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Vivere il progresso. Gamma gru cingolate LR Liebherr.  Portate ottimali in tutti tipi di prestazioni  Sistemi braccio variabili per le pi첫 svariate esigenze  Impieghi ad elevate prestazioni grazie a elementi ottimizzati per il trasporto  Comfort totale e dispositivi di sicurezza  Assistenza tecnica Liebherr a livello mondiale

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Il Gruppo


novembredicembre 2013

sommario Rubriche Editoriale

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di Ettore Zanatta

Attualità

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a cura di Liliana Rebaglia

SPECIALE Guida ai produttori di componentistica/OEM 2013 a cura della redazione

In copertina: CLP

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini – luigi.zaffagnini@scieditrice.com Direttore editoriale – Relazioni esterne Ettore Zanatta – ettore.zanatta@scieditrice.com Hanno collaborato a questo numero: Alberto Finotto, Pietro Gabrielli, Marzio Moschin, Roberto Negri, Marco Preti, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali, S.J. Wilson Ufficio amministrazione Roberta Fabbri – rfabbri@scieditrice.com Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 Ufficio abbonamenti Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 E-mail: info@scieditrice.com Abbonamenti Italia: euro 36,00 Other countries: euro 60,00 Stampa Filograf Litografia – Forlì Pubblicità per l’Italia e dall’estero Mediapoint & Communications s.r.l. Corte Lambruschini, C.so Buenos Aires 8, int. 7 16129 Genova Tel. 010 570.49.48 – Fax 010 553.00.88 info@mediapointsrl.it Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “RIS”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della casa editrice S.C.I. srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La S.C.I. srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla S.C.I. srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Periodicità Bimestrale Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, Commerciale Business - Forlì n. 72/2009 Registrazione Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1261 del 6/9/2005 Iscrizione Roc n. 5763/2000 RIS – Rivista Italiana del Sollevamento S.C.I. srl – Via Martiri della Libertà, 63H 48024 Massalombarda (RA) Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 info@scieditrice.com – www.sciedtrice.com

MERCATO Come prepararsi al meglio all’internazionalizzazione

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di Marco Preti

EVENTI Ruukki Special Steel Day 2013

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di Ettore Zanatta

Socage Piattaforma totale

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di Marzio Moschin

AZIENDE CLP Una “suXmille” per sostenere il futuro 29

DAL CANTIERE Eurotecno Contro i “nemici” della Cattedrale

di Pietro Gabrielli

di Pietro Gabrielli

MACCHINE Bobcat Sollevamento al vertice

Haulotte Solo “best sellers” per Amazon

32

52

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di Pietro Gabrielli

di Roberto Negri

PM Group Prestazioni al top!

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Terex Cranes Diciotto gru per la “Cityringen”

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di S.J. Wilson

di Marzio Moschin

Manitou Gli MRT Privilege si meritano un “+”

38

FIERE GIS 2013

58

di Liliana Rebaglia

di Stefano Vitali

ATTREZZATURE Konecranes Sistemi di sollevamento per stazioni di lavoro

ANTEPRIMA FIERE Smopyc 2014

60

di Liliana Rebaglia

41

di S.J. Wilson

Servizi ABICert Coscienza “conforme”

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di Alberto Finotto

In collaborazione con:

Periodico associato a:

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editoriale

Sindrome cinese

F di Ettore Zanatta

are sistema contro gli italiani è semplice. Basta stare immobili e lasciar fare alla burocrazia. Se vi sembra un messaggio lapidario, vi preghiamo di osservare gli ingredienti della recente “tragedia cinese” nel distretto tessile di Prato. Un laboratorio, tra mille laboratori, che lavorava secondo i canoni della schiavitù e dello spregio più “globale” delle regole elementari che controllano uno stato di diritto e una convivenza civile che possa ancora definirsi tale. Le “colpe”? La prima è dell’apparato pubblico di giustizia e di sicurezza: Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri, prefetti, uffici di controllo sanitari, e poi magistrati, giudici, funzionari statali e parastatali. Tutti contribuiscono, per cause dirette o indirette (anche per via di leggi che spesso rendono vano qualunque intervento), a ledere il senso stesso del consenso sociale lasciando che le cose sbagliate facciano il loro corso. Parlando della seconda “colpa” tocca tirare in ballo il grido d’allarme del settore manifatturiero italiano: i produttori più coscienziosi non parlano di mancanza di competitività (come alcuni “imprenditori generalisti” protetti nei meandri di Confindustria), ma di vessazioni statali e di odiosi paletti burocratici che affossano questo settore. E di invasione del territorio e dei distretti produttivi da parte di chi la cosiddetta conformità, il marchio CE, la sicurezza e la qualità non sa neppure dove stiano di casa. La terza “colpa” è dei cattivi maestri dell’industria, quelli che fanno i furbi e che nella corruzione ci sguazzano, con finti fallimenti, giravolte produttive, ristrutturazioni e affitti a fini speculativi. I nostri migliori produttori di macchine e attrezzature vanno altrove, per farsi ancora valere e scovare ambiti diversi da cui far ripartire la nave del made in Italy. L’Italia vera la cercano in quei “territori franchi” che ancora l’apprezzano, in quel mondo che coniuga la qualità della vita con quella della produzione, il progresso con le regole, il buon senso con la dignità del lavoro. In Australia, in Nuova Zelanda, in Brasile, nell’Europa più indipendente (quella dei paesi del Nord), negli Stati Uniti… E qui da noi, invece, che cosa succederà se non cambia finalmente qualcosa? Un turista dell’Est, alla periferia di una grande città del Nord, ha dichiarato: “Qui sembra di essere in Polonia, prima della caduta del Muro”. Provocazione. novembre/dicembre 2013 RIS

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attualità a cura di Liliana Rebaglia

Mercato nazionale ed export

MERCATO 2013: PERMANE LA FLESSIONE Nei primi nove mesi del 2013 sono state vendute sul mercato italiano 4.091 macchine per le costruzioni, con un calo del 24% rispetto allo stesso periodo del 2012. Le vendite di macchine movimento terra sono state pari a 3.949 (-23%), 65 macchine stradali (-52%) e 77 macchinari per il calcestruzzo (-47%). I dati sono stati resi noti il mese scorso durante il Construction equipment day svoltosi alla fiera Ecomondo di Rimini. Dal rapporto Cribis D&B-Unacea sui dati del valore della produzione desunti dai bilanci societari emerge che l’industria italiana delle macchine per costruzione nel 2012 ha raggiunto i 2.519 milioni di euro, flettendo di circa il 15%. A livello di singoli gruppi merceologici, le macchine movimento terra raggiungono gli 890 milioni di euro, crescendo del 3% rispetto al 2012. Le macchine stradali con 272 milioni perdono il 19%, i macchinari per il calcestruzzo perdono il 30% totalizzando 337 milioni, mentre le gru a torre 54 milioni (-57%). “Considerando la debolezza del mercato dell’edilizia in Italia - sostiene Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea - la domanda di macchine per le costruzioni rimane bloccata e per la fine dell’anno, se non saranno attivate misure di crescita specifiche per il comparto da parte del Governo, non ci attendiamo miglioramenti. Inoltre, sul versante delle esportazioni la debolezza del mercato europeo non riesce a essere compensata dalla domanda dei paesi emergenti. Quest’aspetto ci fa stimare per il 2013 una produzione piatta, sui livelli del 2012”. RIS novembre/dicembre 2013

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Gli ultimi dati disponibili sulle esportazioni italiane (gennaioluglio 2013) registrano un dato pari a 1.494 milioni di euro, perdendo il 6% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2012. Il calo più consistente si è registrato nelle esportazioni di macchine e attrezzature per il movimento terra (-19%), mentre flette anche l’export di macchine per la preparazione degli inerti (-1,5%). Positive invece le esportazioni di gru a torre (11,3%), di macchine per la perforazione (7,9%) e di macchinari per il calcestruzzo (6,3%). Stabile l’export di macchine stradali (0,2%). Per la fine dell’anno Unacea stima una flessione delle esportazioni dell’1%. “Il mer-

cato italiano dei macchinari per il calcestruzzo - aggiunge Davide Cipolla, consigliere di Unacea con delega alle attività di questo gruppo merceologico - sta attraversando uno dei suoi periodi più difficili. A nostro parere, piuttosto che rischiare la dispersione del know-how industriale, le autorità pubbliche dovrebbero dare un segnale di attenzione puntando la qualità

Macchine per le costruzioni

e la sicurezza del prodotto varando provvedimenti premiali volti a diffondere l’uso del mescolatore negli impianti e macchinari di ultima generazione”. Durante il Construction equipment day è intervenuto, oltre a Michele Colombo di Cribis D&B, Marco Prosperi (direttore di Assodimi), che ha illustrato l’andamento del mercato del noleggio in Europa stimando per l’Italia un finale di 2013 piatto e un 2014 che dovrebbe riagganciare il sentiero della crescita con un 2%. Sono inoltre intervenuti Delio Atzori ed Enrico Lanciotti di Ispra, sulla sorveglianza di mercato riguardo alla direttiva europea sulle emissioni acustiche (2000/14/ CE), e Federico Bresson (Sace Spa), sulle opportunità di sostegno assicurativo all’internazionalizzazione.

(unità vendute)

gennaio-settembre 2013 genn./set. genn./set. 2012 2013

%

Escavatori cingolati

771

585

-24%

Escavatori gommati

76

58

-24%

Pale gommate

482

341

-29%

Terne 4 ruote sterzanti

49

23

-53%

Terne rigide

85

59

-31%

Terne articolate

24

15

-38%

Miniescavatori

2.676

2.030

-24%

Minipale compatte

365

316

-13%

Minipale compatte cingolate

237

193

-19%

8

19

138%

333

310

-7%

5.106

3.949

-23%

Rulli

104

51

-51%

Vibrofinitrici

31

14

-55%

Totale macchine stradali

135

65

-52%

Macchinari per il calcestruzzo*

145

77

-47%

5.386

4.091

-24%

Dumper articolati Sollevatori telescopici Totale macchine movimento terra

TOTALE MACCHINE PER COSTRUZIONI

* Autobetoniere, pompe carrellate, pompe autocarrate, betonpompe, impianti, spritzbeton


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I nuovi movimentatori telescopici JCB sono i più puliti al mondo. Con il 91% di riduzione di particolato e il 17% di riduzione di NOx, il motore pluripremiato ECOMAX JCB T4i/Stage IIIB non ha bisogno di post-trattamento come DPF. Un riduzione dei consumi di carburante del 7% significa che è possibile utilizzare 1.890 litri di carburante in meno in 3 anni (emettendo 5.045 kg di CO2 in meno). A questo si aggiunge una cabina rinnovata, più sicurezza, gestione telematica della flotta. E’ questo impegno che rende i TH JCB i più amati e venduti al mondo. JCB S.p.A. Via E. Fermi, 16, 20090 Assago (MI) +39 02 48866401 jcb.italia@jcb.com

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attualità LA CISA

SICUREZZA SENZA COMPROMESSI CON BRIGADE ELETTRONICA La sicurezza come elemento fondamentale di ogni scelta: questa è la base della collaborazione tra Brigade Elettronica, filiale italiana del gruppo inglese specializzato nei sistemi di sicurezza per veicoli commerciali e industriali, e La Cisa, azienda che opera nel settore della movimentazione da quasi 50 anni. “La scelta dei dispositivi di sicurezza Brigade Elettronica – afferma Marco Peroni, responsabile tecnico manutenzione de La Cisa Trasporti Industriali - risale al 2009 ed è stata determinata dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e dalle eccellenti caratteristiche tecniche dei prodotti, che garantiscono il perfetto funzionamento di monitor e telecamere anche in presenza di alte temperature, elevati tassi di umidità e forti vibrazioni, come spesso avviene all’interno delle aree portuali e di lavorazione dei metalli”. “Con 108 dipendenti, sei sedi operative in Italia e una all’estero - illustra invece Paolo Provenzi, AD dell’azienda - siamo presenti con un parco mezzi di 431 unità nei più importanti complessi siderurgici e portuali italiani: il nostro fatturato in continua crescita conferma l’eccellenza del servizio offerto alla clientela e lascia prevedere un positivo sviluppo anche nell’immediato futuro, sui mercati nazionali ed esteri”.

Il self-monitoring spegne automaticamente una telecamera in caso di malfunzionamento, spingendo l’operatore a verificare il guasto. Nata nel 1969, La Cisa ha iniziato la propria attività nel campo dei trasporti, in seguito il suo core business si è spostato nell’ambito delle movimentazioni industriali. Oggi l’azienda fornisce le attrezzature più idonee per svolgere movimentazioni sicure, rapide ed efficaci: car-

Brigade Smarteye è un esempio di prodotto utilizzato in sinergia tra le due aziende. L’Intelligent Camera Monitor System, il sistema di telecamere che fornisce all’autista una vista panoramica e completa del veicolo, è stato installato lo scorso giugno su un carrello elevatore da 32 t appositamente realizzato da La Cisa e impiegato presso l’acciaieria Tenaris di Dalmine (Bg). Questa soluzione si è rivelata un prezioso aiuto per eseguire le manovre senza difficoltà, garantendo l’incolumità delle persone e dei mez-

zi. Smarteye, infatti, grazie a quattro telecamere ad angolo molto ampio con lenti a 187°, elimina gli angoli ciechi del veicolo, fornendo una vista a 360° intorno al mezzo in una sola immagine. Un software appositamente studiato appiattisce le immagini grandangolari riunendole in una sola, bilanciando le differenti luminosità delle diverse riprese.

relli elevatori con portata da 2 a 52 t, equipaggiabili con attrezzature specifiche per ogni tipo di movimentazione, tra cui: trattori industriali per traino rimorchi fino a 180 t; rolltrailers e rimorchi con portata fino a 120 t, adattati al trasporto di qualsiasi tipo di materiale; semoventi per trasporto pallets, con portata fino a 120 t; reachstacker con portata fino a 45 t.

partire dai sopralluoghi in cantiere, all’help desk per i clienti che giornalmente si rivolgono all’azienda, all’assistenza in

materia di verifiche periodiche e alla vendita dell’usato in arrivo direttamente dal proprio parco mezzi. Il raggio di azione di Mollo Noleggio si allarga dunque in un’area strategica in cui poter ampliare ulteriormente l’offerta dei propri servizi destinati ai clienti.

MOLLO NOLEGGIO LA NUOVA FILIALE DI MILANO Mollo Noleggio continua a investire credendo pienamente nel concetto di capillarità e presenza sul territorio dei propri centri noleggio. L’azienda, infatti, ha aperto quest’anno una nuova filiale a San Giuliano Milanese, nei pressi di Milano, ponendosi come interRIS novembre/dicembre 2013

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locutore accreditato e professionale in materia di noleggio, assistenza tecnica e formazione per tutti gli operatori della regione. Con un ventaglio di macchine a noleggio sempre aggiornato, Mollo Noleggio ha l’obiettivo di fornire un servizio di altissima qualità a


BAUMER ENCODER ASSOLUTI MULTIGIRO CON INTERFACCIA ANALOGICA

La gamma di prodotti della famiglia di encoder assoluti magnetici MAGRES si arricchisce del tassello mancante: ora Baumer è in grado di fornire anche un encoder con interfaccia analogica che garantisce una più facile integrazione dei prodotti per applicazioni che non adottino bus di campo. La nuova gamma è stata ideata per essere impiegata in applicazioni estreme e/o outdoor, come su veicoli movimentazione terra e di sollevamento, grazie al metodo di rilevamento della posizione su singolo-giro e multi-giro completamente senza contatto, che rende questi prodotti immuni da elementi dannosi quali sporco, polvere e condensa. Anche l’alta resistenza a shock e vibrazioni (rispettivamente 500 g e 30 g), il range di temperatura esteso da -40 °C a +85 °C e il sistema di autodiagnosi li rendono una soluzione ideale per le applicazioni nell’ambito dell’outdoor, come per il controllo del posizionamento del braccio. La gamma è di facile implementazione anche dal punto di vista elettrico, grazie ai più comuni segnali di uscita analogici: in tensione da 0…10 V

o 0,5…4,5 V o in corrente 4… 20 mA (per le applicazioni più delicate sono disponibili anche versioni con sistema ridondato a due canali). Per garantire ulteriore flessibilità, tutti i prodotti possono essere settati in base alle necessità grazie al facile comando di teach-in remoto. Utilizzabili sia come singolo sensore di rotazione che in combinazione a sistemi fune, gli encoder Baumer sono un’intelligente alternativa per la rilevazione di misure di distanze, grazie alla loro semplicità di utilizzo, all’elevata precisione e a una linearità tipica di ±0.01%. Comparati a metodi di misura ottici o meccanici, questi sistemi offrono una maggiore robustezza, un interessante rapporto costo/prestazioni e un design compatto. Tutto ciò li rende ideali per soluzioni integrate all’interno delle macchine, d esempio per determinare l’estensione degli stabilizzatori o del braccio delle gru. Grazie alla flessibilità d’implementazione, essi coprono distanze fino a 7.500 mm in housing plastici con dimensioni massime di 120 mm e sono disponibili nei principali bus di campo, tra cui CANopen e SAE J1939.

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attualità ECOLOGIA

ACQUISTI VERDI OBBLIGATORI PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTI Il 15 novembre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge collegato alla legge di stabilità “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di Green Economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, il cosiddetto Eco collegato o Agenda verde. Tra gli argomenti trattati dal Ddl, che dovrà essere approvato dal parlamento prima di entrare in vigore, alcuni riguardano misure per promuovere o rendere obbligatori gli Acquisti Verdi della P.A. (Green Public Procurement – GPP). Se approvato in via definitiva, il titolo IV del disegno di legge modificherà il Codice degli Appalti introducendo le seguenti misure riguardanti il GPP: un incentivo per le aziende registrate EMAS o che commercializzano prodotti o servizi a marchio EU Ecolabel, costituito dalla riduzione del 20% della cauzione a corredo dell’offerta, ai sensi del codice degli appalti; l’introduzione tra i criteri di offerta economicamente più vantaggiosa della valutazione del costo del ciclo di vita dell’opera e di un vantaggio obbligatorio per i prodotti a marchio EU Ecolabel; l’obbligo di applicare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal nuovo Piano d’Azione Nazionale sul GPP (PAN GPP – Decreto ministeriale 10 Aprile 2013) o criteri più restrittivi per i prodotti e servizi per cui questi sono stati approvati. Queste proposte, se approvate, avranno un sensibile impatto rispetto alle aziende che hanno optato per prodotti e pratiche rispettose dell’ambiente, che non si limiterebbe solo “all’immagine”, ma porterebbe anche agevolazioni economiche - cioè la riduzione del 20% sulla cauzione per l’appalto - e competitive. Sempre più, quindi, emerge la volontà di puntare sulle aziende che inRIS novembre/dicembre 2013

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vestono in soluzioni ecologiche e s’ispirano a modelli imprenditoriali innovativi. Sia per quanto riguarda il primo punto (la registrazione EMAS, ovvero la certificazione EU Ecolabel) che per quanto riguarda l’aspetto del ciclo di vita del prodotto (e, quindi, la riduzione delle emissioni di CO2), ricordiamo che da quasi 30 anni la società svizzera Panolin investe in tecnologia ecologica per la realizzazione di oli e lubrificanti industriali a base di esteri sintetici di altissima qualità e biodegradabili come certificato da numerose etichette ambientali, tra

cui Eu Ecolabel, Blue Angel, SP e Vrom. Le certificazioni ambientali rappresentano la massima garanzia di ecologicità: le caratteristiche dichiarate dai produttori, infatti, vengono controllate da commissioni e comitati scientifici super partes, che sottopongono i prodotti a vari test e analisi. Panolin offre una vasta gamma di prodotti ecologici e certificati per ogni applicazione industriale. Soprattutto per gli usi che maggiormente espongono al rischio di contaminazione dell’ambiente (terreste o marino) o che potrebbero

comportare danni alla salute dell’uomo e degli animali, l’azienda propone la linea ECLs (Lubrificanti rispettosi dell’ambiente), che comprende oli motore, per ingranaggi e per turbine, fluidi idraulici, grassi, disarmanti e agenti separatori. Introdurre tra i criteri di valutazione di una gara pubblica di appalto anche aspetti legati alle caratteristiche ecologiche dei prodotti (biodegradabilità, non tossicità, riduzione delle emissioni di CO2) rappresenta una svolta: basti pensare ai danni derivanti dall’eventuale perdita di olio da un mezzo pubblico (ad esempio, una spazzolatrice) in uno dei tantissimi luoghi di interesse storico del nostro paese. Teniamo presente che il patrimonio storico e artistico italiano è enorme e che la varietà e ricchezza del paesaggio sono una fonte di ricchezza anche economica. Già da tempo molti Comuni italiani hanno approvato delibere a favore dell’utilizzo nei loro mezzi di lubrificanti ecologici biodegradabili. L’approvazione del progetto di legge in oggetto incentiverebbe sicuramente quelle realtà che pur investendo in tecnologia verde rimangono spesso escluse per valutazioni di tipo economico, ovvero il costo minore per il committente. Ribadiamo che i nuovi concetti Panolin Greenmachine e Greenmarine garantiscono biodegradabilità, non tossicità, riduzione di CO2 e maggiore durata rispetto ai tradizionali lubrificanti a base minerale. La riduzione di CO2, in particolare, può essere verificata grazie al software gratuito messo a disposizione da Panolin e consultabile nel sito www.panolin.com. I prodotti Panolin sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla E.C.O. Italia di Castel Maggiore (Bo).


