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SPECIALE Salone di Ginevra Le novità dall’appuntamento fieristico più importante d’Europa, in un vortice di dream, super e citycar, avvero sulle nostre strade ma anche di tanti altri modelli che vedremo davvero

ITALIA

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Anno 1 - MARZO M 2012 - copia gratu gratuita uita iitta ta

LLA AS STORIA TORIA

Bond in Motions Le auto di 007 per la prima volta insieme

Novità Audi RS 4 Avant VW Passat Alltrack Peugeot 508 RXH Opel Insignia Biturbo Ford Focus 1.0 Ecoboost Renault Twizy Smart fortwo cdi teen

Lamborghini Aventador J

FURIA ROSSA

MOVIE 7 Days in Havana Cuba Confidential

LA PROVA Renault XMod Energy 1.5 dCi 110 CV Bose

Film d’autore in sette episodi ambientati sulle strade della capitale dell’arcipelago caraibico, fra vecchie auto americane, disperazione e una cultura antica.

Insolito test st in pista per la piccola familiare francese: inn un habitat che sembra fatto per altre vetture, etture, non sono mancate le sorprese.

febbraio 2012

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LA STORIA B o nd in m o t i o n s

NUOVA Fiat 500 Pop Star A 10.950 EURO CON CLIMA E RADIO CD-MP3. e SOLO A MARZO 500C ALLO STESSO PREZZO DI 500. Iniziative non cumulabili tra di loro. 500 Pop Star 1.2 69cv bz, prezzo promo con Clima e Radio CDMp3 € 10.950 (IPT esclusa). Iniziativa valida fino al 27.03.2012. Consumi ciclo combinato 5,1 (l/100km) - emissioni CO2 110 (g/km). 500C al prezzo di 500 es.: 500C Pop 1.2 bz 69cv prezzo promo € 11.850 (IPT esclusa) al prezzo di listino di 500 1.2 POP bz. Iniziativa valida fino al 27.03.2012. Consumi ciclo combinato da 3,9 a 6,6 (l/100km) - emissioni CO2 da 90 a 119 (g/km).

2 __ febbraio 2012

www.fiat500.it


ITALIA

Sommario

Editoriale

Motors Italia

Quindicimila

(redazione@motors-italia.com) Anno 1 - numero 2 - marzo 2012 Mensile a diffusione gratuita Autorizzazione Tribunale di Milano n. 572 del 25 novembre 2011

grazie

Editore GRAF Communications srl Via Chialamberto, 4 – Torino (grafcommunications@e-mailcerta.com) Direttore responsabile Germano Longo (g.longo@motors-italia.com)

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Direttore editoriale Piero Abrate

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Servizi fotografici

LA STORIA DEL MESE Bond in Motions

Fulvio Longo Progetto grafico e impaginazione Chiara Bogliani

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SPECIALE GINEVRA LA PROVA Renault XMod Energy 1.5 dCi 110 CV Bose

Stampa PV Print srl Viale della Libertà, 11 - 27100 Pavia

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Pubblicità

NOVITÀ Audi R S4 Avant Peugeot 508 RXH Opel Insignia Biturbo Ford Focus 1.0 Ecoboost Renault Twizy Smart fortwo cdi teen

GRAF Communications srl Divisione Pubblicità e Marketing (pubblicità@motors-italia.com)

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TUNING MANIA Carne al fuoco

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MOVIE 7 Days in Havana

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NEWS COMIC ON BOARD Il suono del futuro

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Tante sono le copie in cui abbiamo stampato il primo numero di Motors Italia, una cifra che in tempi come questi - credete - non è affatto semplice da raggiungere, nemmeno per chi è totalmente gratis. Invece il nostro primo numero è andato via come il vento, senza lasciarci il tempo di capire cosa stava succedendo, visto che dopo appena quattro giorni eravamo già oltre le 10 mila copie distribuite, con i nostri espositori riempiti quotidianamente. Cifre importanti, per noi che facciamo questo mestiere e in fondo anche per chi scommette come inserzionista sulla bontà del prodotto. C’è perfino chi ci ha scritto per farci i complimenti, ma la vera soddisfazione è vedere che nessuno ha preso Motors Italia per poi buttarlo in un cestino appena pochi passi dopo, come succede spesso per i giornali gratuiti: siamo entrati nelle case di 15 mila famiglie. E speriamo di restarci. Così, tanto per non smentirci, ecco il nuovo numero, con un corposo speciale sul Salone di Ginevra e altre storie legate all’automobile, la passione che accomuna noi, e anche chi ci legge. Sotto allora, ci sono altre 15mila copie pronte. Ma accettate un consiglio: vanno via che è un piacere, meglio non perdere tempo. Germano Longo

Quest’anno siamo aperti tutte le domeniche


LA STORIA B o nd in m o t i o n s

SI È ACCESA LA SPIA

LUCI, ONORI E GLORIE PER UN EVENTO DESTINATO A PASSARE ALLA STORIA: UN MUSEO INGLESE È RIUSCITO A RADUNARE 50 VEICOLI UTILIZZATI DA 007, METTENDO INSIEME UNA MOSTRA APERTA FINO AL PROSSIMO DICEMBRE

i chiama Bond, James Bond. L’agente segreto 007, il più imitato, amato, seguito e invidiato, a volte per le donne da capogiro che da sempre gli orbitano intorno, e altre perché in certi frangenti, avere in macchina uno dei suoi marchingegni letali farebbe proprio comodo. Bene, per la prima volta, 50 meraviglie utilizzate dai vari attori che negli anni hanno impersonato mister Bond, sono raccolte sotto lo stesso tetto. E questo, giusto per pianificare la voglia di andarci di persona, appartiene al National Motor Museum di Beaulieiu, località nei dintorni di Southampton, in Inghilterra. Un’occasione doppia: da un lato celebrare, proprio nella patria dell’agente nato dalla fantasia di Ian Fleming, i cinquant’anni di Licenza di uccidere (Dr. No, 1962), il primo film della saga, interpretato da Sean Connery e dall’indimenticabile Ursula Andress,

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che in una celebre scena esce dall’acqua con un bikini da tachicardia. Ma punto secondo, dare lustro anche ai quarant’anni del museo di Beaulieu, che raccoglie 250 veicoli di varie epoche, ma mai e poi mai aveva visto tanta gente accalcarsi di fronte alle biglietterie. Potere di James Bond, la spia più popolare nella storia dell’umanità, interpretata in oltre 22 pellicole da attori come Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig, oltre al già citato Sean Connery che resta un modello forse ancora oggi inimitabile per classe, fascino ed eleganza. Fra le caratteristiche dei film di 007, si accennava prima, la presenza fissa e costante di auto dotate di ogni ammennicolo possa servire per sbarazzarsi di cattivoni assortiti, con una netta preferenza verso la Aston Martin, considerata l’auto ufficiale, ma senza disdegnare comparsate su Bentley, Ford, Chevrolet,

PEZZI UNICI In alto Daniel Craig, il più recente interprete dell’agente 007. Qui sopra – da sinistra – una carrellata di rarità esposte per la prima volta insieme: l’Aston Martin usata in “Casino Royale”, la Rolls-Royce Phantom III di Goldfinger e la AMC utilizzata da Bond in “L’uomo dalla pistola d’oro”.


IL CLUB DELLE EX A lato Pierce Brosnan, interprete di 007 in quattro pellicole, e qui sopra le quattro ex protagoniste femminili di altrettanti film di successo, mentre tagliano il nastro della mostra. A sinistra un’altra infilata di mezzi utilizzati dall’agente segreto britannico in cinquant’anni di carriera.

