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IL MENSILE per chi ama i MOTORI da corsa

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1, LO/MI

Anno IV - Numero 36

e l a r o m o f n o tri a del z n e t n e s la endono t t a i t n a u G i 012 erto Dell 2 b y o h R p o e r r T a t p S u Blu lo GTS C o it t il r e p A TN

Il Motor Show 2012 visto da noi

Carrera Cup dalla A alla Z

Stefano D’Aste, che personaggio!


DRIVE THROUGH

tempo di ripartenze

www.motormedia.it motormediA 36 - DICEMBRE 2012 DIRETTORE EDITORIALE Paolo Necchi paolo.necchi@motormedia.it REDAZIONE Via Antonio Stoppani 11, 23875 - Osnago (LC) tel/fax: +39 039 9289509 redazione@motormedia.it www.motormedia.it DIRETTORE VENDITE E FINANZA Raffaella Menegoni raffaella.menegoni@motormedia.it IN REDAZIONE Fabio Magnani fabio.magnani@motormedia.it Nicolò Rebughini nicolo.rebughini@motormedia.it

E

anche anche il 2012 se ne è andato. È stato un anno difficile, complesso, duro per tutto e per tutti a causa di una crisi economica nazionale e non solo che è arrivata persino a limitare le passioni. Ora però è arrivato il momento di voltare pagina, siamo all’inizio di un 2013 che arriva come sempre carico di speranze e buoni auspici ma che, purtroppo, non bastano più. Serve una sferzata vera da parte di chi sino ad oggi si è solo occupato di curare solo i propri interessi e ha “raso al suolo” economie importanti come quella legata al settore automotive, sportivo e non.

Stefano Venosta stefano.venosta@motormedia.it HANNO COLLABORATO Andrea Badiali, Jo Benevelli, Marco Borgo FOTO ACI Sport, AG Photo, Audi, Claudia Cavalleri, KSO Olaf Pignataro, PB Racing, Daniele Paglino, GL Events NUMERO CHIUSO IL 3 GENNAIO 2013 EDITORE PRS media s.a.s. di Paolo Necchi & C. Via Maroncelli 11, 20881 - Bernareggio (MB) STAMPA Silea Grafiche - Via Marchesi 7, 31057 - Silea (TV) www.sileagrafiche.it motormedia Pubblicazione registrata al Tribunale di Monza il 02/10/2009 n. 1960 Spedizione in abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma1 DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Di Marcantonio

Copyright PRS media s.a.s. di Paolo Necchi & C. PRS MEDIA s.a.s. è titolare esclusiva di tutti i diritti di pubblicazione e diffusione. L’utilizzo da parte di terzi di testi, fotografie e disegni, anche parziale, è vietato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini di cui non sia stato eventualmente possibile reperire la fonte.

PRS Media consuntiva il 2012 come un anno in crescita, sintomo di grande impegno da parte di tutto il suo staff e di fiducia ricevuta da parte dei nostri partners, ma la sfida che ci attende ora è molto dura e per questo ci siamo preparati ad affrontarla con ancora maggior determinazione e con molte novità importanti che presto andremo a comunicarvi. Si sono da poco spenti i motori ma è già ora di ricominciare, a partire dalla pista con la 24 ore di Dubai per poi proseguire con i rally con la prova di apertura del WRC 2013 a Montecarlo. Al di là di questi due primi impegni stagionali, noi saremo presenti in forze e con nostri stand a due eventi fieristici nazionali molto importanti come il Motor Circus (Brescia) e il Motorsport ExpoTech di Modena. Due appuntamenti per noi istituzionali e che ci daranno modo di iniziare al meglio questo importante 2013 che presto presenteremo in grande stile. Proprio al Motor Circus di Brescia presenteremo la prima grande novità della stagione con il lancio di una nuova importante iniziativa che siamo sicuri sarà molto gradita ai nostri tanti appassionati fans. Prima di lasciarvi alla lettura di questo nuovo numero voglio augurare a tutti voi di poter ritrovare quest’anno il giusto sfogo per la vostra passione, anche attraverso le nostre attività, e auspico che il settore che tutti noi amiamo possa uscire finalmente da questo interminabile tunnel e generare di nuovo quei brividi che tutti noi ben conosciamo e amiamo vivere. Buon anno e buona lettura!

Informativa e Consenso in materia di trattamento dei dati personali (Codice Privacy d.lgs. 196/03) Nel vigore del D.Lgs 196/03 il Titolare del trattamento dei dati personali, ex art. 28 D.Lgs. 196/03, è PRS MEDIA s.a.s., con sede in via Maroncelli 11, Bernareggio. La stessa La informa che i Suoi dati, eventualmente da Lei trasmessi alla PRS MEDIA s.a.s., verranno raccolti, trattati e conservati nel rispetto del decreto legislativo ora enunciato anche per attività connesse all’azienda. La avvisiamo, inoltre, che i Suoi dati potranno essere comunicati e/o trattati (sempre nel rispetto della legge), anche all’estero, da società e/o persone che prestano servizi in favore della PRS MEDIA s.a.s.. In ogni momento Lei potrà chiedere la modifica, la correzione e/o la cancellazione dei Suoi dati ovvero esercitare tutti i diritti previsti dagli art. 7 e ss. del D.Lgs. 196/03 mediante comunicazione scritta alla PRS MEDIA s.a.s. e/o direttamente al personale Incaricato preposto al trattamento dei dati. La lettura della presente informativa deve intendersi quale presa visione dell’Informativa ex art. 13 D.Lgs. 196/03 e l’invio dei Suoi dati personali alla PRS MEDIA s.a.s. varrà quale consenso espresso al trattamento dei dati personali secondo quanto sopra specificato. L’invio di materiale (testi, fotografie, disegni, etc.) alla PRS MEDIA s.a.s. deve intendersi quale espressa autorizzazione alla loro libera utilizzazione da parte di PRS MEDIA s.a.s. per qualsiasi fine e a titolo gratuito e comunque, a titolo di esempio, alla pubblicazione gratuita su qualsiasi supporto cartaceo e non, su qualsiasi pubblicazione (anche non della PRS MEDIA s.a.s.), in qualsiasi canale di vendita e Paese del mondo. Il materiale inviato alla redazione non sarà restituito.

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sommario events 10. Motor Show... in lattina

IN PISTA 14. Carrera Cup dalla A alla Z 18. Effetto D’Aste 22. Super 2012 per l’Antonelli Motorsport 26. GT Sprint, Trionfo morale per Delli Guanti 30. Mortara è Mr.Macao 32. Pista e non solo per RGA

03. 06. 08. 38. 40. 42.

DRIVE THROUGH PADDOCK SIM BOX FOTO DEL MESE RACING ON WEB MOTORMEDIA TV

L’editoriale del Direttore News dal mondo dei motori GTItalia intervista Carlo Facetti...e realizza la 308 FF Carma! I migliori scatti dal motorsport Il mondo delle corse nella rete Le novità della nostra web tv

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sommario

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Paddock PRESENTATA UFFICIALMENTE LA VW POLO R WRC La casa di Wolfsburg punta al mondiale per la stagione 2014

Dopo la presenza come apripista al Rally Legend ed una serie di test in Messico, la Volkswagen ha presentato ufficialmente il proprio programma WRC in quel di Montecarlo. Nell’atmosfera magica dell’Hotel De Paris erano presenti tutti i membri dello Stato Maggiore di Wolfsburg come Hulrich Hackenberg, responsabile del settore sviluppo della Casa tedesca e Jost Capito, numero uno di Volkswagen Motorsport. Ovviamente non poteva mancare lei, la stella Polo R WRC, dotata di un quattro cilindri 1.6 litri turbo intercooler accreditato di 315 CV e 425 Nm di coppia, ed i suoi “cavalieri” Sebastien Ogier e Jari-Matti Latvala, piloti ufficiali del marchio teutonico, a cui si aggiungerà in seguito, dal Rally di Portogallo, il bicampione IRC Andreas Mikkelsen. Molto “low profile” le dichiarazione della dirigenza, che auspica di provare a battagliare per il podio solo nella seconda metà della stagione, per poi presentarsi pronti a vincere nel 2014. Imponente, come sempre in Casa Volkswagen, la campagna di marketing dedicata al progetto WRC, la quale prevede una presenza massiccia sui social network e la creazione di un nuovo sito ufficiale decisamente ricco. A questo va aggiunta la produzione in serie limitata (2500 esemplari) della versione WRC della Polo R stradale, capace di erogare 220 CV a 350 Nm di coppia. I richiami della sorella minore alla versione da gara saranno evidenti soprattutto nella livrea bianca decorata con strisce azzurre e grigie.

NOTIZIE E PILLOLE DAL MONDO DELLE CORSE IN PISTA, RALLY E FUORISTRADA... TRA PADDOCK E PARCHI ASSISTENZA PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI SU PILOTI, GARE E VETTURE

LA NUOVA ARMA DI PORSCHE è LA 991

Grandi novità per l’erede della 997 che debutterà l’anno prossimo nella Porsche Supercup Durante le premiazioni della Night of Champions 2012, Porsche ha presentato al pubblico ed alla stampa internazionale la nuova 991 GT3 Cup, il bolide che dalla prossima stagione sostituirà la 997 GT3 Cup nella Mobil 1 Porsche Supercup. Per vederla nelle serie nazionali, tra cui quella italiana, bisognerà invece attendere il 2014. La vettura monta il classico sei cilindri boxer di Weissach, capace di erogare 460 cavalli a 7500 giri con l’aumento della potenza stimato in circa 10 CV rispetto alla precedente versione. Ma la novità più rilevante della 991 GT3 Cup viene dal cambio a sei marce, ora attuato direttamente tramite comandi al volante e non con la classica leva. L’evoluzione complessiva del modello riguarda poi anche le dimensioni delle gomme fornite da Michelin, ora più larghe di 2 cm all’anteriore e di un centimetro al posteriore. Importante anche lo sviluppo all’impianto frenante: si parla di dischi da 380 millimetri, integrati con pinze in alluminio da sei pompanti mentre sono quattro i pompanti al posteriore. Miglioramenti anche nel campo della sicurezza con un sedile meglio sagomato per proteggere con più efficacia spalle e testa del pilota. La nuova 991 GT3 Cup è disponibile in “listino” con il solo colore bianco al costo di 181.200 euro, cui andranno sommate le tasse deputate in base alle norme vigenti nei singoli Stati di residenza dei team interessati.

