Page 1

INSIDE #6

Fuoco sacro


INSIDE MOTOASI.IT

INDICE

Copertina: Fire, immagine di Thomas’ Pics

Editoriale Buone nuove Drag Racing L’innovazione è qui SSBK What’s App? Il mio quad consuma troppo Paura di non farcela Presi per il quad La psiche del pilota MOTOASI Cares Focus On - Organizzatore o coordinatore? 3 domande a bruciapelo Contattaci

Quest’opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

2 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6

3 6 11 17 21 23 27 45 48 53 55 56 59 66


INSIDE MOTOASI.IT

Editoriale di Roberto Cortese

“I have a dream”. Mi piace sempre cominciare i pezzi con una citazione. Aiuta molto bene ad inquadrare subito ciò di cui voglio parlare. E se qualcuno ha già trovato delle parole migliori per descrivere lo stesso concetto, significa che è la soluzione più elegante. Martin Luther King Jr. il 28 Agosto 1963 ai piedi della statua di Lincoln, ovviamente. In realtà non siamo qui a parlare di razzismo in senso stretto. Questo è pur sempre un magazine che parla di fuori strada. Ma anche nel nostro piccolo mondo esistono delle forme di ostracismo che fa male vedere e sentire. Delle barriere create per dividere universi che non dovrebbe esserlo. In parte perché le divisioni non fortificano nessuno ed in parte perché, se vogliamo che l’attività continui come ha sempre fatto, c’è bisogno di unione, non di muri. Le barriere di cui sto parlando sono quelle che, troppo spesso, dividono coloro i quali praticano su due ruote piuttosto che su quattro, su strada piuttosto che fuori e così via. 3 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Non amo sentire lamentele solitamente. Preferisco che mi si parli costruttivamente se c’è qualcosa che non funziona. Allo stesso modo, cercheremo di parlarvi di cosa non funziona nell’ambiente sociale, secondo noi, e soprattutto mostrandovi quali sono i passi che abbiamo già intrapreso per eliminare queste barriere. La nostra battaglia non si ferma alla sicurezza in pista ma va oltre. Va a toccare delle corde che non sono materiali ma che vibrano dentro ognuno di noi. Mira a far risuonare più forte quella passione che sentiamo quando abbiamo un motore acceso sotto la sella. Indipendentemente dal fatto che a terra tocchino due ruote o quattro. Quando saliamo sul nostro mezzo facciamo tutti parte di qualcosa di più: più grande di un singolo pilota, più grande di qualunque Ente ma allo stesso tempo indivisibile e dentro ciascuno di noi. Questo numero è dedicato al fuoco che ci rende motociclisti, l’unica cosa indispensabile per risalire in sella ogni giorno. E’ proprio per alimentare questa passione che, quest’anno, MOTOASI.IT ha introdotto una serie di novità molto forti in tutta la propria attività nazionale. Ne parleremo in lungo e in largo nel primo blocco di articoli: a partire dai nuovi campionati Mini-Moto, Side by Side, delle novità della nostra neonata App ed anche dello Scooter Cross. Passeremo poi a sentire qualche scintilla di quel fuoco che si portano dentro alcuni dei nostri piloti che hanno partecipato ai primi appuntamenti, nonché ad assaporare il gusto amaro di quelle divisioni che tanto nocciono alla nostra pas4 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT sione. Infine, dopo aver sentito quali siano le condizioni dei nostri ultimi infortunati, capiremo assieme qualcosa in più riguardo la formazione dei calendari di stagione e del perché siano state effettuate determinate scelte che possono sembrare incomprensibili all’apparenza. Trasparenza, onestà e passione. Questi sono i valori che vogliamo alle nostre gare. A tutti voi, buona lettura e buona stagione!

5 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Buone nuove di Roberto Cortese

immagini di Emidio Alesi, Roberto Cortese

Non c’è mai pace nella fucina di MOTOASI.IT. Da noi alberga lo spirito del cambiamento che non dorme mai. E’ per questo che riteniamo di essere in grado di affrontare tempi di crisi come quello attuale, oltre ad essere pronti a rispondere ad ogni esigenza nuova dei nostri ragazzi dalla manetta sempre aperta. Ecco perché ogni anno ce ne studiamo qualcuna nuova per modificare regolamenti, campionati, tappe varie oppure per inventare qualcosa di innovativo e che consenta a tutti di dare sfogo al proprio talento in pista. Chi ha già sperimentato le prime prove di Endurance nel Nord Ovest, ha potuto rendersi conto di alcune novità importanti che mai si sono viste prima d’ora in Italia. Tuttavia, essendo la nostra attività estesa all’intero territorio nazionale, abbiamo introdotto diversi nuovi campionati in tutta Italia. Ecco le novità del mese scorso, le più fresche di tutte! Drag Racing Nel Nord Est, soprattutto nella zona compresa tra Ferrara e Rovigo (Polesine), da quest’anno nasce un cam6 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT pionato interamente dedicato al mondo del Drag Racing, ovvero competizioni di accelerazione pura a cui è possibile partecipare con (quasi) qualunque mezzo. Ovviamente abbiamo dedicato a riguardo un pezzo intero su questo numero di INSIDE, quindi non vi voglio rovinare la sorpresa. Keep reading!

Scooter Cross Chi ha detto che gli scooter debbano solo andare su 7 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT strada? Sono moltissimi i piloti che hanno sperimentato queste Endurance a squadre della durata di sei ore. Si, avete capito bene: sei ore consecutive. Da quest’anno MOTOASI.IT ha preso sotto la sua egida l’organizzazione di queste gare che garantiranno il massimo del divertimento a tutti i possessori di scooter con la vena del cross. Continuate a seguirci perché nei prossimi numeri di INSIDE cominceranno ad arrivare i primi resoconti e le prime immagini dai campi di gara del Canavese (Piemonte).

8 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Side by Side Ecco il segno dei tempi che cambiano. Non solo più moto e quad in pista, bensì anche i loro fratelloni a quattro ruote, i Side by Side. Questi mezzi stanno avendo una diffusione sempre maggiore tra le file di appassionati di fuori strada negli ultimi anni ed ecco perché MOTOASI.IT ha deciso di dare una chance per stare in pista anche a loro. Siamo orgogliosi di essere il primo Ente in Italia a portare nei nostri tracciati questi mezzi. Lo siamo al punto di aver dedicato un campionato alla disciplina, non solo una serie di gare spaiate. Siamo tutti uniti sotto il segno del tassello e ci sarà sempre spazio per tutti.

