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COPIA DI CORTESIA

BORSE Lunedì nero a Piazza Affari (-4%), giù le banche. Napolitano: serve coesione

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 15 Martedì 12 luglio 2011 0,80 Euro

CAMÙ Centri d’arte e musei sponsor avari e futuro incerto

MASSARINI Mr. Fantasy e la tv «Show, reality e poca fantasia»

Massimiliano Messina a pagina 20

CRONACHE

L’incidente Attesa per i test Michael in coma n Lotta ancora tra la vita e la morte Michael Solinas, il 26enne quartese alla guida della moto che si è schiantata contro una Matiz all’alba di domenica al Poetto. Intanto continuano le indagini sulla dinamica dell’incidente in cui è rimasta uccisa Vanessa Murtas. Marcello Zasso a pagina 13

a pagina 10

Francesca Fradelloni a pagina 22

CONSIGLIO Paperoni d’Italia «E ora tagliamo gli stipendi» n Gli stipendi dei consiglieri regionali sardi, nelle tabelle della Conferenza dei parlamenti regionali, risultano i più alti d’Italia: ogni mese in busta paga arrivano, tra indennità e rimborsi, più di undicimila euro. Ma la presidente dell’Assemblea di via Roma, Claudia Lombardo, non ci sta: «Noi abbiamo fornito tutti i dati, a differenza di altri consigli del Paese che hanno omesso molti rimborsi». Ma la polemica era già innescata e il dibattito si sposta tra i

diretti interessati. Ferme in Aula numerose proposte di legge che prevedono pesanti tagli a emolumenti e vitalizi. Appello bipartisan per mettere all’ordine del giorno la riduzione dei costi della politica: «Ma bisogna anche diminuire il livello di inefficienza». Enrico Fresu alle pagine 2-3

IL RADUNO .

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In cella Rubava soldi ai senza lavoro n Prometteva un’occupazione in cambio di denaro: ma era una truffa. Per questo è finito in manette Paolo Contu, disoccupato con precedenti analoghi, mentre riscuoteva 50 euro da un uomo davanti alla Caritas di viale Fra Ignazio. a pagina 14

Viale Trieste Caccia all’uomo dopo la rapina n Stava versando nella cassa continua della banca Ugf l’incasso del suo negozio quando è stato strattonato da un uomo che ha cercato di rubarglielo. Ma la reazione del commerciante lo ha fatto fuggire. a pagina 14

L’indagine In Procura i big del tennis n Prosegue la sfilata dei campioni della racchetta chiamati a testimoniare nell’indagine che coinvolge il presidente Binaghi. Ieri è stato sentito il giornalista Ubaldo Sacanagatta. Si sta valutando se convocare Panatta. Maddalena Brunetti a pagina 15

La protesta Taxi in corteo traffico in tilt n La sfilata delle auto bianche ha paralizzato la città. Partiti da piazza Giovanni XXIII, i tassisti hanno percorso le vie del centro e stazionato davanti ai palazzi del Comune e della Regione. Michele Salis a pagina 12

Cellino battezza il Cagliari aspettando la “ciliegina” Suazo Ieri ad Assemini la presentazione delle nuove maglie del Cagliari sponsorizzate “Robe di Kappa”. Nel pomeriggio tutta la rosa capitanata dal presidente rossoblù ha inaugurato il negozio del nuovo sponsor tecnico. Cellino ha fatto il punto sul mercato: «Entro il 18 la rosa sarà al

completo e Suazo sarà la ciliegina sulla torta. Arriverà per ultimo perché non voglio sia caricato di responsabilità». E su Sirigu: «Tempo fa ho proposto uno scambio con Agazzi a Zamparini ma il ragazzo vuole andare in un club più in vista». Per tutta la settimana

Donadoni ha previsto solo un po’ di corsa leggera prima dell’inizio del ritiro che parte il 18 luglio. David Suazo continua ad allenarsi da solo: «Ringrazio Cellino per le belle parole». Virginia Saba e Fabio Salis alle pagine 17-18

LETTURE A MONTE CLARO “L’ANGOLO DELLE STORIE PER BAMBINI”

a pagina 21


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MARTEDÌ 12 LUGLIO 2011

BUSTE PAGA D’ORO ESPA «SERVE UN FRONTE COMUNE CONTRO LA MANNAIA CHE TREMONTI ABBATTE SULLE POLITICHE SOCIALI»

MARCO ESPA

n È stata depositata in Consiglio regionale un'interpellanza sui tagli previsti alle politiche sociali dal governo italiano che colpiranno duramente anche i sardi. «Non possiamo rimanere a guardare», dichiara Marco Espa, Pd, «impassibili la manovra Tremonti che prevede tagli di fatto lineari per ben 16 miliardi alle politiche sociali, colpendo inanzitutto le persone in situazione più estrema. È necessario intervenire, possibilmente tutti uniti».

LA PRESIDENTE

«Ecco i risparmi dell’Assemblea negli ultimi anni»

I

n questo secondo anno di legislatura la Presidenza del Consiglio ha voluto continuare nel solco già tracciato l’anno precedente per dare una forte caratterizzazione soprattutto sul versante del contenimento delle spese e della trasparenza degli atti. Si è inteso adottare un messaggio vigoroso nel venire incontro all’esigenza di conferire concreta attuazione al processo di riavvicinamento della massima istituzione consiliare ai cittadini, recuperando il senso di fiducia degli stessi nelle loro istituzioni. Sul versante del contenimento effettivo della spesa, in sede di assestamento di Bilancio si è operata una riduzione di 5 milioni dello stanziamento per il Bilancio del Consiglio per il 2010, che è passato da 85 milioni a 80 milioni, a seguito della presentazione di un emendamento a firma dei Presidenti dei Gruppi consiliari. A questi 5 milioni vanno sommati altri 8 milioni di euro, ulteriormente tagliati su richiesta del Consiglio nella previsione di Bilancio per il 2011. Quindi il taglio comporterà un risparmio nello stanziamento del Bilancio della Regione a favore del Consiglio che passerà da 85 milioni a 72 milioni, con una riduzione di 13 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale per il 2010. In particolare, il taglio di 5 milioni effettuato con la manovra di assestamento ha riguardato: gli stanziamenti previsti per la ristrutturazione, gestione e funzionalità dei locali consiliari; per il personale dipendente; per le spese di rappresentanza; per la gestione del patrimonio librario e l’acquisto di libri; per la stampa e le pubblicazioni del Consiglio; per convegni, contributi, seminari e mostre di carattere culturale. Mentre, con riferimento alla previsione di Bilancio per il 2011, grazie all’aumentata contribuzione delle quote dei consiglieri versate al fondo di previdenza, si è provveduto a cancellare lo stanziamento di 1.000.000 di euro relativo al contributo straordinario a favore del fondo stesso a carico del Consiglio. Infatti, per effetto di detti aumenti, il fondo di previdenza non necessità di integrazione. Sul fronte delle spese per il personale dipendente è prevista una riduzione di 430.000 euro, grazie alle dinamiche dei pensionamenti che si riflettono anche sul contributo al fondo speciale di quiescenza. I costi di stampa dei resoconti e dei progetti di legge sono stati ridotti di 40.000 euro, sono state tagliate le spese per consulenze e per l’utilizzo di servizi tv esterni. Ulteriori riduzioni hanno riguardato: 500.000 euro per l’impianto di condizionamento; 50.000 euro per la vigilanza e 40.000 euro per canoni telefonici (grazie all’utilizzo di un gestore sardo di telefonia). Ancora, sono state dimezzate le spese per il parco automezzi e quelle postali. Queste ultime in virtù dell’attivazione del sistema di posta certificata e sms per la diramazione delle convocazioni degli organi consiliari.

CLAUDIA LOMBARDO Presidente del Consiglio regionale contesta i dati sugli stipendi dei consiglieri regionali.

numeri 11417

È la busta paga di un consigliere regionale della Sardegna. Secondo il Sole 24 Ore è la più ricca tra tutti i parlamenti regionali d’Italia.

3950

A tanti euro ammonta il vitalizio che spetta ai consiglieri regionali al compimento dei 60 anni di età.

40000

Gli euro risparmiati, secondo i dati forniti dalla presidenza del Consiglio, sulle spese per la telefonia.

7355

Gli euro di rimborsi mensili spettanti a ogni consigliere regionale sardo.

5409

Euro al mese che entrano nelle tasche di un consigliere regionale piemontese, il più “povero” d’Italia.

LA POLEMICA Paperoni in Consiglio «No, i più trasparenti» STIPENDI D’ORO Il Sole 24 ore: i consiglieri regionali sardi sono i più pagati d’Italia, con 11mila euro al mese. La Lombardo: «Abbiamo reso noti rimborsi che altri hanno deciso di occultare» n «I consiglieri regionali della Sardegna hanno lo stipendio più alto di tutta Italia». È bastato un grafico pubblicato sul numero di ieri del quotidiano economico “Sole 24 Ore” per scatenare un vespaio. I dati riportati dal giornale di Confindustria sono tratti dalle tabelle della Conferenza dei Parlamenti regionali. Le buste paga staccate in via Roma ammontano a 11.417 euro: è la somma della paga base (4062,23 euro) più i rimborsi, come spese per i biglietti aerei e altre (7355,11 euro). Al secondo posto, a distanza di un migliaio di euro (11.316) ci sono i consiglieri calabresi, e a seguire i campani (10.817), e i pugliesi (10.433), solo per stare ai primi posti. I più poveri, stando alla graduatoria, sono i piemontesi, con “soli” 5409 euro. Voce a parte, nel conteggio dei priviliegi, sono i vitalizi, che maturano dopo due legislature di contributi e possono essere incassati dopo i 60 anni. I pensionati della politica più ricchi sono i calabresi, con oltre 9000 euro come soglia massima. I sardi stanno a centro classifica, con 3950. La pensione minima, comunque ben più lau-

ta di quella di un insegnante di scuola pubblica, spetta ai marchigiani, con 2236 euro. LA LOMBARDO NON CI STA Stipendi d’oro, quelli sardi, ma non i più alti d’Italia. Nell’inchiesta sui costi della politica del “Sole”, finalizzata a dimostrare la necessità di tagli, non sarebbe stato preso in considerazione un elemento: la trasparenza. Questa almeno è la presa di posizione del presidente dell’assemblea di via Roma Claudia Lombardo. Che contesta tutta la ricostruzione: «Il Consiglio regionale della Sardegna», sottolinea la presidente, «in linea con la totale assoluta trasparenza che ha caratterizzato sin dall'inizio questa legislatura, ha fornito alla Conferenza tutti i dati relativi alle indennità e ai rimborsi percepiti a vario titolo dai consiglieri regionali. Altri, invece», rileva Lombardo, «non lo hanno fatto limitandosi esclusivamente ad indicare i rimborsi di cui alla lettera B dell'articolo 52 Testo unico delle imposte sui redditi. Quanto affermato»,

conclude la presidente, «si può facilmente evincere dall'analisi comparata dei dati pubblicati nei siti di ciascun Consiglio regionale». E in quello sardo c’è scritto che l’indennità, prima equiparata all’80 per cento a quella dei parlamentari, adesso è meno del 70 per cento. Mentre i siciliani seguono al cento per cento le buste paga di Montecitorio. E in più, nel fornire i dati alla Conferenza, non avrebbero conteggiato gli emolumenti dei portaborse: doppi rispetto a quelli sardi. I TAGLI E IL CONSIGLIO I primi tagli sui privilegi dei consiglieri regionali sardi si sono registrati con il predecessore della Lombardo, Giacomo Spissu, quando presidente della Regione era Renato Soru. Se prima in aereo viaggiavano gratis anche in parenti del politico adesso non è più possibile. Come non spettano più computer portatili e telefonini di servizio. Ridotte anche le auto blu. Sembrano lontani i tempi delle pensioni d’oro per invalidità, vere o presunte, contratte durante il periodo trascorso al “servizio dei sardi”. Ma in Consiglio, ora che la Sardegna deve fare i conti con la mannaia della manovra di Tremonti, torna d’attualità il tormentone “tagli ai privilegi”. Enrico Fresu


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IL DIBATTITO «Adesso i tagli degli stipendi»

IL CONSIGLIO REGIONALE In alto il palazzo della massima assemblea sarda visto dal porto. In basso: i consiglieri regionali al lavoro.

n Eliminazione dei vitalizi, riduzione del numero dei consiglieri, scomparsa delle indennità, sforbiciate qui, livellamenti là. In Consiglio regionale dormono numerose proposte di legge e richieste di dibattito sui costi della politica da abbattere. Ma i provvedimenti non vedono la luce perché non arrivano al voto finale. «In commissione Autonomia», dice Luciano Uras, capogruppo di Sel-ComunistiIndipendentistas, «è ferma una norma che porterebbe i consiglieri regionali da 80 a 60». Perché è bloccata? «A quanto pare manca una vera volontà politica. È necessario che ci riduciamo lo stipendio e aboliamo i vitalizi. Io accentrerei», spiega ancora Uras, «anche i fondi dei gruppi in capo alla presidenza: dobbiamo avere servizi, non soldi da gestire». Sulla stessa linea Adriano Salis, Idv: «Nella scorsa legislatura, da solo, ho presentato una proposta di legge per tagliare i costi enormi del Consiglio, enti e amministrazioni. L’ho ripresentata questo giro: chiedo alla presidente Lombardo che venga messa all’ordine del giorno». Dall’opposizione parla anche Francesca Barracciu, ex presidente del Pd: «Con la Statutaria abbiamo provato a ridurre i consiglieri. Poi quella legge ha fatto la fine che ha fatto. Adesso è necessario che i capigruppo si mettano d’accordo e considerino prioritaria la riduzione dei costi: solo così se ne parlerà in Aula». Una posizione diversa, sempre targata Pd, è quella di Gian Valerio Sanna: «Non ridurrei il dibattito a una questione di spese e stipendi, che co-

info

GIAN VALERIO SANNA Consigliere Pd: «Esiste un problema di efficienza della politica, tanti non lavorano».

PIERPAOLO VARGIU Capogruppo Riformatori: «Chiediamo sacrifici, allora anche noi dobbiamo farne».

munque rimane un aspetto importante. C’è un problema di inefficienza della politica dovuto a scarsa dedizione di alcuni e causato dalla maggioranza, che non ci ha portato provvedimenti seri da valutare». Il parlamento sardo, stando a una ricerca pubblicata qualche mese fa, è il meno produttivo d’Italia. «Ed è per questo che la gente bada agli stipendi dei politici», spiega Carlo Sanjust, Pdl, «se dessimo delle risposte alle esigenze dei sardi allora lo stipendio sarebbe meritato. Ma non lo stiamo facendo, perché l’opposizione fa ostruzionismo ingolfando i lavori dell’Aula con mozioni e ordini del giorno che non servono a nulla. E perdiamo intere sedute a discuterli. Sui costi, poi, dico che se si tagliano i nostri stipendi allora perché non intervenire anche su quelli dei giornalisti, o sui fondi che giriamo ai sindacati? Sono pronto a discutere, ma in un quadro non semplicistico e demagogico». Guilio Steri, capogruppo Udc, individua un ulteriore colpevole: «La burocrazia: anche se approviamo provvedimenti validi, si arenano al momento dell’applicazione. E la gente non può percepire il nostro lavoro». «E per dare almeno un segnale a coloro a cui chiediamo sacrifici», dice Pierpoalo Vargiu, capogruppo dei Riformatori, «dobbiamo essere i primi a farli, i sacrifici: siamo pronti a dire addio alle indennità e ad abbassarci lo stipendio, abbiamo una proposta di legge pronta». Un’altra, che attenderà di essere discussa. E.F.


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OPINIONI buone notizie DOPO 73 GIORNI LAMBERTO SPOSINI ESCE DALL’OSPEDALE «STA MOLTO MEGLIO» Dopo 73 giorni di ricovero, in seguito alla grave emorragia cerebrale che lo ha colpito il 29 aprile, Lamberto Sposini è finalmente uscito dal Policlinico Gemelli di Roma. «In questi due mesi e mezzo trascorsi al Gemelli», si legge in una nota diramata dai familiari, «sono stati fatti enormi passi avanti, consentendo a Sposini di riacquistare piena consapevolezza e lucidità». Ad attendere il giornalistaconduttore, ora, una lunga e faticosa terapia di riabilitazione. Ma pare che il peggio sia davvero passato.

LA SPICE-COPPIA FIOCCO ROSA PER I BECKHAM, «È NATA HARPER» Fiocco rosa per David e Victoria Beckham, da ieri genitori per la quarta volta. La bambina si chiamerà Harper Seven Beckham, antico nome inglese, arricchito dal numero di maglia del papà-campione. La bimba è nata al Sinai Hospital di Los Angeles, in California, dove la coppia vive da quando l'ex stella del Manchester United gioca nella locale squadra dei LA Galaxy. Il portavoce del calciatore Simon Oliveira ha fatto sapere su Twitter che la piccola sta bene e che David e Victoria sono "estasiati". Auguri.

il semaforo

LA FOTO .DI ESTIQAATSI

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l SANTO VERSACE

Onorevole chic del Pdl «La legalità è un valore intorno al quale bisogna ricostruire la fiducia dell'opinione pubblica nel Pdl. Chi è indagato dovrebbe fare un passo indietro» ha dichiarato l’onorevole Versace, perché «è in gioco la residua credibilità del ceto politico». Parole Sant(o).

l ANTONIO DI PIETRO

(Fu) dipietrista Roba da Guinness: è la seconda volta nel giro di pochi giorni che Fabrizio Cicchitto elogia il leader Idv: «È paradossale, ma finora sulla Manovra abbiamo colto più la disponibilità di Di Pietro rispetto al Pd». Incredibile. Tonino perde terreno: è la vecchiaia o un irreparabile colpo di calore?

l DANIELA SANTANCHÉ

Sottosegretaria-attaccabrighe Eh no, eravamo pronti a tutto... ma a questa proprio no. E che Daniela Santanché, famosa sollevatrice di tafferugli-parlamentari diventasse la promotrice della campagna anti-risse intitolata “Basta Botte”... ci “perplime”. Una battuta? No. Qualcuno avvisi la Mussolini e... che inizi lo spettacolo!

AL GIFFONI OGGI È IL GIORNO DI HARRY POTTER, FANS IN DELIRIO Il gran giorno è arrivato, il Giffoni Film Festival può cominciare. E la 41esima edizione della manifestazione apre in grande stile, con un Mr Harry Potter in anteprima con la sua ultima (?) versione cinematografica: “Harry Potter e i doni della morte - Parte 2”. Prevedibile il delirio dei fans del super maghetto. Il film, diretto da David Yates, uscirà in Italia il 13 luglio, e il 15 luglio in tutto il mondo. Intanto gli organizzatori del Giffoni hanno chiesto ai presenti di mascherarsi da Potter: chissà quanti maghetti...