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Paddock 208 R5, la nuova leoncina A Monza ultima vittoria per la 207 S2000

Avanti un’altra: Peugeot Italia, con la vittoria al Monza Rally Show, manda in pensione la gloriosa 207 Super 2000 per lasciare spazio e gloria alla nuova arrivata: la Peugeot 208 R5, presentata in anteprima proprio a Monza. La nuova piccola del Leone eredita dalla sorella maggiore 5 titoli nazionali grazie alla coppia Andreucci/Andreussi, insieme al sorprendente record di 52 gare portate a termine su un totale di 52 gare

AF CORSE DOMINA AD ABU DHABI

previste nella massima serie nazionale. La nuova 208 R5 è accreditata di 280 CV sprigionati dal motore turbo di 1.6 litri

Bruni-Ardagna Perez-Vilander top alla Gulf 12 Ore

accoppiato con un cambio sequenziale a cinque rapporti. La sigla R5 si rifà alla nuova classe istituita dalla FIA per ridurre

Dopo il 2011, anche il 2012. AF Corse ha replicato il successo ottenuto lo scor-

le spese di gestione imponendo un tetto massimo di 180 mila

so anno alla 12 Ore di Abu Dhabi. La Ferrari 458 Italia GT3 condotta da Bruni-

euro al costo della vettura.

Ardagna Perez-Vilander ha conquistato la gara endurance mediorientale precedendo la vettura gemella di Popow-Dalziel-Kaffer (AF Waltrip) e la Porsche 997 GT3-R Autorlando condotta dai fratelli Bleekemolen e Di Guida. In classe SC vittoria per la Wolf GB08 di Bellarosa-Latif-Al Dhaeri (quinti assoluti) mentre in classe GTX la vittoria è andata a Nova Race che con Cressoni-ScarpaccioMagnoni-Rayneri ha portato sul gradino più alto del podio la Ginetta G50 GT4 (dodicesimi assoluti). La 12 Ore di Abu Dhabi, a detta di piloti e addetti ai lavori, si candida sempre più ad essere una delle grandi classiche nel panorama endurance mondiale grazie alla bellissima location e alla perfetta organizzazione.

QUATTRO TAPPE NEL WRC 2013 PER LOEB

Il nove volte Campione del Mondo sarà al via a Montecarlo, in Svezia, in Argentina e in Francia Al cuore non si comanda. Il cuore di Sebastien Loeb batte infatti ancora forte per la specialità che lo ha visto vincere nove campionati del mondo consecutivi, i rally, così come batte forte per la sua Alsazia che lo rivedrà protagonista sulle strade di Casa nel 2013. Il francese, infatti, ha dichiarato ufficialmente di voler partecipare a quattro prove del World Rally Championship prossimo venturo. Queste saranno il già annunciato Rally di Montecarlo, il Rally di Svezia, il Rally d’Argentina e quello di Francia. La scelta delle tappe, per l’iridato, richiama ad altrettante fasi significative della sua carriera: il Monte è la prima vittoria non ufficiale, cancellata dagli albi d’oro dell’annata 2002 per una squalifica controversa, la corsa scandinava rappresenta invece una “bestia nera”, domata solo nel 2004, mentre l’Argentina, al contrario, suggerisce alla mente un luogo di scorribande vincenti, con sette centri consecutivi se si esclude la stagione 2010 quando il parco assistenza di Villa Carlos Paz era occupato dalle vetture della serie IRC. La gara francese invece sarà il palcoscenico dell’addio, circondato dalla gente che lo ha visto crescere sin dai tempi delle prime derapate. In ogni caso Loeb non verrà meno all’impegno preso con Citroën di sviluppare la nuova arma per il World Touring Car Championship in attesa che il Cannibale e la Casa del Double Chevron entrino ufficialmente nel mondiale turismo dalla stagione 2014.

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SIM BOX IL domatore di mostri

GTItalia.org intervista in esclusiva Carlo Facetti, uno dei pilastri dell’automobilismo italiano Carlo Facetti nasce a Cormano (MI) il 27 Giugno 1935. Il papà Pietro è

anche con l’ultima volta

meccanico dei più grandi piloti dell’epoca come Ascari, Taruffi, Villoresi

in cui ci furono al via tre

e per Carlo quindi il passo verso le competizioni è breve e nel ‘47 è già in

Lancia ufficiali, dove solo

officina col padre. Debutta appena diciottenne, nel 1953, al Giro di Cala-

la nostra arrivò al tra-

bria come copilota del Dr. Elio Zagato giungendo primo di Classe. Una car-

guardo. In quell’occasio-

riera quella di Carlo Facetti lunghissima, durata oltre 45 anni come pilota

ne ero in equipaggio con

e collaudatore e tutt’ora in corso come preparatore (e consulente per la

Alboreto e Cheever.”

Kessel Racing), dove nel corso di cinque decenni ha potuto vantare ben 8 campionati vinti in varie classi. L’attività di preparatore nell’officina di fa-

Il duello più bello?

miglia, sita a Bresso, assorbe oggi molto tempo ma non impedisce a Carlo

“I ricordi belli in 45 anni

di partecipare a Campionati e gare con molte vetture in tutto il mondo

di gare sono stati più di

come Mille Miglia, Targa Florio e Coppa InterEuropa. Nel ‘62 vince il Cam-

uno. Mi ricordo un duello

pionato Italiano con la Giulietta GT1300 e nel ‘69 diventa pilota ufficiale

al Salzburgring, io con la

Alfa Romeo dove, fino al ‘74, mieterà successi condividendo il volante con

GTAm contro Stuck e la

piloti del calibro di Regazzoni e De Adamich. Si forma poi il sodalizio con il

sua BMW Alpina: durante la gara iniziò a nevicare, non ricordo più quanti

gentleman driver Martino Finotto con il quale Facetti farà coppia in mol-

giri effettuammo appaiati sul rettilineo e affiancati in curva ma ricordo la

tissime gare e campionati di carattere internazionale arrivando alla pre-

scazzottata nel pubblico fra i tifosi della BMW e quelli dell’Alfa!”

stigiosa vittoria del Campionato Europeo Turismo nel 1979 con la BMW. Verso la fine degli anni settanta fonda, insieme a Finotto, la Carma, realtà

Quale tra i tanti piloti ha stimato maggiormente?

che si occuperà della preparazione di molte vetture da corsa tra le quali la

“Uno dei miei tempi, Rolf Stommelen: veloce, educato e bravo nella mes-

308 biturbo, la Osella Carma e la Alba Carma che correranno con succes-

sa a punto della macchina.”

so specialmente nelle gare Americane Imsa. Carlo Facetti non è però un semplice pilota e preparatore: nella sua carriera ha realizzato, collaudato

Un’auto che avrebbe voluto pilotare ma non ne ha avuto occasione?

e portato al successo veri e propri mostri a quattro ruote in piste leggen-

“Nessuna, perchè le auto che guidavo e con cui ho vinto gare e campiona-

darie e pericolose; dalla Ferrari 250 GTO nei primi anni 60 passando per

ti sono quelle che tanti piloti mi invidiavano, erano le migliori.”

Brabham, Porsche 906 Carrera, Alfa Romeo 33/TT/12, BMW 3.0 CSL, Lancia Stratos Turbo HF, Porsche 935 Turbo (secondo alla 24 Ore di Daytona

Lo spavento più grande dove lo prese?

1977), Lancia Beta Montecarlo Turbo (Titolo Mondiale Marche nell’80) e

“Nel 1965 a Pergusa con la TZ Alfa. Feci due giri pensando di poter affron-

naturalmente la “nostra” Ferrari 308 FF Carma da oltre 950 cavalli. Genti-

tare in pieno il curvone che allora si trovava dopo le tribune ma verso la

lissimo, ma allo stesso tempo risoluto, Carlo Facetti ci concede una breve

fine del curvone la TZ andò in sovrasterzo, la velocità era intorno ai 200

ma intensa intervista:

km/h... Mi inabissai completamente nel lago. Quando i soccorsi arrivarono agganciarono la vettura a un tubo del telaio ma questo si ruppe e

Tra le vetture da lei pilotate ci racconti quali sono quelle a cui solo legati

la vettura tornò sott’acqua e io svenni. Mi risvegliai in ambulanza dopo

particolarmente i suoi ricordi?

la rianimazione.”

