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MANOVRA Licenziamenti in deroga col sì dei sindacati. La Cgil: «Costituzione cancellata»

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 69 Lunedì 5 settembre 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Ficcadenti ama l’area affollata Ekdal: siamo pronti a giocare con la Roma

FILM Eleonora d’Arborea avrà il volto della Murino

Saba, Zasso, Lippi alle pagine 16-17

L’EDITORIALE

Per l’ostaggio Tuvixeddu basta pagare il giusto prezzo

Massimiliano Messina a pagina 21

ELMAS Frecce, pioggia, rientri nei cieli un’altra giornata nera

di Vito Biolchini

L

a maggioranza dei cagliaritani della vicenda di Tuvixeddu non ci ha mai capito molto. Non c’è da stupirsi, perché una ben coltivata disinformazione è da sempre una delle armi di chi da oltre vent’anni anni sta portando avanti un progetto quanto meno discutibile: realizzare un quartiere di lusso a ridosso di un’area archeologica di straordinaria importanza, di proprietà però della stessa società costruttrice, la Coimpresa dell’imprenditore Gualtiero Cualbu. La vicenda negli anni si è aggrovigliata, ma i termini sono sempre gli stessi: il diritto della Coimpresa a costruire è stato via via eroso da una serie di sentenze ed ora appare fortemente a rischio. D’altra parte, Coimpresa pretende i danni per lo stop all’accordo di programma che nel 2000 aveva dato il via libera all’operazione (ed è in corso un arbitrato che quantificherà il risarcimento). Resta poi la questione delle questioni: se anche non si dovesse più costruire nulla, l’area resterebbe nelle mani dei privati, e per disporne l’amministrazione dovrebbe dunque acquistarla. Per lunghissimi anni le amministrazioni comunali di centrodestra hanno fatto coincidere l’interesse pubblico con quello privato: per assurdo, secondo i sindaci Delogu e Floris, l’unico modo per salvare dal degrado l’area archeologica era quello di costruirci case attorno. La feroce opposizione della società civile cagliaritana, l’azione della giunta Soru e l’introduzione di nuove norme a tutela dei beni paesaggistici hanno mutato i rapporti di forza. Oggi il nuovo sindaco, Massimo Zedda, parteciperà ad un incontro con la Regione e la Coimpresa. Dopo tanti anni di dispute legali è venuto il momento di chiedersi: qual è l’interesse della città? Costruire nuove case o lasciare un’area così importante libera dal cemento? Quali strumenti si hanno per consacrare finalmente alla cultura e al turismo quest’area così straordinaria? Come per tutte le questioni intricate, la soluzione passa per una forte dose di pragmatismo e nessuna ideologia. Cualbu dice di avere legge dalla sua; ma questo, se è vero, non basta più: il suo progetto è superato e inviso a sempre più larghi settori cittadini e la vittoria di Zedda lo dimostra. Perché per troppo tempo Coimpresa ha tenuto in ostaggio Tuvixeddu, e questo non è più accettabile. Dall’altra parte, liberare il colle potrebbe comportare dei costi molto alti. Più di un anno fa il Consiglio regionale, con una decisione unanime, ha dato mandato alla giunta Cappellacci di comprare l’area, anche con il concorso finanziario dello Stato. Da lì dunque si riparta. Di case sul colle non si deve e non si può più parlare, ma solo di soldi. Coimpresa e Cualbu si rassegnino: hanno perso. Per cui, si fissi il prezzo dell’ostaggio, e Tuvixeddu sia restituito alla città. vitobiolchini.wordpress.com

n Nonostante il maltempo che ha messo in forse l’esibizione, quasi ventimila persone si sono radunate al Poetto per assistere allo show delle Frecce Tricolori. Ma lo spettacolo della pattuglia acrobatica ha

anche obbligato lo scalo di Elmas a chiudere per oltre un’ora: un tempo che ha fatto aumentare ancora i ritardi dei voli già segnati dagli acquazzoni che si sono abbattuti sul capoluogo e dall’esodo della pri-

ma domenica di settembre. Odissea di oltre sette ore per circa cento passeggeri diretti a Londra. Giacomo Bassi e Manuel Scordo alle pagine 2-3

“MANICOMIO D’ORO”

Magistrati al lavoro Cappellacci-Oppi sulle case affittate patto sulle nomine per i malati psichici

WIKILEAKS

n Il capo della Giunta e il plenipotenziario dell’Udc dirigono il traffico delle cariche negli Enti. Antonello Melis e Giuliano Uras all’Insar, il commissario al Comune di Oristano e l’Istituto Zooprofilattico. In programma l’Ente Foreste per i finiani. Mentre da Roma arriva l’ok per Massidda all’Autorità portuale.

n Il sito fondato da Assange svela un’informativa dell’ambasciata Usa a Roma a proposito di un’ispezione nello scalo merci del capoluogo alla ricerca di container sospetti: la paura degli Usa era quella che tra i cassoni potessero nascondersi armi non convenzionali destinate ad attacchi terroristici.

REGIONE

n La Procura della Repubblica e la Corte dei Conti sono al lavoro sulle carte dell’appalto per la realizzazione del progetto “Abitare assistito” a Is Mirrionis: il Comune spende da due anni 8mila euro al mese ma le case sono vuote.

C’è il Porto Canale nei cablo degli Usa

Enrico Fresu a pagina 7 Antonio Moro a pagina 6

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UNIVERSITÀ CARABINIERI E POLIZIA PER IL TEST DI MEDICINA

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NUVOLE NEI CIELI

Continuità Gli emigrati per la tariffa unica n “La tariffa unica aerea è un diritto sacrosanto della Sardegna e dei sardi. Basta con le speculazioni delle compagnie aeree sulla condizione insulare della nostra regione. Vogliamo subito la tariffa unica che ponga fine alla grande discriminazione di tutti quei cittadini sardi ed europei che non sono residenti in Sardegna”. La voce degli emigrati è forte e chiara. Nella maratona radiofonica guidata da Mauro Pili e orga-

nizzata da Unidos Sardegna sono centinaia le voci che si registrano a favore della proposta del movimento autonomista del Pdl. La diretta radiofonica di Unidos Sardegna sulle frequenze di un’emittente locale con le 100 piazze sparse nell’isola supera i confini regionali e raggiunge il cuore dell’emigrazione sarda. Da Roma a Udine, da Padova a Milano il coro degli emigrati sardi è univoco: «Subito la tariffa unica». «Da an-

ni sosteniamo la tariffa unica come strumento non solo di equità tra cittadini europei ma anche di sviluppo per la nostra terra. Siamo 300.000 – dice Serafina Mascia vice presidente nazionale della Fasi, l’Associazione dei circoli degli emigrati sardi . Le istituzioni devo ascoltare questo nostro appello: basta discriminazioni, siamo figli di Sardegna e non dobbiamo pagare il doppio per tornare nella nostra terra».

ELMAS Maltempo, show e rientri un’altra giornata di caos n Saranno state le Frecce Tricolori, che hanno obbligato lo scalo a una chiusura forzata dalle 17 alle 18. Sarà stato il maltempo, con gli acquazzoni che si sono abbattuti dalle prime ore del mattino al pomeriggio sul Nord Italia prima e sul capoluogo isolano poi hanno creato non pochi problemi agli aerei in decollo e in atterraggio. Sarà stato, ancora, l’ultimo controesodo della stagione, con migliaia di persone che hanno trascorso le vacanze lontani dalle città d’origine che hanno preso d’assalto gli aeroporti di mezza Italia. Sarà un po’ tutto questo, ma la giornata di ieri nei cieli sardi è stata una giornata da dimenticare: a Elmas, a Olbia e ad Alghero arrivi rimandati di ora in ora, partenze avvenute con oltre sette ore di ritardo, passeggeri abbandonati dalle compagnie aeree senza uno straccio di informazione, senza assistenza, senza risposte. A ELMAS BATTUTO OGNI RECORD Così come successo al centinaio di passeggeri che sarebbero dovuti partire alle 13.35 dallo scalo Mario Mameli di Elmas per arrivare dopo poco più di un’ora e mezza Londra Gatwick: «Avevamo la coincidenza per New York e l’abbiamo persa spiega Alessandro Maccioni, in viaggio con la compagna per rientrare a casa dopo le vacanze sarde -: l’aereo sarebbe dovuto arrivare in mattinata ma a causa di non meglio specificati problemi tecnici ha continuato a ritardare l’arrivo. Alla fine siamo rimasti per l’intera giornata qui, abbandonati dalla compagnia che non ha nemmeno un ufficio e chissà a che ora riusciremo a partire, se riusciremo a partire». Ci riusciranno, i cento diretti nella capitale britannica, ma solo dopo le 20.30: sette ore esatte di ritardo, e buonanotte a tutte le coincidenze, con l’arrivo a Londra stimato non prima delle 22. Ritardi consistenti, ma non quanto l’odissea che hanno vissuto i passeggeri diretti a Londra, anche per tutti gli altri voli della giornata. Quelli che hanno fatto registrare i maggiori disagi per i passeggeri, ancora una volta, quelli diretti negli scali del Nord Europa e del Nord Italia. Oltre un’ora di ritardo alla partenza per il volo diretto a Parigi di Meridiana, idem per quello che sarebbe dovuto partire alla volta di Bergamo alle 13.30 e che è riuscito a lasciare Cagliari pochi minuti prima della 15. Poco meno di tre ore di stop rispetto all’orario previsto per la partenza, invece, per il volo Alitalia diretto a Roma (partenza calendarizzata alle 15.20, decollo registrato alle 18.15) e per quello - sempre della ex compagnia di bandiera - diretto a Milano Linate. I duecento passeggeri che sarebbero dovuti arrivare nel capoluogo lombardo intorno alle 18.30 sono arrivati a tarda sera, con l’atterraggio nello scalo cittadino pochi minuti prima delle 21.30. E sempre per Milano, ma

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Le ore di ritardo accumulate dal volo della British Airways diretto a Londra e che sarebbe dovuto partire alle 13.35: ha lasciato Cagliari alle 20.37.

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L’orario d’arrivo previsto per l’aereo Meridiana proveniente da Milano e che sarebbe dovuto atterrare alle 22 a Elmas.

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Gli aerei della compagnia irlandese low cost Ryanair che sono atterrati o partiti con un ritardo superiore ai cinque minuti: di 33 tra decolli e partenze, quello con più ritardo ha avuto 24 minuti di ritardo.

questa volta la compagnia era Meridiana, un altro ritardo che non rientra nella normalità: due ore, con partenza posticipata dalle 18.45 alle 20.52. «Ci hanno detto tre cose diverse - racconta Emmanuele Tinari, 34enne perito informatico di Varese -: prima che l’aereo sul quale avremmo dovuto viaggiare non era potuto atterrare a causa della chiusura dell’aeroporto, poi che invece le Frecce Tricolori non c’entravano niente ed era un problema di maltempo a Milano, poi ancora che c’è stato un problema tecnico. Insomma, un caos: e non ci hanno nemmeno dato il buono per un panino o per una bibita». Stessa solfa anche per un altro volo dell’ex linea aerea dell’Aga Khan, quello diretto a Bologna: il panino questa volta sì, c’è stato, ma anche il ritardo. Partenza programmata per le 19.25, ultimo orario previsto per il decollo 22.45: con il solito corollario di attese, proteste, richieste e rasse-

I RITARDI Sette ore di odissea per chi era diretto a Londra, Milano e Roma altre mete che hanno fatto registrare disagi gnazione per i circa cento passeggeri diretti verso l’Emilia Romagna. ATTERRAGGI A SINGHIOZZO E non è che la giornata sia stata più rosa per tutti coloro i quali sono arrivati (sarebbero dovuti arrivare) a Cagliari. Così, per dire: il volo British Airways anziché atterrare a mezzogiorno e rotti è sbucato dalle nuvole solo alle 19.05, quello in arrivo da Roma Fiumicino atteso per le 14.35 ha toccato terra solo alle 16.55 mentre l’Airbus che partito da Milano sarebbe dovuto arrivare in città alle 16.35 ha fatto sbarcare i passeggeri solo alle 19.15. Sono infine arrivati poco dopo le 22 il Meridiana partito

IN ATTESA Prima in coda al check-in, poi ai gate la brutta sorpresa: in media un’ora di ritardo su tutti i voli

da Milano e il cui atterraggio era previsto alle 18.40 e il volo gemello: arrivo stabilito alle 22.15 ma l’ultimo aggiornamento fornito dalla compagnia e dalla società di gestione dello scalo cagliaritano prevedeva l’atterraggio dopo la mezzanotte. Dopo due fine settimana di passione con tutti i voli occupati a causa dei rientri dalle ferie, e con l’impossibilità per i sardi di lasciare l’Isola, quello di ieri è stata insomma un’altra giornata da dimenticare per il sistema trasportistico isolano. Una giornata che si porterà dietro il solito carico di polemiche: niente esposti alla Procura della Repubblica (come quelli presentati la scorsa settimana dal deputato Pdl Mauro Pili contro le compagnie aeree per la questione della continuità territoriale negata) ma le richieste di rimborso per i ritardi non mancheranno. Giacomo Bassi


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DISAGI Strade allagate e rallentamenti n Pioggia battente per ore, tuoni e fulmini. Nessun errore: le previsioni meteorologiche fatte per la giornata di ieri non erano errate. Temporali con una forte attività elettrica si sono abbattuti su tutta la Sardegna, così come aveva previsto la Protezione civile che sabato aveva diramato l’allerta meteo. Già dalla notte a Cagliari e nell'hinterland si sono registrate forte preci-

la domenica

STRADE ALLAGATE Pioggia battenete su Cagliari e l’immeditato hinterland durante tutta la notte e gran parte della mattinata. Il maltempo ha raffredato gli animi di chi voleva assisstere allo spettacolo al Poetto.

CHIOSCO PRESO D’ASSALTO Al termine della manifestazione il chiosco delle Frecce Tricolori è stato preso d’assalto dai cittadini che desideravano avere un ricordo della manifestazione. Distribuiti poster e volantini.

AUTOBUS PIENI DI GENTE Al termine della manifestazione tutti gli autobus predisposti per il trasporto degli spettatori ai parcheggi si sono riempiti di gente. Tante persone sono rimaste davanti alle fermate in attesa di autobus meno pieni.

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pitazioni. Un'ondata di maltempo che non ha allentato la morsa sulla città nemmeno per tutta la mattinata. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per qualche scantinato o garage allegato. Le strade, come accade quasi sempre dopo i lunghi periodi senza pioggia, si sono allagate, creando qualche problema agli automobilisti e quindi alla viabilità, ma non è stagto necessario l’intervento dei vigili

del fuoco impegnati per allaamenti a Iglesias e Carbonia. Nel primo pomeriggio la pioggia, come previsto, ha allentato la morsa su Cagliari, consentendo il normale svolgimento dello spettacolo delle Frecce Tricolori. Il maltempo nei prossimi giorni, secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, dovrebbe lasciare la Sardegna spostandosi nella fascia centro-nord dell’Italia.

FRECCE TRICOLORI

La pioggia raffredda lo spettacolo aereo in 18mila al Poetto n Doveva essere uno show da record con oltre centomila spettatori, ma la pioggia ha raffreddato gli animi dei cagliaritani e di tutti quelli che avevano pianificato una trasferta domenicale in città pur di vedere le evoluzioni della Pattuglia acrobatica nazionale. Del fiume di persone previsto dalla macchina organizzatrice, al Poetto ieri pomeriggio ne è arrivata solo una piccolissima parte: secondo una prima stima effettuata dalla Questura solo 18mila persone hanno seguito le acrobazie delle Frecce Tricolori. Un numero basso facilmente gestibile dalle forze messe in campo dalla prefettura. Un massiccio piano sicurezza con oltre trecento uomini tra carabinieri, polizia, vigili del fuoco, polizia municipale, 118, Protezione civile, Capitaneria di porto e volontari che è entrato in funzione a pieno regime solo alla fine della manifestazione, quando in strada si sono riversati non solo gli spettatori arrivati appositamente al Poetto per lo show, ma anche tutti quelli che già dalla mattina si trovavano in zona e, vista la chiusura delle strade, nonostante la pioggia, hanno preferito rimanere al Poetto. L’INIZIO DELLO SPETTACOLO Fino alle 16,45 , circa quarantacinque minuti prima dell’orario previsto per l’inizio dell'esibizione le strade erano quasi deserte. Nessun problema lungo la Provinciale 17, controllata da polizia stradale e Anas, come nessun problema si è verificato all'ingresso del viale Poetto o alla rotonda di Margine Rosso. Gli agenti della polizia municipale di Cagliari e Quartu hanno bloccato il traffico, dirottando rispettivamente gli automobilisti verso il parcheggio dello stadio Sant’Elia e verso lo sta-

info

EVOLUZIONI IN CORSO Dopo le evoluzioni nei cieli del Poetto la Pattuglia acrobatica nazionale si esibirà il 18 settembre prossimo a Torre Suda in provincia di Lecce.

dio Is Arenas a Quartello da dove partivano le quattro navette speciali del “Servizio Frecce Tricolore” messe a disposizione dal Ctm. Molti i cittadini che hanno preferito raggiungere a piedi il Poetto, molti anche quelli che hanno invece scelto di fermare l'auto lungo l'Asse Mediano in qualche area di sosta per seguire lo spettacolo. Le evoluzioni delle Frecce Tricolori sono iniziate poco dopo le 17,30 e dopo circa 25 minuti lo show si è concluso. TRAFFICO IN TILT Ma se prima dell'esibizione della Pattuglia acrobatica nazionale non si erano registrati disagi, al termine sono iniziati i problemi. Nonostante il piano studiato per la manifestazione, come già successo sabato pomeriggio, il traffico è andato in tilt . Lunghe file di automobili si sono formate in via Lungosaline, fino a raggiungere l'imbocco dell'Asse Mediano: trenta minuti in coda per spostarsi dallo stabilimento balneare D'Aquila fino a via Tramontana. Gli agenti della polizia municipale, ma anche gli uomini della Protezione civile, hanno tentato in tutti i modi di evitare la paralisi del traffico, controllando manualmente gli impianti semaforici, ma le code si sono formate ugualmente. Rallentamenti anche verso Quartu e sulla strada Provinciale 17. Il traffico è tornato alla normalità solo dopo novanta minuti. Disagi anche per chi aveva scelto di raggiungere il Poetto in autobus. Molte le persone in attesa davanti alle fermate al Poetto, molte quelle che si sono lamentate per gli autobus stracolmi di gente, tante quelle rimaste a terra ad attendere i mezzi successivi per raggiungere l'auto parcheggiata o l'abitazione. Manuel Scordo


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OPINIONI ISTRUZIONE & CO.