Formigoni va oltre... con l’arancio-Pisapia L’ha disegnata lui, questa giacchetta in stile “arancia di Sicilia” sfoggiata al forum euro-arabo: e per fortuna. Se così non fosse ci preoccuperemmo assai per il nuovo trend della stagione modaiola. Così, dopo le camicie mo-

dello Hawaii indossate in diretta tv, il presidente lombardo non finisce di stupire. Vietato però associarlo all’arancione-Pisapia: Formigoni, fa sapere, si è solo riappropriato «di un colore di suo appannaggio».

È LA PARTECIPAZIONE LA SVOLTA PER IL PD di Sabina Contu

I

l 23 luglio prossimo il Pd inizia una fase di consultazione in vista del congresso del partito e della costruzione del programma di governo alle prossime competizioni regionali: vincere nel 2014 e governare, per disegnare la Sardegna del 2020. Anche il partito cittadino di Cagliari è chiamato ad un ruolo di primo piano nella buona riuscita della conferenza, visto il recente risultato elettorale che ha portato la coalizione di centro sinistra alla guida della città capoluogo, e dove il Pd è partito di maggioranza relativa con ben 13 consiglieri su 40. Il partito guida da un anno anche la Provincia, con la presidenza di Graziano Milia. La vittoria ha portato entusiasmo, ma è forte nella classe dirigente la consapevolezza della difficoltà di governare. Tre aspetti sono un interessante argomento da dibattere. Innanzitutto analizzare le nuove forme di partecipazione democratica alla politica. La campagna elettorale di Cagliari ha evidenziato l’utilizzo di mezzi di comunicazione identitari richiamanti i

valori della pace, della legalità, della generazione facebook, ma sempre accanto ai tradizionali canti di bella ciao. Una formula corretta, nel rispetto delle tradizioni culturali del passato ma proiettata al futuro. Il secondo aspetto, meno positivo, riguarda l’eccessiva attenzione prestata per la giunta. Il consiglio è eletto dai cittadini e pertanto ha legittimazione pari a quella del sindaco. Negli ultimi anni, invece, si è assistito allo stritolamento inesorabile delle assemblee elettive. Ora l’esperienza di governo della città di Cagliari e della Provincia è un’occasione unica per proporre soluzioni di buona e trasparente amministrazione. Si pensi a temi come Parco di Molentargius, la Sogaer, i trasporti, l’autorità portuale, il teatro lirico e ai musei, ai suoi parchi e giardini, al mare e al patrimonio dei commercianti e dei mercati civici. Lasciare che gli indirizzi siano in capo alla giunta cagliaritana sarebbe un errore clamoroso. È necessario ricordare che ci sono sfide alle quali i governi locali hanno poche

IL PERSONAGGIO . Così Giorgio Clelio (detto il talebano) gridò «sciopero!» di Silvia Zingaropoli

capacità di azione, ma dalle quali possono essere profondamente colpiti. Ciò nonostante gli amministratori non devono sentirsi impotenti nell’influenzare la vitalità economica e la competitività delle proprie città. Ora l’inizio del governo comunale è stato di make up: giunta a traino rosa e tagli alle auto blu, ma partiti e consiglio comunale all’angolo. Qualche indecisione ed errore cui si va incontro agli inizi è normale, ma è nella scoperta del lato umano della politica che passa la differenza tra una dimostrazione di classe o di debolezza. La sfida vera sarà per il Pd il coinvolgimento dell’elettorato in un ampio dibattito politico e culturale per reagire al disincanto che avvolge la politica. Non basta l’idea di un buon governo. La nostra forza di democratici, sta nella diversità e nelle radici: due doni ai quali dobbiamo affidarci nei giorni a venire, per far fronte ai cambiamenti necessari. Dal governo presente a Cagliari e in Provincia, un modello per il governo della Regione? Presidente Pd di Cagliari

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Promemoria: Giorgio Clelio è il geniale inventore del “metodo Boffo”. Giorgio Clelio è il più acceso fan delle leggi ad personam. Giorgio Clelio è quello che «l’editto bulgaro doveva contenere più nomi». Eppoi, suvvia, Minzolini dovrebbe dirlo ai quattro venti che il Tg1 «tifa per il governo» che non c’è niente di male... Non solo. Per Giorgio Clelio è normale far «uso del proprio corpo per la carriera politica», eppoi «le gaffe di Berlusconi sono straordinari momenti di comunicazione». (Boh). E voi, preistorici, credete ancora che «pagare il mutuo a un onorevole» sia reato? Vi illudete davvero «che le persone contino ancora qualcosa» e che gli elettori debbano scegliere gli eletti? Ohibò. Giorgio Cle-

lio Stracquadanio non potrà mai essere amico vostro. Fatevene una ragione. Oggi, il più talebano dei berluscones, quello che «se nel Pdl qualcuno non è d’accordo con Berlusconi, se ne va», avete presente? Bene: oggi, dicevamo, sempre lui ci regala una notizia “bomba”: ovvero, anche gli Stracquadanio scioperano. E così Il Predellino (il suo quotidiano online) chiude a tempo indeterminato: batte cassa, Giorgio Clelio, perché «ha sempre fatto gli interessi del Pdl» e quindi il suo «dev’essere un giornale di partito». Tradotto: «Silvio, caccia i soldi o rimediali. Io non ci metto più un euro». Firmato: G.C.S. (Fu allora che il Cavaliere Stanco capì: la scoppola del Lodo Mondadori era solo l’inizio di un terribile incubo).

IL PREDELLINO Stracquadanio

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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BILIARDINO

LA SCHIACCIATA È SALUTARE ADDIO BLATTE di NINO NONNIS

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gni tanto si incrocia un cartello e si legge la scritta “Comune denuclearizzato”. Che pochi sanno cosa significhi e cosa ci garantisca per il futuro. Non avremo centrali atomiche nelle vicinanze? Essendo un problema di là da venire, se mai succederà, la gente se ne frega. Non capita mai che uno dica “Voglio comprarmi casa a Sinnai perché è denuclearizzata”. Gli caldeggio la scelta, ma per altri motivi. Cagliari non ha il problema nucleare, ma da poco ne ha uno molto concreto, ben visibile, vistoso, che ci tocca un po’ tutti, anche se capitiamo nel capoluogo di passaggio, peggio ancora se di passeggio. Sono le blatte, belle grandi, quindi pasciute, con gambe lunghe, saranno i tacchi, andatura stilosa, pettinate modernamente. Ci vorrebbe una disinfestazione, facendo anche in fretta, perché sono una popolazione animale che si dà da fare sessualmente, specie adesso che è molto migliorata esteticamente. Infatti stanno aumentando di numero. Un tempo erano frequenti in certe zone, a Stampace per esempio, adesso si spargono da tutte le parti. Molte donne e anche qualche uomo si spaventano alla loro vista come se si trattasse di topi, che sono più solarini e soprattutto non volano spiccando balzi di notevole gesto atletico. Come mai questa diffusione esponenziale? In natura ogni animale ne ha un altro rivale che ne controlla la proliferazione. Al tempo degli antichi egizi il gatto era animale sacro perché serviva a tenere a freno il numero dei topi. E funzionava. Chiaramente non li sterminavano per evitare la disoccupazione e la perdita di valore sacrale. Da noi il felino è stato guastato dal Kit Kat e pensa che il topo sia un giocattolino con la corda. Quelli senza fissa dimora, invece di puntare i topi in estenuanti poste, preferiscono attendere l’arrivo di un’anziana generosa, con pacchettino in mano. Qual è l’animale che un tempo limitava il numero delle blatte? Animale?! Venivano tenute a freno dalle nostre scarpe. Solo che adesso nessuno esce più a piedi, prendiamo la macchina anche per andare a comprare Sardegna quotidiano, e non camminiamo più. Dopo Cuccurus cottus, a Stampace gira giusto qualche blatta, addolorata per la perdita di parenti e amici. Sono le uniche che in quella festa non si divertano. Camminare fa bene e se stiamo attenti a dove mettiamo i piedi meglio. Non perdiamoci una salutare schiacciata.

messaggi Voglio cogliere l'occasione della vostra amicizia per raccontare un fatto assurdo e paradossale che mi è successo oggi: allora, sono andato in via romagna per l'esenzione del ticket con un reddito inferiore agli undicimila che chiedono per chi ha moglie e figlio a carico. Mi hanno detto che non mi spetta perché sono disoccupato in mobilità. Credo sia assurdo, per una persona che ha perso il lavoro e vive con seicento euro. Matteo Usai via facebook

intanto in viale trento...

Su meri de su paperi..

Matteo Usai, questo non è ancora è niente... dobbiamo scendere in piazza ... ma tutti... non uno o due gatti... Andreina Farci via facebook Peccato che ci sia solo la cronaca di Cagliari. Giuseppe Scano via facebook Sono ormai un vostro affezionato lettore (da un paio di settimane se non erro): innanzitutto complimenti per l’ottimo lavoro di ogni giorno. In secondo luogo vorrei dire la mia sulla sentenza “Lodo Mondadori”: invece di cercare espedienti per non pagare, ipotizzando leggi e leggine che possano salvarlo, Berlusconi prenda atto dei suoi errori e versi quanto dovuto alla Cir. Non che De Benedetti sia uno stinco di santo... però, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Cordiali saluti e in bocca al lupo per il vostro futuro. Enrico Puddu via mail Ma uscite anche la domenica? Che sorpresa trovarvi anche nel giorno del riposo! A proposito: voi non riposate mai? Salutoni. Marcella via mail

Scrittore

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

PARTITI La sardizzazione che non c’è n All’interno dei Partiti italiani del centro destra (Pdl) come del centro sinistra (Pd) pare riaccendersi il dibattito sulla necessità di sardizzarsi e “regionalizzarsi”, costituendosi in partiti autonomi, federati o confederati all’agenzia madre italiana. Il dibattito e, si spera, le scelte conseguenti segnerebbero una vera e propria rivoluzione nel panorama politico sardo, un po’ sulla scia di quanto avviene in Catalogna. A condizione però che il tutto non si risolva in un semplice imbellettamento che lasci le cose come stanno: magari aggiungendo “sardo” a Pd e Pdl. Dare vita a partiti regionali autonomi, territoriali, a struttura federata, significa che a decidere le politiche, le alleanze elettorali, le stesse formule di governo, le candidature, gli organigrammi, non

dovranno più essere gli apparati centrali e le segreterie di Roma o Milano ma i territori. E dunque i Sardi. Il che finora non è mai successo. Tanto meno negli ultimi decenni. Penso solo a quanto è avvenuto anche recentemente nel Pd, quando a dirimere le controversie fra le due componenti interne - soriani e antisoriani - intervenne certo Passoni, un proconsole di Veltroni. O, nel Pdl, alla scelta di Cappellacci candidato presidente alla Regione, fatta - e imposta - direttamente da Berlusconi. Se vogliono smetterla di essere e comportarsi come mere succursali di Aziende madri, da cui ricevere semplicemente ordini, devono liberarsi dal cappio del centralismo, rompendo col mito del “Partito nazionale unitario”. Altrimenti i discorsi sul

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federalismo non sono altro che chiacchiere: mi parrebbe impensabile ipotizzare uno Stato che accentua la sua sagomatura in senso federalista a fronte di partiti che rimangano pervicacemente unitaristi e statalisti. “Il tempo delle forze politiche centralizzate a livello nazionale è finito…È morta l’organizzazione della politica che ha considerato i territori come periferia. Continua a camminare ma non si accorge di essere morta. Bisogna rompere lo schema centro-periferia e ricostruire, non dal basso che è una genericità ma dall’identità dei territori”: a sostenerlo è stato Bertinotti. Come non dargli ragione? E come non dare torto ai “bertinottiani”, che si muovono nella direzione opposta? Francesco Casula


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ECONOMIA IN CRISI

L’ALLARME

Nell’Isola l’edilizia è al collasso n È un grido d’allarme quello che gli imprenditori edili lanciano alla Regione. Un grido forte, rabbioso, sostenuto da numeri impressionanti che raccontano di un comparto in agonia, abbandonato dallo Stato, al quale vengono tutt’al più offerte cure palliative in grado sì di alleviare il dolore ma non certo di far sparire la malattia. E ieri, nella sede di Confindustria di Cagliari, questo malato terminale ha appunto gridato - e non solo metaforicamente tutto il proprio dolore. Per chiedere assistenza e cure che consentano al comparto di superare un periodo di crisi «con difficoltà che non avevamo mai conosciuto prima: non solo nel settore privato ma anche nel pubblico, che ha sempre avuto un andamento anticiclico e che invece oggi è diventato prociclico». Calano le commesse da parte dei cittadini, sostiene insomma Maurizio De Pascale, presidente regionale dell’Ance (l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) nel presentare nella sede di Confindustria a Cagliari il Quarto Rapporto biennale sul settore in Sardegna, e calano nello stesso momento anche gli incarichi e gli appalti da parte del pubblico, Stato Regione o Comune che sia. E il risultato è esplosivo. LE CIFRE DEL DISASTRO Undicimila lavoratori persi nell’arco di un triennio, il dato più basso dal dopoguerra ad oggi per numero complessivo di addetti, un calo del 30 per cento delle ore lavorate, un crollo del 22,4% delle aziende attive sul territorio regionale e, come contraltare, un’impennata dei decreti di cassa integrazione, con le ore complessive per il comparto che sono arrivate a oltre 2,7 milioni (156,9% rispetto all’Italia). Un campo di battaglia, insomma, in cui la conta delle vittime ha superato quella dei sopravvissuti. Che non sono stati aiutati, se non marginalmente, dal “Piano Casa 2”, varato a marzo dalla Regione Sardegna: da allora sono state 6.300 le richieste di ampliamenti o modifiche di immobili residenziali e turistici che sono arrivate agli uffici competenti. Domande di intervento che fanno ben sperare per la crescita del settore per l’anno in corso e per il prossimo, con un +0,8% per il 2012, ma che certo non sono in grado di invertire una tendenza negativa da ormai un lustro (e che vede anche un calo verticale delle compravendite). «Anche a causa dell’incapacità della politica di governare la macchina amministrativa», attacca ancora De Pascale, che siede al tavolo dei relatori con l’assessore regionale al Bilancio Giorgio La Spisa e il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca. Affondo dettato dall’immobilismo pubblico sulla questione appalti e infrastrutture, dal

numeri 11.000

I posti di lavoro nel settore delle costruzioni che si sono persi in Sardegna nel triennio 20082011 su un totale di circa 56mila occupati. La diminuzione è quindi pari al 17 per cento della forza lavoro.

48,5%

Il contributo del comparto delle costruzioni in Sardegna rispetto all’occupazione dell’industria.

6.300

Le domande presentate dal 15 marzo 2011 per ottenere l’ampliamento di edifici esistenti o interventi di demolizione e ricostruzione relativi a edifici residenziali e no.

ritardo nei pagamenti dei lavori effettuati per lo Stato che supera i sei mesi, e dalla cattiva gestione dei fondi a sostegno delle aree sottosviluppate. Ma una risposta, gli amministratori pubblici chiamati in causa, la danno: è una risposta sulle fatture, sui pagamenti, sull’accesso ai finanziamenti. «Basta contributi a pioggia, serve sostegno al credito che consenta alle imprese di irrobustirsi, gettare le basi per un futuro solido» e superare questa fase di crisi, spiega il capo della finanziaria regionale Tilocca. Che con il suo assessore di riferimento spiega anche il lavoro fatto sul fronte delle banche: «Abbiamo istituito un fondo di garanzia di 1,5 milioni di euro e garantiamo direttamente per le

IL BILANCIO Presentato il rapporto Ance sul settore: persi 11mila posti di lavoro, il “Piano Casa 2” non ha aiutato imprese sui pagamenti della pubblica amministrazione - sostiene in sintesi La Spisa -: l’imprenditore cioè può ottenere subito dalla banca l’importo richiesto e pagare, in cambio, un interesse complessivo di circa il 4/4,5%». Un modo per garantire liquidità alle imprese e consentire loro di continuare a vivere. Ma alla platea di imprenditori edili che temono di vedere le loro aziende

IL COMPARTO Nell’arco di un triennio il settore delle costruzioni ha perso oltre undicimila posti di lavoro, pari al 17% della forza lavoro complessiva

in fallimento le rassicurazioni della Regione non bastano. E tra chi si chiede «ma chi ha un margine del 4% per pagare gli interessi?», ecco la fucilata del capo dei costruttori sassaresi Andrea Piredda: «Ci accusate di non essere competitivi, ma in Sardegna c’è un problema serio di legalità nel nostro settore e negli appalti pubblici. Continuate a dirci che i fondi che sarebbero dovuti servire per le infrastrutture sono stati dirottati altrove, ma noi siamo pronti a fare la guerra civile pur di salvaguardare i soldi nostri. Ci spiegate che garantite i crediti, ma poi noi dobbiamo pagare le banche. La verità è che non avete fatto niente». Giacomo Bassi

CONFARTIGIANATO «IMPOSSIBILE FARE IMPRESA» n Natività imprese quasi azzerata, consistenza numerica degli addetti e dimensione media sempre più ridotta, capacità di cooperazione scarsa, tasso di disoccupazione giovanile e abbandono degli studi elevato, dotazione infrastrutturale e dei servizi scarsa, incidenza del lavoro irregolare alta. L’immagine dell’Isola fotografata dall’ “Indice della qualità della vita dell’Impresa 2011” di Confartigianato non lascia spazio a dubbi sulla crisi che la Sardegna sta attraversando da molti anni e si aggiunge a una drammatica serie di studi e analisi che certificano, scientificamente, il precipitare del sistema economico isolano. «Anno dopo anno - afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Luca Murgianu - i nostri dati e le nostre dichiarazioni confermano il profondo stato di crisi» in cui operano le imprese sarde. «Da anni chiediamo di rimuovere gli ostacoli che impattano sulle aziende, quelli che portano il sistema a passare più tempo inseguendo le pubbliche amministrazioni per riscuotere quanto dovuto piuttosto che tra i macchinari a produrre o con i clienti».

