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COPIA DI CORTESIA

PERDASDEFOGU La Procura acquisisce gli atti sui morti degli ultimi sessant’anni

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 26 Sabato 23 luglio 2011 0,80 Euro

OLBIA Berlusconi e la burocrazia «Fontana bloccata alla Certosa»

COMUNE Fantola (ri)sfida Zedda: confronto pubblico sullo sviluppo Paola Pilia a pagina 12

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L’EDITORIALE

Al poligono di Quirra si è dissolta la politica di Vito Biolchini

N

el gioco della democrazia è sempre importante che i ruoli siano ben definiti. È dunque compito della magistratura trovare un pascolo agli allevatori di Quirra costretti a lasciare i terreni all’interno del poligono? Evidentemente no. Dato un ragionevole lasso di tempo per concordare una sistemazione alternativa, sta poi alla politica risolvere i casi insoluti. Ma così non è stato, e le comunità locali ora se la prendono con la Procura di Lanusei. La politica invece si è divisa o è scomparsa. Chi ha visto il presidente Cappellacci? E il ministro della Difesa La Russa? E il sottosegretario Cossiga? E i nostri parlamentari di maggioranza? Spariti. E allora perché la magistratura dovrebbe dare quelle risposte che sono di competenza della politica ai suoi massimi livelli? Perché prendersela con i magistrati o i giornalisti invece che pretendere dal Governo quegli indennizzi che spettano agli allevatori sgomberati da Quirra? Fiordalisi fa il suo mestiere e altro non gli si può chiedere. L’inchiesta che sta conducendo nasce dalla necessità di capire se esista una correlazione tra i casi di malformazioni animali e di tumore tra gli allevatori, e l’attività del poligono. Casi concreti di cancro: non voci né da allarmismi “dei soliti ambientalisti”. A dirlo con chiarezza è la recente relazione di due veterinari della Asl di Lanusei, secondo cui “il 65 per cento del personale, impegnato con la conduzione degli animali negli allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla Base militare di Capo San Lorenzo a Quirra, risulta colpito da gravi malattie tumorali”. Dieci allevatori su diciotto si sono ammalati di cancro: questa è la realtà. La Regione, per bocca dell’assessore alla Sanità Liori, ha invece dapprima cercato di sconfessare la validità del rapporto, poi ha affermato che ne occorreva uno più dettagliato (che chissà quando arriverà). Perché la politica ragiona così: “Prendiamo tempo e intanto lasciamo tutto com’è”. Ma non si può chiedere alla magistratura di adeguarsi ai tempi della politica. Dovrebbe essere il contrario, soprattutto in casi gravi come questo. E non è per niente una contraddizione sgomberare i pastori e non far chiudere il poligono, anzi. L’obiettivo dell’indagine è infatti quello di capire se la base è responsabile dei tumori. La sospensione delle attività militari è quindi l’eventuale punto di arrivo dell’inchiesta, non certo quello di partenza, che resta invece la relazione dei veterinari con i suoi innegabili freddi dati di morte. Tutti protestano e si indignano, a Pedasdefogu sono scesi in piazza in duemila. Ma la magistratura deve dare risposte a chi l’altro giorno non c’era e non ha più voce: i morti di Quirra e le loro famiglie. Al resto ci pensi la politica: se c’è. vitobiolchini.wordpress.com

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LA DERIVA Giunta in bilico fra Tirrenia e scontri interni n Dopo l’affondo di giovedì i Riformatori tornano alla carica e criticano l’operato della giunta Cappellacci, accusata di non aver rispettato gli impegni presi in campagna elettorale: «Si cambi marcia o tutti a casa». Dubbi sulla stabilità del governo regionale anche da ampi settori del centrodestra, preoccupati per le ricadute dell’af-

faire Tirrenia. Nel frattempo la Regione ha già pronta la controproposta agli armatori della Cin per il suo ingresso nella nuova compagnia di navigazione: la partecipazione di viale Trento passerebbe dal 15 al 25 per cento. Giacomo Bassi e Francesca Zoccheddu alle pagine 2-5

LA STRAGE .

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Autobombe e spari, Norvegia sotto attacco Almeno sette vittime a Oslo per una bomba fatta esplodere davanti alla sede del primo ministro, in pieno centro cittadino. A Utoya, una piccola isola in un lago a trenta chilometri dalla capitale dove si teneva un raduno di giovani laburisti, un uomo armato ha fatto fuoco sulla folla.

I testimoni parlano di almeno venti morti. Arrestato l’attentatore: è un norvegese. Sul Web la rivendicazione di una organizzazione jihadista, che poi smentisce. Sospeso il trattato di Schengen. a pagina 10

LETTI E RILETTI

PRIMA I SARDI E LE NOTIZIE POI LA LEZIONE

I

n questi giorni vi abbiamo raccontato, con approfondimenti e qualche informazione in esclusiva, le ingarbugliate vicende della privatizzazione della “nuova” Tirrenia. Vi abbiamo raccontato la battaglia navale che si consuma sulla pelle dei sardi. Sul diritto alla mobilità negato che per un’Isola diventa diritto alla libertà. Vi abbiamo raccontato del ricatto del governo italiano alla Sardegna su trasporti e vertenza entrate, dell'inconsistenza politica di chi tiene debolmente il timone della Regione, incapace di giocare una partita vitale per il futuro della nostra Isola. Notizie. Abbiamo fatto semplicemente cronaca, descrivendo fatti e protagonisti, senza gridare, senza sbraitare, senza farci prendere da quel qualunquismo strisciante che spesso contagia anche i migliori giornalisti. Figuriamoci noi, che abbiamo ancora tanto da imparare dai colleghi più navigati ed esperti. Oggi che le indiscrezioni vengono confermate e diventano dibattito politico e pubblico, facendo insorgere opposizione, maggioranza e sindacati - che all'unisono chiedono di far luce sul business e sui traffici delle compagnie di Onorato, Aponte e Grimaldi - hanno già fatto capolino i professoroni pronti a fare la lezioncina, fissando sulla lavagna i nomi dei buoni (amici e amici degli amici, compresi i consulenti buoni per tutte le stagioni) e dei cattivi (i soliti, a priori). Dicendo (e scrivendo): ve l'avevamo detto noi. Ecco, noi invece continueremo a fare cronaca. Sapendo che per cambiare la Sardegna bisogna avere il coraggio di vivere senza padroni. Ora, cari lettori, voltate pagina. Per leggere le notizie.

CAGLIARI LAZZARI ALLA FIORENTINA, SUAZO FIRMA PER UN ANNO alle pagine 16-17


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ALLA DERIVA

I PASTORI Martedì invadono Cagliari n La manifestazione si annuncia di quelle partecipate: almeno ventimila pastori dovrebbero arrivare da tutta la Sardegna per protestare contro le politiche del Governo regionale in materia di allevamento. Una protesta che martedì prossimo partirà di prima mattina con un corteo da piazza Marco Polo, davanti alla Fiera, e che arriverà - rumorosa e “vivace” - fin sotto le finestre del Consiglio

regionale in via Roma. A guidare il corteo, ci saranno le donne e gli uomini con le magliette azzurre del Movimento Pastori Sardi di Felice Floris: gli stessi che busseranno alle porte del palazzo regionale per chiedere risposte. «Vogliamo che i signori politici - ha spiegato una volta ancora il leader del Movimento, Floris - ci dicano cosa hanno fatto in questi dodici mesi, da quando abbiamo co-

minciato a rivendicare i nostri diritti e chiedere risposte. Tutti ci chiedono di dar conto del nostro lavoro ma loro non lo hanno mai fatto, eppure guadagnano miglialia di euro al mese. Soldi pagati da noi». Ecco quindi le rivendicazioni: un aiuto sulla questione della contrattazione del latte, sostegno all’allevamento, politiche di sviluppo agrario: «Questa volta Cappellacci ci dovrà incontrare».

VIA ROMA Il centrodestra è a pezzi «Si cambi o tutti a casa» di Giacomo Bassi giacomo.bassi@sardegnaquotidiano.it

n È un centrodestra in pezzi quello che si appresta ad affrontare due degli appuntamenti più importanti della battaglia politica sarda degli ultimi decenni, la vertenza entrate (il 27 luglio) e la vendita di Tirrenia (il 30). Un centrodestra che viaggia, e soprattutto vota, in ordine sparso in ogni occasione in cui si riunisce il Consiglio, che non trova una linea comune di sintesi, che ha perso (se mai l’ha avuta) una guida in grado di dettare l’agenda politica e di governo della Regione. È quindi in queste condizioni che il Governatore Cappellacci si accinge ad affrontare la prossima - durissima - settimana politica. L’ULTIMO ATTACCO Una situazione di crisi di fatto alla quale si aggiunge un altro ultimatum lanciato dai Riformatori, che già giovedì avevano con le parole certificato la fine della loro permanenza nel centrodestra: «Questa maggioranza sembra irrimediabilmente impantanata nella gestione delle emergenze quotidiane e nel piccolo cabotaggio, che amplificano le lacerazioni interne e allontanano la possibilità di dare risposte importanti ai veri problemi della Sardegna - spiega in un comunicato il capogruppo in Consiglio regionale, Pierpaolo Vargiu, che chiede un cambio di passo, di metodo e di sostanza della maggioranza -. Con gli elettori ci eravamo impegnati a portare avanti le riforme necessarie a far rinascere la Sardegna. Dopo due anni e mezzo, questa maggioranza può presentarsi a testa alta dai sardi affermando di aver mantenuto i propri impegni, di aver almeno parzialmente vinto le proprie scommesse? Noi Riformatori non ne siamo convinti - prosegue Vargiu - e siamo certi che il dramma sociale ed economico che oggi vive la Sardegna sia uno schiaffo quotidiano alla classe politica sarda. I sardi non potrebbero che condannare senza attenuanti una classe dirigente ripiegata su se stessa e sui propri privilegi, incapace di affrontare con la schiena dritta e con un progetto chiaro e comprensibile questo momento di emergenza». E il capogruppo del partito di Fantola conclude rincarando la dose: «È per questo che per noi Riformatori non è più tempo di schermaglie interne al Palazzo. Dobbiamo spiegare ai sardi con chiarezza qual è il nostro progetto per uscire dal tunnel. E se malauguratamente scoprissimo di non avere più un progetto condiviso, per noi Riformatori il percorso è al capolinea». Un capolinea al quale gli alleati del centrodestra di Cappellacci potrebbero scendere già nei primi giorni della settimana prossima,

«Se scoprissimo di non avere più un progetto condiviso con il Pdl e con tutto il centrodestra, per noi il percorso sarebbe al capolinea». Pierpaolo Vargiu, capogruppo dei Riformatori

«Il Presidente Cappellacci è troppo spesso assente, la sua presenza in Aula sarebbe auspicabile e aiuterebbe a rasserenare il clima». Settimo Nizzi, coordinatore regionale Pdl

quando arriverà nell’aula di via Roma il disegno di legge sullo sviluppo del turismo golfistico, preparato e voluto proprio dai Riformatori. «Diamo ancora tempo alla giunta, riprendiamo in mano tre o quattro punti del programma: se non li portiamo a termine, avremo fallito». Giulio Steri, capogruppo dell’Udc

LA “GUERRA” INTESTINA Ma se dagli alleati arrivano parole pesanti, non sono da meno le critiche che piovono sulla testa del Governatore dal suo partito. La fonda interna può contare su molti uomini, e donne, che non vedono di buon occhio il lavoro di Cappellacci. Una grana in più per il coordinatore regionale del Pdl Settimo Nizzi, che dal canto suo spiega che «la situazione politica è difficile e noi, che siamo il partito di maggioranza relativa, abbiamo il dovere di metterci a disposizione degli alleati per fare sintesi e riportare la tranquillità nel centrodestra». Compito appunto non semplice e che certo non è agevolato dalle continue assenze di Cappellacci dai lavori in Aula: «Il Go-

ULTIMATUM Nuove accuse dai Riformatori sull’azione del governatore. Da Pdl, Udc e sardisti piovono critiche vernatore, in un momento così difficile, dovrebbe essere meno assente in via Roma, questo è certo. Una sua maggiore presenza sarebbe stata e sarebbe gradita a tutti». Anche al capogruppo del Popolo delle Libertà in Consiglio, Mario Diana. Per l’ex An, «serve un cambio immediato di passo, un’inversione di rotta che, soprattutto nelle questioni che riguardano tutta l’Isola, come le riforme, la continuità territoriale, le infrastrutture e la fiscalità, coinvolga anche le opposizioni». E Diana va oltre: «Credo che al massimo entro martedì il Governatore abbia l’obbligo di convocare un tavolo con tutti gli alleati che faccia il punto su quello che

A PALAZZO Le guerre intestine nel centrodestra rischiano di mandare in frantumi l’azione di governo di Cappellacci

resta ancora da fare. Se si troverà lo spirito della strada tracciata da Napolitano, riusciremo ad andare avanti, altrimenti la vedo molto dura». GLI ALTRI ALLEATI Più cauti invece gli altri alleati della coalizione di centrodestra, Udc e Sardisti. I primi, per bocca del capogruppo Giulio Steri, chiedono di dare ancora tempo «alla giunta Cappellacci. Riprendiamo in mano il programma e individuiamo tre o quattro punti dai quali ripartire: punti che avranno come obiettivo la crescita del Pil»; i secondi invece con Giacomo Sanna sostengono di non essere preoccupati «per la tenuta della giunta, sempre che si metta al centro dell’agire politico la tutela dell’ambiente e della nostra terra e un serio programma di sviluppo delle politiche del lavoro, di cui l’Isola ha estremo bisogno».


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GLI ARTIGIANI «Servono risposte vere» n Sono partiti dal Sulcis («La parte più povera della nostra Regione») per chiedere un aiuto per superare la crisi economica. Hanno bussato a tutte le porte, hanno organizzato manifestazioni e serrate. E sono ancora in attesa di risposte: «Guardaci, Cappellacci - hanno gridato furibondi nelle ultime occasioni pubbliche - siamo la Sardegna che ride, quella che volevi tu nella tua campagna elettorale». Se i pastori

i punti critici

TRASPORTI TRA CIELO E MARE L’affaire Tirrenia e la continuità territoriale aerea, con la convenzione in scadenza in autunno. Il fronte dello scontro tra maggioranza e opposizione viaggia anche tra navi e aerei.

LAVORO IN CALO COSTANTE L’emorragia dei posti di lavoro non si arresta e la cassa integrazione ha superato ormai il milione di ore: solo nelle costruzioni, “benedette” dal Piano Casa 2, sono 11mila i lavoratori che hanno perso il posto.

LE ENTRATE CHE NON ARRIVANO Oltre due miliardi di euro che dovrebbero tornare nelle casse della Regione ma che per adesso restano a Roma. E ci resteranno se non si troverà un accordo mercoledì prossimo, quando a Palazzo Chigi è convocato il “Tavolo Sardegna”.

sono arrabbiati, forse i membri del Movimento Commercianti e Artigiani Liberi lo sono ancora di più: tartassati, vessati dal fisco, inseguiti dalle cartelle esattoriali di Equitalia, sono scesi in piazza già due volte a Cagliari e martedì scorso sono andati in centinaia in soccorso di una famiglia che rischiava di essere sfrattata dalla sua abitazione per colpa di un mutuo non pagato: «Un prestito erogato dalla Regione -

spiega Andrea Impera, che del Movimento è uno degli ideatori e organizzatori -. La stessa Istituzione che ci ha lasciati soli a combattere la nostra battaglia per un fisco più giusto, per una qualità della vita migliore». Impera e una delegazione dei suoi, arriverà nei prossimi giorni a Cagliari per protestare ancora una volta, e ancora una volta «chiederemo delle risposte, che questa volta ci dovranno dare».