QUESTA SCUOLA E L’ASSASSINIO DELL’INTELLETTO di STEFANO SOI

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l governo italiano dalle sue origini ha impiegato la scuola per rafforzare se stesso e perpetuare le proprie oligarchie. L’educazione è stata strumentalizzata per fini in contraddizione con la stessa libertà degli studenti, con lo stesso fine per cui noi insegnanti lavoriamo, ovvero l’indipendenza intellettuale dell’uomo. È ora di creare un nuovo Stato in Europa e nel mezzo del Mediterraneo. L’obiettivo fondamentale dell’educazione, soprattutto scolastica, è quello di fare entrare il futuro nel presente delle persone che ci stanno di fronte. Direbbe Gandhi “coltivare e favorire il sentimento, la coscienza, la gioia della libertà ed il bisogno di essere liberi”. Dovremo lavorare dunque per un mutamento qualitativo dei nostri allievi. Sarebbe nostro compito in quanto educatori essere in continua tensione tra l’attuale ed il possibile, in modo che costantemente, direbbe Marcuse, nuove parole e nuovi valori si sostituiscano al linguaggio dell’inganno, dell’ignoranza e della sottomissione. Invece soccombiamo, quando eludiamo il nostro dovere ad essere liberi. Abbiamo dimenticato che la cultura, scolastica e non, per essere tale, deve essere sempre contro/cultura, aggiungere cultura alla cultura, e deve rifuggire da una cultura della sopravvivenza che non riesce a criticarsi e a conoscersi. La scuola dovrebbe essere non il luogo dell’adattamento, ma quello di una realtà che mette in pericolo un mondo apparentemente stabile. Ma tutto questo cosa significa? Vuol dire che oggi in Sardegna (è significativo il desiderio di celebrare un’idiozia come l’unità dell’Italia che fu una guerra coloniale non dichiarata) l’insegnamento è fondato su un formalismo mnemonico e rappresenta, né più né meno, un assassinio intellettuale. È un sistema chiuso e autoreferenziale. Senza una politica e una scuola, direbbe Bertin, adeguate alla progettazione esistenziale e sociale, la vita delle persone decade al conformismo dell’esistente. Senza prospettive esistenziali, globali e nazionali, di sviluppo, di autodeterminazione, di libertà, capaci di pensare e immaginare futuri diversi, i nostri figli si limiteranno a moltiplicare e consolidare nel ripetitivo il proprio vivere associato, si limiteranno a vivere in una sorta di non luogo, una vera utopia, fuori dalla storia. Anzi peggio, una storia sùbita. La scuola, l’educazione in Sardegna continuano a fallire e rendono impossibile ogni forma di vita autentica e aperta ad un futuro possibile.

il semaforo

l ARTURO PARISI

Un folletto Piddì Scatenato, negli ultimi giorni, Arturo Parisi va a ruota libera. E tornando ancora una volta sul “suo” referendum, in barba alle irritazioni di partito, ha detto: «Parlare della legge elettorale e di una sua possibile riforma, è parlare della “questione morale” per eccellenza». Parole sante.

l GIULIANO FERRARA

L’Elefantino di Silvio Si dice che Giuliano Ferrara sia l’unico autorizzato a mettere bocca negli affari di Re Silvio. E lo ha fatto anche ieri: «Caro presidente lasci stare Tremonti, la supplico. Ha un carattere insopportabile, le fa venire l'orticaria (...) Tuttavia non è saggio pensare di farlo fuori».

l ANGELINO ALFANO

Segretario diligente Secondo il dottorino Angelino una ricandidatura del Cav. sarebbe “fisiologica”. A) Ma chi l’ha detto? B) Se non fosse segretario, probabilmente non farebbe questo tifo sfegatato per Mr Berlusca. Come dire «tanto io, il posto buon ce l’ho». Angelino il volpino.

LA CHIESA ESENTASSE: IL VARCO “ICI” È CHIUSO di Girolamo Ielo

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a la Chiesa paga l'Ici? È una domanda che, periodicamente, si trasforma in polemica. Adesso l'occasione è data dalla manovra ferragostana. Vediamo come stanno le cose. L'art. 7 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, istitutivo l'Ici, contiene un lungo elenco di esenzioni da questa imposta. Si tratta, in genere, di esenzioni, che esistevano in precedenza in vecchi tributi soppressi, a favore di soggetti che non svolgono attività commerciali (enti territoriali, istituzioni sanitarie, enti non commerciali, ecc.) o con destinazione specifica( esercizio del culto, usi culturali, ecc.). In questo elenco si inserisce la Chiesa, uno dei tanti soggetti esonerati. Sono esenti dall'Ici i fabbricati della Santa Sede indicati in alcuni articoli del Trattato lateranense( le basiliche di San Giovani in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo, ecc.). Una esenzione di carattere generale riguarda i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibili con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze. Con legge del 2003 (la n. 206) è stato chiarito che sono considerate pertinenze degli edifici di culto gli immobili e le attrezzature fisse destinate alle attività di oratorio e simili svolte dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa prevista dalla Costituzio-

ne. Fin qui, non c'è niente su cui discutere e fare polemica. C'è la famosa lett. i) dell'art. 7 citato che prevede l'esenzione Ici gli immobili utilizzati dai soggetti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto, quelle dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi

La Chiesa paga l'Ici? È una domanda che, periodicamente, diventa polemica. Ora l'occasione è data dalla manovra. missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana. Esenzione omnibus, niente di strano. Arriva poi nel 2005 il d.l. n. 203 che in base al quale questa esenzione si intende applicabile alle attività a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse. Questa disposizione, rivolta a tutti e non solo alle attività religiose, apre un varco notevole di esenzioni. Il legislatore, accortosi del varco e temendo richieste di rimborso a valanga per gli anni precedenti con la legge finanziaria 2006 dispone che non si fa comunque luogo a rimborsi e restituzioni d’imposta per eventuali pagamenti effettuati in precedenza. Infine con il d.l. n. 223 del 2006 si

IL PERSONAGGIO . Bindi perde colpi: una triste storia di sogni infranti di Silvia Zingaropoli

dispone che l'esenzione di cui alla lett. i) si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale. È stato chiuso il varco? La Corte di Cassazione nella sentenza n. 16728 del 2010 ha fatto presente che “la considerazione secondo la quale l'attività ricettiva svolta dalla Casa religiosa di ospitalità non potrebbe considerarsi di natura “esclusivamente commerciale” perché espletata con mezzi e criteri diversi da quelli

dell'ordinaria attività imprenditoriale è pertanto irrilevante, già nella logica normativa il beneficio è escluso anche se la natura commerciale dell'attività espletata nell'immobile non abbia carattere esclusivo o prevalente”. Nella stessa sentenza la Corte ha aggiunto che una diversa interpretazione “non potrebbe non considerasi illegale, in relazione alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato”. Per la Corte il varco è chiuso. L'argomento è chiuso. In caso di diversa interpretazione da parte dei contribuenti i comuni dovranno emettere gli appositi avvisi di accertamento. Esperto di Finanza territoriale

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Bindi attacca Renzi. E la tiratina d’orecchie le si ritorce contro a mo’ di calcione sugli stinchi. Ahi che dolor. Per chi non avesse seguito l’ennesima querelle Piddì, ecco un breve sunto: Renzi ventila l’ipotesi di candidarsi alle primarie per la premiership, Bindi risponde che da statuto dovrebbe prima dimettersi, Parisi si frappone tra i due con un «occhio che perdiamo anche lui» e, infine, Renzi spara i suoi pallettoni: «Se Bindi ha riletto lo statuto Pd sa che c'è una norma che impedisce di candidarsi per più di tre legislature. Lei è alla sesta». Ecco un esempio del classico “effetto boomerang”. Inutili ora le inquietanti “deroghe” sventolate dalla pasionaria: la scoppola l’ha presa, eccome. E la storiella

dimostra che se Bindi ha la lingua tagliente, quella di Renzi è modello “tritacarne”. La nuova scuola fa polpette della vecchia. Eppoi, diciamolo, la signora Maria Rosaria, in arte Rosi, più volte è stata sfiorata dal “pensiero stupendo”. Quando Prodi la lusingò con quel «tu sei il candidato-premier ideale» lei, civettuola, sorrise. E i suoi occhi brillarono. Poi però, in un anelito politically correct, scelse di rimanere in disparte. Onorando Pigi Bersani come da accordi. E ora? Il pivello accampa pretese? «Giammai!» tuonò Rosy. Da lì, la singolar tenzone. Oplà. Ecco svelato il bindiano livore nei confronti dell’impudente rottamatore. E questa è solo una triste storia di sogni di gloria infranti. A tempo quasi scaduto.

LE SPINE DELLA ROSI La Bindi

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CONTROCORRENTE

UN’IMPOPOLARE ODE IN DIFESA DEI CALCIATORI

notizie inutili

LA FOTO .DI ESTIQAATSI

.

DIETA DA (EX) VELINE LA CANALIS DIMAGRITA MA CHE ADDOMINALI!

di MARIO GARZIA

D

omenica finalmente si gioca, ma l'unica cosa vergognosa dello sciopero dei calciatori, è il modo in cui i media hanno letteralmente manipolato la notizia. Il messaggio che è passato, veicolato soprattutto dalla tv, era che i calciatori strapagati non volessero pagare le tasse relative al contributo di solidarietà, inizialmente previsto dalla manovra economica del Governo e poi successivamente eliminato. Il contributo di solidarietà rientrava infatti incidentalemente nella trattativa, soltanto perché uno dei punti di disaccordo tra le parti, riguardava la necessità di uniformare i contratti dei calciatori con l'indicazione obbligatoria del compenso lordo. Sul messaggio distorto ci hanno speculato sia le società calcistiche che alcuni politici, nonostante Damiano Tommasi, il rappresentante dei calciatori nella trattativa, avesse ufficialmente dichiarato che i giocatori erano pronti a fare la loro parte. Naturalmente la sua dichiarazione non ha avuto alcun risalto mediatico. Ma allora perché i calciatori hanno scioperato? I punti di disaccordo erano almeno otto e solo uno di questi riguardava questioni economiche, relativamente alla flessibilità degli introiti legati ai risultati. Per il resto i calciatori chiedevano di non essere messi arbitrariamente fuori rosa; di poter svolgere un'altra professione nel tempo libero; di non essere tenuti, sempre nel tempo libero, a seguire regole etiche ferree; di potersi scegliere liberamente i medici dai quali farsi curare. Altre questioni riguardavano invece le sanzioni e il collegio arbitrale. Se si tiene in considerazione che il contratto collettivo riguarda tutti i calciatori di serie A e B e che la carriera del calciatore è breve rispetto a quella di un altro lavoratore dipendente, esso serve soprattutto a tutelare i calciatori che guadagnano cifre normali, spesso al minimo sindacale. Inoltre i calciatori sono considerati lavoratori del mondo dello spettacolo, per cui l'ente pensionistico al quale versano i contributi è l'Enpals, un ente che senza i soldi dei pochi calciatori strapagati, non sarebbe in grado di pagare le pensioni a quelli che in carriera hanno giocato spesso al minimo sindacale o nelle serie minori, ma anche alle maestranze del cinema e del teatro, per esempio. Insomma, Ibrahimovic e Totti contribuiscono a sostenere la cultura, ma questo non fa notizia. www.cagliarifornia.eu

n Elisabetta Canalis, paparazzata a Los Angeles all’uscita dagli studi di “Dancing with tha stars”, sfoggia degli addominali scolpiti alla perfezione, ma appare decisamente dimagrita rispetto al passato, quando veniva fotografata insieme alla sua ex fiamma, il bel George Clooney.

CIMELI DA VAMPIRI ALL’ASTA UNA CAMICIA DI MISTER TWILIGHT n Un’asta internazionale su Internet con scopo benefico è stata indetta dalla 20th Century Fox. Oggetto dell’asta, la camicia indossata nel film dal divo dei divi, l’osannato Robert Pattinson. Di certo tutte le sue fan faranno di tutto per accaparrarsi il prezioso indumento della locandina del film, ma avranno soltanto 10 giorni di tempo.

GOD SAVE THE QUEEN IL LATO B DI PIPPA SULL’INSEGNA DEL PUB

Rambo lo Strambo e Hollywood anti-botox Oh mammasanta. E ora chi glielo dice a questi qui che, mentre i loro volti “super-ritoccati” vanno da una parte, Hollywood va dall’altra? Pare che l’empireo delle star abbia invertito la tendenza, ripudiando chirurgia e simili: Kate Winslet ha persino fondato una Lega antibotox. Non ci resta che osservare i decani del settore a

n Il lato B di Pippa Middleton, così come venne ritratto nella celebre foto in cui regge il velo della sorella Kate sul sagrato dell’abbazia di Westminster, è brevemente comparso sulle insegne di un pub ad Ampthill, al posto del ritratto di Caterina d’Aragona. Gli abitanti del luogo hanno però chiesto e ottenuto la rimozione dell’immagine.

CANTANTI GENEROSI IL RAPPER PERDE ROLEX E RINGRAZIA LA FAN n Chris Brown ringrazierà di persona la fan che onestamente gli ha restituito il prezioso Rolex tempestato di diamanti (valore 15mila euro) che il cantante aveva perso durante una performance agli Mtv Video music awards. Chris aveva prontamente mandato una guardia del corpo a cercare l’orologio.

partire da un Mickey Rourke, (59 anni) in alto a destra, versione “horror”. A fianco Al Pacino (71 anni) per la serie: “un’altra risata e salta tutto”. In basso a sinistra l’ex bay-watcher David Hasselhoff (60 anni) versione “fratello-giovane” e, per chiudere, il 65enne Stallone: più che Rambo ormai è Strambo. «Adrianaaaa!».

notizie incredibili ALLARME NEL PORNO ACQUE AUSTRALIANE «ATTORE HIV-POSITIVO» FA SURF, VIENE UCCISO MA POI NON ERA VERO IN RIVA DA UNO SQUALO L’attore di film porno risultato la settimana scorsa positivo al test dell’Hiv, sottoposto a nuovi test si è rivelato negativo. La notizia della sua positività aveva sospeso le riprese di film a luci rosse nella San Fernando Valley, cuore dell’industria pornografica americana nel sud della California. Nella notte sono arrivati i nuovi risultati, resi noti dalla “Free speech coalition”, gruppo californiano di aziende del settore. Il direttore esecutivo ha annunciato che la produzione può ora riprendere. Non è stato diffuso il nome dell’attore, né sono stati precisati il sesso o l’età.

Un surfista è morto nelle acque della Bunker Bay, vicino alla città australiana di Dunsborough, dopo che uno squalo lo ha attaccato strappandogli le gambe. Lo rende noto la polizia. Al momento dell’attacco, il giovane, attorno ai 20 anni, si trovava assieme a cinque amici e in acqua erano presenti una trentina di surfisti. La spiaggia è stata chiusa dopo il decesso. «Avevamo avvistato alcuni squali al largo alcuni mesi fa, ma non erano mai venuti così vicino alla riva», spiega Deb Pickett, che lavora in un bar sulla spiaggia.


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POLTRONE E POTERE

ENTI E NOMINE Il patto d’acciaio Cappellacci-Oppi n Si rafforza il patto d’acciaio tra il governatore Cappellacci e plenipotenziario dell’Udc nell’Isola, Giorgio Oppi. Le ultime nomine approvate in Giunta e la stretta finale sulle poche che mancano, per completare lo scacchiere degli enti, confermano la sintonia tra i due e preoccupano non poco gli alleati in Regione. La delibera per l’Insar e la nomina del commissario per il Comune di Oristano certificano l’asse e lasciano intravedere le prossime mosse dei “dominus” in Regione. L’ARROCCO ALL’INSAR Con oltre un mese di ritardo, dall’assunzione della delibera per le nomine all’Insar (26 luglio 2011) è possibile consultare on line il contenuto. Nel testo approvato dall’esecutivo, qualche giorno prima della pronuncia del Tar sulle quote rosa che ha portato al rimpasto di Ferragosto, c’è la conferma di quanto anticipato. Il commercialista vicino al presidente Cappellacci, Antonello Melis, è nominato amministratore delegato della “Iniziative Sardegna spa” che dal 25 maggio 2011 è controllata dalla Regione. Consigliere di amministrazione è l’ex assessore regionale all’Ambiente, Giuliano Uras. Esponente dell’Udc oristanese e predecessore di Giorgio Oppi nell’assessorato che in avvio di legislatura toccò in sorte ad un altro Scudocrociato, Emilio Simeone, attuale direttore generale dell’Asl 8. Presidente del collegio sindacale dell’Insar è invece, un altro commercialista, Carlo Iadevaia, che sostituisce proprio Antonello Melis passato alla poltrona di amministratore delegato. Antonello Melis e Carlo Iadevaia hanno in comune un’altra esperienza in un’altra società per azioni. La società “Maracalagonis spa”, costituita dal Comune e (quando si dice la casualità) dall’Insar nel febbraio 2004 per gestire il servizio di raccolta dei rifiuti. Antonello Melis era il presidente del Cda e Carlo Iadevaia guidava il collegio sindacale, fino a quando nel Comune di Mara il sindaco era Mario Faddadel partito dell’Udc (attuale consigliere di minoranza in Provincia). Finita l’era dello Scudocrociato in Municipio (amministrative del 2007), i rapporti tra An-

LA SPA Antonello Melis e Giuliano Uras amministratori con Carlo Iadevaia nel collegio sindacale della nuova Insar

info

ANTONELLO MELIS Vicino al presidente Cappellacci è il nuovo amministratore delegato all’Insar

PORTO MATTEOLI FIRMA E MASSIDDA APPRODA ALL’AUTHORITY ANTONELLO USAI Udc, è stato assessore regionale all’Agricoltura punta all’istituto Zooprofilattico

ANTONELLA CORONA Sindaco di Maracalagonis è in causa con l’Insar e con Antonello Melis

n Manca soltanto il passaggio nelle commissioni Trasporti di Camera e Senato ma il più è fatto. La nomina all’Autorità portuale di Cagliari per Piergiorgio Massida ha il sigillo del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Ottenuto il via libera del presidente della giunta, Ugo Cappellacci, arriva il decreto che fa approdare il senatore del Pdl a capo dell’autorità portuale. Per completare l’iter e quindi l’ufficialità dell’incarico, dovranno esprimersi la commissione Trasporti della Camera dei Deputati (presieduta da Mario Balducci -Pdl) e quella del Senato, guidata da Luigi Grillo, e della quale è membro lo stesso Piergiorgio Massidda. La nomina di tonello Melis e l’amministrazione comunale di Maracalagonis si sono fatti tesi al punto che il primo cittadino in carica, Antonella Corona, ha promosso un ricorso al tribunale di Cagliari contro la società amministrata da Melis (per questioni legate all’approvazione dei bilanci) e contestato al presidente del Cda circa 180mila euro di lavori straordinari e revisione prezzi fatti dalla “Maracalagonis spa”. Anche su quest’ultima vicenda pende una causa, ma aldilà delle decisioni del Tribunale è certo un fatto. Il sindaco Corona, dopo averlo silurato come rappresentante del Comune, si ritrova Antonello Melis in società, come amministratore delegato dell’Insar. Qualcosa di molto vicino all’incompatibilità, soprattutto ora che l’Insar deve cedere ai privati il 35 per cento della società mista che gestisce la raccolta dei rifiuti. «La società par-

Massidda nella poltrona di comando che è di Paolo Fadda alla Port Authority, comporterà le dimissioni del senatore Massidda da Palazzo Madama. Al suo posto potrebbe subentrare l’attuale consigliere regionale di Forza Paris (confluito nel Pdl) Silvestro Ladu. Al posto di Ladu (qualora accettasse di traslocare a Roma) subentrerebbe Lina Lunesu in Galizia. La prima dei non eletti nella lista del Popolo della libertà nella circoscrizione povinciale di Nuoro, alle ultime regionali del febbraio 2009. Sulla nomina di Massidda ha però annunciato ricorso Massimo Deiana, preside di Giurisprudenza e consulente di Cappellacci nell’affaire Tirrenia.

tecipata dal Comune che amministro - dichiara Antonella Corona - negli ultimi due anni (Melis ha lasciato l’incarico nel 2009 ndr) ha sanato il bilancio e migliorato i servizi di raccolta e non permetteremo che il lavoro fatto possa essere compromesso». Difficile capire come andrà finire, anche perché sull’intera vicenda pende il pronunciamento del Tribunale di Cagliari, ma le nomine fatte all’Insar si riverberano, seppur indirettamente, fin dentro il Municipio. IL COMMISSARIO DI ORISTANO

COMMISSARI Antonio Ghiani a Oristano libera l’Izs per Antonello Usai. E l’Udc pilota i finiani verso l’Ente Foreste

IN GIUNTA La nomina del commissario in Comune a Oristano lascia libera la poltrona all’Izs in pole c’è il direttore di Laore, Usai (Udc).

