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SPECIALE Salone di Detroit Tutte le novità della rassegna americana che apre la stagione dell’auto, tra crisi e speranza

ITALIA

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Anno 1 - FEBBRAIO 2012 - copia gratuita

Novità Mercedes ML 63 AMG Jaguar XKR-S Cabrio Audi A1 Sportback Toyota GT 86 Volkswagen CC Opel Mokka Dacia Lodgy Range Rover Sport S

LA STORIA

DEMOLITION DERBY Tutti contro tutti

Porsche Boxster 2012

INNO AL VENTO MOVIE Take me home tonight Andavamo agli Ottanta

LA PROVA Lancia Thema 3.0 Multijet 240 Hp Executive

Il decennio più edonista del secolo scorso celebrato con un tuffo nel passato fatto di musiche e auto che andavano allora

Il grande ritorno dell’ammiraglia italiana: l’erede di una tradizione del gruppo torinese con passaporto americano

febbraio 2012

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Sommario

Editoriale La solitudine del numero primo

ITALIA

4 Motors Italia (redazione@motors-italia.com) Anno 1 - numero 1 - febbraio 2012 Mensile a diffusione gratuita Autorizzazione Tribunale di Milano n. 572 del 25 novembre 2011 Editore GRAF Communications srl Via Chialamberto, 4 – Torino

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(grafcommunications@e-mailcerta.com) Direttore responsabile Germano Longo (g.longo@motors-italia.com) Direttore editoriale Piero Abrate Hanno collaborato a questo numero Paola Fiorino, Diego Parassole Servizi fotografici

LA STORIA DEL MESE Demolition Derby SPECIALE DETROIT LA PROVA Lancia Thema 3.0 Multijet 240 Hp Executive NOVITÀ Jaguar XKR-S Cabrio Porsche Boxster 2012 Porsche Carrera 911 Cabrio Mercedes ML 63 AMG Range Rover Sport S Toyota GT 86 Toyota Prius Audi A1 Sportback Volkswagen CC Opel Mokka Dacia Lodgy

Fulvio Longo Progetto grafico e impaginazione Chiara Bogliani Stampa Tiber Officine Grafiche Via della Volta, 179 – 25124 Brescia Pubblicità GRAF Communications srl Divisione Pubblicità e Marketing

Un nuovo giornale proprio adesso? Un altro mensile che parla di automobili? Calma e gesso, una domanda per volta: iniziamo ora, perché ci sarà anche la crisi, ma è peggio star fermi e lamentarsi che non succede nulla. Poi, non da ultimo, ci siamo messi anche in testa di sfatare la tradizione che vuole le free press un po’ tristi, fatte alla meno peggio. Eccoci, partiamo con il primo numero e avvisate amici e parenti, perché abbiamo intenzione di estenderci prestissimo anche altrove. E visto che questo è il primo numero, ci lanciamo in un paio di promesse: siamo e saremo sempre completamente gratuiti, e qui ogni mese leggerete di auto, ma anche di tutto quello che all’auto gira intorno. A presto, anzi, a prestissimo.

(pubblicità@motors-italia.com)

Germano Longo

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Tuning Mania Dall’auto all’autodiagnosi MOVIE Take me home tonight NEWS COMIC ON BOARD Lei ricarica, ma tu ingrassi

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STORY D e m o litio n D e rb y

Ne resterà solo una (forse)

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vete un’auto di cui volete disfarvi? In America - e a dire il vero non solo lì - c’è chi evita la penosa gita dallo sfasciacarrozze per regalarsi una soddisfazione che non ha prezzo: distruggerla di persona. Al grido di “la macchina è mia e la sfascio io”, centinaia di automobiisti in cerca di un addio plateale della compagna di tanti viaggi, aspettano l’appuntamento giusto per darle una fine che sia memorabile. Si chiamano Demolition Derby, vanno in scena quando possono e vantano poche, pochissime regole, perché l’importante è che alla fine tutti escano sorridenti e felici, pubblico e soprattutto i padroni di quelle che un tempo erano automobili e in pochi minuti si trasformano in ammassi di lamiere contorte. Dietro c’è la solita, sana e divertente follia americana, come si accennava prima, che spesso prende la via di embolie capaci di creare eventi che non esistono e in poco tempo diventano patrimonio dell’umanità 4 __ febbraio 2012

OGGI SONO GARE ORGANIZZATE

PUNTA DI DIAMANTE DI SAGRE E FESTE intera. Dei Demolition Derby, giusto per fare un po’ di storia, si ha notizia fin dagli Cinquanta, anche se qualcuno giura di aver sentito storie di appuntamenti clandestini dagli anni Trenta, in cui i partecipanti si sfidavano a colpi di Ford T, la macchina di Stanlio e Ollio, per capirci. Ma qualunque sia l’inizio, tutti concordano sul resto, ovvero che da appuntamenti per pochi intimi organizzati lontano dai centri abitati, i Demolition Derby sono diventati un classico per sagre e feste rurali, un modo per smaltire fra le risate birra, salsicce ed apple pie, la torta

Il numero, please In queste immagini, alcuni momenti tratti da diversi Demolition Derby organizzati in America. Poche le regole a cui attenersi, e libertà assoluta nella scelta dei colori con cui dipingere l’auto, a patto che il numero sia sempre visibile.


Facciamo i nomi Nel tempo, la popolarità dei Demolition Derby è cresciuta a tal punto che non sono mancate le partecipazioni di celebrità del volante, attirati dall’idea di divertirsi. A cominciare da Mario Andretti, ex pilota di origini italiane e forse uno dei più amati driver d’America, per proseguire con A. J. Foyt, leggenda dell’automobilismo sportivo a stelle e strisce, l’unico che sia mai riuscito a mettere insieme un filotto di vittorie difficili come Indianapolis, Daytona e Le Mans, e per finire Bobby Unser, vincitore per tre volte nell’ovale di Indianapolis. Nota di colore per Roz Kelly, donna pilota che conquistò una grande popolarità interpretando “Pinky Tuscadero”, donna appassionata di motori per cui Fonzie perde la testa in alcuni episodi di Happy Days.

di mele che in America non manca mai. Da lì, la febbre della demolizione ha superato i confini americani per approdare ovunque. Nel 1965 sono passate alla storia le 20mila persone radunate alla Rowley Park Speedway di Sidney per assistere al primo Demolition Derby in terra australiana. La televisione, sempre in cerca di audience, si accorge della faccenda e inizia ad inseguire gli appuntamenti, fin quando qualcuno comincia a farsi domande sulla sicurezza. Risultato: sulle gare sfasciatutto cala il sipario, almeno fino all’inizio del nuovo Millennio, quando i Demolition Derby tornano nei palinsesti delle televisioni, balzando ai primi posti fra le trasmissioni più viste. Oggi esistono autentici campionati, con e premi che hanno la forma ed il colore dei dollari. Poche e ben confuse le regole: 16 anni almeno per poter partecipare, obbligo di cintura di sicurezza, casco, rollbar ed estintore, portiere saldate e interni rimossi, come il paraurti posteriore, radiatore e serbatoio assicurati all’interno. Alla fantasia di ogni partecipante è lasciata la possibilità dipingere l’auto come vuole, a patto che il numero assegnato sia ben visibile sulla portiera. Al via, i partecipanti hanno l’obbligo di partire in retromarcia, sbattendo uno contro l’altro in accelerazione, più quello di urtarne un’altra ogni due minuti al massimo, pena uscire di scena coperti dai fischi della gente, magari indispettita perché la torta di mele è finita da un po’. febbraio 2012