“Con la BMW CSL disputai 8 gare. Ricordo che al Nürburgring mi venne a mancare la 4°marcia a un’ora dalla fine ma vinsi ugualmente rimanendo

Forse le è mancata solo la Formula 1...

sempre in terza. Poi sicuramente la pole position a Daytona con la Porsche

“Guidai una Brabham in occasione del GP d’Italia a Monza del 1974, vet-

935 ed infine la Beta Montecarlo Turbo con la quale vinsi tre volte a Le

tura che nessuno prima e dopo di me riuscì a qualificare; io ci riuscii per

Mans nella stessa categoria. Una di quelle occasioni coincise purtroppo

pochi decimi.” Prima di congedarci e ringraziare il Sig.Facetti per la disponibilità ci viene in mente un’ultima domanda: F1, Prototipi, Gruppo C... Lei ha pilotato praticamente di tutto, ma per le strade normali come guida? “In strada sono sbrigativo e guardingo; purtroppo due anni fa sono stato penalizzato in Svizzera con la mia Golf perchè vicino a Lugano, dove il limite è a 100 km/h guidavo a 130, così sono rimasto senza patente per 6 mesi. Dura lex, sed lex!”

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SIM BOX TRA LEGGENDA, REALTà E VIRTUALE Ferrari 308 FF Carma, anatomia di una mod (prima parte) GTItalia.org, in esclusiva per MotorMedia, ha il piacere di raccontar-

935, BMW M1 e Ford Capri. L’idea di riprodurre la Ferrari 308 FF Car-

vi tutti i passaggi che hanno permesso di riprodurre virtualmente la

ma circolava da tempo e, dopo aver proposto i primi render, l’entusia-

Ferrari 308 FF Carma Gr.5 da ben 950 CV che, tra il 1979 e 1981, ha

smo dello staff ha decretato la definitiva “messa in opera” di questa

solcato i circuiti di mezzo mondo strabiliando per le sue incredibili

trasposizione virtuale che presto potrete vedere e guidare in rFactor.

capacità velocistiche. LA RICERCA: Tutte le vetture virtuali che si rispettino devono essere L’AUTO: Costruita artigianalmente dalla Carma F.F. srl di Carlo Facet-

realistiche o quantomeno credibili. Per raggiungere questo obiettivo

ti e Martino Finotto (piloti e preparatori di molte auto di vincenti),

occorre avere quanti più dati possibili dell’auto che si intende ripro-

utilizzò del modello originale solo la parte centrale dell’abitacolo. Il

durre. Nel nostro caso abbiamo deciso di chiedere direttamente alla

motore fu profondamente rivisto con l’aggiunta di due turbocom-

gentilissima Maria Grazia Facetti la quale, ci ha permesso di entrare

pressori mentre le sospensioni furono completamente ricostruite. Il

in contatto con il papà Carlo, pilota e preparatore dell’auto originale.

risultato fu un mostro che passò, nei vari step evolutivi, da 710 cavalli

Grazie al suo supporto siamo stati autorizzati alla riproduzione della

a quasi 1000! Le prestazioni sbalorditive la resero subito famosa con

vettura (il nome del modello è registrato alla Camera di Commercio

il record sul giro a Daytona e Monza, oltre che una vittoria a Vallelun-

dalla Carma F.F. srl) ed è stato possibile ricevere tutto il materiale ne-

ga. Il mancato appoggio diretto della casa madre (contrariamente ad

cessario per il nostro lavoro: non solo i dati tecnici ma anche le im-

altre Case) creò non pochi problemi di affidabilità decretandone così

pressioni di guida, le comparazioni con le altre vetture dell’epoca e le

la fine prematura.

velocità massime raggiunte in ogni circuito dove ha corso.

L’IDEA: Negli affollati campionati Imsa e Drm di GTItalia mancava

LA GRAFICA: La sua modellazione tridimensionale è stata ardua per-

un’auto italiana in grado di competere con le potentissime Porsche

chè i piani di costruzione (comunemente chiamati blueprint) erano disponibili solo relativamente al modello di serie. Grazie a molte foto da varie angolazioni è stata riprogettata da zero l’auto in 2D per poi iniziare, con la tecnica del rotoscoping, la costruzione in 3D vera e propria di tutte le parti della carrozzeria e della scocca, tenendo suddivise parti come portiere, cofano e vetri per consentirne il distacco in caso di urti. Ottenuta la carrozzeria completa si è passati alla costruzione dell’abitacolo, molto dettagliato; ultimo passaggio prima di averla “in game” è stata la definizione delle texture per i vari materiali della quale è composta l’auto. Nella seconda parte tratteremo tutta la sezione dedicata alla creazione della fisica per motore, pneumatici e sospensioni fino alla messa in pista “virtuale”.

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EVENTS

motor show... in lattina Andrea Badiali Red Bull - GL Events Claudia Cavalleri - Daniele Paglino

U

na parola per definire il Motor Show

Tutto era cominciato sotto i peggiori auspici: i

che non si è fermato neanche di fronte alla neve,

2012? Sorprendente. Sorprendente

dati parlavano di un crollo delle immatricolazio-

caduta su Bologna nella nottata tra il 7 e l’8 Di-

per il successo di pubblico, che è stato

ni, di un mercato “alla frutta”, di uno spread che

cembre. Lo sforzo organizzativo della GL Events è

il segno più evidente di una febbre per i moto-

pesava come una spada di Damocle sulla testa

stato ricambiato dalla presenza di spalti gremiti

ri impossibile da debellare, sorprendente per il

dei contribuenti italiani ma, quando la grande

come ai tempi d’oro, nell’attesa quasi commo-

clima che, nonostante la neve, non ha impedito

macchina dello show ha iniziato a muoversi, si è

vente di poter sentire cantare i motori. Senza di-

agli appassionati di gremire gli stand e le tribu-

assistito pian piano al ritorno della passione per

menticare le donne, sempre gradite, quest’anno

ne dell’Area 48, e sorprendente per la ventata di

l’auto, quella passione che è il capitale invisibile

capitanate dalla bella e brava Virginia Raffaele,

ottimismo diffusa su tutto il settore automotive,

intorno al quale ha ruotato il successo del Motor

madrina dell’edizione, che ha deliziato il pub-

apparso provato ma non sconfitto da un’anna-

Show sin dalla sua prima edizione targata 1976.

blico con i suoi sorrisi e la sua simpatia. Ovvia-

ta molto dura e deciso a riconquistare il proprio

Questo 37° giro di boa ha, infatti, mostrato un

mente, come sempre accade al Motor Show di

ruolo di volano dell’economia reale nel futuro.

trend di visitatori ed emozioni in costante ascesa

Bologna, le anteprime di automobili stradali e le

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EVENTS

Ricciardo (a sinistra), Coulthard (a destra) e Loeb (dietro) sono stati i grandi mattatori dei Red Bull Speed Days. Sopra, il nove volte campione del mondo WRC e il vincitore del Red Bull Kart Fight, il giapponese Sawada.

prove su strada hanno affiancato lo spettacolo

Gianluca Nattoni su Ferrari F430 GT Cup men-

la tre giorni dei “pesi massimi” con il venerdì

in pista, nella più pura tradizione della kermes-

tre nel Bomboogie GT Challenge Glauco Solieri,

dedicato alla Ferrari ed alla Superstars mentre

se. Alle presentazioni di nuove vetture si sono

alla guida della Porsche 997 GT3-R ha avuto la

il weekend ha visto sbarcare in quel di Bologna

quindi sommati i test drive nelle aree esterne

meglio in finale su Roberto Benedetti, al volan-

l’universo Red Bull che ha monopolizzato l’inte-

su percorsi asfaltati e non. Ma per aggiungere la

te della Corvette Z06. Il confronto dedicato alle

resse dei numerosi spettatori proponendo un

parola “Show” alla manifestazione del Bologna-

auto storiche ha poi visto prevalere Denny Zar-

tour nell’universo racing della bibita più veloce

Fiere serviva la competizione vera e propria, le

do su Osella davanti a Marco Piccinelli. Il giorno

del mondo. La Rossa di Maranello ha messo in

ruote fumanti, i cronometri in tilt, e tutto ciò è

successivo l’Area 48 è stata invasa dai funamboli

scena una decina di giri di pista con Giancarlo

arrivato a partire dal primo giorno di apertura al

del drifting seguiti dai maestri del controsterzo

Fisichella al volante di una F60, seguiti dalle tra-

pubblico. Nella MotorSport Arena si sono infatti

del Trofeo S2000 Rally, competizione vinta da

dizionali sessioni di cambio gomme e tanti bur-

confrontati i partecipanti alla GT Cup, categoria

Alessandro Perico su Peugeot 207, che in finale

nout, giusto per scaldare il già caloroso pubblico

vinta da Andrea Amici su Porsche 997 davanti a

ha controllato Renato Travaglia. Infine è giunta

assiepato sulle tribune gremite come non mai.