TRANSFLUID NUOVA APERTURA IN AUSTRALIA Dopo la sede in Cina, in Francia, in Russia e negli Stati Uniti, con l’obiettivo di servire sempre meglio i propri clienti assicurando una continua e crescente presenza nel mondo, la Transfluid Italia ha aperto una filiale in Australia nell’area di Sidney, nel New South Walles. Registrata con il nome Transfluid Australia PTY LTD, la struttura fornirà servizi di vendita, assistenza e supporto post-vendita per tutti i prodotti sul territorio australiano e nelle Filippine. Situata nella cittadina di Smithfield, la società è dotata di uffici e di magazzino che consentirà di accorciare i tempi di consegna per alcuni prodotti e garantire una pronta assistenza con lo stock di pezzi di ricambio. Quest’investimento è un altro passo in avanti nel-

la sfida per divenire un punto di riferimento dell’industria mondiale delle trasmissioni di potenza. Transfluid è stata fondata a Milano nel 1957: da allora ha iniziato la produzione degli organi di trasmissioni industriali che l’hanno reso famosa in tutto il mondo. La tecnologia moderna, la scelta attenta dei materiali e l’assemblaggio accurato hanno portato il prodotto Transfluid a essere altamente competitivo e all’avanguardia. Giunti idrodinamici, variatori di velocità, freni, frizioni, cambi di velocità, accoppiatori e giunti elastici hanno fatto la forza dell’azienda

nel corso degli anni, grazie anche al supporto di un ufficio tecnico dove ingegneri e progettisti qualificati sono a disposizione del cliente per risolvere, in tempi brevi, ogni tipo di applicazione. Il catalogo prodotti comprende un’ampia gamma di pro-

dotti: basti pensare che oltre 30.000 unità escono ogni anno dallo stabilimento, collaudati sotto il profilo della sicurezza, della qualità e della durata nel tempo, tanto da meritare nel 1997 la certificazione ISO 9001 riconosciuta dal Lloyd’s Register.

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attualità IPAF TRASPORTO IN SICUREZZA “Caricare, trasportare e scaricare in sicurezza i mezzi di sollevamento aereo”: questo era il tema di un convegno che IPAF ha organizzato in occasione del GIS 2013. Il problema dei rischi connessi nella fase di trasporto dei mezzi di sollevamento e della necessità di adeguata formazione per le operazioni di carico e scarico è un tema oggetto di studio e valutazione da parte di IPAF, che ha creato un corso specifico per gli addetti al trasporto di PLE. Il tutto è nato anche dopo aver esaminato i risultati della Banca Dati IPAF degli incidenti sui mezzi di sollevamento aereo, da cui è risultato che il carico e scarico delle PLE costituisce una delle attività più pericolose: circa un terzo degli incidenti segnalati

(il 34,3%, pari a 104 casi) ha coinvolto proprio i conducenti di mezzi di trasporto che consegnavano PLE. Il convegno ha preso in esame i vari aspetti legati al trasporto di PLE, sottolineando gli obblighi formativi e le conseguenti opportunità professionali per trasportatori e noleggiatori. Mauro Potrich, responsabile Sicurezza e Qualità di CTE e presidente TGW IPAF Italia, ha parlato della corretta formazione degli operatori nel carico, scarico e trasporto di piattaforme aeree

Ipaf Italia Vincenzo andreazza è il nuovo presidente Il nuovo presidente IPAF è Vincenzo Andreazza, AD di Alimak Hek Italia, che succede al dimissionario Roberto Marangoni, General Manager di JLG Industries Italia. Durante il suo primo intervento da neoeletto, Andreazza ha sottolineato l’importanza che le associazioni rivestono in questo periodo difficile per le imprese e ha assicurato il massimo impegno per la promozione dei programmi di formazione IPAF in Italia e per l’incremento del numero dei soci. Andreazza collabora con IPAF da quasi 15 anni ed è stato uno dei sostenitori dell’autorevolezza dei programmi di formazione in Italia e all’estero. Con l’avvento di Andreazza l’associazione ritiene di poter crescere nei prossimi mesi e di consolidare il proprio ruolo di leader di mercato nell’erogazione di formazione di qualità sull’uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili. Ciò avverrà grazie a numerose campagne di sensibilizzazione del mercato, con la partecipazione a eventi e attraverso la produzione di contenuti sempre più utili per i propri associati.

RIS novembre/dicembre 2013

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e mezzi di sollevamento; Carlo Otto Brambilla, direttore di “Trasporto Commerciale”, ha evidenziato invece gli aspetti legati ai vantaggi, alle opportunità e alla sicurezza degli autisti formati al trasporto di questi mezzi; Paolo Vismara, titolare della Vismara SA Lugano e responsabile del Centro di formazione Vismara, ha riportato quanto avviene nel Canton Ticino, con un esempio di ben riuscita integrazione tra sollevamento, trasporti e istituzioni.

ISOLI QUI ISOLI, A VOI ESTERO Sembra essere un buon momento per la Isoli, nonostante il mercato italiano sia depresso. Infatti, sono state recentemente vendute in Algeria 20 piattaforme autocarrate PNT 205 su Peugeot Boxer. Le piattaforme saranno consegnate a un’azienda che lavora per la società elettrica statale e a un subappaltatore. Venduta anche una piattaforma autocarrata da 35 m modello PTJ 3522 SL in Russia. La strumentazione è in grado di operare a temperature di -40°, condizione necessaria per lavorare nel rigido clima russo. La piattaforma è installata su un veicolo Kamaz a 3 assi. Il contratto è stato eseguito tramite l’importatore Automechanica Plant.


AUTEC LA SICUREZZA PROTAGONISTA A BOLOGNA Lo scorso ottobre si è svolta a Bologna la settima edizione del Safety Meeting, a cura di Autec. Il convegno, intitolato “La sicurezza delle macchine di sollevamento: aspetti normativi, tecnici e giuridici”, ha registrato una partecipazione di oltre 100 persone tra costruttori di macchine, società di manutenzione, rappresentanti di istituzioni pubbliche, aziende sanitarie locali, system integrator e utilizzatori finali. La trattazione è stata sviluppata grazie a interventi specialistici di importanti esperti di sicurezza nazionali e internazionali. Durante la mattinata, di carattere più generale, sono stati trattati argomenti quali i vantaggi della certificazione volontaria per la verifica della sicurezza funzionale, l’“accordo patentini” e i contratti di assistenza tecnica riguardanti le macchine e i relativi problemi di respon-

sabilità. Le crescenti esigenze di approfondire temi specialistici hanno richiesto uno sdoppiamento della sessione pomeridiana. Le due sessioni dedicate all’Industrial Lifting e al Mobile Hydraulics hanno trattato i più recenti standard internazionali e le norme specifiche per le applicazioni di sollevamento di persone e di materiali. Come in ogni edizione del Safety Meeting, le numerose domande dal pubblico hanno trovato competente risposta dai relatori.

Autec, come esprime anche il suo nome, “safety remote control”, è da sempre attenta al tema della sicurezza e quest’aspetto è evidente non solo nella ricerca incessante dei più alti livelli di protezione nei propri prodotti, ma anche con iniziative come quella del Safety Meeting, utili a promuovere e diffondere la cultura della sicurezza. Antonio Silvestri, direttore tecnico di Autec, ha così commentato: “Siamo orgogliosi di promuovere quest’evento ormai di rilevanza nazionale. Il crescente interesse dei partecipanti ci sprona a continuare la nostra iniziativa andando ad affrontare sempre nuovi temi e con i migliori relatori del settore”.

PLATFORM BASKET FOCUS SUL MERCATO ESTERO Mauro Branduardi è entrato a fare parte del team di Platform Basket in qualità di agente incaricato dello sviluppo del mercato estero. Il principale obiettivo di Branduardi, in particolare, sarà quello di ampliare la rete commerciale in Asia, Middle Est e Centro-Sud America. “Il progetto è molto ambizioso - ammette Branduardi - e richiederà costante impegno e molta attenzione. Sono tuttavia convinto che frutterà ottimi risultati, in quanto la gamma produttiva Platform Basket è di alta qualità. L’attenzione al servizio postvendita offerto da Platform Basket, peraltro, cementificherà solide unioni commerciali”.

novembre/dicembre 2013 RIS

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attualità ORMIG UN PREMIO “ALLA CARRIERA”

MAMMOET UN VERTICE ITALIANO PER LA NEONATA “MAMMOET ALGERIA”

Giuseppe De Lucia della Ormig, azienda di Ovada (Al) specializzata nel settore del sollevamento e movimentazione dal 1949, è stato recentemente insignito di un prestigioso premio alla carriera dalla giuria degli ILTA (Italian Lifting & Transportation Awards), per le capacità professionali dimostrate nel comparto dei costruttori di macchine per il sollevamento. De Lucia ha iniziato a occuparsi di autogrù nel 1969; entrato in Link-Belt come venditore junior (dove ha lavorato fino al 1980, ricoprendo la carica di assistente di direzione), ha successivamente sviluppato un’espe-

Mammoet, il gruppo specializzato nei settori dell’Heavy Lifting and Transportation, entra nel mercato algerino, uno dei più interessanti del bacino del Mediterraneo per le aree di attività dell’azienda, con una consociata diretta. La mossa, che segue un periodo in cui le commesse realizzate da Mammoet in Algeria erano seguite dalla sede europea, permetterà una presenza più capillare e puntuale sulle opportunità di commesse nell’ambito dell’oil&gas e delle costruzioni. La creazione di Mammoet Algeria avviene nella continuità del coinvolgimento di Mammoet sul mercato del Paese. Al vertice della nuova consociata è stato nominato Alberto Galbiati, che resta CEO di Mammoet Italy. Inoltre, la filiale algerina continuerà ad avvalersi del supporto ingegneristico della sede europea. Il supporto locale sa-

rienza commerciale in DP Maia e ha lavorato con Demag, P&H e Bendini. Nel maggio 1982 è stato assunto in Ormig come direttore vendite Italia e ha assunto negli anni successivi la direzione commerciale dell’attività. De Lucia è apprezzato e stimato dai clienti e concorrenti per la preparazione e competenza, etica professionale e correttezza sia verso i clienti stessi che nei confronti delle aziende in cui ha operato.

Ormig La scelta del CERN Il CERN ha scelto la gru Ormig modello 16tm, da 16 t di portata massima, per i lavori di manutenzione e movimentazione carichi nell’ambitodei suoi laboratori. La gru è equipaggiata con filtro antiparticolato rigenerabile per eliminare l’impatto dei gas di scarico del motore. Questa macchina è stata preferita ad altre sia per la serietà dell’azienda piemontese, che costruisce gru dal 1949, sia per le caratteristiche tecniche intrinseche del mezzo. Inoltre, la 16tm, come tutte le gru Ormig, è conforme alle normative per la circolazione su strada, come macchina operatrice a libera circolazione.

RIS novembre/dicembre 2013

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rà fornito dal partner Algerino TPLS, una giovane e dinamica realtà del mercato del sollevamento locale. “Aldilà del mio coinvolgimento personale - commenta Galbiati - sono soddisfatto della modalità con cui si sta evolvendo la partecipazione del Gruppo sul mercato algerino, nelle cui potenzialità abbiamo sempre creduto. Per poterle coglierle al meglio, da tempo auspicavamo esattamente la mossa ora compiuta dalla società, che pone le premesse per un’espansione più rapida in un Paese guida nei nostri mercati di riferimento per tutto il Nord Africa. Non a caso - e grazie al brillante lavoro dei nostri partner locali - pochi giorni dopo l’ottenimento della registrazione abbiamo firmato il primo contratto con il colosso giapponese JGC per il noleggio di una 500 t presso l’impianto di Is Minas nel sud del paese”.

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novembre/dicembre 2013 RIS

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attualità UPLIFTING VERTICAL S.A. UN NUOVO PLAYER DALLA SPAGNA La UpLifting Vertical S.A., società spagnola di Huesca (Zaragoza) e appartenente al Gruppo Gaypu, ha recentemente acquisito le attività della Luna Equipos Industriales (società con più di 50 anni di storia nella produzione di mezzi di sollevamento), in particolare per quel che riguarda i mezzi per la movimentazione nei terminal portuali e nei centri intermodali. La UpLifting, il cui referente commerciale per l’Italia è Francesco Carrara di Genova (carrara_francesco@ fastwebnet.it), si presenta

con una gamma di macchine comprendente reachstacker e carrelli accatastatori per container pieni e vuoti e carrelli elevatori frontali per grandi portate. La UpLifting, rilevando il personale più qualificato e utilizzando tutta la grande esperienza professionale della società Luna, ha rinnovato la gamma di prodotti rendendoli ancora più competitivi, sia tecnicamente che economicamente. La società spagnola, tra l’altro, fornitrice ufficiale di mezzi speciali per l’Esercito e le Forze Ar-

SSAB LO SWEDISH STEEL PRIZE 2013

Il vincitore dell’edizione di quest’anno del premio internazionale Swedish Steel Prize è l’azienda americana Mack Trucks Inc, parte del Gruppo Volvo. Il premio è stato assegnato per un sistema di sospensioni che sfrutta pienamente le caratteristiche dell’acciaio altoresistenziale. “Mack Trucks ha posto le basi per un miglioramento decisivo di un componente importante dei veicoli pesanti”, spiega Melker Jernberg, presidente di giuria e Head of Business area EMEA all’interno di SSAB. Il trasporto su strada tramite mezzi costituisce un aspetto essenziale delle comunità di tutto il mondo e, per questo, anRIS novembre/dicembre 2013

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che un miglioramento minimo ha un impatto notevole. Una riduzione dell’usura degli pneumatici, un minore impatto ambientale e una maggiore sicurezza sono di importanza strategica, considerando l’elevato numero di veicoli in circolazione. La soluzione di Mack Truck offre una migliore maneggevolezza del mezzo riducendo fino al 25% l’usura degli pneumatici. “Mack Trucks ha dimostrato come uno sviluppo innovativo e competente può aiutarci a sfruttare appieno le qualità degli acciai altoresistenziali per creare prodotti più robusti, leggeri e sostenibili, che è uno degli aspetti per cui il premio è stato ideato”, spiega Jernberg.

mate di alcuni paesi europei, ha conseguito da tempo, grazie alla sua attività di costruzione di manufatti di grossa carpenteria, le varie certificazioni europee di qualità per la costruzione delle diverse parti di macchinari, sottoponendo sia i processi intermedi che il

prodotto finale a un rigoroso controllo di qualità, al fine di garantire un prodotto finito affidabile. Da notare inoltre la qualità dei componenti utilizzati, di provenienza tedesca o svedese e montati ormai da tutti i principali costruttori del settore.

FASSI LA GRU F165AZ In occasione della partecipazione di Miltra Sas (importatore esclusivo delle gru Fassi in Francia) alla 12ª edizione della fiera del trasporto merci locale e a lungo raggio Solutrans, il mese scorso, è stata presentata l’ultima novità dell’azienda bergamasca, la gru F165AZ. Questa nuova macchina è caratterizzata dalla ripiegabilità dell’accessorio idraulico montato (benna), per consentire di avere il cassone libero da ingombri e lavorare meglio sotto tramoggia. Tale caratteristica si trasformerà in un vantaggio quando sarà recepita a livello europeo la direttiva che obbligherà alla copertura dei cassoni adibiti al trasporto di materiali friabili. La gru include anche l’innovativa soluzione geometrica che consente la ripiegabilità invertita del braccio secondario, per minimizzare gli ingombri quando completamente ripiegata. Il prototipo esposto in fiera era nella configurazione “base”, con terzo posto di comando e distributore paralle-

lo Hydrocontrol. Ne è prevista anche una con distributore proporzionale compensato Danfoss e con radiocomando RCH/RCS dotata di dispositivo GAS (Grab Automatic Shake), che prevede il controllo software della movimentazione della benna nello scarico dei materiali. La nuova gru F165AZ. è disponibile nella versione a due sfili idraulici (.22); lo sbraccio idraulico è di 8 m, mentre la capacità di sollevamento è di 15 tm. La produzione di questo nuovo modello partirà nei primi mesi del 2014.


ICEF L’INTERNATIONAL CONSTRUCTION ECONOMIC FORUM

GRÚAS AGUILAR LA PRIMA LIEBHERR LTM 1750-9,1

Lo scorso novembre, ad Amsterdam, si è tenuta la prima edizione dell’International Construction Economic Forum (ICEF). L’evento ha accolto relatori e delegati provenienti da Europa, Asia e Nord America e alcuni dei dirigenti di primo piano nel settore delle costruzioni. Il discorso inaugurale è stato affidato all’ex primo ministro spagnolo José María Aznar, che ha affermato che “la salute del settore delle costruzioni europeo è la salute dell’economia europea”. E ha aggiunto: “Le costruzioni sono il più grande ‘datore di lavoro’ industriale in Europa, con più di 20 milioni di dipendenti diretti, e coinvolge circa 44 milioni di lavoratori in Europa. Europa che deve affrontare molte sfide e cambiamenti per potersi man-

La società spagnola Grúas Aguilar ha recentemente ricevuto in dotazione la prima LTM 1750-9,1 di Liebherr. “Anche se la situazione in Spagna non sta migliorando, la Grúas Aguilar ha fatto un importante investimento avendo l’intenzione di collaborare con grandi società di noleggio attive in tutto il mondo. Abbiamo tre sedi in Spagna e stiamo lavorando in Marocco e il nostro obiettivo è andare a lavorare sempre più spesso all’estero”, dice Luis Aguilar, direttore generale dell’azienda. “Abbiamo una certa esperienza di lavoro con macchine Liebherr e ci siamo sempre tro-

tenere competitiva, perché ora si caratterizza per una spiccata carenza di investimenti pubblici”. Tra gli altri oratori a ICEF c’erano anche Miguel Fernández Jurado, CEO della spagnola FCC Construcción, Zeng Guang’an, presidente della cinese Liugong, e Xavier Therin, vicepresidente della Lafarge Aggregati e Concrete. L’ICEF si è distinta anche per l’assegnazione di alcuni importanti premi per l’innovazione nel settore delle costruzioni a livello mondiale.

vati, per via della loro affidabilità. Questo modello da 750 t ci permetterà di concorrere in grandi trattative”. Grúas Aguilar è una delle principali società di noleggio di gru in Spagna,

con sede ad Arganda del Rey (Madrid). Fondata nel 1968, è dotata di una grande flotta di macchine, tra gru semoventi da 30 a 750 t e cingolate da 80-1.000 t, autogrù fino a 150 t/m e piattaforme aeree .

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attualità ANTONIOLLI & CTE ACCORDO DA 30 PIATTAFORME AEREE Antoniolli è un’azienda friulana presente sul mercato da 60 anni, specializzata nella produzione di contenitori metallici, costruzioni metalliche a uso industriale e noleggio/vendita di autogrù e piattaforme aeree. Recentemente ha attuato un’espansione sul territorio nazionale partendo dal quartier generale di Pordenone per arrivare fino alle Marche e all’Emilia Romagna, con l’apertura di nuovi punti noleggio. Cliente di CTE dal 2009, ha stretto un accordo commerciale per la fornitura di 30 piattaforme aeree. L’ordine prevede la consegna di 21 piattaforme autocarrate articolate ZED 20.2 H e nove semoventi Genie ricondizionati. “Abbiamo deciso di iniziare una nuova collaborazione con l’Emilia e le Marche, territori in cui crediamo sia strategico investire”, spiega Sannio Antoniolli, titolare di Antoniolli. “Inoltre, volevamo consolidare ulteriormente il rapporto con CTE, produttore con cui collaboriamo da diversi anni. Il 90% della nostra flotta di piattaforme autocarrate è a marchio CTE, quindi con questi nuovi acquisti abbiamo perseguito l’obiettivo di uniformare la nostra flotta. Abbiamo scelto piattaforme con 20 m di altezza di lavoro perché sono le più richieste dal mercato del noleggio, oltre che per il successo riscontrato dalla stabilizzazione a H. Ora attendiamo che il mercato ci dia le soddisfazioni che auspichiamo”. La ZED 20.2 H è uno dei modelli di punta di CTE: presentata sul mercato lo scorso anno, raggiunge 20 m di altezza di lavoro, 9,2 m di sbraccio e una portata massima di 300 kg.

Da sinistra, Alessandro Maschera (Area Manager CTE), Lorenzo Cipriani (presidente di CTE) e Sannio Antoniolli (titolare di Antoniolli srl). RIS novembre/dicembre 2013

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novembre/dicembre 2013 RIS

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attualità HAULOTTE IL NATALE A MILANO È CON STICAR È arrivato come ogni anno in piazza Duomo, a Milano. E come ogni anno i suoi oltre 30 m di altezza, da addobbare con migliaia di luci, hanno richiesto per far bella mostra di sé il lavoro congiunto di un team di specialisti e l’impiego delle attrezzature di sollevamento Haulotte. L’allestimento del tradizionale albero di Natale che adorna la piazza ha in quest’occasione coinvolto una delle ammiraglie del marchio francese, la piattaforma a braccio telescopico H43 TPX, fornita da Sticar, una delle più importanti organizzazioni di noleggio partner di Haulotte. Con i

suoi 43 m di altezza operativa utile la macchina è stata protagonista di alcune delle fasi più delicate dell’intervento, garantendo sempre la massima efficienza operativa degli addetti che si sono avvicendati nel corso delle operazioni anche alle quote più elevate. L’elevata portata in cesta (450 kg), i comandi proporzionali e simultanei e l’elevato sbraccio laterale hanno consentito un svolgimento dei lavori in tutta sicurezza anche in un contesto delicato come l’affollata piazza del Duomo, confermando ancora una volta la versatilità e l’efficienza delle piattaforme Haulotte.

