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SIRIA L’esercito spara sui manifestanti, oltre cento morti. Obama: violenza che fa orrore

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a pagina 10

www.divasalotti.it

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno I Numero 35 Lunedì 1 agosto 2011 0,80 Euro

SUAZO La rottura con Cellino? Voleva un biennale più consistente

PREMI Il “Solinas” va a De Angelis menzione per il bandito Stochino

Saba, Salis e Lippi alle pagine 16-17

IL COMMENTO

Io, consigliere regionale, non sono ladro né parassita di Paolo Maninchedda

D

a settimane sui giornali c’è una gara a gettare discredito sui politici. Sebbene vi sia più di un motivo perché ciò avvenga, c’è anche un pericolo qualunquista, che costringe, per riuscire a contrastarlo, a parlare in prima persona. Sono un consigliere regionale, non un ladro. Per molti l’essere l’una cosa equivale all’altra, perché l’indennità è alta e a nessuno importa che il Consiglio regionale, per abbassarla, stia preparando e facendo da tempo cose ben più significative di quelle operate da Napolitano. Nessuno ci crede. Non gioco a golf, ma so occuparmi sia di ciò che c’è ordinariamente all’ordine del giorno che degli eventi straordinari: si può fare l’una e l’altra cosa. Ma nessuno crede più che ci siano politici che lavorano. Sono il padre delle leggi che consentono ai cassintegrati di lavorare per i Comuni con un reddito aggiuntivo; di quelle sui cantieri comunali e per il contrasto alla povertà; della legge sul dimensionamento scolastico e di quelle sui comuni spopolati e montani. Sono il promotore della nuova programmazione negoziata. Sono il redattore della censura a Tremonti, quando era l’uomo più potente d’Italia. Sono un indipendentista. Ho concorso non poco a iscrivere comunque nel Bilancio 2010 le entrate che il Governo deve alla Sardegna, proprio mentre il Governo diceva che per farlo servivano le Norme d’attuazione. Lo abbiamo fatto lo stesso, senza le Norme, sovranamente. Ho lavorato, anche in condizioni personali difficili; ho commesso errori, ma non sono né un ladro né un parassita. E come me anche altri. Per questo mi oppongo a chi (gruppi, giornalisti e chiacchieroni) vuole gridare allo scandalo ogni giorno e affermare che i politici sono tutti pigri, inutili e cinici, quando non anche puttanieri e truffatori. Non ci sto. Non è vero che gli insulti, suggeriti e ripetuti dalla piazza, sono sempre giusti. Gli insulti sono le avanguardie dei prepotenti. La gogna indistinta è l’anticamera del disordine, della crisi del diritto, del tramonto della libertà. Si vuole affermare che al tempo di Facebook i parlamenti e la politica non servono? Bene, si sappia che si sta affidando il potere non a chi lavora, fatica, studia, collabora fraternamente con gli altri, ma a chi dà sempre la colpa agli altri e vagheggia l’anarchia della Rete come modello di governo del mondo. I politici non sono tutti uguali, né tutti innocenti o tutti colpevoli. La campagna per dichiararli tutti ignobili e portarli al patibolo ha un solo nome: fascismo. Consigliere regionale Psd’Az

Francesca Fradelloni a pagina 22

L’AFFARE Cemento e regate il pasticcio della Maddalena n La Mita resort del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che nei prossimi quarant’anni gestirà per pochi spiccioli l’albergo di lusso nell’ex arsenale, incassa il via libera per le strutture accanto all’hotel. Il provvedimento è firmato da Ugo Cappellacci nella veste di commissario straordinario per la Louis Vuitton Trophy, manifestazione velica sulla quale il sipario è calato da più di un anno. Il sindaco Comiti: «Dopo il G8 mancato qui è

stato un disastro, senza americani né turisti». Intanto è guerra a suon di denunce tra Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino e Moby, e il presidente della Regione, che annuncia una querela. Dopo lo schiaffo di Tirrenia i rapporti si inaspriscono anche sulla gestione dei collegamenti marittimi verso l’arcipelago del nord Sardegna. alle pagine 2-3

POETTO .

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CRONACHE

Entrate In viale Trento pre-vertice Pdl con Cappellacci n Il Governatore ha convocato per oggi nel suo ufficio i parlamentari del partito per individuare una strategia in vista del summit di domani con Alfano. Giacomo Bassi a pagina 6

Stadio Cagliari in città «Ma Cellino saldi il conto» n Sì della Giunta e dei consiglieri comunali al restauro del Sant’Elia: prima però la società paghi i debiti col Comune. Marcello Zasso a pagina 7

La crisi dilaga anche sotto l’ombrellone L’allarme del sindacato nazionale dei balneari: quest’anno due milioni di clienti in meno sulle spiagge italiane. E sul litorale cagliaritano non sorridono i gestori degli stabilimenti che affittano ombrelloni e lettini. Prezzi uguali a quelli dell’anno scorso ma la clientela scarseggia. «Rispetto a

qualche anno fa i costi di gestione sono triplicati, la tassa sui rifiuti è una stangata. Ma se ritocchiamo le tariffe qui non viene più nessuno. Mai vista una stagione così nera».

Sanità Il nuovo piano non accorcia le liste d’attesa n Scatta il programma sui tagli dei tempi per le visite mediche. Ma la Regione resta fuori. L’assessore alla Sanità Liori: «Siamo in linea con le altre». Manuel Scordo a pagina 8

Laura Busonera a pagina 12

IL CORSO A MONTRESTA IL CINEMA SI INSEGNA A BASSO COSTO

a pagina 21


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LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011

ARCIPELAGO AGITATO PROTEZIONE CIVILE L’INDAGINE SU GUIDO BERTOLASO PARTITA A METÀ FEBBRAIO DELLO SCORSO ANNO

BERTOLASO I n d ag ato

n L’inchiesta sui grandi eventi non ha risparmiato nemmeno l’arcipelago della Maddalena né il suo principale sponsor, l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Era stato proprio l’ex braccio destro del premier ad annunciare la decisione di far svolgere il summit nell’Isola e proprio lui è poi finito nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione. Secondo i magistrati Bertolaso avrebbe affidato, dietro favori e regalie, gli appalti alla “cricca” di Balducci e co.

LA MADDALENA

Due anni da incubo senza summit, americani e turisti

I

l G8 mancato è stato l’inizio del disastro». Il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, non fa giri di parole per trovare il responsabile della crisi che morde la capitale dell’arcipelago che dà il nome al Parco nazionale. Tra servitù verdi (come le chiamano gli oppositori del parco) e commissari governativi, il suo Comune si è trasformato in una sorta di sportello reclami per cittadini e operatori ingessati da competenze orizzontali e burocrazie ministeriali. La riconversione dell’economia maddalenina in chiave turistica era il piano che doveva sostituire gli introiti che arrivavano dai circa 2.500 militari a stelle e strisce con annessi servizi e forniture. «Qui si rischia di finire come a Quirra che invece dei militari vengono sfrattati i pastori», sbotta Comiti. «In due anni tutto è fermo - attacca il primo cittadino - e la Mita non ha potuto realizzare i suoi progetti di sviluppo perché non si sono completate le autorizzazioni e neppure si è definita la concessione dell’area dell’ex arsenale perché non c’è il via libera per le bonifiche». Il decreto firmato dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in qualità di commissario della Louis Vuitton Trophy tenutasi lo scorso maggio alla Maddalena stabilisce che «il provvedimento costituisce variante agli strumenti urbanistici vigenti». E se alcuni esponenti dell’opposizione in Consiglio comunale lo hanno bollato come illegittimo perché va sopra l’autonomia dell’ente locale, il dettaglio non preoccupa il sindaco Comiti. «Il ritardo con il quale si arriva alla definizione della pratica con la Mita resort - conclude l’esponente Pd - è scandaloso. Quello che è importante e che si creino le condizioni per lo sviluppo e posti di lavoro, perché alla Maddalena si rischia il tracollo senza gli americani, senza i turisti e con la crisi che incalza». La “Louis Vuitton wolrd series”, insieme con il vertice bilaterale ItaliaSpagna, fa parte dei grandi eventi promessi dal governo Berlusconi per attenuare i danni derivanti dal mancato svolgimento del G8 alla Maddalena. La gara velica (una sottomarca della Louis Vuitton cup) si è tenuta lo scorso maggio e il governo per gestire l’evento ha dato al presidente della giunta, Ugo Cappellacci, i poteri di commissario. Ma le manifestazionievento, di carattere sportivo e istituzionale, sono anche la mossa riparatrice nei confronti della Mita resort. Il colosso del turismo della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si è infatti aggiudicata la gara (unica azienda partecipante) per la gestione delle strutture realizzate nell’area dell’ex arsenale militare. Le condizioni originarie prevedevano una durata della concessione di trent’anni e una quota una tantum di 40 milioni. Slittato il vertice e dirottata la carovana dei grandi all’Aquila, era arrivato lo sconto e l’allungo sui tempi: concessione quarantennale e una tantum allo Stato di 31 milioni di euro.

numeri 31

milioni di euro è l’una tantum che deve versare la Mita resort di Emma Marcegaglia

40 IL SINDACO SENZA IL G8 Angelo Comiti il sindaco della Maddalena rimasto senza G8 e senza gli americani a Santo Stefano

anni dura la concessione dell’area dell’ex arsenale alla Maddalena

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mesi fa si è tenuta la gara velica Louis Vuitton world series

AFFARI E G8 Pasticcio Marcegaglia Mita incassa le varianti IL BUSINESS Cappellacci in qualità di commissario della gara velica “Louis Vuitton world series” firma le autorizzazioni nell’area dell’ex Arsenale. I capannoni diventano residence n Nei giorni in cui la Sardegna diventa il punching ball preferito del governo, in cima ai cazzotti ricevuti resta lo scippo del G8 della Maddalena. Il summit dell’8 e 10 luglio 2009 all’Aquila non ha fermato il completamento delle opere e non ha impedito alla Mita resort srl di concludere l’affare all’ex Arsenale. Realizzato a spese della finanza pubblica per il tramite della Protezione civile di Bertolaso & Co. Spesa stimata in 209 milioni di euro per un intervento che comprende hotel a cinque stelle, centro conferenze da diecimila metri quadrati affacciato sul mare, altre aree coperte per 16mila metri, 30mila metri di verde e un porto con attracchi per oltre 500 yacht. La concessione dell’ex Arsenale al colosso del turismo capitanato dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha i numeri delle polemiche ormai note: concessione di 40 anni, in cambio del versamento una tantum di 31 milioni a rate nelle casse dello Stato e canone annuo di 60mila euro. L’Ici è, invece, a carico della Regione che sborsa oltre 400mila euro ogni dodici

mesi all’economo del comune della Maddalena. IL COMMISSARIO DELLA VELA Alla Mita mancavano però le destinazioni ad attività turistico-alberghiere dell’intero complesso ex Arsenale (consegnato dopo il bando di gara del febbraio 2009) e realizzato in emergenza per ospitare i grandi del Mondo in occasione del G8. A due anni dall’addio al summit il decreto è arrivato ed è firmato dal commissario del governo “per lo svolgimento del grande evento Louis Vuitton World Series”, Ugo Cappellacci. Riepilogando: le opere dell’ex arsenale sono state gestite, pagate e realizzate nel 2009 dalla Protezione civile (che si occupa di emergenze), sono state affidate alla Mita della Marcegaglia due anni fa e le destinazioni d’uso delle faraoniche strutture in riva all’arcipelago le firma il presidente della giunta, in qualità di commissario governativo per un evento velico (la Louis Vuitton cup di serie B) che si è tenuto tredici mesi fa. Un pasticcio

sopra un guazzabuglio di poteri commissariali e business del mare e in riva al mare. Ma non basta. Il decreto siglato da Cappellacci (n.4135/4 del 25 maggio 2011) è redatto sulla base degli esiti della conferenza dei servizi dell’11 maggio 2010 e 9 febbraio e 27 aprile 2011, al punto 1 dei 19 iscritti, autorizza una serie di varianti edilizie. Sono magazzini, capannoni, uffici e fabbricati che nei progetti originari dovevano essere impiegati a supporto delle attività portuali e che invece diventano edilizia residenziale. Cioè residence, appartamenti a due passi dagli ormeggi (più di 500) la cui variante al piano è indicata al punto 17 dell’ordine del giorno dei lavori della conferenza dei servizi. La considerazione è presto fatta. È vero che la Mita non è proprietaria dell’area dell’ex Arsenale ma averlo in concessione per quarant’anni significa offrire, per una vita, posto barca, casa e servizi a cinque stelle nel cuore del Parco nazionale della Maddalena. Così, se alla Regione resta l’Ici da pagare e allo Stato il mini canone da introitare, alla Mita rimane un paradiso da affittare. Fermo restando che al momento non risulta versata l’una tantum di 31 milioni che Marcegaglia avrebbe dovuto sborsare. Allo Stato, mica alla Sardegna. A.Mo.


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LO SCONTRO Onorato-Regione alle carte bollate n Il commissario della gara velica “Louis Vuitton world series”, Ugo Cappellacci, da presidente della Giunta, un anno e mezzo fa gli aveva sganciato un milione e duecentomila euro, per sponsorizzare il suo “Mascalzone Latino” in regata nelle acque della Maddalena. Ieri Vincenzo Onorato per il tramite dell’amministratore delegato del gruppo Moby, Luigi Parente, e per mezzo di una inserzione pubblicitaria a pagamento gli ha notificato il suo ringraziamento. La vela non c’entra, il mare maddalenino invece sì. Ma non per sport. La Enermar, la compagnia del gruppo Moby, che collega La Maddalena con Palau, lamenta un trattamento penalizzante da parte del presidente della giunta e del direttore generale dell’assessorato dei Trasporti. Accusati di non voler risparmiare denari (la Enermar si è offerta di svolgere gratis i collegamenti notturni - così scrive Luigi Parente) e di concedere proroghe definite illegittime all’azienda concorrente, la Delcomar srl. QUERELA PER MOBY La risposta del presidente Cappellacci non lascia spazio alle interpretazioni: «Ho dato mandato al mio legale affinché proceda con una querela» scrive il governatore. Che poi ricollega, seppur indirettamente oltreché Enermar a Moby, anche Onorato a Tirrenia: «Le somme che chiederemo a titolo di risarcimento danni - ha aggiunto infatti Cappellacci VELA E CEMENTO Mascalzone Latino l’imbarcazione velica che un anno e mezzo fa ha ricevuto un saranno devolute alla Saremar per milione e 200mila euro dalla Regione. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria e patron di Mita un ulteriore miglioramento dei ser-

info

IL PATRON DELLA MOBY Vincenzo Onorato col gruppo Moby assieme alla Cin si è aggiudicato la Tirrenia

vizi offerti dalla Scintu e dalla Dimonios». Messaggio chiaro anche se non scritto a tutta pagina sul giornale. Anche la compagnia di navigazione maddalenina Delcomar prepara le carte bollate e già nelle prossime ore è attesa l’altra querela. LA GUERRA DEL MARE Il botta e risposta di ieri conferma la guerra in atto nell’Arcipelago della Maddalena per i collegamenti con Palau. La Enermar, svolge dal 2003, senza aver vinto una gara, i cosiddetti collegamenti residuali (quelli non garantiti da Saremar) e opera in regime di proroga. Trentadue corse diurne che valevano (fino al 2009) circa 8 milioni di fatturato annuo. Dal 2010, a seguito di un accordo siglato dagli armatori di Enermar e Delcomar e per affetto delle nuove regolamentazioni, nel frattempo intervenute (che impediscono ad uno stesso armatore di avere più del 70% delle corse su un’unica tratta) sei tratte sono state affdate alla Delcomar. La Delcomar, dal 2004, dopo essersi aggiudicata la gara per i collegamenti notturni, svolge il servizio tra La Maddalena e Palau, in cambio di una sovvenzione di circa un milione e 200mila euro l’anno. Nel febbraio 2011 la Regione ha bandito la nuova gara per i collegamenti notturni. La Delcomar risulta “aggiudicataria provvisoria” dal maggio scorso ma si attende l’esito dei ricorsi presentati dalla Enermar per l’aggiudicazione definitiva. Un’altra guerra di carte bollate, si annuncia.


