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LA CRISI L’appello di Napolitano ai partiti: subito la Manovra. La Bce: ridurre il debito

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 68 Domenica 4 settembre 2011 0,80 Euro

BANANA Il Signore delle Cadiras su Intanto in viale Trento

SGARBI «I musei sardi? Deserti E il Betile sarebbe stato inutile» Massimiliano Messina a pagina 20

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CRONACHE

Il concerto In auto tra i fan per Marco Carta multa e litigio

POETTO Le Frecce Tricolori tra rischio caos e polemiche n Questo pomeriggio, sempre che la pioggia e le condizioni meteo lo consentano, l’esibizione della pattuglia aerea acrobatica davanti alla spiaggia del Poetto: divieto di transito alle auto su tutta la litoranea, che resterà chiusa da Kala ’e Moru e fino a viale Lungosaline, aeroporto chiuso per un’ora e divieto di navigazione nelle acque del golfo. Una giornata di blocchi che rischia di trasformarsi in

un incubo per gli automobilisti e per quanti devono rientrare a Cagliari da fuori città. E intanto il presidente della Provincia Milia va all’attacco: «Lo show costa troppo, con quei soldi si può pagare un anno di funzionamento del mio ente». Manuel Scordo e Giacomo Bassi alle pagine 2-3

CAGLIARI-PARTIZAN 0-1 .

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n Show movimentato per il cantante pirrese a Quartucciu: litiga con la security e con l’auto rischia di travolgere i fan. Multato, perde cinque punti dalla patente. Marcello Zasso a pagina 8

La proposta Continuità aerea con la tariffa uguale per tutti n Il deputato Pdl, Mauro Pili, insiste per la tariffa unica e duella a distanza con la Regione sulla nuova continuità aerea. Francesca Zoccheddu a pagina 6

Ospedale civile Trasloco iniziato ma ora servono altri 40 milioni n Per terminare il trasferimento del San Giovanni di Dio a Monserrato, è la stima dell’Azienda mista, servono 3 anni e 40 milioni. Maddalena Brunetti a pagina 12

Stampace Il grido d’aiuto dei negozianti: il Corso muore n Asfalto crepato, buche, perdite d’acqua quotidiane: i commercianti del Corso chiedono aiuto al Comune. Lazzaro Cadelano a pagina 14

Rossoblù beffati dal dischetto, staffetta El Kabir-Ribeiro Cinquemila sugli spalti per vedere un’amichevole che, nonostante la sconfitta su rigore provocato dal neoentrato Gozzi al 79’, lascia trapelare il carattere della squadra rossoblù. Buona presta-

zione di Cossu ma sono i nuovi a convincere. El Kabir in campo dall’inizio, “El Diablo”Ribeiro entra nel secondo tempo e con Ibarbo ha già conquistato il pubblico del Sant’Elia. Il modulo 4-3-3 si

rivela il più congeniale per Ficcadenti, che verso la fine del match lascia spazio anche a Larrivey. Gabriele Lippi a pagina 17

MEDICINA OPEN WORM, IL VERME VIRTUALE CON IL CUORE SARDO

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TRA CIELO E MARE

Elmas Ritardi in aeroporto n Ritardi e disagi all’aeroporto di Elmas per le prove delle Frecce Tricolore di ieri pomeriggio. In particolare il volo Alitalia per Roma Fiumicino ha accumulato quasi un’ora di ritardo. Le varie compagnie aeree erano state informate per tempo sia dalla Sogaer la società che gestisce l’aeroporto di Elmas sia da un’ordinanza dell’Enac che segnalava la chiusura del traffico aereo dalle 17.30 alle 18.30 di ieri e di oggi. Nonostante gli avvisi e

nonostante tutte le compagnie aeree hanno cercato di regolare i varia orari di partenze e arrivi i disagi non sono mancati. Oltre all’ora accumulata dal volo Alitalia, altri voli della stessa compagnia hanno accumulato piccoli ritardi, 10 o venti minuti in partenza, 20 o 30 minuti in arrivo. Il record del ritardo spetta al volo Tunisair per Tunisi: arrivo previsto alle 17.15, poi slittato alle 20.30. Partenza prevista alle 18 poi slittata alle 21.

FRECCE TRICOLORI Rischio pioggia e traffico incognite sullo spettacolo n Prove tecniche di spettacolo, test “sotto sforzo” per macchina organizzativa, carabinieri, polizia, Guardia costiera, polizia municipale, 118, Protezione civile, vigili del fuoco e volontari. Ieri pomeriggio al Poetto le Frecce Tricolori hanno dato un assaggio dell’esibizione prevista per oggi. Una prova generale di evoluzioni aeree, un test importante per tutta l’organizzazione della manifestazione sulla quale, alla luce della prima giornata, adesso incombono due incognite pesanti: la pioggia che potrebbe far saltare o slittare l’esibizione e il traffico. Ieri sera alle 19, infatti, il Poetto si è trasformato in un vero e proprio inferno con macchine incolonnate sia in direzione di Cagliari che verso Quartu. Le prove delle Frecce Tricolori ieri hanno fatto arrivare al Poetto tantissime persone, un numero però sicuramente più basso rispetto alle oltre centomila previste per oggi. Le evoluzioni di prova della pattuglia acrobatica sono iniziate intorno alle 17,30 e si sono concluse poco prima delle 19, quasi in contemporanea con l’arrivo della pioggia. Terminato lo spettacolo in tantissimi sono saliti in auto per tornare a casa, forse anche a causa della pioggia, e nel giro di pochi minuti in via Lungosaline si è formato un lungo serpentone di automobili che dalla rotonda dell’ospedale Marino si snodava fino a Marina Piccola, raggiungendo l’incrocio che porta all’imbocco dell’Asse Mediano. Dal lato opposto rallentamenti e auto in coda lungo viale Colombo fino al centro di Quartu. Lavoro intenso per gli agenti della polizia municipale di Quartu e Cagliari, ma anche per carabinieri, polizia e Polstrada che hanno cercato di evitare il totale blocco del traffico, tornato alla quasi normalità intorno alle 20,30. Oggi con lo show vero e proprio delle Frecce Tricolori alle forze dell’ordine, ma anche a 118, Protezione civile e vigili del fuoco è richiesto un impegno ancor maggiore. TUTTI I DIVIETI Dalle 14 e fino alle 19 tutta l’area del Poetto sarà praticamente off limits. L’esibizione della pattuglia acrobatica sarà preceduta dalla conclusione del secondo “Gran Prix Sardinia OffShore“, valido per il campionato italiano Off-Shore 3000, già iniziato ieri nella acque del Golfo degli Angeli. La navigazione dalle 10.30 alle 13.30 tra il porticciolo di Marina Capitana e tutto il corridoio di gara sarà regolamentata dalla Capitaneria di porto. Trenta minuti dopo in quasi tutto il Golfo degli Angeli la navigazione, e qualsiasi attività come pesca e nuoto, sarà vietata. Al lavoro ci saranno sette motovedette della Capitaneria di porto, a cui si affiancheranno altre sette delle altre forze di polizia, più un battello della polizia municipale e alcune barche private.

numeri 17

Il numero della strada provinciale che la prefettura ha deciso di chiudere per ragioni di ordine pubblico.

100

Le migliaia di persone attese sulla spiaggia del Poetto per l’esibizione della pattuglia acrobatica nazionale.

10

Gli aerei, Aermacchi 389, che compongono la pattuglia di aerei delle Frecce Tricolori.

300

Gli agenti della polizia municipale, della polizia e gli uomini dei carabinieri che saranno impegnati a far rispettare i divieti per l’intera giornata.

Dalle 14 le strade tra il Poetto e il Margine Rosso saranno interdette fino al termine della manifestazione. In particolare dalle 16 alle 21, all’altezza della rotonda di Kala ‘e Moru, la Polstrada e il personale dell’Anas devieranno il traffico proveniente dalla strada Provinciale 17, da Villasimius, verso la nuova Statale 554. Dalle 14 alle 19 la polizia municipale di Quartu bloccherà il traffico all’altezza della rotonda di Margine Rosso, come un altro blocco è previsto lungo viale Colombo all’angolo con via San Benedetto per tutti i veicoli provenienti dal centro abitato e diretti verso il Poetto. Gli agenti della polizia municipale di Cagliari, alla stessa ora, bloccheranno il traffico all’angolo tra viale Poetto e via Tramontana deviando il traffico verso l’Asse Mediano, mentre l’altro blocco è previsto all’angolo tra viale Poetto e via Vergine di Lluc. Per evitare la paralisi del traffico prima e

L’ESIBIZIONE Sulla spiaggia attese centomila persone, 300 uomini in campo per la sicurezza. Incognita meteo dopo la manifestazione verso l’innesto con la 131 i vigili urbani di Quartu, Quartucciu, Selargius e Monserrato, regoleranno manualmente i semafori, cercando di garantire un’onda verde che consenta un veloce transito delle automobili. Ma le limitazioni non riguardano solo mare e terra. Come già successo ieri pomeriggio, sarà chiuso il traffico aereo sull’aeroporto di Elmas dalle 17.30 alle 18.30. Le varie compagnie aree, già informate da tempo della manifestazione, hanno cercato di regolare l’orario dei voli, anche se ieri alcuni disagi si sono verificati ugualmente. Complessivamente oggi al lavoro ci saranno più di trecento uo-

L’ESIBIZIONE L’ultima esibizione della pattuglia acrobatica in Sardegna, con gli Aermacchi 339 Mb, è stata a luglio a Stintino.

mini tra polizia, carabinieri, vigili del fuoco agenti della municipale, personale del 118, della Protezione civile e volontari. Nelle vicinanze dell’ospedale Marino già ieri è stato posizionato il presidio antincendio, mentre il posto medico avanzato è stato già sistemato nel parcheggio tra via Isola San Pietro e il lungomare Poetto. Un altro posto medico del 118 si troverà all’altezza di via Isola d’Elba vicino alla Marina Piccola, mentre un altro sarà posizionato vicino allo Stabilimento dei vigili del fuoco. I collegamenti con il Poetto saranno garantiti da un servizio di bus. Il Ctm potenzierà le normali linee con quattro navette “Servizio Frecce Tricolore“, che partiranno ogni dieci minuti dal parcheggio dello stadio Sant’Elia. Mentre per chi proviene da Quartu, si potrà parcheggiare a Quartello e davanti allo stadio Is Arenas. Manuel Scordo


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METEO L’allerta della Protezione civile n Dopo due giorni di clima tropicale, con una media di 34 gradi centigradi e un’umidità vicina all’80 per cento, arriva l’allerta meteo della Protezione Civile a causa del transito di una perturbazione di origine atlantica che secondo le previsioni porterà un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche. Per quest’oggi, infatti, sono previste piogge e temporali in tutta la Sardegna, con parti-

le misure

SPAZIO AEREO CHIUSO Un’ora di chiusura, dalle 17.30 alle 18.30, per lo spazio aereo cagliaritano e quindi per l’aeroporto di Elmas: per consentire ieri le prove e oggi l’esibizione delle Frecce tricolori anche i cieli saranno offlimits.

LUNGOMARE SENZA LE AUTO Divieto d’accesso al Poetto per auto e moto: con un’ordinanza il Prefetto ha disposto la chiusura dell’intero lungomare del Poetto e della litoranea per Villasimius fino a Kal’e Moru.

DIVIETO DI NAVIGAZIONE Oltre che per le auto e per gli aeroplani la giornata di oggi rischia di essere un’odissea anche per i diportisti: a causa della gara del Grand Prix di Offshore, sarà vietata anche la navigazione davanti al Poetto.

colare intensità soprattutto nel sud dell’Isola. Un’incertezza che rischia di compromettere l’esibizione delle Frecce Tricolori prevista per questo pomeriggio sulla spiaggia del Poetto e che secondo le previsioni dovrebbe portare lungo il litorale almeno centomila persone. Che, se le previsioni meterorologiche dovessere essere confermate, rischiano nella migliore delle ipotesi di bagnarsi dalla testa ai piedi e

nelle peggiori di non riuscire a vedere l’esibizione della Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica. Già nel pomeriggio e nella serata di ieri alcuni rovesci alternati a schiarite hanno bagnato il capoluogo, e il rischio per quest’oggi è che la perturbazione atlantica stazioni più a lungo del previsto sopra la nostra isola portando temporali anche a forte intensità.

LA POLEMICA

E Milia va all’attacco «Coi soldi per lo show un anno di Provincia» n Il blocco della Litoranea fino a Kal’e Moru, l’utilizzo di trecento uomini della polizia municipale per controllare il traffico, il divieto di navigazione davanti al Poetto e il divieto di transito sul lungomare, la cena di gala in onore dei piloti della squadriglia acrobatica. «Ecco, non mi pare che in un momento di crisi profonda come quello che la nostra terra sta vivendo sul fronte economomico così come su quello politico sia il caso di fare tutto questo...». L’AFFONDO DEL PRESIDENTE Il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia non è contento dell’esibizione delle Frecce Tricolori di quest’oggi al Poetto. E non solo per una questione economica (anche se, dice, questa manifestazione alla fine della giornata costerà quanto un interno anno del consiglio provinciale): no, è proprio «una questione di amministrazione. Non si può, in una delle ultime domeniche d’estate, bloccare la Litoranea per decisione del Prefetto. Noi, che siamo i titolari di quella strada, eravamo contrari: lo abbiamo detto, non ci hanno ascoltato, hanno fatto di testa loro». Problemi di ordine pubblico, ha spiegato la Prefettura nell’ordinanza recapitata alla Provincia ieri mattina e con la quale veniva disposta la chiusura della SP 17 fino a Kala ’e Moru, «l’unico motivo per il quale il Prefetto può scavalcare le decisioni dei legittimi proprietari di un bene, noi in questo caso». La strada che da Villasimius porta fino in città, dunque, torna al centro delle polemiche tra Milia e la Prefettura dopo le infuocate domeniche di coda di luglio. Le stesse che secondo il presidente della Provincia si creeranno anche stamane: «Im-

info

GRAZIANO MILIA Secondo il presidente della Provincia di Cagliari l’esibizione di quest’oggi al Poetto è uno spreco di denaro pubblico

magino già il caos che si creerà a Quartu e Cagliari a causa del blocco di tutta quell’area. Non solo: sono stati mobilitati trecento agenti tra quelli della polizia municipale delle due città e la stradale. Tutti a presidiare il Poetto e le strade di accesso al lungomare e nessuno a controllare il resto del territorio. Per non parlare poi dello specchio d’acqua davanti al litorale, che sarà off limits». Pensa ai diportisti, Milia, quelli che, «e sono famiglie, giovani, anziani, che aspettano la domenica per uscire con la barca, fare una gira intorno al golfo, e che domani (oggi, ndr) non potranno muoversi a causa delle Frecce e di tutte le ordinanze che sono state emesse». «COSTI TROPPO ELEVATI» E poi c’è la questione delle spese che saranno sostenute per l’evento: «Non parlo solo di quelle legate al carburante per gli aerei o all’organizzazione dello spettacolo acrobatico, ma anche ai danni all’intero indotto, parlo dei costi che la collettività dovrà sopportare per tutta la giornata di domenica». Facendo due calcoli, sostiene ancora Milia, e sommando a tutto ciò anche le retribuzioni dei vigili, dei poliziotti e delle altre forze dell’ordine coinvolte, delle «spese sostenute per la cena di gala» alla quale sono stati invitate le autorità, si arriva facilmente al costo totale che sostiene ogni anno lo Stato per il funzionamento del Consiglio provinciale. Altro che tagli agli enti inutili, insomma: «Lo spettacolo delle Frecce Tricolori è molto dispendioso - conclude dunque Milia -. Senz’altro questa esibizione costa molto di più di quanto si risparmierebbe in un anno abolendo la Provincia di Cagliari». G.B.


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OPINIONI MANOVRE DA PAZZI

L’ITALIA DEL CAV È TARGATA “NOVANTAMILA” di AGRICOLA

C

onfessiamo che, da qualche anno a questa parte, abbiamo difficoltà a capire quali siano i termini di riferimento attraverso i quali si determinano i valori in questa nostra Italia. Da quando poi è iniziata la manovra economica, impostaci dall’Europa per aggiustare i conti dello Stato, proprio non riusciamo a raccapezzarci. Eravamo convinti, per esempio, che novantamila euro fossero una bella sommetta; con tale cifra, secondo i nostri calcoli, è possibile acquistare trentamila chilogrammi di pane oppure novantamila litri di latte alimentare. Si possono avere in cambio dieci Fiat Panda nuove o dare l’anticipo per entrare in possesso di una casa nell’hinterland di Cagliari. Novantamila euro sono venti volte quello che guadagnano certi precari laureati e sei volte lo stipendio di una professoressa di scuola media. Con quei soldi, messi uno su l’altro, un disoccupato può addirittura mettere su bottega e diventare artigiano. Insomma, ci pareva che almeno in questo caso il Governo ci avesse azzeccato, individuando una fetta di popolo che un sacrificio, per tre anni, poteva sopportarlo. Invece apriti cielo …. Riunione nel boudoir di Villa Certosa con quello che gli sanguina il cuore, Umberto Bossi in canottiera e Roberto Calderoli in bermuda, tutti a dire che debbono essere altri a sborsare i piccioli. E anche i politici non governativi non vogliono mettersi contro gli abitanti dei quartieri bene: Pierferdinando Casini ha detto in sostanza di essere contrario, mentre la sinistra e Di Pietro non si sono scaldati più di tanto. I nostri parametri, quindi, sarebbero sbagliati. Non è con il pane e con il latte che si misurano i bisogni elementari di un popolo, non è l’auto utilitaria che dobbiamo considerare, ma il fuoristrada, la Mercedes berlina e la barca a Marina piccola. Del resto il piccoletto, quello che l’altro giorno al summit di Parigi hanno messo a mangiare in cucina, ha detto a chiare lettere che neppure stavolta metterà le mani nelle tasche degli italiani. Ha sottolineato, insomma, che lui considera italiani solo quelli che godono di redditi da novantamila euro in su.

il semaforo

LA FOTONOTIZIA .DI ESTIQAATSI

l ROMANO LA RUSSA

Cuor di leone e “fratello di” Imbragato, caschetto in testa e abbigliamento d'alta quota, indomito, Romano La Russa si avventurava nel crepaccio per “salvare” un alpinista precipitato. E dopo l'alpinista recuperato, è stata la volta di un escursionista infortunato lungo la parete rocciosa. Stooop... buona la prima! Era solo un’esercitazione.

l ROBERTO CALDEROLI

Il Semplificatore Col suo solito aplomb il ministro “semplificatore”, difendendo la manovra, schietto e sincero ha detto: «Questi di Bruxelles mi fanno proprio girare le balle». E poi, come al solito, se l’è presa con i giornalisti: «Sono d'accordo col Premier, la stampa è criminale». E ti pareva.

l ROBY FACCHINETTI

Pooh-pooh.... settete! Da che mondo e mondo, gli artisti “impegnati” si schierano politicamente. Ma visto che i Pooh impegnati non sono, Roby Facchinetti si schiera con l’Api di Rutelli. E ne canta pure l’inno: «Per un mondo nuovo». A questo punto, non si sa bene se ridere o piangere. Nel dubbio... meglio il silenzio.