WD-40 NUOVE SOLUZIONI PER LA MANUTENZIONE

WD-40 ha ideato una nuova serie di prodotti: si tratta di sette soluzioni di manutenzione in grado di sostenere risultati certi e risolvere ogni genere di problema con un “colpo di spray”. Le nuove formule di WD-40 Specialist rispondono sempre più nello specifico a bisogni di lubrificazione, protezione dall’usura e dalla corrosione di attrezzature e ingranaggi, facilitando tutte quelle operazioni di lavorazione e garantendo longevità a tutti gli utensili da lavoro. Alla linea WD-40 Specialist Super Sbloccante, Lubrificante al Silicone e Detergente Contatti si affiancano ora: Sgrassante Efficacia Immediata; Olio da Taglio

per tutte le Lavorazioni; Lubrificante Secco al PFTE Anti Frizione; Lubrificante al PTFE ad Alte Prestazioni; Grasso Spray a Lunga Durata; Grasso Bianco al Litio; Grasso Adesivo Forte Aderenza. Tutti i prodotti WD-40 Specialist si avvantaggiano del sistema Doppia Posizione, che consente con un solo gesto di passare velocemente da una vaporizzazione a largo raggio a un’applicazione mirata per tutti quegli interventi che necessitano di un’applicazione di precisione. Interessanti prestazioni, dunque, che garantiscono un valido aiuto e offrono risultati importanti per tutti i professionisti della manutenzione.

IGUS LA FINE DEI GRIPPAGGI Le boccole sono soggette ad alta usura, in particolare quando installate su applicazioni con alti carichi su macchine operatrici o agricole. In una serie di test condotti da igus, le boccole iglidur Q2 - in combinazione con gli alberi Ovako in acciaio cromato - mostrano valori di usura molto bassi. Le boccole in plastica igus sono composte da polimeri speciali autolubrificanti: sono utilizzabili anche in caso di necessità di alte carichi e sono, per questo, tra i più noti cuscinetti che non necessitano di lubrificazione e manutenzione. Le boccole in tecnopolimeri iglidur, al contrario delle boccole metalliche, non subiscono grippaggio e sono vincenti anche nel confronto del prezzo con boccole in materiali convenzionali. Il materiale utilizzato può sopportare carichi statici fino a 120 MPa ed è particolarmente adatto all’uso in oscillazione, come quelle che si trovano comunemente nelle articolazioni idrauliche. I vantaggi delle boccole piane igus, quindi, sono: funzionamento a secco senza manutenzione; resistenza alla corrosione; alta resistenza meccanica; assorbimento delle vibrazioni; compensazione di oscillazioni e flessioni. RIS novembre/dicembre 2013

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LIEBHERR SIMULATORI PER GRU MARITTIME

La massima robustezza incontra la precisione assoluta.

Lo sviluppo dei nuovi simulatori Liebherr per gru marittime è guidato dall’esperienza della Casa tedesca nei programmi di formazione full-immersion per gruisti. Approvato da esperti del settore, la gamma di gru simulate include quelle nave-terra, le gru gommate a cavalletto, le gru portuali mobili e le gru offshore. Gli operatori portuali sono costantemente alla ricerca di strumenti efficaci per qualificare i propri dipendenti fino al livello di sicurezza più elevato, mantenendo tempistiche e costi al minimo: Liebherr Simulations (LiSIM) è uno strumento che offre soluzioni sofisticate in grado di soddisfare tali requisiti, permettendo ai tirocinanti di migliorare in modo significativo le loro abilità in un ambiente marittimo virtuale ma realistico. Grazie all’ambiente virtuale, infatti, i danni alle strutture marittime e i rischi di lesioni per il personale sono totalmente eliminati. Poiché l’addestramento non interferisce con le operazioni reali giornaliere ed è relativamente costoso, i tirocinanti possono trascorrere un tempo prolungato in un ambiente del tutto simile a quello reale, imparando istintivamente come reagire a situazioni inaspettate. Ciò, naturalmente, aumenta la sicurezza nel settore del carico e della movimentazione di container. Un grande vantaggio del simulatore, poi, è la capacità di simulare condizioni ambientali difficili quando necessario.

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attualità TEREX CRANES LA NUOVA CTT 361 FLAT TOP Terex Cranes ha annunciato il lancio della nuova gru a torre Flat Top CTT 361. Attingendo a un bagaglio di esperienze ultradecennale nella progettazione di gru a torre Flat Top, il modello CTT 361 - con una capacità di 360 tm e una portata massima di 20 t, va ad arricchire una delle famiglie di gru a torre più ampie oggi esistenti. La gru a torre Flat Top presenta una lunghezza massima del braccio di 75 m, una portata massima di 3,4 t in punta braccio e un’altezza libera massima di 84 m utilizzando la torre HD 23. Progettata nell’ottica della sicurezza e della produttività, la gru CTT 361 Flat Top vanta diverse caratteristiche che ne migliorano l’efficienza in cantiere. Le nuove piattaforme montate nel traliccio cabina, ad esempio, sono una dotazione standard e consentono un montaggio rapido e sicuro del braccio. La cabina EVO 15 assicura un ambiente di lavoro confortevole e contribuisce alla sicurez-

ratore sul cantiere. I componenti elettrici e il modulo antioscillazione consentono un posizionamento preciso dei carichi. L’argano di solleva-

za delle operazioni, migliorando la produttività. Il quadro elettrico in alluminio, i limitatori di carico e l’argano carrello ubicati in punti facilmente raggiungibili garantiscono una facile manutenzione. Le zavorre del controbraccio e parte delle sezioni del braccio sono standardizzate e intercambiabili con altri modelli della gamma Terex Flat Top, per facilitare la gestione del magazzino e ridurre i costi. Un controbraccio di 18 m, per tutte le configurazioni di braccio possibili, permette alla gru di operare anche in spazi ristretti con area limitata di lavoro. I movimenti di rotazione, carrello e sollevamento sono personalizzabili, con la possibilità di salvare le impostazioni e richiamarle in base alle esigenze dell’ope-

mento con un tamburo con oltre 900 m di fune permette di operare in altezze sotto gancio di oltre 450 m. La nuova gru Terex è configurabile con un’ampia gamma di basi e torri; può essere montata in postazione fissa su plinto e su carro o nella soluzione con carro traslante, con più opzioni di motori. L’altezza libera con la torre HD23 è di 84 m e quando si utilizzano i tralicci di trasferimento, con diversa combinazione di torri, è possibile ottenere altezze libere di ol-

continuerà a svolgere nel sostenere finanziariamente il nostro Gruppo”. Takehito Yamaoka, presidente di Yanmar Co. Ltd, ha affermato: “Manitou ha una solida posizione di leadership nel mercato dei sollevatori telescopici; per Yanmar è quindi interessante rafforzare i rapporti con il marchio attraverso questo investimento di capitale. È sempre più necessario per ogni attore del mercato poter disporre di un’ampia gamma di prodotti per il moderno mercato delle costruzioni e siamo convinti che le sinergie di prodotto consen-

tite da quest’alleanza strategica permetteranno a entrambe le aziende di rafforzare la loro attrattiva e acquisire nuovi clienti”. All’atto della chiusura dell’accordo i due gruppi hanno sottolineato come “ulteriori iniziative possono fornire l’opportunità di rafforzare le rispettive reti di distribuzione. L’alleanza tra le due società si concentrerà sul miglioramento della credibilità sul mercato e i servizi a concessionari e clienti”. L’ingresso di Yanmar nella compagine azionaria di Manitou concretizza la volontà

tre 100 m. La torre HD23 è stata progettata per ottimizzare il trasporto ed è disponibile in lunghezze da 3, 6 e 12 m. Ballatoi e scale sono in alluminio. La gru CTT 361 è conforme alle norma europea EN 14439.

MANITOU & YANMAR ALLEANZA STRATEGICA Yanmar ha annunciato l’acquisizione del 6,26% del capitale e dei diritti di voto di Manitou BF. Le azioni sono state cedute dall’istituto bancario Société Générale. Marcel Braud, presidente del Consiglio di Amministrazione di Manitou, ha dichiarato: “Desidero ringraziare Société Générale per averci sempre sostenuto e aver consentito l’ingresso come investitore in Manitou del nostro partner Yanmar”. Jacqueline Himsworth, vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, ha aggiunto: “Ho fiducia nel ruolo che Société Générale RIS novembre/dicembre 2013

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di rafforzare la partnership industriale e commerciale a lungo termine. “L’ingresso di Yanmar tra i soci che accompagnano e sostengono il nostro sviluppo è la prova della solidità del nostro modello industriale e familiare e del suo potenziale di crescita”, ha dichiarato Dominique Bamas, presidente & CEO di Manitou. Quest’ulteriore rafforzamento finanziario, dunque, permetterà a Manitou e Yanmar di esplorare altre opportunità di sviluppo, rafforzando parallelamente le rispettive reti di concessionari indipendenti.


PROSOFT TECHNOLOGY IL MONITORAGGIO DEI CARRIPONTE Grazie alla soluzione wireless di ProSoft Technology, presso la fabbrica slovacca di KIA Motors la manutenzione dei carriponte è stata “semplificata”. Qui l’azienda ha deciso di installare soluzioni wireless industriali presso le sue linee automobilistiche di stampaggio e presse per migliorare ulteriormente la sicurezza dei dipendenti che lavorano nello stabilimento. I carriponte trasferiscono le matrici di stampaggio alle linee presse principali (è qui che vengono prodotte parti come portiere, parafanghi e cofani). “Era necessario connettere i carriponte a una rete per poter accedere al PLC da qualsiasi computer di manutenzione nel reparto Presse Auto”, ha affermato Tomas Potocar, ingegnere di KIA Motors. Prima

che lo stabilimento scegliesse le radio industriali 802.11n di ProSoft Technology, la manutenzione dei carriponte era un processo laborioso. “I carriponte erano dispositivi separati, senza alcun collegamento ai computer usati dal reparto manutenzione”, ha affermato Potocar. “Per questo motivo, i tecnici dovevano arrampicarsi per 14 m di scale per accedere al controllore del carroponte e connetterlo direttamente a un processore per diagnostica. Con la soluzione wireless di ProSoft Technology, su ciascuno dei cinque carriponte è stata montata una radio 802.11n, oltre alla radio nella sala manutenzione. La serie Industrial Hotspot 802.11n ProSoft Technology offre a KIA Motors una connessione in rete affidabile. Le radio sono ot-

timizzate per prestazioni industriali robuste e sono facilmente installabili sul campo. Inoltre, supportano lo standard IEEE 802.11n e la tecnologia MIMO (Multiple Input, Multiple Output), fondamentali per le installazioni industriali. Le caratteristiche di queste ra-

dio includono un’elevata trasmissione di dati, certificazioni per luoghi pericolosi (UL Classe I Div 2, ATEX Zona 2), campo esteso della temperatura di funzionamento, elevata resistenza a urti/vibrazioni, montaggio su guida DIN, Power over Ethernet.

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Mercato di Marco Preti amministratore delegato di CRIBIS D&B

Come prepararsi al meglio all’internazionalizzazione

È appurato che la recessione economica degli ultimi cinque anni e la sempre maggiore saturazione dei mercati interni stanno costituendo una spinta sempre più intensa per le imprese ad avviare e perseguire processi d’internazionalizzazione, ricercando e sfruttando opportunità di business all’estero

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uardare all’estero è diventata una potenziale via di fuga, antidoto alla crisi e scelta molte volte obbligata per fronteggiare una serie di fattori limitanti e soffocanti che possono bloccare e pregiudicare la crescita di un’impresa, collegati ad esempio allo stallo della domanda nel mercato interno, alla crescita della concorrenza ed espansione

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all’estero dei propri competitor oppure all’esigenza di ridurre la dipendenza da un unico mercato o di sfruttare opportunità di guadagno che si vengono a creare nei mercati esteri. Sono sempre più numerose, infatti, le aziende che prendono consapevolezza della necessità di presidiare nuovi mercati, non soltanto al di fuori dei propri confini nazionali, ma ora anche al di là dell’Eurozona, il cui contesto è ormai interpretabile come un unico mercato interno, per le imprese europee, anche questo asfissiato da un’intensa concorrenza e dalla saturazione della domanda. Perciò, molte imprese ricevono spinte all’internazionalizzazione come unica ancora di salvezza in queste difficili situazioni economiche generali. E quando un’azienda decide di intraprendere tale via, allora la definizione delle strategie di business è una delle sfide più critiche da fronteggiare. Ma prima ancora c’è un passaggio critico che una società che vuole andare all’estero deve percorrere: la conoscenza.

Le prospettive

L’imprenditore che vuole espandere il proprio business si trova innanzitutto

di fronte alla sfida di analizzare e capire la situazione economica mondiale e, nello specifico, dei luoghi da raggiungere. Le domande da porsi nella fase iniziale di un processo d’internazionalizzazione, quindi, sono: da dove cominciare? Quali paesi scegliere? Quali sono le opportunità in giro per il mondo? È bene dunque farsi dapprima un’idea di come stiano andando le cose a livello mondiale e della situazione economica generale. Le analisi predittive di quali direzioni possa seguire l’economia mondiale, che pur non versa in buone acque, segnalano margini di lieve ripresa e miglioramento globale: ci si aspetta una ripresa globale leggermente più veloce tra il 2014 e il 2017, entro cui si prevede una crescita del PIL reale mondiale del 2,8%. Trend di crescita positivi, quindi, che possono supportare le decisioni d’internazionalizzazione si hanno anche per le singole macroaree geografiche. Quelle che potenzialmente avranno riprese maggiori sembrano essere l’Africa Sub-Sahariana (5%), il Medio Oriente e il Nord Africa (4,5%).


Crescita PIL reale per macroaree mondiali 2011

2012E

2013F

2014F

2015F

2016F

North America

REAL GDP GROWTH (%)

1.9

2.2

2.0

2.9

2.9

2.4

2017F 2.9

Europe

1.6

-0.3

-0.1

0.9

1.6

1.7

1.9

Asia Pacific

4.1

4.3

4.1

4.0

4.0

3.5

3.8

Latin America & Caribbean

4.2

2.9

3.1

3.3

3.5

3.7

3.7

Eastern Europe & Central Asia

5.5

2.7

2.7

3.2

3.6

3.9

4.2

Middle East & North Africa

3.6

4.6

3.2

3.6

4.2

4.1

4.5

Sub-Saharan Africa

4.4

4.5

4.5

4.8

4.9

5.0

5.0

World

2.7

2.1

2.0

2.6

2.9

2.7

3.0

Fonte: D&B Global Economic Outlook to 2017

L’andamento del prodotto interno lordo di un paese che si vuole analizzare non è l’unico parametro da tener presente, per avere un’insight profonda della situazione economica che si va ad affrontare espandendosi all’estero. Altri elementi - quali il livello di debito interno, la bilancia commerciale e la situazione politica - sono da tenere in considerazione e intrecciare per un’accurata valutazione del mercato in cui si pensa di inserirsi. Da questo punto di vista, infatti, si può considerare come le economie delle varie regioni mondiali hanno andamenti diversi, che le portano a essere più o meno stabili, in crescita o in crisi. Ad esempio, tra i paesi avanzati un significativo progresso dal 2008 a oggi lo registrano il Nord America e la Germania, mentre negli ultimi 12 mesi sono nettamente peggiorati Italia, Francia e Spagna. Resta stabile invece il Giappone.

Economie dei Paesi avanzati REGION

COUNTRY

North America

US

North America

Canada

Europe

Germany

Europe

France

Europe

Italy

Europe

Spain

Asia Pacific

Japan

PROGRESS G  A  G  A  A  A  A 

TREND

Economie dei Paesi emergenti REGION

COUNTRY

Latin America

Argentina

Latin America

Brazil

Latin America Eastern Europe & Central Asia Eastern Europe & Central Asia Eastern Europe & Central Asia Middle East & North Africa

Mexico Russian Federation

Middle East & North Africa

Iran

Middle East & North Africa

UAE

Asia Pacific

China

Asia Pacific

India

Sub-Saharan Africa

South Africa

Sub-Saharan Africa

Nigeria

Sub-Saharan Africa

Angola

PROGRESS

Kazakhstan Ukraine Saudi Arabia

R  A  A  R  R  R  A  A  A  A  A  R  A  A 

TREND              

A Little/some progress made since 2008  R Reversal/no progress since 2008 

 Progress made in past 12 months  Static in past 12 months  Policy gone into reverse in past 12 months Fonte: D&B Global Economic Outlook

In un’analisi dei paesi esteri finalizzata all’individuazione e determinazione dei mercati da esplorare, infatti, D&B (Dun & Bradstreet) suggerisce di incrociare due parametri valutativi molto importanti, quali l’opportunità di impor-

tazioni e la volatilità macroeconomica del paese considerato. Intersecando a matrice livelli basso/medio/alto di queste due variabili, possono essere classificati i diversi paesi. Così, ad esempio, si potrebbe considerare la Cina caratterizzata da elevate opportunità di business e un basso livello di volatilità economica; oppure economie quali Italia piuttosto che Africa, Asia Pacifica e America Latina, con media volatilità e basse opportunità di sviluppo. O, ancora, la Russia, che può presentare un’elevata volatilità economica ma anche alte opportunità di business. Le informazioni messe a disposizione da D&B, inoltre, sono utili per avere un’idea della situazione economica e commerciale del singolo paese, una volta che su di esso si è fatta ricadere la scelta. D&B, infatti, utilizza un database commerciale globale contenente oltre 220 milioni di documenti aziendali provenienti dai vari paesi del mondo, che consente una vasta gamma di soluzioni a supporto delle decisioni di global trading delle aziende, per quel che riguarda la valutazione del livello di rischio, d’insolvenza e di previsioni di crescita del paese considerato, attraverso report dettagliati come i Country Risk Reports per i vari mercati, piuttosto che l’Economic Global Outlook, che indaga e costruisce previsioni sulla situazione economica mondiale.

  

4D&B Import Opportunities and Economic Volatility Index

   

G Considerable progress made since 2008  A Little/some progress made since 2008 

 Progress made in past 12 months  Static in past 12 months  Policy gone into reverse in past 12 months Fonte: D&B Global Economic Outlook to 2017

Decisamente in condizioni di stallo, invece, sono i paesi emergenti dell’America Latina e dell’Asia Pacifica. In America Latina, ad esempio Brasile e Messico stanno vivendo un lieve miglioramento, mentre peggiora l’Argentina. In Asia Pacifica, invece, a crescere sono Cina e India, mentre il Sud-Africa non ha avuto alcun progresso dal 2008 a oggi. novembre/dicembre 2013 RIS

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Eventi di Ettore Zanatta

Ruukki

Special Steel Day 2013

La Casa finlandese, in collaborazione con Tecnoimpex e Acciai di Qualità, ha organizzato lo scorso 27 novembre un evento durante il quale gli intervenuti hanno potuto approfondire la conoscenza di acciai e tubolari altoresistenziali e antiusura

“S

iete pronti a sperimentare l’evoluzione dell’acciaio?”: questo era l’invito inviato ai circa 50 operatori di settore che il 27 novembre scorso hanno partecipato allo “Special Steel Day 2013”, una giornata di approfondimento tecnico organizzata dalla finlandese Ruukki (denominazione commerciale di Rautaruukki Oyi) in collaborazione con Tecnoimpex Italia, la società di Milano che dal 1989 è agente esclusivo del marchio nel nostro Paese, e Acciai di Qualità, il distributore di prodotti siderurgici appartenente al gruppo Cauvin, con sede a Genova. L’obiettivo di quest’evento - che si è svolto presso il suggestivo Hotel Relais Villa Pomela di Novi Ligure, a pochi chilometri dalla struttura principale di Acciai di Qualità (che dopo l’incontro ha aperto ai visitatori

RIS novembre/dicembre 2013

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le porte del suo reparto produttivo e dei suoi magazzini) - è stato quello di approfondire insieme agli operatori di settore la conoscenza sugli acciai e tubolari altoresistenziali di produzione Ruukki della gamma Optim e su quelli antiusura della gamma Raex. Obiettivo perfettamente raggiunto grazie all’intervento di Jari Plosila, “Portfolio Manager” di Ruukki, che ha presentato le caratteristiche principali delle due famiglie di acciai in oggetto, e di Filippo Coppi, responsabile tecnico di Tecnoimpex Italia, che ha approfondito in modo esaustivo e professionale i dettagli relativi alle molteplici applicazioni e alle peculiarità intrinseche dei vari prodotti, rispondendo peraltro alle numerose domande e curiosità avanzate dal pubblico, particolarmente coinvolto e interessato alle dinamiche applicative delle soluzioni presentate.

