata pure peggiore per i passeggeri del volo Lufthansa diretto a Malpensa:

AUTOBUS AL CAPOLINEA FERMI ANCHE I TRENI Non solo trasporto aereo: anche per quello su gomma è stata una giornata di disagi, con il blocco parziale del servizio di trasporto pubblico cittadino e quello ferroviario che hanno funzionato a mezzo servizio. Al Ctm l’adesione è stata intorno al 55% del totale della forza lavoro, percentuali anche nelle altre aziende di trasporto.

quasi dieci ore di ritardo e record della giornata, seguito dalle cinque ore di un Cagliari-Monaco della Air Berlin e dalle tre ore di un CagliariRoma Alitalia. Una situazione di disagio che si normalizzerà forse solamente durante la giornata di oggi. UFFICI PUBBLICI A SINGHIOZZO E l’adesione è stata elevata anche in tutti gli uffici pubblici e alle poste, che pur essendo rimaste aperte per l’intera mattinata e anche nel pomeriggio hanno lavorato a ritmo ridotto. Negli uffici centrali di piazza del Carmine difficoltà per quanti hanno avuto bisogno di effettuare un bollettino o spedire una raccomandata, con lunghe code che si sono formate davanti ai pochi sportelli presidiati dagli impiegati, e anche in quelli periferici la situazione non è stata migliore. Disagi anche al Comune, dove gli uffici aperti al pubblico hanno lavorato a ranghi ridotti, nelle sedi decentrate delle anagrafi amministrative, dell’agenzia delle entrate e della cittadella finanziaria e della Regione. Pochi disagi invece hanno dovuto subire i pazienti degli ospedali e coloro i quali hanno avuto necessità di prescrizioni mediche e prestazioni ambulatoriali.

UFFICI PUBBLICI E POSTE A SINGHIOZZO IN PIAZZA DEL CARMINE SPORTELLI CHIUSI Poste centrali aperte ma sportelli a ranghi ridotti: alle Poste centrali lunghe attese davanti ai pochi impiegati in servizio. Stesso scenario anche negli uffici comunali e degli altri enti pubblici.


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OPINIONI LEGGE ELETTORALE

MATTARELLUM NON È MEGLIO DI PORCELLUM di GIOVANNINO DERIU

L

a campagna referendaria contro la legge elettorale non ha il sostegno di noi comunisti. L’affermazione di questo referendum non produrrebbe una legge elettorale nuova, non ripristinerebbe le preferenze; si tornerebbe al fallimentare sistema precedente. L’attuale legge elettorale è pessima. Si consideri il meccanismo con cui si attribuisce il premio di maggioranza e che distorce a dismisura il voto democratico. Ma il vecchio sistema “mattarellum” non è migliore del sistema attuale, noto “porcellum”. La vecchia legge elettorale presenta caratteri ancor più lesivi del legame tra “società civile” e politica (che non necessariamente deve essere incivile). È falso che con la proposta referendaria si restituisce ai cittadini la possibilità di votare il proprio candidato. Si dica che si vuol tornare a un meccanismo che nominava il 25% dei deputati attraverso l’aberrazione dei listini bloccati e il 75% dei parlamentari attraverso collegi uninominali più o meno sicuri per questa o quella aggregazione. È un sistema che ha già dato prova delle sue storture e della sua iniquità. Sul referendum è in atto una propaganda tanto allettante quanto subdola. Si afferma di voler sradicare dal controllo delle segreterie di partito la scelta su chi mandare in parlamento, ma si sorvola sul fatto che i collegi uninominali ridurrebbero ancor di più il potere di scelta degli elettori passando da una pluralità di liste a due o tre nomi catapultati dall’alto. I più avveduti tra i referendari promettono primarie di collegio per compensare le limitazioni democratiche tipiche dell’uninominale. Sono contrario alle primarie; son contrario a ogni formula elettoralistica che metta in primo piano un nome e una faccia rispetto a un’idea di politica e di società, che metta in primo piano i soggetti anziché i progetti. Tuttavia riconosco che in ambiti ampi e significativi, le primarie possano favorire processi di cambiamento. Ma le mini primarie di collegio non produrrebbero alcun effetto virtuoso. Sarebbero partite giocate nei salotti del potere. L’imbroglio messo in atto con questa campagna raggiunge l’apice con la mistificatoria rappresentazione del nuovo che avanza contro la vecchia politica. La nuova politica, anziché spostare l’attenzione su altri temi si misuri con la grave crisi economica, coi problemi reali vissuti dalle masse popolari.

il semaforo

l LUCA ZAIA

Governatore enigmatico A chi lo rimproverava per quel silenzio-(assenso?) sulla manovra, Zaia dice: «Non sono accondiscendente: è solo che non vado in tv, e la valutazione è frutto della “sindrome da popcorn”». Il concetto non è molto chiaro, ma fa ridere lo stesso. Quanto al suo silenzio, il dubbio rimane...

l RAFFAELE BONANNI

Fu sindacalista Due giorni fa, il numero uno della Cisl aveva definito «demenziale» lo sciopero. Ieri, è arrivata la replica della Cgil Camusso: «Mi sembra che il segretario generale della Cisl sia sull'orlo di una crisi di nervi». La diagnosi ci pare azzeccata. Perché «lo sciopero non è mai uno strumento irresponsabile».

l MAURIZIO SACCONI

Ministro del Lavoro (?) «A Bersani - dice Sacconi che pretende addirittura la rinuncia all'articolo 8 (quello sui licenziamenti, ndr) rispondiamo che non se ne parla proprio». Dell’enunciato di Sacconi, quello che sconvolge di più è l’uso improprio dell’avverbio ”addirittura”. No comment, signor ministro.

Segretario del Circolo Togliatti PRC-Federazione della Sinistra

L’ULTIMA SPIAGGIA CHIAMATA “FIDUCIA” di Pietro Folena

L

a straordinaria ed imprevista partecipazione allo sciopero indetto dalla Cgil, sbeffeggiato da Raffaele Bonanni, dev'essere un'occasione di riflessione per tutti. Anzitutto per chi nel Pd ha criticato Bersani per la coraggiosa adesione manifestata senza esitazioni fin dal primo momento. Che l'abbiano fatto personalità legate alla Cisl è cosa comprensibile, ma che alcuni esponenti che vengono dalla sinistra -da Chiamparino ad un gruppo di giovani quarantenni- si siano dissociati da Bersani, è segno di un grave scollamento con la realtà vera del Paese. Rimane il fatto che il Pd e le altre forze della sinistra hanno fatto, questa volta, la scelta giusta. Il successo della mobilitazione popolare va al di là dei confini della politica, e anche delle sempre più incerte frontiere sociali tra sinistra e destra. La reazione scomposta della Cisl, della Confindustria e del Governo racconta di una scomposizione, di un vero e proprio sfarinamento del blocco sociale e geografico che per vent'anni è stato maggioranza nella società italiana, e per una parte importante di questi vent'anni anche maggioranza politica. Qualsiasi cosa faccia ora il Governo, per rispettare i saldi, per frenare la speculazione internazionale che vede nell'Italia di Berlusconi e di Tremonti l'anello debole dei paesi forti dell'Europa, e per trovare quel po' di ossigeno per continuare a sopravvivere, non funziona. La coperta è cortissima. Ora la mag-

gioranza annuncia, per placare la rabbia operaia e popolare, l'aumento dell'Iva e un contributo di solidarietà per i redditi sopra i 500mila euro. Domani partirà la protesta dei commercianti e dei piccoli imprenditori. Nessun settore sociale è risparmiato, e la sfiducia investe i responsabili politici della destra italiana che avevano promesso, anche all'inizio di questa legislatura, ben altro futuro. Susanna Camusso ha giustamente parlato di futuro, della necessità di

L’ennesimo voto chiesto dal Governo sulla manovra è l’estremo e disperato tentativo per salvare la baracca riconquistare il diritto a questa parola per una generazione e per un'intera società. Pdl e Lega sono invece devastati da gelosie, lotte intestine, posizionamenti sulle leadership prossime, dopo Berlusconi e dopo Bossi. La Lega sente gli umori del nord, il fiato caldo della pancia delle terre padane, che gli si stanno rivoltando contro. Il perdonismo leghista nei confronti delle vicende giudiziarie di Berlusconi e del Pdl non è stato ricompensato né dal federalismo (che oggi è sinonimo di aumento vertiginoso di tasse locali) né dalla diminuzione degli immigrati (che, anzi, sono cresciuti, pur con meno diritti e con maggiori vessazioni) né da una ripresa economica

IL PERSONAGGIO . Notizie dal fronte: qualcuno salvi il soldato Granata di Silvia Zingaropoli

e dei consumi in quei territori. La Lega si trova di fronte ad un vero bivio. Il Pdl, dal canto suo, persa la sua capitale, Milano, incapace di conquistare Napoli, regalata sulla carta dalla sinistra, perde uno ad uno i pezzi principali del proprio insediamento sociale. L'annunciata fiducia richiesta dal Governo sulla manovra è quindi l'estremo, quasi disperato tentativo di salvare la baracca. Ma anche dovesse essere accolta dal Parlamento, la fi-

ducia non sarà fiducia del blocco sociale che nel passato ha dato una maggioranza tanto larga alla destra. La strada delle elezioni appare sempre più come l'unica via per aprire un cammino nuova, anche nella destra italiana, di cui la democrazia ha un grande bisogno. E compito del centrosinistra è quello di aprire una stagione costituente, capace di accogliere ceti sociali e temi culturali senza schemi o preclusioni ideologiche, e di conquistare forze e persone che, pur avendo creduto fideisticamente nell'uomo della provvidenza, non per questo vanno considerate avversarie o ostili. www.pietrofolena.net

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Era l’alba di un nuovo terribile giorno per falchi del presidente Fini. E le tristi notizie dal fronte non tardarono ad arrivare: dall’8.5% dello scorso novembre, la caduta in picchiata di Fli seguiva inesorabile, e la tremebonda soglia del 3% era ormai a un passo. Così, mentre il virus dell’ammutinamento seriale incombeva sulle truppe, Fabio Granata lanciava l’ultimo grido . Segue traduzione del vero pensiero del “falchetto arrabbiato” targato Fli: Granata: «Siamo al minimo storico» Traduzione: «Colpa di quei pirla...». G.: «Vinciamo dove ci presentiamo all'opposizione del Pdl». Trad.: «Se fa ancora l’occhiolino a Silvio, ce lo rispedisco io, a Montecarlo». G.: «Ben venga il tour di Fini per il Pae-

se, previsto dopo Mirabello...». Trad.: «Ma ‘ndo va ‘sto folgorato!?» G.: «Dobbiamo essere chiari». Trad: «Per esempio che ci faceva Fini in versione “ma-che-bella-estate” sul giornale di Alfonso Signorini?» G.: «Non perdiamo la direzione...». Trad: «E non chiamatemi compagno» G. «Altrimenti ci dissolviamo». Trad: Mi toccherà fare l’avvocato». G.: «Siamo divisi sul territorio» Trad: «In Molise, l’ennesima pirlata». G.: «Siamo stati determinanti per la rottura del sistema berlusconiano». Trad: «Ahh... bei tempi». G.: «E non vogliamo ritrovarci sotto le macerie mentre sta crollando». Trad: «Sotto le macerie già ci siamo». Sos. Salvate il soldato Granata. Stop.

FUTURO E CONFUSIONE Granata

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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DOPO IL TIGGÌ

LA MANOVRA “COMPRESSA” DI MINZOLINI

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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CASA SARKOZY CARLÀ E I FOTOGRAFI: DIFENDERÒ MIO FIGLIO

di ADA SANTI n Augusto Minzolini ha una percezione spazio-temporale della realtà, a dir poco originale. Già in passato infatti, con grande generosità, ci regalò straordinarie perle della “Augusto-visione”. Una volta, tanto per fare un esempio, definì per ben due volte nel corso di una sola edizione, “assoluzione” quella che nel mondo reale era invece la “prescrizione” del caso Mills. Ma basta: questa è preistoria. Torniamo al presente. Anzi, al recente passato: ieri sera. Infatti all’edizione del tiggì delle 20, quando Mentana ancora parlava di Camusso e compagnia bella, il “direttorissimo” aveva già - nell’ordine - aperto e chiuso lo spinoso capitolo della manovra (quella fresca di giornata, s’intenda), con tanto di postille, la pagina delle piazze Cgil, (“compressa” per dare spazio all’imprescindibile querelle tra Ferruccio de Bortoli e Susanna Camusso) e il caso Tarantini: interpretato, come di consueto, da un brillantissimo avvocato Ghedini in grande spolvero. Neanche “Ridolini” avrebbe potuto tanto. Ci è mancato poco che ai primi dieci minuti del tiggì infilasse pure Amanda Knox e... via, di corsa al programma successivo. Del resto Minzo è un fenomeno, lo sanno tutti. Persino Chicco (sempre Mentana) lo voleva ai bei tempi della sua direzione al Tiggì 5. Lui non ricorda, ma così è. Lo ha spifferato proprio qualche giorno fa Fedele Confalonieri. Peccato che il calo d’ascolti dell’informazione ammiraglia non abbia dato ragione ai numerosi iscritti al “Minzo-fanclub”. Ma tanto i suddetti possono stare tranquilli lo stesso, «perché finché c’è Berlusconi, io resto al Tg1». Lo ha detto Augusto. E stavolta c’è da fidarsi davvero.

n «Non si fa un bambino per le gallerie fotografiche, e la mia posizione mi ha messo ancor più sulla difensiva. Capisco l’interesse dei media e non ci vedo niente di sconveniente quando riguarda me e mio marito, ma non quando si tratta di bambini». Carla Bruni difende così la sfera privata del figlio che sta aspettando da Nicolas Sarkozy.

UN BEBÈ PER RITCHIE L’EX DI MADONNA È DI NUOVO PAPÀ n Guy Ritchie è diventato di nuovo papà. La fidanzata del regista britannico, Jacqui Ainsley, ha dato alla luce un bel maschietto dopo un parto cesareo d’emergenza. Il regista 42enne, già papà di Rocco 11 anni e di David 5, adottato con l’ex moglie Madonna, è corso al Portland Hospital di Londra.

BALLA SENZA GEORGE LA CANALIS DANZA ED È LA PIÙ BRAVA

n I nuovi protagonisti della versione americana di “Ballando con le stelle” hanno raccontato alcuni retroscena del programma. Fra loro anche l’italianissima Elisabetta Canalis. Il suo compagno di ballo ha raccontato che la Canalis è senza dubbio la concorrente migliore e che ha una forte personalità che al pubblico piacerà molto.

VOMITO ERGO SUM ADELE, CHE TENSIONE PRIMA DI CANTARE n «Molte volte ho vomitato prima di salire sul palco. Ma vomitare prima di una performance garantisce un buon risultato». Così la cantante Adele ha raccontato al magazine britannico ‘Vogue’, del suo problema e della tensione che la colpisce prima delle esibizioni.

“Baffino” vende Ikarus: è meglio il vino Guardate bene queste foto e poi se vi va (e soprattutto se siete “baffino’s fans”), conservatele con cura: perché potrebbero essere le ultime di D’Alema versione capitano Nemo. Infatti pare che, su “spintarella” della moglie, il lìder Massimo abbia messo in vendita Ikarus, la sua adorata e celeberrima barca a vela. Il prezzo della “creatura” è ignoto, ma si dice che la dolorosa decisione sia stata

presa per motivi pecuniari: i due coniugi preferirebbero infatti investire in una feconda vigna umbra. Meglio il vino dunque. Cincin. In alto, due Dalemix impermeabilizzati d’annata, e sotto a sinistra, un “baffino1” accompagnato da un “baffino2”. Per concludere, l’ultima foto è un omaggio ad Ikarus, ormeggiata al porto di Cagliari proprio quest’estate. Adieu e... cazza la randa.

notizie animali GUINNESS BAU ORECCHIE PIÙ LUNGHE VINCE IL CANE HARBOR

MARCIA A CRACOVIA C’È IL BAT-BASSOTTO E QUELLO COCCINELLA

FILIPPINE NEWS CACCIA AL COCCODRILLO PIÙ GRANDE AL MONDO

Harbor ha oltre 65 centimetri di orecchie. Il cane di 8 anni di razza coonhound, che vive a Boulder, in Colorado, ha ottenuto il titolo 2012 Guinness world record come cane vivente “con le orecchie più lunghe”. Il suo orecchio destro è lungo 31,12 centimetri, mentre il destro arriva a 34,29. Quando Harbor era cucciolo spesso inciampava nelle lunghe orecchie e cadeva dalle scale. Nonostante il titolo vinto da Harbor, è però Tigger, bloodhound morto nel 2009, a detenere ancora il record di sempre: un orecchio di 34,29 centimetri, l’altro di 34,92.