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SPECIALE Salone di Detroit

PICCOLI MA CONFORTANTI SEGNI RIPRESA ARRIVANO DAGLI STATES, DOVE LA RASSEGNA CHE APRE ANNO E STAGIONE SEMBRA RIFLETTERE L’OTTIMISMO DI UN MERCATO CHE DOPO ANNI HA MESSO IL SEGNO PIÙ DAVANTI ALLE CIFRE. LO TESTIMONIANO OLTRE 40 NOVITÀ, MODELLI CHE IN ALCUNI CASI VEDREMO DA QUESTE PARTI E ALTRI DESTINATI AL MERCATO A STELLE E STRISCE

SU LA

TESTA

6 __ febbraio 2012


HONDA NSX Un ritorno che la dice lunga nga à che sulla voglia di sportività tero, la NSX riserpeggia nel mondo intero, ello uscito nel 2005 con calca e aggiorna il modello in mente una vaga idea di Ferrari, aumentando le dosi di aggressività di una linea che sui mercati può dire la propria. Presentata a cept, anche se circola voce che possa arrivare nel Detroit sottoforma di concept, 2015 (forse a marchio Acura, brand di lusso di Honda), la NSX è un’ibrida a quattro ruote motrici grazie alla presenza del progetto Sport Hybrid SHAWD che unisce il lavoro di un potente V6 VTEC a iniezione diretta centrale e due motori elettrici. Il cambio previsto è un doppia frizione.

LEXUS LF-LC Il miglior concept esposto a Detroit, secondo il parere dell’Eyes On Design, la coupé full-hybrid 2+2 chiamata LF-LC mette in mostra un sofisticato esercizio di design che in qualche modo anticipa le linee su cui il marchio di lusso di Toyota sta lavorando per il futuro. Indubbiamente riuscito il gioco fra luci e ombre offerto dalle linee, così come la rielaborazione della griglia simbolo Lexus, L xus, con interni che alternano l’hi-tech Le un po’ ffreddo red dell’alluminio con il calore di legni pregiati. Sistema touch s screen con due schermi LCD per gestire la maggior parte dei comandi e tetto panoramico mentre nessuna anticipazione sulla parte meccanip ca, a parte la trazione posteriore e la presenza di un sistem sistema propulsore ibrido, come da consolidata tradizione del marchio.

AUDI A4 Restyling di metà carriera per la sempreverde A4, cavallo di battaglia Audi. In realtà, la rivisitazione appare ben più consistente del semplice facelift, con un aggiornamento che coinvolge l’intera gamma (berlina, Avant, Allroad ed S4), a cominciare dall’estetica per finire ai contenuti. Aumentano, anche se di poco, le misure, con 4,7 metri complessivi di lunghezza e aumenta anche la possibilità di personalizzazione, con 15 tinte carrozzerie e più volanti, mentre debutta la nuova generazione del sistema MMI, ridotto a quattro pulsanti dagli otto che erano per semplificare le procedure di comando. Il parco motori tocca quota sei diesel e quattro benzina, tutti sovralimentati a iniezione diretta con sistema Start&Stop e recupero dell’energia in frenata. Fra tanta scelta, sono da citare per i consumi ridotti il 2 litri TDI, disponibile in versione 136 e 163 CV, che assicura oltre 23 km con un litro mentre il secondo si “ferma” a 22. Sul fronte benzina debutto per il 1.8 TFSI da 170 CV, che si assesta su quasi 18 km/litro, e per l’arrivo del V6 3.0 TFSI da 272 CV, per le versioni S4. Trazione anteriore o integrale, cambio manuale o automatico multitronic e S tronic a doppia frizione (per le versioni integrali). febbraio 2012

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SPECIALE Salone di Detroit

BMW SERIE 3 La berlina premium più venduta del mondo arriva a alla sesta generazione e rinnova una tradizione stili-stica fatta di stile, sport, eleganza e comfort che continua a far scuola. E’ questa l’immagine che il gruppo BMW vuole mostrare al mondo, con gli stilemi del marchio adattati al nuovo millennio, a che comunque vada confluiscono sulla calandra a “doppio rene”. E se il peso cala (40 kg), aumentano buona parte delle misure (carreggiata, lunghezza e passo) che insieme aiutano a creare un’immagine forte e dinamica, ma sempre fedele all’immagine fresca della piccola berlina tedesca. I centimetri in più significano anche maggior abitabilità interna, zona dove il lusso, raffinatezza e scelta dei materiali lasciano come sempre ampio spazio alla fantasia. Tre gli equipaggiamenti, per la prima volta nella sua storia (Sport, Luxury e Modern Line), con due nuovi motori benzina al lancio, ambedue BMW TwinPower Turbo, un 3 litri sei cilindri da 306 CV e 400 Nm per la 335i ed un 2 litri quattro cilindri con 245 CV e 350 Nm di coppia massima. Sul fronte diesel svetta il 2 litri destinato a 320d e 320d Efficent Dynamic, il primo con 184 CV ed il secondo che scende a 164 CV, ma con consumi da vero primato della categoria: 29,5 km con ogni litro di gasolio.

DODGE DART Finalmente c’è un po’ d’Italia anche nella prima berlina americana nata dopo il matrimonio con il gruppo Fiat. Si chiama Dart, nasce sulla piattaforma della Giulietta (anche se rivista nelle misure) e per suggellare l’avvenimento riprende il nome di uno storico modello costruito dalla casa di Auburn Hills fra il 1960 ed il 1976. Realizzata in Illinois, rappresenta il modello entry level della nuova gamma, forte comunque di un’offerta “all’americana”: 12 tinte carrozzeria, 3 motori, 3 cambi, 14 interni e 5 allestimenti diversi. Sfruttando i 4,67 metri di lunghezza (1,83 di larghezza e 2,7 metri di passo) il look è possente, da padrona della strada, condito dall’interpretazione del frontale tipico del marchio Dodge, ma la novità, pensando ad un modello destinato al mercato americano e canadese (potrebbe anche arrivare in Europa, a marchio Fiat), è rappresentata dal reparto motori 4 cilindri a benzina. Si va dal piccolo 1.4 Multiair (160 CV) di origine Fiat (che assicura 17 km con un litro di benzina) al 2 litri Tigershark Chrysler da 160 CV, per finire al 2.4 Multiair con 184 CV. Possibilità di scelta fra cambi manuali, automatici e a doppia frizione. Ancora mistero sui prezzi, a parte quello di partenza: 15.995 dollari, circa 12.600 euro al cambio attuale. 8 __ febbraio 2012


FORD FUSION Da noi sarà la nuova Mondeo, e bisognerà attendere fino al 2013, ma la nuova berlina world car (ovvero uguale in tutto il mondo) racchiude importanti indicazioni sul futuro stilistico del marchio con l’ovale blu, che in questo caso ha una linea filante e slanciata che strizza l’occhio allo stile delle grandi berline anglosassoni, con un riuscito equilibrio fra le parti. Notevoli i contenuti tecnologici, a cominciare dall’ampia scelta fra motorizzazioni benzina, ibrida e plug-in, che in America sono inizialmente rappresentate da un 2.5 litri quattro cilindri a benzina da 170 CV e due EcoBoost, il primo da 1,6 litri (180 CV e 15 km/ litro di consumo medio) ed il secondo un 2 litri da 240. Derivato dall’attuale 2,5, ma con 185 CV, il motore termico al centro della versione Fusion Hybrid, promessa con 100 km di autonomia in modalità elettrica, che diventeranno 800 per la Fusion Energy, ibrida plug-in. Numerose le tecnologie racchiuse anche all’interno, con il Lane Keeping System, l’Adaptive Cruise Control, l’Active Park Assist ed il Blis (Blind Spot Information che elimina l’angolo morto), mentre l’infotainment si affida al Sync e MyFord Touch con funzioni attivabili a comando vocale