Focus sulla produzione

La prima parte degli interventi è stata riservata alla presentazione generale, da parte di Jari Plosila, della realtà Rautaruukki Oyi (Ruukki), punto di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda la produzione di componenti e sistemi integrati metallici destinati ai settori delle costruzioni e dell’industria meccanica. Un’azienda in grado di offrire un’ampia scelta di soluzioni e servizi, attiva tramite sedi operative in 27 Paesi e oltre 11.000 dipendenti. In particolare, Ruukki Metals è la divisione specializzata nella produzione di acciai speciali (laminati a caldo e a freddo, con rivestimenti colorati e/o metallici, profilati cavi e tubi di precisione) e relativi servizi di prefabbricazione, immagazzinaggio, logistica e trasporto, che avviene principalmente (50,6%) tramite treno e nave (24,9%). Destinazione: il mondo.  


Fabio Greppi ha introdotto l’attività di Tecnoimpex Italia (di cui è responsabile commerciale) che - grazie a consegne mensili al porto di Ravenna e a una struttura flessibile e dinamica in grado di assicurare qualità, lotti minimi e puntualità nelle consegne - è riuscita negli ultimi 25 anni a sviluppare e consolidare un rapporto stabile e continuativo con i maggiori commercianti e centri servizio italiani. Filippo Coppi, infine, è entrato nei meriti dei prodotti proposti sul mercato e ha dibattuto a lungo con la platea sulle loro molteplici applicazioni, presentando l’ampio programma di produzione e analizzando le singole specifiche tecnico-applicative. Particolare attenzione è stata posta ai principali acciai speciali di Ruukki (Optim e Raex), capaci di offrire un gran numero di vantaggi tecnici ed economici e disponibili in diverse versioni. Gli acciai strutturali Optim, ad esempio, sono utilizzati in diversi ambiti del sollevamento e sono proposti nelle versioni ultra-altoresistenziale, formabile altoresistenziale, bonificato e temprato altoresistenziale e altoresistenziale per condizioni gravose; gli acciai resistenti all’abrasione e temprati Ra-

Fabio Greppi, responsabile commerciale di Tecnoimpex Italia, ha dato il benvenuto agli ospiti e introdotto l’attività dell’azienda

ex, invece, sono stati sviluppati per allungare la vita utile delle strutture dei sistemi di movimentazione e delle attrezzature industriali sottoposte a usura e consentono di migliorare le caratteristiche di durevolezza, affidabilità e sicurezza delle strutture. L’ultima parte della giornata è stata dedicata alla visita dei reparti produttivi di Filippo Coppi, responsabile tecnico di Tecnoimpex Italia, ha approfondito le tematiche relative alle varie applicazioni degli acciai speciali Ruukki

Acciai di Qualità, realtà appartenente al gruppo Cauvin che da oltre 40 anni è specializzata in Italia nella distribuzione di prodotti siderurgici, nella fattispecie degli acciai speciali Ruukki, e che grazie a un’organizzazione qualificata svolge la propria attività su tutto il territorio nazionale attraverso i centri servizio di Vignole Borbera (Al) e Nogarole Rocca (Vr), il magazzino di Roma e gli uffici vendita di Vignole Borbera, Milano, Roma e Nogarole Rocca.

INFO Le lamiere distribuite da Acciai di Qualità possono essere anche fornite prelavorate nella struttura che abbiamo avuto l’occasione di visitare durante lo Special Steel Day. Qui sono presenti, oltre a un centro di lavoro per foratura e fresatura: macchine per taglio laser per spessori da 1 a 25 mm con banco da 3.000 x 24.000 mm; pantografi per ossitaglio a fotocellula e a controllo numerico (per spessori da 3 a 250 mm); pantografi con testa rotante per tagli inclinati a controllo numerico per il taglio al plasma (per spessori da 1 a 60 mm); pressopiega da 500 t su lunghezza 5 m novembre/dicembre 2013 RIS

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Eventi di Marzio Moschin

Socage

Piattaforma totale

RIS novembre/dicembre 2013

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Il Dealer Day dedicato dal marchio di Sorbara di Bomporto ai suoi clienti si è tradotto in una rassegna delle strategie e dei bilanci tecnici e commerciali per un costruttore proiettato sempre di più sul palcoscenico internazionale Fiorenzo Flisi, amministratore delegato di Socage

A

nticipare i tempi, secondo la regola di un pensiero che funzioni sempre come avanguardia contro gli attacchi delle crisi di ogni epoca. Socage sa che la nostra è un’era grama (soprattutto per l’Italia) e per questo prende il largo altrove. Non certo nella produzione e nemmeno nelle idee, ma nel mercato di un settore che ormai richiede molto più di un impegno domestico basato più che altro sulla speranza. Dal “palco dinamico” del Dealer Day organizzato tra le sedi produttive modenesi di Sorbara di Bomporto-San Felice sul Panaro e il concessionario Emiliagru di Modena, Fiorenzo Flisi, amministratore delegato di Socage, ha rivelato il futuro strategico della sua azienda. A partire da un fatturato che indica già la strada da seguire: l’incremento del 21% registrato nei primi sei mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo 2012 è dovuto all’in-

cidenza sempre maggiore dei nuovi. Al 31 luglio 2013 le vendite Socage all’estero hanno portato a un risultato del 37% in più, facendo lievitare la quota totale dell’export sulle vendite complessive fino al 57%. L’impegno confermato sul Brasile e sull’area latino-americana (nella joint-venture con Guiton, che ha dato vita all’azienda distributiva GS) è corroborato da una più decisa espansione nel SudEst asiatico e nel Medio Oriente.

28D: record “leggero”

L’innovazione continua sui prodotti è la chiave per comprendere meglio l’apprezzamento internazionale del marchio emiliano. Nel progetto di nuove soluzioni per il lavoro in quota, la ricerca Socage percorre più direzioni, nell’impiego di materiali d’avanguardia, nel design e negli accorgimenti ergonomici che possano migliorare l’operatività e il comfort dell’utilizzatore.

La schiera delle novità è vasta. Il primo risultato da sottolineare riguarda la Forste doppio-articolata 28D da 28 m di massima altezza operativa, montata su autocarro da 3,5 t: un passo decisivo sul fronte delle alte prestazioni percorribili con allestimenti leggeri abbinati a materiali altoresistenziali. In questo caso, la parte aerea della Forste 28D è realizzata in acciaio Docol fornito da SSAB in lamiere da 1,5 mm e lavorato in fabbrica secondo un progetto di ricerca mirato a ottenere un corpo unico all’interno della sezionebraccio con una sola saldatura. La configurazione ottenuta ha portato a una sensibile riduzione del peso e alla conseguente aggiunta di uno sfilo ulteriore alla parte aerea terminale, fino a raggiungere i 28 m di massima altezza operativa con 300 kg di portata. Sulla scorta di questo evidente successo progettuale sono allo studio nuove configurazioni con sezioni più complesse che prevedono la realizzazione fino a 20 piegature con una saldatura unica.

Il dettaglio della ricerca

L’innovazione tecnologica dell’ultima gamma Socage concepita per il più ampio orizzonte di mercato è testimoniata dalle numerose novità progettuali attuate per migliorare tutti i modelli di serie. Menzioniamo almeno le principali implementazioni tecniche. Innanzitutto, è stato realizzato un piano di carico in cesta ribassato, per facilitare il carico degli utensili da parte degli operatori. Guardando alla torretta si può notare, poi, il nuovo carter protettivo per i componenti idraulici ed elet-

Il vertice della nuova ricerca Socage: la piattaforma Forste 28D dai 28 m di altezza operativa allestiti su un veicolo patente B da 3,5 t novembre/dicembre 2013 RIS

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Eventi bracci telescopici, adibite alla pulizia degli sfili per ottenere una maggiore fluidità di movimento. L’adozione di nuovi tubi idraulici flessibili di costruzione italiana certificata (HQH Program), utilizzati anche da costruttori come Toyota e John Deere, rientra nel progetto qualitativo generale di Socage, come il design ergonomico delle leve di manovra. Una menzione speciale va riservata infine alla stabilizzazione, che può contare su un distributore a quattro leve idrauliche indipendenti, in virtù del quale è possibile aprire simultaneamente i quattro stabilizzatori agendo contemporaneamente sulle quattro leve o comandare singolarmente ogni stabilizzatore, azionandone la leva relativa.

Tra fascia alta e piattaforme speciali: la telescopica a doppio jib TJJ54 da 54 m e la DA324 in versione antincendio

trici, collocati in modo ergonomico per facilitare gli interventi di montaggio e l’accessibilità durante le operazioni di assistenza. Sulle macchine dotate di limitatore di momento è stato spostato il trasduttore di angolo all’interno del braccio per proteggerlo da urti accidentali e agenti atmosferici. L’adozione di nuove valvole di blocco sui cilindri prevede viti a scomparsa, a tutto vantaggio della sicurezza dell’impianto. Miglioramento evidente anche nella

grafica nei quadri di comando, che li rende più facilmente comprensibili anche da parte degli operatori meno esperti. Va citato senz’altro, tra i dettagli funzionali, l’inserimento di speciali “spazzole” nella parte terminale dei

Forste: le novità di gamma Il Dealer Day ha fornito a clienti e distributori una cartina di tornasole dei progetti che Socage sta seguendo e portando a termine in questi mesi. Dopo la Forste 28D che presenta la scommessa (vinta) di una piattaforma da 28 m su carro da 3,5 t (con capacità di 300 kg e sbraccio da 14,5 m), la stessa serie a doppia articolazione (che porta, come in tutte le linee della gamma, il nome all’associazione onlus fondata in memoria di Stefano Flisi) annovera le grandi doti operative della Forste 37DJ, una piattaforma con jib dai 37,2 m di altezza operativa e dal massimo sbraccio a 23 m con carico da 80 kg (a 19,5 m con 300 kg), montata su autocarro a due assi da 11 t. Nella gamma leggera di Socage, invece, è la Forste 10A montata su pick-up Isuzu 4x4 a calamitare l’attenzione degli osservatori. L’altezza operativa di 10 m offre uno sbraccio da 4,2 m e una capacità massima della piattaforma a 120 kg (in assetto da trasporto, da notare l’estrema compattezza nei 2.346 mm di altezza). La stessa serie è completata dai modelli 12A, 13A e 15A. Primi dettagli anche sul nuovo “ragno” 17SJ dotato di jib: 17,2 m di altezza massima operativa e 7,8 m di sbraccio con 225 kg di capacità, mentre nella fascia alta della gamma le ultime novità comprendono i modelli telescopici che mostrano l’altezza massima di lavoro in metri nella cifra che segue la sigla TJ: TJ57, TJ61, TJ62, TJ65, TJ66 e TJ69, per culminare nella 70 m TJ70. Per concludere la rassegna, l’ultima anticipazione è stata riservata alla nuova piattaforma montata su van, la 12TV (Telescopic Van) dai 12 m di massima altezza operativa.

RIS novembre/dicembre 2013

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Avanguardia “e-parts”

Tra le riorganizzazioni di servizio decise e portate a termine da Socage, la più importante è senz’altro quella che riguarda il nuovo catalogo ricambi online, interattivo e in 3D, che permette di identificare immediatamente la parte da ordinare semplicemente cliccando sulla foto del componente. Con un nuovo sistema di ordine, dal 2014 sarà più semplice ordinare senza margini di errore il ricambio che occorre, selezionarlo con precisione e pagarlo agevolmente online. Socage, dopo aver investito nel nuovo software di realizzazione dei cataloghi dei ricambi (in grado di dialogare in tempo reale con le modifiche apportate dai tecnici di volta in volta), è in grado di realizzare i propri cataloghi internamente, in modo del tutto autonomo. I dati forniti al programma derivano direttamente dai file originali di progettazione creati con software 3D dall’ufficio tecnico: in tal modo è possibile aggiornare in modo automatico i file del catalogo e mantenere la documentazione allineata allo stato dell’arte della macchina. Se qualcuno voleva una testimonianza tangibile di futuro e di apertura al mercato globale Socage, in questo caso, oltre all’innovazione sui prodotti, ha offerto un esempio di lungimiranza tecnologica, offrendo al cliente una piattaforma che segue le dinamiche più avanzate dell’e-commerce.


Aziende di Stefano Vitali

CLP

Una “suXmille” per sostenere il futuro L’azienda piemontese opera dal 1973 nel campo delle costruzioni meccaniche proponendo soluzioni di alta precisione. Quest’anno ha completato la sua gamma di sollevatori idraulici con una macchina in grado di movimentare componenti sempre più pesanti

È

nelle botti piccole che si produce il vino buono. E chi meglio di un piemontese può dirlo? Immediatamente a ridosso della alpi marittime, a Borgo San Dalmazzo (Cn), è attiva una “piccola” realtà che ha fatto della qualità, della specializzazione e dell’attenzione al cliente la propria filosofia fondante, necessaria peraltro a soddisfare gli operatori più esigenti. La CLP ha iniziato la propria attività con l’esecuzione di lavorazioni meccaniche di precisione e la realizzazione su commissione di macchinari e componenti per i settori dell’energia, dell’Oil & Gas e del comparto industriale, inserendo successivamente nella sua produzione macchine specifiche per il sollevamento, i grandi montaggi e i trasporti speciali. “L’obiettivo della CLP - affermano dall’azienda cuneese - non è la produzione in serie di grandi quantità, ma quello di concentrare le proprie enernovembre/dicembre 2013 RIS

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Aziende sur Saone e andrà a operare in siti nucleari per la movimentazione dei componenti più pesanti e più difficilmente maneggiabili.

Le caratteristiche tecniche

La “suXmille” è l’attuale punto di arrivo del percorso produttivo della CLP. A essa si affiancano i modelli più piccoli, tra cui gli S-421

gie nella condivisione con i propri clienti di conoscenze ed esperienze, al fine di progettare e realizzare macchine su misura per l’utilizzatore”.

I sollevatori idraulici CLP

Comunemente conosciuti come “cavallette”, i sollevatori idraulici CLP riuniscono in sé diversi elementi: esperienza pratica degli utilizzatori, attenta progettazione, tecnologia meccanica, oleodinamica di alta affidabilità, robustezza e versatilità. Tutto ciò per riuscire a essere perfettamente idonei all’uso previsto dall’acquirente. “Noi pensiamo che il cliente non debba ‘acquistare’ la nostra macchina, ma ‘investire’ con noi nel futuro della propria azienda”, confermano dalla CLP. “Per questo motivo siamo disponibili a offrire, parallelamente alle

macchine già in gamma, dei modelli espressamente pensati per ogni singolo utilizzatore”. Ed è grazie a questa filosofia che è stata realizzata la macchina attualmente più grande, in grado di affrontare le situazioni più gravose, capace di sollevare e movimentare 1.000 t fino a 9 m di altezza e ben 600 t a 13 m di altezza. Battezzata “suXmille”, è stata recentemente consegnata alla società francese Groupe Cayon di Chalon

Oltre alle caratteristiche meccaniche intrinseche nelle macchine in gamma di CLP (lavorazioni meccaniche di tutti gli elementi di carpenteria, estrema cura nell’impiantistica oleodinamica ed elettrica e sostanziale robustezza di ogni elemento), nella versione “suXmille” sono stati inseriti alcuni sistemi innovativi per la gestione dei movimenti, affidati a un PLC industriale di ultima generazione che, agendo su elettrovalvole proporzionali, consente una regolazione precisa e controllata dei vari movimenti, a tutto vantaggio della sicurezza. La macchina, composta da quattro elementi di sollevamento, può in realtà essere sdoppiata per essere utilizzata a coppie separate grazie alla fornitura di due console di comando via radio. Ciò consente all’operatore di controllare tutti i movimenti, visualizzando inoltre le altezze e i pesi direttamente sul monitor integrato al radiocomando. La fornitura della “suXmille” comprende, nel caso citato, anche un set di

Modelli S-621 al lavoro in Spagna RIS novembre/dicembre 2013

30


Particolari del blocco idraulico, dell’impianto elettrico e del radiocomando

traslatori motorizzati TM 400, un accessorio molto utile che permette di traslare un carico fino a 400 t lungo la trave di sostegno del carico in modo accurato e controllato. A completamento dell’equipaggiamento, CLP può fornire anche rotaie di scorrimento robuste e con la particolarità di avere le estremità lavorate di macchina e, quindi, perfettamente accoppiabili tra loro senza necessità di rispettare una specifica sequenza. L’interasse di tutte le cavallette è unificato:

ciò significa che i binari possono essere utilizzati indifferentemente per tutti i modelli (a parte le piccole SM 140). La “suXmille” è l’attuale punto di arrivo del percorso produttivo della CLP e a essa si affiancano i modelli più piccoli , ovvero: • SM 70-140 – cavalletta da 140 t di sollevamento su quattro elementi, di dimensioni più piccole e adatta ai montaggi di macchine da stampa, rotative, presse di piccole e medie dimensioni; • S-421-1000 – cavalletta da 400 t di

sollevamento al primo stadio e 230 t alla massima altezza, che può essere 10 o 12 m (versione S-421-1200); • S-621-1260 – cavalletta da 600 t di sollevamento al primo stadio e 400 t alla massima altezza, di 12,6 m. “Attualmente è in progettazione un’ulteriore macchina molto semplificata, per un utilizzo per il solo carico e scarico di carichi fino a 400 t!”, annunciano da CLP. Aspettiamoci quindi nel breve periodo un’altra soluzione innovativa e altamente performante.

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Macchine di Pietro Gabrielli

Bobcat

Sollevamento al vertice I nuovi sollevatori a telaio rigido T40140 da 14 m e T40180 da 18 m offrono un’altezza di sollevamento più elevata rispetto al passato, alti livelli di efficienza, produttività ai vertici della categoria e innovativi sistemi di sicurezza

RIS novembre/dicembre 2013

32

L

e versioni rinnovate dei sollevatori telescopici Bobcat T40140 e T40180 integrano molte nuove caratteristiche e sono disponibili nelle due versioni Stage IIIA e Stage IIIB. Le prime sono dotate di motore diesel Perkins 1104D-44TA da 75 kW; le seconde di un diesel Deutz TCD 3.6 L4 da 75 kW, reso conforme ai requisiti delle nuove normative sulle emissioni inquinanti mediante il ricorso al sistema di ricircolo dei gas di scarico EGR (Exhaust Gas Recirculation) e al solo catalizzatore DOC.

Le caratteristiche tecniche e operative

Entrambi i nuovi modelli offrono tabelle di carico ai vertici della categoria nelle rispettive classi quando utilizzati sulle sole ruote, condizione nella quale l’elevata stabilità garantisce perdite contenute di altezza e massime capacità di sollevamento. La trasmissione idrostatica - che garantisce alle macchine un’efficienza prestazionale del 95%, erogando elevata potenza accoppiata a bassi consumi - consente il posizionamen-


to dei carichi con precisione millimetrica. Questa capacità è un fattore importante anche in termini di sicurezza, in particolare quand’è necessario collocare carichi a significative altezze o distanze dalla macchina. Il sistema Bobcat brevettato di traslazione laterale è di serie sui due modelli ed elimina la necessità di riposizionare la macchina se questa non è correttamente allineata, fornendo massima flessibilità, grazie alla capacità di traslazione laterale di +/-700 mm. Esso è integrato da un secondo sistema che opera indipendentemente dal telaio principale per correggere l’inclinazione della macchina quando questa è impiegata su superfici in pendenza con inclinazioni di +/- 4o su ruote e fino a +/- 12o sugli stabilizzatori.

La nuova cabina

La nuova cabina ROPS/FOPS dei telescopici T40140 e T40180 offre un’elevata sicurezza e visibilità grazie al parabrezza curvo, che fornisce una vista ottimale in altezza su carico e accessori, al lunotto posteriore di dimensioni maggiorate, che migliora la visibilità sul retro della macchina, e allo sportello con finestrini collocati al di sopra e al di sotto del maniglione, che conferisce ottima visibilità nelle manovre in prossimità di muri e ostacoli. In generale, la nuova cabina è conce-

È disponibile una gamma completa di accessori che include differenti tipi di benne da scavo, piattaforme porta-persone, benne per calcestruzzo, forche per pallet, jib e verricelli

pita per fornire nuovi e più elevati livelli di comfort per l’operatore, riducendone l’affaticamento e migliorando la sicurezza e l’efficienza in cantiere: seduto sul sedile a sospensione meccanica o pneumatica, l’operatore dispone ora di un set di comandi ergonomici tutti comodamente posizionati a portata di mano e che includono un nuovo comando FNR sul joystick, un nuovo display digitale, un piantone dello sterzo regolabile e un abitacolo con sistema a flusso d’aria integrato.