Migliaia di bassotti sono scesi in piazza a Cracovia insieme ai loro padroni in occasione della loro 17esima marcia annuale. A rendere curiosa la manifestazione, i costumi indossati dai cani, travestimenti sgargianti e originali. Dopo la marcia sono stati premiati i vestiti più creativi. È il caso della padrona di Zofia, che ha confezionato, “divertendosi un mondo“, un bel travestimento da coccinella per il suo bassotto. Poi c’era il Bat-bassotto, il cane ballerina, il bassotto leopardato e quello musicista, con tanto di mandolino a tracolla.

Le autorità filippine stanno cercando un secondo coccodrillo gigante di 6,1 metri dopo averne catturato un altro di 6,5 del peso di una tonnellata. Il primo coccodrillo è stato catturato da residenti ed esperti di caccia dopo una ricerca di tre settimane nella provincia di Agusan del Sur. L’enorme rettile aveva ucciso un bufalo d’acqua e probabilmente anche una persona. Le autorità stanno cercando di determinare se si tratti davvero di una cattura record e se il coccodrillo sia il più grande mai preso vivo in tutto il mondo.


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MANOVRE REGIONALI

LA SFORBICIATA In Consiglio 30 onorevoli in meno primo taglio ai costi della politica

LA NORMA Via libera della commissione Autonomia alla legge sulla riduzione degli onorevoli. Pittalis: adesso tocca agli enti locali. Manovra di Tremonti, la Regione ricorre alla Consulta n Trenta consiglieri in meno: se questa sarà davvero la legislatura delle Riforme, il prossimo Consiglio regionale della Sardegna avrà cinquanta componenti. Lo ha deciso ieri all'unanimità dei presenti (con un’astensione) la commissione Autonomia, dando un primo segnale di contenimento dei costi della politica. Sono più dei trenta ipotizzati dal Governo, meno degli ottanta attuali e anche dei sessanta previsti dalle proposte portate in commissione da Luciano Uras (Sel), Pierpaolo Vargiu (Riformatori) e dalla stessa Giunta con il disegno di legge dell'assessore alle Riforme, Mario Floris. Alla fine l'ha spuntata il gruppo dell'Idv, che vede accolta la sua indicazione. L'APPROVAZIONE Ieri mattina, seppure con un numero ridotto di commissari presenti, il presidente della commissione Autonomia, Pietro Pittalis (Pdl), ha messo ai voti la riduzione del Consiglio, provocando la contestazione dell'esponente del Movimento per le Autonomia, Franco Cuccureddu, che ha posto in dubbio la possibilità di introdurre, senza un emendamento scritto, una modifica su quanto previsto dalle tre proposte in esame (che parlavano di sessanta e non cinquanta consiglieri). Pittalis glissa sulla polemica e parla di «soddisfazione per l’ampia convergenza di tutte le forze politiche che ha portato, in tempi rapidi, all’approvazione del testo. I nostri lavori proseguiranno affrontando anche la rivisitazione del sistema degli enti locali, anche nell’ottica di una maggiore efficienza e produttività degli organismi elettivi e di un contenimento della spesa». Cuccureddu ci tiene invece a chiarire che «il voto di astensione è stato motivato non con la contrarietà alla riduzione del numero dei consiglieri o dei costi degli apparati politici, ma dalle perplessità circa le modalità con le quali si è arrivati al voto in commissione». Per il consigliere del gruppo Misto, inoltre, «sarebbe stato più opportuno per la regione Sardegna trasmettere al parlamento, celermente, una proposta di modifica sta-

tutaria che proponesse, congiuntamente alla riduzione dei consiglieri, anche la definizione di altre problematiche che, in assenza di specifica disciplina, ci vedono contrapposti allo Stato: competenze sulla continuità territoriale navale ed aerea, vertenza entrate, servitù militari, demanio marittimo, patto di stabilità». PASSA LA PROPOSTA IDV Esulta doppiamente il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, per l'approvazione della riduzione e perché è stata accolta proprio la proposta del suo gruppo. «In commissione – dice - ho chiesto con forza che non venisse sprecata l’occasione di lanciare un segnale di adesione alle pressanti richieste di riforma e modernizzazione delle Istituzioni che proviene da tutta la società sarda. La riduzione del numero abnorme dei consiglieri regionali è il primo importante passo verso una più completa riduzione dei costi e degli sprechi della politica». Accoglie con favore la notizia anche il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che sottolinea come la deci-

numeri 80

I consiglieri regionali che fanno parte dell’assemblea. Se dovesse passare la legge di riforma il numero scenderebbe a cinquanta.

60

Era il numero di onorevoli proposto da Sel. Ieri la commissione ha deciso per un taglio ancora più drastico.

sione della commissione vada «oltre l'aspetto relativo ai costi della politica e che consente di pensare una macchina politico-amministrativa più snella ed efficiente. È indice di un atteggiamento responsabile e dimostra la volontà di affrontare il tema delle riforme senza riserve, al riparo da tendenze conservatrici. Si è così avviato - ha concluso Cappellacci- un percorso sul quale occorre andare avanti con la massima determinazione per riavvicinare le forme, i tempi e le dinamiche che caratterizzano la politica alle aspettative della società che la esprime». REGIONE CONTRO IL GOVERNO E ieri intanto la Giunta regionale ha deliberato il ricorso alla Corte Costituzionale – annunciato alla stampa il mese scorso dal governatore – per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della parte della manovra nazionale dello scorso anno che riguarda il patto di stabilità interno. «Quel testo – spiega il presidente della Regione - contiene delle disposizioni in materia di classificazione degli enti territoriali in classi di merito sulla base di criteri che, oltre ad essere fortemente penalizzanti per la nostra Isola, sono del tutto incongruenti con l’articolo 8 dello Statuto speciale per la Sardegna, modificato dalla leg-

«Si è così avviato un percorso sul quale occorre andare avanti con la massima determinazione per riavvicinare le forme, i tempi e le dinamiche che caratterizzano la politica alle aspettative della società che la esprime». Il governatore Cappellacci

ge 296 del 2006 e ledono pertanto gravemente l’autonomia della nostra Regione. Inoltre – aggiunge Cappellacci- violano l’articolo 3 della Costituzione per i profili dell’indebita equiparazione tra situazioni diverse. L’articolo 20 della manovra – prosegue il presidente - viola anche gli articoli 5,116,117 e 199 della Costituzione, che garantiscono l’autonomia della Regione, con particolare riferimento alla sua specialità e alla sua autonomia finanziaria». Il presidente Cappellacci si sofferma in particolare sul comma 5 dell’articolo della manovra del Governo che viene contestata, articolo che – violando in più parti la Carta costituzionale - prevede che «l’apporto della Sardegna agli obiettivi di finanza pubblica nazionale sia equiparato a quello della altre autonomie speciali, nonostante il nuovo regime delle entrate regionali stabilito dalla nuova formulazione dell’art. 8 dello Statuto, dettata dalla necessità di adeguare il regime delle entrate della Regione Sardegna al corretto assolvimento dei suoi compiti istituzionali. In altre parole, lo Stato, dopo aver riconosciuto l’inadeguatezza delle risorse, non ha dato esecuzioni al nuovo regime, arrecando un ulteriore danno alla nostra Autonomia». Francesca Zoccheddu

URBANISTICA Nuovo scontro sul piano casa

IL PROGETTO Piano casa al via

n Approvazione definitiva in commissione Urbanistica del “piano casa 3”, in realtà correzione della legge per il rilancio del settore edilizio, approvata nel 2009. Ieri l'organismo presieduto da Matteo Sanna (Fli) ha dato il via libera a maggioranza alla proposta della Giunta, un testo che è stato emendato dai commissari ma comunque bocciato dall'opposizione. Per il presidente della commissione il provvedimento «fa chiarezza sui fabbricati che potranno essere realizzati nell’agro al servizio delle attività agricole, facendo tornare in vigore le norme del ’94 che consentono l’edificazione di immobili nella superficie di un ettaro in un contesto di miglioramento fondiario e di tipologie ben definite. Nelle

altre zone per gli interventi relativi a lottizzazioni già esistenti e realizzate per almeno il 70% non sarà necessaria la cosiddetta verifica di coerenza con il Piano Paesaggistico Regionale che peraltro, sul punto, parlava solo di un generico mutamento dei luoghi. Restano salve, invece, tutte le altre disposizioni del Ppr». Critico Luigi Lotto (Pd) secondo il quale la maggioranza ha introdotto «punti peggiorativi persino

LA VOTAZIONE Il testo è stato approvato ieri a maggioranza Per l’opposizione sono stati introdotti punti peggiorativi

rispetto alla legge del 2009. Per esempio, si consente la riesumazione di lottizzazioni bloccate dal Ppr, si parla di verifiche di compatibilità urbanistica non necessarie a seconda del tipo di intervento e, ancora, non prevedono l'obbligatorietà di accatastamento per determinati edifici o consentono di vendere le pertinenze di case a schiera come fossero unità separate». Secondo il padre del Piano paesaggistico, Gian Valerio Sanna, «sono disposizioni illegittime, che saranno bloccate dalla magistratura, come già accaduto», mentre il capogruppo sardista Giacomo Sanna assicura che «non si consentono speculazioni né colate di cemento, non l'avremmo permesso». F.Z.


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IN SOLDONI

ASSISTENZA

La Regione paga i telefoni ai sordi n Blackberry, iPhone e telefonini di ultima generazione. Sono le richieste che le Asl della Sardegna si trovano a fronteggiare, con sempre maggiore frequenza, da parte dei sordomuti sardi. Sensibilizzati dalla loro associazione per prendere al volo “l’occasione” offerta dalla Regione per richiedere personal computer o cellulare alle medesime condizioni di fornitura del così detto “Dts”. Un comunicatore telefonico che sostituisce il messaggio verbale con il messaggio scritto e che consente la trasmissione di fax. Un apparecchio apposito destinato alle esigenze di chi è affetto da sordità e che viene fornito dalle Asl. L’ausilio è concesso gratuitamente agli assistiti ma la spesa deve essere autorizzata dall’azienda sanitaria di riferimento e dalla stessa rimborsato, con una spesa massima per apparecchio pari a 799,98 euro. Le norme nazionali prevedono inoltre che il comunicatore possa essere sostituito con un altro di pari funzione. COMUNICATORE E CELLULARE Ed è anche sulla sostituzione che nascono i primi problemi interpretativi della norma. Non è una questione recente e il ministero della Salute è intervenuto già da tempo per chiarire i dubbi. Lo ha fatto il 28 marzo del 2000 con una nota del dipartimento della programmazione, la cui dirigente generale era la professoressa Nerina Dirindin. Il futuro assessore regionale alla Sanità sarda, undici anni fa sentenziava: «l’eventuale individuazione da parte di alcune Usl (all’epoca si chiamavano così) del telefono cellulare come “comunciatore telefonico” non è corretta». Lo scorso 29 aprile il direttore del servizio assistenza proteica dell’assessorato regionale della Sanità dispone l’esatto contrario e in una nota trasmessa al presidente nazionale dell’ente di assistenza dei sordi e ai direttori delle Asl della Sardegna comunica: «la fornitura di personal computer o del telefonino avviene alle medesime condizioni previste per la fornitura del comunicatore telefonico». L’ente per la protezione e l’assistenza dei sordi così comunica la novità ai diretti interessati: «Telefono cellulare e computer per i sordi della Sardegna!». E così scatta la corsa all’acquisto dei telefonini e dei pc che fa crescere l’afflusso dei sordomuti negli sportelli Asl, sensibilizzati ad approffittare dell’occasione offerta dalla Regione sarda. Nelle aziende sanitarie locali arrivano anche persone in età assai avanzata con scarsa dimistichezza con gli smartphone di ultima generazione ma quasi tutti portano fatture di importi di almeno 799,98 euro. Per capire il peso dell’operazione sulle cas-

numeri 1500

Sono i sordomuti in Sardegna

799,98

È il costo dell’ausilio apposito che le Asl forniscono agli aventi diritto per comunicare

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anni è il tempo che deve intercorrere prima di una nuova fornitura ma il periodo può ridursi per una serie di cause, ad esempio: smarrimento o usura eccesiva

se regionali basta fare due conti. In Sardegna ci sono circa 1500 sordomuti ai quali spetta il comunicatore telefonico che costa 799,98 euro. Totale un milione e duecentomila euro. L’ausilio può essere concesso ogni otto anni ma il periodo può ridursi in caso di smarrimento, di rottura accidentale, di particolare usura del dispositivo, di impossibilità tecnica di riparazione o di non convenienza economica della riparazione stessa. Potenzialmente stiamo parlando di un altro milione e ducentomila euro. La probabilità di duplice fornitura, nell’arco di otto anni, con la possibilità di ottenere l’iPhone o il Blackbarry, come constatano le Asl è in sensibile aumento. Del fenomeno se

LA NOVITÀ Invece dell’ausilio ad hoc per comunicare si può avere anche lo smartphone con rimborso Asl di 799 euro ne è accorta, ad esempio la Regione Toscana, che pur contravvenendo alla nota interpretativa emanata nel 2000 dal ministero della Salute ha deciso di concedere indifferentemente il comunicatore telefonico o il cellulare. Ma con una condizione ben precisa: nel caso di opzione per il telefono cellulare il tetto massimo di spesa ammissibile è fissato in trecento euro. E qualora il costo del te-

CELLULARI Il ministero della Salute nel 2000 ha escluso che il telefono cellulare possa essere fornito al posto del comunicatore vocale per i sordi

lefono prescelto sia inferiore a 300 euro lo acquista per intero l’Asl e lo concede all’utente in comodato d’uso, mentre se il prezzo del cellulare supera il valore massimo ammissibile, la Asl contribuisce fino a 300 euro e il telefonino è di proprietà dell’assistito. La Regione sarda non pone limiti all’intervento, si può comprare l’iphone e spendere fino a 799,98 euro. Un’offerta speciale non certo nel prezzo quanto nella decisione assunta dall’assessorato alla Sanità. E in tempi di ticket e di bilanci ridotti all’osso un po’ di cautela e una regolamentazione che tenga d’occhio la spesa sanitaria non sarebbe un’offesa per nessuno. Antonio Moro

PERSONALE SLITTA LA “CRISTALLIZZAZIONE” n La Giunta regionale ha approvato il differimento al 1 gennaio 2012 dell’entrata in vigore dell’articolo 12 (Fondo per l’integrazione del trattamento di quiescenza, Fitq) della legge regionale in materia di organizzazione e personale. «In ragione delle complessità applicative, operative e finanziarie - ha spiegato l’assessore Mario Floris - si è reso necessario proporre un differimento per formulare misure adeguate a riformare il fondo previdenziale che versa in una critica situazione di squilibrio economico». L’articolo 12 della legge sul personale aveva previsto, infatti, la cosiddetta ''cristallizzazione” del Fitq a partire dal 1 settembre scorso con l’effetto di sospendere, da quella data, i contributi mensili al Fondo da parte dei 3.852 dipendenti iscritti e che, invece, in blocco, avrebbero trovato una nuova collocazione previdenziale nell’Inpdap . «Con l’immediata entrata in vigore dell’articolo 12 - ha sottolineato Floris - il fondo correva il serio rischio di non essere in grado di far fronte, in assenza di un flusso di entrata di circa 1.300.000 euro mensili, all’erogazione delle prestazioni pensionistiche a 3.077 pensionati».


