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QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 60 Sabato 27 agosto 2011 0,80 Euro

TATUAGGI Il desiderio sulla pelle tre giorni di convention al Setar

SKIANTOS Il rock demenziale è “laiv” e domani a Sarroch sarà anche gratis

Gabriele Lippi a pagina 22

CRONACHE

Statale 554 Nuovi svincoli, ci sono i soldi non il progetto

a pagina 10

y(7HC2D9*RRTKKM( +#!"!:!?!_

NEW YORK Arriva l’uragano Irene, 250mila evacuati. Obama: prepariamoci al peggio

Massimiliano Messina a pagina 20

MANOVRA La svolta a Roma «Meno tagli per la Sardegna» n Doppio vertice nella Capitale tra i parlamentari sardi del Pdl e il segretario nazionale Angelino Alfano: passa la linea della Sardegna a tutela delle Regioni a statuto speciale e per la parametrazione dei tagli in rapporto alla popolazione. Con queste modifiche la sforbiciata di Tremonti all’Isola dovrebbe fermarsi intorno ai 50 milioni di euro. A Cagliari il governatore Cappellacci ha

incontrato i deputati e i senatori sardi e fatto appello all’unità. All’incontro di Villa Devoto erano presenti sei esponenti del Pd e solo tre del Pdl. All’esterno la protesta dei pastori di Felice Floris. Marcello Zasso e Francesca Zoccheddu alle pagine 6-7

STOP AL CALCIO .

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n Il Cipe ha stanziato 123 milioni di euro per l’eliminazione degli incroci a raso e di tutti i semafori ma la Regione non ha mai preparato il progetto definitivo. Giacomo Bassi a pagina 9

Conti in tasca Tutti i convegni con il gettone della Regione n Dallo stemma di Torpè agli Shardana. Associazioni, enti e università in fila per l’obolo dell’assessorato agli Affari generali. a pagina 7

Movida Troppo chiasso e gioco illegale raffica di multe n Musica ad alto volume fuori dagli orari previsti, slot machine senza autorizzazioni: trenta locali sanzionati dalla polizia. Manuel Scordo a pagina 13

Pedofilia Filmano abusi su due bimbe papà arrestato n In manette un marocchino padre delle minori e un sassarese di 37 anni. Diffondevano via Internet i video delle violenze. a pagina 16

La serie A va in sciopero, stasera niente Cagliari-Milan La Lega di serie A dice “no” e il campionato non inizia, nonostante la proposta del presidente dell’Aic Tommasi di un contratto collettivo “ponte” fino a giugno 2012. Il presidente della Federcalcio

Abete: «L’ipotesi di uno sciopero a oltranza è uno dei problemi». Cellino: «Beretta è un incapace». Calderoli: «Con una legge i calciatori pagheranno il contributo di solidarietà». Intanto per il Caglia-

ri niente Milan questa sera, e salta pure Sampaio. Preso Eriksson infortunato: arriva in prestito. Saba, Salis e Lippi alle pagine 2-3 e 18

TEATRO FALCHI-ATZERI, DUE INSOSPETTABILI MOGLI ASSASSINE a pagina 21


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SABATO 27 AGOSTO 2011

CALCIO DI RINVIO GLI ARTICOLI CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ E GLI ALLENAMENTI DEI FUORI ROSA

IL PRECEDENTE È DATATO MARZO ‘96 TRA I MOTIVI IL FONDO DI GARANZIA

n Gli articoli messi in discussione sono il 4 e 7. Nel primo i giocatori non accettano che le società scarichino sui giocatori tassazioni straordinarie decise dal governo (contributo di solidarietà). Infatti ai calciatori va sempre il netto, tutte le tasse rimangono a carico delle società. Nell’ art. 7 le società vorrebbero una clausula per introdurre l’allenamento separato di alcuni giocatori. Una scelta che i calciatori vedono più vicina al “mobbing”.

n Il campionato non partirà, Beretta passerà alla piccola storia del calcio come il falco che ha portato al secondo sciopero dei giocatori dopo quello del 1996 (17 marzo), anche se tante altre sono state le proteste con rischio di sciopero poi evitato. Tra le principali motivazioni: fondo di garanzia, mancato versamento entro i termini stabiliti delle rate spettanti a circa 200 calciatori.

SERIE A La mediazione è fallita il campionato non parte di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Non si gioca. Come l’amico di partitelle nel rione qualcuno si è portato via la palla. Ma chi? Contrariamente a quanto sembri, più la Lega Calcio che l’Associazione Italiana Calciatori. Il cui presidente Tommasi ieri, prendendo pure qualche tirata d’orecchi dai suoi assistiti, aveva proposto un contratto collettivo “ponte” fino a giugno 2012 sulla base del testo già firmato, senza alcuna correzione sugli articoli della discordia per iniziare il campionato. La Lega ha detto no, la serie A non parte. In fondo non c’è nulla di cui stupirsi. Perché infatti l’accordo venuto meno per un anno avrebbe avuto ragione di esistere per un’altra stagione ancora “irrisolto”? IL COMUNICATO AIC «Preso atto della mancata sottoscrizione dell'Accordo Collettivo - si legge nella nota dell'Aic - da parte della Lnpa, l'Assocalciatori comunica che i calciatori di serie A non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate per la 1ª giornata di andata del campionato 2011-2012 nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2011». Notare che “non scenderanno in campo” non significa sciopero. E questo è il primo dettaglio. In buona sostanza si parla di slittamento del campionato, fatto che non comporta alcuna decurtazione dagli stipendi dei giocatori. Le giornate di campionato sono e saranno sempre 38. LA CODACONS: PAGHERANNO Problema che si è posto il Codacons secondo cui «ai calciatori in sciopero andrebbe decurtato lo stipendio di un trentottesimo e i tifosi dovrebbero avere uno sconto di un diciannovesimo sull'abbonamento, in caso contrario il Codacons è pronto a sostenere legalmente migliaia di cause, chiedendo oltre ai soldi dell'abbonamento anche gli interessi legali e il danno esistenziale». Ma vista la situazione, il pericolo è che questo campionato slitti più di una giornata, e allora sarà ben più complicato recuperare le gare perse. O diventiamo “inglesi” e giochiamo nelle vacanze di Natale, o si vedranno le partite nel chiosco della spiaggia nell’estate 2012. Abete già suda: «L'ipotesi di uno sciopero a oltranza è uno dei problemi che si pone - ha detto il presidente della Federcalcio - Permane il rischio pensando alle gare successive. C'è amarezza, perché c'erano tutte le condizioni affinché questo non avvenisse. È incomprensibile il fatto che non si sia arrivati alla firma dell'accordo collettivo per situazioni collegate all'ipotetico contributo di solidarietà e all'articolo 7». E siccome alla fine anche i signori del “no”, i presidenti, ci rimetteranno c’è già chi vorrebbe riattoppare lo strappo: Tommaso Ghirardi, presidente del Parma chiede che il presidente di Lega Beretta convochi un'assemblea lunedì o martedì: «L'Aic venga a spiegarci cosa intende per accordo

numeri 21

Dicembre, solo una ipotetica data per il recupero della prima giornata di campionato. Il dubbio è che se ne slittasse più di una la soluzione sarebbe più complessa

1/38

Se i calciatori specificano che “non scenderanno in campo” per il Codacons si tratta di vero e proprio sciopero, per cui ogni giocatore vedrebbe decurtato 1/38 dell’ingaggio

ponte: andava anche bene, ma non c'era tempo per discuterla». CELLINO: BERETTA INCAPACE E se Gianni Rivera, calciatore “d’altri tempi” sostiene che «continua a vincere il dio denaro, perché la scelta dei giocatori è incomprensibile e di certo c’è dell’altro», il presidente del Cagliari Massimo Cellino continua il suo j’accuse contro i colleghi iniziato tre giorni fa: «La responsabilità è di Beretta, si è dimostrato un presidente incapace. Non lo riconosco più come mio presidente. Lui fa altri lavori: se deve gestire la Lega così, è meglio che vada a casa». LE REAZIONI DELLA POLITICA Ma arriva anche il governo: «Agli occhi degli italiani lo stop della prima

giornata rappresenterebbe lo sciopero più anomalo della storia del Paese», ha detto Rocco Crimi, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega Sport. «Si abbandonino i personalismi e alcuni toni inaccettabili». Roberto Calderoli fa un appello ai presidenti: «Credo che dovrebbero accogliere la richiesta dei calciatori. Se il problema è il contributo di solidarietà lo risolviamo noi per legge: i calciatori non solo dovranno pagare il contributo di solidarietà ma questo non potrà ricadere sotto nessuna forma sulle società». “La palla è mia”, non si gioca. Morali troppo scontate, come la domanda: il tutto a vantaggio di chi? Non dei tifosi. Inizia la corsa ai rimborsi, ai biglietti aerei da buttare. Sabato? Così, neanche a cena fuori.

DRAMMATICA COMMEDIA SECONDO WOODY ALLEN SEMBRA PROPRIO «UNA RINUNCIA AI SOTTACETI» n Giornate “urlate”, scontri, dispetti, politica e calcio, crisi e calcio e tv, mille euro al mese oppure 20 o 500 che tanto è lo stesso, quello è un incapace, quello un paladino, sì, no, forse. Manco ci fosse un’Istituzione! E invece sembra di vederlo uscire in vestaglia e ciabattine dalla sua stanza dell’Hotel dei Principi di Roma e chiedere, con quell’espressione perennemente..sua e gli occhi sbarrati: «Che dddiavolo succede qui?». Zitti per un momento, c’è Woody Allen. Sfortuna sua proprio nell’albergo della discordia. Sussurra, al collega della “Gazzetta dello Sport” Luigi Garlando, la frase più illuminante del calcio italiano degli ultimi tempi: «Una forma di sciopero della fame, per chi non ha convinzioni radicali, potrebbe essere la rinuncia ai sottaceti». Grazie. Sua nota citazione, e così continua per tutta l’intervista comico-nevrotica. Ai giocatori

4-7

Gli articoli contestati, uno sul trattamento dei fuori rosa, l’altro sulla quota di solidarietà. E Calderoli commenta: faremo la legge e saranno obbligati a pagarlo

consiglia, in tema di contributo di solidarietà, che «è bello essere poveri quando arrivi a 70 anni, i tuoi figli non cercano di dichiararti insani di mente per prendere il controllo delle tue proprietà». E Beretta, che dovrebbe dire? «Tutto questo non lo faccio per vivere. Potevo arricchirmi organizzando visite guidate al mento di Kirk Douglas». Stoccatina anche a Tommasi. «Il vantaggio di essere intelligente è che puoi fare anche l’imbecille. Impossibile il contrario». Cosa dire ad Abete? Parte l’elenco del presidente di “Bananas” (1971): «Tutti dovranno cambiarsi la biancheria ogni 30 minuti. La biancheria sarà portata sugli indumenti. E tutti i ragazzi sotto i 16 anni da ora ne avranno 16». L’assurdo regna. L’intelligenza lascia nudi. L’analista di Allen: «Aprì un selfservice vegetariano». Whi not? V.S.

CONTESA Un anno di liti, a dicembre l’intesa

SERGIO CAMPANA Ex n°1 dell’Aic

n Il congelamento del campionato è il risultato di un confronto cominciato un anno fa. Il 3 agosto 2010 Lega e Aic si incontrano nella sede della Figc. Il 10 settembre l'Aic proclama lo sciopero per il 25 e il 26 settembre (5ª giornata): «Inaccettabili le nuove norme contrattuali». Il 13 settembre le parti si incontrano nella sede della Figc. Il 21 settembre Sergio Campana, presidente dell'Aic, annuncia: «Lo sciopero è stato sospeso. Questo weekend si gioca». L'11 ottobre la trattativa sul nuovo contratto collettivo tra Aic e Lega produce «un documento di riferimento» ma il 25 ottobre Campana dice: «Oggi c'è stata un'interruzione nelle trattative». Il 2 novembre tensione di nuovo alle stelle. L'Aic incontra separata-

mente il presidente federale Abete e Beretta tuona: «Non si possono più accettare mezzucci tattici per sabotare l'accordo». L'8 novembre incontro “politico” tra Beretta e Campana su convocazione di Abete che fa sapere: «Non ci sarà discussione sui temi dei fuori rosa e dei trasferimenti in altro club a pari condizioni». Il giorno dopo la Lega dice “no” al quadro prospettato da Abete. Il 12 novembre l'Aic confer-

SCONTRI L’anno scorso due minacce di sciopero per la 5ª e 16ª giornata, sotto Natale l’accordo su 6 punti del contratto

ma l'intenzione di scioperare e annuncerà la data della protesta dopo il 30 novembre. «La logica dello sciopero non ha nessun senso», commenta Beretta. Il 30 novembre l'Aic conferma lo sciopero per il weekend dell'11-12 dicembre (16ª giornata). Beretta parla di «decisione irresponsabile». L'1 dicembre Aic e Lega, separatamente, si presentano al Coni: l'Alta Corte di Giustizia ritiene legittimo che la Figc nomini un commissario ad acta per la Lega nella trattativa. Il 7 dicembre l'incontro tra Lega e Aic produce i risultati auspicati: c'è accordo su 6 punti del contratto. Il settimo, relativo ai fuori rosa, viene stralciato. Dopo 6 mesi di “calma quasi piatta”, l'argomento torna d'attualità. E ora c’è lo sciopero.


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SABATO 27 AGOSTO 2011

DAMIANO TOMMASI

MAURIZIO BERETTA

«Colpa della Lega «Una vicenda triste Per un accordo L’Aic? Sindacato ci vorranno mesi» ideologico e ostile»

DAMIANO TOMMASI Dal 9 maggio 2011 è al timone dell'Associazione Italiana Calciatori. Succede a Sergio Campana

n «Per quanto ci riguarda non possiamo rimproverarci nulla, è la Lega che ha cercato la rottura, c'è chi va da una parte chi da un'altra. E ora 15 giorni potrebbero non bastare, l'impressione è che ci vorranno mesi». Il rischio di un blocco ad oltranza del campionato dunque c'è. Damiano Tommasi ha cercato fino all'ultimo di evitare che saltasse la prima di campionato. «Purtroppo però la Lega ha detto no davanti al nostro ultimo passo - ha sospirato il presidente del sindacato dei calciatori - il che conferma che questo stop non è dipeso da noi. Fino all'ultimo ho cercato di far giocare ma non ci sono riuscito, la proposta avanzata (contratto collettivo "ponte" fino a giugno 2012, ndr) avrebbe potuto risolvere la questione, figurarsi che mi sono preso anche dei rimbrotti da qualche collega. Ma alla fine è prevalsa la linea del no a prescindere. Basti pensare che la Lega ci ha chiesto di mandare due righe per annunciare lo sciopero, non per arrivare ad un'intesa». È deluso e amareggiato, l'ex centrocampista della Roma e della nazionale: «Evidentemente il sistema calcio ha al suo interno una componente che fatica ad essere propositiva e costruttiva, quindi c'è il rischio di una paralisi. Spero non ci trascinino tutti. Ora è difficile trovare una controparte». Tommasi ha fatto capire che al suo interno la categoria dei calciatori è compatta: «Ho parlato con tutte le squadre, la linea comune è che non si può scendere in campo senza la firma sull'accordo, di qui la decisione di fermarci».

MAURIZIO BERETTA Dal 25 agosto 2009 è presidente della Lega Calcio, l'organo direttivo del calcio italiano.

n «In Spagna si sciopera perché non si pagano gli stipendi ai giocatori, in Italia per due questioni che dovrebbero essere scontate e in altri settori sono acquisite da tempo: la resistenza dell'Aic è incomprensibile, loro fanno un sindacato ideologico». Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A, si dice «amareggiato» per la conclusione della trattativa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei giocatori. E se l'Aic dice che i giocatori non avranno problemi a pagare secondo i termini di legge l'eventuale contributo di solidarietà, Beretta si chiede: «E allora perché non lo mette per iscritto? Se qualcuno pensa che sia stato per noi un pretesto per rompere, sbaglia: è una questione di merito, anche molto sostanziosa». Il calcolo è semplice: il monte ingaggi dei calciatori di serie A supera il miliardo di euro, se nella manovra economica passasse il concetto di anche solo il 5% ballerebberò 50 milioni di euro e per più anni. «Ma al di là del punto sul contributo di solidarietà - prosegue Beretta - c'è sempre quello sugli allenamenti: è evidente che con le rose ampie attuali non ci si può preparare tutti insieme ed è chiaro che la responsabilità di organizzare il tutto va allo staff tecnico». Comunque, Beretta ammette che la conclusione della vicenda è «triste. Noi stiamo cercando di fare un accordo collettivo innovativo che possa assicurare al calcio italiano un futuro. Per ora non ci siamo riusciti, ma a quello si dovrà arrivare: perché è interesse non solo dei club, ma anche dei giocatori».

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SABATO 27 AGOSTO 2011

OPINIONI QUATTRO ZAMPE

LA STORIA DI TAO, IL CAGNOLINO ABBANDONATO di ADA SANTI

C’

è una linea sottile che divide l’uomo dalla bestia. E quella linea sottile diventa quasi impercettibile all’arrivo di ogni estate. Fino a svanire totalmente, in alcuni casi. In fondo è tutta una questione “organizzativa”: chiunque di voi abbia un cane infatti, sa bene quanti problemi si pongano al momento della partenza: trovare un hotel/albergo/appartamento che possa ospitare l’amico a quattro zampe, scegliere il mezzo di trasporto più adeguato per il vostro animale, trovare qualcuno che nell’impossibilità di portarselo con sé - si prenda cura di lui... Insomma, Dio solo sa quanti impacci si presentano nella vita vacanziera delle famiglie con cane (o gatto che sia) al momento della partenza. Detto questo, mai e poi mai, ad ogni essere umano che si definisca tale, dovrebbe balzare in mente l’idea di risolvere il problema abbandonando il proprio amico a quattro zampe. C’è una storia che, in questi giorni di eccessiva calura estiva, sta commovendo l’opinione pubblica, dal web alla tv, dal passaparola alla carta stampata. È la storia di Tao, un setter pelle e ossa ritrovato a Palermo, il 17 agosto, dentro un cassonetto della spazzatura da un passante che, fortunatamente, ha sentito dei rumori in mezzo ai rifiuti: a fianco alla bestiola, un biglietto, “Ti amo”, probabilmente scritto dalla mano di un bambino. Ancora non sappiamo se quella di Tao è una storia a lieto fine, perché le sue condizioni sono, ancora oggi, critiche: ma quel che colpisce è la gara di solidarietà che si è scatenata dopo il ritrovamento della bestiola malridotta. E il tamtam è partito via Facebook dove è iniziata la raccolta fondi per il suo sostentamento. «Abbiamo ricevuto almeno un centinaio di richieste di adozione da tutta Italia» hanno fatto sapere i volontari che se ne sono presi cura. Ma pare che la storia non abbia insegnato niente. Nei giorni seguenti al ritrovamento di Tao, infatti, numerosi sono continuati gli abbandoni. Chissà se il bambino che ha scritto quel biglietto è venuto in qualche modo a sapere della gara di solidarietà per aiutare l’amato cagnolino. Di certo i suoi genitori si dovrebbero vergognare. Perché una vacanza in “santa pace” non vale tanta crudeltà. E che la storia di Tao sia da insegnamento per tutti quelli che, questa o le prossime estati, saranno anche solo sfiorati dall’insano pensiero.

il semaforo

l RENATA POLVERINI

Presidente “porta zizzania” A chi le chiedeva se si “annusi” nell’aria una sfida aperta tra Roberto Formigoni e Angelino Alfano in vista delle prossime elezioni politiche, la Polverini ha risposto secca: «L'atteggiamento di Formigoni lo fa immaginare. È evidente». Evviva la faccia di Renatona.

l GIULIO TREMONTI

Paladino di Sondrio In attesa di diventare il nuovo imperatore del Molisannio, Clemente Mastella da Ceppaloni tira il suo dardo a Tremonti: «Mi piacerebbe sapere cosa rende Sondrio diversa da Benevento o da altre Province destinate a scomparire». Beh, per una volta Mastella non ha tutti i torti....

l NICOLAS SARKOZY

Colonizzatore francese Pare che il presidente francese, Nicolas Sarkozy, voglia andare il prima possibile in visita in Libia insieme al premier britannico, David Cameron. Qui si sente puzza di corsa al neocolonialismo, anche se La Russa nega qualsiasi secondo fine. E certo: tanto l’Italia ci ha già rimesso. Questo è poco ma sicuro.