I nuovi T40140 e T40180 incorporano la stessa architettura elettronica ottimizzata già impiegata sui modelli TL470 e TL470HF

Controllo e sicurezza

Il comando FNR sul joystick, introdotto per la prima volta sui telescopici Bobcat TL470 e TL470HF da 7 m, conferisce all’operatore massima capacità di controllo direttamente “sulla punta delle dita”, permettendogli di selezionare la direzione di marcia con il semplice tocco di un pulsante e mantenendo sempre la presa sul volante e il joystick. La funzione di allineamento semiautomatico delle ruote assiste l’operatore nel garantire il relativo corretto allineamento nei passaggi tra le tre diverse modalità di sterzata: a due o a quattro ruote sterzanti e a granchio (la portata ausiliaria è controllata con facilità e precisione dal joystick). Il nuovo display digitale garantisce una rapida e chiara panoramica delle prestazioni della macchina, inclusa la visualizzazione continua sullo schermo LCD dell’angolo d’inclinazione del telaio: il display passa automaticamente alla visualizzazione dell’angolo d’inclinazione laterale quando la funzione di livellamento è attiva, cosicché l’operatore rimane costantemente informato sulle condizioni operative del mezzo. Il valore dell’angolo del braccio mostra l’angolo d’inclinazione del braccio telescopico ed è anch’esso mostrato sullo schermo LCD per facilitare la precisione dei movimenti e garantire cicli di lavoro più rapidi nelnovembre/dicembre 2013 RIS

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Macchine Scheda tecnica

Le canalizzazioni idrauliche di nuova generazione integrate nel telaio riducono del 18% il rischio di perdite

T40140

T40180

Capacità di sollevamento max

4,1 t

4t

Altezza di sollevamento max

13,71 m

17,52 m

Capacità sollevamento alla max altezza

4t

2,5 t

Capacità sollevamento al max sbraccio

4t

560 kg

10,2 t

10,7 t

Peso operativo (senza carico) Forza di spinta

le applicazioni ripetitive. Alla rapidità dei cicli di lavoro contribuisce anche la velocità di traslazione massima di 30 km/h. La concezione progettuale di queste macchine assicura perdite ridotte al minimo in termini di sbraccio in caso di utilizzo sugli stabilizzatori (la sicurezza è accresciuta dal relativo sistema di rilevamento, che ne controlla costantemente la pressione al suolo), che consentono di operare in spazi di lavoro angusti e in prossimità di muri. Altre peculiarità sono l’elevata capacità di sterzo e i minimi angoli di sterzata. RIS novembre/dicembre 2013

34

12.300 daN

Affidabilità e assistenza

Il sistema di diagnostica attiva del distributore idraulico garantisce massima disponibilità operativa e facilità di assistibilità attraverso il monitoraggio di tre parametri critici: posizione della spola, controllo della tensione e monitoraggio del sensore. In tal modo, la macchina rimane sempre all’interno dei limiti di sicurezza operativa anche in caso di guasto idraulico. Indicatori luminosi sul sistema di controllo remoto informano del verificarsi di qualunque eventuale problema relativo all’impianto idraulico e all’utilizzo

Per i nuovi telescopici Bobcat è disponibile un’ampia selezione di opzioni per motore, impianto idraulico, braccio, ganci di traino, cabina, telaio e pneumatici

in sicurezza della macchina (movimenti idraulici, stabilizzatori, eccetera). Il controllo degli stabilizzatori è consentito se il braccio è in posizione di sicurezza (braccio retratto o ad angolo ridotto). Gli impianti elettrici e idraulici di nuova generazione assicurano prestazioni ottimali e una maggiore durata al mezzo. Il nuovo gruppo di raffreddamento garantisce un controllo stabile e regolare della temperatura dell’olio idraulico e ottimizza la durata utile dei flessibili. La protezione integrale del cilindro d’inclinazione all’interno della testa del braccio elimina il rischio di danneggiamento e migliora la sicurezza dell’operatore. La testa del braccio integrata fornisce la robustezza necessaria per gestire il sollevamento di carichi pesanti e assicura tranquillità garantita in caso di utilizzo di una piattaforma porta-persone. Pattini di usura di nuova generazione, infine, sono affiancati da bulloni e inserti in acciaio di dimensioni maggiorate.


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Prestazioni al top! L’anteprima del nuovo modello 150 SP, appartenente alla Platinum Series, ha riservato a clienti e osservatori tecnici importanti spunti di interesse. A partire dalla resistenza dei materiali e dal design, concepiti per le più alte prestazioni

I

l top di gamma PM oggi si chiama 150 SP e non è solo un simbolo delle nuove scelte strategiche di PM. È, soprattutto, il top di una gamma che unisce pesi contenuti, compattezza e prestazioni al vertice nella categoria di gru di alto tonnellaggio. La disponibilità fino a nove sfili idraulici e l’antenna fino a sei sfili con angoli negativi di 25° (installabile anche sulla configurazione base a nove sfili) è già una testimonianza di versatilità operativa, ma le novità non si esauriscono naturalmente in questa dotazione, dal momento che la Platinum Series PM delle gru per autocarro comprende la tecnologia più efficiente e avanzata prevista dal costruttore di San Cesario sul Panaro (Mo) per i modelli top di gamma. Così troviamo di serie, tra i numerosi “plus” di equipaggiamento, il distributore idraulico proporzionale compensato, la valvola rigenerativa, il dispositivo automatico per le sicurezze degli stabilizzatori inserite, la limitazione di rotazione a taratura variabile e un sensore d’allarme fino a 4 m con pannello di controllo in cabina. Le prestazioni ai massimi livelli della gru hanno portato i progettisti PM a concepire, per la necessaria alimentazione di importanti quantità d’olio, un impianto oleodinamico con due pompe e due circuiti separati.

Una forza “portatile”

In ragione delle notevoli dimensioni d’ingombro della macchina è stato adottato un basamento integrale, cioè una struttura già predisposta per il montaggio diretto della gru sull’autocarro, sfruttando la parte posteriore del mezzo. Questa soluzione consente al veicolo equipaggiato di rimanere nei 2.550 mm di larghezza previsti dal Codice della Strada come limite di normale circolazione. Riguardo alla stabilizzazione, il raggio di 10,1 m conferisce grande stabilità all’autocarro, sempre in relazione all’alto tonnellaggio della gru. L’adozione dei doppi cilindri di sollevamento sull’articolazione principale e secondaria, conferisce una potenza elevata a “ingombro ridotto”. La scelta di un singolo cilindro avrebbe costretto il progettista a raddopRIS novembre/dicembre 2013

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A San Cesario sul Panaro (Mo), l’anteprima della 150 SP ha costituito l’evento-clou del Meetech organizzato da PM Group per i clienti nazionali e internazionali

piare il diametro della macchina, comportando di conseguenza una macchina chiusa assolutamente fuori sagoma rispetto ai limiti d’ingombro stradale. Naturalmente per macchine di questa categoria sono previste esclusivamente doppie bielle per mantenere costante il momento di sollevamento.

Sbraccio leggero

Nella struttura, l’innovazione prevista per la PM 150 SP è quella del profilo ottagonale dei bracci sfilo. Questo permette un miglior sfruttamento delle caratteristiche degli acciai ad alta resistenza utilizzati per la costruzione dei bracci sfilo. Il braccio può mantenere uno spessore sottile senza il rischio di deformazioni. Il vantaggio è rilevante, dal momento che gran parte delle applicazioni previste per una gru di questa classe prevede un impiego al massimo sbraccio dove la parte dinamica deve sopperire alla mobilità ridotta consentita all’autocarro negli spazi urbani. Il corollario, naturalmente, riguarda la già menzionata possibilità di circolare normalmente su strada, senza permessi speciali per l’autocarro a quattro assi. Lo sfilo dei bracci è costituito da cilindri d’estensione indipendenti caratterizzati da un particolare design che inibisce le tensioni provocate alla struttura dai carichi più elevati.

I martinetti hanno una facoltà di “autoorientamento” seguendo il peso specifico del carico applicato, a tutto vantaggio della prestazione e del mantenimento in efficienza del sistema di sfilo nel tempo. Una menzione speciale sul fronte delle attrezzature va riservata, infine, al gancio progettato per la PM 150 SP. Al posto di un modulo standard, PM ha previsto un gancio “dedicato” da 36 t con l’importante

funzionalità di poter ruotare su tre assi (nel senso del carico e dei due assi di lavoro), a vantaggio della compattezza complessiva dell’impianto di sollevamento e del valore dinamico orientabile dell’attrezzatura. La nuova PM 150 SP Momento massimo di sollevamento

108 t/m

Sbraccio massimo verticale

38,76 m

Angolo di rotazione

illimitato

Coppia di rotazione

100 kN/m

Peso massimo gru standard

14,27 t

Sbraccio massimo orizzontale

35,26 m

La serie 150 SP al centro del Meetech L’evento Meetech organizzato da PM Group a San Cesario sul Panaro la prima settimana di ottobre ha portato nel quartier generale dell’azienda molti clienti e osservatori nazionali e internazionali. Le strategie commerciali e gli ultimi modelli di gru per autocarro e piattaforme aeree (del marchio Oil & Steel) hanno tenuto banco nel delineare le ambizioni della società verso nuovi mercati continentali e segmenti di applicazione differenziati. In particolare, la nuova serie di gru 150 SP superiore alle 100 t di capacità, dotata delle più recenti innovazioni previste per macchine di alta fascia: materiali per resistenze estreme, bracci stabilizzatori radiocomandati, sistema di rotazione ad angolo illimitato e capacità di carico controllata elettronicamente.

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Macchine di Stefano Vitali

Manitou

Gli MRT Privilege si meritano un “+” Novità nel segmento dai 18 ai 25 m d’altezza della Casa francese. La gamma MRT, progettata e costruita nello stabilimento di Castelfranco Emilia (Mo), beneficia ora di un’ulteriore evoluzione e si afferma come gamma di riferimento

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a sempre riconosciuta come uno dei prodotti di assoluto riferimento del mercato, la gamma MRT di Manitou che più di ogni altra contraddistingue il costruttore italo-francese - è stata recentemente oggetto di un’importante evoluzione. Utilizzati nei cantieri di tutto il mondo principalmente nei settori dell’edilizia e delle infrastrutture, gli MRT Privilege si caratterizzano ora dal suffisso “+”, che indica più ergonomia, comfort e prestazioni. E, in più, una lunga serie di caratteristiche migliorative e di grande beneficio per l’utilizzatore.

Scopriamo dunque le nuove caratteristiche dei modelli MRT+ Privilege 1850, 2150 e 2540.

Tre macchine in una

La sostituzione rapida degli accessori tramite il sistema di riconoscimento automatico e la rotazione della torretta rispondono a tre applicazioni principali: un sollevatore telescopico fuoristrada che usufruisce di altezza e sbraccio di lavoro importanti e del vantaggio della rotazione della torretta (ciò implica produttività assicurata anche su cantieri esigui); una gru per spostare carichi pesanti e voluminosi con il


vantaggio del radiocomando per una precisione assoluta; una piattaforma porta-persone, estensibile e orientabile fino a 1.000 kg di capacità.

Controllo ottimale

Due joystick in versione standard permettono un controllo intuitivo: montati sui braccioli, permettono di pilotare comodamente il sollevatore rotativo (l’invertitore di marcia è integrato). Inoltre, le macchine presentano: la memorizzazione di tutti i movimenti idraulici del braccio e della torretta, secondo l’ambiente o il lavoro da effettuare; un’unica unità radiocomando/pulsantiera (in modalità “piattaforma aerea” o in “controllo a distanza a terra”, l’operatore mantiene il controllo del mezzo godendo di grande visibilità); ergonomia e comfort della spaziosa cabina (nuovo cruscotto, schermo multifunzione a colori, vetri elettrici, sedile e volante regolabili); freno a mano automatico; visibilità sul carico (la nuova cabina con parabrezza panoramico offrono il 20% in più di visibilità e barre di protezione esterne); precisione di lavoro (videocamere, disponibili in opzione, aumentano la sicurezza in manovra, mentre la sezione pentagonale del braccio garantisce una maggiore rigidità e precisione di lavoro).

La cabina degli MRT+ Privilege hanno beneficato di un ulteriore miglioramento. I nuovi joystick assicurano un controllo migliore. Il selettore di direzione, ora posizionato sul joystick di destra, rende ottimale la selezione del senso di marcia. Il nuovo schermo a colori da 7” consente un controllo immediato di tutte le funzioni della macchina. Anche la visibilità alle massime altezze è stata migliorata, aumentando la visuale verso l’alto

a due marce, per adeguare la velocità di spostamento e lo sforzo di trazione. Per una frenata efficace, sono disponibili freni multidisco in bagno d’olio integrati all’interno degli assali (ripartizione sulle quattro ruote). Interessanti sono poi la modalità Economica (il regime moto-

re s’adatta automaticamente ai bisogni della trasmissione, per una riduzione del consumo di carburante) e il sistema bienergia (in opzione). In quest’ultimo caso si tratta di una soluzione ideale per le operazioni all’interno di un edificio (una volta stabilizzato, il mezzo può essere

Stabilizzazione totale

La superficie di stabilizzazione di questi sollevatori telescopici è modulabile: il concetto telescopico a forbice permette di estendere tutti o una parte degli stabilizzatori in caso di ostacoli. Inoltre, l’attivazione rapida permette l’estensione simultanea o singola degli stabilizzatori. Da citare anche il diagramma di carico adattabile (l’operatore può estendere parzialmente uno o più stabilizzatori in base all’ambiente di lavoro; il microprocessore di bordo seleziona automaticamente l’area di lavoro più idonea), il correttore di livello, che mantiene il carico all’orizzontale fino a 8°, e il dispositivo automatico di blocco d’oscillazione dell’assale posteriore.

Potenza e precisione

I sollevatori MRT+ Privilege presentano quattro ruote motrici e un assale posteriore oscillante, nonché una trasmissione idrostatica combinata a un cambio

Tutti gli accessori dell’MRT+ Privilege beneficiano del sistema di riconoscimento automatico. Argani idraulici, cestelli porta-persone per utilizzi particolari, braccetti tralicciati di sollevamento, forche di tipo flottante per adattarsi alle condizioni operative di carico non in piano o di tipo FEM, braccetti, cestelli estensibili e orientabili e benne: Manitou ha una divisione propria che progetta, realizza e omologa gli accessori novembre/dicembre 2013 RIS

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Macchine I sollevatori telescopici MRT+ Privilege

Capacità nominale Altezza di sollevamento Motore Stage IIIA /Interim Tier 3 Potenza - Coppia Trasmissione Rotazione torretta Stabilizzatori

MRT+ 1850

MRT+ 2150

MRT+ 2540

5t

5t

4t

17,9 m

20,6 m

24,6 m

Mercedes - 4 cilindri 150 HP/110 kW – 580 Nm a 1.200 giri/min Idrostatica a regolazione di potenza Continua Tipo telescopico, comandati simultaneamente o individualmente

È possibile beneficiare automaticamente del diagramma di carico ottimale qualora l’apertura di uno o più stabilizzatori fosse parziale. Questa caratteristica rende gli MRT+ Privilege ulteriormente performanti e conferisce loro un’elevata produttività RIS novembre/dicembre 2013

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Nelle operazioni ripetitive di movimentazione di carichi, o quando la macchina deve operare in zone ristrette, l’operatore può programmare una zona di lavoro predefinita, al fine di migliorare la produttività e sicurezza. Ad esempio, può impostare un’altezza massima di lavoro (riquadro in giallo in alto) o una rotazione operativa massima a destra e/o sinistra (riquadro giallo centrale), avendo al certezza di “muoversi” sempre all’interno di queste delimitazioni

collegato alla rete elettrica esterna e funzionare a motore spento).

Sicurezza e affidabilità

In caso di anomalia, il dispositivo di autodiagnostica blocca i movimenti della macchina e mostra sullo schermo l’elemento guasto. Importante è il controllore di stato di carico (MSS): il sistema limita l’area operativa in funzione dell’accessorio e del carico, analizzando costantemente la sua posizione nello spazio. Inoltre c’è la possibilità di definire la zona di lavoro in caso di ambiente di lavoro esiguo o con ostacoli, per una maggiore sicurezza. Un accenno merita l’affidabilità dei sollevatori MRT+ Privilege: il livello di protezione dell’impianto elettrico risponde al grado IP67 contro la penetrazione di polvere e acqua; la logica elettronica, le scatole portafusibili e relé, così come i connettori circolari con innesto a baionetta, sono a tenuta stagna, per una garanzia assoluta in qualsiasi condizione operativa.


Attrezzature di S.J. Wilson

Konecranes

Sistemi di sollevamento per stazioni di lavoro Tra i requisiti di sollevamento per le stazioni di lavoro figurano spesso la facilità d’installazione e d’utilizzo, la modellabilità delle portate e delle aree di lavoro, nonché la semplicità e la capacità del sollevamento stesso

L

e soluzioni proposte da Konecranes - tra cui, ad esempio, i sistemi di sollevamento per stazioni di lavoro in alluminio XA, i manipolatori industriali AirBalancer ATB, i sollevatori verticali ATL e i paranchi elettrici a catena CLX - sono studiate per assicurare una movimentazione sicura e precisa, unitamente a una produttività ottimale. Vediamone alcune in dettaglio.

Il sistema di sollevamento XA

Il sistema XA in alluminio per stazioni di lavoro è progettato per soddisfare i requisiti posti dalle attuali esigenze di sollevamento in settori industriali come quello dell’automotive: è in grado di svolgere più funzioni ed è leggero, ma la sua robustezza è sufficiente per soddisfare i più severi requisiti di produzione. L’XA ha una portata elevata, novembre/dicembre 2013 RIS

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Attrezzature per movimentare carichi fino a 2 t, ed è pertanto una soluzione solida ed economicamente vantaggiosa. Il sistema è dotato di una configurazione modulare studiata per ridurre i tempi di fermo durante l’installazione o l’eventuale espansione/modifica. Grazie all’elevata rigidità strutturale, alla bassa resistenza allo scorrimento e al funzionamento morbido e silenzioso, è ideale per soluzioni di sollevamento sia standard che personalizzate. Le gru XA possono essere configurate come monorotaia, monotrave e bitrave, anche a ingombro ridotto, e possono essere studiate in modo da disporle lungo l’intera linea di produzione. Il sistema di sollevamento dispone di profili portanti con dimensioni diverse per carichi differenti, tutti dotati di collegamenti imbullonati per eliminare ogni necessità di saldatura. Rispetto alle tradizionali travi d’acciaio, questa struttura leggera in alluminio riduce del 50% la resistenza allo scorrimento e i carichi morti dovuti al peso, consentendo di movimentare i carichi più rapidamente e con meno sforzo.

 La sua superficie anodizzata assicura resistenza alla corrosione, conferendo al sistema caratteristiche di robustezza e di durata nel tempo.

Abbinato ai paranchi CLX, ai dispositivi AirBalancer ATB e ai sollevatori verticali ATL della gamma Konecranes, il sistema di sollevamento XA per stazioni di lavoro garantisce corse scorrevoli e silenziose anche in corrispondenza dei giunti tra i profili.



Manipolatore AirBalancer ATB

I manipolatori AirBalancer ATB 


I manipolatori AirBalancer ATB sono macchine di sollevamento in grado di agevolare le attività di prelievo, sollevamento, spostamento e posizionamento degli oggetti quando devono essere effettuate manualmente. Grazie all’alto livello di sicurezza, affidabilità e scorrevolezza offerti dal servosistema pneumatico, questi prodotti sono ideali nei processi di assemblaggio, negli interventi di riparazione e nelle attività di produzione industriale, in un ampio ventaglio di settori. Le attività di processo nei settori automotive, ae-

ronautico e dell’energia solare richiedono operazioni per il trasferimento di componenti pesanti con movimenti rapidi, scorrevoli e di alta precisione: i manipolatori AirBalancer, a tal proposito, soddisfano tali esigenze con velocità di spostamento elevate e flessibili, in grado di supportare senza problemi i movimenti naturali degli operatori, nonché con una funzione di bilanciamento automatico del carico che permette di spostare manualmente i carichi in libertà e con precisione, con una funzionalità a ‘gravità zero’.

I manipolatori AirBalancer sono inoltre compatibili con numerosi sistemi di sollevamento Konecranes, tra cui i sistemi XA, e sono pertanto una soluzione flessibile per il potenziamento e la modernizzazione di postazioni di lavoro nuove ed esistenti. Inoltre offrono importanti funzioni per la sicurezza e la produttività, tra cui la compensazione del peso del carico, per una movimentazione facile e sicura dei carichi. Una vasta gamma di opzioni, poi, permette di configurarli facilmente, per inserirli alla perfezione nelle singole applicazioni.


I sollevatori verticali ATL



I sollevatori verticali ATL sono dispositivi telescopici studiati per l’uso in abbinamento al citato sistema di sollevamento XA. A differenza dei tradizionali paranchi a catena o a fune, i sollevatori ATL sono in grado di sollevare carichi fino a 500 kg anche al di fuori del loro centro di gravità. sono disponibi-

Il sistema XA in alluminio per stazioni di lavoro è progettato per soddisfare i requisiti posti dalle attuali esigenze di sollevamento in svariati settori

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Paranco elettrico a catena CLX

li in versione pneumatica o elettrica, e possono essere adattati facilmente a esigenze di sollevamento differenti. I sollevatori verticali rappresentano una risposta eccellente ai requisiti di movimentazione nelle industrie di processo (manifatturiere, dell’energia solare, automotive, ferroviaria e aeronautica) e permettono di eseguire in modo rapido, agevole e preciso operazioni ripetitive di manipolazione dei carichi. Le guide telescopiche garantiscono operazioni senza oscillazioni. La riduzione dei tempi di ciclo assicura miglioramenti anche in termini di produttività.
Il rilevamento integrato dei sovraccarichi garantisce la sicurezza del carico, mentre l’azionamento ergonomico tutela e rispetta quella del personale. Nella modalità di bilanciamento - nella quale il sollevatore guida attrezzi o componenti bilanciati - il carico sembra quasi privo di peso.
 


