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COPIA DI CORTESIA

LA MANOVRA Retromarcia sulla salva-Fininvest. Berlusconi: è giusta ma la ritiriamo

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 9 Mercoledì 6 luglio 2011 0,80 Euro

MARCHETTI «È finito l’incubo e adesso rivoglio la Nazionale»

FILM Marcias: «Le istituzioni devono aiutare il cinema sardo» Francesca Fradelloni a pagina 22

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IL COMMENTO

Un americano un islandese un sardo... e le banche di Franciscu Sedda

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i sono un americano, un islandese e un sardo... L’americano si chiama Barack Obama ed è “l’uomo più potente del mondo”. Ha vinto le elezioni parlando di speranza e cambiamento sospinto da un entusiasmo popolare senza precedenti. Tuttavia davanti al crollo delle banche private che avevano allegramente giocato con i soldi degli americani ben poco ha potuto fare, se non salvarle utilizzando i soldi di quei contribuenti che dalle banche erano stati fregati. Il secondo è uno qualunque dei 309mila abitanti della Repubblica d’Islanda. Sulla piccola isola del nord Europa le persone si sono sollevate tutte insieme, pacificamente, per dire che non l’avrebbero lasciata vinta a banchieri e governanti che dopo averne combinate di cotte e di crude volevano far pagare la crisi alla gente. Armati di mestoli e di casseruole si sono radunati davanti al loro parlamento fino a quando i banchieri corrotti sono scappati o son stati arrestati, il governo è cambiato ed ha accolto sia il mutamento di cifre, tassi e tempi con cui rifondere il debito, sia la scelta di riscrivere la Costituzione elevando a costituenti solo gente comune. Il sardo è chiunque di noi. Generalmente un buon risparmiatore che ha tuttavia difficoltà a ottenere soldi dalle banche per un mutuo o per avviare un’impresa; paga il denaro più caro di chiunque altro nello Stato italiano; si ritrova in una terra in cui tutte le grandi banche sarde, e con esse i nostri soldi, sono state svendute a gruppi esterni mentre lo sviluppo di un nostro sistema di credito cooperativo veniva stroncato. Il tutto con il benestare della “nostra” politica e la nostra complice distrazione. Cosa ci insegna questa storia che inizia come una barzelletta ma che provoca al massimo un sorriso amaro? Primo. Un uomo solo al comando, anche il più carismatico e potente del mondo, a volte può poco o nulla mentre una collettività che con civiltà, consapevolezza e determinazione si solleva insieme per affermare giustizia e diritti può arrivare a mutare la propria storia. Secondo. Non è detto che per combattere i poteri forti della globalizzazione si debba per forza essere uno Stato con centinaia di milioni di abitanti ed eserciti sterminati. Una piccola Repubblica su una piccola isola, in cui democrazia, senso civico e conoscenza sono patrimonio comune può ottenere ciò che sfugge a una superpotenza. Paradossi del mondo glocale. Terzo. Noi sardi abbiamo molto su cui riflettere. E ancor di più da imparare e fare. franciscusedda.splinder.com

a pagina 10

LA CRISI Guerra a Equitalia E ora tagliano anche i sindaci n Città blindata per il corteo di protesta contro Equitalia. Attesi oltre cinquantamila manifestanti. Partenza dal piazzale della Fiera e arrivo sotto il palazzo del Consiglio regionale in via Roma. Il presidente Cappellacci vola nella Capitale per la riunione del coordinamento delle Regioni a statuto speciale: contro i tagli siamo pronti a fare le barricate. Intanto sindaci e amministratori fanno i conti con gli effetti

della manovra approvata dal Governo: saremo costretti ad aumentare le tasse e a ridurre i servizi ai cittadini. Zedda promette: ridurremo anche gli sprechi. Mentre Milia vede nero per la stabilizzazione dei precari. L’Anci: con le misure decise da Tremonti rischiamo di non farcela e bisogna allentare il patto di stabilità. Giacomo Bassi e Lazzaro Cadelano alle pagine 2-4

TIRRENIA SHOW .

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CRONACA

Anfiteatro «Nessuna gara ero costretto» n L’ex dirigente dell’assessorato alla Cultura Gerolamo Solina: «Affidavamo direttamente la struttura, altrimenti Sardegna Concerti ci avrebbe potuto fare causa». Mentre la Procura indaga sulla gestione allegra dell’arena romana negli ultimi anni. Enrico Fresu a pagina 12

Molentargius Milioni di euro per il parco n Una pioggia di soldi sull’oasi protetta abbandonata. Il presidente dell’ente: «Realizzeremo un centro termale per rilanciare il turismo nell’area». E arriva l’obiezione ambientalista: il vero problema sono le oltre cento case abusive. Monica Magro a pagina 13

Quartu La rivolta delle angurie

Viaggio odissea ma protestano i marinai La Nomentana attracca al porto di Cagliari con oltre dodici ore di ritardo. Bloccata a Civitavecchia per un guasto ai servizi igienici è partita nel cuore della notte di lunedì ed è arrivata in città dopo le 16 di ieri. Sbarco ritardato per la protesta di due marittimi della compagnia napoletana. Saliti sull’albero di prua del

traghetto hanno minacciato di buttarsi giù. La messa in scena per denunciare i rischi per l’occupazione cui si andrebbe incontro con la privatizzazione della ormai ex compagnia di bandiera.

n Arriva il controllo di vigili urbani e polizia. Un gruppo di ambulanti abusivi si ribella e per protesta getta le angurie in mezzo alla strada all’incrocio tra via Fiume e via San Benedetto: traffico bloccato per alcune ore. Padre e figlio in manette. a pagina 15

a pagina 9

SEDILO FEDE E CORAGGIO, IL RITO SI RINNOVA CON L’ARDIA

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Emil Bò Sas di Carlo Spignesi & C. Sede ed esposizioni Via Campania, 39/41/43 Tel/Fax 070 281476 emilbo@tiscali.it


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LA MANOVRA

TAGLI DI STATO L’austerity dei sindaci: più tasse e meno servizi

LE SCELTE Ecco come le amministrazioni faranno fronte alla diminuzione dei trasferimenti dallo Stato: «Non possiamo più andare avanti, abbiamo bisogno di sostegno dal Governo» di Giacomo Bassi giacomo.bassi@sardegnaquotidiano.it

n C’è chi taglierà i servizi sociali e chi smetterà di fare la manutenzione al verde pubblico, chi aumenterà l’Irpef comunale e chi venderà gli immobili di pregio, chi chiederà ai vigili maggiore severità per aumentare gli incassi dalle multe, chi non darà più un quattrino alle associazioni di quartiere, chi smetterà di pagare l’affitto alle famiglie bisognose. I tagli imposti ai Comuni dalla manovra economica del governo Berlusconi, e che secondo l’Anci ammontano a oltre 60 milioni di euro per il biennio 2013-2014, costringeranno le amministrazioni locali a una dose supplementare d’inventiva: dove tagliare se già si è tagliato tutto quanto non era necessario? Dove trovare i capitoli di spesa da eliminare senza compromettere da un lato il funzionamento dell’ente locale e dall’altro l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini? In molti allargano non solo metaforicamente - le braccia e spiegano che proprio non sanno «dove intervenire: siamo arrivati all’osso, non possiamo più assumere lavoratori, il patto di stabilità ci vieta di usare i soldi che abbiamo in cassa e d’altronde, prima di tagliare i servizi, dovremo trovare delle soluzioni alternative». Eccole allora le alternative, ecco dove i sindaci e gli assessori al Bilancio o alla Programmazione taglieranno per far fronte alla ennesima diminuzione dei trasferimenti. CAGLIARI MENO SPRECHI A partire dal capoluogo regionale. Il sindaco Massimo Zedda, che domani sarà impegnato nell’approvazione del bilancio consuntivo, spiega che «quello dei tagli è un problema molto serio per gli enti locali e per i Comuni, che inciderà sulle politiche verso le persone e il sociale». La prima cosa da fare, quindi, prima di intaccare il sistema di sostegno alla

cittadinanza, «è quella di ridurre gli sprechi dell’amministrazione: il Comune spende centinaia di migliaia di euro in affitti che potrebbero essere risparmiati, e l’intero patrimonio immobiliare può e deve essere rivalutato». Insieme con questo, spiega il primo cittadino, sarà necessario verificare la natura dei tagli, i reali importi e poi capire voce per voce dove intervenire. QUARTU ADDIO AI PALAZZI Strategia diversa, invece, quella del primo cittadino di Quartu. Mauro Contini, piediellino della prima ora eletto a capo di una coalizione di centrodestra, è tra quei sostenitori del Governo che critica apertamente l’operato del ministro dell’Economia Tremonti: «Si continua a chiedere ai Comuni di diminuire le spese ma non sappiamo più dove andare a parare: ho passato i primi sei mesi di consiliatura a tagliare, abbiamo venduto le farmacie comunali, diminuito il personale dell’amministrazio-

numeri 47

La manovra approvata dal Consiglio dei ministri è di poco al di sotto dei 50 miliardi di euro.

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I tagli ai trasferimenti verso la Sardegna saranno tra i 700 milioni e il miliardo di euro.

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I milioni di euro di tagli a cui saranno costretti i Comuni sardi.

ne. Non voglio intervenire sul sociale perché uccideremmo le famiglie». Quindi l’unica soluzione è quella della «vendita dei nostri gioielli di famiglia, dei palazzi storici e di pregio che appartengono al Comune». Si vendono immobili per finanziare servizi, insomma. SASSARI NIENTE AFFITTI Servizi che nel capoluogo turritano sperano di poter garantire nonostante la crisi: a Palazzo Ducale l’assessore alle Finanze Nicola Sanna (del Partito Democratico) è preoccupato. Il rischio, infatti, è quello di dover «rivedere al rialzo le aliquote dell’addizionale Irpef. Fino a ora abbiamo cercato di trattenerci, anche perché non sappiamo se i nostri concittadini sarebbero in grado di pagare». Ma di contro sono stati più che dimezzati «i sostegni agli affitti per i nullatenenti».

LE PROTESTE I sindaci della Sardegna hanno già annunciato una mobilitazione unitaria a Roma contro i tagli decisi dal Governo

OLBIA TAGLIA I SERVIZI «Noi invece soldi ne abbiamo, e anche molti: ma non li possiamo usare». Gianni Giovannelli, neoeletto sindaco della città gallurese, ha le idee ben chiare su quello che dovrà fare per rispettare il patto di stabilità: «Diminuire i servizi a disposizio-

ne dei cittadini. L’alternativa, anche da noi, sarebbe purtroppo quella della vendita degli immobili di proprietà comunale». NUORO MANUTENZIONI ADDIO Uffici, abitazioni e scuole che il sindaco nuorese Alessandro Bianchi non sarà più in grado di aggiustare: «Davanti abbiamo due strade, considerati i tagli enormi ai quali dovremo adeguarci: o non garantiamo più i servizi essenziali alla cittadinanza, o facciamo a meno della manutenzione degli immobili comunali, dei giardini, delle scuole, delle strade». L’unico modo, seppur doloroso, per garantire «gli attuali sistemi di welfare cittadino». ORISTANO CERCA LA STRADA «Ma io cosa posso fare ancora? Sono amareggiata e preoccupata: i Comuni hanno fatto la loro parte per ripianare i debiti e ora è sempre più difficile». La difficoltà di Angela Nonnis, sindaco di Oristano, è quella di tutti i colleghi: dove mettere le mani? Nei servizi o nelle tasche dei cittadini? «Imposte locali, multe, tasse di scopo: le abbiamo provate tutte, adesso siamo alla canna del gas. Non ci resta che tagliare i servizi».

PROVINCIA Niente rinnovo ai lavoratori precari

IL PRESIDENTE Graziano Milia

n I precari della Provincia potranno dire addio alla speranza di un posto fisso. Le associazioni culturali si sogneranno i finanziamenti, le manifestazioni sportive i patrocini, le ProLoco e le Onlus l’appoggio finanziario e organizzativo. A causa dei tagli imposti agli enti locali dalla Manovra varata dal Governo, il presidente della Provincia Graziano Milia - rispondendo alla collega di partito Rita Corda, che lo accusava di aver assegnato oltre 160mila euro per sponsorizzare eventi e manifestazioni - ha fatto l’elenco delle riduzioni previste per i prossimi anni. E ha lanciato l'allarme anche per quanto riguarda la spesa per il personale: «È stata talmente ridotta dalla manovra econo-

mica - ha detto - che l'anno prossimo, in assenza di novità, dovremo rinunciare alla stragrande maggioranza dei nostri lavoratori precari». Corda ha chiesto al presidente della Provincia, Graziano Milia, un impegno della Giunta «ad adottare le procedure ordinarie per l'erogazione dei contributi, dandone adeguata pubblicità per permettere a tutti di accedere ai finanziamenti». «I contributi

L’ANNUNCIO Dal prossimo anno nessuna sponsorizzazione alle associazioni culturali, alle ProLoco e agli eventi sportivi

straordinari sono inferiori a quelli indicati», ha dichiarato Milia, senza precisarne l'ammontare, «ma superiori a quelli degli anni precedenti. Ciò è determinato dalla situazione di incertezza che regola l'operare delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle associazioni culturali che non sono nelle condizioni di rendere ordinaria la propria attività per i pesanti tagli subiti. Tengo a precisare che i criteri di assegnazione dei contributi straordinari sono gli stessi di quelli ordinari. La soluzione - ha concluso - sarà quella di intervenire sul regolamento. Visti i tagli previsti nella manovra del governo, abbiamo deciso di bloccare tutti i contributi fino al mese di settembre».


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LUCIANO URAS (SEL)

«Meno consiglieri per far risparmiare le casse regionali»

L’ESPONENTE DI SINISTRA Luciano Uras è stato eletto consigliere regionale prima col Prc e poi col partito di Vendola, Sel.

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iduzionedelnumerodei Consiglieri regionali (da 80 a 60) e delle indennità consiliari, decurtazione o soppressione totale di ogni contributo pubblico per assicurazioni previdenziali a favore dei consiglieri, gestione centralizzata delle risorse per il funzionamento dei gruppi consiliari. Sono voci di risparmio che chiede, con una lettera aperta alla presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, l'esponente di Sel Luciano Uras, partendo dal dato di fatto di un Consiglio “costoso e incapace di svolgere la propria funzione regolatrice dei rapporti sociali, economici e istituzionali nell’ambito delle proprie competenze. Mortificato dagli esecutivi e dalle burocrazie che disattendono le leggi approvate e in vigore, che in pari tempo rifiutano il sindacato ispettivo, non rispondono alle sollecitazioni promosse dai Consiglieri regionali”. Di fronte ad una situazione finanziaria pubblica, “tragica ovunque”, Uras chiede che “il Consiglio contribuisca in modo esplicito alla riduzione della spesa pubblica”, per poter continuare ad essere “espressione genuina della democrazia partecipata e sede di servizio a favore dell’esclusivo interesse generale e mai più sia discutibile la sua autorevolezza”. In questa legislatura sono già state presentate (e mai discusse) due proposte di legge sul contenimento dei costi della politica: la prima, dell'11 giugno del 2009, presentata dal gruppo dell'Idv, la seconda, datata 21 ottobre 2010, della consigliera indipendentista Claudia Zuncheddu. F.Z.

GLI ENTI LOCALI Cappellacci vola a Roma «Decidiamo insieme le forme di protesta «Pronti alle barricate» contro il ministero» ANSELMO PIRAS (PDL)

ANCI I Comuni: con le misure decise da Tremonti rischiamo di non farcela. «Necessario allentare il patto di stabilità» n Non una sforbiciata: nei confronti delle amministrazioni comunali si va verso un taglio quasi radicale. Il decreto Tremonti, secondo i calcoli dell'Anci Sardegna (l'associazione dei Comuni), costerà agli enti intermedi circa 60 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi alle pesanti decurtazioni che i Comuni hanno subito per effetto della scorsa finanziaria nazionale. Non basta, le amministrazioni saranno soggette a sanzioni più rigide se violeranno il patto di stabilità, vedranno quasi annullate le entrate da Irpef, rischieranno la “serrata totale”. L’INCONTRO A ROMA Per oggi il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha convocato nella Capitale il Coordinamento delle Regioni a Statuto Speciale “per l’esame della manovra di stabilizzazione finanziaria e delle sue ricadute sulle Autonomie speciali”. Il governatore, che in settimana probabilmente riferirà in Consiglio sui tagli previsti nel decreto e sulle possibili contromisure, ieri ha spiegato che «il contenuto della manovra è fortemente penalizzante per le Regioni a Statuto Speciale. Si tratta di una sperequazione che si aggiunge ai tagli previsti per gli Enti Locali e che va a incidere sui servizi per la Regione e per il territorio. È necessario, pertanto, fare fronte comune ed esprimere una posizione

info

CAPOLUOGO IN ROSSO Sono di almeno sei milioni di euro all’anno i tagli previsti per il Comune di Cagliari.

determinata affinché siano riviste decisioni inique, i cui effetti andrebbero inevitabilmente a ripercuotersi sulla vita quotidiana dei cittadini». D’altronde, l'articolo 20 del decreto, non a caso intitolato “Nuovo patto di stabilità interno: parametri di virtuosità”, è chiaro. I parametri a cui si riferisce comprendono, tra gli altri, il “rispetto del patto nell'ultimo triennio, l'incidenza della spesa del personale sulla spesa complessiva e il numero dei dipendenti rispetto alla popolazione residente, il livello di spesa per le auto di servizio nel triennio precedente. Al comma 7 si dice che i trasferimenti spettanti ai comuni di Sardegna e Sicilia, compresa la compartecipazione Irpef, sono ridotti per mille milioni nel 2013, 2 mila milioni dal 2014 in poi. Per i rappresentanti delle amministrazioni locali, si parla di ulteriori riduzioni per un ammontare di 300 milioni di euro. «Questi tagli - ha spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa l'ex sindaco di Monserrato e attuale vicepresidente dell'Anci, Marco Sini - si aggiungono a quelli già previsti nella finanziaria del governo, tagli che stanno rendendo difficile l'approvazione dei bilanci e che hanno spinto lo stesso governo a concedere la proroga della scadenza al 31 agosto». Il direttore, Umberto Oppus, sindaco di Mandas, ha citato come esempio il caso di Cagliari, che «per il 2011 ha una decurtazione di 6 milioni di euro. Se il decreto Tremonti passa, a questa somma si aggiungeranno altri tagli. L'Irpef in Sardegna ha un'incidenza del 34%, di fatto il decreto ci costringerà alla serrata totale. O tagliamo servizi ai cittadini, a cominciare dalla

cultura e dai servizi sociali, o aumentiamo l'addizionale. Tra poco non avremo i soldi neanche per aprire la porta dei nostri Comuni». Anche l'ex presidente del Consiglio comunale di Quartu (e attualmente consigliere), Carlo Melis, ha lanciato l'allarme su «un meccanismo quasi punitivo del Governo nei confronti degli amministratori». Il riferimento è ai commi sul rafforzamento delle misure sanzionatorie legate al Patto di stabilità: si prevede “una sanzione pecuniaria di dieci volte l'indennità per chi amministra, se le Sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti accertano che il rispetto del patto è stato artificiosamente conseguito, con una non corretta imputazione delle entrate o delle uscite ai pertinenti capitoli in bilancio”. «Come può un amministratore comunale – chiede Melis – fare il suo dovere serenamente e con tutti questi vincoli? Certo il Governo non è mai altrettanto severo quando si tratta di parlamentari o di consiglieri regionali», ha concluso. Per ora i rappresentanti dell'Anci Sardegna non prevedono azioni di protesta clamorose («nessuna consegna delle chiavi o dimissioni di massa», hanno chiarito subito, «non servono»), ma non staranno fermi ad aspettare che il decreto diventi legge. «Attendiamo le decisioni dell'Assemblea nazionale – hanno detto Oppus, Sini e Melis – poi, nei prossimi giorni, verrà riunita la nostra e decideremo come rispondere al ministro Tremonti. Tutti i sindaci dovranno poter dire la loro, perché sono loro che dovranno rispondere ai cittadini quando saranno costretti a ridurre i servizi». Francesca Zoccheddu

FU IN GIUNTA CON FLORIS Anselmo Piras è stato consigliere comunale di Forza Italia e assessore con Emilio Floris.