MM11


EVENTS Poi è stato il turno delle potenti berline sportive

VIP d’eccezione. Si è iniziato alla grande con le

Carlos Sainz Jr.) che sbacchettava in uscita di cur-

della Superstars International Series, sulle quali

monoposto di Formula 1 Red Bull RB6, portata

va quasi a voler disarcionare il proprio cavaliere.

ha trionfato Giovanni Berton, il quale, ha chiu-

in pista da David Coulthard, e Toro Rosso STR7

Nell’ambito delle evoluzioni drifiting si sono poi

so davanti all’ “enfant du pays” Thomas Biagi.

guidata dal giovane Daniel Ricciardo, a cui si

aggiunti il folle Chris Pfeiffer con la sua moto e

Nei monomarca Abarth Tobias Tauber faceva

è aggiunto il nove-volte-campione del mondo

l’ucraino Aleksandr Grinchuk sulla sua Nissan

suo il Trofeo Abarth 500 Assetto Corse mentre

rally Sebastien Loeb alla guida della Citroen DS3

350Z, incuranti delle insidie portate dal clima. La

Alex Campani si imponeva nel Trofeo 695 Asset-

WRC. Al solo pensiero di immaginare quanta po-

giornata di domenica ha poi riservato una chicca

to Corse. Il sabato lo spettacolo si è aperto con

tenza veniva sprigionata in pista c’era da rabbri-

al sempre più folto pubblico della kermesse: la

il debutto dei Red Bull Speed Days che, dopo

vidire, e non per il freddo, mentre al trio si univa

Red Bull ha deciso di assegnare a tutti i piloti e

un po’ di neve, hanno portato il sole sulla Fie-

anche l’Audi R8 LMS del team Phoenix (guidata

a qualche guest star del calibro di Carlos Sainz e

ra regalandoci una dose massiccia di cavalli e

da Miguel Molina) ed il bolide della Nascar (con

Juri Chechi un kart 125 per una sfida tutti contro

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EVENTS tutti; il successo in questa sfida “totale” è andato

sitori, tra cui PRS Media, presente con un proprio

con la consueta amicizia e cordialità. Oltre a tut-

al pilota DTM Miguel Molina che ha fatto gara

stand, con le proprie riviste e ben quattro splen-

to questo, un incredibile lavoro è stato effettuato

di testa ed ha chiuso in volata davanti a Daniel

dide vetture da competizione: una BMW M3

dalla redazione per offrire a tutti gli appassionati

Ricciardo, Vitantonio Liuzzi e Loeb. Nel finale

E92 dell’RGA Motorsport, una Porsche 997 GT3

contributi video giornalieri sia dai padiglioni che

l’abbuffata Red Bull ha proposto un dessert de-

Cup dell’Antonelli Motorsport e due Ferrari F430

dalla Motorsport Arena che potete tuttora visio-

lizioso: la sfida mondiale tra i venti kartisti non

del team Kessel Racing, letteralmente prese

nare sia sul nostro canale YouTube che su Mo-

tesserati più veloci, uno scontro emozionante e

d’assalto dai visitatori. Nell’arco della settimana

torMedia TV. Se niente e nessuno può fermare il

molto sentito, concluso con il trionfo del giappo-

dal 4 al 9 Dicembre l’azienda milanese ha distri-

Motor Show di Bologna vuol dire che la passione

nese Sawada sul russo Rozhkov. Una proposta

buito moltissime copie di MotorMedia, ospitato

per l’auto continua a primeggiare sui freddi nu-

ricca, quindi, quella del Motor Show di Bologna

piloti e team manager di primo livello all’interno

meri e la cruda realtà. Laddove c’è passione per i

2012, alla quale hanno contribuito tutti gli espo-

del proprio stand ed accolto tutti gli appassionati

motori c’è PRS Media. MM

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Nello stand di MotorMedia presenti 4 bellissime vetture da corsa; in sei giorni distribuite oltre 1.500 copie della nostra rivista. Sotto, Benedetti (Covette Z06R) e Berton (BMW M3 E92) impegnati nell’arena.


in pista

carrera cup dalla a alla z Fabio Magnani AG Photo

a Porsche Carrera Cup Italia 2012 si è

L

A come Antonelli Motorsport, il team bolo-

C come campione, ovvero Vito Postiglione, ca-

chiusa ufficialmente l’1 Dicembre con la

gnese è sicuramente il più attivo nella Carrera

pace di aggiudicarsi il titolo 2012 nonostante

fantastica serata della Carrera Cup Night

Cup e quest’anno è arrivato a schierare fino

la sfortuna delle ultime gare grazie a quanto di

svoltasi presso il Centro Porsche Padova. L’e-

a sei vetture, oltre a vincere nuovamente la

buono aveva raccolto nella parte iniziale e cen-

vento ha incoronato tutti i protagonisti di una

Michelin Cup con Angelo Proietti.

trale della stagione.

intensamente tra colpi di scena e bagarre che,

B come battaglie, quelle che si sono viste in

D come De Amicis, secondo nella Michelin Cup,

alla fine, hanno visto emergere Vito Postiglione

tutti e sette i round, a volte oltre il limite ma

autore di una lotta memorabile con il compa-

e il team Ebimotors. Ripercorriamo dalla A alla Z

che hanno infiammato team, tifosi e spetta-

gno Proietti a Zeltweg e definito dalla voce uffi-

questa emozionante annata agonistica.

tori.

ciale del campionato Guido Schittone “gli occhi

stagione disputatasi lungo sette round vissuti

MM14


in pista

Vito Postiglione comanda il plotone delle Porsche 997 GT3 Cup nel terzultimo round di Imola. Sopra a destra, il potentino premiato alla “Carrera Cup Night” insieme ad Enrico Borghi (Ebimotors). In alto a sinistra, lo staff della Porsche Carrera Cup Italia capitanato da Marta Gasparin.

più belli della Carrera Cup Italia”.

all’ultimo round di Monza per il titolo Under 26.

E come Ebimotors, ovvero il team di Cermenan-

G come gomme, ovvero le Michelin Sport che

te che da cinque stagioni domina il monomarca

equipaggiano le 997 GT3 Cup, pneumatici sem-

I come incidenti, a volte spettacolari (come

Porsche in Italia (con Ferrara, Balzan e Postiglio-

pre al top che anche quest’anno hanno dimo-

quello del Mugello al via in Gara 2) ma mai con

ne) grazie anche alle indubbie qualità e all’espe-

strato affidabilità e performance straordinarie.

conseguenze per i piloti, se non per il loro por-

determinazione ritagliandosi un ruolo da protagonista.

tafoglio.

rienza del “lupo” Enrico Borghi.

H come Heaven Motorsport, team al debutto F come Fulgenzi, una delle rivelazioni 2012

nella Porsche Carrera Cup Italia 2012 ma che

L come lista, ovvero quella delle nuove squadre

della serie, vero mastino in pista e in lotta fino

ha subito dimostrato la propria competitività e

che hanno fatto richiesta per partecipare alla

MM15


in pista

•

Daniel Mancinelli ha lottato fino all’ultimo per strappare il titolo dalle mani di Vito Postiglione. Il marchigiano è comunque risultato il miglior Under 26 della serie.

MM16


in pista stagione 2013, campionato che ve-

colpevole Galbiati ha rifilato a Po-

drà al via sicuramente 22 vetture.

stiglione nel penultimo round del Mugello che ha costretto il team

M come Mancinelli, ovvero il re-

Ebimotors a sostituire la scocca

ale vincitore della classifica Under

della 997 GT3 Cup prima dell’ulti-

26 ma sul quale è pesata molto la

mo appuntamento di Monza.

vicenda di Misano Adriatico, senza la quale avrebbe potuto godere del

T come televisione, nel 2012 anco-

premio messo in palio da Porsche

ra più presente grazie alle dirette su

per i migliori giovani “nazionali”.

Sportitalia e MotorMedia TV con il commento dell’insostituibile Guido

N come nuove leve, che nella sta-

Schittone, con picchi di share dav-

gione 2012 hanno risposto princi-

vero elevati, indicativi di quanto sia

palmente ai nomi di Mancinelli e

amata e seguita la Porsche Carrera

Piscopo, entrambi in arrivo dalle

Cup tricolore in Italia e nel mondo.

monoposto ma subito in grado di far risuonare l’inno di Mameli dal

U come upgrade, ovvero quello

gradino più alto del podio.

che arriverà nella Porsche Carrera Cup Italia dal 2014 e che risponde

O come organizzazione, quella im-

al nome di Porsche 991, vettura

peccabile capitanata da Marta Ga-

presentata recentemente a Weis-

sparin e Luca Riccitelli che è valsa

sach e che porterà in dote nella

il Casco d’Oro 2012 di Autosprint

serie tricolore numerose novità

quale miglior campionato mono-

tecniche.

marca tricolore.

V come Villaggio Porsche, ovvero P come Proietti, il vero mattatore

quella parte del paddock che in

della Michelin Cup, in grado di ag-

ogni weekend di gara racchiude

giudicarsi per il secondo anno con-

tutta l’atmosfera della serie, con i

secutivo la speciale classifica riser-

suoi piloti e le vetture, i personaggi

vata ai gentlemen drivers lottando

e gli eventi speciali che ne fanno un

in diverse occasioni per le posizioni

punto di ritrovo e un must per tifo-

di vertice assolute.

si, appassionati ed addetti ai lavori.

Q come qualità, quella mostrata

Z come zoom, ovvero quello utiliz-

dal livello di piloti e team al via non-

zato più volte da Alex Galli e con-

ché l’alta competitività del campio-

sorte, fotografi ufficiali della Por-

nato, considerato uno dei migliori

sche Carrera Cup Italia che anche

e più impegnativi che ci siano in

quest’anno, con i loro scatti unici,

Europa.

hanno saputo far emozionare anche solo tramite “semplici” imma-

R come Red Bull Ring, ovvero l’u-

gini.

nica tappa fuori dall’Italia nella stagione 2012 che, grazie alla sua

Un alfabeto che non basta a rias-

splendida location e al disegno del

sumere le emozioni che la Porsche

circuito che favorisce bellissime lot-

Carrera Cup Italia ha regalato nel

te, si è guadagnata la riconferma

2012 e che siamo sicuri rivivremo il

per il prossimo anno, insieme alla

prossimo anno, con un calendario

new-entry Magny Cours.

gare già definito in sette appuntamenti e che scatterà da Misa-

S come sportellate, tra tutte ricor-

no Adriatico nel weekend del 4-5

diamo soprattutto quella che l’in-

Maggio. MM

MM17


in pista

effetto d’aste Fabio Magnani KSO

Stefano D’Aste impegnato al volante della BMW 320 TC della Wiechers Sport nel WTCC con la quale ha ottenuto diverse vittorie nel 2012, tra cui quella assoluta di Suzuka (foto in alto a destra).

