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ROMA Musicista pestato a morte dal branco nel quartiere della “movida”

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

CONCERTI La musica “indie” protesta: «Non ci sono gli spazi»

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Anno I Numero 3 Giovedì 30 giugno 2011 0,80 Euro

CINEMA Giallo/Argento nelle sale il ritorno del re della paura

Francesca Cardia a pagina 20

IL COMMENTO

Ganasce fiscali a uno Stato che non aiuta la Sardegna di Franciscu Sedda

P

aradossi sardi. Lo Stato pretende 3 miliardi dalle aziende sarde mentre ce ne deve almeno 10. Ci sarebbe da mettergli le ganasce fiscali. Nel mentre la finanziaria Tremonti promette di abbattersi come una scure sull’economia sarda. Il colpo di grazia che segue decenni di tasse non rese, di investimenti infrastrutturali non fatti, di politiche di rapina, assistenziali o scollegate dal territorio. Che farà il governo sardo davanti al “governo amico”? Rinnoverà fedeltà e pazienza? E l’opposizione? Invocherà l’arrivo salvifico del suo “governo amico”? E i sardi? Continueranno a unirsi “contro” per conto terzi invece di riconoscersi uniti da un’unica grande questione, quella della loro stessa dignitosa esistenza? Ci sarebbe da fermarsi e guardare oltre le contingenze: a Roma passano gli uomini, passano i governi, ma resta lo Stato italiano con le sue logiche, che in Sardegna si fanno patologiche. Anche per nostra colpa e complicità, evidentemente. Per connivenza e paura di essere diversi. Per pigrizia mentale e subordinata ingenuità, come dimostra la stessa idea di “governo amico”. Potremmo passare ore a fare la conta dei governi italiani un po’ migliori o un po’ peggiori. Ma il punto decisivo è che l’idea di “governo amico” (la stessa ammissione della sua ipotetica esistenza) implica una fiducia a priori, una disponibilità a sopportare e scusare lo Stato che è stata rovinosa ed è politicamente assurda. Implica l’attesa di un cambiamento sempre dall’alto e dall’esterno. E la soluzione dei problemi sardi come risultato dell’agognato avvicendamento a Roma, o alla Regione come succursale di Roma, fra il governo “nemico” e quello “amico”. L’intera classe dirigente sarda dovrebbe invece imparare a lavorare insieme quando si tratta di difendere gli interessi collettivi dei sardi da cui è stata eletta. Per farlo dovrebbe crescere, rinunciando all’idea di “governo amico” e con essa alla pratica della dipendenza, della delega, della sopportazione, del “non è giusto ma fedelmente mi adeguo”, che ci ha portato fin qui. Dovrebbe abituarsi a fare “come se lo Stato italiano non ci fosse”, per imparare a camminare con le proprie gambe. Il “governo amico” è una scusa servita per anni a nascondere la paura di noi sardi, cittadini e politici, a prenderci tutta la responsabilità sulla nostra vita. È tempo di riportare la politica che conta in Sardegna e rimettere la nostra vita nelle nostre mani. Non in quelle del Tremonti di turno. http://franciscusedda.splinder.com/

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MANOVRA Scure Tremonti taglia un miliardo all’Isola n Il Governo pronto a varare la Finanziaria da 47 miliardi di euro. Per la Sardegna si preannuncia una riduzione record dei finanziamenti che si somma alle voci in negativo delle precedenti manovre. In arrivo sforbiciate nei bilanci di Province e Comuni. Il deputato del Pd, Giulio Calvisi, chiama in causa il governatore Cappellacci: «Non si capisce se sia al corrente di ciò che sta preparando il ministro dell’Economia e soprattutto quali iniziative vo-

glia intraprendere per salvare i bilanci dell’Isola». Sul fronte delle entrate l’altra stangata. I conti fatti dal controllo di gestione della Regione sono in rosso e dicono che dei quattro miliardi di euro che lo Stato doveva versare nelle casse di viale Trento sono arrivati soltanto duecento milioni di euro. Giacomo Bassi alle pagine 2-3

SUAZO .

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CRONACHE

Tirrenia La Regione vuole le navi n Il presidente Cappellacci e l’assessore Solinas in audizione al Senato difendono la flotta sarda e rilanciano la sfida a governo e armatori privati: «I traghetti devono essere ceduti gratis alla Sardegna e la Saremar non si tocca». Marcello Zasso a pagina 7

In Consiglio Baby pensioni e maxi stipendi n Nell’Aula regionale il disegno di legge sulla riforma del personale piace a pochi, ma tra gli emendamenti spuntano favori, aumenti delle buste paga e assunzioni coatte dopo 16 mesi. L’assessore Floris: «Sono contrario». Francesca Zoccheddu a pagina 6

Villasimius Fu uno stupro barista in cella

La “pantera” pronta a tornare rossoblù L’ex Inter, ormai svincolato alla fine di questa stagione, sarebbe disposto a ridursi il cospicuo ingaggio di 3,5 milioni di euro l’anno per tornare al Cagliari e riscattarsi dopo le ultime tre sfortunate stagioni. Intanto il centramericano si allena all’Amsicora con Emanuele Randelli, ex massaggiatore

e fisioterapista dei rossoblù, Palermo, Juventus e Honduras ai Mondiali. Suazo: «Mi alleno per tenermi in forma ed essere pronto, ma ancora non so nulla del mio futuro». Cellino potrebbe farsi avanti.

n Giacomo Meola, 24 anni, è stato arrestato ieri mattina con l’accusa di aver violentato una turista milanese minorenne nella notte tra sabato e domenica. Era già ai domiciliari, adesso è rinchiuso in carcere. a pagina 15

Virginia Saba a pagina 17

TRIBUNALE BACIO SAFFICO AD ARCORE TRA MINETTI E RUBY

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LA STANGATA

Sanità L’assessore Liori contro il ticket n L’assessore regionale alla Sanità si schiera contro l’ipotesi di aumento del ticket a 25 euro dai 10 attuali prevista nella bozza del decreto della finanziaria che sarà questo pomeriggio all’esame del consiglio dei ministri: «Non ho alcuna informazione precisa sulle intenzioni del Governo in merito ai ticket, voglio però ricordare che quando sono stato nominato assessore regionale, data la pesante situazione deficitaria dei conti della sanità, si prospettò l'ipotesi di imporre nuove tasse

ed il ritorno al ticket sanitario - ha spiegato il titolare delle politiche sanitarie regionali -. Mi sono battuto strenuamente con il Ministro Fazio per ottenere fiducia nell’azione della Giunta, riuscendo ad evitare il commissariamento della Regione e le conseguenti tassazioni ulteriori per i cittadini sardi. Perciò, confermo la mia contrarietà al ticket». Un balzello odioso che pesa direttamente sulle tasche di chi ha bisogno di sostegno.

MANOVRA Tremonti affonda l’Isola tagli per un miliardo di Giacomo Bassi giacomo.bassi@sardegnaquotidiano.it

n La stangata che rischia di mandare in bancarotta la Sardegna porta la firma del super ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Una firma che pesa come un macigno sullo sviluppo dell’Isola, già frenato dai mancati trasferimenti da parte dello Stato delle tasse pagate dai cittadini, dal blocco dei due miliardi di Fondi Fas per le aree depresse e in ultimo dal caro traghetti, che ha penalizzato non solo il comparto turistico isolano ma anche l’industria, alle prese con una sempre più difficile congiuntura economica. A complicare un quadro già drammatico, arriva adesso la manovra preparata dagli uffici di via XX Settembre e che porterà a tagli per la nostra Isola che sfiorano il miliardo di euro per il biennio 2013/2014. IL SÌ DAL GOVERNO Quest’oggi a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri presieduto dal premier Silvio Berlusconi darà quasi certamente il via libera a una finanziaria lacrime e sangue da 47 miliardi di euro, necessaria per raggiungere il pareggio di bilancio entro due anni come richiesto in sede comunitaria: il conto più alto lo pagheranno ancora una volta i Comuni, le Province e le Regioni, con la Sardegna in testa. Saranno gli enti locali le prime vittime della scure tremontiana, quelli a cui è richiesto il maggiore sacrificio. Loro, ancora, quelli che dovranno rivedere le proprie

LA SCURE Per le autonomie locali isolane, un biennio di lacrime e sangue che strozzerà ancora l’economia e lo sviluppo

info

GIULIO CALVISI Olbiese, deputato del PD è membro della Commissione Bilancio della Camera.

UGO CAPPELLACCI Il presidente della Regione è commercialista ed è stato assessore al Bilancio a Cagliari.

OPPOSIZIONE Il centrosinistra va all’attacco del Governatore: «Perché Cappellacci tace davanti alla scure del ministro?» politiche di sviluppo, aumentare le imposte locali, tagliare servizi essenziali per la cittadinanza. L’articolo 21 del testo che domani sarà licenziato dal Governo prevede infatti che il contributo per il risanamento della finanza pubblica richiesto alle Regioni a statuto speciale e ai Comuni sia di un miliardo per il 2013 e di due miliardi per l’anno successivo, mentre quello imposto alle Province di 1,2 miliardi per l’intero biennio. Tagli che si sommano a quelli disposti dalle precedenti finanziarie del 2008 e 2010. Per il biennio in corso, infatti, solo in Sardegna gli effetti sui bilanci sono stati e saranno disastrosi: meno 136 milioni di trasferimenti verso le amministrazioni comunali, tagli per 122 milioni sulla spesa corrente, meno 28 milioni per le Province e sforbiciata di quasi trecento milioni per la Regione (110 per l’anno in corso e 180 per il 2012). Un monte tagli che nell’Isola arriva a 576 milioni di euro e a cui andranno aggiunti quelli programmati dalla manovra del più importante ministro del Pdl. Per capirne l’esatta entità - spiegano gli esperti di finanza pubblica - bisognerà aspettare di conoscere il possibile schema di ripartizione che sarà discusso in sede di Conferenza Stato Regioni. Ma sulla base dei tagli già operati, per il biennio 2013/14 si profila una riduzione complessiva dei finanziamenti che supera i 700 milioni di euro: in viale Trento arriveranno 540 milioni in meno nell’arco di 24 mesi, 35 milioni saranno

tagliati alle Province e 125 ai Comuni. Non solo: la manovra di Tremonti va a colpire anche altre tre voci di spese per una decurtazione complessiva dei trasferimenti che si aggira intorno ai 300 milioni in due anni. In definitiva, quindi, il sacrificio complessivo che le autonomie locali isolane si troveranno a dover affrontare fino al 2014 secondo la politica economica del Governo Berlusconi e del suo ministro, ammonterà a un miliardo di euro. Una diminuzione dei trasferimenti insostenibile, tanto più se confrontata con quella delle altre regioni: su un taglio complessivo di 10,5 miliardi alle autonomie locali, l’Isola si dovrà far carico del 10 per cento del totale. L’AFFONDO DEL PD Il deputato olbiese del Partito Democratico Giulio Calvisi, membro della V commissione Bilancio della Camera, ha studiato a fondo la norma che sarà votata quest’oggi dai ministri. Ha fatto e rifatto i calcoli, cercato di capire, chiesto delle modifiche. Ma alla fine ha dovuto prendere atto della decisione del governo: «La nostra Isola vive un momento particolarmente drammatico dal punto di vista economico e la Finanziaria non farà altro che complicare il quadro - spiega -. Davanti ai tagli che saranno operati dal Governo mi chiedo se la giunta regionale di centrodestra è al corrente di queste cifre». Si domanda, Calvisi, insieme con gli altri parlamentari sardi dell’opposizione, se il presidente Ugo Cappellacci «è al corrente di quanto sta facendo Tremonti, se sa dei tagli che investiranno l’Isola, e cosa ha intenzione di fare. Perché se lo sa e sta facendo finta di nulla, è grave, ma se non sa niente di tutto questo, perché conta così poco?».

LA BOZZA Spunta la tassa sui Suv e sulle auto potenti

IMPOSTE Arriva una tassa sui Suv e sulle auto di grossa cilindrata

n Spunta la tassa sulle auto di media-alta cilindrata e vengono definite nuove imposte per le operazioni finanziarie. Si lima la normativa sulle pensioni: niente rincaro dei contributi per i collaboratori e donne in pensione a 65 anni solo dal 2030. Anche per l'aumento dell'Iva c'è tempo perché le aliquote all'11% e al 21% sarebbero nel disegno di legge delega per la riforma e non nel decreto manovra. Sono queste alcune delle novità sul pacchetto di misure economiche che andrà questo pomeriggio alle 15 all’esame del Consiglio dei ministri. E che contiene diverse novità. Una di queste riguarda proprio le auto. La misura della tassa che col-

pirebbe Suv, ma anche auto di cilindrata medio-alta, è nero su bianco nell'ultima bozza di manovra. Sulla finanza arriva il bollo sulle transazioni finanziarie (0,15%) e una tassa al 35% sul trading delle banche. Per quanto riguarda le Regioni e gli enti locali spunterebbe un “contributo” per il biennio 20132014 di tutto rispetto: oltre 10 miliardi di euro. Si introduce però la

NOVITÀ Previste imposte anche sul trading bancario La Cgil: «Insopportabile» Marcegaglia: «Avanti così»

norma che premia, di fatto risparmiandoli dai tagli, i Comuni virtuosi. Un contributo alla stretta generale sarà chiesto anche alla Rai il cui tetto massimo di spesa, nell'ambito del contratto di servizio, non potrà superare i ricavi da canone dell'anno precedente. La Cgil è già sul piede di guerra: il leader Susanna Camusso conferma che il sindacato è pronto alla mobilitazione perché «una manovra così rappresenta per il Paese una forma di insopportabilità sociale». Sul fronte opposto il numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia per la quale «la manovra va nella giusta direzione» di rigore e controllo della spesa pubblica.


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ENTRATE Da Roma arrivano solo gli spiccioli n Oltre quattro miliardi di euro dovuti, solo duecento milioni versati. Cambiano i governi, cambiano gli uomini politici, ma il debito di Roma nei confronti di viale Trento non diminuisce. Anzi: si struttura, si solidifica e sembra ormai impossibile da intaccare. I conti fatti dal Controllo di Gestione della Regione Sardegna sullo stato delle entrate e delle uscite al mese di maggio, in questo senso parla chiaro: Roma deve all’Isola oltre tre miliardi e mezzo di euro per entrate già formalmente riconosciute e non versate nei bilanci precedenti. Crediti accumulati dai sardi e dalle sue istituzioni, tasse pagate nell’Isola e che nell’Isola dovrebbero tornare. Ma che non tornano. E a nulla, affinché la vertenza si sbloccasse, sono servite né le battaglie di tutti gli schieramenti politici né l’approvazione dello schema delle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto regionale relativo alle entrate. Secondo lo schema approvato dall’intero Consiglio il 7 aprile scorso, la Sardegna dovrebbe incassare ogni anno 5,4 miliardi di euro dallo Stato come trasferimenti di quota di parte delle tasse pagate dai cittadini. Soldi di cui, nell’Isola, non s’è vista traccia, se si escludono appunto i soli 200mila euro versati. In quell’occasione, tutti gli eletti di ogni schiera-

CREDITI La Regione dovrebbe ricevere ogni anno 4,5 miliardi di euro ma i trasferimenti superano di poco i 200 milioni

in giunta

L’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa è uno dei pochi assessori rimasti al proprio posto nella Giunta.

mento politico criticarono il ministro dell’Economia Tremonti e approvarono una censura morale sul suo operato. L’unico a dissociarsi, fu il presidente della Giunta Ugo Cappellacci, che rinnovò la propria fiducia al titolare del dicastero economico. Una fiducia evidentemente mal riposta. SOLO SPESE CORRENTI Anche perché oltre ai crediti accumulati, c’è anche di più: se si passa ad analizzare i bilanci annuali degli ultimi tre anni, infatti, si scopre che di fatto Roma non riconosce i 5,4 miliardi di euro spettanti alla Sardegna in base allo Statuto ma solo 4,5 miliardi. Anche qui, però, il trucco tremontiano c’è e si vede: lo Stato trasferisce ogni anno poco più di 3 miliardi, e spalma il restante miliardo e mezzo nell’anno successivo. Come dire: lo Stato tiene a stecchetto la Sardegna e le trasferisce solo i soldi pari al tetto del patto di stabilità, 3 miliardi e 200 milioni circa, a cui va aggiunto il fabbisogno della sanità. La prova? Eccola: a maggio di quest’anno lo Stato ha trasferito alla Regione 1 miliardo e 800 milioni di euro. Soldi spesi in questo modo: un miliardo e 100 milioni in sanità; il restante in stipendi, enti locali e enti strumentali. Tradotto: il settanta per cento dei soldi che i sardi versano allo Stato rimangono a Roma, mentre torna indietro poco meno del restante trenta per cento e che può (e deve) essere speso solamente per le spese correnti e per il funzionamento della macchina amministrativa. A.Mo.


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OPINIONI L’ASSESSORE SENZA PUDORE: PRECARI MEGLIO DEI CONCORSI di GIOVANNI MARIA ANGIOY

L’

assessore alla Sanità Antonello Liori ha dichiarato ieri, al nostro giornale, di prediligere, tra le corsie dell'ospedale Brotzu, gli Operatori Socio Sanitari (Oss) reclutati dalle agenzie interinali a quelli risultati idonei in una procedura di concorso, anche se scaduta. In sostanza ha affermato che è migliore il precariato della stabilità. Si può usare una parola forte? Eccola: impudenza. Perché ci vuole una certa mancanza di pudore a dire che è meglio scegliere senza alcun criterio chi deve lavorare e chi no, piuttosto che usare le graduatorie disponibili, o, meglio, bandire nuovamente i concorsi. La notizia non è la natura delle posizioni dell’assessore ma la sua mancanza di vergogna. Perché l’indignazione della gente non fa più paura? Perché si è certi che la gente non sa più organizzare il dissenso, ma solo mugugnare. Si è certi che le pensioni erogate dall’Inps, la cassa integrazione e la carità pubblica e privata, sono in grado di anestetizzare i bisogni e le coscienze. Un tempo i bisogni erano organizzati dai partiti. Oggi i partiti esistono su Internet, sui giornali e nelle televisioni, ma sono scomparsi dalle sale d’attesa, dagli uffici del lavoro, dalle piazze e dalle strade. Le hanno occupate altri. Di recente il Consiglio regionale è stato epicentro di scontri con la polizia, in occasione della manifestazione-occupazione del Movimento dei pastori sardi. Qualche mese fa, le strade di Cagliari sono state invase da migliaia di persone rovinate da Equitalia, cioè dal sistema fiscale dello Stato italiano. Qualche giorno fa, a Sassari, c’è stata una durissima manifestazione dei lavoratori e degli imprenditori edili. Il 2 luglio i sindacati faranno una manifestazione al nuraghe Losa per denunciare le inadempienze del Governo regionale e di quello italiano. Sono tutti segnali che invitano almeno al pudore sociale. Infatti, se si aiuta impudentemente il mondo a dividersi tra pancia-piena e pancia-vuota, si deve sapere che gli enzimi che si aggirano nelle viscere dei pancia-vuota sono capaci di trasformare, senza vergogna, i bisogni in rabbia. E dunque, come è già successo in passato, dietro l’impudenza si staglia il disordine, e dietro il disordine, lo spettro della prepotenza, quella di chi dopo aver concorso al disordine, si candida a ripristinare l’ordine e a far arrivare in orario i treni. Così, ci risulta, nel passato fece un tipo che non ci piace affatto e che all’assessore, forse, è dispiaciuto un po’ meno.

il semaforo

l CARCERE DI MAMONE

Istituto penitenziario Oltre 283 mila quintali di latte, 402 quintali di formaggio e 61 di ricotta, 25 mila chili di carne, 22 quintali di miele, e 2.000 litri di olio extravergine. È la produzione record dell’azienda agro-pastorale della casa di reclusione di Mamone. Il “progetto colonia” produce più dei contributi a pioggia all’agricoltura.

l ACHILLE CRISPONI

Assessore al Turismo «La Sardegna è un diamante grezzo da rifinire e modellare per mettere in risalto la sua bellezza». Così l’assessore Crisponi presenta la Regione alla 27esima edizione Btc degli eventi di Rimini. In realtà l’unica cosa da gioielleria della stagione turistica sarda sono il costo dei biglietti delle navi. Pagati a peso d’oro.

l GRAZIANO MILIA

Presidente Provincia Inversione a “U” sulla litoranea per Villasimius. Il Presidente della Provincia cancella il senso unico nel tratto tra Kal’e Moru e Is Canaleddus e ripristina il doppio senso di marcia. Il suo assessore, Paolo Mureddu, qualche ora prima, aveva deciso il contrario con il prefetto Balsamo. Rossomoro antico capottato.