MERCEDES SL Da 60 anni è sinonimo di classe ed eleganza a cielo aperto. Realizzata su un telaio totalmente in alluminio, l’affascinante roadster con la Stella – giunta alla sesta generazione - mostra un cofano ancor più imponente (è più lunga di 5 cm e larga di ben 57), ma rispecchia la tradizione delle prese d’aria laterali e lascia libera scelta riguardo alla copertura, che può essere in metallo, in vetro e dotato di Magic Sky Control che cambia colore con un comando. Disponibile inizialmente nelle versioni 350 e 500, equipaggiate con i nuovi BlueDirect dotati di Start/ Stop e cambio automatico 7G-Tronic Plus, il primo è un V6 da 306 CV e 370 Nm, quello sotto il cofano della 500 è invece un V8 che sviluppa 435 CV, quasi il 12% in più rispetto alla precedente. Fra le novità il debutto del Magic Vision Control, sistema di tergicristallo che eroga il liquido lavavetri direttamente dal braccetto delle spazzole (disponibili anche in versione riscaldata).

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SPECIALE Salone di Detroit NISSAN PATHFINDER CONCEPT Erede di quell’ultima dinastia di fuoristrada vere, la quarta generazione di Pathfinder nasce su una piattaforma monoscocca e affidandosi ad un design estremamente dinamico, con parafanghi pronunciati, spoliler anteriori e posteriori, tetto panoramico e l’immagine di chi non si spaventa di fronte a nulla. Per non parlare dello spazio interno, che prevede fino a sette posti e materiali di pregio, perché dentro non manchi nulla al piacere di viaggiare. Sarà in vendita alla fine di quest’anno.

MASERATI KUBANG CONCEPT Il +22% di esportazioni ha convinto il marchio Maserati ha rafforzare l’offerta negli States, dove guidare italiano è sempre segno di grande distinzione. Kubang è il primo Suv del celebre Tridente, continua ad essere presentato come concept ma qualche indiscrezione filtra. Ad esempio che se la piattaforma è la stessa di Jeep Grand Cherokee ed i motori dovrebbero arrivare dalla banca d’organi Ferrari (si parla dello stesso 4.7 V8 a benzina già usato nella gamma e di un 3 litri V6 diesel di origine Fiat-VM), per tutto il resto - a parte ancora il cambio automatico a 8 rapporti ZF - l’azienda di Modena pensa in proprio: sospensioni, freni, assetto, sterzo ed elettronica saranno studiati per rendere Kubang una vera Maserati. Arriverà nel 2013, prima negli USA poi in Europa.

SMART FOR-US CONCEPT Dopo aver azzerato le varianti del progetto iniziale, ormai qualche anno fa, Smart ci riprova, mostrando il progetto avanzato di un pick-up urbano. Mosso da un motore elettrico a magnete permanente da 55 kW (130 Nm di coppia max) che nel pianale alimenta anche le docking station per ricaricare le ebike, il concept For-Us gioca con lo stile dei classici e imponenti pick-up. Rispetto alla ForTwo aumenta passo (2.480 mm, 613 in più) e carreggiata (50 mm) diminuendo gli sbalzi. Abitacolo high-tech con uno smartphone al posto dello specchietto retrovisore e ribaltina elettrica.

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LA PROVA

LANCIA THEMA 3.0 MULTIJET 240 HP EXECUTIVE

Professione ammiraglia HA L’ANIMO AMERICANO, MA DETTAGLI CHE RICHIAMANO LO STORICO MODELLO DA CUI PRENDE IL NOME. FACILE DA GUIDARE MALGRADO UNA STAZZA IMPONENTE, RACCHIUDE OLTRE 70 SISTEMI DI SICUREZZA ATTIVI di Paola Fiorino – foto di Fulvio Longo

C

omfort ai massimi livelli, dotazioni ricchissime, tanto spazio, tecnologia all’avanguardia e classe da vendere. La nuova ammiraglia di casa Lancia non si fa mancare nulla e, soprattutto, non fa mancare nulla a chi sale a bordo. Le generose dimensioni (quasi 5,1 metri di lunghezza, 1,9 di larghezza e poco meno di 1,5 di altezza) le permettono di ospitare nella massima comodità cinque passeggeri, che all’interno dell’abitacolo di Thema hanno la sensazione di essere comodamente seduti nel salotto di casa. L’innovativa struttura ultrarigida assicura una guida piacevole, mentre le finiture eleganti e la cura del dettaglio tipicamente “made in Lancia” la rendono meno massiccia e più filante della sorella d’oltreoceano dalla quale deriva, la Chrysler 300C. Il Centro Stile del marchio torinese è intervenuto sui segni distintivi del modello, dando vita a una vettura quanto mai moderna che al tempo stesso, in alcuni dettagli, strizza l’occhio alla storia della casa: i proiettori rettangolari a sviluppo orizzontale ricordano la Thema degli anni Ottanta e il posteriore leggermente rialzato con i fanali verticali richiama le linee

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Scheda tecnica Lancia Thema 3.0 Multijet 240 HP Executive Motore: Alimentazione: Potenza massima: CO2: Cambio: Trazione: Velocità max: Accelerazione: Lungh/largh/altezza: Passo: Capacità bagagliaio:

6 cilindri di 2.987 cc diesel 297 CV (176 kW) a 4.000 giri 191 g/km automatico a 5 rapporti posteriore 230 km/h 0-100 km/h 7,8’ 507/190/149 305 cm 462 litri

Prezzo:

50.900

Principali optional Impianto audio con 19 altoparlanti Tetto apribile elettrico panoramico Vernice metallizzata Ruotino di scorta

1.500 1.500 1.000 150

From Turin to Detroit Direttamente derivata dalla Chrysler 300C, modello venduto anche in casa nostra, la Thema ripropone gli stilemi del marchio torinese, fatto di lusso e sofisticate attenzioni


della Flaminia. Anche gli interni hanno un gusto tipicamente italiano, con un abitacolo accogliente e raffinato, una strumentazione completa e al tempo stesso bella da guardare, sedili avvolgenti, spaziosi e comodi in pelle Poltrona Frau, la stessa con cui è sellata la plancia. L’orologio analogico in posizione centrale, le luci di cortesia soffuse, il porta bevande raffreddabile o riscaldabile nella console anteriore, i comodi comandi al volanti, tutto rende la vita a bordo piacevole e rilassante. Anche l’infotainment è all’avanguardia: il touch screen da 8,4” è il più grande del segmento e permette di controllare tutte le funzioni, dal clima all’autoradio, dal telefono vivavoce al navigatore, dal lettore MP3 alla tendina parasole elettrica del lunotto posteriore. E quando si innesta la retromarcia, sullo schermo appare la vista dal posteriore dell’auto, per facilitare le manovre in fase di parcheggio. Sono oltre 70 i dispositivi di sicurezza attiva e passiva presenti sulla Thema. Si va dal Ready Alert Braking che anticipa le situazioni di frenata d’emergenza al rilascio dell’acceleratore, al Rain Brake Support in funzione a tergicristalli attivati che rimuove l’acqua dalle pastiglie per migliorare la frenata su bagnato. Ancora il radar anticollisione che avvisa il guidatore in caso di distanze ridotte dal veicolo che precede, ed il cruise control adattativo che regola la velocità con quella di chi sta davanti.