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a uomo di centrodestra, mi vergogno per questa manovra del Governo Berlusconi, fatta senza nessun coinvolgimento dell'Anci nazionale». Non ci gira molto intorno il presidente reggente dell'Associazione dei Comuni della Sardegna, Anselmo Piras, a dimostrazione che «nella difesa degli enti locali, e quindi dei cittadini, non ci sono differenze politiche o di parte». Ex consigliere comunale a Cagliari, ex assessore alle Politiche sociali del capoluogo, ex capogruppo dell'allora Forza Italia, un percorso sempre dentro il partito, mai una protesta contro i vertici dell’ora Pdl, nazionali o locali, all'insegna del “i panni sporchi si lavano in casa”. Stavolta, però, la misura è davvero colma, anche per lui, oltre che per il presidente nazionale, Osvaldo Napoli (Pdl). «L'Anci nazionale ha già protestato duramente sottolinea l'ex assessore - per il mancato coivolgimento dei Comuni. Non siamo mai stati sentiti prima dell'approvazione del decreto ed esprimiamo un netto dissenso. Domani (oggi, ndr) si riunirà l'ufficio di presidenza dell'Anci nazionale, venerdì ci sarà l'assemblea e decideremo quali azioni di protesta intraprendere». A breve ci sarà anche la convocazione degli organismi locali: «Non l'esecutivo ha specificato Piras - ma l'assemblea di tutti i sindaci, perché tutti devono essere coinvolti nella decisione». Poi l'invito alla Regione «a non fare come il Governo: qualunque decisione prenda per far fronte ai tagli ai trasferimenti – avverte – ci coinvolga». F.Z.


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TARTASSATI

VIALE BONARIA Una giornata da Equitalia «Qui sono tutti strozzini» IN CODA Le “vittime” della società di riscossione si lamentano delle attese e degli importi delle cartelle: «Ma noi siamo solo dei lavoratori - si difendono i dipendenti - la colpa non è nostra»

IL CORTEO CAPPELLACCI FUORI CITTÀ SFUMA L’INCONTRO COL GOVERNATORE n La volta scorsa erano riusciti a farsi dare udienza: il Governatore Cappellacci aveva aperto le porte del suo studio, accolto una delegazione, e ascoltato le loro istanze. Ma questa volta per i rappresentanti del Movimento Artigiani e Commercianti Liberi, organizzatori della protesta contro Equitalia che quest’oggi dovrebbe portare in piazza circa cinquantamila persone, non ci sarà nessun incontro istituzionale. Almeno non con il presidente della Giunta regionale. Ugo Cappellacci, che lunedì aveva ricevuto (senza rispondere) la richiesta di incontro da parte dei vertici del movimento, non sarà infatti a Cagliari: per lui, che deve affrontare la questione relativa ai tagli decisi dalla Manovra finanziaria, trasferta di tutta la giornata a Roma. Il presidente ha convocato per la mattinata il tavolo tecnico del Coordinamento delle Regioni e Province a Statuto speciale, quelle che pagheranno il prezzo più alto della manovra: i presidenti di Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Trentino, insieme con i presidenti della Provincia di Trento e Bolzano, decideranno le misure per chiedere delle modifiche ai tagli di Tremonti.

di Lazzaro Cadelano n Oggi arriva in città il popolo anti Equitalia: persone di ogni categoria, età e professione. Tutti colpiti, chi più chi meno dalle cartelle esattoriali a tanti zeri. Ma cosa succede in una giornata qualunque negli uffici del “mostro”? La fila per gli uffici di Equitalia è già lunga prima ancora dell’apertura: viale Bonaria numero 33 a Cagliari, ore 8, già in 18 a formare una coda di persone come tante. Il primo è Antonio Piludu, 62 anni di Sestu, disoccupato: «Sono venuto ieri, ma la fila era spaventosa, iniziata prima dell’apertura, e ho dovuto rinunciare». Così il signor Antonio dalle 5 era all’ingresso con la certezza di avere le informazioni per poter pagare quel bollo della macchina e due multe lievitate a una cifra inaccessibile. La maggior parte delle persone in fila sta tornando per il secondo o terzo gior-

no: alle 7 c’è già una lunga coda fuori dal portone. Gli impiegati apriranno l’ufficio alle 8,30. «Ma prima si prendono il caffè con calma e verso le nove meno un quarto iniziano a lavorare» dice la signora Barbara di Dolianova, e il signor Antonio, idolo per un giorno di chi a differenza sua non ha trovato le forze per una levataccia che valeva un primato in fila, aggiunge: «E noi qui ad aspettare in piedi». Quarto piano: la sala d’attesa è un corridoio, una fila di divanetti rossi neanche troppo nuovi sul lato sinistro. Due file: informazioni e rateazioni, nessuno sportello indicazioni. Gli impiegati sono due per settore e dividono una stanza piccola, le due scrivanie sono a contatto: la privacy non esiste, le due persone parleranno dei loro problemi ai due funzionari in contemporanea. Che devono anche rispondere al telefono, spesso in contemporanea. Piccolo o medio impren-

numeri 8,30

L’apertura degli uffici, la coda si era già formata alle 7

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Di viale Bonaria dove c’è lo sportello di Cagliari

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Mila le persone previste per oggi in piazza

L’attesa I timori dei commercianti di via Roma

IN PIAZZA Migliaia sotto la Regione

n Cagliari è pronta al blocco. Contro Equitalia, contro le tasse, contro le more. Nella zona attorno al Consiglio regionale, in cui sorgono numerosi esercizi commerciali, si preferirebbe che la protesta, anche se condivisa, fosse altrove: da viale Bonaria fino a via Roma si alternano gli stati d’animo dei commercianti, spettatori “colpevoli” di trovarsi vicino al palazzo culmine della protesta. Bernadetta del bar sotto le assicurazioni Generali spera «che vada bene come per l’ultima protesta dei pastori», ma Anna, che lavora nel palazzo, evidenzia il disagio del pubblico dell’assicurazione: «Noi saremo aperti ma i clienti non verranno perché temono il caos e il blocco del traffico». Al caffè Ca-

pocetti di via Lepanto, che costeggia il Consiglio, c’è più preoccupazione: «Temiamo il caos, l’ultima volta la situazione poteva degenerare, ma la presenza della polizia è un deterrente per i manifestanti ma anche per i clienti». Al bar Lilliu, il più vicino al palcoscenico dei No-Equitalia, uno dei titolari è a favore della protesta: «Vorrei essere con loro, quindi il nostro lavoro, che aumenta tantissimo,

SOLIDARIETÀ Gli edicolanti e i baristi: «Hanno ragione a dare battaglia ma speriamo che non succedano disordini»

è un modo per contribuire». Il termometro della situazione ce l’ha Cristian Melis, gestore della catena La Boom con più di un punto in via Roma: «Più affari, ma anche maggiore necessità di personale. In passato qualche volta è capitato di subire qualche danno, se le proteste fossero altrove sarebbe meglio». Il signor Sandro dell’edicola ad angolo con via dei Mille ancora ricorda con timore la protesta dei pastori di diversi anni fa: «Abbiamo avuto paura e abbiamo chiuso in fretta. Per noi le manifestazioni significano perdita». E la pensa così anche Giorgio Durzu dell’edicola all’angolo con via Napoli: «Il traffico bloccato allontana i clienti». L.C.

ditore, tra i 30 e 50 anni: è l’identikit più diffuso nella fila per gli sportelli di Equitalia. Molte donne, tanti disoccupati anche: per lo più alle prese con multe notificate dopo tanti anni. Oppure bolli dell’auto diventati cifre a tre zeri. E hanno bisogno di rateizzare. La maggior parte ha preso una giornata libera e non basterà. Una signora lavora vicino a viale Bonaria, pensava di farcela, ma è già il terzo giorno che non risolve il problema: «Tutto per colpa di una multa che invece ho pagato di sicuro». Il tempo passa e la signora Francesca deve andare via. Ma in quella fila si è tutti sulla stessa barca: ci si racconta i propri problemi, e ci si scambia il biglietto. Singolare fenomeno di solidarietà: Francesca dà ad Anna il numero 10 e prende il suo 18 sperando di tornare in tempo. L’AMMINISTRATORE La maggior parte di chi è qui chiama i dipendenti di Equitalia “strozzini”. Ma Equitalia è davvero questo “mostro”? «Siamo solo gli esecutori di un sistema» dice l’amministratore delegato Gianluigi Giuliano. Che mostra Equitalia dall’altra parte. Dalla parte dei funzionari «che hanno figli che si vergognano di dire che lavoro fanno i loro padri», ma i soldi non finiscono nelle casse di Equitalia. La nostra parte è l’agio, non gli interessi, decisi dagli Enti». Giuliano ritiene che certe situazioni siano figlie della negligenza: «Degli enti stessi, ma anche di chi dovrebbe curare gli interessi dei cittadini». La maggior parte sono persone disperate che pagano un errore di tanto tempo fa a carissimo prezzo». Alcuni fanno la fila senza motivo: «Abbiamo stretto accordi e convenzioni con Caaf e associazioni commerciali per dare assistenza nella prima fase e sfruttare la tecnologia e i sistemi telematici per evitare di venire qui». Alle ore 12,30 si conclude la giornata: stavolta tutti sono stati ricevuti, oggi giornata “leggera”, con un centinaio di persone tra i due sportelli, ma spesso capita che siano di più e la macchinetta dei numerini viene staccata prima. Domani all’alba riparte la protesta.


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OPINIONI SULL’ISOLA LA TENAGLIA DELL’ITALIA E DI EQUITALIA di GIOVANNI MARIA ANGIOY

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e aziende inseguite e colpite da Equitalia sono in Sardegna poco più di sessantaquattromila, di cui 2.354 già fallite nei primi mesi dell’anno scorso. Esse devono allo Stato una montagna di denaro: tre miliardi e mezzo di euro. La somma non corrisponde alle imposte o ai contributi non versati: come tutti sanno, la quota più rilevante è data dalle more e dagli interessi calcolati sulle more. Col cosiddetto Decreto Sviluppo il Governo italiano ha messo qualche limite a Equitalia: sono state alleggerite le ganasce fiscali per i debiti fino a 2mila euro e si è impedito di ipotecare la prima casa per importi sotto i 20mila euro. Piccole cose per imprese con contenziosi ben più sostanziosi come quelle sarde. Negli ambienti della Giunta regionale si fa strada l’idea di uno strumento finanziario, gestito come al solito dalla Sfirs, per anticipare al fisco la somma dovuta dall’impresa, la quale la dovrebbe poi restituire alla finanziaria regionale in rate più comode di quelle ammesse dalla legislazione nazionale. Senza offesa, ma anche questo è un pannicello caldo, perché presuppone di agire su imprese in qualche modo in salute, a tal punto da poter garantire un intervento finanziario di questo tipo; viceversa le sessantaquattromila imprese sarde sono in crisi, col patrimonio gravemente ipotecato e con una liquidità ridotta al lumicino, per le quali un intervento di anticipazione si configurerebbe ragionevolmente come un aiuto di stato bello e buono. E allora, che fare? Primo: avere le idee chiare: l’Italia non farà mai sconti sulle cartelle fiscali, perché ha iscritto nella parte attiva del suo disastrato bilancio quei moltissimi miliardi sulla cui riscossione è impegnata Equitalia. Se mai lo Stato italiano dovesse pensare a una rottamazione delle cartelle, ne avrebbe un contraccolpo sul piano della sua credibilità nei mercati finanziari. Questa è la tenaglia in cui è presa la Sardegna: da una parte l’Italia, che non può fare sconti sul suo mostruoso sistema tributario; dall’altra Equitalia che deve fare cassa per sostenere la credibilità del debito pubblico dello Stato. Secondo: avere coraggio. Se alcune imprese sono in crisi, si salvino gli imprenditori e si consenta loro di fare nuove imprese con cui riprendere a lavorare e salvare il patrimonio familiare. La Regione non deve dare il pesce a tutti, ma fornire a tutti nuove canne da pesca.Terzo: non rabberciare i provvedimenti sull’onda della piazza, ma prepararli per tempo e con metodo.

il semaforo

l SHUFANG ZHONG

Lustrascarpe cinese Un miracolo, o meglio, un miracolo formato http. Un’anziana lustrascarpe cinese, non avendo più notizie della figlia da anni, ha chiesto a un turista di farle una foto e metterla online. Il passaparola su Twitter è stato risolutivo e le due si sono rincontrate. Della serie, non si può più neanche sparire in pace...

l CLAUDIO BAGLIONI

Cantautore e futuro monaco «Un giorno andai da mia madre e le dissi: “ho sentito la voce, mi voglio fare prete"» ha raccontato Claudio Baglioni al settimanale A. Non solo, il cantautore romano ha anche annunciato che «a fine carriera mi ritiro in convento». Davvero un’ottima idea, Mr. Baglioni, ma cosa intende per “fine carriera”?

l RENATO BRUNETTA

Ministro originale Si susseguono le indiscrezioni sulla curiosa lista di nozze di Renato Brunetta e Tommasa Giovannoni detta Titti. Bene, i due sposi chiedono: 54 lampade, 10 tappeti, 7 tavoli, sei fioriere, indispensabili capitelli e molto altro ancora. Le manie di grandezza di Renato vanno oltre l’umano scibile...

SILVIO HA TOPPATO L’AUDACE “COLPACCIO” di Paolo Madron

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hi ha infilato surrettiziamente la modifica salva Fininvest - subito ritirata dopo le minacce leghiste mentre il testo della manovra economica del governo era in viaggio verso il Quirinale? «Io no, io nemmeno, io proprio non ne sapevo nulla» è stata la reazione dei ministri del Pdl per chiamarsi fuori da una mossa che evidentemente deve fare schifo anche a loro. E Tremonti? Complice un provvidenziale temporale sui cieli di Roma (non sapevamo fosse tale da bloccare gli areoporti) la manovra si è persino rifiutato di presentarla. A questo punto i sospetti si appuntano tutti sull'autista incaricato della consegna. Bella grana per i berluscones. Soprattutto dopo che la Lega, alleata sin qui fedele anche se da qualche tempo riottosa, ha fatto eufemisticamente trapelare sentimenti di indignazione e rabbia. Ma questo, visto che il Carroccio dopo le due sberle elettorali ha abbandonato gli indugi privilegiando il coté movimentista, era scontato. Meno scontata, molto meno, la reazione del partito di maggioranza completamente spiazzato dalla sortita del premier. Persino al Giornale quest'ultima difesa dell'indifendibile deve essere sembrata troppo, se è vero che il commento sul tema pubblicato dal quotidiano di famiglia è un plateale arrampicarsi sugli specchi. Infatti si parla di un principio generale (se il terzo grado di giudizio è definitivo per le persone, altrettanto deve valere per i risarcimenti), mentre quello che è avvenuto è un brutale e

ingiustificato cambiamento delle norme in corso d'opera. Talmente in corso d’opera che sabato 9 luglio è prevista la sentenza d'appello sul Lodo Mondadori, cosa che anche ai più ingenui autorizza qualche sospetto. E quelli sotto i 20 milioni di risarcimento sono invece obbligati a pagare. Vogliamo parlarne? Ma il principio di uguaglianza di tutti i cittadini lo buttiamo alle ortiche? E le sacrosante osservazioni sulla norma intrusa? Ovvero, per dirla alla Di Pietro, che ci

Chi ha infilato la modifica salva Fininvest, precipitosamente ritirata dopo le minacce leghiste? azzecca una modifica del codice di procedura civile infilata in un pacchetto di provvedimenti economici? Insomma, ce n'è abbastanza perché anche tra i fedelissimi del Cav, quelli che sinora hanno digerito senza colpo ferire le 20 leggi ad personam sin qui varate dai governi Berlusconi, abbiano la sensazione che stavolta la si è fatta troppo grossa. Per quanto si possa dire, come ha fatto qualcuno, che dopo che la maggioranza ha fatto passare come vera la panzana di Ruby nipote di Mubarak, non ci si può più meravigliare di nulla. Ma come interpretare una simile, tentata, forzatura alla luce della cavillesca sapienza con cui lo staff legale del Cav gli ha sin qui