PER I REFERENDUM IO FIRMO IN COMUNE di Franco Siddi

P

er i referendum si può firmare nei Comuni. Ma pochi lo sanno e tanti, anche per la semplificazione e distrazione dei media, pensano sia un’operazione di mero schieramento di fazione da esprimere solo se c’è un banchetto in piazza. Purtroppo certi temi - non solo questi referendum elettorali ma ancor di più quelli del lavoro e dei suoi valori morali e materiali - stentano a entrare nelle agende dei media e trovare adeguata trattazione di base e di confronto nei canali dell’informazione pubblica e privata. Per questo ho deciso di rendere una pubblica testimonianza di miei convincimenti e di una mia scelta personale: ho firmato per i referendum elettorali che mirano all’eliminazione delle norme che oggi prevedono un parlamento di eletti senza possibilità effettiva di scelta, meglio note come “legge porcata” e il ritorno al cosiddetto “mattarellum” (collegi uninominali e quota proporzionale), il passaggio più rapido possibile a un ritorno all’effettività della delega popolare di base. Una scelta - ripeto, personale - nella convinzione che vada in direzione del bene del Paese e della nostra terra, che tiene insieme i cittadini tanto più quanti sono rappresentate le comunità locali. Ho firmato negli uffici del mio Comune di resi-

denza, Selargius, dell’area metroplitana di Cagliari, in un clima di cordialità, efficienza e di un certo stupore. Ho scoperto che poco o nulla si sa di questa opportunità di scelta per la sottoscrizione dei quesiti referendari. Firmare nel Comune, e non solo nei banchetti dei promotori, è opzione di grande garanzia per tutti, sulla trasparenza e certificazione dell’operazione come sull’istituzionalizzazione imme-

Rendo testimonianza di una scelta nell’auspicio che altri concorrano a bucare i troppi muri del silenzio diata di una scelta di partecipazione democratica. In tempi come questo, il riferimento dei Comuni, primi presidi della democrazia deliberante, assume un significato speciale per chi ritiene utile un cambiamento elettorale che riparta dalla partecipazione e dalla formazione di una rappresentanza parlamentare connessa nei fatti, e non solo nelle forme, ai territori e ai suoi abitanti. Purtroppo certi temi non solo questi referendum elettorali ma ancor di più quelli del lavoro e dei suoi valori morali e materiali stentano a entrare nelle agende dei

IL PERSONAGGIO . Ma quando Penati bacchettava il Pd, faceva sul serio? di Silvia Zingaropoli

media e trovare adeguata trattazione di base e di confronto nei canali dell’informazione pubblica e privata. Ecco, rendo testimonianza di una scelta nell’auspicio che altre concorrano a bucare i muri del silenzio e voci diverse si spendano nel confronto tra opzioni nei media. Credo che questo tempo difficile non possa essere vissuto solo adeguando i registri agli orientamenti dei vari

centri di potere costituito, né pensando che oltre ci sia solo una folla tumultuante da respingere o da alimentare a seconda degli interessi che si vogliono favorire. Una puntuale e pluralisticamente aperta informazione sui referendum elettorali trova ragione nella natura stessa del movimento in campo e nell’idea civica che le folle tumultuanti debbono poter diventare da subito folle deliberanti di una corretta ed efficiente democrazia rappresentativa, senza deleghe fuori controllo. Cittadino italiano di Sardegna Segretario della Fnsi

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Lui è il classico affidabile vicino di casa, cui consegnare ad occhi chiusi le chiavi dell’appartamento per annaffiare le begonie durante le vacanze. Del resto, i “gialli” insegnano, l’assassino (in senso lato) è sempre l’insospettabile: modi eleganti, mai debordanti, profondamente equilibrati, come non fidarsi di Filippo Penati?! E non è un caso che - da quando si è insinuato il dubbio dell’inchiesta - la vicenda sia stata trattata con le pinzette: persino certa stampa avversaria ha frenato i propri istinti solitamente cannibali. Quasi non si volesse credere, quasi si rifiutasse inconsciamente il fatto che lui, proprio lui, potesse essere invischiato in qualsivoglia malaffare. E non si tratta di destra o sinistra,

qui si tratta di clamoroso “abbaglio” rispetto ad uomo apparentemente irreprensibile. Invece - oplà - all’improvviso la cruda realtà viene schiaffata sotto i nostri occhi: «i gravi fatti di corruzione sussistono, ma sono prescritti». Amen. Della serie, mai farsi ingannare dalle apparenze: e pensare che un anno fa proprio Penati, severo, scandiva un perentorio: «Serve un nuovo impegno per rimettere al centro del Pd la questione morale e contrastare una volta per tutte l’illegalità» e blablabla. Chissà se l’ex presidente è mai stato sfiorato dall’idea che, forse, bisognava partire proprio dalla sua, di condotta. Probabilmente no, capita spesso. Di certo per ora quel che resta, è solo tanto amaro in bocca.

COMPAGNO NEI GUAI Penati

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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SABATO 27 AGOSTO 2011

DEMOCRAT

MENO POLITICI? SÌ, MA CHE SIANO DI “QUALITÀ”

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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DELUSIONI DA VIDEO PARIS HILTON FA FLOP CANCELLATO IL REALITY

di MASSIMO MARINI

V

ito Biolchini ha fatto benissimo nel suo editoriale di qualche giorno fa a sottolineare come una riforma dell'architettura dello Stato così come previsto dalla manovra rischi di produrre “una classe politica simile al notabilato di fine ottocento”. Attenzione però, perché se è vero che “non basta tagliare i costi della politica per selezionare una classe dirigente migliore” è vero pure che lasciare tutto com'è aggiunge al danno di una classe politica non più all'altezza della situazione, la beffa del dissanguamento delle casse pubbliche. L'accento quindi non va posto tanto sulla quantità – che va da sé, deve essere improrogabilmente riformata perché è impensabile che i cittadini continuino a sostenere una classe politica tre volte più numerosa e più costosa degli altri Paesi europei – quanto sulla qualità della classe dirigente che ha il compito di scegliere il come riformare. Non si può rischiare di far passare il messaggio che basti la quantità a garantire adeguata democrazia, perché sappiamo perfettamente che non è così. In che modo i partiti hanno intenzione di restituire dignità alla democrazia? Quali sono gli strumenti che intendono attivare per dare concretamente voce e visibilità ai cittadini elettori? Con le primarie, come anche a destra cominciano a chiedere? O con quali altri meccanismi? Se primarie devono essere, sono pronti i partiti a promuoverle come un percorso per la definizione, anche in itinere come avviene negli Usa, del programma e del candidato ideali per rappresentare un territorio o una linea politica, e non solo delle vetrine di democrazia posticcia? Qualità quindi, più che quantità, nelle domande per i partiti. E magari, affinché tutti i buoni propositi da risposte facili non rimangano tali, sarebbe opportuno capire quali partiti se la sentono di accettare che democrazia interna e trasparenza dei bilanci, entrambi certificati, rappresentino i paletti per accedere al finanziamento pubblico, come proposto da Fondazione Etica. Insomma, sono pronti i partiti ad accogliere davvero la democrazia in modo compiuto? Quando questo accadrà, le buone riforme ne saranno la conseguenza. Finché i partiti continueranno ad essere fabbriche del consenso, sarà difficile uscire dalla fanga nella quale ci troviamo, indipendentemente dal numero di Province, di Comuni o di consiglieri regionali. on.fb.me/massimomarini79

n Paris Hilton non è poi così “hot” e il reality televisivo “The world according to Paris”, dagli ascolti disastrosi, chiude dopo una sola serie. Secondo il “New York magazine’s vulture blog”, già all’inizio della stagione, nel mese di giugno, lo show aveva registrato solo 409mila spettatori.

COLPI DI FULMINE BALDWIN VUOL SPOSARE LA MAESTRA DI YOGA n Alec Baldwin vuole sposarsi. L’attore è impegnato solo da pochi mesi con Hilaria Thomas, istruttrice di yoga di soli 27 anni, ma nonostante la relazione sia relativamente giovane e la significativa differenza di età, Baldwin ha 53 anni, l’attore avrebbe perso completamente la testa.

PUBBLICITÀ VIP NADAL TESTIMONIAL DI GIORGIO ARMANI

n Rafael Nadal ha presentato all’Herald Square di New York la nuova campagna pubblicitaria Armani. Il tennista spagnolo è il testimonial della collezione autunno/inverno 2011-12 di Emporio Armani underwear e e di Armani Jeans.

ANGELINA ALL’AJA LA JOLIE AL PROCESSO DEL TIRANNO DEL CONGO n La sua sensibilità sui temi che riguardano la tutela dell’infanzia hanno portato l’altro giorno Angelina Jolie al tribunale penale internazionale. La Jolie ha osservato dalla tribuna dell’aula i pubblici ministeri concludere la requisitoria contro il signore della guerra congolese Thomas Lubanga, accusato di aver reclutato bambini soldato e averli inviati a uccidere e a farsi uccidere nel brutale conflitto civile del suo Paese.

Alla festa leghista il Trota finisce in mare Festa leghista in tono minore quest’anno a Camogli. Tutta colpa di Bossi che ha dovuto dare forfait causa noto incidente domestico con annessa frattura di un gomito. Bobo Maroni l’ha raccontata così: Umberto è caduto mentre prendeva una scatola di sigari e ha capito che... il fumo fa male. Con altrettanto umorismo padano, il Senatùr ha delegato il figlio Renzo a rappresentarlo in occasione della cerimonia nella città ligure. Il Trota

si è immerso con tutti i bermuda nell’altissimo impegno istituzionale, sfoggiando un’abbronzatura a dir poco lunare. Ad accompagnarlo l’esperto subacqueo Roberto Castelli, un uomo che comunque vada resta a galla. Significativa l’immagine in basso a destra: Natale Gatto, noto statista della Valle Scrivia, mostra una sgargiante maglietta con la scritta “Più vermentino meno clandestino”. Con il primo forse è meglio non esagerare...

notizie incredibili CATTOLICI CREATIVI RUSSIA, È GONFIABILE LA NUOVA CHIESA

LO STRANO CASO SENTIVA L’ODORE DEL SUO CERVELLO

SOPRAVVIVENZE RISSA TRA “BARBONE” PER IL MARCIAPIEDE

Krzysztof Koval, parroco polacco della capitale della Kamciakta, nell’estremo oriente russo, ha trovato una soluzione geniale per aggirare i divieti da parte delle autorità locali che osteggiavano la costruzione di una nuova chiesa cattolica: una mini cattedrale gotica gonfiabile. Geniale. Si tratta infatti di una grande chiesa dal tetto rosso e dai mattoni gialli, con tanto di colonne interne, che potrà diventare luogo di culto itinerante e un avamposto cattolico in terra a maggioranza ortodossa.

Molly Birnbaum aveva 22 anni quando un brutto incidente le rubò la possibilità di sentire i profumi della vita. Il suo naso non era più in grado di sentire alcun odore. Nessuno, tranne uno: «Era l’odore del mio cervello» racconta la giovane nel suo libro “Season to Taste How I Lost My Sense of Smell and Found My Way”. Un odore persistente che l’accompagnava giorno e notte. Solo dopo molti anni Molly ha ricominciato a sentire gli aromi: tutto ha ricominciato a ”funzionare” - spiega - dopo essersi innamorata di un ragazzo.

È successo a Roma, di fronte al supermercato Pam del quartiere Torrino. Era una consuetudine, per una mendicante di 45 anni di origini romene, quella di occupare il posto su quel marciapiede. È stato questo il motivo che ha dato il via alla furia della donna che, giunta sul luogo dove abitualmente mendicava, ha trovato una cittadina di origini bulgare di 60 anni che le aveva “soffiato” il posto. Così ha impugnato due grosse pietre e l'ha minacciata di morte costringendola ad allontanarsi sotto gli occhi spaventati dei clienti del supermercato.


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SABATO 27 AGOSTO 2011

CONTRO LA MANOVRA

LINEE GUIDA No di Cna e Confartigianato n «Le linee finanziarie approvate dalla Giunta evitando di affrontare i veri nodi che condizionano la spesa pubblica regionale, rilanciano invece taluni centri di spesa in maniera oggettivamente opinabile e ne deprimono altri fondamentali per lo sviluppo dell'isola». È l’attacco congiunto di Confartigianato e Cna, che sostengono sia «urgente ribadire l'allarme già evidenziato alla fine del mese di luglio. La diffi-

coltà oggettiva in cui versa la finanza pubblica merita un intervento radicale di controllo e contenimento della spesa delle pubbliche amministrazioni, e di sacrifici equi per tutti i soggetti fruitori di queste spese». «A fronte di una spesa sanitaria ormai fuori controllo (che rappresenta il 56% dell'intero bilancio ed e' aumentata del 21% negli ultimi 3 esercizi finanziari) e della conseguente contrazione di risorse

'”libere” disponibili», sostengono i rappresentanti delle due associazioni, «l'amministrazione sceglie di mantenere sostanzialmente immutato il sistema ipertrofico della Regione (e le conseguenti spese) scaricando completamente sul sistema produttivo, sul lavoro e sull'istruzione e la cultura i tagli da operare. Simbolico ma evidente è il taglio del 53% delle risorse per l'assessorato al Turismo ed Artigianato».

VILLA DEVOTO Cappellacci chiede l’unità il Pd risponde, il Pdl meno n Il primo a presentarsi ai cancelli di Villa Devoto è stato il parlamentare del Pd, Guido Melis, quindi i compagni di partito Giulio Calvisi e Siro Marrocu. Per il Pdl arriva poco dopo le 10.30 l'ex sottosegretario alla Difesa, Salvatore Cicu, lo segue pochi minuti dopo Piero Testoni, ma il pareggio Pd–Pdl salta appena sopraggiunge Caterina Pes. Non basta neanche Piergiorgio Massidda a rinforzare la pattuglia pidiellina perchè il conto si chiude qualche minuto dopo con l'arrivo di Amalia Schirru e Francesco Sanna. Dei 27 parlamentari sardi in nove hanno risposto alla chiamata del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, per trovare insieme una strategia che “salvi” la Sardegna dalla mannaia della manovra Tremonti. Sei a tre. Semplificando: Cappellacci chiama e il Pd risponde. O il Pdl non risponde. Giustificato, spiegherà subito dopo Massidda: «Siamo noi ad aver chiesto un incontro al segretario nazionale del partito Angelino Alfano, era giusto stare a entrambi i tavoli. Non è più tempo di dividersi, io sono pronto a votare contro il governo nell'interesse della Sardegna. Certo – aggiunge – come ho detto anche a Cappellacci, è evidente che la Regione deve fare la sua parte, non è pensabile che si vada avanti con 80 consiglieri regionali e otto province». Cappellacci, che ha consegnato ai parlamentari un elenco di punti su cui non si può transigere con il Governo, a partire dal riconoscimento della specialità sarda, al termine dell'incontro puntualizza che «ci vuole un’azione politica unitaria, forte e determinata per tagliare gli sprechi veri della politica, dare ossigeno agli strumenti di democrazia e assicurare risorse adeguate a quelle azioni fondamentali per lo sviluppo dei nostri territori». Tagli ai costi della politica, riduzione (non più cancellazione) delle Province, difesa dei piccoli comuni,

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I parlamentari del Pd presenti all’incontro convocato dal governatore Cappellacci per gli emendamenti alla Finanziaria

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I parlamentari presenti del Pdl a Villa Devoto: Piero Testoni, Salvatore Cicu e Piergiorgio Massidda

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Sono gli eletti in Sardegna che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama.

garanzia di risorse adeguate per lo sviluppo dei territori: su questi punti si basa la proposta che il governatore ha discusso con i parlamentari. «Dalla riunione – afferma Cappellacci- è emersa la volontà che questi incontri non abbiano carattere occasionale, ma sia attivato un percorso di confronto costante sulle grandi questioni che riguardano la nostra Isola». «Crederemo alle buone intenzioni solo quando i parlamentari del Pdl avranno votato No alle proposte inique del governo: cosa che finora non é avvenuta». Assente ieri mattina (ha inviato una lettera al governatore) il deputato dell'Italia dei Valori, Federico Palomba, parla di «incontro per pochi intimi», con una «scarsa presenza di esponenti del Pdl che fa supporre una scarsa collaborazione di molti esponenti del centrodestra, che al bene della Sardegna continuano ad anteporre gli ordini di una scuderia ormai allo sfascio». Nel merito della manovra intervengono invece i parlamentari del Pd: «Se venissero confermati i tagli ai trasferimenti alla Sardegna – sostengono Amalia Schirru, Caterina Pes, Guido Melis, Giulio Calvisi, Siro Marrocu e Francesco Sanna - ogni sardo pagherebbe la manovra economica del go-

verno Berlusconi-Bossi circa il doppio di quanto sarà tenuto a pagare il cittadino residente in una qualsiasi regione ordinaria. I parlamentari democratici sardi si batteranno prima di tutto contro questa ingiustizia». «Il presidente della Regione – proseguono - ci ha consegnato un documento della Giunta sulle possibili correzioni al decreto legge. È chiaro che sulla impostazione della manovra la nostra ricetta è diversa da quella della maggioranza. Il Pd vuole che paghino gli evasori fiscali graziati dallo scudo fiscale e contribuiscano i titolari di grandi patrimoni: se si facesse così non sarebbe necessario torchiare Regioni ed Enti locali, e in definitiva i cittadini che ricevono i loro servizi. Registriamo una convergenza tra maggioranza e opposizione sulla difesa della specialità della Regione sarda e presenteremo emendamenti in questo senso. Ma abbiamo detto all'onorevole Cappellacci ed ai parlamentari del Pdl – concludono - che la specialità delle regioni autonome, anche di quella sarda, verrà cancellata se esse non saranno in grado di avviare rapidamente profonde riforme alla loro struttura politica, istituzionale e burocratica. Gli annunci non bastano più». Francesca Zoccheddu

RASSU «PRESTO LA RIFORMA DEGLI ENTI LOCALI» n Arriverà presto all'esame della Giunta regionale il disegno di legge per un Testo Unico sull'ordinamento degli Enti locali. Prevede tra l'altro la riduzione del numero delle Province e la soppressione di organismi considerati inutili e che duplicano i procedimenti con costi a carico della collettività. Lo afferma l'assessore agli Enti Locali, Nicola Rassu, intervenendo nel dibattito sui tagli ai piccoli comuni previsti dalla manovra del Governo. «Si deve tenere conto – spiega Rassu - che per la gestione politica dei 118 comuni al di sotto dei mille abitanti, la spesa complessiva annuale non arriva ai 200.000 euro, cifra che comunque attraverso l'approvazione del Testo Unico sarebbe ulteriormente ridotta». Secondo l'assessore «non è pensabile cancellare enti in cui il cittadino si identifica pienamente, che rappresentano l'identità e la storia delle comunità locali e che sono una salvaguardia ed un riferimento».