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OPINIONI DEMOCRAT

MATTEO RENZI E LA TENTAZIONE NEO-CENTRISTA di MASSIMO MARINI

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atteo Renzi è uno di quei personaggi davanti al quale è difficile rimanere indifferenti: o ti sta simpatico o lo detesti proprio. Io, lo ammetto, ho un debole per lui. Uno dei pochi politici italiani in grado di usare i media, compresa la rete; forse l'unico nel centrosinistra ad avere il coraggio di dire qualcosa di anticonformista rispetto al pensiero politically correct della sinistra italiana, come ad esempio quando sottolinea l'inadeguatezza del sindacato davanti ai nuovi problemi del mercato del lavoro, o come quando attacca senza tanti giri di parole la classe dirigente italiana, non solo politica, accusandola non a torto di essere gerontocratica, oligarchica, nepotista, refrattaria ad ogni forma di innovazione. Senza dimenticare l'altissimo indice di gradimento di cui gode da parte dei suoi concittadini per l'operato concreto e pratico, al di là delle boutade a mezzo stampa, nella sua attività amministrativa. Insomma, per come la vedo io Renzi è indubbiamente una risorsa per il centrosinistra italiano, un liberal cattolico determinato, capace di sposare senza paura idee innovative davvero riformiste, forse un po' indigesto alla sinistra conservatrice, ma sicuramente capace di attrarre tanto voto giovane e appunto liberale. Per questo ci sono un po' rimasto quando ho cominciato a capire che le voci che lo vedono in uscita dal Pd in direzione nuovo, ennesimo, one man party di centro, non erano solo le solite sciocchezze da gossip giornalistico. Considerato che questa indiscrezione non è ancora stata smentita e che persino Prossima Italia, il gruppo dei “rottamatori” con il quale Renzi organizzò l'evento di Firenze nell'autunno scorso, ha preso ufficialmente le distanze, c'è il rischio che questa sia una notizia che ha un fondo di verità importante. E se così fosse sarebbe un peccato: io capisco l'ambizione, e capisco soprattutto che questo sarebbe l'unico modo di sfidare Bersani alle primarie per la scelta del candidato premier nel 2013. Ma andrebbe compreso anche che forse ancora i tempi non sono maturi, non a questo giro. Ora c'è solo il tempo di promuovere, non senza fatica, il ricambio tra i parlamentari con le primarie territoriali. Insomma Renzi, non fare bischerate. Il piano inclinato del cambiamento sta già dando i suoi frutti, è inutile forzare con il rischio di mandare tutto all'aria.

il semaforo

l LEOLUCA ORLANDO

Portavoce Idv «Siamo d'accordo con la proposta di Calderoli che vuole eliminare la pausa estiva per le Camere - ha detto un inedito Leoluca Orlando ma solo se il governo toglie dal suo programma l'indegno “processo lungo” in modo che in Parlamento si possa discutere solo di economia». Ottima la “parata” dell’Idv.

l PIERFERDINANDO CASINI

Terzopolista confuso Un giorno ammicca al Pdl, un altro si dice convinto del Terzo Polo, un altro ancora tentenna sul triumvirato. Ieri invece è andato a braccetto con Bersani: a seconda dell’occasione, Casini cambia tendenza. E dovendo parlare con i sindacati, avrà pensato che la giacchetta “sinistra” fosse perfetta. Che look versatile.

l LUCIO MALAN

Smemorato Pdl Malan protesta per il rilievo dato al gesto di Napolitano e ai tagli al Quirinale: «Va ricordato - aggiunge che Senato e Camera non sono stati da meno, anzi». Veramente gli onorevoli avevano promesso di dimezzarsi gli stipendi nella Manovra: ma la postilla si è persa per strada.

on.fb.me/massimomarini79

L’ISOLA LABORATORIO CAPPELLACCI LA CAVIA di Giovanni Maria Angioy

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ue botte e saluti alla Sardegna. Il governo molla l’uppercut su Tirrenia e il gancio sulla vertenza entrate. La Regione è alle corde ma al tappeto resta il Pdl. Il partito del capo del governo di Roma e del governatore sardo che non è a capo del suo partito a Cagliari. Il buon senso getta la spugna e per alleviare i gonfiori non c’è neppure il ghiaccio della coalizione. I poli sembrano squagliarsi. Ritorna così il ritornello della Sardegna laboratorio politico. Il Pdl più che il partito di plastica (come spesso lo appellano i suoi detrattori) si sta rivelando un partito liquido con dentro grumi di potere a livello locale. Della roccaforte cagliaritana resta la nomenclatura antica ma in consenso calante. Della Gallura felix rimangono, invece, il faccione dell’ex azzurro Gianni Giovannelli con la nuova fascia tricolore da sindaco della Certosa cucitagli addosso dai nemici storici del centrodestra del Nordest, Gian Piero Scanu e Giommaria Uggias. Ma soprattutto al Pdl restano solo le estemporaneità e la guasconaggine del più fedele a Berlusconi tra i berlusconiani: Settimo Nizzi. La cui carica di coordinatore sardo è nel mirino dell’ex sottosegretario al Tesoro, Salvatore Cicu. Vecchia osservanza Scajola, per ora a puntello del presidente Cappellacci, ma forza autonoma e a sé stante, consistente al punto da avere le carte per giocare la partita degli equilibri nel gruppo in Regione. Dove è isolato il capogruppo, l’oristanese Mario Diana, politicamente

chiuso dalla pessima piazza di cui gode il suo mentore ex aennino, Altero Matteoli, per le note gesta sull’affare Tirrenia e l’epilogo beffa a vantaggio di Onorato e soci. La sconfitta al Comune aumenta le distanze tra pidiellini e fantoliani e l’egemonia dell’Udc di Giorgio Oppi nella giunta regionale complica i rapporti al centro. Soprattutto ora che il sottogoverno regionale deve assorbire i fuoriusciti Pdl (prossimi e venturi) dal folto sottobosco a nomina municipale. Restituire le tes-

Poli squagliati e Sardegna alle corde Il Pdl al tappeto e il Pd non va oltre l’opposizione in attesa del congresso sere a un partito che non le fa è il diversivo utile per sollevare il polverone, ma chi deve sa che le macerie politiche restano. E quelle non smaltite diventano veleno a rilascio lento. Letali nel tempo lungo. Dall’altra parte della barricata insinuarsi nelle crepe del partito di maggioranza relativa è la mossa scontata. Ma terminato il compitino da controparte obbligata anche il centrosinistra, quando si guarda in casa, ha più di una gatta da pelare. Lo scontro PdSel sulla norma per stabilizzare i precari aveva come detonatore il mal di pancia democrat per la chiusura delle trattative nella composizione della giunta di Massimo Zedda. E i sondag-

IL PERSONAGGIO . Mughini e il G8 tra “onniscienza” e “deficienza” di Silvia Zingaropoli

gi sui vendoliani non fanno dormire sonni tranquilli al Pd, agitano i dipietristi divisi tra Salis e Palomba e irrigidiscono la variegata area che sta a sinistra della sinistra nel centrosinistra. Il congresso del Partito democratico, fissato a gennaio con aperitivo programmatico a ottobre, rischia di mandare in fibrillazione il segretario Silvio Lai già a Ferragosto. L’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gianvalerio Sanna, sente forte il richiamo delle bistecche di balena

bianca (che non stanno sulla graticola ma cuciscono trame orlate con Paolo Fadda e Salvatore Ladu) e guarda alla guida del suo partito ma soprattutto guarda Renato Soru, per capire se andrà a Roma in Parlamento o resterà in Sardegna a fare il capo. La destrutturazione dei poli in dissolvenza è la mission dei sardisti. In maggioranza ma dialoganti con l’opposizione e disponibili con i centristi. L’obiettivo è un quadro tutto nuovo con un’area moderata, liberale e sovranista. Un laboratorio politico, per l’appunto. Ma ancora non ci sono neppure le provette. Tantomeno le prove generali. Mentre, invece, c’è già la cavia: è il presidente Cappellacci.

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Mughini dixit: «La retorica sul G8 ha stufato, Carlo Giuliani non fu ucciso». Libero lui di pensarlo. Liberi noi di ignorarlo. Tuttologo di professione, urticante per propensione, ridondante per vocazione, di Giampiero Mughini ci vengono in mente gli occhiali e i pedalini: una collezione da far invidia ad Elton John. Radiato dall’Ordine dei Giornalisti, dopo vent’anni di militanza sinistroide (a tratti anche “ultra”), negli anni Ottanta Mughini fa il “salto della quaglia”. E così, dal Manifesto e Lotta Continua, mediante pirotecnico contorsionismo, diventa la primadonna del Maurizio Costanzo Show. Opinionista sportivo dall’imponderabile verbo, il suo sogno nel cassetto è il cinema: tra le sue imprescindibili parte-

cipazioni, “L’allenatore nel pallone”. Parola d’ordine «aborro», Mughini non parla: pontifica. E quando si tratta di calcio, sfiora l’insostenibile “enfasi biblica” (cit.). Del marketing è un fuoriclasse, e del suo personaggio ne ha fatto un business. Grazie a “Mauriziola-camicia-coi-baffi” ha capito che l’effetto speciale cattura l’uditorio e fa schizzare lo share: per questo, appena può, Mughini sguazza in vocaboli estinti e gestualità da cantore omerico. Ma se “appariscenza” fa rima con “onniscienza”, è d’uopo segnalare che la rima baciata è perfetta pure con “deficienza” - nel senso di “mancanza” (di argomenti): del resto l’importante è farsi notare. Eppoi parlare, parlare, parlare... A vanvera o no, poco conta.

VARIOPINTO Giampiero Mughini

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L’ISOLA DEL FUTURO

I PRESUPPOSTI DI UNA SCUOLA SARDA “DOC”

LA FOTO .DI ESTIQAATSI

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L

a democrazia, prima che un sistema di governo e di rappresentanza politica, è un modo di vita, aperto, dinamico, in evoluzione, vitale. E la realizzazione di una sana democrazia passa necessariamente dall’educazione alla democrazia dei cittadini. Ed essere cittadini significa interagire in maniera efficace e consapevole con il gruppo sociale di appartenenza, ovvero con il proprio popolo. Se manca la sicurezza di un’appartenenza riconosciuta, e mi riferisco ad una nazione Stato di Sardegna, viene meno anche la spontanea e solidale collaborazione con i propri fratelli per la realizzazione del benessere comune. Lo svantaggio nel non avere riconosciuto lo Stato di Sardegna e la sua storia di popolo millenaria (nazionale) mortifica l’attività e la proficua interazione con i propri connazionali a vantaggio di altre realtà. Ma quello che vorrei affrontare è il problema della scuola, e cercare di spiegare i motivi per cui sempre all’interno di una dinamica di estraneità, in uno Stato altro, lontani dal proprio riconoscimento in quanto popolo e nazione, la società sarda non può progredire. La scuola non può essere slegata dalla società di appartenenza. La scuola sarda sarà efficace solo quando offrirà ai nostri figli, all’interno di una nostra Repubblica, modelli ridotti, semplificati ma fedeli del nostro ambiente naturale e sociale. Lo scopo del processo formativo è quello di promuovere una interazione sempre più efficace con il proprio ambiente. Solo con un contatto diretto con le cose del proprio mondo si possono manifestare motivazioni, competenze, capacità progettuali che promuovono lo sviluppo dei ragazzi e gli permettono di aprirsi al mondo. Non ci può essere autoeducazione, non ci può essere amore nella conoscenza se non si è capace di elaborare strategie di progresso e arricchimento del proprio orizzonte prima di tutto. Gli studenti sardi solo diventando padroni della propria dimensione nazionale sarda, potranno appagare i loro bisogni e dare un contributo alla propria società ed al mondo intero. Sarà compito della nostra scuola promuovere dunque il diritto di ogni nostro figlio di prendere parte ai prodotti materiali e morali delle scoperte, della produzione, delle abilità e delle conoscenze collettive mature per potersi e sapersi davvero confrontare con i modelli di tutto il mondo. Solamente una educazione finalizzata, di sostanza con il proprio vissuto e con quello dei propri padri, può suscitare e fortificare l'animo e lo slancio alla vita ed al futuro dei nostri figli. Stefano Soi

Cin cin per gli ottant’anni della contessa n Eccola qui, quella splendida babbiona di Marta Marzotto che ieri ha festeggiato nell’Isola i suoi 80 anni con la sobrietà che da sempre la contraddistingue. Apprendiamo dalla Nuova Sardegna che per la contessa (?) i bagordi per l’augusto genetliaco «sono iniziati a febbraio a Roma col party della sua amica di sempre Sandra Carraro e sono

proseguiti a Cortina e Milano, con una mostra di foto. Ora è arrivato il turno della sua amata Sardegna». Pare che tra gli ospiti ci fossero pure la quasi coetanea Sofia Loren e Angelino Alfano. Il nuovo segretario del partito di Berlusconi si carica così in vista dell’incontro con la delegazione del Pdl sardo, guidata da Ugo Cappellacci.

notizie inutili DOHERTY, STOP DROGHE DOPO LA MORTE DI AMY... CI CREDETE DAVVERO? n Il rocker Pete Doherty smetterà di bere e drogarsi. A provocare questo grosso cambiamento di rotta, dice il “Daily star”, pare sia stata la morte di Amy Winehouse. Il 32enne, appena uscito dal carcere dove era rinchiuso per possesso di cocaina, ha detto che la morte della cantante lo ha sconvolto e che scoprire cosa era successo alla sua amica di lunga data per lui è stato un duro colpo. Pete era amico e vicino di casa di Amy. Una fonte vicino al musicista spiega: «Pete si sente in colpa per tutte le volte che lui e Amy hanno fatto serate a base di alcol, farmaci e droghe». Doherty non ha partecipato al funerale della cantante perché ha pensato che il padre di Amy, Mitch, non lo avrebbe voluto lì. Chissà perché...

MA CHE BEL REGALO! CASA-MUSEO IN AUSTRIA PER SCHWARZENEGGER

ARRESTATA A NEW YORK LA FIGLIA DI AL PACINO ERA UBRIACA AL VOLANTE

n Per il suo 64esimo compleanno Arnold Schwarzenegger, l’ex governatore della California, ha ricevuto un regalo proprio a Thal, suo paese natale in Austria. Qui sabato è stato inaugurato un museo a lui dedicato nella casa di famiglia dove l’attore ha passato la sua giovinezza. Arnold non ha potuto presenziare, ma ha mandato un messaggio video speciale, in cui dà il benvenuto ai visitatori e spiega che la sua casa-museo documenta la sua vita.

n Julie Pacino, la ventunenne figlia della star di Hollywood Al Pacino e dell’insegnante di recitazione Jan Tarrant, è stata arrestata per guida in stato d’ebbrezza a New York City. Secondo la polizia Julie è stata fermata a un posto di blocco sulla West Houston Street di Manhattan all’una di sabato notte, le 7 di sabato mattina in Italia. Il tasso alcolico nel sangue della ragazza era oltre il limite di legge, anche se non si sa di quanto. La 21enne è stata condotta nel complesso detentivo di Manhattan in attesa di comparire davanti al giudice. Julie è studentessa all’Università della California a Los Angeles. Come avrà reagito il papà Al? Con la faccia di Serpico o con quella di Scarface?


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SCONTRO SUI CONTI

ENTRATE

Un pre-vertice Pdl in viale Trento n Per ora tira dritto per la sua strada: niente ripensamenti, nessun tentennamento, tantomeno alcun passo indietro. Il Governatore Ugo Cappellacci, dopo lo schiaffone subito per la vendita della Tirrenia alla Cin, sulla vertenza entrate sembra aver elaborato una strategia: quella della rottura con il partito in attesa di vapire se rompere anche con l’Esecutivo. Sempre che nell’incontro organizzato per martedì a Roma con il segretario del Pdl Angelino Alfano e con tutti i deputati e i senatori sardi del partito, non arrivi qualche schiarita almeno sul fronte delle entrate, che è quello su cui in queste e nelle prossime ore ci sarà più libertà di movimento. E sono in tanti a scommettere che da oggi a martedì si muoverà qualcosa. LA RIUNIONE IN VIALE TRENTO Intanto proprio quest’oggi Cappellacci incontrerà, all’ora di pranzo in viale Trento, i parlamentari sardi con i quali volerà domani a Roma. Sarà l’occasione per individuare una posizione comune da tenere davanti ad Alfano e anche per tracciare le linee guida di una piattaforma rivendicativa da presentare al governo. Una piattaforma in cui compaiano le questioni della continuità territoriale aerea e marittima, del riconoscimento della condizione di insularità, della riscrittura di una carta che individui le regole esatte (con importi, tempi e procedure) degli adempimenti e dei rapporti tra Stato e Regione. Ma la presentazione di questa piattaforma dovrà essere accompagnata, per usare le parole del deputato Salvatore Cicu, «da un passo indietro del Governatore, da un ripensamento della sua strategia, da un azzeramento del conflitto che ad oggi si è creato con il partito». Perché (ed è questo il consiglio che domani gli arriverà da numerosi parlamentari che siederanno con lui in viale Trento) non ha senso ora attaccare il Pdl né tantomeno minacciare l’addio: va bene insomma sostenere le proprie ragioni, va bene un’azione di sensibilizzazione che coinvolga il partito, ma senza esagerare. Dice Piergiorgio Massidda, senatore e parlamentare di lungo corso: «Bisogna puntare al risultato, e il risultato, se si riesce a stare calmi, è a portata di mano». Non solo grazie al vertice in programma domani in via dell’Umiltà, che dovrebbe garantire a Cappellacci una sponda col Governo, ma anche perché proprio nel pomeriggio di martedì a Palazzo Madama sono in programma le votazioni del bilancio del Senato, e in quell’occasione saranno presenti in aula i ministri più importanti per la

info

GLI OSPITI AL TAVOLO Pranzo di lavoro in viale Trento per il presidente Cappellacci che ha invitato nella sede della giunta i parlamentari eletti nelle liste del Pdl

chiusura delle due vertenze aperte: Matteoli per quella legata ai trasporti e Tremonti per quella delle entrate. Ma mentre quest’ultimo «sarà difficile da avvicinare in un momento come questo», per il primo le cose saranno più semplici. Così ecco l’azione a tenaglia: sul titolare del dicastero delle Infrastrutture lavoreranno i parlamentari sardi (primo fra tutti proprio Massidda, membro della commissione trasporti del Senato e che martedì voterà prima di Matteoli) mentre sul ministro dell’Economia servirà l’azione del segretario Pdl Alfano. Sempre che Cappellacci questa mattina abbia voglia di ascoltare i consigli che gli arriveranno dai convocati in viale

MEDIAZIONE All’ora di pranzo incontro tra il Governatore e i parlamentari prima del summit a Roma: «Serve più calma» Trento. Il rischio, se le posizioni non si dovessero ammorbidire, è quello di un tutti contro tutti, con le divisioni interne al partito in Sardegna che rischierebbero di esplodere proprio davanti all’ex ministro della Giustizia, minando l’intera azione politica dell’ultima settimana. Un’azione che, sostengono in questo all’unisono sia Massidda sia Cicu sia anche, dal fronte consiglio regiona-

IL SUMMIT Quest’oggi in viale Trento l’incontro dei parlamentari Pdl con il Governatore. Sopra, Cappellacci a bordo della Scintu (foto di Enrico Locci)

le, il capogruppo Mario Diana, deve essere «indirizzata verso il Governo e non verso il Pdl, all’interno del quale bisogna essere uniti per acquisire forza e potere contrattuale con gli interlocutori romani». Il nodo è infatti proprio il titolare dell’Economia Tremonti, e «solo un partito che sia attento e solidale con noi sardi così come lo è stato in passato - è la conclusione del senatore Massidda - potrà aiutarci a scioglierlo, anche facendo pressione unitariamente sul ministro». Sempre che, appunto, il presidente Cappellacci domani a Roma porti anche pazienze e ranghi uniti, oltre alla lettera di dimissioni dal Pdl. Giacomo Bassi

L’OPPOSIZIONE «CAPPELLACCI SIA IN CONSIGLIO» n «Il presidente Ugo Cappellacci scelga la via istituzionale e non il partito». Questo l’appello del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Bruno, che ha auspicato che domani il governatore scelga di presentarsi in Aula, dove all’ordine del giorno vi sono le iniziative istituzionali da adottare a tutela dei diritti dei sardi, invece di andare a Roma alla riunione convocata da Alfano. «Il tavolo di confronto non può che essere istituzionale: Cappellacci chieda conto a Berlusconi - afferma Bruno - e rinneghi una volta per tutte la sua stessa campagna elettorale e il suo atteggiamento supino e subalterno. Non è più il momento della propaganda: affrontiamo tutti, con senso di responsabilità, le emergenze della Sardegna, formiamo una delegazione rappresentativa che possa illustrare al presidente Napolitano l’attuale stato di crisi. Poi andiamo al voto». Un appello al quale ha risposto a stretto giro il portavoce di Cappellacci: «Chi ha detto che il presidente non sarà in Aula? Sarebbe meglio mettere da parte l'insinuazione e andare alla ricerca di un’azione comune per rivendicare con forza ciò che spetta alla Sardegna».

