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Comunque grazie

In qualità di candidatosindaco espresso dall’Amministrazione comunale uscente, nonostante il risultato certamente non eccezionale, non posso non ringraziare quanti hanno voluto dare il proprio contributo perché l’importante cammino intrapreso dal paese in questi ultimi anni non subisse interruzioni. Non sto a ripetere sentimenti ed emozioni che i miei amici hanno già voluto rappresentare in quanto non ci sono distingui nell’assicurare tutti che il responso è stato recepito con compostezza e spirito di rinnovata iniziativa, sempre nell’interesse del paese. Voglio approfittare dello spazio riservatomi in questa lettera aperta, che mi auguro diventi a breve un periodico foglio di informazione e critica politica, per rinnovare i sentimenti di personale gratitudine e amicizia nei confronti di quegli amici, Sindaco Caldarelli in testa, che hanno voluto individuare nella mia persona il candidato più adatto per la prosecuzione dell’attuazione del nostro programma amministrativo. Tutti sanno che non c’è stata mai pretesa alcuna da parte mia ed è notorio che ho accettato l’importante impegno con la consapevolezza di dover esprimere il meglio di me stesso per non deludere nessuno. Per quello che è accaduto in campagna elettorale mi sono sentito quasi mortificato nell’ascoltare elettori che dichiaravano di votare per il mio concorrente in quanto, a loro dire, “più simpatico”. Non pensavo, né credo i miei amici abbiamo mai pensato, che questa fosse una variabile importante per un incarico complesso qual è quello di sindaco di un comune come San Giovanni Teatino; evidentemente sbagliavamo e per il futuro forse non sarà da escludere fare ricorso a qualche attore o ballerina. La realtà è che abbiamo fino all’ultimo giorno abbiamo avuto a cuore le sorti del nostro paese e non abbiamo pensato mai di trascurare la ricerca di qualche soluzione in favore di qualche iniziativa di pura immagine. In questo siamo stati sicuramente carenti; per questo, per il nostro assoluto rigore e per la correttezza delle nostre azioni, siamo stati certamente per nulla simpatici. Speriamo ora, da cittadini di questo paese, che la “simpatia” del Sindaco Marinucci possa servire a risolvere i vari problemi che inevitabilmente si avrà modo di affrontare; se così non dovesse essere siamo certi che tutti, favorevoli o contrari, avranno poco da sorridere!

di Verino Caldarelli

Con il presente foglio, che ha il carattere di una lettera aperta inviata a tutti i nostri concittadini, a nome anche degli altri rappresentanti della Lista Insieme-Ezio Sindaco, voglio esprimere il nostro più vivo ringraziamento a quegli elettori che ci hanno voluto ribadire la loro fiducia nell’ultima tornata elettorale. Il nostro è un “grazie” particolarmente sentito in quanto il loro attestato di stima è frutto di una libera espressione di voto, senza forzature o condizionamenti, fondata su un’opinione che si è potuta sviluppare in relazione a quanto accaduto nel paese negli ultimi dieci anni. Nel contempo, però, con questa lettera e con molta serenità vogliamo anche manifestare il dovuto rispetto per quanti hanno voluto, invece, esprimere un opposto giudizio. Perchè molti di essi hanno espresso il loro voto per forti motivazioni politiche, e per questo meritano rispetto. Perché altri sono stati bombardati ed incattiviti con pesanti, quanto infondate, accuse nei nostri confronti, per fatti che non corrispondono neanche minimamente ad una qualsiasi verità, e la nostra sostanziale assenza dal confronto di

piazza ha reso molto facile questo squallido gioco; la colpa è stata quindi nostra e per questo quegli elettori meritano rispetto. Perché ancora altri, e sono tanti, che versano in gravi condizioni di disagio sono state oggetto di ogni tipo di promessa elettorale, capace di risolvere apparentemente il loro attuale problema; questa mancanza del benché minimo scrupolo da parte dei vari rappresentanti di “Progetto Comune”, che con spregiudicatezza si sono fatti gioco della dignità di tante persone indifese, ha fatto breccia nel loro animo e nella loro mente. E’ stato naturale per loro chiudere gli occhi alla realtà e lasciarsi andare a facili illusioni. Per la loro condizione, anche e soprattutto questi elettori, meritano rispetto. Con il senno di poi, di fronte a questi comportamenti e al risultato scaturito dalle urne, qualcuno in questi giorni ci chiede se non fosse stato più opportuno comportarsi in maniera diversa in campagna elettorale. La nostra risposta è “no”! E’ “no”, perché su questo piano non saremmo mai scesi. E’ “no”, perché siamo convinti che la gente debba giudicare sui. . . segue a pagina 4

In...giustizia è fatta!