Alla guida La Lancia Thema è una vera ammiraglia anche nell’impostazione della guida. L’assetto è rigido senza rinunciare al comfort, le sospensioni (anteriore a doppio braccio oscillante e posteriore Multilink a cinque bracci) sono state ottimizzate per le strade e i gusti dei clienti europei, con una notevole tenuta in curva ed elevata maneggevolezza. Tre gli allestimenti offerti (Gold, Platinum ed Executive, tutti decisamente molto ricchi) e due i propulsori a disposizione, entrambi a sei cilindri e con trasmissione automatica. Il turbodiesel è un Multijet 3.0 litri di seconda generazione sviluppato in Italia, disponibile con 190 o 239 CV (quello della nostra prova), ma in gamma è presente anche un benzina, il Pentastar di 3,6 litri che sviluppa 286 CV. Per salire a bordo non servono le chiavi, grazie al sistema Keyless Entry è sufficiente toccare la maniglia perché si aprano le portiere, solo quella del guidatore o tutte, a scelta. E una volta seduti è facilissimo trovare la giusta posizione di guida,

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LA PROVA

per merito di un sedile con comandi elettrici che memorizza tre diverse posizioni, nonché al volante e alla pedaliera regolabili. L’imponenza della vettura, il lungo cofano e il frontale “importante” intimidiscono un po’ quando ci si mette alla guida, ma è sufficiente percorrere pochi metri per rendersi conto che la Thema anche nel convulso traffico cittadino è maneggevole e facile. Ed è proprio in città che l’abbiamo messa alla prova, per capire se è davvero difficile da manovrare una berlina così lunga. La tecnologia di bordo aiuta nelle manovre in spazi ristretti: un trangolino giallo compare sugli specchietti per segnalare la presenza di veicoli o impedimenti negli angoli ciechi, i sensori anteriori e posteriori “bippano” quando ci si avvicina troppo ad un qualsiasi ostacolo, il sistema di sterzo

elettroidraulico aumenta o diminuisce la servoassistenza in base alle condizioni di guida. La già citata telecamera Park View che visualizza sullo schermo al centro della plancia la vista grandangolare della zona immediatamente dietro l’auto, permette di parcheggiare la Thema con semplicità, anche in spazi molto ridotti. Le sospensioni assorbono ogni asperità del terreno, anche quelle più dure di binari o pavé e l’insonorizzazione è pressoché totale, tanto che i rumori dall’esterno arrivano ovattati e non disturbano gli occupanti. Il cambio automatico (purtroppo ancora il vecchio cinque marce di origine Chrysler), permette una guida rilassata e confortevole grazie agli innesti rapidi e molto fluidi, mentre il potente - e “sornione” - turbodiesel da 3 litri sa essere morbido e progressivo o cat-

Plancia di comando Al riparo dai rumori del traffico e coccolati da un lusso senza mezzi termini, la Thema si mette al servizio degli occupanti anche grazie all’ampia consolle centrale con touch screen, dalla quale è possibile comandare le principali funzioni senza distrarsi.

tivo e prestazionale in base delle necessità, senza mai eccedere nei consumi. Il terreno ideale dell’ammiraglia Lancia sono ovviamente le strade extraurbane, dove Thema dà il meglio di sé grazie alla precisione dello sterzo e alle sospensioni in grado di mettere d’accordo comfort e sportività. Ma grazie al un valido progetto dell’architettura del telaio, a un comfort superiore in ogni condizione e alla tecnologia, anche la guida in città è decisamente piacevole. Certo, trovare un posto in centro per i suoi cinque metri di lunghezza non è semplice, ma del resto l’operazione non è ormai più facile nemmeno per chi ha macchine dalle misure ridotte. 14 __ febbraio 2012


NOVITÀ

✓ JAGUAR XKR-S Cabrio

Air force

LA PIÙ CATTIVA DELLA FAMIGLIA ELIMINA IL TETTO E SI TRASFORMA IN UNA SFIZIOSA SCOPERTA CHE PROMETTE EMOZIONI A TUTTO TONDO

N

el mirino c’è una certa scoperta tedesca in libera circolazione da svariati decenni (di cui parliamo in altre pagine), a cui il marchio di Coventry di proprietà del gruppo indiano Tata punta senza farsi troppe domande, anzi, per riuscire nell’intento mette sul piatto una cospicua dose di carattere e cattiveria che non passano certo inosservate. Una sportiva vera, versione incattivita assai della coupé XKR-S, con 680 Nm e 550 CV che scalpitano sotto il cofano, messi in riga da un poderoso 5 litri V8 sovralimentato che rappresenta ancora il più potente motore mai prodotto da Jaguar: 300 km/h e 4,4 secondi appena per coprire da 0 a 100 km/h, per essere chiari. Dalla sorella coupé eredita anche interni corsaioli, con sedili in fibra di carbonio rivestiti in pelle e pedaliera sportiva. La scocca in alluminio rinforzata (che limita il peso a 1.795 kg), le sospensioni ritarate per accompagnare cotanta potenza, lo sterzo reso ancor più diretto e l’impianto frenante racing con pinze anteriori a due pistoni flottanti in lega d’alluminio, il differenziale autobloccante a controllo elettronico, il cambio automatico sequenziale a sei rapporti, lo splitter anteriore e l’alettone posteriore in carbonio, la vistosa presa d’aria inglobata nel paraurti ed i cerchi in lega Vulcan da 20” sono indizi che puntano dritti verso le palesi ambizioni del marchio nato in terra inglese. La capote, rigorosamente in tela come da tradizione anglosassone (ma che stando dietro alle tendenze è disponibile in sette colori diversi), si apre e si chiude in 18 secondi appena. Consumi ed emissioni contenuti in 8 litri per 100 km e 292 g/km di CO2.

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NOVITÀ

✓ PORSCHE BOXSTER 2012

Inno al vento

TERZA GENER GENERAZIONE RAZIONE NE P PER LA PIÙ PICCOLA SCOPERTA A DUE POSTI DEL MARCHIO TEDESCO, RESA ANCOR PIÙ POTENTE, LEGGERA ED ELEGANTE

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iccola ma per modo di dire, visto che dalle parti di Stoccarda nulla è lasciato al caso, anche se si tratta del modello che in un modo o nell’altro va considerato “l’entry level” del potente mondo Porsche. Ma una cosa è certa sin d’ora: la nuova Boxster sarà una vedette del prossimo Salone di Ginevra, grazie ad una linea tesa che la rende ancor più aggressiva che è merito di una certa somiglianza con la sorellona Carrera GT ma anche di larghezza e passo cresciuti rispetto al recente passato. A diminuire in realtà sono anche gli sbalzi ed il peso complessivo, e questa volta c’è la complicità di un pianale in leghe leggere che insieme ad una minore cubatura dei motori taglia i consumi in modo sostanziale: 12,5 litri per 100 km, che significano il 15% in meno. Sotto il cofano, per essere chiari, si dibattono due sei cilindri centrali DFI a iniezione diretta dotati di Stop/Start: per la Boxster un 2.7 litri da 265 CV (al posto del 2,9, ma con 10 CV in più), mentre resiste il 3,4 della variante più cattiva “S”, che sale da 300 a 315 CV. Fra le chicche elettroniche la presenza di servosterzo elettromeccanico, del sistema di controllo elettronico della coppia (Porsche Torque Vectoring) dotato di differenziale meccanico sull’asse posteriore, il recupero dell’energia e per finire la possibilità di completare l’opera aggiungendo lo speciale Sport Chrono Package con

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Adesso fa la “grande” In molti dettagli ispirata alle sorelle più grandi e potenti, la nuova Boxster cura molto l’interno, dominato da un robusto tunnel centrale.