I paranchi elettrici a catena CLX

I paranchi elettrici a catena CLX hanno una vita utile quadrupla rispetto ai precedenti modelli (fino a 1.600 ore nel caso del modello FEM 2m) e, grazie alla nuova noce di carico brevettata, anche la vita utile della catena di sollevamento è aumentata. Il sistema di azionamento di nuova generazione permette una migliore trasmissio-

Sollevatore verticale ATL

ne della potenza, con ingranaggi lubrificati a olio. “Grazie a una velocità standard di sollevamento di 8 m/min - affermano i responsabili Konecranes - questi prodotti sono più veloci del 25% rispetto ad altre soluzioni simili”.

 I paranchi elettrici a catena CLX sono dotati di un’ulteriore caratteristica determinante per le loro prestazioni: la conformità agli standard di sicurezza più elevati, garantiti dalle normative EN più recenti e dalla Direttiva Macchine. Ad esempio: il freno e la frizione di sicurezza sono progettati per lavorare in modo da impedire la caduta del carico in caso di guasto alla frizione. Qui, poi, anche la ma-

nutenzione è semplice: i componenti sono facilmente accessibili, l’intero impianto elettrico si trova su due schede compatte - uguali per i paranchi di tutte le grandezze, unificando così ricambi e riparazioni - e il freno di sollevamento è esente da regolazioni di manutenzione. Tutti i modelli sono efficienti dal punto di vista energetico e conformi alla direttiva RoHS. I paranchi a catena CLX sono inoltre progettati e costruiti per funzionare a temperature comprese tra -20°C e +50°C e sono robusti: il guidacatena, l’intero involucro e le coperture sono realizzati in metallo, senza uso componenti in plastica.
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Servizi di Alberto Finotto

ABICert

Coscienza “conforme” Non è solo questione di “carte”. Piuttosto è questione di “carte in regola”, quando si certifica una macchina o un’apparecchiatura di sollevamento. Dalle parole di chi dirige un organismo di controllo, il senso di una battaglia strenua nel nome della “conformità culturale” all’Europa più avanzata RIS novembre/dicembre 2013

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È

una differenza sottile ma capitale. “Tutelarsi” è un concetto molto differente dal tutelare, concretamente, la sicurezza di un lavoratore. Si tratta di una differenza culturale, di una distanza prospettica che il nostro Paese non ha ancora colmato dal resto d’Europa, da quella parte avanzata che pretende civiltà e parametri di comportamento irreprensibili in tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione. Qui la certificazione di sicurezza è ancora un concetto monco, aleatorio, poco concreto. Colpa di chi vede ancora in questa necessità esclusivamente un adempimento documentale, burocratico. Per voltare pagina serve un approc-

cio completamente diverso e un organismo come ABICert rappresenta, sotto questo profilo, un’avanguardia importante per l’industria nazionale. ABICert, infatti, è un organismo di certificazione nazionale indipendente abilitato dai ministeri delle Infrastrutture, dell’Interno e dello Sviluppo Economico, notificato alla Comunità europea per diverse tipologie di materiali e per le certificazioni FPC del processo di produzione del calcestruzzo. Ad ABICert è affidata, tra le altre fattispecie, la certificazione dei sistemi di gestione della qualità UNI EN ISO 9001, dei sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001 e delle certificazioni di sistemi per la sicurezza BS OHSAS 18001 e VCA SCC.


Esaurire nello spazio di un elenco la competenza di questa struttura ormai decennale sarebbe improprio. Meglio, allora, lasciare la parola alle competenze specifiche e all’esperienza sul campo di chi ne conduce l’attività e si occupa in concreto, finalmente, della divulgazione di una cultura nuova della “responsabilità produttiva”. Responsabilità che, nel momento attuale, ABICert estende nei suoi meccanismi di controllo anche alle macchine e alle attrezzature adibite al sollevamento di persone e materiali.

L’esperienza operativa

“Il nostro è un approccio pratico e non burocratico”, dichiara l’ingegner Antonio Bianco, direttore di ABICert. “Il nostro ente si avvale della competenza di tecnici che hanno lavorato per anni nei cantieri e nei processi produttivi prima di occuparsi di certificazione. Lo snellimento delle pratiche formali dell’iter di certificazione si basa sulla medesima esperienza vissuta in prima persona dai nostri tecnici nel loro passato lavorativo. Sulla base di questo background, i consulenti ABICert sono in grado di avviare un rapporto costruttivo, di collaborazione con il cliente, in una direttrice di celerità operativa che ci distingue da altri enti di certificazione”. Questa celerità si concretizza, ad esempio, nella selezione puntuale delle prove minime effettivamente necessarie, tra quelle citate dalle norme, per ottenere la certificazione ed evitare le contestazioni dei clienti. “Ma la certificazione – avverte Bianco – non si riduce all’applicazione di un bollino di convalida alla macchina o all’attrezzatura di sollevamento. Contribuisce, piuttosto, al sostanziale miglioramento dell’attività di un’azienda. In particolare, la certificazione di prodotto con marcatura CE (Conformity Expectancy) prevista dalla Comunità europea testimonia il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e salute nei confronti del mercato. Non una certificazione prestazionale del prodotto, quindi, ma il soddisfacimento di certe caratteristiche (come la resistenza meccanica e la stabilità strutturale, ad esempio)

L’ingegner Antonio Bianco, direttore di ABICert

che consentono al datore di lavoro come all’utilizzatore di poter contare su un giudizio concreto di sicurezza relativamente alle macchine e agli accessori impiegati nello svolgimento della propria attività”.

Concretezza e competenza specifica: così si vince la guerra culturale per una certificazione “autentica” e antiburocratica Una civiltà responsabile

L’organico di ABICert è formato da una trentina circa di ispettori distribuiti nelle varie attività settoriali e diffusi in tutta Italia secondo le relative aree

di pertinenza. “Quest’organizzazione consente di raggiungere l’impianto o l’azienda da certificare in tempi rapidi”, spiega l’ingegner Bianco. “La nostra premura, soprattutto, è quella di riuscire ad assicurare l’erogazione di un servizio user friendly, non avulso dalla comprensione puntuale delle problematiche del cliente. La nostra presenza capillare sul territorio ci consente di raggiungere tutti i nostri committenti in Italia e all’estero. La nostra attività non ha confini e svolgiamo attualmente le nostre certificazioni anche in Germania, in Iran, in Cina”. L’utilizzo di check list elaborate internamente consente di omogeneizzare anche l’azione dei certificatori, estendendo nel mutuo confronto competenze anche molto diverse tra loro. “Abbiamo elaborato degli strumenti operativi che consentono perlomeno di controllare l’operato dei diversi ispettori, uniformandone i comportamenti”, specifica il direttore di ABICert. “Ciò consente poi alla nostra segreteria tecnica, una volta rivisti i report d’intervento, di ricavare un metro di giudizio che sia omogeneo e coerente. La metodologia che noi abbiamo adottato, in buona sostanza, ci consente di ottenere una performance attendibile dell’ispettore, mettendo in condivisione le diverse esperienze specialistiche dei nostri consulenti”. Un’azione di questo genere, scrupolosa e attenta all’aspetto più tecni-

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Servizi co e concreto della certificazione, è compreso oggi in Italia? “Non ancora, non del tutto”, rileva Antonio Bianco. “L’approccio dell’utente nei confronti della certificazione è ancora, purtroppo, un approccio cogente: con la verifica, vuole tutelarsi contro possibili problemi derivanti dai controlli Asl o da altre verifiche di legge. ABICert invece sta cercando di diffondere una

INFO sensibilità alla consapevolezza del ‘giusto presidio’, di una tranquillità che ha a che fare con la consapevolezza da parte del datore di lavoro, di aver tutelato in modo completo il

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proprio dipendente quando si mette all’opera su una gru mobile o su una piattaforma aerea. La nostra, alla fine, è una battaglia strenua contro il morbo dell’indifferenza”.


Speciale

Guida ai produttori di

componentistica/OEM 2013


AZIENDA

A.R. ELLE COMPONENTI OLEODINAMICI SRL A.V.I. SRL AB TRASMISSIONI SRL ADOS SRL ALLISON TRANSMISSION EUROPE AMER SPA AMRE SRL ARON SPA ATO SRL ATOS SPA AUTEC SAFETY REMOTE CONTROL B.P.E. SRL BERCO SPA BEST MOTOR SRL BICELLI HYDRAULICS SRL BINOTTO SRL BONDIOLI & PAVESI SPA BONFIGLIOLI RIDUTTORI SPA BONINSEGNA SNC BORGHI SNC BOSCH REXROTH SPA BOSCH REXROTH OIL CONTROL SPA BREVINI POWER TRANSMISSION SPA BRIEDA RINO & FIGLIO BUCHER HYDRAULICS SPA BY CARPEL SRL C.I.A.M. SPA C.O.P.E. SRL CARON A&D SRL CARRARO SPA CASA DEL SEDILE SNC CASAPPA SPA CIMA 1915 SRL COBO SPA DIVISIONE 3B6 COEL MOTORI SRL COMELMAR ITALIA COMER INDUSTRIES SPA COSAPPO SRL D.H. LAMINA DANA ITALIA SPA DAVID BROWN HYDRAULICS ITALIA SRL DEMAC SRL DIFAST SRL DINAMIC OIL SPA CON SOCIO UNICO DR ITALIA SRL DROMOS SRL DSPM INDUSTRIA SRL DUPLOMATIC OLEODINAMICA SPA EATON FLUID POWER SRL ECOTEC SRL ELEKTROSISTEM SRL ELLEGI WORLD GASKET EMMEGI SPA EMMEQUATTRO SRL HAUMEA SRL EUROSWITCH SRL FARO OLEODINAMICA SRL FASTER S.P.A. FIM FORCELLINI RADIATORI SPA FIMET MOTORI & RIDUTTORI SPA FIR SPA FIRC SRL FLUCOM SRL FLUIDMEC SPA FLUID-PRESS SPA FPT FIAT POWERTRAIN TECHNOLOGIES GALLI ERIO SRL GALTECH OLEODINAMICA SPA GALVI NEWCOMEN SRL GB RICAMBI SPA GEMMO GROUP SRL HAWE ITALIANA SRL HBS SRL HINOWA SPA HSR ITALIA SRL HYDRO NORD SRL HYDROCAR SPA HYDROCONTROL SPA HYDROTECHNIK ITALIA SRL HYDROVEN SRL I.B.S. SRL I.M.M. HYDRAULICS SPA IGUS SRL IMET SRL IN.CO.FIN. SRL IOTTI GIOVANNI SRL ISB SRL ISKRA AUTEL SRL Interfoni per piattaforme

Filtri per oleodinamica

Presse per tubi - banchi prova Catene portacavi /Guide lineari

Strumenti di misura

Distributori rotanti idraulici ed elettrici

Freni a ceppi e servofreni

Innesti rapidi Fasci tubieri

Guarnizioni e tenute, kits idraulici

Trasmissioni idrauliche

Sistemi di allineamento - inerziali Blocchi oleodinamici

Argani e verricelli

Distributori rotanti

Giunti idraulici Ruote per carriponte, boccole

Sedili per macchine operatrici Filtri oleodinamici Moto-riduttori di trazione / Motoruote

Sistemi di alimentazione per carriponte Fanali, Pomelli

Cabine per gru

Joystick

Livelle e inclinometri

Celle di carico

Boccole autolubrificanti

Celle di carico Trasmissioni automatiche Motori per trazione elettrica

Altro

Speciale

Avvolgicavi Avvolgitubi

Batterie / Accumulatori

Traverse stabilizzatrici Ralle

Ganci / Bozzelli Argani

Carpenteria meccanica

Cuscinetti / Boccole

Acciai / Leghe speciali Cabine

Cingoli in gomma

Parti per carri cingolati Sottocarri

Altri componenti Pmeumatici

Pulpiti di comando Radiocomandi

Pulsantiere

Cavi e sistemi di cablaggio Finecorsa

Interfacce operatore

Limitatori di carico Quadri elettrici

Indicatori momento di carico

Sist. di visualizzazione Sensori

Componenti elettrici / elettronici Sistemi di controllo e comando

Tubi idraulici

Raccordi Innesti

Centraline

Distributori Valvole

Cilindri oleodinamici

Motoriduttori idraulici Pompe

Componenti oleodinamici Motori idraulici

Cinghie

Catene

Puleggie Giunti

Assali Alberi

Convertitori di coppia

Impianti sterzanti

Riduttori

Organi di trasmissione

Trasmissioni

Scambiatori

Filtri

Sistemi di scarico

Motori Endotermici

Parti per motori

Motori e parti per motori

Motori Elettrici


A.R. ELLE COMPONENTI OLEODINAMICI SRL A.V.I. SRL

AZIENDA

HYDROVEN SRL I.B.S. SRL I.M.M. HYDRAULICS SPA IGUS SRL IMET SRL IN.CO.FIN. SRL IOTTI GIOVANNI SRL ISB SRL ISKRA AUTEL SRL ITALGIUNTI SRL ITALGROUP SRL ITALOHM SRL KABELSCHLEPP ITALIA SRL KARBERG & HENNEMANN SRL KIEPE ELECTRIC LA LEONESSA SPA LA TICINO SRL M.G.M. SRL MANULI RUBBER SPA MARZOCCHI POMPE SPA MINTOR SRL MISELLI SRL MITA OLEODINAMICA SPA MOBA ELECTRONIC SRL MP FILTRI MOTRONICA MTS SYSTEMS SRL - MOBILE HYDRAULICS NERI MOTORI SRL NORD TRACK SRL O.M.C.I. SPA O.M.T. SPA OCS SRL OERLIKON-GRAZIANO OGNIBENE SPA OILCOMP SRL OLEODINAMICA GIANNINI SRL OLEODINAMICA MARTINALLI SRL OLEODINAMICA PANNI SRL OLEODINAMICA SEGUINI SRL OLEOTECNO SRL OLEOWEB SRL OLMARK SRL OMFB SPA OMSI TRASMISSIONI SPA OP SRL ORMEC SRL PARKER HANNIFIN SPA POLIRIM PROLEO SNC PROMATEC SPA PRO-MEC SPA REGGIANA RIDUTTORI SRL RIMA SPA RONZIO OLEODINAMICA SRL ROSSI MOTORIDUTTORI SPA ROTER SPA ROTZLER GmbH + CO. KG RUDIFLEX SRL S.A.M. HYDRAULIK SPA S.A.V.A.S. SPA SAI SPA SALAMI SPA SAMPIERANA SPA SARME SRL SAUER-DANFOSS SRL SAVER SRL SCODA SRL SENSOR SYSTEMS SRL SEW-EURODRIVE SAS SGOLASTRA & GIAMPAOLI SRL SICEI COSTR.MECC.SRL SICIT SRL SIRENA SPA SKF INDUSTRIE SPA SOGA SPA SOMI SRL SOREM TRASMISSIONI MECCANICHE SPA SOTRAS SRL SPAL AUTOMOTIVE SRL STUCCHI SPA TEKNE SRL TMA SRL TRANSFLUID TTCONTROL SRL UNIVERSAL CONTROLS INT. VILLA HYDRAULICS WALVOIL SPA ZF ITALIA SRL ZOLLERN ITALIANA SRL

Altro

Prese di forza Cuscinetti, boccole

Freni, Frizioni

Filtri per oleodinamica Sist. di raffreddamento veicoli Innesti rapidi

Crociere cardaniche Sistemi di segnalazione visiva

Sensori accelerazione, inclinazione

Boccole autolubrificanti

Riduttori per gru

Vetri e specchi

Sistemi di sollevamento

Appoggi meccanici - oleodinamici

Cofanature e carrozzeria in plastica

Perni e spine per bracci escavatori-gru

Controllo livellazione e pesatura Sistemi di filtrazione oleodinamica

Tappi di riempimento, carico, scarico Indicatori di livello - tappi

Resistori e reostati Sistemi portacavi Sistemi filtrazione olio Canaline elettrificate, Carrelli portacavo Ralle, cuscinetti di base Freni elettromagnetici

Interfoni per piattaforme

Filtri per oleodinamica

Presse per tubi - banchi prova Catene portacavi /Guide lineari

Guida ai produttori di componentistica/OEM

Avvolgicavi

Avvolgitubi

Batterie / Accumulatori

Traverse stabilizzatrici

Ralle

Ganci / Bozzelli

Argani

Carpenteria meccanica Cuscinetti / Boccole

Acciai / Leghe speciali

Cabine

Cingoli in gomma

Parti per carri cingolati

Sottocarri

Altri componenti

Pmeumatici

Pulpiti di comando

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Cavi e sistemi di cablaggio

Finecorsa

Interfacce operatore

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Quadri elettrici

Indicatori momento di carico

Sist. di visualizzazione

Sensori

Componenti elettrici / elettronici

Sistemi di controllo e comando

Tubi idraulici

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Pompe

Componenti oleodinamici

Motori idraulici

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A.R. ELLE COMPONENTI OLEODINAMICI SRL A.V.I. SRL AB TRASMISSIONI SRL ADOS SRL ALLISON TRANSMISSION EUROPE AMER SPA AMRE SRL ARON SPA ATO SRL ATOS SPA AUTEC SAFETY REMOTE CONTROL B.P.E. SRL BERCO SPA BEST MOTOR SRL BICELLI HYDRAULICS SRL BINOTTO SRL BONDIOLI & PAVESI SPA BONFIGLIOLI RIDUTTORI SPA BONINSEGNA SNC BORGHI SNC BOSCH REXROTH SPA BOSCH REXROTH OIL CONTROL SPA BREVINI POWER TRANSMISSION SPA BRIEDA RINO & FIGLIO BUCHER HYDRAULICS SPA BY CARPEL SRL C.I.A.M. SPA C.O.P.E. SRL CARON A&D SRL CARRARO SPA CASA DEL SEDILE SNC CASAPPA SPA CIMA 1915 SRL COBO SPA DIVISIONE 3B6 COEL MOTORI SRL COMELMAR ITALIA COMER INDUSTRIES SPA COSAPPO SRL D.H. LAMINA DANA ITALIA SPA DAVID BROWN HYDRAULICS ITALIA SRL DEMAC SRL DIFAST SRL DINAMIC OIL SPA CON SOCIO UNICO DR ITALIA SRL DROMOS SRL DSPM INDUSTRIA SRL DUPLOMATIC OLEODINAMICA SPA EATON SRL ECOTEC SRL ELEKTROSISTEM SRL ELLEGI WORLD GASKET EMMEGI SPA EMMEQUATTRO SRL HAUMEA SRL EUROSWITCH SRL FARO OLEODINAMICA SRL FASTER S.P.A. FIM FORCELLINI RADIATORI SPA FIMET MOTORI & RIDUTTORI SPA FIR SPA FIRC SRL FLUCOM SRL FLUIDMEC SPA FLUID-PRESS SPA FPT FIAT POWERTRAIN TECHNOLOGIES GALLI ERIO SRL GALTECH OLEODINAMICA SPA GALVI NEWCOMEN SRL GB RICAMBI SPA GEMMO GROUP SRL HAWE ITALIANA SRL HBS SRL HINOWA SPA HSR ITALIA SRL HYDRO NORD SRL HYDROCAR SPA HYDROCONTROL SPA HYDROTECHNIK ITALIA SRL HYDROVEN SRL I.B.S. SRL I.M.M. HYDRAULICS SPA IGUS SRL IMET SRL

BUSNAGO VAREDO CENTO BUCCINASCO TORINO VALDAGNO CARPI REGGIO EMILIA MILANO SESTO CALENDE CALDOGNO NOVELLARA COPPARO LIMIDI DI SOLIERA CARPENEDOLO DUEVILLE SUZZARA LIPPO DI CALDERARA FALOPPIO VILLAVARA DI BOMPORTO CERNUSCO S/NAVIGLIO NONANTOLA REGGIO EMILIA PORCIA REGGIO EMILIA BRIVIO MONTECCHIO EMILIA BRESCIA PIANEZZE SAN LORENZO CAMPODARSEGO MODENA LEMIGNANO DI COLLECCHIO COLOGNO MONZESE CASTELLETTO TICINO FIZZONASCO DI PIEVE EMANUELE ABBIATEGRASSO REGGIOLO LATRONICO MOLINETTO DI MAZZANO ARCO VIGNOLA MAGENTA MODUGNO BOMPORTO COLOGNO MONZESE MONTEVEGLIO MILANO PARABIAGO PESSANO CON BORNAGO MODENA CENTO GRUMELLO DEL MONTE CASSANO D'ADDA PREVALLE VILLAFRANCA DI FORLI' SALE MARASINO GALLARATE RIVOLTA D'ADDA CASTEL MAGGIORE BRA CASALMAGGIORE SENIGALLIA REGGIO EMILIA BRESCIA ALBINEA TORINO SOLIERA REGGIO EMILIA LISSONE LOCALITA' CASETTE NONANTOLA NOVENTA VICENTINA CINISELLO BALSAMO MONZAMBANO NOGARA BUSSOLENGO SARONNO NONANTOLA CASTEL S.PIETRO TERME SARONNO TEZZE SUL BRENTA CASSANO MAGNAGO ATESSA ROBBIATE SACILE