BMW, Lotus, Mercedes, Maserati, Ferrari e Jaguar. E quando proprio è stato costretto a scendere dall’auto, in cinquant’anni Bond ha utilizzato, senza timori e soprattutto con rara abilità, di tutto un po’: dai paracaduti alle motoslitte, passando per i risciò e i motoscafi, ma senza dimenticare deltaplani, carri armati e addirittura una gondola veneziana, comparsa nel 1979 in Moonraker operazione spazio. Sotto i tetti del National Motor Museum di Beaulieu (www.bondinmotion.co.uk), grazie alla collaborazione della EON Productions (della famiglia Broccoli, storici produttori delle pellicole), per la prima volta è possibile toccare con mano fino al prossimo dicembre la Aston Martin DB5 e la RollsRoyce Phantom III di Goldfinger (1964), la Ford Mustang Mach 1 di Una cascata di diamanti (1971), la BMW 750iL protagonista di Il domani non muore

mai (1997), la Lotus Esprit S1 di La spia che mi amava (1977) e tante altre diavolerie, come il Q Boat utilizzato nel 1999 sul Tamigi di Londra per inseguire (e far fuori, accidenti), la bella Maria Grazia Cucinotta in Il mondo non basta, il jet di Octopussy, operazione piovra (1983) e la tavola da surf armata di La morte può attendere (2002). All’inaugurazione, in cui spiccava l’assoluta assenza dei vari 007 della storia, si sono invece presentate alcune ex Bond-girl: Jenny Hanley (Al servizio di Sua Maestà, 1969), Britt Ekland (L’uomo dalla pistola d’oro, 1974), Eunice Gayson (Dalla Russia con amore, 1963) e Madeline Smith (Vivi e lascia morire, 1973). Oggi sono eleganti signore un po’ avanti negli anni, e questo forse è il motivo per cui non si è visto Bond: a lui, che non invecchia mai, le donne piacciono giovani. E dagli torto. marzo 2012

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SPECIALEE

BACI DALLA

SVIZZERA LA PIÙ IMPORTANTE RASSEGNA EUROPEA PORTA ALLA RIBALTA 140 ANTEPRIME E NUOVE ALLEANZE (COME FRA PEUGEOT-CITROËN E GM), SEGNI DI UN MERCATO CHE CERCA DI SCUOTERSI MALGRADO NUMERI POCO ESALTANTI. DALLE SUPER ALLE CITYCAR, PASSANDO PER SUV, WAGON E CABRIO: NEI 110 MILA MQ DI GINEVRA C’È DAVVERO DI TUTTO. NON RESTA CHE SPERARE

LAMBORGHINI AVENTADOR J E’ la supercar più estrema mai prodotta a Sant’Agaer ta Bolognese, una one-off da pista omologata per le strade, con due posti secchi e completamen-0 te aperta. I dati sono roba da far impallidire: 300 5 km/h di velocità massima regalati dal V12 da 6,5 al litri che sviluppa 700 CV, a loro volta esaltati dal e cambio automatico ISR, dalla trazione integrale g e delle sospensioni Pushrod. Al peso di 1.575 kg (lunga 4,89 metri, larga 2,03 e alta 1,11), la Aven-tador J è realizzata in fibra di carbonio, ma è inu-o tile correre dal concessionario: pare che qualcuno n (rimasto ovviamente anonimo) abbia già firmato un a assegno da 2,1 milioni di euro per portarsi a casa l’unico esemplare esistente al momento.

MASERATI GRANTURISMO SPORT Raffinato restyling in variante pepata per la GranTurismo Sport, che sostituisce l’attuale versione “S”. La rivisitazione interessa l’estetica, con anteriore reso ancor più grintoso dalle vistose prese d’aria sul paraurti e nuovi gruppi ottici (comprese le luci diurne a led), ma anche la parte meccanica, con un incremento di 20 CV (diventano 460 totali) del V8 da 4,7 litri che si fanno sentire nelle prestazi zioni: da zi a 0 a 100 in 4,9 secondi. prestazioni:

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FERRARI F12 BERLINETTA Primadonna assoluta della kemesse elvetica, la F12 Berlinetta vanta il titolo di Ferrari stradale più potente e veloce di sempre. Merito di un monumentale V12 anteriore centrale aspirato di 6.262 cc che si esalta su 740 CV e 690 Nm di coppia, dati che a loro volta si traducono su strada in 340 km/h di velocità massima, con accelerazione da 0 a 100 in 3,1 secondi. Completano l’opera il telaio spaceframe e la scocca in 12 leghe di alluminio che aumentano la rigidità torsionale e riducono il peso complessivo ad appena 1.525 kg. Cambio a doppia frizione direttamente derivato dalla F1, con rapporti ravvicinati.

BUGATTI VEYRON GRAND SPORT VITESSE La famiglia delle “incredibili” si arricchisce di un’altra pagina destinata a piacere a ricchi e famosi di tutto il mondo. Si tratta della Veyron Grand Sport Vitesse, gemella scoperta della Super Sport da cui attinge il mostruoso W16 quadriturbo da 1.200 CV e 1.500 Nm di coppia massima che grazie agli oltre 400 km/h la trasformano nella cabrio più veloce al mondo. Telaio e meccanica rivisti per sopportare cotanta potenza.

ASTON MARTIN V8 VANTAGE FACELIFT E V12 ZAGATO Ultimi alfieri dello stile britannico, i signori di Gaydon sfoggiano a Ginevra un’accoppiata degna di gran rispetto: la V8 Vantage, coupé e cabrio di piccolo taglio ristilizzate esteticamente (paraurti, minigonne e scarichi sono nuovi) e nei contenuti, con dettagli sportivi (nuovo servosterzo, impianto frenante e pneumatici maggiorati) e optional irrinunciabili, come l’automatico a 7 rapporti Sportshift II. Un solo motore, il V8 4,7 litri da 426 CV. In edizione limitata a 150 esemplari, arriva anche la V12 Zagato, nata per celebrare il mezzo secolo di collaborazione, che al contrario monta un 6 litri a dodici cilindri con 510 CV e 750 Nm, per portarla sui 305 km/h. Figlia diretta della versione da gara che ha preso parte alla 24 Ore del Nürburgring, in fibra di carbonio. p p g g, vanta numerose parti p

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SPECIALEE

BMW SERIE 6 GRAN COUPÉ E M6 COUPÉ La prima è una raffinatissima quattro porte sportiva che si estende su cinque metri di lunghezza e rappresenta la voglia del marchio tedesco di dettare legge anche nel recente segmento delle a berline-coupé. Dalla sua un parco motori che lascia ampia scelta fra un 6 cilindri da 3 litri con 320 CV, un V8 4,4 litri biturbo (450 CV) per il reparto benzina, a cui si aggiunge un 3 litri 6 cilindri o diesel da 313 CV, tutti abbinati ad un cambio automatico a otto a rapporti e dotate di start&stop. Dotazioni e lussi da ammiraglia pura, più opzioni come sterzo attivo, visore notturno a infraros6 si, impianto audio Bang & Olufsen. Passerella anche per la M6 a Coupé, variante cattiva assai e discendente dalla nobile famiglia delle versioni Motorsport: sotto il cofano si agita un V8 da 560 CV Twin Power Turbo con cambio automatico a 7 rapporti, differenziale posteriore, freni carboceramici e assetto specifico.

BRABUS BULLIT COUPÉ 800 Il celeberrimo atelier tedesco specializzato in elaborazioni porta a Ginevra una rivisitazione della Mercedes Classe C montando sotto il cofano il V12 aumentato fino a 6,3 litri, con 800 CV di potenza e 1.100 Nm di coppia massima. Va da se che la velocità arriva a 370 km/h, ma il prezzo si adegua: 450 mila euro.

LANCIA THEMA AWD Versione a trazione integrale dell’ammiraglia torinese, dotata di un sistema che automaticamente disattiva le quattro ruote motrici quando non necessarie e al contrario si attiva nei mesi più freddi. Unico motore possibile il nuovo 3,6 litri V6 Pentastar da 286 CV con cambio automatico e-shift a 8 rapporti ZF. Innumerevoli le possibilità di personalizzazione.

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BENTLEY CONTINENTAL GTC V8 Variante decapottabile della Coupé che ha debuttato a Detroit, da cui si distingue per alcuni dettagli estetici ma ne ricalca il lusso, con interni in tessuto e radica. Sotto il cofano spazio al nuovo 6 litri turbo da 567 CV e 700 Nm di coppia, abbinato alla trazione integrale permanente e ad un cambio automatico ZF a 6 rapporti, che portano la velocità massima a quota 314 km/h. Prezzi adeguati al blasone: si sfiorano i 150 mila euro.

