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COPIA DI CORTESIA

CRISI Tonfo per le Borse, Piazza Affari chiude a -5%. La Bce: l’Italia acceleri il risanamento a pagina 10

www.divasalotti.it

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 39 Venerdì 5 agosto 2011 0,80 Euro

CAGLIARI Cellino prepara il colpo il bomber brasiliano Thiago Ribeiro

CABARET Da Manhattan a Cagliari a settembre il nuovo show di Cullin

Virginia Saba e Fabio Salis alle pagine 16-17

Gabriele Lippi a pagina 20

IL COMMENTO

Il Parlamento di Sardegna e quel palazzo di vetro opaco di Franciscu Sedda

A

vete mai provato a partecipare a una seduta del Consiglio regionale della Sardegna? Dovreste farlo. Ammettiamo che siate un volenteroso cittadino sardo che, munito di fiocco verde, vuole partecipare al decisivo dibattito sulle entrate svoltosi l’altro giorno nel “Palazzo di via Roma”; oppure un’attiva cittadina che vuole sapere di prima mano cosa dicono e fanno i rappresentanti eletti del popolo sardo; o ancora una persona comune che, mossa dalla voglia di riscatto ed emancipazione che sta coinvolgendo sempre più sardi, vuole testimoniare, seguendone i lavori, di riconoscersi nel suo parlamento, il Parlamento di Sardegna. Bene. Arrivati all’ingresso, muniti di giacca e carta d’identità vi sentirete dire dall’usciere (che non a caso si chiama così e non “entriere”) che se non avete l’autorizzazione di un consigliere regionale non potete partecipare alla seduta. Quella che pensavate essere la vostra casa, la casa di tutti i sardi, aperta ed ospitale, vi è preclusa. A meno che, ovviamente, non abbiate il numero di un consigliere nel cellulare. E quale cittadino comune, lavoratore o casalinga, non ce l’ha? Se non l’avete sarà dunque il caso che ve lo procuriate, che diventiate amici e ospiti di qualcuno dei veri padroni di casa. Superato lo stupore dell’usciere che non vede quasi mai comuni mortali accorrere verso i corridoi e gli spalti desolatamente deserti del Consiglio, potrete scoprire quante cose vi sono vietate, per giusti motivi di decoro e senso dell’istituzione, mentre assistete. Non potete ridere e nemmeno piangere (cose da cui a volte è davvero difficile trattenersi), fare smorfie o gesti plateali, stare seduti scomposti, commentare, fare capannello, usare cellulari e tablet, e nemmeno - cosa davvero inspiegabile - scrivere appunti. Insomma, non potete fare nulla di ciò che fanno quasi tutti i consiglieri che vi stanno davanti, sovente impegnati a togliere qualsiasi aura di sacralità al rito di cui sono protagonisti. Una società si vede anche dal suo parlamento: impermeabilità e opacità dei luoghi del potere, necessità dell’amicizia con il politico di turno per realizzare la propria cittadinanza, disparità di regole fra persone comuni ed eletti, scarso senso collettivo della sacralità laica delle istituzioni sarde. Non stupisce il disincanto delle persone verso la politica sarda, né la scarsa tensione alla sovranità fra i nostri politici. La nostra nazione, la Sardegna, ha ancora molta strada da fare. franciscusedda.splinder.com

REGIONE L’accordo non c’è slitta la Giunta Cappellacci n Il vertice di maggioranza fissato per ieri sera è slittato a oggi, in mattinata il governatore aveva assicurato che in poche ore avrebbe chiuso la partita sulla presenza delle donne nell’esecutivo regionale. Ma ancora non è stato trovato l’equilibrio all’interno dei partiti e nella coalizione. Il Pdl prende tempo e Alessandra Zedda resta in pole position, il presidente punta su Ada Lai e Simona De Francisci. Si va verso il rimpastone e i Riformatori insi-

stono per l’assessorato alla Sanità ma non è escluso neppure un appoggio esterno. In ogni caso è difficile immaginare i nuovi assessori al lavoro nel mese di agosto: i nominati non potrebbero giurare perché il Consiglio regionale è chiuso e già si annunciano una serie di interim in Giunta. Francesca Zoccheddu alle pagine 2-3

POETTO .

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CRONACHE

Porto Nuovo scontro sui terreni per la Grendi n Il presidente dell’Authority Fadda convoca un incontro sul tema già affrontato la settimana scorsa e Provincia, Comune e Regione non si presentano. Francesca Ortalli a pagina 12

Aeroporto Radar in tilt «Siamo schiavi dei militari» n Polemica dopo le due giornate di caos e di ritardi allo scalo di Elmas provocati dalla manutenzione programmata del radar di Decimo. Manuel Scordo a pagina 14

Sui chioschetti passeranno i bulldozer Dagli uffici tecnici del Comune parte la linea dura contro i chioschi. Appena arriverà il via libera per i fondi partiranno subito i lavori di demolizione. I baretti saranno buttati giù in un colpo solo, e non un po’ alla volta. Nel frattempo per l’Anfiteatro è il ministro Galan a ribadire di smantellare la legnaia, il

sindaco Zedda lo ringrazia per l’interesse ma chiede i soldi necessari per realizzare l’intervento. Oggi il primo cittadino incontra Cellino in Municipio per discutere sul futuro dello stadio Sant’Elia.

Il colpo Sant’Avendrace due finte clienti rubano gioielli n Due rom con bambini al seguito entrano in gioielleria e fingendo di essere interessate all’acquisto rubano preziosi per oltre tremila euro: in manette. a pagina 15

Marcello Zasso ed Enrico Fresu alle pagine 6-7

CULTURA ORTU: LA FINE DELL’ISSRA COLPA DELLA GIUNTA SORU

a pagina 22


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IL SINDACATO LA CISL INVITA A FARE PRESTO «I LAVORATORI NON POSSONO ASPETTARE» n La Cisl invita il presidente Cappellacci e i partiti dell coalizione del centrodestra a «chiudere al più presto la nuova Giunta e colmare un vuoto amministrativo i cui effetti negativi si fanno sentire soprattutto sui lavoratori e le loro famiglie». E in una nota a firma del segretario territoriale Fabio Enne e di quello regionale Giovanni Matta si legge: «È evidente che i lavoratori e le loro famiglie non possono attendere i risultati di nuovi valzer istituzionali tra partiti di maggioranza impegnati nella ricerca di nuovi assessori maschi e femmine». «La Cisl - conclude la nota - in caso contrario si vedrà costretta a nuove mobilitazioni territoriali e a Cagliari».

L’APPUNTAMENTO PRIMA DEL SUMMIT LA FIRMA DELL’INTESA CON LE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE

UN AGRICOLTORE

n Alle 11.30 il presidente Cappellacci, firmerà a Villa Devoto, un protocollo con le organizzazioni agricole sulle posizioni debitorie legate alla legge regionale 44. Varata 23 anni fa che istituiva una garanzia fideiussoria pubblica per aziende agricole. Impugnata dall’Ue nel 1997 è stata revocata. Circa 300 aziende sul lastrico, chiamate a restituire i fondi ricevuti.

LE TRATTATIVE Le donne incartano il Pdl slittano vertice e Giunta n La Giunta in rosa ritorna in alto mare. Il vertice del centrodestra, fissato per le 19 di ieri, è stato sconvocato intorno alle 17 e riaggiornato alle 12.30 di questa mattina. Non ci sono motivazioni ufficiali ma lo slittamento stride con le dichiarazioni rese ieri mattina dal presidente Cappellacci che dava per scontato il varo del nuovo esecutivo entro la giornata di ieri. TEMPI LUNGHI NEL PDL La coalizione del centrodestra sembra sempre più orientata alla rimescolata globale delle deleghe. L’opzione unita alla necessità di far posto ad almeno tre donne allunga i tempi di mediazione e scelta all’interno di gruppi e partiti. Soprattutto il Pdl, visto la consistenza e la complessità degli equilibri interni, dimostra di avere tempi lunghi. E non è escluso che anche il summit fissato per questa mattina si rilevi soltanto un altro incontro interlocutorio. Allungare il brodo in casa del partito di maggioranza relativa non è detto però che aiuti alla risoluzione dei problemi, anzi c’è il rischio che con il trascorrere delle ore si moltiplichino veti e incroci pericolosi. Il primo stop del gruppo consiliare è per Ada Lai. L’ex dirigente del Comune di Cagliari, attuale capo gabinetto della presidenza della giunta resta però in pista in quota al governatore. Mentre c’è la conferma per Alessandra Zedda. Componente Cicu, che riporterebbe Mariano Contu dall’Agricoltura ai banchi del Consiglio. L’altra donna in ballottaggio è Simona De Francisci, anche lei gradita a Cappellacci ma in difficoltà all’inter-

QUOTE ROSE L’ingresso certo è quello di Alessandra Zedda ma Cappellacci insiste per Lai e la consigliera De Francisci

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PIERPAOLO VARGIU Il capogruppo dei fantoliani fa rotta verso l’assessorato alla Sanità ma non mancano le resistenze

ANTONELLO LIORI L’assessore alla Sanità traballa ma potrebbe restare in giunta, forse all’Agricoltura

IL RINVIO Fissata alle 19 di ieri la riunione del centrodestra è stata spostata alle 12.30 Si va verso il maxi-rimpasto no del Pdl. Per due ragioni: la prima è che ha già avuto un trattamento di riguardo con l’ingresso in Consiglio dal listino senza preferenze; la seconda riguarda, invece, gli assetti del Pdl cagliaritano che chiede soluzioni in grado di recuperare consenso in città e sul territorio. Resta il fatto che Ada Lai e Simona De Francisci, se indicate da Cappellacci (che ha due nomination a disposizione) difficilmente potranno essere disarcionate nella cavalcata verso l’assessorato. In questa ipotesi lo schema sarebbe questo, Lai e De Francisci in quota al presidente e Zedda indicata dal Pdl. Il che significa, aver risolto il problema delle quote rosa ma anche Luigi Crisponi (Turismo), Franco Manca (Lavoro) e Mariano Contu (Agricoltura) fuori dal nuovo esecutivo. Resta il problema delle deleghe. E qui gli incastri possibili dipendono dalla chiusura in coalizione. È certo un fatto, tutti gli assessorati sono in gioco. Lo sblocco è la Sanità, nel mirino dei Riformatori, che porterebbe Liori (dimessosi due anni fa da consigliere) verso l’Agricoltura. Così anche la delega dell’altro assessore che ha lasciato il Consiglio per entare in giunta, Giorgio La Spisa, non sarebbe più blindata e l’attuale assessore alla Programmazione potrebbe finire all’Industria. Il cui titolare, Oscar Cherchi, è il maggior indiziato tra coloro che rischiano di restare a terra. Si è rafforzata, invece, in questi giorni la posizione di Nicola Rassu, che non è detto rimanga all’Urbanistica, ma che un posto nel tavolo di Villa Devoto lo ha garantito, per la sua antica vicinanza

all’ex ministro dell’Interno, Beppe Pisanu. Supporter sardo a Roma dello strappo della tessera promosso da Cappellacci dopo gli schiaffi del governo su Tirrenia e vertenza entrate. IL NODO DEI RIFORMATORI L’altro partito in fibrillazione è quello dei Riformatori sardi, oggi in Giunta con un esponente targato, Bastianino Sannitu ai Lavori Pubblici, e con un altro assessore, Luigi Crisponi (Turismo) ufficialmente in quota Cappellacci ma iscritto al gruppo dei fantoliani in provincia a Nuoro (dove è consigliere). Di fatto Cossa e Vargiu puntano quantomeno a confermare i numeri in giunta che nei fatti sono due assessorati e sono disposti a dimezzare la pattuglia solo in cambio della Sanità. Hanno in tasca anche il nome di una donna, Anna Maria Busia, avvocato e componente la commissione paritetica Stato-Regione, figlia di Bruno Busia, ex segretario del già presidente della Giunta, Angelino Rojch. Due assessorati per i Riformatori significherebbe però i sardisti sulle barricate e Pierpaolo Vargiu alla Sanità, vorrebbe dire Giorgio Oppi di traverso. Ma c’è anche un aspetto prettamente politico e riguarda il grado di coinvolgimento dei fantoliani nella maggioranza. Dopo le recenti bordate alla giunta e alla coalizione serve capire se i Riformatori sono intenzionati a segnare il distinguo dal centro destra o facilitare la composizione del quadro politico. E non è escluso che se dovesse saltare l’assessorato alla Sanità i Riformatori possano limitarsi all’appoggio esterno. È chiaro un fatto: che tutte le forze politiche sono consapevoli che la nuova giunta è l’ultima occasione per dare la svolta alla Legislatura. Una giunta ponte sarà, invece, il segnale che le elezioni regionali sono più vicine. A.Mo.

LA BOUTADE Caccia al gentil sesso, Canalis al Turismo

ELISABETTA CANALIS Il nome della showgirl spunta al vertice di maggioranza

n Personalità esterne e donne copertina. Assessore immagine e volti noti per avere impatto mediatico. Sono le considerazione che a margine degli incontri semi-ufficiali impegnano i leader della coalizione, costretti a trovare, dentro e fuori dai partiti, il nome giusto per piazzare l’assessore donna. I rumors danno i Riformatori come i più fermi sostenitori della soluzione mista: coniugare presenza politica forte, con personalità esterne di indubbia fama. Esterne alla politica, ai partiti e persino al di fuori della maggioranza, se è vero che sul tavolo della trattiva spunta il nome della scrittrice Michela Murgia. Penna bipartisan, libri in Italia con la Einaudi di Berlusconi

e commentatrice in Sardegna sul giornale dell’area Soru, ma con animo dichiarato per l’indipendendentismo di Progres. Per rilanciare il turismo in Sardegna c’è chi arriva a spingersi fino a Sassari per trovare un gancio con Elisabetta Canalis. Ex fiamma di George Clooney e volto noto della tv e degli scatti estivi in riva al mare nelle spiagge dei divi e della star. Neppure le giornaliste se

VALZER DI NOMI Personalità esterne e volti noti, i politici presi in contropiede dal Tar passano al setaccio partiti e tv

la scampano. Se è vero che viene tirato in ballo il nome di Barbara Serra. Sarda di origine e milanese all’anagrafe, cresciuta a Copenhagen e studi a Londra. Ma soprattutto collaboratrice con la Bbc, con un passaggio a Sky e ad Al Jazeera, prima dell’approdo a Rai 3 con il programma Cosmo. Nomi senza “padrini dichiarati” che durano il tempo dello stupore sul volto dell’interlocutore di turno. Poi, finita la messinscena, si ritorna sulla terra e riprende la caccia alla compagna di partito. «Quella non ci azzecca, quella non ci fa e quell’altra prima di decidere cosa fare, vuole parlare con tutto l’arco costituzionale. Al diavolo il Tar e le donne assessore».


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L’INGHIPPO Interim a volontà Consiglio in ferie n Se anche la nuova Giunta Cappellacci sarà decisa oggi, nascerà all'insegna degli interim, da spartire probabilmente tra governatore e qualche assessore. E sì, perché con il Consiglio in vacanza fino al 31 agosto i nuovi assessori non potranno giurare e quindi non potranno entrare in carica a tutti gli effetti. Comunque vada, tre donne, quattro o solo due, ci sarà un quasi generale rimpasto di deleghe, a partire da quella alla Sanità. Nella coalizione di centrodestra sono tutti concordi sul fatto che l'esecutivo debba essere rivisto, come mantenere l'equilibrio tra i partiti è compito di Cappellacci. «Dopo due anni e mezzo di legislatura - spiega il capogruppo del Pdl, Mario Diana – questa per il presidente è un’opportunità utile per inserire le donne, ma anche per azzerare gli assetti della Giunta. Il governatore, dopo questi anni, ha il polso della situazione, saprà valutare adeguamenti e modifiche che vadano oltre la semplice amministrazione o la rappresentanza territoriale». Quanto alle figure femminili, Diana assicura che «ci sono notevoli espressioni in Consiglio regionale, ma non necessariamente lì bisogna pescare. Il gruppo Pdl è d'accordo sul fatto che debba essere una persona con una funzione politica importante. Comunque la scelta spetta al Presidente, come la responsabilità». Dello stesso avviso il segretario regionale dell'Udc, Giorgio Oppi, che ritiene si debbano conoscere prima i nomi femminili individuati da Cappellacci e poi discutere le deleghe, tutte. «Se non sappiamo che competenze

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GIORGIO OPPI L’assessore all’Ambiente potrebbe ritornare alla guida dell’assessorato alla Sanità

MARIO DIANA Il capogruppo Pdl esclude un ingresso in giunta e auspica una rimescolata delle deleghe

specifiche hanno – sostiene – non ha senso parlare di assegnazione di deleghe assessoriali». Per i Riformatori, Michele Cossa e Pierpaolo Vargiu il ricambio imposto dal Tar «deve rappresentare l’opportunità di mettere in campo una squadra di Governo di alto profilo e di discontinuità, in grado di governare un momento quanto mai difficile, e di attuare rapidamente interventi contingenti e strutturali necessari nei diversi comparti (dall'agricoltura all'industria, dai trasporti alle politiche turistiche all'urbanistica). Il Presidente Cappellacci – chiedono i due consiglieri regionali - si preoccupi di questo, non di salvaguardare equilibri tra partiti e alchimie del tutto inadeguati alla gravità della situazione quando non addirittura offensivi nei confronti dei cittadini, che non si accontentano di Istituzioni che dichiarano la loro impotenza ma da esse si attendono perlomeno chiarezza di strategie e determinazione nell’attuarle». Giacomo Sanna, capogruppo del Psd'Az, è lapidario: «Prima si chiude e meglio è per tutti» afferma, non senza aver premesso di «non aver avuto notizie del presidente Cappellacci per tutto il giorno» e aggiunge che «si deve fare un rimpasto generale, perché nessuno può nascondere che l'esecutivo non soddisfa più nessuno». Auspica rapidità anche Franco Cuccureddu (Mpa), che spera «si possa rafforzare la giunta anche sotto l'aspetto del nuovo slancio che può arrivare con apporti di personalità esterne». Francesca Zoccheddu