C’è la crisi, anche Tremonti salta la cena Avviso ai lettori: non è uno scherzo, ma un comunicato ufficiale pubblicato venerdì sul sito del ministero dell’Economia. Incredibile? Neanche tanto, nel Belpaese dell’assurdo. Sia quel che sia la rassicurazione (a prima vista non richiesta), è in realtà una frecciatina a

quei giornali che avevano parlato di una “cena della pace” tra Tremonti, Sacconi e Calderoli. Il comunicato suona dunque come un inquietante monito: del tipo «io (Giulio) a cena con quelli non ci vado, e l’ascia di guerra non è affatto sepolta». Pappappero.

IL PAESE È SPACCATO: LA POVERTÀ AVANZA di Luciano Uras

I

dati sul fenomeno delle povertà in Sardegna sono drammatici. L’incidenza della povertà relativa è del 18,5 percento, circa 7,5 percento in più della media nazionale. Non basta. Pare che il 46,1 percento delle famiglie sarde non sia in grado di sostenere una spesa imprevista di 750 euro, che il 15,3 percento arrivi a fine mese con grande difficoltà, e che l'8,9 percento non possa permettersi un pasto adeguato almeno ogni due giorni, e il 21 percento non riesca a riscaldare la casa adeguatamente. Una parte rilevante del nostro popolo vive una pesante condizione di bisogno materiale. Al contempo la Banca d’Italia rileva nelle proprie analisi che il 10 percento delle famiglie italiane possiede quasi il 45 percento dell’intera ricchezza, a fronte del 50 percento della popolazione (la metà più povera) che ne detiene meno del 10 percento. Questi dati evidenziano un problema di distribuzione della ricchezza prodotta, territoriale e sociale. Da una parte il bisogno diventa una permanente tragica condizione di vita, dall’altra si costituiscono grandi rendite parassitarie e specu-

lative che rastrellando con ingordigia tutto il possibile contribuiscono, molto e non poco, ad aggravare la crisi globale economico finanziaria. Ridurre le differenze non è solo funzionale alla costruzione di una società più giusta, ma, anche, per promuovere un duraturo sviluppo sostenibile, civile ed economico. È una strategia politica di buon governo e di inclusione sociale. Lo sostiene la Chiesa, lo sostengono da

di Silvia Zingaropoli

amministrativo e burocratico pubblico, locale e regionale, si determini il rilancio degli investimenti per il lavoro e un efficace contrasto alle vecchie e nuove povertà. Penso che non possa esistere una vera azione riformatrice senza il rafforzamento di un diffuso nuovo sentimento di solidarietà sociale. I risparmi finanziari prodotti dal progetto di riforma dovrebbero essere destinati, prioritariamente, a lenire le soffe-

Tramite il futuro processo di riforma delle istituzioni e i tagli agli sprechi, è necessario arginare l’indigenza tempo i sindacati dei lavoratori. Il prossimo 12 settembre i Presidenti dei gruppi del Consiglio Regionale dovranno affrontare il tema delle riforme istituzionali, l’avvio se possibile di una nuova stagione di responsabilità politica. Voglio essere ottimista e pensare che insieme e tramite il processo di riforma delle istituzioni democratiche, la riduzione dei costi dell’apparato politico,

IL PERSONAGGIO . Sallusti, Feltri e quella sottile bio-differenza

.

renze dei tanti sardi senza lavoro, giovani e meno giovani. Voglio essere ottimista e pensare che l’ordine del giorno unanime votato dal Consiglio regionale che impegnava la Giunta a presentare un disegno di legge per la trattazione organica degli interventi contro le povertà e per l’inclusione sociale non finisca disatteso, come tanti altri. Capogruppo di Sel in Consiglio regionale

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Dev’essere tanto depresso, Alessandro Sallusti: ormai non ne imbrocca una. E l’altra sera, il suo maldestro “Silvio-show” messo in scena a Linea Notte gli ha fruttato pure la querela. Beh, diciamo che il direttore ha un tantino esagerato con quel «Io non so se il Pd e Penati abbiano pagato le tasse sulle tangenti che hanno preso a Sesto San Giovanni». Persino il premier avrà sibilato un «Porc...» udendo l’incauto postulato. Roba da pivelli. Il problema è che Sallusti è affetto dalla “sindrome-di-Feltri”. E i suoi forsennati tentativi di ricalcare le orme del maestrooppressore, ottengono perlopiù scarsi risultati. Il duello (unilaterale) si gioca tutto sulla partita del “chi-la-sparapiù-grossa”. E se Sallusti perde sem-

pre, Feltri osserva e se la sghignazza. Lanciando ogni tanto bordate del tipo «Sallusti ha perso la testa, come tutti quelli che ne hanno poca». Tié. Anche ora che Feltri è tornato all’ovile (dicasi Il Giornale), quelle stoccate risuonano nell’aria. E se il direttore ostenta atteggiamenti amicali, l’aria dev’esser irrespirabile, laggiù. Il fatto è che Sallusti vorrebbe strappare all’antagonista la prima posizione nel cuore del Cav. E maldestro, si dimena. Non ha capito però che Silvio tutto è, tranne che allocco. E non basta mettersi ai suoi piedi per conquistarne le grazie. Del resto, lo disse pure Vittorio: «Sono berlusconiano da oltre 20 anni, ma non ho mai preso ordini da Berlusconi”. È tutta lì, la sottile bio-differenza tra i due.

LIBERO SERVO Alessandro Sallusti

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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notizie inutili UN KISS PER IL KISS SIMMONS SPOSERÀ LA PLAYMATE SHANNON

n Il fondatore dei Kiss Gene Simmons e la sua compagna di lunga data, l'attrice ed ex coniglietta di Playboy Shannon Tweed, si sono ufficialmente fidanzati e «si sposeranno in un futuro prossimo». Il bassista 62enne e la compagna 54enne hanno già due figli: Nick nato nel 1989 e Sophie nel 1992.

FOBIE DA CINEMA IL REGISTA SODERBERGH «LAVATEVI LE MANI» n Il nuovo film del regista premio Oscar Steven Soderbergh può essere considerato come un avvertimento al pubblico: lavatevi le mani spesso. Il pubblico, dopo aver visto il film “Contagion” che racconta di un virus letale che si trasmette anche solo toccando la maniglia di una porta, starà certamente più attento. «Una volta che incominci a pensarci è impossibile smettere», ha commentato il regista.

ATTRICE DI CUORE LA BULLOCK VUOLE ADOTTARE UN BAMBINO

n Sandra Bullock e Ryan Reynolds potrebbero adottare un bambino. Lo riporta Showbizspy.com. Da qualche tempo si vocifera che i due siano molto vicini, a tal punto da avere una relazione e da voler costruire insieme una famiglia.

notizie incredibili FOLLIE ANIMALI MORDE IL PITONE DEL VICINO E FINISCE IN CELLA

intanto in viale trento...

Il Signore delle Cadiras

David Senk, un uomo di 54 anni originario della California, è stato arrestato per aver morso per ben due volte il pitone dei vicini. I poliziotti sono stati chiamati da un passante che aveva notato l’uomo riverso a terra, presumibilmente perché vittima di un attacco. Una volta arrivati, gli agenti hanno scoperto che non era vittima dell’assalto, ma il carnefice. Il vicino di casa di Senk lo ha accusato di aver morsicato due volte il suo pitone domestico. Il rettile è stato sottoposto a un intervento chirurgico e Senk è stato arrestato per mutilazione nei confronti del serpente. Per il rilascio dovrà pagare una cauzione di 10mila dollari.

ALCOL SICILIANO 15ENNI UBRIACHE CADONO IN PISCINA SALVATE DALL’ARMA Due 15enni di Palermo sono state soccorse dai carabinieri, unitamente ai sanitari del 118, dopo essere cadute nella piscina di un condominio di Mondello. Le giovani, in stato di ubriachezza, secondo il racconto di altre tre minorenni presenti sono cadute in acqua dopo aver scavalcato intenzionalmente la recinzione di sicurezza. Il personale medico le ha trasportate all’ospedale Villa Sofia, dove una delle due è stata ricoverata in coma farmacologico e all’altra sono state riscontrate lievi lesioni al volto. Ieri i medici hanno sciolto la prognosi per la più grave, che resta ricoverata in osservazione. Indagano i carabinieri di Mondello.

APPLE (BABY) VICTIM LA FIGLIA DI BRAD PITT A 5 ANNI CON L’IPAD n Shiloh, figlia di Brad Pitt e Angelina Jolie, possiede già un suo iPad. La bambina di 5 anni pare proprio inseparabile dal suo touch screen: «Angelina le ha regalato un sacco di giochi e applicazioni così riesce a tenerla impegnata mentre viaggiano in giro per il mondo e lei non si lamenta».

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I NODI

CONTINUITÀ Tariffe aeree, duello Pili-Regione

n Quarantatré euro per volare a Roma e cinquantaquattro per Milano. Esclusi venti euro di tasse aeroportuali. È il costo del biglietto uguale per tutti, sardi e non, residenti o meno. È la tariffa unica, il nuovo mantra dell'ex presidente della Regione, Mauro Pili, che è pronto a battersi contro quella che ha definito «la speculazione sui cieli e sui mari della Sardegna, con compagnie aeree che considerano l'Isola un bancomat per finanziare le loro spese folli». Pili non attacca frontalmente la Giunta regionale, ma lancia un appello alla Regione perché abbandoni l'idea di «regalare venti milioni alle compagnie: si configurerebbe – afferma il deputato Pdl - come un suicidio economico, autonomistico e politico. Non ci risulta che la Regione abbia presentato alcuna proposta formale al Governo, mercoledì al tavolo per la conferenza di servizi per la nuova continuità partano dalla tariffa unica». «La Sardegna – ha aggiunto Pili – non può e non deve pagare per le gestioni scellerate delle compagnie aeree, i prezzi dei biglietti si devono stabilire considerando parametri oggettivi, non i bilanci dei vettori». Secondo il deputato del Pdl, per calcolare la tariffa occorre partire dai costi di produzione delle compagnie e dall'utile di impresa ricavato con riferimento al potenziale riempimento dell'aereo per ogni collegamento. Secondo dati certificati, ha spiegato Pili, un'ora di volo per un mezzo da 320 posti costa

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euro è l’attuale tariffa residenti (tasse incluse) per volare a Roma; 79 euro quella per Milano

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euro è la tariffa unica proposta da Pili sulla tratta per Roma; 74 euro per Milano

alla compagnia 5400 euro. Con un coefficiente di riempimento del velivolo del 100 per cento la tariffa può arrivare tranquillamente a trenta euro (tasse escluse) su Roma. «Se scende il coefficiente di riempimento – ha affermato ancora – e quindi cala il numero dei passeggeri, la tariffa può salire ma senza superare i 43 euro, cifra cui si arriva con il coefficiente del 70%, quello con il quale le compagnie raggiungono già un notevole guadagno». Per Pili la tariffa unica è quella che meglio si coniuga con i rilievi del garante europeo della concorrenza. Nei giorni scorsi anche i sardisti hanno illustrato la loro ricetta per la continuità territoriale aerea, ripartendo dai due scali principali, Roma e Mila-

LA PROPOSTA Il deputato Pdl insiste per la tariffa unica per residenti e non: 63 euro per Roma e 74 per volare a Milano no, e prevedendo proprio la contestata (da Pili) compensazione tariffaria a carico della Regione (19 milioni di euro già stanziati) e sei rotte con oneri di servizio pubblico (non contributate). Per Roma si potrebbe viaggiare con 55 euro, per Milano con 65 euro. Tasse aeroportuali incluse. Questo per i sardi residenti, i non residenti pagherebbero invece 90 euro a tratta per Roma e 100 euro per Milano. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che

LOW COST Con la continuità territoriale e la tariffa unica oltre a Alitalia e Meridiana tornano in pista anche le compagnie low cost

nei giorni scorsi aveva avuto un duro scontro (prima per interposta persona e poi direttamente) proprio con Pili sulla continuità territoriale, confermando la convocazione della conferenza di Servizi per mercoledì prossimo ha ribadito che la Regione «lavora a tariffe agevolate per i residenti, per le merci e anche per coloro i quali, non residenti, potranno raggiungere più facilmente la nostra Isola e rappresentare una risorsa per il nostro sistema, in particolare per il turismo». Con Mauro Pili si schiera il sindaco di Quartu, Mauro Contini, che sollecita «il più ampio coinvolgimento, a tutti i livelli istituzionali sulla nuova continuità territoriale». Francesca Zoccheddu

LA DENUNCIA «SEQUESTRATI DALLE COMPAGNIE» Contro quelle compagnie aeree che in questi anni «hanno operato sulla continuità territoriale pensando solo a fare cassa sulla nostra condizione insulare» - come ha denunciato ieri – la scorsa settimana il deputato Mauro Pili ha presentato un esposto alle Procure di Roma e Cagliari ed una interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. Per due giorni (lo scorso fine settimana), infatti, è stato impossibile trovare un posto libero per Roma e Milano dalla Sardegna. Per l'ex presidente, che ha parlato di interruzione di pubblico servizio, c'è stata una palese violazione della legge sul regime di continuità territoriale aerea che impone gli oneri del servizio pubblico. «Si tratta di un vero e proprio sequestro di una intera regione – ha denunciato il parlamentare sardo del Pdl motivando l'esposto alle due Procure – occorre che gli organi competenti facciano luce sulle ragioni di questi comportamenti che ledono il diritto alla mobilità non solo di un popolo ma di una intera regione».

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euro è la tariffa residenti proposta dal Psd’Az per Roma; 65 euro per Milano

Crisi trasporti Il gruppo Nieddu taglia quaranta autisti

TIR E CAMION Il gruppo Nieddu apre le procedure di mobilità per 40 autisti

n L’azienda leader nell’autotrasporto in Sardegna, e tra le più importanti del settore in Italia, apre le procedure di mobilità per quaranta autisti. La ditta fondata a Olbia a metà degli anni cinquanta ma con sedi per la logistica a Sassari nella zona industriale e nell’hinterland a Cagliari annuncia il taglio dei dipendenti. Una delle società del gruppo, costituita ad hoc nel 2008 per gestire il servizio di trasporto, la Gold, ha infatti aperto le procedure di mobilità per tutti i suoi quaranta dipendenti impiegati nella guida di tir e motrici. Lo stesso destino riguarda altri ventisei autisti, sedici a Olbia e dieci a Cagliari, che lavorano per l'azienda del gruppo imprenditoriale gallurese, per il tramite

di un'altra società, la Trans Europa. Ma lavoratori e sindacati non ci stanno e respingono al mittente la sforbiciata agli organici. I dipendenti del gruppo Nieddu hanno incontrato ieri i sindacalisti della Filt Cgil che stanno seguendo la vertenza. «L'incontro ha affermato il segretario territoriale della Filt Cgil, Franco Monaco - si è concluso con la decisione di opporsi alle decisioni dell'azienda». Merco-

MOBILITÀ L’azienda leader nel settore del gommato apre le porte della disoccupazione mercoledì incontro in Regione

ledì la vertenza approda in Regione dove è in programma l’incontro all'assessorato regionale del Lavoro per la definizione della procedura di mobilità avviata dall’azienda. «Il problema non è nuovo - ha spiegato Monaco - e nasce nel 2008, con la decisione della Nieddu Trasporti di licenziare tutti i suoi autisti per ricollocarli in nuove società costituite appositamente». Il sindacato lamenta di non aver mai avuto l’opportunità di incontrare i vertici societari e denuncia il pericolo che i servizi di trasporto merci siano svolti con l’esternalizzazione e il ricorso ai così detti “padroncini”. Da qui l’invito alla partecipazione allo sciopero indetto per martedì prossimo dalla Cgil.