FACEBOOK «Forza Ugo continua così e non mollare» n C’è chi gli augura l’in bocca al lupo per l’incontro di domani a Roma e chi lo applaude per l’intervista rilasciata al Corriere della Sera nella quale torna ad attaccare il Pdl e Berlusconi. C’è chi gli chiede di fondare un Popolo delle Libertà coi quattro mori e chi gli consiglia di trasformarsi in capopopolo. E poi c’è chi lo saluta, chi gli fa i complimenti per il lavoro svolto e anche chi lo critica per non essere stato all’altezza del ruolo. Sulla pagina (sulle pagine) Facebook del Governatore gli umori della base dell’elettorato che ha portato Ugo Cappellacci in viale Trento si mescolano e diventano a volte “sproni che infondono coraggio” e altre “critiche che fanno male a fron-

te dell’impegno che stiamo mettendo in tutta questa vicenda”. “Dott.re Cappellacci - scrive Pierpaolo Frau, da Cagliari - nel sostenerla (anche se il suo partito non mi rappresenta), dovremmo incominciare a puntare i piedi un po’ come hanno fatto in Corsica. Finirla magari di essere sequestrati nella nostra terra. Le auguro buon lavoro non molli”. “Ora va di moda portare in giro per il mon-

COMMENTI Sono centinaia i messaggi sulle pagine del social network in cui gli utenti elettori incitano il Governatore

do i 4 mori - gli fa eco Gianni Pistidda da Quartucciu - ma il modo migliore per onorare questo simbolo è quello di difenderlo così come ci stai dimostrando”. “Ugo, se fosse necessario sarei disposto a restituire anche io la mia tessera”, lo incita Danilo Massessi che scrive da Villaputzu, mentre Simona Vargiolu da Villasimius lo incita: “Bravo, bravo, bravo... Finalmente !!! Mi piace la sua presa di posizione. Trovo francamente assurdo che da parte di un governo nazionale possa esserci stato un voltafaccia simile. Che vergogna...”. Sostegno a cui il Governatore risponde: tanti grazie, qualche risposta più articolata, e infine un augurio: “Stiamo tutti uniti, ora è quello che conta”.


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FUTURO IN GIOCO

STADIO Cagliari

al Sant’Elia «Ma Cellino deve pagare»

IN CONSIGLIO Il fronte è compatto: i rossoblù restino in città Atteso il vertice presidente-sindaco, ma sul futuro dell’impianto le opinioni sono differenti: «Non è in saldo». «Lo ristrutturi lui» di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Dopo il no dell’Enac allo stadio a Elmas il Sant’Elia torna in primo piano. Gli aspetti principali della vicenda sono due. Dove giocherà il Cagliari Calcio? Qual è il destino dello stadio Sant’Elia? Cellino è il proprietario del Cagliari e può decidere di farlo giocare dove vuole. Dopo non esser riuscito a trovare un accordo col Comune di Cagliari che lo soddisfacesse, il presidente Cellino ha deciso di puntare su uno stadio nuovo di zecca a Elmas. Entro la fine dell’anno il nuovo impianto che sta facendo costruire sarà pronto. Una moderna struttura componibile che però, nel frattempo, rischia di fare avanti e indietro lungo la 130 in attesa di trovare un parcheggio tra Cagliari ed Elmas. Il blocco imposto dall’Enac che considera incompatibile lo sviluppo dell’aeroporto con la nascita dello stadio ha rimesso le carte in gioco. Il sindaco Zedda coglie la palla al balzo e apre la porta a Cellino, i due hanno fissato un incontro per vedere se si può trovare una mediazione. E il caso Sant’Elia torna di prepotenza in Consiglio comunale. «Il dialogo con il Cagliari è un grande passo in avanti - conferma Maria Luisa Marras, assessore comunale ai Lavori pubblici - la linea scelta dal sindaco è di grande apertura, ora aspettiamo di vedere l’esito dell’incontro». Sulla stessa linea un altro esponente

della Giunta Zedda, l’assessore allo Sport. «Il no dell’Enac è oggettivamente definitivo, ora si riapre il dialogo col Cagliari - commenta Enrica Puggioni - di certo un imprenditore non si può trattenere con la forza, ma è ora di decidere cosa fare del Sant’Elia, che potrebbe diventare un centro polivalente. I costi sono elevati, ma sono sicura che ci siano tanti privati interessati». IL DIBATTITO IN COMUNE In Consiglio comunale la passione per il Cagliari è trasversale, mentre sul futuro del Sant’Elia le divergenze non mancano. «Gigi Riva ha sempre ragione quando parla del Sant’Elia commenta il consigliere Pd Claudio Cugusi - è un bene iscritto al patrimonio della città, che ha un valore robusto: ben vengano tutte le soluzioni che contribuiscano a farlo fruttare, anche con l’intervento dei privati. Ma il concetto dev’essere chiaro: il bene pubblico non si può svendere, il Sant’Elia non è in saldo». Chi non ha molta fiducia negli incontri tra la società di viale La Playa e il Comune è il caporuppo dei Riformatori in Comune. «In due consiliature di incontri ne ho visto tanti, non conosco le intenzioni della nuova amministrazione - spiega Alessio Mereu ma chi amministra non può lasciarsi prendere dai sentimenti, perché poi si sveglia la Corte dei conti e sono guai per tutti». Un altro punto su cui

IL DIBATTITO Tutti vogliono che il Cagliari resti in città, ma sul rapporto con Cellino i consiglieri hanno opinioni divergenti.

concordano i consiglieri comunali è il sottoutilizzo dell’impianto. «La convenzione attuale è pessima, non consente di sfruttare lo stadio - spiega il capogruppo Idv Giovanni Dore deve tornare nella disponibilità della città, come quando non era “quasi privatizzato” e si facevano concerti e manifestazioni sportive. Quest’estate ci sono mille problemi per organizzare grandi eventi in città e abbiamo lo stadio quasi abbandonato: è assurdo». Sulla stessa fequenza anche il pensiero di Sebastiano Dessì, consigliere di Sel. «L’amore per la squadra da parte della città è indiscutibile, ma Cellino è il padrone e può fare quello che vuole - spiega ma c’è un contratto da rispettare e non può pretendere di avere lo stadio a vita, senza neanche pagare quanto dovuto. Lo stadio deve essere a disposizione dei cagliaritani, anche per concerti e altre manifestazioni». Edoardo Tocco, consigliere Pdl, è uno strenuo sostenitore del Cagliari al Sant’Elia. «Il Cagliari non deve andare via: la sua casa è il Sant’Elia. Il Comune non ha i soldi per ristrutturarlo, può farlo Cellino, il pubblico deve viaggiare insieme al privato».

REGIONE DONADONI DA CAPPELLACCI IN REGALO LA MAGLIA NUMERO UNO

n Cappellacci adesso ha la maglia numero 1 del Cagliari. Una delegazione dei rossoblù ha incontrato il presidente assieme a parte della sua giunta regionale. C’è stato lo scambio dei gagliardetti, con il mister Donadoni accompagnato da Conti, Agostini e Agazzi che ha consegnato lo stemma del Cagliari con gli autografi della squadra (chissà se c’era quello di Suazo) e la maglia verde da portiere con la scritta Cappellacci sulle spalle. Il presidente della Regione, che li ha accolti assieme agli assessori La Spisa, Crisponi e Oppi, ha regalato in cambio lo stemma della Regione Sardegna. «La Regione continua a fare il possibile perché si definisca il futuro dello stadio, il presidente ha sempre dato la massima disponibilità per trovare una soluzione», ha detto il portavoce di Cappellacci Alessandro Serra.


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PATTI VIOLATI

LISTE D’ATTESA Piano del governo la Sardegna a rilento

L’ACCORDO Il documento era stato approvato a novembre e bisognava adeguarsi alle linee guida entro il 28 giugno. L’assessore Liori: «Siamo già in linea con le regole nazionali» n Scatta il piano nazionale sul controllo delle liste d'attesa per le visite mediche e la Sardegna resta al palo, o più precisamente subisce le decisioni prese a livello nazionale. Entro il 28 giugno, infatti, le Regioni dovevano recepire le linee guida del piano nazionale, entrato in vigore a novembre, studiato per rispettare le esigenze degli ammalati e superare le code negli ambulatori, soprattutto per i pazienti più gravi. Un piano dettagliato con previste quattro classi di priorità: urgenti, indifferibili, differibili e accertamenti diagnostici con i rispettivi tempi massimi di attesa. Nonostante alcune aziende sanitarie abbiano inviato per tempo tutta la documentazione utile per il piano nazionale delle liste d'attesa, la Regione non sarebbe riuscita a mettersi in regola e adesso, come previsto dall'accordo nazionale, sarà costretta a far applicare negli ospedali i “parametri temporali determinati dal piano”, senza poter fissare nuovi tempi d'attesa. «Sono mesi che ci lavoriamo. Siamo perfettamente in linea con il piano nazionale – ha sottolineato l'assessore regionale alla sanità Antonello Liori – siamo stati i primi a metterci in regola. Già a dicembre avevamo stanziato tre milioni di euro da distribuire alle aziende ospedaliere affinché mettessero in atto procedure e studi per essere in linea con la normativa. La tempistica delle priorità decisa a livello nazionale è identica a quella nostra». TUTTE LE PRIORITÀ Il piano nazionale prevede in primo luogo corsie preferenziali e priorità per le grandi patologie (tumori e malattie cardiovascolari); le quattro classi di priorità (quelle urgenti per le quali si prevede un tempo massimo di 72 ore; quelle indifferibili che vanno erogate entro 10 giorni; le visite mediche differibili entro 30 giorni e gli accertamenti diagnostici differibili entro 60 giorni) e, infine, 58 prestazioni con più rischi di attesa, dalla visita neurologica, alla gastroenterologica, dalla Tac al torace,

alla colonscopia, fino ad arrivare alla prestazioni in regime di ricovero come l'angioplastica coronarica. Un lungo elenco di visite e prestazioni mediche che di regione in regione, di ospedale in ospedale, ha sempre previsto lunghe liste d'attesa, anche in Sardegna. LE LISTE D’ATTESA A giugno chi ha prenotato una colonscopia al San Giovanni di Dio si è visto “spedito” al 13 gennaio del prossimo anno; visita fissata al 19 gennaio 2012 al Brotzu, il 21 dicembre all'ospedale Marino e il giorno prima all'Oncologico. Liste d'attesa più corte per una gastroscopia: 25 agosto al San Giovanni di Dio; 26 settembre al Brotzu; 12 ottobre all'ospedale Santissima Trinità e 20 settembre al Marino. Record negativo a causa dei tempi d'attesa per una visita allergologica (particolarmente richiesta in primavera-estate). A giugno chi ha prenotato gli accertamenti al Policlinico Monserrato ha segnato in agenda l'appuntamento il 9 novembre; all'ospedale Brotzu il

numeri 58

Sono le prestazioni che il piano ha individuato come a elevato rischio d’attesa. Corsie preferenziali per le grandi patologie: tumori e malattie cardiovascolari

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Sono le classi di priorità individuate dal piano nazionale d’attesa: urgenti; indifferibili; visite mediche differibili e accertamenti diagnostici.

14 dicembre, il primo settembre al Santissima Trinità, il 15 dicembre all'ospedale di viale Trieste e una settimana prima al Policlinico di Quartu. Particolarmente lunghe anche le liste d'attesa per le viste reumatologiche: al Policlinico Monserrato e all'ospedale Brotzu le prenotazioni vengono prese da febbraio del prossimo anno, mentre all'ospedale di viale Trieste e al Policlinico di Quartu si “anticipa” a novembre.

SANITÀ A sinistra l’ospedale Brotzu, a destra l’assessore regionale alla sanità Antonello Liori

ANALISI IMMEDIATE Ma se per una grande quantità di esami e visite mediche le attese sono interminabili, per accertamenti più delicati e importanti come Tac e risonanza magnetica, sono quasi nulli. In particolare per una Tac al torace, all'addome e al capo, all'ospedale San Giovanni di Dio non ci sono liste d'attesa, e gli esami richiesti vengono eseguiti immediatamente. Discorso analogo al Policlinico Monserrato, mentre al Santissima Trinità bisogna attendere fino a novembre per una Tac all'addome e al torace. Risonanza magnetica immediata alla colonna vertebrale e muscolo scheletrica al Policlinico Monserrato e al San Giovanni di Dio, dove però le prenotazioni arrivano a fine settembre per una risonanza magnetica al cervello e per lo stesso

esame si arriva a novembre al Santissima Trinità. L'entrata in vigore del piano nazionale per il controllo delle liste d'attesa dovrebbe, in qualche modo, normalizzare la situazione, fissando una scaletta ben precisa d'intervento per tutte le aziende ospedaliere. Fermo restando che, come si legge nel piano, “per tutte le prestazioni il tempo massimo di attesa individuato dovrà essere garantito al 90 per cento degli utenti che ne fanno richiesta”. IL COORDINAMENTO «Il problema delle liste di attesa, spiega Walter Locatelli, vice presidente della Fiaso (l'associazione delle aziende sanitarie ospedaliere) è legato alla domanda inappropriata di visite e esami diagnostici. Una cosa è comunque la risposta all’urgenza e all’emergenza un’altra è garantire le priorità. Per questo è importante effettuare un lavoro coordinato con controlli sull'appropriatezza per il miglior utilizzo dell’offerta, il coinvolgimento dei cittadini e il sistema dei call center regionali». Il piano nazionale, infatti, prevede un monitoraggio di tutto il fenomeno anche attraverso siti web affinché i cittadini possano valutare la situazione nella massima trasparenza. Manuel Scordo

TICKET Domani doppio incontro a Roma

SANITÀ Ticket nel mirino

n Analizzare le disposizioni sul ticket sanitario previste dalla finanziaria. È l’obiettivo di Vasco Errani presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni che ha convocato proprio per domani a mezzzogiorno a Roma una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. All’ordine del giorno l’esame dell’applicazione delle disposizioni sul ticket sanitario previste dalla legge di stabilizzazione economico-finanziaria. Particolare attenzione nell’incontro sarà dedicata al decreto che individua gli importi finanziari della manovra nelle singole Regioni, in preparazione dell’incontro con il Governo che si terrà sempre domani alle 14.30. Ed

è proprio sull’intesa che punterebbe lo stesso Esecutivo, secondo fonti del Governo, un accordo con le Regioni per individuare la copertura di bilancio che consenta di “congelare” almeno per il 2011 il ticket sanitario introdotto appena qualche settimana fa con il varo della finanziaria. La speranza è quella di abbandonare una misura ritenuta impopolare non solo nel Paese, ma dentro lo stesso

SUMMIT Alle 12 riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni, nel pomeriggio vertice col ministro Fitto

Esecutivo come dimostrano le parole di Umberto Bossi. Il leader della lega, due giorni fa, ha lanciato l’idea di aumentare l'accisa sui tabacchi. Ipotesi che tuttavia non è vista di buon occhio dal Tesoro, secondo cui l’aumento delle accise, determinando un calo nelle vendite, non avrebbe effetti positivi sul gettito. Ma nel governo si ragiona anche sulla possibilità di trovare un compromesso con le regioni per tagliare alcuni capitoli di spesa. La mediazione con gli enti locali è stata affidata al ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Obiettivo: trovare i 380 milioni necessari a coprirè il mancato gettito nel bilancio 2011 derivante dalla soppressione del ticket sanitario.


