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FOCUS

THE

BIG

THREE

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LOTTA AI VERTICI PER LE TRE CASE D’OLTREOCEANO CHE PROPONGONO ATTUALMENTE LE PIÙ ALTE MOTORIZZAZIONI DEL MERCATO. UNA LOTTA INTESTINA A CHI PROPONE PIÙ TECNOLOGIA, PIÙ CAVALLI E PIÙ ACCESSORI

ARCTIC CAT 1000 PS THUNDERCAT CAN-AM OUTLANDER 1000 XT POLARIS SPORTSMAN 850 EFI XP EPS FOREST


di ANDREA LATINI , foto di FRANCESCO BALDASSARRI E FILIPPO MINGARDI

P

otremmo a pieno titolo definire questa comparativa come un confronto serrato tra due filosofie costruttive: quella americana di Arctic Cat e Polaris e quella più europea di Can-Am. Due modus operandi che si traducono in principi costruttivi differenti, marcati da forti personalizzazioni meccaniche. Innanzitutto la praticità e la semplicità costruttiva USA, particolarmente interpretate da Arctic Cat, si contrappongono alla ricerca tecnologica e tecnica di BRP. Due principi che abbracciano due diversi modi di concepire il fuoristrada anche da parte del consumatore che spesso si schiera apertamente per una o per l’altra filosofia. Tra i tre brand Polaris si può definire il collante, la via di mezzo tra i due estremi: mantiene un livello meccanico semplice, limitato nell’elettronica, ma curato molto nell’estetica e con una continua ricerca di nuove soluzioni tecniche. - 27 -


FOCUS

JOHN DEERE GATOR XUV 855 DIESEL 4X4 di ANDREA LATINI, foto di FRANCESCO BALDASSARRI

GREEN

FIELD IL GATOR XUV NASCE DALL’ESPERIENZA DI JOHN DEERE, AZIENDA AMERICANA ESPERTA DI MECCANICA PESANTE, E INCORPORA TUTTE LE CARATTERISTICHE DI UN SIDE-BY-SIDE DA LAVORO PUR PERMETTENDO UN AMPIO “SFOGO” ANCHE NELL’AMBITO RICREATIVO

È

la prima volta che vi parliamo di un side-by-side prodotto da una azienda specializzata nella costruzione di macchine agricole. Infatti il marchio John Deere nasce nel 1837 per opera dell’omonimo fondatore con la mission di migliorare lo stile di lavoro e la produttività degli agricoltori americani. Da questa intuizione la crescita e lo sviluppo di una company dalle spiccate attitudini che oggi è presente nella quasi totalità del pianeta grazie a una rete di vendita molto capillare. Oltre a mezzi di grande stazza, il catalogo prevede una serie di quadricicli per utilizzi leggeri, definiti Gator, all’interno della quale abbiamo individuato l’XUV 855 Diesel 4x4, che è sicuramente un ottimo compromesso sia per un utilizzo professionale che ludico; questo mezzo dimostra la maggiore versatilità di utilizzo, senza tentennamenti e mancanze in nessuno dei due ambiti. Il livello costruttivo è ovviamente frutto di

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FOCUS

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GOES 350S di ANDREA LATINI, foto di FRANCESCO BALDASSARRI

SPORTIVO

EASY

DERIVATO DALLA GAMMA 220 E 300, IL 350S È UNO SPORTIVO SEMPLICE E DINAMICO, IDEALE PER CHI VALUTA L’INGRESSO NEL MONDO DEL QUAD CON UN BUDGET LIMITATO