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EMERGENZA SANITÀ

LO SCONTRO

I volontari 118 pronti alla guerra n Scoppia la guerra del 118. I volontari rifiutano l’accordo firmato venerdì scorso tra assessore alla Sanità De Francisci e le cooperative: «Siamo pronti a portare in via Roma trecento ambulanze. L’assessore ci deve ascoltare, quell’intesa per noi non esiste». Il documento sottoscritto negli uffici di via Roma riguarda il rinnovo delle convenzioni per la gestione del servizio di Primo Soccorso: la partita totale è da 12,6 milioni di euro. Nessuno però ha convocato le associazioni di volontariato. LE ASSOCIAZIONI IN RIVOLTA Da qui la durissima presa di posizione di Pier Paolo Emmolo (che fa capo a quelle del centro sud Sardegna), Giovanni Mura (rappresentante di quelle del centro nord) e Jimmi Onnis (del comitato spontaneo che raggruppa i volontari in H24). Che in una nota chiedono la sospensione dell’intesa e la convocazione della commissione paritetica. Non solo, ma si riservano di “verificare attraverso azioni legali la legittimità di eventuali atti amministrativi che la Regione dovesse adottare”. Dall’assessorato alla Sanità guidato da Simona De Francisci cercano di buttare acqua sul fuoco. Convocano un incontro in Regione per lunedì alle 11 e precisano: «È interesse della Regione coinvolgere tutti gli attori su servizi importanti come quello di emergenza/urgenza – sottolinea l’assessore - e questo non è il momento delle polemiche ma di lavorare uniti. Ricordo infine che l’accordo sulle convenzioni non è migliorativo solo per le cooperative, visto che la maggiore dotazione finanziaria di 2,4 milioni andrà a beneficio anche delle associazioni». La replica arriva proprio da Pierpaolo Emmolo, delle associazioni di volontariato del sud Sardegna: «Se effettivamente il rinnovo della convenzione stanzia più soldi per noi, ci spieghino perché non ci hanno chiamato». E continua: «L’accordo che regolava il rapporto tra l’assessorato alla Sanità e i volontari che si occupano del servizio di prima emergenza era scaduto già dall’inizio del 2011. Abbiamo partecipato a diverse riunioni facendo numerose proposte. Chiedevamo la rivisitazione delle parte economica: al momento il rimborso è fermo a 8.100 euro al mese ma solo per l’H24. I nostri suggerimenti comprendevano anche miglioramenti del servizio a costo zero. Invece nell’ultimo incontro del 9 agosto c’è stata una carneficina: ci hanno detto no su tutto. Oggi scopriamo che il rinnovo della convenzione è avvenuto ascoltando solo le cooperative mentre noi non stiamo stati neanche convocati. Chiediamo di essere messi nelle condizioni di svolgere un servizio utile per i cittadini, potendo rien-

È interesse della Regione coinvolgere il più alto numero di attori possibile: non è il momento delle polemiche né delle divisioni. Serve unità da parte di tutti. Simona De Francisci, assessore regionale alla Sanità

Non possiamo accettare il trattamento che ci è stato riservato: lavoriamo con professionalità e invece siamo stati esclusi dal tavolo di discussione con l’assessorato alla Sanità. Pierpaolo Emmolo, associazioni volontari 118

trare almeno delle spese. La riunione di venerdì si è svolta con modalità tipiche dell’associazione segreta. Sappiamo che stanno procedendo per deliberare. Sia chiaro: noi facciamo parte della Commissione paritetica e non abbiamo dato nessuna delega alle cooperative di rappresentarci nell’incontro di venerdì. Qualsiasi procedimento o atto della giunta in tal senso è illegittimo ed incostituzionale». Rincara la dose Jimmi Onnis, del comitato spontaneo che raggruppa i volontari che lavorano nel servizio di prima emergenza 24 ore su 24. Che racconta: «Dopo il no del 9 agosto abbiamo continuato a mandare lettere per sollecitare il nuovo assessore a incontrarci. Il risultato è stato questo.

NO ALL’INTESA Le associazioni rifiutano l’accordo firmato tra l’assessorato alla Sanità e le coop: pronti ad azioni legali Noi copriamo il territorio per l’80%, il 20% è invece in mano alle cooperative. De Francisci dovrà spiegarci perché nel nuovo accordo non fa più fede la quantità dei servizi erogati, dal momento che non si fa differenza tra volontari e cooperative con tariffe fisse uguali per tutti. Noi siamo presenti per tutto il giorno, senza soste. Sappiamo che per noi, sulla base del documento firmato venerdì, ci sarà dal

AMBULANZE Pronte a piazzarsi per protesta davanti all’assessorato regionale alla Sanità in via Roma

10 al 15% in più mentre per le cooperative la percentuale è molto più alta: dal 30% fino al 80%. Non solo, ma ci spieghino anche come fanno ad assumere personale con un rimborso che arriva a 12.000 euro al mese. Noi invece non abbiamo dipendenti ma le spese di gestione sono altissime, in particolare il costo del carburante. La Regione dimentica che il servizio del 118 è nato in Sardegna proprio grazie alle associazioni di volontariato ed è cresciuto grazie al sacrificio gratuito dei nostri uomini. Non accettiamo questo tipo di trattamento e neanche l’esclusione dei nostri rappresentanti dalla firma dell’accordo. Siamo pronti alla mobilitazione”. Francesca Ortalli

NELL’ISOLA SONO DUE LE CENTRALI OPERATIVE n Il 118 Italia nasce in Sardegna con lo scopo di rappresentare, a livello regionale, l'area dell'emergenza sanitaria. Nell’isola sono due le centrali operative, una a Cagliari e una a Sassari, che gestiscono rispettivamente le ambulanze con medico a bordo, di proprietà delle Asl. Il servizio è poi integrato da 182 associazioni o cooperative, di queste solo 26 garantiscono il servizio ventiquattr’ore su ventiquattro e 365 giorni all’anno, con equipe specializzata in primo soccorso e strumenti di rianimazione a bordo. La centrale operativa di Sassari è stata attivata nel maggio del 1999, quella di Cagliari invece nasce nel marzo del ’99, arrivando a pieno regime nel 2001. Copre tutta la vecchia provincia di Cagliari e quella di Oristano per circa 700 000 mila abitanti ed si trova presso l’Azienda Ospedaliera G. Brotzu. Il numero dei servizi effettuati tra chiamate e pronto intervento, appare in crescita costante negli anni: dai 21.213 del 1999 ai 40.130 del 2001 ai 51.000 del 2005, agli oltre 60.000 del 2008.


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SANZIONI E CANZONI

CONCERTO E POLEMICHE Con l’auto sul campo e insulti online Marco Carta fa la “rockstar”: multato di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n I rapporti tra rockstar e security sono spesso tesi. Ma Altamont e Dallas non sono Quartucciu. E Rolling Stones e Nirvana non sono Marco Carta. Il servizio di sicurezza degli Hell’s Angels al concerto di Jagger e soci ammazzò un fan dopo aver picchiato buona parte dei presenti, mentre Kurt Cobain fu steso dal cazzotto di un energumeno. Marco Carta si è scontrato con i City Angels cagliaritani perché, più genuinamente, voleva che parenti e amici seguissero lo show da vicino. DAL CONNECTICUT A PIRRI E se Jim Morrison era stato arrestato sul palco a New Haven, Marco Carta ha incassato una multa dei vigili di Quartucciu. Il vincitore di Sanremo 2009 al concerto più vicino a Pirri c’è andato in auto, ed è tornato a casa con cinque punti in meno sulla patente. Quella che sarebbe dovuta essere una serata di festa ha scatenato un putiferio. Il concerto di venerdì ha avuto un lungo preambolo. «Dalla sera prima decine di ragazzine hanno dormito fuori dai cancelli e di mattina, vista la giornata afosa, le abbiamo fatte entrare - racconta l’organizzatore Antonello Gaviano - quando Marco Carta è arrivato col suo Suv ha detto che voleva andare da loro per gli autografi, mentre gli stavo dicendo di aspettare per farci organizzare la sicurezza è partito...». Questo esordio ha subito incrinato i rapporti tra il cantante e la security, ma la tensione è cresciuta ancora. «Ci ha chiesto di far stare i suoi parenti sotto il palco, nel corridoio di sicurezza tra il palco e le transenne antipanico», continua il rappresentante della Via

QUARTUCCIU Lite tra cantante e security: voleva la nonna e i parenti vicino a sé, oltre le transenne di sicurezza

info

SIMONE PAINI L’assessore comunale di Quartucciu: «Non ci si aspetta da un giovane artista, che dovrebbe dare il buon esempio, un simile atteggiamento»

del Collegio. «Per quanto riguarda la presenza di persone sotto il palco (in questo caso parenti e amici dell'artista) sia il piano di sicurezza che elementari regole di svolgimento delle manifestazioni, non consentono che nessuno possa assistere all'evento in quella posizione, ad eccezione delle persone addette alla sicurezza», ha spiegato Simone Paini, assessore comunale di Quartucciu. Durante il concerto ci sono state varie trattative tra gli organizzatori e il management di Carta perché la security non era in grado di far rispettare le zone interdette al pubblico.

«Quando hanno occupato tutta la fila davanti alle transenne ho detto io di lasciare creare uno spazio al centro per eventuali soccorsi». Vedere la security che faceva spostare i suoi parenti non è piaciuto al cantante, che dal palco ha detto loro di tornare dov’erano perché era il suo concerto, l’unica volta all’anno in cui i parenti potevano seguirlo. «È che spettava a lui decidere, perché il concerto era il suo. Ma lui è cantante è deve cantare, all’organizzazione e alla sicurezza ci pensano le persone deputate», chiarisce Gaviano. Durante una pausa security e City Angels se ne sono anda-

Solidarietà alla cronista vittima di un attacco tanto volgare quanto ingiustificato Ordine dei Giornalisti Associazione Stampa sarda

Ma lui è cantante è deve cantare, alla organizzazione e alla sicurezza ci pensano le persone deputate Antonello Gaviano

Quando il concerto è finito ho visto e sentito Marco Carta andare via accelerando con una 500 rossa CAOS ON STAGE I rapporti tra artisti e forze dell’ordine e security sono spesso stati tesi. Celebri l’arresto di Jim Morrison sul palco e il pugno a Kurt Cobain

Damiano Paolucci

ti. «Grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine, si è deciso di andare avanti per non cerare problemi di ordine pubblico - racconta l’assessore alla Cultura Damiano Paolucci poi quando il concerto è finito l’ho visto e sentito andare via accelerando con una 500 rossa». Le manovre al volante di Carta non sono passate inosservate. LA MULTA AL CANTANTE «Ha commesso palesi violazioni al codice della strada, prima del concerto, sostando con il suo autoveicolo sulle vie di fuga e non utilizzando l'uscita di servizio prevista per gli artisti ma passando sul prato in cui era gia presente parte del pubblico spiega l’assessore Paini - a nulla sono valse le richieste opposte fatte dalla security e dalla polizia municipale. Al termine, il cantante, probabilmente preso dal nervosismo o da mania di eccessivo protagonismo, ha effettuato una pericolossima uscita a grande velocità dall'area in cui ancora era presente del pubblico, rischiando di investire alcune persone. Per tale motivo, la Polizia Municipale di Quartucciu ha emesso un verbale per violazione dell'articolo 141 comma 3 e 8, che prevede una sanzione di 80 euro più una decurtazione di 5 punti dalla patente». Carta su Facebook (seguito dalle sue “cartine”) ha attaccato la giornalista Giorgia Daga per un articolo sull’Unione Sarda. «Un grande plauso ad una certa giorgia daga che disinforma l'opinione pubblica con dipinti surreali del mio live di ieri sera dando addito ai corrotti», ha scritto. Dal sindacato e dall’Ordine dei giornalisti e dall’Unione Sarda «solidarietà alla cronista vittima di un attacco tanto volgare quanto ingiustificato».

LO SCONTRO È andato via sfrecciando tra la gente, persi cinque punti della patente. Su Facebbok: «Sono corrotti»


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DALL’ITALIA

MANOVRA

Napolitano: approvazione rapida n Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si fa garante davanti ai mercati e all’Unione Europea che l’Italia manterrà l’impegno del pareggio di bilancio. E rassicura che, nonostante le continue discussioni e le modifiche, «nessuno, nemmeno l’opposizione, mette in dubbio quell’obiettivo». L’occasione è data dal workshop Ambrosetti a Cernobbio, dove tradizionalmente il Capo dello Stato interviene in videoconferenza e dove quest’anno Jean-Claude Trichet, il presidente della Banca Centrale Europea, gli ha fatto direttamente una domanda sulla riduzione del debito. La parola più usata nello scambio di battute è l’aggettivo «essenziale». Per Trichet è «essenziale che l’obiettivo annunciato di diminuzione del debito sia pienamente confermato e implementato». Per Napolitano è «essenziale che vengano confermati e tradotti in fatti concreti gli obiettivi del decreto di agosto». «E ho fiducia - aggiunge - che ciò si ottenga». D’altronde la discussione «travagliata» non è sul pareggio di bilancio ma su come ottenerlo. PAGHINO ANCHE I RICCHI Intanto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, arriva al quarantaquattresimo incontro nazionale di studi delle Acli e, accolto dagli applausi, si sofferma su un cartello che viene mostrato in sala che recita: «Anche i ricchi paghino». Di qui la replica del ministro: «Sono d’accordo anche io». Non c’è «alcun rallentamento nei tempi» della manovra economica, assicura nel frattempo il presidente del Senato Renato Schifani, dicendosi certo che il voto ci sarà in settimana. «Data l’enorme dimensione dell’evasione, questa mi sembra una riforma strutturale che va nel senso dell’equità», sottolinea Tremonti. «Non pensavo fosse possibile arrivare a questo tipo di riforma»,aggiunge. «Quei soldi arriveranno sicuramente, sono assolutamente coperti. Io penso che ne arriveranno molti di più, assolutamente molti di più nella logica della prevenzione». «Il problema non è esporre i ricchi ma far notare quanti “fintamente poveri” ci sono», sostiene Tremonti, respingendo le critiche di chi invoca la privacy in merito alle norme sulla lotta all’evasione contenute nella manovra. «È certo che se devi fare il pareggio di bilancio, che non è una chimera ma non è neanche solo ragioneria, devi avere una logica di equità»,osserva il ministro dell’Economia. È la «fine dell’illusione che noi occidentali, essendo alti, biondi, con gli occhi azzurri, con una storia civile gloriosa possiamo vivere meglio degli altri.

Dobbiamo portare avanti una prospettiva coerente che vada al di là dell’avvicendarsi dei governi o delle scadenze elettorali. Non bisogna avere una prospettiva di tre settimane, e nemmeno di 20 mesi, cioè la scadenza naturale della legislatura, dobbiamo guardare più avanti, abbiamo bisogno di scelte solide di medio o lungo periodo Giorgio Napolitano

Noi non possiamo più vivere a debito e il processo di riduzione che porta al pareggio di bilancio - osserva il ministro - non è un esercizio ragionieristico o contabile, è un esercizio civile e politico fondamentale». Napolitano è intervenuto al seminario Ambrosetti di Cernobbio, ha spaziato dalla crisi economica ai temi europei e alla manovra del governo di assicurare il pareggio di bilancio entro il 2013. L’Italia ha fatto «scelte coraggiose come la rinuncia all'autorità monetaria» e l’ingresso nell’euro. Ma altre scelte sono «mancate», dice Napolitano. Ad esempio «si è ritardato ed esitato ad affrontare il vincolo che doveva essere allentato e sciolto dell’indebitamento pubbli-

L’URGENZA Il Presidente: il Paese manterrà i suoi impegni La Bce: ora ridurre il debito. Tremonti: paghino i ricchi co. La conseguenza è che «nei 10 anni dall’ingresso dell’euro» si è sentito questo peso. Nel processo per l’approvazione della manovra «occorre che vengano, ora e nel prossimo futuro, con chiarezza e certezza di intenti e di risultati, al di là di ogni inclinazione nociva alla credibilità e agli orientamenti del paese». «Facciamo e faremo quel che dobbiamo fare specie per ridurre decisamente

LA SCADENZA Per Napolitano è importante che la discussione in Parlamento si concluda «prima della scadenza dei 60 giorni» prevista dalla legge».

il nostro debito pubblico», conclude Napolitano. «È essenziale che l’obiettivo annunciato di diminuzione del debito sia pienamente confermato e implementato», gli fa eco il presidente della Bce in uno scambio di battute con il capo ello Stato. Per Trichet «la Bce e il sistema europeo come un tutt’uno, includendo anche la Banca d'Italia», considerano che le misure dell’ultima manovra, annunciate dal governo il 5 agosto, sono «estremamente importanti per la riduzione rapida del debito pubblico italiano e per migliorare la flessibilità dell’economia italiana». Questo è decisivo - sono le sue ultime parole per consolidare e rinforzare la qualità e la credibilità della strategia ita-

ACLI SOLO 2% DEGLI ITALIANI SOPRA I 75.000 EURO n Il reddito degli italiani, in media poco sotto i 22.000 euro, è cresciuto nel 2010 dello 0,43%, ma, se si considera anche l’inflazione, è diminuito dell’1,07%: il caro vita diventa così una tassa da 235 euro per contribuente che sale a 373 euro per i lavoratori dipendenti che non hanno adeguamenti automatici come i pensionati. A fare i conti sui modelli 730 appena presentate ai propri Caf sono le Acli, che confermano come solo il 2% dei contribuenti abbia un reddito sopra i 75.000 euro. La fotografia scattata mostra le difficoltà della crisi sui redditi italiani, anche se con qualche differenziazione territoriale. E poi, calcolano le Acli esaminando le detrazioni, i tagli agli sconti fiscali messi come clausola di salvaguardia dal governo nella manovra, rischiano di pesare 350 euro a famiglia. Il “reddito complessivo”degli italiani (da non confondere col ”netto in busta” che è più basso) passa in media dai 21.841 euro del 2009 (730 del 2010) agli attuali 21.933 euro. Solo il 2% ha un 730 sopra i 75.000 euro, mentre uno su tre è sotto i 15.000.