Pastori Floris attacca il governatore e incontra i parlamentari

SULLA PORTA I pastori bloccati all’ingresso di Villa Devoto

DAVIDELENZA/FC

n «Cappellacci è un incapace». È lapidario il giudizio di Felice Floris sul presidente della Regione. Ieri il Movimento pastori sardi è tornato in piazza, stavolta l’obbiettivo è stata prima l’agenzia Laore (ex Ersat) di via Caprera, poi Villa Devoto. Mentre le maglie blu cercavano di scavalcare il muro di cinta, tenuti a bada dalle forze dell’ordine, all’interno il presidente Cappellacci incontrava una delegazione di parlamentari sardi. E proprio alcuni di loro, al termine del vertice, hanno incontrato i pastori. Cappellacci, duramente criticato dall’Mps, non li ha incontrati e in serata ha parlato del comparto ovino, ma solo in risposta alla Coldiretti. E ha annunciato l’apertura di un tavolo con l’assessore Cherchi.

Sulle scalette di via Oslavia sono intervenuti Francesco Sanna, Caterina Pes e Giulio Calvisi del Pd e Piergiorgio Massidda del Pdl. Il senatore Pd ha spiegato ai manifestanti che l’incontro con Cappellacci, e tutto ciò che viene fatto per limitare i danni della manovra, è anche a vantaggio anche dei pastori, e ha promesso di organizzare un incontro con tutti i parlamentari per affrontare la vertenza dei pastori. An-

VIA OSLAVIA Presidio di 200 allevatori durante l’incontro sulla manovra. Il leader Mps: «Il presidente è un incapace»

che la deputata Caterina Pes ha ribadito l’importanza del contrastrare i tagli «per difendere la Sardegna da una manovra iniqua». Il suo collega Calvisi lancia la ricetta francese: «Col suo intervento sulla Pac, Sarkozy ha stanziato 130 milioni per il settore ovino-caprino». L’ex segretario Ds annuncia ai pastori: «Andiamo insieme a Bruxelles». L’unico esponente della maggioranza, il senatore Massidda, ha esordito con «Se ho colpe chiedo scusa». Poi ha sottolineato l’importanza del suo ruolo di governo: «Se la manovra non viene corretta non è che mi dimetto e faccio entrare un altro: io non la voto, che è peggio. Prima dell’appartenenza politica io sono sardo». M.Z.


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ROMA Alfano e la linea sarda ridotti i tagli alla Regione

in missione di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

MAURO PILI IN COMMISSIONE OK AGLI EMENDAMENTI SARDI L’ex presidente della Regione ieri è andato in via dell’Umiltà come capogruppo Pdl nella Commissione bicamerale costituzionale per gli affari regionali. «La sensibilità e la capacità politica di Alfano ha consentito di rimettere in carreggiata una manovra che rischiava di produrre molti danni e pochi risultati».

n Dimezzare i tagli e distribuirli in modo oggettivo su scala nazionale. Se passerà la linea presa dal Pdl i tagli per la Sardegna dovrebbero ridursi a circa 50 milioni, rispetto agli oltre 450 previsti. Sono questi i risultati incassati dalla Sardegna dopo il doppio vertice di Alfano ieri a Roma con i rappresentanti locali del suo partito. Mentre Cappellacci incontrava a Villa Devoto la delegazione di parlamentari sardi (con solo tre esponenti del Pdl), a Roma il leader nazionale del partito gli faceva ombra. Con Alfano al tavolo delle autonomie di via dell’Umiltà a rappresentare la Sardegna si sono seduti Mauro Pili, in qualità di capogruppo nella Commissione bicamerale costituzionale per gli affari regionali, e Settimo Nizzi, come coordinatore regionale del Pdl. La loro partecipazione è stata efficace perché, a conti fatti, la linea sarda è stata sposata dal Pdl. «Portiamo a ca-

sa un risultato politico importantissimo. Grazie a un grande lavoro di cucitura tra parlamentari e all’interno del partito abbiamo ribaltato una partita che volgeva al peggio per le Regioni a Statuto speciale e per la Sardegna», ha commentato il coordinatore regionale del Pdl Settimo Nizzi. Alfano ieri mattina ha incontrato prima i rappresentanti delle Regioni a Statuto speciale poi quelli delle ordinarie. Al primo vertice Pili ha presentato il testo approvato dalla Commissione bicamerale con le sue indicazioni a favore delle Regioni come la Sardegna. Sono due i punti cruciali: il rispetto delle prerogative costituzionali e dell’autonomia sulla gestione degli enti locali e la ridistribuzione dei tagli previsti della manovra su scala nazionale, secondo parametri oggettivi. «Non è accettabile che le Regioni speciali debbano sostenere tagli per 2 miliardi di euro rappresentando 8 milioni di cittadini e quelle ordinarie un miliardo e seicento rappresentando oltre 48 milioni di abi-

SILVIO LAI «UN TEATRINO CON UN COPIONE IMBARAZZANTE»

SETTIMO NIZZI ALLA GUIDA DELLA PATTUGLIA AZZURRA L’ex sindaco di Olbia si è seduto al tavolo delle autonomie in qualità di coordinatore sardo del Pdl. «Siamo veramente felici e contenti per i risultati ottenuti e perché le nostre questioni sono state fatte proprie dal segretario nazionale».

n «È un teatrino con un copione francamente imbarazzante quello a cui assistiamo da parte del Pdl nazionale e regionale. Prima si calpesta l’autonomia, poi si cerca di recuperarla sotto forma di emendamenti». Silvio Lai, segretario regionale del Pd, non esulta per risultati che vengono conquistati sulla manovra di Ferragosto. «Il Pd non si sottrae dalla responsabilità, anche oltre la funzione temporaneamente svolta, ma francamente appare poco interessante aderire ad iniziative che provengono da una maggioranza che non trova un filo conduttore condiviso e che sia in grado di assumere impegni dopo due anni di silenzi e comportamenti subalterni». Silvio LaI descrive «un governo e un partito di maggioranza che non si parlano, che cercano di rimediare a errori marchiani e strategie deleterie per la nostra isola. È la storia del partito delle tessere che vengono restituite e poi congelate e poi riprese: è la situazione attuale di un Pdl, che vive nella costante ricerca della pezza migliore da mettere a tutti i danni quotidianamente fatti. Inoltre mentre si discute di iniziative unitarie da una parte, dall’altra si tenta la carta del “salvatore della patria individuale” e lo si fa anche in maniera disordinata e disomogenea».

IL LEADER PDL Angelino Alfano ieri ha incontrato Pili e Nizzi in via dell’Umiltà e ha sposato la vertenza delle Regioni a Statuto speciale.

tanti - ha detto il deputato Mauro Pili - questa gravissima penalizzazione deve scomparire dalla manovra e il riparto, con un taglio drastico, deve essere proporzionale sul livello nazionale». Facendo due conti approssimativi si vedono i benefici per l’Isola o, meglio, i mali minori. Le stime sui tagli per la Sardegna portati da questa finanziaria di Ferragosto parlavano di oltre 450 milioni di euro. Il calcolo fatto da Tremonti era di 2 più 1,6 miliardi di tagli, tra Regioni speciali e ordinarie. Se passa la ridistribuzione oggettiva in tutta Italia proposta da Pili, bisogna dividere la somma (3,6 miliardi) per i circa 56 milioni di italiani. Il risultato va poi moltiplicato per un milione e 600mila sardi. Il totale diventa poco più di 100 milioni di euro, ma con la proposta decisa ieri dal Pdl di dimezzare i tagli va in porto per la Sardegna il taglio (sempre in relazione alla sola finanziaria) si ridurrebbe a 50 milioni di euro. Se tutto va come crede Alfano potrebbe essere una boccata d’ossigeno, perché in una situazione drammatica come questa perdere “solo” questi fondi sarebbe quasi un guadagno. IL SECONDO VERTICE È stato lo stesso Pili ha illustrare il testo approvato dalla Commissione bicamerale, anche al secondo vertice di via dell’Umiltà. Al tavolo hanno partecipato i governatori di Lombardia e Lazio, Roberto Formigoni e Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, il vicecapogruppo al Senato Gaetano Quagliariello, e i rappresentanti di Upi e Anci, le associazioni di Province e Comuni. I suggerimenti arrivati dal Pdl isolano sono stati ben accolti e fatti propri dal leader nazionale. «Il Pdl propone un drastico ridimensionamento dei tagli, partendo dal dimezzamento - ha dichiarato l’ex Guardasigilli Angelino Alfano - propone un riparto nazionale e ritiene che le procedure di salvaguardia delle Regioni a Statuto speciale deve essere richiamato puntualmente nella manovra». Per Settimo Nizzi ieri sono stati raccolti i frutti seminati in Sardegna: «Il lavoro messo a punto con tutti i parlamentari sardi, l’assessore La Spisa e con l’autorevolezza del segretario nazionale Alfano ha consentito di arrivare ad un primo importante successo. Sento di dover esprimere un grazie al segretario Alfano per la tempestività e l’autorevolezza messa in campo sulla partita Sardegna».


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CONTI IN TASCA

CONTRIBUTI Dallo stemma di Torpè agli Shardana la convegnistica viaggia col gettone

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niversità, Comuni, Province, associazioni, movimenti di quartiere e ordini professionali. Tutti in fila a bussare alla porta della Regione per domandare “l’obolo sponsorizzatore” per il proprio convegno. I soggetti questuanti sono vari (c’è anche l’associazione degli industriali) e i temi proposti sono i più disparati. I contributi concessi per l’anno in corso dall’assessorato agli Affari generali ammontano a poco meno di 120mila euro, ripartiti in 114 iniziative. La cifra non è certo di quelle da capogiro ed è calcolata in misura uguale per tutti: il 20 per cento del preventivo ammesso. Quelli presentati dagli organizzatori raggiungono invece la cifra record di oltre un milione e mezzo di euro. Un fatturato da fabbrica della convegnistica, in produzione in ogni angolo dell’Isola. Nonostante la fantasia dei proponenti il 2011 registra ben nove convegni sul tema dell’unità d’Italia, mentre tra i soggetti beneficiari, dopo le amministrazioni comunali, svettano le Università e le associazioni collegate ai vari dipartimenti. A Cagliari il “comitato di quartiere piazza d’Armi” ha ottenuto 1.494 euro per la la tavola rotonda sulla “messa in sicurezza del sottosuolo, da piazza d’Armi a Tuvumannu”. Dalle cavità alla volta stellata e così arrivano 2.600 euro per il convegno “La scienza tra cielo e terra”promosso dal comitato per le manifestazioni “Scienzasocietà/scienza”. Dalla terra al mare, ecco 1.825 euro per il “42° congresso della società di biologia marina”, organizzato dall’area protetta di Tavolara. Dai pesci ai volatili, atterrano 2.250 euro per “il simposio sugli uccelli marini del Mediterraneo” dell’azienda speciale di Porto Conte. Per

IL PIANO Ammesse agli auti della Regione 114 iniziative. I beneficiari: enti, associazioni, università, comuni e province

info

MARIO FLORIS Assessore agli

Affari generali,

i suoi uffici gestiscono le domande per l’ammissione ai contributi per i convegni

tornare agli umani, l’associazione Chitaly ha avuto 2.000 euro per il convegno dal tema “L’interazione uomo-macchina”. E per stare alle macchine, ma a motore, pronti 687 euro per il seminario dell’associazione tecnica dell’automobile: “Ibridazione e elettrificazione degli autoveicoli”. Sul traffico turistico, 2.620 euro all’università di Sassari per il convegno internazionale “mobilità turistica tra crisi e mutamento”. Sempre sul tema, 2.225 euro per la Provincia di Carbonia-Iglesias per l’incontro “sul turismo enogastronomico come opportunità di sviluppo locale”. I prodotti del-

la tradizione sono super gettonati. L’Istituto zooprofilatico cattura 2.144 euro per parlare del “futuro del latte”. L’associazione Istentales prende 1.000 euro per dicutere della “razza suina sarda. Dalla Sardegna a Roma. La storia rapportata ai nostri giorni”. Il Comune di Tortolì è contributato con 1.377 euro per confrontarsi sul “modello ottimale di educazione alimentare sardo-mediterranea”. Altri mille euro al Consorzio Uno di Oristano per il convegno: “Cannonau e Grenache, due vitigni a confronto”. Al Comune di Arzana vanno 750 euro per la “XXXI sagra del vino”. A Tiana la stes-

La polisportiva Bonorva, una storia lunga cinquant’anni. Convegno del 2 luglio a Bonorva

Uomini e donne insieme per lasciare un futuro migliore di come lo si è trovato. Convegno degli Scout

Il santuario federale nuragico di Santa Vittoria e altre meraviglie di Serri.

ASSOCIAZIONI Dei 114 convegni ammessi al contributo regionale, nove sono sul tema della celebrazioni dell’Unità d’Italia. C’è posto anche per gli Scout

Convegno a Cagliari e Serri

sa cifra serve per il seminario “Tiana scrigno di tesori agroalimentari e biodiversità”. A Quartucciu collegano cibo e virtuale con 1.800 euro nell’incontro “Pane e internet”. “L’Isola in rete” vale 2.400 euro al Comune di Castelsardo. Mentre all’associazione Pro arte di Sanluri piovono 4.312 euro per il convegno “Un’isola nell’isola”. La cultura e le tradizioni vanno forte insieme con le celebrazioni per l’unità d’Italia. Al Comune di Siurgus Donigala bastano 387 euro per spiegare che “prima che i sardi diventassero italiani, tutti gli italiani erano sardi”. All’associazione noiDonne di Sassari ne servono 587 per raccontare “le resistenti ribelli”. Ad Ardauli con 637 euro si parla di “antifascismo, resistenza e il caso del partigiano Salvatore”. A Lanusei con 800 euro si viaggia “Dagli Shardana al terzo millennio. Storia e storie della Sardegna nelle celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia”. La religione e i santuari non sono tarscurati. A Paulilatino vanno 487 euro per “la ricorrenza civile e religiosa di Santa Cristina vergine” e altri 2.350 per “i santuari campestri nello spazio della cultura rurale in Sardegna”. A Sant’Antioco 825 euro per raccontare “Sant’Antioco da primo evangelizzatore di Sulci a glorioso protomartire patrono della Sardegna”. Poi il minestrone di titoli. A Torpè 700 euro per il seminario sullo “stemma comunale”. Per Oristano 1.433 euro per dibattire il tema “verso un museo della ceramica, moderno e contemporaneo in Sardegna e nel mondo”. L’associazione piccole aziende di Nuoro si interroga con 1.670 euro “come fermare la fuga dei cervelli”. E a zero euro ci si può domandare: chi partecipa a questi convegni? Esclusi i relatori e qualche volta gli organizzatori. Antonio Moro

I TEMI Religione, scienza, tradizioni e Unità d’Italia ma non mancano i titoli originali e al limite del paradosso


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due anni e tre assessori

STRADE INCOMPIUTE

IL PRIMO FU IL SARDISTA ANGELO CARTA Ad aprire la sfilza degli assessori regionali ai Lavori pubblici della Giunta Cappellacci a non aver completato il progetto per l’adeguamento della 554 è stato Angelo Carta: il sardista è stato nominato nel marzo 2009 e la delega gli è stata ritirata con il primo rimpasto, nell’ottobre 2010.

A SEGUIRE IL RIFORMATORE SEBASTIANO SANNITU Al posto di Carta, nella Giunta regionale, fu nominato il sindaco di Berchidda Sebastiano Sannitu. Nemmeno l’esponente dei Riformatori è riuscito a tirar fuori dal cassetto il progetto preliminare per la 554 e trasformarlo in un tracciato definitivo.

IL FUTURO È AFFIDATO AD ANGELA NONNIS Per ora l’assessorato ai Lavori pubblici è affidato a interim al presidente della Giunta, Ugo Cappellacci. Ma non appena il medico Angela Nonnis, anch’essa dei Riformatori, lascerà definitivamente il Comune di Oristano, di cui è sindaco dimissionario, le deleghe passeranno a lei.