9 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT WiFi Ultima novità, di cui già avevamo accennato nello scorso numero, stiamo ultimando la fase di test dell’interfaccia web che abbiamo sviluppato durante l’inverno e che servirà per diversi scopi. In primis, sarà utile per il controllo dei tempi di gara: tramite una rete WiFi creata attorno alla cabina cronometraggio, sarà possibile accedere dal proprio dispositivo mobile ai tempi di gara senza l’ausilio di alcun monitor. Inoltre, tutti i risultati di gara e classifiche di giornata saranno scaricabili da un repository accessibile tramite questa interfaccia web. Quindi niente più fogli di carta che si perdono e soprattutto niente più attese per avere i PDF con i tempi sul sito: appena finite le ultime manche, saranno disponibili per il download le graduatorie di giornata. Tutto, subito e veloce! Vi basta?

10 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Drag Racing testo ed immagini di Emidio Alesi

La prima forma di queste gare nacque in Gran Bretagna agli inizi degli anni ‘20 ed era conosciuta con il nome di “Sprint”. Non esistevano le corse fra due concorrenti affiancati, e i risultati di queste competizioni erano unicamente in funzione dei tempi realizzati dai piloti. Dopo la 2° guerra mondiale, la situazione si è evoluta verso le competizioni sotto l’impulso di quello che diverrà in seguito la più potente Federazione USA di sport meccanici, la NHRA. Nell’estate del 1950, sulla strip aperta da C.J. “Pappy” Hart, a Santa Ana, il dominatore assoluto di tutte le gare d’accelerazione fu un ragazzo colpito da una brutta paralisi alle gambe (o forse poliomielite): Chet Herbert, appassionato di moto e di meccanica. Herbert possedeva un’Harley Davidson di 81 pollici cubi, vi aveva montato un albero a camme da lui stesso disegnato e costruito, e ne aveva allungato e inclinato la forcella anteriore. La messa a punto era curata dal meccanico Roy Felkner mentre il pilota era Al Keys, che correva in jeans e maglietta. La combinazione dominò per tre anni consecutivi, sbaragliando la concorrenza a quattro ruote, compreso Dick Kraft ed il suo “The Bug”, appositamente assemblato nel tentativo, mai riuscito, 11 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

12 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT di battere “The Beast”, la moto di Herbert. Fonti certe dichiarano ufficialmente che la prima gara d’accelerazione a coppie, organizzata in Europa si svolse nel 1958 proprio in Italia, nell’aeroporto di Pomigliano D’Arco, nelle vicinanze di Napoli, tra militari di stanza nella vicina base N.A.T.O. Ciò detto è giusto menzionare che la stessa Federazione Motociclistica Italiana prevedeva da sempre competizioni simili ma prive di spettacolarità poiché per ridurne la pericolosità si facevano correre i concorrenti contro il tempo, uno per volta. La specialità si chiamava “sprinting” ma non ebbe mai successo. Alcuni motoclub del nord est (ma non solo) mantennero in ogni modo viva questa disciplina e si ricordano competizioni svoltesi nei primi anni ottanta ad Anguillara Veneta (PD) con la FMI, oppure a Mestre nelle Zone Industriali che fiancheggiano la SS Romea, ed ancora ad Oderzo (TV), e altre come quella svoltesi a Monza durante una manifestazione del Custom Van Club nel lontano 1985 dove anche il bravo Adriano Zanone, in arte “Taraky” corse con un bolide autocostruito dotato di due motori Jawa 500cc da Speedway accoppiati e alimentati ad Alcool. Fra i pionieri di allora vanno ricordati Adriano Zanone “Taraky”, Alberto Cromiri, il bolognese Giuliano Galassi possessore di un formidabile Katana in seguito acquistato da Davide Ricci e, a seguire Carlo Colombo di Erba (CO) e pochi altri. Dopo dieci anni di buio nacque l’IDRA (Italian Drag Racing Association) e quindi al CIDR (Campionato Italiano Drag Racing). 13 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

14 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT In quest’arco di tempo intanto si realizzò a Monza nel 1993, l’evento più importante mai svoltosi nel nostro Paese come testimonia il numero 2 di Biker’s Life del 1994. Rico Anthes definito “l’uomo più veloce d’Europa” e Mathias Seidler organizzatori del Campionato europeo e delle finalissime che ogni anno si svolgono a Hokenheim (D), con il valido supporto del Crazy Van Club di Milano, diedero vita alla prima (ed ultima ad oggi) gara di Campionato Euroserie valida per le finali europee svoltasi in quell’unica occasione in Italia. Furono presenti tutte le più importanti reti televisive italiane e, Biker’s Life girò con gli amici tedeschi un video professionale che, ancora oggi, è della massima attualità e spettacolarità. Nel 1996 due Moto Club in Provincia di Rovigo – Il Moto Club Due Torri e il Moto Club Ariano – iniziarono per la prima volta ad organizzare Gare di Accelerazione su tracciati provvisori denominate – 150 Metri Sprint. – partenza con singolo concorrente - aperte ad ogni cilindrata da 50 c.c. ad oltre 1400 c.c. ed anche sovralimentate. A tutt’oggi si continua in questa disciplina sportiva entusiasmante. Calendario gare: 1a Gara – 27 Aprile - Ariano nel Polesine (RO) 2a Gara – 18 Maggio - Rovigo Zona Interporto 3a Gara –8 Giugno - Pojana Maggiore (VI) 4a Gara – 29 Giugno - Mesola (FE) 5a Gara – 20 Luglio - Ariano nel Polesine (RO) 6a Gara – 21 Settembre - Rovigo Zona Interporto 15 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

