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www.divasalotti.it

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

CAGLIARI Ficcadenti mette il 4-3-3 in amichevole, Cossu è a sinistra

Anno I Numero 52 Venerdì 19 agosto 2011 0,80 Euro

SARROCH La “Vamp” è tornata domani c’è Nada e gli Zen Circus

Fabio Salis e Virginia Saba a pagina 17

L’EDITORIALE

Con la scusa della manovra cancellano i nostri valori di Vito Biolchini

A

parlare di idee quando tutti parlano di soldi si rischia di passare per degli insopportabili snob. Ma è evidente che, con la scusa della manovra anticrisi, la destra e la Lega vogliono risolvere i loro conti in sospeso con i valori alla base della nostra Costituzione repubblicana. A fronte di una ricaduta economica che appare spropositata (addirittura mezzo punto di Pil), l’abolizione, di fatto, di tre festività come il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno provocherebbe di contro un terremoto culturale e politico, cancellando tre momenti intorno ai quali è incardinata l’identità condivisa del nostro paese. Abolire il 25 aprile significa sdoganare definitivamente l’oscena equiparazione tra chi lottava per la caduta del regime mussoliniano e chi sosteneva fascisti e nazisti. La destra al governo ci ha già tentato, ad esempio presentando recentemente proposta di legge per l’abolizione della norma costituzionale che vieta la ricostituzione del partito fascista. Ora i soliti noti ci riprovano; ma che questo tentativo arrivi a poche settimane dalla terribile strage di Oslo significa non aver capito quanto sia necessario rafforzare nella nostra società gli anticorpi contro il fanatismo delle destre estreme. Abolire il primo maggio vuol dire far sparire i lavoratori dal palcoscenico sociale. Ora a pretendere ascolto ci sono solo le imprese e il loro diritto al profitto. I lavoratori sembrano quasi un relitto che arriva da un lontano passato, la loro voce un rumore di fondo che disturba, i loro diritti un ostacolo al mito della “crescita”. Il 2 giugno ha trovato nuova linfa negli ultimi anni. Su impulso del presidente Ciampi, la Festa della Repubblica è diventata la celebrazione della nostra Costituzione e dei suoi valori. Ma anche festa dell’unità intesa come solidarietà tra territori, e per questo avversata dalla Lega. La destra si proclama liberale, ma ancora una volta gioca con le parole. Perché se lo fosse stata veramente, non avrebbe toccato tre ricorrenze laiche per eccellenza, e si sarebbe posta qualche dubbio, ad esempio, sulla permanenza nel calendario di feste religiose non più sentite dagli italiani ma imposte dal Concordato. Non è un Paese serio quello che immagina di non celebrare più la vittoria sul nazifascismo, la dignità del lavoro e i valori della Costituzione, e che allo stesso tempo regala a tutti un giorno di ferie l’8 dicembre per l’Immacolata Concezione. Le tre feste che il governo vuole abolire sono intimamente legate ai valori della carta repubblicana. Ideali sotto attacco da tempo, ed ora il pretesto è la manovra. Ma con quali valori vogliamo uscire da questa crisi se non con quelli scritti nella Costituzione? vitobiolchini.wordpress.com

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LA CRISI Borse nel panico: Piazza Affari crolla e perde il 6,15%. Tonfo dei titoli Fiat

Francesca Fradelloni a pagina 20

COMUNE Case e bar in saldo «Stop agli affitti stracciati» n Il sindaco Massimo Zedda promette una stretta nella gestione degli immobili di proprietà comunale dati in affitto per poche decine di euro: «Il patrimonio dovrà essere valorizzato e i canoni di locazione adeguati ai valori di mercato». Non solo: l’ipotesi alla quale il primo cittadino sta lavorando insieme con l’assessore al Bilancio Gabor Pinna, che ha la delega anche sulle proprietà comunali, è quella di fare dei bandi pubblici per l’affida-

mento e la vendita dei locali e degli appartamenti comunali. Intanto sempre sul versante alienazioni, interviene anche l’ex assessore Patrizio Mulas: «Il mio primo atto appena nominato era stato quello di fermare la delibera che “svendeva” a prezzi di case popolari sette appartamenti di pregio in via Manno». Giacomo Bassi alle pagine 2-3

FESTA A RISCHIO .

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CRONACHE

Giunta Bilancio magro alla Regione in vendita i fari n Dopo i tagli di Roma il governatore annuncia una task force per tenere sotto controllo spesa e sprechi. Per fare cassa via alla cessione di fari e terreni. Francesca Zoccheddu a pagina 6

Viale Trento Zoo in giardino Mazzella finisce davanti al Tar n Gli animali del parco del banchiere-editore al centro di una battaglia legale a causa del ricorso presentato da un notaio, suo vicino di casa. Enrico Fresu a pagina 14

Cappellacci: «Nessuno tocchi Sant’Efisio» Con la cancellazione del Primo maggio, decisa dalla manovra targata Tremonti, anche la processione in onore del martire guerriero rischia lo spostamento o la celebrazione in un giorno lavorativo. Dopo le prime proteste adesso arriva anche la presa di posizione del governatore: «La tradizione e l’identità non possono

essere messe in discussione, la Sardegna si stringerà intorno al suo Santo». Gli fa eco l’assssore al Turismo Crisponi: «La festa non si è fermata nemmeno sotto le bombe del ‘43, non la bloccherà un ministro».

San Paolo Il prete sfratta il basket dall’oratorio n Dopo 40 anni benservito del parroco alla società sportiva. Nel frattempo il rettore manda via le suore di Madre Teresa dagli edifici di via Porcell. Cadelano e Ortalli alle pagine 12-13

Marcello Zasso a pagina 7

MADRID MILLE PAPABOYS SARDI A TERRA, SALVATI DALLA REGIONE

a pagina8


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VENERDÌ 19 AGOSTO 2011

SPRECHI DEL COMUNE

SERVIZI Bagni e cabine Enel n Tre bagni pubblici (piazza Costituzione, piazza Darsena e piazza Garibaldi), due bunker, otto cabine elettriche dell’Enel, il potabilizzatore del colle di San Michele, qualche cantina sparsa in giro per Cagliari, un posto auto in via San Giovanni. Nell’elenco sterminato delle proprietà del Comune non ci sono solamente appartamenti, negozi e locali commerciali di ogni genere, ma anche tanti lastrici solari, servitù, aiuole. Beni che necessitano di

manutenzione costante ma che non fruttano nemmeno un euro a palazzo Bacaredda. Come i bagni pubblici, ad esempio: chiusi da decenni, riaperti (quelli sotto il Bastione) e di nuovo chiusi. E ci sono anche alcuni ruderi. Il più famoso è il palazzo all’incrocio tra il Corso e via Portoscalas: “Castello Sorcesco” è stato ribattezzato dai residenti di Stampace, che continuano a combattere con topi e blatte. Unici abitanti di un “castello” che cade a pezzi.

IL SINDACO Stop agli affitti di favore «Faremo bandi pubblici» di Giacomo Bassi giacomo.bassi@sardegnaquotidiano.it

n La promessa è quella di fare scacco matto in tre mosse ai privilegiati degli affitti comunali: la prima è una (ennesima) verifica dell’intero patrimonio immobiliare non di edilizia pubblica del Comune; la seconda è un miglioramento delle condizioni degli stabili, compatibilmente con le poche risorse che i tagli della Manovra di Tremonti hanno lasciato in cassa; e l’ultima, quella che secondo il sindaco di Cagliari Massimo Zedda dovrebbe far terminare finalmente lo scandalo decennale dei canoni di locazione a prezzi di favore per appartamenti e locali di pregio, è mandare a bando tutti gli immobili di pregio che compaiono nel patrimonio di via Roma. E affittarli così a chi offre di più, non a chi ha le maggiori e migliori conoscenze dalle parti di via Roma e via Sauro. LA PROMESSA DEL SINDACO «Da quando ci siamo insediati stiamo facendo una verifica sull’intero patrimonio del Comune che deve fruttare ben più di quanto non faccia adesso - spiega il primo cittadino, che sulla questione degli immobili ha molto battuto sia durante la campagna elettorale sia nei primi giorni dopo la sua elezione -. Non per niente la delega al Patrimonio è data a chi ha anche quella al Bilancio, perché quegli appartamenti e quei locali sono e devono essere una risorsa da valorizzare». O direttamente, attraverso la stipula di nuovi contratti di locazione a prezzi di mercato, o indirettamente, consentendo a via Roma di risparmiare su altre voci di spesa: «L’amministrazione sborsa ogni anno oltre un milione e mezzo di euro per affittare uffici sparsi per la città e di proprietà di privati. Se riuscissimo a rientrare in possesso di una parte degli immobili di proprietà comunale oggi occupati da terzi - prosegue Massimo Zedda potremmo risparmiare questi soldi e destinarli ad altro». D’altronde, che in tempi di vacche magre sia necessario trovare più risorse possibili, o quanto meno ridurre gli sprechi all’ osso, è chiaro a tutti, e tanto più all’assessore comunale al Bilancio e Patrimonio, Gabor Pinna, che avrà il compito non solo di trovare nuove voci di entrate per le casse del Municipio, ma anche di migliorare quelle esistenti. Tra le quali, appunto, quelle derivanti dai canoni di locazione o dalle alienazioni dei novantotto immobili non Erp di via Roma. E non sarebbe, almeno sulla carta, un compito difficile: con affitti che variano da un minimo di 6,2 euro al mese per un magazzino in via Università fino a un massimo di 302 euro per una villa con giardino nel prestigioso rione di viale Trento, i margini per migliorare i profitti ci sarebbero. «La valorizzazione del patri-

numeri 98

Gli immobili, divisi tra negozi, appartamenti o altri locali, di proprietà del Comune di Cagliari sparsi per tutta la città.

27,5

Gli euro pagati per un locale commerciale di circa 60 metri quadrati a Sant’Elia passato negli anni da un titolare all’altro.

1,5

I milioni di euro che il Comune paga ogni anno ai privati per prendere da loro in affitto uffici e altre sedi per svolgere le proprie funzioni.

monio è fondamentale - prosegue Zedda - e infatti appena scadranno i diversi contratti che sono attualmente attivi, andremo a rimodulare le locazioni sulla base dei valori reali di mercato».

ZEDDA Il primo cittadino: «Il Comune paga per stare in uffici non suoi e ha un patrimonio inutilizzato di enorme valore»

IL PIANO DELLE VALORIZZAZIONI Un tentativo in questo senso già fatto dal predecessore di Pinna, che aveva preparato un piano per aumentare i canoni di locazione di una cinquantina tra locali, negozi e appartamenti dati a terzi: ma a scorrere l’elenco di questi beni, non sembra che il Comune abbia avuto grande fortuna. Se si escludono quattro o cinque storici affittuari che hanno sottoscritto i nuovi contratti di locazione (tra essi il Caffè Svizzero, passato da poco meno di quattrocento euro a poco meno di quattromila euro al mese, o il negozio Signoriello, che oggi paga 2.900 euro al mese), gli altri hanno tentato tutte le strade

per continuare a non pagare più di pochi spiccioli. “Contenzioso in atto” per un locale commerciale a Sant’Elia e per Palazzo Caide in piazza del Carmine, si legge tra le carte, o “Procedimento in corso”, da ormai nove mesi, “per richiesta di stipula di nuovo contratto” per una cartoleria e un tabaccaio in via Dessì Deliperi. Idem per trecento metri quadrati in via Is Mirrionis (dove la richiesta di aumento è di poco meno di cinquanta euro), per diversi locali in via Rockfeller, in via Romagna e in via Università, in via Manno e in via Cavour. Esempi, presi a caso tra le decine, che mostrano l’estrema complessità e delicatezza della que-

LA PROMESSA Il sindaco Zedda e l’assessore al Bilancio e Patrimonio Gabor Pinna: a loro il compito di mettere ordine negli immobili civici

stione. Contenziosi che diventano in molti casi sfratti esecutivi per morosità quando le carte non finiscono direttamente al Tribunale amministrativo, che negli ultimi anni si è dovuto esprimere numerose volte (ma senza che mai si sia poi arrivati a un risultato positivo per il Comune) in merito a contenziosi sorti tra occupanti e amministrazione. «Bisogna stabilire dei criteri precisi per dare in affitto questi immobili - conclude il sindaco Massimo Zedda - e lo potremo fare non appena l’assessore al Bilancio completerà la relazione sul patrimonio e presenterà il suo piano. A quel punto potremo anche mandare tutti questi immobili al bando, in modo da assegnarli a chi offre di più». Nel frattempo, da Castello alla Marina, da Is Mirrionis a Bonaria, da Mulinu Becciu a Monte Urpinu, le chiavi di questa enorme risorsa della collettività continua a essere in mano ai soliti noti.


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VIA SAURO Villa con giardino in rovina n Villa Ciusa è uno dei gioielli architettonici della città. All’inizio di via Nazario Sauro, due piani con ampio giardino, è da decenni in totale stato di abbandono: eppure anche quella è di proprietà del Comune di Cagliari, che però non se n’è mai occupato e - oltre ad aver appeso fuori dal cancello un cartello di divieto d’accesso non ha nemmeno mai avuto idea di come intervenire. Tanto che il presidente della

l’indagine

PARTITA DALLA CORTE DEI CONTI È del giugno 2010 l’indagine avviata dalla Corte dei Conti regionale sulla vendita, a prezzi Erp compresi tra i 30 e 40 mila euro, di una decina di immobili di pregio. Valore, secondo le stime di mercato, almeno triplo.

LA EX FONDAZIONE FORNARA Nel mirino dei giudici contabili e della guardia di Finanza, che ha eseguito perquisizioni e sequestri all’assessorato comunale al Patrimonio, anche un grande appartamento in via Mazzini.

TRA VIA MAZZINI E VIA MANNO Ma l’attenzione dei militari e dei magistrati si è concentrata in particolare sulla vendita di sette appartamenti della ex Fondazione Fornara in via Manno 8: l’ipotesi è quella che ci sia stato quantomeno un danno erariale contro il Comune.

Commissione Patrimonio e Bilancio del Comune Claudio Cugusi, nelle scorse settimane è tornato a chiedere a via Roma di far luce sulla questione, e ha promesso che il gruppo di lavoro da lui diretto si occuperà direttamente della faccenda. «Lasciare un bene di quel valore in quello stato è una follia - spiega Cugusi, che ad aprile 2010, aveva anche presentato una mozione al sindaco -. Purtroppo non è neppure l'unico

caso». Così come non è un caso che i cittadini del rione, esasperati dallo stato di abbandono della villa, con conseguenze per il decoro e la pulizia della strada, e dalle mancate risposte dell’amministrazione comunale alle loro richieste di bonifica, si siano armati di pazienza, buona volontà e cesoie e abbiano tagliato rovi e rami che occludevano il passaggio nel marciapiede. In attesa che via Roma rinsavisca.

L’EX ASSESSORE

«Immobili di pregio a prezzi popolari? Un vero scandalo» n È rimasto in assessorato per meno di un anno e mezzo, giusto il tempo di prendere visione delle carte, appoggiarle e mettersi le mani nei capelli. Poi, passato un primo momento di smarrimento, Patrizio Mulas, dermatologo cagliaritano in quota Udc inserito nell’ultima giunta Floris con la delega al Patrimonio, ha «deciso che le cose dovevano cambiare: non era possibile lasciare tutto com’era, sarebbe stato uno scandalo». Dottor Mulas, perché sarebbe stato uno scandalo? Per tante ragioni, la prima delle quali riguardava lo stesso assessorato. Quando mi sono insediato ho scoperto, tra le altre cose, che lo stabile nel quale avevano sede gli uffici del Patrimonio non era di proprietà del Comune ma di un privato. E che a questo privato Cagliari pagava ben 256mila euro all’anno. Da 27 anni. Ecco che quindi, la mia prima azione è stata quella di trasferirci in via Sauro, in un edificio di nostra proprietà, in modo da risparmiare tutti quei soldi. Stessa cosa per la biblioteca di via Newton: pagavamo 200 mila euro all’anno nonostante la Mediateca di via Pola fosse pronta. L’ho fatta spostare. Va bene, ma perché il patrimonio non Erp del Comune non è mai stato valorizzato appieno? Per la difficoltà di mettere mano a questo grande patrimonio. Mi spiego: il Comune ha cercato di vendere alcuni di quegli immobili. Ha stilato una lista di una cinquantina di appartamenti, negozi e uffici, e li ha divisi in tre tranche per alienarli. La prima è stata venduta (con alcune eccezioni) mentre le altre due dovranno essere cedute nel 2012 e nel 2013. Molti di questi stabili però sono fatiscenti, hanno bisogno di interventi di restauro onerosi e il Comune non

chi è

PATRIZIO MULAS Medico e dermatologo, è stato nominato assessore al Patrimonio della giunta Floris il 30 dicembre 2009 in sostituzione di Luciano Collu.

aveva né i soldi né l’interesse a rimetterli in sesto. L’unica cosa che aveva erano oneri elevatissimi, tanto che più volte abbiamo dovuto mettere in pagamento debiti fuori bilancio per danni causati dallo stato di abbandono di questo patrimonio. Sulle vendite di cui parla, è intervenuta anche la Corte dei Conti, e la Guardia di Finanza ha sequestrato tutte le carte relative alle alienazioni. La prima delibera che ho firmato dopo il mio insediamento è stata di annullamento di quella precedente che metteva in vendita a prezzi irrisori, da edilizia residenziale pubblica, degli appartamenti e dei negozi di pregio nel centro della città. Era davvero vergognoso che degli immobili in via Manno e in altre aree centrali fossero svenduti: perciò ho deciso di annullare quella delibera e riformularla, inserendo una valutazione economica ben diversa. Nonostante questo, i problemi restano, i nomi dei beneficiari sono sempre gli stessi e anche i canoni di locazione non sono mai cambiati... Ho avuto meno di un anno e mezzo per lavorare e parlo solo per quel che mi riguarda: alcune situazioni, come palazzo Caide o il palazzo della Fondazione Accardo, sono bloccate da questioni legali e tecniche le cui soluzioni sono state individuate ma che necessitano di tempo per essere applicate. Altra questione aperta è quella delle competenze: il Patrimonio è responsabile degli immobili ma tutti gli interventi di valorizzazione sono in carico ai Lavori Pubblici. Senza un coordinamento riuscire a sistemare tutto è un’impresa impossibile: ci ho provato, e penso di aver fatto molto. G.B.