VW GOLF GTI CABRIO Ad un anno esatto dal debutto ginevrino della Golf GTI, lo stesso palcoscenico è riservato alla sorellina scoperta, besteller del marchio Volkswagen e in assoluto la Golf cabriolet più veloce di sempre. Merito del 4 cilindri turbo 16 valvole da 2 litri, che sviluppa 210 CV e 280 Nm di coppia, con cambio manuale o doppia frizione DSG, ambedue a 6 rapporti: il tutto traducibile in 237 km/h. Dotazione elettronica di tutto rispetto (bloccaggio del differenziale EDS e differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS) e consumi ed emissioni contenuti in quasi 13 km con un litro e 180 g/km di CO2. Il look è aggressivo, così come gli interni, dove non mancano i dettagli sportivi. La capote in tela si apre e si chiude in meno di 10 secondi, fino a 30 km/h.

LANCIA FLAVIA CABRIO Ennesimo capitolo del celebre matrimonio industriale italoamericano, nasce sulla piattaforma della Chrysler 200 e assicura misure d’oltreoceano: 4,9 metri di lunghezza, 1,8 di larghezza e 1,4 di altezza. Bagagliaio a prova di viaggio (da 198 a 377 litri), immagine raffinata, un solo motore in gamma (2,4 litri benzina da 175 CV e 225 Nm, con cambio automatico/sequenziale a 6 marce) ed un unico allestimento, a cui non serve aggiungere altro.

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SPECIALEE

JAGUAR XF SPORTBRAKE Attesa nei concessionari per la fine dell’anno, la variante wagon della XF non cambia le misure della berlina (4,96 metri di lunghezza e 2,90 di passo), con un lavoro di fino sui volumi per conciliare lo spazio del bagagliaio (da 550 a 1.675 litri la capacità) abbinandolo ad un’immagine slanciata. Ampia scelta di motori, al momento solo diesel: 2,2 litri da 190 CV, 3 litri V6 da 240 e, a breve, in variante S da 275 CV. Fra le opzioni il sistema Trailer Sway Mitigation per controllare la stabilità di un eventuale rimorchio.

HYUNDAI I30 WAGON Familiare coreana chiamata a sostituire la i30 CW e attaccare il ghiotto segmento C, assicura misure da vera wagon (4,48 metri di lunghezza, con capienza del bagagliaio compresa fra 528 e 1.672 litri) e uno stile personale, caratterizzato da una lunga nervatura che l’attraversa per intero. Disponibile con diverse motorizzazioni, fra cui i benzina GDI 1,4 da 100 CV e 1,6 (120 e 135 CV), più i diesel CRDi 1,4 da 90 CV e 1,6 (con 110 e 128 CV). Cambi manuali e automatici a sei rapporti.

CHEVROLET CRUZE SW Doveroso arrivo dopo hatchback e berlina, la Cruze in versione wagon anticipa stilisticamente qualche variante che a breve sarà disponibile su tutta la gamma. Elegante e ben riuscita nell’immagine, porta in dote un’ampia scelta di motori: oltre ai 1.6 litri e 2 litri diesel, debuttano il 1.4 litri Ecotec Turbo da 138 CV ed il 1.7 VCDi da 130. Possibilità di scelta fra cambio manuale e automatico, ambedue a 6 rapporti.

MERCEDES CLASSE E300 BLUETEC HYBRID Declinazione ibrida della wagon di Stoccarda, la E300 abbina il 2,1 litri CDI biturbo (204 CV e 500 Nm di coppia), ad un motore elettrico che fa la sua parte sviluppando 27 CV e 250 Nm. Oltre a raggiungere i 240 km/h di velocità massima, ne beneficiano i consumi, fermi a circa 23 km con un litro ed emissioni di CO2 limitate a 109 gr/km. Il cuore della Bluetec Hybrid è rappresentato dalle batterie agli ioni di litio che si ricaricano sul principio della frenata rigenerativa e consentono di raggiungere in modalità elettrica i 160 km/h, passando al motore termico quando la carica si esaurisce, senza che chi guida si accorga di nulla. 10 __ marzo 2012


NUOVA MERCEDES CLASSE A Chi si aspettava un’altra monovolume compatta rimarrà deluso, perché ai piani alti del marchio della Stella hanno deciso per una virata stretta che punta decisa verso le berline sportive. Classe A quindi, anche se nulla ha a che vedere con il modello uscito nel 1997, ma figlia di un aggiustamento della gamma che sarà più facile da capire con l’arrivo della nuova Classe B. Lunga 4,2 metri e alta 1,45, ha motori (1,6 e 2,0 benzina più turbodiesel da 2,2 litri, con potenze comprese fra 109 e 211 CV) in posizione anteriore trasversale e trazione anteriore, una linea schiacciata e aggressiva, portellone bombato e un abitacolo estremamente curato.

VOLVO V-40 Due volumi per due modelli che sostituisce (S40 e V50), con contenuti premium che hanno il punto di forza nella consueta ottima dotazione di tecnologie per la sicurezza: Pedestrian Detection con frenata automatica, airbag per pedone, Lane Keeping Aid e Park Assist Pilot. Linee scandinave, sicure e morbide, all’interno lusso misurato con grande attenzione ai dettagli e sotto il cofano il 1,6 turbodiesel, primissimo propulsore a gasolio di Volvo con emissioni ferme a 94 g/km di CO2, ma anche il T5 benzina con 254 CV, tutti con start&stop e rigenerazione dell’energia in frenata.

FORD B-MAX Figlia dei tempi, racchiude il Sync, sistema che attraverso connessioni Usb e Bluetooth permette di interagire con le più recenti tecnologie, gestendo gli smartphone per intero attraverso la lettura di sms e messaggi di Twitter, di gestire la rubrica ma anche di agire sulle App, i podcast, le radio digitali, il navigatore, il meteo e perfino di far partire messaggi di soccorso in caso di incidente, e tutto senza alcun costo aggiuntivo. Ma la B-Max, nuovo MPV compatto Ford lungo poco più di 4 metri, vanta anche il sistema Easy Door Access, con porte posteriori scorrevoli prive di montante centrale che facilitano l’accesso a bordo. Sotto il cofano possibilità di scegliere fra il tre cilindri benzina EcoBoost 1.0 con 120 CV ed il 1.6 litri TDCi da 95 CV, ambedue dotati di start&stop.

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SPECIALEE

MAZDA CX-5 Fratello minore di CX-7, ricalca comunque l’architettura da crossover, ma utilizzando un linguaggio di design piacevole che in Mazda hanno battezzato Kodo, Soul of Motions. Prima tappa di una nuova generazione di modelli, CX-5 sfrutta l’ampio progetto Skyactiv che include motori a quattro cilindri, a cominciare dal diesel 2,2 litri con turbina a doppio stadio e due step di potenza, e per finire con il 2,0 litri aspirato a iniezione diretta. Due i cambi a sei velocità a scelta (manuale e automatico), e ancora nuova la piattaforma Skyactiv che sfrutta carrozzeria e telaio estremamente leggeri. All’interno sistema di sicurezza attivi e rivestimenti di ottima fattura.

CITROËN C4 AIRCROSS Crossover compatto nato sulla falsariga di Mitsubishi ASX, rappresenta la mossa di conquista del marchio del Double Chevron verso le integrali dalle misure catastali accettabili (è lunga 4,34 metri, alta 1,63 e il bagagliaio parte da 442 litri di capienza). C4 Aircross nasce sfruttando tre motorizzazioni (1,6 diesel HDi da 115 CV e 1,8 da 150, più un 1,6 litri benzina con 115 CV), cambio manuale a 6 rapporti (5 per il benzina) e possibilità di scelta fra trazione anteriore e integrale. Curati, accoglienti e ben equipaggiati gli interni, con optional come navigatore touch screen e tetto panoramico in cristallo.

MITSUBISHI OUTLANDER 2012 Nato 11 anni fa insieme al termine “crossover” che oggi impazza ovunque, Outlander resta un progetto dall’immagine semplice e pulita, tanto all’esterno quanto all’interno, ma ormai maturo per pensare anche su diversi piani: risparmio, piacere di guida, sicurezza. Due i motori disponibili (il 2 litri benzina ed il Clean Diesel da 2,2), ambedue con sistema stop&go, cambio automatico a 6 rapporti e sistema “eco friendly driving” per ottimizzare i consumi.