VIA EMILIA E ora la sinistra cerca l’affondo n Il taglio dei costi della politica, le riforme della sanità, del servizio idrico, dei consorzi industriali, le primarie a dicembre per le amministrative del prossimo anno (a Oristano, Alghero e Selargius) e l'individuazione di un «codice comportamentale condiviso» in Regione e nelle realtà locali. Se i contrasti siano stati realmente superati sarà il tempo a dirlo, ma l'occasione di ricompattarsi e affondare il colpo su una maggioranza di centrodestra allo sbando in Consiglio regionale è troppo ghiotta persino per il “tafazzismo” storico del centrosinistra. TUTTI INSIEME IN VIA EMILIA E allora dal vertice di ieri in via Emilia, il primo confronto dopo il duro scontro sulle stabilizzazioni e i precari, i partiti della minoranza in Consiglio lanciano un documentomanifesto programmatico, con pochi punti ma essenziali per mettere tutti d'accordo. Intorno allo stesso tavolo nella sede dei Democratici, oltre ai segretari Silvio Lai (Pd), Michele Piras (Sel), Gesuino Muledda (Rossomori), Laura Stochino e Alessandro Corona (Federazione delle sinistre), Salvatore Lai vicesegretario dell'Idv, Roberto Copparoni (Verdi), erano seduti i capigruppo in Regione (Mario Bruno per il Pd, Luciano Uras di Sel e Adriano Salis per l'Italia dei Valori). La premessa del documento, firmato da tutti, è che “la maggioranza allo sbando condanna la Sardegna allo sfascio”, quindi “serve coerenza e un’assunzione di responsabilità vera e cogente. I penultimatum di partiti che sostengono la Giunta si devono trasformare in azioni nette di presa da distanza che si traducono in dimissioni da giunte, presidenze di commissione, incarichi negli enti e nelle agenzie perché

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SILVIO LAI Il segretario regionale del Partito Democratico ha riunito intorno a un tavolo tutti gli alleati del centrosinistra, da Sel all’Italia dei Valori, per individuare una strategia comune di contrasto alla politica del centrodestra

siano credibili, se vogliono avere caratteristiche di serietà. A questa giunta, come al governo nazionale, bisogna staccare subito la spina prima che si concretizzi un ulteriore assalto e spreco di risorse pubbliche”. Il centrosinistra vuole “affrontare le differenze di opinione al proprio interno per portarle a sintesi nell’interesse della società sarda ed offrire così ai cittadini una proposta univoca e chiara”. Poi i segnali chiari da cui ripartire: entro luglio i gruppi consiliari devono “formulare e presentare una proposta complessiva di razionalizzazione del sistema regionale a partire dai costi della politica e della pubblica amministrazione regionale. Il centrosinistra presenterà una proposta legislativa sul sistema pubblico regionale con una legge statutaria e un codice delle autonomie locali, per una semplificazione dei livelli istituzionali e una regione leggera che riporti tutta la gestione amministrativa agli enti locali”. Infine le amministrative: “La coalizione di centrosinistra ha deciso di varare entro la prima settimana di settembre il regolamento per la scelta dei candidati sindaco per le prossime amministrative, con la data delle primarie fissata entro la metà di dicembre 2011”. Intanto il Pd va avanti con gli appuntamenti che lo porteranno al congresso di gennaio del prossimo anno: oggi, al Nuraghe Losa di Abbasanta, si riuniscono i segretari di circolo, le segreterie provinciali, componenti la direzione e l’assemblea regionale, i Sindaci e i presidenti dei forum “per discutere di democrazia partiti e istituzioni in vista della conferenza organizzativa nazionale, del percorso fondativo del PD sardo e dell'idea di patto federato con il PD nazionale”. Francesca Zoccheddu

SINDACATI Cgil, Cisl e Uil contro i ticket e la manovra

LE VERTENZE La manifestazione unitaria a Nuraghe Losa

MARIO SOLINAS/FC

n No ai ticket regionali e no alla manovra nazionale. Cgil, Cisl e Uil non ci stanno, chiamano a raccolta i pensionati (ieri) e i giovani (giovedì prossimo) e annunciano una dura opposizione a nuove imposizioni che “colpiscono sempre la fasce più deboli”. L'attacco è a 360 gradi: si parte dai ticket per arrivare ai costi della politica. Non ci girano tanto intorno, per Mario Medde (Cisl) «non si può delegare la manovra a chi ha una retribuzione 24 volte più alta di chi vive con un reddito minimo. Chi non vive il bisogno non può essere portatore di interessi collettivi». «Si è aperta una stagione di ribellione sociale, pacifica ma chiara - sostiene Francesca Ticca (Uil) - il peso della crisi non può rica-

dere solo ed esclusivamente sulle persone che già non ce la fanno più, la misura è colma e di questo solo la classe politica non si è resa ancora conto». Per Enzo Costa (Cgil) ormai «siamo davanti ad un palazzo della politica eccessivamente autoreferenziale». Le tre sigle sindacali non accettano l'ipotesi di ticket sanitari, neanche solo simbolici, e chiedono alla Regione di tagliare spese inutili e sprechi. E poi

L’ATTACCO «Non si può far sopportare il peso della crisi sempre e solo sulle fasce più deboli della popolazione»

c'è la partita delle entrate, non ancora chiusa dalla Regione. «È inaccettabile - ha detto ancora Medde - che la Giunta non esiga i soldi delle entrate fiscali e pensi a ticket: la sanità costa già ad ogni sardo 1971 euro all’anno». I pensionati sardi, secondo i segretari di categoria, hanno i redditi più bassi d'Italia, nell'Isola ci sarebbero quasi 102 mila pensionati a meno di 500 euro al mese. E quanto al problema di dove prendere i dieci milioni che servono per coprire le mancate entrate dai ticket sanitari, Francesca Ticca taglia corto: «Noi non siamo politici, rappresentiamo le persone e i loro diritti. Le soluzioni le deve trovare che ci governa». F.Z.


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ALLA DERIVA REAZIONI LA CSS ATTACCA: «SARDEGNA DISCRIMINATA» SANCIU (PDL): GARANTIRE LA CONTINUITÀ TERRITORIALE n La Confederazione Sindacale Sarda dice no alla firma dell’accordo con gli armatori privati della “Compagnia italiana di navigazione” e rilancia sulla Flotta sarda. Per il segretario Giacomo Meloni «La bozza d’intesa trasmessa alla Regione è totalmente discriminatoria nei confronti della Sardegna e dovremmo, invece, ragionare in termini seri della flotta sarda con corse in tutto l’an-

no». Dalla Gallura interviene il presidente della Provincia Fedele Sanciu (Pdl): «La vendita della compagnia Tirrenia al gruppo di armatori privati non può diventare la soluzione al problema dei dipendenti campani della compagnia o dei dipendenti della Fincantieri in Liguria, ma deve essere funzionale a garantire la continuità territoriale al popolo sardo».

REGIONE Nuova sfida agli armatori «Quattro soci in Tirrenia» n La rivolta dei sardi contro il ricatto governativo su trasporti e entrate dà coraggio alla Regione. Ottenuto lo slittamento del vertice a Palazzo Chigi, che doveva segnare il passaggio di Tirrenia agli armatori privati Vincenzo Onorato, Gianluigi Aponte e Manuel Grimaldi, soci nella Compagnia italiana di navigazione (Cin), sono già pronte le modifiche alla bozza dell’accordo che consente alla Regione l’ingresso nella nuova Tirrenia privatizzata. Condizioni irrinunciabili se, davvero, la Regione vuole avere voce in capitolo nelle scelte strategiche (rotte e frequenze) e commerciali (tariffe) della nuova compagnia di navigazione che avrebbe dovuto vedere il varo ieri, nel summit (rinviato alla fine di luglio) di Roma. LA QUOTA SARDA AL 25% La Regione rispedisce al mittente la proposta della Cin nella parte che limitava la partecipazione della Sardegna, relegandola al 15 per cento. La quota sarda ritorna così alla cifra che era stata ipotizzata nella prima fase della trattativa: il 25 per cento. Non è un puntiglio. È sostanza e ha una valenza duplice. Anzitutto sul piano strettamente giuridico consente un’eventuale azione di responsabilità verso gli amministratori. Per potervi ricorrere, così stabiliscono le norme, serve una partecipazione non inferiore al 20 per cento del capitale sociale. Ma il 25 per cento di quote signfica anche un’altra cosa: tutti e quattro i soci hanno una partecipazione paritaria. È vero che allo stato attuale delle cose, i tre armatori na-

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NAVI DI STATO AI PRIVATI La Tirrenia passa ai privati al prezzo di 380 milioni. 200 da versare subito, il resto in tre rate.

IL GRUPPO DELLA MOBY Vincenzo Onorato è il patron della Moby. A Olbia ha il controllo della stazione marittima.

FLOTTA SARDA Il divieto alla concorrenza vale per tutti i soci e nei collegamenti che ricevono contributi dallo Stato

CONTROMOSSA La replica alla bozza di accordo trasmessa dalla Cin è pronta: le quote passano dal 15 al 25 per cento poletani sono in cordata, ma è altrettanto vero che nel mare magnum dei traffici marittimi restano tre compagnie concorrenti appartenenti a tre grandi gruppi: Snav-Gnv, Moby e Grimaldi. La Regione ritiene di avere carte da giocare per non rimanere isolata all’interno della compagine societaria, al momento saldamente a guida partenopea. Il designato alla carica di amministratore è infatti Ettore Morace del gruppo Moby, attuale presidente e “ad” della “Compagnia italiana di navigazione”. Indicato dai tre soci che al momento la compongono: Onorato partecipazioni srl, Grimaldi compagnia di navigazione spa e Marinvest srl (gruppo Aponte). Il capitale sociale versato è di 21 mila euro e ciascuno dei soci ha sborsato sette mila euro. Una cifra praticamente simbolica, se si pensa che il prezzo di Tirrenia è fissato a 380 milioni di euro, e che rende evidente il ruolo delle banche nell’operazione. PATTO DI NON BELLIGERANZA Nella bozza di accordo, che a giorni dovrebbe avere il sigillo del presidente Cappellacci, resta il divieto alla concorrenza. Ma soltanto nelle rotte, servite dalla navi Tirrenia, sottoposte al così detto onere di servizio pubblico. In pratica quelle sulle quali vige il contratto (con oneri a carico dello Stato) che vale 72 milioni di euro l’anno per otto anni. Il divieto di sovrapporre i traghetti nei collegamenti da e per l’Isola si applica a tutti i soci della nuova Tirrenia. E nel caso in cui la Regione dovesse diventare coarmatore con la Cin dovrà rispet-

tare il dicktat. Non ci sarà concorrenza tra imprenditori della stessa cordata, dunque, sulle linee che da Cagliari, Olbia e Porto Torres arrivano e\o partono da Civitavecchia. Sulla Porto Torres - Genova e sulla Cagliari-Napoli-Trapani. Non è indicato alcun divieto di navigazione per la Saremar, la compagnia marittima regionale, trasferita dal commissario Tirrenia, Giancarlo D’Andrea alla Sardegna, e che dal 15 giugno collega, con tariffe low cost, Golfo Aranci con Civitavecchia e Porto Torres con Vado Ligure. Per indenterci: la Flotta sarda resta e la Regione dovrà decidere cosa farne nel caso in cui dovesse riuscire a salire sul ponte di comando della nuova Tirrenia. Ma è tutta un’altra partita. LA GARA INTERNAZIONALE La compagine che si è aggiudicata la privatizzazione di Tirrenia avrà per otto anni il contratto di servizio (72 milioni) nei collegamenti da e per l’Isola. Non è una novità e per la Sardegna partecipare, con un ruolo vincolante, alla nuova Tirrenia è dunque di importanza strategica. L’impossibilità a bandire la gara è la conseguenza dell’accordo raggiunto dall’Italia con l’Unione Europea nell’era dell’ultimo governo di Romano Prodi (2008). Per scongiurare la gara europea per l’assegnazione delle rotte sarde, in applicazione del regolamento varato nel 1992 dall’Ue per il cabotaggio marittimo, l’esecutivo del centrosinitra aveva concordato con Bruxelles il rinvio di otto anni e proposto la gara così detta “a doppio getto”. Privatizzazione della Tirrenia e contratto di servizio con contributo statale (durata otto anni) per gli armatori che se la sarebbero aggiudicata. Per ora sono Grimaldi, Aponte e Onorato. La Regione prova l’ultimo arrembaggio. A.Mo.

MOBY Enermar sciopera e l’Antitrust taglia all’isola d’Elba

ISOLE MINORI La Moby in porto a Piombino

n Acque agitate al gruppo Moby. La battaglia navale per il controllo delle rotte si estende anche ai collegamenti con le isole minori e interessa la Sardegna e la Toscana. Questa mattina, indetto dalla Uil trasporti, scioperano i dipendenti della Enermar, la società controllata dall'armatore Vincenzo Onorato che opera sulla tratta La Maddalena-Palau. I marittimi si asterranno dal lavoro dalle 9 alle 12 e daranno vita a una manifestazione all'ingresso di Palau, all'altezza del bivio per Santa Teresa. L’iniziativa per protestare contro la situazione di stallo venutasi a creare sulla vertenza che contrappone la Enermar alla Regione in merito all'assegnazione delle corse in sov-

venzione tra Palau e La Maddalena. Dalla Toscana arriva, invece, il pronunciamento dell’Antitrust sull’acquisizione di Toremar (gruppo Tirrenia) che opera nei collegamenti da e per l’Isola d’Elba, da parte del gruppo di Vincenzo Onorato. Moby dovrà rilasciare fino a 6 slot (le fasce orarie in cui è possibile effettuare un approdo o una partenza) sulla rotta

ACQUE AGITATE I marittimi protestano a Palau. In Toscana l’autorità per la concorrenza cancella sei slot a Onorato

Piombino-Portoferraio ai propri concorrenti, con priorità alle compagnie che ne abbiano fatto richiesta nella precedente stagione. Sarà obbligata a scambiare i propri slot con quelli relativi ad orari contigui a disposizione di qualunque concorrente effettivo o potenziale ma da questi non utilizzabili per motivi tecnici. L’obbligo sarà valido fino al 2016. Durante questo periodo Moby dovrà far pervenire annualmente all’Autorità una relazione in merito al rilascio degli slot. In seguito all’introduzione di tali misure la quota di slot assegnati a Moby e Toremar passerà dall’80% al 66% mentre quella della sola Moby dal 39% al 24% circa.


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LE TARIFFE Rischio aumenti schiaffo ai sardi n La continuità c’è, ma solo nella beffa. Media stagione, tratta GenovaOlbia, tra le più ricche per le compagnie: un non residente pagherebbe 63,02 euro per una doppia esterna, 53, 63 per una interna e per una quadrupla poco più di 44 euro. Se prenotasse un sardo invece, per lo stesso servizio, dovrebbe sborsare, nell’ordine: 83,30 o 78,48 oppure 63,02 euro. Oltre venti euro in più a biglietto. E la differenza di trattamento a svantaggio di chi vive in Sardegna aumenta in alta stagione, in estate, arrivando a superare i 30 euro. Stesso discorso e stesse costose (solo per i sardi) differenze per chi vuole navigare dalla Liguria ad Arbatax. Un esempio: in alta stagione un sardo pagherebbe una doppia anche 113 euro, contro i 75 e spiccioli che dovrebbe sganciare un qualunque altro cittadino del mondo. La cifre arrivano dalle tabelle contenute nello schema di convenzione con la società Tirrenia per il servizio di navigazione da e verso le isole. Dagli schemi, alla voce Sardegna, risulta che se questa bozza diventasse un vero schema tariffario, a essere penalizzati sarebbero solo i sardi, costretti a sborsare molto più di tutti gli altri per spostarsi in nave dall’Isola. E non sarebbe neanche una fase transitoria: l’accordo varrebbe fino al 2018. «Le convenzioni allegate al contratto di vendita di Tirrenia sono uno schiaffo alla Sardegna e ai sardi». L’attacco arriva dal deputato del Pdl Mauro Pili, autore di un’interrogazione al governo e di un appello: «La vendita di Tir-

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MAURO PILI L’ex presidente della Regione e deputato Pdl da tempo chiede l’introduzione della tariffa unificata per residenti

e non residenti.

renia deve essere fermata. È impensabile che i sardi debbano pagare più dei non residenti per un servizio di continuità territoriale che anziché avvicinare la Sardegna al resto del paese l'allontana inesorabilmente. Tutto questo mentre il Parlamento aveva, su mia proposta, all'unanimità chiesto l'introduzione della tariffa unica residenti-non residenti». Trattamento di parità che avrebbe dovuto livellare i costi verso il basso, a favore del turismo e degli arrivi di non sardi sull’Isola. Invece non solo non c’è la parificazione, ma adirittura i sardi andrebbero a pagare molto di più. «Da mesi», continua l’ex presidente della Regione, «chiedevo la trasmissione ufficiale al Parlamento delle convenzioni allegate al contratto di vendita senza ottenere nessuna risposta. Ora che si è in procinto di firmare tale atto di vendita sento il dovere istituzionale, politico e morale di chiedere al Governo di fermarsi». Oltre alle tariffe, in un questa convenzione discriminatoria, c’è un’altra anomalia. La copertura della Olbia-Genova non sarebbe nemmeno quotidiana. «È fin troppo chiaro che se la Tirrenia verrà venduta senza regole capaci di tutelare i sardi e la Sardegna la continuità territoriale sarà finita». Sul caro tariffe interviene anche il deputato e coordinatore regionale del Pdl, Settimo Nizzi: «Qualora confermate, le tariffe da e per la Sardegna via mare in servizio di continuità territoriale, sono assolutamente inaccettabili» Enrico Fresu

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OPINIONI L’ISOLA DEI TAGLI

C’ERA UNA VOLTA UNA SCUOLA MERAVIGLIOSA di GIANNA LAI

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ono molto arrabbiati i precari della scuola in Sardegna. Per il 2011-2012, 1190 lavoratori in meno nella scuola sarda, tra docenti e ausiliari e amministrativi. Come se non bastassero i provvedimenti governativi contenuti nella Finanziaria e gli 8 miliardi tolti alla scuola in questi anni, la condizione dei precari è aggravata dalla chiusura delle scuole nei piccoli paesi dell’interno, dall’aumento del numero degli alunni per classe, dall’attacco ai diritti degli alunni disabili, dalle nuove graduatorie che mettono in competizione tra loro i precari di tutta Italia. Dalla scuola privata infine, che può contare in Sardegna sui finanziamenti dello Stato e della Regione, e che sta scandalosamente attingendo alla massa dei precari espulsi dalla scuola pubblica, assumendoli per 8 euro l’ora fuori da ogni forma di contrattazione nazionale. Insieme ai Sindacati e alle associazioni degli insegnanti e dei genitori, sono sul piede di guerra anche Sindaci e amministratori locali, che incoraggiano la resistenza dei precari. Ma questo non è diritto all studio, questa non è vera scuola, con docenti assunti a chiamata, fuori dalle graduatorie regolari. Sono semmai gli esiti del federalismo leghista, una devolution in cui lo Stato viene meno e ognuno poi si arrangia come può. Nella provincia di Cagliari, di Carbonia-Iglesias, di Nuoro, se manca la scuola, manca lo Stato: sotto schiaffo le scuole serali destinate agli studenti lavoratori e agli adulti. Sotto schiaffo la scuola per l’infanzia, non essendo, insieme alle serali, scuola dell’obbligo. E si comprende il grido di allarme lanciato da molti amministratori contro la chiusura delle scuole, che aggrava lo spopolamento dei paesi e che sta producendo una Sardegna dal corpo esile e dalla enorme testa proiettata su Cagliari e il suo hinterland. Resta comunque inadempiente la Sardegna, non avendo fatto la legge sull’istruzione, che quasi tutte le regioni italiane hanno approvato da tempo. E bisognerebbe semmai che l’assessore regionale aprisse subito una vertenza sui tagli con il ministro, come ha fatto la Lombardia. E dire che c’era una bella scuola in Italia. Non tutto è perduto: dai Comuni parte un Ordine del giorno che impegni Regione e Governo a bloccare i tagli nell’isola, mentre si annunciano 67mila assunzioni in ruolo per il prossimo anno.

il semaforo

l MARIO BACCINI

Geniale portatore di “mission” «È finita l’era del Pil» ha dichiarato il Pdl Baccini. Eppoi: «Bisogna cercare nuovi standard per calcolare il benessere: è questa la nuova mission della classe dirigente». Quindi, secondo Baccini, basta cambiare “misurometro” per raggiungere la felicità? Geniale Baccini, come non pensarci prima...

l PIERFERDINANDO CASINI

Terzopolista copernicano (?) «Una rivoluzione copernicana» è la missione del Terzo Polo per Pierferdy Casini; «Dobbiamo dar vita alla Terza Repubblica». Ok, bello figueiro, ma le chiacchiere stanno a zero: con lei, Fini e Rutelli, più che una Terza Repubblica, ci pare una cena avanzata tre giorni fa. Abbiate pietà di noi.

l RAFFAELE FITTO

Ministro “incantato” “Incantato” in duplice chiave: nel senso di disco e nel senso di “incantesimo”. Fitto ha infatti dichiarato che: A) «Ha ragione Berlusconi» (un suo must) B) «Il governo tiene» (più che un must, un tormentone). Ma che diavolo di pozione gli avrà rifilato il Cav? Please, salvate il soldato Fitto.

Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti di Cagliari

LA FAVOLA ITALIANA È FINITA DA UN PEZZO di Pietro Maurandi

I

n un paese normale, sotto attacco della speculazione finanziaria internazionale, il Presidente del Consiglio parla al paese per dire la verità sulla situazione, per chiedere sacrifici e dare assicurazioni su un impegno eccezionale per politiche di sviluppo, fa appello all’opposizione affinché, nella diversità dei ruoli, consenta una rapida approvazione della manovra. Invece in Italia il Presidente del Consiglio se ne sta rintanato nei suoi lussuosi bunker e resta in silenzio perché qualcuno, per fortuna, gli ha spiegato che come parla fa danni. E lascia al Presidente della Repubblica l’incombenza di chiamare a raccolta le forze politiche per salvare ciò che merita di essere salvato. Questo accade perché il paese è in balia della debolezza politica del governo, che non ha nessuna autorità morale per chiedere sacrifici ai cittadini. Dopo aver negato che la crisi ci fosse, dopo aver detto che l’Italia ne stava uscendo meglio degli altri paesi, ora si scopre che siamo sul Titanic. Il tempo di raccontare favole è finito, bisogna confrontarsi con una difficile realtà. In un paese normale, alle prese con una grave crisi economica, il governo predispone una manovra straordinaria; siccome bisogna intervenire su cifre ingenti, nuove entrate e nuovi tagli toccano consumi e ser-

IL PERSONAGGIO . Gita in elicottero per il peperoncino E fa girare le pale di Silvia Zingaropoli

vizi di massa. Ma siccome i poteri d’acquisto dei cittadini sono diversi, si fa in modo che chi più ha più paghi, con interventi non lineari ma mirati a colpire in modo differenziato redditi e consumi. Invece in Italia, l’ultima manovra, come tante altre, si abbatte sulla massa dei redditi medio bassi, che saranno falcidiati da nuove gabelle e da nuovi tagli di servizi essenziali. In un paese normale, a economia di mercato, i redditi individuali deri-

buzione del reddito. In queste condizioni è troppo pretendere che cittadini e comunità partecipino rassegnati a uno sforzo che non è comune ma pesante per alcuni e leggero o inesistente per altri. In un paese normale, governato dalla destra, le manovre restrittive calano su tutti senza alcun tentativo di incidere sulla distribuzione del reddito, ma hanno l’ambizione di rilanciare meccanismi e processi di sviluppo, e a volte ci riescono. I

Dopo aver negato che la crisi ci fosse, ora si scopre che siamo sul Titanic Ma se fossimo in un Paese normale... vano dalla posizione che ciascuno occupa nel sistema produttivo. In Italia invece siamo di fronte non solo ad una scandalosa disuguaglianza fra il salario di un operaio e i compensi dei dirigenti delle aziende, ma vi è una miriade di redditi che hanno come fonte rendite di vario genere: da quelle di posizione a quelle finanziarie a quelle derivanti da ruoli nella pubblica amministrazione assegnati spesso con criteri clientelari. Tutto questo genera un tarlo che corrode la coesione e la stabilità della società italiana, che si chiama iniqua distri-

governi allora possono dire ai cittadini che sì hanno sopportato sacrifici, distribuiti in modo iniquo, ma non sono stati vani perché si sono ottenuti risultati in termini di sviluppo e di occupazione. Invece in Italia, da una manovra all’altra non si vede la luce per uscire dalla crisi. La pesantezza e l’iniquità degli interventi finora non hanno prodotto risultati, né in termini di sviluppo né in termini di risanamento dei conti pubblici. Ci sono molte ragioni per dubitare che l’attuale manovra riesca a farlo.

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Galeotta fu la sagra del peperoncino. Certo è che se Renata Polverini avesse deciso di andare a Rieti non con l’utilitaria, ma con l’auto blu, beh, questo putiferio non sarebbe accaduto. E invece no, Renatona ha voluto debordare: «io alla sagra del peperoncino ci vado in elicottero, vabbé? Quarcosa in contrario?». No no... boh. Forse siamo noi un tantino antichi. Oppure, fare il presidente della Regione (Lazio) porta con sè degli imprevedibili effetti collaterali: chissà, bisognerebbe passarci per capire. Intanto, in attesa dello scranno, ci limitamo a ricordare l’altra Renata, la sindacalista, la signorotta dai modi gentili, affabili, quella che con l’intervista ti offriva pure il té coi biscotti: insomma “un zucchero” di-

rebbe nonna Luigia. Ma il tempo passa, e le persone cambiano. Eccome. Guardatela oggi, Renatona: “na belva”, la tigre della Regione. Chi lavora con lei, giura che quando passa tremano le scrivanie e che il suo sguardo di fuoco scioglie le maioliche. E se ha le paturnie? Se la dà a gambe pure Mandrake (da pronunciare “Man-dra-che” come Renatona). Insomma, un’inquietante metamorfosi, quella da Renata a Renatona. Emblematico, a tal proposito, il grazioso siparietto da lei regalatoci poco tempo fa in quel di Genzano: «Ah zecche!» ha signorilmente apostrofato dei contestatori... eppoi, con gestualità quasi regale: «si scenno te faccio un culo così». Qualcuno a questo punto chiami l’esorcista. Aridatece Renata.

POLVERINI DI STELLE La presidente

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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MEMO

QUEI MORALISTI, L’ORTO BOTANICO E L’EVA PERDUTA

LA FOTONOTIZIA .DI ESTIQAATSI

.

di AGRICOLA

L’

episodio delle due belle e brave artiste di “Lucido sottile”, alle quali è stato prima concesso e poi negato il diritto di esibirsi su un palcoscenico suggestivo, desta meraviglia ma anche preoccupazione. Ma davvero siamo a questo punto? Basta un seno nudo e una nota un poco sopra le righe per spaventare un compassato preside universitario? A noi spiace che quella manifestazione sia saltata anche perché siamo tra i cagliaritani che amano l’orto botanico e considerano preziosa ogni occasione che possa portare gente nuova ad apprezzare l’oasi di verde incastonata tra via Ospedale e viale Fra Ignazio. Fino a non molti anni fa quel giardino contava più estimatori a Londra e in Germania che in Sardegna, anche perché quei viali hanno conosciuto un periodo di trascuratezza e di abbandono. Poi pian piano ha preso corpo il recupero del bene: le piante sono state curate, classificate e spiegate e il tesoro botanico, fondendosi con quello archeologico, ha dato vita alla magia del sito. L’orto è anche un luogo di memoria perché due secoli fa ha ospitato i congiurati che volevano far la festa a Vittorio Emanuele I di Savoia. Palabanda era un quartierino abitato da gente tosta e decisa; vent’anni prima erano stati proprio i suoi abitanti, borghesi e popolani, a dare inizio a quell’ottantanove che portò alla temporanea cacciata dei piemontesi dalla città. Ma quello spazio è importante non solo per le memorie giacobine che ci riguardano. Ai suoi semenzai, alle essenze arboree che lo arricchiscono, è legata anche la memoria di una signora che diede lustro alle scienze e si distinse per l’impegno civile operando a Cagliari, in Sicilia, a Genova e nelle lontane Americhe. Stiamo parlando di Eva Mameli Calvino, la mamma di Italo Calvino, insomma. La biografia di questa nostra conterranea è così ricca da dare gloria, volendo, non ad uno ma a quattro personaggi; eppure da noi il suo nome è pochissimo ricordato, come scienziata, come antifascista e come femminista ante litteram. Forse perché Eva riusciva a far mangiare la polvere ai maschietti con i quali entrava in competizione e questo vizio, ieri ed oggi, non viene perdonato facilmente. Al naturalista Patrizio Gennari Cagliari ha dedicato una delle più importanti arterie urbane; a Eva, invece, non è stato dedicato neppure un vicolo. Forse anche lei avrebbe preferito così; essere collegata ai giovani e al lavoro è meglio che accompagnare un codice di avviamento postale.

Rutelli minaccia di tornare. Sì, in freezer Ecco un altro che vuole cambiare. Come, dove e quando, non si è capito bene, ma francamente poco importa. Quel che conta è che con lo slogan “Io cambio l’Italia”, dopo mesi di mimetismo, Cicciobello Rutelli è tornato alla ribalta per la Convention del Terzo Polo. Salvo poi rimettersi in freezer (o così si spera). Trionfante, l’im-

TURISMO Non si vive di solo mare n L'articolo di Diablo sul turismo, pubblicato qui giovedì, mi spinge a fare alcune osservazioni. Sono un’operatrice turistica: dopo un master in gestione del turismo, ho lavorato per una multinazionale del settore e ho diversi anni di esperienza. Mi permetto di rispondere perché anche io sono irritata dalla gestione sarda del turismo: solo che io sogno una sua maggiore valorizzazione. Secondo Diablo, infatti, la nostra isola non può puntare tutto sull'offerta turistica ma dovrebbe investire anche sul ritorno alle figure manuali, sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sull’agricoltura. Ma, nella situazione attuale, dobbiamo fare i conti con quello che una terra può offrire: forse non possiamo puntare tutto sul turismo ma è la nostra principale risorsa, una delle poche nelle quali siamo competitivi. E come tale andrebbe valorizzata meglio per non finire come le Baleari: solo mare e divertimento, senza altre alternative. Dob-

biamo metterci in testa che “fare turismo” non è accogliere i crocieristi con i gruppi folk che ballano su ballu tundu al porto. Servono servizi di qualità: itinerari turistici integrati, maggiore professionalità, servizi di trasporto pubblico notturni, magari anche piccole guide in forma di app per gli smartphone. Se la nostra offerta rimane limitata alle coste, perderemo il confronto con altre località che hanno forse meno risorse naturali ma propongono tanti altri servizi e prezzi bassi. La Sardegna può emergere se la sua offerta include anche le zone più interne e genuine. Per esempio, bisogna far conoscere le nostre tradizioni, senza ridurle a banale folklore. Significa però venderle: una corsa come l'Ardia, cos'ha da invidiare ad altre corse di cavalli più blasonate? Eppure al di fuori della Sardegna la conoscono in pochi e non esistono pacchetti viaggio che la propongano. Il turista va “educato”. Nella mia visione forse uto-

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marcescibile Rutelli ha annunciato: «Siamo noi l’alternativa a Bossi e Berlusconi». Una minaccia? Non si sa. Per sicurezza, si salvi chi può. Esilarante la carrellata di volti catatonici di fronte a lui... Ah, alla convention c’erano pure Gianfranco Fini in Tulliani e Pierferdinando “quanto sono fico” Casini. Che trio.

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pica del turismo, è necessario cambiare molte mentalità, a partire da quelle dei nostri amministratori e di molti operatori che nei mesi di alta stagione preferiscono chiudere per ferie. Più che non si vive di solo turismo, io direi non si vive di solo mare: il nostro mare è bellissimo, forse è davvero il più bello del mondo, ma da solo non basta. Lavoro nel congressuale: anche quello è una forma di turismo, ma diverso e implica la crescita di figure professionali di tutt’altro tipo, dalle interpreti a service qualificati. La Sardegna ha le potenzialità per non accontentarsi delle briciole in questo settore, ma ovviamente tutto ciò richiede investimenti, non solo materiali. È uno dei tanti esempi che si potrebbero fare. Rimane solo da capire cosa vogliamo fare: lasciare il turismo così com’è, ovvero un sistema sbilanciato che funziona poche settimane all’anno, o trasformarlo in una fonte di lavoro e ricchezza. Stefania Marras


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la storia

SENZA PACE

PARTE L’INCHIESTA A gennaio scatta l’inchiesta della Procura della Repubblica di Lanusei per accertare se nel poligono sperimentale di Perdasdefogu sono stati usati materiali che possono aver provocato effetti negativi sull’ambiente e sulla popolazione del Salto di Quirra.

LA PROTESTA DEGLI ALLEVATORI Dopo mesi di tensioni la Coldiretti porta in piazza le popolazioni di Villaputzu e Perdasdefogu per contestare l’ordinanza di sgombero imposta agli alevatori che hano il bestiame all’interno dell’area militare. Secondo la Coldiretti sarebbero 10mila gli animali da trasferire.

BESTIAME SOTTO SEQUESTRO La Procura ordina di mettere sotto sequestro un missile Milan custodito a Pisa. Secondo gli inquirenti, all’interno del poligono, tra il 1986 e il 2003 sarebbero stati sparati circa 1.200 di quei razzi radioattivi. Sequestrate anche 3500 bestie nel poligono, «pericolose per la salute».

QUIRRA Indagine su 60 anni di morti sospette la Procura chiede gli atti al Comune di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Non c’è pace per Quirra. I giochi di guerra scuotono ancora le anime del cimitero di Perdasdefogu. Le indagini della Procura non si fermano alla lettura delle lapidi. Ieri sono stati acquisiti gli atti su tutti gli abitanti morti tra il 1950 e il 2010. Sessant’anni di morti sospette o, almeno, da passare al setaccio. Il procuratore capo di Lanusei Domenico Fiordalisi vuole conoscere la causa di morte di tutti gli abitanti di Perdasdefogu che hanno perso la vita a partire dall’inizio degli anni Cinquanta e per questo ha chiesto gli atti all’anagrafe. IL COMUNE NON ESULTA «Ci hanno chiesto i dati, i tecnici del Comune mi hanno chiamato per avere l’ok e ho dato il via libera. L’ho fatto tranquillamente, anche se avrebbero potuto averli pure dalle Asl...». Walter Mura, sindaco di Perdasdefogu, è ancora amareggiato per il sopralluogo del procuratore capo Domenico Fiordalisi al cimitero del suo paese. «È stata una visita inopportuna soprattutto per la comunicazione, non avrebbe dovuto rilasciare dichiarazioni da lì. Poi non ha molto senso limitarsi a leggere le date di nascita e di morte scritte sulle lapidi: non è indicativo - spiega il primo cittadino - nel nostro cimitero sono sepolte anche persone morte altrove». La visita del procuratore di Lanusei non è stata accolta di buon grado dalla popolazione perché è arrivata proprio mentre era in corso la manifestazione contro lo sfratto degli allevatori. Mentre tutta la popolazione compatta mostrava la sua solidarietà agli allevatori che non hanno accettato lo sgombero imposto dalla Procura, Fiordalisi continuava le sue indagini passando dal cimitero. Il motivo che lo ha spinto a fare il sopralluogo è la volontà di accertare se sia effettivamente elevato e anomalo il numero di morti premature in una comunità che supera di poco i duemila abitanti. Ma questa decisione ha scosso molti foghesi soprattutto perché l’inchiesta ha già turbato la pace del cimitero ad aprile, quando sono partite le riesumazioni delle prime salme. Sono venti i corpi di allevatori morti nella zona di Quirra che la Procura ha chiesto di analizzare per scoprire se esistono tracce di sostanze nocive utilizzate nel poligono. Sono state inoltre analizzate le cartelle cliniche di tutte le persone morte di tumore.

LA RICHIESTA Il procuratore capo di Lanusei ha chiesto i dati di tutte le persone decedute tra il 1950 e il 2010

numeri 60

L’arco di anni preso in esame dalla Procura per studiare le cause di morte degli abitanti di Perdasdefogu.

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Gli anni in cui sono stati sparati circa 1.200 missili Milan al torio radioattivo all’interno del poligono del Salto di Quirra.

3.500

I capi di bestiame messi sotto sequestro per evitare che il torio finisca nella catena alimentare degli uomini.

info

INDAGINE IMPOPOLARE Mentre gli allevatori manifestavano il pm Fiordalisi è andato al cimitero per controllare le lapidi dei cittadini morti troppo presto

Mercoledì è arrivata la visita al cimitero del numero uno della Procura di Lanusei, che ha subito precisato di non aver intenzione di chiedere altre riesumazioni. Da quando è stata aperta l’indagine per omicidio colposo plurimo e disastro ambientale non passa giorno senza novità da Quirra. Dopo anni di illazioni, segreti e sospetti sulle condizioni della popolazione, degli animali e del terreno e sui reali effetti delle esercitazioni nel poligono militare, ora le indagini vanno avanti a 360 gradi. Ma le mosse della Procura ogliastrina spesso confliggono con gli interessi del territorio. E la richiesta di sgombero è stata la mossa più impopolare di tutta la vicenda: secondo la Coldi-

retti sarebbero circa 10mila i capi di ebstiame interessati dal provvedimento che nessuno vuole rispettare. Nel frattempo l’attenzione degli inquirenti si è spostata sui documenti, con l’acquisizione degli atti sulle morti degli ultimi sessant’anni. Un controllo a tappeto sui documenti dove non ci sono solo le date di nascita e morte, ma anche le cause del decesso. Solo dopo il risultato di questi controlli potrebbe essere preso qualche ulteriore provvedimento. TRA URANIO E TORIO L’inchiesta della Procura cerca di verificare la presenza di uranio impoverito o altri materiali pericolosi nell’area intorno al poligono di Quirra.

IL POLIGONO DEL 1956 La struttura di militare è attiva dagli anni Cinquanta, all’interno sono stati provati vari tipi di armi e conservati armamenti della Seconda guerra mondiale.