2013 Alfano rivuole Silvio: è lui il candidato senza primarie n Berlusconi ancora candidato premier nel 2013. Mentre, sul fronte opposto, Letta candida Produmo nelle file del Pd. «Nel 2013 Silvio Berlusconi sarà di nuovo il candidato premier. La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l'uomo in grado di garantire l’unità, la coesione, la governabilità». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, alla prima festa nazionale de «Popolari d’Italia domani». Per Alfano il partito «non ha bisogno di fare una consultazione popolare per sapere che Berlusconi è il leader». Ma con l’attuale quadro politico, il Pdl non è autosufficiente e la questione del candidato premier riguarda anche gli alleati, in particolare il principale, la Lega. E dal Carroccio

arriva gelida la dichiarazione di Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione e uno dei colonnelli di Bossi tra i Lumbard, a tirare il freno: «Resto stupefatto da certe dichiarazioni. Mi sembra che abbiamo altri problemi da qui al 2013. Pensiamo alla crisi, alla ripresa, allo sviluppo. Se lo facciamo, da qui al 2013, allora potremo arrivare al 2013. Altrimenti così neanche ci arriviamo, al 2013». Sul

LA BAGARRE Il neosegretario Pdl: la coalizione vive della sua leadership. Letta benedice Profumo: «Lo voterei subito»

fronte politico opposto c’è un nuovo nome in campo per il Partito democratico: è quello dell’ex ad di Unicredit Alessandro Profumo. Dal meeting Ambrosetti in corso a Cernobbio, il vicesesegretario Enrico Letta ha aperto infatti all'ingresso del banchiere nelle file dei democratici, spiegando che lo candiderebbe “subito” nelle file del Pd. Letta ha spiegato di vedere «molto bene» un suo eventuale impegno in politica. «Secondo me Profumo è una persona competente e appassionata. Ce ne sarebbe bisogno, di persone come lui», ha detto ai cronisti auspicando anche la formazione di «un governo di salvezza nazionale con grandi competenze tecniche e protetto da Bankitalia e dal Quirinale».


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CONTINENTI

PIAZZA NAVONA LA FONTANA DEL MORO NEL MIRINO DEI VANDALI

vedere come riusciva a spingere con la stampella la frizione. La rapina aveva fruttato 600 euro.

INDAGINI PEDOFILIA VATICANO ALL’IRLANDA «MAI MESSI OSTACOLI» n Vandali in azione a Roma, prima in piazza Navona e poi a fontana di Trevi. Nel primo caso è stata danneggiata, presumibilmente nella notte, la fontana del Moro. Ieri mattina un agente della polizia municipale si è accorto di alcuni frammenti sparsi di alcune figure appartenenti alla fontana. Queste ultime, però, essendo state già danneggiate in passato sono una copia delle statue originali della fontana, opera di Giacomo della Porta. I vigili del I gruppo stanno cercando di individuare i responsabili attraverso le immagini delle telecamere installate sulla piazza. Un altro tentativo di danneggiamento di una fontana a Roma si è verificato a distanza di poche ore dall’altro atto vandalico. Un uomo ha lanciato un sampietrino contro la fontana di Trevi verso le 13 di ieri. Ora è caccia al vandalo, il quale potrebbe essere la stessa persona che ha agito in piazza Navona.

UNIVERSITÀ TEST PER MEDICINA CI PROVANO IN 90MILA n Sono circa 90 mila gli studenti che domani si cimenteranno con i test di ammissione alle facoltà di Medicina degli atenei statali, ma rispetto al 2010 i posti a disposizione sono di meno: 9.501 contro 9.527. Ce la farà circa un candidato su 10. L’analisi è del Consiglio universitario nazionale. Gli studenti si dovranno confrontare con 80 quesiti a risposta multipla. Novità del 2011: le domande di tipo nozionistico saranno poche, più spazio invece ai quiz di logica.

n La Santa Sede respinge le accuse del governo di Dublino di aver ostacolato le indagini sugli abusi nella diocesi di Cloyne, oggetto di un rapporto governativo, e l’impegno della Chiesa irlandese per la denuncia dei preti pedofili alle autorità. La Santa Sede ribadisce l’ «orrore», il «dolore» e la «vergogna» per gli abusi e parla di «gravi errori» della diocesi.

BELGIO SCOPERTA LA FRODE DEL RE DEI DIAMANTI

Tarantini «Estorsione? Era un prestito» n Ammette di aver ricevuto denaro dal premier ma sottolinea, come ha ostenuto lo stesso Berlusconi, che si trattò di un atto di «liberalità». Nel suo memoriale difensivo, l’imprenditore Gianpaolo Tarantini presenta le sue puntualizzazioni.

le di Cuneo mentre gli altri due sono rimasti illesi. La vittima si chiamava Mario Scanavino, aveva 60 anni ed era di Bardonecchia (Torino). L’incidente è accaduto in prossimità di una curva, nella zona di Dronero. L'auto in gara faceva parte di una scuderia toscana. Il Rally è stato sospeso. Il ferito, Livio Tesio, 39 anni, di Savigliano (Cuneo) è stato colpito ed è stato portato in elicosoccorso all'ospedale di Cuneo. L'equipaggio non ha riportato lesioni, solo un fortissimo choc.

CUNEO INCIDENTE AL RALLY UN MORTO E UN FERITO PROCESSO MEREDITH n Una persona è morta e I FAMILIARI IN AULA un’altra è rimasta ferita in un «VOGLIAMO GIUSTIZIA» incidente accaduto ieri durante il Rally delle Valli Cuneesi. Secondo le prime informazioni un’auto in gara è finita contro quattro spettatori: uno è deceduto, un altro è ricoverato in gravi condizioni all’ospeda-

n familiari di Meredith Kercher assisteranno a Perugia alla lettura della sentenza d’appello a carico di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox condannati a 25 e 26 anni di reclu-

E sottolinea di avere ricevuto dal premier, tramite Lavitola, una somma mensile di 20mila euro fino a luglio scorso. I soldi erano ritirati dalla moglie, Angela Devenuto, negli uffici dello stesso Lavitola in via del Corso. Nel memoriale, lun-

sione per l'omicidio della studentessa inglese. Dall’Inghilterra continuano a chiedere «giustizia per una ragazza alla quale nessuno pensa più». Il processo d’appello ai due che si proclamano estranei al delitto, riprenderà lunedì. La sentenza potrebbe arrivare alla fine di questo mese o all'inizio del prossimo.

TREVISO UN POLLAIO RUMOROSO ”DEPORTATI” I GALLETTI n Non è bastata un'ordinanza del sindaco per “zittire” un piccolo esercito di galletti rumorosi, così il problema l’ha risolto la procura di Treviso che ha fatto “deportare” i pennuti, denunciando l’allevatrice. È accaduto a Zero Branco, a 10 km da Treviso. Stanchi dei continui chicchirichì i residenti avevano ottenuto dal

go 14 pagine, Tarantini dice anche di aver chiesto al premier un prestito di 500mila euro per avviare un’attività imprenditoriale; il premier avrebbe acconsentito, ma l’imprenditore sostiene che la somma sia stata trattenuta da Lavitola.

sindaco un’ordinanza per intimare alla donna di liberarsi dei galli. Alla fine ha dovuto pensarci il magistrato. Giovanni Idili

SALUTE «ADDIO ALLA CARNE» FUTURO VEGETARIANO? n Sette milioni di italiani si dichiarano fedeli al vegetarismo, stile di vita più che mera forma di alimentazione. Un numero in esponenziale e continuo aumento, stando a un’indagine dell’AcNielsen rielaborata dall’Eurispes: secondo una proiezione, entro il 2050 saranno 30 milioni i vegetariani in Italia, mentre nel 2000 erano appena 1,5 milioni. Ogni italiano consuma mediamente 92 chilogrammi di carne all’anno. Peggio va nel Regno Unito, dove il consumo pro capite di prodotti di origi-

ne animale è di 125 chilogrammi. Una recente ricerca della Oxford University ha calcolato che diminuendo il consumo di carne e prodotti animali (latte e uova) a 25 e a 11 chili l’anno si eviterebbero rispettivamente 32.352 e 45.361 morti l’anno nel solo Regno Unito.

CATANIA RAPINA IL TABACCAIO E HA UNA GAMBA SOLA n Alla guida di una “Punto” senza la gamba sinistra e con a bordo tre complici armati di pistole giocattolo modificate che avevano poco prima rapinato una tabaccheria a Misterbianco (Catania), è riuscito a dare filo da torcere ai carabinieri che sono riusciti a bloccarlo dopo un rocambolesco inseguimento. Il giovane, cui anni fa era stata amputata la gamba per un tumore, ha fatto

n Uno scandalo di evasione fiscale miliardaria ha colpito l’industria dei diamanti in Belgio: le liste di Herve Falciani hanno colpito ancora. Grazie all’elenco dei clienti con conto bancario segreto in Svizzera trafugato dall’ormai noto trentenne franco-italiano ex tecnico informatico della banca Hsbc in Svizzera, il Belgio ha infatti scoperto una elusione fiscale da record: un miliardo di dollari nascosti dai “re dei diamanti” di Anversa.

LIBIA ULTIMATUM A SIRTE FRATTINI: ITALIA PRIMA

n «Bani Walid ha tempo, per arrendersi, fino a domattina (oggi, N.d.R.) alle dieci. Poi si scatenerà un assalto senza esclusione di colpi». È l’ultimatum lanciato dai ribelli alla città dove potrebbe nascondersi ancora il colonnello Gheddafi: un centro nel deserto, 120 chilometri a sud di Tripoli. Sul fronte dei futuri rapporti economici con la Libia, è sfida aperta del governo italiano alla Francia e a nuovi concorrenti nell'area. «L’Italia manterrà il suo primo posto, ce l’avevamo e ce l’avremo». Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini. «Quel che occorre - ha aggiunto Frattini - è che l’Italia rimanga, come è sempre stata, primo partner della Libia».


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Lirico Una lettera al ministero per evitare il commissariamento

Stampace La protesta del corso: «Trattati come cittadini di serie B»

Scuola Ecco le scappatoie per aggirare il carolibri

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Sanità Al Civile

inizia il trasloco ma liberarlo costa 40 milioni SAN GIOVANNI DI DIO Da domani la clinica chirurgica trasferita al Policlinico di Monserrato. Il manager dell’azienda Filigheddu: «Se arrivano i soldi in tre anni sposteremo tutto l’ospedale» n Per terminare il Policlinico di Monserrato e chiudere il San Giovanni di Dio servono tre anni e 40 milioni di euro. È la stima approssimativa fatta dai vertici dell’Azienda mista per terminare la cittadella sanitaria, i cui lavori sono iniziati nel 1990. Decine di milioni di euro già spesi, con finanziamenti lievitati negli anni per completare un progetto che invece, con il tempo, è stato ridimensionato: cinque i blocchi previsti oggi a fronte dei più di dieci del progetto originario. Intanto iniziano i primi traslochi: da domani la clinica chirurgia diretta dal professor Alessandro Uccheddu si trasferirà dal’ospedale Civile al Policlinico assieme alle attività di urgenza chirurgica. E “presto”, anche se con alcuni anni di ritardo sul tabellino di marcia, anche la clinica Macciotta sarà sbaraccata: la gara per il blocco Q è partita e la fine dei lavori è prevista, con otimismo, entro il 2012. La comunicazione arriva dalla direzione generale dell’Azienda ospedaliero universitaria e i tempi sono dati per certi: una precisazione doverosa, perché annunci di questo tipo non sono nuovi. «Entro la fine dell’estate del 2008 sarà pronto il blocco che ospiterà il dipartimento materno infantile della Clinica pediatrica Macciotta e la Clinica universitaria di Ostetricia e Ginecologia ospitata al San Giovanni di Dio”: questo il testo che, fino a poche settimane fa, si poteva leggere sul sito internet www.aoucagliari.it. Ma che questa è la volta buona, lo assicura Ennio Filigheddu, manager dell’azienda mista: «La prossima settimana nomineremo la commissione e la gara per il completamento del padiglione sarà assegnata. Entro la prossima estate il pediatri-

co sarà a Monserrato». Discorso diverso per lo smantellamento di tutti i reparti del San Giovanni: “Per un intervento di questo tipo i tempi realistici sono tre anni a partire dall’arrivo dei finanziamenti». Uno dei problemi centrali per il completamento della struttura di Monserrato restano i soldi. La soluzione potrebbe arrivare dai fondi Fas, ma per il momento si resta nel campo delle ipotesi. Qualche previsione si può fare invece sulla cifra necessaria per completare il trasferimento: «Con 40 milioni di euro si dovrebbe riuscire a raggiungere i 540 posti letto necessari al Policlinico e terminare così il trasferimento dei reparti del San Giovanni», calcola Filigheddu che aggiunge: «Il San Giovanni, una volta chiuso, potrebbe essere trasformato in servizi al cittadino, sfruttandone la posizione centrale». I lavori per il blocco Q, quello che ospiterà la nuova Macciotta dovrebbero partire a breve, subito dopo l’assegnazione della gara. L’ultima tranche di finanziamenti, che ha dato il via libera al bando, è stata deliberata dalla Regione lo scorso marzo con lo stanziamento di circa 2,5 milioni di euro. Di scadenza in scadenza, i lavori per la cittadella sanitaria vanno avanti ormai oltre vent’anni. Nel 1990 la prima previsione prevedeva la chiusura dei lavori nell’arco di quattro anni e la realizzazione di oltre mille posti letto con un stanziamento complessivo di circa 64 miliardi di lire. Nel 1998 alla voce spese vengono segnalati altri 38mila milioni di lire per il completamento dei lavori. Nel 2000 il Senato della Repubblica calcola i costi fatti e quelli da affrontare: la cifra è fuori controllo. Maddalena Brunetti

numeri 1990

L’anno di inizio lavori per la costruzione del Policlinico di Monserrato. A distanza di 21 anni il progetto, ridimensionato rispetto alle previsioni inziali, non è stato ancora completato.

2008

Sul sito dell’Azienda Mista, sino a qualche settimana fa, era l’anno previsto per la realizzazione del Padiglione Q che dovrebbe ospitare le attrezzature e i piccoli pazienti della clinica Macciotta. Ora la data slitta al 2012.

1000

I posti letto previsti nel 1990. La spesa iniziale era prevista in 64 miliardi di lire. Ma già nel 1999 il costo previsto era aumentato di oltre 30 miliardi.

L’OSPEDALE La facciata del San Giovanni di Dio

L’ACCUSA IL DIRETTORE SANITARIO «EMERGENZE NON GARANTITE» n La bocciatura della struttura del San Giovanni di Dio è arrivata nei giorni scorsi dal direttore sanitario dell’azienda mista, Roberto Sequi: «Il Civile non è più adatto ad affrontare le emergenze». Perché non basta più la posizione centrale in città. Pesano le carenze di uno stabile vecchio, dove si rompono spesso gli ascensori (che vengono usati per tutto, dal trasporto dei pazienti a quello delle lenzuola sporche ai visitaroti) e che non può essere toccato a causa dei vincoli della Soprintendenza.

redazione@sardegnaquotidiano.it

Università I plichi per i test arrivano in nave dal ministero

MONSERRATO Domani al Policlinico i test di ammissione a Medicina

n Da domani cominciano i test di ammissione alle Facoltà a accesso programmato, oggi arrivano i plichi dal ministero dell’Istruzione. Hanno viaggiato tutta la notte in nave, per la prima volta, visto che in passato il trasferimento avveniva in aereo, e le buste sigillate contenti migliaia di test saranno scortate e poi custodite nella caserma dei carabinieri di Monserrato. In questo modo l’Università vuole scongiurare ulteriormente l’antico mito dei “raccomandati”. Dal rettorato cagliaritano fanno sapere che la possibilità che qualcuno possa avere i test anzitempo non esiste: «Non c’è neanche il dubbio che qualche fotocopia possa scivolare, i plichi arriveranno già completi con tutte le copie per i

candidati». La paura e il sospetto rimane, soprattutto per il primo esame di domani, che per tradizione apre la 15 giorni di test d’ammissione alle facoltà a numero chiuso. Proprio il numero esiguo di sedie libere mette in apprensione gli aspiranti medici e dentisti. Sarà un’invasione di 2221 candidati tra il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e la facoltà di Odontoiatria, ma solo 207 meritevoli potranno cominciare

ATENEO Domani impegnate oltre 2000 aspiranti matricole della facoltà di Medicina Prove custodite dai carabinieri

la carriera sognata, mentre i rimanenti 2014 dovranno ripiegare su altri corsi. Ecco spiegato il numero totale degli iscritti agli esami, ben 19396, che in realtà non sono le nuove matricole totali, perché uno studente si può essere iscritto a più test di ingresso. Il calendario delle prove è stato diluito nelle prossime due settimane e quindi già da martedì chi ha “tentato”l’accesso in Medicina o Odontoiatria, sarà di nuovo in fila per una nuova prova. La Cittadella sarà invasa giovedì (8 settembre) per i 4000 candidati di tutte le facoltà infermieristiche, ma dal Rettorato tranquillizzano: “Saranno impiegati tutti gli uomini del personale per l’organizzazione e la sorveglianza”. L.C.


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CAGLIARI COMUNE CONTRIBUTI DI LOCAZIONE IN PUBBLICAZIONE LA GRADUATORIA

RIFIUTI MARTEDÌ SCIOPERO GENERALE LA RACCOLTÀ NON SARÀ GARANTITA

AFGHANISTAN RIPARTITI VERSO HERAT I PRIMI QUARANTA DELLA BRIGATA SASSARI

n Sul sito internet comune.cagliari.it è in pubblicazione la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione (previsti dall’articolo 11 della legge 431/98) relativi all’annualità 2011. Delle 986 domande pervenute sono state ammesse a contributo 866 mentre 120 sono state escluse. Gli interessati possono presentare eventuale ricorso entro il prossimo 15 settembre.

n A causa dello sciopero generale indetto per martedì il servizio di igiene urbana potrebbe non essere garantito. Saranno assicurati i servizi essenziali: in particolare il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti prodotti dalle utenze sanitarie e scolastiche, delle carceri e delle caserme; i servizi di pulizia, spazzamento, raccolta e lavaggio dei mercati civici, sia fissi sia mobili.

n Sono partiti i primi 40 soldati della Brigata Sassari, il reparto che, gradualmente nelle prossime settimane, andrà a sostituire la Brigata paracadutisti della Folgore in Afghanistan. I militari, di stanza a Sassari, a Macomer, a Cagliari (151/o Reggimento fanteria) e a Teulada (3/o Reggimento Bersaglieri), saranno di nuovo al comando del Regional Command West (Rcwest) a Herat dove erano già stati nell’ottobre 2009.