12 __ marzo 2012


NUOVA PEUGEOT 208 N Cavallo di battaglia del marchio francese nel segmento B, il più affollato e ghiotto per i costruttori, 208 arriva per sostituire la 207 con il desiderio nemmeno tanto nasscosto costo di essere considerata una “premium” in miniatura. Lo dimostrano un design curato e l’attenzione ai più piccoli dettagli, ma anche la scelta delle motorizzazioni (dai tre cilindri VTi 1.0 benzina da 68 CV e 1.2 da 82, ai quattro cilindri 1,4 VTi da 95 e 120 CV, più il 1,6 THP da 155, per finire ai diesel HDI: 1,4 da 68 CV - anche in versione e-HDi - così come il 1,6 litri da 92 e 115 CV), ma anche i prezzi, che partono da 11.650 euro. Il principio ispiratore del progetto è definito “re-generation” e parte dalla compattezza (3,97 metri di lunghezza) per finire alla massa, con un peso medio che scende di oltre 100 kg rispetto alla 207. Interni rimodulati pensando al comfort e grande attenzione all’entertainment, con un ampio touch screen a dominare la plancia. Sarà disponibile in versione tre e cinque porte.

FIAT 500L Attesa come una delle proposte più intriganti di Ginevra, la 500L sposta sulle cinque porte il concetto vincente del “cinquino”, modello ormai da anni cardine dell’offerta Fiat. Simpatica e sbarazzina nello stile, sarà disponibile in una lunghissima fila di colori e tonalità. Lunga 4,14 metri, larga 1,78 e alta 166, la 500 “large” regala finalmente un bagagliaio degno di essere definito tale (400 litri) e arriverà in autunno sui mercati con tre motorizzazioni: 900 TwinAir Turbo da 85 CV, 1,4 da 100 ed il ben noto 1,3 Multijet da 85 CV, cambi manuali, ma a breve completati dal robotizzato. E in lista d’attesa è già pronta anche una variante extralarge, a sette posti.

SEAT IBIZA FACELIFT Doverosa tappa di metà carriera per la fortunata spagnola con passaporto tedesco: sono stati rivisti il paraurti e la calandra trapezoidale mentre debuttano le immancabili luci diurne a led. Disponibile nelle varianti tre e cinque porte più la wagon, la nuova Ibiza vuole ribadire il richiamo al pubblico giovane che ne ha decretato il successo. A disposizione motori TSI e TDI (i benzina 1.2 da 60 CV anche in versione Ecomotive con 105 ed il brioso 1.4 TSI con doppia sovralimentazione, a cui si aggiungono i diesel 1.6 disponibile nelle varianti 90 e 105 CV, più il 2.0 da 143) con start&stop, cambio automatico/sequenziale DSG e, per i più esigenti, touch screen interno con sistema “hands-free” (a mani libere).

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SPECIALEE

RENAULT ZOE Piccola ed elettrica che di più non si può, la Zoe mostra per esteso le strategie future del marchio francese. Poco più di quattro metri (4,08, per l’esattezza), che non tolgono la possibilità di contare su un bagagliaio da 338 litri, cifra nemmeno da disprezzare, considerato quel che si vede in giro. Il look ispira simpatia, come nella migliore tradizione Renault (chi ricorda la prima Twingo?), sotto al cofano trova posto un motore elettrico da 89 CV (65 kW) che consente 135 km/h di velocità massima, mentre sotto i sedili spazio per un pacco batterie agli ioni di litio, necessario per arrivare ai 210 km di autonomia, ma anche di ricaricarsi in tre minuti grazie al sistema “Quick Drop”. All’interno un sofisticato sistema di infotainment con comandi vocali, touch screen e connessione internet. Prezzi ancora da definire.

SUZUKI SWIFT RANGE EXTENDER Sotto mentite spoglie si nasconde la Swift Hybrid EV presentata un anno fa proprio a Ginevra, e di quella è una variante elettrica quasi pura, che prende energia dalle batterie agli ioni di litio (ricaricabili attraverso una comune presa di corrente) ma anche da un piccolo motore a benzina che funziona come un generatore, pronto a correre in soccorso quando i 30 km di autonomia in elettrico sono esauriti.

VOLKSWAGEN UP! 5 PORTE Attacco frontale al segmento delle citycar, la Up! ha creato un brand che adesso si moltiplica senza sosta. Così, mentre lei gioca la carta delle cinque porte, restando fedele a misure catastali, allestimenti e motorizzazione, rappresentata dal 3 cilindri a benzina 1.0 con 75 CV che monta il cambio manuale a 5 rapporti, ma a breve avrà a disposizione anche un leggerissimo robotizzato ed una variante a metano per far gola a chi la patente l’ha appena presa. Quattro posti e cristalli posteriori a compasso, all’interno sistema infotelematico maps+more in dotazione, consumi pari a 22 km circa con un litro di benzina. La moltiplicazione (altrimenti detto sfruttamento delle forze), si diceva prima, è diventato visibile con la Citigo, sorellina marchiata Skoda e la Seat Mii, ma con lo stesso motore anche in variante da 60 CV.

14 __ marzo 2012


Righini & Sarli Car Center s.n.c VENDITA E ASSISTENZA PEUGEOT - AUTOFFICINA MULTIMARCHE AUTO E VEICOLI COMMERCIALI Via Tolstoj, 38 - 20098 San Giuliano Milanese Tel. 02-98242169 - Fax 0298492620 - Cell 3400528178 rs.carcenter@libero.it Per informazioni: www.rscarcenter.com

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LA PROVA

RENAULT XMod Energy 1.5 dCi 110 CV Bose

Se la famiglia va di corsa PROVA AD AMPIO RAGGIO PER LA NUOVA VERSIONE DELLA MONOVOLUME COMPATTA FRANCESE A CINQUE POSTI. ANCHE IN SITUAZIONI UN TEMPO PROIBITE, HA IMPARATO A CAVARSELA EGREGIAMENTE Scheda tecnica Renault XMod Energy 1.5 dCi 110 CV Bose Motore Alimentazione Potenza massima CO2 Cambio Trazione Velocità max

4 cilindri in linea di 1.461 cc diesel 110 CV (81 kW) a 4.000 giri 105 g/km manuale a 6 rapporti anteriore 180 km/h

n pista con una monovolume? Se è vero che ogni modello ha il suo habitat d’elezione, un’eventualità simile sembra equivalere a presentarsi in spiaggia con sci e scarponi. Eppure in tempi come questi, è successo davvero di finire su un circuito al volante di una monovolume, anche se di piccola stazza come la nuova XMod, ma pur sempre una MPV, che come tale solitamente assicura spazio e piacere su distanze da diporto, ma per contro dovrebbe essere molto meno pratica quando è ora di affrontare curve e tratti tortuosi. Ecco, tutto questo è un ricordo del passato, perché dietro all’operazione si nasconde una solida certezza del marchio Renault: poter contare su un Dna sportivo che da 110 anni a questa parte è anche un ottimo banco di prova per tecnologie che nascono sulle piste e finiscono sulle auto di tutti i giorni. Un patrimonio di importanza fondamentale quindi, che finisce per riversarsi anche su modelli come la XMod, che insieme alla sorella maggiore Scénic beneficia proprio in questi giorni di un lieve lifting stilistico, tanto all’interno

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16 __ marzo 2012

Principali optional Accelerazione 0-100 km/h Lungh/largh/alt. Passo Capacità bagagliaio Prezzo

12’2 436/184/164 270 cm da 437 a 1.837 litri 26.800

Antifurto volumetrico 250 Tetto panoramico elettrico 990 Vernice metallizzata 520 Pack Bi-Xeno 750

quanto all’esterno, ma soprattutto si dimostra sempre più equipaggiata con un’elettronica che addomestica i problemi congeniti di una monovolume, fino a permetterle addirittura di andare in pista, e far bella figura. Esteticamente, sulla XMod 2012 cambia poco: il paraurti anteriore, impreziosito da inserti in tinta alluminio che inglobano le luci diurne a led, il cofano ed i gruppi ottici posteriori, il tutto per enfatizzare ancor di più lo spirito fresco di un modello destinato a famiglie che non si limitano a cercare spazio, ma pensano anche allo stile. All’interno possibilità di scegliere fra nuovi materiali e accostamenti in base ai tre allestimenti previsti (Wave, Live e Bose), con nuova grafica riservata a strumenti e display. Immutata la propensione alle faccende di famiglia, con 5 posti (i 7 sono riservati a Scénic) ed un bagagliaio che parte da 437 litri e sale, abbattendo i sedili, fino a quota 1.837. Ma le novità più sostanziose si nascondono sotto al cofano, perché la famiglia dei motori Energy, tutti ispirati alla tecnologia downsizing e dotati di sistema start/stop con recupero


dell’energia in frenata, prende decisa il sopravvento e insieme al 1.6 dCi da 130 CV - che sostituisce il 1.9 pur mantenendo lo stesso numero di CV - debutta il 1.5 da 110, sempre a gasolio, che a sua volta prende il posto del fortunatissimo pari cilindrata, ma vanta 230 Nm di coppia massima (20 in più di prima), consumi contenuti in oltre 24 km di percorrenza per ogni litro e 105 gr/km di CO2. In gamma è anche presente una sola motorizzazione a benzina: 1.2 TCE da 115 CV.