Negli ultimi giorni gli sforzi si sono concentrati sul torio radioattivo presente nei missili Milan. Tra il 1986 e il 2003 sono stati circa 1.200 i razzi sparati nel poligono sperimentale di Perdasdefogu, per questo ieri è stato messo sotto sequestro un esemplare di questi missili anticarro fabbricati in Francia, conservato nel Centro interforze studi applicazioni militari di Pisa. Il torio è un metallo naturale che viene utilizzato come alternativa all’uranio in alcune centrali nucleari perché è meno radioattivo. Ma quando un missile Milan esplode, libera il torio in forma di micidiale polvere radioattiva particolarmente dannosa per l’uomo: può provocare tumori e linfomi. Gli effetti sono drammatici se viene inalato direttamente dalle persone, ma sono gravi anche se il contatto arriva dalla catena alimentare. Per questo la Procura di Lanusei ha chiesto il sequestro di 3.500 capi di bestiame di proprietà di 22 allevatori ancora presenti nell’area del Poligono nonostante il provvedimento di sgombero sia diventato esecutivo martedì scorso. Ed è per protestare contro questa scadenza che sono scese in piazza le popolazioni di Villaputzu e Perdasdefogu. Ma le indagini vanno avanti perchè la Procura vuole capire se ci sono collegamenti tra le attività militari del poligono e le morti sospette dell’area di Quirra. E, per verificare, ora saranno controllati puree tutti i certificati di morte.


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VILLA CERTOSA

BERLUSCONI

«Mi hanno bloccato i cantieri» A PALAZZO CHIGI

«In Sardegna, dopo che il governo ha approvato il piano casa, pur avendo tutte amministrazioni di centrodestra, ho dovuto aspettare mesi per installare una fontana. E ho i cantieri bloccati». Il premier Silvio Berlusconi

«La maggioranza non è a rischio governo solido» n «Non ho preoccupazioni per la solidità del governo e della maggioranza». Lo ha ribadito Silvio Berlusconi ieri durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. Il premier, rispondendo a chi gli ricordava le fibrillazioni con la Lega Nord - a seguito del via libera dato dal Carroccio all’arresto del deputato Pdl Alfonso Papa - ha spiegato di «non voler entrare nei problemi delle altre forze politiche», assicurando in ogni caso di non avere però «preoccupazioni». «Abbiamo parlato con tutti i rappresentanti della Lega e ho avuto modo di conoscere anche la posizione di Bossi, con cui ho in programma una conversazione telefonica nel tardo pomeriggio», ha aggiunto Berlusconi. «Ho parlato con Maroni e Calderoli - ha rimarcato il presidente del Consiglio - e non c'è nessuna preoccupazione per la solidità della maggioranza».

TERZO POLO L’ATTACCO Il premier se la prende con la burocrazia e si scaglia contro le «amministrazioni inefficienti: a Olbia stop alla fontana nonostante il Piano casa». Il sindaco Giovannelli: «Tutto falso» n Della reggia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, ormai si sa quasi tutto. Grazie alle fotografie pubblicate sui giornali di mezzo mondo e scattate da fotografi di casa e fotoreporter, si sono conosciute le statue disseminate nel parco e gli arredi davanti ai patii, le piscine e i camminatoi, il giardino degli ulivi e quello delle piante grasse, oltre naturalmente all’anfiteatro fatto costruire appositamente per gli spettacoli organizzati in onore degli ospiti della tenuta. E di villa Certosa si saprà ancora di più quando dai cassetti della Procura di Tempio usciranno gli oltre settecento scatti della dimora sarda del premier che il fotografo olbiese Antonello Zappadu avrebbe ricevuto via email mentre era in Colombia, dove tutt’ora vive. Scatti che mostrerebbero, almeno così sostiene il fotografo, dei lavori di muratura compiuti all’interno e all’esterno della villa: non solo la costruzione di una nuova

depandance o il leggendario (?) tunnel che collegherebbe una delle ali della casa a un molo di attracco sotterraneo, ma anche altre opere. «HO I CANTIERI BLOCCATI» Tra queste, ci sarebbe pure una fontana. Quella stessa, forse, di cui ieri il presidente del Consiglio ha parlato nel corso di una conferenza stampa a Roma nella quale ha illustrato quelle che sarebbero, secondo lui, le ragioni del ritardo economico del nostro Paese. «L’Italia ha un problema di crescita e tra le varie cause, oltre al debito pubblico moltiplicato per 8 volte dai governi del compromesso storico - ha sostenuto il premier a Palazzo Chigi - c'è anche una pubblica amministrazione pletorica ed inefficiente». Un attacco condito da una esperienza che lo ha toccato direttamente, e proprio nella sua dimora più amata, quella Villa Certosa di cui sopra. Ecco dunque l’aneddoto “personale: in Sardegna, dopo che

LA REGGIA Alla Procura di Tempio sono state inviate oltre 700 foto di presunti abusi edilizi all’interno di Villa Certosa a Porto Rotondo

il governo ha approvato il piano casa, pur avendo tutte amministrazione di centrodestra, ho dovuto aspettare mesi per installare una fontana. E ho i cantieri bloccati». Insomma, si è lamentato il premier davanti ai cronisti che speravano di sentire le strategie del governo per superare la crisi e sostenere l’economia in un momento di tagli drastici alle finanze locali, nonostante il “Piano casa” da egli ideato, nonostante il “Piano Casa 2” predisposto dall’amico governatore Ugo Cappellacci, e nonostante tutto, i lavori sono ancora bloccati per colpa di «un’amministrazione inefficiente». Amministrazione, nello specifico quella del capoluogo della Gallura, che non ci sta a passare per «pletorica»: «Innanzitutto - è la risposta a stretto giro del sindaco di Olbia Gianni Giovannelli - vorrei tranquillizzare il presidente Berlusconi e ricordargli che Olbia dal 15 maggio non è più amministrata dal centrodestra. Da quanto mi dicono i miei dirigenti, poi, non mi risultano vi siano nelle sue proprietà delle pratiche bloccate, semmai sospese a seguito di una richiesta di variante, presentata in corso d’opera».

«Vorrei tranquillizzare Berlusconi: dal 15 maggio Olbia è del centrosinistra e non risultano sue pratiche bloccate, semmai sospese a seguito di una richiesta di variante». Il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli

Da Fini e Casini uno “sfratto” per il Cavaliere n Via Silvio Berlusconi e “governo del presidente” ora, con l’occhio puntato al prossimo obiettivo, la Terza Repubblica. È questo il ruolino di marcia cui lavora il Terzo polo, presentato oggi nella sua evidenza in occasione della prima Convention dello schieramento, intitolata “Io cambio l’Italia”, presenti Fini, Casini, Rutelli, Lombardo. Ecco dunque la richiesta esplicita, anzi, l’appello di Fini a Berlusconi: «Si faccia da parte» («Lasci il campo come solo un vero grand’uomo è capace di fare», suggerisce Casini) e permetta alla maggioranza di indicare lei un nuovo premier, con un’agenda di governo “scarna” con la quale rivolgersi all’opposizione.«È quello il momento in cui noi non ci tireremo indietro, ci caricheremo di responsabilità» assicura il leader del Fli. Serve una «vasta maggioranza di riconciliazione nazionale» guidata da «un’alta personalità» suggerisce il numero uno dell’Api, Rutelli.


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SANGUE A OSLO

TERRORISMO Attacco alla Norvegia, morti e feriti n Il terrore è piombato sulla Norvegia con il fragore di un’esplosione nel centro di Oslo. Sette morti e una quindicina di feriti. A poche decine di chilometri, sull'isolotto di Utøya, una sparatoria in un campo estivo di giovani laburisti lasciava sul terreno fra le venti e le venticinque vittime. Il Pease è nel caos per i due attentati che sembrano ideati dalla stessa mente e messi a segno dalla stessa mano. Le azioni sarebbero state rivendicate da un gruppo jihadista finora sconosciuto, i “Sostenitori della Jihad globale”, che hanno ricollegato gli attacchi alla pubblicazione delle vignette di Maometto. A testimoniare la gravità della situazione, la riunione di emergenza del governo tenuta in un luogo segreto e la decisione di sospendere gli accordi di Schengen e di ripristinare i controlli alle frontiere. TERRORE A OSLO Il terrore ha fatto irruzione nella tranquilla vita norvegese alle 15,26 del pomeriggio, quando una bomba ha distrutto la sede del tabloid norvegese “VG”, nel cuore della capitale Oslo, investendo anche l'ufficio del primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg e facendo saltare la maggior parte delle finestre dell'edificio. Almeno sette persone sono rimaste uccise e ci sarebbero 15 feriti, due dei quali gravi. Alcune persone sono rimaste intrappolate negli edifici colpiti dall'esplosione. La polizia non ha ancora confermato se si sia trattato di un'autobomba, ma ha affermato che i responsabili sarebbero di origini straniere. Poche ore dopo l'attentato, una sparatoria è avvenuta sull'isola di Utøya, a 30 km di distanza dalla Capitale, dove un uomo ha fatto fuoco con un'arma pesante durante un meeting di circa 500 giovani laburisti, il partito del premier Stoltenberg, la cui presenza era stata annunciata per oggi. L’attentatore sarebbe uomo bianco di carnagione e di orgine nordica, alto un metro e novanta, che aveva con sè un grande quantitivo di armi. L’uomo, che poi è stato catturato, avrebbe cominciato a far fuoco sulla folla. Pesantissimo il bilancio: secondo un testimone ci sono «venti-venticinque morti» sulla spiaggia di Utøya. Molte

CAOS Bomba al centro di Oslo: almeno sette vittime. Strage al raduno raduno dei giovani laburisti sull'isola di Utøya

polizia. «La situazione è grave, la violenza non ci deve terrorizzare», ha detto Stoltenberg, che in una intervista telefonica afferma che «è troppo presto per parlare di terrorismo», ma non esclude comunque l'ipotesi.

info

IL SOSTEGNO DI OBAMA Obama ha offerto «ogni sostegno» necessario per scoprire i responsabili degli attacchi.

NAPOLITANO: CORDOGLIO Napolitano ha inviato al Re Harald V, un messaggio in cui esprime il più sentito cordoglio.

BERLUSCONI: SIAMO VICINI Il premier: Siamo vicini al popolo norvegese in questo momento difficile».

persone hanno cercato di mettersi in salvo nuotando verso la terraferma. Secondo fonti sanitarie, ci sono anche un centinaio di feriti leggeri. Per la polizia, che teme la presenza di ordigni esplosivi nel luogo del raduno, su una piccola isola in un lago ad una cinquantina di chilometri a ovest di Oslo, la sparatoria è collegata all'esplosione che ha devastato il centro della Capitale. Alla manifestazione partecipavano soprattutto ragazzi di 15-16 anni. Intanto a Oslo la situazione si faceva drammatica e il panico cominciava a dilagare. La polizia ha ordinato l'evacuazione di alcune zone del centro, tra le quali l'area attorno alla sede della televisione TV2, oltre al quartiere governativo in cui è avvenuta l'esplosione. Evacuata anche la stazione ferroviaria. Squadre di artificieri sono in azione per cercare altri ordigni esplosivi. I responsa-

bili della polizia norvegese hanno raccomandato «cautela». «Lasciate il centro di Oslo» ha detto il capo della polizia, Anstein Gjengedal, aggiungendo che «non è il momento di essere in giro per strada» e raccomandando ai turisti di «restare in albergo». Sulle cause dell'esplosione che ha devastato il centro della capitale, Gjengedal ha detto: «Si pensa al peggio». Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha definito la situazione «grave», specificando di essere sano e salvo ma di non poter dire dove si trovi al momento, su consiglio della

SUL BLOG Rivendicazione jihadista: monito per l'Europa. Sospeso Schengen. La polizia: lasciate il centro della città

UN PAESE NEL PANICO Scene di terrore nelle strade vicino alla sede del primo ministro Stoltenberg dove è scoppiata la bomba.

LA SITUAZIONE È GRAVE Poco dopo sarà il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a condannare l'attentato e a parlare di lotta al terrorismo. Fonti della polizia ipotizzano che l'esplosione sia stata provocata da una autobomba. Un ufficiale ha riferito che, secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, «una grande automobile è stata vista passare nel quartiere del governo pochi istanti prima dell'esplosione». Le prime reazioni all’ipotesi che si tratti di un attacco terroristico di impronta jihadista sono di chiusura a riccio. La Norvegia ha deciso di «rafforzare i controlli alle frontiere», ha detto un ufficiale di polizia alla televisione di stato Nrk, precisando che è stata applicata la norma che permette la sospensione della libera circolazione prevista dagli accordi Schengen ai quali la Norvegia aderisce anche se non fa parte dell'Unione europea. Oslo sta valutando anche la chiusura dello spazio aereo. Più tardi è spuntata una rivendicazione jihadista. «L'attacco sferrato oggi (ieri, N.d.R.), e che avevamo già minacciato in passato, ha colpito una delle più importanti capitali europee, Oslo, che combatte contro di noi perché ha offeso il nostro Profeta. La Norvegia ha le sue forze in Afghanistan, dove combatte la religione di Allah e uccide i musulmani». Queste le parole usate da un utente del forum jihadista al-Shumuk per rivendicare l'attentato di Oslo. Nel messaggio, intitolato “Oslo è un monito per tutta l'Europa e per i mujahidin in particolare”, si legge che: «I mujahidin vi hanno già minacciato, ma voi non avete ascoltato la loro voce e questo è il risultato. Distruzione e morte proseguiranno perchè non abbiamo completato il nostro lavoro». Nel messaggio i terroristi si rivolgono anche ai governanti europei. «Sappiate che la vostra politica stupida non vi porterà da nessuna parte. Sappiate che la vostra guerra contro l'Islam è una guerra contro tutti i musulmani sulla terra. Come fate a combattere contro un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo?». Successivamente il gruppo ha smentito tutto: «Non siamo stati noi». Alla Farnesina per ora non risultano vittime italiane.


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CONTINENTI

BIMBO SCOMPARSO CONVALIDATO L’ARRESTO DEI GENITORI DI JASON

sa l'ex direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi) di tentato stupro. La Filippetti è stata ascoltata ieri, su richiesta del Tribunale di Parigi, dagli inquirenti che si occupano dell'inchiesta preliminare del caso Banon-DSK. «Ho fatto il mio dovere di cittadina e di politica», ha detto alla fine della sua audizione, aggiungendo: «Ho raccontato quel che mi ricordo di fatti che risalgono al 2003, otto anni fa».

n Il gip di Ascoli Piceno Carlo Calvaresi ha convalidato l'arresto di Katia Reginella e Denny Pruscino, i genitori del piccolo Jason, il bimbo di due mesi e mezzo scomparso a Folignano «tra il 20 giugno e il 20 luglio 2011». Il gip ha anche confermato la custodia cautelare in carcere per entrambi. Abbandono di persona minore o incapace e maltrattamenti in famiglia che abbiano avuto come conseguenza la morte, nonchè occultamento di cadavere in concorso. Sono i reati indicati nel capo di imputazione per Katia Reginella e Denny Pruscino, i genitori del piccolo scomparso.

OMICIDIO REA ATTI DELL’INCHIESTA TRASFERITI A TERAMO n Gli atti dell'inchiesta relativi all'omicidio di Melania Rea, per il quale è stato arrestato con l'accusa di omicidio pluriaggravato Salvatore Parolisi, sono stati trasferiti ieri a Teramo. Lo riferiscono fonti investigative. La decisione che il processo si sarebbe svolto nella cittadina abruzzese e non nelle Marche era del resto già stata anticipata lo scorso 20 luglio al termine dell'interrogatorio di garanzia del caporalmaggiore, da parte di uno dei suoi legali, Valter Biscotti. Il pool di magistrati teramani che si occuperà del caso dell'omicidio di Melania Carmela Rea sarà formato dai sostituti procuratori Greta Aloisi (che fu titolare dell'inchiesta dopo il ritrovamento del cadavere della donna alle Casermette di Civitella del Tronto) e Davide Rosati ai quali si aggiungerà anche il procuratore capo Gabriele Ferretti.

NEWS OF THE WORLD CAMERON AVVISA: JAMES DEVE CHIARIRE

Olbia Berlusconi e la fontana bloccata n L’Italia ha un problema di crescita, dice Silvio Berlusconi. Fra le cause c’è anche una pubblica amministrazione «pletorica ed inefficiente». Il premier ha anche fornito un’esperienza “personale: «In Sardegna, dopo che il governo ha ap-

dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi in una zona isolata a ridosso di un comprensorio di case popolari. La bimba sarebbe stata attirata in un casolare e violentata dal branco. Ai genitori ha detto di essere stata aggredita da tre ragazzi. Non si sa per ora come i carabinieri, che si occupano delle indagini, siano riusciti a risalire ai tre quindicenni come presunti violentatori.

CHOC A TARANTO VIOLENTATA DA 15ENNI UNA BIMBA DI 5 ANNI

RICHIAMO DEL COLLE «È INAMMISSIBILE ATTACCARE LE TOGHE»

n Una bambina di 5 anni sarebbe stata costretta a subire abusi sessuali da tre quindicenni in un comune della provincia di Taranto. C'è massimo riserbo da parte degli inquirenti che stanno indagando

n Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è tornato a difendere la magistratura rinnovando però anche il suo richiamo alle toghe a essere "inappuntabili". Così, ha spiegato il Capo dello Stato

provato il piano casa, pur avendo tutte amministrazione di centrodestra, ho dovuto aspettare mesi per installare una fontana. E ho i cantieri bloccati». Non ci sta a passare per un amministratore inefficiente il sindaco di Olbia, l'ex Pdl Gian-

sulla scia del suo monito di ieri ai giovani magistrati, «si vanificano attacchi inammissibili alla magistratura e si disinnesca un fuorviante conflitto tra politica e magistratura». A margine della cerimonia del ventaglio al Quirinale, Napolitano non si è sottratto alle domande dei cronisti sull'annunciata sostituzione del ministro della Giustizia Angelino Alfano chiarendo che se c'è un'impasse, non è dovuta a lui. «Non ho avuto nessuna lista di nomi».