Lirico La corsa

contro il tempo per la salvezza VIA SANT’ALENIXEDDA Ne l l ’ultimo giorno utile partirà domani la lettera al ministero per evitare il commissariamento. Zedda chiede l’intervento della Regione, fissata una riunione n Parte da Cagliari domani mattina la lettera al ministero dei Beni culturali con cui il consiglio di amministrazione del Lirico cerca di evitare il commissariamento dell’Ente. Esattamente un mese fa, il 5 di agosto, il direttore generale dello spettacolo del Mibac Salvo Nastasi aveva inviato al presidente della fondazione Massimo Zedda un ammonimento sullo stato delle finanze del teatro. Esaminato il bilancio del 2010, chiuso in passivo, il ministero minacciava di nominare un commissario se entro il 5 di settembre non fosse arrivata una relazione in cui la dirigenza spiegava come intende ri-

sanare i conti. La risposta parte dagli uffici di via Sant’Alenixedda proprio il giorno della scadenza del termine indicato in quella lettera. E chissà se basterà a Nastasi, che negli ultimi mesi si è dimostrato particolarmente intransigente con le fondazioni liriche italiane. La stessa missiva arrivata a Cagliari è stata recapitata contemporaneamente anche ad altre sei fondazioni. Nastasi nel documento mandato a Zedda, inviato in copia al ministero dell’Economia, alla Corte dei Conti e al Collegio dei revisori della fondazione stessa, faceva riferimento al decreto legislativo 367 del 1996 secondo cui

IL TEATRO Il Lirico rischia il commissariamento

il ministero per i beni e le attività culturali, anche su proposta del ministero dell’Economia “dispone in ogni caso lo scioglimento del consiglio di amministrazione della fondazione quando i conti economici di due esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo complessivamente superiore al 30 per cento del patrimonio disponibile, ovvero sono previste perdite del patrimonio di analoga gravita”. E specificava che il risanamento deve riguardare sia il debito patrimoniale accumulato negli ultimi anni, di circa 24 milioni di euro, sia il passivo d'esercizio, il debito del 2010, di oltre un milione e mezzo di euro. La strategia per riportare in conti pareggio ancora non è stata definita nel dettaglio. Durante il colloquio di qualche giorno fa, il sindaco di Cagliari Zedda e il presidente Cappellacci hanno deciso di affrontare l’argomento in un tavolo tecnico interamente dedicato al teatro lirico, che si terrà questa settimana. Il presidente della fondazione ha sempre indicato l’intervento della Regione, che dovrà fare da garante con le banche per il mutuo, come unica possibilità per uscire dalla crisi. È questo che con tutta probabilità scrivera anche al Mibac, incassata la promessa di collaborazione di Cappellacci. È saltata intanto la riunione del cda dell’ente di lunedì scorso dedicata ai conti. Paola Pilia redazione@sardegnaquotidiano.it

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CAGLIARI MONTE CLARO OGGI ATLETICA LEGGERA PER IL PRIMO MEMORIAL ADELE SANNA

PIRRI DA DOMANI VIA A ISCRIZIONI PER LA SCUOLA CALCIO DEL RIONE

TEATRO PER LA STAGIONE DELLA PROSA 2011 IN VENDITA GLI ABBONAMENTI AL MASSIMO

Con il patrocinio della Provincia e la collaborazione del Comitato provinciale Fidal, la Asd Gs Runners organizza la manifestazione sportiva di atletica leggera “1° memorial Adele sanna”. La manifestazione, è stata voluta per ricordare la figura e l’opera di Adele Sanna, medico del Microcitemico scomparsa nel 2009, e si svolgerà oggi, a partire dalle ore 10, all’interno del Parco provinciale di Monte Claro.

Domani si aprono le iscrizioni alla Scuola Calcio “Calcio Pirri”, per ragazzi dal 1995 al 2006. Le lezioni, tenute da istruttori qualificati, inizieranno per i gruppi Giovanissimi e Allievi da domani, per gli altri inizieranno lunedì prossimo e si terranno a Terramaini. Gli interessati possono presentarsi al campo il lunedì, Mercoledì e venerdì dalle 15 alle 16.30. Per info: 340 5715184.

Domani inizia la campagna abbonamenti per la stagione di prosa dello Stabile della Sardegna al teatro Massimo. Si potrà optare per l’abbonamento completo (12 spettacoli), scegliere tra i due “sestetti” a disposizione oppure una card che consente di scegliere gli spettacoli anche all’ultimo momento. La biglietteria di via De Magistris 12 resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Stampace «Il Corso muore, aiutateci» LA DENUNCIA Buche, asfalto spaccato e perdite d’acqua mai riparate. I negozianti della via: «Siamo una strada di Serie B» n Ci sono commercianti e quartieri di serie B. Così si sentono i titolari degli esercizi del Corso Vittorio Emanuele: anni di promesse mai mantenute, un zona pedonale mai sperimentata e serrande che negli ultimi anni sono state chiuse e mai più sollevate. I negozianti sono un coro di lamentele: «Ci sentiamo abbandonati dice Fulvio Zedda, titolare di Sardegna libri -. L’asfalto è segnato dai rattoppi per le numerose perdite e dalle buche mai sistemate a causa del manto che cede sotto il peso dei mezzi». Buche pericolose che diventano trappole: «A ogni pioggia diventano sempre più grandi, proprio ieri due signore sono cadute davanti all’ingresso della mia libreria. Ma ormai c’è rassegnazione e non c’è più la voglia di avvisare perché tanto non veniamo considerati». Progetti e soprattutto parole per il quartiere di Stampace e in particolare per il Corso: «Ma sono rimaste promesse, a differenza della concretezza che vedo negli altri quartieri. La Marina è stata rifatta e ora se ne vedono i risultati e il successo, anche Villanova e Castello hanno visto tanti lavori di sistemazione e valorizzazione. Ma in venti anni siamo passati dalle 120 attività a circa una novantina». TRA BUCHE E ASFALTO CREPATO Il Corso un tempo era un susseguirsi di attività fino a via Pola. Oggi “la vita” commerciale si ferma all’altezza di via Tigellio. Forse una delle vie storiche di Cagliari ha perso il suo appeal, o forse è stata la trascuratezza delle amministrazioni a renderla meno appetibile: «Le facciate sono da rifare, l’illuminazione è insufficiente, il manto stradale è una corsa a ostacoli, e poi ci sono gli slalom tra le impalcature» elenca Tonio Collu, titolare della cartoleria di fronte a via Portoscalas. All’ordine del giorno nel Corso ci sono le perdite d’acqua, l’asfalto che cede e lavori che tardano ad essere eseguiti. «A volte impiegano mesi per intervenire» denuncia Enrico Lillus, del negozio di calzature Madras. L’ultima perdita all’angolo con via Caprera: «Ci sono voluti 28 giorni per aggiustarla» dichiara Cate-

LE PERDITE La rete colabrodo di Abbanoa continua a penalizzare il Corso

rina Aresu de “Il gelato”. Ma per Abbanoa è normale: «Un mese per intervenire non è molto, il Corso non è un distretto di particolare emergenza» rendono noto dall’ufficio stampa. «I ritardi sono stati causati dalla situazione di difficoltà finanziaria in cui si trova la Società e che si ripercuote sul servizio offerto in tutta l’Isola. Per questioni di budget, negli ultimi mesi è stato necessario ridurre al 30 per cento gli interventi di riparazione». Abbanoa ha speso 47 milioni di euro in tutto il 2010, seguendo una graduatoria di pericolosità: «Gli interventi avvengono subito solo quando ci sono rischi concreti per l’incolumità delle persone o per la stabilità degli edifici». Nessuno di questi casi si è verificato nel Corso. Dove invece i commercianti continuano ad aspettare risposte e servizi confidando in un rilancio della via storica della città. Lazzaro Cadelano

ROBERTO PILI/FC

LA PROPOSTA «NIENTE AUTOMOBILI QUI SERVE UNA ZONA PEDONALE»

LO SCANDALO CASTELLO SORCESCO UN’INCOMPIUTA DA CINQUANT’ANNI

n Decenni di attese e di promesse, ma nel frattempo neanche un tentativo. Una soluzione per il Corso ci sarebbe: «La zona pedonale, come è stato fatto con successo alla Marina» auspica Fulvio Zedda. «Si potrebbe fare un tentativo per un week end, ma siamo sicuri che la soluzione sarebbe vincente e sarebbe adottata in maniera definitiva». La soluzione è suggerita anche dal traffico, come denuncia Tonio Collu: «I mezzi pesanti contribuiscono a danneggiare la strada, in più non c’è parcheggio e le auto passano e non si fermano».

n Ribattezzato castello “sorcesco” in omaggio agli inquilini ben più grandi dei topi comuni, lo stabile tra il Corso e via La Maddalena è di proprietà del Municipio, che però l’ha abbandonato e ingabbiato nei tubi. Il vicolo poi è diventato un bagno pubblico all’aperto: ma il progetto, con tanto di atto notarile datato 1969 prevedeva che lo stabile di 550 metri quadri, appartenuto alla famiglia Marongiu, venisse demolito per consentire l’allargamento della via, invece è stata data una colata di cemento che occupa metà vicolo per le impalcature.

Castello Per il rilancio del quartiere negozi e più servizi

IN PIAZZA Gli assessori all’Urbanistica e alle Attività produttive del Comune

n Castello è in declino e il Comune cerca strade per il rilancio del quartiere senza servizi che si spopola ogni anno che passa. L’assessore alle Attività Produttive Barbara Argiolas è pronta ad assumere un ruolo di regia: «Il quartiere ha bisogno prima di tutto di regole e il piano di rilancio dovrà essere particolareggiato per ogni settore. Sarà pronto entro qualche mese». Dicono di voler fare in fretta, in via Roma, per far rinascere il rione. Fioccano i dibattiti pubblici e venerdì l’occasione è stata fornita dall’associazione Quadrifoglio Karalis all’interno dell’evento- mostra “Piazzando” allestito in piazza Carlo Alberto dall’ex presidente della

circoscrizione Gianfranco Carboni. Tra i problemi più sentiti dai residenti, il baccano prodotto dalla movida notturna. «È importante però istituire un tavolo e mettersi d’accordo», ha spiegato la Argiolas. «Di sicuro ripristineremo la polizia amministrativa che farà a capo al nostro assessorato, i controlli sono basilari». C’è anche la soluzione per la crisi dei negozi: «Un consor-

L’ASSESSORE La Argiolas: «Entro qualche mese pronto il piano per la rinascita del rione». Il comitato: fate presto

zio tra tutte le attività commerciali potrebbe aiutare il rilancio». A difesa di Castello c’è anche un comitato spontaneo di residenti e in un documento mette nero su bianco “aspettative e desideri”. Al primo posto c’è la revisione del Puc con la creazione di un ufficio tecnico in Castello e controllo degli affitti in nero, poi la richiesta al Comune di un intervento contro il degrado delle facciate, micro credito per agevolare il commercio, tariffe agevolate per i posteggi dei residenti, servizi come bancomat, sede vigili urbani ed ufficio postale ed infine la vigilanza per la sicurezza notturna. F.O.


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CAGLIARI PALAZZO VICEREGIO TAGLI ALLE PROVINCE DOMANI IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

PORCELLUM COMITATO AL LAVORO IERI RACCOLTE OLTRE 1050 FIRME

PIAZZA SAN COSIMO MARTEDÌ LE TENDE PER LA PROTESTA INDETTA DALL’USB

n Con la prosecuzione del dibattito sulla soppressione delle Province riprenderann domani alle 17, nella sala consiliare di palazzo Regio, i lavori del consiglio provinciale. Partendo dalla discussione avviata nella riunione precedente, la commissione Programmazione, presieduta da Rita Corda (Pd), che aveva richiesto una seduta consiliare ad hoc sull'argomento, ha predisposto un documento che sarà sottoposto all'attenzione dell'aula.

n «Sabato mattina di grande impegno per i militanti sardi contro il porcellum: i banchetti di Cagliari, Oristano, Porto Torres e Sassari dal Comitato “Sardegna contro il Porcellum” hanno raccolto oltre 1050 firme e lanciano altre due settimane di grandi impegni in tutto il territorio regionale», affermano Simone Spiga e Gianluca Medas del Comitato www.sardegnacontroilporcellum.tk.

n Martedì i sindacati di base innalzeranno tende in piazza San Cosimo, con riferimento alla protesta degli “indignados” spagnoli. Sarà uno dei momenti salienti dello sciopero dell'Usb, Unione sindacati di base, per il 6 settembre. «Una manifestazione in concomitanza con quella della Cgil, non con la Cgil», ha precisato Enrico Rubiu, del coordinamento, «Perché con la Camera del lavoro condividiamo solo il no alla manovra».

Scuola Le scappatoie contro il carolibri I COSTI Il ministero annuncia risparmi ma le associazioni dei consumatori denunciano che i costi saranno più alti del 2010 «La spesa media per il primo anno di liceo sarà di 326 euro» n Il ritorno sui banchi si avvicina. E puntuale torna la polemica sugli aumenti dei prezzi dei libri rispetto all'anno scorso: le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, il ministero alla Pubblica istruzione promette controlli e rassicura le famiglie. Per quest'anno si prospetterebbero risparmi fino al 30 per cento, ma le associazioni non sono affatto convinte. Secondo Federconsumatori la spesa media per il primo anno di liceo sarà di 326 euro, l’8,3 per cento in più del tetto medio fissato. Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 2,9% mentre, per quelli professionali del 3%. Nelle scuole medie il primo anno costerà 302 euro, ben il 4,1% in più. In città la soluzione per risolvere il problema è presto servita, basta accontentarsi di testi non freschi di stampa e con qualche pagina un po' sgualcita. È il caso di chi passerà in Piazza Giovanni XXIII, dove ogni anno si vedono ragazzi

con buste colme di libri da vendere, per racimolare qualcosa da investire spesso nei libri per il nuovo anno. LIBRI A METÀ PREZZO Ma c'è anche chi fa ore di fila fuori dalla storica libreria Hobby di Via Cimarosa, che compra libri usati e li rivende a metà prezzo. «Sono già venuti diversi studenti - afferma il titolare Carlo Mocci - ora con l'inizio della scuola tantissimi ragazzi di medie e superiori si apposteranno qua fuori per acquistare i testi, almeno sino a metà ottobre». Inoltre da domani per il sesto anno consecutivo, in via Doberdò 101, i giovani comunisti del gruppo Gramsci, aprono il mercatino del libro, nato per abbassare il costo dei libri proponendo con un’iniziativa semplice, un’alternativa alle speculazioni editoriali. «Il nostro mercatino si è esteso anche a Oristano, San Gavino, Sestu e Sinnai - dice Matteo Quarantiello della segreteria del circolo -

SI RICOMINCIA L’anno scolastico sta per cominciare, pronta la caccia ai libri

proprio perchè ci servono degli strumenti per affrontare il problema del comodato d'uso e smuovere l'amministrazione comunale che non sembra essere sensibile all'argomento. Chiediamo, prosegue, la distribuzione gratuita dei testi per le famiglie con reddito basso e politiche sociali che combattano la crisi nel mondo della scuola». La soluzione dell'usato non è però valida per tutti, alcuni insegnanti infatti pretendono che vengano acquistate le ultime edizioni. «In realtà i frequentatori del nostro circolo - afferma Matteo Quarantiello - sanno che i libri di testo possono essere acquistati comunque, perchè le edizioni sono praticamente identiche di anno in anno. Il problema di alcuni insegnanti che vogliono necessariamente la nuova edizione è reale, e il provvedimento che doveva essere attuato a livello nazionale per evitare che gli editori stampassero edizioni ogni 2-3 anni sarebbe stata una buona iniziativa, che noi chiediamo con forza». Sulla scuola si abbattono spesso i tagli, ma i banchi per molti hanno lo stesso il sapore del business. Emanuele Piga


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SPORT

Cagliari

Vince il Partizan Ibarbo e Ribeiro esaltano i tifosi LA GARA El Kabir-Nenè titolari ma c’è spazio per tutti compreso l’esordio del brasiliano che nella ripresa brilla con Ibarbo. Gozzi, appena entrato, commette fallo in area, Babovic decide su rigore

CAGLIARI PARTIZAN

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RETI 79’ Babovic CAGLIARI (4-3-3) Agazzi (70' Avramov), Pisano (70' Perico), Canini (79' Gozzi), Ariaudo, Agostini, Biondini (60' Ekdal), Conti (70' Rui Sampaio), Nainggolan, Cossu (60' Ibarbo), El Kabir (46' Thiago Ribeiro), Nenè (63' Larrivey) Allenatore Massimo Ficcadenti ARTIZAN BELGRADO (4-4-2) Stojkovic, Miljkovic, Rnic (70' Ljujic), Stankovic, Lazevski (70' Ostojic), Smiljanic, Jojic, Babovic, Ilic (55' Jovancic), Scepovic (70' Askovski), Diarra (55' Babic). Allenatore Aleksandar Stanojević ARBITRO Daniele Doveri di Roma NOTE 5000 spettatori. Calci d'angolo 3-2 per il Cagliari

di Gabriele Lippi

che volta anche Nené si allarga sulla destra, lasciando spazio al centro per le incursioni del marocchino. I cori contro Biondini sono un film già visto, ma sembrano molto meno frequenti che in Coppa Italia contro l'Albinoleffe. L'altra metà dello stadio risponde con i fischi agli ultras e gli applausi al centrocampista, accolto con un'ovazione al primo pallone recuperato. Anche perché da applaudire c'è ben poco, almeno fino alla mezzora, quando Nené impegna Stojikovic in angolo con un destro dai 25 metri. Il diesel sembra però iniziare a carburare, perché i rossoblù cominciano a spingere di più, soprattutto sulla sinistra con Andrea Cossu. Il fantasista rossoblù è uno spettacolo per gli occhi: stoppa palloni impossibili e crossa di destro e di sinistro.