F

unambolico, simpatico, disponibile ma

pista (tanta) e rally (pochi), D’Aste era già salito

2012 D’Aste ha nuovamente ricoperto il ruolo di

anche maledettamente veloce e senza

sul podio durante l’inverno, prima con la secon-

protagonista nel FIA World Touring Car Cham-

peli sulla lingua. Stefano D’Aste è senza

da piazza al Rally Franciacorta Circuit e dopo

pionship al volante della BMW 320 TC del team

dubbio uno dei personaggi più eclettici del mo-

con la vittoria di inizio Marzo al Rally Ronde del

tedesco Wiechers Sport. Grazie alla squadra

torsport italiano ed internazionale, un pilota

Sebino, evento che ha fatto entrare nella storia

tedesca sono infatti arrivate vittorie importanti

fuori dagli schemi del quale questo mondo, a

lui e la Lotus Exige della PB Racing quale prima

nello Yokohama Driver’s Trophy - come quelle

volte asettico e rigido, ha bisogno. La stagione

vettura GT ad aggiudicarsi la vittoria assoluta in

di Monza, Valencia e Marrakech - ma anche epi-

2012 del pilota robbiatese è stata senza dubbio

un rally.

sodi che hanno lasciato l’amaro in bocca come

straordinaria e forse, tirando le somme, i risul-

Abbandonato momentaneamente il volante

quelli di Portimao e Sonoma. Questi ultimi però

tati finali non gli hanno reso giustizia. Diviso tra

della Lotus Exige, nella vera stagione agonistica

non hanno messo sicuramente in ombra il suo

MM18


in pista

anno straordinario nel Campionato del Mondo

rappresentati, ad esempio, dalla meravigliosa

abbiamo fatto due chiacchiere con D’Aste pres-

Turismo tra cui spiccano le vittorie assolute di

Gara 2 di Shanghai dove il lombardo ha guida-

so la sede della sua PB Racing a Lallio (Bergamo)

Suzuka e Salzburgring, i record di primi posti

to per tutta la corsa con una mano sul volan-

dove, tra una battuta e l’altra, non ha mancato

dopo i piloti ufficiali Chevrolet, i 7 allori di classe

te ed un’altra sulla portiera danneggiata da un

di togliersi qualche sasso dalla scarpa.

ed i dieci piazzamenti complessivi sul podio che,

incidente alla partenza, riuscendo comunque a

sommati, hanno portato il simpatico driver lom-

trionfare tra gli Indipendenti. Momenti di pura

Stefano, ti abbiamo visto correre in ogni ca-

bardo al settimo posto nella classifica assoluta

adrenalina e spettacolo che ci hanno ricordato

tegoria, riuscendo sempre ad importi sia per

ed al terzo posto in quella Indipendenti a sole

come anche in quest’era fatta di sensori ed elet-

i risultati, sia per la grinta con cui hai guidato

17 lunghezze dal capolista Michelisz. A D’Aste

tronica, il piede pesante continui a fare la diffe-

mezzi a volte inferiori rispetto alla concorren-

non è mancata di certo la grinta e l’abnegazione

renza. Al termine quindi di un 2012 esaltante,

za. Cosa ti rimane di quest’anno vissuto in-

MM19


in pista

tensamente e coronato con il Casco d’Oro di

bella soddisfazione alla quale si è unita l’aver ri-

vigliacco, sconnette proprio il cervello appe-

Autosprint?

cevuto il Casco d’Oro di Autosprint.”

na sale in macchina! In quel frangente, prima

“È stato un anno importante della mia carriera,

della gara, sapendo di partire affiancati in pri-

il primo in cui mi sono imposto fin dall’inizio con

Cosa pensi ti abbia impedito di vincere il titolo

ma fila, avevamo stabilito un agreement: chi

la clausola del cambiamento di tecnico della

indipendenti nel WTCC nonostante due vitto-

fosse entrato primo alla prima curva avrebbe

squadra. Il Team mi ha dato fiducia anche se

rie assolute e sette successi nello Yokohama

dovuto compiere due giri in testa spingendo al

per loro è stato molto difficile sostituire un tec-

Driver’s Trophy? Sei sempre stato d’accordo

massimo, due giri tirati ‘da qualifica’. Lui mi ha

nico che lavorava lì da 20 anni. Nonostante ciò

con il Balance of Performance deciso dalla FIA?

addirittura detto che se fosse stato dietro e io

hanno valutato le mie ragioni e la mia volontà di

“Sulla macchina c’ero io ed indipendentemente

lo avessi visto spostarsi, non avrei dovuto con-

affrontare la stagione e il lavoro con una meto-

dal fatto che sia stato colpito più volte alle spal-

siderarlo un tentativo di sorpasso ma solo un

dologia più scientifica: questa è stata dunque la

le, mi sarei dovuto coprire meglio o non mi sarei

modo per coprirmi la linea. In realtà arrivati alla

mia prima grande soddisfazione che, di contro,

dovuto fidare. A Portimao Bennani mi ha but-

curva 7 lo vedo spostarsi all’interno e penso tra

ad inizio anno mi ha messo addosso non poche

tato fuori con un colpo basso, uno di qui colpi

me e me “buono, sta coprendo la linea” mentre,

pressioni. Essere il pilota che ha vinto di più tra

da vigliacchi mentre a Sonoma, quando ero in

quando sono ormai col piede sul gas per uscire

gli ufficiali dopo le Chevrolet e quello che ha

testa, ha fatto lo stesso. La cosa ridicola è che

dalla curva, sento una gran botta dietro e vado

vinto di più tra gli Indipendenti è stata una gran

lì mi sono proprio reso conto che lui non è un

in testacoda. Io avevo staccato fortissimo, lui

MM20


in pista

Pochi giorni prima di Natale è arrivata una nuova vittoria per D’Aste e una delle sue Lotus Exige (PB Racing), quella al 2° Merry Christmas Magione Rally Circuit, dove ha inflitto pesanti distacchi a tutti gli avversari.

ha cercato di frenare più forte e ha tagliato sul

di test eravamo molto indietro e l’Ing. Calovolo

nuovo che desti l’attenzione del pubblico è una

cordolo per non centrarmi finendo però per col-

mi ha calmato con un “tranquillo è tutto norma-

cosa che mi sono portato dietro dal tempo delle

pirmi a centro curva. Macao è un terno al lotto e

le, concentrati a prendere il ritmo della pista”;

moto quando, con i vari avversari e compagni

c’era ben poco da fare anche se, col senno di poi,

poi abbiamo fatto un lavoro durissimo di testa

di scorribande, facevamo a gara a chi inventava

mi sarebbero bastati 10 cm per passare inden-

e di team e abbiamo costruito il risultato passo

l’adesivo più strano, il casco più bello e appa-

ne alla prima curva, ed in quel caso era fatta.

per passo e nella gara ho solo portato a casa

riscente e la tuta più fluorescente. Riguardo ai

Il Balance of Performance più o meno va bene,

quello che ci spettava.”

programmi 2013 è ancora presto per parlarne.

il problema sono le Chevrolet che sono molto

Ci potrebbero essere possibilità nel WTCC o nel

avanti con lo sviluppo, frutto sì del duro lavoro

Quali sono i tuoi programmi futuri? Diventerai

GT ma escludo i Rally. In quel campo stiamo fa-

ma anche delle troppe deroghe concesse loro in

forse un rallista a tempo pieno e poi ti rivedre-

cendo un ottimo lavoro di sviluppo sulla vettura

passato.”

mo con qualche tuta “fuori serie” come quella

con l’Ing. Calovolo ma a favore dei nostri clienti.

tricolore e quella da Capitan America?

Mi diverto molto e riesco a coniugare entrambe

Qual è stata la vittoria che ti ha emozionato di

“Eheh, le due tute realizzate in collaborazione

le discipline in questo periodo di pausa grazie

più e dato maggiore soddisfazione quest’an-

con OMP sono state un successone, davvero non

alla Rally Circuit Series, una serie che trovo mol-

no?

saprei quale mi piace di più tra quella tricolore e

to interessante e divertente per gli spettatori,

“Senza dubbio quella di Suzuka! Al primo turno

quella a stelle e strisce. Fare sempre qualcosa di

per i piloti e per i team.” MM

MM21


in pista

Super 2012 per antonelli Paolo Necchi AG Photo - ACI Sport

S

iamo a fine anno e i motori non rombano

con l’onore di aver ottenuto i titoli con Angelo

ventate anche sei. Punta di diamante di inizio sta-

più. La quiete dopo la tempesta direbbe

Proietti nella Michelin Cup (Porsche Carrera Cup

gione è stato Matteo Malucelli, al debutto nella

qualcuno ma in realtà questo silenzio è

Italia), Alessandro Cicognani e Niccolò Granzotto

categoria, che nelle gare disputate ha dimostrato

utile a ricaricare le pile e a studiare i nuovi pro-

(Campionato Italiano GT Cup 1 Divisione) e Vin-

di essere molto veloce andando ad ottenere tre

grammi per il 2013. Il team Antonelli Motorsport,

cenzo Donativi (Campionato Italiano GT Cup 2a

pole position consecutive nelle prime tre prove

capeggiato dall’ex pilota di successo Marco Anto-

Divisione). Iniziamo con ordine a vedere come è

stagionali e due vittorie assolute. Al forte pilota

nelli, ha concluso una stagione 2012 al top che lo

andata questa stagione.

romagnolo è poi mancata la fortuna necessaria

a

ha visto protagonista in ben cinque campionati:

a competere sino alla fine per il titolo costringen-

Porsche Carrera Cup Italia, Targa Tricolore Por-

PORSCHE CARRERA CUP ITALIA - Nel monomar-

dolo ad “emigrare” poi nel tricolore GT, sempre

sche, Campionato Italiano GT, Mobil 1 Porsche

ca Porsche l’Antonelli Motorsport si presentava al

alla guida di una vettura del team bolognese.