PROGETTO LUMBÀRD MINISTERI DELLA LEGA MONZA MINI-CAPITALE n L'idea di trasferire alcuni ministeri al Nord, Umberto Bossi l'aveva lanciata per la prima volta dal palco di Pontida lo scorso anno. Ora il progetto trova una sua prima, mo-

ni Giovannelli: «Olbia dal 15 maggio non è più amministrata dal centrodestra. Non mi risulta vi siano nelle sue proprietà delle pratiche bloccate, semmai sospese a seguito di una richiesta di variante, presentata in corso d'opera».

desta realizzazione. Non si tratta della capitale reticolare, nome preso in prestito dal senatur da uno studio della Fondazione Agnelli del 1993, ma dell'apertura, oggi, presso la Villa Reale di Monza di tre uffici dei ministeri per le Riforme, per la Semplificazione e dell'Economia i cui titolari sono Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Giulio Tremonti, il ministro del Pdl più vicino al Carroccio. Una piccolissima cosa rispetto all'idea originaria di trasferire a Milano il ministero dell'Economia, a Torino quello dell'Industria e a Venezia quello della cultura.

MOLESTIE A VERONA VITTIME ABUSI PRETI: SCONSACRATE CHIESE n Le vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti e fratelli laici dell'istituto per sor-

domuti Antonio Provolo hanno scritto alle massime autorità del Vaticano e della Cei per chiedere la sconsacrazione di tre chiese dove sarebbero state commesse le molestie. In una lettera inviata lo scorso 18 lugliochiedono la sconsacrazione delle chiesa di Santa Maria del Pianto a Verona, situata all'interno dello stesso istituto, della chiesa della sede di Chievo dell'istituto Provolo e della chiesa della Tenuta dei cervi di San Zeno di Montagna.

DEPUTATA ACCUSA «STRAUSS-KAHN PERICOLO PER DONNE» n Dominique Strauss-Kahn è «pericoloso per le donne»: con queste parole la deputata socialista Aurelie Filippetti mise in guardia Anne Mansouret, madre dalla giornalista francese Tristane Banon, che accu-

n News International «ha un bel pasticcio da ripulire» e James Murdoch «deve chiarire con il Parlamento»: dopo aver salvato di misura la pelle nello scandalo delle intercettazioni (ma mentre la Bbc prepara il suo «coccodrillo politico» in caso di fine anticipata del mandato) il primo ministro britannico David Cameron scarica il figlio di Rupert Murdoch accusato da due ex di News of the World di avere mentito alla Camera dei Comuni. James sapeva che lo scandalo delle intercettazioni non era opera di una o due mele marce quando nel 2008 autorizzò il maxirisarimento da 700 mila sterline al calciatore intercettato Gordon Taylor, hanno affermato l'ex direttore di News of the World Colin Myler e l'ex avvocato di News International Thomas Crone in una esplosiva dichiarazione arrivata ieri sera nelle redazioni dei giornali britannici.

EMERGENZA AFA CALDO RECORD IN USA ALMENO 22 VITTIME n Si estende l'ondata di caldo record che sta investendo gli Stati Uniti, dove ha già provocato almeno 22 morti. L'ufficio meteorologico Usa ha detto che il caldo, con punte di 3740 gradi e oltre e accompagnato da livelli di umidità elevata, è «pericoloso» e che si sta estendendo lentamente verso est con l'alta pressione, con una tendenza che continuerà ancora almeno fin a domenica. L'allerta caldo è scattata per almeno il 50% della popolazione degli Usa.


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Trasporti Sciopero dei bus, Ctm Tribunale Morti alla Saras del 2009 Sanità Boom di cesarei e sindacati danno dati diversi «I pericoli non erano segnalati» per paura di denunce a pagina 13

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Comune Fantola:

grande confronto sullo sviluppo Zedda: io lavoro LE LETTERE Il candidato sindaco sconfitto propone un incontro per settembre aperto a cittadini, docenti e imprenditori La replica: sono già operativo, lui pensi a contribuire in Consiglio n Massimo Fantola rompe il silenzio e annuncia di essere pronto a fare opposizione in Consiglio comunale. A tre mesi dalle elezioni da cui è uscito sconfitto dopo una intensa campagna elettorale, il leader dei Riformatori ha scritto una lettera a Massimo Zedda per chiedergli di chiarire i suoi progetti per Cagliari e organizzare a settembre una giornata per discutere del futuro della città, coinvolgendo cittadinanza, università, associazioni e imprese. Il sindaco ringrazia per la voglia di partecipazione e replica: «Stiamo già lavorando». Una lunga lettera di Fantola per proporre un confronto e annunciare che che vigilerà sull’operato della Giunta. Ma anche per spiegare che, dopo la pausa estiva, ha intenzione di contribuire con idee e progetti alla crescita di Cagliari. Fino ad ora l’ex senatore ha soprattutto osservato. Sempre presente in Aula, non è però mai intervenuto. Non ha voluto fare il capogruppo dei Riformatori e ha selezionato con accuratezza anche il proprio contributo nelle commissioni. Mentre gli altri consiglieri siedono in più di un parlamentino, ha scelto di far parte solo della commissione Trasporti, dove affronterà temi e problemi che, da ingegnere, mastica quotidianamente. «La campagna elettorale ha dimostrato che siamo profondamente diversi e che abbiamo visioni chiaramente alternative dello sviluppo della nostra città», scrive al sindaco. Pur riconoscendo la distanza tra centrodestra e centrosinistra, Fantola invita Zedda a un confronto costruttivo e a comunicare più esplicitamente le proprie idee sullo sviluppo della città. «Senza aver chiarito la prospettiva verso la quale intendiamo indirizzare questo svi-

luppo - scrive - è difficile motivare le nostre scelte sui singoli problemi, per esempio, sul rilancio del Teatro Lirico, sugli interventi strutturali ed infrastrutturali per Sant’Elia e sul fronte del mare, sull’assetto della mobilità, sino a quello del governo coordinato dell’intera area metropolitana». LA REPLICA DEL SINDACO Zedda risponde cortese, ma secco: «Io credo che la prospettiva di sviluppo della città sia chiara, ed è quella che hanno scelto gli elettori cagliaritani. In quella direzione io, la Giunta e tutta la maggioranza stiamo andando: già oggi, non a partire da settembre e nonostante le difficoltà per le emergenze ereditate dalle passate amministrazioni». Senza troppi giri di parole il sindaco invita Fantola a partecipare di più lavorando nelle sedi previste. «Ti chiedo di svolgere appieno il tuo ruolo, con il lavoro in Aula e nelle commissioni: di proporre, stimolare, discutere, anche criticare ma sempre alla ricerca del bene per i nostri concittadini. Il momento di incontro-confronto che chiedi è la linea della Giunta e della maggioranza, ogni giorno». Sottolinea la centralità del Consiglio comunale, aperto al pubblico e in diretta anche sul web, Zedda sembra poco propenso a organizzare una giornata “evento”. «Già durante la discussione sulle mie dichiarazioni programmatiche, avremo il momento di incontro-confronto che chiedi. Un momento pubblico perché l'Aula è aperta a tutti i singoli cittadini e al mondo cagliaritano organizzato. Pronta a ricevere ogni giorno i suggerimenti che arrivano dalla città». Paola Pilia

MASSIMO FANTOLA Il leader dell’opposizione è sempre presente in Aula ma non ha mai preso la parola

URBANISTICA IERI LA PRIMA SEDUTA IN CONSIGLIO CAMPUS UNIVERSITARIO LA COMISSIONE PARTIRÀ DAL PUL E PARCHEGGIO DI VIA ROMA IN AULA n Il Piano di utilizzo del litorale, ma anche Tuvixeddu, la tutela dell’arenile del Poetto, la riqualificazione di Sant’Elia e il campus universitario. Ieri nella prima riunione dopo l’insediamento, la commissione Urbanistica ha messo all’ordine del giorno tutti i temi da affrontare nelle prossime settimane. Dopo avere sentito in audizione l’assessore Paolo Frau, il parlamentino presieduto da Andrea Scano (Pd), ha deciso che la precedenza spetterà al Pul, le cui linee guida devono essere approvato in consiglio entro settembre. Tra le priorità la riorganizzazione degli uffici di edilizia privata, in cui sono arretrate 8.400 pratiche di condono.

n Si discuterà del parcheggio interrato in via Roma e del campus universitario di viale La Playa nella prossima seduta del Consiglio comunale in programma martedì. A proporre una mozione per realizzare il multipiano è il capogruppo del Pdl Giuseppe Farris. Il centrosinistra con un ordine del giorno unitario, primo firmatario Davide Carta (Pd) riporta il dibattito sul progetto di campus da realizzare nell’area dell’ex Sem. Ieri sul campus è tornato anche l’assessore all’Urbanistica Paolo Frau che ha espresso preoccupazione per una città con circa 18mila studenti fuori sede e soli 900 posti letto.

L’incontro «I sindacati non saranno più scavalcati»

MASSIMO ZEDDA Sindaco e assessori hanno incontrato i sindacati ROBERTOCADEDDU/FC

n La Giunta comunale ha incontrato Cgil, Cisl e Uil. Giovedì Massimo Zedda, assieme ai suoi assessori, ha incontrato i segretari territoriali delle tre sigle confederali. Sindaco e rappresentanti sindacali hanno espresso soddisfazione per l’incontro, che dovrebbe essere solo il primo atto di un dialogo più fitto. Il sindaco ha sottolineato l’importanza del ruolo dei sindacati nelle trattative. «Le organizzazioni sindacali non devono essere scavalcate. Basta con la pratica dell'approccio diretto alla risoluzione del singolo caso», ha annunciato Zedda. Il primo cittadino ha detto anche che solo attraverso il confronto tra le parti sociali si possono «dare risposte alle

criticità del territorio che comprende non solo il capoluogo, ma anche tutta l'Area Vasta». Il sindaco ha voluto mostrare subito ai sindacati la sua disponibilità al dialogo con i rappresentanti dei lavoratori e anche i tre segretari territoriali hanno espresso soddisfazione per l’incontro, tenuto durante una pausa dei lavori della Giunta comunale. Nicola Marongiu della Cgil,

CONCERTAZIONE Cgil, Cisl e Uil dal primo cittadino: adesso basta con la pratica di approccio al singolo caso

Fabrizio Carta della Cisl e Gianni Olla della Uil si augurano che si vada avanti su questa strada di dialogo intrapresa dalla nuova amministrazione. I rappresentanti sindacali hanno messo sul tavolo della Giunta i problemi più urgenti da affrontare: la disoccupazione, la questione casa, il sostegno agli anziani, la viabilità, la gestione di un piano per la portualità. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto a sindaco e assessori di decidere su quali temi specifici lavorare in modo da poter aprire una serie di tavoli per la concertazione. Il prossimo passo sarà un nuovo incontro previsto a settembre, dopo la presentazione delle relazioni programmatiche.


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CAGLIARI LA SELEZIONE IL COMUNE CERCA LAUREATI PER I PUNTI D’INFORMAZIONE CITTADINI

SANT’ELIA PER LA FESTA PATRONALE BLOCCO TEMPORANEO DEL TRAFFICO

DEA BENDATA IN UN BAR DI MONSERRATO UN OPERAIO GRATTA E VINCE 10MILA EURO

n Per l’attivazione dei “punti di informazione”il Comune cerca un disoccupato residente a Cagliari per un contratto a tempo determinato. I partecipanti alla selezione devono avere un laurea in “Scienze economia gestione aziendale indirizzo turismo” e una buona conoscenza dell’inglese. Le adesioni saranno raccolte da lunedì a venerdì 29, al Centro per l’Impiego in via Calamattia 12, Info: http://www.sardegnalavoro.it/sil-portale.aspx.

n Per consentire lo svolgimento di una processione in occasione della festa patronale di Sant’Elia domani il traffico veicolare sarà interrotto durante il passaggio del corteo lungo il seguente percorso nel quartiere: via dei Musicisti, via Borgo Sant’Elia, piazza Pigafetta, via Schiavazzi, Porticciolo, via dei Navigatori, piazza dei Pescatori, via Fasano.

n Dea bendata a Monserrato. Un operaio 50enne vince 10mila euro al Gratta e Vinci “Prendi tutto” da 5 euro. La vincita è avvenuta nella ricevitoria Chry’s Bar di via Porto Botte 94. Il titolare Cristian Dessì conosce bene il fortunato: «Vuole mantenere l’anonimato, spesso vince ma mai con un importo del genere. Lunedì ritirerà la somma è offrirà da bere ai nostri clienti». Due anni fa nello stesso bar furono vinti 50mila euro al Superenalotto.

Trasporti Balletto di cifre sullo sciopero LA POLEMICA Mezzi pubblici a singhozzo a causa della protesta nazionale. I sindacati: «Adesione all’80 per cento». Il Ctm: dati gonfiati, nessun disagio grazie ai pannelli con orari e ritardi n Autobus fermi anche a Cagliari per lo sciopero nazionale proclamato dai sindacati per chiedere il rinnovo del contratto della mobilità ed il rilancio dell’intero comparto.E da subito è iniziato il balletto di cifre tra Ctm e le sigle confederali sull’adesione alla protesta. Per Alessandro Bianco, segretario regionale della Filt Cgil, la partecipazione dei lavoratori ha sfiorato l’80 per cento. Il dato viene smentito dal direttore dell’azienda del trasporto pubblico Ezio Castagna: «A noi risulta un’adesione che oscilla tra il 28 ed il 30 per cento», dice, «i disagi per l’utenza sono stati minimi perché grazie alla postazione con i video installate in alcune fermate i passeggeri potevano leggere l’orario d’arrivo del mezzo e regolarsi di conseguenza». La versione di Castagna viene contestata anche da Sandro Putzu, rappresentante Filt Cgil: «Noi eravamo nelle sede del Ctm. Hanno partecipato in tanti e abbiamo visto gli autobus rientrare. Gli utenti, pur comprendendo

le ragioni della protesta, si sono lamentati. Le cifre certe ci saranno solo stasera (ieri, ndr), comunque possiamo ritenerci soddisfatti». Non risparmia poi le critiche nei confronti dell’azienda. Accusata, parole di Putzu, «di funzionare male da anni, con turni degli autisti massacranti e gestiti in maniera irresponsabile. Lo denunciamo costantemente», attacca, «e aspettiamo che la nuova amministrazione comunale intervenga in questa direzione. L’azienda cerca di risparmiare su macchine e personale costringendo i dipendenti a correre da un capolinea all’altro nel minor tempo possibile. Mancano uomini e autobus». La colpa è, secondo il sindacalista, «della politica disastrosa con cui è stata condotta l’azienda. Che cerca sempre di tagliare e si rifiuta di fare nuove assunzioni. Il Ctm ha i bilanci in attivo solo grazie ai sacrifici dei lavoratori». In città gli autisti hanno incrociato le braccia dalle 9,30 alle 12,45, poi ancora dalle 14,45 fino alle

LA PROTESTA Autobus fuori servizio per lo sciopero nazionale

18,30 ed infine dalle 20 fino alla fine del servizio. I malumori e i brontolii ci sono stati soprattutto la mattina, almeno a giudicare dalle file degli “appiedati” per forza che attendevano speranzosi l’arrivo di qualche autobus sotto il tabellone luminoso. Si sono registrate nelle fermate di via Manno, nella parte iniziale del Corso e in via Roma. Molti non sapevano della mobilitazione e non erano per niente contenti di doversi spostare a piedi con il caldo soffocante. Qualcuno, più ottimista, ha anche pensato ad un guasto dei monitor che riportano gli orari d’arrivo dei mezzi. Ci hanno rimesso pure i turisti, che ieri erano particolarmente numerosi per l’arrivo di due navi da crociera. In particolare quelli che volevano spostarsi lungo le vie dello shopping: dopo qualche richiesta d’informazioni in italiano stentato hanno preferito utilizzare i taxi. In serata invece, si è capito dello sciopero e le file alle fermate si sono ridotte. Pochi gli ignari che aspettavano invano durante gli orari della protesta. Nel resto dell’Italia l’adesione allo sciopero ha oscillato, secondo i sindacati, tra l’85 e 97 per cento. Francesca Ortalli


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MORTE ALLA SARAS

«I pericoli non erano segnalati»

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l pericolo non era segnalato e gli operai non erano stati informati sulle procedure di soccorso. Il 26 maggio di due anni fa Luigi Solinas, Bruno Muntoni e Daniele Melis morirono in una cisterna della Saras. Cercarono di salvarsi l’uno l’altro: non ci riuscirono. Ma quando entrarono in quel serbatoio non potevano sapere che lì dentro non c’era ossigeno, nulla segnalava il grave rischio che stavano correndo. Sono morti per asfissia. All’indomani del tragico episodio venne aperta un’inchiesta per omicidio plurimo colposo. Tre condanne e due assoluzioni: questo il verdetto del tribunale di Cagliari chiamato a stabilire le responsabilità dell’incidente. Il 4 luglio scorso il gup Giorgio Altieri ha condannato a due anni di reclusione il direttore generale Dario Scaffardi, l’ex direttore della raffineria Guido Grosso e Francesco Ledda, il rappresentante legale della Comesa (la ditta esterna per cui lavoravano le vittime). Il direttore delle operazioni industriali Antioco Mario Gregu e il responsabile dell’area produttiva Antonello Atzori sono stai invece assolti, per non aver commesso il fatto. Assolta anche la Saras, per cui è stata esclusa la responsabilità amministrativa del presidente Gianmarco Moratti che non dovrà pagare la sanzione da 800mila euro chiesta dai pm Emanuele Secci e Maria Chiara Manganiello. Il 13 luglio il giudice ha depositato le motivazioni della sentenza: 133 pagine in cui ha ricostruito la dinamica di quanto accaduto evidenziando responsabilità e profili di colpa. Quel 26 maggio 2009, si decide di rimandare l’intervento sulla cisterna HM106. Nei giorni precedenti c’era stato un guasto e il serbatoio è rimasto aperto nonostante non fossero concluse le