IL PERSONAGGIO . “Ciccio” Rutelli e quel pensiero quasi stupendo di Silvia Zingaropoli

aperto un ombrello protettivo? Due le ipotesi. Il premier è talmente disperato alla sola idea di dover mettere mano al portafoglio che non ha esitato ad accantonare qualsiasi residuo di pudore. Oppure Berlusconi è convinto di avere ancora un ferreo controllo su una maggioranza che numericamente non lo ha mai abbandonato, garantendosi così pure quest'ultimo audace colpo. Ma c'è anche una terza ipotesi, affascinante per i suoi rimandi alla psica-

nalisi, e che Sergio Chiamparino ha evocato su Lettera43.it. Cioè che il Cavaliere non sappia perdere e come un bambino viziato le debba avere vinte tutte. Dunque per portare a casa il risultato non esita a calpestare qualsiasi principio e regola. Per l'ex sindaco di Torino il non saper perdere sarà quello che alla fine lo farà perdere. Aggiungiamo anche un'altra prerogativa, insita nell'indole dell'uomo: l'ingordigia, il non voler mai rinunciare a niente, quello spirito da protocapitalista che rapacemente si accaparra e tiene tutto. Ma chi troppo vuole... Direttore di Lettera43.it www.lettera43.it

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Scilipoti gli ha scippato l’idea: “il nuovo Polo” è esclusiva dei Responsabili. Il trio Casini-Fini-Rutelli dovrà farsene una ragione: poco male, tanto invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. E poi diciamolo, l’unico motivo per cui il Terzo Polo regge, sono i voti dell’Udc. Ma se malauguratamente Pierferdy “lo sciantoso” si facesse tentare dalle inedite smanie moderate del Pidielle, lì sì che sarebbero cavoli. Provate a immaginare lo sconforto di Rutelli. Forse è per questo che ieri il leader dell’Api ha incalzato i suoi con un «basta, non picconiamo più»: è la paura del nulla a parlare per l’ex sindaco della Capitale. Forse, chissà, la sua testolina già è stata accarezzata dal “pensiero stupendo”: «Teso’ (rivolto

alla Palombelli)... e se mi buttassi cor Pdl?». «Tranquillo Ciccio ormai puoi pure metterti una scimmia in testa, tanto non se ne accorge nessuno». Da radicale a verde, da margherito a piddì, da Api a Pdl... basta poco, che ce vo’? L’importante è che il salto del fosso sia in stile fantomas: se hanno preso Scilipoti... suvvia, er più fico del Colosseo andrà alla grande. L’unico che potrebbe non gradire un suo avvento è Sandro Bondi, che un giorno dixit: «Il livello politico, culturale, umano di Francesco Rutelli è paragonabile a quello di un bambino maleducato delle differenziali». Aulico Sandrino. Eppure il prossimo Responsabile potrebbe essere proprio lui, Rutelli. Fantascienza? Daje Ciccio, facce sogna’!

IL TERZOPOLISTA Francesco Rutelli

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LA RISPOSTA

ECCO PERCHÉ LA “MOVIDA” È SACROSANTA Ieri su Sardegna Quotidiano un lettore (Vincenzo Ledda) si lamentava del chiasso notturno a Castello (a tutto decibel) e nel centro storico. Oggi pubblichiamo la garbata risposta di un altro lettore.

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a mia è una storia semplice, quella di qualsiasi ragazzo che si laurea in Scienze politiche e dopo mille speranze si rende conto che in fondo la realtà che si propone dinanzi a lui, non è quella che ci si aspettava. Fortunatamente circa 5 anni fa mi è stato proposto di iniziare una piccola cosa con degli amici e così è iniziata la mia esperienza lavorativa. Tutt'oggi posso dire di essere conosciuto nell'ambito della movida Cagliaritana e chi conosce me e i miei soci, sa l'attenzione che abbiamo riposto soprattutto nei confronti del vicinato e della cittadinanza tutta. Perché questa breve premessa? Spesso quando si parla dei locali non si considera tutto ciò che gravita attorno a queste realtà. Devo essere sincero, Signor Ledda, ho colto con piacere le varie sfumature della sua mail. Ma nel parafrasare lo slogan dell'entrante amministrazione "Cagliari Città da abitare" ecco che non posso essere d'accordo con lei. Per noi Cagliari città da abitare è una città ricca di possibilità e di offerte turistiche, al pari di tutte le realtà internazionali che si vogliono fregiare di questo titolo, una città che offre turismo, ma che anche ne incanala le risorse umane. Una città che premia chi la cultura la promuove da privato e non con soldi pubblici, una città che dà speranze agli artisti e ai giovani imprenditori. Purtroppo il nostro operato come operatori notturni viene speso demonizzato. Io signor Ledda vorrei sedermi con lei e l'amministrazione di questa città per trovare soluzioni. Ma voglio anche che ci si renda conto che non possiamo creare una città turistica senza tutti noi sacrificarci. Da un paio di giorni ci stiamo riunendo tra vari operatori per creare un comitato che chieda a questa amministrazione la creazione di un tavolo tecnico per trovare una soluzione comune. Credo molto in questa amministrazione, come credo nella nostra causa. Se volete prenderne visione questa è la nostra pagina facebook "Non solo notte Cagliari città turistica". In conclusione Signor Ledda io credo che solo attraverso una soluzione condivisa potremmo avere le nostre tanto desiderate soddisfazione. Con rispetto. Emanuele Frongia

messaggi A una settimana dalla sua nascita, sono già un lettore affezionato del Sardegna Quotidiano. Complimenti per il vostro lavoro e mi raccomando: schiena dritta e testa alta! Saluti. Simone Farris via mail

intanto in viale trento...

Troppa specialità

Molte persone di destra che conosco o pensano che Sardegna Quotidiano è un giornale fondato da Soru o si mettono a dire che è un giornale di destra... a voi dirmi chi ha ragione, io che penso che siate un giornale super partes e cerchiate solo di dare le notizie nude e crude o quelli della destra? Rita Solinas via facebook Da oggi non potrò più comprare Sardegna quotidiano, per problemi economici! Prima lo compravo tutta la settimana, ora non fa più! Ci tenevo a dire grazie per avermi fatto vivere 7 giorni bellissimi con Sardegna quotidiano!!! :) il miglior giornale che ci sia ^_^ (Vorrei che ciò che ho scritto lo pubblicaste sul giornale di domani) Grazie ancora Vero. Vero Tatti via facebook Ci vorrebbe un sito web interattivo Jörg Zemo Pireddu via facebook Vorrei salutare il mio fidanzato Giorgio, che sarà nel “continente” fino al prossimo mese: gli ho detto di leggervi, per sentirsi un po’ più vicino a me e alla sua Terra. Quando gli ho parlato del vostro giornale non voleva crederci: «Ma come ha detto - sono lontano da soli quindici giorni, e mi si rivoluziona l’isola?”. Ha ragione, questa sì che è una rivoluzione! Arianna via mail

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

za dormire. Saluti popolare (pacificamente espressa) Quanto è dura Demetrio Urgu via mail non si possa ravvisare una sorta di reato di “istigazione a delinquere”. vivere nella Cagliari Roberto Saia via mail che non fa dormire Tav: no ai violenti, n Abito in via Mameli e di fronte alla ma non ignoriamo Ma il bipolarismo mia palazzina - come tante altri - abbiamo la nuova mediateca mediterrala volontà popolare non ha più senso nea dove c’è tutta la cultura, e dove dovrebbe regnare il silenzio. Ma non e proprio così. Dentro si è fatto spazio ad un ristorante dove si dovrebbe mangiare e chiacchierare: e in vece no, musica tutto spiano fino alle tre del mattino quasi tutta la settimana, fregandosene di tutti gli abitanti delle case intorno alla mediateca. Chiami i vigili e dicono che passano, machissà chi li vede i 112 o113 (idem). Intanto si subisce caldo e decibel. E buona notte al sonno di chi lavora e non sa dove sbattere la testa. Per non parlare poi degli anziani, che non vedono più l'ora dell silenzio. Celeste sindaco, farai veramente qualcosa per la Cagliari da abitare? Sicuramente è dura abitare sen-

n Analogamente ad altre occasioni, anche le recenti vicende della Tav hanno visto i nostri governanti stigmatizzare, con estrema durezza, le intemperanze dei sparuti facinorosi che, è ormai noto, accompagnano fisiologicamente ogni importante protesta di massa, a prescindere dalle sue motivazioni: nulla da eccepire, se non fosse per quel odioso e puntuale far di tutta l’erba un fascio che prelude un totale disinteresse per le ragioni dei manifestanti. A tali figure istituzionali, così attente nel ricondurre in reato ciò che accade, vorrei chiedere se anche nella loro sempre più frequente indifferenza per la volontà

n Centrodestra, centrosinistra... ma chi ci ha mai creduto? Nemmeno i maggiorenti dei due schieramenti hanno mai dimostrato particolare dedizione rispetto a quell’idea di partito globale. Forse solo Berlusconi ci ha creduto: ma la sua ottica non era quella del “tutti insieme per il bene collettivo”. La sua ottica era «tutti insieme per il bene(ssere) mio». Non auspico un ritorno all’antico partitismo, panacea di ogni malefatta. Ma questi due maxi-contenitori, che dovrebbero rappresentare il Paese nella sua interezza, proprio non vanno. Da qui, un profondo disamore. Mauro Sinna via mail


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LAVORI PUBBLICI

AFFARI D’ORO

Gli intrecci intorno alla nuova 554 di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n C’è una strada immaginaria che tra un cavalcavia della nuova Orientale e una voragine della Nuova 554, raggiunge il terminal crociere, il Teatro Massimo, passa sottoterra col tunnel di Tuvumannu e arriva al Tribunale e al Terrapieno. La Safab, tra i tanti cantieri cagliaritani, ha realizzato pure i due multipiano della Apcoa. Progetti realizzati col sistema del cofinanziamento privato-pubblico del project financing. Quei parcheggi sono stati affidati in concessione all’Apcoa e in gestione alla Parcheggi urbani srl (società divisa a metà tra Safab e Costruzioni Raffaello Pellegrini srl). L’impresa che ha realizzato la nuova 554 è nei pensieri degli automobilisti che devono evitare le voragini. Ma quel tratto di strada ora è nel mirino pure della Procura di Cagliari. Che già si sta occupando dello svincolo finale di Terra Mala (non realizzato dalla Safab) con l’avvocato cagliaritano Giuseppe Del Rio accusato di aver pagato una bustarella di 24mila euro per ottenere uno spostamento del tracciato, perché avrebbe creato problemi con gli espropri e sarebbe passato sull’area del suo ristorante “Il Feudo”. Per quella vicenda sono stati rinviati a giudizio per peculato e corruzione Del Rio e l’ex provveditore regionale alle opere pubbliche Giuseppe D’Addato, e con l’accusa di corruzione il funzionario e responsabile del cantiere sulla 554 Giovanni Battista Calciati. Un processo legato, per il presunto ruolo da intermediario di Del Rio, anche alla ristrutturazione del padiglione congressi della Fiera con i rinvii a giudizo dell’amministratore di fatto della Csc Costruzioni

INCHIESTE La strada con le buche è nel mirino della Procura che già indagava per presunte tangenti

info

LA NUOVA ORIENTALE La Safab ha realizzato anche il primo lotto del tratto della Nuova 125 che, ultimata, collegherà Terra Mala e Capo Boi.

Giuseppe Corso accusato di corruzione e concorso in peculato e dell’ex responsabile del procedimento per i lavori alla Fiera Mario Grimaldi accusato di peculato e falso ideologico. Tante vicende di affari e appalti che si abbracciano intorno a Cagliari. Come altre che hanno riguardato l’impresa che ha realizzato la nuova 554 in giro per l’Italia, con qualche grattacapo giudiziario nell’Aquilano e in Sicilia. La Safab, legata ai parcheggi di viale Regina Margherita e via Amat, ha già avuto brutte esperienze con i multipiano costruiti sotto un Palazzo di giustizia. Nell’agosto del 2009 il pre-

sidente e l’amministratore delegato (i fratelli Luigi e Fabio Masciotta) sono stati arrestati a Palermo. Le cronache dell’epoca raccontano che l’arresto avvenne al termine della cerimonia di inaugurazione del parcheggio interrato del Tribunale di Palermo, con tanto di foto segnaletiche degli arrestati ancora in abito da festa. I fratelli Masciotta sono stati arrestati assieme a due loro collaboratori e a due dirigenti del genio civile di Caltanisetta per un presunto caso di corruzione durante i lavori per una condotta idrica collegata alla diga in Sicilia. L’impresa romana si chiama So-

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Gli anni di vita della nuova 554. La Procura ha aperto una nuova inchiesta su quei tormentati 11 chilometri d’asfalto.

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L’anno in cui i vertici della Safab sono finiti in carcere e la Prefettura di Roma ha tolto il visto antimafia all’impresa.

AFFARI IN CITTÀ In alto l’ingresso del parcheggio multipiano di via Amat, sotto il terminal crociere del molo Ichnusa e i danni alla nuova 554 FOTOCRONACHE

cietà appalti e forniture per acquedotti e bonifiche e insieme alla cagliaritana Gecopre (poi inglobata al suo interno) si è occupata anche della realizzazione di una condotta idrica di circa 50 chilometri che porta l’acqua dall’invaso del Mulargia agli impianti di potabilizzazione del Cagliaritano, da dove arriva l’acqua per tutto il sud Sardegna. CONTRO LE INFILTRAZIONI L’impresa romana (poco dopo l’arresto dei Masciotta) a novembre del 2009 si è vista negare il visto antimafia dalla Prefettura di Roma. L’anno dopo la società ha cambiato nome e dirigenza, ma a novembre ha ricevuto una seconda interdittiva antimafia della Pefettura capitolina. Ma nel frattempo ha tenuto in piedi grandi appalti, anche con l’Anas. Ma ora queste situazioni dovrebbero diventare più difficili. «Stiamo collaborando attivamente col Parlamento per il nuovo codice antimafia - spiega Vincenzo Bonifati, vice presidente nazionale dell’Ance - vogliamo che ogni Prefettura abbia una “white list” con tutte le imprese sicure a cui ci si può rivolgere, senza rischio di infilatrazioni». In Sardegna non ci sono tanti appalti appetibili e le infiltrazioni delle grandi organizzazioni criminali sembrano assenti. «La situazione è sotto controllo - garantisce il vice prefetto vicario di Cagliari Carolina Bellantoni - ma l’attenzione è sempre alta. Negli ultimi anni le leggi si son fatte più restrittive, ora il prefetto può controllare, a sua dicrezione, anche i bandi per opere ritenute strategiche. Con il nuovo codice antimafia verrà rafforzato il collegamento tra le Prefetture, per controllare meglio ogni singola azienda».

ACQUA L’impresa romana ha realizzato anche una condotta che porta l’acqua a tutta la zona di Cagliari


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LE EMERGENZE

L’ODISSEA

La Tirrenia tra proteste e ritardi n Per protestare contro la privatizzazione della Tirrenia sono saliti sull’albero di prua del traghetto Nomentana che stava entrando nel porto di Cagliari. Due marinai hanno voluto manifestare in questo modo la loro contrarietà alla vendita della compagnia di navigazione e sono scesi, non appena la nave ha attraccato al molo Sabaudo, dopo una breve ma concitata trattativa con le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che erano stati immediatamente allertati. Una protesta che ha rallentato ulteriormente l’arrivo in città della motonave partita lunedì sera da Civitavecchia e che sarebbe dovuta attraccare nella prima mattina di ieri in città ma che, anche a causa della protesta, ha toccato terra solo intorno alle 16: un ritardo di oltre dodici ore causato da un guasto ai servizi igienici che ha bloccato la nave nel porto di Civitavecchia fino a mezzanotte e mezzo. TRAVERSATA SENZA FINE Un viaggio senza fine, insomma, quello dei passeggeri (molti turisti ma anche qualche residente) che avevano deciso di raggiungere l’Isola con la Nomentana. Un’odissea cominciata nella serata di avantieri proprio sulle banchine del porto laziale. Quando, con l’imbarco dei passeggeri già cominciato e le automobili e i camion caricate nei garage, l’equipaggio si è reso conto di un guasto al sistema di depurazione delle acque e di scarico dei bagni: un problema che sembrava potesse essere riparato nell’arco di poche ore. Per questo, nonostante le prime proteste dei passeggeri, la compagnia di navigazione ha preferito non far sbarcare i passeggeri e tentare di sistemare la faccenda prima di cercare delle soluzioni alternative. Soluzioni che, con il passare del tempo, sono invece state cercate e trovate: poco tempo prima che da un altro molo dello scalo di Civitavecchia salpasse la Nuraghes, altro traghetto della compagnia diretto a Olbia, ai passeggeri è stata offerta la possibilità di cambiare la motonave: in 250 hanno accettato lo scambio e si sono imbarcati con i propri veicoli alla volta dell’Isola Bianca. Da lì, ieri mattina, hanno raggiunto il capoluogo isolano dopo un viaggio in autobus da Olbia. «Ce la siamo cavata meglio di quelli che sono rimasti sulla nave», spiega Valerio Pinna, che era di ritorno da Roma dove aveva partecipato a un concorso pubblico. «Chissà quelli quando arriveranno», chiosa di contro un altro ragazzo che raccoglie le valigie dal bagagliaio del bus. A loro è andata “bene”, a chi è rimasto sulla Nomentana invece no. Perché il guasto ai ba-

VIA ROMA UN ORDINE DEL GIORNO SU QUIRRA n Oggi nell’aula del Consiglio regionale le coalizioni potrebbero arrivare con un ordine del giorno unitario sul poligono di Quirra. In calendario c’è la discussione sulla mozione, firmata da una parte del Pd, Pdl, Riformatori, Udc, Api, Fli e Idv, che impegna la Giunta a garantire stanziamenti adeguati per far fronte alle difficoltà socio-economiche dei territori vicini al poligono. Ieri si sono susseguiti i contatti tra maggioranza e opposizione per arrivare alla stesura di un documento condiviso dalle forze politiche. I sardisti proporranno la costituzione della Regione come parte civile nel processo per il disastro ambientale e sanitario nei territori attorno alla base.

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Le ore di ritardo con cui la motonave Nomentana, partita da Civitavecchia, è attraccata al porto di Cagliari a causa di un guasto al sistema idraulico dei bagni.