Lo studio Meno morti bianche ma è boom di malattie

IL FENOMENO Le morti bianche e gli infortuni sono in calo

n Diminuiscono gli incidenti sul lavoro del 13,8% insieme alle morti bianche, -25%, mentre aumentano le malattie professionali del 637%, dato che va oltre la media nazionale. Sono questi i numeri emersi dal report della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro che ha fatto tappa in città. La delegazione, composta dal presidente Oreste Tofani, Paolo Nerozzi, Angela Maraventano e la deputata sarda Amalia Schirru (in qualità di uditrice), ha incontrato nella mattinata di ieri istituzioni e parti sociali. In particolare l’Inail, che farà da apripista a due progetti pilota che coinvolgeranno il mondo della campagne e il settore degli appalti esterni del settore chimico industria-

le. Con il primo sarà possibile anche per i non assicurati all’ente mettere a norma i macchinari obsoleti tramite convenzioni con le autofficine, il secondo invece sarà incentrato sulla formazione e qualificazione dei lavoratori delle ditte d’appalto. Come ha spiegato il presidente Tofani «l’obiettivo dell’incontro con i vari enti locali è quello di capire la situazione di recepimento a livello locale della legge 81

INFORTUNI La commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno: «Manca un serio coordinamento tra gli enti»

per avere elementi diretti». Sul fronte del coordinamento, previsto proprio dalle legge varata nel 2008 dal governo nazionale, l’isola risulta essere in ritardo. «Il Comitato regionale, presieduto dal presidente Cappellacci, non è mai entrato nella fase operativa - ha spiegato ancora Tofani -. È nato nel 2008 ma è stato ricostituito nel gennaio del 2011 e la prima riunione è in programma per il 25 luglio. Finora non era stato ancora convocato. La colpa è anche di una legge regionale che attribuisce a troppi enti voce in capitolo in materia di sicurezza. Per questo abbiamo chiesto agli assessori al Lavoro e alla Sanità di fare in modo che il coordinamento possa partire». Francesca Ortalli


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ALTRE SERVITÙ

DEMANIO

Al Tar la protesta di Sant’Elia numeri 89

Le famiglie a cui è stata recapitata la lettera nella quale viene richiesto il pagamento per l’indennizzo dell’esproprio dei terreni di proprietà del Demanio.

3.433

Gli euro richiesti a ciascuna delle famiglie per il diritto di superficie della casa da loro acquistata negli anni dall’impresa che edificò i palazzi.

8,7 VIA SCHIAVAZZI Un gruppo di cittadini ha fatto ricorso ai giudici amministrativi contro la richiesta di indennizzo per un esproprio illegittimo del Comune: ma c’è chi vuole conciliare n A Sant’Elia e Calamosca non ci sono solo le aree del Demanio Militare che sarebbero dovute passare alla Regione e poi al Comune a titolo gratuito ma che continuano a essere in stato di degrado e abbandono. Non ci sono quindi solo le caserme o le batterie antiaeree, gli alloggi ufficiali o le strutture di ricovero per i cavalli dell’Esercito che potrebbero essere messe a disposizione della cittadinanza. L’EX ZONA DELLE SALINE Perché tra via Schiavazzi e via San Bartolomeo, proprio là dove sorgono i palazzoni di edilizia popolare pubblica che negli anni sono stati tirati su dallo Iacp, ci sono anche dei terreni del Demanio dello Stato che il Comune di Cagliari per anni ha cercato - senza riuscirci - di espropriare. E sui quali, nonostante tutto, ha costruito centinaia di alloggi di Erp. Terreni che oggi Palazzo Bacaredda deve pagare al Demanio: 8,7

milioni di euro, una parte dei quali il Comune richiede alla Regione (circa cinque milioni), proprietaria dell’Area, l’azienda regionale per l’edilizia abitativa, e ai cittadini che hanno acquistato una parte di quegli alloggi. Ad aprile di quest’anno, infatti, dal Servizio Pianificazione del Territorio del Comune arriva a casa di 89 famiglie una lettera con la quale si chiede loro di pagare 3.433 euro ciascuna per il diritto di superficie di quegli alloggi. «Ci chiedevano in sostanza il pagamento di un indennizzo al Demanio per un’esproprio, illegittimo, effettuato dal Comune», racconta Silvana Congiu, residente in via Schiavazzi e che insieme con un’altra quarantina di famiglie ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiarire la faccenda. «Non solo: sulla base degli accordi tra lo Stato e la Regione quei terreni, che erano del Demanio, devono passare gratuitamente nella disponibilità comunale. Non si capisce quindi per

IL RIONE Via Schiavazzi e via San Bartolomeo: i palazzoni sono stati costruiti su terreni demaniali espropriati dal Comune.

quale motivo oggi ci stiano chiedendo questi soldi». Anche perché il Demanio, negli anni, ha più volte scritto a via Roma spiegando che quei terreni non potevano essere espropriati e che che quindi era inutile che continuassero a notificare loro quegli atti, l’ultimo dei quali firmato da Mariano Delogu. LE MOSSE DEI RESIDENTI Una querelle di cui non si capisce bene di chi siano le responsabilità ma in mezzo alla quale sono finiti i cittadini. Alcuni di loro sono in attesa di una conciliazione con il Comune («Che nel frattempo ha continuato a mandarci lettere chiedendoci di pagare e minacciandoci di farci un’ingiunzione di pagamento»), altri hanno già effettuato il versamento mentre altri ancora hanno fatto ricorso al Tar, citando anche la Regione. La prima udienza davanti ai giudici amministrativi, che dovranno stabilire se il Comune di Cagliari ha il diritto di richiedere quella somma, si è svolta la scorsa settimana. Nei prossimi giorni, invece, è prevista una riunione all’assessorato all’Urbanistica per fare il punto della situazione.

I milioni di euro complessivi che il Comune deve versare al Demanio dello Stato per le aree espropriate senza diritto. Cinque milioni sono chiesti alla Regione, gli altri ai cittadini.

LA LETTERA

Firmata da Leo, ieri dirigente e oggi assessore n C’è solo un punto a favore dei residenti di Sant’Elia in questa faccenda intricata delle aree demaniali. Un punto segnato, involontariamente, da un dirigente regionale che nel 2000 inviò al Comune di Cagliari una lettera nella quale sosteneva che i terreni delle ex saline e di proprietà dei Monopoli di Stato, e quindi del Demanio, non potevano essere espropriati. La missiva porta la data del 10 marzo di undici anni fa, e la firma in calce è quella del dirigente Pierluigi Leo, che nelle scorse settimane è stato nominato assessore comunale a Cagliari con delega ai Servizi Tecnologici. «Speriamo che adesso in Comune qualcuno ci ascolti, visto che Leo è stato l’unico in vent’anni, da quando cioè questa vicenda è cominciata, che ha applicato correttamente la legge», spiegano adesso dal comitato di cittadini che si è opposto alla richiesta di indennizzo.

IL DVD

Nuovi documenti depositati a Corte dei Conti n Un Dvd che contiene tutti i nuovi documenti acquisiti dai residenti in via Schiavazzi: mappe catastali, atti di proprietà, contratti, fotografie, normative. E corrispondenza, tanta, tra i vari enti coinvolti in questa vicenda. Il disco dati è stato consegnato nei giorni scorsi alla Corte dei Conti ed è andato a integrare un fascicolo già imponente, nel quale sono confluiti - da aprile a oggi - centinaia di altri documenti. Tra gli altri, e insieme con gli accordi tra Regione, Demanio e Comune sulla cessione delle aree, anche le delibere firmate dalla giunta di via Roma sul riconoscimento dell’indennizzo al Demanio e la determinazione dirigenziale con cui viene chiesta ai residenti nelle vie interessate la somma complessiva di 428mila euro perché “non risulta completato l’iter di acquisizione delle aree comprese tra San Bartolomeo, Sant’Elia e Su Siccu”.


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MOBILITÀ NEGATA

TRASPORTI Continuità aerea, il Pd all’attacco di Francesca Zoccheddu n Da cinque mesi è calato il silenzio sulla continuità territoriale aerea. Lo sostengono i senatori del Pd, Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gian Piero Scanu, che chiedono spiegazioni al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Le difficoltà del trasporto marittimo, l'impennata delle tariffe nei mesi scorsi, lo scontro con le compagnie, la nascita della flotta sarda, la gara per l'assegnazione della Tirrenia e l'emergenza per il settore turistico, non ancora rientrata: presidente della Regione e Giunta hanno scommesso molto, in termini di soldi e immagine, sull'operazione “andiamo a prendere i turisti”. Si sono dimenticati il trasporto aereo, insinua Francesco Sanna. A FEBBRAIO LA REVOCA «Cinque mesi fa - sostiene il senatore dell'Iglesiente - ci fu la revoca dei decreti sulla continuità territoriale aerea per la Sardegna. Che è successo nel frattempo? Mentre i numeri del trasporto marittimo ci dicono di una Sardegna che ha perso negli scorsi mesi centinaia di migliaia di passeggeri, non vorremo che si dimenticasse che il sistema della continuità territoriale aerea vive una condizione di estrema fragilità, dopo che cinque mesi fa Regione e Governo, a gare quasi bandite, ritirarono i decreti già pubblicati in Gazzetta Ufficiale perché si erano dimenticati gli indirizzi di Parlamento e Consiglio regionale sulla tariffa unica per residenti e non residenti. Da allora, il silenzio». Ieri i tre senatori del Partito Democratico hanno depositato l'interrogazione urgente rivolta al ministro Matteoli. Il testo parte dalla revoca dei decreti del gennaio 2011, con i quali il Governo imponeva una nuova disciplina degli oneri di servizio pubblico sui collegamenti aerei da e per gli scali della Sardegna, e dalla riconferma del regime di continuità territoriale in vigore dalla primavera del 2008. «Nelle motivazioni della revoca del provvedimento», scrivono Sanna, Cabras e

IN PARLAMENTO Presentata al ministro delle Infrastrutture Matteoli un’interrogazione da Cabras, Sanna e Scanu

mente pervenuta; nel caso in cui la conferenza non fosse stata convocata, ovvero non fosse pervenuta ad intese o a risultati, se il Ministro abbia sollecitato, ed in quali forme, la sua indizione; l’entità delle compensazioni sino ad ora erogate da Stato e Regione ai vettori aerei impegnati nelle linee onerate da e per la Sardegna nel periodo precedente a quello oggetto dei decreti ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2010; se, circa l’opzione della tariffa unica onerata agevolata, senza più distinzioni tra passeggeri residenti o non residenti, il Ministero – anche al di fuori della conferenza dei servizi abbia valutato l’entità delle risorse necessarie a coprire le compensazioni a favore dei vettori aerei».

info

CHRISTIAN SOLINAS L’assessore ai Trasporti della Regione dovrà risolvere presto anche la grana dei vettori aerei.

TIRRENIA SI STUDIA SOLUZIONE PER VERTICE A PALAZZO CHIGI ALTERO MATTEOLI Spetta al ministro delle Infrastrutture firmare il decreto della continuità territoriale.

ANTONELLO CABRAS È uno dei tre parlamentari che ha firmato l’interrogazione al ministro sul decreto della continuità.

n È convocata per la prossima settimana a Roma la seconda riunione tra l’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas, il presidente della Giunta Regionale Ugo Cappellacci, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e i rappresentanti della Tirrenia e della Cin, la cordata di imprenditori guidata dall’armatore Vincenzo Onorato e che ha presentato un’offerta vincolante per l’acquisto della compagnia di navigazione in amministrazione commissariale. Una riunione che fa seguito a quella di giovedì scorso, sempre a Palazzo Chigi, nella quale i due membri della giunta regionale hanno chiesto di poter entrare come azioniScanu, «il ministro richiamava una formale richiesta in tal senso del presidente della Regione, richiesta in apparenza bizzarra, posto che i contenuti dei decreti sulla continuità territoriale aerea furono assunti da una conferenza di servizi indetta e presieduta, su delega del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Presidente della Regione». I senatori proseguono spiegando che «in realtà, il pentimento della Regione Sardegna e la pedissequa adesione del ministro trova causa nel fatto che il modello di continuità territoriale concordato non teneva conto di atti di indirizzo parlamentari e del Consiglio Regionale della Sardegna, che impegnavano gli esecutivi a non prevedere più distinzioni tariffarie tra residenti in Sardegna e non residenti». Ancora, «il Ministro delle Infra-

sti di maggioranza all’interno della compagine societaria che acquisirà la Tirrenia: una mossa fondamentale per garantire la mobilità marittima dei sardi da settembre in poi (quando con la fine della stagione estiva diminuiranno i collegamenti operati dalle compagnie private) e per decidere sul servizio in continuità territoriale navale. La riunione della scorsa settimana si era chiusa con un nulla di fatto, ma le varie parti attorno al tavolo (tra cui anche il ministero del Tesoro e quello delle Infrastrutture) hanno deciso di rivedersi tra martedì e mercoledì prossimo: appuntamento confermato.

strutture e dei Trasporti, il 14 febbraio 2011 ha nuovamente conferita al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna la delega ad indire e presiedere una nuova Conferenza di servizi al fine di rideterminare regime della continuità territoriale. Tutto ciò premesso, gli esponenti del Pd chiedono di sapere “se nei cinque mesi trascorsi dalla revoca dei decreti sulla continuità territoriale aerea si siano tenute sedute della conferenza di servizi Ministero-Regione Sardegna e a quali determinazioni sia eventual-

I RITARDI Da cinque mesi, denunciano i tre parlamentari Democratici, la questione è aperta e senza soluzione

IL NODO Per l’assessore regionale ai Trasporti a settembre anche un’altra grana: quella della continuità territoriale aerea

LA REPLICA DI SOLINAS L'assessore ai Trasporti, Christian Solinas, non risponde ufficialmente. Da ambienti vicini all'esponente sardista arriva un caustico «certamente non aspettiamo il Partito democratico per lavorare sulla continuità territoriale aerea». Il percorso in assessorato sta andando avanti e si starebbe lavorando a ridefinire il nuovo modello di continuità, con una base di partenza imprescindibile soprattutto per un assessore sardista: chiedere allo Stato la copertura degli oneri. Non è pensabile, per l'entourage dell'assessore, arrivare a pagare una tariffa unica senza l'intervento dello Stato: ci vorrebbero oltre 70 milioni di euro all'anno. La continuità territoriale, precisano, è operativa, esiste, non c'è stata alcuna interruzione. LE CONSULENZE E in tema di trasporto aereo, l'assessorato il 15 giugno ha stipulato una convenzione con Massimo Deiana, docente di Diritto della navigazione: fino a metà settembre, per poco più di 24 mila euro, dovrà occuparsi dei “profili giuridici, amministrativi, istituzionali e applicativi dei servizi aerei da e per la Sardegna”. Quasi per lo stesso periodo e per la stessa cifra, Deiana sarà consulente dell'assessorato (insieme al collega universitario Gabriele Racugno, per lui 24.676 euro più 2500 euro per rimborsi spese di viaggio) anche per i temi che riguardano “la partecipazione della Regione alla compagine della Compagnia Italiana di Navigazione” (la Cin di Onorato, Aponte, Grimaldi).


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LUNEDÌ NERO

IL TONFO Piazza Affari in picchiata banche giù, spread record NELLA MORSA L’Italia ancora sotto attacco della speculazione. Titoli di Stato nel mirino: nuovo record del differenziale Btp-Bund. Crollano Intesa e Unicredit. Bini Smaghi: «Nessun fallimento».

L’AIUTO LA MERKEL CHIAMA BERLUSCONI: «HO PIENA FIDUCIA NELLA MANOVRA» n «L'Italia deve mandare segnali urgenti» sul fronte della riduzione del deficit pubblico in modo da riportare la fiducia sui mercati finanziari dell'Eurozona». Lo ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel in un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi per sollecitare l'approvazione della manovra economica, aggiungendo che sarebbe un segnale «molto importante». È stata la stessa Merkel ad annunciarlo ai giornalisti che le chiedevano un commento sulla possibilità che anche l'Italia venga coinvolta nella crisi del debito dell'eurozona. «Credo che un segnale molto importante da parte dell'Italia sarebbe l'approvazione di un budget che preveda i necessari risparmi e la consolidazione del bilancio», ha detto la leader del governo tedesco. «Per questo motivo ieri (domenica N.d.R.) ho telefonato al presidente del Consiglio». Nel corso di una conferenza stampa con la premier islandese Johana Sigurdardottir, la Merkel ha aggiunto di aver «piena fiducia che il governo italiano approvi esattamente una manovra di questo tipo, di cui ho discusso con il premier italiano».

n Italia ancora nel mirino della speculazione per la crisi del debito dell'eurozona: dopo il venerdì nero, nuovo tonfo a Piazza Affari, che ieri ha perso quasi il 4 per cento, scendendo ai minimi dell'anno, mentre i titoli di Stato sono rimasti sotto tiro per tutta la giornata e il differenziale con il bund tedesco è volato oltre quota 300 punti, a livelli che non si vedevano da 15 anni. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato intanto a lanciare inviti alla coesione. I partner europei fanno quadrato intorno all'Italia e la cancelliera Angela Merkel esprime «piena fiducia» nella manovra. Ma i mercati finanziari rispondono aggressivamente con un nuovo attacco contro l'Italia. L'indice Ftse Mib dei titoli principali del listino milanese ha chiuso con un ribasso del 3,96 per cento. Con il calo si sono volatilizzati 16 miliardi di capitalizzazione. Giù anche le altre piazze europee, Madrid e

Atene le peggiori. Le banche, le prime a pagare il rischio paese, subiscono un nuovo scossone e il film, commentano gli operatori, è molto simile a quello già vissuto il 24 giugno e l'8 luglio. Come venerdì scorso, nonostante la decisione della Consob di porre un freno alle vendite allo scoperto, crollano ancora le banche, con Unicredit (-6,3) e Intesa Sanpaolo (-7,7%) in caduta libera ai minimi dal 2009. Gli indici di Piazza Affari hanno iniziato a precipitare e ad andare vistosamente peggio delle altre piazze finanziarie europee nel pomeriggio, dopo che gli spread tra i Btp e i bund decennali tedeschi sono balzati su nuovi massimi. I trader mettono in relazione le massicce vendite di titoli azionari italiani con la delicata situazione politica, in un contesto europeo già traballante per la crisi greca. La differenza di rendimento tra Btp e Bund decennali ha sfondato un nuovo record, salendo oltre i 300 punti, fino a

numeri -4%

Piazza Affari ha chiuso con un ribasso del 3,96 per cento.

16

Con il calo volatilizzati 16 miliardi.

300

Il differenziale fra inostri titoli di stato con il bund tedesco.

