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Rivista Italiana del Movimento Terra 2 Marzo 2014 Anno XXVI  S.C.I. Editrice Pad 8 - Stand 054

 SPECIALE Attrezzature per la demolizione

 AZIENDE I 60 anni di un’icona del settore

 MACCHINE Novità tra cava e… cantiere

 DAL CANTIERE S.C.I. s.r.l. - 48024 - Massalombarda (RA) - Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 n.46) art.1, comma1, Commerciale Business - Forlì n. 74/2009 - Campione gratuito

Due “zero tail” da demolizione ®

SAMEP TOOLS es una empresa familiar nacida de la pasión por la ingeniería mecánica. La presencia a nivel mundial, hoy es una realidad, debida a la confianza depositada de los principales fabricantes y empresas líderes del sector. Centrada desde hace 30 años en el campo de la demolición, SAMEP TOOLS se precia de tener un equipo de ingenieros y técnicos que conocen profundamente la evolución de la tecnología de los martillos hidráulicos: esto le permite ofrecer una extensa gama de producto, que también incluye los recambios para los martillos de última generación. Desde siempre proyectada hacia el desarrollo, SAMEP TOOLS, ha elegido invertir en tecnología, en personal cualificado, en maquinaria herramienta de última generación y en innovadoras técnicas de producción, especialmente, en un almacén que hoy cuenta con más de 5.000 referencias, entre punteros y recambios. Gracias a la creciente confianza depositada por el mercado mundial, SAMEP TOOLS no sólo ha podido ampliar la planta de producción 2 que hoy cuenta con una superficie total de 5000 m , sino también crear una filial en España, que cuenta con su propio almacén. ®

El proceso productivo completo, se lleva a cabo mediante máquinas CNC con tecnología de última generación y se somete a rigurosos controles de calidad: la selección del acero en bruto se realiza, no sólo de acuerdo con la calidad del mismo, sino también teniendo en cuenta la función que, en cada caso específico, tendrá cada uno de los recambios en el martillo. El procedimiento se completa con numerosos ensayos durante el proceso de producción, para garantizar la calidad que siempre ha distinguido los productos SAMEP TOOLS.

®


2014

Anche se non ci vai, con noi ci sei!

¸ CONEXPO 2014

SMOPYC 2014

SAMOTER 2014

4-8 Marzo 2014 Las Vegas, U.S.A.

1-5 Aprile 2014 Saragozza, Spagna

8 -11 Maggio 2014 Verona, Italia

earthmoving equipment magazine

GEOFLUID 2014 1-4 Ottobre 2014 Piacenza, Italia

drilling & special foundations magazine

ECOMONDO 2014 5-8 Novembre 2014 Rimini, Italia

CTT 2014 3-7 Giugno 2014 Mosca, Russia

lifting equipment magazine

BAUMA CHINA 2014

BC INDIA

25-28 Novembre 2014 Shanghai, Cina

15-18 Dicembre 2014 Greater Nodia/Delhi, India

Siamo partiti da un’idea di base: far conoscere il prodotto italiano ai mercati internazionali con economie in forte crescita. Ecco perché distribuiremo a queste fiere la rivista MT International. Non abbiamo la presunzione di sostituirci ai vostri uffici commerciali, ma quella di incrementare la vostra visibilità e quindi contribuire al vostro successo.

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SOMMARIO

RUBRICHE

di Ettore Zanatta

  5 Editoriale   6 Attualità

In copertina: SAMEP TOOLS AnnoXXVI n. 02 Marzo2014

a cura di Liliana Rebaglia

AZIENDE / COMPANIES

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini – luigi.zaffagnini@scieditrice.com Direttore editoriale Ettore Zanatta – ettore.zanatta@scieditrice.com

Ufficio amministrazione e abbonamenti Roberta Fabbri – Tel. 0545 97.15.78 Fax 0545 97.11.87 – E-mail: rfabbri@scieditrice.com Abbonamenti Italia: euro 60,00 Estero: euro 90,00 Stampa Filograf – Forlì Pubblicità Mediapoint & Communications srl Corte Lambruschini, C.so Buenos Aires 8, int. 7 16129 Genova Tel. 010 570.49.48 – Fax 010 553.00.88 info@mediapointsrl.it Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su MT, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della casa editrice S.C.I. srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La S.C.I. srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla S.C.I. srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno, di cui 3 interamente in lingua inglese Sped. in Abb. Postale – D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 n.46) art.1, comma1, Commerciale Business – Forlì n. 74/2009

di Alberto Finotto

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23 RMC La formula perfetta / The perfect formula di Alberto Finotto

26 Samep Tools “Noi siamo fabbricanti” / “We are manufacturers” di Liliana Rebaglia

Hanno collaborato a questo numero: Alberto Finotto, Pietro Gabrielli, Alberto Moretti, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali. S.J. Wilson

PRIMO PIANO ATTREZZATURE PER LA DEMOLIZIONE

MACCHINE

30 Komatsu L’escavatore cingolato PC138US-10 di Pietro Gabrielli 32 Renault Trucks R/Evolution… in campo! di Ettore Zanatta 36 Doosan CE Il nuovo escavatore DX190W-3 di Stefano Vitali

39 JCB 1953-2013: i 60 anni di un’icona! di Pietro Gabrielli

ATTREZZATURE / EQUIPMENT

53 Elsa La Supercombinata è… “Easy”!/ The Supercombinata range is... “Easy”! di Alberto Moretti

COMPONENTI

56 Carraro After Sales & Spare Parts Garanzia di qualità di Stefano Vitali

58 Hydreco Hydraulics Italia “Mano ferma” sul futuro di Alberto Finotto

DAL CANTIERE

60 Wacker Neuson Due “Zero Tail” da demolizione di S.J. Wilson

Registrazione CCIAA 115210 – Iscr. Soc. Trib. RA 11824 Aut. Tribunale di Ravenna n. 913 del 22/7/89 Iscriz. Registro Nazionale Stampa n. 3984 MT – Rivista Italiana del Movimento Terra S.C.I. srl – Via Martiri della Libertà, 63H 48024 Massalombarda (RA) Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 info@scieditrice.com – www.scieditrice.com Periodico associato a

42 Volvo CE Flessibilità in tutte le direzioni di Stefano Vitali




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L’innovativo design del braccio singolo delle minipale multifunzione Volvo Serie C assicura una visibilità e performance lavorativa superiore. L’accesso laterale alla cabina garantisce la massima sicurezza. La manutenzione è più sicura e semplice e non necessita la presenza di uno secondo operatore. Contattate il vostro Concessionario di zona per chiedere una demo.


EDITORIALE

Le grandi (e ultime) speranze

C’ Ettore Zanatta

è ancora una speranza per l’impresa italiana? La domanda è ben lontana dall’essere retorica, dal momento che ogni concretezza concessa dall’economia politica, al momento in cui scriviamo, risulta ancora come flatus vocis. Ma, per non essere soltanto dubbiosi e critici, vediamo un po’ che cosa bolle davvero in pentola, nella “cucina toscana” adottata dallo chef di Palazzo Chigi. I piatti forti, ancorché invitanti alla vista, al palato appaiono ancora un po’ insipidi. Perché è vero che si parla tanto, e con foga, di rilancio del lavoro, di taglio benedetto del cuneo fiscale, di reperimento delle risorse necessarie a ripartire su tutti i fronti nella corsa alla competizione globale ma, ad ogni modo, la presenza di un Convitato di Pietra minaccioso al tavolo della speranza si avverte. Si avverte perché il Convitato di cui è impossibile non tener conto è rappresentato, in tutta la sua sinistra imperturbabilità, dal nodo irrisolto di un Piano industriale che urla nel buio la sua necessità, rivelando per l’ennesima volta l’”assedio” di un’assenza programmatica non più tollerabile. Ci auguriamo che il governo Renzi proceda concretamente con una seria analisi delle potenzialità che riguardano i nostri settori produttivi, adottando politiche coraggiose di affiancamento, di sostegno, finanche di difesa coraggiosa delle nostre istanze (al tavolo d’Europa in primis e anche nell’agone dell’economia globalizzata). A tutto questo sforzo va aggiunta l’attenzione all’economia manifatturiera, ai bisogni di chi costruisce davvero qualcosa di buono, tralasciando magari l’aridità dei grafici tanto cara agli ultimi, fallimentari governi “tecnici” del nostro paese. Con la scusa dei conti in ordine, questi esperti dal fiato corto hanno tutelato interessi che appaiono inammissibili di fronte alla sofferenza di migliaia di imprese, preferendo di fatto mantenere privilegi di casta e rendite di posizione piuttosto che attuare un autentico cambio di passo. Quindi, quale potrebbe essere il nostro giudizio attuale? Tornando alla speranza, quello che s’intravede in queste settimane è poco più di un sintomo. Ma il fatto che qualcuno abbia finalmente il coraggio di sottolineare senza troppi complimenti gli errori madornali e la mediocrità di “alti profili” economici e politici è già qualcosa. Marzo 2014 -

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ATTUALITA’ UNACEA

Tre nuove adesioni Con l’ingresso di VTN Europe la rappresentanza di Unacea nel comparto delle macchine e delle attrezzature per costruzioni si rafforza ulteriormente. “Forti della quarantennale esperienza nella produzione di accessori per macchine movimento terra, oltre che di attrezzature per la demolizione e il riciclaggio, abbiamo deciso di aderire a Unacea perché crediamo nella forza dell’associazione”, è quanto ha dichiarato Matteo Vaccaro, AD dell’azienda vicentina. “Sentirci rappresentati in Italia e nel mondo è per noi un valore aggiunto in un’ottica di tutela e sviluppo di nuovi traguardi. Solo così potremo contrastare con successo le difficoltà che accomunano le aziende del settore, facendo emergere ancora una volta l’eccellenza del made in Italy”. Altra new entry in Unacea è Mantovanibenne, l’azienda emiliana specializzata nella produzione di attrezzature per demolizione, riciclaggio, trattamento di rottami e scavo. “Aderiamo a Unacea - ha dichiarato Paolo Mantovani - con la convinzione che le aziende della meccanica per le costruzioni necessitino di una rappresentanza coesa e unitaria per dar voce e autorevolezza a un’eccellenza della tradizione manifatturiera italiana. L’impegno associativo cui abbiamo assistito in questi anni, volto a offrire ai produttori italiani nuove occasioni per lo sviluppo dell’in-

ternazionalizzazione e di piattaforme di discussione tecnica in materia di normazione, ci sembrano andare nella direzione giusta. Come Mantovanibenne non mancheremo di fornire il nostro contributo attivo per una battaglia che vede le aziende concorrenti sul mercato, ma unite nel rilancio del made  in Italy nel mondo”. Anche Eurostar Concrete Technology, infine, si è associata a Unacea. L’adesione dell’azienda friulana specializzata nella produzione di mescolatrici planetarie fa crescere la rappresentanza della componente dei macchinari per il calcestruzzo e apporta nuove energie alla campagna sulla sensibilizzazione all’uso del mescolatore in Italia. Ha dichiarato Mario Zaccaron, amministratore unico della società: “La nostra è una giovane azienda, con personale di esperienza e una forte specializzazione di prodotto. Costruiamo mescolatrici planetarie per molteplici industrie e le nostre macchine sono presenti in tutto il mondo. Da sempre ci sorprende, nel settore del calcestruzzo, l’anomalia italiana di avversione verso il mescolatore, ovunque considerato indispensabile per la produzione di calcestruzzo industriale di qualità. La campagna di sensibilizzazione lanciata da Unacea è un primo passo importante che vogliamo condividere, per questo abbiamo deciso di aderire. Inoltre, in un contesto sempre più globale e competitivo, occorre un’associazione italiana unita delle macchine per costruzioni, capace di rappresentare il settore in Italia e all’estero”.

METALGALANTE

La “soluzione” per il calcestruzzo Con un’esperienza di oltre 30 anni il marchio Carmix rappresenta a livello mondiale la soluzione ideale per produrre calcestruzzo di alta qualità a basso costo, ovunque sia necessario. Grazie alla pala idraulica articolata, Carmix carica gli inerti con precisione: la lama all’interno della benna permette di rompere i sacchi di cemento evitando perdite. Dalla benna tutto il materiale fluisce facilmente nella betoniera. Una volta all’interno della betoniera, inerti e cemento s’impastano perfettamente grazie all’acqua pompata dai due capienti serbatoi. La qualità dell’impasto e, dunque, del calcestruzzo è assicu-

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rata dalle doppie eliche di mescolazione da 4 mm tipo “T”. Nessun cantiere è troppo difficile per Carmix: le quattro ruote motrici con trasmissione idrostatica automatica e l’ideale distribuzione dei pesi permettono alla macchina di superare a pieno carico pendenze di oltre il 30%. Con la betoniera girevole di 300°, poi. L’operatore scarica il calcestruzzo sui quattro lati della macchina a un’altezza di 2 m.

E tutto questo ciclo (a seconda del modello) impiega circa da 10 a 15 minuti. Per quanto riguarda la gamma, attualmente l’azienda di Noventa di Piave (Ve) propone sul mercato i modelli Carmix One (autocaricante 4x4 con tamburo da 1.400 l), Carmix 2.5 FX (autocaricante 4x4 con tamburo da 3.450 l), Carmix 2.5 TT (autocaricante 4x4 con tamburo da 3.400 l), Carmix 3.5 TT (autocaricante 4x4

con tamburo da 4.850 l) e Carmix 5.5 XL (autocaricante 4x4 con tamburo da 7.600 l). Altre soluzioni proposte sul mercato sono Carmix Dumper D6 (un 4x4 con capacità di carico di 4.500 l a raso e 6.000 l a colmo) e il Carsilos, un silos orizzontale per cemento dotato di coclea flessibile di convogliamento del materiale e sistema di pesatura elettronico.


HITACHI

La riqualificazione del Policlinico Monteluce Un’azienda umbra ha acquistato un miniescavatore Zaxis-5 per partecipare a un progetto di posa in opera di impianti a Perugia. BTF (Benedetti, Torricelli, Fuccelli) ha ordinato lo ZX55U-5 da SCAI e l’ha impiegato immediatamente dopo la sua consegna per l’opera di riqualificazione dell’ex Policlinico Monteluce. La vecchia struttura ospe-

Paribas per l’installazione delle reti di distribuzione del gas, dell’elettricità e dell’acqua e ha iniziato i lavori nell’aprile del 2012. L’impresa, che ha sede a Gualdo Cattaneo, è specializzata nel movimento terra e nella posa in opera di impianti, oltre che nelle opere di costruzioni generali e di strade, e realizza il 60% dei suoi progetti per il settore pubblico.

daliera si estende su un’area di 75.000 m². Alcuni dei fabbricati esistenti sono conservati e vengono ristrutturati, i rimanenti sono in via di demolizione per fare posto a un nuovo piano di sviluppo che occuperà 65.000 m². Il piano del valore di 70 milioni di euro ha avuto inizio nel 2009 e il suo completamento è programmato per il 2015. BTF si è aggiudicato l’appalto indetto dal fondo immobiliare gestito da BNP

“Il nuovo escavatore ci offre un elevato grado di versatilità grazie al suo eccellente sistema idraulico”, afferma uno dei tre proprietari di BTF, Miguel Torricelli. “È un’ottima macchina per un impiego efficiente del martello demolitore. Esegue anche senza difficoltà scavi in trincea e carica i camion con benna standard. Ne apprezziamo la precisione e l’affidabilità. La modalità ECO, poi, riduce il consumo di carburante”.

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Testata trinciante TC

Il top della gamma delle testate trincianti Cangini è la serie TC. Progettata per un’utilizzo particolarmente gravoso, è dotata di scocca rinforzata e blindatura su cuscinetti. Di serie coltelli a Y con intermedio, valvole regolatrici di flusso pressione e bypass. Grazie all’impianto di drenaggio integrato non necessita del tubo di scarico. Via Savio 29/31 Sarsina, 47027 (FC) Italy tel +39 0547 698020 - fax +39marzo 0547698021 2014 - mt  7


ATTUALITA’ ECOLOGIA

Acquisti verdi obbligatori per le pubbliche amministrazioni e nuove disposizioni in materia di appalti Il 15 novembre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge collegato alla legge di stabilità “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di Green Economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, il cosiddetto Eco collegato o Agenda verde. Tra gli argomenti trattati dal Ddl, che dovrà essere approvato dal parlamento prima di entrare in vigore, alcuni riguardano misure per promuovere o rendere obbligatori gli Acquisti Verdi della P.A. (Green Public Procurement - GPP). Se approvato in via definitiva, il titolo IV del disegno di legge modificherà il Codice degli Appalti introducendo le seguenti misure riguardanti il GPP: un incentivo per le aziende registrate EMAS o che commercializzano prodotti o servizi a marchio EU Ecolabel, costituito dalla riduzione del 20% della cauzione a corredo dell’offerta, ai sensi del codice degli appalti; l’introduzione tra i criteri di offerta economicamente più vantaggiosa della valutazione del costo del ciclo di vita dell’opera e di un vantaggio obbligatorio per i prodotti a marchio EU Ecolabel; l’obbligo ad applicare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal nuovo Piano d’Azione Nazionale sul GPP (PAN GPP Decreto ministeriale 10 Aprile 2013) o criteri più restrittivi per i prodotti e servizi per cui questi sono stati approvati. Queste proposte, se approvate, avranno un sensibile impatto rispetto alle aziende che hanno optato per prodotti e pratiche rispettose dell’ambiente, che non si limiterebbe solo “all’immagine”, ma porterebbe anche agevolazioni economiche - cioè la riduzione del 20% sulla cauzione per l’appalto - e competitive. Sempre più, quindi, emerge la volontà di puntare sulle aziende che investono in soluzioni ecologiche e s’ispirano a modelli imprenditoriali innovativi. Sia per quanto riguarda il primo punto (la registrazione EMAS, ovvero la certificazione EU Ecolabel) che per quanto riguarda l’aspetto del ciclo di vita del prodotto (e, quindi, la riduzione delle emissioni di CO2), ricordiamo che da quasi 30 anni la società svizzera Panolin investe in tecnologia ecologica per la

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realizzazione di oli e lubrificanti industriali a base di esteri sintetici di altissima qualità e biodegradabili come certificato da numerose etichette ambientali, tra cui Eu Ecolabel, Blue Angel, SP, Vrom. L’attribuzione di un’etichetta di qualità ambientale rappresenta la massima garanzia di ecologicità, cioè di corrispondenza tra aspettativa e risultato effettivo (la valutazione di ciascun prodotto è fatta da comitati scientifici super partes). Panolin offre una vasta gamma di prodotti ecologici e certificati per ogni applicazione industriale. Soprattutto per gli usi che maggiormente espongono al rischio di contaminazione dell’ambiente (terreste o marino) o che potrebbero comportare danni alla salute dell’uomo e degli animali, l’azienda propone la linea ECLs (Lubrificanti rispettosi dell’ambiente), che comprende oli motore, per ingranaggi e per turbine, fluidi idraulici, grassi, disarmenti e agenti separatori. Introdurre tra i criteri di valutazione di una gara pubblica di appalto anche aspetti legati alle caratteristiche ecologiche dei prodotti (biodegradabilità, non tossicità, riduzione delle emissioni di CO2) rappresenta una svolta: basti pensare ai danni derivanti dall’eventuale perdita di olio da una mezzo pubblico ( ad esempio una spazzolatrice) in uno dei tantissimi  luoghi di interesse storico del nostro paese. Teniamo presente che il patrimonio storico e artistico italiano è enorme e che la varietà e ricchezza del paesaggio sono una fonte di ricchezza anche economica. Già da tempo molti Comuni italiani hanno approvato delibere a favore dell’utilizzo nei loro mezzi di lubrificanti ecologici biodegradabili. L’approvazione del progetto di legge in oggetto incentiverebbe sicuramente quelle realtà che pur investendo in tecnologia verde rimangono spesso esclusi per valutazioni basate solo su elementi di risparmio. Ribadiamo che i nuovi concetti Panolin Greenmachine e Greenmarine garantiscono biodegradabilità, non tossicità, riduzione di di CO2 e maggiore durata rispetto ai tradizionali lubrificanti a base minerale. La riduzione di di CO2, in particolare,  può essere verificata grazie al software gratuito messo a disposizione da Panolin e consultabile nel sito www.panolin.com. I prodotti Panolin sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla E.C.O. Italia di Castel Maggiore (Bo).


KOMATSU

Il nuovo dozer D61EX/PX-23 Sono l’inclinazione del muso anteriore, il posizionamento in avanti della cabina (rispetto alla versioni precedenti) e la vicinanza del sedile al baricentro della macchina ad assicurare al dozer D61EX/PX-23 una visibilità operativa davvero interessante. Grazie a quest’assetto, che consente una vista ottimale sulla lama e sull’area di lavoro circostante, la macchina garantisce prestazioni elevate in termini di efficienza e sicurezza. Con una potenza di 126 kW e un peso operativo tra i 17.780 e i 18.660 kg, il D61EX/PX-23 è la concreta espressione della sinergica ricerca di tecnologia e salvaguardia ambientale perseguita da Komatsu. Il dozer, infatti, monta un motore certificato in base alle normative EU Stage 3B ed EPA Tier 4. Il D61EX/PX-23 monta il sottocarro Plus (con nuovo sistema di boccole ro-

tanti con perni di notevole diametro e maglie di altezza maggiorata), disponibile in due diverse configurazioni: EX, con pattini stretti; PX, con pattini più larghi. Il sottocarro monoscocca Komatsu utilizza lamiere spesse per la sezione scatolata; il telaio è costituito da un semplice scafo molto robusto con piastre e fusioni in acciaio. I ripper presentano denti rivestiti con apposite protezioni antiusura. Il dozer è poi dotato del kit Plug and Play fornito di serie, atto a facilitare l’installazione dei sistemi di comando lama Topcon 2D e 3D, che rendono questa macchina una soluzione ideale per le applicazioni automatiche. Grazie alla trasmissione idrostatica (in due modalità operative: “cambio veloce” o “velocità variabile”), il dozer fornisce un’elevata forza di trazione e assicura minori consumi.