VIABILITÀ Addio agli svincoli a raso sulla 554 i soldi ci sono ma manca il progetto

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el video di presentazione del progetto preliminare preparato dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici nel 2008 il traffico scivola via che nemmeno il mercurio dei termometri, i semafori sono solo un vago ricordo e i cavalcavia, i ponti e le rotatorie rendono il flusso di auto ordinato e costante. Ma nella realtà, quella del 2008 così come quella di ieri, di oggi e di domani, il traffico è incolonnato, le auto surriscaldate, le rotonde un miraggio e i semafori una presenza costante e temuta. Perché la quotidianità della 554, l’arteria viaria che abbraccia la parte orientale di Cagliari e del suo hinterland più popoloso (Quartu, Quartucciu, Monserrato, Selargius), non è un video promozionale: è un incubo senza fine. Dieci incroci a raso, altrettanti semafori e un flusso di auto quotidiano che raggiunge picchi di sessantamila vetture, è uno dei veri colli di bottiglia del sistema trasportistico isolano. Per il quale, negli anni, sono state presentate diverse soluzioni, infinite promesse e parecchi progetti. ARENATO DA TRE ANNI Come quello, in fase preliminare, illustrato nel gennaio del 2009 dall’allora assessore regionale ai Lavori pubblici Carlo Mannoni: sessanta e passa milioni di euro disponibili, una progettazione condivisa con i rappresentanti di tutti i Comuni serviti dal tracciato e soprattutto un iter di approvazione accelerato che avrebbe permesso nel giro di un triennio di completare l’ammodernamento dell’intera 554. Il problema è che da allora tutto è rimasto fermo e dal progetto preliminare non si è mai arrivati a quello definitivo. E ora che il Governo (era il 3 agosto scorso quando il Cipe ha sbloccato 123 milioni di euro destinati all’opera) ha stanziato i fondi che dovrebbero consentire l’eliminazione degli incroci a raso, dei semafori e l’allargamento della carreggiata, il rischio concreto è che non si possano utilizzare proprio perché manca il progetto definitivo. E che la situazione rimanga invariata ancora almeno per un quinquennio. «La 554 è ancora una strada molto problematica e per Cagliari è invece fondamentale che funzioni alla perfezione: se non ci fossero i semafori e fosse quindi più funzionale, si alleggerirebbe il volume di traffico su viale Poetto, su via Roma e su altre zone della città». Mauro Coni, che prima di essere assessore comunale al Traf-

IL CASO Stanziati dal Cipe più di 123 milioni per gli interventi ma non è mai stato fatto il disegno del tracciato definitivo

numeri 123

I milioni di euro stanziati dal Cipe per i due importanti interventi di eliminazione degli svincoli a raso e della messa in sicurezza dell’arteria viaria.

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Gli svincoli a raso lungo il tracciato della 554 che dovrebbero essere sostituiti da quattro cavalcavia e tre rotatorie.

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L’anno di approvazione del progetto preliminare per la 554: da allora tutto è rimasto fermo.

info

GLI INCROCI Semafori alle intersezioni e svincoli a raso sono solo alcune delle criticità del tracciato della 554: i fondi per l’adeguamento sono stati già stanziati

fico è docente universitario di “Strade, Ferrovie e Aeroporti” in Ingegneria, lo dice senza girarci molto intorno: «È una strada a intensissimo volume di traffico, pericolosa e congestionata». Ma c’è un però, che è una speranza: «Finalmente tre settimane fa il Cipe ha sbloccato i fondi necessari all’eliminazione degli svincoli a raso e dell’adeguamento del tracciato: speriamo che tutti gli attori, con in testa la Regione, l’Anas e il Comune di Cagliari, che deve essere protagonista insieme con gli altri centri dell’hinterland, facciano in fretta e completino i lavori». Lavori che però potrebbero non cominciare: da tre anni, da quando cioè la Regione approvò il progetto che prevedeva la

realizzazione di quattro cavalcavia e tre rotatorie, quel lavoro preliminare è rimasto chiuso in un cassetto. Nessuno dei tre assessori ai Lavori pubblici che si sono succeduti nei due anni e mezzo della Giunta Cappellacci si è ricordato della sua esistenza. Figurarsi se hanno predisposto la fase definitiva della progettazione o se lo faranno a stretto giro, con l’interim che il governatore ha affidato a se stesso in attesa dell’ingresso in Giunta dell’ex sindaco di Oristano Angela Nonnis, medico. La situazione, insomma, è la seguente: c’è un progetto preliminare approvato, per il quale è stato dato parere favorevole alla valutazione di impatto ambientale, che è stato finanziato con 123 milioni di

CARLO MANNONI Era il titolare dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici che diede il via libera al progetto preliminare per i lavori di adeguamento e messa in sicurezza della Statale 554.

euro subito spendibili, ma che non è mai stato completato. E così rimane il traffico, rimane la pericolosità, rimane la pastoia burocratica, rimane tutto così com’è da decenni. LA SULCITANA INCOMPIUTA Così come non cambia la situazione nemmeno dall’altra parte del capoluogo, lungo la 195: soldi stanziati, progetto definitivo questa volta approvato, appalto affidato ma interventi bloccati. L’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Paolo Mureddu una sua ricetta ce l’avrebbe anche per superare l’impasse: «I ritardi nella realizzazione delle opere viarie in Sardegna, e nello specifico nell’area vasta cagliaritana, sono da imputare sì alla Regione ma anche e forse soprattutto all’Anas - spiega l’esponente della Giunta Milia -. A questo punto l’idea che avrei per accelerare i lavori sia sulla vecchia 554 sia sulla Sulcitana, sarebbe quella di declassificare le due strade: non più statali ma regionali. In questo modo si potrebbe “tagliar fuori” l’Anas e, con una gestione diretta degli enti locali, migliorare sia la spendita dei fondi sia la gestione della fase di realizzazione degli interventi». Esattamente quello che servirebbe per la Sulcitana: «Ecco, quello è un esempio perfetto: i soldi (ben 225 milioni di euro) sono stati stanziati, il progetto definitivo approvato e l’appalto aggiudicato due anni fa. Ma i lavori sono al palo». E il traffico in colonna. Giacomo Bassi


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STATI UNITI

URAGANI

Paura a New York, arriva Irene n Panico Irene tutta la costa Est degli Stati Uniti. Dopo aver spazzato con piogge torrenziali e venti fino a 190 km all’ora Portorico, la Repubblica Dominicana e le Bahamas, l’uragano Irene minaccia la costa orientale degli Usa, la cui popolazione è stata esortata a tenersi pronta dalla protezione civile Usa e dal dipartimento per la sicurezza interna. Irene nel weekend dovrebbe abbattersi sul Nordest, interessando pesantemente New York, che ha già approntato un piano di emergenza, e Washington. L’uragano potrebbe salire alla categoria quattro delle cinque previste sulla scala Saffir-Simpson, basata sull’intensità dei venti al suolo. Al momento si trova al livello tre, che corrisponde ad una forza pari a 200 chilometri orari. Tutte le zone costiere sono in allerta e i porti sono pronti a far uscire le navi in mare aperto in caso di pericolo. «Gli uragani possono generare onde alte fino a dieci metri - ha detto Vincenzo Levizzani, capo della divisione meteorologica dell’Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) - Il problema di Irene è che sta puntando dritto verso New York, una zona densamente popolata e sensibile dal punto di vista sociale ed economico». Di solito gli uragani transitano a latitudini più basse: nascono nell’Atlantico, attorno alle isole di Capo Verde e poi gli alisei li portano verso il continente americano, in direzione di Caraibi. Solo pochi uragani si sono spinti verso il Nord. «VIA DALLE ZONE COSTIERE» Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha ordinato l’evacuazione obbligatoria delle zone vicino alla costa, incluso Battery Park a Manhattan, Coney Island a Brooklyn e Far Rockaway nel Queens. L’evacuazione, che interessa circa 250mila persone, dovrà essere completata entro sabato alle 17.00, le 23.00 italiane. Secondo Bloomberg non ci sono garanzie che il sistema di trasporto pubblico torni alla normalità lunedì. Irene potrebbe essere «molto pericoloso. Ci prepariamo al peggio e speriamo nel meglio», ha detto Bloomberg. Le evacuazioni a New York potrebbe riguardare 270.000 persone. Il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, ha dichiarato lo stato di emergenza. L’ultimo uragano che ha colpito New York è stato Gloria nel 1985 che ha causato nell’area della East Coast 900 milioni di dollari di danni e ha ucciso 111 persone. Bloomberg ha cercato anche di rassicurare: i grattacieli della città non sono a rischio e il pericolo principale sono le inondazioni e le cadute di alberi. «I grattacieli sono realizzati per sopportare i venti più violenti», ha detto. Gli ospedali a Lower Manhattan hanno cancellato le opera-

«Irene è un uragano storico, pericoloso. Stiamo prendendo la situazione molto seriamente. Se serve evacuare, fatelo ora, senza aspettare. «Irene rischia di essere un «uragano di dimensioni storiche» e «dobbiamo essere preparati al peggio». Barack Obama

zioni previste per ieri per prepararsi alle emergenze nel fine settimana e molti nosocomi hanno iniziato la dismissione di pazienti. Intanto sono scattate le prime evacuazioni nella Carolina del Nord, dove sono tradizionalmente abituati a questi fenomeni. Le prime carovane di auto stanno cercando rifugio nelle zone dell'interno. Ma è al nord che cresce ora dopo ora l’ansiosa attesa e anche la preoccupazione per quello che si prevede un lungo week end di paura. Irene potrebbe provocare «un’interruzione della corrente elettrica di vaste proporzioni», ammonisce il Dipartimento per la sicurezza interna. A lanciare l’allarme è stato lo stesso segretario di Stato Janet Napolitano. Que-

IL PANICO Evacuati 250mila abitanti. Timori di black out e effetto tsunami. Obama: «Prepariamoci al peggio» sto nonostante siano state già prese diverse misure per rafforzare la rete elettrica e limitare la possibilità che gran parte della popolazione rimanga al buio. Il presidente Obama definisce Irene «una tempesta estremamente pericolosa». Il presidente, il cui rientro a Washington previsto oggi è stato anticipato a ieri in serata, ha rivolto un appello ai residenti delle zone più minacciate. «Ci sono tutte le premes-

FORZA TRE L’uragano potrebbe salire alla categoria 4 delle 5 previste sulla scala SaffirSimpson. Al momento è al livello tre: 200 chilometri orari.

se che indicano come Irene sia un uragano storico e noi stiamo prendendo la situazione molto seriamente. E se vi viene ordinato di lasciare la zona, per favore seguite l’ordine. Questa amministrazione sta dando il pieno sostegno agli sforzi per prepararci ad affrontare la tempesta» con le agenzie federali e le autorità statali che stanno gestendo l’emergenza, ha detto ancora Obama che ha ben presente le critiche ricevute da George Bush per la mancata mobilitazione delle autorità federali prima che Katrina si abbattesse sulla Louisiana nell’agosto del 2005. Obama ha anche sottolineato come la tempesta rischia di essere «molto costosa» dal punto di vista economico.

GLI ESPERTI POTREBBE ESSERE UNA CATASTROFE n L’uragano Irene potrebbe avere «conseguenze catastrofiche» per la città di New York e per tutta la popolosissima costa Nordest degli Stati Uniti. È l’allarme lanciato dagli esperti della National Oceanic and Atmospheric Administration. A mettere in guardia da una «potenziale catastrofe» erano stati nelle scorse ore anche gli esperti della Federal Emergency Management Agency e quelli del National Hurricane Center. Tra gli scenari previsti, quello di un’inondazione dalle conseguenze «devastanti»: sotto l’acqua finirebbero infatti da Wall Street all’aeroporto JFK. Senza contare l’allagamento della metropolitana e le preoccupazioni per il tunnel sotto l’East River che collega Brooklyn a Manhattan. Irene ha un diametro di oltre 800 chilometri, pari a un terzo della costa Atlantica degli Stati Uniti e l’allerta si estende lungo tutta la costa settentrionale degli Usa. Nel frattempo, sulla zona più orientale dell'Atlantico si sta formando un altro ciclone, molto più piccolo, una depressione tropicale di livello 10 che non dovrebbe minacciare le coste.


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CONTINENTI

MANOVRA IN BILICO MARONI: VERSO INTESA FRA BOSSI E IL PREMIER

su un cartoncino rosa dal titolo: «Sarah, per non dimenticare», realizzato dall’amica del cuore, Francesca, e da Antonella.

RUSSIA PUTIN FA LO JUDOKA E SI SLOGA LA SPALLA n «Lunedì ci sarà l’incontro tra Berlusconi e Bossi, un incontro risolutivo nel corso del quale verrà raggiunto l’accordo che porterà alla versione definitiva della manovra». A parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni a margine del suo intervento al Meeting di Rimini. Maroni ha poi detto che «c’è spazio» per alleggerire i tagli agli enti locali, decisi con la manovra, ed ha auspicato «un azzeramento dei tagli soprattutto per i Comuni». Quanto alle voci sulla distanza tra la posizione tra Berlusconi e Tremonti, il ministro dell’Economia smentisce che giovedì ci sarebbe stata una burrascosa telefonata col premier per tentare di trovare un accordo sugli emendamenti che il Pdl sta preparando sulla manovra.

ROMA LO PUNGE CALABRONE MUORE UN 66ENNE n Una puntura di calabrone sul collo, all’altezza della giugulare, ha ucciso in pochi istanti un uomo di 66 anni, Vittorio Cimarello, imprenditore di Montefiascone (Viterbo). È accaduto nelle campagne di Radicofani (Siena), dove l’uomo stava trascorrendo un periodo di riposo. Inutili i soccorsi prestati dal figlio medico e poi dal 118: lo shock anafilattico ha ucciso l’anziano. Venti anni fa Cimarello aveva subito un incidente analogo, ma era riuscito a salvarsi.

TRIESTE UCCIDE UN COETANEO PER UN PUGNO DI EURO n È di un triestino di 21 anni il cadavere rinvenuto ieri mattina, con mani e piedi legati e parzialmente bruciato, in una casa disabitata a Trieste. Ad avvisare la Polizia sono stati i genitori dell’omicida, un coetaneo della vittima, e ora ricercato. Il ragazzo, il cui cadavere è stato rinvenuto in uno stabile abbandonato sarebbe stato dapprima colpito con un’arma da taglio e quindi bruciato. L’omicidio è avvenuto probabil-

Libia Il Raìs è a Sirte, bombe sul bunker n Muammar Gheddafi sarebbe stato localizzato a Sirte: Lo affermano fonti dell'Eliseo vicine a Nicolas Sarkozy. Il colonnello libico, finora introvabile, sarebbe stato visto nella sua città natale, ormai uno dei pochi bastioni di resi-

mente all’interno dello stesso edificio in cui è stato trovato il cadavere. L’aggressore, dopo aver commesso il delitto, avrebbe raccontato l’accaduto alla madre chiedendole del denaro per poter fuggire. Non appena scappato, la donna ha avvertito la Polizia. È caccia all’uomo in tutta Italia. Alla base del gesto, secondo fonti investigative, futili motivi, un litigio per un debito di pochi euro non saldato.

stenza del regime, già bombardata dalle forze Nato. Intanto tornado della Raf hanno bombardato con missili ad alta precisione un vasto bunker a Sirte. La città continua a resistere e malgrado le disfatte subite e gli incessanti raid aerei

ha respinto la richiesta di arresto dei pm perché i reati sono prescritti. «Ribadisco - afferma Penati - la mia estraneità, ma intendo scindere nettamente la mia vicenda personale dalle questioni politiche per potermi difendere a tutto campo».

CALDO AFRICANO ADDIO AFA SOFFOCANTE ARRIVANO I TEMPORALI

n Il caldo soffocante di questi giorni è agli sgoccioli, almeno al nord: una perturbazione atlantica, infatti, transiterà sulle regioni settentrionali itan Filippo Penati annuncia liane portando una fase di l’autosospensione dal Pd e l’u- maltempo caratterizzata da scita dal gruppo del Consiglio precipitazioni più frequenti regionale della Lombardia. sui settori alpini e prealpini e L’ex presidente della Provincia da un'intensificazione dei di Milano è indagato per corru- venti sulle regioni più occizione nell’inchiesta sulle aree dentali. Sulla base delle previFalck e giovedì il gip di Monza sioni disponibili, il Diparti-

TANGENTI AREA FALK INDAGINE SU PENATI «MI SOSPENDO DAL PD»

della Nato, i lealisti non hanno esitato a contrattaccare neanche a Tripoli, ingaggiando uno scontro a fuoco con gli insorti nei pressi dell'aeroporto, che hanno poi bombardato danneggiando tra l'altro un veicolo sulla pista.

mento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

VENEZIA RIMOSSI DA RIALTO LUCCHETTI D’AMORE n «Aiutateci a salvare Venezia, non a distruggerla, perché la città è patrimonio di tutti. Liberiamo innanzitutto i suoi ponti dai lucchetti che sono simboli di costrizione e non promesse di fedeltà, perché l’amore inneggia alla libertà, non ai vincoli». È l’appello dell’assessore alla Qualità urbana di Venezia, Carla Rey che, sul ponte di Rialto, ha voluto assistere ieri allo smantellamento di numerosi “lucchetti dell’amore” arrugginiti sul ponte più famoso della città. «”Lucchettare” i monumenti non è certo un messaggio positivo»,

n Il premier russo Vladimir Putin ha esibito nuovamente il suo torso nudo davanti alle telecamere, questa volta per farsi curare alla spalla destra dopo una lieve distorsione dei legamenti durante una seduta di allenamento di judo, arte marziale in cui eccelle detenendo la cintura nera. Il capo del governo, come riporta il suo sito, si è fatto esaminare da un medico di un ospedale provinciale, nella città di Smolensk. Gli hanno praticato una applicazione antidolorifica e prescritto una pomata.

NIGERIA BOMBA IN SEDE ONU CI SONO 18 VITTIME

ha detto la Rey, che ha spigato come un atto d’attenzione verso la città, suggerisce l’assessore alle giovani vittime di Cupido, «è quello espresso da alcuni imprenditori che hanno adottato un monumento, sponsorizzando gli interventi di restauro di importanti opere d’arte».

n Ad Abuja, capitale della Nigeria, un’autobomba è stata lanciata ieri contro la sede delle Nazioni Unite, e l’esplosione ha provocato almeno 18 morti. Lo scoppio dell’autobomba ha danneggiato parte dell’edificio in cui normalmente lavorano circa 400 persone, in un attentato simile a un altro verificatosi a giugno contro la sede della polizia di Abuja e rivendicato da Boko Haram, una setta islamica radicale. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha condannato l’attacco e ha detto che il bilancio dei morti sarà probabilmente considerevole.

TARANTO DELITTO SARAH SCAZZI CERIMONIA IN CIMITERO

SIRIA VENERDÌ DI SANGUE ASSAD UCCIDE ANCORA

n Alcune decine di persone, soprattutto donne e bambini, hanno visitato alla spicciolata la tomba della giovane Sarah Scazzi nel cimitero di Avetrana. Tutti portano fiori, piante e messaggi in ricordo della quindicenne uccisa esattamente un anno fa. Davanti alla tomba monumento realizzata da Giacomo, il papà di Sarah, c’è un piccolo manifesto disegnato

n Le forze del presidente siriano Assad hanno ucciso tre manifestanti al termine della preghiere del venerdì, dopo che in nottata altre 8 persone erano state uccise da polizia e militari. Assad ha inviato truppe e tank a sedare le dimostrazioni che durano da mesi ormai e che chiedono la fine del dominio della sua famiglia, dopo 41 anni di regime.