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CONCORSI SOSPETTI

SASSARI Blitz delle Fiamme gialle in Ateneo “rientro dei cervelli” sotto inchiesta di Vincenzo Garofalo n Inchiesta della Procura di Sassari sull’utilizzo dei finanziamenti regionali per il rientro dei cervelli sardi nell’Isola. Nell’occhio del ciclone è finito l’Ateneo sassarese, che con un bando pubblico del 2009 ha aperto le porte del concorso a ricercatori che già lavoravano nelle Università sarde, e ha assegnato uno dei due contratti in palio proprio a uno studioso che già usufruiva di assegno di ricerca a Sassari, ottenuto grazie al percorso Master and Back 2008. Le indagini, curate dal sostituto procuratore Michele Incani, sono state affidate alla Sezione Tutela finanza pubblica della Guardia di Finanza di Sassari. Proprio le Fiamme Gialle hanno fatto un blitz negli uffici amministrativi dell’Università, alla ricerca di documentazione utile allo svolgimento dell’inchiesta. LA DENUNCIA A far nascere i sospetti sull’utilizzo dei 500 mila euro messi a disposizione dell’ateneo sassarese dalla Finanziaria regionale del 2008, è stata Agostina Ruggiu, una ricercatrice che ha partecipato al bando e si è vista scavalcata in graduatoria proprio da chi già aveva in tasca un contratto o un assegno di ricerca presso le strutture universitarie della Sardegna. La ricercatrice rimasta senza contratto nonostante il suo progetto di ricerca per la cura della sclerosi multipla sia stato giudicato il migliore fra tutti quelli presentati, si è prima rivolta al Tar (ricorso respinto), poi ha bussato in Procura per presentare un esposto. L’inchiesta mira a verificare che l’Università di Sassari non abbia commesso reati utilizzando dei finanziamenti regionali erogati con una destinazione specifica: favorire il rientro nell’Isola di ricercatori e docenti. L’articolo 4 (comma 1, lettera f) della Legge regionale n°3 del

L’INDAGINE Sono ammessi al concorso e premiati progetti di ricercatori che erano già al lavoro nell’Università

cazione della graduatoria era titolare di assegno di ricerca presso Dipartimento di Scienze Biomediche dell’ateneo sassarese. Situazioni analoghe presentavano anche gli altri partecipanti al concorso, tranne due: Agostina Ruggiu e il primo classificato.

numeri 500

Per il 2009 la Regione ha erogato 500 mila euro a favore dell’Università di Sassari per finanziare il rientro dei cervelli sardi nell’Isola.

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I progetti dei ricercatori premiati con un contratto di due anni, rinnovabile per un altro biennio.

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I vincitori del bando di concorso del 2009 hanno ricevuto 75 mila euro l’anno per il loro lavoro presso l’Ateneo, più altri 50 mila euro come finanziamento del programma di ricerca presentato.

CAPELLI «ASSUNZIONI IRREGOLARI ALL’AOU SASSARESE» n «Assunzioni con concorso irregolare all’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Sassari». L’accusa arriva dal consigliere regionale dell’Api, Roberto Capelli, che con un’interrogazione presentata in Consiglio, chiede al presidente della Giunta e all’assessore alla Sanità di fare luce sul concorso per l’assunzione a tempo determinato di personale assistente amministrativo. Secondo il documento presentato da Capelli la commissione giudicatrice non avrebbe rispettate le procedure previste per legge per lo svolgimento delle prove concorsuali. In particolare la Commissione non avrebbe comunicato ai candidati i risultati della prova orale nei tempi previsti per legge. Al termine di ogni sessione di prova

5 marzo 2008, dispone lo stanziamento di apposite risorse, «per la promozione di occasioni di rientro nell’Isola di docenti e ricercatori sardi che abbiano maturato importanti esperienze professionali all’estero». IL BANDO DELL’UNIVERSITÀ Sfruttando proprio quell’articolo della Finanziaria regionale 2008, l’Ateneo aveva pubblicato nell’ottobre del 2008 un bando di concorso, offrendo due contratti per attività di ricerca, della durata di due anni, con la possibilità di un rinnovo per altri 24 mesi. Era stato fissato un compenso di 75 mila euro lordi per il ricercatore, più lo stanziamento

la commissione giudicatrice avrebbe dovuto affiggere l’elenco dei candidati sentiti e i relativi voti. Secondo quanto riporta Capelli nell’interrogazione, la comunicazione dei risultati delle prove orali sarebbe invece avvenuta con oltre quindici giorni di ritardo. Non solo, per legge i risultati con i voti dei candidati esaminati dovrebbero essere pubblicati nella stessa sede in cui si sono svolte le prove. L’Azienda ospedaliera-universitaria di Sassari ha invece pubblicato il resoconto degli esami direttamente sul proprio sito internet. «Poche luci e molte ombre in un momento in cui la pubblica amministrazione cerca di recuperare una credibilità infangata da decenni di clientelismo», sostiene Capelli.

di altri 50 mila euro per sostenere il programma di ricerca. Al bando avevano riposto tredici candidati, e la graduatoria definitiva era stata pubblicata nel giugno 2010. Il secondo classificato era appunto un ricercatore che aveva già usufruito del Master and Back lavorando presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, e all’epoca della pubbli-

LE VERIFICHE I controlli di Procura e Guardia di finanza stanno passando al setaccio i finanziamenti regionali spesi

ESPOSTO Le verifiche sono partite dopo la denuncia di una candidata arrivata settima in graduatoria nonostante il suo progetto fosse il migliore.

RICORSO AL TAR Basandosi su questi elementi la ricercatrice aveva presentato ricorso al Tar. Ricorso che i giudici del tribunale amministrativo regionale hanno respinto con sentenza pubblicata il 20 luglio scorso. Secondo il Tar il ricorso non era ammissibile perché, «Non costituiva requisito previsto dal bando l’essere ancora impegnati all’estero (e il bando non è stato impugnato dalla ricorrente). Fra i requisiti vi era solo (sub art. 3 n. 2) l’aver svolto per almeno 3 anni attività di ricerca all’estero», è spiegato nella sentenza, che dice ancora, «La circostanza che siano stati ammessi candidati (tutti eccetto Porcu) che beneficiano già –a diverso titolo- di altri programmi di rientro, ed operanti, a termine, presso Università sarde, non rappresentava uno specifico limite e/o impedimento alla partecipazione alla selezione per ottenere il contratto biennale». E infine, «Non costituiva causa di esclusione dalla presente procedura l’aver fruito o il fruire di altre borse di studio (Master and Back o assegni di ricerca), considerato che il bando non poneva tale espressa limitazione». Una sentenza che non ha per nulla convinto la ricercatrice, spingendola addirittura a rivolgersi alla Procura della Repubblica per cercare di ottenere quella giustizia che si aspettava di avere dal Tar. L’esposto presentato davanti al pm ha sollevato i dubbi della Procura, che ha deciso di vederci chiaro, almeno sul corretto utilizzo di finanziamenti regionali che potevano essere destinati solo per appoggiare progetti di rientro in Sardegna di docenti o ricercatori sardi. Le indagini della Guardia di finanza dovranno ora verificare se la legge regionale è stata rispettata, o se il bando di concorso pubblicato dall’Università di Sassari non fosse fuori norma già in partenza, proprio perché non escludeva chi già lavorasse presso l’Ateneo.


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LA CRISI

IL NUOVO TESTO

Il governo blinda la Manovra n La manovra riceverà il via libera del Senato entro oggi e il governo porrà la questione di fiducia. L’ufficializzazione arriva dal Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla «blindatura» del decreto. Intanto il provvedimento viene modificato per la quarta volta: si torna al contributo di solidarietà, ci sarà un aumento immediato dell’Iva e un intervento sulle pensioni. Il voto finale del Senato sulla manovra economica è fissato per oggi, ha deciso la Conferenza dei capigruppo che ha accolto le richieste di accelerare i tempi di approvazione della manovra anche se si aspetta il maxiemendamento su cui il governo porrà la fiducia. «La crisi è grave», ha spiegato Silvio Berlusconi, «dobbiamo rafforzare la manovra, rassicurare i mercati, arrivare in fretta alle misure per la crescita. E stavolta, va bene la collegialità, ma alla fine mi assumo io la responsabilità: la decisione la prendo io». L’aumento di un punto dell’Iva dal 20 al 21%, un contributo del 3% sopra i 300mila euro (con un cambiamento in extremis dagli iniziali 500mila) e l’anticipo dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014. Queste le novità di questo quarto testo. La fiducia sarebbe la numero 49 di questo Esecutivo. Giovedì, inoltre, il Consiglio dei ministri approverà l'introduzione in Costituzione della «regola d’oro» sul pareggio di bilancio e l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province, che dunque, una volta completato il lungo iter di modifica costituzionale, dovrebbero sparire. LE NOVITÀ DEL QUARTO TESTO Sono 34.000 i contribuenti italiani che dichiarano un reddito annuo superiore ai 500.000 euro. È su questi che dovrebbe pesare il contributo di solidarietà del 3% che verrà inserito in manovra. Il contributo (secondo la stima inizialmente fatta sul tetto di 500mila euro), varrà 35 milioni di euro nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013, a regime. Sarà deducibile e interesserà tutti, compresi i lavoratori pubblici già colpiti dal prelievo del 5 per cento sulla parte di stipendio eccedente i 90.000 euro e del 10 per cento oltre i 150.000 euro. Il nuovo contributo interessa il reddito complessivo: fondiario (esclusi i redditi da prima casa), da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale. Il contributo sarà deducibile. L’equiparazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni porterà a regime risparmi per quasi 4 miliardi di euro l’anno. L’anticipo al 2014 porterà l’andata a regime della misura dal 2028 al 2026 con un risparmio per quell’anno valutato in 3,9 miliardi e 334 mila donne in più al lavoro rispetto alla normativa attuale. Con l’anti-

numeri 300

Torna il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro l’anno.

21%

L’aumento dell’aliquota al 21% colpirà giocattoli, televisori, auto e moto, abbigliamento e calzature, il parrucchiere, caffè, vino e cioccolato e molte voci che riguardano la spesa per la casa. Rientrano nel computo anche i detersivi, ma persino gli stabilimenti balneari e i pacchetti vacanza.

65

L’equiparazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni porterà risparmi per quasi 4 miliardi di euro l’anno.

cipo alla misura deciso ieri l’aumento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia partirà nel 2014 con la stessa velocità (si aggiungeranno 6 mesi l'anno a partire dal 2019 invece che dal 2021). Naturalmente all’aumento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia va poi aggiunto quello previsto per il miglioramento delle aspettative di vita già previsto nella manovra del 2010. Al nuovo testo e alla “blindatura” l’opposizione reagisce. «Avevano promesso di non mettere la fiducia per consentire il dibattito e il contributo da parte di tutti», ha tuonato il leader del Pd Bersani, «ma ancora una volta hanno cambiato le carte in tavola. Questo è un governo che sa solo mentire». E più spe-

LE MISURE La quarta versione: prelievo per super-ricchi, sale l’Iva, innalzamento pensioni donne. Bersani: resta iniqua cificamente sulla manovra, per Bersani «l’idea di fondo è sempre la stessa: scaricare il peso del risanamento sui molti e tenere al riparo qualcuno». «Ormai non basta più un ulteriore, improvvisato aggiustamento della manovra da parte dell’esecutivo in carica. Affrontare questa situazione richiede una discontinuità del Governo del Paese poiché esso è parte della mancanza di credibilità dell'Italia»,

FIDUCIA È la numero 49 richiesta dal governo. Giovedì sarà approvata l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione e l‘eliminazione delle Province.

scrivono in una nota congiunta i rappresentanti del Terzo polo. Il testo, redatto dal deputato Giorgio La Malfa, è sottoscritto dal segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, dal vicepresidente di Fli Italo Bocchino, dalla portavoce di Api Linda Lanzillotta e dal capogruppo di Mpa al Senato Giovanni Pistorio. Bocciatura anche dall’Udc: «Come al solito il governo è in ritardo e fa solo oggi quello che avrebbe dovuto fare da oltre un mese». Per Angeletti della Uil «l’emergenza finanziaria non può giustificare l’aumento dell’Iva, soprattutto delle aliquote più basse». Mentre per Susanna Camusso della Cgil le novità confermano, anzi rafforzano, l’iniquità di una manovra sbagliata».

BORSE A PIAZZA AFFARI UN ALTRO CROLLO: -3% n Ancora una seduta pesante per Piazza Affari a causa dei persistenti timori sulla tenuta dell’eurozona, per nulla mitigati dalle novità introdotte nella manovra correttiva dei conti pubblici. Dopo aver toccato perdite superiori ai 3 punti percentuali nel corso della giornata, il Ftse Mib ha ceduto nel finale l’1,98% sulla scia di Wall Street. Sono i timori di una nuova recessione globale ad appesantire Wall Street che si avvia a chiudere i «primi tre peggiori giorni di settembre della storia». Il Dow Jones, ieri intorno alle ore 18.05, perdeva l’1,85% a 11.033,87 punti. Il Nasdaq cede l’1,66% a 2.439,10 punti. Lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,88% a 1.151,95 punti. Gli investitori attendono gli interventi del presidente Barack Obama e del presidente della Fed, Ben Bernanke, giovedì prossimo per valutare possibili nuovi aiuti. A Piazza Affari Tremano ancora le banche, custodi di una bella fetta dei titoli di stato italiani, sulle incertezze che anche ieri hanno portato a un nuovo allargamento degli spread dei Btp decennali rispetto ai Bund tedeschi.


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CONTINENTI

TARANTINI SCONTRO TRA PM INTERVIENE IL CSM

to chilometri» in direzione della città natale del Colonnello. A questo punto i combattenti del Consiglio nazionale di transizione sono a circa 80 chilometri dall’obiettivo.

n La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura nei prossimi giorni ascolterà il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, e il consigliere Giuseppe Scelsi, ex pm a Bari che ha segnalato con un esposto allo stesso Csm presunti ritardi nella gestione dell’inchiesta su Tarantini e le escort. Il Consiglio ha anche deciso di chiedere alla procura di Lecce informazioni «in relazione agli eventuali procedimenti relativi ai magistrati della procura di Bari». Berlusconi, invece, sarà sentito come parte offesa a Palazzo Chigi dai pm di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione subita da parte di Tarantini, della moglie Nicla e del direttore dell’Avanti Lavitola. La data non è stata ancora fissata.

RUSSIA 840MILA EURO AL MESE PER LA VILLA DI PUTIN n La villa da un miliardo di dollari vicino a Soci attribuita al premier Vladimir Putin - che ha sempre smentito - è stata affittata per la cifra record di 35 milioni di rubli (840 mila euro) al mese dalla Velesstroi, una società edile russa operante nel settore energetico. Il contratto prevede che i 7700 mq concessi siano utilizzati per creare una sede aziendale con alloggi per il personale.