SILVIO, LA MANOVRA E LE VANE PROMESSE di Pietro Folena

L’

ipocrisia della manovra annunciata dal Governo dà il segno di quale prezzo il Paese rischi di pagare a causa della debolezza politica drammatica della maggioranza. Quarantasette miliardi, di cui due quest’anno, cinque il prossimo - ultimo anno di legislatura, se non finisce prima - e venti per ciascuno dei due successivi quando probabilmente governerà il centrosinistra - raccontano questa situazione. Lo scontro durissimo di questi giorni tra Lega Nord e Pdl, e l’esplosione di un conflitto senza precedenti all’interno dello stesso partito di Berlusconi e Tremonti, hanno del resto comprensibilmente reso impossibile ogni scelta chiara, in un senso piuttosto che in un altro. Nell’ipocrisia, dietro la coperta corta della sospensione dello stipendio ai ministri (rimarrà loro solo quello di parlamentari), torna l’odiato ticket sulle prestazioni sanitarie -una delle misure di raccolta di risorse più inique, perché colpisce i più deboli, e più inumane, perché colpisce i malati- cancellato qualche anno fa dall’attuale opposizione. Ma rimane il fatto che se la manovra dovesse essere questa, i rischi per l’Italia di una deriva greca si farebbero più concreti. L’Italia ora avrebbe bisogno di una scossa, di un largo consenso, di una manovra ispirata a inequivocabili criteri di giustizia sociale e capace di rilanciare la crescita. Per il centrosinistra, e per il Pd in particolare, il compito è davvero ar-

duo: chiudere al più presto una legislatura che sta aggravando la situazione economica e sociale, e proporre un grande piano di rinascita. Se il primo obiettivo, cioè quello della fine anticipata della legislatura, appare per il momento assai difficile da raggiungere malgrado la disfatta elettorale delle amministrative e del referendum, il secondo obiettivo sembra ancora più arduo, sia per la difficoltà di costruire un programma comune convincente di un nuovo

Nei ultimi 20 anni Berlusconi ha annunciato una dozzina di volte la riduzione della pressione fiscale centrosinistra, che per guadagnarsi una credibilità internazionale assai erosa in questi anni. Con quale faccia allora, e ancora, si proclami il taglio delle tasse, è proprio da capire. Nei diciassette anni dalla discesa in campo, di cui dieci di governo, Berlusconi ha annunciato una dozzina di volte la revisione delle aliquote e la riduzione della pressione fiscale. Alla fine di ogni suo governo, cittadini e imprese hanno contato nei bilanci di fine anno più tasse e più pressione di quanta non vi fosse all’inizio. La verità è che oggi meno che mai vi sono le compatibilità per un’operazione del genere: se l’Italia imboccasse per propaganda

IL PERSONAGGIO . Dio salvi Scilipoti, il re dei peones ispira il Belpaese di Silvia Zingaropoli

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essuno dica che ironizzare su Domenico Scilipoti è come sparare sulla croce rossa. Non fatelo per favore, perché è esattamente il contrario. Proprio grazie a Scilipoti, italico sosia di Danny De Vito versione «onorevole», la satira nostrana conobbe infatti la sua seconda giovinezza. E il Belpaese, dopo decenni di torpore, tornò a sorridere. Della serie, «la sai l’ultima su Scilipoti?». Insomma, la Scilipoti-mania è diventata il nuovo, gettonatissimo, sport nazionale: e Scilipoti lo sa, ne va fiero e cavalca l’onda agile come un furetto. Nessun problema dunque. E chi non ride è out. Prego astenersi cerebralmente sedentari, politicamente disinteressati o hu-

questa strada, l’effetto default sarebbe garantito. Ciò che è possibile è invece cominciare a colpire la rendita e l’evasione, e a tassare i grandi patrimoni. Ma il Governo dello scudo fiscale e del perdonismo spinto per chi ha sottratto ricchezze al nostro Paese, una scelta di questo tipo non è capace di farla. Oggi, che è finita la retorica sulle magnifiche e progressive sorti del liberismo, e che dagli Usa stessi spira un vento nuovo, fatto di maggiore attenzione ai

beni comuni e alla giustizia sociale, anche in Italia sfuma definitivamente il sogno di abolire le tasse per tutti. Alcuni, violando la legge, questa riforma l’hanno già praticata. Ma i più hanno dovuto pagare anche per loro. Pagare tutti, proporzionalmente, permetterebbe di far pagare di meno a chi ha di meno: operai, piccole aziende, giovani che vogliono iniziare a intraprendere. Dopo i referendum, la nuova Italia della responsabilità avrebbe bisogno di parole di verità, e di mettere all’indice chi, promettendo la luna, non è stato capace di evitare che la barca si insabbiasse. www.pietrofolena.net

. SARDEGNA QUOTIDIANO mour sottodotati. Oggi il parlamentare siciliano, passato alla storia per aver salvato il Cavaliere dalla biblica capitolazione natalizia, con un pirotecnico «salto della quaglia» dall’Idv ai Responsabili, della sua «macchietta» fa un business. E pubblica un libro: «Il re dei peones»; prefazione di Silvio Berlusconi. E non ridete, perché non è una battuta. Scatenato, alla notizia, il popolo di Twitter: «Scilipoti ha fatto un libro: lo venderà al migliore offerente»; «Il prossimo libro di Scilipoti? Le mie pigioni». «Esce il libro di Scilipoti? Speriamo non ritorni!» e via così, largo all’esilarante tripudio. Insomma, alla faccia dei benpensanti, meno male che Scilipoti c’è. E una risata vi seppellirà.

DOMENICO SCILIPOTI

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Amministratore delegato Vito Meloni Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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BILIARDINO

PARTITI SARDI DIPENDENTISTI NON LEGHISTI di NINO NONNIS

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Pontida l’hanno gridato in tanti: secessione, secessione. Eppure stanno al governo, e nessuno dal palco gli ha detto zitti, smettetela, che ci sentono. Uno si è giustificato, stavo gridando cessione, mi riferivo a Balotelli. In Sardegna non viene gridato, e chi ne ha parlato, riunendosi tutti e cinque a casa di uno non sposato, con cuscini per terra e frigorifero pieno di birra, sarda si spera, ha conosciuto il carcere, mica domiciliari e servizi sociali. Ha subito pedinamenti e ostruzionismo esistenziale. Eppure molto spesso si tratta di gente tranquilla, che non si fornisce da Lele Mora e non ha Bisignani come «consigliori». Per niente aggressivi: come cani hanno dei bassotti, esagerando un dalmata incrociato con una campidanese. Non sono mai stati dentro e non sono mai andati fuori, all’estero. Quando la minaccia di lotta armata la fa la Lega, in maniera plateale, a reti unificate, tutto viene ridotto a battuta estemporanea, rettificato come goliardata. Calderoli fa le sue sortite giusto per vincere la noia. Perché questa disparità di trattamento? Cinque sardi postpelliti preoccupano forse più di 500mila fucili padani? Il fatto è che loro sono medas, riccos e bene unidos. Reggono le sorti dell’Italia intera e tutti si preoccupano della loro salute economica. Hanno un centinaio di leader carismatici e Castelli è ingegnere. Bossi è il loro capo indiscusso, non sbaglia una mossa. In più si è ritrovato il successore in casa, il figlio Renzo, detto Trota, perché chi galopa(sembra scritto da lui) è il cavallo. Amato dal suo popolo, specie da quando è uscito dal coma scolastico che ha tenuto in apprensione la Gelmini. Loro hanno tutto verde: le camicie, i foulard, i fazzoletti, anche i preservativi. Noi sardi vestiamo come capita, sempre più abbiamo stilisti cinesi, ogni tanto nel mezzo spunta l’orgoglio di una bandiera coi 4 mori. Da noi il tema dell’indipendentismo è molto sentito, discusso anche, ipotizzato, ma mai scandito o sventolato come minaccia, men che meno come ricatto. Nel frattempo non abbiamo lavoratori sardi nella Tirrenia (colpa nostra, non ci impariamo il napoletano) e mandiamo in parlamento Barbareschi, che della Sardegna conosce solo i problemi di Porto Cervo. Il rischio è che i partiti sardi risolvano i (propri) problemi diventando dipendentisti. Non so se anche loro maturano la pensione. Scrittore

messaggi Sto trovando una cosa importante: il rispetto per il lettore. Continuate su questa strada, grazie Alessandro Pintus via facebook

intanto in viale trento...

La politica del fare

Vi chiedo di mantenere l’imparzialità e la libertà sempre in vista, ed io, da umile lettore ... sarò con Voi. Paolo Porcu via mail Bentornati. Non è da tutti creare un nuovo giornale con la doppia veste e doppia responsabilita di giornalisti/ editori, creando una Cooperativa sulle ceneri di un’altra testata, fallita senza che chi ci lavorasse avesse colpe. In un momento in cui in Sardegna si crea un qualcosa solo con i finanziamenti pubblici, spesso a perdere per i cittadini, il vostro è un esempio che dovrebbero seguire molti giovani, intraprendenti a parole, che aspettano andate, ritorno e quant’altro di pubblico senza rischiare. Siete un fulvido esempio di responsabilità civile e intraprendenza da seguire. Sono sicuro che tutti, cagliaritani e non, società civile e politica, guadagneremo dal vostro lavoro, perche il rafforzamento del pluralismo non puo che far bene ai sardi e alla Sardegna. Auguroni. Anselmo Piras, Consigliere Comunale Cagliari via mail Nella pagine della Cultura vedo la Ventura e Belen. Forse vi conviene creare, se proprio vi dovete interessare a queste cose, una sezione a parte. Daniele Pinna via facebook Concordo con Daniele Pinna, sarebbe già un segno di distinzione dai quotidiani esistenti... Comunque complimenti per il coraggio nell’avviare in questo difficile momento una simile iniziativa. Pietro Curis Isola dei Cassintegrati via facebook Finalmente siete atterrati. Da oggi il vostro quotidiano farà parte delle mie letture. Grazie per il formato. Auguri di buon lavoro e anche altro. Silvano Cancedda via mail Diamo maggior voce a chi cerca di levare il marciume che la politica ci vuole regalare.

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

Ribelliamoci alle regole e regolette nate solo per gli interessi della casta! Luciano Cucca via facebook Apprendiamo con estremo piacere e soddisfazione dell’uscita di un nuovo strumento informativo in Sardegna. Siamo certi del significato e il ruolo dei media rispetto all’essenza stessa del bisogno di conoscenza, intesa come porta principale verso la libertà compiuta e consolidata. Esprimo il mio più sincero «in bocca al lupo» a nome mio, del presidente Gianfranco Scalas, e di tutti gli uomini e le donne di Fortza Paris. Massimiliano Carboni (Fortza Paris) via facebook

Un po’ più deciso non sarebbe male. Più critico!! La speculazione edilizia! La gente vuole sapere! La massoneria a Cagliari!! Dai, ahiò!

Massimo Carta via facebook Anche oggi la seconda copia è mia. Fabrizio Macis via facebook Gli auguri li ho fatti, i complimenti lo stesso, in bocca al lupo ve l’ho regalato... Luciano Cucca via facebook Ottimo inizio, continuate così. Emilio Carta via facebook Volevo darvi il mio più sentito in bocca al lupo per l’avventura editoriale. Se ne sentiva proprio il bisogno e per questo Vi ringrazio. Frantziscu Sanna via mail


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LAVORO

IN CONSIGLIO Regione, una riforma “personale” di Francesca Zoccheddu n C'è la possibilità di andare in pensione a 52 anni con trent'anni di anzianità contributiva, la stabilizzazione di lavoratori interinali della sanità, l'avanzamento di categoria (e retributivo) a seguito di una selezione interna di cinque anni fa, ma anche senza alcun tipo di selezione (come previsto per i lavoratori di categoria B che passerebbero nella categoria C al primo livello retributivo), sia per il personale dell'amministrazione che per quello degli enti strumentali, delle agenzie, degli istituti e aziende regionali. LE PROPOSTE “CREATIVE” Sono alcune delle proposte presentate in Consiglio regionale nella discussione del collegato, rinviate al disegno di legge sul personale e, salvo ripensamenti dell'ultima ora, riproposte da martedì nell'esame in Aula. Le proposte arrivano da più parti, anche se sono i Riformatori, con il capogruppo Pierpaolo Vargiu, a dare il contributo più “creativo” nel ridisegnare l'amministrazione regionale. Suo l'emendamento sui baby pensionati, del collega di partito Attilio Dedoni e di Pietro Pittalis (Pdl) l'emendamento che prevede che con sedici mesi di attività presso l'amministrazione regionale, in comando (cioè “prestati”) si possa venire inquadrati stabilmente nell'organico della Regione anche se si arriva da un altro ente. Ovviamente dell'Udc le proposte di stabilizzazione per gli interinali e i precari della sanità (con minimo 36 mesi di lavoro, anche non continuativi, nell'arco di dieci anni, cinque se prestati dall'agenzia interinale) e per i precari dell'Esaf. Tra istituzioni di nuove direzioni generali (come quella del Corpo Forestale) e di nuovi servizi, c'è anche un pensiero per il personale che “ha cessato dal servizio e ha ricoperto per almeno 12 anni funzioni di coordinamento, ma con riconoscimento della qualifica di dirigente ai soli fini giuridici”: per loro è previsto il trattamento economico che spetta al “personale con qualifica dirigenziale dell'amministrazione, comprensivo della retribuzione di posizione prevista per lo staff (si

IN AULA I consiglieri critici con il riordino dell’impiego regionale ma tentano di far passare gli emendamenti

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PIETRO PITTALIS Il Pdl ha proposto un emendamento sulle baby pensioni a 52 anni per i regionali.

PRIMARIE SI RIACCENDE IL DUELLO TRA IL PD E SEL PIERPAOLO VARGIU Eletto coi Riformatori: «Dopo 16 mesi in prestito da altro ente si diventi regionali».

GIULIO STERI L’Udc vuole stabilizzare i lavoratori interinali che sono impiegati nelle strutture pubbliche.

n Non siamo al “C'eravamo tanto amati”, ma i messaggi che Sel e Pd si lanciano a mezzo stampa non sembrano proprio quelli di chi, come detto la scorsa settimana, ha chiarito ogni malinteso e ritrovato “i motivi per stare insieme”. Dopo aver lanciato, nelle scorse settimane, la proposta di un candidato alla presidenza della Regione donna, ieri il capogruppo di Sinistra Ecologia e Liberta' in Consiglio regionale, Luciano Uras, e il coordinatore del partito, Michele Piras, hanno ribadito di essere pronti «ad avviare un percorso democratico per la scelta dei rappresentanti del popolo nelle istituzioni e per una ampia riforma della Regione», aggiungendo di volere le primarie parte da una retribuzione tabellare di oltre 38 mila 600 euro e di circa 1800 euro mensile da contratto). Se verranno riproposti o meno lo si saprà solo la prossima settimana, quando il tanto contestato disegno di legge di riforma del personale dell'ex assessore, Ketty Corona, tornerà in Consiglio. IL “NO” DI MARIO FLORIS Il responsabile dell'assessorato alle Riforme, Mario Floris, ha un'opinione ben precisa del provvedimento, sul quale aveva espresso molte riserve già al momento della presentazione: «A questo limite del disegno di legge si è corredata una miriade di emendamenti volti a risolvere situazioni particolari e problemi di singoli. Sono trascorsi tre anni dall'approvazione del testo e tante cose, di cui non si può non tener conto, sono

«per la Regione, per il listino regionale e per i candidati di tutti i partiti alle elezioni politiche nelle liste di Camera e Senato». La replica, secca, di Franco Marras, coordinatore della segreteria del Pd: «Apprendiamo dalle agenzie dell'intendimento di Sel di utilizzare le primarie. Non sfuggirà che le primarie sono oramai uno sperimentato strumento del PD che elegge i propri dirigenti a tutti i livelli con il coinvolgimento di iscritti ed elettori, se quindi fosse necessario ci rendiamo disponibili a trasferire il know how a Sel qualora volesse iniziare a sperimentarle gia' al proprio interno. Solo cosi' si sarebbe credibili nella proposta agli alleati del centro sinistra».

cambiate». Non piace a nessuno, ma l'esame va avanti. È stato il capogruppo del Pd, Mario Bruno, a sottolineare la palese contraddizione tra gli interventi dei consiglieri (quasi tutti dell'opposizione) e la prosecuzione del dibattito. Roberto Capelli (Api), sempre più calato nel ruolo di “pecora nera” sempre all'opposizione, ha detto chiaro di non voler partecipare alla farsa. «È una finta riforma che maschera interessi particolari, un gioco delle parti e dei piccoli interessi, le riforme si fanno in un altro modo, abbracciando gli interessi

GLI INTERESSI Tra le tante modifiche proposte: “baby pensioni”, assunzioni coatte e aumenti di stipendio

L’ASSESSORE Mario Floris, assessore al Personale dell’Uds, è stato uno dei pochi a schierarsi contro la modifica della legge.

generali». Radouan Ben Amara (Comunisti) ha parlato di «testo confuso e pasticciato», per Gian Valerio Sanna (Pd) «si vuole la continuazione di uno stillicidio clientelare quale è il sistema del personale della Regione, costituito da 2600 persone, più della metà delle quali funzionari, circa 200 dirigenti e il resto nelle altre categorie». Il presidente della commissione Riforme, Pietro Pittalis (Pdl), ha ammonito: «Stiamo attenti a non far passare, con molti degli emendamenti già presentati con il collegato, l'idea che si facciano proposte davvero a identikit, che favoriscono le persone con gli occhi chiari piuttosto che quelle con gli occhi scuri». Giampaolo Diana, vice capogruppo del Pd, ha chiesto alla Giunta di spiegare, prima di tutto, chi ritiene possa essere definito precario. «Siamo disponibili a discutere questo disegno di legge», ha detto, «ma senza la presunzione di surrogare la negoziazione contrattuale». Al relatore di maggioranza, Giulio Steri (Udc), è toccato il compito di difendere il disegno di legge, sollecitando l'Assemblea ad andare avanti e ricordando gli accordi che sarebbero stati presi, sia per quanto riguarda il Dl 71 che per il percorso generale delle riforme. Favorevole alla prosecuzione dell'esame anche Luciano Uras (Sel), che ha polemicamente chiesto di avere il coraggio di bocciare il testo, se lo si vuol fare, a voto palese e non segreto. «Possiamo intervenire su situazioni di precariato che nulla hanno a che vedere con il personale della Regione - ha detto - quello è già sistemato. Siamo di fronte ad una dirigenza regionale che ha prodotto precariato, questi vanno destituiti oppure andiamo noi a casa». «La maggioranza è in imbarazzo, tanto da non intervenire in aula, perché non ha nulla da dire», ha ribadito il capogruppo del Pd Mario Bruno, aggiungendo che «sul personale si deve agire in maniera organica, senza creare ulteriore precariato». Anche la Cisl difende il disegno di legge, ma senza sposarne le storture, spiega Davide Paderi della Funzione Pubblica. «Riteniamo fuorviante – dice - il messaggio che dal Consiglio regionale la politica vuole dare, con storie di privilegi, storture e altro. Gli emendamenti di piccolo cabotaggio non servono e non aiutano una Regione che deve spendere le risorse e non stare ferma in un modello burocratico ottocentesco che i dipendenti subiscono al pari dei cittadini».