Tutto elettrico La copertura, così come il nuovo sistema frangivento, sono totalmente a comando elettrico.

supporti motore attivi. Di serie cambio manuale a sei rapporti e in opzione l’automatico a doppia frizione PDK con sette marce. Anche gli interni risentono dell’ispirazione stilistica offerta da Carrera GT e Panamera, con consolle centrale dominante e dotazioni degne di nota come l’impianto audio

dotato di touch screen, selleria in alcantara e bagagliaio con apertura a distanza. Due parole sulla capote elettrica, che in soli 9 secondi si apre e si chiude fino a 50 km/h di velocità. La piccola Porsche sarà in vendita dal mese di aprile, con prezzi che vanno dai 49.884 euro della Boxster e arrivano a 61.076 per la S.

Porsche Carrera 911 Cabriolet

Love is in the air

Niente tetto retrattile in metallo anche per la più celebre delle scoperte made in Stoccarda, da pochissimo arrivata sui mercati. L’importanza di mantenere un design che non si pieghi ai meccanismi delle coperture che oggi vanno per la maggiore, ha convinto i tecnici Porsche a proseguire con la tradizione della tela, adottando una nuova struttura in magnesio leggero che in 13 secondi (e fino a 50 km/h) lo apre e lo chiude, sparendo del tutto. La stessa tradizione è applicata alle due varianti cabriolet, Carrera 911 e 911 S, esattamente come le coupé uscite poco tempo fa, con identiche caratteristiche tecniche (motori boxer sei cilindri a iniezione Sogno su due ruote diretta da 3,4 litri con 350 CV e 3,8 Nata nel 1963, la con 400 per la “S”). Cambio manuale Carrera 911 cabrio di serie e automatico PDK a doppia è ancora oggi una delle scoperte più frizione con sette rapporti a richiesta. amate e desiderate.

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NOVITÀ

✓ MERCEDES ML 63 AMG

Cacciatrice di strade

VERSIONE INCATTIVITA DEL SUV DI MAGGIOR SUCCESSO DEL MARCHIO CON LA STELLA, UNISCE UN ASPETTO UNDERSTATEMENT A CONTENUTI DA SPORTIVA PURA. E PER GLI INCONTENTABILI, È PRONTO UN KIT PERFORMANCE

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ariante del Suv rimaneggiato dall’atelier sportivo AMG, che concede più alla sostanza che all’apparenza e si distingue dalla sorella “normale” per un kit sportivo non così esasperato con presa d’aria di grandi dimensioni che racchiude una griglia a nido d’ape e cerchi in lega da 20’ (21’ in opzione). La ML 63 AMG monta un potente V8 biturbo da 5,5 litri a iniezione diretta che sviluppa 525 CV e 70 Nm di coppia, esaltato dal cambio 7G-Tronic Speedshift Plus AMG con tre programmi di marcia che garantiscono da 0 a 100 in 4,8 secondi, 250 km/h di velocità e consumi pari a 11,8 litri ogni 100 km (il 28% in meno rispetto al modello che sostituisce). La trazione è integrale permanente, con Controlled Efficiency che consente di scegliere fra tre modalità di guida Eco, Sport e Manuale 18 __ febbraio 2012

(le ultime due disattivano lo Start/Stop per velocizzare le cambiate), così come le sospensioni attive dotate di sistema di stabilizzazione del rollio e attivabili su tre modalità. Tripudio di lusso, tecnologia e sportività all’interno, dove spiccano i sedili AMG con supporto laterale, tetto apribile nero, pedaliera in alluminio, volante Performance a quattro razze, comandi del cambio in alluminio e consolle centrale di grandi dimensioni, con impianto audio e navigatore satellitare Becker Map Pilot. Chi ancora non si accontenta può contare sul pacchetto Performance che aggiunge dettagli in carbonio, pinze dei freni rosse, volante in microfibra e un ulteriore upgrade del motore, con 557 CV e 760 Nm che assicurano 280 km/h di velocità massima. Prezzi a partire da 116.400 euro.


✓ RANGE ROVER SPORT S

Lusso al risparmio

ARIANTE ESENTE DA SUPERBOLLO SUPE ERBOLLO DEL SUV PIÙ AMATO DELLA GAMMA, CON VARIANTE UE TURBOCOMPRESSORI TUR RBOCOMPRESSORI ED UN CAMBIO STUDIATI PER NON ESAGERARE DUE

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n tempi di crisi, anche un modello premium come Range Rover manda in campo una versione adatta all’idea di contenere le spese. Per essere precisi è la versione Sport S, su cui debutta il 3 litri TD V6 da 211 CV dotato di sistema di ricircolo EGR e tecnologia “Low flow”, basata sulla presenza di due turbocompressori sequenziali che garantiscono prestazioni (193 km/h e da 0 a 100 in poco più di 10 secondi), ma anche consumi ed emissioni contenuti: 11,7 km/litro e 224 g/km di CO2, capace soprattutto di restare fuori dalla tagliola del superbollo grazie a 155 kW complessivi. Il cambio è uno ZF 8HP70, velocissimo nelle cambiate ed equipaggiato con Driver Type Detection che le ottimizza in base allo stile di guida. Prezzi adeguati al blasone: si parte da 58.483 euro.

c,AKLJMLLMJ9RAGFA;ANADA[;@A9NAAFE9FGf c*JGFLGAFL=JN=FLG=D=LLJA;G=A<J9MDA;G c.AFL=??A9LMJ= c GJFALMJ9=HGK9<AHA9KLJ=DD= H9JIM=L tapparelle, tende da sole, zanzariere c 9::JG c 9D=?F9E=JA9 c#<J9MA;G Sede ed esposizione: P.zza Colonna, 4 - 20080 Carpiano (MI) - Tel. 331.46.92.543 - 338 18.57.410 newhouse virgilio.it gennaio 2012

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NOVITÀ

✓ TOYOTA GT 86

A MUOVERLA È UN MOTORE NATO DALLA COLLABORAZIONE TUTTA GIAPPONESE FRA TOYOTA E SUBARU. UNA LA PICCOLA COUPÉ PRONTA PER DIVENTARE L’OGGETTO DEI DESIDERI DEL MONDO INTERO

Anima veloce M

ostrata in anteprima al Salone di Tokyo, la nuova e attesissima coupé quattro posti del marchio giapponese nasce per celebrare idealmente l’epopea delle proprie sportive come Celica, Supra e 2000GT. Equipaggiata con il generoso due litri boxer Subaru a quattro cilindri contrapposti da 200 CV (205 Nm) in posizione centrale e ribassato, dotato di iniezione Toyota D-4S, la GT86 è un concentrato di sportività distribuito su 4,24 metri di lunghezza e appena 1.180 kg di peso: bassa da terra, aggressiva nelle linee essenziali, si presenta con una grande presa d’aria anteriore e il doppio scarico posteriore volutamente vistoso. All’interno strumentazione e sedili sportivi con cuciture a contrasto, volante di piccole dimensioni, pedaliera in metallo. Cambio a sei marce a scelta fra manuale e automatico con paddle al volante.