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039-6823539 0362-544788 051/903709 02/48840833 011-5363164 0445-431237 059-641469 0522-505856 02-27080830 0331/920005 0444-901011 0522/653740 0532/864462 059-850410 030-9697007 0444-593357 0376/514444 051/6473106 031-986741 059-909914 02-92365500 059-547848 0522-928200 0434/922758 0522-513211 039-5320825 0522/865575 030-3365657 0424-470688 049/9289111 059/828310 0521/804600 02-26700947 0331-972160 02-90420747 02-9462618 0522/973249 0973-851837 030-2620813 0464/580411 059-7700425 02 97003509 080-5324756 059/812606 02-26700586 051-830598 02-4800-2070 0331-895319 02-95749333 059-2927513 051-6836799 035-832564 0363/360230 030-6807049 0543-751119 030/9824202 0331-791076 0363-377333 051-700325 0172-421367 0375-41612 071-7912319 0522-306982 030-3581279 0522-347033 011-0076275 059-567440 0522-300803 039/481289 059-281133 0444-760669 02-39975101 0376/800410 0442-539075 045-8232625 02-9622829 059/896201 051-946476 02-96369511 0424-89642 0331/207189 0872-889226 039/5906222 0434-737848

info@arelle.it info@avi.it info@abtrasmissioni.it gpaulitti@ados.it simona.pilone@allisontransmission.com crosara@amer.it amministrazione@amre.it lcostantini@aron.it d.polloni@ato.it rpellenghi@atos.com info@autecsafety.com ecantadori@bpe.it s.ungaro@berco.com d.daddese@bestmotor.it info@bicelli.it info@binotto.com bypy@bypy.it stefano.baldi@bonfiglioli.com info@boninsegna.it info@borghiassali.it marketing@boschrexroth.it sales@oilcontrol.com info@brevini.com brieda@briedacabins.com info.it@bucherhydraulics.com info@bycarpel.it ciam-spa@ciam-spa.com info@cope-italy.it sales@caronaed.it components@carraro.com cdsmo@ats.it sales@casappa.com info@cima1915.it 3b6@3b6.it a.paone@coelmotori.it info@comelmar.it paolo_gandolfi@comerindustries.com info@cosappo.it dhlamina@dhlamina.it veronica.rigatti@dana.com dbhitalia@dbhsl.com info@demac.it mporcelli@difast.it f.trenti@dinamicoil.it ufficiocommerciale@dritalia.it sales@dromos.com info@dspmindustria.it vendite.ita@duplomatic.com alessandropiccolini@eaton.com gabrielepecorari@ecotecsrl.net elektrosistem@elektrosistem.com info@worldgasket.com info@emmegi-heat-exchangers.com com@emmequattroaxles.it info@haumea.com info@euroswitch.it info@farooleodinamica.com info@faster.it info@fimbo.it fimet@fimet.com info@firgroup.com info@firc.it flucom@flucom.it commerciale.online@fluidmec.it info@fluidpress.it sales1@fptpowertrain.com info@gallierio.it galtech@galtech.it info@galvi.com

RIS novembre/dicembre 2013

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info@gemmogroup.it m.lanzani@hawe.it hbs@hbs.it hinowa@hinowa.it info@hsr-italia.it info@hydronord.it salesita@hydrocar.com marco_monari@hydrocontrol-inc.com info@hydrotechnik.it info@hydroven.com info@ibs-he.com info@imm-hydraulics.it igusitalia@igus.it info@imet.eu


Guida ai produttori di componentistica/OEM Azienda

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IN.CO.FIN. SRL IOTTI GIOVANNI SRL ISB SRL ISKRA AUTEL SRL ITALGIUNTI SRL ITALGROUP SRL ITALOHM SRL KABELSCHLEPP ITALIA SRL KARBERG & HENNEMANN SRL KIEPE ELECTRIC LA LEONESSA SPA LA TICINO SRL M.G.M. SRL MANULI RUBBER SPA MARZOCCHI POMPE SPA MINTOR SRL MISELLI SRL MITA OLEODINAMICA SPA MOBA ELECTRONIC SRL MOTRONICA MP FILTRI MTS SYSTEMS SRL - MOBILE HYDRAULICS NERI MOTORI SRL NORD TRACK SRL O.M.C.I. SPA O.M.T. SPA OCS SRL OERLIKON-GRAZIANO OGNIBENE SPA OILCOMP SRL OLEODINAMICA GIANNINI SRL OLEODINAMICA MARTINALLI SRL OLEODINAMICA PANNI SRL OLEODINAMICA SEGUINI SRL OLEOTECNO SRL OLEOWEB SRL OLMARK SRL OMFB SPA OMSI TRASMISSIONI SPA OP SRL ORMEC SRL PARKER HANNIFIN SPA POLIRIM PROLEO SNC PROMATEC SPA PRO-MEC SPA REGGIANA RIDUTTORI SRL RIMA SPA RONZIO OLEODINAMICA SRL ROSSI MOTORIDUTTORI SPA ROTER SPA ROTZLER RUDIFLEX SRL S.A.M. HYDRAULIK SPA S.A.V.A.S. SPA SAI SPA SALAMI SPA SAMPIERANA SPA SARME SRL SAUER-DANFOSS SRL SAVER SRL SCODA SRL SENSOR SYSTEMS SRL SEW-EURODRIVE SAS SGOLASTRA & GIAMPAOLI SRL SICEI COSTR.MECC.SRL SICIT SRL SIRENA SPA SKF INDUSTRIE SPA SOGA SPA SOMI SRL SOREM TRASMISSIONI MECCANICHE SPA SOTRAS SRL SPAL AUTOMOTIVE SRL STUCCHI SPA TEKNE SRL TMA SRL TTCONTROL SRL UNIVERSAL CONTROLS INT. VILLA HYDRAULICS WALVOIL SPA ZF ITALIA SRL ZOLLERN ITALIANA SRL

ARESE REGGIO EMILIA GAVI REGGIO EMILIA BORGARO TORINESE CASTELFRANCO EMILIA VICENZA BUSTO ARSIZIO MODENA CERNUSCO S/NAVIGLIO CARPENEDOLO TURBIGO GAZZO VERONESE MILANO CASALECCHIO DI RENO CURA CARPIGNANO REGGIO EMILIA TREGNAGO VILLAFRANCA GENOVA PESSANO CON BORNAGO PROVAGLIO D'ISEO SAN GIOVANNI IN PERSICETO VENEGONO SUPERIORE CASTELFRANCO EMILIA CALVENZANO MODENA CASCINE VICA-RIVOLI REGGIO EMILIA MODENA SESTO FIORENTINO ROGOLO CITTADELLA GORLE NICHELINO CADELBOSCO DI SOPRA LENTIGIONE DI BRESCELLO PROVAGLIO D'ISEO ROE' VOLCIANO BRESCIA CORNEDO VICENTINO CORSICO BAGNATICA CHIETI SCALO ALBAIRATE COSEANO S.POLO D'ENZA MONTICHIARI BOFFALORA SOPRA TICINO MODENA FORMIGNANA STEINEN (GERMANIA) MONTICHIARI REGGIO EMILIA SANSEPOLCRO MODENA MODENA S.PIERO IN BAGNO SALA BAGANZA VILLANOVA DI CASTENASO TRIBIANO ANGERA CHIARI SOLARO POTENZA PICENA TREZZANO S/N FROSSASCO ROSTA AIRASCA MONTECCHIO MAGGIORE BOLZANO CARAVAGGIO BORGARO TORINESE CORREGGIO BRIGNANO POGGIOFIORITO SPILAMBERTO BRESSANONE PARMA REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA ASSAGO GAVIRATE

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02/93581064 0522-513167 0143-634047 0522-272025 011-4701421 059-920113 0444-965366 0331/341996 059-2929506 02-92106395 030/9965629 0331-897882 0442-558070 02-62713383 051-592083 0382-467309 0522-331140 045-7808162 045-6301342 010-6142275 02-95741497 030-9823359 051-825858 0331/866772 059-932199 0363-335636 059-332633 011/9594803 0522/502500 059-826828 055-300290 0342-685497 049-9448909 035-656686 011-6807782 0522-491715 0522-680263 030 9839207 0365-63743 030/3580838 0445-430450 02-4479340 035-684084 0871-323822 02-94921211 0432-861333 0522-874321 030-9961397 02-97255070 059/827774 0533-608993 0049-7627701166 030-9664288 0522/270460 0575-736262 059-451260 059/387500 543.918.520 0521/836159 051-6063399 02-90632972 0331-960440 030-7005126 02-96799781 0733-884020 02-4451935 0121-352900 011-9567928 011/9852210 0444-499269 0471-542424 0363-350264 011-2624141 0522-693611 0363-380171 0871-930685 059/781606 0472-268014 0521-789510 0522-330231 0522/300984 02/45712752 0332-462067

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novembre/dicembre 2013 RIS

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Dal cantiere di Pietro Gabrielli

Eurotecno

Contro i “nemici” della Cattedrale Una grande piattaforma autocarrata per installare linee elettrificate di dissuasione in grado di allontanare i volatili. Programmazione, precisione d’intervento e sicurezza messe” al servizio di tecnologie antidegrado monumentale RIS novembre/dicembre 2013

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U

no dei simboli urbani dell’arte romanica come Cremona ha il dovere di conservare le sue vette architettoniche nel fulgore di quel passato imperituro che ne consacrò la grandezza e l’importanza storica nell’Alto Medioevo. Il simbolo della “città dei liutai”, il Duomo, risale al XII secolo; la vicenda di questa cattedrale scorre attraverso un millennio di sciagure e rinascite, a partire dal terribile terremoto del 1117 che ne danneggiò l’impianto ponendo le basi per la resurrezione estetica nei tempi a venire, in particolare il rifacimento della facciata, realizzato nel

1491 a cura dell’architetto carrarese Alberto Maffiolo, che ne immaginò le nicchie dei santi, il timpano, le volute e la guglia centrale. Un monumento di straordinario valore storico-architettonico che subisce non solo gli attacchi del tempo e delle sostanza inquinanti dell’atmosfera, ma anche di altri fattori esterni che comportano gravi conseguenze. Su tutti, quello dei depositi di guano dei volatili in genere.

La soluzione individuata

Nell’ambito dei lavori di manutenzione del Duomo di Cremona che stanno avendo luogo in questo periodo sot-


to la regia della Soprintendenza, una delle attività più significative è l’installazione di sistemi di dissuasione elettrificati e la contemporanea sostituzione di alcuni residuali strumenti di tipo meccanico. Intervenire per risolvere un problema di questo genere può apparire semplice, in realtà le problematiche sono sempre diverse e per ognuna è necessario individuare la soluzione adeguata. Il grado d’infestazione, le caratteristiche morfologiche degli edifici da proteggere, l’esigenza di eseguire gli interventi in accordo con le direttive e con le caratteristiche richieste dalle Soprintendenze ai Beni Culturali e Architettonici inducono a utilizzare vari sistemi per ottenere una soluzione ottimale. Motivo per il quale è fondamentale rivolgersi a specialisti del settore. Specialista individuato nella Motti Servizi di Parma, affidataria dei lavori, che a sua volta ha coinvolto una “autorità nel campo” come Enrico Petocchi, che con la sua Birds Control di San Martino in Rio (Re) vanta un’esperienza più che ventennale in questo tipo di attività. “La conoscenza delle diverse specie di uccelli si accompagna alla conoscenza dei prodotti e delle tecnologie presenti sul mercato”, dice Petocchi. “Nell’allontanamento dei volatili si pensa spesso che un buon prodotto possa risolvere i problemi. Ciò è vero solo in parte: per ottenere un’azione efficace occorre

molti fattori. Solo alla fine si può elaborare una soluzione di successo”.

I lavori in quota

L’intervento – che si è orientato sull’installazione di nuovi impianti di dissuasione elettrificati, per via dell’efficacia del sistema, della minore invasività visiva di questo sistema rispetto a impianti meccanici e del miglioramento dell’estetica del monumento (da non sottovalutare, poi, la non pericolosità di questa soluzione per la salute dell’animale) - si svolge soprattutto in quota e a un’altezza considerevole. Nel caso in oggetto gli operatori hanno scelto di fare ricorso a piattaforme aeree a noleggio per raggiungere facilmente e in sicurezza le zone d’installazione. La scelta è caduta su Eurotecno, affidandosi alla professionalità, alla specializzazione sulle grandi altezze e all’esperienza della società del Gruppo Guarneri, che ha fornito un grande modello di piattaforma autocarrata da 60 m. “È la prima volta che collaboriamo con Eurotecno – sottolinea Enrico Petocchi – e devo dire che siamo molto soddisfatti. Per il nostro tipo di attività la sicurezza dei mezzi è fondamentale; non solo, spesso operiamo per importanti realtà multinazionali che impongono standard di sicurezza più elevati di quelli previsti dalle leggi. Perciò cerchiamo sempre partner d’eccellenza, con caratteristiche di grande professionalità e che garantiscano il rispetto assoluto delle normative. In Eurotecno abbiamo trovato un interlocutore ideale in tal senso”. Con l’impiego sapiente dell’impianto telescopico e della versatilità del jib, la piattaforma autocarrata ha permesso di operare rapidamente, con precisione e in sicurezza lungo le cornici e gli sbalzi della facciata, soprattutto negli elementi rinascimentali della parte superiore, sopra il caratteristico rosone che sovrasta la loggetta. Le piattaforme autocarrate telescopiche sono da sempre la grande specialità del parco a noleggio di Eurotecno, che offre mezzi sempre aggiornati in grado di conferire la massima efficacia dei movimenti grazie alla proporzionalità dello sfilo e alle doti di sbraccio del jib. novembre/dicembre 2013 RIS

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Dal cantiere di Pietro Gabrielli

Haulotte

Solo “best sellers” per Amazon La realizzazione del nuovo centro logistico italiano di Amazon, colosso mondiale del libro on-line, richiede agli operatori il massimo di efficienza e precisione. Requisiti ai quali il costruttore francese ha risposto con alcuni dei prodotti migliori

RIS novembre/dicembre 2013

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G

estione tecnologica totale dei processi: è questo l’obiettivo finale che Amazon, il primo operatore ecommerce del mondo, intende raggiungere con il nuovo centro logistico centrale per il mercato italiano, attualmente in fase di completamento a Castel San Giovanni (Pc). I lavori di costruzione della nuova struttura vedono all’opera Vailog, società di sviluppo immobiliare proprietaria della nuova sede logistica di Amazon, che ha affidato al general contractor Engineering 2K l’incarico di progettare e realizzare il nuovo complesso, pensando a un polo di gestione merci non solo dalle dimensioni eccezionali, ma so-

prattutto dalle caratteristiche d’avanguardia per quanto riguarda impianti e gestione logistica. Non solo efficienza, però: dalla progettazione alla costruzione, il nuovo centro nasce per conseguire lo standard BREEAM (BRE Environmental Assessment Method), la massima certificazione di bioedilizia a livello mondiale. Il risultato finale, dunque, sarà un “deposito modello” dall’elevata integrazione funzionale e dal rispetto per l’ambiente, calibrato sui particolari moduli e carichi propri dell’attività di uno dei colossi mondiali dell’e-commerce.

Il progetto

Il complesso si presenta come un articolato complesso industriale, caratterizzato esternamente dalla fascia di colore arancione che richiama il layout del celebre sito aziendale. A lavori ultimati, il nuovo complesso logistico offrirà alle attività di Amazon in Italia circa 75.000 m2 di superficie, oltre a 5.000 m2 di uf-


Il centro logistico italiano di Amazon in costruzione a Castel San Giovanni (Pc)

fici dedicati al personale coinvolto nella gestione complessa del deposito: forniture, ordini, spedizioni, eccetera. Si tratterà quindi di una sede sofisticata, con aree di ricezione e stoccaggio programmate per una gestione indefettibile dei flussi logistici. Per questo, ogni protagonista delle fasi di realizzazione del nuovo edificio Amazon è stato selezionato dal general contractor Engineering 2K secondo le più rigorose referenze di qualità; una filosofia applicata all’engineering & construction che ricade a cascata su tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera. Selezionando partner tecnologici e operativi di alta qualità, ne consegue che tale orientamento è stato rispettato anche nella scelta dei sub-contrattisti e, nel caso di Haulotte, delle macchine operatrici in cantiere. La scelta operata per le fasi d’installazione degli impianti e per gli interventi di montaggio in quota ha portato all’individuazione di un certo numero di operatori, che a loro volta si sono affidati a diverse società di noleggio per la fornitura dei macchinari (nello specifico, delle piattaforme di lavoro aereo). Passando da un’area all’altra del nuovo complesso non si possono non notare le decine di piattaforme aeree al lavoro, nella stragrande maggioranza Haulotte. Su tutte, le piattaforme a pantografo ad alimentazione elettrica della gamma Compact e quelle articolate, elettriche e diesel, impiegate per le operazioni esterne (montaggio serramenti e superfici vetrate, coperture, impiantistica, eccetera).

fo ad alimentazione elettrica Haulotte della gamma Compact. Queste ultime, in particolare i modelli Compact 8 e Compact 10, hanno potuto farsi apprezzare per l’autonomia di lavoro, l’efficienza, l’affidabilità e la sicurezza. E, non per ultime lavorando in interni, la compattezza e la manovrabilità. Con il recente inserimento della nuova Compact 14 e grazie ai continui miglioramenti apportati a livello tecnologico da Haulotte Group, la gamma di piattaforme a pantografo elettriche oggi offre al-

Le piattaforme articolate diesel Haulotte in azione. Sono utilizzate per il montaggio dei sistemi di facciata e delle vetrature

Le piattaforme al lavoro

Le principali lavorazioni in quota all’interno del complesso riguardano la sofisticata dotazione impiantistica. In questo caso, nonostante la presenza di diverse piattaforme articolate, la parte del leone la fanno - come accennato - le piattaforme a pantogra-

Le lavorazioni in quota all’interno del complesso riguardano la dotazione impiantistica. Qui si distinguono le piattaforme Haulotte della serie Compact

tezze di lavoro da 6 a 14 m, una portata massima fino a 450 kg, una traslazione alla massima altezza grazie al particolare dispositivo antiribaltamento, la possibilità di utilizzo in interni ed esterni con medesima capacità di carico, la cesta estensibile e la prolungata autonomia. Passando alle lavorazioni in esterni, le protagoniste diventano le piattaforme aeree articolate, quasi sempre ad alimentazione diesel, utilizzate in particolare per il montaggio dei sistemi di facciata e delle vetrature. La gamma di piattaforme articolate Haulotte offre altezze di lavoro da 12 a 41 m, garantendo accessibilità totale e sicurezza in tutti i contesti operativi. Ideale per i lavori di costruzione, manutenzione e installazione, la piattaforma articolata consente di aggirare gli ostacoli grazie alla forma e allo sbraccio elevato; inoltre, i modelli con altezza di lavoro inferiore ai 20 m permettono l’impiego in spazi esigui grazie alla dimensione del telaio ottimizzata e compatta, che consente la rotazione entro il raggio d’ingombro della macchina. Nel cantiere Amazon i modelli più utilizzati sono le piattaforme articolate diesel Haulotte HA16PX e HA18PX. Questi due modelli - caratterizzati da altezze di lavoro rispettivamente di 16 e 17,3 m, sbraccio laterale massimo di 9,15 e 10,60 m e portata di 230 kg sono dotate di quattro ruote motrici e direttrici e adottano un blocco idraulico del differenziale che, insieme all’altezza da terra di 40 cm, ne permette l’utilizzo su tutti i tipi di terreno. La produttività è assicurata dai comandi proporzionali e simultanei, dal movimento verticale positivo e negativo del jib (140°) e dalla grande rapidità, che permette di raggiungere la massima elevazione in 44 secondi. Da citare, infine, la versatilità, che trae vantaggio dalla possibilità di rotazione continua in sagoma della torretta di 360° e dalla rotazione idraulica del cestello di 180°. novembre/dicembre 2013 RIS

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Dal cantiere di S.J. Wilson

Terex Cranes

Diciotto gru per la “Cityringen” Una flotta di gru a torre CTT Flat Top sono impegnate nella quarta e ultima fase di costruzione della Metropolitana di Copenhagen. Un progetto da 1,7 miliardi di euro, tra i più grandi mai realizzati in Danimarca

Il progetto

Quella di Copenhagen è stata la prima metropolitana interamente automatizzata, senza macchinista. Inaugurata nel 2002, con treni circolanti a velocità fino a 80 km/h, si trova 18 m sotto il livello stradale. Sei anni più tardi, la metropolitana si è aggiudicata il titolo “The World’s Best Metro” conferito da una giuria globale di specialisti dei trasporti, colpiti dal

suo elevato livello di stabilità, sicurezza e da un indice di puntualità dei treni del 98%. Sull’onda di questo successo, nel 2005 si è deciso di ampliarla ulteriormente con la nuova Cityringen. La nuova linea - i cui lavori sono iniziati nel 2012 e termineranno nel 2018 - porterà il numero totale di stazioni a 37 e collegherà diversi quartieri della capitale danese. Un giro completo della nuo-

L

a nuova linea della metropolitana di Copenaghen sarà lunga 16 km e prevede un totale di 17 stazioni, tra cui 12 di nuova costruzione e tre ristrutturazioni di stazioni esistenti, per una capacità totale di 275.000 passeggeri al giorno. Inizialmente, le prime gru a torre Flat Top sono state usate per rimuovere il materiale di risulta dallo scavo del tunnel, quindi sono passate a sollevare i componenti in calcestruzzo e altri materiali richiesti per le nuove costruzioni.