Le elezioni tenutesi il 1 5 e 1 6 maggio scorsi hanno dato un risultato, per molti versi inatteso: la bocciatura della lista INSIEME – Liberi e Partecipi - EZIO SINDACO. Tale lista, con candidato Sindaco Ezio Chiacchiaretta, capeggiata dal Sindaco uscente Verino Caldarelli, è stata nettamente battuta dalla lista PROGETTO COMUNE del candidato Sindaco Luciano Marinucci. Gli elettori con questo risultato hanno espresso la loro forte volontà di cambiamento e dato fiducia al raggruppamento civico, appositamente creatosi fra le varie forze politiche dell’intero arco costituzionale operanti sul territorio. Un raggruppamento che, a sentire le espressioni di di molti suoi sostenitori, è stato capaEzio Chiacchiaretta esultanza ce di “mandare a casa” , dopo 1 0 anni di Ammi-

nistrazione, il “dittatore” Verino Caldarelli. Quando la differenza è così ampia e, soprattutto, quando da parte dell’Amministrazione uscente, si manifestava un’attesa tanto ottimistica da far ritenere inadeguata anche una differenza di 1 000 voti a proprio favore, il risultato uscito dalle urne merita un’attenta analisi. La prima considerazione da fare attiene allo stato d’animo delle due parti contendenti. La lista “INSIEME” si è portata a queste elezioni con la profonda convinzione di aver fatto così bene, in tutti i settori della civica amministrazione, compreso quello strategico dell’occupazione -per aver portato nel paese l’importante investimento Ikea- da ritenere persino inutile un pressante impegno in campagna elettorale, quasi a non. . . segue a pagina 4


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Bilancio in... salute

Come fanno tutti i neoeletti che si affermano grazie ai proclami demagogici, anche qui da noi, come era facile immaginare, i nuovi amministratori hanno cominciato a giustificare l’impossibilità di dare seguito a quanto promesso in campagna elettorale perché “il comune sarebbe pieno di debiti”. In qualità assessore alle finanze degli ultimi cinque anni dell’amministrazione Caldarelli ho il dovere di rispedire al mittente questa squallida e infondata accusa. In una società civile che funziona, chi si propone di amministrare un comune avrebbe il dovere di informarsi sullo stato delle finanze locali prima di dare corso alla stesura del programma. È noto a tutti che in dieci anni l’amministrazione uscente ha investito 45.520.785,82 di euro per l’importante piano di opere pubbliche che è sotto gli occhi di tutti. È incontrovertibile il fatto che tutte le opere sono state messe in cantiere con la dovuta copertura finanziaria e che le pratiche di liquidazione finale per la gran parte di queste opere, a causa delle lungaggini tipiche della burocrazia italiana, sono ancora in fase di attuazione, pertanto non è scandaloso affermare che al momento compaiono in bilancio residui passivi per circa 1 9 milioni di euro. Proprio perché trattasi di residui passivi vale la pena di precisare che sono somme regolarmente impegnate per spese autorizzate con liquidazione ancora da portare a compimento, segno di una amministrazione dinamica e fortemente orientata all’autosufficienza. Nessuna conseguenza preoccupante quindi per lo stato di salute del bilancio comunale ma solo una necessità di opportune misure contabili atte a non incappare nella tagliola insidiosa del mancato rispetto del patto di stabilità, ovvero del saldo programmato di cassa che metterebbe a rischio la cittadinanza di dover sopportare una pressione tributaria aggiuntiva di dimensioni ciclopiche. A riprova che il bilancio del nostro comune è florido e che il problema è solo quello di restare all’interno di norme sempre più rigide, e in quanto tali fortemente

A portata di mano?