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Pinza selezionatrice

Con rotazione idraulica di serie su tutti i modelli è disponibile anche per macchine operatrici con impianto idraulico ausiliario a due tubi. Progettata per eseguire movimentazione di vari materiali, le chele sono in HB400 e montano lame reversibili imbullonate. La sua struttura particolarmente robusta permette di effettuare anche leggere demolizioni. Via Savio 29/31 Sarsina, 47027 (FC) Italy tel +39 0547 698020 - fax +39marzo 0547698021 2014 - mt  9


ATTUALITA’ DOOSAN CE

L’efficienza nei consumi Le recenti prove sul campo realizzate con le nuove macchine Tier 4/Stage IV Final di Doosan CE hanno evidenziato valori eccellenti di efficienza nei consumi e nella capacità di trasporto e una riduzione significativa del costo operativo per tonnellata dei dumper articolati DA40 e DA30. La versione Tier 4/Stage IV Final del DA40, collaudata con un nuovo sistema di controllo e gestione che sarà presto lanciato da Doosan, ha evidenziato consumi medi pari a 17 l/h, tra i valori migliori mai registrati da un dumper da 40 t. Si tratta di un ulteriore miglioramento rispetto ai livelli già eccellenti offerti dalle macchine DA40 T4i. Ewen Gilchrist, Sales & Marketing Director della gamma dumper articolati di Doosan, ha dichiarato: “L’eccezionale efficienza nei consumi dei dumper articolati Doosan è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui i nuovi motori diesel SCR Scania e le nuove trasmissioni ZF, che migliorano la trasmissione della potenza dal motore alle ruote, garantendo una trazione ottimale. In più, con il differenziale posterioCTT 2014 reAnzeige 210x148_ital_21112013:Layout 1 21.11.2013 potenziato che riduce i giri del motore e aumenta ulterior-

mente la durata della macchina queste macchine assicurano un risparmio garantito sui costi operativi per tonnellata”. Il DA40 unisce a consumi di carburante contenuti una velocità massima di 58 km/h. La capacità del cassone è stata portata a 24,4 m³; il carico utile raggiunge ora le 40 t/m senza portellone, con un incremento di oltre il 15% rispetto al precedente modello MT41. Ewen Gilchrist ha aggiunto: “Come spesso richiesto dagli utenti dei dumper articolati, oltre a garantire prestazioni elevate le nostre macchine saranno valorizzate da un nuovo sistema di controllo ideato per fornire informazioni complete su carico, consumi e tempi di ciclo. Siamo poi naturalmente consapevoli che l’efficienza nei consumi dipende in gran parte dall’abilità e dall’esperienza degli operatori: per tale ragione, Doosan dispone di un team di dimostratori esperti pronti a recarsi presso le sedi dei clienti in Europa per trasmettere formazione agli operatori e metterli in grado di ottenere il massimo in termini di efficienza dei 16:10 Uhr Seite 1 consumi dalle macchine”.

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3 - 7 GIUGNO 2014 MOSCA RUSSIA International Exhibition Center Crocus Expo

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La vostra via di accesso alla Russia


NEW HOLLAND

E385C con guida 3D Trimble

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Un cingolato E385C di New Holland Construction è stato recentemente acquistato per ampliare il parco macchine dell’azienda tedesca Roth & Söhne. Progettato per operazioni intensive di scavo e la movimentazione di grandi quantità di materiali, l’E385C abbina elevate prestazioni a consumi ridotti. Il mezzo è stato consegnato dal concessionario locale Böhrer Baumaschinen ed è stato equipaggiato con un sistema di posizionamento Trimble.

L’installazione è stata effettuata dalla SITECH West di Bensheim, distributore dei sistemi Trimble in Germania. Matthias Meiser, AD di Böhrer Baumaschinen, ha spiegato le ragioni che hanno indotto Roth & Söhne a scegliere l’E385C: “È affidabile, con un motore a 6 cilindri FPT Industrial e un sistema idraulico reattivo e veloce. Con un peso operativo di 38 t, una potenza di 213 kW e una struttura Heavy Duty potenziata, è una macchina per grandi prestazioni ed è ideale per le necessità operative di Roth & Söhne”. Thomas Roth, AD di Roth & Söhne, è certo dei vantaggi di questa macchina, che unisce la più moderna tecnologia di scavo alla precisione del sistema GPS di guida 3D. L’escavatore sta già dimostrando il suo valore in un progetto di “rinaturalizzazione” a Ellwangen. L’obiettivo dell’intervento è ripristinare il corso naturale di uno degli affluenti del fiume Jagst. Il progetto include anche il rimodellamento paesaggistico di un’area di circa 10.000 m2. Dall’avvio degli scavi, il sistema GPS dell’E385C ha permesso di ridurre i consumi di carburante e il ricorso ai periti per le operazioni di tracciamento dell’area.

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ATTUALITA’ BOELS RENTAL

Ampliato il parco macchine La società di noleggio Boels Rental ha varato un investimento di oltre 11 milioni di sterline per l’acquisizione di una flotta di macchine JCB, terzo ordinativo di grandi dimensioni nell’arco degli ultimi tre anni. Boels Rental acquisterà in particolare oltre 300 macchine, la cui consegna è prevista entro la fine di marzo 2014, che porteranno a oltre 1.000 le macchine JCB presenti nel suo parco a noleggio. L’ordine dell’azienda olandese comprende una serie di micro e miniescavatori, sollevatori

telescopici e carrelli elevatori fuoristrada. Tutte le macchine saranno fornite con sistema telematico LiveLink JCB a bordo per il monitoraggio delle scadenze manutentive e la protezione antifurto. L’amministratore delegato di JCB, Graeme Macdonald, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di esserci assicurati un ordine così rilevante da una delle più importanti società di noleggio in Europa. Il 2014 è il terzo anno consecutivo in cui JCB si aggiudica una grande commessa da parte di Boels, un fatto che testimonia la qualità, le prestazioni e l’efficienza delle nostre macchine”. Pierre Boels, AD di Boels, ha dichiarato: “Prestazioni ed efficienza sono stati i fattori chiave nella nostra decisione di acquistare ancora macchine JCB. In particolare, i risparmi di carburante garantiti dai modelli dotati di motori Ecomax sono importanti, anche alla luce dell’attenzione che la sensibilità ambientale riceve nella nostra azienda”. Boels, localizzata nella regione di Maastricht, ha avviato le attività nel 1977 con l’apertura da parte di Pierre Boels Senior di una piccola impresa di noleggio nel suo garage con una sola macchina per la frantumazione. L’azienda conta oggi più di 300 punti vendita ed è presente con più di 1.800 punti noleggio presso rivenditori terzi in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Italia, Slovacchia e Polonia. L’azienda impiega oltre 2.300 persone.

VDO

L’assistente perfetto VDO, marchio del Gruppo Continental e azienda leader nella produzione di tachigrafi digitali (DTCO), tiene il passo e risponde al mercato della tecnologia annunciando lo sviluppo di APP proprietarie rivolte al mondo dei mezzi pesanti: strumenti tecnologici a disposizione di conducenti e gestori di flotte, utili per il controllo del tachigrafo tramite smartphone. La connessione tramite Bluetooth dello smartphone al tachigrafo digitale attraverso DTCO Smartlink, già disponibile per Android (e ora, nella sua versione Pro, anche per iOS), favorisce l’andamento di guida, rendendola rassicurante e confortevole. I tachigrafi digitali sono spesso installati in posizioni scomode per essere visualizzati dal conducente. VDO ha ovviato a questo limite sviluppando l’APP “VDO Driver” che, oltre a replicare i vantaggi di DTCO completo di menù e tasti sullo

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schermo dello smartphone, ha incluso la possibilità di visualizzare in tempo reale i tempi di guida e di riposo (funzione disponibile dalla versione DTCO 2.0) e i dati della Carta Conducente. La APP “TISWeb Fleet” è stata sviluppata da VDO per rispondere alle esigenze legate alla gestione delle flotte. È disponibile per tutti i clienti che già utilizzano TIS-Web (la soluzione di VDO per l’archiviazione e la valutazione dei dati tachigrafici di legge) e dispone di un sistema di messaggistica utile ed efficiente tra gestori della flotta e autisti, per comunicare in modo semplice e rapido tramite la APP, fornendo inoltre ai Fleet Manager la possibilità di accedere ai dati di gestione della flotta. A supporto dei Fleet Manager, al fine di migliorare l’efficienza operativa in campo industriale, VDO ha sviluppato l’APP “DriveTime”: combinata al dispositivo di scarico dati da

remoto DLD, l’utente può comodamente consultare tramite smartphone la posizione di tutti i veicoli, le distanze percorse e la disponibilità di guida residua degli autisti. L’APP “Workshop” è stata progettata e sviluppata da VDO per agevolare anche i Centri Tecnici: una soluzione semplice e snella che consente alle officine di consultare le informazioni tecniche sul tachigrafo digitale in maniera rapida e agevole. Tutte le APP sono gratuite e disponibili per Android, in particolare “DriveTime” e “VDO Driver” lo sono anche per iOS. Per favorire la guida dei conducenti e la gestione operati-

va dei Fleet Manager, le APP VDO sono in aggiornamento e ampliamento costante. “L’uso delle APP permette un utilizzo allargato e semplificato del tachigrafo digitale creando altresì una rete multimediale tra conducenti e sedi della flotta”, afferma Lorenzo Ottolina, responsabile della divisione TTS (Tachigrafi, Telematica e Servizi) di Continental Automotive Trading Italia. “Grazie allo sviluppo tecnologico che da sempre caratterizza Continental, i clienti VDO non posseggono più solo uno smartphone, ma sono parte attiva dell’era ITS, i sistemi di trasporto intelligenti”.


ALLISON TRANSMISSION

Nuovo polo multifunzionale nei Paesi Bassi Il 16 gennaio Allison Transmission Holdings Inc. ha inaugurato a Sliedrecht (Olanda) un Polo Multifunzionale di 3.171 m2. Obiettivo della nuova struttura è offrire la migliore assistenza ai clienti di Europa, Medio Oriente e Africa, centralizzando diverse funzioni quali la distribuzione di parti di ricambio, la customizzazione del prodotto e la formazione per i clienti della regione EMEA. “Il nuovo Polo aumenta la capacità di Allison di fornire ai costruttori trasmissioni ‘pronte da installare,’” ha affermato Michael G. Headly, Senior Vice President Global Marketing, Sales and Service di Allison Transmission.

smission. Nel nuovo Centro ricambi olandese Allison ha incluso un reparto dedicato alla formazione tecnica, dove utilizzatori finali e responsabili dell’assistenza potranno approfondire la propria conoscenza delle trasmissioni completamente automatiche e aumentare le proprie abilità tecniche. “Ai nostri clienti vogliamo fornire la miglior qualità globale ed essa comprende servizi come quelli disponibili nel nuovo Polo multifunzionale”. Questo Centro di servizi integrati per il cliente sarà di supporto a costruttori (OEM) e utilizzatori finali dei prodotti Allison Tran-

Il nuovo sistema ibrido parallelo completamente automatico per veicoli medi e pesanti di Allison Transmission


ATTUALITA’ JOHN DEERE

La linea di motori al CONEXPO John Deere Power Systems (JDPS) ha presentato i suoi motori diesel per impiego fuoristrada conformi alle normative Tier 4 Finale/Stage IV alla fiera di Las Vegas. I motori da 2,9 a 13,5 l esposti garantiscono prestazioni efficienti, affidabilità di funzionamento e bassi costi di gestione. Per adempiere alle normative Tier 4 Finale/Stage IV, John Deere ha continuato a utilizzare il suo approccio a blocchi integrati, sviluppando un sistema di Controllo Integrato delle Emissioni che comprende diverse combinazioni di dispositivi per il controllo delle emissioni e il post-trattamento dei gas di scarico. Le soluzioni tecnologiche del sistema citato sono specificamente studiate per adattarsi alle normative e alle esigenze dei clienti per ciascuna gamma di potenze. John Deere ne offre tre configurazioni: per la gamma di potenze da 36 a 55 kW offre dei modelli di motori che utilizzano un filtro di scarico costituito da un catalizzatore di ossidazione del diesel (DOC) abbinato a un filtro diesel antiparticolati (DPF), senza sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR) o catalizzatore selettivo di ridu-

zione (SCR); nella gamma di potenze da 56 a 104 kW, il m o to re Powe rTech PWL da 4,5 l è dotato di sistema EGR e di un sistema di Controllo Integrato delle Emissioni costituito da un catalizzatore di riduzione SCR e un catalizzatore di ossidazione DOC; i motori con potenze da 93 kW in su saranno dotati di un sistema di Controllo Integrato delle Emissioni comprendente sistema EGR, DOC/DPF e SCR. JDPS ha esposto anche gli organi di trasmissione FunkTM.

JCB

Nuove strutture e posti di lavoro JCB ha annunciato un investimento da 150 milioni di sterline per l’espansione delle proprie strutture in Staffordshire con la creazione di 2.500 posti di lavoro entro il 2018, cui si aggiungeranno ulteriori 7.500 nuovi posti di lavoro nella catena dei fornitori nel Regno Unito. Per celebrare l’annuncio il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha visitato la fabbrica di terne JCB di Rocester. La visita è avvenuta il giorno successivo all’annuncio di un finanziamento governativo volto a promuovere la crescita economica in Staffordshire con un importante progetto di miglioramento della rete stradale che coinvolgerà la tratta A50 a Uttoxeter. Il Cancelliere è stato ospitato dal presidente di JCB Lord Bamford, che ha confermato i piani di investimento quinquennali come parte di una più ampia strategia di crescita globale volta a espandere le vendite e aumentare

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le quote di mercato. Il piano comprende: un nuovo stabilimento realizzato per i JCB

Cab Systems a Beamhurst, vicino a Uttoxeter, che sostituirà l’attuale stabilimento

più piccolo di Rugeley (la nuova struttura consentirà inoltre a JCB di produrre “in house”le cabine attualmente realizzate da fornitori terzi in Europa); l’ampliamento delle attività di produzione di JCB a Rocester, con un ulteriore spazio produttivo volto a potenziare la produzione di cilindri idraulici; un nuovo stabilimento realizzato all’Harewood Industrial Estate di Cheadle, Staffordshire, per potenziare la produzione delle gamme Earthmovers e Compact e ricollocare la produzione della gamma Utility Products; il trasferimento degli attuali uffici JCB Finance e JCB Insurance a Rocester, in una nuova struttura progettata vicino a Harper Meadow a Denstone; una nuova struttura di formazione “inhouse” per il personale JCB che opererà in collaborazione con impostanti università per sostenere l’apprendistato e i programmi di formazione universitari.


SSAB

Un centro di servizi di qualità Ogni giorno SSAB si adopera per creare un mondo più sostenibile. Gli esperti SSAB si impegnano a sviluppare, insieme ai propri clienti, progetti che consistono in nuovi metodi di applicazione per l’acciaio, nell’ottimizzazione dei processi produttivi, e nuovi prodotti finali che possono contribuire ad un mondo più resistente, più leggero e più sostenibile. “Potrà sembrare una visione ambiziosa - sostiene Marco Multari, AD di SSAB Swedish Steel - ma la nostra casa madre s’impegna da decenni per sviluppare prodotti che mirano a realizzare strutture sempre più leggere, più efficienti e meno inquinanti. Senza dimenticare che i nostri stabilimenti in Svezia so-

no tra i più performanti al mondo nella riduzione delle emissioni di biossido di carbonio”. SSAB è anche membro della United Nations Global Compact, che mette in chiara luce la responsabilità che la multinazionale

svedese si assume in merito agli aspetti ambientali e agli effetti sulla comunità. “Si lavora costantemente affinché i principi della UN Global Compact facciano parte della nostra strategia e, soprattutto, della cultura lavorativa di tutti i di-

pendenti SSAB”, aggiunge Multari. Il Centro di Servizi SSAB di Ghedi (Bs), perseguendo la filosofia di gruppo, è il primo centro di servizi certificato in Italia per: Qualità - certificazione ISO 9001:2008, ottenuta il 05 Giugno 2013; Sicurezza - certificazione BS OHSAS 18001:2007, ottenuta il 25 Settembre 2013; Ambiente - certificazione ISO 14001:2004, ottenuta il 25 Settembre 2013. “Siamo molto orgogliosi di questo traguardo”, afferma Matteo Bissoli, responsabile Qualità, Ambiente e Sicurezza di SSAB Swedish Steel. “Stiamo investendo molto in queste attività, perché crediamo che insieme all’innovazione costituiscano il futuro delle aziende siderurgiche mondiali”.

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ATTUALITA’ Southco

Soluzioni di accesso per le gru Liebherr Liebherr, uno dei principali produttori mondiali di macchinari di movimento terra, si è rivolta a Southco è uno dei suoi fornitori di maggiore fiducia di soluzioni di accesso – per la fornitura di chiusure a leva C2 per i comparti esterni delle sue gru mobili. Tali comparti sono dei vani portaoggetti a pannelli esterni nei quali gli operatori delle gru ripongono abiti, utensili e altre attrezzature. A causa dell’ambiente di esercizio polveroso e umido delle gru, Liebherr ha insistito sui requisiti delle chiusure specificando una serie di caratteristiche essenziali.

Dirk Hermann, responsabile dei clienti chiave presso Southco, spiega: “Liebherr era alla ricerca di chiusure robuste che fossero a prova di polvere e impermea-

bili secondo IP 54 e anche altamente protette contro la corrosione. Inoltre, Liebherr voleva che potessero essere combinate con un cilindro bloccante appartenente al

set di blocchi Liebherr utilizzati in ogni parte del veicolo. In più, l’azienda richiedeva tipi bloccanti e non bloccanti, ciascuno con un pulsante di rilascio sporgente. La versione bloccante della chiusura doveva inoltre incorporare un cappuccio di protezione rosso in modo che Liebherr fosse in grado di inserire agevolmente il suo cilindro bloccante, dopo avere portato a termine il collaudo e il rilascio di un nuovo veicolo. Era anche essenziale che le chiusure potessero sopportare un campo di temperatura da meno 40 a più 80 gradi Celsius”.

TEREX FINLAY

Il frantoio a mascella J-1170 Il frantoio a mascella J-1170 (45 t) è una macchina cingolata per la frantumazione primaria a elevate prestazioni sviluppata sulla base del rinnovato e aggressivo frantoio a mascella Terex 1.100 mm x 700 mm, con risultati comprovati in applicazioni di riciclaggio, produzione aggregata ed estrazione. La camera a mascelle citata garantisce elevata capacità di riduzione dei materiali e granulometrie nel processo di frantumazione di rocce e minerali.

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La camera è disponibile anche con funzionalità idrauliche opzionali, caratteristica importante nella frantumazione di materiali di risulta di costruzione o di demolizione. La versione con l’opzione idraulica è dotata di un sistema di protezione automatico contro il sovraccarico per prevenire i danni causati da materiali non frantumabili presenti nel materiale di alimentazione. La macchina è alimentata da un motore Tier 3 / Stage 3A Caterpillar C9 261 kW o da un Tier 4i Scania DC9 70A 257 kW. La trasmissione idrostatica offre una funzione di marcia indietro in caso d’intasamenti. Il sistema idrostatico fornisce inoltre una velocità variabile per adattarsi alle varie applicazioni. La camera è dotata di regolazione CSS (Closed Side Setting) idraulica che può essere impostata in tempi molto rapidi. La macchina include un alimentatore vibrante grizzly Heavy Duty a velocità variabile (VGF) con pre-vaglio integrato. La tramoggia da 9,6 m³ è dotata di sponde a ripiegamento idraulico e di un innovativo meccanismo idraulico autobloccante per garantire la massima velocità di messa a punto e smontaggio efficienti della macchina.


ECO AGREGADOS

BKT EUROPE

L’aeroporto di Panama City

Nuovo responsabile vendite Primo Equipaggiamento

Eco Agregados, la società che Cava di Trezzano, specializzata nella produzione di sabbia e materiali inerti da costruzione, ha recentemente costituito a Panama, ha ottenuto la sua prima importante commessa: parteciperà alla realizzazione del nuovo aeroporto di Tocumen, destinato a servire la capitale Panama City. Eco Agregados fornirà materiale di altissima qualità, per la realizzazione del sottopista del nuovo scalo. I lavori saranno gestiti dal Gruppo brasiliano Odebrecht Infraestrutura, specializzato nei settori dei tra-

Ampliato lo staff della sede europea della multinazionale BKT, tra i major player mondiali nella produzione di pneumatici Off-Highway. Roberto Locati ricopre il ruolo di responsabile vendite OEM. Da parte di BKT si tratta di una scelta strategica sostenuta dalla sua lunga esperienza professionale, maturata in alcune delle maggiori aziende leader nel settore degli pneumatici. Nell’ambito del suo percorso lavorativo, Locati ha potuto conoscere in modo approfondito le prerogative Sales & Marketing sia per il canale ricambio che il Primo

sporti e logistica, dell’energia, dello sviluppo urbano e ospedaliero.”Siamo molto soddisfatti di questo incarico prestigioso, ha commentato Marco Lavatelli, amministratore delegato di Cava di Trezzano, che conferma la validi-

tà della decisione di avviare questa attività in Centroamerica, dove la nostra competenza e il nostro know how saranno sicuramente molto apprezzati”.

