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2014

Anche se non ci vai, con noi ci sei!

¸¸¸ CONEXPO 2014

SMOPYC 2014

SAMOTER 2014

4-8 Marzo 2014 Las Vegas, U.S.A.

1-5 Aprile 2014 Saragozza, Spagna

8 -11 Maggio 2014 Verona, Italia

earthmoving equipment magazine

GEOFLUID 2014 1-4 Ottobre 2014 Piacenza, Italia

drilling & special foundations magazine

ECOMONDO 2014 5-8 Novembre 2014 Rimini, Italia

CTT 2014 3-7 Giugno 2014 Mosca, Russia

lifting equipment magazine

BAUMA CHINA 2014

BC INDIA

25-28 Novembre 2014 Shanghai, Cina

15-18 Dicembre 2014 Greater Nodia/Delhi, India

Siamo partiti da un’idea di base: far conoscere il prodotto italiano ai mercati internazionali con economie in forte crescita. Ecco perché distribuiremo a queste fiere le nostre riviste. Non abbiamo la presunzione di sostituirci ai vostri uffici commerciali, ma quella di incrementare la vostra visibilità e quindi contribuire al vostro successo.

www.scieditrice.com


Anno XXVIII n. 4 - Maggio 2014

SOMMARIO

In copertina: MINITOP Direttore responsabile Luigi Zaffagnini – luigi.zaffagnini@scieditrice.com Direttore editoriale – Relazioni esterne Ettore Zanatta – ettore.zanatta@scieditrice.com Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Mauro Rancati, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri – Tel. 0545 97.15.78 Fax 0545 97.11.87 – E-mail: rfabbri@scieditrice.com Ufficio abbonamenti Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 E-mail: info@scieditrice.com Abbonamenti Italia: euro 40,00 Other countries: euro 70,00 Pubblicità S.C.I. srl – Via Martiri della Libertà, 61-63H 48024 Massalombarda (RA) Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 info@scieditrice.com – www.scieditrice.com Periodicità Sono previsti 8 numeri l’anno. La rivista non esce nei mesi di gennaio, luglio, agosto e dicembre. Spedizione in abbonamento postale Stampa Grafiche Baroncini – Imola Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su Commercio Italia, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della casa editrice S.C.I. srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La S.C.I. srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla S.C.I. srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Registrazione CCIAA 115210 – Iscr. Soc. Trib. RA 11824 Aut. Tribunale di Ravenna n. 830 del 06/04/87 Iscriz. RCC n. 3984 Commercio Italia S.C.I. srl – Via Martiri della Libertà, 61-63H 48024 Massalombarda (RA) Tel. 0545 97.15.78 – Fax 0545 97.11.87 info@scieditrice.com – www.scieditrice.com Periodico associato a:

summary

RubrichE

4 Attualità a cura di Liliana Rebaglia AZIENDE / COMPANIES

26 Alpha • Il “portale” è globale di Ettore Zanatta

30 M.Live • Il lavaggio “plug & play” di Stefano Vitali MACCHINE

34 Dieci • Il Manatech Tour 2014 di Pietro Gabrielli RICAMBI / SPARE PARTS

38 Pio Pellacini • Il ricambio è tradizione / Replacement is tradition di Stefano Vitali ATTREZZATURE

43 Volvo CE • Strategia “originale” di Pietro Gabrielli COMPONENTI / COMPONENTS

48 FOR • Connettiamo alta pressione / We connect high pressure di Mauro Rancati

53 Flexxaire • Una nuova tecnologia per le ventole a passo variabile di Stefano Vitali

58 Southco • Sicurezza di nuova generazione di Ettore Zanatta FIERE

64 TPA ITALIA 2014 di Liliana Rebaglia

68 Samoter 2014 di Liliana Rebaglia ANTEPRIMA FIERE

72 Intralogistica 2015 di Liliana Rebaglia


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ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  IGUS

Soluzioni per la movimentazione dei materiali

Le “tecnoplastiche per il movimento” di igus sono componenti perfette per questo settore, in grado di migliorare le prestazioni riducendo i costi. E l’azienda tedesca vuole dimostrarlo aiutando i suoi clienti nel settore della movimentazione merci a risparmiare denaro e spazi occupati diminuendo allo stesso tempo pesi e tempi di installazione. Igus ha studiato, ad esempio, il sistema Autoglide, che permette di coprire lunghe distanze con catene portacavi senza sistemi di guida complicati. Dei pettini di guida appositamente studiati per questo tipo di catena permettono di modificare la funzione dei traversini, in modo che le catene portacavi si mantengano stabili quando sovrapposte. Nel settore della movimentazione i clienti fanno richieste sempre più difficili da soddisfare. Ad esempio, chiedono di poter coprire distanze maggiori a velocità più elevate. Per esaudire questa richiesta, Igus ha sviluppato Guidelok Slimline F: questo sistema evita lo sbandamento laterale dovuto al momento di inerzia delle catene portacavi montate in verticale e fa in modo che queste rimangano ben po-

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sizionate all’interno del canale i guida anche ad alte accelerazioni. È disponibile anche un’alternativa ai classici avvolgicavi, la e-spool. Una catena portacavi standard viene avvolta e svolta su un tamburo, mentre la connessione con la parte mobile è assicurata da una twisterband che consente il movimento rotatorio. Non essendo necessari giunti rotanti è possibile guida-

re qualsiasi tipo di condotto con un diametro massimo di 16 mm. Il sistema e-spool è disponibile in due nuove versioni, con motore flangiato per carichi elevati e in versione Heavy Duty, sul quale è montata una molla rinforzata per consentire il recupero della catena portacavi in applicazioni verticali pesanti. Tutti i modelli di e-spool sono disponibili in tre differenti lunghezze (quattro, sette o 14 m), ciascuna con uno o due twisterband. La velocità massima di avvolgimento/svolgimento è di 1 m/s. Tecnologie per boccole autolubrificanti Un’ulteriore soluzione per questo settore è rappresentata da drylin SLW-25120, che combina un design compatto con alte capacità di carico. Questa guida lineare con movimento a vite può sopportare carichi radiali fino a 1.000 kg e carichi assiali fino a 250 kg. Nonostante queste alte capacità di carico, ha un design compatto e sottile che ne facilita l’installazione e la rende adatta ad applicazioni complesse. È possibile movimentarla manualmente o tramite motore elettrico. Anche i cuscinetti di base iglidur PRT sono ideali per il settore del material handling: i più piccoli hanno un diametro interno di 20 mm; i più grandi di 300 mm. Inoltre, il materiale universale iglidur J permette agli utenti di creare il proprio cuscinetto di base personalizzato, garantendo caratteristiche di alta scorrevolezza e resistenza all’usura. Il disegno appropriato permette di costruire cuscinetti di base con diametro fino a 1 m in grado di sostenere anche carichi di 10 t.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  WACKER NEUSON

Un sistema di alimentazione alternativo L’escavatore 803, il più piccolo di Wacker Neuson, amplia ancora una volta il suo campo di applicazione mediante l’opzione dual power, con la quale è possibile collegare il gruppo di alimentazione elettroidraulico esterno HPU8 alla macchina in aggiunta al motore diesel standard. Grazie a questo gruppo di alimentazione, il mezzo è in grado di funzionare elettricamente. Le aziende possono così disporre dell’opzione dual power sul modello 803, una macchina con le proprietà di un escavatore diesel convenzionale, ma in grado di svolgere i lavori a emissioni zero. Questa

particolare proprietà consente di risparmiare in termini di costi, di sfruttare la macchina al massimo e di ampliare il campo di applicazione del miniescavatore. L’803 dual power e il gruppo HPU8 sono particolarmente apprezzati nel settore del noleggio. Queste mac-

chine, infatti, hanno un campo di applicazione esteso in luoghi sia interni che esterni. Il collegamento del gruppo al sottotelaio dell’escavatore avviene secondo una procedura Plug & Play, risultando così semplice anche per gli utenti meno esperti.

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ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  MARANGONI

Geolocalizzazione dei mezzi per il business della ricostruzione

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Per un’organizzazione come la Commercial & Industrial Tyres Marangoni - che copre tutto il territorio nazionale ed è composta da agenti specializzati nella vendita di pneumatici per il comparto industriale (in particolare nei settori dell’autocarro e del movimento terra), oltre che nella selezione e nella raccolta di carcasse - l’efficienza e la prontezza della risposta al cliente rappresentano un fattore critico di successo.

le attività ottimizzando le tempistiche e l’efficacia sui clienti, valutando opportunità di sviluppo e gestendo ancora meglio gli equilibri tra le aree dei numerosi rivenditori. “Questo importante lavoro ci permette di comprendere ancora più approfonditamente quali siano le opportunità in termini di rapporto tempo/profitto per cliente, andando a concentrare gli sforzi in modo veramente mirato”, dice Giovanni De

Ecco allora che l’azienda trentina, da sempre protagonista nella ricostruzione, mette oggi sul piatto del servizio al cliente una novità. Tutti i mezzi a disposizione della forza vendita e dell’assistenza sono oggi geolocalizzati. Non è difficile comprendere quanto possa essere utile il monitoraggio costante e preciso della posizione dei mezzi in una prospettiva di miglioramento del servizio. Ma da qui in avanti si aprono anche le grandi potenzialità del geomarketing. Tutta l’azienda può ora programmare al meglio

Bei, responsabile marketing. “Si tratta inoltre di un potente strumento a disposizione della nostra rete di vendita e assistenza, composta da agenti qualificati e da area manager preparati, che sapranno sfruttarne tutte le potenzialità”. Parallelamente allo sviluppo tecnologico, l’azienda ha attivato un intenso programma di formazione rivolto a tutti i settori della propria organizzazione interessati dal sistema, che contiene le informazioni di georeferenziazione di tutti i clienti.

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“È un passo ulteriore che va ad aggiungersi all’importante investimento effettuato negli ultimi due anni con lo sviluppo di un sistema informatico in grado di legare direttamente le operazioni sui piazzali dei clienti con la fabbrica”, afferma Luca Mai, direttore vendite Italia. “Un sistema che permette agli agenti, tramite un tablet evoluto e un software dedicato, di conoscere in tempo reale tutte le informazioni chiave per lo svolgimento ottimale del business, proprio quando si trovano di fronte ai clienti: abbinamento profili-carcasse, disponibilità dei prodotti, eccetera”. Il sistema di geolocalizzazione è stato sviluppato da Marangoni in collaborazione con un’importante azienda specializzata nel settore, ma il contributo dell’azienda è stato determinante, anche in termini di competenze specifiche. Come sottolinea Brenno Benaglia, direttore commerciale della Divisione: “La messa a punto di questo sofisticato sistema è stata gestita dal reparto Information Technology della Marangoni, seguendo le linee strategiche dell’azienda elaborate dal Marketing, analizzando poi i processi che ne derivano. Possiamo quindi affermare che l’offerta Marix e degli altri prodotti della Marangoni Commercial and Industrial Tyres ha oggi un ancor più elevato contenuto tecnologico: nell’ambito del prodotto, nel processo industriale e nell’approccio al mercato”.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA

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ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  WABCO

Acquisita Transics International WABCO Holdings Inc., leader tecnologico globale e fornitore di primo livello nel settore dei veicoli commerciali, ha annunciato l’acquisizione di Transics International NV, leader di mercato in Europa per le soluzioni di gestione della flotta, con sede a Ypres, in Belgio. “WABCO continua a implementare la propria strategia di espansione delle soluzioni di gestione della flotta in direzione degli operatori di veicoli commerciali di tutto il mondo; grazie all’acquisizione di Transics International possiamo ora sfruttare la potente sinergia tra la competenza di WABCO nei sistemi per veicoli commerciali, le sue tecnologie per l’efficienza e la sicurezza leader di mercato e le soluzioni Fleet Management di prim’ordine a livello mondiale di Transics”, ha affermato Jacques Esculier, presidente e CEO della società. “L’integrazione dei dati raccolti in tempo reale dai sistemi all’avanguardia di bordo di frenatura, controllo della stabilità ed efficienza di WABCO con gli innovativi servizi telematici di Transics offrirà agli operatori delle flotte una fonte di dati ricca che consentirà di migliorare i loro servizi, incrementare la produttività operativa e aumentare l’efficienza e la sicurezza dei veicoli”. Transics International offre soluzioni Fleet Management affidabili che aiutano gli operatori di flotte di veicoli commerciali a gestire in tempo reale, in modo più efficace ed efficiente, camion, rimorchi, autisti, carico e ordini. Transics International fornisce attualmente oltre 1.300 società di logisti-

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ca e trasporto stradale in tutta Europa, connettendo più di 85.000 veicoli. La gamma di soluzioni innovative di gestione della flotta di Transics contribuisce a migliorare l’efficienza operativa, il servizio ai clienti e la produttività della flotta, riducendo al contempo i costi di gestione.

“Siamo entusiasti di unirci a WABCO, leader globale nel settore dei veicoli commerciali”, ha dichiarato Walter Mastelinck, CEO e fondatore di Transics International NV. “WABCO e Transics International sono note per le loro tecnologie pionieristiche che consentono di aumentare la sicurezza e l’efficienza dei veicoli commerciali. In futuro coniugheremo le nostre soluzioni di gestione della flotta con le avanzate capacità di sviluppo WABCO, la sua copertura globale e la sua competenza nell’integrazione di sistemi, per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti globali sempre più sofisticate”. WABCO prevede di abbinare le attività di Transics International con le proprie attuali aree di business Trailer Systems, Aftermarket e Off-Highway. Transics International continuerà a operare con il proprio marchio e, come parte di WABCO, offrirà la propria gamma completa di prodotti e servizi leader di mer-

cato in settori chiave di tutto il mondo, compresa la sua piattaforma TX-CONNECT e la gamma di sistemi associati. “Apprezziamo molto le competenze di livello globale, il knowhow tecnologico e la storia di successi del team di esperti leader di mercato di Transics International”, ha commentato Nick Rens, Executive Officer e vicepresidente WABCO, Trailer Systems, Aftermarket e Off-Highway. “WABCO offre già un’ampia gamma di soluzioni di servizio per produttori e distributori di camion e rimorchi, officine e operatori di flotte. Con l’acquisizione di Transics International ampliamo il nostro innovativo portafoglio di prodotti, servizi e soluzioni destinati alle esigenze specifiche della nostra base clienti globale”. Transics International conta circa 280 dipendenti; la società ha uffici in Belgio, Francia, Irlanda, Olanda, Germania, Spagna e Italia. Gestisce una rete commerciale in tutta Europa. WABCO ha completato l’acquisizione del 96,84% delle azioni di Transics International acquisendo la holding Tavares NV mediante una transazione cash. Il prezzo di acquisto è stato di 111,1 millioni di euro, che comprende l’acquisizione di 15,3 millioni di euro di liquidità netta detenuta da Transics International, per un corrispettivo netto pari a 95,8 millioni di euro. In conformità alle norme vigenti in Belgio in materia di acquisizioni, WABCO farà un’offerta pubblica obbligatoria senza riserve per l’acquisizione del restante 3,16 di azioni Transics International a 14,14 euro per azione Transics International.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  BRIDGESTONE EUROPE SOUTH REGION

Due nuovi ingressi nel management Bridgestone Europe, in linea con la strategia globale del Gruppo volta a collocare i migliori manager secondo le linee guida della Strategic Business Unit, annuncia un riassetto del gruppo dirigenziale di Bridgestone Europe South Region: Davide Viancino assume la carica di Consumer Product e Sales Director (Stéphane Tollet diventa Director Finance & Administration). Questo cambiamento nell’organizzazione del management fa parte del processi di riorganizzazione delle regioni commerciali, che vede Bridgestone Italia coordinatore dei 12 paesi che compongono la South Region, e segue la recente nomina di Eduardo Minardi a Executive Chairman di Bridgestone Europe. “La nomina di Davide Viancino sottolinea l’impegno di Bridgestone

volto ad aumentare l’efficienza, rafforzare la gestione delle linee prodotto e migliorare il servizio ai clienti. La preziosa esperienza di Davide, maturata in questi anni in Bridgestone, unita alle sue qualità umane sono indispensabili per tutto il dipartimento consumer”, ha dichiarato Andy Davies, Managing Director Bridgestone Europe, South Region. Di seguito, il nuovo Management Team di Bridgestone Europe, South Re-

gion: Davide Viancino inizia la sua carriera in Bridgestone Italia nel 1996 ed entra a far parte del Dipartimento Marketing Bridgestone Italia. Dal 2002 al 2011 ha ricoperto l’incarico di Director Commercial Products, diventando poi AG-OTR Director e ricoprendo un ruolo chiave nell’introduzione di Bridgestone nel mercato agricoltura. Da marzo 2014 ricopre il ruolo di Consumer Product, Salse Director.