contestate dalle Alpi all’isola di Lampedusa, va ricordata la circostanza che il nostro saldo di cassa, ovvero la liquidità a disposizione del comune per i pagamenti è attestata alla ragguardevole cifra di euro 4.486.81 8,85. Un comune con i conti non a posto non avrebbe potuto permettersi il lusso di approvare il bilancio di previsione 201 1 entro il 31 dicembre 201 0 e addirittura di approvare il conto consuntivo 201 0 nella prima settimana di maggio (riportando anche un avanzo di amministrazione di euro 1 . 21 4. 981 ,58), a differenza di tanti comuni vicini al nostro ancora in alto mare su tutto. Quello che è imperdonabile per i rappresentanti della nuova amministrazione è la leggerezza con la quale a proposito del vecchio campo sportivo comunale hanno promesso in campagna elettorale di riacquistarlo, affrontando un esborso di oltre un milione e mezzo di euro, oltre iva. Sull’argomento avevano il “dovere” di beneficiare di quanto scritto dal sindaco Caldarelli nella sua lettera ai sottoscrittori della petizione di opposizione alla sua vendita; una lettera, ampiamente diffusa a mezzo stampa (www. movimentoinsieme. it), con la quale il sindaco spiegava nel dettaglio il perché fosse assolutamente necessario procedere alla vendita, così come da programma portato avanti da sempre. Trincerarsi ora dietro infantili giustificazioni è segno di provata incapacità a condurre una seria azione amministrativa; i cittadini, calmate le acque del dopo elezioni, sapranno attribuire le giuste responsabilità a chi, per demagogia e dispetto verso l’avversario politico, porterà avanti azioni che si riveleranno deleterie per l’interesse dell’intera comunità.

Guidino Di Nisio

Pino Costantini ringrazia

Dopo qualche giorno di riflessione, ritengo doveroso ed opportuno rivolgerVi queste brevissime considerazioni soprattutto per esprimere, nonostante il negativo esito finale, il mio più vivo ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto la mia stessa scelta per l’elezione della nuova amministrazione comunale. Una scelta, quella che ho fatto in favore della lista INSIEME, dettata da 1 0 anni fantastici e forse irripetibili per San Giovanni Teatino alta e Fontechiaro da Capo. Per questo, pur nell’amarezza della sconfitta, sento il bisogno di trasmettere il sentimento di orgoglio che ho provato e provo per l’impegno da me profuso in campagna elettorale, nella consapevolezza di averlo portato avanti per l’unica

Con questo slogan, per la verità tutt’altro che originale in quanto mutuato da un manifesto in chiave europea che va in giro da qualche tempo, il neo eletto sindaco Marinucci ha lasciato intendere di essere sempre disponibile e a servizio della cittadinanza. L’esordio, da questo punto di vista, è stato tutt’altro che esaltante e ha lasciato già un po’ di amaro in bocca a qualche nostro concittadino. Prima di parlare di questi fatti spieghiamo l’antefatto. Con il suo ritorno nel 2001 , il sindaco Caldarelli aveva reintrodotto la buona abitudine di essere lui a celebrare e testimoniare sia le promesse che i riti civili di matrimonio; per quest’ultimi aveva addirittura predisposto un particolare cerimoniale tanto da far sentire tutti i partecipanti, non solo i nubendi, al centro di una cerimonia giustamente importante. Nei primi sette giorni di attività del nuovo sindaco sono state due le promesse di matrimonio e con somma delusione delle due giovani coppie anziché trovare l’accoglienza prevista del primo cittadino si son dovuti accontentare, si fa per dire, dell’ottimo Gabriele Dioguardi, il quale, per fortuna dei novelli sposi, c’è sempre, anche di sabato e di domenica. Grazie Gabriele! A proposito, se ti riesce o se ti viene consentito, prova a consigliare al nuovo sindaco di essere “a portata degli sposi”.

motivazione che per me conta e che ho più a cuore: il bene del nostro paese. Con molta serenità, ringrazio anche coloro che, pur avendo fatto -per altri motivi- la scelta diversa dalla mia, mi hanno accolto nelle loro case con la solita disponibilità e cordialità, dandomi così modo di confrontarmi. Guardando con obiettività il risultato conseguito nella parta alta del paese occorre dire che è da ritenere tutt’altro che cattivo, anche se non è certamente paragonabile con quello di cinque anni fa; per questo è probabile che qualcosa sia stato sbagliato, sicuramente non l’azione amministrativa. Ora, però, non c’è tempo per lasciarsi andare a ricordi e rimpianti perché San Giovanni Teatino non può attendere, ha bisogno di iniziative positive. C’è assoluta necessità di ripartire con rinnovato slancio per tornare ad essere protagonisti “tutti INSIEME” e realizzare al più presto il paese che da sempre sogniamo. Con affetto.