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OPINIONI MOVIDÌ

ORA PROVIAMO A NON ESSERE ”MAL UNIDOS” di FRANCESCO CONGIU

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ocos, locos y mal unidos”. Sembra che intorno al 1500, l’arcivescovo spagnolo Antonio Parragues de Castillejo, formulò questo giudizio dispregiativo nei confronti di noi sardi. Oggi l’essere “pochi“, in un mondo sempre più alla ricerca di spazi da riempire, potrebbe essere un vantaggio. Così come l’essere “pazzi“: credo sia una caratteristica utile. La follia ha in sé qualcosa di magico e misterioso, e nasconde spesso una creatività nuova e originale. Di sicuro questi due aggettivi, insieme, potrebbero differenziarci da una globalizzazione incalzante. E potrebbero anche consentire, a chi ha modo di conoscerci, di trovare in noi quella forza che, malgrado tutto, ci fa andare avanti. Ma l’essere “disuniti” no, non è una bella cosa. Anche in questo caso potrei sollevare un sacco di coperchi, - sociali, politici, culturali, economici -, di cui però non ho competenza, ma l’ambito che conosco meglio, quello lavorativo, mi ha dato numerose occasioni per rendermi conto che l’Arcivescovo Spagnolo aveva ragione. Perché non riusciamo a creare qualcosa insieme? Perché quando invece ci proviamo, ciò che creiamo non dura più di un battito di ciglia? Perché se qualcuno pensa di creare qualcosa non deve parlarne con nessuno e quando lo fa rischia di trovarsi con un nuovo concorrente ad un numero civico di distanza? Perché, se malgrado tutto e tutti, iniziamo a fare qualcosa, ci sono mille, che non fanno nulla, ma che sono altrettanto impegnati ad ostacolarci? Non intendo fare demagogia, ma sono convinto che molti dei nostri problemi li potremo risolvere il giorno in cui ci impegneremo a cancellare la parola “mal” dalla frase dell’Arcivescovo. Per vedere il video andate alla pagina http://www.youtube.com/user/ moviditube o puntate sul QR Code in basso il vostro smartphone o iPhone.

il semaforo

l RENATA POLVERINI

Presidente “pentita” Pdl «Siete berlusconiani!». L’improperio (dato il tono, tale sembrerebbe) non arriva dal solito “comunista”, no. L’epiteto è uscito dalla bocca di Renata Polverini, infervoratasi con l’opposizione. Renata è così, focosa: sarebbe divertente comprendere a fondo l’accezione di “berlusconiani” secondo Renata.

l ANTONIO DI PIETRO

Immarcescibile Iddivvù Silvio Berlusconi? «Ormai è una macchietta». Umberto Bossi? «Anche lui è una macchietta», e «conta come il 2 di picche». Suvvia, ha aggiunto Di Pietro, il Senatur ormai ha un’età, da adesso in poi «si limiti a fare il padre nobile!». Scusi onorevole, ma pare il bue che dice cornuto all’asino.

l SILVIO BERLUSCONI

Premier sempreverde Colpito nel suo orgoglio di “eterno giovanotto”, Silvio Berlusconi risponde a chi dice che “perde colpi”: «Non è possibile che uno come me si sia rimbambito. Se certe cose non riesco a farle la responsabilità è del sistema Paese». Ergo, la colpa è nostra. Stavolta il Cavaliere ha superato se stesso.

facebook.com/movibook movidi.wordpress.com

GIUNTA, ATTO POLITICO NON È AFFARE DEL TAR di Benedetto Ballero e Andrea Pubusa

L

a sentenza del Tar Sardegna che ha decapitato la Giunta regionale va accolta positivamente perché ha posto fine ad una scelta, politicamente insensata, che aveva portato alla formazione di una Giunta solo maschile. I commenti sono stati giustamente tutti positivi e la sentenza è stata accettata anche dal presidente Cappellacci. La scelta della sentenza, quindi, è corretta e deve essere eseguita senza ritardo, pena la violazione dello Statuto Speciale, che non consente una forma di governo zoppa, pena lo scioglimento del Consiglio regionale. L’attenzione dei commentatori si è concentrata però sui problemi di merito e sull’affermazione della necessità del ripristino di presenze femminili all’interno della Giunta, mentre nessuna attenzione è stata dedicata ad altri problemi posti dalla sentenza. Ci si riferisce non tanto a quelli, che verranno trattati nelle opportune sedi, dai giuristi, relativi alla dubbia sussistenza di una legittimazione al ricorso da parte dei suoi proponenti, ovvero quelli relativi alla, discutibile, diretta ed immediata applicabilità, senza necessità di una legge, della norma di cui agli articoli 51, 3 e 97 della Costituzione, ed all’art. 15 dello Statuto Sardo in materia di parità tra uomini e donne. Ci si riferisce al fatto che la sentenza ha annullato i provvedimenti di nomina della Giunta, affermando trattarsi di atti amministrativi sottoposti all’esame dei giudici amministrativi. Tale affermazione, sorprendentemente passata sotto silenzio, non può essere condivi-

sa. Né vale richiamare i precedenti, costituiti da decisioni analoghe, quale quella per il Comune di Roma, perché riferite appunto ad amministrazioni comunali, i cui atti sono sicuramente amministrativi, e perciò impugnabili al Tar. Diverso è il discorso per quanto riguarda, non gli atti della Regione (certamente tutti impugnabili al Tar) ma l’atto di formazione della Giunta. Attualmente è di competenza del Presidente della Regione eletto direttamente, ma potrebbe essere di compe-

Bene la decisione e giusto rispettarla ma la Regione non è un Comune, deve aprire il conflitto di attribuzione tenza del Consiglio, ovvero su proposta del Presidente e voto di fiducia del Consiglio, come potrà essere disposto dagli Statuti (dalla legge statutaria in Sardegna) e come era disposto sino al 1999-2001. Secondo l’art. 15 dello Statuto Speciale “Sono organi della Regione: il Consiglio, la Giunta e il Presidente”, secondo l’art. 3 della legge costituzionale n. 2/2001 “il Presidente eletto nomina i componenti la Giunta e può successivamente revocarli” e secondo l’art. 37 “la Giunta è responsabile di fronte al Consiglio”. Si tratta perciò di un organo essenziale della Regione, costituzionalmente disciplinato, quale che sia la modalità di formazione, per il quale gli atti di nomina sono tipica-

IL PERSONAGGIO . Binetti “testa” gli onorevolissimi pellegrini-gitanti di Silvia Zingaropoli

mente politici, sottoposti al controllo politico del Consiglio regionale, al pari dell’atto di promulgazione oppure, a livello statale, la nomina dei ministri, cui gli assessori regionali vanno parificati sul piano costituzionale. Insomma, la nomina della Giunta regionale si inserisce nel continuum politico che con le elezioni mette capo alla formazione dell’esecutivo. Concludendo, la sentenza non deve essere impugnata dalla Regione, ma deve essere attuata, con la immediata formazione di una

Giunta nella quale le donne siano adeguatamente rappresentate. La questione di principio della insindacabilità giudiziaria di tali atti, tuttavia, non può essere accettata per cui la Regione non può rinunciare a proporre un conflitto di attribuzioni nei confronti della sentenza davanti alla Corte Costituzionale. In mancanza, si riduce la Regione sarda alla stregua di un’amministrazione comunale o provinciale, con buona pace delle ipotesi sovranitarie e della semplice considerazione che la Regione come ente con potestà legislativa mutua dallo Stato l’insindacabilità da parte dei Giudici amministrativi dei suoi atti politici. Giuspubblicisti dell’Università di Cagliari

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Lei non poteva esimersi, no. E così, tagliate le ferie ai “furbetti del pellegrino”, alias quegli onorevoli che volevano villeggiare fino a metà settembre causa spedizione in Terrasanta, Paola Binetti ha alzato gli scudi: «questo viaggio s’ha da fa!». La soluzione è semplice, secondo la dama dal cilicio modello “fa tanto male”: basta anticipare la dipartita. Fu così che il terrore serpeggiò negli onorevoli bulbi oculari, rimasti attoniti di fronte alla “santa trovata”. Tagliuzzare qua e là le ben più seducenti ed esotiche ferie tutto mare, cocchi e rock’n roll? Ohibò! Del resto il “Binetti-progetto” è chiaro: la senatrice vuol mettere alla prova lo spirito di sacrificio dei colleghi, lei che di sacrificio se ne intende.

Pezzo da novanta dell’Opus Dei, “talebana” d’Oltretevere, tanto per intenderci Paola Binetti è solita dormire su una tavola di legno. Eppoi, oltre al cilicio, anche un’autoflagellatina ogni tanto, si sa, «fa bene all’anima» (lo ha detto lei). E pensate che fu sempre Binetti a formulare l’equazione “omosessuale=pedofilo”. Santo cielo. Ma, tornando al punto, ve le immaginate le reazioni dei papabili compagni di viaggio? «Cara – dice l’onorevole Tizio alla moglie – preferisci partire con la Binetti o è meglio un’altra settimanella all’ombra della palma?». Lapalissiano, il responso. «Eppoi caro - dice lei a mo’di scusa - i trolley griffati sono già a bordo». Destinazione dolcefarniente. Come al solito, del resto.

DEVOTISSIMA Paola Binetti

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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DICIAMOLA TUTTA

IL FLOP DEL CIPE E LA FAVOLA DI CAPPELLACCI

notizie inutili VACANZE VIP LA ARCURI VA AL MARE CON CANE E MAMMÀ

intanto in viale trento...

Pivelle a cascioni

di MICHELE PIRAS

T

rionfo e gaudio. Ad ascoltare le dichiarazioni del Presidente Cappellacci sulla delibera Cipe del 3 agosto viene in mente una celebre favola di Andersen. Anche se il tempo delle fiabe e dei sogni non pare quello propizio. Sarebbe perciò bene raccontarla un po’ meglio la storiella di questo miliardo e spiccioli. Quattordici voci di finanziamento (su 19) riguardano interventi che allo stato attuale sono appena in studio di fattibilità e/o progettazione preliminare. Ciò innanzitutto comporta che l’apertura dei cantieri – nella migliore delle ipotesi – avverrà fra due anni e non prima che siano disposti ulteriori trasferimenti per la fase di progettazione esecutiva. Due esempi: la Olbia – Sassari e il sistema ferroviario - passeggeri. Nel primo caso si dispone una copertura di circa 710 mln su un costo stimato di 850. 140 in meno del previsto, per un progetto che nel solo caso di un lotto su 10 è pronto ad essere appaltato. Nel secondo caso il Cipe interviene per la bellezza di 0 (zero) euro, a fronte di una esigenza di 52 milioni. Ecco in pillole il grande risultato del moto popolare organizzata dal centrodestra sardo. Una boccata d’aria fresca per la propaganda tutt’al più, dopo che il Governo (loro) amico per due anni ha sottratto ai sardi ogni risorsa possibile: dalla Tirrenia alle entrate, per citare solo le ultime brillanti performance. E se facessimo pure finta che non esista il Patto di Stabilità (quindi che le risorse in compartecipazione della Regione siano spendibili) andrebbe almeno detto ai sardi che la ricaduta occupazionale di questa grande operazione politica sarà pari a zero, se non per pochi progettisti. Forse nemmeno per loro. Questione etica: in tempi come questi, con un tessuto sociale in stato avanzato di disgregazione, si dovrebbe avere la compiacenza di sottrarre almeno la dignità al mercato della politica. Assistiamo invece al crollo imbarazzante di un regime senza idea alcuna del bene comune, ripiegato sul proprio ombelico a cercare di salvare il salvabile mentre un intero popolo si avvia verso la bancarotta. Nei vestiti nuovi dell’Imperatore c’è un bambino che rompe il plauso timoroso ed ipocrita dei cortigiani gridando il re è nudo. Noi abbiamo sempre fatto il tifo per lui. Chissà se qualcuno, sospinto da un sussulto di orgoglio e verità prima o poi, insieme alla tessera del suo partito, non rimetta anche il mandato. Coordinatore regionale Sel

n Manuela Arcuri, 34 anni, si gode il mare di San Cesareo insieme al suo cagnolino e alla mamma. L’attrice-soubrette sfodera le sueforme morbide. E statuarie verrebbe da dire, ripensando alla vicenda che legò la Arcuri a Porto Cesareo dove le dedicarono una statua, poi rimossa per l’ira delle donne del paese ingelositesi.

GEORGE CLOONEY UN AGOSTO SUL LAGO CON LA NUOVA FIAMMA n Si chiama Stacy Keibler, ha 31 anni, è alta, biondissima. A far parlare di lei, le voci che la vedrebbero accanto al nuovo scapolo d’oro di Hollywood, George Clooney. Definitivamente archiviata la storia con Elisabetta Canalis, l’attore sarebbe stato avvistato a Como in compagnia della sua nuova fiamma.

INTERNET-MANIE PINGUINO HAPPY FEET SUPERSTAR DEL WEB

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n Happy Feet è la nuova star del web. Il pinguino imperatore trovato sei settimane fa su una spiaggia della Nuova Zelanda vanta già oltre 120mila followers, che lo seguono nei filmati della telecamera fissata nello zoo di Wellington per monitorare ogni suo movimento. .

WINEHOUSE DIECI GIORNI DI LUTTO PER LA FAMIGLIA DI AMY n La famiglia di Amy Winehouse e l’ultimo fidanzato, il regista Reg Traviss, starebbero pensando a un periodo di dieci giorni da trascorrere lontano dalla scena pubblica per rendere omaggio privatamente alla cantante scomparsa il 23 luglio. Anche il padre Mitch, la madre Jane e il fratello Alex sarebbero in procinto di partire per l’estero.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

lettori Gli “amici” animali e quella indifferenza che non è solo sarda n Mi trovo d'accordo con il parere espresso da una vostra lettrice riguardo alla necessità, per una società moderna, di acquisire una mentalità tale da non considerare più gli animali alla stregua di cose, bensì come esseri viventi con pari dignità (e diritti) all’uomo, specie quando, come nella circostanza da lei citata, l’assenza di tale sensibilità non configura solo una sterile presa di posizione, ma mette a repentaglio la vita stessa dell’animale. Nonostante questo, trovo opinabile il suo giudizio generalizzato nei confronti della Sardegna, in quanto

convinto che questo genere di indifferenza sia endemico alla nostra specie, quindi non circoscrivibile a questa o a quella regione d’Italia o del mondo, luoghi che, anche nei più fortunati contesti sociali, più che educare, favoriscono o meno l’esternazione di una atavica insensibilità verso gli animali che accompagna la maggioranza degli uomini. Siamo purtroppo in minoranza mia cara amica, e la rassicurante civiltà da lei ravvisata in talune regioni socialmente evolute, è molto spesso originata dalla paura di essere discriminati, piuttosto che da un sincero rispetto per l’animale. La crudele differenziazione tra “animali da compagnia” e “cibo da supermercato” la dice lunga sul generale grado di civiltà della società, lungi da poter essere definita “rispettosa” degli altri, animali

o uomini che siano, ancor più quando questi sono incapaci di difendersi. Roberto Saia Cagliari

L’ultimo, indecoroso spettacolo offerto dai nostri deputati n No dico, ma avete visto le foto dell’ultima giornata di attività del nostro Parlamento prima delle ferie estive? Chi sbadigliava, chi sistemava la valigia sotto al banco, chi parlava al telefono (probabilmente organizzandosi le vacanze)... ma io dico: è giusto subire un simile, indecoroso, spettacolo “balneare” alla Camera? Nanni Cagliari


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LE SPINE DEL SINDACO

STADIO Incontro in Municipio n L’incontro è fissato per oggi all’ora di pranzo: ufficialmente una delegazione di giocatori del Cagliari andrà in Municipio per consegnare una maglia rossoblù al sindaco Massimo Zedda. L’occasione però potrebbe essere buona, se il presidente Massimo cellino deciderà di prendere parte all’evento, così come si dice da giorni, per riprendere il dialogo interrotto sul Sant’Elia. Cellino è determinato, vuole costruire il nuovo impianto a Elmas. Ma il no del

presidente dell’Enac, Vito Riggio, sembra insormontabile: è pronto a denunciare in Procura chi, secondo lui, con la costruzione di uno stadio vicino all’aeroporto, decidesse di attentare alla pubblica sicurezza. Così il patron di viale la Playa potrebbe essere costretto a ripiegare sulla soluzione del vecchio Sant’Elia, anche se rimangono aperte le questioni dei pagamenti e delle ristrutturazioni. Temi che potrebbero essere affrontati oggi.