Alla guida Beccheggio, rollio, trasferimento dei carichi, baricentro alto: chi accettava l’idea di viaggiare su una monovolume, per quanto compatta fosse, doveva mettere in conto una lista di piccoli problemi congeniti difficili da superare e tipici di una categoria che ha la prerogativa proprio sulla stazza. La XMod, provata nella versione 1.5 dCi da 110 CV su strada e in pista, cercando addirittura le traiettorie fra birilli, curve e

cordoli, limita al minimo sindacale quelle che erano le storiche controindicazioni: entra bene in curva, e anche messa alla frusta concede poco al rollio. Stesse impressioni su strada, dove l’equilibrio del telaio, una buona dose di agilità ed un motore che assicura spinta fin dai regimi più bassi, non fanno rimpiangere dosi maggiori di cavalleria e nemmeno l’aver rinunciato alla praticità di una berlina. Sempre ottima la visuale, grazie ad una vetratura ampia, ma significativo anche il lavoro messo in pratica su un’insonorizzazione particolarmente curata e per finire degno di menzione il cambio manuale a sei marce (in gamma è disponibile anche l’automatico a doppia frizione EDC), pronto negli innesti e reattivo quando chiamato in causa. La versione in prova, la Bose, top di gamma, vanta l’omonimo impianto audio completato da navigatore, radar anteriore e posteriore con retrocamera e easy access system con pulsante start/ stop.

febbraio 2012

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NOVITÀ

AUDI RS 4 AVANT AUD

Speed wagon

FAMILIARE LO È, MA ASSETATA DI PRESTAZIONI ANCHE: E DOPO TANTE ILLAZIONI E DICERIE DICERIE, ARRIVA FINALMENTE LA TERZA GENERAZIONE DELLA PIÙ PRESTAZIONALE FRA LE “GIARDINETTE” MADE IN INGOLSTADT. CON UNA DOTAZIONE DI ELETTRONICA RAFFINATISSIMA E NUMERI DA PRIMADONNA La più cattiva della dinastia A4, catapultata direttamente nel prestigioso segmento D Premium, dove sostano quelle che contano, è dotata di un poderoso FSI 4,2 litri V8 aspirato a iniezione diretta che sviluppa 450 CV e 430 Nm di coppia massima, erogata con costanza fra 4.000 e 6.000 giri: cifre sufficienti per annunciare i 250 km/h di velocità massima, autolimitata dichiarano da Ingolstadt, perché potrebbe fare molto di più. Insomma, una vera wagon da corsa, con tanto di cambio robotizzato a doppia frizione S tronic con sette rapporti e consumi pari a dieci km circa con ogni litro di benzina. Davvero non male, considerata la cavalleria.

Esteticamente si distingue dal resto della famiglia per dettagli corsaioli come mascherina color antracite e paraurti con vistose prese d’aria, almeno quanto i due scarichi, più finiture in alluminio opaco, minigonne, pneumatici 265/35 su cerchi a dieci razze in alluminio da 19” (o 20, con pneumatici 265/30). Interni neri, da pistaiola di razza, con pedaliera e sedili sportivi riscaldabili in pelle e Alcantara, finiture cromate e in carbonio e sistema multimediale con tanto di cronometro, perché non si sa mai. Fra i punti di forza le sospensioni rigide con assetto ribassato di 20 mm rispetto alla A4 Avant, un impianto frenante high performance, con

dischi Wave e pinze a otto pistoncini (in opzione i carboceramici a 6), il sistema Drive Select che consente di cambiare su tre programmi la risposta di sterzo, cambio e farfalla del motore, e per finire la trazione quattro integrale permanente, con differenziale centrale autobloccante che d’ufficio ripartisce la coppia per via elettronica al 40% all’anteriore ed il restante 60 dietro, ma senza intervento umano, in caso di necessità cambia i parametri fino ad un massimo del 70% anteriormente o 85 al posteriore. Per chi non ne avesse ancora abbastanza, in opzione l’assetto sportivo con Dynamic Ride Control. 18 __ marzo 2012


IITTAALLIIAA primomensile mensilefree freepress press ililprimo interamentededicato dedicato interamente almondo mondodell'auto dell'auto al SPEC SPEC IALE IALE Salon Salon e dieGinev di Ginev ra ra

Le novità Le novità dall’app dall’app untame untame nto fieristic nto fieristic piÚ importa o piÚoimporta ma anche nte d’Europ ma anche nte d’Europ di tanti di tanti a, in a, un vortice uninvortice altri altri modelli modelli di dream, di dream, che vedrem che vedrem supersuper o davvero e citycar, o davvero avvero e citycar, avvero sullesulle nostre nostre strade strade

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marzo 2012 marzo 2012 marzo 2012

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NOVITÀ

PEUGEOT 508 RXH PEU

Doppio cuore

QUALCHE ACCENNO DI OFF ROAD E TANTA TECNOLOGIA PER LA WAGON FRANCESE CHE UNISCE UN TURBODIESEL AD UN MOTORE ELETTRICO, PER DIVENTARE INTEGRALE QUANDO SERVE, RISPARMIARE E PERCHÉ NO, CORRERE SE È IL CASO

Lussuosa ammiraglia wagon del marchio del Leone dall’aria piuttosto imponente, malgrado un’immagine arcuata ben riuscita e misure non così estreme (4,82 metri di lunghezza) ma forte di un’altezza maggiore, pari a 50 mm in più. Bello da vedere il frontale, con le tre linee di fari diurni a led inglobate nelle prese d’aria e il cofano spiovente, ma anche il posteriore, dominato dall’ampio portellone che lascia intuire grande facilità nelle manovre di carico e scarico per i 400 (423 al massimo) litri concessi dalla presenza del motore elettrico e del pack batterie. Già, perché la 508 RXH è un’ibrida che unisce il lavoro di un motore termico turbodiesel HDi Fap da 2 litri con 163 CV e 300 Nm di coppia massima e start&stop, ed un motore elettrico da 27 CV (37 di picco massimo) e 200 Nm, collegato alle ruote posteriori per portare in dono anche la trazione integrale e alzare la potenza a 200 CV e 450 Nm complessivi. Consumi pari a 24,3 km/litro, 107 g/km di CO2 e 213 km di velocità massima.

20 __ marzo 2012

Un solo allestimento previsto, decisamente completo. In opzione restano Intelligent Key, clima quadrizona, portellone elettrico, sistema audio JBL e interni in pelle, spazioso e lussuoso l’abitacolo, con una grande silenziosità nella marcia, sia in elettrico che con il diesel in azione, ma con una piccola carenza: una certa penuria di vani e portaoggetti. Completa il quadro d’insieme un tetto panoramico in cristallo diretto prolungamento del parabrezza, con cui si somma finendo per offrire una grande visibilità esterna. La propensione “off road” è sottolineata dalle protezioni sottoscocca tanto anteriormente quanto dietro e sui passaruota, ma nasce per assicurare una guida piacevole ovunque, grazie ad un cambio robotizzato che prevede quattro modalità di marcia: Auto, Zev (a emissioni zero, fino ad una velocità di 70 km/h e per 4 km), 4WD (sfrutta il lavoro dei due motori in contemporanea) e Sport, con selezione delle marce più ravvicinate ed effetto “boost”.