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TRASPORTI

TIRRENIA La Regione al Senato «Vogliamo le navi»

L’AUDIZIONE Il presidente Cappellacci e l’assessore Solinas a Palazzo Madama difendono la flotta sarda e sfidano governo e armatori: i traghetti devono essere ceduti gratis alla Sardegna di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n «Non vogliamo un biglietto in platea: vogliamo essere attori protagonisti». La Regione parte all’assalto della Tirrenia. «Dobbiamo determinare il nostro futuro e interpretare un ruolo da protagonista - ha spiegato Ugo Cappellacci all’ottava Commissione del Senato - in virtù di quanto stabilito dalle norme vigenti e, in particolare, di quanto previsto dall'articolo 14 dello Statuto sardo, norma di rango costituzionale. Faremo valere queste norme anche nel corso del procedimento per la cessione della Tirrenia: come è noto abbiamo già incaricato due legali di far valere le nostre ragioni». Secondo il presidente della Giunta regionale la gestione della Tirrenia spetta non alla cordata Cin, ma direttamente alla Regione Sardegna. Cappellacci ieri è stato ascoltato assieme all’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas dalla commissione del Senato. «La Sardegna rivendica una soluzione reale della questione continuità

territoriale, che sia rispettosa del diritto alla mobilità dei Sardi, delle regole del mercato e delle esigenze di sviluppo della nostra Isola». Il giorno prima l’ottava Commissione di Palazzo Madama aveva ascoltato il commissario staordinario della compagnia di navigazione Giancarlo D’Andrea. Che aveva difeso a spada tratta la compagnia, in attesa delle decisioni dell’Antitrust sulla posizione dominante della cordata Cin tanto contestata dalla Regione. LA FLOTTA SARDA Cappellacci invece ha difeso la scelta di arginare l’aumento delle tariffe col ricorso alla flotta sarda. «Dinanzi all'offensiva delle compagnie di navigazione che hanno aumentato i prezzi in maniera patologica, dopo aver ricercato invano il dialogo con gli armatori - ha spiegato il presidente della Giunta regionale - abbiamo difeso questi diritti sia con un ricorso all'Antitrust, sia con un'iniziativa inedita: quella di assicurare i collegamenti Sardegna-Continente con quella che ormai è nota ai più come

numeri 14

L’articolo dello Statuto sardo in base a cui la Regione chiede la cessione gratuita della Tirrenia.

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La percentuale di fatturato della Tirrenia che deriva soltanto dai collegamenti per l’Isola.

72,5

I milioni che lo stato versa ogni anno per gli oneri di servizio pubblico alla compagnia di navigazione.

la flotta sarda. Vogliamo che questi principi trovino piena espressione in soluzioni durature e strutturali». Anche l’assessore regionale Solinas ha sottolineato l’importanza che le soluzioni da adottare sui trasporti marittimi non siano limitate all’urgenza ma siano definitive e a lungo termine. «La Sardegna è a Roma per dire, che qui ed oggi, si gioca una partita molto più importante ed ampia del solo caro tariffe, che segnerà il futuro degli assetti del cabotaggio marittimo sul Tirreno per i prossimi cinquant'anni. La politica ha oggi la responsabilità di essere lungimirante e concreta perché il nodo della questione è quel che succederà tra otto anni, quando finiranno contributi statali per oneri di servizio pubblico pari a 72,5 milioni di euro l'anno». La trattativa per la Tirrenia degli armatori napoletani Onorato, Grimaldi e Aponte è a un passo dalla conclusione. Ma sono ancora tanti i problemi da risolvere. Per esempio, la Cin ha chiesto la chiusura della Saremar per trovarsi da sola in mare aperto. «Non se ne parla - ha risposto Cappellacci - Saremar opera nel libero mercato e, con buona pace di chi ancora una volta mostra aspirazioni monopoliste, ha la libertà di farlo come qualunque operatore». Duro col Governo il senatore Pd Francesco Sanna,

L’ATTESA Sono giorni cruciali per i collegamenti marittimi con la Sardegna. La politica regionale chiede aiuto al Parlamento per la difficile vertenza.

membro dell’ottava Commissione: «Di fronte alla minaccia odierna della Regione, di chiedere la cessione gratuita della flotta ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto sardo (eventualità non conosciuta, e nemmeno presa in considerazione dalla Amministrazione straordinaria), ci è stato riferito che da quando è iniziata formalmente la procedura di vendita il Governo non ha mai associato la Sardegna alle decisioni fondamentali sulla privatizzazione di Tirrenia, pur rappresentando il mercato sardo oltre il 70% del suo fatturato». Il deputato Mauro Pili ha scritto una lettera ai ministri dello Sviluppo economico Romani e delle Infrastrutture Matteoli per aprire un tavolo di lavoro comune: «La definizione della continuità territoriale per la Sardegna è tema ben più rilevante di qualsiasi urgenza di privatizzazione. Non è assolutamente accettabile che la definizione di tale procedura di vendita non contempli un confronto su tariffe e frequenze, su tipologia di navi e tratte sottoposte a regime di continuità territoriale». Soddisfatto il senatore Piergiorgio Massidda: «L’attivismo della Giunta regionale e dei parlamentari sardi ci ha permesso di aprire un tavolo di confronto col ministro Matteoli che si prospetta particolarmente fruttuoso».


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POLEMICHE

TRAFFICO Inferno sulla litoranea scontro Milia-Prefettura DIETROFRONT Il presidente della Provincia snobba la decisione di Balsamo sul senso unico nella strada per Villasimius e riporta il doppio senso. Volano parole grosse. Weekend a rischio paralisi

DISAGI LE VIE DEL MARE INTASATE LA SULCITANA E LA 195 GLI INCUBI ESTIVI n Se sul versante orientale le cose non vanno troppo bene, non gode nemmeno chi per fare un tuffo sceglie l’altro lato del Golfo degli Angeli. La Sulcitana, la domenica sera, diventa un serpentone di lamiere. Auto bloccate in attesa di arrivare alla quattro corsie di Giorgino. Dopo una giornata trascorsa magari nel paradiso di Chia bisogna fare i conti con una Statale, la 195, che non regge l’impressionante volume di traffico estivo, intenso anche durante la settimana. Le prime code si formano già all’altezza del semaforo di Villa San Pietro. Un tempo il tappo era anche l’incrocio di Maddalena Spiaggia. Il semaforo è stato sostituito da una rotatoria, ma la soluzione è inadeguata. A nulla sono servite anche le rotatorie costruite in corrispondenza degli ingressi delle varie “residenze” che costegiano la strada. La paralisi, a ogni approssimarsi di tramonto domenicale, è assicurata. E se per tanti il problema sorge solo con la bella stagione, non bisogna dimenticare i disagi dei residenti di Capoterra e frazioni: le due corsie non bastano nemmeno d’inverno, quando passano i camion in entrata o uscita dalla Saras di Sarroch.

n Sulla litoranea per Villasimius rimane il senso unico. Anzi no, si torna al doppio senso nel tratto fra Kal’e Moru e Is Canaleddus. Nella tormentata vicenda della strada che porta alla costa sudorientale dell’Isola ci sono solo due certezze. La prima: che non c’è ancora una soluzione contro le code infernali del weekend. La seconda: tra il presidente della Provincia Graziano Milia e il prefetto Giovanni Balsamo, che condividono gli spazi di Palazzo Viceregio, sono volate parole grosse. Lo scontro si è consumato sulle decisioni da prendere per la gestione del traffico sulla litoranea. Da una parte Balsamo, che nel pomeriggio aveva deciso di proseguire con il senso unico nel tratto al centro dell’attenzione. Dall’altra Milia, che martedì notte ha preso la situazione in pugno e ha deciso: si torna a “su connotu”, il doppio senso, facendo cadere dalle nuvole tutti, o quasi, co-

loro che per tutta la sera avevano lavorato al tavolo della Prefettura, Balsamo compreso. LA RIUNIONE Per fare chiarezza è necessario andare con ordine. Martedì pomeriggio il prefetto ha riunito Provincia, Anas, sindaci interessati e forze dell'ordine, anticipando di un giorno il vertice che era previsto per ieri. In base ai dati registrati nel corso di sabato e domenica scorsa e a un confronto tecnico, si doveva decidere se confermare o no, fino a settembre, le modifiche alla circolazione nella litoranea in vigore da maggio. Gli ultimi weekend di grande esodo estivo parlano chiaro: nell'arco di due ore hanno attraversato la galleria sulla 125 quasi quattromila auto. Si sono formate lunghe code ma le auto, stando a quanto emerso durante l’incontro, non sarebbero rimaste ferme dentro

numeri 3260

Sono le auto transitate in galleria domenica scorsa. Numero in crescita rispetto al precedente weekend.

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Sono i mezzi transitati in galleria tra sabato 18 e domenica 19.

PROVINCIA Prezzo del latte, esposto all’Ue

MILIA Presidente della Provincia

n Duello europeo tra Milia e Confindustria. Il presidente della Provincia ha presentato degli esposti all’Ue e al garante per la concorrenza per denunciare la crisi dei pastori. Ma arriva la replica delle aziende casearie di Confindustria. Una nota annuncia che la Provincia «si è attivata presso le autorità competenti al fine di presentare esposto contro presunte pratiche commerciali sleali ed anti concorrenziali di alcuni operatori economici a detrimento degli interessi economici dei pastori produttori di latte che operano sul territorio Sardo». Pronta la replica dei produttori di formaggio sardi: «Non bisogna criminalizzare le aziende casearie, per le quali un'istituzione da sempre attenta alle dinamiche eco-

nomiche individui in un segmento della filiera, che nella sua interezza attraversa questo grave momento, non già una responsabilità indiretta, per incapacità inadeguatezza o altro, ma una volontà criminale che imporrebbe un prezzo iniquo del latte approfittando della debolezza degli allevatori?». Continua la nota della Milia: «Il crollo del prezzo del latte in Sardegna corrisposto ai pastori è un fenomeno

PASTORI IN CRISI Gli industriali del formaggio replicano: è sbagliato criminalizzare i produttori

che si avverte anche in altri Paesi Ue, tuttavia la Provincia ritiene che il potere contrattuale dei pastori e delle cooperative del latte sia troppo debole e che si possa profilare un caso di abuso di posizione dominante sul mercato di alcuni operatori economici (acquirenti del latte e trasformatori) che concorderebbero in maniera abusiva ed anticoncorrenziale ed imporrebbero "de facto" ai pastori e alle cooperative un prezzo per litro di latte al ribasso, in palese violazione delle norme UE antitrust». Replicano le aziende: «Le cooperative del latte non possono essere complici di questo presunto cartello per il pagamento del latte al ribasso, ne consegue più semplicemente che anch'esse sono in forte sofferenza».

la galleria. Per dimostrare questa tesi, che qualcuno di ritorno dal mare si sente di smentire, sono stati prodotti dei filmati. Per questo il Balsamo ha deciso di continuare con il senso unico, incrementando il numero di agenti sul posto per salvaguardare la sicurezza degli automobilisti. Perché in caso di emergenza con le auto ferme in galleria, i vigili avrebbero interrotto il traffico deviandolo verso la rotonda di Kal'è Moru. Questa la decisione finale del vertice. Che evidentemente non è piaciuta al presidente Milia, a cui spetta l’ultima parola sulla provinciale 17.Martedì stesso, in tarda serata, Milia ha deciso di revocare il nuovo senso di marcia con una ordinanza immediatamente esecutiva e ritornare alle vecchie abitudini: il doppio senso, appunto. Ieri mattina, dagli uffici della Prefettura, confermavano quanto deciso da Balsamo nel corso della riunione. Impossibile conoscere la posizione dell’assessore provinciale alla Viabilità Paolo Mureddu, presente all’incontro: anche lui pensava di aver trovato una soluzione. Ma è stato smentito da Milia, che ha reso pubblica la sua decisione solo ieri attraverso un comunicato: «Ritengo che», si legge nel documento, «per motivi di sicurezza, il tratto in galleria della nuova strada per Villasimius debba aprire solo quando i lavori nel tratto quartese della nuova orientale sarda saranno ultimati». «Quella di Milia è una decisione saggia, presa con estremo coraggio nonostante i pareri tecnici non favorevoli», ha detto Tore Sanna, sindaco di Villasimius, che non ha mai sostenuto la sperimentazione del nuovo senso di marcia sulla litoranea. «Al prefetto sono stati forniti dati falsi, il fatto che non ci sono stati blocchi in galleria, è una bugia, i filmati lasciano il tempo che trovano», dice Sanna attaccando il gestore della rete stradale, «all'Anas sono talmente preoccupati della sicurezza che dentro la galleria non c'è né segnale telefonico e né segnale radiofonico». E per sapere chi ha ragione bisogna aspettare il weekend, col controesodo dal mare. Monica Magro


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SICUREZZA

LA VITTIMA Alberto Bonanni, un musicista di 29 anni, è stato pestato a sangue nella notte fra sabato e domenica mentre tornava a casa dopo una serata. I suoi aggressori sono stati incastrati grazie a Facebook: le foto che avevano sul loro profilo hanno permesso una rapida identificazione.

MOVIDA

Pestato a morte, choc a Roma L’AGGRESSIONE Alberto Bonanni, musicista 29enne, è stato picchiato dal branco. Due sono stati arrestati grazie a Facebook. Alemanno nel mirino dell’opposizione: «Città insicura» n L’hanno colpito con calci e pugni con una furia simile a quella delle bestie. L’hanno picchiato a sangue finché non l’hanno lasciato così, stremato al suolo. Ora per Alberto Bonanni, il musicista 29enne, aggredito brutalmente nella notte tra sabato e domenica nella zona tra via dei Serpenti, via Madonna ai Monti e via Leonina, il destino è sicuro: all'ospedale San Giovanni nel reparto di rianimazione in morte cerebrale. Per lui non c’è più speranza. Gli aggressori, due ragazzi di 21 anni, Carmine D'Alise e Christian Perozzi, sono stati fermati dalla polizia e altri due sono ricercati, ma sembra che il branco degli aggressori sia molto più numeroso. Gli agenti sono riusciti a incastrarli grazie a Facebook, alcune immagini che i giovani avevano sul loro profilo sul social network hanno permesso con rapidità l’identificazione. L’AGGRESSIONE Alberto aveva suonato al “The saylor’s”, un locale in via Leonina. Rosaria Bracale, la proprietaria, si ricorda bene del ragazzo: «Sabato sera era seduto qui con altri suoi amici, tutti ragazzi molto tranquilli ed educati, frequentavano la scuola di musica Saint Luois, qui dietro, ed erano degli abituè del bar». È proprio fuori dal locale che si è consumato il dramma. Tutto è iniziato con il diverbio tra Alberto Bonanni, i suoi amici e un abitante del quartiere, che si lamentava degli schiamazzi, diverbio che ha poi condotto al pestaggio del giovane musicista da parte di un gruppo di ragazzi sopraggiunti. «Stavo passando di lì, ho dato solo du' pugni e me ne sono andato via. E che sarà mai...». Cristian Perozzi ha tentato di difendere l’indifendibile, ma appena sapute le reali condizioni del 29enne, i due fermati hanno avuto una crisi e sono crollati tanto da aver reso necessario l'intervento di un'ambulanza. LA CONDANNA Immediata è arrivata la condanna del sindaco Gianni Alemanno. Una nota del Campidoglio esprime tutto lo sgomento del primo cittadino. «Questo gravissimo atto di violenza

deve trovare una risposta ferma da parte delle Istituzioni. Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà ai familiari della vittima annuncio che l'amministrazione di Roma Capitale si costituirà parte civile contro gli aggressori che hanno ucciso Alberto Bonanni. Un ringraziamento agli uomini della polizia di Roma capitale e alla Questura, che hanno assicurato alla giustizia due degli aggressori e un pressante invito a tutti gli ordini inquirenti affinché anche gli altri assassini vengano al più presto individuati ed arrestati». Alemanno promette il pugno duro, ma contro di lui si è scagliata l’intera opposizione capitolina. In una nota gli esponenti Pd Jean Leonard Touadi, Roberto Morassut, Walter Verini e Giovanna Melandri. «La tragica notizia della morte del giovane musicista aggredito e pestato sabato notte nelle vie del rione Monti ci colpisce e ci addolora. E questa morte arriva come uno schiaffo ai patetici tentativi del sindaco Alemanno di nascondere a che punto sia giunta, a Roma, la situazione della sicurezza». Per il Partito democratico la situazione della sicurezza a Roma è ormai «fuori controllo» e puntano il dito contro il

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POLEMICA IN COMUNE Con quest’ultima aggressione Alemanno è tornato nel mirino di Pd, Udc, Verdi.

sindaco: «Alemanno e la destra sanno solo agitare paure a fini elettorali: quando si tratta di affrontare i problemi dimostrano di non avere la capacità e neppure gli strumenti per farlo - concludono - Il dramma è che a pagare questa inettitudine sono i cittadini». Contro la politica del sindaco si scagliano anche Verdi, Udc e Api, l’accusa è unanime: le promesse di Alemanno sono state smentite dai fatti. Ma il Pdl capitolino fa quadrato attorno al primo cittadino e critica aspramente i colleghi dell’opposizione accusandoli di speculazione politica.

PARTE CIVILE Il Comune di Roma si costituirà parte civile contro i giovani che hanno pestato a sangue Alberto Bonanni nel cuore della Movida.

LA POLEMICA A rincarare la dose arrivano le parole della consigliera dei Verdi del I Municipio, Nathalie Naim: «Il rione Monti è terra di nessuno, ormai tutte le sere ci sono risse. Io ci vivo e posso dire che la situazione è insostenibile. La polizia municipale poco può fare nulla contro questo fenomeno che si ripete in maniera sistematica ogni sera - spiega - Assistiamo impotenti a inseguimenti, liti che degenerano in aggressioni dettate spesso da uno stato di alterazione alcolica. E se chiamiamo la Polizia di Stato, automaticamente ci rimandano, senza nemmeno farci parlare, ai vigili urbani che sono solo due». La consigliera racconta di essere stata lei stessa aggredita 15 giorni fa «dal proprietario di un locale mentre, insieme al capogruppo

del Pd del Municipio, misuravo un marciapiede per collocare una rastrelliera. Al suo posto l'uomo voleva collocare sedie e tavolini». Per una situazione che esercenti e residenti non esitano a definire «allarmante», a breve, annuncia Naim, «terremo una manifestazione per la legalità che si snoderà lungo le strade del rione». Ma Alemanno non ci sta a incassare il colpo in silenzio e replica alle accuse definendo «sconcertante e avvilente il fatto che si utilizzi la tragedia di un ragazzo in fin di vita per una gravissima aggressione per lanciare teoremi politici». E infine ribadisce che «Roma non è una città insicura, basta guardare la riduzione del numero dei reati e fare un confronto con le altre capitali. Certamente c'è una cultura della violenza come in tutte le altre metropoli d'Europa che è un grande problema. Ma accusare su questo la nostra città e metterla sul banco degli imputati con la nostra amministrazione è un fuor d'opera». Intanto tra gli amici del giovane ucciso c'è tristezza e sgomento. Quando sono stati sentiti dagli agenti della polizia del commissariato Esquilino, che ieri sera hanno fermato per l'aggressione due giovani di 21 anni, gli amici di Alberto erano tutti sotto choc. I genitori del 29enne sono stati giorno e notte in ospedale fino a ieri mattina quando è morto. Il padre e la madre hanno poi deciso di autorizzare l'espianto degli organi.