Supercup e International GT Sprint Series. In tut-

via con uno schieramento di assoluto rispetto con

Ottima anche la stagione di Giraudi, maturo e

te queste categorie sono arrivati successi e podi,

ben quattro vetture che, in alcuni casi, sono di-

veloce in ogni circostanza e a podio in tre occa-

MM22


in pista

Angelo Proietti ha vinto, per il secondo anno consecutivo, la Michelin Cup. Sopra, la Porsche 997 GT3-R impegnata nel Tricolore GT e l’equipaggio Baccani-Venerosi.

sioni. Nella Michelin Cup il team diretto da Marco

non sono mancate, con alcuni equipaggi costan-

piloti come Angelo Proietti, Niccolò Granzotto e

Antonelli è stato grande protagonista ottenendo

temente protagonisti delle due categorie GT3

lo stesso Marco Antonelli, capaci tutti di ottenere

il titolo di campione e vice campione con i piloti

Cup e GT Open Cup. Nella prima è stato Alessan-

subito vittorie e podi di categoria.

Angelo Proietti e Alberto De Amicis, capaci di ot-

dri il portacolori del team Antonelli Motorsport a

tenere vittorie e podi in sequenza per quasi tutta

farsi maggiormente notare ottenendo un quarto

CAMPIONATO ITALIANO GT - Quella del Tricolore

la stagione. A loro si sono aggiunti alternatamen-

posto finale ed alcuni podi nella classe GT3 r012.

GT è stata forse la sfida più dura per il team An-

te il giovanissimo Cicognani e i gentlemen Galbia-

Nella GT Open Cup invece sono stati gli equipaggi

tonelli Motorsport, quest’anno al debutto nella

ti, Brambati e Alessandri, tutti capaci di recitare

composti da Magli-Macori e Baccani-Venerosi a

classe più impegnativa, la GT3. Con la Porsche

un ruolo di ottimi outsider.

portare in alto i colori della compagine emiliana

997 GT3-R la squadra bolognese è scesa inizial-

andando a chiudere la stagione rispettivamente

mente in pista con la coppia Passuti-Monti incon-

TARGA TRICOLORE PORSCHE - Nel campionato

in seconda e terza piazza assoluta di classe GT3

trando alcune difficoltà (come tutti gli altri team

organizzato dal Porsche Club Italia le soddisfazioni

r012. Alcune apparizioni sono state fatte poi da

della serie) di adattamento agli inediti pneuma-

MM23


in pista tici Avon. Nel corso della stagione, anche grazie

so assoluto nella GT Cup 2a Divisione anch’egli a

per sfidare i migliori della categoria si sono pre-

all’apporto di piloti di altissimo calibro come Ma-

bordo di una Porsche 997 GT3 Cup messagli a

sentate sui circuiti di Monte Carlo, Barcellona,

lucelli e Ruberti, il team Antonelli Motorsport ha

disposizione dal team emiliano.

Hockenheim, Monza e in tutte queste occasioni

portato la sua GT3-R al vertice della categoria ot-

i piloti del team emiliano, malgrado la poca espe-

tenendo anche la vittoria assoluta a Imola e Mon-

MOBIL 1 PORSCHE SUPERCUP - Come nelle pre-

rienza specifica su circuiti e vettura, sono stati

za. L’avventura con la potente GT3-R non è stato

cendenti stagioni, il Team Antonelli Motorsport

capaci di inserirsi nella Top 10.

però l’unico impegno del team nella serie trico-

non ha rinunciato ad alcune apparizioni nel pre-

lore riservata alle vetture Gran Turismo: i giovani

stigioso contesto della Mobil 1 Porsche Supercup,

INTERNATIONAL GT SPRINT SERIES

Niccolò Granzotto e Alessandro Cicognani infatti

serie internazionale che fa da contorno al Cam-

Anche se sporadiche sono risultate spesso

hanno vinto il titolo di classe GT Cup con un’otti-

pionato del Mondo di Formula 1. I piloti scelti

vincenti le apparizioni del Team Antonelli Mo-

ma stagione densa di vittorie, così come vittorio-

per questa avventura sono stati ben sei: Andrea

torsport nel campionato promosso e organizzato

so è risultato anche Vincenzo Donativi che, dopo

Belicchi, Angelo Proietti, Stefano Comini, il giova-

da Roma Formula Futuro ma sufficienti a lasciare,

alcune esperienze fatte nel Targa Tricolore e con

nissimo svizzero Philipp Frommenwiler, Gianluca

anche in questo caso, il segno sull’albo d’oro del-

la Porsche Cayman GT4, ha infatti colto il succes-

Giraudi e lo stesso Marco Antonelli. Le occasioni

la serie. Galbiati, Granzotto, Brambati, Donativi,

MM24


in pista Goldstein, Negra, Venerosi, Baccani, La Barbera, Rizzuto, Guagliardo, Trinca e il solito Proietti sono stati, a turno, protagonisti delle rispettive categorie nelle classi GTS Cup e GTS3 cogliendo vittorie e podi anche in questo prestigioso campionato internazionale riservato alle vetture GT. Per chiudere la stagione nel modo migliore non potevamo non chiedere un’opinione a colui che ha coordinato il suo Team per moltissimi weekend e ha dato il supporto tecnico e umano migliore ai suoi piloti, Marco Antonelli. “Sono molto soddisfatto di come è andata la stagione – dice Antonelli – anche se avrei voluto puntare al titolo assoluto della Carrera Cup Italia e a un risultato migliore nel Tricolore GT. Anche quest’anno abbiamo portato a casa molti podi e molte vittorie e questo è la miglior ricompensa per tutte le fatiche fatte dai miei ragazzi. Il prossimo anno torneremo più agguerriti che mai per vivere una nuova stagione da protagonisti.” MM

MM25

Niccolò Granzotto e Alessandro Cicognani hanno vinto il titolo di classe GT Cup nel Campionato Italiano GT. Nella foto piccola, Vincenzo Donativi festeggia l’alloro tricolore sul podio del Mugello insieme a Marco Antonelli.


in pista

trionfo morale Fabio Magnani Claudia Cavalleri

T

NA ovvero Tribunale Nazionale d’Ap-

lotta per l’alloro finale) ha interposto appel-

lo stesso Delli Guanti al termine dell’ultimo

pello. Il destino della GTS Cup Trophy

lo. Una vittoria che sul campo è stata senza

round di campionato: “Dire che sono amareg-

2012 sarà deciso nel mese di Gennaio

dubbio conquistata da Roberto Delli Guanti e

giato è riduttivo. Abbiamo combattuto cor-

dai giudici, ad oltre tre mesi di distanza dal-

Gianfranco Bocellari sotto le insegne del team

rettamente per tutto il campionato quando

lo spegnimento dei motori. Il motivo è da ri-

Kessel Racing che, con spirito di grande spor-

qualcun’altro invece ha giocato sporco. Quel

cercarsi in due infrazioni - una sportiva e una

tività, ha sempre partecipato a tutte le gare

che si è visto a Pergusa è imbarazzante, irre-

tecnica - riconducibili al colombiano Steven

con la medesima vettura e non modificando

golarità tecniche valutabili come frode spor-

Goldstein (leader della classifica) riscontrate

mai i membri dell’equipaggio. L’amarezza per

tiva che vengono ignorate dai commissari e

nell’ultimo round di Pergusa per le quali l’e-

la poca sportività e lealtà mostrata dagli av-

dall’organizzazione, così come regole scritte

quipaggio Delli Guanti-Bocellari (anch’essi in

versari si evince dalle parole pronunciate dal-

nero su bianco infrante come se nulla fosse.

MM26


in pista

Roberto Delli Guanti in azione a SpaFrancorchamps sotto al diluvio al volante della Ferrari F430 GT Cup del team Kessel Racing.

Io e Gianfranco abbiamo disputato un altro

il suo simpatico compagno di equipaggio era

che non riusciva a salire sul podio per alcune

weekend straordinario in Sicilia portando,

iniziata leggermente sotto le aspettative, con

difficoltà di setup protrattesi per tutto l’arco

ancora una volta, la Ferrari F430 GT Cup due

qualche difficoltà di troppo nella prima gara di

del fine settimana. Questo importante handi-

volte sul podio. Mi sento tranquillamente di

Monza che li vedeva costretti al ritiro in Gara

cap non gli impediva però di incamerare pun-

poter affermare che siamo noi i vincitori mo-

1 a causa di un testacoda e ottimi vincitori in

ti ai fini della classifica di campionato. Da un

rali di questo campionato. La classifica ci vede

occasione della seconda manche. Il secondo

circuito tecnico all’altro, da Imola al Mugello

al secondo posto staccati di quattro punti, ma

round del calendario ha visto i protagonisti

il passo era breve. Il tracciato toscano, come

non è detta l’ultima parola, sarà infatti il giudi-

della GT Sprint confrontarsi sul tecnico cir-

Imola, è infatti caratterizzato da saliscendi e

ce a porre la parola ‘fine’ a questa stagione.”

cuito di Imola, appuntamento che però non

tratti tecnici che hanno esaltato le doti dei pi-

Una stagione che per l’alfiere della Blu Star e

sorrideva all’equipaggio Delli Guanti-Bocellari

loti della nera Ferrari numero 51. Dopo una

MM27


in pista •

Roberto Delli Guanti in un attimo di relax nel paddock. Nelle immagini a destra, la F430 GT Cup ancora una volta protagonista dell’International GT Sprint Series e la vittoria ottenuta dall’alfiere Blu Star a Budapest.

