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INSIDE #7

Davide

contro

golia


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INDICE

Copertina: Davide e Golia, affresco di Michelangelo

Editoriale Ad ogni costo Promosso! Forza di volontà Sul tetto del mondo Voto 10 Girls power! MX Girls Day Precisazioni Ti maledico Il Nostro futuro MOTOASI Cares Focus on - Non commerciale 3 domande a bruciapelo Potere alla pietà Contattaci

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Editoriale di Roberto Cortese

Nono cerchio, quarta zona. Immersi nel ghiaccio proprio come nell’illustrazione di Gustave Paul Doré. Così Dante collocava, nell’estremo punto del suo Inferno, i traditori della Giudecca, proprio a due passi da Lucifero. Chi erano costoro? Traditori dei benefattori. Molte sono, infatti, le occasioni in cui tutti noi ci troviamo a confrontarci con persone che vogliono approfittarsi delle nostre debolezze, la nostra passione per lo sport per dirne una. E talvolta sono anche invalide, come ci racconterà Andrea De Beni, pur non mancando di scrupolo nel perseguire i loro scopi. E’ il momento di dire basta anche a tutti costoro. Basta perché non è corretto spennare gli sportivi come dei polli. Tantomeno è corretto prendere solo e non restituire mai nulla in cambio. Ogni ambito della nostra vita va vissuto in prima persona e fino in fondo per poter contribuire a farlo crescere. Crescita che si ripropone inevitabilmente a livello personale, s’intende. E allora perché continuiamo a vedere gestori che non 3 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT mettono a posto le proprie piste in settimana perché costa troppa fatica, magazine che fanno finta di parlare dei piloti solo perché almeno viene venduto il giornale, in buona sostanza soggetti che si avvicinano al Motocross senza volersi sporcare le mani per farlo crescere. Fatemi un favore, statene alla larga. Non abbiamo bisogno di voi. Almeno non fintanto che penserete di poter sfruttare lo sport per i vostri comodi.

Avrete ampiamente modo di approfondire ciò che ho appena introdotto durante tutto questo numero di INSIDE, il quale peraltro non mancherà di portarvi altri approfondimenti oltre alle rubriche che già conoscete. Partiamo, come sempre, dalle impressioni e le immagini dai campi di gara delle gare di apertura di 4 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT Marzo e Aprile, per poi addentrarci in alcuni risultati di cui siamo estremamente orgogliosi. Mi riferisco ai “numeri” che stanno ottenendo le nostre pilotesse: si parlerà di cosa è accaduto a Gattinara, nella speranza che si ripeta sempre più spesso. Vi daremo poi alcune dritte ancora su come trarre il massimo dai tempi in real time sul vostro cellulare durante le gare e vi faremo rapporto sui pochi infortunati di inizio anno. Sdrammatizziamo un attimo con le maledizioni più ironiche che abbiamo raccolto, per poi tornare a riflettere su una manifestazione del mese di Marzo che ci ha portato a riflettere sulla nostra attività e sul futuro che vogliamo costruire con voi soprattutto. Concludiamo il numero con i pezzi forti che spiegheranno le parole dure che ho usato in questo editoriale: il Focus On che racconterà per filo e per segno l’incidente; un chiarimento con tre domande mirate sull’argomento ed anche il racconto di come ci siamo sentiti tutti prima o poi quando siamo venuti in contatto con persone che sfruttano la nostra passione solamente a scopo di lucro. Ecco, questo non ci piace affatto. Lucrare sulla passione altrui senza restituire nulla in cambio è un peccato mortale a mio modo di vedere. Sono avvertiti tutti coloro che pensano di usare noi e/o i nostri piloti. Se serve, sappiamo mordere. Buona lettura a tutti.

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Ad ogni costo

di Simone Grava, Immagini di Roberto Cortese

Durante le prove mi sentivo bene e stavo cercando di portare a casa, anzi al box, un buon risultato per partire dalla posizione più ideale del cancelletto. Quando ho visto che stavo entrando in quella buca ho pensato “ops, troppo tardi”. Mi sono ritrovato a terra, ho subito sentito un forte fastidio alla spalla ed ho capito che l’avevo lussata. Nonostante l’infortunio, sono risalito in moto per tornare al box, dove ho rimesso la spalla a posto con un movimento del braccio. L’ho fasciata per bene ma mentre giravo avvertivo un forte dolore. Mi son detto che avrei tenuto duro quando improvvisamente si trancia la catena. Il primo pensiero è che la pista ce l’avesse con me quel giorno. Ovviamente non è così: le gare sono gare e tutto può accadere. Ritorno in volata al box (per la seconda volta) e cambio la catena più velocemente possibile; la spalla mi fa male e sono nervoso ma tengo botta. Nel frattempo, il papà della mia fidanzata cerca di dividersi tra me e suo figlio. Rientro in pista, ma il tempo è poco: faccio giusto due giri. Niente da fare, si parte con la seconda batteria. 6 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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INSIDE MOTOASI.IT Pronto per la gara? Forse nessuno è poi così pronto, ma io mi porto al cancelletto. Cartello dei cinque secondi. Ci siamo, parto bene ma alla prima curva, frenando forte, sento fastidio alla spalla. Non ci faccio molto caso ma verso metà gara avevo davvero le spine nel braccio ed il dolore aumentava sempre più a forza di frenare e tenere la moto. Arrivavo in un punto dove addirittura non potevo più saltare per il dolore. Non resta che accompagnare le gobbe, dove invece solitamente chiudo un doppio. Ovviamente ero un po’ deluso e la spalla doleva parecchio. Mi ha rincuorato leggere i tempi al passaggio dei box perché giravo con lo stesso ritmo dei primi cinque della finale A. Con la spalla lussata però. Quanta rabbia! Riesco a portare a termine la gara con un primo posto in testa ma con grande rammarico nel cuore perché si poteva puntare un po’ più alto. Che dire: sono comunque sereno perché ho dato tutto e anche se da fuori non si percepisce ciò che si prova girando, in quelle condizioni credo di aver fatto il possibile per tornare a casa con un degno risultato. Malpensa, alla prossima te la farò pagare!