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  CNH INDUSTRIAL

Accordo di licenza con Sumitomo Construction Machinery CNH Industrial N.V. ha siglato un nuovo accordo di licenza con Sumitomo (S.H.I.) Construction Machinery Co. Ltd., società interamente controllata da Sumitomo Heavy Industries, Ltd. In base al nuovo accordo per l’utilizzo della tecnologia e la fornitura di componenti, CNH Industrial produrrà gli escavatori cingolati progettati da Sumitomo (i modelli da 13 a 35 t) in determinati stabilimenti della propria rete produttiva. L’inizio della produzione dei nuovi modelli “localizzati” è previsto per metà 2016. L’intesa proroga inoltre i termini dell’accordo di fornitura globale già in vigore tra CNH Industrial e Sumitomo (S.H.I.) Construction Machinery relativo alla fornitura di escavatori prodotti negli stabilimenti di Sumitomo. Dal 1992 Sumitomo è fornitore della rete di distribuzione globale di CNH Industrial per i modelli che vanno dalle 7 alle 80 t di peso. Questa nuova

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Richard Tobin

fase dell’accordo rafforzerà ulteriormente la partnership tra le due società. “Con questo nuovo accordo CNH Industrial completa la transizione dalla precedente strategia che prevedeva una duplice tecnologia per gli escavatori a un unico partner globale. Questo nuovo contratto di licenza consolida il rapporto di successo di lungo periodo con Sumitomo. Conferma inoltre l’intenzione di CNH Industrial di investire e collaborare con i più affermati specialisti del settore, per poter offrire ai clienti di tut-

to il mondo macchine per le costruzioni performanti e produttive” ha affermato Richard Tobin, CEO di CNH Industrial e Brand President di Case e New Holland Construction. “Siamo molto lieti della nuova fase della nostra partnership con Sumitomo (S.H.I.) Construction Machinery, poiché rafforza la nostra capacità produttiva in questa importante categoria di prodotto e aumenta la nostra flessibilità per far fronte sempre più efficacemente alle richieste dei clienti.” “La partnership tra Sumitomo e CNH Industrial entra in una nuova fase poiché entrambe le società intendono realizzare nuove sinergie tramite quest’accordo. In virtù dell’ottimo rapporto tra le due società, qui confermato e rafforzato, puntiamo ad accrescere la nostra quota di mercato nel settore delle macchine per le costruzioni”, ha affermato Mikio Ide, Presidente di Sumitomo (S.H.I.) Construction Machinery.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  CROWN

L’iF Design Award alla tecnologia QuickPick® Remote Crown, tra le maggiori aziende al mondo nel settore della movimentazione di materiali, ha annunciato che la sua tecnologia di commissionamento QuickPick Remote si è aggiudicata il terzo Design Award internazionale per la qualità di progettazione e produzione, l’ergonomia e le innovative funzionalità. Quest’ultimo riconoscimento arriva dall’iF International Forum Design nella categoria “Design di trasporto/ Veicoli speciali” dell’edizione 2014 di questa competizione sul design di prodotto. Dal 1969 a oggi, la giuria iF ha premiato Crown ben 35 volte per l’eccellenza nella progettazione dei suoi prodotti. QuickPick Remote di Crown è tra i primi sistemi di questo genere a sfruttare la tecnologia per ridurre l’affaticamento degli operatori migliorando contemporaneamente la produttività e la sicurezza. Gli operatori addetti alle operazioni di commissionamento devono semplicemente premere un pulsante sul guanto ricetrasmittente a

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comandi wireless per far avanzare a distanza il carrello alla postazione successiva, eliminando virtualmente la necessità di tornare al vano operatore tra una movimentazione e l’altra. Le ricerche sul campo di Crown dimostrano che la tecnologia aiuta a ridurre fino al 70% il numero di passi e saliscendi dalla piattaforma effettuati dagli operatori. I clienti che utilizzano QuickPick Remote hanno registrato un mi-

glioramento medio della produttività tra il 10% e il 15%, come ha sottolineato Jim Kraimer, direttore per il design industriale di Crown in Europa: “Gli studi hanno evidenziato che gli operatori del magazzino possono compiere fino a 25 km e trasportare tra 5.000 e 10.000 kg al giorno. Sulla base di questi dati e della nostra conoscenza della relazione operatorecarrello, l’obiettivo di Crown rimane sempre migliorare produttività ed efficienza, preservando la sicurezza dell’operatore. Grazie a QuickPick Remote, gli operatori accumulano molta meno fatica in quest’ambiente di lavoro gravoso e sono più produttivi”. Ogni anno, dal 1953, le giurie iF premiano il design migliore di produttori e progettisti. L’edizione 2014 ha visto la partecipazione di oltre 3.200 prodotti da 48 Paesi diversi, suddivisi in 17 categorie. Le giurie sono composte da esperti di fama internazionale provenienti dal settore produttivo, educativo e del design, che collaborano per ispezionare, analizzare e testare ciascuna candidatura in base a criteri chiave: qualità del design, lavorazione, scelta dei materiali, livello di innovazione, sostenibilità, funzionalità, ergonomia, visualizzazione d’utilizzo, sicurezza, branding e progettazione universale.


LITĂ€ ATTUALITĂ€ ATTUALITĂ€ ATTUA ď Ž AISEM

Oltre 2.000 operatori abilitati Da circa un anno Aisem, l’Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione, sta collaborando con le aziende associate per abilitare i conduttori di carrelli industriali con uomo a bordo su sedile, secondo le regole definite dall’accordo della Conferenza Stato Regioni. La formazione degli operatori è condotta da ASA, Società di Servizi della Federazione ANIMA, in partnership con le aziende del settore associate ad Aisem. Finora sono stati rilasciati piÚ di 2.000 attestati e altrettanti tesserini a operatori formati da 142 professionisti qualificati

attraverso 319 corsi di formazione. “I numeri parlano chiaroâ€?, dichiara Andrea Orlando, AD di ASA e direttore generale di ANIMA. “Abbiamo scelto di sostenere il fabbisogno formativo delle aziende creando un sistema che possa garantire qualitĂ . La richiesta sopravvenuta ha superato le nostre aspettative. Il percorso formativo delineato con le aziende associate e le linee guida stilate sono stati strumenti adeguati per raggiungere l’obiettivo. Entro marzo 2015 tutti i carrellisti a oggi operanti dovranno essere formati secondo le nuove disposizioni di legge

e noi ci rendiamo disponibili a continuare a garantire una formazione erogata al passo con le indicazioni della Conferenza Stato Regioni�.

r Commercio macchine movimento terra caterpillar r Officina specializzata riparazione e assistenza r Magazzino ricambi cat originali e nazionali

Caterpillar D6D SA matricola 01Y0448

Caterpillar D4H ore 150 matricola 8PB2394

Caterpillar D6D ore 2500 matricola 20x2110

Caterpillar D4E vhp ore 5600 matricola 70x0936

Caterpillar D5B ore 4090 marticola 44x1023

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ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  SSAB

Acciai altoresistenziali e lamiere antiusura L’Acciaio Altoresistenziale (HSS) e la Lamiera Antiusura offrono importanti vantaggi rispetto agli acciai dolci, ma si comportano esattamente allo stesso modo quando si tratta di taglio laser. Hardox e Domex di SSAB soddisfano tutte le esigenze connesse al taglio laser e possono essere lavorati con gli stessi parametri di taglio degli acciai non legati come l’S235. “Diversamente da quel che si potrebbe pensare, un raggio laser ha lo stesso effetto, indipendentemente dal fatto che un materiale sia dolce o duro”, spiega Anders Ivarson, uno degli specialisti di taglio termico e saldatura del Knowledge Service Center di SSAB. Visto che un raggio laser è costituito da un fascio di luce con una determinata lunghezza d’onda, non importa se la luce viene diretta verso un acciaio duro o dolce, perché il materiale viene riscaldato comunque. “Ad esempio, la temperatura di saldatura del nostro Acciaio Altoresistenziale Domex 700 è esattamente

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Anders Ivarson

la stessa dell’acciaio S235GR che non contiene elementi leganti di alcun tipo. Ecco perché una macchina per il taglio laser caratterizzata dagli stessi parametri è in grado di tagliare gli acciai Domex 355, 420 e 700 esattamente allo stesso modo”, spiega Ivarson. Diversamente da quello che succede con altri produttori di acciaio, SSAB non offre gradi di acciaio specifici per il taglio laser. Tutti gli acciai Hardox e Domex possono essere tagliati perfettamente al laser grazie alle loro proprietà costanti,

alle ristrette tolleranze di spessore, all’eccezionale planarità, alla finitura superficiale, al fatto che sono bassolegati e alla composizione chimica ottimizzata. L’elevata qualità dell’acciaio permette anche di avere raggi ridotti e garantisce risultati precisi quando si effettua la piegatura. Anche l’esperienza di  Bystronic, uno dei produttori leader di macchine per il taglio laser, lo conferma: “Durante la nostra esposizione In-House, chiamata Competence Days, abbiamo lavorato soltanto gli acciai  Hardox e Domex e abbiamo mostrato a 900 visitatori provenienti da ben 50 paesi che è possibile tagliare e piegare perfettamente questi materiali anche nel caso di spessori elevati. I nostri clienti sono ancora un po’ scettici a usare materiale altoresistenziale, ma quest’atteggiamento è ingiustificato”, afferma  Mario Duppenthaler, Product Manager Laser & Automation di Bystronic. I sistemi di taglio laser di Bystronic tagliano l’acciaio Hardox fino a uno spessore massimo di 20 mm con grande affidabilità e permettono di ottenere risultati eccellenti. È possibile tagliare al laser anche lamiere Hardox da 25 mm, ma i risultati dipendono anche dai contorni e dalla superficie del materiale.  “Siamo in grado di ottenere ottimi risultati con il taglio laser di lamiere Hardox da 25 mm, senza bisogno di lavorazioni successive, dispendiose in termini di tempo. Tutto ciò amplia i campi di applicazione delle nostre macchine”, spiega  Duppenthaler.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  EATON

Una nuova nomina L’azienda di gestione dell’energia Eaton ha annunciato di aver nominato Richard Jacobs presidente dell’area Europa, Medio Oriente e Africa per il Gruppo Idraulico. In questo ruolo Jacobs continuerà a riferire a Bill VanArsdale, Presidente Hydraulics Group. Jacobs succede ad Astrid Mozes, che è stata nominata Chief Technology Officer di Eaton Hydraulics Group. “Garantire il perseguimento con successo della strategia di crescita in Europa, Medio Oriente e Africa è fondamentale”, ha dichiarato VanArsdale.

Richard Jacobs

“L’esperienza di leadership globale di Rick e lo sviluppo che egli ha consentito di diverse attività ne fa la persona ideale per la guida di que-

sto team”. Jacobs è stato vicepresidente e General Manager di Filtration fin dal 2008; prima di tale ruolo è stato vicepresidente di Eaton, Supply Chain Management. In precedenza, Jacobs ha ricoperto vari ruoli di leadership in aziende tra cui Knorr Bremse, Honeywell e General Electric. La sede di Jacobs sarà Morges, in Svizzera. Egli ha ottenuto una laurea di primo livello in ingegneria meccanica e industriale e una laurea di secondo livello in gestione industriale presso la Clarkson University di New York.


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  EUROSTAR CONCRETE TECHNOLOGY

Nuova adesione per Unacea Eurostar Concrete Technology si è associata a Unacea. L’adesione dell’azienda friulana specializzata nella produzione di mescolatrici planetarie fa crescere la rappresentanza di Unacea della componente dei macchinari per il calcestruzzo e apporta nuove energie alla campagna sulla sensibilizzazione all’uso del mescolatore in Italia. Dichiara Mario Zaccaron, amministratore unico della società: La nostra è una giovane azienda, con personale di esperienza e una forte specializzazione di prodotto. Costruiamo mescolatrici planetarie per molteplici industrie e le nostre macchine sono presenti in tutto il mondo. Da sempre ci sorprende, nel settore del calcestruzzo, l’anomalia italiana di avversio-

ne verso il mescolatore, ovunque considerato indispensabile per la produzione di calcestruzzo industriale di qualità. La campagna di sensibilizzazione lanciata da Unacea è un primo passo importante che vogliamo condividere, per questo abbiamo deciso di aderire. Inoltre, in un contesto sempre più globale e compe-

titivo, occorre un’associazione italiana unita delle macchine per costruzioni, capace di rappresentare il settore in Italia e all’estero”. Eurostar Concrete Technology è stata fondata nel 1999 a Pavia di Udine; nei suoi stabilimenti, cresciuti negli anni fino a 11.000 m2, produce mescolatrici planetarie e rispettivi accessori per l’industria del calcestruzzo e per altri settori di produzione dei materiali conglomerati.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  JOHN DEERE

Nuove nomine ai vertici di John Deere Francia

Bruno Rodique

Dal 1° maggio scorso Bruno Rodique ha assunto l’incarico di Direttore Generale della fabbrica di motori di Saran: sarà responsabile di tutte le operazioni dello stabilimento, che conta quasi 1.000 dipendenti e rileverà la produzione dei motori con certificazione Tier 4 Finale. Rodique si è laureato in scienze economiche e sociali e ha proseguito gli studi presso la scuola di comunicazione e giornalismo CELSA dell’Università di Parigi-Sorbona, conseguendo nel 1995 il Master in gestione risorse umane. Ha iniziato la sua carriera come Responsabile Risorse Umane alla Ford-Visteon e nel 1999 è entrato nello stabilimento di Saran in qualità di Vicedirettore Risorse Umane. Ha ricoperto vari incarichi presso lo stabilimento di Saran e la sede centrale europea di John Deere a Mannheim, dov’è rimasto tre anni. Nel 2008 è stato nominato Direttore Operativo della fabbrica di Arc-lès-Gray; nel 2009 è stato promosso alla carica di Responsabile Qualità per la Divisione Macchine Fieno e Foraggio; dal 2011, e fino alla nomina a Direttore Generale dello stabilimento

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Commercio Italia Maggio 2014

di Saran, ha ricoperto la carica di Direttore di Stabilimento ad Arc-lès-Gray. Rodique sarà anche il nuovo AD di John Deere Francia. Subentra in questa doppia funzione a Pierre Guyot, che è stato nominato Vicepresidente Gestione Global Supplies e Logistica presso la sede mondiale di John Deere a Moline (Illinois, USA). Guyot sarà responsabile delle attività di approvvigionamento e fornitura di John Deere e si occuperà di migliorare l’integrazione di

tore Gestione Approvvigionamenti Macchine Agricole presso la sede centrale europea di John Deere a Mannheim. Dal 2007 è Direttore Generale dello stabilimento di Saran. Dal 1° maggio 2014, infine, Laurent Salomon è il nuovo Direttore dello Stabilimento di Arc-lès-Gray, subentrando a