16 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

L’innovazione è qui di Luca Lombardi

Siamo nel 2014: cosa mi rispondereste se vi proponessi una gara senza transponder? Che sono matto e che è “impossibile”! Eppure fino a pochi anni fa i transponder non esistevano nemmeno. È una questione di normale evoluzione (tecnologica) e conseguente cambio di abitudini. Una volta introdotta la novità, e visti i benefici che essa apporta, non se ne può più far a meno. Ecco, nella stessa maniera consideriamo il nostro nuovo ambizioso progetto, che dopo qualche mesetto di sudato lavoro, sta finalmente per vedere la luce e vuole entrare in scena per cambiare le solite abitudini. Mi sto riferendo alla consultazione dei tempi di gara in tempo reale e delle classifiche di giornata. E non solo! Pensate come potrebbe essere utile e comodo consultare in qualsiasi momento dal proprio smartphone o tablet il programma di giornata, i tempi di ogni singola gara (cronometraggio in tempo reale), scaricare le classifiche alla fine di ogni manche, avere sotto mano i regolamenti… insomma, il nostro progetto è tutto questo; abbiamo cercato di accentrare tutte le informazioni utili di giornata per renderle fa17 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

cilmente fruibili a tutti i presenti da un unico punto. “Per favore mi fai la fotocopia della manche 1 e 2?” “Hanno strappato le classifiche, me ne puoi stampare altre copie?” “Ma l’assoluta degli Esordienti non c’è?” Problemi ormai sorpassati! Il dato è a disposizione di tutti ed in qualsiasi momento dal proprio dispositivo personale. 18 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT La scelta di erogare tale servizio tramite tecnologia WiFi locale e non attraverso la rete Internet nasce da diversi fattori tra i quali il predominante è sicuramente la scarsissima o a volte assente copertura 3G nei nostri amati crossodromi. Questo è un problema che

19 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

coinvolge sia noi che dobbiamo trasmettere i dati sia voi che li dovete scaricare in tempo reale. Per questo verrà installato, nei pressi della cabina di cronometraggio, un accesso wireless aperto e gratuito: basterà collegarsi alla rete WiFi MOTOASI.IT e attraverso il proprio browser visitare il sito web crono.motoasi.it. Et voilà! I dati di cronometraggio disponibili in tempo reale sul vostro smartphone o tablet. Dalle prime gare di regionale, e per tutta la durata della stagione, il nuovo sistema WiFi verrà testato sul campo e affiancherà i tradizionali sistemi di consultazione classifiche, vale a dire il monitor dei tempi nella zona box e le apposite bacheche di affissione. Niende male eh? Ora tocca a voi provarlo e farci sapere cosa ne pensate! 20 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

SSBK

di Emanuele Andreello

Era un lontano venerdì sera del 2011, uno dei tanti dove ci si trova al moto club per parlare del più e del meno. Quella sera ad uno di noi venne in mente di proporre delle giornate di aggregazione in pista, incentrate sulle grigliate e sul puro divertimento e, se avanzava del tempo ci avremmo infilato una bella partenza a sorteggio per poi battagliare tra i cordoli delle piste. Passano altri venerdì sera e la voglia di creare il “salamella super bike” era cresceva, finché non arrivò il fatidico giorno dove scrivemmo su un foglio di carta 4 regole di base. Ora siamo alla terza edizione ma lo spirito rimane sempre quello: organizzare eventi all’insegna del divertimento e dello stare insieme. Chiaramente le quattro regole che usavamo per correre sono un po’ cambiate, dato che l’affluenza del pubblico è aumentata. Il trofeo è molto semplice ed è concentrato in un’unica giornata; è inoltre distribuito prevalentemente nel Nord Italia in maniera tale da non dover sobbarcare i nostri piloti di spese per trasferte apocalittiche. Tutto inizia alle 7.45 dove raccogliamo le iscrizioni 21 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT per poi chiuderle attorno alle 9.00. Giusto il tempo di formare le categorie ed apriamo i cancelli per le prove libere. Tipicamente l’ordine è minimoto junior, minimoto senior, pit bike, scooter. Allo scoccare delle 10.00, i giochi prendono una piega interessante perché inizia la prima delle due qualifiche valevoli per la posizione di partenza in griglia. Lo sguardo dei piloti si fa sempre più teso, lo vediamo quando varcano i cancelli e vengono fermati per verificare che abbiano tutte le protezioni richieste dal regolamento. Le categorie che si susseguono in pista sono sempre le stesse: minimoto, pit e a chiudere gli scooter. Ormai la macchina è ben oliata e i piloti collaborano in maniera efficace. Prima della pausa pranzo, solitamente dalle 12.00 alle 13.3, ci godiamo l’esibizione dei primi passi: giovani leve assetati delle due ruote che non vedono l’ora di mostrare il proprio talento. Poi arriva la chiamata: “Minimoto junior al cancello. Ripeto: minimoto junior al cancello”. La frase che annuncia l’ora X, l’ora in cui dallo sguardo cupo delle qualifiche si passa allo sguardo di chi ha la voglia di vincere, quella voglia di salire sul gradino più alto del podio. Piccoli ragguagli sulle regole del gioco e poi giro di ricognizione per scaldarsi. Siete curiosi di vedere come va a finire la storia? Allora non perdertevi l’apertura dei giochi il 16 Marzo a Codogno, vi aspettiamo! 22 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

What’s App? di Roberto Cortese

MOTOASI.IT ha un app? Sul serio? Certo ragazzi, a partire da questo 2014 anche noi ci siamo dotati di un applicazione che va su piattaforma mobile (AppStore, Google Play ed anche Kindle Store), che utilizzeremo estensivamente per migliorare ancora di più la comunicazione con i nostri piloti ed affezionati.

23 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Se infatti, come avevate già letto nello scorso numero di INSIDE, da un lato la nostra app funziona come aggregatore di notizie provenienti dal nostro mondo (dunque Facebook, Instagram, Immagini, eccetera), dall’altro siamo in continua evoluzione ed abbiamo già rilasciato il primo aggiornamento! Ancora una volta questo aggiornamento riguarda prima gli utenti con iOS sul proprio dispositivo: non ne facciamo una questione personale ma purtroppo sembra che Google Play impieghi qualche tempo in più di AppStore. Ad ogni modo non disperate, faremo arrivare l’aggiornamento ovunque ed al più presto come sempre finora.

24 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Cosa riguarda questo aggiornamento? Semplice, abbiamo introdotto i nostri coupon! Man mano che nuovi negozi, fornitori o comunque collaboratori entrano a far parte dell’universo MOTOASI.IT, noi cerchiamo di garantire dei trattamenti di favore per tutti i possessori della nostra licenza. Because we care.