Nel Comune di Oristano, invece, l’Udc ci è entrata dal portone principale con il neo commissario, Antonio Giovanni Ghiani, nominato da Cappellacci in giunta lo scorso 1° settembre e che regnerà, nella poltrona lasciata libera da Angela Nonnis(nominata il 6 agosto assessore regionale ai lavori Pubblici in quota Riformatori) fino alla primavera del 2012. Giovanni Ghiani lo scorso 1 luglio era stato impoltronato dalla giunta all’Istituto Zooprofilattico in qualità di commissario straordinario, su indicazione dell’Udc di Oppi, e ha già svolto, indicato della giunta Cappellacci, l’incarico di commissario straordinario in un Comune. Precisamente dal 3 agosto 201o a Iglesias, fino a quando le elezioni nel comune minerario (maggio 2011) hanno portato in Municipio con la fascia tricolore Ginetto Perseu esponente dell’Udc nel Sulcis. L’IZS E L’ENTE FORESTE L’invio di Ghiani con poteri commissariali a Oristano libera la casella all’Istituto Zooprofilattico. In pole position c’è Antonello Usai, già assessore regionale all’Agricoltura in quota all’Udc con Mario Floris presidente a Villa Devoto, e attuale direttore “Laore”, l'agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in agricoltura che ha sostituito l’Ersat. La prestigiosa direzione, di ora in ora, si intreccia con un’altra poltrona “pesante” rimasta vacante dopo la prematura scomparsa di Salvatore Farina che era stato indicato dal Psd’Azalla guida dell’Ente Foreste. L’ente è reclamato dai sardisti ma è finito nel mirino anche di Giorgio Oppi. Non per indicare un esponente dello Scudocrociato ma per riportare nell’alveo della maggioranza a sostegno di Cappellacci i due consiglieri di “Futuro e Libertà”. Come è noto Ignazio Artizzu e Matteo Sanna in Consiglio regionale aderiscono (con formula tecnica e non politica) al gruppo dell’Udc guidato da Giulio Steri. Oppi prova a riappiccicare i due finiani al centrodestra e i rappresentanti di Fli avrebbero anche già individuato il loro candidato per l’Ente Foreste. Si tratta dell’ingegnere sassarese, ex An e già collaboratore ministeriale di Altero Matteoli, Corrado Sanna. Una sfida nella sfida. Il braccio di ferro nella maggioranza è in corso, ma il patto d’acciaio, fino ad oggi, tiene banco in Regione. Antonio Moro


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CASE E PALAZZI

“MANICOMIO” D’ORO

Procura e Corte dei conti al lavoro

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ono case, ma interessano ai palazzi: quello di via Sonnino (gli uffici del Comune) e quelli di piazza Repubblica (Procura) e via Angius (Corte dei Conti). La vicenda degli appartamenti affittati dal 2009 dall’assessorato alle Politiche sociali, e mai usati, è in questi giorni all’attenzione del procuratore capo Mauro Mura, che avrebbe deciso di capire come e perché il Comune sia arrivato a spendere ottomila euro al mese da due anni, per cinque case in via Cornalias, destinate a un progetto di reinserimento di sofferenti psichici che non è mai partito. Un fascicolo d’inchiesta per ora non sarebbe aperto, l’ipotesi di reato non sarebbe stata ancora formulata. Ma la settimana scorsa a colloquio col procuratore capo della Repubblica è stata chiamata l’assessore comunale alle Politiche Sociali della giunta di Massimo Zedda, Susanna Orrù. È stata lei, dopo l’insediamento nell’ufficio al quarto piano di via Sonnino, a essersi trovata tra le mani l’incartamento del progetto “Abitare assistito”, ereditato dalla precedente amministrazione, e a decidere di bloccare tutto, perché non tornavano né i conti né le finalità del piano. Non è escluso che oltre la Orrù, se il procuratore Mura dovesse ravvisare estremi di reato, vengano sentite anche altre persone informate sulla vicenda. Intanto è certo che dal Comune lo stesso incartamento sia stato inviato anche alla Corte dei Conti. Perché se la rilevanza penale dei fatti legati al “manicomio” d’oro è ancora tutta da dimostrare, è pacifico che gli uffici del municipio abbiano speso un mucchio di soldi (e tanti di più ne avrebbe sborsato se l’operazione non si fosse arenata) senza aver usufruito di alcun servizio. E la nuova Giunta vuole sapere se il danno erariale esiste o no. Ma non è solo l’esecutivo a voler fare luce sulla case di via Cornalias: più di un consigliere (Fabrizio Rodin del Pd e Paolo Casu del Psd’Az su tutti) ha annunciato di voler presentare un’interrogazione per fare chiarezza su un progetto che doveva aiutare i disabili mentali ma, per ora, ha generato solo costi, per nulla. IL BANDO E LE SPESE Le richieste di chiarezza arrivano a questa amministrazione, ma tutto è stato deciso sotto quella di Emilio Floris sindaco. Nel 2008 l’assessorato alle Politiche Sociali (guidato pr la parte politica da Anselmo Piras e per l’amministrativa da Ada Lai) diramò un bando: cercava appartamenti in centro città, di 140 metri quadri, nei quali accogliere sofferenti mentali adulti. Gli ospiti dovevano essere distribuiti nei vari alloggi e, seguiti da assistenti sociali specializzati,

numeri 5

La case prese in affitto dal Comune per il progetto abitare assistito.

140

I metri quadri richiesti per ogni appartamento nel bando del Comune del 2008. Quelle offerte dalla società e vincitrici sono di 70.

8000

Gli euro di affitto sborsati dal Comune ogni mese a partire dal luglio del 2009.

avrebbero dovuto iniziare un percorso di inserimento nella vita “normale”, imparando ad autogestirsi. L’offerta vincente è stata quella della Baldinu Costruzioni Srl, società con sede in via dell’Artigianato 14, di proprietà di Franco Baldinu. A disposizione metteva i suoi appartamenti di via Cornalias, all’angolo con via Mandrolisai, ai piedi del castello di San Michele e a due passi dalla parrocchia Don Massimiliano Kolbe. Le case sono di 70 metri quadri e non sono in centro. Ma un tecnico, su incarico della allora dirigente Ada Lai, ha valutato che i criteri imposti dal bando fossero stati rispettati. Così si arrivò alla firma della convenzione, nel luglio del 2009:

COMUNE L’assessore Orrù ascoltata dalla magistratura sulle case pagate e mai usate Le carte ai giudici contabili da allora il Comune ha iniziato a pagare ottomila euro al mese, e avrebbe dovuto farlo per quattro anni, con l’opzione di rinnovo per un periodo altrettanto lungo. Solo un anno dopo, il 18 giugno 2010, c’è l’aggiudicazione della parte “sociale”: ad assistere i disabili sarebbe dovuto essere il Consorzio Net, che ha girato l’aggiudicazione alla cooperativa “Cento attività”. Il servizio doveva essere

STRUTTURA Le case fanno parte di un blocco di recente realizzazione che il proprietario non riusciva a vendere.

garantito per dodici mesi, con possibile rinnovo di tre anni, con una copertura finanziaria di 169mila euro. Le case però sono rimaste vuote. Anselmo Piras, che faceva l’assessore dice: «Non ne sapevo niente, la gestione della pratica era in mano agli uffici». La sua dirigente Ada Lai: «Quando c’ero io tutto funzionava». Arrabbiato è anche Edoardo Tocco, consigliere comunale e regionale del Pdl, che con Salvatore Baldinu, figlio di Franco, condivide le quote di una società immobiliare con sede in via dell’Artigianato 14: «Una vicenda incredibile. Voglio conoscere il perché di questo spreco». Enrico Fresu enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

BANDO BLOCCATO «GHETTO PER I SOFFERENTI» n «Lì, in quelle case, a queste condizioni, i sofferenti mentali che avrebbero dovuto partecipare al progetto sarebbero stati ghettizzati». Così ha detto l’assessore alle Politiche sociali Susanna Orrù. Ha spiegato che l’abitare assistito, per raggiungere gli scopi per il quale viene messo in campo, ha bisogno di svilupparsi in contesti nei quali gli ospiti abbiano la possibilità di interagire col resto della città. Per questo si cercano case abbastanza ampie al centro della città. Divisi in gruppi di tre, i quindici disabili avrebbero potuto muoversi più facilmente con l’aiuto degli assistenti e cercare di fare una vita “normale”. Con la scelta di via Cornalias questo sarebbe stato difficile: a parte la scelta della zona, un po’ lontana dal centro, ciò che ha colpito maggiormente è stata la decisione di mettere insieme i disabili in un’unica struttura, in case più piccole del previsto. In quello che sarebbe diventato un “nuovo manicomio”. D’oro, sembra, visto il canone mensile pagato dal Comune. Fuori mercato secondo le agenzie immobiliari. Ma i periti incaricati dal Municipio hanno detto sì.


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IL DIPLOMATICO

L’INTERVISTA MONSIGNOR ANGELO BECCIU

Il sardo inviato del Papa all’Avana «È tempo di parole a zero emissioni» L’INCARICO

di Ernesto Massimetti

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orridendo, ha raccolto un bouquet di rose sarde. Rose, gli hanno detto, coltivate “a zero emissioni .” Ha ringraziato: «D’ora in avanti, necessitiamo anche di parole a zero emissioni. Sviluppo sostenibile, ecco il vocabolario per le nuove generazioni sarde». Non è un politico, parola fastidiosa. Coltiva, però, l’arte delle risposte in codice. Uomo di Chiesa e di fede, piuttosto. E a volerla cercare, c’è forse una casualità provvidenziale nelle scelte della fede. La casualità, stavolta, si chiama monsignor Angelo Becciu, ha 63 anni e il timbro aspro e forte dell’accento logudorese. Da qualche mese infatti, il prelato sardo nato a Pattada nel ‘48, è stato issato da papa Benedetto XVI al ruolo di Sostituto segretario di Stato. Una specie di vice di Tarcisio Bertone, insomma, l’occhiutissimo e attento “superministro” della segreteria vaticana. Un incarico che, se non ha destato particolare attenzione sui media, certo ha catapultato su Becciu la responsabilità di grandi scelte. Chi lo sa: tutto rientra forse nella nuova linea di papa Ratzinger. Dopo alcune settimane intensissime, Becciu si gode ora qualche giornata di riposo nell’isola: Ozieri, Logudoro e Goceano,e, perché no, anche Gallura, una visita all’amata parrocchia Stella Maris di Porto Cervo, dove sfoderare la più schietta parlata sarda agli amici pattadesi che sono qui a salutarlo. Certo, quello di oggi è un ritorno alle radici, per monsignor Angelo. Perché da anni, con ferrea riservatezza, Becciu gira il mondo, non esattamente da turista: nunzio apostolico in Angola e a Sao Tomè, a Wellington in Nuova Zelanda, poi altre missioni negli Stati Uniti, Francia, e ancora Africa. L’ultimo incarico, però, di sicuro il più delicato, il nostro l’ha svolto all’Avana. Nunzio nel paese di Fidel. Si sa, nello stato della “rivoluzione permanente” e del mito di Che Guevara, i rapporti con il Vaticano non sono sempre stati idilliaci. Ci voleva, ci vuole una persona decisa e insieme flessibile per trattare con uno degli ultimi stati comunisti del pianeta. Detto fatto: all’Avana, Becciu ha inaugurato una sorta di “ostpolitik caraibica”. Aprendo in maniera cauta ma decisa il dialogo con il regime di Raul Castro, dopo anni di durezze e diffidenze reciproche. Scelta inattesa, eccellenza? Uno sguardo fiammeggiante. «Non è un buon momento, dal punto di vista economico e sociale, per Cuba. Bene, il governo cubano ha riconosciuto il ruolo della Chiesa nell’aiuto alle genti, l’opera silenziosa ma costante, destinata a continuare nel tempo dei nostri preti, delle nostre parrocchie. Un avvicinamento graduale ma deciso, che porterà sicuramente altri frutti». Diplomazia della Curia, facile aggiungere: poche parole e misurate nel più classico gergo vellutato. Sta di fatto che a Cuba, Becciu ha incontrato anche monsignor Dominique Mamberti, il prelato corso-marocchino che cura i “Rapporti con gli stati esteri”, vero e proprio ministro degli esteri del Papa. Due prelati mediterranei, inattesa coincidenza, nell’isola caraibica. Il Maghreb è in fiamme per le nuove rivoluzioni, e i cristiani spesso perseguitati quando non uccisi: Egitto, Algeria, Libia. Quale il ruolo della Chiesa ufficiale? «Ci stiamo muovendo contro la persecuzione dei cristiani, e non solo nel

Numero tre del governo Vaticano

TARCISIO BERTONE

Sessantatré anni, pattadese, ordinato sacerdote dopo aver frequentato il seminario di Ozieri. monsignor Angelo Becciu è di fatto il numero 3 della gerarchia vaticana. Sostituisce monsignor Fernando Filoni, ora prefetto della Congregazione Propaganda Fide, ed è il più stretto collaboratore del cardinale Tarcisio Bertone, attuale Segretario di Stato.

«Non è un buon momento per l’Havana, ma il governo cubano ha riconosciuto il ruolo della Chiesa nell’aiuto alle genti, l’opera silenziosa ma costante, destinata a continuare nel tempo dei nostri preti, delle nostre parrocchie. Un avvicinamento graduale ma deciso, che porterà sicuramente altri frutti».

Maghreb. La Santa Sede ha lanciato appelli importanti per la pacificazione nel Corno d’Africa, nella Somalia martoriata dalla carestia e dalla guerra civile. A Tripoli, durante la guerra civile in corso, una voce importante è sempre quella del locale arcivescovo, una persona misurata e intelligente. Siamo attenti alla nascita dei nuovi governi senza per questo dimenticare la tutela della persona e della fede». Guerre, rivoluzioni e carestie in Africa significano fatalmente emigrazione in Europa. La stessa Sardegna soffre questo problema... «Si è pensato a un ruolo preciso per le nostre isole mediterranee, Sardegna, Corsica e Sicilia. Un ponte, non solo immaginario, fra Europa e Africa. Ma è la Chiesa tutta che si pone il problema dell’Africa, dei nostri fratelli al di là del Mediterraneo, e di come costruire strutture di accoglienza ai nuovi migranti». L’altro tema di questi giorni resta quello del raduno dei Papaboys a Madrid: troppo costoso, secondo

NOMINA Pattadese, di 63 anni, è il vice del “superministro” di Benedetto XVI, Bertone: l’ultima spedizione è a Cuba

«La Chiesa cattolica non paga l’Ici allo Stato italiano? Mi sembra un tema fin troppo logoro. Si dimentica, forse volutamente, l’impegno verso gli anziani, i diseredati, coloro che soffrono. Non penso ci sia molto da aggiungere, su questo argomento».

alcuni... «Madrid è stato un grande evento, cui hanno partecipato due milioni di ragazzi. Nel momento in cui si parla di freddezza verso la fede, di ateismo di ritorno da parte delle nuove generazioni, penso che questa sia stata la migliore delle risposte». Potremmo parlare, eccellenza, dalle ultime critiche. Una su tutte: perché la Chiesa cattolica non paga l’Ici allo stato italiano? Un’occhiata quasi infastidita. «Mi sembra tema fin troppo logoro. Si dimentica, forse volutamente, l’impegno verso gli anziani, i diseredati, coloro che soffrono. Non penso ci sia molto da aggiungere, su questo argomento». Non c’è bisogno, appunto, di aggiungere altro. Il prelato di Pattada ha le idee chiare, il passo felpato ma l’incedere deciso. Non è una questione di luoghi, ma di idee. Luanda come l’Avana, Roma come New York. Rose bianche, allora, per il vescovo di Roselle.

CONSIGLIO Ai ragazzi isolani dice: «Sviluppo sostenibile, è questa la parola d’ordine per le nuove generazioni»

PAPA BENEDETTO XVI

Una scelta fortemente voluta, questa primavera, da papa Benedetto XVI in persona. Papa Ratzinger aveva conosciuto becciu durante il suo viaggio pastorale in Angola, due anni fa. Decisivo, però, per il nuovo incarico di Becciu, il periodo di nunziatura a Cuba. Qui, il prelato pattadese ha inaugurato una linea di cauta ma sostanziale apertura al regime comunista di Raul Castro. (e.m.)