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I passeggeri che erano stati imbarcati sulla Nomentana ma che alle 22.30 di lunedì sono saliti sulla Nuraghes diretta all’Isola biancha di Olbia.

gni della nave è stato risolto solo a notte inoltrata, quando la nave è riuscita a lasciare lo scalo laziale e dopo una traversata di dodici ore arrivare nel Golfo degli Angeli. Peccato però per la protesta dei marinai, che hanno fatto letteralmente perdere la pazienza ai passeggeri già infuriati per il ritardo di oltre mezza giornata e per i disagi che hanno dovuto subire. LA LETTERA DELL’ASSESSORE E proprio per chiedere spiegazioni su quanto accaduto, sui disagi e sulle conseguenze del ritardo, l’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas ha scritto una lettera al commissario straordinario della compagnia

TRASPORTI 12 ore di attesa per la Nomentana, poi due marinai salgono sull’albero di prua contro la privatizzazione Giancarlo d’Andrea. “Vorrei spiegazioni sull’ennesimo disagio subito dai viaggiatori e sull’assistenza garantita dagli stessi”, ha domandanto il rappresentante della giunta. La Tirrenia, dal canto suo, in una nota ha ricostruito l’intera vicenda. Conferma “il guasto tecnico ad un impianto idraulico sulla nave Tirrenia Nomentana, in servizio sulla rotta Civitavecchia-Cagliari” ma spiega

IN BANCHINA Dodici ore di ritardo e all’arrivo a Cagliari la protesta di due marinai contrari alla privatizzazione della compagnia di navigazione

anche che ai passeggeri in attesa di conoscere l’orario della partenza è stato proposto l’imbarco sul traghetto Nuraghes diretto ad Olbia con “cena offerta dalla Tirrenia”. Il comunicato continua specificando che la maggior parte dei passeggeri “ha accettato, soprattutto per il fatto che nessuno aveva saputo quantificare la durata dei lavori di riparazione sulla nave e stabilire quando sarebbe potuta partire”. La Tirrenia conclude infine affermando che “per quanto riguarda gli altri disagi denunciati dai passeggeri nulla di tutto ciò è stato confermato dalla direzione”. Restano le proteste e le ore di attesa dei passeggeri. F.O.

FENOSU CONTO DA UN MILIONE PER LA PROVINCIA n Come se non bastasse il rischio di fallimento della società di gestione, la Sogeaor, ora sull'aeroporto di Oristano Fenosu si profila anche un probabile contenzioso. L'Ati Consorzio stabile Aedars di Roma, che ha seguito i recenti lavori di potenziamento dello scalo, ha presentato un conto da un milione 118 mila euro per lavori e oneri aggiuntivi, al netto di interessi e rivalutazioni. La richiesta è stata respinta questa mattina dalla giunta provinciale di Oristano che ha approvato la determinazione di rigetto arrivata dal dirigente del settore Edilizia che aveva ritenuto ammissibile solo la richiesta di 2.500 euro per la realizzazione di pozzetti e cavidotti per gli impianti di video sorveglianza. Ben poca cosa rispetto al milione preteso che la Provincia non intende pagare. La somma richiesta dal Consorzio di costruzione sfiora il 50% in più rispetto all'investimento iniziale previsto, di circa 2 milioni di euro. Ben 22 le riserve poste all'attenzione della Provincia, l'ente appaltante. Tra queste spicca la richiesta di riconoscimento dell'importo di quasi 180 mila euro per la sospensione dei lavori dovuta all'approvazione di una variante.

Consiglio No ai rifiuti campani, è polemica

VIA ROMA Polemica sui rifiuti

n Il governatore Cappellacci lo ha detto pochi giorni fa: siamo disposti a inviare uomini e mezzi per dare un aiuto a smaltire i carichi di immondizia in strada, ma non a ricevere l’immondizia napoletana. Tanto che ieri è mancata la firma della Sardegna sul documento della Conferenza delle Regioni che dà la disponibilità a ricevere i rifiuti della Campania, C’è la sigla di quattordici governatori e dal presidente della Provincia autonoma di Trento. Non quella di Ugo cappellacci. Critiche alla presa di posizione del presidente sono arrivate dalle opposizioni in Consiglio regionale. «Nella passata legislatura avevo fortemente criticato Soru per aver assunto la decisione di accogliere i

rifiuti napoletani in totale solitudine», dice l'esponente dell'Api, Roberto Capelli, «Era una questione di forma e merito che non doveva e non poteva essere decisa senza l'adeguato preventivo coinvolgimento del Consiglio delle autonomie e del Consiglio regionale. La storia», sottolinea, si ripete». Capelli considera «più che opportuno intervenire, nei limiti delle nostre possibilità, cari-

L’ATTACCO La Regione non ha dato la disponibilità. Capelli: la decisione di Cappellacci presa senza parere dell’Aula

candoci la nostra parte su questo caso d'emergenza nazionale». Ma ribadisce «l'assoluta inopportunità e mancanza di rispetto istituzionale e di confronto che caratterizza giornalmente l'azione del presidente della Regione». L'Italia dei Valori, invece, con il capogruppo Adriano Salis e i consiglieri Daniele Cocco e Giannetto Mariani, dice di provare «imbarazzo e vergogna nel constatare che nel documento sottoscritto manca la firma del presidente della nostra Regione». In un lettera aperta il gruppo di Di Pietro contesta a Cappellacci di avere dato ascolto «alle posizioni più becere, egoiste e antimeridionaliste espresse dalla Lega di Bossi e Calderoli».


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PALLA AL QUIRINALE

MANOVRA Dietrofront sulla “salva-Fininvest” n Pressato dagli alleati, sotto il fuoco dell'opposizione, timoroso di un rigetto da parte del Quirinale, Berlusconi ha deciso. Ritirerà la norma cosiddetta “salva-Fininvest”. «Per sgombrare il campo da ogni polemica - ha detto il premier - ho dato disposizione che questa norma giusta e doverosa sia ritirata». La norma, contenuta nella manovra finaziaria, avrebbe consensito alla Fininvest del presidente del Consiglio di non pagare i 750 milioni di euro che deve alla Cir di Carlo De Benedetti, in base a quanto stabilito dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sulla vicenda lodo Mondadori. La decisione è giunta dopo una giornata di tensione durissima. Fin da lunedì, l’opposizione aveva minacciato fuoco e fiamme, uno scontro violentissimo fra i due poli continuato nella giornata di ieri e che aveva avuto ripercussioni anche in seno alla magioranza. Intanto si precisa meglio il contorno della manovra: sfiorerà i 50 miliardi. La discussione in aula al Senato inizierà il 19 luglio. LA CROCIATA Il dietrofront di Berlusconi è stato causato dall’ondata di reazioni delle opposizioni e di smarcamenti all’interno stesso della maggioranza. Tanto che al momento del ritiro, la norma veniva definita ancora «giusta e doverosa». Serviva, spiega una nota di Palazzo Chigi, «a evitare attraverso il rilascio di una fideiussione bancaria il pagamento di enormi somme a seguito di sentenze non ancora definitive, senza alcuna garanzia sulla restituzione in caso di modifica della sentenza nel grado successivo». «In un momento di crisi - prosegue il documento - dove una sentenza sbagliata può creare gravissimi problemi alle imprese e ai cittadini». «Le opposizioni - prosegue - hanno promosso una nuova crociata contro questa norma pensando che, tra migliaia di potenziali destinatari, si potrebbe applicare anche a una società del mio gruppo». Già in mattinata però si erano registrate le prime crepe nel fronte - sino al giorno prima - compatto della maggioranza. Il ministro Giulio Tremonti ha annullato improvvisamente la conferenza stampa dei mi-

MARCIA INDIETRO Il premier annuncia il ritiro della norma che però difende: «Intervento giusto in un periodo di crisi».

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BERSANI: CI HA PROVATO Ci ha provato. Ma noi apriamo bene gli occhi. Sappiamo con chi abbiamo a che fare».

I CONTI L’IMPORTO È 50 MILIARDI, 19,4 SONO DI TAGLI BOCCIATURA DI FINI «Totale inopportunità di inserire nella manovra la norma che si dice essere stata ritirata».

VENDOLA: UN’INFAMIA Il presidente di Sinistra, ecologia e libertà: «È una manovra con infamia...e senza lodo».

n L'intervento reale della manovra sfiora i 50 miliardi. Nei primi due anni maggiori entrate per 6,1 miliardi (1,8 quest'anno e 4,3 nel 2012) serviranno a coprire maggiori spese di analogo importo, senza alcun impatto sul deficit. Nei due anni successivi, invece, la manovra corregge il deficit sia sul lato delle entrate sia su quello delle spese prevedendo interventi per 49,4 miliardi: 17,9 miliardi nel 2013, e 25,4 miliardi nel 2014. Il totale è appunto 49,3 miliardi. Ammontano a 19,4 miliardi i tagli di spesa a carico di Sanità, pensioni, pubblico impiego, Regioni ed Enti locali. Nel 2012 i tagli di spesa ammontano a 229 milioni, nel 2013 a 6,4 miliardi e nel 2014 a 12,7 miliardi. Dalla sanità nistri sulla manovra (ufficialmente per il maltempo). Ma subito il sospetto che è circolato era che dietro ci fosse ben altro: Tremonti sarebbe stato all’oscuro dell'inserimento della norma in nella Finanziaria. Un codicillo che avrebbe consentito di stoppare i risarcimenti in appello oltre i 10 milioni, incidendo così sul caso Mondadori. Sull’inserimento della norma nel testo circolano varie ipotesi. La più accreditata è che sarebbe stata pensata dal premier con il guardasigilli Alfano e il deputato e avvocato del premier Niccolò Ghedini. «L'hanno cucinata loro - spiegano fonti di Via XX Settembre - i cuochi sono da rintracciare da quella parte, pur essendo chiaro che non ha alcuna coerenza con l'oggetto del decreto». Ghedini, però, si chiama fuori: «Non ne so nulla, non l'ho scritta io, non mi occupo di civile ma di penale.

si recuperano 2,5 miliardi nel 2013 e 5 nel 2014, dal ticket 486 milioni; dalla mancata indicizzazione delle pensioni si hanno i seguenti effetti finanziari: 600 milioni nel 2012 e 1.090 nel 2013 e nel 2014, che scendono a 420 e 680 milioni al netto degli effetti fiscali. Dalle Autonomie arriveranno 9,6 miliardi, salvo 200 milioni stanziati per Regioni e Comuni virtuosi. Dal pubblico impiego 600 milioni in tutto. Confermato lo stop alla rivalutazione delle pensioni a partire da quelle sopra 1.428 euro lordi al mese, lo stop agli stipendi statali e il turnover nella P.a. Nella sanità nuovi ticket dal 2014, e confermato il ticket da 10 euro su specialistica e diagnostica dal 2012.

Non ho nulla da dire». Intanto però comincia il fuoco di fila degli oppositori alla norma. Il primo a bocciare apertamente la norma pro-Fininvest è stato Fini: «Il mio giudizio non è molto dissimile da quanto espresso circa la totale inopportunità di inserire nella manovra la norma che oggi (ieri N.d. R.) si dice essere stata ritirata», ha detto in Aula il presidente della Camera. «Ci ha provato. Ma noi apriamo bene gli occhi. Sappiamo con chi abbiamo a che fare - ha attaccato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani - Su tutti i

IL GELO Tremonti annulla la conferenza stampa. Malumore della Lega. Il Colle: «Attendiamo risposte»

IL RIVALE De Benedetti è dal 1988 l’antagonista di Berlusconi nella cosiddetta “guerra di Segrate” per il controllo della Mondadori.

carri che caricano di problemi gli italiani ci deve sempre essere qualcosa solo per lui, ma quando viene smascherato fa marcia indietro. Ma noi verificheremo». «È una manovra con infamia...e senza lodo», ha tuonato Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. Intanto, uno stop felpato ma efficace arrivava anche dal Colle: «Quando sarà il momento conoscerete le nostre determinazioni riguardo alla manovra economica», aha premesso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo a una domanda dei giornalisti. Sul merito, ha spiegato più tardi una nota del Colle, «la decisione di Silvio Berlusconi di rinunciare alla norma battezzata dalle opposizioni «lodo Mondadori» ha risposto solo ad una delle osservazioni prospettate dal Quirinale al governo per indicare criticità, problemi tecnico-giuridici e di coerenza del decreto legge che contiene la manovra economica. Sulle altre questioni, il Colle resta in attesa di risposte dall'esecutivo». Il climax della tensione con le sue ripercussioni all’interno dell’esecutivo, si è ragiunto quando i vertici della Lega hanno scoperto con stupore, subito seguito da malumore, la presenza della norma definita salva-Fininvest nel testo della manovra. I ministri del Carroccio giovedì scorso non avevano ricevuto nel testo che era stato loro consegnato la norma in questione. E hanno appreso solo a cose fatte che la norma era stata inserita. Da qui il «profondo malumore» dei ministri del Carroccio Bossi, Maroni e Calderoli. La norma salva-Fininvest contenuta nella manovra potrebbe avere l'effetto di «violare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge», ha rincarato la dose il vicepresidente del Csm Michele Vietti. Toni di fuoco anche dal leader dell’Idv Antonio Di Pietro: «Alla faccia del partito degli onesti! Hanno tradito il voto di 25 milioni di persone che con il referendum del 12 giugno avevano detto basta con le leggi ad personam. Loro invece ne hanno riproposto subito un'altra...». Solo il Pdl ha fatto quadrato: prima con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: «È una norma equilibrata che dà certezza e tutela tutte le parti». Poi con il caprogruppo Pdl alla camera Fabrizio Cicchito: «Si può essere d'accordo o meno sul merito della proposta ma i toni da crociata che caratterizzano molti interventi ci sembrano appartenere al solito armamentario polemico».


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CONTINENTI

ROMA VIOLENTA CRIVELLATO DI COLPI UOMO UCCISO A PRATI

ASSICURAZIONI PREMI RC AUTO DI NUOVO IN SALITA

n Violenza nelle strade della Capitale. Ieri mattina nel quartiere Prati di Roma un uomo è stato freddato da 7 colpi di pistola. Il 33enne si trovava a bordo della sua auto, quando è stato raggiunto da un individuo che ha esploso alcuni colpi di pistola. La vittima Flavio Simmi aveva precedenti penali per lesioni ed era stato gambizzato lo scorso 7 febbraio in piazza del Monte di Pietà. In occasione dell’agguato era stato colpito alle gambe mentre chiudeva la saracinesca della gioielleria di famiglia, in pieno centro a Roma. Il padre di Flavio, Roberto Simmi, titolare di un ristorante nei pressi del ministero della Giustizia, venne coinvolto nel 1993, e poi prosciolto, nell’ambito dell’operazione Colosseo, perché ritenuto collegato al nucleo storico della banda della Magliana.

n Tornano a crescere i premi Rc auto: dopo tre anni consecutivi di flessione, nel 2010 l’ammontare complessivo, pari a 17 miliardi, è aumentato a campione omogeneo del 4,5% rispetto all’anno precedente. E con un numero di veicoli assicurati rimasto sostanzialmente stabile, il prezzo medio unitario della copertura è aumentato del 4,8%. È la fotografia scattata dall’Ania nel rapporto presentato in occasione dell’assemblea annuale, che precisa però che negli ultimi sei anni il prezzo medio dell’rc auto si è ridotto del 7,6%. L’Italia è caratterizzata da una serie di «inefficienze di sistema» che originano per l’assicurazione obbligatoria Rc auto «prezzi più alti che in altri paesi europei», ha evidenziato il presidente dell’associazione delle imprese assicuratrici, che ha però puntato il dito contro le «inefficienze di sistema», fattori strutturali ancora tutti sul tappeto.

PEDOFILIA ON LINE FINGENDOSI DONNA ADESCA 13ENNE SU FB n Ha adescato via internet un 13enne fingendosi una donna. Poi, ottenute con l’inganno alcune foto del giovane nudo, lo ha ricattato per convincerlo a consumare atti sessuali. Dopo alcuni incontri, però, la vittima ha denunciato la vicenda permettendo così agli agenti di identificare l’uomo, Carlo Mauro, di 33 anni, residente a Cuneo, con precedenti simili. L’uomo, che nel frattempo aveva rivelato la sua identità, con la minaccia di inviare le foto a genitori e amici, era riuscito ad incontrare il ragazzo 4 volte. All’interno dell’abitazione di Mauro gli investigatori hanno trovato una grande quantità di materiale pedopornografico, comprese le foto di altri giovani. Il sospetto degli inquirenti è che il 33enne, dal suo appartamento, avesse tentato l’approccio via internet con altri minori milanesi.

Hacker Scoperta cellula Anonymous n Quindici denunciati, tra cui 5 minorenni, e decine di computer sequestrati: è il bilancio dell’operazione che ha portato la polizia postale italiana a scoprire la cellula italiana di Anonymous, la rete di hacker mondiale responsabile di diversi attacchi a siti istituzionali e di grosse aziende

in tutto il mondo. L’operazione però non è conclusa: al vaglio degli investigatori ci sono le posizioni di almeno una trentina di persone che, a vario titolo, avrebbero avuto rapporti con il gruppo che in Italia si è reso protagonista di attacchi a diversi siti istituzionali e di aziende tra cui quelli di

Camera, Senato, Governo, Agcom, Eni, Enel, Finmeccanica, Mediaset e Rai. Degli “anonimi” italiani c’è un ragazzo di 26 anni italiano ma nato e residente in Svizzera, nel Canton Ticino. Tra i denunciati ci sono anche cinque minorenni, il più piccolo ha 15 anni.

FUTURO DIGITALE ORA ANCHE TOPOLINO APPRODA SULL’IPAD n Topolino sbarca sull’iPad e non solo. The Walt Disney Company Italia annuncia infatti il nuovo progetto editoriale dello storico settimanale a fumetti di casa Disney: una piattaforma integrata che rende sinergici il magazine e il nuovo sito (www.topolino.it), anche grazie all’arrivo sull’iPad, per interagire con la generazione dei nativi digitali. Topolino, il magazine che ancora oggi appassiona intere generazioni, e’ il primo periodico a fumetti per ragazzi in Italia a essere disponibile anche su iPad, continuando al tempo stesso a garantire i classici contenuti a cui i lettori sono affezionati. Le storie a fumetti da oggi si potranno sfogliare anche sullo schermo di un device.

