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FOCUS

GNATO CHE A UN MOTORE 600 DI PROVENIENZA SYM AFFIANCA UN TELAIO A QUATTRO RUOTE INDIPENDENTI CON DIMENSIONI MOLTO GENEROSE. PERCHÉ IL COMFORT A BORDO È IMPORTANTE

SALTO foto di

FRANCESCO BALDASSARRI

DI QUALITÀ

UN QUAD BEN CONGE-


PRESENTAZIONE ADLY 600 COUNTRY 4X4

L

a produzione di quad Adly fino a qualche tempo fa si concentrava su mezzi entry level, con cilindrata massima di 300 cc, almeno per quanto riguarda i modelli motorizzati dalla casa taiwanese. Così, alla pari di concorrenti nazionali che hanno iniziato a proporre utility di più alta cilindrata, anche Adly ha voluto lanciarsi in questo segmento e, considerati i costi troppo elevati per sviluppare un motore dalla base, ha ben pensato di rivolgersi a un partner. Partner che ha trovato senza varcare i confini nazionali concludendo un accordo commerciale con SYM con l’interesse di utilizzare il motore che equipaggia il QuadRaider 600, che ha pienamente soddisfatto le esigenze degli ingegneri Adly, riducendo notevolmente costi e tempi di attesa. Così, il propulsore che equipaggia questo 600 Country è un monocilindrico a raffreddamento liquido quattro

tempi di 565 cc di cilindrata con singolo albero a camme, che sa regalare grandi emozioni se sfruttato al meglio. La trasmissione 2x4 e 4x4 si avvale anche di un differenziale autobloccante con comando elettrico. A un motore così performante era necessario affiancare un telaio appropriato e Adly si è lanciato in un’altra sfida, quella di offrire un assetto a quat-

tro ruote indipendenti e, sebbene il marchio taiwanese non abbia alcuna esperienza in questo campo, il reparto R&D ha ben lavorato e in sella si avverte la giusta dose di comfort ed efficacia del treno posteriore. Gli ammortizzatori sono regolabili ai quattro angoli e al posteriore troviamo anche la barra antirollio. Il sistema frenante si avvale di un doppio disco idrau-

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FOCUS

NUOVE TRAIETTORIE ALL’INTERNO DEL PIANO DI SVILUPPO DI POLARIS INDUSTRIES NEL SEGMENTO DEI VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE, NON POTEVA MANCARE UN SIDE-BY-SIDE A PROPULSIONE ELETTRICA

POLARIS RANGER EV ANUELA PADONI fotodidi M FILIPPO MSINGARDI

M

olto impegnata a rafforzare la posizione nel mercato dei piccoli veicoli elettrici, Polaris dopo l’acquisto di Global Electric Motorcars (GEM), ha guardato avanti con accordi importanti nel campo della produzione e commercializzazione di mezzi elettrici puntando su strategie con brand leader del settore, tra

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le quali l’acquisizione di Goupil Industrie SA, azienda di Bourran, Francia, costruttrice di veicoli stradali e commerciali elettrici, e il recente investimento di minoranza in Brammo, conosciuta nel mondo del powersport e fornitore mondiale di prodotti tecnologicamente avanzati per i veicoli elettrici a batteria. Nonostante la volontà evidente di Polaris di maturare quante più sinergie volte all’ampliamento delle sue line-up di piccoli veicoli commerciali nel segmento delle energie alternative, tra cui un posto di primo piano va dato alla propulsione elettrica, la casa di Minneapolis non ha dimenticato lo sviluppo della sua linea di quad e side-by-side, introducendo nel 2010 una versione elettrica del Ranger, che partendo dalle caratteristiche dominanti della gamma ne accresce l’appeal in quelle situazioni in cui pulizia e discrezione sono fondamentali. A zero emissioni e silenzioso, il Ranger EV, derivato per misure e design dal Ranger 400, sottolinea da subito la sua propensione per un utilizzo diversificato, dai tracciati in cui la circolazione dei normali veicoli a propul-


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GLOBE-TROTTER QUADerni DI VIAGGIO Creta

SEGUENDO IL

MITO

di

SARA BINDELLI

UN VIAGGIO NELLA STORIA DI QUEST’ISOLA GRECA RICCA DI FASCINO E CULLA DI UNA CIVILTÀ MILLENARIA

CHE

INTRECCIA

STORIA E LEGGENDA CON PAESAGGI INCANTEVOLI TRA ACQUE CRISTALLINE E MONTAGNE ROSSE

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C

reta è la terra del Minotauro, figura mitologica caratterizzata dal corpo di un uomo e la testa di un toro, rinchiuso dal re Minosse nel labirinto costruito da Dedalo che si pensa fosse posto all’interno del Palazzo di Cnosso, ai margini della capitale, Iráklion, l’antica Candia. È proprio da questa città che parte il “Minotour” proposto dall’agenzia cretese Aventure Quad di Stéphane Gervaise che, avvalendosi di guide esperte, porta i visitatori alla scoperta del centro e dell’ovest dell’isola greca attraverso un percorso di circa 800 km che permette di ammirare i fantastici paesaggi, fare il bagno in acque turchesi, avvicinarsi alla cultura cretese e apprez-