Laurent Salomon

Pierre Guyot

queste attività nei programmi di sviluppo del prodotto e nei processi di produzione, al fine di ottimizzare le prestazioni dell’azienda in termini di costi, qualità e tempi di consegna. Prima di entrare in John Deere, ha svolto vari ruoli presso la Peugeot in Gran Bretagna e Francia, dove si è fatto strada all’interno dell’azienda assumendo incarichi dirigenziali sempre più importanti. Entrato nello stabilimento di Saran nel 1998 in qualità di Responsabile del Montaggio, nel 2002 è stato nominato Direttore Operativo dello stabilimento di Arc-lès-Gray e nel 2004 Diret-

Bruno Rodique. Salomon ha una formazione tecnica, si è laureato presso la scuola di ingegneria Centrale Lyon e nel 2003 è entrato nello stabilimento John Deere di Arc-lèsGray in qualità di Responsabile Produzione Componenti Primari. Nel 2004 è diventato anche responsabile del reparto Saldatura e Manutenzione. Nel 2009 è stato nominato Responsabile della Divisione Caricatori Frontali e nel 2012 è stato promosso Direttore dello stabilimento di Kemper a Stadtlohn, in Germania. Nella sua nuova veste di Direttore dello stabilimento di Arc-lèsGray si occuperà della gestione delle operazioni all’interno della fabbrica e sarà responsabile del raggiungimento degli obiettivi finanziari e di sicurezza, qualità e produttività.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  HONEYWELL

Il nuovo lettore di codici a barre Honeywell annuncia Granit 1280 iFR, il lettore di codici a barre per la gestione del magazzino che offre la possibilità di scansire agilmente i codici a barre da distanze ravvicinate e non, migliorando la produttività nei centri di distribuzione e in ambienti refrigerati. Ultimo modello all’interno della gamma di lettori industriali, Granit 1280iFR è realizzato per eccellere negli ambienti missioncritical più esigenti, dove l’accuratezza e la durata nel tempo sono un imperativo. Per migliorare l’efficienza lavorativa, il dispositivo di Honeywell integra la capacità di leggere 100 milioni di etichette retro-riflettenti da una distanza di 16,5 m e 7,5 milioni di codici da 8,9 cm. Costruito per resistere agli

ambienti più difficili, Granit 1280iFR offre elevata durata resistendo a oltre 5.000 cadute da un’altezza di 1 m e a 50 urti da 2 m. Il nuovo dispositivo sopporta temperature fino a

-30° e il nuovo cavo industriale può resistere a oltre 300.000 torsioni a un’angolazione di 90°. Granit 1280iFR si integra perfettamente con l’ultima espansione della linea di prodotti veicolari, incluso Thor VM2. “Cresce l’esigenza di leggere codici a barre sollevati da terra, così come codici a barre di media intensità che si trovano sui cartoni e sui documenti. Avevamo quindi la necessità di realizzare una soluzione dalle capacità di scanning avanzate”, dichiara Rad DeRose, President, L-Tron Corporation. “Granit 1280iFR ha soddisfatto e superato le aspettative dei nostri clienti, trattandosi di un dispositivo in grado di tollerare condizioni estreme all’interno dei magazzini”.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  PACCAR PARTS

Vent’anni di programma TRP PACCAR Parts ha introdotto il programma TRP di ricambi per veicoli e rimorchi industriali nel 1994 come parte della strategia “One Stop Shop”, grazie alla quale ogni autotrasportatore può trovare tutto il necessario per la propria flotta di veicoli presso un unico rivenditore. Negli ultimi 20 anni, il programma TRP è cresciuto al punto tale da diventare il fornitore leader del settore di ricambi universali per veicoli e rimorchi di tutte le marche. Che PACCAR Parts sia in grado di soddisfare ogni esigenza grazie al programma TRP

si evince dalla rapida crescita del proprio portafoglio di prodotti. Nel 1994 la gamma di prodotti era costituita da 300 articoli, destinati unicamente alla riparazione e manutenzione dei rimorchi. Nel 1998 è stata aggiunta un’ampia gam-

ma di prodotti per officina (1.400 articoli). Nel 2001 l’offerta è stata ampliata con una gamma di ricambi universali per veicoli industriali e rimorchi di tutte le marche. Da allora, la gamma di prodotti ha registrato una crescita continua. Oggi, il programma TRP PACCAR Parts comprende oltre 72.000 articoli, divisi in non meno di 17 gruppi di prodotti. Il programma è disponibile presso tutti i 1.000 concessionari DAF in Europa. Il catalogo completo TRP in formato digitale è disponibile nel sito www.daf.com/trp.


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  JOHN DEERE

Lo stabilimento di Zweibrücken produrrà le “ammiraglie”

Entro la fine dell’anno, i modelli più grandi delle mietitrebbie John Deere Serie S, la S680 da 547 CV, la S690 da 626 CV e le rispettive versioni “i”, destinate al mercato europeo e all’area CSI, saranno prodotte a Zweibrücken, Germania. “Abbiamo già 50 anni di esperienza nella produzione di mietitrebbie per il mercato europeo e internazionale e abbiamo investito circa 20 milioni di euro in linee di montaggio, infrastrutture e controllo qualità”, ha affermato Ralf Gaa, direttore dello stabilimento. “Poter dichiarare oggi che le mietitrebbie Serie W, T e S sono tutte “Made in Germany” rappresenta un altro importantissimo traguardo per Zweibrücken. Producendo anche la Serie S a Zweibrücken, miglioreremo notevolmente la nostra risposta alla crescente domanda di mietitrebbie assiali ad elevata capacità”.

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Le potenti mietitrebbie John Deere Serie S sono caratterizzate da un rotore singolo con sistema di separazione a denti, progettato per garantire massime prestazioni ed eccellente qualità di paglia e granella. Con una tramoggia che raggiunge i 14.100 l, in un’ora di lavoro soltanto queste macchine possono raccogliere da 70 a 75 t di frumento o da 100 a 120 t di mais. Il sistema di gestione dei residui è estremamente flessibile e può essere adattato alle esigenze di raccolta più disparate. A completamento dell’ampia gamma di piattaforme di taglio John Deere già in commercio, la nuova e versatile testata 600X con barra di taglio estensibile sarà disponibile, in quantità e paesi limitati, per la stagione di raccolta 2014. Le mietitrebbie Serie S sono disponibili anche con un’ampia scelta di soluzioni intelligenti, compreso il nuovo siste-

ma di regolazione interattiva della mietitrebbia ICA (Interactive Combine Adjustment). Progettato per minimizzare le perdite e incrementare la qualità di paglia e granella, l’ICA offre all’operatore la possibilità di impostare diverse strategie di raccolta e obiettivi singoli o multipli di ottimizzazione. Per migliorare ulteriormente le prestazioni delle macchine e dell’intera flotta, le mietitrebbie Serie S possono essere equipaggiate con le soluzioni di telematica JDLink e di logistica Machine Sync, due componenti fondamentali della strategia FarmSight di John Deere. Inoltre, grazie all’app mobile GoHarvest, oggi disponibile gratuitamente per smartphone e tablet, gli operatori sono in grado di ottimizzare facilmente la mietitrebbia sul campo e di visualizzare in qualsiasi momento le migliori impostazioni raccomandate da John Deere.


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  FPT INDUSTRIAL

Suo il “Diesel Of The Year 2014” Lo scorso 8 maggio, giorno di apertura del Samoter di Verona, alla presenza della stampa internazionale, degli operatori di settore e degli ospiti istituzionali, è stato assegnato il “Diesel of the Year 2014”, conferito a FPT Industrial. Istituito nel 2006, il “Diesel of the Year” è un prestigioso riconoscimento per i produttori di motori per applicazioni industriali. I parametri di valutazione riguardano i caratteri d’innovazione: prestazioni scientifiche, strategie per il rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti, scelta di materiali e componen-

ti, campi d’applicazione e l’intero spettro di significati di un motore nel panorama industria-

le rientrano tra i criteri di valutazione. Dopo aver preso visione del 16 l di FPT Industrial e averlo confrontato con i motori di pari fascia, l’indicazione del Cursor 16 è maturata sulla scorta di precise motivazioni: compattezza e densità di potenza; curve specifiche; efficienza del sistema Hi-eScr.


ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUAL  OM STILL

Usati come nuovi OM STILL ha inaugurato in Polonia, a Rokietnica, il nuovo centro di competenza europeo per la rigenerazione dei carrelli usati. Il nuovo impianto, che potrà revisionare circa 2.000 carrelli l’anno, s’inserisce nella strategia di sviluppo dell’azienda nell’ambito del mercato dei carrelli usati. Negli ultimi anni la domanda di mezzi usati nel settore dell’intralogistica è cresciuta moltissimo e le aziende, specialmente nel sud dell’Europa e nei BRIC, scelgono con sempre maggior frequenza di acquistare mezzi

di seconda mano di alta qualità. Ed è proprio per presidiare ancor meglio quest’importante segmento di mercato che OM STILL ha deciso di realizzare un nuovo impianto per la revisione dei carrelli usati. Il centro di competenza di Rokietnica po-

tenzierà - ma non sostituirà - l’importante lavoro di rigenerazione carrelli usati delle sei filiali presenti in Italia, che operano con gli stessi processi e procedure adottati nel centro di Rokietnica. L’impianto di Rokietnica è dotato di 20 postazioni di lavoro, nelle quali tecnici qualificati eseguono una completa revisione tecnica dei mezzi, che subiscono anche interventi di riparazione della carrozzeria e riverniciatura. Il nuovo Centro è dotato di un ampio magazzino per lo stoccaggio dei mezzi e di un’area espositiva.

Specializzati nella ricerca e nella fornitura dei ricambi di macchine movimento terra delle più svariate marche, offriamo anche la possibilità di trovare particolari d’occasione e di smontaggio. t Ricambi di usura (lame, denti, capsule) t Catene, suole, rulli, ruote motrici di ogni marca di cingolati e di miniescavatori t Cingoli in gomma per miniescavatori, sovrapattini in gomma per suola t Ricambi martelli demolitori idraulici e utensili Inoltre disponiamo presso il nostro magazzino di una pressa per smontaggio e rimontaggio cingoli.

Centro Ricambi Varesino srl 21045 Gazzada Schianno (VA) Tel. 0332 464201 Fax 0332 463136 E-mail: crv@centroricambivaresino.it www.centroricambivaresino.it


LITÀ ATTUALITÀ ATTUALITÀ ATTUA  OM STILL

I nuovi RX 60 60/80 La gamma OM STILL si arricchisce con i nuovi RX 60 60/80, carrelli elettrici con portata fino a 8 t. Questi mezzi sono una soluzione efficiente per il trasporto a zero emissioni di carichi pesanti sia all’aperto che al chiuso, in ambienti umidi e polverosi. I carrelli della serie RX 60 60/80 non emettono gas di scarico, caratteristica fondamentale alla luce delle norme che vietano l’utilizzo di carrelli diesel nei magazzini chiusi. Con l’ingresso in gamma di questi modelli, OM STILL è una delle poche aziende in grado di offrire una

soluzione alternativa ai carrelli diesel o ibridi nel segmento che va dalle 6 alle 8 t. Il motore a corrente trifase da 80 V, esente da manutenzione, è in grado di raggiungere una velocità di marcia fino a 17 km/h. Grazie alla batteria da 1.240 Ah, sostitu-

ibile lateralmente, gli RX 60 60/80 possono inoltre lavorare su più turni senza necessità di soste per la ricarica. Le dimensioni compatte e la manovrabilità estrema fanno di questi mezzi la soluzione ideale per lavorare in corridoi di stivaggio inferiori a 5 m, mentre l’ingombro ridotto del telaio consente l’impilaggio efficiente a blocchi. La visuale a 360° è garantita dal sedile di guida elevato, dalla cabina di guida spostata lateralmente, dalla grande finestra d’ispezione nel tettuccio e dal montante posteriore.


AZIENDE Alpha

Il “portale” è globale Da una costola di Alcar nasce l’iniziativa commerciale più interessante del momento nel campo degli attachments a misura di applicazione. Si tratta di una “rete” fondata su partnership utili per favorire ogni tipo di fornitura specialistica per il cliente EMEA

[ di Ettore Zanatta ] 26

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gni richiesta di mercato prefigura una sorta di “scrigno dei desideri” a cui sarebbe bello attingere per qualsiasi esigenza di “customizzazione”. Oggi questo scrigno dei desideri c’è e si chiama Alpha, come la stella più brillante di una costellazione commerciale che presenta molteplici riferimenti di carri e galassie. Per orientarsi nel cielo industriale occorre comunque una cartina di tornasole e Alpha è in grado di offrire proprio questo prezioso appiglio a ogni cliente e distributore internazionale di attrezzature negli ambiti del movimen-

to terra, dell’agricoltura e del sollevamento. Per descrivere il mondo di Alpha andiamo però con ordine, lasciando la parola all’amministratore delegato di un’azienda che sul mercato ha esordito sette mesi fa, sulla scorta di un’esperienza già straordinaria nel campo delle lavorazioni meccaniche come quella dell’Alcar di Lecce. Dalla viva voce di Pietro Santoro, socio di Alpha, scopriamo tutte le novità di un’autentica rivoluzione commerciale che senz’altro sarà in grado di cambiare profondamente le dinamiche di domanda e offerta che riguardano le diverse categorie di attachments.


Com’è nata l’idea di Alpha? “È nata dalla più recente fase di mercato che riguarda Alcar. Guardando alla produzione per OEM, stavamo cercando una duplice diversificazione sia sotto il profilo dei settori di applicazione che delle aree geografiche di riferimento. Per l’export la direttrice più proficua attualmente riguarda il Nord Europa, il Mediterraneo, il Sudafrica e tutta l’area centrale e occidentale del continente; il nostro sforzo è quello di cercare sbocchi commerciali anche sotto forma di partnership e jointventure per diffondere i nostri prodotti e le tecnologie più innovative. I programmi di Alcar in tal senso ci hanno portato a imprimere una maggiore incisività allo sforzo di penetrazione nel settore delle macchine agricole, dove Alcar è entrata tre an-

Benna 4 in 1 ISO

ni fa da neofita, mentre oggi ricava da questo comparto il 40% del suo fatturato aziendale. Tutto è nato dalla richiesta che ci fece tre anni fa un cliente per un braccio caricatore speciale a un prezzo contenuto: l’abbiamo realizzato e abbiamo depositato il disegno industriale. Oggi Alcar produce circa 8.000 pezzi l’anno di questo prodotto. Da qui, la scintilla generatrice di Alpha: abbiamo pensato, dopo quest’espe-

rienza: ‘perché non studiare una serie di attrezzature speciali o customizzate da vendere direttamente agli OEM o ai dealer che ne ricevono richiesta dai clienti finali? È su questa base che abbiamo deciso di costituire, nel 2013, la società Alpha (con un brand indipendente sda Alcar), che vende direttamente e distribuisce ai dealer presenti sul mercato EMEA (Europa, Middle East, Africa) attrezzature customizzate sulle specifiche esigenze del cliente”. In cosa si distingue Alpha dal classico rivenditore, anche di grandi dimensioni, che commercializza benne e attrezzature standard? “Cominciamo con il precisare che Alpha non fa concorrenza ai costruttori di benne e attrezzature. Anzi, come struttura commerciale Alpha le acquista come ‘com-

Alpha è una nuova realtà italiana nata con l’obiettivo di distribuire attrezzature e componenti relativi a macchine movimento terra, carrelli elevatori, piattaforme di sollevamento e macchine agricole

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AZIENDE

L’azienda di Lecce nasce da un’esperienza industriale e commerciale di oltre 50 anni nel mercato europeo e internazionale e si propone quale punto di riferimento nel proprio settore attraverso l’offerta dei massimi livelli di affidabilità e competenza

Qual è la filosofia sottesa al “portale” Alpha? “Oggi il cliente internazionale ha a disposizione un panorama molto ampio che comprende tutta una miriade di costruttori che producono ogni tipologia di attrezzatura. Ciò che gli manca è un punto di riferimento saldo che gli faccia da guida per iden-