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San Benedetto Lite in fila i carabinieri alle Poste

Pedofilia Bambine violentate e filmate davanti al padre

Il flop Centri d’arte, i perché del fallimento

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Movida Chiasso

e gioco illegale sanzioni a raffica in pub e locali I BLITZ Ispezioni della squadra amministrativa della polizia: «Abbiamo riscontrato molte irregolarità. Gli appartamenti intorno si stanno svalutando, cresce la rabbia tra i proprietari» n Locali trasformati in discoteche senza alcuna autorizzazione, musica ad alto volume fuori dagli orari consentiti, alcolici venduti dopo le 2 e le 3, slot machine illegali. Sono solo alcune delle irregolarità riscontrate dagli agenti della squadra amministrativa della polizia di Stato. Gli uomini, coordinati dalla dirigente Adriana Cammi, nelle ultime settimane hanno effettuato una serie di controlli ad ampio raggio dei locali e degli esercizi pubblici di Cagliari e dell'immediato hinterland. Ispezioni a cui hanno preso parte anche gli agenti della polizia locale, l'Asl, l'Ispettorato del lavoro e i funzionari del Monopolio, che hanno aperto uno spaccato preoccupante sui locali e sugli esercizi cagliaritani. Dagli accertamenti emerge che i locali sarebbero quasi tutti “fuori legge”. I NUMERI La conferma arriva dai numeri: su oltre quaranta ispezioni in almeno 30 casi sono state rilevate irregolarità. Violazioni a cui hanno fatto seguito sanzioni amministrative o denunce penali. «Effettuare le ispezioni è necessario – sottolineano dalla squadra amministrativa – abbiamo riscontrato molte irregolarità. I controlli servono per garantire la sicurezza e allo stesso tempo prevenire e informare i vari gestori». L’attività degli agenti delle ultime settimane ha riguardato soprattutto i cosiddetti “disco pub”, quelli che prevedono all'interno la presenza di un dj che intrattiene i clienti: in quasi tutti sono state riscontrate irregolarità. In alcuni casi la squadra amministrativa ha contestato il mancato rispetto dell'orario previsto per “spegnere” la musica. In altri, invece, il locale non aveva alcu-

na autorizzazione per la musica con il dj. Ma non solo. In una occasione gli specialisti della Questura hanno riscontrato che il locale era stato trasformato in una “mini discoteca” senza le dovute autorizzazioni. In un'area del pub era stato ricavato un piccolo spazio riservato al ballo, mentre il dj continuava a mixare musica senza avere alcun permesso. Chiaramente il titolare è stato multato, ma molto spesso le contravvenzioni non bastano, visto che dopo pochi giorni i titolari degli esercizi tornano a violare le leggi. «Quello della musica fuori orario e ad alto volume è un problema che si sta riversando anche sui proprietari degli appartamenti nelle vicinanze - sottolineano dalla squadra amministrativa - gli immobili si stanno svalutando, visto che di notte non si riesce a dormire, e i proprietari non riescono a venderli al prezzo di mercato. Molti di loro, inoltre, non dormono più in quelle case proprio a causa della musica». I controlli hanno anche riguardato la vendita di alcolici fuori orario.- «Abbiamo prima fatto un'operazione di sensibilizzazione, spiegando ai titolari la normativa e gli obblighi a cui dovevano sottostare. Poi sono scattate le ispezioni». In due casi gli agenti hanno contestato ai proprietari la vendita di alcolici fuori orario. Nel mirino della sezione amministrativa sono anche finiti i bar e gli esercizi in cui erano state installate slot machine. Almeno 15 gli esercizi ispezionati, sequestrati alcuni apparecchi illegali, riscontrata la mancata esposizione della tabella del testo unico di pubblica sicurezza. I titolari sono stati denunciati. Manuel Scordo

numeri 40

Sono le ispezioni portate a termine in tutta la città dagli agenti della squadra amministrativa della polizia di Stato.

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Le ispezioni condotte all’interno dei locali in cui erano state installate slot machine.

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Gli esercizi in cui gli agenti hanno riscontrato irregolarità.

CHIASSO E IRREGOLARITÀ Su quaranta locali controllati trenta non erano in regola

SANT’ELIA PANINOTECA ABUSIVA, SLOT MACHINE NON AUTORIZZATE n L’ampia operazione di controllo dei locali da parte degli agenti della squadra amministrativa è iniziata alcune settimane fa. I poliziotti hanno passato al setaccio tutti i quartieri cittadini. A Sant’Elia è stata scoperta una paninoteca aperta in maniera abusiva. All’interno i poliziotti hanno anche rinvenuto alcune slot machine illegali. Le macchinette sono state sequestrate e il titolare è stato denunciato per le slot machine e multato per la mancanza di autorizzazioni.

Santa Gilla Distrutti dalle fiamme tre furgoni del consorzio

IL ROGO Uno dei camion distrutti dalle fiamme

ROBERTO PILI/FC

n È di origine dolosa l'incendio che la notte scorsa intorno alle 23,30 ha distrutto tre furgoni, usati per il trasporto di frutti di mare, all'interno del consorzio ittico Santa Gilla. «Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato uno dei nostri soci», racconta il presidente del consorzio Walter Rizzardini, «che tornando a casa ha notato del fumo che proveniva dal consorzio e ha avvisato immediatamente i vigili del fuoco pensando si trattasse di qualche box». Il primo mezzo ad essere dato alle fiamme è stato quello centrale, un Iveco, successivamente il fuoco si è propagato verso gli altri due parcheggiati accanto, un Mercedes e un furgone Scudo. «Il danno, prosegue il presidente, è di circa 40–50 mi-

la euro, quesi mezzi erano gli unici del consorzio, necessari per il trasporto dei frutti del mare sino al box vendita. Ora cercheremo di arrangiarci prima di riacquistarli, ma si tratta di un enorme danno economico e dell'immagine». Dietro quella che secondo il presidente Rizzardini sembra essere una «minestra fredda, o un regolamento di conti di vecchia data» resta però un dubbio. Secondo quanto rife-

L’INCENDIO I mezzi venivano usati per trasportare il pescato nei punti vendita. Rizzardini: «Per noi un danno enorme»

riscono dalla protezione civile e di vigilanza ambientale che si trova proprio all'interno del consorzio, il cancello elettrico che rimane sempre chiuso si è rotto proprio il pomeriggio prima dell'accaduto. Inoltre il luogo è privo di qualsiasi telecamera o strumento di sorveglianza. «Abbiamo impiegato tutte le risorse disponibili per l'impianto di depurazione senza il quale non potremmo vendere», prosegue Rizzardini, «per quello non ci sono telecamere, mentre il cancello elettrico si rompe spesso. Siamo 200 soci e non credo sia stato qualcuno di loro. Sono mezzi che abbiamo comprato insieme per il vantaggio di tutti». Sulla vicenda indaga la Polizia. Emanuele Piga


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CAGLIARI ESERCITO CAMPAGNA D’INFORMAZIONE NEI PARCHI ACQUATICI E IN SPIAGGIA

AEROPORTO CHIUSURA DELLO SCALO PER LE FRECCE TRICOLORI AL POETTO

GIURISPRUDENZA PIANO STRAORDINARIO CONTRO LA DECADENZA DEGLI ESAMI

n Proseguirà fino al 15 settembre l’attività promozionale dell’Infoteam dell’Esercito, nelle spiagge e nei parchi acquatici della Sardegna. Il gruppo, composto da personale qualificato è approdato nel parco acquatico “Diverland” di Quartucciu, per illustrare ai giovani presenti, oltre le diverse opportunità professionali, le varie fasi concorsuali previste dal concorso pubblico per Ufficiali dell’Esercito, la cui scadenza è fissata il 15 settembre.

n L’aeroporto resterà chiuso al traffico sabato 3 e domenica 4 settembre, tra le 17:30 e le 18:30, per consentire l’esibizione delle Frecce Tricolori al Poetto. La chiusura dell’aeroporto è stata disposta dall’Enac. La Sogaer invita i passeggeri a contattare le singole compagnie aeree per avere informazioni sulle eventuali variazioni di orario dei voli programmati in quella fascia oraria.

n Il Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza ha approvato il 24 marzo 2011 alcune misure straordinarie per agevolare gli studenti fuori corso a rischio decadenza. Per scongiurarla, almeno per quei 485 studenti a cui mancano fino a 8 esami è stato approntato un “piano di recupero straordinario” che passa attraverso appelli mensili e la possibilità di presentare una tesi breve Info: 070 6753054, email: lipuddu@amm.unica.it.

Cultura Il grande flop delle mostre

pochi soldi, molti interessi politici L’ANALISI Gli allestimenti disertati dai visitatori programmati sotto la gestione Pellegrini: «Un tempo potevamo spendere, ora non più. Il bando unico per la gestione? Si mescolava coi partiti» n «Troppi interessi politici dietro l’istituzione di un gestore unico e pochi soldi»: ecco perché l’offerta culturale cagliaritana sta vivendo un periodo nero, colorato appena da Mirò, unica rassegna degna di nota nella prima metà dell’anno. Musei e gallerie hanno offerto esposizioni ben al di sotto dei fasti di qualche anno fa, quando si faceva la fila fuori dai centri d’arte, mentre adesso a malapena si raggiunge la doppia cifra nel blocchetto dei biglietti. «Tra il 2001 e il 2011 posso tracciare una linea in diagonale verso il basso. Negli ultimi tempi non potevamo neanche pagarci la carta igienica». È il bilancio categorico stilato dall’ex assessore alla cultura Giorgio Pellegrini, sotto la cui gestione sono state programmate molte delle mostre flop. «Sono precipitati verso il basso soldi e qualità, così il risultato è quello attuale». GRANDI SPESE DEL PASSATO Sono lontani i tempi in cui Cagliari ospitava mostre del calibro di “Renoir e Picasso”, per citare uno degli ultimi successi. «Ci potevamo permettere di sborsare 350 di milioni di vecchie lire, cioè 180 milaeuro di oggi, che sono pura utopia», ha detto Pellegrini. Ma non erano utopia le centinaia di migliaia di euro ogni anno: «Potevo programmare l’offerta culturale con un budget di circa 100 mila euro ogni anno. L’assessorato poteva permettersi il lusso di pagare tutti i costi e le mostre di tutti i centri». Invece adesso la situazione si è capovolta creando un paradosso illustrato da Fabrizio Frongia, presidente del consorzio Camù, che gestisce Ex Mà, castello di San Michele e Ghetto egli ebrei: «Prima l’unico grosso centro era l’Ex Mà di via San Lucifero, più i civici, e l’assessorato concentrava solo su questo tre miliardi di vecchie lire, mentre oggi hanno 500mila euro da dividere su 12 centri che si devono occupare anche della manutenzione ordinaria e di dare una percentuale sui biglietti venduti al Comune». Per questo im-

prenditori come Andrea Campurra, che gestisce la Vetreria di Pirri, così come Camù e la cooperativa Sant’Elia che cura il Lazzaretto «sono degli eroi» ha detto Pellegrini. «Responsabili e dipendenti sono degli acrobati, dei saltimbanchi dell’organizzazione. Nonostante il regime di incertezza folle in cui si ritrovano a lavorare riescono a fornire un servizio valido». L’INCERTEZZA CONCESSIONI La certezza in fondo c’è: a settembre scade la proroga delle concessione attuale. Ma c’è anche la speranza visto l’andamento degli ultimi anni che venga rinnovata: «Ma dopo un mese dovremo comunicare ai dipendenti che verranno licenziati, come prevede la legge, cioè con un preavviso di 60 giorni», ha sottolineato Frongia. Mancano i soldi ma anche la giusta informazione: «Il livello qualitativo si è abbassato, ma è anche vero che nessuno sa nulla su dove siano le mostre, tempi e modi», ha lamentato l’ex assessore. «La soluzione poteva essere la fusione tra gli assessorati di turismo e cultura perché sono due ambiti che devono andare insieme», ha suggerito Pellegrini, «E poi non bastano alcuni cartelloni, ma una comunicazione capillare degli eventi». E poi la grande promessa del gestore unico, che con la nuova giunta sembra ormai un’ipotesi tramontata: «Non mi stupisce. Ho sempre avuto dei dubbi perché il discorso si mescolava troppo con la politica». Frongia, che aveva partecipato con Camù alle corsa per il pacchetto di tutte le gallerie, non si capacita della situazione, a cominciare dall’incertezza in cui naviga la cultura: «È paradossale che i comuni di tutta la Sardegna abbiano una concessione fino a dicembre 2012, mentre i centri cagliaritani possono sperare al massimo nei rinnovi trimestrali quando ci vorrebbe almeno una concessione di cinque anni». Lazzaro Cadelano redazione@sardegnaquotidiano.it

L’OFFERTA SCIMITARRE E “CIRIGOLLA VA IN CITTÀ” n La mostra di Mirò ha totalizzato oltre 4000 visitatori tra il 12 giugno e il 21 agosto, a dimostrazione che la qualità attira cagliaritani e turisti. L’Ex Mà ha ospitato più rassegne, 15, staccando appena 1624 biglietti per mostre come “Santo Graal” o “Studi e strumenti urbanistici”. L’ex assessore Giorgio Pellegrini ha detto che «l’offerta è stata studiata scegliendo un tema, un filo logico per ogni galleria». Ecco perché il Lazzaretto di Sant’Elia ha ospitato tematiche “al di là del mare”, a cominciare dalla rassegna salgariana “Vele, tonni e scimitarre”. E dopo essere passato per i presepi, ha chiuso con una mostra sull’Africa “Maschere e segreti” e una rassegna sull’Islam: “Arte e cultura”. Ecco perché allora fa sorridere la sequenza al castello San Michele: “Cirigolla va in città” seguita da “Ritrovarsi a pezzi”.

L’ASSESSORE

«Meno fondi ma abbiamo un programma» n Qualità della cultura, miglioramento dei servizi dei centri d’arte ma nessun gestore unico. Sono alcuni dei punti illustrati dall’assessore comunale Enrica Puggioni alla base del programma per risollevare la situazione artistica di Cagliari. I 52, tra società e singoli imprenditori. che avevano partecipato al bando possono mettersi l’anima in pace: «Non abbiamo neanche preso in considerazione l’ipotesi di un gestore unico», ha dichiarato con fermezza la Puggioni. «I soldi sono pochi, ma punteremo a una razionalizzazione delle risorse. La situazione attuale non riflette questo indirizzo politico e quindi a breve andremo a illustrare un programma tutto nuovo per il futuro». Inutile negare la crisi dell’arte nel capoluogo, ma le soluzione ci sono, almeno per la Puggioni: «Che la cultura non stia vivendo un momento felice è sotto gli occhi di tutti ma è anche vero che si può fare molto più di quello realizzato fino a questo momento». L’idea è creare una rete di centri culturali su misura per location, storia e possibilità: «Punteremo sulla specificità dei centri e creeremo un’offerta ad hoc per ognuno. Ma non è possibile pensare di fare cultura solo con i soldi pubblici. Anche se non bisogna dimenticare che i centri comunali possono beneficiare, almeno fino al 2012, di un finanziamento regionale che dovrebbe, almeno sulla carta, permettere di programmare anche nel medio periodo«. Tre i livelli di organizzazione: «Esternalizzazione, gestione mista e in economia. Ma sia chiaro che si tratta di “provvedimenti punitivi”, anzi l’obiettivo e valorizzare ciò che è buono». Quel che non è buono è la proroga trimestrale all’infinito: «Metteremo fine a questa situazione di incertezza, la proroga trimestrale verrà finalmente accantonata per fare spazio a programmi di lungo periodo che consentiranno di elevare, di conseguenza, il livello dell’offerta, attualmente non di qualità». Ma non con il gestore unico. E sebbene turismo e cultura debbano viaggiare insieme, l’assessore Puggioni non crede nella fusione: «Sono convinta che una sinergia sia meglio dell’accentramento. Siamo una squadra e lavoriamo in sintonia, ma c’è bisogno delle dovute specificità» L.C.

Marina Sporcizia in strada, potenziato il servizio di pulizia

VIA ROMA Alla Marina potenziato il servizio di pulizia delle strade

n Strade sporche a Marina, il Comune interviene e potenzia il servizio di pulizia. Da ieri fino all’undici settembre il lavaggio delle vie del quartiere sarà eseguito tre volte alla settimana, non più solo una. Dagli uffici dell’assessorato comunale ai Servizi tecnologici spiegano che la misura è stata resa necessaria per il lavoro straordinario dei ristoratori. La conseguenza più evidente è un accrescimento di produzione di umido. La pulizia dei cassonetti dati in uso ai locali, spiegano ancora dagli uffici, viene eseguita sulla base del contratto stipulato con la De Vizia. Che prevede la semplice saponatura quattro volte al mese mentre il lavaggio con acqua calda una volta sola. La mole

di lavoro, grazie anche al passaggio dei turisti, è aumentata nel periodo estivo e questo ha creato qualche disagio. Il ritiro dell’umido attualmente viene effettuato due volte al giorno: alle sette del mattino e alle cinque di pomeriggio. Il problema è che spesso, già durante la notte alla chiusura dei locali, i contenitori dell’umido sono stracolmi. Molto fa anche la maleducazione di alcuni che butta-

COMUNE Cassonetti puzzolenti e selciato non lavato: i mezzi del Comune interverrano più di una volta alla settimana

no anche carta e lattine. E gli addetti al servizio, in presenza di materiale non compatibile con la raccolta, spesso danno forfait lasciando tutto così com’è. Dall’assessorato arriva una richiesta di collaborazione da parte di tutti, anche dei gestori dei locali, che alcune volte non rispettano gli orari del ritiro: «Vogliamo risolvere il problema con la partecipazione di tutti. Lavare i contenitori dell’umido tutti i giorni sarebbe impossibile per una questione di costi. Facciamo appello al buonsenso dei cittadini e dei ristoratori per tenere pulito il quartiere, biglietto da visita per i turisti che per fortuna sono ancora numerosi», spiegano. F.O.


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CAGLIARI

La denuncia In carcere una donna incinta n «Una donna slava di 28 anni, al terzo mese di gravidanza, è reclusa nel carcere di Buoncammino. È una ragazza che aspetta due gemelli ed è già madre di quattro bambini rimasti in un campo nomadi a Latina, dove anche lei ha la residenza. Le sue condizioni sono incompatibili con la carcerazio-

ne». Lo denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, chiedendo «un immediato provvedimento del magistrato per consentire alla donna di attendere l’eventuale processo o di pagare il suo debito con la giustizia in un ambiente più ospitale». La Caligaris

rileva anche che «non si può garantire uno stato di benessere adeguato al periodo di gestazione, specialmente in un istituto con il problema del sovraffollamento: in questi giorni sono 530 i detenuti, tra cui 26 donne. Non è la prima volta - sottolinea - che una donna incinta finisce a Buoncammino».

Poste Lite per la fila, arrivano i carabinieri no paura sia di uscire da quell’ufficio sia che per quel ragazzo potesse mettersi male. È intervenuto anche il direttore della filiale per cercare di calmare la signora che, una volta accorsi i rinforzi, li avrebbe spronati a vendicarla.