STATISTICHE ISTAT CONSUMI FAMIGLIE SPESA FERMA NEL 2010

PAMPLONA NOVE GIORNI DI FIESTA PER LA CORSA DEI TORI

n Nel 2010 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.453 euro, con una variazione rispetto all’anno precedente del +0,5%. Lo comunica l’Istat nel report sui consumi delle famiglie, precisando che in termini reali la spesa risulta ferma, tenendo conto della dinamica inflazionistica (+1,5%) e dell’errore campionario. Nel 2010 il valore della spesa mensile per la metà delle famiglie è rimasto sotto i 2.040 euro.L’Istat precisa che rispetto al 2009 si è registrato un aumento dell’1%, mentre in termini reali il valore si conferma stabile.

n Pamplona è pronta a dare il via oggi, allo scoccare del mezzogiorno con il tradizionale “chupinazo”, lo sparo di tre mortaretti, alla nove giorni di Fiesta di San Fermin con le corse dei tori nelle vie cittadine. La crisi economica quest’anno si è fatta sentire di nuovo sul budget della festa che è stato tagliato del 10% a 2,7 milioni di euro, dopo essere stato “congelato” nel 2010. «Nonostante tutto - ha assicurato il neo sindaco Enrique Maya - il divertimento non ne risentirà». La festa quest’anno garantirà intorno ai 75 milioni di euro di entrate alle casse comunali.


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Molentargius Soldi a valanga per la rinascita del parco

La nomina Tre nomi in campo per la conquista del porto

Quartu Strada bloccata con angurie per protesta

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Anfiteatro «Costretto a non fare le gare» n La gestione affidata senza gara alla società dei fratelli Palmas per qualche lustro. La legnaia montata sopra le gradinate in spregio di più di un comma di legge, penale e civile. Così è andata all’Anfiteatro romano e così, pare, doveva andare. «Non potevamo fare in altro modo: togliere lo spazio a Sardegna Concerti significava rischiare delle penali. Smontare le gradinate, invece, era troppo costoso. E il Comune non aveva, e non ha, i soldi per farlo». Gerolamo Solina, Mimmo per chi non si rivolge a lui chiamandolo dottore, adesso è dirigente comunale nel settore Politiche sociali. È l’erede di Ada Lai, che ha fatto il grande salto fino al Gabinetto della presidenza della Regione. Ma nella scorsa consiliatura Solina era a capo degli uffici della Cultura, quelli dove passavano tutte le pratiche sull’Anfiteatro. «Ci ho trascorso più o meno un anno e mezzo», racconta, «non ho potuto fare altro che proseguire nel solco della gestione già tracciato. Anche se a volte è stato necessario turarsi il naso». La vicenda Anfiteatro puzza, non è una novità. Puzza del marcio del legno usato per le tribune, dichiarate inagibili. E non è chiaro nemmeno il meccanismo di gestione dello spazio. Ne è convinta la Procura, che ha aperto tre fascicoli: il primo sui danni al monumento provocati dai tu-

«Stiamo preparando gli atti per l’affidamento della gestione della struttura. Presto comunicheremo tempi e modi di partecipazione». Firmato Gerolamo Solina, 24 maggio 2010. La gara non c’è mai stata.

bi Innocenti conficcati nelle pietre millenarie, il secondo sulla gestione dei fondi Por che hanno permesso a Sardegna Concerti (ora Sardegna Enterteinment) l’utilizzo delle strumentazioni installate nell’arena. Poi c’è un terzo filone, aperto in seguito all’esposto di Andrea Caldart, operatore dello spettacolo che sperava di poter gestire l’Anfiteatro, magari partecipando a una gara, ma si è visto scavalcato dai Palmas, che nel 2010 aveva incassato il via libera del Municipio senza doversi confrontare con nessun’altra offerta: la gara non c’è mai stata e a firmare l’atto c’era proprio Solina. «Sardegna Concerti, se la memoria non mi inganna», spiega il dirigente nel suo nuovo ufficio al quarto piano del palazzo di via Sonnino, «può usare le strutture acquistate con i fondi Por (palco e altre attrezzature per 700mila euro) per 10 anni. Se le avessi negato gli spazi ci avrebbe potuto fare causa. Ho cercato una soluzione alternativa all’Anfiteatro, ma non c’era. In più avremmo do-

LA DIFESA Gerolamo Solina, ex dirigente della Cultura: «Era impossibile togliere la gestione dell’area a Palmas»

I FILONI TRE INDAGINI APERTE SULL’ARENA La nuova inchiesta della procura, condotta da Daniele Caria, potrebbe portare all’iscrizione di altri dirigenti comunali nel registro degli indagati. Guai sono già arrivati per l’ex vertice della Cultura Bruno Soriga e per la funzionaria Luisa Lallai. Con loro erano indagati i fratelli Massimo e Michele Palmas, di Sardegna Concerti e Maria Gabriella Manca, presidente della società. Uscita dall’indagine la ex zarina del Comune, Ada Lai. Secondo l’accusa tra il 2004 e il 2008 i Palmas avrebbero utilizzato la struttura senza pagare neanche le bollette. E, ovviamente, senza gara (l’udienza per il rinvio a giudizio è a settembre). C’è poi l’indagine, scaturita da una relazione della Sovrintendenza ai beni archeologici, sui danni al monumento, sfregiato dalle gradinate dichiarate abusive dal Tar. Ora questo nuovo capitolo giudiziario, che riguarda la gestione fino alla stagione dei concerti del 2010. Quest’estate è fuori. Ma solo perché è arrivato un verdetto di non agibilità per le gradinate, marce, che mettono a rischio l’incolumità degli spettatori.

L’ANFITEATRO La Giunta Zedda ha deciso di trasferire gli spettacoli estivi dalle gradinate del monumento alla Fiera, in un’arena di 4000 posti.

vuto smontare tutto, ma mancavano i soldi». Solina è stato denunciato da Caldart. L’imprenditore aveva chiesto tempi e modi di accesso alla gestione dell’Anfiteatro. Questa la risposta, datata 24 maggio 2010, ricevuta dal dirigente: “Questa amministrazione sta predisponendo tutti gli atti necessari per stabilire modalità e termini di gestione per la realizzazione della prossima stagione di spettacoli estiva (...) Sarà cura di questo servizio rendere noti tali temini mediante idonei mezzi”. La soluzione trovata? Un affidamento diretto a Palmas. E Caldart? Nessuno lo ha più chiamato. «Allora pensavo che si potese fare una gara, ma non è stato possibile. Sulle strumentazioni acquistate coi Por deve dire la sua anche la Regione, non si è trovato un accordo». E Palmas, pochi giorni dopo, aveva presentato il suo cartellone. Mimmo Solina non è stato sentito in Procura: «Ma se chiamano cercherò di spiegare la mia posizione». Enrico Fresu

GLI APPALTI L’affidamento diretto? «Ho anche provato a preparare un vero bando Ma ho dovuto turarmi il naso»

Lirico Siciliano: niente soldi se non si cambia politica

IL LIRICO La sala del teatro di via Sant’Alenixedda

n Soldi della Provincia all’ente Lirico? Troppo presto per dirlo. E comunque, prima di decidere, è necessario che il teatro cambi strategia, per diventare davvero un polo culturale che attragga gli spettatori. Francesco Siciliano, assessore provinciale alla Cultura, non si sente di dare una risposta certa all’interrogazione presentata da Piergiorgio Massidda, senatore ma anche consigliere a palazzo viceregio. L’esponente del Pdl chiedeva quali fossero le intenzioni della Provincia, che faceva parte della Fondazione, davanti allo stato comatoso, sull’orlo del baratro, dell’ente. «Ho parlato con alcuni lavoratori e anche con il sindaco», ha spiegato Siciliano, «e credo che oggi si possa aprire, nei modi e nei tempi

opportuni, una nuova fase. Qualora la Provincia decidesse di entrare nella Fondazione, andrebbe riscritto lo Statuto della Fondazione stessa che dovrebbe avere una nuova mission. Non dovrebbe avere, infatti, solo una funzione concertistica e operistica», ha continuato, «ma essere capace di incidere nel tessuto culturale territoriale. In altre parole, tutto il territorio dovrebbe beneficiarne, in virtù della

L’INTERVENTO L’assessore: la Provincia tornerà dentro la Fondazione solo se arriverà una nuova fase di rilancio

funzione sociale dell'ente culturale. Sarebbe necessaria anche un'azione incisiva sulla formazione del pubblico attraverso la collaborazione con le scuole. Se tutto questo», ha proseguito Siciliano, «non diventa reale patrimonio della Fondazione, la Provincia non potrà diventare parte integrante di un progetto di rilancio dell'ente lirico. È perciò prematuro», ha concluso l’assessoer ricordando anche il preoccupante buco di bilancio, «dire se la Provincia entrerà nella Fondazione o meno. È un progetto complesso che richiede determinate condizioni». «Ci troviamo di fronte a un malato in coma», ha replicato Massidda, «bisogna decidere in tempi brevi». L.C.


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CAGLIARI

Confindustria Scanu resta alla guida n Confermato il vertice delle imprese del sud Sardegna. Alberto Scanu resta alla guida dell’Associazione industriali della Sardegna meridionale fino al 2013. L’assemblea generale dei soci ha confermato il presidente per il terzo mandato consecutivo (l’ultimo possibile in base allo statu-

to). Scanu ha ottenuto il consenso unanime dell’assemblea, che ha voluto mantenere la stessa linea adottata negli ultimi quattro anni. Il presidente, appena rieletto, ha ribadito che per rilanciare l'economia del territorio sarà necessario valorizzare i nuovi settori, che corrispondono

alle vocazioni naturali della Sardegna, cioé il turismo, l’agroindustria e l’economia verde. Secondo Scanu questi sono settori con costanti potenzialità di crescita, e che sono in grado di generare ricadute positive anche per gli altri settori dell’economia del sud Sardegna.

Molentargius Pioggia di euro sul parco CONTRIBUTI In arrivo 37 milioni. Il presidente dell’ente Contini: «Puntiamo su benessere e ambiente» di Monica Magro n Un’ondata di euro sta per smuovere le acque di Molentargius. Prima la messa in sicurezza del parco e poi le terme. Il sale, poi, sarà utilizzato per il benessere e la cura del corpo. Un progetto che dovrebbe rilanciare le Saline e il Parco di Molentargius. E valorizzare così un’area su cui gravitano tante promesse e una montagna di denaro. Per avere, al momento, una quasi discarica salvata solo dalle famigliole di fenicotteri. È già pronto il finanziamento di 37 milioni di euro (20 dalla Regione) per la riqualificazione dell'area e il risanamento del sistema. «Sarà il consorzio che dovrà decidere di operare, vogliamo continuare con i progetti già avviati. Dodici milioni serviranno da subito per la messa in sicurezza del parco e degli stagni del Bellarosa Minore e Maggiore - spiega Mauro Contini, presidente dell'Ente Parco - è un polmone al servizio dei cittadini. Restaurando i cinque uffici all'interno del parco potranno sorgere strutture ricettive, sportive e culturali. Finalmente la gente potrà entrare nel parco e si svilupperanno attività economiche, compatibili con l'ambiente». Da oggi, nella sede del parco, si farà il punto sugli interventi prioritari da portare avanti. «Voglio creare da subito un tavolo tecnico incontrando il consorzio di gestione, sindaci e amministratori dell’Area vasta di Cagliari per dar gambe a questo finanziamento e bandire le opere in modo da poter fare il punto sull’intervento che dovrebbe portare alla stipula del programma per il rilancio dell’area», aggiunge il sindaco di Quartu. «Quello della Regione - ha precisato l’assessore regionale al Bilancio La Spisa - è un intervento finalizzato a valorizzare al massimo un compendio naturalistico di straordinario valore. Ma è necessaria la coesione tra gli amministratori interessati. Ora tocca a loro». Quella della ripresa delle saline era un'idea annunciata da tempo, ma sempre rimasta sulla carta a causa della mancanza di fondi. L'attività è ferma da circa 30 anni. Da

MOLENTARGIUS Non solo fenicotteri: nel parco vivono decine di specie di uccelli e tante si fermano per un po’ poi emigrano

quando, nell’84, la lavorazione è cessata per ragioni igienico-sanitarie a causa dello straripamento delle acque inquinate dal Bellarosa Minore (bacino d'acqua dolce) al Bellarosa Maggiore (bacino d'acqua salata). Per Stefano Deliperi, presidente di Amici della Terra, il primo nodo da sciogliere nel parco, è quello dell'abusivismo edilizio. «Il consorzio di gestione deve affrontare seriamente il problema dell'abusivismo edilizio, le case sorte senza autorizzazioni sono 190. Altrimenti non sarà possibile programmare niente, non si può neanche fare il piano del parco, che è bloccato a causa di questo aspetto che tutti dimenticano». Mentre per quanto riguarda l'idea di realizzare le terme, Deliperi dice che «è un discorso legato a un contesto più generale, fare le terme punto e basta serve solo a far fare qualche soldo a chi lo prende in gestione». redazione@sardegnaquotidiano.it

FOTOCRONACHE

FENICOTTERI TREMILA ESEMPLARI NASCERANNO IN TUTTO IL 2011

SALINE IN ABBANDONO TOTALE CANI RANDAGI E POCHI CONTROLLI

n Nonostante il parco sia abbandonato a se stesso, rimane da anni la meta preferita per la nidificazione dei fenicotteri. Solo nella colonia vicino a Monte Urpinu sono presenti circa 2500 coppie di fenicotteri. Potrebbero essere oltre 3000 i nuovi nati a Cagliari in tutto il 2011. Proprio circa un mese fa, nell'area Bellarosa maggiore, è nato il primo pullo cagliaritano. Infatti anche i suoi genitori sono nati nell'area umida urbana cittadina. A fine estate i piccoli saranno in grado di volare.

n In attesa di rivoluzioni più volte annunciate il parco è abbandonato. Le discariche sono dappertutto e i cani randagi spesso si impadroniscono dell’area. Diversi i tentativi di bracconaggio. Le auto sfrecciano sulla strada sterrata malgrado il limite di velocità di venti orari, molte case di Medau su Cramu sono abusive. Le strutture sono chiuse, solo per poche occasioni vengono aperte. Solo da poco è presente una stazione del Corpo Forestale per vigilare il sito, dovuta arrivare dal comune di Sinnai per dieci anni.


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CAGLIARI MONTE CLARO OGGI LA PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA ROMANIA MON AMOUR

PROVINCIA SORGIA: È NECESSARIA UNA NUOVA SEDE PER IL CPA

UNIVERSITÀ DOMANI VIA AL CORSO PER REDIGERE UN BUON CURRICULUM

n Con l’obiettivo di offrire ai cittadini rumeni che risiedono in Sardegna la possibilità di ritrovare in loco le loro identità culturali e le loro tradizioni, ma anche di consentire ai sardi di avvicinarsi ad una parte poco conosciuta della Romania, oggi, con inizio alle 11.30 a Monte Claro, si terrà la manifestazione di presentazione della seconda edizione di Romania Mon Amour.

n Trovare una sede alternativa al Centro di prima accoglienza di Elmas, per evitare di danneggiare ulteriormente la stagione turistica. E' la richiesta avanzata con una interrogazione, nell'ultima seduta del Consiglio provinciale di Cagliari, da Alessandro Sorgia (Pdl), dopo la fuga di immigrati che, nei giorni scorsi, ha provocato la chiusura dello scalo

n Come presentare al meglio la propria candidatura: incontro per la preparazione del curriculum” è il titolo del corso organizzato dallo Sportello Student Jobs dell’Ersu e lo Sportello Placement dell’Università che si terrà domani dalle 9,30 alle 12,30, al secondo piano della sede dell’Ersu di corso V. Emanuele II n. 68. All’iniziativa partecipa la Graziella Marceddu, responsabile dello Sportello Placement.

L’incarico Tre nomi

per una poltrona all’autorità portuale n Una corsa a tre. Due di centrodestra, uno di centrosinistra. Sono iniziate le grandi manovre per la conquista del vertice dell’autorità portuale, adesso guidata da Paolo Fadda, il cui mandato scade il 14 settembre. In ballo ci sono Piergiorgio Massidda, senatore del Pdl ben contento di stare a Roma, con lo stipendio di Palazzo Madama, ma molto interessato a tornare a Cagliari «per creare davvero qualcosa di buono per la città». Tanto da candidarsi anche alla presidenza della Provincia nell’ultima tornata amministrativa. Sulla stessa sponda politica c’è Emilio Floris, ex sindaco. Che potrebbe così veramente aprire Cagliari al mare, come si era ripromesso di fare durante dieci anni da primo cittadino senza esserci riuscito del tutto. Terzo “incomodo” è Massimo Deiana, docente universitario di diritto dei Trasporti, preside della facoltà di Giurisprudenza, ed eterno candidato alla copertura della carica. Ai blocchi sembra partire svantaggiato proprio Deiana, anche se sulla carta, visto il curriculum, dovrebbe essere quello con maggiori competenze nel settore. Il problema, per lui, è il meccanismo che porta alla nomina del presidente: gli enti interessati (Comuni, Provincia e Camera di Commercio, per esempio) forniscono al ministero dei Trasporti una terna di nomi, una per ognuno. Dalle terne il ministro, Altero Matteoli, deve tirare fuori il nome, in accordo con la presidenza della Regione. Difficile quindi che i governi nazionale e regionale, entrambi di centrodestra, possano scegliere un uomo della fazione opposta. Un meccanismo che ha portato, negli ultimi tempi, anche amministrazioni di centrosinista di varie parti d’Italia a indicare uomini dell’opposizione, così da avere una persona su cui fare affidamento anche se avversaria sul terreno delle posizioni politiche. Massidda, Floris e Deiana, quindi. Sull’ex sindaco starebbe puntando Giancarlo Deidda, presidente della Camera di Commercio. Floris, però,

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EMILIO FLORIS Ex sindaco di Cagliari, ex consigliere regionale.