ANCHE LA CITY CAR RICEVE IL SISTEMA IBRIDO, RIELABORATO PER RIDURRE ANCORA PESI, CONSUMI E SOPRATTUTTO EMISSIONI

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niziata da Prius e poi passata ad Auris, la tecnologia full hybrid di Toyota sbarca finalmente anche sul segmento B, quello delle piccole cittadine come Yaris, il modello più venduto del marchio giapponese. E le premesse, dai pochi dati resi noti, assicurano le più basse emissioni di CO2 della categoria e la possibilità di viaggiare in sola modalità elettrica. Il sistema ibrido, chiamato Hybrid Sinergy Drive e capace di sviluppare 100 CV complessivi, unisce il lavoro di un motore termico da 1,5 litri e di un elettrico, reso ancor più piccolo nelle dimensioni e nel peso, così come inverter e batterie. Yaris Hybrid sarà in vendita dalla metà di quest’anno.

20 __ febbraio 2012

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✓ AUDI A1 SPORTBACK

Cinque per cinque per due

AUDI A1 SPORTBACK Cinque per cinque per due Mancava all’appello solo la variante cinque porte e cinque posti, nella schiera della piccola premium di Ingolstadt, con un nuovo motore che sa MANCAVA ALL’APPELLO SOLO LA VARIANTE viaggiare anche a due cilindri CINQUE PORTE E CINQUE POSTI, Immutata in lunghezza (395 cm) ma cresciuta di qualche mm in NELLA FAMIGLIA DELLA PICCOLA PREMIUM larghezza e altezza per garantire fino a cinque occupanti (a richiesta) DI INGOLSTADT, CON UN NUOVO MOTORE un po’ di spazio in più, la A1 Sportback si presenta con sette motori CHE SA VIAGGIARE ANCHE diversi con range di potenza fra 86 e 185 CV, e nel comparto benzina A DUE CILINDRI spicca a breve l’arrivo del 1,4 litri TFSI da 140 CV (227 km/h, 250 Nm) con compressore volumetrico e turbocompressore dotato di tecnologia “cylinder on demand”, ovvero in grado di valutare le condizioni di guida non impegnative e disattivare due dei quattro cilindri, un sistema che garantisce fino a 21 km di percorrenza con ogni litro. Sul fronte dei diesel presenti il 1,6 litri in due varianti di potenza (90 e 105 CV) ed il 2 litri TDI da 140 CV. Disponibile a richiesta il cambio a doppia frizione S tronic a sette rapporti.

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mmutata in lunghezza (395 cm) ma cresciuta di qualche mm in larghezza e altezza per garantire fino a cinque occupanti (a richiesta) un po’ di spazio in più, la A1 Sportback si presenta con sette motori diversi con range di potenza fra 86 e 185 CV, e nel comparto benzina spicca a breve l’arrivo del 1,4 litri TFSI da 140 CV (227 km/h, 250 Nm) con compressore volumetrico e turbocompressore dotato di tecnologia “cylinder on demand”, ovvero in grado di valutare le condizioni di guida non impegnative e disattivare due dei

✓ VOLKSWAGEN CC

Pensata in grande

AFFASCINANTE COUPÉ RICCA DI NOVITÀ E SFIZI, SI STACCA DALLA GAMMA PASSAT PER DIVENTARE GAMMA DI PRODOTTO

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quattro cilindri, un sistema che garantisce fino a 21 km di percorrenza con ogni litro. Sul fronte dei diesel presenti il 1,6 litri in due varianti di potenza (90 e 105 CV) ed il 2 litri TDI da 140 CV. Disponibile a richiesta il cambio a doppia frizione S tronic a sette rapporti. Fra le dotazioni l’Audi Connect che consente la navigazione in rete attraverso Google Heart e Street View, più un’infinita serie di opzioni per rendere unico il proprio modello. Prezzi a partire da 17.830 euro.

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à dove una volta c’era la Passat, a adesso c’è una coupé a quattro porte con aria d’alto lignaggio, che merita una gamma a sé e guadagn guadagna l’idea di una piccola Phaeton. La CC è un in fondo la sublimazione dello stile Volkswagen, fatto di linee tese che si raccordano senza interruzioni fra anteriore e posteriore posteriore. Rivisto anche l’interno, dove tinte e materiali promettono d di accontentare i gusti più difficili perfino nelle coccole: ne so sono un esempio i poggiatesta a regolazione orizzontale orizzontale, m ma soprattutto climatizzati e massaggianti, ed i sistemi di navigazione, intrattenimento e sicurezza, così come quelli di ausilio alla guida, compreso il riconoscimento della stanchezza del guidatore. Motori turbo a iniezione diretta, tutti con sistema recupero dell’energia in frenata: si va dal ben noto 2 litri diesel nelle consuete potenze da 140 e 170 CV (dotati di Start/Stop) a tre propulsori a benzina: 1,8 TSI da 160 CV, 2 litri da 210 e V6 3,6 da 300 CV, ma non si esclude l’arrivo di altre motorizzazioni, fra cui una variante ibrida. Fra le opzioni l’automatico a doppia frizione DSG e trazione integrale 4Motion.


BEAUTY CAR

â&#x153;´ La fiera del bianco CONSIGLI RAP RAPIDI E INDOLORI PER NON REST RESTARE PRIGIONIERI DI FREDDO, NE NEVE E GHIACCIO

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erto, siamo tutti dâ&#x20AC;&#x2122;accordo: quando nevica, lâ&#x20AC;&#x2122;ideale è starsene a casa e godersi lo spettacolo dalla finestra. Ma siccome non tutti hanno questa fortuna, meglio sapere in anticipo come prevenire i danni da freddo alla propria auto. Impensabile non partire almeno da un controllo fai da te del veicolo, verificando la carica della batteria, corretto funzionamento dellâ&#x20AC;&#x2122;impianto di illuminazione, freni e stato dei pneumatici (meglio dotarsi di â&#x20AC;&#x153;termicheâ&#x20AC;?). Fondamentale è ricordare, per chi possiede unâ&#x20AC;&#x2122;auto diesel, di aggiungere un additivo specifico (li vendono nei supermercati) o in alternativa un 5% di benzina che evita il congelamento e la conseguente impossibilitĂ a ripartire. A proposito, se si lascia lâ&#x20AC;&#x2122;auto allâ&#x20AC;&#x2122;esterno durante la notte è consigliabile stendere un foglio di giornale sul parabrezza, pena esercitarsi nel raschiamento della patina di ghiaccio il mattino successivo. E quando finalmente neve e freddo

saranno passati, meglio far lavare a fondo lâ&#x20AC;&#x2122;auto, compresa la parte inferiore, per eliminare il sale che viene sparso lungo le strade, devastante per le carrozzerie. Tutto a posto e pronti a partire? Bene, allora buon viaggio: a velocitĂ bassa e mantenendo unâ&#x20AC;&#x2122;abbondante distanza di sicurezza.