VIA SAN BENEDETTO Un senegalese accusato di aver rubato il posto a una donna, che chiama alcuni parenti a sua difesa: il giovane straniero minacciato di morte, paura nell’ufficio n Una discussione in mezzo alla fila stava per trasformarsi in un pestaggio. Sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma alle Poste di via San Benedetto. Un giovane senegalese ha avuto un battibecco con una donna, che ha chiamato in soccorso il figlio con gli amici. Erano le 13,50 e, a parte gli operatori, c’erano una decina di clienti nella filiale numero 10 delle Poste. In questi giorni non funziona il sistema dei numeri elettronici e la fila è una sola, per tutti gli sportelli. Una situazione che può sempre alimentare le tensioni tra clienti in coda. Ma, nonostante l’assenza dei bigliettini numerati, i tempi d’attesa erano brevi e l’aria condizionata rinfrescava i presenti. IL SORPASSO CONTESTATO Un giovane di origini senegalesi avrebbe superato una donna in mezzo alla fila. Lei, a quel punto, ha fatto le sue rimostranze al ragazzo. Lui avrebbe giustificato il “sorpasso” so-

stenendo di essersi spostato solo per complilare la distinta e non per guadagnare un posto in fila. Ma la discussione tra i due si è subito accesa e il giovane, mentre subiva le ire della donna, avrebbe pronunciato alcuni insulti nei suoi confronti. La cliente nel frattempo minacciava di chiamare i carabinieri e faceva alcune telefonate. La situazione stava tornando alla calma quando si è aperta la porta dell’ufficio postale e si sono presentati un figlio della signora assieme ad alcuni amici. La richiesta d’aiuto era stata ascoltata. I “rinforzi” sono arrivati agguerriti e hanno subito chiesto in malo modo al giovane di uscire fuori minacciandolo di fargli del male. All’inizio si è spaventato, poi continuamente preso di mira e minacciato di morte dal gruppetto che lo aspettava fuori, ha cercato di uscire. Ma è stato subito fermato dai clienti e dal personale delle Poste. La tensione era alle stelle e tutti aveva-

VIA SAN BENEDETTO Dopo l’episodio l’ufficio ha ripreso le sue attività DAVIDELENZA/FC

ALTA TENSIONE A un certo punto uno dei ragazzi, probabilmente il figlio, sarebbe rientrato e avrebbe cercato il contatto con il giovane africano. La tensione a quel punto è salita alle stelle, ma sono stati gli stessi amici a riportare il giovane fuori dall’ufficio postale per evitare che succedesse qualcosa all’interno. A quel punto la banda ha cominciato a lanciare insulti razzisti nei confronti del ragazzo africano che, convinto dai presenti, ha pensato bene di non lasciare le Poste e aspettare che il gruppetto andasse via. Ma i giovani, sempre arrabbiati, non hanno mai dato segno di voler mollare la presa e sono rimasti ad aspettare fuori, coi clienti impauriti. Soltanto l’arrivo dei carabinieri ha riportato la situazione alla calma. E tutti i protagonisti della vicenda sono stati identificati. M.Z.


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DALL’ISOLA

Selargius Colpo al supermercato Sisa n Armati di pistola e con i volti coperti da passamontagna portano via l’incasso del supermercato. Ammonta a circa quattromila euro il bottino della rapina messa a segno ieri sera a Selargius. Nel mirino dei malviventi è finito il supermercato Sisa in viale Trieste. I rapinato-

ri, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto effettuata dai carabinieri della Stazione di Selargius e della Compagnia di Quartu, intervenuti sul posto, sono entrati in azione intorno alle 18. Hanno fatto irruzione all’interno del supermercato e minacciando dipendenti e

clienti sono riusciti a impossessarsi del cassettino di uno dei registratori di cassa e del denaro contenuto in un secondo registratore. Presi i soldi i rapinatori sono usciti dal supermercato Sisa allontanandosi, forse a bordo di un’auto, prima dell’arrivo dei carabinieri.

CAPOTERRA

Anziano di 79 anni picchiato per rapina acciuffati i banditi n «Se chiami i carabinieri torniamo indietro e ti ammazziamo». Non avevano esitato a minacciarlo di morte, a picchiarlo selvaggiamente, rubandogli il deambulatore a tre piedi che usava per camminare, lasciandolo legato a una sedia della camera da letto mentre nella casa divampava un incendio. Non avevano avuto scrupoli nemmeno a puntargli alla gola il coltello prima di fuggire per poi fermarsi urlando, «lascialo stare, tanto muore dissanguato», visto il profondo taglio che gli avevano procurato a un braccio, nella colluttazione che avevano avuto poco prima. Ed è proprio la reazione dell’anziano che li ha fatti finire in cella: ha afferrato uno dei malviventi ai genitali, provocandogli una profonda ferita. In quattro giorni i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale, del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cagliari e della stazione di Capoterra hanno dato un nome e un volto agli autori della brutale aggressione a scopo di rapina ai danni di Ennio Contu, il pensionato di 79 anni picchiato selvaggiamente dopo che aveva sorpreso i due malviventi mentre gli rubavano l’auto. In manette con l’accusa di rapina aggravata sono finiti Andrea Carrus, 40 anni e Damiano Farigu, 30, residenti a Capoterra. I carabinieri, intervenuti subito dopo la brutale aggressione avvenuta in un villino in via Teulada, avevano recuperato numerosi indizi, ma l’elemento che ha dato maggiore impulso alle indagini è stata proprio la ferita ai genitali che il pensionato era riuscito a procurare a uno dei rapinatori. I militari hanno effettuato una serie di verifiche negli ambienti dei pregiudicati a Capoterra, scoprendo che Andrea Carrus accusava da alcuni giorni problemi al basso ventre. Hanno quindi deciso di rintracciarlo e farlo visitare, scoprendo che aveva una ferita ai genitali compatibile con la reazione del pensionato. Identificato il primo presunto rapinatore e sapendo chi frequentava, i carabinieri alcuni giorni dopo sono andati ad acciuffare Damiano Fargiu. Ma.Sc.

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COMANDO PROVINCIALE Il tenente colonnello Franco Amabile comandate del Reparto operativo.

LE INDAGINI Gli agenti della polizia postale hanno lavorato per mesi in cerca di prove

Pedofilia Bimbe violentate COMPAGNIA DI CAGLIARI Tenente Giuseppe Pischedda comandante Nucleo operativo e Radiomobile di Cagliar.

STAZIONE

DI CAPOTERRA

Maresciallo Onorato Serra della stazione dei carabinieri di Capoterra.

i filmini davanti al padre L’OPERAZIONE Indagine della polizia postale, in manette un 37enne di Sassari e un coetaneo marocchino papà delle minori. Le piccole costrette a subire abusi sessuali per oltre due anni n Avrebbe abusato di quelle due bimbe sotto gli occhi del padre che le accompagnava e osservava mentre quel coetaneo le violentava. Avrebbe ripreso con una web cam ogni momento di quegli abusi, mettendo in rete i filmati per scambiarli con altri pedofili. Una vicenda terribile quella portata alla luce dagli agenti della polizia postale, la fine di un incubo per due minorenni che all'epoca dei fatti avevano solo 4 e otto anni, costrette a subire violenze sessuali per due anni. In manette con l'accusa di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale, sono finiti F.D., 37 anni, di Sassari e H.I.K., 37 anni cittadino marocchino residente sempre nel sassarese, padre delle due vittime. Le indagini che hanno portato all'arresto dai due sono

scattate alcuni mesi fa. Nell'ambito di un'ampia inchiesta della Procura di Catanzaro mirata a frenare il fenomeno della pornografia minorile su Internet sono saltati fuori i filmati girati dai due 37enni, files scambiati in Rete tramite un server cagliaritano. Le indagini sono quindi passate agli specialisti della sezione di polizia giudiziaria della postale di Cagliari, coordinati dall'ispettore capo, Roberto Manca, sotto la supervisione del dirigente, la dottoressa Anna Maria Mazziotto. Secondo quanto accertato dai poliziotti il marocchino avrebbe portato più volte le figlie a casa del coetaneo, il quale aveva trasformato una stanza in una specie di sete cinematografico. Avrebbe piazzato alcune web cam con le quali filmava gli abusi. Il padre delle

info FILES SEQUESTRATI Gli agenti della polizia postale hanno sequestrato 30mila files destinati a pedofili.

bambine avrebbe assistito alle violenze sessuali senza far nulla, tanto che in un filmato sarebbe visibile. LA DIFFUSIONE ON LINE Non si sa se i film siano stati distribuiti in Rete in diretta tramite alcune chat o se venivano memorizzati sul computer per poi essere diffusi. L'unica cosa certa è che a casa del 37enne italiano i poliziotti hanno recuperato e sequestrato oltre 30mila files. Tra questi anche quelli riguardanti gli abusi sulle due minorenni. Almeno tre le violenze sessuali accertate dagli agenti della polizia postale, tutte avvenute tra il 2009 e il 2010, nell'appartamento del giovane. Alcuni mesi fa gli agenti della postale hanno effettuato una prima perquisizione a casa dell'italiano, con il relativo sequestro di materiale pedopornografico, mercoledì è arrivata l'ordinanza e per i due si sono aperte le porte del carcere. Ma.Sc.

Incendi Costa Verde in fumo, turisti evacuati a Cala Domestica

IN FIAMME L’incendio che ha interessato la Costa Verde

FEDERICO PIRAS

n Pomeriggio di terrore quello di ieri per le decine di bagnanti che avevano deciso di passare la giornata a Cala Domestica, nel Sulcis Iglesiente: nel primo pomeriggio, a causa di uno spaventoso incendio che ha interessato la zona e mandato in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea lungo l’intera Costa Verde, sono stati fatti evacuare in fretta e furia dai vigili del fuoco e dagli uomini della Forestale intervenuti per domare le fiamme. Troppo alto il rischio che l’incendio potesse interessare l’area in cui erano parcheggiate le auto e i camper dei turisti, e altrettanto alto quello che le fiamme arrivassero anche sulla strada che collega la località balneare con Buggerru

e con Cagliari prima che tutti si mettessero in salvo: necessaria, quindi, l’evacuazione immediata. COLPITI ARBUS E BACU ABIS Il lavoro dei vigili del fuoco, della protezione civile e della forestale non si è però concluso con l’allontanamento dei bagnanti di Cala Domestica: dalle 15 hanno tentato in tutti i modi di spegnere l’incendio

BUGGERRU Fiamme anche a Scivu e Gonnesa: impegnati per ore tre elicotteri e sei squadre di vigili del fuoco

che ha interessato l’intero circondario di Buggerru. Sei pattuglie dei vigili del fuoco e tre elicotteri hanno lavorato fino a tarda sera anche ad Arbus, a Scivu e a Bacu Abis, dove le fiamme che hanno mangiato la vegetazione lungo la strada che collega il piccolo centro a Gonnesa sono arrivate a poche decine di metri dalle case. Secondo gli uomini delle forze dell’ordine che hanno dato una mano nelle operazioni di spegnimento dei roghi, sarebbero almeno otto i focolai appiccati dagli incendiari (che hanno approfittato della prima giornata di forte vendo dopo una settimana intera di afa) nell’intero perimetro interessato dagli incendi.


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SPORT CAGLIARI FEMMINILE INIZIA L’AVVENTURA IN A2 DELLE ROSSOBLÙ, 25 LE CONVOCATE

SUPERCOPPA BARCELLONA-PORTO 2-0 IL SOLITO MESSI, CESC RADDOPPIA

EUROPA LEAGUE LAZIO, C’È LO SPORTING UDINESE: PIÙ DURA CON ATLETICO MADRID

n Il Cagliari femminile ha convocato 25 giocatrici per l'inizio della preparazione in vista del campionato di A2. Portieri: Sara Agus, Mulas, Serra. Difensori: Balestri, Boi, Caboni, Cani, Cappai, Pilleri, Piu, Tani. Centrocampisti: Caboni, Deiana, Gandini, Melis, Scalas, Piga, Pintus. Attaccanti: Isabella Agus, Corongiu, Cuccu, Demuru. L’allenatore è Mauro Cuccu, il vice e èreparatore dei portieri Marco Cadau.

n Lo stadio “Louis II” di Montecarlo ieri ha ospitato la finale della Supercoppa europea tra Barcellona e Porto. I blaugrana sono passati in vantaggio a fine primo tempo sempre col solito Messi (in occasione dei sorteggi di Champions League ha vinto il premio come miglior giocatore in Europa della stagione e per il gol più bello realizzato). Cesc raddoppia e chiude la gara.

n Nel sorteggio dell'Europa League più difficile per l'Udinese che per la Lazio. I friulani, esclusi nei preliminari di Champions League dall'Arsenal, hanno pescato nel sorteggio della fase a gironi l'Atletico Madrid. Per la Lazio l'avversaria di maggior blasone è lo Sporting Lisbona. Oltre ad Atletico Madrid e Rennes nel girone dell'Udinese ci sono anche gli svizzeri del Sion. Per la Lazio gli svizzeri dello Zurigo e i romeni del Vaslui.

Attacco Ribeiro-Nenè

il football “bailado” conquisterà Cagliari di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Per un brasiliano che gioca in Italia sfidare il Milan di Thiago Silva, Pato e Robinho, oltre che essere un’opportunità per mettersi in mostra, è un vero e proprio derby. Thiago Ribeiro questa emozione avrebbe dovuto lasciarla al connazionale Nenè se non fosse intervenuto lo sciopero che, unito alla sosta del campionato per gli impegni della Nazionale, darà il tempo necessario per ottenere il transfert (o Certificato di Trasferimento Internazionale) in vista della gara contro la Roma. L’attacco samba del Cagliari dunque ci sarà fra due settimane e se non ha potuto far ballare la difesa dei campioni d’Italia ci proverà contro i giallorossi che ancora mal digeriscono le lezioni di flamenco di Luis Enrique. Thiago Ribeiro e Nenè si stanno conoscendo dopo essersi passati il testimone al Cruzeiro tra il 2007 e il 2008, il campo li unirà più di quanto non stia già facendo la stessa lingua. NENÈ BOMBER IN PORTOGALLO Di Nenè si conosce tutto, anche perché arrivò due anni fa rinfrescando la memoria dei tifosi “scudettati” col più famoso Claudio Olinto de Carvalho, tuttora recordman di presenze in rossoblù (311 e tutte in serie A). Per il 28enne di Sorocaba, un cammino più tortuoso di altri “carioca” che hanno illuminato l’Italia, frequentando i campionati minori brasiliani con le maglie di Sao Bento, Riachuelo e Santa Cruz. Col Cruzeiro il grande salto nel 2007, poche gare e via all’Ipatinga, poi al Nacional di Madeira dove segna 20 reti in 27 gare, e diventa capocannoniere della Primeira Liga. Trascina la squadra in Europa League, e fa brillare gli occhi del presidente Cellino che, per 4,5 milioni, acquista “El tigre” anche perché è nato il suo stesso giorno (28 luglio).

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NENÈ ”EL TIGRE” Col Madeira segna 20 reti in 27 partite e trascina la squadra di Funchal in Europa League

RIBEIRO ”O DIABO” Ha giocato con Rogerio Ceni, Cicinho, Lugano, Hernanes, Amoroso, Diego Tardelli

THIAGO RE DELLA LIBERTADORES Thiago Ribeiro, invece, tre anni più giovane di Nenè, esordisce nel Rio

MERCATO IL NAPOLI CHIUDE PER PANDEV n L'affare che dovrebbe portare Pandev al Napoli in prestito potrebbe chiudersi oggi. «Sono previsti sviluppi in giornata - ha detto il dt nerazzurro Marco Branca uscendo dalla sede dell'Inter -, è probabile che Pandev vada in prestito al Napoli». Nessuna novità invece sul fronte Genoa: «non abbiamo definito niente per Palacio e Kucka», ha concluso Branca. Fernando Gago si avvicina alla Roma mentre Alberto Aquilani ha firmato il contratto con il Milan. Il Psg sempre su Borriello e Amauri. E a proposito di Palermo, ex di Sirigu, la società rosanera ha preso il portiere greco Tzorvas. Il futuro di David Trezeguet potrebbe essere lontano dall'Europa.

Branco (nello stato di San Paolo) la cui mascotte è una tigre. È un predestinato perché segna 2 gol in appena 5 presenze. In quello stesso anno va in Europa ai francesi del Bordeaux. Ha vent’anni ma non è Pato, non viene perciò ritenuto maturo per la Ligue 1, così torna in Brasile al San Paolo, dove nel 2005 vince la Coppa Libertadores prima e la Coppa Intercontinentale (1-0 al Liverpool) poi. Gioca in una squadra fortissima col portiere-goleador Rogerio Ceni, in difesa Cicinho (Roma) e Lugano (capitano dell’Uruguay), a centrocampo Denilson (Arsenal), Hernanes (Lazio), in attacco Amoroso (ex Udinese), Diego Tardelli (ora con Eto’o all’Anzhi), Grafite (ex Wolfsburg). Nel 2006 parte bene (12 reti) poi un infortunio gli toglie il sogno dei Mondiali 2006 e finisce tra le riserve del San Paolo che vince il Brasilerao. A gennaio 2007 passa agli uruguaiani del Rentistas, club del suo agente Juan Figer che lo gira in prestito al Al-Rayyan nel Qatar. Ad agosto del 2008 torna in Brasile al Cruzeiro. Lì esplode: 49 gol in 145 partite, una rete ogni tre gare. Nel 2009 conquista il campionato Mineiro e perde in finale, contro l'Estudiantes, la Coppa Libertadores. L’anno dopo è il capocannoniere della Champions sudamericana con 8 reti. «Nella mia carriera il mio miglior periodo è stato nel Cruzeiro», ha detto di recente. Viene soprannominato “O Diabo”, il Diavolo, per quel suo modo di giocare impaziente, sempre in movimento, sfruttando la grande velocità e il dribbling, e, soprattutto, un destro forte e preciso. Il gol al quale tiene di più lo segnò al Guaranì di Paraguay nella Libertadores 2010. Quello più bello lo fece all'Uberaba nel campionato Minerao 2010: destro secco dal vertice sinistro dell'area di rigore con palla sull'altro palo all'incrocio, un “golazo”. Quando esulta apre le braccia per spiccare il volo, in Brasile usava la numero 11, a Cagliari intoccabile dopo il “mito”, Gigi Riva. Nenè e Thiago, insomma, due che le difese le sanno far ballare.

NENÈ Si prepara alla sua terza stagione col Cagliari

ERIKSSON HA FIRMATO LO SVEDESE È INFORTUNATO, TORNERÀ A MARZO n Sebastian Eriksson passa dall'IFK Goteborg al Cagliari. Un altro centrocampista approda così nella corte di Ficcadenti. Ma non potrà essere a disposizione del tecnico fino a marzo almeno, perché qualche giorno dopo che il presidente Cellino lo ha contattato ha subito un brutto infortunio durante il match di prima divisione svedese contro l’Elfsborf (esattamente il 15 agosto): rotti i legamenti del ginocchio sinistro. Ma il Cagliari l’ha voluto prendere comunque. «Preferisco uno che ha voglia di venire a Cagliari, anche se infortunato, piuttosto che uno che non ha l'entusiasmo giusto per venire qui» , aveva detto Cellino. Sebastian Eriksson nato a Asebro, in Svezia, il 31 gennaio 1989, arriva col prestito con diritto di riscatto fissato a 1,6 milioni (contratto di 4 anni). Oggi il Cagliari disputerà un'amichevole alle 17.30 contro la Primavera. Sarà consentito l'accesso al pubblico.