25 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Col passare del tempo, troverete sempre più offerte che potrete ottenere però solo tramite l’app: questi coupon, infatti, sono utilizzabili solo scaricando la nostra cara app, redimendo lo sconto e presentandosi dal rivenditore con tanto di licenza e smartphone. In caso contrario, il rivenditore non può applicare lo sconto che abbiamo pattuito per voi. Ultima cosa da sapere sull’app è che in caso di notizie per le quali non possiamo attendere che voi apriate la pagina Facebook per leggerle, sarà nostra premura inviarvi una notifica push istantanea. Dunque attenzione a non disabilitare tali notifiche dal centro di controllo, altrimenti non potrete essere informati dell’annullamento di una gara piuttosto che di qualunque evento dobbiate essere informati celermente.

26 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Il mio quad consuma troppo di Daniel Dalmasso, immagini di Roberto Cortese

Sono reduce da un 2013 da incorniciare, dato che sono riuscito a vincere sia il campionato fettucciati Quad nella categoria Expert ed anche l’Endurance a coppie (nonostante abbia gareggiato una volta sola a coppie

27 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

28 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT mentre nelle altre occasioni ho sempre corso in solitaria). Soddisfatto si, pero’ consapevole che aumentando la preparazione sarei forse riuscito ad impormi di più ed essere più incisivo in determinate situazioni. Il 22 novembre ho subito un’operazione al tunnel carpale della mano destra e per non farmi mancare niente, nel periodo di convalescenza (due giorni dopo l’operazione), mi son procurato una brutta distorsione alla caviglia (sempre la destra), la quale mi ha costretto ad un mese di gesso. Verso fine gennaio ho potuto riprendere a fare un po di preparazione “fai da te” a casa ed in piscina. Ho lasciato il quad per ultimo perché ho messo al primo posto la piena ripresa fisica, senza voler strafare. Ecco che però arriva l’inizio di stagione. 16/02/2014 prima di campionato Endurance MOTOASI.IT. Le intenzioni erano la stesse dell’ultima gara del 2013 a Romano Canavese. Molto semplice a parole: partire a cannone e percorrere i novanta minuti di gara con tutta la grinta e voglia che avevo di giocare con il mio quad che da tre mesi non avevo più avuto l’opportunità di utilizzare. Il tutto ovviamente nella speranza che la poca preparazione che avevo fatto nelle tre settimane antecedenti alla gara mi permettesse di andare in testa alla gara scappare con giri costanti evitando errori. In questo modo nell’ultima mezzora bisognava solo mantenere il distacco fino alla bandiera a scacchi. “Com’è andata?”, vi chiederete. C’ero quasi! Sono partito subito forte ed ho mantenuto molto bene il ritmo; il mio fisico rispondeva bene, la pista molto sabbio29 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

30 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT sa e tecnica. Alcune traiettorie potevano essere fatali ed era un attimo restare appesi o bloccati per secondi importanti nell’economia di gara. Fortunatamente, sono riuscito a trovar subito le traiettorie giuste e le ho mantenute per i giri a seguire. Negli incroci di pista scrutavo gli inseguitori e li mantenevo a distanza costante per circa cinque o sei giri. Poi ho notato che tutti stavano rallentando ed il distacco stava aumentando: ho continuato a martellare costante iniziando anche ad effettuare i primi doppiaggi e cambiando ogni tanto le mie traiettorie abituali per schivare altri piloti bloccati nelle canale. In tutta la gara non credo di essermi mangiato più di dieci secondi solo in due punti dove sono dovuto saltar giù dal quad e spingerlo fuori dalla canala con la frizione in mano. Gara ottima fino a quel punto. Primo, con un giro di distacco sul secondo e con birra (in senso figurato) ancora in corpo. Mancavano meno di dieci minuti e già pregustavo la bandiera a scacchi per poter salire sul gradino piu alto del podio con un giro e mezzo di vantaggio sul primo inseguitore. Purtroppo però sono incappato in una disattenzione: nel 2013 ho sempre percorso la distanza dei novanta minuti più un giro con il mio pieno da dieci litri, avanzadone quasi sempre un litro. A causa però di questo terreno sabbioso (per di più molto bagnato a causa delle recenti piogge), il comando del gas ha dovuto fare gli straordinari, quindi la benzina si è esaurita prima del previsto. Sfortuna vuole che il primo segnale di questo gran problema che mi ha 31 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

32 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT dato il quad sia stato subito dopo l’uscita dai box. Mi sono dunque avventurato in un giro cercando di risparmiare il più possibile, nella speranza di ritornare ai box per il rifornimento. Purtroppo il mezzo si è fermato in un tratto molto distante fisicamente dai box e quindi sono dovuto tornare a piedi a prendere la tanica di benzina. Fatto ciò, metto un paio di bicchieri di benzina nel serbatoio e dopo due giri tirati, passo sotto la bandiera a scacchi amareggiato per aver rovinato una fantastica gara per un leggerezza di cui non avevo tenuto conto. Poco dopo però, ricevendo i primi complimenti per il ritmo che avevo avuto in pista, mi viene comunicato che, grazie al margine acquisito nei confronti dei miei avversari prima del fattaccio, conquisto comunque il secondo gradino del podio! Quindi, in definitiva non posso affatto lamentarmi dopo i tre mesi di stop completo ed una disavventura in gara dalla quale sicuramente imparerò qualcosa. La prossima volta metterò un po’ di benzina quando mi fermo, che non fa mai male!