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DAL MONDO

PROTESTE IN SIRIA

L’esercito spara, è un massacro n Domenica di sangue in Siria dove l’esercito e le forze di polizia del presidente Assad hanno brutalmente represso le manifestazioni di protesta in diverse località del Paese. Oltre 100 vittime ad Hara, una ventina di morti in altre località del paese, 42 feriti nella capitale. Un bilancio drammatico, un vero e proprio massacro, che ha suscitato reazion di protesta in tutto il mondo. E mentre il presidente americano Barack si dice «inorridito» dalle «brutalità» del regime, il ministro degl Esteri italiano Franco Frattini ha chiesto una «riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu». Una condanna riecheggiata da tutte le cancellerie europee. LA STRAGE Una delle repressioni più sanguinose dall’inizio delle proteste contro il regime del presidente Bashar el Assad, lo scorso 15 marzo. Alla vigilia del Ramadan e in una delle città simbolo della rivolta, Hama, i carri armati dell'esercito siriano sono entrati all'alba e hanno compiuto un massacro: più di 130 morti, secondo testimoni diretti, almeno 80 per gli attivisti dell'organizzazione Sawasiah, la Bbc e altri media internazionali, oltre centinaia di feriti. «Qui è un massacro, bisogna fermarlo, ci sono oltre 100 morti», racconta un testimone ad Hama. La città è sotto assedio e «da questa mattina alle sei sono cominciati gli spari». Tra le vittime, secondo il racconto, ci sono donne e bambini. «I carri armati stanno attaccando da quattro direzioni. Stanno sparando a casaccio con le mitragliatrici pesanti e travolgendo le barricate stradali erette dagli abitanti», riferisce una fonte medica. Il regime siriano tenta da diverse settimane di soffocare la protesta che ad Hama, 210 chilometri a nord di Damasco, ha visto uno dei suoi centri più attivi con fino a 55mila persone scese in piazza. Hama è una città simbolo della lotta contro il regime da quando, nel 1982, la durissima repressione di una rivolta ispirata dal movimento dei fratelli musulmani - al bando in Siria - contro l'allora presidente Hafez al-Assad, padre di Bashar, provocò la morte di 20mila persone. I tank hanno fatto irruzione all’alba avanzavano da quattro direzioni sparando con i cannoni e con le mitragliatrici. Secondo alcuni testimoni, le granate sparate dai mezzi dell'esercito piovevano a un ritmo di almeno quattro al minuto. Acqua ed elettricità verso i principali quartieri sono stati tagliati: una tattica, questa, abitualmente usata dai militari nelle operazioni di repressione. Un medico che non ha voluto essere identificato ha detto di aver visto almeno 19 cadaveri e altre decine di

numeri 130

Il bilancio delle vittime della repressione di ieri a Hama è di più di 130 morti, secondo testimoni diretti, almeno 80 per gli attivisti delle organizzazioni umanitarie, la Bbc e altri media internazionali.

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Ad Harasta, periferia di Damasco, almeno 42 persone sono rimaste ferite dal lancio di bombe da parte delle forze ultralealiste della Quarta Divisione.

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A Deir Ezzor, Est della Siria, 19 persone uccise da proiettili di cecchini piazzati sui tetti. La maggior parte delle vittime colpite alla testa.

persone ferite solo nell'ospedale Badr, mentre nell'ospedale Al-Horani vi sarebbero almeno tre corpi e due all'Hikmeh. Ma diversi corpi, dice la fonte, «giacciono abbandonati nelle strade» e che cecchini si stanno appostando sui tetti dell'edificio della compagnia elettrica e della prigione. Le forze di Damasco hanno attaccato anche a Harak, nella provincia di Daraa, uccidendo sei persone tra le quale una bambina di tre anni. Dalla città circondata dai tank un attivista lancia un appello al mondo arabo: «Il vostro silenzio sta uccidendo il popolo siriano, questo regime non ha pietà». Diciannove le persone uccise a Deir Ezzor, est della Siria e una a Bukamal (nell'est). Altre due perso-

REPRESSIONE La città ribelle di Hana a ferro e fuoco. I tank fanno fuoco sui civili: oltre 100 morti. Bombe a Damasco ne sono state uccise a Surane, vicino Hama. Nella capitale almeno 42 persone sono rimaste ferite da bombe a frammentazione lanciate dalle forze di sicurezza contro una manifestazione ad Harasta, alla periferia della capitale, dove le forze ultralealiste della Quarta Divisione si sono dispiegate per reprimere le proteste pro-democrazia. Condanna unanime delle brutali violenze è riecheg-

DITTATORE SANGUINARIO È una delle repressioni più sanguinose dall’inizio delle proteste contro il presidente Assad, lo scorso 15 marzo.

giata da tutte le cancellerie europee, molte delle quali parlano di sanzioni. Anche il presidente Usa Barack Obama si è detto «inorridito» per «le brutalità del governo siriano contro il suo popolo» ed ha detto che il presidente Assad va isolato. «La Siria sarà un Paese migliore dopo che si sarà fatta strada una transizione democratica», ha affermato il capo della Casa Bianca. Si dice «inorridito» anche il ministro degli esteri britannico William Hague, secondo il quale tanta violenza «non ha giustificazione», mentre tornano a chiedere un «deciso intervento del consiglio di sicurezza dell'Onu», che fino ad ora non si è mai espresso, Parigi e Berlino. Fredde Russia e Cina.

L’APPELLO FRATTINI: SI RIUNISCA CONSIGLIO ONU n Il mondo s'indigna davanti all'escalation di violenza in Siria. Il ministro degli esteri Franco Frattini ieri ha chiesto una «riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu» mentre il presidente americano Barack Obama si è detto «inorridito» dalla «brutalità» del regime. Una condanna riecheggiata da tutte le cancellerie europee, molte delle quali parlano di sanzioni e, come l'Italia, sollecitano l'intervento delle Nazioni Unite. «Chiediamo che si riunisca di urgenza il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per prendere una posizione molto ferma», ha detto il titolare della Farnesina, aggiungendo di avere proposto che oggi «si riuniscano gli ambasciatori della Ue a Damasco». «C’è stato un orribile atto di repressione del regime, oltre cento morti, anche nella capitale si è colpito molto duramente, l'Italia fa un appello alla cessazione immediata delle violenze», ha detto ancora Frattini ricordando che domani inizia il mese del Ramadan. Anche il presidente americano Barack Obama si è detto «inorridito» per «le brutalità del governo siriano contro il suo popolo» ed ha detto che il presidente Assad «va isolato».

DEBITO USA Si va verso un accordo, trattative non stop

SOTTO PRESSIONE Il presidente degli Sati Uniti Barack Obama

n La Casa Bianca e il Congresso raggiungono in extremis, secondo indiscrezioni, un accordo preliminare per l’aumento del tetto del debito e per evitare il default. Le parti continuano a lavorare per la messa a punto dei dettagli. Un accordo sul tetto del debito Usa è «molto vicino», ha dichiarato alla Cnn il leader della minoranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell. «Sono molto vicino a un'intesa che potrò raccomandare di sostenere ai miei colleghi», ha spiegato. Con il via libera del Senato, la palla passerebbe alla Camera: un voto non è in calendario ma il leader dei repubblicani, Eric Cantor ha detto che i parlamentari sono pronti a rientrare rapidamente se sarà necessario. Il piano prevedrebbe

un aumento del tetto del debito fino a 2.800 miliardi di dollari e tagli alle spese leggermente superiori. L’aumento del debito è in due fasi, la prima da 1.000 miliardi di dollari immediata. Una commissione sarà creata per determinare ulteriori 1.800 miliardi di dollari di tagli. Le sue raccomandazioni dovranno essere avanzate in Con-

RISCHIO DEFAULT Aumenti in due fasi. L’intesa, in fase di definizione, prevede tagli per 3000 miliardi in dieci anni

gresso entro il Giorno del Ringraziamento. E il Congresso dovrà approvare entro dicembre. Se non saranno approvate scatteranno dei tagli automatici alle spese anche per difesa e Medicare. Il piano non prevede aumenti delle tasse per il primo anno e mezzo. Il Congresso dovrà votare un emendamento alla Costituzione per un budget bilanciato, ovvero che consenta al governo di spendere solo quanto raccolto con le entrate fiscali. Il Senato è riunito ma in pausa dopo il voto sul piano di riduzione del deficit e del debito da 2.400 miliardi di dollari di Reid. Il Senato lo ha respinto ma lo stop è temporaneo e, se si raggiunge un accordo definitivo, potrebbe essere usato come veicolo per avanzarlo in Congresso.


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CONTINENTI

TAVOLO CRISI CALDEROLI: STOP FERIE PER I PARLAMENTARI

n «Davanti ad una crisi come quella che stiamo affrontando io credo che la politica non abbia il diritto di andare in ferie e che non lo abbiano neppure le associazioni imprenditoriali, le forze sindacali e le parti sociali. Quindi propongo che in agosto tutti cancellino le ferie e ci si trovi tutti per un campus per lo sviluppo economico da cui far emergere un programma di lavoro per l'autunno». La proposta viene dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Calderoli ha anche detto di averne parlato con il ministro Tremonti che, ha aggiunto, sarebbe d’accordo. Intanto anche le opposizioni non stanno a guardare. Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani e il leader dell'UDC, Pier Ferdinando Casini hanno preso contatto con i rappresentanti delle forze sociali. L’obbiettivo è trattare un un patto per la crescita dell'Italia. La Uil e la Cisl ha già dato la loro disponibilità. Anche la Cgil ha accettato ma a condizione che il governo modifichi la manovra. Sì anche dalla Confindustria e da Confcommercio.

IRAN DONNA SFIGURATA PERDONA AGGRESSORE n La legge del taglione, quella del codice di Hammurabi, si sarebbe realizzata alla lettera ieri a Tehran, ma chi l'aveva invocata, una giovane donna, accecata 7 anni fa dall'uomo che aveva rifiutato di sposare, ha rinunciato all'ultimo minuto. «L'ho fatto per Dio, per me stessa, per il mio Paese», ha spiegato. L'anestesia era già pronta, in ospedale: 5 gocce di acido nel destro, 5 nel sinistro, e la luce si sarebbe spenta per il resto dell'esistenza di Majid Mowahedi. L'uomo avrebbe scontato così la violenza brutale con la quale aggredì nel 2004 Ameneh Brahami, sfigurandola e accecandola da un occhio con dell'acido lanciato in pieno volto. Della ricostruzione di quei momenti, resta nitido un dettaglio, che ha probabilmente contribuito a tener vivo l'odio per il carnefice:

te e Jacob Israelachvili. L’ancorà che permette alle cozze di rimanere attaccate alle rocce, il cosiddetto bisso, è costituita da un fascio di filamenti, ciascuno dei quali termina in una placca che aderisce al substrato. Ogni placca viene prodotta dal mollusco nel giro di pochi minuti, attraverso la secrezione di alcune proteine che sono stoccate nel suo piede.

ESTATE NERA STABILIMENTI BALNEARI È CROLLO DI PRESENZE n Un’estate che si annuncia nera. Luglio si chiude con un bilancio negativo per i gestori degli stabilimenti balneari: due milioni di presenze in meno sulle spiagge della penisola. Rispetto all'anno passato si sono registrati cali in quasi tutte le regioni. In Liguria si è registrato meno 25 per cento di presenze sulle spiagge e nei consumi rispetto allo stesso periodo del 2010. Solola Sicilia e la Sardegna riescono a contenere le perdite. I dati sono del Sindacato italiano balneari.

Napoli Deraglia Eurostar, caos e disagi n Caos, rabbia e disservizi. È l’effetto del deragliamento di un treno “Frecciargento” che ieri è uscito dai binari in manovra poco fuori la stazione di Napoli Centrale ed ha urtato un palo della trazione elettrica, bloccando tutto il traffi-

«Rise in modo sprezzante, dopo avermi resa cieca», raccontò una volta la vittima, che ha scritto anche un libro con una casa editrice tedesca, “Occhio per occhio”.

co in entrata ed uscita dal capoluogo. A bordo non vi erano passeggeri. Il convoglio è ripartito alle 18.25, preso d’assalto dai viaggiatori. A bordo, stipati ed in piedi, anche passeggeri che non hanno potuto prendere i treni regionali, ancora

fatto che non riusciva a capire il dialetto veneto. Poco dopo, spiegano le testate locali, in base alla descrizione ricevuta, i carabinieri hanno individuato e arrestato per lesioni aggravate un 45enne, residente a Pieve di Soligo (Treviso), cui TREVISO potrebbe essere anche conteNON CAPISCE IL VENETO stato il movente razzista. L'agha riportato ferite giuSENEGALESE AGGREDITO gredito dicate guaribili in una trentina n Infastidito dal fatto che di giorni. L'arrestato, che si non capiva il dialetto, un pre- trova nel carcere di Santa Bona giudicato trevigiano ha aggre- a Treviso, sarà processato dodito e spezzato una gamba ad mani per direttissima. operaio senegalese. È stato arrestato. A denunciarlo ai carabinieri è stata la vittima del pe- SPAGNA staggio, avvenuto in una piaz- L’ULTIMA CENA DI ADRIÀ za del centro di Vittorio VeneHA CHIUSO “EL BULLI” to (Treviso). L'allarme è stato dato da un passante che ha al- n El Bulli, il ristorante probalertato i carabinieri. Il senega- bilmente piu' famoso del monlese, 49 anni, residente in città, do, più volte incoronato come ha riferito ai militari di essere il migliore dalle riviste speciastato pestato selvaggiamente lizzate, ha chiuso le porte con da uno sconosciuto irritato dal una festa privata. Inevitabile la

fermi. Sull’Eurostar, c’era la netta sensazione di trovarsi su una metropolitana nell'ora di punta. Tantissime le lamentele dei viaggiatori, molti dei quali rischiano di perdere coincidenze non solo ferroviarie ma anche aeree a Fiumicino.

delusione per le migliaia di buongustai che non sono mai riusciti a prenotare un tavolo (rigorosamente mai più di 50 i coperti a disposizione), molti delusi anche ieri sera. Il suo fondatore, lo chef spagnolo Ferran Adria, padrino della “cucina molecolare” - termine che egli detesta- vuole dedicarsi ad altro: ha intenzione di trasformare il suo ristorante nella “El Bulli Foundation”, un think-tank gastronomico, centro di ricerca e creatività culinaria innovativa e sostenibile.

NEW DELHI CONTRO LE VIOLENZE MARCIANO LE PUTTANE n Centinaia di persone, soprattutto ragazze, ma anche molti uomini, hanno partecipato oggi a New Delhi ad una “Marcia delle puttane” ('Be-

sharmi Morcha” 2011) convocata qui, come avvenuto in numerose altre città del mondo, per denunciare le violenze di cui sono vittime le donne. E per rivendicare il diritto di chiunque di scegliere l'abbigliamento che più gli conviene senza che ciò implichi rischi o un giudizio morale negativo.

SCIENZA ”SUPERCOLLA” COZZE SCOPERTO IL SEGRETO n La “super colla” naturale che tiene le cozze saldamente attaccate agli scogli deve la sua resistenza a una proteina che la protegge dall'ossidazione. La scoperta, che potrebbe offrire nuovi spunti per la produzione di biomateriali adesivi, è stata pubblicata su Nature Chemical Biology dai ricercatori dell'università della California guidati da Herbert Wai-

LIBIA BATTAGLIA A BENGASI QUATTRO RIBELLI MORTI n Scontri fra ribelli libici e sostenitori di Muammar Gheddafi nella giornata di ieri a Bengasi, roccaforte e capitale dell'insurrezione e sede del governo provvisorio dei ribelli (Cnt), e hanno provocato finora 4 morti, secondo quanto riferito dai ribelli. Gli insorti libici hanno affermato di aver arrestato 31 persone a Bengasi dopo che la capitale dell'insurrezione è stata attaccata da partigiani di Gheddafi “pesantemente armati” che hanno ucciso almeno quattro di loro.

SCOMMESSE SPORTIVE TRE MILIONI DI MINORI GIOCANO D’AZZARDO n Il numero dei minori che, nonostante il divieto, riescono a giocare d'azzardo in siti on line, sale del Bingo e sale di scommesse sportive è cresciuto negli ultimi due anni da 860 mila a oltre 3 milioni: lo denuncia l'Associazione Contribuenti italiani che chiede maggiori controlli sulla età dei giocatori. L'associazione sottolinea che quasi 2.195 euro a persona finiscono nel gioco d'azzardo e secondo “ricerche eseguite sul campo” i minori coinvolti sono “in preoccupante crescita”.


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Stampace Quartiere in festa migliaia a mangiare muggine

Castello Rapito dalla madre ore di paura per un bambino

Quartucciu Note jazz nel carcere minorile

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n Luglio si chiude con un bilancio negativo per i gestori degli stabilimenti balneari: due milioni di presenze in meno sulle spiagge della Penisola. Rispetto all’anno scorso si sono registrati cali in quasi tutte le regioni. È un anno duro per chi possiede o affitta gli stabilimenti e la crisi è forte anche a Cagliari: la clientela diminuisce perché una giornata al mare per una famiglia diventa una spesa non da poco: in media, a persona, l’ingresso con affitto di ombrellone e lettino è di circa 15 euro al giorno, a cui si devono aggiungere i costi di gelati, bevande e panini, in deciso aumento. Un altro problema sono i costi di gestione, triplicati rispetto a due o tre anni fa e non ammortizzati dai guadagni dovuti a ingressi e affitti di lettini, ombrelloni e cabine che, invece, sono rimasti invariati per non rischiare di perdere clientela. Dalle prime fermate del Poetto fino al Margine Rosso la musica non cambia: i gestori sono scontenti e si lamentano. È inevitabile andare in perdita perché i guadagni non arrivano neanche a coprire i costi. UNA CRISI MAI VISTA «In quarant’anni di gestione non si è mai verificato un periodo più critico di questo», racconta Giuseppe Angelo, proprietario dell’Ottagono, uno dei più vecchi della città. «Rispetto al 2007 i costi di gestione sono passati da 4mila a 13mila euro: la tassa sui rifiuti è schizzata alle stelle e grava enormemente sul bilancio. Ma è impensabile ridurre i servizi offerti, tra cui docce e tavola calda, o aumentare i prezzi di listino, perderemmo clienti e allora saremmo davvero obbligati a chiudere i battenti». Porta avanti lo stesso ragionamento Andrea De Giorgi, responsabile dello Skipper, stabilimento che si trova poco dopo la Bussola. «Siamo in perdita già da qualche anno e la situazione continua a peggiorare. L’aumento sconsiderato delle tasse è un danno non solo per noi gestori, ma per l’intero mercato del lavoro. Alcuni stabilimenti sono stati costretti a chiudere e in quasi tutti gli altri c’è stata una netta riduzione del personale con tanti posti di lavoro che quindi sono andati perduti. Eppure sono servizi che rendono più ordinate le spiagge e questo contribuisce a incentivare il turismo». Anche alla cooperativa Golfo degli Angeli, quella dei lettini blu disseminati su tutta la spiaggia dei Centomila, i prezzi sono rimasti invariati (con la differenza tra prima fila, sul mare, e ultima) ma il pienone, quest’anno, non è stato registrato. Nonostante le atti-

«Rispetto al 2007 i costi di gestione sono passati da 4mila a 13mila euro: la tassa sui rifiuti è schizzata alle stelle e grava enormemente sul bilancio. Ma è impensabile ridurre i servizi offerti, tra cui docce e tavola calda, o aumentare i prezzi di listino, perderemmo clienti e allora saremmo davvero obbligati a chiudere i battenti». Giuseppe Angelo, Ottagono

LA CRISI SOTTO L’OMBRELLONE Uno stabilimento balneare al Poetto

ROBERTO CADEDDU/FC

Poetto Crisi degli ombrelloni

«Mai vista stagione più nera» IL BILANCIO I prezzi sono gli stessi dell’anno scorso ma gli affari vanno a picco per gli stabilimenti balneari. Colpa delle troppe tasse e del risparmio dei bagnanti. Il Sib: persi 2 milioni di clienti vità per bambini e disabili. SCARSA ATTRATTIVITÀ Oltre al problema di tasse e contributi sempre più esosi c’è anche quello del continuo calo di ingressi e affitti, quasi dimezzati rispetto a due anni fa. «Tra i tanti motivi», spiega Ermanno Pau, cliente affezionato

del “Neptun Beach”, «c’è il fatto che ormai la Sardegna non conviene più né ai sardi né ai turisti stranieri. Le spiagge non sono valorizzate e ben tenute come un tempo, i prezzi sono alti: in un mese di vacanza, solo per l’affitto di ombrellone e lettino si spendono circa 340 euro, con la cabina il prezzo lievita fin sopra i 500.