MM28


in pista buona sessione di qualifica che gli valeva la quinta fila sullo schieramento di partenza, Delli Guanti scattava bene in Gara 1 portandosi subito nella Top 10. Nel finale però, quando oramai mancavano due giri al termine, una manovra azzardata di Brambati spediva in testacoda il pilota pugliese mentre era in lotta per il terzo gradino del podio costringendolo a concludere solo al quarto posto. Gara 2 vedeva al via il compagno Bocellari fortemente limitato dalla rottura dell’ABS nel giro di schieramento che gli impediva di lottare per una probabile vittoria finale. Nonostante questo inconveniente Bocellari riusciva però a portare a casa un ottimo terzo posto. Dopo oltre un mese di pausa, il giro di boa per la serie avveniva sul tortuoso circuito dell’Hungaroring dove il pilota della Blu Star era autore di ottime performance durante tutto l’arco del weekend che culminavano con una splendida vittoria in Gara 2 dopo che Bocellari aveva conquistato il secondo posto nella prima manche. Manche invertite ma stesso risultato dell’Hungaroring anche nel tempio di Spa-Francorchamps dove l’unica sostanziale differenza era rappresentata dalla pioggia che ha caratterizzato incessantemente il round belga. I copiosi scrosci d’acqua caduti sul tracciato non impedivano però all’equipaggio Delli Guanti-Bocellari di conquistare un’altra vittoria e un nuovo secondo posto prima della pausa estiva. Ad inizio Ottobre l’equipaggio Delli Guanti-Bocellari tornava in pista per il penultimo appuntamento della stagione: sul circuito capitolino di Vallelunga, davanti a oltre 30.000 spettatori, il duo del Kessel Racing viveva il suo round più nero: dopo un incidente al via di Gara 1 che vedeva subito costretto il portacolori della Blu Star al ritiro, Bocellari era a sua volta costretto in Gara 2 ad alzare bandiera bianca per il cedimento del propulsore della sua Ferrari. Si arrivava quindi così all’ultimo round, programmato all’ultimo sul ritrovato circuito siciliano di Pergusa. Sul veloce anello che circonda il bellissimo lago ennese l’equipaggio del team Kessel coglieva un altro ottimo risultato grazie al secondo posto in Gara 1 di Delli Guanti e alla vittoria nella seconda frazione ad opera di un mai domo Bocellari, sforzo che purtroppo però non gli garantiva il matematico trionfo finale nella GTS Cup Trophy. La parola finale ora spetta infatti al TNA, in attesa che si riaccendano i motori. MM

MM29


in pista

mortara è mr.macao Marco Borgo

E

doardo Mortara ha colto la sua

ra e la pista di Macao. Al termine di una

Macao” grazie alle sue tre vittorie conse-

quarta vittoria consecutiva sul cir-

stagione di GP2 non esaltante, Mortara ac-

cutive. Nel 2012, con i nuovi telai ed i nuovi

cuito di Macao, insidioso tracciato

cetta di tornare in F.3 col team Signature

regolamenti, lo squadrone Audi fatica non

cittadino del continente asiatico che ospita

appoggiato dalla Volkswagen. A Macao il

poco ad emergere nel DTM. Ed è proprio

ogni anno la tappa conclusiva del mondiale

primo centro che segna il rilancio del pilota

in questo contesto che Mortara sfoggia le

turismo, il prestigioso Master di F.3 più va-

nato a Ginevra. L’anno successivo Mortara

proprie potenzialità e si mette ancor di più

rie gare di contorno. Mortara ha trionfato

fa suo il campionato europeo di F.3 ed a

in evidenza agli occhi dei responsabili del-

nella corsa riservata alle GT Cup, in cui il pi-

Macao ottiene il bis con il favore dei pro-

la casa tedesca: le uniche due vittorie dei

lota italiano ha corso con un’Audi R8 LMS.

nostici. Dopo aver più volte strizzato l’oc-

Quattro Anelli registrate nell’annata appe-

Per l’italiano un autentico dominio, fatto

chio al DTM, il direttore di Audi Motorsport

na conclusa portano infatti la sua firma. La

di pole, vittoria e giro veloce sulle anguste

Wolfgang Ullrich gli offre una concreta

stagione 2012 di Mortara si conclude dopo

stradine asiatiche tanto congeniali al pilo-

possibilità di mettersi in luce, affidandogli

aver bissato la vittoria a Macao anche nelle

ta accasatosi con successo in DTM dopo

un sedile da pilota titolare per la stagione

GT, ma soprattutto dopo aver sostenuto un

aver capito che la strada verso la F.1 non

2011. È un apprendistato solido quello che

vero test in Formula 1 con la Lotus ad Abu

sembrava facilmente praticabile. Inizia nel

svolge Mortara, vincendo la sfida all’Olim-

Dhabi. Pur essendo la notizia passata inos-

2009 il felice connubio tra Edoardo Morta-

piastadium di Monaco di Baviera, evento al

servata ai più, Mortara era diventato terzo

di fuori del calenda-

pilota del team inglese svolgendo molte

rio 2011. A fine anno

ore di test al simulatore per sviluppare

Audi invia Mortara

gli assetti da impiegare in gara durante

nuovamente a Ma-

quest’ultima stagione di F.1. Il team diret-

cao, questa volta per

to da Eric Boullier ha fatto salire in mono-

guidare un’Audi R8

posto Edoardo nei test dedicati ai giovani

LMS. Il giovane non

piloti in programma allo Yas Marina Circu-

delude le aspettative

it, durante i quali è riuscito a dimostrare

e, ancora una volta,

ancora una volta tutto il suo potenziale.

taglia per primo il

Inutile tornare sulla spinosa polemica cir-

traguardo della clas-

ca la mancanza di piloti italiani in Formula

sica di fine stagio-

1: i talenti nel Bel Paese ci sono e vanno

ne,

coltivati, prima che siano i team stranieri a

guadagnandosi

l’appellativo di “Mr.

MM30

soffiarceli. MM


in pista •

MM31

Edoaardo Mortara sembra pensare al suo futuro, ora legato alle scelte di Audi ma non solo. In basso, il pilota italiano impegnato con l’Audi R8 LMS Ultra a Macao lo scorso Novembre.


in pista

PISTA E NON SOLO PER RGA Nicolò Rebughini

L

a passione è una cosa che ti fa fremere,

torSport, sorge alle porte di Milano (Buccinasco)

Cosa significa RGA?

bramare, entusiasmare ma che a volte può

ed è da sempre molto legato affettivamente alla

“Il nome nasce da RaGostA che è l’acronimo del mio cognome.”

anche deludere. La passione è il motore di

divisione Motorsport di BMW. Girando infatti

chi vive la vita sempre “a tutto gas”, privata o

per l’officina si percepisce in ogni angolo che

professionale che sia. In questo articolo abbiamo

l’amore per il marchio di Monaco di Baviera è

Sembri molto legato al marchio BMW e alla sua

deciso di parlare di un team e di un azienda che

forte, molto forte. A spiegarci questa passione

storia nel motorsport. Da cosa nasce questa

ha avuto, sin dalla sua fondazione, nel suo stes-

“ardente” per i motori è stato lo stesso il titolare

passione?

so DNA la passione che, tutt’ora, ne alimenta le

della RGA Gennaro Ragosta in questa interes-

“Penso che il nostro legame con BMW nasca

giornate lavorative. Il Team si chiama RGA Mo-

sante intervista.

proprio dalla nostra grande passione per i motori

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in pista

La BMW M3 E92 della RGA Motorsport in azione a Vallelunga durante alcuni test di sviluppo in vista dell’International Superstars Series 2013.

e per la storia di questo marchio nel settore mo-

sportivo l’ho avuta quando ho avuto occasione di

sono i suoi programmi per il futuro?

torsport. BMW da sempre crede nell’automobili-

lavorare su di una BMW Serie 3 330d per render-

“Per rimanere fedeli al marchio BMW abbia-

smo sportivo e investe molto nella sua immagine

la competitiva nel Campionato Italiano Turismo

mo deciso di sviluppare il modello M3 E92 per

agonistica attraverso i modelli della serie ‘M’. I

Endurance con alla guida Abati e Cutrera. Una

il campionato International Superstars Series.

suoi diretti concorrenti teutonici Audi e Merce-

vettura molto performante grazie alla quale ab-

Oggi abbiamo disponibili due vetture di questo

des, pur avendo corso e vinto tanto nel mondo

biamo mosso i primi passi nel mondo del racing

modello per la prossima stagione 2013 della

racing, non trasmettono immediatamente la

ottenendo risultati interessanti.”

serie promossa da Roma Formula Futuro e stia-

stessa sensazione sportiva. La dimostrazione che a mio avviso tutte le BMW abbiano un DNA

mo iniziando a lavorare su di un progetto che ci Quante vetture ha a disposizione RGA e quali