VIALE BONARIA I parcheggi “comunali” sotto Cis e Banco

GLI ISTITUTI Sotto il Cis e il Banco due silos per auto a disposizione di tutti

n Il caso era stato sollevato nell’ottobre 2008 dall’allora capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio comunale. Con un’interrogazione all’assessore all’Urbanistica Gianni Campus, l’attuale portavoce del presidente della Giunta Regionale, Alessandro Serra, chiedeva al Comune per quale motivo non fosse mai stata applicata la convenzione tra il Municipio e il Banco di Sardegna per l’utilizzo di 180 posti auto coperti che erano stati realizzati sotto l’istituto di credito di viale Bonaria. D’altronde, sosteneva Serra, quei posti auto - che sono stati poi realizzati anche sotto il Cis, con le stesse modalità dei primi - sono in qualche modo di proprietà del Comune: ormai 33 an-

ni fa l’allora sindaco Salvatore Ferrara firmò con un rappresentante del Banco di Sardegna un contratto di servitù a uso pubblico. In cambio dell’autorizzazione a costruire data dal Municipio di via Roma, in sostanza, l’istituto di credito si impegnava a fornire in maniera gratuita e soprattutto 24 ore su 24 l’accesso ai propri posteggi da parte della cittadinanza. Un accordo che, all’indomani della costruzione degli

IL SILOS Gli oltre 180 posti dovevano essere messi nella disponibilità dei cagliaritani in base a un accordo del 1978

edifici, non è mai stato rispettato: e a tutt’oggi quei parcheggi sono a esclusivo utilizzo dei dipendenti dei due istituti di credito. E in pochissimi a Cagliari sanno della loro esistenza. Tanto che appunto, per fare luce sulla vicenda, Serra e il collega di partito Francesco Fiori avevano presentato l’interrogazione. Alla quale in Aula, durante un “Question Time”, rispose l’ex assessore all’Urbanistica Gianni Campus. Né il Cis né il Banco di Sardegna spiegò l’architetto della Giunta Floris - sono disponibili a ospitare automobili di esterni per questioni di sicurezza. In cambio, promise Campus, dalle due banche arriverà una compensazione economica. Che come i parcheggi è caduta nel dimenticatoio.


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OPINIONI MOVIDÌ

CON INTERNET L’UNICO LIMITE È LA FANTASIA di FRANCESCO CONGIU

M

i piace ricordare quanto tempo ci voleva nell’intrattenere delle relazioni commerciali quando ancora c’erano le segretarie e le macchine da scrivere... Preparazione della richiesta dettata e poi dattiloscritta, invio della missiva con almeno sette giorni di tempi postali, apertura e lettura della richiesta seguita da pronta risposta dettata e dattiloscritta, invio sempre via posta della risposta e così per una o più riprese fino ad arrivare agli effetti veri e propri delle attività commerciali. Tempi medi: circa un mese. Oggi si riceve una mail, la si deve aprire in tempi “ragionevoli”, subito. Si deve pensare a cosa rispondere in tempi “ragionevoli”, subito. Si deve battere al computer, meglio al cellulare, in tempi “ragionevoli”, subito. Ma internet, oltre che stress allo stato puro, è anche libertà: poter vedere cosa si fa nel mondo, cosa si pensa, cosa si vede, cosa si mangia, e soprattutto è un mezzo indiscutibilmente insostituibile per attivare relazioni commerciali di qualsiasi tipo. Anche un’attività può iniziare con un sito internet, ben fatto, per provare a vedere se funziona, poi, con prudenza e la giusta fretta, può strutturarsi in modo da allargare le sue possibilità. Oggi però credo che, pur con tutte queste possibilità offerta dalla rete, ci sia un grande limite umano che non ci permette di sfruttare appieno l’immensa tecnologia disponibile: la fantasia, quella che siamo stati abituati a formare con i pochi giochi e i pochi mezzi a disposizione. La capacità di immaginare nuovi servizi, nuovi prodotti, nuovi usi di prodotti e di servizi dipende solo dalla nostra fantasia... e questa non la si può acquistare! Per vedere il video andate all’indirizzo http://www. youtube.com/user/moviditube oppure puntate sul QR Code in basso il vostro smartphone o iPhone.

il semaforo

l CESARE PRANDELLI

Ct della Nazionale Il contributo di solidarietà, la nuova tassa partorita dal governo sotto il sole di Ferragosto, s’ha da pagare. Soprattutto da chi, come gli strapagati calciatori e allenatori, ogni anno tira su cifre a sei zeri. Così Cesare Prandelli, che accetta obtorto collo il nuovo balzello senza piagnucolare. Gran gol, mister.

l MIKE “THE SITUATION”

Protagonista “Jersey Shore” Per chi non conoscesse questo tomo, cerchiamo di riassumere: Mike è uno degli “interpreti” di Jersey Shore (in Italia su Mtv) specie di reality popolata da un gruppo di tamarroidi italoamericani. Bene, al signor “The situation” la griffe Abercrombie & Fitch ha offerto denaro a patto che non vesta “A&F”. O Mike, approfitta della “situation”...

l EMILIO FEDE

Direttore Tg4 Povero Emilio, un anno orribile. Sembrava filare tutto liscio e invece i suoi “nemici” non mollano. Così, il senatore Pedica (Idv) lo accusa: nel suo tg ha taroccato le immagini facendo diventare l’Aula da vuota a piena. Lui si difende: erano immagini di repertorio, Pedica non sa come si costruisce un servizio. E vabbé...

facebook.com/movibook movidi.wordpress.com

NEANCHE LA LEGGE BLOCCA GLI STALKER di Mauro Zola

S

embrava una buona legge, di quelle che non è così difficile far rispettare. Invece il tanto invocato provvedimento anti stalker, entrato in vigore un paio di anni fa, non funziona. Lo dimostrano i fatti della cronaca di quest’estate e non penso soltanto al delitto di Roma, in cui un padre esasperato all’ennesimo attacco dell’ex fidanzato della figlia ha raccolto una sua masnada e l’ha fatto fuori. Di casi è piena la cronaca regionale, quella che raramente finisce sulle testate nazionali. Sono di questa settimana due storiacce ambientate in Liguria, a Chiavari, dove un ventunenne è stato arrestato dopo aver infranto il divieto di avvicinarsi all’ex fidanzata che tormenta dal 2010, aggredendo anche i suoi amici, mentre invece un quarantenne di un paese vicino rischia di fare la stessa fine. Per il momento, sulla base della legge, gli è stato comunicato il divieto di avvicinarsi alla ex compagna, se lo infrangerà finirà in custodia cautelare. Questo è quanto prevede la legge. E spesso non è abbastanza per evitare tragedie. Perché come è accaduto sempre in questi giorni a Chivasso, in provincia di Torino, quando uno stalker decide di passare all’azione i rischi sono tanti. In questa occasione il quasi trentenne si è limitato a sfondare la porta dell’appartamento e a picchiare l’ex, poi sono intervenuti i carabinieri nei cui confronti ha opposto pure resistenza e l’hanno portato in carcere, dove però ri-

schia di non stare per molto. Ancora peggio ha fatto un pregiudicato di Cagliari, che infischiandosene dell’ammonimento della questura ha continuato a infastidire una donna di 45 anni per cui avevo perso la testa e che quando ha ribadito il suo no ha rimediato una coltellata. Anche in questa occasione l’aggressore e è finito in carcere con l’imputazione di tentato omicidio. C’è da sperare che basti a farlo desistere. Perché il problema maggiore è sem-

Troppi fatti di sangue: il tanto atteso provvedimento, entrato in vigore un paio di anni fa, non funziona pre questo: gli stalker quando escono riprendono da dove hanno cominciato, oppure cercano di cominciare un’altra storia e quando questa finisce perdono di nuovo la testa. Come il kossovaro ventitreenne che, dopo aver scontato due anni per stalking, ha ripreso a perseguitare una sfortunata ragazza bresciana che pur se incinta l’aveva lasciato perché violento e geloso in maniera patologica. I precedenti hanno fatto sì che venisse subito arrestato. E l’elenco non finisce qui, c’è il divorziato mantovano che sperona con l’auto quella della donna che gli dice sempre no, c’è il genovese che fugge investendo un poliziotto e vie-

IL PERSONAGGIO . E l’ape svolazza tra Berlusconi e Italo Bocchino di Alex Zurbriggen

ne beccato poco dopo ancora sotto la casa della fidanzata a cui voleva farla pagare. Potrei continuare ancora per molto e stiamo parlando soltanto di agosto. Non c’è ancora scappato il morto (più probabilmente la morta) se eccettuiamo Stefano Suriano, il pregiudicato di cui scrivevo in apertura, che da predatore dopo anni di angherie è diventato preda (a proposito, attenti a trasformare in eroe il suo assassino, anche se da tempo

veniva vessato con la sua famiglia, la giustizia fai da te è sempre una cattiva idea che si porta dietro scie di sangue), ma il rischio è alto, altissimo. E allora pur se con la crisi economica in atto il governo, ministro della Giustizia compreso, sono in altre faccende affaccendati, sarebbe il caso di ascoltare per una volta la voce delle vittime e mettere in cantiere una nuova legge, che riesca a tutelarle maggiormente, perché altrimenti si fa serio il pericolo che il caso del padre che ha ucciso lo stalker della figlia diventi un esempio da seguire. mauro.zola@gmail.com

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Lei è Sabrina Began, attrice tedesca protagonista di memorabili film come “Chiavi in mano”, con Martufello e Angelo Cavagna, una storia di Crociate, cinture di castità e altro ancora. Dicevamo, Sabrina Began. Per chi ancora non la conosce (ce lo ricorda il Corriere della Sera, in un’intervista) sarebbe stata la prediletta di Silvio Berlusconi tanto che lei lo ha ringraziato (anche) con una farfalla tatuata, accompagnata dalla scritta “L'incontro che mi ha cambiato la vita. S.B”. È lei che ha spiegato all’Italia attenta il significato di “Bunga bunga”. Che è il suo soprannome (ma quello vero è “Ape regina”) non ciò che pensate voi. Bene, in questa sbiadita estate italiana basta poco per ri-

tagliarsi quei quindici minuti di popolarità. E quindi torna in scena la Began. L’ultima sua missione è da libro Cuore. Far tornare il sereno nei rapporti tra il Cavaliere e il finiano Italo Bocchino, uno dei più convinti anti-berlusconiani, co-fondatore degli scissionisti di Fli. È successo che l’Ape regina ultimamente ha iniziato anche a ronzare dalle parti dell’amico della Carfagna. Si sono conosciuti e frequentati e lei lo ha trovato «ricco di umanità». Così si è detta: perché non provare a fargli fare la pace con Silvio? Anche perché è stato Silvio a insegnarle «a volere bene. Mi ha illuminato e, così facendo, mi ha avvicinato a Dio». Mi ha avvicinato a Dio??? Se ci sei, dacci un segno.

APE REGINA Sabina Began

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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A PALAZZO

CECCHINI D’AULA E BRACCONAGGIO ISTITUZIONALE

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

.

COPPIA DELL’ESTATE IL BACIO PAPARAZZATO PELLEGRINI-MAGNINI

di GIOVANNI MARIA ANGIOY

L

a giunta di mezz’agosto e la manovra-scure del Parlamento sono l’abbinata che ha cancellato le ferie ai politici e consegnato la politica al bracconaggio istituzionale. Tremonti fa l’agguato alle Regioni. Le Regioni alle Province, tutti ai piccoli Comuni. C’è chi le chiama scene da fine impero, altri lotta per la sopravvivenza ma è certo che in Sardegna si rischia una coda ancor più velenosa. Nell’Isola tutti invocano l’unità. E a maggior ragione c’è da preoccuparsi. L’appello, nella maggior parte dei casi, si traduce in azioni di scontro. Quello già in calendario è tra la Giunta e il Consiglio. La battaglia sarà sulle risorse per il funzionamento dell’assemblea sarda. Costa 72 milioni di euro, l’anno passato ne costava 85, e a settembre è annunciata l’altra stretta della Lombardo in accordo con l’ufficio di presidenza. La giunta è pronta a sfidare il Consiglio e a proporre una sua manovra restrittiva con tagli alle indennità e diminuzioni varie. Può farlo. I fondi per il funzionamento dell’assemblea sono proposti dall’esecutivo. Ma l’approvazione spetta all’Aula. Cioè ai consiglieri. In nome del taglio ai costi della politica il governatore porterà dunque in Consiglio la Finanziaria con la sforbiciata per il palazzo di via Roma e gli inquilini sono pronti a rendergli pan per focaccia. È scontato. La contromossa preventiva è dunque di ordine mediatico. Dire con un bel po’ di anticipo che il Consiglio approva poche leggi e costa una barca di quattrini fa parte del brumeggio prefinanziaria partito dall’ala filo governativa in Regione. Caricare i fucili e armare i tiratori franchi (ma c’è chi giura che a voto palese c’è più gusto) per spolpare i bilanci degli assessorati è l’ordine che corre invece tra peones e capi gruppo. Il contorno è lo scontro aperto e perdurante tra i presidenti Cappellacci e Lombardo. Il governatore non ha ancora digerito la convocazione dell’Aula, per il giuramento della sua nuova giunta, con allegata la mozione delle opposizioni sui criteri di scelta degli assessori. La vendetta è giurata. La Lombardo la aspetta. Seduta sullo scranno più alto di via Roma. Dall’emiciclo che le sta sotto passa la Legislatura, il futuro del centrodestra al governo e anche la tenuta del Pdl in Sardegna. Piaccia o no al governatore, ai suoi assessori e pure ad Angelino Alfano. La Regione funziona così. Bracconaggio istituzionale e posta da cecchino, inclusi. Il punto è capire se ci sarà un prosieguo perché al futuro non ci crede più nessuno.

n La coppia dell’estate 2011 si è scambiata il primo bacio durante il Palio di Siena. Poi i due sono stati fotografati mentre si scambiavano baci e coccole in una stazione di servizio della campagna toscana. Il tutto è documentato in un ampio servizio nelle pagine del settimanale “Chi”.

BELLE COMUNQUE MEGAN FOX CANCELLA TATUAGGIO DI MARILYN n Nell’ultima campagna di Armani era ben visibile sull’avambraccio destro, ma del resto la bella Megan Fox non ha mai fatto nulla per nasconderlo. Qualcosa però deve essere cambiato se l’attrice ha deciso di dire addio, con il laser al tatuaggio di Marilyn Monroe.

BABY FASHION VICTIM LA FIGLIA DI CRUISE È MALATA DI MODA

n Una della bambine più privilegiate al mondo, Suri Cruise, la figlia di Katie Holmes e Tom Cruise, è una piccola fashionista. Ha solo 5 anni ma si cambia di abito circa due volte al giorno e solo abiti firmati. Un guardaroba da un valore stimato intorno ai 2 milioni di dollari.

ESTATE NERAZZURRA LA MORATTI FAMILY IN GITA SUL PATTINO n Se è vero che un po’ di attività fisica aiuta a rilassarsi e ad affrontare i problemi quotidiani con più lucidità, allora il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha fatto la scelta giusta. Qualche ora sul pattino a Forte dei Marmi insieme alla moglie Milly e alla nuora Maria Chiara e le vicissitudini della squadra sembrano essere lontane. Costume a bermuda, maglietta per proteggersi dal caldo, occhiali da sole, e remi in mano.

Il ritorno del Canotta per la festa di Giulio Lo avevamo lasciato tra un insulto a Brunetta, uno sberleffo alla Montalcini e una pernacchia qua e là. Ieri Umberto Bossi ha fatto nuovamente irruzione nella scena politica sfoggiando la tradizionale canottiera. L’occasione in effetti non meritava l’abito scuro: la festa di compleanno (il 64esimo) del ministro Giulio Tremonti. Appuntamento fisso per quei buontemponi del-

le terre del Nord è l’hotel Ferrovia di Calalzo del Cadore. Le cronache dei poveri giornalisti al seguito della verde truppa ci informano che al piacevole convivio erano presenti anche altri statisti, tra i quali Roberto Calderoli, l’ex parlamentare leghista Erminio Boso e il consigliere Rai Angelo Maria Petroni. Bossi a parte, al festeggiato auguri sinceri da parte dei contribuenti italiani.

notizie incredibili FOLLIE IN ALASKA PUNIVA IL FIGLIO CON SALSA PICCANTE

ANIMALI KILLER BAMBINA SBRANATA DAL CANE DEL VICINO

SOLLEONE ROMANO IN COSTUME DA BAGNO ”ARRESTA” UN LADRO

È iniziato il processo per abusi su minori a carico di una donna dell’Alaska, Jessica Beagley, che per punire il figlio adottivo gli infilava salsa piccante in bocca e lo obbligava a fare docce ghiacciate. Durante l’udienza è stato mostrato un video che prova le azioni della donna, in cui la si vede mettere la salsa nella bocca del bimbo di 7 anni, originario della Russia, e ordinargli di non sputarla. Solo quando il piccolo ammette in lacrime di aver raccontato bugie, allora la donna gli permette di sciacquarsi la bocca.

Una bambina di 4 anni è stata uccisa a Melbourne, in Australia, dal cane scappato al vicino di casa, un meticcio pitbull. Un’altra bambina e una donna di 30 anni sono state ferite. Il cane è entrato nella casa di Ayen Chol, bambina rifugiata sudanese, mentre questa stava guardando la televisione con alcuni amichetti. Il cugino della vittima, Daniel Atem, ha raccontato che la donna ferita si trovava in giardino quando il cane è arrivato, ha tentato di scappare in casa ma è stata inseguita dall’animale, che ha poi attaccato la bambina rimasta ferita.