NOVITÀ

VW PASSA PASSAT ALLTRACK

D’altura (e da pianura))

VARIANTE OFFROAD DELLA VARIANT, ARRIVA SUI MERCATI CON UN SOLO MOTORE, UN ALLESTIMENTO E DOTAZIONI A CUI MANCA DAVVERO POCO. NEL PREZZO, COMPRESA L’ELETTRONICA NICA PER ADDOMESTICARE L’ARTE DI ANDAR PER CAMPI, MA SENZA ESAGERARE R

Mossa di avvicinamento al mondo delle crossover per la Passat Variant, in fondo sempre più aperto e trasversale, che all’occorrenza sa strizzare l’occhio all’offroad senza impegno meritandosi l’appellativo di “Alltrack”, che in effetti spiega molto sulle possibilità di utilizzo. Una sola versione, dotata di tutto (compresi i sensori di parcheggio ed il Fatigue Detection, sistema di rilevamento di stanchezza del conducente), con la trazione integrale 4Motion ed il programma Offroad (assistenza in discesa, taratura Abs specifica e gestione del cambio) ad accompagnare il lavoro del 2 litri TDi da 170 CV e del cambio a doppia frizione DSG nell’arrivare a 211 km/h di velocità massima e coprire da 0 a 100 in 8,9 secondi. Il motore è della famiglia BlueMotion Technology, con start/stop, recupero dell’energia in frenata e funzione che distacca motore e cambio in fase di rilascio, per consumi pari a 17 km/litro e 155 g/km di CO2. A crescere sulla Alltrack è l’altezza dal suolo (165 mm, + 30) per favorire i famigerati angoli d’attacco e di uscita, ma anche l’immagine, irrobustita senza esagerazioni con cerchi in lega da 17” (con pneumatici 225/50), paracolpi su passaruota, paraurti e sotto le portiere. In arrivo il prossimo maggio a 38.100 euro.

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marzo 2012

21


NOVITÀ

FORD FOCUS 1.0 ECOBOOST FOR

Piccolo mondo nuovo

L’INNESTO DI UN TRE CILINDRI SU UN MODELLO COME LA FOCUS APRE NUOVI PANORAMI AL FUTURO DELL’AUTO, CONSIDERANDO CHE NON SFIGURA, RISPARMIA E DIVERTE PURE Seguendo il principio ispiratore del downsizing, che nulla toglie alle prestazioni ma molto fa parlando di inquinamento e consumi, Ford ha scelto di montare sulla Focus, uno dei suoi best-seller, un piccolo tre cilindri con un litro di cilindrata. Si tratta di un motore della famiglia EcoBoost, con sovralimentazione, iniezione diretta e fasatura variabile, disponibile con sistema start&stop e Econetic di suggerimento alla cambiata nelle varianti da 100 e 125 CV (rispettivamente con 170 e 200 Nm), capaci anche di percorrere 20,8 e 20 km con un litro di benzina, rilasciando

109 e 114 g/km di CO2. Cambi manuali a cinque e sei marce. La dotazione elettronica include l’Active City Shop che riconosce la presenza di un oggetto per strada e Park Assist.

OPEL INSIGNA BITURBO OPE

In fila per due

VERSIONE PRESTAZIONALE DELL’AMMIRAGLIA OPEL, SFRUTTA LA PRESENZA DI DUE TURBOCOMPRESSORI PER ASSICURARE PRESTAZIONI, MA SENZA INTACCARE I CONSUMI Non lasciano dubbio sulle intenzioni, le continue migliorie che Opel apporta sulla Insignia, ammiraglia ben accolta da pubblico e mercati. E se il 2 litri da 160 CV non ha dato i risultati sperati, ecco pronta una carta a sorpresa capace di mettere tutti a tacere: la biturbo. Si tratta di un diesel CDTI dalla cubatura invariata ma con due turbocompressori di dimensioni diverse (il più piccolo in funzione fino a 1.500 giri, insieme fino a 3.000 ed il secondo per i regimi più alti), tecnologia finora riservata a classi superiori, che sviluppa 195 CV e 400 Nm per esprimersi fino a 230 km/h. Il motore è un common rail con doppio turbo sequenziale a doppio stadio, che 22 __ marzo 2012

ha il vantaggio di eliminare il ritardo tipico dei turbo assicurando una progressione costante ed elastica a partire dai 1.250 giri. Ma la buona notizia è che a fronte di tanta potenza, non ne risentono consumi ed emissioni, fermi a 20,4 km con ogni litro di gasolio e 129 g/km di CO2 grazie anche alla presenza del sistema Start&Stop. La motorizzazione porta in dono anche la possibilità (in opzione) della trazione integrale con telaio SuperSport, che utilizza la stessa architettura delle sospensioni della versione OPC. La variante Biturbo sarà disponibile a breve per berlina e Sport Tourer, con cambio manuale o automatico e la possibilità della trazione integrale, con prezzi a partire da 34 mila euro.


NOVITÀ

RENAULT TWIZY

City pass

URBAN CROSSER FRANCESE RIGOROSAMENTE ELETTRICA, UNISCE LA PRATICITÀ DI UNO SCOOTER ALLA SICUREZZA DI UN’AUTO

Partiamo dalla cifre che contano, perché ne vale la pena: 450 kg di peso, 233 cm di lunghezza e 1,19 di larghezza, 6.990 euro. Il nuovo concetto di mobilità urbana firmato Renault è qualcosa ancor più piccolo di una citycar e funziona con la sola modalità elettrica, ma le quattro ruote non devono distrarre, perché siamo alla metà esatta fra un’auto e una moto. Tre gli allestimenti (Urban, Color e Technic) e due le versioni: la 45, con 5 CV di potenza (10 di picco) e 45 km/h di velocità massima, per diventare

appetibile anche con patentino, e una variante “normale”, con 10 CV (18 di picco) per assicurarsi 80 km/h di velocità massima. Di serie airbag per il guidatore, freni a disco, avviamento a trasponder e cavo di ricarica delle batterie (a noleggio con canone mensile calcolato in base alla percorrenza annuale), a cui servono tre ore e mezza per arrivare al massimo ed assicurare una percorrenza di 100 km. Ampia scelta di colori e optional come le portiere ad ala di gabbiano e il tetto, piccolo anche lui, ma panoramico.

SMART FORTWO CDI TEEN

Giovani emozioni

EDIZIONE SPECIALE RISERVATA AL MERCATO ITALIANO DELLA CELEBRE CITYCAR TEDESCA, CREATA AD USO E CONSUMO DEI NEOPATENTATI

Non c’è di che lamentarsi, visto che si tratta di un’edizione in tiratura limitata a 299 esemplari, basata sulla Fortwo CDI Pure Coupé e arricchita da dettagli come i cerchi in lega Brabus da 15”, navigatore satellitare Pioneer integrato e black total look. Il tutto per 11.900 euro chiavi in mano, con un risparmio calcolato in 2.700 euro. Il motore è il ben noto piccolo diesel common rail Euro 5 da 799 cc con 40 kW e 130 Nm di coppia con cambio sequenziale che vanta consumi ed emissioni ridottissimi (oltre 30 km con un litro, 86 g/km di CO2).

marzo 2012

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TUNING MANIA L’ELENCO COMPLETO DEGLI EVENTI PIÙ SEGUITI E COLORATI DEDICATI ALLA PASSIONE DI ELABORARE LE AUTO: PIENI DI IDEE, INIZIATIVE E BELLE FIGLIOLE

Carne al fuoco erve tempo, passione e una buona scorta di collirio da mettere in valigia valigia. Per il resto resto, “l’andar per Tuning” è una forma di turismo imperdibile, specie per chi ha la passione di ritoccare, aggiungere e modificare la propria auto. E che la sindrome sia altamente contagiosa e ormai diffusa in tutto il mondo lo confermano il numero di eventi, più o meno celebri e seguiti, che costellano per intero il calendario 2012. Ingredienti comuni di ogni appuntamento le “miss” agli stand, spesso denudate al limite del lecito, con cui aggraziare la presenza di mostri su strada, elaborazioni di modelli regolarmente in vendita. Altro ingrediente gli immancabili raduni, a volte con finalità di mostra-scambio, altri infarciti di esibizioni e altri ancora in veste di semplice appuntamento per uno o più club. Il fenomeno Tuning, com’è facile immaginare, nasce in America negli anni Sessanta, quando si diffonde la tendenza di modificare in modo esagerato auto e moto. Nascono in quel periodo le Hot rod, le T-bucked e