I

l nostro protagonista, ovvero il nuovo Goes 350S, adotta una livrea nera spezzata nel laterale da particolari argento che gli danno un tocco di classe. Plastiche e design sono ripresi dal modello 220, presente nel nostro mercato circa tre anni fa, mentre la colorazione, abbandonata quella arancio che da sempre ha contraddistinto la casa francese, è nuova, cosa che, sinceramente, in un primo impatto visivo ci sembra migliore, rendendo il mezzo più ricco di stile e ricercato. Fedele al design che caratterizza tutta la famiglia di quad sportivi, codino, parafanghi anteriori e musetto sono pronunciati e cattivi. Il telaio si adatta alla motorizzazione, aumentato nelle dimensioni e migliorato nella struttura; la vista d’insieme ci fa capire che si è lavorato molto allo sviluppo del lato sportivo, inserendo di serie nerf bar in alluminio con cinghiacci neri. Molta attenzione è stata data ai particolari, come i cerchi in lega e la fanaleria in stile con le carene, dettagli fondamentali per determinare la qualità del prodotto e la precisione dedicata all’assemblaggio. La meccanica, come del resto tutto il quad, nasce negli stabilimenti Aeon, azienda taiwanese che produce veicoli per molti brand europei e che in questi anni ha acquisito una arte costruttiva notevole, aumentando di molto i propri standard qualitativi pur rimanendo competitiva nei prezzi. Dal punto di vista meccanico si osserva subito che il motore montato è un monocilindrico, con raffreddamento a liquido e alimentazione a carburatore. Il gruppo trasmissione è di tipo automatico CVT con gruppo rapporti separato dal monoblocco del motore, quindi semplice nella gestione per chi non ha praticità con le trasmissioni tradizionali. La leva del cambio a destra del guidatore gestisce la marcia avanti, la folle e la retro; dettata da ovvie esigenze di spazio, la scelta di un leverismo a cavi si dimostra precisa senza sforzare nel - 45 -


GLOBE-TROTTER

IL

RAID TRANSFENNEC 2011 di IGOR ORSO, foto di FEDERICO BERTOLLO

SONO SEMPRE L’ADRENALINA PURA E LA CARICA EMOTIVA AI MASSIMI LIVELLI CHE CI HANNO PORTATO A RIVIVERE LA TRANSFENNEC, QUEST’ANNO IN VERSIONE SPECIAL EDITION

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GLOBE-TROTTER Raid Bleu

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° 25

ANNIVERSARIO di GIULIA MARONI

29-30-31 OTTOBRE E 1 NOVEMBRE 2011. QUATTRO GIORNI, OTTOCENTO KM DI FUORISTRADA E 200 QUADDISTI A FESTEGGIARE IL 25° ANNIVERSARIO DI UNO TRA I RAID PIÙ BELLI DI FRANCIA, ORGANIZZATO CON PASSIONE E PROFESSIONALITÀ DA AMADA AVENTURE, AGENZIA DI VIAGGI SPECIALIZZATA IN OFF-ROAD

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BURNOUT 18째 Rallye Breslau

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AVVENTURA

A MISURA D’UOMO PETAR CENKOV È IL VINCITORE DELL’EDIZIONE 2011 DI QUESTO RALLY CHE HA VOLUTO RINNOVARSI OFFRENDO AI PARTECIPANTI UN ITINERARIO NUOVO E MOLTO VARIO, DALLE MONTAGNE AL MARE PASSANDO PER VALLATE E BOSCHI

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BURNOUT Trophée Roses des Sables

IL CUORE

GRANDE DEL RALLY

di SARA BINDELLI, foto di FLASHPORT/TROPHÉE ROSES DES SABLES 2011

TRECENTO LE PARTECIPANTI ALL’UNDICESIMA

EDIZIONE

DI

QUESTO

RALLY FEMMINILE CHE DAL 6 AL 16 OTTOBRE 2011 HA PERCORSO LE PISTE DEL SUD DEL MAROCCO PER CONFRONTARSI E AIUTARE LE POPOLAZIONI PIÙ SVANTAGGIATE

S

ono ormai 11 anni che la società francese Desertours organizza questo rally nel sud marocchino dedicato espressamente alle donne e ogni anno sono centinaia quelle che vi prendono parte, provenienti da tutto il mondo; oltre al piacere dell’avventura e all’amore per il deserto, sono attratte anche dalla solidarietà per cui questo rally si contraddistingue. Questa competizione internazionale ha infatti una forte componente umana, poiché rientra in un progetto di aiuto alle popolazioni locali. Tra la numerosa schiera di 4x4 in partenza da Ciboure, nei Baschi Baschi, hanno fatto capolino anche sei quad e due side-by-side. Prima di entrare in Marocco, le partecipanti hanno dovuto affrontare 1.100 km fino ad arrivare ad Algéciras, nel sud della Spagna da dove sono salpate per il Marocco. A detta dell’organizzazione, quest’anno il percorso è stato ancora più difficile e l’orientamento ancora più preciso. Questo rally si basa infatti sulla capacità di orientarsi nel deserto con l'ausilio di un road book, una cartina e una bussola, rispettando i vari passaggi di controllo, mentre la velocità non conta nulla ai fini della classifica. Arrivati in terra africana, la carovana di 300 ragazze si è diretta al primo bivacco, nei pressi di Errachidia, nella valle dello Ziz, mentre il - 74 -