RAUL CASTRO


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DALL’ITALIA

MANOVRA

Licenziare ora diventa più facile n Luce verde della Commissione Bilancio del Senato alla manovra. La Commissione ha votato il mandato al relatore e il decreto, modificato, approderà da domani all’Aula del Senato. L’assemblea ha tempo fino a sabato per l’ok definitivo, poi il provvedimento passerà alla Camera. Nel nuovo testo non c’è più l’obbligo di indicare il nome della banca sulla dichiarazione dei redditi. Ma sulla possibilità di licenziare con l’intesa aziendale avvampa la polemica. La Cgil: cancellano la Costituzione. LE NOVITÀ Via libera al pacchetto fiscale contenuto nella manovra economica con una serie di modifiche. Nel provvedimento il contributo di solidarietà rimane solo per la pubblica amministrazione, i parlamentari e i pensionati. La norma prevede inoltre il carcere immediato per chi evade oltre 3 milioni di euro e consente ai Comuni che collaborano alla lotta all’evasione fiscale di tenere nelle proprie casse il 100% dell’accertamento tributario. Introduce «una maggiorazione di 10,5 punti percentuali» all’Ires per le società di comodo; stabilisce una stretta sulle agevolazioni fiscali delle coop; norme più stringenti per i casi di «concessione in godimento di beni dell’impresa a soci e familiari». Infine i consigli tributari presso i Comuni riceveranno i dati dalle Agenzie delle entrate e avranno una funzione di controllo. DEROGA ALL’ARTICOLO 18 Alla vigilia dello sciopero generale di domani, si arroventa il clima sul fronte del lavoro dopo l’approvazione di alcuni emendamenti alla manovra che stabiliscono che gli accordi aziendali possono derogare da leggi e contratti nazionali, anche sui licenziamenti, e che le intese valgono secondo il criterio maggioritario della rappresentenza sul territorio. Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, attacca sostenendo che il governo cancella la Costituzione, invitando Cisl e Uil a riflettere. Tra le materie per le quali è possibile la deroga dalla legge e dai contratti nazionali figura anche il licenziamento. Salve solo la «Costituzione nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro». Nel nuovo testo si ribadiscono il rispetto per la Costituzione, i vincoli derivanti dalle norme Ue e le convenzioni internazionali sul lavoro e i diritti delle lavoratrici, a tutela dal licenziamento, in concomitanza del matrimonio o dei periodi legati alla maternità, all’adozione o all’affidamento con le relative tipologie di richieste di congedo. Un secondo emendamento, firmato dal relatore

«Le modifiche della maggioranza di governo all’articolo 8 indicano la volontà di annullare il contratto collettivo nazionale di lavoro e di cancellare lo Statuto dei lavoratori, e non solo l’articolo 18, in violazione dell’articolo 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama» Susanna Camusso

Antonio Azzollini e accolto dalla Commissione, precisa, con implicito riferimento all’accordo sindacale del 28 giugno scorso, che l’efficacia delle intese sottoscritte a livello aziendale o territoriale, riguarda «tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relative alle predette rappresentanze sindacali». La Camusso è fuori della grazia di Dio: «Le modifiche della maggioranza di governo all’articolo 8 indicano la volontà di annullare il contratto collettivo nazionale di lavoro e di cancellare lo Statuto dei lavoratori, e non solo l’articolo 18, in violazione dell’articolo 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la

LE MISURE Deroga all’articolo 18 se c’è l’intesa coi sindacati. Cgil: Costituzione cancellata Redditi online ma senza nomi Costituzione stessa richiama». Il leader Cgil conclude che rimangono valide tutte le ragioni dello sciopero. Secondo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi difende le modifiche all’articolo 8 perché contengono «utilissimi elementi per la più certa interpretazione delle novità previste dalla manovra relativamente alla capacita dei contratti aziendali e territoriali. I soggetti abilitati a firmarli sono quel-

SCIOPERO Susanna Camusso sostiene che la norma sui licenziamenti introdotta dal governo confermi le ragioni dello sciopero di domani.

li comparativamente più rappresentativi e le loro rsa o rsu secondo quanto dispongono leggi e accordi interconfederali, compreso quello recente del giugno». Bonanni mena fendendi a destra e a manca: «Se il governo divide, Camusso sta facendo molto di più del governo, il doppio, per divedere il sindacato». Apprezzamento esprime Condindustria. Mentre una pioggia di critiche viene dall’opposizione. Per il responsabile economico del Pd Stefano Fassina l’emendamento rappresenta un balzo di dubbia costituzionalità, torna indietro di almeno 60 anni». Stesso concetto esprime Anna Finocchiaro. Per Di Pietro, la norma esprime una cultura d’odio contro i lavoratori.

BRESCIA ADDIO MARTINAZZOLI, ULTIMO LEADER DC n È morto ieri mattina a Brescia Mino Martinazzoli, ex segretario della Dc e più volte ministro. L’ex sindaco di Brescia, nato a Orzinuovi (Brescia) nel 1931, era malato da tempo. Mino Martinazzoli è stato uno dei grandi esponenti della Dc. A lui toccò guidare il partito negli anni di Tangentopoli. Fu eletto segretario per acclamazione nel 1992 e traghettò il partito verso la trasformazione nel Ppi. In precedenza era stato deputato, senatore, ministro della Difesa, della Giustizia, delle Riforme Istituzionali. Nel 1994 venne eletto sindaco di Brescia, carica che ricoprì fino al 1998. Nel 2000 di candidò per il centrosinistra a presidente della Regione Lombardia, ma venne sconfitto da Roberto Formigoni. Rimase comunque in consiglio regionale fino al 2005 Nel 2004 venne eletto presidente di Alleanza Popolare-Udeur. Negli ultimi anni si era impegnati in alcune campagne referendarie e nel 2009 ha pubblicato un’autobiografia. «La Repubblica perde un uomo fra i migliori che abbia avuto al servizio degli ideali democratici e della cosa pubblica», ha scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.


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CONTINENTI

ESCORT E AFFARI LA MOGLIE DI “GIAMPI” ESCE DAL CARCERE

n Angela Devenuto, la moglie dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini, arrestato con l’accusa di estorsione ai danni del premier Silvio Berlusconi, ha lasciato ieri mattina il carcere di Pozzuoli (Napoli) e si trova ora agli arresti domiciliari. Il gip Amelia Primavera ha dunque accolto l’istanza presentata dai difensori della Devenuto durante l’interrogatorio di garanzia. Parere favorevole alla scarcerazione era stato dato anche dalla Procura, dal momento che dopo l’interrogatorio nei confronti della donna si erano attenuate le esigenze cautelari e che Angela Devenuto ha due bimbe di 7 e 2 anni delle quali deve occuparsi. Intanto l’Ordine dei Giornalisti ha cancellato dall’elenco dei professionisti Valter Lavitola, direttore dell’ “Avanti”. coinvolto nel caso di estorsione al premier Silvio Berlusconi insieme alla coppia dei Tarantini

PADOVA BIMBA SUI BINARI TRAVOLTA DAL TRENO n Una bimba è morta investita da un treno locale lungo la linea Mantova-Padova, all’altezza di un passaggio a livello a Saletto di Montagnana (Padova). La vittima, figlia di una coppia di immigrati, avrebbe 3-4 anni. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 di Padova, giunti in elicottero, che non hanno potuto che constatare il decesso della piccola. Il passaggio a livello, da tempo automatizzato, aveva le sbarre abbassate, ma la bimba sarebbe ugualmente passata.

VIBO VALENTIA L’EX ASSESSORE RUBAVA L’ENERGIA E L’ACQUA n Aveva allacciato abusivamente la propria abitazione alla rete elettrica Enel: un ex assessore comunale, Francesco Leonardo Rizzo, bracciante agricolo, di 45 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Maierato con l’accusa di furto aggravato e continuato. I militari, dopo avere notato alcuni fili

scono ai socialdemocratici (Spd) del governatore uscente Erwin Sellering (che si è attribuito il 36-37%). Netta, invece, la sconfitta per la Cdu della cancelliera Angela Merkel (2424,5%), il peggior risultato di sempre nella regione, ben al di sotto del risultato del 2006.

SCONTRI IN SUDAN È VIOLENZA CONTINUA OLTRE 16MILA VITTIME n La nuova ondata di violenza che da giovedì devasta lo Stato del Nilo Blu, nel Sudan sud-orientale, ha provocato almeno 16.000 sfollati dalla città di Kurmuk che è praticamente rimasta senza abitanti. Lo ha riferito l’Onu, esprimendo profonda inquietudine per i «recenti scontri» tra esercito sudanese e forze leali al governatore Malik Agar, vicino agli ex ribelli del limitrofo Sud Sudan, divenuto stato indipendente lo scorso 9 luglio.

REGNO UNITO LA REGINA CERCA BABY MAGGIORDOMO

Libia Bani Walid, la parola è alle armi n Il giallo sulla sorte di Bani Walid, una delle ultime roccaforti di Gheddafi, è durato per un’intera giornata. La radio dei ribelli Libya Hurra (Libia libera) aveva annunciato la resa della città. Ma qualche ora dopo c’è stata la smentita. E,

elettrici volanti, hanno effettuato delle verifiche rilevando anche delle manomissioni alle condutture dell’acqua e scoprendo il collegamento illegale anche al sistema idrico comunale.

BOLOGNA SI LAMENTA TROPPO LO PESTANO A SANGUE n Lo ha rimproverato per aver sbattuto violentemente il portone del palazzo e per questo è stato aggredito a calci e pugni da un condomino. È successo a Bologna. Vittima del pestaggio un cubano di 32 anni. La polizia, intervenuta sul posto dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da diversi cittadini, ha trovato lo straniero riverso per terra, con il volto tumefatto. L’aggressore, M.R., pregiudicato trentunenne originario di Lecce, ha am-

in serata, è arrivata la notizia definitiva della rottura. Il capo negoziatore per il Cnt, Abdullah Kenshil, ha detto che «la trattiva con i capi della tribu Warfalla è fallita e non riprenderà più». A questo punto - fanno capire i ribelli - l’attacco è

messo di aver colpito il cubano, ma ha anche sostenuto di averlo fatto per difendersi da una presunta aggressione. Il racconto dell’uomo non ha però convinto gli agenti, che lo hanno arrestato. La vittima invece è stata ricoverata in ospedale in condizioni critiche, con una prognosi di 40 giorni.

NAPOLI BAMBINA DI 4 ANNI UCCISA DA AUTO PIRATA n Una bimba di 4 anni è stata travolta ed uccisa sotto casa, in nottata, da un’auto pirata nel quartiere Scampia a Napoli. L’uomo che l’ha investita è stato poi bloccato ed arrestato. La trascrizione della targa da parte di testimoni ha consentito di risalire alla proprietaria, una donna di Casal di Principe che ha però riferito che l’auto era

inevitabile. Dal consiglio nazionale di transizione libico, intanto, arriva un nuovo stop al tribunale penale internazionale. «Gheddafi dovrebbe essere processato in patria», ha detto Guma al-Gamaty, coordinatore del Cnt a Londra.

in uso al figlio. In realtà poi al volante c’era un suo amico. Il giovane - Francesco Mottola, 25 anni - si è poco dopo consegnato ai carabinieri.

CASO BATTISTI «NON HO MAI UCCISO MA L’AVREI FATTO» n In Italia c’era «quasi una guerra civile. Se me l’avessero ordinato, avrei ucciso. Per fortuna ciò non è mai successo, e non ho mai pensato fosse una via d’uscita». Cesare Battisti torna a parlare delle vicende del suo passato in Italia da un Brasile dove è libero ormai da tre mesi, ribadendo di voler voltare pagina. Per questa sua nuova intervista a un media locale, Battisti ha scelto il quotidiano Folha de S.Paulo. «Avevo 16 anni quando sono entrato nella militanza, non sono più la stessa persona. Se oggi

continuassi ad essere un rivoluzionario sarei un’idiota», ha tra l’altro sottolineato Battisti, che “torna” sulle vicende italiane «degli anni del dopo ‘68». «Ero molto giovane, e come tanti abbiamo ritenuto di poter sistemare il mondo con le armi. Ma calma - si ferma a un certo punto Battisti - non siamo stati noi i primi a prendere le armi, sono stati i regimi, gli Stati, che hanno iniziato a usarle e a uccidere. Il movimento rivoluzionario ha accettato la provocazione e risposto con le armi».

GERMANIA DEBACLE PER MERKEL ALLE ELEZIONI LOCALI n È una vittoria largamente attesa, quella che le prime proiezioni del voto nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania Anteriore attribui-

n La regina Elisabetta d'Inghilterra sta cercando un nuovo apprendista maggiordomo e, come riferisce il Telegraph online, chi è interessato avrà fino al 19 settembre per fare domanda. Ai candidati vengono richiesti esperienza, buone maniere e una discrezione a prova di bomba a tutela della “privacy” reale. La paga sarà di circa 1.300 euro al mese ma il gioco vale la candela. Chi presenta un curriculum con un periodo a Buckingham Palace soprattutto negli Usa viene pagato a peso d’oro.

USA ULTIMATUM SVIZZERA «DATECI GLI EVASORI» n Ultimatum degli Stati Uniti alla Svizzera: entro domani deve fornire dati dettagliati sui conti bancari di cittadini americani sospettati di utilizzare banche svizzere per evadere le tasse negli Usa. Le autorità americane vogliono sapere quanti e quali clienti americani hanno depositato in Svizzera tra il 2002 e il 2010 fondi superiori ai 50 mila dollari.


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Ateneo Policlinico blindato duemila per il test d’ingresso

Monserrato Progetto fermo per la clinica odontoiatrica

L’allarme Auto in fiamme «Scaramucce tra balordi»

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Wikileaks C’è il porto

nei cablogrammi Usa «Container sospetti per attacchi chimici» LE RIVELAZIONI Il sito web di Assange ha pubblicato i messaggi dell’ambasciata statunitense: nel 2005 operazione di controllo al Porto Canale per scongiurare possibili attacchi contro basi Usa n L’obiettivo era conosciuto: individuare “container sospetti” tra quelli ammassati al Porto Canale. Ciò che non si sa è però quanti uomini li cercarono, se trovarono qualcosa, quanto durò l’operazione e quando cominciò. I CABLOGRAMMI DI WIKILEAKS Perché questo, i cablogrammi dell’ambasciata americana in Italia inviati al dipartimento di Stato a Washington e resi noti dal sito web Wikileaks che nei giorni scorsi ha pubblicato online oltre 250mila comunicazioni dell’intelligence Usa riservate, non lo dicono. Dicono solo che nel 2005, con la guerra in Afghanistan che stava vivendo uno dei suoi momenti più caldi, gli uomini delle forze di sicurezza italiane insieme con i colleghi statunitensi attivarono le procedure in seno alla Psi (Proliferation Security Initiative, un programma internazionale per la lotta alla proliferazione delle armi chimiche, nucleari e batteriologiche) per

cercare appunto container dal contenuto o dalla provenienza sospetta nel porto di Cagliari. “Nel biennio 2004-2005 - è scritto nella comunicazione inviata da Roma a Washington - l’Italia era un partecipante centrale nel Psi, prese parte in due esercitazioni e nel 2005 attivò le procedure per la ricerca di container dal contenuto sospetto”. Ma cosa cercavano gli uomini della sicurezza nazionale? Armi, e non di tipo tradizionale: la paura degli Stati Uniti, infatti, era quella che in uno dei porti nazionali (insieme con Cagliari l’operazione di bonifica venne fatta anche a Gioia Tauro, Napoli, La Spezia, Genova e Livorno) fossero stati inviati sotto copertura materiali adatti a un “ipotetico attacco terroristico chimico/biologico/nucleare contro militari Usa in servizio nelle basi italiane”. Ecco quindi il motivo della ricerca dei container, ecco l’attenzione del dipartimento agli Affari Esteri ribadito anche in altre comunicazioni riservate tra Roma e gli

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Le migliaia di cablogrammi Usa pubblicate da Wikileaks, il sito web di Julian Assange

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Comunicazioni riservate che riguardano Cagliari: tra esse, due sono relative proprio al porto canale

uffici della sicurezza del governo americano. LE ARMI PER L’AFGHANISTAN D’altronde, che il porto cagliaritano fosse considerato strategico per gli Stati Uniti nella guerra al terrorismo era cosa in qualche modo nota. Il 20 luglio 2005 (quindi proprio l’anno in cui avvenne l’operazione di controllo delle merci stoccate sul piazzale del Porto Canale) la Enterprise, una

portacontainer di 24mila tonnellate di stazza battente bandiera a stelle e strisce, si incagliò nei fondali troppo bassi del canale di scarico del porto e il suo prezioso carico venne scoperto. A bordo, pronti a sbarcare per essere poi trasferiti su un altro mercantile, elicotteri, mezzi blindati, lanciamissili e fuoristrada destinati alle operazioni in Afghanistan. Giacomo Bassi

LE ARMI Gli elicotteri da guerra Usa caricati sulla portacontainer Enterprise che si incagliò al Porto Canale nel luglio 2005

redazione@sardegnaquotidiano.it

Il giallo I dubbi sull’approdo dei sommergibili nucleari

UN SOMMERGIBILE Cagliari attracco nucleare

n Cagliari porto nucleare? No, diceva il prefetto Efisio Orrù. Sì, ribatteva il ministro della Difesa Martino in Parlamento. E allora il no diventava sì anche per l’ex inquilino di palazzo Regio. Ma in questa storia, oltre alla chiarezza, è sempre mancato un elemento fondamentale: il piano di evacuazione della cittadinanza in caso di incidente atomico che Cagliari, stando alle ricostruzioni ministeriali avrebbe dovuto avere ma nessuno ha mai visto. La polemica è vecchia di anni, ma ancora una risposta definitiva non c’è stata. Le leggende metropolitane narrano di una Sella del Diavolo cava, all’interno della quale, per esigenze di difesa legate ala guerra fredda, trovavano riparo i sommergibili a

propulsione nucleare americani. Succedeva alla Maddalena, a Santo Stefano, perché non nel capoluogo. Le smentite si sono ripetute negli anni. Poi, nel 2000, Il manifesto pubblica l’eleno di 11 porti italiano considerati, all’insaputa del Parlamento, a rischio nucleare. C’è anche Cagliari. L’allora sindaco (ora senatore Pdl) Mariano Delogu conferma, dopo essersi confrontato con Roma: vero, i sommergi-

LE POLEMICHE Mai reso noto il piano di evacuazione in caso di incidente. Il ministero smentì il prefetto sull’atomico

bili nucleari ci sono ma stanno in rada e non attraccano. Nel 2005 l’attenzione si riaccende sulla vicenda. La Marina conferma che qualche sommergibile nucleare, ogni tanto, sta al largo di Cagliari, in una località segreta fuori dalle rotte “normali”. L’allora prefetto Efisio Orrù smentisce ma la risposta a un’interrogazione del deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli riporta alla luce la mezza verità: i sommergibili ci sono, eccome. Dopo la confuzione, Difesa e prefettura decidono pe rla linea comune: Cagliari porto nucleare sì, ma le attività sono sospese per qualche anno. Di anni ne sono passati cinque, e nessuno ha mai visto un pianon di evacuazione da adottare in caso di incidente.