TRIBUNALE Le motivazioni della sentenza sul decesso dei tre operai nella raffineria: la tragedia nel maggio 2009

info LE VITTIME DI 2 ANNI FA Nell’incidente persero la vita Luigi Solinas, Bruno Muntoni e Daniele Melis.

operazioni preliminari di bonifica: la cisterna, contrariamente alla prassi, è aperta ma piena di azoto. Così si stabilisce di non intervenire. Ma questo i lavoratori della Comesa, la ditta esterna incaricata delle bonifiche, non lo sanno ancora. Pensano di dover iniziare la bonifica e il caposquadra chiede a Renato Porcu e Luigi Solinas di aspettare, perché deve farsi firmare i permessi. La regola è tassativa, tutti la conoscono: nessun esterno può entrare negli impianti senza permesso di lavoro. Nessuno aveva mai trasgredito: il primo è Luigi Solinas. L’operaio trova il serbatoio chiuso so-

lo da un telo di nylon celeste. All’ingresso c’è una bocchetta ma è uguale a tante altre e non se ne preoccupa. Poco dopo scatta l’allarme: Solinas è disteso sul fondo, privo di sensi. Accorrono in tanti: Muntoni si avvicina. Qualcuno cerca di trattenerlo ma lui si affaccia alla cisterna. Bastano pochi attimi: anche lui perde i sensi e ci cade dentro scivolando dalle mani di chi cercava di reggerlo. Melis indossa una mascherina antigas e cerca di soccorrere i due colleghi. Morirà anche lui. Nulla aveva messo in allarme i tre. Mancava la segnalazione e Muntoni e Melis non erano stati informati

SARAS IN TRIBUNALE In alto l’impianto della Saras dove avvenne l’incidente Sotto, il presidio all’esterno del tribunale il giorno del verdetto. LOCCI/ONNIS

«Ciò che innescò la catena di eventi fu la condotta iniziale di Solinas (...) Tale circostanza però non implica che specifiche misure di segnalazione dei pericoli sarebbero state verosimilmente inefficaci»

«Melis e Muntoni, trovandosi nella stessa situazione di rischio, sarebbero stati in grado di evitare ulteriori conseguenze se essi fossero stati correttamente informati sullo stato effettivo dell'impianto e se vi fossero stati idonei segnali di pericolo; o ancora, (...) se essi fossero stati debitamente formati»

su cosa fare in caso di soccorso. Per questo il giudice motiva così la sentenza: «Si è visto, innanzitutto, che ciò che innescò la catena di eventi fu la condotta iniziale di Solinas, riconducibile, indubbiamente, ad una inosservanza da parte del lavoratore delle procedure di organizzazione e sicurezza e delle direttive che gli erano state impartite. Tale circostanza però non implica che specifiche misure di segnalazione dei pericoli sarebbero state verosimilmente inefficaci, perché altro è un divieto di accesso o una misura organizzativa, altro una segnalazione di pericolo». Ma poi spiega: «Tuttavia Solinas non entrò certo nell' accumulatore perché era animato da intenzioni suicide; egli era dunque convinto che non vi fosse un pericolo concreto, non quanto meno di tale portata, e questa opinione è sì imputabile ad una notevole imprudenza - e ai difetti nella sua formazione -, ma anche ad una ignoranza della situazione reale dell'impianto. Se dunque Solinas fosse stato informato adeguatamente dell'esistenza all'interno del serbatoio di una atmosfera irrespirabile si deve ritenere, con alto grado di credibilità razionale, che egli non sarebbe entrato nell'accumulatore, e il tragico evento non si sarebbe verificato». E sui soccorsi scrive: Melis e Muntoni, trovandosi nella stessa situazione di rischio, sarebbero stati in grado di evitare ulteriori conseguenze se essi fossero stati correttamente informati sullo stato effettivo dell'impianto e se vi fossero stati idonei segnali di pericolo; o ancora, (...) se essi fossero stati debitamente formati (...) sulle procedure per il soccorso a persone colpite da malore in spazi confinati». Maddalena Brunetti

LA RICOSTRUZIONE Dentro la cisterna non c’era ossigeno ma nessun cartello di divieto indicava i rischi nella zona


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Festa annullata «Non era un rave» n Non chiamatelo “rave”, le uniche “trasgressioni” promesse all’“Imbriaghera in riva al mare (number 2) Summer 2011” erano “radione, bonghi, birra e balli fino al mattino”. Ma la festa prevista per questa notte nell’arenile davanti al vecchio ospe-

dale Marino non si farà più. Gli organizzatori, che avevano promesso di ripulire tutto entro l’alba, l’hanno dovuto annullare perché le adesioni all’evento pubblicizzato su Facebook sono diventate troppe. Ma lo spavento è arrivato soprattutto dal

REPARTO DI OSTETRICIA In Sardegna è cesareo il 38 per cento dei parti

momento in cui qualcuno ha inziato a parlare di “rave”. «Situazione «sfuggita di mano ma non c’erano intenti bellicosi», spiegano gli organizzatori che hanno subito comunicato l’annullamento della festa non autorizzatra alla Questura.

ROBERTO CADEDDU/FC

Sanità Timori di denunce

un boom di parti cesarei L’ANALISI UN AUMENTO CHE PESA SULLE CASSE

n Da una parte ci sono i medici, che hanno hanno paura di essere trascinati in tribunale per cause intentate dai genitori se qualcosa va storto. Dall’altra c’è la carenza di alcuni ospedali, dove il reparto di ginecologia è lontano dalle sale operatorie. Per questi motivi, soprattutto, in Sardegna (ma non solo) il numero dei parti cesarei è superiore al necessario. Con una conseguenza di non poco conto: un aggravio sulle casse pubbliche. È quanto emerso ieri dalla conferenza che si è svolta ieri nel reparto di Ostetricia e ginecologia del San Giovanni di Dio dal titolo “Appropriatezza ed efficacia delle indi-

cazioni al cesareo”. Argomento centrale il fatto che in Italia e soprattutto nell’Isola la frequenza del ricorso al parto cesareo è esageratamente alta rispetto al resto del mondo: si parla di una incidenza tripla o quadrupla rispetto agli altri Paesi, cresciuta dell’11 per cento dal 1980 ad oggi. E in Sardegna le cifre aumentano: qui la percentuale di cesarei è pari addirittura al 38% rispetto alla media mondiale del 4%. Una spiegazione a questa disparità c’è e l’ha illustrata chiaramente Gianbenedetto Melis, direttore del dipartimento chirurgico materno infantile dell’Azienda Mista: «Sono sostanzialmente due le cause che spingono i medici a ricorrere al cesareo anche se effettivamente non ce ne sarebbe la necessità: l’aumento continuo dei contenziosi medico-legali e la mancanza di strutture efficienti che consentano di intervenire immediatamente da un punto di vista chirurgico in caso di una complicazione durante un parto iniziato in maniera naturale. Nei nostri ospedali», continua, «le sale parto spesso sono molto distanti da quelle operatorie e il trasporto di una paziente che riscontra complicazioni è molto pericoloso. Questa è una prima ragione del fatto che i medici escludano a

priori in casi anche non a rischio il parto naturale. E poi c’è il problema delle continue denunce che pesano su ginecologi e ostetriche nel caso di handicap manifestati dal neonato. Il motivo di questo fenomeno è la scarsità di informazione sulla gravidanza e il parto». Pochi, secondo Melis, sanno che la maggior parte degli handicap non sono dovuti al parto ma a fattori connatali, ovvero problemi che si verificano in fase uterina. Eppure l’accusa cade sempre sul medico che non ha effettuato il cesareo o che l’ha ritardato. «La verità è che lo stesso cesareo sarebbe stato inutile in questi casi. È naturale che allora i medici non si vogliano prendere alcuna responsabilità e dispongano l’intervento chirurgico anche laddove si potrebbe effettuare un parto naturale». E intanto i costi gravano sulla sanità pubblica: un cesareo costa circa 1200 euro contro i mille di un parto naturale. «Bisognerebbe intervenire con una politica di educazione alla popolazione e sarebbe giusto riconoscere agli ospedali che incrementano i parti spontanei una maggiore retribuzione e una migliore valutazione del peso delle prestazioni», suggerisce Melis. Laura Busonera

L’accordo Certificati, basta un clic n Basterà un clic sul computer di casa per ottenere e trasferire da un ufficio all’altro atti di nascita, stati di famiglia e altri documenti. È il progetto su firme e timbri digitali arrivato alla sua fase operativa dopo la sperimentazione partita nell’aprile del 2010. La firma della convenzione tra Comune e Prefettura, avvenuta ieri mattina tra il sindaco Massimo Zedda e il prefetto Giovanni Balsamo, porterà la pubblica amministrazione nelle case dei cagliaritani, con risparmio di tempo per gli utenti e di costi per le casse pubbliche. «Il sistema di informatizzazione», ha sottolineato Zedda, «permetterà un nuovo rapporto tra istituzioni e cittadini all’insegna della trasparenza

e dell’efficienza, con la possibilità di avere risposte immediate». Secondo il prefetto Balsamo il processo d’informatizzazione «eleva la qualità dei servizi per il cittadino e consente un notevole risparmio dei costi della spesa pubblica. Il cammino è lungo ma abbiamo l’obiettivo di migliorare. Ora siamo arrivati ai primi risultati». Cagliari è l’unico comune italiano ad aver adottato questo tipo di

PREFETTURA Firme e timbri digitali, siglata la convenzione con il Comune. Oltre mille atti in fase sperimentale

modalità, come ha sottolineato dall’assessore agli Affari generali e vice sindaco Paola Piras. «È il primo passo verso la città digitale, stiamo lavorando in questa direzione anche per il censimento che muoverà i primi passi ad ottobre La registrazione sul sito del Comune», ha spiegato, «consentirà non solo di acquisire il documento ma anche di inviarlo all’ufficio competente». Tradotto significa meno file agli sportelli ed un’amministrazione più snella che costa di meno. Nella fase di sperimentazione tra gennaio e maggio sono stati erogati 1102 certificati, 911 con il timbro digitale, 191 con la firma digitale. F.O.


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CAGLIARI Suazo firma per un anno Lazzari è della Fiorentina MERCATO Ieri l’accordo tra Massimo Cellino e l’attaccante honduregno. Poco prima l’ufficializzazione del passaggio della mezzala ai viola. Il presidente: «Andrea calciatore fantastico» di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Prima la bella o la brutta (punti di vista)? Iniziamo dalla bella: David Suazo e il presidente Massimo Cellino si sono stretti la mano, ieri poco prima dell’allenamento pomeridiano. La firma e l’accordo, per un anno almeno King David ci sarà. Così da “ospite” è diventato un “convocato” a tutti gli effetti. È stato chiaro, il presidente del Cagliari: «Firma quando vuole, questa à casa sua». E poi: «Non deve sentire pressioni». Le dichiarazioni e mosse del presidente rossoblù erano tutte indirizzate a proteggere il bomber accolto come un figlio. Ora Suazo è rossoblù a tutti gli effetti , la “ciliegiona” che intanto rende più dolce un problema che dovrà essere affrontato nelle prossime ore. Perché Lazzari è stato ceduto, e che si sia dispiaciuti o meno per questa operazione di mercato, l’importante è rimpiazzarlo al più presto. IERI LA PARTENZA Neanche il pranzo, ha fatto la valigia, ha salutato tutti e se n’è andato. Andrea Lazzari chiude la sua avventura al Cagliari poco prima dell’una. Sul sito della Fiorentina l’annuncio uffi-

ciale alle 17: “L'ACF Fiorentina comunica di aver acquisito dal Cagliari calcio, a titolo di compartecipazione, le prestazioni sportive del centrocampista Andrea Lazzari (classe '84)”. La notizia dell’addio era stata annunciata già un anno fa: ma la richiesta del Milan non bastò al presidente Cellino. Lazzari rimase, scontento, e la sua stagione è stata così sotto le righe da far disinnamorare la maggior parte dei tifosi ma soprattutto il Milan. La Fiorentina non si è dimenticata di lui ai tempi “Allegri”, così ha deciso di “salvarlo”, perché un altro anno al Cagliari sarebbe stato probabilmente un’altra perdita di tempo. Ora lascia i rossoblù stranamente con 9 gol e 99 presenze. CELLINO SULLA MEZZALA La comproprietà è costata 3,5 milioni, l’ingaggio si aggiorna intorno agli 800 mila euro per tre anni. Il saluto arriva dritto dal presidente Cellino su “firenzeviola.it”: «Sono da una parte contento, dall'altra molto dispiaciuto perché Andrea è un ragazzo fantastico e un calciatore di grandissimo livello. Non voglio parlare di cifre, posso dire che la Fiorentina lo ha preso in comproprietà. Ripeto, l'ho dato ai viola a malincuore per-

«Sono da una parte contento, dall'altra molto dispiaciuto perché Andrea è un ragazzo fantastico e un calciatore di grandissimo livello. Ha rifiutato tante squadre, e non soltanto in questa sessione ma anche a gennaio quando il Milan lo voleva perché Allegri è calcisticamente innamorato di lui. La Fiorentina ha fatto un grandissimo acquisto gli auguro tutto il meglio»

ché ci ero affezionato e perché è un giocatore veramente fantastico nonché, ripeto anche questo, un ragazzo straordinario, un vero professionista. Se è vero che ha rifiutato l'Udinese pur di andare alla Fiorentina? Non parlo di queste cose. Dico solo che lui ha rifiutato tante squadre, e non soltanto in questa sessione ma anche a gennaio quando il Milan lo voleva perché Allegri è calcisticamente innamorato di lui. La Fiorentina ha fatto un grandissimo acquisto e gli auguro tutto il meglio». PUNTO SUL MERCATO Ma a questo punto occorre fare più che altro chiarezza sul mercato rossoblù. Ieri mattina la pubblica rinuncia a Candreva perché “il centrocampo è abbondantemente coperto”. Poi la sera la dichiarazione di Francesco Marroccu: «Cerchiamo un centrocampista e Lazzari lo teniamo». Stessa richiesta di Roberto Donadoni una settimana fa aveva aggiunto l’aggettivo “di qualità” all’uomo “x” della fascia destra. A questo punto gli equivoci si scansano, perché un centrocampista, dopo la partenza di Lazzari, serve ancor di più. Forse la mezzala sarebbe dovuta partire solo con una minima certezza di avere Candreva, ma saltato l’accordo con l’ex Udinese (l’ingaggio troppo basso a fronte dei 500 che gli ha offerto il Cesena) la squadra rossoblù si trova con un uomo in meno, ora quindi “abbastanza scoperta” a

centrocampo. Che ciò fosse previsto o meno tradotto significa che per il momento i big del reparto sono Conti, Nainggolan a sinistra e Biondini a destra. L’unico cambio rimasto per la partita di questa sera, tanto per intenderci, è Marco Mancosu. Sivakov non c’è (riposo dopo gli Europei U21 con la sua Bielorussia e ha richieste dal WisŒa Cracovia e da una squadra russa) e Ceppelini è in Sudamerica che si prepara ai Mondiali U20 con l’Uruguay. Nel frattempo è stata definita la situazione di Agazzi: il rinnovo fino al 2014 è un attestato di fiducia per il portiere che, dietro di sé, avrà un collega di tutto rispetto: Vlada Avramov. Entrambi, oltretutto, lavoreranno con un preparatoreche già conoscono, Paolo De Toffol. Agazzi l’ha avuto nella Triestina, Avramov quando giocava nel Vicenza e Treviso. La sensazione è che in realtà i due partano alla pari con il russo leggermente in svantaggio se non altro per via delle 5 presenze negli ultimi quattro anni. Anche in attacco e in difesa ci sarebbe da capire cosa fare se aggiungere due pedine. Ma ora l’urgenza è un’altra.