PIERGIORGIO MASSIDDA Senatore del Pdl, già candidato alla Provincia.

non disdegnerebbe nemmeno una candidatura al Senato alle prossime politiche, per coronare con un soggiorno a Roma la sua lunga carriera politica. Chi invece nella Capitale c’è già, ma in passato si è proposto per cariche “locali” è Piergiorgio Massida: «Mi hanno chiesto la disponibilità per l’autorità portuale di Cagliari, è vero. E io l’ho data». Dietro questa classica risposta da politico scafato, che non si candida mai ma viene interpellato dagli altri, c’è qulcosa di più: «La richiesta mi è arrivata da Berlusconi in persona. Io sono l’unico parlamentare che ha in mano una promessa scritta del premier, che garantisce la mia candidatura al Senato. Con questo sistema elettorale avrei la certezza di essere rieletto. Ma sono pronto a rinunciare al Senato, se il mio nome dovesse essere gradito al ministro». Le terne dovranno arrivare sul tavolo di Matteoli entro venerdì. Il ministro poi dovrà scegliere qual è l’uomo di suo gradimento. Se tra quelli a disposizione non ci dovesse essere quello giusto, allora il copione si ripeterebbe nei trenta giorni successivi. Con le proposte degli enti interessati e la nuova valutazione. «So che tanti stanno spingendo in mio favore», spiega Massidda, «e sarei ben contento di ricoprire quell’incarico. Nel resto d’Italia l’autorità portuale sta andando in capo a ex parlamentari o sottosegretari, l’orientamento è questo: una nomina politica più che tecnica». Massidda sostiene che la sua eventuale nomina non entrerebbe in una logica di “posto assegnato ai trombati”, come spesso succede: «Io ho il mio posto al Senato, e sono inoltre membro della commissione Trasporti. Se Cagliari ha un hub lo si deve a me. Parlo quattro lingue, ho molti amici a Roma e Bruxelles: porterei sul porto di Cagliari un’attenzione che si tradurrebbe in un rilancio dello scalo, del terminal e del traffico navale, con l’incremento di arrivi di navi da crociera, magari di compagnie low cost».

BARCHE ATTRACCATE AL PORTO È una corsa a tre per la gestione dell’authority

ELMAS NOVANTAMILA PASSEGGERI PER FRANCOFORTE E PESCARA n La compagnia aerea Ryanair ha festeggiato ieri il secondo anniversario dei collegamenti da Cagliari per Pescara e Francoforte (Hahn). Complessivamente sulle due rotte sono stati trasportati quasi 90mila passeggeri. «Con piacere festeggiamo l'anniversario dei voli offerti dalla nostra base cagliaritana per Pescara e Francoforte», ha sottolineato Melisa Corrigan, sales and marketing manager di Ryanair per l'Italia, «le rotte sinora hanno riscontrato un ottimo successo». Che va ad incrementare i numeri sempre al rialzo negli ultimi anni registrati dalla Sogaer, società di gestione dell’aeroporto di Elmas. Che nei giorni scorsi, assieme all’Enac, ha incontrato compagnie, handler e stakeholder del settore: è stato discusso l’ampliamento dello scalo che avverrà in seguito alla dismissione di alcune aree demaniali.

Quartu Apre l’ambulatorio per immigrati senza permesso

CLANDESTINI Aperto un ambulatorio per gli “irregolari”

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n Non dovranno più avere paura di essere denunciati perché immigrati clandestini. Gli stranieri che hanno bisogno di ricorrere a cure mediche potranno rivolgersi da oggi al Poliambulatorio di viale Colombo di Quartu, al piano terra, dove è stato attivato il nuovo ambulatorio di prima accoglienza dedicato agli immigrati senza permesso di soggiorno e ai cittadini neocomunitari non iscritti al servizio sanitario nazionale. La struttura, ospitata in locali recentemente ristrutturati e con personale medico ed infermieristico appositamente dedicato, è stata resa possibile grazie alla collaborazione del servizio promozione della Salute e dei responsabili

del Distretto di Quartu-Parteolla e del poliambulatorio di Quartu. È il secondo ambulatorio per immigrati nella Asl di Cagliari: dal 2005 infatti è attivo il primo - in viale Trieste- che in questi anni ha garantito visite mediche, prescrizioni e consulenze specialistiche agli stranieri temporaneamente presenti, anche senza permesso di soggiorno, offrendo in una struttu-

SANITÀ È il secondo dopo quello di viale Trieste dove in 6 anni sono state garantite 10750 visite agli stranieri

ra sanitaria pubblica il diritto alla salute anche a quella parte di popolazione meno garantita e più fragile. Dall'aprile 2005 al maggio 2011 nell'Ambulatorio Stp di Cagliari sono state effettuate circa 10.750 visite a cittadini stranieri provenienti soprattutto da Romania, Ucraina, Senegal, Nord Africa, Cina. L'ambulatorio, aperto il mercoledi' dalle ore 15 alle 18, fornira' gratuitamente le seguenti prestazioni: visite mediche; rilascio del tesserino con il codice Stp (straniero temporaneamente presente); rilascio del tesserino con il codice Eni (europeo non iscritto al Servizio Sanitario Nazionale); intervento di mediatori culturali.


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Pirri Un chilo d’hashish nella slot machine n Un chilo di fumo nascosto nella slot machine. Lunedì pomeriggio Vittorio Foddi è finito a Buoncammino. Il 24enne pregiudicato cagliaritano è stato portato via dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale quando hanno trovato l’hashish nascosta assieme a 4 grammi di

eroina. Durante la perquisizione nell’autoparco “Nauticar and games” sulla circonvallazione di Pirri, che Foddi gestisce col padre, i militari hanno sequestrato anche 1.400 euro in contanti, che presumono sia l’incasso dello spaccio. I carabinieri sono arrivati all’autoparco insospettiti dal via vai

di persone e per trovare la droga hanno dovuto rovistare tra camper e auto da noleggiare e alcuni videopoker e slot machine in disuso. E proprio dentro una di queste era nascosto il chilo d’hashish. I militari presumono si trattasse di una scorta pronta per alimentare il mercato estivo.

Quartu Lanciano

TRIBUNALE

Giovane operaio condannato per tre violenze

angurie in strada per “salvare” la bancarella n Hanno reagito allo sgombero rovesciando le bancarelle e invadendo di angurie una delle principali strade di Quartu. Ieri mattina Via Fiume è rimasta bloccata per circa due ore prima che il traffico venisse riaperto: i due ambulanti coinvolti, padre e figlio, sono stati arrestati. Intorno alle 11.30 gli agenti della polizia e dei vigili urbani si sono presentati all'incrocio con via San Benedetto per tentare di eseguire il provvedimento di sgombero della bancarella abusiva e per sequestrare la merce. «Ci sono state delle segnalazioni», spiega il dirigente della polizia Giacinto Mattera: «I due erano in possesso della licenza da ambulante, ma al camioncino avevano affiancato dei banchetti fino ad occupare circa venti

metri quadri». E quando gli agenti hanno tentato di procedere, Giorgio Portas, 51 anni, e suo figlio Giovanni, 30, hanno reagito insultandoli davanti ai passanti e, con l'aiuto di due loro collaboratori, hanno ribaltato i banchetti invadendo la strada con la loro frutta e verdura. L'arresto è stato inevitabile. I vigili sono stati costretti a chiudere la strada e deviare il traffico per consentire che la merce, in special modo le angurie, venissero rimosse. Ora padre e figlio, in custodia al commissariato di polizia, sono accusati di resistenza, violenza, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, e di interruzione di pubblico servizio. Stamane verranno giudicati per direttissima. Michele Salis

VIA SAN BENEDETTO La frutta è stata lanciata in strada

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n Giuseppe F., operaio di 22 anni, è stato condannato ieri mattina, per violenza sessuale, a sette anni di carcere dal Tribunale di Cagliari. L'uomo, processato con rito abbreviato davanti al giudice Giovanni Massidda, era accusato di aver violentato tre ragazzine minorenni a Iglesias. Secondo l'accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Rita Cariello, il giovane è responsabile di tre episodi distinti, accaduti tra l'ottobre 2009 e il febbraio 2010. L'operaio con la scusa di una passeggiata o di un passaggio con la propria automobile, ha portato le giovani vittime in un luogo isolato per poi consumare la violenza sessuale. Il Tribunale ha giudicato colpevole Giuseppe F., difeso dall'avvocato Giovanni Raimondo Serra, e l'ha condannato al pagamento di un risarcimento per le vittime, rappresentate dagli avvocati Luca De Angelis e Giuseppina Lorenzoni. Il giovane si è dichiarato innocente, sostenendo di aver avuto il rapporto con le giovani ma d’accordo con loro.


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SPORT INTER L’ESORDIO DI GASPERINI: «QUI CONTA VINCERE» n «Con la squadra l'idea è di fare una stagione importante» ha detto il neo allenatore dell'Inter Gian Piero Gasperini nella sua prima conferenza in nerazzurro. «Qui conta vincere»ha detto il tecnico che non ha paura dell’ombra di Mourinho: «Lo stimo in campo e a livello mediatico». E sulle accuse della Procura su Facchetti: «Vicenda dolorosa. Io però la penso diversamente». L'Inter? «La squadra è già forte così com'è». Sul mercato: «Alvarez è un ottimo giocatore, sarebbe un rinforzo im-

portante. Palacio? Ho avuto modo di apprezzarlo. Chiunque arriverà, sarà un valore aggiunto». Il lavoro dovrà dare frutti immediati, visto che l'Inter affronterà il Milan il 6 agosto nella sfida per la Supercoppa. «All'inizio mancherà qualche giocatore, visto che diversi elementi sono impegnati in Coppa America. Ma vorremmo preparare al meglio la sfida con il Milan per la Supercoppa. Se una squadra arriva davanti, dà fastidio. Se poi è la squadra della stessa città... »

Cagliari I rossoblù

cercano ancora lo “special guest” MERCATO El Kabir e Ibarbo incuriosiscono e forse saranno famosi ma manca la “fiamma” per accendere gli entusiasmi

di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Che basti Ibarbo Segundo a trascinare gli entusiasmi coi suoi 100 metri in poco più di 10 secondi? È lui la celebrità che vorrebbe Donadoni per iniziare il ritiro, soprattutto dopo questo brutto finale di campionato? Certamente no. Ibarbo tra qualche tempo sarà probabilmente un famoso, ma per ora è piccolo, troppo piccolo seppur “imprendibile” per fare da solo il mercato di questa estate. Classe 1990, ventun anni da campiere, per ora è una “promessa” che suscita curiosità, così come lo è tuttora El Kabir e un tempo anche Matri e Acquafresca, quando arrivarono insieme nel 2007 a Cagliari. IL COLPO E allora serve un altro colpo, quello che oltre al clamore porti esperienza e tecnica. E quello che fa più clamore solitamente gioca in attacco, fa tanti gol, e probabilmente si trova a pochi metri da casa del presidente Cellino. David Suazo è diventato “economicamente accessibile” si trova a dover superare lo scetticismo di qualcuno legato alle sue condizioni fisiche, tanto che si è parlato di un ingaggio a gettone. Di certo pensare che a 31 anni sia tramontato potrebbe essere azzardato quasi quanto gli acquisti di Ibarbo e El Kabir che per ora hanno visto il campionato italiano solo alla play station. E con questi due “giovanotti”, un po’ di esperienza è indispensabile. Nenè è rimasto solo, dopo le partenze prima di Matri e poi Acquafresca e ha trascorso tre mesi fuori per infortunio. Magari sarà lui la scoperta di questa stagione ma

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VICTOR IBARBO Esterno alto colombiano, proviene dall’Atletico Nacional.

MUSTAPHA EL KABIR Seconda punta del Cagliari la passata stagione in Svezia col Mjalby.

certo è che non va lasciato solo. Se Donadoni ha dichiarato di nutrire dubbi su Suazo perché ha alle spalle tre anni di quasi inattività, c'è Cellino che dall'alto potrebbe imporglielo e il motivo è abbastanza ovvio: porterebbe la gente allo stadio, quella che finora non si acconta del riscatto di Astori e degli acquisti di El Kabir e Ibarbo. Ma se andasse male con Suazo probabile una mossa che dividirebbe ancora la platea: Acquafresca “scontato”. IL CONTRIBUTO DI IBARBO Allora sì che si sarebbe al completo in attacco con Ibarbo che non darebbe tanto i gol quanto la variazione nel gioco. Totalmente anomalo rispetto agli altri giocatori bazzicati a Cagliari negli ultimi anni, potrebbe essere la soluzione a un problema. Il 4-3-1-2 a Cagliari non si tocca dall’epoca Ballardini, così come non si tocca quel numero “1”, Andrea Cossu. Nel caso il trequartista dovesse mancare per squalifica ecco la soluzione senza stravolgere il centrocampo. Ci sarebbe la possibilità di mettere in campo il modulo preferito di Donadoni, il 4-3-3, dove Ibarbo potrebbe esprimersi al meglio, con ampi spazi davanti e bruciando la fascia in velocità. A questo punto sembra strano che il Cagliari miri a prendere un altro trequartista come Pasquato quando ci sarebbe più bisogno di un altro centrocampista, soprattutto dopo le partenze di Laner e Missiroli rimasti ancora scoperti. Tutto dipenderà da Biondini e Lazzari. Per ora restano a Cagliari, ma il primo potrebbe lasciare la Sardegna dopo ferragosto. Di certo per questa stagione è sembrata accantonata la ricerca dei giocatori nella serie B italiana: anche quelli ormai costano troppo. La scelta di questa stagione è stata catturare i talenti all’estero, e finora pare che Cellino se ne sia assicurati due che potrebbero fare loro il campionato italiano. E prima di Ceppelini l’ultimo era stato Larrivey, di ritorno in Italia ma poco fortunato finora.

DAVID SUAZO Ha segnato 94 gol su 255 presenze con la maglia del Cagliari

MARCHETTI «È FINITO UN INCUBO ALLA LAZIO TORNO IN NAZIONALE» n «È la fine di un incubo». Queste le prime parole di Marchetti al suo primo giorno con la Lazio. «Ho pregato perché questa situazione si sbloccasse il prima possibile. Lotito mi ha concesso questa grossa chance e spero di sfruttarla al meglio. Non ho avuto dubbi, mi ha convinto il progetto. Dal primo giorno in cui sono stato contattato, ho sempre fatto il tifo perché si concretizzasse la trattativa. Volevo vestire la maglia biancoceleste». Nessuna voglia di riscatto, semplicemente ricominciare a giocare. «Ho grande entusiasmo. Fisicamente sto davvero bene perché mi sono sempre allenato come se dovessi giocare ogni partita. Ad ogni modo, le chiacchiere stanno a zero, voglio far parlare il campo». Poi la maglia azzurra: «L'Italia rimane un mio obiettivo e spero di riconquistare la maglia azzurra il prima possibile. Anche perché la mia ultima partita risale a più di un anno fa».

Figc Via libera al secondo extracomunitario

MAURIZIO BERETTA

n Il consiglio federale, riunitosi ieri in via Allegri a Roma, ha dato il via libera alla norma per il ripristino del secondo extracomunitario in Serie A proveniente da federazioni straniere. Ma a ogni ingresso deve corrispondere la cessione di un extracomunitario in organico. «C'è stato il via libera, siamo tutti d'accordo», ha affermato Tavecchio vicepresidente vicario della Figc. Anche Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, è soddisfatto: «Il ritorno ai due extracomunitari è importante per il calcio italiano e per recuperare la competitività delle squadre di serie A. Su questo tema c'è stata la sintonia di tutte le leghe quella di A, B, Lega Pro e dilettanti». Parlando del

contratto collettivo dei calciatori, per cui prosegue la trattativa con l'assocalciatori, Beretta sottolinea che «non è stato un argomento trattato in consiglio federale perchè è di competenza delle due parti, Lega A e Aic. Abbiamo insistito per riprendere un confronto sereno e costruttivo. Il grosso del lavoro è stato fatto, siamo all'ultimo miglio e ora dobbiamo percorrerlo».

BERETTA «È importante per il calcio italiano e per recuperare la competitività delle squadre di serie A»

I FUORI ROSA Ma poi Beretta si è soffermato sui fuori rosa. «A questa questione è stata data una valenza emblematica eccessiva, adesso servono pazienza e spirito costruttivo perchè il nuovo contratto rappresenta un salto importante verso la modernità. Adesso servono pazienza e spirito costruttivo perchè il nuovo contratto rappresenta un salto in avanti importante verso la modernità. I tempi per la firma? Siamo disponibili a metterci seduti e a non alzarci dal tavolo fin quando non sarà trovato un accordo». Soddisfatto è anche Claudio Lotito: «È nell'interessa del sistema avere due extracomunitari per portare in Italia i migliori calciatori».

SCENARI MILAN VUOLE GANSO, INTER SU TEVEZ n Brinda il Milan che può arrivare a Ganso del Santos brasiliano da 50 milioni di euro. Più abbordabile Danilo terzino destro o mezzala (8 mln). O Arouca, (5) e già nel mirino della Fiorentina. Casemiro (10), regista del San Paolo, su cui l'Inter ha fatto un pensiero come per Tevez (altri 50 milioni). La Roma degli americani festeggia: può arrivare Landon Donovan star della nazionale USA, 10 milioni da versare ai Galaxy. Stessa valutazione per Palacios, 10 milioni per comprarlo al Tottenham: piace anche al Napoli, come il cileno Vidal del Bayer Leverkusen (15 mln), a meno che non scatti un'asta con la Juveche potrebbe puntare sulla coppia Vidal - Bastos.