Il rifiuto Sampaio saluta: «Torno in Portogallo»

RUI SAMPAIO

n C'è chi dice no. Rui Sampaio di diventare famoso passando da Cagliari non ne vuole sapere. Almeno per ora. A far saltare il passaggio del portoghese in rossoblù sono state proprio le indecisioni del giocatore, incapace di scegliere se accettare la proposta di Cellino o restare in patria, da dove spunta l'interesse dello Sporting Braga. L'accordo tra le due società sulla base di 600 mila euro, l'ufficializzazione sul sito internet del Beira-Mar, poi, quando tutto sembrava concluso, l'inatteso stop. La prima doccia fredda arriva quando il quotidiano portoghese Maisfutebol annuncia sul suo sito online il rientro in patria di Sampaio senza che la tanto attesa firma sia arrivata, riportando le

dichiarazioni del procuratore Pedro Cordeiro: «Rui è tornato in Portogallo, dopo aver incontrato il Cagliari, per riflettere. Finora non è stato possibile raggiungere un accordo. Ora valuteremo tutte le possibilità per il giocatore». Secondo Abola il Cagliari avrebbe proposto a Sampaio un triennale con un ingaggio pari a quattro volte quello percepito al Beira-Mar. Nel pomeriggio è lo stesso centrocampista a spie-

LO STORIA L'ufficializzazione sul sito internet del Beira-Mar, poi, quando tutto sembrava concluso, l'inatteso stop

gare la situazione agli ammiratori attraverso la sua pagina ufficiale Facebook: «In questo momento sto tornando in Portogallo... E sono un giocatore del Beira-Mar... Grazie a tutti gli amici... Un abbraccio». I puntini di sospensione sembrano dire più delle parole. Tutto resta congelato e i motivi non sono chiari. Certo non è l'ingaggio proposto dal Cagliari a far tentennare Sampaio, più semplice ipotizzare l'inserimento di qualche altro club nella trattativa, o l'incapacità del giocatore di lasciare il proprio paese. Ciò che è sicuro è che Cellino era convinto di aver completato la rosa e invece non è così, e questo rifiuto non gli farà certo piacere. Gabriele Lippi


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SPORT ECCELLENZA PODDA E PANI AL MURAVERA IL PULA CHIUDE CON ULIZIO DEL CHIETI

OLBIA ARRIVA LA FIRMA DI MASIA I BIANCHI SI RINFORZANO IN DIFESA

PROMOZIONE OGGI DUE ANTICIPI DI COPPA OLBIA 05-PORTO ROTONDO E ILVA-TEMPIO

n Mercato aperto in Eccellenza soprattutto con i giovani. Il Muravera ha acquisito dal Tortolì due attaccanti: si tratta Alex Podda, classe ’93 (ma con due campionati da titolare alle spalle), ed Enrico Pani (’94). Il Pula ha definito l’acquisto di Andrea Ulizio, classe ‘94 di proprietà del Chieti. Si tratta di un esterno difensivo di Capoterra che ha accolto volentieri la possibilità di giocare con continuità in Sardegna.

n Trattativa lampo e firma immediata. Mario Masia lascia la Nuorese per approdare all’Olbia di Cerbone. Il 25enne di Lanusei era la bandiera dei barbaricini, arrivato nella stagione 2003/04 dal Tortolì. Protagonista della scalata in maglia biancoverde fino alla C2, era ripartito dalla Promozione. Coi bianchi tenterà di vincere il campionato. Potrebbe esordire domani ad Alghero.

n Oggi due anticipi di Coppa Italia di Promozione: Olbia 05-P.Rotondo (ore 19.30) e Ilva-Tempio (ore 19). Domani: Arbus-Fulgor (18), Borore-Ozierese (18), FerriniLa Palma (17.30), L.Dolce-Codrongianos (18). S.AntiocoSiliqua (18). Le altre gare alle 17: Q.2000-Asseminese (a S.Elia), Samassi-Serramanna, P.Corallo-Sant’Elena, Barisardo-Lanusei, Cardedu-Tortolì, Abbasanta-Ghilarza, Corrasi-Fonni, Posada-Dorgalese, Olmedo-Usinese.

Enrico Cotza

ECCELLENZA

Antipasto forte Torres-Nuorese apre la stagione

Allegri maestro Il Sant’Elia? Un’ottima piazza

n Se la serie A di calcio si ferma per lo sciopero, la serie A dei dilettanti sardi rischiava di partire con le gambe incrociate. La voce che nelle ultime 24 ore circolava circa una rinuncia della Nuorese alla trasferta in casa della Torres sono state spazzate via dal comunicato del club sassarese: «La Sef Torres 1903 comunica che la partita in programma domani pomeriggio, allo stadio “Vanni Sanna” alle 18.30 contro la Nuorese, si disputerà regolarmente. Questa mattina i dirigenti sassaresi hanno contattato i vertici della Nuorese calcio, che hanno assicurato la presenza della squadra (con tutti gli effettivi e non con la juniores) a Sassari».

IL REGISTA L’ex cagliaritano ha esordito in A, ora gioca in serie D: «Ballardini è stato un padre per me, felice di aver ritrovato i miei ex compagni Sedda, Di Laura e Cordeddu. Mister Pani fa lavorare bene» di Eleonora Fava n Al Cagliari aveva sostituito Conti e Matri contro Inter e Reggina, adesso prende il posto dell’argentino Bergese in serie D, dopo aver sposato il nuovo “Progetto” di mister Pani. Parliamo di Enrico Cotza, per gli amici Chicco, classe ‘88 di Settimo San Pietro, regista tecnico dall’ottima visione di gioco e dal lancio lungo col pennello. A 18 anni lascia la Primavera ed è in prima squadra. Sonetti gli regala l’esordio in Coppa Italia con la Sampdoria e in campionato con la Fiorentina (8’). Poi arriva Ballardini ed è titolare (70’) contro la Reggina, per la cessione di Budel e la squalifica di Conti. Gioca altri 15’ in trasferta contro l’Inter e 30’ ancora contro la Reggina, nell’ultima di campionato. Nel 2008 va in prestito al Foligno in C1, salvandosi ai playout (19 presenze), poi ad Alghero in Seconda Divisione così come l’anno scorso con la Villacidrese. Enrico, perché la scelta del Progetto Sant’Elia? Tutti mi parlavano di questa squadra come un’ottima piazza, poi avrei ritrovato i miei compagni Sedda, Di Laura e Cordeddu. Rimanere in Sardegna e giocare un bel po’ non mi dispiacerebbe, ho accettato subito. Il tuo anno migliore? In C1 a Foligno, ci siamo divertiti, eravamo un bel gruppo e ci siamo salvati ai playout. Alla Villacidrese nonostante siamo retrocessi stavo bene. Qual è la categoria che secondo te ti spetterebbe? Potendo scegliere, adesso sarebbe una C2 ma con la serie D non c’è poi così tanta differenza. Sono contento della mia scelta. Cosa ti ha dato Allegri?

Mi ha fatto crescere molto tecnicamente e tatticamente, allenarmi con giocatori di quello spessore mi ha fatto imparare tanto. E Ballardini? Fantastico. Per me era come un padre, avevamo un rapporto bellissimo, lui mi dava molta fiducia e serenità perché lui per primo era sereno, fu una salvezza incredibile. Come centrale quale è la differenza che noti di più tra la serie D e le categorie più alte? Lo spazio che un centrocampista ha per fare le giocate. Ora ne ho molto di più, in Prima e Seconda Divisione c’è più pressing e maggior tecnica. Un altro mondo rispetto alle giovanili del Cagliari? In Primavera può esserci anche più tecnica ma in serie D i giocatori sono grandi e con tanta più esperienza, giocano per lavoro per cui sono più duri. La Primavera è una scuola e se fai bene diventa un trampolino di lancio. Ligabue dice “una vita da mediano”? Non sempre. L’anno scorso mister Mereu mi faceva giocare anche mezzala con il centrocampo a tre. Quel ruolo non mi dispiaceva, mi sono trovato bene. Il pregio più grande di Massimiliano Pani allenatore Non ti mette pressione e ci fa usare moltissimo la palla, anche durante la preparazione atletica. Ho sempre preferito allenarmi così. E fuori dal campo? Una bella persona, con cui si può creare un ottimo rapporto umano. Lui per primo fa gruppo in squadra e quando è il momento sa sempre farci sorridere.

TORRES MAI KO CON LA NUORESE Oggi perciò Torres-Nuorese (ore 18.30) apre le danze per la prima giornata di campionato. La squadra di Giorico è tra le favorite al salto di categoria con Olbia e Tavolara. Il pronostico è tutto dei sassaresi, i barbaricini di Scanu, complice la grave crisi societaria, hanno una squadra notevolmente indebolita rispetto a quella già rifondata nel dicembre 2010. Nei 20 precedenti Torres imbattuta: 13 vittorie e 7 pareggi. Nel finale dello scorso campionato la gara finì 5-1 per i sassaresi lanciati nei playoff.

“Eu e Fra” è il nuovo sponsor Atzori salta Coppa e campionato n Dopo l’amichevole di giovedì contro il Sant’Elena si taglia la crostata: tanti auguri Mattia Cordeddu. E oltre ai suoi 23 anni, a Sant’Elia si festeggia la prima cena nella nuova club house “Eu e Fra” quest’anno sponsor del Progetto Sant’Elia. Una cena in grande stile, a tavola c’è Eugenio Gervasi, nuovo gestore del ristorante, tutta la squadra, lo staff tecnico, i dirigenti e il consigliere comunale Edoardo Tocco. I piatti sono ottimi, il clima pure. «Si vede che il gruppo, seppur rinnovato, si sta affiatando - dice il tecnico Pani -

bisogna sapersi divertire assieme, tutto fa gruppo». Dopo la carne, cellulari fuori dalle tasche per filmare l’esibizione di Marcello, soprannominato “Zola”, grande tifoso del Sant’Elia, che anima la serata mettendo in luce le sue qualità di ballerino con capriole a ritmo di musica. L’unico neo? Il viso triste di Giuseppe Atzori che, dopo l’ultimo accertamento medico, dovrà star fermo ancora dieci giorni, saltando la gara di domani di Coppa Italia contro Budoni e la prima di campionato. El.F.

L’INTERVISTA .STEFANIA DE MICHELE Torno sul parquet per piacere fisico e pura adrenalina di Virginia Saba

n Avvistata in svariate festività a scalare le gradinate di Bonaria. Prima o dopo i tg, prima o dopo aver letto tutto il leggibile. Avvistata nei canali Mediaset a parlare di calcio poco prima di viziare la retina coi suoi delicati e sonanti “cioff”. Stefania De Michele, cestista classe ‘71 (A1, A2 e nazionale), giornalista e scrittrice (ieri la presentazione di “L’arcano minore, Eleonora d’Arborea tra mito e realtà”, Ethos Edizioni) torna e va all’Astro. E allora è un vizio... Brutto vizio. Ci avevo messo quattro anni a disintossicarmi. Niente da fare: adesso la sfida è quella di mettere a frutto un po' di esperienza e non rasentare il ridicolo. Chi o cosa ti ha convinto? La voglia di parquet e spogliatoio. E la proposta è dall'amico coach Carlo Zedda. Vedi una palla a spicchi e pensi a ...?

LE ALTRE GARE DI DOMANI Domani in campo le altre pretendenti alla vittoria finale. Il Tavolara di Tatti, che in settimana ha tesserato la punta Vincenzo Palumbo, ospita il rinnovato Fertilia di Paba. Il bomber Ibba promette gol. L’ultimo Alghero-Olbia di gennaio 2010 allo stadio Mariotti, in Seconda Divisione, fu uno 0-0 poco emozionante ma molto nervoso. Parapiglia negli spogliatoi alla fine del primo tempo, il portiere Aresti trasportato all´ospedale, cinque giorni di cure, fu squalificato l’attaccante Giglio al quali fu applicato il Daspo. Coi catalani c’erano Zani e Peana. Il Muravera è altra squadra da vertice. l’esordio contro il San Teodoro dei fratelli Cadau non è dei più semplici. Il neo-retrocesso Castiadas sarà di scena sul difficile campo di Carbonia mentre il Pula è a Calangianus. Completano il turno Castelsardo-Villacidro Sanluri Valledoria e Taloro-Atletico. F.S.

. L'adrenalina dell'ultimo tiro; al libero assegnato a tempo scaduto; al piacere fisico per un assist fatto o ricevuto. E pure alla fatica. Hai giocato con Jeppi Cucciari: ricordi? È una forza della natura: giocava sotto canestro dall'alto dei suoi 168 centimetri. «Sono un pivot che orizzontaleggia il gioco», diceva. E il guaio è che aveva ragione Basket guru di vita? Sembrerò banale, ma è sacrosanto il fatto che lo sport ti alleni a vivere, ti apra gli orizzonti, ti insegni a lavorare in gruppo. Un libro su Eleonora d'Arborea. Perché? Eleonora è un archetipo di donna. Il simbolo dell'eterno femminino. Scrivere di lei è stata una sfida ancor più grande di quella di tornare a calcare il parquet. Meglio la tv, scrivere o giocare? Tutto insieme. Ma accetto suggerimenti da

Con l’Astro per vincere ma potremmo anche non riuscirci. Porto esperienza, spero di non rasentare il ridicolo. Felice di ritrovare Pacilio e Ganga

mettere nel calderone. L'alternativa è vita. Quel tiro che parte da dietro la nuca? È un espediente per evitare le stoppate. Un giorno di pavidità me lo son tentato e me lo porto dietro ancora oggi. Il calcio è lavoro. Chi porti al Cagliari? Mai fare concorrenza a Cellino nel suo campo: troppo bravo. Come fai a fare tutto? Dopo le 10 del mattino. Prima ho il metabolismo sotto i tacchi. Dove arriverà l'Astro quest'anno? Vogliamo vincere tutto, ma potremmo anche non riuscirci. Felice di ritrovare chi? Due ex compagne: Sabrina Pacilio e Alessandra Ganga. Per difetto. Siamo tutte amiche. Oggi c'è qualche "Eleonora d'Arborea"? È un mito: ne dobbiamo mangiare di panini!


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CULTURA

MUSICA Skiantos “Laiv”, rock demenziale dopo trent’anni non muore mai

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i piaccion le sbarbine… Non posso farci niente, mi sento deficiente (yeh, yeh, yeh), lo so che non conviene ma poi chi si trattiene…”. Cantavano così nel 1979, con accento strascicato molto british che scimmiottava le band angloitaliane degli anni ’60, come i Rokes di Shel Shapiro. L’album era Kinotto e loro erano gli Skiantos, il gruppo più irriverente della musica italiana, quello per cui è stata coniata la definizione “rock demenziale”. E demenziali lo erano veramente e, dopo trentaquattro anni (nascono a Bologna nel 1977), lo sono ancora. Questa cult-band sbarca in Sardegna domani sera, alle 22 con ingresso gratuito, sul palco allestito a Sarroch in piazza Mercato, per chiudere la manifestazione “Musica e Motori”, organizzata da Kuntra con l’associazione Giustizia e Libertà e il Moto Club Sarroch. Il concerto “Laiv” di domenica sarà l’occasione per sentire dal vivo le ultime produzioni del gruppo, “Dio ci deve delle spiegazioni (possibilmente convincenti)” e il mini cd “Phogna – The dark side of the Skiantos”. UN PASSO INDIETRO Ma torniamo alle origini. Correva il 1977, gli Skiantos cavalcano la prima ondata del punk nostrano di importazione inglese. Erano i tempi del movimento studentesco, anni di piombo, situazione caldissima: il gruppo bolognese si forma in questo calderone, ma allo stesso tempo se ne distacca completamente. Si contrappone alla cultura “alta” dei cantautori allora in voga, elevando la dissacrazione al quadrato e vibrando sberle di demenzialità, un “cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio”. Fra i soci fondatori ci sono Roberto Antoni detto ‘Freak’, mitico frontman, e Fabio Testoni, alias ‘Dandy Bestia’. Nel 1978 esce “Monotono”, puro nonsense a livelli stellari. Il pubblico militante li accusa di qualunquismo, ma gli Skiantos usano imperterriti l’ironia come provocazione. Le loro esibizioni sono una sfida agli spettatori che vengono spesso insultati e provocati, con tanto di lancio di ortaggi. 1979, concerto al Palasport di Bologna: in scena vengono portati una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, mentre in un pentolone vengono bolliti gli spaghetti che poi il gruppo mangerà. Tutto questo senza un filo di musica. Alle proteste dei seimila presenti Freak Antoni risponde apostrofandoli e fuggendo senza suonare una sola nota. Al 1984 risale un’altra hit, meno punk, meno rock ma di successo: “Ti spalmo la crema (oh yeh, yeh, yeh, yeh)… Ti spalmo la crema sul corpo di te”. Un po’ reggae, un po’ Righeira, a fare la parodia di Vamos a la playa e No tengo dinero. «Siamo la prova vivente della resistenza del rock demenziale», dice Fabio Testoni, alias Dandy Bestia. «Le nostre esibizioni live continuano ad attirare molti giovani. E questo ci fa un gran piacere». Sempre contro i luoghi co-

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DOMANI A SARROCH La band sbarca a Sarroch domani sera, alle 22 con ingresso gratuito, sul palco allestito in piazza Mercato.

muni. «Dissacrare è un modo di prendere la vita, di sdrammatizzare, di renderla più leggera». «Alla fine degli anni ’70 è nata tutta la controcultura attuale, abbiamo dato il via a un genere», aggiunge Testoni. «Vasco ha cominciato ascoltando noi, ha sempre detto: “hanno aperto delle porte attraverso le quali poi sono passato anche io». Aneddoti e ricordi. «Al palasport di Bologna abbiamo rischiato di essere arrestati dai carabinieri per vilipendio. Cantavamo “Karabigniere blues”, invece che blues i militari percepivano un suono come “ptuu”, uno sputo. Abbiamo chiarito ed è finita a tarallucci e vino». Gli Skiantos di oggi? «Siamo noi», conclude Dandy Bestia. «Ma apprezziamo molto Caparezza, è un iconoclasta. Anche Silvestri e Cristicchi si avvicinano al nostro modo di fare musica, e sono dei signori musicisti. Poi c’è Elio con le Storie Tese, ma sono troppo goliardici rispetto a noi, in qualche modo di maniera, anche se sono bravissimi». Sul palco di Sarroch salirà la formazione attuale: Roberto ‘Freak’ Antoni (voce), Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni (chitarra e cori), Max “Magnus” Magnani (basso e cori), Luca ‘Tornado’ Testoni (chitarra), Gianluca “La Molla” Schiavon (batteria). Massimiliano Messina

LA BAND Alcune immagini degli Skiantos. Il gruppo rock demenziale formatosi a Bologna a metà degli anni Settanta, suonerà domenica in piazza Mercato a Sarroch.