Il catalogo Alpha propone soluzioni suddivise in tre categorie: Construction Equipment, Lifting Equipment e Agriculture Equipment

plemento di partnership’ conseguente agli accordi stipulati con ogni produttore. Mi spiego meglio: oggi Alpha dispone di un catalogo di prodotti molto ampio che non esaurisce comunque le possibilità di customizzazione offerte dal nostro brand, con attachments realizzabili su richiesta specifica del cliente. Ad esempio, in Kuwait ci hanno richiesto un braccio per escavatore allungabile fino a 27 m, telescopico, e Alpha ne ha affidato la realizzazione a uno specialista del settore, attualmente nostro partner; poi, se oltre all’attrezzatura speciale al cliente occorrono altri prodotti standard, ecco 28

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che gliele forniamo, mettendogli a disposizione la stessa gamma industriale prodotta dallo specialista citato. Rapporti di questo genere Alpha li intrattiene con tanti altri piccoli e medi produttori nazionali di attrezzature (contando naturalmente anche sull’apporto produttivo di Alcar). Quindi, in buona sostanza, Alpha si è proposta al mercato nella forma di un ‘portale’ a cui il distributore di attrezzature può rivolgersi per trovare qualsiasi genere di attachment per ogni applicazione dedicata nei campi del movimento terra, dell’agricoltura e del sollevamento”.

tificare l’attachment utile e il costruttore che glielo può fornire su misura. Ecco che entra in gioco, a questo punto, il ‘portale Alpha’, che si propone come unico interlocutore per qualsiasi gamma di macchine da rifornire con attachment specifici. Possiamo contare sull’enorme esperienza di Alcar per rispondere al 50% delle esigenze di customizzazione, ma per la parte restante delle richieste facciamo leva su una rete di rapporti commerciali consolidati con produttori primari italiani. Che tipo di caratteristiche distintive presenta la gam-


ma di attachments Alpha e in che modo un dealer può realizzare i suoi ordini? “Partendo da una matrice tipicamente Construction, il prodotto Alpha si declina in modo multifunzionale agli altri settori di applicazione a cui ci dedichiamo (agricoltura e Lifting). Si tratta quindi di attrezzature più importanti in termini di peso e d’ingombro rispetto agli standard di categoria. Sul ‘portale Alpha’ sono presenti i dati degli attachments a catalogo e il dealer che desidera realizzare un ordine non deve fare al-

tro che collegarsi, comunicare il modello di macchina operatrice, l’anno di costruzione del modello e il tipo di

Alpha si propone di cambiare le dinamiche di domanda e offerta relative al settore degli attachments attrezzatura che desidera applicare inviando, se non a catalogo, una specifica richiesta d’offerta. In tal modo otterrà tutti i tipi di soluzione proposti dai diversi partner

dell’azienda. Alpha è in contatto diretto, oggi, con oltre 250 dealer dell’area EMEA e ciò rappresenta un vantaggio di mercato reciproco naturale e notevole per i partner di produzione che hanno aderito utilmente alla nostra iniziativa”. 

INFO

www.alpha-attachments.com

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Aziende M. Live

Il lavaggio “plug & play” Ecosostenibilità, semplicità d’utilizzo, efficienza e velocità: queste le peculiarità di Washtru, un nuovo efficace sistema di lavaggio mobile per veicoli da lavoro omologati per la circolazione stradale

[ di Stefano Vitali ]

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l sistema di lavaggio mobile Washtru è stato presentato in occasione di un evento organizzato recentemente “ad hoc” a favore di operatori e stampa specialzzata. Titolare del brevetto, una società con sede a Saffron Walden, nella contea dell’Essex (Inghilterra), denominata M.Live: si tratta, in particolare, di una start-up specializzata nella progettazione e nella realizzazione di nuove tecnologie e soluzioni ad alta specializzazione per vari settori, tra cui appunto quello del lavaggio di mezzi

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da lavoro, argomento di vivo interesse per le aziende che si trovano a gestire quotidianamente flotte di mezzi, nuovi o usati. Oltre a rappresentare un innovativo sistema mobile per il lavaggio manutentivo, Washtru consente di ottemperare alle normative vigenti in materia di sicurezza stradale e tutela ambientale, in modo semplice e funzionale. Innanzitutto garantisce il rispetto di quanto prescritto dal Codice della Strada (art. 15, c.1, l.g), che vieta di “apportare o spargere fango o detriti

anche a mezzo delle ruote dei veicoli provenienti da accessi e diramazioni”. Inoltre, permette di attenersi anche alle normative in vigore in materia di transito in siti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica (come ad esempio discariche, bonifiche, aree soggette a quarantena). Washtru, in più, rappresenta una garanzia d’igiene in caso di transito in siti potenzialmente dannosi per il manto stradale (ad esempio, i cantieri) o in siti potenzialmente esposti a rischi infettivi per agenti patogeni esterni (al-


levamenti, industria alimentare, eccetera). Il sistema, grazie a tempi di esecuzione ristretti e costi d’esercizio contenuti, assicura un rapido - ma efficiente - servizio di pulizia esterna alle flotte di automezzi con esigenze di lavaggio giornaliero. Washtru è efficace anche con i mezzi sagomati, che non possono essere lavati in modo ottimale con impianti a frizione. Per tutte queste ragioni, Washtru è una soluzione ideale - oltre che per i citati gestori di flotte nuove o usate, per autotrasportatori e noleggiatori, aziende di trasporto pubblico, cantieri edili e stradali, discariche, bonifiche e agricoltori.

ne facendo transitare il mezzo a velocità minima attraverso l’impianto: l’azione pulente è ottenuta dalla combinazione tra getti d’acqua (non riscaldata) ad alta pressione (quattro testine pulirotanti da 30 bar) e le capacità detergenti di detersivi, sanificanti e disinfettanti (tutti caratterizzati da bassa tensioattività). Ogni impianto, infatti, può essere dotato di un apposito allestimento per l’utilizzo di prodotti specifici. Senza parti meccaniche in movimento o meccanismi a frizione, Washtru richiede una manutenzione minima e garantisce la massima sicurezza agli operatori.

Le caratteristiche tecniche Washtru può essere installato ovunque c’è disponibilità di un’area di manovra sufficiente al passaggio di due veicoli affiancati. In caso d’installazione con transito passante (ad esempio, entrata/uscita dal sito produttivo), l’azienda raccomanda la disponibilità di un’area in piano dalla superficie minima di 350 m2, mentre in caso d’installazione in area di lavoro (ad esempio all’interno di un deposito) occorre tenere presente anche degli spazi di manovra dei veicoli. Washtru può funzionare an-

Come funziona Washtru è un impianto a passaggio che non richiede operazioni di montaggio, composto da una rampa in acciaio zincato, da un arco di lavaggio (nel caso del modello Washtru Full) e da serbatoi specifici (recupero a circuito chiuso con tre vasche di decantazione da 7 m3 l’una per la versione Easy; da 12 m3 l’una per la versione Full). Il lavaggio avvieL’azione pulente è ottenuta dalla combinazione tra getti d’acqua non riscaldata ad alta pressione (quattro testine pulirotanti da 30 bar) e le capacità detergenti di detersivi, sanificanti e disinfettanti, tutti caratterizzati da bassa tensioattivita Commercio Italia Maggio 2014

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Aziende Particolare dei serbatoi del modello Washtru Full (recupero a circuito chiuso con tre vasche di decantazione da 12 m3 l’una

che dove le forniture d’acqua o d’energia elettrica non sono attivate: in assenza di condotte, il riciclo dell’acqua utilizzata richiede un semplice rabbocco periodico dei serbatoi (per ripristinare le minime quantità disperse durante ogni lavaggio); in mancanza di linea elettrica, l’impianto può essere collegato a un generatore fornito su richiesta. E ancora: se l’installazione è effettuata in un sito dov’è già presente un impianto di trattamento acque, Washtru può essere fornito in una versione senza trattamento dell’acqua di riciclo. Il sistema può essere utilizzato anche per esigenze tempora-

INFO

www.washtru.com

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nee, per essere poi trasportato altrove. La gamma La gamma Washtru si compone di due modelli: Washtru Easy, per il lavaggio delle ruote e del sottotelaio, e Washtru Full, per il lavaggio delle ruote, del sottotelaio e del mezzo completo. Entrambe le versioni lavorano in modalità “self service” (non necessitano della presenza di personale dedicato) e possono essere fornite in due differenti tipologie di installazione: il sistema può essere alloggiato in un container da 40’, contenente tutti i componenti e i serbatoi per il riciclo dell’acqua di lavaggio, o in un container da 20’, con serbatoi maggiorati esterni (in caso di utilizzo di acqua a perdere, senza serbatoi per il riciclo). L’ingombro varia a seconda della versione e della tipologia di installazione: si spazia

dai 6 x 5 m per arrivare ai 12 x 12 m. È peraltro allo studio una terza tipologia senza rampe, che prevederà un container da 30’. I due modelli, a loro volta, possono essere forniti in diverse configurazioni: Winter Pack, per l’utilizzo in località con temperature invernali particolarmente rigide; Sanitary Pack, per gli impianti che prevedono l’utilizzo di sostanze disinfettanti nel ciclo di lavaggio, oltre che di tradizionali prodotti detergenti; Security Pack, che comprende semafori e altri accessori specifici per garantire una maggiore sicurezza dei cicli di lavaggio (utile in caso di impianti senza operatore); Water Pack, per i siti dov’è già presente un impianto di trattamento acque, quindi senza i serbatoi necessari all’impianto di riciclo. “Il nostro obiettivo iniziale è quello di produrre 40 impianti l’anno, di cui oltre il 50% destinati all’export”, annunciano da M. Live. “Siamo soddisfatti delle peculiarità tecniche del nostro impianto e siamo convinti di incontrare il favore del mercato. La semplicità d’uso, l’impatto ambientale ridotto e i bassi costi d’esercizio fanno di Washtru una soluzione in grado di innovare il concetto di lavaggio manutentivo dei mezzi da lavoro”.  


Macchine Dieci

Il Manatech Tour 2014 Per testare la qualità del sollevatore telescopico Agri Plus 40.7 VS EVO2, l’azienda emiliana e il suo importatore Ceco hanno scelto un modo davvero originale: oltre 800 km percorsi in trasferimento autonomo dalla sede di Montecchio Emilia alla Boemia

[ di Pietro Gabrielli ]

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l Dieci-Manatech Tour 2014 ha visto un Agri Plus 40.7 VS EVO2 percorrere 878 km in trasferimento autonomo direttamente dallo stabilimento Dieci di Montecchio Emilia (Re) fino a Humpolec, in Boemia. Durante tutto il tragitto, la macchina è stata monitorata dai giudici del Guinnes World Record, che hanno certificato l’impresa come il più lungo trasferimento mai effettuato da un sollevatore telescopico.

I dettagli di un’impresa Il Dieci-Manatech Tour 2014 ha avuto inizio dal piazzale dello stabilimento Dieci nella mattinata del 17 marzo scorso, alla presenza di numerosi inviati delle maggiori testate italiane ed estere del settore. Particolare importanza ha avuto la pianificazione del percorso, dovendo evitare i tratti autostradali e quelli vietati (o non accessibili) ai mezzi di questo genere. Miloš Lesina, titolare della Manatech CZ, si è alternato al-


L’Agri Plus 40.7 VS EVO2 è partito dallo stabilimento Dieci di Montecchio Emilia (Re) per arrivare alla fiera Techagro di Brno (Repubblica Ceca), attraversando Nord Italia, Austria e Germania

la guida dell’Agri Plus con Miroslav Apron e František Fiala, per un tempo effettivo di guida di 36 ore, 32 minuti e 5 secondi, suddivisi in cinque tappe variabili dai 140 ai 160 km giornalieri attraverso quattro Stati: Italia, Austria, Germania e Repubblica Ceca. La macchina utilizzata è un Agri Plus 40.7 VS EVO2 con dotazioni di serie. I tratti più impegnativi del percorso (il passo del Brennero e le Alpi) hanno confermato le sue doti di comfort e affidabilità, grazie al motore FPT Stage 3B/Tier 4 interim a cui è abbinata una trasmissione Dieci Vario System EVO 2 a variazione continua di velocità, che offre una funzionalità CVT in continuo senza interruzioni di erogazioni di coppia. Ciò comporta un risparmio di carburante superiore al 20% rispetto alle trasmissioni idrostatiche tradizionali, con variazione di velocità continua senza la necessità di cambiare marcia. La combinazione

del gearbox con due motori idrostatici consente un ampio campo di utilizzo. Il secondo motore può essere disconnesso alle alte velocità e ricollegato quando viene richiesta un’elevata coppia alle ruote per fornire la massima forza di trazione. L’elevata efficienza del sistema riduce la perdita di potenza e, di conseguenza, il consumo di carburante. La validità del sistema è stata dimostrata durante alcune tappe del Tour, portate a termine più velocemente di quanto previsto in sede di pianificazione, con un consumo totale di 379 l di gasolio. Vocazione al successo  La vocazione all’uso pesante e intensivo dell’Agri Plus si esprime non solo nella motorizzazione, ma anche nelle dotazioni di sollevamento: la nuova Valvola Control Plus garantisce velocità di discesa del braccio anche con motore al minimo regime. La ve-

locità di abbassamento del braccio dipende solo dalla posizione del joystick, indipendentemente dal regime di rotazione del motore diesel. Questo consente un maggiore controllo, una maggiore precisione dei movimenti e una riduzione dei consumi di carburante. La macchina risulta essere meno influenzata dalle condizioni ambientali (è pronta ed efficiente fin dalle prime ore del mattino anche con olio idraulico freddo). I test effettuati da Dieci hanno accertato un ulteriore risparmio di carburante dal 7% all’8 %, dovuto al fatto che la velocità di discesa del braccio non è più dipendente dai giri del motore. I mezzi montano di serie degli pneumatici 405/70x24” (in alternativa, 17.5 LR 24” o 18-22.5), con diametro e superficie di appoggio particolarmente grandi che permettono di procedere senza problemi su ogni tipo di terreno. Commercio Italia Maggio 2014

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Macchine

La macchina dei “record” è un sollevatore telescopico Agri Plus 40.7 VS EVO2, modello di punta della serie Agri. Ha percorso oltre 800 km in trasferimento autonomo

di progetti di assistenza e recupero per disabili.

Dieci e il servizio post-vendita Il servizio post-vendita rappresenta un fiore all’occhiello per Dieci. La professionalità e l’efficienza nascono da una formazione rigorosa del personale interno, ma anche dei concessionari e delle officine autorizzate. Dieci organizza una media di due interventi formativi al mese: nell’arco di un anno coinvolge 200 persone, delle quali il 70% circa proviene dall’estero. Il servizio post-vendita si occupa anche degli interventi di assistenza tecnica in ogni paese in cui è presente una macchina Dieci: ai propri clienti, l’azienda garantisce manutenzione, pezzi di ricambio e personale specializzato in 48 ore, grazie a un’efficace rete di dealer. Nell’ottica di offrire il miglior servizio possibile, poi, Dieci propone agevolazioni per la creazione, da parte dei propri concessionari, di un programma di scorte a magazzino, capaci di far fronte in tempi brevi alle più immediate necessità del cliente.

Le macchine AGRI PLUS sono omologate per il traino su strada di rimorchi fino a 20 t a una velocità massima di 40 km/h.