33 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

34 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

35 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

36 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

37 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

38 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

39 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

40 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

41 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

42 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

43 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

44 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Paura di non farcela di Mary Girotti

Questa è la storia di Adele, una che, come noi, condivide quella stessa paura di non essere quasi all’altezza. Erano pochi mesi che “cavalcavo” una moto da cross. Con mio fratello e i suoi amici ero stata in qualche pista e avevo mosso i primi passi. Rispetto a loro mi sentivo una fermona. Quella domenica la pista era simile ad un formicaio, con piloti che mi passavano da tutte le parti. Feci un giro e mi fermai. Mi sentivo un bersaglio troppo facile. Sulle rampe non saltavo. Temevo che qualcuno di atterrasse sulla testa. Pazientai fuori, nonostante le quattro ore di viaggio e l’alzataccia alle 5 del mattino. Quando la pista mi parve più libera rientrai. Feci altri quattro giri, poi, non appena la pista mi parve nuovamente affollata, uscii nuovamente per la paura. Mi sentivo così ridicolmente lenta che mi misi a piangere. Mio fratello mi guardò e mi schernì chiedendomi se 45 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT per caso mi fossi immaginata di entrare in una pista che non conoscevo e fare chissà cosa. “Qui devi saper daje gas!” - mi urlò. “Ok, me ne rendo conto. Mi riprometto di allenarmi giorno e notte per migliorare… E’ solo questo che desidero!”. Cominciai ad andare in palestra e in piscina tutte le sere dopo cena per due ore. Mi allenai in una pista vicino casa fino a quattro volte la settimana, anche di nascosto da mio fratello. Alcuni mesi dopo capitò l’occasione di tornare in quella pista. Avevo il cuore in gola. Mi ero sentita umiliata. Forse ero troppo severa con me stessa, ma non volevo più essere la più lenta della pista. Entrai in pista e feci del mio meglio. Mi sentivo migliorata, rispetto agli altri non ero più così lenta, passai anche alcuni piloti più lenti di me. Quando uscii mio fratello mi corse incontro sgranando gli occhi: “Aooo, ma sei posseduta?” - mi chiese. “No, no... so’ io! Mi hai detto di daje gas… e io l’ho fatto!” Forse gli uomini non si rendono conto che per una ragazza può essere avvilente sentirsi una fermona. Ma in pochi ti incoraggiano ad imparare e spesso gli stessi gestori delle piste ti vedono come un pericolo per gli 46 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT altri soltanto perché sei una principiante. Certamente bisogna rendersi conto del proprio livello e chiedere a chi ci insegna o ci accompagna di portarci nelle piste che più si addicono alle nostre capacità. Per non arrecare pericolo agli altri, ma soprattutto a noi stesse e non spaventarci troppo per poter imparare il più velocemente possibile. Andare in moto è una questione di passione. Non si tratta di fare le “belle fighe” che fanno uno sport da uomini per postare su Facebook due foto su una moto da cross. Avere l’umiltà di imparare a piccoli passi e non esagerare. E magari un po’ di fortuna di non scontrarsi con il pregiudizio di chi, vedendo uscire una lunga coda di capelli dal casco, ci vede solo come un pericolo e ci giudica senza neppure averci visto girare!

47 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Presi per il quad di Andrea De Beni

Motore spento, gomiti sulle manopole. La testa ancora racchiusa nel casco si accascia sui polsi e l’affanno del respiro a bocca aperta è l’unico suono che sentiamo. Siamo in tre. Neve tutt’attorno. Bosco, alberi, foglie secche ovunque. E’ l’enduro invernale al suo meglio. Una moto, un quad automatico 4x4 e uno a marce. La salita è di quelle incazzate: paciocco dove vorresti aggrappare, radici, pietre, canale e curva nel finale con pendenza che aumenta: peggio di così si muore. La manetta non basta, ci va un po’ di tecnica. Sono salito grazie all’esperienza maturata in questi anni e ora guardo gli altri due che devono fare lo stesso: tempo fa, da solo non ce l’avrei fatta. Il quad a marce spinge solo con la trazione posteriore e il tratto è tosto: un po’ me la sono cercata. Tocca alla moto: la vedo là sotto tra i miei respiri, colorati del grigio del fumello che esce dalla bocca spalancata. Il mio amico è mediamente esperto. Fatica, spinge con i piedi, rischia di dare il giro, zampetta, sposta, suda, per un paio di metri è anche costretto a scendere ma alla fine, stremato, mi raggiunge. Ci guardiamo, paonazzi, con i fumi che si incrociano rabbiosi. Basta uno sguardo: ce l’abbiamo fatta. Stremati, non dobbiamo dirci nulla. Abbiamo 48 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT vinto la nostra sfida. Il ragazzo sul quad automatico mette ridotte e quattro ruote motrici: sta seduto in poltrona e tiene un filo di gas senza mai mollare, completando l’obiettivo con relativa facilità. Almeno per lui. Ci guarda e un po’ schifato ci dice “Io proprio non vi capisco, specie te con la moto: ma chi ve lo fa fare di farvi un mazzo così?”. In una sola affermazione sono incastrati come una biella tutti gli stereotipi del quaddista: fare enduro significa rispettare la natura, provare a superare l’ostacolo con la forza del mezzo - certo - ma anche e soprattutto con la tecnica di guida, la postura, il gesto. La botta di adrenalina che ti dà quello stesso superamento dell’ostacolo coincide con il rispetto dello sport del tassello e del suo contesto. Da quaddista ho spesso faticato a difenderne la posizione. Da quaddista, a volte sono stato anche in imbarazzo, soprattutto nelle piste. Eppure resto un fermo fanatico della condivisione dei due mondi: in qualsiasi disciplina e contesto, moto e quad possono coesistere. Devono volerlo entrambi, veramente, e devono volerlo gli enti e le federazioni che governano l’offroad con le loro leggi e tessere. La verità è che in Italia più che in altri Paesi è imperante la cultura del pesce piccolo e del pesce grande e non tanto la cultura della... Barriera corallina. Ogni appassionato di una singola cosa, se ne appropria additandola come la migliore in senso assoluto: se mi piace il motocross, non esisterà altro dio se non il motocross. Quindi chi guida una 49 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT custom è un pagliaccio, chi va su strada è meno virile di me, chi va sul quad non ne parliamo. La moto è il pesce grande perché tanti sono i motociclisti mentre il quad è il pesce piccolo. Pesce grande mangia pesce piccolo e fine della storia: il mondo si adegua verso chi ha maggior potere, la maggioranza relativa. Giusto o sbagliato che sia. Non pensate che il quaddista sia meglio: per alcuni Cairoli è un corso centrale di Torino e Roczen probabilmente un gruppo musicale heavy metal. Basta attraversare i confini e andare in Francia per capire che esiste un modo diverso di intendere la cosa. Per i francesi, un manubrio è un manubrio: che ci sia attaccata una Ducati, una Harley, un quad o una moto da cross, la differenza è pari a zero. Tutti fratelli. Neanche del tassello, fratelli motociclisti e basta. La mia è invidia, lo ammetto: in questo aspetto, vorrei tanto che imparassimo da loro. Basta andare al Touquet o a qualsiasi classica gara francese: il pubblico è eterogeneo, variopinto, colorato. Un manubrio è un manubrio sempre e comunque e se c’è una competizione loro vanno a vederla, a prescindere da cosa sia avvitato sotto al piantone. La differenza, inutile dirlo, la fa la cultura. Anzi, la curiosità. Il quaddista francese è certo appassionato della sua disciplina ma non disdegna la conoscenza delle altre: si interessa, impara, parla, si confronta, non elimina niente a priori e soprattutto, rispetta. Idem tutti gli altri. La sindrome del “mio giardino è più verde del tuo” non è vivace come a casa nostra e questo aiuta. 50 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT Se ci pensiamo un attimo, quando scendiamo in pista è come se caricassimo una pistola. Siamo autorizzati a sparare senza porto d’armi: basta un errore e un gesto divertente e appassionante può trasformare in tragedia la mia giornata e quella degli altri. Cosa ci viene insegnato nelle piste prima di entrarvi? Nulla. Zero. Niente. Abbiamo un cannone caricato sugli altri e tutti ci sorridono. Servirebbe, invece, un po’ di sana e noiosa comunicazione: moto e quad non sempre si comportano correttamente nei crossodromi, ad esempio. A volte lo fanno di proposito e a volte lo fanno per ignoranza: la prima andrebbe punita mentre la seconda andrebbe compensata con l’informazione. Quante leggi non scritte conosciamo quando entriamo in pista? Ormai, dato che è anni che lo facciamo, tantissime: traiettorie da seguire, mani da alzare, comportamenti da tenere. Nessuno che ci dica in una volta sola prima di accendere quel cannone che, in base a come viene usato, può essere caricato ad adrenalina o a robe peggiori. Il quaddista è in una condizione peggiore perché risente della giovane età della sua disciplina e quindi del minor passaparola culturale: facile pensare “Sto in piedi, non cado, cos’altro devo sapere quando vado al campo da cross?”. Per contro, argomentazioni come “i quad rovinano le sponde” non dovrebbero avere diritto di cittadinanza. E’ vero che i quad rovinano le sponde, su questo non ci piove. Ma è anche vero che chi pratica motocross dovrebbe trovare proprio nelle avversità, nel mutamento continuo del percorso, nella fatica, nella concentra51 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT zione, nella tecnica, la goduria massima nella pratica del proprio sport. Non è un caso che quell’affermazione non stia mai nella bocca dei piloti più smaliziati ma di quelli che collezionano più scuse che punti in campionato. I problemi, comunque, nascono sempre a causa di pochi. Gesti di concreta intolleranza e di concreta impossibilità a coesistere, in tanti anni, personalmente ne ho visti pochi. Decine, invece, i gesti di simpatia, gentilezza, cortesia, curiosità e altre robe positive che potrei raccontare in centinaia di allenamenti e gare fatti in Italia e all’estero tra i due mondi “motocross” e “quad”. Tolleranza, rispetto e regole. Roba che già c’è, che nessuno deve inventare ma solo applicare. Chi ci governa motociclisticamente parlando, dovrebbe dare più peso alle tante e positive interazioni piuttosto che alle poche e sparute divisioni, che invece puntualmente sembrano pesare di più. Per la nuda cronaca, l’amico con il 4x4 automatico quella volta l’abbiamo piantato lì. Gli abbiamo solo detto “non hai capito veramente un cazzo”. E ce ne siamo andati. Perché non è questione se sei quaddista o sei crossista. E’ una questione superiore: motociclista puoi esserlo o non esserlo, a prescindere dal numero di ruote e di tasselli che ti porti appresso.