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Promosso!

di Stefano Bianchi, Immagini di Roberto Cortese

A Vercelli oltre alla mia moto, come compagna mi ero portato dietro anche un bel carico d’ansia. Arrivando io dagli esordienti, non sapevo cosa aspettarmi, ero convinto di venire paracadutato in un mondo ben diverso ma quando alla fin fine mi sono ritrovato in pista ero completamente a mio agio. Tutto nelle mie corde, nulla di eccessivo e impossibile, bastava semplicemente crederci! Nelle qualifiche, dopo avere saggiato condizioni di pista ed avversari, ho capito che la vittoria era più che fattibile. Da quando ho iniziato a praticare questo sport (due anni e mezzo fa), mi sono sempre portato dietro un handicap di non poco conto: le partenze. Per fortuna, l’allenamento mirato ha portato i suoi frutti. Prova ne è la partenza nella seconda manche dove sono riuscito addirittura ad uscire tra i primi nella prima curva, regalandomi un vantaggio di non poco conto. Grazie a questa vittoria di giornata alla prima prova di Regionale MX2, sono riuscito a fare subito il salto di categoria anche se sinceramente non me lo aspettavo. L’annuncio sul sito ha scatenato in me emozioni contrastanti: da un parte ero felicissimo ma dall’altra an18 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT che un filo spaventato per ciò che mi aspetta. So bene che nella Expert non si scherza e che dovrò allenarmi molto di più per stare al passo con gli altri, ma ciò non mi scoraggia! Appuntamento a Pinerolo per vedere quanto valgo!

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Forza di volontà di Mattia Fabris, Immagini di Roberto Cortese

Dopo un 2013 cominciato male con un’infortunio, a mio parere stupido, il quale mi ha tenuto fuori dalle prime gare del campionato, ho deciso di non gareggiare più per il resto dell’anno. Ho cominciato così a girare sempre meno godendomi un po’ di più la vita del sabato sera. Dopo le vacanze estive la voglia di andare in moto è tornata, così ho ripreso con gli allenamenti. A novembre mi sentivo molto allenato e molto piu veloce dell’anno passato, così ho pensato di prendermi una pausa invernale per cominciare al meglio il nuovo anno. In questa pausa ho cominciato a farmi domande sul mio 2014: correre oppure allenarmi e basta? Andare a girare solo quando girano i miei amici? Ho deciso cosi di “tagliare la testa al toro” e iscrivermi nella master. “Come va, va”, mi sono detto tra me e me. 23 marzo 2014, eccoci alla prima gara di Campionato Regionale MX1 a Rivarolo Canavese. Il brutto tempo ha trattenuto a casa molti piloti, ma appena arrivato nel paddock, ho visto subito i furgoni dei top rider della mia nuova categoria. Rientrare nell’ambiente 29 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT gara dopo un anno e mezzo mi è piaciuto. Finalmente ho rivisto gli amici del motocross che vedevo solo alle gare e mai in allenamento. Nella master ho parecchi amici che corrono e potermi confrontare con loro in gara, mi ha dato una spinta ulteriore per schierarmi dietro al cancellato carico a molla. Alla fine della gara ho concluso con un nono assoluto di giornata, e mi ritengo molto soddisfatto. Ora sono pronto ad allenarmi al meglio con l’obbiettivo di potermi confrontare con i primi cinque della categoria, anche se sono a conoscenza che la strada sarà tutta in salita. Per fortuna la forza di volontà è una cosa che non mi manca.

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Sul tetto del mondo

di Andrea Zanini, immagini di Giacomo Poli

Finalmente dopo tanta attesa, è arrivato il mitico giorno, il giorno delle risposte, il giorno per mettersi alla prova e confrontarsi con altri piloti che non siano i soliti tre amici, compagni di allenamenti. Si parte presto, all’alba e anche se ancora assonnati l’agitazione si fa sentire e aumenta man mano che ci avviciniamo alla pista. Giunti a destinazione veniamo accolti da un parcheggio pieno di furgoni, camper, gazebi, moto e persone. Per me, alla mia prima esperienza, è tutto nuovo e assai stimolante. Scarico le moto con in testa il dubbio di come troverò la pista, visto che la pioggia è caduta copiosa per tutto il sabato. Non c’è molto tempo, quindi velocemente, insieme ai miei compagni di avventura, costruiamo il box e ci apprestiamo alle pratiche di iscrizione. Breafing veloce e nemmeno il tempo per ambientarci che dobbiamo entrare per le prove libere. Noooo, pista bagna38 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT ta. 10 minuti a 2/3 di gas e primo turno quasi inutile. Fortunatamente al secondo turno le traiettorie sono asciutte e posso provare a spingere. In pista mi sento a posto ma non ci sono riferimenti, penso ci sano più di 20 piloti in prova e non capisco se sto andando forte o piano. Ancora 45 minuti di attesa e poi arrivano le qualifiche, il momento di tirare fuori tutto quello che c’è. Speranzoso di stare almeno nelle prime dieci posizioni entro e do il massimo. Cerco i cordoli, provo a forzare sulla curva, a prendere il gas in mano sempre qualche metro prima, mi sento in una specie di mondo parallelo, vedo solo la linea della traiettoria e spingo fin dove gomme motore e freni credo mi permettano di fare. Ogni giro sempre più forte, sempre più concentrato fino a che la bandiera a scacchi mi riporta alla realtà. Qualifiche finite, fiato anche e dubbio che gira in testa. Mi sento soddisfatto di come ho girato, avevo delle belle sensazioni, ma bisognava vedere cosa avevano fatto gli altri piloti. Arriva la notizia del mio secondo piazzamento, e resto a bocca aperta. Non è possibile, parto la davanti, prima fila. Poi guardando meglio noto che siamo tutti molto vicini, tranne il primo che mi aveva distanziato di un secondo abbondante. In quel momento ho realizzato che mi potevo giocare il podio. GARA1.Mamma che emozione!! Vedere 23 piloti schierati in griglia è stato bellissimo. La tensione aumenta e mi tremano le braccia. Qualche respiro profondo e inizio a visualizzare la prima curva, ampia e 39 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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INSIDE MOTOASI.IT velocissima, da affrontare con tutto il gas in mano. Si aspetta il semaforo, che non arriva mai, si accende, si spegne e via! Parto e alla prima curva non perdo nemmeno una posizione, ma dai, non ci credo, quello li davanti è il primo. Mi incollo alla sua ruota nella speranza di usare la sua scia per potermi distanziare dagli inseguitori. Dopo qualche giro noto che riesco a tenergli il passo, anzi in qualche punto della pista avevo un pò più di velocità rispetto a lui. Allora mi sono detto “perchè non provare?”. Lo studio, guardo le sue traiettorie curva dopo curva e poi trovato! Ecco il momento giusto lo affianco all’interno, mi attacco ai freni per ritrovare la percorrenza, e mi ritrovo in testa alla gara. Faccio due giri da cardiopalma, do il massimo, la mia preoccupazione era che non sapevo se lui mi era incollato a ruota, pronto a superarmi al mio primo errore, o se ero riuscito a distanziarlo quel tanto che basta per essere sicuro della posizione. Nella mia testa un casino di pensieri che facevano a pugni: da un lato ero esaltato per la mia prima posizione, dall’altro però mi ero reso conto che essere li davanti, continuare a spingere senza riferimenti e senza sapere cosa succede dietro, non è per niente facile. Ecco, ancora un passaggio, e un’altro ancora. Il commissario mette il cartello 2. “Ma cosa dice? Ma se sono primo?” E di fatti al passaggio dopo mette il cartello 1. Bene, giusto. Spingo ancora e non mi passa neanche l’idea che la gara dovrebbe anche finire. E infatti bandiera a scacchi. Quel momento è stato 41 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT magico!! Non ci credo. Ho vinto gara uno. Talmente era l’emozione che a momenti mi stendo nel giro di uscita. Ai box mi aspettano gli amici e compagni di avventura con occhi sgranati e increduli. “Andrea, hai vinto!” A momenti svengo. Arriva l’ora di gara due, la più difficile, perché c’è la consapevolezza e speranza di riuscire ad eguagliare il risultato di gara 1, ma la certezza che gli avversari non hanno voglia di stare a guardare. Mi carico, concentrazione massima. Ho il cuore in gola che bussa forte, voglio sbrigare la faccenda entro poche curve perché non so se riuscirei ad affrontare una bagare. Finalmente il semaforo. Spento, si va. Parto e alla seconda curva mi ritrovo in testa, ho provato subito a spingere il più possibile, ma questa volta sentivo il mio avversario molto vicino. Lo sapevo, non gli è piaciuta gara uno e urla vendetta. Infatti dopo pochi giri mi supera, io provo a stargli il più vicino possibile ma ho fatto un paio di errori gli hanno permesso di distanziarmi un pò. Metà gara è andata, occhio e croce, decido di stringere i denti per provare a riavvicinarmi, non posso non provarci, non dopo tutta la fatica fatta per recuperare il distacco. Esco un po più forte dal curvone e lo affianco, “cavolo cosa faccio, il tornantino arriva, San Brembo aiutami tu!” Sento le forche a fondo corsa, stringo le gambe al serbatoio, una porticina, c’è, e li vediamo se mi infilo, e vai passato al penultimo giro. Inizia l’ultimo giro esausto, non ho forze, ma non devo fare errori e devo stringere le traiettorie per non 42 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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INSIDE MOTOASI.IT dargli spazio, lotto contro lui, contro il mio corpo che chiede tregua, contro il manubrio che non vuole stare giù, contro il kilometro che dovrebbe finire ma non finisce mai. Voglio la bandiera! Un sogno che si realizza, un risultato cosi alla prima gara non me lo sarei mai aspettato, anche se la speranza c’era, ma credo che sia così per tutti i piloti iscritti al campionato. Un campionato che conosco ancora poco, ma che mi ha regalato già tanto. Risultato a parte nel paddock c’è una bellissima atmosfera, ho visto piloti che in pista lottano sul decimo, ma fuori sono amici pronti ad aiutarsi, ridere e scherzare come bambini. Ho un nuovo gioco grande come una pista, come il 100 ottani, come MOTOASI.IT, come il mio mondo.