TEL AVIV LINEA DURA DI ANKARA STOP TUTTI I RAPPORTI

CAMORRA VISITA A SCAMPIA BALOTELLI IN PROCURA

Caso Scazzi «Misseri non ha ucciso» n Michele Misseri, lo zio di Sarah Scaz- lui l’assassino li ho avuti sin da quando ri, in carcere, mentre Michele Misseri, zi, è stato prosciolto dall’accusa di aver l’ho interrogato nell’udienza di convali- insieme alle due donne, è accusato della n La procura di Napoli ha ucciso la nipote, il 26 agosto 2010 ad da del fermo», ha affermato Rosati. Del soppressione del cadavere di Sarah. Il convocato per il 15 settembre il Avetrana. Lo ha reso noto il giudice per le delitto, nonché di sequestro di persona, Misseri avrebbe agito in concorso con le calciatore del Manchester Ci- indagini preliminari del tribunale di Ta- sono accusate la moglie e la figlia di Mi- due donne e con il fratello e il nipote, ty, Mario Balotelli. I magistrati ranto, Martino Rosati. «I dubbi che fosse chele, Cosima Serrano e Sabrina Misse- Carmine Misseri e Cosimo Cosma campani vogliono ascoltarlo in merito a un incontro che, secondo le dichiarazioni di un pentito, l’attaccante avrebbe avuto un anno fa a Scampia giugno e si riferisce ad episodi di Studenti.it. Secondo il sito, A Licata si è registrato un pel- Lega porta male», «Lega Lacon presunti esponenti della avvenuti tra la fine del 2008 e per fronteggiare gli aumenti legrinaggio di fedeli fino a drona» - apparsi sull’Aurelia, dei prezzi, i ragazzi si rivolge- quando, sabato scorso, la fa- vicino ad Alassio, durante il camorra di Secondigliano. l’inizio del 2009. ranno al mercato dell’usato, miglia ha consegnato il quadro passaggio della gara. «Non confermo e non smentisia per vendere i vecchi testi al vescovo. sco, solo perché non so come che per acquistarne di nuovi. sono andati realmente i fatti e PALERMO LIBIA L’indagine di Studenti.it, conse questi fatti si siano verifica- RAPINATO UN ASILO dotta tra più di 2 mila utenti, MONDOVÌ ti», ha dichiarato Mino Raiola, GHEDDAFI NEL NIGER? BANDITI IN FUGA rivela che solo il 17% degli in- GIRO DELLA PADANIA il procuratore di Balotelli, «ma INSORTI VERSO SIRTE di sicuro Mario non ha avuto n Rapina a mano armata ieri tervistati comprerà testi scolaPARTENZA E PROTESTE n Muammar Gheddafi gode mai alcun tipo di rapporto con mattina in un asilo a Monreale stici nuovi. (Palermo). Due delinquenti, a n È partito in salita il Giro di «eccellente salute», «il mola criminalità organizzata». volto scoperto, hanno fatto irdella Padania. Alla prima tap- rale è alto» e il Raìs sta «pianiruzione nei locali della scuola AGRIGENTO pa (su cinque) non si sono fatte ficando e organizzando la diMILANO “Il girasole” e hanno portato AI RIS LA MADONNA attendere le proteste e alcuni fesa della Libia». Così il portavia 400 euro dall’ufficio della militanti del Prc, tra i quali il voce del deposto regime di Tri«TOCCARE IL SEDERE CHE LACRIMA SANGUE coordinatrice. I 50 bambini segretario nazionale Paolo poli, Moussa Ibrahim. SeconNON È VIOLENZA» presenti al momento del colpo n L’arcivescovo di Agrigento Ferrero, hanno tentato addi- do voci insistenti, il Colonnelha consegnato ai carabinieri il rittura di bloccare la gara cicli- lo si troverebbe nel nord del n Il pm aveva chiesto di con- non hanno corso pericoli. dannare a 5 anni di reclusione quadro della Madonna del Ri- stica a Mondovì. Dopo alcuni Niger, forse in compagnia di per violenza sessuale il maeposo, che piangerebbe lacrime tafferugli con i manifestanti e alcuni figli. Gli insorti libici, stro di musica che aveva tocca- SCUOLA e sangue. Il quadro sarà analiz- l’intervento delle forze dell’or- intanto, hanno annunciato di to il sedere a 4 allieve 15enni. I SOLO LIBRI USATI zato dal reparto Ris di Messi- dine, il gruppo ha però potuto aver raggiunto un accordo per giudici del tribunale di Milano, na. Dal 23 agosto, il dipinto di proseguire in direzione di Lai- entrare nella roccaforte di BaPER 3 STUDENTI SU 4 invece, pur ritenendo provate proprietà di una coppia di Li- gueglia. Un poliziotto è rima- ni Walid senza combattere. le accuse, gli hanno inflitto un n Quest’anno il 76% degli cata che lo aveva acquistato sto ferito ed è stato ricoverato a Anche l’avanzata sul fronte est anno di arresto per molestie. studenti comprerà libri usati. È una settimana prima, non Mondovì. Numerosi gli stri- di Sirte è continuata e gli insorLa condanna risale allo scorso quanto emerge da un’indagine avrebbe smesso di lacrimare. scioni di protesta - «Rallenta la ti hanno «guadagnato altri ot-

n Il premier turco Erdogan ha annunciato ieri la «sospensione totale» dei rapporti militari e commerciali con Israele. La decisione di Ankara è una conseguenza del rifiuto del governo israeliano di presentare scuse per la vicenda della Mavi Marmara, la nave che nel maggio 2010 cercò di forzare il blocco navale a Gaza imposto dallo Stato ebraico. La Mavi fu attaccata dagli israeliano e nel blitz morirono nove passeggeri turchi. Erdogan ha anche annunciato che potrebbe visitare la Striscia di Gaza e che saranno decise altre sanzioni contro Israele. Nei giorni scorsi, la Turchia aveva già espulso l’ambasciatore israeliano ad Ankara.

SONDAGGI ELISEO 2012 SOCIALISTI IN TESTA VA MALE PER SARKO’ n I candidati socialisti Francois Hollande e Martine Aubry battono nei sondaggi il presidente francese Nicolas Sarkozy in vista del primo turno presidenziale del 2012. Secondo la rilevazione di Ipsos-Logica, se il primo turno dovesse tenersi domenica, Hollande batterebbe Sarkozy di 8 punti con il 30%, mentre la Aubry arriverebbe al 27%.


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Polizia Si è insediato ieri il nuovo questore Savina

Pirri Approvato un piano per emergenze e alluvioni

Polemica Nuovi manifesti pubblicitari contestati

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LA SVOLTA Soprintendenza e Comune vogliono sistemare la parte bassa prima di intervenire sulle tribune di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Via il palco e la platea con le sedie azzurre dall’Anfiteatro. La legnaia (per ora) resiste, ma rimarrà da sola. Il sindaco Massimo zedda, dopo l’incontro con Ugo Cappellacci, aveva annunciato l’inizio dello smantellamento, da concordare con la Soprintendenza ai beni archeologici. E già ieri mattina il soprintendente Marco Minoja ha fatto un sopralluogo in viale Sant’Ignazio assieme all’assessore comunale ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras e a quello alla Cultura Enrica Puggioni. «Siamo contenti che partano al più presto i lavori all’Anfiteatro perché prima si interviene, meglio è», commenta il soprintendente. Tra le prime mosse di Zedda, dopo l’insediamento al posto di Floris, c’era stato lo stop agli spettacoli nella struttura archeologica. Stagione saltata, pulizie ferme per un anno e rischio di decadenza del più importante monumento cittadino. IL VIA LIBERA DI MINOJA «C’era chi temeva che il monumento finisse abbandonato - aggiunge Minoja - ma ora si è intrapresa una strada ben precisa, e rapida. Ora spetta solo agli uffici stabilire i tempi per l’intervento. Non dovrebbe essere troppo oneroso né impegnativo dal punto di vista tecnico». Zedda a Villa Devoto aveva parlato di un primo intervento di smantellamento, che avrebbe probabilmente coinvolto il terzo anello delle gradinate. «Abbiamo valutato la fattibilità dei primi lavori assieme alla Soprintendenza - spiega Luisa Anna Marras - e si è deciso di partire dalla parte bassa. Questo primo intervento sull’Anfiteatro riguarderà la base del palco, la platea con le sedie e tutta la parte sottostante». Una volta riportato a nudo il cuore del teatro romano si dovrà affrontare il più impegnativo cantiere per smontare impalcature e tribune di legno. «Quando questa prima parte dei lavori sarà ultimata la struttura sarà più agibile - continua l’assessore ai Lavori pubblici - e sarà più facile anche immaginare gli interventi futuri». Che saranno affidati al celebre “concorso internazionale di idee”,

numeri 2001

Dieci anni fa il sindaco Delogu ha fatto montare la struttura di ferro e legno per completare la parte mancante delle tribune realizzate dagli antichi romani.

2006

Il Tar ha accolto un ricorso della Soprintendenza che chiedeva di smontare la struttura realizzata sopra l’Anfiteatro.

2011

A febbraio la Soprintendenza segnala l’emergenza del sito archeologico e chiede che venga chiuso agli spettacoli. Ora il via libera per iniziare a smontare la struttura.

VERSO LO SGOMBERO Con i primi interventi saranno smontati il palco e la platea con le sedie azzurre

Anfiteatro L’arena si riscopre

via subito il palco e la platea approvato pure da Cappellacci. «Che non vuol dire che sarà necessariamente uno straniero a progettare l’intervento - aveva precisato il sindaco dopo l’incontro a Villa Devoto - ma che sarà offerta a professionisti di fama internazionale la possibilità di presentare un progetto». E la scomparsa di palco e platea potrebbe agevolare la progettazione. «Sicuramente lo sgombero delle prime strutture consentirà una maggiore libertà per vedere meglio la fattibilità dei progetti futuri», conferma Minoja. «Abbiamo trova-

to un’intesa perfetta con la Soprintendenza - commenta l’assessore alla Cultura Enrica Puggioni - grazie al sopralluogo abbiamo individuato le parti su cui si potrà intervenire subito. Ora c’è la parte amministrativa, preliminare all’avvio dei lavori». LA PALLA PASSA AGLI UFFICI I tempi dovrebbero essere rapidi, ma non c’è ancora una data certa per lo smantellamento. «Gli uffici dell’assessorato lavoreranno da subito per permettere lo smontaggio -

precisa l’assessore ai Lavori pubblici - la macchina amministrativa ha i suoi tempi, ma sarà fatto il possibile perché siano più rapidi possibile». Dopo l’accelerata sul parco di Tuvixeddu dal Comune arriva una scossa sull’Anfiteatro. Le patate bollenti lasciate dalla precedente giunta comunale sono più tiepide e il Comune targato Zedda, nel giro di pochi giorni, le sta esaminando una dopo l’altra. Il prossimo passo dovrebbe essere la demolizione dei chioschi al Poetto, le carte sono pronte e le ruspe sarebbero pronte a partire.

PRIMO PASSO Dopo il sopralluogo di ieri gli uffici tecnici stabiliranno i tempi per l’avvio dei lavori su palco e platea.

Al Brotzu Quattro vite salvate dai trapianti nel weekend

BROTZU Fine settimana di lavoro intenso per il Centro regionale dei trapianti

n Una vita che finisce può farne continuare altre. La morte di un paziente nel reparto di Rianimazione del Brotzu ha permesso al Centro trapianti di effettuare quattro diversi interventi su altrettante persone in lista d’attesa per sopravvivere. Durante il fine settimana sono stati trapiantati un cuore, due reni e un fegato da medici, infermieri e tecnici del Brotzu, coadiuvati dal coordinamento trapianti aziendale e dal Centro regionale trapianti. «Si tratta di una sinergia perfetta che ha permesso, grazie alla donazione, un ulteriore miglioramento della riduzione delle liste di attesa regionali - spiega Maria Teresa Addis, coordinatrice dei trapianti del Brotzu - voglio ringraziare tutto il personale, perché, ancora una volta,

oltre alla grande professionalità, ha dimostrato grande sensibilità, disponibilità e spirito di abnegazione». L’attenzione è sempre alta perché sono tante le persone in lista d’attesa che dalla generosità dei familiari di chi muore possono guadagnare la vita. «L’attività dei trapianti rimane sempre una delle eccellenze della nostra Azienda ospedaliera - spiega Antonio Garau, direttore generale del Brotzu -

IL CENTRO Perde la vita in Rianimazione e la generosità dei familiari regala ad altri il cuore, i due reni e il fegato

un lavoro che non conosce soste né festività e che puntiamo a incrementare sempre grazie alla generosità dei familiari dei pazienti deceduti (questo non dobbiamo dimenticarlo mai) e alla grande organizzazione della nostra struttura che è unica in Sardegna e punto di riferimento regionale». Nel 2011 al Brotzu sono stati realizzati 34 trapianti di rene, 18 di fegato, 7 di cuore e 3 rene-pancreas, mentre in tutto il 2010 i trapianti di fegato erano stati 22, quelli di cuore 3, e 41 quelli di rene. «Il nostro pregio? Non ci fermiamo mai spiega il direttore sanitario Remigio Puddu - e il nostro ospedale continua ad operare per essere all’altezza di quell’alta specializzazione che è la nostra eccellenza».


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CAGLIARI

Comune In aula interinali e incompatibilità n Un'interrogazione e una delibera di consiglio sull'incompatibilità di un consigliere comunale sono approdate in Comune. L’interrogazione al sindaco presentata dal gruppo consiliare Sinistra Ecologia e Libertà riguarda le assunzioni di lavoratori interinali per contratti di collaborazione fatte tra i mesi

di aprile e luglio 2011. «Nel momento in cui le assunzioni sono avvenute sussisteva ancora una graduatoria dalla quale si poteva attingere per coprire tali posizioni lavorative». La delibera di consiglio è stata presentata dal consigliere comunale del Partito Sardo d'Azione, Paolo Casu e riguarda «l'incompatibilità del

consigliere del Pdl Maurizio Porcelli, tra il ruolo di consigliere comunale di Cagliari e quella di consigliere di amministrazione dell'ente lirico». Nella delibera il consigliere concentra l'attenzione sulle norme: «L'articolo 63 del testo unico degli enti locali 267 spiega con chiarezza i punti di incompatibilità».

Polizia «Occupazione problema cittadino» NUOVO QUESTORE Ieri mattina si è insediato Luigi Mario Francesco Savina, ha preso il posto di Salvatore Mulas: «Il mio obiettivo è avere più uomini che controllano il territorio» n «Voglio essere vicino alla gente, mi è sempre piaciuto rispondere direttamente ai cittadini, parlare con loro. Cercherò di rispondere alle mail inviate dai cittadini come ho sempre fatto, anche quando ero dirigente della squadra mobile di Milano». Ha intenzione di mantenere un costante contatto con la gente il nuovo Questore di Cagliari, Luigi Mario Francesco Savina che ieri mattina ha preso il posto di Salvatore Mulas, nominato prefetto di Sassari. GLI INCONTRI Il nuovo Questore, 57 anni, con esperienze a Milano, Palermo, Napoli, Padova e anche all’estero, ieri mattina ha incontrato il Prefetto, i dirigenti e i funzionari della Questura, i rappresentati sindacali della polizia di Stato e, nel pomeriggio, il Comandate provinciale dei carabinieri. Una serie di appuntamenti che sono serviti al dottor Savina per tracciare un quadro della situazione cagliari-

tana: «Ho fatto una chiacchierata con i dirigenti e i funzionari della Questura e in questi giorni ho studiato una serie di documenti riguardanti la città – ha sottolineato il Questore – certamente a Cagliari ci sono delle problematiche, come ce ne sono in tutte le città. Credo che il primo problema riguardi la perdita di posti di lavoro che si riflette sull'ordine pubblico e quindi sulla Questura. Basta vedere quello che sta accadendo: proprio nel giorno del mio insediamento i lavoratori manifestano. La perdita di posti di lavoro in questo periodo è un problema vissuto in tante città italiane, tante regioni. Ma in altri posti viene vissuto diversamente anche perché c'è un più facile riassorbimento. Questa è una regione bellissima in cui forse non ci sono molte opportunità». Sul fronte dei reati in genere e della criminalità, secondo il Questore non ci sono particolari criticità: «Esiste un problema che riguarda tutta Italia lega-

INSEDIAMENTO Il nuovo Questore Luigi Mario Francesco Savina

DAVIDE LENZA/FC

to al consumo di sostanze stupefacenti – ha sottolineato il dottor Savina – l'emergenza legata all'uso di droga è diffusa da nord a sud. Su questo fronte ho potuto già constatare l'ottimo lavoro svolto dalla squadra mobile e la squadra volante, ma è necessaria anche una strategia di intervento preventiva che non deve riguardare solo le forze dell'ordine, una strategia che deve interessare tutte le istituzioni». E il nuovo Questore ha già fissato il suo primo obiettivo: «Bisogna ottimizzare le risorse – ha detto - lo ha già fatto il mio predecessore. Dobbiamo recuperare energie da mettere in strada, più uniformi in strada, questo è uno dei miei primi obiettivi. In altre sedi ci sono riuscito, mi auguro di farlo anche in questa». Proprio sul problema del personale e sull'impegno richiesto alla polizia per il controllo del Cpa di Elmas il Questore ha già parlato con i sindacati: «Non si può pensare di eliminare il Cpa – ha sottolineato ancora il Questore – certamente bisogna affrontare tutte le questioni e risolvere i problemi, in modo da lavorare nel migliore dei modi possibile». Manuel Scordo


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CAGLIARI

L’emergenza Allarme ratti, Regione in campo n Per affrontare l’invasione dei topi a Cagliari e nell’hinterland la Regione è pronta a convocare una conferenza di servizi. È l’impegno preso dall’assessore alla Sanità Simona De Francisci in risposta al capogruppo del Pdl in consiglio

provinciale Alessandro Sorgia, che lunedì aveva denunciato in una conferenza stampa il pericolo di un’emergenza sanitaria. Attorno al tavolo convocato dalla Regione siederanno la Provincia e i Comuni coinvolti, nel tentativo di arrivare a

quella modifica della legge 21 sollecitata a più riprese dai consiglieri provinciali del Pdl per dare il via alle derattizzazioni. «Al di là di chi sia la competenza, occorre che si metta in atto ogni ipotesi di soluzione operativa», chiarisce la De

Francisci, annunciando la disponibilità della Regione a intraprendere la strada della revisione della legge nata per finanziare le disinfestazioni da insetti ma non le derattizzazioni. B.G.