PERUGIA I periti: «Il dna non è di Meredith»

IN CELLA Amanda Knox condannata

n Colpo di scena nel processo di secondo grado per l’omicidio di Meredith Kercher. Secondo i periti nominati dalla Corte d’Appello le tracce di Dna ritrovate sul coltello e sul reggiseno non apparterrebbero alla studentessa inglese uccisa. Secondo gli esperti che hanno depositato ieri mattina la perizia genetica sul coltello e sul gancetto del reggiseno di Meredith, nell'ambito del processo d'appello contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, «non sussistono elementi scientificamente probanti la natura ematica della traccia B (lama del coltello)», mentre il gancetto sarebbe contaminato. Secondo la polizia scientifica invece, che aveva analizzato i reperti in fase d'indagine, quel-

la traccia era sangue di Mez. In particolare, secondo i professori Stefano Conti e Carla Vecchiotti dell'istituto di medicina legale dell'università di Roma sottolineano che «non sono state seguite le procedure internazionali di sopralluogo e di protocollo internazionali di raccolta e campionamento del reperto». Una notizia che ha immediatamento scatenato un fiume di reazioni. prima di tutto tra i

COLPO DI SCENA Le tracce ritrovate sul coltello e sui gancetti del reggiseno non apparterrebbero a Mez

famigliari di Raffaele e Amanda che in primo grado sono stati condannati a 25 e 26 anni di reclusione, che stanno scontando per il delitto al quale si proclamano comunque estranei. La amdre della studentessa americana ricaccia tutte le accuse e ribasdisce ancora una volta l’innocenza della figlia. Il padre dell’universitario pugliese chiede che «si prenda atto una volta per tutte che i due ragazzi sono estranei al delitto». Per Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito, «la perizia documenta in modo chiaro e inequivocabile la serie nutritissima di errori compiuti sia in fase di repertazione che di interpretazione del Dna». Stupito dal giudizio dei periti l’avvocato della Kercher.


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CONTINENTI

TORINO INCIDENTE IN OSPEDALE, MUORE BIMBO DI 9 ANNI

praticamente sicuro che entrerà nell'arena repubblicana. Per la Palin la strada verso la Casa Bianca appare comunque tutta in salita, dopo che Michelle Bachmann, la star dei Tea Party antitasse, ha annunciato la sua candidatura.

n Muore a nove anni a causa di un incidente alla centrale di distribuzione dell’ossigeno dove erano in corso lavori. E’ accaduto nell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. L'incidente è stato confermato dalla Direzione Regionale della Sanità del Piemonte, che ha anche confermato sia la morte del bambino, sia la circostanza secondo la quale nella centrale di distribuzione dell'ossigeno erano in corso lavori. Il bambino era già in gravissime condizioni ed era ricoverato nel reparto Terapia Intensiva dell'ospedale Regina Margherita.

EGITTO SCONTRI IN PIAZZA TAHRIR SEICENTO FERITI

COMMERCIO SALDI SABATO AL VIA IN TUTTA ITALIA n Data unica per l'avvio dei saldi che partiranno su tutto il territorio nazionale il 2 luglio. Secondo le stime di Confcommercio ogni famiglia spenderà, in media, per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature). L'acquisto medio di prodotti a saldo per persona sarà di 114 euro. Sulle 25,1 milioni di famiglie italiane, più della metà (15,1 milioni) acquistano prodotti a saldo. Confcommercio ricorda l'obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Attenzione al capo in vendita: innanzitutto perché il negoziante non ha l'obbligo di cambiarlo (meglio quindi chiedere prima dell'acquisto se sarebbe disposto a farlo); l'obbligo sussiste solo se il capo è danneggiato o non conforme.

OMICIDIO BARNETT RESTIVO COLPEVOLE OGGI LA SENTENZA n La giuria inglese ha emesso il verdetto: Danilo Restivo è colpevole dell'omicidio di Heather Barnett. La sentenza verrà emessa oggi. La famiglia di Barnett era in aula. Restivo, 39 anni, accusato di aver assassinato Elisa Claps a Potenza oltre 17 anni fa, è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso la sarta britannica, il 12 novembre 2002. La giuria inglese che lo ha condannato era composta da sette uomini e da cinque donne. Heather Barnett fu uccisa a colpi di martello nella sua abitazione di Bournemouth, città dove nel frattempo Restivo si era trasferito per rifarsi una nuova vita lontano da Potenza. Intanto in Italia il gup Elisabetta Boccassini ha accolto la richiesta di rito abbreviato per Danilo Restivo, unico imputato per l'omicidio di Elisa Claps. Il processo si svolgerà l'8 novembre.

ARGENTARIO INCENDIO, A RISCHIO L’OASI NATURALISTICA n Un incendio sviluppatosi mercoledì pomeriggio all'Argentario ha già distrutto quattro ettari di bosco e minaccia di estendersi al tombolo della Feniglia, area naturalistica coperta da macchia mediterranea. L'allarme è scattato alle

Rubygate Bacio saffico con la Minetti n Emergono altri dettagli dal processo a Mora, Fede e Minetti. «Una ragazza fragilissima». Così è stata definita Ruby dal pm Forno nell'udienza preliminare di lunedì scorso a Milano. Dalle trascrizioni trapela anche la conferma del ba-

16,26, alla sala operativa della Regione Toscana e due elicotteri sono stati inviati immediatamente sul posto.

INCHIESTA P4 RINVIATO IL VOTO SULL'ARRESTO DI PAPA n Slitta di una settimana la decisione della Giunta alla Camera. Nessun voto ieri e tornerà a riunirsi mercoledì prossimo sul caso Papa. La Lega ha chiarito mercoledì che voterà a favore dell'arresto. Il Pdl lamenta il «fumus persecutionis» contro il deputato del Pdl Alfonso Papa, tutta l'opposizione, dal Pd al Terzo Polo, all'Idv, è a favorevole all'autorizzazione all'applicazione della misura cautelare per Papa. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha chiarito che «non c'è un vincolo di maggioranza».

cio saffico con la Minetti. «È noto che il fruitore finale aveva interesse a questo tipo di condotte. Anche per questo è consentito affermare che la minore è stata coinvolta in atti sessuali che, nella misura in cui sono stati ricompensati,

KABUL COMMANDO CONTRO UN HOTEL VENTUNO VITTIME n Sale a 21 morti il bilancio dell'attacco suicida all'Hotel Intercontinental di Kabul, tra questi nove kamikaze. Lo ha reso noto il ministero afghano dell'Interno in un nuovo comunicato diffuso ieri. In precedenza, Muhammad Sidid Sidiqi, portavoce dello stesso ministero, aveva riferito di 10 persone rimaste uccise tra cui due poliziotti mentre altre otto persone sono rimaste ferite, compreso un poliziotto. L'attacco scatenato martedì sera da un commando armato contro l'Hotel Intercontinental di Kabul si è concluso dopo varie ore di scontri a fuoco e di esplosioni. Gran parte delle vittime - tra cui non vi sono italiani - sono dipendenti dell'albergo. Il ministero dell'Interno ha annunciato la fine

avevano una connotazione di tipo prostitutivo». Inoltre dagli atti la conferma che Forno ha usato la parola “bordello” per definire il traffico di ragazze verso Arcore e che gli imputati sapevano che era minorenne.

dell'attacco durato cinque ore, precisando che tutti i membri del commando sono stati uccisi. «I nemici della pace e della stabilità - sostiene il testo hanno commesso un altro vergognoso crimine quando nove attentatori suicidi hanno attaccato l'Hotel Intercontinental di Kabul».

esplosivi. A loro insaputa, gli ordigni erano pero' inutilizzabili. Erano stati arrestati quando stavano per piazzare vicino alle sinagoghe le finte bombe.

PRESIDENZIALI USA LA PALIN È INDECISA SULLE PRIMARIE GOP

NEW YORK VOLEVANO ASSALIRE SINAGOGA TRE UOMINI IN CELLA n Tre americani sono stati condannati ieri a New York a 25 anni di carcere ciascuno dopo essere stati riconosciuti colpevoli di aver ideato nel 2010 un piano per far saltare due sinagoghe nel Bronx. James Cromitie, David Williams e Onta Williams, erano stati scoperti quando un agente dell'Fbi si era finto loro complice, procurando armi ed

n L'ex governatore dell'Alaska, Sarah Palin, ha detto di non avere ancora deciso se candidarsi alle primarie repubblicane in vista delle elezioni presidenziali del novembre 2012. Il commentatore conservatore Andrew Breitbart, a lei molto vicino, si dice

Grecia Approvato il piano austerity n Con 155 sì e 138 no il Parlamento greco ha approvato il piano di austerità. Ok al pacchetto anticrisi da 78 miliardi di euro per risanare i conti pubblici del Paese, precisamente sono 28,4 miliardi di tagli tra il 2012 e il 2015 e 50 miliardi di nuove entrate provenienti da privatizzazioni. La decisione è stata presa così come richiesto dall'Unione europea e dal fondo monetario internazionale e come concordato dall'esecutivo del primo ministro George Papandreu. Fuori la sede del governo migliaia di manifestanti. La polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere la folla, nel pomeriggio di ieri anche colpi d'arma da fuoco. Infatti dall’altro ieri il paese è in sciopero generale: gli scontri tra manifestanti e polizia che avevano caratterizzato la giornata di martedì sono proseguiti: ol-

SCONTRI Il paese è in sciopero generale: disordini tra manifestanti e polizia, oltre trecento i feriti, decine i fermi tre 300 i feriti, decine i fermi. Il voto espresso ieri dal Parlamento di Atene è un «importante passo avanti» verso la salvezza e il default. Ma per completare l'opera serve che il Parlamento approvi oggi anche le misure destinate a realizzare il programma di risanamento. Lo hanno detto il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso e il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy. Tra le prime reazioni quella della cancelliera tedesca,

Angela Merkel che ha definito «eccezionalmente coraggioso» il voto favorevole dei parlamentari greci alle nuove misure di austerità. La Merkel ha anche aggiunto però di essere dispiaciuta del mancato appoggio al provvedimento da parte dell'opposizione. Ultimato il conteggio dei voti, si è appreso che il premier del partito socialista Papandreou ha espulso dal partito il deputato Panayiotis Kouroumplis perché ha votato contro il piano economico. Nella prima seduta parlamentare svoltasi martedì sera, il premier socialista Giorgio Papandreou e il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos avevano dedicato gran parte dei loro interventi ai parlamentari del loro partito nel timore che qualcuno votasse contro il programma, facendo appello al loro spirito di patria.

n È calma la situazione a piazza Tahrir al Cairo e nelle adiacenze del ministero dell'Interno dopo gli scontri di ieri mattina che hanno reistrato circa seicento feriti. Un mezzo blindato dell'esercito blocca l'accesso alla strada che porta al ministero, mentre centinaia di persone formano capannelli in piazza. A loro si sono uniti tre candidati alle presidenziali: Hamidine Sabahi, del partito di centro Karama, l'ex giornalista televisivo Bossayana Kamell e Abdel Moneim Aboul Foutouhm, espulso dai Fratelli musulmani per la decisione di correre per le presidenziali. Quest'ultimo ha chiesto le dimissioni del ministro dell'Interno Mansour el Essawi per non avere garantito la sicurezza, per non avere tenuto a bada i teppisti e per avere usato una violenza «spropositata» contro le famiglie dei «martiri», riunite martdì sera in un teatro al Cairo. Un altro candidato alla presidenza, Mohamed el Baradei, ex capo dell'Aiea (Agenzia atomica internazionale) ha denunciato su twitter le «violenze contro i manifestanti» mentre il movimento 6 aprile, fra i primi promotori della rivoluzione anti-Mubarak, ha fatto appello a un sit in permanente per protestare contro l'uso eccessivo della forza da parte della polizia. Ingente intanto il bilancio degli scontri di ieri mattina al Cairo fra manifestanti e forze dell'ordine, in piazza Tahrir: circa 600 i feriti.

TEL AVIV AVVISO ALLA FLOTTILLA II «PUNTI SUL SINAI» n La marina israeliana non intende intercettare la Flottiglia filo-palestinese che trasporta aiuti umanitari per Gaza se essa, «dando prova di raziocinio», li scaricherà al porto di el-Arish (nel Sinai egiziano), da dove saranno inoltrati nella Striscia. Lo ha affermato il ministro per le Retrovie Matan Vilnay, secondo cui «l'Egitto ha già dato il proprio consenso». Vilnay ha escluso che a Gaza ci sia alcuna emergenza umanitaria.

MADRID LA SPAGNA SI INTERROGA SUL VOTO ANTICIPATO n La stampa spagnola si interroga su una possibile fine anticipata della seconda legislatura Zapatero dopo quello che considera “l'addio” politico del premier socialista di ieri, durante il dibattito in parlamento sullo stato del paese, l'ultimo cui ha partecipato nella veste di capo del governo.


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Sanità Il manager del Brotzu: «Assunzioni, niente clientele».

Pirri La prima della presidentessa: «Piano contro le alluvioni».

Lo stupro Per il barista prove schiaccianti.

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L’ANNUNCIO Il neo assessore ai Servizi tecnologici Leo: «Abbatteremo la tassa grazie alla raccolta differenziata» n Abbattimento della Tarsu e potenziamento della raccolta differenziata. Come? Col “porta a porta” esteso a tutta la città. Novità in arrivo anche per la gestione della rete del gas, inesistente in alcune zone della città: metano e potenziamento della rete le soluzioni. Sembra avere le idee chiare su come sarà la Cagliari dei prossimi cinque anni Pierluigi Leo, neo assessore ai Servizi tecnologici della giunta Zedda. Che nei primi giorni del suo mandato deve fare i conti con l’eredità lasciata dall’amministrazione guidata da Emilio Floris. Alla voce immondizia, poi, le cose si fanno molto complicate. La gestione è in mano alla De Vizia. Costi dell’appalto: 48 milioni di euro e mani legate fino al 30 aprile 2013, data in cui sarà possibile bandire una nuova gara. Il dato della differenziata segna 34% e fa diventare un miraggio quel 65% da raggiungere per legge entro il 2012. E se la missione quasi impossibile non venisse realizzata potrebbero arrivare le sanzioni. Ma, avverte Leo, «faremo il possibile perché a pagare non siano come sempre i cittadini, che devono fare i conti con la Tarsu più alta d’Italia, circa 330 euro a famiglia, a fronte di un servizio scadente». Per questo all’assessorato ai Servizi Tecnologici si lavora a pieno regime, per arrivare nel più breve tempo possibile alla preparazione del nuovo bando di gara: tra inizio ottobre e novembre prossimi sarà già possibile definire la bozza preliminare. Di certo la rivoluzione della gestione dei rifiuti voluta dal nuovo assessore partirà da un sistema di raccolta domiciliare personalizzato. Col “porta a porta”, fiore all’occhiello dei comuni “virtuosi”che hanno scalato le classifiche della differenziata. Qualche vantaggio in più potrebbe arrivare anche dalla personalizzazione del servizio, pensata per venire incontro alle diverse esigenze di ciascun utente. Cittadini, aziende, condomini ma anche i vari quartieri verranno dotati di kit differenti, in modo che il sistema possa partire da subito a pieno regime, senza intoppi. Per tutti ci sarà a disposizione un microchip mentre i contenitori per differenziare saranno ritirati a domicilio. Niente più cassonetti sporchi e puzzolenti per strada e stop al rifiuto “abusivo” che costringe il capoluogo a smaltire l’immondizia degli altri. «Caglia-

Rifiuti d’oro

«Giù la Tarsu col porta a porta» ri», spiega Pierluigi Leo, «ogni anno si ritrova a gestire tonnellate di rifiuti che provengono dall’hinterland, con conseguente aumento delle tariffe. L’eliminazione dei cassonetti dalle strade, oltre ad andare incontro alle esigenze di decoro urbano, risolverà il problema alla radice». L’obiettivo dichiarato è quello di una drastica riduzione della produzione di rifiuti del 70%, con effetti immediati e tangibili sulla Tarsu. «Non c’è altra via», continua ancora l’assessore ai Servizi tecnologici, «in questo modo la raccolta viene fatta dal cittadino che avrà anche un vantaggio economico indiscutibile dall’abbattimento della tassa sui rifiuti. È chiaro che la precedente gestione non ha prodotto buoni frutti, visto il dato bassissimo di differenziata raggiunto. Gli oiettivi, oltre che essere imposti per legge diventano an-

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Gli euro pagati in media ogni anno da una famiglia per la Tarsu.

34%

La percentuale attuale di raccolta di rifiuti differenziati in città.

che un obbligo morale, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Un esempio semplice per fare chiarezza: per smaltire una tonnellata di carta non riciclata ci vogliono 7600 kilowatt e 44000 litri di acqua. Lo stesso materiale riciclato viene smaltito con 2700 kilowatt e 1800 litri d’acqua». Sembrerebbe pronto anche il piano per la gestione ed il miglioramento della rete del gas: l’appalto affidato il primo dicembre del 2011 all’Isgas andrà in scadenza a marzo del 2012. Intanto in alcune zone della città, Pirri per esempio, si va a singhiozzo con un servizio che si

IL PIANO Presto spariranno i cassonetti delle strade: «Entro il 2012 dobbiamo arrivare al 65% di “separati”»

L’ACCUSA «Abbiamo ereditato una situazione difficile, se manchiamo gli obiettivi potrebbero arrivare sanzioni» presente carente se non inesistente. Anche in questo caso si tenterà di risolvere il problema senza interventi tampone. La gestione del servizio sarà data in concessione per dodici anni e andrà di pari in passo con il potenziamento della rete in tutte le zone della città, fermando i buchi neri che oggi caratterizzano l’erogazione. Altra novità importante è costituita dal passaggio al metano: «È più economico e peserà di meno sulle tasche del cittadino», garantisce l’assessore. La De Vizia intanto replica al consigliere Pd Adrea Scano: «Nessuna proroga dell’appalto: l’aggiudicazione della gestione dei rifiuti è avvenuta con regolare procedura ad evidenza pubblica. E la riduzione del personale è stata decisa dal Comune, non da noi». Francesca Ortalli

IMMONDIZIA Nella foto alcuni cassonetti per la raccolta differenziata: il dato sulla separazione a Cagliari si ferma al 35%. Entro il 2012 dovrebbe raggiungere la soglia del 65% altrimenti si rischiano pesanti sanzioni: «Se non centriamo l’obiettivo cercheremo di non far ricadere gli eventuali aumenti dei costi nelle cartelle esattoriali dei cittadini», ha detto Leo.