CHIOSCHI Accelerata del Comune tutti giù in un colpo solo di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n L’ora X per i chioschi è arrivata. E in modo brusco. Le ruspe sono pronte all’avanzata sul Poetto, e le demolizioni saranno totali. I gestori dei baretti, in pratica, devono cominciare a sbaraccare prima che venga demolito tutto. Le carte sono arrivate sui tavoli del settore Edilizia pubblica del Comune: è il punto di non ritorno. «Abbiamo attivato tutte le procedure necessarie per portare avanti la pratica - conferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras - si stanno facendo i conti su quanti fondi siano necessari per l’intervento». Da maggio del 2009 pende sui baretti del Poetto l’ordinanza di sgombero che, per motivi tecnici e politici, non è mai stata applicata. Ma adesso non si può più interrompere l’iter. LA SPERANZA DEI GESTORI L’ultimo tentativo disperato per salvare la stagione da parte dei gestori dei baretti è stata la proposta al Comune di apettare il primo ottobre e, nel giro di un mese, provvedere alla demolizione e alla ricostruzione in base alle nuove norme previste. Ma il Comune si è limitato a prendere atto del “cronoprogramma” proposto perché non può più fare nulla, neanche perdere tempo. «Noi siamo pronti, sappiamo che la questione ormai non può più essere rimandata - commenta Sergio Mascia della Poetto services - ma speriamo ancora che sia garantito il servizio alla cittadinanza: non vorremmo che a pagare fossero proprio i cittadini». La proposta fatta al Comune sembra ormai inapplicabile. «Se non l’accettano, speriamo almeno che i servizi siano lasciati fino al 10/15 settembre, quando riaprono le scuole commenta il rappresentante del consorzio di gestori dei chioschi comunque dovrà essere emesso un provvedimento e, prima che partano i lavori, dobbiamo avere il tempo per valutare un eventuale ricorso al Tar». Ma sui dirigenti del Comune pende il rischio dell’accusa di abuso d’ufficio se non viene dato seguito all’ordinanza del 2009. La mossa fatta dalla giunta Floris a ridosso delle elezioni per salvare la stagione estiva in corso e rinviare il problema a dopo l’estate (e, soprattutto, a dopo il voto) non vale più. E i dirigenti comunali coinvolti nell’iniziativa erano finiti tutti in Procura per essere sentiti dopo che era stata aperta un’inchiesta. Da allora è scattato il conto alla rovescia. Che questa fosse l’ultima stagione dell’anarchia sul Poetto era già sicuro e i gestori dei baretti stanno passando una pessima estate, perché a un clima non propizio per gli affari in spiaggia e alla crisi generale con calo dei consumi si è aggiunta la spada di Damo-

numeri 2009

A maggio viene firmata l’ordinanza di demolizione dei chioschi per l’assenza di licenze deilizie comunali e irregolarità

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Sempre a maggio il sindaco Floris firma una nuova ordinanza per salvare la stagione e rinviare i lavori al’autunno

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I chioschi sistemati nel tratto cagliaritano del Poetto. Le loro posizioni sono differenti ma la maggior parte di loro rischia la demolizione in tempi rapidi.

cle dell’imminente demolizione. Negli ultimi tempi si era fatta strada l’ipotesi di un intervento a tappe, con una prima demolizione delle parti mobili e una definitiva in un secondo momento.

L’ITER Pratiche di demolizione già avviate: ruspe in azione a fine mese, esclusa l’ipotesi dello smontaggio per pezzi

IL RIPASCIMENTO DEI CHIOSCHI Ma non erano queste le intenzioni dell’ordinanza di demolizione firmata il 5 novembre del 2009: i chioschi sono da buttare giù. E quando gli operai mandati dal Comune arriveranno in spiaggia non useranno le pinze, ma le ruspe. A questa precisa indicazione si deve attenere il Comune, a prescindere dalla stagione. «Gli uffici stanno facendo i conti per chiedere alla ragioneria le risorse necessarie, compatibilmente con questa fase delicata di rispetto del Patto di stabilità», spiega l’assessore Marras. Ma i soldi che deve raggranellare il Comune per radere al suolo i chioschi non dovrebbero essere

cifre esorbitanti perché l’intervento non lo pagheranno i cittadini, ma i gestori dei baretti. Che poi, una volta in regola, dovranno ricostruire i baretti in basi a vincoli precisi e concordati. Ora il Comune deve fare bene i conti e dare l’ok, poi resta solo un ultimo passo. «Una volta che ci saranno le risorse bisognerà attivare un procedimento ad evidenza pubblica per individuare l’impresa», aggiunge l’esponente della giunta Zedda. Se le procedure saranno rapide dovrà essere indiviudata un’azienda pronta a effettuare un intervento di tale portata in pieno agosto. Tanto impopolare per alcuni, quanto atteso da altri. Per non incorrere

ULTIMO GIRO La ragioneria del Comune deve trovare i soldi poi, entro la fine del mese, potrebero accendersi le ruspe per la demolizione.

nelle attenzioni della magistratura, è possibile che gli uffici del Comune possano scegliere una procedura d’urgenza per una rapida assegnazione dei lavori. «Quando arriveranno le risposte dalla ragioneria dovrà essere rispettata l’ordinanza», precisa l’assessore comunale ai Lavori pubblici. Perché in circostanze delicate come questa il potere politico conta poco e neanche il sindaco potrebbe fermare il provvedimento avviato nel maggio 2009 per mancanza di licenze edilizie e irregolarità. Tutti i tentativi precedenti sono falliti e impuntarsi potrebbe avere ripercussioni negative con strascici giudiziari. Che, a questo punto, nessuno potrebbe avere intenzione di affrontare. Come è già successo per l’ordinanza di maggio del sindaco Emilio Floris. Nel frattempo l’ordinanza “fantasma” del 2009 si aggira come uno spettro sui chioschi del Poetto.


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ANFITEATRO Ministro contro le tribune Zedda: bene, ci dia i soldi

n Via le gradinate dall’Anfiteatro. A dirlo non sono i “soliti” ambientalisti. L’ordine arriva da Roma, dal ministro per i Beni e Attività culturali Giancarlo Galan: «Le strutture lignee devono essere rimosse al più presto e, almeno fino a una adeguata manutenzione», sostiene l’ex governatore del Veneto, «il monumento cagliaritano non può essere sottoposto a un massiccio utilizzo da parte dell'uomo». Chi deve mettersi al lavoro, come e con quali soldi però il ministro non lo spiega. Così arriva la risposta del sindaco Massimo Zedda: «Serve un milione e trecentomila euro. Auspichiamo, visto l'interessamento di Galan, una fattiva partecipazione del governo per il rilancio del monumento». Che significa: caro ministro, visto che hai così a cuore l’Anfiteatro, metti i soldi per ripulirlo e restaurarlo. L’INTERROGAZIONE DEL’IDV La posizione di Galan è emersa grazie a un’interrogazione presentata da Federico Palomba: il deputato dell’Idv

aveva chiesto quale fosse la posizione del ministero sulla presenza delle strutture e un parere sull’opportunità di far tenere degli spettacoli nell’arena (comunque bloccati da tempo). La risposta è arrivata ieri. LA REPLICA DEL MINISTRO «Le strutture», scrive Galan ripercorrendo la storia del monumento di viale Fra’ Ignazio, «furono realizzate nel 1999 a seguito di autorizzazioni rilasciate dalla competente soprintendenza per i beni archeologici in forma condizionata, tanto sul progetto preliminare (nell'ottobre del 1998), quanto sul progetto definitivo (nel novembre dello stesso anno). Entrambe le autorizzazioni furono rilasciate in considerazione delle caratteristiche di assoluta rimovibilità di tutte le strutture previste dal progetto». Una potenzialità, quella della legnaia amovibile, che non è mai stata sfruttata. Dopo anni di proroghe e tanti episodi in cui più di un funzionario ha chiuso un occhio, qualcosa

NEL PDL TUTTI A FAVORE DELLA LEGNAIA

I RIFIUTI NELL’ARENA

Finora nel centrodestra, a favore dello smantellamento dell’Anfiteatro, si era schierato solo Fabio Granata, prima nel Pdl adesso Fli. Tra i pidiellini sardi che frequentano Roma l’opinione è rimasta contraria: il deputato Mauro Pili aveva organizzato una fiaccolata per difendere le gradinate, considerate un bene per gli spettacoli estivi. Dello stesso avviso il senatore Mariano Delogu, ex sindaco sotto il cui governo furono allestite, che nei giorni scorsi ha criticato la gestione dell’arena, diventata una discarica dopo la chiusura alle manifestazioni.

«È stata data disposizione al Comune di attivare con urgenza le procedure per la rimozione delle infrastrutture per spettacolo». Giancarlo Galan

«Il ministro non cita il problema di ordine economico: cioè il reperimento, da parte del Comune del milione e 300mila euro utile per procedere ai lavori». Massimo Zedda

ha iniziato a muoversi: «Al fine di attivare la procedura di rimozione delle strutture, la Soprintendenza ha inoltrato una prima nota al comune di Cagliari ( la 2855 del 4 maggio 2010)», prosegue la nota del ministro, «Tale necessità è stata ribadita dalla Soprintendenza con nota 25 del 4 gennaio 2011 e ulteriormente con nota 1782 del 29 marzo 2011». Il Comune intanto, a giugno del 2010, aveva tirato fuori il coniglio dal cilindro: smontiamo, disse l’allora assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini, ma per farlo è necessario un concorso di idee, e stabilire anche un progetto per il dopo gradinate. Della pubblicazione di quel bando si sa solo che è rinviato a data da destinarsi, continua il ministro. Che ricorda anche l’esito di un sopralluogo della Sovrintendenza del 19 marzo: la scoperta di una «diffusa e profonda colonizzazione da parte di funghi, che porta ad escludere la possibilità di ripristinare la funzionalità delle strutture, che non possono essere considerate affidabili per la destinazione d'uso progettata, con conseguenti rischi per la conservazione delle strutture sottostanti». «È stata data disposizione al Comune», avverte Galan, «di attivare con urgenza le procedure per la rimozione delle infrastrutture (...) e di escludere che possa essere ulteriormente consentito un massiccio utilizzo antropico del monumento». L’INTERVENTO DEL SINDACO «Che anche il Governo nazionale si interessi all'Anfiteatro di Cagliari non può che farci piacere», attacca il sindaco Massimo Zedda, «Galan non fa altro che confermare l'impossibilità di concedere lo spazio archeologico per la stagione dei concerti 2011. Ricordiamo al ministro che in questi primi mesi di consiliatura abbiamo già attivato tutte le interlocuzioni utili con la Soprintendenza per procedere allo smantellamento della legnaia. Vogliamo pensare che il ministro sia a conoscenza delle non poche difficoltà che si incontrano nello smontaggio di una struttura di quel tipo», continua Zedda, che poi punge: «Quello che il ministro non cita, non potendolo conoscere, è il problema di ordine economico: cioè il reperimento, da parte del Comune del milione e 300mila euro per procedere ai lavori di smantellamento e restauro». Ci aiuti a trovarlo, conclude il sindaco, e noi recupereremo l’Anfiteatro come monumento e come luogo per spettacoli più raccolto rispetto a prima. E.F.


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TENSIONI REGIONALI

SCONTRO NEL PD

Querele e veleni, partito diviso n O ci sarà una retromarcia o la vicenda dell’articolo ironico pubblicato sul sito “Rosa Rosa Online” finirà davanti agli organi di garanzia del Partito Democratico. Ma c’è anche una terza possibilità, che è quella che si augura il segretario regionale del Pd Silvio Lai: «Una soluzione frutto della saggezza». Quella che forse, fino a oggi, è mancata in questa sorta di telenovela Democratica che ha visto e vede tuttora contrapposte le due anime del partito e che lo stanno pian piano sgretolando: gli ex Margherita e gli ex Ds. Una telenovela che può essere vista sugli schermi dei computer e sulle decine di blog e siti internet d’opinione che costituiscono la galassia online del partito nell’Isola. E che nelle ultime puntate andate in onda è uscita dalla realtà virtuale ed è arrivata nel mondo “reale”, con querele, notifiche e minacce (politiche e giudiziarie) più o meno velate. LE TAPPE DELLA VICENDA La vicenda al centro della telenovela ha inizio qualche settimana fa quando Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas ed esponente regionale del partito, firma sul portale online di Rosa Rossa un articolo dal titolo “Alla balera del Pd sardo” nel quale tira in ballo il consigliere regionale Luigi Cucca e la sua “banda”. Un intervento ironico, così come tanti ne aveva già firmati, ma che non è piaciuto per niente all’avvocato nuorese, il quale prima chiede una rettifica e poi, non soddisfatto delle modifiche all’articolo operate dal direttore della testata Mondino Schiavone, decide di passare alle vie legali. Cucca si presenta in Questura, sporge denuncia e la Digos notifica la querela al giornale telematico. Tutto qui? Nemmeno per sogno. Perché sebbene questa sembri una vicenda come tante altre, in realtà non solo nasconde un malumore crescente all’interno del partito che Silvio Lai e la dirigenza regionale devono affrettarsi a risolvere, ma rischia di avere dei risvolti importanti sul piano politico. Perché il regolamento del Partito Democratico vieta tassativamente le denunce tra iscritti per atti svolti durante l’attività politica. E invece Cucca ha querelato la testata che altro non è se non un organo di stampa molto vicino all’ala riformista del partito stesso. Ecco quindi che in tutto ciò potrebbe entrare in scena appunto l’organismo di garanzia del partito, con conseguenze facilmente immaginabili per gli equilibri interni dei Democratici. Per adesso, comunque, il segretario regionale Silvio Lai tenta di smorzare i toni e stemperare le polemiche: «Questa è una vicenda che stiamo

«Mi auguro che si arrivi a una soluzione dettata dalla saggezza. Mi appello al senso di responsabilità di tutti e di rispetto dei ruoli e continueremo a lavorare per una soluzione saggia in tempi brevi». Silvio Lai segretario regionale Pd

«Se il tentativo è quello di spegnere la voce libera di Rosa Rossa online, Luigi Cucca ed i suoi hanno commesso un grave errore». Mondino Schiavone, direttore di Rosa Rossa Online

risolvendo e che sono convinto non debba avere rilievo politico. Mi appello al senso di responsabilità di tutti e di rispetto dei ruoli e continueremo a lavorare per una soluzione saggia in tempi brevi». Come dire: tutti devono fare un passo indietro, Cucca ritirare la querela e Rosa Rossa abbassare il livello dello scontro. I COMMENTI SUL SITO WEB Battaglia che, invece, ogni giorno che passa diventa più accesa. L’articolo di Deiana, infatti, è ancora online e aumentano i commenti di militanti, lettori affezionati o semplici curiosi. C’è chi chiede l’espulsione di Cucca dal partito, chi difende la libertà di espressione e si scaglia

LA LITE Nella querelle tra il consigliere regionale Cucca e Rosa Rossa pronto a intervenire il comitato di garanti del partito contro le querele, chi loda l’operato di Deiana («Ha sempre fatto sorridere, perché ora lo si attacca?») e c’è anche chi, e si firma Walter Corrias, scrive un laconico: “Tutta questa vicenda puzza di faida. E non mi piace”. Che piaccia o no al partito e a Cucca, comunque, da quando l’articolo è online sono arrivate a una settantina le sottoscrizioni (con tanto di nome e cognome) di chi in questo

LA BATTAGLIA Si combatte a suon di carte bollate la guerra tra Luigi Cucca del Pd e il sito Rosa Rossa online, voce della sinistra riformista isolana

modo mostra la volontà non solo di voler condividere l’articolo ma anche di farsi querelare dal consigliere regionale, tanto che è stata aggiunta una riga al titolo originale: “E adesso Cucca quereli anche noi”. Il direttore del sito Mondino Schiavone, dal canto suo, sebbene speri in un chiarimento bonario, avverte: «Se il tentativo è quello di spegnere la voce libera di Rosa Rossa, Cucca ed i suoi hanno commesso un grave errore». Insomma, lo scontro va avanti, coinvolge fazioni sempre più distanti tra loro e rischia di diventare una bomba difficile da disinnescare. Non solo per Silvio Lai ma anche per gli organismi di garanzia del partito. L.C.

L’ARTICOLO “TEMPO D’ESTATE E ABBRONZATURE...” n “Tempo d'estate. Tempo di mare ed abbronzature; tempo di gelati e di cozze; tempo di balli e di risa. Ed è così che anche il Pd sardo, per aumentare la propria coesione interna ha deciso, dopo ampia e partecipata discussione, di aprire una balera: la Balera Pd”. Sono queste le prime righe dell’articolo di Emiliano Deiana che hanno aperto l’articolo della discordia. Il pezzo, fin dalle prime battute sarcastico, ha prima fatto il giro della rete su Facebook e poi è stato pubblicato sul portale rosarossaonline.org. Solo dopo altre cinque righe, in cui danzano i nomi di Roberto Deriu, Stefano Fassina e Piero Fassino, la penna velenosa del sindaco di Bortigiadas scrive di Giuseppe Luigi Cucca: “Aveva proposto al Presidente della Provincia di Nuoro di istituire un corso per chitarra da affidare a Joe Satriani. Non si hanno notizie sull'aborto della proposta. Il consigliere regionale tornerà solo alla fine, dopo tanti altri nomi, al momento di decidere l’orchestra”...e poi frasi che sono già state oggetto di querela. L.C.