CAGLIARI PARTIZAN In alto a sx il rigore di Babovic, in alto a destra Massimo Ficcadenti e Thiago Ribeiro (Enrico Locci/fc)

dulo del Cagliari in un 4-3-3 classico è l'ingresso di Larrivey per Nené. El Bati va al centro, Thiago e Ibarbo lo affiancano uno a sinistra e l'altro a destra. Il brasiliano appena può tira, il colombiano vive per la giocata, e ogni sua accelerazione è accolta dagli applausi, ma è quando cerca di servire Pisano sulla fascia con un colpo di tacco intercettato da Lazevski che i tifosi si esaltano. Ficcadenti dà spazio a tutti i suoi giocatori. Entrano Avramov, Sampaio, Perico e Gozzi, escono Agazzi, Conti, Pisano e Canini. Anche Stanojevic fa entrare tutte le riserve. Ma la partita non perde di tono. Sampaio dimostra subito buona personalità mettendo al centro un pallone interessante che nessuno riesce a spedire in rete. Il Partizan cerca spazio in contropiede e passa con Babovic che trasforma il rigore concesso da Doveri per fallo di Gozzi (in campo da un minuto) su Ljujic. Jojic impegna Avramov su punizione, il Cagliari ci prova con la velocità di Ibarbo, le intuizioni di Sampaio e le conclusioni dalla distanza di Ribeiro. Il pareggio non arriva, alla fine vince il Partizan, ma dai nuovi arrivati ci si può aspettare qualcosa di buono.

GIGI RIVA DIVENTA ANCHE UN VINO ROMBO DI TUONO SULL’ETICHETTA

COSSU IL SOLITO SPETTACOLO Il Cagliari su affida ad un tridente d'attacco molto mobile. El Kabir e Cossu si scambiano le fasce e qual-

RIBEIRO E IBARBO ESALTANO La ripresa si apre nel segno di Thiago Ribeiro, che entra al posto di El Kabir e impegna subito Stoijkovic con un destro potente ma centrale, che il portiere della nazionale serba respinge in bagher. La vivacità del Diablo conquista il Sant'Elia. Chi è già diventato beniamino del pubblico è Victor Ibarbo: il suo ingresso al sessantesimo al posto di Andrea Cossu è accolto da un'ovazione. Con lui entra anche Ekdal, che va a prendere il posto di Biondini a centrocampo. Il colombiano gioca sull'ala destra, ma a cristallizzare definitivamente il mo-

BIONDINI STADIO DIVISO T. RIBEIRO CON LA 19

Victor Scrive all’ex club e fa bello il calcio

n Il Cagliari perde con il Partizan, ma lascia intravedere buone cose per l'inizio del campionato. L'1-0 contro i serbi deriva da un errore isolato in una partita condotta con personalità dall'inizio alla fine, che conferma le qualità tecniche dei nuovi acquisti. Ficcadenti sceglie El Kabir al fianco di Nené e Ariaudo al posto del nazionale Astori. In panchina, con il 19, spunta Thiago Ribeiro.

n Davide Biondini senza rinnovo di contratto è in campo. In dubbio fino all’ultimo giorno di mercato continua a essere una pedina fondamentale nel centrocampo di Ficcadenti e presto giocatore e società potrebbero riavvicinarsi. Ormai appena tocca palla una parte della tifosi lo contesta. Ma si è svegliata anche l’altra parte dello stadio, quella che lo difende e ricorda che il centrocampista ha smentito ogni dichiarazione che potesse offendere i tifosi. I campo contro i serbi del Partizan anche Thiago Ribeiro: entrato al posto di El Kabir ha scelto la maglia numero 19 e ha esordito al Sant’Elia .

VICTOR IBARBO

ENRICO LOCCI/FC

n Cose dell’altro mondo, non per altro Cristoforo Colombo aveva chiamato così l’America. Qui i giocatori se ne vanno e restano i fischi, l’odio e l’irriconoscenza. Se Ibarbo avrà molto dal calcio italiano, questi giorni il calcio italiano dovrebbe prendere qualcosa da lui e dal club colombiano che ha pubblicato la lettera del centrocampista ora rossoblù: «Attraverso questa lettera, voglio esprimere tutto il mio più grande e sincero apprezzamento nei confronti di tutta la famiglia del club dell'Atletico Nacional, per tutto il sostegno offertomi durante il mio soggiorno alla “casa verde”, eternamente felice di essere stato parte di questa istituzione che porterò sempre nel mio cuore. Superarmi e raggiungere

n Dopo un testo teatrale che racconta la sua vita gli hanno dedicato 800 vini di rosso. «Avevo dato l'autorizzazione gratuita all'utilizzo del nomignolo che mi ha dato Gianni Brera, a patto che facessero un vino di qualità: sono stati di parola». Gigi Riva concede il suo “rombo di tuono” sull’etichetta di ottocento bottiglie di vino rosso provenienti dalle cantine di Ossi (Sassari). La foto sull'etichetta ritrae la rovesciata con cui Rombo di Tuono fece tremare la rete del Vicenza il 18 gennaio 1970 allo stadio Menti. «Un gol bello e importante - ricorda Riva - ma è trascorso tanto tempo». L'idea è nata dalla collaborazione fra le cantine sassaresi e il Centro di Coordinamento dei Cagliari Club. «Ogni bicchiere racconta la nostra terra. In questo caso - si legge in una nota della Alba e Spanedda - la tradizione si è unita allo sport».

nuovi risultati è l'obiettivo della mia carriera, e ora li affronterò nel migliore dei modi... Tutto ebbe inizio in gioventù, quando ho deciso di voler diventare uno dei giocatori più importanti, e quale miglior vetrina per mostrare le mie qualità se non l'Atletico Nacional, dove sono stato accolto e “sgrezzato”come giocatore e come uomo? A tanta distanza da allora, e mai dimenticando i miei obiettivi, chiedo

LA LETTERA «Mi scuso se a volte non sono stato all’altezza, ma il bello del calcio e anche trovare persone come voi»

scusa se in alcuni momenti non sono stato in grado di rendere al meglio sul terreno di gioco, ma rimane il piacere di vedere che il calcio, a volte, non è solo uno sport pieno di difficoltà. Il calcio mi ha dato molto, ma soprattutto mi ha dato l'opportunità di incontrare persone meravigliose e amici che resteranno per sempre, come voi. Ringrazio la tifoseria Verdolaga, che rappresenta una costante iniezione di forza e motivazione, perché è importante sottolineare che il club appartiene ai suoi tifosi... Spero con tutto il cuore che il club vinca molti trofei importanti in futuro, e io lo seguirò da lontano con l'orgoglio di essere stato Verdolaga. Grazie di tutto. Segundo Victor Ibarbo Guerrero”.


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SPORT INTER NIENTE CHAMPIONS PER FORLAN POTRÀ PARTECIPARE SOLO DA GENNAIO

PALERMO ZAMPARINI IN PROCURA ACCUSATO L’AGENTE DI PASTORE

JUVENTUS AMAURI RIFIUTA ANCHE I TURCHI PER LA UEFA PUÒ SVINCOLARSI A GENNAIO

n Diego Forlan non potrà partecipare alla prima fase della Champions League con la maglia dell'Inter, avendo disputato con l'Atletico Madrid il turno di qualificazione all'Europa League contro i norvegesi del Stroemsgodset, con il club spagnolo che ha poi ottenuto la qualificazione alla fase a gironi nel 4° turno eliminatorio contro il Vitoria Guimaraes. L'attaccante potrà partecipare alle competizioni europee con l’Inter solo da gennaio.

n ll Palermo ha presentato un esposto in Procura contro Marcelo Simonian, procuratore del calciatore Javier Pastore, ceduto al PSG. È stato Zamparini, a confermare la notizia: «Cosa è successo? Ci hanno chiesto qualcosa di non dovuto e questo sotto la minaccia di non firmare il contratto. Eravamo quasi prigionieri di questa situazione». Nell'esposto si parla di «accordo estorto».

n Una decina di no di Amauri alla Juventus, rifiutando tutte le destinazioni, compresa quella dei turchi del Trabzonspor (Trebisonda), che a differenza dei bianconeri, disputano la Champions. Il mercato turco chiude lunedì, ma ora Amauri sembra punti allo svincolo a gennaio per poi potersi scegliere la destinazione. Il suo contratto scade nel giugno 2012, ma le norme Uefa prevedono la rescissione anticipata di sei mesi.

SCIOPERO

BASKET OGGI L’ITALIA: FRANCIA DA BATTERE

Domani la firma darà il via al campionato n Si gioca. Ma per avere l'ufficialità del primo fischio d'inizio del massimo campionato di calcio, per la conferma formale che effettivamente si partirà venerdì 9 settembre con Milan-Lazio, anticipo della seconda giornata, bisognerà aspettare domani. Quando il contratto collettivo dei calciatori con la Lega di serie A verrà firmato, nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio, una volta inseriti gli ultimi «ritocchi tecnici». Occorrerà dunque avere pazienza ancora per un weekend in quanto «c'è da rivedere solo qualche cosa legata al regolamento del collegio arbitrale che va allegato all'accordo. Il nostro avvocato Calcagno e quello della Lega Briamonte, sono al lavoro per mettere a punto il tutto», dicono dall’Aic. Un lunedì, quello di domani, atteso con ansia soprattutto dai tifosi, rimasti a bocca asciutta nello scorso fine settimana a causa dello sciopero che ha visto “incrociare le gambe” alla Serie A per la seconda volta nella sua storia (la prima fu nel '96). Ma con la firma del contratto - ricorda l'Aic - verrà meno qualsiasi elemento ostativo allo svolgimento della giornata di campionato del 9-11 settembre. Sarà così messa la parola fine a una lunga, complessa e travagliata vertenza per il rinnovo del contratto collettivo tra i calciatori e la Lega di A cominciata di fatto oltre un anno fa. Dopo lo sciopero del 27-28 agosto il Coni aveva minacciato di intervenire ma anche il Governo aveva fatto sapere di essere pronto a fare le riforme ma solo in caso si tornasse a giocare. Si torna a giocare, con un contratto collettivo arricchitto da diverse conquiste della Lega (multe libere, tetto sulle spese mediche, limiti delle attività imprenditoriali dei calciatori) e che vale fino a 30 giugno 2012 (e non tre anni come avrebbe voluto il sindacato dei calciatori). A giugno cosa accadrà? Saremo punto e a capo, probabilmente. Ma per ora si riprende a giocare, si aspetta solo il “sì” ufficiale dell’Aic, il braccio di ferro con la Lega deve finire. Lunedì il lieto fine, con la prevista firma del contratto, Per poter far tornare a sognare l'Italia pallonara.

CESARE PRANDELLI

LAPRESSE

Prandelli «Fanno male

i paragoni col Barça» ITALIA Il ct dopo l’1-0 sofferto con le Far Oer: «Non siamo ancora solidi. È bastato poco per far tornare antiche ansie: ci vuole più personalità. Troppo ricercati, sei volte dentro l’area e non tiriamo» n Va a finire che questa Italia si crede chissà chi. È il timore di Cesare Prandelli, artefice di una piccola ma significativa rinascita azzurra. Dopo il disastro Mondiale, la qualificazione a Euro 2012 è davvero a un passo - battere la Slovenia e conquistarla con due turni di anticipo, questa è la mission - ma la vittoria alle Far Oer è servita soprattutto a far scoprire anche al ct i limiti della nuova nazionale, dopo un anno di crescita costante. «Basta fare paragoni col Barcellona, che poi alla fine ci si può montare la testa», avvisa al ritorno a Coverciano. Se Cassano è il Messi azzurro, il paragone si definisce da sè. Il fastidio provato da Prandelli è però un altro. Lui un Fantantonio così - precario in rossonero, punto fermo in azzurro - se lo tiene comunque stretto. È la consapevolezza di sè, pregi e limiti tutti insieme, che deve cambiare. Per

la stramba serata di Torshvan Prandelli ha una spiegazione squisitamente tecnica. «Ho visto l'analisi della partita: non avevamo mai affrontato prima d'ora una squadra che ha 10 giocatori in 36 metri - racconta - È un pò quel che capita alle squadre di A quando il giovedì si allenano con i Dilettanti. Ma cosa ci succederà quando andremo sotto di un gol, e dovremo recuperare contro una grande che si chiude e difende il risultato?». Ovvio però che non basti questo, al ct in cerca di un'identità innovativa. «Non siamo ancora una squadra solida», aggiunge Prandelli, confessando di aver dormito poco e di aver riguardato molto il filmato della partita come si fa con le peggiori sconfitte. «È bastato poco perchè i giocatori riscoprissero antiche ansie: ci vuole più personalità, anche quando nel secondo tempo con

Pazzini l'avversario è arretrato ancora di qualche metro, paradossalmente dovevamo tener più palla. Forse non siamo ancora pronti a questa mentalità». Forse sono esagerati tanti paralleli con il modello spagnolo, per non parlare di quello catalano. E non solo per la differenza di giocatori a disposizione. «Noi non siamo il Barcellona: io non l'ho mai detto, mi fa piacere che dopo questo risultato lo noti qualcun altro. Loro lavorano insieme da anni, noi da poco. All'Europeo avremo più tempo per stare insieme, ma in ogni caso il paragone non mi appartiene». Basta guardare quel che è successo sotto porta avversaria: «Eravamo troppo ricercati. L'ho contato: siamo entrati sei volte in area e lì ci siamo scambiati il pallone. Ma quando sei lì, devi tirare». La strada non si cambia, in ogni caso. «Abbiamo scelto di puntare su gioco e palleggio, e si va avanti così». Rossi?: «È uno dei quelli finiti nel meccanismo negativo della partita: rivedrà e capirà. Ma non dite che gli manca la personalità giusta per fare il salto, vi assicuro, ne ha molta».

n «Dobbiamo migliorare, ma le sensazioni sono positive. Siamo in un girone difficilissimo». Danilo Gallinari è ottimista alla vigilia della sfida con la Francia (oggi, 20.45) in cui l'Italia si giocherà le ultime chance di qualificazione agli Europei di basket. «In questo girone poi non è facile per nessuno. Servirà un extra sforzo». Il tecnico Pianigiani: «Oggi noi dobbiamo pensare a fare ancora un passo avanti con tutte le difficoltà del caso, ovvero in un percorso di grande fatica, con un girone così duro e un avversario di primissimo livello. Al di là di tutto -aggiunge- la cosa più importante per noi è mantenere un livello alto di spirito di sacrificio, di attenzione e di intensità».

TENNIS AGLI OTTAVI C’È ANCHE SCHIAVONE

n Dopo la meravigliosa impresa di Flavia Pennetta con Maria Sharapova, Francesca Schiavone soffre ma avanza agli ottavi di finale dell'Us Open con una maratona del tennis. La milanese, testa di serie n.7, ha sconfitto la sudafricana Chanelle Scheepers per 5-7, 7-6 (75), 6-3 in due ore e 57' di gioco. L'azzurra ha annullato un match point sul 5-4 nel secondo set, poi vinto al tie-break. Agli ottavi la Schiavone affronterà la vincente del match fra la serba Jelena Jankovic, n.11 del seeding, e la russa Anastasia Pavlyuchenkova (n.17). Con una gran prova di carattere e raggiunge la Pennetta agli ottavi degli Us Open.

Atletica Di Martino di bronzo, Bolt re dei 200: «Il migliore»

ANTONIETTA DI MARTINO

LAPRESSE

n L’atletica italiana dopo quattro anni torna sul podio iridato. Antonietta Di Martino, 33 anni e tanti infortuni alle spalle, ha vinto la medaglia di bronzo nel salto in alto ai Mondiali di atletica di Daegu. L'azzurra ha chiuso la finale al terzo posto con la misura di 2 metri. È la prima medaglia per l'Italia in questa rassegna iridata. Davanti a lei l’oro, con 2.03 alla russa Anna Chicherova e l’argento, con la stessa misura, è della croata Blanka Vlasic. La terza medaglia è, appunto, di Antonietta. «Dopo Pechino avrei voluto lasciare, ma ringrazio Dio per avermi dato mio marito (il suo allenatore Massimiliano Di Matteo, ndr), che mi ha aiutato a superare i momenti difficili. Oggi ci ho creduto sino alla fine, sono dispiaciuta

solo per il secondo salto ai 2,03: mi mancano i salti, ho avuto anche i crampi e l'altro ieri, per me, le qualificazioni sono state come una gara». Ma ad aver entusiasmato è stato l’attesissimo Usan Bolt, che ha dominato i 200 dopo la squalifica nei 100 per falsa partenza con la miglior prestazione mondiale stagionale: 19"40. «Sono contento, resto il migliore. Ma ho mancato l'occasione di diventare una

MONDIALE L’azzurra sul salto in alto chiude la finale al terzo posto e dopo quattro anni l’Italia torna sul podio iridato

leggenda, sui 100 ho fatto un errore, altrimenti avrei vinto». Ha preceduto sul traguardo l'americano Walter Dix (19’’70) e il francese Christophe Lemaitre (19’’80). Sally Pearson ha conquistato l'oro nella finale dei 100 ostacoli. L'australiana ha battuto le americane Carruthers e Harper. Gli Stati Uniti hanno vinto la medaglia d'oro nella finale della stafetta 4x400 donne (Richards-Ross, Felix, Beard e McCorory con 3'18"09, miglior crono dell'anno). Sergey Bakulin conquista l'oro nella 50 km (3h41'24"). Primo degli italiani Marco De Luca, 12° in 3h49'40". Matthias De Zordo ha vinto l'oro nel giavellotto (86,27). Nei 1500 metri doppietta keniana con Kiprop (3'35"65) e Kiplagat (3'35"92).