I carabinieri di Roma hanno arrestato un cittadino romeno di 20 anni che aveva rubato il portafogli ad un romano che lo aveva appoggiato su un telo da mare dov’era sdraiato, al parco di villa Torlonia, per prendere il sole in compagnia della sua ragazza. La vittima, in costume da bagno, ha prima tentato di fermare il ladro, poi lo ha inseguito. L’uomo, rincorrendo il ladro in costume, ha suscitato curiosità tra i passanti, che hanno pensato a uno scherzo tra amici. Il 20enne è stato arrestato e accompagnato in caserma, in attesa del rito direttissimo.


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BILANCIO MAGRO

TAGLI La Regione fa cassa in vendita i fari sardi

CONTROMISURE Il Governatore annuncia una “task force” per monitorare la spesa e scongiurare sprechi ma per far crescere le entrate si pensa alle cessioni immobiliari e ai terreni “Laore” n La Giunta si prepara a mettere in vendita i “gioielli di famiglia” per rimpinguare le casse regionali e far fronte alle mancate entrate e ai nuovi tagli previsti dalla manovra Tremonti. Come nelle famiglie travolte dalla crisi economica, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, vuole aprire le casseforti, vendere terreni e patrimonio immobiliare, come i fari utilizzati fino a qualche tempo fa dal ministero della Difesa. Il governatore avrebbe spiegato ieri in Giunta quali passaggi intende avviare per fare cassa. L'idea di mettere a disposizione dei privati i fari della Sardegna non è peraltro nuova: ci ha pensato anche l'ente in house del ministero della Difesa, la Difesa spa, ad inserire in un vero e proprio catalogo commerciale alcuni dei gioielli costieri, scatenando nell'aprile del 2010 la reazione indignata del parlamentare del Pdl, Mauro Pili. Tra i fari vendibili per Difesa spa c'era Punta Scorno all'Asinara, Capo Mannu a San Vero Milis, Capo Sandalo a Carloforte, Isola Bocca a Olbia, oltre ad un settantina in tutta Italia. La differenza con gli altri, faceva notare l'ex presidente della Regione, sta nel fatto che i beni e i diritti patrimoniali, immobiliari e demaniali in Sardegna, una volta non più utilizzati dallo Stato rientrano nella disponibilità della Regione, secondo Statuto. Dopo uno scambio di battute a mezzo stampa tra Pili e il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, del destino dei fari sardi non si seppe più nulla ed ora è la Regione che potrebbe liberarsi di beni facilmente utilizzabili,come già accaduto in altre zone costiere della Penisola, a fini turistici. Ma non ci sarebbero solo i fari nei progetti del presidente Cappellacci. A fine luglio la Giunta ha approvato i Programmi annuali e operativi in campo agricolo per lo sviluppo rurale, quasi duecento pagine dove è previsto, tra l'altro, che Laore faccia una ricognizione di tutti i terreni e gli immobili nel patrimonio o nella disponibilità, a vario titolo, dei tanti soggetti regionali che operano in agricoltura. Interessa in particolare l'ingente patrimonio pubblico della Società Bonifiche Sar-

de di Oristano, oltre mille ettari di terreni sparsi sul territorio regionale, in alcuni casi in zone costiere di pregio, come la costa di Alghero. Altri beni, insomma, che – se già non lo fanno – possono portare denaro nelle casse del bilancio regionale. ARRIVA LA TASK FORCE Intanto la Giunta ha approvato le linee di impostazione della Finanziaria 2012-2014, partendo da «una revisione selettiva della spesa, evitando tagli lineari indistinti, per puntare a preservare e, per quanto possibile, incrementare la quota destinata agli interventi per la crescita e alle politiche per il lavoro e il contrasto alla povertà». «La crisi internazionale e le sue ripercussioni nell’isola sono sotto gli occhi di tutti i sardi – hanno detto il presidente Ugo Cappellacci e l'assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa - in questo momento il compito principale non solo della Giunta ma di tutta la classe dirigente è di non nascondere la testa sotto la sabbia, ma di offrire ai cittadini tutti gli elementi di conoscenza

numeri 4

i fari sardi che “Difesa spa” aveva messo in vendita in dispregio allo Statuto della Sardegna

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i fari ceduti dalla società in house del ministero della Difesa a fini turistici nel resto d’Italia

e proporre soluzioni che consentano di ammortizzare e governare gli effetti negativi della crisi». In questa ottica – spiega una nota della Giunta - è stata decisa l'istituzione di una task force, pilotata dalla Presidenza e dagli assessori del Bilancio e Programmazione e degli Affari Generali, che avrà il compito di fare un monitoraggio complessivo della spesa, degli assetti delle partecipazioni regionali, del patrimonio (ai fini delle alienazioni dei beni non necessari o strategici), della riorganizzazione della macchina Regione per aumentare l'efficienza e ridurre gli sprechi. Non è però escluso che la task force si avvalga di personale esterno, consulenti scelti dalla presidenza e dai due assessori (La Spisa per la Programmazione e Mario Floris per gli Affari generali) che materialmente facciano le pulci all'interno dell'amministrazione regionale, partendo dalle direzioni generali fino alle categorie C, con carta bianca per verificare produttività, rapidità di risposta all'utenza, realizzazione degli interventi. Compito difficilmente affidabile a personale interno agli assessorati, che rischierebbe di avere il ruolo di controllore e controllato contemporaneamente. È stato lo stesso presidente Cappellacci, subito dopo la prima seduta della nuova

GIORGIO LA SPISA L’assessore del Bilancio Giorgio La Spisa. Nella foto a destra il faro di Calamosca

Giunta, a ribadire che una delle emergenze su cui attivarsi è rappresentata proprio dalla macchina amministrativa pubblica eccessivamente burocratizzata. «Se serve, ben venga anche la task force, però ci vogliono fatti, non annunci», commenta il capogruppo del Pd, Mario Bruno, aggiungendo che «è davvero singolare che la Giunta abbia voluto dichiarare che i tagli della manovra regionale non riguarderanno scuola, sanità e sociale, un’affermazione che evidentemente ne contiene altre». Per Luciano Uras «la Giunta non vuole prendere atto della realtà». «La Sardegna - dichiara il capogruppo Sel - è stata scippata del nuovo regime di entrate e dei trasferimenti finanziari di cui aveva diritto. La Regione ha un Bilancio obbligato, nessuna risorsa manovrabile, pesanti situazioni debitorie maturate nella pessima gestione del sistema sanitario regionale e delle controllate e partecipate regionali». Secondo l'esponente vendoliano “«la Sardegna è una nave senza comando nel mare in burrasca. Si approvino velocemente le necessarie norme di riforma a partire dalla riduzione del numero dei consiglieri regionali, se possibile con norma statutaria, e si vada al voto». Francesca Zoccheddu

IN GIUNTA Borse al Convitto, fondi agli Atenei

MILIA Assessore Pubblica Istruzione

n È saltata ancora la concessione della ex Villa Asquer alla Diocesi di Cagliari. Neanche ieri, infatti, è passata in Giunta la proposta dell'assessore all'Urbanistica, Nicola Rassu, che riguarda la palazzina di viale Ciusa a Cagliari, ceduta alla Regione, affidata dapprima al Comune di Cagliari, poi all'Università e da qualche anno inutilizzata. L'esecutivo ha invece approvato uno stanziamento di oltre un milione di euro per finanziare una serie di azioni di contrasto della povertà e per gestire emergenze umanitarie e servizi di accoglienza e integrazione per le persone senza fissa dimora. Con 222 mila euro, su proposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Sergio Milia, verranno finanziati i

Comuni di Cagliari e Sassari, per l’assegnazione di borse di studio per il convitto e il semiconvitto, nei Convitti Nazionali “Vittorio Emanuele” di Cagliari e “Canopoleno”di Sassari per l’anno scolastico 2011-2012. Sempre su proposta di Milia, è stato approvato un finanziamento di 2 milioni e mezzo per le Università degli Studi di Cagliari e Sassari per i programmi di mobilità studentesca internazionale,

LO STOP Slitta un’altra volta il passaggio dell’ex Villa Asquer alla Diocesi. Via libera a due delibere contro le povertà

attivati sulla base dei programmi comunitari Erasmus e Leonardo o di accordi bilaterali, per il miglioramento dei servizi agli studenti dei due Atenei. «La mobilità studentesca – ha detto l'assessore - si colloca nel processo dell’internazionalizzazione delle Università e rappresenta un decisivo tassello che concorre al miglioramento degli Atenei, per renderli più competitivi a livello nazionale e internazionale. Incrementare il numero degli studenti in mobilità, favorire gli scambi, innalzare i livelli della mobilità internazionale sono tutti elementi che concorrono al potenziamento del capitale umano degli studi. Risorsa fondamentale per lo sviluppo economico della nostra Regione».


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LA FESTA A RISCHIO

SANT’EFISIO

Cappellacci: «Nessuno tocchi la processione» L’ISOLA SI RIBELLA Neanche i bombardamenti del 1943 hanno fermato il santo. «E non lo faranno certo le bombe di Tremonti», annuncia l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n «Sant’Efisio non si è fermato neppure quando la città di Cagliari fu devastata dalle bombe», Ugo Cappellacci non prende neanche in considerazione che la grande processione possa essere spazzata via dalle misure anticrisi del governo. «Figuriamoci se migliaia di fedeli e un’intera comunità, quella del Popolo sardo, potrebbero tollerare che per legge si possano dare disposizioni riguardo alla festa del patrono», commenta il presidente della Regione. I rapporti tra la Sardegna è il governo romano sono tesi su più fronti e le mani di Tremonti su Sant’Efisio possono scatenare una reazione ancora più compatta rispetto alle questioni politiche e economiche in ballo tra isola e penisola. «La devozione, la tradizione e l’identità non possono essere messe in discussione o limitate in alcun modo - proclama Cappellacci - il primo maggio la Sardegna si stringerà intorno al suo Santo e nessuno potrà decidere diversamente». Se le misure anticrisi del governo, per quanto impopolari, possono essere accettate per fronteggiare l’emergenza, su alcuni punti sono tutti irremovibili. Se la processione di Sant’Efisio non è stata interrotta neanche dalle bombe statunitensi del ‘43, «non ci riusciranno di certo le “bombe” di Tremonti», commenta

Luigi Crisponi, assessore regionale al Turismo. «Siamo in fase di approfondimento legislativo, per vedere se ci sono delle falle e valutare l’applicazione delle misure previste nella specialità del nostro Statuto. In ballo ci sono tante questioni, alcune apparentemente minori - spiega l’esponente della giunta regionale con delega al Turismo - ma così non si può considerare la festa di Sant’Efisio, per quello che rappresenta non solo per Cagliari, ma per tutta la Sardegna». Secondo Crisponi niente può fermare la tradizionale processione del primo maggio, uno degli appuntamenti più importanti per l’offerta turistica della Sardegna. «Non possiamo neanche immaginare lo spostamento della festa - aggiunge - quella del primo maggio è una data indelebile segnata nel calendario speciale dell’identità sarda: è immutabile». Il ministro Tremonti ha previsto lo spostamento alla domenica delle festività infrasettimanali, specificando che per quelle patronali più importanti ci potrà essere un’apposita deroga. Ma Sant’Efisio, nonostante le sue 355 processioni, non rientra in quella categoria perché il santo patrono di Cagliari è Saturnino. «Sant’Efisio non è stato preso in considerazione dal governo perché a Roma non c’è nessun ministro sardo», attacca Enzo Costa, segretario regionale della Cgil. La soppressione delle

LE PROTESTE Il presidente della giunta regionale e gli assessori al Turismo di Regione e Provincia sono pronti a lottare per Sant’Efisio.

feste se da una parte dovrebbe portare a una maggiore produttività, dall’altra comporta un calo del turismo: fonte di sostentamento primaria per la Sardegna. L’assessore provinciale al Turismo, Piero Comandini, esamina la manovra e afferma che le organizzazioni di categoria hanno stimanto una perdita di 6 milioni di euro per l’industria turistica con l’abolizione delle feste per il 25 aprile, primo maggio e 2 giugno: «Per la Sardegna si tratta di un autentico delitto, considerando che i tre ponti primaverili coincidono con l'avvio della stagione turistica». L’esponente della Giunta Milia si rivolge allora al santo guerriero: «Dopo che per 355 anni la Sardegna si è rivolta a Sant’Efisio, invocandone la benedizione, dovrà ora chiederne anche la protezione a difesa delle azioni sconclusionate di un governo nazionale che non riesce a risolvere i veri problemi dell’Isola? Fatta la legge gabbato lo Santo? Speriamo di no, certo è che Sant’Efisio ha fatto tanti miracoli, chissà che non gliene riesca un ultimo, quello di riportare alla ragione la maggioranza che governa questo Paese».

PRIMO MAGGIO ENZO COSTA (CGIL): UNA SFIDA ALLA STORIA DEL PAESE

n Nel tritacarne di Tremonti ci finisce tutto: la processione di Sant’Efisio, la festa dei lavoratori e quella per la Liberazione. «Toccare il 25 aprile e il primo maggio è una provocazione vera e propria, una sfida a un pezzo di storia del Paese», commenta Enzo Costa, segretario regionale della Cgil. «Il 25 aprile è la vera festa della Repubblica, il primo maggio è la festa del lavoro - aggiunge ma, finché esiste l’articolo 1 della Costituzione, bisogna ricordarsi che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro». Secondo Costa «il recupero della produttività non si ottiene sopprimendo le festività, non è una soluzione ai problemi che sono nati per mancanza di investimenti». Il primo maggio per la Cgil è sacro: «Più che la festa del lavoro in sé, è la giornata che ne celebra il valore». M.Z.


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LA VIA CRUCIS

MADRID

In ostaggio mille Papaboys sardi

V

ia crucis per i Papaboys sardi. Un viaggio sfortunato, quello per la Spagna, sia all’andata che al ritorno. I ragazzi e i loro accompagnatori, partiti nei giorni scorsi per partecipare alla giornata mondiale della gioventù e incontrare Papa Benedetto XVI, hanno rischiato di rimanere bloccati a Madrid a causa di un problema con l’agenzia di viaggi. E se la partenza era stata piena di ritardi e intoppi, il rientro rischiava di trasformarsi in un’odissea. Per un inconveniente con il broker che doveva assicurare gli aerei, in più di mille si sono ritrovati senza il biglietto per tornare in Sardegna. Impossibile trovare posto all’ultimo minuto per oltre mille persone. Ma, così come era successo per la partenza, in pochi si sono persi d’animo. L’Sos è stato lanciato da monsignor Mosè Marcia, arcivescovo di Nuoro che, dalla penisola iberica, ha chiamato il presidente della Regione Ugo Cappellacci per chiedere un aiuto. Il governatore si è messo subito alla ricerca di una soluzione e ha anche temporaneamente lasciato i lavori della giunta di ieri, in corso a Villa Devoto, per assicurare il rientro dei ragazzi. Il problema è stato risolto dopo una serie di telefonate: i Papaboys sardi rientreranno su un aereo Meridianafly, un 767 messo a disposizione per l’emergenza. La compagnia ha assicurato quattro viaggi straordinari che, tra il 21 e il 22, porteranno i 1069 “pellegrini” a Cagliari. Da qui poi ognuno dovrà trovare un modo per tornare a casa. Inevitabile qualche disagio anche perché tutti coloro che avevano previsto di tornare il 21. A pagare il rientro fortunoso sarà la conferenza episcopale italiana, mentre la Regione farà da garan-

IL PROBLEMA Sono in Spagna per la giornata mondiale della gioventù ma il loro volo di ritorno non era prenotato

«Torniamo. E se non ci riusciamo tanto meglio, qui si sta benissimo. E comunque abbiamo risolto». Mosè Marcia Vescovo di Nuoro

te. «Ma no, ma no. Torniamo. E se non ci riusciamo tanto meglio che qui si sta benissimo», ha scherzato al telefono monsignor Marcia, che a stento riusciva a sentire le domande tanta la confusione che lo circondava. «E comunque abbiamo risolto», ha spiegato poi Marcia che, nonostante gli imprevisti, sembra non aver perso la sua serenità. Numerosi erano stati gli intoppi anche per il viaggio di andata. Il giorno di Ferragosto oltre 300 giovani dela diocesi di Alghero-Bosa erano rimasti bloccati per ore in attesa di un imbarco rimandato di ora in ora. I Papa-

boys hanno passato una notte in sacco a pelo prima di riuscire a salire sull’aereo, alle 10 del 16 agosto, nonostante la partenza fosse prevista per le 23 del giorno prima. E non è stato l’unico inconveniente perché a questo ritardo si è legato quello del volo successivo. I ragazzi delle diocesi di Sassari e Cagliari avevano fissato la partenza per il 16 agosto alle sei del mattino. La sveglia all’alba è risultata inutile perché il loro aereo è partito solo alle 16.30. Ancora un’attesa interminabile per i Papaboys sardi che, per di più, hanno perso la messa inaugurale della giornata mondiale

LA GIORNATA Dall’alto: decine di migliaia di Papa boys in piazza a Madrid per la giornata mondiale della Gioventù, l’arrivo di Benedetto XVI e un aereo Meridiana

info DIFFICOLTÀ ALL’ANDATA Circa trecento papa boys avevano passato una notte di bivacco all’aeroporto di Alghero perché l’aereo della compagnia russa che li avrebbe dovuti trasportare a Madrid era rimasto bloccato a Parigi.

della gioventù, oltre a dover affrontare tutti i disagi per raggiungere a tarda sera il loro alloggio, lontano da Madrid diversi chilometri. L’agenzia di viaggi che aveva prenotato i voli di andata ha già annunciato azioni contro la compagnia responsabile, a loro dire, dei ritardi. Resta da vedere cosa accadrà e quali iniziative si deciderà di mettere in campo contro chi sarà ritenuto responsabile dei disagi, ben più consistenti, per il rientro. Quattro voli straordinari non costano poco. Ma ieri l’umore era comunque alto e non poteva essere diversamente: era il giorno del Pontefice, che al suo arrivo ha pronunciato il primo discorso ufficiale della giornata mondiale della gioventù. Benedetto XVI ha parlato di lavoro degno, di giovani, dei pericoli della droga e del valore della persona umana. Un discorso completo, che ha toccato diversi aspetti e che non ha deluso le centinaia di migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo. A questi però, si sono uniti anche gli “indignatos” i coetanei arrabbiati. Così nella Madrid invasa da confessionali volanti e dai Papaboys non ci sono state solo preghiere, funzioni, canti e le visite alla bellezze della città. Ci sono stati anche cortei, proteste e cariche della polizia. Gli “indignatos” hanno manifestato proprio contro i costi, a carico dei contribuenti spagnoli, sostenuti per il viaggio del papa. Una scelta inaccettabile per i giovani che, in un momento di crisi per il Paese, hanno giudicato inaccettabili iniziative come lo sconto ai “pellegrini” per la metropolitana e le spese sostenute dalla Spagna. E non sono mancati anche scontri tra le due “fazioni” di ragazzi, Papaboys contro “indignati”. Maddalena Brunetti