Appello Napolitano: più coesione nazionale

NAPOLITANO Monito del presidente

n La manovra va approvata il più presto possible. E con lo spirito di condivisione che l’Italia ha avuto nei suoi momenti più difficili. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lancia un appello alle forze politiche: «Oggi più che mai - ha detto il capo dello Stato - dovrebbe sprigionarsi nel nostro Paese un impegno di coesione nazionale di cui c’é bisogno per affrontare le difficili prove che sono all'ordine del giorno». Il monito del Colle è stato pronunciato al Viminale durante la cerimonia per i 100 anni del palazzo sede del ministero. Napolitano ha parlato anche lui in veste di ex ministro dell'Interno e a fine intervento ha ripreso un appello ad agire in modo unitario di fronte ai problemi posti

dalle «turbolenze dei mercati». Intanto l'opposizione si è detta disponibile per un'iter parlamentare breve. E che preveda pochi emendamenti. Anche se «sarebbe una manovra da cancellare e scrivere ex novo», spiega Felice Belisario capogruppo dell'Idv al senato. Ed è proprio il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, ad aver convocato i capigruppo per oggi alle 13 e decidere la calendarizzazione della

LA MOSSA Il Colle: un’azione bipartisan per uscire dalle difficoltà. L’opposizione apre. Il premier: sono disponibile

norma. A quanto pare sarebbe disponibile ad anticipare ulteriormente i tempi. Intanto il segretario del Pd Pierluigi Bersani spiega che «ciascuno per la sua parte deve rendere chiaro all'Europa ed ai mercati che l'Italia è un paese forte e serio». «Disponibile subito a confrontarmi con l'opposizione, serve un'ampia convergenza e responsabilità da parte di tutti», ha detto Berlusconi. Il leader della Lega, Umberto Bossi parla invece di senso di responsabilità del governo nella gestione della crisi. «Il fatto stesso che non abbiamo battuto ciglio e siamo rimasti al Governo - ha detto Bossi - significa che avevamo coscienza di quello che sarebbe successo, se ce ne fossimo andati saremmo finiti come la Grecia».

quota 301, segno che gli investitori fuggono dai titoli italiani. L'attacco speculativo sull'Italia, tuttavia, non è isolato: anche i titoli del debito sovrano spagnoli sono finiti sotto attacco e il differenziale di rendimento ai massimi assoluti, ben oltre quota 300 punti. Ma sotto pressione ci sono anche i titoli della Grecia, con il tasso del decennale sopra il 17 per cento e lo spread con il Bund a 1.4011 punti, Portogallo e Irlanda. L'ondata non risparmia neanche la Francia: lo spread con il Bund si è allargato a 63 punti. EURO IN CALO La moneta unica scende a quota 1,40 dollari contro gli 1,4258 di venerdì sera. Nel corso degli scambi la divisa comune è scesa brevemente anche sotto quota 1,4 per la prima volta dal 23 maggio risentendo del sempre crescente nervosismo per gli attacchi speculativi a Italia e Spagna oltre che l'incertezza che ancora contorna la soluzione dell'enigma del debito greco. Dopo il crollo dei mercati di venerdì, i ministri delle Finanze dell'area euro si sono riuniti stamani a Bruxelles con l'urgenza ancora più pressante di accelerare il nuovo salvataggio della Grecia: l'incertezza sta destabilizzando i mercati e il piano-bis serve «il prima possibile», dice il presidente della Commissione Ue Josè Barroso. Ieri mattina le massime autorità europee (presente anche il Fondo monetario internazionale) hanno tenuto un vertice straordinario per fermare i timori di contagio. La preoccupazione è alta e lo dimostrano le parole del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, accorso a dare man forte alla cancelliera: la manovra italiana è «molto convincente». E «non credo affatto» dice il ministro - che l'Italia possa diventare la prossima vittima del contagio dopo Irlanda e Portogallo». Parla anche il rappresentante italiano al Consiglio direttivo della Bce, Lorenzo Bini Smaghi: «L'Italia non fallirà mai perché è un Paese ricco», dice. Ma lascia intravedere un ulteriore passaggio della crisi: dai debiti degli Stati alle banche che hanno acquistato questo «debito sovrano».


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CONTINENTI

EMERGENZA AFA ONDATE DI CALORE È ALLARME IN 15 CITTÀ

della scuderia del magnate australiano, il pubblico britannico è preoccupato per la proposta di acquisizione.

TRAGEDIA SUL VOLGA LA NAVE AFFONDATA NON AVEVA I PERMESSI n Non accenna a diminuire il caldo torrido che ha investito l'Italia e nella giornata di domani più della metà delle città monitorate dal Dipartimento della Protezione Civile - 15 su 27 - faranno registrare l'allerta massima per quanto riguarda le ondate di calore. Il livello 3, quello in cui sono previste condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni e in cui è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio, è previsto a Bolzano, Bologna, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Trieste. Altre quattro città Campobasso, Napoli, Venezia e Verona - raggiungeranno invece il livello 2, quello in cui si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo a rischio.

CHOC AD AGRIGENTO SI IMPICCA PER GIOCO MUORE BIMBO DI 8 ANNI n Un bambino di otto anni, Angelo Loretta, è stato trovato morto nella sua abitazione a Canicattì. Secondo una prima ricostruzione della polizia sarebbe rimasto impiccato alla tenda della sua cameretta mentre stava giocando. A fare la macabra scoperta sono stati i genitori del piccolo, lui bracciante agricolo le casalinga, che hanno dato l'allarme. Il bimbo è stato trasportato in ambulanza all'ospedale «Barone Lombardo» di Canicattì, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

MALTRATTATO IN ASILO PICCHIANO DISABILE ARRESTATE 4 MAESTRE n Quattro insegnanti dell'asilo di Mileto sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di un bambino disabile di cinque anni. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più

n Era senza licenza per il trasporto di passeggeri e sovraccarica, con circa 50 persone in più del consentito, la nave da crociera “Bulgaria”, affondata domenica nel fiume Volga. Lo ha reso noto la procura generale russa. Intrappolati nella nave ci sono 110 cadaveri, 30 sono bambini. I passeggeri sarebbero stati 208, contro i circa 140 permessi. L' incidente che ha causato l'affondamento sarebbe stato causato da un guasto al motore sinistro.

Lega Tricolore? E Bossi fa il dito medio n Ancora lui, il Senatùr. Il leader del Carroccio non si smentisce. L’ultima provocazione a una festa della Lega Nord a Besozzo, nel Varesotto, domenica sera. Il cantante dal palco ha invocato l’Italia, il tricolore e l’inno di Ma-

volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione. Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bambino. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta, indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino.

meli, scatenando immediata la reazione di Umberto Bossi che ha alzato e sbandierato il dito medio davanti alla folla riunita per l’occasione. L’animatore ha voluto provocare il leader della Lega e dopo un "ooohhh" di disappro-

due ragazze che si sono costituite parte civile nel corso del procedimento, ancora in fase di udienza preliminare, avviato nei confronti di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, imputati per le ipotesi di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Durante l'udienza i difensori di Ambra e Chiara, si sono soffermati in particolare sul ruolo di ciascuno dei tre indagati e in particolare sulla «cura che avevano nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore».

CASO RUBY I LEGALI DELLE 2 MISS: TRASPORTI DI ROMA INDOTTE A PROSTITUIRSI WOJTYLA SUI BIGLIETTI n Ambra e Chiara, le due miss PER LA MENSA CARITAS piemontesi che il 22 agosto 2010 hanno partecipato ad una delle feste organizzate da Silvio Berlusconi nella sua residenza di Arcore, «sono state indotte a prostituirsi». Lo hanno sostenuto i difensori delle

n Un papa Wojtyla sorridente comparirà su un milione di biglietti del trasporto pubblico della Capitale la cui vendita contribuirà a finanziare il restauro del centro d'ascolto e

vazione con gli altri leghisti sul palco, il Senatùr ha mostrato, come da tradizione, il dito medio. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di insulti, pernacchie e gestacci del capo del Carroccio.

della mensa della Caritas di via Marsala, nei pressi della stazione Termini. Dal 20 luglio chi acquisterà un bit Metrebus devolverà automaticamente 3 centesimi per la raccolta fondi che permetterà di poter usare 30mila euro per il restauro. L'iniziativa è promossa dalla Diocesi di Roma in occasione della beatificazione di Papa Wojtyla.

RAPPORTO CRIMINE REATI IN CALO IN ITALIA PIÙ DONNE NEL MIRINO n In Italia molti reati sono diminuiti sensibilmente, tanto che per certi versi si potrebbe parlare «di una vera e propria svolta silenziosa. Sono diminuiti gli omicidi e i furti, mentre le rapine hanno subito un vero e proprio crollo. Il quadro emerge dal “Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia

2010”, curato dalla fondazione Icsa, e presentato al Viminale. Rispetto alla fase di picco del tasso di omicidi, negli anni Novanta, oggi la quota di donne uccise è straordinariamente cresciuta: nel 1991 costituivano solo l'11% delle vittime di questo reato, oggi superano il 25%. In Italia, quindi, oltre ¼ delle vittime è donna».

GRAN BRETAGNA ACQUISIZIONE BSKYB STOP PER MURDOCH n Il segretario della Cultura britannico, Jeremy Hung, ha rimandato la proposta di acquisizione di BSkyB da parte di Rupert Murdoch alla Commissione anti trust. Lo ha riferito lo stesso Hunt di fronte alla Camera dei comuni, precisando che alla luce delle «terribili» rivelazioni sulle intercettazioni condotte in uno dei giornali

EGITTO IN AGITAZIONE OGGI TORNA IN PIAZZA IL MOVIMENTO 6 APRILE n Il movimento 6 aprile, che ha dato vita alla rivoluzione anti-Mubarak ed ha convocato la manifestazione in piazza Tahrir venerdì scorso, ha fatto appello ai manifestanti a riunirsi nuovamente oggi per il “martedì della persistenza”. In un comunicato il movimento invita i manifestanti a recarsi in piazza dopo le 17 per non perdere la giornata di lavoro e prende le distanze dal dialogo col premier Essam Sharaf. Da venerdì centinaia di manifestanti sono rimasti a Tahrir, anche di notte, in sit in chiedendo che vengano rispettate le rivendicazioni della rivoluzione.

LONDRA SOTHEBY'S LE REGOLE DEL CALCIO FINISCONO ALL’ASTA n Le regole del calcio vanno all'asta: lo Sheffield FC, il club calcistico più vecchio al mondo, ha deciso di vendere i suoi archivi contenenti le minute manoscritte del primo regolamento calcistico. Un breve elenco di regole che risalgono al 1857 e che il 14 luglio, quando la casa d'aste di Londra Sotheby's le metterà sul mercato, secondo le previsioni della Bbc online è destinato a superare 1,5 milioni di euro.


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Lo schianto Resta in coma l’autista della moto del Poetto

Viale Trieste Scippatore solitario porta via i soldi del market

L’inchiesta In Procura i big del tennis italiano

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Sciopero Taxi in corteo, città paralizzata n «Ma Cagliari è la città con meno taxi del mondo?» Si chiede impaziente Davide Buonasorte. È appena sceso dall'aereo da Roma, è qui per lavoro ed è costretto a contendersi con gli altri passeggeri all'esterno dell'aeroporto di Elmas, una delle poche vetture in servizio. «No, sono in sciopero» risponde qualcuno più informato. Alle 10.45 di ieri mattina erano parecchie le persone in attesa fuori dal terminal arrivi, quando il lungo e rumoroso corteo delle auto bianche ha raggiunto lo scalo cagliaritano per l'apice della protesta. Oltre sessanta tassisti del capoluogo, partiti intorno alle nove da piazza Giovanni XXIII, hanno attraversato le strade del centro città paralizzandole al loro passaggio. Una “corsa” a passo d'uomo fino all'aeroporto e ritorno, con fermate in via Roma davanti al Consiglio regionale e al comune, e davanti agli uffici dell'assessorato regionale ai trasporti, per chiedere, a suon di clacson, l'istituzione di un turno unico che regoli il lavoro al di fuori dell'aeroporto. Da mesi, in quella che è, specie in estate, una delle postazioni che garantisce maggiori possibilità di guadagno, quattro tassisti con la licenza del comune di Elmas, fanno servizio seguendo una turnazione a parte. «Siamo solo in quattro» si giustifica uno di loro, Andrea Sanna,

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le auto dei tassisti cagliaritani che hanno partecipato alla protesta indetta dall’Uts

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i tassisti con licenza del Comune di Elmas in servizio all’aeroporto a giorni alterni

oggi a lavoro proprio al terminal arrivi, «loro sono più di cento». Un punto di vista che non convince i cagliaritani. «Si devono adeguare al nostro turno» sostiene Carlo Carta, 52 anni, tassista da 28. «Ora noi lavoriamo qui un giorno ogni quattro, loro a giorni alterni. Significa cinque volte al mese contro quindici». «Non abbiamo nulla contro i quattro colleghi» assicura Massimiliano Lai, segretario dell'Uts (unione tassisti sardi), il sindacato di categoria che ha organizzato la manifestazione. «Sono i Comuni che rilasciano licenze senza avere un bacino di utenza che le giustifichi, a causare poi situazioni come questa. I turni sono solo una una delle facce della questione». Un problema sul quale le amministrazioni di Elmas e Cagliari avrebbero dovuto trovare un accordo. «Ma non ci sono riuscite e ora, secondo la legge, la palla passa alla Regione» conclude Lai. Non tutti hanno aderito allo sciopero. «Credo che ci siano questioni più im-

PROTESTA I tassisti di Cagliari contro i turni dei colleghi di Elmas all’aeroporto: noi, in servizio solo un giorno su 4

ELMAS IL SINDACO: ROTTO IL MONOPOLIO «Protestano perché gli abbiamo rotto il monopolio». Walter Piscedda, sindaco di Elmas, non ci sta e respinge le accuse del sindacato dei tassisti cagliaritani. «Come comune aereoportuale abbiamo diritto alle licenze per il servizio al terminal». Secondo lo studio del comune di Elmas, calcolando assieme ai novemila abitanti, i due milioni e mezzo di passeggeri dello scalo, le licenze da assegnare sarebbero dovute essere otto. «La Regione ce ne ha concesse la metà, e noi non abbiamo fatto le barricate. Ora perché i nostri quattro tassisti, dovrebbero rientrare in un turno di oltre cento? Tanto varrebbe, per loro, cambiare mestiere». «Gli autisti di Elmas», spiega ancora il sindaco, «hanno anche delle limitazioni rispetto ai colleghi. Una volta arrivati a Cagliari con un cliente dall'aeroporto non possono riportarne un altro indietro e sono costretti a fare un viaggio a vuoto». Piscedda non vuole neppure vedersi accollare la responsabilità del mancato accordo con il comune di Cagliari. «È stato il loro sindacato a far saltare le trattative».

CODE E DISAGI Il corteo dei taxi è partito da piazza Giovanni intorno alle 9 e si è concluso davanti al Thotel verso le 13. È transitato sotto il Municipio e il palazzo della Regione in via Roma

portanti per cui protestare rispetto a questa» dice Renato Pintauro, tassista della cooperativa “Quattro mori”. «Ad esempio l'abusivismo e la scarsità di corsie preferenziali». Il corteo riparte verso la città intorno alle undici e venti. Lento e rumoroso, ma ordinato, attraversa ancora le vie del centro fino a fermarsi davanti al T-Hotel intorno alle tredici. «La manifestazione è riuscita: l'obiettivo non era causare disagi prolungati, ma farci sentire». È soddisfatto Marcello Di Cesare, presidente dell'Uts. «Abbiamo avuto un'adesione superiore alle attese: più del settanta per cento di tutti i tassisti di Cagliari. Ora con gli scioperi abbiamo finito. Se la situazione non si risolverà e non verranno fatti rientrare tutti nella nostra turnazione chiederemo all'assessore comunale ai trasporti Mauro Coni di lavorare anche noi all'aeroporto un giorno si uno no». Vorrebbe dire più di cinquanta taxi al giorno dove ci sono spazi per una ventina di auto. Michele Salis

TRATTATIVA Il problema delle licenze per il terminal non è stato risolto dai due Comuni. Ora la palla è alla Regione

L’intesa Assistenza sanitaria gratuita per i “fuori sede” n Studenti fuori sede, ora anche a Cagliari l'assistenza sanitaria è più semplice. I ragazzi, a partire da ottobre, potranno recarsi all'ospedale civile per accedere alle cure sanitarie. Il servizio è rivolto agli studenti che non sono domiciliati in città e che quindi non posso beneficiare del servizio sanitario locale. Lo sportello sarà attivo in via sperimentale, grazie a un protocollo d'intesa firmato ieri dall'Ersu con l'azienda universitaria e l'ateneo cagliaritano. Il costo annuale è di 50 mila euro, metà a carico dell'Ersu e gli altri a carico dell'Università. In città sono 13.315 gli studenti fuori sede «ma non sappiamo quanti hanno il domicilio» ha spiegato Daniela Noli, presidente dell'Ente per il

diritto allo studio, «per questo partirà un monitoraggio per capire quanti usufruiranno di questo beneficio e nel caso se e come modificarlo». Garantito dalla Divisione Medicina I del San Giovanni di Dio, sarà un'alternativa al pronto soccorso e sarà attivo dal lunedì al venerdì con più turni giornalieri. «Non sostituisce il medico di base ma è un servizio aggiuntivo che viene offerto agli studenti» ha

L’ACCORDO Ersu e Università consetiranno a oltre 13mila studenti di contare sulle prestazioni dell’ospedale civile

detto Ennio Filigheddu, direttore generale dell'Azienda, «saranno accolti dai medici di medicina interna che lavoreranno fuori dagli orari ospedalieri e saranno in grado di dare la più ampia gamma di prestazioni». Sulla scia di molte altre città universitarie che offrono questa assistenza da anni, i ragazzi potranno ricevere le indicazioni per eventuali esami specialistici e la prescrizione di farmaci. «Dopo molti anni di pressanti richieste» ha commentato soddisfatta Alice Marras, rappresentante nel Cda Ersu «non dovremmo più fare lunghe file al pronto soccorso o cambiare medico. Ci auguriamo sia il primo passo per una Cagliari a misura di studente». M.M.