S

Lowride, parlando di auto, mentre le Chopper spopolano nell’universo delle due ruote. Dagli USA, la moda sbarca in Europa e prende piede soprattutto in Germania e Austria, dove un codice della strada meno restrittivo favorisce la nascita di numerose factory dedicate all’elaborazione. Giusto per dovere di cronaca, è giusto ricordare che sotto la definizione di Tuning si nascondono almeno cinque categorie principali: estetiche, meccaniche, all’illuminazione, all’impianto audio e per finire agli interni. Ma tornando ai tuning show, se in America la fa da padrone il Sema di Las Vegas, salone dell’esagerazione su ruote ospitato dalla capitale assoluta del vizio,

30 marzo-1 aprile Hungexpo - Budapest (Ungheria) TUNING SHOW BUDAPEST www.hungexpo.hu

28-30 aprile Crocus Expo Mosca MOSCOW TUNING SHOW http://eng.tuning-show.ru/tuning

2-3 giugno Palexpo Ginevra (Svizzera) SWISS TUNING SHOW www.swisscarevent.ch

www.memts.com w

30 marzo–1 aprile Rimini Fiera MY SPECIAL CAR SHOW www.myspecialcar.it

28 aprile-1 maggio Messe Friedrichshafen (Germania) TUNING WORLD BODENSEE www.tuningworldbodensee.de

23-24 giugno Monfalcone (GO) NORD EST INTERNATIONAL TUNING SHOW www.nordest-tuning.it

2 23-25 marzo KKultfabrik – Monaco (Germania) TTUNING STRIP MUNICH www.tuningstrip.com w

6-9 aprile Helsinki Fair Centre (Finlandia) AMERICAN CAR SHOW www.eventseye.com

2-13 maggio Cracovia (Polonia) TUNING SHOW KRAKOW www.tuningshow.kracow.pl

26-28 ottobre Messe Wels (Wels – Austria) PS SHOW UND AUTOSALON www.ps-show.at

Guida G uid ai

TUNING SHOW TUN TU 1 15-17 marzo Expo Center Sharjah – Emirati Arabi Ex THE MIDDLE EAST MOTOR TUNING SHOW TH

24 __ marzo 2012


in Italia svetta My Special Car Show, appuntamento riminese che nella primavera di ogni anno presenta il meglio dell’elaborazione, con condimento di spettacoli ed eventi su ruote. E giusto per restare in argomento, nell’infinita galassia di iniziative che nascono ovunque per condire la rassegna, una menzione a parte la merita l’elezione di Miss Tuning che ogni anno va in scena nel corso del Tuning World di Bodensee, in Germania: Didanon servirà per alzare lo spread, ma il morale sì, forse (se ti serve) senz’altro.

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MOVIE

UN ARCIPELAGO IMMERSO NEL BLU, AFFOLLATO DI AUTO D’EPOCA E ANIMATO DA UNA CULTURA AFFASCINANTE: È QUESTO IL SUCCO DI SETTE STORIE CHE MESSE INSIEME RACCONTANO CUBA

7 DAYS IN HAVANA

Cuba confidential ’è un fascino sottile e affilato, appeso intorno al nome di una città come L’Avana. Oltre 2,2 milioni di abitanti a meno di un’ora di viaggio da Miami e gli States, infilati in mezzo a quei Caraibi che per tanta parte del mondo sono un sogno da catalogo e lì diventano invece la ragione di una cultura profonda e sofisticata, fatta di musica, fascino e vitalità, di colore e calore, di gente come Hemingway, che lì perdeva le notti trovando il rum con cui domare per qualche ora i suoi fantasmi. E’ questa L’Avana che ancora resiste al nuovo millennio, raccontata nei sette episodi di “7 Days in Havana”, film corale affidato ad altrettanti registi, che a modo loro ne tracciano un ritratto crudo e realistico. Un’idea un po’ strana, di certo non nuova nel mondo del cinema, di raccogliere sette cortometraggi che rappresentano altrettante visioni diverse dell’arcipelago caraibico più celebre, lasciando ad ognuno la possibilità di intrecciare storie e immagini di strade che sembrano ferme a cinquant’anni fa, con le auto americane che l’America non voleva più diventate una delle caratteristiche più celebrate e fotografate di Cuba. Fra i sette registi (Gaspar Noé, Laurent Cantet, Pablo Trapero, Elie Suleiman, Julio Medem e Jan Carlos

C

26 __ marzo 2012

CULTURA “CALIENTE” Alcune immagini tratte dal film a episodi ambientato nelle strade di L’Avana, piene delle celebri auto americane degli anni Cinquanta.

La scheda del film Regia: Benicio Del Toro, Pablo Trapero, Elia Suleiman, Julio Medem, Gaspar Noé, Juan Carlos Tabio, Laurent Cantet • Sceneggiatura: Leonardo Padura • Direttore della fotografia: Daniel Aranyò • Montaggio: Alex Rodriguez, Rich Fox, Thomas Fernandez, Véronique Lange, Zach Stoff • Produttori: Laurent Baudens, Didar Domehri, Alvaro Longoria, Gael Nouaille, Fabien Pisani • Produttori esecutivi: Laura Bickford, Cristina Zumàrraga • Effetti speciali: Emmanuel Le Courbe • Produzione: Morena Films (Spagna), Full House (Francia) • Distribuzione in Italia: Bin Film.


Tabìo), spicca il debutto dietro alla macchina da presa di Benicio Del Toro e quello attoriale di Emir Kusturica, il primo intenso e spesso scomodo interprete, il secondo regista bosniaco altrettanto poco disposto ai compromessi. Il risultato della pellicola è il racconto di un’intera settimana a Cuba, con ogni episodio legato alla sequenza dei giorni, da lunedì a domenica, girato facendosi bastare un budget di 3 milioni di euro circa (un’inezia) in tre mesi di riprese.

La trama

Il cast Josh Hutcherson, Vladimir Cruz, Daisy Granados, Othello Renzoli, Emir Kusturica, Alexander Abreu, Daniel Brühl, Melvis Estevéz, Leonardo Benitez, Elia Suleiman, Sebastian Barruso, Cristela Herrera, Dunia Matos, Mirta Ibarra, Jorge Peruggoìa, Melvis Santa Estevez, Beatriz Dorta, Natalia Amore, Alexis Vidal.

Inizia Benicio Del Toro, mettendo la firma su El Yuma, racconto della prima volta a L’Avana di un turista americano, portato in giro da un tassista che gli assicura un tour molto realistico. C’è ancora l’auto a fare da sfondo a Jam Session, episodio firmato da Pablo Trapero che racconta la storia di un regista in crisi, giunto a Cuba per ricevere un premio che trova nel suo autista i migliori consigli. La tentatiòn de Cecilia, di Julio Mendem è invece la vicenda della cantante Cecilia, indecisa fra andare in Spagna al seguito di un impresario che l’ha notata, o restare a Cuba con il fidanzato. Elia Suleiman, in Diary of a beginner racconta la giornata di un giovane palestinese incaricato di incontrare un noto personaggio cubano. Ritual, di Gaspar Noé, è la storia di Yamislaidi, studentessa afro-cubana che i genitori pensano sia preda di fatture e maledizioni che le suggeriscono di amare le donne. Juan Carlos Tabìo firma Dulce amargo, l’immersione di un giorno nella vita dell’instancabile Mirta, che oltre a due lavori, si occupa della felicità della sua famiglia. Per finire con La fuente di Lauren Cantet: un sogno costringe Marta a organizzare al volo una processione per la vergine Oshum.

SETTE COVER Qui sopra le sette diverse copertine dei vari episodi che compongono la pellicola. A sinistra, sotto il riquadro, il regista Emir Kusturica in una scena.

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NEWS

Il finestrino delle meraviglie Quando diventeranno realtà, i bambini avranno un motivo in più per gioire dei lunghi viaggi. L’idea si chiama Windows of Opportunity Project (WOO) e arriva nientemeno dai laboratori della General Motors. Si tratta di un progetto che trasforma i finestrini posteriori in schermi touch screen dove è possibile disegnare, ma anche scrivere messaggi agli altri veicoli e condividere la musica. Realizzato con la collaborazione del Future Lab della Bezalel Academy of Art and Design israeliana, il sistema prevede anche la presenza di un personaggio virtuale con il quale poter giocare

Profumo dii Stella E’ da poco arrivata anche in Italia la Mercedes-Benz Perfume, prima fragranza maschile griffata con il marchio tedesco. Realizzato per Mercedes dal profumiere Olivier Cresp, il profumo richiama nuance di legni pregiati e fiori, con una nota di testa al bergamotto, limone e mandarino, e cuore di pepe, noce moscata, violetta e resina di galbano. La linea si completa di after shave, mentre a breve si aggiungeranno shower e body gel.