Pino Costantini

www.movimentoinsieme.it

Il movimento Insieme mette casa: a Largo Wojtyla (di fianco alla BLS) e sulla rete con apposita lobby all'i nterno del sito www. movimentoinsieme. it. Tale organizzazione consentirà ad amici e simpatizzanti di incontrarsi e scambiarsi opinioni ma anche per continuare a svolgere servizi in favore della cittadinanza. Per un sereno commento sull'a ndamento della nuova governance comunale, gli amici di Insieme si danno appuntamento sin d'o ra in piazza Wojtyla a 1 00 giorni dall'i nsediamento della nuova amministrazione comunale.


Vaccinazioni

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Centro Anziani

"Il mio primo impegno, il giorno dopo le elezioni, sarà quello di intervenire con forza e determinazione arrivando sino a gesti eclatanti presso l'u fficio competente per riportare il servizio di vaccinazione nel nostro Comune": così scriveva Luciano Marinucci ai genitori di San Giovanni Teatino alla vigilia del voto del 1 5 e 1 6 maggio. Così è accaduto subito dopo le elezioni senza necessità, per altro, di ricorrere a gesti eclatanti. Anche il più sprovveduto lettore capisce che in queste dichiarazioni c'è qualcosa che non va; anche e soprattutto perché la comunità tutta è ben al corrente che il Sindaco Caldarelli ha fatto il diavolo a quattro, purtroppo inutilmente, con chi di competenza per riportare da tempo il servizio nel paese. Sebastianelli, Savino, Mammarella. . . Sono solo alcuni dei nomi di medici e responsabili ASL con i quali sono stati svolti incontri e sopralluoghi nel corso dei quali, pur di avere il servizio in città il Sindaco Caldarelli aveva addirittura messo a disposizione altri locali comunali. Vuoi vedere allora che forse il problema non risiede tanto nel come e