DAVID SUAZO L’attaccante dal primo giorno di ritiro si sta allenando col resto del gruppo ma fino a ieri non era stato ancora ufficializzato. In alto a sx Lazzari da ieri alla Fiorentina (foto Enrico Locci/FC)

Trattative Bogliacino e Poli per completare il centrocampo n Il Cagliari è passato dal risolvere il problema dell’interno di qualità a destra ad aver raddoppiato il problema perché cedendo Lazzari ha scoperto anche il lato sinistro. Pensare di dar via subito il bergamasco alla Fiorentina, il giorno dopo che Candreva ha scelto Cesena, senza avere un’alternativa in mano porterebbe il Cagliari ad un rincorsa affannosa per tappare un’improvvisa falla. Il dg Francesco Marroccu si sta preoccupando di portare al tecnico Donadoni altri due elementi di centrocampo. Per il lato sinistro sono due i nomi forti: Leandro Greco, 25enne mancino della Roma, e, soprattutto, Mariano Bogliacino, 31enne rientrato al Napoli dopo il mancato riscatto da parte del Chievo. Il Cagliari inse-

gue da un bel po' d’anni l’uruguaiano che, due stagioni fa, fu autore del gol del rocambolesco 3-3 dei partenopei al Sant’Elia al 97’. Il contratto di Bogliacino scade tra un anno, il Napoli lo darebbe anche in prestito gratuito visto che guadagna 500mila euro a stagione (il procuratore è Vincenzo D'Ippolito). Cagliari, squadra da sempre filo-uruguagia, sarebbe la piazza ideale per il mancino degli azzurri, che ritrovereb-

LE FALLE Col mancato arrivo di Candreva e la cessione del bergamasco si è raddoppiato il problema sulla mediana

be Michele Canini compagno di squadra ai tempi della Sambenedettese (2004/05) in serie C1. Bogliacino è in ritiro a Dimaro (Trentino) e attende sviluppi. Nel contempo, il Cagliari porta avanti altre trattative per l’interno destro. Sfumato Candreva, Parolo non si farà ai prezzi chiesti dal Cesena (8 milioni). I rossoblù potrebbero allora rifarsi sotto per il 21enne Andrea Poli. Il diesse della Samp Pasquale Sensibile anche ieri non lo dichiara tra gli incedibili: «Non so quale sarà il suo futuro». Costa molto, sui 10 milioni ma il Cagliari potrebbe arrivarci con un’alleanza col Milan: Allegri stravede per il gioiello doriano che in rossoblù completerebbe la sua maturazione. Fabio Salis


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PRIMO TEST David in campo prove di tridente c’è anche Ibarbo A USSANA Oggi alle 18 i rossoblù in amichevole contro il Cus Cagliari, primi esperimenti per Donadoni, vetrina per El Kabir

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di Gabriele Lippi n Di nuovo ad Ussana, esattamente come un anno fa. Il Cagliari lascia Assemini e per la prima uscita ufficiale sceglie il campo che battezzò l'inizio della scorsa stagione. Oggi alle 18 l'avversario è il Cus Cagliari, campione d'Italia a livello universitario. Ma gli occhi saranno tutti puntati sui rossoblù. Non è difficile immaginare che Donadoni possa costruire due squadre, una per tempo, per dare spazio a tutti i giocatori presenti in rosa. Tra questi ci sarà anche David Suazo, che ha firmato il suo contratto, svestendo i panni dell'ospite per rimettersi la maglietta rossoblù. Nelle prime partitelle giocate ad Assemini Donadoni l'ha provato prima al fianco di Nené, e poi accanto a Larrivey. Se il turnover dovesse proseguire bisognereb-

VICTOR IBARBO Il 21enne colombiano già da oggi a disposizione di Donadoni per la prima uscita ufficiale dei rossoblù a Ussana (ore 18) contro il Cus Cagliari.

be aspettarsi che Suazo possa fare coppia con El Kabir, a meno che non si confermi la scelta di affiancargli sempre e comunque una prima punta di ruolo. In quel caso si potrebbe pensare a un primo tempo con l'ipotetica coppia titolare composta da El Kabir e Nené, e a una ripresa con il tridente composto da Suazo, Larrivey e il nuovo arrivato Ibarbo. La cessione di Lazzari alla Fiorentina ha infatti aperto più di una questione in attesa della probabile partenza in prestito di Sivakov e del ritorno in squadra di Ceppelini. A centrocampo gli uomini sono contatissimi, quattro per tre posti, e sulla trequarti manca ora un'alternativa a Cossu. Ecco perché l'ipotesi di un 4-3-3, costruito con l'aiuto massiccio dei ragazzi della primavera, potrebbe trovare riscontro nella seconda parte della gara contro il Cus. Per mettere Ibarbo nelle condizioni ideali di esprimersi fin dal primo test ufficiale, e per provare nuove soluzioni tattiche che potrebbero rivelarsi necessarie a stagione in corso. Anche per Avramov e Gozzi sarà l'occasione per dimostrare le loro qualità.


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Quartu 2000 Atzei il nuovo allenatore L’ANNUNCIO Il club biancoverde si affida all’ex punta per colmare il vuoto in panchina. Gianmarco Spiga è il nuovo presidente n Il Quartu 2000 trova il nuovo allenatore. Il club biancoverde, quasi a sorpresa, affida la panchina per la prossima stagione a Carlo Atzei, 35 anni, alla sua prima esperienza. Il nuovo tecnico è ben conosciuto dai quartesi, la punta giocò due anni fa col 2000 nella stagione della vittoria del campionato di Prima categoria. La società quartese cerca così di riprogrammare la stagione dopo il disimpegno economico del presidente Sebastian Puddu di qualche settimana fa che aveva fatto saltare gli accordi con l’allenatore Giampaolo Zaccheddu ed alcuni dei giocatori più importanti in rosa come Omar Floris e Bobo Mannai (passati al Pula), Roberto Puddu (al Taloro), Daniele Porcu (al Porto Corallo) e Carlo Diana (alla Ferrini Cagliari). Il direttore generale Cristian Gitani motiva così la scelta di Atzei: «Carlo è un giovane che ha voglia di emergere, è stato con noi come giocatore e conosce bene l’ambiente. Pur avendo ridimensionato il budget per il prossimo anno, il nuovo allenatore potrà contare su una buona squadra grazie al fatto che diversi nostri giocatori hanno accettato la politica low-cost che vogliamo perseguire». Sono rimasti infatti il capitano Ciccio Sanna, gli attaccanti Madau e Perinozzi, i difensori Marci e Frau, il portiere Carta, il centrocampista Palmas. A loro si è aggiunto il bomber Concas (ex Pula) e, probabilmente, il trequartista Picciau. Trattative in corso anche per un difensore, la scelta sarà fatta tra Andrea Cappai (ex Selargius) e Marco Spanu (ex Sant’Elena e Capoterra). Tornano dai prestiti Marco Pusceddu ed Eugenio Demuro, vestirà ancora la maglia biancoverde il difensore centrale Tommy Nieddu dopo la parentesi di un anno a Gonnesa, così come tutti i giovani che facevano parte del giro della prima squadra (Fadda, Musiu, Marcia e Stocchino). Novità anche in società, il nuovo presidente è Gianmarco Spiga, imprenditore quartese di 32 anni, Sebastian Puddu sarà vice-presidente. Fabio Salis

DILETTANTI ORRÙ VERSO VILLACIDRO IL FERTILIA ACQUISTA ZUCCOLILLI

COPPA AMERICA OGGI FINALE 3°POSTO IL PARAGUAY DOMANI SENZA IL CITTÌ

n Il Villacidro inizia a programmare la prossima stagione in Eccellenza. Il club campidanese, dopo aver cambiato presidente con l’uscita di Angelo Pistis, sta cercando il nuovo tecnico, prende sempre più consistenza il nome di Mario Orrù. L’ex allenatore del Sant’Elena si incontrerà lunedì coi dirigenti, in caso di accordo si passerà poi alla costruzione della squadra basata sui giovani (Deidda, Schirru, Meloni, Etzi). In porta dovrebbe esserci Pomarè, ex Villacidrese. Il Fertilia, invece, si assicura le prestazioni del mediano argentino Patricio Zuccolilli, ex Valledoria, inseguito anche dal Porto Corallo.

n Paraguay senza allenatore in panchina nella finale della Coppa America contro l'Uruguay che si disputerà domani allo stadio Monumental di Buenos Aires. Nessuna sanzione inflitta ai giocatori del Paraguay protagonisti della maxi-rissa scatenatasi al termine della semifinale contro il Venezuela ma due i turni di squalifica per il ct dei guarani, l'argentino Martino, che salterà la finale. Il ct non potrà quindi guidare i suoi dalla panchina ma avrà a disposizione tutti i giocatori per poter mettere in piedi la formazione da contrapporre all'Uruguay favorito. Oggi (ore 21) Venezuela-Perù per il terzo posto.

SCUDETTO 2006 .LA REPLICA DI MORATTI

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MERCATO

Bojan: «A Roma la mia felicità» Vidal alla Juve n Bojan Krkic è ufficialmente un giocatore della Roma. «Quello che voglio è essere ancora felice a Roma. Fin da piccolo ho sempre voluto trionfare con il Barcellona, ma adesso, per ragioni molto particolari, non posso farlo. Non sempre sono stato trattato correttamente», ha dichiarato il neoacquisto per Louis Enrique. L’allenatore ex Barcellona ieri ha parlato dei suoi progetti con la Roma: «Il nostro obiettivo è convincere i giocatori della bontà del progetto. Se non ci riusciamo, andiamo a casa e arriverà un sostituto. Se è un allenatore non è in grado di convincere i giocatori, non andiamo da nessuna parte». E ieri a Torino è arrivato Arturo Vidal per sottoporsi ai primi esami presso la Clinica Fornaca di Sessant e per firmare con la Juventus un contratto di 5 anni, ingaggio di 3 milioni di euro a stagione. E la Juve nel frattempo ha ufficializzato la cessione di Felipe Melo in prestito al Galatasaray, (per 1,5 milioni). Javier Pastore potrebbe lasciare l'Italia. Lo ha detto il d.s. del Palermo, Sen Sogliano: «Siamo ormai alle battute finali, probabile che vada all'estero». Il Cesena ha sottoscritto un biennale con Roberto Guana.

MONDIALI NUOTO

Delusione fondo due quarti posti Cagnotto in finale

della lettera aperta di Della Valle, anche se poi aggiunge che «non mi è piaciuto per niente». Interviene Giancarlo Abete assicurando che la Figc è pronta a fare la sua parte «per arrivare ad un chiarimento» e «favorire il ritorno di un clima di serenità» tra i club di serie A.

n Abbonamento alla medaglia di legno per il fondo azzurro ai mondiali di Shanghai. Doppio quarto posto nella 5 km in acque libere prima di Rachele Bruni (oro alla svizzera Oberson, argento alla francese Muller e bronzo alla statunitense Twichell), poi quello di Nicola Bolzonello (oro al tedesco Thomas Lurz, argento al greco Gianniotis, bronzo al russo Drattsev). Tania Cagnotto conquista la finale di oggi nel trampolino 3 metri, e si qualifica alle Olimpiadi di Londra 2012, col 12esimo ed ultimo posto utile (299,70 punti). Miglior punteggio per la cinese Wu Minxia con 360,65, eliminata Francesca Dallapè, 18esima con 275 punti. Nella pallanuoto, l'Italia batte la Germania 7-6 (2-3, 1-2, 2-1, 2-0) e si qualifica direttamente per i quarti di finale Il Settebello chiude al primo posto del gruppo con tre vittorie su tre. In Cina ci sono anche i nuotatori, Federica Pellegrini parla della sua avventura al torneo iridato: «Gli ultimi due non sono stati anni facili, un cambio di allenatore tragico e uno dovuto: consapevolezza è una parola grossa, ma questo è il mondiale della tranquillità».

Tour Orgoglio Contador, Andy Schleck in giallo

F1 FERRARI D’ASSALTO LE RED BULL TREMANO

«Su Calciopoli non devo giustificarmi»

CRISTIAN GITANI Il dg dei quartesi

ANDY SCHLECK In maglia gialla

n Prima la lettera aperta di Diego Della Valle a Massimo Moratti (“Inter e Fiorentina hanno avuto trattamenti e destini diversi, Moratti spieghi Calciopoli”) ora la risposta del presidente nerazzurro: «È un tipo di domande che dovrei fare io a lui o a loro, ovvero che cosa è successo du-

n Dove l'epopea di Thomas Voeckler in maglia gialla ha preso fine, è cominciato il momento di gloria di Pierre Rolland. Da dieci giorni gregario fedele e prezioso del leader della classifica, è un ragazzo di 24 anni a conquistare la mitica Alpe d'Huez - davanti a due campioni come Samuel Sanchez e Alberto Contador - regalando alla Francia il primo successo di tappa in questo Tour de France. È stata ancora una tappa spettacolare, che entrerà nella storia della Grande Boucle. L'audacia dimostrata ieri da Andy Schleck sul Galibier ha dato i suoi frutti: il lussemburghese veste oggi la maglia gialla, strappata ad un Thomas Voeckler, ancora epico in un nuovo tentativo solitario e disperato, quanto suicida, sul

rante calciopoli». Moratti, visibilmente infastidito, prosegue: «Non ho risposte da dare quello che più mi pesa è quello che è successo allora a noi, non vedo che tipo di giustificazione dovrei trovare io, al massimo è il contrario». Moratti ha poi aggiunto di non voler «giudicare il tono»

Galibier, preso oggi dal versante più duro, pagato duramente sull'Alpe d'Huez, dove ogni tornante si trasformava sul suo viso in calvario. Ma il vero protagonista della giornata è stato Alberto Contador, risorto in uno slancio d'orgoglio dopo il crollo di due giorni fa. Lo spagnolo attacca già sul Telegraphe, primo colle di giornata, a 16 km dal via, con un'idea in testa: ribaltare di nuovo il Tour. Non ci riesce

ALPE D'HUEZ Il francese Rolland vince la tappa incendiata dallo spagnolo, il lussemburghese strappa la maglia a Voeckler

perchè, nonostante i problemi con la bici che lo costringono a fermarsi tre volte, il caparbio Cadel Evans non intende rinunciare al podio. E così, dopo una bella fuga solitaria che aveva fatto pensare ad un ribaltamento della classifica, il campione spagnolo viene ripreso Andy Schleck, invece, anche se la sua prestazione è meno brillante di ieri, rincorre dal 2 luglio scorso un sogno che ieri è diventato realtà: alla vigilia della determinante cronometro di Grenoble lui ed il fratello Frank, con soli 53’’ di distacco, occupano i primi due posti della generale. Segue Evans, a 57’’, che parte grande favorito della crono di oggi, 41 km intorno a Grenoble. Il podio di Parigi sembra scritto, ma la battaglia è ancora aperta.

n «Buone sensazioni, stiamo andando nella giusta direzione». Fernando Alonso è ottimista dopo la prima giornata di prove libere del Gp di Germania. Al Nuerburgring, il pilota spagnolo della Ferrari ha ottenuto il miglior tempo alla mattina e il 2° tempo, alle spalle della Red Bull dell'australiano Webber, di pomeriggio: «Le prime sensazioni date dalla vettura sono buone. L'ho detto più volte: non è che a Silverstone sia avvenuto un miracolo per via delle regole sugli scarichi. Quel risultato è figlio dei tanti miglioramenti introdotti gara dopo gara». Terzi e quarti nelle due sessioni Vettel (Red Bull) e l’altro ferrarista Massa. Oggi alle 14 la pole. Domani la gara.


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CULTURA

JAZZ Tutte le corde del basso di Pastorius l’omaggio a Jaco di Sant’Anna Arresi

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na meteora rischiarerà le notti tardo-estive del basso Sulcis. Passerà fra la fine di agosto e i primi di settembre. Ma non è una particola di un corpo celeste attuale, vivente. Di quel corpo anzi è la scia, la fama, la gloria fosforescente. Ed è l’eterna conferma dell’arte che sconfigge la morte. Le emozioni che Jaco Pastorius ha regalato nel corso della sua breve vita illuminano ancora jazzisti, bassisti in primis, e tutti gli amanti della musica. È lui, questo rivoluzionario del basso elettrico, la stella polare della XXVI edizione del Festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz” che a fine estate, quest’anno dal 26 agosto al 4 settembre, si svolge a Sant’Anna Arresi. Una scelta coraggiosa, bizzarra, ma che sorprende fino a un certo punto, per un festival che rivendica orgogliosamente la sua politica di portare sul palco i vessilliferi dell’innovazione o dello sperimentalismo. Jaco “Flea”, strappato alla vita alla vita e alla musica a soli 35 anni nel modo più assurdo e sciocco: pestato a morte da un bouncer, un

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FINE ESTATE NEL SULCIS Il Festival inizia il 26 agosto a Sant’Anna Arresi e termina il 4 settembre.

buttafuori di un locale. Muore giovane chi è caro agli dei. E come una rockstar, come Hendrix, come Janis Joplin, come Jim Morrison (ma anche come Charlie Parker) la sua scomparsa prematura ne ha accentuato gli aspetti di culto. UN’OMAGGIO CORALE Il Festival lo celebra con una costellazione di richiami, di omaggi, di nuances, di presenze. Non potevano mancare sua maestà il contrabbasso e il suo figlio pop, il basso elettrico. Strumenti che immediatamente richiamano Pastorius. E, per reiterare la metafora della luce, una serie di astri brilleranno in successione sul palco di piazza del Nuraghe. Da Vernon Reid a Michael Marning, da James Blod Ulmer ai Soft Machine. È un vero omaggio corale,

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JACOJAMJAZZ La XXVI edizione di “AI confini tra sardegna e Jazz” è dedicata al bassista Jaco Pastorius.