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SPORT Mercato dilettanti

PORTO TORRES, PER HERVATIN C’È PUGGIONI DEL VALLEDORIA Il nuovo Porto Torres targato Hervatin fa la prima operazione di mercato. Dal Valledoria arriva il trequartista Roberto Puggioni, un ritorno dopo aver giocato e vinto il campionato di Eccellenza due anni fa quando i turritani erano allenati da Affuso. NICOLA MANUNZA Ha giocato due anni in serie C2 con l’Olbia, l’anno scorso ha vinto il campionato di Eccellenza col Sant’Elia

Manunza «Fuoriquota obbligatori

un danno per giovani e società» LA REGOLA L’ex giocatore del Progetto S.Elia: «Quattro sono molti anche in Eccellenza, superati i 21 anni si perdono» n È il suo primo compleanno da papà e, a 32 anni, non si sente per niente vicino alla pensione. Nicola Manunza, cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con due anni di serie C2 nell'Olbia (dal 2002 al 2004) non è stato riconfermato dal Progetto Sant'Elia un po' perché non rientrava più nei piani del club cagliaritano al primo anno di serie D e forse per la regola dei fuoriquota che obbliga l'utilizzo dal 1' di quattro giovani. «Vorrei giocare altri 4 o 5 anni poi mi piacerebbe molto fare l'allenatore – dice Manunza – ancora non ho squadra ma festeggiare questo giorno anche con il mio bimbo ha un sapore diverso». Perché non è arrivata la riconferma? Sinceramente non lo so, è difficile da capire. Dalla società non mi è stata data nessuna motivazione, sono più di 60 giorni che non parlo con loro. Credo sia un po' per la regola dei giovani ma soprattutto penso che per prima cosa non rientrassi nelle scelte tecniche della società. Mister Pani mi voleva, ma nel momento in cui si va a formare una rosa subentrano nuove dinamiche di mercato o possono sorgere dei problemi per cui le scelte cambiano

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MASSIMO PANI Il tecnico del Prog. Sant’Elia aveva chiesto la conferma di Manunza

La regola dei quattro giovani in campo anche nell'Eccellenza può togliere spazio ai giocatori “anziani”? Diciamo che toglie spazio a tutti i giocatori dai 21 anni in su che, in molti casi, pur essendo più forti si vedono rimpiazzati o non trovano il giusto spazio in squadra, anche perché bisogna come minimo portare altri 4 giovani in panchina. Trovo che sia una regola che crea un doppio danno A chi? Per primo agli stessi giovani perché vivono qualche anno di gloria, si illudono di essere giocatori validi e di poter arrivare chissà dove, mentre appena finita l'età di fuoriquota smettono di giocare o scendono in categorie inferiori. Ed è un danno anche per le società stesse che non avendo un buon vivaio sono costrette a spendere soldi per i giovani non di proprietà. Non sono contro i fuoriquota ma ritengo che questo sia il modo sbagliato per far crescere i giovani, quando uno è bravo e merita di giocare non ha bisogno di nessuna regola Il Sant'Elia è stato praticamente smantellato. Perché? Io per primo non me l'aspettavo, ero sicuro che buona parte dei giocatori dell'anno scorso venisse riconfermata. Era un buonissimo organico e la maggior parte di loro sarebbe stato in grado di affrontare un campionato di serie D. Anche se non approvo, sono scelte della società e vanno ac-

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CHRISTIAN IBBA Con Manunza potrebbe finire al Muravera in Eccellenza il prossimo anno

cettate. Che campionato farà il Sant'Elia? Conosco solo i cinque giocatori riconfermati, Chessa, Bergese, Atzori, Frongia e Dessì, ma non i nuovi acquisti e i giovani, perciò non posso esprimere un parere fondato Manunza ha giocato in C2 a Olbia, ora questa totale assenza in Sardegna di squadre professionistiche immagino possa essere penalizzante per i giocatori sardi La situazione è molto triste, siamo passati dall'avere squadre come Torres, Nuorese, Alghero, Olbia e Villacidrese in serie C al non avere più nulla. L'aggravante sta nel fatto che nessuna di loro sia retrocessa sul campo ma sono fallite o hanno subito tanti punti di penalizzazione Radiomercato parla di un interessamento da parte del Muravera Non abbiamo parlato ancora nello specifico. In settimana dobbiamo incontrarci e vedrò cosa mi diranno. A quali condizioni arriverebbe la firma? Se la proposta è indecente e dovessero prendere Ibba davanti... A parte gli scherzi, dovrei tenere conto di viaggiare tutti i giorni per Muravera Perciò meno che mai uno spostamento al Nord Sardegna Tutto dipende dalle offerte, se ce ne fosse una davvero valida probabilmente lo farei. Ma giocare lontano o pensare di spostarmi con la famiglia è una cosa abbastanza complicata Eleonora Fava redazione@sardegnaquotidiano.it

Quartu 2000 È fatta per Picciau e Concas

LELE PICCIAU Nuovo biancoverde

n Il Quartu 2000 chiude la campagna acquisti con gli arrivi di Raffaele Picciau e Gabriele Concas, entrambi ex Pula, che vanno ad aggiungersi a Nicola Atzeni anche lui in biancorosso la scorsa stagione. I tre acquisti arrivano su indicazione di Giampaolo Zaccheddu che li ha allenati a Pula. Torna anche Marco Pusceddu, centrocampista che era andato in prestito al Senorbì. L'arrivo di Concas, di fatto, blocca ogni trattativa con Gigi Marras che, per il club quartese, avrebbe comportato un esborso economico eccessivo. Il presidente dei quartesi Sebastian Puddu fa il punto sul mercato: «Con gli arrivi di Picciau e Concas, dopo quello di Atzeni, si chiude in pareggio la no-

stra campagna acquisti visto che, della rosa dello scorso anno, non ci sono più Sanna, Mannai e Krawczyk». I biancoverdi hanno tenuto un’ottima intelaiatura della squadra che ha chiuso al terzo posto l’ultima stagione di Promozione. Confermata in blocco la superdifesa con Carta in porta, i centrali Diana, Porcu e Boi, gli esterni Nepitella e Frau. Il centrocampo è il settore che ha visto i maggiori cambiamenti

OBIETTIVI Il presidente Puddu: «Vogliamo fare un campionato dignitoso che ci consenta di lottare per le prime posizioni»

con Marci, Palmas e Madau unici superstiti. L’attacco è super con Floris, due anni fa capocannoniere dell’Eccellenza, e Puddu, ex Alghero, Tavolara e Selargius. Il presidente Puddu fissa gli obiettivi: «Vogliamo fare un campionato dignitoso che ci consenta di lottare per le prime posizioni». Il numero del club quartese spiega la scelta di Zaccheddu in panchina: «Eravamo pronti a chiudere con Fadda, ha chiesto tempo in attesa dei programmi dell’Atletico e per rispetto del presidente Orrù, un signore. Ma Zaccheddu non è stata una seconda scelta, anzi, è reduce da un campionato strepitoso col Pula e ha mostrato voglia di allenare il Quartu 2000». Fabio Salis

SANT’ELIA, ARRIVA L’INTESA DESSÌ RESTA ANCHE PER LA D Il Progetto Sant’Elia porta a cinque il numero dei riconfermati per la prossima stagione in serie D. Cristian Dessì ha raggiunto l’intesa economica con la società cagliaritana, il diesse Ibba si era già accordato con Chessa, Bergese, Atzori e Frongia.

IL TALORO GAVOI DÀ L’ADDIO A GIOVANNI CADAU E BARATELLI Pochi cambi ma pesanti. Il Taloro Gavoi dà l’addio alla punta Giovanni Cadau (foto) e al centrocampista Davide Baratelli. In forse Damiano Poli. Mister Cirinà farà tre acquisti. Puddu resta al Q.2000, si pensa a Ferraro (Ghilarza) e Alessandro Tocco (Villacidro).

ASSEMINESE BARTOLI SÌ PRESI PICCIAU E SECCI n L’Asseminese si rimette in moto. Il presidente Serventi scioglie i dubbi sul nuovo allenatore e, dopo aver pensato a Giuseppe Nioi, affida la panchina a Damiano Bartoli, reduce dalla promozione in Prima categoria con il Decimo. Subito attivi i biancazzurri sul mercato. Acquistati dal Pirri il regista Ignazio Picciau e il portiere Angelo Secci che farà da chioccia a Daniele Serventi. Presi anche Paolo Uccheddu, difensore ex Samassi e Roberto Lai, attaccante ex Ferrini e Villagrande. Restano quasi tutti gli uomini più importanti della passata stagione: la punta Flumini, gli esterni Saruis e Cocco, il centrocampista Loddo e il difensore Consigli.


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SPORT CALCIOPOLI RIVA: «ADESSO TUTTI ZITTI FACCHETTI ERA PULITO E ONESTO»

CALCIO L’ITALIA CONTRO IL BRASILE IN AMICHEVOLE ENTRO FINE ANNO

SCOMMESSE IL COMMERCIALISTA BRUNI SCAGIONA SIGNORI: NESSUN ILLECITO

n Gigi Riva difende Facchetti dalle accuse della Procura di illecito sportivo. «Ho vissuto con lui 100 e più partite in azzurro, era una persona straordinaria, pulita, onesta. Un punto di riferimento costante, era il nostro angelo. Mi verrebbe voglia di spaccare tutto dalla rabbia. Non dico che non telefonasse ma non è possibile che lo facesse per condizionare. Tanti altri ce li vedo, ma lu no. Ora tutti zitti, Giacinto merita rispetto».

n Il Brasile giocherà un'amichevole contro l'Italia entro la fine dell'anno. Lo ha reso noto il portavoce della federcalcio brasiliana (Cbf), Rodrigo Paiva, precisando che la Seleçao giocherà anche un altro test contro la Spagna «e che le date di questi confronti dovrebbero essere tra ottobre e novembre». La sfida con gli azzurri si giocherà in una città europea, «ma non sappiamo ancora quale».

n Giuseppe Signori non avrebbe commesso alcun illecito. È quello che ha sostenuto Manlio Bruni, uno dei commercialisti dell'ex-attaccante azzurro coinvolti nell'inchiesta sulle scommesse. Il professionista è stato interrogato per due ore dal procuratore Di Martino a Cremona: «È un mese che ripeto le stesse cose», ha detto Bruni, che ha confermato che gli incontri con Signori nel suo studio furono solamente due.

Coppa Davis Ansia per Fognini CAMBI Barazzutti: «In mattinata si decide per Fabio». Se sta bene fuori uno tra Starace e Bolelli. Slovenia, domani il sorteggio n Da lunedì la nazionale italiana è ad Arzachena: da domani, con la cerimonia del sorteggio, inizierà a tutti gli effetti la sfida di Coppa Davis tra Italia e Slovenia, per l’ottava volta, gli azzurri della racchetta giocheranno “sull’amuleto” Sardegna la delicata sfida. Stavolta tocca ad Arzachena, al circolo Corracilvuna confermare l’imbattibilità degli azzurri in Coppa Davis. Un avversario nuovo, sulla carta più debole «Ma da non sottovalutare» l’avvertimento della Fit Angelo Binaghi e di Corrado Barazzutti. Capitan “Barazza” è però fiducioso e i suoi quattro moschettieri sono pronti per trascinare l’Italia ai play off che può valere finalmente il ritorno nel Gruppo Mondiale. «Fabio Fognini c’è e sta bene». Il tennista ligure, consacrato dopo i quarti di finale al Roland Garros dovrebbe essere il numero uno degli azzurri, ma proprio entro questa mattina dovrà essere sciolto il dubbio: «Fabio è reduce dall’infortunio a Parigi - ha

numeri 8

luglio la data di inzio della sfida Italia Slovenia per la Coppa Davis ad Arzachena fino al nove.

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numero al mondo è Fabio Fognini reduce dall’infortunio a Parigi.

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posizione al mondo per Bolelli tornato in nazionale dopo un periodo di difficoltà.

BARAZZUTTI Il tecnico con Potito Starace, uno dei tre candidati a fare il singolarista

spiegato Barazzutti - ma lo staff medico ha detto che ce la potrebbe fare. Deciderò all’ultimo». E stavolta il capitano può quasi permettersi il lusso di poter scegliere: oltre Fognini numero 38 del mondo, c’è Potito Starace (numero 52) che è una garanzia in Davis e capace di dare qualcosa in più quando c’è da difendere “la maglia”, e Simone Bolelli, che ha attraversato un periodo

info L’EVENTO IN SARDEGNA A Cagliari la 1ª volta fu nel ‘68 poi Sassari e Alghero.

LAPRESSE

difficile, ma chiuso proprio con il ritorno in nazionale, e ora che è ritornato ai suoi livelli (“solo” 121 del mondo) può dare il suo contributo. E poi c’è Daniele Bracciali: «È il nostro specialista di doppio» ha profetizzato Barazzutti. Domani a mezzogiorno capitan Barazzutti e il coach sloveno Blaz Trupej sveleranno i due singolaristi Lazzaro Cadelano

TOUR DE FRANCE

Tappa a Evans Hushovd tiene la maglia gialla n Lo strappo finale di Mur-de-Bretagne, 2,2 km al 6,9% di media, non ha tradito le promesse. Doveva esserci spettacolo e spettacolo è stato: al fotofinish è stato premiato l'australiano Cadel Evans, dopo un aspro duello in volata con Alberto Contador. Lo spagnolo, dopo il deludente fine settimana, ha dimostrato oggi a tutti di essere rientrato nella gara. Poi sul traguardo, appena una manciata di secondi dietro, alza un pugno pieno di rabbia. Il colpo di reni del 24nne della BMC ha la meglio sul finale. In vista di Mur-deBretagne ci sono tutti o quasi i pretendenti al podio. Poi, a -2, quando lo strappo si fa più duro, è Contador che dà uno stratto secco. Il grande favorito della prova, il belga Gilbert gli sta incollato alla ruota, ma non riesce a seguire lo spagnolo. La vittoria gli sfugge lì. Evans dalle lacrime ed il dolore dello scorso anno per quella frattura al gomito con la gialla addosso. Il norvegese Thor Hushovd (Garmin Cervelo), sesto al traguardo, rimane al comando della classifica generale e conserva la maglia gialla.

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CULTURA

SEDILO Fede e coraggio il rito si rinnova è l’ora dell’Ardia L’EVENTO Tra sacro e profano oggi prende il via la corsa a cavallo in onore di San Costantino il Grande. Stasera alle 19 e domani alle 8, nel santuario di Monte Isei, si scioglierà il voto di Roberto Mura

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a corte del santuario di Santu Antinu è un formicaio di gente. La prima pandela sa che le migliaia di fedeli lì riuniti sono con lui, la sua sorte è la loro sorte. Ha il cuore a mille e la serenità nei pensieri. È così quando si affronta la prova della vita, quando si corre l’Ardia. Le due pandeleddas e le scorte saranno i suoi fratelli nel rito che contrappone la cristianità al paganesimo. La benedizione del parroco li consacra ufficialmente. Una volta a Su Frontigheddu, la prima pandela dà il via alla corsa lanciando il suo cavallo alla massima velocità. Il grande spettacolo dell’Ardia ha inizio. A Sedilo tutto è pronto per l’evento dell’anno, che porterà nel paese del Guilcer almeno 30 mila persone. Stasera alle 19 e domani alle 8, nel santuario di Monte Isei si scioglierà il voto a San Costantino Il Grande, il primo imperatore cristiano di Roma che, con l’editto di Milano del 313, diede libertà di culto ai seguaci del Nazareno e decretò la fine delle loro persecuzioni. Quest’anno il ruolo di prima pandela è ricoperto da un allevatore di 42 anni: Giovanni Pes, che corona così un sogno cullato fin da bambino. La sua prima Ardia l’ha corsa a soli 16 anni,

nel 1985. La seconda pandela è Mario Chessa, pastore, classe 1973. Anche lui non è di certo alla sua prima Ardia. Come non è un novizio della corte di Santu Antinu Costanzo Salaris, classe 1975, allevatore e operatore nel settore delle carni. Per lui è la seconda esperienza consecutiva nel ruolo di pandeledda. Gianfranco Carta noto “Iscannedda” sarà la scorta de sa pandela mazore. La seconda pandela si farà scortare da Salvatorangelo Chessa noto “Medoro”. La terza bandiera si affiderà a suo fratello Costantino Salaris. Scorte prestigiose, non c’è che dire, soprattutto le prime due: Carta è stato prima pandela nel 1993, Chessa ha ricoperto il ruolo più importante dell’Ardia nel 2001. Entrambi sono considerati al vertice dell’aristocrazia dell’Ardia. Questa edizione vedrà una nota rosa: insieme al presidente dell’associazione Santu Antinu e al parroco don Agostino Carboni, ad accompagnare il corteo prima dell’inizio della corsa sarà l’assessora comunale di Sedilo Emanuela Pira, veterinaria, che farà le veci del sindaco. È la prima volta che una donna ricopre questo ruolo, ma Emanuela non si troverà male, vista la sua dimestichezza coi cavalli già da bambina. Sul versante sicurezza si procederà sulla falsariga dello scorso anno, fanno sapere dall’asso-

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L’ASSESSORA NEL CORTEO L’assessore comunale di Sedilo Emanuela Pira, veterinaria, accompagnerà il corteo.

IL PROTEGONISTA Quest’anno il ruolo di prima pandela è ricoperto da un allevatore di 42 anni: Giovanni Pes (foto Sergio Bonifanti e Antonella Fadda).

ciazione Santu Antinu, con qualche accorgimento in più predisposto in collaborazione col Comune, la commissione di vigilanza e il responsabile della questura. L’unica novità sarà il divieto di sosta nelle aree più pericolose, come ad esempio all’ingresso della curva de S’Olia. È stato predisposto un servizio d’ordine efficiente, con una cinquantina di volontari, mentre i fucilieri saranno 45 contro i 30 della scorsa edizione. Pur sapendo che in manifestazioni come l’Ardia, Sa Carrela ’e Nanti e lo stesso palio di Siena, il rischio è insito nella corsa, ogni cosa è stata fatta per migliorare le condizioni del pubblico, dei cavalieri e dei cavalli. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il rischio di incidenti. È ancora troppo fresco, infatti, il ricordo della triste fine di Roberto Pisanu, morto durante l’Ardia di due anni fa, e di Salvatore Sedda, deceduto dopo essere finito contro l’arco in pietra della corte di Santu Antinu durante l’Ardia del 2002. Don Salvatore Saba, parroco di Ossi, ha studiato per molto tempo la simbologia dell’Ardia. Spiega: «Tutti i tasselli che compongono l’Ardia fanno parte di un unico grande rito. L’idea centrale è quella di manifestare un progetto, di realizzare una missione. C’è una discesa, sulla terra o agli inferi, a cui segue un’ascesa, alla casa del padre, alla vita, alla salvezza». Per don Saba il capocorsa appare come una reincarnazione del santo che ha fatto trionfare il cristianesimo sulle molte insidie del male terreno. Rappresenta Costantino e ne reinterpreta il ruolo. I fedeli partecipano alla sua impresa toccando sa pandela: simbolo di salvezza. «La partenza da Su Frontigheddu è come l’immersione nel caos, nella polvere avvolgente, il viaggio verso la morte per raggiungere il santuario e essere ricreati alla vita nuova. Il passaggio attraverso l’arco rappresenta la rinascita spirituale. L’uomo, per divenire completo e dunque perfetto, deve varcare la porta stretta. La direzione di ascesa verso la parte superiore è desiderio del cielo, cioè della trascendenza». Secondo don Saba potrebbe configurarsi perciò un “rito della soglia”, intesa come separazione tra sacro e profano. Prosegue il parroco: «L’arrivo al santuario è la conquista della terra promessa. Significa portare gli schiavi alla libertà, far raggiungere la vita ai morti, dare la salvezza ai peccatori».