Equipaggiamento, toccando le leve di tutti i prodotti: moto, vettura, truck, Agricoltura, Industriale e OTR. Il nuovo ruolo assunto prevede la gestione di tutti gli aspetti legati ai rapporti di fornitura in Europa degli pneumatici ai principali costruttori di macchine per il settore agricolo, industriale e movimento terra. La sua funzione sarà inoltre dedicata ad aprire nuove opportunità di business nel canale dei Primi Equipaggiamenti in Europa, comparto al quale BKT è molto attenta da un punto di vista di tecnico e commerciale.

Le cesoie della serie CS sono la soluzione ideale per i moderni cantieri di demolizione industriale – che richiedono notevoli forze di taglio, anche ad altezze importanti – e per i professionisti del riciclaggio di rottami e materiali ferrosi. Rotazione continua, cilindro protetto, valvola moltiplicatrice di velocità, lame intercambiabili: tutta l’esperienza e la qualità di un leader internazionale in un purissimo concentrato di tecnologia innovativa e affidabile. Trevi Benne, la massima espressione della potenza.

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demolition

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ATTUALITA’ DAF

TPA ITALIA

Novità CF e XF Euro 6

L’eccellenza tecnologica

A seguito dell’avvio della produzione delle prime versioni di trattori CF e XF Euro 6 (4x2 e 6x2 con secondo assale sterzante) all’inizio del 2013, DAF ha deciso di espandere ulteriormente la sua gamma di veicoli includendo una gamma completa di cabinati a tre assali con terzo assale centrale, secondo assale sterzante o assali a tandem. Le sospensioni pneumatiche sono state riprogettate e ora offrono notevoli vantaggi per le applicazioni con sistemi a container scarrabile. Le versioni di trattori 4x2 dei modelli DAF XF e CF Euro 6 sono entrati in produzione ad aprile e giugno 2013, seguiti dai trattori 6x2 con secondo assale sterzante (FTG) e dai primi modelli cabinati 4x2. Di recente introduzione sono i cabinati 6x2 con terzo assale centrale singolo o doppio (FAR e FAS), assale sterzante posteriore (FAN) e secondo assale sterzante (FAG), seguiti da una gamma completa di trattori con assale a tandem a doppio azionamento.

Con il suo nuovo concept espositivo, TPA ITALIA sta raccogliendo ampi consensi tra le aziende della “power transmission & automation. E sta confermando di essere un appuntamento atteso. Il buon andamento delle adesioni autorizza a guardare con ottimismo all’edizione del debutto, in calendario a Milano dal 6 al 9 maggio 2014. Tra le aziende oggi iscritte figurano prestigiosi main player quali Camozzi, Metalwork e Pneumax per la pneumatica; Duplomatic, IMM Hydraulics, Lillbacka, OP, Saip e Tieffe per l’oleoidraulica e altre aziende di riferimento per i settori del sealing e dei materiali, tra le quali Trelleborg e Forginal. Grazie alla collaborazione tra i network globali di Fiera Milano e Deutsche Messe Worldwide e al coinvolgimento di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la Segreteria di TPA ITALIA sta lavorando all’organizzazione di importanti eventi collaterali di concreto richiamo e di attuale interesse per il settore. In tal senso parte integrante, anzi, essenziale di TPA ITALIA sono le Solution Hub: aree speciali che rappresentano la sintesi concreta dei vari settori di sbocco in cui possono trovare applicazione le tecnologie e i sistemi proposti delle aziende espositrici. Sono tre i settori che TPA ITALIA ha identificato e che andranno in scena all’interno delle rispettive Solutions Hub denominate rispettivamente: Advanced Automation, Mobile Hydraulics e Industrial.

MAN TRUCK & BUS ITALIA

Una nuova sede all’avanguardia Da sempre MAN è all’avanguardia nel fornire soluzioni di trasporto per merci e persone e questa vocazione all’innovazione non poteva trascurare la scelta della nuova sede, dove la filiale italiana di MAN Truck & Bus AG, azienda del Gruppo Volkswagen, ha trasferito dopo 27 anni i propri uffici dalla storica sede di via dell’Artigianato, sempre a Dossobuono. Alla cerimonia d’inaugurazione, avvenuta lo scorso dicembre, è intervenuto il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, insieme agli assessori Gualtiero Mazzi e Fausto Sachetto. A fare gli onori di casa il management di MAN Italia, con

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il CEO Giancarlo Codazzi affiancato dal presidente Unrae Massimo Nordio, AD di Volkswagen Group Italia. Il nuovo insediamento sorge in via Monta Baldo 14 H, a Dossobuono, nelle immediate vicinanze dell’aeroporto di Verona e della tangenziale della città veneta. L’allestimento della nuova

e moderna struttura ha fatto dei capisaldi della politica produttiva di MAN (‘Efficienza, Affidabilità e Innovazione’) l’idea progettuale su cui si è sviluppato tutto il layout del nuovo centro direzionale, dove sono riunite tutte le eccellenze MAN: Direzione, Uffici Commerciali e After Sales per truck e bus, Ser-

vizi finanziari e Marketing. Negli oltre 2.400 m2 divisi su due piani lavorano 108 persone e un’ampia area è destinata anche alla formazione, con una sala conferenza da quasi 100 posti e aule specifiche per i corsi del personale tecnico. Efficienza, affidabilità e innovazione sono anche i valori alla base dei nuovi veicoli MAN Euro 6 pronti alle sfide del 2014. Per passare da Euro 5 a Euro 6 i progettisti MAN hanno combinato le tecnologie EGR (ricircolo dei gas di scarico), filtro antiparticolato e SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva), tutte utilizzate con successo da MAN fin dal 2002.


CIFA

La pompa dei record in Polonia La Polonia è un mercato che ha prospettive di crescita importanti e che già da anni avanza a tassi di sviluppo molto elevati nel settore delle costruzioni. Il K80H, venduto recentemente da Cifa a un cliente di Varsavia, può essere considerato il simbolo della grandezza di un mercato che è tra i più dinamici d’Europa.

Il cliente è la società Pompbet, diretta da Dariusz Strębski, attiva dal 1996 nel campo dei grandi lavori infrastrutturali. “La società Pompbet non è mai stata un cliente Cifa e quindi siamo fieri di aver perfezionato una vendita così prestigiosa al di fuori del perimetro dei nostri clienti tradizionali. Questo è il segno che l’innovazione e l’evoluzione del prodotto ci permette di aumentare le nostre quote di mercato e la base di clienti. Strębski è un cliente molto tecnico che ha compreso la portata innovativa del nuovo gruppo pompante 1808 e del nuovo braccio in car-

bonio”, ha dichiarato Renato Biavati, capo area per il mercato europeo. La pompa, montata su un autotelaio Mercedes a 7 assi, è stata consegnata a dicembre 2013 durante un’apposita cerimonia. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di tendere alla soddisfazione del cliente e al miglioramento continuo della qualità dei servizi forniti”, ha dichiara Strębski. “Il nostro parco macchine è costituito da dispositivi e applicazioni per avere pompaggi di calcestruzzo ad altezze ragguardevoli. Ma l’azienda non è solo fatta di macchine, ma anche e soprattutto di uomini. Abbiamo un team dinamico di professionisti. Puntualità, affidabilità nello svolgere i nostri compiti, operatori qualificati e disponibilità sono le qualità del nostro staff. L’alta professionalità del personale e le ampie risorse tecniche ci permettono di soddisfare imprese come Cemex Polonia, Górażdże Beton, Strabag, Dyckerhoff, JD Beton, Budimex Dromex Cembet Hydrobudowa, MD Beton, Energobet, Beth - Mark, Soletanche, Budokrusz e molti piccoli clienti locali”. Daniel Metivier, direttore Sales and Service di Cifa, ha aggiunto: “La vendita della pompa K80H è da considerare una vendita eccezionale diretta a un Key Customer come Pompbet. Tuttavia ricordiamo che per la Polonia, Cifa si avvale da anni di un distributore di grande professionalità sia nella vendita che nei servizi aftersales come Tarbi”. marzo 2014 -

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ATTUALITA’ POWERSCREEN

Il nuovo frantoio PREMIERTRAK 300 Powerscreen, specializzata nella fornitura di macchinari semoventi per la frantumazione e la vagliatura, lancia il nuovo frantoio a mascelle PREMIERTRAK 300. Damian Power, Global Product Director dell’azienda, ha dichiarato: “Con le sue nuove caratteristiche e i feedback incoraggianti ottenuti durante il periodo di prova siamo certi che il PREMIERTRAK 300 si imporrà come nuovo standard di settore in tutto il mondo”. Il frantoio utilizza una camera di frantumazione a mascelle di 1.000 x 600 mm, in grado di produrre fino a 280 t/h di materiale frantumato. Dotato di alimentatore Grizzly (VGF) vibrante o di un grande pre-vaglio ad azionamento idraulico totalmente indipendente, la macchina offre prestazioni di rimozione di materiali fini migliorate, riducendo al tempo stesso i costi legati all’usura della camera. Entrambe le opzioni sono a controllo proporzionale in funzione del carico del motore. Assieme alla funzione di pre-vaglio indipendente, il frantoio monta un nastro trasportatore estensibile con ripiegamento idraulico e altezza del cumulo di stoccaggio di 3,1 m. Il nuovo design dello scivolo di bypass integra una paratoia che consente di deviare il materiale dal na-

KAESER

stro laterale a quello principale senza necessità di montare un apposito passaggio sul fondo del vaglio. La camera di frantumazione a mascelle dispone della funzione CSS (Closed Side Setting) con regolazione idraulica dell’apertura. Il PREMIERTRAK 300 è disponibile nelle versioni con motore conforme Tier 3/Stage IIIA CAT C9 Acert 205 kW o Tier 4 Final Scania DC9 80A 202 kW.

WD-40

Forte, compatto e improntato al risparmio

Nuove soluzioni per la manutenzione

Il Mobilair 250 di Kaeser colpisce non solo per il livello della sua portata (25 m³/ min a 10 bar e 22 m³/min a 12 bar): questa macchina deve le sue elevate prestazioni a un gruppo vite di nuova concezione con gli efficienti rotori a profilo Sigma e un blocco ottimizzato sotto l’aspetto fluidodinamico. Altre importanti caratteristiche dell’impianto sono il suo design compatto e il rapporto peso/potenza. Nella versione base il Mobilair 250 pesa meno di 3,5 t e con un telaio frenato monoasse è semplice da trasportare. Poiché la macchina è il frutto di un progetto di ultima generazione, il Mobilair 250 dispone di un’avanzata tecnologia con catalizzatore SRC per il trattamento dei gas di scarico, grazie alla quale risulta già da oggi conforme agli standard europei sulle emissioni inquinanti (COM, Stage 3B): da un lato ciò au-

WD-40 ha ideato una nuova serie di prodotti: si tratta di sette soluzioni di manutenzione in grado di sostenere risultati certi e risolvere ogni genere di problema con un “colpo di spray”. Le nuove formule di WD-40 Specialist rispondono sempre più nello specifico a bisogni di lubrificazione, protezione dall’usura e dalla corrosione di attrezzature e ingranaggi, facilitando tutte quelle operazioni di lavorazione e garantendo longevità a tutti gli utensili da lavoro. Alla linea WD-40 Specialist Super Sbloccante, Lubrificante al Silicone e Detergente Contatti si affiancano ora: Sgrassante Efficacia Immediata; Olio da Ta-

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menta il valore residuo di vendita, dall’altro offre agli utenti l’opportunità di utilizzare già soluzioni all’avanguardia per tecnologia e rispetto dell’ambiente. Nonostante l’aggiunta del catalizzatore per il trattamento dei gas di scarico, il nuovo Mobilair 250 risulta più compatto e leggero del modello precedente. Con l’aggiunta di diversi componenti per il trattamento è possibile produrre sia aria compressa fredda, secca e anche oil-free, come richiesto ad esempio nel risanamento del calcestruzzo.

glio per tutte le Lavorazioni; Lubrificante Secco al PFTE Anti Frizione; Lubrificante al PTFE ad Alte Prestazioni; Grasso Spray a Lunga Durata; Grasso Bianco al Litio; Grasso Adesivo Forte Aderenza. Tutti i prodotti WD-40 Specialist si avvantaggiano del sistema Doppia Posizione, che consente con un solo gesto di passare velocemente da una vaporizzazione a largo raggio a un’applicazione mirata per tutti quegli interventi che necessitano di un’applicazione di precisione. Interessanti prestazioni, dunque, che garantiscono un valido aiuto e offrono risultati importanti per tutti i professionisti della manutenzione.


WACKER NEUSON

Il riscaldatore per superfici HSH Scongelare i terreni ghiacciati o trattare il calcestruzzo con un’efficienza termica estremamente elevata: per queste mansioni Wacker  Neuson offre fin dal 2006 i riscaldatori per superfici idronici. Per riuscire ad affrontare le richieste specifiche dei clienti in maniera ancora più mirata è attualmente disponibile il riscaldatore per superfici HSH 650, la variante dal peso ridotto di HSH 700, ma anche una versione aggiuntiva per il modello HSH 350 che, come entrambi i fratelli maggiori, è dotato di un generatore. Il nuovo HSH 650 ha un peso appena inferiore alle 3 t (incluso il rifornimento) e, di conseguenza, 400 kg in meno rispetto a HSH  700. La differenza di peso è significativa per gli imprenditori edili sopratutto a livello di trasporto: per

portare HSH 650 fino al cantiere è infatti sufficiente un SUV o un fuoristrada. Per gli utenti tutto ciò si traduce in un guadagno in termini di flessibilità e di risparmio sui costi. HSH 650 rappresenta un’alternativa accattivante ed economica per gli utenti che di solito non

perficie di scongelamento massima di 390 m quadrati (HSH 700: 410 m2) oltre a un’autonomia di 67 ore senza rifornimenti (HSH  700: 130 ore). Inoltre, HSH 650 viene fornito senza gancio di sollevamento, ma può essere manovrato ovunque senza problemi utilizzando

sfruttano le capacità massime di HSH  700 potendo quindi risparmiare progressivamente sui costi di trasporto. Per ridurre il peso, Wacker Neuson ha ridotto la lunghezza dei tubi flessibili di 50 m portandoli a 650 m e ha anche ridotto la capacità del serbatoio. Questi accorgimenti offrono una su-

il telaio carrellato trainabile su cui è montato di serie il riscaldatore per superfici. La versione più piccola del riscaldatore per superfici, HSH 350 (capacità massima di scongelamento: 200 m2) è stata finora offerta solo senza generatore. Il campo di applicazione principale del riscaldatore in questo

formato è rappresentato di solito da progetti minori per estensione in aree cittadine o periferiche in cui è disponibile anche un allacciamento alla corrente elettrica. Grazie alla sempre maggiore consapevolezza in Europa nei confronti della progettazione idronica degli scambiatori di calore a basso consumo energetico, HSH 350 viene però utilizzato anche in modo crescente in aree più esterne prive di infrastrutture. Per questo motivo Wacker Neuson offre anche una nuova versione di questo modello dotata di un generatore integrato. Con questa soluzione è possibile utilizzare HSH 350 per 63 ore senza fare rifornimento. In alternativa, si possono utilizzare tutti i modelli di riscaldatori per superfici dotati di generatore anche con la corrente elettrica.

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ATTUALITA’ BRIGADE ELETTRONICA

Soluzioni “su misura” Monitor, telecamere, sensori e avvisatori acustici per la retromarcia di Brigade Elettronica consentono ai mezzi per la raccolta dei rifiuti dei Fratelli Mazzocchia di operare in assoluta sicurezza, garantendo l’incolumità degli operatori, dei ciclisti e dei pedoni. La Fratelli Mazzocchia, nata nel 1920, è specializzata nella progettazione, costruzione e commercializzazione di attrezzature per la raccolta di rifiuti: con 130 dipendenti e due unità produttive, è presente sul territorio nazionale e in numerosi mercati esteri. La continua ricerca di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia e innovative ha determinato la collaborazione con Brigade Elettronica, specializzata

in sistemi per la sicurezza in manovra di veicoli commerciali e macchine operatrici. Da alcuni anni i mezzi della Fratelli Mazzocchia sono equipaggiati con il sistema di visione della gamma Select fornito da Brigade Elettronica. La telecamera VBV-700C,

con led infrarossi, assicura un’ottimale visione anche in condizioni di scarsa visibilità; l’alto grado d’im-

permeabilità e le omologazioni EMC accrescono ulteriormente i punti di forza del dispositivo.

Il monitor digitale abbinato VBV-770DM (da 7.0” con tre ingressi telecamera) fornisce un’ottimale visualizzazione da più angolazioni e si differenzia per la funzione antimanomissione, per l’assorbimento delle vibrazioni pari a 10G e per la nitidezza delle immagini (ad alta risoluzione e contrasto). Per compiere tutte le operazioni di raccolta e smistamento dei rifiuti senza alcun pericolo sono stati selezionati altri prodotti a marchio Brigade Elettronica: gli allarmi per la retromarcia bitonali e il sistema di rilevamento posteriore a ultrasuoni Backscan BS-4000W, con quattro sensori per l’identificazione dell’ostacolo a 2,5 m (in meno di 200 millisecondi) e centralina impermeabile (fino a IP68).

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Alla base dello sviluppo non c’è solo teoria.

Siete pronti per una nuova generazione di prodotti? Ci credereste che le benne possono diventare più performanti? Noi sì. Tutto può evolversi. Un esempio? Passando all’impiego dell’acciaio Raex con un’ottima resistenza all’usura, voi sarete all’avanguardia nel design delle benne. Insieme possiamo sostenere il vostro sviluppo dalla teoria alla pratica. www.ruukki.com/specialsteels Agente esclusivo per l’Italia: Tecnoimpex Italia S.r.l., Via C. Saldini 35 · 20123 Milano Tel. 02 70125875 · Fax 02 70001299 tecnoimpex@tecnoimpex.it

ACCIAIO RESISTENTE ALL’USURA


AZIENDE / COMPANIES

RMC

La formula

perfetta L’

anno prossimo compirà 20 anni, ma la realtà di RMC ci appare “giovane per sempre”. Sarà merito dell’entusiasmo delle idee o della serenità che ci trasmettono i due titolari, Gabriele e Lorenzo Fermi; fatto sta che dal 1995 a oggi l’unico cambiamento dell’impresa piacentina riguarda la crescita di cui è capace, in virtù di un’accorta differenziazione delle varie attività aziendali. La missione operativa di RMC consiste nella fornitura di parti originali e adattabili per macchine movimento terra e industriali, con la concessione commerciale per le spare parts della gamma di modelli prodotta dai costruttori Yanmar, Case, Merlo, Isuzu e New Holland. Senza contare la vendita dell’usato rigenerato che sta aprendo nuove prospettive al giro d’affari RMC, offrendoci l’occasione di introdurre con i due titolari il discorso fondamentale sulle lavorazioni effettuate in officina. “Il fatturato dell’azienda, incentrato sui ricambi originali e aftermarket, rappresenta sempre il traino della nostra attività. Nonostante la contrazione dei volumi commerciali, nel 2013 abbiamo realizzato il 15% di fatturato

Tutto sembra viaggiare sui binari della “buona riuscita” in ogni direzione imprenditoriale: ricambi, officina, oleodinamica, usato, noleggio. Merito di investimenti e intuizioni che fanno oggi dell’azienda di Piacenza un esempio decisivo di crescita

di/by Alberto Finotto in più rispetto al 2012. Poi, nella seconda metà del 2013, è stata l’attività di officina a ricoprire un ruolo fondamentale, con un monte-commesse non indifferente concentrato nel raggio di 200-300 km. Con tre officine mobili, in forza del nostro personale specializzato, risolviamo ogni tipo di problema in cantiere. In officina, oltre a occuparci delle lavorazioni più complesse e delle sostituzioni delle parti con i ricambi più adatti, eseguiamo il revamping delle macchine usate prima di avviarle al mercato dei clienti italiani e internazionali”. Il serbatoio della clientela locale è un punto irrinunciabile dell’economia di RMC; eppure la scommessa dell’estero è quella che oggi rappresenta meglio il futuro dell’azienda, con un ciclo distributivo dei ricambi che vede

in primo piano i mercati di riferimento dell’area balcanica, della Polonia, della Francia e di numerose zone del continente africano. “Ai nostri mercati più forti in Europa vanno ad aggiungersi oggi le ‘riprese’ commerciali della Spagna e del Portogallo”, sottolineano i fratelli Fermi. “Certamente l’Africa è un grande bacino di riferimento per RMC e la scommessa commerciale si gioca per noi sotto ogni latitudine di questo continente. Si tratta di mercati molto recettivi anche per quanto riguarda il segmento di vendita dell’usato”.

Dinamica... oleodinamica!