INFO

www.dieci.com

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Il Tour ha avuto termine alla fiera Techagro di Brno, dove la macchina è stata esposta al pubblico e dove hanno avuto luogo la consegna degli attestati e le celebrazioni finali. Il record ha avuto anche un risvolto sociale. Abbinata all’evento, infatti, era anche l’iniziativa “1 km = 1 Euro per una buona causa”: per ogni chilometro percorso è stato devoluto 1 euro alla “Tango Havlícˇku˚ v Brod”, associazione Ceca che si occupa

La serie Agri Plus La serie Agri Plus di Dieci si è recentemente rinnovata: le macchine di nuova produzione saranno ora dotate di motore di ultima generazione FPT Tier IVi (Stage 3B), un 4,5 l diesel turbo aftercooler Common Rail a gestione elettronica, disponibile in due motorizzazioni: 105 o 113 kW per i modelli VS; 89 kW per i modelli PS. Le nuove unità motrici sono in linea con le più recenti normative in materia di emissioni acustiche (il cofano motore è stato appositamente studiato per contenere l’emissione acustica e ottimizzare la dispersione del calore) e di emissioni inquinanti, vigenti in Nord America (secondo le direttive EPA) e dall’Unione Europea, grazie alla tecnologia di trattamento dei gas di scarico SCR (riduzione selettiva catalitica).  


Ricambi Spare parts Pio Pellacini

Il ricambio è tradizione

Da oltre mezzo secolo, a Basilicanova, un pioniere della componentistica aftermarket per movimento terra rappresenta l’avanguardia per un intero settore. Dai piccoli passi degli esordi alla misura (d’eccellenza) del mercato è trascorso il vento di un’intera generazione familiare

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[ di/by Stefano Vitali ]

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Pio Pellacini

Replacement is tradition For over half a century, in Basilicanova, a pioneer of aftermarket components for earthmoving machines is the reference point for a whole industry. From the beginnings to market excellence the wind of an entire generation has passed Two years ago, the Cavaliere Pio Pellacini passed away

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L

ui, il cavalier Pio Pellacini, se n’è andato improvvisamente nel dicembre di due anni fa, come nell’ultimo emozionante atto di un capolavoro del suo amatissimo Verdi (il genio conterraneo a cui lo legava quella sconfinata pas-

suddenly in December, as in the last act of a thrilling masterpiece of his beloved Verdi (the genius fellow, to whom he was tied by a boundless passion for classical music and the Opera that elected him a member of the parmesan “Club dei 27” dedicated to the Master of Busseto). He is gone, but his legacy of work and passion has been handed down forever to his wife, children, son and grandchildren, who continue his business mission. In one extraordinary family that Pio Pellacini has cared for and fed in parallel to the excellent company that still bears his name, hologram and logo engraved in large letters on the eastern front of the production site of Basilicanova (Pr) as an imperishable effigy. “Our father passed away suddenly in December 2012 , and for us it was a total and unexpected shock”


sione per la musica classica e l’opera che lo elesse membro del parmigiano “Club dei 27” dedicato al Maestro di Busseto). Lui se n’è andato, ma la sua eredità di lavoro e passione l’ha tramandata per sempre a moglie, figli, genero e nipoti, che ne proseguono la missione imprenditoriale. A quella famiglia straordinaria che Pio Pellacini ha curato amorevolmente e nutrito in parallelo all’impresa d’eccellenza che porta ancora il suo nome, ologramma e simbolo inciso a lettere cubitali sul versante orientale della sede produttiva di Basilicanova (Pr) come un’effigie imperitura e inscalfibile. “Nostro padre è mancato improvvisamente nel dicembre del 2012 e per noi è stato uno shock inatteso, totale”, ricorda Roberta Pellacini, fi-

glia e responsabile della società di famiglia per il marketing, l’immagine e i rapporti commerciali con l’estero. “L’azienda si identificava con lui e non è stato facile raccogliere un testimone di oltre 50 anni. La sua è stata una storia imprenditoriale irripetibile, iniziata praticamente dal nulla, con una macchina utensile per l’affilatura di dischi troncatori”.

says Roberta Pellacini , daughter and marketing, image and trade relations with foreign countries manager of the family company. “The company was identified with him and it was not easy to take an heritage of more than 50 years. His entrepreneurial story was unique and started almost from scratch, with a machine tool for sharpening cutting disc.” A part of the whole Pio Pellacini pioneered in Italy in the production of specific spare parts for excavators, creating special and tailor made processes for specialist workshop, retail warehouse and for the most important and prestigious OEM. “Over time, our father always followed the philosophy of ‘small steps’,” says Roberta, measuring his words and concepts as his father would

Una parte per il tutto La Pio Pellacini fu pioniere nella produzione in Italia di ricambi specifici per escavatori, realizzando lavorazioni particolari, anche su misura, al servizio delle officine specializzate, dei magazzini retail e per gli OEM più importanti e prestigiosi. “Nel tempo, nostro padre ha sempre seguito la filosofia dei ‘piccoli passi’”, considera

have done in any interview or official statement. “A philosophy related to the continuous and progressive development of the company, without sudden rash, merges, dangerous joint venture agreements with foreign partners. My father always wanted ‘His creation’, the Pio Pellacini, to remain a family company, characterized by a strong bond with its homeland and its origins.” The range of Pio Pellacini products is difficult to reduce to a defined list, ranging from spare parts for boom joints (pins, steel and bronze bushings, seals, calibration kits, bolts and nuts, ball joints, shims) to rotation and translation units for hydraulic motors (axles, hubs, pinions, crowns, casings , covers, bearings, gasket kit), and the series of full hydraulic pistons (rods, cylinder heads, half pistons, guide bushings

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Ricambi Spare parts

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Roberta, misurando le parole e i concetti come avrebbe fatto sicuramente il fondatore in qualsiasi intervista o dichiarazione ufficiale. “Una filosofia legata allo sviluppo costante e progressivo dell’azienda, senza l’inseguimento di scatti improvvisi dovuti a joint-venture inconsulte, accordi con partner stranieri, fusioni. La ‘sua creatura’, la Pio Pellacini, mio padre ha voluto, sempre, che rimanesse una realtà proprietaria, di famiglia, caratterizzata da un legame forte con il

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territorio e le proprie origini”. La gamma di prodotti Pio Pellacini è difficile da ridurre nello spazio di un elenco definito. Si va dalle parti di ricambio per le articolazioni dei bracci (perni, boccole in acciaio e in bronzo, tenute, kit di registro, dadi e ghiere, snodi sferici, spessori) ai riduttori di rotazione e traslazione per motori idraulici (assi, mozzi, pignoni, corone, carcasse, coperchi, cuscinetti, kit guarnizioni), fino alla serie dei pistoni idraulici completi (steli, canne, testate, se-

and seal kits) and slewing circles. “We design new parts all the time, based on customer requests, even the most particular” says Roberta. “We start from the analysis of the part to be realized, we select the raw materials, we analyze drawings and samples. Then, once the project approved, we proceed to production.” In the relationship with customers, the first rule in Pio Pellacini has always been a guarantee of satisfaction and punctuality in fulfilling specific requests, which could only be maintained thanks to the “artisan” signature impressed by the founder of the company. “The second rule, of course still maintained today adds Roberta Pellacini - is the product quality, from design to choice of materials, until the final release, fully in house, except for the heat treatment that rely on external structures working for us for decades.”

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mipistoni, bussole di guida e kit di guarnizioni) e alle ralle di rotazione. “Produciamo in continuazione articoli nuovi, basandoci sulle richieste dei clienti, anche le più particolari”, ci spiega Roberta. “Partiamo dall’analisi della parte da realizzare, selezioniamo le materie prime, analizziamo disegni e campionature. Poi, una volta approvato il progetto, si passa alla produzione in officina”. Nel rapporto con i clienti, la regola prima in Pio Pellacini è sempre stata quella della garanzia di soddisfazione e della puntualità nell’adempimento alle richieste specifiche, che potevano essere mantenute solo in virtù dell’impronta “artigianale” impressa dal fondatore alla società. “La seconda regola mantenuta naturalmente ancora oggi – aggiunge la nostra interlocutrice – è


quella della qualità del prodotto, dalla progettazione alla scelta dei materiali, fino alla realizzazione finale in completa autonomia, se si eccettua il trattamento termico che affidiamo all’esterno, a strutture fidelizzate che lavorano per noi ormai da decenni”. Il codice infinito La struttura attuale di Pio Pellacini a Basilicanova comprende uno stabilimento suddiviso in tre unità: uno dedicato all’officina, un deposito centrale per le materie prime e il terzo comparto riservato al magazzino. “Il nostro magazzino è il cuore pulsante della distribuzione Pio Pellacini”, sottolinea Roberta. “Diamo risposte immediate agli ordini, evadendo ogni richiesta in giornata. Gli iscritti all’area clienti del nostro sito possono verificare immediatamen-

te la disponibilità degli articoli e attuare una ricerca per codice (abbiamo a catalogo, attualmente, oltre 24.000 item, senza contare i kit-guarnizioni e i filtri, che contano svariate migliaia di fattispecie), per categorie di prodotto, oppure per misure e caratteristiche tecniche. Per un utilizzo universale, poi, abbiamo un’ampia disponibilità di barre temperate e cromate, steli e tubi levigati in varie misure per la costruzione di perneria, cilindri idraulici e altre parti a disegno”. A volte, anche un elenco può essere una dichiarazione di futuro. Una schiera da record Oltre all’attività di costruttore per ricambi aftermarket (i marchi trattati per ogni adattamento sono innumerevoli: Caterpillar, Komatsu, New Holland, O&K, Liebherr,

The infinite code The current structure of Pio Pellacini in Basilicanova includes a factory divided into three units: one for the workshop, a central repository for raw materials and the third compartment reserved to stock. “Our warehouse is the heart of Pio Pellacini distribution,” notes Roberta. “We respond immediately to orders, evading each request in one day. Subscribers to the customer area of our website can immediately check the availability of the items and implement a code search (we have currently more than 24,000 items, not counting the gasket kit and filters, which count several thousand items), product category search or measurements and specifications search. For universal use, we also have an ample supply of tempered and chrome plated bars, stems and polished pipes in various sizes for the construction of pins, hydraulic cylinders and

Case, Fai, JCB, John Deere, Kobelco, Kubota, Takeuchi, PMI, Benati, Massey-Ferguson, Volvo, oltre agli heritage Hydromac, Hitachi, Benfra, Laltesi e altri ancora), Pio Pellacini è tra i principali distributori europei delle specialità Hercules (kit guarnizioni per cilindri idraulici) e Baldwin (filtri). Soprattutto di quest’ultimo marchio, Pio Pellacini è partner commerciale da quasi 20 anni per tutte le province d’Italia, con un magazzino considerato da Baldwin come prima struttura in Europa per quantità e varietà di articoli a stock. 

INFO

www.piopellacini.it

other tailor made parts.” Sometimes, even a list can be a statement of the future. A record team Besides the manufacturing of aftermarket parts (brands handled for each adaptation are countless: Caterpillar, Komatsu, New Holland, O&K, Liebherr, Case, FAI, JCB, John Deere, Kobelco, Kubota, Takeuchi, PMI, Benati, Massey Ferguson, Volvo, as well as heritage Hydromac, Hitachi, Benfra, Laltesi and others), Pio Pellacini is a leading European distributor of Hercules (seal kits for hydraulic cylinders) and Baldwin (filters). Pio Pellacini is trading partner of Baldwin for almost 20 years for all the provinces of Italy, with a warehouse considered by Baldwin as the first structure in Europe for quantity and variety of items in stock. 

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S.C.I. Editrice è presente


Attrezzature Volvo CE

Strategia… “originale”

Disponibilità di molteplici modelli, perfetto abbinamento alle macchine operatrici, brevetti mirati per facilitare l’operatività in qualsiasi applicazione specifica: così ogni attrezzatura della Casa svedese diventa “tecnologia di servizio” per il cantiere

[ di Pietro Gabrielli ] Commercio Italia Maggio 2014

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Attrezzature

S

inergia è la parola d’ordine, nel senso di sviluppo parallelo delle tecnologie e delle applicazioni per ogni categoria di macchine operatrici. Il controllo della filiera di prodotto ha sempre costituito il comandamento principe per le strategie produttive di Volvo CE e l’abbinamento puntuale delle attrezzature a ogni modello della gamma è un imperativo che vige ormai da molto tempo nell’offerta del costruttore svedese, per ogni tipologia di cliente. Analizzando modulo per modulo la proposta Volvo CE, abbiamo la prova dell’impegno costante in favore di questa sinergia tra macchine e attachments, soprattutto nel

segno di una visione “proprietaria” globale che funge come una garanzia assoluta nei confronti di chi si affida al servizio offerto da uno dei primi competitor al mondo che ha seguito con coerenza il concetto di integrazione progressiva dei suoi prodotti.

La scelta dell’attrezzatura giusta è determinante per aumentare la produttività del lavoro quotidiano Due certezze per gli escavatori La disponibilità di benne per escavatori Volvo CE si basa

innanzitutto su un profilo di design che favorisce la penetrazione della benna nel terreno e la facilità di scarico del materiale, secondo un principio di durevolezza strutturale dell’impianto. L’utilizzo di acciai ad alta resistenza favorisce la “customizzazione” delle parti sottoposte a consunzione (configurate e sviluppate per soddisfare esigenze di applicazione specifiche), mentre la previsione di collocamento delle piastre d’usura protegge le zone critiche della benna, prolungandone la durata operativa. Per seguire questa filosofia costruttiva, Volvo CE ha concepito da tempo un’ampia gamma di parti d’usura con funzioni protettive della benna (rinforzi laterali saldati o imbullonati, segmenti, denti e adattatori). Il corto raggio di ribaltamento delle benne per escavatori migliora sensibilmente la forIl Tilt Rotator migliora l’efficienza degli escavatori in quanto consente di lavorare inclinando e ruotando contemporaneamente l’accessorio

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za di strappo e anche in questo caso la dinamica seguita va a totale vantaggio del risparmio d’usura della benna. L’efficacia della benna, inoltre, è incrementata dal miglioramento tecnologico della profondità di scavo verticale, sempre in abbinamento con lo stesso braccio e avambraccio dell’escavatore. Le tipologie disponibili nella serie di benne per escavatore Volvo sono due: la benna per sca-

Benna General Purpose (GP)

vi generici (GP) e la benna per scavi gravosi (HD). Tra le varie tipologie di benne si evidenziano anche le nuove versioni pulisci fossi standard e inclinabile. La prima tipologia è concepita per operazioni di scavo e movimentazione di materiali morbidi o di media consistenza (fino a 1.800 kg/m3); la variante Heavy Duty, invece, è progettata per scavi produttivi con materiali compatti (roccia brillata o non compatta, argilla estremamente compatta e pietra, ghiaia, basalto scarificato, caliche, granito esploso, sabbia

L’attacco rapido Steelwrist è stato progettato per funzionare in sinergia con gli escavatori Volvo; costruito in pressofusione, evidenzia estrema leggerezza, robustezza e compattezza, per assicurare produttività ed efficienza

Benna Heavy Duty (HD)

con elevato contenuto di silice, roccia affilata e altri materiali densi). La struttura della linea GP prevede una protezione antiusura laterale e inferiore per le zone sottoposte ad alta consunzione, coltelli laterali saldati oppure imbullonati; la linea HD, invece, contempla bande di usura inferiori che coprono quasi completamente la piastra inferiore. La disponibilità del modulo HD include anche le protezioni laterali e inferiori maggiorate e le opzioni segmenti laterali imbullonati.