PUNTA GIARA Il Festival è organizzato dalla associazione Punta Giara. Abbonamenti: Intero: 80 € Ridotti: 40 €

quello che questa ventiseiesima edizione del Festival intende tributare a Pastorius. Si va da due degli musicisti più importanti che hanno collaborato con il grande bassista di Fort Lauderdale (ma nato in Pennsylvania): Mike Stern e Biréli Lagrene, entrambi chitarristi. Ma c’è anche Rolli's Tones Big Band del bassista Maurizio Rolli, con una guest di lusso come Mike Stern e alla batteria Julius Pastorius, figlio di Jaco. Sempre al bassista sono dedicate una nuova composizione di Rob Mazurek, con in evidenza Matthew Lux, presentata in una delle due esibizioni della Exploding Star Orchestra previste dal programma. Ci sono i concerti della contrabbassista Silvia Bolognesi (con la voce narrante di Alberto Masala e l'enigmatico equilibrista Valentin) e del duo di Victor Bailey e Othello Molineaux. Per celebrare il Himi Hendrix del basso elettrico, sul palco di “Ai confini tra Sardegna e Jazz” sfileranno alcuni dei massimi virtuosi dello strumento. In primis Michael Marning, già noto per le sue collaborazioni di ispirazione davisiana con Leo Smith ed Henry Kaiser. Per non parlare di Jamaaladeen Tacuma, fiorito artisticamente quasi in contemporanea con Jaco, e che deve la sua fama soprattutto alla sua militanza nel Prime Time di Ornette Coleman. Chiamato come nei Weather Report, Victor Bailey è il bassista che ebbe il non facile compito di rimpiazzare Pastorius con Shorter e Zawinul. Difficile fare un elenco completo di tutti gli artisti con cui Melvin Gibbs ha collaborato, in ambito free, freefunk, avantgarde e rock (Defunkt, Sonny Sharrock, Vernon Reid, John Zorn, Bill Frisell, Rollins Band). L’unica cosa certa è che è uno dei bassisti più versatili e di impatto sulla scena odierna. Tra i bassisti tecnicamen-

te più ferrati in attività, Jeff Berlin possiede uno stile che non è privo di affinità con quello di Pastorius. Altro mostro di tecnica e di virtuosismo, Tony Levin ha all'attivo un'infinita serie di collaborazioni di prim'ordine in ambito rock (John Lennon, David Bowie, Peter Gabriel, King Crimson). All’apoteosi del basso - inutile ormai ripeterlo, come omaggio a Jaco - contribuiranno anche Roy Babbington, che prima affiancò e poi sostituì Hugh Hopper nei Soft Machine, e che proprio con la storica band salirà sul palco (John Etheridge, chitarra, Theo Travis, sax e flauto, John Marshall, batteria, e Tony Levin come ospite). Buster Williams, contrabbassista che calca le scene jazistiche dalla fine degli anni cinquanta. UNA RICETTA CONSOLIDATA Ma come sempre, in Festival di Sant’Anna Arresi, esplora, va in profondita, sviscera il tema in cartellone. Poi, il guizzo che sorprende. Et voilà, il free-funk: i Defunkt del trombonista Joe Bowie, il batterista Ronald Shannon Jackson in trio con Vernon Reid (il chitarrista della rockband nera Living Colour) e Melvin Gibbs, il chitarrista James Blood Ulmer, che si esibirà in solo, e Jamaaladeen Tacuma. Un tocco, non inusuale per il Festival, di dimensione orchestrale con la già menzionata Exploding Star Orchestra: Rob Mazurek, il cornettista chicagoano che la guida, è una delle personalità più consistenti della scena di oggi. Questa è la successione di portate di un Festival autentico, rigoroso, austero. «Un Festival che potrebbe esalare il suo ultimo respiro», spiega Basilio Sulis, qualcosa di più che un patron, qualcosa di meno che un guru della manifestazione. «Ogni anno prosegue - viviamo l’organizzazione di questa creatura con trepidazione perché manca certezza dei contributi e sulle anticipazioni». E come il Valentin l’equilibrista, il jazz di qualità sta sulla corda. Massimiliano Lasio

IL FESTIVAL Dal 26 agosto al 4 settembre, sul palco Vernon Reid, Michael Marning, James Blod Ulmer e i Soft Machine


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TEATRO

Tra burattini e pièce fantastiche

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alchi d’estate e spettacoli sotto le stelle. Dai Cada die alla compagnia çàjka alla rassegna “L'Isola del Teatro & L'Isola raccontata” la fine di luglio e l’inizio di agosto sono nel segno del teatro. Oggi alla Casa Baronale a Teulada prenderà il via il sesto Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo Animar. La carovana di burattini, marionette e figure animate da tutto il mondo organizzata da Is Mascareddas nel paesino del Basso Sulcis fino a domenica 31 luglio intraprende il suo cammino con un’apertura in salsa partenopea. Alle 21.30 è di scena un guru contemporaneo della nobile arte delle guarattelle, Salvatore Gatto. L’animatore napoletano presenta “Pulcinella, 500 anni portati bene”. Il festival comprende anche i laboratori e le mostre, tra danza contemporanea con la coreografa Enrica Spada, maschere in cartapesta e animazioni per il centro di Teulada curate da Paolo Sette, Colleen Werle e Michela Cannoletta, l’esposizione “Giacomina e il popolo di legno” di Is Mascareddas e Animarcord. Questo sul fronte del teatro dei burattini. Oggi alle 21.30, per la rassegna Teatridimare della compagnia çàjka, al porto di Cagliari nell’ambito del’Audi Med Cup il protagonista è Sergio Bini, più noto come Bustric, e il suo spettacolo itinerante “Escamot”, ovvero “La meravigliosa arte dell’inganno”. Nuovo palco, nuove storie. “Marea, la vita in ogni respiro” è il titolo del nuovo spet-

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IL FESTIVAL A TEULADA Oggi alla Casa Baronale a Teulada prenderà il via il sesto Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo Animar.

tacolo del Cada die teatro di scena a Muravera domani alle 22 in Piazza di Chiesa e lunedì alle 21.30 Sant'Anna Arresi nella piazzetta del Nuraghe che dà avvio al tour estivo. Lo spettacolo, scritto a quattro mani da Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu, coinvolge il musicista pisano Tommaso Novi, zufolatore e pianista che propone un tema musicale singolare esaltando una partitura di storie fantastiche e divertenti. Ma il lavoro dei Cada die non finisce qui perché dal 4 al 10 agosto sarà di scena la dodicesima edizione del Festival dei Tacchi in programma a Jerzu e Ulassai. L’edizione 2011 del Festival dà spazio al teatro contemporaneo, al teatro di narrazione, di impegno civile e alla musica con ospiti prestigiosi tra cui Marco Baliani, Ascanio Celestini, Giobbe Covatta, Gavino Murgia, Luca Mercalli e, come tradizione, si sviluppa nella bellissima cornice dei Tacchi d’Ogliastra. E agosto si apre sull’onda delle arti a Montresta, in provincia di Oristano, che dal primo al 21 agosto ospiterà cinquantacinque appuntamenti fra mostre, laboratori, teatro, cinema, musica, letteratura e percorsi nell’ambito della nona edizione de “L'Isola del Teatro & L'Isola raccontata”. Un festival che resiste, nonostante la perenne incertezza dei finanziamenti e i tagli continui. L’evento, organizzato dalla compagnia Teatro del Sale e dalla Ex libris di Cagliari, quest’anno porterà per la prima volta in Sardegna la Compagnia di circo italo-spagnola Eia. Michela Cossu

CADA DIE Dal 4 al 10 agosto sarà di scena il Festival dei Tacchi a Jerzu e Ulassai


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SABATO 23 LUGLIO 2011

CULTURA

TENDENZE Parole, liriche e poche regole la sfida è libera col Poetry Slam

A

lcuni ci vanno per vedere chi c’è, altri per farsi vedere. Qualcuno è lì per bere con gli amici, oppure per “abbordare” qualche ragazza. In pochi leggono, ma molti ascoltano. È l’atmosfera del Poetry Slam di Cagliari, appuntamento settimanale al Café Barcellona alla Marina. L’ultimo ritrovo giovedì, per prolungare una serie ormai arrivata a trentadue incontri. Lo slam nasce negli anni Ottanta negli Stati Uniti, dalla collaborazione tra alcuni poeti che volevano sperimentare nuove forme espressive e il proprietario di un famoso jazz club di Chicago, che li ha incoraggiati a riunirsi ogni settimana nel suo locale, organizzando competizioni che coinvolgessero anche il pubblico. Quello che rendeva diverse quelle serate era la partecipazione degli spettatori, invitati a proporre le proprie poesie ed investiti del ruolo di giuria che, attraverso gli applausi, decretava il vincitore. POCHE SEMPLICI REGOLE Le regole del Poetry Slam sono poche, semplici e si sono mantenute inalterate nel tempo. L’iscrizione è aperta a chiunque voglia esporre le proprie opere. Ci si esibisce senza accompagnamenti musicali o microfoni, potendo soltanto contare sulla propria voce per conquistare il pubblico. Il tema è quasi sempre libero, ogni partecipante ha la possibilità di esprimersi come meglio crede, purché si termini entro il tempo a propria disposizione. I valori fondamentali sono la parola, il pensiero, il dialogo, il confronto e la critica ma al tempo stesso la tolleranza e l'apertura all'altro. Lo scopo è quello di colpire – dall’inglese slam, impatto – gli ascoltatori con le parole, per scuoterlo ed impressionarlo. Non c’è una feroce competizione, solo emozione e voglia di capire se il proprio racconto o la propria poesia riescono a raggiungere il cuore del pubblico. Molto presto questa nuova forma di rappresentazione artistica si è diffusa in ambito internazionale, raggiungendo oltre 500 città in tre continenti. A Cagliari lo slam è organizzato da alcuni studenti universitari che hanno colto l’occasione per soddisfare un bisogno impellente, a cui non riuscivano a trovare soluzione. Spiega Dario che «capitava durante cene, in casa, di leggere i nostri racconti per sapere se valessero qualcosa, avere consigli, critiche, capire cosa non funzionasse. Sentivamo il bisogno di respirare spazi in cui si potessero ascoltare e condividere parole, idee, vedute diverse da quelle ingessate delle classiche presentazioni di libri. Così abbiamo incominciato a vederci in un bar. All'inizio eravamo noi e due amici, poi ogni settimana, come si spargeva la voce, siamo aumentati di volta in volta, sino a superare il centinaio di partecipanti degli ultimi appuntamenti». Il funzionamento è sempre lo stesso: un bar o una pizzeria, ognuno può portare il proprio scritto, l’unico giudizio è dato dalla critica delle persone, un parere, un applauso dato o non dato. Senza amplificazioni e

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TRA I GIUDICI C’È SORIGA Anche lo scrittore Flavio Soriga spesso ha partecipato allo Slam alla Marina tra il pubblico di “giudici”.

aperti a qualunque intervento, anche quelli dei vicini che protestano per la confusione. Ogni volta si riparte da capo, con nuove persone, nuovi autori e nuove situazioni che rendono irripetibile ogni incontro. A volte capita che tra il pubblico degli slam ci siano anche professionisti del settore, come Flavio Soriga, scrittore ed autore televisivo affermato. Il suo ultimo libro, Nuraghe Beach, la Sardegna che non visiterete mai, è appena uscito, eppure quando può partecipa agli slam in qualità di spettatore, per osservare gli artisti esordienti. «All'incirca dieci anni fa, quando ho iniziato a pubblicare, se avessimo organizzato una lettura, anche con scrittori professionisti, secondo me sarebbero venute venti persone. Oggi a Cagliari è cambiato qualcosa, non solo rispetto alla Cagliari dieci anni fa, ma anche rispetto al resto d'Italia. Non credo che oggi ci siano città in questo Paese, dove leggere una poesia o un racconto, da inediti, da esordienti assoluti, permetta di avere tanto pubblico come quello che ho visto l'altra sera alla Marina. Non mancano le brillanti promesse. Io a Cagliari le ho sentite più di quanto ne senta a Roma, Milano o Bologna. Jacopo Basanisi

PER STRADA La battaglia a colpi di rime si gioca per strada: niente regole solo un unico giudice, il pubblico, che decreta la vittoria di quello o quell’altro poeta in erba DAVIDE LENZA/FC

SARROCH Notti di cinema, corti e “Dolce vita”

IL MITO Federico Fellini

n Un’estate dedicata al cinema italiano e ai corti. Anita Ekberg, Marcello Mastroianni e la felliniana “Dolce vita” ma anche Richard Burton, Elizabeth Taylor, Kirk Douglas, Gregory Peck, Gloria Swanson, Jane Mansfield, Charlton Heston, le miss Italia, i grandi industriali e affaristi, i latin lovers, i play boys, le spogliarelliste, i prestigiatori, i gay, le soubrette, gli assassini e le assassinate o le scomparse. Il mondo del cinema, proveniente da Hollywood e da Parigi, Londra, Berlino e dalla Cinecittà di Roma. Via Veneto, una stradasimbolo e una realtà variegata: in questi trecento metri nel centro storico romano si sono affollati anche scrittori, artisti, uomini politici me-

scolandosi a milioni di turisti che tornano a visitarla nei loro viaggi a Roma. La quarta edizione di “puntodivista film festival” diretta da Romano Usai, di scena a Sarroch dal 28 al 31 luglio 2011, dedica uno spaccato inedito della cinematografia italiana raccontata nei tre film e “dal vivo” dal grande regista Italo Moscati, attraverso i protagonisti di indimenticabili film come il maestro Fellini in

SOTTO LE STELLE Tutte le sere dalle 21 le proiezioni di pellicole nel suggestivo Parco di Villa Siotto

Via Veneto Set o il gigante della scena, Gassman. Tutte le sere a partire dalle 21 ritornano nel suggestivo Parco di Villa Siotto a Sarroch i prestigiosi appuntamenti dedicati al cinema e ai cortometraggi nazionali ed internazionali in concorso, pervenuti all’organizzazione da registi e dai giovani nuovi talenti di tutta Europa, ma anche al viaggio storico nella memoria cinematografica, al particolare rapporto tra musica dal vivo e film come il concerto-omaggio dell'Harmonia Ensemble al maestro Nino Rota (unica data in Sardegna) per la ricorrenza dei 100 anni dalla sua nascita o le interessanti riflessioni e divagazioni filmiche tra cinema, società, suoni, canzoni, racconti.


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SABATO 23 LUGLIO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 La bellezza del somaro Ore 21.30 CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 The hunter - Il cacciatore Ore 19.45-21.30 CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 18.45-21.30 Sala 2

Sala 3

Sala 4

Sala 5

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.30-20.00-21.15-22.30

Sala 11

This is beat - Sfida di ballo Ore 22.25

Sala 12

Bitch Slap - Le superdotate Ore 17.30-19.50-22.15

Sala 13

At the end of the day - Un giorno senza fine Ore 17.35-19.45-21.55

MURAVERA SPAZIO ONE WAY Localita’ Costa Rei Sala 1 Nessuno mi puo’ giudicare Ore 21.30

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 0.00-16.30-19.00-21.30

IGLESIAS

Sala 1

Transformers 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.45-20.00-21.45-22.40

Sala 3

Il ventaglio segreto Ore 0.35-20.25

Sala 2

Transformers 3

Sala 3

L’ultimo dei templari Ore 22.30

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 20.00-22.40

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.30-22.00 Captain America: il primo vendicatore Ore 20.00-22.40

Cars 2 Per sfortuna che ci sei Ore 18.40-20.40-22.40

SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲h

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 21.40 Sala 1

Transformers 3

Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.00-22.00

Ore 18.15

Sala 3

Cars 2 Ore 16.30-19.00

Per sfortuna che ci sei Ore 0.20-16.30-18.30-20.30-22.30

Sala 5

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 16.50-19.50-22.30

Sala 4

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 15.30-18.30-21.00-23.30

Sala 5

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 19.30-22.00

Sala 7

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 16.30-19.30-22.30

Sala 6

Esp - Fenomeni paranormali Ore 20.30-22.40

Sala 8

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 9

Bitch Slap - Le superdotate Ore 0.40-18.10-20.20-22.30

Sala 10

Transformers 3 Ore 16.30-19.30-22.30

Sala 11

Transformers 3 3D Ore 0.30-18.30-21.30

Sala 12

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 0.30-18.30-21.30

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.00-21.00

Sala 12

L’ultimo dei templari

Sala 5

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.40-21.20

ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 17.30-20.30

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 17.30-20.30

Transformers 3 Ore 21.40

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.30

Sala 8

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 16.30-19.30-22.20

Sala 9

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 17.10-19.50-22.30

Sala 10

Per sfortuna che ci sei Ore 17.45-19.55-22.05

Sala 11

Cars 2 Ore 17.30-19.55

Ore 22.40

Sala 4

Ore 18.20

Sala 7

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 17.30-20.00-22.30

Cars 2

❆h

Sala 4

CARBONIA

Sala 3

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 3

Sala 2

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Cars 2 Ore 20.15

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-19.45-21.30-22.30

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

NUORO

Sala 2

SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 The next Three Days

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.20-21.10

Sala 4

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 18.00-20.30-22.50

Sala 5

Cars 2

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 20.00-22.40

Ore 18.15-20.30-22.40

TORTOLI’ GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore Ore 19.00-21.45 Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30

Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 21.30

Ore 21.15 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

ILMETEO

▲ho

Transformers 3 Ore 18.00-21.00

▲ho

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.00-21.00

❆▲h

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 The Tree of Life Ore 18.15-21.00

Ore 16.30

SASSARI

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.30-22.30

OZIERI TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

Captain America: il primo vendicatore Ore 0.30-17.00-19.30-22.00

Ore 19.00 Sala 7

OLBIA

ALGHERO MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.30

Sala 2

Ore 21.30 Sala 6

le trame

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE Genere Fantastico Anno 2011 Durata 124 minuti Regia Joe Johnston Con Chris Evans, Hugo Weaving Trama Il famoso eroe dei fumetti, Steven Rogers, meglio conosciuto come “Captain America”, arriva sul grande schermo in un film che racconta le sue gesta. Cresciuto durante la Grande Depressione, Steven ha sviluppato un forte odio verso i nazisti. Respinto dall'esercito per via della debolezza fisica, decide di partecipare ad un programma sperimentale grazie al quale si trasformerà in Captain America...

BITCH SLAP LE SUPERDOTATE Genere Azione Anno 2009 Durata 105 minuti Regia Rick Jacobson Con Julia Voth, Erin Cummings Trama Tra donne super sexy, macchine super veloci e potentissime armi, prende forma un omaggio al genere Exlpoitation. Le “superdotate” sono Trixie, una spogliarellista piuttosto ingenua, Camero, killer e corriere della droga, e la donna d'affari Hel. Le tre ragazze entrano in scena a bordo di un'auto d'epoca: sono alla ricerca di un bottino di diamanti...

AT THE END OF THE DAY Genere Thriller Anno 2010 Durata 93 minuti Regia Cosimo Alema' Con A. Harwood Mills, S. Cohan Trama Thriller made in Italy ambientato nella folta vegetazione di una foresta che un tempo, a insaputa dei protagonisti che si sono recati lì per giocare una partita di Soft- Air, era una base militare, sede di misteriose operazioni. In un crescendo di tensione, i sei amici si rendono conto di non essere i soli a frequentare quei boschi...

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE II Genere Fantastico Anno 2010 Durata 130 minuti Regia David Yates Con E. Watson, D. Radcliffe Trama Capitolo conclusivo della saga fantasy che vede protagonista il celebre mago Harry Potter. Nel mondo della magia, lo scontro tra le forze del bene e quelle del male vede il proprio momento culminante: tutto è in gioco e nulla è al sicuro. Nell'epica resa dei conti con Lord Voldemort, Harry è chiamato a compiere la più ardua delle imprese...

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.00-22.00

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.00-22.00

BUDONI ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 Rio Ore 21.30

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Pirati dei Caraibi Oltre i confini del mare Ore 21.45

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Cars 2 Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Immaturi Ore 22.00

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-20.00-22.00-22.30 Sala 2

Cars 2 3D Ore 18.30-21.00

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 17.35-20.10-22.35 Sala 2 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 3 This is beat - Sfida di ballo Ore 18.15-20.15-22.35 Sala 4 Transformers 3 Ore 18.30-22.15 Sala 5 Cars 2 Ore 18.00 Sala 5 In viaggio con una Rock Star Ore 20.25-22.35 Sala 6 Il truffacuori Ore 18.00-20.20-22.30 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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SABATO 23 LUGLIO 2011

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