quando far riprendere il servizio in quanto voluto da tutti, ma nella strategia portata avanti da chi ha voluto fare di una delle poche cose di eccellenza della nostra sanità pubblica malata un'o ccasione per creare il problema per poi farsi vanto di aver saputo risolverlo? Se così è la cosa non fa onore a nessuno, poiché fatto sulla pelle e la salute dei nostri piccoli concittadini. E' in questo senso che l'a utorità giudiziaria è stata invitata ad Progetto Comune ha vinto; Progetto Comune è indagare. giusto che sia in festa. Progetto Comune invita il paese a partecipare; anzi, Progetto Comune ordina (Sic!) al paese di partecipare. Con un atto di autoritarismo assoluto, fuori dalle regole democratiche e del vivere civile, il primo eletto consigliere Giorgio Di Clemente ha comunicato agli anziani frequentanti il Centro comunale la chiusura della struttura in quanto “la festa è in piazza”. Chiunque abbia avuto modo di recarsi nel palazzo comunale in questi primi giorni di amministrazione nuova si è trovato di fronte ad una situazione a dir poco imbarazzante: una serie infinita di persone -consiglieri eletti e non eletti, galoppini di tutti i tipi ed estrazioni politiche, ex sindaci e ex amministratori- mossi dalla pretesa di essere i padroni del vapore e tutti pronti ad impartire ordini e disposizioni. Cari Cittadini, il giorno in cui timidamente ho proposto la mia candidatura Se il buon giorno si vede dal mattino……!!!!!! all'a llora Sindaco, Verino, dimostrando amore per il nostro Paese, l'h o fatto con non poche remore, con il timore che la giovane età e l'a ssoluta inesperienza potessero essere un ostacolo al sogno cui ambivo. Contrariamente a quanto potessi pensare, invece, l'a ccoglienza che mi è stata riservata è stata simile a quella di un caro vecchio amico. Da lì a poco è iniziato il mio impegno in questa campagna elettorale. Ho avuto modo di trascorrere tanti giorni in Comune, nei quali ho affiancato Ezio, Verino e molti altri del gruppo, nelle loro giornate ricche di impegni amministrativi, e solo in piccolissima parte di natura elettorale. Esperienza che, anche se breve, mi ha consentito di comprendere quanto complesso ed al contempo affascinante sarebbe stato portare avanti questa nuova esperienza. L'e sito delle elezioni, purtroppo, non è stato soddisfacente. La mia delusione, devo ammettere, è stata forte e difficile da mandar giù, anche se resa meno amara dal fatto di poter guardare ad una futura competizione elettorale con la consapevolezza di essere più preparato e disponendo di maggiori strumenti. Indipendentemente dal risultato, sappiate L'Amministrazione uscente aveva formalizzato che continuerò a rimanere a disposizione di Voi tutti. Approfitto, infine, di questo breve intervento un accordo con una Associazione temporaper ringraziare tutti coloro che hanno espresso il consenso alla Nostra lista e alla mia persona. nea di scopo per la realizzazione di un Nathan Il Grande importante progetto, denominato "Abbraccio", per l'a pertura nello chalet di proprietà comuSono stato orgoglioso di far parte della squadra della lista “Insieme”, ho accettato la nale all'i nterno del "parco dell'o rso" nell'a rea candidatura per la serenità che l’assenza delle segreteria dei partiti mi assicuravano, dell'I percoop, di una struttura medico-infermieho cercato in qualche intervento pubblico di spiegare, da “elettore” e non da “candi- ristica di primo soccorso. Il progetto che predato”, il perché avrei votato per l’Amministrazione uscente. Mi sono chiesto chi, a vedeva la dotazione di un mezzo di pronto parità di programma amministrativo (e l’unico in campo era quello del candidato-sinda- intervento (ambulanza d'a vanguardia) aveva il co EZIO), avrebbe avuto la capacità di attuarlo: la risposta mi è apparsa persino compito di offrire alla cittadinanza servizi scontata. Mi sono chiesto anche di cercare delle ragioni per esprimere un giudizio su infermieristici a bassissimo costo con tariffe quanto realizzato negli ultimi anni e ho ritenuto che due parametri importanti fossero: poi ulteriormente agevolate per famiglie in l’attenzione per gli anziani e per i bambini, come dire, il nostro passato ed il nostro fu- condizioni di disagio. Si usano verbi al passato turo. Anche qui l’indice di gradimento per la squadra di Verino si è rivelato essere in quanto la struttura già pronta per l'i naualtissimo. Ho pensato poi, calandomi nel ruolo, di come sia necessario essere lungimiranti per poter svolgere al gurazione che doveva svolgersi il 9 maggio (poi meglio il ruolo di amministratore; e qui sono venuti in mio aiuto tanti ricordi di discorsi fatti in famiglia, da mio pa- rinviata per richiesta del Sindaco perché non dre, che per tanto tempo è stato vicino a Verino. E ho pensato ad un discorso, che a noi giovani ha molto colpito, pesasse sulla campagna elettorale) ora rifatto nel 2005 alla Stanford University da Steve Jobs, cofondatore della Apple Inc. e suo attuale amministrato- schia di non aprire più. Nel quadro della chire delegato, il quale, rivolgendosi ai neolaureati diceva: “...stay hungry, stay foolish”! Siate affamati, siate folli (o rurgica azione della nuova amministrazione visionari). Per raggiungere risultati impensabili occorre affrontare le sfide che la vita ci propone in modo folle e vi- volta a distruggere tutto quello che ha ideato sionario. Io credo che Verino faccia parte dei “visionari”, di quelli cioè che vedono le cose prima degli altri, che so- l'a mministrazione di Verino Caldarelli si ha nono capaci di pensare in grande, guardando al futuro e ragionando spesso fuori dagli schemi. Per questo modo tizia infatti della revoca della delibera di concesvisionario di concepire “la cosa pubblica”, che aveva sicuramente in mente 20 anni prima che si realizzasse, mi sione dei locali alla cooperativa. Niente servizi, sono onorato e mi onoro di far parte della sua squadra. Grazie a quanti hanno compreso questo grande valore. quindi, alla cittadinanza e sicura azione di riGianluca Del Grosso sarcimento contro il Comune.