LA SOLUZIONE La Regione ha contattato Meridianafly che mette a disposizione un charter, pagherà la Cei


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LA CRISI

GIOVEDÌ NERO

Borse nel panico, Milano a picco n Un altro giovedì nero come la pece in Borsa. Wall Street estende le perdite. E negli Usa si prifila lo spettro recessione, anche se Obama rassicura. Si allarga lo spread tra Btp e Bund tedeschi. L’oro vola di nuovo sopra i 1800 dollari. Vanno a ruba i titoli di Stato dei Paesi del Golfo, nuovo bene rifugio. Inflazione Usa a luglio +0,5%, sopra le stime. Fed mette sotto osservazione le banche europee. Van Rompuy: non c’è nuova recessione in vista. Intanto le opposizioni affilano le armi e dicono un no secco contro l’ipotesi di un nuovo condono fiscale. il Pd è pronto a opporsi con ogni mezzo mentre è favorevole all’«una tantum» sui condonati per reperire risorse da trasferire ai Comuni e ai pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione alle piccole imprese. Sul condono frena anche la Lega. IL GIOVEDÌ NERO Torna la paura della recessione sui mercati e le Borse crollano. Dopo una partenza in calo, per il ritorno dei timori legati alla crisi dei debiti sovrani, i listini del vecchio continente hanno imboccato decisamente la via del ribasso e dopo l'apertura in picchiata di Wall Street hano esteso ancora di più le perdite. Tensione anche sul mercato dei titoli di Stato. Il differenziale tra Btp e Bund decennali è risalito oltre quota 290, toccando un massimo a 292,12 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato decennali americani scende invece per la prima volta in assoluto al di sotto del 2%, all'1,99%. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib dei titoli principali chiude con un tracollo del 6,15%, mentre l'indice generale perde il 5,82%. Molti i titoli sospesi per eccesso di ribasso. Fra i peggiori Fiat, che registra un tonfo dell'11,88% a 4,33 euro. Affondano anche Francoforte (-5,82%%), Parigi (-5,48%) e Londra (-4,49%). A trascinare in rosso le principali Piazze del Vecchio Continente è in particolare il settore bancario alla luce di quanto riportato dal Wall Street Journal secondo cui la Federal Reserve sarebbe molto preoccupata per i livelli di finanziamento delle banche europee. Ma la bufera coinvolge un po’ tutte le piazze del Vecchio Continente. L'indce Stoxx di settore perde il 6,2% sotto il triplice effetto della crisi del debito sovrano, della Tobin tax e dei timori espressi dalla Fed sulla capacità di finanziarsi degli istituti. A Milano, Intesa Sanpaolo cede l'8,57%, il Banco Popolare l'8,15% e Unicredit il 6,54%. A Parigi torna nella bufera Societè Generale (9,29%) mentre Credit Agricole si ferma a -6,13%. Nella City, Rbs cede il 10,14% e Barclays il 9,63%. A Francoforte Commerzbank flette del 9,67%. Non si salvano nemmeno le banche

numeri 6,15% Milano è tornata a essere la maglia nera dei listini europei: Piazza Affari ha perso il 6,15%.

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In tutta Europa sono stati bruciati 300 miliardi di euro.

11,8% Fra i titoli quello che perde di più è quello Fiat: 11,8%.

292,12 Risale lo spread fra i titoli italiani e quelli tedeschi. Il differenziale fra tra Btp e Bund decennali è risalito a 292,12 punti.

svizzere con Credit Suisse a -7,08% e Ubs a -7,06%. A Madrid infine Bbva cede il 6,97% e il Banco Popular il 6,1%. Giù anche Wall Street, che perde il 3%. A pesare sui mercati anche i dati economici diffusi nel pomeriggio sulleconomia americana. «Non credo che ci sia il pericolo di un'altra recessione». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, aggiungendo però di temere che la ripresa dell'economia sia troppo lenta. Anche il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy ha affermato che «non c'è una recessione in vista», anche se ha ammesso che «ci vorrà del tempo per ristabilire la fiducia». Nel giorno del nuovo tonfo di piazza Affari, le opposizioni tornano

IL CROLLO Male tutte le Borse, Wall Street a picco. Obama: non è recessione. Tonfo Fiat. Bersani: «No a scudo bis» a puntare il dito contro il governo «barca senza timoniere», attacca Pier Luigi Bersani, che porta il paese a ballare ancora di più nella tempesta finanziaria. E sembrano chiudersi gli spiragli di confronto apertisi nei giorni scorsi. Pd e Idv stroncano l’ipotesi di uno scudo-bis come «un nuovo condono», un favore «agli evasori che invece - incalza Antonio Di Pietro - dovrebbero andare in ga-

ORO RECORD Ennesimo record storico dell'oro al mercato di New York. Il metallo prezioso con consegna a dicembre è volato a 1.829,40 dollari l'oncia.

lera». Al di là di ricette e misure economiche, per Bersani e Di Pietro ci sarebbe un segnale politico che l’Italia dovrebbe dare per rassicurare i mercati: le dimissioni del governo. «In Europa - è l’analisi del segretario Pd - se non sarà recessione, sarà stagnazione, ma certo non tira aria di ottimismo. E noi siamo i più esposti perché c’è un problema politico». E l’inadeguatezza del governo è tale che Bersani parla di clima «pericoloso» che rischia di sfociare in «ribellismi». Poi, nel pomeriggio, mitiga l’allarme ribadendo però che «la cosa più preoccupante è che il governo non coglie il disagio, lo sconcerto dell'opinione pubblica che può provocare distacco dalle istituzioni».

ANCI COMUNI IN RIVOLTA: TUTTI A MILANO IL 29 n «Siamo a un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità. Per questo mi rivolgo direttamente a te per chiedere a te e ai tuoi colleghi amministratori di partecipare a una grande manifestazione di sindaci e amministratori dei piccoli comuni, che l'Anci ha indetto per il 29 agosto a Milano». È quanto scrivono il presidente dell'Anci, Osvaldo Napoli, e il coordinatore nazionale dei piccoli comuni, Mauro Guerra, in un passaggio della lettera inviata a sindaci e amministratori per sensibilizzarli alla partecipazione alla manifestazione organizzata contro la manovra. «Una grande manifestazione - sottolineano Napoli e Guerra - contro le norme riguardanti i piccoli comuni e contro i tagli che colpiranno tutti i comuni. Con incredibile faciloneria si parla di accorpamento dei comuni sotto i 1.000 abitanti, di eliminazione di giunte e consigli, in sostanza della sparizione dei comuni. Un colpo mortale a una straordinaria rete di partecipazione democratica, di volontariato civico, di impegno per la propria comunità, per la sua coesione sociale, per la promozione ed il sostegno al suo sviluppo».


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CONTINENTI

ROMA INFERMIERA CON TBC UNA BIMBA CONTAGIATA

to e sequestrato 17 piante di marijuana. Il sottufficiale «è stato immediatamente sospeso dal servizio».

ISRAELE TRE ATTACCHI SU CIVILI RAPPRESAGLIA SU GAZA n Una bambina di 5 mesi ricoverata all’ospedale Bambino Gesù sarebbe il primo caso di contagio di tubercolosi legato alla malattia dell’infermiera del nido del Policlinico Gemelli. L’infezione, giudicata a torto una malattia del passato, torna a far paura ora che la sorte la ha fatta entrare proprio in un posto così delicato come il nido di un ospedale. La piccola, che è in buone condizioni e che è sta costantemente migliorando, è stata ricoverata a metà luglio dopo alcuni controlli perché non cresceva come previsto. Gli esami hanno portato alla scoperta della malattia e al ricovero. Poiché i genitori erano invece negativi ai test sono state fatte altre indagini. Ogni caso di tbc deve essere segnalato alla Asl di riferimento e quando a luglio è stata scoperta l’infezione dell’infermiera anche questa segnalazione è giusta alla rete di controllo della Asl.

LA SPEZIA COCA SEQUESTRATA PER 300 MILIONI n La Guardia di finanza della Spezia ha sequestrato cocaina per 300 milioni di euro. La droga era nascosta in un’intercapedine ricavata in un container proveniente dalla Colombia diretto a Genova via Gioia Tauro. È stata l’intuizione di un finanziere spezzino e di un doganiere dell’Agenzia delle Dogane della Spezia a far scoprire il carico di oltre una tonnellata di cocaina purissima proveniente dalla Colombia.

Madrid Il Papa: «L’Europa crei lavoro» n Il Papa è atterrato a Madrid per una visita di quattro giorni in Spagna durante la quale parteciperà alla giornata mondiale della gioventù. Ad accoglierlo all’aeroporto, il re Juan Carlos di Borbone e la regina Sofia e, a sorpresa, il premier

ne Termini costringendola a seguirli in un piccolo paesino di provincia. E l’hanno costretta a un incubo durato 24 ore.

LA RICERCA CASALINGHE ITALIANE LE PIÙ DISPERATE

n Insoddisfatte, scontente, preoccupate: le casalinghe italiane sono le più disperate d’Europa. Il loro sogno nel cassetto è fuggire, magari aiutate n Hanno sequestrato una da una vincita al superenalotdonna per una notte intera, to, alle Maldive, alle Hawaii o abusando sessualmente di lei e alla Mauritius e se potessero rapinandola. Protagonisti del tornare indietro non si sposeviolento episodio quattro ro- rebbero. Lo rileva una ricerca meni, arrestati il 16 agosto dalla del Centro studi donne e qualipolizia giudiziaria della Polfer tà della vita. Il tasso di insoddidi Roma con l’accusa di violen- sfazione delle casalinghe itaza sessuale di gruppo, seque- liane è del 76% e supera quello stro di persona e rapina. I quat- delle spagnole (63%), francesi tro, probabilmente sotto l’ef- (57%) inglesi (51%) e tedesche fetto di alcol o droghe, hanno (47%). Tra i motivi di insoddiabbordato la donna alla stazio- sfazione, al primo posto la crisi

IL SEQUESTRO VIOLENTANO DONNA ARRESTATI AGUZZINI

José Rodriguez Zapatero. La capitale spagnola è blindata, ingenti le misure per garantire la sicurezza dopo una vigilia di tensione. Intanto nel volo che lo portava a Madrid il Pontefice ha parlato di economia e crisi: «Si vede cosa accade quando

economica e l’abbassamento del potere d’acquisto (46%); seguono il carovita (27%) e l’assenza di sostegno alle famiglie (24%). Tra gli altri dati allarmanti del sondaggio: una casalinga su due, se potesse tornare indietro nel tempo, non si risposerebbe e due su tre non farebbero più figli

ALLARME AFA IL PROSSIMO WEEKEND È SULLA GRATICOLA n Per il prossimo fine settimana si attende «una delle più intense ondate di calore di questa stagione». È quanto si legge in una nota del portale 3bmeteo. L’Italia sarà interessata dall’alta pressione africana, alimentata da una massa d’aria molto calda dal Nord Africa, e «tutta la Penisola sarà penalizzata da temperature molto alte, con picchi sino a 38 gradi al

un’economia solo mercantile ha dimenticato l'etica», ha detto i Papa. sottolineando che c’è una «responsabilità» dell’Europa verso gli altri, le altre nazioni e verso l'umanità è che «bisogna creare lavoro» e «proteggere il pianeta».

Nord, sulle Tirreniche del Centro e sulla Sardegna». L’anticiclone africano «ci terrà compagnia per almeno una settimana».

EMERGENZA SBARCHI NAVE A LAMPEDUSA VIA 1000 IMMIGRANTI n È arrivata ieri pomeriggio a Lampedusa la nave Moby Fantasy, sulla quale potranno essere imbarcate circa 1.100 persone (delle 1.573 presenti al momento sull’isola) per essere successivamente accolte nelle regioni italiane come stabilito dal Piano nazionale. Già nella mattinata di ieri 65 minori non accompagnati, su disposizione del soggetto attuatore per i minori, erano stati trasferiti a Porto Empedocle, facendo scendere a poco più di 200 il loro totale a Lampedusa». Dopo la partenza della Moby Fanta-

sy, informa ancora la struttura del Commissario, «ferma restando l’imprevedibilità di nuovi arrivi, nelle strutture di prima accoglienza sull’isola rimarranno poco meno di 500 migranti, tra cui 160 cittadini tunisini e di altri Paesi del Maghreb.

CARABINIERI COLTIVAVA “ERBA” IN CELLA MARESCIALLO n Coltivava marijuana in un locale attiguo alla sua abitazione, all’interno della caserma dei carabinieri di Grotte di Castro (Viterbo). Per questo motivo è stato arrestato il maresciallo Angelo Benfante, 46 anni, fermato mercoledì sera dai suoi colleghi. In manette anche il fratello di 36 anni. Durante una perquisizione nell’alloggio di servizio del militare, i carabinieri hanno trova-

n Israele ripiomba nel terrore. Due autobus sono stati attaccati nel Sud del Paese, non lontano da Eilat, e delle mine sono esplose al passaggio di pattuglie militari israeliane. La risposta di Tel Aviv all’attacco non si è fatta attendere: nel pomeriggio sono stati eseguiti i primi raid aerei sulla Striscia di Gaza, centro nel quale secondo il ministro della difesa Ehud Mubarak si annidano le radici dell’attacco subito da Israele. Tragico il bilancio delle vittime. Oltre all’uccisione di sette responsabili del blitz condotto contro Israele, sarebbero 7 le vittime del commando e circa venti i feriti. La rappresaglia israeliana, invece, ha ucciso tra i 5 e i 7 palestinesi, diversi i feriti.

LIBIA SABRATA AGLI INSORTI LA CAPITALE È VICINA n I ribelli che combattono contro il regime del leader libico Muammar Gheddafi, hanno annunciato di aver preso il controllo di Sabrata, città archeologica ricca di tesori fenici e romani situata sulla strada litoranea tra Tripoli e la Tunisia e che dista circa 80 chilometri dalla capitale. Alcuni giornalisti occidentali hanno riferito di aver visto un gruppo di circa 200 ribelli nel centro della città sparare in aria in segno di giubilo.

ISOLE COOK RAPINA UNICA BANCA GLI ABITANTI A SECCO n Si sono introdotti durante la notte nell’unica filiale di banca presente sull’isola, portando via un bottino di 200 mila dollari neozelandesi, pari a 116 mila euro, vale a dire tutti i risparmi dei 2.000 abitanti di Aitutaki, atollo delle isole Cook. Il furto ha scioccato gli isolani, racconta il sindaco John Baxter.


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L’addio L’università manda via le suore di Madre Teresa

Sicurezza L’allarme dell’Arma: «Troppi criminali tra i giovani»

Tar Il giardino come uno zoo una battaglia contro Mazzella

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San Paolo Il prete

sfratta il basket dall’oratorio «Scelta politica» PIAZZA GIOVANNI Il presidente della società sportiva: «Cacciati dopo 40 anni per favorire altre persone. Un vicenda triste, e ci hanno anche “rubato” i nominativi dei bambini iscritti» n In due mesi sono stati cancellati 40 anni di storia: dal 24 agosto la San Paolo Basket dovrà andare via dall’Oratorio dei Salesiani di piazza Giovanni. «Una vicenda triste che non ha alcuna motivazione logica», si è sfogato il presidente della società Daniele Sabiu, «Un fulmine a ciel sereno fino a un certo punto, una sorpresa per la decisione che è stata presa dai vertici della parrocchia, ma un epilogo degno di mesi di scelte e prese di posizione discutibili che forse nascondono una scelta politica». Sono molti gli intrecci dietro una storia che oltre a chiudere un rapporto ultradecennale, sbatte la porta in faccia a dirigenti e soci che da una passione ne avevano fatto un lavoro. Ma soprattutto getta nel dubbio l’attività sportiva di oltre 160 ragazzi. Ma è la società Superga la chiave, che aveva formato un connubio con la San Paolo nel 2006, andando a costituire la seconda squadra dell’Esperia sovvenzionata dalla società di Piazza Giovanni, il tutto condito da un passaggio del testimone tra vecchi e nuovi soci. Tra cui Daniele Sabiu, Vincenzo Marongiu e la San Paolo Basket. Due i nodi fondamentali in questa vicenda. Il primo, l’allenatore Nicola Pintonello, «al quale abbiamo dato un incarico dirigenziale», ha spiegato col senno del poi Sabiu, «forse commettedendo un errore». Perché dopo cinque anni, i vertici della società avevano deciso di cambiare allenatore e offrire a Pintonello il solo ruolo di vice presidente. Soluzione non gradita e questione portata all’assemblea dei soci, dove l’allenatore (figlio del presidente della Superga Angelo Pintonello) ha trovato il parroco, Don Mario Steri e il direttore dell’oratorio, Don Ezio Rossi, dalla sua parte e pronti a rinnovare

il Consiglio (come previsto sullo Statuto con le votazioni) negando ruoli e contributi. «La situazione a qual punto è diventata insostenibile», ha ammesso Sabiu, che ha trovato anche il secondo nodo, vale a dire «il neo direttore Don Ezio, subentrato a Don Sandro Fadda, scomparso meno di un anno fa con cui invece non c’erano mai stati problemi». A questo punto entrano in gioco anche i vertici di Roma: «Don Alberto Lorenzelli è la persona preposta al controllo degli oratori di sei regioni, ci ha proposto delle condizioni inaccettabili e visto che abbiamo rifiutato hanno preteso le nostre dimissioni dicendo che avrebbero gestito tutto loro». Come in tutte le società sportive ci si aspetterebbe la presa di posizione dei genitori, forse ci sarà. «Ma per il momento non sanno nulla. Anzi, l’oratorio ha preso i documenti con tutte le schede delle ragazze e sta inviando le lettere per la nuova stagione, violando» ha sottolineato Sabiu, “«anche la privacy dei minori visto che le lettere sono state spedite direttamente alle giovani. Ci rivolgeremo al Garante». Forse la questione potrebbe arrivare in tribunale? «A che pro?» ha ammesso sconsolato il dirigente della San Paolo Basket, «L’iter sarebbe lungo e andrebbe, anche in caso di vittoria, a suggellare la sconfitta dei valori insegnati da Don Bosco e da sempre predicati in questi oratorio, anche dai laici, perché basati su aggregazione, sport e rispetto». La cacciata della San Paolo Basket sarà ufficiale tra cinque giorni: «Per il 24 ci hanno comunicato con una raccomandata di togliere tutta la nostra roba». Lazzaro Cadelano redazione@sardegnaquotidiano.it

L’ORATORIO Il campo da pallacanestro di piazza Giovanni

DAVIDE LENZA/FC

LA PARROCCHIA «DECISIONE PRESA IN ACCORDO COI VERTICI ROMANI»

I TIMORI ANCHE CALCIO E PALLAVOLO TEMONO L’ARRIVO DEL BENSERVITO

n In tutta la vicenda la parrocchia di San Paolo dice di porsi in posizione equidistante tra le due società cestistiche: «In seguito ad alcune vicende tra le due società, San Paolo e Superga, siamo arrivati alla conclusione, d’accordo con i vertici di Roma», ha dichiarato il parroco Don Mario Steri, «di continuare l’attività solo con la Superga, che porterà avanti un progetto più rispondente ai criteri della pastorale». Sulla questione della privacy violata, Don Mario respinge le accuse: «L’oratorio ha il suo database e le ragazze sono iscritte anche nei nostri elenchi». Ma ha rassicurato le altre società: «Calcio e volley continueranno con le attuali dirigenze».

n Non solo il basket e la società San Paolo–Superga sono nella bufera. Anche le altre società temono per il futuro dei progetti e si schierano dalla parte di Daniele Sabiu, a cominciare da Lallo Lai, presidente del San Paolo calcio: «Dalla scorsa primavera il direttore dell’oratorio, Don Ezio, agita lo spauracchio di mandare via tutte le società. Il punto è che le ragioni non sono chiare». Ma per il responsabile dei piccoli calciatori c’è ancora una speranza: «Se c’è la volontà e il dialogo si può risolvere, ma temo che la situazione sia compromessa. La reputazione dell’oratorio esce danneggiata da questa mancanza di riconoscenza».