ISTRUZIONE

Ritorno a scuola in edifici vecchi e non a norma n Scuola: oltre ai tagli agli organici anche edifici fatiscenti. Un altro problema flagella il sistema dell’istruzione cagliaritana: quelle delle strutture non a norma. Provincia e Comune sono già al lavoro per risolvere almeno le situazioni più urgenti. Negli uffici di via Roma si stanno occupando dei 5 asili e delle 16 scuole primarie statali. L’allarme è soprattutto per l’amianto: su cinque asili tre sono stati interessati da interventi di ripristino già completati, mentre per le elementari dieci edifici subiranno lavori di recupero, da terminare al massimo entro ottobre. Più difficile il quadro che dovrà affrontare viale Ciusa: ha in carico 74 scuole superiosi, nessuna rispetta le attuali norme di sicurezza. Franco Mele, assessore provinciale all’Edilizia scolastica precisa: «Sono interventi minimi, non significa che le strutture non sono sicure». Chi vuole fare in fretta per uscire dall’emergenza è l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Enrica Puggioni: «I lavori riguardavano più che altro la pavimentazione, sono terminati in tre scuole per l’infanzia, via Serbariu, Via Scirocco e via Corsica. Per le altre siamo a buon punto, tutto è stato già appaltato e gli interventi sono già iniziati. Per ottobre contiamo di ripristinare completamente altri dieci edifici, interessati da operazioni più complicate. Abbiamo lavorato in perfetta sintonia con i dirigenti scolastici e con gli assessorati ai Lavori Pubblici ed Urbanistica. Quello che serviva era infatti una politica di concertazione per agire il più velocemente possibile nella situazioni più critiche». Per la Provincia invece le cose si complicano. Lo spiega il presidente Graziano Milia: «Abbiamo 130 milioni di euro che non possiamo toccare per il patto di stabilità. Se una parte fosse sbloccata potremmo operare in tutta tranquillità. Di sicuro interveniamo immediatamente sulle emergenze, ma il vero problema sono i fondi, tant’è che ho proposto a livello nazionale di dare il via libera almeno alle risorse per i progetti esecutivi che servono per l’adeguamento alle norme di sicurezza». Francesca Ortalli

IL MANIFESTO Il cartellone pubblicitario al centro della polemica

DAVIDE LENZA/FC

Polemica Pubblicità “blasfema”

il parroco: un’offesa alla Chiesa L’ATTACCO Manifesti sei per tre con slogan ironici sulla Vergine. Don Pala: non servirebbe a nulla rivolgersi a Zedda, ha tolto il crocifisso e promesso una moschea. Altri preti: inutile parlare n Maria, Maddalena e Eva: tre donne della cristianità protagoniste della campagna pubblicitaria Fracomina. Niente a che vedere con la religione, anzi: la provocazione è chiara e ha invaso Cagliari con i cartelloni sei metri per tre dopo essere comparsa in tutta Italia. Maria, in minigonna scozzese, giacca e cuffia dice nello slogan: “Non sono vergine e ho una forte spiritualità”. Maddalena invece, cosce in primo piano, dice: “Faccio la escort e non sono una ragazza facile”. Infine Eva, non ha una mela in mano ma con cappello e stivali e seduta in un giardino e dichiara: “Mi piacciono le mele e non cedo sempre alle tentazioni”. Dopo due mesi dal caso dell’Holy Peep Show e della censura alle Lucido Sottile per i manifesti con Gesù e Madonna con seni in mostra e barba, a Cagliari ritorna l’indignazione. Sulla

scia della denuncia del ministro Giovanardi che ha gridato al degrado: “Offensiva per milioni di credenti che ci sono in Italia” e ha chiesto l’intervento dell’Agcom per bloccare la provocatoria campagna pubblicitaria.Don Gavino Pala, parroco della chiesa San Carlo a due passi dal cartello davanti all’Acentro all’uscita dall’Asse Mediano (qui c’è Maddalena) chiederebbe l’intervento al sindaco Massimo Zedda ma, teme, sarebbe invano: «Cosa potrebbe fare un sindaco che ha tolto il crocefisso, che ha favorito i riti musulmani, promesso una moschea e sta sostenendo le unioni omosessuali?» Al sacerdote non resta che sfogarsi: «Tutto questo è offensivo e vergognoso, ma questa pubblicità viene dopo tante altre anche su Gesù e offendono l’educazione e il rispetto. Fanno male». Don Gavino però non

tralascia nessuno: «Tutti sintomi di una società in cui tutto questo trova terreno fertile e dico anche noi preti. L’unica speranza è che non venga data importanza, anche se ormai siamo una società in cui abbiamo paura di dire no». Per don Ignazio, della parrocchia di San Pietro: «Bisogna rispettare la libertà di espressione, spetta a chi non accetta questa offesa lasciar perdere», però ammonisce: «Sono slogan pericolosi e rischiosi per i giovani». Il parroco di Santa Lucia, don Pietro, è del parere che «non bisogna dare importanza, non meritano nessuna attenzione. Non è una questione di censura, di sindaci o di vescovi, ma di buon senso». Per il ministro Giovanardi «è palese l’intenzione di cercare lo scandalo» e respinge l’accusa di essere un “bacchettone”: «Quello di Fracomina è un giochino miserabile. Io non posso impedire a quell’azienda di celebrare “l’orgoglio” di essere escort, è una loro libera scelta, quello che è giusto impedire invece è il riferimento a Maddalena e Maria”. Lazzaro Cadelano

PRECEDENTE A LUGLIO LE LUCIDO SOTTILE n Lo scorso luglio fu il manifesto dell’Holy Peep Show di Tiziana Troja e Michela Sale Musio delle Lucido Sottile e fare scalpore e ricevere la censura. La Madonna turchina che mostrava il seno e teneva tra le braccia un Cristo dalle sembianze femminili con tanto di seno in vista, barba e naso di Pinocchio fece gridare alla scandalo. E lo spettacolo finì per saltare. Prima il Magnifico Rettore dell’Università, Giovanni Melis, all’inizio aveva suggerito una censura a base di nastro isolante sui manifesti, poi per problemi tecnici lo show non si potè più fare. In quell’occasione fu Felice Contu dell’Udc-Fli a denunciare con un’interrogazione tra i banchi del Consiglio regionale che «alcuni valori cristiani che per cultura o per tradizione si portano dietro fin dall’infanzia non possono essere così facilmente dissacrati e ironizzati».

Pirri Approvato il piano di protezione civile per le alluvioni

UNA CASA ALLAGATA L’alluvione colpì Pirri nel 2008

n Adesso Pirri ha un piano di protezione civile in caso di allerta meteo-idrogeologica. Il documento è stato approvato ieri dal consiglio della Municipalità. Nell’aula di via Riva Villasanta c’era anche il sindaco Massimo Zedda. Il piano prevede: la costituzione di cinque squadre della Protezione civile che in caso di emergenza, con dei volantini, diano alla popolazione residente nelle zone maggiormente a rischio, le indicazioni su come agire. Decisa anche l'introduzione del divieto di sosta in determinate strade e l'apertura del parcheggio della piscina comunale di Terramaini, in modo che i residenti delle zone soggette ad alluvione possano parcheggiare le

auto. Zedda è intervenuto durante i lavori: «Prima di approvare in Giunta un documento che riguarda Pirri, ho preferito discutere con il consiglio della Municipalità, che meglio conosce le diverse problematiche relative al territorio in caso di alluvioni, per poter eventualmente apportare delle modifiche al piano della Protezione civile che sarà approvato domani». Il presidente della

MUNICIPALITÀ C’è la chiusura delle strade e la possibilità di portare le auto all’interno del parcheggio della piscina

Municipalità, Luisella Ghiani, ha spiegato: «Abbiamo fatto una riunione del tavolo contro il dissesto idrogeologico e la prima preoccupazione emersa è che il territorio di Pirri non è stato inserito nel Pai, ossia nella lista di zone a rischio idrogeologico», e ha proseguito: «Riteniamo che debba essere trasmessa ai cittadini la consapevolezza affinché siano in grado di reagire nel miglior modo possibile all'emergenza» Il sindaco Zedda, d'accordo con la presidente Ghiani, si impegnerà per l'inserimento di Pirri nel Pai e per reperire le risorse utili per l'attuazione del piano della Protezione Civile. Pamela Tolu


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CAGLIARI

Largo La Camera di commercio si allarga n La Camera di commercio ha acquistato il palazzo storico che ospitava la Banca Commerciale nel largo Carlo Felice. L’edificio è stato venduto dalla società Colors dell’immobiliarista Carlo Scano (vicino a Renato Soru, possiede anche il palazzo della Rinascente e sedeva nel cda del quotidiano “Sardegna

24”) per una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Il palazzo di tre piani, all’angolo tra il largo e via Mameli, ha una superficie di circa 3000 metri quadri. Confina con l’attuale sede e consentirà di accorpare tutti gli uffici dell’ente camerale che, oltre la sede principale, ha un altro edificio in via Mameli.

Che ora è stato messo in vendita, al prezzo di 4,3 milioni di euro. La Camera di Commercio, oltre che disporre di un’unica sede, vuole aprire uno spazio per ospitare la Conciliazione, un ufficio che consentirà di comporre i dissidi che possono insorgere ad esempio tra imprenditori o tra consumatori e aziende.

Design Allo Ied

MACCHIAREDDU

«È pericolosa» Botta e risposta sulla centrale

partono i corsi borse di studio da 100mila euro n Centomila euro in borse di studio per lo Ied. Scadono martedì prossimo le iscrizioni per i corsi triennali di design e i master di management e comunicazione organizzati dal’Istituto europeo di design. Il 14 settembre ci sarà una lezione di prova gratuita, un workshop creativo e la prova selettiva per l’ottenimenmto delle borse di studio per un valore di oltre 100mila euro. Giovedì 15 è prevista una lezione gratuita sull’experience design e l’assegnazione delle borse di studio. Il meccanismo di assegnazione delle borse di studio per i nuovi corsi triennali dell’Istituto europeo di design prevede un criterio misto merito/reddito. I candidati, oltre a documentare la situazione economica fa-

miliare in base alll’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sono chiamati a partecipare ad una prova pratica attraverso la quale dimostrare il proprio talento creativo. «Il grande successo dello scorso anno accademico, nel quale abbiamo quadruplicato gli allievi e attivato importanti rapporti di collaborazione con aziende ed istituzioni - spiega Massimo Cugusi, direttore dello Ied ci consente ora di puntare con entusiasmo a nuove sfide: ampliamento dell’offerta formativa, specie nell’area master e corsi brevi serali, iniziative di co-marketing e risorse aggiuntive per consentire a un numero sempre maggiore di giovani talenti di frequentare i nostri corsi».

VIALE TRENTO le iscrizioni ai corsi dell’Istituto europeo di design scadono il 13

n La centrale di produzione di energia a biomasse che il gruppo Power Crop dovrebbe realizzare nell’aera industriale di Macchiareddu potrebbe nascondere «il pericoloso e malcelato disegno di far lavorare un impianto per produrre spazzatura chiamato eufemisticamente termovalorizzatore, con grave pericolo per la salute pubblica ed il rischio di trasformare la zona in un sito di stoccaggio e combustione di rifiuti speciali, provenienti anche dall'esterno». Lo paventa, in un'interpellanza rivolta al presidente della giunta regionale, Ugo Cappellacci, e all'assessore all'Industria, Alessandra Zedda, il consigliere regionale del Psd'Az Efisio Planetta che propone un intervento della Regione sull’argomento. Dalla società arriva la replica: «La centrale elettrica», scrive la Power Crop spa vuole realizzare nell'area industriale, «è stata sottoposta a un iter autorizzativo completo ed esaustivo, Via inclusa, che ha certificato la compatibilità sia con l'ambiente che con la salute».


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SPORT GRUPPO C SERBIA FAVORITA PER IL 2° POSTO BATTUTE 3-1 LE FAR OER, POKER ESTONIA

FORLAN NON SAPEVO LA REGOLA UEFA L’ATLETICO MADRID VOLEVA VENDERMI

UNDER 21 NELLE QUALIFICAZIONI 2013 PRIMI TRE PUNTI CON GABBIADINI SUPER

n La Serbia supera le Far Oer 3-1, gol di Jovanovic (S),Tosic (S), Benjaminsen (F), Kuzmanovic (S). Estonia-Irlanda del Nord 4-1: Vunk, Kink, Zenjov, Saag . n Classifica: ITALIA 22 (8 gare), Serbia 14 (8), Slovenia 11 (9), Estonia 10 (9), Irlanda Nord 9 (8), Far Oer 4 (9). n Prossimi turni. Il 7 ottobre: Serbia-ITALIA e Irlanda del Nord-Estonia. L’11 ottobre: ITALIA-Irlanda del Nord e Slovenia-Serbia.

n Il caso Forlan è un pensiero fisso in casa Inter. «Non conoscevo il regolamento Uefa e mi sono basato su quello che mi hanno comunicato - ha dett0 - ossia che bastava non giocare contro il Viktoria Guimaraes. Tutto questo nonostante sapessi che l'intenzione dell'Atletico Madrid era quella di vendermi. Mi avevano dell’Inter, stavamo preparando la partita contro il Viktoria Guimaraes».

n È Manolo Gabbiadini l'uomo chiave del primo successo in una partita con i 3 punti in palio dell'Under 21 targata Ciro Ferrara. In Ungheria, a Szekesfehervar, l'Italia ha vinto 3-0 all'esordio nelle qualificazioni all'Europeo 2013 grazie alla doppietta dell'attaccante atalantino. Nel finale è arrivata anche la rete del neoromanista Fabio Borini. L'Under tornerà in campo ad ottobre in Liechtenstein, poi la Turchia a Rieti.

Slovenia battuta

Italia, Pazzi di gioia azzurri qualificati FIRENZE Un gol dell’interista consegna il pass per Euro 2012. Per Prandelli record di punti e 5ª vittoria come Trap e Donadoni

info

di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n L’Euro 2012 azzurro sfocia nelll’Arno, città di Prandelli (5 anni di vita) e Montolivo. L’Italia nel fiume si è lavata delle scorie emerse con le Far Oer (scioperi, polemiche eccetera compresi) e porta un record: 5 vittorie di fila come Trapattoni e Donadoni, qualificazione con due giornate d’anticipo, difesa imbattuta (689’) e record di punti (22). Contro la Slovenia all’“Artemio Franchi” di Firenze finisce 1-0 da pazzi con Pazzini al 40’, un super Balzaretti e un Balotelli osannato che ha messo in campo la verve giusta. Delittuoso sprecare la ghiotta occasione, delittuoso quanto le polemiche sull’iPad di Super Mario (ogni sportivo sa che la musica ti mette elettricità nelle vene, di punibile in questo calcio c’è ben altro). Le uniche novità di Prandelli rispetto alla scorsa gara sono gli esterni: Cassani per Maggio, Balzaretti per Criscito. Restano in attacco i piccoletti Cassano-Rossi, e i centrocampisti interscambiabili De Rossi, Pirlo e Thiago Motta. Centrali di difesa Chiellini e Ranocchia, Buffon in porta. In tribuna Gilardino e Aquilani. Dopo 15’’ De Rossi cerca Rossi che controlla bene e tira trovando un perfetto Handanovic in uscita. Gli sloveni sono chiusi nel 4-4-2, e nel frattempo la Serbia è passata in vantaggio (l’Italia per la qualificazione deve fare lo stesso risultato dei serbi). Già si nota qualche differenza: gli azzurri giocano con i lanci lunghi anche per la marcatura asfissiante su Pirlo, e i cambi di gioco per aprire la difesa. Restano le sovrapposizioni di Balzaretti e Cassani, e le verticalizzazioni sono la mossa a sorpresa di tanto in tanto (soprattutto con De Rossi, alla fine tra i migliori

MILAN BOATENG AVVISA VOGLIO VINCERE TUTTO n Scalpita Kevin Prince Boateng, uno dei rossoneri apparsi più in forma nelle uscite estive. «Non vedo l'ora di iniziare, è stato un precampionato molto lungo e tutti siamo ansiosi di tornare in campo». Già pregusta la sfida del Camp Nou. «Il Barcellona è fortissimo, in ogni ruolo schiera una superstar ma non partiamo sfavoriti. E comunque - ha chiarito - prima del Barcellona bisogna pensare alla Lazio». Solo il campo dirà se sono cambiati o meno gli equilibri nella corsa allo scudetto. «La Juventus, il Napoli e la Lazio si sono tutte rinforzate - ha osservato Boateng non vedo l'ora di giocare, voglio vincere tutto».