AGRICOLTURA Le proposte del Mps alla commissione

FELICE FLORIS La manifestazione del 26 luglio sotto il Consiglio regionale

n I pastori, come promesso il giorno della manifestazione in via Roma, sono stati ascoltati dalla commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta dal consigleire Pdl Paolo Terzo Sanna. I rappresentanti del Movimento pastori sardi Felice Floris e Fortunato Ladu hanno portato le loro critiche alla contestata legge regionale sull’Agricoltura. Floris, che ha sempre contestato la legge in esame ha sottolineato che «si è rivelata del tutto inadeguata a rispondere alle reali esigenze del mondo delle campagne». Il mancato rispetto dell’accordo sulle quote latte è un nervo scoperto che infiamma l’Mps. «Molte aziende, ha riferito l’esponente del Movimento pastori, dovevano riconoscere ai

produttori una somma compresa fra i 75 e gli 85 centesimi al litro - ha spiegato Felice Floris ai consiglieri regionali presenti - in realtà, hanno incassato le provvidenze previste dall’articolo 5 della legge 15 anche coloro che non hanno pagato nulla o hanno corrisposto un prezzo inferiore a quello concordato». Il 26 luglio scorso, dopo le tensioni intorno al Consiglio regionale, una delegazione di pastori e ar-

L’AUDIZIONE Come promesso dopo la manifestazione di fine luglio Floris è stato ascoltato dai consiglieri regionali

tigiani era stata ricevuta dalla presidente Claudia Lombardo assieme a tutti i capigruppo. In quella circostanza i manifestanti avevano ottenuto la disponibilità da parte del Consiglio a modificare la legge del 2010. Tra le proposte portate da Floris l’allargamento della platea dei beneficiari degli interventi, l’abbattimento del costo dei mangimi attraverso la diffusione della coltura delle leguminose, la modifica dei premi alle imprese per la vendita del pecorino romano, la riconversione degli aiuti alimentari ai Paesi in via di sviluppo con un programma di diffusione dei prodotti sardi nel sistema regionale (ristorazione, catering, stazioni di servizio, porti, aeroporti, mense scolastiche).


FINO AL

Nel cuore di ogni casa

APERTO LA DOMENICA POMERIGGIO CAGLIARI viale sant’avendrace 119e *Promozione valida dall’8 luglio all’8 settembre- fino ad esaurimento scorte escluse nuove collezioni - non cumulabile con altre iniziative in corso -salvo approvazione finanziaria

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LA CRISI DEI MERCATI

IL TONFO Borse ancora in rosso e Milano cola a picco

GIOVEDÌ NERO Guasto tecnico a Piazza affari che chiude a -5. Bruciati 170 miliardi in tutta Europa. Vola il differenziale BtpBund, interviene la Bce. Trichet: l'Italia anticipi il risanamento. n Piazza Affari vede nero. Panico nella Borsa milanese che è andata in tilt in una giornata che ha visto il crollo di tutti i mercati europei. Tensione anche sui titoli di Stato, con il differenziale fra Btp e Bund di nuovo a livelli record nonostante l'intervento della Bce. Dopo il black out Borsa italiana ha reso noto il valore finale dell'Ftse Mib: l’indice di riferimento della Borsa di Milano ha chiuso con un tonfo del 5,16% a 16.128 punti. Il calcolo del Ftse Mib è stato sospeso alle 17 precise. Si è appreso dopo che si è trattato di un problema di raccolta e diffusione dei dati, nato da un blocco dei flussi informativi funzionali al calcolo degli indici, mentre i mercati hanno continuato a funzonare regolarmente. L'indice è andato quindi in tilt a circa mezz'ora dalla fine degli scambi in una giornata di forte turbolenza e nervosismo su tutti i mercati in tutta Europa. IL GUASTO La spia rossa si era accesa circa un’ora e mezza prima della chiusura della Borsa, con una nota che allertava il mercato su possibili difficoltà nel calcolo dell'indice di riferimento Ftse Mib. Fino alle 17, però, si è pensato al falso allarme, ma già dopo 5 minuti era chiaro che qualcosa stava succedendo. Così, mentre le altre borse europee si appesantivano sulla scia di Wall Street, Milano era letteralmente al buio, anche se il listino di riferimento indicava chiaramente che le cose non stavano andando affatto bene. I titoli sospesi per eccesso di ribasso erano circa 13 su 40 e 8 minuti prima della chiusura il blocco diventava ufficiale con un comunicato di Borsa Italiana, la società che gestisce il mercato. Il comunicato successivo è arrivato dopo quasi 3 ore per spiegare che l'incidente è stato causato da «ritardi nella distribuzione dei dati attraverso alcuni canali di informativa». Sul caso sta indagando la Consob, che si è messa in contatto con Borsa Italiana. Quanto agli scambi, poi, il controvalore totale di ieri, pari a 3 miliardi di euro, è stato inferiore a quello delle ultime sedute: 3,67 miliardi ieri e 3,19 miliardi il giorno pri-

ma. Per Piazza Affari non è la prima volta che il sistema va in blocco e i guasti riportano fino al lontano 1991, quando la borsa è passata dalle grida al sistema telematico. Il più recente risale allo scorso 22 gennaio, quando un guasto tecnico ha azzerato il fuso orario tra Milano e New York, facendo aprire in contemporanea le due borse, con la piazza italiana in ritardo di 6 ore e mezza. male tutti i titoli principali. Intesa Sanpaolo ha indossato la maglia nera, con un calo del 10,35%, poco dietro a Fiat (-10,03%) e Unicredit (-9,33%). L'unico titolo del paniere di riferimento a muoversi in controtendenza è stato Italcementi (+1,26%). Giù del 3% circa anche Londra, Parigi e Francoforte. Lo scivolone di ieri è costato alle principali borse europee circa 173 miliardi di euro di capitalizzazione. In caduta anche Wall Street: il Dow Jones perde intorno al 3%. Bloccati per un’ora anche i listini di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona. Intanto è tornata a livelli record la tensione sui titoli di stato. Dopo che in mattinata si era ristretto lo spread Btp-Bund, tornando

numeri 5,16%

Il valore finale dell'Ftse Mib: l’indice di riferimento della Borsa di Milano ha chiuso con un tonfo del 5,16% a 16.128 punti.

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È costato 170 miliardi di euro ai mercati azionari. Londra ha perso il 3,43%, Parigi il 3,9% e Francoforte il 3,4%. Molto pesante anche Madrid (3,8%) anche se la maglia nera tocca ancora una volta a Milano (-5%).

sotto i 350 punti base, a 349,5, nel finale di seduta è risalito verso quota 390, nonostante l'intervento della Bce, che ha acquistato titoli di Stato europei. Contestualmente la Banca centrale europea ha deciso intanto di lasciare invariato all'1,5% il tasso di riferimento principale in Eurolandia. La decisione del Consiglio direttivo era ampiamente prevista dal mercato. La Bce aveva aumentato il costo del denaro lo scorso 7 luglio, portandolo dall'1,25% all'1,50%. L'istituto centrale ha anche confermato il tasso marginale al 2,25% e quello sui depositi allo 0,75%. «Anche per l'Italia», ha detto il presidente della Bce Jean Calude Trichet, «come gli altri Paesi dell'area euro, le riforme strutturali sono necessarie, e in particolare occorre anticipare i tempi del risanamento fiscale». Trichet ha anche sottolineato che «tutti i Paesi stanno anticipando la situazione, è vero anche per l'Italia» dove «le risorse umane, per così dire, sono così buone e l'imprenditorialità così evidente». Trichet ha annunciato che, date le tensioni «particolarmente alte» sui mercati, il consiglio direttivo della Bce ha deciso «un’operazione supplementare di liquidità». Certo, ha detto il presiente della Bce, «i governi hanno le loro responsabilità» ma è importante che «vi sia un rinnovato impegno di

UNO SPREAD DA RECORD Lo «spread», il differenziale tra i titoli di stato italiano e tedesco si è riallargato fino a 394 punti, un record dalla introduzione dell'euro.

tutti i capi di governo e di Stato europei ad aderire strettamente ai target fiscali» e ove necessario ad adottare ulteriori misure fiscali più ravvicinate. «La Banca centrale europea - ha detto il superbanchiere - è responsabile dell'assicurare la stabilità dei prezzi a 332 milioni di cittadini, mentre i governi hanno le loro responsabilità che sono davvero numerose». «Il Fondo di stabilità europeo dovrebbe essere reso operativo al più presto possibile», ha infine scandito Trichet. Preoccupazione sui titoli in Italia e Spagna ha espresso anche il presidente della Commissione Ue Josè Barroso che ha chiesto a tutti i leader Ue di «approvare rapidamente», nei loro Parlamenti, le modifiche al fondo salva-Stati approvate dall'ultimo summit, affinché sia in grado di affrontare «l'attuale contagio» della crisi dei debiti. Non si tratta solamente di una crisi periferica, ha aggiunto Barroso. Si tratta di turbolenze che mostrano «la complessità e l'incompletezza delle decisioni prese dall'eurozona nel vertice del 21 luglio», ha osservato Barroso, lamentando anche la «comunicazione indisciplinata» dell'Europa sul fronte della crisi. Per Barroso, le «decisioni coraggiose» prese il 21 luglio scorso a Bruxelles sulla Grecia «non stanno avendo gli effetti che volevamo sui mercati»

L’EMERGENZA Le parti sociali: ora le riforme

IL PREMIER Silvio Berlusconi

n Berlusconi conta di siglare un patto di crescita con le parti sociali entro settembre. Ieri il premier ha incontrato i rappresentanti di sindacati e imprese, che hanno sottoposto al governo un piano in sei punti. Il presidente del Consiglio ha riferito che la discussione è stata «approfondita, responsabile e dettata dall'obiettivo di arrivare a un patto di stabilità, crescita e coesione sociale assolutamente entro settembre». «In un momento difficile come quello attuale serve un'opportuna intesa tra il governo e i rappresentanti dell'impresa e del mondo del lavoro», ha detto ancora Berlusconi. Nell'incontro di ieri «c’è stata una concordia che non ho mai notato negli incontri con le parti sociali negli ulti-

mi 18 anni». Ma le parole del premier non incantano Bersani. «Credo che ci sia una irresponsabilità incredibile. Non rendersi conto della situazione è l’esito di anni nei quali questa personalizzazione estrema della nostra democrazia ha portato a togliere ogni flessibilità alla politica e ha poterci solo far descrivere dei cieli azzurri», ha detto il segretario del Pd al termine dell'incontro tra le opposizioni e le

LA RICETTA Il premier: patto entro settembre. E sminuisce le criticità: il Paese sta molto meglio di quanto si dica

parti sociali. Stop alla litania delle dimissioni, ha incalzato il leader Udc Pierferdinando Casini. «Se c'è questo governo, almeno governi», ha detto il leader centrista. All’incontro con il governo, le parti sociali hanno presentato un piano in sei punti dicendo che «il momento è grave e va affrontato con massima determinazione e senza scuse o scappatoie». Le parti sociali chiedono pareggio di bilancio nel 2014, taglio dei costi della politica, sblocco degli investimenti, liberalizzazioni e privatizzazioni,semplificazioni e pubblica amministrazione, mercato del lavoro. «Il momento è grave», hanno detto, ma «per parte nostra, siamo pronti ad assumerci tutte le responsabilità che la situazione richiede».


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CONTINENTI

CASO MILANESE CASO TREMONTI SPIATO VERSO ARCHIVIAZIONE

mentre il 19 luglio c’è chi ha visto una palla di fuoco in Bretagna. Fenomeni simili si sono verificati in queste ultime settimane anche a Perpignan e Tolosa.

AFGHANISTAN ORDIGNO A HERAT 4 ITALIANI FERITI n Si avvia ad essere archiviata l’inchiesta della Procura di Roma sulla presunta attività di spionaggio nei confronti del ministro dell'economia Giulio Tremonti. Alla luce dell'audizione dello stesso ministro, il Procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, potrebbe a breve archiviare il fascicolo di indagine. «È una forzatura giornalistica», ha detto il 29 luglio scorso il ministro sentito dal procuratore capo di Roma, Ferrara.

OMICIDIO SCAZZI SABRINA È CON COSIMA GIALLO SU MOTIVAZIONI n Possono stare nella stessa cella Cosima Serrano e Sabrina Misseri, madre e figlia, entrambe detenute nel carcere di Taranto nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi. Sono venute meno alcune ragioni ostative e quindi l'amministrazione penitenziaria ha chiesto alle due donne se volevano essere sistemate nella stessa cella. Questo secondo i legali Sabrina. La versione diffusa dall’amministrazione penitenziaria era che si trattasse di di sovraffollamento. Intanto è stata fissata la data al 29 agosto, praticamente a un anno di distanza dai fatti, l’udienza preliminare davanti al giudice del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana, il 26 agosto del 2010.

FRODE A LATINA SI FINGEVA MEDICO CURE E RIMEDI SUL WEB n Una giovane di Latina, tramite una comunità virtuale su Yahoo, formulava diagnosi ed elargiva cure e rimedi potenzialmente dannosi qualora seguiti nei confronti di decine di persone afflitte anche da gravi patologie. I militari del Nas si sono imbattuti nel sedicente medico, scoprendo di avere a che fare con una ragazza che sognava di indossare il camice bianco, ma che si è dovuta accontentare di una

Lampedusa Cento morti gettati in mare n Nuovo orrore nel mare siciliano. Altre vittime di migranti. Da un barcone in avaria da due giorni tra la Libia e Lampedusa sarebbero stati buttati in acqua “cento cadaveri”, dicono i superstiti. Da due giorni la loro carretta era in mezzo

professione sanitaria non avendo superato il test per la facoltà di Medicina.«Sta sempre all'utente usare buonsenso e, soprattutto nel caso di domande relative alla salute, affidarsi al giudizio di professionisti», ha commentato Yahoo!. La 24enne è stata denunciata dai Nas di Roma per esercizio abusivo della professione sanitaria.

MELANIA PAROLISI INTERROGATO IN SILENZIO CON IL GIP n Si è avvalso della facoltà di non rispondere e l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Teramo Giovanni Cirillo è durato poco meno di mezzora. Salvatore Parolisi, indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea, si era avvalso dello stesso diritto anche davanti al Gip di Ascoli. Subito

al mare col motore rotto senza acqua e viveri. Sul barcone con a bordo circa 300 persone è stato trovato un cadavere di un uomo, trasferito poi a bordo di una delle motovedette dirette a Lampedusa. «Eravamo 300, ma un centinaio,

dopo Cirillo e il sostituto procuratore Davide Rosati hanno lasciato il carcere di Castrogno, mentre Parolisi è rimasto a colloquio con i suoi avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile.

FRANCIA INDAGATA LAGARDE «ABUSO D’UFFICIO» n Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde è indagata dalla Corte di Giustizia francese per abuso di autorità quando ricopriva l'incarico di ministro delle Finanze. Secondo i giudici occorre fare chiarezza sul comportamento tenuto della Lagarde nel 2008 in merito all'arbitrato tra lo Stato francese e il finanziere Bernard Tapie. La vicenda ha origine nel 1993, quando Tapie fece causa per la vendita da parte del Credit

soprattutto donne, non ce l'hanno fatta e gli uomini sono stati costretti a buttare in acqua i loro corpi». Sono le drammatiche parole di una delle quattro marocchine soccorse e ricoverate nel Poliambulatorio di Lampedusa.

Lyonnais, allora controllato dallo Stato, della sua quota di proprietà dell'Adidas. La Lagarde decise di intervenire e di sottoporlo a un arbitrato, dal quale Tapie, ex ministro socialista, ottenne un risarcimento 285 milioni di euro.

VIRGINIA TECH AVVISTATO UN UOMO TORNA IL PANICO n Allarme nel campus del Virginia Tech: vi si aggira un uomo probabilmente armato e le autorità dell'istituto hanno chiesto a tutti gli studenti di «rimanere al chiuso e chiudere le porte». In caso di necessità «chiamare il 911», il numero telefonico d'emergenza per la polizia. Il campus del Virgina Tech, a Blacksburg (Virginia), è stato teatro nel 2007 di una sparatoria in cui sono rimaste uccise 32 persone. Tre ragazzi

che partecipano alle attività estive dell'università hanno detto di aver visto un uomo che aveva con sé quello che sembrava una pistola coperta da una panno. L'individuo è ricercato dalla polizia. Il 16 aprile del 2007 uno studente di 23 anni uccise al Virginia Tech 32 persone e ne ferì una trentina d'altre e infine si siucidò.

FRANCIA AVVISTAMENTI UFO SONO IN AUMENTO n Si moltiplicano gli avvistamenti di Ufo in Francia. Da diverse settimane, le testimonianze sull'avvistamento di oggetti volanti non identificati si fanno sempre più frequenti, un fenomeno che sta attirando l'attenzione anche della stampa. A fine giugno, diverse segnalazioni hanno indicato la presenza di Ufo a Sud di Parigi,

n Quattro militari italiani sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno vicino ad Herat, in Afghanistan. L'esplosione dell'Ied, uno di quei rudimentali ordigni esplosivi che mietono vittime in Afghanistan, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dell'aeroporto di Herat, la città sede del quartier generale italiano. I quattro militari sono di stanza all'11/o Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore di Zoppola (Pordenone). Nessuno dei soldati è in pericolo di vita e le famiglie sono state avvisate. I militari italiani hanno riportato solo fratture varie agli arti inferiori. I bersaglieri erano impegnati in una attività di controllo del territorio in un villaggio a 15 chilometri a sud-est di Herat e a 5 km a est di Camp Arena, dove ora sono ricoverati presso l'Ospedale Militare.

BRASILE LA CAMPARI MANDA GIÙ LA CAIPIRINHA DOC n La Campari ha comprato per 26 milioni di dollari la marca brasiliana di cachaca Sagatiba, uno dei marchi più prestigiosi dell'acquavite di canna da zucchero usata per preparare la famosa «caipirinha». Lo ha annunciato ieri a San Paolo l'imprenditore Marcos de Moraes, fondatore del brand. La Campari, presente nel gigante sudamericano dal 1982, aveva già siglato l'anno scorso un accordo di distribuzione della Sagatiba, che è oggi in vendita in oltre 40 Paesi nel mondo, in tutta l'America Latina. La marca italiana ha due fabbriche in Brasile, che producono il Campari, il Cynar, una marca di brandy e una di vodka. La Sagatiba è considerata una delle migliori cacha‡as brasiliane, e si distingue per la tripla distillazione, che la rende più leggera e meno stucchevole delle concorrenti.