Grazie alla tecnologia Front Pin Lock, l’operatore può agganciare la benna in sicurezza, senza pericolo che si sganci accidentalmente e senza che l’operatore debba intervenire

Una demolizione “ragionata” La serie dei martelli demolitori idraulici Volvo CE costituisce un altro traguardo di sinergia per la casa svedese. Innanzitutto, per l’adattabilità: tutti i martelli demolitori della gamma sono concepiti per abbinarsi perfettamente agli attacchi rapidi Volvo, a vantaggio di una sostituzione dell’attrezzatura rapida e senza problemi. Va poi detto che il demolitore Volvo è progettato pensando proprio alle macchine Volvo CE, Commercio Italia Maggio 2014

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Attrezzature

Il martello demolitore Volvo HB 03 garantisce frequenza d’impatto e potenza costanti, per offrire produttività in tutti i cantieri

con la previsione del peso da abbinare a ogni modello per garantire una stabilità ottimale al sistema macchina-attachment. La struttura Volvo CE ha previsto, a tal riguardo, un pacchetto “tutto in uno” pronto all’uso (sia in abbinamento a una macchina nuova che per l’applicazione a un modello già operativo). Seguendo le diverse necessità d’installazione, il pacchetto include tubi idrauli-

ci flessibili, martello demolitore, staffa e utensili vari. Le caratteristiche operative dei martelli demolitori Volvo CE prevedono la doppia velocità di frequenza (utile a calibrare le differenti necessità produttive della macchina), un ammortizzatore che riduce in modo considerevole le vibrazioni,

a vantaggio di una minore rumorosità e della preservazione da potenziali danneggiamenti del sistema braccio/avambraccio dell’escavatore. Il modello di demolitore HB07 prevede infine la funzione “anti-blank firing” che elimina i colpi a vuoto a penetrazione avvenuta del materiale. 

video

www.volvoce.it

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Il sistema di trasporto benne consente di trasportare fino a tre benne contemporaneamente


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Componenti COMPONENTS FOR

Connettiamo alta pressione L’attività dell’azienda di Poggio Renatico si basa sulla produzione di raccordi e tubi flessibili per alta pressione secondo gli standard. Ma da registrare è l’aumento di soluzioni “su misura” (e disegno) del cliente

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[ di/by Mauro Rancati ]

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FOR

We connect high pressure FOR’s focus is the provision of high-quality hydraulic connectors & flexible hoses according to standard, as well as tailor-made solutions Ever since its inception in 1979, FOR from Poggio Renatico (Ferrara) - 100% Italian manufacturing - has always been a close partner of OEMs in the mobile machinery industry (and not only). The company is

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continuously improving its engineering and R&D methods in order to meet very stringent customer demand within a highly competitive market. The product range FOR’s production range includes a wide portfolio which cover most of the hydraulic port to port applications, JIC 37°, ORFS, DIN 24°, BSP 60°, BSPT, NPT, & JIS connectors. Sae flanges, 2 bore flanges, 3 bore flanges and metric flanges. Plugs including magnet plugs and recently has added as well test points and non-return valves connectors. The staff of 235 people is manufacturing all products in the factory in Italy, with Italian raw material. From Italy FOR exports to more than 50 countries. In 2013 FOR opened a facility in Brazil, supplying the


F

in dalla sua nascita, datata 1979, FOR è sinonimo di produzione italiana al 100%. L’azienda di Poggio Renatico (Fe) è sempre stata uno stretto partner di costruttori di macchine mobili (e non solo) e continua costantemente a migliorare i propri metodi costruttivi e di ricerca in modo tale da rispondere alle sempre più rigorose richieste di un mercato sempre più competitivo.

La gamma produttiva Il programma di produzione FOR include un ampio portafoglio che ricopre la maggior parte delle connessioni: JIC 37°, ORFS, DIN 24°, BSP 60°, BSPT, NPT e JIS, oltre a flange SAE, a due e tre fori e metriche, tappi (inclusi tappi con magnete) e, di re-

cente introduzione, prese di pressione. Lo staff aziendale, composto da 235 persone, contribuisce alla produzione, interamente realizzata all’interno dello stabilimento utilizzando materiali italiani di prima qualità. Prodotti che, dall’Italia, vengono esportati in più di 50 Paesi.

FOR produce raccordi e tubazioni flessibili raccordate per impianti oleodinamici FOR manufactures hydraulic connectors and hose asseblies for hydraulic conduits

local growing market from there and having products available in his premises in Sorocaba, close to San Paolo. The company provides goods on just in time basis and manages most of his OEM accounts using EDI tool. Alternatively the customers can check the inventory of catalogue parts and place orders via website, including shipping in 24-48 hours. This all in few “clicks”. Special products The off-highway market demands clean reliable products with high resistance to corrosion and, of course, all at a very competitive price. Gravimetric analysis confirms FOR’s care and efforts: the company can guarantee a cleanliness level that meets the requirements of NAS 8 (ISO 19/17/14). FOR has a vast array of special fittings that are able to cut operating time, reduce leak paths

and save a great deal of space, given the current layout of hydraulic power systems. Some examples include filtered fittings with integrated screens to block rogue contaminants and protect critical components (load-sensing valves, proportional valves, joystick control, orifice fittings, relief valves, etc.). These are now also available as cartridge versions for screwing into a valve. They have a 40-50 bar working pressure for low pressure but also high pressure up to 350 bar and are available with different micron ratings. Other solutions proposed by FOR are, for example:  Shut-off valves that use a floating bearing to automatically block the inlet that is not pressurised;  Orifice fittings used for fixed flow control (orifice from 0.4 mm drill). They reduce the need for flow-control valves, which saves money, and are used in hydraulic

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Componenti COMPONENTS

L’attenzione che FOR dedica ai prodotti è riscontrabile nella cura che essa presta al particolare in ogni momento del ciclo produttivo The attention that FOR dedicates to its products is evident in the care taken during each step of the production process

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Nel 2013, inoltre, FOR ha costituito una società in Brasile, in modo tale da poter seguire “da vicino” questo crescente mercato: con sede a Sorocaba, vicino a San Paolo, la struttura è in grado di fornire l’intero programma standard di produzione. E, grazie al flessibile servizio logistico che contraddistingue l’azienda, FOR è in gra-

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do di fornire soluzioni per la maggior parte dei costruttori in tempo reale, utilizzando strumenti quali l’EDI oppure portali dedicati. In alternativa, i clienti FOR possono verificare la disponibilità dei codici di catalogo direttamente nel sito aziendale, incluso ordini e spedizioni con consegna entro 24-48 ore. Il tutto in pochi “click”.

motors (to ensure a fixed rotation speed) and cylinders (to ensure a fixed speed of extension and retract).  Magnet plugs that attract metallic particles, preventing their circulation through the hydraulic or lubrication system, thereby avoiding excessive abrasion and wear to components of hydraulic systems (gearboxes, engines, tanks, transmissions, etc.).  Fittings with an unconventional shape reduce the amount required in the hydraulic system, leading to fewer leakages, quicker assembly, lower costs and a more compact layout. They are especially useful for extra-long fittings, three-way elbows, or four and fiveway tees, manifolds and brackets with fittings assembled on them.  Diagnostic adapters, used for test points and manometers to check in-line pressure, temperature

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I prodotti speciali Il mercato delle macchine mobili richiede prodotti puliti, affidabili, a elevata resistenza alla corrosione. E, certamente, a prezzi altamente concorrenziali. Le prove di contaminazione gravimetrica confermano gli sforzi e la dedizione di FOR, che garantisce un livello di pulizia pari a NAS 8 (ISO 19/17/14).

and contamination.  Braze/welding fittings are steel-type ASTM A105 suitable for plasma and TIG welding.  Fittings for brazing. The flexible tubes FOR also has a full program of hose fittings and hose assemblies for applications in both low and high pressure (up to 500 bar). For the fittings for flexible hoses, the company provides multiple variations on customer’s design, including forged parts. In addition FOR supplies composite hose-tube solutions, where flexible hoses are crimped on rigid pipes. In light of his flexibility, FOR can also provides hoses pre-assembled in kits, including fittings, quick couplers, clamps, support plates, and protection sleeves. 


FOR, peraltro, offre un ampio programma di raccordi progettati per ridurre i tempi di assemblaggio, le perdite e gli spazi, visti gli attuali impianti presenti sul mercato, sempre più compatti. Si tratta di raccordi a più estremità ricavati da forgiati speciali. Tra i valori aggiunti: l’elevata flessibilità e il fatto che non sono richiesti quantitativi minimi d’ordinazione. Un esempio di prodotto speciale? I raccordi con filtri integrati, realizzati per bloccare le particelle più contaminanti che rappresentano una causa di blocco di componenti critici quali valvole Load Sensing, valvole proporzionali, manipolatori (joystick), raccordi con fori calibrati, valvole di non ritorno, eccetera. Questi filtri sono oggi disponibili anche in versione a cartuccia e sono disponibili per tubazioni con pressioni di 40-50 bar, fino ad arrivare soluzioni per alte pressioni (350 bar). Tutti sono disponibili in vari gradi di filtraggio. Altre soluzioni proposte dall’azienda sono, da esempio: • le valvole selettrici con sfera flottante, progettate per bloccare l’estremità con assenza di pressione; • i raccordi con fori calibrati, realizzati per ottenere portate molto basse e flussi costanti

(orifizi da 0,4 mm in su). Questi prodotti evitano l’utilizzo di valvole regolatrici di flusso, risparmiando notevoli costi, e si possono utilizzare per motori idraulici (al fine di assicurare velocità fisse di rotazione) e per cilindri idraulici (per garantire velocità costanti e movimenti molto morbidi); • tappi magnetici ideati per attirare particelle metalliche sia per il circuito oleodinamico, sia per la lubrificazione dell’olio motore;

(ASTM A105); • raccordi atti alla saldobrasatura. Le tubazioni flessibili FOR, infine, dispone anche di un completo programma di raccordi per tubi flessibili e tubi flessibili assemblati per applicazioni sia in bassa che ad altissima pressione (fino a 500 bar). Per i raccordi per tubo flex l’azienda fornisce molteplici varianti su disegno del cliente, incluso raccordi

La sede FOR di Poggio Renatico (Ferrara) FOR headquarters in Poggio Renatico (Ferrara)

• raccordi speciali prodotti con forgiati speciali, particolarmente indicati in quelle applicazioni dov’è necessario avere lunghezze non convenzionali, raccordi a tre, quatto e cinque estremità; • blocchetti e piastre con raccordi pre-assemblati; • prese di pressione o raccordi con estremità filettate per trasduttori di pressione e temperatura; • raccordi atti alla saldatura TIG e plasma ottenuti da acciai esenti da piombo

stampati. Inoltre, realizza tubazioni miste con tubo flex e tubo rigido (ferro-gomma). Forniamo inoltre tubi flex in kit e pre-assemblati con adattatori, innesti rapidi, collari fermatubo, piastre di supporto e guaine di protezione. 

INFO

www.forfittings.it

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PiĂš salute sul lavoro Sistemi di filtrazione e pressurizzazione cabine

s Protezione della salute dell’operatore s Protezione dei dispositivi elettronici in cabina

s Protesione contro la presenza esterna di polvere e gas s Controllo della pressione interna della cabina

AMBITI: decontaminazione, demolizione, compostaggio, trattamento rifiuti, agricoltura, estrazioni minerarie

Incofin dal 1981 rappresenta un punto di riferimento nel settore della filtrazione motoristica, con una gamma selezionata di marchi e prodotti che coprono tutte le applicazioni industriali. Tra le soluzioni piÚ interessanti c’è Brofil, lo specialista della sicurezza nelle cabine di pilotaggio dei mezzi da lavoro. Polveri e gas non sono piÚ un problema!

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Componenti Flexxaire

Una nuova tecnologia per le ventole a passo variabile

Da oltre 25 anni l’azienda canadese produce ventole di raffreddamento a passo variabile per propulsori diesel che consentono di risparmiare denaro consumando meno carburante, ridurre le emissioni, aumentare la potenza disponibile del motore, invertire il flusso d’aria anche alla massima velocità e mantenere i radiatori puliti

[ di Stefano Vitali ]

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vantaggi principali di una ventola Flexxaire a passo variabile ruotano intorno alla sua capacità di controllare la direzione e la quantità del flusso d’aria regolando il passo delle sue pale (Total Airflow Control - TAC). Normalmente un macchinario viene dimensionato affinché

il ventilatore generi aria sufficiente per mantenere le temperature motore entro i limiti massimi il giorno più caldo dell’anno, in condizioni di massima potenza. Ciò significa, però, che per la maggior parte del tempo la ventola muove significativamente più aria del necessario. Commercio Italia Maggio 2014

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Componenti “Aria” di vantaggi Il primo (grande) vantaggio del “Total Airflow Control” di Flexxaire è la capacità di regolare il flusso d’aria sulle reali necessità della macchina operatrice. In una giornata tipica la potenza media del ventilatore può essere dimezzata rispetto a una ventola convenzionale: il risultato è un risparmio da 4 a 8 l di carburante ogni ora. Inoltre, riducendo il consumo della ventola si può liberare potenza per il veicolo, che potrà lavorare più a lungo, aumentando di conseguenza la produttività. Più la macchina lavorerà in ambienti freddi, maggiore sarà il risparmio; conseguentemente, il livello sonoro sarà significativamente ridotto dato che la ventola di raffreddamento è una delle fonti principali di

rumore su gran parte delle macchine industriali. Il secondo vantaggio del controllo offerto dalle ventole Flexxaire è la capacità di mantenere i radiatori puliti, invertendo automaticamente il flusso d’aria ed espellendo la sporcizia dal radiatore: quest’aspetto può essere determinante per con-

sentire un funzionamento corretto della macchina. Una tecnologia innovativa L’ultima innovazione di Flexxaire è la tecnologia denominata “Perfect Pitch”, che fornisce un costante feedback sulla posizione esatta delle pale della ventola: il si-

La tecnologia “Perfect Pitch” fornisce un costante feed-back sulla posizione esatta delle pale della ventola

stema di controllo, che riceve il segnale dal sensore, è in grado conseguentemente di offrire un controllo molto preciso - e quasi istantaneo - del flusso d’aria. Lo sviluppo di questa tecnologia ha implicato molteplici sfide tecniche. Innanzitutto la ventola gira ad alti regimi di rotazione, il che rende molto difficile misurare il passo 54

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delle pale; in secondo luogo, il ventilatore opera spesso in ambienti estremi, come alte temperature, elevate vibrazioni e quantità elevata di sporcizia. Un’intensiva campagna di test - eseguita sia in ambito di laboratorio che nella galleria del vento Flexxaire e, infine, sul campo - ha portato allo sviluppo di un sensore molto robusto e affidabile.

Flexxaire sta fornendo questa tecnologia per una vasta gamma di clienti OEM. Macchine forestali Cat 568, trituratori e compattatori Tana, mietitrebbiatrici AGCO Gleaner e mulchers FAE-Primetech, per citarne solo alcuni

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Componenti I benefici Con la massiccia diffusione dell’elettronica nel settore motoristico (in particolare per quanto riguarda i network CANbus e J1939), la tecnologia Perfect Pitch di Flexxaire apre le porte alla massimizzazione dei benefici di un ventilatore a passo variabile. Il sensore permette di impostare con precisione ogni angolo desiderato in qualsiasi momento, consentendo: • la perfetta integrazione con l’elettronica della macchina, poiché il ventilatore può essere facilmente integrato con la centralina di controllo del mezzo senza la necessità di una “scatola nera” intermedia; se necessario, Flexxaire è in grado di fornire un sistema di controllo completo, ma con la tecnologia Perfect Pitch si possono ridurre sia i costi che la complessità dell’integrazione (ad esempio, la nuova ECM di Caterpillar - modulo di controllo del motore, fornito su molti motori Tier 3B contiene un software specificamente progettato per controllare le ventole Flexxaire a passo variabile; il sensore si collega direttamente alla ECM e così fa la valvola di controllo, senza necessità di alcun controller intermedio); • impostazioni precise e scenari avanzati (si possono definire dei valori minimi di flusso 56

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d’aria in condizioni particolari; ad esempio, quando l’aria condizionata è accesa l’angolo minimo del ventilatore può essere fissato al 30% garantendo un’adeguata circolazione in una situazione in cui il motore è freddo, ma il condensatore dell’aria condizionata richiede un raffreddamento);

I prodotti Flexxaire incorporano funzioni “intelligenti” progettate per limitare i consumi e aumentare la produttività dei motori • riduzione dell’angolo della ventola ad alta velocità (nella maggior parte dei motori diesel il carico di raffreddamento necessario a dimensionare lo scambiatore corrisponde a un numero di giri inferiore a quello massimo, ma siccome la potenza della ventola varia con il “cubo” del numero di giri, in talune condizioni di lavoro si fanno i conti con una ventola molto rumorosa che consuma troppo e che raffredda più del necessario; con la tecnologia Perfect Pitch il passo alle alte velocità viene automaticamente ridotto, diminuendo conseguentemente i valori di consumo e rumore); • il ventilatore può essere utilizzato per assorbire carichi “pa-

rassiti” del motore (ad esempio, durante la frenata della macchina il ventilatore può essere regolato al massimo angolo di calettamento per fornire resistenza supplementare e ridurre il carico sui freni); • il ventilatore può essere impostato ad “angolo nullo” durante le richieste di un eccesso di potenza, liberando 20-30 kW per brevi funzioni operative; • i cicli d’inversione possono essere attivati da ​​ qualsiasi dispositivo della rete CANbus. Numerosi costruttori stanno testando sul campo i vantaggi delle ventole Flexxaire sui loro nuovi prototipi. In Europa, essi possono contare sul supporto di HT-Lab Engineering (www.ht-lab.ch), azienda di Balerna (Svizzera) che opera da molti anni nel mercato degli scambiatori di calore per applicazioni mobili e industriali e che dal 2010 è partner ufficiale di Flexxaire per la gestione di tutto il mercato europeo e per lo sviluppo della relativa rete di vendita.  