A LIBRO APERTO Lilin e gli altri scrittori migranti

L’OSPITE Lo scrittore Nicolai Lilin

n Incontri, tavole rotonde, installazioni, performance artistiche, laboratori per ragionare di “Identità migranti. Multiculturalismo, interculturalismo e oltre”. Dal 2 al 4 settembre torna con un ricco programma il festival letterario “ A libro aperto” nella cornice offerta da Santu Lussurgiu (Or), il bel paese del Montiferru, che per l’occasione mette a disposizione i suoi scorci più suggestivi e affascinanti. Ospite d’eccezione di questa quinta edizione del festival è lo scrittore Nicolai Lilin, caso letterario del 2009 con l’opera prima “Educazione siberiana” (Einaudi), bestseller bissato l’anno dopo dal successo di “Caduta libera”. Lilin, atteso con il

suo carico di testimonianze, riflessioni e progetti, è chiamato a impreziosire un programma che prevede l’intervento di altri importanti autori come l’algerino Amara Lakhouse le italo-somale Igiaba Scego e Ubah Cristina Ali Farah (tutti autori stranieri per nascita o solo per ascendenze, che hanno scelto l’Italia come patria d’elezione), critici ed addetti ai lavori (da Filippo

SANTU LUSSURGIU L’autore di “Educazione siberiana” ospite d’onore della 5° edizione del festival, dal 2 al 4 settembre

La Porta a Daniele Balicco a Giancarlo Liviano D’Arcangelo) e la partecipazione attiva degli spettatori. Il festival, si articola in una serie di Itinerari di Lettura che metteranno a contatto diretto scrittori e lettori. Incontri pomeridiani con gli autori, in cui anche il pubblico avrà un ruolo da protagonista. Anche la location degli incontri, i muristenes nei pressi del rigoglioso bosco di querce, imponenti olmi e secolari castagni di San Leonardo de Siete Fuentes (a pochi chilometri dal paese), evoca la storia millenaria di Santu Lussurgiu come luogo di passaggio e di confronto tra uominiin viaggio e, quindi, in trasformazione.


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CULTURA

TEATRO

Due insospettabili mogli assassine

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erò…”, così ha commentato Rodolfo Di Giammarco dopo averle viste al Teatro Belli di Roma in “Der Puff”, spettacolo “duro” sulle donne lesbiche deportate dai nazisti nei campi di concentramento, presentato lo scorso giugno alla rassegna “Garofano verde”. Un “però” che vale un riconoscimento importante per la premiata ditta di attrici sarde composta da Francesca Falchi e Rita Atzeri. Che stasera, alle 21,30, tornano insieme in scena al Teatro Civico di Castello, a Cagliari, protagoniste di “Vedove allegre, l’amore è un dolo”, nuovo spettacolo scritto dalla stessa Falchi e prodotto da Il Crogiuolo. Leggera, veloce, frizzante, con molta verve: promette di essere una performance dal sapore “estivo” la neoproduzione firmata Falchi-Atzeri. Anche se la tematica trattata non è propriamente allegra: le vedove nere, autrici di omicidi seriali a danno dei mariti benestanti, e non solo. La cronaca ne è piena: dalla “pioniera”Mary Ann Cotton, la prima donna serial killer d’America, a Tillie Gburek, che prevedeva la data di morte dei suoi mariti, da Marie Besnard, tredici omicidi in tutto, assolta grazie agli avvocati che aveva pagato con le eredità “sottratte” a mariti e parenti, all’italiana Milena Quaglini, l’unica che si suicidò sopraffatta dal rimorso. Tutte rivivono in scena nello spettacolo, fra battute velenose e canzoni del cabaret tedesco anni ’30 (totalmente rivisitate, attualizzate, con riferimenti alla situazione politica italiana di oggi), in un universo domi-

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STASERA AL CIVICO Francesca Falchi e Rita Atzeri stasera alle 21,30 al Civico di Castello, protagoniste di “Vedove allegre, l’amore è un dolo”.

nato da una tipologia di mogli dalla quale è meglio stare alla larga, se si è danarosi. «L’ispirazione per questo testo nasce da una mia passione per l’horror, dalla letteratura al cinema», spiega Francesca Falchi. «Tutto ciò che è “gotico”, un po’ splatter, mi attira. Ho visto molti film, ho letto libri, ripercorso le cronache e ho notato una costante: le donne, a differenza degli uomini, uccidono quasi sempre in modo “pulito”, efficace ma silenzioso». Omicide “pulite” ma sempre assassine, lucide, non pazze ma comunque psicopatiche, catalogate come tipi: gli angeli della morte (le infermiere), le predatrici sessuali, le assassine per vendetta e quelle a pagamento. Il sodalizio fra le due attrici è ormai testato: «Con Rita si è creato un rapporto straordinario, in scena ci divertiamo molto». «Lo spettacolo è strutturato per sketch brevi – aggiunge la Atzeri - che riproducono situazioni e ambientazioni completamente diverse le une dalle altre. Ci sono i quattro monologhi delle “vedove allegre”realmente esistite, ma non c’è immedesimazione, ci stacchiamo dal personaggio e alla fine in scena giochiamo, in senso teatrale». Chiusura marzulliana: fatevi una domanda e date una risposta. Falchi: «Cosa ti piace di più in questo spettacolo?». Atzeri: «Recitare il monologo della pluriomicida Marie Besnard». Atzeri: “Cosa ti ha fatto sudare di più in questo lavoro?”. Falchi: «La canzone “Un piccolo Attila». Chi verrà a vedere lo spettacolo capirà”. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Civico 070.6777660. Ma.Me.

LO SPETTACOLO Stasera alle 2.30 al Civico “Vedove allegre, l’amore è un dolo” del duo Falchi-Atzeri


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CULTURA

CONVENTION “Tribali” e ritratti l’arte del segno dietro il tatuaggio LA QUARTA EDIZIONE Al Setar al via la tre giorni dedicata ai tatuatori più importanti dell’Isola e agli ospiti di fama internazionale. Tra gli stand 130 espositori da tutto il mondo di Gabriele Lippi

L

a hall dell’Hotel Setar è piena di tatuaggi, la sala congressi lo è ancora di più. Gli amanti di tutta la Sardegna si sono dati appuntamento qui, per la quarta edizione della “Tattoo Convention”. Nei locali dell’albergo gli stand di alcuni tra i tatuatori più importanti dell’Isola, ma anche qualche ospite di fama e internazionale. Tre giorni, da oggi fino a domenica, 130 espositori, tra i quali spiccano i nomi di Andrea Pallocchini, Matteo Pasqualin, Stizzo (ha una postazione che consumerà energia pulita) e il veterano Dino Casarin. «È un’idea che ci è venuta per metterci alla pari del resto della penisola, dove ogni regione ha la sua convention», spiega Carlo Puddu, organizzatore e titolare dello studio “Free Mind Tattoo” di Quartu, «Vogliamo sdoganare la nostra arte e farla uscire dal luogo comune che la vorrebbe legata ad ambienti come quello carcerario o della malavita». Porte aperte tutti i pomeriggi alle 16, si passa fra gli stand, si visitano le mostre “Idioteque” (dedicata ai writer vicini al mondo dei tattoo) e “Under Your Skin” (che vedrà esposti i disegni dei tatuatori stessi raccolti da “Free Mind Tattoo”), li si vede all’opera, ci si ferma per gli show della sera. Tutto per 5 euro. La serata di ieri è stata dedicata

al rock, con i Speedy Rocky, il King Howl Quartet e i Worn Out a darsi il cambio sul palco. Oggi è il turno dell’hiphop, con Salmo, Cool Caddish-Bravopie-Urtogang e Blatha Family. Domenica invece spazio alla premiazione del contest riservato ai tatuatori. STORIE DA TUTTO IL MONDO Chi un premio l’ha già vinto è Matteo Pasqualin, trentasettenne di Porto Viro (Rovigo) tatuatore dal 1997. Si è aggiudicato il “Best Black and White” con un collage di immagini tratte da una Londra del XIX secolo, realizzato tutto intorno al braccio sinistro di un suo cliente. «Ho iniziato per hobby, solo col tempo è diventato un mestiere». Un lavoro in cui il lato artistico mantiene un ruolo importante, anche se i clienti italiani non hanno troppa fantasia nelle richieste: «Tutti chiedono i tribali e i Maori, c’è poca possibilità di spaziare. Io non li faccio. Sono un ritrattista», e anche piuttosto bravo. Chi i tribali li ha sempre fatti è Milly, titolare dello studio “Ikanto Tattoo Emporium”, in via Parteolla a Pirri. Certo, anche lei, che ha lavorato ad Amsterdam, Maastricht e Liegi, si rende conto di come i gusti degli italiani siano piuttosto omologati. «Ti chiedono questo o quel tatuaggio perché l’hanno visto addosso a un vip», insomma, tutti vogliono quello di Bobo Vieri o quello di

Fabrizio Corona. Il guaio è c’è chi è disposto a farglieli a un prezzo ridotto, ma senza avere le capacità tecniche e i requisiti igienici richiesti ad un mestiere così delicato. Bene che vada, il tatuaggio viene male e bisogna andare a farselo coprire da un professionista spendendo il triplo. Se va male, si finisce in ospedale con una brutta infezione. «Ci sono troppi abusivi e dovremmo fare qualcosa per fermarli, perché poi, se succede qualcosa di grave, ci va di mezzo tutta la categoria», conclude Milly.

info

LA VISITA TRA GLI STAND All’hotel Setar porte aperte tutti i pomeriggi alle 16. Biglietto d’ingresso 5 euro.

L’APPUNTAMENTO Alcune immagini (foto Davide Lenza) della prima giornata della Tattoo Convention, una tre giorni per aficionados che si tiene all’Hotel Setar fino a domenica.

IL SEGNO DEI MAORI A trovarla è venuta Angela, un’amica che vive a Sidney ma è nata in Nuova Zelanda e che racconta che dalle sue parti è impossibile vedere un tatuaggio Maori sulla pelle di un non Maori. Alejandro, invece, è messicano ma è a Cagliari dal 2001. «Ero venuto per fare la stagione estiva, mi sono innamorato, mi sono sposato e ho avuto un bambino». Ecco perché è rimasto portando nel suo studio “Tattoo Mexico Family” in piazza del Carmine, tutta la sua esperienza e la tradizione popolare di una delle nazioni al mondo in cui l’arte tatuatoria è più all'avanguardia. «Si tratta di una tradizione atavica che risale alle civiltà precolombiane e col tempo si è evoluta». Al Messico e al suo folklore rimane comunque molto legato, e ha chiamato suo figlio Lyuma, un nome preispanico che significa “anima”: «La maggior parte della sua vita la passerà in Italia, ma così potrà sempre portare con sé qualcosa di messicano». La “Tattoo Convention”, per lui come per gli altri, è un’occasione per incontrarsi, farsi pubblicità, ma anche conoscere colleghi con cui scambiarsi i tatuaggi: «Di solito succede così, ci si conosce, si mangia insieme, si chiacchiera e poi si dice “vorrei avere qualcosa di tuo sulla mia pelle”». Di clienti che gli hanno fatto richieste bizzarre ne ricorda pochi, ma a colpirlo sono i motivi che spingono una persona a farsi fare un tatuaggio. Come quando una ragazza è andata da lui per farsi incidere sotto la pelle il nome del cane appena morto: «Il giorno dopo è tornata in lacrime chiedendomi di toglierlo: non riusciva a leggerlo senza soffrire». Un episodio che dovrebbe far riflettere: un tatuaggio vuol dire portarsi sempre appresso un’opera d’arte o un messaggio significativo, ma è anche qualcosa che dura per sempre. Meglio pensarci bene prima.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 La versione di Barney Ore 21.30 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Four Lions

h

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

Sala 2

Le regole della truffa Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 3D Ore 16.45-18.40-20.40-22.40 Kung Fu Panda 2 Ore 16.50-18.45-20.45-22.40

Sala 5

Professione Assassino Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 6

Conan the Barbarian

Sala 6

Hanna

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 17.45

Ore 22.40 Ore 22.30

Sala 7

Le amiche della sposa Ore 17.30-20.00

Sala 8

I pinguini di Mister Popper Ore 18.15-20.30-22.30

Sala 9

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.30-22.30

Sala 9

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.05-20.15-22.25

Sala 9

Conan the Barbarian 3D Ore 17.35-20.05-22.35

Sala 10

Kung Fu Panda 2 Ore 18.55-21.05

Sala 11

Professione Assassino Ore 17.45-19.55-22.05

Sala 12

Le regole della truffa Ore 17.45-19.55-22.15

Sala 13

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.15

Sala 13

Conan the Barbarian Ore 21.55

MURAVERA

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Fright Night Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 4

Sala 8

❆h

Ore

le trame

Horror Movie Ore 17.45

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

❆h

SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲h

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 17.50-20.00-22.10 Sala 2

Fright Night Ore 17.30-20.05-22.40

Sala 3

Le amiche della sposa Ore 19.10-21.50

Sala 4

Horror Movie Ore 20.20-22.30

Sala 4

Tekken

Sala 5

Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.10-22.20

Sala 6

I pinguini di Mister Popper Ore 17.40-19.50-22.00

Sala 7

Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.40-21.50

Ore 18.10

Ore 21.30

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 0.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 Le regole della truffa Ore 0.40-16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 3 Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma Ore 20.00-22.30 Sala 3 Horror Movie Ore 18.00 Sala 4 Horror Movie Ore 0.30-22.30 Sala 4 Le amiche della sposa Ore 17.30-20.00 Sala 5 Fright Night Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 Kung Fu Panda 2 Ore 17.30-19.30-21.30-23.30 Sala 7 Kung Fu Panda 2 Ore 0.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 8 Conan the Barbarian 3D Ore 20.15-22.30 Sala 8 I pinguini di Mister Popper Ore 0.40-16.30-18.20 Sala 9 Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato Ore 0.30-16.30-18.30-22.30 Sala 9 Conan the Barbarian Ore 20.20 Sala 10 Professione Assassino Ore 0.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 11 Kung Fu Panda 2 Ore 17.00-19.00-21.00-23.00 Sala 12 Kung Fu Panda 2 Ore 0.00-18.00-20.00-22.00

SASSARI ▲ho

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

ILMETEO

Ore 21.15 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-21.30

OZIERI TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.30-20.30-22.30

SPAZIO ONE WAY Localita’ Costa Rei Sala 1 Uomini di Dio

ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 The Conspirator

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 I pinguini di Mister Popper Ore 20.15-22.30 Sala 2

Le amiche della sposa Ore 20.00-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 3D Ore 19.30-21.30

Sala 4

Kung Fu Panda 2 Ore 20.30-22.30

Sala 5

Conan the Barbarian 3D Ore 20.15-22.30

Sala 6

Fright Night

Sala 8

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.15-22.30

Ore 20.00-22.30

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 18.20-20.40-22.40 Sala 2

Le amiche della sposa Ore 18.30-21.10

Sala 3

Kung Fu Panda 2 Ore 18.00-20.30-22.30

Sala 4

Horror Movie Ore 20.50-22.45

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30

Sala 5

Fright Night Ore 18.15-20.45-22.50

Sala 6

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.50-21.00-22.50

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.00-21.45 Sala 2

Il cigno nero Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 19.30-22.00

Sala 2

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 22.30

Sala 2

I pinguini di Mister Popper Ore 20.00

TEMPIO PAUSANIA

LE REGOLE DELLA TRUFFA

Genere Commedia Anno 2011 Durata 110 minuti Regia Rob Minkoff Con Patrick Dempsey, Ashley Judd Trama Quando, in un giorno come tanti, Tripp Kennedy si reca in banca non sa cosa lo aspetta. Una volta dentro, infatti, Tripp si trova coinvolto in una doppia rapina intentata da due diverse gang, l'una formata da hacker professionisti e l'altra da squattrinati intenzionati a scassinare maldestramente il bancomat. E' da quì che prendono il via una serie di eventi avvincenti ed esilaranti...

COME TROVARE NEL MODO GIUSTO L’UOMO SBAGLIATO

Genere Commedia Anno 2011 Durata 133 minuti Regia S. Allocca, D. Cursi Masella Con F. Inaudi, G. Bevilacqua Trama Tutti cercano il vero amore e tutte le donne desiderano “l'uomo giusto”. Come trovarlo? Tre amiche cercano anche loro di sbrogliare la “complicata faccenda”: Sofia, collezionista di relazioni, ma non per questo meno ingenua, Alice, aspirante fotoreporter, ma con un lavoro nei fotoromanzi, e infine Penelope, perennemente alla ricerca dell'uomo ideale...

FRIGHT NIGHT

Genere Horror Anno 2011 Durata 120 minuti Regia Craig Gillespie Con Colin Farrell, Imogen Poots Trama Il protagonista è Charlie, giovane senza problemi e assolutamente popolare tra i compagni. Quando Jerry, uomo apparentemente tranquillo, si trasferisce di fianco casa sua, tutto cambia. Osservandolo, giorno dopo giorno, inizia a sopsettare che Jerry sia un vampiro, ma non trovando nessuno disposto a credergli, si troverà costretto a rivolgersi a un “esperto” per eliminare il problema...

KUNG FU PANDA 2

Genere Animazione Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Jennifer Yuh Trama Avanzano nuove minacce per il kung fu, un nuovo nemico è alle porte della Cina e mina l’arte marziale alle fondamenta. Il panda Po, che è ormai divenuto un guerriero, ha il compito di fermare il distruttore. Con l’aiuto dei suoi collaboratori, parte per un viaggio attraverso la Cina, per scoprire e distruggere l’arma segreta che ha in mano l’acerrimo nemico...

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.00-20.00-22.00

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Nessuno mi puo’ giudicare Ore 21.30

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 21.30

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Kung Fu Panda 2 Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Nessuno mi puo’ giudicare Ore 21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Fright Night Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.40-20.40-22.40

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30-22.30

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Kung Fu Panda 2 3D Ore 18.30-20.45-22.30 Sala 2

Conan the Barbarian 3D Ore 22.35

Sala 2

Kung Fu Panda 2 Ore 17.45-20.00

Sala 3

Fright Night Ore 17.35-20.10-22.35

Sala 4

I pinguini di Mister Popper Ore 18.10-20.20-22.30

Sala 5

Come ammazzare il capo... e vivere felici Ore 20.20-22.30

Sala 5

Hanna

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 17.30-20.00-22.25

Ore 18.00

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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SABATO 27 AGOSTO 2011

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