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Sant’Avendrace Si fingono clienti L’iniziativa Via libera dalla giunta Elmas Caos e polemiche e rubano gioielli per 3.500 euro. al progetto per gli “orti urbani” «Siamo in ostaggio» a pagina 15

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Porto Sui terreni a Grendi è guerra aperta n Ormai al comitato portuale è guerra aperta tra il presidente dell’Authority Paolo Fadda e i principali soggetti istituzionali che siedono nell’organismo di governo dello scalo marittimo: Comune di Cagliari, Regione e Provincia. Una guerra che ieri ha visto andare in scena un’ennesima battaglia. Terreni dello scontro (e non solo in senso metaforico) quelli del Cacip, che confinano con il Porto Canale e sul cui futuro dovranno decidere sia il Comitato portuale, a cui è arrivata la richiesta di concessione trentennale del colosso nazionale del trasporto container Grendi (e che lì ha costruito un capannone, dopo aver acquistato le aree dal consorzio industriale prima che le stesse diventassero del Demanio) sia il Tribunale amministrativo, al quale è stato presentato invece un ricorso dal Cacip proprio contro la demanializzazione di quei terreni. LA BATTAGLIA AL COMITATO E ieri, appunto, proprio su questi nodi è riesplosa la battaglia in Comitato portuale, riconvocato dal presidente Fadda proprio per esaminare la richiesta della concessione avanzata dalla Grendi. Ma la riunione, nella quale è stato dato mandato al capo dell’Autorità portuale di gestire in prima persona la vertenza con la

«Si stanno usando metodi che violano le regole della democrazia. Nemmeno in Bielorussia si è riusciti ad arrivare fino a questo punto» Graziano Milia presidente della Provincia di Cagliari

Grendi, è stata disertata da tutti i membri politici che siedono al tavolo di comando dello scalo. Il motivo è semplice: secondo loro l’ordine del giorno con il quale era stata convocata l’assemblea era già stato dibattuto nella riunione del 29 luglio nella quale si era deciso di mettere in stand by la richiesta sulle concessioni avanzata dalla Grendi. «Avevamo già votato nel merito e si era stabilito di congelare tutto ciò che riguardava le concessioni dei terreni - ha spiegato Milia - dal momento che si sta aspettando il parere della magistratura e il mandato del presidente Fadda è in scadenza. Si stanno usando metodi che violano le regole della democrazia». Ma per Fadda è invece tutto in regola: «Il comitato riunito il 29 non aveva dato nessun parere sulla richiesta d’informativa perché i voti erano pari - spiega Fadda - per cui abbiamo deciso di convocare un'altra riunione per chiedere al comitato se volesse vedere l’informativa. Il parere è stato

LA POLEMICA Riconvocata la riunione del Comitato portuale per discutere delle zone date al colosso del trasporto container

COMUNE SÌ DELL’AULA ALL’ODG SU TIRRENIA n È stato votato all’unanimità l’ordine del giorno presentato ieri in consiglio comunale dal capogruppo dell’Italia dei Valori Giovanni Dore sulla vicenda della vendita della Tirrenia e sul rilancio dello scalo cagliaritano. E se questo secondo punto del documento è necessariamente passato in secondo piano rispetto rispetto alla più spinosa questione della privatizzazione della ex compagnia statale di navigazione, sul primo si è trovato il consenso di tutti i consiglieri presenti alla seduta. Così il consiglio comunale ha chiesto ufficialmente al sindaco e alla giunta di attivare il più presto possibile tutte le interlocuzioni necessarie e possibili con le altre amministrazioni locali interessate (come ad esempio gli altri Comuni i cui porti erano scali per la compagnia di navigazione) alla vendita in modo da poter portare avanti un’azione di pressione nei confronti degli enti preposti al controllo. Insieme con questo si è dato mandato al sindaco di premere sulla Regione affinché metta in atto tutti gli strumenti necessari a far partire la continuità territoriale marittima.

IL CANTIERE Nella foto di Davide Lenza il cantiere ormai fermo per il deposito della Grendi al Porto Canale: le aree acquistate dalla società di trasporto lo scorso anno sono state demanializzate

positivo. Dopo la visione della pratica, la maggioranza ha deciso di dare mandato al presidente per concludere l’accordo con la Grendi che poi sarà visionato dal comitato. Non capisco il motivo di questo ostruzionismo». «Il numero legale c’era - assicura dal canto suo Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna Meridionale - il tema della convocazione era quello di definire i rapporti con la Grendi. Quando in ballo c’è la salvezza di un’impresa non si possono aspettare le sentenze della magistratura. È da tempo che noi chiediamo una soluzione ma c’è una questione politica sull’utilizzo di quelle aree. Il primo tavolo era stato convocato nell’agosto dell’anno scorso in Regione. Nel frattempo non è successo nulla. Dall’altra parte però c’è un’impresa che sta investendo, rischiando di perdere tutto. Basterebbe mettere da parte le polemiche e sedersi intorno a un tavolo per discutere». Francesca Ortalli

L’AFFONDO Il presidente della Provincia Milia: «Tutto era già stato deciso, forzatura da parte del numero uno dell’Authority».

San Benedetto Rimpicciolita la rotonda ma niente parcheggi

LA PIAZZA La commissione Traffico ha ridotto il diametro della rotonda

n La piante di jacaranda sono salve, gli attraversamenti pedonali e le piste ciclabili si faranno ma sarà difficile realizzare i parcheggi di sosta come richiesto dai commercianti. Rivisto e modificato ieri il progetto della rotatoria di piazza San Benedetto e l’assessore comunale Mauro Coni ha confermato quel che aveva detto: «Proveremo ad accontentare tutti, ma sarà difficile». La commissione Trasporti presieduta da Guido Portoghese ha deciso di provvedere alla riduzione del diametro del rondò così come le corsie veicolari, che saranno più strette di dieci metri. Resta il cartello “lavori in corso” perché così facendo si è guadagnata una corona di quasi quattro metri, che lascia an-

cora qualche speranza ai negozianti degli esercizi che si affacciano sulla piazza e che lamentavano un danno agli affari a causa dello spegnimento dei semafori. «Continueremo a fare le dovute analisi e calcoleremo le possibilità, senza precluderci ulteriori modifiche. Il discorso parcheggi, che non può essere come richiesto, è rimandato» ha precisato l’assessore Coni. Nel frattempo conti-

VIABILITÀ Salve le jacarande, sì alle strisce pedonali e alla pista ciclabile ma non saranno possibili nuove aree di sosta

nueranno i confronti con i comitati spontanei che si sono formati all’indomani della realizzazione della rotonda, che però possono ritenersi più che soddisfatti grazie alle risposte fornite dalla Commissione agli uffici: i tre alberi di jacaranda dell’aiuola di via Dante non saranno spostati, saranno prolungati gli innesti alla rotatoria per proteggere gli attraversamenti pedonali, anche con l'utilizzo di microtappeti rialzati e segnali luminosi lampeggianti. Infine sarà favorita l’immissione dell’autobus nella corsia preferenziale di via Dante. Altro obiettivo è il recupero di alcuni stalli di via Manzoni e in via Dante. Lazzaro Cadelano


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CAGLIARI STRADALE AUTOMOBILISTA SANZIONATO LEGGEVA IL GIORNALE AL VOLANTE

L’ALLARME «CI VORRANNO 330 ANNI PER ELIMINARE TUTTO L’AMIANTO»

REGIONE INTERROGAZIONE SUL CAMPUS «GARANTIRE LE RISORSE FINANZIARIE»

n Martedì cinque motociclisti sottoposti a controllo dalla polizia stradale non indossavano il casco, mentre altri due ne indossavano un tipo non omologato. Fra le altre infrazioni accertate, anche quelle commesse da due motociclisti che avevano inclinato la targa per renderla illeggibile. Sulla 554 mercoledì è stato fermato un automobilista con un giornale sullo sterzo, forse per leggerlo durante le soste.

n «Saranno necessari più di 330 anni per l'eliminazione dell'amianto dalla Sardegna». È l’allarme lanciato dall’Associazione italiana esposti all'amianto e dal consigliere comunale Enrico Lobina. Secondo Lobina, la legge regionale sull'argomento «stenta ad essere messa in pratica». A settembre il consigliere chiederà un incontro all'assessore regionale alla sanità per chiedere più controlli.

n Interrogazione del capogruppo dell’Idv Adriano Salis e del consigliere regionale del Pd Marco Espa sulla questione Campus. Nell’interrogazione al presidente della Regione si chiede di «garantire tutte le risorse finanziarie necessarie per il Campus e convocare le amministrazioni interessate per concordare l’accordo di programma sull’opera da realizzare, ritenuta indispensabile».

L’inchiesta Nuovi controlli, Cacip in difesa PROCURA CONSULENZE E COSTI FUORI MERCATO

MACCHIAREDDU Un’altra mattina di perquisizioni di Forestale e Guardia di Finanza negli uffici del consorzio industriale e del Tecnocasic. Il presidente Sanna: «Fornite tutte le carte» n Secondo giorno di perquisizioni negli uffici del Cacip e del Tecnocasic di Macchiareddu. Anche ieri mattina gli uomini della Guardia di Finanza e della Forestale sono tornati negli uffici del Consorzio industriale alla ricerca di documenti, contratti e atti di cessione. Il giorno prima gli inquirenti avevano anche perquisito l’abitazione di Oscar Serci, direttore del Cacip indagato assieme a Sandro Usai, ex presidente dell’ente. «Sono fatti precedenti alla mia presidenza. Ma come Cacip siamo a disposizione della magistratura», ha commentato Emanuele Sanna, presidente del Cacip. «Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini. Noi abbiamo fornito tutta la documentazione, non solo sulle due società che hanno ottenuto i terreni ma anche su tutte quelle che ne avevano fatto richiesta. Attorno alle rinnovabili si muovono molti interessi, si spera che siano compatibili con quelli dell’energia pulita», ha aggiunto Sanna, che poi ha precisato: «Comunque ho sempre assicurato

la massima disponibilità e trasparenza». L’inchiesta del pm Giangiacomo Pilia ruota attorno alla cessione avvenuta nel 2008, di circa cento ettari di terreni alle società alla “Cascate e Cataratte srl” e alla “Green engineering consulting srl” interessate alla costruzione di parchi eolici. I terreni sono stati affidati senza nessuna gara pubblica avvantaggiando le due ditte beneficiarie a scapito di altre interessate allo stesso business. Nel tempo l’inchiesta si è allargata al termovalorizatore di Macchiareddu che produce energia bruciando i rifiuti. L’attenzione della Procura è concentrata sui “certificati verdi”, indispensabili per ottenere gli incentivi Cip6: i finanziamenti per l’energia “pulita”. Per ottenere i certificati verdi il Tecnocasic si sarebbe avvalso delle consulenze da 300 mila euro, della “Energy Asset Management srl”una società scelta senza gara pubblica e riconducibile alla “Green engineering consulting srl”. Maddalena Brunetti

L’INCENERITORE L’impianto del Tecnocasic a Macchiareddu

n Sono almeno due le consulenze che la Procura ha chiesto nell’ambito dell’inchiesta sul Cacip e Tecnocasic. È in corso una verifica sulla congruità della cifra versata dal Tecnocasic alla “Energy Asset Management srl”. La società scelta senza gara pubblica, ha fornito per tre anni le consulenze da 300mila euro che servivano per il rilascio e deposito dei certificati verdi. Questi documenti sono indispensabili per ottenere i finanziamenti del Cip6 di cui il Tecnocasic ha beneficiato per oltre tre milioni di euro. L’altra consulenza in corso riguarda le turbine del termovalorizzatore di Machiareddu. Il Tecnocasic è tenuto a erogare una parte dell’energia prodotta alla rete Enel, le verifiche in corso mirano a chiarire se e in che quantità questa cessione è stata fatta. L’inchiesta si è allargata al termovalorizzatore solo in un secondo momento. Il primo filone riguardava solo la cessione di alcuni terreni da parte del Cacip oggetto di un esposto anonimo del 2010.


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CAGLIARI

Giunta Orti urbani, arrivano le prime regole n La realizzazione di orti urbani in città sempre più vicina. La Giunta ha approvato la delibera con la bozza di regolamento per la realizzazione e la gestione degli orti. Le aree saranno individuate dal servizio patrimonio del Comune che, dopo le opportune veri-

fiche, le assegnerà al servizio delle Politiche sociali. In particolare la bozza di regolamento, che passerà al vaglio della commissione competente prima di arrivare in Consiglio, prevede 18 articoli. A disposizione dei cittadini maggiorenni residenti a Cagliari ci sa-

ranno appezzamenti di terreni comunali, non inferiori a 50 metri quadri. I terreni saranno assegnati tramite bandi a cui potranno partecipare sia singoli cittadini che gruppi o associazioni. Come per tutte le gare le graduatorie saranno stabilite seguendo criteri

ben precisi come il reddito e l'anzianità. Chi otterrà l'assegnazione de terreno, secondo il regolamento, non potrà svolgere attività diversa da quella della coltivazione ortofrutticola e di giardinaggio e, in ogni caso, la produzione non potrà essere a scopo di lucro.

Aeroporto Polemiche

sul radar guasto «Siamo in ostaggio» n Se i ritardi degli aerei in arrivo e in partenza all'aeroporto di Elmas ieri sono finalmente terminati, le proteste e le prese di posizione per la due giorni di disagi non sono tardate ad arrivare. Non sono passate, infatti, inosservate le ore trascorse inutilmente in aeroporto da centinaia di passeggeri, come non è passata inosservata la causa dei disagi, quella manutenzione del radar dell'aeroporto militare di Decimo. Una manutenzione programmata, una serie interminabile di ritardi accumulati dagli aerei per molti prevedibile, se non addirittura evitabile. «Noi siamo ostaggio di chi è più prepotente di noi – ha sottolineato Giuliano Frau dell'Adoc - in questo caso dei militari. Siamo riusciti a ottenere una parte dell'aeroporto, ora però ci devono far capire se possiamo lavorare con il turismo oppure se dobbiamo tornare a far pascolare le bestie. È impossibile pensare che non sapessero che in questo periodo c'è una grande affluenza di turisti. Forse bisogna farsi delle altre domande. Non è che dietro questo blocco del radar ci fosse qualche altra cosa?». I CONSUMATORI Dello stesso avviso il presidente provinciale dell'Unione Consumatori, Romano Satolli: «Quello che non si riesce a capire è perché si decide di eseguire una manutenzione straordinaria al radar nel periodo migliore per la stagione turistica. È assurdo. Questa è la dimostrazione del fatto che se non ci sono problemi, riusciamo a crearli. Mi sembra che si stia cercando in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote all'attività turistica della Sardegna». E il presidente dell'Unione Consumatori rincara la dose: «Non bastano gli aumenti delle tariffe delle navi. Non bastano i guasti alla Tirrenia che a volte fanno accumulare ritardi incredibili ai viaggiatori, adesso arriva anche il radar dell'aeroporto militare. Questa è la conferma del totale disinteresse che c'è nei confronti del cittadino. La cosa più assurda è che non

È impossibile pensare che non sapessero che in questo periodo c'è una grande affluenza di turisti. Giuliano Frau presidente Adoc

Mi sembra che si stia cercando in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote all'attività turistica della Sardegna. Romano Satolli Presidente Unione Consumatori

c'è mai un responsabile, vengono sempre rispettati i protocolli, le regole, ma alla fine siamo sempre alle solite, non ci sono responsabilità e i viaggiatori vengono sempre trattati come sudditi». Preoccupato per la situazione generale della Sardegna Enzo Manunza presidente della Fiavet, la Federazione imprese viaggi e turismo: «La Sardegna quest'anno è stata maltrattata sia dall'interno che dall'esterno. Certamente siamo vicini ai passeggeri costretti a subire questi disagi martedì e mercoledì, disagi che poi si traducono in problemi economici per tutti, che con la situazione che si è venuta a creare in Sardegna non fanno certamente bene». Il presidente della Fiavet è sulla stessa linea del responsabile dell'Unione consumatori: «Noi non abbiamo soluzioni da proporre per i problemi come quelli che si sono verificati negli ultimi giorni. In realtà una soluzione non c'è, ma la cosa che mi meraviglia di più è che non c'è mai nemmeno un responsabile. I passeggeri se la prendono con l'agente di viaggi per i ritardi, oppure con l'operatore al bancone che non sono certamente colpevoli. Noi cerchiamo di batterci per migliorare il sistema, ma non abbiamo riscontri . Inoltre il problema più grosso è che ci troviamo davanti a un sistema di trasporti che non permette di impostare una programmazione per il prossimo anno, quindi come si fa a proporre la Sardegna come meta quando non si riesce nemmeno a programmare i trasporti in anticipo». Sul fronte delle compagnie aeree, che martedì e mercoledì hanno dovuto fare i conti con i ritardi, nessuna presa di posizione, ma solo accettazione dei problemi: «I ritardi che si sono accumulati non sono dipesi da noi – sottolineano da Alitalia - ci era stata mandata alcuni giorni prima una comunicazione in merito ai lavori di manutenzione del radar. Noi, in questo caso, non possiamo fare altro che accettare la situazione». Manuel Scordo

AEROPORTO Dopo i ritardi di martedì e mercoledì si infiamma la polemica

MERIDIANA «EVENTO ECCEZIONALE CHE NON SI ERA MAI VERIFICATO» «Un evento eccezionale che non si era mai verificato prima». Il responsabile scalo della Meridiana Carlo Caddeo, spiega nel dettaglio quanto accaduto martedì e mercoledì: «La manutenzione del radar avviene una volta a settimana – sottolinea il responsabile scalo Meridiana -Viene sempre scelta una fascia oraria e un giorno ben preciso per non creare grossi disagi ai passeggeri. Fino a martedì scorso non si erano verificati disagi, i passeggeri non si erano accorti della manutenzione in corso. In questa occasione probabilmente dovevano cambiare qualche cosa nel radar. Si è trattato di un caso unico, un evento eccezionale. Tutte le compagnie aeree , come la Meridiana, erano state informate della manutenzione straordinaria, si è cercato di ridurre il più possibile i disagi per i passeggeri».