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BURNOUT Yamaha Quad-X Championship

NELSON IL GRANDE

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UNA STAGIONE DA INCORNICIARE PER DUSTIN NELSON: PER LA QUINTA VOLTA CONSECUTIVA SI È GUADAGNATO IL TITOLO DI CAMPIONE AL YAMAHA QUAD-X CHAMPIONSHIP, VINCENDO TUTTE LE OTTO TAPPE IN PROGRAMMA di SARA BINDELLI, foto di MARTA BORIN e ANDREA FANTI


O

tto round tra la California e l’Arizona, di cui quattro disputati sul celebre circuito Glen Helen Raceway di San Bernardino, dove la serie 2011 ha debuttato e si è conclusa. Il fuoriclasse Yamaha Dustin Nelson aveva già conquistato il titolo nella penultima gara, così sul circuito di San Bernardino ha corso con la targa di numero 1 ben salda al suo YFZ 450R, abbandonando per una volta il suo inconfondibile 94; Nelson non si è certo risparmiato e non ha lasciato

che le briciole ai suoi avversari, vincendo entrambe le manche. La temperatura di circa 27 gradi e una leggera brezza che ha tenuto a bada la polvere hanno costituito le condizioni ideali per lo svolgimento della finale il 20 ottobre scorso, una grande gara che non ha deluso le aspettative degli spettatori, accorsi come sempre numerosi per assistere alle prestazioni dei piloti, divisi in ben 20 categorie per dar spazio a ogni età e livello di preparazione. Le classi in cui competono

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LE QUOTE

ROSA SE DIETRO A UN GRANDE UOMO C’È SEMPRE UNA GRANDE DONNA, DIETRO A UN PILOTA POTETE SCOMMETTERCI C’È UNA RAGAZZA CHE, TRASCORRENDO LA MAGGIOR PARTE DEL SUO TEMPO A BORDO PISTA, SOFFRE E ASPETTA CON ANSIA IL RIENTRO DEL SUO EROE. POSSIBILMENTE TUTTO DI UN PEZZO - 92 -


F

idanzate, mogli e compagne, il paddock del circus QuadCross abbonda di presenza femminile. L’attività maggiore si registra quando i piloti entrano in pista: è allora che il fermento del sesso debole aumenta e tra urletti di incitazione bilanciati da altrettanti drammatici silenzi, la dolce metà dei rider prende, a suo modo, parte alle gare. Le abbiamo incontrate e interrogate sugli stati d’animo e sulle emozioni che agitano i loro weekend di gara.

LE NOSTRE DOMANDE 1 2 3

Come vivi la passione del tuo compagno? Quali sono i momenti più stressanti del weekend di gara? Qual è stato il momento più brutto e quello più bello da quando lo segui sulle piste?

NOME: TANIA COGNOME: PANIZZA ANNI: 33 PROFESSIONE: INSEGNANTE SCUOLA ELEMENTARE SPOSATA CON ALESSANDRO MOSCONI - QX2 1

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“Sono tranquilla, anzi i weekend di gara sono sempre ben accetti visto che mi permettono di girare un po’ l’Italia e qualche volta l’Europa, visitando posti nuovi in compagnia della famiglia.” “Senza dubbio il momento della partenza è quello più critico e carico di tensione; per il resto io sono di carattere molto calma e fiduciosa.” “In questi quattro anni in cui l’ho seguito sui campi gara, la vittoria di Jesolo ha rappresentato un bel momento, anche se stare in compagnia con le altre famiglie dei piloti è senza dubbio straordinario. Il peggiore a Castellarano nel 2010 quando si è fatto male e abbiamo trascorso una giornata in ospedale.”

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Moto4 n°94