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SPORT COPPA ITALIA SERIE D IL 15 SETTEMBRE C’È IL DERBY TRA BUDONI E ARZACHENA

TAVOLARA MARRAS RESTA A PLOAGHE E ORA PITTA VUOLE ANCHE MANUNZA

MURAVERA ARRIVA IL CENTROCAMPISTA PRESO CONCAS DAI CUGINI DEL CASTIADAS

n Stabilito il programma dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D. Si gioca il 15 settembre alle ore 15. Le uniche squadre sarde ancora in gioco sono Budoni e Arzachena che si sfideranno in gara secca in casa dei biancoblù galluresi di Giuseppe Bacciu. Gli smeraldini si sono qualificati battendo 2-1 il Porto Torres, il Budoni ha vinto in casa del Sant’Elia 3-1. Chi passa sfiderà la vincente tra Fidene e Astrea.

n Il Tavolara non ferma il suo mercato in entrata. Il presidente Giovanni Pitta, rinvigorito dalla vittoria in Coppa Italia nel derby contro l’Olbia, ha in mente l’ennesimo colpo di mercato: Nicola Manunza (foto). L’ex olbiese, l’anno scorso al Progetto Sant’Elia, è stato già contattato e sta valutando l’offerta. Nulla di fatto per Gigi Marras, il bomber ha già firmato col Ploaghe in Prima.

n Il Muravera copre la falla a centrocampo e prende Luca Concas, regista che negli ultimi anni ha giocato con i cugini del Castiadas. Per il 31enne muraverese si tratta di un ritorno nel club gialloblù col quale ha anche conquistato l’Eccellenza. Il presidente Antonello Carta nelle settimane passate aveva contattato Fabio Puggioni, rientrato alla Torres, e Fernando Zaniratto, la cui trattativa si è arenato per problemi economici.

SERIE D

SELARGIUS

n Oggi è già storia per il Progetto Sant’Elia. La squadra cagliaritana farà il suo esordio in serie D, non proibitivo, ma molto difficile perché in trasferta. Il Porto Torres ha sfiorato i playoff e si è rinforzato con Borrotzu, Demartis e Puggioni. Il tecnico Max Pani (foto Roberto Pili/FC) riconosce la forza dei rossoblù: «È una squadra esperta, conosce la categoria e ha sicuramente tanta più esperienza di noi. Sarà una gara dura, dobbiamo sudarcela ma è un esordio a tutti gli effetti per cui sarà una prima vera prova su cui potremmo capire e lavorare». Avversari di spessore. «Loro hanno Borrotzu, Frau, Fadda, Oggiano, De Martis che in questa categoria fanno la differenza - continua Pani - Per noi è importante aver recuperato Atzori e Sedda (è l’ex di turno, ndr) ma bisogna gestirli perché erano fermi da un po’, Ianniciello e Atomei sono pronti per giocare». Di Laura e Farrugia ci saranno con il Budoni mentre Festa è squalificato. Sul fronte Porto Torres, il tecnico Gianluca Hervatin ha tutti a disposizione: «Ho le idee chiare, quando un tecnico ha abbondanza sempre uno bravo sceglie». Ballottaggio Niedda-Oggiano sull’esterno e Frau-Fadda in mediana. «Cosa temo del Sant’Elia? Tutto e niente, dobbiamo cercare di fare meglio di loro», chiarisce Hervatin. Che sarà all’esordio in serie D nella sua Porto Torres: «Ho le stesse emozioni di quando giocavo o di quando allenavo in Prima, sono orgoglioso della scalata che ho fatto e sogno di proseguirla pensando che sia di passaggio». Eleonora Fava

n Sfida proibitiva per il Selargius che esordisce in casa del Pomigliano, favorita insieme con il Salerno per la vittoria del campionato. «È una trasferta dura sotto vari aspetti, compreso quello logistico», dice il tecnico Vincenzo Fadda, riferendosi all’arivo della squadra in albergo solo verso le 18,30 di ieri. «Sul campo per noi è difficile - continua Fadda - sono una bella squadra, si sono rinforzati anche con la nuova punta Cipolla, giocatore valido ed esperto, ma ci sono molti altri buoni giocatori come gli argentini Gasparini e Vegnaduzzo». Il Pomigliano farà leva sul grande pubblico. «Ma sarà una costante quella di trovare stadi pieni - osserva Fadda - un esordio di fuoco, tastiamo la nostra condizione». Squadra al completo col 4-4-2: Arrus; Piselli, Boi, Garau, Pinna; Mancosu, Rais, Farci, Lai; Sarritzu, Caboni. El. F.

Pani e il Sant’Elia Il tecnico Fadda: a Porto Torres «Esordio di fuoco per il battesimo a Pomigliano»

TORRES La squadra sassarese oggi è impegnata a Castiadas contro la neoretrocessa dalla serie D

Eccellenza «Torres rischia

l’Olbia batte il Carbonia» PRASTARO L’ex tecnico della Nuorese inquadra la seconda giornata: «A Castiadas non sarà facile per i sassaresi così come a San Teodoro per il Tavolara. Muravera facile a Nuoro, sfavorite Atletico e Villcidro» di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Torres e Olbia impegnate in difficili conferme e il Tavolara cerca il riscatto dopo il ko dell'esordio col Fertilia, impegnato nell'unico scontro al vertice di giornata. Tutte in trasferta, invece, Castelsardo, Calangianus, Sanluri e Taloro, le altre capolista dell'Eccellenza che oggi manda in onda il 2° turno di campionato. Per Antonio Prastaro, ex tecnico della Nuorese ora fermo ai box, sarà una «giornata interlocutoria perché le squadre di prima fascia, specie Torres e Tavolara, incontrano avversari che possono dar fastidio come Castiadas e San Teodoro. Giorico però ha già dato ai sassaresi un gioco di squadra sviluppato e davanti sono veloci. Gli olbiesi di Tatti sono forti in tutti i reparti e

stanno continuando ad aggiungere giocatori». L'Olbia ospita il Carbonia, vittoria prenotata. «Gli organici sono differenti – continua Prastaro – appena Siazzu e compagni scardineranno la difesa sempre attenta delle squadre di Mannu, avranno vita facile». Inedita sfida al vertice tra Fertilia e Calangianus. «I giuliani hanno giovani di qualità ben assemblati da Paba – osserva l'ex tecnico – possono raggiungere i playoff ma non sarà facile avere la meglio dei galluresi di Mamia che ogni anno stupiscono: iniziano tardi la stagione ma hanno un gruppo base di giocatori molto bravi». Una gara sembra già segnata e si gioca al Frogheri. «Il Muravera, al quale manca ancora qualche giocatore esperto, batterà la Nuorese che non ha un organico adeguato alla ca-

tegoria, spero ci sia presto una svolta societaria e tecnica», si augura Prastaro. Il Pula non può essere una delusione dopo la partenza falsa. «Bisogna dare tempo a Sergio Fadda, ha molti giocatori bravi ma con un'età avanzata, devono carburare. Affrontano però un avversario scomodo come il Castelsardo», dice il tecnico. Che in Valledoria-Taloro promuove entrambi tecnici Raineri e Cirinà: «Il primo ha aggiunto giocatori importanti come Levacovich e Lorico, il secondo ha ringiovanito la rosa con elementi di qualità come Delogu e Puddu». Villacidro e Atletico Elmas cercano il riscatto: «Vedo favoriti però il Sanluri, che ha giovani con esperienza in D, e l’Alghero, che può approfittare del ritardo di condizione dei ragazzi di Busanca». LA 2ª GIORNATA (ORE 16) Atl.Elmas-Alghero, Castiadas-Torres, Fertilia-Calangianus, Nuorese-Muravera, Olbia-Carbonia, Pula-Castelsardo, San Teodoro-Tavolara, Valledoria-Taloro, Villacidro-Sanluri.

Coppa Italia Samassi e Usinese, una formalità n Seconda domenica nella quale scendono in campo le 32 squadre di Promozione. Oggi si gioca il ritorno dei 16esimi di finale alle 17.

ANDREA CLARKSON Tecnico Ferrini

PROMOZIONE A Nel raggruppamento Sud tre squadre sono virtualmente già qualificate: il Samassi è di scena a Serramanna forte del 3-0 di sette giorni fa, il Sant’Antioco è a Siliqua (ore 18) col 5-0 da gestire mentre il Lanusei ospita il Barisardo dopo il 2-0 in trasferta. Molte chance per il Quartu 2000 che va ad Assemini con un 2-0 da difendere. Fulgor e Tortolì provano e ribaltare l’1-0 e il 2-0 dell’andata contro Arbus e Cardedu. Equilibrate Sant’ElenaPorto Corallo (a “Sa Forada”) e La Pal-

ma-Ferrini che hanno chiuso gara uno sull’1-1. «Il La Palma è avvantaggiato perché gioca in casa - dice Andrea Clarkson, tecnico della Ferrini ed è abituato alla terra battuta ma basta un gol per passare e ci proveremo. Sono ex, ci tengo a far bella figura». PROMOZIONE B Nel raggruppamento Nord Dorgalese e Usinese quasi agli ottavi. Gli uomini

PROMOZIONE Ritorno dei 16esimi, incerto il derby di Cagliari tra La Palma e Ferrini e la sfida tra Sant’Elena e Porto Corallo

di Dessolis partono dal 3-2 di Posada mentre i ragazzi di Nieddu dal 4-0 di Olmedo (inizio ore 18). L’Ozierese difende in casa (17.30) l’1-0 di Borore, molto incerte Porto Rotondo e F. Olbia (2-2) e Tempio-Ilva (1-1) con gli olbiesi (ore 19) e i galletti (ore 17.30) favoriti dal campo amico. Il Fonni prova a ribaltare il 3-1 di Oliena contro la Corrasi, il Ghilarza l’1-0 di Abbasanta e il Codrongianos il 2-1 a Sassari col Latte Dolce. «Come al solito non faremo calcoli - dice il tecnico lattedolcino Pierluigi Scotto - anche se la Coppa mi serve per provare nuovi moduli e inserire al meglio i sei nuovi acquisti. Il 2-1 è brutto? Abbiamo vinto e questo mi basta». F.S.

A BUDONI

Bacciu carica: «Con l’Arzachena sarà derby vero» n Derby di fuoco e non solo per l’orario d’inizio (15). A Budoni è di scena l’Arzachena di Virgilio Perra, squadra costruita per stare in alto. Il tecnico dei biancoblù Giuseppe Bacciu sente l’importanza dell’esordio: «Giochiamo in casa sarà una gara difficile sia per noi che per loro, è la prima di campionato e sarà aperta a tutti i risultati perché ci sono meccanismi da oliare bene. Noi dobbiamo fare i conti anche con gli infortunati come Scugugia, per noi fondamentale, e gli squalificati Palazzo e Sias». In difesa giocherà il nuovo acquisto Nnamani. Per Bacciu è vero derby: «L’Arzachena è la squadra più vicina che incontriamo, vogliamo iniziare nel migliore dei modi». Stessa volontà del collega Perra che mette in guardia i suoi ragazzi: «Il Budoni è una buona squadra, noi vogliamo confermare quanto di buono abbiamo fatto in Coppa Italia». El. F.

BASKET LA DINAMO VOLA CON MERIDIANA n La Dinamo Banco di Sardegna vola sulle ali di Meridiana Fly. Raggiunto un importante accordo con la compagnia aerea isolana che consentirà al roster biancoblù ed ai singoli atleti di volare sulle rotte nazionali. Un accordo che, per il prossimo campionato di Lega A 2011-12, consentirà al club di Stefano Sardara di spostarsi per affrontare le 15 trasferte previste dal calendario e che inoltre consentirà agli atleti di coach Sacchetti di raggiungere o rientrare dalle loro sedi di appartenenza sfruttando le tratte italiane offerte dalla compagnia aerea made in Sardegna. Meridiana Fly sarà sulla nuova maglia da gara biancoblù, assieme ai loghi di Banco di Sardegna, Regione Sardegna, Reale Mutua e Verde Vita.


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CULTURA

SGARBI

I musei sardi? Praticamente deserti di Massimiliano Messina

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e fossi il ministro dei Beni culturali? Istituirei un Ministero del Tesoro e dei Beni Culturali. Perché l’unica cosa da fare oggi in Italia è investire sulla bellezza dei monumenti». Bisognerebbe poi spiegarlo a Tremonti. Non perde il gusto per la provocazione Vittorio Sgarbi, anche se quando parla di arte, il suo pane quotidiano, la vis polemica, pur rimanendo viva, si attutisce. Il polemista più famoso del Belpaese lo ha scritto anche nel suo ultimo libro, “Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri”: «Quasi ogni due chilometri è possibile ammirare, perfino nei luoghi apparentemente più degradati, spettacoli meravigliosi». Un rapporto strettissimo quello di Sgarbi con l’arte, così come è profondo il legame con la Sardegna, almeno dal 1992 quando venne eletto deputato del partito liberale con i voti dei sardi. «Mi ha colpito una caratteristica, anche psicologica, degli artisti isolani: hanno sempre innovato senza perdere il rapporto con la tradizione». A proposito di arte in Sardegna. Qualche mal di pancia fra gli esclusi dalla sezione dedicata all’Isola della Biennale di Venezia c’è stato. Sgarbi, curatore del Padiglione Italia e di quelli regionali, risponde: «Non posso preoccuparmi dei turbamenti di chi è rimasto fuori». MAL DI SARDEGNA Eppure la sua vicinanza alle vicende artistiche in Sardegna è ampiamente testata. «Sono l’unico non sardo che si è occupato di artisti sardi, come Biasi, Melis, Brancaleone da Romana, le sorelle Coroneo». L’ultima iniziativa, curata da lui a San Vito, è la mostra dedicata ad Hoder Claro Grassi. «È uno dei pochi artisti che avrebbe potuto avere un posizionamento fuori dall’Isola, col suo gusto surrealista, metafisico». Senza dimenticare le grandi esposizioni: “Da Tiziano a De Chirico” nel 2003 al castello di San Michele di Cagliari o quelle, più recenti, a carattere religioso, al Museo del Duomo. E l’arte contemporanea? «Ha interrotto il rapporto con i cittadini. C’è una totale confusione fra migliori e peggiori, meno noti e noti. Chi li conosce poi? Forse lo 0,001 della popolazione del mondo», sentenzia Sgarbi. Giudizio tranchant ma veritiero. Così come va dritto sulla questione musei in Sardegna. Alcune eccellenze, il Man di Nuoro, la Galleria Comunale d’arte di Cagliari ma… «La caratteristica dei musei sardi è quella di essere deserti, è il problema generalizzato del fallimento dei musei». Non sia mai chiedergli del Betile, progettato dall’archistar Zaha Hadid, forse per ricalcare l’esperienza del Guggenheim di Bilbao, che ha portato enormi benefici alla città, sia economici che di immagine. «Un progetto completamente inutile per Cagliari e la Sardegna. Questi musei, che poi vanno tenuti in piedi, consacrano dei riti ripetitivi che io trovo disgustosi. Portano ad allinearsi con l’ovvio e con il “mafioso”, perché anche nell’arte contemporanea c’è una sorta di mafia, si nascondono grossi interessi economici». Vittorio Sgarbi guarda sempre con particolare attenzione al decoro architettonico dei luoghi e delle città. «Se penso a Cagliari, quello che è stato costruito fino al 1945 è degno di nota, poi uno scempio. Il palazzo del Consiglio Regionale, che si affaccia sul porto e sul mare, è un edi-

LA POLEMICA «Le eccezioni: il Man e la Galleria Comunale. Il Betile? Un progetto inutile per Cagliari e per tutta l’Isola»

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POLEMISTA E CRITICO Il critico d’arte ferrarese è stato eletto nel 1992 in Sardegna per il Pli. Il suo ulitmo libro si intitola “Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri”.

ficio del potere che rappresenta la massima violenza contro la bellezza». Lunga, multiforme e trasversale l’esperienza politica del critico ferrarese. «Oggi non c’è politica, c’è una crisi sessuale che domina. A me non importa nulla con chi va a letto il premier. È riprovevole che questo diventi materia di dibattito politico. La magistratura non dovrebbe occuparsi di queste cose ma di speculazione edilizia o pale eoliche». Protagonista di storici diverbi televisivi (l’invettiva “capra”, ripetuta, è l’ultimo refrain). Professor Sgarbi, ma la televisione non è diventata troppo urlata, trash, poco educativa? «Non deve educare ma deve essere fatta bene. Un quadro non deve educare, è bello oppure no». A bruciapelo: il nome di un pittore, di un musicista, di uno scrittore e di un film. «Masaccio e Antonello da Messina, Mozart, Guicciardini per la sua “Storia D’Italia”, “La passione di Giovanna D’Arco” di Dreyer, l’ultimo capolavoro del cinema muto». Grazie per la velocità. Tempo libero? «Non mi piace». Una passione nascosta però ce l’ha il professore: «Lo sci d’acqua, avevo una barca e lo praticavo sul Po». Insospettabile Sgarbi.

L’HOBBY Sgarbi ha una insospettabile passione nascosta: «Lo sci d’acqua, avevo una barca e lo praticavo sul Po».

LETTURE

I libri amati da Cullin, Agus, Maccioni

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omani prende il via la fase conclusiva del progetto "La Voce dei Libri". Il progetto, promosso dalla Provincia di Cagliari ed organizzato dalla Biblioteca provinciale con la supervisione di Francesca Saba, vedrà tredici cittadini-promotori della lettura che si cimenteranno per la prima volta in pubblico, dando voce ai loro libri preferiti, a quelli che hanno amato, che hanno cambiato loro la vita, che desiderano condividere con altri cittadini. Agli incontri parteciperanno anche autori, attori,

musicisti e cantanti, tra questi Jacopo Cullin, Milena Agus, Paolo Maccioni, Barbara Bellu e Valentina Sulas. Modalità esecutive e contenuti sono stati decisi dal gruppo dei lettori che hanno preso parte alla prima fase del progetto. Grazie al progetto “La Voce dei Libri” la Biblioteca provinciale è riuscita ad attivare per la prima volta dinamiche di promozione della lettura coi lettori, raggiungendo l'obiettivo di una progettazione culturale condivisa e gestita dal proprio pubblico. Appuntamento dunque domani alle 19 nella sala po-

READING Al via il laboratorio che dà voce ai cittadini ma anche ad attori e a scrittori In diversi luoghi della città lifunzionale del Parco provinciale di Monte Claro (ex ristorante). Tema: “Letture del cuore”. Interventi musicali di Angelo Serra ed Elisa Zedda. Si prosegue venerdì 9 alle 18.15 al : MEM - Mediateca del Mediterraneo (ex mercato di via Pola), via Mameli

164. Il tema è “Letture per il buon umore”. Ospite: Jacopo Cullin, interventi musicali di Maurizio Congiu e Giovanni Mameli. Un salto a sabato 17 alle 18 alla Pinacoteca Nazionale di Cagliari, Cittadella dei Musei - Piazza Arsenale. Tema: “Letture del cuore di...”, con Milena Agus e le attrici Barbara Bellu e Valentina Sulas. Poi ancora mercoledì 21 alle 18.30: Area 3 Centro comunale polivalente, via Carpaccio 14/16 - Mulinu Becciu. Tema: “Letture del cuore di...” con Paolo Maccioni, interventi musicali del Coro Carrales, Giuseppe Altea ed Elisa Zedda. Ultimo appuntamento sabato 24 alle 18.30: Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, via Manno 64. Tema: “La fine del racconto...”.