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potrebbe vedere coinvolti nel VLN tedesco che


in pista

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in pista si corre sul vecchio circuito del Nurburgring. Abbiamo molte idee e siamo attirati da gare e serie internazionali di grande immagine. Uno dei nostri sogni sarebbe la Le Mans Series con una vettura GT.” Voi che come team avete già partecipato, quale giudizio dai al campionato Superstars? “La considero una bella serie con prospettive future interessanti ed è, forse, uno dei pochi campionati che lascia ancora un margine di liberta alle capacità tecniche e meccaniche del preparatore. Proprio questo aspetto è stato per noi determinante nel decidere di investire su vetture adatte a questa serie. Per quanto riguarda lo staff del campionato ci lavorano brave persone che, nei limiti delle loro possibilità, cercano di aiutare i team. Il difetto è che dovrebbero portare avanti in modo più coerente certe scelte e ascoltare di più il parere di squadre e piloti.” La RGA Motorsport non si occupa solo di attività racing ma è anche un’officina dedicata alla “cura” di vetture sportive stradali. Quali sono i vostri servizi in tal senso? “Il nostro lavoro è cominciato con le vetture stradali e oggi il servizio offerto in questo settore è molto ampio. Ci occupiamo di ogni aspetto della manutenzione della vettura, dal semplice tagliando sino ai casi più estremi e complessi relativi alla preparazione di una vettura da competizione. In questi anni il nostro knowhow è cresciuto notevolmente, anche grazie al supporto ricevuto da collaboratori di provata capacità ed esperienza che ci hanno aiutato ad acquisire nozioni ed esperienze sui singoli organi dell’auto. Questa cura del dettaglio e questa crescita globale della nostra esperienza ci ha portato, oggi, ad essere in grado di poter ad esempio costruire un motore in ogni suo componente e con qualsiasi tipo di configurazione. Dalla parte meccanica ci siamo poi specializzati in quella elettronica ed infine anche nel telaio e in tutta la parte sospensiva del veicolo. Penso di poter dire tranquillamente che oggi siamo in grado di fornire alla nostra clientela una professionalità e una garanzia di serietà assoluti. Per il futuro il principale obiettivo di RGA sarà far riemergere il nostro nome e la nostra immagine in ambito motorsport grazie alla qualità delle nostre vetture.” MM

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Red Bull Speed Days - Motor Show, Bologna (09/12/2012) Sebastien Loeb - CitroĂŤn DS3 WRC Foto: Olaf Pignataro

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LA FOTO DEL MESE

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racing on web RED BULL RACING www.redbullracing.com

Il portale Red Bull Racing è la casa del team di Formula 1 Red Bull, tre volte consecutive campione del mondo costruttori e piloti nel periodo 2010-2012. Tramite il sito della bibita più veloce del mondo è possibile dedicarsi ad una vera “full immersion” all’interno dell’universo racing della Casa austriaca, grazie anche ad una vesta grafica curata ma intuitiva ed a sezioni veramente ricche. Cliccando su SEASON è possibile consultare, ad esempio, tutti i risultati dei gran premi svolti a partire dal 2010 con immagini e commenti dettagliati, mentre, nelle aree DRIVER, TEAM E CAR la squadra dei “bibitari” viene passata in rassegna dal punto di vista umano, tecnico e gestionale. Ma forse le sezioni più interessanti per un appassionato della squadra di Milton Keynes sono le ultime, quelle relative ai video, alle esibizioni ed alla FANZONE. Attraverso quest’ultima è infatti possibile connettersi ai social network più in voga, seguire il blog ufficiale e partecipare ad iniziative molto originali e simpatiche.

uno sguardo ai siti web piu' importanti dedicati al motorsport e al mondo dell'auto, vetrine multimediali da non perdere. perche' le sfide non si vincono solo in pista ma anche sul web. in collaborazione con

FORMULA PILOTA CHINA SERIES www.formulapilotachina.com

La Cina è sempre più vicina anche nel motorsport e un’ulteriore dimostrazione arriva dalla nascita, nel 2011, della nuova categoria propedeutica asiatica chiamata Formula Pilota China Series. Basata sul format europeo della F.Abarth, da cui ha preso telaio, motore e regolamentazione tecnica, la serie si propone come il principale trampolino di lancio per i giovani orientali dal piede pesante. La stagione 2012 ha visto però il trionfo di un nostro connazionale, Antonio Giovinazzi, portacolore della Eurasia Motorsport mentre l’indiano Parth Ghorpade ha agguantato il titolo di miglior pilota asiatico del campionato. Per chi fosse interessato alla serie il sito ufficiale propone una puntuale descrizione tecnico/sportiva della categoria, una sezione dedicata alla breve storia della Formula, con tanto di risultati gara per gara e un’area multimedia relativa al periodo 2011-2012.

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racing on web MOTORSPORT TECHNICAL SCHOOL www.mtschool.it

È arrivata alla sua seconda edizione la Motorsport Technical School, la scuola “a tutto gas” che si occupa di formare meccanici e tecnici per team e strutture racing. Capitanata dall’ex team manager Eugenia Capanna, questa realtà è oggi un centro di eccellenza formativa per i giovani appassionati di competizioni motoristiche. I corsi, per un massimo di 20 allievi ciascuno e dalla durata complessiva di 160 ore, coniugano teoria e pratica ed assicurano esperienze di training presso team di fama nazionale ed internazionale. A partire dalla seconda edizione, MTS ha sviluppato due nuovi ed interessanti percorsi formativi dedicati agli ingegneri di pista ed ai meccanici moto. Per entrare in contatto con lo staff MTS, acquisire informazioni e proporre la propria candidatura si consiglia di utilizzare esclusivamente il sito internet ufficiale della scuola.

ALESSANDRO PERICO www.alessandroperico.com

Alessandro Perico è una delle stelle più splendenti nel firmamento del rallismo nazionale. Il bergamasco infatti può vantare un’incredibile serie di successi sportivi cominciata nel 1995, anno di debutto nella specialità. Con la sua grinta e la massima disponibilità verso tutti ha conquistato la stima di appassionati ed addetti ai lavori che possono seguire le gesta del loro beniamino anche grazie ad Internet dove Alessandro è presente con un sito ricco ed aggiornato. Le informazioni, le immagini ed i video consultabili dal portale, i resoconti delle gare ed una sintesi della rilevante carriera agonistica del lombardo rappresentano il cuore del sito, al quale si aggiungono le sezioni dedicate agli sponsor e l’area contatti.

PAUL RICARD HTTT www.circuitpaulricard.com

Il circuito del Paul Ricard è il simbolo di come un circuito automobilistico del passato può convertirsi alle tecnologie moderne senza perdere completamente il proprio fascino e la propria selettività. Il sito dell’HTTT (High Technology Test Track) è parallelamente un benchmark in fatto di ricchezza di contenuti ed esaustività. Inaugurato il 19 aprile 1970, il Paul Ricard ha ospitato il Gran Premio di Francia di F1 fino al 1990 per poi divenire, sotto l’egida di Bernie Ecclestone, un ‘efficientissima sede di test, riconoscibile in tutto il mondo per le tipiche vie di fuga bicolore. Dal portale è possibile documentarsi sulla storia e le infrastrutture della pista, sugli eventi in calendario (compresa una ricca programmazione di corsi di pilotaggio con le più differenti categorie di vetture) e sulla recettività alberghiera della zona compresa tra Marsiglia e Tolone. Molto interessante anche la sezione Gallery e quella FAQ.

Volete segnalarci un sito? Scrivete a

redazione@motormedia.it MM41


motormedia tv MOTOR SHOW 2012

Red Bull e non solo alla Fiera di Bologna Edizione ristretta ma non certo avara di emozioni quella del Motor Show di Bologna 2012. Alla kermesse emiliana dedicata ai motori tanto spettacolo e agonismo con le gare nella Motorsport Arena, le esibizioni del drift e degli stuntman, lo show della Ferrari F1 e il weekend finale tutto targato Red Bull con i suoi campioni! Su MotorMedia TV tutte le immagini della manifestazione per rivivere “on demand” lo spettacolo che ha contraddistinto la settimana bolognese.

MOTORMEDIA SPEED

Test a 360° per conoscere ogni aspetto di un’auto Format di successo dedicato ai test auto in onda su MotorMedia TV. Sotto la nostra lente di ingrandimento Porsche Panamera Hybrid, Citroën DS4, Mazda 6, Ford Focus, KIA Rio, Ginetta G50, Mercedes Classe B, Audi Q3, Porsche Carrera 4 GTS, Ford Kuga, Toyota IQ, Citroën DS5, VW Up, Peugeot 508, Toyota Yaris, BMW Serie 1, Porsche Boxster e molte altre ancora. Un parere autorevole, oggettivo e approfondito che vi aiuterà a scegliere la vostra prossima auto nelle splendide immagini realizzate da PRS Media.

motormedia tv e' un canale della piattaforma twww canali 18 e 218 www.motormedia.tv motormedia.twww.tv CON PEUGEOT AL MONZA RALLY SHOW Li abbiamo seguiti per quattro giorni, cogliendo ogni loro mossa ed ogni dettaglio. Dal briefing alle ricognizioni, passando dalla preparazioni e dall’abbraccio coi tifosi. Stiamo parlando dei pluricampioni italiani rally Paolo Andreucci ed Anna Andreussi che al Monza Rally Show hanno portato la gloriosa Peugeot 207 S2000 all’ultima vittoria ufficiale della sua carriera, prima di lasciare il testimone alla 208 R5.

RED PASSION Un nome, un mito: Ferrari. In questo ampio format dedicato, tutti i tifosi della “Rossa” potranno essere aggiornati a 360° su quello che riguarda il marchio del Cavallino. Immagini, curiosità e resoconti dal mondo della Formula 1 con Alonso, Massa e gli uomini chiave della Scuderia, i Ferrari Racing Days e i più importanti appuntamenti endurance che hanno contraddistinto l’ottima stagione agonistica della casa di Maranello nonché gli highlights delle Finali Mondiali di Valencia con il Ferrari Challenge e l’esibizione del team Formula 1.

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MotorMedia 36 (Dicembre 2012)