Comune Due segretari personali per un solo assessore

PALAZZO BACAREDDA Cgil e Psd’Az contestano nuove assunzioni

n Non uno, ma due segretari per Gabor Pinna. La Giunta Zedda ha dato il via libera all’assunzione di un secondo assistente per l’assessore comunale al Bilancio una settimana fa con una delibera. La richiesta di integrazione del personale dell’assessore arriva dal direttore generale Cristina Mancini «al fine di far fronte alle gravi difficoltà nell'organizzazione del relativo ufficio, stante le molteplici e differenti incombenze e funzioni connesse alla delega politica di cui lo stesso è titolare». Troppo lavoro insomma per Pinna, che ha più esigenze e mansioni da affrontare rispetto ai suoi colleghi. La notizia arriva mentre si discute sull’opportunità del provvedimento della Giunta Zedda che a luglio ha appro-

vato l’assunzione di dieci segretari, uno per ogni assessore, che costano al Comune 300mila euro all’anno. «Sarebbe una scelta che lederebbe fortemente l’indirizzo politico di cambiamento e di riduzione dei costi della politica, attuato già dai primi giorni di mandato», scrive Paolo Casu in un’interrogazione al sindaco. Il consigliere sardista chiede a Zedda di annullare la delibera e ricorda che 40 persone che

LA DELIBERA Gabor Pinna ha richiesto due assistenti Casu: «Altro che riduzione dei costi». Critica anche la Cgil

hanno vinto il concorso pubblico bandito dal Comune lo scorso dicembre per istruttore amministrativo contabile, categoria C1, la stessa con cui sono stati inquadrati i segretari degli assessori, sono in graduatoria e aspettano di essere chiamati a lavorare. «Quella graduatoria rimarrà aperta solo due anni», spiega Casu. Fortemente critica sulla decisione del Comune anche la Cgil. «Chiediamo a Zedda un ripensamento», afferma Luca Locci della segreteria della Funzione Pubblica. «Ci sono precari da stabilizzare e dipendenti che possono fare quel lavoro all’interno dell’amministrazione. Bisogna risparmiare, essere discontinui con il passato». Paola Pilia


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CAGLIARI

Rogo Incendio al parco della musica n È di origine dolosa l’incendio scoppiato ieri pomeriggio in uno degli spazi ancora da ultimare del Parco della Musica, in via Sant'Alenixedda. Il rogo, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto effettuata dagli agenti della squadra volante coordinati dal dirigente Gianfranco Murgia e dai vigili del

fuoco intervenuti tempestivamente sul posto, è divampato intorno alle 18,30. Qualcuno si è introdotto all’interno di un deposito in cui erano custoditi solventi e vernici, appiccando l’incendio. Un residente della zona si è accorto del fumo uscire fuori dal deposito, facendo scattare l’allarme. Sul po-

sto in pochi minuti sono arrivati i pompieri e gli agenti della volante. I vigili del fuoco hanno lavorato circa un’ora per domare il rogo e mettere in sicurezza tutta l’area. I danni non sono ingenti, bruciato il materiale custodito all’interno del magazzino. La polizia ha avviato le indagini sull’episodio.

Via Porcell Il rettore

caccia Madre Teresa scoppia la polemica n Scoppia la polemica sul trasferimento delle suore di madre Teresa di Calcutta. Il 31 dicembre dovranno lasciare i locali di via Porcell su in Castello: sono dell’Università che ne chiede la restituzione. Il sindaco Massimo Zedda garantisce: «C’è l’impegno dell’amministrazione per trovare un’alternativa» e dall’ateneo replicano «tanto clamore per niente, la questione è stata trattata con la massima delicatezza». Un botta e risposta a cui deve essere aggiunta la posizione del presidente della Caritas e parroco di Sant’Eulalia, Don Marco Lai: «Le suore si trovano in via Porcell per compensare quanto l’Università prese ai poveri con l’albergo di Viale Fra Ignazio». L’impegno dell’amministrazione comunale per risolvere l’affare delle suore sembra essere garantito: «Abbiamo un’esigenza importante che arriva dalla richiesta delle suore di Madre Teresa di Calcutta. Mi sono impegnato per trovare una soluzione, potrebbe essere quella di individuare un palazzo adatto. Stiamo valutando, servono degli alloggi idonei per funzionalità, metratura e localizzazione». Dall’altra parte c’è però anche l’ateneo cagliaritano che non intende essere additato come senza cuore per aver mandato via le suore. E così dagli uffici del Rettorato arriva qualche precisazione. «Sulla vicenda del contratto in scadenza erano stati allertati sia l’Arcivescovo che il sindaco, qualsiasi informazione sul merito era stata fornita nei tempi e nei modi giusti. Il contratto scadrà il 31 dicembre e per quel periodo si potrà trovare tranquillamente l’alternativa. Inoltre - sottolineano - tutta la questione è stata trattata con la massima delicatezza, c’è un evidente spirito di collaborazione che coinvolge tutte le autorità. La vicenda ha comunque lasciato l’amaro in bocca a don Marco Lai: «Le suore andranno a Sant’Elia, saranno a disposizione delle famiglie povere e dei loro bambini. In tutti questi anni hanno svolto un servizio importante per la città, soprattutto la notte. Davano alloggio

«Mi sono impegnato per trovare una soluzione al problema delle suore, come individuare un palazzo adatto a ospitarle». Massimo Zedda sindaco

«Le suore si trovano in via Porcell per compensare quanto l’Università prese ai poveri con l’albergo di Viale Fra’ Ignazio». Don Marco Lai presidente della Caritas e parroco di Sant’Eulalia

anche i non residenti, i più poveri tra i poveri che non trovavano accoglienza nelle strutture del Comune. Hanno fatto un lavoro importantissimo per qualsiasi comunità. Non dimentichiamo che i locali di via Porcell, dove pagano un canone simbolico più tutte le spese, sono stati dati a loro in cambio di quello che l’Università tolse ai poveri prendendo l’albergo che stava in viale Fra Ignazio». IL CONTENZIOSO DEL ‘90 Le suore di Madre Teresa di Calcutta finirono in una lunga e complicata vicenda che oppose agli inizi degli anni ’90 il comune di Cagliari e l’Ateneo. In quel periodo le Missionarie della Carità stavano nei locali della chiesetta di San Sepolcro, dietro via Manno. Di notte spalancavano le porte per accogliere i più emarginati: barboni, gente di strada che non trovava ospitalità dalle altre parti. La cosa non piacque al quartiere che ad un certo punto decise di ribellarsi a quel via vai continuo poco raccomandabile. La soluzione fu trovata: era pronto per loro l’Albergo del Povero in viale Fra Ignazio 84. La struttura apparteneva al comune di Cagliari, ma l’idea non piacque per nulla all’Università. Quel luogo frequentato da studenti non era per niente adatto. Senza contare che poi, in vista di una possibile espansione del polo universitario, la struttura poteva tornare utile all’ateneo. L’accordo tra Comune e Università arriva nel 2002 con una permuta che mette tutti d’accordo: l’ex albergo del povero viene ceduto all’Ateneo per il potenziamento del polo giuridico-economico, in cambio il Comune di Cagliari mette le mani sulla palazzina di cinque piani di via della Pineta, sede dell’istituto di Fisica medica. Le suore di Madre Teresa di Calcutta furono trasferite in via Porcell nel 2001. Il contratto prevedeva comodato quasi gratuito più pagamento delle spese per dieci anni. Francesca Ortalli

LO SFRATTO Le suore dovranno lasciare l’attuale sede entro fine dicembre

LA STORIA VIVONO DELLE OFFERTE E SI DEDICANO AGLI EMARGINATI n Le suore Missionarie della Carità o di Madre Teresa di Calcutta è un ordine religioso presente in 95 paesi di tutto il mondo. Sono votate alla povertà, vivono delle donazioni che ricevono. La loro missione è dedicarsi agli emarginati. A Cagliari in via Porcell su nel quartiere di Castello, offrono vitto e alloggio dalle dieci alle quindici persone. In particolare la notte ospitano barboni, extracomunitari e, più in generale, quelli che hanno difficoltà ad essere accolti dalle altre strutture. La loro dedizione ha provocato qualche problema. Erano gli inizi degli anni ’90 quando il quartiere di Marina si ribellò contro le suore. Stavano nei locali della chiesa di san Sepolcro ed il continuo via vai dei loro ospiti creò fastidio a molti. Si decise per il trasferimento delle suore di Madre Teresa di Calcutta che dal 2001 occupano lo stabile di via Porcell.


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CAGLIARI

Sant’Elia Slitta il via libera della commissione n La stagione è alle porte, ma per il Sant’Elia non c’è ancora il via libera. Dopo il sopralluogo di mercoledì mattina, ieri si è riunita la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per verificare se lo stadio ha le carte in regola per

ospitare le partite del campionato di serie A, che comincia sabato 27 con Cagliari-Milan. Dalla Prefettura comunicano che l’esame della documentazione è ancora in corso e che nei prossimi giorni sarà convocata una nuova riunione per dare un giu-

dizio definitivo. Domenica sera al Sant’Elia i rossoblù disputeranno la prima stagionale, in Coppa Italia contro l’Albinoleffe. L’affluenza sarà minima e la società ha messo in vendita i biglietti solo per tribuna centrale e distinti. Le attenzioni della commis-

sione sono concentrate sul big-match contro i rossoneri. Lunedì il Comune presenterà i propri documenti per le certificazioni, mentre restano ancora da ultimare gli interventi della società sportiva sulle uscite di sicurezza. M.Z.

LA MOZIONE

«Via del Popolo Sardo al posto delle via Roma» n Rinominare tutte le “via Roma” in “via del Popolo Sardo”. È la mozione che intende presentare in Comune il consigliere sardista, Paolo Casu. Oggi alle 10,30 nella sala "ex giunta" del Comune, il consigliere comunale illustrerà il contenuto della sua mozione che prevede anche la titolazione del lungomare lato porto in "Lungomare de su Populu Sardu". All'incontro parteciperanno anche il segretario nazionale vicario del Partito Sardo d'Azione Gianni Ruggieri e il segretario della federazione di Cagliari Giuseppe Atzeri. «Il tempo è ormai scaduto afferma Paolo Casu - e Cagliari capitale della Sardegna reclama il diritto allo sviluppo economico, sociale e culturale. L'identità culturale dei sardi e della Sardegna, ci impone di cambiare immediatamente rotta, allontanandoci da chi considera la Sardegna una semplice meta turistica, ignorando invece i gravi problemi economici della nostra terra e della nostra gente».

BUONCAMMINO

Pensione sospesa detenuto rifiuta farmaci salvavita n «L'Inps ha sospeso la pensione di invalidità civile di 240 euro a un detenuto cardiopatico ricoverato nel Centro diagnostico terapeutico di Buoncammino. L’uomo, 46 anni, di Cagliari, ha subito due interventi chirurgici al cuore, e non ha potuto fare ricorso contro il provvedimento perché non ha mai ricevuto l’esito della visita di controllo. Per protesta intende rifiutare i farmaci salvavita». Lo denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme. «Se non sono cardiopatico e non ho diritto alla pensione di invalidità civile, come hanno certificato diversi specialisti, non c'è ragione - ha spiegato il detenuto - per cui debba assumere gli anticoagulanti e astenermi da lavori pesanti. Per quanto mi riguarda sono determinato: deve essere fatta chiarezza. Sono preda di una pesante depressione».

VILLA TROIS La casa di Giorgio Mazzella in viale Trento

DAVIDE LENZA/FC

L’ordinanza Il giardino è uno zoo

e la vicina porta Mazzella al Tar BATTAGLIA LEGALE Un provvedimento dell’ex sindaco Floris firmato dopo le elezioni permette la detenzione di grosse bestie nel parco. Ricorso di un notaio contro banchiere e Comune di Enrico Fresu enrico.fresu@sardegnaquotidiano.it

n A volte le liti fra vicini finiscono in rissa. Ma se i contendenti sono uno stimato notaio e un banchiere allora è più facile che la questione si affronti davanti ai giudici. Una scelta civile, in questo caso amministrativa: perché sarà il Tar a decidere la controversia che vede contrapposti Maria Lodovica Felter (il notaio, con studio a Cagliari, in viale Trieste, e a Sinnai) e Giorgio Mazzella (il banchiere-imprenditore-editore, presidente della Banca di Credito sardo). Il ricorso, numero 690, è stato depositato l’11 agosto dall’avvocato Debora Urru. L’oggetto è così indicato: «Ordinanze contingibili ed urgenti sulla detenzione di animali in parchi e giardini pubblici». Tra i resistenti

al ricorso c’è anche il Comune: perché la lite nasce da un atto del Municipio che, non solo ha regolamentato la presenza di bestie in spazi comunali, ma anche quella in giardini privati. E Mazzella, quanto a spazi verdi in casa, ha poco da invidiare a qualunque altro cagliaritano. Nel suo parco di viale Trento, nella villa Trois che fu di Nichi Grauso, passeggia tra ogni tipo di animali. Troppi, troppo variegati e forse fastidiosi, secondo la Felter, che ha deciso di dichiarare battaglia. L’ORDINANZA DI FLORIS Nel mirino dell’avvocato Urru e della sua cliente c’è un’ordinanza del 16 maggio firmata dall’allora sindaco Emilio Floris. O forse sarebbe meglio dire, sotto l’aspetto pratico e non giuridico, dell’allora facente funzio-

ni di primo cittadino. Il giorno precedente si erano chiuse le urne del primo turno delle elezioni che, da lì a quindici giorni, avrebbero portato Massimo Zedda alla guida del Municipio. Floris però ritenne lo stesso urgente emanare l’ordinanza numero 36 che “dispone la detenzione di animali (...) all’interno del centro abitato nelle strutture dell’Ippodromo, del campo Rossi e dei parchi e giardini pubblici e privati la cui superficie risulti uguale o superiore a 7000 metri quadri”. Elementi, quelli riportati nel documento, che fanno pensare che il provvedimento sia stato firmato per consentire anche ai privati la “detenzione” di cavalli, o asini magari, come succede nelle strutture citate. Con due clausole. La prima riguarda l’estensione dell’area verde: pochi, ma davvero pochi, hanno uno spazio così grande per piantare i geranei in città. L’altra condizione è che “la detenzione (...) è limitata a usi non commerciali”. Mazzella, che gli animali (di certo i pavoni) li tiene solo per piacere,

quindi avrebbe tutti i requisiti. A fare difetto però, per il notaio Felter e il suo avvocato, sarebbero i presupposti dell’ordinanza sindacale. LA CONTESTAZIONE Al centro del ricorso ci sarebbe la mancanza della necessità e urgenza del provvedimento di Emilio Floris. La disciplina comunale del settore non esiste, lo dice lo stesso ex primo cittadino nell’elencare i presupposti delle decisione. Lo scrive, per poi fare riferimento al Testo Unico sugli Enti Locali, all’articolo 50, che recita: “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”. I giudici del Tar dovranno decidere (se il ricorso è stato presentato nei termini previsti) se la decisione di Floris sia legittima e, soprattutto, se ci fosse un’emergenza sanitaria, da affrontare addirittura nonostante la data di scadenza del mandato.