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CAGLIARI PROVINCIA IL GRUPPO PDL ALL’ATTACCO «SOLUZIONI PER LA DERATTIZZAZIONE»

BROTZU CORSI PER FUTURI GENITORI LE ISCRIZIONI SONO GIÀ APERTE

ERSU STUDENTI E MONDO DEL LAVORO DUE SEMINARI DI APPROFONDIMENTO

n Il gruppo consiliare del Pdl in Provincia va all’attacco sulla mancata derattizzazione a Cagliari e provincia. “Oggi indicheremo delle soluzioni operative – spiega Alessandro Sorgia, vicepresidente del consiglio provinciale – per dare un contributo alla risoluzione di un problema che dura da troppo tempo. E' da giugno 2010, infatti, che non si effettuano più interventi di derattizzazione nell’intero territorio provinciale».

n A cura del reparto di Neonatologia del Brotzu proseguono i “corsi per coppie di genitori che vivono il tempo della prima gravidanza". Il primo incontro sarà il 5 ottobre; gli altri si terranno il 12, 19 e 26 ottobre alle 20, per permettere la partecipazione di entrambi i futuri genitori. Per partecipare è necessario prenotare telefonando al numero 070/539534, dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì.

n Lo Sportello Student Jobs dell’Ersu sta organizzando un seminario dal titolo: “Lavoro: conosciamo davvero tutte le opportunità? Scopriamole insieme!” sui temi delle Ong, dell’internazionalizzazione, del non profit e dell’auto-imprenditorialità. Il seminario è articolato in due giornate, lunedì 12 settembre e martedì 13 dalle 9 alle 13 nella sala Teatro Nanni Loy, casa dello studente di Via Trentino.

Ateneo La cittadella blindata per i test I POSTI POCHI ACCESSI E QUOTE RISERVATE

MONSERRATO Carabinieri, polizia e personale dell’università schierati per garantire la regolarità delle prove di ingresso a Medicina e Odontoiatria. I plichi erano custoditi in caserma n Cittadella blindata: carabinieri, polizia e personale universitario sorveglieranno il primo esame a numero chiuso dell’anno accademico. Si comincia questa mattina alle 11 nel polo di Monserrato con il test di ammissione a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria. Un’“orda” di 2221 aspiranti matricole tenterà l’ammissione alle due facoltà che però hanno sedie e banchi disponibili in numero limitato: 207. Ecco dunque che ritorna, puntuale, l’antico mito, paura per molti, dei raccomandati. Ma la trasparenza dell’esame è stata garantita dalla trasmissione dei test e dalla sorveglianza. Forse strategia per non indurre in tentazione, forse problemi dell’ultimo minuto. Ma i 130 colli contenenti i plichi con tutti gli esami non sono arrivati via nave come annunciato, ma in aereo. Qualche problema con Meridiana e quindi la consegna speciale dal ministero è avvenuto in due tranche: la prima giovedì, la seconda venerdì mattina, entrambe con voli di linea. E il de-

posito blindato fino a stamane è quello della caserma dei carabinieri di Quartu, e non come previsto di Monserrato. Robero Marica, responsabile del procedimento amministrativo, è andato di persona a sincerarsi del trasferimento e della sistemazione in caserma: «Mi occupo da 17 anni di controllare che tutte le operazioni preliminari si svolgano regolarmente e non ci sono mai state irregolarità a Cagliari», ha evidenziato il referente della segreteria studenti. Per l’esame di oggi saranno utilizzate 26 aule di varie dimensioni, da 80 fino a una capienza massima di 170 candidati, sorvegliati da almeno 4 elementi del personale docente e anche dipendenti esterni ma comunque uomini di fiducia del Rettorato, per un totale di 90 controllori. Le Forze dell’ordine invece vigileranno all’esterno. Il fermento comincerà dalle 8 quando i plichi arriveranno alla Cittadella, poi dalle 9,30 con lo smistamento degli studenti. Lazzaro Cadelano

CITTADELLA UNIVERSITARIA Oltre duemila iscritti per poco più di 200 posti

n Ben 2014 aspiranti medici e dentisti dovranno ripiegare su un’altra facoltà. Ma in posti in palio sono anche meno di quelli dichiarati: dei 187 di Medicina e Chirurgia, 180 sono per gli studenti comunitari, 5 sono riservati agli studenti non comunitari residenti all’estero, e 2 saranno assegnati ai cinesi del progetto Marco Polo. In Odontoiatria, 17 per i comunitari, due per i non comunitari e uno per un cinese. «Non ci sono raccomandati, basta guardare le graduatorie degli anni scorsi», ha puntualizzato Roberto Marica, «Ci sono nomi appartenenti a famiglie note che hanno provato l’esame anche tre volte». Qualcuno ha chiesto proprio al responsabile del procedimento amministrativo cosa si può fare per superare il test: «Studiare», ha sempre risposto Marica. Quest’anno le circa 9mila aspiranti matricole (19.396 è il numero degli iscritti ai test) hanno ricevuto direttamente via mail “In bocca al lupo” da parte del rettore Giovanni Melis.

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CAGLIARI COMUNE 9 POSTI A TEMPO DETERMINATO CANDIDATURE DA OGGI FINO A VENERDÌ

TUVIXEDDU UN VERTICE IN COMUNE TRA LE PARTI IN CAUSA PER IL COLLE

SCUOLA PENSIONATI TRA I 60 E I 72 ANNI I REQUISITI PER DIVENTARE NONNO VIGILE

n Il Comune assume nove persone, a tempo determinato. I posti a disposizione sono per un elettricista specializzato, un frigorista specializzato, un magazziniere, un assistente di cantiere operatore Ced, due impiegati di concetto operatori Ced, un impiegato d'ordine d'ausilio all'archivio e due impiegati d'ordine video terminalisti. Gli interessati possono rivolgersi al Centro servizi per il lavoro di via Calamattia 12.

n Oggi in Comune si riunisce il Comitato di vigilanza sull’accordo di programma. Per la prima volta ci saranno il sindaco Zedda e l’assessore comunale all’Urbanistica Frau. Per la Regione ci sarà Massimiliano Tavolacci, capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Urbanistica, poi ci saranno Coimpresa e le famiglie Sotgiu e Mulas, proprietarie dei terreni di Tuvixeddu e Tuvumannu.

n L’anno scolastico è alle porte e il Comune conferma il servizio dei nonni vigile fuori dalle scuole. Possono partecipare all’iniziativa i pensionati o inoccupati di età compresa tra i 60 ed i 72 anni, in possesso di un certificato medico che ne attesta lo stato di buona salute. Gli interessati possono rivolgersi alla Società degli operai di mutuo soccorso onlus, in via XX Settembre, 80 (070656821), o all’assessorato alla Pubblica istruzione.

L’allarme Le auto bruciate per vendetta numeri

L’ARRESTO GLI INCENDI PER LE ESTORSIONI

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La media di incendi d’auto che vengono registrati dai carabinieri ogni mese a Cagliari. Ma certe notti le chiamate sono molte di più.

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Ogni dodici ore i vigili del fuoco comunicano a polizia e carabinieri eventuali auto e cassonetti bruciati. IL FENOMENO Se i vigili del fuoco non riescono ad intervenire in tempo dell’auto restano solo lamiere bruciate

L’ANALISI Le forze dell’ordine studiano gli incendi dolosi che colpiscono i mezzi, ma escludono collegamenti tra i casi: dietro ci sono problemi di droga, questioni familiari e di condominio n Giusto il diluvio di sabato notte ha interrotto la sfilza di auto incendiate. «In ambito provinciale abbiamo una media di 2/3 interventi a notte», spiega il capo sezione Ignazio Pisano dalla sala operativa dei vigili del fuoco. Sono Is Mirrionis, San Michele e Sant’Elia le zone di Cagliari più colpite, mentre sono Elmas e Sestu quelle fuori dai confini cittadini più amate dai piromani. I VIGILI DEL FUOCO «Il fenomeno è così diffuso che ogni 12 ore mandiamo una comunicazione a Questura e carabinieri con tutti gli interventi fatti per spegnere incendi di auto e cassonetti». Anche se i rifiuti ultimamente sembrano interessare meno i piromani. «C’è stato un netto calo dei cassonetti dati alle fiamme - conferma Pisano - il fenomeno resiste sul capoluogo, anche perché buona parte dei Comuni grazie alla raccolta differenziata ha tolto li hanno tolti dalle strade». Ma so-

no le auto ad attrarre i piromani. «Le ore di punta in cui entrano in azione gli incendiari sono tra l’una e le quattro di notte», spiega Pisano. Se con gli anni sono passati di moda i ladruncoli che sfondano il finestrino per rubare l’autoradio, i vandali che incendiano le auto sono sempre all’opera. I CARABINIERI «Su Cagliari la media è di una decina di auto bruciate al mese, a parte casi particolari in cui sono stati necessari più interventi nel giro di poche ore», spiega Giuseppe Pischedda, comandante del nucleo Radiomobile dei carabinieri. Secondo gli addetti ai lavori in città non esiste una regia occulta dietro le auto in fiamme. «Sono tutti fenomeni estemporanei, piccoli dispettucci spesso legati al mondo della droga - spiega il tenente Pischedda - in molti casi sono assuntori di droga che non hanno pagato i fornitori: scaramucce tra ba-

info

I CONTROLLI Ogni 12 ore i vigili del fuoco segnalano a polizia e carabinieri eventuali auto in fiamme.

ROBETRO PILI/FC

lordi. Sono episodi legati alla microcriminalità». Anche in Questura tengono sotto controllo il fenomeno delle auto incendiate, perché i roghi non dolosi sono molto rari. LA SQUADRA MOBILE «Sono episodi disuniti, non c’è un’unica regia dietro - spiega Leo Testa, dirigente della Squadra mobile - si capisce perché non c’è un collegamento tra le vittime. Di recente un fenomeno più ampio è ha riguardato Sestu, lì sono emersi collegamenti tra alcuni episodi, ma sono situazioni rare». Oltre la droga, sono le questioni personali che portano a vendicarsi col fuoco.

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La fascia oraria in cui, secondo i vigili del fuoco, si registra il maggior numero di auto in fiamme.

LA SQUADRA VOLANTE «Spesso si tratta di diverbi tra condomini o situazioni sentimentali particolarmente tese - commenta Gianfranco Murgia, dirigente della Squadra volanti - in certi casi vengono coinvolte persone di stampo malavitoso: se uno ha problemi con un vicino trova qualcuno a cui dare 50/100 euro per vendicarlo e le auto diventano un bersaglio facile per i malintenzionati». M.Z.

n Poco prima di Ferragosto i carabinieri hanno arrestato un disoccupato di Elmas per estorsione. Un 32enne è stato bloccato mentre intascava 450 euro da un 35enne di Capoterra. A bordo della sua auto i militari avevano trovato un ordigno ridumentale confezionato con la diavolina e altre sostanze infiammabile. Secondo i carabinieri l’uomo avrebbe un indole incendiaria e avrebbe utilizzato il fuoco per intimorire le sue vittime in diversi episodi nei dintorni di Elmas. Diversi incendi dolosi che potrebbero essere stati appiccati dall’uomo, i carabinieri stanno accertando se da solo o con dei complici.

LA STORIA NEL MIRINO LE CONCESSIONARIE

n L’ultimo episodio si è verificato venerdì notte a Quartu. Spesso non è una singola auto a finire nel mirino dei piromani, ma più mezzi custoditi all’interno delle concessionarie. Secondo le forze dell’ordine in certi casi si tratta di clienti che hanno da ridire per qualcosa e non si rivolgono di certo all’ufficio reclami. In alcune circostanze può capitare che qualcuno lasci l’auto per una riparazione da 800 euro, ma una volta cominciate le riparazioni la spesa aumenta magari fino a 2mila euro e il cliente non potendo permettersi di pagare è costretto a lasciarla lì. E, in queste circostanze, c’è stato chi si è “vendicato” col fuoco.

Via Po Al canile 40 adozioni. «Ma gli ospiti sono troppi»

AL CANILE Uno degli ospiti della struttura di via Po in attesa di adozione

n L’abbandono dei cani è diminuito: quest’estate ci sono state 40 adozioni. Ma al canile ci sono ancora troppi ospiti. Nella struttura di via Po si registra un’inversione di tendenza: nelle estati 2008 e 2009 erano stati più di cento gli ingressi (tra abbandoni e cani smarriti), quest’anno negli utlimi tre mesi gli ingressi di nuovi animali sono stati 76. Negli ultimi anni il sistema dell’anagrafe canina con l’introduzione del microchip e la riaffermazione nel codice penale del reato dell’abbandono di animali hanno cambiato le sorti di molti cani. Dall’inizio dell’anno al canile di via Po si sono registrate 92 adozioni. «È un risultato soddisfacente - commenta Claudia Maded-

du, dirigente della struttura - ma si può fare di più, considerando che ancora la struttura ne ospita 170». Il coinvolgimento delle scuole, l’organizzazione di manifestazioni al canile e la creazione di una banca dati sul sito del Comune (www.comune.cagliari.it/portale/it/canile.wp), con l’elenco dei cani adottabili, foto e scheda informativa, hanno aiutato a sensibilizzare le persone. «L’adozio-

LA DIRIGENTE «Quest’estate un risultato soddisfacente, ma nella struttura ci sono ancora 170 animali senza padrone»

ne è gratuita - spiega Claudia Madeddu - è sufficiente presentarsi in via Po numero 59, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12. Gli aspiranti proprietari vengono accompagnati dal nostro personale durante la visita ai box, consigliati e indirizzati nella scelta del cane più adatto alle proprie esigenze e al contesto familiare in cui verrà inserito l’animale». Una volta individuato, il cane viene visitato dai medici del canile e al cittadino non resta che compilare i moduli necessari per portarsi il cane a casa. Di recente, si è conclusa la ristrutturazione di una parte del canile e a breve dovrebbero partire i lavori per il rifacimento dell’altra ala. Francesco Cucinotta


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CAGLIARI

Marco Carta Le critiche dei City angels n I City angels criticano Marco Carta per la sua ricostruzione della serata di Quartucciu. Loro avrebbero voluto proporgli di diventare testimonial, come «Alberto Fortis, Beppe Carletti dei Nomadi, Gabriele Cirilli e Pippo Franco». Antonio Tavernerse, presidente dei City Angels sostiene che i suoi

uomini non hanno impedito al cantante di firmare autografi. «Quando verso le ore 18.00, il signor Marco Carta arrivato poco prima a bordo di un'auto di grossa cilindrata, si portava verso le transenne, (che non erano antisfondamento) per firmare degli autografi, veniva assistito dalla security, e

Lo stop Cantiere bloccato

non dai City Angels». Che prendono le distanze dalle dichiarazioni di Marco Carta e gli ricordano che «era nostra intenzione chiedere all'artista di diventare testimonial dei City Angels Sardegna, richiesta che avevamo avanzato alla nonna, conoscente della coordinatrice della sezione di Cagliari».

MUSIC PARTY .

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niente clinica all’ex Cries MONSERRATO Un protocollo d’intesa tra università e Comune prevedeva la nascita di un reparto odontoiatrico ma lo stabile è vuoto da otto anni. Melis: trattiamo, ma ci metteremo altro Doveva diventare una clinica odontoiatrica dell’Università, ma all’ex Cries di Monserrato i lavori sono bloccati. Il complesso era abbandonato, nel 2003 sembrava essere arrivata la svolta, grazie al protocollo d'intesa stipulato tra il Comune di Monserrato, l'Università, Pro loco e alcune associazioni del paese. Doveva essere ristrutturato e trasformato in una struttura polifunzionale suddivisa in zone: 2474 metri quadrati destinati a clinica odontoiatrica, 270 a scuola materna e allo svolgimento di attività socio-culturali. Il progetto preliminare prevedeva una spesa di un milione 850mila euro. L'Università si impegnava a trasferire nell'edificio corsi di laurea breve e la clinica odontoiatrica. Non solo: il rettorato di Pasquale Mistretta doveva garanti-

re il 20 per cento delle spese sostenute per il recupero del complesso e occuparsi della manutenzione. L'attuale sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas, spiega: «L’accordo prevedeva che l'Università contribuisse al finanziamento per il recupero dello stabile, in origine una scuola professionale, per adibire parte del fabbricato a clinica odontoiatrica». Tutta la struttura è stata risanata e completata anche nelle finiture, ad eccezione degli impianti antincendio e di condizionamento. Il Comune ha deciso di trasformare la parte più piccola in scuola materna, ma tutto è fermo per la parte più consistente dell'edificio, dove dovrebbe stare la clinica. L'attuale rettore, Giovanni Melis, che ha ereditato la convenzione stipulata

da Mistretta, racconta: «Noi non abbiamo problemi per il versamento della cifra pattuita, ma stiamo lavorando con il Comune di Monserrato per trovare una destinazione alternativa: quella originariamente prevista non è tecnicamente fattibile perché non tiene conto degli sviluppi che ha avuto il processo di edificazione sanitaria nella cittadella di Monserrato». E continua: «La clinica non può stare ad un chilometro e mezzo dall'ospedale. Nel momento in cui troveremo una soluzione alternativa tratteremo anche gli aspetti economici». In questo clima di incertezza sono stati spesi tantissimi soldi pubblici (oltre un milione e mezzo di euro) per eseguire dei lavori che, in caso di cambio di destinazione d'uso dell'edificio Cries, si rischia siano stati spesi vanamente: per l'adeguamento dell'immobile verrebbero demolite delle opere preesistenti e realizzate delle altre con un ulteriore dispendio economico. Pamela Tolu

Miti del rock sul palco con Cellino e Asseminello diventa Woodstock n Deep Purple, Rainbow, Ac/Dc, Uriah Heep, Whitesnake, Europe, Scorpions e Maurilios. L’accostamento dei nomi può sembrare azzardato, ma ieri al Centro Ercole Cellino c’erano esponenti di tutti questi gruppi. Il presidente del Cagliari Massimo Cellino ieri si è regalato un super concerto in casa. Ian Paice e Don Airey, Doogie Whi-

te, Chris Laide, Ken Hensley, Neil Murray, Kee Marcello e Michael Schenker: tutti sul palco di Asseminello per il “Music party”. È ormai una tradizione quella dei concerti organizzati nela casa dei rossoblù. Ma ogni anno il livello degli ospiti aumenta. E con i big stellari sul palco sale sempre il chitarrista cagliaritano Massimo Cellino.


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SPORT THIAGO RIBEIRO È VOLATO A RIO DE JANEIRO PER OTTENERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO

ANDREA COCCO UN ALTRO GOL NEL SACCO LA PUNTA SARDA SEGNA ANCHE CONTRO IL BARI

n Thiago Ribeiro, dopo aver giocato in amichevole davanti al pubblico di casa, ieri è volato a Rio de Janeiro. L'attaccante ex Cruzeiro è tornato in Brasile, suo paese d’origine, per ottenere il permesso di soggiorno, condizione utile per assicurargli l'esordio in campionato contro la Roma di domenica 11 settembre, prima partita in campionato del Cagliari fuori casa. Per vedere all’opera il giocatore a Sant’Elia si dovrà attendere la prossima partica casalinga contro il Novara.

n Ancora lui. Albinoleffe-Bari finisce 3-2 e Andrea Cocco (con Cissè e Girasole) ci mette ancora il suo zampino e va a quota due su due in questo avvio di campionato. L'attaccante sardo in prestito dal Cagliari è andato a segno al San Nicola, trasformando in gol un calcio di rigore procurato da Torri.