FEDERICO BALZARETTI Ieri il terzino del Palermo tra i migliori in campo. A gennaio potrebbe andare al Psg

MARIO BALOTELLI L’attaccante è entrato al 30’ e ha giocato nel tridente con Pazzini e Rossi mettendo verve alle azioni

in campo). Al 17’ Cassano al limite dell’area trova Rossi dopo una virata centrale con un passaggio filtrante ma la punta colpisce male la palla. Al 20’ arriva la prima occasione per gli avversari con Vrsic con un sinistro dalla distanza respinto da Buffon. Su contropiede Cassano cerca ancora Rossi, mentre sempre Cassano si inventa per Motta un delizioso cucchiaio in mezzo all’area non sfruttato (sospetto contatto). Al 28’ l’occasione più ghiotta con Montolivo che crossa da destra ma la palla scivola sulla linea della porta senza trovare l’artiglio di De Rossi che non arriva per un nulla. È un’Italia che costruisce, soprattutto con Montolivo e Balzaretti (al 34’ il terzino trova la testa di De Rossi). Poco dopo seconda occasione slovena con Vrsic che serve Kirm con un tiro piazzato che manda Buffon in tuffo. La Slovenia c’è, Cassano la intimorisce da fuori area (sopra l’incrocio). Al secondo tempo esce Thiago Motta (contrattura) entra Marchisio. Solo Rossi ha un’occasione al 10’, gli azzurri rallentano. Entra Pazzini (per Cassano). Al 22’ doppia opportunità per De Rossi, prima con la palla che rimbalza davanti alla porta dopo un’uscita a vuoto di Handanovic (cugino del portiere dell’Udinese), e poi salvata dalla testa di Kirm sulla linea. Balzaretti è stanco, al 26’ Montolivo non aggancia il pallone e la Slovenia con Novakovic spreca il contropiede. Scatta il 30’ ed entra Mario Balotelli sostenuto dal pubblico. Handanovic impazzisce (brutto stop). Balo scalpita e cavalca la fascia, serve Marchisio al centro che sfiora il palo con una diagonale. Ma il gol numero 700 in Italia arriva al 40’ firmato “Pazzo” Pazzini che su cross di Marchisio, su rimpallo, trafigge Handanovic. E allora è festa Italia. Quattro di recupero, Balotelli si accentra, gioca, diverte e mette palla in mezzo per Pazzini (in fuorigioco) e dà la botta dai 40 metri di poco fuori. La Serbia ha vinto 3-1 ma poco importa. Finisce con “Mario, Mario” del pubblico. È un’Italia da record e si è presa il pass per andare in Polonia e Ucraina.

GIAMPAOLO PAZZINI Il tiro da tre punti dell’attaccante azzurro

ITALIA SLOVENIA

1 0

RETI 40' st Pazzini ITALIA (4-3-1-2) Buffon 6, Cassani 5.5, Ranocchia 6, Chiellini 6.5, Balzaretti 6.5, Thiago Motta 5.5 (1' st Marchisio 6), Pirlo 5.5, De Rossi 6, Montolivo 6.5 (30' st Balotelli 6.5), Cassano 5.5 (16' st Pazzini 7), Rossi 5. Allenatore Prandelli 7. (12 Sirigu, 19 Bonucci, 4 Criscito, 23 Nocerino, 9 Balotelli). SLOVENIA (4-4-2) J. Handanovic 6, Brecko 6, Suler 6, Cesar 6, Jokic 6, Birsa 5 (11' st Ilicic 5), Radosavljevic 5, Koren 5.5, Kirm 6.5 (41' st Dedic sv), Vrsic 6.5 (30' st Pecnik 6), Novakovic 6. Allenatore Matjaz Kek 6. (16 Belec, 22 Rozic, 6 Ilic, 23 Matavz, 14 Dedic). ARBITRO Moen (Nor) NOTE Ammoniti Koren, Brecko, Balzaretti e Ilicic.

LAPRESSE

DOPOGARA PRANDELLI: CORAGGIOSI PAZZINI SEGNA IL GOL NUMERO 700 n «È stata la vittoria del coraggio. Avevamo la supremazia a centrocampo ma non passavamo, così ad un certo punto abbiamo usato le tre punte». Sono state le prime parole di Prandelli. Pazzini festeggia il gol numero 700 dell’Italia in casa: «Fa piacere avere fatto una serata così, qui a Firenze poi, è soprattutto il gol della qualificazione, a me i gol piacciono tutti, lo volevamo». Entrato in campo al posto di Cassano ha affiancato Rossi. «Cassano lo conosco da molto tempo, Rossi è piccolino ma gli piace finalizzare è diverso da Antonio ma con lui mi sono trovato bene. Anche Mario è entrato con ottimo impatto». Balzaretti il migliore: «Sono contento per la qualificazione, le prestazioni dei singoli sono sempre meno importanti, è il mio primo anno con la Nazionale e ho raggiunto un grande obiettivo, ho tutto un anno per confermarmi».

Spagna Liga in rivolta per i diritti televisivi

LEO MESSI

n Appena superato il conflitto con i calciatori che ha paralizzato la prima giornata del campionato spagnolo, nuove minacce di sciopero pesano ora sulla Liga, dove 18 squadre preparano la rivolta contro lo strapotere economico delle corazzate di Spagna e d'Europa, Barcellona e Real Madrid. Il presidente del Siviglia Josè Maria del Nido guida il tentativo di “putsch”dei piccoli-medi contro i due grandi. Ha convocato per domani allo stadio “Sanchez Pizjuan” una riunione cui hanno aderito 18 dei 20 club di Liga, cioè tutti meno Barca e Real. All'ordine del giorno: la ridistribuzione della torta dei diritti televisivi che in Spagna è pesantemente sbilanciata a favore di blaugrana e merengue. Barcellona e Real Ma-

drid prendono ciascuno ogni anno 140 milioni di euro, quasi 100 più dei club di seconda fascia, Atletico e Valencia (42 milioni). Gli altri oscillano fra i 12 milioni del Granada e i 29 del Villareal. Dieci dei 20 club di Liga prendono fra 12 e 14 milioni. «Il nostro campionato non è la peggiore porcheria d'Europa ma del mondo: due club sottraggono i soldi della tv alla maggioranza delle società della Liga» tuo-

LO SCONTRO Diciotto squadre contro le potenti Barcellona e Real più ricche del 1200%. Si rischia un altro sciopero

na del Nido. L'abisso finanziario fra i due grandi e tutti gli altri, accusano i rivoltosi, spiega l'enorme differenze nei risultati e falsa il campionato. La stagione scorsa dietro a Barcellona, 96 punti, e Real Madrid, 92, c'era il deserto «Con questa ripartizione dei diritti, solo due possono farcela. O le cose cambiano o uccidiamo il calcio spagnolo» avverte Fernando Roig, presidente del Villareal (asfaltato 5-0 dal Barcellona mentre il Real andava in goleada contro il Saragozza 6-0). Le richieste? Una ripartizione dei diritti simile a quello della Premier inglese: la differenza fra il Manchester United (58,2 milioni), e il club con meno diritti tv, il Wolverhampton (34,9), non supera il 50%, contro il 1200% spagnolo.


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SPORT

Cagliari A Roma con un Thiago Ribeiro in più

n Pontes Gestal è un paesino di 2.224 abitanti a San Paolo. Immaginate il comune, piccolissimo, o la Questura, lì dove Thiago Ribeiro avrà fatto la fila di 5 minuti accanto a qualche signora brasiliana che sicuramente a modo suo gli avrà chiesto “figlio di chi sei”. Questo “pasito bailante” in Brasile (domenica e oggi il ritorno) è servito per ultimare la sua documentazione per l’Italia, ovvero il permesso di soggiorno dopo aver già richiesto residenza in una città di 250 mila abitanti (e a Cagliari la fila sarà stata molto più lunga). Dire che arrivi col transfert in mano come trofeo non è proprio esatto. Una volta ottenuta tutta la documentazione Ribeiro la consegnerà al Cagliari che chiederà il tesseramento alla Figc la quale, nel frattempo, ha già proceduto alla richiesta del CTI (Certificato di Trasferimento Internazionale, detto transfer) alla federazione brasiliana che ha il dovere di provvedere entro sette giorni. Se questa operazione è già stata fatta, e così è al 99%, Thiago domenica metterà al sicuro la sua collana con la scritta “Ribeiro” e scenderà in campo contro la Roma, forse proprio titolare e sicuramente davanti a 60mila spettatori.

numeri 49

I gol realizzati con la maglia del Cruzeiro su 145 presenze

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Gli anni dell’attaccante brasiliano nato in un paesino di San Paolo

punto, potrebbe essere prevista per la giornata di domani a seguito della sua presentazione alla stampa. Se Luis Enrique, tecnico giallorosso, non si preoccupa troppo della novità, Massimo Ficcadenti sa cosa vuol dire averlo tra le mani e qualche salto di gioia lo avrà fatto. Nell’amichevole contro il Partizan Belgrado ha preferito schierare El Kabir proprio perché non era sicuro che Thiago Ribeiro potesse partecipare alla gara contro la Roma. Esperto e già impregnato di tattica rossoblù è pronto a fare ciò che gli viene meglio, le incursioni dalla fascia all’interno per tirare all’improvviso e sorprendere la difesa avversaria che sarà composta da Cassetti, Burdisso, Kjaer e Jose

DOCUMENTI Il brasiliano è in viaggio per l’Italia col permesso di soggiorno, con il transfer può essere impiegato all’Olimpico Angel. LARRIVEY SI MANGIA LE MANI Ficcadenti già sogna, ma ancor di più sogna Larrivey che a quest’ora si sta mangiando le mani: il posto da titolare accanto a Cossu e Nenè sarebbe stato solo suo se non ci fosse stata quella fastidiossima squalifica risalente alla scorsa estate nell’amichevole Cagliari-Bastia a Villacidro. Un peccato perché forse il più in for-

THIAGO RIBEIRO L’attaccante (foto Enrico Locci/fc) è nato il 24 febbraio 1986. È cresciuto nelle giovanili del Rio Branco-SP

ma di tutti sarebbe l’argentino. Ma Thiago Ribeiro e Nenè, assorbite le dolci “tirate d’orecchie” del tecnico Ficcadenti dopo il Partizan, sanno che se giocano in velocità (complici devono essere anche i compagni che li servono e supportano) e seguendo il loro istinto brasileiro potrebbero coprire l’inno di Venditti “Roma, Roma, Roma” con “Um dia de domingo” o anche qualcosa di più veloce, tipo anticipare di molto il Carnevale. Ma alla fine è tutto solo una scommessa, compreso con Thiago Ribeiro, anche Ibarbo ed El Kabir. Alla fine, per Ficcadenti, è come giocare alla roulette russa, basta azzeccare il colpo giusto. Virginia Saba

NOTIZIARIO IERI PARTITELLA, 3 GOL DI NAINGGOLAN

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Il numero di maglia di Thiago Ribeiro che potrebbe essere ufficializzato finalmente nella giornata di domani

n È la settimana di inizio campionato e ieri i rossoblù hanno ripreso gli allenamenti dopo due giorni di riposo. Mancava Davide Astori, che oggi torna dopo l’avventura con la Nazionale senza aver fatto neanche 1’. Assente anche Thiago Ribeiro che sta tornando dal Brasile. Ieri Massimo Ficcadenti ha diretto la seduta di allenamento che ha preso avvio con un lavoro aerobico. Dopo un richiamo di forza e schemi di tattica. Infine, una partitella che ha visto una tripletta di Nainggolan (foto Enrico Locci) e un gol di Ibarbo. n A Roma, invece, prove tecniche di pace o tregua armata, lunedì la rapida chiacchierata a Trigoria ha un pochino riavvicinato Francesco Totti a Walter Sabatini, e dunque alla nuova Roma. «Sei al centro del nostro progetto, ma da te ci aspettiamo di più» il senso del discorso fatto dal diesse al capitano giallorosso, che avrebbe risposto: «Ma cosa volete, non ho fatto nulla, mi limito a fare il mio lavoro di calciatore». Che il giallorosso vorrebbe esercitare in una posizione tattica «non troppo lontana dalla porta». Il tecnico Luis Enrique lo metterà centravanti nel 4-3-3 con Bojan e Osvaldo sugli esterni.

FICCADENTI PUÒ UTILIZZARLO E questa è la notizia che mancava, come mancava la sua ufficializzazione del sito rossoblù che, a questo

Ariaudo «Finalmente si gioca, non temiamo i giallorossi»

LORENZO ARIAUDO È stato riscattato a gennaio dal Cagliari

ENRICOLOCCI/FC

n Non vuole che si dica sciopero ma rinvio. Nella vicenda sulla firma del contratto collettivo, come tutti i calciatori, anche Lorenzo Ariaudo vuole che si precisino i termini. Ad ogni modo il vantaggio per il Cagliari è tangibile: «Abbiamo avuto due settimane in più per prepararci bene ma ora finalmente si gioca, aspettavamo questa partita da tanto e ci stiamo preparando nel migliore dei modi». Promosso Ficcadenti. «Col nuovo allenatore ci troviamo molto bene, soprattutto in fase offensiva stiamo trovando le misure». Specie con i tre attaccanti nel nuovo modulo (4-3-3). «Il mister sta lavorando, i frutti si vedranno spero domenica, sta uscendo una bella cosa». Che si vedrà anche a Roma.

«L’Olimpico è un grande palcoscenico e troveremo un gran tifo – continua Ariaudo – la loro forza è nei singoli, da Bojan a De Rossi e Totti, ma non li temiamo». Anche perché il Cagliari, sabato nell'amichevole contro il Partizan, ha dimostrato di stare bene. «È stato un ottimo test nonostante il risultato negativo sia stato determinato da un episodio – chiarisce l'ex juventino – se avessimo vinto non c'era nulla

IL DIFENSORE «Col Partizan siamo stati superiori, abbiamo perso per un episodio. I nuovi acquisti sono tutti ottimi»

da dire, abbiamo giocato meglio dei serbi che schieravano dei nazionali e giocano in Europa». Il difensore rossoblù ha disputato tutti i 90' dimostrando di poter essere un titolare. Non lo dice ma reclama maggior spazio: «Penso di essermi disimpegnato bene nel precampionato, le mie aspettative per questa stagione sono alte». Quelle a lungo periodo sono facilmente deducibili: «Andare in Nazionale è l'obiettivo di un'intera carriera, ora penso a far bene nel Cagliari e poi il lavoro sarà ripagato». Seguendo le orme di Astori. «Lui è forte ed è il suo momento». Infine, il 22enne torinese benedice i nuovi acquisti: «Tutti ottimi, ci daranno una mano a far bene». F.S.


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SPORT SERIE D SABATO SELARGIUS-PORTO TORRES IL DERBY SARDO IN ANTICIPO ALLE ORE 16

SANT’ELIA BERGESE È GIÀ IN VIAGGIO DOMANI L’ARGENTINO DA MISTER PANI

PROMOZIONE AL VIA IL 18 SETTEMBRE LA PRIMA GIORNATA DEI GIRONI “A” E “B”

n Verrà anticipato a sabato 10 settembre il derby tra Selargius e Porto Torres valido per la seconda giornata di campionato. Le due squadre sarde di serie D scenderanno in campo al Virgilio Porcu alle 16. Il match tra le due capolista del girone G sarà molto seguito perché vedrà l’esordio tra i turritani di Michele Fini, ex giocatore del Cagliari. Domenica scenderanno in campo le altre sarde: Sant’Elia-Budoni e Arzachena-Boville.

n Doveva rientrare a gennaio ma ha accorciato il viaggio di molti. Oggi Hugo Bergese si imbarca da Buenos Aires e sarà domani a disposizione del Progetto Sant’Elia, la squadra che l’anno scorso ha trascinato in Eccellenza con 9 pesanti gol. Mister Pani ritrova così un perno del centrocampo che potrebbe essere già a disposizione per il derby di domenica contro il Budoni.

n La prima giornata Girone A: Arbus – Samassi, Asseminese – Serramanna, Barisardo – Sant'Elena, Cardedu – Sant'Antioco, Ferrini – Quartu 2000, Lanusei – Fulgor, Siliqua – Porto Corallo, Tortolì – La Palma n La prima giornata Girone B: Abbasanta – Tempio, Borore – Codrongianos, Dorgalese – Corrasi, Fonni – Posada, Ilva – Ghilarza, Lattedolce – Usinese, Ozierese – Olmedo, Porto Rotondo – Olbia 05.