Municipio Tre crocifissi da custodire per il sindaco Zedda

IL CROCIFISSO Anche l’arcivescovo Mani ne ha regalato uno a Zedda

n E adesso il sindaco Zedda ha tre crocifissi. Quello inviato mercoledì mattina dal sindaco di Quartucciu Carlo Murru è il secondo che riceve in regalo dall’inizio del suo mandato. Il primo lo aveva avuto in dono, poche settimane dopo l’elezione dall’arcivescovo di Cagliari Giuseppe Mani. Una croce in argento, accompagnata da un libro che il monsignore aveva voluto fargli avere insieme agli auguri di buon lavoro i primi giorni di luglio, con grande discrezione. È custodito dal primo cittadino in attesa di essere esposto in una teca che ospiterà tutti i doni ricevuti dall’amministrazione. Dove sarà collocata la vetrina ancora non si sa. Sicuramente dovrà essere ben visibile ai visitatori del Municipio

di via Roma. Nella teca ci sarà spazio anche per il crocifisso che fino a qualche settimana fa era appeso nello studio di Zedda, rimosso per fare spazio alla fotografia del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Era stato donato alla città dal papa Paolo VI durante la sua visita nel 1970 e il sindaco lo vuole custodire con cura. Intanto il dono del sindaco di Quartucciu ha fatto riesplodere il dibattito sull’esposi-

IL CASO Dopo l’ultimo dono, salgono a tre i simboli sacri per i quali il primo cittadino dovrà trovare la collocazione

zione dei simboli religiosi negli uffici pubblici. Nella pagina Facebook di Massimo Zedda gli elettori si dividono: «Questo gesto era proprio necessario? Rappresenta la sua laicità? Essere sindaco vuol dire rappresentare tutti i cittadini, anche quelli che non lo hanno eletto e che saranno amministrati da lei», scrive Teresa Podda. «La religione è una questione personale. L'Italia è uno stato laico, non cattolico», ribatte Marianna Corona che sostiene la decisione di Zedda. «Perché questo gesto verso una persona che ha sofferto per noi? non credo sia giusto», lamenta Cristina Pia. Per Nik invece la decisione di rimuovere la croce è giusta: «Impronta laica, avanti tutta». P.P.


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CAGLIARI VIGILI DEL FUOCO BRUCIATA UN’AUTO INCENDIARI IN AZIONE A MONSERRATO

FURTO RUBANO MERCE AL SUPERPAN MA VENGONO SCOPERTE E ARRESTATE

SESTU IN TASCA POCHI GRAMMI DI DROGA E IN GIARDINO 63 PIANTE DI MARIJUANA

n Nottata impegnativa per i vigili del fuoco. I pompieri sono dovuti intervenire a Monserrato e Vallermosa per gli incendi di due automobili. Il primo è scoppiato intorno a mezzanotte a Vallermosa. Il rogo è stato domato dai pompieri di Iglesias. Alle 2,45 i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via della Cittadina a Monserrato per domare il secondo incendio. I due roghi sono di origine dolosa.

n Tentano di rubare merce al supermercato, ma vengono scoperte. Arrestate due rumene di 38 e 24 anni residenti ad Assemini. Le due sono state arrestate mercoledì pomeriggio appena uscite dal supermercato Superpan di via Piero della Francesca. Le rumene, fingendosi clienti, avevano prelevato numerosi prodotti dagli scaffali, ma arrivate alla cassa ne avrebbero pagati solo alcuni.

n Sorpreso dai carabinieri mentre tenta di spacciare droga in centro a Sestu. In manette Roberto Usai, 46 anni residente a Sestu. L'arresto è scattato mercoledì sera. I carabinieri hanno bloccato il 46enne in centro, perquisendolo. Nelle tasche nascondeva 8 grammi di hashish e 4 di marijuana. Nella sua abitazione sono stati trovati altri 150 grammi di droga, mentre in giardino sono state recuperate 63 piante di marijuana alte due metri.

L’allarme «I giovani diventano criminali» L’ANALISI Si abbassa l’età di chi commette furti o rapine. Il comandante provinciale Sirimarco: «Scelgono di delinquere solo per mantenere un tenore di vita alto, non per bisogno» n Sorpresi alla guida ubriachi, responsabili di furti e rapine, consumatori di sostanze stupefacenti. Una situazione di grave disagio quella vissuta da molti giovani cagliaritani, un malessere, forse legato alla crisi, che si sta lentamente diffondendo e che le forze di polizia stanno in qualche modo cercando di individuare e frenare. Il bilancio dell'ultima operazione di controllo del territorio coordinata dal Comando Provinciale dei carabinieri sembra essere la conferma di questo spaccato: sulle 12 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza quasi tutte erano di giovani. L’ALLARME Un dato che, secondo il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Michele Sirimarco, deve far riflettere. «Questo abbassamento dell'età ci preoccupa. Si tratta in particolare di giovani tra i 18 e i 25 anni. Il dato non riguarda solo l'ultimo controllo, ma è un dato generale che ab-

biamo riscontrato già da mesi. Nell'ottanta per cento dei casi, quando si ritira la patente, l'automobilista è un giovane. Inoltre il livello di alcol è molto alto: supera 1,50 ml, quindi è prevista la confisca del veicolo. Noi abbiamo messo in campo i nostri uomini, abbiamo eseguito i controlli insieme alle polizie municipali proprio per evitare incidenti e garantire la sicurezza di tutti i cittadini. I controlli e i ritiri delle patenti devono essere visti come un deterrente e come deterrente devono essere considerate le ispezioni nei locali per verificare, tra le altre cose, che non vengano venduti alcolici a giovanissimi». Ma la situazione di disagio non emergerebbe solo dalla guida in stato di ebbrezza, ma anche dalle attività criminali: «In questo periodo abbiamo riscontrato una diminuzione dei furti, soprattutto quelli che noi consideriamo furti per bisogno, come in diminuzione sono le rapine – ha sottolineato il colonnello Sirimarco - L'elemento che in-

CARABINIERI L’analisi del comandate provinciale Michele Sirimarco

vece balza agli occhi è quello relativo agli autori dei furti e delle rapine. Non si tratta di criminali già noti ai nostri uffici, si tratta invece di giovani che mettono a segno rapine o furti non tanto per bisogno quanto per mantenere alto un tenore di vita acquisito. Vestire alla moda, avere un'auto nuova, spendere denaro per alcolici o stupefacenti, questi sarebbero i vizi e per mantenere lo status questi giovani scelgono di delinquere. Questa nuova forma di criminalità, accanto all'aumento della guida in stato di ebbrezza, è il campanello d'allarme di una situazione di disagio vissuta dai giovani che deve essere affrontata da più fronti». E i carabinieri puntano sulla prevenzione: «Noi, ma anche tutte le altre forse di polizia, cerchiamo di frenare il fenomeno con attività di prevenzione e informazione – ha sottolineato ancora il comandate provinciale - come gli incontri nelle scuole o con il rapporto che viene creato dalle singole stazioni dei carabinieri nei quartieri e nei comuni. Cerchiamo di informare i cittadini, e allo stesso tempo ascoltare le loro esigenze, cercando di prevenire l'eventuale commissione dei reati». Manuel Scordo

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SPORT

Amichevole

Tridente mobile Ficcadenti mette Cossu a sinistra ASSEMINI Il neotecnico rossoblù sceglie il 4-3-3 nel test in famiglia deciso da Conti. Il fantasista scambia posizione con Nenè e Larrivey. Si rivede Ibarbo, 30’ di accelerazioni, tocchi di prima e gol sfiorati di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Le novità tutte e subito. Alla prima uscita in famiglia, decisa dal gol di Conti, Massimo Ficcadenti sfoggia il 4-3-3, modulo tanto caro e redditizio nell’ultimo anno a Cesena. Cancelli aperti alle 17.35 per il pubblico che ha riempito la tribunetta e oltre. La partita è durata un’ora, le cose migliori nel primo tempo, il gol e il pieno recupero di Ibarbo il succo dei 30’ della ripresa. Molta la curiosità nel vedere con quale modulo il neotecnico rossoblù ha scelto di mostrarsi ai tifosi rossoblù, soprattutto c’era l���attesa nel vedere in quale posizione dovesse giocare Andrea Cossu. TRIDENTE, COSSU A SINISTRA Idee chiare sin da subito. Nel tridente d’attacco Ficcadenti schiera il fantasista cagliaritano sulla sinistra, Larrivey al centro e Nenè largo a destra. Il resto è storia nota già con Donadoni. Agazzi in porta, difesa a quattro con Pisano, Astori, Canini e Agostini, centrocampo a tre con Biondini, Conti e Nainggolan. Posizioni rispettate dalla cintola in giù, in attacco pochi i punti di riferimento perché se è vero che Cossu parte largo a sinistra al fischio d’inizio dell’arbitro Gianluca Festa, il numero 7 rossoblù scambia spesso la posizione con gli altri attaccanti. Ed ecco che Larrivey passa a sinistra, con Ne-

nè al centro e Cossu a destra. Gli avversari sono una squadra mista tra la Primavera di Festa e le “riserve” della prima squadra. Con Ruzittu in porta, Perico, Gozzi, Ariaudo e Murru (che saluta affettuosamente tutti i suoi ex compagni delle giovanili) nella linea a quattro, Migoni, Piredda, Mancosu e Porceddu a centrocampo con Mannoni e Pisanu attaccanti. TRE ATTACCANTI TUTTI MOBILI I primi minuti sono di assestamento per giocatori e tifosi che si chiedono perché Cossu stazioni così troppo vicino alla rete che separa il campo dalla tribuna. Conti è abituato ad avere il punto di riferimento sulla trequarti ed è costretto ad allargare il gioco su Cossu, che spesso aspetta il rimorchio di Agostini per liberarlo al cross. Allora spetta a Larrivey il compito di accorciare verso il portatore di palla, sia esso Conti, Nainggolan o Biondini (contestato da uno spettatore uno, subito zittito dal vicino di siepe) per fare la sponda e lasciare il campo aperto per i tagli più di Nenè che di Cossu. Di fatto, quest’ultimo è libero di svariare con movimenti contrari al vecchio modulo 4-3-1-2: se prima dal centro tendeva a cercare la fascia libera da avversari, ora parte largo a sinistra, si accentra (da lì infatti tenta il tiro da fuori) e finisce anche sulla fascia opposta. Sincronismi da migliorare, giro-palla da velocizzare ma la volontà di applicare il

IL TEST Ieri prima amichevole per Ficcadenti (in alto a sinistra). In alto Nenè e a Andrea Cossu (foto di Enrico Locci/FC)

credo di Ficcadenti c’è. Nel primo tempo si segnala Larrivey con uno stop e tiro a giro che meritava il gol, Nenè che calcia da qualsiasi posizione, Nainggolan che fa rifiatare Cossu trovando spesso lui la trequarti (antiche conoscenze a Piacenza con il “Ficca”) e Conti che impegna Ruzittu con un destro violento. IBARBO SHOW, GOL DI CONTI Nella ripresa la squadra dei “titolari” è composta da Avramov, poi Perico, Gozzi, Ariaudo e Agostini in difesa, Mancosu, Conti e Nainggolan nella mediana, Ibarbo, Nenè e Cossu nel tridente. Pisano, Canini, Astori, Biondini e Larrivey passano coi giovani di Festa. Assenti, perciò El Kabir e il rientrante Sivakov. Subito il palo colpito da Agostini su punizione, preludio allo show di Ibarbo che, prima tenta il gol con un destro a giro, poi procura la punizione dalla quale scaturisce il gol di Conti servito da Cossu e infine centra il palo che strappa gli applausi dei tifosi. Tocchi di prima e accelerazioni palla al piede, la stoffa c’è. Clamorosa, infine, l’occasione fallita da Nenè dopo lo scambio meraviglioso con Cossu.

COPPA ITALIA CON L’ALBINOLEFFE IL COLOMBIANO PRONTO DAL 1’

n Pochi allenamenti ma Ficcadenti deve fare di necessità virtù. Nel test di ieri, ci sono già ampie tracce di quale squadra scenderà in campo domenica sera contro l’Albinoleffe nel terzo turno preliminare. In difesa si profila il solito ballottaggio sulla destra tra Pisano e Perico, con quest’ultimo che dimostra ancora di essere più pronto in fase di accompagnamento dell’azione d’attacco. Il ritorno di Ibarbo, viste le già buone condizioni, potrebbero spingere il tecnico rossoblù a schierare il 43-3 della ripresa, un po’ più logico con il colombiano e Cossu in fascia e Nenè al centro. Larrivey sarebbe il primo e unico cambio in attacco. Siccome Ibarbo potrebbe non durare 90’ allora si può tornare a gara in corsa con il più certo 4-3-1-2, magari col risultato già in cassaforte. F.S.

Mercato Si attende il “sì” di Ekdal, Ribeiro c’è nel weekend

ALBIN EKDAL Il 22enne svedese l’anno scorso era a Bologna

LAPRESSE

n Quasi quasi l'esonero di Roberto Donadoni sembra avvenuto in tempi molto lontani. Se tutto è successo in modo frenetico c’è stato anche poco tempo per accusare il colpo. Massimo Ficcadenti però sembra essere arrivato in un’altra squadra, non in quella di Donadoni. O per lo meno, sono arrivate finalmente piacevoli notizie. Qualcuna ancora da rifinire, ma è bene che ci sia. Da quando Ficcadenti ha messo piede in Sardegna sono successe tante cose, di quelle che l’ex cittì nazionale aveva solo immaginato. O sperato. Con lui il mercato aveva raggiunto una certa immobilità, con Ficcadenti, sarà perché stringono i tempi, da subito ci sono state delle novità. La prima è ovviamente quella

che riguarda Thiago Ribeiro, che arriva col prestito con diritto di riscatto. Sarà a Cagliari nel fine settimana e finora è stato annunciato solo dalla società (il Cruzeiro) che ha ceduto la metà al Rentistas. Esattamente 4-5 giorni dopo l’arrivo del nuovo allenatore arriva quindi anche un giocatore che potrebbe far divertire tutti. L’accelerata è arrivata anche nel reparto del centrocampo dove da qualche

IN ARRIVO L’attaccante in settimana sarà disponibile, per lo svedese c’è già l’accordo con la Juve, ora spetta a lui

giorno oltre all’ennesimo e ulteriore assalto a Parolo (difficile che il club rossoblù riesca a portarlo a casa se non si inserisce Biondini nella trattativa col Cesena) c’è stato quello a Ekdal, centrocampista offensivo che all’occorrenza saprebbe fare anche il regista. Se c’è l’accordo con Marotta per portare in comproprietà il centrocampista dalla Juventus mancherebbe ancora il “sì” del giocatore che, sperano i tifosi bianconeri, potrà essere il futuro Aquilani. Quel sì che non avrebbe dato Candreva un mese fa, ma neanche Fernandes. Che sia finita l’era del “no”? Perché a questo punto la rosa sarebbe anche completa e i tifosi tutti contenti. V.S.


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SPORT INTER TRATTATIVA ANZHI-ETO’O CONGELATA MORATTI CHIEDE DI PIÙ, TIRRI È PESSIMISTA

BRASILE MENEZES DOPO NOVE MESI CONVOCA RONALDINHO COL GHANA

MONDIALI UNDER 20 DOMANI LA FINALE BRASILE-PORTOGALLO PER IL TITOLO

n Eto’o, trattativa con i russi congelata. A rivelarlo è stato l’intermediario tra Inter e Anzhi, Peppino Tirri, che ha dichiarato: «La trattativa per Eto'o al momento è congelata, e non sono per nulla ottimista. Per adesso è tutto fermo». L’inghippo starebbe nell’accordo tra le due società. Per il camerunense la società russa ha offerto un triennale da 20 milioni annui. A mancare è l'intesa con Moratti: l'offerta è salita a 24 mln, l'Inter ne chiede 30.

n Dopo una serie di risultati deludenti, Mano Menezes cambia faccia alla nazionale brasiliana e prova a giocare la carta Ronaldinho, attuale capocannoniere del “Brasilerao” per l'amichevole contro il Ghana del 5 settembre. In attacco, il settore più criticato, ha dato di nuovo fiducia a Neymar e ai rossoneri Pato e Robinho, ma ha chiamato anche Damiao dell'Inter e Hulk del Porto.

n Saranno Brasile e Portogallo le squadre che domani si contenderanno il titolo di campione del mondo Under 20, torneo che si sta disputando in Colombia. Con la vittoria per 2-0 sul Messico nella semifinale giocata ieri, frutto della doppietta di Henrique con le reti segnate all'80' e all'84', la nazionale verdeoro approda alla seconda finale consecutiva, dopo aver perso contro il Ghana ai calci di rigore nell'edizione 2009 in Egitto.

TROFEO TIM

EUROPA LEAGUE ROMA OUT, LA LAZIO FA 6 GOL

La prima gara va all’Inter Juve ko ai rigori n L'Inter ha battuto 7-6 la Juventus ai rigori dopo aver pareggiato 1-1 nella prima mini-partita (45') del torneo Tim, giunto all'undicesima edizione, la seconda a Bari. La rete del vantaggio bianconero è stata realizzata da Vucinic al 9'. L'ex romanista, imbeccato da Pirlo, anche lui schierato al primo minuto da Conte, ha approfittato della difesa alta dei nerazzurri per involarsi verso la porta e infilare Castellazzi. L'Inter, costretta poco dopo a sostituire Chivu con Zanetti per un infortunio al romeno, non ha accusato il colpo e ha pareggiato al 16' con Ranocchia, che ha svettato di testa su calcio d'angolo per battere Storari. Ai rigori, nei primi 5 turni hanno realizzato per l'Inter Pazzini, Thiago Motta, Snejider e Stankovic, mentre il tiro di Pandev è stato parato da Storari. Per la Juve hanno segnato Del Piero, Bonucci, Vucinic e Pirlo. Pasquato ha colto la traversa. Poi rete di Ranocchia, Lichtsteiner, Samuel ma non Barzagli (traversa).

GLI AMERICANI

C’è la firma la Roma passa a Di Benedetto n La firma dell'accordo tra Unicredit e l'imprenditore statunitense Di Benedetto chiude dopo oltre due anni la lunga vicenda della cessione della Roma da parte della famiglia Sensi. Nello studio legale Grimaldi, oltre a Di Benedetto erano presenti l'avvocato di Unicredit Roberto Cappelli (attualmente presidente ad interim del club), Mauro Baldissoni legale dello studio Tonucci e consigliere d'amministrazione della Roma e il professor Attilio Zimatore. Per arrivare alla fumata bianca è stata sufficiente appena un'ora di incontro e i tempi rapidi potrebbero permettere a DiBenedetto di raggiungere la squadra a Bratislava e assistere così al primo impegno ufficiale della Roma di Luis Enrique (impegnata nei preliminari di Europa League contro lo Slovan) da nuovo proprietario. Per diventare presidente del club Di Benedetto dovrà aspettare il prossimo cda della società.