A pari costo, forse anche con meno, si può organizzare una vacanza in Paesi come la Croazia che, quanto a mare, non ha niente da invidiare alla nostra isola. Una grande penalizzazione deriva poi dal fatto che la vita notturna non offre più un granchè: i chioschi, quei pochi che sono rimasti, sono costretti a far cessare musica e spettacoli troppo presto. È normale che i sardi scelgano di organizzarsi dieci o quindici giorni di vacanza in luoghi che ormai, a pari prezzo, offrono di più». Laura Busonera

IN SPIAGGIA Ombrelloni e lettini sono una spesa troppo elevata per i bagnanti colpiti dalla crisi.

Asse mediano L’avvocato: «L’autovelox non è a norma»

VIA ALLE MULTE Oggi è il primo giorno di lavoro per l’impianto del 2007

n Da oggi è in funzione l’autovelox dell Asse mediano. La colonnina sotto lo svincolo di Genneruxi sarà in grado di fotografare tutti i veicoli che supereranno i 70 chilometri orari. A quattro anni dalla sua installazione oggi sarà attivato, ma già si prospetta una pioggia di ricorsi. L’Asse mediano potrebbe non essere una strada adatta alla rilevazione della velocità senza la presenza fisica degli agenti. «La sua attivazione non è a norma, l’Asse viene dal Comune considerato strada di tipo D, urbana di scorrimento, ma non ha quelle caratteristiche» conferma Renato Chiesa, avvocato della Casa dei diritti. Si tratta dell’associazione che si è battuta contro le irregolarità dell’autovelox di Las

Plassas, la battaglia legale ha portato all’annullamento delle sanzioni. «A Cagliari la situazione è diversa - spiega - c’è la palese volontà dell’Amministrazione di ridurre gli incidenti e controllare la velocità in quel tratto di strada, non di fare cassa. L’intento è ottimo, ma temiamo che gli eventuali ricorsi avrebbero gioco facile perché non spetta al Comune classificare la tipologia dell‘arteria. Il Codice della

IL PARERE Secondo il legale della Casa dei diritti non è un tipo di strada in cui si può attivare quell’impianto

strada parla chiaro e i giudici di pace potrebbero disapplicare l’atto». L’intento della Casa dei diritti non è contrastare la decisione del Comune. «Non volgiamo certo difendere i pirati della strada - precisa l’avvocato Chiesa - anzi, chiediamo che ci siano le pattuglie a presidiare l’impianto, in modo da mettere all’angolo gli automobilisti più pericolosi». Durante la fase di prova l’autovelox dell’Asse mediano ha registrato velocità da circuito di Formula Uno. «Gente così non si preoccupa di una multa ricevuta a casa, perché magari diranno che alla guida c’era la nonna... La presenza fisica degli agenti li incastrerebbe, senza scampo per la loro patente». M.Z.


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CAGLIARI ASL REFERTAZIONE CENTRALIZZATA INAUGURATO IL NUOVO CENTRO

PROVINCIA TIRRENIA PRIVATIZZATA CONVOCATA ASSEMBLEA URGENTE

VIALE TRENTO OPERAI DELLA KELLER OGGI IL SIT IN DAVANTI ALLA REGIONE

n È stata inuagurata ufficilamente l'Unità di refertazione centralizzata, istituita per l'avvio dello screening mammografico nella provincia di Cagliari. Nel nuovo centro, vengono eseguite le mammografie con mammografi di ultima generazione e inoltre, grazie alla presenza di tre specialisti radiologi, viene svolta l’attività di refertazione per tutte le strutture della Asl e gli approfondimenti diagnostici.

n Il presidente del consiglio provinciale, Roberto Pili, ha convocato l'assemblea per domani su richiesta della commissione provinciale Programmazione, presieduta da Rita Corda, che in un documento esprime forte preoccupazione sugli ultimi sviluppi della privatizzazione della Tirrenia e chiede di affrontare la vicenda in una seduta consiliare.

n Oggi gli operai della Keller di Villacidro terranno un sit-in davanti al palazzo della Regione per chiedere un intervento che eviti la chiusura dello stabilimento. I sindacati denunciano l'atteggiamento scorretto tenuto da Trenitalia nei confronti della Keller, con promesse di rinascita mai mantenute. Lo stabilimento di Villacidro dà lavoro a più di quattrocento persone tra diretti e ditte d'appalto.

Stampace

Cuccurus Cottus e “lissa” arrosto Quartiere invaso n Ci sono volute dieci persone per spostare di peso l’auto grigia che in via Fara proprio non poteva restare. Ieri mattina sono cominciati così i preparativi per “Cuccurus cottus day”, la festa di Stampace arrivata alla sua nona edizione. Nonostante i cartelli e le bandierine che da giorni annunciavano l’evento, l’utilitaria era parcheggiata proprio dove dovevano essere piazzati le graticole che per tutta la sera hanno arrostito il pesce da offrire, fino a mezzanotte, assieme alla pasta alla campidanese e alle melanzane. Il carro attrezzi non è arrivato ma si è fatto lo stesso largo ai tavoli e al fuoco: alla festa delle “teste calde” non può mancare la cena gratis offerta a chiunque abbia la pazienza di aspettare in coda.

«Abbiamo almeno 800 chili di muggine e 400 chili di angurie», spiega Walter Loddo, uno degli organizzatori, che può allontanarsi solo per poco dalle “cardighe”: alle 18 si è già formata la coda di persone affamate e mancano ancora due ore al via. «Si dovrebbe cominciare alle otto ma, vista la gente, abbiamo già iniziato ad arrostire. Non possiamo fare aspettare troppo», spiega Annarella Deiana, da sempre nell’associazione che organizza la festa. Una tra le manifestazioni più attese dell’estate e organizzata senza nessun contributo pubblico. «Ci siamo autotassati: 150 euro a testa per comprare il necessario», spiega Annarella orgogliosa della partecipazione di quest’anno ma combattiva quando si trat-

VIA AZUNI Folla per la festa dei Cuccurus Cottus

DAVIDE LENZA/FC

ta di superare gli ostacoli: «Fino a tardi sono rimaste due auto in mezzo alla strada, i vigili urbani ci hanno detto che avevamo messo male i cartelli ma noi abbiamo fatto tutto in regola. E poi ci hanno detto che qualcuno nel quartiere voleva farci una petizione contro perché si lamentano dell’odore. Ma è una cosa assurda: puliamo sempre tutto». Alle 20 la prima cena viene servita, la coda per la “lissa” (muggine) supera il limite della strada e in via Azuni si fa fatica a camminare. Anche le scale della chiesa di Sant’Anna sono affollate: c’è chi si siede per mangiare, chi invece per guardare meglio l’esibizione del gruppo di capoeira che ha dato il via alle danze. Non mancano gli ingredienti della sagra: ci sono i banchetti di Sa Carapigna, il torrone di Tonara, le maschere di Desulo, i venditori di giuggiole, quelli di palloncini e davanti alla chiesa di Sant’Efisio c’è un’esposizione di foto d’epoca. La chiesa di San Michele ha fatto da quinte alle note dell’Antagonista Quintet, Skull Cowboys, Ghetta Bibere Social Club e Dj set Lissa Libera. Davanti a Sant'Anna è andata in scena “Sa notti de sa coga ovvero Sa fabbrica de sant'Anna” di Ignazio Gaviano (atto unico in parlata cagliaritana). In via Carlo Buragna si sono alternati Dj set dei djs Web Art Noise, Ninni, Trasloco e Giorgio Giusti Africloi. La festa è stata animata anche da artisti itineranti. M.B.


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CAGLIARI VILLANOVA NON SI FERMA GAS AL RONDÒ L’INIZIATIVA CON L’EURO DEL QUARTIERE

MOLENTARGIUS GRUPPO DI CITTADINI INCONTRA IL DIRETTORE DEL PARCO

UNIVERSITÀ BANDO PER 23 RICERCATORI LE DOMANDE ENTRO IL 5 SETTEMBRE

“Gas al rondo” è l’iniziativa, promotore Lucio Brughita, che ogni sabato alle 18 nel Rondò San Rocco fa conoscere prodotti genuini, biologici ma non solo. Vegetariani, vegani, ma anche casalinghe e normali consumatori troveranno consigli per gli acquisti. Durante la manifestazione vige un unico imperativo: usare solo ed esclusivamente l'“Euro di Villanova”, un’iniziativa che valorizza l’aggregazione.

Il direttore del Parco di Molentargius, Marco Loddo, ha incontrato la delegazione del Comitato Cittadini Cagliari-Quartu. Si è discusso della riqualificazione degli edifici, dell’area pedonale e ciclabile, del recupero delle acque reflue, dei problemi fognari e della pavimentazione stradale. La delegazione ha chiesto di conoscere gli obiettivi del piano per il parco.

L’università ha bandito le selezioni per il reclutamento di 23 ricercatori a tempo determinato. Le facoltà interessante sono Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Lettere e Filosofia, Scienze della Formazione, Lingue e letterature straniere, Scienze, Medicina e Chirurgia, Farmacia, Ingegneria, Architettura. Domande entro il 5 settembre. Il bando è reperibile sul sito dell’ateneo.

L’iniziativa Le note jazz oltre le sbarre QUARTUCCIU Mini concerto di Paolo Fresu per i ragazzi del carcere minorile: «Spero che possiate volare via» n «Altri artisti, anche di minor fama, si sono fatti inseguire e hanno detto no. Lui ci ha chiamato e ci ha chiesto se poteva fare un concerto qui». La presentazione del direttore Giuseppe Zoccheddu è semplice ma è il miglior biglietto da visita per Paolo Fresu. Così ieri mattina la tromba di Berchidda ha suonato anche al carcere minorile di Quartucciu, nell’ultima giornata del tour di cinquanta concerti del jazzista sardo.Non era la prima volta: «Già nel dicembre del 1993 Paolo ci ha onorato della sua presenza, ed è un ricordo speciale perché in quell’occasione aveva al suo fianco un batterista, Billy Sechi, che adesso non c’è più, così come un ragazzo che a quei tempi era detenuto qui ed era appassionato di batteria», ha raccontato il direttore dell’istituto Zoccheddu. Fresu non ha parlato subito. Ha salutato tutti con il suo jazz accompagnato dal chitarrista Bebo Ferra. La mano sinistra di Fresu ha iniziato a battere sulla tromba, poi le prime note hanno dato il via a una giornata speciale all’istituto penitenziario per minori. Un pubblico d’eccezione, i quattordici detenuti nelle prime file, parenti, e pochi intimi invitati dal direttore dell’istituto, tra cui Gianluigi Ferrero, presidente del Tribunale dei Minori di Cagliari e Sandro Marilotti, direttore del centro giustizia minorile della Sardegna. I ragazzi da subito hanno iniziato a seguire il ritmo del primo pezzo “Moto Perpetuo”, e si sono fatti trasportare da suoni nuovi, forse mai passati per gli auricolari dei lettori Mp3 che tengono alle orecchie. Poi è stata una ballata a rompere il ghiaccio, “Giovedì” e i giovani carcerati non hanno evitato di prendere il ritmo con le mani. Ma in silenzio. Senza sgarrare. «Altrimenti queste manifestazioni non si ripetono», confessa una guardia. L’attenzione è interrotta solo da qualche abbraccio tra i ragazzi, dopo un commento per un passaggio di tromba di Fresu o un giro di chitarra di Ferra. E ci è scappata anche qualche linguaccia alle telecamere, che non mostreranno i loro volti, sfocati anche per i flash delle fotocamere dei giornalisti. Ma sono state le note di

L’ESIBIZIONE DI PAOLO FRESU Il jazzista di Berchidda suona all’interno del carcere minorile di Quartucciu

“No potho reposare”, indovinata da uno dei ragazzi che ha ricevuto la stretta di mano del musicista, suonata senza annunci e lasciata scoprire a poco a poco il momento più emozionante, «Dopo un’introduzione di Bebo che è riuscito a renderla moderna e armonica allo stesso tempo», ha sottolineato Fresu. E in un concerto di jazz non può mancare un brano blues che ha trasformato il ristretto pubblico in una “batteria”. Prima di una dedica speciale proprio del jazzista di Berchidda: «Vi auguro di volare via», e quindi con “Nel blu dipinto di blu” si è concluso il concerto di circa un’ora. «Una grande emozione», ha sottolineato il direttore Zoccheddu. «Mi sarebbe piaciuto suonare anche al carcere di Buoncammino» ha raccontato Fresu, «Ma non ce l’abbiamo fatta. Ci tenevo a tornare qui così un giorno ho alzato il telefono e ho chiesto se potevo. Mi hanno accolto davvero bene». Lazzaro Cadelano

ENRICO LOCCI/FC

IL LIVE IL TOUR A TAPPE FORZATE CHIUSO IERI AL TEATRO LIRICO

L’ISTITUTO QUATTORDICI RAGAZZINI IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE

Si è chiuso con il tris di ieri il maxi tour di Paolo Fresu “!50”, per festeggiare con la Sardegna, nei luoghi più importanti dell’Isola, i 50 anni del jazzista di Berchidda. Il tour è partito il 12 giugno e i palchi sono stati poco “convenzionali”: Fresu li ha scelti per i suoi legami particolari, per un ricordo o per un fascino speciale, come le miniere, i monumenti, scavi archeologici e le spiagge. Fino al carcere minorile di Quartucciu ieri mattina e poi, proprio l’unico palco con tutti i crismi, quello del Teatro Lirico di Cagliari.

n Il carcere di Quartucciu è l’unico istituto di pena per minorenni della Sardegna. I detenuti sono solo maschi e in totale sono 14: quattro stranieri, due rumeni e due nord-africani, dieci italiani, di cui solo due sono sardi, tre provengono dalla Lombardia, due dalla Puglia, uno dalla Sicilia e uno dalla Calabria. Hanno tra i 17 e i 20 anni. Grazie ai finanziamenti della Regione dal 2007 si svolgono sette laboratori: pelletteria, giardinaggio, falegnameria, biblioteca, massaggi shiatsu, attività sportiva e lavanderia (con 5 ragazzi stabilmente impegnati).

Via Tiepolo «Non bastano i soldi per la casa del povero»

LA CASA ALBERGO Il cancello con lo stemma del Comune

ROBERTO CADEDDU/FC

n La casa albergo di via Tiepolo continua la sua missione ma deve tirare la cinghia. Non basterebbro i circa 15 mila euro al mese per la cooperativa “L’Immacolata”, che dal 2008 è subentrata alla Onlus “Madonna della strada”, travolta da uno scandalo da 200mila euro. Di soldi invece nella casa famiglia di Mulinu Becciu non ce ne sono mai abbastanza, mentre non mancano gli impegni. A cominciare dai 10 dipendenti, quattro per la sorveglianza, due per le pulizie, due per il servizio ludico-pedagogico e uno per la manutenzione: lavori non stop per ventiquattro ore al giorno. Che spesso non bastano per stare dietro alle 36 famiglie che occupano gli altrettanti appartamenti tra i 13 a e i 20 metri quadri,

ma che ospitano anche nuclei da cinque o sei persone. Oltre trenta storie di disagio sociale, che non hanno nomi e cognomi, ma hanno problemi tali da costringere a chiudere aiuto alla struttura comunale. Senza spendere un euro. Però quella che dovrebbe essere una soluzione temporanea, per molti è diventata una situazione di comodo, con famiglie che si sono stazionate in via Tiepolo da anni rifiutando più vol-

L’APPELLO Era stata travolta dallo scandalo dei fondi spariti L’associazione al Comune: «Il budget non è sufficiente»

te le case che il Comune aveva proposto. «Ma i conti da pagare ci sono», dice Danilo Cangemi, responsabile del personale con licenza di dare una mano in tutti i settori, anche le pulizie. Come quelle da fare in un appartamento, appena liberato, ma già assegnato: pareti da imbiancare, materassi da sostituire, buchi da tappare «E tanta manutenzione straordinaria di cui ci dobbiamo occupare e ci fa andare fuori budget» ha ribadito la vicepresidente Tiziana Terrana. Il vecchio scandalo è ormai lontano anche per il direttore Fausto Utzeri: «Il Comune controlla ogni mese e pretende le pezze di tutto». Per il direttore tutto è trasparente: «Pronto a mostrare le carte». L.C.