Poetto Comune pronto a salvare i chioschi dalle ruspe

POETTO I chioschi verso la salvezza

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n Verso la salvezza i chioschi del Poetto. La certezza si avrà solo il 7 luglio, il giorno in cui negli uffici del Suap siederanno attorno a un tavolo i titolari dei baretti, insieme a Comune, Sovrintendenza e Abbanoa. La conferenza di servizi deciderà definitivamente il destino del litorale per i prossimi due mesi. Ieri in una riservatissima riunione preparatoria il sindaco Massimo Zedda e gli assessori alle attività produttive Barbara Argiolas, all’Urbanistica Paolo Frau e al Patrimonio Gabor Pinna hanno provato a capire quali possano essere le soluzioni per salvare la stagione senza infrangere la legge. Per alcune ore si sono confrontati con i dirigenti degli assessorati che hanno seguito la vicenda fino a

oggi. «La riunione è stata solo interlocutoria, non c’è alcuna linea della Giunta per ora», ha spiegato l’assessore Argiolas. Certo è che, a stagione balneare già avviata, anche il Comune preferirebbe rimandare le demolizioni a ottobre. Si opera per confermare il rinvio e tutelare così anche chi sul litorale lavora. In queste ore sotto esame del sindaco Zedda ci sono ancora le quattordici ordinanze firmate da Emi-

L’INCONTRO Giunta riunita per discutere dei baretti: quasi fatta per il rinvio della demolizione all’autunno

lio Floris. Servivano a salvare i baretti che devono essere abbattuti, sono finite sotto indagine della magistratura. I gestori dei chioschi sono ottimisti e fiduciosi nella possibilità di collaborazione con il Comune. «Non avrebbe senso abbattere le strutture ora. Abbiamo già incontrato il sindaco Zedda che ci ha rassicurato e ha sbloccato la questione musica dal vivo, facendoci ottenere l’autorizzazione», spiega Sergio Mascia, presidente della Cooperativa Poetto Service. Intanto per oggi l’assessore all’Urbanistica Frau ha convocato la seconda riunione dedicata al nuovo Pul. Obiettivo approvare il Piano di utilizzo del litorale entro la prossima primavera. P.P.


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CAGLIARI

Saldi Previste spese per 92 euro a persona n I saldi cominceranno sabato 2 luglio e si chiuderanno il 2 settembre. Secondo le previsioni dell'ufficio studi della Confcommercio anche quest'anno le vendite non dovrebbero subire variazioni significative rispetto allo scorso anno. La Confcommercio cagliaritana ha calcolato che su 192mila

famiglie in provincia, saranno circa 125mila le famiglie che approfitteranno degli sconti di fine stagione con una spesa di 92 euro a persona, generando una spesa stimata appena superiore ai tre milioni di euro che rappresenterà, nella media, circa il 21% del fatturato annuo del settore. «Ci auguria-

mo», ha sottolineato il presidente di Confcommercio Cagliari, Giancarlo Deidda, «che l'anticipo della data dei saldi, ormai in linea con le altre regioni, possa rappresentare un'inversione di tendenza rispetto al passato con una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso anno».

Brotzu Il manager:

«No alle clientele per le assunzioni» n «Tante insinuazioni, poche verità: al Brotzu non si fa clientelismo». Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Antonio Garau, ha aperto le porte del suo studio al primo piano della maggiore struttura ospedaliera della Sardegna per chiarire, o meglio, per difendere l’azienda da lui diretta, e fare chiarezza su molte ombre gettate negli ultimi tempi. Soprattutto smontando alcuni elementi principali della protesta degli Operatori socio sanitari: «Le graduatorie non possono durare per sempre, capisco il rammarico, ma il sistema funziona così, anche altri hanno il diritto di partecipare a nuovi concorsi e competere per un posto. Molti Oss puntano a un contratto a tempo indeterminato, mentre gli interinali (i precari della sanità, ndr) si accontentano anche di piccole sostituzioni e vengono incontro agli interessi e alle necessità degli ospedali». Molte cose cambieranno, e questo periodo di transizione forse è la causa del malcontento e delle incomprensioni. «Il primo aspetto che molti ignorano», ha esordito Garau, «è che c’è un piano per la riorganizzazione di tutta la rete ospedaliera sarda. Se ne parlerà in Consiglio regionale nei prossimi mesi». Ed è per questo che il primo dato, su cui si fonda gran parte della protesta degli Operatori Socio Sanitari del Comitato Articolo 97 non viene riconosciuto: «La necessità di 661 lavoratori nelle strutture ospedaliere non è un dato espresso dalle stesse aziende, ma da una ricerca della Regione». E proprio in questa tabella la casella del Brotzu è vuota: «Impensabile calcolare la necessità di questo ospedale, ma ciò non vuol dire che ci nascondiamo o che vogliamo essere liberi di assumere chi e come vogliamo». E i numeri ci sono, li fornisce il manager, dati alla mano: «Abbiamo assunto 32 Oss con lavoro interinale. Avevamo bandito un concorso per 2 posti e da quella graduatoria, oltre i primi due, abbiamo poi assunto tutti quelli che ci servivano, vale a dire 47 persone, la maggior parte al posto di lavoratori che sono andati in pensio-

numeri 120

Gli operatori sanitari assunti dal Brotzu con contratto interinale. Solo il 10 per cento proviene dal Sulcis Iglesiente e dalla Trexenta.

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Sono invece gli operatori assunti dal Brotzu dopo l’ultimo concorso che metteva in palio due posti. L’azienda continua a chiamare gli Oss.

ne». Allora la provocazione viene spontanea, tutti del Sulcis e della Trexenta, territori “amici”? «Abbiamo assunto 150 interinali, di cui 120 come operatori sanitari e dall’Iglesiente e dalla mia zona (Trexenta) sono 12, un 10 per cento mi sembra poco per parlare di favoritismo», ha ammesso con il sorriso sulle labbra Garau. E l’agenzia Real Job, sotto accusa nel Nuorese per assunzioni “sospette”? Il manager non entra nel merito: «C’erano già quando sono arrivato. E a breve ci sarà un bando per l’agenzia che gestirà le assunzioni». Detto così, però, sembra che gli Oss protestino da un anno senza motivo: «Capisco le loro motivazioni, ma non è tutto vero. Gli Oss hanno la pretesa, anche legittima, ma non sempre assecondabile, di ottenere un contratto a tempo indeterminato, ma non possiamo offrire un contratto di questo tipo per una sostituzione temporanea dovuta a maternità o malattia, sennò poi i giornalisti scriverebbero il caso della donna incinta che ha perso il lavoro». Garau ha un altro esempio recente: «La settimana scorsa abbiamo chiamato 10 Oss in graduatoria e ha risposto solo uno. Che mi porta a pensare che gli altri 9 stiano già lavorando». E a quel punto ecco che gli interinali ottengono il posto: «Certo, in un giorno sono già al lavoro. Loro in questo meccanismo sono gli ultimi e io credo non bisogna dimenticarsi di chi magari sta in fondo al gruppo e ha gli stessi diritti». E nel giro di una settimana al Brotzu ci saranno altre 15 assunzioni a tempo determinato: «Entro giovedì prossimo aspettiamo le risposte, credo che la maggior parte, se non tutti, saranno interinali». Intanto l’assessore alla sanità Liori è tornato su questo punto per chiarire: «Ho più volte ricordato che il ricorso ai lavoratori interinali può rappresentare un aggravio per le casse della sanità e infatti, dopo una mia raccomandazione ai direttori generali delle Aziende, dall'inizio dell'anno il loro utilizzo è stato limitato al massimo in tutte le strutture, con l'eccezione del Brotzu». Lazzaro Cadelano

L’OSPEDALE E IL MANAGER Sotto, Antonio Garau, direttore generale dell’azienda Brotzu

I SINDACATI «IMPEGNI DISATTESI I NOSTRI DIRITTI NON RISPETTATI» n La protesta degli Operatori socio sanitari non si ferma e dall’assessorato alla Sanità si sposterà in Regione. La motivazione: «Non si mantengono gli impegni e non si rispettano i diritti». Per il Comitato Articolo 97 il sospetto è che si sia fatto di tutto per far scadere le graduatorie (oggi, dopo una prima proroga dal 31 gennaio 2011) e che nelle aziende ospedaliere, in particolare al Brotzu «i lavoratori interinali vengano rinnovati senza sosta, nonostante la norma imponga che possano essere impiegati solo in modo sporadico». Il sindacalista Gianfranco Angioni sostiene che al Brotzu manchi la chiarezza: «Anzitutto molti interinali sono passati da contratti di brevissimo a lungo periodo e c’è chi ottiene anche le ferie. Sarebbe più trasparente se venisse fornito un quadro chiaro di quanti Oss ci sia bisogno al Brotzu e quanti sono stati assunti».


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CAGLIARI LAVORO UN BANDO DA NOVE MILIONI PER FAVORIRE L’IMPRENDITORIA

SANT’ELIA NUOVO PORTICCIOLO APERTURA ALLE OSSERVAZIONI

UNIVERSITÀ UNA DUE GIORNI DI DIBATTITI SUL TEMA DELLA COMUNICAZIONE

n La Regione lancia il bando "Promuovidea" per incentivare l'imprenditoria con la creazione di nuove imprese, individuali o associate coinvolgendo i lavoratori usciti dal ciclo produttivo. L'assessorato al Lavoro mette a disposizione 9 milioni di euro che verranno suddivisi in parti uguali tra giovani aspiranti imprenditori e fruitori di ammortizzatori sociali. Il bando è consultabile nel sito della Regione e in quello di Sardegna Lavoro.

n Il dirigente dell'area Servizi Tecnici del Comune rende noto che presso la Segreteria Generale, Ufficio Messi, è stato depositato per la durata quindici giorni consecutivi il progetto per la realizzazione dei lavori di recupero e ampliamento del porto della piccola pesca in località Sant'Elia. Entro 15 giorni possono essere presentate osservazioni.

n Arriva alla terza edizione, alla ex vetreria, l’iniziativa “com.unica senza frontiere”, evento annuale organizzato dall’Università per offrire un’occasione di discussione sui temi dell’innovazione e della comunicazione. Quest’anno l’evento, in programma oggi e domani, si amplia proponendo una giornata dedicata al movie camp “Sardegna, l’isola del cinema”, la seconda a due dibattiti su due temi caldi della comunicazione.

LA POLEMICA

CPA ELMAS MASSIDDA: «VA SPOSTATO DA LÌ»

Comunali sui bus, la Cgil attacca: Ctm favorì Fantola n «I vertici del Ctm, in campagna elettorale, hanno concesso gli spazi liberi sui bus solo al candidato sindaco Massimo Fantola e non all’avversario Zedda». La denuncia arriva dal rappresentante del sindacato FiltCgil sandro Putzu, attraverso una lettera che avrebbe voluto far pervenire nelle mani del primo cittadino: «Ma questo ci è stato impedito dal presidente della società Ezio Castagna». La missiva è un duro attacco alla presidenza della Spa di viale Trieste: «Per il sindaco di Cagliari», si legge, «tra i numerosi oneri e onori che ha conquistato con la nomina elettorale, c’è anche il 67% di Ctm Spa. Esiste uno statuto a nostro giudizio carente che definisce la durata in carica dei componenti del Cda e del direttore generale». Organo d’amministrazione di diretta emanazione politica: quello attuale è stato nominato dal centrodestra che ha governato la città negli ultimi tre lustri. Adesso che l’aria è cambiata, sostiene il sindacato, dovrebe cambiare anche il Cda: «Anche a nome dei lavoratori che individuano il loro referente politico nel centrosinistra, diciamo che non si può dare il meglio di sè per qualcosa che non si condivide politicamente». I sindacati poi raccontano una vicenda, «che sottolinea un aspetto politico fondamentale che giustifica questa lettera. Questo Cda e questa dirigenza, per la prima volta nella storia del Ctm», attacca la Filt-Cgil, «ha concesso l’utilizzo degli spazi pubblicitari de bus a sostegno di un unico candidato sindaco, anche se gli spazi sono gestiti in appalto e a pagamento». La dura accusa prosegue: «È stata comunque un’evidente presa di posizione e sostegno politico». Presa di posizione che i sindacati ritengono inaccettabile, perché considerata in antitesi e opposizione alla collocazione politica del sindaco. «È petranto evidente», si conclude la letera, «l’incompatibilità della dirigenza col mandato che deve essere espletato». Per il rappresentante dei lavoratori, quindi, l’orientamento elettorale di Ezio Castagna, contrario a quello della Giunta, farebbe venir meno la professionalità e la dedizione alla buona gestione del Ctm. «Quindi deve lasciare».

MUNICIPALITÀ Luisella Ghiani alla sua prima riunione del parlamentino di Pirri

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Pirri Ghiani all’esordio

«Subito le emergenze» PRIORITÀ Tre i punti centrali del discorso di insediamento del presidente della Municipalità: il dissesto idrogeologico, le opere di urbanizzazione a Barracca Manna e il bilancio partecipato n Sul tavolo, per festeggiare l’ingresso della prima donna della storia di Pirri alla presidenza della Municipalità, c’erano una pianta e tanti fiori: Luisella Ghiani, 61 anni, insegnante di scuola elementare in pensione è entrata ieri per la prima volta nel suo nuovo ufficio. «Il territorio di Pirri ha tante problematiche e noi del centro sinistra, nel nostro programma elettorale, abbiamo voluto concordare col sindaco alcune tematiche che riteniamo fondamentali - ha detto nnel suo discorso d’esordio -. La prima è quella collegata al dissesto idrogeologico, per il quale sono stati fatti pochi interventi e quelli fatti fino ad adesso non sono stati assolutamente sufficienti ad evitare il pericolo delle alluvioni. È una priorità assoluta e io voglio dare oggi un primo segnale lanciando una proposta, che spero il

Consiglio possa condividere nel prossimo consiglio: la possibilità di istituire un tavolo permanente sul dissesto idro-geologico, che sarà costituito non solo da consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, ma anche da tecnici e vogliamo che siano rappresentati anche i cittadini che vivono in prima persone le conseguenze di questo fenomeno». La seconda problematica su cui la Ghiani ha voluto mettere l’accento riguarda l'urbanizzazione di Barracca Manna e il completamento delle opere necessarie al rione, completamente privo di fogne, di illuminazione e di asfalto sulle strade. Infine un argomento molto sentito: quello dell'attuazione del regolamento della municipalità. Un regolamento che ha una storia lunga di 10 anni di proposte, di modifiche, di in-

tegrazioni e che nella sua stesura definitiva è stato approvato nel 2009. È uno strumento che permette alla municipalità di ottenere l'obbiettivo di governare il suo territorio. «Attraverso questo regolamento è previsto che la giunta individui la quota di risorse da destinarsi al terrotorio di Pirri. Il che significa avere non un bilancio proprio ma conoscere la posta in bilancio per questo territorio, per fare una programmazione delle priorità del nostro territorio». Alla seduta di insediamento era presente anche il sindaco Zedda che nel suo intervento ha affermato la sua disponibilità a collaborare con la municipalità di Pirri per affrontare e risolvere le sue problematiche. Dall'assesto idro-geologico, alla rivendicazione dell'attuazione del regolamento di municipalità. La seduta si è conclusa con la nomina del vice presidente dell'ufficio di presidenza Anna Maria Manca e dei Vicepresidenti del Consiglio Francesco Farris e Salvatore Cuboni. Pamela Tolu

n Un’interrogazione per chiedere lo spostamento del centro di prima accoglienza di Elmas dopo la chiusura dell’aeroporto tra la notte di domenica e la mattinata di lunedì a causa della fuga di cinque tunisini ospiti della struttura. A presentarla al ministro dell’Interno è stato questa volta il senatore del Popolo della Libertà Piergiorgio Massidda: «Il Centro di Prima Accoglienza di Elmas va chiuso o spostato, tenerlo così vicino all'aeroporto rischia di danneggiare la stagione turistica», ha spiegato il parlamentare, che era già intervenuto sulla questione con un'altra interrogazione lo scorso ottobre, chiede un intervento del Governo per una situazione che definisce oramai «intollerabile». IL TESTO PER IL MINISTRO «Nell'interrogazione presentata ieri mattina e sottoscritta da tutti i senatori sardi del PdL - ha dichiarato il parlamentare - chiedo al ministro di individuare una sistemazione alternativa per il Centro di prima accoglienza e di assicurare al centro un numero adeguato di agenti di polizia per garantire la sicurezza sia dei cittadini che degli extracomunitari. Oramai è chiaro a tutti che una struttura di questo tipo non può stare così vicino ad un aeroporto importante come quello di Elmas, tanto più nel momento in cui la Sardegna cerca di rilanciare al propria offerta turistica». L’interrogazione del senatore del centrodestra arriva dopo due giorni di forti polemiche, nel corso delle quali sia i vertici della Sogaer (la società di gestione dello scalo cagliaritano) sia quelli dell’assessorato regionale ai Trasporti, hanno chiesto al Prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo di pensare a una posizione alternativa per il centro di prima accoglienza per gli immigrati. Vincenzo Mareddu, numero uno dello scalo cagliaritano, è arrivato anche a proporre un nuovo sito: l’ex caserma dell’Aeronautica in viale Elmas. Al ministro, ora, l’ultima parola.

Ricerca Arrivati in città 8 neuroscienziati da tutto il mondo

UNIVERSITÀ Otto ricercatori di neuroscienze in visita in città

n Otto giovani ricercatori provenienti da diversi atenei del mondo sono a Cagliari in questi giorni nell'ambito delle attività preparatorie all'ottavo Congresso internazionale della International Brain Research Organization (Ibro), in programma a Firenze dal 14 al 18 luglio. Si tratta della più grande e antica società di Neuroscienze al mondo: la Organizzazione Internazione sulla ricerca cerebrale conta circa ottanta società di Neuroscienze affiliate e promuove da cinquant’anni la diffusione della cultura scientifica e l'educazione nell'ambito delle Neuroscienze e della malattie del cervello. Al congresso è stato associato un

programma di formazione in laboratori europei per circa un centinaio di giovani ricercatori provenienti da Paesi svantaggiati economicamente, organizzato dalla professoressa Micaela Morelli che rappresenta l'Italia nella società. Nell'ambito di questo programma, i docenti afferenti ai dipartimenti di Tossicologia, Neuroscienze e di Biologia Sperimentale dell'Univer-

LO STUDIO Si preparano per il congresso mondiale dell’Ibro che si svolgerà a Firenze dal 14 al 18 luglio prossimo

sità di Cagliari, attraverso un finanziamento della Fondazione del Banco di Sardegna, hanno offerto la loro disponibilità all'accoglienza di giovani ricercatori nei loro laboratori per un mese, così come hanno fatto i colleghi di altre Università europee. Il programma di formazione ha lo scopo di consentire agli studiosi di apprendere nuove tecniche di laboratorio, creare contatti personali con i ricercatori dell'Ateneo cagliaritano, gettare le basi per una collaborazione proficua tra diverse Università e aumentare il prestigio internazionale e la visibilità di Cagliari nell'ambito dell'educazione biomedica.