INFO

www.flexxaire.com


Componenti Southco

Sicurezza

di nuova generazione

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I veicoli di nuova generazione integrano attrezzature con tecnologie sempre più avanzate e, di conseguenza, maggiormente a rischio di furti e atti vandalici nei cantieri. Analizziamo di seguito le nuove frontiere dell’“accesso elettronico”

[ di Ettore Zanatta ] 58

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econdo il National Insurance Crime Bureau (NICB) americano, i casi di furto delle apparecchiature installate sui veicoli speciali sono in aumento negli Stati Uniti. In Europa, e in particolare in Italia, ne sappiamo qualcosa. Le macchine operatrici e i veicoli odierni integrano una componentistica che si caratterizza per tecnologie sempre più avanzate e, di conseguenza, maggiormente a rischio di furti e atti vandalici in cantiere. Infatti, questi miglioramenti continui nel design e nelle funzionalità delle apparecchiature destinate ai mezzi pesanti consentono di aumentare la produttività e il ciclo di vita delle macchine, ma ne aumentano anche il valore in quanto contengono sottosistemi e componenti costosi. Tradizionalmente, la messa in sicurezza di queste apparecchiature nei cantieri è spesso affidata a lucchetti e serrature meccaniche. L´aumento dei casi di furto e vandalismi, di conseguenza,


impone agli OEM la necessità di ridurre la vulnerabilità delle apparecchiature installate sui mezzi pesanti adottando nuovi metodi di sicurezza. Di qui il progressivo aumento della domanda di sistemi elettronici di controllo dell’accesso e “intelligenti” in grado non solo di prevenire i furti di attrezzi e componenti costosi, ma anche di aumentare la sicurezza degli operatori. Le attuali soluzioni di sicurezza Il metodo tradizionalmente più utilizzato dagli OEM dei veicoli speciali per la messa in sicurezza delle apparecchiature è la serratura meccanica. Questo sistema, però, richiede la riproduzione delle chiavi per i vari utilizzatori, rendendo difficile individuare chi ha avuto accesso alla macchina e quando. Inoltre, in caso di licenziamento di un lavoratore e mancata restituzione delle chiavi, i proprietari del parco macchine sono spesso costretti a cambiare le serrature affrontando costi rilevanti, soprattutto se questa situazione si verifica più volte. Per risolvere questo problema e proteggere l’accesso a cabine e cassette degli attrezzi, molti OEM si rivolgono oggi ai vendor indipendenti per richiedere lucchetti separati da aggiungere alle serratu-

re installate in fabbrica. Purtroppo questo rimedio si traduce in un aumento dei costi per chi acquista le macchine senza riuscire ad arrestare il trend nell’aumento dei furti. Secondo il rapporto del National Equipment Registry (NER) americano, i danni per furti e atti vandalici nel 2011 hanno raggiunto un ammontare compreso tra 300 milioni e 1 miliardo di dollari. L´esigenza

iniziano ad adottare soluzioni già in uso nel settore automobilistico. I trend in questo settore influenzano spesso la domanda in altre filiere produttive, come dimostra la chiusura e apertura telecomandata delle portiere. Il settore automobilistico ha iniziato ad adottare questa soluzione oltre 30 anni fa e l’apertura senza chiave è ormai una funzionalità stan-

Il meccanismo di chiusura dell’R4-EM offre un blocco sicuro e nascosto e può essere interconnesso con dispositivi di controllo degli accessi inclusi catenelle per chiavi di controllo remoto, tastierini di pin e chiavi elettroniche

di aumentare la sicurezza delle macchine speciali induce pertanto gli OEM a studiare altri settori per individuare soluzioni adattabili alle loro applicazioni. L’esempio “automobilistico” Per migliorare la sicurezza delle attrezzature e degli operatori, molti OEM di veicoli speciali

dard sulla maggior parte delle autovetture. La tecnologia più usata per l’azionamento di questi dispositivi è la radiofrequenza (RF), che consente all’utilizzatore di premere l’interruttore di un trasmettitore RF (normalmente integrato nella chiave) e inviare un segnale wireless a un ricevitore installatore sull’autovettura; il ricevitore, preventivamente Commercio Italia Maggio 2014

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Componenti

I casi di furto delle apparecchiature installate sui veicoli speciali sono in aumento ovunque

“accoppiato” al trasmettitore, riceve il segnale RF e aziona dei relè che comandano l’apertura o la chiusura delle serrature elettroniche installate sulla vettura. Alcuni modelli utilizzano tastierini digitali per inviare il segnale di apertura e chiusura delle portiere, mentre altri montano sistemi RF passivi in grado di sbloccare le portiere appena il trasmettitore si trova entro una certa distanza dal ricevitore. Le soluzioni più moderne si basano invece sulla tecnologia Bluetooth, che permette al proprietario del veicolo di aprire le portiere utilizzando un qualunque dispositivo, ad esempio uno smartphone. Queste funzionalità iniziano a essere trasferite ad altre tipologie di veicoli, compresi quelli destinati a impieghi speciali. Le serrature elettroniche, ad esempio, aggiungono funzionalità logiche in grado di co60

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mandare una serie di funzioni intelligenti, quali luci, allarmi e registrazione elettronica degli accessi con conseguente tracciabilità dell´uso delle macchine. Inoltre, le serrature elettroniche consentono di aggiungere, annullare e controllare a distanza le “chiavi” digitali (dette anche “credenziali”) migliorando notevolmente il controllo dell’accesso rispetto alle tradizionali chiavi meccaniche. I vantaggi di queste soluzioni impiegate nel settore automobilistico, portano oggi gli OEM dei veicoli speciali e da cantiere a integrare dispositivi telecomandati nei loro prodotti. Tuttavia, il trasferimento di questa tecnologia richiede spesso l’adozione di varianti più robuste e resistenti. I vantaggi dell’accesso elettronico… Le macchine a impieghi spe-

Funzionalità adottate in ambito automobilistico iniziano a essere trasferite ad altre tipologie di veicoli, compresi quelli destinati a cantieri e a impieghi speciali

ciali dotate di chiusure elettroniche consentono agli operatori di comandare l´accesso mediante un segnale inviato da una chiave, un tastierino o un dispositivo Bluetooth. Gli accessi vengono registrati digitalmente e possono essere facilmente rintracciati in modo da sapere, ad esempio, chi ha aperto un cofano motore o una cassetta degli attrezzi e quando. Queste informazioni sono disponibili remotamente e possono essere utilizzate per attivare altri sistemi di sicurezza. In caso di furto di un mezzo da un cantiere, il proprietario può individuarlo e interdirne l’accesso. Questa funzione di apertura/chiusura a distanza può inoltre essere utilizzata per migliorare la sicurezza dell’operatore. Ad esempio, se l’accesso in cabina avviene mediante gradini con passamano, la serratura meccanica obbliga l’operatore a lasciare il passamano per aprire la portiera, riducendo i punti di appoggio da quattro a tre. La conseguente riduzione di stabilità dell’operatore sulla scala aumenta il rischio di infortuni in caso di scivolamento o caduta dal veicolo. Integrando l’accesso elettronico, quale un sistema RF attivato entro una certa distanza, è possibile comandare automaticamente l’apertura del-


la portiera prima ancora che l’operatore salga i gradini, ottimizzandone pertanto la stabilità fino al momento di montare in cabina. …e la sua evoluzione L’integrazione delle soluzioni elettroniche per il controllo dell’accesso nella progettazione dei veicoli speciali prevede spesso l’assemblaggio di meccanismi utilizzando componenti prodotti da vari fornitori. A prima vista, l’acquisto di componenti dai cataloghi di fornitori diversi e il loro assemblaggio in sede può sembrare una soluzione “costo-efficace”; in realtà, tale approccio può prolungare i tempi di sviluppo, richiedere elaborate procedure di risoluzione dei problemi e comportare problemi di qualità, con conseguente aumento dei costi di produzione nel tempo. Per questi motivi, gli OEM leader del settore preferiscono collaborare con fornitori esperti e progettare soluzioni elettroniche complete da integrare nei loro veicoli speciali. L’integrazione di soluzioni complete e comprovate fin dalla fase di progettazione riduce l’impiego di ulteriori risorse in fase di produzione e garantisce la qualità del prodotto finale. Da oltre 25 anni, Southco mette a disposizione del settore dei veicoli speciali le sue

Chi è Southco Southco Manufacturing Limited (UK) è uno dei principali fornitori globali di soluzioni per meccaniche di accesso, comprese chiusure, viti imperdibili, cerniere, maniglie e altri accessori per applicazioni nel settore nautico, networking, telecomunicazioni, computer, automobilistico, aerospaziale, trasporto collettivo, macchine da lavoro pesante/edilizia, veicoli da turismo/caravan, macchinari industriali e condizionamento dell´aria. L’azienda fornisce un supporto alla progettazione ideato su misura per i suoi clienti chiave proponendosi come centro di progettazione virtuale e sinonimo di prodotti e servizi di qualità ed è impegnata a rapportarsi ai suoi clienti per creare, innovare e proporre sempre le soluzioni più adatte per qualunque esigenza applicativa nel settore delle meccaniche di accesso.

competenze progettuali, proponendo soluzioni meccaniche comprovate e meccanismi elettronici “intelligenti”, quali la chiusura rotativa elettronica R4-EM. Questa chiusura elettronica assicura un bloccaggio sicuro, riduce il rischio di vandalismi grazie all’installazione con viteria a scomparsa e può essere collegata con altri dispositivi di controllo dell’accesso, tra cui chiavi, tastierini e tastierini per la digitazione dei pin e chiavi elettroniche. L´ultima evoluzione della chiusura rotativa elettronica Southco R4-EM per applicazioni esterne garantisce protezione da polvere, umidità, temperature estreme e altre condizioni ambientali gravose; il meccanismo a tenuta della chiusura sopporta un carico d’esercizio

elevato e può essere facilmente integrato in cofani motore, cassette degli attrezzi e portiere per garantire un accesso elettronico sicuro e affidabile. Concludendo, garantire la sicurezza delle macchine e del personale rappresenta un aspetto fondamentale per i produttori e i proprietari dei veicoli speciali. Incorporare soluzioni elettroniche robuste e comprovate in fase di progettazione migliora la sicurezza di macchine e operatori rispetto alle soluzioni tradizionali. 

INFO

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Fiere

[ di Liliana Rebaglia ]

TPA ITALIA 2014

S

i è appena conclusa (con un buon esito) la prima edizione di TPA ITALIA, la nuova piattaforma fieristica B2B dedicata ai sistemi di azionamento, trasmissione di potenza, fluidotecnica e automazione svoltasi presso Fiera Milano Rho dal 6 al 9 maggio scorsi. E già si pensa al prossimo appuntamento! Sensazioni positive La sensazione positiva che ha permeato le quattro giornate 64

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della manifestazione è stata condivisa dai numerosi protagonisti e visitatori, che hanno avuto la possibilità di toccare con mano l’applicazione di un modello più conforme e rispondente alle loro esigenze attuali. Forte di quest’esperienza - e sulla base del format innovativo e della flessibilità che la caratterizza - TPA ITALIA rilancia l’appuntamento per il 2016 con la promessa di continuare nel tempo a rafforzare la collaborazione con le aziende e le sinergie

con un mercato caratterizzato da una variabilità e dinamicità crescenti. Oltre 7.500 le presenze, di cui il 26% rappresentato da stranieri provenienti da 61 paesi, (tra gli altri, Spagna, Federazione Russa, Francia, Germania, Finlandia, Olanda, Israele, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Polonia e Marocco). Una grande partecipazione, dunque, che ha interessato sia la parte espositiva, rappresentata da 160 espositori in rappresentanza di oltre 200


aziende di 17 paesi diversi, sia il ricco programma di convegni e workshop che la manifestazione ha proposto. Qui costruttori di macchine, end user, delegazioni estere provenienti da vari paesi tra cui Russia, Polonia, Bulgaria, Germania, Francia, Turchia Cina e Taiwan, nonché rappresentanti della stampa nazionale e internazionale, hanno avuto l’occasione di aggiornarsi e informarsi sulle più recenti tecnologie e soluzioni d’avanguardia che aiutano a mantenere quel vantaggio competitivo che permette all’Italia di posizionarsi ai primi posti delle classifiche europee e mondiali. Apprezzati anche i momenti

di networking e di confronto con il mondo della ricerca: sono state molto visitate, infatti, le tre Solution Hub che hanno offerto a tutti la possibilità di confrontarsi con queste realtà ed esplorare eventuali sbocchi futuri di business. Grande curiosità anche per le dimostrazioni live e i prototipi presentati da alcuni dei centri di ricerca più prestigiosi d’Italia. Interesse anche per i convegni, in particolare quello inaugurale dedicato agli azionamenti e quello sul Made in Italy e apertura verso i mercati della Russia: entrambi hanno visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone. Questi incontri, come d’altra parte i workshop organizzati

dalle aziende, si sono confermati come un costruttivo momento di confronto e riflessione dal quale è emersa una visione concorde nell’affermare che le aziende devono essere pronte a cogliere le sfide che il mercato offre, attente più che mai a sapersi specializzare, innovare, riorganizzare nei loro processi, prestare attenzione al cliente e capire come rispondere ai suoi bisogni.