JOSÈ MOURINHO La sequenza che vede il tecnico del Real Madrid andare dall’assistente di Guardiola Tito Villanova

Il cattivo Mourinho ci mette il dito

«Distrugge il calcio spagnolo» SUPERCOPPA La foto ha fatto il giro del mondo e ha rovinato insieme alla rissa finale i 90’ di calcio sublime al Camp Nou. Il Barça: «Una vergogna». Guardiola: «Prima o poi finisce male» n Il campione e il cattivo. Messi e Mourinho. Uno affonda il Real, l’altro affonda il calcio spagnolo. Doppietta da una parte, imperdonabile caduta di stile dall’altra. Cartoline da Barcellona-Real Madrid. Brutta la rissa finale, ma soprattutto una foto ha fatto il giro del mondo in poche ore: Mou mette l’indice destro nell’occhio destro di Tito Villanova, assistente di Guardiola, che si trovava di spalle. Quello che è stato ribatezzato dallo stesso Mourinho “Pito”: «Pito? Non so chi è questo Pito. Non lo conosco», ha detto quando gli hanno chiesto spiegazioni. Affermazione che ricorda bene il ben noto “Lo Monaco di Tibet” o “Barnetta” italiani. E così solo dopo diverse righe si può dire che il “Clasico” è finito 3-2 per il Barça dopo una gara entusiasmante e col protagonista di sempre, Leo Messi. La gara: il vantaggio azul-

grana al 15' con Iniesta, il pari quattro minuti dopo con Cristiano Ronaldo. Sullo scadere del primo tempo Messi sigla il 2-1, Benzema pareggia all'81' e all'88' chiude Messi che impatta al volo un cross dalla destra e batte per la terza volta Iker Casillas per il 3-2 finale. Bellissimo. Non fosse stato per la brutta scena scattata al 90’ nata dal fallo di Marcelo su Cesc Fabregas, da rosso diretto: «È stata un'entrata criminale e bestiale», dice a chiare lettere Xavi. «Mourinho sta distruggendo il calcio spagnolo», ha detto Gerard Piquè, difensore dei catalani. «Non credo che la colpa sia dei giocatori. Anche quando abbiamo vinto per 6-2 sul loro campo non è successo tutto questo. Ma adesso prendono ordini da una persona che sta distruggendo il calcio spagnolo. Bisogna fare qualcuna perchè questa situazione rischia di finire

molto male». Per Xavi, capitano del Barcellona «l'immagine del Real Madrid è patetica». Il centrocampista fa riferimento soprattutto alla maxi-rissa che ha fatto da epilogo all'incontro del Camp Nou. «Certi comportamenti sono una vergogna». ll vicepresidente del Barcellona, Carles Vilarrubí, dice che Mourinho «è una piaga per il mondo del calcio e il Real non può sostenere il suo allenatore di fronte a fatti come quelli di ieri». Anche Villarubì sottolinea il fatto che il Real non è rimasto in campo per la premiazione. «A fine partita ho visto Mourinho che ordinava ai suoi giocatori di tornare negli spogliatoi...». In conferenza stampa Guardiola ha cercato in ogni modo di evitare le polemiche, dicendo che lui sa chi sono Aitor Karanka o Rui Faria (assistenti di Mou) e avvertendo però che «Se si continua così un giorno finirà male. In campo ma anche fuori».E Mourinho? Si difende così: «Tutto quello che è successo è frutto delle provocazioni di qualcuno e non credo che a provocare siano stati i miei giocatori».

Basket Benson dall’Nba atterra alla Dinamo

TRAVIS DIENER DELLA DINAMO

n Finisce 1-0 la gara tra Slovan Bratislava e Roma, nella partita d'andata del playoff di Europa League. Louis Enrique stupisce nella formazione: niente Totti e Borriello in attacco, giocano Okaka e Caprar accanto a Bojan. Il gol al 35' del scondo tempo: calcio d'angolo battuto da Zofcak, Dobrotka si inserisce indisturbato nell'area piccola e colpisce di testa. Il pallone passa sotto Stekelenburg, ed è 1-0. Festa invece all’Olimpico per la Lazio che vince contro il Rabotnicki per 60 con le reti di Hernanes (20’), Mauri (39’), Cisse (51’ e 65’), Rocchi (87’), e Klose al 90’. Anche Edi Reja stupisce i suoi tifosi biancocelesti anche se alla fine la sua scelta non sorprende neanche più di tanto: Mauro Zarate è rimasto nella tribuna dell’Olimpico, scelta che testimonia come sia sempre più nel mercato.

n Dall'incubo al sogno, nel giro di un'estate. Il miracolo Dinamo non solo continua, ma riprende slancio grazie a colpi di mercato da mettere i brividi sulle schiene di Milano e Siena. Chi pensava che la seconda stagione in serie A dei sassaresi non sarebbe mai potuta essere all'altezza della prima si sbagliava. Sì, la squadra di Meo Sacchetti ha perso Hunter sotto canestro e i punti di James White, ma ha completato il roster con un colpo da urlo. Keith Benson è il nuovo centro della Dinamo. Un colpo da Nba, con un giocatore che proprio dalla Nba arriva. Benson è un classe '88, ed è stato la seconda scelta degli Atlanta Hawks (numero 48 assoluta) all'ultimo draft. Nel suo anno da senior al college di

Oakland ha viaggiato alla media di 17,3 punti, 10,5 rimbalzi e 3,3 stoppate per gara. Magie del lockout del campionato professionistico americano, capace di mettere sulla piazza europea giocatori che altrimenti difficilmente accetterebbero il vecchio continente. Bravissimo il direttore sportivo Federico Pasquini a fiutare l'affare e seguirlo sotto traccia per evitare di lasciarsi sfuggire il colpo. Bravissimo

SASSARI L’ala è stata seconda scelta degli Atlanta Hawks e adesso il livello del roster del Banco diventa da sogno

il presidente Stefano Sardara ad avallare la trattativa e la firma sul contratto. In caso di fine del lockout Benson potrà liberarsi da Sassari per tornare ad Atlanta, ma solo in presenza della garanzia di un impiego continuato con la squadra titolare, non per un contratto a tempo, né tanto meno per andare a giocare in D-League. Con lui la Dinamo completa un roster di altissimo livello, con i cugini Travis e Drake Diener a giocare da play e guardia, con Quinton Hosley (ex Real Madrid) in posizione di ala piccola, e con Vanja Plisnic a dare una mano sotto canestro a Benson. Sogni di mezza estate che sparano di trasformarsi in una bellissima realtà di fine primavera. G.L.

LA STAMPA AS IRONICO ”POR QUÈ? POR MESSI” n È la terza Supercoppa di fila per il Barçelona, osannato dalla stampa locale nei quali i riferimenti alla rissa e al geso di Morinho sono stati inevitabili. “Il calcio è una cosa da uomini” titola il Pais usando le parole di Mou. “Por que? Por Messi” è quello di “As”, che ricorda i ben noti "por qué?" dopo lo 0-2 nell’andata delle semifinali di Champions. “Un gran Madrid ha infangato la propria immagine con la violenza di Pepe e Marcelo”, e sopra la foto di Mou. “Mundo Deportivo” e “Sport” scelgono la stessa apertura: “Super Messi!”. “Messi seppellisce il Madrid in una Supercoppa da ricordare” si legge sulla prima del Mundo, che poi sottolinea come “Messi è al di sopra di tutto”. “Messi si che è unico” l’apertura delle pagine sportive del Pais, che nel testo lo definisce speciale, lui si, facendo il paragone con lo Special One.

SACCHETTI «LÌ SOTTO SA FARE BELLE COSE» n Non può che essere soddisfatto anche il coach della Dinamo Meo Sacchetti, che ha scelto i membri del roster uno per uno con la collaborazione del vice Paolo Citrini ha subito commentato l’acquisto dell’ala dell’Nba. «Benson ha buone doti atletiche e grande facilità di corsa. Non grandissima potenza, ma di cose con la palla sottocanestro ne sa fare parecchie. Lo inseguivamo da tempo, poi però c'è stato uno stop a causa delle sue pretese». Poi il lieto fine. «Mi aspetto che i giocatori italiani facciano tutto il possibile per far ambientare i nuovi arrivati Keith Benson e Quinton Hosley».


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SPORT BUDONI PAREGGIO CONTRO IL TAVOLARA AUTOGOL DI PALAZZO POI RIMEDIA PAU

SELARGIUS UN BEL 4-2 AL CARBONIA DOPPIETTE DI CABONI E SARRITZU

ECCELLENZA L’OLBIA 1-1 COL VALLEDORIA E IL TAVOLARA VUOLE ANCHE PALUMBO

n Finisce 1-1 l'amichevole tra Budoni e Tavolara. Con dieci giorni in meno di preparazione, gli olbiesi di Tatti non sfigurano, giocano bene e vanno in vantaggio al 15' con l'autogol di Palazzo. Bravi i giovani Biscu (94') e Carboni. Il Budoni, pronta per il campionato sia tatticamente che atleticamente, si rende spesso pericoloso con i tiri di Sias e Pau, quest’ultimo trova il pareggio al 40'. El.F.

n Il Selargius inaugura il “Virgilio Porcu” con un 4-2 in amichevole contro il Carbonia (Eccellenza). Dopo un 1° tempo chiuso sotto 2-1 (Marini e Sabiu su rigore per i sulcitani e Caboni per i granata) i ragazzi di Fadda (foto) capovolgono la gara nella ripresa con Caboni e Sarritzu (due reti). Niente gol nel terzo tempo,coi ragazzi del settore giovanile. S.D.O.

n Finisce in parità l’amichevole tra l’Olbia e il Valledoria. I bianchi di Cerbone sono passati in vantaggio con la punizione di Siazzu, i valligiani di Raineri hanno risposto con il brasiliano Ferreira. Il Tavolara, invece, continua la ricerca dell’attaccante da affiancare al bomber Christian Ibba. Oggi il patron Pitta cercherà l’accordo con l’ex punta biancoverde Vincenzo Palumbo. V.S.

Serie D Si parte con due derby CALENDARIO Il 4 settembre il via con Budoni-Arzachena e Porto Torres-Sant’Elia, il Selargius esordisce a Pomigliano n A poco più di due settimane dal via ecco comparire i tanto attesi calendari di serie D. Le cinque sorelle sarde, inserite nel gruppo G con dieci squadre laziali e tre campane (compresa la favorita Salerno), il 4 settembre saranno impegnate in due derby, Budoni-Arzachena e Portotorres-Sant'Elia, col Selargius che esordisce in trasferta contro il Pomigliano. La settimana successiva sono gli smeraldini di Perra ad incontrare una continentale (Boville) mentre i due derby sono Sant'Elia-Budoni e SelargiusPortotorres. Niente derby alla 3ª, che poi ricompare alla 4ª con la supersfida Arzachena-Portotorres. Poi se ne riparla alla 9ª con Selargius-Sant’Elia che già domani avrà un prologo in Coppa Italia. Altri tre derby in serie alla 10ª (Budoni-Portotorres), 11ª (Sant'Elia-Arzachena) 12ª (Arzachena-Selargius), l’ultimo stagionale e alla 16ª (Budoni-Selargius). Riepilogando, il Porto Torres farà la prima uscita fuori

IL CALENDARIO

numeri 20

I derby previsti in questa stagione con le 5 squadre sarde del gr. G

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Settembre il via al torneo, l’ultima gara è prevista per il 6 maggio

16ª

Giornata per l’ultimo derby stagionale tra Budoni e Selargius

MASSIMILIANO PANI Tecnico del neopromosso Progetto Sant’Elia

Sardegna dopo sei giornate (a Civitavecchia), l’Arzachena incontrerà le avversarie che troverà prima il Selargius e mister Perra rivedrà i granata alla 12ª. Il neopromosso Sant’Elia e il Budoni partono con due derby e poi va ad Anzio mentre il Selargius è la prima ad incontrare il favorito Salerno (alla 3ª) Sosta a Natale e Capodanno Nessuna sosta per il girone d’andata

info VIRGILIO PERRA Il tecnico dell’Arzachena trova il Selargius alla 12ª

con l’unico turno infrasettimanale l’8 dicembre (giovedì). Il giro di boa al 18 dicembre, poi vacanze a Natale, Capodanno e Befana (l’anno scorso si giocò il 5), si ritorna in campo l’8 gennaio. Unica sosta del ritorno al 5 febbraio, si gioca il giorno prima di Pasqua (7 aprile) mentre l’ultima giornata è prevgista per il 6 maggio. F.S.

I TECNICI

Fadda: Che sfide Pani: «Meglio subito 2 sarde» n I commenti dei tecnici Hervatin (Porto Torres). «Subito due derby con Sant’Elia e Selargius che domani si sfidano in Coppa, sarà presente il mio fedelissimo Mario Branca. La prima fuori dall’Isola sarà alla sesta contro il Civitavecchia». Bacciu (Budoni). «L’esordio è difficilissimo, l’Arzachena è una delle candidate e non avremo Sias e Palazzo squalificati. Poi il Sant'Elia che potremo avere già il 28 come avversari in Coppa Italia. Ci sarà da lottare per ottenere la salvezza». Perra (Arzachena). «Il Budoni è tosto, poi in casa non c’è da sbagliare col Boville. Dalla terza avremo notizie delle avversarie dal Selargius che le incontra prima di noi». Fadda (Selargius). «Inizio difficile ma stimolante, Pomigliano, Salernitana e Porto Torres sono squadre costruite per puntare in alto». Pani (Sant’Elia). «Bene iniziare con due derby perché Porto Torres e Budoni si conoscono meglio. Siamo neopromosso e vogliamo fare bene.» El.F. e S.D.O.


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CULTURA

MUSICA La “Vamp” Nada «E le mie parole per donne vere» A SARROCH Domani la cantante sarà (dalle 22) sul palco di Villa Siotto accompagnata dal gruppo degli Zen Circus. La band toscana ha collaborato nell’ultimo disco dell’artista livornese

L

a tv ad alta definizione non perdona le rughe, ma non per tutte è arrivata l’ora del Botox. Perché c’è chi non se ne accorge dei segni, ma si prende cura della testa, della voce e delle parole. E di parole lei se ne intende. Lei, Nada. Nada dai tempi di “Ma che freddo fa”. Sempre Nada anche quando decise di non essere più interprete, ma autrice. Nada con i suoi pensieri per femminilità oscure, segrete, forti, impenetrabili. «Perché per me comporre significa entrare nel mistero ovvero, andare a cercare qualcosa che si avverte e che ancora non si conosce». IL CONCERTO La cantante livornese domani sarà a Sarroch (alle 22) in concerto per presentare il suo ultimo disco “Vamp” accompagnata dagli Zen Circus. Un incontro, anche questo, nato sotto il segno delle parole. «Ogni volta è un viaggio nuovo che si vive insieme agli altri. Come per questo disco “Vamp” e la collaborazione con gli Zen Circus. E succede che io attacco il registratore, prendo la chitarra e non ho in mente nulla, il vuoto, non ho le parole. Poi ad un certo punto tutto prende forma e mi arrivano anche le immagini. Tutto è

più chiaro intorno a me. Ecco con Andrea, Ufo e Karim è stata una condivisione naturale. Abbiamo scoperto affinità, idee in comune, visioni simili». Tete de Bois, Cesare Basile, gli Avion Travel, Cristina Donà, Massimo Zamboni, Mietta, Paola Turci, Carmen Consoli, Paola Turci, solo alcune delle sue amicizie artistiche. «Sinceramente non lo faccio perché voglio dei giovani musicisti, non mi interessa essere originale, cerco solo dei bravi musicisti, delle cantautrici intelligenti, delle menti interessanti. Spesso capita che siano gli emergenti a cercarmi, forse perché quello che faccio è più vicino al loro mondo? Forse perché mi discosto dal popolare? Non lo so il motivo, è sempre un accadimento spontaneo. Così scelgo le mie collaborazioni». Duetti appassionati anche quando la Rca Talent la spingeva al primo posto in hit-parade regalandole un'enorme e improvvisa popolarità in Italia, Spagna, Giappone e altri paesi. Sperimentazioni anche quando veniva soprannominata Il pulcino di Gabbro per la sua giovanissima età. Sempre inquieta anche negli anni di “Biancaneve”, “Cuore stanco”, delle sanremesi “Pa', diglielo a ma'” in abbinamento con Ron e della vittoriosa “Il cuore è uno zingaro” in abbinamento con Nicola Di Bari.

info

A VILLA SIOTTO Domani a Villa Siotto, a partire dalle 22, sul palco Nada con gli Zen Circus. Ingresso gratis.