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CAGLIARI VILLA SATTA PORTE APERTE ALLO IED GIOVEDÌ LA GRANDE FESTA DEL DESIGN

POETTO INVESTITO DA UN CICLISTA RISCHIA DI PERDERE UN OCCHIO

VIA ROMA PER LA COMMISSIONE BILANCIO L’ASSEMBLEA DELL’UNIONE DEI COMUNI

n Open day Ied, la festa dell’istituto europeo di design: giovedi, dalle 10 alle 21, mostre, incontri con designer internazionali e, per concludere in bellezza, la premiazione dei migliori allievi ed una sfilata di moda. Ied apre le porte di Villa Satta, in viale Trento, alla città. L’agenda della giornata prevede in apertura (ore 10) l’inaugurazione della mostra dei progetti didattici degli allievi dei corsi triennali di media design.

n Stava facendo jogging al Poetto quando si è scontrato contro una bicicletta. Fabrizio Carta, 32 anni, è ricoverato in prognosi riservata nella Clinica oculistica del San Giovanni di Dio per un trauma al bulbo oculare. È stato colpito allo’occhio dal manubrio della bici. L’incidente è avvenuto ieri verso le 20 nella passeggiata pedonale del Poetto all’altezza della Bussola.

n Gli amministratori locali battono cassa in via Roma. Stamattina in Consiglio regionale è prevista la riunione della Commissione Bilancio e sotto i portici del palazzo si terrà l’assemblea di presidenti e sindaci aderenti all’Unione dei Comuni. Le intenzioni sono quelle di essere presi in considerazione dai membri della Commissione durante la lioro riunione. Gli esèponenti dell’Unione minacciano di dimettersi in assenza di risposte positive.

Lungo Saline Michael è ancora in coma LE INDAGINI Sono migliorate le condizioni del 26enne quartese coinvolto nel mortale del Poetto. Nei prossimi giorni l’esito degli esami sul sangue di Samuele Corallo, l’autista della Matiz di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Sono migliorate le condizioni di Michael Solinas. Ma resta in coma il 26enne quartese che guidava la moto che sabato notte si è schiantata contro un’auto nel Lungo Saline. Con lui viaggiava Vanessa Murtas, concittadina di 23 anni morta sul colpo. L’impatto per lei è stato fatale, ha battuto la testa sul montante della Matiz rossa ed è volata qualche metro oltre, finendo sull’asfalto. Continuano le indagini della Polizia stradale e della Procura per chiarire tutti gli aspetti dell’incidente. Resta ancora da appurare se la ragazza stesse indossando il casco al momento dell’impatto. Michael Solinas è rimasto incastrato tra la moto e l’auto. Il giovane quartese ha riportato i danni maggiori a un braccio, al torace e al collo. I vigili del fuoco, il personale del 118 e gli agenti della Polstrada sono riusciti a spostare la

pesante Honda Cbr 900, che un amico aveva prestato a Solinas, e liberare il motociclista. Nello scontro ha perso molto sangue, complice una brutta ferita al collo. Dall’alba di domenica è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Brotzu. Amici e familiari si danno il cambio per presidiare la sala d’attesa del reparto in attesa di notizie. All’inizio Michael era in pericolo di vita, ma la notte scorsa ci sono stati i primi miglioramenti e ieri la situazione si è stabilizzata. Continuano esami ed accertamenti per valutare l’entità dei danni. LE INDAGINI IN CORSO Uno schianto a notte fonda provocato dall’improvvisa inversione di marcia di un’auto. Su Samuele Corallo, il 43enne di Sanluri che era alla guida della Chevrolet Matiz, è stata aperta un’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo. Subito dopo l’incidente i mezzi coinvolti sono stati

LUNGO SALINE La Matiz e l’Honda poco dopo l’impatto

messi sotto sequestro dal pm di turno. Ora la pratica è passata in mano a un altro magistrato che porta avanti l’indagine. «Per ora il conducente dell’auto ha ancora la patente - spiega Lucio Aprile, comandante della Polizia stradale di Cagliari - bisogna aspettare gli atti della Procura. Essendo l’omicidio colposo un reato perseguibile d’ufficio è sicuro che la gli patente verrà sospesa». La sospensione, per un omicidio colposo, può arrivare fino a quattro anni. Ma c’è ancora un aspetto da chiarire: le condizioni di Corallo quando ha provocato l’incidente. Perché se l’autista della Matiz era sotto l’effetto di alcol o droghe, la patente gli sarà revocata. «Ci vogliono alcuni giorni per l’esito dei test - spiega il primo dirigente della Questura perché sono stati fatti all’ospedale, da lì passano al Serd e i tempi non sono prefissati. Appena avranno l’esito ce lo comunicheranno». Negli attimi successivi all’incidente si era sparsa la voce che Corallo avesse un precedente simile. «Abbiamo fatto le verifiche - conferma Aprile - ma nelle banche dati delle forze dell’ordine non risulta nulla a nome suo».


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CAGLIARI

Furto Scooter come ariete per 100 euro n Con uno scooter appena rubato e utilizzato come ariete ha sfondato il box del gestore di un distributore di benzina per poi fuggire con il misero bottino di cento euro. Protagonista dell'episodio un 23enne di Selargius, che è stato identificato e denunciato ma che al momento risulta irreperibile. Il giovane,

secondo quanto accertato dai carabinieri, prima del colpo aveva rubato due scooter nel parcheggio delle poste di via Manin a Selargius. Grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza il ladro è stato prontamente identificato nel corso della mattinata di ieri dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di

Quartu. Gli accertamenti hanno portato al deferimento in stato di libertà di S.W.G. Intorno alle 4.30 di ieri mattina ha prima trafugato due scooter dai parcheggi dell’ufficio postale e poi si è diretto nel distributore di carburanti della Esso in via San Fulgenzio a Monserrato, dove ha messo a segno il colpo da 100 euro.

VIALE SANT’IGNAZIO

Prometteva lavoro in cambio di soldi truffatore in cella n Rubare ai ricchi per dare ai poveri era il motto di Robin Hood. Paolo Contu, invece, ha pensato di truffare i più poveri. E questo “lavoretto” gli è costato 5 mesi di carcere. L’uomo fingeva di essere un intermediario in grado di trovare lavoro. Almeno tre i casi accertati dai carabinieri. Contu, cagliaritano di 49 anni, è un truffatore provetto, con precedenti nel Lodigiano. Garantiva di poter procurare un posto di lavoro come trasportatore di medicinali. Dava un numero di telefono per poter parlare con una persona, che era sempre lui con la voce cammuffata. Poi fissava un appuntamento nei pressi di un ospedale. Alla vittima chiedeva di portare con sé quattro foto-tessera e una fotocopia della carta d’identità, poi la lasciava fuori ed entrava per far finta di sistemare alcuni documenti da presunti dirigenti sanitari. Poi incassava i soldi dal malcapitato illudendolo di avergli trovato lavoro. La prima messa in scena accertata dai carabinieri della stazione di Villanova, coordinati dal luogotenente Pompeo Formato, ha fatto finire 800 euro nelle tasche di Contu. Poi c’è stata una seconda recita che gli è ha fatto incassare altri 500 euro. Poi Contu ha promesso lavoro a una persona conosciuta davanti alla Caritas di viale Sant’Ignazio. Una persona che con qualche decina di euro deve campare tutto il mese. A questo punto i carabinieri hanno organizzato la trappola. «Le circostanze di povertà della vicenda ci hanno dato una spinta ulteriore - racconta il maresciallo ordinario Michele Vaquer - ci siamo presi a cuore il caso della vittima». All’incontro con Contu, fissato per sabato, la vittima aveva concordato coi militari una serie di segnali. L’uomo doveva leggere il giornale e chiuderlo nel momento dell’incontro con Contu, in modo da avvisare i militari che fosse il falso intermediario. Poi, dopo la consegna di 20 euro (una banconota da 10 era stata fotocopiata dai militari), la vittima doveva buttare il giornale sulla panchina. A quel punto i carabinieri sono intervenuti e per Contu son scattate le manette. Ieri ha patteggiato 5 mesi di reclusione e la sentenza diverrà esecutiva tra una settimana. M.Z.

numeri 1300

Gli euro incassati da Paolo Contu con le ultime due truffe messe a segno

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Gli anni dell’uomo condannato ieri a 5 mesi di reclusione. Era già pregiudicato per truffe precedenti.

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Gli euro della banconota fotocopiata dai militari che ha permesso l’arresto in flagranza sabato in viale Sant’Ignazio.

A VOLTO SCOPERTO Nel mirino un cliente della Ugf che stava entrando per versare l’incasso di un’attività commerciale

FOTOCRONACHE

Viale Trieste Colpo in banca

caccia all’uomo a Stampace LE RICERCHE Il malvivente ha aggredito un cliente e ha cercato di strappargli un casco dove erano nascosti i soldi dell’incasso di un negozio: è riuscito a portare via solo una parte del bottino n Stava entrando in banca per versare dei soldi quando è stato fermato da un uomo che ha cercato di portargli via i soldi. Momenti di tensione ieri poco prima delle 13 in viale Trieste. Un cliente della banca Ugf (ex Unipol) è stato preso di mira da un uomo a volto scoperto che ha cercato di rubare i soldi che teneva nascosti dentro il casco. Ma il malvivente non si aspettava la reazione e non è riuscito a portare via tutto il bottino. Dopo qualche attimo di tira e molla il rapinatore è riuscito a sottrarre una parte del bottino, ha mollato la presa ed è salito in sella a uno scooter fuggendo in velocità. Secondo alcuni testimoni avrebbe pure rischiato di investire una donna durante la precipitosa fuga.

L’uomo, prima del colpo, era poggiato su un albero di fronte alla banca per aspettare la vittima. In pochi attimi sono arrivate le Volanti della Questura, coodinate dal dirigente Gianfranco Murgia, e da quel momento è scattata una caccia all’uomo che fino a ieri notte non aveva ancora dato i risultati sperati. Le auto della polizia hanno subito sentito vicini e testimoni e controllato a tappeto tutta la zona, partendo dalle strade di Stampace e dintorni, nella speranza di intercettare il fuggitivo o almeno recuperare il suo scooter. Perché l’uomo, appena raggiunto un posto nascosto, potrebbe aver abbandonato il mezzo per timore di incontrare le forze dell’ordine durante la sua fuga. Le

info

BANCA UGF Il rapinatore ha aspettato la vittima poggiato su un albero di fronte all’ingresso della banca.

ricerche, difficili, sono comunque continuate per tutta la giornata. La vittima è stata subito soccorsa e tranquillizzata dagli impiegati della banca di viale Trieste 38, che hanno atteso con lui l’arrivo delle Volanti. Subito dopo sono intervenuti gli uomini della Scientifica che hanno preso in consegna il casco del cliente per controllare i segni delle impronte lasciati dal rapinatore solitario. Il cliente stava entrando in banca per depositare l’incasso di un’attività commerciale e se è stato preso di mira proprio in quel momento è praticamente certo che il malvivente sapesse che tipo di colpo stava cercando di mettere a segno. Ma non aveva calcolato la reazione della vittima che è riuscita a metterlo in fuga mentre dalla banca arrivavano i soccorsi. Ma il malvivente è riuscito a portare via parte dell’incasso che l’uomo doveva versare. M.Z.

Is Mirrionis Giallo sull’accoltellamento di un nigeriano

SANTISSIMA TRINITÀ L’ospedale dove è stato operato il nigeriano

n Un nigeriano è stato operato la notte tra venerdì e sabato al Santissima Trinità per una profonda ferita al braccio. Il giovane è stato accoltellato da un connazionale. L’espisodio sarebbe avvenuto nell’hiterland di Cagliari e sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri di Quartu. L’uomo è stato portato in ambulanza all’ospedale di Is Mirrionis poco dopo le 3 del mattino di sabato scorso. La ferita da arma da taglio era profonda ed è stato necessario un delicato intervento. Ancora da appurare se l’accoltellamento è stato l’apice di una lite o una vera e propria aggressione. L’espisodio non sarebbe avvenuto per strada ma all’interno di un appartamento di connazionali. La vicenda

ruota intorno a una ragazza nigeriana incinta, legata ai nigeriani coinvolti. Una seconda ragazza incinta, anche lei nigeriana, è al centro di un’altra vicenda. Si tratta di una 19enne che, dopo i maltrattamenti subiti ha denunciato il marito. Vive a Villacidro da profugo, in attesa del permesso di soggiorno per asilo politico. Ma L’altra notte è stato arrestato. Jerry Okundaye, nigeriano di 27 anni, era già stato

QUARTU Violenta aggressione tra connazionali, uno ferito al braccio. Pestaggio anche per una ragazza incinta

fermato dai carabinieri della Compagnia di Villacidro a maggio per lo stesso motivo. In quella circostanza aveva picchiato la connazionale 19enne, con una cintura. Ma la ragazza, forse per paura o forse per amore, non aveva avuto il coraggio di denunciarlo. Ma verso le 3,30 l’hanno arrestato sulla porta di casa a Villacidro. La 19enne infatti era scappatamezza nuda per strada e per evitare le botte del marito si era nascosta dai vicini per chiamare il 112. La giovane, una volta rintracciata dai carabinieri ha avuto il coraggio di denunciare l’uomo. Per questo motivo è possibile che il tanto atteso permesso di soggiorno possa non arrivare per Jerry Okundaye. M.Z.


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CAGLIARI

TUERREDDA

Scoppia un rogo sul gommone coppia ustionata n Hanno noleggiato un gommone per godersi il mare di Capo Malfatano. Ma all’improvviso ha preso fuoco e due cagliaritani sono rimasti ustionati, vedendosela brutta. Una splendida giornata di mare stava per costare caro a una coppia di Genneruxi. Quando Enrico Vacca, cagliaritano di 43 anni, si è acceso una sigaretta è partita una fiammata dal motore che ha travolto lui e la moglie. L’uomo è stato colpito al petto dall’improvvisa fiammata, mentre la 38enne Carla Caboni si è ustionata la schiena. Istintivamente i due si sono buttati in mare per scampare alle fiamme. Secondo il racconto della donna pochi attimi dopo il loro tuffo il gommone è praticamente esploso. Diversi bagnanti hanno assistito alla scena dalla spiaggia e alle 13,50 hanno allertato la sala operativa della Guardia costiera. Nel giro di pochi minuti i due sono stati raggiunti dai gommoni della Protezione civile che li ha caricati a bordo e portati allo stabilimento Poseidon della spiaggia di Tuerredda. A quel punto sono stati presi in carico dal personale del 118 che li ha portati a Cagliari con due mabulanze medicalizzate. La donna, con ustioni più leggere, è stata medicata dal personale del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio, mentre il marito che ha riportato ustioni sul 25 per cento del corpo è stato accompagnato al Brotzu, dove oltre il Pronto soccorso c’è il reparto di Chirurgia plastica specializzato in ustioni. Nel frattempo è arrivato nel punto del’incidente, a circa 700 metri da Capo Malfatano, una motovedetta della Guardia costiera che ha recuperato i resti del gommone, dopo che lo stesso mare aveva spento le fiamme. Il natante è stato allora rimorchiato fino al porticciolo di Cala Verde. Per effettuare gli acceramenti sulle cause dell’incendio scoppiato a bordo, il gommone di 5 metri e mezzo è stato messo sotto sequestro e affidato in custodia al responsabile del porticciolo. Quello di ieri è un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi e saranno le indagini ad accertare se esiste qualche responsabilità del noleggiatore. Perché la gita in gommone per sfuggire al caldo si è conclusa in ospedale con ustioni. M.Z.

IL PRESIDENTE Angelo Binaghi, a destra, con il presidente del Coni Gianni Petrucci

L’indagine Presidente sotto accusa

in Procura sfilano i big del tennis L’INCHIESTA Il capo della Federazione italiana Binaghi indagato per maltrattamenti su due campioncini: in attesa di Panatta sentito il cronista Scanagatta. Possibilie l’audizione di Tommasi n Il “caso Cagliari” fa tremare il tennis italiano. E nei corridoi della Procura cagliaritana continuano a sfilare campioni della racchetta e big del giornalismo sportivo. Ieri mattina è stata la volta di Ubaldo Sacanagatta, una delle penne più autorevoli del tennis italiano e internazionale, sentito dal pm Giangiacomo Pilia come testimone. E si sta valutando se convocare anche Adriano Panatta, gloria del tennis italiano, e gli storici giornalisti Gianni Clerici e Rino Tommasi, il più famoso telecronista della racchetta. Il pubblico ministero indaga su Angelo Binaghi, presidente della Federtennis e dunque l’uomo che decide le sorti dei campioni nazionali, da Flavia Pennetta a Francesca Schiavaone, «le mie ragazze d’oro» come le aveva definite lui stesso. Ma questa è un’altra storia. L’attenzione della ma-

gistratura, che ha aperto un fascicolo per maltrattamenti, è concentrata sulle sorti di due campioncini sardi (di cui omettiamo di fare il nome perché minorenni) che, stando a diverse testimonianze, nonostante fossero i migliori under 14 della regione, sono stati sistematicamente esclusi della competizioni più importanti. Un episodio su tutti è quello del trofeo Belardinelli 2010, per il quale i ragazzini non sono stati convocati senza un motivo apparente. E pare che ai due fratellini, appartenenti allo Sporting club di Quartu, sia stato negato anche il permesso di allenarsi sui campi in terra battuta del circolo di Monte Urpinu. Per questo nel registro degli indagati è finito anche il nome di Antonello Montaldo, presidente della Federtennis sarda e braccio destro di Binaghi. Su questi e molti altri fatti sem-

bra sia stato sentito Scanagatta, che ha uno tra i siti più visitati dagli amanti del tennis: il giornalista è rimasto per oltre tre ore nella stanza del pm. Ma sono molti i volti noti arrivati a Cagliari le scorse settimane. Il pubblico ministero ha già sentito i super coach Claudio Pistolesi (è stato allenatore di Simone Bolelli e Robin Söderling), Alberto Castellani, che tra gli altri ha preparato Hicham Arazi, Adrian Voinea, Karim Alami, Francesco Cancelloti, Jean Philippe Fleurian, Sabina Simmonds, Massimo Cierro, Diego Nargiso e Carlo Santoro, e Renzo Furlan, attuale allenatore di Bolelli. E sempre ieri mattina in procura è stato visto anche Vittorio Boi, campione sardo, accompagnato da Paolo Tronci, giocatore di livello nazionale che ora si dedica al beach tennis. Tronci è stato prima sospeso dalla Federazione perché accusato di essere l’autore di volantini diffamatori, e poi allontanato per aver partecipato a una competizione organizzata da una federazione concorrente. Maddalena Brunetti

LA STORIA UNA BOMBA INNESCATA PER CASO n La bomba sul tennis è stata innescata dalle stessa Federazione, che aveva segnalato alla procura dei volantini considerati diffamatori, distribuiti durante un torneo del 2009. Assieme alla denuncia era stata allegata una perizia che puntava il dito conto Paolo Tronci, ex tennista di livello nazionale. Gli accertamenti disposti dalla Procura hanno scagionato Tronci e l’inchiesta è stata archiviata. Ma mentre indagava per valutare il contenuto dei volantini, il pubblico ministero ha raccolto una serie di testimonianze che parlavano di una gestione “padronale” della Fit di Angelo Binaghi. Numerosi racconti e diversi episodi che sono sfociati nell’apertura d’ufficio del fascicolo per maltrattamenti. Tra le possibili vittime, oltre a Tronci ci sarebbe anche Claudio Porqueddu, maestro dei due minicampioni estromessi dai principali tornei.