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Voto 10 di Roberto Pighin

Voto 10 al sole, che se pur ci ha privato della sua presenza al sabato, potendo scegliere, ha asciugato asfalto, paddok e ossa per tutta la domenica regalando luce e caldo ai 60 piloti presenti in quel di Precenicco Voto 10 ai 60 piloti che nonostante tutto ci sono e ci saranno per rinnovare uno spettacolo che ogni anno si fa sempre più avvincente Voto 10 al Circuito internazionale del Friuli che con una struttura da sogno ci ha ospitato ed è stato cornice di battaglie memorabili sulla sua fascia d’asfalto Voto 10 al pubblico attrezzato di bandiere e striscioni, con tifo da stadio. Capace di colorare di Racing le tribune Voto 10 alle 8 gare ricche di sorpassi e adrenalina pura fino all’ultima curva, con categorie omogenee dove la differenza l’ha fatta il cuore più che la meccanica Voto 10 allo Speaker Riky Chiesura che non ha mollato un’attimo di tenere alta l’attenzione su quello che succedeva in pista Voto 10 a Sacchi Alberto - Tegon Andrea - Baratto Gianluca che nel tentativo di vincere la gara, inconsapevolmente hanno regalato uno spettacolo da “tutti 47 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT in piedi su divano” e hanno sbriciolato il record della pista abbassando l’asticella di oltre 1 secondo. Voto 10 alla categoria Series che con una griglia di 11 moto ha ridefinito il concetto di bagare dimostrando quanto lo spettacolo e il pubblico abbia bisogno di questo coraggio, e Voto 10 a Zanetti Andrea che dopo aver fatto piazza pulita nel 2013 alla categoria Start, sembra non volersi accontentare e apre il 2014 con due primi posti Voto 10 a tutte le new entry della categoria start. 23 riders che hanno confuso le idee anche al computer e che con spettacolari sportellate durante le due manche di gara hanno confermato il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” Voto 10 alle OHVALE GP0. Nonostante l’emozione della prima gara ufficiale hanno dato prova di altissimo livello tecnico e omogeneità piazzando ben 4 piloti nei 15 best lap di giornata, con il primo, Andrea De Nardi, al quinto posto, a ridosso dei 4 mostri sacri delle PIT BIKE open Voto 10 all’organizzazione e alla commissione che ha dovuto affrontare problemi e sgambetti non da poco; tra le comunicazioni disturbate e il WiFi non ancora al 100% è riuscita a gestire oltre 4000 passaggi al Via. Da segnalare: 60 mezzi presenti in pista, +25% di presenze in soli 12 mesi, 4 nuovi record assoluti cronometrici. Tutto fa pensare che per il motociclismo low cost si stia aprendo una nuova era. Ci vediamo a Ferrara X-BIKES. 48 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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Girls power! di Roberto Cortese

Non so cosa steste facendo voi domenica 30 Marzo, ma se non eravate a Gattinara a godervi la tappa di Trofeo ASI, sicuramente vi siete persi una pietra miliare di MOTOASI.IT. Oltre al Trofeo, infatti, era in programma una prova di Regionale Femminile che è riuscita a radunare un numero di ragazze sufficiente perché si disputasse una manche interamente in rosa. Avete capito bene: solo donne dietro ad un cancelletto! Ed ovviamente noi non possiamo che esserne orgogliosi. Ben consapevoli che il nostro sport sia storicamente uno sport maschio, in questi anni abbiamo fatto del nostro meglio per poter aprire le porte anche alle ragazze. In fin dei conti ciò che conta per noi sono i valori dello sport in sicurezza, dunque tutti possono (e devono) provare a salire in moto se la loro passione li spinge a farlo. E’ chiaro che presentarsi ad una gara è già segno di un’autostima sviluppata perché significa poter perdere. Le nostre ragazze invece non hanno mai mollato ed hanno stravinto a Gattinara. Non ci sediamo sugli allori però: un giorno non lontano vorremmo vedere 49 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT un cancelletto completamente pieno ad una gara di Regionale. Sono fiducioso che ce la faremo. Per ora i nostri complimenti alle ragazze presenti a Gattinara, bravissime!