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CAGLIARI

Porto canale Via al distretto nautico n Via libera al progetto per il distretto della nautica al Porto canale. L’Autorità portuale ha approvato il progetto, che ora deve incassare il via libera da parte del consiglio comunale, poi il piano passerà al Consiglio superiore del Lavori pubblici e l’iter sarà concluso. Infine potranno partire i la-

LA PROTESTA

Manifestazione contro i radar a Villa Devoto n Blitz a Villa Devoto degli indipendentisti di Malu Entu. Continua la protesta contro i radar anti immigrazione che la Guardia di finanza vuole installare lungo la costa occidentale dell’Isola. «Cappellacci deve dimettersi», tuona Doddore Meloni. «Siamo venuti a conoscenza della delibera n.36/22 del 4 novembre 2010 approvata dalla Giunta Cappellacci, dove viene concessa alla Guardia di finanza una porzione dell'immobile a Capo Sperone, al fine di installare una rete di sensori radar di profondità per la sorveglianza costiera a mare». La decisione ha creato tanti malumori tra gli abitanti delle zone interessate ma anche tra chi preme per la restituzione all’Isola di tante aree militari, spesso inutilizzate. Capo Sperone è uno di quei casi.«Si tratta di un immobile già servitù militare e restituito al popolo sardo che ora compie un giro di valzer e si ritrasforma in servitù militare, più altre tre: Capo Pecora, Tresnuraghes e Argentiera». I manifestanti ieri mattina hanno abbandonato per qualche ora il presidio fisso di Tresnuraghes. «Di fronte alle “proteste di facciata” di Cappellacci, tese alla diminuzione delle servitù militari in Sardegna conclude Meloni chiediamo le dimissioni del presidente della Regione e, in contemporanea al sit-in, abbiamo indetto una raccolta di firme, tese a bloccare la messa in opera dei radar».

vori. Sembra un tragitto lungo, ma dovrebbero essere passaggi formali e voloci. anzi, molto veloci. «Se i tempi dovessero essere rispettati - spiega Paolo Fadda, presidente dell'Autorità portuale - l'appalto del primo lotto potrebbe partire dalla fine di luglio». La prima parte del progetto, pronta a parti-

re, riguarda le opere a terra. Poi è prevista una seconda fase con le opere a mare, ma in questo caso è richiesta la Valutazione di impatto ambientale della Regione. Nel complesso, si tratta di investimenti per circa 30 milioni di euro per creare il distretto nautico al Porto canale.

Lo stupro Il barista in carcere

prove schiaccianti contro di lui di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Giacomo Meola è in carcere. Il barista 24enne accusato di aver stuprato una turista minorenne a Villasimius è stato arrestato. Ora è formalmente accusato di violenza sessuale su minore e cessione di droga ai fini di spaccio. Secondo il gip le prove contro di lui sono inconfutabili: si è trattato di stupro. Domenica era stato prelevato dai carabinieri dalla casa presa in affitto a Villasimius e lunedì mattina era stato condannato agli arresti domiciliari perché in casa sua i militari avevano trovato quasi dieci grammi di fumo. Ma le indagini sono andate avanti per accertare se il possesso di droga fosse legato a un’attività di spaccio e, soprattutto, se il drammatico racconto della giovane milanese fosse vero. Fin dal primo momento gli elementi contro Meola sono sembrati chiari agli inquirenti. La ragazzina aveva denunciato che sabato notte,

mentre era in spiaggia col barista conosciuto nei giorni precedenti, dopo aver bevuto qualcosa insieme lui le aveva proposto di fumare una canna insieme, ma lei si era rifiutata. Meola, secondo la versione della minorenne, a un certo punto avrebbe abusato di lei. Ieri mattina il pm Maria Virginia Boi ha raccolto abbastanza elementi per confermare questa versione e chiedere l’arresto del barista cagliaritano. Il Gip Giovanni Massidda ha valutato il caso e ha chiesto per Meola un ordine di custodia cautelare in carcere perché c’è il pericolo che commetta nuovi reati o inquini le prove. Ieri i carabinieri sono andati nella casa cagliaritana di Giacomo Meola e l’hanno arrestato. Stamattina ci sarà il processo per direttissima solo per la detenzione di droga, con flagranza di reato. Tra oggi e domani (comunque entro due giorni dall’arresto) Meola dovrà subire l’interrogatorio di garanzia anche per gli altri reati di cui è accusato: lo spaccio e la violenza sulla minorenne.

IN CELLA Giacomo Meola è passato dai domiciliari al carcere

FOTOCRONACHE

RICERCA CON LA VELA CONTRO LE LEUCEMIE

LAVORO

Per gli ex Vol2 son in arrivo nove assunzioni n Un’altra buona notizia per gli ex dipendenti della Video on line 2. Dopo mesi drammatici per i dipendenti lasciati a terra dall’impresa sono arrivate le prime assunzioni. Adesso pure per nove dei 32 lavoratori rimasti fuori si riaprono le porte del mondo del lavoro. Dopo una serie di proteste i lavoratori rimasti senza lavoro per la crisi della Vol2 sono stati ascoltati dalle istituzioni. Una mediazione ha consentito alla maggior parte di loro di essere assunti dall’azienda che ha rilevato le ceneri della precedente. Tra l’altro, ci sono state assunzioni pure all’esterno della rosa degli ex. Ma adesso tocca di nuovo a loro. In queste fasi è stata decisiva anche la mediazione dell’assessore regionale al Lavoro Franco Manca, che ieri ha Cagliari ha incontrato i rappresentanti della Comdata Eos (che aveva rilevato la Vol2) per annunciare le nuove assunzioni a tempo indeterminato. «Passo dopo passo, e secondo quanto previsto negli incontri e dagli accordi dei mesi scorsi - ha dichiarato Manca, che si è sempre impegnato con il presidente della Regione per seguire la vicenda - abbiamo raggiunto risultati concreti con l'assorbimento dell'ex personale Vol2 e con altre assunzioni, raggiungendo una forza lavoro di 500 dipendenti. Stiamo infine lavorando perché ci siano tutte le condizioni per un ulteriore incremento di personale».

n La solidarietà è attraccata in città. Ieri si è concluso il lungo viaggio in barca a vela del progetto “Sognando Itaca”. «La vela è una eccellente cura per migliorare la vita dei pazienti affetti da leucemie e linfomi. Aumenta le endorfine, elimina ansia e limita l'esigenza degli antidolorifici» ha spiegato renzo Pili, responsabile cagliaritano dell’Ail, l'associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma che ha promosso il progetto di solidarietà. Medici, infermieri, psicologi e pazienti hanno formato l’equipaggio a bordo di una barca a vela di 20 metri. Guidati da un comandante hanno navigato per 1.200 miglia da Livorno a Cagliari, con sei tappe intermedie. Una crociera di nove giorni per sensibilizzare la popolzione a una cura naturale che può avere effetti meravigliosi. «La vela terapia è tra i rimedi più efficaci per la riabilitazione psicologica e per combattere i tumori del sangue - ha spiegato Donatella Baronciani - una malattia che fa registrare ogni anno 4mila nuove diagnosi in Italia, 400 in Sardegna e 60 trapianti di midollo. Se prima era considerata mortale, oggi due bambini su tre si salvano, per gli adulti la statistica è meno favorevole». Secondo l’ideatore di “Sognando Itaca” Luciano Galloni, ideatore la velaterapia è una esperienza unica per chi soffre di questi mai, offre stimoli giusti per affrontarli. «Così come durante la navigazione ci sono da fronteggiare avversità e venti contrari, così il paziente si allena a combattere le avversità della vita, come la sua malattia».


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SPORT BARRETO «COL CAGLIARI NON SO, L’ANZHI È INTERESSANTE» n Vitor Barreto sempre nei pensieri. L’attaccante corteggiato dal Cagliari aspetta l’accordo sull’ingaggio. La punta tratta per avere un contratto che si avvicini ai 950 mila euro, cifra che aveva nel contratto col Bari. Ieri, contattato dal sito “Puglia calcio 24” ha però confessato l’effettivo interesse per l’offerta dei russi. « Con l’Udinese non ho ancora parlato, ma credo che restare lì sia un’ipotesi piuttosto remota. Forse nel corso di questa settimana riusciremo a saperne di più». Sulla voce che lo vorrebbe all’estero: «Voci

veritiere. C’è una squadra russa che s’è fatta sotto in maniera importante. È l’Anzhi Makhachkala. Hanno un progetto importante e sarebbe un’esperienza nuova ed entusiasmante. Fino ad oggi ho giocato sempre in Italia, voglio confrontarmi con una realtà diversa. È da parecchi anni che mi cercano, credo sia arrivato il momento di fare questo matrimonio. Qualcuno dirà che vado lì per soldi, ma se fosse stato per quello avrei ceduto alle loro lusinghe già da tempo. Invece è una questione di coraggio. Adesso ce l’ho».

SUAZO Una pantera per i rossoblù L’AFFARE L’honduregno si allena all’Amsicora con il fisioterapista Randelli: «Per esser pronto e per mantenermi in forma». L’ex interista è svincolato, a Cagliari si abbasserebbe l’ingaggio di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n Avvistata “la Pantera”. E se fosse proprio lui l’attaccante “forte forte” che bracca Massimo Cellino? Quello da affiancare a Nenè? In realtà il presidente del Cagliari non si è ancora accorto di lui. Ma David Suazo è a casa sua e soprattutto è svincolato. Il suo posto preferito da qualche tempo è diventato l’Amsicora. Ieri venti giri di pista dello storico campo rossoblù e poi un po' di palestra alle “Tribune”. «Mi alleno per esser pronto e per mantenermi in forma», ha detto l'attaccante che battè Riva nel numero di gol in una stagione (22). Ma pronto per andare dove? «Ancora non so niente». TRE STAGIONI SFORTUNATE Non è la prima volta che si vede all'Amsicora, visto che dopo gli infortuni spesso andava proprio lì, per recuperare la condizione. Oggi Suazo ha il fisico asciutto di sempre e ancora tanta voglia di giocare. Soprattutto l'attaccante è svincolato dopo l'ultima stagione con l'Inter, dove le zero presenze sono state proprio la conseguenza dell'infortunio, una pulizia al ginocchio con ricaduta che gli hanno fatto perdere l’anno. E da quando è migrato da Cagliari, in verità, Suazo è stato tutt’altro che fortunato. Prima l'operazione al menisco quando indossava la maglia del Benfica, poi il ritorno all'Inter di Mourinho che non lo faceva giocare e lo aveva spedito al Genoa. Anche qui un fastidio muscolare (e sole 14 presenze con 3 gol) e il ritorno nel club nerazzurro passato a Benitez che a inizio stagione si mostrò rammaricato di non poter utilizzare un giocatore come lui. Da qui il mancato incontro con la di-

rigenza Inter e la decisione di cercare squadra altrove. Dopo tanta sfortuna ora Suazo vorrebbe ripartire, dimostrare a tutti che “la Pantera” c'è ancora. E la novità dopo quattro anni sarebbe questa, che per ripartire pare non escluda il Cagliari, nonostante le richieste dal Gremio (Brasile), Colonia (Germania) e soprattutto dal mondo arabo. L’INGAGGIO Cellino da parte sua non sverrebbe dal dolore per le cifre, come si potrebbe immaginare, perché Suazo sarebbe disposto a ridimensionare l'ultimo ingaggio preso (3,5 milioni di euro) per tornare nella “sua terra”. Quella che l'ha consacrato da ragazzino, quella dove è più amato, e quella dove vive sua moglie (di Assemini). Finora non c'è stato alcun contatto tra giocatore e il suo vecchio club, ma il procuratore di David Suazo, Giovanni Branchini, è un fraterno amico del presidente Cellino. Non ci sarebbe nessun problema per la trattativa, se non quello di parlare proprio della cifra in sé. Il massimo che abbia proposto il presidente del Cagliari è stato 800 mila euro per Acquafresca, che non darebbe più a Barreto, a questo punto. Stavolta i soldi contano molto meno per l'honduregno, che ha voglia più di ogni altra cosa di riprendere a giocare come un tempo. Cagliari sarebbe la piazza migliore e pare che possa accontentarsi anche di meno di 500 mila euro. Inoltreun giocatore come lui colpirebbe a pieno uno degli obiettivi centrali di Cellino nel mercato d’estate: incrementare il numero degli abbonamenti con una novità bomba (più tifosi si hanno al seguito, oltretutto, più guadagni ci sono dai diritti tv). Due anni fa Nenè, l’anno

numeri 94

I gol dell’honduregno al Cagliari su 255 presenze.

3,5

I milioni guadagnati all’anno dall’attaccante con la maglia dell’Inter.

22

i gol segnati da Suazo che battè il record di Gigi Riva.

scorso Bisoli e ora potrebbe essere la volta di Suazo. Per ora a sostenere l’ex attaccante del Cagliari nella preparazione fisica c'è un vero professionista del mestiere, Emanuele Randelli. Ora è l'attuale massaggiatore e fisioterapista della Juventus, ma conobbe Suazo proprio quando lavorò al Cagliari, città di sua moglie. Randelli infatti seguì i rossobù fino all'arrivo di Marco Giampaolo sulla panchina rossoblù, che lottò per portarsi appresso tutto il suo staff. Il recupero con Randelli A quel punto Randelli dovette migrare a Palermo, ma fu anche quella una perdita importante per il Cagliari. È stato oltretutto nel gruppo della nazionale honduegna ai Mondiali 2010. Per ora Cellino è a Miami e il mercato è fermo, ma l’ipotesi del ritorno di Suazo non sarebbe così lontana. Di certo farebbe un bell’affare dal punto di vista dell’entusiasmo. L’unico ostacolo potrebbe essere la paura dei ritorni, visto che Cellino è rimasto scottato da quello di Robert Acquafresca. Male che vada è certo che il presidente si rifarebbe di un mercato che finora, a parte l’acquisto di Davide Astori, ha detto ben poco.

El Kabir Il neoacquisto a spasso per la città

EL KABIR CLASSE 1988

n Moustapha El Kabir sbarca a Cagliari. Dopo la prima visita in febbraio per la firma col club rossoblù l’attaccante marocchino ieri è giunto in città per fare i primi documenti che gli consentiranno di avviare tutte le procedure per la sua nuova stagione al Cagliari. Per il giocatore solo una toccata e fuga prima del suo ritorno il 10 luglio, data in cui i rossoblù faranno le visite mediche. Già da gennaio sarebbe dovuto venire in rossoblù, quando Matri faceva i bagagli per iniziare la sua avventura a Torino. Ma l’attaccante è riuscito ad ottenere il passaporto olandese solo il 30 e chiudere tutto in un giorno era impossibile. Così Cellino ha

aspettato la fine del campionto svedese ed eccolo in Sardegna pronto al campionato italiano. Si è arrivati all’accordo di 500 mila euro di prestito più 1,5 milioni per il riscatto. Ma il presidente del Cagliari in realtà avrebbe voglia di riscattarlo al più presto. Probabilmente prima che inizi il campionato l’attaccante marocchino sarà tutto suo. L’età (23 anni a

L’ATTACCANTE In visita per avviare le procedure della documentazione necessaria per il passaggio in Italia

ottobre) non spaventa considerato che l’esordio nella massima serie dell’olandese è datata 2008 (nell’Eredivisie). Dopo le giovanili all’Ajax, Feyenoord e Utrecht, approdato al Mjalby a parametro zero, ha realizzato nella scorsa stagione 15 gol in 33 gare, andando per la prima volta in carriera in doppia cifra. Su di lui avevano puntato gli occhi Cesena, Udinese, Brescia ed Everton. Ma il Cagliari ha avuto la meglio soprattutto perché a dargli punti in più ci sarebbe anche il fatto che a proporlo è stato Alessandro Beltrami, stesso procuratore di Nainggolan, scopritore di talenti oltre le Alpi.

POLI LA SAMPDORIA VUOLE DIECI MILIONI n Ai microfoni di Radio Crc, nella trasmissione “Si gonfia la rete”, il diesse della Sampdoria Sensibile ha fissato il prezzo del centrocampista che il Cagliari vorrebbe per la prossima stagione: «Andrea Poli è un calciatore di grandissima prospettiva, non sarebbe giusto precludergli la possibilità di giocare in una squadra della massima serie - questa la premessa dell'ex ds del Novara -. C'è però la disponibilità da parte del calciatore di restare con noi per contribuire a riportare la Samp nella competizione che gli compete. Chi lo vuole dovrà presentare offerte serie, almeno di 10milioni». Cifra troppo elevata per il club rossobù.


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SPORT PROMOZIONE

Per i giovani l’adesione sarà via web

GIOVANI IN CAMPO Nella prossima stagione in Eccellenza sarà obbligatorio utilizzare un giovane del ‘92, due del ‘93 e uno del ‘94

Lo scontro I 4 fuoriquota in campo

i tecnici d’Eccellenza fanno muro FADDA L’ex allenatore dell’Atletico Elmas: «In Sardegna ci sarà la tratta dei giovani. Chiediamo un incontro con società e Figc»

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di Fabio Salis fabio.salis@sardegnaquotidiano.it

n Le società e la Figc da una parte, gli allenatori e i giocatori dall'altra. L'estate sarda del calcio di Eccellenza si preannuncia bollente. Tutto nasce dalla riunione svoltasi a Cagliari il 15 giugno, nella sede della Federazione regionale di via Baccaredda, nella quale i presidenti dei club che partecipano alla serie A dei dilettanti sardi hanno espresso la volontà di ridurre i costi di gestione, soprattutto alla voce “rimborsi spese” e di aumentare a quattro il numero dei giovani fuoriquota da impiegare in campo obbligatoriamente dal primo minuto nel prossimo campionato. I 4 FUORIQUOTA Richiesta accolta. Nel comunicato di martedì, il n°52, la Figc ha ufficializzato la ratifica del Consiglio Direttivo: per la stagione 2011/12 le 18 squadre di Eccellenza dovranno usare in campionato e Coppa Italia almeno quattro calciatori “giovani” di cui uno nato dal 1° gennaio 1992 in poi, due dal 1° gennaio 1993 in poi e uno dal 1° gennaio 1994 in poi.Contrario alla decisione Sergio Fadda,

ANDREA DEL PIN È il presidente della Federazione sarda dal febbraio del 2009

allenatore uscente dell'Atletico Elmas: «Mandiamo allo sbaraglio 17enni senza una preparazione adeguata. Per quasi tutti sarà un salto nel buio dagli allievi alla prima squadra. E se non passano per una categoria intermedia che ci sta a fare la Juniores? Sarà una tassa da pagare alla Figc. Io ho un figlio che gioca a calcio e non ce lo vedo in un campionato così duro come l'Eccellenza». Il problema è nei numeri secondo il tecnico cagliaritano: «Poche società investono realmente nel settore giovanile e in Sardegna non ci sono così tanti giovani per le esigenze di tutte le squadre visto che i '94 si utilizzeranno anche in Promozione. Così facendo si apre la tratta dei giovani».