52 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

La psiche del pilota di Elia Marescutti

Nel periodo che va da ottobre ad aprile, nelle teste dei piloti, dei meccanici e degli addetti ai lavori, scatta qualcosa. La nostra passione non è geneticamente predisposta a un letargo, c’è poco da fare: anche lontani dalle piste rimuginiamo qualcosa. Ma cosa? Si passa dalla costruzione di una specie di film mentale in cui si cerca di prevedere l’andamento di tutte le gare in programma (ovviamente con grande ottimismo), allo studio dei filmati e dei tempi registrati dagli avversari nella stagione trascorsa alla ricerca di conferme o punti deboli, alla messa in pratica di idee e soluzioni tecniche che ci portavamo dietro da molto tempo e che questo stop forzato ci da il tempo di realizzare. Insomma: non riusciamo proprio a stare fermi! Fa tutto parte del gioco e anche questa pausa invernale, anche se è davvero una sofferenza, serve a rimescolare le carte in gioco. Sono molte le idee che maturano durante la stagione e spesso non c’è il tempo, fra una gara 53 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT e l’altra, per realizzarle in concreto. Provare una gomma diversa, un cerchio o un freno nuovo, uno scarico artigianale o un nuovo tipo di motore, ma c’è anche il tempo di riflettere sui nostri errori di guida e pensare a come risolverli una volta tornati in pista. E le new-entry? Chi saranno i nostri avversari il prossimo anno? Non escludo che qualcuno di noi abbia avviato indagini approfondite sulla storia agonistica di ogni nuovo nome nell’elenco iscritti per scoprire con chi avrà a che fare. Questo inverno è utile si, ma ci fa davvero male! Per fortuna siamo agli sgoccioli e molti hanno già cominciato i primi test, molti hanno invece esagerato con le iniziative e si ritrovano con la moto a pezzettini, altri ancora, per risolvere il problema alla radice... non si sono mai fermati magari correndo la vigilia di Natale sotto la neve. Si riparte ed è ormai tempo di organizzarsi, il gioco ricomincia e finalmente ci sentiamo di nuovo pronti a partire. Ci sarà un po’ di ruggine da togliere dai polsi e speriamo che anche i muscoli delle braccia non si siano atrofizzati sotto qualche fetta di panettone, bene o male comunque possiamo tirare finalmente un sospiro e lasciare sfogare la voglia repressa lungo questi mesi. L’inverno volge finalmente al termine e le pit bike sono pronte, o quasi, ad uscire dal letargo.