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CAGLIARI

La proposta «Motodromo contro gli incidenti» n Una soluzione contro gli incidenti stradali? Un motodromo, a Cagliari. A chiederlo è un’associazione di appassionati, costituita nel 2009, che conta circa cento iscritti e 1600 aderenti sul web «Ogni anno», scrivono, «per le strade della Sardegna

muoiono tanti motociclisti. La domenica diverse moto, anche di grossa cilindrata, fanno la spola da Cagliari a Villasimius, o sulla classica statale 125 per cercare un po’ di divertimento, andando purtroppo incontro a dei rischi enormi e metten-

do a repentaglio anche la sicurezza del prossimo». Il gruppo è nato per condividere obiettivi ben precisi: «Promuovere la costruzione di un motodromo nella zona di Cagliari, educare alla sicurezza stradale e al rispetto dello stesso codice della

LA PROTESTA . VIA GRAZIA DELEDDA

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strada. E inoltre, arrivare alla realizzazione di un eventuale struttura per tutte le scuole guida dedicata per promuovere e sviluppare corsi di guida sicura, patentino per minorenni, corsi di educazione stradale per bambini e adulti».

Castello Ore di paura

per un bambino “rapito” dalla madre LA STORIA Sabato pomeriggio la donna è scappata inseguita dal padre, ma in nottata il piccolo è tornato a casa

Troppi cassonetti davanti alle vetrine lamentele inascoltate di una fotografa n Sono tanti e tutti davanti al suo negozio: Daniela Santoni è una fotografa, la sua attività è in via Grazia Deledda. Da anni combatte con il Comune che ha trasferito numerosi (sono stati anche otto) contenitori per l’im-

mondizia davanti alle sue vetrine. Nonostante numersosi appelli e rimpalli tra vari uffici niente è stato fatto. E con le alte temperature di questi giorni la situazione non fa che peggiorare.

n Ore di paura per un bimbo di Castello, ma c’è stato il lieto fine. Il bambino vive col padre e la madre lo ha portato via da casa sua, facendo perdere le sue tracce. La disperazione di una madre che non ha più con sé il figlio è facilmente immaginabile. ORE DI PAURA Ma la donna in precedenza avrebbe avuto problemi di natura psichica e sabato pomeriggio si è presentata a casa dell’uomo per poi scappare portandosi via il bambino. Alcuni vicini hanno assistito alla drammatica scena con la madre che scappava inse-

info LA PAURA La donna avrebbe avuto in precedenza problemi psichici e i vicini che hanno assistito alla scena temevano che potesse compiere qualche gesto disperato.

guita dall’uomo che, costretto a camminare con le stampelle, non è riuscito a raggiungerla. Alcuni passanti hanno cercato di fermarla ma lei è salita su un pullman assieme al piccolo. Vista l’aria disperata della donna è stata avvisata la polizia per paura che potesse commettere qualche gesto disperato. IL LIETO FINE PROVVISORIO Ma in nottata la vicenda si è chiusa con il ritorno del bambino tra le braccia del padre. Per quanto riguarda l’episodio di sabato la situazione si è risolta, ma la situazione del bambino non è facile. La separazione dei genitori è sempre un problema per i figli. Ma se si arriva a una situazione come quella di sabato sera il bambino ha bisogno di attenzioni ancora più particolari. Così come i suoi genitori.


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SPORT CAGLIARI FEMMINILE DALLA “SERIE C” ALLA “A2” OGGI CI SARÀ L’UFFICIALITA DEL RIPESCAGGIO

CEPPELINI URUGUAY-PORTOGALLO FINISCE 0-0 IL ROSSOBLÙ IN CAMPO AL 15’ DELLA RIPRESA

n Il Cagliari Femminile fa “Bingo”. Dopo aver hanno stipulato un accordo di sponsorizzazione con il Bingo Imperial di Quartu Sant'Elena per la nuova stagione sportiva 2011-2012, il club del presidente Stefano Mulas ottiene il doppio salto di categoria. Oggi, infatti, verrà ufficializzato il ripescaggio in serie A2 delle rossoblù del nuovo tecnico Mauro Cuccu che, neanche due mesi fa, avevano conquistato sul campo la serie B. Lavoro supplementare per il diesse Sainas che aveva trovato l’accordo per la riconferma di Cappai, Piga, Gandini, Piu, Serra e Tani. Concluso poi l'acquisto del difensore Eleonora Pilleri, classe 1983, che ha giocato l'ultima stagione con la maglia del Selargius. Saltata la cessione di Agus all’Oristano.

n Ieri l’esordio di Pablo Cepellini nel match più atteso della giornata nei Mondiali Under 20: tra Portogallo e Uruguay finisce 0-0. Il rossoblù è entrato dopo un quarto d'ora della ripresa al posto di Lores. Negli ultimi dieci minuti ha dovuto difendere il risultato con un uomo in meno, per l'espulsione di Oliveira. L'Uruguay tornerà in campo il 2 agosto, sempre a Cali, contro la Nuova Zelanda, reduce anch'essa da un pareggio, contro il Camerun.

LA RIPRESA DOMENICA DI STOP, OGGI IN CAMPO MERCOLEDÌ AD ARBUS IL TEST CON IL TREVISO n Giornata di riposo per il Cagliari che, dopo la trasferta a Macomer per il test contro l’Ajaccio, domani riprende i doppi allenamenti per continuare la preparazione. Il prossimo impegno pubblico è previsto per dopodomani 3 agosto alle 18, ad Arbus allo stadio “Santa Sofia” per l’amichevole contro il Treviso, formazione neopromossa in Seconda Divisione. Domenica prossima invece alle 20.30 il Cagliari scenderà in campo a Tempio (stadio “Manconi”) per l’amichevole contro il Rayo Vallecano, squadra neo promossa nella Liga spagnola. Due giorni dopo, il 9 agosto alle 20.30 a Olbia allo stadio Nespoli si disputerà l’amichevole contro i greci dell'Aris Salonicco.

Cagliari-Suazo, i perché del no

Un biennale e contratto più ricco di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Luglio col bene che ti voglio...Altro che Riccardo del Turco. In casa Cagliari è per la seconda volta di fila il mese delle telenovele venezuelane. L'anno scorso era toccato a Marchetti girare la parte del cattivo, questa volta a David Suazo che «non ha firmato ancora il contratto perché insoddisfatto della proposta e mal consigliato». L’inghippo è sui soldi e sulla durata del contratto: Cellino lo vuole da un anno, Suazo qualcuno in più. Cellino vuole mettere delle opzioni sulla base di 250 mila euro (a salire con presenze e gol), Suazo ne vuole 500 a prescindere. E il gioco si è disfatto. La ciliegina sulla torta, il ragazzo che deve riprendersi psicologicamente dopo l'infortunio, che non deve sentire pressioni, accolto come un figlio, che può firmare quando vuole perché è a casa sua, forse era, prima di tutto questo, semplicemente David Suazo. Essere trattato da giocatore normale e non per “opera di misericordia”. Ora Cellino è «offeso e il discorso è chiuso». Ovvero Suazo dovrebbe rifare la valigia e andare via dal ritiro rossoblù. O forse l’ha già fatto perché nessuno lo ha più visto dopo martedì scorso. Ecco perché nell’unica amichevole in cui i tifosi l’hanno visto fosse in bermuda e sneakers. SUL SITO LA NEWS: HA FIRMATO Intanto la faccenda era strana sin dall'inizio. Se era comparso nelle foto rossoblù durante il primo pranzo del ritiro, non è finito tra i convocati fino al 22 luglio quando sul sito della società Cagliari Calcio alle 17.22 è comparso il comunicato dal titolo: “Suazo-Cagliari: accordo raggiunto. L'attaccante honduregno ha firmato per un anno”. Dentro la notizia si aggiunge “con possibilità di rinnovo”. E ancora: «È bastata poco più di mezzora». Il comunicato è arrivato poco dopo (secondo gli orari del sito 40 minuti) l’ufficializzazione di Lazzari

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La data di luglio di inizio ritiro del Cagliari. Nella foto del pranzo, Suazo, non ancora annunciato, c’è. Cellino disse:«Firma quando vuole».

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La data di luglio in cui si è annunciata, tramite il sito del Cagliari la firma per un anno di Suazo con possbilità di rinnovo. Stesso giorno dell’addio di Lazzari.

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Il giorno in cui Cellino dichiara di essere offeso per la mancata firma dell’attaccante e dichiara chiuso il rapporto col giocatore che non si vede dallo scorso martedì teoricamente fermo per “infortunio”.

DAVID SUAZO L’attaccante infortunato da martedì potrebbe già aver lasciato il ritiro

alla Fiorentina che il giorno prima era stato dato come incedibile. La brutta e la bella. L’INGHIPPO E I DUBBI Oggi le certezze sono che invece Suazo non ha firmato. Fino a questa settimana Cellino e Suazo non si erano mai visti per parlare di cifre. La proposta era stata approssimativa: una firma per un anno, così come è apparso sul sito.Cosa che a David Suazo non andava affatto: vuole un pluriennale. Poi la proposta mercoledì: 250 mila euro più bonus. Altro no. In contesti poco chiari come que-

L’INGHIPPO Cellino prima di questa settimana non aveva parlato di cifre fino all’offerta di 250 mila euro più bonus sti è anche in dubbio che l’attaccante in questi giorni fosse in ritiro con la squadra e non fermo per problemi muscolari. Confusione, ma deve essere il mese. Ancora non si capisce ad esempio perché Marrone, ospite del presidente, oltre a essere fortissimo sia accompagnato “in vacanza”

DAVID SUAZO Per l’attaccante solo due allenamenti davanti al pubblico: le sue condizioni fisiche sembravano buone

ENRICOLOCCI/FC

ad Asseminello dal suo procuratore. Servono chiarimenti, anche per lo stesso Donadoni, confuso, più di tutti, con una squadra da completare e con un procuratore, Branchini, indirettamente chiamato in causa da Cellino per il mancato accordo con Suazo. Un rompicapo in più per il tecnico che ancora non è stato accontentato nel mercato. Oggi gli manca un’altra punta. E il caso vuole che per dispetto Acquafresca con il Bologna si diverta come un matto. Di certo, se si tornasse indietro con Suazo la premessa è chiara: che lo si consideri, sempre un giocatore.

Certezza La difesa è l’unico reparto già al completo

MICHELE CANINI Il difensore nell’amichevole a Macomer

ENRICOLOCCI/FC

n Arroccati in difesa. Il Cagliari deve ancora costruire il centrocampo e l'attacco, ma il reparto arretrato è già una sicurezza. Anche a Macomer, contro l'Ajaccio, la squadra non ha subito gol, soffrendo poco i tentativi offensivi dei corsi. Astori e Canini formano ormai una coppia affiatata e affidabile, insieme per la quarta stagione consecutiva, la seconda da titolari inamovibili dopo il ritiro di Lopez. Mancino Davide, destro Michele, tecnico e bravo nell'anticipo il primo, deciso in marcatura il secondo. Entrambi straordinari nel gioco aereo. Il riscatto di Astori dal Milan e la conferma di Canini (si era parlato di un possibile scambio con Acquafresca), sono stati due ottimi affari. Alle loro

spalle Lorenzo Ariaudo si è già dimostrato all'altezza della serie A, mentre per Simone Gozzi si tratta della prima volta tra i grandi. Nell'ultima stagione a Modena ha giocato più a destra che da centrale, a Cagliari dovrà tornare al suo vecchio ruolo. Anche perché sulla corsia di destra la strada è sbarrata da Francesco Pisano e Gabriele Perico, perfetti nel loro essere diversi: veloce e scattante il primo, forte fisica-

MACOMER Anche contro l’Ajaccio la retroguardia rossoblù si è dimostrata in forma campionato, Astori e Canini due giganti

mente e nel gioco aereo il secondo. Sull'altro lato Alessandro Agostini può operare in regime di sostanziale monopolio: per lui non esiste concorrenza, e in caso (a dire il vero piuttosto raro) di sua assenza si ricorrerà, come già fatto la scorsa stagione, al decentramento di Ariaudo, che garantisce meno spinta e più copertura. Una difesa perfettamente in grado di proteggere Agazzi e Avramov, due portieri di ottimo livello. Infine c'è Paolo Dametto, che se dovesse confermare tutto il bene che di lui si dice potrebbe diventare un'importantissima risorsa nel futuro. Insomma, Marroccu dovrà lavorare duro, ma almeno una preoccupazione se l'è tolta. Gabriele Lippi


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L’obiettivo Senza l’honduregno torna in auge Barreto di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Il Cagliari del lascia e raddoppia. Dopo due settimane di preparazione, il mercato rossoblù langue. Le premesse erano tutt'altre con il presidente Cellino che si era ripromesso di consegnare al tecnico Donadoni una rosa al completo per il 18 luglio, il primo giorno di ritiro. E invece, per ora, la realtà è che il Cagliari “lascia” per strada gli obiettivi e “raddoppia” le esigenze tecniche.

MARROCCU E DONADONI Il direttore generale a colloquio col tecnico rossoblù

ENRICOLOCCI/FC

CANDREVA E FERNANDES Stava prendendo dall'Udinese Candreva perché mancava un interno di qualità ma poi se l'è lasciato sfuggire per aver tirato troppo sull'ingaggio. Nel contempo, ha ceduto in comproprietà Lazzari alla Fiorentina, e da un centrocampista che mancava si è passati a due. Donadoni ha reclamato un mediano di corsa e uno di qualità. Sulla prima richiesta Cellino stava per compiere il blitz col Sant'Etienne per l'acquisto di Gelson Tavares Fernandes, classe '86, non riscattato dal Chievo; ma l'aver tergiversato troppo (ed è la seconda volta), ha permesso al Leicester di Eriksson, squadra inglese di Championship (la nostra serie B), di prendere il centrocampista di Capo Verde ma col passaporto svizzero. Il presidente rossoblù ha così pensato al centrocampista di qualità. Voleva un giocatore brasiliano ed è partito alla volta di Lione per

info

EDERSON Il brasiliano del Lione ha rimediato la rottura del legamento posteriore, ma non si farà operare

BARRETO L’attaccante brasiliano dell’Udinese potrebbe essere ceduto ma non ha giocato nessuna amichevole

capire meglio se l'affare Ederson, in scadenza di contratto nel 2012 e con una valutazione scesa fino a 5 milioni, potesse portarsi a compimento. Sul mancino carioca c'era un grosso punto interrogativo sul suo stato fisico. Dopo aver trascorso una stagione quasi in bianco (8 presenze e 2 gol) per un infortunio rimediato alla coscia sinistra durante un Brasile-Stati Uniti dell'agosto 2010, si è aggiunto quello del 16 luglio scorso: nell'amichevole persa 3-1 col Genk, si è scontrato con il compagno di squadra Lovren riportando la rottura del legamento crociato posteriore. Il Lione dice che non è previsto l'intervento chirurgico e prevede una graduale ripresa in 2-3 mesi. Troppo rischioso. E nel frattempo, se Ibarbo mezzala di qualità piace sempre più, si ripropone il tormentone Parolo: sul cesenate c'è sempre la Lazio e ora anche il Palermo. TORNA IN AUGE BARRETO Per l'attacco, infine, con la chiusura di Cellino verso Suazo, il vuoto si raddoppia. A questo punto potrebbe riaprirsi la pista Barreto. Il brasiliano dell'Udinese non si è ancora ripreso del tutto dall'infortunio muscolare e, infatti, non ha partecipato ad alcuna amichevole dei friulani. La società e il tecnico Guidolin stanno ancora valutando se tenerlo o meno, con Di Natale che però ha detto di aspettare perché considera l'ex barese un elemento importante per la squadra.


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SPORT DILETTANTI

Ruggeri e Corsi verso il Tavolara Ibba va a Sanluri

VIRGILIO PERRA Il nuovo tecnico dell’Arzachena

n Il Tavolara prova a riscostruire i cocci di una squadra che va sgretolandosi sempre più. Partiti Palazzo (Budoni), Borrotzu (Porto Torres) e il terzetto Siazzu-Manis- Di Gennaro (Olbia), i biancoverdi di Giovanni Antonio Pitta puntano al ritorno di Nicola Ruggeri, l’anno scorso al Tortolì. Il selargino, che lavora a Olbia, incontrerà il patron domani. Poi sarà la volta di Daniele Corsi che, da San Teodoro, accetterebbe volentieri la proposta del club olbiese. Pitta cercherà anche di ottenere l’accordo di Usai, Varriale, Carboni, Levrini, Minutola, Spano e Murgia e strappare il sì di Giuseppe Leggieri. In caso contrario, l’alternativa è Tomaso Tatti e Fabio Cocco (ex Nuorese) potrebbe vestire biancoverde. Sempre in Eccellenza, oggi inizia la preparazione il Sanluri che sarà guidato da Enzo Zottoli. Il presidente Paolo Pilloni ha già chiuso con il portiere Marco Cinus ex Carbonia; dal Villacidro arrivano il centrocampista Ernesto Pilloni e i difensori Gabriele Pancotto e Roberto Palmas; preso anche dall’Arbus Riccardo Ibba, e l'attaccante Nicola Lay, ex Sant’Elia e Tharros. A Carbonia, invece, non sembra più certo l’arrivo di Martin Virgili che ora torna sul mercato e potrebbe rimanere anche all’Atletico Elmas. Alla Nuorese ancora tutto in alto mare. Dopo aver scelto il nuovo tecnico, Giovanni Scanu (ex vice di Ninni Corda), non si trova ancora l’accordo con il regista Antonio Ferraro e il mediano Matteo Busanca, compagni di squadra a Samassi.