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SERGIO FADDA Nell’ultima stagione è stato il tecnico dell’Atletico Elmas

RIDUZIONE DEI COSTI L'esigenza della riduzione dei costi, per Sergio Fadda non si ottiene raddoppiando il numero dei giovani in campo: «Si deve pensare a un campionato a 16 squadre con un adeguato numero di allenamenti, con l'inizio della preparazione dopo ferragosto e con vere vacanze natalizie. Se le società richiedono a tecnici e giocatori un impegno semiprofessionistico lieviteranno anche gli ingaggi». Urge un tavolo d'intesa con le società e con il numero uno federale Andrea Del Pin. «I presidenti non vogliono incontrarci – rivela il tecnico – sto lavorando ad un incontro con tutti gli allenatori ad Oristano per produrre un documento con le nostre proposte. Quali? Utilizzare an-

cora i '91, al massimo i '92, cioè quelli usciti dalla dimensione scolastica. Del Pin è insegnante e non può non tener conto che alleneremo giovani che non finiranno gli studi o che arriveranno in ritardo sul mercato del lavoro». I TECNICI CONTRARI Sergio Fadda chiede un’ampia adesione all’incontro che vorrà promuovere e i segnali che lanciano i colleghi sono incoraggianti. Graziano Mannu, tecnico del Carbonia dà la sua disponibilità: «Parteciperò all’incontro. Io sono favorevole all’utilizzo dei giovani, già l’anno scorso in tante gare ne mettevo in campo 4 ma obiettivamente far giocare obbligatoriamente i ‘94 può essere un azzardo. I giovani bravi emergono comunque ma per chi ha 17 anni Tore Mamia, allenatore-giocatore del Calangianus mostra la sua contrarietà alla modifica sui fuoriquota: «Andrò ad Oristano come propone Fadda. Non è possibile che la Figc imponga di raddoppiare i giovani, in Sardegna non ci sono vivai, mancano i giovani e per un ‘94 è pesante giocare in Eccellenza». Ivan Cirinà, neo-tecnico del Taloro va oltre: «Dovrebbero poter partecipare anche i giocatori a questo incontro. Meglio poter scegliere per la bravura e non per obbligo, io ho sempre utilizzato i giovani ma non si deve esagerare, quelli di 21 o 22 anni in questa maniera sono persi e quelli più giovani pensano di avere il posto assicurato».

n Se i presidenti dell'Eccellenza sono riusciti ad ottenere i quattro giovani in campo, per i colleghi della Promozione il passo sarà diverso. Niente riunione a Cagliari, difficile far incontrare 32 società sparse nell'Isola e, poiché alcune di loro hanno manifestato l’interesse affinché venga reso obbligatorio l’utilizzo di un “fuori quota” nato dal 1° gennaio 1992 in poi (oltre ad un '93 e un '94) sul sito della Federazione c'è allegato un modulo, nel quale le società interessate potranno indicare la loro adesione o meno a tale obbligo e che dovrà essere restituito entro e non oltre il 5 luglio. Altro tema scottante è quello nato dal provvedimento della Lega Nazionale Dilettanti di eliminare l'obbligo del patentino per gli allenatori di Prima, Seconda e Juniores regionali. Per Del Pin molte società sono fallite per tale motivo e così la Figc non spenderà più un euro per risolvere vertenze di tecnici non pagati. Sergio Fadda va contro il presidente federale: «Del Pin è un amico ma ha detto un'inesattezza, le vertenze sono a carico dell'Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio, ndr) e vanno decise al Collegio di Roma». Sull’abolizione del patentino è netto: «Che senso ha fare spendere tanti soldi per conseguire un titolo se poi questo non serve più. Con tecnici non preparati si rischia di rovinare i giovani che, nel frattempo, la Figc vuole imporre. All’Aiac c’è l’obbligo di aggiornamento con dei corsi biennali».

MERCATO

L’esterno Belfiore al Sant’Elia n Il Progetto Sant’Elia prende un altro giovane interessante. Il diesse Roberto Ibba ha acquistato dall’Ascoli Lorenzo Belfiore, classe ‘93, l’anno scorso in prestito al Città di Castello. «È un esterno basso molto forte - dice Ibba - Era uno dei tre ragazzi dell’Eccellenza nella nazionale di serie D». La Torres potrebbe prendere il senegalese Gibo Diouf (‘92) l’anno scorso al Tortolì. Simone Stocchina lascia il Tavolara e rientra nel Campidano, l’attaccante quartese è in cerca di sistemazione e sta valutando alcune offerte in squadre di Eccellenza. L’Olbia ha trovato l’accordo con La Rosa mentre il Pula sta stringendo i tempi per l’acquisto di Porceddu e Uccheddu dopo quelli di Erriu e Berlucchi.

Nuorese La crisi societaria a una svolta, arriva Goveani

ROBERTO GOVEANI L’ex presidente portò la Nuorese fino alla C2

FC/COSSU

n La crisi della Nuorese sta per avere fine. Dopo le dimissioni del presidente Tino Cuccuru, la soluzione per il futuro del club barbaricino è un ritorno al passato: Roberto Goveani. La presenza del notaio di Pinerolo è una garanzia per far tornare i verdazzurri a campionati di più alto livello nonostante, sotto la sua presidenza, ci fu l'esclusione dal campionato di serie C2 per irregolarità di bilancio. Una ferita che Goveani vuole rimarginare dopo tre anni. «Entro pochi giorni sapremo definitivamente cosa ne sarà della società – dice l'ormai ex presidente Cuccuru – In questi due giorni si incontreranno con Goveani, il sindaco, l'assessore allo sport e un gruppo di imprenditori, così potremo ave-

re una situazione più chiara». L'ex presidente del Torino però è ancora solo. «Ha bisogno di un supporto – continua Cuccuru – qualcuno che lo affianchi. C'è ancora da chiarire le reali intenzioni di questo gruppo di imprenditori che non ha mai fatto parte dell'ambito calcistico». L'incontro è previsto per oggi stesso. Tino Cuccuru potrebbe non fare più parte dell'organico, ma in ogni caso si rende

CUCCURU L’ex presidente conferma: «Oggi ci sarà l’incontro con il sindaco Bianchi, troverà un club con pochi debiti»

disponibile: «Se Goveani ci chiama saremo pronti sennò non sarà un problema. La cosa più importante è dare un futuro alla squadra e che ci sia un presidente». La situazione economica della società non è così negativa e la partecipazione al prossimo campionato di Eccellenza non è a rischio per la Nuorese. «Le iscrizione le hanno spostate al 15 luglio – conferma Cuccuru – per cui c'è ancora tempo. Per quanto riguarda il deficit non si parla di cifre esorbitanti, i debiti verranno saldati tranquillamente, e in parte è stato già fatto». Squadra ancora tutta da definire. Da venerdi i giocatori potranno firmare, molto dipende dalla riconferma o meno del tecnico Tatti. Eleonora Fava


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SPORT

Basket Con la Dinamo

VELA .

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un’Isola intera in crisi CAMPIONATI INSOSTENIBILI Scompare anche la “Bads Quartu”, in A1, la Russo non ha retto, l’Alghero è in bilico e la Virtus mette in campo le giovani. Per i Mele tempi sempre più stretti n Come recita quel detto, "Se Atene piange, Sparta non ride". È questo ciò che emerge facendo un’analisi del basket sardo, che conclusa una positiva annata, si ritrova a fare i conti per capire su quante squadre potrà effettivamente contare. La situazione non è rosea, e coinvolge il nord come il sud dell’Isola cestistica. In bilico e più mediaticamente in vista è quella che riguarda la Dinamo Sassari, sul cui futuro si vive più di speranza in un miracolo che di altro. La volontà della famiglia Mele di disimpegnarsi è nota, gli allarmi del Presidente Luciano non hanno trovato concreti riscontri né soluzioni a qualcosa che ha dell’incredibile e del paradossale. Sono venute fuori le voci più disparate. Dall’accusa ai Mele di non voler accettare sponsorizzazioni di società concorrenti alla Ford, alla “bomba” dell’interesse di Massimo Cellino per l’acquisto della proprietà. Poi, sull’affare è calato il silenzio. Si vocifera di una cordata sassarese rappresentata da un avvocato di Milano, ma finora l’unica certezza sono i conti fatti dai proprietari che intendono passare la mano. Per un campionato dignitoso servono più di 4 milioni di euro, nei quali si includono il milione di copertura del buco della passata stagione in cui non arrivò un main sponsor, che verrebbe risanato solo per metà da Regione e Banco di Sardegna. A pochi km di distanza non se la

IL PRESIDENTE

L’unica salvezza i nostri giovani «Questa crisi affligge tutta la pallacantestro, in Sardegna ancor di più per la mancanza di aziende che incrementino i contributi regionali. Per ora solo il Cus sta riuscendo in questo, per il resto l’unica soluzione è quella di tagliare i costi investendo di più sul settore giovanile, che va rivitalizzatio e seguito da vicino, è l’unica nostra speranza anche se stiamo parlando di squadre di serie A che esigono livelli elevati. La Dinamo deve iscriversi al campionato, è un nostro patrimonio e se non è Cellino qualcuno spero che intervenga. Credevo in lui perché un ottimo presidente, non so perché si è tirato indietro ma lo ringraziamo e rispettiamo. Qualcunaltro interverrà al posto suo».

passa bene neanche la Mercede Alghero, (A2 femminile), anche se l’emergenza in queste ore sta rientrando. Nonostante non sia la massima serie, le spese non sono sottovalutabili e i ricavi quasi nulli. Ovviamente il range dei costi complessivi varia in base alle ambizioni, da 100 a 400 mila euro circa, e alla capacità di pescare giovani da lanciare che guadagnano meno, anche se sul problema legato all’insularità per le sarde che disputano campionati nazionali poco ci si può fare. Quindi per il prossimo anno solo la neopromossa Edera Sassari (in B dilettanti) al momento si candida come sicura protagonista della zona nord. Al sud la Russo ha proseguito la sua caduta libera, retrocedendo nella C dilettanti, in cui troverà l’Olimpia, arrivata quest’anno ai playoff, e un’ambiziosa Calasetta, salita dalla C regionale. È inoltre ufficiale che Quartu perderà la squadra di basket in carrozzina. Dopo una stagione da incorniciare, che è valsa il terzo posto della A1, i Bads alzano bandiera bianca per l’impossibilità economica di andare avanti. Tra le donne, Virtus e Cus si contenderanno ancora una volta lo scettro di reginetta di Cagliari, ma lo scontro appare impari. Xaxa ha un roster competitivo con Brunetti, Fabianova, Arioli, Piana, Oppo più gli arrivi (Bergante, Costa e Giorgi). In casa Virtus invece si va verso una stagione di transizione, gli investimenti riguarderanno più le strutture che il parco giocatrici. La squadra punterà sulle giovani uscite dal florido vivaio. Resta da capire se a Fioretto andrà bene. Andrea Lancellotti

Rc44: il team Aqua va in testa nel match race a Capo Sant’Elia

n Grande spettacolo nel Golfo degli Angeli dove gli RC44 hanno iniziato le sfide a match race sul campo di regata, davanti a Capo Sant’Elia. Il team Aqua di Chris Bake è in testa alla ranking match race dopo tre tappe del Circuito: San Diego, Gmunden, Cagliari. Secondo Katusha con Paul Cayard e terzo Oracle con Russell Coutts. Da oggi al 3 luglio si entra nel vivo con le regate di flotta. «Sosteniamo i grandi eventi che coniugano sport e turismo» ha detto Crisponi, Assessore al Turismo della Regione, mentre Alberto Floris, presidente dello Yacht Club Cagliari ha sottolineato: «Questa è stata la prima tappa italiana del Circuito e dopo tre anni è ancora l’unica in Italia». Andrea Mura era ospite a bordo della barca russa Synergy: «Abbiamo perso di poco la doppia sfida con Katusha e Artemis, ma il tattico è stato bravissimo».


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CULTURA

CONCERTI Musica “indie” a caccia di spazi grido d’allarme di artisti e gruppi

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ochi spazi per la musica indipendente. Scarse location per la musica in generale. I gruppi sardi di ultima generazione lanciano un appello alle istituzioni e chiedono la convocazione di un tavolo di confronto con gli amministratori comunali e regionali affinché la musica sarda, diversa da quella folk e tradizionale, possa ricevere la giusta considerazione. Parte Alessandro Sanna, in arte Quilo, ex Sa Razza, Maloscantores e ora responsabile della Nootempo record, etichetta sarda indipendente sul mercato da due anni, che ha prodotto cinque album e numerosi progetti artistici. Vuole evitare le polemiche Quilo, ma il suo affondo è chiaro: «Spazi pubblici? Non ci sono neanche quelli privati, figuriamoci quelli pubblici. I soldi si trovano solo per i grandi eventi». Il rapper isolano non ha dubbi: la situazione è peggiorata e la musica dal vivo, che potrebbe essere quasi un’industria ormai, non è valorizzata. E lancia la sua proposta: «Vogliamo organizzare un comitato che sia in grado di sedersi intorno a un tavolo con istituzioni e organizzatori. I politici sardi si devono rendere conto che gli artisti sono un patrimonio e fanno cultura». La proposta di un fronte unito degli artisti piace a J.D. Tiki, Jimi (Gianmarco Diana), bassista della band Sikitikis. «La situazione è paradossale», spiega il musicista, «la maggior parte delle date che un gruppo può fare sono in giro per la Sardegna, Cagliari è il punto più penalizzato e ora per tanti eventi, Mondo Ichnusa, Capa Rezza, Fabri Fibra, è stata scippata da Quartu Sant’Elena». LA POLEMICA Il paradosso, per tutti, sta nel fatto che mentre cresce il numero e la qualità dei gruppi sardi, diminuiscono gli spazi a disposizione. Tutti vogliono stare fuori dalla polemica dei “soldi sempre alle solite associazioni che organizzano eventi”, ma Jimi lancia una stilettata alla Regione: «Oggi esiste una quantità sconfinata di nuove band isolane punk, rock, hard core, hip-hop, che hanno anche varcato i confini dell’Isola ma che il governo regionale non conosce e non aiuta. I fondi vanno sempre a chi fa musica tradizionale o folk». Traccia un quadro nero della situazione anche Fabio Carta, produttore di band e presidente dell’associazione Kuntra: «A Cagliari, aldilà di ogni polemica poco costruttiva, mancano strutture di varie dimensioni attrezzate per lo spettacolo messe al servizio dei promoter presenti sul mercato. Nessuna arena concerti chiusa per una produzione con ticket a pagamento, nessun teatro aperto e a disposizione di chi organizza eventi tutto l'anno. È impensabile che i pochi spazi pubblici adibiti non possano essere utilizzati a rotazione da chi ne faccia richiesta senza dover incorrere in costi di affitto fuori mercato che vanno ad aggravare la già precaria situazione di chi organizza eventi musicali o cul-

info

SE IL POP È BANDITO La musica indie comprende vari generi indipendenti dalla musica pop e dalla cultura di massa.

turali, soprattutto per le realtà che lo fanno con spirito imprenditoriale e senza contributi pubblici». E il problema non si risolve varcando i confini del capoluogo. «Organizzando con Kuntra eventi in tutta la Sardegna da 10 anni a questa parte», spiega Carta, «ho avuto modo di lavorare con comuni anche molto piccoli e difficilmente raggiungibili nei quali ho trovato location bellissime da un punto di vista scenografico e naturalistico ma che quasi sempre presentavano enormi difficoltà tecniche, organizzative e logistiche». Alessio Mura, voce dei Balentia, presidente dell'associazione culturale Roots e responsabile del portale Rocksa, concorda con la carenza di location ma punta sulla vivicità della scena isolana. «In Sardegna etichette, festival crescono e band nuove nascono ogni giorno. Alcuni riescono persino a farsi apprezzare nella penisola e all'estero. L'idea di un comitato non è male, bisognerebbe trovare il modo giusto per creare dialogo tra le diverse realtà della musica indie, una sorta di coordinamento, come già esiste in molte altre regioni italiane, per avviare un rapporto costruttivo con le istituzioni regionali». Francesca Cardia

I PROTAGONISTI In alto Alessandro Sanna, in arte Quilo, leader storico dei Sa Razza e ora produttore con la Nootempo (foto Roberto Pili). In basso a sinistra i Sikitikis e a destra i Balentia

DECENNALE La collezione Ingrao va in scena

L’EVENTO Festa alla Galleria

n Un compleanno da festeggiare. A dieci anni dall’inaugurazione della Collezione Ingrao, l’assessorato alla Cultura e la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari vogliono ricordare il munifico donatore, con uno spettacolo teatrale, “Il Collezionista”, appositamente ideato e rappresentato dalla compagnia teatrale Il Crogiuolo e organizzato con la collaborazione dell’associazione Artècrazia. Lo spettacolo, che andrà in scena oggi con tre repliche a partire dalle 19, inaugura la stagione estiva al Museo e, sul filo della memoria, ricostruisce i momenti salienti della vita del collezionista, Francesco Paolo Ingrao, il rapporto con gli artisti, primi fra tutti Giorgio Morandi e Mino Maccari, i

suoi gusti, le passioni e gli interessi. Lo spettacolo è scritto da Rita Atzeri ed interpretato da Valentina Picciau, Angelo Trofa, Marta Proietti, Felice Montervino, Carla Orrù ed Alessio Diprima. La trama racconta di una una giovane stagista della facoltà di Lettere e Filosofia, laureanda in Beni Culturali, che dovrà, in occasione del decennale della Collezione Ingrao, fare la sua prima visita guidata. L'e-

L’ANNIVERSARIO A dieci anni dall’inaugurazione un omaggio al munifico donatore, con uno spettacolo teatrale

mozione è tanta e l'ansia da prestazione le gioca brutti scherzi. Sente delle presenze strane in Galleria, ha costantemente la sensazione di essere osservata. Sensazione che si traduce in un'esperienza fisica e concreta quando a rivolgerle la parola è lo spirito del “Collezionista” e ad animarsi sotto i suoi occhi sono i personaggi dei quadri a lui più cari dei dipinti di Morandi, Maccari e Boccioni. Finzione e realtà si fondono in questo percorso che fonde la rappresentazione con una “ufficiale” visita guidata alle opere della collezione Ingrao. Lo spettacolo è gratuito ed è riservato a un massimo di 50 persone alla volta. Per prenotare: 070 6776454 o via mail, museicivicicagliari@tiscali.it.


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GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011

CULTURA

LA SERATA

Gli Anni ‘80, dal vinile alla disco

N

on c'era Internet, se non ricordavi il nome di un cantante non esisteva Google a correrti in aiuto e le ricerche si facevano in biblioteca. Niente telefonini, i reality show e i grandi fratelli. Per sapere le notizie bisognava aspettare il telegiornale e per telefonare bisognava trovare una cabina libera. Dieci anni di cieca euforia, buchi ed eroina, Loggia P2 e dinamismo craxiano. Anni '80 e nella scatola dei ricordi tanta musica “The Queen Is Dead” degli Smiths, “Secrets of the beehive” di David Sylvian, “Black Celebration” e “Violator” dei Depeche Mode, Peter Gabriel III e IV, “Seventeen Seconds” dei Cure, tutti i Talking Heads e i Duran Duran, pure. La musica, appunto. Per celebrarla, venerdì la serata annuale con “Disco Story” organizzata da Simone Argiolas con appuntamento al Lido dalle 23. Alla consolle i djs storici di Cagliari Filippo Lantini, Giulio Massidda, Gianni Pranteddu, Dario Prefumo, Fabrizio Minozzi e Fabrizio Mereu. «La prima serata fu il 26 maggio del 2006, i paganti 1800», racconta Giulio Massidda, ex dj e uno degli animatori. «L’idea venne intorno a un tavolo e in poco tempo Simone riuscì a catalizzare tutti i dj dell’epoca per la prima edizione, fu un successo senza nostalgia». Nessun velato rimpianto per quella Cagliari, ma per la leggerezza di quegli anni, sì. «Era il dj, all’epoca, che spostava le persone. Og-

info

”DISCO STORY” La serata sarà deliziata da un archivio musicale in vinile che va dal 1976 ai giorni nostri. Come vocalist Giulio Massidda e il trombettista Riccardo Spiga.