L’iniziativa Oltre 170 giovani per l’International summer week

LA MANIFESTAZIONE La conferenza per l’International summer week

n Centosettantadue ragazzi, provenienti da 31 nazioni diverse, sono sbarcati in città per l'International summer week. La manifestazione, organizzata per il 14esimo anno dall'associazione “tdm2000”, ha come scopo lo scambio interculturale e la promozione in ambito internazionale della cultura sarda, attraverso un programma settimanale di attività che si sviluppa tra divertimento (spiagge, locali, feste in barca e feste in piscina) e cultura, con degustazioni enogastronomiche, incontri con istituzioni locali, visite guidate per musei in città ma anche gite fuori porta per far loro conoscere il territorio. «Ciò che ci interessa - spiega Luca Frongia, presidente dell’associazione

- è entrare in contatto con culture differenti. Abbiamo creato questo programma per avere la possibilità di conoscere meglio gli altri Paesi e ovviamente far conoscere la nostra cultura e far visitare la nostra isola». Fino al 10 agosto, la provincia di Cagliari verrà invasa quindi da 172 stranieri (91 donne e 81 uomini) con età media di 25 anni, che alloggiano nella casa dello studente di Via Trentino e

LA SETTIMANA I ragazzi, tutti stranieri, sono stati accolti in città dal vicesindaco Piras nell’Aula del Municipio

si muoveranno tutti insieme in pullman. «La cosa che mi piace sottolineare - continua Frongia - è che questo è un programma autofinanziato dall'associazione, quindi non ci sono sponsor ma solo piccoli co-finanziatori: quest'anno solo della Provincia di Cagliari che ci ha dato 2mila euro. I ragazzi che vengono qua pagano una quota di partecipazione molto bassa e hanno tutto compreso: vitto e alloggio, trasferimenti e gite. Insomma, spendono solo per il biglietto aereo». A dar loro il benvenuto, ieri nell'aula consiliare del Palazzo civico di via Roma, il vicesindaco di Cagliari Paola Piras e l'assessore al Turismo e politiche giovanili di Quartu Livia Boi. Pamela Tolu


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CAGLIARI

QUARTU Furto al campo “Sa Cora” n Cancello d’ingresso divelto, caldaie sfasciate, magazzino delle attrezzatura sportiva svuotato e bar devastato. Nella notte di mercoledì i vandali sono entrati per l’ennesima volta in azione nell’impianto sportivo “Sa Cora” di Quartu Sant’Elena, dietro il palazzetto dello sport di via Beethoven, in

uso dal Quartu 2000, portandosi via borse, palloni, due completi da gara, due macchine del caffè e un pc portatile. In tutto 10mila euro di danno ma, soprattutto, uno sconforto crescente nei dirigenti della società di calcio quartese che milita nel campionato di Promozione e ha una scuola con

oltre 150 ragazzi iscritti. «Non ne possiamo più - dice il direttore generale del Quartu 2000 Cristian Gitani - la storia si ripete da mesi, ci hanno distrutto le telecamere e non c’è nessun controllo, la zona attigua al campo è usata come discarica. Così perdiamo i bambini della scuola calcio».

Il colpo Due rom

finte clienti rubano i gioielli

VIALE SANT’AVENDRACE Le donne con bambini al seguito sono entrate nel centro riparazioni e hanno portato via due astucci di preziosi. La loro fuga è stata bloccata dalla polizia alla Marina n Due donne sono state arrestate per un colpo da 3.500 euro in una gioielleria di Sant’Avendrace. Romina Adzovic e Antonia Hodorovich, giovani rom nate in Italia, sono state riconosciute dalla madre della titolare dell’attività presa di mira. Le donne mercoledì sera sono entrate al Centro riparazione gioielli di viale Sant’Avendrace 120. Nel negozio c’era la madre della titolare, la donna ha controllato i movimenti delle due finte clienti. Ha avuto modo di osservarle bene, elemento che poi si è rivelato determinante per il fermo delle due donne. Una aveva due grosse ciocche di capelli bianchi

e una bambina di circa 5 anni e si era mostrata interessata all’acquisto di un bracciale esposto in vetrina. Nel frattempo l’altra, che aveva un bimbo avvolto in una coperta a tracolla, approfittando di un attimo di distrazione della signora avrebbe messo in pratica le loro reali intenzioni. Come le due donne sono uscite di fretta dal negozio, infatti, la madre della titolare si è accorta che erano spariti due rotoli di pelle arancione che contenevano gioielli per circa 3.500 euro di valore. La donna subito dopo, erano le 18 di mercoledì, ha chiamato il 113 e sul posto sono arrivate due Volanti della Questura. La

VIALE SANT’AVENDRACE La gioielleria presa di mira dalle due donne

LOCCI/FC

vittima del furto ha descritto agli agenti gli abiti colorati delle due responsabili e le loro caratteristiche. Nel giro di qualche minuto gli agenti della Questura hanno trovato Antonia Hodorovich, pluripregiudicata nata ad Anzio (Roma) nel 1980, e Romina Adzovic, anche lei pluripregiudicata e nata ad Alghero nel 1987, in via Principe Amedeo alla Marina. Dai primi controlli nella banca dati è emerso subito che le donne avevano precedenti analoghi, a quel punto sono state portate in Questura per ulteriori accertamenti. Nel frattempo negli uffici di via Amat è arrivata anche la madre della titolare della gioielleria che le ha subito riconosciute. Le due rom sono state perquisite ma non sono stati ritrovati i gioielli. A quel punto la perquisizione è stata estesa ai due camper dove abitano ma anche lì non è stata recuperata la refurtiva, che le donne sarebbero riuscite a far sparire dal camper al momento del fermo. Forse sfruttando la bimba di 5 anni, che quando sono arrivati gli agenti era sul camper ma non c’era più quando è stata effettuata la perquisizione. Portate in Questura con l’accusa di furto con destrezza hanno passato la notte nelle camere di sicurezza, con il via libera del pm di turno Giancarlo Moi, in attesa di essere processate per direttissima. M.Z.


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SPORT

Cagliari Cellino prepara il colpo: il bomber Thiago Ribeiro MERCATO È un attaccante brasiliano, gioca nel Cruzeiro, ed era nel mirino del Milan a giugno. Capocannoniere della Coppa Libertadores 2010 ricorda Cassano ed è chiamato “O Diablo” n E se cantasse “perché c’è un “Diablo” in me”? Non chiedete troppo, il presidente Cellino suona solo il “made in London”. Accontentatevi piuttosto che metta a tacere i brontoloni con Thiago Ribeiro Cardoso, “il diavolo” appunto, l’angelo ribelle che fa impazzire le difese brasiliane con il suo modo di giocare estroso e irrequieto. Un turbine che da queste parti fa tutt’altro che paura: è il colpo dell’estate sarda, quello tanto atteso. La famosa punta straniera che va a completare l’attacco e a fare felice Donadoni. Manca solo l’ufficialità ma tutto è pronto in casa Cagliari per accogliere il giocatore. ADOCCHIATO DAL MILAN Se non vi fidate di Cellino, e fate male perché in materia docet, fidatevi del Milan, allora. Perché la società rossonera a giugno, quando pensava a Ganso, del Cruzeiro ha adocchiato anche il centrocampista Henrique Pacheco, e Thiago Ribeiro appunto, attaccante di 25 anni, all’occorrenza trequartista e seconda punta che ultimamente si è beccato anche un altro soprannome da parte della tifoseria dei Cruzeiro, quello di Thiago Ribery per il suo modo di giocare e le movenze, che ricordano il campione

francese. LE CARATTERISTICHE Perché interessava al Milan? Perché sarebbe stato il giusto sostituto del fantasista altrettando “diablesco” Antonio Cassano, solo con un fisico più possente del barese. Per l’esattezza 1,83 d’altezza per 73 kg. Per il resto ha tecnica, il fiuto del gol e degli assist. Insomma, parrebbe ancora meglio di Barreto. Soprattutto perché ha 25 anni e pare che ultimamente sia migliorato moltissimo. Ancora non c’è nulla di ufficiale ma sarà lui ad affiancare gli attaccanti rossoblù nella prossima stagione dopo essere stato attentamente seguito dal presidente Cellino negli ultimi mesi. IL PROBLEMA EXTRACOMUNITARI L’inghippo per la mancata ufficializzazione potrebbe essere legata alla questione extracomunitari. O meglio, si aspetta che si definisca il trasferimento di Sivakov in un’altra squadra o che Ceppelini diventi comunitario (imminente). Il suo contratto con il Cruzeiro ha scadenza il 23 agosto del 2013 e la sua valenza attuale sul mercato si aggira intorno ai 7 milioni. Di certo sarebbe sempre più samba con Nenè al suo fianco, e

numeri 23

I gol realizzati nel campionato brasiliano nella scorsa stagione

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Gli anni dell’attaccante che può giocare trequartista e seconda punta

8

Le reti con le quali “O Diablo” è diventato il capocannoniere della Coppa Libertadores

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Anche i milioni che vale il brasiliano dei Cruzeiro

in comune non hanno solo il paese d’origine. Thiago Ribeira è stato “artillero” (capocannoniere) della Coppa Libertadores della scorsa stagione con 8 gol (Nenè lo era stato col Madeira nel campionato portoghese). Nato a Pontes Gestal un piccolo paese della città di San Paolo (poco più di 4mila abitanti) sogna di finire al più presto nella “Seleçao”, «proprio per far conoscere il mio paese nel mondo e dare fama al Cruseiro», ha dichiarato in un’intervista il giocatore che nella scorsa stagione ha realizzato 23 gol e 12 nel 2011 (a secco nel “Brasilerao” iniziato il 21 maggio) anche se l’attaccante non gioca da cinque gare (sono undicesimi a quota 18 punti). In attesa di più dettagli e dell’ufficializzazione della punta, che già fa immaginare un “Thiago contro Thiago (Silva)” alla prima col Milan, anche per il centrocampo potrebbero esserci delle novità in breve tempo. IL CENTROCAMPO La pista porta sempre al Cesena per Parolo, anche se il presidente del Cagliari continua ad escludere l’ipotesi perché troppo costoso (si parla di 8 milioni perl’intero cartellino). Ma anche Ekdal, non tra i convocati di Conte, è un’alternativa. Di certo non sembra più intenzionato ad andare via Davide Biondini, per il quale però si aspetta ancora il rinnovo. Virginia Saba Fabio Salis

CURRICULUM BORDEAUX E AL-RAYYAN IN QATAR Nato a Pontes Gestal il 24 febbraio 1986 ha esordito con il Rio Branco Esporte Clube di Americana nel 2004. Dopo cinque presenze per il suo club nel Campionato Paulista segna due gol e viene notato dai francesi del Bordeaux. Non essendo, però, ritenuto sufficientemente maturo per la Ligue 1, passa al San Paolo, dove vince la Coppa Libertadores 2005. E sempre nel 2005 vince la Coppa Intercontinentale. Nel 2006, durante la prima metà dell'anno, è il miglior realizzatore della squadra nel Campionato Paulista con 12 reti. Un infortunio prima della Coppa del Mondo 2006, lo riporta tra le riserve ma contribuisce alla vittoria del Campionato Brasiliano 2006. Nel 2007, dopo poche partite con il San Paolo, passa al Al-Rayyan nel Qatar. Nella seconda metà del 2008, è tornato in Brasile per giocare con il Cruzeiro, dove fa coppia in attacco con Kléber Giacomance de Souza Freitas.

Ibarbo Il pupillo di Cossu è già a suo agio

VICTOR IBARBO

ENRICOLOCCI/FC

n Seduto sul marciapiede, zainetto sulle spalle e accanto Larrivey. Si gira e ti sorride con un viso genuino e curioso che sembra ancora quello di un bambino. In realtà è già sposato, a differenza dei ventenni italiani. Ma non si capisce sia per questo o meno che ha nell’anulare della mano destra un anello abbastanza grande con la scritta “Ibarbo”. «Buena suerte», dice Ibarbo. L’anello serve a quello. Larrivey fa da traduttore. «Come Lopez e Bizera avevano fatto con me per farmi integrare a Cagliari». Ma non è il solo. Il trio è scontato. «Anche Suazo è sempre con lui per dargli una mano». Se gli chiedete però che parole ha imparato in italiano risponde un timido “nada”. Ma sorride e Larrivey spiega il perché.

«Ci pensa il nostro fantasista a spiegargli qualcosa in italiano». Altre risate. Ovviamente, da che mondo è mondo, chissà perché le prima parole ad essere insegnate agli “stranieri” specie in terra sarda sono le parolacce. Ibarbo non confessa e non racconta. «È il pupillo di Cossu», racconta ancora Larrivey. Il trequartista che prende sotto la sua ala i più piccoli e un ventenne come Ibarbo, anche se è la promessa del

IL COLOMBIANO Il trequartista gli insegna “l’italiano”, Larrivey e Suazo lo aiutano a capire e fanno i traduttori

campionato, è sempre un giovanotto. Ragatzu ha messo la testa a posto? Merito di Cossu. Lui che tra mille somiglianze attribuite al suo nuovo compagno di squadra con naturalezza ha tagliato la testa al toro: «Ibarbo assomiglia a Ibarbo». Bisogna rimandare però la domanda “x”: Ibarbo, sei un attaccante o un centrocampista? Stavolta ha risposto: «Attaccante». Ma poi specifica in spagnolo: «Ma anche giocare a centrocampo va bene lo stesso, se il mister vuole così». Comunque sia vederlo muoversi in campo già con disinvoltura è un ottimo segnale. Mezzala, smistatore e con la porta tra i pensieri. E va bene così, anche senza parole, per citare Vasco. V.S.

LARRIVEY E NENÈ All’argentino e al brasiliano (foto Enrico Locci/FC potrebbe aggiungersi un altro sudamericano direttamente da Pontes Gestal paese con 4 mila abitanti vicino a San Paolo

NAZIONALE PER ASTORI E COSSU NON C’È POSTO n Non ci sono né Astori né Cossu tra i convocati di Prandelli per l’amichevole del 10 agosto a Bari contro la Spagna. Questa la lista. Portieri: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli) Sirigu (Paris St. Germain); Difensori: Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juventus) Cassani (Palermo), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit St. Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter); Centrocampisti: Aquilani (Liverpool), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Motta Thiago (Inter), Nocerino (Palermo), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Juventus); Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Cassano (Milan), Giovinco (Parma), Pazzini (Inter), Rossi (Villarreal).


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La strana coppia Larry...vincita di Joaquín «Cercherò di fare bene» Nenè si vede 5 mesi dopo A SEGNO Entrambi decisivi nella amichevole contro il Treviso. Il brasiliano: «È importante giocare così col Milan sarò a posto» n Larrivey-Nenè, la strana coppia. Niente a che vedere con Jack Lemmon e Walter Matthau e nemmeno si tratta di una commedia perché l'inedito tandem mandato in onda dal tecnico Donadoni ad Arbus contro il Treviso ha fatto piangere la difesa veneta. Due prime punte che possono coesistere non solo per via degli infortuni (El Kabir), dei ritardi di condizione (Suazo, che ancora deve firmare il contratto) e delle strategie di mercato (in arrivo Thiago Ribeiro), ma anche perché Nenè svaria spesso in fascia e perché Larrivey si sta abituando a dare profondità. NENÈ E IL PESO DELL’ATTACCO Il brasiliano sa che, con la partenza prima di Matri e poi di Acquafresca, le aspettative su di lui sono aumentate: «Sento la responsabilità che ho

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Le reti messe a segno da Nenè in 60 partite col Cagliari.

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Le reti messe a segno da Larrivey in 64 partite col Cagliari.

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I gol messi a segno dai due rossoblù nella gara vinta 2-1 col Treviso.

sulle spalle, devo essere pronto in ogni partita per aiutare la squadra a vincere e in questa cosa è fondamentale il fattore fisico». Infatti, Nenè tornava in campo dopo tanto tempo, l’infortunio alla caviglia nel match di Bologna del 6 marzo l’ha tenuto fuori cinque mesi. «È stata fondamentale questa partita perché devo ritrovare il ritmo – dice il 28enne attaccante – per me è importantissimo giocare le amichevoli così per la prima di campionato contro il Milan sarò a posto». Cinque mesi fuori ma la via del gol non è smarrita. «Segnare è bellissimo – sorride Nenè – ma io sono felice quando la squadra vince, se poi segno io, El Kabir o Larrivey per me l'importante è che la squadra vinca». Prima stagione 8 gol, l’anno scorso si è fermato a quota 6 quando mancavano dieci giornate alla fine. L'obiettivo non è un numero ma un traguardo: «Non mi piace dire quanti gol farò spero di segnarne più di quanto fatti negli anni passati». LARRIVEY NON VUOLE FALLIRE Per Larrivey più che di ritorno al gol

conta il ritorno a Cagliari, il terzo negli ultimi quattro anni. Ogni volta le premesse sono sempre buone poi “El Bati” si perde per strada. «Sinceramente non lo so perché sia accaduto questo – dice Joaquín – non ho trovato una vera risposta, devo dire che molte partite le ho giocato abbastanza bene poi probabilmente non ho avuto quella continuità necessaria per impormi». Una spiegazione forse c’è e non è tecnica. «Avere la famiglia lontana per me è stato un problema – ammette il 27enne argentino – adesso sono più maturo e ho tanti amici qua perciò non mi sento più solo come prima. E cercherò sicuramente di fare bene». Anche perché sbagliando si impara. «Io ho continuato a imparare altre cose giocando lontano da Cagliari perché sono uno di quello che impara tutto dai compagni più esperti». La luce negli occhi di Larry è diversa. Ad Ussana dove ha segnato due gol e ad Arbus dove ha sbloccato la gara. «Quando uno inizia bene la strada poi prende sempre più fiducia e ottimismo». F.S.