zare la generosità e l’accoglienza della popolazione con 4.000 anni di storia alle spalle. L’isola vanta più di 1.200 km di litorale, bagnato dalle acque del Mar di Creta, dal Mar di Libia e dall’Egeo; gli innumerevoli siti naturali si intrecciano con i suggestivi siti archeologici dove si respirano millenni di storia e mitologia. Oltre alle spettacolari spiagge, lungo piste e piccole strade di montagna l’itinerario conduce i quaddisti attraverso la laguna di Balos, famosa per le sua acque cristalline, l’antica città di Hania, conosciuta come la Venezia d’Oriente, il palmeto di Preveli, l’altopiano di Askifou, la grotta di Dikte e tanto altro ancora. - 35 -


GLOBE-TROTTER QUADerni DI VIAGGIO Utila

di PAOLA

PICONE/AP PHOTOSPORT

IL PARADISO DEI QUAD FORSE UTILA, IN HONDURAS, È UNO DEGLI ULTIMI POSTI AL MONDO A CONSERVARE INTATTA LA SUA BELLEZZA MOZZAFIATO. PER QUESTO È COSÌ SEMPLICE INNAMORARSI DEL PARADISO

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trade non asfaltate, gente amichevole e rilassata, alloggi economici e pulitissimi in riva al mare e una delle barriere coralline più incontaminate dell'Oceano Atlantico dove, in alcuni mesi all’anno, si possono fare due bracciate al fianco di un pacifico squalo balena. Quest’isola rapisce ed è per questo che qui c’è gente di tutti i tipi che, arrivata qui per caso, non è più andata via. Utila ha la giusta distanza dal mondo civilizzato, né troppo vicino né troppo lontano, per rendere questo luogo il rifugio perfetto. Ancora

più perfetto per qualcuno se consideriamo che, a eccezione di un ammasso di ruggine che forse in una vita precedente era stato un camioncino, gli unici mezzi di trasporto usati nell’isola sono i quad. Nonne, bambini, famiglie di sei persone con cane, tutti, proprio tutti, viaggiano in quad. Benvenuti su questa bella isola tropicale incastonata nel Mar dei Caraibi. Siamo a circa 29 km dal porto di La Ceiba, cittadina costiera dell’Honduras, in una delle tre isole che compongono l’arcipelago delle Islas de la Bahìa, la più piccola tra le


GLOBE-TROTTER QUADerni DI VIAGGIO In giro per l’Italia

IL BEL PAESE UNI I RAD E D E OTO UDIN LLE F T I E T B A Ù NI L LE PI GIRO A OG RSO I E T V O IN A A Z M R Z I T A I T A ARE RGAN PORT MMIR O VI AD O A U N R A Q I E DI GEITAL E, P PAES I SUG OLO C U L S R E O L B C DE CHI TRO I E S NOS I BOS AGG A S L I E D , A PER INE I IL OLI P COLL R NO EREV E E L M P L U A INN AD È LO ARE A SO IL QU AL M T D É S , A I H STIV RE, B PERC TÀ. GGIA T A I I C V PER ALLE IONE EALE D I O INAZ Z T Z S E E M LA D IERE L G E SC

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Iniziamo il tour dalla Valle d’Aosta, con le distese innevate del Monte Bianco.


In alto,due tra i più suggestivi paesaggi della Via del Sale,organizzata da numerosi club, in questo caso da Outdoor Adventure (a sinistra) e da North Trekking (a destra). Sopra e sotto, il tour sulla Strada dell’Assietta che si sviluppa su un percorso di 60 km con un’altitudine media di 2.000 metri. Il tour dell’Assietta è stato organizzato da Ol Mat Quad Group.


BURNOUT FIM Bajas World Cup Italian Baja

PRIMO ROUND

BAJAS WORLD CUP di ALESSANDRA MANIERI, foto di APPHOTOSPORT/PICONE

È ANDATA IN ARCHIVIO LA DICIANNOVESIMA EDIZIONE DELL’ITALIAN BAJA, LO STORICO APPUNTAMENTO PORDENONESE, QUEST’ANNO PROMOSSO A TAPPA MONDIALE DELLA BAJAS WORLD CUP