GLI ARTISTI Nelle due foto in alto la cantante livornese. In basso gli Zen Circus. Tra i crediti dell’ultimo disco di Nada “Vamp” compaiono due dei componenti della rock band

Nelle classifiche di questo periodo, Nada è sempre in cima, oltre alle canzoni festivaliere, riscuotono grande successo anche “Che male fa la gelosia”, “Bugia”, “L'anello” e “Una chitarra e un'armonica”. Ma sempre con il coraggio di cambiare. La sua carriera nel 1997 prende una svolta. In quell’anno esce Nada Trio, progetto che testimonia la sua virata verso sonorità acustiche e una nuova ricerca musicale. Il “trio” è costituito da Nada, Fausto Mesolella (chitarra) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso), entrambi della Piccola Orchestra Avion Travel. Da interprete ad autrice, il passo è breve. «È sempre difficile accettare un cambiamento, anche quando arriva da dentro. Figuriamoci per il pubblico e per l’industria discografica. Bisogna modificare il modo di vedere solito, rischiare, tentare senza sapere l’esito, ma solo così non mi annoio, finché ne avrò la forza e l’energia sarò sempre alla ricerca dello sconosciuto. E allora vengo attirata da tutte le realtà che mi girano intorno e che sono in fermento. Oggi di diverso da prima c’è che esiste un disequilibrio tra la nicchia e il popolare, una voragine troppo profonda li separa». Ma nessun confine ha la scrittura. Così la nascita dei due romanzi “Le mie madri” (Fazi editore, 2003) e l’autobiografico “Il mio cuore umano” (sempre per Fazi editore, 2008). «Le parole fanno sempre capo a me. Musicate, scritte, non trovo la differenza. Sono solo altri spazi e altri aspetti che mi appartengono. Mi piace provare nuovi linguaggi. Insomma nelle parole ci sono caduta dentro. E’ stato naturale, poi più vai avanti più esplori, più ti conosci capisci. Solo così ho capito la potenza delle mie parole». Una forza vitale, come le sue donne raccontate. «Complesse, come sempre. Ieri, oggi, domani sarà sempre così. Con ancora troppe battaglie da portare avanti, alcune importanti da rinfrescare e una mentalità da cambiare che ci vuole solo fisici, corpi e sorrisi. A me però piace cantare la maggioranza delle donne, quelle che hanno la consapevolezza di se stesse, hanno la sicurezza dalla loro parte, l’intelligenza che le fa volare e non solo tette e labbra a renderle sensuali. Ecco io ne conosco tante, sono loro il mio riferimento, vanno a loro le mie parole». Francesca Fradelloni


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CULTURA

CINEMA

Addio all’autore di “Mondo cane”

L’

occhio nel buco della serratura del mondo si è chiuso per sempre mercoledì sera. Da tempo Gualtiero Jacopetti viveva appartato in un attico. La sua vecchiaia (si è spento a 93 anni), così diversa dal bagliore e dal frastuono della sua dorata e gagliarda giovinezza, fatta di scandali, scorribande avventurose, belle attrici e nottate in via Veneto, era un po’ come una vocina che si affievoliva, immemore di esser stata un ruggito. Non sopportava più il rumore di Roma, quella città del cinema che lo adottò facendone il diavolo e l’eroe contemporaneamente. Bello (e playboy, tanto che si diceva che Fellini avesse pensato a lui per il ruolo di Marcello ne “La Dolce vita”), il “toscanaccio” Jacopetti (nato il 4 settembre del 1914) è stato la pietra dello scandalo e il protagonista di una breve stagione del giornalismo e del cinema fra gli anni ‘50 e gli anni ‘60. Giornalista d’assalto, detenuto in carcere, protagonista di polemiche e processi, cacciatore di donne e sedotto dalle donne. «All’estero - ha raccontato una volta a Barbara Palombelli in un’intervista -, “Mondo Cane” e “Africa Addio”sono oggetto di culto e di studio. In Italia, invece, mi hanno detto di tutto: razzista, fascista, mi hanno accusato perfino di strage. Tutto falso, come poi i tribunali hanno dimostrato. Sia chiaro: rifarei tutto quello che ho fatto. E mai stato fascista». Nel ‘48 la scoperta della sua vita: l’Africa. Lì conobbe la prigione (condannato per lo stupro, sempre negato, di una minoren-

info

GUALTIERO JACOPETTI Nacque a Braga, vicino a Lucca, il 4 settembre del 1919. Regista, giornalista, autore di documentari. Fra i suoi successi “Mondo cane” e “Africa addio”

ne che poi sposò), e diede vita negli anni ‘50 al suo primo giornale “Cronache”, insieme a firme di assoluto prestigio. Dopo un’intervista al Negus d’Etiopia, l’intraprendente giornalista si specializzò nei reportage ad effetto. E insieme all'amico Carlo Prosperi ralizzò il suo primo film di montaggio. Era il 1961 e “Mondo cane” fece il giro del mondo. Dopo un “sequel” realizzato di malavoglia, altri titoli come “La donna nel mondo”(con Paolo Cavara) e “Addio Zio Tom”, Jacopetti torna a far parlare di sè con “Africa addio” del ‘64 sui guasti e le storture della fine del colonialismo. La ricetta del successo è sempre la stessa: immagini a sensazione, punto di vista cinico ed anticonvenzionale, indifferenza ai modelli etici della Chiesa e del comunismo, individualismo ostentato e aggressivo. Intanto nella vita privata gli anni '60 di Jacopetti fu altrettanto tumultuosa: lasciata la prima moglie si fidanzò, per la gioia dei paparazzi, con la bellissima attrice Belinda Lee. Ebbe con lei un terribile incidente d’auto, rimase a lungo dipendente dalle droghe, mise al mondo una figlia adorata. Un paio di film sfortunati, sul calco del modello originale (l’ultimo fu “Mondo Candido”), gli chiusero le porte del cinema. Innovatore del linguaggio giornalistico e del documentario, certamente un «cane sciolto» prima sopravvalutato e poi esecrato. Fu un uomo solo incapace di uscire dal cerchio della sua bravura e delle sue ossessioni. Sarà cremato e sepolto accanto a Belinda Lee, nel cimitero degli inglesi a Roma. Massimiliano Lasio

CRONISTA-PLAYBOY Gualtiero Jacopetti con l’attrice Belinda Lee. Sarà sepolto accanto a lei a Roma


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CULTURA

LA BAND

“Chadal”, mix di Africa e Sardegna di Gabriele Lippi

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e launeddas e il balason, la kora e la tastiera, il basso elettrico e lo xalam. La Sardegna incontra il Senegal, Carbonia chiama Dakar e Dakar risponde. È il risultato di un progetto di cooperazione internazionale pensato e voluto dall'associazione “Cherimus”, che ha portato alla nascita del gruppo musicale sardo-senegalese degli “Chadal”. Una band che si esibirà per la prima volta dal vivo il 20 agosto in piazza Roma a Carbonia, con il suo mix di suoni tratti dalla musica folk africana e sarda, riletti in chiave contemporanea e con un tocco di modernità. «Tutto è cominciato con un bando regionale del 2009», racconta Emiliana Sabiu, responsabile di Cherimus, «che la nostra associazione si è aggiudicata e con il suo progetto». Un incontro culturale cominciato l'estate scorsa, con l'aiuto del musicista Alberto Balia. Un primo viaggio a Dakar, la selezione di alcuni musicisti locali, i contatti mantenuti a distanza e poi il nuovo viaggio, per mettere insieme il materiale elaborato in Sardegna e in Africa, dagli artisti senegalesi e da quelli isolani, per poi incidere un disco, attualmente in fase di mixaggio e pronto per l'uscita a settembre. Undici brani inediti che mettono insieme le tradizioni di due terre antiche, lontane e vicine. «Un'esperienza straordinaria dal punto di vista umano», prosegue Emiliana Sabiu, «Per noi era la prima volta in Africa e per loro la prima in Italia. Molti non erano mai usciti da Dakar e l'impatto è stato fortissimo per entrambe le parti». Ora la presentazione al pubblico del lavoro realizzato, e per la prima assoluta sarà un'autentica festa, con degustazioni di prodotti tipici senegalesi e sardi, vendita di oggetti d'artigianato provenienti da entrambe le culture, e una mostra fotografica un po' particolare. Dodici foto, dodici copertine di una rivista che non è mai uscita, dal titolo “Dakar”. La capitale senegalese raccontata attraverso l’obiettivo e gli scatti del fotografo siciliano Vincenzo Cammarata. OBIETTIVO DAKAR Un viaggio emotivamente intenso, che ha creato dei legami umani speciali fortificati dalle esperienze condivise, narrato più con le immagini che con le parole presenti nelle didascalie di copertina. I volti delle donne e degli uomini, dei giovani e degli anziani, ma anche scorci di una città in cui il contrasto tra tradizione e modernità è particolarmente evidente. E poi i baobab giganteschi che custodiscono le tombe dell'unico cimitero al mondo in cui cristiani e musulmani riposano fianco a fianco, ricoperti da tre metri di conchiglie bianche. Con le foto di una Dakar tutta da scoprire ci saranno anche quelle di una Carbonia letta dagli sguardi dei suoi abitanti. Fondamentale la collaborazione dell'associazione locale Faf (Fabbrica artigianale di fotografia), che ha prestato sei delle sue foto che ritraggono la Carbonia mineraria, perfettamente sintetizzata da un manifesto della mostra che ritrae la

EMILIANA SABIU «Esperienza umana straordinaria. Per noi era la prima volta in Africa e per loro la prima in Italia»

info

IN PIAZZA A CARBONIA “Chadal”, una band che si esibirà per la prima volta dal vivo domani in piazza Roma a Carbonia, con il suo mix di suoni tratti dalla musica africana e sarda

miniera di Serbariu contornata da elementi tipici senegalesi. Dopo il primo giorno la mostra e le foto si sposteranno nell'aula consiliare della Torre civica del comune di Carbonia, sempre in piazza Roma, e lì resteranno per due settimane, per mostrarsi al pubblico della cittadina del Sulcis e ai visitatori che vorranno vivere un'esperienza diversa e certamente particolare. Come quella fatta da un gruppo di ragazzi che hanno scelto di percorrere la strada che da Carbonia porta a Dakar, attraversando il mare e il deserto, senza una moto e non per sport, ma con il forte desiderio di conoscere, farsi conoscere e conoscersi. «Di solito ci occupiamo di arte contemporanea, che non c'entra molto con questa iniziativa», conclude Emiliana Sabiu. Ma forse non è così, perché nell'era della globalizzazione una delle frontiere dell'arte non può che essere l'incontro e lo scambio tra culture diverse. Un'esperienza così grande da poter arrivare anche in altre città italiane, da Piacenza a Milano, per raccontare la storia di due popoli che si incontrano e fanno arte insieme.

IL DISCO Il gruppo è composto da artisti isolani e senegalesi. Il disco esce a settembre. Le foto sono di Vincenzo Cammarata/Fos

JAZZ

UANCIÙFREE Fantasie elettroniche

I

l festival Uanciùfree, archiviati i successi del 6 e 7 agosto con le performance di Augusto Pirodda e della Rural Electrification Orchestra, riprende oggi, domani e domenica con tre serate al Casello del Genio Civile a La Caletta di Siniscola, tutte caratterizzate da due concerti per sera che inizieranno alle 22 e 30. Questa sera si esibirà prima il duo OngaKu2, con Elia Casu alla chitarra e Paolo Sanna alle percussioni, con un set di improvvisazione e ricerca espressiva basata sugli strumenti e proiettata oltre i loro

limiti dagli effetti elettronici e dalla loro elaborazione in tempo reale. La serata proseguirà con il gruppo jazz sassarese Visoni Sonore, formato da Riccardo Luppi al sax, Giovanni Sanna Passino alla tromba, Maurizio Pulina al piano, Salvatore Maltana al basso e Carlo Sezzi alla batteria, per un concerto tra composizioni e improvvisazione. Domani si esibirà per primo il trio dell'interessante pianista belga Eric Vermeulen, con Manolo Cabras al basso e il batterista Mareck Partaman, un trio molto attivo nella vitale scena del

LA TRE GIORNI Al Casello del Genio Civile a La Caletta di Siniscola, alle 22.30, con due concerti per sera nord Europa. Il secondo concerto sarà quello del nuovo quintetto “Song Shine”, il gruppo che prosegue il discorso del Sunflower Quartet e ha al centro il sicuro talento della vocalist e flautista cagliaritana Francesca Corrias, assieme a Filippo

Mundula al basso, Pierpaolo Frailis alla batteria e ai riconosciuti maestri Stefano D'Anna al sax tenore e Alessandro Diliberto al pianoforte. Un gruppo jazz certamente ben provvisto di una forza comunicativa contagiosa e felice, ricca di calore e di ritmo. La serata finale del 21 è dedicata a due interventi in chiave “world music” del chitarrista Alberto Balia, il primo è Argia, in solo con la chitarra su motivi sardi legati a una specifica tradizione sarda dei “tarantolati” e della loro guarigione attraverso l'estasi della danza, e il secondo è con la musica migrante del gruppo sardo-senegalese Chadal. Stefano Fratta


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Source Code Ore 21.30 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Ballkan Bazar

Ore 21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

Sala 10

Hanna

Sala 11

Almeno tu nell’universo Ore 21.15

Sala 11

Diario di una schiappa 2 Ore 18.45

Ore 19.15-21.55

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le trame

Sala 12

Conan the Barbarian Ore 18.55-21.25

Sala 13

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.15-22.05

MURAVERA SPAZIO ONE WAY Localita’ Costa Rei Sala 1 Il discorso del re Ore 21.30 THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.30-22.10

TORRALBA

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30-22.30 CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Chiusura Estiva

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

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GUSPINI CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Chiusura Estiva

❆ho

Sala 2

Tekken

Sala 3

Diario di una schiappa 2 Ore 18.15

Sala 2

Grease - Brillantina Ore 20.20-22.30

Sala 4

Horror Movie Ore 18.15-20.30-22.40

Sala 3

Tekken

Sala 5

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 4

Almeno tu nell’universo Ore 20.30

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte: Parte II Ore 18.45-21.45

Sala 4

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.30-22.00

Sala 7

Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 5

Diario di una schiappa Ore 20.30

Sala 8

Conan the Barbarian Ore 18.15-20.30-22.40

Sala 5

Horror Movie Ore 18.30-20.30-22.30

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 18.20-20.40-22.40

Sala 9

Le amiche della sposa Ore 20.00-22.30

Sala 6

Hanna

Sala 2

I pinguini di Mister Popper Ore 20.40-22.40

Sala 3

Le amiche della sposa Ore 18.30-21.10

Sala 4

Conan the Barbarian 3D Ore 18.10-20.40-22.50

Sala 5

Horror Movie Ore 18.15-20.50-22.45

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte: Parte II Ore 18.00-21.10

Ore 18.15

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

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SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲h

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Diario di una schiappa Ore 19.30 Sala 1

Per sfortuna che ci sei Ore 21.40

Sala 2

Grease - Brillantina Ore 19.30-22.00

Sala 3

Tekken Ore 20.00-22.10

Sala 4

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.20

Sala 4

L’ultimo dei templari Ore 22.20

Sala 5

Horror Movie

Sala 6

Le amiche della sposa Ore 19.10-21.50

Sala 7

I pinguini di Mister Popper Ore 19.50-22.00

Sala 8

Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 20.15-22.35

Ore 20.20-22.30

Sala 9

Conan the Barbarian 3D Ore 19.45-22.15

Ore 18.30-22.30

LUNAMATRONA TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Chiusura Estiva

Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 8

Le amiche della sposa Ore 19.40-22.10

Sala 9

Conan the Barbarian Ore 20.10-22.30

Sala 10

I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 11

Conan the Barbarian 3D Ore 19.10-21.30

Sala 12

Hanna

Sala 12

I pinguini di Mister Popper Ore 19.30

Ore 21.30

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

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MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Riposo QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Chiusura Estiva SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 Il dilemma

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Chiusura Estiva

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

ILMETEO

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NUORO

DORGALI CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte: Parte II Ore 19.00-21.45 Sala 2

Precious Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 20.00-22.30 Sala 2

Ore 21.15

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SAMASSI

Ore 20.10-22.30 Sala 7

ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.30

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

IGLESIAS

SESTU

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Hanna Ore 20.15-22.40

BUDONI

OZIERI TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

I pinguini di Mister Popper Ore 19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Chiusura Estiva

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LA MADDALENA

LE AMICHE DELLA SPOSA

Genere Commedia Anno 2011 Durata 125 minuti Regia Paul Feig Con Kristen Wiig, Maya Rudolph Trama Annie e Lilian sono due amiche inseparabili ma totalmente diverse. La prima è una semplice ragazza delusa dagli uomini e dal lavoro, la seconda ha appena ricevuto una proposta di matrimonio, realizzazione unica della propria esistenza. Naturalmente, chiede all'amica di farle da damigella... ma quello che Annie non sa è che dovrà fare i conti con Helen, ricca e viziata amica della sposa...

COME AMMAZZARE IL CAPO E...VIVERE FELICI

Genere Commedia Anno 2011 Durata 98 minuti Regia Seth Gordon Con Jennifer Aniston Trama Tre storie. Tre capi. Tre improvvisati criminali. Le storie di questi impiegati infelici si intrecciano nel comun denominatore dell’odio verso il proprio superiore. Uniti verso un fine unico, ad ognuno viene affidato il compito dell’uccisione del capo di un altro. Gag a raffica per una commedia cinica e politicamente scorretta.

I PINGUINI DI MISTER POPPER

ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Habemus Papam Ore 21.45

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Pirati dei Caraibi Oltre i confini del mare Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Il cigno nero Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Che bella giornata Ore 21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 I pinguini di Mister Popper Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-22.00

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte: Parte II 3D Ore 20.00-22.30

Sala 4

Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 18.30-20.40-22.40

GHILARZA

Genere Commedia Anno 2010 Durata 95 minuti Regia Mark Waters Con Jim Carrey, Carla Gugino Trama Uomo d’affari, cinico e disinteressato e genitore assente, Mr Popper riceve la notizia della morte del padre, durante una spedizione in Antartide e dell’eredità che gli ha lasciato: un gruppo di pinguini. Dopo l’iniziale difficoltà di adattamento, Il suo appartamento di New York si trasformerà in un parco dei divertimenti invernale e il suo lavoro finirà ad un passo dal baratro...

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

CONAN THE BARBARIAN

Genere Azione Anno 2011 Durata 112 minuti Regia Marcus Nispel Con Jason Momoa Trama Dopo l'assassinio del padre e la completa distruzione del proprio villaggio, Conan (bambino cresciuto in schiavitù ma diventato un fiero guerriero cimmero), mosso da vendetta, inizia la ricerca di quello che fu il principale responsabile di quella strage. Dopo battaglie epiche e scontri con pericolosi mostri, il guerriero si troverà faccia a faccia con il suo nemico...

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Conan the Barbarian 3D Ore 17.40-20.10-22.35 Sala 2

Come ammazzare il capo e... vivere felici Ore 17.50-20.15-22.30

Sala 3

I pinguini di Mister Popper Ore 18.10-20.20-22.30

Sala 4

Hanna

Sala 5

Le amiche della sposa Ore 17.30-20.00-22.25

Sala 6

Captain America: il primo vendicatore Ore 22.30

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 17.30-20.00

Ore 18.00-20.10-22.30

LEGENDA

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Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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SardegnaQuotidiano_20110819