PROGETTO S.ELIA

PORTO TORRES COLPO CONCLUSO, FINI FIRMA

Capitan Chessa: «Niente drammi ci rifaremo» n L'esordio del Progetto Sant'Elia non è stato tra i più brillanti. Il tre a uno subito in casa del Porto Torres non può certo soddisfare benché si trascini dietro alcune attenuanti dettate dai numerosi infortuni. La squadra di mister Pani si è potuta allenare al completo (Farrugia ancora indisponibile) da meno di una settimana. «Io non la vedo tragica – commenta il capitano del Sant'Elia Chessa – il risultato è un nostro demerito per gli errori individuali che abbiamo commesso in difesa, che con squadre come il Porto Torres vengono puniti. Il gruppo dello scorso anno è stato ritoccato molto e in campo dobbiamo trovare ancora il giusto affiatamento perché i nuovi compagni, tra un infortunio e l'altro, sono stati fuori un mese e mezzo e non ci siamo potuti allenare mai al completo se non quest'ultima settimana». E il Porto Torres, con i suoi giocatori di spessore e un reparto offensivo da far invidia a chiunque, non era sicuramente una squadra facile per una neopromossa all'esordio. «Loro hanno giocatori di grande valore, una squadra da playoff. Puggioni, Oggiano, Floris, Frau e Borrotzu sono una grande arma davanti e un attacco così ce l'hanno in pochi, forse solo l'Arzachena. Hanno poi i cambi di pari livello e avere un attacco di cinque giocatori ugualmente intercambiabili vuol dire tanto». Si aggiunga poi che Hervatin ha in rosa Fadda e Niedda, e che è in arrivo anche Michele Fini. Chessa torna sulla gara: «Nel primo tempo avevano il vento a favore, hanno creato buone occasioni e sono stati bravi a non commettere errori. Noi non abbiamo fatto una cattiva partita sia nel primo tempo che nei primi 25’ della ripresa, ma ci sono errori che compromettono il risultato e noi dobbiamo stare più attenti». Perché in effetti questo 3-1, cosi come quello in Coppa contro il Budoni, porta con sé due errori difensivi di troppo. Adesso il Progetto Sant'Elia cercherà di riscattarsi nella gara di domenica proprio contro i galluresi. Sarà un’altra partita perché si giocherà in un altro campo e non a Selargius. «Giocare a Sant'Elia - chiude Chessa - è molto importante e non solo per il pubblico, gli avversari non sono abituati alle misure del nostro campo». Eleonora Fava

MARCO PIRAS L’ex tecnico del Quartu 2000 analizza il campionato di Promozione

Promozione «Il Samassi

favorito, attenti a quei 2» PRONOSTICI Diramati i calendari, il tecnico Marco Piras analizza il girone A: «La squadra di Falco ha Piludu e Trogu, bomber di altra categoria, ma Lanusei e Porto Corallo daranno battaglia» di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n «Samassi favorito, un gradino più sotto Lanusei e Porto Corallo. Poi Sant'Antioco, La Palma e, forse Tortolì, possono inserirsi nella lotta playoff se una delle tre dovesse fallire». Questo il pronostico di Marco Piras, ex tecnico del Quartu 2000 fermo ai box, che analizza il calendario del campionato di Promozione girone A: «Un torneo che sarà avvincente perché non ci sono squadre materasso». La prima giornata, domenica 18 settembre, prevede già scontri interessanti per le favorite: il Samassi è ad Arbus («Campo e squadra ostica»), il Porto Corallo a Siliqua («Gialloneri favoriti, l'anno scorso poi vinsero 41») mentre il Lanusei ospita la neopromossa Fulgor («In casa gli oglia-

strini non perderanno punti»). Il calendario prevede un Samassi-Lanusei già alla 4ª giornata. «Troppo presto per decidere qualcosa», osserva Piras. Che mette invece in risalto un'altra sfida, Porto Corallo-Samassi della 14ª giornata: «Potrebbe essere decisiva, un po' come la scorsa stagione quando tre squadre (Pula, Porto Corallo e Quartu 2000, ndr) fecero il vuoto». Il tecnico cagliaritano giudica meglio le tre regine: «Il Samassi, a nomi è la più forte. In avanti ha una coppia come Trogu e Piludu sul podio dei bomber l'anno scorso in Eccellenza. Piludu l'ho allenato ed è una delle poche prime punte ancora in circolazione. Poi Placentino, Pilleri, Milia, Krawczyk, Falciani, in porta c'è Romita. Insomma, Falco dovrà essere bravo a far coesistere tutti questi grandi gio-

catori». Anche il Lanusei ha fatto un gran mercato. «Hanno creato una sorta di rappresentativa dell'Ogliastra – dice il tecnico – Francesco Loi ha sempre lavorato bene e farà altrettanto quest'anno». Ma è il Porto Corallo a convincere Piras: «Ha cambiato poco, al posto di Gomez è arrivato Porcu, uno dei migliori difensori in assoluto, in avanti hanno aggiunto Cogoni e con Viani e Nuvoli ora hanno tre funamboli, poi il tecnico Cossu fa giocare benissimo le sue squadre. Se parte bene sarà dura per tutti». LE POSSIBILE SORPRESE Marco Piras crede anche nelle sorprese: «Il Sant’Antioco ha vinto in Prima e ha aggiunto elementi improtanti come Marongiu, Porce e Basciu. Il La Palma è immutato e Antinori lo farà crescere ancora. Il Tortolì ha Tamponi, un grande allenatore, e dei bravi giocatori come Ferraro, Ruggiu, Arrais e Cocco». E il suo ex Quartu 2000? «Ha preso Concas e Picciau, ottimi giocatori, l’intelaiatura è rimasta buone, farà bene».

Eccellenza Torres-Olbia, sfida d’altri tempi

VITTORIO DE CARLO Difensore Torres

n Mercoledì da leoni, almeno in quel di Sassari. Non ci sono le onde al Vanni Sanna ma un più sei in palio che fa gola all’Olbia (capolista a punteggio pieno) e mette sul chi va là la Torres reduce dallo scivolone contro il Castiadas. Per le due top del campionato spalti affollati (la gara è così sentita che è stata spostata alle 20.30 per radunare più tifo possibile), compresi Accardo e Pippia, i due giovani squalificati della Torres che hanno scombussolato la formazione di Giorico. A parte il posticipo di lusso c’è il derby del Sarrabus a intrigare lo zoccolo sinistro della Sardegna: Muravera-Castiadas, entrambe reduci da due vittorie (rispettavimente contro Nuorese e Torres), devono decidere se darci

dentro o far rilassare il pubblico come è accaduto nello scorso appuntamento di Coppa Italia, dove lo 0-0 non è stato colorato da alcuna emozione. Ma oggi è campionato, tutto cambia. A rincorrere la prima vittoria c’è il Tavolara di Tatti, che contro la Nuorese, sua ex squadra, potrebbe togliersi di dosso quell’1 in classifica che puntualmente lo mette in discussione col presidente Pitta. Inedito scontro tra

IN CAMPO I sassaresi già al bivio dopo il ko di Castiadas Taloro-Sanluri inedito scontro al vertice, il Pula cerca l’acuto

capoliste poi, Taloro-Sanluri. Mentre il Calangianus di Mamia, che viene da due vittorie “incredibili” perché ha alle spalle una sola settimana di preprazione, proverà il triplete col San Teodoro. Alghero in casa cerca la continuità (dopo l’ultima vittoria di 3-0) contro l’ultima della classe che non ti aspetti, il Valledoria. Compagna del Pula di Lantieri, Erriu, Porceddu, Berlucchi ancora alla ricerca della prima vittoria contro il Villacidro (zero punti finora). Il Fertilia ospita il Castelsardo e cerca il riscatto dopo la sconfitta col Calangianus. A Carbonia arriva l’Atletico Elmas, stessa sfida a campi invertiti di Coppa Italia del 31 agosto, derby per Virgili ex di turno. V.S.

n Ciò che sembrava un sogno ora è realtà. Ieri è arrivata la firma di Michele Fini col Porto Torres. Il 37enne di Sorso ha sciolto le riserve e ha posto fine ad una trattativa che era iniziata verso la fine di giugno. L’ex esterno di Cagliari e Siena ha svolto l’allenamento con il gruppo e sarà già a disposizione del tecnico Gianluca Hervatin per la trasferta di sabato (in anticipo alle ore 16) a Selargius. Un acquisto importante che farà fare il definitivo salto di qualità alla squadra rossoblù, che ha esordito in campionato con una vittoria (3-1 al Progetto Sant’Elia). Un segnale importante agli avversari per il salto di categoria che ora troveranno un avversario in più. F.S.

TAVOLARA MANUNZA A OLBIA, OGGI CHIUDE

n Manca solo la firma ma Nicola Manunza può essere considerato l’ultimo grande acquisto del Tavolara. L’ex esterno del Progetto Sant’Elia ieri era a Olbia a colloquio con il presidente Giovanni Pitta al termine del quale è giunto l’accordo verbale. Oggi il 32enne cagliaritano ex Olbia, Villacidrese e Samassi, rivedrà il patron biancoverde per mettere nero su bianco. Salvo imprevisti Manunza, inseguito anche da Atletico Elmas e Castiadas, sarà in tribuna ad assistere alla gara Tavolara-Nuorese per poter poi essere a disposizione del mister Tommaso Tatti per la difficile trasferta di domenica in casa del Castiadas, giustiziere della Torres. F.S.

LA GIORNATA C’È ANCHE IL DERBY SARRABESE Con le gare di oggi si dà avvio al primo turno infrasettimanale della stagione, il bis nell’ultima giornata del girone d’andata l’8 dicembre. n La terza giornata (ore 16): Calangianus – San Teodoro, Carbonia – Atletico Elmas, Castelsardo – Fertilia, Muravera – Castiadas, Riunite Villacidro – Pula, Taloro Gavoi – Sanluri, Tavolara - Nuorese, Alghero – Valledoria (17.30), Torres – Olbia (20.30). n La classifica: Calangianus, Olbia, Sanluri, Taloro 6; Castelsardo, Castiadas, Muravera 4; Alghero, Fertilia, Torres 3; San Teodoro 2; Carbonia, Pula, Tavolara, 1; Atletico Elmas, Nuorese, Villacidro, Valledoria 0.


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CULTURA

LIBRI I giornalisti autori l’immaginazione supera la cronaca I PROTAGONISTI Gianni Zanata e Stefania De Michele di Sardegna Uno, Francesco Abate e Pietro Picciau de L’Unione Sarda, tra gli scaffali, in libreria, a comandare è il cronista

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iornalisti che diventano scrittori e scrittori che diventano giornalisti. Editorialisti saggisti e cronisti romanzieri. E’ sempre così da quando esiste la carta stampata. Dagli Usa, dove Bill Keller direttore del New York Times ha scritto un articolo per la serie “scrivere libri? così fan tutti!”, alla Sardegna dove la lista degli autori-reporter si allunga di giorno in giorno. “L’arcano minore, Eleonora d'Arborea tra mito e realtà” (Èthos Edizioni, pagine 204, euro 15) è l’opera della giornalista di Sardegna Uno Stefania De Michele. Un ritratto inedito e appassionato di una delle donne di maggior rilievo e fascino della nostra storia nazionale, scritto con un approccio a metà tra fiction e reportage giornalistico. Documentato come pochi altri che svela segreti non ancora noti, ma soprattutto ha il merito di raccontare il medioevo sardo in forma inedita e coinvolgente. «L’idea mi è sempre balenata per la testa, ma per motivi di pudore ho rimandato l’azzardo, poi c’è stata l’occasione presentatami da questa casa editrice di Oliena che mi ha fatto la proposta. I problemi sono sorti subito, come strutturarlo? Non potevo impostare una biografia, neppure un saggio, dovevo trovare la mia chiave. Così è nato il romanzo storico, scelta che ho po-

tuto prendere anche grazie al mio mestiere. Il saper fare ricerca giornalistica è stato fondamentale», racconta la De Michele. «Come fondamentali alcuni strumenti della professione: partire con un incipit interessante, relegare i dettagli in un secondo momento, dare la notizia subito e soddisfare la curiosità in seguito». Poi c’è Gianni Zanata, giornalista, autore di narrativa, ma anche suonatore di chitarre. “Non sto tanto male” è il suo secondo romanzo uscito quest’anno per Quarup. Il primo, “Prestami una vita” (Edizioni Rebus) è uscito nel 2008. «Paradossalmente ho iniziato a scrivere narrativa prima di fare il giornalista, piccoli racconti, ma che rimanevano nel cassetto. Poi è cresciuta la voglia di condividere e a un certo punto sorge l’urgenza che annienta il pudore», spiega Zanata. «E’ un lavoro impegnativo e gratificante, è come lavorare con la plastilina, ma la cosa più bella è il contatto con i lettori. Soprattutto per me che ho passato una vita a parlare a un pubblico virtuale davanti a una telecamera, era giunto il momento di un pubblico in carne e ossa». Insomma da un articolo da 5mila battute a un libro di 200 pagine il passo è breve. Cambia il registro, si compie una sorta di trasformazione. Quale? Trasformare in letteratura delle storie di cronaca? Ciò non potrebbe significare

info

THRILLER E AZIONE “Operazione Babilonia” è l’ultimo dei tre libri scritti dal giornalista dell’Unione Pietro Picciau.

GLI AUTORI Stefania De Michele, autrice di “L’arcano minore”, Gianni Zanata e Massimo Carlotto mentre legge “Il cattivo cronista” di Francesco Abate

che quelle storie di cronaca erano, già di per sé, “letteratura”? «La differenza sostanziale sta tutta dentro le parole di Pasolini: “Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore”, prova a spiegarlo in redazione al tuo capo servizio», interviene Francesco Abate, giornalista del quotidiano L’Unione Sarda. Abate scrittore (tradotto in Francia, Olanda e Germania), ha pubblicato “Mister Dabolina”, “Ultima di campionato”, “Il Cattivo cronista”, “Getsemani”, “Così si dice”. Molte le collaborazioni con Massimo Carlotto: “Catfish” e “Mi fido di te”, “L'albero dei microchip” e “Perdas de fogu”, col collettivo Mama Sabot. L’anno scorso, insieme a Valerio Mastandrea, ha scritto il romanzo “Chiedo scusa”, grande successo editoriale e di pubblico con i suoi oltre cento reading portati in giro per l’Italia. «Dal mio mestiere ho imparato la disciplina e lo spirito di osservazione. Non sarei stato affianco a capi di stato, clandestini, tossicodipendenti e ricchi industriali, star e lavoratori se non avessi seguito la cronaca del mondo dal mio osservatorio costante: la redazione. Ho raccolto col tempo elementi che aiutano a costruire i personaggi e farlo nel modo più verosimile. Nella mia memoria ho impresso il sunto reale di tutta questa umanità». Sempre giornalista e del quotidiano L’Unione Sarda, Pietro Picciau autore del suo terzo romanzo “Operazione Babilonia - Intrigo in medio oriente per un attentato”. Un thriller coinvolgente sul traffico internazionale d'armi ambientato nel Mar Mediterraneo, presentato l’anno scorso al Salone Internazionale del Libro di Torino. “Un lavoro ambientato nel mondo: dal golfo di Orosei a Mosca», racconta il cronista. “E’ stato un viaggio del cuore, ma la documentazione è stata fondamentale anche grazie al mio lavoro di cronista”. Il protagonista, Bartolomei Marreri, detto Bart, è frutto di una costruzione letteraria e dell'intuizione, ma è anche una novità per questo genere letterario pieno di commissari, magistrati, avvocati, per la prima volta in scena un agente segreto del Sismi. Gialli, romanzi storici, thriller, Keller si domanda per quale ragione in tanti vogliono scrivere libri? «Aver scritto un libro è come aver vinto un trofeo, come essere entrati a far parte di un club esclusivo dove tutti si danno pacche sulle spalle». Francesca Fradelloni