A

ncora una volta una manifestazione di alto livello, con auto, moto, quad e camion in bagarre e un doppio mondiale in palio, quello FIM e quello FIA. Il prologo del venerdì e i due stage nel weekend hanno eletto i vincitori 2012, lo spagnolo Oscar Romero Montoya (KTM 525 - scuderia Knightfrank-Quadtro) tra i quad e l’italiano Alberto Basso (Honda CRF 450 – team OffRoad Motors) per la categoria moto. Lanciato a tutto gas negli stretti rettilinei friulani, il quad di Oscar ha dato spettacolo più di ogni altra moto con derapate mozzafiato nelle curve affollate dagli spettatori. Primo indiscusso e sempre in fuga tra i quad (e quinto in classifica assoluta dietro le moto), lo spagnolo ci ha rivelato: “Sogno la Dakar 2013, un obiettivo che diverrà concreto grazie al supporto degli sponsor qualora porti a casa il titolo della Bajas World Cup 2012.” Oscar ha iniziato la stagione con il massimo dei punteggi e ci auguriamo per lui sia di buon auspicio. Romero ha accumulato dalla prima moto un gap totale di 17’40’’ (su un tempo totale di 3h 37’ 22’’), ma ha dichiarato che nelle gare spagnole con percorsi più tecnici e velocità di punta leggermente più basse si qualifica spesso davanti alle moto. Sul secondo gradino del podio è salito Dmitry Pavlov (Honda TRX 700 – RRClub-Russia), ex pilota di auto giunto dalla lontana Russia per affrontare la sua prima Italian Baja e che

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nel corso delle tre giornate si è specializzato nel guadare i profondi passaggi dei fiumi Meduna e Tagliamento che lo avevano messo k.o nel prologo del venerdì; alle sue spalle José Luis Espinosa Garcia (Can-Am Outlander 800 – Caballero Negro Team), vincitore anche della categoria quad quattro ruote motrici. Peccato per i problemi tecnici ai mezzi sopraggiunti ai piloti arrivati da lontano, in particolare all’americano Luis Henderson e all’ungherese Zoltan Hangodi, mentre ha chiuso la sua prima Baja la francese Emmanuelle Clair in sella al quad Yamaha YFM 700 (team Audemar – Yamaha France), premiata nella categoria

Women. Nelle moto il duello per il podio è stato combattuto fino all’ultima speciale, con Alberto Basso (campione europeo Baja in carica) vincitore per il terzo anno consecutivo del titolo assoluto e di classe e il giovane spagnolo Oriol Escalé (HM CRF 450 – scuderia Petromiralles) in seconda posizione, pur avendo tentato di scalzare il favorito italiano; il velocissimo polacco Jakub Przygonski (KTM 450 – Orlem Team) ha completato il podio pur partecipando con una pesante desert bike (è vicecampione Cross Country Rallies 2011) e facendo registrare la velocità di picco più alta tra moto e quad, ben 162 km/h. - 59 -


BURNOUT Enduro del Verano

IL RE DELLE DUNE di SARA

BINDELLI, foto di EDV PRESS

PER DUE ANNI CONSECUTIVI È L’ARGENTINO JAVIER

ALTIERI A TRIONFARE TRA L’AGGUERRITA SCHIERA DI 459 QUAD SULLA SPIAGGIA DI VILLA GESELL. UNO SPETTACOLO RICCO DI EMOZIONI E ADRENALINA - 66 -


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QUADCROSS2012 piloti stranieri IL QUADCROSS 2012 SARÀ UNA STAGIONE DI VERA “PASSIONE” SPORTIVA PER MONTALBINI & CO. INFATTI MAI COME QUEST’ANNO SARÀ PRESENTE AL VIA UNA COMPAGINE STRANIERA COSÌ FOLTA E AGGUERRITA. LA SFIDA È LANCIATA di FILIPPO

MINGARDI

TAKE ME

HOME


Dagli Stati Uniti un diciottenne tutto pepe sbarca in Europa: in sella al Can-Am DS farà il suo debutto ad Asti in QX1 Dillon Zimmerman.

g

li atleti esteri, di cui in Italia siamo abituati a discutere, sono per la maggior parte calciatori che stazionano, profumatamente remunerati, nella nostra Serie A. Volendo traslare questo scenario nel mondo degli ATV, il Campionato Italiano QuadCross FMI rappresenta la teorica trasfigurazione dell’agognata Serie A del pallone attirando su di sé l’attenzione motoristica di quei piloti che con il quad si esprimono ai massimi livelli nelle piste da cross. In barba a Darwin, l’evoluzione del Campionato nazionale è stata a dir poco travolgente tanto da ritagliarsi, nel breve volgere di qualche anno, uno spazio tutto suo. All’alba di questo 2012, quindi, qualunque pilota voglia misurarsi con i più forti colleghi continentali non ha che da varcare i nostri confini, avendo così a disposizione la migliore vetrina per dimostrare senza timori di smentita il proprio valore. In principio, nel 2009, fu il ceco Martin Liska a solcare doppi e tripli dell’Italiano, impressionando tanto per lo stile di guida quanto per il carattere affabile; nel suo primo anno Martin si tolse anche la soddisfazione di vincere tre manche, poi nel 2011 si è ripresentato a Gazzane di Preseglie, dove unico caso nella QX1 targata 2011, il ceco è riuscito a tenere dietro per quasi due giri il campionissimo Montalbini.

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Moto4 n°96  

Moto4 la rivista di quad numero 1 un italia

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