Giovani "in campo"

Pronto soccorso


In...giustizia è fatta!

segue da pagina 1 . . . voler disturbare più di tanto il cittadino consapevole. Dall’altra, la lista Progetto Comune, fortemente sponsorizzata da tutti i partiti, da destra a sinistra, animata da una grande voglia di rivincita, maturata in ogni singolo componente da motivazioni diverse e perfino personali, che li ha portati a profondere il massimo impegno e a ricercare il contatto con tutti i cittadini, nessuno escluso. La seconda considerazione, che è conseguenza della prima, riguarda lo stile. Da una parte, il gruppo “Insieme” fortemente condizionato dalla presenza di Verino Caldarelli il quale, ancorché non più candidabile alla carica di sindaco per aver guidato il paese per due mandati consecutivi, ha fatto pesare il suo “carisma” per imporre a tutti i suoi collaboratori un comportamento impeccabile, al limite dell’ingenuità, nella sincera convinzione di dover continuare nella responsabilità amministrativa e, quindi, di non poter assumere impegni poi non onorabili. Dall’altra, il gruppo “Progetto Comune”, fortemente determinato a vincere la “battaglia” elettorale, che non ha risparmiato alla comunità alcun comportamento, comunque utile a strappare anche un singolo voto; comprese le incredibili quanto gratuite accuse contro l’amministrazione uscente che hanno pericolosamente avvelenato il clima e spinto il cittadino-elettore così malinformato, ad usare la scheda elettorale come un cappio sul patibolo, per fare giustizia, o meglio per fare quella che a lui appariva tale. Un voto quindi con spirito quasi di vendetta, anziché con serenità e ponderatezza ed al solo fine di perseguire il bene comune pensando al futuro del paese. Sempre in tema di stile, da una parte, la lista dell’amministrazione uscente a proporre un programma impegnativo, fatto di cose concrete, e dall’altra, quella del candidato Marinucci, a proporre azioni che i più attenti definiscono impossibili, spesso non riconoscibili sul territorio e che nella maggior parte dei casi avevano apertamente il carattere della distruzione dei segni lasciati

4 dalla precedente amministrazione. Una terza considerazione riguarda il modo scelto per parlare alla gente e, conseguentemente, delle risorse finanziarie utilizzate. Da una parte i comizi tenuti nelle pubbliche piazze dai candidati della lista “INSIEME” , dall’altra una serie incredibile di riunioni conviviali, con personaggi politici di tutte le estrazioni, con grande spiegamento di persone e di mezzi, veline comprese: un fiume, in piena, di risorse finanziarie riversatesi nel paese. Speriamo che già da domani nessuno venga a reclamarli con gli interessi. Tutto questo è apparso evidente anche nella quantità e varietà del materiale pro-

pagandistico stampato e distribuito. Quello della lista INSIEME che neanche è riuscito ad entrare in molte abitazioni del paese, mentre le variegate stampe del Progetto Comune riempivano, più volte, tutte le cassette postali dei residenti ma anche e soprattutto le borse dei cittadini durante gli acquisti nei negozi e al mercato, delle mamme che accompagnavano i figli a scuola, dei frequentatori di studi professionali e delle varie edicole. Per non dire poi degli impattanti manifesti giganti che hanno invaso le varie città dell’area metropolitana Chieti-Pescara che hanno destato non poche curiosità ma anche la consapevolezza che a San Giovanni Teatino, per qualcuno, la posta in palio era molto alta. Ma perché tutto questo? Perché dopo dieci anni di affrancazione da ogni forma di speculazione, solitamente espres-

...e il sito internet?

Ancor prima del suo formale insediamento, la nuova maggioranza è riuscita a far parlare di se per i primi disservizi determinati. Vogliamo riferirci, in particolare, al black out intervenuto sul sito del comune. Come molti sanno il nostro sito è una creatura di Gilberto Di Nicola e non a caso il sindaco Caldarelli ha girato a lui il premio trasparenza ricevuto qualche giorno prima delle elezioni dal Ministero della Pubblica Amministrazione e innovazione. Gilberto in quest’ultimo anno ha lavorato per il Comune in qualità di membro dello staff del Sindaco e, pertanto, il suo apporto è cessato con la fine del mandato del primo cittadino che l’ha nominato. La norma prevede che il passaggio di consegne fra il vecchio ed il nuovo sindaco debba avvenire dopo l’adunanza dei Presidenti di seggio,

quindi il martedì. A San Giovanni Teatino, invece, già nel pomeriggio di lunedì una folla di esaltati sostenitori della nuova maggioranza ha dato l’assalto alla sede comunale al ritmo di “chi non salta Caldarelli è” sfrattando di fatto e illegalmente, anzitempo, sia il sindaco che il suo staff. Da qui il silenzio del sito! Nessun attentato golpista, quindi, e nessuna password negata (tutte erano infatti a disposizione degli uffici comunali), ma solo prudenza rispetto ad un’orda di assatanati tifosi tipo "hooligans". Guardando oggi il sito, e pensando al riconoscimento nazionale ricevuto per la sua trasparenza, fa un po’ pena vederlo ridotto a “organo di partito” della maggioranza e a imperituro esempio di “guerra (purtroppo vincente) contro la lingua italiana”.