Tar «Drag Queen, non prostituta: può stare nell’Isola»

GAY PRIDE Michele Cicogna era stato fermato perché indossava vestiti da donna

n Il Movimento omosessuale sardoMos celebrerà con una grande festa a San Teodoro (Gallura), la sentenza con cui il Tar ha annullato il foglio di via obbligatorio firmato due anni fa dall'allora questore di Sassari nei confronti di una drag queen toscana scambiata per una prostituta. «Saranno invitati anche il questore e i rappresentanti delle forze dell'ordine», fa sapere il presidente del Mos, Massimo Mele, che ha definito «storica» la sentenza a favore di Michele Cicogna, in arte Nikita Balli, che sara' protagonista della festa. «Il signor Cicogna», si legge nella sentenza del Tar, «non è stato colto nell'atto di prostituirsi né, va con forza sottolineato, la passione personale, l'attività arti-

stica e, comunque, la libertà di autodeterminarsi indossando gli abiti della drag queen possono in alcun modo essere legati o confusi con l'attività di meretricio». Quando fu fermato durante una retata della polizia, Cicogna attendeva un amico all'ingresso della città per andare ad Alghero, nel suo primo giorno di vacanza in Sardegna. Dopo aver trascorso la notte in questura, assieme a un gruppo di pro-

IL VERDETTO Michele Cicogna in arte Nikita Balli era stato fermato dalla polizia: «Erano solo i suoi vestiti di scena»

stitute straniere, la drag queen aveva ricevuto un foglio di via obbligatorio che gli ingiungeva di presentarsi entro tre giorni a Tortona, suo comune di residenza, e gli imponeva il divieto di non tornare a Sassari per i tre anni successivi. Ma secondo i giudici amministrativi, la motivazione a supporto del provvedimento del questore «appare superficiale e frettolosa, forse in regione dell'alto numero dei fermati». La sentenza conferma la versione della drag queen: «Dall'esame dei fatti appare solo che il signor Cicogna era semplicemente vestito da drag queen; drag queen altro non è se non un termine inglese per definire attori e cantanti che si esibiscono indossando abiti femminili».


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SPORT “KING” DAVID

«Ringrazio per le belle parole»

MASSIMO CELLINO Il presidente del Cagliari ieri alla presentazione delle nuove maglie “Robe di Kappa”

LAPRESSE

Il presidente Cellino

«Suazo ciliegina sulla torta» ASSEMINI «Il suo ritorno è un dovere oltre che un sogno. Sirigu volevo scambiarlo con Agazzi ma non ha voluto»

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di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n «La maglia blu l’ho fatta fare io», ha esordito con orgoglio Massimo Cellino versione “stilista” alla presentazione del nuovo sponsor tecnico “Robe di Kappa” che «per noi ha fatto la maglia più bella del campionato». Ma la curiosità è sapere a chi andrà quella numero 9... Presidente quando arriva Suazo? Prima faccio la squadra entro il 18, poi arriva lui, sarà la ciliegina sulla torta. Non voglio che si senta caricato di responsabilità, deve arrivare qui come quando aveva 19 anni, senza pressione e troppe aspettative da parte dei tifosi. Non è “in trattativa”, torna e basta, lui vuole il Cagliari e noi vogliamo lui per tutto ciò che ha fatto, dai gol ai soldi della sua vendita che ci hanno fatto andare avanti. Per noi è un sogno che torni e c’è una questione d’affetto che ci lega. Sarà in squadra entro il 18? Lui si sta allenando da solo da tempo, vedremo. Acquafresca? E adesso magari vuole tornare anche Oliveira?! Io non lo ho riscattato per questioni economiche e non è cambiato niente da allora quindi è molto

SU ANDREA LAZZARI «Per ora non ha detto di voler andare via e resta un nostro giocatore»

difficile che torni. Chi sarà l’altra punta oltre a Suazo? Vediamo, Barreto ci è interessato, ho parlato col suo procuratore, ma il problema resta l’ingaggio, siamo appena al 55%. La punta la devo trovare. In compenso c’è Ibarbo ma dove giocherà? Ma può giocare dove “....”cavolo” vuole - in tono ironico e soddisfatto È una punta esterna, forte come Suazo, con la sua stssa potenza fisica ma ancora più tecnico. Balotelli? Macché Balotelli non diciamo fesserie. Più forte? Ibarbo quando l’ho visto mi ha impressionato. L’unico problema è che non conosce il calcio italiano, ma per le potenzialità che ha gli ho detto “prenditi il tempo che vuoi, anche sei anni”. Diventerà fortissimo Sta seguendo la Coppa America? Sì mi piacciono tanti giocatori ma si sono già accordati o vorrei potermeli permettere. Mi piace molto Benson, un difensore “offensivo” che gioca nell'Olimpia Tegucigalpa. Il rinnovo di Biondini arriverà? Lui il contratto ce l’ha. Chi ha bisogno di andare via lo dica questa settimana perché voglio concludere tutto entro il 18. Di certo tutti questi discorsi sul contratto esulano da Cossu...lui qui giocherebbe anche per niente. Ma non ne approfitto. Cosa manca? Una mezzala destra perché a sinistra siamo coperti con Lazzari e Nainggo-

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SU ANDREA COSSU «Giocherebbe per poco ma non ne approfitto rinnoverà»

lan, probabilmente sarà un altro extracomunitario. Poi una punta, il secondo portiere e un difensore che sappia fare il terzino e il centrale. È interessato a Sirigu? Da mesi, ho proposto lo scambio con Agazzi al Palermo. Ho parlato solo col suo procuratore ma il giocatore ha detto che vorrebbe una piazza più importante del Cagliari. Lazzari resterà? Finora non ha espresso volontà di andare via e fa parte della squadra. Quale sarà il main sponsor del Cagliari? Solo Sardegna e siamo orgogliosi di questo, di rappresentare la nostra terra, le nostre usanze. Ormai vuole solo giocatori giovani? Anche Moriero aveva 21 anni quando l’ho preso, e pure Pancaro era un ventenne. Poi al massimo se giochi al superenalotto fai sei. Io ne ho vinte tante di scommesse, guardate Matri. L’unica eccezione è Larrivey che continuo a ritenere un ragazzo sfortunato, e che ha imparato a soffrire. Ragatzu vorrebbe restare qui, che fine farà? È una ricchezza per il Cagliari. Deve andare a giocare fuori, che non rompa le... - ha scherzato Cellino. La squadra in cui mandarlo a farsi le ossa? La deciderà lui. Quando il Cagliari giocherà nello stadio nuovo? A settembre inizieranno i lavori, si tratta di superare ancora qualche scoglio burocratico.

L’INTERVISTA .ROBERTO DONADONI «Viene David? E chi l’ha detto? È un’incognita» di Gabriele Lippi

n Contento per l'affetto dei tifosi giunti in massa all'inaugurazione del nuovo store Robe di Kappa in via Dante, un po' meno quando sente nominare David Suazo. Roberto Donadoni è pronto a ricominciare, o meglio, a cominciare per la prima volta dopo essere subentrato in corsa nella passata stagione. Le voglie, le certezze e i dubbi del primo punto fermo di Cellino per rilanciare le ambizioni del Cagliari. Ha visto che folla per il primo appuntamento con la squadra? È contento? Sì, per noi è importantissimo l'appoggio della gente e oggi sono qui a dimostrarcelo. È giusto che noi stiamo vicini ai nostri tifosi e dobbiamo sfruttare le occasioni come questa per farlo. Dobbiamo ricambiare il loro affetto. Bisogna lavorare nonostante il caldo. Ci sarebbe da preoccupare se il clima fosse

n «Io una ciliegina sulla torta?» Una risata, di quelle spontanee e serene che non sentivi dal 2007. E poi, tornato serio, solo un commento: «Per ora posso solo dire che le parole del presidente nei miei confronti mi fanno molto piacere». Un pensiero alle affettuose parole di Cellino, David Suazo, lo sente quasi come un dovere, un riconoscimento. Forse mai come ora Cellino aveva parlato in questi termini di un giocatore. Ma per David Suazo il presidente arriva a parlare di “dovere” e riconoscenza, di premura come fosse un figlio. Massimo Cellino ha parlato persino di “sogno”, qualora tornasse al Cagliari. Anzi, ha proprio tolto i condizionali: David Suazo tornerà. L’attaccante per ora si è divertito a sentire che potrebbe essere “la ciliegina” di questo Cagliari ma fa lo spettatore e aspetta che tutto vada in porto. Sarà per scaramanzia, sarà perché la sua volontà l’ha già espletata al presidente rossoblù tramite il procuratore Branchini e per ora non ha niente da dire. Inoltre, non essendoci trattativa, non c’è niente di cui parlare. Nel frattempo si allena. Ora è solo il momento di aspettare e continuare ad allenarsi. «Conosco tutte le piste di Cagliari». Lì i suoi allenamenti. «Tutti i giorni». David Suazo sta bene e continua la sua preparazione con Randelli. Poche parole in attesa che tutto si chiuda. Lo stesso Cellino in questi casi preferisce il silenzio altrui. Suazo sarà un regalo ai tifosi ma «non deve essere caricato di responsabilità», ha voluto sottolineare. Un modo per dire “lasciatelo tranquillo” agli altri e “stai buono” a lui. Tornare con la testa da diciannovenne qual era quando è arrivato a Cagliari dall’Honduras è impossibile. Sarà sicuramente più facile far capire che fisicamente sta bene e a 32 anni puoi fare ancora qualche anno di carriera. È quello a cui non crede tuttora Donadoni. Il tempo dirà tutto. E Suazo parlerà con la maglia rossoblù. La 9 lo aspetta. V.S.

. diverso in questa stagione, sarebbe un disastro per la regione e per il turismo. Certo per noi che dobbiamo allenarci non è il massimo, ma l'importante è riuscire a riposare bene. Una volta i ritiri si facevano in montagna. Ma io ci sono abituato. Quando giocavo nel Milan ci allenavamo a Milanello prima dell'inizio della stagione. Qui ad Assemini poi abbiamo tutte le attrezzature e le strutture adeguate per rilassarci e sentire un po' meno gli effetti del caldo. La squadra però non è ancora completa. No, ci manca ancora qualcosa in ogni reparto, ma c'è tempo per completare la rosa. Lavoreremo insieme al presidente per aggiungere quei tasselli che ci mancano. Intanto per Suazo è già fatta. Il suo arrivo ormai è certo, lo sa? Ah sì? È già fatta? E chi l'ha detto?

Ha dato tanto al Cagliari, e che può ancora dare tanto. Ma noi abbiamo bisogno di certezze e al momento Suazo non può esserlo.

L'ha detto il presidente. Ma io non credo che ci sia ancora niente di certo. Dobbiamo valutare insieme la possibilità, ne parleremo. Suazo è un giocatore che ha dato tanto al Cagliari, e che può ancora dare tanto. Ma è anche un giocatore che non gioca da moltissimo tempo ed è un'incognita. Noi abbiamo bisogno di certezze e al momento Suazo non può esserlo. Ma se arrivasse come un attaccante in più e non titolare lo accoglierebbe volentieri? Le qualità del giocatore non si discutono, le conosciamo tutti, i dubbi riguardano le sue condizioni atletiche. Si sta allenando a Cagliari, lo sa? Sì, ho letto e sentito che è in città. Non ha mai pensato di verificare di persona il suo stato di forma? Ora sono troppo impegnato. Non ho tempo.


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SPORT ZANETTI L’INTERISTA INCORONA ALVAREZ «HA UN PASSO COME QUELLO DI KAKÀ»

INLER IL NAPOLI SPENDE 16 MILIONI IL RE LEONE: VINCEREMO TRE TITOLI

CALCIOSCOMMESSE BEPPE SIGNORI INTERROGATO QUATTRO ORE A BOLOGNA

n «Una volta raggiunta la qualificazione, inizia un'altra Coppa America. Lì si potrà vedere la vera Argentina». Parola di Javier Zanetti che pensa anche all’Inter e al nuovo acquisto nerazzurro Alvarez: «È un ragazzo molto giovane, che fa la differenza. Ha un passo alla Kakà. Gasperini è molto entusiasta di questa avventura, sa che è una grandissima opportunità, non solo per lui, ma anche per noi, per continuare a vincere».

n Finalmente Gokhan Inler: il centrocampista ha sciolto gli ultimi dubbi e da ieri è un giocatore del Napoli. Grazie alla sua cessione l'Udinese incassa 16 milioni. Lo svizzero, testimonial a sorpresa della maglia degli azzurri con gli sponsor Lete e Msc Crociere, si è presentato con il volto coperto da una maschera da leone: «Possiamo guadagnare tre titoli. Ho scelto Napoli perché voglio vincere»

n Il super lavoro della procura federale sullo scandalo del calcioscommesse ha fatto tappa a Bologna: gli uomini del pool di Palazzi hanno sentito Beppe Signori. Oltre 4 ore di interrogatorio. «Nell'audizione ha personalmente e volontariamente risposto ad ogni domanda della Procura con spiccato spirito collaborativo apprezzato dagli stessi investigatori». Beppegol, al termine dell'interrogatorio, ha evitato ogni contatto con l'esterno.

I GIOCATORI

LO STORE L’APERTURA CON TUTTI I ROSSOBLÙ

Cossu è pronto Astori e Canini già in sintonia n Un bagno di folla, autografi e foto per la presentazione del punto vendita della Kappa. I testimonial certo non mancavano, con la rosa al gran completo capitanata dal presidente Cellino. A far da cornice una ricca partecipazione di tifosi, giunti in piazza Repubblica come a sotterrare l’ascia di guerra dopo i malumori dello scorso, travagliato fine stagione. Tanti sorrisi e buoni propositi per la nuova stagione tra i giocatori rossoblù presenti all’evento: «Siamo una buona squadra, possiamo sfruttare il fatto di essere lo stesso gruppo dello scorso anno per fare bene. Dovremo lavorare tanto in preparazione per presentarci al meglio all’avvio del campionato». Andrea Cossu ha le idee chiare per il prossimo anno, con un pensiero all’eventuale ritorno di David Suazo: «Il Cagliari ha un gioco diverso rispetto alla prima esperienza di David, ma lui è un grande giocatore e se arrivasse non avrebbe difficoltà nell’inserirsi in questa squadra». I DIFENSORI Compatti nei giudizi come al centro della difesa, Canini e Astori affrontano la nuova stagione con tanti stimoli: «Sono molto felice di essere rimasto, volevo chiarezza sul mio futuro e volevo uscire dallo scomodo vincolo della comproprietà. Il presidente – spiega Astori - ha fatto un grande sacrificio economico, e spero di ripagare la fiducia concessa». Un pensiero alla Nazionale? «Spero di rimanere nel gruppo e ritagliarmi spazi, importanti nell’anno dell’Europeo, che saranno commisurati al mio rendimento con la maglia del Cagliari».Il gemello Canini invece alla Nazionale pare non pensarci più: «Ormai sono vecchio – spiega tra un sorriso e l’altro -, penso solo a giocare bene in maglia rossoblù. Sono contento di giocare con Astori, ormai siamo una coppia collaudata, anche se sono convinto che Davide meritasse una grande squadra per come si è espresso la scorsa stagione».Per il più giovane della truppa difensiva, Lorenzo Ariaudo, può essere invece l’anno della consacrazione: «Il fatto di essere un gruppo consolidato sicuramente ci faciliterà le cose quest’anno. Spero di sfruttare tutte le opportunità». Filippo Congiu

MAGLIE Le nuove casacche del Cagliari con lo sponsor tecnico Robe di Kappa

FOTOCRONACHE

Sponsor Sulle maglie

solo il nome Sardegna NOVITÀ Cellino: «Non ho chiesto un euro alla Regione. Ichnusa? È da due anni che ci cerca forse avrà uno stemmino sulla spalla» Il presidente della Kappa: «È la Nazionale sarda, piace ai giovani» di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Kombat 2012 della Robe di Kappa in quattro versioni con il classico rosso-blu confermato per la prima maglia da gioco. Nel centro sportivo di Asseminello il Cagliari ha alzato ieri i veli alla nuova casacca per la stagione 2011/12. Presenti Massimo Cellino, presidente dei rossoblù, e Marco Buglione, fondatore e presidente della BasicNet, azienda proprietaria dei marchi Kappa. Cinque i modelli-giocatori che hanno indossato la linea scelta dall'azienda torinese che, ricordiamo, in serie A veste Roma e Siena: Nenè aveva la prima maglia rosso-blu coi colori divisi verticalmente e il colletto blu; Biondini indossava la seconda maglia tutta bianca; Nainggolan e Ariaudo aveva-

no la terza maglia tutta rossa o tutta blu; Agazzi era in completo verde. Tutte le versioni hanno lo scudetto Cagliari Calcio ricamato sul petto sinistro mentre centralmente campeggia la scritta Sardegna multicolore. «È una sorpresa anche per la Regione - rivela Cellino - a cui non ho chiesto un euro. Se vorranno sponsorizzarci tanto meglio, ma il Cagliari è come una nazionale sarda. È anche una scelta commerciale, sono sicuro che piacerà non solo ai nostri tifosi ma anche ai turisti e a chi ama la nostra Regione». Sotto la scritta Sardegna, il vuoto. Uno spazio che doveva essere colmato dall'Ichnusa, il main sponsor che andrebbe a sostituire Dhalia Tv. Ancora non c'è e Cellino ne spiega il perché: «È da due anni che Ichnusa vuole farci da sponsor principale ma il problema è che la Dreher

teme che così acquisisca maggior visibilità internazionale». L'azienda sarda che fa capo al gruppo Heineken, come la stessa Dreher, voleva inserire il marchio grande al centro. «Ma io non voglio rinunciare alla scritta Sardegna. Non so cosa farò con loro, al massimo potrà esserci uno stemmino sulla spalla». Cellino preferisce concentrarsi più sullo sponsor tecnico: «Considero la Robe di Kappa un partner del Cagliari, siamo soci in un'avventura. A Marco Boglione dissi: “Fidanziamoci, poi ci sposeremo». Il patron della BasicNet conferma: «Abbiamo vestito tutte le grandi squadre tranne l’Inter, il Cagliari ci è sempre piaciuto, è la Nazionale sarda». Ciò che ha convinto Boglione è l'appeal del club rossoblù: «È il Chelsea italiano perché piace tanto in modo trasversale alle tifoserie giovani. In Italia è la squadra più amata dopo quella del cuore». Il contratto è triennale «ma quest'anno il Cagliari avrà la realize di prodotto che avranno le altre grandi squadre l'anno prossimo», chiude Boglione.

n Non solo sponsor tecnico. La Robe di Kappa, nel giorno della prsentazione delle nuove maglie, ha inaugurato il nuovo store in via Alghero. Presenti tutti i giocatori del Cagliari che hanno indossato la nuova linea d’abbigliamento e si sono resi disponibili verso i numerosi tifosi rossoblù che hanno invaso il nuovo punto vendita: autografi e foto per tutti. Il presidente della Kappa Marco Boglione ha poi svelato: «Puntiamo ad aprire 40 negozi in tutta la Sardegna, perché è il nostro investimento non è solo sul Cagliari ma su tutto il territorio sardo». Una strategia ben accolta da Cellino: «In un momento di crisi e di disoccupazione crescente è importante avere un imprenditore che investe in Sardegna».