Cagliari Ficcadenti, l’equilibrista che vuole l’area affollata LE NOVITÀ Non si sbilancia tenendo la squadra corta e chiedendo la corsa generosa. Serve più dinamismo e varietà

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di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Se sei appena entrato al Sant’Elia e vedi dieci rossoblù all’attacco ti metti le mani in testa e ti domandi che razza di pazzo ci sia in panchina. Ma basta un giro di lancetta lunga per accorgerti che quel signore dai capelli neri come la pece non grida “all’arrembaggio” ma segue la gara in tranquillità dimostrando di avere tutto sotto controllo. Se poi la partita è un’amichevole contro il Partizan e perdi per una disattenzione evitabilissima dopo aver subito solo un tiro in porta, puoi solo dargli, ancora, fiducia. Perché i concetti di Massimo Ficcadenti, nel Cagliari, hanno il fascino della novità e danno una certa dignità al calcio giocato. Ma soprattutto è stato applicato e adattato alle qualità dei giocatori a disposizione. SQUADRA CORTA, TUTTI CORRONO La prima regola è quella di tenere una squadra cortissima che partecipi interamente alle azioni d’attacco e difesa. Per questo è capitato di vedere un agglomerato rossoblù nell’area avversaria, difensori e centrocampisti compresi, che appena ricomincia un’altra azione corrono a riprendere posizione proprio per evitare di essere sorpresi dalle ripartenze avversarie (per questo se uno solo rinuncia alla corsa il gioco si collassa). TERZINI E INTERNI ALL’ATTACCO Ma chi partecipa alle azioni d’attacco e quando? Il terzino ha il compito di creare sovrannumeri in fascia. A differenza di Bisoli, che li teneva inchiodati sul fondo, Agostini e Pisano (o Perico) hanno un ruolo fondamentale con le loro discese. Ma devono scendere uno alla volta, in ballo ci sono gli equilibri. Non sono gli unici. C’è un coinvolgimento anche degli interni di centrocampo che devono attaccare gli spazi con dei tagli che possano sorprendere i difensori avversari (sabato Biondini l’ha fatto diverse volte). Ma anche Conti può avventarsi in area e si sa quanto possa essere pericoloso se prende palla dalla distanza dalla posizione centrale (20 gol negli ultimi 4 anni). EQUILIBRIO E DINAMISMO Fondamentale a questo punto diventano gli equilibri, garantiti dalla corsa (di tutti), dal recupero sul lato debole e ovviamente anche dalla squadra che deve perentoriamente rimanere corta. Ma vero è che nell’amichevole contro il Partizan, nonostante l’attacco con i rinforzi, non sono arrivati i gol. Come e dove migliorare? L’ha evidenziato Ficcadrenti quando ha dichiarato che contro le difese schierate il segreto è

DANIELE CONTI Il regista del Cagliari fondamentale in fase di copertura sarà importante anche in attacco: concessi i suoi tagli, dalla distanza fronte porta diventa pericolosissimo

ANDREA COSSU Ficcadenti conosce bene il trequarista rossoblù e gli ha dato piena libertà di spaziare su tutto il fronte d’attacco partendo da esterno sinistro del tridente

il movimento. Ecco l’altra regola del tecnico, non dare mai punti di riferimento, specie in attacco e ciò si verifica nel momento in cui ognuno fa ciò che sa fare meglio, sempre creando movimento. Le qualità tecniche ci si sono tutte e sono diverse. Tutti gli attaccanti del tridente hanno caratteristiche così diverse tra loro che devono essere utilizzate affinché i difensori avversari non riescano ad adeguar visi. COSSU NEL TRIDENTE Andrea Cossu, imprendibile nel dribbling stretto, messo esterno sinistro del tridente si sa accentrare e può servire: 1) il compagno in profondità (Nené o Larrivey); 2) il compagno che si allarga sul fondo (El Kabir o Ibarbo). In pratica, un cross lento a scavalcare tutti su una difesa schierata (come quella del Partizan al Sant’Elia) non serve a nulla e non dà vantaggi a questo tridente variegato. Per il resto Cossu rimane il giocatore più imprevedibile, perché se la moda del trequartista puro dietro le punte sta tramontando un po’ ovunque, Ficcadenti ha fatto bingo lasciandogli ampia possibilità di spaziare da una parte all’altra. LE QUALITÀ DI RIBEIRO Thiago Ribeiro si può benissimo ve-

dere come un altro trequartista nel tridente che fa l’esterno. E Ficcadenti può decidere se usarlo o no insieme a Cossu. Brilla per un’altra bella dote: se si accentra da sinistra spara il tiro senza pensarci, gli viene molto semplice e in campionato segnerà spesso così (in amichevole ci ha provato due volte). Nenè deve muoversi continuamente, tagliare alle spalle dei difensori, aspettare palle in profondità. E Ibarbo? È da usare con cautela e in modo diverso. Sabato, servito in area da Perico, e liberissimo davanti alla porta, non ha tirato ma cercato ancora il cross. Una dimostrazione che i sovrannumeri creati dal Cagliari funzionano, che probabilmente un tiratore avrebbe fatto gol e che il colombiano sarebbe devastante nelle ripartenze, qualora fosse servito sulla corsa in fascia. Cagliari alla moda, insomma, il menù è vario e le prospettive affascinanti. Nella stagione in cui moltissime squadre cambiano moduli e modo di giocare, da Prandelli con la Nazionale che vuole più dinamismo negli spazi stretti, all’Inter di Gasperini (3-4-3), alla Juventus (col 4-2-4 di Conte), alla Roma (4-3-3), il Cagliari si può vantare di essere al passo coi tempi. Quindi, un’area affollata non spaventi nessuno.

IL TECNICO «DOBBIAMO GIRAR PALLA PIÙ VELOCI» n Massimo Ficcadenti dopo l’amichevole contro il Partizan è consapevole di una cosa: «I nostri due portieri - Astori e Avramov - sono intervenuti quasi niente, e questo significa che stiamo facendo un buon lavoro». Poi perdere non gli è piaciuto, ma intanto arriva alla Roma dopo aver conceso davvero poco ai serbi. «Ho visto una buona squadra che ha creato buone opportunità, dobbiamo essere ancora più brillanti e veloci, muoverci a destra e sinistra per creare spazi giusti. Poi è vero che davanti avevamo una squadara di tutto rispetto. Ci sono delle cose da rivedere: ho visto di certo una squadra piu corta e aggressiva e quando abbiamo visto pressing sulla trequarti ha funzionato. Abbiamo usato anche gli attaccanti piu vicini, ma con Ibarbo abbiamo cambiato perché preferisce stare esterno. Cossu attacca gli spazi, conoscendolo gli piace la fascia sinistra e sfruttare la sovrapposizione creando occasioni interessanti». Cosa manca? «Dobbiamo girar palla di più, cercare delle combinazioni e si perde palla sulla loro tre quarti non succede nulla».

Ariaudo «Molto contento della mia prova»

ARIAUDO Bene al posto di Astori

n «La difesa si è comportata molto bene, infatti non ho toccato palla per tutta la partita». È soddisfatto Michael Agazzi, uscito imbattuto a venti minuti dal termine. «Avevamo di fronte una squadra che vince o lotta sempre per vincere il suo campionato, con giocatori di livello europeo». L’amichevole col Partizan serviva per tenere alta la concentrazione visto che la sosta estiva è più lunga del previsto, ma anche per rodare i meccanismi e testare i nuovi arrivati. Nel dopo partita sono tutti d’accordo su un punto: la solidità della difesa. La convocazione in Nazionale di Astori ha consentito a Ficcadenti di testare Ariaudo come centrale. E, considerato l’interesse delle grandi squadre per il difensore

di scuola milanista, sembra essere quello il futuro di Lorenzo Ariaudo. «Mi sono trovato molto bene al centro della difesa - conferma l’ex juventino - e sinceramente sono molto contento della mia prova». Dalla porta si ha una visione privilegiata dei movimenti della difesa e gli elogi arrivano pure da Agazzi: «Ho visto molto bene Ariaudo, ha giocato bene al posto di Astori. La compattezza della difesa è uno dei

IL TEST L’ex juventino sabato ha soddisfatto tutti per la sua gara da centrale al posto di Astori convocato in Nazionale

meriti di Donandoni, che ha lavorato benissimo». Il reparto arretrato si è comportato bene nelle prime due partite degne di nota della stagione, per la gioia di mister Ficcadenti: «Abbiamo dimostrato molta compattezza dietro, senza però essere mai troppo chiusi. Anzi, nei movimenti offensivi partecipa tutta la squadra: questi sono segnali importanti». Il gol della bandiera dell’Albinoleffe è nato da una punizione e anche ieri i pericoli sono arrivati dalle palle ferme. «Hanno fatto un solo tiro su punizione e una rete su rigore - racconta Agazzi - il rigore? Poteva darlo oppure no, ma in una partita così... avrebbe anche potuto non darlo». M.Z.


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CICLISMO VUELTA, TAPPA ALLO SPAGNOLO COBO WIGGINS RESTA LEADER, MALE NIBALI ORA 8°

TENNIS US OPEN: PENNETTA VOLA AI QUARTI DOPO SHARAPOVA SCONFITTA LA CINESE PENG

n Lo spagnolo Jose Cobo (Geox) ha vinto per distacco la 15esima tappa della Vuelta di Spagna, conquistando anche la maglia rossa di leader della classifica generale. Cobo ha lanciato un attacco a sei chilometri dal traguardo, a metà circa della lunga salita verso la vetta dell'Angliru, lasciando a 1’ l'olandese Poels, il britannico Froome e il russo Menchov. Quinto l'altro britannico Bradley Wiggins, leader provvisorio della classifica. Male Nibali, il vincitore della Vuelta 2010, ha perso altri oltre 2’ ed è scivolato 8° a 3’30’’.

n Flavia Pennetta accede ai quarti degli Us Open. L'italiana, testa di serie n.26, ha sconfitto negli ottavi la cinese Peng (n.13) con il punteggio di 6-4, 7-6 (8-6). La vittoria di venerdì su Maria Sharapova non le bastava e così non ha dato scampo alla cinese che ha lottato senza mai riuscire a intaccare il gioco dell'azzurra.

I nuovi volti Emozione per l’esordio Ekdal: Pronti alla Roma

Brevi

n Ci sono uno svedese, un colombiano e un portoghese. Non è una barzelletta ma sono tre undicesimi della formazione del Cagliari negli ultimi 20 minuti dell'amichevole contro il Partizan Belgrado. Ekdal, Ibarbo e Rui Sampaio, nel poco tempo che passano in campo, dimostrano di poter dare il loro contributo in campionato, a partire già dalla partita contro la Roma. Quando Rui entra al posto di Conti, i 5000 del Sant'Elia mormorano per la curiosità. Due settimane fa nemmeno sapevano chi fosse, ora lo vedono con la maglietta rossoblù numero 30, e non gli sta mica male. Anche lui, quando è andato in vacanza a fine campionato, non si sarebbe mai aspettato che avrebbe giocato la stagione successiva in Italia. Un po' a sorpresa, nonostante qualche suo tentennamento, adesso c'è ed è felice: «Sono contento di aver esordito con questa maglia, e devo dire che i compagni mi hanno accolto benissimo mettendomi subito a mio agio», lui parla in portoghese e Nené traduce in italiano, anche questo è gioco di squadra. Fuori per ragioni burocratiche nella partita di Coppa Italia contro l'Albinoleffe, Victor Ibarbo si è mostrato per la prima volta al Sant'Elia contro il Partizan, aspettando la serie A. Da ala destra ha messo in mostra una progressione impressionante e un buon cross, trovandosi anche meglio RANOCCHIA E IL RECORD DI IMBATTIBILITÀ Il difensore della Nazionale a 23 anni ha già un record: un solo gol subito nella gare di qualificazione. «C’è in atto un ricambio generazionale. Che riguarda me, Bonucci, Astori, Ogbonna. Domani la Slovenia giocherà per vincere, sarà quindi una partita diversa rispetto a quella con le Far Oer. Ma l’importante è quello che facciamo noi».

info

ALBIN EKDAL Arrivato il 20 agosto è il primo calciatore svedese nella storia del Cagliari

che nelle prime uscite da mezzala. Il pubblico si esalta quando parte palla al piede, si aspetta sempre la giocata indivudale, ma lui pensa alla squadra. «Stiamo crescendo e cercando di essere pronti per il campionato, ma c'è da lavorare per far integrare i nuovi compagni». Di questi Albin Ekdal è sicuramente il giocatore che meno ha da imparare. In Italia dal 2008, 49 partite e 2 gol nelle ultime due stagioni tra Siena e Bologna, l'italiano lui lo parla perfettamente. «Contro il Partizan abbiamo avuto tante occasioni anche se non siamo riusciti a far gol. Secondo me siamo pronti per la Roma». Sulla sua prestazione non ha molto da dire, troppo pochi 30 minuti per giudicare condizione e integrazione nella squadra, ma le emozioni dell'esordio non mancano: «C'è sempre una differenza tra un'amichevole e una partita ufficiale, ma sono contento di aver giocato con la maglia del Cagliari. Spero di essere in campo all'Olimpico». La voglia di giocare è tanta, per loro tre e per gli altri, perché forse lo slittamento della prima giornata ha fatto male anche a loro e non solo i tifosi. C'è voglia di serie A, voglia di partite vere, voglia di capire quanto si vale. Ma anche su questo Ekdal non ha alcun dubbio: «La squadra è carica, le sensazioni sono buone, saremo pronti per la Roma». Gabriele Lippi

MARCHISIO E CASSANI LE NOVITÀ DI PRANDELLI Marchisio e in neo-viola Cassani al posto di Thiago Motta e Maggio. Sono queste le novità che Cesare Prandelli aveva annunciato per la gara di domani contro la Slovenia (Firenze, 20.45) e che ha messo in pratica nell’allenamento di ieri: un centrocampista e un difensore. Il resto della formazione dovrebbe restare invariato rispetto alla gara con le Fao Oer.

ATTACCO NENÈ SICURO: «BUONI GIOCATORI» n Nené, Ribeiro, Larrivey. L'attacco del Cagliari balla latino-americano. L'importante è imparare a conoscere l'ultimo arrivato, che contro il Partizan ha giocato un buon secondo tempo. «Con Thiago mi trovo bene, anche perché parliamo entrambi portoghese ed è più facile capirci in campo», spiega Nené, «Anche El Kabir, Larrivey e Cossu sono dei bravissimi giocatori. Abbiamo un buon attacco». Sensazioni positive anche per Joaquin Larrivey, che vede crescere la squadra e crede nelle potenzialità dei nuovi compagni, «Certo, sappiamo quanto sia difficile la serie A e sappiamo che dobbiamo lasciargli il tempo di ambientarsi per vederli rendere al massimo». Un lavoro che tutta la squadra sta portando avanti, e le amichevoli servono a questo, ma al Bati la sconfitta contro il Partizan non va proprio giù: «Nel finale eravamo un po' un mix di giocatori che hanno giocato poco insieme, anche per quello non abbiamo giocato benissimo. Ma non meritavamo di perdere perché loro oltre al rigore non hanno fatto niente». L'intesa con i nuovi compagni è ancora da affinare, lo spirito è già quello giusto. G.L.

DOMANI A FIRENZE C’È ITALIA-SLOVENIA IN ATTACCO CASSANO ROSSI CONFERMATI Ci sono quattro attaccanti per due posti nella panchina azzurra. Con Cassano e Rossi riconfermati in attacco, Cesare Prandelli dovrà scegliere chi andrà in tribuna tra Pazzini, Balotelli, Gilardino e Giovinco.

Contratto Oggi l’Aic firma l’accordo ponte, la serie A al via

ABETE E TOMMASI Oggi in Federcalcio si incontrano per la firma

n Appuntamento in Federcalcio, e poi tutti a Palazzo Chigi per dare il via al tavolo delle riforme. Sarà un lunedì decisivo per il calcio italiano, non solo per la serie A. Oggi è il giorno fissato per la firma del contratto collettivo, quella che porterà alla revoca dello sciopero dell'Assocalciatori e poi al via del campionato. Il confronto tra parti “sociali” è però destinato a riaprirsi subito, visto che si tratta di un accordo ponte fino a giugno 2012. E il primo round sarà sulla legge '91, che regola la figura professionale del calciatore, di fronte al Governo. Beretta e Tommasi si ritroveranno oggi in via Allegri per confrontarsi sugli ultimi dettagli messi a punto dagli esperti sui collegi arbitrali, e poi la firma in casa

della Federcalcio, grande mediatrice di tutta la vicenda. «Non vogliamo ritrovarci tra 10 mesi con un nuovo sciopero», aveva detto Abete a Tommasi giovedì scorso, quando l'Aic aveva valutato l'ultima proposta della Lega. I primi sei articoli così come usciti a dicembre 2010 dall'accordo Campana, il settimo escluso, l'impegno a trovare entro 30 giorni un'intesa sull'art.7 (fuori rosa) o in alternativa a inserire

SI RIPARTE L’appuntamento è in Figc all’ora di pranzo per la revoca dello sciopero, poi tutti a Palazzo Chigi per le riforme

nell'accordo il parere formulato da Abete, e valido fino al 30 giugno 2012. C'è da scommettere che a firma avvenuta ripartiranno le bordate da una parte e dall'altra. E se non verbali, saranno sostanziali. Alle 16.30 infatti, dopo l'appuntamento dell'ora di pranzo in Figc, tutti a Palazzo Chigi per l'incontro con i sottosegretari Crimi e Letta. «Il governo, con il sostegno determinante del Coni, ha acconsentito di aprire questo tavolo su tre questioni: la legge '91, la tutela dei marchi e la legge sugli stadi», spiega Antonello Valentini, dg della Federcalcio. Con lui e Abete, al tavolo del governo ci saranno Petrucci e Pagnozzi per il Coni, Beretta e Brunelli per la Lega, Tommasi, Albertini, Calcagno e Grazioli per l'Aic.


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SPORT PROMOZIONE SERRAMANNA E TORTOLÌ: LE RIMONTE DI COPPA FERMATE AI RIGORI

TECNICI E PATENTINO L’AIAC DENUNCIA IL PRESIDENTE DELLA LND TAVECCHIO

BUDONI IL COLPO: PRESO SIRIGU JUNIOR DAL PALERMO, L’ESTERNO È DI PASSAGGIO

n Si sono giocati ieri le gare di ritorno dei 16esimi di finale di Coppa Italia: La Palma-FERRINI 1-2 (andata 11), Serramanna-SAMASSI 3-0 (0-3, decisa ai rigori), Tortolì-CARDEDU 2-0 (0-2, decisa ai rigori), LANUSEIBarisardo 1-0 (2-0), ASSEMINESE-Quartu 2000 3-0 (02), Siliqua-SANT’ANTIOCO (0-5), Sant'Elena-PORTO CORALLO 0-2 (1-1), Fulgor Senorbì-ARBUS 1-2 (0-1). N.B. in maiuscolo le qualificate agli ottavi di finale

n L’Aiac ha presentato denuncia alla Procura Federale nei confronti della LND e ha fatto richiesta di un parere di legittimità alla Corte di Giustizia Federale sulla decisione del presidente Tavecchio di rendere non obbligatorio il tesseramento di tecnici in Prima, Seconda Categoria e Juniores. Angelo Agus (foto), il reggente Aiac per la Sardegna: «Se passa la modifica continueremo la battaglia».

n Per ora Giampaolo Sirigu si accasa al Budoni Calcio, che ha prelevato dal Palermo l'esterno sinistro classe '94, fratello del portiere ex rosanero a oggi al Paris Saint Germain. Il difensore di Siniscola era stato sondato anche dalla Lazio per giocare nella Primavera biancoceleste, ma il suo contratto da professionista ne ha impedito il trasferimento tra i professionisti perché avvenuto dopo il 31 agosto.