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MX Girls Day di Mary Girotti

Un otto marzo diverso dal solito si è potuto gustare presso la Pista South Milano di Ottobiano (PV) insieme alle MX GIRLS, il gruppo delle ragazze del Motocross. Quasi trenta le intervenute nello stupore dei tanti piloti che nello stesso giorno si gustavano le piste da Cross, da Enduro e da Supermoto, oltre che di Kart. Supporter della giornata Gianni Borgiotti della Offlimits school, che gratuitamente ha offerto un corso di guida alle principianti, insegnando loro a guidare sulla sabbia di Ottobiano, poi B100 e Freegun che hanno messo in palio i premi per l’evento in pista e Mister Maglietta che ha vestito lo staff di Mx Girl. Alle 9 di una soleggiata giornata di primavera le ragazze si sono ritrovate nel paddock per iscriversi e conoscersi. Per la prima volta tante ragazze hanno potuto confrontarsi, imparare e divertirsi assieme ad amiche, invece dei soliti fidanzati, padri, mariti. Durante il corso di guida, Gianni Borgiotti ha portato dapprima le ragazze nella pista di mini cross per impartire le nozioni fondamentali della guida fuoristradistica. Tra le principianti vi erano ragazze di tutti i li51 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT velli: chi ha da poco iniziato col tassello e chi invece ha già fatto qualche gara amatoriale, ma tutte sono state entusiaste degli insegnamenti, perché in tutta sicurezza hanno potuto mettersi alla prova avendo un istruttore disponibile a rispondere a qualunque quesito. Nel frattempo, le più esperte si sono date battaglia nella pista da cross. Tra le intervenute anche pilote che partecipano al Campionato Italiano e al Campionato Mondiale. Superfluo constatare l’ammirazione negli occhi delle ragazze quando hanno visto pilote di questo livello saltare tra le “dune” sabbiose di Ottobiano: un esempio, uno stimolo, un punto di arrivo al quale puntare. Un incoraggiamento a credere di potercela fare a destreggiarsi con abilità lasciando la goffaggine delle prime uscite e dimenticando le ansie e le paure di non riuscire. Ad ogni turno le ragazze si ritrovavano presso la ospitalità di B100 e di Gianni Borgiotti: un brusio vorticoso di voci che si scambiavano impressioni, stupore, consigli, nonostante le diversità: ragazzine di appena dieci, dodici anni e donne oltre i quaranta tutte assieme, tutte accomunate dalla stessa identica passione. Esperienze infinitamente diverse che hanno permesso di coesistere e trarre insegnamento a tutte. Infine nel pomeriggio le Girls hanno preso parte alla sfida: una partenza al cancelletto con tanto di Ragazzo “immagine” con la tabella dei 15 secondi sventolata a petto nudo! Tutte emozionate le ragazze hanno preso il via con i cuori palpitanti. Il pubblico assisteva 52 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT dalle tribune con curiositĂ . Certo non si aspettavano di vedere tanta manetta in una manche tutta in rosa! Ovviamente a dare spettacolo le piĂš veloci, che a suon di sportellate hanno incalzato il pubblico e spronato le meno esperte. Spettacolo puro, ma anche attenzione per le altre compagne. Tutto in sicurezza, senza spavento per nessuna. A fine giornata un buffet presso il Bar/Ristorante della struttura ha permesso a tutte di salutarsi caldamente e darsi appuntamento al prossimo raduno. Per lo staff di Mx Girls una giornata da ripetersi. Stanchezza, ma tante emozioni da tenere bene a mente e la soddisfazione di quei sorrisi dentro al casco, sotto gli occhiali, con la polvere addosso e la maglietta appiccicata alla pelle che solo uno sport meraviglioso come questo riesce a regalarci.

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Precisazioni di Luca Lombardi

Volevo ritagliare uno spazietto per aggiornarvi sullo stato di avanzamento dei nostri lavori in materia di App e tempi gara in tempo reale. Come vi abbiamo anticipato nei numeri precedenti di INSIDE, quest’anno siamo ancora in beta, ovvero ci stiamo ancora lavorando parecchio sulla funzionalità dei tempi di gara. Nonostante ciò, abbiamo preferito rilasciare subito una versione che funzioni in maniera sufficientemente stabile, di modo che voi possiate cominciare a sperimentare con questo nuovo modo di fruire una gara di Motocross. Inoltre, grazie ai vostri consigli, potremo inserire già funzionalità più avanzate, prima di rilasciare la versione 1.0 del servizio dei tempi di gara. Durante queste prime gare di sperimentazione, ci siamo accorti però che c’è un po’ di confusione tra chi usa il servizio di monitoraggio dei tempi in real time. Ci tengo a precisare che non troverete i tempi sulla nostra App. Questo per un semplice motivo: i crossodromi sono scarsamente coperti da reti 3G e 4G, dunque la velocità di connessione ad Internet non è sufficiente né per noi in upload, né tantomeno per voi in download per poter usufruire di un servizio che sia 54 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT davvero in tempo reale. Ecco perché portiamo in pista l’attrezzatura per creare una rete WiFi: in tal modo, potete connettervi al servizio di display dei tempi ed usufruire di una velocità di connessione sufficiente a rendere funzionante il servizio. Altro punto non tanto chiaro è stato quello del browser. Per i meno avvezzi, sarà sufficiente guardare la figura di seguito per capire quali sono le app che possiamo usare come browser. Ebbene si, l’app di ricerca di Google NON è un brow-

ser, dunque non potrete mai digitarci dentro il magico indirizzo che mostra i tempi. Potete usare, invece, Chrome, Safari, Firefox ed Opera, per citare i più famosi. Una volta connessi alla rete ed aperte queste app, basterà digitare crono.motoasi.it per poter vedere i tempi di gara. Vi rimando ai prossimi numeri per ulteriori aggiornamenti sulle funzionalità; nel frattempo scriveteci a press@motoasi.it e diteci cosa potrebbe essere utile aggiungere. Miglioriamola tutti assieme! 55 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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Ti maledico di Roberto Cortese

Quante volte mandiamo a quel paese un altro pilota perché ci è arrivato davanti oppure perché ne ha combinata una che ci ha fatto perdere del tempo? Tante, ammettiamolo. Sono anche io un’atleta e non perdo occasione per augurare qualcosa ai miei rivali. Ecco perché introduciamo questa nuova rubrica (di cui peraltro avete visto delle anticipazioni su Facebook): un modo per sfogarsi dei nostri rancori verso un avversario però con ironia. Scriveteci sulla pagina Facebook oppure a press@motoasi.it perché le migliori maledizioni verranno pubblicate!