PRE-RITIRO SI CORRE LA NOVITÀ È MARRONE

n Primo giorno di lavoro al centro sportivo "Ercole Cellino". Un po’ di palestra, solito controllo del peso e poi una leggera sgambatura agli ordini del preparatore Andreini. Donadoni e il vice Gotti al centro del campo per i primi scambi di opinione. Venti i giocatori presenti con una sorpresa: Michael Marrone. Non è però il centrocampista juventino (Luca) che piace al Cagliari ma un amico australiano del presidente Cellino. Non c’erano Ragatzu e Magliocchetti dati per partenti mentre erano assenti giustificati Cepellini (impegnato nel Mondiale Under 20), Ibarbo (arriverà venerdì) e Sivakov (in vacanza dopo aver disputato gli Europei U21 con la Bielorussia). Il pre-ritiro durerà fino al 15 luglio.

Mercato Floris tra Muravera e Pula, Corsi verso Olbia

DIVORZIO Puddu lascia la presidenza del Quartu 2000, Floris andrà via

n Decisione definitiva. Sebastian Puddu lascia la presidenza del Quartu 2000 ma non la società. Cambiano però i programmi del club biancoverde che subirà un forte ridimensionamento. «Per impegni lavorativi al di fuori della Sardegna non posso presenziare come è giusto che deve fare un presidente - spiega Sebastian Puddu - A questo punto rimarrò all'interno della società ma con compiti molto più marginali». Il concetto è stato espresso anche nel direttivo che si è riunito ieri sera. Altri due giorni e poi sarà nominato il nuovo presidente. Intanto l’allenatore Giampaolo Zaccheddu non resta, così pure quasi tutti i giocatori proprietari del cartellino. Il bomber Omar Floris è stato chiama-

to dal Muravera anche se resta forte il pressing del Pula sul capocannoniere dell’Eccellenza di due anni fa. Un altro attaccante, Roberto Puddu, sta per firmare col Taloro. Oggi il passaggio al club di Gavoi che, intanto, conferma il difensore Silvetti, il portiere Marchi e la punta Mele. Il difensore Davide Boi passa al Serramanna di Riccardo Spini mentre l’altro centrale Daniele Porcu potrebbe giocare nel Porto Corallo

QUARTU 2000 Il presidente Puddu: «Troppi impegni di lavoro, resto nella società ma avrò solo compiti marginali»

dopo il no dei sarrabesi a Bebo Palmas (ex Villacidro). Nicola Atzeni, Raffaele Picciau e Gabriele Concas, non saranno mai i nuovi acquisti del Quartu 2000 che avrà in squadra Pusceddu e Demuro, reintrati dai prestiti, e Nieddu che era a Gonnesa. L’Olbia ha richiesto Daniele Corsi, lo scorso anno al Tortolì. Il portiere, che vive a San Teodoro, potrebbe dire di sì. Il club viola molto probabilmente non confermerà in panchina Giovanni Pittalis. L’Atletico Elmas ripartirà da Erbì in panchina, il Villacidro si iscrive nonostante il passivo in bilancio ma il tecnico Grudina ha firmato con l’Orrolese: si porterà con sé Aresu. La Ferrini annuncia gli acquisti di Rais e Pinna dal Carloforte.


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SPORT ASSOLUTI TENNIS IN CAMPO I BIG SARDI DA OGGI SCATTA IL TABELLONE FINALE

TOUR POSITIVO IL RUSSO KOLOBNEV E SCOPPIA IL CASO “SICUREZZA”

SICILIA ROBERTA VINCI SALE AL NUMERO 23 DOPO AVER VINTO IL 3° TORNEO DALL’ANNO

n Entrano nel vivo gli Assoluti sardi di tennis: da oggi scatta il tabellone finale. Big in campo sulla terra rossa del Tc Cagliari: i più forti tennisti sardi in scena a Monte Urpinu a caccia del titolo che fu di Roberto Montis e Elisa Salis e che verrà assegnato nella finalissima di venerdì sera. Spettacolo garantito anche con le semifinali dei tabelloni di doppio maschile, femminile e misto, i titoli tra domani e giovedì. Ingresso gratuito. (L.C.)

n Primo caso di doping al Tour de France. Il russo Kolobnev ( team Katusha), è stato escluso perché trovato positivo al diuretico Hydrochlorothiazide durante un controllo sulle urine dello scorso 6 luglio. Intanto, la giornata di riposo di ieri è stata utilizzata per sollevare la questione rovente della sicurezza. Troppe cadute, con Vinokourov e Van den Broeck che hanno dato addio al Tour.

n «Mi aspetto il sostegno e il calore del pubblico di Palermo, sono felice di tornare in una città che sento un po’ mia, dove vivo e mi alleno, anche se solo per pochi mesi all'anno». Sono state queste le prime parole di Roberta Vinci, testa di serie n. 2 dello Snai Open, prova da 220 mila dollari del Wta Tour di tennis, in corso sui campi del Country time club, dopo aver vinto il terzo torneo stagionale a Budapest. Ora è numero 23 al mondo.

Tennis Arzachena porta bene DOPO LA DAVIS In attesa dei sorteggi Barazzutti sottolinea: «Siamo diventati un grande gruppo, sarà dura batterci» n L’eredità della Coppa Davis è più pesante del risultato sul campo. C’è un successo, fondamentale, senza dubbio, degli azzurri. Che ad Arzachena hanno scoperto di essere un gruppo vero, unito. Il circolo di Corracilvuna è stato il trampolino verso i playoff di settembre e da questo salto capitan Barazzutti atterra con un team più forte che in passato: «Questa squadra è diventata un grande gruppo, c’è un bellissimo clima. Ho a disposizione una squadra solida con tante soluzioni diverse anche in doppio, in futuro sarà dura per tutti batterci». Mai si era sbilanciato così tanto. Andreas Seppi è ancora fuori da questa squadra, mentre è tornato Bolelli che ha dimostrato di rappresentare un punto di forza e un’alternativa in doppio, visto che alla vigilia Barazzutti l’aveva schierato con Bracciali. Ed ecco un’altra pietra poggiata in Gallura: l’aretino si candida a doppista fisso nella nazionale. E poi Fognini e Starace: capaci di trascinare

L’EVENTO

Il Clinic Basket con Messina e Meo Sacchetti

numeri 13

luglio, domani, il sorteggio con queste prospettive: Repubblica Ceca in trasferta; Russia in trasferta; Israele in casa; Croazia in casa; India in trasferta; Cile in trasferta; Austria in casa; Romania in trasferta.

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le date di settembre per i playoff del World Group 2010 a Genova

TENNIS Bolelli e Starace festeggiano con capitan Barazzutti

la squadra e di metterci tecnica e carisma. E poi c’è la vittoria del circolo che ha saputo sostenere il peso di un impegno mondiale: il Tc Corracilvuna è stato promosso a pieni voti anche dal presidente della Fit Angelo Binaghi, che alla fine, con un sorriso, ha detto al presidente del club Doddo: «Potresti fare un pensiero anche per la prossima sfida». Difficile, ma non impossibile,

info ACCESSO ALLA SERIE A Il circolo di Arzachena vuole ospitare la finale

LAPRESSE

già dal match di settembre, ma bisogna aspettare l’esito del sorteggio di domani. Poi la Fit bandirà la gara per ospitare la sfida (se casalinga). Il numero uno del club di via Dettori sta già facendo un pensierino: «Grazie a Comune, sponsor e amici abbiamo ottenuto un grande successo. Sarebbe bello ripeterlo». Lazzaro Cadelano

n Dopo l’ufficialità di due squadre sarde in A1 (Dinamo Sassari e Cus Cagliari) che hanno fatto festeggiare la Sardegna del basket arriva un impegno di altissimo livello per tutti i tecnico sardi. Scatta venerdì il Basketball Coaches Clinic. Tre giorni di basket con i super esperti Francesco Cuzzolin (preparatore fisico del Toronto Raptors NBA e preparatore fisico della Nazionale Italiana Maschile), Ettore Messina (consulent Head Coach Los Angeles Lakers NBA), Fank Vitucci (Coach Scandone Avellino Lega A), Meo Sacchetti (Coach Dinamo Sassari Lega A). Tre giorni di grande basket nell’impianto universitario del Cus Cagliari in via Is Mirrionis a Cagliari. La seconda edizione del Sardinia Basketball Coaches Clinic assegnerà un totale di 4 crediti Pao agli allenatori che parteciperanno per tutta la durata del Clinic. I temi vanno dai fondamentali, ai giochi di transizione, al miglioramento della fisicità dei lunghi, attacco alla zona, attacco e difesa del pick and roll e tanto altro.


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CULTURA

CAMÙ Pochi “sponsor” e futuro incerto per i centri d’arte IL CASO Programmazione difficile per il consorzio che gestisce musei e spazi comunali dedicati alla cultura: a settembre scade l’ennesima proroga concessa dall’amministrazione di Massimiliano Messina

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l Castello di San Michele, l’Exma’, Il Ghetto e i loro fratelli. Quale futuro per i centri comunali d’arte di Cagliari? La domanda si fa insistente in questo inizio estate. Per Camù (Centri d’arte e Musei), il consorzio che dal 2004 ne gestisce alcuni fra i più importanti, si avvicina la scadenza dell’ennesima proroga concessa dal Comune fino al prossimo settembre. «Anche se la Regione ha garantito una copertura finanziaria fino al dicembre 2012», sottolinea Fabrizio Frongia, presidente di Camu’. Misteri delle pubbliche amministrazioni. Dopo un iniziale piano di gestione triennale, dal 2007 si procede in regime di proroga. «Con i rinnovi trimestrali è impossibile avviare una programmazione», dice Frongia. La situazione attuale è di stallo. «Serve un nuovo patto sociale per la cultura a Cagliari fra Comune, tutti i gestori dei beni della città e il tessuto associativo cittadino. Per assicurare un progetto culturale che diventi quotidiano e si sganci dalla ricerca del grande evento, il timone che ha guidato le scelte in questi anni», afferma Frongia gettando uno sguardo al passato. Riavvolgiamo il nastro allora. Fino a vent’anni fa i cagliaritani non sapevano cosa fosse

una visita guidata in una chiesa, un palazzo o in uno dei tanti luoghi sotterranei della loro città. Poi vennero le prime associazioni di volontariato culturale, capofila Ipogeo, quindi Imago Mundi e nel 1997 il botto di “Monumenti Aperti”, che fa scoprire una Cagliari ricca di beni storico-artistici da conoscere e valorizzare. Non si erano mai viste in città le code di visitatori per accedere alla Torre di San Pancrazio, riaperta in quell’occasione dopo molti anni, o a Palazzo Regio. L’arte, la sua fruizione, le attività culturali, diventano per il Comune una strada assolutamente da percorrere. Nel gennaio del 2004 nasce Camu’ con l’obiettivo di far gestire da un’unica regia alcuni spazi culturali della città: l’Exma’, il Lazzaretto, il Ghetto, il Castello di San Michele. «L’esigenza era quella di fare sistema, con l’opportunità di regolarizzare i rapporti di lavoro, di avere un ufficio stampa, marketing, fund raising, i servizi didattici», ricorda il responsabile dei centri. Nel 2008 esce dal consorzio il Lazzaretto. Oggi Camu’ gestisce i centri già citati e, in più, L'Arca del Tempo a Settimo San Pietro, il Search (i ristrutturati spazi sotterranei del Municipio nel Largo Carlo Felice), le torri pisane dell’Elefante e di San Pancrazio. Da quest’anno cura anche i servizi di info point culturale e ar-

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I COSTI ANNUALI Con 40 dipendenti, per la gestione dei centri sono necessari 850mila euro all’anno.

I CENTRI COMUNALI Uno scorcio dell’interno e dell’esterno del Centro comunale d’arte e cultura dell’Exma’. Sotto il Castello di San Michele e il Ghetto

chivio multimediale nella Mediateca del Mediterraneo. Ma quali sono i costi un sistema così strutturato? Il patto finanziario iniziale prevedeva che il 40% dei fondi provenisse dalla Regione, un altro 40% dal Comune e il 20% da Camu’. «Nel tempo i finanziamenti comunali si sono ridotti ad un decimo rispetto al primo anno di progetto», sostiene Frongia. Oggi, con 40 dipendenti, per la gestione dei centri sono necessari 850mila euro all’anno, dei quali circa 600mila arrivano dalla Regione. Fino al 2006 il consorzio con le sue attività (mostre, noleggi, sponsorizzazioni, bigliettazione) riusciva in un anno a cofinanziare il progetto con 150200mila euro. Dal 2007 cominciano i problemi. «Quando non esiste certezza nella programmazione gli sponsor privati sono i primi ad allontanarsi dal consorzio, che, nonostante tutto, continua a garantire alle gestioni un apporto economico di oltre 100mila euro all’anno», precisa Frongia. Camu’ agli inizi dell’attività ha prevalentemente programmato mostre noleggiate da terzi. A cavallo tra il 2009 e il 2010 prende in gestione la collezione denominata Art Camu’: più di quattromila opere d'arte grafica di grande valore, da Dürer a Rembrandt e Goya, da Renoir e Manet a Kandinsky, Mirò, Chagall, Dalì e Picasso. «Da quel momento – sottolinea il presidente del consorzio abbiamo iniziato non più a noleggiare ma a promuovere le mostre». Il presidente di Camu’ è convinto che occorra inaugurare una stagione nuova nella gestione dei centri comunali d’arte, che crei cicli virtuosi e reddito. «Nell’arco di 10 anni l’assessorato comunale alla Cultura, per una precisa scelta del precedente titolare, Giorgio Pellegrini, ha organizzato più di 500 mostre, con picchi anche molto alti (Mirò, Dalì, Picasso, Chagall). Non tutte le iniziative promosse sono state però all’altezza» afferma Frongia. «È vero che il Comune ha fortemente voluto un sistema museale cittadino, ma è anche vero che il consorzio è diventato strumentale all’amministrazione comunale, che ne ha compresso le scelte culturali e di gestione autonome». In chiusura il presidente di Camu’ esprime un auspicio: «Speriamo che si arrivi a fare una gara d’appalto, basata sulla competenza e sui progetti culturali di qualità, che garantisca una gestione dei centri almeno triennale».


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CULTURA

LETTURE

Bimbi tra storie

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torie arcobaleno, storie inventate dai piccini. La Provincia di Cagliari promuove un percorso di animazione alla lettura sulle emozioni e i suoi colori. La Biblioteca ragazzi coordinerà nel Parco provinciale di Monte Claro l’iniziativa “L'angolo delle storie per bambini”. L'iniziativa, rivolta ai piccoli dai tre ai dieci anni, rientra fra le attività dei progetti “Nati per leggere” e “Nati per la musica”, quest’ultimo per il commento sonoro alle immagini. Parlare di emozioni e “colorarle” può quindi diventare l'occasione per dar loro “un nome e un colore”, conoscerle e riconoscerle affinché si possa prenderne maggior consapevolezza e, attraverso la narrazione e il gioco, condividerle in modo creativo. In tal senso i libri letti verranno accompagnati da una videoproiezione che riprende, in movimenti animati e musicati, alcune immagini dei libri che verranno letti. Le animazioni verranno svolte dal personale della Biblioteca ragazzi, che ha curato la scelta dei testi. L'attività, diversificata per fasce d'età, prevede le seguenti fasi: videoproiezione e contemporanea lettura del testo; elaborazione di disegni/pittura da parte dei bambini;

L’INIZIATIVA Rosso, blu, giallo e tutti i colori del mondo. Ciclo di letture per cercatori di storie, dai tre ai dieci anni

info

PRENOTARE L’ATTIVITÀ Chiamare lo 0705284552, 0705284554/56. Ci si potrà iscrivere alla biblioteca.

commento condiviso del lavoro svolto. Di seguito il calendario delle attività per fascia d’età: oggi, 19 e 26 luglio per i bambini dai 3 ai 6 anni; mercoledì 13-20-27 luglio per i bambini dai 6 ai 7 anni; giovedì 14-21-28 luglio per i bambini dagli 8 ai 10 anni. Ogni laboratorio prevede la partecipazione di un massimo di 20 bambini. Le attività sono previste dalle 17.30 alle 19 e si terranno presso la Sala conferenze del “Nodo Infea” (adiacente alla Biblioteca Ragazzi), nel Parco provinciale di Monte Claro, in via Cadello 9/b . Per prenotare si può chiamare o inviare una email all'indirizzo: bibliotecaragazzi@provincia.cagliari.it.