Serie D Impresa

SERIE D

Il Porto Torres ringrazia Manca Sant’Elia battuto

del Selargius grande vittoria a Pomigliano

n Il Porto Torres si aggiudica il derby per 3-1 contro il Progetto Sant'Elia al termine di una gara combattuta e decisa nella ripresa dalla doppietta del 19enne Manca, ex Nuorese, entrato 15' prima al posto di Floris. Al 25', su angolo di Puggioni, traversa di Piscopo. Tre minuti dopo Frau, su punizione, impegna Di Leo. Al 34' il gol del vantaggio rossoblù: tiro di Puggioni da fuori, Di Leo respinge sui piedi di Borrotzu che non perdona. Il Progetto Sant'Elia pareggia all'8' della ripresa con Atomei che gira in rete il lungo fallo laterale di Dessì. Il Porto Torres non ci sta e colpisce il palo. Al 15' doppio cambio per mister Hervatin: fuori Floris e Frau, sostituiti da Niedda e Manca che regala il vantaggio al Porto Torres al 28’: Oggiano recupera palla a centrocampo e si invola sulla fascia, poi serve in area di rigore Manca che non sbaglia. Il sigillo ancora di Manca al 43': Gadau serve Oggiano in fuga sulla fascia destra, assist per il compagno che manda la palla sotto l'incrocio.

TRE PUNTI Esordio col botto dei ragazzi di Fadda che espugnano il campo di una delle favorite: segna Caboni al 7’, nella ripresa espulso Mancosu, poi raddoppia Garau, inutile la rete di Cipolla

POMIGLIANO SELARGIUS

1 2

RETI 7' Caboni; 82' Garau, 89' Cipolla POMIGLIANO (4-3-1-2) Germanelli, Braione (31’ st Cardore), Lenci, D’Imporzano, Lomasto, Scognamiglio, Vegnaduzzo (12’ st Cipolla), Gasparini, Del Sorbo, Loreto, Muro (9’ st Guadagno) Allenatore Massimiliano Farris (D’Agostino, Gargiulo, D’Auria, Ferraro) SELARGIUS (4-4-2) Arrus, Puddu, A. Lai, Rais, Boi, Garau, Corongiu, Farci (48’ st Surano), Sarritzu (34’ st Pinna), Caboni (24’ st Nurchi), Mancosu. Allenatore Vinceno Fadda (Mainas, Piselli, Curreli, N. Lai) ARBITRO Sanfilippo di Catania NOTE Espulso Mancosu al 28’ st. Ammoniti Caboni e D’Imporzano Angoli: 4-3 per il Pomigliano. Recupero: 1'+3'.

n Era la vittima sacrificale per un esordio che il Pomigliano pensava di far suo dopo il cambio in panchina in settimana e l’acquisto del bomber Cipolla. Ma il Selargius, quello smantellato in estate dopo l’addio di Perra, fa il miracolo ed espugna il Gobbato. Una vittoria sofferta ma meritata, come testimoniano gli applausi del pubblico campano a fine gara, tre punti messi in discussione dopo l’espulsione di Mancosu verso la mezzora della ripresa quando i granata di Fadda hanno rischiato di subire il pareggio ma hanno avuto la forza di raddoppiare con Garau. PRIMO TEMPO GOL DI CABONI Il Pomigliano parte bene ma al Selargius bastano 6' per far vedere che non vuole essere vittima sacrificale: punizione tesa calciata da Rais, mischia in area, palla a Caboni che calcia alto da ottima posizione. Passa un minuto e l'attaccante ex Castiadas

si fa perdonare: triangola al limite dell'area con Rais e piazza la palla in diagonale sull'uscita di Germanelli. Gelato il Gobbato. All'11' Vegnaduzzo cade in area ma l'arbitro Sanfilippo lascia correre. Corongiu sulla destra è una spina sul fianco dei campani che cercano il pareggio al 17': Gasparini calcia in corsa, Arrus si salva in corner. Ma il Selargius non molla, concede poco e sfiora il raddoppio al 41' con una grande giocata di Antonio Lai sulla sinistra: rientra in dribbling con un tunnel e calcia a giro con la palla che sfiora il palo. FINALE INCANDESCENTE Nella ripresa si attende un Pomigliano più spregiudicato. Mister Farris mette dentro al 9' Guadagno per Muro e al 12' Cipolla (all'esordio assoluto) per l'argentino Vegnaduzzo. Ma è il Selargius, per nulla intimidito, a sfiorare il raddoppio con lo scatenato Caboni che, al 19', calcia alta di fronte a Germanelli. Al 25' occasione dei granata di casa, Guadagno si attarda e viene anticipato prima del tiro con Cipolla libero in area. Un minuto dopo Cipolla serve perfettamente Del Sorbo, controllo e tiro sulla traversa. Momento difficile per i ragazzi di Fadda che perde al 28' Mancosu per un brutto fallo su Braione. Ancora pericoloso Del Sorbo, Fadda fa uscire al 34' la punta Sarritzu per il difensore Pinna ma, al 37', c'è il raddoppio con Garau su punizione. Finale incandescente al 44' Cipolla si inventa il gol, poi è assedio: al 45' Del Sorbo calcia alto, al 47' annullato un grande gol di Cipolla che si inventa un pallonetto ma è in posizione di fuorigioco. Finisce così, col Selargius applaudito dai tifosi campani.

SERIE D

SIMONE FARCI Il capitano granata esulta per l’impresa del Selargius

RISULTATI E CLASSIFICA SALERNO NON TRADISCE DOMENICA ALTRI DUE DERBY SARDI IN VISTA n Pronostici rispettati a Salerno dove la squadra che dovrà presumibilmente vincere il campionato ha battuto 2-0 il Palestrina con doppietta di Mounard. In testa con la squadra di Perrone e le due squadre sarde (Selargius e Porto Torres) anche Sora, Monterotondo e Città di Marino. n Risultati prima giornata: Anziolavinio-Sora 0-2, Astrea-Civitavecchia 1-1, Atletico Boville-Bacoli 1-1, Budoni-Arzachena 0-0, Cynthia 1920-Monterotondo 1-2, Fidene-Città di Marino 0-2, Pomigliano-Selargius 1-2, Porto Torres-Progetto San-

t’Elia 3-1, Salerno-Palestrina 2-0. n Classifica: Città di Marino, Monterotondo, Porto Torres, Salerno, Selargius, Sora 3 punti; Arzachena, Astrea, Atletico Boville, Bacoli, Budoni e Civitavecchia 1; Anziolavinio, Cynthia 1920, Fidene, Palestrina, Pomigliano, Progetto Sant’Elia 0. n Prossimo turno 11 settembre: Arzachena-Atletico Boville, BacoliAstrea, Città di Marino-Salerno, Civitavecchia-Cynthia 1920, Monterotondo-Fidene, Palestrina-Anziolavinio, Progetto Sant’Elia-Budoni, Selargius-Porto Torres, Sora-Pomigliano,

Eccellenza Cade la Torres, un quartetto in testa n Resta un quartetto in testa dopo due giornate. Dal carro allargato delle capolista d’Eccellenza scende la Torres lasciando così le redini a Calangianus, Olbia, Sanluri e Taloro. Solo l’Olbia sta rispettando i pronostici della vigilia. Al Nespoli regolato il Carbonia 2-1: la squadra di Cerbone in vantaggio con Siazzu su rigore, raddoppia Malesa. Nell’intervallo espulso Mendez, i minerari in dieci segnano con Marini su rigore (fallo di mano di Nardo) a 5’ dal termine. Non finisce di stupire il Calangianus che passa sul campo del Fertilia 2-1. I gol nella ripresa dopo la traversa di Fraschini: galluresi avanti con la punizione di Delrio (bel rasoterra), pareggio di Luca

Carboni di testa, Casu di punta firma la vittoria all’85’. Il Taloro lascia al palo il Valledoria e ringrazia la punta Roberto Puddu (foto) autore di una doppietta nel 2-1 in trasferta. Solo al 94’ il Sanluri ha la meglio sul Villacidro: decide il rigore di Fanni (fallo su Congia). I ragazzi di Zottoli erano in dieci per un’ora per l’espulsione di Andrea Lai. Prima trasferta e prima sconfitta per la Torres che, a Castiadas, va subito sotto al 14, grazie ad una punizione dell’allenatore-giocatore Piccarreta. Al 22 Pippia firma il pari con un bel diagonale. I sarrabesi si scatenano con la doppietta di Dessena (diagonale al 29 e contropiede al 36). Accorcia Idda nei minuti di recupero, nella ripresa la

Torres sfiora il pari con Sanna e Falchi e chiude in nove per le espulsioni di Accardo e Pippia. Il Muravera supera solo di misura la baby Nuorese: ci vuole una doppietta di Martinez per trovare la vittoria al Frogheri. Il Castelsardo fa tremare il Pula a casa sua: Grassi segna su papera di Antinori, nella ripresa rimedia Omar Floris con una zampata. Tris inesorabile dell’Alghero a Elmas: doppietta del baby Nuoto nel primo tempo, Andrea Peana stende l’Atletico nella ripresa. Solo un pari del Tavolara a San Teodoro passato in vantaggio con Alessandro Cadau ad inizio secondo tempo. Pari di Muzzoni su punizione e poi Ibba si fa parare il rigore da Fortuna al 75’.

Derby a rilento per l’Arzachena un pari a Budoni n Niente reti e poco spettacolo a Budoni dove si giocava l’altro derby sardo di giornata. I padroni di casa fermano l’Arzachena di Virgilio Perra che partiva coi favori del pronostico. La cronaca è scarna. Nel primo tempo, dopo 5’, Pau dalla sinistra serve Cubeddu (titolare per l’assenza di Sias per squalifica) anticipato al momento della conclusione. Al 30’ si inverte l’azione: Emiliano Melis serve in area Cappai anticipato dalla difesa gallurese che ha visto l’esordio del nigeriano Nnamani, ex Porto Torres. Prima dell’intervallo occasioni per Meloni (sinistro al volo alto) e Figos (punizione fuori misura). Nella ripresa accade ancora meno con l’arbitro Chirigu di Carbonia a dispensare cartellini di gialli. Alla fine un pareggio che acconenta Budoni e Arzachena che smuovono la classifica.

NUMERI MERCOLEDÌ DI NUOVO IN CAMPO n Risultati della 2ª giornata Atl Elmas-Alghero 0-3, CastiadasTorres 3-2, Fertilia-Calangianus 1-2, Nuorese-Muravera 1-2, Olbia-Carbonia 2-1, Pula-Castelsardo 1-1, San Teodoro-Tavolara 1-1, Valledoria-Taloro 1-2, Villacidro-Sanluri 0-1. n La classifica: Calangianus, Olbia, Sanluri, Taloro 6 pt; Castelsardo, Castiadas, Muravera 4; Alghero, Fertilia, Torres 3; S.Teodoro 2; Carbonia, Pula, Tavolara 1; Atl.Elmas, Nuorese, Valledoria, Villacidro 0. n Prossimo turno (7 settembre): Alghero-Valledoria, Carbonia-Atletico Elmas, Castelsardo-Fertilia, Calangianus-San Teodoro, Muravera-Castiadas, Villacidro-Pula, Torres-Olbia, Taloro-Sanluri, Tavolara-Nuorese.


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SPORT MOTOGP VINCE LORENZO, TERZO STONER ORA LO SPAGNOLO RIAPRE IL MONDIALE

DOPOGARA ROSSI IN LOTTA CON I PRIMI E CHIUDE 7° «FINALMENTE UNA GARA»

n Jorge Lorenzo su Yamaha ha vinto il GP di San Marino di MotoGp. Lo spagnolo, campione del mondo in carica, ha preceduto Pedrosa (Honda) e l'australiano Stoner (Honda), 4° Simoncelli (Honda), 5° Dovizioso (Honda) e 7° Rossi (Ducati) che solo nel finale ha dovuto cedere due posti per un calo delle gomme. Classifica: 1. Stoner (Aus) 259 pt; 2. Lorenzo (Spa) 224; 3. Dovizioso (Ita) 185; 4. Pedrosa (Spa) 150; 5. Spies (Usa) 135; 6. Rossi (Ita) 133.

n «Finalmente una gara». Valentino Rossi sorride dopo il 7° posto e scherza sul sorpasso aggressivo di Simoncelli. «È un bastardo». Il “dottore” ha girato a lungo sui tempi dei piloti in lotta per il 4° posto. «Non ci aspettavamo di andare così bene». Jorge Lorenzo riapre il mondiale: «Remuntada? Io ci provo». Pedrosa gli ha dato una mano. «Dani va sempre forte, oggi ha battuto Casey ma non credo che lui voglia che io vinca il Mondiale...».

BASKET .ITALIA-FRANCIA 84-91 .

Atletica Ancora Bolt

la staffetta è da record ITALIA LA DI MARTINO SALVA LA SPEDIZIONE n «È ora che indossiamo il saio e andiamo in giro per il mondo ad imparare». Questa la ricetta di Franco Arese, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, al termine del Mondiale di Daegu in Corea del Sud dove l’Italia è presenti nel medagliere grazie al bronzo di Antonietta Di Martino. «Credo che sia stato un mondiale onesto, il rammarico è per la 4x100 maschile, gara in cui sperava in una medaglia. Oltre a di Martino, bronzo nell'alto, altri quattro piazzamenti (Elisa Rigaudo quarta nella 20km di marcia, quinta la 4x100, ottavi il martellista Nicola Vizzoni e il maratoneta Ruggero Pertile) tra i primi otto al mondo. Tra gli altri, da menzionare certamente Daniele Meucci, che ha fatto due buone gare nei 10000 e nei 5000. «Londra sarà più difficile Abbiamo atleti come Gibilisco e la Cusman che vanno recuperati».

DAEGU Il giamaicano: «Sono strafelice, fiero dei miei compagni». Doppietta keniana nella maratona maschile, Pertile chiude 8° ed è il primo europeo a traguardo. Silvia Salis nona al martello n Se qualcuno non l'avesse capito, il fenomeno è lui, Usain Bolt, la saetta giamaicana. Nonostante un anno difficile a seguito di un infortunio, Usain non si smentisce. Dopo la squalifica, nei 200 aveva ribadito di essere il campione di sempre, oggi poi nella 4x100 è tornato ad essere il marziano che tutti conoscevano, trascinando, in ultima frazione, i suoi compagni Carter, Frater e Blake a battere il record del mondo con 37'04. «Ho solo pensato a correre il più velocemente possibile, e ci sono riuscito. Yohan Blake è stato grande. Sono strafelice e fiero dei miei compagni». Il quartetto azzurro della 4x100, composto da Tumi, Collio, Di Gregorio e Cerutti, si è piazzato al quinto (38’’96). Doppietta keniana nella maratona maschile. Abel Kirui ha confermato l'oro di Berlino con il

tempo di 2h07'38’’. Alle sue spalle Vincent Kipruto, argento in 2h10'06’’. Il podio è completato dal 21enne etiope Feyisa Lilesa in 2h10'32’’. Buona la prova dell'azzurro Ruggero Pertile, che ha chiuso ottavo (2h11'57’’). Il 37enne veneto è anche il primo degli atleti europei al traguardo. «Ho fatto una gara con la testa». Semeneya (dopo Berlino le polemiche per la sua presunta mascolinità), ha vinto l’argento negli 800 m. L'americano Christian Taylor ha vinto la gara del salto triplo, argento al britannico Phillips Idowu, il bronzo all'altro americano William Claye. L'azzurro Fabrizio Donato ha chiuso decimo. La russa Tatyana Lysenko ha vinto la medaglia d'oro nel martello. Argento alla Heidler (76,06), bronzo alla (75,03). L'azzurra Silvia Salis ha chiuso nona con 69,88.

Terza sconfitta in quattro gare Azzurri eliminati dall’Europeo n L'Italia dice addio all'Europeo di basket, anche se manca ancora una partita. Contro la Francia gli azzurri sono sempre stati avanti per tre tempi, per poi cedere nel finale. «Abbiamo guadagnato rispetto - dice a caldo il coach - ma non ci basta. Oggi è un giorno triste». Alla fine più di Tony Parker (solo 8 punti per lui) c’è stato Bargnani (foto Lapresse) che ha trascinato i compagni a un 23-20 al primo stop. Più combattuta la seconda frazione, con un continuo testa a testa. È Belinelli (19 di score personale) ad emergere con una serie di tiri da tre, due dei quali allo scadere del tempo, che porta l'Italia sul 48-41 all'intervallo. Il 3° quarto come gli altri, ma la Francia torna avanti nell'ultimo minuto e chiude 91-84. Per Bargnani 22 punti a referto.