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Il Nostro futuro di Roberto Cortese

Qualche settimana fa leggevo un post sul profilo Facebook di uno dei nostri ragazzi, il quale ha proposto una riflessione interessante a mio modo di vedere, soprattutto perché basata su fatti assolutamente reali e misurabili, non tanto su simpatie ed antipatie. Indicativamente, a giudicare dal numero di “mi piace” che ho visto sul post (sono circa duecento al momento in cui scrivo), molti di voi l’avranno letto o ne avranno sentito parlare. Si parlava dei primi appuntamenti di Regionale in Piemonte e Lombardia. Non sono però qui ad approfondire l’opinione oppure a strumentalizzarla a favore di MOTOASI.IT. Mentre leggevo quel post, mi rendevo conto di quanto fosse in realtà una richiesta accorata affinché le cose cambino in una realtà vessata (economicamente parlando), come quella del motocross. Ribadisco, non voglio riflettere su se e quanto MOTOASI.IT sia meglio o peggio di altri enti, non sta a me farlo, bensì a voi e dev’essere un giudizio assolutamente libero. La lezione che ho tratto da questo monito è un’altra: il motocross come lo abbiamo sempre conosciuto è cambiato. Non funziona più niente anche solo come cinque o dieci fa. Non so il perché e non credo sia im57 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT portante saperlo. So solo che è necessario prenderne atto e capire come andare avanti. Semplice a dirsi, ma a farsi? Per niente. E’ per questo che noi abbiamo intenzione di scoprirlo assieme a voi, ovvero i ragazzi che ogni domenica sono in pista a mangiare polvere assieme a noi. Senza di voi saremmo un ente inutile: tutta l’attività che portiamo avanti è solo perché resti viva e forte la nostra passione. Dunque perché non cominciare a decidere assieme quale sarà il nostro futuro? Ripeto, non sarà semplice e la transizione non sarà indolore: ma qualunque essa sia è necessaria. Ma siccome viviamo in una realtà frammentata, abbiamo bisogno del vostro aiuto e dei vostri consigli. Ecco il motivo per cui abbiamo deciso di aprire un’interfaccia virtuale aperta a chiunque (probabilmente ospitata sul nostro sito), nella quale avremo l’occasione di proporre progetti ed idee per il futuro affinché l’attività rispecchi i desiderata dei nostri piloti. La vostra opinione è indispensabile, oltre ad essere tutto ciò che conta per le nostre decisioni. C’è qualcosa che non va? Ditecelo e troviamo assieme una strada per risolvere la questione. Vorreste che l’attività di MOTOASI.IT si declinasse secondo altri canoni? Nessun problema, fatecelo notare e cerchiamo di capire come attuare le vostre idee. Senza pregiudizi e soprattutto col massimo impegno da parte di tutti. Noi vi diremo quali sono le criticità che ci si parano davanti nell’ottenere determinati risultati, ma siamo convinti che discutendone tutti assieme, le buone idee per continuare ad innovare la nostra attività non mancheranno. 58 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT Da parte nostra abbiamo già una serie di punti importanti sui quali vorremmo ricevere dei feedback: ovviamente sono idee che possono portare del valore aggiunto all’attività, però con il vostro parere possono trasformarsi in miglioramenti sensibili e misurabili. Al momento siamo ancora in fase di progettazione di questo canale (che assomiglierà ad un forum, per intenderci), però volevamo che ne foste già partecipi. Appena avremo tutto pronto e diviso per aree tematiche, vi informeremo. Provvederemo anche ad inviarvi un form in cui cominceremo a sondare quali possano essere i campi di interesse e quali le iniziative che vorreste vedere da parte nostra. Per il momento vi consiglio di iscrivervi alla nostra mailing list, di modo che tutti possiate essere parte di questo ambizioso progetto che abbiamo in mente appena sarà aperto a tutti. Sul prossimo numero di INSIDE (che uscirà il primo di luglio), vi daremo tutti i dettagli, che ovviamente non mancheremo di pubblicare su tutti gli altri canali perché vi vorremmo numerosi e propositivi. Mettete da parte le idee per il futuro, per il nostro futuro. Non sapete dove scriverle ed avete paura di dimenticarvele? Nessun problema, scrivetele su qualunque social network succedute dall’hashtag #motoasichevorrei, tranquilli che noi vi leggiamo. La strada che intraprenderemo non la può decidere nessuno tranne che tutti noi assieme. Solo così riusciremo a materializzare il Motocross che desideriamo.

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MOTOASI Cares di Roberto Cortese

Cominciano le gare calde della stagione ed inevitabilmente arrivano i primi infortunati. Siamo andati a sentirli e vi aggiorniamo sulle loro condizioni: ovviamente l’augurio nostro e di tutti i piloti è di una pronta guarigione per tornare a stringere le manopole! Marcello Caracappa - Esordienti MX2 Dopo l’incidente di Vercelli che gli ha procurato diverse ossa rotte ed un polmone perforato, ora Marcello è sulla strada della riabilitazione ed in netto miglioramento per fortuna. Nicola Vailatti - Master MX1 Chi ha assistito alla partenza della prima manche dei Master a Fara Novarese, si è sicuramente reso conto che qualcosa di grave era accaduto. Il pilota che ha subito i danni maggiori è stato proprio Nicola, che si è procurato una frattura al polso e gomito destro. Dopo l’operazione, un mese di convalescenza e la riabilitazione che lo terrà lontano dalle piste per diverso tempo. 60 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