CICLO DI LETTURE Al parco di Monteclaro

INCONTRI Arte e territorio, parola di Trevisani

L’OPERA Lo spazio è un giardino

n Interazione tra arte contemporanea e territorio, domani (alle 19) se ne parlerà a Cagliari al centro comunale d’arte Il Ghetto con Luca Trevisani, un giovane talento del panorama artistico contemporaneo. “Innesti” è il titolo della lezione-performance. Luca Trevisani, uno tra i più interessanti nomi del panorama artistico contemporaneo, si confronta per la prima volta con il pubblico della Sardegna in occasione di “Innesti”, l’iniziativa a lui dedicata dall’Associazione IdeeArte. Nel corso dell’incontro, mo-

derato dall’artista cagliaritano e curatore dell’evento Alessandro Biggio, Trevisani commenterà con gli spettatori una sequenza di immagini sugli ultimi progetti personali. Veronese, del 1979, Trevisani ha all’attivo un ricco palmarés di premi e riconocimenti,

INNESTI Le sue opere fanno spesso riferimento alla natura e in particolare all’interazione con il mondo vegetale

come, ad esempio, il Premio Furla per L’Arte 2007, la residenza Künstlerhaus Bethanien di Berlino nel 2008 e l’anno successivo il Premio New York. Innesti prende spunto dalla definizione tecnica della parola che dà il titolo all’iniziativa: l’atto di saldare due elementi vegetali per la creazione di una nuova gemma e il rafforzamento delle piante su cui si opera. L’intervento dell’artista contemporaneo sul territorio ha, simbolicamente, la stessa efficacia dell’attività agricola: lo trasforma e lo rende più fertile.


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CULTURA ROMA LA SAMBA DELLA CALCANHOTTO A VILLA PAMPHILJ IL NUOVO DISCO

MILANO OGGI I TAKE THAT IN CONCERTO GRANDE ATTESA PER LE GAFFE DI ROBBIE

n Dallo straordinario esordio con il disco “Enguio” nel 1990 Adriana Calcanhotto si è rivelata una delle artiste più affascinanti del nuovo corso della musica popolare brasiliana. Il 14 luglio a Villa Pamphilj, in esclusiva a Roma, presenterà l’atteso cd “O Microbio Do Samba” dedicato al samba. «Non ho mai pensato al samba come se fosse un ritmo: il samba è qualcosa di più potente che davvero contamina l'aria».

n I Take That oggi a Milano, ma i bookmaker hanno aperto le scommesse per le gaffe di Robbie Williams. Tutto è cominciato qualche settimana fa a Dublino: Robbie è riuscito ad andare oltre, mostrando alle fan tutta la sua virilità, scappata fuori dai pantaloni durante un balletto. I bookmaker inglesi hanno aperto le scommesse: si gioca sul bis della gaffe e sul prossimo componente del gruppo che andrà sul palco in versione “hot”.

SCHERMI Show, reality e poca fantasia la tv vista da Massarini

T

roppo avanti. Tanto avanti che ancora oggi è un modello. Altro che cult, dentro c’era tutta l’avanguardia, non di nicchia ma ad uso e consumo del grande pubblico. Rivoluzionario. Mister Fantasy salutò i suoi fans 26 anni fa con l’ultima puntata. Durante la sua seguitissima programmazione ci fece conoscere i primi compact disc, le Go Go's e Tom Tom Club, Kim Wilde (con la canzone Cambogia), Van Der Graaf Generator, i Traffic. Questa trasmissione basata sui nascenti video musicali e animati con il computer apriva la strada alla sperimentazione visiva in televisione. Carlo Massarini, colto giornalista e fotografo, vestito di bianco, era l’autore e animatore. In un’Italia, in cui la musica rock era poco più che un tam tam carbonaro, dove non c’erano Internet e Facebook, si era trovato il suo spazio tra la trama fitta di una rete chiusa di un Paese ancora melodico. Massarini è stato la stagione musicale più innovativa della televisione italiana. Nello studio realizzato dal genio grafico di Mario Convertino, ideato dal guru radiofonico Paolo Giaccio, mostrava i video acquatici dei Krisma e di David Byrne, la factory di Franco Battiato con Alice e Giuni Russo. «Si cercava solo di coniugare la musica con l’immagine», racconta oggi il giornalista. «Noi non mostravamo solo i video, ma li creavamo, studiano i colori e i movimenti». Tecnologia per la comunicazione. Quello che, alla fine dei conti, è il mondo di oggi. Oggi che Twitter, le email, Facebook, i blog hanno superato anche i manifesti elettorali nelle strade. «Forse sì, ma non so quanto durerà. Certo il pianeta è cambiato da quando l’informazione si basava su tre assi: giornali, tv e radio, oggi Internet ha rivoluzionato tutto. Noi dobbiamo chiederci: quanto durerà? La verità è che i cambiamenti corrono veloci e il mondo dell'informazione non può storcere il naso, deve adeguarsi e quando ne ha le capacità, guidarli, anticiparli». Oggi questi terminali, la rete, l’ondata modaiola dei social network, domani un’incognita. «Ma attenzione non possiamo più ragionare per categorie», conti-

IN ONDA «La tv ha smesso di essere avanguardia e si è trasformata in un sistema retto da ascolti e pubblicità»

date 1970

Nei primi anni settanta conduce per Radio Rai, insieme ad altri conduttori, la trasmissione di musica rock e pop “Per voi giovani”

1981

Dal 1981 al 1984 è stato conduttore ed autore di Mister Fantasy, trasmissione dedicata alla videoarte e al videoclip. Nel 1986 ha condotto, sempre sullo stesso canale, “Non necessariamente”, pionieristico progetto di "varietà tecnologico televisivo" che utilizzava tecniche miste cinematografiche, video e di grafica computerizzata.

2011

Conduce il programma “Cool Tour” su Rai5. Ha realizzato “Dear Mister Fantasy”, libro sugli anni '7080 vissuti come fotografo e giornalista musicale. Nel libro gli incontri con artisti italiani e stranieri.

nua Massarini. «Anche il Web ha tanti modelli e tanti canali: esistono i blog, ma esistono anche le newsletter. Esiste la suddivisione del messaggio, le comunicazioni locali e tanto altro ancora». C’è da chiedersi, invece, parlando di tv, se ancora oggi l’esperienza di Mister Fantasy sia significativa e abbia qualcosa da dire. «Quel tipo di televisione di cui eravamo pionieri non è più cresciuta e tutto un modo di fare tv è rimasto bloccato, senza passi in avanti dal punto di vista visuale e grafico. E’ anche per questo che rivedere oggi le vecchie puntate di Mister Fantasy non lascia le stesse sensazioni di guardare un tg o un talk show degli Anni ‘80. Quando chiudemmo il vecchio programma credevo che la televisione potesse continuare a sperimentare, ma oggi mi rendo conto di essere stato ingenuo. Soprattutto non esiste più il ruolo del presentatore preparato che coniugava l’informazione con la divulgazione». La tv di oggi? «Ha acchiappato molto da quel programma, soprattutto l’uso del montaggio, lo stacco di battuta, basta dare uno sguardo alle Iene. Però penso anche che molto ormai sia assimilato e che non derivi direttamente da quella sperimentazione». Quello che salta agli occhi era la voglia di provare a fare qualcosa di diverso, di intraprendere strade non ancora battute. «C'era molta voglia di osare, oggi si va sul sicuro. Non si vuole sbagliare, un numero zero non ha più senso nelle

prospettive dei palinsesti. Perciò si compra all’estero quello che ha già portato i frutti del successo. Vuoi fare un programma? Ti leghi a un format esistente. Nulla che esuli da quelle tre o quattro certezze». «Oggi - conclude Massarini - guardo pochissima tv. Mi piace Sky per lo sport e il cinema, il programma di Chiambretti e trovo credibilissima la trasmissione della Gabanelli. Tutto il resto mi lascia indifferente». Ora che

la tv ha smesso di essere avanguardia e si è trasformata in un sistema commerciale, retto da ascolti e pubblicità «preferisco ascoltarmi della musica. Anche se anche la musica svolge una funzione del tutto diversa rispetto agli Anni ’80. E’ più accessibile, la si può ascoltare ovunque ed anche per questo è più dispersiva». Ci vorrebbe proprio un programma che la raccontasse davvero. Francesca Fradelloni

IL SUCCESSO Dal 1981 al 1984 è stato conduttore ed autore di Mister Fantasy, trasmissione di Rai Uno di oltre 150 puntate.

CINEMA Primo ciak per il film di Allen n Primo ciak a Roma per “Bop Decameron”, il nuovo film di Woody Allen. Dopo una serie di sopralluoghi nella Capitale, indiscrezioni sulle location, avvistamenti del regista americano, nelle ultime settimane, in diversi quartieri di Roma e una visita in Campidoglio, hanno preso il via questa mattina a Piazza Augusto Imperatore le riprese della commedia corale che vede fra i protagonisti Roberto Benigni, atteso sul set in agosto, e Penelope Cruz. L'attrice spagnola è arrivata a Roma nei giorni scorsi con il marito Javier Bardem e il piccolo Leonardo, di sei mesi, ed è felicissima di lavorare con Allen. A girare le prime scene del film è stata Alessandra Mastronardi in abito bianco stile anni

info

SUL SET GRANDI STAR Sul set oltre al regista newyorchese, Penelope Cruz, Antonio Albanese e Scamarcio.

'50 con grandi fiori arancio e grigio. Sul set Penelope Cruz con una vestaglia nera a pois bianchi sopra una sottoveste rossa a pois, dello stesso colore della borsetta con catenella dorata, e Antonio Albanese in camicia bianca. Piccolo blocco del traffico a via del Corso mentre il regista, con l'immancabile cappello in testa che lo ha accompagnato in questa trasferta romana, girava. Ispirata al Decamerone di Boccaccio «reinterpretato con assoluta libertà», come ha spiegato Allen, la storia romantica, divertente, a episodi, è top secret e tutti gli attori hanno firmato il silenzio stampa sulla trama. Il film sarà interamente girato nella Città Eterna che per «noi americani che amiamo

le antiche bellezze è la più romantica che ci sia» aveva detto Woody Allen parlando del film che vede fra gli interpreti Alec Baldwin, Jesse Eisenberg, reduce dal successo di “Social Network”, Judy Davis, una delle attrici feticcio del regista americano, Greta Gerwig, Ellen Page e fra i co-protagonisti Riccardo Scamarcio, Alessandra Mastronardi e il tenore Fabio Armiliato. Bop Decameron è costruito con tante storie intrecciate, vuol essere un omaggio, come ha detto recentemente il regista, a Fellini e agli altri grandi registi italiani. Nel cast potrebbero esserci anche, in ruoli non principali, altri attori italiani. Bop Decameron dovrebbe essere pronto la prossima primavera.


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MARTEDÌ 12 LUGLIO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 12

h

Sala 13

In viaggio con una Rock Star Ore 19.50

Sala 13

X-Men: L’inizio

❆h

Ore 21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA

SESTU

Cars 2 3D

Sala 2

In viaggio con una Rock Star Ore 21.40

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I Ore 17.00-18.30-20.00-22.15

Sala 3

Il ventaglio segreto Ore 18.20-20.20-22.30

Sala 4

Cars 2

Sala 2

Sala 4

Transformers 3

Sala 5

Cars 2 3D

Sala 6

Cars 2

Dreamland - La terra dei sogni Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 3

Giallo/Argento

Sala 4

This is beat - Sfida di ballo Ore 18.00-20.15-22.30

Sala 5

Transformers 3 3D Ore 17.15-18.15-20.15-21.30

Sala 6

Transformers 3 Ore 17.00-18.45-20.30-22.15

Sala 7

Cars 2 L’ultimo dei templari Ore 22.45

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

❆h

SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲h

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 London Boulevard Ore 19.50 Sala 1

SANT’ANNA ARRESI

Ore 21.00

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

Sala 8

Transformers 3

Sala 9

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I Ore 18.30-21.30

Una notte da leoni 2 Ore 22.10

Sala 2

I guardiani del destino Ore 20.10-22.30

Sala 3

Staying Alive Ore 19.10-21.50

Sala 4

This is beat - Sfida di ballo Ore 20.10-22.20

Sala 5

Transformers 3 Ore 18.30-21.40

Sala 6

Transformers 3

Sala 7

Cars 2

Sala 11

I guardiani del destino Ore 18.20-20.20-22.30

Sala 12

Transformers 3 3D Ore 18.30-21.30

Sala 9

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I Ore 18.55-22.05 Cars 2 3D Ore 18.35

Sala 9

Transformers 3 3D

Sala 10

L’ultimo dei templari Ore 20.05-22.25

Sala 11

13 Assassini

Ore 21.05

Ore 19.15-21.55

SAMASSI ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 19.00-21.30

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 The Tree of Life Ore 18.15-21.00 Libera uscita Ore 18.20-20.40-22.50

Sala 3

Transformers 3 Ore 20.00-22.45

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 18.00-21.00

Sala 4

Transformers 3 3D Ore 18.00-21.00

Sala 5

Cars 2

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Cars 2 Ore 18.00-21.00

Sala 6

Esp - Fenomeni paranormali Ore 18.30-20.50-22.50

▲ho

il Sole

alle 06:07

alle 20:51

CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

TORTOLI’ Ore 21.15

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Michel Petrucciani - Body & Soul Ore 21.15

▲ho

ALGHERO

Sala 2

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Transformers 3 Ore 18.30-21.30

Ore 21.30 CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Transformers 3 Ore 19.00-22.00

OZIERI

Sala 2

la Luna

alle 18:33

alle 03:05

Cars 2 Ore 19.30-22.30

OGGI

DOMANI

Calante

Nuova

Tempo: Bel tempo e clima sempre molto caldo sulla Sardegna. Temperature sino a 38/40°C sulle zone interne sarde, più mitigate le coste dalle brezze. Qualche velatura in transito tra sera e notte, foschie e nubi marittime nottetempo sulle coste. Venti deboli di brezza, rinforzi su zone esposte, da ONO in quota. Mari poco mossi o mossi i Canali. Alghero 20° - 35° Cagliari 24° - 34° Carbonia 25° - 37° Iglesias 22° - 40°

ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Rango Ore 21.45 PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Fast & Furious 5 Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Cars 2 Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare Ore 22.00 CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Chiusura Estiva

❆ho

ORISTANO MULTISALA ARISTON Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Riposo Sala 2 Riposo Sala 3 Riposo Sala 4 Riposo

❆▲ho

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 18.30-22.15 Sala 2

London Boulevard

Sala 3

The Conspirator Ore 18.45-22.25

Sala 4

13 Assassini

Sala 4

Cars 2

Sala 5

Esp - Fenomeni paranormali Ore 18.25-20.30-22.35

Sala 6

I guardiani del destino Ore 20.20-22.30

Sala 6

Libera uscita

Ore 22.30

Ore 18.40-22.30

Ore 18.20 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround

Olbia

Porto Torres Sassari

Alghero

Alghero Nuoro

Nuoro

Tortolì

Oristano

Tortolì

Oristano

Villacidro Iglesias

Carbonia

Ore 21.30

LA MADDALENA

OGGI

Tempio Pausania

Olbia

Porto Torres Sassari Piena

Genere Musicale Anno 2011 Durata 91 minuti Regia Robert Adetuyi Con T. Brown, M. Morgan Trama Le fatiche, i sogni e le battaglie per vincere il titolo di Campioni del Mondo alle finali della Beat The World Competion di Detroit di tre gruppi di ballerini di strada: i Fusion, una crew dell'Ontario, i Flying Steps, un gruppo tedesco e i Revolution, una formazione brasiliana...

Transformers 3 3D

ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 The Tree of Life

Ore 18.15-20.25

THIS IS BEAT

OLBIA

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Paul Ore 21.00

Crescente

Genere Fantastico Anno 2011 Durata 157 minuti Regia Michael Bay Con S. LaBeouf, J. Duhamel Trama Tra gli Stati Uniti e la Russia si svolgono, questa volta, le avvincenti sfide tra gli Autobot contro i Decepticon e il nuovo nemico Shockwave, il robot che adesso governa Cybertrone. All'orizzonte si prospetta una nuova epica e forse definitiva battaglia, che metterà in dubbio la possibilità per i Transformers di salvare le sorti della Terra...

DORGALI

Tempio Pausania Tramonta

TRANSFORMERS 3

Ore 18.15-20.30-22.40

SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 Il pezzo mancante

Oggi Sorge

▲ho

Sala 2

ILMETEO

Genere Drammatico Anno 2011 Durata 105 minuti Regia Wayne Wang Con Bingbing Li, Hugh Jackman Trama Il Laotong, legame antico e fortissimo, è alla base di due storie parallele: la prima, nella Cina del 19° secolo, riguarda due donne, unite dall'aver subito nello stesso giorno la tradizionale fasciatura dei piedi, che si tengono in comunicazione grazie ad un ventaglio e ad un linguaggio segreto (nu shu), sconosciuto agli uomini; la seconda, nella Shanghai di oggi, è quella di due grandi amiche, impegnate a districarsi nelle complicazioni della vita moderna...

LUNAMATRONA

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

IL VENTAGLIO SEGRETO

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

Big Mama: Tale padre tale figlio Ore 18.20-20.30-22.30

Ore 18.50-22.00 Ore 20.00-22.30 Sala 8

GUSPINI

Ore 18.30-21.30

Sala 10

Genere Commedia Anno 2010 Durata 109 minuti Regia Nicholas Stoller Con Jonah Hill, Russell Brand Trama Ad Aaron, aspirante talent scout musicale, viene affidata una difficile missione dalla casa discografica per cui lavora: avrà a disposizione 72 ore per accompagnare una star del rock, Aldous Snow, reduce da un flop discografico, da Londra a L.A., per una grande rentrèe al Greek Theatre. Per portare a termine il compito, dovrà riuscire a gestire le sregolatezze e le follie di Snow...

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Chiusura Estiva

Transformers 3 3D Ore 19.30-22.30

Ore 17.30-20.00 Sala 8

Ore 18.50

Ore 18.20-21.00 Sala 7

IN VIAGGIO CON UNA ROCK STAR

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo Sala 2 Riposo Sala 3 Riposo Sala 4 Riposo Sala 5 Riposo Sala 6 Riposo Sala 7 Riposo Sala 8 Riposo

Ore 20.10-22.30 Ore 22.30

Ore 21.30

IGLESIAS

Ore 19.20

h

▲o

BUDONI

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 17.15-19.50-22.30

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Transformers 3 3D

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

Ore 22.15

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Cirkus Columbia

TEMPIO PAUSANIA

TORRALBA

Transformers 3 Ore 20.40

ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Riposo CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva

le trame

Villacidro Iglesias

Cagliari

Carbonia

Cagliari

Nuoro 27° - 37° Olbia 22° - 32° Oristano 25° - 33° Porto Torres 23° - 34° Sassari 21° - 37° Tempio Pausania 28° - 37° Tortolì 25° - 30° Villacidro 22° - 40°

Sereno

Variabile

Nuvoloso

Molto nuvoloso

Pioggia

Temporale

Grandine

Neve

Nebbia

Poco mosso

Mosso

Agitato

Forza 1-3

Forza 4-6

Forza 7-9


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MARTEDÌ 12 LUGLIO 2011


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