ENRICO LOCCI/FC

Arzachena

Perra ci crede «L’obiettivo? Fare i playoff» DA ARZANA Il tecnico degli smeraldini soddisfatto del mercato: «Devo ringraziare il presidente Ragnedda che è riuscito ad accontentarmi. Siamo competitivi, ce la metteremo tutta» di Silvia Dell’Orto n Luglio se ne va, e con lui anche le vacanze. Riprendono l’ultimo giorno del mese gli allenamenti del nuovo Arzachena targato Virgilio Perra, che ieri si è ritrovato ad Aritzo per iniziare la preparazione in vista della stagione 2011/12. Che la squadra smeraldina vuole vivere da protagonista. «La società mi ha chiesto di giocare per la parte medio-alta della classifica e lottare fino alla fine per i playoff – rivela il neotecnico – Noi ce la metteremo tutta, siamo una squadra competitiva. Il campionato è lungo e non si sa mai come finirà».

ber Figos, gli esterni Mastinu e Del Rio. «La rosa è vasta e ho possibilità di variare il modulo: Cappai e Figos sono due punte centrali che possono giocare insieme o alternarsi; Emiliano Melis è una seconda punta che dà molta qualità, i giovani sono bravi e ho un centrocampo forte. Tutte persone che conosco già e mi danno molte garanzie». Una di queste è Roberto Cappai. «L’ho allenato a Nuoro e a Villacidro, ha grandi potenzialità e secondo me è sottovalutato. Deve solo esplodere, speriamo lo faccia quest’anno». Non manca un pensiero sulla Villacidrese, che ripartirà dalla Terza. «Mi dispiace molto – continua Perra – Il presidente Siro Marrocu è sempre stato preso dai suoi impegni politici, però in 17 anni ha fatto grandi sacrifici. Certo è che l’ha un po’ trascurata ed ha fatto qualche errore nella gestione degli ingaggi, stipulando troppi contratti onerosi». Chi invece ci sarà a giocarsela con l’Arzachena sono altre quattro squadre sarde. «Il Progetto Sant’Elia è quella che ha fatto meglio – afferma Perra – prendendo giocatori di categoria come Farrugia e Travaglione e giovani bravi, come Di Laura. Il Porto Torres era una buona squadra già l’anno scorso e si è rinforzata con Borrotzu e Demartis. Il Budoni è più o meno invariato e farà un torneo tranquillo. Il Selargius ha cambiato molto, lotterà come sempre per salvarsi, ha un ottimo settore giovanile. Gli faccio il mio in bocca al lupo».

PRIMA CATEGORIA

SIMONE FARCI Il centrocampista sarà il nuovo capitano

ENRICOLOCCI/FC

L’Iglesias riparte da mister Valluzzi preso Mennella

n Anche il Selargius apre la stagione. Il rinnovato club granata, da oggi, inizia la preparazione in vista del prossimo campionato di serie D con doppie sedute di allenamento al campo Ferrini per i lavori di manutenzione del “Virgilio Porcu”. Sarà un anno cruciale dopo il profondo rinnovamente che ha subito il club campidanese quest’estate. Quasi tutto nuovo, la società con gli innesti dei dirigenti Tonio Mura ed Eugenio Figus, a dar manforte a Danilo Melis. Torna come diesse Angelo Farci che ha chiamato in panchina, al posto di Virgilio Perra, il tecnico Vincenzo Fadda, ex Taloro alla prima esperienza in serie D. Rifondata la squadra dopo le partenze di Emiliano e Federico Melis, Porcu, Di Prisco, Nuvoli e Pitta. Sono rimasti i difensori Boi, Piselli, Puddu e Garau, il centrocampista Simone Farci, promosso capitano, l’esterno Nurchi, più tanti giovani validi tra cui Mancosu, Sarritzu e Ruggeri. Acquistati i portieri Arrus (Pula) e Pisano, i centrocampisti Nicola Lai (Pula), Nicola Rais (Castiadas) e Antonino Lai (Ghilarza), l’attaccante Caboni (Castiadas). Quasi fatta per il difensore centrale Giorgio Piras (Arzachena). Presi dal Pula anche i giovani Botarelli (‘92) e Suella (‘92).

n L’Iglesias si affida a un ex. Giorgio Valluzzi è il nuovo tecnico dei minerari che puntano a tornare in Promozione dopo la retrocessione di due anni fa. Il direttore sportivo Carlo Lisci ha scelto un tecnico vincente che ha appena accompagnato la Fulgor Senorbì in Promozione. I rossoblù stanno già attivando in sede di calcio mercato avendo trovato l’accordo con elementi di categoria superiore. Dal Villacidro arriva il portiere Roberto Mennella, sempre dal club canarino è stato preso il giovane attaccante esterno Mattia Etzi (‘91). Per il centrocampo è stato preso Mauro Corona, nelle ultime stagione fare del Siliqua. A puntellare la difesa ecco Cristian Usai, ex Sant’Elena. In attacco, con il riconfermato Murru (intramontabile coi suoi 41 anni), è stato preso Luca Arippa, bomber della Fulgor Senorbì con oltre 20 reti.

L’addio Se ne va Pazzagli il portiere “artista”

AMICHEVOLI RIVINCITA DI “BALO” SULL’INTER

TANTI RINFORZI L’unica certezza è la rosa dell’Arzachena che il presidente Tonino Ragnedda ha rafforzato con acquisti mirati, voluti fortemente dal tecnico. «La campagna estiva è stata ottima – conferma Perra – e devo ringraziare il presidente che, nel rispetto del budget, è riuscito ad accontentarmi». L’ex tecnico Selargius ha portato con sé molti granata come l’attaccante Emiliano Melis (‘79), il difensore Porcu (‘80), i centrocampisti Di Prisco (‘85) e Nuvoli (‘87), il difensore Pitta (‘91) e l’esterno d’attacco Federico Melis (‘93). Presi anche la punta Cappai (89’, ex Villacidrese), i difensori ex Budoni Pinna (‘86), Rossi (‘84, Pianese, un ritorno) e Voican (‘92, Steaua Bucarest). Restano il regista Angheleddu, l’interno Bonacquisti, il bom-

ANDREA PAZZAGLI Aveva 51 anni

n Portiere, preparatore di portieri (nel suo caso quelli delle nazionali under 16, 18 e 20) ma anche cantautore di successo e scrittore. Andrea Pazzagli, il classico “gigante buono”, era un po’ tutto questo, un ragazzo che dalla natia Firenze era partito alla conquista del pianeta del pallone, fino ad arrivare sul tetto del mondo: era infatti lui il n.1 del Milan degli invincibili che nel 1990 vinse la Coppa Intercontinentale a Tokyo a spese dell'Olimpia di Asuncion. Per questo la morte così improvvisa ha toccato nel cuore tutti i suoi ex compagni e amici di oggi, da Franco Baresi ad Arrigo Sacchi, maestro di quel Milan e che ora aveva di nuovo incrociato la sua strada con Pazzagli, da coordinatore

SELARGIUS INIZIA L’ANNO DELLA RIFONDAZIONE I GRANATA AL VIA CON FADDA IN PANCHINA

della nazionali giovanili: scioccato dalla notizia, l'ex ct azzurro si è chiuso in un silenzioso dolore. Nella prefazione del suo libro (uscito nel 2009) «Una vita da Pazz...agli», il rossonero di quella squadra di “invincibili” spiegò che l'argomento trattato era la «vita pubblica e privata di un portiere di calcio. La strana carriera di un portiere e della sua famiglia dalla polvere all'altare e ritorno». E nell'introdu-

IL PASSATO Era n°1 del Milan degli invincibili che nel 1990 vinse la Intercontinentale. Ora faceva il preparatore

zione teneva a precisare: «scrivo canzoni da molti anni e le canto accompagnandomi con la mia chitarra». Era bravo anche in questo, tanto da arrivare al secondo album e ad essere premiato dal grande Mogol. «Nutriva un amore irrefrenabile per la musica - ha ricordato oggi il suo ex capitano Franco Baresi -. Era un artista dentro e fuori dal campo, perchè esprimeva la sua imprevedibilità e la sua fantasia anche nella musica. A Coverciano gli avevano dato tanti giovani portieri azzurri da crescere: mercoledì prossimo avrebbe dovuto essere nella sua Firenze per una riunione con lo staff della nazionale Under 20. Invece non c'è più, e lascia un'eredità pesante, umana e non solo calcistica.

n Inter da laboratorio quella messa in campo da Gian Piero Gasperini contro il Manchester City di Roberto Mancini e con un ex tutto particolare come Mario Balotelli. Il City vince per 3-0 e si porta a casa la Dublin Super Cup, e fa vedere un bel calcio con uno spettacolare David Silva. Segna Balotelli che sblocca il risultato e si comporta da bravo ragazzo anche se alla sostituzione sembra chiedere conto a Mancini. Dzeko raddoppia in avvio di ripresa poi Johnson confeziona il tris. L’allarme rosso non suona, gli uomini di Mancini sono più avanti nella preparazione e perché Gasperini vara un 34-3 con Caldirola, Bianchetti e Crisetig titolari. Ma c’è da lavorare.


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SPORT

F1 Button re d’Ungheria

MONDIALI NUOTO .

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Vettel in ferie col titolo DOPOGARA FERNANDO: «COMPETITIVI IN 4 PISTE»

n Jenson Button ringrazia il grande lavoro da parte della squadra: «È stato un fine settimana fantastico, i tecnici hanno lavorato duramente per darmi la vettura che ho adesso. Qui ho vinto per la prima volta nel 2006, è il mio duecentesimo Gp ed è un bellissimo momento». Il compagno di squadra è Hamilton è fuorioso: «Sono deluso per gli errori fatti, devo ancora capire. Certo è stata una gara interessante ma dura alla fine per me». Alonso si gusta il quarto podio consecutivo: «Siamo stati competitivi su quattro piste diverse fra loro ciò mi fa essere fiducioso per il prosieguo del campionato. Anticipare la sosta e passare ai quattro pit-stop è stata una mossa che ha pagato». Il leader Vettel: «Stavo bene inizialmente poi è stato un degrado dei pneumatici ma è stato così per tutti. Arrivare secondi oggi è un passo avanti importante».

PIOGGIA SUL GP Sull'Hungaroring la Ferrari di Alonso è solo terza. Il britannico festeggia il traguardo dei 200 gran premi precedendo il leader del mondiale che va in vacanza sempre più solo in classifica n Jenson Button festeggia in Ungheria, Sebastian Vettel va in vacanza con in tasca l'ipoteca del titolobis. La Ferrari si consola con il quarto podio consecutivo di Fernando Alonso, ma non basta per alimentare i sogni di una “remuntada” dello spagnolo nel Mondiale. Sull'Hungaroring va in scena un Gp pieno di colpi di scena, chiuso con ben 88 pitstop complessivi. Il meteo gioca un ruolo determinante, così come la strategia. E in queste condizioni Button si conferma un autentico mago. Il britannico della McLaren è quello che meglio di tutti riesce ad interpretare le mutevoli condizioni della pista e alla fine può festeggiare nel migliore dei modi il traguardo dei 200 gran premi in carriera tagliato proprio ieri, sulla pista che nel 2006 gli regalò la prima vittoria. Sembrava la gara di Hamilton, che invece paga gli errori nella strategia, che lo hanno costretto a ben 5 soste, e una manovra azzardata dopo un testacoda con conseguente passaggio obbligato ai box. La pioggia favorisce Hamilton in avvio e mette in difficoltà Vettel. L'inizio è in salita anche per le due Ferrari ma Alonso e Massa partono subito all'attacco. Le condizioni della pista cambiano la prima volta dopo una decina di giri, le McLaren di Hamilton e Button davanti alle Red Bull di Vettel e Webber, Alonso prova ad in-

sidiare il quarto posto dell'australiano. Il dominio delle due McLaren prosegue dopo il secondo pitstop, così Alonso prova a sparigliare le carte e rientra ai box per rimettere le gomme super-soft al 37° giro: in pratica, lo spagnolo opta per una sosta in più rispetto a quelle di Button e Vettel. Lo spagnolo riesce a superare Webber, mentre davanti comincia per Hamilton un altro gran premio, complice la pioggia che fa di nuovo capolino, finisce in testacoda e viene superato da Button. Alonso, invece, prova a sfruttare le gomme meno usurate per riportarsi su Button e Vettel, ma un testacoda pone fine alle sue speranze. ORDINE D’ARRIVO E CLASSIFICA Ordine d'arrivo: 1. Button (Gbr) McLaren 1h46'42’’337; 2. Vettel (Ger) Red Bull + 3’’588; 3. Alonso (Spa) Ferrari + 19’’819; 4. Hamilton (Gbr) McLaren + 48’’338; 5. Webber (Aus) Red Bull + 49’’742; 6. Massa (Bra) Ferrari + 1'23’’176; 7. Di Resta (Gbr) Force India + 1 giro; 8. Buemi (Svi) Toro Rosso + 1 giro; 9. Rosberg (Ger) Mercedes + 1 giro; 10. Alguersuari (Spa) Toro Rosso + 1 giro. Classifica piloti: 1. Vettel 234 punti; 2. Webber 149; 3. Hamilton 146; 4. Alonso 145; 5. Button 134; 6. Massa 70; 7. Rosberg 48; 8. Heidfeld 34; 9. Petrov 32; 10. Schumacher 32.

Marin sprofonda anche in vasca Napolitano ringrazia il Settebello n Chiusura senza medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto a Shanghai (3 ori, 4 argenti e 2 bronzi). Luca Marin crolla nei 400 misti col 18° tempo nelle batterie. L’azzurro ex fidanzato di Federica Pellegrini si sfoga: «Io ho la coscienza a posto, altri non lo so...». Il riferimento è al flirt della sua ex con Filippo Magnini. «Io sono ancora innamorato e tutta la vicenda mi fa male». Samuel Pizzetti chiude 7° in finale nei 1500sl vinti dal cinese Sun Yang, la staffetta 4x100 misti maschile non centra la finale ma la qualificazione alle Olimpiadi sì. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ringrazato agli azzurri campioni del mondo di pallanuoto. «Vi esprimo la mia gratitudine per il gesto compiuto di dedicare la medaglia al paese - più che alla persona - nel 150mo anniversario della sua unità».


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CULTURA

NOVITÀ A Montresta parte la scuola di cinema davvero low cost

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rima c’è il rumore, la frenesia, e i pensieri che ripassano in fretta la parte. Poi la concitazione diventa un’eco lontana. C’è il silenzio, c’è il “ciak”, motore e azione. Immagine lontana, percepita nei film sui film o roba da documentario, dove la scenografia, le inquadrature, i concetti di campo e piano, i movimenti di macchina, il montaggio, il suono e tutti gli elementi che, pur facendo parte dell’opera, non hanno spazio nei titoli di coda. Poi c’è il pubblico. C’è chi guarda e basta, e c’è chi vorrebbe imparare. Allora ecco che in una Sardegna assetata di cinema, ma avara di scuole cinematografiche e teatrali, c’è un palcoscenico che sarà allestito dal 10 al 21 a Montresta, paesino dell’Oristanese tra le pendici nord ovest del Monte Navrino e del Monte Longu. Qui venti persone avranno l’occasione di provarci, forse di riuscire ad avere quegli elementi per arrivarci per davvero su un palco. O forse resterà solo un’esperienza che ha soddisfatto curiosità e dubbi, ma che non ha trovato terreno fertile solo nella passione. Del resto, il laboratorio di cinema tutto isolano non parte da grandi proclami. Anzi, “Laboratorio a basso costo” è proprio il titolo della scuola, al battesimo all’interno della IX edizione del Festival di Montresta “L’Isola del Teatro e L’Isola Raccontata”, organizzato dall’associazione culturale “Teatro del Sale”, con sei anni di tradizione alle spalle, oltre cinquanta corsi, da Cagliari a Sassari. Fino a Parigi. L’idea è di Fabio Sanna, classe 1976, sassarese. La Sardegna è il suo palco, ma prima ancora è stata il suo punto di partenza verso la carriera di regista e scrittore, e si è diplomato alla Scuola d’Arte Cinematografica di Genova. Il suo credo è semplice: «Imparare a giocare con il cinema, ma prima ancora l’obiettivo è lavorare in team». Il gruppo sarà formato da persone, che non si conoscono ma hanno lo stesso comune denominatore: quello che un tempo si sarebbe definita la decima arte. Al termine del percorso c’è un cortometraggio realizzato da appassionati e amatori che in poco più di 10 giorni impareranno o proveranno a capire cosa voglia dire stare dietro una macchina da presa, come si scelgono le inquadrature, i suoni e la recitazione. «Continuano a chiedermi di realizzare questo progetto, quindi vuol dire che funziona», sorride Sanna. Magari non nasceranno stelle, aggiunge, «Qualcuna chissà, ma non per forza come attore, c’è chi è diventato un buon operatore». Sanna in questo piccolo viaggio sarà accompagnato da Alessandro Pani, attore e video editor. Quartese, trentatré anni, ha partecipato a oltre venti produzioni teatrali e cinematografiche lavorando con le principali compagnie di Cagliari. Allievo, tra gli altri, di Franco Graziosi, Francesco Manetti, Fausto Siddi, Rino Sudano e Elio Turno Arthemalle. «Sarà la terza volta in un laboratorio come questo e sono sicuro che sarà un successo», dice l’attore, «Creeremo un gruppo di lavoro che comprenderà attori, scrittori, registi e operatori che impareranno facendo». E imparando cosa sia un cortometraggio ne produr-

info

L’ISOLA DEL TEATRO Informazioni per il festival e corsi a Montresta (attivo dal 1 al 21 agosto) 078530001 www.isoladelte atro.it

ranno uno, che sarà poi reso pubblico. «L’aspetto più bello», racconta Sanna, «è che per tutta la durata del progetto le persone vivranno insieme e condivideranno ogni momento. Lo spirito è squisitamente dilettantistico, ma nel senso del diletto, e amatoriale. Ma pur sempre a regola d’arte». Nella raccolta delle adesioni Sanna e Pani non promettono il successo, ma di sicuro «la consapevolezza di imparare il linguaggio del cinema e di riuscire a guardare un film con occhi diversi». Gli allievi saranno divisi in tre gruppi: uno di produzione e organizzazione, uno di scrittura per soggetto e sceneggiatura, il terzo di regia, riprese e montaggio. All’interno del laboratorio si analizzeranno: l’elaborazione del soggetto cinematografico, la scrittura della sceneggiatura, la definizione delle inquadrature, la definizione delle location, l’utilizzo della telecamera, i ruoli all’interno di una produzione cinematografica, il casting e la direzione degli attori, le riprese delle scene, il montaggio video. Il concetto fondamentale che ispira il cinema, e quindi il laboratorio, è il gruppo. «Fare tutto questo in pochi giorni - conclude Sanna - significa mettere a dura prova se stessi, soprattutto, la propria attitudine all’ascolto e al confronto». Lazzaro Cadelano

LE LEZIONI L’idea è di Fabio Sanna. La Sardegna è il suo palco, ma prima ancora è stata il suo punto di partenza verso la carriera di regista, e si è diplomato alla Scuola d’Arte Cinematografica di Genova

IL FESTIVAL Libri e racconti all’Isola del teatro

VIRGINIA VIVIANO Ospite del festival

n A Montresta, primo appuntamento de L'Isola del teatro&l'isola raccontata, oggi alle 22 Incontri con l'autore. Sandro Roggio presenta il suo “Paesaggi perduti”, Cuec. Una raccolta di testi in «controtendenza». Il libro curato e presentato dall'architetto Sandro Roggio è un atto di denuncia, «ogni contributo ha un contenuto di denuncia». Principalmente tre sono le colpe messe in evidenza dagli autori: il consumo di territorio, l'indifferenza generale nella quale questo consumo viene perpetuato e una certa rassegnazione di fondo da parte di chi è cosciente di questo spreco e magari lamenta un senso di colpa a cose fatte, quando ormai è troppo tardi, «quando la soglia di

sopportazione è superata». Proprio per tali motivi, il curatore del testo pensa che questo libro sia l'occasione necessaria a risvegliare l'attenzione dall'indifferenza, nella convinzione che «c'è ancora da fare (...) ed è bene provarci a resistere alle spinte livellatrici della competizione economica». Alle 23, “Padri di Pietra. Storie sui Giganti di Monti Prama” con Paolo Maccioni e Gianni Zanata. “Padri di pie-

STASERA Alle 22 Sandro Roggio e il suo “Paesaggi perduti”, alle 23 Maccioni e Zanata con “Padri di Pietra”

tra” è un libro di storie. Storie belle e curiose. Protagonisti: i Giganti di Monti Prama, statue antichissime con un volto ma ancora senza nome. Otto artisti della parola hanno lavorato per dar loro un'identità. E gli studenti dell'Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, sapientemente guidati da Sisinnio Usai, loro docente d'Illustrazione, hanno interpretato e punteggiato con le immagini questi racconti. Il risultato è un volume indiscreto e profondo: scava nella leggenda e nella storia più remota e sconosciuta della Sardegna per riscriverne il mito. Il lettore viaggerà nel tempo: con Padri di pietra ci si muove in mondi fantastici per riportare alla luce un pezzo di realtà.