Cagliari - Via Calamattia 2 Tel.070.5505.500

gi per far funzionare così le serate ci vorrebbero 30 pr e per riempire un posto devi massacrare di e-mail, messaggi su Facebook, telefonate. Prima bastava la musica», racconta Barbara Milanesi storica pr cagliaritana. «Era tutto diverso, c’era il vinile, i piatti Lenco e poi quelli Technics 1200, le discoteche erano ovunque, 9 solo ad Assemini, chi saliva in consolle era una vera star e si girava l’Isola in tour», racconta Andrea Massidda dj storico di quegli anni. «C’erano i Travoltini (i seguaci di John Travolta), i salottini in velluto, la moquette, la palla con gli specchietti che si illuminava, le serate pomeridiane che la Siae chiamava nei borderò “The danzanti” e tutte le notti si iniziava e si finiva con una sigla - ricorda Andrea Massidda -. Solo dopo, molto dopo a Cagliari è nata la moda della colazione all’alba, prima si andava a Pirri in una pasticceria che lasciava la serranda a metà e dava qualche cornetto alla crema. Solo verso l’83 i dj hanno iniziato a “mettere a tempo” i dischi, a mixare in modo che le battute coincidessero. E sembra la preistoria quando i fratelli Laino vendevano i primi dischi al secondo piano del loro negozio di bombole a Quartu e quanti vinili mi compravo da Mister dj di Gianni Pranteddu». «Un altro mondo - anche per Filippo Lantini, dj storico pure lui -. Un mondo in cui il divertimento era più puro, lo sballo c’era ma senza tutta questa chimica che ti frigge il cervello». Francesca Fradelloni

Carbonia - Flumentepido Tel.0781.6099.1

ALLA DISCOTECA IL LIDO Musiche di Depeche Mode (nella foto Dave Gahan) e Talking Heads

Oristano - Via Cagliari 67 Tel.0783.3130.1

Cagliari - Via Po 8/10 Tel.070.290083-4


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GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011

CULTURA L’ANTEPRIMA IL RITORNO DI VERDONE NUOVO SET CON FAVINO E GIALLINI

LA CRITICA GALAN SU WOODY ALLEN «GENIALE, MA UN PO’ RIPETITIVO»

n Escono le prime immagini sul mensile Ciak, dal set dell'ultimo film di Carlo Verdone, “Posti in piedi in paradiso” con protagonisti, lo stesso regista-attore, Pierfrancesco Favino e Marco Giallini. Il film racconta le avventure di tre padri separati, in difficoltà economica, che si ritrovano a condividere un appartamento. «Il primo giorno di riprese mi appare sempre come il primo della mia carriera», dichiara Verdone a Ciak.

n Woody Allen «è un grandissimo del cinema» che «forse negli ultimi anni si è ripetuto un pò... Del resto anche De Chirico se avesse smesso di dipingere qualche anno prima sarebbe stato meglio...». Giancarlo Galan, con i cronisti alla Camera, parla anche della cena con il regista Usa, a Roma per cercare le location del suo prossimo film. «Sta girando Roma e Ostia alla ricerca di scorci romantici», dice Galan.

AL CINEMA Il re della paura risolve il “Giallo” l’ultimo Argento arriva nelle sale

I

l giallo è finalmente risolto, almeno in parte. L’ultimo film di Dario Argento, che nel frattempo ha cambiato nome da “Giallo” a “Giallo/Argento”, arriva domani in tutte le sale cinematografiche distribuito dalla Lumiere Group. L’uscita segna la fine di una storia travagliata, dato che il film è del 2009 e nel frattempo è giù uscito nel mercato dell’home video. La pellicola esce così da una serie innumerevole di problemi di distribuzione e di dissidi fra il produttore americano Richard Rionda Del Castro e il protagonista Adrien Brody. «Era una bella sceneggiatura, ma a un certo punto sono mancati i soldi», questa la spiegazione fornita dallo stesso Argento a Torino il 29 novembre del 2010, il giorno stesso in cui le autorità giudiziarie americane ne avevano bloccato la proiezione accogliendo la causa dell'attore protagonista Brody, che doveva ancora ricevere dalla produzione la somma di 620 mila dollari. L'attore ottiene il pagamento della somma d'ingaggio del primo contratto (640 000 dollari) e il versamento di altri 2 milioni di dollari per «non adempimento del contratto-frode-appropriazione indebita della propria immagine pubblica». RITORNO ALLE ORIGINI Il film segna il ritorno del regista romano nella Torino fosca, notturna, espressionista dei suoi esordi con “Profondo Rosso”. Il film inizia con una giovane giapponese che prende un taxi, che la porta in tutt'altro luogo a dove avrebbe voluto. L'asiatica finisce poi prigioniera in uno scantinato, in “compagnia” del cadavere di un'altra donna. Entra poi in scena Linda, hostess, che arriva a Torino per far visita a sua sorella. Dopo poco anche la sorella di Linda, Celine, prende “il taxi sbagliato”. Insomma è di scena un serial killer che sceglie le sue vittime in base alla loro bellezza, perchè lui non è bello. “Giallo” è anche il nome del serial killer. Schernito e deriso nell’orfanotrofio in cui era stato rinchiuso da piccolo, ora prova piacere nel rapire donne bellissime e nel torturarle. Le sottopone ad indicibili sevizie, lasciandole a lungo agonizzanti, fino a quan-

LO STALLO Domani in uscita. Il film è del 2009 ma per problemi di distribuzione era stato visto solo in Dvd

numeri 2009

“Giallo/Argento” era originaria mente uscito nel 2009. Ma finora era uscito solo su Dvd.

1

Domani primo luglio il film è atteso in tutte le sale.

640

È la somma ottenuta dall’attore Adrien Brody a titolo di risarcimento da produttore Richard Rionda Del Castro: 640 milioni di dollari.

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“Giallo/ Argento” è il diciottesimo lungometraggio firmato da Argento. In questi giorni il regista romano sta girando “Dracula in 3D”.

do non è completamente appagato. Poi le uccide brutalmente e si disfa dei loro corpi. Nel cast del film, non troppo apprezzato dalla critica e dai molti fan di Argento, oltre ad Adrien Brody, ci sono Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, Lorenzo Pedrotti e Luis Molten. Per la scelta dei protagonisti del film, il regista di “Profondo Rosso” e di “Suspiria” si è affidato alle esperienze professionali e di vita del collega Roman Polanski, ed ecco come si spiega la scelta della Seigner come interprete secondaria della pellicola. Sempre di ispirazione polanskyana, è la star del film Adrien Brody, già protagonista de “Il pianista” (2002), film per il quale ha ricevuto l'Oscar al miglior attore e che lo ha lanciato definitivamente nel mondo del cinema. In “Giallo”, Adrien Brody interpreta un doppio ruolo: l'ispettore Enzo Avolfi e l'antagonista, il serial-killer Flavio Volpe detto appunto “Giallo”; per il secondo ruolo, reso possibile dall'abile trucco di Sergio Stivaletti, l'attore è accreditato come Byron Deidra, anagramma del suo vero nome. NUOVI PROGETTI Tutte le vicissitudini legate al film sembrano essersi risolte con l’uscita di domani. Intanto Argento in questi giorni è impegnato a Biella con le riprese del so ultimo film “”Dracula in 3D”. L’annuncio del nuovo progetto artistico fu dato poco più di un anno fa: un film per il grande schermo distribuito dalla Paramount pictures.

Poi al FantaFestival di Roma, a maggio 2010, Argento dichiara che sarà un omaggio al personaggio di Dracula, girato in 3D. A settembre 2010, il regista ufficializza la notizia. Dopo alcune incertezze (legate a problemi di budget e alle difficoltà con i primi test sugli effetti speciali tridimensionali), a gennaio 2011 le riprese di “Dracula 3D” vengono confermate: partono il 30 maggio 2011 (inizialmente si era stabilito a marzo e poi a

febbraio) e si svolgono a Budapest, in Ungheria e in Italia, a Ricetto di Candelo. Il budget è sui 13,2 milioni di euro. Il film, girato in inglese, ha un cast internazionale che comprende attori inglesi, spagnoli e italiani. Fra questi Gabriele Lavia (giovanissimo all’epoca di “Profondo Rosso”), Rutger Hauer e Asia Argento.Il direttore della fotografia è Luciano Tovoli. Le musiche sono firmate da Claudio Simonetti.

IL MAESTRO Dario Argento torna da domani sugli schermi con “Giallo/Argento”. Il film è del 2009 ma finora era uscito solo su Dvd.

LA FINE Gibson divorzia dalla moglie n Mel Gibson è finalmente giunto ad un accordo per il divorzio dalla moglie Robyn Moore Gibson. L'attore di “Braveheart”, è riuscito dopo anni di lotta legale a giungere ad un accordo conclusivo per la separazione dalla moglie Robyn. I due sono stati sposati 26 anni, un record per chi vive nello spettacolo, hanno avuto sette figli e sono separati ormai dall'aprile 2006, sembra che solo ora siano giunti alla resa dei conti. A dare la notizia è stata Laura Wasser, avvocato della moglie, che lo ha dichiarato al giudice di Los Angeles. La coppia pur essendosi separata nel 2006, ha chiesto il divorzio solo nel 2009 e la richiesta era pervenuta dalla Moore, dopo aver scoperto la relazione

info

LA NUOVA FIAMMA Mel Gibson ha già una nuova fiamma: è Stella Mouzi, modella fetish di origini greche.

del marito con Oksana Grigorieva, una pianista russa. Di recente era stata diffusa la notizia che nel cuore di “Braveheart” ci sarebbe Stella Mouzi, modella fetish di origini greche. L’attore dopo la tormentata relazione con la musicista russa Oksana Grigorieva, si era trovato impegolato in una lunga causa per percosse fisiche nei confronti dell'ex compagna, causa che si è infine risolta in un patteggiamento della condanna, riuscendo così a evitare il carcere. Archiviata questa storia, Mel ha evidentemente iniziato a guardarsi in giro, finendo per puntare la giovane modella Stella Mouzi, con la quale si è fatto fotografare all'inizio del mese mentre uscivano insieme da un ri-

storante e solo pochi giorni fa mentre si trovavano allo Sky Bar sul Sunset Strip, nel cuore della vita notturna di Los Angeles. A rivelare il nuovo flirt di Gibson è stato il sito di gossip Tmz, che ha pubblicato anche alcuni scatti della giovane e promettente bellezza greca. L'attore 55enne, visto di recente nel film di Jodie Foster “Mr Beaver” (2011), trascorre molto tempo con Stella. La ragazza sarebbe anche stata nella casa di Malibù di Mel Gibson per un barbecue. Stella si trova negli States con un visto turistico, ma potrebbe prolungare il suo soggiorno, aggiunge il sito di gossip, per stare vicino all'attore. Potrebbe essere questa una "buona Stella" per il tormentato Mel.


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GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 6

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 - Tel. 3290380299 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 7

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Chiusura Estiva CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 c/o Parco Monte Claro Sala 1 Il bandito della Casbah Ore 21.00 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Cars 2 3D Ore 18.30-21.30 Cars 2 Ore 18.30-21.00 Libera uscita Ore 18.30-21.30 Sala 4

Transformers 3 3D Ore 17.15-18.15-20.15-21.30

Sala 5

L’ultimo dei templari Ore 18.30-21.00

Sala 6

I guardiani del destino Ore 19.15

Sala 7

X-Men: L’inizio

Sala 9 Sala 10

L’ultimo dei templari Ore 20.05-22.25

Sala 11

13 Assassini

Sala 12

Ore 19.15-22.10

SESTU THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Cars 2 3D Ore 19.20-20.10-21.40-22.30 Cars 2

Sala 3

Hypnosis

Sala 1

Sala 8

The Conspirator Ore 19.15-21.30

SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kubrick The Tree of Life Ore 18.00-21.00 Sala Truffaut

Michel Petrucciani - Body & Soul Ore 19.15-21.30

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Paul Ore 19.45-22.00 Sala 2

Transformers 3 Ore 18.30-21.40

Sala 3

Cars 2 Ore 19.10

Sala 3

La calda notte dell’ispettore Tibbs Ore 21.50

Sala 4

London Boulevard

Sala 4

Una notte da leoni 2

Ore 20.00 Ore 22.20 Sala 5

Transformers 3 Ore 18.50-22.00

Libera uscita

Sala 6

Cars 2

Sala 7

Cars 2 3D Transformers 3 Ore 19.45-22.45

SANT’ANNA ARRESI

L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.30-22.30

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Chiusura Estiva

Ore 18.30-21.30 Ore 20.20

Sala 12

Una notte da leoni 2 Ore 18.20-22.30

NUORO MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 L’ultimo dei templari Ore 18.30-20.40-22.40

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Cars 2 Ore 18.00

Sala 2

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 13 Assassini Ore

Sala 3

Cars 2

Sala 4

I guardiani del destino Ore 18.20-20.40-22.45

▲ho

Sala 5

Transformers 3 3D Ore 16.00-18.10-20.30-22.45

Sala 6

Cars 2 3D

ALGHERO

DORGALI CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

OGGI

DOMANI

Tempio Pausania Tramonta

il Sole

alle 6:00

alle 20:54

Calante

Nuova

la Luna

alle 04.59

alle 20:14

Crescente

Piena

Alghero 21° - 26° Cagliari 21° - 34° Carbonia 20° - 25° Iglesias 19° - 24°

TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Cars 2 3D Ore 18.00-20.30

BUDONI ARENA BUDONI Via Trieste, 19 Sala 1 Garfield il Supergatto Ore 21.30 PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Chiusura Estiva

❆ho

ORISTANO MULTISALA ARISTON Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Libera uscita

❆▲ho

Ore 22.30 Sala 1

X-Men: L’inizio Cars 2 3D Ore 18.30-21.00

Sala 3

Cars 2 3D Ore 17.30-20.00-22.30

Sala 4

L’ultimo dei templari Ore 18.00-20.10-22.20

GHILARZA JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Cars 2 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2

Transformers 3 3D Ore 18.30-22.15

Sala 3

Esp - Fenomeni paranormali Ore 18.20-20.25-22.35

Sala 4

I guardiani del destino Ore 18.10-20.15-22.30

Sala 5

Libera uscita Ore 18.15-20.20-22.30

Sala 6

X-Men: L’inizio Ore 18.45-22.20

LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround

Olbia Olbia

Alghero

o Alghero

Nuoro

Tortol Tortolì

Oristano

Tortolì

Oristano

Villacidro dro Iglesias

Villacidro IIglesias

Carbonia C

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Riposo Sala 2 Riposo

Porto Torres Sassari

Nuoro

Tempo: Caldo in attenuazione per ingresso di tese correnti nord occidentali, le quali accompagnano un peggioramento che tuttavia non interesserà la nostra isola; caldo ancora intenso, sole con al più qualche velatura. Venti sino a forti di Maestrale. Mari sino a molto mossi i bacini più esposti e i Canali.

Ore 21.30

OLBIA

OGGI

Tempio Pausania

Olbia Olbia

Porto Torres Sassari Sassa

Sorge

Genere Animazione Anno 2011 Durata 96 minuti Regia Brad Lewis, John Lasseter Trama La giovane e aitante macchina da corsa Saetta McQueen e l'autocarro Cricchetto partono per partecipare al Gran Premio Mondiale, che stabilirà qual'è l'auto più veloce del pianeta. L'impegno di Cricchetto ad aiutare Saetta a vincere la gara è ostacolato, però, dal suo coinvolgimento in una missione topsecret, legata allo spionaggio internazionale...

Ore 18.10-20.30-22.45

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Transformers 3 Ore 18.30-21.30

Oggi

CARS 2

Transformers 3 Ore 20.00-22.45 Ore 18.30-21.00

Ore 21.00

ILMETEO

▲ho

SAMASSI

ARISTON ▲ho Viale Trento, 5 - Tel. 079291273 Sala 1 Paul Ore 18.00-21.00

Transformers 3 3D

Sala 2

Genere Drammatico Anno 2010 Durata 141 minuti Regia Takashi Miike Con Koji Yakusho, Yusuke Iseya Trama A detenere il potere, all'epoca del Giappone feudale, è il crudele Naritsugu, che spadroneggia con violenze, uccisioni ed eccessi ed è protetto da un folto e cruento esercito capeggiato dallo spietato Hanbei. Il signore feudale, essendo fratello dello Shogun, è al di sopra di tutte le leggi... la cosa, però, non incontra il consenso di tutti: l'onorevole Doi, alto ufficiale al servizio dello Shogun, organizza segretamente un'impossibile missione...

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 19.00-21.30

SASSARI

TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Saggio di danza

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

Sala 2

Ore 17.15-19.50

13 ASSASSINI

LUNAMATRONA

X-Men: L’inizio Pirati dei Caraibi Oltre i confini del mare 3D Ore 19.40-22.30

❆▲h

GUSPINI

Transformers 3

Sala 11

Genere Drammatico Anno 2011 Durata 106 minuti Regia George Nolfi Con Matt Damon, Emily Blunt Trama Gli uomini dell'Adjustment Bureau sono i “Guardiani del destino”. Loro scrivono il futuro degli uomini anche nella New York ultramoderna nella quale vive David Norris, un politico che sta per diventare senatore degli Stati Uniti...

Ore 19.00-21.30 Sala 8

Cars 2 3D

LA MADDALENA

I GUARDIANI DEL DESTINO

Ore 20.15-22.40

Transformers 3 3D Ore 19.00-19.30-22.00-22.30

Ore 21.30 Sala 2

Sala 4

Ore 20.30-22.30

Ore 18.20

Sala 10

Oil

L’ultimo dei templari Ore 20.30-22.40

I guardiani del destino Ore 20.15-22.40

Libera uscita

Sala 9

Sala 3

Sala 5

I guardiani del destino Ore 18.20-20.20-22.30

Sala 7

Transformers 3 3D Ore 19.00-22.00

Ore 18.40-21.00

The Conspirator Ore 20.00-22.30

Ore 17.00

GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Le donne del sesto piano Ore 19.15

Sala 2

Ore 20.30-22.40

Sala 2

Sala 6

Transformers 3 Ore 17.00-18.45-20.30-22.15

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 X-Men: L’inizio Ore 20.00-22.40

X-Men: L’inizio

Sala 4

Genere Fantastico Anno 2011 Durata 157 minuti Regia S. LaBeouf, J. Duhamel Trama Tra gli Stati Uniti e la Russia si svolgono, questa volta, le avvincenti sfide tra Optimus Prime e i suoi fedeli Autobot contro i crudeli Decepticon e il nuovo nemico Shockwave, il robot che adesso governa Cybertrone e che è capace di trasformarsi in un cannone laser. All'orizzonte si prospetta una nuova epica e forse definitiva battaglia, che metterà in dubbio la possibilità per i Transformers di salvare le sorti della Terra...

IGLESIAS

Ore 20.40 Sala 13

TRANSFORMERS 3

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Transformers 3 3D Ore 17.15-19.50-22.30

Transformers 3

Sala 2

Ore 19.00

CARBONIA

Ore 19.15-21.55

Sala 5

Una notte da leoni 2

Sala 9

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

Transformers 3 3D Ore 18.55-22.05

Ore 21.30 Sala 8

TORRALBA

Cars 2 3D Ore 18.35

Ore 21.30

Sala 3

Cars 2

Sala 8

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 I guardiani del destino Ore 21.15

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

Ore 20.00-22.30 ❆h

TORTOLI’

OZIERI

I guardiani del destino Ore 20.10-22.30

h

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 070306392 Sala 1 I baci mai dati

Sala 2

le trame

Ca Cagliari

Carbonia Carrb

Cagliari Cag Cag

Nuoro 17° - 32° Olbia 22° - 33° Oristano 17° - 32° Porto Torres 21° - 26° Sassari 16° - 29° Tempio Pausania 21° - 29° Tortolì 20° - 37° Villacidro 19° - 25°

Sereno

Variabile

Nuvoloso

Molto nuvoloso

Pioggia

Temporale

Grandine

Neve

Nebbia

Poco mosso

Mosso

Agitato

Forza 1-3

Forza 4-6

Forza 7-9


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GIOVEDÌ 30 GIUGNO 2011


sardegna_quotidiano_30/06