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CULTURA

NAPOLI MILIONARIA

Eduardo incontra Rota al Lirico

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a da passa’ ‘a nuttata”, una frase entrata nell’uso comune, bisogna sopportare i tormenti dell’esistenza nella speranza che si dissolvano. È una celebre battuta tratta da “Napoli milionaria!”, capolavoro teatrale di Eduardo De Filippo. Il grande drammaturgo scrisse la commedia nel 1945 in poche settimane, per raccontare la dura vita a Napoli prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, attraverso le vicende della famiglia Jovine: Gennaro, tramviere deportato durante l’occupazione tedesca, donna Amalia e la borsa nera, i figli, fra soldi facili e losca agiatezza. Nino Rota, che ha legato indissolubilmente la sua musica alle colonne sonore dei film di Federico Fellini, si ispirò al testo eduardiano e compose un’opera lirica in tre atti, su libretto dello stesso Eduardo, rappresentata per la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1977. E da sabato 9 luglio, alle 21, Napoli milionaria! va in scena al Teatro Lirico di Cagliari, secondo appuntamento dopo la “Traviata”, della nuova stagione operistica. L’allestimento proviene dal festival della Valle d’Itria di Martina Franca e approda in prima assoluta in Sardegna, in occasione del centenario della nascita di Rota. Nel libretto dell’opera la famosa frase “ha da passa’ ‘a nuttata” però non c’è. Lo spiega Arturo Cirillo regista del dramma lirico, esponente di punta del teatro di prosa italiano, cresciuto artisticamente nella scuola napoletana vicino a persona-

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L’OPERA E I SUOI EROI Libretto di De Filippo e musiche di Nino Rota. La regia è di Alfonso Antoniozzi (foto). Dirige l’orchestra del Lirico Giuseppe Grazioli.

lità come Carlo Cecchi e Mario Martone. «Eduardo reinterpreta quasi il finale della sua commedia con toni più tragici e pessimistici. L’opera è stata scritta negli anni ’70, l’Italia viveva i cosiddetti “anni di piombo”, la notte non è passata, la guerra non è finita». «Ho voluto staccarmi dall’edizione teatrale – sottolinea Cirillo – e ho cercato di lavorare soprattutto sulle caratteristiche delle musiche di Rota. Dentro l’opera c’è un gioco musicale, con diversi stili, con un canto anche teatrale, molto recitato, e forme di spettacolo come il varietà o il musical che mi hanno ispirato». Protagonisti di “Napoli milionaria!” saranno il baritono Alfonso Antoniozzi (Gennaro Jovine) e il soprano Tiziana Fabbricini (donna Amalia). Antoniozzi ha aperto recentemente la stagione del Lirico nelle vesti di regista della “Traviata” e ha già riscosso unanimi consensi, da parte di pubblico e critica, per l’interpretazione dell’opera di Rota al Festival della Valle d’Itria. Tiziana Fabbricini ha cantato nei più importanti teatri del mondo, diretta da maestri come Riccardo Muti, Peter Maag e Zubin Metha. La direzione d’orchestra del Lirico è affidata a Giuseppe Grazioli. Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e nell’ora precedente lo spettacolo, tel. 070.4082230 – 070.4082249. Per la prevendita www.greenticket.it. Box Office, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 13, tel. 070.657428. Massimiliano Messina

LO SPETTACOLO L’opera di De Filippo con musica di Nino Rota va in scena sabato 9 luglio alle 21


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CULTURA

FILM Premio a Marcias «Ora sostenete il cinema sardo» DIFFICOLTÀ Il regista sottolinea i soliti problemi produttivi di girare nell’Isola e lo scarso supporto delle istituzioni: basterebbe capire che i set in città sono un’opportunità per il turismo di Francesca Fradelloni

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pero che questo riconoscimento molto importante continui a dare vita al nostro film sardo, fatto con grandi sacrifici e amore. Dedico questo premio a Peter e alla Sardegna», ha dichiarato Piera Degli Esposti durante la consegna del Globo d’Oro come miglior attrice dell'anno. La sua interpretazione di nonna Rosaria nel film “I bambini della sua vita” ha commosso la giuria. E il pubblico straniero. Peter Marcias, regista della pellicola, è felice, ma di una felicità composta che arriva dopo anni di gavetta, di fatica e di vita passata dietro la macchina da presa. Il film, d’altronde è campione di successi da quando è stato mandato in giro per i festival, nominato al Ciak D'Oro e premiato al 12/o Festival del cinema europeo. Marcias ha esordito nel lungometraggio nel 2008 con il docu-fiction “Ma la Spagna non era Cattolica?”, presentato in anteprima alle Giornate di Cinema Omosessuale al Lido di Venezia, a cui sono seguiti il film “Un attimo sospesi”, in concorso alla Mostra Internazionale di Cinema di São Paulo, ed il documentario “Liliana Cavani, una donna nel cinema”, presentato alle Giornate degli Autori della 67esima Mo-

stra Internazionale d’Arte Cinematografica. Si aspettava questo premio? No, assolutamente, non me lo aspettavo, c’erano Costanzo e la Cortellesi favoriti, non pensavo proprio che il cinema sardo ottenesse questo riconoscimento. Un successo anche di pubblico? Al Cineworl è rimasto in programmazione per due mesi, poi ha girato a Sassari, Nuoro, Oristano. Ora a settembre siamo pronti per il pubblico del “continente”. Il punto forte? La storia, scritta da Marco Porru (ndr - con il suo primo romanzo finalista al Premio Calvino), è rimasta impressa, ha segnato per la sua attualità. I temi sono quelli che si leggono sui giornali tutti i giorni: omossessualità, chiesa e paternità. Poi c’è una Cagliari, fotografata da Alberto López Palacios, spagnolo. Alberto, è stato un eccellente direttore della fotografia. Ha colto una Cagliari non usuale, insolita, più cupa, è stata osservata con gli occhi dello straniero. Suggestiva. Che difficoltà si trovano a girare in Sardegna? Le solite difficoltà produttive: poco sostegno da parte delle istituzioni e costi molto alti. La nostra spesa si è aggirata intorno ai 500mila euro. Basterebbe un piccolo sforzo, baste-

info

GLI ESORDI E LA GAVETTA Marcias ha esordito nel lungometraggio nel 2008 con “Ma la Spagna non era Cattolica?”.

IL FILM Alcune scene della pellicola. Piera Degli Esposti, vincitrice del Globo D'Oro, ha voluto dedicare il premio al regista e soprattutto alla Sardegna e Cagliari.

rebbe capire che un film ambientato in città è un sostegno per il turismo e quindi l’economia. Ma tutto il mondo è paese. Stavo leggendo da poco un libro di Bernardo Bertulucci che raccontava tutte le difficoltà di quando stava girando “L’Assedio” e la Rai gli aveva tolto i fondi. E l’incontro con Piera Degli Esposti? Lei era stata molto colpita già da “Un attimo sospesi”. Poi dal primo incontro si è subito innamorata del personaggio. E poi c’è di mezzo Cagliari. Lei è legatissima alla città, la conosce alla perfezione perché la sorella era sposata con un cagliaritano. Mi diceva durante le pause delle riprese “....andiamo a su Poettu?” Che si tratti delle spiagge o delle zone interne, la Sardegna offre set e ambientazioni naturali per qualsiasi tipo di produzione. Ma perché questo diventi un business cosa manca? Manca una Film Commission come quella torinese. La Film Commission torinese è senza dubbio quella che meglio funziona nel panorama italiano ed è continuamente presa ad esempio dal resto della penisola. Ed è anche innegabile che sia il motivo principale perchè a Torino si girano un numero di produzioni (lunghi, corti, fiction, serie, pubblicità) superiore per numero anche a quelle che si girano a Roma. E l’indotto cresce, la ricaduta sul territorio in questi dieci anni si aggira sui 290 milioni di euro. Qui cosa non funziona? A Torino nelle 383 produzioni realizzate sono stati utilizzati tecnici, attori, comparse tutte locali. Qui non ci sono tutte le figure professionali. Inoltre chi è a capo di una struttura del genere deve essere dell’ambiente. E poi abbiamo il mare intorno e venire a girare in Sardegna costa caro, molto caro. Sarebbe utile un Festival del cinema a Cagliari? Ci sarebbe lo spazio? I Festival sono molto importanti perché danno visibilità, ma sarebbe utile concentrare le risorse per supportare chi produce cinama, chi lavora nel cinema, per fare cinema. Il futuro? Ora penso al riposo, voglio raccogliere i frutti. Ma il prossimo film che mi piacerebbe fare è un film di genere, un thriller, una commedia. Insomma una pellicola meno di nicchia e più popolare.


23

MERCOLEDÌ 6 LUGLIO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 The Housemaid

le trame

Sala 10

L’ultimo dei templari Ore 20.05-22.25

Sala 11

13 Assassini

Sala 12

Transformers 3

h

Paul

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 13

X-Men: L’inizio

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Giallo/Argento Ore 18.30-20.30-22.30

Ore 22.15

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2

Cars 2 3D

This is beat - Sfida di ballo Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 3

Hypnosis

Sala 3

Transformers 3 3D Ore 17.15-18.15-20.15-21.30

Sala 3

Libera uscita

Sala 4

Transformers 3 Ore 17.00-18.45-20.30-22.15

Sala 4

Cars 2

Sala 5

Cars 2 3D

Ore 19.20-21.40 Ore 18.25-22.30 Ore 20.25 Ore 19.45 Sala 4

Ore 17.30-20.00 Sala 6

Cars 2

Transformers 3 Ore 22.00

Sala 5

Cars 2 3D

Ore 17.45-20.15 Sala 7

Libera uscita

Sala 6

Sala 8

L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 9

I guardiani del destino Ore 22.30

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

❆h

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kubrick Tutti per uno Ore 19.15-21.30 Sala Truffaut

Michel Petrucciani - Body & Soul Ore 19.15-21.30

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 London Boulevard Ore 19.50 Sala 1

Una notte da leoni 2

Sala 2

I guardiani del destino Ore 20.10-22.30

Sala 3

Cars 2

Ore 22.10

Ore 19.00 Sala 3

Libera uscita Ore 21.30

Sala 4

This is beat - Sfida di ballo Ore 20.10-22.20

Sala 5

Transformers 3

Sala 6

Transformers 3 Ore 18.50-22.00

Cars 2

Cars 2 Ore 20.00-22.30

Sala 8

Transformers 3 3D Ore 18.55-22.05

Sala 9

Cars 2 3D Ore 18.35

Sala 9

Sala 8

Transformers 3 3D Ore 19.30-22.30 Ore 18.30-21.30

Sala 9 Sala 10

Transformers 3 3D Ore 18.30-21.30

Transformers 3 3D Ore 21.05

▲ho

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Riposo ▲ho

Sala 2

Tramonta

il Sole

alle 06:03

alle 20:53

la Luna

alle 11:41

alle 23:48

Transformers 3 3D Ore 21.30

OLBIA

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Transformers 3 Ore 19.00-22.00

TORRALBA CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 2

Cars 2 Ore 20.00

OGGI

DOMANI

Tempio Pausania Sorge

Crescente

Piena

Calante

Tempo: Alta pressione in rinforzo su tutto il territorio con qualche modesto annuvolamento sui cieli interni dell’isola nel pomeriggio. Ben soleggiato nei restanti settori. Temperature sostanzialmente stabili o in lieve calo, clima ventoso grazie alla moderazione delle correnti del vento di Maestrale. Mari poco mossi e mossi al largo. Alghero 18° - 29° Cagliari 19° - 31° Carbonia 18° - 30° Iglesias 18° - 34°

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Red Ore 21.45 PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Source Code Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Garfield il Supergatto Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Una notte da leoni 2 Ore 22.00

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Giallo/Argento Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

L’ultimo dei templari Ore 18.00-20.10-22.20

Sala 3

Cars 2 3D

Sala 4

Cars 2 3D

Ore 17.30-20.00-22.30 Ore 18.30-21.00

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 18.30-22.15 Sala 2

Cars 2 3D Ore 18.15-20.25-22.35

Sala 3

13 Assassini Ore 18.45-22.25

Sala 4

Esp - Fenomeni paranormali Ore 18.25-20.30-22.35

Sala 5

I guardiani del destino Ore 22.30

Sala 5

The Tree of Life

Sala 6

Libera uscita Ore 18.20-20.25-22.35

Ore 18.40

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround

Olbia

Porto Torres Sassari

Alghero

Alghero Nuoro

Nuoro

Tortolì

Oristano

Tortolì

Oristano

cidro Villacidro Iglesias

C Carbonia

ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 21.30

OGGI

Tempio Pausania

Olbia

Porto Torres Sassari Nuova

Genere Animazione Anno 2011 Durata 96 minuti Regia Brad Lewis, John Lasseter Trama La giovane e aitante macchina da corsa Saetta McQueen e l'autocarro Cricchetto partono per partecipare al Gran Premio Mondiale, che stabilirà qual'è l'auto più veloce del pianeta. L'impegno di Cricchetto ad aiutare Saetta a vincere la gara è ostacolato, però, dal suo coinvolgimento in una missione topsecret, legata allo spionaggio internazionale...

TORTOLI’

OZIERI

Oggi

CARS 2

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 I guardiani del destino Ore 21.15

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Transformers 3 Ore 18.30-21.30

ILMETEO

Genere Thriller Anno 2009 Durata 92 minuti Regia Dario Argento Con A. Brody, E. Seigner Trama Linda è una giovane hostess, appena giunta a Torino per incontrare sua sorellla Celine. Dopo una strana telefonata e molte ore di attesa, Linda, preoccupata, si rivolge alla polizia perchè l'aiuti a rintracciare Celine. Ad occuparsi del caso è l'ispettore Enzo Avolfi, un uomo dal passato oscuro, convinto, dopo aver giudicato gli aspetti della vicenda, che la modella sia nelle mani di un pericoloso serial killer...

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.40-22.40 Sala 2 Libera uscita Ore 18.20-20.40-22.50 Sala 3 Transformers 3 Ore 20.00-22.45 Sala 4 Transformers 3 3D Ore 18.00-21.00 Sala 5 Cars 2 Ore 18.30-21.00 Sala 6 Cars 2 3D Ore 18.10-20.30-22.45

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 18.00-21.00

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

GIALLO/ARGENTO

NUORO

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

▲ho

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 19.00-21.30

Ore 19.50

Sala 12

Genere Musicale Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Robert Adetuyi Con T. Brown, M. Morgan Trama Le fatiche, i sogni e le battaglie per vincere il titolo di Campioni del Mondo alle finali della Beat The World Competion di Detroit di tre gruppi di ballerini di strada: i Fusion, una crew dell'Ontario, i Flying Steps, un gruppo tedesco e i Revolution, una formazione brasiliana...

SAMASSI

X-Men: L’inizio I guardiani del destino Ore 18.20-20.20-22.30

THIS IS BEAT SFIDA DI BALLO

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

The Conspirator

Sala 11

Genere Fantastico Anno 2011 Durata 157 minuti Regia Michael Bay Con S. LaBeouf, J. Duhamel Trama Tra gli Stati Uniti e la Russia si svolgono, questa volta, le avvincenti sfide tra Optimus Prime e i suoi fedeli Autobot contro i Decepticon e il nuovo nemico Shockwave, il robot che adesso governa Cybertrone e che è capace di trasformarsi in un cannone laser. All'orizzonte si prospetta una nuova epica e forse definitiva battaglia, che metterà in dubbio la possibilità per i Transformers di salvare le sorti della Terra...

LUNAMATRONA

This is beat - Sfida di ballo Ore 18.30-20.30-22.30 Ore 22.20

Sala 10

TRANSFORMERS 3

GUSPINI

Transformers 3

▲o

BUDONI

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Chiusura Estiva

ALGHERO Ore 18.30-21.40

Sala 7

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

Ore 18.40-21.00 Sala 7

CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Riposo

SANT’ANNA ARRESI

Ore 20.10-22.30

Ore 22.40

Ore 22.30

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 22.40 Sala 1 X-Men: L’inizio Ore 20.00 Sala 2 I guardiani del destino Ore 22.40 Sala 2 Libera uscita Ore 20.15 Sala 3 Cars 2 Ore 20.15-22.40 Sala 4 Cars 2 3D Ore 19.00-21.30 Sala 5 Transformers 3 3D Ore 19.00-22.00 Sala 6 Transformers 3 Ore 19.45-22.40 Sala 7 This is beat - Sfida di ballo Ore 20.30-22.40 Sala 8 Giallo/Argento Ore 20.30-22.40

Ore 19.55

Libera uscita

TEMPIO PAUSANIA

IGLESIAS

Ore 20.40 Sala 13

Sala 2

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 17.15-19.50-22.30

Ore 19.15-21.55 ❆h

Ore 21.30

Sala 2

CARBONIA

cidro Villacidro Iglesias

Ca g Cagliari

C a Carbonia

Ca Ca agl a Cagliari

Nuoro 17° - 29° Olbia 19° - 32° Oristano 20° - 28° Porto Torres 18° - 29° Sassari 17° - 29° Tempio Pausania 19° - 28° Tortolì 22° - 33° Villacidro 18° - 34°

Sereno

Variabile

Nuvoloso

Molto nuvoloso

Pioggia

Temporale

Grandine

Neve

Nebbia

Poco mosso

Mosso

Agitato

Forza 1-3

Forza 4-6

Forza 7-9


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MERCOLEDÌ 6 LUGLIO 2011

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