La storia recente di RMC vede in primo piano l’accordo con Manuli Rubber Industries per la costruzione di tubi demarzo 2014 -

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AZIENDE / COMPANIES

Gabriele e Lorenzo Fermi, titolari di RMC / Gabriele and Lorenzo Fermi, owners of RMC

stinati all’idraulica di macchine industriali e movimento terra. “Questo ramo di attività è partito a settembre 2013 - ci informano i titolari di RMC - e il valore dimostrato da questa joint-venture consiste nel fatto che siamo in grado di realizzare internamente qualsiasi tubo idraulico (anche) per ogni tipologia di macchina movimento terra (il 90% delle nostre richieste attuali”.

Quella dell’oleodinamica è un’altra porta aperta verso l’estero: grazie alla fornitura internazionale di ricambi, RMC è riuscita a diffondere anche fuori dall’Italia - soprattutto nei paesi dell’Est Europa - una sorta di “aftermarket del tubo”. “Attraverso il codice originale della tubazione da sostituire riusciamo a ricavare tutte le caratteristiche dell’elemento da sostituire, a costruirlo in ogni sua parte e a spedirlo ovunque. Il traino a quest’attività di RMC deriva dal ‘passaparola’ generato dall’intensa attività commerciale sui ricambi, che oggi comporta una media di 50 spedizioni al giorno verso i clienti italiani e internazionali. Il nostro core business ha una funzione, in questo caso, di marketing indiretto”.

La vendita dell’usato rigenerato sta aprendo nuove prospettive al giro d’affari RMC / The sale of reconditioned used parts is opening new perspectives to RMC’s turnover

ENGLISH TEXT

The perfect formula Everything seems to travel on the rails of “success” in any entrepreneurial direction: spare parts, workshop, hydraulics, secondhand, rental. This is due to investments and intuitions that have made this Piacenza-based company an extraordinary example of growth Next year, the company will celebrate its 20th anniversary; however, RMC will be “forever young”. It must be thanks to the enthusiasm and composure transmitted by the two owners, Gabriele and Lorenzo Fermi. The fact is, that since 1995, the company has grown by virtue of a differentiation of its various activities. RMC’s operating mission consists in supplying original and adaptable spare parts for earth-moving and industrial machines. They also have a commercial spare parts concession for the most important brands, such as Yanmar, Case, Merlo, Isuzu, and New Holland. Not to mention the sale of reconditioned used parts, which is opening new perspectives to RMC’s turnover. This provides the opportunity to introduce,

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together with the two owners, the essential issue about the processes carried out in the workshops. “The turnover of the company, which focuses on original spare and aftermarket parts, has always been the driving force of our business. Despite the contraction in trade volumes, in 2013, we have increased our turnover by 15% compared to the previous year. From the second half of 2013, the workshop activities have been essential, with a considerable number of orders concentrated within a radius of 200-300 Km. With three mobile workshops and our specialised personnel, we are able to solve any problem in the work site. In the workshop, besides dealing with complex processing and replacements with suitable spare parts, we revamp

second-hand machines before placing them on the national and international market”. The local client portfolio is an essential point for the RMC economy. However, international investments represent the future of the company, with a spare part distribution cycle that mainly involves the markets of the Balkan area, Poland, France, and several areas of Africa. “In addition to the strongest European markets, we can include the ‘recovering’ economies of Spain and Portugal ”, highlight the Fermi brothers. “Of course, Africa is a target market for RMC, as we are commercially betting on every latitude of this continent. The market there is extremely receptive also for the second-hand segment”.

Dynamic... Hydraulic!

Recently, RMC has signed an agreement with Manuli Rubber Industries for the manufacture of hydraulic pipes intended for industrial and earth-moving machines. “The activities started in 2013 - add RMC’s owners - and the value of this joint-venture consists in the fact


Ricambi in movimento

Le attività che riguardano il servizio di approvvigionamento e spedizione dei ricambi sono la pietra d’angolo nel novero delle attività di RMC. “Siamo in grado di fornire una gamma di oltre 300.000 articoli, con un servizio di reperimento e consegna in meno di 48 ore”, ribadiscono Gabriele e Lorenzo Fermi. “Inoltre, disponiamo di

50.000 pezzi a stock per soddisfare le richieste più urgenti, con un magazzino automatizzato e organizzato perché la consegna venga effettuata entro le 24 ore”. Allo scopo di rendere ancora più efficiente il ciclo di approvvigionamento dei ricambi, RMC ha costituito un ufficio acquisti che si occuperà della merce in entrata. A tale scopo, anche la sede ha visto un ampliamen-

RMC dispone di 50.000 ricambi a stock, per soddisfare anche le richieste più urgenti/ RMC has 50,000 pieces in stock to meet the most urgent requirements

that we are able to manufacture any hydraulic pipe in-house for any type of earth-moving machine (90% of our current requests) ”. The hydraulic compartment is another open door to foreign markets. Thanks to the international supply of spare parts, RCM has exported a sort of “pipe aftermarket” especially to Eastern European Countries. “From the original code of the pipe to be replaced, we are able to obtain all the characteristics of the component, manufacture any part of it, and deliver it anywhere.. The “word of mouth” generated by the intense sale of spare parts has given a great boost to this activity. Currently, it involves an average of 50 deliveries per day to Italian and international clients. In this case, our core business consists of the indirect market”.

Spare parts in motion

Supply and shipment of spare parts are the cornerstone of RMC activities. “We can provide a range of over 300,000 items, guaranteeing procurement and

delivery in less than 48 hours”, said Gabriele and Lorenzo Fermi. “Moreover, we have 50,000 pieces in stock to meet the most urgent requirements, thanks to our automated and organised storage to guarantee delivery within 24 hours”. In order to improve the efficiency of the spare parts supply cycle, RMC has opened a purchasing department which will handle incoming goods. In this regard, the premises of the company has expanded: the space for commercial and administrative activities has doubled. “ Our company is multi-faceted and must be continuously updated for new investment horizons. Today, the rental market is declining, but is counteracted by an increase in second-hand sales, especially in Africa. In short, our commitment is distributed equally, but we do not stop here. A new website and a redesigned logo are coming up to make our image even more effective”. Maintaining our competitiveness is a continuous effort that does not allow for breaks and stagnation. That’s why we at RMC will be “forever young”!

La storia recente di RMC vede in primo piano l’accordo con Manuli Rubber Industries, per la costruzione di tubi destinati all’idraulica di macchine movimento terra / RMC has signed an agreement with Manuli Rubber Industries for the manufacture of hydraulic pipes intended for industrial and earth-moving machines

to logistico puntuale: il “raddoppio” dello spazio dedicato alle attività commerciali e amministrative. “La nostra impresa è multiforme e deve essere continuamente aggiornata in vista dei nuovi orizzonti d’investimento. Oggi il mercato del noleggio è in ribasso, ma a questo calo corrisponde un incremento della vendita dell’usato, soprattutto nell’area africana. Insomma, la distribuzione del nostro impegno è calibrata e a questo sforzo di equilibrio aggiungiamo altre novità, come un nuovo sito Internet e un logo ridisegnato per rendere più efficace la nostra immagine”. Come dire: mantenere la propria competitività è un lavoro continuo che non ammette soste e stagnazioni. Ecco perché “quelli di RMC” ci appaiono per sempre giovani!  

info RMC www.rmcricambi.it

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AZIENDE / COMPANIES

Samep Tools

“Noi siamo fabbricanti”

L’

offerta che caratterizza il mercato dei martelli idraulici demolitori è sempre più variegata. E mentre i principali produttori europei puntano su una storica affidabilità, una serie di nuovi marchi provenienti dall’Oriente si fa spazio nei cantieri grazie a prezzi definibili come “molto competitivi”. Qual è l’unico problema per gli operatori? La reperibilità dei pezzi di ricambio, a causa di una debole rete distributiva. Il problema, tuttavia, sembra non sussistere per la clientela di Samep Tools.

La parola allo specialista L’azienda, che ha sede a Rivoli, in provincia di Torino,

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La dinamica azienda torinese è focalizzata sui futuri sviluppi tecnologici, vanta molti anni di esperienza nel settore ed è tra i leader mondiali nella produzione di utensili e parti di ricambio per martelli idraulici demolitori di/by Liliana Rebaglia produce ricambi adattabili per martelli demolitori idraulici da oltre 30 anni e basa la sua forza su un concetto chiave del marketing: la propria identità. “Noi siamo fabbricanti – sottolinea Mino Salvia, General Manager dell’azienda torinese - e a buon intenditore poche parole, verrebbe da aggiungere…”. E di “buoni intenditori” il mercato internazionale è ricco: lo dimostrano le cifre

d’affari dell’azienda, in progressiva crescita, e la nomea che essa ha conquistato, forte della propria “missione”. E non solo tra rivenditori e officine di riparazione, ma anche tra gli OEM stessi, i quali vi si rivolgono sempre più come a un partner forte ed affidabile piuttosto che un competitor. Samep Tools vanta oggi una gamma di ricambi adattabili per martelli idraulici quantificabile in circa 6.000 item”.

“Tutti rigorosamente ‘100% Tested’!”, aggiunge Salvia. Boccole, cilindri, tiranti, pistoni, punte e altre svariate tipologie di articoli: l’offerta Samep Tools comprende quindi i principali componenti dell’attrezzatura, assortiti in un uno stock di circa 4.500 prodotti.

Ed ecco la soluzione Qualsiasi siano la marca e/o il modello del martello demolitore, Samep Tools è


Le materie prime sono severamente controllate e selezionate in Samep Tools in funzione del ruolo specifico che il ricambio andrà a ricoprire nel sistema meccanico del martello / Materials are strictly checked and selected by Samep Tools depending on the specific role that parts are going to play in the hydraulic hammer mechanics

in grado di fornirne il ricambio, perché ne è il… fabbricante. Le parti possono essere riprodotte secondo campionatura oppure ideate e realizzate secondo una specifica esigenza di prestazione della macchina operatrice. Le tempistiche? “Per i prodotti non disponibili in magazzino, in media 8-10 giorni”, assicura Salvia. “Nel 2013 abbiamo ulteriormente ampliato la divisione Ricerca & Sviluppo puntando sulla professionalità e l’esperienza del personale tecnico e, contemporaneamen-

te, abbiamo incrementato la forza di produzione, in termini di tecnologia e

di personale. Questo perché la celerità del servizio è fondamentale! Inoltre, le

Mino Salvia, General Manager di Samep Tools / Mino Salvia, General Manager of Samep Tools

materie prime sono severamente controllate e selezionate da noi in funzione del ruolo specifico che il ricambio andrà a ricoprire nel sistema meccanico del martello”. Ovvio? Non proprio nel panorama globale dell’aftermarket, dove normalmente è la competitività del prezzo a farla da padrone. “Noi alla qualità non rinunciamo – sottolinea Salvia – e il cliente ne è consapevole. I segni dei test che vengono effettuati sono talvolta visibili sui pezzi e ne rappresentano un elemento distintivo”.

ENGLISH TEXT “We are manufacturers” Dynamic company focused on future technological developments, with many years of experience in the field is among the worldwide leaders in the production of tools and spare parts for hydraulic hammers It is well known that the hydraulic hammers market is increasingly varied, and while European giants traditionally bet on reliability a number of new eastern brands are gaining market shares with very competitive prices. The only problem for customers is the availability of spare parts due to a weak distribution network. This problem, however, does not exist for Tools customers.

The specialist speaks The company , located in Rivoli (TO),

produces spare parts suitable for hydraulic breakers for over thirty years and bases its strength on a key marketing concept: its identity. “You see, we are manufacturers – emphasizes SAMEP general manager Mino Salvia –, word to the wise, one might add..”. And the international market good is rich in good connoisseurs, as evidenced by the steadily growing company turnover and the reputation it has earned not only among dealers and repair shops

but also between OEMs themselves, which see SAMEP more and more as a strong and reliable partner rather than a competitor. SAMEP Tools boasts today a 6,000 item range of adaptable spare parts for hydraulic hammers. All strictly “100% Tested”. Bushings, cylinders, rods, pistons, tips and other items: the offer includes all main components of the hammer, assorted in a stock of about 4,500 products.

And then here is the solution Whatever the brand and model of the breaker, SAMEP Tools is able to provide the spare parts because it is the manufacturer. The pieces can

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AZIENDE / COMPANIES

Fase di controllo della durezza dell’utensile / Check of the tool hardness

I punti di forza

Tra i punti di forza è molto importante il sostegno commerciale: del tutto in controtendenza, nel 2012 è stata creata la Samep Tools España, ormai solida piattaforma di distribuzione dei prodotti nel mercato iberico, africano e occidentale d’oltreoceano, nonché input per impreziosire il servizio di nuovi prodotti. Oggi, infatti, Samep Tools appoggia i propri clienti con una complementare gamma di denti e portadenti adattabili per benne di alta qualità, la serie “Tough Teeth”, rivolta a una clientela che, soddisfatta, non intende cambiare interlocutore.  

Le parti possono essere riprodotte secondo campionatura o possono essere ideate e realizzate secondo una specifica esigenza di prestazione della macchina operatrice / Parts may be reproduced from sample or designed and manufactured according to specific performance requirements of the machine

ENGLISH TEXT be reproduced according to samples or designed and made according to specific performance requirements of the machine. The production timing? “For items not available in stock an average 8-10 days are required – states Salvia – . In 2013, we further expanded our R&D branch, focusing

info Samep Tools www.samep.net

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on technical staff professionalism and experience, and we have at the same time increased the production area in terms of technology and personnel: the speed of service is crucial. In addition the raw materials here are strictly controlled and selected on the basis of the specific function that parts will play in the mechanical structure of the hammer.” Obvious? Not really in the aftermarket area, where low prices usually rule: “We never give up quality – reaffirms Salvia – and the customer is well aware of this. The traces of the tests that we perform are sometimes visible on the parts, and this represents a distinctive element.”

The strongpoints Among the SAMEP strongpoints is the business support: following a countertrend the company founded SAMEP Tools España in 2012, that now has become a strong distribution platform in the Iberian, African and Western overseas markets and a way to enrich the services with new products. Today, in fact, SAMEP Tools supports its customers with a complementary range of adaptable teeth for high quality buckets, the “Tough Teeth” series, aimed at customers who are satisfied and do not want to  change. 


C’è una sola cosa artigianale alla Fai Filtri: la cura per il prodotto nito

Fai Filtri è un’azienda moderna che nel corso del tempo ha reso razionale, essibile ed efciente la propria attività, ottimizzando ogni aspetto produttivo, logistico, qualitativo. Non poteva che essere così, dato che n dalle origini la nostra collaborazione è tesa a fornirvi un prodotto adeguato ad ogni vostra richiesta. Lo conferma la serie Aftermarket, un’ampia gamma di elementi ltranti e separatori aria/olio, caratterizzati dalla elevata qualità e dalla intercambiabilità con i maggiori costruttori di ltri.

Fai Filtri: A Quality Filtration Company

FAI FILTRI s.r.l. - Filtri e Componenti per Applicazioni Industriali Strada Provinciale Francesca, 7 - 24040 Pontirolo Nuovo (BG) - Italy - Tel. ++39 0363 880024 Fax ++39 0363 330177 - failtri@failtri.it - www.failtri.it

R

A Quality Filtration Company


Macchine

Komatsu

L’escavatore cingolato

PC138US-10 Una macchina contraddistinta da tecnologie avanzate, abbattimento dei consumi, riduzione delle emissioni e un elevato comfort: tutto questo è il nuovo escavatore idraulico lanciato sul mercato dal costruttore giapponese di Pietro Gabrielli

C

on una potenza di 72,6 kW e un peso operativo tra i 13.700 e i 14.900 kg, l ’ e s ca va t o r e i d ra u l i co PC138US-10 è stato progettato con un raggio di rotazione estremamente ridotto ed

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è, per questo, una macchina ideale per il lavoro su strade, ponti, aree urbane e, in generale, ovunque lo spazio operativo sia limitato. Grazie alla sua struttura (ottimizzata) e nonostante la compattezza che lo contrad-

distingue, questo escavatore è molto stabile. Questa stabilità, insieme all’ampia gamma di applicazioni operative consentite, lo rende una buona soluzione per qualsiasi lavoro in cui sia richiesto un notevole sbraccio, ad esempio

per la demolizione. L’elevato sbraccio per le operazioni di scarico consente all’operatore di lavorare sempre in modo agevole, in modo efficiente e, soprattutto, nella più completa sicurezza.

Le caratteristiche tecniche Potente e affidabile, questa macchina monta un motore Common Rail certificato in base alle normative EU Stage 3B ed EPA Tier 4 Interim. Dotato di turbocompresso-


re a flusso variabile, iniezione diretta, post-refrigeratore aria-aria e sistema EGR di ricircolo dei gas di scarico raffreddato, il propulsore è in grado di offrire prestazioni d’eccezione in quanto a produttività e bassi consumi, ma anche ridotte emissioni di NOx e PM. La marmitta, caratterizzata dal solo catalizzatore KDOC, purifica il gas di scarico mediante il 100% di rigenerazioni passive. Essendo priva del filtro DPF, non necessita di intervalli di pulizia o di sostituzione. Utilizzabile in sei modalità operative – Power, Lifting (Sollevamento), Breaker (Martello), Economy, Attach-

seconda linea ausiliaria per gli accessori che lo richiedono. Grazie ai numerosi optional disponibili (come i pattini road liner o la lama dozer, il contrappeso addizionale, così come il braccio monolitico o posizionatore e le varie lunghezze per gli avambracci) è possibile allestire questo mo-

L’escavatore idraulico PC138US-10

• Peso operativo: 13.700-14.870 kg • Motore: Komatsu SAA4D95LE-6 L’escavatore idraulico PC138US-10 è stato progettato con un raggio di rotazione estremamente ridotto

• Potenza motore: 72,6 kW • Capacità benna max: 0,72 m3 • Max profondità di scavo: da 5.070 a 5.900 mm • Max altezza di scavo: da 9.020 a 9.700 mm

La cabina

Il PC138US-10 è equipaggiato in modo da poter eseguire al meglio qualsiasi tipologia d’intervento

ment Power (Power accessori) e Attachment Economy (Economy accessori) – l’escavatore sviluppa in ogni momento la potenza richiesta gestendo in tempo reale sia la portata che i giri di motore. In tal modo si riesce a mantenere sempre al minimo il consumo di carburante, senza penalizzare le prestazioni. Caratterizzato da una notevole precisione, il PC138US-10 è equipaggiato in modo da poter eseguire al meglio qualsiasi operazione. Un circuito idraulico addizionale fornito di serie, azionabile mediante un pulsante scorrevole sul joystick e un pedale a pavimento, rende quest’escavatore sorprendentemente versatile; è presente inoltre una

dello in modo da soddisfare esigenze mirate in termini di trasporto, spazio operativo o tipologia di applicazione.

Dotata di un elevato comfort, questa macchina è dotata di una cabina ROPS conforme alle ultime normative ISO12117-2:2008 e progettata per resistere agli impatti più elevati, nonché per offrire la massima protezione in caso di ribaltamento. La telecamera posteriore, l’indicatore “cintura di sicurezza allacciata” e i corrimano supplementari aumentano ulteriormente il comfort e soprattutto la sicurezza, tanto per l’operatore quanto per le persone o le cose che potrebbero trovarsi attorno al mezzo. Caratteriz-

Formule vincenti Il nuovo PC138US-10 è valorizzato dal sistema satellitare Komtrax, qui installato con una serie di importanti funzioni aggiuntive, ai fini di una gestione sempre migliore della macchina. Grazie a questo dispositivo sono disponibili nuovi report (tra cui l’Energy Saving Report) sull’utilizzo e le prestazioni della macchina. Come per tutte le macchine dotate di nuovi motori Eu Stage 3B, anche per il PC138US-10 è disponibile la formula Komatsu Care, che garantisce quattro tagliandi gratuiti (olio, filtri, analisi oli e Walk Around Inspection compresi) a 500-1.0001.500-2.000 ore entro tre anni, da effettuare presso le officine e i centri autorizzati Komatsu.

zata da un nuovo sedile riscaldabile a sospensione pneumatica con schienale e poggiatesta, la cabina vanta una considerevole silenziosità, grazie alla ridotta velocità della ventola, al radiatore con maggiore capacità di raffreddamento e all’utilizzo ottimale dei materiali fonoassorbenti. La stabilità del PC138US-10, combinata con il telaio a elevata rigidità e con il sistema di montaggio con supporti viscoelastici multistrato, riduce in maniera sensibile anche i livelli di vibrazioni a cui è sottoposto l’operatore. Dentro l’abitacolo, il monitor “userfriendly” TFT da 7” è personalizzabile in 25 lingue ed è dotato di interruttori e tasti multifunzione che consentono all’operatore di accedere agevolmente a un’ampia gamma di funzioni e informazioni operative.  

info Komatsu www.komatsu.it

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Macchine

Renault Trucks

R/Evolution… in campo!

Dopo il rinnovo dell’intera gamma avvenuto la scorsa estate, il costruttore francese ha organizzato, alla fine del 2013, una serie di test per collaudare i veicoli in condizioni reali d’esercizio di Ettore Zanatta

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I

l 2013 è stato un anno molto importante per Renault Trucks. Avevamo già scritto su MT dell’imponente evento organizzato a Lione lo scorso giugno, a cui avevamo partecipato, durante il quale il costruttore francese ha annunciato il rinnovamento totale della sua gamma di veicoli. Per questi nuovi mezzi - progettati e sviluppati in collaborazione con clienti internazionali e proposti nelle due

gamme distinte “C” (Edilizia) e “K” (Cava-cantiere) - sono state investite risorse davvero ingenti (2 miliardi di euro è stato l’investimento totale del Gruppo Volvo), al fine di garantire agli operatori del settore il massimo livello di affidabilità, robustezza, motricità e comfort, unitamente a elevati carichi utili e bassi consumi di carburante, garantiti da nuove motorizzazioni Euro 6.