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Focus on -

Non commerciale di Roberto Cortese

[com-mèr-cio] s.m. (pl. -ci) 1. Attività basata sullo scambio di beni economici con altri beni economici o con denaro. Mi sembra sufficientemente chiaro no? In buona sostanza, se parliamo italiano, riferiamo la parola commerciale a tutte quelle occasioni in cui c’è uno scambio di beni che porta ad un guadagno. Io do a te una moto, in cambio tu mi dai dei soldi. Scambio commerciale. Esiste un motivo profondo per cui, noi che siamo dietro a MOTOASI.IT, abbiamo deciso di rilasciare i contenuti che leggete tutti i giorni sui nostri canali con la licenza di cui vi parlavamo nei numeri precedenti (Creative Commons BY-NC-SA, Attribuzione Non Commerciale - Condividi allo stesso modo). Ci tengo a ribardirlo: crediamo nella condivisione gratuita di idee perché ci sembra un ottimo metodo per fare sviluppare il nostro settore, oltre che il mondo in generale. Evidentemente però siamo pochi, dato che c’è uno stuolo di sciacalli pronti a lucrare sulla nostra 61 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT passione. Badate bene, non sto accusando tutti gli addetti ai lavori (e professionisti) indiscriminatamente; sto coinvolgendo tutti coloro i quali non portano del valore aggiunto. Sono quelli che in settimana non mettono mai la pista in condizioni adatte alla sicurezza dei piloti perché porterebbe via troppo tempo e/o soldi. Sono altresì quelli che hanno il loro magazine da chiudere e necessitano di materiale per riempire alcune pagine, ovviamente il tutto gratis, perché pagare qualcuno che si interessi davvero di ciò che si parla, costa. Queste figure sono un cancro per lo sport, qualunque esso sia. Metà marzo: mi arriva una chiamata. Si fa risentire il Direttore Editoriale di una redazione, chiedendomi del materiale per il suo numero successivo. Questo nonostante avessi chiarito (un mese abbondante prima) che il materiale prodotto da MOTOASI.IT è strettamente per i suoi piloti, non per niente è coperto da licenza Creative Commons BY-NC-SA. Ciò significa che apriamo all’utilizzo personale del materiale per tutti i piloti, ovvero coloro che ci consentono di portare avanti la nostra attività. Mi sembra sufficientemente logico. Ovviamente non ci fermiamo qui perché vogliamo che si parli dei risultati dei nostri ragazzi il più possibile. Dunque apriamo anche a tutti coloro che vogliono davvero creare del valore aggiunto. I contenuti sono infatti disponibili per la rielaborazione, la condivisione e l’utilizzo in qualunque ambiente, a patto che se ne preservi il carattere gratuito. Sono benvenuti 62 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT ad utilizzare tutto ciò che produciamo coloro i quali investono il loro tempo per postare le nostre immagini, fare critiche, sollevare questioni di rilievo, ovvero fare attività che consenta al settore di crescere. Purché i loro prodotti abbiano la nostra stessa licenza e che conservino dunque il carattere di apertura verso future rielaborazioni, condivisioni, ma soprattutto restando tutto gratuito. Chiudiamo subito la porta in faccia a tutti quelli che vogliono approfittare del nostro materiale per riempirsi le tasche. Quello è scopo commerciale. Non è ammesso dalla licenza. Non portano benefici alla nostra comunità se non pensano di poter condividere la filosofia della condivisione gratuita. Torniamo alla chiamata. Io ribadisco al mio interlocutore il concetto, già peraltro esposto un mese prima, dell’impossibilità di usare i nostri contenuti, a meno di distribuire il magazine gratuitamente e sotto la stessa licenza. Risposta: “Beh ma in realtà il nostro non è scopo commerciale, è scopo editoriale”. Replica del sottoscritto: “Fate pagare il magazine? Bene, allora è scopo commerciale”. Vi risparmio i tentativi di arrampicarsi sugli specchi perché sono patetici quando recitati da un professionista del mestiere. Questo è per farvi rendere conto dell’ipocrisia a cui si possa arrivare: si cerca di rigirare la frittata per fare credere che in realtà esista un fantomatico diritto di cronaca che consenta di sfruttare il lavoro altrui gratuitamente. Un po’ come se io prelevassi la moto di uno di voi, ci facessi una gara dove vinco un montepremi 63 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT (che mi tengo ben stretto) e poi sul podio dicessi: “Ah si, però la moto è di Tizio”. Grazie. E’ facile approfittarsi del lavoro altrui. Sul finire della chiamata di cui sopra, mi sovviene un dubbio atroce: non è che è già stato usato del materiale in maniera illecita ed a nostra insaputa? Chiedo delucidazioni all’emerito direttore, il quale molto candidamente risponde: “Si che le ho pubblicate, tu mi avevi detto dove andare a vederle, quindi le ho scaricate e le abbiamo usate, però almeno ho messo il tuo nome”. Ora, questa cosa mi offende per tre motivi: 1. Ho perso del tempo al telefono con qualcuno che si reputa esperto del settore, ma che fa orecchie da mercante sulle cose che davvero contano (cioè le licenze di utilizzo). Dunque mi ha preso in giro a livello personale; 2. Come professionista è stato sfruttato il mio lavoro senza il mio consenso (e per di più a mia insaputa); 3. Assieme agli altri ragazzi che portano avanti l’attività MOTOASI.IT, ci diamo parecchio da fare perché tutto funzioni per i piloti. Che un ente terzo tragga profitto economico dal nostro lavoro senza restituire alcunché ai nostri piloti, sinceramente non lo digeriamo. Trattasi di utilizzo non autorizzato di materiale coperto da proprietà intellettuale. Non posso mostrarvi le pagine, perché il magazine di cui parlo recita esplicitamente che “è vietata qualunque riproduzione anche solo parziale” e noi abbiamo rispetto per il lavoro 64 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT altrui. Alla luce di tutto ciò, io mi chiedo solo una domanda: Perché? C’è stato un guadagno reale nel cacciarsi in una situazione del genere? L’immagine che ne state dando ai piloti è migliore o peggiore di prima? Essere dei professionisti, a mio modesto modo di vedere, non significa soltanto saper fare bene il proprio lavoro, bensì anche rispettare il lavoro di tutti gli altri interlocutori del settore. Soprattutto, significa non sentirsi superiori ad alcuno, soltanto perché si fa parte di un gruppo editoriale forte. Tutti gli attori del mondo che gravita attorno al motociclismo dovrebbero ricordarsi che, in ultima analisi, il proprio lavoro è nell’interesse degli appassionati piloti. Dunque, le proprie decisioni andrebbero ponderate prima di tutto in questa ottica: voglio davvero dare spazio sulla mia rivista ai piloti di MOTOASI.IT? Se si, allora mi devo impegnare e fare vedere che io ci tengo al punto di spendere dei soldi per mandare un inviato che poi parli della giornata e che acquisisca materiale fotografico sufficiente. Perché mi sembra un po’ troppo facile dire: “io ti lascio le pagine con cui ti fai pubblicità e tu me le riempi” (gratuitamente, sottointeso). Le cose si fanno assieme e l’impegno deve essere da ambo le parti (compresi noi se sottoscriviamo un accordo). Altrimenti è una presa in giro quando solo un contraente fa tutto. Con ciò ovviamente non intendo fare di tutta l’erba un fascio né tantomeno lanciare una crociata contro l’editoria tradizionale: esistono altre realtà editoriali che ci 65 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT seguono e che investono il tempo di alcuni loro inviati per seguire le nostre gare. Di ciò siamo assolutamente contenti. Queste persone onorano la rivista per cui scrivono perché, con la loro presenza, ci testimoniano quanto sia importante il mondo di MOTOASI.IT, al punto di investire del tempo e del denaro su inviati mandati sui campi di gara. Se c’è impegno da parte di entrambi, allora si può costruire qualcosa. Degli impegni farlocchi non ce ne facciamo nulla.