54 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

MOTOASI Cares di Roberto Cortese

Il 2014 parte a razzo con le prime tre gare di Endurance alle quali, fortunatamente, c’è stato molto divertimento e nessun infortunato (a parte qualche graffio da caduta). Siamo però tornati a sentire i nostri lungo degenti del 2013 per vedere come se la passano. Roberto Rizza La caduta ad Ottobre a Recetto durante una delle ultime tappe del Regionale MX2, gli ha provocato la frattura di alcune vertebre che lo ha costretto ad un periodo di degenza in ospedale, seguito da diversi mesi di busto di modo che la sua schiena potesse ritornare di nuovo in forma. Il 4 Febbraio finalmente il busto non è stato più necessario ed ora Roberto ha ripreso a fare un po’ di attività fisica, principalmente su ciclette. Per quanto riguarda il rientro sulla sua moto, i consigli medici prevedono di attendere ancora altri tre mesi. Nonostante questo, è già andato a comprare una nuova leva della frizione (rotta proprio a Recetto). Credo che non passerà molto tempo prima che lo rivedremo in sella! 55 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Focus On -

Organizzatore o coordinatore? di Roberto Cortese

Il giorno in cui arriva il calendario della nuova stagione è sempre un po’ come rivivere la mattina di Natale: ci si sveglia, si legge la news e si va a vedere sul sito i doni che ci ha portato Babbo Natale. Poi però, proprio come accade per i regali, ci si rende conto che alcuni non sono della nostra taglia ed allora parte la corsa alla sostituzione. In modo del tutto analogo, i nostri piloti fervono nell’attesa del calendario della nuova stagione per poter finalmente vedere su quali circuiti si daranno battaglia con gli amici di categoria. Ovviamente, assieme alle belle sorprese, ci sono anche le cattive sorprese, quelle che ti portano ad un circuito distante tre ore di viaggio oppure su quel terreno che proprio non digerisco. Che sia la distanza o che sia qualunque altro il motivo, dopo un paio d’ore dalla pubblicazione del calendario, comincia la stagione delle lamentele. “Ma perché due tappe qua?”, “Ma per56 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT ché non di là?”. Tante lagne perché sfugge, spesso anche ai veterani più sgamati, che noi di MOTOASI.IT non siamo gli organizzatori delle competizioni. Lungi dall’esserlo. Coloro che si prendono carico dell’organizzazione delle gare sono i Moto Club e nessun altro. Sono inoltre gli stessi MC che richiedono a chi realizza il calendario della stagione in arrivo, gare in misura proporzionale alle disponibilità. Se dunque un Moto Club è molto attivo ed ha disponibilità di personale, tempo e voglia di organizzare diverse gare, ecco allora che richiederà di potersi impegnare in più competizioni durante l’anno. I MC più piccoli o che gestiscono impianti meno blasonati, probabilmente si accontenteranno di ospitare una sola gara data la difficoltà nella gestione di tutto il necessario per metterla in piedi. E dove vanno a finire tutte queste richieste? Proprio così, finiscono a noi di MOTOASI.IT. A questo punto, il nostro compito è cercare di incastrare tutte le date, facendo attenzione alla stagione in cui si propone un certo genere di gara, alla portata del circuito che ospita una determinata gara, ai possibili altri impegni dei piloti per evitare di influenzare negativamente la loro attività, oltre ad un altro centinaio di criteri (tra cui non sovrapporsi alle date della Federazione). Capite, dunque, come questa non sia un’attività di organizzazione, bensì di elaborazione di informazioni, detto in altri termini, di coordinamento. Al di là del fatto che sia molto complicato districarsi tra tutti i criteri che ci spingono a fare determinate 57 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT scelte per alcune gare piuttosto che altre, spero che sia chiaro che non è MOTOASI.IT che fa delle richieste per le gare, bensì i Moto Club. Dunque, se in un trofeo trovate circuiti sbilanciati in numero verso il Piemonte piuttosto che verso la Lombardia, è giusto capire di chi sia la “colpa”. E’ un po’ troppo comodo pensare che noi siamo i cattivoni che pretendiamo che i piloti lombardi facciano tanta strada: il problema potrebbe risiedere in tutte quelle piste che non hanno fatto esplicita richiesta per una gara. Ovviamente, nel nostro piccolo, cerchiamo di equilibrare i campionati sia in termini di chilometri da percorrere, sia a livello di difficoltà tecnica. Se però mancano richieste da una particolare zona, non possiamo fare altro che sperare nelle richieste durante l’anno successivo. Non abbiamo altri strumenti in mano purtroppo. Ciò che invece possiamo fare è dare un feedback al lavoro svolto dai vari MC di anno in anno, di modo che si instauri un rapporto di collaborazione che possa portare a migliorare la gestione delle gare nel corso del tempo. Se poi il MC esprime il desiderio di voler “salire di categoria”, deve ovviamente prima dimostrarlo ad una gara di MOTOASI.IT; se poi invia la richiesta per una prova di difficoltà organizzativa maggiore per l’anno successivo, noi siamo sempre disposti ad indirizzare eventuali domande di aiuto per problemi. Però, ovviamente, ci deve essere impegno. Il prossimo Natale, dunque, cercate di non prendervela troppo con Babbo Natale: lui è solo chi vi consegna i regali. Se non vi piace il regalo, parlatene con chi l’ha comprato. 58 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