Per le due gamme è proposto, di serie, il cambio automatizzato Optidriver, a 12 rapporti, associato alla modalità off-road

E per dimostrare “sul campo” l’efficienza di queste macchine lo scorso autunno Renault Trucks ha organizzato una serie di test probanti, mettendo a disposizione di operatori e giornalisti i propri veicoli nella cava di Granollers, nei pressi di Barcellona, dopo averli collaudati in situazioni estreme (tra cui diverse miniere) tra Camerun, Oman e Turchia, a temperature tra -40°C e 60°C.

Una flotta schierata Lo scenario che ci ha accolti nella cava di Granollers era davvero suggestivo.

Una parata di veicoli pronti per essere messi alla prova, su cui spiccava immediatamente la nuova cabina di cui sono ora dotati (il “cuore” pulsante, il nuovo motore Euro 6, lo si è potuto apprezzare ovviamente solo una volta alla guida sui tortuosi sentieri della cava). Da una parte i rappresentanti della gamma “C”, disponibile con due larghezze di cabina, caratterizzata in opzione dal sistema di trazione idrostatica Optitrack sull’asse anteriore (che consente di disporre temporaneamente di un supplemento di motricità), dall’elevato carico utile, dal comfort simile a quello

di un camion lunga distanza e dai consumi ridotti; dall’altra quelli della gamma “K”, caratterizzati da un’importante distanza dal suolo e che Renault Trucks ha proclamato come “nuovo punto di riferimento in materia di robustezza e capacità di superamento di passaggi difficili, in grado di offrire il miglior angolo d’attacco del mercato (32°)”. Grazie a una tara ottimizzata, la gamma “C” ha un carico utile rilevante, che arriva fino a 22,8 t su un 8x4, mentre la gamma “K” offre MTT fino a 50 t e MTC fino a 120 t. I mezzi sono inoltre predisposti per il montaggio dell’Optifleet, una soluzione di gestione della flotta Renault Trucks che consente di aumentare la redditività d’esercizio. Le caratteristiche principali di questi nuovi veicoli si sono potute verificare prendendo posto in cabina, più spaziosa, confortevole ed ergonomica rispetto ai modelli precedenti, con un tunnel motore ridotto a 200 mm. La plancia di bordo è avvolgente, è stata oggetto di molte prove d’ergonomia e permette al

Le nuove gamme Edilizia e Cava cantiere di Renault Trucks fanno parte del completo rinnovo di tutti i suoi veicoli

Gli automezzi sono stati collaudati in situazioni estreme

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Macchine

La cava di Granollers (Barcellona) è stata uno dei campi di prova su cui sono state testate le nuove gamme “C” e “K”

più potente. Il motore Euro 6 DTI 8 - disponibile con sei tipi di rallentatori - per la gamma “C” è dotato di sistema EGR. Tutti sono disponibili in tre potenze. Un’ampia offerta di ponti e tandem, a semplice o doppia riduzione, consente di costituire la catena cinematica ideale, in funzione degli usi del veicolo. Per la gamma “C” sono disponibili tre versioni di cabina; due per la gamma “K”. Le due gamme con cabina da 2,5 m (la “C” è disponibile anche con cabina da 2,3 m) sono dotate di un nuovo sistema elettronico di gestione dell’aria, l’EACU (Electronic Air Control Unit). L’aerodinamico design esterno della cabina, con un parabrezza inclinato di 12°, sottolinea la nuova identità di Renault Trucks

I nuovi veicoli di Renault Trucks si muovono efficacemente ovunque e nelle situazioni più avverse

conducente di avere tutti i comandi utili a portata di mano. Il display principale da 7”, a colori, presenta informazioni sullo stato del veicolo. Il volante ergonomico e regolabile in tre direzioni e un campo di regolazione del sedile di 20 cm offrono al conducente una posizione di guida ideale. Fuori, un gradino laterale integrato è previsto per controllare più agevolmente il carico, così come sono previsti un paraurti interamente in acciaio, rinforzi e apposite protezioni per i componenti più esposti agli urti. Il parabrezza è inclinato di 12° e ha forma trapezoidale (più stretta davanti che dietro), in modo da migliorare il suo coefficiente di penetrazione nell’aria fino al 12%. Altri elementi subito distinguibili sono i nuovi fari di svolta, il cambio automatizzato Optidriver di serie e il freno di staziona-

mento elettrico che s’innesta automaticamente all’arresto del motore. “Il design esterno – ci hanno confidato i driver messi a disposizione per i test – palesa tutte le qualità dei mezzi e dimostra visivamente che si tratta di veicoli affidabili, robusti e concepiti affinché eseguano efficacemente il loro lavoro e generino profitto. Siamo partiti fin dal principio con il concetto che non dovevamo nascondere gli elementi funzionali dell’autocarro, quindi se un elemento ha una funzione, lo facciamo vedere!”. In effetti il design di questi nuovi veicoli, dalla calandra a forma di “π”, sarà indubbiamente un loro punto di forza.

info Renault Trucks www.renault.trucks.com

34 mt - marzo 2014

La catena cinematica Facciamo una rapida panoramica sui principali punti di forza delle nuove gamme, in termini di struttura e operatività. Innanzitutto, per sviluppare i nuovi motori Euro 6 DTI 11 e DTI 13 - proposti con tre tipi di rallentatori - per le gamme “C” e “K”, Renault Trucks si è basata sui suoi monoblocchi Euro 5 (modificati per più del 50%) e ha ottimizzato la tecnologia SCR, rivista e resa ancora

Una guida sicura I veicoli delle gamme “C” e “K” testati a Granollers hanno dimostrato di avere una tenuta di strada dinamica e precisa, anche fuoristrada. Renault Trucks ha studiato per questi mezzi dei retrovisori in due blocchi, riscaldabili e regolabili, che offrono un’eccellente visibilità con qualsiasi condizione meteorologica. I veicoli sono anche dotati di sistemi per la sicurezza del conducente e del carico, come ad esempio il freno di stazionamento, elettrico e automatico all’arresto del motore, l’ausilio all’avviamento in salita o l’allarme antintrusione. Le prestazioni offerte in questa giornata di prove dalla gamma “C” - in termini di carico utile, consumo di carburante, comfort e affidabilità - rispondono perfettamente alle esigenze dei professionisti delle consegne di materiali e trasporto di calcestruzzo. Le sue capacità - in termini di potenza, motricità e altezza libera dal suolo - la rendono peraltro molto efficace per i professionisti del movimento terra. La gamma “K”, invece, si dimostrerà particolarmente adatta a tutte quelle attività che richiedono importanti capacità di carico, robustezza, potenza come: demolizione, movimento terra pesante, trasporto di macchinari e costruzione di strade.  


Hydreco Hydraulics è da sempre lo specialista nel controllo a distanza dei sistemi oleoidraulici per applicazioni mobili. La nostra vasta gamma di telecomandi assicura un'accurata precisione nell’utilizzo, combinata con basso sforzo e comfort ottimale. L’attenzione per la sicurezza e la realizzazione di soluzioni ad hoc per i clienti ci consentono di rispondere in modo efficace a tutte le esigenze.

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• Impugnature con pulsanti on-off, proporzionali e sensori capacitivi

• Handles with on-off and proportional switches + capacitive sensors

• Electraulics™: sistema completo di controllo tramite protocollo CAN-bus

• Electraulics™: complete control system based on CAN-bus protocol

• Pompe e motori a pistoni e ad ingranaggi

• Piston and gears pumps and motors

• Valvole di controllo

• Directional control valves

• Cilindri

• Cylinders

• Prese di forza - PTO

• Power take-off - PTO

tel.: +39 059 7700411

web: www.hydreco.com

e-mail: sales-it@hydreco.com


Macchine

Doosan CE

Il nuovo escavatore

DX190W-3 D

oosan CE ha lanciato sul mercato il nuovo escavatore gommato DX190W-3, progettato per offrire una maggiore potenza di scavo e di sollevamento e tempi di ciclo più rapidi, oltre a migliorare l’efficienza del carburante. Con un peso operativo variabile da 18,4 a 20,3 t, il DX190W-3 è dotato di un motore turbodiesel a 6 cilindri Doosan DL06KB con intercooler, valvola wastegate e iniezione Common

36 mt - marzo 2014

Rail di serie, conforme alla normativa Stage IIIB, in grado di sviluppare una potenza di 129,4 kW a 1.900 giri/min. A ciò si aggiunge un’elevata capacità idraulica, che garantisce una rilevante forza di trazione e di strappo alla benna e al bilanciere.

Prestazioni in primo piano I l n u ovo e s ca va t o r e go m ma t o DX190W-3 offre prestazioni più elevate rispetto al corrispondente modello Stage IIIA.

Tra le principali caratteristiche: • p otenza e coppia del motore aumentate rispettivamente del 9% e del 4%; • forza di trazione e coppia di rotazione aumentate rispettivamente del 6% e 16%; • f orza di scavo aumentata del 3% (benna) e 13% (bilanciere); • capacità di sollevamento aumentata sia nella versione con braccio monoblocco che in quella con braccio articolato (braccio monoblocco = incre-


Come tutti i dumper articolati, le pale gommate e gli escavatori Doosan di nuova generazione, anche il nuovo gommato del costruttore coreano non solo è conforme alla più recente normativa antiemissioni, ma impone un nuovo parametro di riferimento di Stefano Vitali

controlla in tempo reale il consumo di carburante e l’effettivo carico percentuale del motore per aiutare l’operatore a selezionare la modalità operativa migliore ai fini del risparmio energetico). Due nuove modalità operative (P+ = Power Plus; L = Lifting) migliorano la controllabilità e l’efficienza dell’escavatore. La modalità Lifting (sollevamento) facilita la movimentazione di oggetti pesanti e di materiali da costruzione nei cantieri ed è utile per lavorare negli spazi ristretti. Inoltre, ora si può scegliere fra tre nuove modalità di regolazione del minimo: automatica a 1.100 giri/min dopo tre secondi d’inattività della macchina; minimo basso regolabile a 800 giri/min; interruttore di decelerazione a comando singolo posizionato sul joystick sinistro. Queste funzionalità e altre caratteristiche - come la nuova frizione elettronica che riduce l’azionamento superfluo della ventola - contribuiscono al risparmio dei consumi di carburante del nuovo escavatore.

Controllabilità e comfort La nuova cabina certificata ROPS e OPG offre il 6% di spazio in più, mentre le nuove sospensioni contribuiscono ad abbattere le vibrazioni del 20%. Associata alla nuova ventola di raffreddamento, questa caratteristica ha per-

Il nuovo escavatore DX190W-3 offre prestazioni più elevate rispetto al corrispondente modello Stage IIIA

mento del 3% anteriormente e del 24% lateralmente; braccio articolato = incremento del 53% anteriormente e del 22% lateralmente); • l ivello acustico interno ridotto da 74,9 a 71 dB(A). Questo nuovo modello, poi, è particolarmente efficiente: i test di fabbrica hanno evidenziato una riduzione del consumo di carburante fino a un massimo del 12%, a seconda del modello scelto e del lavoro svolto (sul pannello di comando, un nuovo indicatore ECO

Il telaio, il braccio, il bilanciere e il sottocarro del nuovo DX190W-3 - che è provvisto di cofano motore monoblocco facile da aprire sono stati rinforzati

marzo 2014 -

mt  37


Macchine L’escavatore gommato Doosan DX190W-3

• Peso operativo: 18,4-20,3 t • Capacità benne: 0,38-0,93 m3 • Profondità di scavo (ant. std): 5.725 mm • Sbraccio di scavo (ant. std): 9.255 mm • Altezza di scavo (ant. std): 9.440 mm • Raggio di rotazione posteriore: 3.170 mm • F orza di scavo benna/bilanciere (ISO): 13,8-9,8 t • Capacità di sollevamento al livello del suolo (ant.): 7,73 t a 6 m • Motore (SAE J1349, netta): Doosan DL06KB, 6 cilindri, Stage IIIB (EGR) • Potenza motore: 129,4 kW a 1.900 giri/min

messo di ridurre il livello acustico interno da 74,9 a 71 dB(A). L’escavatore propone di serie anche un sedile a sospensione pneumatica riscaldato e regolabile. La nuova console con display a colori da 7” assicura un’ottimale visualizzazione. Tutte le funzioni possono essere controllate sia dal cruscotto che tramite il nuovo comando a scorrimento intermittente/continuo, posto accanto al joystick: una caratteristica esclusiva degli escavatori Doosan. I pulsanti Forward/Neutral/Reverse (FNR) previsti sui joystick, poi, consentono di cambiare direzione senza staccare le mani dai comandi. Tra le caratteristiche: la cabina è pressurizzata per impedire l’ingresso di sporcizia e polvere; la capacità d’il-

info Doosan CE www.doosanequipment.eu

38 mt - marzo 2014

I comandi offrono di serie una nuova funzione di selezione e regolazione degli accessori, con 10 valori pre-impostati memorizzabili. I joystick sono provvisti di rotelle di regolazione proporzionali e pulsanti integrati per garantire il controllo degli accessori. Il layout dei comandi è stato migliorato, con gli interruttori più utilizzati riuniti in posizione accessibile sul lato destro della console. Sul lato sinistro del DX190W-3 è montata di serie una cassetta attrezzi capiente, mentre gli accessori sono intercambiabili tra la parte anteriore e quella posteriore dell’escavatore. Il nuovo DX190W-3, in pratica, è una macchina porta-utensili (è utilizzabile con benne, martelli idraulici, forche per pallet, pinze e cesoie) ideale per cantieri di medie dimensioni in progetti di ingegneria civile, opere pubbliche o stradali e per applicazioni quali scavo di canalizzazioni, frantumazione di superfici di roccia, calcestruzzo o asfalto, installazione di box di blindaggio, livellamento, sollevamento di tubi, movimentazione di pallet/materiali e caricamento di autocarri.

Riduzione dei costi d’esercizio Il motore DL06KB è conforme alla normativa Stage IIIB in materia di emis-

La modalità Lifting, ideata per facilitare la movimentazione di oggetti pesanti e di materiali da costruzione nei cantieri, è utile per lavorare negli spazi ristretti

luminazione è stata incrementata del 100% per facilitare il lavoro notturno; la videocamera posteriore sul contrappeso è di serie, mentre quella laterale è disponibile a richiesta; la più ampia superficie vetrata della cabina assicura una visibilità panoramica. Citiamo poi il piantone dello sterzo (più sottile, per una migliore visibilità), il sistema di climatizzazione a comando interamente automatico, una porta USB per musica e video e vari vani portaoggetti. Per agevolare la salita e la discesa dalla cabina, ai lati del sottocarro sono stati aggiunti nuovi gradini.

sioni, grazie all’adozione di tecnologie post-trattamento di ricircolo dei gas di scarico (EGR, Exhaust Gas Recirculation) e di filtro del particolato diesel (DPF, Diesel Particulate Filter). La capacità di raffreddamento è stata aumentata del 10-15% rispetto alla precedente generazione. Il nuovo modello offre un’ampia scelta di dotazioni opzionali, tra cui un nuovo braccio oscillante che facilita le operazioni di livellamento e finitura. Per le applicazioni gravose è disponibile una doppia pompa in grado di erogare un supplemento di portata per gli accessori che lo richiedono.  


Macchine

Lo sviluppo delle terne JCB ha portato alla realizzazione di macchine a elevato contenuto tecnologico

JCB

1953-2013: i 60 anni di un’icona! E

ra il 1953 quando Joseph Cyril Bamford agganciò, per la prima volta, un retroescavatore leggero al suo trattore con caricatore Major Loadall. Da quella prima JCB Mk1 il concetto si sviluppò rapidamente, con il lancio nel 1956 della versione Hydra-Digger e, nel 1960, della più pesante e potente JCB 4.

Una “regina” del mercato La terna rappresenta la quarta macchina più popolare in termini di vendite di mezzi da cantiere a livello mondiale, nonostante l’evoluzione di nuovi e competitivi prodotti nel corso degli ultimi 60 anni. In questo

La casa inglese ha festeggiato lo scorso anno le celebrazioni per i 60 anni di messa in produzione della sua prima terna. Un mezzo che ha contribuito a innovare l’intero settore delle macchine movimento terra di Pietro Gabrielli scenario, l’ormai “mitica” terna JCB è la più venduta al mondo e ha dominato per 13 anni consecutivi il mercato a cui ha dato vita. Nonostante ci siano voluti 20 anni per costruire le prime 50.000 terne JCB, sotto la leadership di Lord Bamford la società ha espanso la propria produzione di macchine al Regno Unito, all’India e al Brasile, raggiungendo recentemente le

500.000 unità prodotte. Tim Burnhope, responsabile Innovazione e Sviluppo JCB, ha dichiarato: “La terna non è vecchia di 60 anni, bensì è una ‘giovane sessantenne’ e questa macchina, ormai un’icona, è solo all’inizio del suo viaggio. La terna JCB continuerà a svilupparsi e a crescere. Si tratta di un concetto che ha ancora molto da offrire per il futuro. Si tratta di una macchina mol-

to importante e nei prossimi anni la vedremo svilupparsi rapidamente come un potente e versatile porta-attrezzi. Grazie alla sua versatilità, infatti, è molto più di una semplice macchina di scavo e i nostri clienti stanno iniziando a reinventare la terna per sé stessi, sulla base di ciò che questa può offrire come macchina porta-attrezzi. Il settore industriale è sempre più in difficoltà per l’aumarzo 2014 -

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macchine mento dei prezzi del carburante: la terna si propone anche in questo settore come una fantastica opportunità, grazie al suo valore residuo elevato e al funzionamento versatile. Penso che in futuro diventerà un prodotto chiave anche nel settore industriale”.

L’evoluzione di un “concetto” Nel corso degli ultimi 60 anni JCB ha sviluppato (e potenziato) ininterrottamente il concetto di terna. La multinazionale britannica è stata la prima compagnia a in-

Nel 2013 Lord Bamford ha festeggiato insieme ai dipendenti i 60 anni di produzione delle terne JCB, la cui storia è iniziata nel 1953 con la Major Loader e proseguita fino alle attuali 1CX, 2CX, 3CX, 4CX e 5CX

Nel 1953 nasce la prima terna JCB

La Hydra Digger, nel 1956

La terna JCB è la più venduta al mondo e ha dominato per 13 anni consecutivi il mercato a cui ha dato vita

Negli anni Sessanta continua lo sviluppo delle terne JCB

40 mt - marzo 2014

trodurre motori turbocompressi, trasmissioni Powershift, quattro ruote motrici e avambracci telescopici, consentendo l’aumento di prestazioni e produttività. Il concetto è stato anche ampliato nell’ambito applicativo, iniziando dal compatto modello 1CX basato sulle minipale, passando per il modello 2CX con sterzatura su tutte le ruote, proseguendo


con la sempre popolare 3CX, per arrivare al modello 4CX con ruote uguali e ai più recenti e potenti modelli 5CX. Uno degli sviluppi più sorprendenti si è avuto con la presentazione della terna “militare” High Mobility Engineer Excavator (HMEE): si tratta della terna più veloce al mondo, in grado di raggiungere una velocità massima di 88 km/h sia su strada che su superfici fuoristrada, con differenti allestimenti protettivi per l’equipaggio, consentendo ai comandanti di battaglione di disporre di preziose risorse

e nel comfort per l’operatore grazie all’uso, ad esempio, di convertitori di coppia autobloccanti, garantendo velocità di trasferimento pari a 40 km/h effettivi, utilizzando comandi completamente servocomandati (Advanced Easy Control) e montando il nuovo motore Ecomax dai consumi ridotti. Questo propulsore, che da solo è in grado di far risparmiare al cliente fino al 9% di carburante, soddisfa le recenti normative sulle emissioni senza dover ricorrere a un filtro antiparticolato (DPF) o ad additivi di post-tratta-

Le terne JCB negli anni Settanta

logistiche per le ricognizione in prima linea.

Tecnologia e competenza tecnica JCB ha sviluppato di pari passo la propria tecnologia e competenza tecnica: in primo luogo progettando e costruendo una nuova gamma di motori diesel Stage IIIB/ Tier 4 Interim ai vertici della categoria; poi le proprie trasmissioni e i propri sistemi idraulici; infine, perfino le cabine vengono progettate, assemblate e fabbricate all’interno degli stabilimenti JCB, consentendo così di controllare la qualità e il progetto in ogni fase del processo di fabbricazione. Ciò ha portato a vantaggi maggiori nella produttività, nell’economia

entrare semplicemente in cabina e mettersi immediatamente alla guida, senza dover prima spannare il parabrezza e scaldare la cabina. È perfino possibile preparare bevande calde, grazie a uno scaldacqua plugin che può essere usato per fare il tè e il caffè durante le pause. Tim Burnhope ha aggiunto: “Questi sono tempi entusiasmanti per la terna e sono in corso molti sviluppi. Inoltre, JCB si concentrerà sulle attrezzature e su come la terna potrà fornire soluzioni complete per i clienti in una

livelli di servizi d’assistenza e supporto senza precedenti da parte della rete di concessionari e distributori. Queste macchine sono disponibili con il sistema telematico LiveLink, in grado di garantire nuovi livelli di opportunità di diagnostica e di controllo operativo. A tal proposito, Burnhope ha concluso affermando: “La richiesta varia in base al paese. Ad esempio, alcune persone stanno scoprendo solo ora il modello 1CX, una terna compatta piccola e versatile. Si tratta di un miniescavatore, di una minipala e di una

La terna 4CX nel 1991

mento dei gas di scarico, riducendo così i costi e aumentando l’efficienza a favore dei clienti. Inoltre, i sistemi di controllo elettronici impiegati sulla più recente 3CX Eco consentono all’operatore di eseguire tutti i controlli giornalieri dall’interno della cabina, riducendo i tempi di fermo e aumentando la produttività in cantiere.