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SPORT ABETE SUL CONTRATTO COLLETTIVO: SE NON C’È ACCORDO PALLA ALLA FIGC

SUPERCOPPA GASPERINI: «PRIMO TEST IMPORTANTE E UN TROFEO IN PALIO»

EUROPA LEAGUE IL PALERMO È GIÀ FUORI IL THUN PASSA IL TURNO COL PAREGGIO

n Il presidente della Figc Abete ha parlato del rinnovo del contratto collettivo e della minaccia di sciopero da parte dei giocatori in vista dell'inizio del campionato. «Al momento non è stato rinnovato, per questo ho invitato le parti a definire il nuovo testo dell'accordo collettivo nei tempi utili. Auspichiamo che Assocalciatori e Lega definiscano questa situazione, se questo non dovesse capitare, ci sarà l'intervento della Federazione».

n Gasperini è pronto per la sfida di domani contro il Milan per la Supercoppa: «Eccoci. È la prima partita importante, dove c'è in palio un trofeo. Per me rappresenta un punto di partenza, ma gli scalini da percorrere sono ancora tanti, abbiamo tanti obiettivi da raggiungere». Cosa si aspetta? «Una gara dove si gioca per un obiettivo, poi ci sarà ancora tempo per costruire la stagione».

n Il Palermo è fuori dall’Europa League al terzo turno preliminare. Dopo lo stentato 2-2 dell’andata sul terreno sintetico di Thun i rosanero sono bloccati (1-1) dagli elvetici. Gonzalez è abile a superare il portiere Da Costa con una conclusione di piatto sinistro sfruttando un rimpallo di un difensore; 20' st Lezcano, sfrutta un'azione corale dei suoi alimentata da un errore in disimpegno di Ilicic e supera facilmente Benussi.

Atletico In panchina torna Busanca numeri 4

Gli anni trascorsi all’Atletico da Paolo Busanca che è stato tecnico dei biancoverdi dal 2004 al 2008, tre anni di serie D e un anno in Eccellenza.

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Gli anni alla guida dell’Atletico di Tonino Orrù che fondò il club cagliaritano nel 1963.

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PAOLO BUSANCA L’allenatore cagliaritano torna all’Atletico dopo quattro stagioni

LA FIRMA Raggiunto l’accordo con l’ex allenatore del Sanluri: «Trattativa lunga e laboriosa ma mi fa piacere aver detto sì al presidente Orrù, la base è buona inizieremo la preparazione il 17»

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cheddu sono andati a Pula, il bomber Paolo Piludu (21 gol la scorsa stagione) ha firmato a Samassi mentre l’argentino Martin Virgili ha chiuso l’accordo col Carbonia. «Non mi dispero - continua Busanca - la base è ancora molto buona, certo trovare ora sul mercato un sostituto come Piludu, che garantisce venti gol in Eccellenza, non è proprio semplice».

Le fusioni che l’Atletico ha fatto negli ultimi anni, con il Decimo prima e poi con l’Elmas. Negli anni precedenti, invece, giocò a Villasor per mancanza di un campo a norma dopo la chiusura dell’impianto storico di viale Elmas.

DILETTANTI

Tutti i gironi dall’Eccellenza alla Prima n Il Comitato Regionale Figc ha definito i gironi di Eccellenza, Promozione, Prima per la stagione 2011/12. Nessuna sorpresa, Torres in Eccellenza e l’Olmedo si è iscritto in Promozione. Si parte il 28 settembre. IL GIRONE D’ECCELLENZA Atletico Elmas, Calangianus, Carbonia, Castelsardo, Fertilia, 1945 Alghero, Muravera, Nuorese 1930, Olbia 1905, Pula, San Teodoro, Sef Torres 1903, Sanluri, Socio Culturale Castiadas, Taloro Gavoi, Tavolara, Valledoria e Villacidro. I 2 GIRONI DI PROMOZIONE Girone A: Arbus, Asseminese, Barisardo, Cardedu, Ferrini Ca, Fulgor Senorbì, La Palma Monteurpinu, Lanusei, Porto Corallo, Quartu 2000, Samassi, Sant’Antioco, Sant’Elena, Serramanna, Siliqua, Tortolì. Girone B: Abbasanta, Borore, Codrongianos, Corrasi Junior, Dorgalese, Fonni, Football Olbia 05, Ghilarza, Ilvamaddalena 1903, Latte Dolce, Olmedo, Ozierese, Porto Rotondo, Posada, Tempio, Usinese.

n Un ritorno gradito, dopo quattro stagioni. Paolo Busanca non poteva dire di no al “suo” presidente Tonino Orrù col quale ha legato momenti esaltanti in serie D (una bella salvezza e playoff sfiorati) e anche un “esonero” nell’anno della retrocessione in Eccellenza. «Mi fa piacere tornare all’Atletico dopo quattro anni - esordisce Busanca - col presidente ho sempre mantenuto buoni rapporti». Il nome dell’ex tecnico del Sanluri era venuto fuori qualche settimana fa, quando ancora non si sapeva bene se Tonino Orrù avesse continuato in sella alla società da lui fondata nel lontano 1963 e il campo di gioco era a Cagliari. Poi il “grande vecchio”del calcio sardo ha iscritto la squadra, ha ritrovato l’antico entusiasmo e si è messo in testa che il sostituto di Sergio Fadda dovesse essere un tecnico di altrettanto valore. Parte la chiamata a Paolo Busanca e iniziano gli incontri. «Una trattativa lunga e laboriosa - ammette il nuovo tecnico - ma che ha avuto il

lieto fine stasera (ieri sera, ndr)». Busanca ha allenato l’Atletico dal 2004 al 2008, all’attivo ha una brillante salvezza e un campionato strepitoso con i playoff sfiorati in serie D. Il terzo anno, con investimenti ridotti, la squadra va in difficoltà e ne paga le conseguenze il tecnico cagliaritano, esonerato e inutilmente sostituito da Roberto Sorrentino, ex portiere del Cagliari. L’Atletico retrocede, il presidente Orrù non ha più la forza economica per tentare il ritorno in serie D e affida la squadra ancora a Paolo Busanca che ottiene il traguardo della salvezza. Poi le strade si dividono, i biancoverdi si fondono prima col Decimo e poi con l’Elmas (Sergio Fadda in panchina) e ora si ritrovano ad inizio agosto con una stagione da programmare in fretta e furia. «Inizieremo la preparazione il 17 agosto - fa sapere Busanca - è inutile iniziare prima a ranghi ridotti o incompleti». Diverse le defezioni, in alcuni casi molto importanti. Il regista Oscar Erriu e l’interno Francesco Uc-

TORTOLÌ PRASTARO NO TAMPONI PER LA PANCA

Dilettanti La Coppa Italia parte a fine agosto

n Il Tortolì giocherà in Promozione. Contrariamente alle voci che vogliono il club ogliastrino estromesso per difficoltà finanziarie i rossoblù stanno muovendosi alla ricerca del nuovo tecnico. Dopo il rifiuto di Antonio Prastaro e quello di Antonio Ravot, il nome nuovo è quello di Michele Tamponi, ex Torres. Carlo Arrais, nell’ultima stagione difensore del Tortolì, si sta adoperando nel ruolo di direttore sportivo. Risolto, invece, il problema dei trasferimenti di giocatori di proprietà del club rossoblù: i tesseramenti, inizialmente respinti, possono essere fatti indipendentemente dalle difficoltà economiche che versa la società.

COPPA Taloro e Pula i detentori

TONINO ORRÙ Ha fondato l’Atletico nel 1963, è stato presidente del Cagliari dal 1987 al 1991

LA BASE È BUONA In ogni caso ci saranno il portiere Schlich, i difensori Massimo Lilliu (‘86), Stefano Carta (‘72), Francesco Mancosu (‘86), Mancusi e Lecca (‘92), i centrocampisti Marco Salis (‘75) e Daniel Musanti (‘82) e gli attaccanti Gianluca Ligas (‘89), Tore Boi (‘87) e Sanna (‘92). Serve un regista e Antonio Ferraro, ex Samassi e Castiadas, fa al caso dell’Atletico mentre la scelta della prima punta sarà più laboriosa. In ogni caso per l’Atletico è più importante che ci sia sempre Tonino Orrù garanzia di successi. «L’entusiasmo è immutato - confessa Busanca ha la sua età ma gli piace fare calcio, poi è supportato sul piano organizzativo dai dirigenti di Elmas Desogus e Spada». F.S.

n Prima dell’avvio del campionato (28 settembre) le prime gare ufficiali riguardano la Coppa Italia col solito sdoppiamento tra Eccellenza e Promozione. Le 18 società iscritte al campionato d’Eccellenza disputeranno le gare del primo turno il 31 agosto, 7 e 21 settembre (ore 17). Sei gironi da tre squadre, giocherà in casa la società prima nominata. Ecco i sei trangolari. Girone A: Olbia 1905, San Teodoro, Tavolara. Girone B: Calangianus, Castelsardo, Valledoria. Girone C: Sef Torres 1903, Fertilia, La Palma Alghero. Girone D:Sanluri, Taloro Gavoi, Villacidro. Girone E: Muravera, Nuorese 1930, Socio Cult.Castiadas. Girone F: Atletico Elmas, Carbonia, Pula. Il regolamento: ogni squadra di cia-

scun triangolare incontrerà le altre due, una di queste in casa e l’altra in trasferta. Il 31 agosto (ore 17) giocheranno: Olbia 1905-Tavolara (riposa San Teodoro), Calangianus-Castelsardo (Valledoria), Sef Torres 1903-La Palma Alghero (Fertilia), Sanluri-Taloro Gavoi (Villacidro), Muravera-Castiadas (Nuorese), Atletico Elmas-Carbonia (Pula). Nella 2ª giornata riposerà chi ha vinto la prima gara (in caso di

GRUPPI Definiti i sei triangolari con le 18 squadre di Eccellenza e i sedicesimi di finale con i 32 club di Promozione

I 4 GIRONI DI PRIMA CATEGORIA Girone A: Anspi Frassinetti, Calcio Sinnai, Capoterra, Castor Tortolì, Cus Cagliari, Decimo 07, Gemini Pirri, Girasole, Idolo, Quartu S.Elena, San Vito, Sarroch, Su Planu, Triei, Villagrande, Villasimius. Girone B: 1936 Monreale, Andromeda, Atletico Cort., Atletico Narcao, Carloforte, Gialeto, Gonnesa, Johannes, Libertas, Mandas, Monteponi, Orrolese, Pabillonis 97, Portoscuso, Senorbì, Teulada. Girone C: Arborea, Bittese, Bosa, Cuglieri, Fanum Orosei, Lulese, Macomer 1923, Macomerese, Masullese, Montalbo, Monterra, Orani, Ozieri 84, Palmas Arborea, Siniscola Sport, Tonara. Girone D: Ardara, Berchidda, Bonorva, Calcio Tissi, Ittiri, La Corte, Lauras, Luogosanto, Malaspina, Montealma, Palau, Ploaghe, Pozzomaggiore, Sorso 1930, Stintino, Thiesi.

pareggio chi ha giocato in trasferta). Passano il turno le 6 vincitrici. COPPA ITALIA PROMOZIONE Le 32 società iscritte in Promozione disputeranno il primo turno dei sedicesimi (andata e ritorno) il 28 agosto (ore 17) e il 4 settembre. Arbus-Fulgor Senorbì, Samassi-Serramanna, Sant’Antioco-Siliqua, Ferrini Ca-La Palma Monteurpinu, Porto Corallo-Sant’Elena, Asseminese-Quartu 2000, Barisardo-Lanusei, Cardedu-Tortolì. Abbasanta-Ghilarza, Corrasi-Fonni, Posada-Dorgalese, Football Olbia 05Porto Rotondo, Latte Dolce-Codrongianos, Borore- Ozierese, OlmedoUsinese, Ilvamaddalena-Tempio. Gli ottavi l’11 e il 18 settembre.


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CULTURA

CABARET

Tutte le maschere surreali di Cullin di Gabriele Lippi

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a Manhattan alla Fiera di Cagliari. Jacopo Cullin completa il suo viaggio di ritorno alle origini mettendo in scena “Non ricordo nulla”, uno spettacolo di cabaret che riunirà tutti i suoi personaggi storici, e ne aggiungerà di nuovi. Al suo fianco l'amico e collega Gabriele Cossu, che cercherà di dargli una mano nel riportargli alla mente il suo mestiere di cabarettista e tutte le figure surreali a cui ha dato vita nella sua breve carriera. Da Salvatore Pilloni a Signor Tonino, personaggi pensati e scritti esclusivamente per la Sardegna («perché forse nella penisola dovrei modificarne la natura e non mi va»), si ritroveranno in uno spettacolo messo in scena solo in Sardegna. Rivisto e aggiornato rispetto alla versione che registrò il tutto esaurito all'Anfiteatro nel 2007, per la gioia e il divertimento di chi andrà a vederlo l'8 settembre alle 21:30 in fiera, pagando un prezzo decisamente modico (18 euro in poltronissima, 14 in poltrona e 8 in gradinata libera, compresa la prevendita), «perché lo spettacolo è rivolto a tutti». Un ritorno, quello di Cullin, dopo le esperienze vissute lontano dalla sua isola, a Roma prima, dove ha frequentato e si è diplomato all'Actor's Center Rome, a New York poi, per perfezionare l'inglese e approfondire gli studi di recitazione. PERSONAGGI VECCHI E NUOVI Senza mai rinunciare a lanciare i suoi video messaggi da Times Square per invogliare i sardi ad andare a votare per i referendum. Un'attenzione all'attualità che è anche evidente nell'impostazione dello spettacolo di cui lo stesso Cullin ha firmato scenografia, regia, costumi e produzione. Se nel 2007 il personaggio di “Angioletto Biddì e Proccu” consigliava a George W. Bush come catturare Osama Bin Laden, adesso bisognerà inventarsi qualcosa di nuovo. «Gheddafi?», gli chiedono dalla platea alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, lui tentenna e risponde, «Ve lo prometto». «E ci sarà spazio per la vicenda Tirrenia?», ancora una volta ci pensa su prima di dire, «Vi prometto anche questo». La verità, confermata peraltro sia da Cullin che da Cossu, è che lo spettacolo è in piena fase di lavorazione e scrittura. «Quello che mi piace di Jacopo è il suo modo originale di lavorare», racconta Gabriele Cossu, «Ci mettiamo lì, improvvisiamo, e poi lui scrive gli spunti più interessanti». Ma grande spazio all'improvvisazione viene lasciato anche sul palco, «Cosa che fa aumentare la mia sudorazione», conclude Cossu. Ciò che è certo è che ci sarà da ridere, ma anche da riflettere. «Si parlerà d'amore, politica, attualità e solitudine», svela Cullin, «in chiave comica ma lanciando dei messaggi subliminali». E poi si parlerà della crisi, «la più grossa invenzione di questo secolo», perché «se sono tutti poveri ci sarà pur qualcuno che ci sta guadagnando». Ad accompagnare i due comici ci saranno tre musicisti «di strada ma professionisti», Maurizio Congiu (contrabbasso), Matteo Gallus (violino) e Giovanni Mameli (chitarra). In scena anche Stefania Secci, nel ruolo di una cameriera portata per il canto, che farà prendere una cotta fulminante a Jacopo. Lo scenario del racconto sarà l’esterno di un bar, con Cullin vittima di un’amnesia, e Cossu

LO SHOW Di ritorno da New York, il comico cagliaritano presenta il suo spettacolo: in scena alla Fiera l’8 settembre

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LO SHOW È A SETTEMBRE ”Non ricordo nulla” andrà in scena l’8 settembre alle 21.30 alla Fiera. (Prezzi: 18 euro in poltronissima, 14 in poltrona e 8 in gradinata libera).

che proverà a dargli una mano a ricordare. Sul palco passeranno tutte le figure umane tipiche di Cagliari e dei paesi: il gaggio, il pensionato, l'uomo delle pulizie, il portapizze con la maglietta del Cagliari e il Dainese, il venditore di miele ispirato a un proprietario di agriturismo. Quelli già visti in tv e quelli mai visti a teatro. Il ritorno di Jacopo nella sua città riporta davanti agli spettatori tutti quegli sketch e quelle gag che l'hanno lanciato nel mondo dello spettacolo, prima ancora delle partecipazioni a importanti produzioni televisive. Certo, la Fiera non è l'Anfiteatro Romano, ma sull’argomento Jacopo Cullin è molto chiaro: «Sono per le cose fatte nel pieno rispetto delle regole e nella trasparenza. Se l'Anfiteatro era inagibile era giusto chiuderlo». La speranza è quello di poterci recitare ancora: «Ho grande fiducia in questo sindaco e penso farà quello che è giusto. Ho sentito di un progetto per trasformare le gradinate in palco e il palco e la platea in spazio per il pubblico». Perché davanti a sé avrà pure la tv nazionale e la scrittura di un soggetto per il cinema, ma le radici non ha alcuna intenzione di scordarle.

TUTTO DA SÉ “Non ricordo nulla” è uno spettacolo di cui lo stesso Cullin ha firmato scenografia, regia, costumi e produzione.