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CULTURA

SPETTACOLI

La Murino sarà Eleonora D’Arborea di Massimiliano Messina

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e è passata di acqua sotto i ponti da quel concorso che nel 1996 la consacrò la quarta più bella d’Italia o da quando faceva, “ullalla, ullalla, ullallaaa…”, la letterina a Passaparola con Jerry Scotti. Caterina Murino, cagliaritana doc, non ha accettato l’idea di una effimera carriera da starlette televisiva, ha avuto il coraggio di uscire dai confini nazionali per studiare seriamente recitazione e si è guadagnata nel giro di poco tempo la patente di attrice internazionale. «Non mi sentivo di seguire la carriera televisiva, volevo fare a tutti i costi l’attrice. A molte mie colleghe piace raggiungere il successo facendo le prezzemoline o le presentatrici. Non giudico nessuno, è una questione di percorso che si intende intraprendere». La svolta in Francia, dove vive ormai da sette anni: partecipa come coprotagonista alla commedia “Il bandito corso”, con due stelle del cinema d’Oltralpe come Jean Reno e Christian Clavier, e sono subito successo e popolarità. La consacrazione nel 2006, quando viene scelta («ho fatto un semplice casting») come Bond girl per il film “Agente 007 - Casino Royale”. Appena arrivata da Shangai, dove ha girato un cortometraggio che diventerà un film, è salita l’altra sera sul palco del Teatro Lirico di Cagliari per “Le notti musicali", la rassegna di concerti che fa da corollario ai corsi dell'Accademia Internazionale di Musica. Dopo il Quatuor Modigliani, giovane e affiatato ensemble francese che ha eseguito un programma fra Arriaga, Mozart e i Beatles, ha letto con eleganza e sobrietà, accompagnata dalla chitarra di Cristian Marcia (direttore artistico dell’Accademia), pagine intense tratte da alcune opere di Grazia Deledda. Parigina d’adozione, scelta come madrina perché rappresenta la Sardegna nel mondo, un legame forte quello della Murino con la rassegna musicale, che prosegue anche stasera e domani al Lirico alle 21. E il rapporto con l’Isola? «Come posso dimenticarmi della Sardegna? C’è un orgoglio nell’essere sardi che non si può spiegare. Siamo diversi, c’è poco da fare, la nostra cultura io la porto dentro di me». DI CASA IN FRANCIA L’Italia con lei non è stata molto benevola. Sì, cinema con Pappi Corsicato, popolari fiction tv (“Orgoglio” e “Don Matteo”), teatro (nella scorsa stagione ha riscosso grande successo con “Dona Flor e i suoi due mariti”, dal romanzo di Jorge Amado), quest’anno ha recitato nel videoclip di “Far l'amore”, canzone della Carrà rivisitata dal dj Bob Sinclar. Ma in Francia è tutta un’altra storia. «Quando sono arrivata lavoravo poco in Italia, stavo addirittura per rinunciare alla carriera. Sono i francesi che mi hanno chiamato e adottata. Sono sarda, italiana, ma mi sento sicuramente un’attrice francese». Vive un periodo fortunato Caterina Murino, a Parigi e non solo: «Mi stanno offrendo ruoli a tutto tondo, dalla poliziotta mascolina alla femme fatale, alla lesbica, donne fragili e forti». Considera queste opportunità un motivo di crescita professionale, perché non si sente per niente arrivata, pensa di avere ancora molto da imparare. E in Italia nada de nada? Butta lì un’anticipazione: «Proprio in Sardegna si sta preparando il film su Eleonora d’Ar-

IL PROGETTO Adottata dalla Francia, l’attrice cagliaritana tornerà nell’Isola per girare un film sull’eroica Giudicessa

borea e sarò la protagonista. Ne sono orgogliosa ma non posso aggiungere altro». Donna molto affascinante, nel 2008 la Murino ha posato per il primo numero di Playboy Italia, fotografata dal cantante Brian Adams. «Erano scatti sexy ma molto castigati. Potrei anche ripetere l’esperienza, perché no?». Pierre Rabadan, il famoso rugbista transalpino con cui è fidanzata da tre anni, se ne farebbe di cerLETTURE to una ragione. Caterina Murino e la DI DELEDDA sua città. Cosa preferisce fare quando Caterina Murino sabato torna a Cagliari? «Purtroppo ho semha letto pre poco tempo, ma amo i Giardini accompagnata Pubblici la mattina, perché è lì che dalla chitarra sono sempre andata a fare jogging». di Cristian Quando non è sul set nutre una “brilMarcia lante” passione, quella per la gem(direttore mologia: «Sono entrata in società in dell’Accademia), una nota gioielleria di Parigi». Molto pagine di sensibile ai problemi dell’Africa, è teGrazia stimonial dell’AMREF (African MediDeledda. cal and Research Foundation). Avrebbe voluto fare il medico la Murino. Pentita? «Ogni volta che vado in Africa mi rendo conto che da medico avrei potuto dare un contributo ben diverso. Ma la vita mi ha dato una seconda chance e mi ritengo fortunata per quello che mi ha riservato».

info

QUASI DIVA Caterina Murino risiede in Francia da sette anni. È fidanzata con il rugbysta Pierre Rabadan (sotto foto Lastretti).

NURACHEO

Tortolì, piccole perle all’Ex Bloccheria

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rende il via la sezione del NurArcheoFestival dedicata al TeatroContemporaneo d’Autore: negli spazi dell'ex Blocchiera Falchi aTortolì, da domani e fino al 10 settembre 2011, ore 21, negli spazi dell’Ex Blocchiera Falchi di Tortolì, andranno in scena spettacoli selezionati in quanto espressione del lavoro originale di attori e registi, che prima di confrontarsi con la messa in scena, si confrontano con la scrittura teatrale. Apre le danze, domani, Maurizio Stammati, del Teatro Bertolt Brecht di Formia, con “I racconti di Ferdinando”. Lo spetta-

colo, frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura,il teatro d'attore e quello di strada, cerca attraverso la figura diun cantastorie di raccontare un’epoca, dagli anni prima del grande conflitto ai nostri giorni. Il 7 settembre, in prima assoluta regionale, lo spettacolo di Federic aFesta, “Ricreazione! In III B con la Prof. Di Lettere di Maria Stella Gelmini”, Spettacolo vincitore del premio “Vittorio Mezzogiorno”, Regione Campania (vinto già da Ascanio Celestini, Davide Enia, Valerio Mastrandrea). Suonala campane lla. Gli spettatori-studenti entrano in

LA RASSEGNA Al via domani e fino al 10 la sezione del Festival dedicata al Teatro contemporaneo d’autore sala e si trovano in un’aula scolastica in tutto e per tutto: per ognuno di loro un banco verde e una sedia li aspetta. In cattedra la prof. Spinelli, buffa e severa insegnante di lettere, precaria da ventidue anni e ormai stanca di aspettare una cattedra che non arriva mai. L’8

settembre l’appuntamento è con un altro spettacolo, in primaregionale “Da Pirandello al varietà” di e con Pierluigi Tortora. Il 9 settembre si passa a L’Effimero meraviglioso, protagonista Miana Merisi in “Diversamente Straordinariamente Abile Frida”. Spettacolo che sarà replicato il 10 settembre, sempre ore 21, alla Stazione dell’Arte di Ulassai. Inscena Frida e la sua baliaamica-infermiera (Renata Manca) che pertutta la vita ha seguito le vicende straordinarie di questa donna davvero fuori dal comune. Il settembre si passa al gruppo Batisfera con “LIngua di Vitello”. Gliappuntamenti dell'Ex – Blocchiera prevedono un biglietto d’ingresso del costo di 5,00 euro. Tutti gli altri spettacoli sono a ingresso gratuito.


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CULTURA

MOSTRE New York trafitta è l’11 settembre visto dagli occhi d’un pittore sardo di Roberto Mura

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na grande esplosione squarcia il cielo di New York. Una bomba? Un incidente aereo, pare. Sono le 8.46 dell’undici settembre 2001. La torre nord del World Trade Center brucia. Gli Usa sono sotto attacco, ma nessuno lo sa. Nessuno può immaginarlo. Alle 9.03 la follia si ripete. Un secondo aereo va a schiantarsi contro la torre sud. Non è finzione cinematografica, è la morte. A dieci anni esatti dagli attacchi al cuore dell’Occidente, che provocarono quasi 3 mila vittime, il pittore di Gesico Gabriele Cancedda, cagliaritano d’adozione, ricorda con una mostra l’inferno vissuto dal mondo in diretta tivù. Cinque tele di buone dimensioni (settanta per un metro e cinquanta per settanta) mai uscite dal suo studio di vico Malta - praticamente in piazza del Carmine - saranno esposte al Palazzo Regio di Cagliari dal 3 al 12 settembre. «L’idea di realizzare delle opere sui fatti dell’undici settembre mi è venuta subito dopo la tragedia», spiega il pittore. «Avevo visto l’attacco alle Torri Gemelle alla televisione, nell’ufficio del direttore generale, all’assessorato agli Enti Locali, dove lavoro. Abbiamo pensato a un montaggio cinematografico, ai soliti colossal americani. Invece era la tremenda realtà. Gli Usa si sentivano inviolabili, perlomeno in casa propria. Ma quel giorno hanno capito di essere esposti al terrorismo come tutti gli altri paesi». E l’hanno scoperto nel peggiore dei modi. Una mattina qualsiasi di dieci anni fa. A scatenare il panico, a Manhattan, è il Boeing 767-223ER del volo American Airlines 11, che regolarmente collega il Logan International Airport di East Boston al Los Angeles International Airport di Los Angeles. L’aereo, alla velocità di 750 chilometri all’ora, si schianta, poco dopo le nove del mattino, fra il 93° e il 99° piano della facciata settentrionale del grattacielo. Nemmeno venti minuti dopo il Boeing 767-200ER del volo United Airlines 175, rotta East Boston - Los Angeles, va a disintegrarsi a 873 chilometri orari, tra il 77° e l’85° piano della facciata meridionale della torre sud. «Io, come tanti altri, sono rimasto impressionato dagli eventi», continua Gabriele Cancedda. «Mi sono “imbarcato” in questa tragedia e ho voluto interpretarla proprio come l’ho vissuta. Come un film. L’ho trasposta su tela attraverso sequenze casuali di pseudofotogrammi, lavorando con l’aerografo e le bombolette spray, alla moda dei writer». IL RICORDO E LA TECNICA Il rosso e il giallo delle esplosioni. Il bianco cangiante e il nero del fumo. L’alluminio iridescente, l’oro e l’argento in foglia che fuoriescono dai fotogrammi e precipitano sulla tela. Una cronaca degli eventi vissuta sull’onda dell’emozione, in stile warholiano. Non mancano neppure i simboli, in queste opere di Cancedda, come quella Coca Cola che pare esplodere insieme alle torri. La mo-

info

GABRIELE CANCEDDA Cinque tele di Cancedda (70 per 1 metro e 50) sono da sabato e fino al 12 settembre in esposizione a Palazzo Regio.

stra resterà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20. La domenica sarà visitabile dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18. Chiusa la parentesi sui fatti del World Trade Center, il pittore di Gesico proporrà al pubblico, sempre nella prestigiosa cornice del Palazzo Regio, una personale dedicata ai 120 anni dalla nascita di Antonio Gramsci. L’appuntamento è dall’8 al 30 ottobre. «Per l’occasione ho realizzato 120 opere. Ma ne esporrò solamente una cinquantina, per motivi di spazio». È la seconda volta che l’artista omaggia Gramsci. La prima mostra risale a vent’anni fa, per il centenario della nascita del pensatore di Ales. Cancedda è in un momento di intensa attività, dopo uno stop forzato di due anni dovuto a un incidente. Chiusa la personale su Gramsci, a novembre negli spazi della Fiera Campionaria, sarà la volta della sua creatura: “Out of Sgarbi’s list” ovvero “Fuori dalla lista di Sgarbi”. Un evento collaterale alla fiera dell’arredamento che presenterà cento opere di venti artisti sardi. Pittori, scultori e fotografi che Sgarbi ha lasciato fuori dalla Biennale Sarda. Gente come Pirellas, Bessero, Giordano, Simula, Secci, Mazzi, lo stesso Cancedda. Una “piccola vendetta”. Il curatore sarà Sandro Giordano.

LA TRAGEDIA Alcune delle cinque tele che Gabriele Cancedda ha dedicato agli attentati terroristici dell’undici settembre. La mostra inaugurata sabato è visitabile al Palazzo Regio sino al 12 settembre.

DESIGN Carolina Melis, i tessuti che danzano

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n Poche settimane all’inizio della settimana della grafica, cinque giorni dal 27 settembre all’1 ottobre 2011. e Riflettori puntati sui lavori dell’artista cagliaritana Carolina Melis. Influenzata dal suo background in coreografia, lavora come illustratrice e regista di film di animazione. La mostra sarà ospitata negli spazi del Teatro Civico di via de Candia e sarà inaugurata il 27 alle 17. La ricerca della Melis mira a raggiungere un ideale di delicatezza attraverso la rappresentazione dello sviluppo organico dei cicli di vita, in una elegante commistione tra tragedia e romanticismo. Le sue composizioni riescono a combinare stili e tecniche attraverso abili intrecci. I suoi lavori si ispirano

a grandi maestri del mondo dell'arte, dalla musica alla danza: Pina Bausch, Cy Twombly, Kandinsky, Bach. I tessuti, la danza, la musica e la natura, sono fatti di momenti che si ripetono. «Nel mio lavoro cerco sempre di inventare un motivo, una sintassi nuova - dice l’artista cagliaritana per poi giocare con variazioni di forme, colori e dinamica. I miei canoni creano musicalità e le variazioni

L’EXPO’ Dal 27 fino al primo ottobre al via la settimana internazionale della grafica, per la prima volta a Cagliari

suggeriscono un racconto. Così anche una stampa grafica o un tappeto può essere vivo e narrare una storia». Aiap Design Per è giunto alla sua terza edizione consolida una lunga tradizione di nomadismo su tutta la penisola: Riccione 2002, Trani 2004, Bolzano 2005, Perugia 2006, Aosta 2007, Torino 2008, Napoli 2009, Bologna 2010,... Cagliari 2011. Quest'anno Cagliari ha accolto la sfida, i colleghi sardi hanno dimostrato sensibilità e interesse. La Facoltà di Architettura dell'Università di Cagliari, sarà il cuore dell'evento al quale saranno collegati il Ghetto degli Ebrei, la sede dell’Istituto Europeo di Design, il Teatro civico di Castello.


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LUNEDÌ 5 SETTEMBRE 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 American Life Ore 21.00

le trame

Sala 3

Le amiche della sposa Ore 17.30

Sala 4

Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 17.50-20.00-22.10

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 21.30

Sala 5

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 6

Solo per vendetta Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.40-21.50

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.20-22.30 Kung Fu Panda 2 Ore 18.15

Sala 8

Lanterna Verde 3D Ore 17.30-19.55-22.25

Sala 9

Kung Fu Panda 2

Sala 9

Questa storia qua

Ore 18.00 Ore 20.30 Sala 10

Kung Fu Panda 2 Ore 18.55-21.05

Sala 3

Solo per vendetta Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 11

Cose dell’altro mondo Ore 17.55-20.10-22.15

Sala 4

Cose dell’altro mondo Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 12

I pinguini di Mister Popper Ore 17.45-19.55

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.00

Sala 12

Le regole della truffa Ore 22.05

Sala 13

Sala 5

Professione Assassino Ore 22.30

Professione Assassino Ore 17.35-19.45-21.55

Sala 5

Questa storia qua

Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 18.15

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 20.00

Ore 21.00

Sala 7

Fright Night

Sala 7

I bambini della sua vita Ore 20.30

Sala 7

Le regole della truffa

Ore 22.30

Ore 18.15 Sala 8

Kung Fu Panda 2 3D Ore 16.45-18.40-20.40-22.40

Sala 9

Kung Fu Panda 2 Ore 16.50-18.45-20.45-22.40

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Ruggine Ore 19.15-21.30 Sala 2

Pink Subaru Ore 19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Cose dell’altro mondo Ore 19.15-21.30 Sala 2

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2

Lanterna Verde 3D Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Cose dell’altro mondo Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 2

TEATRO VERDI ▲ho Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-21.30

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Cose dell’altro mondo Ore 20.15-22.30 Sala 1

I pinguini di Mister Popper Ore 20.15

Sala 2

Fright Night Ore 22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 3D Ore 20.30-22.30

Sala 4

Professione Assassino Ore 20.30-22.30

Sala 6

Sala 5

Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 18.10

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

Sala 7

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 20.30-22.30

Sala 8

Solo per vendetta Ore 20.30-22.30

Fright Night

Sala 6

Solo per vendetta Ore 18.10-20.20-22.30

Ore 20.00-22.30

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-22.30

Sala 7

Questa storia qua

Sala 8

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 9 Sala 10

Ore 20.30

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.20-20.40 Sala 1

Fright Night

Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.00-22.00

Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.30-22.30

Le regole della truffa Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Solo per vendetta Ore 18.15-20.40-22.45

Sala 11

Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.00

Sala 4

Lanterna Verde 3D Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 12

Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma Ore 19.20

Sala 5

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.45-22.45

Sala 12

I pinguini di Mister Popper Ore 17.20

Sala 6

Questa storia qua

Tekken Fright Night

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

Questa storia qua Ore 19.30-21.00-22.30

Ore 17.35 Sala 3

Sala 2

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-21.00

Kung Fu Panda 2

Sala 5

Ore 20.05-22.40

ILMETEO

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.45

▲ho

Sala 5

Horror Movie Ore 19.35-21.40

ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

Ore 17.30

Ore 19.15-21.30

Sala 2

Ore 21.40

Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-20.30

Sala 4

TORTOLI’

Solo per vendetta

SASSARI

Sala 4

Il conformista

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 17.40-19.50-22.00

Sala 12

Ore 22.40

Ore 21.00

COSE DELL’ALTRO MONDO Genere Commedia Anno 2011 Durata 90 minuti Regia Francesco Patierno Con D. Abatantuono, V. Mastandrea Trama Vena spiccatamente comica e toni surreali per raccontare i temi dell'immigrazione e del razzismo nel Bel Paese. Libero Golfetto è un imprendotore veneto che porta avanti quotidianamente una politica in cui mette alla berlina, senza troppe formalità, tutti gli extracomunitari. Capita, però, che un giorno, paradosso dei paradossi, tutti questi immigrati sloggino, per sempre... tra la gente si diffonde a macchia d'olio...il panico!

SOLO PER VENDETTA Genere Thriller Anno 2011 Durata 104 minuti Regia Roger Donaldson Con Nicolas Cage, January Jones Trama A fianco di sua moglie Laura, distesa su un letto d'ospedale, per via di una violenza sessuale subita, William, un insegnante d'inglese, cova dentro sé un misto di rabbia e dolore. Uno stato emotivo che diventa terreno fertile per la sete di vendetta stuzzicata dai discorsi di uno sconosciuto, Simon...

BAD TEACHER: UNA CATTIVA MAESTRA Genere Commedia Anno 2011 Durata 92 minuti Regia Jake Kasdan Con C. Diaz, J. Timberlake Trama Elizabeth, insegnante senza principi se non quello di godersi la vita, convinta di abbandonare per sempre l'insegnamento, per sposare un uomo danaroso, si ritrova costretta a tornare a scuola, dopo essere stata lasciata a causa delle sue folli spese. Rimasta senza soldi, e con l'intenzione di conquistare il nuovo professore di matematica, gioca tutte le sue carte per vincere un bonus scolastico...

KUNG FU PANDA 2 Genere Animazione Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Jennifer Yuh Trama Avanzano nuove minacce per il kung fu, un nuovo nemico è alle porte della Cina e mina l’arte marziale alle fondamenta. Il panda Po, che è ormai divenuto un guerriero, ha il compito di fermare il distruttore. Con l’aiuto dei suoi collaboratori, parte per un viaggio attraverso la Cina, per scoprire e distruggere l’arma segreta che ha in mano l’acerrimo nemico...

I pinguini di Mister Popper Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-22.00 Sala 2

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-20.00-22.00

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Il ragazzo con la bicicletta Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 18.30-20.35-22.40 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.50-20.40-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.40-22.40

Sala 4

Fright Night

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30

Ore 22.30

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Solo per vendetta Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.10-20.15-22.30

Sala 3

Horror Movie Ore 18.00-20.20-22.35

Sala 4

Kung Fu Panda 2

Sala 4

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.15-20.15-22.30

Sala 5

Lanterna Verde 3D Ore 20.10-22.30

Sala 6

Fright Night

Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 18.00

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 20.00

Ore 17.45

Ore 22.35

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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LUNEDÌ 5 SETTEMBRE 2011


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