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3 domande a bruciapelo di Luca Lombardi

Eccoci, come di consueto, a parlare con Yves Valenza, il coordinatore dell’attività nazionale di MOTOASI.IT. Oggi ovviamente parliamo del tema caldo del numero, ovvero l’utilizzo indebito di contenuti creati e rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribuzione (BY), Non Commerciale (NC) e Condividi allo stesso modo (SA). Innanzitutto, perché creare dei contenuti oltre a organizzare gare? Molto semplice. Perché abbiamo deciso di evolvere il nostro profilo ed elevarlo. A partire dall’inizio del 2013, infatti, ci siamo resi conto come non fosse più sufficiente, per un ente come il nostro, limitarsi al ruolo di organizzatore. Ci rendevamo conto di avere un pubblico che ci seguiva che era molto unito e soprattutto che chiedeva qualcosa in più oltre al nostro “prodotto principale”, ovvero le gare. Dopo esserci confrontati, abbiamo preso la decisione di iniziare 67 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT diverse altre attività che potessero essere utili ai piloti: è nata così la pagina Facebook, che è ormai diventata un cardine imprescindibile per qualunque comunicazione in tempo reale; è nato INSIDE, che punta invece ad approfondire temi di spessore maggiore oltre a raccontare tutto ciò che di nuovo parte a livello nazionale. Allo stesso modo è nata, più recentemente, anche la nostra app che aggrega tutti i nostri contenuti. E notiamo dei risultati importanti perché i piloti non si sentono più abbandonati a se stessi: li seguiamo costantemente con notizie ed informazioni dal mondo della nostra passione, il Motocross. Quindi perché non distribuire questo materiale a chiunque? Come anticipavo, tutto ciò che abbiamo messo in piedi per evolvere la nostra posizione, è stato fatto unicamente per i piloti e nessun altro. Se abbiamo scelto la licenza BY-NC-SA significa che crediamo nei valori di condivisione e della cultura aperta che si viene a creare dall’arricchimento dei nostri contenuti. Tramite questo genere di licenza, ognuno può utilizzare a scopi personali tutto il materiale da noi creato; a chi intende utilizzare i nostri contenuti come base per arricchire la comunità (per esempio disquisendo su un articolo di INSIDE), può altresì farlo purché questo nuovo prodotto possa godere della stessa libertà di condivisione che noi concediamo per i nostri contenuti. Questo porta a generare nuovi pensieri, discussioni, confronti, il tutto nell’ottica della crescita del nostro settore e della nostra passione. 68 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT Perché MOTOASI.IT non ha aperto una procedura legale per sanzionare l’utilizzo illecito dei propri contenuti? Quando ci è stata notificato l’utilizzo illecito dei nostri contenuti, utilizzati da un magazine a scopo commerciale, ovvero per guadagnare dei soldi a partire da quello che noi condividiamo gratuitamente, abbiamo dovuto riflettere sul da farsi. La via legale è sempre aperta però al momento non ci sembrava l’opzione migliore anche (ma non solo) perché i tempi della giustizia civile italiana sono biblici talvolta. Inoltre, nonostante l’esperienza del magazine in questione, abbiamo deciso di avvertire il direttore editoriale della testata con una lettera di diffida da ulteriore utilizzo del materiale. Facciamo finta che sia stato un errore involontario per questa volta. Questo anche perché non ne facciamo una questione di denaro: i contenuti sono e devono restare gratuiti e di proprietà dei nostri piloti. Non siamo neanche aperti alla trattazione commerciale, non è un opzione per quel che ci riguarda. Vogliamo continuare sulla nostra linea nella coltivazione di quel rapporto di fiducia con i nostri piloti. Chi è interessato all’attività, è ovviamente il benvenuto, ma non a discapito di ciò che riusciamo a creare con le energie dei nostri ragazzi. Il patrimonio di MOTOASI.IT è loro, di nessun altro.

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Potere alla pietà di Andrea De Beni

