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LADY DIANA DEL BOSCO SACRO

Rituali e Racconti Magici

scritti da VIVIAN DEL LAGO EDIZIONI MRA

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Racconti e Rituali Magici scritti da LADY DIANA DEL BOSCO SACRO

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il parto divino al Solstizio d’inverno

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RACCONTI MAGICI di VIVIAN DEL LAGO

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Il BUIO REGNAVA SOVRANO OVUNQUE e dovunque in quella lunga e interminabile notte di DOGLIE del 21 Dicembre. Il tempo pareva fermarsi per tutti, era il SABBAT DELLE LUCI, e la gente si ritirava nel santuario interno della propria casa. Tutti erano in attesa della nascita del piccolo SOLE. Questo era il nome che LA REGINA LACHESI destinò al suo bambino, per onorare la STRAORDINARIA coincidenzadellaq nascita di suo figlio e del SOLSTIZIO di quella notte predestinata. LA GRAVIDA MADRE ERA AL TERMINE DELLA GESTAZIONE, e tutto il popolo era intento a pregare devotamente per creare un vortice di energia positiva che sarebbe stato donato con amore alla MADRE TERRA, ed a suo figlio. Questo miracolo di NASCITA/MORTE, che si compiva ogni anno dall’inizio dei tempi, ed ancora si compie e si compirà fino alla fine sempre al SOLSTIZIO D’INVERNO, era per l’amata REGINA LACHESI, per la popolazione che versava in miseria dopo anni di guerre e per la discendenza reale che si era interrotta con la morte del re, una vera benedizione. Il vecchio re era morto e il nuovo re nasceva , così come nel cielo, il vecchio Sole moriva e il nuovo Sole nasceva. Nessuno più vi era per proteggere il popolo da saccheggi, morte, violenza e abusi e la speranza sul nuovo nato era immensa. Passò il giorno e quando giunse la notte, si sentì UN URLO DI DOLORE, MISTO A UN PIANTO DI UN NEONATO, CHE SI PERSERO NELL’ OSCURITÁ DELLA TERRA, ESSO ERANO LE ENERGIE DI MADRE È FIGLIO CHE SI FONDEVANO IN UN UNICA COSA, E SI RIVERSAVA SULLA TERRA. IL DIVINO SOLE BAMBINO ERA NATO, E NELLO STESSO TEMPO IL VECCHIO SOLE ERA MORTO. DEI RAGGI NUOVI, FORTI, ABBAGLIANTI, AVREBBERO INVASO LA TERRA.. ESSO ERA IL FIGLIO DELLA PROMESSA VENUTO AL

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IL PARTO DIVINO AL SOLSTIZIO D’INVERNO

MONDO, ESSO ERA IL RE D’INVERNO.. CHE FECONDERÁ NUOVAMENTE LA TERRA RIPORTANDO CALORE E LUCE IN ESSA, RIPORTANDO I MESI CALDI PER CONTINUARE IL CICLO DELLE STAGIONI. Così anche il figlio della REGINA LACHESI venne al mondo bello, raggiante e pieno d’energia. I cittadini avevano udito l’urlo che era penetrato ovunque, ed ognuno era uscito dal proprio santuario gridando ed esultando: “LA REGINA A PARTORITO”!!! LA REGINA A PARTORITO!!!! IL DESTINO SI È COMPIUTO!! Il loro cuore tremava dopo l’avvenuto avvento del Sole e del figlio destinato Re. I cittadini di Saturnalia innalzarono un grande FALÒ DELLA SPERANZA nella piazza del paese, per dare inizio alla grande festa, ogni uomo avrebbe acceso un tizzone dal falò della speranza, per compiere IL RITUALE DEL SOLSTIZIO dentro le proprie mura domestiche. Nei tempi passati si erano celebrate le feste e aperte le danze. Sarebbe stata suonata musica ed offerto cibo per tutto il paese e nelle campagne. Ma quell’anno i cittadini erano in lutto per la morte del Re, ed i cittadini erano molto più poveri e con scarso cibo per i saccheggi continui. Rimaneva solo la gioia e l’amore interiore per onorare il nuovo Sole del SOLSTIZIO e per festeggiare il piccolo RE SOLE appena nato. Grandi e piccini erano tutti mascherati per strada, ma non era come gli scorsi anni pieni di gioia, in quell’anno c’era tristezza. Non ci si ritrovava più con gli amici e parenti per scambiarsi i regali di buona fortuna, ci si scambiava solo una stretta di mano con cuore triste e puro, e i ragazzi e i bambini andavano per le case, e regalavano una sola mela e una sola arancia, semplici, e non caramellate di cannella e chiodi di garofano come nei tempi passati, adornate insieme a rametti di agrifoglio, pungitopo, edera come buon augurio per addobbare le loro case.

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RACCONTI MAGICI di VIVIAN DEL LAGO