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Fiere

La voce dei protagonisti “Questa è la prima edizione di un progetto fieristico che non ha precedenti e che, in quanto tale, necessita di tempo per crescere, maturare e consolidarsi. Nonostante ciò abbiamo ottenuto dei risultati soddisfacenti. Molte aziende del settore hanno avuto fiducia in TPA ITALIA, credendo nell’iniziativa, e sono state ripagate dal successo dell’evento. Anche il favore raccolto dall’ini-

INFO

www.tpa-italia.com

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ziativa Match Making con oltre 200 incontri organizzati in anticipo tra visitatori ed espositori, conferma il mio giudizio positivo. Ho avuto la netta impressione, infatti, che tutti apprezzassero e vivessero TPA ITALIA come un luogo di networking, oltre che un’opportunità concreta di incontro tra la domanda e l’offerta di quei sistemi di automazione che stanno assumendo crescente importanza nell’ implementazione dei nuovi modelli di business richiesti dal contesto attuale. Sono certo che alla luce di quanto conseguito oggi, nel 2016 questa fiera crescerà estendendo la partecipazione a tutti i protagonisti del comparto”, ha affermato Andreas Zuege, direttore generale della filiale italiana di Deutsche Messe. “Volevamo ridare a questo comparto un appuntamento fieristico all’altezza della sua importanza e della riconosciuta eccellenza delle aziende italiane che vi operano”, ha aggiunto l’amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali. “L’obiettivo è stato raggiunto. Gli operatori hanno dimostrato di apprezzare il nostro sforzo e questo è un primo motivo di soddisfazione. Ma ce n’è anche un secondo, per noi particolarmente significativo: TPA ITALIA è il risultato della colla-

borazione tra Fiera Milano e Deutsche Messe (la fiera di Hannover che vanta con la mostra MDA una leadership mondiale nei sistemi di azionamento e trasmissione di potenza, ndr). Noi lavoriamo da anni con Hannover in Cina e in India, ma non avevamo mai esteso questo rapporto ad altri mercati (in particolare all’Italia). TPA, che è per ora l’unico evento in Europa a entrare nel circuito internazionale di MDA, è anche in questo senso una novità assoluta e di successo”. “TPA ITALIA capitalizza l’esperienza passata per aprirsi alle attuali necessità di espositori e visitatori che cercano nuovi stimoli per rispondere alle esigenze del mercato globalizzato che oggi più che mai guarda alle potenzialità dell’oleoidraulica, della pneumatica e della meccatronica, nel processo di innovazione di macchine e impianti per vincere le sfide imposte da crescenti esigenze operative come quella del risparmio energetico e della sostenibilità, per citarne solo qualcuna. Sono certo che questa fiera rappresenti una risposta vincente sia per gli operatori del settore che per il prestigio del comparto a livello internazionale”, ha concluso Amadio Bolzani, presidente di Assofluid. 


Fiere

Samoter 2014

[ di Liliana Rebaglia ]

L

a ripresa del mercato Construction e stradale, anche in Italia, è confermata dai commenti di espositori e delegazioni commerciali presenti alla 29ª edizione di Samoter e alla 7ª di Asphaltica (promossa in collaborazione con Siteb) che al termine dei quattro giorni di manifestazione, svoltasi dall’8 all’11 maggio scorsi - hanno registrato la presenza di oltre 40.000 visitatori, dei quali il 15% esteri da 55 Paesi. Le 445 aziende espositrici, delle quali 106 estere da 27 Paesi (su una superficie totale di 50.000 m2 lordi), i buyer

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e gli operatori specializzati invitati da Veronafiere insieme alle Camere di Commercio e agli uffici ICE di Roma, hanno espresso la soddisfazione per la qualità dei prodotti esposti e degli operatori presenti alle rassegne. Le dichiarazioni di Veronafiere “Essere al servizio del sistema delle imprese è la nostra mission e, ancora una volta, lo abbiamo dimostrato con i fatti, dando alle aziende del settore Construction e stradale risposte concrete per ripartire dopo sei anni di profonda crisi. Ora guardiamo al prossimo

impegno, EXPO Construções, la nuova rassegna promossa dalla nostra controllata Veronafiere do Brasil che si terrà dal 5 al 7 novembre prossimi nello stato di Espirito Santo, dove sono previsti investimenti nel settore delle costruzioni per circa 3 miliardi di euro fino al 2017”, ha deto il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. “Ora inizieremo a lavorare con associazioni e aziende alla 30ª edizione di Samoter, già programmata dal 22 al 25 febbraio 2017. L’edizione dei 50 anni ha rappresentato l’anello di congiunzione tra passato e futuro, rilanciando congiuntamente a tutte le as-


sociazioni di categoria, la rassegna e il settore come il punto di riferimento del comparto Construction. Anche il binomio con Asphaltica e la partnership con Siteb hanno rappresentato una scelta vincente, apprezzata da visitatori ed espositori”, ha commentato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Associazioni ed espositori “Il calo del mercato degli ultimi anni ha ridimensionato anche il numero delle aziende presenti, ma non la qualità dell’offerta e dei contatti. Anzi, abbiamo riscontrato la presenza di operatori che da molti anni erano lontani dall’Italia e da questo mercato. Per noi è stata una buona edizione”, ha sottolineato il presidente di Unacea, Enrico Santini. “Abbiamo creduto insieme a Veronafiere nel Samoter per dare un segnale positivo al mondo delle costruzioni e abbiamo registrato ottimismo e fiducia. I nostri associati hanno presentato molte novità, mentre come associazione abbiamo proposto contenuti e progetti importanti, come ad esempio Cantiere Italia, lanciato in concomitanza alla rassegna”, ha affermato Carlo Belvedere, segretario generale di Ascomac. Bilancio positivo anche

nel settore presidiato da Asphaltica, con Stefano Ravaioli, direttore di Siteb, che ha commentato il risultato del debutto a Verona per il salone dedicato alle infrastrutture stradali: “Rispetto alla precedente edizione, la collocazione a Veronafiere in concomitanza a Samoter ha fatto registrare un flusso di visitatori superiore del 200%. Questa è la piazza giusta, a misura del mercato italiano, fatto anche di molte realtà medio-piccole d’eccellenza”. L’innovazione tecnologica Proclamati anche i vincitori del “Premio internazionale innovazione Samoter”. Ad aggiudicarselo, quest’anno, le aziende Nord-lock, Gei-Impianti, Cifa, Mantovani Benne Mbi, Venieri e Mb. “Veronafiere – ha commentato Mario Rossini, vicedirettore generale di Veronafiere – con Samoter è da 50 anni al fianco delle aziende, supportandole nel business e premiando gli sforzi di quante si siano impegnate nello sviluppo e nella promozione delle filiera del Construction, perché siamo convinti che innovazione tecnologica e ricerca siamo i driver fondamentali per superare la crisi del settore”. Il Premio, infatti, è stato assegnato tenendo conto

delle novità e dei miglioramenti relativi al risparmio energetico, alla produttività, all’ergonomia e alla sicurezza nell’utilizzo, ma anche ad altri aspetti che conferiscono Commercio Italia Maggio 2014

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Fiere

INFO

www.samoter.com

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comunque valore aggiunto al prodotto, dedicando una specifica sezione al tema della sostenibilità ambientale. Ecco le motivazioni riferite alle aziende premiate: Nord-lock - Per la capacità di presentare innovazione significativa in un componente maturo, comunque in grado di aumentare le caratteristiche intrinseche di sicurezza nei montaggi e nell’accoppiamento di componentistica, dimostrando come anche in settori convenzionali vi sia un margine di miglioramento per chi punta sull’innovazione. Gei-Impianti - Per aver puntato sull’innovazione anche in un momento di profonda crisi del settore, presentando prodotti innovativi e in grado di migliorare le condizioni di impiego nel settore delle attrezzature per la frantumazione di materiale, migliorando le possibilità di riciclo del materiale contribuendo al miglioramento delle caratteristiche energetiche ed ambientali nel ciclo di vita delle costruzioni. Cifa: Per la continuità nella presenza e nella spinta innovativa nel settore della cantieristica attraverso la propria gamma di macchine per il pompaggio del calcestruzzo, con una presenza continua in oltre un trentennio di edizioni del Concorso Novità Tecniche.

Mantovani Benne Mbi: Per l’impegno mostrato nell’innovazione delle attrezzature per demolizione, anche in un periodo difficile in cui alla crisi del settore si sono sommati i danni del terremoto in Emilia del 2012. Nonostante queste condizioni difficili ‘azienda si è rapidamente riportata ai vertici del settore e rappresenta un esempio di determinazione nel conseguimento degli obiettivi di miglioramento continuo. Venieri: Per l’impegno di un’azienda italiana nel perseguimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici a parità di prestazione attraverso soluzioni innovative in vari ambiti. Le soluzioni presentate da Venieri si collocano nell’ambito di un’immediata disponibilità al mercato di soluzioni commercializzabili. Mb - Menzione speciale per la volontà di continuare a investire nel settore della frantumazione, innovando in particolare nel settore delle piccole benne frantumatrici che, consentendo il riutilizzo del materiale in loco anche nei piccoli cantieri urbani, contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente inserendosi nell’ottica più ampia della nuova era delle costruzioni sostenibili e della green economy. 


Anteprima fiere

Intralogistica Italia 2015

[ di Liliana Rebaglia ] 72

Commercio Italia Maggio 2014


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rganizzazione, implementazione e controllo del flusso, dello stoccaggio dei materiali, delle merci e delle relative informazioni all’interno di un’azienda: è questo il vasto campo d’azione della catena intralogistica, che spazia dal ricevimento delle materie prime alla consegna del prodotto finito al cliente. Il palcoscenico dove tutto questo andrà in scena sarà FieraMilano Rho, dove Intralogistica Italia si svolgerà dal 19 al 23 maggio 2015. Una risposta alle esigenze del mercato L’eccellenza dell’industria italiana e la sua vocazione naturale all’export fanno sì che si registri un forte interesse a livello nazionale nei confronti degli ultimi sviluppi di questa catena, strategica per lo sviluppo delle aziende. Il comparto dell’intralogistica, infatti, è ancora in grado di assicurare un importante vantaggio competitivo grazie all’ampio margine di razionalizzazione e di compressione dei costi reso possibile dalla portata innovativa delle sue soluzioni. Per rispondere alle sempre più complesse esigenze delle aziende che operano sui mercati globali il settore è in costante e rapida evoluzione

e propone componenti e sistemi sempre più interessanti: funzionali, modulari e flessibili, ergonomici, sostenibili ed economici. Ecco perché molte attese sono già puntate sulla prima edizione di questa manifestazione. L’autorevolezza degli organizzatori Intralogistica Italia proporrà un’ampia offerta di soluzioni per la movimentazione industriale, la gestione del magazzino, lo stoccaggio dei materiali e la preparazione degli ordini, oltre che sistemi informatici e software mirati, servizi logistici per il trasporto e immobili logistici. Oltre che per la sua offerta, la rassegna ha tutte le carte in regola per avere successo anche grazie all’autorevolezza e al know-how dei suoi organizzatori: Deutsche Messe AG, forte del network internazio-

nale di fiere creatosi intorno al salone mondiale dell’intralogistica CeMAT, e Ipack-Ima Spa, che con la sua storica fiera IPACK-IMA è il più importante organizzatore fieristico italiano nel campo della meccanica strumentale per il processing e il packaging. Per effetto dell’accordo di collaborazione sottoscritto lo scorso anno tra i due enti fiera, Intralogistica Italia è inserita nella campagna promozionale e pubblicitaria internazionale del network CeMAT e potrà fregiarsi della dicitura di sicuro impatto “powered by CeMAT”. Questo fa prevedere che confluiranno su Milano buyer qualificati dai mercati esteri e, in particolare, da quelli emergenti quali Brasile, Russia, Cina ed Eurasia. Anche Milano sarà così punto d’incontro del mercato mondiale dell’intralogistica.

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Anteprima fiere

Coinvolgimento dei leader di settore Per pianificare al meglio la prossima Intralogistica Italia, e partendo dal presupposto che le aziende espositrici devono avere un ruolo attivo nella manifestazione, è stato costituito un Advisory Panel, composto dai rappresentanti delle più importanti aziende espositrici e utenti. Il costruttivo confronto che nell’ambito di questo gruppo di lavoro ha già iniziato a prendere corpo tra organizzatori e operatori del settore in merito ai contenuti della fiera ne garantirà la piena rispondenza

INFO

www.intralogistica-italia.com

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alle esigenze e alle tendenze del mercato. Al primo Advisory Board, che si è tenuto il 29 gennaio scorso, hanno partecipato responsabili di aziende leader del settore: Dematic Italia, Kardex Italia, SSI Schaefer Systems Italia, Jungheinrich Italia e Still Italien – OM Carrelli Elevatori. Tutte filiali di aziende tedesche che fanno parte del Comitato Consultivo del CeMAT e che sono state segnalate dall’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti VDMA, che dà il patrocinio ufficiale alla nuova rassegna. In vista di Expo 2015 Intralogistica Italia si svolgerà in contemporanea con altre sei fiere complementari: IPACK-IMA, leader del processing e del packaging; Meat-tech, specializzata in tecnologie e soluzioni innovative per l’industria del-

la lavorazione, del confezionamento e della distribuzione delle carni; Dairy-tech, dedicata al processing e al packaging dell’industria lattiero-casearia; Fruitech Innovation, rivolta alle tecnologie del comparto ortofrutticolo; Converflex, specializzata nelle tecnologie di stampa su imballaggio e di converting; Grafitalia, dedicata al mondo della stampa, della grafica e della comunicazione. La manifestazione farà da trait d’union tra queste fiere offrendo ai visitatori una completezza di visione unica a livello mondiale sul settore dell’intralogistica. Inoltre, si troverà a essere al centro dell’attenzione anche perché si terrà parallelamente a Expo 2015, l’evento mondiale in calendario a Milano per sei mesi a partire proprio dal maggio del prossimo anno e per il quale è prevista un’affluenza di milioni di visitatori. Expo 2015, che ha come focus il tema della sostenibilità alimentare (“Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”) darà ampia visibilità all’innovazione nel settore dell’alimentazione a garanzia della sostenibilità. E all’intralogistica tocca un ruolo chiave in tal senso, attraverso lo sviluppo di sistemi evoluti ed efficienti per la conservazione e lo stoccaggio delle derrate alimentari. 


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Sede : Cascine Vica-Rivoli TO, Via G. Di Vittorio 13 - tel. 011/9504400 - fax 011/9575800 Sede: Cascine Vica-Rivoli (TO) – Via G. Di Vittorio, 13 mail info@giorgionovara.com Sede : Cascine Vica-Rivoli TO, Via G. Di Vittorio 13 - tel. 011/9504400 - fax 011/9575800 tel. 011/9504400 – fax 011/9575800 – mail info@giorgionovara.com mail info@giorgionovara.com Filiale Emilia Romagna: Centro di produzione – Alseno (PC) – Via Roma, 544 Filiale Emilia Romagna: Centro di produzione - Alseno PC, Via Roma 112 - tel. 0523/949123 - fax 0523/949390 tel. 0523/949123 –gnemilia@giorgionovara.com faxdi0523/949390 gnemilia@giorgionovara.com Filiale Emilia Romagna: Centro produzione– -mail Alseno PC, Via Roma 112 - tel. 0523/949123 - fax 0523/949390 mail mail gnemilia@giorgionovara.com Filiale Liguria: Borghetto S. Spirito (SV) – Via E. Ferrari, 3 tel.Borghetto 0182/971734 fax 0182/973295 – mail gnliguria@giorgionovara.com Filiale Liguria: S. –Spirito SV, Via E. Ferrari 3 - tel. 0182/971734 - fax 0182/973295 Filiale Liguria: Borghettomail S. Spirito SV, Via E. Ferrari 3 - tel. 0182/971734 - fax 0182/973295 gnliguria@giorgionovara.com mail gnliguria@giorgionovara.com Filiale Toscana: Sesto Fiorentino (FI) – Via B. Sarri, 14 tel. 055/4200484 – fax 055/4209525 – mail: gntoscana@giorgionovara.com Filiale Toscana: Sesto Fiorentino FI, Via B. Sarri 14 - tel. 055/4200484 - fax 055/4209525 Filiale Toscana: Sesto Fiorentino FI, Via B. Sarri 14 - tel. 055/4200484 - fax 055/4209525 mail gntoscana@giorgionovara.com


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Volvo produce attrezzature da diversi anni e sa quanto l’abbinamento perfetto tra macchina e attrezzatura sia determinante per ottenere prestazioni ottimali. Lo sviluppo di una geometria innovativa sulle benne da movimentazione è volto a rendere ancora più efficiente il processo produttivo, sia in termini di tempo che di consumi. Le attrezzature originali Volvo si caratterizzano per qualità, robustezza, sicurezza, rispetto per l’ambiente e soprattutto per un importante dettaglio: il nome Volvo. Contattate la Vostra concessionaria/officina autorizzata di zona per maggiori informazioni.



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