3 domande a bruciapelo di Luca Lombardi

Come in ogni numero di INSIDE, ci ritroviamo a fare quattro chiacchiere con Yves Valenza, il Coordinatore Nazionale del Settore Motociclismo MOTOASI.IT nonché fautore del calendario 2014 dell’attività del settore fuoristrada nel Nord Ovest. Gli rivolgiamo qualche domanda per avere chiarimenti su punti che possono apparire oscuri riguardo la scelta di talune date piuttosto che dell’aggregazione di tappe di alcuni trofei. Innanzitutto, perché cominciare subito con tre gare di endurance? Non è un po’ troppo dura? Forse per i piloti della categoria Marathon, ovvero coloro che corrono tutti e novanta i minuti in solitaria, potrebbe risultare complicato, ma dal nostro punto di vista può essere un valido test relativo alla propria condizione. Sappiamo bene che questi piloti sono assolutamente seri nella loro preparazione oltre a quella del proprio mezzo, dunque dopo aver passato un inverno a lavorare sulla propria preparazione atletica, 59 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT quale modo migliore di metterla alla prova? Invece, tutti coloro che non si sentono all’altezza di resistere per novanta minuti consecutivi, possono sempre fare la gara a coppie, ovvero dandosi un numero di cambi illimitato. Questo genere di approccio consente sicuramente un risparmio di energie notevole, pur cominciando ad entrare nuovamente nell’ottica della competizione. In definitiva, queste gare possono essere un ottimo allenamento per tutti ed è proprio questo uno dei motivi per cui prediligiamo l’endurance ad inizio anno: perché possiamo dare l’opportunità ai piloti di arrivare alle gare che per loro sono più interessanti in una forma adatta. Non dimentichiamo che avere la preparazione giusta significa minimizzare il numero di incidenti, ovvero migliorare la sicurezza in pista. Questo per noi è fondamentale. Parlando poi sempre di sicurezza, esiste un problema onestamente irrisolvibile nell’organizzare gare di Endurance in periodi più caldi di Febbraio/Marzo ed Ottobre/Novembre: la polvere. Ci abbiamo provato in diverse situazioni a gestirla, però quando si presenta un buon numero di piloti, risulta oggettivamente complicato tenere sotto controllo la polvere. Ciò, ancora una volta, significa minore sicurezza. Ecco perché optiamo sempre per cominciare presto l’Endurance quando fa ancora fresco per poi terminarlo quando sta ritornando la brutta stagione. Non sarebbe stato meglio partire con un fettucciato? In realtà è proprio quello che abbiamo fatto! Certo, 60 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT eravamo sul circuito di Ottobiano con la prima tappa, però il fettucciato su cui si è corso è stato progettato appositamente per dei piloti alla prima gara della stagione. Dunque nessun salto o passaggio eccessivamente difficile a livello tecnico. La difficoltà del tracciato era intrinseca nel fondo su cui si correva: la sabbia di Ottobiano che non perdona (come avete letto nel resoconto di Daniel Dalmasso). Per il resto, l’evento era alla portata di tutti proprio perché ci teniamo a far arrivare i nostri piloti in condizione ma un passo alla volta. Come mai i campionati non sono distribuiti in maniera più omogenea? A parte di questa domanda già ho risposto prima, poiché per il Regionale Endurance esiste il limite imposto dal caldo e dalla polvere che ne conseguirebbe. Per quanto riguarda il Campionato Fettucciati, per esempio, preferiamo aggregarli tutti d’estate un po’ per favorire le vacanze dei piloti ed un po’ perché chi non ha potuto avvicinarsi al mondo del cross competitivo durante l’anno, lo può fare durante il periodo estivo. Tutti gli altri campionati, invece, hanno una distribuzione più omogenea in quanto si richiede ai piloti che battaglieranno per la vittoria di essere competitivi in qualunque stagione: a partire dagli ultimi freddi di stagione di fine Marzo, passando per il caldo primaverile/estivo, fino ad arrivare di nuovo alle prime piogge di fine anno. Anche qui poi esiste un limite intrinseco nella composizione del terreno su cui si gareggia. Dunque i fet61 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT tucciati, che si corrono su terreni agricoli, sono per loro stessa natura imprevedibili. Dunque rischiare una gara nella “stagione delle piogge” in un terreno che non si conosce molto bene, significa rischiare la salute dei piloti. Meglio allocare tali date su piste che danno garanzie per l’attuabilità (come Ottobiano e Vercelli per citarne due) oppure in circuiti permanenti, ovvero dove i piloti possono andare ad allenarsi anche in condizioni di bagnato. Ancora una volta, tutto per la salvaguardia della sicurezza dei piloti. Questo è il nostro mantra.

62 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Calendario Marzo 02-03 - San Gillio (TO) Reg. Endurance MX-Quad - Interregionale MiniEndurance 09-03 - Malpensa (VA) Coppa ASI Epoca - Reg. Mini-YoungVeteran - Reg. Femminile - Interregionale MX1-MX2 16-03 - Vercelli (VC) Reg. MX2 - Over50 22-03 - Recetto (NO) Corso Minicross Willy School 23-03 - Recetto (NO) Reg. Quad - Reg. Mini-Young-Veteran Interreg. MX2 23-03 - Barbania (TO) Endurance Scootercross 23-03 - Rivarolo (TO) Reg. MX1 - Over40 - Femminile

63 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT 29-03 - Gattinara (VC) Corso Minicross Willy School 30-03 - Gattinara (VC) Trofeo ASI MX1 - MX2 - Mini - Reg. Femminile - Reg. 2T

Calendario Aprile 06-04 - Pinerolo (TO) Reg. MX2 - Over50 13-04 - Fara Novarese (NO) Reg. MX1 - Over40 - Femminile 20-04 - San Gillio (TO) Fettucciato MX1 - MX2 - Mini - Veteran - Epoca - Quad 21-04 - Gattinara (VC) Regionale Endurance MX- Quad SidebySide 25-04 - Volpiano (TO) Endurance Scootercross

64 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT 25-04 - Vercelli (TO) Coppa ASI Epoca - Reg. Mini-YoungVeteran - Reg. Quad 27-04 - Volpiano (TO) Fettucciato MX1 - MX2 - Mini - Veteran - Epoca - Quad

65 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

Contattaci

Info e fedback: press@motoasi.it I contatti di tutti i Responsabili e Coordinatori sono disponibili sul sito di MOTOASI.IT

66 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6


INSIDE MOTOASI.IT

INSIDE#6 Marzo-Aprile 2014 un progetto editoriale di

Team di Redazione: Roberto Cortese - Direttore Editoriale/Fotogiornalista Luca Lombardi - Caporedattore Andrea De Beni - Redattore Mary Girotti - Redattore Elia Marescutti - Redattore Emanuele Andreello - Redattore SSBK Emidio Alesi - Redattore Special thanks to: Daniel Dalmasso - Il mio quad consuma troppo

67 - Inside Marzo - Aprile 2014 - Numero #6

INSIDE - Numero #6  

Sesto numero del nostro magazine nonché secondo del 2014. Cominciano le gare, è ora di scaldare i motori!

INSIDE - Numero #6  

Sesto numero del nostro magazine nonché secondo del 2014. Cominciano le gare, è ora di scaldare i motori!

Advertisement