Mercati e innovazioni Altre innovazioni recenti sulle terne includono un preriscaldatore della cabina, che può essere impostato automaticamente su un timer per preriscaldare il motore e la cabina durante i mesi invernali o nei climi freddi, consentendo all’operatore di

gamma più ampia di settori industriali”. Il modello 4CX Wastemaster rappresenta un esempio perfetto di una macchina che può essere utilizzata per compattare i rifiuti nei container e può funzionare come un sollevatore a gancio per riposizionare i container stessi, pulire il luogo con uno spazzolone raccoglitore, spalare la neve in caso di maltempo e, cosa più importante di tutte, muoversi facilmente tra i centri di gestione dei rifiuti e di raccolta differenziata, aumentando notevolmente l’utilizzo e tagliando i costi per l’appaltatore. La terna JCB rimane importante per molti mercati del mondo ed è supportata da

piccola pala gommata raggruppati in un’unico mezzo. Guardiamo ai prossimi 60 anni della terna e, sulla base del lavoro svolto al momento dal JCB Innovation Centre, sappiamo che nel futuro non sarà come appare oggi. Grazie alla totale integrazione delle attrezzature con il nostro gruppo di potenza la terna JCB ci riserverà ancora incredibili sorprese”.  

info JCB www.jcb.com

marzo 2014 -

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Macchine

Volvo CE

Flessibilità

in tutte le situazioni 42 mt - marzo 2014


Le caratteristiche tecniche

• Peso operativo

L30G

L35G

5,5 - 5,7 t

6,3 - 6,4 t

• Motore • Potenza netta motore (SAE J11349 – DIN ISO 1785) • Forza di strappo

D3.3D 52,4 kW a 2.600 giri/min 61 kN

60,5 kN

3.840 kg

4.350 kg

• Benne

1,0 - 1,5 m3

1,2 - 1,5 m3

• Pneumatici

365/80 R20 405/70 R20

• Carico statico di ribaltamento a tutto sterzo

L

e nuove pale gommate compatte L30G e L35G di Volvo CE si caratterizzano per un design molto compatto e un corto raggio di sterzata: ciò garantisce un’elevata manovrabilità e stabilità e le rende dei mezzi ideali per operare in spazi limitati. Al tempo stesso questi mezzi offrono una versatilità e delle forze di strappo e sollevamento caratteristiche delle macchine più grandi. Entrambi i modelli, equipaggiati con nuovi motori Volvo conformi alle rigide norme sulle emissioni Tier 4 Final e Stage IIIB, presentano i migliori componenti dei modelli precedenti, ma presentano nuove funzioni che rendono la serie G ancora più efficiente, in particolare per quanto riguarda i consumi.

Prestazioni costanti Le pale L30G e L35G montano assali a portale caratterizzati da un’elevata altezza dal suolo: 600 e 610 mm. Il loro particolare design protegge gli assali e l’albero di trasmissione anche negli ambienti di lavoro più gravosi, consentendo il passaggio della macchina su terreni dissestati e sopra ostacoli senza il pericolo di danneggiare la parte inferiore del veicolo. I motori trasversali contribuiscono a rendere compatti i due modelli, garantendo il corto raggio di sterzata che li contraddistingue.

Le nuove pale gommate compatte sono macchine “tuttofare”, idonee anche per i lavori più complessi

Per taluni interventi si rendono necessarie macchine versatili, in grado di assicurare sempre potenza e prestazioni ai massimi livelli. Le nuove pale gommate compatte L30G e L35G mantengono i migliori componenti dei modelli precedenti, ma offrono diverse nuove funzioni di Stefano Vitali

Due circuiti idraulici indipendenti consentono di sterzare e sollevare la benna contemporaneamente, senza che una funzione indebolisca l’altra. L’idraulica applicata consente un funzionamento efficiente della trasmissione idrostatica e dei circuiti idraulici operativi. I bloccaggi del differenziale Volvo distribuiscono uniformemente la potenza a tutte e quattro le ruote con una semplice pressione del relativo pulsante, riducendo lo slittamento degli pneumatici e potenziando la trazione. Il giunto articolato oscillante della serie migliora la manovrabilità (mantenendo tutte le ruote a contatto con il suolo e proteggendo i tubi idraulici flessibili) e la stabilità sui terreni irregolari o dissestati. Le grandi boccole, gli ammortizzamarzo 2014 -

mt  43


Macchine

Il cinematismo a “Z” garantisce un’elevata forza di strappo e cicli rapidi

La trasmissione idrostatica consente l’uso delle attrezzature a bassa velocità e a un elevato regime

Volvo offre un’ampia gamma di attrezzature per rendere ancora più versatili e flessibili le pale compatte

Grazie al doppio impianto idraulico separato, con la serie G non è necessario scendere a compromessi tra la potenza di sollevamento e la capacità di sterzo: poiché i due impianti idraulici pressoché indipendenti funzionano simultaneamente, le manovre di sollevamento possono essere eseguite anche con la macchina in movimento.

Robustezza e silenziosità La cabina “Care Cab” offre una visibilità a 360°, nonché ridotti livelli di rumorosità e vibrazioni

tori in gomma e i perni temprati in superficie aumentano ulteriormente l’affidabilità e la durata della macchina, attenuando allo stesso tempo le vibrazioni trasmesse all’operatore (quando un lavoro richiede la massima trazione, poi, i bloccaggi del differenziale Volvo possono essere inseriti con un pulsante in cabina per distribuire il 100% della potenza a ogni ruota). I sistemi di articolazione e benna assicurano efficienza di carico e sollevamento. La benna presenta un rilevante angolo d’inclinazione all’indietro, per evitare il rischio di caduta del materiale durante il trasporto o il sollevamento. L’articolazione con barra a “Z” di serie offre una forza di strappo elevata e tempi di manovra veloci, oltre a un adeguato movimento parallelo con le forche per pallet. L’attacco rapido idraulico completamente incorporato nell’avambraccio permette di sostituire gli attrezzi come forche o benne in modo facile e veloce.

VIDEO Volvo CE www.volvoce.it

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La cabina Volvo “Care Cab” della serie G presenta un interno spazioso, in grado di assicurare ridotti livel-

Entrambi i modelli offrono un agevole accesso da terra ai punti di assistenza, inclusi i filtri del carburante, dell’aria, i filtri idraulici e dell’olio, il radiatore

Cuore pulsante La serie G è equipaggiata con il nuovo propulsore Volvo Tier 4 Final/Stage IIIB da 55,4 kW a comando elettronico, dislocato in posizione trasversale per agevolare l’accesso ai punti di servizio sotto il cofano. Grazie al motore ottimizzato per la catena cinematica, le pale L30G e L35G, pur compatte, offrono la potenza necessaria anche per i lavori pesanti.

li di rumore e vibrazioni. I comandi sono ergonomici, intuitivi e facilmente accessibili, mentre il sedile completamente regolabile assicura un maggiore comfort. La visibilità è a 360°, grazie al grande parabrezza curvo e al cofano motore compatto. Il joystick, intuitivo e di semplice utilizzo, comanda le funzioni della macchina e può essere dotato, su richiesta, della quarta funzione idraulica.  


PRIMO PIANO

Attrezzature per la

demolizione

marzo 2014 -

mt  45


Attrezzature per la demolizione Un progetto di sviluppo alla prova dei mercati, con la tecnologia di macchine e attrezzature nel ruolo di protagonista per la ricerca e la “rinascita” economica delle costruzioni di Alberto Finotto

Demolizione: primi passi nel futuro L o sforzo dei maggiori professionisti italiani del settore delle demolizioni è costantemente teso al raggiungimento di un’eccellenza operativa che non deve lasciare nulla al caso. I capisaldi di questa filosofia sono stati delineati nel tempo in alcune linee guida irrinunciabili: riduzione delle criticità e degli imprevisti in corso d’opera; limitazione dei costi legati all’impiego di mezzi,

attrezzature e manodopera; riduzione dei disagi prodotti dagli interventi; garanzia di sicurezza e tutela dei soggetti coinvolti nell’opera di demolizione; ottimizzazione delle operazioni di recupero e smaltimento dei materiali provenienti dalla demolizione. L’approfondimento dei vari punti è il risultato di una lettura normativa complessa che l’impresa deve interpretare in modo responsabile, dal momen-

to che manca ancora oggi una disciplina legislativa specifica che si occupi dei progetti di demolizione.

Un riconoscimento importante

L’impulso nei confronti delle istituzioni da parte degli organismi di rappresentanza delle imprese di demolizione ha prodotto negli ultimi anni alcuni risultati importanti. Il punto più rilevante riguarda il riconoscimento tecnico,

da parte del ministero del Lavoro, del termine “programma”. Questo concetto, finalmente, come ha chiarito in una nota del 2011 lo stesso Ministero, non consiste in una semplice e sterile elencazione delle fasi di lavoro in un cantiere di demolizione. Piuttosto, il termine “programma” indica una successione cronologica dei lavori accompagnata dalle relative procedure d’intervento; in tal modo,

NAD Testimone della demolizione nazionale NAD - Associazione Nazionale Demolitori Italiani - è l’acronimo che rappresenta in modo autorevole la categoria delle nostre imprese di demolizione a partire dall’anno della sua fondazione (2003). L’impulso di NAD allo sviluppo e alla tutela professionale del settore trova uno dei punti cardine nella Commissione tecnica che in modo permanente elabora, discute e produce le importanti Linee guida per la predisposizione e l’attuazione corretta (sotto il triplice profilo tecnico, normativo e della sicurezza) dei progetti di demolizione. I risultati di quest’impegno hanno portato, tra le altre cose, alla pubblicazione di due volumi dedicati all’appalto di demolizione e all’impiego dei bracci alti applicati agli escavatori. Oggi, oltre ai soci ordinari che compongono l’associazione (le principali imprese italiane di demolizione), sono previsti i cosiddetti soci aggregati (società di servizi, studi di ingegneria e progettazione, aziende di settori tangenziali come quelle che si occupano di riciclaggio e altri soggetti), coinvolti per un ausilio consultivo importante in occasione di progetti particolari. 46 mt - marzo 2014


l’indicazione specifica del lavoro, con le relative dinamiche, trasforma l’idea generica di programma, elevandola a esposizione particolareggiata di tutti gli aspetti che riguardano la demolizione. Si è passati, quindi, dalla redazione di una semplice elencazione di fasi delle operazioni in cantiere a un documento organico di progetto della demolizione che restituisce dignità a un’intera dinamica professionale troppo spesso sottovalutata. La Commissione tecnica del Nad (l’ente associativo che rappresenta le imprese di demolizione nel nostro paese) persegue da tempo il progetto tecnico-culturale di un “Manuale delle demolizioni civili e industriali” che individui le linee guida di riferimento per l’intero settore, tra cui spiccano le fondamentali indicazioni metodologiche da adottare nell’impiego di macchine e attrezzature dedicate alla demolizione. Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea, ha dichiarato a tal proposito che “le attrezzature per la demolizione sono un’eccellenza dell’industria manifatturiera italiana, che ne è uno dei primi produttori in Europa. Caratteristica di questo settore è la forte differenziazione di prodotto, che ne fa un mercato dinamico e in continua espansione. Le attrezzature, infatti, articolando e sviluppando le macchine base, consentono nuovi usi e applicazioni e contribuiscono a migliorare l’efficienza e la produttività del lavoro”.  

L’escavatore da demolizione

Per analizzare le tecnologie più avanzate adottate in cantiere, occorre partire dalla macchina principale messa in campo dalle maggiori imprese di

demolizione: l’escavatore dotato di braccio alto. Osserviamone la struttura, considerando i dispositivi di protezione e sicurezza più evidenti. Le cabine degli escavatori da demolizione sono provviste, oltre che delle ormai consuete protezioni ROPS-FOPS (Roll Over Protection System, contro i ribaltamenti, e Falling Objects Protective Structure, contro la caduta di oggetti dall’alto), anche del sistema di protezione FGPS (Front Guard Protective Structure) dotato di apertura, per resistere alla proiezione frontale di materiale in collisione durante le fasi di lavoro. Si tratta di una protezione supplementare indispensabile legata al fatto che

Le aziende citate Cangini: www.canginibenne.com Idromeccanica Ramtec: www.idromeccanica.com Indeco: www.indeco.it Simex: www.simex.it Socomec: www.socomecspa.com Toro Loco: www.tl-srl.com Trevi Benne: www.trevibenne.it l’escavatore è dotato, nella parte terminale del braccio demolitore, di attrezzature concepite per lavori speciali: martelli demolitori, pinze idrauliche, frantumatori e cesoie. La conformità della cabina dell’escavatore a queste prerogative di sicurezza è stabilita dalla norma ISO 10262 (livello II).

Un dettaglio tecnico ulteriore riguardante l’abitacolo è riferito all’opzione tilting cab, un modulo sempre più presente nell’equipaggiamento degli escavatori da demolizione di ultima generazione. Come già avviene nelle postazioni di comando delle autogrù, in considerazione delle

L’opinione di:

Federico Tamburri (Sales Area Manager di Simex) Federico Tamburri è Sales Area Manager di Simex per i mercati che comprendono Oceania, Asia, Africa subsahariana, Scandinavia e Finlandia. Il suo punto di osservazione sugli utilizzatori internazionali è utile per ricavare un’impressione sulle necessità della demolizione secondaria in relazione all’impiego delle attrezzature. Che ruolo giocano le applicazioni di demolizione nei programmi di sviluppo di Simex? “Il settore della demolizione sta diventando sempre più strategico nei programmi di Simex. La serie dei frantumatori è sempre più diffusa, in Italia e sui mercati esteri. Le ragioni crediamo di poterle individuare nella necessità sempre più pressante di ridurre e riciclare direttamente in cantiere il materiale di risulta delle demolizioni primarie e secondarie, evitandone la dispersione nell’ambiente e gli alti costi di smaltimento”. Ci sono ragioni particolari che hanno spinto la domanda per questo tipo di attrezzatura? “Il successo del frantumatore è frutto della sua dedica specifica all’escavatore. Il lavoro primario eseguito con i martelli demolitori e le pinze viene completato dalle nostre attrezzature; l’applicazione alla macchina da cantiere per eccellenza nell’ambito delle demolizioni, però, ha fatto la differenza. Abbiamo investito le nostre risorse progettuali nella direzione giusta brevettando, cinque anni fa, una benna frantumatrice che si adatta perfettamente al braccio escavatore. Da allora, l’attenzione del pubblico e le vendite sono cresciute esponenzialmente”. Quali aree di mercato si sono dimostrate più recettive? “La diffusione dei nostri frantumatori si è realizzata, oltre che in Italia (un paese che, nonostante tutto, rimane ai primi posti nel mondo per le tecnologie di demolizione), negli Stati Uniti, dov’è contemplata una legislazione particolarmente favorevole alla diffusione di queste attrezzature, e in Germania. In generale, possiamo dire che un’attrezzatura così specializzata è stata ‘compresa’ e adottata dagli operatori più esperti e sofisticati, nei paesi dove le metodologie di costruzione e demolizione sono più avanzate che altrove”.

marzo 2014 -

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Attrezzature per la demolizione

necessità di controllo delle operazioni alla massima altezza la cabina si può inclinare, in modo continuo, per un angolo di variazione compreso generalmente tra 0 e 30°. Tornando alle protezioni strutturali previste per gli escavatori da demolizione, vanno menzionate almeno le piastre di protezione previste a preservazione dei cilindri braccio e attrezzatura da urti e collisioni accidentali durante le lavorazioni. La sicurezza è al centro delle preoccupazioni progettuali da parte di tutti i costruttori ed è per questo che a bordo degli escavatori sono previsti sistemi di allarme applicati all’angolazione del braccio principale, telecamere posteriori o, ancora, dispositivi di allarme dedicati alla traslazione.

Attrezzature in cantiere

La capacità idraulica prevista per gli impianti installati sugli escavatori da demolizione è naturalmente incrementata rispetto a quella riservata agli escavatori standard e, con gli ultimi sistemi elettronici, può essere gestita direttamente dal posto di comando, richiamando le impostazioni di flusso con una tastiera in cabina. Questa potenza supplementare serve per alimentare attrezza48 mt - marzo 2014

ture come i polverizzatori, le pinze Heavy Duty, le benne frantoio, i martelli demolitori, le pinze e/o le cesoie. Tutti strumenti che contemplano pesi rilevanti, dalle 2 alle 4 t. La gestione dell’attrezzatura da demolizione richiede dispositivi efficienti come gli attacchi rapidi dedicati, i giunti modulari, le chiusure idrauliche flessibili e gli indicatori di carico massimo. Oggi la demolizione “controllata” con l’impiego di pinze e cesoie idrauliche è una metodologia preferenziale per la maggior parte delle imprese di demolizione. L’impiego delle attrezzature di frantumazione, infatti, consente di ridurre in frammenti asportabili i grandi manufatti demoliti, liberando più agevol-

mente l’area d’intervento e selezionando i materiali di risulta in vista del loro successivo recupero e riciclo. Inoltre i frantumatori, le pinze e le cesoie facilitano una demolizione progressiva e sicura dei fabbricati, procedendo dall’alto verso il basso (anche a quote di 60 m) con il corollario fondamentale di una sensibile riduzione della rumorosità, utile a preservare dall’inquinamento acustico le zone residenziali adiacenti al cantiere e gli stessi operatori della demolizione. La potenza demolitiva o di frantumazione delle attrezzature più moderne è di estrema efficacia e copre un range di capacità operativa che supera le 500 t (nelle pinze da demolizione primaria e se-

condaria) e le 1.200 t (nelle cesoie, vicino al fulcro di contatto). Una nota di appendice riguarda l’impiego degli escavatori “ancillari”, di supporto alle operazioni primarie realizzate con il braccio alto: si tratta di macchine con braccio monoblocco o rettilineo a due posizioni, ideali per demolire le strutture più basse o per realizzare interventi sotto il livello del suolo. Gli allestimenti, in questo caso, prevedono due circuiti idraulici per l’impiego di pinze rotanti, frantumatori o benne standard, mentre un circuito di controllo dell’attacco rapido idraulico consente di cambiare rapidamente le attrezzature stesse a seconda dell’applicazione richiesta.

L’opinione di:

Michele Vitulano (amministratore delegato di Indeco) Michele Vitulano è amministratore delegato di Indeco, azienda specializzata in martelli idraulici e attachments da demolizione. A lui la parola sulle future direzioni di un mercato ancora diviso tra strategie di competitività aggressive e tutela di una tradizione di qualità. Quali strategie industriali è opportuno percorrere per ritornare a una competitività sostenibile? “La nostra attività guarda ai mercati esteri, che oggi assorbono il 90% del fatturato (in Italia la domanda si è molto ridotta). Una ricerca di mercato accorta, infatti, ha evidenziato la necessità di prendere in considerazione non solo i mercati internazionali tradizionalmente più facili da raggiungere ma anche le regioni prima considerate ‘marginali’, che ora invece costituiscono l’avanguardia della crescita economica. Questo sforzo comporta un impegno di risorse notevoli, ma quest’investimento è una necessità di allargamento degli orizzonti commerciali non più rinviabile”. Quali sono i mercati che mostrano i segni di ripresa più significativi? “L’ambito che guida l’export di Indeco riguarda principalmente gli Stati Uniti. Le ragioni di questo interesse risiede nel fatto che la crisi generale là è arrivata prima e si è risolta, di conseguenza, prima di quanto non stia avvenendo in Europa. Il 40% dell’operatività trainante per il nostro settore, poi, è concentrata sui lavori infrastrutturali e quel mercato ha ripreso a seguire un programma di grandi opere che rappresenta una notevole ricaduta di indotto per tutti i produttori internazionali”. Quali sono gli errori che non deve fare un produttore di attrezzature? “Non delocalizzare la produzione in paesi a più basso costo di manodopera: ciò comporterebbe un dannoso arretramento culturale, a detrimento della qualità. Un settore come il nostro richiede invece un approccio tecnologico molto attento e sofisticato”.