Arte in sospensione Ha suscitato qualche preoccupazione fra la cittadinanza, l’opera d’arte scelta per impreziosire il parcheggio del Marché Victor Hugo di Bordeaux, in Francia. Il motivo è presto detto: una Jaguar MK II sembra aver sfondato le protezioni ed essere in procinto di rovinare al suolo, sui passanti. Quando si dice il peso dell’arte.

Lo zaino con sorpresa Diffidate delle apparenze, perché quello che sembra un normalissimo zaino sportivo come tanti, nasconde in realtà uno scooter ripiegabile dotato di motore elettrico. E’ stato battezzato Gig Pack dal suo inventore, tal Gustavo Brenck, giovanissimo designer brasiliano dalla fantasia galoppante.

Gisele paga e tace Non c’è stata pietà, nemmeno quando gli agenti della polizia di Barnstable, in Massachusetts, hanno scoperto che la donna appena fermata per eccesso di velocità era Gisele Bündchen, una delle più celebri top model del mondo. La bellissima Gisele è stata intercettata dalla pattuglia della polizia mentre viaggiava a bordo del suo Suv a 112 km/h in un tratto di strada dove il limite massimo è a 88. Non si conosce l’ammontare della multa, ma in compenso pare che la top non abbia mosso una ciglia. Peccato.

28 __ marzo 2012


La scarpa mobile di Leon Quella dei Leonwood Bean è una piccola dinastia americana di artigiani delle scarpe dalla storia ormai centenaria. Così Leon Leonwood Bean, orgoglioso erede della famiglia, ha pensato di festeggiare il centenario dell’azienda di cui è titolare realizzando la Bean Bootmobile, costruendo su una vecchia Subaru una struttura in grado di sopportare uno scarponcino in vetroresina rivestito in pelle, del tutto uguale a quelli prodotti nella sua fabbrica. Ed ecco spiegata la foto: Leon e la sua Bean Bootmobile attraversano Times Square, nel cuore di New York, attirando gli sguardi della gente.

Auto-décolleté

Nasce il baby taxi

Calma, non si tratta di una delle solite stravaganze scovate in giro per il mondo, perché stavolta, dietro all’idea di scarpe da donna ispirate alle Cadillac anni Cinquanta, c’è addirittura il marchio Prada. E’ questa una parte della nuova collezione primavera/estate dal sapore vintage in cui il marchio italiano si cimenta nell’interpretazione delle “pinne”, dei fari e addirittura le fiamme che spesso in quegli anni campeggiavano sulle auto made in USA. Prezzi adeguati alle griffe: dai 1.500 euro in su.

La notizia arriva dal Canada, dove una maestra a sua volta mamma di due bimbi in età scolare, ha ideato un servizio di taxi riservato ai bimbi. Attivo a Ottawa, ma destinato ben presto a replicarsi anche in altre città, il servizio è venuto in mente alla signora perché in preda agli stessi problemi di spostamento che affliggono quotidianamente l’umanità intera. Il Fleurette Kids Taxi (dal nome della sua inventrice) è prenotabile in anticipo (www.fleurettekidstaxi.ca) e offre anche un servizio di babysitteraggio volante: a volte non c’è bisogno di portarli di qua o di là, ma di qualcuno che stia con loro mentre la mamma semplicemente fa la spesa o va in palestra.

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Per una grande strada, ci vuole una moto grande E’ lunga dieci metri, alta cinque e pesa circa 4 tonnellate, quindi toglietevi dalla testa di poterla mai vedere girare per strada. Ma l’idea di Fabio Reggiani, titolare della Regio Design, è quella di entrare nel Guinnes del Primati alla categoria moto più grande del mondo. Quattro mesi di lavoro per mettere insieme un modello di chopper in scala 6:1 realmente funzionante, visto che la certificazione del Guinness arriva solo dopo una percorrenza di almeno cento metri. La moto monta un motore GM V8 da 5,8 litri con 280 CV e ruote per mezzi movimento terra.

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a cura di Diego Parassole

Il suono del futuro LE AUTO ELETTRICHE NON POTRANNO ESSERE SILENZIOSE, PER NON DIVENTARE PERICOLOSE: ECCO UNA CARRELLATA DI IRONICHE SUPPOSIZIONI, COMPRESI I CLACSON DEL FUTURO

Ho sempre pensato che l’auto elettrica migliorerà la qualità della nostra vita. Ma ogni tanto mi chiedo: è veramente così? Certo cambieranno molte cose, nel nostro futuro. Anche le scuse quando ci fermano i carabinieri: “Ah, bene, viaggiamo senza cintura di sicurezza!?, “Scusi agente, ma questa macchina è ELETTRICA”. “E allora?”, “E allora non serve la cintura: in caso d’incidente c’è il salvavita”. Cambierà anche il nostro modo di parlare con gli amici: “Ti piace la mia macchina nuova? Va a due e venti…”. “Wow… 220 all’ora? È sportiva?”, “No, 220 volt: è elettrica”. Sì, ho sempre pensato che finalmente, con l’auto elettrica, in città tornerà il silenzio. Basta con i pirla che SGASANO sotto casa. Cioè, i tamarri ci saranno sempre… e andranno sempre davanti al bar per impressionare le ragazze con la loro macchina che però emetterà il suono di un frullatore, una cosa tipo: frrr, frrr, frrr. Questo è quello che pensavo io. E invece no! Perché per legge, l’auto elettrica dovrà far rumore, altrimenti potrebbe essere pericolosa per i pedoni che non la sentono arrivare. Per cui, già me le vedo, le prime auto elettriche che emetteranno suoni tipo “Oooo oooo ooo occhio!”, “Attento atttentooo!”. Quelle delle persone più gentili diranno garbatamente “Scusi potrebbe scansarsi?”, mentre quelle dei più aggressivi “Ma stai a casa, pirla!”. Per arrivare alla macchina di Berlusconi: “Mi consenta, mi consenta” e a quella di Monti: “Non consento, non consento... Rigore, sacrifici, equità!”. Questo succederà nella fase iniziale. Poi, è già previsto, ognuno di noi potrà scegliere il suono della sua auto, come succede per i cellulari. I rumori diventeranno suoni sempre più personalizzati: per gli automobilisti ecologisti ci sarà il rumore dei pedali della bici. Quelli che comprano l’Hummer potranno finalmente mettere il rumore dei cingoli del carro armato… Le auto degli spacciatori urleranno “Pista! Pista!”, altre ruggiranno, altre ancora abbaieranno … Magari un giorno, il tuo vicino arriverà a chiederti: “Scusi, la sua auto è quella che appena messa in moto inizia a miagolare?”. “Sì, esatto”. “Allora, eviti di scaldarla sotto casa mia perché ho il gatto in calore: appena lei mette in moto si arrapa”.

www.comiciassociati.it | Segreteria artistica: 347.0530455 (di questi tempi avere in casa il numero di un comico può salvare la vita)

30 __ marzo 2012

Pillole di Diego Al peso di 3 kg e 3 etti, Diego Parassole nasce ad Alessandria il 7 ottobre 1963, all’una e mezza di notte: ora tarda che non toglie alla mamma la forza di chiedersi se non era meglio tenere la cicogna e dar via lui. Frequenta l’asilo per 2 ore 30 minuti, poi la facoltà di Veterinaria a Torino per 34 esami, ma dentro (insieme alle prime pulsioni sessuali) sente crescere forte il richiamo verso il teatro: frequenta corsi e scuole, poi debutta in televisione al Maurizio Costanzo Show. E’ uno dei “senatori” di Zelig, fortunata trasmissione in onda su Canale 5, dove per l’occasione inventa Pistolazzi, tenero metalmeccanico vessato in casa e fuori, mentre oggi la sua vena umoristica sta deviando verso il teatro comico sociale. Insieme a due colleghi (Claudio Batta e Luca Klobas) ha ideato “Comici Associati”, progetto che al sorriso unisce l’impegno. Attualmente sta girando l’Italia con due spettacoli: “Che Bio ce la mandi buona” e “I consumisti mangiano i bambini”.


gennaio 2012

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Motors marzo 2012