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CULTURA

CONCORDIA VOCIS

Un viaggio con le voci del mondo

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e voci risuonano delicate, quasi estatiche, fra le pietre, le volte, le cupole di alcune basiliche di Sardegna. Perché la musica corale e polifonica non può che essere ascoltata dentro le mura e nel silenzio di antiche chiese e cattedrali. Ancora una volta è così, da ieri sera fino al 9 ottobre, per la ventesima edizione del festival internazionale di musica vocale “Concordia Vocis”, organizzato dal CUM, il Centro Universitario Musicale di Cagliari. Si è partiti dal capoluogo, dalla basilica paleocristiana di San Saturno, stasera è la volta della Cattedrale di Sant’Andrea a Tortolì, poi si approderà a quella di Santa Maria ad Alghero e alla nuova entrata in questo viaggio musicale, la chiesa parrocchiale di San Gavino a Gavoi. «Dopo vent’anni siamo arrivati alla fine di un ciclo», dice però con rammarico e preoccupazione Claudio Serra, presidente del CUM dal 1986. «Per la mancanza di finanziamenti non ci sono più le condizioni per organizzare manifestazioni di questo livello. Ormai gli impegni sono presi e il festival è partito, con uno standard anche più alto rispetto alle scorse edizioni». Vent’anni di vita: 250 concerti, 144 gruppi polifonici provenienti da 27 nazioni, questi i numeri ragguardevoli di “Concordia Vocis”. Per l’edizione 2011 16 gli appuntamenti, 7 a Cagliari, 5 a Tortolì, 2 ad Alghero e Gavoi. Nonostante la precarietà finanziaria arrivano nell’Isola undici ensemble che rappresentano l’eccellenza della polifonia internazionale, provenienti da Giappone, Stati

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UN FESTIVAL ITINERANTE Al via ieri sera e dura fino al 9 ottobre, il festival di musica vocale “Concordia Vocis”, organizzato dal CUM. Fra Cagliari Tortolì, Alghero, Gavoi.

Uniti, Svezia, Francia, Spagna, Slovenia e Italia. Per la prima volta sbarca nel nostro Paese il coro americano Salt Lake Choral Artists, guidato dalla bacchetta di Brady Allred, uno dei più importanti direttori di musica corale al mondo. Esordiscono in Italia anche i giapponesi di “Vox Gaudiosa”, diretti da Ko Matsushita. Altre eccellenze: il coro Mikrokosmos, la migliore espressione francese di musica polifonica, gli svedesi della “Stockholm’s Musikgymnasium Chamber Choir”, gli spagnoli “El leon de oro”, gli sloveni del “Coro Accademico dell’Università Del Litorale di Koper”. Cinque i cori sardi presenti: il Coro Polifonico Algherese, il coro femminile Eufonia di Gavoi, che ha la particolarità di proporre in versione moderna il repertorio del canto corale sardo, l’Echos Vocal Ensemble, il Coro del CUM, i padroni di casa. Il festival, che ha preso il via dalla Basilica di San Saturno, stasera alle 21 approda a Tortolì, nella chiesa di S. Andrea, con un concerto del coro da camera “Clam Chowder” diretto da Giorgio Ubaldi, specializzato in repertorio jazz e spirituals. Un programma che spazia da Bach a Mendelssohn, da Rachmaninoff ai compositori contemporanei. «Un festival internazionale di spessore», ha detto l’assessore comunale alla Cultura Enrica Puggioni. «Il Comune cercherà di fare la sua parte dal punto di vista finanziario per meritarsi una rassegna così ricca di eccellenze, che è anche una vetrina importante per la città». Per informazioni: CUM tel. 070 72 86 44 www.concordiavocis.it Ma.Me.

LA RASSEGNA È partita ieri sera dalla Basilica di San Saturno a Cagliari. Termina il 3 ottobre


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CULTURA

OPEN WORM Le nuove frontiere della medicina il “verme virtuale” con il cuore sardo di Jacopo Basanisi

S

imulare un organismo vivente, cellula per cellula, per valutarne il funzionamento o prevedere lo sviluppo di una malattia. Comincia tutto da un piccolo verme, il C. Elegans. Uno dei più semplici, con le sue 959 cellule. Nasce da qui il progetto “OpenWorm”, che coinvolge ricercatori provenienti da tutto il mondo ma vive di contribuzioni proprie, in modo completamente indipendente. Nel team di ricerca internazionale c’è anche Giovanni Idili, trentenne cagliaritano trapiantato in Irlanda. «Non è mai stato fatto prima – spiega il ricercatore – sono state simulate singole cellule ma mai un intero organismo. Il target iniziale era un organismo a scelta, ma per ora iniziamo con il verme C. Elegans, con 959 cellule, in particolare 302 neuroni». La semplicità di questo primo organismo permette di porre le basi per l’elaborazione di qualcosa di più complesso. «Se puoi simulare il verme, puoi riutilizzare il tutto con una diversa configurazione e simulare una sanguisuga, ad esempio.» Idili sottolinea come «Una delle sfide dell’umanità è scoprire come funzioni un cervello umano, questo progetto è un buon inizio». Una volta riusciti a simulare un organismo semplice, sarà possibile simulare malattie all’interno di questi organismi o gruppi di cellule. «Se prendi un gruppo di neuroni ed un gruppo di cellule muscolari puoi simulare la sclerosi multipla – precisa Giovanni – su quell’organismo. Qui viene il bello, perché puoi giocare con la simulazione cambiando i parametri e vedendo cosa succede». Si parla ancora di gruppi di cellule, ma in futuro potrebbe essere possibile simulare un essere umano. Avendo a disposizione la simulazione di un gruppo di cellule affette da una malattia, si può provare a variare la concentrazione di alcune sostanze chimiche, per elaborare la cura più efficace. QUASI FANTASCIENZA Gli sviluppi sembrano appartenere a qualche romanzo di fantascienza. Anche il team di ricerca rimane sorpreso dalle potenzialità del progetto: «una volta che questa piattaforma sarà operativa e si potranno simulare malattie, basterà applicare ben note tecniche di intelligenza artificiale per… trovare una cura automaticamente». Purtroppo questi scenari sono ancora lontani nel tempo. Attualmente la squadra è costituita da uno zoccolo duro di sette persone, a cui si aggiungono altre cinque che vengono chiamate quando un particolare esperimento ricade nel loro campo di interesse. Queste persone provengono dall’Università di Cagliari e da alcune prestigiose università di Stati uniti, Russia ed Irlanda. Un gruppo di ricercatori multidisciplinare, necessario per muoversi in un campo così complesso, che unisce informatica, medicina e non solo. Ogni membro porta con sé il contributo della disciplina di cui è professionista. L’idea parte da lontano. Nel 2008 Gio-

info

RICERCATORE DI CAGLIARI Nel team di ricerca internazionale del progetto “Open Worm” c’è anche Giovanni Idili, trentenne cagliaritano.

vanni scopre l’esistenza del verme C. Elegans, nel corso di alcune ricerche indipendenti. «Ho dovuto abbandonare il progetto per prendere l’equivalente irlandese della laurea specialistica, ma una serie di eventi improbabili ha portato alla nascita del progetto attuale. Tre anni fa sono entrato in contatto con Stephen Larson, dell’Università di San Diego , abbiamo parlato del verme e lui si era offerto di aiutarmi. Due anni dopo – ricorda il ricercatore – ho trovato un suo annuncio per un progetto di neuroscienza: lui si è ricordato di me ed il progetto è diventato simulare questo verme». Dal gennaio dello scorso anno ad oggi il progetto ha cominciato a prendere forma ed attrarre ricercatori. La comunità internazionale ha riconosciuto le potenzialità di OpenWorm, invitando il team ad esporre i primi passi del progetto al Neuroinformatics 2011, appena conclusosi a Boston. Quello che viene considerato il più importante appuntamento per gli esperti di neuroscienze e bioinformatica mette a confronto diverse esperienze in ambito internazionale e permette lo scambio di opinioni tra i diversi ricercatori presenti. Un evento al quale, per l’ennesima volta, partecipano italiani che hanno svolto le proprie ricerche all’estero.

OPEN WORM Il progetto consente di simulare un organismo vivente, per valutarne il funzionamento o prevedere lo sviluppo di una malattia. Nel team che l’ha sviluppato c’è il cagliaritano Giovanni Idili.

CONSERVATORIO Gli allievi, le prove e i saggi

LE PROVE Un’allieva al piano

n Domenica all’insegna del duro lavoro e delle prove per l’Accademia Internazionale della Musica di Cagliari. Secondo pomeriggio di saggi per gli allievi . Dopo le prime esibizioni di venerdì, si torna agli strumenti oggi con altri ventidue dei centoventinove giovani musicisti (di ben diciannove nazionalità diverse) che da domani e fino a martedì 6 frequentano i corsi annuali di alto perfezionamento organizzati dall’associazione Sardegna in Musica al conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Scelti dai rispettivi insegnanti, sul palco dell’Auditorium in piazza Porrino si avvicenderanno alcuni dei migliori allievi della classe di

violino di Roland Daugareil, di quelle di pianoforte di Jean-Marc Luisada, di Jacques Rouvier e di Birgitta Wollenweber, di violoncello di Philippe Muller, di clarinetto di Nicolas Baldeyrou (una delle novità di questa edizione dei corsi), di viola di Anna Serova, di canto di Peggy Bouveret e Isabel Garcisanz, di flauto di Jean Ferrandis e di oboe di Jean-Louis Capezzali (altra new en-

L’ACCADEMIA Per i giovani musicisti del corso di perfezionamento fino a martedì ancora tour de force

try di quest'anno). Il repertorio, come sempre, è all’insegna della più ampia varietà di autori e repertori, spaziando da Mozart a Grieg, da Chopin a Liszt, da Paganini a Schumann, fino al Novecento di George Enescu, Henri Dutilleux e Paul Hindemith. Si comincia alle 17 all'Auditorium del Conservatorio con ingresso gratuito al pubblico. Ieri è stata la serata di Caterina Murino. L’attrice cagliaritana e testimonial per la Sardegna al Teatro Lirico di Cagliari ha declamato i versi di Grazia Deledda, accompagnata dalla chitarra di Christian Marcia al Teatro Lirico di Cagliari. E Cagliari si conferma ancora una delle capitali della pedagogia musicale.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 4

ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 American Life Ore 21.00 CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.00-19.45-21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 5

le trame

Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 17.50-20.00-22.10 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.20-22.30

Sala 5

Kung Fu Panda 2

Sala 6

Solo per vendetta Ore 17.40-20.00-22.20

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.40-21.50

Sala 8

Lanterna Verde 3D Ore 17.30-19.55-22.25

Sala 9

Conan the Barbarian 3D Ore 22.35

Ore 18.15

Sala 9

Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.05

Sala 10

Kung Fu Panda 2 Ore 18.55-21.05

Sala 11

Cose dell’altro mondo Ore 17.55-20.10-22.15

Sala 3

Solo per vendetta Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 12

I pinguini di Mister Popper Ore 17.45-19.55

Sala 4

Cose dell’altro mondo Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 12

Le regole della truffa Ore 22.05

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.30

Sala 13

Professione Assassino Ore 22.30

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 5 Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 18.15-20.30

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 18.00-22.30

Sala 7

Fright Night

Sala 7

I bambini della sua vita Ore 20.30

Sala 7

Le regole della truffa

Ore 22.30

Ore 18.15 Sala 8

Kung Fu Panda 2 3D Ore 16.45-18.40-20.40-22.40

Sala 9

Kung Fu Panda 2 Ore 16.50-18.45-20.45-22.40

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Ruggine Ore 19.15-21.30 Sala 2

Pink Subaru Ore 19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Cose dell’altro mondo Ore 19.15-21.30 Sala 2

Sala 2

Le amiche della sposa Ore 17.30

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-21.30

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.30-20.30-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Cose dell’altro mondo Ore 20.15-22.30 Sala 1

I pinguini di Mister Popper Ore 20.15

Sala 2

Fright Night Ore 22.30

Cose dell’altro mondo Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 3

Sala 4

Kung Fu Panda 2

Kung Fu Panda 2 3D Ore 20.30-22.30

Ore 17.30

Sala 4

Professione Assassino Ore 20.30-22.30

Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-20.30

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 22.30

Sala 4 Sala 5

Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 16.20-18.10

Sala 5

Fright Night Ore 20.00-22.30

Sala 5

I pinguini di Mister Popper Ore 16.20

Sala 6

Solo per vendetta Ore 18.10-20.20-22.30

Sala 6

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

Sala 7

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 20.30-22.30

Sala 8

Solo per vendetta Ore 20.30-22.30

NUORO

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 8

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 9

Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.00-22.00

Sala 1

Fright Night

Sala 10

Le regole della truffa Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 16.00-18.30-20.30-22.30

Sala 11

Kung Fu Panda 2 Ore 17.00-19.00-21.00

Sala 3

Solo per vendetta Ore 16.10-18.15-20.40-22.45

Sala 12

Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma Ore 19.20

Sala 4

Lanterna Verde 3D Ore 16.00-18.20-20.40-22.50

Sala 5

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 16.30-18.30-20.45-22.45

Sala 6

Kung Fu Panda 2 3D Ore 17.00-18.50

Sala 12

I pinguini di Mister Popper Ore 17.20

Sala 12

Solo per vendetta

Ore 20.05-22.40 Sala 3

ALGHERO

Sala 3

Tekken Fright Night

TEATRO VERDI ▲ho Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.30-20.30-22.30

Le amiche della sposa Ore 20.00

Ore 17.35 Sala 3

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 2

Horror Movie Ore 19.35-21.40

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-21.00

Lanterna Verde 3D Ore 0.40-18.00-20.15-22.30

Ore 19.15-21.30

Sala 2

Sala 6 ▲ho

Sala 2

Il conformista

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 17.40-19.50-22.00

Professione Assassino Ore 17.35-19.45-21.55

SESTU

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

ILMETEO

Ore 21.40

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 16.20-18.20-20.40 Ore 22.40

Le amiche della sposa Ore 21.00

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.45 Sala 2

PINK SUBARU Genere Commedia Anno 2009 Durata 96 minuti Regia Ogawa Kazuya Con Akram Telawe, Lana Zreik Trama Elzober è lo chef di un sushi bar a Tel Aviv e relizza il sogno di una vita al momento dell'acquisto della sua auto, una Subaru nera fiammante, comprata con i guadagni dei suoi 20 di lavoro. Poche ore dopo, durante la notte, gli viene rubata. Senza neppure dare il tempo ai frantumi del suo sogno di cadere in terra, Elzober si mette a cercare la sua Subaru, tra rivenditori, sfasciacarrozze e indovine, con l'aiuto di un ex ladro d'auto e della gente del suo villaggio...

SOLO PER VENDETTA Genere Thriller Anno 2011 Durata 104 minuti Regia Roger Donaldson Con Nicolas Cage, January Jones Trama A fianco di sua moglie Laura, distesa su un letto d'ospedale, per via di una violenza sessuale subita, William, un insegnante d'inglese, cova dentro sé un misto di rabbia e dolore. Uno stato emotivo che diventa terreno fertile per la sete di vendetta stuzzicata dai discorsi di uno sconosciuto, Simon...

BAD TEACHER: UNA CATTIVA MAESTRA Genere Commedia Anno 2011 Durata 92 minuti Regia Jake Kasdan Con C. Diaz, J. Timberlake Trama Elizabeth, insegnante senza principi se non quello di godersi la vita, convinta di lasciare per sempre l'insegnamento, per sposare un uomo danaroso, si ritrova costretta a tornare a scuola, dopo essere stata lasciata a causa delle sue folli spese. Rimasta senza soldi, gioca tutte le sue carte per vincere un bonus scolastico...

LANTERNA VERDE Genere Fantastico Anno 2011 Durata 114 minuti Regia Martin Campbell Con Ryan Reynolds, Blake Lively Trama Il Corpo delle Lanterne Verdi è un gruppo di guerrieri, protettori di giustizia e pace nello spazio intergalattico. Ognuno di loro possiede un anello verde dotato di superpoteri telepatici. Quando l'equilibrio dell'Universo viene minacciato dal temibile Parallax, l'Ordine recluta un uomo, Hal Giordan, per affidargli l'urgente missione di sconfiggere il pericoloso nemico...

I pinguini di Mister Popper Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-22.00 Sala 2

Lanterna Verde Ore 20.00-22.30

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-20.00-22.00

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Hereafter Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Lanterna Verde 3D Ore 18.30-20.35-22.40 Sala 2

Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.50-20.40-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.40-22.40

Sala 4

Fright Night

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30

Ore 22.30

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Solo per vendetta Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 2 Bad Teacher: una cattiva maestra Ore 18.10-20.15-22.30 Sala 3 Horror Movie Ore 18.00-20.20-22.35 Sala 4 Kung Fu Panda 2 Ore 17.45 Sala 4 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.15-20.15-22.30 Sala 5 Lanterna Verde 3D Ore 20.10-22.30 Sala 6 Fright Night Ore 22.35 Sala 6 I pinguini di Mister Popper Ore 18.00 Sala 6 Le amiche della sposa Ore 20.00 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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