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CULTURA

PREMIO SOLINAS

Vince il mondo naïf de “Il mestiere”

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na sceneggiatura che fa tornare la voglia di fare cinema perché riesce nel più bello e nel più difficile degli scopi che ci prefiggiamo: inventare un mondo che prima non c’era», questa la motivazione della giuria dell’edizione 2011 del Premio Solinas durante la proclamazione del vincitore. Massimo De Angelis il premiato per il suggestivo e visionario racconto su un azzeccamuort’ e il suo assistente ambientato “tra Caserta e Mercurio”. Il suo “Il mestiere” porterà a casa dodicimila euro di bottino dopo aver sbaragliato 107 proposte in gara. De Angelis, scrittore, aveva già vinto nel 2009 il Premio Solinas Storie per il cinema. La Menzione speciale di tremila euro è andata ex aequo allo sceneggiatore Francesco Agostini per “Bob” storie di un simpatico farabutto cinquantenne «che affronta un tardivo e faticoso persorso di crescita e redenzione che si arresta miseramente di fronte all’immutabilità della natura umana», e al filmmaker e profondo conoscitore della Sardegna Emanuele De Vincenti per “Su Bandidu Arzanese”. L’epopea del bandito sardo Stochinio: «coinvolgente ritratto inedito di un uomo e della sua terra entrambe protagonisti della storia». La premiazione si è svolta alla Maddalena, in collaborazione con il Festival “La valigia dell’attore”. Ospite d’onore lo sceneggiatore Umberto Contarello, reduce dal Festival di Cannes con il film di Paolo Sorrentino. La giuria composta da Francesco Cenni, Teresa Ciabatti, Anne Riitta Ciccone, Claudio Cupellini, Domenico Distilo, Giorgio Fabbri, Giovanni Galavotti, Annamaria Granatello, Filippo Gravino, Giorgio Gosetti, Gloria Malatesta, Anna Negri, Marco Pettenello, Roberto Scarpetti, Francesca Solinas, anche quest’anno ha dovuto fare una difficile scelta tra i finalisti. Tra le sceneggiature in pool position “Blu Bull” di Alessio Cremonini, la storia di tre ragazzi di periferia che scoprono un casale abbandonato che da quel momento diventa il loro rifugio privato. Fabio, Enrico e Roberto riempiono i loro pomeriggi con qualsiasi cosa abbia il sapore del proibito. L’idillio si rompe quando Enrico inserisce nel gruppo una ragazza, Sara: anche lei, come loro, bulimica di emozioni forti. “Gli angeli non hanno ali” di Enrique Boh Serafini, invece, parla in un piccolo villaggio afroecuatoriano Adelaida si scontra col fratello Angel, intenzionato a vendere la proprietà da sempre appartenuta alla famiglia. La ragazza chiede aiuto al prete del paese per riscattare la parte del fratello, ma una multinazionale ha offerto ad Angel una considerevole somma di denaro e si è presa la terra. Adelaida lascia così il villaggio per cominciare una nuova vita: a lei si unisce il prete che, minacciato da sicari, è costretto ad abbandonare la parrocchia. “I divani degli altri” di Davide Lantieri, Chiarini e Roan Johnson è la vita di Guido, trentenne ricercatore universitario precario e indeciso, è totalmente incapace di compiere le scelte definitive tipiche della vita adulta. Quando la sua ragazza decide di lasciarlo, sfiancata dall'insicurezza che ormai pervade entrambi, Guido abbandona l†appartamento in cui convivono. In attesa che lei torni sui propri passi, il giovane chiede ospitalità sui divani di alcuni amici, iniziando così un bizzarro viaggio di esplorazione nella vita di altri trentenni confusi quanto lui. “La vita ti arriva addosso”di Francesco Apice e Paolo Sassanelli, parla di un quarantenne abitudinario

LA GIURIA «Una storia che fa tornare la voglia di fare cinema perché riesce a inventare un mondo»

info

TUTTI I FILM DEL PREMIO Ecco alcuni film tratti da sceneggiature premiate o segnalate dal Premio Solinas: “I cento passi”, “Il cielo è sempre più blu”, “Santa Maradona”

che vive in un paesino del sud Italia e che viene licenziato dalla clinica dove fa le pulizie. E reagisce a modo suo, portando via un paziente malato di mente, figlio della proprietaria tedesca della clinica. Così, a bordo di un pullman di giocatori di hockey, la strana coppia arriva ad Amburgo in cerca della madre del malato. Vivranno incontri, esperienze ed emozioni mai provate prima e scopriranno la vita che batte dentro di loro. «Spaccati di questo mondo, spesso scritti con linguaggi non comuni», dice Francesca Solinas. «Per questo, per adeguarci ai tempi, la formula del concorso è stata ampliata e ridisegnata, mettendo meglio a fuoco criteri, metodo e obiettivi della selezione annuale di storie ed autori da proporre al cinema italiano. Il criterio di premiare le “migliori” storie rendeva troppo generica e non abbastanza concreta la proposta rivolta ai produttori e al mercato. Per questo la sezione delle storie è stata articolata aprendo agli adattamenti e richiedendo che gli autori optino per uno specifico genere o tipologia del film che propongono». Cambiamenti, insomma, sempre con l’augurio che il mercato se ne accorga. Francesca Fradelloni

SOLINAS Nacque a Cagliari nel 1927 e morì a Latina nel 1982. È stato uno dei più importanti sceneggiatori italiani

CONCORSI La virata verso il digitale

S

ono passati 25 anni dalla prima volta del Premio, ogni anno sempre nel rispetto di quella professionalità antica, rarissima ispirata da Franco Solinas. «Ci siamo evoluti», racconta Francesca, la figlia e presidente. «Abbiamo aperto le porte al nuovo, all’innovazione». “Experimenta” è un concorso per progetti di film lungometraggio in digitale low budget per il cinema e le piattaforme multimediali invita sceneggiatori, registi e filmmaker under 35 a lavorare insieme e a far proprie le possibilità creative e produttive della tecnologia digita-

le per sperimentare nuove forme di racconto cinematografico. Il Concorso mette in palio due borse di sviluppo di 15.000 euro ciascuna finanziate dal Ministero della Gioventù. Rai Cinema realizzerà con un budget massimo di 200.000 euro uno dei due progetti sviluppati dalla Bottega Creativa del Premio Solinas. «Abbiamo aderito molto volentieri a questa iniziativa del Premio Solinas – ha aggiunto Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema – perchè crediamo che offrire la possibilità di produrre film a low budget aiuti concretamente la for-

EXPERIMENTA «Un progetto attraverso un’accurata selezione che contribuisca a costruire il cinema del futuro» mazione di nuove generazioni di autori. Rai Cinema presta già una particolare attenzione alla crescita di nuove leve di sceneggiatori e registi, e siamo convinti che finanziare un progetto attraverso l’accurata selezione del Premio Solinas contribuisca in modo fattivo a costruire il cinema del futu-

ro». Il Cantiere delle Storie è un luogo dove giocare con le storie e mettersi in gioco. Questo spazio in continuo movimento nasce dalle stesse premesse e dagli stessi obiettivi di Experimenta. Il Cantiere delle Storie, invece, è prima di tutto un work in progress di storie da costruire e raccontare insieme. E’ un laboratorio on-line molto speciale: qui sono le storie che cercano le persone. Vogliono farsi conoscere, amare, raccontare. Le storie nel Cantiere cercano produttori, autori, registi, sceneneggiatori. Questo progetto, secondo gli organizzatori, è un invito a parlare il linguaggio universale della narrazione, punto di partenza e codice sorgente di ogni progetto creativo multimediale.


23

LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 La Passione Ore 21.30 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva

❆h

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 18.45-21.30

Sala 4

Bitch Slap - Le superdotate Ore 22.15

Sala 10

Cars 2

Sala 11

L’ultimo dei templari Ore 22.25

Sala 11

Transformers 3

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.30-20.00-21.15-22.30 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-19.45-21.30-22.30 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.45-20.00-21.45-22.40

Sala 12

Diario di una schiappa Ore 19.40-21.50

Sala 13

At the end of the day Un giorno senza fine Ore 19.45-21.55

SESTU

Bitch Slap - Le superdotate Ore 22.30

Sala 3 Sala 3

L’ultimo dei templari Ore 20.30

Sala 4

Per sfortuna che ci sei Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 9

Diario di una schiappa Ore 18.30-20.30-22.30

Sala 5

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.50-22.30

SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

❆▲h

Sala 6

Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.00-22.00

Sala 3

Cars 2

Sala 4

Sala 5

Sala 6

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 20.00-22.30

Sala 9

Diario di una schiappa Ore 18.30-20.30-22.30 Transformers 3

Sala 11

Transformers 3 3D Ore 18.30-21.30

Ore 21.40

Sala 12

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-21.40

Transformers 3

ARISTON Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Riposo

Captain America: il primo vendicatore Ore 18.40-21.20

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.00-21.00

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.30-22.20 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 19.50-22.30

▲ho

Ore 21.15

alle 06:23

alle 20:36

alle 08:19

alle 21:20

u ova

rescente

i ena

alante

Esp - Fenomeni paranormali Ore 20.30-22.40

Sala 7

Diario di una schiappa Ore 20.15-22.40 ❆▲h

TRANSFORMERS 3 Genere Fantastico Anno 2011 Durata 157 minuti Regia Michael Bay Con S. LaBeouf, J. Duhamel Trama Tra gli Stati Uniti e la Russia si svolgono, questa volta, le avvincenti sfide tra gli Autobot contro i Decepticon e il nuovo nemico Shockwave, il robot che adesso governa Cybertrone. All'orizzonte si prospetta una nuova epica e forse definitiva battaglia, che metterà in dubbio la possibilità per i Transformers di salvare le sorti della Terra...

DIARIO DI UNA SCHIAPPA

Ore 21.30

LA MADDALENA ARENA LA CONCHIGLIA Via Principe Amedeo - Giardini Pubblici Sala 1 Gnomeo & Giulietta Ore 21.45

PALAU ARENA EFFETTO NOTTE Via Nazionale, 113 - Loc. Montiggia Sala 1 Immaturi Ore 21.45

SAN TEODORO ARENA SAN TEODORO Via Magenta Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.30

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 Pirati dei Caraibi Oltre i confini del mare Ore 21.30

ORISTANO MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 18.30-22.00 Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 20.00-22.30

Sala 3

Diario di una schiappa Ore 18.30-20.30-22.30

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 17.35-20.10-22.35 Sala 2

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 3

This is beat - Sfida di ballo Ore 18.15-20.15-22.35

Sala 4

Transformers 3

Sala 5

Cars 2

Sala 5

Shelter-Identita’ paranormali Ore 20.20-22.35

Sala 6

Il truffacuori Ore 18.00-20.20-22.30

Ore 18.00

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround

OGGI

Olbia

PortoT orres Sassari Alghero Nuoro

Nuoro

Tortol

Oristano

illacidro Iglesias

Cagliari

Carbonia

Tortol

Oristano

illacidro Iglesias

ia 18° - 29° Iglesias gl ia 19° - 33°

ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 Transformers 3

Ore 18.30-22.15

Genere Commedia Anno 2010 Durata 94 minuti Regia Thor Freudenthal Con Zachary Gordon, Steve Zahn Trama Greg Heffley ha una bizzarra idea: la scuola media è la più stupida invenzione esistente. Tra bulli, pericoli e il cibo della mense, il percorso scolastico è irto di mine atte a rendere impossibile la vita di uno studente. L'istinto di sopravvivenza lo porta a mettere in atto una serie di piani che però, puntualmente, mancano l'obiettivo...

Tempio Pausania

Olbia

PortoT orres Sassari Alghero

Tempo: L'alta pressione subtropicale oggi è in rinforzo sulla nostra isola. Il tempo è in prevalenza soleggiato e la temperature è in aumento, savlo qualche annuvolamento ancora possibile durante le ore mattuttine nella zona settentrionale. Venti deboli variabili salvo rinforzi durante la giornata e mari poco mossi. Alghero 19° - 31° Cagliari 18 - 31° Car

Sala 6

DOMANI

Tempio Pausania

laLuna

Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 19.30-22.00

OGGI

a

ilSole

Sala 5

Genere Azione Anno 2009 Durata 105 minuti Regia Rick Jacobson Con Julia Voth, Erin Cummings Trama Tra donne super sexy, macchine super veloci e potentissime armi, prende forma un omaggio al genere Exlpoitation. Le “superdotate” sono Trixie, una spogliarellista ingenua, Camero, killer e corriere della droga, e la donna d'affari Hel. Le ragazze entrano in scena a bordo di un'auto d'epoca: sono alla ricerca di un bottino di diamanti...

TORTOLI’

SASSARIESTATE CINEMA Cortile scuola media N. 2 Sala 1 Corpo celeste

Oggi a

Captain America: il primo vendicatore Ore 20.00-22.40

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore Ore 19.00-21.45 Sala 2 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30 Sala 2 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 21.30

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Chiusura Estiva

ILMETEO Sorge

Sala 4

BITCH SLAP LE SUPERDOTATE

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 The Conspirator Ore 21.00 Sala 2 Transformers 3 Ore 21.00 Sala 3 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.10 Sala 4 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 20.30-22.50 Sala 5 Cars 2 Ore 20.30-22.40 Sala 6 Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 20.00-22.40

SASSARI

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 20.30

Sala 8

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.30-22.00

NUORO

Ore 19.30-22.30

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.30

Sala 9

Sala 8

Sala 10

Sala 7

Sala 3

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

Harry Potter e i doni della morte - Parte II 3D Ore 19.30-22.30

Ore 18.30

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 21.00

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 20.00-22.40

SANT’ANNA ARRESI

Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.00

Sala 7

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Per sfortuna che ci sei Ore 19.55-22.05

Sala 2

Ore 18.15

Per sfortuna che ci sei Ore 21.30

❆h

IGLESIAS CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Transformers 3 Ore 19.30-22.40

Cars 2

Sala 7

GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 20.10-22.30-1750

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.00-22.00

BUDONI

Genere Fantastico Anno 2010 Durata 130 minuti Regia David Yates Con E. Watson, D. Radcliffe Trama Capitolo conclusivo della saga fantasy che vede protagonista il celebre mago Harry Potter. Nel mondo della magia, lo scontro tra le forze del bene e quelle del male vede il proprio momento culminante: tutto è in gioco e nulla è al sicuro. Nell'epica resa dei conti con il malefico Lord Voldemort, Harry Potter è chiamato a compiere la più ardua delle imprese...

CARBONIA

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Captain America: il primo vendicatore 3D Ore 19.00-21.30

Cars 2 Ore 19.00

OZIERI

Ore 21.30

Sala 3

Sala 2

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE II

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

MURAVERA

Captain America: il primo vendicatore Ore 19.30-22.00

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 19.30-22.30

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Harry Potter e i doni della morte - Parte II Ore 18.30-21.30

SPAZIO ONE WAY Localita’ Costa Rei Sala 1 Hereafter

Sala 2

OLBIA

▲ho

ALGHERO

Ore 19.50

Sala 6

Sala 3

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

Ore 19.10

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 3

Sala 10

h

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 Riposo

Sala 2

le trame

Carbonia

Cagliari

r 16° - 27° Olbia 20° - 30° Oristano 19° - 30° Porto Torres 19° - 29° Sassari 16 - 30° Tempio Pausania 18° - 29° Tortolì 19° - 32° Villacidro 19° - 33°

Sereno

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LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011


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