Dentro le case si vedevano grandi e piccole ghirlande di EDERA, ALLORO E VISCHIO, e rami di ABETE; erano gli unici doni della natura commoventemente rimasti alla portata di tutti per dare conforto. Il popolo era molto attento in questa magica notte, e pensava e si concentrava a come comportarsi correttamente, ed a come sarebbero stati i prossimi comportamenti da tenere da parte di ognuno di loro, perché con il nuovo Calore Solare che avrebbe fecondato ogni uomo oltre che i vegetali e la terra, OGNUNO POTESSE SEMINARE BUONI PRINCIPI E BUONI AUSPICI PER I MESI A VENIRE. Essi pianteranno nel silenzio e nel buio i nuovi semi del CAMBIAMENTO di CORPO E SPIRITO, tramite IL RITUALE DEL SOLSTIZIO lasciando andare il passato.. e CAMMINANDO VERSO LA NUOVA LUCE... Oltre al falò in piazza le famiglie avevano trasportato un grande e grosso albero di ABETE dopo aver chiesto con devozione e amore il permesso alla pianta. Gli addobbi furono fatti di carta, con qualche tozzo di pane, qualche mela, piante di stagione.. e solo la sera le lucciole si avvicinarono incuriosite a regalare la loro luce a intermittenza per farlo brillare. La vista di quello scenario così scarno non buttava giù l’umore della povera gente, perché il vecchio Re che era morto, aveva insegnato al suo popolo a non sentire ilbenessere e la materia come l’unica via di felicità. La Regina Lachesi, si era sveglia soprassalto. Era ancora molto presto. Aveva sognato il suoamato Re e marito che gli predetto la sorte del piccolo Sole loro figlio. Le aveva detto che la sua missione era GRANDE, e che avrebbe avuto grossi poteri, come quello di fecondare la terra, di far ritornare le stagioni più belle e più fertili che mai,e che il suo potere di crescita sarebbe stato prodigiosamente veloce. Descrisse anche la sua morte: sarebbe giunta al termine della sua missione cioè il 21 Dicembre del prossimo anno alla stessa ora in cui era nato.

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IL PARTO DIVINO AL SOLSTIZIO D’INVERNO

Poi disse a voce profonda e sacra:

La Regina si alzò ormai completamente sveglia, e si avvicinò alla culla dove riposava il piccolo nuovo Re appena nato. Ma non fece in tempo a controllare dentro la culla che senti una voce che dolcemente la chiamò: “Ma-

Egli è il mio erede, la mia continuazione di vita, io vivo in lui, e così sara’ per i secoli a venire. sempre attraverso un nuovo re sole si compie la magia del solstizio la magia della natività e della morte dre”, disse il bambino alzandosi e mettendosi seduto sulla culla. La Regina lo guardò spalancando gli occhi incredula, si avvicinò ancora di più alla culla rendendosi conto che il suo bambino era cresciuto molto più velocemente di un bambino normale. Le tornarono in mente le parole del sogno, e s’inchinò ai piedi della culla e disse: “Oh meraviglioso figlio mio, la tua missione è grande, so che ti perderò così presto!” Grosse lacrime le rigarono il volto e continuò: “Potrò goderti solo per un anno figlio mio, è il mio cuore è triste per questo. Il mio dolore è grande, ma questo dolore è una goccia che si perde nell’oceano al confronto della tua MERAVIGLIOSA MISSIONE SULLA TERRA. Ora scendi dalla culla figlio mio, e vai alla finestra. Guarda la città, guarda il popolo, essa è ridotta alla povertà. Apri il tuo cuore e incomincia a fare IL TUO PRIMO MIRACOLO: REGALAGLI IL LIETO VIVERE, LA GIOIA, L’ABBONDANZA.” Il piccolo Sole le disse: “ Certo MADRE! COSÌ SIA!! IO SARÒ SEMPRE IL TUO SERVITORE ETERNO... PERCHÉ SENZA IL TUO VENTRE NON CE VITA!” Egli guardò dalla finestra è cambio con il suo FUOCO INTERIORE lo stato di tutto il popolo rendendolo FELICE nuovamente.

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RACCONTI MAGICI di VIVIAN DEL LAGO

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IL PARTO DIVINO AL SOLSTIZIO D’INVERNO

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RACCONTI MAGICI di VIVIAN DEL LAGO

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rituale: il falo’ della speranza

PREPARAZIONE Cercherete con molta dedizione e rispetto il legno di quercia e legno da ardere da soli o in compagnia di amici e famiglia, potete organizzare il falò, per farlo all’aperto (facendo molta attenzione a non incendiare il luogo) sia in campagna che in un bosco o giardino o terrazzo-balcone-davanzale ecc.. comunque fuori di casa, dentro un grosso calderone-pentolone. Chi non può usi un grosso cero e bruci piccoli rametti. Quando lo accenderete penserete alla rinascita del sole sia sulla terra che dentro di voi, e che da esso voi accenderete il piccolo ceppo che avete raccolto per augurare e ringraziare il sole rinato, nella speranza che esso entri nelle vostre case, nella vostra vita. Questo falò lo farete prima di iniziare il IL RITUALE DEL SOLSTIZIO.

IL CEPPO Esso è un pezzo di legno di quercia che il capo famiglia portava a casa dopo averlo acceso nella piazza del paese nel FALO’ DELLA SPERANZA. Lo portava a casa e mentre ardeva egli svolgeva il rituale. Esso simboleggiava il ritorno del Dio Sole. Voi, durante il rituale, dopo che avete acceso il vostro piccolo ceppo nel falò...lo lascerete ardere o dentro il caminetto, o pentolone o calderone. Mentre per chi ha il cero e non il ceppo; accenderà la candela piccola o media nel grosso cero (che simboleggia il falò) . RICORDATEVI DI LASCIARE UN PEZZO TO DI CEPPO PER IL PROSSIMO ANNO, e TENETE DA PARTE ANCHE UN PO’ DI CENERE COSÌ ANCHE PER LA CANDELA NE CONSERVERETE UN PEZZETTO 13

Rituali e Racconti Magici di Lady Diana del Bosco Sacro  

La prima parte del libro è dedicata ai racconti magici, la seconda ai rituali da fare durante l'anno

Rituali e Racconti Magici di Lady Diana del Bosco Sacro  

La prima parte del libro è dedicata ai racconti magici, la seconda ai rituali da fare durante l'anno