CINETECA SARDA

L’OMAGGIO Ricordando Pablo Volta n Chi se la dimentica quella fiducia mai cieca nel mondo, i suoi occhi sempre rivolti nei luoghi più nascosti, a scrutare visi e corpi mai esibiti? Pablo Volta è stato scopritore vero di quest’Isola, senza mai avere la presunzione di conoscerla abbastanza. Le sue foto “storiche” del carnevale di Mamoiada e quelle più recenti fatte con la digitale raccontano sempre con rispetto, grande, la gente di Sardegna. Volta, ha lasciato per sempre la sua macchina fotografica nella casa di San Sperate, giovedì scorso. Oggi alle 19 alla Cineteca Sarda della Società Umanitaria (in

viale Trieste 126) a Cagliari si terrà una serata in memoria di Pablo Volta. Durante la serata a cui parteciperanno Ornella Volta (la moglie), Giovanni Columbu, Gianni Olla, Raffaella Venturi e Pinuccio Sciola, si proietteranno il film di Columbu “Ritratto di Pablo Volta” e due corti realizzati dal fotografo negli Anni ‘50, “Murales” dedicato a Orgosolo e “Mamutones” dedicato alla maschera di Mamoiada. Il fotografo di origini argentine ha incarnato quella irripetibile stagione di fotografi in cui l'immagine rappresentava l'occasione per oltrepassare i confini. Volta

LA SERATA Oggi alle 19 appuntamento alla Cineteca Sarda con lo scultore Sciola, il regista Columbu e la moglie scattava per capire, aveva un click lieve, ma pur sempre politico. Mai un tentennamento se gli si chiedeva da che parte stare. Coraggioso come quando da ragazzo si arruolò con i partigiani del comandante Armando, come quando decise di salire in una cor-

riera scassata e avviarsi per le strade tortuose di una terra di pastori e briganti. «È uno dei maestri del Neorealismo», racconta il suo amico Uliano Lucas. Poca gloria per un professionista che impara a fotografare a Berlino, dove racconta la città devastata. Poca memoria per un osservatore della strada e della sua gente come quando collaborava con i grandi giornali in cui il reportage di qualità offriva spazio ai giovani talenti. Poche citazioni per chi, come lui, aveva fondato la prima agenzia fotografica, la “Real foto”, una specie di Magnum italiana. Ci ha lasciato, ma ad accompagnarlo nella terra ha voluto “Bella ciao”. Perché un combattente non si arrende mai. F.F.


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CULTURA

SIGNAL CANTIERI

A Sadali sgorga poesia dalla terra

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onne che danzano sulle parteti del campanile della chiesa di San Valentino. Risonanze e vibrazioni che si riflettono sul ghiaccio. Musica, teatro, laboratori, mostre e incontri letterari tra le fonti che sgorgano dalla terra come parole magiche dal cuore del poeta, nei vicoli antichi carichi di fascino, nelle grotte abitate da fate e nei boschi dove è bello perdersi. Questo è il primo festival “Signal Cantieri” di Sadali. L'esperimento artistico dell'associazione cagliaritana “Ticonzero”, ospitato nel borgo barbaricino dal 28 luglio, si chiude stasera con “Cantieri poetici”, spettacolo itinerante per le vie del centro storico a partire dalle 20. Gli spazi di Casa Podda accoglieranno dalle 22.30 il live audiovisual di Monosonik: ritmiche minimali, glitch, techno, ambient, campionamenti nascosti e digital-noise per l'ensemble composto da Corrado Altieri (TH26), Giorgio Ricci (Templebeat) e Alessandro Cremolin. In chiusura il dj set nella suggestiva cornice delle grotte Is Janas: sonorità oscure che attingono dalla techno e dall'electro body music per il live di Scam e il dj set di Venefica, del collettivo Darkness Elite. Chiudere il festival significa anche fare un bilancio. Alessandro Olla, direttore artistico dell'associazione Ticonzero e della manifestazione sadalese, spiega: «L'esperimento è andato oltre le più rosee aspettative. C'è stata una risposta ottima sia del pubblico - accorso a Sadali in grande numero, tanto che le strutture ricettive erano al gran completo -

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DAL 28 LUGLIO AL 5 AGOSTO Musica, teatro, laboratori, danza, mostre e incontri letterari in continua interazione. È la ricetta del festival ideato dalla associazione TiConZero.

sia della popolazione, che si è dimostrata ospitale e curiosa. Tutti i laboratori danza, arti figurative e sperimentali, teatro etc - hanno registrato il pienone di partecipanti. Visti i risultati contiamo di riaprire il cantiere l'anno prossimo». Il bello, dice Olla: «È stato riuscire a coordinare e a coniugare il lavoro di tante associazioni - Alambicco, Ecomuseo di Sadali, Quit, Spazio Danza, Teatro del Sale, Teatro Tages, TutteStorie impegnate in attività molto diverse tra loro». In più, continua il direttore artistico della manifestazione: «Sono stati fondamentali il coinvolgimento del paese, la collaborazione del Comune e la disponibilità degli operatori turistici, che hanno abbassato i prezzi per garantire la buona riuscita del progetto». Chiuso il sipario su Signal Cantieri, si apre per Sadali un week end ricco di eventi: domani, a partire dalle 18 al campo sportivo comunale, l'appuntamento è con la rassegna musicale “Per le vie di Tokyo”, concerto di beneficenza in favore dell'Ail (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma) dedicato a Tonio Lobina (Tokyo), barista sadalese molto conosciuto scomparso recentemente. Sul palco le formazioni siniscolesi di Askra e Tzoku (combat rock), Junkie Man (hardcore punk), i cagliaritani Dr. Drer e crc posse (combat reggae - rap) e la maschera tradizionale sadalese S'Urzu e su Pimpirimponi. Domenica sarà la volta de sa Die de is culurgionis, la sagra dei ravioli di patate e formaggio, giunta questanno alla diciottesima edizione. Roberto Mura

LA RASSEGNA Chiude stasera “la rassegna ”Signal Cantieri”, organizzata dall’associazione TiConZero


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CULTURA

TAGLI L’Issra non c’è più «Ci ha azzerato la Giunta Soru» LO SFOGO Gian Giacomo Ortu, tra i fondatori dell’Istituto sardo per la storia della resistenza: abbiamo chiuso per la legge 14 del 2006. Non ci garantiva l’autonomia che abbiamo sempre avuto di Massimiliano Messina

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’invasività dei partiti nella cultura ha superato ogni limite». Ha voglia di parlare e di sfogarsi Gian Giacomo Ortu, uno dei tre fondatori dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia con Joyce Lussu, storica compagna di vita e pensiero di Emilio, e Giuseppe Caboni. E rincara la dose: «L’Issra non ha mai avuto padrini politici, non ne ha e non ne cercherà». Parlare dell’Istituto ha oggi un senso, eccome. In un editoriale sul nostro giornale Vito Biolchini ha sollevato il coperchio dalla pentola dei tagli alla cultura operati dalla precedente giunta regionale guidata da Renato Soru. E ha ricordato, insieme ad altri esempi, il tentativo, «riuscito, purtroppo», di azzerare l’Issra, che ha cessato, de facto, di vivere dalla metà del 2008. Ma procediamo con ordine, per capire. Diciamo subito allora che entrare nella sala Lussu dell’Istituto, in via Lanusei a Cagliari, dove è custodita, strapiena di volumi, la libreria del “cavaliere dei Rossomori”, fa un certo effetto. «Da noi è passata tutta la maggiore storiografia sarda e nazionale», dice Ortu, docente di Storia moderna nella facoltà di Architettura di Cagliari, per vent’anni direttore dell’Issra. L’ente nasce nel 1977, crea-

tura di Joyce e di un gruppo di giovani che si riuniva sotto il collettivo Emilio Lussu. «In questo istituto, inserito a pieno titolo nella rete nazionale, si sono ritrovate figure prestigiose di storici appartenenti alla sinistra culturale sarda», sottolinea Ortu. «A parte Joyce Lussu, presidente per oltre dieci anni, Giovanni Lai, compagno di prigionia di Gramsci, Umberto Cardia, Sebastiano Dessanay. E poi ha rappresentato una fucina dove si sono formati molti giovani ricercatori». Un archivio che contiene tutta la storia dei movimenti giovanili a partire dal 1968, il Fondo Lussu con i suoi manoscritti e una biblioteca più che aggiornata di storia contemporanea: questo il patrimonio della sede di Cagliari, che ora non è più fruibile. Cosa è successo? «L’attività dell’Istituto si era sempre svolta in piena autonomia, senza ingerenze politiche, sotto l’ombrello della legge 25 del 1985, che riconosceva la nostra come istituzione culturale di interesse regionale e quindi ne finanziava le strutture e il loro funzionamento», racconta Ortu. Che ricorda: «Abbiamo sviluppato un’intensa attività didattica con inizialmente tre “comandi” (docenti distaccati dal Ministero dell’Università e della Ricerca), poi passati a due, che hanno girato per le scuole dell’Isola a parlare dei valori costituzionali, di resistenza e antifascismo. Abbiamo or-

info

LO STORICO Gian Giacomo Ortu è docente di Storia moderna nella facoltà di Architettura. Per 20 anni ha diretto l’Issra.

L’ISTITUTO In alto il professore Giangiacomo Ortu. Sopra immagini dell’Istituto sardo per la storia della resistenza in via Lanusei, in particolare la sala Emilio Lussu.

ganizzato convegni di grande rilevanza, pubblicato circa quaranta volumi, svolto ricerca ad alti livelli negli ambiti dell’autonomia e della storia locale». Poi è arrivata la fatidica legge 14 del 2006 varata dalla giunta Soru. Nel dibattito sollevato dall’intervento di Biolchini l’ex assessore regionale alla Cultura Maria Antonietta Mongiu ha scritto sul sito di Sardegna Democratica: «L’articolo 20 della LR 14 pretende requisiti e quell’Istituto non li aveva…». Ortu spiega il perché: «Quella legge regionale prevede i finanziamenti per le attività e non per le spese di funzionamento delle strutture se non in misura limitata. Una condanna a morte per noi». Altro problema: l’obbligo di richiesta di una fideiussione bancaria. «Io non ho accettato di far sottostare a una logica aziendalistica un ente come il nostro, senza scopo di lucro». Ancora: «L’articolo 20 di quella legge prescrive che gli enti debbano concordare le proprie attività con una commissione scientifica nominata dal Consiglio Regionale, cioè dai partiti». Secondo il direttore dell’Issra «mascherava la volontà di assoggettare al controllo politico le attività culturali dell’Istituto». Quarantaduemila gli euro di finanziamento annuale. «Nel 2008 sapevamo che il contributo sarebbe arrivato con grande ritardo. Questo ci ha messo in grande difficoltà. Ho chiesto la restituzione di ciò che avevamo già anticipato, circa ventinovemila euro, e l’Istituto ha chiuso», dice con rammarico Ortu. L’Issra è stato azzerato dunque, mentre la stessa Mongiu riconosce che oggi fioriscono «associazioni, istituti, fondazioni in capo a questo o quell’assessore o gruppo o consigliere regionale» e che «nessuno ha voluto adottare quell’Istituto». Affermazione che giustifica la preoccupazione di Gian Giacomo Ortu: «Non si vuole accettare che ci sia un istituto come il nostro che opera in autonomia». Nonostante tutto, l’ente continua ad occuparsi della pubblicazione dell’opera omnia di Emilio Lussu. «Noi abbiamo la gestione politicoculturale e scientifica del lascito di Lussu, che è patrimonio di tutti i sardi. Con questo la classe politica regionale dovrà comunque fare i conti», afferma il direttore dell’Issra. E in cauda ancora venenum: «Lussu è sempre stato una personalità scomoda, soprattutto per la sua statura morale. Per questo i politici di casa nostra hanno difficoltà a confrontarsi con la sua eredità».


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VENERDÌ 5 AGOSTO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 7

ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Potiche - La bella statuina Ore 21.30

Sala 8

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 9

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Riposo

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❆h

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Ricordo di Pablo Vita Ore 19.00 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Diario di una schiappa Ore 18.30 Sala 1

Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.45 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.45-20.00-22.40

le trame

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.45-21.30 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.30-22.20 Captain America: il primo vendicatore Ore 19.50-22.30

Sala 10

Diario di una schiappa 2 Ore 19.40-21.50

Sala 11

Bitch Slap - Le superdotate Ore 22.15

Sala 11

Cars 2

Sala 12

Diario di una schiappa Ore 19.15-21.25

Sala 13

At the end of the day - Un giorno senza fine Ore 19.45 L’ultimo dei templari Ore 22.00

MURAVERA SPAZIO ONE WAY Localita’ Costa Rei Sala 1 Una notte da leoni 2 Ore 21.30

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 19.00-21.30

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-21.30

Sala 4

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 18.45-21.30

Sala 5

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.30-20.00-22.40

Sala 2

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.30-22.00

Sala 6

Captain America: il primo vendicatore Ore 21.15

Sala 3

Diario di una schiappa Ore 18.30

Sala 4

Sala 7

Diario di una schiappa 2 Ore 18.30-20.30-22.30

Per sfortuna che ci sei Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 8

Sala 5

Tekken Ore 18.30-20.30-22.30

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.50-22.30

❆h

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.00

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kubrick Chiusura Estiva Sala Truffaut Chiusura Estiva

Sala 7

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.30-22.10

Sala 8

Tekken

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Per sfortuna che ci sei Ore 19.55-22.05 Sala 2

Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 9 Sala 10

Tekken Ore 19.35-21.45

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.25

Sala 3

Transformers 3

Sala 4

Cars 2

Ore 22.05 Ore 18.25

Diario di una schiappa 2 Ore 18.30-20.30-22.30 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 20.00-22.30

Sala 11

Transformers 3 3D Ore 18.30-21.30

Sala 12

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.40-21.40

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore Ore 18.30-21.30 TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

TORRALBA CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 17.50-20.10-22.30

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Chiusura Estiva

SANT’ANNA ARRESI MODERNO Via Cagliari, 2 Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

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GUSPINI CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Chiusura Estiva

❆ho

LUNAMATRONA TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Chiusura Estiva

▲ho

SAMASSI ITALIA Piazza Italia, 4 Tel. 0709388041 Sala 1 Chiusura Estiva

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NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 The Conspirator Ore 21.00 Sala 2

Transformers 3

Sala 3

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.10

Ore 21.00

Sala 4

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 20.30-22.50 Cars 2

▲ho

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 20.00-22.40

Sala 6

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 20.00-22.40

Ore 20.30-22.40

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.00

Sala 5

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 20.30

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 18.00-21.00

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.40-21.20

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Chiusura Estiva

ILMETEO

Sala 2

Sala 5

Sala 4

Sala 6

▲ho

ALGHERO

SASSARI ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Transformers 3 Ore 19.00-21.45

Ore 21.15 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

OZIERI Ore 19.45

Sala 13

TORTOLI’

SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 Amore & altri rimedi

DORGALI CENTRO CULTURALE Via Veneto Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

AT THE END OF THE DAY Genere Thriller Anno 2010 Durata 92 minuti Regia Dwight H. Little Con Jon Foo, Kelly Overton Trama 2039: il controllo della civiltà è in mano a sette Corporation. La Tekken è una di queste. L’emarginazione, la paura e la crudeltà sono gli ingredienti dello scorrere quotidiano. Per emergere da questa situazione, Jin Kazama si iscrive al Torneo Pugno di Ferro, dove deve sconfiggere i più grandi lottatori del mondo, per giungere al suo vero obiettivo: l’assassino di sua madre...

DIARIO DI UNA SCHIAPPA 2 Genere Commedia Anno 2011 Durata 99 minuti Regia David Bowers Con Zachary Gordon Trama Greg e Rowley si presentano sui banchi della seconda media, convinti di essersi ambientati. Ma non li aspetta la cosiddetta passeggiata di salute: Patty continua a dettare legge; una nuova ragazza gli fa perdere la testa; ma soprattutto il fratello di Greg fa di tutto per rovinargli la vita...

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE II Genere Fantastico Anno 2010 Durata 130 minuti Regia David Yates Con E. Watson, D. Radcliffe Trama Capitolo conclusivo della saga. Nel mondo della magia, lo scontro tra le forze del bene e quelle del male vede il proprio momento culminante: tutto è in gioco e nulla è al sicuro. Nell'epica resa dei conti con il malefico Lord Voldemort, Harry Potter è chiamato a compiere la più ardua delle imprese...

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE Genere Fantastico Anno 2011 Durata 124 minuti Regia Joe Johnston Con Chris Evans, Hugo Weaving Trama Il famoso eroe dei fumetti, Steven Rogers, meglio conosciuto come “Captain America”, arriva sul grande schermo in un film che racconta le sue gesta. Cresciuto durante la Grande Depressione, Steven ha sviluppato un forte odio verso i nazisti. Respinto dall’esercito per via della debolezza fisica, decide di partecipare ad un programma sperimentale grazie al quale si trasformerà in Captain America...

Habemus Papam Ore 19.30-22.00

OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore Ore 22.00 Sala 1

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.30

Sala 2

The Tree of Life Ore 20.00-22.30

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Chiusura Estiva

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BUDONI ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 Benvenuti al Sud Ore 21.30

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.45 PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Chiusura Estiva

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Rio Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta nei pressi del complesso scolastico Sala 1 Transformers 3 Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Femmine contro maschi Ore 21.30 CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Chiusura Estiva

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ORISTANO MULTISALA ARISTON Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲ho

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Chiusura Estiva LEGENDA

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Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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VENERDÌ 5 AGOSTO 2011

NUOVA CONCESSIONARIA UFFICIALE JEEP

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Viale Monastir km 8,5 • Ex S.S. 131 - Sestu (CA) TEl. 070 22222


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