Unione di forze nel CECE

Il CECE (Committee for European Construction Equipment) ha recentemente inserito nella propria attività una piattaforma di comunicazione dedicata ai costruttori operanti nel settore delle attrezzature per la demolizione. Il gruppo attuale di aziende include marchi come Arden Equipment, Atlas Copco, Caterpillar, FRD, Indeco, Montabert, NPK, Okada, Sandvik, Simex, Socomec, Soosan, Tabe, Toku e VTN Europe. Quest’area è presieduta da Torsten Ahr, vicepresidente marketing di Atlas Copco Construction Tools. Ahr ha affermato che “il comparto in oggetto sarà caratterizzato da una ripresa costante nel corso dei prossimi anni, poiché necessitano soluzio-

ni sempre più efficienti per quanto riguarda la demolizione e il riciclaggio. L’era di attrezzature approssimative è tramontato; le uniche soluzioni possibili sono i valori aggiunti apportati dalle innovazioni legate a pinze frantumatrici, martelli demolitori e cesoie”. Il “gruppo di lavoro” creato all’interno del CECE servirà anche come tavolo di discussione per ciò che concerne le varie direttive e legislazioni del settore, ma anche per condividere le informazioni sugli sviluppi del mercato. “Siamo felici di fornire ai produttori di attrezzature per la demolizione uno strumento unico che li supporta e aiuta nell’approfondimento di tematiche così importanti, al fine di comprendere al meglio l’ambiente (molto competitivo) in cui essi operano”, ha aggiunto Ahr.

Tra i primi argomenti di discussione ci sarà certamente quello legato alla presenza sempre più massiccia sul mercato europeo di martelli demolitori non conformi alle normative ambientali e di sicurezza. I campi di applicazione presi in considerazione sono i più disparati e comprendono sia le attrezzature stan-

SIMEX

Seguendo la “Simex Way” Simex nasce nel 1991 a San Giovanni in Persiceto (Bo), distinguendosi in breve tempo nel panorama delle attrezzature idrauliche per macchine movimento terra. Le prime tipologie di attrezzature a essere state prodotte sono le fresatrici da montare su retro escavatore delle terne e, a seguire, quelle per minipale. In seguito, Simex si è affermata sul mercato internazionale per la produzione di ruote escavatrici, compattatori a ruota e stendi-asfalto, posizionandosi ai vertici nella produzione di attrezzature per la manutenzione stradale, campo in cui ancora oggi è un punto di riferimento. La progettazione e produzione di altre attrezzature

- come le testate fresanti e le benne frantumatrici, prima per minipale e caricatori gommati, poi per escavatori - testimoniano l’impegno continuo della società bolognese nella ricerca di soluzioni efficienti e personalizzate per la completa soddisfazione del cliente. 

Soluzione di punta per il settore della demolizione è la gamma di benne frantumatrici CBE, costituita da cinque modelli: CBE 10, CBE 20, CBE 20, CBE 40 e CBE 50, idonei per escavatori da 8-12 a 35-50 t. Con larghezze da 1.250 a 2.440 mm e pesi benna (vuota)

dard (attrezzature applicate a macchine movimento terra quali escavatori, terne e/o pale compatte), sia soluzioni maggiormente specializzate e di nicchia. Nelle pagine seguenti presentiamo una panoramica di inserzionisti di MT che si distinguono quotidianamente nel settore della demolizione.

da 880 a 4.640 kg, queste attrezzature offrono capacità benna (SAE) da 0,4 a 1,8 m 3 e forze al dente da 88-56 a 190-122 kN. Le larghezze dei rotori vanno da 550 a 1.290 mm. Da citare anche la vagliatrice Simex VSE 40: si tratta di un’attrezzatura da 1.560 mm di larghezza benna, 2.400 kg di peso e da 1,4 m3 di capacità (CECE). Idonea per escavatori 20-35 t, quest’attrezzatura offre pezzature del materiale vagliato da 0-15 a 0-45 mm, per un’area di vagliatura pari a 1,1 m2.

info SIMEX www.simex.it

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Attrezzature per la demolizione IDROMECCANICA RAMTEC

Qualità per la demolizione L’azienda di Molfetta (Ba) vanta una lunga esperienza nel settore della demolizione e offre attualmente un’ampia selezione di martelli demolitori idraulici da 85 a 3.000 kg di peso operativo, dalla serie standard “IMI” alla serie “M”, adatti a macchine di ogni genere e dimensione (da 1 a 50 t). Gli stessi sono utilizzati per lavori di demolizione, in cave per l’estrazione di inerti, lavori di canalizzazione e per molti altri scopi similari. In base alle richieste dei clienti, tutti i martelli “IMI” possono essere attrezzati per lavori subacquei o forniti in versioni silenziate. Inoltre, la serie “M” - lanciata recentemente e tuttora in fase di ampliamento con due modelli da 1.000 a 1.200 t - si adat-

ta alle macchine operatrici di ultima generazione, dotate di sistema idraulico pressurizzato, tollerandone la contropressione. I martelli demolitori sono caratterizzati da un design semplice, che implica una facile manutenzione al fine di massimizzarne la produttività, un’efficienza migliorata e un nuovo sistema di ammortizzazione. Oggi Idromeccanica Ramtec esporta la sua produzione è costituita dal 45% da martelli demolitori, il 45% dai ricambi

per martelli di tutte le marche (tra cui Allied, Atlas Copco, Furukawa, Kent, Krupp, Montabert, NPK, Okada Rammer,

info IDROMECCANICA RAMTEC www.idromeccanica.com

INDECO

Solo per grandi prestazioni Indeco, azienda di Bari produttrice di martelli demolitori idraulici, nasce nel 1976 e fin dalla sua costituzione si propone di rispondere con tempestività alle esigenze dei mercati puntando sulla capillarità della rete vendita e di assistenza post-vendita e alla capacità dell’ufficio progettazione e sviluppo. Questa filosofia le ha consentito di sviluppare il mercato internazionale e di diventare in breve tempo un marchio leader a livello mondiale nel settore della demolizione. Nel 1986 Indeco ha brevettato il primo “martello intelligente”, in grado di modulare frequenza e potenza del colpo in relazione alla durezza della

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roccia. Negli anni successivi l’azienda pugliese ha ampliato costantemente il proprio portafoglio prodotti, con l’introduzione di frantumatori fissi e rotanti. Nel 2004 viene lanciata la serie di martelli HP (“High Performance”). I continui interventi migliorativi sul prodotto e la costante ricerca di varianti idonee a soddisfare le più disparate esigenze degli operatori rendono la gamma attuale la più estesa in assoluto,

Soosan, Stanley, Toku e Toyo) e il 10% dai compattatori idraulici a piastre (utilizzati per costipare correttamente il fondo delle buche e di canali, in maniera tale da rendere il fondo sottostante abbastanza solido per la pavimentazione stradale e non) - in circa 40 Paesi nel mondo. Tra le più recenti novità, citiamo i modelli IMI 9M (martello da 95 kg, ideale per macchine sopra le 2 t), IMI 58M (attrezzatura da 750 kg, per mezzi da 8 a 14 t) e IMI 140R (con un peso di 1.400 kg, è idoneo a macchine operatrici da 19 a 25 t).

con 20 modelli per circa 50 combinazioni diverse. Tra i prodotti di punta citiamo: il martello idraulico HP

18000 (il più grande del mondo, con i suoi 4,6 m di altezza e un peso di 11.050 kg); il Multi, prodotto multifunzione prodotto in tre modelli, che funge da cesoia, demolitore e frantumatore; la cesoia ISS, studiata per il riciclaggio dei materiali ferrosi, che conta oggi cinque modelli; la pinza demolitrice selezionatrice IDG, prodotta in sei modelli per le esigenze del mercato della demolizione leggera; il braccio posizionatore Indeco (IBS Boom System), presentato al mercato europeo al Bauma 2013.

info INDECO www.indeco.it


Cangini

di incrementare di tre volte la pressione idraulica in ingresso, garantendo una prestazione elevata anche su macchine con basse pressioni. Lo stelo del martinetto è racchiuso all’interno di una camicia d’acciaio che lo protegge da urti durante le fasi di lavoro più critiche. Da citare il “Kit 2 tubi”: permette il funzionamento delle pinze anche su macchine dotate di una sola linea idraulica. Con una pressione massima d’ingresso di 200 bar, le attrezzature operano con una portata massima del martinetto di 90, 110 e 130 l/min.

Soluzioni innovative Continuo miglioramento delle attrezzature per renderle più efficienti e sicure, rispetto per l’ambiente, cura del cliente: questi sono i valori che hanno reso l’azienda di Sarsina (Fc) un punto di riferimento, in Italia e nel mondo, nel campo delle attrezzature per la demolizione, nonché per il riciclaggio, la manutenzione stradale e del verde e per il movimento terra. Per quanto riguarda la demolizione, Cangini propone una cesoia disponibile in tre versioni: C50 (per macchine da 3,5-6 t), C70 (per macchine da 6-10 t) e C90 (per macchine da 10-14 t), rispettivamente da 500, 800 e 1.100 kg di peso e 50, 70 e 90 t di forza massima in punta. Dotate di moltiplicatore di

pressione in grado di garantire elevate prestazioni, le attrezzature si distinguono per la rotazione idraulica a 360° continua, che velocizza le fasi di lavoro aumentando le produttività, e sono protette da una valvola di massima pressione incrociata. L’utilizzo di valvole antiu-

rto e regolatrici di pressione offre efficienza e affidabilità. Le chele sono realizzate in acciaio HB400; i coltelli in acciaio temperato. Le cesoie Cangini adottano un sistema che permette di applicare sullo stesso corpo le chele da demolizione. Il sistema Booster permette

SOCOMEC

Quando l’esperienza conta La società di Medesano (Pr) vanta una lunga esperienza nella costruzione di attrezzature per la demolizione. Il suo percorso è costellato di numerosi successi. Fin dal 1973, quando il geometra Maestri-Ricciotti, imprenditore edile parmigiano, per esigenze di lavoro legate alla propria impresa di costruzioni decise di iniziare a produrre martelli demolitori idraulici da poter utilizzare sui propri escavatori. Dopo oltre 40 anni - caratterizzati da un continuo sviluppo tecnologico-produttivo, supportato da intuizioni tecniche d’avanguardia finalizzate a migliorare le prestazioni e l’affidabilità dei suoi demolitori - Socomec è oggi in Italia, grazie alla sua ca-

pillare rete di concessionari, un punto di riferimento sul mercato per numero di martelli annualmente venduti. L’azienda emiliana si propone come una realtà molto organizzata, con strutture, mezzi e attrezzature adeguati per garantire alla clientela dei prodotti affidabili, supportati da un servizio post-vendita qualificato e tempestivo. Da oltre 10 anni, poi, Socomec ha allargato i propri orizzonti arrivando ad abbracciare con la propria rete di

vendita tutti e cinque i continenti, dove oggi esporta oltre il 50% della propria produzione.

info Cangini www.canginibenne.com

Produzione che si compone oggi delle piastre vibranti SPV, delle benne vagliatrici SBV, delle pinze selezionatrici SPS, delle cesoie idrauliche SCR, delle pinze demolitrici PDO e, in particolare, dei martelli oleodinamici DMS-MDO. Questi ultimi sono proposti in tre gamme (“leggera”, “media”, “pesante”), per andare incontro alle esigenze specifiche degli utilizzatore di macchine operatrici da 0,8 a 65 t. Tra le novità più recenti segnaliamo il modello DMS 400 monoblocco.

info SOCOMEC www.socomecspa.com

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Attrezzature per la demolizione Toro Loco

La forza “leggera” La filosofia aziendale di Toro Loco è quella del servizio al cliente sotto ogni profilo, anche progettuale. I piani che escono dalla sede di San Giovanni in Persiceto (Bo) testimoniano la versatilità di attrezzature concepite per operatori che pretendono dagli accessori applicati alle macchine una polivalenza ad ampio raggio. La produzione si sviluppa in serie dedicate ad attacchi rapidi universali, benne per escavatori, ripper, multiripper, benne falcianti e trivelle. In particolare, l’azienda si dedica a due settori specifici: forestale, con strumenti per la trinciatura di tronchi e di gruppi di vegetazione particolarmente coriacei, demolizione, con pinze, frantumatori, cesoie e altre soluzioni specifiche.

Ci sono pochi costruttori che si dedicano ad attrezzature compatte per la demolizione, che siano in grado di equipaggiare macchine da 10 t o meno, che erogano modeste quantità d’olio a pressioni basse. Toro Loco ha pensato a questa necessità e ha

concepito delle soluzioni in grado di imprimere una forza di taglio altrettanto adeguata con portate e pressioni d’olio limitate. Il principio, applicabile a macchine da 10 t, è stato quindi esteso a modelli di peso inferiore, nell’ordine delle 4-5 t. Il risulta-

info Toro Loco www.tl-srl.com

TREVI BENNE

I nuovi modelli Premium Line Dal 1992 l’azienda di Noventa Vicentina produce e commercializza tecnologie e attrezzature per macchine movimento terra diversificandole in tre linee di prodotto: attrezzature da demolizione, movimentazione e riciclaggio (frantumatori, pinze, cesoie per ferro, benne vagliatrici e benne frantoio per il recupero dell’inerte e valorizzazione ambientale); benne da scavo e carico, attacchi rapidi e applicazioni speciali per escavatori e pale caricatrici; settore forestale. Per quanto riguarda la demolizione, la gamma “Premium Line”, presentata al pubblico la prima volta al Bauma 2013, si arricchisce di altre due serie. La valvola moltiplicatrice di potenza “Impact Booster” che caratterizza l’intera gam-

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to? Una cesoia da 270 kg per materiali ferrosi e un frantumatore da 140 kg per il cemento, con un telaio realizzato in acciaio speciale, perni di assemblaggio costituiti da materiali sofisticati e resistenti, superfici sottoposte a trattamenti termici complessi, lame con riporti di materiale speciale e altre lavorazioni particolari. Le applicazioni dei due modelli Toro Loco sono versatili: possono essere installati su macchine di piccole dimensioni come sui bracci delle gru o su piccoli robot radiocomandati.

ma Premium è ora presente anche nel frantumatore secondario Serie F e nel frantumatore girevole Serie FR. Queste due nuove soluzioni vanno ad aggiungersi alle già collaudate e performanti Serie HC (pinza demolitrice primaria) e MK (frantumato-

re multifunzione). Ma come funziona il moltiplicatore di potenza? Aggredendo il materiale, se la pressione dell’escavatore non è più sufficiente per frantumarlo entra in gioco l’Impact Booster, che permette di moltiplicare la pressione in arrivo del-

la macchina operatrice (pretarata a 250 bar), raggiungendo un picco di 750 bar. E quali vantaggi porta questo elemento? Lavorando con pressione inferiore allo standard - a 250 bar anziché a 320 bar - si diminuisce lo stress dell’escavatore e si riducono i consumi di combustibile di circa il 20% moderando, di conseguenza, l’impatto ecologico e ambientale. A parità di taglia dell’attrezzatura, poi, aumentano le prestazioni intese come potenza di schiacciamento e riduzione del ciclo apertura/ chiusura a soli 3,5 secondi.

info TREVI BENNE www.trevibenne.it


ATTREZZATURE / EQUIPMENT

Elsa

La Supercombinata è...

“Easy”! I

l successo di un’azienda è frutto di una combinazione di svariati fattori, che di volta in volta s’intrecciano tra loro. Ma quasi sempre, alla base di tutto, c’è la forza di un’idea. Creativa, geniale, magari in apparenza semplice. Ma capace di raggiungere un obiettivo con la massima efficacia e rapidità e in modo innovativo. Proprio come quelle avute da Evangelista Russo nella sua lunga carriera imprenditoriale che, dal 1960, si svolge all’insegna dell’innovazione applicata a un mondo da lui conosciuto fin nei minimi dettagli, quello delle macchine industriali e movimento terra. La realtà di Elsa nasce da qui: in principio fu una semplice officina meccanica di riparazioni in provincia di Catanzaro che negli anni, grazie all’esperienza e alle idee del suo fondatore, diventa un’attività di co-

La generazione compatta della gamma Supercombinata di macchine alesatrici è pronta per la conquista dei mercati internazionali, con un ulteriore modello. A partire dalla Spagna, dove l’azienda punta a rafforzare la sua strategia distributiva di/by Alberto Moretti struzione in proprio, basata sulla componentistica: nel 1975 Russo inventa una catena per macchinari cingolati agricoli e industriali che riscuote un grande successo al Samoter di Verona, conquistando tra i primi clienti marchi prestigiosi come Fiat-Allis e Caterpillar. A questo primo exploit segue l’invenzione di un perno lubrificato a olio, a tenuta stagna, per il braccio degli escavatori. Per un corretto allineamento dei

perni occorreva una macchina speciale: da questa esigenza parte l’invenzione dell’alesatrice portatile. A questo punto la difficile decisione di quale invenzione ‘portare avanti’: la scelta è stata sofferta e ostacolata da molti fattori, tra cui la diffidenza nei confronti di un operaio del Sud che, senza i moderni mezzi di comunicazione di cui si dispone oggi, è riuscito a comprendere le esigenze dei mercati internazionali. marzo 2014 -

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ATTREZZATURE / EQUIPMENT Il brevetto di una vita La scelta è caduta sulla macchina utensile per alesatura e saldatura. Tra il 1989 e il 1991, quando l’Italia si trovò in piena crisi economica, è stata brevettata la macchina (anche qui Russo non ha esitato di proseguire per la sua strada…). Ma la svolta che fa decollare l’azienda e la proietta in una dimensione internazionale è l’idea di creare una macchina utensile in grado di eseguire lavori di alesatura su fori usurati direttamente in cantiere, senza dover smontare le parti da riparare. L’ingegno di Russo e del suo staff portano al brevetto di un’alesatrice portatile da impiegare con la massima agilità per lavori di alesatura e riporto di saldatura in automatico. Il successo è di quelli che cambiano le cose definitivamente nella vita delle imprese. Nel 1997, a Sellia Marina, sempre in provincia di Catanzaro, Evangelista Russo crea la ditta Elsa, dedicata alla produzione del modello di macchina utensile che prenderà il nome di “Supercombinata”.

binata SC2 60/1 e SC3 60/2 per lavori su grandi diametri e, nel 2004, Elsa ottiene una diffusione a tutto campo dei suoi modelli di macchina utensile, conquistando nuove aree di export in America Latina, nel Nord Europa e in Medio Oriente. Gli anni più recenti sono improntati alla ricerca e allo sviluppo tecnologico mirato a soddisfare un mercato in continua trasformazioEvangelista Russo

Nello stesso anno vince il premio al Salone Internazionale degli Inventori a Ginevra e inizia un vero e proprio giro del mondo per promuovere la sua creatura. La Supercombinata ottiene grande successo, dando vita a una produzione febbrile per il mercato nazionale e internazionale (Italia, Francia, Spagna, Usa, Canada e Nord Africa).

Tecnologia e ottimismo sui mercati All’inizio del nuovo millennio la serie è incrementata dai modelli di Supercom-

L’ultima novità Elsa è Easy, il modello più piccolo della serie Supercombinata/ Easy is the latest addition to and the smallest model of the Supercombinata range

ENGLISH TEXT

The Supercombinata range is... “Easy”!

The compact generation of boring machines (Supercombinata range) is ready to win over international markets with an additional model. Starting from Spain, where the company aims at reinforcing its distribution strategy A company’s success is the result of a combination of numerous factors, which gradually become intertwined. In almost every case, however, at the root of it, there’s the strength of an idea. Creative, brilliant, even seemingly simple. But capable of reaching an objective with the utmost efficiency and speed and in an innovative manner. Just like the ideas of Evangelista Russo and the long entrepreneurial career which, from 1960, was based on innovation applied to a world that he knew in the most intimate detail: industrial and earth-moving machinery. Elsa started right here. In the beginning it was a simple mechanical repair workshop located in Catanzaro (Italy). Over the years, thanks to the experience and ideas of its founder, it has become a true component manufacturing company. In 1975, Russo invented a chain for agricultural and industrial tracked machines, which was a great success in the Samoter exhibition of Verona. This allowed the company to

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include prestigious brands, such as Fiat-Allis and Caterpillar, in its client portfolio. This initial exploit was followed by the invention of an oil-lubricated pin, airtight, for excavator booms. A special machine was required to align the pins correctly. For this purpose, the portable boring machine was invented. At this point, a difficult decision needed to be made regarding which invention would be “developed”. The choice was difficult and laden with hurdles, including the diffidence towards this worker from the South who, without the modern means of communication that we have today, was able to understand the needs of the international markets.

The patent of a lifetime

The choice went to the machine tool for boring and welding. Between 1989 and 1991, when Italy was in the middle of an economic crisis, the machine was patented (as always, Russo did not hesitate to follow his path…). But the

turning point that made the company take off and place it on an international level was the idea of creating a machine tool that was capable of boring worn holes directly on site, without having to disassemble the parts requiring repair work. The genius of Russo and his staff led this portable boring machine to be patented, which could be used with maximum ease for boring and automatic rotary welding. The success was such that it definitively changed the life of the company. In 1997, at Sellia Marina, also in the province of Catanzaro, Evangelista Russo created the Elsa company, dedicated to producing the model of the machine tool that will take the name of “Supercombinata”. That same year, Russo won the award at the International Exhibition of Inventions of Geneva and began touring the world promoting his creature. Supercombinata earned great success, leading to relentless production for the national and international market (Italy, France, Spain, USA, Canada and North Africa).