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NOVITÀ

✓ OPEL MOKKA

Un caffè in tazza piccola IL NOME SI ISPIRA AI CHICCHI DELLA BEVANDA CHE ACCOMPAGNA IL RISVEGLIO IN QUASI TUTTO IL MONDO, E IL CONTENUTO DEL NUOVO PICCOLO SUV DI SEGMENTO B NON È DA MENO

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a sfida è ai crossover urbani che in un momento di grande sconforto per i mercati, significano un accenno di sorriso. Figlio minore di Antara a cui si ispira per l’aspetto e creato sulla stessa piattaforma di Corsa per offrire misure catastali accettabili in città (4,28 metri di lunghezza e 2,55 di passo), Mokka vanta 19 vani portaoggetti, 1.372 i litri di bagagliaio, cinque posti interni ed il portabici Flex-Fix. Fra

le chicche l’Opel Eye, telecamera anteriore che racchiude il Forward Collision Alert, il Departure Warning ed il Traffic Sign Recognition che riconosce i segnali stradali. Disponibile in versioni a due o quattro ruote motrici, Mokka si presenta con tre motorizzazioni dotate di Start/Stop: due benzina (il 1.4 turbo da 140 CV ed il 1.6 aspirato da 115), a cui si aggiunge il 1.7 CDTI con 130 CV. Cambio manuale e automatico a sei marce.

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orse non esiste momento migliore per lanciare l’ennesima sfida ai mercati: Lodgy, il primo monovolume compatto low cost che in 4,5 metri offre da cinque a sette posti, ma con prezzi (non ancora annunciati ufficialmente), che si mormora non supereranno mai e poi mai i 20 mila euro. Lodgy nasce sulla fortunata piattaforma di Duster e dal poco che trapela sotto il cofano non dovrebbero esserci grandi sorprese: i motori saranno il 1.6 a benzina e/o Gpl, più il 1.5 e il 1.6 dCi a gasolio. Allineata al resto del segmento anche la linea con fianchi alti, parafanghi pronunciati e il frontale tipico del marchio. All’interno attesa per scoprire la modularità di Easyseat, sistema di posizionamento dei sedili ideato da Dacia.

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✓ DACIA LODGY

Tutta casa e crisi E’ DEDICATO ALLA FAMIGLIA, IL MODELLO CHE ALLARGA L’OFFERTA DEL MARCHIO RUMENO IN UN SEGMENTO FINORA INESPLORATO: I MONOVOLUME COMPATTI


TUNING MANIA

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i chiama OBD-FastLink, è un prodotto omologato e rigorosamente made in Italy che nasce da un’idea della Ema Motorsport di Melegnano, azienda che l’ha ideato per creare uno strumento adatto alle esigenze sportive, dove è fondamentale la velocità di risposta, ma si può considerare a tutti gli effetti una scatola nera per automobili. Va collegata alla comune presa diagnosi EOBD II (che dal 2002 per legge si trova su tutte le auto), e da quel momento è in grado di monitorare i parametri di funzionamento del motore, avvisando in tempo reale con un cicalino di qualsiasi malfunzionamento o anomalia. Dalla presa diagnosi, passano infatti informazioni fondamentali come velocità, giri motore, temperature, pressione della turbina, percentuali di accelerazione e sforzo motore, tempi di iniezione, carburazione, pressione del carburante, tempi di percorrenza con data e ora. Il modulo OBD-FastLink, attraverso il software in dotazione (aggiornabile a vita e disponibile in 20 lingue diverse), permette di registrare fino a 24 ore otto informazioni diverse e di correggere gli eventuali errori. Va da sé che l’autodiagnosi di OBD-FastLink promette notevoli risparmi, in quanto lascia piena libertà di agire di persona quando possibile, oppure di fornire al meccanico un quadro preciso del problema. Il modulo OBD-FastLink è in vendita a 139 euro.

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MOVIE

TAKE ME HOME TONIGHT

Andavamo agli Ottanta IL DECENNIO PIÙ EDONISTA DEL SECOLO SCORSO CELEBRATO IN UNA PELLICOLA TARDO ADOLESCENZIALE, CON MUSICHE DA NOSTALGIA PURA ED UNA MERCEDES CHE ALLORA SI VEDEVA SOLO A WALL STREET

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rima o poi, dopo averci iniettato i ‘60 e ’70 in ogni modo, lo stesso destino doveva toccare anche agli anni Ottanta, un decennio che tutti ricordano per le spalline esagerate, gli yuppie, i capelli sparati verso l’alto e nelle orecchie Supertramp, Police e Springsteen. Uno dei primi esempi di 80’s mania è proprio in questa pellicola, commediola americana un po’ sempliciotta (vero), ma comunque commediola come solo sanno fare, vero anche questo. Così, mentre la colonna sonora del film regala tuffi alla memoria di chi in quegli anni c’era, alternando le note mai davvero tramontate di Video kill the radio star dei Buggles per passare subito dopo a Duran Duran, Falco e Bette Davis eyes di Kim Carnes, sullo schermo scorre una storia adolescenziale che non passerà alla storia, ma in fondo si fa guardare. Fra i dettagli degli Ottanta anche la Mercedes 560 SL Convertibile, fascinosa scoperta datata 1988, anno in cui si svolge la vicenda del

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tenero Matt, del suo amico Barry e Tori, troppo biondissima e troppo bellissima per non essere la ragazza di cui è sempre stato innamorato, senza ovviamente essere corrisposto, altrimenti il film non ci sarebbe stato. Chiaro. Nella notte brava alla ricerca spasmodica di una vita che non hanno, i due amici lasciano il loro scassone su quattro ruote e rubano proprio la Mercedes decapottabile, fingendosi ricchi, spensierati e insaziabili. Ma alzi la mano chi negli anni Ottanta non ha fatto gli stessi pensieri, spinto com’era dal celebre edonismo reaganiano, scappatoia per gente che aveva in mente soltanto il proprio piacere. Insomma, la celebrazione di un’epoca attraverso una pellicola mandata forse in avanscoperta per saggiare gli umori del pubblico, prima di dare il via alla solita slavina di storie e dettagli e sonagli di un decennio pieno di eccessi, che ha racchiuso la caduta del Muro e la salita all’altare della futura Lady D. Un cast semisconosciuto dalle nostre parti, con un regista (Michael Dowse) alla sua opera prima.

La trama E’ il Labor Day del 1988, una delle grandi feste americane, e Matt è un studente laureato al MIT di Boston in crisi d’identità, che invece di lanciarsi in una carriera promettente, lavora come commesso in una videoteca. Ed è proprio fra quegli scaffali che incontra Tori, la ragazza che ha sempre amato di nascosto, e per paura di farsi figure da sfigato, le racconta di lavorare alla Goldman Sachs, una delle banche più celebri del mondo. Ma quando lei lo invita ad una festa, Matt chiede aiuto a sua sorella Wendy e al suo migliore amico Barry. Sta per decollare la notte più folle della loro vita, che inizia rubando una spettacolare Mercedes che solo un broker vero potrebbe permettersi, e va avanti fra party, alcol e dosi di sesso accettabile a qualsiasi età. Ma in fondo è anche la notte che cambierà per sempre le loro vite: gli anni Ottanta stanno finendo, e non c’è più tempo da perdere.

Scheda

Il cast Topher Grace Anna Faris Dan Fogler Teresa Palmer Chris Pratt Angie Everhart Michael Ian Black

Matt Franklin Wendy Franklin Barry Nathan Tori Frederking Kyle Masterson Trish Anderson Pete Bering

ADESIVI & DECORAZIONE AUTOMEZZI

Regia: Michael Dowse • Soggetto e sceneggiatura: Jackie e Jeff Filgo • Fotografia: Terry Stacey • Montaggio: Lee Haxall • Musiche: Trevor Horn • Casting: Joanna Colbert • Scenografie: William Arnold • Effetti speciali: Erick Brennan • Produttori esecutivi: Sarah Bowen, Topher Grace, Ryan Kavanaugh, Gordon Kaywin, James Whitaker, Dany Wolf • Produzione: Imagine Entertainment, Internationale Filmproduktion Blackbird Dritte • Distribuzione: Universal Pictures • Uscita nelle sale: 23 marzo 2012.