RIS novembre/dicembre 2013

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Per il cantiere di Copenaghen sono state selezionate 18 gru a torre Terex CTT 231, con capacità di sollevamento massima fino a 12 t e con altezze sotto gancio e sbracci differenti


va Cityringen richiederà circa 24 minuti. L’85% di tutte le case, luoghi di lavoro e istituti educativi del centro e dei quartieri circostanti sarà a meno di 10 minuti a piedi da una stazione della metropolitana o ferroviaria. Le due nuove linee della Cityringen, la M3 e la M4, formano un anello gigante che taglia le preesistenti linee M1 e M2, consentendo ai passeggeri di passare dalle vecchie alle nuove linee presso le stazioni di Kongens Nytorv e Frederiksberg. Le nuove stazioni della metropolitana sono realizzate presso nodi densamente trafficati, quali la stazione centrale di Copenaghen, Rådhuspladsen, Nørrebro Runddel e Trianglen presso Østerbro. Una volta terminati i lavori, dunque, spostarsi in città sarà molto più facile, rapido e agevole.

Imprese e macchine

Il progetto è realizzato da un consorzio di imprese, il Copenaghen Metro Team (CMT), le cui singole aziende sono responsabili per diversi aspetti quali sicurezza, perforazione, lavorazione dei materiali, posa dei binari e costruzione. Il CMT ha acquistato 18 gru a torre, tutti modelli Terex CTT 231, con capacità di sollevamento massima fino a 12 t e con altezze sotto gancio e sbracci differenti. Le gru sono state scelte per la buona portata di sollevamento, unita alla precisione e alla facilità di controllo dei movimenti. Il CMT ha acquistato le gru nell’ambito del “Full Terex Package”, un’offerta comprendente consulenza di esperti su configurazione, posizionamento, montaggio, manutenzione, formazione e assistenza (questo tipo di supporto sarà fornito per tutta la durata del progetto, adattando i servizi offerti alle diverse esigenze e requisiti del cliente in termini di attrezzature per le attività future). Un esempio del supporto offerto è stata la necessità di assicurare la conformità alla normativa danese. In particolare, si richiede che tutte le gru di altezza superiore ai 25 m dispongano di un ascensore per consentire all’operatore di raggiungere la cabina. A tal fine, Terex Cranes ha collaborato con un fornitore di ascensori svedese nella vicina Malmö, risolvendo così il problema con una soluzione “chiavi in mano”; al tempo stesso ha anche formato i tecnici dell’azien-

Le gru a torre CTT sono progettate per operare in spazi ristretti e presentano ottime portate di sollevamento

da installatrice degli ascensori a contribuire all’assistenza fornita alla gru. Terex è stata inoltre coinvolta nelle operazioni di logistica inerenti il trasferimento delle gru nel trafficato centro cittadino, nei calcoli per le basi e i binari speciali richiesti per la traslazione di alcune delle gru, nella definizione di un piano dettagliato per il montaggio e nell’applicazione di sbracci ridotti. “Le gru a torre Terex, la consulenza e l’assistenza sono stati eccellenti”, ha commentato Eliseo Marsiglio, Project Manager del CMT. “Si tratta di un progetto complesso, reso ancora più difficile dalla necessità di muoversi nel centro cittadino. Le gru a torre CTT sono progettate per operare in spazi ristretti e presentano ottime portate di solleva-

mento”. Ivo Romanelli, Service Manager di Terex Cranes, ha spiegato che “i ristretti tempi di costruzione e l’ubicazione nel centro città costituiscono vere sfide per la fornitura di assistenza e supporto, ma abbiamo ricevuto riscontri molto positivi dal nostro cliente CMT. Inizialmente avevamo ipotizzato di realizzare una base tradizionale in calcestruzzo per metà delle gru a torre CTT 231, mentre le altre sarebbero state dotate di una struttura adatta al montaggio su rotaie. Tuttavia, a causa dei continui cambiamenti nella configurazione di alcuni cantieri e delle variazioni geologiche, finora una sola gru è stata montata sull’apposita struttura, con binario di 30 m. Il montaggio su binari è previsto per altre cinque gru, ma la decisione finale dipenderà da vari fattori. Le gru devono svolgere due attività diverse: rimuovere il materiale di risulta dal tunnel, quindi spostare i materiali da costruzioni. Siamo in continuo contatto con il cliente per consigliare le migliori configurazioni per le varie gru, tra cui parametri quali la lunghezza del braccio e l’installazione su carro traslante o in postazione fissa su plinto in calcestruzzo, dopo esserci consultati con il gestore del cantiere per ogni stazione”. Le fasi iniziali di costruzione hanno prodotto il più vasto scavo archeologico mai affrontato in Danimarca, offrendo agli archeologi la possibilità di aggiungere nuove informazioni alla storia di Copenhagen. Tra le nuove scoperte venute alla luce in seguito agli scavi c’è un porto dell’VIII secolo, il che significa che la città è di circa 300 anni più vecchia di quanto si pensasse.

Le gru sono state scelte per la buona portata di sollevamento, unita alla precisione e alla facilità di controllo dei movimenti

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Fiere di Liliana Rebaglia

GIS 2013

U

n incoraggiante successo è stato ottenuto dalla 4a edizione del GIS-Giornate Italiane del Sollevamento e dei trasporti eccezionali, tenutasi lo scorso settembre, a Piacenza, che ha confermato il suo ruolo di appuntamento italiano di riferimento per gli utilizzatori di macchine e attrezzature per il sollevamento, la movimentazione industriale e portuale e i veicoli per i trasporti eccezionali. Sono stati oltre ben 3.000 i visitatori dell’edizione 2013, con un incremento del 46% rispetto alla precedente edizione del 2011. Il dato è particolarmente confortante tenendo presente che tutti i visitatori sono stati operatori altamente qualificati, un requisito questo ritenuto di primaria importanza dai circa 80 espositori della fiera che, nonostante la congiuntura del mercato interno tuttora complessa, hanno voluto partecipare alla manifestazione anche per consolidare un evento decisamente differente rispetto alle fiere “generaliste” presenti sul mercato nazionale.

RIS novembre/dicembre 2013

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Contenuti di qualità

La qualità del visitatore del GIS è stata anche confermata dai contratti che diversi espositori hanno siglato direttamente in fiera, fatto ormai rarissimo e non solo per le attuali condizioni economiche del nostro Paese. Al successo della manifestazione ha certamen-


te contribuito il supporto delle oltre 30 associazioni italiane di categoria, i cui membri sono regolari utilizzatori di gru, piattaforme aeree, carroponti, carrelli elevatori a sollevamento frontale e laterale, montacarichi per traslochi, gru da autocarro e veicoli e rimorchi per i trasporti eccezionali. Alcune delle associazioni citate - quali Assologistica, Aisem e Assiterminal hanno organizzato per la prima volta al GIS dei convegni (molto apprezzati) con relatori di rilevanza nazionale. Tra questi, hanno destato particolare interesse quello sulla logistica moderato da Gino Marchet, Professore Ordinario di Logistica del Politecnico di Milano, e quello sul sollevamento in ambito portuale e

Palazzo Farnese. Oltre 160 operatori - in rappresentanza delle principali imprese italiane di sollevamento, di trasporti eccezionali e delle Istituzioni - hanno partecipato alla cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati assegnati 16 premi a quelle società e personalità dei suddetti comparti che si sono messe

terminalistico che ha avuto come moderatore Angelo Scorza, direttore responsabile della rivista Ship2Shore. Sono stati numerosi anche i partecipanti ai convegni organizzati dalle “storiche” associazioni sponsor del GIS, come l’IPAF, che raggruppa i principali utilizzatori di piattaforme per i lavori aerei, e l’AITE, che rappresenta le imprese di trasporto eccezionale. Tra gli eventi collaterali, è stato di particolare successo la 4a edizione del concorso “Il gruista dell’anno” che - organizzato da Formedil in partnership con Federcostruzioni, Anima e la FM Gru ha fatto confluire su Piacenza un centinaio di concorrenti che si sono sfidati affrontando una serie di prove di abilità nell’utilizzo di gru a torre. Vincitore dell’edizione 2013 del Concorso è stato nuovamente Felice Lorizzo, di Pisa, che per il secondo anno consecutivo è risultato il miglior gruista italiano. Un altro evento collaterale al GIS 2013 è stata la consegna dei primi ILTA-Italian Lifting & Transportation Awards, che ha avuto luogo a Piacenza nella serata del 27 settembre nella suggestiva cornice di

particolarmente in luce negli ultimi 18 mesi. Infine, ha partecipato al GIS anche L’associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha esposto in fiera una rara autoscala modello Magirus datata 1928, ancora perfettamente funzionante.

Conclusioni

Sebbene la maggior parte dei visitatori del GIS siano stati di nazionalità italiana, hanno partecipato alla mostra anche numerosi operatori esteri, uno dei quali - di nazionalità tedesca - ha anche acquistato una gru da un costruttore italiano presente in fiera. Tutti si sono comunque detti soddisfatti di una manifestazione in grado di offrire una così ampia scelta di macchine e attrezzature per il sollevamento e il trasporto eccezionale in un quartiere fieristico loro interamente dedicato, dove i singoli espositori possono riservare ai visitatori la massima attenzione senza essere interrotti da chi - semplicemente per curiosità personale - spesso affolla le tradizionali manifestazioni fieristiche attratto dalle grandi macchine e attrezzature che vi sono esposte.

I premiati all’ILTA 2013

• Sollevamenti con gru da autocarro: Car Service e Cristelli (ex aequo) • Sollevamenti con gru telescopiche: Vernazza Autogru • Sollevamenti con gru a braccio tralicciato (carro gommato): Merli Autotrasporti • Sollevamenti con gru a braccio tralicciato (carro cingolato): Fagioli • Trasporti eccezionali con rimorchio/semirimorchio/ combinato (massa complessiva fino a 120 t): Fagioli • Trasporti eccezionali con rimorchio/semirimorchio/ combinato (massa complessiva oltre 120 t): La Molisana • SPMT - Trasporto con modulare semovente: Mammoet Italy • Trasporto e/o sollevamento con tecniche combinate: Autovictor • Innovazione in ambito operativo e per la sicurezza degli utilizzatori: ARS e Fagioli (ex aequo) • Premi alla carriera: Francesco Merli (sollevamento); Antonio Catiello (trasporti eccezionali conto terzi); Carlo Lenzi (trasporti eccezionali conto proprio); Giuseppe De Lucia (costruttori macchine per il sollevamento); Giovanni Tomatis (costruttori di mezzi per i trasporti eccezionali)

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Anteprima fiere di Liliana Rebaglia

Smopyc 2014 S

MOPYC, il Salone Internazionale dei Macchinari per Opere Pubbliche, Edilizia e Industria Estrattiva, giunge alla sua 16 a edizione ed è in programma dall’1 al 5 aprile 2014 presso la Fiera di Saragozza. Per conoscere la situazione generale del settore e le aspettative per questa nuova edizione della fiera abbiamo incontrato José Antonio Vicente, direttore della Fiera di Saragozza e voce tra le più autorevoli sia nel panorama fieristico globale, in qualità di Presidente dell’Associazione Fiere spagnole (AFE), sia nel campo dei macchinari per le opere pubbliche, grazie al suo stretto legame con questo settore. A pochi mesi dall’inaugurazione di SMOPYC 2014 e guardando ai più recenti sviluppi del settore, pensa che si ripeterà il successo della passata edizione? “Penso che si debba essere ottimisti, ma allo stesso tempo realisti e proattivi. Si parla già di ripresa economica

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SCI Editrice è presente in molti ambiti, ma il settore delle costruzioni non ha le stesse prospettive. Di fatto, secondo le ultime stime pubblicate da Euroconstruct, il settore nel nostro Paese non vedrà segnali di miglioramento fino al 2015. È anche vero che nel frattempo le perdite subiranno un graduale rallentamento, in termini di cifre e di enfasi, pur rimanendo ancora in territorio negativo. In tutti questi anni di crisi molte aziende si sono riposizionate, ridimensionate e hanno guardato fuori dai confini nazionali. SMOPYC è uno strumento di marketing di prim’ordine e uno dei principa-

li sostegni per gli obiettivi commerciali del settore. Ora più che mai le imprese hanno bisogno di attività fieristiche e dei benefici che da esse derivano. Pertanto, se nell’edizione del 2011, in piena crisi, hanno partecipato alla fiera 1.253 espositori e circa 89.000 visitatori, ci attendiamo con fiducia e speranza di ripetere almeno questi risultati”. Ciò significa che il mercato, in termini di vendite di macchinari, ha ormai toccato il fondo? “Alcuni esperti ritengono che il settore abbia già toccato il fondo e che la vendita di macchinari nuovi non possa cadere più in basso, tanto da attendere verso la fine del 2013 un’inversione di tendenza. Un’altra opinione ampiamente diffusa è che questa crisi servirà per dare spinta e nuova forza alla produttività, grazie anche a una maggiore specializzazione dei macchinari stessi e alla ricerca di consumi ridotti. Qualunque sia lo scenario, SMOPYC continuerà ad accompagnare i professionisti del settore nel loro percorso di


ripresa e a seguire la sua vocazione di servizio alle imprese e al settore dei macchinari per opere pubbliche”. Quali soni i punti di forza di SMOPYC e quali le ragioni per partecipare a questa nuova edizione del Salone? Un evento che sta per compiere 40 anni ha accumulato un know-how di inestimabile valore sia per gli espositori che per i visitatori e vanta una reputazione internazionale indiscutibile. L’esperienza e risultati raggiunti in tutti questi anni sono le sue migliori credenziali. Inoltre, ha guadagnato la fiducia dei professionisti e l’incrollabile sostegno del settore, con un Comitato Organizzatore composto da 22 aziende e da 19 enti e associazioni nazionali e internazionali. Questi sono altri suoi punti di forza. Se a tutto ciò aggiungiamo le strutture offerte dal complesso fieristico, con una vasta area espositiva e ampi spazi esterni per le dimostrazioni, le convenienti tariffe di partecipazione, per una maggiore redditività, e il sostegno nelle attività di promozione e comunicazione, la conclusione è che SMOPYC 2014 deve essere un appuntamento da non perdere”.

settore, è normale trovare produttori spagnoli con quote di mercato significative. Naturalmente la crisi ha colpito anche le esportazioni di macchinari, ma è significativo notare la crescente presenza di mezzi spagnoli in mercati come Medio Oriente, Stati Uniti e Asia. L’offerta si basa su soluzioni ad alta tecnologia con un buon rapporto qualità-prezzo e con prezzi più competitivi rispetto ai prodotti tedeschi, giapponesi o americani che storicamente

Che ruolo hanno i macchinari spagnoli nel panorama internazionale? “L’industria spagnola dei macchinari per l’edilizia ha una grande reputazione sui mercati internazionali ed è molto apprezzata dagli utilizzatori finali. Tradizionalmente, a seconda del sotto-

dominano il settore. Inoltre, le nostre macchine offrono prestazioni elevate in termini di sicurezza sul lavoro e rispetto per l’ambiente in quanto sono conformi alla legislazione europea, molto più evoluta rispetto alla maggior parte degli altri Paesi.

José Antonio Vicente, direttore della fiera di Saragozza

Quali strategie dovrebbero adottare le aziende durante questi periodi di crisi? “Tre sono gli strumenti indispensabili: internazionalizzazione, innovazione e diversificazione. Come viene ripetuto senza tregua, l’internazionalizzazione non è un’opzione, ma una necessità per la sopravvivenza stessa delle aziende. Queste devono adottare delle strutture flessibili in grado di adattarsi ai vari mercati e affrontare le difficoltà insite nei processi di internazionalizzazione, tra cui adeguarsi alle peculiarità dei singoli Paesi anche in termini di normative. Pertanto, l’innovazione è ugualmente importante, non solo a livello di prodotto ma anche all’interno dell’organizzazione aziendale stessa, che deve essere aperta ad accogliere nuovi processi, collaborazioni con altre aziende, eccetera. Per quanto riguarda la diversificazione, è possibile e doveroso guardare verso quei settori che sono in grado di utilizzare macchinari tradizionalmente destinati alle costruzioni e che offrono maggiore dinamismo e potenziale di crescita, come ad esempio i settori della movimentazione materiali, del riciclaggio, dei rifiu-

ti, della gestione discariche o nei settori agricolo e forestale”. Come si concretizza la vocazione internazionale di SMOPYC e come intende sostenere le imprese nelle loro strategie di internazionalizzazione? novembre/dicembre 2013 RIS

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Anteprima fiere gresso che vedrà la partecipazione delle più importanti imprese edili del nostro Paese, stabilendo così chiare sinergie con SMOPYC. Sarà sicuramente un rapporto molto positivo per entrambi gli eventi”.

“L’impegno verso l’internazionalizzazione è una costante in SMOPYC ed è parte della sua stessa essenza. Nella sfida verso l’internazionalizzazione e nuovi mercati, SMOPYC può essere un grande aiuto per le imprese in quanto crea sinergie, agevola i contatti commerciali e migliora i servizi per richiamare sempre più visitatori internazionali. È da sottolineare come SMOPYC 2014 abbia iniziato la sua campagna di promozione internazionale nello stesso giorno in cui si è chiusa l’edizione 2011. Siamo stati presenti in tutti gli eventi internazionali di settore, come a Intermat e Bauma. La nostra partecipazione a questi appuntamenti ci permette di entrare in contatto con potenziali clienti e stimolare l’attività di esportazione delle nostre aziende. Inoltre, durante la fiera vengono organizzati numerosi incontri di affari e missioni commerciali internazionali che mettono in diretto contatto offerta e domanda”. Quali aspetti sono stati rafforzati, dal punto di vista organizzativo, per questa nuova edizione?

INFO

RIS novembre/dicembre 2013

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“Le principali aree su cui si è intensificato il nostro lavoro sono l’incremento del carattere internazionale della manifestazione, il rafforzamento del suo ruolo come punto di riferimento per gli incontri di settore e il sostegno, nonché l’incoraggiamento all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo attraverso i nostri Premi all’Innovazione Tecnologica. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo per avere un Salone competitivo, con tariffe adeguate alla situazione del mercato per garantire costi ridotti di partecipazione, senza però scendere a compromessi in termini di qualità delle strutture e dei servizi offerti. Inoltre, abbiamo ottenuto accordi favorevoli con gli alberghi della città, con il servizio ferroviario Renfe e i collegamenti aerei Iberia”. Quest’edizione del Salone coinciderà con il Forum Internazionale Pilot. Quale influenza può avere su SMOPYC? “Quest’anno SMOPYC e LOGIS si svolgeranno in contemporanea, dal 1 al 3 aprile. LOGIS ospiterà il Forum Internazionale Pilot, una delle più importanti conferenze al mondo sulla gestione della supply chain e un appuntamento di riferimento per chi opera nel settore. Sebbene siano eventi diversi, entrambi condividono aspetti importanti come ad esempio la logistica delle infrastrutture. Questo tema sarà affrontato durante il con-

SMOPYC 2014 sarà una grande vetrina per l’innovazione, un aspetto rafforzato grazie ai Premi per l’Innovazione Tecnologica. Dove pensa che arriveranno i progressi nel settore dei macchinari per opere pubbliche? “I Premi per l’Innovazione Tecnologica di SMOPYC sono ormai una tradizione che vanta prestigio e riconoscimento internazionale. Le imprese che vi partecipano apprezzano inoltre il livello della Giuria, presieduta da Ricardo Cortés, direttore tecnico di SEOPAN, l’Associazione delle Imprese Costruttrici Nazionali. Riguardo alle tendenze in materia di innovazione, i progressi sono indirizzati chiaramente verso quei miglioramenti tecnologici che aumentano la produttività dei sistemi e dei macchinari e che perfezionano la facilità d’utilizzo e riducono l’impatto ambientale. Credo che le grandi sfide per i nuovi sviluppi di macchinari e attrezzature siano rivolte a ottenere maggiore potenza, più efficienza e minori consumi”. Quale messaggio vuole inviare ai partecipanti di SMOPYC 2014? “Non c’è dubbio che SMOPYC 2014 avrà una grande risonanza internazionale e sarà l’evento dell’anno, un’occasione unica per trovare riunite in un solo appuntamento tutta la domanda e l’offerta del settore e la migliore piattaforma di business. Saranno cinque giorni pieni di opportunità: l’espositore potrà trovare nuove occasioni di business e nuovi contatti commerciali, mentre il visitatore avrà accesso privilegiato alle novità e alle informazioni su tutto ciò che accade nel settore: nuovi prodotti, tecniche, attrezzature, offerte, eccetera. Il mio consiglio è quello di sfruttare l’occasione per ottenere il massimo dal vostro investimento, partecipando con tutte le vostre ‘armi’ migliori, pronti per fare business e per creare nuovi, interessanti contatti”.


inserzionisti Azienda

Provincia

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BAUMER ITALIA

Milano

19

CLP

Cuneo

COPERTINA

FAGIOLI

Reggio Emilia

II COPERTINA

FIERA CONEXPO

Las Vegas (USA)

III COPERTINA

FIERA SMOPYC

Saragozza (Spagna)

35

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

Modena

13

INDUSTRIE COMETTO

Cuneo

9

JCB ITALIA

Milano

5

LIEBHERR ITALIA

Gorizia

1

LOCATELLI CRANE

Bergamo

21

NEGRINI

Modena

31

ORMIG

Alessandria

PICHLER VEICOLI INDUSTRIALI

Bolzano

PRESSOIL

Torino

11

SOCAGE

Modena

15

7 IV COPERTINA

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