Technology and optimism on the markets

In the beginning of the new millennium, the series expanded to include new


ne, con l’avvio di soluzioni sempre più avanzate e l’introduzione di sistemi e accessori che completano una gamma ormai affermata e apprezzata da tutti gli specialisti di riparazioni nei più diversi contesti di intervento. L’ultima novità è rappresentata dalla “piccola grande” Easy, il modello più piccolo della serie Supercombinata, nato per contrastare in modo efficace la crisi che continua a imperversare nel nostro settore. “Questo modello, che può eseguire lavori di alesatura da 32 a 250 mm di diametro e riporto di saldatura da 42 a 250 m, copre un range di lavorazione minore e ha un prezzo più basso rispetto alle altre macchine rispondendo comunque a tutte le esigenze del settore movimento terra”, precisa Evangelista Russo. Alla vigilia dell’evento spagnolo dello Smopyc di Saragozza, tra l’altro, lo sforzo d’internazionalizzazione di Elsa vuole percorrere un ulteriore capitolo, ricercando nuovi dealer sul territorio iberico per rilanciare la Supercombinata nell’Eu-

models Supercombinata SC2 60/1 and SC3 60/2 to work on large diameters and, in 2004, Elsa obtained all-round distribution of its models of this machine tool, conquering new areas of export in Latin America, Northern Europe and the Middle East. Recent years have been based on technological research and development aimed at satisfying a continuously changing market, implementing increasingly advanced solutions and introducing systems and accessories that complete a range that is now consolidated and appreciated by all repairs specialists in the most diverse fields. Easy is the latest addition to and the smallest model of the Supercombinata range. With Easy, the company aims at effectively combating the crisis that is still affecting our industry. “This model can carry out boring processes from 32 to 250 mm in diameter, and overlay welding from 42 to 250 m. It also covers a lower processing range and its cost is lower compared to other machines. However, this does not prevent it from meeting all the requirements of the earth-moving industry”, said Evangelista Russo. On the eve of the Spanish Smopyc event in Zaragoza, Elsa’s internationalisation effort will go an extra mile: seeking new dealers on the Iberian territory to relaunch

Particolare della fase di saldatura / Welding activity

ropa mediterranea. “La Spagna - spiega Russo - è sempre stato un mercato importante per Elsa e solo la crisi ha interrotto il nostro trend di crescita in questo Paese. Ora, a seguito del lieve segnale di ripresa registrato anche in quest’area, intendiamo riconquistare (e sviluppare) la fetta di mercato che avevamo acquisito, puntando su rivenditori competenti e specializzati”. La scommessa non deve apparire azzardata, perché la fiducia di Evangelista Russo è una conferma di ottimismo

the Supercombinata in Mediterranean Europe. “Spain - explained Russo - has always been an important market for Elsa. Only the crisis has interrupted the growth trend we had in this Country. Now, thanks to the small signs of recovery in this area, we aim to regain (and develop) the same market segment we had before the crisis, focusing on skilled and specialised dealers”. This bet must not be considered hazardous, because the confidence of Evangelista Russo is a confirmation of optimism we all need as our daily bread. These words confirm that “after many years on the market, our equipment is still distinguished by the unique possibility it offers of boring and welding at the same time. The fact that it is portable, which allows you to work directly on site, without having to ship parts to the workshop, is the second strong point of the machine, which offers you lower costs and cuts down on machine downtime, solving problems more rapidly. In addition to these elements, there is the versatility of Supercombinata, which allows the company to cover the requirements of the most diverse sectors, from earth moving - its top field and natural point of reference - to naval repairs, the rail industry to offshore plants, including the oil and mining industries”.

Spianatura con sede seeger / Smoothing in Seeger cavity

di cui oggi c’è bisogno come del pane quotidiano. Dalle sue parole la conferma che “a distinguere ancora oggi la nostra attrezzatura, dopo diversi anni di presenza sul mercato, è l’elemento esclusivo rappresentato dalla possibilità di realizzare contemporaneamente alesatura e riporto di saldatura. La sua portabilità, che consente di eseguire le lavorazioni direttamente in cantiere, senza necessità di trasportare il componente in officina, è un secondo grande punto di forza della macchina,

La Supercombinata all’opera su un escavatore /Supercombinata working on an excavator

che consente di risparmiare costi e abbattere i tempi di fermo macchina, risolvendo più rapidamente i problemi. A questi elementi si affianca poi la spiccata versatilità della Supercombinata, che le consente di coprire le esigenze dei più svariati settori, dal movimento terra - suo ambito di elezione e punto di riferimento naturale - alle riparazioni navali, dall’industria ferroviaria agli impianti offshore, passando per l’industria petrolifera ed estrattiva”.  

info Elsa www.elsasrl.com

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Componenti

Carraro After Sales & Spare Parts

Garanzia di qualità Carraro Drive Tech – After Sales & Spare Parts è l’organizzazione Carraro specializzata nella gestione post-vendita e distribuzione in tutto il mondo di ricambi per assali, trasmissioni e riduttori per applicazioni agricole, movimento terra, veicoli per la movimentazione di materiali e applicazioni da miniera. Molteplici e interessanti le iniziative proposte sul mercato di Stefano Vitali

F

ondato nel 1932 come produttore di trattori e macchine agricole, il Gruppo Carraro è stato nei decenni seguenti uno dei principali attori globali nell’innovazione tecnologica destinata prima alla meccanizzazione agricola e, a partire da metà degli anni Settanta, al movimento terra e alle macchine da costruzione. Grazie alla collaborazione con tutti i principali costruttori mondiali di trattori e macchine movimento terra, oggi Carraro è un punto di riferimento nella progettazione e produzione di sistemi trasmissione, declinata in un’ampia gamma di prodotti che spazia dai più piccoli assali per trattori da vigneto alle trasmissioni e ai riduttori per macchine da miniera. Possedere una profonda

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Training tecnico sui riduttori epicicloidali nella sede O&K Antriebstechnik di Hattingen (Germania)


esperienza nello sviluppo e progettazione dei propri prodotti, sviluppata su una solida conoscenza dei requisiti sistemici dei veicoli, significa possedere un know-how distintivo nell’industrializzazione e produzione, che consente di raggiungere i più alti livelli di qualità e di costo.

La piattaforma “Carry4you Academy” Un’importante innovazione è la piattaforma e-learning “Carry4you Academy”, ideata per l’addestramento online dei professionisti del settore che necessitano di

Supporto totale Il trasferimento delle conoscenze specialistiche e tecniche alla rete di distributori e dealer Carraro è ritenuto essenziale dall’azienda per garantire risposte rapide e ottimali al mercato e per massimizzare il rendimento e la durata del veicolo. Una missione che vede impegnata quotidianamente l’organizzazione Ricambi (After Sales & Spare Parts) di Carraro, allo scopo di capitalizzare le conoscenze consolidate negli anni in ogni ambito relativo ai sistemi di trasmissione. Pubblicazioni tecniche e altra documentazione a supporto degli aggiornamenti di prodotto e delle nuove soluzioni vengono tempestivamente realizzate e divulgate a tutti i distributori Carraro. Da quattro anni, poi, Carraro After Sales & Spare Parts ha avviato un programma di addestramento con l’obiettivo di formare la rete distributiva alla riparazione e manutenzione di tutti i prodotti Carraro e di mantenerla sempre allineata sia sull’evoluzione dei nuovi prodotti, sia sulle migliori soluzioni alle diverse necessità del post-vendita. Questo programma si chiama “Carraro Academy” e include training in aula e la piattaforma e-learning disponibile sul sito internet www. carry4you.it. I corsi tecnici sono rivolti a tutti i distributori, dealer, officine e ai professionisti del settore, che possono iscriversi direttamente nel sito sopracitato. Le sessioni formative, tenute da personale tecnico specializzato, si svolgono negli stabilimenti produttivi del Gruppo o nelle sedi dei suoi distributori. Lezioni teoriche in aula, prove pratiche di assemblaggio/ smontaggio dei prodotti, ricerca delle cause di eventuali problemi sui prodotti (troubleshooting) applicando tecniche logiche e sistematiche di problem solving, aggiornamenti sui prodotti e soluzioni: tutto ciò per garantire al mercato un’assistenza adeguata e un supporto affidabile. I training in aula sono anche un’opportunità di scambio e crescita che permette a Carraro di stabilire un contatto con la rete di distributori e tra i distributori stessi.

La piattaforma e-learning “Carry4you Academy”

effettuare le riparazioni secondo gli elevati standard di qualità Carraro, minimizzando i tempi di intervento. Dalla sezione “Academy” del sito www.carry4you.it, chi ripara i prodotti Carraro può accedere in modo semplice e immediato a un database di video tecnici di facile consultazione, apprendendo e consolidando le proprie competenze sulle procedure di smontaggio/assemblaggio delle varie parti di assali e trasmissioni Carraro. Due diversi tipi di card, disponibili presso i distributori autorizzati Carraro, rendono possibile l’accesso all’ampia gamma di video suddivisi per tipologia di prodotto e applicazione di mercato: la Silver Card valida per tre mesi dall’attivazione, e la Gold Card, valida per un anno.

Gli altri strumenti

I video manuali della “Carry4you Academy” per la manutenzioni di assali e trasmissioni Carraro

Carraro After Sales & Spare Parts mette a disposizione degli utilizzatori vari prodotti, strumenti e soluzioni per garantire un supporto tecnico specialistico. Tra questi, il “Carraro DiaGnoSys”, uno strumento di diagnostica multimarca per il settore off-highway, nato dall’accordo tra Texa e Carraro Drive Tech: esso è in grado di rilevare ogni anomalia dovuta al malfunzionamento elettronico, nonché

Ricambi originali e lubrificanti

Lo strumento di diagnostica Carraro DiaGnoSys

L’utilizzo dei ricambi originali durante la manutenzione e riparazione di un assale o trasmissione Carraro abbinato all’impiego dei lubrificanti Carrarooil garantisce prestazioni elevate e lunga durata. I lubrificanti Carrarooil sono una recente novità che ha completato la gamma dei ricambi Carraro: garantiscono una corretta lubrificazione di unità di trasmissione, frizioni e freni, nonché una protezione contro l’usura. Elevate performance e qualità sono garantite, essendo i prodotti testati e approvati da Carraro.

suggerirne la soluzione sia su mezzi equipaggiati con trasmissioni Carraro, sia su un’ampia gamma di applicazioni agricole e movimento terra dei marchi più diffusi. Le attrezzature Carraro per la riparazione e manutenzione di assali e trasmissioni, infine, sono un altro esempio di soluzione progettata per soddisfare le esigenze del professionista, a garanzia di una riparazione libera da dubbi sulla prestazione del prodotto riparato.  

info Carraro After Sales & Spare Parts www. carry4you.it

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Componenti

Hydreco Hydraulics Italia

“Mano ferma” sul futuro Sicurezza tecnologica nei joystick e nelle soluzioni di controllo remoto. Senza compromessi sulle possibilità di sviluppo e sulle applicazioni Construction più impegnative ed estreme di Alberto Finotto

I

l cantiere, anche il più duro, rimane al centro della ricerca avanzata sui manipolatori e sui controlli a bordo macchina implementati da Hydreco Hydraulics Italia. Lo specialista di Vignola (Mo) ha in gamma molte novità d’avanguardia per i clienti Construction, a partire da moduli di joystick in grado di servire al massimo grado le necessità di gestione dell’operatore. La prima menzione va riservata all’unità HPV2C, progettata per il controllo fine e accurato nelle applicazioni tipiche del movimento terra. Questo joystick bi-asse è frutto di un progetto inedito: le valvole proporzionali sono state ridisegnate per garantire un controllo ottimale con il minimo sforzo.

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Il modello HPV2C è disponibile per un’ampia gamma di curve di regolazione a bassa isteresi per controllare con precisione valvole o pompe a cilindrata variabile di ogni tipo. Particolare attenzione è stata dedicata alla meccanica interna, in grado di assicurare una lunga operatività con il minimo sforzo nelle più avverse condizioni ambientali. Altro modulo innovativo, i manipolatori specificamente dedicati ai wheel loader di media e grossa taglia: si tratta delle unità HPVL/S, disponibili in versione a due o tre assi. Si tratta di manipolatori idraulici che permettono una gestione completa delle macchine di ultima generazione, assicurando un controllo lineare e pre-

ciso. Queste unità si possono equipaggiare con detent magnetici dotati del relativo prefeel, capaci di gestire funzioni tipiche dei wheel loader come la posizione flottante della pala. Le unità CPVL si rivolgono invece ai wheel loader di piccola taglia (per i quali sono richieste dimensioni di installazione più compatte) e rappresentano una soluzione versatile per il pilotaggio idraulico a tre assi. Sia per la leva principale che per quella ausiliaria sono installabili funzioni di aggancio meccanico e magnetico con prefeel. È disponibile inoltre il cinematismo linkage, che permette di collegare gli spostamenti laterali della leva principale con quella ausiliaria.

Novità in... “pugno”! Un’ampia gamma di impugnature è disponibile per l’installazione su tutte le unità a pilotaggio idraulico. L’impugnatura ergonomica MFE2 (Multi Functional Ergonomic handle version 2), ad esempio, è il risultato di anni di esperienza e dell’attività di ricerca e sviluppo di Hydreco Hydraulics Italia. Particolare cura è stata posta nella sua progettazione per il soddisfacimento dei requisiti di robustezza, ergonomicità e sicurezza e la scelta di materiali specifici si abbina a un’attenzione speciale per il design e le forme. L’impiego di poliammide PA66 caricato a sfere di vetro conferisce alla struttura proprietà ottimali in termini di resistenza agli urti, adattamento


alle basse e alte temperature, resistenza all’abrasione e stabilità dimensionale. La semplicità di utilizzo, la dinamicità offerta dal pulsante Safety Trigger e la gestione intuitiva dei controlli sono caratteristiche che aiutano la concentrazione dell’operatore sull’attività in corso senza rischi di distrazione per la ricerca di funzioni ausiliare sulla plancia comandi, che potrebbero inficiare le condizioni di lavoro in sicurezza. Il safeTgrip e la possibilità di disporre di codoli in-

L’unità Hydreco CPVL

clinati di 15° mettono in luce l’interesse riposto dai progettisti all’utilizzo confortevole dell’MFE2 per l’operatore che ne deve fare un uso continuativo per molte ore. Il frontalino è stato concepito per ospitare una molteplicità di controlli a elevata affidabilità con grado di protezione IP68 per il pilotaggio di svariate funzioni On-Off, proporzionali, di segnalazione, rendendo l’impugnatura uno strumento di comando flessibile e idoneo a diversi ambiti applicativi.

CAN Bus Il sistema CAN Bus Hydreco combina anni di esperienza maturata dal Gruppo nel settore oleodinamico alle più avanzate tecnologie elettroniche dei sistemi di

Il sistema CAN Bus Hydreco combina anni di esperienza maturata dal Gruppo nel settore oleodinamico alle più avanzate tecnologie elettroniche dei sistemi di controllo per applicazioni “mobile” presenti sul mercato

L’unità Hydreco HPV2C

controllo per applicazioni “mobile” presenti sul mercato. Il sistema è conforme agli standard CANopen e SAE J1939; pertanto, risulta compatibile ed espandibile con tutti i dispositivi presenti sul mercato che soddisfano i requisiti dei suddetti standard. I vantaggi del protocollo CAN Bus - cioè l’elevata immunità ai disturbi, la semplicità del cablaggio (due fili necessari per collegare tutti i componenti) e l’elevato transfer rate per un protocollo seriale - esaltano quelli di robustezza e flessibilità delle funzioni che il sistema CAN Bus Hydreco offre, dal momento che è stato sviluppato per il settore Automotive e predisposto anche per applicazioni Safety Critical.

La gamma Hydreco comprende pedali, valvole di pilotaggio, manipolatori, sistemi di controllo CAN Bus e moduli di gestione a bordo macchina

Il sistema è governato dalla centralina Can Master, su cui viene eseguito l’algoritmo di controllo: l’unità Master riceve le informazioni provenienti dai sensori e dagli altri dispositivi di controllo (joystick elettroproporzionali, pedali elettrici, unità GPS/ GPRS, keypad), le elabora e invia i segnali di comando a tutti gli attuatori elettrici ed elettroidraulici della macchina. Uno dei punti di forza del sistema è il “Can Master programming Tool”, un ambiente di programmazione integrato che offre - grazie all’interfaccia Windows, alla semplicità del linguaggio grafico “Labview like” e all’ambiente di simulazione integrato uno strumento unico e completo per progettare l’inte-

ro sistema (Master, Crane, Expansion, Display), ottimizzando i tempi di sviluppo. Il Can Master Tool è un utile strumento di diagnosi e messa in servizio della macchina, visto che consente di modificare parametri di controllo, fare il download del software sul sistema e acquisire in tempo reale tutti i segnali di interesse visualizzandoli su laptop mediante interfaccia seriale RS232. 

info Hydreco Hydraulics Italia www.hydreco.com

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Dal cantiere

L’escavatore EZ28, da 2.735 kg. Dotato di motore 3 cilindri da 15,2 kW, offre una forza di strappo di 16,61 kN e raggiunge una profondità di scavo di 2.544 mm

Wacker Neuson

Due “Zero Tail” da demolizione

L

a ristrutturazione di un’azienda agricola nell’Austria superiore è stata recentemente affidata agli escavatori Wacker Neuson EZ17 ed EZ28 dopo aver valutato due fattori principali: l’altezza limitata e la zona operativa di soli 600 m2. “Considerando il poco spazio operativo a disposizione per effettuare i lavori di demolizione, abbiamo subito optato per l’escavatore Zero Tail EZ17 di Wacker Neuson”: questa la testimonianza di Harald e Christian  Zehetner, proprietari dell’azienda Zehetner Transporte-Erdbau GmbH. Che hanno aggiunto: “Grazie alle sue dimensioni particolarmente compatte è stato possibile svolgere questo tipo d’intervento senza incontrare alcun ostacolo”.

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I lavori su superfici più ampie e la rimozione delle macerie sono state invece affidate al modello Zero Tail EZ28, di dimensioni maggiori e con migliori prestazioni operative. Una volta eseguiti i lavori di demolizione, per guadagnare spazio in altezza nella nuova struttura entrambe le macchine hanno proceduto a spianare il terreno. A tal fine, gli escavatori hanno aggiunto ghiaia e livellato il terreno fino a raggiungere l’altezza come da progetto.

L’escavatore EZ17 Il modello EZ17 è l’escavatore Wacker Neuson più piccolo e senza sporgenze nella parte posteriore. “Con un peso operativo di 1,7 t e una larghezza inferiore a 1 m (quindi paragonabile a quella dei veicoli telescopici)

– hanno spiegato Harald e Christian  Zehetner – questa macchina rappresenta un concentrato di compattezza, agilità, potenza di scavo ed ergonomia”. Ma non è tutto. Il motore diesel con cui sono equipaggiati definisce nuovi standard in termini di prestazione ed efficienza: il basso numero di giri contribuisce a ridurre i valori di rumorosità e di consumo. Il sistema idraulico Load Sensing con pompa a portata variabile consente movimenti del braccio armonici e perfettamente controllati, con una conseguente ottimizzazione delle prestazioni in termini di sviluppo di potenza. Quest’escavatore si contraddistingue inoltre per la precisione e la semplicità d’impiego a partire dal primo impulso di comando, indipendentemente dalla funzione e dal peso.


L’escavatore EZ17, da 1.725 kg. Dotato di motore 3 cilindri da 13,4 kW, offre una forza di strappo di 8,39 kN e raggiunge una profondità di scavo di 2.330 mm

Elevata capacità operativa negli ambienti stretti e dimensioni compatte: queste sono le due principali peculiarità messe in evidenza dalla Zehetner TransporteErdbau descrivendo gli escavatori EZ17 ed EZ28 in occasione di un intervento di ristrutturazione in Austria di S.J. Wilson

Tra gli altri vantaggi offerti da quest’escavatore compatto: il canopy è rimovibile con il minimo sforzo e ciò rende possibile l’attraversamento di passaggi stretti. Una volta raggiunto il luogo operativo, esso può essere facilmente rimontato in pochi minuti. Gli occhielli di sollevamento integrati nel canopy, poi, garantiscono una regolazione facile e veloce, nonché il caricamento del mezzo attraverso il supporto a due punti. Il funzionamento intuitivo e semplice, unitamente all’ergonomia della cabina, influiscono positivamente sul comfort dell’operatore. Il tettuccio apribile garantisce una visuale e una sicurezza ottimali durante le operazioni di caricamento. L’assenza di sporgenze nella parte posteriore e le citate dimensioni molto compatte sono sinonimo di

mobilità totale in cantieri e spazi chiusi, così come in aree all’aperto.

L’escavatore Zero Tail EZ28 Anche l’escavatore Zero Tail EZ28 si contraddistingue per le dimensioni molto compatte e l’elevata mobilità: anch’essa risulta quindi una soluzione ideale per svolgere i lavori di demolizione in ambienti stretti, senza mettere in discussione la stabilità del mezzo. “Oltre alla sicurezza – hanno affermato Harald e Christian Zehetner – l’escavatore EZ28 convince anche per l’ergonomia e il comfort della cabina. Da evidenziare in modo particolare in tale contesto ci sono il sistema di apertura del parabrezza, la leva di comando e l’ingresso della cabina, nonché la chiarezza degli elementi di comando e di visualizzazione”.  

Il protagonista L’azienda Zehetner TransporteErdbau GmbH di Pettenbach (Almtal), opera nel settore delle costruzioni dal 1950, dando lavoro a 16 collaboratori. È specializzata nella realizzazione di strade civili e forestali, nei lavori in montagna e in collina, nonché nella produzione di ghiaia e nello spianamento di terreni pietrosi. Per consentire il corretto svolgimento delle diverse operazioni nell’ambito del trasporto e delle opere di terra, i due proprietari dell’azienda Harald e Christian Zehetner hanno creato un ampio parco macchine che comprende escavatori compatti, pale gommate e rulli stradali.

info Wacker Neuson www.wackerneuson.com

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