Essere disabili, alle volte, ti mette in mano un potere inaspettato. Sei in una posizione sfavorevole, stando almeno al modo di pensare della nostra cultura, ma puoi usare questa leva a tuo favore: c’è chi ci casca perché ti pensa un “poverino”, uno sfigato della vita. E chi ci casca perché ti crede un eroe. Se sei disabile e hai coscienza di chi ti sta intorno, puoi convincere le persone accanto a te in modo nettamente più facile: usando la pietà. E’ il libero arbitrio, incontestabile, la linea di demarcazione tra il rispetto di se stessi e dei propri simili e l’indecenza, l’abbandono dell’etica. Vallo a dire a qualcuno che con l’handicap ci ha fatto su dei soldi, che lo ha fatto per soldi. Vedrai che negherà tutto e ti darà dell’invidioso. E’ pieno il mondo di disabili che si immolano per la causa, qualunque essa sia: il culto dell’io passa anche attraverso una carrozzina o attraverso protesi alle gambe che fanno correre più lontano della carne e delle ossa. Da disabile, provo spesso disgusto per la mercificazione dell’handicap, che purtroppo proprio nello sport trova il suo apice: piloti che si fracassano e pensano di essere gli unici ad avere un problema fisico, piloti che prima ancora che imparare a mettersi i 70 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT pantaloni da soli, dopo l’infortunio, fondano onlus per una raccolta fondi che non si sa bene quali porcellini di terracotta vada a riempire. Piloti o per meglio dire ex piloti che sbraitano al mondo come unici possessori della verità, convincendo della loro bontà d’intento tanti, tantissimi, fedelissimi (soprattutto normodotati) che non vedono l’ora di posizionare busti di pelle sui piedistalli e poter dire “è un mio amico”. Sono tutti eroi, quando la pelle è quella degli altri. Ma accade anche il contrario. Da disabile, a volte si viene usati. Si è cavalli di Troia per aziende che desiderano notorietà che da soli, con le proprie abilità commerciali, non riuscirebbero ad ottenere. Cosa si fa per un pugno di “mi piace” in più. Dove manca il prodotto, ovvero il fulcro dell’attività, si cerca di arrivare al risultato attraverso mezzi che potremmo chiamare mezzucci, viste le finalità molto poco etiche. Capire l’equilibrio tra lo sfruttamento e l’opportunità per entrambi, è difficile. A demarcare il confine ci pensano i rapporti umani che stanno alla base del rapporto commerciale: se questi sono solidi, se le aziende credono veramente in una missione, si adoperano per condividerla. Se è solo commercio (dammi la tua immagine che ci appiccico sopra il mio logo e chi s’è visto s’è visto) lo capisci facilmente. Anche voi – piloti, appassionati di motocross, di enduro, di fuoristrada, di pista, ruote, motori e gare – so per certo che entrate in contatto con tante realtà che fanno rima con handicap: seguite, leggete, guardate e vedete cosa fanno i disabili nel motorsport, perché 71 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT quest’ultimo è il più grande “produttore di materia prima” del mondo, almeno su questo tema. E siete quelli veramente sfruttati. Ve lo dico da amico, come direbbe Crozza quando imita Razzi. Se il disabile è il mezzo e l’azienda ha il suo fine – senza contare i casi in cui le due cose coincidono – voi siete gli spettatori paganti di qualcosa che vi coinvolge, vi emoziona e vi commuove allo scopo di rubarvi il portafoglio o almeno qualcosa che ci sta dentro e che non è la patente di guida. Dobbiamo darci tutti una svegliata, quando si parla di handicap: il disabile non è un eroe e non è un martire. Se fa sport, è perché gli piace, non perché glielo ha ordinato il dottore. O magari, il dottore gliel’ha ordinato davvero, ma la cosa non differisce da chi di problemi non ne ha: fare sport fa bene sempre, a tutti. Questo sfogo e questa piccola presa di posizione non è la puntualizzazione di un disabile arrabbiato che ritiene di essere stato ferito, tutt’altro, ma l’invito al risveglio dal torpore e dal pantano in cui siamo finiti tutti quando si parla di handicap; un punto di vista differente e, perdonatemi la supponenza, un pochino più da insider, sul tema. Esempi pratici? Avanti che ne ho! Raduni di enduro costruiti apposta per disabili: ma perché? Quale bisogno avrà mai un disabile, che il normodotato non ha? Fare le cose “con” è ben diverso dal fare le cose “per”. Nel mio piccolo mi è capitato di contribuire in piccolissima parte nel costruire un raduno – Motocavalcata delle Valli Olimpiche 2012 - e di avere un occhio di riguardo verso la tematica 72 - Inside Maggio - Giugno 2014 - Numero #7


INSIDE MOTOASI.IT dell’handicap: fu offerto gratuitamente un servizio di presa e consegna delle carrozzine, così da non doverle caricare sui quad durante il tragitto. Comodo, gratuito e “silenzioso” dal punto di vista della condivisione del momento. Fine, stop. Il percorso uguale per tutti, il menù al ristorante pure. Niente integra meglio che il fatto di poter fare le stesse cose. Il team da me fondato, che scherzosamente abbiamo chiamato Garpez Team, in onore dell’opera d’arte del film “Tre uomini e una gamba”, molto simile alla protesi che mi serve per camminare, non è una onlus e non raccoglie fondi. Non è per quello che dei disabili si mettono insieme per fare sport: quello che possiamo fare, attivamente, è creare testimonianze. Fare e basta. Se noi ci divertiamo con il quad, mostriamo a tutti che quella cosa “si può fare”. E cosa c’è di più forte, educativo, istruttivo e formativo, dell’esempio che si dona agli altri? Secondo noi, non certo i soldi. No alle onlus, no alle categorie per disabili, no agli eventi per disabili, no alle raccolte fondi, no alle associazioni. Sì all’autonomia: se una cosa si può fare, si fa. Se non si può fare, non si fa. Stop. No alla mercificazione, alla pietà gratuita, all’uguaglianza a tutti i costi e alla diversità ostentata. E ora scusatemi, vado a mettere su un asta di beneficienza per comprarmi la nuova moto model year 2017.

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Calendario Maggio 01-05 - Casale Monferrato (AL) Trofeo ASI MX1-MX2-Mini - Reg. 2T 04-05 Vercelli (VC) Reg. MX1 - Over40 - Femminile 11-05 - Chieve (CR) Trofeo ASI MX1-MX2-Mini - Reg. 2T 17-05 - Pinerolo (TO) Corso Minicross Willy School 18-05 - Pinerolo (TO) Coppa ASI Epoca - Reg. Mini-Young-Veteran - Reg. Quad 24-05 - Armeno (NO) Corso Minicross Willy School 25-05 - Armeno (NO) Trofeo ASI MX1-MX2-Mini - Reg. 2T 25-05 - Romano C.se (TO) Endurance Scootercross

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Calendario Giugno 01-06 - Casale Monferrato (AL) Coppa ASI Epoca - Reg. MX2 - Over50 02-06 - Romano C.se (TO) Fettucciato MX1 - MX2 - Mini - Veteran - Epoca - Quad 08-06 - Ottobiano (PV) Reg. MX1 - Over40 - Femminile 15-06 - Busca (CN) Fettucciato MX1 - MX2 - Mini - Veteran - Epoca - Quad 22-06 - Salmour (CN) Reg. MX2 - Over50 29-06 - Pinerolo (TO) Reg. MX1 - Over40 - Femminile - Reg. Quad

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Info e fedback: press@motoasi.it I contatti di tutti i Responsabili e Coordinatori sono disponibili sul sito di MOTOASI.IT

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INSIDE#6 Maggio-Giugno 2014 un progetto editoriale di

Team di Redazione: Roberto Cortese - Direttore Editoriale/Fotogiornalista Luca Lombardi - Caporedattore Andrea De Beni - Redattore Mary Girotti - Redattore Roberto Pighin - Redattore Giacomo Poli - Fotografo Special thanks to: Simone Grava - Ad ogni costo Stefano Bianchi - Promosso! Mattia Fabris - Forza di volontĂ

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INSIDE - Numero #7  

Settimo numero del magazine di MOTOASI.IT. Parliamo di sfruttatori della nostra passione e di come tenerli alla larga, oltre ovviamente alle...

INSIDE - Numero #7  

Settimo numero del magazine di MOTOASI.IT. Parliamo di sfruttatori della nostra passione e di come tenerli alla larga, oltre ovviamente alle...

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