sa da quei poteri economici forti che usano la politica come grimaldello e strumento di coercizione, qualcuno ha deciso che è arrivato il momento di rinnovare i tristi fasti degli anni sessanta e del Consorzio Industriale? Oppure, perché i partiti, tutti i partiti, da destra a sinistra, hanno deciso di mettere un freno alla sfrontatezza di Verino Caldarelli che in questi anni è riuscito, nell’interesse del paese (e questo non lo può negare neanche il suo più acerrimo oppositore), a tenerli fuori dalla città? Risposte difficili, ma a questo punto anche inutili; il paese si è diviso e ha emesso il suo verdetto. Chi ha perso occupi da questo momento il posto di chi controlla, stimola e critica. Chi ha vinto, invece, si assuma la responsabilità di governo del paese che significa cominciare da subito ad avviare le azioni promesse e, soprattutto, a creare le condizioni perché giunga alla fine del mandato con la stessa compattezza espressa nella competizione elettorale. Il paese, infatti, non gradirebbe affatto cominciare a sentire scuse per cose promesse e non realizzabili, come non gradirebbe assistere a ribaltoni politici, vuoi per cacciare “i sinistri” vuoi per cacciare “i destri”, con quelle persone che per effetto del loro cambio di casacca si propongono di ribaltare il risultato del voto. Nell’interesse della collettività, buona amministrazione, quindi, al Sindaco Luciano Marinucci e ai suoi colleghi, e buona opposizione a Ezio Chiacchiaretta e all’intero Movimento Politico Insieme. Il tempo, si sa, è galantuomo; per questo, chi vivrà vedrà!!

Lettera aperta...

segue da pagina1 ...fatti e non sulle parole. E’ “no”, perché ribadiamo che la nostra era una “disponibilità” a continuare ad occuparci delle sorti del Comune, e non una “pretesa”. E’ evidente che siamo amareggiati; ma lo siamo perché temiamo per le sorti del paese, perché pensiamo a chi vive nel disagio e che scoprirà sulla propria pelle che le illusioni non procurano nessun beneficio, perché –anche se a questo siamo vaccinati- è sempre dura da digerire “l’ingratitudine umana”. Nella nostra amarezza, che è l’amarezza di mezzo paese, sappiamo però stare al nostro posto, che è quello di una serena e costruttiva opposizione. Leggere in questi giorni sulla stampa invece che sarei io a promettere una “dura opposizione fuori dal palazzo”, e che il “Movimento politico Insieme” sarebbe arrivato al capolinea, secondo il Ferraioli-pensiero, la dice tutta sullo stato di eccitazione generale, che sa solo di confusione. “Il Centro”, invece di scrivere cose che nessuno ha mai detto, farebbe bene a prendere atto che, nella situazione determinatasi nel nostro Comune, non c’è bisogno di un’opposizione da parte di terzi, perché la maggioranza ne è già ben dotata e ce l’ha al proprio interno. E il “buon Roberto” farebbe bene a concentrarsi sul suo nuovo progetto politico, che lo ha fulminato come San Paolo sulla “via di Damasco” subito dopo la sconfitta elettorale, lasciando perdere “Insieme” di cui evidentemente non ha capito niente e al quale molto probabilmente non ha mai idealmente appartenuto. Quando, nelle prossime settimane, alle idee e agli impegni di “Insieme” daremo una sede, che non sarà solo fisica ma anche multimediale, nella quale sviluppare gli incontri e i confronti con tante propositive espressioni del paese capirà bene quanto sia impagabile stare sempre dalla parte del giusto.

Insieme News - Giugno 2011 - A1N0  

Insieme News - Foglio informativo del Movimento Insieme Liberi e Partecipi - Giugno 2011 - Anno 1 Numero 0 - Testata giornalistica in fase d...

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