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CULTURA

MEME

Gli strani omini colorati sui muri

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asta fare una passeggiata in città. Fanno capolino qua e là, su un lampione o su una fessura di un muro. Sono le creaturine di Giorgia Atzeni, un’artista cagliaritana che ha fatto di questi piccoli personaggi i protagonisti del suo mondo poetico. È con una mostra dedicata a questo pittoresco mondo di fantasia e di colore che aprirà il 14 settembre la stagione autunnale del “MEME - arte contemporanea e prossima”. La mostra interattiva si intitola “Troppe chiacchiere”, ed è la prosecuzione di un discorso iniziato dall’artista con il progetto “INNESTARE”. Il progetto “Innestare” è in realtà, un’iniziativa di Cecilia Vigano, in arte Cevì Zissou, che nel suo blog innestare.blogspot.com, sostiene che «si tratta di opere volatili a corta conservazione documentate da una serie di fotografie (indizi) e poi lasciate al loro naturale ciclo vitale». «Innestare non è soltanto una vivace invasione della città da parte di omini di carta ma ha un significato più profondo», spiega la Atzeni, «vuole far riferimento anche alle fessure della nostra mente, della nostra immaginazione. L’iniziativa “Innestare” intende spronare l’immaginario del passante o dell’ osservatore, stimolandone emozioni quali meraviglia o sorpresa ed innescando un altra immaginazione». Lo scorso giugno, l’illustratrice cagliaritana ha raccolto la sfida e, seguendo le istruzioni e l’incoraggiamento di Cevì, ha inaugurato a Cagliari il suo “Innesto Urbano”. Così ha cominciato a

info

TROPPE CHIACCHIERE La mostra di Giorgia Atzeni si intitola Troppe chiacchiere. Sarà inaugurata al MEME, in via Mameli 78, il 14 settembre. È aperta fino al 28.

disseminare i primi innesti urbani, «creati uno per uno a mano con acrilici su cartone e disposti sui muri cagliaritani con Patafix, dunque amovibili», racconta. Poi, un po’titubante, aggiunge con tono di sfida: «Scovate i muri che li ospitano, ma, vi prego, non rubateli!». Dopo due settimane dall’esordio, Giorgia in una “nota” nella sua pagina Facebook, intitolata “strane storie di innesti”, documenta “l’esperimento”. La prima osservazione è però sui suoi concittadini cagliaritani, li ha scoperti «curiosi, attenti, sensibili e …riconoscenti». Ciò che rende diversi gli innesti artistici da altre forme d’arte di strada è la loro amovibilità. E’ questa, spiega Giorgia, la differenza tra i diversi tipi di “Street Art”. «L’innesto è amovibile e non invasivo, ci sono diverse tipologie d’arte di strada come i graffiti, i murales, gli adesivi, ecc.. tutti con caratteristiche permanenti o semipermanenti. L’innesto, per sua natura, ha vita breve ma non per questo è di poca importanza». La nuova coloratissima serie di innesti, dopo essere passata per varie stradine di Marina e Stampace, si fermerà al MEME fino al 28 settembre. Gli spettatori avranno l’occasione di scoprire cosa sono gli “innesti”. La mostra sarà arricchita dalle parole di alcuni testimoni d’eccezione, lo scritore Francesco Abate, il giornalista scientifico Andrea Mameli, Margherita Zanardi, Maria Pina Usai , Gigliola Sulis, Massimo Aresu, Marcello Verona. Ciascuno racconterà il suo incontro con un innesto. Manuela Fiori

LA MOSTRA Le creaturine di Giorgia Atzeni saranno visibili al pubblico dal 14 al 28 settembre


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CULTURA

TEATRO Gratis, all’aperto e contemporaneo contro la crisi il festival “Palco”

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i vuole coraggio per credere che il teatro contemporaneo sia ancora una scommessa culturale vincente. Ci vuole molto anticonformismo per sostenere con un Festival che il superamento della semplice rappresentazione della realtà, la netta separazione tra ciò che è quotidiano e immediatamente percepibile siano la ricetta per nuovi cittadini. La Compagnia B è temeraria, come temeraria è la rassegna ospitata da domani al 10 settembre al Parco di Monte Claro di Cagliari. Ingressi gratis, prime visioni regionali e all’aperto, è l’essenza della manifestazione. «La Provincia ha contribuito con 50mila euro, soldi destinati dopo la partecipazione a un bando pubblico. Tutto all’insegna della trasparenza», racconta l’assessore alla Cultura Francesco Siciliano. «Perché la cultura - continua Siciliano - è ancora uno degli elementi di accrescimento per uomini e donne, lo sviluppo di una società sana passa ancora attraverso l’arte e gli investimenti culturali che non possono stare più al margine delle amministrazioni. Anche per questo motivo è stato importante il corteo di stamattina, la mobilitazione dei sindacati contro questa Manovra iniqua». Lo stato di crisi e di involuzione si cura con la “vitamina cultura”, suggeriscono dalla sala del Consiglio del Palazzo Viceregio. Venite a mangiare un po’ di cultura, diceva un ministro, ma c’è chi cita (il presidente della Compagnia Luca Sorrentino), per descrivere la situazione italiana, una battuta del film “Boris” “in Italia l’unica cosa che funziona è la ristorazione”. «Per questo - si aggiunge al coro Alice Capitanio, attrice, regista e direttrice artistica del Festival - abbiamo scelto di portare spettacoli inediti in Sardegna, linguaggi nuovi e compagnie giovani. Ci vuole nuova sostanza e nuovo linfa per risvegliare le coscienze. Ci vogliono nuovi esperimenti perché il teatro contemporaneo non rimanga un salottino per pochi, ma diventi un passatempo per tutti». «Per fare ciò - dice Luca Sorrentino - ci vorrebbe una progettualità da parte delle istituzioni, un coordinamento tra Regione, Provincia e Comune, una politica più risolutiva e meno improvvisata, solo così si sprecherebbero meno soldi e si darebbe un buon servizio ai cittadini. Per non parlare degli spazi: manca un luogo attrezzato, stabile». Spazi, invece, quelli di Monte Claro, che verranno allestiti per godere al meglio le soluzioni sceniche degli ospiti. Aprirà giovedì alle 21.15 la Compagnia B con “In assenza” che riprende i temi della perdita affettiva e dello squilibrio psichico. Alle 22.30 Santasangre con “Seigradi”, una storia, quella di un cammino nell'acqua e nella sua assenza. Una riflessione personale sulla straordinaria bellezza e forza di questo elemento attraverso la musica, l'immagine, il canto e il corpo. Venerdì alle 21.15 Rossosolvente con “Redemption Song”, frantumi raccolti da luoghi diversi: Ivan Viripaev (Genesis n° 2), Cormac McCarthy, Chuck Palahniuk, Alfred Jarry, Tom Stop-

info

SPETTACOLO ”IN ASSENZA” Un progetto di studio e di analisi della Compagnia B sui temi della precarietà dell’esistenza e della coscienza

pard, il Nuovo e l’Antico Testamento, Sant’Agostino, i clown-barboni di Beckett, Albert Cohen, Luc Boltanski, gli opuscoli domenicali prodotti da predicatori pazzi, born again, episcopali, pentecostali, avventisti del settimo giorno, etc. etc. Alle 22.30 Babilonia Teatri con “Pornobby”, un lavoro d'urto a base di dediche spinte, glamour sessuale, disputa. Pornobboy fotografa il nostro tempo. La realtà e le sue contraddizioni. Va a scovare le nostre incoerenze. Per scoperchiarle. Per riderne. Con cinismo. Con affetto. Sabato alle 18 allo spazio famiglie Lanchilonghi con “Ratataplan”, trampolieri e saltimbanchi. Compagnia sarda che riunisce ragazzi e ragazze dagli 8 ai 15 anni e che ricerca percorsi ed esperienze che contribuiscono ad una equilibrata formazione della personalità. Alle 21.15 il collettivo Codice Ivan con “Pink, me & the roses”, un decadimento, un “concerto” in cui il vecchio rocker suona musica che parla di musica. Tutto sembra tendere al basso e ricomporsi in un gioco apparentemente senza storia. Si conclude con “Come un cane senza padrone” una tappa del viaggio compiuto da Motus attorno a Pasolini che si incentra sul Petrolio romanzo incompiuto. F.F.

GLI SPETTACOLI Tre delle performance in scena a Cagliari. Dall’alto “Seigradi” della compagnia Santasangre, “Pink me and the roses” della compagnia Codice Ivan e “Pornobboy” dei Babilonia Teatri

IL RITO Ritorna la festa degli “sposi incatenati”

LA CERIMONIA Domenica lo sposalizio

n Messa celebrata in lingua sarda e sposi in catene davanti all’altare. Un rito e insieme una tradizione che si rinnova da mezzo secolo. È il Matrimonio selargino, festa di fede e di popolo, uguale e diversa ogni volta. Uguali saranno i colori e i suoni che anche quest’anno, per l’edizione numero 51, da oggi fino a domenica avvolgeranno la cittadina alle porte di Cagliari, con oltre due mila figuranti in costume sparsi per le vie del centro storico. Nuovi di zecca, invece, e non potrebbe essere altrimenti, saranno gli sposi: Maria Vittoria Perseu, 33 anni e un lavoro in un call center, ed Efisio Sulis, di 30 anni, impiegato nel settore edile. E nuovi saranno anche gli sposi ospiti, che que-

st’anno arriveranno dalla Romania (ci sarà anche un gruppo folk) e dagli Stati Uniti (con un marito originario di Carbonia ma trasferito da anni a Philadelphia). La manifestazione e i futuri coniugi sono stati presentati ieri mattina nella chiesa di San Giuliano, il luogo dove domenica i due fidanzati, come da tradizione, si scambieranno la loro “promessa d’amore”. La festa, pe-

SELARGIUS Domenica mattina Maria Vittoria Perseu ed Efisio Sulis si scambieranno la loro “promessa d’amore”

rò, comincia già oggi con l’inaugurazione delle mostre organizzate per lo Sposalizio. Domani, invece, alle 21 si terrà la “Cantada de is piccioccas”, la serenata delle giovani ragazze del paese da maritare. Venerdì (sempre alle 21) spazio a una gara poetica dialettale, mentre sabato (alle 19.30) sarà la volta di “Su Trasferimentu de is Arrobas”, il trasloco degli oggetti personali degli sposi dalle vecchie case alla nuova. Domenica, infine, la vestizione degli sposi, il corteo e la messa delle 11 celebrata in campidanese. Un momento che, come ha ricordato il sindaco di Selargius Gianfranco Cappai «ha un significato non solo per Selargius, ma per tutta la Sardegna».


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Le donne del sesto piano Ore 21.00 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

Sala 2

Terraferma Ore 18.00-20.10-22.30

Sala 3

Fright Night

Sala 3

Le amiche della sposa Ore 17.30

Ore 20.05-22.40

h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 21.30

h

le trame

Sala 4

Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 17.50-20.00-22.10

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 22.30

Sala 5

Kung Fu Panda 2 Ore 18.15-20.20

Sala 6

Solo per vendetta Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.40-21.50

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 8 Sala 9

Questa storia qua Ore 18.15-20.15-22.15

Sala 2

Sala 10

Kung Fu Panda 2 Ore 18.55-21.05

Sala 11

Cose dell’altro mondo Ore 17.55-20.10-22.15

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.45-20.45-22.40

Sala 3

Solo per vendetta Ore 20.30-22.30

Sala 4

Cose dell’altro mondo Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.00

Sala 5

Professione Assassino Ore 22.40

Sala 5

Questa storia qua Ore 17.15-19.00-20.45-22.30

Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 16.45

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 22.40

Sala 6

Terraferma Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 7

Fright Night

Sala 7

I bambini della sua vita Ore 20.30

Sala 7

Le regole della truffa

Sala 8

Kung Fu Panda 2 3D Ore 16.45-18.40-20.40

Ore 22.30

Ore 18.15

Sala 9

Kung Fu Panda 2 Ore 16.50-18.45-20.45

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Terraferma Ore 19.15-21.30 Sala 2

Pink Subaru

Sala 2

Ruggine

Ore 19.15 Ore 21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Cose dell’altro mondo Ore 19.15-21.30 Sala Tru. Il conformista Ore 19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 17.40-19.50-22.00

Sala 12

Lanterna Verde 3D Ore 17.30-19.55-22.25

I pinguini di Mister Popper Ore 17.45-19.55

Sala 12

Le regole della truffa Ore 22.05

Sala 13

Professione Assassino Ore 17.35-19.45-21.55

CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.45

TEATRO VERDI ▲ho Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-21.30

OZIERI TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Cose dell’altro mondo Ore 20.15-22.30 Sala 1

I pinguini di Mister Popper Ore 20.15

Sala 2

Fright Night

Sala 3

Kung Fu Panda 2 3D Ore 20.30-22.30

Sala 4

Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-20.30

Sala 5

Questa storia qua Ore 19.30-21.00-22.30

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2 Lanterna Verde 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Cose dell’altro mondo Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 4 Kung Fu Panda 2 Ore 17.30 Sala 4 Professione Assassino Ore 20.30-22.30 Sala 5 Questa storia qua Ore 17.30-19.10-20.50-22.30 Sala 6 Solo per vendetta Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 7 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 8 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 9 Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.00-22.00 Sala 10 Le regole della truffa Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 11 Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.00 Sala 12 Fright Night Ore 19.20 Sala 12 I pinguini di Mister Popper Ore 17.20 Sala 12 Solo per vendetta Ore 21.40

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

ILMETEO

DORGALI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-21.00

Ore 22.30

Sala 6

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

Sala 7

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 20.30-22.30

Sala 8

Solo per vendetta Ore 20.30-22.30

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Questa storia qua Ore 18.20-21.00-22.50 Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Solo per vendetta Ore 18.15-20.40-22.45

Sala 4

Lanterna Verde 3D Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 5

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.45-22.45

Sala 6

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.50

▲ho Sala 6

Le amiche della sposa Ore 21.00

TORTOLI’

TERRAFERMA Genere Drammatico Anno 2011 Durata 88 minuti Regia Emanuele Crialese Con F. Pucillo, D. Finocchiaro Trama Tre storie, quella di Ernesto, vecchio pescatore refrattario ad andare in pensione, di Filippo, suo nipote, che ha perso il padre in mare ed è indeciso sul modello da seguire e di Giulietta, la madre di Filippo, che non trova il coraggio di partire ma non vuole rinunciare ad un futuro migliore, si intrecciano ad altre due storie, quella di Sara e del figlio, due immigrati, arrivati con un barcone: l'incontro sconvolgerà le vite di tutti...

QUESTA STORIA QUA Genere Biografico Anno 2011 Durata 75 minuti Regia A. Paris, S. Righetti Con Vasco Rossi, Novella Rossi Trama L'energia travolgente di Vasco approda sul grande schermo, con il film documentario che propone un racconto originale e sorprendente della celebre rockstar. La vita e la carriera di Vasco, il suo modo unico di “fare musica” e calcare le scene del palco, la sua voce un po' sofferta e l'energia scatenata dai suoi concerti, ripercorse, attraverso filmati di repertorio...

COSE DELL’ALTRO MONDO Genere Commedia Anno 2011 Durata 90 minuti Regia Francesco Patierno Con D. Abatantuono, V. Mastandrea Trama Vena spiccatamente comica e toni surreali per raccontare i temi dell'immigrazione e del razzismo nel Bel Paese. Libero Golfetto è un imprendotore veneto che porta avanti quotidianamente una politica in cui mette alla berlina, senza troppe formalità, tutti gli extracomunitari. Capita, però, che un giorno tutti questi immigrati sloggino, per sempre... tra la gente si diffonde il panico!

RUGGINE Genere Drammatico Anno 2011 Durata 100 minuti Regia Daniele Gaglianone Con Filippo Timi, Stefano Accorsi Trama Anni '70. Italia del Nord. Periferia. Qui i piccoli Carmine, Sandro, Cinzia, Betta, Andrea e Tonio, giocano tra scorribande e piccoli scontri con altri coetanei. Un'ombra aleggia sui passatempi estivi della banda di ragazzini, è quella del dottor Boldrini, un uomo aristocratico, ammirato e rispettato dagli abitanti, ben più modesti, del quartiere in cui è giunto da poco...

Sala 2

I pinguini di Mister Popper Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-22.00 Sala 2

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Riposo

▲o

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Una vita tranquilla Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 18.30-20.35-22.40 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.50-20.40-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.40-22.40

Sala 4

Fright Night

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30

Ore 22.30

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Questa storia qua Ore 18.30-20.30-22.35 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.10-20.15-22.30

Sala 3

Horror Movie Ore 18.00-20.20-22.35

Sala 4

Kung Fu Panda 2

Sala 4

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.15-20.15-22.30

Sala 5

Lanterna Verde 3D Ore 20.10-22.30

Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 18.00

Sala 6

Solo per vendetta Ore 20.10-22.30

Ore 17.45

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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