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NEWS

Amarcord dam mattoncini Ment da Wolfsburg, quartieMentre re ge generale della Volkswagen, fervono i lavori per presentare fervo il nuo nuovo Bulli, il mitico furgone diventato simbolo di un’epoca, daldiven la Le Lego arriva una nuovissima e dettagliata riproduzione in 1332 detta mattoncini del modello datato mat 1962. Il Volkswagen T1, in rigo1962 roso bicolore, ha portiere apribili mostrano interni dove letto e che m tavolo sono ripiegabili. tavol

La bici? Io la metto su Bookbyke Sta diventando in breve tempo uno degli oggetti più ricercati dagli ur ban bykers di tutto il mondo, specie quelli che non dispongono di garage e cantine. Si chiama Bookbike e già da nome spiega molto: trattasi di una vera e propria libreria dotata di uno scomparto in cui appendere la propria bici grazie ad un pratico sistema di ancoraggio. Disponibile in vari colori, la struttura è smontabile e misura 205 x 85 x 40. Per saperne di più: www.byografia.com.

Tutta Mazda in un’App MyMazdaApp, è questo il nome della prima applicazione per iPhone, iPad e iPodTouch creata da Mazda per i propri clienti e quanti si avvicinano al marchio giapponese. L’App di Mazda, totalmente gratuita e scaricabile dall’App Store, consente di accedere a informazioni come la storia dettagliata degli interventi eseguiti sull’auto, ma anche ricevere promemoria sui tagliandi da effettuare e trovare l’officina Mazda più vicina. 28 __ febbraio 2012


Ala di pipistrello C’è un po’ di Batman e un ben po’ di fantasia, nell’interpretazione della Mer-cedes 300 SL, la celebre “ala di gabbiano”, rivista e corretta dal designer di origini persiane Mohammad Reza Khosravi. Al posto delle celebri portiere ad apertura verticale due ali di pipistrello e sui gruppi ottici anteriori altret-tante teste mostruose, con occhi rosso fiamma.

Violando i cartelli L’ultima mania degli hackers americani prende di mira i cartelli stradali a informazione variabile, quelli che in genere segnalano lavori o restringimenti della carreggiata agli automobilisti, molto diffusi anche da queste parti, cambiando a piacere la scritta luminosa. Si contano ormai a centinaia, in ogni angolo del paese, le denunce di gente che si è trovata di fronte a cartelli che segnalavano la presenza sulla strada di zombie e alieni, oppure altri dal tono sfottente che ammonivano a partire di casa prima per arrivare in tempo la lavoro, o ancora che consigliavano di bere abbondantemente prima di mettersi alla guida.

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Tutti vogliono la moto di Fonzie

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E’ stato il pezzo più ambito del Classic California Sale, asta di pezzi rari su due e quattro ruote in scena al Petersen Automotive Museum di Los Angeles, in California, lo scorso novembre. Si tratta delle Triumph Trophy TR5 Scrambler Custom del 1949 usata dal mitico “Fonzie” (interpretato dall’attore Henry Winkler), nel corso delle riprese del telefilm culto Happy Days. La moto, rimasta per anni nella collezione privata di Bud Ekins, uno dei più noti stuntman di Hollywood, è stata venduta ad oltre 100 mila dollari ad un acquirente che ha preferito conservare l’anonimato.

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a cura di Diego Parassole

Lei ricarica, ma tu ingrassi

Pillole di Diego

In ogni caso, perché le auto elettriche possano diffondersi, ci sono ancora un

Al peso di 3 kg e 3 etti, Diego Parassole nasce ad Alessandria il 7 ottobre 1963, all’una e mezza di notte: ora tarda che non toglie alla mamma la forza di chiedersi se non era meglio tenere la cicogna e dar via lui. Frequenta l’asilo per 2 ore 30 minuti, poi la facoltà di Veterinaria a Torino per 34 esami, ma dentro (insieme alle prime pulsioni sessuali) sente crescere forte il richiamo verso il teatro: frequenta corsi e scuole, poi debutta in televisione al Maurizio Costanzo Show. E’ uno dei “senatori” di Zelig, fortunata trasmissione in onda su Canale 5, dove per l’occasione inventa Pistolazzi, tenero metalmeccanico vessato in casa e fuori, mentre oggi la sua vena umoristica sta deviando verso il teatro comico sociale. Insieme a due colleghi (Claudio Batta e Luca Klobas) ha ideato “Comici Associati”, progetto che al sorriso unisce l’impegno. Attualmente sta girando l’Italia con due spettacoli: “Che Bio ce la mandi buona” e “I consumisti mangiano i

bel po’ di problemi da risolvere. Intanto hanno poca autonomia: 80-120 km. In

bambini”.

LE AUTO ELETTRICHE? UN GIORNO AGGIUSTERANNO L’ARIA E CI TOGLIERANNO DALLA DIPENDENZA VERSO IL PETROLIO, MA SE NON SI RISOLVONO UN PAIO DI PROBLEMI FORSE AVREMO ANCHE QUALCHE CHILO DI TROPPO DA SMALTIRE… Avete visto quanto costa la benzina? Non fai tempo a fare il pieno che è già aumentato il prezzo. Alzi la pistola che costa 1,60 al litro, la infili ed è già salita a 1,70, la sfili che è arrivata a 1,80… L’unica possibilità per uscire dal tunnel del petrolio è l’auto elettrica! Io qualche giorno fa ne ho provata una, ma pioveva e mia moglie non ha voluto salire perché aveva paura di prendere la scossa… In ogni caso, parecchie case automobilistiche hanno a listino modelli di auto elettriche: Nissan, Renault, Citroën, Mitsubishi… Anche la Fiat non è da meno e sta per lanciare la 500 elettrica negli Stati Uniti. Già me li sento i commenti degli americani, abituati ai loro macchinoni: “WONDERFUL… ma i pedali dove sono?”. Però in Italia non siamo attrezzati per l’auto elettrica: non abbiamo le colonnine per fare rifornimento per strada, e se non hai un garage… dove cacchio la ricarichi? Da bravi italiani sappiamo tutti come può finire: attacchi una prolunga da casa fino alla macchina, ma ti giri un attimo e scopri che da lì ne hanno fatto partire un’altra che torna su fino al 7° piano…

città bastano, ma metti che uno debba andare da Milano a Roma: se ogni 80 km deve fermarsi a ricaricare e OGNI VOLTA prende un caffè, chiaro che alla fine del viaggio QUELLO PIÙ ELETTRICO È IL GUIDATORE! Altro problema: senza una rete ad alta tensione i tempi di ricarica delle batterie si allungano a 6/8 ore. Finirà che all’autogrill vai al ristorante… e magari volevi mangiare solo un primo, ma per dare tempo all’auto di ricaricarsi prendi anche secondo, contorno, dolce, caffè e ammazzacaffè. I viaggi un po’ lunghi costeranno 50 euro di corrente e 200 di ristorante e i Mc Donald’s falliranno, perché tanto che ti frega di mangiare in fretta per poi stare 6 ore a guardare la batteria che si ricarica? E quando tutti, ma dico TUTTI, avremo finalmente l’auto elettrica, il governo Monti metterà le accise sull’elettricità... perché noi italiani, ormai, non paghiamo le tasse in base al reddito, ma sui chilometri. 30 __ febbraio 2012


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Motors Italia febbraio 2012  

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